DANAE
Numero 5
Distribuzione gratuita
Magazine
In questo numero:
Patrizio Roversi :
-Lettore per caso
Aldo Putignano :
-Homo Scrivens
Carlo Mantovani :
-La nuova vignetta
macchina Pigra :
-Il critico letterario
Questo numero di DANAE Magazine è
stato distribuito gratuitamente dalla libreria:
Strategie :
-Le agenzie letterarie
Il Concorso :
-Une ombre de la rue
-Il nuovo regolamento
Il catalogo DANAE :
-I nuovi ingressi 2006
-Gli evergreen
40
Bollettino ufficiale dei Soci dell’Associazione DANAE
DM
Distribuzione Autonoma DM
Nazionale Autori Esordienti1
Cos’è DANAE ?
Gli altri libri del catalogo DANAE
di Maurizio J. Bruno
Direttore Generale di DANAE
DANAE è un’Associazione di Scrittori non ancora famosi, ma anche di Librai innamorati
del proprio mestiere, e di onesti Editori che hanno deciso di mettere insieme i propri sforzi per spezzare il circolo vizioso dell’editoria italiana che esclude gli Autori esordienti, anche quelli bravi, prima dalla grande editoria, poi dalla distribuzione ed infine dal pubblico
dei lettori. Nessun Autore può pensare di spezzare da solo questo circolo, ma mettendo
insieme le energie di ognuno, DANAE si sta lentamente creando il suo spazio nelle librerie del nostro paese e, soprattutto, nel cuore dei Lettori.
DANAE ha deciso da sempre di basare il proprio successo sulla qualità dei titoli proposti
in catalogo. In un mondo editoriale in cui moltissimi Editori hanno ormai smesso di esercitare una reale funzione di filtro, l’ammissione nel catalogo DANAE è invece sempre
subordinata al superamento di un attento esame, teso
a valutare, nell’ottica della piena soddisfazione del
Lettore, non solo il contenuto letterario del Libro, ma
anche l’impaginazione, la rilegatura, gli errori di stampa, la copertina, soprattutto in rapporto al prezzo.
Grande impegno viene poi dedicato da DANAE alla
promozione dei Libri del proprio Catalogo. Il sito
www.danaelibri.it e questa rivista, distribuita gratuitamente nei punti vendita del nostro circuito e in altri
luoghi strategici, costituiscono i veicoli principali di
questa promozione, ma a questi si affianca senz’altro
la costante presenza di DANAE sul territorio, con l’organizzazione e la partecipazione a manifestazioni culturali ed i continui scambi con altre testate del settore e con altri media. Ma il punto nel
quale DANAE si differenzia da ogni altra iniziativa simile è l’aver coinvolto direttamente
anche le Librerie. Facendo perno sulla qualità del proprio Catalogo, l’Associazione è riuscita infatti a conquistare anche i Librai, che i canali classici della distribuzione stavano relegando al ruolo di semplici commercianti, restituendogli quel ruolo di mediatore culturale
che è proprio della loro figura. È per questo che tante Librerie in tutt’Italia hanno accettato con slancio ed entusiasmo di entrare a far parte del nostro circuito, dando vita ad una
rete di vendita in continua crescita che è senza dubbio uno dei punti di forza della nostra
iniziativa.
Il sito www.danaelibri.it rappresenta poi un canale sempre attivo, grazie al quale i soci
possono accedere ad una serie di servizi esclusivi, creati appositamente per loro. E non
va dimenticato che è possibile acquistare direttamente i Libri DANAE attraverso il sito,
per posta o per fax, usufruendo spesso di sconti e promozioni.
Per maggiori chiarimenti sul nostro progetto, oltre a visitare il nostro sito, ti invito a contattare la nostra redazione all’indirizzo mail: [email protected] o via telefono al numero
333.255 43 33.
2
L’albero ed io - Peccioli 1944
Romanzo - Valerio Pinelli
Lo svizzero
Thriller - Claudio Marcelli
A stratti
Poesia - Luca Melani
Voci nel sale
Poesia - Valerio Peracchi
Complementarità
Saggio - Stefano Bianchi
Sweet little sixteen
Thriller - Luca Gandolfi
Blue Light Lisboa
Romanzo - Alessandro Angeli
Senza difese
Esperienze - Antonella Lorino
Charlie - Il cavallino delle meraviglie
Romanzo per ragazzi - Fred Shin
La trasgressione
Romanzo - Valeria Borgia
Un uomo normale
Esperienze - Marco Liber
Il fondo della notte
Giallo Noir - Valerio Pinelli
Finis terrae
Romanzo - Fabio Cerretani
A cosa stai pensando?
Romanzo - Maria Cristina Fedrigotti
Le ragazze del Delta
Romanzo - Fabio Cerretani
Il dubbio e altri racconti
Racconti - Bruna Nizzola
La piazza viaggiante
dei sogni e delle illusioni
Romanzo - Gianpietro Scalia
Esperienza del noto
Poesia - Alberto Asero
Una botta… e via!
Poesia Satirica - Bruno Fiorentini
Il pianeta distante
Romanzo per ragazzi - Ivana Zomparelli
Oltrel@rete
Racconti - a cura del Rifugio degli Esordienti
La vita semplice
Racconti - Bruna Nizzola
Uscite
Romanzo - Harold Falco
La rosa dei sensi
Poesia - Luisa Ferretti
950, 49th Street Brooklyn, New York
Esperienze - Claudia Marinelli
La sartoria di Matilde
Romanzo - Chiara Curione
RALF
Thriller - Maurizio J. Bruno
I fondamenti della matematica
nel logicismo di Bertrand Russell
Saggio - Stefano Donati
Diario intimo di Filippina
Romanzo Storico - Piera Rossotti
Cronaca di una retrocessione
Esperienze - Giorgio Astolfi
ICQ - Io ti cerco
Thriller - Maurizio Lanteri
Lungo la strada del tempo
Racconti - Giuseppe Bianco
R@ccnti senza rete
Racconti - a cura del Rifugio degli Esordienti
La gatta Miomao
Romanzo - Beppi Zancan
Questi Libri sono stati recensiti su numeri
precedenti di DM. Trovate le recensioni
anche on-line sul sito www.danaelibri.it
Tre casi irrisolti
Giallo - Daniele Pierotti
Ti aspettiamo!
DM
DM
39
Anteprime:
Alcuni dei Libri che saranno recensiti sul prossimo DM!
Donne in Noir
di S. Santamaria
Versi dall’Inferno
di Dino Pezzella
Il Foglio Edizioni
Proposte Editoriali
Horror Noir
Un brutto incidente di pesca
avrebbero detto in paese.
Si sa, pescare sotto il
Soccorso porta male…
Poesia
Nei versi, ora belli e
dannatamente tristi, il Dio Poeta
incontra l'uomo che solo vive,
soffre, si appassiona...
Zurim
di Alberto Vezzoso
Clandestina
di Marcello Spoletini
Artemis Edizioni
Edizioni No-Nein
Fantascienza
Fantapolitica...
Se siete amanti di questo
genere, questo è il libro che
fa per voi.
Erotico Noir
Un libro più un DVD.
Una scrittura potente e vitale,
a volte affilata come un ferro
chirurgico...
Ho baciato Totò Cuffaro
La Ribollita
di Bruna Nizzola
di Rocco Chimera
Edizioni REM
Racconti
La Sicilia raccontata
con affetto e ironia
da un vero Siciliano.
Mauro Baroni Edizioni
Racconti
Il felice rapporto coi ricordi, con il
passato, con le stagioni trascorse,
in un libro dove non c’è mai posto
per la rassegnazione...
Ho trovato una risposta La maledizione dei cerchiai
di Nazareno Anniballo
Edizioni Creativa
di Gianni Brunacci
Edizioni Creativa
Romanzo
Una storia d'amore e tanto
mare, atmosfere d’acque, di
cieli e d’inaspettate nebbie,
attraverso le quali la vita si
rigenera...
Giallo
Grasso, basso, calvo, l'ispettore Bacci
è un vero e proprio antieroe.
Riuscirà a venire a capo dei due
inquietanti omicidi avvenuti a
Raggiolo, piccolo paesino Toscano?
Nemesi
di Fabrizio Rizzi
Abelard
di Orsetta Borghero
Clinamen Edizioni
Edizioni Tabula Fati
Romanzo
Due storie intrecciate, dominate
dalla violenza e dall'istinto, l'una
carica di tragedia, collegate da
un delirante rito vudù
38
Editoriale
Romanzo
Solo per amore…
Ma quanto può durare, l’amore?
Un attimo, un anno, una vita?
DM
Cari amici lettori,
innanzitutto devo presentarmi, il mio nome è Enrico Miceli e sono il nuovo
coordinatore del DANAE Magazine.
L’ottimo Enrico Gradellini, come forse alcuni di voi già sanno, purtroppo
non fa più parte della redazione, ma io ce la matterò tutta per farlo
rimpiangere il meno possibile.
Ad ogni modo, anche se il tempo è scivolato lungo una striscia di
imprevisti, il pendolo è riuscito nuovamente a battere il colpo sull’uscita del
DANAE Magazine, diffondendo così nell’aria il suo corroborante schiocco
metallico.
Con un rapido sguardo noterete certamente che il catalogo strabocca di
nuovi titoli: non lasciatevi quindi sfuggire l’occasione di leggere un buon
libro che senza di noi fatichereste a trovare nella vostra Libreria! E’ forse
superfluo quanto evidente dire che ogni investimento fatto sull’editoria
esordiente è un investimento sul futuro dell’editoria italiana che rischia di
divenire totalmente immobile, melmosa e stantia. Se quindi volete dare
davvero una scossa a questo mondo, non aspettate che accadano miracoli,
fate voi la prima mossa partendo proprio dai bei Libri che DANAE seleziona
per voi!
Ma all’interno troverete anche tante altre cose interessanti: un’esclusiva
intervista ad Aldo Putignano di Homo Scrivens, il racconto vincitore
dell’ultima edizione del nostro concorso Scommessa d’Autore, il
regolamento della prossima edizione, un nuovo appuntamento con le
rubriche della Macchina Pigra e delle Strategie, e una nuova, divertente
vignetta di Carlo Mantovani.
E se ancora non vi basta, il nostro direttore Maurizio J. Bruno ha
intervistato “per un pugno di domande fatte per caso in barca a vela” il
simpaticissimo Patrizio Roversi.
Non vedete l’ora di sfogliare il magazine? Vi capisco, e quindi vi lascio
subito liberi di farlo!
Un abbraccio.
