Anno 5° Numero 15 – APRILE 2014
L’ignoranza ci nuoce più dei nemici.
Chi non difende i propri diritti non se li merita.
Rassegna aperiodica per i Circoli ed i soci Friulani dell’ A.N.L.C. , aperta alla collaborazione di tutti
e pubblicata anche nel sito WWW. ANLC.IT
Filippo DISCIPIO via Fantin , 21
33081 Aviano (PN) Cell.: 339 7842747
e-mail : [email protected] gmail.com
Siamo fornitori di informazioni, non solo fruitori.
Non graviamo sullo Stato. Anzi, lo sosteniamo.
Vogliamo rispetto, per la nostra persona e per la nostra
passione venatoria.
NUOVO TESSERINO REGIONALE
La Giunta regionale il 21 marzo 2014 su
proposta dell’Assessore Bolzonello ha approvato il nuovo modello del tesserino venatorio regionale, in ottemperanza ed adeguamento a quanto
richiesto dagli Organi Venatori Nazionali.
EMERGENZA NUTRIE!!!
IL SERVIZIO CACCIA REGIONALE
EMANA NORME PER LA CATTURA
Com’è noto, è apparso anche sui quotidiani locali, le
nutrie stanno invadendo i nostri fiumi. Dopo gli ultimi alluvioni le nutrie si trovano nell’occhio del ciclone, in quanto responsabili dei danneggiamenti degli
argini fluviali causateidalle tane. Vere gallerie scavate
negli argini che in caso di piena creano corsie preferenziali di scorrimento dell’acqua, provocando fontanazzi di fuoruscita delle acque dal lato campagna. La
nutria, com’è noto ai cacciatori, non è un animale
autoctono, ma importato per uso pelliccia (il cosiddetto castorino). Circa un decennio fa gli animalisti
fecero irruzione in un allevamento liberando molti
esemplari che si riversarono sulle sponde dei nostri
fiumi. L’abitat naturale della nutrie sono le zone temperate dell’America meridionale dove, le cronache
riportano che sono oggetto di caccia spietata.
Il Servizio Caccia regionale, tramite il suo Responsabile Delegato Dottor Cadamuro, bene ha fatto ad
emanare il provvedimento di caccia in deroga per la
tutela della fauna, la salute e la sicurezza pubblica. Per
maggiori informazioni, gli interessati possono consultare il Bollettino Ufficiale Regionale n° 7 del 12 febbraio 2014, o questa segreteria provinciale ANLC.
INTERROGAZIONE PRESENTATA
AL CONSIGLIO REGIONALE DAL
CONSIGLIERE MARA PICCIN PER
CONOSCERE QUALE CONFIGURAZIONE ASSUMERA’ L’UFFICIO CACCIA
PROVINCIALE DOPO L’IMMINENTE ABOLIZIONE DALL’ENTE PROVINCIA
CONSIDERATA la nuova configurazione amministrativa dell'ente Provincia così come disciplinata
dalla legge regionale 14 febbraio 2014, n. 2 Disciplina delle elezioni provinciali e modifica all'articolo 4
della legge regionale 3/2012 concernente le centrali
di committenza";
PREMESSO che in Friuli Venezia Giulia i cacciatori
sono circa 10.000;
RILEVATO che il settore della caccia è soggetto alla
normativa nazionale e regionale, che i cacciatori hanno precisi compiti di collaborazione con la Regione
nella gestione della fauna selvatica e, più in generale,
nella prevenzione e contenimento dei danni causati
dalla fauna selvatica alle colture agricole e alla circolazione stradale;
ATTESO che ad oggi il mondo venatorio ha un riferimento preciso nelle Amministrazioni Provinciali,
sia politico, tramite l'apposito assessorato, sia tecnico, tramite gli uffici provinciali competente in materia;
CONSTATATO che gli uffici amministrativi provinciali dall'entrata in vigore della Legge regionale 31
dicembre 1999, n. 30 "Gestione ed esercizio dell'attività venatoria nella regione Friuli Venezia Giulia"
erogano un eccellente servizio pubblico ai cacciatori;
