CORSI DI FORMAZIONE
PER OPERATORI SOCIALI
E ANIMATORI
GUIDA PRATICA PER IL TIROCINIO
Aree di intervento:
C E R T I F I C A Z I O N I
Infanzia
Disabili
Anziani
Dipendenze
Operatore Multiculturale
Assistente Turistico per Disabili
Amministratore di Sostegno
Animatore
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via G. Rossa, 17 - 35016 Piazzola sul Brenta (Padova)
Ottobre 2011
CORSI DI FORMAZIONE
PROFESSIONALE
GUIDA PRATICA PER IL TIROCINIO
Aree di intervento:
Infanzia
Disabili
Anziani
Dipendenze
Operatore Multiculturale
Assistente Turistico per Disabili
Amministratore di Sostegno
Animatore
PRESENTAZIONE
Questa guida costituisce un utile supporto per l’organizzazione e la gestione delle attività da svolgere
prima, durante e al termine del tirocinio, che di seguito riassumiamo brevemente.
Attività PRIMA del tirocinio
•
•
•
•
•
Scelta della Struttura per lo svolgimento del tirocinio
Presentazione della Domanda di autorizzazione
al tirocinio al Responsabile della Struttura
Acquisizione dell’Autorizzazione al tirocinio dal
Responsabile della Struttura
Comunicazione alla Segreteria Didattica dei dati
relativi alla Struttura scelta
Avvio del tirocinio nella Struttura scelta
Attività DURANTE il tirocinio
•
Monitoraggio tirocinio: verifiche a 50 e 150 ore
•
Compilazione Libretto delle Presenze
•
Prima consulenza sulla Relazione finale
Attività AL TERMINE del tirocinio
•
Comunicazione data fine tirocinio alla Segreteria
Didattica
•
Rilascio del Certificato di Tirocinio
•
Invio alla Segreteria Didattica del Certificato di Tirocinio, della Scheda di Valutazione del Supervisore e
del Libretto delle Presenze.
•
Conclusione della stesura della Relazione finale
•
Esame finale
Per facilitare la comprensione e la corretta applicazione
delle indicazioni fornite, il testo è corredato di documenti
(fac-simile) in uso nella gestione delle attività sopra elencate. Tali documenti sono esempi indicativi e NON devono
essere utilizzati.
3
INFORMAZIONI GENERALI
COS`È IL TIROCINIO
Il tirocinio è il momento più importante del percorso formativo dell’allievo che, partecipando attivamente alle attività che si svolgono nella Struttura che lo ospita secondo
il mansionario proprio della specializzazione scelta, ha la
possibilità di mettere in pratica le conoscenze acquisite
con lo studio della parte teorica e di impadronirsi delle
competenze necessarie al futuro svolgimento della propria professione.
QUANDO INIZIARE IL TIROCINIO
Il tirocinio prende avvio solo dopo aver concluso lo studio teorico, ossia dopo aver superato gli esami (scritti e
orali) della Parte Generale e della Parte Monografica
della specializzazione scelta. È indispensabile che l’allievo abbia partecipato alla lezione di Orientamento al
Tirocinio presso il Centro Didattico di riferimento e che
abbia svolto la Ricerca Territoriale dei Servizi.
QUANTO DURA IL TIROCINIO
Il tirocinio ha una durata minima di 300 ore, da effettuarsi in un arco di tempo stabilito sulla base della disponibilità del tirocinante e della Struttura ospitante.
La Direzione Didattica consiglia di concentrare il periodo
dell’esperienza pratica in 3-4 mesi.
N.B.: per tutta la durata del corso, compreso il periodo
del tirocinio, l’allievo è coperto da due polizze assicurative: una per la responsabilità civile per danni contro
terzi ed una che copre eventuali infortuni dell’allievo.
5
4
INDICE
Presentazione
Informazioni generali
3
5
Attività prima del tirocinio
Scelta della struttura dove svolgere il tirocinio
Invio dei documenti di tirocinio
Contatto con il Responsabile della Struttura
Comunicazione dei dati di avvio del tirocinio alla Segreteria Didattica
Domanda di Autorizzazione al tirocinio (fac-simile)
Autorizzazione al tirocinio (fac-simile)
11
11
12
12
15
17
Attività durante il tirocinio
Il tirocinio
Verifiche del tirocinio
Conclusione del tirocinio
Certificato di tirocinio (fac-simile)
21
21
22
23
Attività al termine del tirocinio
Relazione finale
Operatore Socio Assistenziale
Assistente Turistico per Disabili
Amministratore di Sostegno
Animatore
Invio e valutazione della relazione finale
Esame finale
27
29
31
34
36
38
38
Appendice 1 – Assistente Turistico per Disabili
Scheda n° 1 – Iniziative e proposte per il turismo accessibile
Scheda n° 2 – Accessibilità servizi di alloggio
Scheda n° 3 – Accessibilità servizi di ristorazione
Scheda n° 4 – Accessibilità servizi per il tempo libero
Scheda n° 5 – Accessibilità servizi sportivi
Scheda n° 6 – Accessibilità servizi per il cittadino
Scheda n° 7 – Raccolta materiale per il turismo accessibile
41
43
45
47
49
51
53
Appendice 2 – Mansionari
Operatore Socio Assistenziale per Infanzia
Operatore Multiculturale
Operatore Socio Assistenziale per Disabili
Operatore Socio Assistenziale per Anziani
Operatore Socio Assistenziale per le Dipendenze
Assistente Turistico per Disabili
Amministratore di Sostegno
Animatore
57
59
61
63
65
67
69
71
7
6
Attività prima del tirocinio
Scelta della Struttura dove avviare il tirocinio
Invio dei documenti di tirocinio
Contatto con il Responsabile della Struttura
Comunicazione dei dati di avvio del tirocinio
alla Segreteria Didattica
ATTIVITÀ PRIMA DEL TIROCINIO
Scelta della struttura dove svolgere il tirocinio
Il primo passo si compie grazie alla Ricerca Territoriale dei Servizi condotta personalmente dall’allievo alla conclusione dello studio della Parte Generale, sulla base delle indicazioni fornite dai docenti durante la lezione di Orientamento al Tirocinio.
L’allievo, attraverso questa ricerca, deve raggiungere i seguenti obiettivi:
1.
2.
acquisire una completa conoscenza dei servizi presenti nella sua zona di residenza per poi
essere in grado di costruire una chiara mappa della realtà sociale del proprio territorio;
individuare le Strutture potenzialmente idonee dove poter svolgere in seguito il tirocinio.
Una Struttura è idonea per il tirocinio quando svolge attività assistenziali conformi alla specializzazione scelta dall’allievo. Al termine dunque della Ricerca Territoriale dei Servizi, l’allievo è in grado di
saper scegliere la Struttura in cui svolgere il tirocinio. Qualora l’allievo trovasse qualche ostacolo
nell’identificare la Struttura idonea, la Segreteria Didattica e la Direzione Didattica forniranno l’assistenza adeguata al tipo di esigenza presentata.
Il secondo passo consiste nel:
a)
contattare personalmente una delle Strutture visitate durante la Ricerca Territoriale dei
Servizi. La scelta dovrà essere fatta dall’allievo secondo le opportunità di inserimento, le
attività svolte, la disponibilità della Struttura, ecc.;
b)
presentare alla Struttura prescelta i documenti per l’avvio del tirocinio.
Invio dei documenti di tirocinio
La Segreteria Didattica invia all’allievo i documenti necessari per l’avvio del tirocinio dopo aver verificato che abbia superato l’esame orale della Parte Monografica ed abbia inviato le Tabelle della
Ricerca Territoriale dei Servizi. I documenti sono i seguenti:
1.
lettera di istruzioni per l’uso dei documenti di tirocinio;
2.
Domanda di autorizzazione al tirocinio e modulo di Autorizzazione al tirocinio (da far compilare al Responsabile della Struttura);
3.
fac-simile della Convenzione;
4.
Scheda di disponibilità dell’Ente (da far compilare al Responsabile della Struttura);
5.
Libretto delle presenze;
6.
istruzioni per la richiesta del certificato medico.
11
L’allievo presenterà in seguito i documenti 2, 3 e 4 al Responsabile della Struttura prescelta al fine di
sottoporre la sua richiesta di inserimento come tirocinante. Si consiglia anche di portare una brochure dell’Istituto Cortivo al fine di presentare le attività svolte dall’Istituto. La brochure è stata mandata
ad ogni allievo con il materiale di inizio corso.
N.B.: qualora si dovesse svolgere il tirocinio presso un’Azienda Ospedaliera o un Ente convenzionato con l’USSL, contattare la Segreteria Didattica per avere informazioni specifiche sulla modalità di avvio del tirocinio.
Contatto con il Responsabile della Struttura
Presentazione dei documenti per l’avvio del tirocinio
L’allievo si rivolge personalmente al Responsabile della Struttura al fine di presentare i documenti per
l’avvio del tirocinio (vedi paragrafo precedente). L’allievo chiede al Responsabile di essere accolto
come tirocinante presentando la Domanda di autorizzazione al tirocinio e il modulo di Autorizzazione
al tirocinio, il fac-simile della Convenzione, la Scheda di disponibilità dell’Ente e la brochure di presentazione dell’Istituto Cortivo.
Acquisizione dei documenti
Il Responsabile della Struttura autorizza l’avvio del tirocinio con:
A.
la compilazione del modulo di Autorizzazione al tirocinio nel quale dovranno essere specificati i seguenti dati:
•
nome e firma del Responsabile che autorizza il tirocinio;
•
nome ed indirizzo della Struttura di appartenenza del Responsabile;
•
nome del Supervisore interno alla Struttura del tirocinio;
•
nome ed indirizzo della Struttura presso la quale sarà svolto il tirocinio.
B.
la compilazione della Scheda di disponibilità dell’Ente.
Comunicazione dei dati di avvio del tirocinio alla Segreteria Didattica
Dopo aver acquisito l’Autorizzazione al tirocinio, la Scheda di disponibilità dell’Ente e il Certificato
medico di idoneità al tirocinio, l’allievo deve inviarli tramite fax allo 049 8901213.
La Segreteria Didattica contatterà successivamente l’allievo per verificare l’idoneità della Struttura
scelta e comunicare la data di inizio del tirocinio.
Infine l’allievo dovrà spedire alla Segreteria Didattica, per posta ordinaria, il modulo di Autorizzazione
al tirocinio e la Scheda di disponibilità dell’Ente, allegando inoltre il Certificato medico in originale.
12
Qualora l’allievo avesse bisogno di un camice per lo svolgimento dell’attività durante il tirocinio, può
richiederlo alla Segreteria Didattica al momento della telefonata di comunicazione di avvio del tirocinio. La Segreteria Didattica provvederà poi all’attivazione delle pratiche di pertinenza (polizze assicurative, invio alla struttura della Convenzione, della Scheda di Valutazione e delle indicazioni per il
rilascio del Certificato di tirocinio).
IMPORTANTE: se l’allievo si trova a dover svolgere il tirocinio in una sede diversa da quella comunicata all’avvio, è indispensabile informare la Segreteria Didattica con un anticipo di almeno 7
giorni.
13
DOMANDA DI AUTORIZZAZIONE AL TIROCINIO
Padova,
Alla cortese attenzione del Responsabile della Struttura
R
E
IZ
ZA
TI
L
-S
IM
IL
E
L’allievo
nato/a il
a
e residente a
in via
iscritto/a al Corso di
, al fine di completare il programma di
studio e di conseguire l’Attestato di Profitto, ha l’obbligo di svolgere un periodo di tirocinio della durata minima di 300 ore presso una struttura assistenziale o educativa.
L’attività svolta dal tirocinante non comporta oneri e responsabilità da parte della struttura ospitante, in quanto considerata attività formativa ai sensi della legge 196/97.