Enrico Miceli
Coordinatore di DM
DM
3
Articoli:
Cos’è DANAE?..................... 2
di Maurizio J. Bruno
Editoriale .......................... 3
di Enrico Miceli
Regolamento ..................... 5
VIII Edizione
Concorso Speranza d’Autore
Une ombre de la rue .......... 7
Racconto
di Ugo Perugini
Aldo Putignano................... 9
L’Homo Scrivens
Intervista
di Enrico Miceli
Patrizio Roversi .................. 11
Lettore per caso
Intervista
di Maurizio J. Bruno
La Macchina Pigra .............. 15
Vademecum per la lettura
di un’opera di narrativa
di Piera Rossotti
Strategie ............................ 18
A cosa servono
le Agenzie Letterarie?
di Maurizio J. Bruno
La vignetta ........................ 20
di Carlo Mantovani
Recensioni:
I segreti ................................... 21
della passione di Cristo
di Giancarlo Padula
Recensione di M.R. Minervini
Un gesto all’improvviso ......... 22
di Franco Valobra
Recensione di P. Rossotti
All’ombra di Matilde ................ 23
di Vittorio Aghemo
Recensione di P. Rossotti
Un gesto all’improvviso ......... 24
di Gianpietro Scalia
Recensione di F. Romano
La balbuzie di Bobbio ............. 25
di Beppi Zancan
Recensione di G. Scalia
CAPO REDATTORE
Maurizio J. Bruno
Racconti di un detenuto ......... 26
di Antonio Cannavò
Recensione di P. Rossotti
Messaggi e comunicazione ..... 27
di Oscar Bettelli
Recensione di U. Pogliano
1945-2001: ............................. 28
Appunti di storia
di Paolo De Bellis
Senso unico.............................. 29
di Laura Schiavini
Recensione di B. Nizzola
Eco ............................................ 30
di Ezia Caredda
Recensione di V. Gigantiello
Italiano in trasparenza ........... 31
di N. Fioretto & R. Russo
Hodoiporikà ............................. 32
di Gloria Larini
Recensione di V. Gigantiello
Miale ......................................... 33
di Angelo Serra
La via delle spezie ................... 34
di M. Crescenzi & R. Russo
Il tuo volto, Signore, io cerco ... 35
di Salvatore Vivona
Recensione di L. Bonzanini
Il capitano Carlo Bassi ............ 36
di Carlo Dini
Recensione di S. Piloto di Castro
Vedi Napoli e poi scrivi ........... 37
a cura di Aldo Putignano
Recensione di P. Rossotti
COORDINATORE
Enrico Miceli
REDAZIONE
Ludovica Castellini
Antonella Cesare
Alfio Di Battista
Maria Rita Di Mattia
Eva Filigoi
Roberto Folgori
Piera Rossotti
Stefano Sterbini
Hanno collaborato a
questo numero:
Luigi Bonzanini
Viviana Gigantiello
Carlo Mantovani
M. Rosaria Minervini
Bruna Nizzola
Ugo Perugini
Sonia Piloto di Castro
Umberto Pogliano
Aldo Putignano
Francesca Romano
Patrizio Roversi
Gianpietro Scalia
Laura Schiavini
Le Anteprime ........................... 38
CONTATTI:
DANAE
Distribuzione Autonoma Nazionale Autori Esordienti
Associazione culturale
via Dei Marsi, 202
67061 Carsoli (AQ)
4
Bollettino ufficiale
dell’Associazione
DANAE
DM
[email protected]
www.danaelibri.it
Tel. 333.2554333
Fax: 178.2216450
Vedi Napoli e poi scrivi
di: Autori Vari,
a cura di: Aldo Putignano
Kairòs Edizioni
Antologia di racconti
248 pagine - Euro: 10,00
ISBN: 88-901276-9-4
"Questo libro, sovrabbondante e polifonico, è il
nostro modo di raccontare Napoli", scrive il
curatore della raccolta, Aldo Putignano. La
polifonia è assicurata da cinquantatré racconti di
autori affermati e di dilettanti, questi ultimi selezionati tramite un concorso: tante voci
diverse, tante sfaccettature, come un prisma che scompone la luce. "Chissà, si chiede
Putignano, se siamo riusciti nel nostro intento?"
Per me, che vivo nelle nebbie invernali e nelle afe estive del profondo Nord, Napoli
finora è stata soltanto quella del teatro di Eduardo e delle canzoni di Murolo, del
Corricolo di Dumas, della pizza e della pastiera di grano, dei delitti di camorra di cui
periodicamente riferisce il telegiornale. In questo libro, ho trovato tanti altri volti della
città: una Napoli dai toni foschi, con il lavoro nero, i "bassi", i barboni alla stazione, gli
scippi, ma anche la Napoli "ripulita di cielo e di vento", con la sua bellezza da
cartolina. Vi ho trovato i vialoni di Scampia e il Vulcano che parla "sotto il manto della
lava ispessita per raccontare i suoi ricordi". Nell'insieme dei racconti si trova una città
di cose e di persone, di puzze e di profumi, come "quell'odore di ragù che solo qui ti
permea l'anima"... e pure visioni di una Napoli del passato, dove un turista inglese
(Oscar Wilde) è facile preda degli scugnizzi, o la città di fine della guerra, che pare
"'na zoccola accisa di mazzate". Su tutto, come una canzone, la melodiosa
"napoletanità" della lingua. No, forse in queste pagine non è riuscita a entrare tutta
Napoli, però un pochino siete riusciti a raccontarcela.
Aldo Putignano, dottore di ricerca in Letteratura Italiana, collabora con la rivista
"Critica letteraria". È coordinatore di Homo Scrivens, la prima compagnia italiana nata
con l'intento di selezionare e valorizzare nuovi autori attraverso eventi letterari e uno
spazio on line; ha curato il volume "Faximile, 49 riscritture di opere letterarie" (Frilli,
2004) e la sceneggiatura dello spettacolo teatrale "Sottopensiero".
Recensione di Piera Rossotti Pogliano
DM
37
Il capitano Carlo Bassi,
gentiluomo dell'Ambrosio Film
di Carlo Dini
Edizioni Angolo Manzoni
Narrativa
144 pag. - Euro: 12,00
ISBN: 88-88838-23-6
1907,
un distinto signore dai capelli bianchi
passeggia davanti all'ingresso dello stabilimento
cinematografico Ambrosio di Torino. Incuriosito,
entra e viene in contatto con il misterioso mondo della celluloide. In questo mondo diventerà un attore di secondo piano,
dividendosi fra il set cinematografico, la famiglia e la gestione di un banco
lotto. Lavorerà con Emilio Ghione, comparsa specializzata in cadute da cavallo, che diventerà un divo internazionale col personaggio di Za-la-Mort. Reciterà con le figure più note del cinema muto torinese: l'amatore Alberto Collo,
Maciste, il comico Cretinetti, la prima "coppia ideale" dello schermo, Alberto
Capozzi - Mary Cleo Tarlarini, e altri ancora. Carlo Dini, rievocando la figura
del nonno, ci presenta in controluce la Torino dei primi anni del XX secolo,
con le sue vie, i suoi caffè concerto, i primi cinematografi, le sale da gioco, la
Torino dell'Esposizione Universale del 1911. Una Torino lontana nel tempo,
rievocata con affetto, simpatia e intelligenza.
Nato a Torino nel 1937, alla ricerca delle sue radici, Carlo Dini nel 1999 ha
pubblicato il breve romanzo "La vita ingenua", dedicato ai suoi genitori, e nel
2001 "L'estate di San Martino", in cui narra un'esperienza giovanile tra la
Torino degli Anni Quaranta e la Parigi dell'Esistenzialismo. Nei suoi libri, Dini
racconta i petits riens della quotidianità, le storie semplici di chi non ha storia e gli aneddoti di un tempo gentile che non c'è più. "Il capitano Carlo Bassi... è il suo terzo romanzo.
Recensione di Sonia Piloto di Castro
36
DM
Regolamento della VIII edizione del concorso
“Speranza d’Autore”
scadenza 30 Giugno 2006
TEMA DEL RACCONTO
Il racconto è a tema. Il tema prescelto per il prossimo numero di DANAE
Magazine è il seguente:
Bisogna scrivere un racconto che si apra esattamente con questa frase:
"Odio le costrizioni. Le detesto.
Che ne sanno, loro, i dottori, di cosa voglio, cosa provo, cosa sente il mio
corpo stanco..." .
La frase è tratta dal racconto: "Nata Libera" di Simonetta Santamaria, che fa
parte del volume: "Donne in noir" Edizioni Il Foglio - 2005
SPEDIZIONE DEL RACCONTO
Il Racconto dovrà essere spedito come allegato di una e-mail al Settore Selezione
di DANAE, da spedire all'indirizzo [email protected]. La e-mail dovrà avere il
seguente subject: "VIII Scommessa d'Autore - Concorso DANAE Magazine".
Gli allegati potranno essere nei formati .doc di Microsoft Word, .rtf (Rich Text
Format), oppure .txt (text format).
Per questa edizione, saranno ammessi alla selezione tutti i racconti che
giungeranno in Redazione entro il 30 Giugno 2006 e che rispetteranno i vincoli
indicati in questa pagina. Farà fede la data di invio della e-mail.
DIMENSIONI DEL RACCONTO
Il racconto dovrà essere compreso tra i 3800 e i 4000 caratteri totali (spazi inclusi,
e compreso l'incipit che dà il tema al concorso), ossia poco più di 2 cartelle. Su
questo punto saremo molto fiscali. Non perché ci piaccia mettere in difficoltà chi
deciderà di partecipare al Concorso ma perché, come si può vedere nelle pagine
che seguono, lo spazio previsto per il racconto all'interno del nostro magazine non
ci consente di ospitare lavori più lunghi! Pertanto, prima di spedirci il tuo lavoro,
assicurati che la sua lunghezza non ecceda le dimensioni indicate. Molti programmi
di scrittura, come ad esempio Microsoft Word, dispongono di una specifica
funzione che permette di visualizzare un quadro di riepilogo con le indicazioni del
numero di pagine, di righe, di parole e di caratteri in un testo. Per sapere con
sicurezza quanto è lungo il tuo testo, adopera questo tipo di funzione. Se utilizzi
Microsoft Word, la funzione si chiama “Conteggio parole...” ed è disponibile ed è
disponibile all'interno menu Strumenti.
DM
5
DIRITTI D'AUTORE
Sono ammessi in concorso soltanto racconti inediti, dei quali cioè l'Autore sia
effettivamente proprietario di tutti i diritti. Sono considerati inedite in tal senso
anche tutte le opere già pubblicate a titolo gratuito su altre riviste cartacee o
telematiche, i cui diritti siano comunque rimasti di proprietà dell'Autore. In ogni
caso, con l'invio del racconto alla Redazione di DANAE, l'Autore si dichiara
implicitamente unico proprietario di tutti i diritti sull'opera, e si assume quindi la
completa responsabilità della pubblicabilità dell'opera senza violazione di alcun
diritto d'Autore. Al vincitore sarà chiesto comunque di firmare una liberatoria che ci
autorizzi a pubblicare il racconto sul nostro bollettino. I diritti d'autore sull'opera
resteranno comunque di proprietà dell'Autore, che potrà quindi decidere in seguito
di ripubblicare a suo piacimento il racconto su altre riviste, antologie o siti internet.
SELEZIONE DEL RACCONTO
La valutazione dei racconti avverrà a cura della Redazione di DANAE e gli Autori dei
racconti che si classificheranno nelle prime tre posizioni saranno avvertiti via e-mail
entro il 31 Luglio 2006 . La selezione sarà inappellabile.
ENTITA' DEL PREMIO
Oltre alla pubblicazione gratuita del suo racconto all'interno del prossimo numero
di DANAE Magazine, l'Autore del racconto vincitore del concorso riceverà anche
uno speciale Codice d'accesso che gli consentirà di proporre gratuitamente entro
sei mesi dalla data di scadenza del concorso, e quindi entro il 31 Dicembre 2006,
un proprio libro edito al Settore Selezione Libri di DANAE, per l'eventuale
inserimento nel nostro Catalogo. Si tratta del codice che di solito viene inviato
soltanto a chi effettua un acquisto di Libri DANAE per un importo di almeno 30
euro. Il libro da sottoporre alla selezione dovrà comunque rispettare i vincoli
imposti dal regolamento di DANAE, che può essere scaricato dal sito internet
www.danaelibri.it. In particolare, il libro dovrà essere stato pubblicato da una
regolare casa editrice, essere commerciabile, e munito di codice ISBN. Inoltre,
l'Autore dovrà aver concordato in precedenza col suo Editore la possibilità di
disporre in conto vendita di un certo numero di copie del libro (almeno 100) da
inserire nel circuito DANAE
INFORMAZIONI
Se hai bisogno di altri chiarimenti sul nostro concorso, non esitare a contattarci
all'indirizzo e-mail:
[email protected].