EVIDENZIATO che le Amministrazioni Provinciali
hanno acquisito dal 1999 ad oggi un'importante e
specifica professionalità integrata nel territorio
nelle materie riguardanti:
1)
gli indennizzi dei danni provocati dalla fauna
selvatica all'agricoltura e alla circolazione stradale;
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2) i prelievi in deroga per ragioni di prevenzione e contenimento dei danni da fauna selvatica alle colture agricole;
3) il recupero della fauna selvatica ferita sia negli incidenti stradali, sia durante l'attività venatoria, ai sensi
dell'art. 11 bis della l. r. 6 marzo 2008, n. 6;
4) la gestione, ai sensi dell'art. 8 bis della l. r. 6 marzo
2008, n. 6, delle Zone di Ripopolamento e cattura e delle
Oasi di protezione;
5) il rilascio delle autorizzazioni agli allevamenti;
6) l'organizzazione dei corsi e degli esami per l'abilitazione venatoria, per la caccia di selezione, per la caccia
con i cani da seguita, per i cani da seguita, per il recupero
della fauna selvatica ferita e corsi di aggiornamento vari
del settore;
7) la comminazione di sanzioni amministrative e disciplinari in materia venatoria;
8) il rilascio di autorizzazioni per gare e prove cinofile;
9) il rilascio di autorizzazioni di Aziende Faunistico
Venatorie, di Aziende Agri turistico venatorie e Zone Cinofile;
10) l'erogazione di contributi per i miglioramenti ambientali;
11) la stampa e rilascio del Tesserino Regionale di caccia;
12) la vigilanza venatoria;
13) la raccolta dei dati relativi alla gestione faunistica e
venatoria attuata sul territorio di competenza.
ATTESO che la caccia e i cacciatori svolgono compiti
importanti per la collettività e hanno esigenze peculiari
che vanno rispettate, garantendo loro un servizio sul territorio;
CONSIDERATO che il mondo venatorio debba disporre
di un valido e imprescindibile riferimento, tecnicamente
autonomo sul proprio territorio;
tutto ciò premesso e considerato, interroga la Giunta e
l'Assessore competente per sapere quale configurazione futura intenda dare codesta Amministrazione Regionale alla materia e alla struttura della caccia.
SEGUGI CATTURATI ILLCITAMENTE E RINCHIUSI NEI CANILI
In seguito all’interrogazione del Consigliere Mara Piccin per conoscere QUALI AZIONI A TUTELA DEI SEGUGISTI I CUI CANI VENGONO
CATTURATI DURANTE L’AZIONE DI CACCIA,
PROVE E MANIFESTAZIONI CINOFILE E RINCHIUSI NEI CANILI ? Dopo 4 mesi ha risposto
della Regione: sensibilizzerà i Distretti Venatori affinché adottino efficaci mezzi di informazione rivolti
agli Enti indirettamente coinvolti da attività venatorie e cinofile al fine di prevenire episodi analoghi a
quelli segnalati dal Consigliere regionale Piccin.
Recupero fauna selvatica
La Provincia di Pordenone anche per il 2014 ha
attivato il servizio di recupero fauna, affidato al
Centro unico per la riabilitazione della fauna
selvatica in difficoltà.
Il Centro ha la sede operativa a San Martino al
Tagliamento in via San Giorgio n. 39 ed è
rintracciabile all’utenza telefonica:
335.5636378.
MULTE AI CACCIATORI
DI AVIANO
Com’è noto, dal 3 marzo 2013 in seguito all'attività di verifica e controllo sulla completa gestione della Riserva effettuato dal Corpo Forestale
Regionale, ai cacciatori di Aviano stanno arrivando avvisi di accertamenti. Tali avvisi, gli Organi preposti della Provincia li vaglieranno, li
valuteranno e nella peggiore delle ipotesi li trasformeranno in sanzioni amministrative.