Il tirocinante sarà seguito da un Supervisore interno alla struttura. Nel corso del tirocinio il
Supervisore potrà essere contattato dalla Direzione Didattica di Padova dell’Istituto Cortivo per ricevere una prima valutazione sull’operato del tirocinante. Seguirà comunque la valutazione del tirocinio svolto attraverso la compilazione della Scheda di Valutazione fornita dall’Istituto Cortivo, da allegare al Certificato di tirocinio.
L’Istituto Cortivo di Padova ha stipulato, a proprie spese, apposite polizze assicurative che coprono
lo studente contro gli Infortuni, con polizza n° M29035769/09, e con polizza di Responsabilità Civile
verso Terzi n° M04044407/03.
L’obiettivo del tirocinante è quello di poter svolgere le attività previste da un progetto formativo/orienta-
U
N
O
N
D
A
FA
C
tivo. Le condizioni che regolano l’attività del tirocinante sono presenti nella Convenzione tra Enti. Si precisa che tale allegato viene fornito in fac-simile solo perché la struttura ospitante possa prendere visione di quanto in seguito si andrà ad emettere, debitamente completo di tutti gli estremii necessari.
Si raccomanda quindi la sola presa visione e non la sottoscrizione del documento.
Il Responsabile della Struttura autorizza l’allievo/a a svolgere il tirocinio nella struttura indicata per il
periodo concordato tramite la compilazione di un modulo predisposto di Autorizzazione al tirocinio al
quale allega la Scheda di disponibilità dell’Ente.
L’Istituto Cortivo, confermata la data di inizio del tirocinio, avvierà le pratiche di pertinenza e invierà
alla Sua attenzione la documentazione relativa (Convenzione tra Enti, Scheda di Valutazione per il
Supervisore, indicazioni per il rilascio del Certificato di tirocinio) .
Al termine del tirocinio, la struttura rilascerà all’allievo/a il Certificato di tirocinio e la Scheda di
Valutazione.
Fiduciosi nell’accoglimento della presente domanda, porgiamo distinti saluti.
In allegato:
Fac-simile Convenzione tra Enti;
Scheda di disponibilità dell’Ente;
Modulo di Autorizzazione al tirocinio.
15
AUTORIZZAZIONE AL TIROCINIO
modulo compilato dal Responsabile della Struttura
Il sottoscritto
(nome del Responsabile che autorizza il tirocinio e che sottoscriverà la CONVENZIONE tra Enti)
appartenente alla Struttura
(indicare precisamente la ragione sociale)
via
n° civico
(
fax
IL
telefono
AUTORIZZA
l’allievo/a
nato/a il
IM
residente a
a svolgere il tirocinio in qualità di
)
prov
E
località
(
)
E
CAP
ore
presso la struttura
TI
LI
ZZ
A
per un numero complessivo di
R
(OSA per..., Assistente Turistico per Disabili, Amministatore di Sostegno, Animatore)
al seguente indirizzo1
-S
(indicare precisamente la ragione sociale della Struttura)
(
fax
N
telefono
)
prov
N
località
O
C
CAP
n° civico
U
via
D
A
FA
Breve descrizione delle attività della Struttura:
Durante il tirocinio sarà seguito da
(cognome e nome del Supervisore e ruolo ricoperto all’interno della Struttura)
Data
Timbro e firma del Responsabile che autorizza il tirocinio
La data d’inizio del tirocinio sarà comunicata all’allievo dalla Segreteria Didattica
una volta attivata la copertura assicurativa.
1 Qualora il tirocinio avesse luogo in più Strutture vanno indicati gli estremi di tutte le Strutture con Vostra ulteriore comunicazione
scritta. Qualora il tirocinio avesse luogo all’esterno della Struttura, l’informazione va indicata sul presente modulo.
17
10
Attività durante il tirocinio
Il tirocinio
Verifiche del tirocinio
Conclusione del tirocinio
ATTIVITÀ DURANTE IL TIROCINIO
Il tirocinio
L’allievo, per tutta la durata del tirocinio, deve registrare regolarmente la sua presenza all’interno
della Struttura. L’ora di entrata e di uscita vanno registrate sul Libretto delle Presenze, con la firma
del Supervisore che guida e coordina la sua attività.
L’Istituto Cortivo di Padova ha stipulato, a proprie spese, apposite polizze assicurative che coprono
lo studente contro gli Infortuni, con polizza n° M29035769/09, e con polizza di Responsabilità Civile
verso Terzi n° M04044407/03.
La copertura assicurativa è valida per cinque mesi dalla data di inizio del tirocinio; qualora l’esperienza pratica si prolungasse oltre questo termine, l’allievo è tenuto ad avvisare la Segreteria
Didattica che provvederà al rinnovo.
Si consiglia all’allievo di raccogliere in un diario dati, impressioni ricevute, attività svolte, ecc., in
quanto queste informazioni saranno poi utili per la stesura della relazione finale.
L’esperienza pratica è infatti l’argomento principale della relazione finale, i cui contenuti dovranno
essere sviluppati secondo le indicazioni presenti in questa guida.
Durante il tirocinio, l’allievo può documentare la sua attività con gli utenti seguiti anche con delle foto
che potranno essere parte integrante della relazione finale.
Verifiche del tirocinio
Al fine di verificare il corretto svolgimento del tirocinio, sono previsti due momenti di confronto con i
Tutor dell’Istituto Cortivo.
La prima verifica si effettua quando l’allievo ha svolto 50 ore di attività. L’allievo deve quindi telefonare alla Direzione Didattica per consentire una prima valutazione dell’andamento del suo tirocinio.
La seconda verifica si effettua quando l’allievo ha raggiunto 150 ore di attività. L’allievo deve fissare
un appuntamento con il Tutor del Centro Didattico di appartenenza per procedere ad una seconda e
finale valutazione dello svolgimento del suo tirocinio.
In concomitanza con la prenotazione dell’appuntamento per la seconda verifica del tirocinio, l’allievo
fissa inoltre una consulenza per ricevere i primi suggerimenti su come sviluppare la relazione finale.
Le due verifiche del tirocinio sono oggetto di valutazione da parte della Direzione Didattica e sono
pertanto obbligatorie.
21
Conclusione del tirocinio
La data di conclusione del tirocinio deve essere comunicata alla Segreteria Didattica il giorno stesso o al più
tardi il giorno successivo.
Al termine del tirocinio, il Responsabile della Struttura presso la quale si è svolto il tirocinio deve rilasciare all’allievo:
A.
il Certificato di Tirocinio, che per essere valido deve avere i seguenti requisiti:
•
essere rilasciato in carta intestata della Struttura che ha autorizzato il tirocinio;
•
essere firmato dal Responsabile della Struttura che inizialmente ha autorizzato il tirocinio;
•
riportare chiaramente il numero di ore di tirocinio complessivamente svolto;
•
indicare la data di inizio e la data di fine del tirocinio;
•
essere rilasciato in due originali (una copia deve rimanere all’allievo, una copia deve essere spedita alla Segreteria Didattica).
B.
la Scheda di Valutazione compilata dal Supervisore, inviata dalla Segreteria Didattica direttamente alla Struttura.
C.
il Libretto delle Presenze.
I suddetti documenti, debitamente elaborati e compilati in tutte le loro parti, possono essere spediti direttamente dal Responsabile della Struttura alla Segreteria Didattica dell’Istituto Cortivo, oppure essere consegnati all’allievo, che avrà cura di spedirli alla Segreteria Didattica subito dopo la conclusione del tirocinio.
N.B.: controllare l’esattezza e la corrispondenza dei dati riportati nel Certificato di Tirocinio, facendo riferimento
al fac-simile riportato a pagina 23.
22
(INTESTAZIONE DELLA STRUTTURA)
CERTIFICATO DI TIROCINIO
Data
Oggetto: ATTESTAZIONE DI REGOLARE SVOLGIMENTO DEL TIROCINIO
in qualità di
presso
di
(località e provincia della Struttura)
IM
CERTIFICA CHE
il
e residente in
-S
ha svolto il tirocinio per
R
nato/a a
IZ
ZA
il/la Signor/a
E
IL
(ragione sociale della Struttura)
E
Il/la sottoscritto/a*
per un totale complessivo di
ore.
N
O
al (gg/mm/aaaa)
D
A
FA
dal (gg/mm/aaaa)
(località e provincia della Struttura)
N
C
(ragione sociale della Struttura)
di
U
presso
TI
L
(OSA per..., Assistente Turistico per disabili, Amministatore di Sostegno, Animatore)
Timbro e firma del Responsabile
Si rilascia il certificato in carta libera su richiesta dell’interessato per gli usi consentiti dalla legge.
* Responsabile che a suo tempo aveva firmato l’Autorizzazione al tirocinio.
23
Attività al termine del tirocinio
Relazione finale
Operatore Socio Assistenziale
Assistente Turistico per Disabili
Amministratore di Sostegno
Invio e valutazione della relazione finale
Esame finale
ATTIVITÀ AL TERMINE DEL TIROCINIO
Relazione finale
La stesura della relazione finale è un lavoro fondamentale, poiché permette ai docenti di valutare le
conoscenze e le competenze effettivamente acquisite dall’allievo durante il suo percorso di studio.
La relazione finale deve quindi essere originale, ampia, approfondita ed analitica.
Suggeriamo di seguire le seguenti fasi per facilitare la realizzazione del lavoro.
Analisi preliminare
Raccogliere tutte le informazioni acquisite sia durante il periodo di tirocinio (diario) sia durante le
consulenze al Centro Didattico con i docenti.
Raccogliere tutto il materiale: fotografie, tabelle, leggi, schemi, piantine, ecc.
Impostazione
La relazione finale va strutturata nel modo seguente:
•
Copertina con titolo a scelta e con indicazione esatta del corso seguito (esm. Corso per
Operatore Socio Assistenziale per..., oppure Assistente Turistico per Disabili, oppure
Amministratore di Sostegno, oppure Animatore)
•
Indice
•
Introduzione
•
Testo suddiviso in capitoli e in paragrafi
•
Conclusione
•
Appendice (disegni, piantine, schemi, tabelle, altro...)
•
La relazione possibilmente va redatta al computer e rilegata
•
Il testo avrà almeno 40-50 pagine
•
Relatore: docente del Centro Didattico di appartenenza con cui l’allievo ha fatto le consulenze per la stesura della relazione finale
ISTITUTO CORTIVO
Corso per ...................................................................
Relazione sul Tirocinio
TITOLO
Allievo ...................
Relatore ...................
Anno ..............
27
Contenuti, stesura e revisione della relazione finale
La relazione finale deve essere composta da quattro parti:
A.
PARTE OSSERVATIVA
B.
PARTE OPERATIVA
C.
COLLEGAMENTO CON LA TEORIA
D.
ABSTRACT
La relazione finale deve essere sviluppata comprendendo i contenuti indicati dettagliatamente nelle pagine seguenti. Tutti i dieci punti di cui le suddette parti sono composte devono essere elaborati esaurientemente. Ognuno di questi verrà valutato: il voto complessivo sarà una media ragionata.
In caso di difficoltà l’allievo può rivolgersi alla Direzione Didattica di Padova o agli insegnanti del Centro
Didattico di riferimento.
Per ottenere un risultato soddisfacente consigliamo all’allievo di:
•
scrivere per argomenti distinti;
•
ricercare l’ordine e la chiarezza;
•
utilizzare un linguaggio chiaro e semplice.
Prima della stesura definitiva è bene che l’allievo si rivolga periodicamente al Centro Didattico per sottoporre il testo della relazione alla supervisione del docente al fine di verificare:
•
il contenuto del testo relativamente a tutti i punti richiesti;
•
la chiarezza dell’esposizione;
•
la forma complessiva: controllare che la relazione sia suddivisa in capitoli e paragrafi, abbia una
copertina, un titolo, un indice, una bibliografia ed eventualmente un’appendice.