In bocca al lupo!
La Redazione
6
DM
Il tuo volto, Signore,
io cerco
di Salvatore Vivona
Graphe.it Edizioni
Spartito Musicale
16 pagine - Euro: 5,00
ISBN: 88-89840-02-1
Questa
delicata silloge non si limita a
ricreare Si tratta d'un pregevole lavoro
impregnato d'una ardente vena mistica.
Anche se il linguaggio armonico rimane nell' ambito tradizionale, le
parti vocali sono condotte in maniera eccellente e denotano una
notevole maestria ed una conoscenza accurata della scrittura per
coro, decisamente più ostica di quella puramente strumentale.
Le parti vocali si dipanano in modo variegato e ineccepibile dal punto
di vista contrappuntistico.
L'accompagnamento dell' organo è ricco e ben strutturato a
supportare il canto.
Nel complesso l 'opera è di buona fattura e certamente destinata ad
un successo durevole.
Salvatore Vivona è nato a Palermo, dove ha studiato Organo e
Composizione Organistica, Musica corale e Direzione di Coro presso il
Conservatorio "V. Bellini". E' docente, compositore ed esecutore di
musica sacra, e dal 1983 è direttore del Coro Polifonico "Jubilate Deo"
di Giuseppe Jato, con il quale ha inciso diversi CD.
Recensione di Luigi Bonzanini
DM
35
La via delle spezie
di Mauro Crescenzi & Roberto Russo
Graphe.it Edizioni
Libro di cucina
96 pagine - Euro: 6,50
ISBN: 88-89840-09-9
La parola all’esordiente
Une ombre de la rue
Racconto di: Ugo Perugini
Vincitore della VII edizione del concorso
“Speranza d’Autore”
Il
titolo di questo libretto, realizzato con cura e
attenzione, è La via delle spezie, "quasi a voler
sottolineare - scrivono gli Autori - che il loro uso è un
percorso personale, dettato dal gusto inteso non solo
come senso, ma anche come stile di vita." Il libro è
speculare: da un lato si trovano informazioni sulle erbe e sulle spezie, in ordine
alfabetico, poi, capovolgendo il libro, troviamo le ricette. Potremo così apprendere
che il basilico viene dalla Persia, che la cannella migliore è la corteccia dei rami di
Cinnamomum Zeylamicum di circa tre anni, e che il pepe bianco, in realtà, deriva
dalle bacche del Piper nigrum, con una particolare lavorazione.
Le ricette, poi, sono veloci e stuzzicanti: soffritto piccante di maiale al coriandolo,
risotto alla salsiccia con profumo di noce moscata, baccalà alla paprica dolce con
salsa alla birra... e tante altre, tutte da provare.
Tra le due sezioni, l'Editore ha inserito qualche pagina bianca, per permettere ai
lettori di personalizzare il libro con i propri appunti.
In copertina, il simbolo grafico "Bene valete": un augurio che rende ancora più adatto
questo libro ad essere un piccolo regalo a una persona alla quale si vuole bene.
Roberto Russo, laureato in letteratura cristiana antica greca e latina, scrittore e
cultore di storia, si occupa di servizi per l'editoria. Al suo attivo, diverse pubblicazioni,
tra le quali "De viris illustribus monticellanis" e "Biagio di Sebaste. Un santo, un
patrono", oltre a numerosi articoli e traduzioni. Con Natale Fioretto è autore de
L'italiano in trasparenza, anch'esso presente nel nostro catalogo. Con questo libro, lo
conosciamo ora anche come appassionato di cucina.
Mauro Crescenzi è nato a Roma il 7 gennaio 1964. Dopo la maturità classica, si è
laureato in Economia e Commercio presso la LUISS di Roma e, in seguito, presso la
stessa Università, ha conseguito il master in Sviluppo Manageriale. Attualmente
lavora nel campo delle risorse presso una nota azienda di assicurazioni. Ha da sempre
la passione della cucina tradizionale italiana, con varie incursioni nel mondo
dell'esotico.
Recensione a cura della Redazione di DANAE
34
DM
Hugo e io siamo in macchina, in strada verso una serata elegante.
Canto finché non sembra che sia la mia canzone a guidare la macchina.
Gonfio il petto e imito il roucoulement dei piccioni.
La mia rrrrrrrrrrr francese sdrucciola via.
Hugo ride.
Le luci della città si riflettono sul selciato bagnato, spandendo aloni iridescenti.
L’auto scivola silenziosamente sulla strada e il nostro sembra un viaggio siderale,
fantastico.
Altre stelle, altri mondi ci attendono alla fine del viaggio.
Mentre i nostri sguardi complici si incrociano ancora.
Anche questa idea, di fuggire tra le stelle, per quanto assurda, contribuisce a
rendermi allegra.
Accavallo le gambe, trattenendo un brivido leggero sotto pelle.
E lascio che il mio vestito di seta nera, nel ritrovare la sua posizione naturale,
sfiori le cosce, come una lieve carezza.
Continuo a cantare con aria più svagata il “Milord” della Piaf.
Guardo fuori dal finestrino il vertiginoso scorrere delle luci colorate dei negozi.
Un caleidoscopio fuggente e ammaliante come certe luci stroboscopiche di
discoteca.
E guardo Hugo ancora con intenzione, quasi per mettere alla prova le mie arti di
seduzione.
Il mio seno vibra sulle note acute: “Allez venez, milord!”.
E i suoi occhi azzurri vengono intrappolati senza scampo nell’incavo della mia
scollatura.
Desiderare ed essere desiderati.
Sensazione potente e sconvolgente, che confonde e inebria. Tutti i sensi
ne sono coinvolti.
Gioco ancora sulla mia erre, vibrante e ipnotica come il sonaglio di un
serpente, nelle parole “une ombre de la rue…”
DM
7
E lui stacca a fatica il suo sguardo dal mio viso,
mentre a memoria cambia
la marcia.
Osservo la sua mano abbronzata che impugna con
eleganza l’asta del cambio in un movimento
sinuoso, che nel mio “io” giudico estremamente
erotico.
Forse perché mi ricorda certi intimi gesti d’amore.
Proprio per questo motivo, appoggio la mia mano,
bianca e tenera, sulla sua, calda e quasi elettrica.
Poi avvicino tutto il mio corpo al suo, lasciando che i miei lunghi capelli invadano
come una nuvola nera la sua spalla. E vi appoggio il viso.
Sento che Hugo aspira profondamente il mio profumo, con una determinazione
quasi feroce, come stesse facendo una tirata di droga.
E il mio profumo gli entra dentro, nei polmoni, nel cuore con la forza di una
scarica di adrenalina.
Lo so. Lo sento. Me ne accorgo. So che mi desidera.
All’improvviso, un’ombra dalla via si materializza davanti alla nostra auto.
Qualcuno, sbucato dal nulla, dal buio più assoluto. Non facciamo in tempo a
individuare se sia uomo o donna.
Anche Hugo se ne accorge in ritardo. Cerca di evitarlo, sterzando il più
rapidamente possibile.
Forse ce la fa. L’auto, però, sbanda sotto quell’imprevista sollecitazione. Hugo
ne perde il controllo.
Sento i freni stridere sul selciato bagnato. Quasi un grido d’aiuto disperato nella
notte silenziosa.
Faccio in tempo a vedere che il muro della strada si avvicina con rapidità
incredibile.
Poi l’urto. Il rumore di ferraglia. Di vetri in frantumi.
Il motore imballato che si ferma. E un buio pesante e informe intorno a me.
Quando riapro gli occhi, vedo Hugo ripiegato sul volante. La bocca è socchiusa.
Ma riesco a intravedere i denti che brillano come schegge di marmo. Appena
sotto la fronte scorre un rivolo rosso di sangue che gira a “esse” due volte,
seguendo le sue rughe d’espressione, e si va a depositare nell’occhio destro,
chiuso e tumefatto. Da lì gocciola sulla sua mano abbronzata, ma fredda come
la pelle del rivestimento del cruscotto.
Faccio tutte queste considerazioni nel giro di pochi istanti, senza sapere perché,
quando mi accorgo che anche in me qualcosa si è rotto, visto che non
riesco più a muovermi…
Il cervello, odiosamente, mi rimanda come un’eco ossessiva, i versi
del motivo che cantavo prima, quando ero felice.
Versi che sembrano sospesi nell’aria come diabolici stracci funerei:
Miale, il figlio della contonera
di Angelo Serra
West Press Edizioni
Narrativa
304 pag. - Euro: 14.00
ISBN: 88-88278-35-4
Si dice che i pastori della Barbagia, anche quando
sono da anni lontani dalla loro terra, portano ancora sotto le scarpe sa laddara, gli escrementi delle
pecore. L'autore di "Miale", Angelo Serra, anche se
da tempo lontano dalla sua isola, ha ancora le scarpe sporche e, soprattutto, ha nel cuore la Barbagia
della sua infanzia. E' una Barbagia aspra e selvaggia, violenta e primitiva, dalle boscaglie impenetrabili, dove si caccia il cinghiale ma dove si nascondono anche i sequestrati, dove si vive la vita semplice e dura del pastore, che si sfama con pecorino e
carasau o, nei giorni buoni, con una salsiccia arrostita sulle braci del focolare.
E' la Barbagia dei balentes, gli uomini di valore, capaci di imprese eroiche, dove si
ambienta questo romanzo di formazione del giovane Miale, che vi arriva bambino da
una regione vicina, la Baronia, e per questo lui e la sua famiglia sono emarginati,
considerati poveros istrangios, poveri forestieri o, peggio ancora, con disprezzo, matha 'e melone, ventre di melone.
Antonio, il padre di Miale, è stato a lungo in prigione per aver accoltellato e ucciso un
ragazzo in un impeto d'ira, eppure cercherà di insegnare al figlio che la violenza non
serve, fino a sacrificare la sua stessa vita per salvare una sequestrata. Ma quali speranze e quali prospettive può avere un ragazzo in un luogo in cui anche l'amore è
violenza, sofferenza, sopraffazione? Dove la prima soluzione che viene in mente è
usare la lama della pattadera o della leppa che si tiene in tasca, per farsi giustizia?
Angelo Serra è nato a Orosei, in provincia di Nuoro, ed ha trascorso l'infanzia in
Barbagia. A diciotto anni ha lasciato l'isola, mantenendo sempre, però, un forte legame con la sua terra. Nella vita professionale, ha fatto carriera nella Polizia Penitenziaria. Miale è il suo secondo romanzo, dopo "Chiara, una donna in carcere", in cui racconta il dramma di una ragazza innocente, finita nella sezione femminile di una prigione.
Recensione a cura della Redazione di DANAE
une ombre de la rue…
8
DM
DM
33
Hodoiporikà
di Gloria Larini
Proposte Editoriali
Poesia
52 pag. - Euro: 7.00
ISBN: 88-87431-35-3
Questa
delicata silloge non si limita a ricreare
l'atmosfera di una terra e della sua storicità antica e magica, questa silloge è la Grecia. E chi
non l'ha conosciuta, ne respira e ne ascolta lo
splendore originario con il privilegio della quiete
e dello stupore di questi versi. La Grecia non la
si può solo accennare e questo Grazia Larini, la
giovane autrice, lo sa. Nel viaggio al quale non manca il saluto e l'addio grato denso
di speranza, la suggestione stilistica è raggiunta con la meticolosità di chi ama questa
terra nei suoi molteplici aspetti gloriosi e nelle sue disfatte.
