PROGRAMMAZIONE DIDATTICA
CLASSE 5^ SEZIONE L
A.S. 2013/2014
Dirigente Scolastico
Dott.ssa Giuseppina Princi
Coordinatrice
Prof.ssa Dina Laganà
1
INDICE
PARTE PRIMA
Premessa
Pag. 3
Elenco Componenti del Consiglio di Classe
Elenco Alunni
Presentazione della Classe
Obiettivi Didattici/Comportamentali/Formativi
Obiettivi Generali dell’indirizzo di Studi
Pag. 4
Pag. 5
Pag. 6
Pag. 6-8
Pag. 9-10
Risultati apprendimento comuni a tutti i percorsi liceali
Pag. 11-15
Obiettivi Disciplinari/Didattici/Metodologie Operative
Pag. 16-18
Materiali e Strumenti Didattici Utilizzati
Tematica Pluridisciplinare
Pag. 18
Pag. 18-23
Attività Curriculari ed Extracurriculari
Verifiche e Valutazione
Pag. 24
Pag. 24-27
Attività di Recupero
Pag. 28
Credito Scolastico
Pag. 29-31
Rapporti con le Famiglie
Pag. 31-32
PARTE SECONDA
PROGRAMMAZIONI DELLE SINGOLE DISCIPLINE E RELATIVE GRIGLIE
•
INSEGNAMENTO RELIGIONE CATTOLICA
•
ITALIANO
•
LATINO
•
STORIA
•
FILOSOFIA
•
INGLESE
•
FRANCESE
•
MATEMATICA
•
FISICA
•
SCIENZE
•
DISEGNO E STORIA DELL’ARTE
•
SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
2
PREMESSA
Il Consiglio di classe, in ottemperanza a quanto stabilito nella circolare docenti n°43, prot.n° 9208
del 30/09/2013, ha redatto il documento di programmazione contenente il percorso formativo che
gli studenti dovranno portare a termine nell’anno in corso. Per la stesura dello stesso, il Consiglio,
nella successiva riunione di
ottobre ha esaminato le segnalazioni dei singoli docenti, i moduli
disciplinari e pluridisciplinari, le attività curriculari ed extracurriculari, ha indicato gli obiettivi
formativi generali, gli obiettivi trasversali, le metodologie, i mezzi, gli strumenti, i tempi e, in
coerenza con le indicazioni del Collegio dei Docenti e dei Dipartimenti Disciplinari, ha redatto il
presente documento.
L’offerta formativa presentata è scaturita da un autentico spirito di programmazione che, senza
interferire con l’autonomia didattica individuale e con la dialettica del processo di insegnamentoapprendimento, ha voluto garantire il necessario clima di collaborazione in seno al Consiglio di
classe, nella piena consapevolezza dei fini che si intendono conseguire e delle responsabilità
personali e professionali che essi esigono.
La struttura del documento articolata in una unità di apprendimento pluridisciplinare, offre agli
allievi condizioni e motivazioni rispondenti alle loro esigenze, al fine di concretizzare la crescita
culturale degli stessi , promuoverne le potenzialità e raggiungere così il pieno successo formativo.
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ELENCO DELLE DISCIPLINE E DEI RISPETTIVI DOCENTI
DISCIPLINA
DOCENTE
INSEG. della RELIGIONE CATTOLICA
Caterina
BORRELLO
ITALIANO E LATINO
Valentina
MACHEDA
STORIA E FILOSOFIA
Luciano
TRIPEPI
INGLESE
Daniela
MODAFFERI
FRANCESE
Vittoria
ARCADI
MATEMATICA E FISICA
Gesualda
LAGANA’
SCIENZE
Angela
CARA
DISEGNO E ST. DELL’ARTE
Giuseppa
ZACCURI
SCIENZE MOTORIE e SPORTIVE
Ferdinando
PRIMERANO RIANO’
RAPPRESENTANTI DEI GENITORI (eletti in data 31/10/2013)
1.__________________________________________________
2___________________________________________________
RAPPRESENTANTI DEGLI ALUNNI (eletti in data 31/10/2013)
1._______________________________________________________
2._______________________________________________________
Per il Consiglio di Classe
La coordinatrice: Prof.ssa Gesualda Laganà
4
ELENCO ALUNNI
1. BALDARI
TERESA PIA
2. BARBARO
MATTEO
3. BARILLÀ
GIOVANNA DENISE
4. CARONE
VALERIA
5. CIRILLO
ANTONINO
6. COLISTRA
SIMONE
7. GELSOMINO
PAOLO
8. GIOFFRÈ’ FLORIO
ANNACHIARA
9. IDOTTA
PASQUALE
10. LA FACE
ANNALISA
11. LABRINI
GIOVANNI
12. LAGANÀ
MARIA TERESA CRISTINA
13. MARTELLO
ELEONORA
14. MARTINO
SARA
15. MILASI
LUCIA ELENA
16. PAPALIA
DOROTHEA ANGELA
17. PAPALIA
GIULIANA
18. PIZZI
FEDERICA
19. PIZZI
FORTUNATA
20. PRATICÒ
ILARIA
21. PRINCI
DENISE
22. SERGI
ENRICO
23. SPANÒ’
MARIATERESA
24. TRIPODI
FRANCESCA MARIA
25. UGHETTINI
CLAUDIA
26. VARRA’
MARIANGELA
5
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
La 5^ L , composta da 26 alunni, 7 ragazzi e 19 ragazze, tutti provenienti dalla stessa 4^ classe, ha
mantenuto nel corso del triennio la presenza stabile dei docenti per cui l’iter didattico è caratterizzato
da una situazione di continuità .
Tutti i docenti concordano sulla positività del gruppo classe che si è caratterizzato per disponibilità al
dialogo educativo, fattivo coinvolgimento anche in iniziative di ampliamento dell’offerta formativa,
interesse per gli argomenti proposti e che mostra di aver compiuto un processo di crescita sul piano
culturale e formativo. Dalle prime verifiche, sia scritte che orali, si sono caratterizzate alcune
modalità di apprendimento. Un gruppo di allievi, già in possesso di un metodo di studio autonomo e
proficuo , ha dimostrato di possedere ottime/eccellenti capacità e idonee attitudini culturali. Un altro
gruppo , più incerto come livello di partenza, ha comunque dimostrato impegno e interesse adeguati.
Per l’esiguo numero di alunni che, invece, presentano carenze in alcune discipline, qualche difficoltà
di tipo espositivo e un metodo di lavoro poco organizzato, il C.di C. stabilisce di attivare tutte le
strategie metodologiche e di recupero previste dalla programmazione.
La classe è sempre molto collaborativa e disponibile a tutte le proposte didattiche offerte, sia
scolastiche che extrascolastiche. La partecipazione, sempre pronta intellettivamente, si è fatta, via
via, più efficace nelle modalità ed è maturata nel tempo.
Gli alunni, pur manifestando vivacità ed esuberanza, mantengono un comportamento in classe
corretto e rispettoso delle regole. Il rapporto con i docenti si svolge con regolarità in un clima disteso
di dialogo costruttivo.
Il consiglio di classe è fiducioso nell’impegno e nella disponibilità degli allievi verso uno studio
proficuo, puntuale e rigoroso e si augura che la programmazione modulare concordata possa trovare
facile svolgimento durante il percorso formativo annuale.
6
Obiettivi educativi
•
Acquisizione della capacità di fondare le proprie scelte di vita non solo su un bagaglio di
conoscenze ma anche su principi etici consapevolmente elaborati.
•
Educazione alla correttezza dei rapporti interpersonali nell’ambito del gruppo classe all’insegna
del rispetto reciproco e della collaborazione.
•
Consolidamento di un metodo di studio autonomo e produttivo
•
Maturazione in ciascun alunno della identità personale e sociale.
•
Formazione sociale, civile e culturale dei ragazzi attraverso il potenziamento delle capacità
individuali.
•
Apertura alle questioni più importanti che suscitano l’interesse del mondo giovanile .
Obiettivi Comportamentali:
•
Porsi in relazione in modo corretto con insegnanti e compagni;
•
Sapersi inserire nel lavoro di gruppo;
•
Accettare punti di vista diversi dai propri;
•
Adattarsi a situazioni nuove;
•
Essere flessibili nell’affrontare problemi nuovi;
•
Attivare percorsi di auto - apprendimento;
•
Rispettare l’ambiente scolastico.
Obiettivi Formativi
•
Produrre un insegnamento atto a superare le difficoltà degli allievi, attivando una didattica
finalizzata ai bisogni dell’alunno, al sostegno, a forme di recupero in classe od
istituzionalizzato;
•
Suscitare interesse e autonomia di lavoro al fine di acquisire un metodo di studio efficace dal
punto di vista cognitivo e operativo evitando apprendimenti prevalentemente mnemonici;
•
Incentivare gli interessi, le motivazioni e le inclinazioni, finalizzandole ad un possesso di abilità,
conoscenze, competenze, capacità proprie di una scuola che sa stare al passo dell’oggi storico,
che cambia in modo accelerato;
7
•
Rafforzare il gusto per la ricerca e per il sapere, sfruttando le opportunità offerte tanto
dall’ambito delle discipline dell’area umanistica, quanto da quelle dell’area scientifica;
•
Formazione di una mentalità scientifica rigorosa, attraverso l’attitudine all’osservazione, alla
ricerca, alla disposizione a verificare ed eventualmente correggere i risultati raggiunti;
•
Incentivare la formazione di una preparazione, sia umanistica che scientifica, che renda gli
alunni capaci di operare scelte consapevoli ed autonome sulla propria vita e nella collettività
locale, nazionale, europea.
•
Nello specifico, tali obiettivi possono essere tradotti in termini di conoscenze, competenze e
capacità nel seguente modo:
•
CONOSCENZE
COMPETENZE
ABILITA’
L’allievo deve:
L’allievo deve:
L’allievo deve:
Saper leggere i testi (e
Conoscere i nuclei
capire le parole ed i
Saper valutare;
fondamentali
delle
concetti“chiave”),
Saper autovalutarsi;
discipline ed il loro
analizzarli,
Saper progettare;
statuto
contestualizzarli
ed
Saper essere originale
epistemologico;
interpretarli;
e creativo.
Sapersi esprimere
Saper operare sintesi
nei vari linguaggi
globali;
specifici in modo
Saper utilizzare un
corretto.
metodo corretto e
flessibile;
Possedere un metodo
di studio efficace sia
dal punto di vista
cognitivo
che
operativo;
Saper usare approcci
pluridisciplinari.
N.B.: Gli obiettivi didattici delle singole discipline sono riportati nei piani di lavoro dei rispettivi
docenti.
8
Obiettivi generali dell’indirizzo di Studi
Il Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci” di Reggio Calabria ha una sua connotazione precisa per
rigore e metodologia scientifici applicati in ogni attività del suo operare. Situato nel centro della
città, il Liceo risulta ben inserito in un contesto sociale e culturale in grado di offrire significative
sollecitazioni formative. Nello spirito dell’innovazione e coerentemente con il proprio indirizzo di
studi, il Liceo è solito progettare la propria offerta formativa in un dialogo costante con il territorio,
traendo e trasmettendo stimoli che consentano di aderire sempre più alle attuali istanze di
formazione. Proficua è, in questo senso, la collaborazione con l’Università Mediterranea, con gli
Enti Locali e con altri enti del territorio. A tal fine garantisce un rapporto equilibrato tra la
sostanziale validità dell’impianto didattico tradizionale e la graduale apertura a quella innovazione
dei saperi, delle metodologie, degli strumenti, che gli consentono di rispondere alle richieste di un
mondo reale in continua e rapida trasformazione. Da evidenziare è anche l’apertura della scuola al
contesto europeo, che si è realizzata, negli anni, in un proficuo scambio di esperienze didattiche e
culturali tra alunni del nostro Liceo e studenti di scuole di altri paesi europei.
Gli indirizzi attivati dal Liceo per l’anno scolastico 2013-14 sono i seguenti :
1. CORSO ORDINARIO
2. LICEO DELLE SCIENZE APPLICATE
Il Liceo volendo maggiormente incidere sulla formazione degli alunni, aiutandoli ad acquisire
competenze in sintonia con EUROPA 2020, propone, su richiesta delle famiglie, alcune sezioni con
percorsi disciplinari aggiuntivi al CORSO ORDINARIO e precisamente:
1. CORSO DI BIOMEDICINA
2. CORSO BILINGUISMO (INGLESE-FRANCESE, INGLESE-SPAGNOLO)
3. CORSO CHIMICA-FISICA CON CURVATURA ASTRONOMICA
4. CORSO STORIA DELLA MUSICA
Le finalità comuni a tutti i corsi di studio sono :
•
Maturazione nell’allievo della identità personale, culturale e sociale;
•
Competenze ottimali per comprendere, per comunicare, per operare nelle realtà
contemporanea;
•
Capacità di contribuire responsabilmente al progresso civile in una prospettiva europea,
•
Capacità di fondare le proprie scelte di vita, oltre che su un patrimonio di conoscenze
disciplinari, su principi etici e radicati negli anni della formazione scolastica;
9
•
Conferma dello spirito scientifico, della ricerca di oggettività, di verità in evoluzione
rapportate allo spazio ed al tempo; traslazione del metodo sperimentale nelle dinamiche del
sentire e dell’agire quotidiano;
•
Capacità di ripristinare in ogni contesto esistenziale equilibri tra le esigenze personali, del
proprio gruppo d’appartenenza, di altre comunità e di identificare e praticare i principivalori di libertà e di convivenza pacifica.
Alla luce di ciò, gli obiettivi generali dell’indirizzo di studi possono essere così sintetizzati:
(area umanistica)
1. Sapere analizzare ed interpretare i testi in prospettiva storica, letteraria, artistica.
2. Sapere collocare i diversi elementi della nostra civiltà all’interno del loro contesto storico.
3. Sapere operare confronti tra autori ed opere diverse motivandoli in modo coerente.
4. Sapere utilizzare vari linguaggi.
5. Possedere solide conoscenze.
6. Consolidare i processi logici di analisi e sintesi.
7. Utilizzare un valido metodo di studio.
(area scientifica)
1. Saper affrontare autonomamente e criticamente situazioni problematiche di varia natura,
scegliendo in modo flessibile e personalizzato le strategie di approccio.
2. Acquisire il metodo scientifico come metodo di lavoro.
3. Sapere analizzare la dinamica tra scienza-uomo-ambiente.
4. Sapere collocare storicamente le conoscenze scientifiche.
5. Possedere solide conoscenze.
6. Consolidare i processi logici di analisi e sintesi.
7. Utilizzare un valido metodo di studio.
Obiettivi Trasversali
1. Conoscenza di dati e di fatti.
2. Formulazione di concetti generali anche astratti attraverso procedure di formalizzazione.
3. Potenziamento della capacità di classificare, descrivere, assimilare, schematizzare, rielaborare e
confrontare.
4. Promozione dello spirito di ricerca della mentalità scientifico-matematica, della sensibilità ai
valori etico-letterari, etico-religiosi, artistici ed antropologici
5. Padronanza delle strutture logico-linguistiche.
6. Potenziamento del gusto della lettura diretta e comprensione dei testi.
8. Capacità di cogliere le interazioni dei vari saperi.
10
Nella programmazione di classe si cercherà di valorizzare l’area culturale comune ai vari indirizzi,
individuando, altresì, un’area di compensazione per attività di recupero, approfondimento e
orientamento.
All’interno di questo contesto la classe V L ,che conclude l’ultimo anno del vecchio ordinamento
dei licei, segue il corso di studi ad Indirizzo Bilinguismo (Inglese-Francese) .
Al termine del corso di studi la formazione degli studenti vede potenziata la trasversalità del sapere
rispetto alla tradizione scientifica ed umanistica ed ampliate ed arricchite conoscenze, competenze e
capacità disciplinari.
RISULTATI DI APPRENDIMENTO COMUNI A TUTTI I PERCORSI LICEALI
Inoltre, sulla base delle linee guida europee e tenendo conto degli obiettivi di Cittadinanza e
Costituzione per tutti i Licei, il Consiglio di Classe nel corso del triennio lavorerà affinché, a
conclusione del percorso educativo – didattico ogni studente dovrà possedere le seguenti
competenze:
AREA METODOLOGICA
Aver acquisito un metodo di studio
autonomo e flessibile, che consenta di
condurre ricerche ed approfondimenti
personali e di continuare in modo
efficace i successivi studi superiori,
naturale prosecuzione dei percorsi
liceali, e di potersi aggiornare lungo
l’intero arco della propria vita.
Essere consapevoli della diversità dei
metodi utilizzati dai vari ambiti
disciplinari ed essere in grado di
valutare i criteri di affidabilità dei
risultati in essi raggiunti.
Saper
compiere
le
necessarie
interconnessioni tra i metodi e i
contenuti delle singole discipline.
AREA LOGICO - ARGOMENTATIVA
COMPETENZE
COMPETENZE CHIAVE
CHIAVE EUROPEE
CITTADINANZA
1. comunicazione
1. imparare ad imparare
nella madrelingua
6. competenza digitale
7. imparare
ad
imparare
1. comunicazione
1. imparare ad imparare
nella madrelingua
6. competenza digitale
7. imparare
ad
imparare
1. comunicazione
1. imparare ad imparare
nella madrelingua
6. competenza digitale
7. imparare
ad
imparare
COMPETENZE
COMPETENZE CHIAVE
CHIAVE EUROPEE
CITTADINANZA
Saper sostenere una propria tesi e 1.comunicazione
nella
saper ascoltare e valutare criticamente madrelingua
le argomentazioni altrui.
4.competenza digitale
5.imparare ad imparare
6.competenze sociali e
critiche
1.imparare ad imparare
3.comunicare
5.agire in modo autonomo e
responsabile
11
Essere consapevoli della diversità dei
metodi utilizzati dai vari ambiti
disciplinari ed essere in grado di
valutare i criteri di affidabilità dei
risultati in essi raggiunti.
Saper
compiere
le
necessarie
interconnessioni tra i metodi e i
contenuti delle singole discipline.
AREA LINGUISTICA E COMUNICATIVA
Padroneggiare pienamente la lingua
italiana e in particolare:
- dominare la scrittura in tutti i suoi
aspetti, da quelli elementari (ortografia e
morfologia) a quelli più avanzati
(sintassi complessa, precisione e
ricchezza del lessico, anche letterario e
specialistico),
modulando
tali
competenze a seconda dei diversi
contesti e scopi comunicativi.
- saper leggere e comprendere testi
complessi di diversa natura, cogliendo
le implicazioni e e le sfumature proprie
di ciascuno di essi, in rapporto con la
tipologia e il relativo contesto storico e
culturale
- curare l’esposizione orale e saperla
adeguare ai diversi contesti
1.comunicazione
nella 1.imparare ad imparare
madrelingua
6.risolvere problemi
4.competenza digitale
5.imparare ad imparare
1.comunicazione
nella
madrelingua
4.competenza digitale
5.imparare ad imparare
1.imparare ad imparare
3.comunicare
8.acquisire ed interpretare
l’informazione
COMPETENZE
COMPETENZE CHIAVE
CHIAVE EUROPEE
CITTADINANZA
1.comunicazione
nella 1.imparare ad imparare
madrelingua
4.competenza digitale
5.imparare ad imparare
1.comunicazione
nella
madrelingua
4.competenza digitale
5.imparare ad imparare
1.imparare ad imparare
3.comunicare
8. acquisire ed interpretare
l’informazione
2.comunicazione
nelle
lingue straniere
4.competenza digitale
5.imparare ad imparare
2. comunicazione nelle
lingue straniere
4.competenza digitale
5.imparare ad imparare
1.imparare ad imparare
3.comunicare
Aver acquisito in una lingua moderna,
strutture, modalità e competenze
comunicative corrispondenti almeno al
livello B2 del Quadro Comune Europeo
di riferimento
Saper riconoscere i molteplici rapporti e 1.comunicazione
nella
stabilire raffronti tra la lingua italiana e madrelingua
altre lingue moderne ed antiche
2. comunicazione nelle
lingue straniere
4.competenza digitale
5.imparare ad imparare
1.imparare ad imparare
3.comunicare
1.imparare ad imparare
3.comunicare
Saper
utilizzare
le
tecnologie 1.comunicazione
nella 1.imparare ad imparare
dell’informazione
e
della madrelingua
3.comunicare
comunicazione per studiare, far ricerca, 2. comunicazione nelle
comunicare
lingue straniere
4.competenza digitale
5.imparare ad imparare
12
AREA STORICO - UMANISTICA
COMPETENZE
COMPETENZE CHIAVE
CHIAVE EUROPEE
CITTADINANZA
Conoscere i presupposti culturali e la
natura delle istituzioni politiche,
giuridiche, sociali ed economiche, con
particolare riferimento all’Italia e
all’Europa, e comprendere i diritti e i
doveri che caratterizzano l’essere
cittadini;
Conoscere
con
riferimento
agli
avvenimenti, ai contesti geografici e ai
personaggi più importanti, la storia
d’Italia inserita nel contesto europeo ed
internazionale, dall’antichità ai giorni
nostri;
1.comunicazione
nella 1.imparare ad imparare
madrelingua
8. acquisire ed interpretare
4.competenza digitale
l’informazione
5.imparare ad imparare
6.competenze sociali e
civiche
Utilizzare metodi (prospettiva spaziale,
relazioni
uomo-ambiente,
sintesi
regionale), concetti (territorio, regione,
localizzazione,
scala,
diffusione
spaziale, mobilità, relazione, senso del
luogo…) e strumenti (carte geografiche,
sistemi
informatici
geografici,
immagini,
dati
statistici,
fonti
soggettive) della geografia per la lettura
dei processi storici e per l’analisi della
società contemporanea.
Conoscere gli aspetti fondamentali della
cultura e della tradizione letteraria,
artistica, filosofica, religiosa italiana ed
europea attraverso lo studio delle opere,
degli autori e delle correnti di pensiero
più significativi e acquisire gli strumenti
necessari per confrontarli con altre
tradizioni e culture.
Essere consapevoli del significato
culturale del patrimonio archeologico,
architettonico e artistico italiano, della
sua importanza come fondamentale
risorsa economica, della necessità di
preservalo attraverso gli strumenti di
tutela e della conservazione;
1.imparare ad imparare
7.individuare collegamenti
e relazioni
8.acquisire ed interpretare
l’informazione
Collocare il pensiero scientifico, la
storia delle sue scoperte e lo sviluppo
delle
invenzioni
tecnologiche
nell’ambito più vasto della storia delle
idee;
1.comunicazione
nella
madrelingua
4.competenza digitale
5.imparare ad imparare
6.competenze sociali e
civiche
8.consapevolezza
ed
espressione culturale
1.comunicazione
nella
madrelingua
4.competenza digitale
5.imparare ad imparare
6.competenze sociali e
civiche
1.imparare ad imparare
1.comunicazione
nella
madrelingua
4.competenza digitale
5.imparare ad imparare
8.consapevolezza
ed
espressione culturale
1.imparare ad imparare
3.comunicare
7.individuare collegamenti
e relazioni
8.acquisire ed interpretare
l’informazione
1.comunicazione
nella
madrelingua
4.competenza digitale
5.imparare ad imparare
7.spirito di iniziativa e
imprenditorialità
8.consapevolezza
ed
espressione culturale
1.comunicazione
nella
madrelingua
3.competenza matematica e
competenze di base in
scienza e tecnologia
4.competenza digitale
5.imparare ad imparare
1.imparare ad imparare
Saper fruire delle espressioni creative 1.comunicazione
1.imparare ad imparare
7.individuare collegamenti
e relazioni
8.acquisire ed interpretare
l’informazione
nella 1.imparare ad imparare
13
delle arti e dei mezzi espressivi, madrelingua
compresi lo spettacolo, la musica, le arti 4.competenza digitale
visive;
8.consapevolezza ed
espressione culturale
Conoscere gli elementi essenziali e 1.comunicazione
nella 1. imparare ad imparare
distintivi della cultura e della civiltà dei madrelingua
4. collaborare e partecipare
paesi di cui si studiano le lingue.
2.comunicazione
nelle
lingue straniere
4.competenza digitale
5.imparare ad imparare
6. competenze sociali e
civiche
AREA SCIENTIFICA, MATEMATICA E
COMPETENZE
COMPETENZE CHIAVE
TECNOLOGICA
CHIAVE EUROPEE
CITTADINANZA
Comprendere il linguaggi formale della
matematica,
saper
utilizzare
le
procedure
tipiche
del
pensiero
matematico, conoscere i contenuti
fondamentali delle teorie che sono alla
base della descrizione matematica della
realtà
Possedere i contenuti fondamentali
delle scienze fisiche e delle scienze
naturali (chimica, biologia, scienze
della
terra,
astronomia),
padroneggiandone le procedure e i
metodi di indagine propri, anche per
potersi orientare nel campo delle
scienze applicate;
Essere in grado di utilizzare
criticamente strumenti informatici e
telematici nelle attività di studio e di
approfondimento; comprendere la
valenza metodologica dell’informatica
nella
formalizzazione
e
modellizzazione dei processi complessi
e nell’individuazione di procedimenti
risolutivi.