Suggeriamo, quindi, di prenotare almeno una consulenza con il Tutor del Centro Didattico di appartenenza.
N.B.: le indicazioni riportate nella pagina seguente si riferiscono alle seguenti specializzazioni:
Operatore Socio Assistenziale per INFANZIA
Operatore Socio Assistenziale per ANZIANI
Operatore Socio Assistenziale per DISABILI
Operatore Socio Assistenziale per le DIPENDENZE
Operatore MULTICULTURALE
Gli allievi che frequentano i corsi per ASSISTENTE TURISTICO PER DISABILI, per AMMINISTRATORE DI
SOSTEGNO o per ANIMATORE devono fare riferimento alle indicazioni riportate nelle sezioni specifiche di
questa guida per la stesura della relazione finale.
28
Contenuti della relazione finale:
CORSI PER OPERATORE SOCIO ASSISTENZIALE
A.
PARTE OSSERVATIVA
1.
Breve descrizione della storia della Struttura dove si è svolto il tirocinio e del servizio erogato, con
accenni sulle necessità sociali che ne hanno determinato la nascita. Se la Struttura presa in considerazione è attiva da poco tempo e quindi mancano le informazioni storiche, sarà sufficiente descrivere la
Struttura, spiegando come si presenta e da quanto tempo conduce attività assistenziali/educative.
Presentazione delle attività quotidiane svolte dalla Struttura: descrizione della giornata-tipo, degli interventi di recupero, delle iniziative di sostegno e di assistenza orientate al raggiungimento degli obiettivi
fissati. Breve descrizione degli spazi utilizzati (collettivi, individuali, gestionali, terapeutici, formativi, educativi, riabilitativi, amministrativi...) per lo svolgimento delle attività.
Presentazione dell’équipe: descrivere i ruoli ed i compiti assegnati per ognuna delle figure professionali presenti, sia operatori che altre figure educative ed assistenziali (non vanno indicati i nomi delle persone di cui si parla nel rispetto delle norme sulla privacy).
Presentazione degli utenti ed eventuale loro suddivisione, all’interno della Struttura, ad esempio in base
all’età, all’abilità, ecc. (non vanno indicati i nomi delle persone di cui si parla nel rispetto delle norme sulla
privacy).
Presentazione di almeno 2 casi significativi: persone che l’allievo ha conosciuto durante il tirocinio e delle
quali conosce la situazione di disagio. Dovrà presentare le iniziative promosse dall’équipe interna e le scelte metodologiche applicate per il recupero, la riabilitazione, l’assistenza e l’integrazione sociale degli utenti, ecc. (non vanno indicati i nomi delle persone di cui si parla nel rispetto delle norme sulla privacy).
2.
3.
4.
5.
B.
PARTE OPERATIVA
6.
Profilo dell’Operatore Socio Assistenziale secondo la specializzazione scelta: caratteristiche, mansioni, abilità operative, competenze professionali (consultare il testo Legislazione Sociale e Sanitaria, i testi
della Parte Monografica e il mansionario). In questo capitolo non bisogna parlare della propria esperienze perché sarà descritta nel punto successivo.
Dettagliata descrizione dell’intervento svolto dall’allievo tirocinante in qualità di Operatore Socio
Assistenziale. Va spiegato in modo ampio e approfondito: 1) come è stato coperto il ruolo dell’Operatore
nei confronti dell’utenza, ovvero quali attività l’allievo ha svolto all’interno della Struttura (molto importante da approfondire); 2) quali sono stati i rapporti con le altre figure educative e assistenziali e come
l’allievo tirocinante si è posto nei confronti dell’équipe.
Cosa l’allievo ha scoperto di sé stesso in termini di caratteristiche e capacità personali. Difficoltà e soddisfazioni.
7.
8.
C.
COLLEGAMENTO CON LA TEORIA
9.
Questa parte della relazione va dedicata ad un argomento teorico attinente all’esperienza di tirocinio:
ogni allievo può scegliere infatti un argomento teorico che a suo avviso ha più attinenza con l’esperienza pratica da lui vissuta, facendo anche un accenno alla normativa che regola/tutela la specializzazione
in questione. Ecco alcuni esempi:
•
specializzazione INFANZIA: il disagio infantile, il maltrattamento infantile
•
specializzazione MULTICULTURALITÀ: l’integrazione culturale
•
specializzazione DISABILI: la sindrome di Down, l’autismo infantile
•
specializzazione ANZIANI: la demenza, il morbo di Parkinson
•
specializzazione DIPENDENZE: l’abuso di sostanze
N.B.: nonostante la buona competenza acquisita, consigliamo all’allievo di consultare anche altri testi.
10. Progetto di intervento: Questa parte della relazione va dedicata all’elaborazione di un piccolo progetto
di intervento che si potrebbe attuare con gli utenti conosciuti. Il progetto si sviluppa rispondendo alle
seguenti domande:
1- Titolo;
2- A chi si potrebbe rivolgere il progetto? Spiegare quali utenti si vuole prendere in considerazione e
descriverli. (Gli utenti scelti possono essere i casi significativi seguiti durante il tirocinio o altri utenti
oppure tutto il gruppo di utenti presenti nella Struttura);
29
3- Spiegare perchè si sono scelti questi utenti;
4- Spiegare quali obiettivi si vogliono raggiungere con questo progetto (esm. cosa si vuol migliorare nel comportamento degli utenti o nella situazione);
5- Ipotizzare un tempo massimo in cui si potrebbe attuare il progetto (esm. quanto tempo ci vuole per raggiungere gli obiettivi prefissati);
6- Descrivere le attività che si vorrebbero svolgere, gli spazi ad esse destinati, il materiale e/o le tecniche che
si potrebbero utilizzare;
7- Saranno coinvolte altre figure professionali? Se sì, come verranno coinvolte?
8- Eventuali strumenti che si utilizzeranno per valutare l’esito del progetto.
D.
ABSTRACT
Quest’ultimo capitolo rappresenta un “riassunto” di alcune parti della relazione finale. Ha lo scopo di permettere all’allievo di riordinare i contenuti della sua relazione, sintetizzare e focalizzare i punti principali della sua
esperienza per prepararsi all’esposizione degli stessi durante l’esame finale.
Ciascuno dei punti elencati nelle linee guida riportate di seguito, dovrà essere di circa 15 righe e l’intero
abstract non dovrà superare le 3 facciate.
LINEE GUIDA PER STESURA DELL’ABSTRACT:
12345-
Descrivi dove è situata la Struttura e come sono organizzati gli spazi/aree al suo interno;
Descrivi le attività quotidiane proposte dalla Struttura;
Descrivi le varie figure professionali presenti in équipe e le mansioni svolte da ciascuna di esse;
Descrivi la tipologia di utenza presente in Struttura e come viene eventualmente suddivisa;
Descrivi i casi significativi seguiti presentandone le caratteristiche e gli interventi effettuati da te e
dall’équipe;
6- Descrivi le attività che hai svolto nella Struttura e le soddisfazioni e difficoltà riscontrate durante questa
esperienza.
NB: Stampare una copia dell’ABSTRACT e allegarla poi, come foglio singolo, alla relazione finale.
PARTE RISERVATA ALL’INIZIATIVA PERSONALE (facoltativa)
Questa parte della relazione va dedicata all’elaborazione di idee che riguardano iniziative personali di cui l’allievo avverta la necessità nel suo territorio e che avrebbe intenzione di attuare concretamente a livello sociale,
con la creazione di cooperative e associazioni.
30
Contenuti della relazione finale:
CORSO PER ASSISTENTE TURISTICO PER DISABILI
Anche per gli allievi iscritti a questa specializzazione la relazione va suddivisa in 3 parti: la prima
parte dedicata alla PARTE OSSERVATIVA, la seconda parte alla PARTE OPERATIVA e la terza
all’ACCESSIBILITÀ DEL TERRITORIO.
Nella pagina seguente sono elencati i punti da affrontare nella relazione, ognuno dei quali sarà valutato per la definizione del voto da attribuire al lavoro svolto. Sarà quindi indispensabile sviluppare
tutti i 10 punti richiesti per ottenere una relazione completa ed esauriente.
PREMESSA
L’allievo dovrà svolgere un’approfondita ricerca sull’Accessibilità del territorio al fine di conoscere
tutto ciò che esiste sul turismo accessibile. Per effettuare questa ricerca l’allievo ha a disposizione
7 schede di rilevazione, così strutturate:
•
Scheda di rilevazione n° 1: Iniziative e proposte per il turismo accessibile
La scheda 1 ha l’obiettivo di rilevare quali sono le iniziative messe in atto e le proposte avanzate a sostegno del turismo accessibile e degli utenti dalla struttura presso la quale si è svolto il
tirocinio. L’allievo può compilare questa scheda anche durante il tirocinio.
•
Schede di rilevazione n° 2, 3, 4, 5, 6: Accessibilità e accoglienza
Le schede 2, 3, 4, 5, 6 hanno l’obiettivo di rilevare l’accessibilità dei servizi presenti nel territorio
di residenza dell’allievo (vedi testo della Parte Monografica Turismo, tempo libero e servizi
accessibili). L’indagine osservativo-esplorativa è condotta dall’allievo con alcune interviste fatte
ai responsabili dei servizi da registrare sulle schede di rilevazione suddette.
L’allievo può svolgere questo lavoro anche dopo il tirocinio.
Per la compilazione di ogni scheda si chiede all’allievo di scegliere almeno 2 strutture ed intervistarne i responsabili.
Scheda n° 2: Servizi di alloggio (alberghi, hotel, agriturismi, ostelli, villaggi turistici, ecc.)
Scheda n° 3: Servizi di ristorazione (ristoranti, bar, tavole calde, ecc.)
Scheda n° 4: Servizi per il tempo libero (parchi, cinema, teatri, ecc.)
Scheda n°5: Servizi sportivi (campi da calcio, da tennis, palestre, ecc.)
Scheda n° 6: Infrastrutture e servizi per il cittadino
•
Scheda di rilevazione n° 7: Raccolta materiale per il turismo accessibile
L’allievo dovrà raccogliere materiale relativo al turismo per disabili disponibile in zona (guide,
manuali, depliant). Per fare questo potrà rivolgersi ai seguenti enti: Enti pubblici (Regione,
Provincia, Comune), Enti parastatali (Ferrovie, Informagiovani, Centro Turistico Giovanile), Enti
privati (agenzie di viaggio, tour operators).
Durante la visita presso l’ente l’allievo raccoglie una copia del materiale e al termine della ricerca compila la scheda n° 7 che inserisce nella relazione finale. Il materiale NON dovrà essere
inviato all’Istituto Cortivo, ma rappresenterà patrimonio personale dell’allievo.
N.B.: le schede sono raccolte nell’Appendice 1 di questa guida.
31
A.
PARTE OSSERVATIVA
1.
Breve descrizione della storia della Struttura dove si è svolto il tirocinio e del servizio erogato con
accenni sulle necessità sociali che ne hanno determinato la nascita. Se la Struttura presa in considerazione è attiva da poco tempo e quindi mancano le informazioni storiche, sarà sufficiente descrivere la
Struttura, spiegando come si presenta e da quanto tempo conduce attvità assistenziali/educative.
Presentazione delle attività quotidiane: descrizione della giornata-tipo, degli interventi di recupero, delle
iniziative di sostegno e di assistenza orientate al raggiungimento degli obiettivi fissati. Breve descrizione
degli spazi utilizzati (collettivi, individuali, gestionali, terapeutici, formativi, educativi, riabilitativi, amministrativi...) per lo svolgimento delle attività.
Presentazione dell’équipe: descrivere i ruoli ed i compiti assegnati per ognuna delle figure professionali presenti, sia operatori che altre figure educative ed assistenziali (non vanno indicati i nomi delle persone di cui si parla nel rispetto delle norme sulla privacy).