L’ammontare delle sanzioni si prevede elevato,
tanto che sta diventando un problema sociale.
Proprio per questo, questa Segreteria provinciale
della Libera Caccia si è subito adoperata a redigere le “memorie difensive” a favore dei cacciatori, soci e non soci, senza distinzione di tessere.
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Si è anche adoperata sulla stampa locale per
spronare i politici locali rafforzando il concetto
“queste multe, in questa spropositata misura,
ed in questo particolare periodo economico,
sono un problema sociale”. Oltre agli articoli
sulla stampa locale, il sottoscritto ha incontrato
l’Assessore provinciale con delega alla caccia
Stefano ZANNIER, che si sta impegnando a risolvere il problema nel solco della legalità. Sin
qui tutto bene, per modo di dire. Sennonché, questa azione ha infastidito il Direttore della Riserva
di caccia di Aviano. Sottolineo il Direttore e non
la sua associazione di appartenenza, la Federcaccia, con la quale io ho un ottimo rapporto di collaborazione e coalizione per risolvere al meglio
questo problema per il bene dei cacciatori. Questi
sono tempi di unioni e non di sterili liti. E devo
dire che gli esponenti della Federcaccia condividono questo concetto. Ebbene, da giovedi 10
marzo 2014, o forse prima, nella bacheca della
riserva di caccia di Aviano campeggia un articolo
del quotidiano IL GAZZETTINO datato 3 luglio
2013, con il quale il sottoscritto, allo scopo di
rendere un servizio avvertiva i cacciatori, soci e
non soci, che c’era un errore nel libretto venatorio
regionale 2013. Secondo il Direttore quell’articolo sarebbe stato l’inizio dei problemi provocando
l’ispezione alla riserva. Ci tengo a puntualizzare
che l'attività di verifica e controllo sulla completa
gestione della Riserva è stata richiesta dal Presidente della Commissione Disciplinare di Primo
Grado a marzo del 2013, esattamente quattro
mesi prima del mioarticolo esposto in bacheca.
La data di marzo 2013 risulta dalla risposta
data dall’Assessore Regionale alla caccia al
Consigliere Mara PICCIN (invitata dal sottoscritto a presentare un’interpellanza regionale,
perché le multe sono un problema sociale). Quindi c’è un documento con una data vera. Ancora
una volta il Direttore Ossena non vede oltre un
palmo dal suo naso. Nel goffo tentativo di giustificarsi con i cacciatori tenta di infangare l'associazione Libera Caccia e rende meschina l'azione di
controllo del Presidente della Commissione Disciplinare di Primo Grado che, secondo Ossena,
per una forma di ripicca avrebbe disposto l'ispezione. Ripeto questi sono tempi di collaborazione
e non di liti. Per risolvere i problemi dei cacciatori serve semplicità e rispetto delle azioni altrui.
Nel dubbio, una telefonata può salvare la faccia e
la dignità.
[Filippo DISCIPIO]
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GARE E PROVE CINOFILE
Durante la riunione cinofila presso la
sede nazionale dell’Associa-zione Nazionale Libera Caccia, si è appreso che
l’A.N.L.C. spende oltre 70 .000euro per
sostenere la cinofilia ed il tiro a volo.
Nello spirito nazionale, questa Sezione
provinciale di Pordenone organizza nel
quagliodromo di San Vito al Tagliamento tre prove cinofile:
- 1° Maggio 2014 con inizio alle ore
07.30 la prova cinofila organizzata dal
Circolo A.N.L.C. di Aviano ;
- 22 Giugno 2014 con inizio alle ore
07.30 la prova cinofila valida come finale Provinciale A.N.L.C. di Pordenone.
Rimane da stabilite dove ed in quale
data sarà effettuata la finale regionale
per definire i cani da mandare alla gara
nazionale, dove l’anno scorso il nostro
rappresentanti provinciale Monastier si
è piazzato al primo posto.