La rigogliosa natura non cede all'incedere del tempo e continua a svelare segreti nella
terra dell'Ellade al cielo così vicina, agli Dei così grata, come nei versi di "Saluto alla
Grecia".
Le atmosfere di antiche gesta gloriose, attraverso cui dolore umano avvicina il divino
eroe alla stirpe dei mortali, riecheggiano nei versi dell'Achille morente.
La centralità dell'uomo appare d'incanto, verso dopo verso, dietro un colonnato che
testimonia il divino afflato ora come allora in "Nell'Agorà".
Ogni manifestazione terrena e umana è sapientemente elevata alla sfera celeste, persino l'aria della Grecia che l'autrice inspira forte prima di socchiudere gli occhi sotto il
peso della nostalgia in "Addio".
Delicatezza, grazia e sapienza rendono questo viaggio poetico denso e nostalgico che
viene voglia di sussurrare a chi vogliamo raccontare perché, se l'amore non si può
separare dalla vita, questa terra non si può separare dal cielo.
Gloria Larini è nata a Piombino e si è laureata all'università di Pisa, prima in lettere
classiche e successivamente in filosofia. Autrice di sillogi poetiche e saggi filosofici e
letterari premiati in vari concorsi, con Hodoiporikà ha vinto il premio "Elsa Morante"
nel 2004.
Recensione di Viviana Gigantiello
32
DM
Aldo Putignano:
L’homo scrivens
Appena chiamo Aldo al telefono a
rispondermi è una voce rotonda e
allegra che con un tono raggiante
mi mette subito a mio agio.
Chiacchieriamo un po’del nuovo libro, Vedi Napoli e poi scrivi, e degli
scrittori di rilievo che vi hanno partecipato (Pascale, Franchini, Piccolo, Montesano, De Simone, Santanelli e altri) , poi ci mettiamo d’accordo sulle modalità dell’intervista.
La prima banale domanda che mi
salta in mente di fargli è: cos’è Homo Scrivens?
Homo Scrivens è la prima compagnia
italiana di scrittura, nata con l’intento di
formare e valorizzare nuovi autori, coinvolgendoli in tutte le fasi della nostra
attività, e ricercando un contatto diretto
con il pubblico, attraverso spettacoli ed
eventi culturali. Il nostro sito,
www.homoscrivens.it, è il primo momento di selezione e di incontro: uno spazio
letterario, una piccola antologia di racconti, poesie e altri testi ma anche un
modo per conoscersi, un punto di partenza virtuale per approdi reali.
Intervista di Enrico Miceli
“comunità
di
scrittori” è nata
a Napoli, all’interno di un corso
di scrittura. Affrontando
problemi concreti, ci
siamo resi conto
di quel che poi
sanno
tutti:
quanto sia difficile per uno scrittore alle prime armi riuscire a dialogare
con editori, librerie, stampa, crearsi un
proprio pubblico. Da qui l’idea di mettere
insieme le forze, senza fine di lucro, ma
con grande impegno.
Avete messo su un bel gruppo quindi! Che obiettivi vi ponete?
Un primo obiettivo è stato già raggiunto:
con il buon successo dei nostri primi libri,
Faximile – 49 riscritture di opere letterarie, edito da Frilli, e Vedi Napoli e poi
scrivi, edito da Kairós, abbiamo scoperto
di avere un pubblico attento e numeroso,
che si fida di noi e delle nostre proposte.
Vorremmo continuare lungo questa strada, per farci conoscere di più, soprattutto
Mi incuriosisce molto sapere come fuori dalla Campania, per porci come
un’iniziativa di questo genere possa interlocutori credibili per istituzioni ed
operatori del settore.
prendere forma. Chi ne fa parte?
Siamo un gruppo aperto, destinato naturalmente a modifiche ed ampliamenti, Parliamo un po’ della fiera del libro
che coinvolge persone provenienti da di Torino, so che con Homo Scrivens
diversi ambiti lavorativi, uniti dalla comu- avete partecipato. Com’è andata?
ne passione per la scrittura. L’idea di una Benissimo, siamo andati a Torino con
DM
9
l’entusiasmo degli esordienti, con un
gufo gigante a farci da mascotte e un
Dante Alighieri a portare con orgoglio il
nostro primo liFaximile .
bro,
Siamo stati accolti dovunque con
grande simpatia
e, cosa più importante, ci siamo divertiti. Naturalmente ritorneremo
anche
quest’anno, per presentare, domenica 7
maggio, la raccolta poetica Le parole
per te, edita da Giulio Perrone.
permesso anche a scrittori meno noti di
avere un’occasione di grande visibilità.
Alla luce delle tue esperienze da
scrittore, che prospettive offre l’editoria italiana? Si può vivere di
scrittura?
Credo, in estrema sintesi, che le prospettive bisogna crearsele e alimentarle
nel tempo. Di certo gli editori seri non
mancano, a volte invece mancano le
idee.
Restando in tema di editoria italiana, personalmente credo che stia
attraversando un momento difficile, sei d’accordo? Come risolveresti
i suoi problemi, hai qualche idea?
Non giova invadere il mercato con tanti
libri e poi lamentarsi che in Italia si legge poco. I libri vanno seguiti, curati fin
nel dettaglio. Occorre distinguersi e
mantener vivo il dialogo con il pubblico.
La nostra proposta è in una formula:
spettacolo di lettura. Siamo stati i primi
in Italia a portare sul palcoscenico autori
sconosciuti ed invitarli a leggere i propri
testi, selezionati con cura e dopo infinite
correzioni, in una vera e propria rappresentazione scenica, una storia composta
da storie, dove la lettura degli autori si
sostituisce all’interpretazione degli attori
nel condurre la vicenda.
Da quest’esperienza nascono le presentazioni dei nostri libri: uno spettacolo
vivace ed accattivante.
Ritornando a Vedi Napoli e poi scrivi, ci dici com’è nato?
Il nostro scopo era raccontare Napoli
attraverso un concerto di voci, lasciando
dialogare nello stesso libro autori esordienti, selezionati attraverso concorso
nazionale, e alcuni fra i più noti e riconosciuti esponenti della cultura campana. In virtù dei risultati raggiunti, non
posso che ringraziare questi autori che,
nell’unire la propria voce al coro, hanno
Una dritta per chi vorrebbe fare lo
scrittore, una per chi vorrebbe pubblicare, una per chi ha già pubblicato ma non ha visibilità.
In tutti i casi l’importante è non essere
pigri, darsi da fare per migliorare la propria scrittura, confrontarsi con gli altri e
cercare di farsi notare, fruttando tutte le
opportunità che il mondo della scrittura
offre.
www.homoscrivens.it
Italiano in trasparenza
di Natale Fioretto & Roberto Russo
Graphe.it Edizioni
Manuale - Testo didattico
143 pag. - Euro: 10.00
ISBN: 88-89840-00-5
Il
libro nasce dalla collaborazione tra Roberto
Russo e Natale Fioretto e si rivolge a studenti
stranieri che desiderano approfondire la conoscenza
della lingua italiana per acquisire autonomia e
fluidità. Per questo, il volume mette a fuoco, in
particolare, l'uso dei verbi, elemento portante della comunicazione, tenendo conto
delle principali difficoltà che incontra un parlante non di madrelingua italiana. Oltre alla
parte grammaticale, si trova una sezione detta "AllenaMenti", in cui si propongono
varie e stimolanti attività linguistiche, ed una sezione detta "ScantonaMenti", con un
divertente schema sull'uso intuitivo dell'ausiliare essere e qualche esempio delle figure
retoriche più ricorrenti. Un aspetto molto interessante è costituito dalle schede
culturali, che riguardano le regioni italiane e vari argomenti di civiltà (come si prepara
la pastasciutta, ma anche note sul panorama delle minoranze linguistiche in Italia o sui
latinismi presenti nella nostra lingua, da scoprire attraverso un gioco). Interessante e
notevole la parte riservata ai dialetti, con brani originali tradotti anche in italiano. Sono
pagine agili, mai prolisse, che hanno il merito di attirare l'attenzione dei discenti sulla
ricchezza linguistica e culturale dell'Italia.
Chi utilizzerà questo testo potrà inoltre avvalersi di un utilissimo elemento di sostegno
scaricando gratuitamente dal sito della casa editrice, http://www.graphe.it, numerosi
file didattici e tutta una serie di schede in "Microsoft Power Point".
Natale Fioretto è docente di lingua italiana presso l'Università per Stranieri di
Perugia, e lusitanista. Con Luisa Tramontana ha già pubblicato "Andante con brio",
un manuale attivo per studenti stranieri.
Roberto Russo, laureato in letteratura cristiana antica greca e latina, scrittore e
cultore di storia, si occupa di servizi per l'editoria. Al suo attivo, diverse pubblicazioni,
tra le quali "De viris illustribus monticellanis" e "Biagio di Sebaste. Un santo, un
patrono", oltre a numerosi articoli e traduzioni. Con Mauro Crescenzi è autore de “la
via delle spezie”, anch'esso presente nel nostro Catalogo.
Recensione a cura della Redazione di DANAE
10
DM
DM
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Eco
di Ezia Caredda
Libroitaliano
Poesia
62 pagine - Euro: 10,00
ISBN: 88-7355-906-9
Questa "Eco" non sopraggiunge da aerei che si schiantano
contro grattacieli o da detonazioni in metropolitana, no... i
versi dell' "Eco" di Ezia Caredda staccano l'ombra da terra
per librarsi oltre i frastuoni e atterrare sulla quiete, sui silenzi
del pensiero. Versi da sussurrare o declamare, che
comunque riecheggiano. Ora accorati, ora raggianti. Dall'alto,
dal basso, da ogni parte e per tutto il tempo. La parola si
traveste e confonde, si nasconde e si svela rinata, si fonde
con l'azzurro del mare che riflette il cielo, con il male che nasconde il bene, con colori che
sorprendono: il luccichio dell'acqua, il bagliore del fuoco, il vigore del vento. Ogni elemento
della natura è invitato ad un gioco di rimandi e prende vita in un cantuccio di tempo dove il
caos quotidiano si ferma. I versi che s'inseguono scuotono il lettore:
[...] Vento Tempestoso?
O Sei Tu, Silenzio...
Che Brutalmente Cominci A Farmi Capire?
O lo lasciano smarrito a fermare il vuoto di dentro:
[...] La Terra si muove
Perché l'uomo si fissa?
La Caredda ci invita a una trasvolata tutta orientale nella quale la contrapposizione tra Bene e
Male, tra coscienza e oblio, tra passione e distacco, spinge il lettore a guardare oltre il visibile
con una molteplicità di forme e a sentire come il contrappunto levighi la forma e come
l'univocità la deformi. La Caredda non è alla ricerca di un senso a tutti i costi, ma tra i luoghi del
suo "viaggio" tutti riusciamo a riconoscere il nostro. Le parole affiorano per spingersi dentro la
superficie della pretesa umana e mostrare il coraggio di saper essere. Versi che prendono e,
non appena intuiti, respingono e fuggono verso altri significati. Verso altri suoni, altre luci e,
allora, sgomenti sentiamo pieni e forti la nostra esistenza.
Ezia Caredda vive a Cagliari. Laureata in Pedagogia e diplomata in massaggio ayurvedico, è
autrice di numerosi scritti di poesia e narrativa, pubblicati da riviste e siti web.