Presentazione degli utenti ed eventuale loro suddivisione, all’interno della Struttura, ad esempio in base
all’età, all’abilità, ecc. (non vanno indicati i nomi delle persone di cui si parla nel rispetto delle norme sulla
privacy).
Presentazione di almeno 2 casi significativi: persone che l’allievo ha conosciuto durante il tirocinio e
delle quali conosce la situazione di disagio. Dovrà presentare le iniziative promosse dall’équipe interna e
le scelte metodologiche applicate per il recupero, la riabilitazione, l’assistenza e l’integrazione sociale
degli utenti, ecc. (non vanno indicati i nomi delle persone di cui si parla nel rispetto delle norme sulla privacy).
2.
3.
4.
5.
B.
PARTE OPERATIVA
6.
Dettagliata descrizione dell’intervento svolto dall’allievo tirocinante in qualità di Assistente Turistico per
disabili. Va spiegato in modo ampio e approfondito:
•
come è stato coperto il ruolo dell’Assistente Turistico nei confronti dell’utenza, ovvero quali
compiti l’allievo ha svolto all’interno della Struttura (molto importante da approfondire);
•
quali sono stati i rapporti con le altre figure educative e assistenziali e come si è posto
l’Assistente Turistico nei confronti dell’équipe;
•
inserire, descrivere e commentare la Scheda di rilevazione n° 1 Iniziative e proposte per il turismo accessibile, spiegando come è stata compilata.
Cosa l’allievo ha scoperto di sé stesso in termini di caratteristiche e capacità personali. Difficoltà e soddisfazioni.
7.
C.
PARTE ORGANIZZATIVO-PROGETTUALE
8.
Descrivere come è stata condotta l’indagine relativa all’Accessibilità al territorio, senza indicare i nomi
delle persone intervistate. Inserire le Schede di rilevazione n° 2, 3, 4, 5, 6 debitamente compilate (se ne
può inserire anche una fotocopia tenendo per sé l’originale). Si possono utilizzare fotografie, immagini,
piantine di strade, ambienti, Strutture, servizi visitati, ecc., al fine di documentare l’accessibilità o meno
degli spazi.
9. Commentare la situazione di accessibilità del proprio territorio e il materiale raccolto presso gli enti,
inserendo anche la Scheda di rilevazione n° 7 compilata (se ne può inserire anche una fotocopia tenendo per sé l’originale).
10. Organizzare un viaggio per un ipotetico turista disabile. In questo capitolo l’allievo dovrà dimostrare di
saper applicare le conoscenze teoriche e le competenze pratiche acquisite durante il tirocinio.
L’obiettivo è creare un programma di viaggio destinato a un singolo disabile o a un gruppo di disabili.
D.
ABSTRACT
Quest’ultimo capitolo rappresenta un “riassunto” di alcune parti della relazione finale. Ha lo scopo di permettere all’allievo di riordinare i contenuti della sua relazione, sintetizzare e focalizzare i punti principali
della sua esperienza per prepararsi all’esposizione degli stessi durante l’esame finale.
Ciascuno dei punti elencati nelle linee guida riportate di seguito, dovrà essere di circa 15 righe e l’intero
abstract non dovrà superare le 3 facciate.
32
LINEE GUIDA PER STESURA DELL’ABSTRACT:
12345-
Descrivi dove è situata la Struttura e come sono organizzati gli spazi/aree al suo interno;
Descrivi le attività quotidiane proposte dalla Struttura;
Descrivi le varie figure professionali presenti in équipe e le mansioni svolte da ciascuna di esse;
Descrivi la tipologia di utenza presente in Struttura e come viene eventualmente suddivisa;
Descrivi i casi significativi seguiti presentandone le caratteristiche e gli interventi effettuati da te e
dall’équipe;
6- Descrivi le attività che hai svolto nella Struttura e le soddisfazioni e difficoltà riscontrate durante que
sta esperienza.
NB: Stampare una copia dell’ABSTRACT e allegarla poi, come foglio singolo, alla relazione finale.
PARTE RISERVATA ALL’INIZIATIVA PERSONALE (facoltativa)
Questa parte della relazione va dedicata all’elaborazione di idee che riguardano iniziative personali di cui l’allievo avverta la necessità nel suo territorio e che avrebbe intenzione di attuare concretamente a livello sociale, con la creazione di strutture/attività a favore del turismo accessibile o del tempo libero per disabili.
33
Contenuti della relazione finale:
CORSO PER AMMINISTRATORE DI SOSTEGNO
Anche per gli allievi iscritti a questa specializzazione la relazione va suddivisa in 3 parti: la prima
parte dedicata alla PARTE OSSERVATIVA, la seconda parte alla PARTE OPERATIVA e la terza
all’ACCESSIBILITÀ DEL TERRITORIO.
Di seguito sono elencati i punti da trattare nella relazione, ognuno dei quali sarà valutato per la definizione del voto da attribuire al lavoro svolto. Sarà quindi indispensabile sviluppare tutti i 10 punti
richiesti per ottenere una relazione completa ed esauriente.
A.
PARTE OSSERVATIVA
1.
Breve descrizione della Struttura dove si è svolto il tirocinio, specificando quali sono i servizi erogati
all’utenza. In questo ambito, individuare le articolazioni interne (es.: dipartimenti, uffici) competenti nei
settori tipici di intervento dell’Amministratore di Sostegno.
Presentazione delle attività quotidiane, illustrando le attività svolte dagli uffici competenti nei settori tipici di intervento dell’Amministratore di Sostegno. Analizzare globalmente l’origine e le modalità di gestione delle pratiche amministrative di interesse per l’Amministratore di Sostegno, per poi analizzare criticamente la documentazione e la eventuale modulistica utilizzata.
Presentazione dell’équipe, descrivendo i ruoli, le competenze e i compiti svolti dalle figure professionali presenti, che indirettamente o indirettamente interagiscono con l’Amministratore di Sostegno (es.:
assistenti sociali, personale medico e amministrativo, ecc.).
Presentazione degli utenti maggiormente interessati all’intervento di supporto dell’Amministratore di
Sostegno, distinguendoli per macrocategorie in seno della categoria generale dell’“utenza debole” (in
ogni caso non vanno indicati nomi o altri elementi che possano portare all’individuazione degli interessati, nel rispetto della normativa sulla privacy).
Presentazione di alcuni casi significativi (almeno 2), illustrando l’esame condotto su situazioni personali dell’utenza osservata, riferendosi a casi da poter sottoporre all’Amministratore di Sostegno, casi già sottoposti all’Amministratore di Sostegno ovvero pratiche complesse d’interesse per l’Amministratore di
Sostegno (es.: pratiche di certificazione dell’invalidità o dell’handicap).
2.
3.
4.
5.
B.
PARTE OPERATIVA
6.
Profilo dell’Amministratore di Sostegno, descrivendone l’origine e caratteristiche, mansioni, abilità operative, competenze professionali, finalità e responsabilità (consultare il testo L’Amministratore di
Sostegno.
Interventi svolti dall’allievo nella fase di tirocinio, fornendone una dettagliata descrizione e spiegando
in modo dettagliato e approfondito: quali attività l’allievo ha svolto all’interno della Struttura, quali sono
stati i rapporti con l’utenza in generale ed eventualmente con il singolo utente nei casi specifici trattati,
quali sono stati i rapporti con l’équipe dell’ufficio/struttura in cui l’allievo è stato inserito, specificando se
si tratta di figure professionali direttamente (es.: Giudice Tutelare, responsabile amministrativo, ecc.)
ovvero indirettamente (es.: assistenti sociali, personale socio-assistenziale, ecc.) riferibili alle attività
tipiche dell’Amministratore di Sostegno.
Scoperta di se stesso, effettuando una rassegna interiore dell’esperienza personale, evidenziandone difficoltà e soddisfazioni, miglioramento delle caratteristiche e capacità personali, superamento di condizionamenti e problematiche caratteriali.
7.
8.
C.
COLLEGAMENTO CON LA TEORIA
Questa ultima parte della relazione va dedicata a un argomento teorico attinente all’esperienza di tirocinio, cioè a un tema o a una vicenda vissute nel corso dell’esperienza pratica, per la cui soluzione (o trattazione) si è rivelato fondamentale e imprescindibile la conoscenza teorica della questione trattata. Ad
esempio: scelta, nomina e vicende dell’Amministratore di Sostegno; agevolazioni sanitarie, fiscali e tributarie; gestione economica e patrimoniale dell’assistito (e simili).
34
Completa questa parte una sintetica rielaborazione personale della documentazione esaminata, mediante analisi e riassunto di leggi, circolari, disposizioni interne, ecc. relative alla Struttura ovvero all’utenza
seguita (es.: legge istitutiva dell’Amministratore di Sostegno, disposizioni sulle agevolazioni fiscali, circolari per la concessione degli ausili e presidi medici e sanitari, ecc.). Le leggi sono contenute in testi specifici della Parte Monografica, ma si possono anche consultare presso le Strutture in cui si è svolto il tirocinio, presso biblioteche e uffici pubblici (es.: Comuni, Aziende Sanitarie, ecc.) e, per gli ultimi aggiornamenti, anche in internet (es.: sito www.handylex.it).
D.
ABSTRACT
Quest’ultimo capitolo rappresenta un “riassunto” di alcune parti della relazione finale. Ha lo scopo di permettere all’allievo di riordinare i contenuti della sua relazione, sintetizzare e focalizzare i punti principali
della sua esperienza per prepararsi all’esposizione degli stessi durante l’esame finale.
Ciascuno dei punti elencati nelle linee guida riportate di seguito, dovrà essere di circa 15 righe e l’intero
abstract non dovrà superare le 3 facciate.
LINEE GUIDA PER STESURA DELL’ABSTRACT:
12345-
Descrivi dove è situata la Struttura e come sono organizzati gli spazi/aree al suo interno;
Descrivi le attività quotidiane proposte dalla Struttura;
Descrivi le varie figure professionali presenti in équipe e le mansioni svolte da ciascuna di esse;
Descrivi la tipologia di utenza presente in Struttura e come viene eventualmente suddivisa;
Descrivi i casi significativi seguiti presentandone le caratteristiche e gli interventi effettuati da te e
dall’équipe;
6- Descrivi le attività che hai svolto nella Struttura e le soddisfazioni e difficoltà riscontrate durante que
sta esperienza.
NB: Stampare una copia dell’ABSTRACT e allegarla poi, come foglio singolo, alla relazione finale.
PARTE RISERVATA ALL’INIZIATIVA PERSONALE (facoltativa)
Questa parte facoltativa della relazione finale va dedicata all’elaborazione di idee e considerazioni individuali, sviluppate durante e subito dopo la fase del tirocinio, che possono avere seguito con iniziative
personali, socialmente utili, di concreta attuazione (es.: istituzione di un organismo/ufficio, all’interno di
strutture associative o residenziali, dedicato al supporto all’utente debole nelle tematiche tipiche dell’intervento di sostegno).
35
Contenuti della relazione finale:
CORSO PER ANIMATORE
36
A.
PARTE OSSERVATIVA
1.
Breve descrizione della storia della Struttura dove si è svolto il tirocinio e del servizio erogato, con
accenni sulle necessità che ne hanno determinato la nascita. Se la Struttura presa in considerazione è
attiva da poco tempo e quindi mancano le informazioni storiche, sarà sufficiente descrivere la Struttura,
spiegando come si presenta e da quanto tempo conduce attività educative e di animazione.
2.
Presentazione delle attività quotidiane svolte dalla Struttura: descrizione della giornata-tipo, degli interventi, delle iniziative e delle attività orientate al raggiungimento degli obiettivi fissati. Breve descrizione
degli spazi utilizzati (collettivi, individuali, gestionali, formativi, educativi, amministrativi…) per lo svolgimento delle attività.
3.