1.comunicazione
nella
madrelingua
3.competenza matematica e
competenze di base in
scienza e tecnologia
4.competenza digitale
5.imparare ad imparare
1.comunicazione
nella
madrelingua
3.competenza matematica e
competenze di base in
scienza e tecnologia
4.competenza digitale
5.imparare ad imparare
1.imparare ad imparare
6.risolvere problemi
1.imparare ad imparare
2.progettare
1.comunicazione
nella 1.imparare ad imparare
madrelingua
2.progettare
4.competenza digitale
6.risolvere problemi
5.imparare ad imparare
E, in particolar modo, sulla base delle linee guida europee e tenendo conto degli obiettivi di
Cittadinanza e Costituzione per tutti Licei Scientifici, il Consiglio di Classe in questo triennio
lavorerà affinché, a conclusione del percorso educativo – didattico ogni studente dovrà:
14
RISULTATI DI APPRENDIMENTO
COMPETENZE
COMPETENZE CHIAVE
CHIAVE EUROPEE
CITTADINANZA
3.competenza matematica e
competenze di base in
scienza e tecnologia
5.imparare ad imparare
8.consapevolezza
ed
espressione culturale
7.individuare collegamenti
e relazioni
8.acquisire ed interpretare
l’informazione
3.competenza matematica e
competenze di base in
scienza e tecnologia
5.imparare ad imparare
8.consapevolezza
ed
espressione culturale
Comprendere le strutture portanti dei 1.comunicazione
nella
procedimenti
argomentativi
e madrelingua
dimostrativi della matematica, anche
attraverso la padronanza del linguaggio
storico – formale; usarle in particolare
nell’individuare e risolvere problemi di
varia natura;
Saper utilizzare strumenti di calcolo e 3.competenza matematica e
di
rappresentazione
per
la competenze di base in
modellizzazione e la risoluzione di scienza e tecnologia
problemi;
Aver raggiunto una conoscenza sicura 5.imparare ad imparare
dei contenuti fondamentali delle
scienze fisiche e naturali (chimica,
biologia,
scienze
della
terra,
astronomia) e, anche attraverso l’uso
sistematico del laboratorio, una
padronanza di linguaggi specifici e dei
metodi di indagine propri delle scienze
sperimentali
Essere consapevoli delle ragioni che 6. competenze sociali e
hanno prodotto lo sviluppo scientifico e civiche
tecnologico nel tempo, in relazione ai 8.consapevolezza ed
bisogni ed alle domande di conoscenza espressione culturale
dei diversi contesti, con attenzione
critica alle dimensioni tecnico –
applicative ed etiche delle conquiste
scientifiche, in particolare quelle più
recenti;
Saper cogliere la potenzialità delle 6. competenze sociali e
applicazioni dei risultati scientifici nella civiche
vita quotidiana.
7.spirito di iniziativa e
imprenditorialità.
7.individuare collegamenti
e relazioni
Aver acquisito una formazione
culturale equilibrata nei due versanti
linguistico-storico-filosofico
e
scientifico; comprendere i nodi
fondamentali dello sviluppo del
pensiero, anche in dimensione storica, e
i nessi tra i metodi di conoscenza propri
della matematica e delle scienze
sperimentali
e
quelli
propri
dell’indagine di tipo umanistico;
Saper cogliere i rapporti tra il pensiero
scientifico e la riflessione filosofica;
6.risolvere problemi
7.individuare collegamenti
e relazioni
8.acquisire ed interpretare
l’informazione
3.comunicare
6.risolvere problemi
1.imparare ad imparare
3.comunicare
6.risolvere problemi
8.acquisire ed interpretare
l’informazione
3.comunicare
7.individuare collegamenti
e relazioni
8.acquisire ed interpretare
l’informazione
8.acquisire ed interpretare
l’informazione
15
Obiettivi disciplinari e contenuti
Per tale voce si fa riferimento alle programmazioni disciplinari presentate dai singoli docenti.
Obiettivi didattici:
•
Acquisizione di abilità spendibili in situazioni concrete.
•
Formulazione di concetti generali attraverso procedure logiche di formalizzazione.
•
Acquisizione di abilità e di tecniche operative e sperimentali.
•
Potenziamento delle capacità intuitive e logico-deduttive.
•
Potenziamento della capacità di sintesi e di rielaborazione personale dei contenuti culturali
generali e specifici.
•
Padronanza e pieno possesso di concetti e linguaggi propri delle varie discipline e delle loro
reciproche interazioni.
•
Potenziamento della padronanza linguistica atta a garantire la comprensione e la produzione
scritta e orale di testi.
•
Formazione di una mentalità scientifica rigorosa, attraverso l’attitudine all’osservazione, alla
ricerca, alla disposizione a verificare ed eventualmente correggere i risultati raggiunti.
•
Affinamento della sensibilità e del gusto estetico nell’accostarsi alle esperienze letterarie,
artistiche e figurative, cogliendo la specificità dei loro linguaggi.
•
Sviluppo del senso storico e della capacità di elaborare valutazioni personali.
•
Potenziamento delle capacità logiche di analisi e di sintesi
•
Consolidamento del metodo di lavoro interdisciplinare finalizzato a garantire una sintesi
unitaria del sapere.
Metodologie operative
Gli insegnamenti, intesi come guida discreta allo studio, si sostanzieranno di lezioni frontali e
circolari e degli approcci allo studio più diversificati :
•
metodi propri del problem solving;
•
lavori di gruppo, discussioni in classe;
•
attività di approfondimento,lettura ed analisi dei testi;
•
visione di film e di audiovisivi;
•
conferenze;
•
esperienze di laboratorio;
•
letture;
16
•
viaggi ed ogni altra occasione culturale che risulterà coerente con le linee di lavoro prescelte.
Il Consiglio della 5^ sez. L sottolinea l’importanza di una metodologia aggiornata, che metta in
primo piano i bisogni dell’allievo e renda efficace il rapporto insegnamento-apprendimento e,
pertanto si privilegerà un’azione didattica partecipativa, operativa e coinvolgente, tesa a stabilire in
primo luogo la motivazione ad apprendere degli alunni.
Tutti i docenti concordano sulla necessità di rendere i programmi curricolari il più possibile
essenziali, dopo aver individuato i nuclei tematici più significativi.
I diversi argomenti saranno trattati con gradualità, procedendo dai concetti più semplici verso quelli
più complessi, per facilitare la comprensione della disciplina in tutta la sua problematica.
Per facilitare l’apprendimento si farà uso delle lezioni frontali, interattive, della discussione
dialogica guidata, della formulazione di grafici e di mappe concettuali e degli audiovisivi.
Si procederà all’analisi dei testi più significativi, in relazione agli obiettivi, e si effettueranno
esercitazioni attraverso questionari, trattazione sintetica di argomenti, prove semi-strutturate.
La strategia della lezione frontale (velocizzante) e relativa esposizione dei contenuti con utilizzo
della lavagna per la visualizzazione delle mappe concettuali, trova posto come momento di indirizzo
(iniziale o intermedio) o di sintesi (finale); le mappe concettuali saranno offerte anche come modello
metodologico per operare sintesi personali mono e pluridisciplinari. Esse costituiranno inoltre lo
spunto per discussioni guidate insieme alla lettura e all’analisi di testi in classe che rappresentano per
gli alunni modelli metodologici da applicare poi in modo autonomo e personale nei lavori singoli e/o
di gruppo che sono svolti a casa e in classe, al fine di sviluppare o potenziare le competenze
richieste.
Tutti gli alunni sono messi al corrente del programma da svolgere e prima dell’inizio di una nuova
unità di apprendimento, e di ciascuna unità didattica, essi saranno informati sui contenuti e sugli
obiettivi da conseguire, in modo da sentirsi direttamente coinvolti nel processo di insegnamento apprendimento e focalizzare la propria attenzione e il proprio impegno.
Puntuali informazioni saranno fornite circa gli obiettivi specifici, le modalità e i criteri di
valutazione di ciascuna prova di verifica1.
Per consentire agli allievi di essere protagonisti della loro crescita culturale e non dei fruitori
passivi, si adotteranno le seguenti strategie:
1
Le valutazioni saranno tempestivamente comunicate agli allievi ed opportunamente motivate, con funzione formativa e
in modo tale che mai il ragazzo possa perdere la fiducia nelle proprie possibilità di recupero.
17
•
Lavoro di gruppo, che abituerà l’allievo alla socializzazione e alla collaborazione;
•
Lavoro di ricerca, inteso soprattutto come acquisizione progressiva di un adeguato metodo
di studio;
•
Dialogo, discussione, dibattito, dapprima guidati, poi sempre più liberi, che consentiranno ai
ragazzi di arricchire il lessico e di abituarsi ad ascoltare gli altri, confrontandosi, quindi con
l’altrui pensiero, riuscendo, se necessario, a modificare il proprio;
•
Questionari a risposta aperta o chiusa alla fine di ogni unità didattica;
•
Interrogazioni orali;
•
Lezioni frontali;
•
Visite guidate;
•
Incontri con esperti;
•
Lavoro interdisciplinare sul disagio giovanile;
•
Esperienze di laboratorio;
•
Uso della Biblioteca di Istituto.
Materiali e strumenti didattici utilizzati
•
Libri di testo;
•
Utilizzo dei testi della Biblioteca di Istituto;
•
Utilizzo di riviste specializzate e di opere di consultazione generali;
•
Uso dei laboratori;
•
Materiale informatico.
18
TEMATICA PLURIDISCIPLINARE
I docenti convengono sulla funzionalità e sull’efficacia dell’impianto modulare pluridisciplinare da
conferire alla strutturazione del percorso didattico-educativo. Tale strategia consente di superare
l’enciclopedismo nozionistico e il frazionamento del sapere a favore di una maggiore unitarietà ed
organicità dei contenuti, migliorando la qualità degli apprendimenti e facendo convergere il processo
di insegnamento-apprendimento verso un asse culturale unitario.
UNITA’ PLURIDISCIPLINARE:
“ La nuova immagine del mondo nel ‘900:
rifondazione delle scienze e complessità dei linguaggi ”
Discipline interessate: -Italiano-Latino- Filosofia- Matematica- Fisica-Scienze-Francese- Disegno e Storia dell’ArteObiettivi trasversali
I seguenti obiettivi riguardano l’unità pluridisciplinare prevista e le discipline interessate:
•
Conoscenza di dati e fatti
•
Formulazione di concetti generali, anche astratti, attraverso procedure di formalizzazione;
•
Potenziamento delle capacità di classificare, descrivere, assimilare, schematizzare, rielaborare
e confrontare;
•
Potenziamento dello spirito di ricerca della mentalità scientifico-matematica, della sensibilità
estetico-letteraria, etico-religiosa ed artistica;
•
Potenziamento delle strutture logico-linguistiche e delle capacità di gestire strumenti
matematici;
•
Potenziamento delle abilità analitiche in relazione ai testi proposti;
•
Capacità di cogliere le interazioni dei vari saperi;
•
Sollecitazione al dialogo, al confronto fra i contenuti di ogni ricezione nei vari periodi e
contesti storici, politici e culturali, al fine di consolidare e rivedere criticamente le proprie
convinzioni;
19
•
Potenziamento del gusto della lettura di testi diversi, della visione di film, spettacoli, mostre,
per comprendere le interazioni dei saperi, considerato che l’asse portante dell’educazione
formativa in un liceo scientifico è il rapporto tra Umanesimo e Scienza.
Contenuti
ITALIANO
•
•
•
•
•
Paradiso, canto II ( la pseudoscienza della teoria sulle macchie lunari)
Le Avanguardie : modernità e pluralità di linguaggi
Tensione morale e stile oracolare in “ Conversazione in Sicilia”, di E. Vittorini
Calvino e il fantastico iper- razionale
(Tempi: in itinere)
LATINO
•
Percorso “ Scienza e tecnica a Roma”( vedi programmazione).
•
(Tempi: in itinere)
FILOSOFIA
Modulo n. 2- Lingua sintetica dell’ Assoluto e crisi della comunicazione
soggettiva nella civiltà dell’Ottocento.
(approccio pluridisciplinare alla macrotematica, mod. n. 1).
1) Hegel; 2) Schopenhauer; 3) Kierkegaard; 4) Feuerbach; 5) Marx.
Primo quadrimestre ( novembre-gennaio ).
Tempo: 20 h.
Verifica: scritta e orale.
Obiettivi: cogliere in maniera coerente il processo della riflessione teoretica dalla
razionalità sintetica del progetto hegeliano dell’ idealismo oggettivo alla crisi
della stessa idea di sistema della scienza filosofica; Comprendere l’ articolazione
plurale della reazione post-hegeliana come momento eccezionale di rifondazione
critica dei linguaggi culturali della modernità; Cogliere la ricaduta della crisi sulla
rigenerazione del linguaggio poetico ed iconico-espressivo del XIX secolo.
T.1 Hegel, Prefazione alla “ Fenomenologia dello spirito “: il vero è l’intero;
T.2 Hegel, Dalla “ Scienza della logica “: la dialettica Essere-Nulla;
20
T.3- Hegel, La dialettica tra signoria e servitù; la “ Coscienza infelice”;
T.4 Schopenhauer, Dal “ Mondo”: Volontà e Rappresentazione;
T.5 Kierkegaard, Don Giovanni e il desiderio. Dall’etico al religioso: Abramo e
Isacco;
T.6 Feuerbach, L’Essenza del cristianesimo;
T.7. Marx, le “Tesi su Feuerbach”;
T.8. “ “ “Dall’ “ Ideologia tedesca “: La concezione materialistica della Storia;
T9. “ “ Dal “ Capitale”, libro I: il feticismo delle merci;
Modulo n. 3 - Filosofia e Nichilismo: le temporalità della crisi.
(approccio pluridisciplinare alla macrotematica, mod. n. 3 ).
1) Nietzsche; 2) Bergson; 3) Freud; 4) Heidegger.
Secondo quadrimestre: gennaio-febbraio.
Tempo: 20 h.
Verifica: scritta ( questionario a risposta aperta ) e orale.
Obiettivi: comprendere il significato rifondativi della “ Krisis “otto-novecentesca
e la sua ricaduta problematica sugli assetti consolidati dell’ etica, della
gnoseologia e dell’ estetica; contestualizzare e analizzare in modo rigoroso le
principali tematiche relative alla crisi della soggettività e alla costituzione di un
orizzonte plurale della cultura nell’ epoca del nichilismo.
1.Nietzsche: le maschere di Dioniso, “filosofare con il martello”: dalla “Nascita
della tragedia” ai “Frammenti postumi”;
2.Bergson: dal “Saggio sui dati immediati“all’”Evoluzione creatrice”: la
temporalità qualitativa e la nuova visione del Soggetto;
3.Freud: dagli “Studi sull’isteria” ad “Avvenire di un illusione”: lo specchio
profondo della temporalità inconscia e il suo linguaggio;
4. Heidegger: “Essere e Tempo”: dall’ ”Esserci” dell’uomo all’oblio dell’Essere:
le strutture dell’analitica esistenziale.
T0. Nietzsche, da “Così parlò Zarathustra “: 1. le tre metamorfosi “; 2. l’eterno
ritorno dell’uguale; 3. la morte di Dio e il Superuomo;
T1. Bergson: da”Materia e memoria “: Memoria, percezione, ricordo;
da“ L’evoluzione creatrice “: Lo slancio vitale;
T2. Freud: da “ Introduzione alla Psicoanalisi. I caratteri dell’inconscio.
(Tempi: in itinere)
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SCIENZE
ASTROFISICA E COSMOLOGIA
PREREQUISITI
• Conoscere la struttura del’atomo
• Conoscere i punti di riferimento sulla sfera celeste
• Conoscere gli spettri e le loro caratteristiche
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
COMPETENZE
• Saper osservare e analizzare fenomeni naturali complessi
• Saper utilizzare modelli appropriati per interpretare i fenomeni
• Collocare le scoperte scientifiche nella loro dimensione storica
• Interpretare dati e informazioni nei vari modi in cui possono essere presentati
• Correlare cause ed effetti dei fenomeni astronomici
• Confrontare ipotesi diverse
• Comunicare utilizzando un lessico specifico
ABILITA’
• Saper individuare lo spettro di assorbimento delle stelle per definirne la classe
• Saper spiegare i concetti di luminosità e magnitudine
• Saper spiegare il significato del diagramma H-R e saper analizzare le tappe dell' evoluzione
stellare
• Comprendere le prove dell' espansione dell' Universo
CONOSCENZE
• Stelle, classi spettrali, luminosità e magnitudine, diagramma H-R, evoluzione stellare
• Costellazioni, nebulose, galassie, il mezzo interstellare
• Origine ed evoluzione dell'Universo
•
Tematica pluridisciplinare
Teoria della deriva dei continenti, morfologia dei fondali oceanici, espansione dei fondali
oceanici, anomalie magnetiche
Teoria della tettonica a placche
•
(Tempi: in itinere)
•
FRANCESE
Obiettivi: conoscere, sapere esporre e relazionare sui principali movimenti
di avanguardia e scrittori che hanno caratterizzato l’epoca.
Acquisire la capacità di fare collegamenti interdisciplinari umanisticoscientifici.
Contenuti: L’Avant-garde avant 1914, Apollinaire, Dadaisme e
Surréalisme , A.Breton e P.Eluard
Periodo
Gennaio- Febbraio
22
MATEMATICA
•
•
Eulero e l’analisi matematica (prima e dopo la riorganizzazione di fine Ottocento)
Godel e i teoremi di incompletezza
•
(Tempi: in itinere)
FISICA
•
Magnetismo ad alto voltaggio: Maxwell e la sintesi elettromagnetica
Scienza ad alta tensione: Faraday e l’induzione elettromagnetica
Dallo spazio e tempo assoluti (Euclide-Newton-Kant) al continuum spazio temporale a 4
dimensioni di Einstein
Fermi e l’energia nucleare
•
(Tempi: in itinere)
•
•
•
N.B. L’unità pluridisciplinare è articolata per l’intero anno scolastico, secondo i tempi stabiliti dai
docenti nelle proprie programmazioni e sarà oggetto di due simulazioni di terza prova da effettuarsi
nei periodi febbraio e maggio.
DISEGNO e STORIA dell’ARTE
•
•
Futurismo: l’arte di Boccioni
Cubismo: influenza delle teorie di Berson ed Einstein per l’enunciazione della
“quarta dimensione” in pittura; lettura attraverso le opere di Picasso.
23
Attivita’ Integrative curriculari ed extracurriculari
La partecipazione degli allievi alle attività extracurricolari e alle altre iniziative organizzate
nell’ambito del Piano dell’Offerta Formativa del Liceo sarà sostenuta e favorita dal Consiglio di
Classe, perché viene considerata occasione importante per il pieno sviluppo della personalità degli
allievi, per la valorizzazione delle loro potenzialità e per la scoperta di specifiche vocazioni.
Vengono pertanto individuate dal Consiglio le seguenti attività integrative:
•
Partecipazione al progetto d’inglese per la certificazione FIRST;
•
Stage di lingua inglese;
•
Campionati sportivi studenteschi;
•
Olimpiadi della Matematica;
•
Olimpiadi di Fisica;
•
Partecipazione alle attività del laboratorio di Filosofia
•
Viaggio d’istruzione
Tutte le eventuali altre opportunità e proposte culturali che saranno ritenute valide e didatticamente
efficaci: partecipazione a conferenze a rappresentazioni teatrali e cinematografiche, incontri con
esperti o con persone di particolare rilievo, attività programmate nell’ambito dell’autonomia
partecipazione alle iniziative svolte nei vari Dipartimenti o Laboratori dell’Istituto.
VERIFICHE E VALUTAZIONE
Per seguire il processo di apprendimento dell'allievo, ogni docente sul proprio registro annoterà tutti
quegli elementi da cui, successivamente, scaturirà sia la valutazione quadrimestrale sia quella
finale. Tale valutazione terrà conto della situazione iniziale dell'allievo, della frequenza, dei rapporti
scuola - famiglia, del comportamento e del risultato di tutte le verifiche (scritte, orali e pratiche)
relative ad ogni disciplina. L'organizzazione delle attività di verifica è parte integrante
dell'impostazione metodologica sopra indicata e si esplicherà tramite prove scritte, grafiche ed orali
di varia tipologia, preventivamente illustrate agli allievi, tra le quali la redazione di vari tipi di testi,
commenti, traduzioni, il ricorso a vari tipi di questionari a risposta chiusa o aperta (facoltativamente
anche per le materie in cui non vi sia obbligo di prova scritta), la risoluzione di problemi e la
produzione di disegni.
Le prove orali di verifica saranno organizzate secondo criteri quanto più possibile oggettivi e
illustrati agli allievi.
24
Le verifiche avranno una frequenza adeguata all'articolazione delle unità di apprendimento inserite
nei vari piani di lavoro, con valenza per lo più formativa, ma anche, periodicamente, sommativa.
Per quanto riguarda la valutazione delle prove scritte i docenti utilizzeranno le griglie di valutazione
approntate e deliberate dai Dipartimenti ed allegate ai piani di lavoro dei singoli docenti.
Per quanto riguarda la somministrazione della terza prova pluridisciplinare, con l’intento di
effettuare una simulazione nella prospettiva degli Esami di Stato, il Consiglio decide di far svolgere
alla classe una simulazione di terza prova sotto forma di quesiti a risposta aperta o di trattazione
sintetica (presumibilmente nel mese di Marzo).
STRUMENTI PER LA VERIFICA FORMATIVA:
Alla fine di ogni unità didattica si effettuerà un controllo sistematico sulla progressione
dell’apprendimento in relazione agli obiettivi educativi e didattici prefissati. Gli strumenti di tale
verifica saranno: test, prove di tipo oggettivo, questionari e colloqui orali. Frequenti saranno anche
le interrogazioni dal posto per sollecitare la partecipazione dei ragazzi.
STRUMENTI PER LA VERIFICA SOMMATIVA
Come da delibera n° 37/-2013/2014 del Collegio dei Docenti del 21/10/2013, il numero di prove
scritte o scritto/grafiche saranno di norma tre al quadrimestre ed almeno due al quadrimestre per
allievo. Per la valutazione delle materie per le quali è previsto un unico voto orale, grafico, pratico, i
docenti potranno utilizzare strumenti diversificati quali scritti, test, questionari, ecc., ma non in via
esclusiva, il numero delle prove è di norma tre per quadrimestre di cui almeno una in forma orale,
grafica, pratica ed almeno due per allievo.
Le prove orali in Scienze Motorie e Sportive, saranno almeno due al quadrimestre per allievo.
CRITERI DI VERIFICA E VALUTAZIONE
Le scale valoriali specifiche per ciascun tipo di insegnamento, e pertanto concordate all'interno
delle aree disciplinari, hanno trovato convergenza e sintesi in un generico ordine di valutazione per
livelli, che viene specificato di seguito solo per il suo significato indicativo degli orientamenti
complessivi nella formulazione dei giudizi scolastici.
DUE – TRE:
•
Povertà di tensioni cognitive, di conoscenze, di abilità interpretative che compromettono gli
esiti anche in prospettiva.
25
•
Espressioni lacunose, acritiche, contraddittorie, tali da tradire il senso dei contenuti
disciplinari.
QUATTRO:
•
Carenze logico - cognitive o di motivazione allo studio, che si evincono da irregolarità
nell'apprendimento e da espressione disorganica anche dei contenuti essenziali.
•
Assunti male innestati nell'insieme delle informazioni gestibili dall'alunno
CINQUE:
•
Conoscenze incomplete per applicazione limitata allo studio o per partecipazione distratta.
•
Tensioni cognitive soggette a flessioni e quadro culturale disomogeneo per la qualità degli
assunti essenziali.
SEI:
•
Capacità di riesporre, sia pure con linguaggi non specifici, i contenuti essenziali della
disciplina.
•
Gli assunti elaborati e resi organici devono risultare complemento di un assetto culturale
complessivo che si traduce in comportamenti corretti e costruttivi.
SETTE:
Assunzione di metodi, di abilità interpretative e comunicative specifiche, che consentono di
•
discutere e contestualizzare gli assunti in forma corretta.
OTTO:
•
Conoscenze puntuali ed articolata, abilità di correlazione ed analitico- deduttive che
consentono espressioni corrette e personali della materia.
•
Interesse e abilità operativa.
NOVE:
•
Conoscenze organiche, estese rispetto al programma proposto e raggiunte tramite ricerche
bibliografiche autonome; supportate altresì da abilità di sintesi, di comunicazione, di
applicazione del metodo e degli strumenti culturali-
DIECI:
•
Conoscenze maturate in ottica multidisciplinare ed in un ambito esteso per tensioni criticocognitive, creative, operative, che si traducono in capacità autonome di studio, dì
comportamento, di progettualità.
I suddetti parametri hanno “significato indicativo degli orientamenti complessivi nella formulazione
dei giudizi scolastici” (POF d’Istituto).
Infine è stato individuato come criterio di sufficienza (standard minimi) il sostanziale
conseguimento degli obiettivi conoscitivi, operativi e formativi, pur con dei limiti che non
compromettono la comunicazione del pensiero.
26
DEFINIZIONE DI CRITERI COMUNI PER LA CORRISPONDENZA TRA VOTI E LIVELLI
DI CONOSCENZA E DI ABILITÁ
VOTO
CONOSCENZE
Conoscenze
inesistenti o molto
1–3
lacunose con gravi errori ed
espressione del tutto impropria
4
Conoscenze carenti, con errori
ed espressione spesso impropria
5
Conoscenze superficiali, uso
parzialmente corretto del codice
espressivo della disciplina
Conoscenze in media complete
esposte in modo semplice e con
linguaggio tecnico accettabile
6
7
8
9 – 10
Conoscenze complete e se
guidato approfondite, esposte
con adeguato uso del linguaggio
specifico
Conoscenze complete, qualche
approfondimento autonomo,
esposizione corretta, proprietà
linguistica e sicuro uso del
codice espressivo specifico
Conoscenze complete,
approfondite ed ampliate,
esposizione fluida e linguaggio
specifico corretto e ricco
COMPETENZE
Non sa utilizzare gli scarsi
elementi di conoscenza
oppure, se guidato, lo fa con
gravi errori e difficoltà
applicative e logiche.