Recensione di Viviana Gigantiello
30
DM
Lettore per caso
Intervista di Maurizio J. Bruno
Brillante, ironico, attento osservatore
del mondo e degli uomini, Patrizio
Roversi incarna in qualche modo
l’immagine del viaggiatore “fai da te”
che è in ognuno di noi.
Invidiato esploratore di paesi esotici e
di culture diverse, insieme alla moglie
Syusy Blady, con la barca a vela
Adriatica ci ha fatto solcare i mari più
incontaminati del nostro pianeta e
conoscere usi e costumi di popoli che
vivono dall’altra parte del mondo, ma
spesso lontani da noi non solo e non
tanto geograficamente, ma soprattutto
culturalmente,
socialmente
ed
economicamente.
Ma Patrizio è sempre stato legato
anche al mondo dei libri, sia perché ha
già al suo attivo diverse pubblicazioni,
in maggior parte reportage più o meno
dissacranti dei suoi viaggi ma anche
qualche
manuale
semiserio
di
comportamento, sia perché è stato il
graffiante conduttore di ben quattro
edizioni della trasmissione “Per un
pugno di libri” su Rai 3, dal 1998 al
2001. Sarà forse per questo che le
nostre strade si sono incrociate e che
il sito ufficiale dei due turisti per caso,
www.turistipercaso.it, ha ospitato da
poco due articoli su DANAE e sul
nostro sito d’origine, Il Rifugio degli
Esordienti!
M: Nei tuoi frequenti contatti col
mondo del libro, il tuo occhio
attento curiosità e la tua innata ti
avranno certamente lasciato
percepire che, per gli scrittori
esordienti, la vita non è certo facile
nel nostro Paese. Qual è la tua
impressione in proposito?
P: Guarda, la mia
impressione è che il
mondo
dell’editoria
brancoli un po’ nel
buio. Io temo che gli
editori si comportino
un po’ come dei
pescatori che gettano
tanti ami e poi
sperano che qualcosa
abbocchi. Peccato però che a la linea
guida sia spesso quella di far fare i libri
a chi, in qualche modo, è già visibile,
sperando che questa visibilità dell’autore
serva da traino per la vendita del libro
stesso. E il limite di questo orientamento
è, ovviamente, che in questo modo si
fanno fare i libri a quelli che, per
qualsiasi motivo, stanno in televisione e
non a chi di mestiere fa, o vorrebbe
fare, lo scrittore. Io, naturalmente,
posso permettermi di fare questa critica
perché sono un “privilegiato”, in quanto
sono ogni tanto visibile in tv e quindi per
me non è difficile pubblicare i reportage
dei miei viaggi ed anche altre cose. Ma
DM
11
ciò non toglie che questo sia
profondamente ingiusto, anche perché
credo che ormai nell’editoria esistano
pochissimi veri editor. Io ne ho
conosciuti alcuni, che per fortuna ancora
esistono in alcune Case Editrici, e sono
persone davvero particolari, con una
grossa competenza anche psicologica,
che sanno trattare con l’Autore e sono
una sorta di veri e propri “aiutati magici”
dello scrittore. Ma si tratta di una figura
ormai in disuso, anche perché spesso
l’ufficio marketing prevale sull’editor, e
questo è un male, anche e soprattutto
dal punto di vista del Lettore perché in
questo modo non c’è più quella sana
mediazione tra lo scrittore e il lettore che
è
sempre
stata
rappresentata
dall’Editore.
…
M: In Italia si legge poco, anzi
pochissimo. Questo è un triste
ritornello che ormai siamo abituati
a sentirci ripetere. Ma di chi è la
colpa? Non dipenderà anche dal
rapporto troppo serioso che a
scuola ci fanno stabilire con i libri?
P: Assolutamente sì. Spesso si dà la
colpa alla televisione della scarsa
propensione alla lettura degli Italiani, ma
io non credo che sia vero perché le
statistiche ci dicono che in Paesi come
gli Stati Uniti dove si guarda tanta
televisione si legge in realtà molto di più
che in Italia. Io temo davvero che la mia
storia personale sia abbastanza
s ign if i cat iva e, t utto som mato ,
trasferibile a molti altri. Io a scuola ero
davvero bravo come studente, ma a
scuola ho anche acquisito l’idea che
“leggere uguale sfiga” o almeno lettura
12
uguale lavoro e
sofferenza. Per
cui, uscito dalla
scuola,
per
vent’anni
non
ho letto un libro
e solo dopo,
pian piano, mi
sono
fatto
rieducare
alla
lettura. Anche perché ho avuto la
fortuna di essere chiamato a condurre
“Per un pugno di Libri” su Rai 3. Ma mi
hanno chiamato apposta, perché
cercavano uno ignorante, perché
temevano che se avessero messo uno
colto, questo avrebbe intimidito gli
ascoltatori. E questa esperienza mi ha
ridato il piacere di leggere, perché
leggere è un godimento assoluto, anzi è
quasi una droga. Leggere può anche far
male, perché quando ci si fa prendere da
un libro, non fa nient’altro. Ecco,
bisognerebbe arrivare a questo
godimento, ma la scuola fa fatica a
trasmettere questo messaggio.
…
M: Esiste dunque una sorta di
divisione tra letteratura di serie A e
letteratura di serie B? La lettura di
semplice godimento, i gialli, la
fantascienza, il fantasy sono forse
considerati generi meno nobili,
quando si parla di letteratura, in
special modo nelle scuole?
P: Beh, a scuola senz’altro sì. Ma io non
mi intendo così tanto di Letteratura da
poter dare un parere tecnico e colto su
questa tua domanda, che non è affatto
semplice, visto che sull’argomento
hanno litigato fortissimamente tutti. Ad
DM
Senso unico
di Laura Schiavini
ECO Edizioni
Romanzo
91 pagine - Euro: 7-50
ISBN: 88-86744-17-X
Storia d'amicizia e d'amore che dell'amore, appunto, ricorda la possibilità di vie infinite, anche a senso unico, che non sempre
seguono i percorsi della cosiddetta normalità. Non è, infatti, con ordinari legami familiari o per mezzo di rapporti amorosi consueti che la protagonista del
romanzo trova l'ideale appagamento dei sensi come degli affetti. Sono
pur sempre questi ultimi a dominare il racconto, costringendo il lettore
ad una continua riflessione, a rivedere le sue consolidate certezze, ad
uscire dal tetragono mondo del conformismo per appropriarsi intus dell'animo di chi è comunemente definito diverso. In amore, quello vero,
quello che rende tutti ugualmente fragili o forti, felici o disperati, nessuno, in realtà, è diverso. Questo è il messaggio insito nel racconto che
scorre con buon ritmo attraverso dialoghi fluidi, dal linguaggio immediato, giovane, disinibito.
Laura Schiavini è nata a Trieste nel 1954. E' autrice di numerosi racconti e del saggio All I Want is U2, Campanotto editore. Senso unico è
il suo primo romanzo.
Recensione di Bruna Nizzola
DM
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1945-2001: Appunti di storia
di Paolo De Bellis
Proposte Editoriali
Saggio
147 pagine - Euro: 9,00
ISBN: 88-87431-34-5
Ogni giorno, martellanti, i mezzi di comunicazione di
massa ci bombardano con mille informazioni, ci
aggiornano nei minimi dettagli sui fatti di cronaca, ce
li mostrano spesso in tutta la loro immediata brutalità
o spettacolarità. Chi non ha ancora negli occhi, ad
esempio, l'attentato dell'11 settembre 2001 contro le
torri gemelle di New York, o gli scontri di Genova, di due mesi prima, durante il G8,
quando perse la vita Carlo Giuliani? E, se procediamo ancora a ritroso nel tempo,
quanti avvenimenti ci tornano alla mente!
Tuttavia, la cronaca da sola non basta: se manca la riflessione storica, ci manca anche
la comprensione profonda di quanto accade, del perché accade. Ci mancano le chiavi
di lettura per decodificare questo nostro mondo.
Paolo De Bellis, col suo agile volumetto Appunti di storia, ci aiuta a ripercorrere i
momenti salienti della storia dal 1945 al 2001, e a capire come sia cambiata l'Italia dal
secondo dopoguerra ad oggi, ci ricorda gli eventi importanti anche a livello mondiale,
e spiega come questi influenzino anche la vita del nostro Paese, come la
globalizzazione, ormai, ci obblighi a prendere atto che, davvero, siamo tutti sulla
stessa barca. Appunti di storia non è, e non vuole essere un manuale, ma
esattamente ciò che promette il titolo: sintetico, scritto in un linguaggio molto
semplice e chiaro, rievoca la storia dell'ultimo mezzo secolo, ed offre, ad ogni pagina,
spunti di riflessione per ognuno di noi. Perché il mondo va così? Quali sono gli
interessi in gioco? Ci sono altre vie possibili? A queste domande, De Bellis cerca di
dare le sue risposte e, che le condividiamo o meno, sarà senz'altro utile e stimolante
leggerle e riflettervi.
Paolo De Bellis, nato a Milano nel 1961, è appassionato di storia contemporanea.
Attualmente lavora in una banca estera a Milano, ed è anche rappresentante
sindacale.
Recensione a cura della Redazione di DANAE
28
DM
esempio quando è scoppiato il caso di
Anche le formiche nel loro piccolo si
incazzano c’è stato chi ha parlato di un
libro che ha venduto milioni di copie e
c’è stato chi obiettava che in realtà non
si trattava neppure di un libro.
…
M: Eppure il successo di Libri come
la saga di Harry Potter della
Rowling, Il Codice Da Vinci di Dan
Brown, o semplicemente i successi
nostrani di Camilleri e Faletti
mostrano che forse è proprio
partendo da questi libri che si può
insegnare agli italiani ad amare la
lettura. Tu che ne pensi?
P: Ecco io penso che l’importante sia
che passi l’idea che “Leggere è bello e
divertente” dopodichè, pian piano, ti
accorgi che è divertente non solo il
giallo, ma anche il classico. Se ti
piacciono i gialli, ad esempio, perché
non provi a leggere un classico come
“Dr. Jeckill e Mr. Hide” che è
estremamente piacevole da leggere,
estremamente coinvolgente. Un libro
che quando l’hai iniziato non lo molli più!
Oppure, se parliamo di letteratura per
l’infanzia, Stevenson è un classico ma è
anche un grande! Si tratta in pratica di
infrangere questo diaframma che c’è tra
letteratura maggiore e minore. La
lettura è una sola, e la lettura è un
gesto che, se tu ti alleni e se lo trovi
divertente, ti può portare lontano.
…
M: Ti hanno mai chiesto consigli su
come arrivare alla pubblicazione
con una casa editrice affermata?
Che consigli hai dato in questi casi?
DM
P: Ma guarda, il consiglio che ho dato è
quello di commettere un omicidio
eclatante, o di spogliarsi nudo davanti
alle tele-camere durante un’importante
diretta tv. Nel senso che, purtroppo, si
torna al discorso iniziale, e cioè che per
ottenere udienza, visto che gli uffici
marketing contano molto all’interno delle
case editrici, essere visibili diventa
assolutamente fondamentale.
Ovviamente non è sempre così. Io ad
esempio ho lavorato con Einaudi, e
all’interno di questa casa editrice
esistono persone innamorate della
letteratura e degli autori, persone che
fanno i talent-scout, e che si occupano
proprio di scoprire nuovi autori. Il
problema è che sono talmente pochi e
talmente oberati che ad ognuno di essi
toccherebbe di leggere diciotto metri
cubi di manoscritti al giorno! Assurdo. E’
quindi vero che oggi per chi scrive è
difficile arrivare alla pubblicazione, a
meno che non ci si inventi delle strade
diverse, come i blog o il web. Sono cose
che io, da buon cinquantenne, frequento
poco e male ma credo che in qualche
modo queste rappresentino una
possibile via d’uscita per chi vuole farsi
conoscere e creare qualcosa.