Presentazione dell’équipe: descrivere i ruoli e i compiti assegnati a ognuna delle figure professionali
presenti nella Struttura (non vanno indicati i nomi delle persone di cui si parla nel rispetto delle norme
sulla privacy).
4.
Presentazione degli utenti che utilizzano la Struttura, spiegando anche il loro eventuale coinvolgimento
nelle attività di animazione (non vanno indicati i nomi delle persone di cui si parla nel rispetto delle norme
sulla privacy).
B.
PARTE OPERATIVA
5.
Profilo dell’Animatore: caratteristiche, mansioni, abilità operative, competenze professionali (a tal fine
consultare i testi della Parte Monografica e il Mansionario).
6.
Dettagliata descrizione dell’intervento svolto dall’allievo tirocinante in qualità di Animatore. Va spiegato in modo ampio e approfondito: 1) come è stato coperto il ruolo di Animatore nei confronti dell’utenza;
ovvero descrivere le attività ludico-ricreative-culturali e le tecniche di animazione attuate dall’allievo
all’interno della Struttura (molto importante da approfondire); 2) quali sono stati i rapporti con le altre
figure educative e assistenziali e come l’allievo tirocinante si è posto nei confronti dell’équipe.
7.
Cosa l’allievo ha scoperto di sé stesso in termini di caratteristiche e capacità personali. Difficoltà e soddisfazioni.
C.
COLLEGAMENTO CON LA TEORIA
8.
Spiegare alcune tecniche di animazione apprese durante lo studio della Parte Monografica o durante il
tirocinio, che saprebbe realizzare.
9.
Progetto di intervento: Sviluppo di un progetto di animazione che si potrebbe attuare all’interno della
Struttura/contesto in cui si è svolto il tirocinio. A tal fine, può essere utile per l’allievo/a rispondere alle
seguenti domande:
1- Titolo del progetto;
2- A chi si rivolge il progetto? Spiegare quali utenti si vogliono prendere in considerazione e descriverli.
(Si può scegliere di rivolgere il progetto a un piccolo gruppo oppure a tutto il gruppo di utenti presen
ti nella Struttura);
3. Spiegare perché si sono scelti questi utenti;
4. Spiegare quali obiettivi si vogliono raggiungere con questo progetto (esm. cosa si vuol migliorare nel
comportamento degli utenti o nella situazione);
5. Ipotizzare un tempo massimo in cui si potrebbe attuare il progetto (esm. quanto tempo ci vuole per
raggiungere gli obiettivi prefissati);
6. Descrivere le attività che si vorrebbero svolgere, gli spazi ad esse destinati, il materiale e/o le tecniche che si potrebbero utilizzare;
7. Saranno coinvolte altre figure professionali? Se sì, come verranno coinvolte?
8. Eventuali strumenti che si utilizzeranno per valutare l’esito del progetto.
D.
ABSTRACT
Quest’ultimo capitolo rappresenta un “riassunto” di alcune parti della relazione finale. Ha lo scopo di permettere all’allievo di riordinare i contenuti della sua relazione, sintetizzare e focalizzare i punti principali
della sua esperienza per prepararsi all’esposizione degli stessi durante l’esame finale.
Ciascuno dei punti elencati nelle linee guida riportate di seguito, dovrà essere di circa 15 righe e l’intero
abstract non dovrà superare le 3 facciate.
LINEE GUIDA PER STESURA DELL’ABSTRACT:
1234.
Descrivi dove è situata la Struttura e come sono organizzati gli spazi/aree al suo interno;
Descrivi le attività quotidiane proposte dalla Struttura;
Descrivi le varie figure professionali presenti in équipe e le mansioni svolte da ciascuna di esse;
Spiega che tipo di utenza ha partecipato e come è stata coinvolta nelle attività di animazione propo
ste dalla Struttura.
5- Descrivi le attività che hai svolto in Struttura, i giochi che hai proposto e le soddisfazioni e difficoltà
riscontrate durante questa esperienza.
NB: Stampare una copia dell’ABSTRACT e allegarla poi, come foglio singolo, alla relazione finale.
PARTE RISERVATA ALL’INIZIATIVA PERSONALE (facoltativa)
Questa parte della relazione va dedicata all’elaborazione di idee che riguardano iniziative personali di cui l’allievo avverta la necessità nel suo territorio e che avrebbe intenzione di attuare concretamente a livello sociale, con la creazione di strutture/attività di animazione.
37
Invio e valutazione della relazione finale
Per essere ammesso all’Esame Finale l’allievo dovrà preparare:
- 2 copie stampate e rilegate della relazione finale
- 1 pdf della relazione finale
- 2 abstract (uno cartaceo e uno formato pdf)
Del materiale preparato dovrà inviare contemporaneamente, almeno 45 giorni prima della data della
sessione d’esame finale:
PER POSTA:
- 1 copia cartacea della Relazione Finale rilegata
- 1 copia cartacea dell’abstract
all’indirizzo:
ISTITUTO CORTIVO
SERVIZIO DIDATTICO
VIA E. RAMIN,1
35136 PADOVA
e VIA MAIL:
- 1 copia in pdf della Relazione finale
- 1 copia in pdf dell’abstract
all’indirizzo di posta elettronica: [email protected]
L’allievo riceverà dalla Segreteria Didattica la valutazione della relazione finale via mail o per posta
(si prega di comunicare eventuali aggiornamenti di indirizzo di posta elettronica) e solo dopo questa
comunicazione potrà prenotare l’Esame finale allo 049/890.12.22.
Esame finale
La discussione dell’Esame finale verterà sull’esperienza del tirocinio con collegamenti teorici relativi alle materie di studio trattate durante il corso.
L’allievo dovrà presentarsi all’Esame finale portando con sé:
- la copia cartacea della relazione finale
- il libretto delle valutazioni
- la lettera di autorizzazione ricevuta dalla Segreteria Didattica.
La copia cartacea della relazione dovrà essere messa a disposizione della Commissione d’esame e
al termine del colloquio verrà resa all’allievo.
Al termine del Corso di Studio verrà rilasciato un Attestato di Profitto di natura privata con voto
espresso dalla Direzione Didattica, in base ad una valutazione complessiva dell’intera carriera formativa dell’allievo.
L’Attestato di Profitto sarà inviato al domicilio dell’allievo entro la fine del mese successivo alla data
di superamento dell’esame finale, a condizione che abbia regolato la sua posizione amministrativa.
La Direzione Didattica, previa autorizzazione dell’allievo, potrà scegliere alcune parti (testo e foto)
della relazione finale, ritenute particolarmente significative, per la pubblicazione sul periodico
Incontri realizzato dall’Istituto Cortivo in versione cartacea e on line.
Sarà cura della Direzione Didattica di Padova, tramite l’allievo, richiedere alla Struttura ospitante del
tirocinio, l’autorizzazione alla pubblicazione di eventuali foto.
38
Appendice 1
ASSISTENTE TURISTICO
PER DISABILI
Schede per la rilevazione dell’accessibilità
del territorio
12
Scheda n° 1
INIZIATIVE E PROPOSTE
PER IL TURISMO ACCESSIBILE
Assistente
Turistico per
Disabili
Dati dell’allievo
Cognome e nome
Indirizzo
Codice personale allievo
Centro Didattico
Dati della Struttura dove si svolge il tirocinio
Ragione sociale
Indirizzo
Tipologia di servizio
Nome e cognome dell’intervistato
Ruolo ricoperto all’interno della Struttura
Intervista:
1.
2.
Sono già state avviate iniziative nell’ambito turistico e/o del tempo libero per i Vostri utenti
oppure saranno avviate in futuro? (es.: mercatini, attività ricreative, gite, ecc.)
❏
Se NO, perché
❏
Se SÌ, quali iniziative sono state avviate?
Qual è, a Suo avviso, il livello di soddisfazione degli utenti e delle loro famiglie?
Utenti
Famiglie
41
Scheda n° 2
Assistente
Turistico per
Disabili
ACCESSIBILITÀ SERVIZI DI
ALLOGGIO
Allievo
Centro Didattico
PRIMA STRUTTURA: nome Struttura visitata
Indirizzo
Tipologia del servizio
Sono state abolite le barriere architettoniche?(*)
È presente un’adeguata segnaletica?(*)
❏ sì
❏ sì
❏ no
❏ no
❏ in parte
❏ in parte
accessibili
Indicare l’accessibilità dei seguenti componenti:(*)
non accessibili
(almeno in parte)
Porte in entrata alla Struttura
Spazi interni
Ingresso e corridoi
Porte interne
Pavimenti
Camere adeguate per carrozzelle
Camere con servizi igienici
Scale
Ascensori
La cucina è attrezzata per persone con problemi di alimentazione?
(diabete, allergie, celiachia...)
❏
❏
❏
❏
❏
❏
❏
❏
❏
❏
❏
❏
❏
❏
❏
❏
❏
❏
❏
❏
sì
no
Altro
(*) vedi testo Parte Monografica Le normative vigenti – D.M. n. 236/1989
SECONDA STRUTTURA: nome Struttura visitata
Indirizzo
Tipologia del servizio
Sono state abolite le barriere architettoniche?(*)
È presente un’adeguata segnaletica?(*)
❏ sì
❏ sì
❏ no
❏ no
❏ in parte
❏ in parte
accessibili
Indicare l’accessibilità dei seguenti componenti:(*)
non accessibili
(almeno in parte)
Porte in entrata alla Struttura
Spazi interni
Ingresso e corridoi
Porte interne
Pavimenti
Camere adeguate per carrozzelle
Camere con servizi igienici
Scale
Ascensori
La cucina è attrezzata per persone con problemi di alimentazione?
(diabete, allergie, celiachia...)
❏
❏
❏
❏
❏
❏
❏
❏
❏
❏
❏
❏
❏
❏
❏
❏
❏
❏
❏
❏
sì
no
Altro
(*) vedi testo Parte Monografica Le normative vigenti – D.M. n. 236/1989
43
Scheda n° 3
Assistente
Turistico per
Disabili
ACCESSIBILITÀ SERVIZI DI
RISTORAZIONE
Allievo
Centro Didattico
PRIMA STRUTTURA: nome Struttura visitata
Indirizzo
Tipologia del servizio
Sono state abolite le barriere architettoniche?(*)
È presente un’adeguata segnaletica?(*)
❏ sì
❏ sì
❏ no
❏ no
❏ in parte
❏ in parte
accessibili
Indicare l’accessibilità dei seguenti componenti:(*)
non accessibili
(almeno in parte)
Porte in entrata alla Struttura
Spazi esterni
Ingresso e corridoi
Porte interne
Pavimenti
Servizi igienici
Spazi interni
Scale (se presenti)
Ascensori (se presenti)
La cucina è attrezzata per persone con problemi di alimentazione?
(diabete, allergie, celiachia...)
❏
❏
❏
❏
❏
❏
❏
❏
❏
❏
❏
❏
❏
❏
❏
❏
❏
❏
❏
❏
sì
no
Altro
(*) vedi testo Parte Monografica Le normative vigenti – D.M. n. 236/1989
SECONDA STRUTTURA: nome Struttura visitata
Indirizzo
Tipologia del servizio
Sono state abolite le barriere architettoniche?(*)
È presente un’adeguata segnaletica?(*)
❏ sì
❏ sì
❏ no
❏ no
❏ in parte
❏ in parte
accessibili
Indicare l’accessibilità dei seguenti componenti:(*)
non accessibili
(almeno in parte)
Porte in entrata alla Struttura
Spazi esterni
Ingresso e corridoi
Porte interne
Pavimenti
Camere adeguate per carrozzelle
Servizi igienici
Scale (se presenti)
Ascensori (se presenti)
La cucina è attrezzata per persone con problemi di alimentazione?
(diabete, allergie, celiachia...)