Utilizza le conoscenze
minime solo se guidato, ma
con errori.
Utilizza autonomamente le
conoscenze minime con
qualche errore
Utilizza le conoscenze
minime in modo autonomo e
senza gravi errori
Utilizza le conoscenze in
modo autonomo
Utilizza le conoscenze in
modo autonomo anche
rispetto ai problemi
relativamente complessi
Utilizza le conoscenze in
modo autonomo e corretto
anche rispetto ai problemi
complessi
ABILITÀ’
Compie analisi errate e non
riesce a sintetizzare, né a
riformulare giudizi.
Compie analisi parziali e
sintesi scorrette
Compie analisi parziali e
sintesi imprecise
Coglie il significato,
interpreta semplici
informazioni, rielabora
sufficientemente
Interpreta le informazioni,
compie semplici analisi,
individua i concetti chiave,
rielabora discretamente
Coglie le implicazioni,
compie analisi complete,
rielabora i concetti principali
Coglie le implicazioni,
compie correlazioni e analisi
complete, rielabora i concetti
in modo efficace e corretto,
con personale competenza
espositiva.
FATTORI CHE CONCORRONO ALLA VALUTAZIONE PERIODICA E FINALE
La valutazione terrà conto di:
•
Impegno;
•
Partecipazione attiva e costruttiva;
•
Capacità di comunicazione;
•
Acquisizione di competenze specifiche;
•
Acquisizione di un linguaggio specifico;
•
Rafforzamento di un metodo di lavoro;
•
Capacità di analizzare, sintetizzare e produrre testi scritti.
27
ATTIVITA’ DI RECUPERO
Per gli allievi che presentano difficoltà di apprendimento, c’è piena disponibilità da parte dei
docenti, compatibilmente con le ore di attività didattica, ad effettuare un recupero in itinere
(mediante la ripresa dell’argomento parzialmente compreso e seguito da lavoro extra per lo studente
coinvolto e successiva verifica), se necessario individualizzato. Tale modalità sarà organizzata
nella programmazione annuale del singolo docente che la gestirà autonomamente, mantenendosi
all'interno del suo quadro orario, avendo cura di riportare le varie fasi nel registro personale.
Le attività di recupero saranno distribuite durante alcune ore curriculari dedicate alla revisione dei
segmenti del programma che presentano difficoltà e saranno indirizzate soprattutto agli allievi con
carenze formative.
L'attività di recupero e sostegno all'interno della programmazione prevede:
− Interventi sul piano motivazionale - relazionale
− Interventi individuali e lavori di gruppo.
− Esercitazioni per migliorare il metodo e relativa discussione;
− Assegnazione di esercizi graduati da svolgere a casa;
− Intensificazione del controllo sul lavoro domestico;
− Eventuali prove di accertamento per gli alunni in difficoltà.
Al fine di colmare eventuali lacune emerse e nel caso in cui tali gravi difficoltà siano presenti in un
certo numero di alunni, si chiederà all’addetta funzione strumentale di potere attivare corsi di
recupero extracurricolari ed il servizio di consulenza individualizzata (“sportello didattico”),
naturalmente secondo le indicazioni didattiche elaborate dai dipartimenti, per favorire il
raggiungimento del “successo formativo”.
I singoli docenti, inoltre, qualora ne ravvisassero la necessità, potranno effettuare delle pause
didattiche per approfondire o chiarire determinati argomenti disciplinari.
Tra le strategie metodologiche saranno privilegiate le seguenti:
•
consolidamento del metodo di studio;
•
attività di approfondimento e di recupero di competenze di base per favorire l'omogeneità
della classe.
Le ore e i tempi da utilizzare, all'interno del quadro orario, si stabiliranno a seconda delle carenze e
serviranno ad approfondire e a revisionare gli argomenti trattati. Le varie fasi e i tempi saranno
annotati nel registro personale.
Per gli allievi più meritevoli si proporranno delle attività di approfondimento, anche in relazione ad
iniziative inserite nel Piano dell’Offerta Formativa cui si favorirà la libera partecipazione.
28
CREDITO SCOLASTICO
(Delibera n° 34-2013/2014del Collegio dei docenti del 21/10/2013)
CRITERI DI AMMISSIONE AGLI ESAMI DI STATO
Il Collegio dei Docenti recepisce le indicazioni fornite dal D.P.R. n. 122 del 22/06/2009, pertanto
sono ammessi all’Esame di Stato gli allievi che, nello scrutinio finale, conseguono una votazione
non inferiore a 6/10 in ciascuna disciplina e un voto di comportamento non inferiore a 6/10.
(Delibera n° 36-2013/2014del Collegio dei docenti del 21/10/2013)
VALIDITA’ DELL’ANNO SCOLASTICO
“…ai fini della validità dell’anno scolastico, per procedere alla valutazione finale di ciascun
studente, è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell’orario annuale personalizzato” Si
specifica che nel monte ore andranno calcolati gli ingressi posticipati e le uscite anticipate ( DPR n.
122 del 22/6/2009 – C.M. n. 4 del 4/3/2011)
Sono pertanto ammessi allo scrutinio finale gli studenti che abbiano frequentato così come riportato
nella seguente tabella:
CLASSE
QUINTA
ORE ANNUE LIMITE MINIMO delle ORE di FREQUENZA
1056
792
Per l’attribuzione del credito scolastico:
MEDIA DEI
CREDITO SCOLASTICO (PUNTI)
VOTI
CLASSE III
CLASSE IV
CLASSE V
M=6
3-4
3-4
4-5
6<M≤7
4-5
4-5
5-6
7<M≤8
5-6
5-6
6-7
8<M≤9
6-7
6-7
7-8
9< M ≤ 10
7-8
7-8
8-9
29
Nello scrutinio finale di giugno al punteggio di base della banda di oscillazione,individuata dalla
media dei voti conseguita, saranno aggiunte le seguenti frazioni di punto:
a)
0,15: se la media aritmetica è superiore fino ad un quarto di voto rispetto al voto di base
(da x a x,25);
b)
0,30: se la media aritmetica è superiore fino ad ½ di voto rispetto al voto di base
(da x,25 a x,50);
c)
0,45: se la media aritmetica è superiore oltre il ½ voto rispetto al voto di base
(x,51 ad oltre);
d)
0,15: assiduità alla frequenza scolastica
e)
interesse ed impegno nella partecipazione attiva al dialogo educativo: 0,15;
f)
partecipazione alle attività complementari ed integrative: 0,20;
g)
per uno o più crediti formativi (esterni), riconosciuto dal Consiglio di Classe, viene
assegnato un punteggio 0,20;
Al fine dell’attribuzione del Credito scolastico, viene considerato assiduo un allievo che si è
assentato non più di trenta giorni nel corso dell’anno scolastico: dal computo delle assenze
vengono detratte quelle dovute alla partecipazione a stages, a concorsi per l’ammissione ad
Accademie o scuole militari, a giochi sportivi studenteschi…
In riferimento al punto g sono verranno considerati i seguenti crediti formativi esterni:
1.Corsi di lingua straniera:
•
Frequenza a corsi di lingua straniera valutabili in base ad attestati con l’indicazione dei
livelli raggiunti, rilasciati da enti certificatori riconosciuti e legittimati (si ritengono enti
riconosciuti e legittimati: Goethe Institut, The British Council, Trinity College, American
Studies Center, Institut Français de Naples, Istituto Cervantes), che certifichino un livello di
competenza superiore al quello della classe frequentata;
•
Frequenza a corsi di lingue straniere, anche gestiti dalla scuola, ma certificati da Enti
certificatori esterni;
•
Partecipazione a progetti di scambi culturali autorizzati dal MIUR, dall’Agenzia nazionale
LLP, Intercultura ed Enti accreditati.
2. Attività sportive a livello agonistico e/o di tesserato, certificata dalle Federazioni competenti:
•
partecipazione a gare sportive di livello almeno regionale e/o conseguimento del patentino
di arbitro presso gli organi federali;
30
3. Partecipazione a corsi di formazione al volontariato o attività di volontariato, a carattere
assistenziale o ambientalistico, attestate da associazioni laiche o religiose riconosciute (Protezione
civile, C.R.I., Donatori di sangue, etc);
4. Meriti artistici.
•
Sono valutabili meriti in campo artistico e musicale con attestati delle istituzioni
riconosciute: frequenza a corsi di pittura, ceramica o altro, gestiti da Enti o Associazioni
culturali, certificati con l’indicazione delle competenze acquisite e dei livelli raggiunti;
5. Partecipazione ad attività lavorative collegate alle finalità del corso di studio regolarmente
certificate, come: campagne di scavi archeologici, stage in azienda, tirocini, ecc.;
6. Partecipazione a corsi di informatica gestiti da Scuole, Enti o Associazioni riconosciute dalla
Regione o dal Ministero, con esami finali o competenze similari acquisite e certificate nel corso
della frequenza a corsi di Informatica da Enti certificatori esterni;
7. Collaborazione a periodici o testate di giornali regolarmente registrati, con responsabile
giornalista o pubblicista;
8. Corsi di preparazione alle fasi regionali, nazionali o internazionali delle Olimpiadi di
Matematica, Fisica e di Scienze Naturali, certamina, su convocazione di enti o istituzioni esterni
alla scuola;
10. Partecipazione a progetti in accordo con le Università o di formazione all’impresa.
RAPPORTI CON LE FAMIGLIE
Tutti i docenti fermamente convinti della fondamentale importanza della presenza della famiglia
nell’azione formativa della scuola, auspicano che il rapporto scuola - famiglia sia sempre vivo, ed
improntato sulla collaborazione chiara e costruttiva. Certamente diventa ogni anno più difficile
entrare in sintonia con genitori che spesso lamentano che la scuola insiste nel chiedere “troppo” ai
loro figli e che sembra spesso “ incapace” di comprendere i giovani.
Allora è necessario innanzi tutto creare un clima disteso e leale tra le due parti: i genitori si devono
convincere che i docenti sono spinti nel loro lavoro dall’amore verso la conoscenza, ma, soprattutto,
dall’amore per i giovani; i docenti, da parte loro,devono guidare i ragazzi con passione ma anche
con autorevolezza e decisione. Solo se insieme, famiglia e scuola, lavoreranno con determinazione
per la formazione umana e culturale dei giovani, allora essi cresceranno sereni ma anche forti per
poter cogliere le sfide della vita.
Premesso questo, al fine di coinvolgere il più possibile le famiglie nel processo formativo, secondo
una logica di corresponsabilità educativa, la scuola attiva le seguenti modalità di rapporto e contatto
con i genitori degli studenti:
31
•
Libretto dello studente
•
Ricevimento individuale dei docenti in orario antimeridiano
•
Incontri scuola - famiglia
•
Consigli di Classe
I genitori avranno la possibilità di essere ricevuti da ciascun docente in orario antimeridiano ogni
mese secondo un calendario preciso che è stato reso noto agli allievi tramite circolare (che può
essere visionata sul sito del nostro liceo)
Inoltre la scuola ha predisposto due incontri scuola - famiglia nell’arco dell’anno (il primo incontro
sarà nel mese di Dicembre ed il secondo nel mese di Aprile).
Ancora tutti i docenti si rendono disponibili per eventuali incontri extra con le famiglie qualora i
genitori o i docenti stessi lo riterranno necessario. Tali colloqui saranno concordati direttamente con
i genitori e/o i docenti interessati tramite l’invio di cartoline a casa o tramite nota sul diario.
Se poi sarà necessario convocare l’assemblea dei genitori allora il coordinatore di classe si farà
carico di informare le famiglie tramite messaggio scritto sui diari dei ragazzi o sul giornale di
classe.
Dato che i docenti sono molto disponibili ad un colloquio costante, essi sperano che anche le
famiglie degli allievi abbiano lo stesso desiderio di comunicazione e di collaborazione.
Per ulteriori dettagli e precisazioni, si invitano le famiglie a consultare il regolamento d’Istituto e a
leggere attentamente il Patto di Corresponsabilità che ogni genitore dovrà visionare e firmare
Reggio Calabria, 31 ottobre 2013
La coordinatrice del Consiglio di Classe
Prof.ssa Gesualda Laganà
32
ALLEGATI
PROGRAMMAZIONI DELLE SINGOLE DISCIPLINE
GRIGLIE DI VALUTAZIONE DELLE PROVE SCRITTE
E GRAFICHE
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLE
VERIFICHE ORALI
(PER TUTTE LE DISCIPLINE)
33
Liceo Scientifico “L. da Vinci” di Reggio Calabria
Anno scolastico 2013/ 2014
Programmazione –Insegnamento della Religione CattolicaClasse V sez. L
NATURA E FINALITÀ
L’insegnamento della Religione Cattolica (IRC) intende contribuire, insieme alle altre
discipline, al pieno sviluppo della personalità dello studente ed al raggiungimento del più alto
livello di conoscenze e di capacità critiche per una comprensione approfondita della realtà, proprio
del percorso liceale della Scuola Secondaria Superiore.
Si propone come disciplina dai peculiari connotati culturali ed educativi che, in prospettiva
interdisciplinare, si colloca all’interno del P.O.F. in relazione alle finalità di educazione alla
territorialità - identità, dialogo e solidarietà, comunicazione, interculturalità - interreligiosità,
legalità.
In riferimento alle Competenze Chiave di Cittadinanza, l’IRC contribuisce in maniera
singolare alla formazione del sé dell’alunno nella ricerca costante della propria identità e di
significative relazioni con gli altri; allo sviluppo di atteggiamenti positivi verso l’apprendimento,
curandone motivazioni e attitudine alla collaborazione, progettazione, comunicazione; al rapporto
con la comunità locale e con le sue istituzioni educative e religiose.
L’IRC si colloca nell’ asse culturale storico-sociale promuovendo competenze relative alla
comprensione del fenomeno religioso nelle diverse epoche e contesti geografici e culturali; e alla
disponibilità al confronto con regole e esempi di vita proposti dal cristianesimo per acquisire
elementi di valutazione delle proprie azioni, dei fatti e comportamenti umani e sociali.
L’IRC condivide il Profilo culturale, educativo e professionale dei Licei e offre un
contributo specifico:
nell’area metodologica e logico-argomentativa, fornendo strumenti critici per l’interpretazione della
realtà e la valutazione del dato religioso;
nell’area linguistica e comunicativa, abilitando alla comprensione e al corretto uso del linguaggio
religioso;
nell’area storico-umanistica, relativamente alla conoscenza degli effetti che storicamente la
Religione cristiano-cattolica ha prodotto nella cultura italiana ed europea, e al confronto con le altre
tradizioni religiose e culture;
nell’area scientifica e tecnologica, per l’attenzione ai significati e alla dimensione etica delle
conquiste scientifiche.
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
Competenze
Lo studente sarà in condizione di:
- Argomentare sui diversi sistemi di significato e le religioni presenti nella cultura contemporanea
- Identificare il ruolo dell’esperienza religiosa e in particolare del Cristianesimo nella storia
contemporanea d’Italia, d’Europa e del mondo
- Motivare le scelte etiche nell’impegno per la pace, la giustizia e la salvaguardia del creato.
- Superare pregiudizi razzisti e fondamentalisti e aprirsi al dialogo interreligioso.
34
Conoscenze
- Conoscere e valutare criticamente le visioni della “religione” nel pensiero contemporaneo.
- Riconoscere il ruolo della religione nella società
- Conoscere i principi etici cristiani e l’insegnamento sociale della chiesa
- Conoscere il rapporto della Chiesa col mondo contemporaneo, con riferimento ai
totalitarismi del Novecento e al loro crollo, ai nuovi scenari religiosi, alla globalizzazione e
migrazione dei popoli e comprenderne il contributo nella difesa dei diritti umani e
nell’impegno per la pace. Conoscere le principali novità del Concilio Vaticano II.
Abilità
- Acquisire la consapevolezza della responsabilità nell’orientamento e nelle scelte
fondamentali di vita.
- Sviluppare la capacità di confronto con i principi etici cristiani, comprendendone le
motivazioni e le loro implicazioni per l'umanizzazione della società.
- Utilizzare consapevolmente le principali fonti della tradizione cristiana
CONTENUTI
UdA 1
La Chiesa nel mondo contemporaneo
Il Concilio Vaticano II: l’ “aggiornamento” della Chiesa cattolica;
una Chiesa più credibile, in dialogo e a servizio degli uomini;
l’impegno per la pace e la dignità dell’uomo;
rispetto e dialogo con le altre religioni.
(settembre-ottobre)
UdA 2
L'insegnamento sociale della Chiesa
La problematica del lavoro umano: significato teologico ed esistenziale.
Il bene comune e la solidarietà. Le Encicliche sociali
(novembre-dicembre)
UdA 3
L'assurdità del male e la problematica della Shoah e dei genocidi del ‘900
Il dramma della Shoah. Chiesa ed Ebraismo. La Chiesa e la Shoah.
Alcuni martiri della Shoah: E. Stein; P. Kolbe; D. Bonhoeffer
Altri genocidi del ‘900.
(gennaio)
UdA 4
Religioni, pace e diritti umani
Nord e sud del mondo. I pericoli di neocolonialismo, sfruttamento, razzismo nel mondo
globalizzato.
La pace nella Bibbia e nell'insegnamento del Magistero. La pace nel Corano.
Lo scandalo delle guerre di religione. Un caso emblematico: il conflitto mediorientale.
L'impegno delle religioni per la pace, i diritti umani, la giustizia e la solidarietà.
Il dialogo interreligioso.
(febbraio-marzo)
UdA 5
Le radici della morale: coscienza, libertà, responsabilità
Fondamenti razionali, biblici e del magistero su coscienza morale, libertà e responsabilità.
L’esercizio della responsabilità. Orientamento e vocazione.
(aprile)
UdA 6
La Religione nella cultura contemporanea
Religione e... marxismo, positivismo, esistenzialismo, psicanalisi....Religione e ateismo.
Identità religiosa, alterità e laicità: i termini del dibattito attuale.
(maggio)
35
Integrazione e arricchimento della didattica
-
Percorso motivazionale orientativo consistente in incontri per classe in orario curriculare –
all’interno dell’ora– con testimoni di scelte di vita impegnate in vari campi, come contributo
alla costruzione di una identità consapevolmente orientata.
- Sarà proposta e curata la partecipazione al Concorso europeo del Movimento per la vita e alle
iniziative dell’UDESU.
Incontro di riflessione ed orientamento esistenziale, da svolgersi in orario curriculare –
all’interno dell’ora di religione- curato da don Tonino Sgrò, docente della scuola.
In occasione del 50° anniversario dell’apertura del Concilio Vaticano II si curerà un
approfondimento sulla rilevanza dell’evento nella vita della Chiesa e della società umana.
METODOLOGIA
La didattica sarà preferibilmente centrata:
- sull’ermeneutica, offrendo itinerari di ricerca delle risposte di senso e rendere i contenuti
significativi per la persona;
- sulla correlazione, per valorizzare l’esperienza dell’alunno e motivarlo all’apprendimento;
- sulla cooperazione, facendo emergere il ruolo attivo dell’alunno e mediativo del docente per
sviluppare competenze collaborative e per una costruzione partecipata delle conoscenze;
- sulla valorizzazione della tradizione religiosa locale per contestualizzare l’insegnamento;
- sull’interdisciplinarietà, per favorire una comprensione unitaria dell’identità personale e
della conoscenza del mondo, con l’inserimento della disciplina nei moduli e nei percorsi
pluridisciplinari.
La fase di avvio delle unità di apprendimento avrà un approccio antropologico-esistenziale per
favorire il coinvolgimento e la problematizzazione dell’esperienza. Si farà ricorso a discussioni,
brain storming, visione di film….
Lo sviluppo seguirà, secondo la diversa tipologia, una prospettiva biblico-teologica, storicoculturale, interreligiosa. Si articolerà nella ricerca e uso delle fonti, nel confronto, nell’elaborazione
delle risposte.
Si concluderà con una fase di sintesi del percorso in prospettiva valutativa del processo di
apprendimento
STRUMENTI
- Libro di testo
- Materiali multimediali
- Fotocopie (dalla Bibbia e altri testi religiosi, articoli di riviste e quotidiani, testi di canzoni, testi
letterari, filosofici, scientifici…)
- Quaderno individuale di lavoro.
- Mappe e schemi concettuali.
VERIFICHE E VALUTAZIONE
Le verifiche saranno costanti nel corso delle UdA con domande a flash e discussioni collettive
guidate. Alla conclusione delle Unità con colloqui orali, questionari, relazioni tematiche, ricerche e
lavori di gruppo, mappe concettuali.
La valutazione terrà conto dei seguenti parametri: grado di interesse, partecipazione al lavoro
scolastico, uso del linguaggio specifico, progressi cognitivi in relazione ai contenuti, sviluppo
graduale della capacità critica, progressiva maturazione dell’alunno. Sarà utilizzata la Griglia
approvata dal Collegio Docenti.
In sede di scrutinio quadrimestrale e finale la valutazione sarà espressa secondo i seguenti
giudizi sintetici: insufficiente - mediocre - sufficiente - discreto - buono - ottimo.
Prof.ssa Caterina Borrello
36
Liceo Scientifico “L. da Vinci” di Reggio Calabria
Anno scolastico 2013/ 2014
Programmazione di Italiano - Classe V sez. L
Nell’elaborazione della presente programmazione sono stati assunti come punti di riferimento i
seguenti documenti:
La “revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei licei ai sensi dell’art.64 c. 4
del decreto legge 25 giugno 2008 n. 112, convertito in legge 6 agosto 2008 n. 135”, secondo
l’Allegato A, relativo al Profilo culturale, educativo e professionale dei licei (PECUP) del D.P.R. 89
del 15 marzo 2010.
-
Le Indicazioni nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di apprendimento.
Le competenze chiave di Cittadinanza.
Il Documento tecnico del DM 139 del 22 agosto 2007 concernente assi culturali e
competenze.
Il programma della disciplina, elaborato nell’ottica della inter e pluridisciplinarità, è scandito in
unità d’apprendimento che,
seppur costruite secondo scelte tematiche, rispettano dal
punto di vista metodologico una presentazione diacronica dei contenuti.
Per quanto riguarda competenze di base ed obiettivi specifici di apprendimento, metodologie,
strategie didattiche, strumenti, standard minimi di apprendimento, verifiche e criteri di valutazione,
si rinvia a quanto specificato nel Documento di Programmazione del Dipartimento di Lettere, a. s.
2013 -2014.
L’individuo nella storia, alla ricerca di un rapporto con se stesso e con il mondo.
Tempi: ottobre-novembre.
37
Competenze
Cogliere le linee
fondamentali della
cultura e della
mentalità del tempo e
comprenderne gli
elementi di continuità
e di mutamento.
Maturare
un’autonoma capacità
di interpretare
e commentare i testi
letterari, creando
opportuni confronti
con il “presente”.
Riconoscere
l’interdipendenza tra
temi affrontati,
visione
della società, scelte
stilistiche ed intento
degli autori.
Capacità/Abilità
Delineare la nascita
e l’evoluzione della
nuova sensibilità
romantica, partendo
dalle prime
manifestazioni
settecentesche.
Riconoscere,
analizzare
ed interpretare i testi
degli autori presi in
esame.
Evidenziare il
rapporto
tra la letteratura
verista, le teorie
positivistiche
e lo sviluppo del
metodo sperimentale
della ricerca
scientifica.
Conoscenze
Conoscere il quadro
storico-culturale del
primo Ottocento.
Conoscere le idee e
la poetica dei
massimi esponenti
del Romanticismo
italiano e di
significativi autori
stranieri
Conoscere lo studio
del ‘vero’ e la scelta
di un metodo
di indagine della
realtà.
Contenuti
U.D.1: Inquietudini e
turbamenti
tra
Settecento e Ottocento
(raccordo con i contenuti
dell’anno precedente).
U.D.2: L’immaginario
romantico: rivoluzione
dell’io e coscienza
della modernità.
Testi: N.B.:L’elenco
specifico dei testi relativi
a questa U.D. e a tutte
le altre è inserito negli
allegati acclusi
alla presente
progr.,costituenti parte
integrante della stessa
A. Manzoni, G.
Leopardi,ecc. passi
scelti.
U.D.3: La conoscenza
della realtà
tra
indagine scientifica e
rappresentazione
simbolica: l’ottimismo
positivistico e la nascita
di nuovi modelli di
conoscenza.
Testi: E. Zola, G.
Flaubert, G. Verga …
passi scelti.
A ritroso nel tempo:
Dante e la visione della
storia
La struttura dell’universo
dantesco.
Dante, Paradiso, Canti I,
II e III.
Dal classicismo ad una nuova poesia: attrazione e rifiuto della “modernità”.
Tempi: dicembre-gennaio.
38
Competenze
Cogliere le linee
fondamentali della
cultura e della
mentalità del tempo e
comprenderne
gli elementi di
continuità e di
mutamento.
Maturare un’autonoma
capacità di interpretare
e commentare
i
testi letterari, creando
opportuni confronti
con il “presente”.
Riconoscere
l’interdipendenza tra
temi affrontati, visione
della società, scelte
stilistiche ed intento
degli autori.
Capacità/Abilità
Cogliere l’evoluzione
del linguaggio letterario
dal classicismo
carducciano
allo sperimentalismo
dei nuovi modelli
culturali.
Riconoscere, analizzare
ed interpretare i testi
degli autori presi in
esame.
Saper cogliere la
complessità e la
complementarietà
del mondo poetico di
Pascol e di
D’Annunzio.
Conoscenze
Conoscere il quadro
storico-culturale tra
Ottocento
e Novecento.
Conoscere i temi della
poesia moderna alla
luce della poetica
delle corrispondenze.
Conoscere gli
elementi distintivi
della poetica
e dello stile dei
massimi poeti del
Decadentismo
italiano.