13
M: E, secondo te, l’associazionismo
di iniziative come quelle del Rifugio
e di DANAE può servire davvero a
dare un nuovo impulso a questo
mercato?
P: Ma assolutamente sì! Iniziative come
queste sono fondamentali perché si
pongono come anello di congiunzione
tra la casa editrice, e la base, ossia
coloro che vogliono scrivere o che
vogliono leggere. Quindi sono cose
sacrosante. Il fatto è che ho
l’impressione che anche le vostre
iniziative facciano fisicamente fatica a
star dietro all’enorme voglia di scrivere
che c’è nel nostro Paese.
…
M: Bene, Patrizio, ti ringraziamo
per la tua disponibilità. Ma, com’è
tradizione della nostra rivista, ti
chiediamo di salutarci con un invito
ai lettori.
P: Beh, io un consiglio per i Lettori di
DM ce l’avrei, il consiglio è di cominciare
col perdere assolutamente qualunque
tipo di timore reverenziale o di
complesso, più o meno post-scolastico,
nei confronti della letteratura. Aprite un
libro e cominciate a leggerlo. Se non vi
piace portate pazienza venti, trenta,
quaranta pagine ma se continua a non
piacervi, chiudetelo e iniziate a leggerne
un altro. Nel senso che, se la lettura
deve diventare uno sforzo, non ce la si
fa. La lettura dev’essere un godimento.
Per cui, anche se ci si pone di fronte ad
un libro che tutti definiscono bello, non
ci si deve per forza adeguare al parere
degli altri. Un libro è come un viaggio,
deve in qualche modo calzare come un
14
Messaggi e comunicazione
di Oscar Bettelli
Edizioni Franco Angeli
Saggio
300 pagine - Euro: 21,00
ISBN: 88-464-3869-8
Oscar
guanto sui tuoi desideri, sul tuo stato
d’animo in quel momento. E quindi non
leggere un libro fino in fondo non è un
peccato, per nessuno. Io, ad esempio,
ho un libro che non ho mai finito. È
“Memorie di Adriano”. Tutti dicono che è
bellissimo, quando io dico che l’ho
cominciato e non l’ho finito molti mi
sgridano,
ma
io
gli
rispondo
semplicemente di “farsi i libri loro”.
Magari tra due anni lo riprendo in mano,
e mi dirò: “Ma ero deficiente: è
bellissimo!”. Fatto sta che ho provato a
leggerlo due volte, non era il momento,
e non l’ho mai finito!
…
Bene, speriamo che i consigli di
Patrizio ci siano d’aiuto e che la sua
presenza sulla nostra rivista possa
servire ad orientare, almeno un po’,
i riflettori dei media anche su di noi
e sui tanti bravi autori del nostro
catalogo.
DM
Puoi ascoltare o scaricare questa
intervista in formato mp3 sul sito:
www.danaelibrit.it!
Bettelli esamina dal punto di vista logicomatematico il tema dei messaggi e della
comunicazione. L'elemento fondamentale dello
sviluppo della trattazione è il concetto di
simiglianza tra rappresentazioni in insiemi astratti.
Tale concetto, definito a partire dalle loro proprietà
e attributi, è utilizzato per costruire la struttura
logica necessaria a stabilire quanto le diverse
rappresentazioni possano differire tra loro.
Sono quindi esaminati i diversi meccanismi di astrazione e i criteri di classificazione.
L'Autore prosegue con una dettagliata esposizione dei principi sia della logica binaria,
sia della logica a più valori, dalle quali sono derivate le principali proprietà utilizzate per
la programmazione logica e la trasformazione delle simiglianze.
Il libro è prevalentemente diretto a lettori interessati alla trattazione dei sistemi di
comunicazione da un punto di vista matematico o informatico, ma è accessibile anche
a non specialisti, in quanto l'Autore cerca di tradurre in linguaggio chiaro e semplice i
risultati dell'elaborazione concettuale, che si presenta tuttavia rigorosa, con
l'introduzione di precise definizioni e con lo sviluppo e la dimostrazione di teoremi. In
questo contesto, le teorie sviluppate portano a risultati interessanti, applicabili in
particolare nell'ambito dei sistemi esperti o di altri campi dell'intelligenza artificiale.
Laureato in fisica teorica, Oscar Bettelli si è occupato di informatica in ambito
industriale, maturando diverse esperienze nel campo dei sistemi informatici aziendali.
Dal 1991 lavora presso il centro di calcolo dell'Università di Bologna, ed è autore di
numerosi articoli e studi, tra cui Dati, Relazioni e Associazioni (1991, Apogeo),
Macchine intelligenti (1997, Arpa Publishing), Sincronicità: un paradigma per la mente
(1998, Antitesi), Processi cognitivi (2000, CLUEB).
Recensione di Umberto Pogliano
DM
27
Racconti di un detenuto
di Antonio Cannavò
Editrice Massimino
Racconti
90 pagine - Euro: 12,00
ISBN: 88-901922-0-8
Sono racconti un po' speciali, questi di Antonio
Cannavò, perché da tanto tempo erano dentro di lui, e
lui non lo sapeva. Sono venuti fuori con fatica, a poco a
poco, ma sono semplici, freschi e veri, perché
raccontano la vita, l'amore, la mafia, il dolore, il profumo
delle zagare, gli affetti negati, la violenza, la nascita e la
morte. Raccontano una Sicilia antica e nuova vista da un
Siciliano che la conosce dall'interno, e da un punto di
vista profondo e scomodo.
Antonio è giovane, ma ha trascorso in carcere quasi un terzo della sua vita e, quando è stato
incarcerato per la prima volta, quasi non sapeva scrivere, ci metteva tre giorni per rispondere a
una lettera, e il tempo maledetto del carcere, il "tempo lumaca", non passava mai. Poi, piano
piano, ha cominciato a scoprire che aveva delle storie dentro di sé, e queste storie avevano
urgenza di uscire. Così, ha cominciato a raccontarle ai suoi compagni, poi a scriverle. Non è
facile scrivere quando stai rinchiuso in venti metri quadrati con altre sei persone, quando
vorresti dire delle cose e non le sai dire, perché non conosci le parole, e te le devi conquistare
una per una, cercarle sul dizionario e poi allinearle una dietro l'altra per esprimere quello che
senti dentro.
Antonio parla con passione delle sue storie e recita con intensità le sue poesie. Quello che
colpisce, poi, è che lui non cade nella trappola in cui cadono tanti esordienti, non si lascia
tentare dal racconto autobiografico e autoreferenziale, ma proietta fuori di sé e racconta di ciò
che conosce, storie di mafia e di violenza, come quella di Mariano Pavone e dei suoi discendenti,
di Turi "baffetti" "malato di malavita", ma sa anche tratteggiare storie d'amore e di "fuitine", o di
figli amati e perduti tragicamente, con delicatezza, con pudore. Ci sono Anna e Carmelo che
desiderano tanto un figlio, e zio Peppino "u' Scarparu" che compra una casa nuova e, per prima
cosa, ci porta olio e sale, come vuole la tradizione. C'è la storia che si conclude con un sorriso,
come quella di compare Nardo, che pensa solo quando è davvero necessario per non affaticarsi
troppo il cervello, e c'è Orazio, il padre padrone che riesce a rovinare la vita della sua famiglia
anche dopo morto. Anche gli oggetti di queste storie ci parlano, Antonio sa osservare e farci
vedere quei piccoli dettagli che rendono "veri" gli ambienti: l'interruttore a farfalletta, le scatole
di cartone sotto il letto, la villa lussuosa con le porte tutte bianche, i prati fioriti di sulla e il
vulcano "pieno di neve", le case di pietra lavica e i tavolini rotondi del bar sulla piazza.
Certamente, il cammino letterario di Antonio è ancora lungo, la tecnica è ancora tutta da
apprendere. Ma le storie ci sono, ne ha ancora tante dentro, tanti personaggi che vogliono farsi
raccontare, e Antonio non li farà attendere...
Recensione di Piera Rossotti Pogliano
26
DM
Vademecum per la lettura di un’opera di narrativa.
di Piera Rossotti
5° Puntata
Terzo livello di lettura:
il critico letterario
Se ci siamo spinti fino a fornire del nostro
testo un’analisi di secondo livello, possiamo dire di aver fatto assai di più di quanto non faccia abitualmente un lettore
qualsiasi.
Spingere ancora oltre la nostra analisi è
davvero un lavoro da professionisti, ed è
praticamente impossibile costruire una
"griglia" che si adatti a tutti i tipi di opere. La lettura più approfondita deve essere mirata a "quella" determinata opera
che si sta leggendo, ed il critico deve
costruirsi la sua strada, trovare la giusta
angolazione per penetrare più in profondità.
A questo punto l'analisi è giustificata solo
per opere che abbiano lasciato emergere,
in un’analisi di secondo livello, un numero di elementi positivi tali da motivarne lo
sforzo che l’analisi di terzo livello comporta. Un’analisi di questo tipo, infatti,
non può prescindere da un minimo di
studio della problematica in questione ed
è quindi, come si diceva, un lavoro da
professionisti. Un libro illuminante per
questi aspetti, e molto stimolante per chi
scrive, è Lettere ad un aspirante romanziere di Mario Vargas Llosa: in esso un
grande romanziere riflette sul proprio mestiere attraverso una
serie di lettere ad un immaginario giovane scrittore. E'
un libro breve ma densissimo, senz'altro
da leggere!
Torniamo però alla descrizione del terzo
livello di lettura: essenzialmente, si tratta
di riprendere l'esame dei punti elencati in
precedenza, tentando di "scavare" a partire dall'analisi della trama, dell'ambientazione, del linguaggio e dello stile. Sarà
poi l'opera stessa e la nostra esperienza
di critico letterario a suggerirci nuove
direzioni.
1. La trama
Più che di trama, sarebbe meglio parlare,
a questo livello, di struttura narrativa.
Cominciamo col segmentare il testo in
unità narrative, o macrosequenze, di
solito coincidenti con l'entrata o l'uscita di
scena di un personaggio o con un cambiamento di luogo o di tempo. Queste
unità narrative hanno lunghezze variabili
e sono a loro volta frazionabili in nuclei
più ristretti, detti microsequenze, che
possono essere di vario tipo: narrative, descrittive, dinamiche se
descrivono azioni, ecc. Dal
punto di vista della narra-
DM
15
zione, alcune di queste
microsequenze sono più
"importanti" di altre ma tutte,
nel loro insieme, contribuiscono
a dare alla storia un certo ritmo ed un
certo tono, ed un buon autore utilizza le
microsequenze e la loro successione in
modo non casuale. Un esame accurato
di questo aspetto dell'opera può essere
utile all’autore per migliorare il suo testo
quanto una radiografia può essere d’aiuto ad un medico per valutare la gravità
di un trauma. Dopo l’analisi, infatti, l’autore potrà stabilire se è il caso di aggiungere, modificare, o eliminare dal
testo qualche microsequenza per dare
ad una macrosequenza il taglio desiderato.
Per vedere come le microsequenze vengano utilizzate dagli scrittori esperti all’interno delle macrosequenze per dare
un certo taglio al racconto, facciamo un
esempio con una macrosequenza famosa e diffusamente studiata. Si tratta di
un brano de I promessi sposi di Alessandro Manzoni che tutti abbiamo studiato
a scuola, e che possiamo sicuramente
andare a ripescare per capire questo
esempio.