❏
❏
❏
❏
❏
❏
❏
❏
❏
❏
❏
❏
❏
❏
❏
❏
❏
❏
❏
❏
sì
no
Altro
(*) vedi testo Parte Monografica Le normative vigenti – D.M. n. 236/1989
45
Scheda n° 4
Assistente
Turistico per
Disabili
ACCESSIBILITÀ SERVIZI PER IL
TEMPO LIBERO
Allievo
Centro Didattico
PRIMA STRUTTURA: nome Struttura visitata
Indirizzo
Tipologia del servizio
Sono state abolite le barriere architettoniche?(*)
È presente un’adeguata segnaletica?(*)
❏ sì
❏ sì
❏ no
❏ no
❏ in parte
❏ in parte
accessibili
Indicare l’accessibilità dei seguenti componenti:(*)
non accessibili
(almeno in parte)
❏
❏
❏
❏
❏
❏
❏
❏
❏
Porte in entrata alla Struttura
Spazi esterni
Ingresso e corridoi
Porte interne
Pavimenti
Servizi igienici
Spazi interni
Scale (se presenti)
Ascensori (se presenti)
❏
❏
❏
❏
❏
❏
❏
❏
❏
Altro
(*) vedi testo Parte Monografica Le normative vigenti – D.M. n. 236/1989
SECONDA STRUTTURA: nome Struttura visitata
Indirizzo
Tipologia del servizio
Sono state abolite le barriere architettoniche?(*)
È presente un’adeguata segnaletica?(*)
Indicare l’accessibilità dei seguenti componenti:(*)
❏ sì
❏ sì
❏ no
❏ no
❏ in parte
❏ in parte
accessibili
non accessibili
(almeno in parte)
Porte in entrata alla Struttura
Spazi esterni
Ingresso e corridoi
Porte interne
Pavimenti
Camere adeguate per carrozzelle
Servizi igienici
Scale (se presenti)
Ascensori (se presenti)
❏
❏
❏
❏
❏
❏
❏
❏
❏
❏
❏
❏
❏
❏
❏
❏
❏
❏
Altro
(*) vedi testo Parte Monografica Le normative vigenti – D.M. n. 236/1989
47
Scheda n° 5
Assistente
Turistico per
Disabili
ACCESSIBILITÀ SERVIZI
SPORTIVI
Allievo
Centro Didattico
PRIMA STRUTTURA: nome Struttura visitata
Indirizzo
Tipologia del servizio
Sono state abolite le barriere architettoniche?(*)
È presente un’adeguata segnaletica?(*)
❏ sì
❏ sì
❏ no
❏ no
❏ in parte
❏ in parte
accessibili
Indicare l’accessibilità dei seguenti componenti:(*)
non accessibili
(almeno in parte)
❏
❏
❏
❏
❏
❏
❏
❏
❏
Porte in entrata alla Struttura
Spazi esterni
Ingresso e corridoi
Porte interne
Pavimenti
Servizi igienici
Spazi interni
Scale (se presenti)
Ascensori (se presenti)
❏
❏
❏
❏
❏
❏
❏
❏
❏
Altro
(*) vedi testo Parte Monografica Le normative vigenti – D.M. n. 236/1989
SECONDA STRUTTURA: nome Struttura visitata
Indirizzo
Tipologia del servizio
Sono state abolite le barriere architettoniche?(*)
È presente un’adeguata segnaletica?(*)
Indicare l’accessibilità dei seguenti componenti:(*)
❏ sì
❏ sì
❏ no
❏ no
❏ in parte
❏ in parte
accessibili
non accessibili
(almeno in parte)
Porte in entrata alla Struttura
Spazi esterni
Ingresso e corridoi
Porte interne
Pavimenti
Camere adeguate per carrozzelle
Servizi igienici
Scale (se presenti)
Ascensori (se presenti)
❏
❏
❏
❏
❏
❏
❏
❏
❏
❏
❏
❏
❏
❏
❏
❏
❏
❏
Altro
(*) vedi testo Parte Monografica Le normative vigenti – D.M. n. 236/1989
49
Scheda n° 6
Assistente
Turistico per
Disabili
ACCESSIBILITÀ SERVIZI
PER IL CITTADINO
Allievo
Centro Didattico
Nome della città o del paese
Sono state abolite le barriere architettoniche esterne?(*)
(es.: scalini, ecc.)
Indicare l’accessibilità dei seguenti servizi:(*)
Cabine telefoniche
Uffici Postali
Stazioni Ferroviarie
Autobus
Metropolitana (se presente)
Sottopassaggi
Servizi igienici pubblici
Municipio
Uffici comunali
Servizi sanitari
Scuole
Cinema e teatri
Musei
Biblioteche
Chiese
Taxi
Provincia
❏ sì
❏ no
❏ in parte
tutti
alcuni
nessuno
accessibili
accessibili
accessibile
❏
❏
❏
❏
❏
❏
❏
❏
❏
❏
❏
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❏
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❏
❏
❏
❏
❏
❏
❏
❏
❏
❏
❏
Altro
(*) vedi testo Parte Monografica Le normative vigenti – D.M. n. 236/1989
51
Scheda n° 7
Assistente
Turistico per
Disabili
RACCOLTA MATERIALE
PER IL TURISMO ACCESSIBILE
Allievo
Centro Didattico
Nome della città o del paese
Provincia
Elencare tutto il materiale raccolto relativo al turismo accessibile, indicando le fonti informative che
potranno essere: Enti pubblici (Regione, Provincia, Comune), Enti parastatali (Ferrovie,
Informagiovani, Centro Turistico Giovanile) o Enti privati (Agenzie di viaggio, Tour operators, altro).
Si raccomanda di raccogliere il materiale informativo di almeno due enti.
PRIMO ENTE VISITATO
Ragione sociale
Indirizzo completo
Incontro avuto con
Ruolo
❏ non è disponibile materiale
❏ raccolto materiale
1)
pubblicato da
anno
2)
pubblicato da
anno
3)
pubblicato da
anno
Esito della raccolta
Il materiale raccolto è il seguente:
Data
SECONDO ENTE VISITATO
Ragione sociale
Indirizzo completo
Incontro avuto con
Ruolo
❏ non è disponibile materiale
❏ raccolto materiale
1)
pubblicato da
anno
2)
pubblicato da
anno
3)
pubblicato da
anno
Esito della raccolta
Il materiale raccolto è il seguente:
Data
53
28
Appendice 2
MANSIONARI
Operatore Socio Assistenziale per Infanzia
Operatore Multiculturale
Operatore Socio Assistenziale per Disabili
Operatore Socio Assistenziale per Anziani
Operatore Socio Assistenziale per le Dipendenze
Assistente Turistico per Disabili
Amministratore di Sostegno
Animatore
32
OPERATORE SOCIO ASSISTENZIALE PER L’INFANZIA
Il ruolo dell’Operatore Socio Assistenziale per l’INFANZIA è quello di occuparsi di MINORI (bambini e adolescenti fino ai 18 anni) con lievi difficoltà di sviluppo o di apprendimento, con problemi comportamentali o di
socializzazione oppure provenienti da famiglie con situazioni problematiche o di disagio sociale.
MANSIONARIO
Nell’elenco sottostante riportiamo le mansioni relative alla specializzazione Operatore Socio Assistenziale per
l’INFANZIA che dettano compiti e comportamenti da seguire per il buon inserimento nella struttura ospitante.
Compiti relativi all’AREA DI OSSERVAZIONE ED ORGANIZZAZIONE DELLA STRUTTURA
•
•
•
•
•
•
•
•
Attenersi all’orario concordato con l’ente e comunicare eventuali assenze e variazioni alla struttura
Acquisire un buon livello di osservazione delle attività assistenziali svolte nella struttura presso la quale si opera e dei
suoi spazi interni ed esterni
Conoscere i regolamenti, l’organizzazione e il funzionamento della struttura
Conoscere le figure professionali ed i compiti che svolgono all’interno della struttura, relazionarsi con loro maturando un atteggiamento di collaborazione e disponibilità
Entrare in contatto e mettersi in relazione con gli utenti affidati favorendo l’attuazione del programma stabilito
Apprendere le modalità di organizzazione del lavoro
Interessarsi alla conoscenza delle problematiche e/o patologie presentate dagli utenti
Approfondire le proprie conoscenze sulle problematiche e/o patologie presentate dagli utenti, avvalendosi anche di
tecnici o enti preposti
Compiti relativi all’AREA DI INTERVENTO OPERATIVO
•
•
•
•
•
•
•
•
Seguire alcuni casi significativi di minori in situazioni di disagio o in difficoltà
Seguire ed aiutare i minori durante lo svolgimento delle attività
Affiancarsi all’utente e collaborare attivamente alle attività che favoriscono la socializzazione, l’integrazione sociale
e lo sviluppo delle capacità cognitive
Prestare aiuto agli utenti incoraggiando e favorendo la cura di sé nelle attività giornaliere (pulizia personale, vestizio
ne, nutrizione, aiuto nell’assunzione dei pasti, ...)
Prestare aiuto nel governo dell’alloggio e dell’ambiente di vita (cura dell’alloggio, preparazione dei pasti, predisposizione delle strutture finalizzate alle attività occupazionali o del tempo libero)
Gestire in collaborazione con gli operatori le attività ricreative-culturali e/o occupazionali promosse dalla struttura
Dare fiducia, appoggiare e incoraggiare il minore, ascoltandolo, dimostrandogli apprezzamento per i successi ottenuti e appoggiandolo nel superamento delle difficoltà
Svolgere (se richiesto o necessario) elementari mansioni legate all’attività medica (rilevazione della temperatura,
semplici interventi di primo soccorso...)
Compiti relativi all’AREA PROMOZIONALE E RELAZIONALE
•
•
•
•
•
Coinvolgere i soggetti nella partecipazione alle iniziative della struttura
Aiutare i soggetti a mantenere buoni rapporti con familiari, parenti, amici e vicini
Favorire il contatto con la realtà sociale circostante e con le altre istituzioni che si occupano di minori
Relazionarsi con altri operatori e partecipare, se possibile, alle riunioni d’équipe
Instaurare, se possibile, rapporti con le famiglie degli utenti e con la realtà sociale in cui essi vivono
N.B.: È possibile che la struttura presso la quale si svolge il tirocinio, ritenga opportuno non chiedere al tirocinante tutte
le mansioni descritte e/o ne richieda altre. È importante tuttavia acquisire sicurezze e competenze tali da dimo
strare di possedere solidi requisiti professionali.
È necessario raccogliere, durante il tirocinio, informazioni utili per la stesura della relazione finale.
57
34
OPERATORE MULTICULTURALE
Il ruolo dell’OPERATORE MULTICULTURALE è quello di occuparsi di persone di culture diverse, con età inferiore a 65 anni, e di essere loro d’aiuto nel processo di integrazione nella nostra società.
MANSIONARIO
Nell’elenco sottostante riportiamo le mansioni relative alla specializzazione OPERATORE MULTICULTURALE che dettano
compiti e comportamenti da seguire per il buon inserimento nella struttura ospitante.
Compiti relativi all’AREA DI OSSERVAZIONE ED ORGANIZZAZIONE DELLA STRUTTURA
•
•
•
•
•
•
•
•
Attenersi all’orario concordato con l’ente e comunicare eventuali assenze e variazioni alla struttura
Acquisire un buon livello di osservazione delle attività assistenziali svolte dalla struttura presso la quale si opera e
degli spazi interni ed esterni
Conoscere le figure professionali ed i compiti che svolgono all’interno della struttura, relazionarsi con loro maturando un atteggiamento di collaborazione e disponibilità
Entrare in contatto e mettersi in relazione con gli utenti affidati favorendo l’attuazione del programma stabilito
Apprendere le modalità di organizzazione del lavoro
Apprendere il funzionamento del servizio nella sua organizzazione e nei suoi regolamenti
Interessarsi alla conoscenza delle problematiche presentate dagli utenti
Approfondire le proprie conoscenze sulle problematiche presentate dagli utenti, sulla cultura dei loro paesi di origine, avvalendosi anche di tecnici o enti preposti
Compiti relativi all’AREA DI INTERVENTO OPERATIVO
•
•
•
•
•
Seguire ed aiutare gli utenti appartenenti ad altre culture durante lo svolgimento delle attività
Prestare aiuto agli utenti incoraggiando e favorendo la cura di sé nelle attività giornaliere (pulizia personale, vestizione, nutrizione, ...)