Contenuti
U.D.1: La posizione
dell’intellettuale tra
istanze conservatrici e
progressiste.
Testi:
G. Carducci, passi
scelti.
Scapigliatura, passi
scelti.
U.D.2: Una nuova
percezione
dell’esistenza: la crisi
del Positivismo.
Testi:
B. Baudelaire, A.
Rimbaud,
P.
Verlaine, passi scelti.
U.D.3: La risposta
dell’intellettuale alle
“offese” del mondo tra
regressione
e istanze
superomistiche.
Testi:
G. Pascoli e G.
D’Annunzio, passi
scelti.
A ritroso nel tempo:
La risposta alle crisi
delle istituzioni
universali.
Dante, Paradiso, Canti
VI, XI, XII.
La crisi delle certezze e la perdita di identità dell’uomo contemporaneo.
Tempi: febbraio-marzo.
39
Competenze
Cogliere le linee
fondamentali della
cultura e della
mentalità del tempo e
comprenderne
gli elementi di
continuità e di
mutamento.
Maturare un’autonoma
capacità di interpretare
e commentare
i testi letterari, creando
opportuni confronti
con il “presente”.
Riconoscere
l’interdipendenza tra
temi affrontati, visione
della società, scelte
stilistiche ed intento
degli autori.
Capacità/Abilità
Cogliere il valore
e il significato delle
risposte alle
inquietudini esistenziali
degli intellettuali in
relazione alle loro
diverse visioni
del mondo.
Individuare le scelte
degli ambienti, degli
oggetti, dei personaggi
e della lingua
dei poeti crepuscolari.
Riconoscere gli
elementi relativi alla
scomposizione
dei modelli tradizionali
delle forme del
romanzo.
Conoscenze
Conoscere il quadro
storico-culturale dei
primi decenni
del Novecento.
Conoscere i temi e le
soluzioni espressive
della poesia
crepuscolare.
Conoscere le
rappresentazioni
letterarie della
coscienza smarrita
dell’uomo moderno.
Contenuti
U.D.1: Le
Avanguardie specchio
e progetto di una
società in
trasformazione.
Testi:
Il Manifesto del
Futurismo
e testi programmatici
delle più importanti
Avanguardie europee.
U.D.2: La linea del
crepuscolo: reazione e
rivoluzione.
Testi: G. Gozzano,
passi scelti.
U.D.3:Il romanzo
dell’esistenza e la
coscienza della crisi.
Testi: I. Svevo e L.
Pirandello,
passi scelti.
A ritroso nel tempo:
La celebrazione
della “Fiorenza
antica”: tensione
nostalgica e profezia
dell’esilio.
Dante, Paradiso,
Canti XV, XVII.
La consapevolezza delle antinomie dell’esistenza: le voci della poesia.
Tempi: aprile-maggio.
40
Competenze
Cogliere le linee
fondamentali della
cultura e della mentalità
del tempo e
comprenderne
gli elementi di
continuità e di
mutamento.
Maturare un’autonoma
capacità di interpretare
e commentare
i testi letterari, creando
opportuni confronti
con il “presente”.
Riconoscere
l’interdipendenza tra
temi affrontati, visione
della società, scelte
stilistiche ed intento
degli autori.
Capacità/Abilità
Cogliere il valore
e il significato delle
risposte alle
inquietudini esistenziali
dei poeti in relazione
alle loro diverse visioni
del mondo.
Comprendere,
attraverso l’analisi dei
testi, la ragione della
ricerca e della
sperimentazione dei
nuovi linguaggi poetici.
Ricavare dai testi
valutazioni relative
all’esperienza personale
dell’autore,
in rapporto al contesto
culturale di riferimento.
Conoscenze
Conoscere gli elementi
innovativi presenti
nel “Canzoniere” di
Saba.
Conoscere le
espressioni
della crisi e del disagio
esistenziale all’interno
delle opere di Ungaretti
e Montale.
Conoscere le diverse
modalità
di rappresentazione del
tempo e dello spazio
nella poesia
del Novecento.
Contenuti
U.D.1:
La totale
accettazione
della vita: Saba.
Testi: dalle opere di
U. Saba.
U.D.2:
L’uomo di pena ed il
male
di
vivere.
Testi:
G. Ungaretti, E.
Montale, ecc.,
passi scelti.
U.D.3: Paesaggi e
luoghi
della memoria.
Testi:
U. Saba, E. Montale,
S. Quasimodo, ecc.
… passi scelti
A ritroso nel tempo:
Dal tempo
all’eterno,
dall’umano al
divino.
Dante, Paradiso,
Canto XXXIII
La consapevolezza delle antinomie dell’esistenza: le voci della prosa.
Tempi: maggio (oppure in itinere).
41
Competenze
Cogliere
le
linee
fondamentali
della
cultura
e
della
mentalità del tempo e
comprenderne
gli
elementi
di
continuità
e
di mutamento.
Maturare un’autonoma
capacità di interpretare
e
commentare
i testi letterari, creando
opportuni confronti con
il “presente”.
Riconoscere
l’interdipendenza
tra
temi affrontati, visione
della società, scelte
stilistiche ed intento
degli autori.
Capacità/Abilità
Cogliere il valore ed il
significato
delle
risposte
alle
inquietudini esistenziali
degli
scrittori
in
relazione alle loro
diverse visioni del
mondo.
Conoscenze
Conoscere gli elementi
innovativi
presenti
nella prosa italiana del
dopoguerra.
Contenuti
U.D.1:
Dal
neorealismo
alla
narrativa
postmoderna.
Testi:
Passi dalle opere di:
I. Calvino, C. Pavese,
le E. Vittorini.
Conoscere
espressioni
della crisi e del disagio U.D.2: Vivere senza
Comprendere,
attraverso l’analisi dei esistenziale all’interno illusioni.
testi, la ragione della delle opere di Moravia. Testi:
ricerca
e
della
Passi dalle opere di
A. Moravia.
sperimentazione
dei
nuovi
linguaggi
espressivi nella prosa Conoscere le modalità
di rappresentazione del
del Novecento.
territorio
calabrese
Ricavare
dai
testi attraverso la prosa di U.D.3:La
valutazioni
relative autori contemporanei.
“malapianta”:
una
all’esperienza personale
lucida analisi della
dell’autore,
realtà calabrese.
in rapporto al contesto
.
culturale di riferimento.
Testi:
M.
Gangemi:
Il
giudice meschino.Il
patto del giudice.
42
Laboratorio di scrittura
TEMPI: IN ITINERE.
COMPETENZE
Leggere, comprendere
e interpretare testi
scritti di vario tipo.
Saper comprendere
e decodificare un
testo, letterario e non,
contestualizzandolo in
un quadro di confronti
e di relazioni storicoletterarie.
Produrre testi
formalmente
rispondenti alle
tecniche compositive
indicate e relative alle
diverse tipologie di
scrittura previste per
l’Esame di Stato.
CAPACITA’/ABILITA’
Acquisire tecniche
di scrittura adeguate
alle diverse tipologie
testuali.
CONOSCENZE
Conoscere le
principali figure
retoriche, stilistiche
e metriche dei testi
poetici.
Saper utilizzare il registro
formale e i linguaggi
Conoscere i nuclei
specifici.
teorici essenziali per
l’analisi di un testo in
Sviluppare le abilità di
prosa.
scrittura in relazione
alle prove proposte
Conoscere le
all’Esame di Stato.
peculiarità strutturali
delle varie tipologie
Usare con
di scrittura e le loro
consapevolezza
fasi di elaborazione.
Il patrimonio lessicale
e padroneggiare
correttamente
la sintassi.
CONTENUTI
Guida alla scrittura e
preparazione
alla
prima prova scritta
dell’Esame
di
Stato.
Analisi di un testo
letterario
e non letterario
Saggio
breve
–
Articolo di giornale.
Recensione.
TESTI:
U.D.1:
F. R. de Chateaubriand: Da “René”, Solitudine e noia
E. Pivert de Senancour: Da “ Oberman”, Agonismo e apatia
J .W. Goethe: Dal “Faust”, La disperazione di Faust e la sfida ; Morte e salvezza di Faust
G .G .Byron: Da “Manfred”, Il lato satanico dell’eroe romantico
43
Dal Gotico al Fantastico: estratto da “Il monaco”, di M .G. Lewis ; E .A .Poe ,dai “Racconti straordinari”,
Berenice ;H. Melville, da “Moby Dick”, Achab e Moby Dick.
Approfondimento didattico: Le diverse forme della paura.” Terror” and “ Horror”. Lettura integrale di
“L’ Horlà” (G.de Maupassant) e di “ Gli uccelli” (D. Du Maurier). H. James, “ Giro di vite” (lettura
integrale) cfr. “The others”,film di A. Amenabar.
.
U.D.2:
A. Manzoni:
“Lettera sul romanticismo”. “Lettera a M. Chauvet”: Realtà e invenzione Cfr. W .Scott,
da “ Ivanhoe”: El Desdichado al torneo .Da Opere varie: Sul romanzo.
Dall’ “Adelchi”: Coro Atto III, Coro atto IV, Atto IV, scena I, La figura
Ermengarda.
di
Dalle “Odi”: Marzo 1821.
Dal “ Fermo e Lucia”: Il romanzo nero di Geltrude. Cfr. redazione definitiva da “ I
promessi sposi “( Doc 52.12).
G. Leopardi:
Dallo “Zibaldone”: Il piacere; Il vago e l’indefinito; Teoria del suono;
Teoria della visione e della doppia visione; Indefinito e rimembranza;
Parole poetiche.
Dai “Canti”: L’infinito; Alla luna; Ultimo canto di Saffo; A Silvia ;A se stesso; Canto
notturno di un pastore errante dell’Asia; La ginestra.
Dalle “Operette morali”: Dialogo di un Folletto e di uno Gnomo; Dialogo della Natura e di
un Islandese; Dialogo di Plotino e di Porfirio;
Dialogo di Tristano e di un amico.
U.D.3:
44
E. Zola: Da “ Il romanzo sperimentale”, La letteratura come scienza.
G. Flaubert: Da “M.me Bovary”: La noia; La morte di Emma.
L. Capuana: Il verismo e l’impersonalità.
G. Verga:
Da “L’amante di Gramigna”: Prefazione
Da “ I Malavoglia” : Prefazione; La vaga bramosia dell’ignoto; Il futuro del mondo
arcaico.
Da “Mastro don Gesualdo”: La solitudine di Gesualdo.
Da “Novelle rusticane”: Il reverendo .
Da “Vita dei campi”: Rosso Malpelo
Approfondimento didattico: Un cammino di avventure ed esperienza, conoscenza di sé e degli
altri. Testi a confronto: G. Verga, “ Vagabondaggio” ed H .Hesse ,“ Knulp”.
TESTI:
U.D.1:
Scapigliatura: R. Zena , “ Confessione postuma”; I .U .Tarchetti, Un amore patologico
( da “ Fosca”).La poetica degli Scapigliati.
G. Carducci:
Da “Odi barbare”: Nella piazza di San Petronio; Nevicata.
Da "Rime nuove": Funere mersit acerbo.
U.D.2:
C. Baudelaire: Da “I fiori del male”: Corrispondenze; Spleen; L’albatro.
A .Rimbaud: Scelta dai testi antologizzati.
P. Verlaine: Languore.
U.D.3:
G. Pascoli:
Da “Il fanciullino”: Una poetica decadente.
45
Da “Myricae”: L’assiuolo ; Lavandare ; Il lampo.
Da “I Canti di Castelvecchio”: Il gelsomino notturno; Nebbia.
G. D’Annunzio:
Da “Il piacere”: Testi antologizzati, cfr. Des Esseintes di J. K. Huysmans.
Da “Alcyone”: La pioggia nel pineto; La sera fiesolana.
Da “ Poema paradisiaco” : Consolazione.
TESTI:
U.D.1:
F. T. Marinetti:
Il manifesto del Futurismo; Il manifesto tecnico della letteratura futurista.
Altre Avanguardie:
Dada; Surrealismo; Espressionismo: Scelta di testi tratti da autori italiani e stranieri. Un testo “surreale”
in musica: ”Life on Mars”, D Bowie.
U.D.2:
Crepuscolarismo:
S. Corazzini:
Desolazione del povero poeta sentimentale.
G. Gozzano:
Totò Merumeni; La signorina Felicita (scelta di versi).
U.D.3:
LL.. PPiirraannddeelllloo::
D
Daa ““LL’U
’Um
moorriissm
moo””:: LLaa ppooeettiiccaa ddeelll’’uum
moorriissm
moo..
D
Daa ““N
Noovveelllee ppeerr uunn aannnnoo””:: IIll ttrreennoo hhaa ffiisscchhiiaattoo..
Da “Il fu Mattia Pascal”: Testi antologizzati.
46
Da “Uno, nessuno e centomila”: Incipit e testo antologizzato.
Da "Sei personaggi in cerca d'autore” : L’ ingresso in scena dei personaggi.
I. Svevo:
Da "Una vita": Notte d’amore con Annetta.
Da "Senilità": Gioventù e senilità di Emilio.
Da “La coscienza di Zeno”: Il fumo; La dichiarazione e il fidanzamento; La salute malata
di Augusta; La vita è inquinata alle radici.
Da "L'uomo e la teoria darwiniana": L'inetto come abbozzo dell'uomo futuro ( in
fotocopia ).
TESTI:
U.D.1:
U. Saba:
Dal “Canzoniere”: Trieste; Città vecchia; La capra; Il vetro rotto; Amai; Mio padre è
stato per me ” l’assassino”.
U.D.2:
G. Ungaretti:
Da “l’Allegria”: Soldati; Fratelli; Veglia; Mattina; Pellegrinaggio.
S. Quasimodo:
Da "Giorno dopo giorno": Alle fronde dei salici; Uomo del mio tempo.
E. Montale,
Da “Ossi di seppia”: Meriggiare….; Non chiederci la parola; Spesso il male
di vivere.
Da “La bufera ed altro”: La bufera.
Da “Satura”: Testi antologizzati
U.D.3:
G. Ungaretti: C’era una volta; Vanità; I fiumi.
47
E. Montale: I limoni; La casa dei doganieri. La primavera hitleriana.
M. Luzi: Nell’imminenza dei quarant’anni.
TESTI:
U.D.1:
CC.. PPaavveessee::
D
Daa ""IIll m
meessttiieerree ddii vviivveerree"":: VVeerrssoo iill ssuuiicciiddiioo.. SScceellttaa ddaaii tteessttii aannttoollooggiizzzzaattii..
E. Vittorini:
Da “Conversazione in Sicilia”: Astratti furori e nuovi doveri.
I. Calvino:
Da “Il sentiero dei nidi di ragno”: Le ragioni della lotta partigiana. Scelta dai testi
antologizzati, escludendo le opere che sono state lette e inserite nei programmi del
terzo e quarto anno.( Le città invisibili; Palomar ).
U.D.2:
A. Moravia:
Da ”Gli indifferenti”: Il meschino disgusto delle abitudini.
Approfondimento didattico: L’eterno tema dell’amore tra illusione e disillusione. Testi a
confronto: F. Dostoevskij ,” Le notti bianche” e A. Moravia , “ La tempesta”.
U.D.3:
M. Gangemi:
“ Il giudice meschino”; “ Il patto del giudice”. Lettura delle due opere così
organizzata : metà classe il primo romanzo, l’altra metà il secondo, in
previsione dell’ incontro con l’autore relativo ad entrambi i testi e al film
per la tv ad essi ispirato.
Testi in uso: H. Grosser , “ Il canone letterario” compact, voll. 2 e 3 .Ed Principato.
Divina Commedia, Paradiso, testi vari per interpretazione critica e
casa editrice.
Prof.ssa
Valentina Macheda
48
LICEO SCIENTIFICO “LEONARDO DA VINCI”
TRIENNIO
Anno scolastico 2103 - 2014
ALUNNO ___________________
GRIGLIA DI VALUTAZIONE – ITALIANO
___________________
CLASSE
____________________________
cognome
CONOSCENZE
LINGUISTICH
E
Uso della
punteggiat
ura,
ortografia,
morfosinta
ssi, lessico
Si
esprim
e
in
modo:
nome
Nullo o
totalmente
scorretto/ o
plagio
Scorretto
(Gravemen
te
insufficient
e)
Inadeguat
o
Imprec
iso
(Insuffici
ente)
(Medio
cre)
0,9
1,2
1,5
0,6
Sostan
zialme
nte
corrett
o
(Suffic
iente)
Corrett
o
(Discre
to)
Preciso
(Buono)
Appropriat
o
Appropriato ed efficace
(Eccellente)
(Ottimo)
3
2,4
2,7
2,1
1,8
ABILITÀ
Aderenza
e pertinenza
alla consegna
ABILITÀ
Efficacia
argomentativa
COMPETENZE
Originalità
e
creatività
Comprensi
one,
sviluppo e
rispetto dei
vincoli del
genere
testuale
Capacità
di
sviluppare
con
coesione e
coerenza le
proprie
argomenta
zioni
Capacità
di
elaborare
in modo
originale
e creativo
Compr
ende
e
Svilup
pa
in
modo
Argom
enta
in
modo:
Nullo o
totalmente
scorretto/ o
plagio
Inadeguat
o
(Insuffici
ente)
Superfi
ciale
Essenzi
ale
Corrett
o
(Medio
cre)
(Suffic
iente)
(Discre
to)
0,6
0,8
1
1,2
1,4
Schem
atico
Adegu
ato
Chiaro
(Medio
cre)
1
(Suffic
iente)
1,2
Inadeguat
o
Parzial
e
Essenzi
ale
Person
ale
(Insuffici
ente)
0,4
(Medio
cre)
0,5
(Suffic
iente)
0,6
(Discre
to)
0,7
0,4
Nullo o
totalmente
scorretto/ o
plagio
0,4
Elabor
a
in
modo:
Scorretto
(Gravemen
te
insufficient
e)
Nullo o
totalmente
scorretto/ o
plagio
0,2
Scorretto
(Gravemen
te
insufficient
e)
0,6
Scorretto
(Gravemen
te
insufficient
e)
0,3
Poco
coerente
(Insuffici
ente)
0,8
Pertinent
ee
corretto
(Buono)
Esauriente
(Ottimo)
(Eccellente)
2
1,8
1,6
(Discre
to)
1,4
Appropriato ed efficace
Chiaro ed
ordinato
Ricco
(Buono)
1,6
(Ottimo)
1,8
Valido
Critico
Critico ed originale
(Buono)
0,8
(Ottimo)
0,9
(Eccellente)
1
Ricco ed articolato
(Eccellente)
2
COMPETENZE NELLA PRODUZIONE
ANALISI DEL
TESTO
SAGGIO
BREVE
ARTIOLO DI
GIORNALE
TESTI
D’USO
TEMA
GENERALE
Capacità di
analisi e
d’interpretazione
Capacità di
utilizzo dei
documenti con
individuazione
dei nodi
concettuali e
rielaborazione
Capacità di
utilizzare le
strutture
vincolate delle
tipologie testuali
Analizza
in
modo:
Rielabora
in
modo:
Utilizza
in
modo:
Scorretto
Nullo o
totalmente
scorretto/
o plagio
(Scarso)
0,4
Nullo o
totalmente
scorretto/
o plagio
(Scarso)
0,4
(Gravemente
insufficiente)
0,6
Scorretto
Inadeguato e/o
incompleto
Parziale
Sintetico
Corretto
Preciso
Approfondito
Esauriente
(Insufficiente)
0,8
(Mediocre)
(Sufficiente)
(Discreto)
(Buono)
(Ottimo)
(Eccellente)
1
Parziale
1,2
Sintetico
1,4
Corretto
1,6
Preciso
1,8
Approfondito
2
Esauriente
(Mediocre)
(Sufficiente)
(Discreto)
(Buono)
(Ottimo)
(Eccellente)
1
1,2
1,4
1,6
1,8
2
Inadeguato e/o
incompleto
Parziale
Sintetico
Corretto
Preciso
Approfondito
Esauriente
(Insufficiente)
0,8
(Mediocre)
(Sufficiente)
(Discreto)
(Buono)
(Ottimo)
(Eccellente)
1
1,2
1,4
1,6
1,8
2
Inadeguato e/o
incompleto
(Gravemente
insufficiente)
(Insufficiente)
0,8
0,6
Scorretto
Nullo o
totalmente
scorretto/
o plagio
(Scarso)
0,4
(Gravemente
insufficiente)
0,6
FIRMA DEL DOCENTE
DATA
VOTO
Il voto risultante dalla somma delle valutazioni, se espresso con frazioni decimali, sarà approssimato per eccesso o per difetto così
come indica l’esempio:
( 5,1 → 5; 5,2 - 5,3 → 5 + ; 5,4 – 5,6 → 5 ½ ; 5, 7 - 5,8 → 6 - ; 5,9 → 6 )
Decimi
Quindicesimi
2
2
2,5
3
3
4
3,5
5
4
6
4,5
7
5
8
5,5
9
6
10
6,5
11
7
12
8
13
9
14
10
15
49
Liceo Scientifico “L. da Vinci” di Reggio Calabria
Anno scolastico 2013-2014
Programmazione di Latino - Classe V sez. L
Nell’elaborazione della presente programmazione sono stati assunti come punti di riferimento i
seguenti documenti:
-
-
La “revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei licei ai sensi
dell’art.64 c. 4 del decreto legge
25 giugno 2008, n. 112, convertito in legge 6
agosto 2008, n.135”, secondo l’Allegato A, relativo al Profilo culturale, educativo e
professionale dei licei (PECUP) del D.P.R. 89 del 15 marzo 2010.
Le Indicazioni nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di apprendimento.
Le competenze chiave di Cittadinanza.
Il Documento tecnico del DM 139 del 22 agosto 2007 concernente assi culturali e
competenze.
Il programma della disciplina, elaborato nell’ottica della inter e pluridisciplinarità, è scandito in
unità d’apprendimento che, seppur costruite secondo scelte tematiche, rispettano dal punto di vista
metodologico una presentazione diacronica
dei contenuti.
Per quanto riguarda competenze di base ed obiettivi specifici di apprendimento, metodologie,
strategie didattiche, strumenti, standard di apprendimento, verifiche e criteri di valutazione, si rinvia
a quanto specificato nel Documento di Programmazione del Dipartimento di Lettere, a. s. 20132014.
L’intellettuale ed il suo tempo tra consenso e dissenso:
Tempi: settembre-ottobre-novembre.
50
Competenze
Capacità/Abilità
Conoscenze
Contenuti
Cogliere
l’originalità e la
specificità delle
scelte ideologiche
e letterarie
dell’intellettuale
in relazione alla
tradizione
culturale ed al
potere politico.
Acquisire la capacità
di inserirsi nel
mondo antico
cogliendo il nesso
testo-autorecontesto.
Conoscere le
coordinate storicosociali dell’età
giulio-claudia ed i
nuovi modelli
culturali.
Individuare la
specificità della
nuova forma mentis,
frutto
dell’interpretazione
sincretistica dell’età
argentea.
Conoscere la
complementarietà
tra atteggiamenti
interiori, modi di
vita ed espressioni
culturali nell’opera
di Seneca.
UD1:
L’età giulio-claudia.
La favola e la satira, espressione
di protesta e denunzia del perenne
conflitto tra deboli e potenti.
Testi:
Fedro, dalle Fabulae, Persio …
NB:
I testi specifici relativi a questa
U.D. e a tutte le altre sono
indicati
negli allegati
acclusi alla presente
programmazione, costituenti
parte integrante della stessa.
UD2:
Seneca: ambiguità dell’uomo e
fascino del saggio.
Testi:
Seneca, passi scelti dalle varie
opere.
UD3:
L’opposizione politica tra parodia
ed epica.
Testi:
Lucano,passisceltidallaPharsalia.
Petronio, passi scelti dal
Satyricon.
Attingere al
patrimonio
culturale del
mondo classico
mediante
la lettura e
l’interpretazione
di testi letterari in
lingua
e in traduzione.
Consolidare
capacità
esegetiche, di
astrazione e di
riflessione per
potenziare le
abilità
di base e le
capacità
di organizzazione
del linguaggio e
di elaborazione
stilistica.
Individuare nei testi
la peculiarità delle
forme espressive,
attraverso un’analisi
tematica
e stilistica.
Conoscere i generi
letterari propri
dell’età neroniana
tra tradizione e
innovazione.
Raccordo pluridisciplinare: La natura come forza creatrice e distruttrice.
Tempi: in itinere (tra dicembre e gennaio).
51
Competenze
Comprendere come
l’indagine scientifica nel
mondo classico
non sia mai intesa come
ricerca autonoma, ma
come aspetto
della riflessione
filosofica.
Capacità/Abilità
Cogliere lo sviluppo
del pensiero scientifico
attraverso l’opera
di autori significativi.
Conoscenze
Conoscere il
rapporto
ambivalente
dell’uomo con la
natura attraverso
la lettura dei testi.
Contenuti
UD1:
La forza della natura e
la
debolezza
dell’uomo.
Testi:
Lucrezio, De rerum
natura, l. V, passim.
Seneca, Epistulae ad
Lucilium, 90, passim.
Plinio il Vecchio,
Naturalis Historia,
passim.
Plinio il Giovane,
L’eruzione
del
Vesuvio, Epistola VI,
16.
(Per altri testi
v.alleg
ati)
L’età dei Flavi tra conservazione e autocrazia.
Tempi: dicembre-gennaio.
Competenze
Cogliere l’originalità
e la specificità delle
scelte ideologiche e
letterarie
dell’intellettuale
in relazione alla
tradizione culturale e
al potere politico.