La macrosequenza in questione è quella
che
de-
scrive il tentativo di matrimonio tra Renzo e Lucia,
che comincia con la celebre
frase "Carneade, chi era costui?"
e termina con la spropositata richiesta di
aiuto di don Abbondio e le campane
suonate a martello dal sagrestano Ambrogio.
Ed ecco di seguito le microsequenze
attraverso le quali essa si sviluppa:
♦ La presentazione di don Abbondio.
♦ L’annuncio da parte di Perpetua della
visita di Tonio.
♦ La comparsa di Agnese, con lo scopo
di "distrarre" Perpetua, cercare di farla
allontanare, e dare nel contempo il
segnale di "via libera" a Renzo e Lucia.
♦ L’entrata di Tonio e Gervaso .
♦ L’ingresso di Renzo e Lucia, mentre
don Abbondio è distratto perché scrive
una ricevuta per Tonio.
♦ Il tentativo di matrimonio.
♦ La reazione di don Abbondio.
♦ Le ripercussioni sul paese, quando la
gente sente le campane a martello.
La terza e l'ottava scena sono esterne,
tutte le altre si svolgono in un interno.
Le più importanti, la sesta e la settima,
sono particolarmente concitate nel ritmo, le frasi brevi e rapide. In tutta la
macrosequenza prevalgono la caratterizzazione dei personaggi e l'effetto comico.
La balbuzie di Bobbio
di Beppi Zancan
Angolo Manzoni
Romanzo
103 pagine - Euro: 8,00
ISBN: 88-88838-32-5
Ci sono storie che sono scritte da sempre, che nel nostro
inconscio sono lì, nascoste alla nostra percezione, ma
presenti. Si rimane piacevolmente confusi quando un
autore le prende, le trascrive tra le pagine di un libro e ce
le propone.
Sono le storie che ci vivono intorno, che ci sfiorano senza toccarci o senza coinvolgerci.
Sono il vicino di scompartimento in un treno, sono i ritardi, le attese. Sono gli sguardi
di chi ci passa accanto per le strade. Sono i momenti di vita che sono appartenuti a
qualcun altro, magari in un altro luogo; magari anche in un altro tempo. E'
relativamente semplice scrivere una storia piena di eventi e di personaggi. Ma scrivere
una storia dove due uomini si incontrano dopo tanto tempo, ricordandosi addirittura
che non si conoscevano neanche poi così bene? E riuscire, scrivendo ciò, a tenere
incollato il lettore alle pagine per sapere "come andrà a finire", pur sapendo bene
come andrà a finire. E scoprire che in questo minimalismo non accade nulla e accade
tutto? Sorridere, pensare, intristirsi e intenerirsi. Bisogna amare la vita, per scrivere
una storia come questa. Bisogna che chi legge la storia ci pensi, al senso vero della
propria vita. E questo lo dico io. L'autore lo lascia molto democraticamente solo
immaginare.
Beppi Zancan si è occupato di critica d'arte, si interessa di filosofia, incisione,
letteratura, fumetti e jazz... L'eclettico Beppi nasce a Torino, vive da sempre nel suo
cuore, ne assimila la “torinesità” che in questo secondo scritto fuoriesce con sobria e
disincantata acutezza. Il suo primo libro è La gatta Miomao, sempre per i tipi
dell'Angolo Manzoni, anch'esso nel catalogo DANAE.
Vista così, l’analisi delle microsequenze
e macrosequenze di un testo sembra quasi qualcosa di semplice
e scontato!
16
DM
Recensione di Gianpietro Scalia
DM
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La strega e il condottiero
di: Gianpietro Scalia
Angolo Manzoni
Narrativa simbolica
129 pagine - Euro: 9,00
ISBN: 88-88838-26-0
E' una scrittura densa, quella che ci propone Gianpietro Scalia, e non
perché essa risulti oscura o involuta, che anzi si presenta estremamente
piana e comprensibile, bensì perché attraverso di essa l'autore s'interroga sulle questioni fondanti della condizione umana. Ed è per questo che
il romanzo, anche se breve, chiede di essere assaporato con lentezza,
soffermandosi sul significato di ogni frase, se non di ogni singola parola,
per poterne meglio distillare il senso che in ogni caso, probabilmente,
risulterà diverso per ogni lettore, così come avviene per ogni libro veramente riuscito.
L'azione, di per sé, è talmente semplice e lineare da poter essere riassunta in poche righe. In un tempo remoto ma storicamente non connotato, tanto da consentire di far emergere tutte le durezze e le crudeltà che ogni epoca trascina, ma che le successive consuetudini della vita civile
hanno solo apparentemente occultato, un Generale, uomo destinato fin da bambino a combattere per la
sopravvivenza del suo popolo, e quindi condannato ad agire con estrema determinazione e spietatezza, incontra una donna enigmatica, che si autodefinisce Strega, e ne è immediatamente e inesplicabilmente attratto. Poche ore dopo egli viene messo di fronte a una scelta drammatica: uccidere la Strega, considerata portatrice di disgrazia per l'esercito, oppure cercare di salvarla dalla morte, mettendo così in gioco la sua stessa
esistenza. La scelta a cui il Generale perviene può apparire ancora più atroce della condanna a morte. La
Strega verrà mantenuta in vita, ma perennemente imprigionata in una gabbia, di modo che il maleficio da lei
portato venga esorcizzato, convertendo la sua persona in un talismano di vittoria. E qui scatta la prima delle
domande che il romanzo suggerisce, un interrogativo che non appare eccessivo definire amletico: meglio la
morte immediata o la prigionia a vita? Durante i lunghissimi anni che attendono i due protagonisti questa
situazione resterà immutata. Eppure, per quanto separati dalle sbarre di una gabbia, essi continueranno a
provare l'uno per l'altra quel sentimento di amore e di dedizione che sembra sbocciato fra loro fin dal primo
sguardo.
Ma allora, chi è la Strega? Una risposta semplicistica potrebbe essere che lei è la proiezione dei sentimenti
più umani e pertanto repressi del Generale. E tuttavia la Strega coinvolge nel suo sortilegio tutti i personaggi
maschili del romanzo, di cui costituisce l'unica incontrastata protagonista. Dai soldati semplici, che dopo
averne chiesto l'uccisione finiscono per venerarla quasi fosse una dea, al Sommo Sacerdote, il fratello del
Generale che è stato castrato adolescente per essere destinato al servizio sacro, tutti vedono in lei un simbolo di contraddizione e al tempo stesso il richiamo alla possibilità di una vita diversa dalla gabbia dei doveri
sociali in cui ciascuno di loro è costretto. Dalla sua prigione, la Strega lancia, quasi inconsapevolmente, messaggi di libertà. E allora chi sta nella gabbia, lei o coloro che la circondano? Vengono in mente quei brani
vertiginosi della Certosa di Parma in cui Fabrizio del Dongo, chiuso nella Torre Farnese, si rende conto che
soltanto in quel luogo inaccessibile egli riesce a sentirsi realmente libero.
Non è certo una visione ottimistica della vita, ma questa non è che una della possibili chiavi di lettura di
questo bel libro, che si raccomanda a chiunque cerchi nella lettura qualcosa di più di una semplice evasione
dalla realtà.
Gianpietro Scalia vive e lavora a Piacenza. Medico ospedaliero, appassionato di letteratura e informatica,
scrive per esorcizzare l'indifferenza della nostra società. La Strega e il Condottiero è la seconda opera pubblicata, dopo La Piazza Viaggiante dei Sogni e delle Illusioni, anch'esso presente nel catalogo DANAE.
Recensione di Francesca Romano
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DM
Pensiamo però quale approfondita riflessione strutturale deve aver fatto un
autore esperto come Manzoni
per creare scene così vive, con
quei rapidi passaggi interno-esterno,
l'alternarsi di dialogo e di narrazione,
che nel caso particolare è fatta da un
narratore esterno e onnisciente, che
tira i fili come un abile burattinaio!
L'analisi accurata della struttura di un'opera, quindi, è utile al lettore, perché
ne rivela i meccanismi e permette di
valutare le scelte dell'autore, al fine di
comprenderne meglio gli intenti, ma è
utile anche all’autore perché consente a
quest’ultimo di verificare quanto i suoi
intenti di narratore siano stati raggiunti.
A questo punto, possiamo riprendere il
testo nel suo insieme e individuare il
livello di fabula e quello di intreccio.
insieme ci rivelerà i meccanismi di composizione dell'opera. Un'opera può avere
una buona fabula ed un cattivo
intreccio, o viceversa!
2. L'ambientazione
Abbiamo già parlato dell'importanza
dell'ambientazione nella sezione precedente: ora si tratta di analizzarla più a
fondo, esaminandone anche il grado di
soggettività o di oggettività e chiedendoci se quello che leggiamo stia diventando parte della nostra esperienza.
Se possiamo rispondere di sì, ci troviamo di fronte ad un libro scritto veramente bene.
L'autore può seguire strade diverse per
condurci a questa condivisione di esperienza: per esempio, ci può comunicare
delle percezioni fisiche attraverso i cinque sensi ( farci "vedere" delle scene,
ma anche farci ascoltare suoni e voci,
rievocare nella nostra memoria odori,
sapori, sensazioni tattili...), o percezioni
psichiche. Dovremo, dunque, studiare
la presenza di questi elementi, e poi
cercare di capire come e se lo scrittore
sia riuscito a porgerli....
Ed è di questo che parleremo
nel prossimo numero
La fabula è l'insieme degli avvenimenti,
collegati dai nessi causali e presentati
in ordine cronologico: in una parola, il
riassunto.
L'intreccio, invece, è la presentazione
degli eventi decisa dall'autore secondo
l'ordine cronologico e logico che
ritiene più opportuno, con digressioni, anticipazioni e
flashback. Soltanto lo studio dell'intreccio nel suo
DM
17
4° Puntata
A cosa servono le Agenzie Letterarie?
di Maurizio J. Bruno
Le agenzie di servizi
Nella vita di tutti i giorni, siamo spesso costretti a doverci
occupare di cose di cui faremmo volentieri a meno. Se dovete
rinnovare il passaporto o la patente di guida, se avete da
organizzare una festa o una manifestazione, se intendete
pianificare la vostra prossima vacanza, si aprono di fronte a
voi due strade.
Potete armarvi di buona volontà e occuparvi personalmente
della cosa, oppure potete rivolgervi a un'Agenzia
specializzata.
Se optate per la prima soluzione dovete far ricorso a tutta la
vostra pazienza. Non avete che da rimboccarvi le maniche e
cominciare a darvi da fare. E allora via, in giro per uffici a farvi timbrare
documenti, oppure per locali alla ricerca di quello più adatto alla festa che avete in
mente, oppure un occhio alle cartine geografiche e la mano sul telefono via a
individuare un percorso interessante e a prenotare gli alberghi giusti per le tappe
del vostro viaggio.
Se invece avete deciso per la via più "comoda", non dovete far altro che affidare
tutta la missione ai professionisti dell'Agenzia alla quale vi siete rivolti. Questi
operatori del terziario sono nati apposta per giocare sulla nostra pigrizia e sulla
nostra scarsa conoscenza del mondo burocratico, o mondano, o geografico. Così, a
fronte di una tariffa più o meno alta, questi "angeli degli sfaticati", questi "paladini
dei pigri" si fanno carico al posto vostro di questi ingrati compiti, lasciandovi liberi
di dedicare il vostro tempo ad attività più interessanti.
Ma cosa c'è da aspettarsi nei due casi?