CAMPIONATO ITALIANO
A.N.L.C. PER SEGUGISTI
SU CINGHIALE cat. SINGOLA, COPPIA E MUTA
Il campionato si svolgerà a Magliano in Toscana
(GR) nei giorni 10 e 11 Maggio 2014. Per i soci (in
regola con l’assicurazione) che intendono partecipare alla selezione dei soggetti, il delegato cinofilo
regionale per i segugi Sandro LEVAN Cell.: 338
8184705, ha disposto una trasferta nei recinti dove
si svolgeranno i campionati, con il seguente programma: il 25/4/2014 mattina partenza dal Friuli;
il 26/4/2014 prova nei recinti, pranzo e prova nei
recinti; il 27/4/2014 prova nei recinti, sosta pranzo e preparazione per il rientro. Il pernottamento
è fissato presso il Resort Borgo Magliano, strada
della capitana loc. Sterpeti, tel. 0564 509042 Signora Monica. Ogni partecipante dovrà prenotare
personalmente. www.borgomaglianoresort.com
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GARA DI TIRO CON LA CARABINA A 200 METRI
Il 26 e 27 aprile 2014 all'interno dell'organizzazione del Circuito Nord-Est si svolgerà a Spilimbergo una gara di tiro organizzata dalla Segreteria provinciale di Pordenone nella cava
LA VALLATA ( strada Spilimbergo -Maniago, quasi di fronte alla pizzeria Stradon).
Il sabato26 dalle ore 8 alle ore 20 e la domenica27 dalle 7 alla chiusura delle iscrizioni a discrezione
dell'organizzazione.
La gara è aperta a tutti, soci e non soci. Per i soci il costo dell'iscrizione è di 8 euro, per i non soci è di 10 euro.
Premi: saranno premiati i primi 10 classificati, dal 1° al 3° classificato premi gastronomici, dal 4° al 10° oggettistica.
REGOLAMENTO
1 - Sono ammesse tutte le armi da caccia a canna rigata di serie. Le carabine con otturatore scorrevole orizzontalmente dovranno essere munite di serbatoio funzionante e di contenere almeno una cartuccia.
2 - Canne: devono avere un profilo tronco conico ad andamento costante, e in volata non superare il diametro di mm19 e munita di punzoni di prova
riconosciuti.
3 - Possono partecipare soltanto armi camerate per calibri che abbiano già ottenuto l’omologazione Cip e che siano presenti nel catalogo di aziende primarie.
4 - Il peso complessivo con l’ottica, non deve essere superiore a kg 4,8.
5 - I calibri consentiti sono tutti quelli ammessi per la caccia (art. 13 comma 1 legge 157/92), ad esclusione di: 22PPC, 6PPC USA, 6PPC, 6 x 47, 6 x
51, 6 e 7 e 30 BR,6.5x47, 7.82 Gag, 6 international, 6xc, 30x47.
6 - Possono essere montate ottiche fisse o variabili da impiegare a non più di 8 ingrandimenti.
7 - Sono ammessi l’accuratizazione dello scatto ed il beding, sostituzione della canna a norma di legge.
8 - Sono ammesse armi di calibro superiore a 8mm senza limite di peso e di volata.
9 - Bersaglio tipo hunter rosso
10 - Si spara un colpo per ogni barilozzo numerato da 1 a 5 del bersaglio con tiri a piacere di prova sul sesto barilozzo.
11 - Punteggio: somma dei punteggi dei cinque colpi sui cinque barilozzi di gara, a parità verranno conteggiate le mouches, ad ulteriore parità, prevarrà
l’ordine di realizzazione dei punti, e delle mouches, secondo la numerazione dei barilozzi.
12 - Per eventuali parità residue si misurerà la distanza dai colpi in sequenza ai barilozzi.
13 - Sono consentiti N° 10 rientri(compatibilmente
all’afflusso dei concorrenti ) oltre la prima Iscrizione (tot. 11 )
14 - Si spara da seduti, con appoggi forniti dall’organizzazione.