Capacità/Abilità
Acquisire la capacità
di inserirsi nel mondo
antico cogliendo il
nesso testo-autorecontesto.
Conoscenze
Conoscere le
coordinate storicosociali dell’età
dei Flavi ed i nuovi
modelli culturali.
Attingere al
patrimonio culturale
del mondo classico
mediante la lettura e
l’interpretazione di
testi letterari in lingua
e in traduzione.
Individuare gli
elementi di modernità
presenti
nel pensiero
pedagogico di
Quintiliano.
Conoscere lo stato
di decadenza
dell’eloquenza
nell’età dei Flavi e le
teorie pedagogiche di
Quintiliano.
Consolidare capacità
esegetiche, di
Cogliere l’originalità
Conoscere le
Contenuti
UD1:
L’età dei Flavi.
Il contesto storico e
culturale.
UD2:
Un professore tra
tradizione
e rinnovamento.
Testi:
Quintiliano, passi scelti
dalla Institutio Oratoria.
UD3:
Uno sguardo
52
astrazione e di
riflessione per
potenziare le abilità
di base e le capacità
di organizzazione
del linguaggio e di
elaborazione stilistica.
di Marziale nella
scelta del genere
letterario
dell’epigramma.
caratteristiche
strutturali,
contenutistiche e
stilistiche dell’opera
di Marziale.
disincantato
sulla storia e sugli
uomini.
Testi:
Marziale,dagli
Epigrammi
Il disorientamento dell’uomo dinanzi al mosaico confuso e irrazionale degli eventi.
Tempi: febbraio-marzo.
Competenze
Cogliere l’originalità e
la specificità delle
scelte ideologiche e
letterarie
dell’intellettuale in
relazione alla
tradizione culturale ed
al potere politico.
Attingere al
patrimonio culturale
del mondo classico
mediante la lettura e
l’interpretazione di
testi letterari in lingua
e in traduzione.
Consolidare capacità
esegetiche, di
astrazione
e di riflessione
per potenziare
le abilità
di base e le capacità
di organizzazione
del linguaggio e di
elaborazione stilistica.
Conoscenze
Capacità/Abilità
Acquisire la capacità
di inserirsi nel mondo
antico cogliendo il
nesso testo-autorecontesto.
Cogliere il profondo
disagio morale di una
società salda nelle sue
basi economiche, ma
sterile nelle sue
componenti ideali.
Conoscere le
coordinate storicosociali dell’età
di Traiano e di
Adriano
e i nuovi modelli
culturali.
Conoscere la poetica
di Giovenale e la
natura della sua
indignatio.
Cogliere il pessimismo
dello storico,
espressione della
degenerazione morale Conoscere le
dell’epoca.
caratteristiche
strutturali,
contenutistiche e
stilistiche dell’opera
tacitiana.
Contenuti
UD1:
L’età di Traiano e di
Adriano.
UD2:
La moralità risentita
della satira: Giovenale.
Testi:
Dalle Satire, passi
scelti.
UD3:
Tacito, coscienza
critica
di un
impero.
Testi:
Tacito, passi scelti dalle
varie opere.
Il travaglio dell’anima alla ricerca della salvezza.
Tempi: aprile-maggio.
53
Competenze
Cogliere l’originalità e
la specificità delle
scelte ideologiche e
letterarie
dell’intellettuale
in
relazione
alla
tradizione culturale ed
al potere politico.
Capacità/Abilità
Acquisire la capacità
di inserirsi nel mondo
antico cogliendo il
nesso
testo-autorecontesto.
Conoscenze
Conoscere
le
coordinate storicosociali del tardo
impero.
Attingere
al
patrimonio culturale
del mondo classico
mediante la lettura e
l’interpretazione
di
testi letterari in lingua
e in traduzione.
Individuare
il
profondo
disagio
morale
e
l’ansia
spirituale
dell’intellettuale del
“Basso Impero”.
Conoscere i modelli
di riferimento delle
Metamorfosi
di
Apuleio.
Consolidare capacità
esegetiche,
di
astrazione
e di
riflessione
per
potenziare le abilità
di base e le capacità
di organizzazione del
linguaggio
e
di
elaborazione stilistica.
Riconoscere
il
rapporto tra cultura
pagana
e dottrina cristiana
in S. Agostino.
Conoscere
la
produzione letteraria
di Agostino e le sue
prospettive culturali.
Contenuti
UD1:
Il
tardo
Coordinate
culturali.
impero.
storico-
UD2:
Un itinerario conoscitivo
ed iniziatico.
Testi:
Apuleio, passi scelti dalle
Metamorfosi
UD3:
La letteratura cristiana
dall’apologetica
alla
patristica.
S. Agostino alla ricerca di
sé
e di Dio.
Testi:
S. Agostino, passi scelti
dalle Confessiones.
TESTI:
Raccordo con gli argomenti oggetto di studio lo scorso anno: l’ elegia. Tibullo. Properzio: I,6; I, 15; III,
25 ( in traduzione). Ovidio: Ars amatoria, , 135-164; Heroides, 3, 1-22; Amores,” Corpus amo” ( in
traduzione).
Il poema astrologico di Manilio: Astronomica, II,115-124 ( latino); III, 1-66 ( italiano).
UD1 :
Fedro: dalle “Fabulae”: I, 1; I, 5; I, 15.
Persio: Choliambi.
UD2:
Seneca:
“Epistulae ad Lucilium”: 1; 47 (1-21).
De vita beata : 17, 3-18, 2
De ira: III, 13, 1-2; I, 7,4
Seneca tragico: I caratteri della tragedia di Seneca (lettura dei passi antologizzati ).
UD3:
Lucano: I proemi dell'Eneide e della Pharsalia a confronto; L'orrida maga;
profetizza la sconfitta.
Un morto
54
Petronio: La “curiositas” del soldato, chiave di lettura della novella “La matrona di Efeso”
(Satyricon: 111, 112 in traduzione). Un’esperienza “stravagante”:
Cena Trimalchionis
(Satyricon, 32-33). Il testamento di Trimalchione : La morte e la “roba” (Satyricon 71-72, 4 in
traduzione).
Raccordo pluridisciplinare:
La natura come forza creatrice e distruttrice.
UD1:
Lucrezio: dal “De rerum natura”: Proemio; Il sacrificio di Ifigenia (I,80-101); libro V, vv. 195234; libro VI, vv. 1138-1181 (in traduzione); libro VI, vv. 1230-1286.
Seneca: Epistula 90, 18-19 (in traduzione).Ep. 90,5; 7-16 ( in traduzione).
Seneca: Naturales quaestiones, Il progresso della scienza; Riflessioni su un terremoto.
Plinio il Giovane: L’eruzione del Vesuvio (Ep. VI, passim).
Plinio il Vecchio: Naturalis Historia, Praefatio ( in traduzione) ; l. VII, 1-5; l. XVIII, 1-4.
Vitruvio, Columella, Celso: letture in traduzione dei testi antologizzati
e Tecnologia).
o in fotocopia (Scienza
Letture critiche d’approfondimento, in fotocopia, sulla tematica: ”Natura
e progresso scientifico negli autori latini”.
TESTI:
UD1:
L’epica dell’età dei Flavi (lettura testi antologizzati).
UD2:
Quintiliano: dall’ ”Institutio Oratoria”: Meglio la scuola pubblica che la scuola privata
(in traduzione); I primi passi dell'allievo (I,3,1-5); L'imitazione (in traduzione);
Formazione retorica e valori della città (XII, 2, 29-30).
UD3:
Marziale: Miseria del cliente; Marziale non ne può più; Miseria e orgoglio dell'intellettuale ;
La morte della piccola Erotion; Lo sfratto di un miserabile; Smania di proprietà.
TESTI:
UD1:
Lettura dei testi antologizzati relativi al quadro storico dell’età di Traiano
e Adriano
UD2:
Giovenale: L'imperial baldracca; La povertà rende l'uomo ridicolo;
Umbricio abbandona Roma.
55
UD3:
Tacito.
Dalle “Historiae”: Uno storico in rivolta (I,2-3); Discorso di Petilio Ceriale
(in traduzione).
L"Archeologia Giudaica". Antisemitismo in Tacito: “Historiae”, V, 6 ( in traduzione).
Dall’ ”Agricola”: Proemio (in traduzione); Nascita di Agricola e inizio della carriera (capp. 4-5);
L’imperialismo romano: la visione critica di un libero pensatore. Il discorso di Calgaco ai Britanni:
cap. 30 latino; capp. 31 e 32 italiano.
I Germani, “razza pura”. Dalla "Germania": Consuetudini dei Germani
(in traduzione). Lettura critica: Gli antichi Germani secondo il nazismo
(L. Canfora).
Dagli “Annales”: L'incendio di Roma (in traduzione).
Lettura critica: E' davvero pessimista Tacito? (P. Grimal).
TESTI:
UD1:
Letture d’autore antologizzate relative al periodo tardo-imperiale.
UD2:
Apuleio: La “curiositas” allontana l’anima
(Metamorphoseon: IV, 28-31 in traduzione).
dall’ingenuità
originaria:
Amore
e
Psiche
Dalla “curiositas” all’approdo iniziatico: un percorso di rigenerazione
e purificazione (Metamorphoseon: III, 24-26 in traduzione; XI, 5, 6
in traduzione). Lettura critica: Le Metamorfosi, libro d’intrattenimento o opera iniziatica?
( P. Fedeli).
UD3:
Letture dai testi antologizzati relativi all’apologetica e alla patristica.
Agostino: Confessiones, I, 1, 1; Il furto delle pere; III, 1, 1.
Agostino: “Confessiones”: La misura del tempo (XI, 20, 16, in traduzione).
Testo in uso: “ Studia humanitatis” di A. Roncoroni, R. Gazich, E. Marinoni, E. Sada. Ed. C.
Signorelli, voll. 3, 4 e 5.
Prof.ssa
Valentina Macheda
56
Liceo Scientifico Statale “Leonardo Da Vinci” – Reggio Calabria - Anno scolastico 2013/2014
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PROVA SCRITTA DI LATINO
ALUNNO_____________________________
CLASSE __________
DATA _______
INDICATORI
Punti
CONOSCENZE
Riconoscere le
strutture
morfosintattiche
CONOSCENZE
Conoscenza
dell’autore indicato
e/o delle sue
caratteristiche
stilistiche
ABILITA’
Capacità di
sviluppare con
coerenza le proprie
argomentazioni
COMPETENZE
Contestualizzazione
e/o
analisi del testo
Traduzione
quasi completa
e /o
sufficientemente
corretta pur con
lievi
incongruenze
Complessivamente
corretta
Abbastanza
articolata,
vicina al testo
originale
Efficace
Del tutto
carente e/o
plagio
Parziale
e /o
quasi del
tutto errata
Parziale
e /o
scorretta e
disorganica
Traduzione
con
omissioni
e /o
imprecisa
e poco
chiara
0,8
1,2
1,6
2,0
2,4
2,8
3,2
3,6
4
Gravemente
carente e/o
plagio
Frammentaria
e/o errata
Lacunosa
Mediocre
Sufficiente pur
con qualche
imprecisione
Discreta
Buona
Ottima
Sicura e
completa
0,4
0,6
0,8
1,0
1,2
1,4
1,6
1,8
2,0
Gravemente
carente e/o
plagio
Frammentaria
e/o errata
Lacunosa
Mediocre
Sufficiente pur
con qualche
imprecisione
Discreta
Buona
Ottima
Sicura e
completa
0,4
0,6
0,8
1,0
1,2
1,4
1,6
1,8
2,0
Gravemente
carente e/o
plagio
Frammentaria
ed errata
Lacunosa
Mediocre
Sufficiente pur
con qualche
imprecisione
Discreta
Corretta
Ottimo
Appropriata
0,4
0,6
0,8
1,0
1,2
1,4
1,6
1,8
2,0
Firma del docente
VOTO
Accurata
scelta
lessicale e
appropriata
resa
espressiva
Punteggio totale
Il voto risultante dalla somma delle valutazioni, se espresso con frazioni decimali, sarà approssimato per
eccesso o per difetto così come indica l’esempio:
( 5,1 → 5; 5,2 - 5,3 → 5 + ;
5,4 – 5,6 → 5 ½ ; 5, 7 - 5,8 → 6 - ;
5,9 → 6 )
57
Liceo Scientifico “L. da Vinci” di Reggio Calabria
Anno scolastico 2013-2014
Programmazione di Storia - Classe V sez. L
Situazione di partenza
Gli allievi, giunti alla frequenza del terzo anno del triennio in modo quasi
omogeneo per interesse e motivazione allo studio della Storia, hanno sempre
dimostrato una buona continuità nell’impegno quotidiano, pur mantenendo
un’articolata diversità negli esiti sul piano del profitto. Infatti, nonostante
l’assenza di situazioni realmente problematiche, si è accertata, comunque, la
permanenza di una disomogeneità interna al gruppo classe in termini di
competenze e capacità verificabili. .
L’azione didattico-educativa mirerà a colmare i ritardi pregressi della fascia più
debole al fine di fungere da stimolo per il gruppo mediano e essere utile per gli
allievi che hanno già dimostrato una positiva preparazione e un‘apprezzabile
livello di profitto.
Mete e Finalità educative
Nel corso dell’anno, l’azione didattivo-educativa del docente sarà orientata al
perseguimento della formazione culturale individuale e collettiva del gruppo, al
fine di renderlo più omogeneo ed attivo, in modo consapevole, nel dialogo
quotidiano. L’ipotesi di lavoro si articolerà pertanto, intorno a mete educative
generali e ad obiettivi didattici definibili in termini di competenze e
capacità/abilità:
Competenze di cittadinanza:
•Accrescere la consapevolezza personale, l’autonomia di giudizio e il senso di
responsabilità nelle scelte esistenziali.
•Comprendere la differenza fra dimensione fattuale e sfera valoriale.
•Fortificare lo spirito critico e la curiosità culturale
•Trasmettere i valori della tolleranza e del rispetto per le diversità.
Competenze e Capacità/abilità disciplinari:
• Saper individuare i principali problemi del pensiero storiografico
contemporaneo.
• Saper riconoscere l’evoluzione storico-diacronica dei principali eventi
novecenteschi.
• Saper analizzare le linee problematiche storiche e geopolitiche del mondo
contemporaneo.
•Saper interpretare i testi in relazione al contesto storico-culturale.
58
•Saper comparare criticamente posizioni storiografiche e punti di vista
interpretativi.
•Sapersi esprimere con coerenza e completezza nello sviluppo di
un’argomentazione.
•saper costruire un’argomentazione induttiva e/o deduttiva sulla base di fonti
storiche in contesto.
•Saper comparare ed analizzare con spirito storico-critico in chiave
multidisciplinare.
•Saper produrre testi scritti in modo chiaro ed argomentato e/o essere in grado di
interpretare il testo proposto.
Metodologie
•
•
•
•
•
•
Lezione dialogico-interattiva
Lavori individuali e di gruppo
Ricerca bibliografica
Dialogo guidato
Apertura alla dimensione pluridisciplinare
Recupero e sostegno individualizzato
Materiali didattici
•
•
•
•
•
•
Testo in adozione
Biblioteca scolastica
Videocassette;
Fotocopie e materiale didattico di supporto;
DVD storici;
Testi di storiografia;
Tipologia delle prove di verifica
•
•
•
•
•
Verifiche orali quotidiane
Verifiche periodiche orali
Verifiche scritte monodisciplinari sotto forma questionari a risposta aperta
3 prove simulate ( terza prova degli esami di stato)
Punteggi quadrimestrali attribuiti in base alla nuova scheda dipartimentale.
Prof. Luciano Tripepi
59
Liceo Scientifico “L. da Vinci” di Reggio Calabria
Anno scolastico 2013-2014
Programmazione di Filosofia - Classe V sez. L
La classe, composta da 26 allievi, proviene da un ambiente sociale e familiare favorevole
all’azione didattico-educativa, da famiglie attente alle esigenze culturali e formative dei propri figli
e partecipi della vita della scuola, sia nell’ambito degli organi collegiali, sia negli incontri periodici
scuola-famiglia.
01.Situazione di partenza:
Gli allievi sono giunti alla frequenza del terzo anno del triennio in modo diversificato per
conoscenze, competenze e abilità acquisite, ma hanno tutti dimostrato buona motivazione per lo
studio della Filosofia e sono sempre stati partecipi al dialogo didattico-educativo. Un primo gruppo
di allievi ha sicuramente acquisito il registro linguistico della disciplina, ne ha appreso i contenuti
specifici articolati in modo storico e problematico, è in grado di rielaborare autonomamente e
criticamente tematiche teoretiche con buone abilità e competenze filosofiche; Un secondo gruppo, il
più consistente, partecipa con motivazione ed interesse alle attività didattico-educative, dimostrando
positive conoscenze e competenze disciplinari; Un terzo gruppo di allievi ha acquisito solo i
contenuti essenziali della materia.
02. Mete educative:
Nel corso dell’anno, l’azione didattivo-educativa del docente sarà orientata al perseguimento
della formazione culturale individuale e collettiva del gruppo, al fine di renderlo più omogeneo ed
attivo, in modo consapevole, nel dialogo quotidiano. L’ipotesi di lavoro si articolerà, pertanto,
intorno a mete educative generali e ad obiettivi didattici definibili in termini di conoscenze,
competenze e capacità relative alla disciplina filosofica, secondo le indicazioni nazionali del Miur
relative alla programmazione e valutazione per assi e competenze e la programmazione
dipartimentale parte del Pof d’istituto:
1. Accrescere la consapevolezza personale, l’autonomia di giudizio e il senso
di responsabilità nelle scelte esistenziali.
2. Comprendere la differenza fra dimensione fattuale e sfera valoriale.
3. Fortificare lo spirito critico e la curiosità culturale
4. Educare alla spirito di tolleranza e di rispetto per le diversità culturali
60
03. Obiettivi specifici di apprendimento
Competenze:
1. Conoscere le problematiche più importanti della Filosofia moderna e
contemporanea.
2. Saper cogliere il significato generale di un testo, dimostrando capacità di
comprensione e di selezione coerente dei nuclei tematici.
3. Saper utilizzare in modo appropriato la terminologia filosofica specifica e
operare collegamenti pluri e multidisciplinari.
4. Pervenire ad una comprensione critica dei contenuti filosofici
fondamentali.
5. Essere in grado di argomentare teoreticamente, con coerenza e logica
pertinente, sia all’orale che negli elaborati scritti.
Conoscenze:
1. Conoscere ed
individuare i principali problemi del pensiero
contemporaneo.
2. Conoscere l’evoluzione storico-diacronica delle principali correnti di
pensiere3. Conoscere le linee problematiche storico-critiche del rapporto
Filosofia/Scienza.
Abilità:
1. Saper utilizzare in modo attivo il linguaggio specifico della disciplina.
2. Saper interpretare i testi in relazione al contesto storico-culturale.
3. Saper comparare criticamente posizioni teoretiche e punti di vista
interpretativi.
4. Esprimersi con coerenza e completezza nello sviluppo di
un’argomentazione.
5. Costruire un’argomentazione induttiva e deduttiva.
6. Comparare ed analizzare con spirito storico-critico in chiave
multidisciplinare.
7. Produrre testi scritti in modo chiaro ed argomentato .
61
Per ciò che concerne l’insegnamento specifico della Filosofia il docente imposterà le lezioni con
metodo dialogico, tendendo al coinvolgimento attivo degli allievi nel processo di riflessione. Si
cercherà soprattutto di rendere attuale e contemporaneo il percorso dei contenuti affrontati partendo
dalle esigenze e dalle tematiche vicine alla condizione giovanile (ad esempio il concetto di libertà e
tolleranza nella filosofia moderna e contemporanea ), le categorie di Alterità e Differenza, la
legittimazione dell’obbligazione all’agire e le aporie della libertà. Puntuali saranno i riferimenti che
dovranno avere una ricaduta multidisciplinare sugli insegnamenti dell’asse linguistico e dell’area
scientifica, ad es. il concetto di Crisi/Rifondazione del paradigma scientifico contemporaneo,
l’influenza della tecnica e la sua relazione con la crisi del Novecento, Filosofia e Sterminio).
La strutturazione del percorso didattico sarà modulare e si articolerà in chiave mono e
pluridisciplinare, in coerenza con i deliberati del C.d.C. e la tematica comune prescelta per il
corrente a.s. 2013/2014 e alle indicazioni nazionali del Miur relative agli obiettivi specifici
dell’apprendimento per il Liceo scientifico.
Metodologie:
•
Lezione frontale espositiva
•
Lavori individuali e di gruppo
•
Ricerca bibliografica
•
Dialogo guidato
•
Apertura alla dimensione pluridisciplinare
•
Recupero e sostegno individualizzato
Materiali didattici:
•
Testo in adozione
•
Biblioteca scolastica
•
Videocassette
•
Fotocopie e materiale didattico di supporto
•
Dizionari di filosofia
•
Classici del pensiero
Tipologia delle prove di verifica
•
Verifiche orali quotidiane
•
Verifiche periodiche orali
•Verifiche scritte monodisciplinari sotto forma questionari a risposta aperta
• 3 prove simulate ( terza prova degli esami di stato)
• Voti quadrimestrali attribuiti in base alla scheda dipartimentale.
Prof.
Luciano Tripepi
62
Liceo Scientifico “L. da Vinci” di Reggio Calabria
Anno scolastico 2013-2014
-Programmazione didattica di Lingua Inglese –
Classe V sez. L
Docente: Prof.ssa Daniela Modafferi
Libri utilizzati: Spiazzi-Tavella Only Connect-New directions-” 2-3 Zanichelli
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
Corretti dal punto di vista disciplinare, gli allievi partecipano al dialogo educativo, nel complesso in
modo attivo. Le osservazioni iniziali hanno fatto rilevare nel complesso una positiva situazione di
partenza, pur notando, da parte di qualche allievo, diffuse difficoltà nella comprensione e
nell’esposizione orale. Un gruppo di alunni ha già evidenziato solide motivazioni allo studio, buone
basi e facilità nel seguire il percorso apprenditivo; un altro gruppo, volenteroso, è più incerto come
livello di partenza ma dimostra impegno e interesse; un più esiguo gruppo manifesta varie
incertezze ed un impegno frammentario.
La scelta degli obiettivi, dei contenuti del programma e dei criteri metodologici è ispirata alle
seguenti considerazioni: proseguimento degli obiettivi linguistici e culturali del corso di studi, linee
programmatiche concordate dal consiglio di classe, gli interessi dimostrati dalla classe e la
preparazione fin qui acquisita.
Il corso di Inglese, inoltre, si articola e si concretizza su due principali settori: la lingua e la
letteratura, ognuno dei quali esige conoscenze e competenze specifiche che devono poi, però,
confluire a strumento e a supporto di entrambi.
OBIETTIVI FORMATIVI
-Educare alla “legalità” e alla correttezza, favorendo il confronto fra le diverse culture.
-Migliorare il metodo di studio attraverso la padronanza dello strumento linguistico e lo sviluppo
delle capacità logiche e argomentative.
- Potenziare le capacità di accettare studenti provenienti dai Paesi extra-comunitari soggetti ad
emigrazione.
-Incoraggiare la curiosità intellettuale e la tolleranza nei confronti di realtà sociali e culturali
diverse dalla propria.
-Sviluppare l’acquisizione di un’autonomia operativa che metta in grado gli allievi di fare scelte
autonome e consapevoli.
63
OBIETTIVI DISCIPLINARI
Sviluppare ed approfondire la competenza comunicativa già acquisita, ampliare la gamma dei
contenuti in cui la lingua è utilizzata, senza tralasciare accuratezza formale e proprietà lessicale.
Motivare gli studenti alla lettura dei testi letterari in lingua originale,
Potenziare le abilità di analisi di un testo e migliorare le capacità di esposizione a livello sia orale
che scritto.
Fornire l’interpretazione di un testo, orientandosi nel rapporto tra le opere degli autori ed il loro
contenuto storico-culturale.
Contenuti competenze e criteri di selezione
I contenuti linguistici privilegiati saranno quelle funzioni e strutture linguistiche che più
direttamente permettono di raccontare, relazionare, inferire, esprimere la propria opinione,sia a
livello scritto che orale, a proposito di un messaggio o di un testo.
Si favorirà una competenza comunicativa adeguata alle necessità immediate e future dei ragazzi,
per cui si darà particolare rilievo all'uso orale della lingua e allo sviluppo delle abilità di lettura
cercando di consolidare la capacità di comprensione degli elementi fondamentali del testo senza
passare necessariamente attraverso la traduzione.
OBIETTIVI MINIMI
-Potenziare le abilità di analisi di un testo e migliorare le capacità di esposizione a livello orale e
scritto.
-Saper rielaborare, sia pure in modo sintetico, quanto acquisito.
-Saper analizzare un testo, rilevandone temi e motivi principali; sapersi orientare nel rapporto tra le
opere degli autori e il loro contesto storico-culturale.
CONTENUTI
•
Evoluzione socio-culturale alla luce delle scoperte scientifiche e dello sviluppo del pensiero
filosofico. Romanticismo
•
Periodo Vittoriano
•
I nuovi modelli culturali del XX sec.
•
Autori della letteratura contemporanea ed extra-europea
Pre-requisiti per lo svolgimento dei moduli di letteratura:
Possesso del lessico di base specifico necessario all’interazione linguistica su contenuti e testi di
tipo letterario e non- Capacità di individuare il tema generale di un testo e le finalità di un autoreCapacità di distinguere tra diverse tipologie testuali.