Affiancarsi all’utente e collaborare attivamente alle attività che favoriscono la socializzazione e l’integrazione sociale
Prestare aiuto nel governo dell’alloggio e dell’ambiente di vita (cura dell’alloggio, preparazione dei pasti, predisposizione delle strutture finalizzate alle attività occupazionali o del tempo libero)
Gestire in collaborazione con gli operatori le attività ricreative-culturali e/o occupazionali promosse dalla struttura
Compiti relativi all’AREA PROMOZIONALE E RELAZIONALE
•
•
•
•
•
Coinvolgere i soggetti nella partecipazione alle iniziative della struttura
Aiutare i soggetti a mantenere buoni rapporti con familiari, parenti, amici e vicini
Favorire il contatto con la realtà sociale circostante e con le altre istituzioni
Relazionarsi con altri operatori e partecipare, se possibile, alle riunioni d’équipe
Instaurare, se possibile, rapporti con le famiglie degli utenti e con la realtà sociale in cui essi vivono
N.B.: È possibile che la struttura presso la quale si svolge il tirocinio, ritenga opportuno non chiedere al tirocinante tutte
le mansioni descritte e/o ne richieda altre. È importante tuttavia acquisire sicurezze e competenze tali da dimo
strare di possedere solidi requisiti professionali.
È necessario raccogliere, durante il tirocinio, informazioni utili per la stesura della relazione finale.
59
36
OPERATORE SOCIO ASSISTENZIALE PER DISABILI
Il ruolo dell’Operatore Socio Assistenziale per DISABILI è quello di seguire persone con disabilità mentale,
fisica o sensoriale con età inferiore a 65 anni.
MANSIONARIO
Nell’elenco sottostante riportiamo le mansioni relative alla specializzazione Operatore Socio Assistenziale per DISABILI
che dettano compiti e comportamenti da seguire per il buon inserimento nella struttura ospitante.
Compiti relativi all’AREA DI OSSERVAZIONE ED ORGANIZZAZIONE DELLA STRUTTURA
•
•
•
•
•
•
•
•
Attenersi all’orario concordato con l’ente e comunicare eventuali assenze e variazioni alla struttura
Acquisire un buon livello di osservazione delle attività assistenziali svolte nella struttura presso la quale si opera e dei
suoi spazi interni ed esterni
Conoscere i regolamenti, l’organizzazione e il funzionamento della struttura
Conoscere le figure professionali ed i compiti che svolgono all’interno della struttura, relazionarsi con loro maturando un atteggiamento di collaborazione e disponibilità
Entrare in contatto e mettersi in relazione con gli utenti affidati favorendo l’attuazione del programma stabilito
Apprendere le modalità di organizzazione del lavoro
Interessarsi alla conoscenza delle problematiche e/o patologie presentate dagli utenti
Approfondire le proprie conoscenze sulle problematiche e/o patologie presentate dagli utenti, avvalendosi anche di
tecnici o enti preposti
Compiti relativi all’AREA DI INTERVENTO OPERATIVO
•
•
•
•
•
•
Prestare aiuto agli utenti incoraggiando e favorendo la cura di sé nelle attività giornaliere (pulizia personale, vestizione, nutrizione, aiuto nell’assunzione dei pasti, corretta deambulazione, movimento arti invalidi, corretto uso di ausili,
attività ricreative e/o riabilitative, ...)
Affiancarsi all’utente e collaborare attivamente alle attività che favoriscono la socializzazione, l’integrazione sociale
e lo sviluppo delle capacità cognitive
Prestare aiuto nel governo dell’alloggio e dell’ambiente di vita (cura dell’alloggio, preparazione dei pasti, predisposizione delle strutture finalizzate alle attività occupazionali o del tempo libero)
Gestire in collaborazione con gli operatori le attività ricreative-culturali e/o occupazionali promosse dalla struttura
Dare fiducia, appoggiare e incoraggiare l’utente, ascoltandolo, dimostrandogli apprezzamento per i successi ottenuti e appoggiandolo nel superamento delle difficoltà
Svolgere (se richiesto o necessario) elementari mansioni legate all’attività medica (rilevazione della temperatura,
semplici interventi di primo soccorso...)
Compiti relativi all’AREA PROMOZIONALE E RELAZIONALE
•
•
•
•
•
Coinvolgere i soggetti nella partecipazione alle iniziative della struttura
Aiutare i soggetti a mantenere buoni rapporti con familiari, parenti, amici e vicini
Favorire il contatto con la realtà sociale circostante e con le altre istituzioni che si occupano di disabili
Relazionarsi con altri operatori e partecipare, se possibile, alle riunioni d’équipe
Instaurare, se possibile, rapporti con le famiglie degli utenti e con la realtà sociale in cui essi vivono
N.B.: È possibile che la struttura presso la quale si svolge il tirocinio, ritenga opportuno non chiedere al tirocinante tutte
le mansioni descritte e/o ne richieda altre. È importante tuttavia acquisire sicurezze e competenze tali da dimo
strare di possedere solidi requisiti professionali.
È necessario raccogliere, durante il tirocinio, informazioni utili per la stesura della relazione finale.
61
38
OPERATORE SOCIO ASSISTENZIALE PER ANZIANI
Il ruolo dell’Operatore Socio Assistenziale per ANZIANI è quello di seguire persone anziane con età superiore a 65 anni, sia autosufficienti che non autosufficienti
MANSIONARIO
Nell’elenco sottostante riportiamo le mansioni relative alla specializzazione Operatore Socio Assistenziale per ANZIANI
che dettano compiti e comportamenti da seguire per il buon inserimento nella struttura ospitante.
Compiti relativi all’AREA DI OSSERVAZIONE ED ORGANIZZAZIONE DELLA STRUTTURA
•
•
•
•
•
•
•
Attenersi all’orario concordato con l’ente e comunicare eventuali assenze e variazioni alla struttura
Acquisire un buon livello di osservazione delle attività svolte nella struttura presso la quale si opera e dei suoi spazi
interni ed esterni
Conoscere le figure professionali ed i compiti che svolgono all’interno della struttura, relazionarsi con loro maturando un atteggiamento di collaborazione e disponibilità
Entrare in contatto e mettersi in relazione con gli utenti affidati favorendo l’attuazione del programma stabilito
Apprendere le modalità di organizzazione del lavoro
Apprendere il funzionamento del servizio nella sua organizzazione e nei suoi regolamenti
Interessarsi alle problematiche e/o patologie presentate dagli utenti
Compiti relativi all’AREA DI INTERVENTO OPERATIVO
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Assistere la persona, in particolare non autosufficiente e allettata, nelle attività quotidiane o di igiene personale
Collaborare ad attività finalizzate al mantenimento delle capacità psico-fisiche residue, alla rieducazione, riattivazione, al recupero funzionale
Collaborare con il personale sanitario e sociale nell’assistenza al malato anche terminale e morente
Aiutare l’utente nella gestione del suo ambito di vita
Curare la pulizia e l’igiene ambientale
Svolgere (se richiesto o necessario) semplici mansioni legate all’attività medica (rilevazione della temperatura, semplici interventi di primo soccorso, ...).
Utilizzare strumenti informativi di uso comune per la registrazione di quanto rilevato durante il servizio
Collaborare all’attuazione degli interventi assistenziali
Valutare, per quanto di competenza, gli interventi più appropriati da proporre
Compiti relativi all’AREA PROMOZIONALE E RELAZIONALE
•
•
•
•
•
Coinvolgere i soggetti nella partecipazione alle iniziative della struttura
Aiutare i soggetti a mantenere buoni rapporti con familiari, parenti, amici e vicini
Favorire il contatto con la realtà sociale circostante e con le altre istituzioni che si occupano di anziani
Relazionarsi con altri operatori e partecipare, se possibile, alle riunioni d’équipe
Instaurare, se possibile, rapporti con le famiglie degli utenti e con la realtà sociale in cui essi vivono
N.B.: È possibile che la struttura presso la quale si svolge il tirocinio, ritenga opportuno non chiedere al tirocinante tutte
le mansioni descritte e/o ne richieda altre. È importante tuttavia acquisire sicurezze e competenze tali da dimo
strare di possedere solidi requisiti professionali.
È necessario raccogliere, durante il tirocinio, informazioni utili per la stesura della relazione finale.
63
40
OPERATORE SOCIO ASSISTENZIALE PER LE DIPENDENZE
Il ruolo dell’Operatore Socio Assistenziale per le DIPENDENZE è quello di seguire persone con dipendenza da
sostanze stupefacenti o da alcool, in fase di disintossicazione.
MANSIONARIO
Nell’elenco sottostante riportiamo le mansioni relative alla specializzazione Operatore Socio Assistenziale per le DIPENDENZE che dettano compiti e comportamenti da seguire per il buon inserimento nella struttura ospitante.
Compiti relativi all’AREA DI OSSERVAZIONE ED ORGANIZZAZIONE DELLA STRUTTURA
•
•
•
•
•
•
•
•
Attenersi all’orario concordato con l’ente e comunicare eventuali assenze e variazioni alla struttura
Acquisire un buon livello di osservazione delle attività assistenziali svolte nella struttura presso la quale si opera e dei
suoi spazi interni ed esterni
Conoscere le figure professionali ed i compiti che svolgono all’interno della struttura, relazionarsi con loro maturando un atteggiamento di collaborazione e disponibilità
Entrare in contatto e mettersi in relazione con gli utenti affidati favorendo l’attuazione del programma stabilito
Apprendere le modalità di organizzazione del lavoro
Apprendere il funzionamento del servizio nella sua organizzazione e nei suoi regolamenti
Interessarsi alla conoscenza delle problematiche e/o patologie presentate dagli utenti
Approfondire le proprie conoscenze sulle problematiche e/o patologie presentate dagli utenti, avvalendosi anche di
tecnici e enti preposti
Compiti relativi all’AREA DI INTERVENTO OPERATIVO
•
•
•
•
•
•
Prestare aiuto agli utenti non autosufficienti (a causa della dipendenza) nel favorire la cura di sé nelle attività giornaliere (pulizia personale, vestizione, nutrizione, aiuto nell’assunzione dei pasti, corretta deambulazione, movimento arti
invalidi, ...)
Affiancarsi all’utente e collaborare attivamente alle attività finalizzate alla socializzazione, alla riabilitazione e all’integrazione sociale
Prestare aiuto nel governo dell’alloggio e dell’ambiente di vita (cura dell’alloggio, preparazione dei pasti, predisposizione delle strutture finalizzate alle attività occupazionali o del tempo libero)
Gestire in collaborazione con gli operatori le attività ricreative-culturali e/o occupazionali promosse dalla struttura
Gestire in collaborazione con gli operatori le attività nei gruppi e i momenti di animazione previsti nel programma di
rieducazione
Svolgere, se possibile, semplici mansioni legate all’attività medica (rilevazione della temperatura, semplici interventi
di primo soccorso, ...)
Compiti relativi all’AREA PROMOZIONALE E RELAZIONALE
•
•
•
•
•
Coinvolgere i soggetti nella partecipazione alle iniziative della struttura
Aiutare i soggetti a mantenere buoni rapporti con familiari, parenti, amici e vicini
Favorire il contatto con la realtà sociale circostante e con le altre istituzioni che si occupano di dipendenze
Relazionarsi con altri operatori e partecipare, se possibile, alle riunioni d’équipe
Instaurare, se possibile, rapporti con le famiglie degli utenti e con la realtà sociale in cui essi vivono
N.B.: È possibile che la struttura presso la quale si svolge il tirocinio, ritenga opportuno non chiedere al tirocinante tutte
le mansioni descritte e/o ne richieda altre. È importante tuttavia acquisire sicurezze e competenze tali da dimo
strare di possedere solidi requisiti professionali.