15 - Non e consentito l’uso di giacche da tiro e guanti di qualsiasi tipo.
16 - La distanza del bersaglio e circa 200 m
17 - Tempo a disposizione 10 minuti.
18 - Sono ammessi tutti i cacciatori e/o tiratori muniti di porto di fucile in corso di validità e di idonea assicurazione valida secondo la legge, è facoltà
del direttore di gara ammettere altre categorie di tiratori non incluse nel presente regolamento.
19 - Ciascun partecipante, nel sottoscrivere l’iscrizione si assume ogni responsabilità conseguente la prova di tiro, alla veridicità dei dati dichiarati nel
modulo di iscrizione, ed è tenuto a prendere visione del presente regolamento e delle norme presenti nel campo di tiro, pena esclusione dalla manifestazione, sollevando con ciò l’organizzazione da ogni responsabilità civile e/o penale.
20 - L’organizzazione si riserva in qualsiasi momento di verificare le armi e le ottiche.
21 - Il concorrente che verrà sorpreso con armi o ottiche non conformi alle caratteristiche previste dal presente regolamento verrà escluso dalla categoria
di iscrizione , la sua prova invalidata e la quota d’iscrizione verrà incamerata dall’organizzazione.
22 - IL tiratore al momento dell’iscrizione dell’arma,su richiesta della direzione,dovrà dimostrare con mezzi a sua disposizione
(libri,certificazioni,ecc),che la stessa rispetti le predette condizioni.
23 - Tutti i concorrenti che sono a premio o sono in classifica, su richiesta degli organizzatori dovranno mettere a disposizione le proprie armi per la
verifica di conformità tecnica alla fine della gara. Pena la squalifica.
24 - Sono ammesse le carabine semiautomatiche purché venga inserita e sparata una cartuccia per volta, ed il bossolo espulso non porti disturbo agli
altri concorrenti in linea.
25 - Le armi dovranno essere trasportate scariche ed in custodia fino alla postazione assegnata e rimesse in custodia scariche prima di lasciare la linea di
tiro.
26 - Al termine della sezione di tiro, i tiratori che rimangono nella linea di tiro durante il cambio bersaglio le armi dovranno essere scariche in piedi, o
nella custodia, comunque sempre ad otturatore aperto.
27 - Ogni tiratore è responsabile: della custodia della propria attrezzatura, e del proprio comportamento riguardante il trasporto e maneggio delle armi
sul campo di tiro durante tutta la manifestazione. Sollevando da ogni responsabilità civile e penale le organizzazioni da danni a persone e cose causati
dalla sua negligenza.
28 - Coloro dimostrassero comportamenti in contrasto con le basilari norme di sicurezza saranno allontanati dal campo di tiro e segnalati alle autorità
competenti, e deferiti alla commissione di tiro.
39 - Nell’area di tiro non sarà ammessa la presenza d’estranei al di fuori dei tiratori impegnati nella prova di tiro e del personale addetto alla sorveglianza.
30 - È facoltà insindacabile dell’organizzazione di prendere, nel corso della prova, qualsiasi decisone, e, o, apportare modifiche al programma per il
buon svolgimento della manifestazione o per la sicurezza, rispettando il regolamento.
RECLAMI
31 - Eventuali reclami saranno accettati solo per iscritto accompagnati da una cauzione di € 50, dovranno essere presentati entro 30 min.
dall’esposizione delle classifiche. In caso di accoglimento dei reclami la cauzione verrà restituita.
32 - Eventuali reclami sui cartelli devono essere fatti alla consegna del medesimo non oltre.
33 - Al termine di ogni prova non saranno più accettati reclami per la medesima.
- Per ogni controversia inerente il presente regolamento e la prova di tiro, è competente in via esclusiva la commissione di tiro (formata da tre rappresentanti nominati dalle Associazioni Organizzatrici e dal direttore di tiro) che deciderà in via definitiva senza possibilità di appello.
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"Il Mirino" n° 15