64
Modulo 1 : Romanticismo
Obiettivi
Conoscenza degli eventi storico-letterari significativi relativi al movimento romantico Esprimere opinioni personali sui brani scelti e collegarli all’esperienza personale-Apprezzare il
ritmo e la musicalità di poesie romantiche tramite attività di ascolto- Ampliare il lessico
W. Wordsworth: Lyrical Ballads. Daffodils
S. T. Coleridge: The Rime of the Ancient Mariner.
G.G.Byron Childe Harold’s Pilgrimage.
J. Keats: Ode on a Grecian Urn.
Tempi previsti:
Materiali didattici
Testi in adozione.
Fotocopie.
Materiale multimediale
Metodologia
Si seguiranno i percorsi suggeriti dal "notional-functional approach", in quanto esso permette di
sviluppare ed approfondire la competenza comunicativa, ampliando progressivamente i contesti in
cui essa è utilizzata. La riflessione sulla lingua in modo contrastivo consentirà una più rapida
acquisizione delle strutture grammaticali più complesse. Saranno utilizzati esercizi di tipo diverso
miranti a sviluppare in particolare le capacità di sintesi e analisi e la capacità di esprimere opinioni
personali.
Lo studio della letteratura sarà caratterizzato dalla centralità del testo, la cui lettura ed analisi
precederà, di norma, lo studio dell’autore.
Si procederà al potenziamento dei metodi di lettura e analisi.
Nell’esame dei testi selezionati si evidenzierà il modo con cui lo scrittore utilizza le risorse della
lingua nei suoi vari aspetti (fonologico, sintattico, lessicale, semantico e simbolico) per comunicare
il suo messaggio e si seguiranno le fasi di exploitation e di analysis, con spunti trattati in classe che
rimanderanno ad un approfondimento a casa.
In conformità con l’impostazione del libro di testo, i contenuti letterari saranno presentati secondo
un criterio al tempo stesso cronologico e tematico arricchito, ove sia possibile, da collegamenti con
periodi storico-letterari diversi.
Verifica e valutazione
Nel corso delle lezioni, si osserverà la partecipazione degli allievi al dialogo educativo. Il
risultato di tali osservazioni consentirà di esprimere un giudizio di partecipazione, che sarà
esplicitato alla fine di ogni quadrimestre nell’apposita scheda di partecipazione.
I momenti di verifica orale si concretizzeranno in almeno due interrogazioni nell’ambito di ciascun
quadrimestre, mentre le verifiche scritte saranno almeno tre per quadrimestre.
La valutazione degli studenti passerà attraverso una griglia di indicatori, qui allegata,
condivisa dal Dipartimento di Lingue Straniere.
La valutazione finale terrà conto del profitto raggiunto, senza trascurare i livelli di partenza,
l’interesse, l’impegno, le capacità individuali degli allievi.
Prof.ssa Daniela Modafferi
65
Liceo Scientifico “L. da Vinci” di Reggio Calabria
Anno scolastico 2013-2014
-Programmazione didattica di Lingua Francese–
Classe V sez. L
PROF.SSA
VITTORIA ARCADI
1. BREVE PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
La classe 5L è composta da 26 alunni, tutti, più o meno, interessati allo svolgimento delle attività.
Un gruppo lavora partecipando ed intervenendo attivamente alle lezioni. Un altro gruppetto
presenta maggiori difficoltà espositive dovute per alcuni a timidezza e ritrosia ad esporsi ed
intervenire, per altri ad una preparazione più incerta. Comunque, tutti hanno voglia di impegnarsi e
migliorare.
2. MEZZI O STRUMENTI PER LA RILEVAZIONE DEI LIVELLI DI PARTENZA
Test d’ingresso
X
Conoscenza pregressa
X Prime osservazioni sistematiche
Altro (specificare)
3.ESITO EVENTUALI TEST/PROVE D’INGRESSO
L’esito delle prove e le osservazioni sistematiche hanno portato all’individuazione di tre fasce di
Livello. Alla prima fascia appartiene un gruppetto che ha acquisito una buona capacità ascolto e
significato dei
riconosce ilagevolmente
il messaggi
significato. dei messaggi. Comunica in modo disinvolto anche se con
qualche errore. La pronuncia è generalmente buona. La produzione scritta è comunicativa anche se
presenta ancora degli errori. Soddisfacenti i risultati Alla seconda appartiene un gruppetto che arriva
alla sufficienza per difficoltà soprattutto nella produzione scritta e orale. Comprende il senso
generale dei messaggi scritti ed orali, legge con qualche esitazione nella pronuncia. Alla terza
appartiene un gruppetto che comprende con qualche difficoltà i messaggi scritti ed orali, la
produzione orale va incoraggiata, legge con esitazione sia nel ritmo che nella pronuncia, redige dei
messaggi con errori di forma e di lessico.
66
4.STANDARD MINIMI DI APPRENDIMENTO
CONOSCENZE
Conoscere le principali
funzioni
linguistiche e strutture
morfosintattiche grammaticali.
lingualingua
oggetto
Conoscere unstraniera
lessico adeguato
al contesto pragmaticocomunicativo.
Conoscere il sistema
fonologico.
COMPETENZE
Saper comunicare con
sufficiente
scioltezza usando le
strutture della lingua straniera.
anche comprendere,
se con imprecisioni.
Saper
analizzare
e riassumere semplici testi orali
e scritti.
Saper produrre testi scritti il
più possibile corretti,
dimostrando di possedere
capacità
di sintesi.le
Conoscere in modo essenziale i Saper
individuare
contenuti relativi alla
caratteristiche principali degli
letteratura e civiltà straniera
autori e dei periodi storici.
CAPACITÀ/ ABILITÀ
Saper fare collegamenti guidati
tra autori e periodi.
Saper fare collegamenti guidati
tra i testi e la poetica
dell’autore.
Saper analizzare, anche se in
modo non sempre preciso, testi
letterari e non.
Saper mettere in relazione i
testi analizzati con l’autore ed
il contesto storico-letterario
anche se con qualche
Eventuali attività di recupero e/o potenziamento saranno svolte anche in orario curricolare.
3. OBIETTIVI SOCIO-AFFETTIVI E COGNITIVI TRASVERSALI.
RUOLO DELLA DISCIPLINA NEL LORO RAGGIUNGIMENTO
L’insegnamento delle lingue straniere costituisce un aspetto fondamentale dell’azione educativa
della
scuola cui concorrono tutte le discipline, ciascuna con il proprio linguaggio. Favorisce
l’acquisizione
di strumenti per un confronto diretto e continuo fra la propria e le altre culture, sviluppando nel
giovane,
con la consapevolezza della propria identità culturale, la comprensione e l’accettazione dell’altro.
Verranno perseguiti i seguenti obiettivi trasversali per favorire un approccio pluridisciplinare alla
conoscenza e valorizzare la trasversalità dei saperi:
-
Favorire la consapevolezza di sé, riconoscendo i propri limiti, accettandoli o eventualmente
superandoli.
-
Valorizzare le proprie potenzialità e cominciare ad operare scelte autonome.
-
Potenziare il senso di responsabilità ed il rispetto degli altri.
-
Acquisire un metodo di lavoro che consenta autonomia di esecuzione.
-
Stimolare la conoscenza delle differenze culturali in modo da favorire la comprensione
interculturale estesa agli aspetti del paese di cui si studia la lingua.
Per il raggiungimento di tali obiettivi l’attività didattica punterà sulle seguenti strategie:
•
Instaurare un clima di rispetto e collaborazione, basato sulla comprensione e la disponibilità al
dialogo non solo con gli alunni, ma anche con i genitori.
67
•
Intervenire in favore degli alunni poco motivati allo studio e stimolarli all’acquisizione di un
atteggiamento di maggiore partecipazione e responsabilità.
•
Esigere che gli alunni osservino i doveri scolastici (frequenza assidua, esecuzione dei compiti,
disponibilità alle verifiche) e rispettino le norme raccolte nel Regolamento d’Istituto.
•
Arricchire la sensibilità di ogni singolo allievo, cercando di renderlo ricettivo ai valori umani e
ai problemi sociali.
•
Fornire spiegazioni con chiarezza e precisione, presentando i contenuti in modo graduale e
consequenziale, coinvolgendo gli alunni affinché la lezione diventi un momento di
apprendimento comune e l’allievo sia sempre soggetto e non oggetto della lezione.
•
Informare gli alunni su programmazione, moduli, unità didattiche, tempi e metodi di lavoro e di
verifica, risultati delle verifiche (interrogazioni, compiti, test, questionari, ecc.).
•
Responsabilizzare la classe sulla valenza formativa dell’impegno scolastico e dell’arricchimento
culturale in genere.
•
Educare gli alunni a considerare il voto come misura di un percorso educativo e didattico.
•
Svolgere un numero congruo di elaborati per quadrimestre; far esercitare gli alunni nelle diverse
tipologie di prove richieste dagli Esami di Stato; effettuare verifiche alla fine di ogni unità
didattica o segmento della stessa.
•
Programmare attività di recupero, di potenziamento e di sostegno a seconda della necessità di
ogni singolo alunno, svolgendo interventi integrativi sia curriculari che extracurriculari.
•
Considerare fondamentali, per la valutazione finale, l’assiduità, l’impegno, l’interesse, la
partecipazione attiva al dialogo educativo.
•
Effettuare la maggior parte del lavoro didattico in classe: i compiti per casa rappresentano
semplicemente un ulteriore momento di riflessione ma non sostituiranno mai le lezioni in classe
con la guida ed il sostegno costante da parte del docente.
•
“Sdrammatizzare” i momenti di difficoltà e gli errori, i quali, spogliati della loro valenza
negativa, diventano, al contrario, uno strumento diagnostico fondamentale nel processo di
insegnamento-apprendimento e nell’impostazione di un piano per il recupero.
•
Incoraggiare i successi.
6. OBIETTIVI SPECIFICI DELLA DISCIPLINA
CONOSCENZE
COMPETENZE
Ampliamento ed
Leggere, comprendere ed
approfondimento delle strutture analizzare un testo poetico,
morfosintattiche di base da
drammatico e narrativo.
utilizzare anche nell’analisi di
un testo rilevandone temi,
motivi e caratteri stilistico
formali.
CAPACITÀ/ ABILITÀ
Potenziamento e
consolidamento delle abilità
ricettive e produttive a livello
di lingua orale e di lingua
scritta.
68
Conoscenza del contesto
storico, politico, sociale e
culturale dei periodi letterari
oggetto di studio.
Sapersi esprimere in modo
adeguato e corretto utilizzando
un linguaggio specifico.
Conoscenza del linguaggio
letterario specifico.
Saper produrre testi scritti di
tipo argomentativo, descrittivo
ed espositivo.
Conoscenza delle diverse
tipologie di testi e dei caratteri
specifici dei testi letterari
oggetto di studio.
Sviluppo delle capacità
critiche, di riflessione, di
analisi e di sintesi anche
attraverso l’analisi del testo
letterario.
Capacità di cogliere, attraverso
un’attenta lettura ed analisi
testuale di brani antologici, le
fondamentali tematiche
poetiche e le caratteristiche
stilistiche degli autori
trattati.Conoscenza
Capacità
di operare delle
collegamenti tra i vari autori ed
il loro contesto storicoculturale.
7. ATTIVITA’ DI RECUPERO
La programmazione prevede, alla fine di ogni modulo, un adeguato numero di ore dedicato alla
verifica delle nozioni e delle abilità conseguite e ad eventuali attività di sostegno, orientate a
colmare le lacune rilevate.
METODOLOGIA
OBIETTIVI
Saper comprendere il significato globale di un
COINVOLGIMENTO CONTINUO DEGLI ALLIEVI
testo storico-narrativo individuando gli elementi
CON LAVORI A COPPIE, A GRUPPI, INDIVIDUALI.
principali del messaggio e le parole chiave.
Saper ricavare dal testo informazioni specifiche
Saper collocare un autore nel contesto di
appartenenza
Usare una pronuncia che non pregiudichi la
comprensione in L2.
Fornire informazioni sufficienti (scritte e orali)
sugli argomenti trattati anche se l’esposizione
deve essere guidata
Rispondere a questionari a risposta aperta
usando un linguaggio abbastanza corretto.
69
8. ATTIVITA’ DI POTENZIAMENTO
Le attività di potenziamento saranno realizzate in orario curriculare e destinate agli alunni non
coinvolti nelle attività integrative di recupero.
METODOLOGIA
OBIETTIVI
ATTIVITÀ DI RICERCA.
APPROFONDIRE LE FUNZIONI
CONVERSAZIONE IN L2
COMUNICATIVE.
ANALISI DI TESTI
RIASSUNTI.
AFFINARE LE ABILITÀ DI
COMPRENSIONE
ORALE/SCRITTA E PRODUZIONE
9. a) CONTENUTI DISCIPLINARI
Tematica
Revisione grammaticale. Test ingresso. Verifiche scritte. Verifiche orali.
Dossier 3 La prose: le roman et l’essai
Unité 1 Le roman
Du conte au roman
Les éléments consitutifs du roman
La langue Description de lieux et de personnages
Dossier 4 La poésie Unité 1 Rythme et rimes
Le rythme et la rime Comptines
Unités littéraires – Le Siècle des changements Entre passions et révoltes –
Histoire - Culture
Unité I L’Age des passions
Profil critique Madame de Stael
Le nom romantique Co-texte De l’Allemagne
Contexte Le Préromantisme
Profil critique François-René de Chateaubriand
Ces incertitudes Co-texte René et le Génie du Christianisme
Co-texte Mémoires d’outre-tombe
Contexte Le “mal du siècle”
Profil critique Alphonse de Lamartine
Co-texte Graziella
Contexte Les thèmes romantiques
Intertexte Le Romantisme en Europe
Profil critique Victor Hugo
Co-texte Hernani
Contexte Le drame romantique
Demain, dès l’aube…
Co-texte Les Misérables
Contexte Le roman romantique
La naissance de la France moderne – Histoire – Culture
Unité J Le roman en marche
Profil critique Stendhal
Co-texte Le Rouge et le Noir Co-texte La Chartreuse de Parme
Contexte Le siècle du roman
Profil critique Honoré de Balzac
M. Grandet Co-texte Eugénie Grandet
Co-texte Balzac et La Comédie humaine
Periodo
Settembre/Ottobre
Novembre
70
Contexte La representation de la réalité
Intertexte Le Positivisme
Profil critique Gustave Flaubert
Elle était amoureuse Co-texte Madame Bovary
Profil critique Emile Zola
Co-texte Le Ventre de Paris
Co-texte Germinal
Contexte Roman et engagement politique
Intertexte Verga et le Vérisme italien
Unité K La recherché et l’angoisse
Contexte Le Parnasse
Profil critique Charles Baudelaire
Correspondances L’ennemi
Co-texte Les Fleurs du mal
L’Albatros Enivrez-vous
Co-texte Le Spleen de Paris
Contexte La fortune de l’héritage de Les Fleurs du mal
Contexte Le journalisme et la littérature
Profil critique Paul Verlaine
Art poétique
Le ciel est, par-dessus le toit
Intertexte Influences symbolistes en Italie
Profil critique Arthur Rimbaud
Voyelles
Le dormeur du val
Contexte Les poètes maudits
Dossier 4 La poésie Unité 2 Poèmes
Un sonnet du XIX siècle: Le dormeur du val d’Arthur Rimbaud
L’ennemi de C. Baudelaire, Voyelles d’A. Rimbaud, Le pont Mirabeau de G.
Apollinaire, Familiale de J. Prévert
Le poète “prince des nuées” L’albatros de C. Baudelaire
Le Siècle du Progrès Optimisme et conflits –
Histoire – Culture
Unité L Avant-garde et rébellion
Profil critique Guillaume Apollinaire
Le Pont Mirabeau Co-texte Alcools
Co-texte Les Calligrammes
Contexte L’Avant-garde avant 1914
Intertexte Le Futurisme
Profil critique Tristan Tzara
Co-texte Sept manifestes Dada
Contexte Le Dadaisme Contexte La provocation et le choc culturel
Profil critique André Breton
Contexte Le Surréalisme
Profil critique Paul Eluard
Liberté
Unité N L’exploration intime
Profil critique Marcel Proust
Le gout du morceau de madeleine
Co-texte A la recherche du temps perdu
Co-texte Le plan de la Recherche
Intetexte Le roman au XX siècle: la vague subjective
Profil critique Marguerite Yourcenar
Co-texte Les Mémoires d’Hadrien
Le défi de la globalisation – Histoire – Culture
Unité O Mal de vivre et engagement
Profil critique Jean Paul Sartre
Co-texte La Nausée
Co-texte Qu’est-ce que la littérature?
Contexte L’engagement politique des écrivains au XX siècle
Intertexte L’existentialisme
Dicembre
Gennaio
Febbraio
71
Profil critique Albert Camus Co-texte L’Etranger Co-texte La Peste
Unité P La crise des formes
Profil critique Eugène Ionesco
Contexte Le théatre de l’absurde
Dossier 5 Unité 2 Vers le théatre contemporain
Le “nouveau” théatre ou le théatre de l’absurde
La leçon d’Eugène Ionesco
Didascalies, L’absurde, L’invraisemblable
En attendant Godot de Samuel Beckett
L’exposition, L’absurde
Dossier 3 Unité 2 L’essai ou le texte argumentative
Analyse du texte L’argumentation
Le racisme expliqué à ma fille de Tahar Ben Jelloun
Profil critique Samuel Beckett
On attend Godot Co-texte En attendant Godot
Intertexte Le theatre de l’absurde hors de France
Unité Q Une langue, mille culture
Profil critique Tahar Ben Jelloun
Unité R L’indistrie du livre: Pour ou contre?
Profil critique Jacques Prévert
Pour toi mon amour
Familiale
Co-texte Paroles
Marzo
Aprile/Maggio
Testi adottati:
D’Alessandro D. Littéraction Vol. 2
Textes, auteurs, genres de la littérature française Du XIX au XX siècle
C. Signorelli Editore
10. STRUMENTI DI LAVORO E USO DELLE ATTREZZATURE DIDATTICHE
•
•
•
•
•
•
•
•
Libri di testo –
Materiale autentico –
Materiale fotocopiabile –
Audiocassette e CD –
Videocassette e DVD – Computer –
Floppy e CD-Rom –
Dizionari bilingue e monolingue –
Brani scelti degli autori oggetto di studio.
72
11. STRATEGIE E METODOLOGIE PROGRAMMATE PER L’APPROCCIO DIDATTICO – FORME DI
COINVOLGIMENTO DEGLI ALLIEVI
Dal punto di vista prettamente linguistico, si utilizzerà il metodo funzionale-comunicativo,
privilegiando così la lingua orale, collocata comunque sempre in contesto. Tutti gli aspetti della
lingua - funzioni, grammatica e lessico - verranno sviluppati gradualmente secondo uno schema di
presentazione, pratica guidata orale e scritta, produzione e comunicazione.
Ciò permetterà
l’ampliamento e l’approfondimento graduale di specifiche strutture morfosintattiche e lessicali e il
potenziamento delle abilità ricettive e produttive sia a livello di lingua orale che di lingua scritta,
allo scopo di far raggiungere agli allievi una più sicura e consapevole capacità di comunicazione.
Per quanto riguarda lo svolgimento del percorso storico-letterario la scelta dei moduli e delle
tematiche sarà effettuata in base alla rappresentatività del singolo autore, alla sua validità dal punto
di vista linguistico e all’attualità del suo messaggio. La contestualizzazione storica, sociale e
culturale dei vari periodi e la presentazione dei relativi autori avverrà attraverso la lettura e l’analisi
testuale guidata di brani antologici, esemplificativi delle caratteristiche e delle tematiche
fondamentali di ciascun autore. L’analisi del testo sarà curata attraverso le diverse tecniche di
lettura (estensiva, intensiva ed esplorativa) al fine di acuire il senso critico ed estetico degli allievi.
Dall’analisi del testo scaturirà, inoltre, la riflessione grammaticale, che non andrà vista come fine a
se stessa, ma come strumento di coesione. Sarà curata anche la traduzione dalla lingua straniera
all’italiano (come momento di riconoscimento della lingua) e dall’italiano in lingua straniera (come
momento di fissaggio di forme). Tale percorso si realizzerà attraverso lezioni frontali, lezioni
dialogate, conversazioni ed attività individuali o di gruppo che verranno eseguite soprattutto in
classe. Tali attività mireranno a promuovere la partecipazione di tutti e l’uso di abilità specifiche,
quali prendere appunti, riassumere, dedurre, esprimere pareri ed opinioni personali, ecc. Inoltre,
verranno suggerite ricerche di approfondimento su alcune tematiche per incoraggiare più puntuali
collegamenti interdisciplinari ed avviare libere discussioni in classe.
12. CRITERI DI VALUTAZIONE
Verranno somministrate verifiche di progresso, usate anche con funzione diagnostica, per
verificare l’apprendimento di determinati contenuti e pianificare un eventuale lavoro di recupero,
consolidamento, potenziamento. La tipologia, la tecnica di presentazione e l’esecuzione delle
verifiche saranno simili a quelle delle attività e degli esercizi che gli allievi saranno abituati ad
eseguire durante il lavoro in classe e a casa. Le verifiche scritte saranno tre per ogni quadrimestre.
Le verifiche orali saranno almeno due per quadrimestre.
La valutazione sommativa quadrimestrale sarà il risultato sia di dati derivati da misurazioni
periodiche sia di osservazioni sistematiche fatte dall’insegnante durante il lavoro in classe. Tale
73
valutazione sarà, quindi, un bilancio complessivo sul livello di maturazione dell’alunno: essa terrà
conto non soltanto dei progressi e dei risultati raggiunti a livello di conoscenza dei contenuti
proposti e della capacità di usare la lingua in maniera appropriata ed efficace, ma anche della
partecipazione al dialogo educativo, della motivazione, dell’interesse, della frequenza e
dell’impegno profuso nei confronti della disciplina.
13. STRUMENTI DI MISURAZIONE
Prove non strutturate
Temi
X Riassunti
X Questionari
Altro (specificare) ____________________
Prove strutturate
X Test a scelta multipla
X Cloze (brani da completare)
Corrispondenze univoche e/o
biunivoche
Prove semi-strutturate
Composizione di saggi brevi
Attività di ricerca
X Riassunti/relazioni
Esperienze di laboratorio
X
X
Analisi di testi
Interrogazioni tradizionali
Completamenti
X Quesiti vero/falso
X
Interrogazioni semi-strutturate
Questionari
Problem solving
Prove strutturate
X Test a scelta multipla
X Cloze (brani da completare)
Corrispondenze univoche e/o
Biunivoche
Completamenti
X Quesiti vero/falso
Prove semi-strutturate
Esperienze di laboratorio
Interrogazioni semi-strutturate
X
Questionari
Problem solving
Composizione di saggi brevi
Attività di ricerca
X Riassunti/relazioni
Altro (specificare)_____________________
Prof.ssa
Vittoria Arcadi
74
DIPARTIMENTO DI LINGUE STRANIERE
GRIGLIA per la VALUTAZIONE della PROVA SCRITTA
Anno Scolastico 2013/14
TRIENNIO
* L’alunno, la cui produzione scritta è nulla, sarà valutato con una votazione di 2/10
INDICATORI
DI
PREPARAZIONE
V
O
T
O
2
CONOSCENZE
COMPETENZE
ABILITA’
(QUANTITA’, QUALITA’
DELL’INFORMAZIONE,
PERTINENZA)
(MORFOSINTASSI,
LESSICO, SPELLING)
(CAPACITA’ DI ANALISI E
SINTESI, CAPACITA’
ARGOMENTATIVE,
CONTESTUALIZZAZIONE )
Scarsissima conoscenza
dei contenuti *
Produzione estremamente
confusa e contorta, con gravi
e numerosi errori
Scarsa conoscenza dei
contenuti e/o poca pertinenza
al tema proposto
Produzione frammentaria e
disorganica con diffusi e gravi
errori
Capacità di analisi e sintesi
molto scarse; inconsistenti la
contestualizzazione e
l’argomentazione
Scarsa abilità di analisi e sintesi;
contestualizzazione e
argomentazione molto carenti
Conoscenza lacunosa,
disorganica, con gravi
errori di contenuto
Superficiali e modesti i
contenuti; parziale la
pertinenza al tema
proposto
Adeguata ma non
approfondita la conoscenza
dei contenuti; accettabile
la pertinenza al tema
proposto
Appropriata la conoscenza
dei contenuti e corretta la
pertinenza al tema proposto
Produzione difficoltosa, poco
chiara e ripetitiva, con estesi
errori morfosintattici
Poco sicura la produzione con
errori morfosintattici che, però,
non inficiano del tutto la
comprensione
Produzione semplice, ma
abbastanza chiara con alcuni
errori
Inadeguate le capacità di analisi e
sintesi, argomentazioni e
contestualizzazione poco chiare
Modeste le capacità di analisi e di
sintesi; non sempre chiare e
corrette le argomentazioni e la
contestualizzazione
Non sempre consistenti le
capacità di analisi e sintesi;
generiche le argomentazioni e la
contestualizzazione
Scorrevole e chiara
la produzione pur se con
qualche incertezza
grammaticale e lessicale
Fluente e chiara la produzione
pur se con qualche
errore di lieve entità
Adeguate le capacità di analisi e
di sintesi; nel complesso precise
le argomentazioni e la
contestualizzazione
Più che adeguate le capacità di
analisi e di sintesi; precise e
puntuali le argomentazioni e la
contestualizzazione
Alquanto elevate le capacità di
analisi e di sintesi; originali e
personali le argomentazioni e la
contestualizzazione
Elevate e spiccate le capacità di
analisi e di sintesi; originali,
personali e molto appropriate le
argomentazioni e la
contestualizzazione
Gravemente
Insufficiente
3
4
Insufficiente
5
Sufficiente
6
Discreta
7
Buona
8
9
Ottima
10
Sicura la conoscenza dei
contenuti e corretta la
pertinenza al tema
proposto
Completa e approfondita la
conoscenza dei contenuti;
piena pertinenza al tema
proposto
Molto approfondita e
ampia la conoscenza dei
contenuti; piena
pertinenza al tema
proposto
Produzione fluente, ricca,
articolata e personale. Irrilevanti
eventuali imprecisioni
Produzione molto scorrevole,
articolata e personale
NOTA: La presente griglia può essere adattata a diverse tipologie di verifica scritta prendendo
in considerazione solo gli indicatori che interessano
Liceo Scientifico “L. da Vinci” di Reggio Calabria
Anno scolastico 2013/ 2014
Programmazione di
Matematica - Classe V sez. L
Nell’elaborazione della presente programmazione sono stati assunti come punti di riferimento i
seguenti documenti:
La “revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei licei ai sensi dell’art.64 c. 4
del decreto legge 25 giugno 2008 n. 112, convertito in legge 6 agosto 2008 n. 135”, secondo
l’Allegato A, relativo al Profilo culturale, educativo e professionale dei licei (PECUP) del D.P.R. 89
del 15 marzo 2010.