Se vi siete affidati ad un'Agenzia qualificata, il lavoro che sarà svolto per voi sarà
senz'altro di buona qualità, ma presumibilmente sarà svolto diversamente da come
l'avreste pensato voi. Forse ci metterete qualche giorno in più per ricevere il vostro
passaporto rinnovato. Probabilmente la vostra festa filerà liscia e senza imprevisti,
ma sarà anche meno originale di quella che avevate in mente. E di certo le tappe
di un viaggio organizzato saranno meno avventurose e genuine di quelle di una
vacanza "fai da te"...
Però, quanto tempo avete guadagnato nel frattempo!
Questa perdita di originalità è in qualche modo un prezzo da pagare rivolgendosi
ad un'Agenzia. Ma non è il solo: è ovvio che il tutto vi costerà di più! Sia perché al
prezzo delle singole attività dovrete aggiungere la quota dovuta all'Agenzia, ma
anche perché non è affatto detto che l'Agenzia scelga sempre la soluzione più
18
DM
All’ombra di Matilde
di Vittorio Aghemo
Angolo Manzoni
Romanzo
175 pagine - Euro: 10,00
ISBN: 88-88838-11-2
Il piccolo Cinto ènato "non perfetto", come dice la
gente, ma subito diventa l'unico grande amore di sua
madre, Matilde, che ne è "ferocemente orgogliosa" e
che, in un mondo rurale dove contano soprattutto le
buone braccia per lavorare, respinge con fierezza chi le
consiglia di abbandonarlo e, in segreto, gli insegna a
leggere, a giocare. Il piccolo Cinto la adora e, quando
Matilde muore, si ritrova solo, abbandonato, in balia di
un mondo che sembra rifiutarlo a ogni passo.
Inizia così un percorso di formazione lungo e doloroso, che porta il giovane Cinto,
costretto a lavorare nonostante le sue infermità, in contatto con una grande
opportunità: un dottore di cui ha l'incarico di spolverare la biblioteca scopre che il
ragazzo sa leggere ed è avido di apprendere, e diventa suo complice, aiutandolo a
formarsi delle buone basi culturali. Ma la morte è ancora una volta in agguato, e Cinto
sarà di nuovo solo, con i suoi problemi e con Matilde, che lo accompagnerà per tutta la
vita, attraverso il ricordo o la presenza nei suoi sogni.
La vita lunga e piena di avventure di Cinto si conclude in una "casa protetta", ed
accanto a lui ci sarà ancora una figura femminile, Rosa, una vecchia con un cuore
ingenuo di ragazzina, e dentro mille sofferenze, nel quale Cinto riuscirà a specchiarsi.
E' un bel romanzo, questo di Vittorio Aghemo, con una struttura dialogica e leggera,
giocato tra presente e passato, con un'ambientazione ridotta ai minimi termini per non
appesantire le parole, la riflessione sulla vita - e sulla morte - e il messaggio, che
invece pesa come una pietra: l'uomo è legato alla catena del male e del bene, e
possiede un'unica, terribile certezza.
Vittorio Aghemo è nato a Torino nel 1948. Laureato in Scienze Politiche, è
attualmente Responsabile Credito per la Confesercenti, studioso di politica e
appassionato studioso della Bibbia, sua principale fonte di ispirazione letteraria.
Recensione di Piera Rossotti Pogliano
DM
23
Un gesto all’improvviso
di Franco Valobra
Angolo Manzoni
Romanzo
121 pagine - Euro: 10,00
ISBN: 88-88838-41-4
Romanzo in dieci scene e un intermezzo, recita il
sottotitolo. Si tratta, in realtà, di dieci racconti che
si possono anche leggere in ordine sparso, ma
"intrecciati" tra loro da un motivo conduttore, il
compositore Domenico Cimarosa, presente
accanto a tutti i personaggi del libro, con la sua
musica o, addirittura, come figura paterna da
"uccidere" per liberarsi di un complesso edipico.
Piccole storie un po' surreali, eppure intrise di quotidianità, quelle di Franco Valobra,
che attirano come le ciliegie e si fanno leggere con divertita curiosità, una dopo
l'altra, ironiche, leggere, sorprendenti nel finale. I personaggi - quasi tutti maschili sono quelli che incontriamo ogni giorno, ma la lettura di questo libro ci insegnerà a
vedere con occhi nuovi: dietro il direttore di banca, stanco della sua vita agiata e un
po' noiosa, il tranquillo professore di biologia, il giovane automobilista che ha causato
un grave incidente, infatti, possono nascondersi individui sorprendenti, capaci di
inventarsi una nuova identità e professione, di sedurre Satana in persona, o di
trovare, inaspettata e incredibile, una sensazione di folgorante felicità.
Franco Valobra nasce a Torino il 16 marzo 1924. A vent'anni si iscrive
clandestinamente al Movimento Giovanile del Partito d'Azione e in quella occasione
conosce e stringe amicizia con un compagno che resterà un suo punto di riferimento
per tutta la vita: Claudio Gorlier. Terminata la guerra, si laurea in farmacia, ma dopo
cinque anni decide di dedicarsi al giornalismo e alla critica cinematografica. Autore di
saggi su Camus, Ezra Pound, Jung, Pavese e Vittorini, di interviste-saggio a Fred
Astaire, Ginsberg, Vargas Losa, Ionesco e Sciascia, partecipa anche come attore ad
alcuni film (uno per tutti: Il nome della Rosa).
Recensione di Piera Rossotti Pogliano
22
DM
economica e vantaggiosa per ogni dettaglio, come invece fareste voi agendo in
prima persona!
D'altra parte se sapete di essere allergici alle attività un po' noiose, conoscete la
vostra pigrizia e vi rendete perfettamente conto che l'alternativa all'agenzia
sarebbe soltanto quella di farvi beccare dalla stradale con la patente scaduta, o di
rinunciare del tutto alle vostre vacanze, beh, forse è proprio il caso di rifletterci un
po’ su!
Le agenzie letterarie
Questa premessa un po' lunga, dedicata alle Agenzie di servizi in genere, ci è
sembrata necessaria prima di cominciare a parlare delle Agenzie Letterarie vere e
proprie. Su questi operatori ne abbiamo sentite di tutti i colori. Li abbiamo sentiti
maledire da qualcuno, osannare da qualche altro, e come sempre pensiamo che la
verità sia più o meno nel mezzo.
Diciamo subito che secondo noi il lavoro ed il tempo che un Autore deve mettere in
conto se decide di promuovere da solo la propria opera presso le case editrici è
davvero tanto. Come già detto altrove sulle nostre pagine, un'azione promozionale
seria non può coinvolgere meno di cento editori e molti mesi di attività attenta e
sistematica. Non tutti gli Autori sono disposti a farlo, lo sappiamo bene. Molti di
essi preferiscono dedicare il proprio tempo libero a scrivere piuttosto che a cercare
indirizzi, scrivere lettere di presentazione e sinossi, spedire lettere, inviare fax,
stampare e rilegare copie del proprio romanzo etc. È un atteggiamento
comprensibile. E soprattutto per costoro, l'idea di rivolgersi ad un'Agenzia va presa
seriamente in considerazione! Al contrario, chi sa darsi da fare in proprio e si sente
animato dal motto "chi fa da sé fa per tre" può armarsi di buona volontà e, magari
proprio seguendo con attenzione e determinazione i consigli riportati sulle pagine
del Rifugio, può giungere senza dubbio ad ottimi risultati!
Quello che va senz'altro evitato è il restare pericolosamente in bilico tra queste due
situazioni. Non rivolgersi ad un'Agenzia, ma non darsi neppure adeguatamente da
fare per trovare il proprio editore è senza dubbio la strada migliore per restare
inediti a vita.
Chiarito questo, potremo affrontare con calma i temi che riguardano più da vicino i
rapporti tra le Agenzie Letterarie e gli Autori.
Comincerei col dire che bisogna partire con la consapevolezza che affidare un
proprio manoscritto ad un'agenzia letteraria non significa assolutamente che quel
testo verrà sicuramente pubblicato e quindi diventerà un libro.
Nel rivolgersi ad un Agenzia bisogna ricordare che questi operatori del mondo del
libro svolgono diversi compiti per i propri Autori e che il primo, e forse il più
importante, è proprio quello della valutazione del testo. Ogni seria Agenzia deve
essere in grado di fornire all'Autore, in un tempo ragionevole, un'attenta scheda di
valutazione del testo in esame. La scheda può contenere critiche e suggerimenti
utili a migliorare la qualità del testo o anche indicazioni per la realizzazione di
opere future. Questo è senz'altro il primo servizio che l'Autore deve pretendere ed
DM
19
ottenere dall'Agenzia Letteraria. Al di là dei giudizi di parte di parenti e amici, la
valutazione professionale dell'Agenzia (come del resto quella gratuita offerta dalla
Lettura Incrociata del Rifugio) è il primo vero banco di prova per la vostra opera.
Ma spesso,chi si affida ai servizi di un’agenzia letteraria lo fa pensando al percorso
che il suo testo potrebbe seguire in seguito, grazie proprio alle conoscenze e
all’esperienza dell’agenzia.
I segreti della passione di Cristo
di Giancarlo Padula
Tabula Fati
Saggio
111 pagine - Euro: 6,50
ISBN: 88-7475-072-2
Ed è di questo percorso preferenziale
che parleremo nel prossimo numero.
Dalla lettera all'immagine e dall'immagine alla
lettera: l'eterna, dinamica dialettica della Passione di
Cristo, dalle rappresentazioni medioevali al film "The
Passion of Christ".
E come il recente lungometraggio di Gibson riversa
nelle immagini sullo schermo la suggestione della
littera dei Vangeli, così il bel libro di Giancarlo Padula
riporta all'intensa, a volte cruda, esperienza della parola, la tormentata, dolorosa ma
anche lirica narrazione del film. È la parola l'anima reale di questo libro, in tutte le sue
molteplici gradazioni: mistica (la Venerabile Anna Caterina Emmerick); evocativa (il
regista Mel Gibson); commossa (le reazioni che seguono la visione del film);
sostanziale (Vittorio Messori e Andrea Piersanti); infine, viscerale (l'autore).
Ma questo libro è anche l'appassionata esegesi del film che ha scioccato e fatto
discutere, ridestato le menti e le coscienze dall'abulia religiosa della nostra storia
contemporanea. E come quello, anche il fervido testo del Padula non mancherà di
scuotere, forse ferire, coi suoi laceranti interrogativi, con l'estenuazione verbale, con la
violenza di una parola, insomma, che, ancora una volta, dopo duemila anni, ha il
coraggio di ergersi a monito e indicare nella via della croce l'unica strada per la
salvezza.
La vignetta di Carlo Mantovani
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DM
Giancarlo Padula, giornalista, scrittore, operatore della musica cristiana
contemporanea, è nato a Terni nel 1953, dopo aver vissuto fino al 1984 nella sua città
natale, si è trasferito a Perugia fino al 1989. Dalla metà del 1989 vive a Macerata.
Ha finora pubblicato i seguenti libri: Oltre i quattro cubiti (Visconti, Terni 1980); I
malefici (Edizioni Segno, Udine 1993); Satana e i suoi mercenari (Edizioni Segno,
Udine 1995); I segreti degli esorcisti (Edizioni Segno, Udine 1998); Le vere armi per
combattere con efficacia le potenze del male (Editrice Herbita, Palermo 2002 - Premio
della Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri); Bin Laden, i tempi
dell'anticristo (Edizioni Spring, Caserta 2002); Dall'inganno dei Beatles alla Musica per
Dio (Greco e Greco Editori, Milano 2003); La Magia è una trappola (Greco e Greco
Editori, Milano 2003).
Recensione di Maria Rosaria Minervini
DM
21
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