È necessario raccogliere, durante il tirocinio, informazioni utili per la stesura della relazione finale.
65
42
ASSISTENTE TURISTICO PER DISABILI
Il ruolo dell’ASSISTENTE TURISTICO PER DISABILI è quello di accompagnare e sostenere nel tempo libero
(viaggi, vacanze, gite, turismo) persone con disabilità mentale, fisica o sensoriale e con età inferiore ai 65 anni.
MANSIONARIO
Nell’elenco sottostante riportiamo le mansioni relative alla specializzazione ASSISTENTE TURISTICO PER DISABILI che
dettano compiti e comportamenti da seguire per il buon inserimento nella struttura ospitante.
Compiti relativi all’AREA DI OSSERVAZIONE ED ORGANIZZAZIONE DELLA STRUTTURA
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Conoscere l’accessibilità del proprio territorio di residenza (infrastrutture e servizi al cittadino)
Conoscere l’accessibilità delle strutture presenti nel proprio territorio di residenza, in particolare l’accessibilità delle
strutture che offrono alloggio, dei servizi di ristorazione, delle strutture sportive e per il tempo libero
Attenersi all’orario concordato con l’ente e comunicare eventuali assenze e variazioni alla struttura
Acquisire un buon livello di osservazione delle attività svolte dalla struttura presso la quale si opera
Conoscere gli spazi interni ed esterni della struttura
Conoscere le figure professionali ed i compiti che svolgono all’interno della struttura, relazionarsi con loro maturando un atteggiamento di collaborazione e disponibilità
Entrare in contatto e mettersi in relazione con gli utenti affidati favorendo l’attuazione del programma stabilito
Apprendere le modalità di organizzazione del lavoro
Apprendere il funzionamento del servizio nella sua organizzazione e nei suoi regolamenti
Conoscere le problematiche e/o patologie che gli utenti presentano
Conoscere le attività ricreative e turistiche promosse dalla struttura
Compiti relativi all’AREA DI INTERVENTO OPERATIVO
•
•
•
•
•
•
Prestare aiuto agli utenti nel favorire la cura di sé nelle attività giornaliere (pulizia personale, vestizione, nutrizione,
aiuto nell’assunzione dei pasti, corretta deambulazione, movimento arti invalidi, corretto uso di ausili…)
Affiancarsi all’utente e collaborare attivamente alle attività svolte nei vari ambienti predisposti alla socializzazione,
all’integrazione sociale e alla riabilitazione
Prestare aiuto nel governo dell’alloggio e dell’ambiente di vita (cura dell’alloggio, preparazione dei pasti, predisposizione delle strutture finalizzate alle attività occupazionali o del tempo libero)
Gestire in collaborazione con gli operatori le attività ricreative-culturali e/o occupazionali promosse dalla struttura
Gestire in collaborazione con gli operatori le attività turistiche per disabili
Svolgere, se possibile, semplici mansioni legate all’attività medica (rilevazione della temperatura, semplici interventi
di pronto soccorso, ...)
Compiti relativi all’AREA PROMOZIONALE E RELAZIONALE
•
•
•
•
•
•
Raggiungere adeguate competenze di tipo organizzativo-turistico (prenotazioni, biglietti, agevolazioni...)
Raggiungere competenze per accogliere in modo adeguato un disabile in viaggio
Avere chiare informazioni sui mezzi di trasporto e la loro accessibilità
Imparare come si organizza un viaggio
Conoscere come le agenzie turistiche rispondono alle esigenze dei disabili
Progettare nei particolari un viaggio per una o più persone disabili
N.B.: È possibile che la struttura presso la quale si svolge il tirocinio, ritenga opportuno non chiedere al tirocinante tutte
le mansioni descritte e/o ne richieda altre. È importante tuttavia acquisire sicurezze e competenze tali da dimo
strare di possedere solidi requisiti professionali.
È necessario raccogliere, durante il tirocinio, informazioni utili per la stesura della relazione finale.
67
44
AMMINISTRATORE DI SOSTEGNO
Il ruolo dell’AMMINISTRATORE DI SOSTEGNO è di tutelare, con la minore limitazione possibile delle capacità
di agire, le persone prive di tutto o in parte di autonomia (per effetto di una infermità ovvero di una menomazione fisica o psichica) nell’espletamento delle funzioni della vita quotidiana, mediante interventi di sostegno
temporaneo o permanente.
MANSIONARIO
Nell’elenco sottostante riportiamo le mansioni relative alla specializzazione AMMINISTRATORE DI SOSTEGNO che dettano compiti e comportamenti da seguire per il buon inserimento nella struttura ospitante.
Compiti relativi all’AREA DI OSSERVAZIONE ED ORGANIZZAZIONE DELLA STRUTTURA
•
•
•
•
•
•
•
Attenersi all’orario concordato con l’ente e comunicare eventuali assenze e variazioni d’orario
Acquisire un buon livello di osservazione delle attività svolte nell’ambito della struttura
Conoscere la struttura (spazi interni ed esterni, servizi di protezione e d’emergenza, ecc..)
Relazionarsi con le figure professionali che operano nella struttura, conoscere i loro compiti e maturare un atteggiamento di disponibile collaborazione, imparando come viene organizzato il lavoro
Entrare in contatto e mettersi in relazione con gli utenti affidati favorendo l’attuazione del programma stabilito
Imparare i regolamenti, l’organizzazione e il funzionamento del servizio al quale si è adibiti
Conoscere le problematiche e/o le patologie che gli utenti presentano
Compiti relativi all’AREA DI INTERVENTO OPERATIVO
•
•
•
•
•
•
Svolgere, ove richiesto, le funzioni di Amministratore di Sostegno (AdS), seguendo le prescrizioni dettate dalla legge
9 gennaio 2004, n.6, e del decreto istitutivo del Giudice tutelare
Verificare la situazione complessiva dell’utente amministrato, condividendo – nel limite del possibile – con questi,
eventuali iniziative da intraprendere, da sottoporre a un costruttivo confronto con le altre figure professionali presenti nella struttura e all’approvazione definitiva dei responsabili organizzativi
Verificare l’effettivo godimento di contribuzioni (statali, regionali e comunali) e di agevolazioni fiscali (detrazioni e
deduzioni imposte dirette, agevolazioni iva e tributi locali – ici, ...), promuovendone la fruizione, se spettante
Verificare l’utilizzo dei servizi pubblici speciali riservati alle categorie deboli (agevolazioni nel trasporto pubblico locale, agevolazioni tariffarie delle utenze telefoniche e domestiche...) promuovendone la fruizione, se spettante
Verificare l’attuazione degli interventi a sostegno della mobilità (eliminazione di barriere architettoniche, rilascio del
contrassegno speciale invalidi, ecc.) promuovendone l’adozione
Dedicare costante attenzione alle novità legislative e regolamentari nel settore sociale e curare l’aggiornamento professionale personale, stimolando le altre figure presenti nella struttura
Compiti relativi all’AREA PROMOZIONALE E RELAZIONALE
•
•
•
•
•
Relazionarsi con le altre figure professionali presenti nella struttura, partecipando, se possibile, alle riunioni di équipe, sia ordinarie che straordinarie
Relazionarsi con i responsabili e gli addetti agli uffici pubblici che si occupano di interventi sociali a favore delle categorie deboli
Instaurare, se possibile, rapporti con le famiglie degli utenti e con la realtà sociale in cui vivono
Aiutare gli utenti a mantenere buoni rapporti con familiari, parenti, amici, altre persone che vivono nella struttura e
con operatori/figure professionali che lavorano nella struttura
Favorire il contatto con la realtà sociale circostante e con le strutture istituzionali che si occupano dei bisogni delle
persone appartenenti alle categorie deboli
N.B.: È possibile che la struttura presso la quale si svolge il tirocinio, ritenga opportuno non chiedere al tirocinante tutte
le mansioni descritte e/o ne richieda altre. È importante tuttavia acquisire sicurezze e competenze tali da dimo
strare di possedere solidi requisiti professionali.
È necessario raccogliere, durante il tirocinio, informazioni utili per la stesura della relazione finale.
69
ANIMATORE
L’ANIMATORE è un operatore che sa facilitare e promuovere la dimensione ludica all’interno di gruppi piccoli e grandi, stimolando la relazione creativa delle persone con se stesse e con gli altri, nel rispetto della loro condizione e sensibilità.
MANSIONARIO
Nell’elenco sottostante riportiamo le mansioni relative alla specializzazione ANIMATORE che dettano compiti e comportamenti da seguire per il buon inserimento nella struttura ospitante.
Compiti relativi all’AREA DI OSSERVAZIONE ED ORGANIZZAZIONE DELLA STRUTTURA
•
•
•
•
•
•
•
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Attenersi all’orario concordato con l’ente e comunicare eventuali assenze e variazioni alla struttura
Acquisire un buon livello di osservazione delle attività svolte nella struttura presso la quale si opera e dei suoi spazi
interni ed esterni
Conoscere i regolamenti, l’organizzazione e il funzionamento della struttura
Conoscere le figure professionali ed i compiti che svolgono all’interno della struttura, relazionarsi con loro maturando un atteggiamento di collaborazione e disponibilità
Entrare in contatto e mettersi in relazione con gli utenti utilizzando modalità adeguate e rispettose
Apprendere le modalità di organizzazione del lavoro
Interessarsi alla conoscenza delle eventuali problematiche presentate dagli utenti (ad es. difficoltà motorie o disabilità)
Approfondire le proprie conoscenze sulle esigenze presentate dagli utenti, avvalendosi anche della collaborazione di
professionisti
Compiti relativi all’AREA DI INTERVENTO OPERATIVO
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Affiancarsi al personale della struttura (es. animatori, educatori) per conoscere le tecniche di animazione già attuate
Gestire in collaborazione con il personale le attività ludico-ricreative-culturali promosse dalla struttura
Mettere in pratica le tecniche di animazione già conosciute
Individuare le tecniche di animazione più adeguate a seconda del contesto operativo
Impegnarsi nell’apprendere tutte le tecniche di animazione proposte
Imparare a dosare le modalità relazionali e le tecniche di animazione in base al tipo di utenza (es. anziani, minori, …)
Imparare a dosare le modalità relazionali e le tecniche di animazione in base alle caratteristiche personali degli utenti
Mantenere il massimo rispetto verso gli utenti
Mantenere un atteggiamento etico verso la struttura e gli utenti
Dare fiducia, appoggiare e incoraggiare gli utenti in difficoltà
Compiti relativi all’AREA PROMOZIONALE E RELAZIONALE
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Coinvolgere i soggetti nella partecipazione alle iniziative della struttura
Relazionarsi con altri animatori/operatori e partecipare, se possibile, alle riunioni d’équipe
Instaurare con utenti e operatori un rapporto basato sul rispetto e sull’etica professionale
N.B.: È possibile che la struttura presso la quale si svolge il tirocinio, ritenga opportuno non chiedere al tirocinante tutte
le mansioni descritte e/o ne richieda altre. È importante tuttavia acquisire sicurezze e competenze tali da dimo
strare di possedere solidi requisiti professionali.
È necessario raccogliere, durante il tirocinio, informazioni utili per la stesura della relazione finale.
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SP-GTI-GPT-07 GUIDA PRATICA PER IL TIROCINIO 10/11 - 3000
Via Padre Ramin, 1 - 35136 Padova
tel. 049/8901222 - Fax 049/8901213
www.cortivo.it
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autorizzazione al tirocinio