-
Le Indicazioni nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di apprendimento.
Le competenze chiave di Cittadinanza.
Il Documento tecnico del DM 139 del 22 agosto 2007 concernente assi culturali e
competenze.
Il programma della disciplina, elaborato nell’ottica della inter e pluridisciplinarità, è scandito in
unità d’apprendimento modulare .
TESTO IN ADOZIONE:
TITOLO
AUTORE
BERGAMINITRIFONEBAROZZI
−
−
Matematica.blu 2.0
Con e-book e Maths in English
CASA EDITRICE
ZANICHELLI
PREMESSA
L’insegnamento della matematica nel triennio del liceo scientifico prosegue e amplia il processo di
preparazione scientifica e culturale dei giovani già avviato nel primo biennio; concorre insieme alle
altre discipline allo sviluppo dello spirito critico ed alla promozione umana, intellettuale e sociale.
FINALITA’ GENERALI:
•
Favorire l’acquisizione di conoscenze a livelli più elevati di astrazione e di
formalizzazione;
•
Far acquisire agli studenti che la matematica non è solo calcolo: allena al ragionamento,
affina l’intuizione ed è un linguaggio per descrivere e comprendere la realtà;
•
Rafforzare la capacità di utilizzare metodi, strumenti e modelli matematici in
situazioni diverse;
1
•
Potenziare l’attitudine a riesaminare criticamente e a sistemare logicamente le
conoscenze via via acquisite;
•
Stimolare un interesse sempre più vivo nel cogliere gli sviluppi storico-filosofici del
pensiero matematico.
Queste finalità si integrano con quelle proprie delle altre discipline del triennio di modo che
l’insegnamento della matematica, pur conservando la propria autonomia epistemologicometodologica, concorra in forma interdisciplinare alla formazione culturale degli allievi.
OBIETTIVI SPECIFICI :
Lo studente alla fine dell’anno scolastico dovrà:
•
Gestire correttamente, soprattutto da un punto di vista concettuale, le proprie conoscenze.
•
Riconoscere i concetti fondamentali e gli elementi di base che unificano i diversi
aspetti
della matematica .
•
Comprendere ed usare il linguaggio proprio della matematica in modo da rielaborare
informazioni ed utilizzare in modo consapevole e adeguato alle diverse situazioni i diversi
metodi di calcolo.
•
Capire il contributo dato dalla matematica allo sviluppo delle altre scienze;
•
Inquadrare storicamente l’evoluzione delle idee matematiche fondamentali;
•
Avere acquisita una buona capacità espositiva;
•
Possedere una buona intuizione dello spazio tridimensionale e della sua interpretazione,
condizione indispensabile per la maturazione dei concetti svolti e per affrontare eventuali corsi
di studi successivi;
•
Unificare le conoscenze e recuperare i contenuti e le abilità che sono indispensabili per
affrontare con sufficiente destrezza la prova relativa di esame;
• Costruire procedure di risoluzione di un problema e, ove sia il caso, tradurle in programmi
per il calcolatore;
• Risolvere problemi geometrici per via sintetica o per via analitica;
• Cogliere interazioni tra pensiero filosofico e pensiero matematico.
2
INDICAZIONI METODOLOGICHE E MEZZI DIDATTICI
Per attuare gli obiettivi programmati si adotterà una metodologia atta a stimolare la partecipazione
consapevole degli allievi ai processi di apprendimento , in modo da suscitare il loro interesse e
promuovere metodi di studio attivi. L’approccio alla conoscenza verrà posto in forma problematica,
favorendo in tal modo il confronto, la discussione e la formulazione di possibili soluzioni da parte
degli allievi e sollecitando una riflessione razionale ed approfondita dei contenuti proposti.
Come base di questo metodo si utilizzerà la lezione dialogata, il libro di testo, usato non solo come
eserciziario, ma come testo da leggere in chiave critica, verifiche scritte ed orali, l’insegnamento
individualizzato e l’attività di recupero. Si farà uso, inoltre, quando possibile, del laboratorio di
informatica al fine di permettere agli allievi di verificare le nozioni teoriche già apprese.
VERIFICHE E VALUTAZIONI
Le prove di verifica e valutazione avverranno mediante prove scritte fissate in almeno due per
allievo per quadrimestre e tramite un congruo numero di prove orali. Il fine fondamentale della
valutazione non è quello di sanzionare fiscalmente l’apprendimento (almeno per ciò che concerne la
valutazione formativa), ma quello di promuovere, accompagnare e controllare i processi formativi
degli allievi ed è per questo importante che essi stessi conoscano i criteri sui quali si basa la
formulazione dei voti.
Si allega al presente documento la griglia di valutazione delle prove scritte.
ATTIVITÀ EXTRACURRICULARI
•
Giochi di Archimede
•
Olimpiadi della Matematica
•
Eventuale partecipazione ad altri giochi o gare individuali o di classe di specifico
interesse.
3
MODULO 1
1.1) RICHIAMI DI ALGEBRA E DI GEOMETRIA ANALITICA-
GEOMETRIA NELLO SPAZIO
•
I fasci di parabole e di circonferenze: costruzione, esempi, casi particolari;
•
le tangenti ad una parabola e le formule di sdoppiamento; le coniche in generale;
•
formule di traslazione e di rotazione degli assi.
•
Studio della funzione omografica ed esempi relativi.
•
Le disequazioni algebriche razionali intere e fratte; sistemi di disequazioni;
•
disequazioni esponenziali e logaritmiche di vario tipo;
•
disequazioni trigonometriche;
•
disequazioni irrazionali; disequazioni col valore assoluto.
•
Geometria dello spazio. Rette e piani nello spazio
•
Solidi di rotazione. Aree e volumi di solidi notevoli.
1.2) LE FUNZIONI - GENERALITA'
•
Classificazione delle funzioni;
•
determinazione del dominio e del codominio;
•
intorni e intervalli; punti interni, punti di accumulazione e punti isolati;
•
funzioni composte e funzioni inverse; variazione di una funzione;
•
funzioni monòtone; funzioni limitate ed illimitate;
•
descrizione generale dei massimi e minimi locali ed assoluti;
•
grafici di alcune funzioni elementari; le funzioni trigonometriche inverse.
4
1.3) LIMITI DI FUNZIONI
•
Approccio intuitivo al concetto di limite;
•
definizioni e studio di tutti i casi possibili (limiti finiti e limiti infiniti) con l'ausilio di esempi
numerici;
•
definizioni generali per tutti i casi che si possono presentare;
•
limite destro e sinistro;
•
teoremi generali sui limiti: teorema dell’unicità del limite, della permanenza del segno e del
confronto;
•
operazioni sui limiti;
•
limiti fondamentali; limiti notevoli; forme indeterminate e loro interpretazione; esempi di
calcolo di limiti;
•
infinitesimi e loro confronto;
1.4) FUNZIONI CONTINUE
•
Continuità delle funzioni in un punto e in un intervallo; esempi di funzioni continue;
•
continuità delle funzioni inverse e delle funzioni composte;
•
la continuità di una funzione definita su più intervalli in modo diverso;
•
altre forme indeterminate e limiti notevoli;
•
discontinuità delle funzioni e condizioni per riconoscere tutti i tipi di discontinuità;
•
grafico probabile di una funzione.
1.5) DERIVATE
•
Definizione della derivata di una funzione come limite del rapporto incrementale;
•
significato geometrico della derivata;
•
continuità delle funzioni derivabili; derivate fondamentali;
5
•
la derivata come operatore lineare;
•
teoremi sul calcolo delle derivate;
•
derivata delle funzioni di funzione; derivata della funzione inversa;
•
equazione della tangente ad una curva in un suo punto;
•
derivate di ordine superiore; derivata destra e sinistra;
•
concetto di differenziale e suo significato geometrico;
•
la derivata come rapporto di due differenziali.
•
La derivabilità di una funzione definita su più intervalli in modo diverso.
•
La continuità e la derivabilità di una generica funzione e le condizioni da verificare.
•
Teorema sulla derivabilità.
MODULO 2
2.1) TEOREMI SULLE FUNZIONI DERIVABILI
•
Il teorema di Rolle - esempi ed applicazioni;
•
il teorema di Lagrange o del valore medio - esempi ed applicazioni;
•
Teorema di De L'Hopital: applicazione del teorema nel calcolo di molti limiti sotto forma
indeterminata e condizioni di applicabilità.
2.2) MASSIMI E MINIMI RELATIVI DELLE FUNZIONI
•
Funzioni crescenti e decrescenti; massimi e minimi relativi,
•
flessi con tangente orizzontale;
•
ricerca dei massimi e dei minimi con lo studio della derivata prima di una funzione;
•
concavità di una curva; i punti di flesso e lo studio della derivata seconda di una funzione;
•
teorema generale sulla ricerca dei massimi e dei minimi;
•
problemi di massimo e di minimo relativi alla geometria razionale, alla geometria analitica e
alla trigonometria;
6
•
massimi e minimi assoluti e relativi.
2.3) LO STUDIO DELLE FUNZIONI
•
Le simmetrie di una curva rispetto all'asse x, all'asse y e rispetto all'origine;
•
simmetrie rispetto ad un punto e ad una retta parallela agli assi;
•
simmetria rispetto alle bisettrici dei quadranti; gli asintoti di una curva;
•
metodi per determinare gli asintoti verticali, orizzontali ed obliqui delle curve;
•
schema generale per lo studio delle funzioni;
•
lo studio delle funzioni trigonometriche; determinazione del periodo delle funzioni
trigonometriche - regole;
•
funzioni con valori assoluti;
•
funzioni logaritmiche ed esponenziali;
•
funzioni irrazionali;
•
varie interpretazioni geometriche relative alle funzioni e al loro grafico;
•
crescenza e decrescenza; concavità e convessità;
•
il differenziale di una funzione e il suo significato geometrico.
MODULO 3
3.1) INTEGRALI INDEFINITI
•
Definizione di integrale indefinito;
•
la primitiva di una funzione; condizioni di esistenza della primitiva;
•
l'integrale indefinito come operatore lineare;
•
integrazioni immediate; regole di integrazione tramite l’uso della tabella delle derivate;
•
integrazione delle funzioni razionali intere e fratte;
•
integrazione per sostituzione e per parti; integrali di funzioni trigonometriche.
7
3.2) INTEGRALI DEFINITI
•
Definizione e proprietà dell'integrale definito;
•
l'integrale definito come valore limite dell'area sottesa dal grafico di una funzione;
•
area delimitata dal grafico di due funzioni;
•
funzione integrale; relazione tra funzione integrale e integrale indefinito;
•
il teorema della media e il suo significato geometrico;
•
formula fondamentale del calcolo integrale - teorema di Torricelli; esempi di determinazione
di aree;
•
valore medio di una funzione;
•
volume di un solido di rotazione e lunghezza di un arco di curva piana; integrali impropri.
3.3) CALCOLO COMBINATORIO E PROBABILITA’
•
Disposizioni semplici e con ripetizione;
•
fattoriale di un numero n; combinazioni e proprietà; coefficienti binomiali e loro proprietà;
•
formula del binomio di Newton.
•
Eventi e probabilità.
3.4) METODI NUMERICI
•
Ricerca degli zeri di una funzione: separazione delle soluzioni di una equazione; vari metodi
per la ricerca delle radici (metodo grafico, metodo di bisezione)
Prof. ssa Gesualda Laganà
8
Liceo Scientifico “L. da Vinci” di Reggio Calabria
Anno scolastico 2013/ 2014
Programmazione di
Fisica - Classe V sez. L -
Nell’elaborazione della presente programmazione sono stati assunti come punti di riferimento i
seguenti documenti:
La “revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei licei ai sensi dell’art.64 c. 4
del decreto legge 25 giugno 2008 n. 112, convertito in legge 6 agosto 2008 n. 135”, secondo
l’Allegato A, relativo al Profilo culturale, educativo e professionale dei licei (PECUP) del D.P.R. 89
del 15 marzo 2010.
-
Le Indicazioni nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di apprendimento.
Le competenze chiave di Cittadinanza.
Il Documento tecnico del DM 139 del 22 agosto 2007 concernente assi culturali e
competenze.
Il programma della disciplina, elaborato nell’ottica della inter e pluridisciplinarità, è scandito in
unità d’apprendimento modulare .
TESTO IN ADOZIONE:
AUTORE
John D. Cutnell Kenneth W.
Johnson
TITOLO
1)
CASA EDITRICE
FISICA (Volume terzo)
Elettromagnetismo e
Fisica moderna
Zanichelli
PREMESSA
Al termine del percorso liceale lo studente deve aver appreso i concetti fondamentali della fisica, le
leggi e le teorie che li esplicitano, acquisendo la capacità di vagliare e correlare conoscenze ed
informazioni scientifiche, recependole criticamente e inquadrandole in un unico contesto.
Al termine del corso di studi gli allievi dovranno, quindi, aver acquisito una cultura scientifica di
base che permetta loro una visione critica ed organica della realtà sperimentale.
9
Finalità generali dell’insegnamento della Fisica
Condurre lo studente all’esplorazione del mondo circostante per osservarne i fenomeni e
comprendere il valore della conoscenza del mondo naturale e di quello delle attività umane come
parte integrante della sua formazione globale.
Obiettivi specifici
•
osservare e identificare fenomeni
•
formulare ipotesi esplicative utilizzando modelli, analogie e leggi
•
formalizzare un problema di fisica e applicare gli strumenti matematici e disciplinari rilevanti
per la sua risoluzione
•
fare esperienza e rendere ragione del significato dei vari aspetti del metodo sperimentale
•
comprendere e valutare le scelte scientifiche e tecnologiche che interessano la società in cui vive
•
far acquisire capacità di organizzazione e valutazione del proprio lavoro, nonché atteggiamenti
fondati sulla collaborazione interpersonale e di gruppo
•
acquisire, sviluppare e consolidare un corpo organico di contenuti e metodi finalizzati ad una
adeguata interpretazione della natura
•
acquisire e consolidare un linguaggio corretto e sintetico
•
acquisire e sviluppare la capacità di analizzare e schematizzare situazioni reali
•
abituare al rispetto dei fatti, al vaglio ed alla ricerca di un riscontro obiettivo delle proprie ipotesi
interpretative
•
potenziare l’acquisizione di una cultura scientifica che permetta una visione critica ed organica della realtà
sperimentale;
•
acquisire e sviluppare la conoscenza dei procedimenti caratteristici dell’indagine scientifica, che
si articolano in un continuo rapporto tra costruzione teorica e realizzazione degli esperimenti con
concreta consapevolezza della particolare natura dei metodi della fisica
In particolare, nell’insegnamento di una disciplina sperimentale come la Fisica, gli obiettivi posti
saranno anche di acquisizione di abilità caratteristiche della attività sperimentali, quali:
•
acquisizione della capacità di riconoscere le variabili di un fenomeno e di separarle per proporre
un esperimento;
•
acquisizione della capacità di raccogliere dati sperimentali, di ordinarli in tabelle, di tradurli nel
grafico più opportuno e di elaborarli fino a trovare una relazione tra le variabili;
10
•
acquisizione della capacità di fare un’analisi critica dei risultati ottenuti;
•
acquisizione della capacità di leggere ed interpretare un grafico, di usare correttamente le unità
di misura del S. I., di fare stime ragionevoli, al di là delle misure vere e proprie.
•
acquisizione della capacità di risolvere situazioni problematiche.
Indicazioni metodologiche e mezzi didattici
Per realizzare gli obiettivi programmati gli allievi verranno coinvolti soprattutto in attività di natura
sperimentale, finalizzate alla lettura della realtà e alla acquisizione e al potenziamento delle capacità
di operare scelte consapevoli nei molteplici contesti, individuali e collettivi della vita reale.
L’attività di laboratorio, che sarà articolata sia mediante esperienze illustrative che momenti di
lavoro cooperativo, consentirà agli studenti di confrontarsi e acquisire manualità operando con gli
strumenti di misura; in particolare consentirà loro di mettere in pratica le conoscenze teoriche
acquisite cercando soluzioni sperimentali ai problemi, avviandoli alla lettura critica della realtà.
L’attività di laboratorio è da ritenersi, quindi, fondamentale e non sostituibile per l’educazione al
“saper fare”.
Le metodologie che si attueranno saranno, oltre il lavoro di gruppo, l’insegnamento individualizzato,
le lezioni dialogate, il tutoring per allievi. Le strategie da adottare: il problemsolving ed il feedback.
I contenuti trattati mireranno a dare risalto ai concetti fondamentali attorno a cui si aggregano i vari
argomenti, avendo cura di predisporre un itinerario didattico che metta in luce analogie e
connessioni anche tra discipline diverse.
Per quanto riguarda i mezzi didattici, si farà uso del libro di testo, abituando gli allievi al suo utilizzo
non solo per la parte che riguarda gli esercizi, ma come riscontro alle lezioni frontali, del laboratorio
di Fisica, del materiale bibliografico e dei sussidi audiovisivi disponibili.
Anche l’utilizzazione degli strumenti di elaborazione (Word ed Excel o programmi di simulazione),
può essere inserita in momenti opportuni nell’attività didattica.
Attività di laboratorio
Le attività di laboratorio indicate nelle varie Unità di Apprendimento rappresentano delle proposte
didattiche che ogni docente può adattare al livello e agli obiettivi delle proprie classi, tenendo anche
conto dei differenti indirizzi presenti nel Liceo (corsi di Ordinamento, opzione Scienze applicate e
PNI).
Per quanto riguarda le esperienze (sia di tipo illustrativo, che di gruppo), si ritiene opportuno
effettuarne almeno una mensilmente, nei locali del Laboratorio di Fisica, a scelta tra quelle proposte
11
nella programmazione generale. I docenti potranno, inoltre, utilizzare anche le risorse multimediali
presenti nella piattaforma del libro in adozione.
Durante le riunioni dipartimentali sono state concordate delle esperienze di laboratorio reputate di
fondamentale importanza per l’apprendimento dei ragazzi. Nell’ambito della libertà individuale di
insegnamento, poi, ogni docente può integrare tali esperienze con altre che si ritengano proficue per
la classe di riferimento.
Verifiche e valutazione
Per la verifica dei risultati dell’apprendimento le verifiche orali, individuali, saranno impostate non
solo su un congruo numero di interrogazioni sotto forma di colloquio, ma anche su interventi che si
inseriranno opportunamente nell’attività didattica. Verranno, altresì, utilizzate esercitazioni scritte,
articolate sia sotto forma di problemi di tipo tradizionale, sia sotto forma di trattazione sintetica di
argomenti specifici.
Ogni docente predisporrà le prove in base alle linee della sua programmazione, ai contenuti, alle
abilità e competenze da verificare e alla fisionomia della classe. La valutazione analizzerà, oltre alle
conoscenze, anche le competenze e le capacità degli studenti. I criteri di valutazione sono alla base
di una griglia, articolata su più livelli, che consente la formulazione di un giudizio il più possibile
oggettivo, espresso sinteticamente in un voto in decimi.
Nella formulazione dei voti si terrà conto del grado di apprendimento raggiunto in relazione alle
capacità possedute dai singoli allievi, della costanza nello studio, della proprietà di linguaggio,
dell’interesse dimostrato verso la disciplina. Le fasi di verifica e valutazione saranno correlate col
complesso delle attività che si svolgeranno durante il processo di insegnamento-apprendimento.
Attività extracurriculari
•
Olimpiadi di Fisica
•
Olimpiadi di Astronomia
•
Eventuale partecipazione ad altri giochi o gare individuali o di classe di specifico interesse.
12
MODULO N. 1
CARICA, CAMPO E POTENZIALE ELETTRICO
U.D. 1 FORZA E CAMPO ELETTRICO
1.1 Effetti elettrici e ipotesi per interpretarli.
1.2 Formazione di carica elettrica sui corpi macroscopici.
1.3 La forza fra cariche elettriche.
1.4 Definizione operativa e formale del campo elettrico.
1.5 Rappresentazione delle linee del campo elettrico e linee di campo.
1.6 Sintesi formale delle proprietà del vettore E ( Concetto di flusso-Teorema di Gauss)
U.D.2 CAMPO ELETTRICO,ENERGIA POTENZIALE ELETTRICA, POTENZIALE ELETTRICO.
2.1 Campi ed energie potenziali
2.2 Il concetto di potenziale elettrico.
2.3 Campo elettrico e differenza di potenziale in due punti.
2.4 Carattere conservativo del campo elettrico
.
U.D.3 ANALOGIA TRA IL CAMPO ELETTRICO E IL CAMPO GRAVITAZIONALE
3.1 Il campo gravitazionale
3.2 Energia potenziale e potenziale gravitazionale.
3.3 Flusso e circuitazione del campo gravitazionale.
3.4 Traiettorie in campo elettrico e gravitazionale.
3.5 Campo elettrico e campo gravitazionale a confronto.
MODULO N. 2
PRIME APPLICAZIONI DEI CONCETTI ELETTROSTATICI
U.D. 1 CONDUTTORI IN EQUILIBRIO ELETTROSTATICO
1.1 Potenziale e campo elettrico creati da un conduttore carico
1.2 Conduttore sferico carico: campo e potenziale.
1.3 Capacità elettrica e condensatore elettrico.
1.4 Energia di un condensatore carico.
13
U.D. 2 I CONCETTI ELETTROSTATICI COME CHIAVE INTERPRETATIVA DELLA STRUTTURA
DEGLI ATOMI
2.1 Dalle teorie atomistiche alla scoperta dell’elettrone.
2.2 L’esperimento di Millikan e la carica dell’elettrone.
2.3 Il modello nucleare dell’atomo.
MODULO N. 3
CORRENTI DI CARICHE ELETTRICHE
U.D. 1 LA CONDUZIONE ELETTRICA NEI SOLIDI METALLICI
1.1 Portatori di carica nei solidi: conduttori e isolanti.
1.2 Moto degli elettroni di conduzione e intensità di corrente.
1.3 Leggi di ohm per un conduttore.
1.4 Energia associata a una corrente
1.5 Campo elettromotore e generatori di corrente.
1.6 Carica e scarica di un condensatore.
U.D. 2 LA CONDUZIONE ELETTRICA NEI SOLIDI, NEI LIQUIDI, NEI GAS
2.1 Portatori di carica nei solidi semiconduttori.
2.2 Portatori di carica e conduzione nei liquidi.
2.3 Portatori di carica e conduzione nei gas.
MODULO N. 4
IL CAMPO MAGNETICO
U.D. 1 IL DIBATTITO OTTOCENTESCO SULLA NATURA DEL MAGNETISMO
1.1 Effetti magnetici
1.2 L’esperimento storico di Oersted
1.3 Interpretazione amperiana dell’esperimento di Oersted.
14
U.D. 2 IL CAMPO MAGNETICO GENERATO DA ALCUNI TIPICI ELEMENTI CIRCUITALI
2.1 Il concetto di campo magnetico.
2.2 Campo B generato da un filo rettilineo indefinito.
2.3 Campo b generato da una spira di raggio R.
2.4 Campo B generato da un solenoide
2.5 Correnti e poli.
2.6 Sintesi formale delle proprietà del campo magnetico.
MODULO N. 5
L’AZIONE DEL CAMPO MAGNETICO SU CARICHE E SU CORRENTI
U.D. 1 L’INTERAZIONE CAMPO MAGNETICO-CORRENTE ELETTRICA: LA FORZA DI LORENTZ
1.1 La forza di Lorentz.
1.2 Dinamica del moto di una carica in campo magnetico.
1.3 Analisi dell’esperimento storico di Thomson.
1.4 L’effetto Hall.
U.D. 2 L’INTERAZIONE TRA CAMPO MAGNETICO E CORRENTE ELETTRICA.
2.1 Forza prodotta da un campo B su una corrente elettrica.
2.2 La definizione operativa dell’ampere.
2.3 Azione di un campo magnetico su una spira percorsa da corrente.
2.4 Momenti magnetici.
MODULO N. 6
CAMPO ELETTRICO E MAGNETICO VARIABILI E RADIAZIONE ELETTROMAGNETICA
U.D. 1 LA DESCRIZIONE DEL FENOMENO DELL’INDUZIONE ELETTROMAGNETICA
1.1 La scoperta della corrente indotta.
1.2 Interpretazione formale dell’induzione elettromagnetica.
1.3 Corrente indotta e forza di Lorentz.
1.4 Energia dei campi elettrico e magnetico.
15
U.D. 2 LA RADIAZIONE ELETTROMAGNETICA
2.1 Relazione tra campo elettrico e magnetico variabili.
2.2 Sintesi formale dell’elettromagnetismo .Equazioni di Maxwell.
2.3 Radiazione elettromagnetica e luce.
2.4 La generazione delle radiazioni elettromagnetiche.
2.5 Energia e quantità di moto della radiazione elettromagnetica.
MODULO N. 7
CINEMATICA RELATIVISTICA
U.D. 1 Il problema della velocità nella relatività ristretta.
U.D. 2 Applicazioni delle trasformazioni di Einstein-Lorentz.
U.D. 3 Massa e secondo principio della dinamica nella relatività speciale.
U.D. 4 Correlazione tra massa ed energia
MODULO N. 8
QUANTI E PARTICELLE
U.D. 1 Quanti di energia: le ipotesi di quantizzazione di Plank e Einstein.
U.D. 2 Applicazioni dell’ipotesi quantistica.
U.D. 3 Le ipotesi fondamentali della meccanica ondulatoria
U.D. 4. Energia nucleare
Prof.ssa Gesualda Laganà
16
Griglia per la VALUTAZIONE della PROVA SCRITTA
DI MATEMATICA – FISICA - INFORMATICA
ALUNNO/A________________________________ Classe___ Sez.___ Data_________
INDICATORI
•
molto scarse
PUNTI MAX
PUNTI MAX
VALUTAZIONE VALUTAZIONE
IN 10 mi
IN 15 mi
• 1
• 1.5
•
lacunose
•
1.5
•
2.25
•
frammentarie
•
2
•
3
•
di base
•
2.5
•
4
•
sostanzialmente corrette
•
3
•
4.5
•
corrette
•
3.5
•
5.25
•
complete
•
4
•
6
•
Molto scarse
•
1
•
1.5
•
Inefficaci
•
1.5
•
2.25
•
Incerte e/o meccaniche
•
2
•
3
•
Di base
•
2.5
•
4
•
Efficaci
•
3
•
4.5
•
Organizzate
•
3.5
•
5.25
•
Sicure e consapevoli
•
4.5
•
6.75
•
elaborato di difficile o
•
faticosa interpretazione o
carente sul piano formale
e grafico
elaborato logicamente
•
strutturato
elaborato formalmente
•
rigoroso
0.5
•
0.75
•
2
•
2.25
DESCRITTORI
Conoscenze
Competenze
elaborative
Competenze
logiche ed
argomentative
Contenutistiche
Riguardano:
a) Definizioni
b) Formule
c) Regole
d) Teoremi
Procedurali
Riguardano:
procedimenti
“elementari”
Riguardano:
a) La comprensione
delle richieste.
b) L’impostazione
della risoluzione del
problema.
c) L’efficacia della
strategia risolutiva.
d) Lo sviluppo della
risoluzione.
e) Il controllo dei
risultati.
a) La completezza
della soluzione
Riguardano:
a) L’organizzazione
e l’utilizzazione
delle conoscenze
b) La capacità di
analisi.
c) L’efficacia
argomentativa.
d) Numero quesiti
risolti
•
•
1
4
4.5
1.5
1.5
6
6.75
2.25
N.B.: Tutti i punti assegnati agli indicatori dipendono dal numero di quesiti svolti.
Al compito non svolto sarà attribuita una votazione pari a 2/10.
IL DOCENTE
________________________
17
Liceo Scientifico “L. da Vinci” di Reggio Calabria
Anno scolastico 2013/ 2014
Programmazione di
Scienze - Classe V sez. L -
NUCLEI FONDANTI
Nucleo fondante A: La sfera celeste
Nucleo fondante B: Astrofisica e cosmologia
TEMPI
Settembre-Ottobre-Novembre
Nucleo fondante C: Sistema solare
Nucleo fondante D: La Terra
Nucleo fondante E: La Luna
Dicembre-Gennaio
Nucleo fondante F: Orientamento, misura del tempo,
Nucleo fondante G.: Le rocce e i processi litogenetici
Nucleo fondante H: Dinamica terrestre
Nucleo fondante I: Atmosfera e fenomeni meteorologici
Nucleo fondante L: Idrosfera marina
Febbraio-Marzo
Aprile- Maggio-Giugno
NUCLEO FONDANTE A : LA SFERA CELESTE
PREREQUISITI
•
•
•
•
Conoscere i vari tipi di onde elettromagnetiche e le loro caratteristiche
Conoscere semplici concetti di ottica
Conoscere le misure angolari
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
COMPETENZE
•
•
•
•
•
•
•
Saper osservare e analizzare fenomeni naturali complessi
Saper utilizzare modelli appropriati per interpretare i fenomeni
Interpretare dati e informazioni nei vari modi in cui possono essere presentati
Correlare cause ed effetti dei fenomeni astronomici
Confrontare ipotesi diverse
Collocare le scoperte scientifiche nella loro dimensione storica
Comunicare utilizzando un lessico specifico
18
ABILITA’
•
•
•
Capire il significato della volta celeste
Chiarire le differenze tra i sistemi di riferimento sulla sfera celeste
Comprendere i metodi per il calcolo delle distanze astronomiche
CONOSCENZE
•
•
•
•
La sfera celeste: elementi di riferimento assoluto e relativo
Coordinate celesti
Unità di misura astronomiche
Gli strumenti degli astronomi
NUCLEO FONDANTE B: ASTROFISICA E COSMOLOGIA
tematica pluridisciplinare
PREREQUISITI
•
•
•
Conoscere la struttura del’atomo
Conoscere i punti di riferimento sulla sfera celeste
Conoscere gli spettri e le loro caratteristiche
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
COMPETENZE
•
•
•
•
•
•
•
Saper osservare e analizzare fenomeni naturali complessi
Saper utilizzare modelli appropriati per interpretare i fenomeni
Collocare le scoperte scientifiche nella loro dimensione storica
Interpretare dati e informazioni nei vari modi in cui possono essere presentati
Correlare cause ed effetti dei fenomeni astronomici
Confrontare ipotesi diverse
Comunicare utilizzando un lessico specifico
ABILITA’
•
•
•
•
Saper individuare lo spettro di assorbimento delle stelle per definirne la classe
Saper spiegare i concetti di luminosità e magnitudine
Saper spiegare il significato del diagramma H-R e saper analizzare le tappe dell' evoluzione
stellare
Comprendere le prove dell' espansione dell' Universo
CONOSCENZE
Stelle, classi spettrali, luminosità e magnitudine, diagramma H-R, evoluzione stellare
Costellazioni, nebulose, galassie, il mezzo interstellare
Origine ed evoluzione dell'Universo
•
•
•
NUCLEO FONDANTE C: SISTEMA SOLARE
PREREQUISITI
•
•
•
Conoscere i vari tipi di spettri
Conoscere la legge della gravitazione universale
Conoscere l’evoluzione stellare e le distanze astronomiche
19
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
COMPETENZE
•
•
•
•
•
•
Saper utilizzare modelli appropriati per interpretare i fenomeni
Interpretare dati e informazioni nei vari modi in cui possono essere presentati
Correlare cause ed effetti dei fenomeni astronomici
Confrontare ipotesi diverse
Collocare le scoperte scientifiche nella loro dimensione storica
Comunicare utilizzando un lessico specifico
ABILITA’
•
•
•
•
Comprendere le leggi fondamentali della meccanica celeste
Saper distinguere le caratteristiche principali dei corpi del sistema solare
Capire il meccanismo di produzione di energia nel Sole
Saper confrontare le ipotesi sull'origine del sistema solare
CONOSCENZE
L’ambiente celeste e il sistema solare
Asteroidi, meteoroidi, comete
Dal geocentrismo all'eliocentrismo
Legge di Keplero e legge di Newton
Caratteristiche generali dei pianeti
Il Sole e l'origine del sistema solare
•
•
•
•
•
•
NUCLEO FONDANTE D: LA TERRA
PREREQUISITI
•
•
Conoscere i concetti di: peso e massa, legge di gravitazione universale, accelerazione di
gravità
Conoscere le coordinate celesti
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
COMPETENZE
•
•
•
•
•
•
Saper utilizzare modelli appropriati per interpretare i fenomeni
Collocare le scoperte scientifiche nella loro dimensione storica
Utilizzare le metodologie acquisite per porsi con atteggiamento scientifico di fronte alla
realtà
Rappresentare i fenomeni astronomici tramite disegni
Ricercare, raccogliere e selezionare informazioni e dati da fonti attendibili
Comunicare utilizzando un lessico specifico
ABILITA’
•
•
•
•
Comprendere i concetti di ellissoide e di geoide e i loro limiti
Saper distinguere tra coordinate assolute e relative
Distinguere tra orizzonte sensibile, apparente e astronomico
Descrivere il metodo di Eratostene per la misura del meridiano terrestre
20
•
•
•
•
Distinguere le caratteristiche del campo gravitazionale, l'origine e le caratteristiche del
campo magnetico terrestre
Saper spiegare le prove e le conseguenze dei moti di rotazione e di rivoluzione e conoscerne
gli effetti su importanti fenomeni terrestri
Descrivere i moti millenari e le conseguenze di tali moti
Saper individuare le zone astronomiche e le loro caratteristiche
CONOSCENZE
Forma e dimensioni della Terra
Sistemi di riferimento e coordinate geografiche
Campo gravitazionale e campo magnetico
Moti di rotazione e di rivoluzione: prove e conseguenze
I moti millenari
Le zone astronomiche
•
•
•
•
•
•
NUCLEO FONDANTE E : LA LUNA
PREREQUISITI
•
•
•
Conoscere la teoria cinetica dei gas
Conoscere i concetti di: baricentro, legge di gravitazione, leggi di Keplero
Conoscere i moti di rotazione e di rivoluzione della terra
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
COMPETENZE
•
•
•
•
•
•
Saper utilizzare modelli appropriati per interpretare i fenomeni
Collocare le scoperte scientifiche nella loro dimensione storica
Utilizzare le metodologie acquisite per porsi con atteggiamento scientifico di fronte alla
realtà
Rappresentare i fenomeni astronomici tramite disegni
Ricercare, raccogliere e selezionare informazioni e dati da fonti attendibili
Comunicare utilizzando un lessico specifico
ABILITA’
•
•
•
•
•
•
Saper spiegare i moti della Luna e le relazioni con i moti della Terra
Spiegare i motivi dell'esistenza delle librazioni e descrivere le conseguenze della loro
esistenza
Distinguere tra mese sidereo e mese sinodico e spiegare i motivi della loro differente durata
Comprendere le fasi lunari e le loro relazioni con il moto orbitale
Capire il meccanismo delle eclissi e la loro periodicità
Saper confrontare le diverse ipotesi sull'origine della Luna
CONOSCENZE
•
•
Caratteristiche della Luna, la struttura interna e i moti lunari
Fasi lunari ed eclissi
21
Ipotesi sull'origine della Luna
•
NUCLEO FONDANTE F: ORIENTAMENTO, MISURA DEL TEMPO
PREREQUISITI
•
•
•
Conoscere la misura del tempo
Conoscere i meridiani e i paralleli
Conoscere le coordinate altazimutali
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
COMPETENZE
•
•
•
•
•
•
Saper utilizzare modelli appropriati per interpretare i fenomeni
Collocare le scoperte scientifiche nella loro dimensione storica
Utilizzare le metodologie acquisite per porsi con atteggiamento scientifico di fronte alla
realtà
Rappresentare i fenomeni astronomici tramite disegni
Ricercare, raccogliere e selezionare informazioni e dati da fonti attendibili
Comunicare utilizzando un lessico specifico
ABILITA’
•
•
•
•
Individuare i riferimenti presenti in cielo e sulla Terra e utilizzare le carte geografiche per
orientarsi
Capire il significato dei fusi orari e della linea del cambiamento della data
Capire l'evoluzione nel tempo del calendario
Comunicare attraverso la terminologia e il simbolismo specifici della cartografia
CONOSCENZE
Orientamento diurno e notturno
Il sistema di riferimento terrestre, determinazione delle coordinate geografiche
Misura del tempo ed evoluzione del calendario
•
•
•
NUCLEO FONDANTE G : LE ROCCE E I PROCESSI LITOGENETICI
PREREQUISITI
•
•
•
•
•
Conoscere i concetti di:radiazione, densità, massa, magnetismo, radioattività
Conoscere semplici concetti di geometria
Conoscere gli elementi costituenti la crosta terrestre
Conoscere i vari tipi di legami chimici
Conoscere gli stati della materia
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
COMPETENZE
•
•
Osservare e imparare a riconoscere sommariamente una roccia, a partire dall'analisi della
struttura macroscopica, per classificarla come ignea, sedimentaria e metamorfica
Comunicare attraverso la terminologia specifica della geologia descrittiva e interpretativa,
imparando a utilizzare informazioni e dati riportati nel testo e nelle figure
22
•
Correlare le molteplici informazioni descrittive e metterle in relazione con l'interpretazione
del fenomeno
ABILITA’
•
•
•
•
Saper distinguere e classificare i vari tipi di minerali e rocce
Distinguere le caratteristiche chimico-fisiche di un minerale e di una roccia
Distinguere le strutture dei diversi tipi di roccia e metterli a confronto
Comprendere il significato di ciclo litogenetico
CONOSCENZE
1.
2.
3.
4.
5.
I minerali: caratteristiche, proprietà e classificazione
Magmi e rocce magmatiche
Il processo sedimentario e le rocce sedimentarie
Il processo metamorfico e le rocce metamorfiche
Il ciclo delle rocce
NUCLEO FONDANTE H: DINAMICA TERRESTRE
PREREQUISITI
•
•
•
Conoscere le caratteristiche dei solidi e dei liquidi
Conoscere la propagazione delle onde
Conoscere le proprietà dei logaritmi
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
COMPETENZE
•
•
•
•
•
Comunicare attraverso la terminologia specifica della geologia descrittiva e interpretativa,
imparando a utilizzare informazioni e dati riportati nel testo e nelle figure
Correlare le molteplici informazioni descrittive e metterle in relazione con l'interpretazione
del fenomeno
Riconoscere il tipo di situazione tettonica a partire dall’analisi del tipo di vulcanismo e della
distribuzione dei terremoti
Ricostruire le tappe principali del pensiero fissista e di quello evoluzionista
Riflettere: sui percorsi seguiti dagli scienziati del passato per arrivare a determinate
conclusioni applicando il metodo scientifico; sulle scoperte rese possibili dall’introduzione di
nuove tecniche e dal miglioramento degli strumenti di indagine geologica
ABILITA’
•
•
•
•
Mettere in relazione l'origine dei magmi con la loro composizione chimica, il tipo di lava col
tipo di attività vulcanica, col tipo di prodotto e col tipo di edificio vulcanico risultante
Mettere in relazione una situazione tettonica reale con il modello teorico proposto dalla
teoria della tettonica a placche
Mettere in relazione attività interna del globo e fenomeni geologici di superficie
Saper correlare il meccanismo di collisione tra placche e le strutture geologiche che ne
derivano
CONOSCENZE
•
•
Fenomeni sismici: rimbalzo elastico, onde sismiche, magnitudo ed intensità di un terremoto
Interno della Terra: crosta, mantello, nucleo e discontinuità
23
•
•
•
•
•
•
La teoria isostatica
Calore interno della terra
Campo magnetico terrestre
Il vulcanismo, edifici vulcanici, attività eruttiva, vulcanismo secondario
Tematica pluridisciplinare
Teoria della deriva dei continenti, morfologia dei fondali oceanici, espansione dei fondali
oceanici, anomalie magnetiche
Teoria della tettonica a placche
NUCLEO FONDANTE I : ATMOSFERA E FENOMENI METEOROLOGICI
PREREQUISITI
•
•
•
•
Conoscere le leggi dei gas
Conoscere i seguenti concetti: radiazione elettromagnetica, pressione, temperatura,
saturazione, acidi e basi, passaggi di stato
Conoscere la forza di Coriolis
Conoscere l’alternanza delle stagioni
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
COMPETENZE
•
•
•
•
•
Individuare gli aspetti caratterizzanti dei fenomeni atmosferici
Comunicare attraverso la terminologia e il simbolismo specifici della meteorologia
Interpretare dati e informazioni attraverso diagrammi, tabelle, carte tematiche
Correlare i dati relativi ai fenomeni meteorologici e formulare ipotesi che ne spieghino le
caratteristiche
Adottare comportamenti atti a tutelare la propria salute
ABILITA’
•
•
•
•
Saper misurare la temperatura massima e minima di un certo luogo
Saper calcolare l’escursione termica
Saper leggere una carta meteorologica
Saper leggere e costruire un diagramma
CONOSCENZE
•
•
•
•
•
L’atmosfera
La temperatura e il riscaldamento terrestre
La pressione atmosferica e i venti
L'umidità e le precipitazioni
L'inquinamento atmosferico
NUCLEO FONDANTE L: IDROSFERA MARINA
PREREQUISITI
•
•
•
Conoscere i concetti di: fenomeno ondulatorio,calore specifico, capacità termica.
Conoscere il comportamento di ioni in soluzione e di gas in soluzione
Conoscere la forza di Coriolis
24
•
Conoscere il sistema Terra-Luna
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
COMPETENZE
•
•
•
•
•
Individuare gli aspetti caratterizzanti delle acque marine
Comunicare attraverso la terminologia e il simbolismo scientifico
Interpretare dati e informazioni attraverso diagrammi, tabelle, carte tematiche
Argomentare su problemi che riguardano il mare, supportando la tua opinione con dati reali
Adottare comportamenti atti a tutelare la salute del mare
ABILITA’
• Comprendere da quali fattori dipende il ciclo idrologico
• Descrivere le caratteristiche dell’acqua e in particolar modo dell’acqua di mare
• Individuare i fattori responsabili dei principali moti dell’idrosfera marina
• Comprendere la relazione che esiste tra i movimenti delle acque oceaniche e il clima
CONOSCENZE
•
•
•
L’acqua
Il ciclo dell’acqua
Il mare e i suoi movimenti
LINEE METODOLOGICHE GENERALI
• Lezione frontale
• Discussione dialogica guidata
• Individuazione, all’interno delle discipline, dei nuclei concettuali fondanti
• Braistorming
• Ricerca ed osservazione
• Esercizi applicativi, formulazione di grafici, mappe concettuali
• Problem solving
• Progettazione ed esecuzione di esperienze di laboratorio
Le linee metodologiche sopra citate si adattano in linea di massima all’intera classe, quando questa
ultima si presenta omogenea sia per l’apprendimento che per le dinamiche di gruppo che si
instaurano tra gli allievi. Si verificano a volte dissonanze tra l’insegnamento del docente e
l’apprendimento del discente quando nel gruppo classe si presentano allievi con problematiche
personali o di tipo relazionale con compagni o docenti. E’ necessario, quindi, cercare una strategia
metodologica in grado di colmare le eventuali dissonanze.
A tal proposito il MIUR ha emanato le disposizioni legislative di seguito elencate:
• DSA: legge 8 ottobre 2010 n° 170
• DSA: ultima comunicazione del MIUR prot. 3573 del 26 maggio 2011;
• BES: MIUR DIRETTIVA 27 dicembre 2012.
Al fine di raggiungere tale obiettivo (per quanto attiene gli alunni DSA la situazione di disagio deve
essere adeguatamente certificata e portata a conoscenza dell’intero Consiglio di Classe in tempo
utile; per quanto riguarda i BES, le situazioni di disagio devono essere portate a conoscenza del
C.di C. in tempo utile) utili accorgimenti potrebbero essere:
25
• Percorsi individualizzati per il conseguimento di conoscenze, competenze e abilità
• Adozione di misure dispensative e compensative
MEZZI E STRUMENTI (DSA e BES)
• Uso del registratore
• Semplificazione delle consegne scritte
• Presentazione di una piccola quantità di lavoro
• Blocco di stimoli estranei
• Uso di procedure di insegnamento esplicite
• Evidenziamento delle informazioni essenziali
• Previsione di attività pratiche addizionali
• Ripetizione delle consegne
• Uso di istruzioni passo a passo
• Combinazione simultanea di informazioni verbali e visive
• Uso di tecniche di memorizzazione
• Uso, in modo flessibile, del tempo di lavoro scolastico
• Lezioni e verifiche interattive
• Simulazione attività laboratoriali
• Uso di ausili didattici ( computer vocali, TopOCR, E-Book , Audiolibri e Podcasting,
programmi per videoscrittura, aule informatiche)
• Uso di mappe mentali e concettuali
• Attività di tutoring
• Lavori di gruppo con presentazione del prodotto finale
STRATEGIE DA METTERE IN ATTO PER IL CONSEGUIMENTO DEGLI OBIETTIVI
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Creare un’atmosfera serena e collaborativa
Rendere espliciti i contenuti della programmazione ed i criteri di valutazione
Indicare per ogni nucleo fondante il percorso e gli obiettivi didattici che si intendono
conseguire
Rendere partecipi gli alunni dei risultati delle prove di verifica scritte e orali
Valorizzare le caratteristiche individuali di ciascun allievo accettando le diversità e
potenziando l’ autostima di ciascuno.
Valorizzare in senso educativo l’applicazione diligente delle norme del regolamento
d’Istituto
Creare rapporti costanti con le famiglie
Presentare tematiche interessanti e significative adeguate alle conoscenze possedute dagli
allievi
Proporre attività di gruppo con simulazioni e dibattiti guidati
Favorire la partecipazione attiva e consapevole alle attività didattiche e alla vita scolastica
Incoraggiare e stimolare agli interventi gli alunni più timidi e riservati
Alternare le lezioni frontali con quelle interattive, ove possibile, con l’uso metodico di
laboratori specifici della disciplina, con proiezioni e commento di videocassette o con la
elaborazione di prodotti multimediali
26
Seguire costantemente il processo di apprendimento dell’allievo e informarlo dei risultati
conseguiti anche attraverso la discussione degli elaborati.
•
STRUMENTI
Dotazioni librarie: manuali, dizionario scientifico, quadri sinottici, quotidiani, riviste specialistiche,
mappe concettuali.
Attrezzature tecniche: aula multimediale, CD, collegamento Internet, cassette video
LABORATORIO AMBIENTALE – CHIMICO-BIOLOGICO
L’attività laboratoriale in ambito scientifico risulta di fondamentale importanza in quanto
determina una sinergia tra la teoria e la pratica. Obiettivo primario è imparare ad applicare il
metodo sperimentale.
I laboratori della scuola sono parzialmente dotati di attrezzature informatizzate e strumentazione,
anche portatile, per i diversi campi di applicazione della ricerca scientifica.
L’approccio metodologico, basato su attività di ricerca sperimentale con strumenti e tecniche
innovative, è finalizzato a favorire la formazione scientifica degli studenti e a potenziare l’efficacia
dell’attività didattica.
OBIETTIVI
•
•
•
•
•
•
•
Saper osservare ed esaminare fatti e fenomeni
Saper organizzare il proprio lavoro
Saper identificare un problema da risolvere
Saper progettare e pianificare le fasi operative di un esperimento
Saper dedurre una legge generale dall’osservazione di un processo naturale
Saper registrare , ordinare e correlare dati
Saper utilizzare gli strumenti necessari
Le attività di laboratorio per il corrente anno scolastico avranno la seguente scansione:
• Almeno una volta al mese per tutte le classi
• Per le classi terze di Scienze applicate, compatibilmente con le esigenze dell’orario, anche
due volte al mese
TEMPI
I tempi di realizzazione delle attività previste nella presente programmazione dovranno tener conto
dei ritmi di apprendimento degli allievi. Le varie attività non dovranno sovrapporsi e gli allievi
saranno informati e coinvolti, e, ove possibile, anche a livello decisionale. La programmazione
avrà scansione bimestrale. Il rispetto dei tempi previsti dalla programmazione , fatte salve le
esigenze di apprendimento sopra esposte, è utile premessa per l’attivazione di interventi di
recupero o di approfondimento.
Le verifiche orali di tipo formativo saranno frequenti ed adeguatamente collocate in rapporto allo
sviluppo delle unità di apprendimento.
Si procederà a verifiche di tipo sommativo prima delle valutazioni quadrimestrali .
27
ORGANIZZAZIONE DEGLI INTERVENTI DI RECUPERO E DEI PERCORSI
DI ECCELLENZA
Le attività di recupero saranno molteplici e potranno essere attuate secondo le seguenti modalità:
• Recupero in itinere con assegnazione e correzione di lavori personalizzati o da svolgere in
autonomia;
• Didattica differenziata in orario curricolare, mantenendo fisso il gruppo classe, con attività di
recupero, potenziamento e approfondimento;
• Attività di studio individuale degli studenti in grado di recuperare in modo autonomo, con la
guida dei docenti in orario curricolare.
• Sportello Help
• Attività di tutoring
Il Dipartimento propone di uniformare i criteri di valutazione attraverso i quali gli allievi
vengono inviati ai corsi di recupero o a studio individuale.
VERIFICA E VALUTAZIONE
VERIFICA
La verifica sarà periodica e servirà ad accertare il livello di apprendimento raggiunto da ogni singolo
alunno, sarà inerente agli obiettivi prefissati ed ai contenuti sviluppati.
La verifica avrà lo scopo di:
• assumere informazioni sul processo di apprendimento-insegnamento in corso per orientarlo
e modificarlo secondo le esigenze;
• controllare, durante lo svolgimento dell’attività didattica, la validità del metodo adottato,
delle tecniche e degli strumenti utilizzati;
• accertare il raggiungimento degli obiettivi didattici delle varie discipline, il possesso delle
conoscenze da parte degli allievi, l’acquisizione delle competenze richieste, lo sviluppo
delle capacità logico-critiche, espressive e di collegamento tra le discipline oggetto di
studio;
• pervenire alla quantificazione del credito scolastico e formativo.
Avverrà al termine dello svolgimento di un nucleo fondante o di un’unità di apprendimento,
secondo la complessità
dell’argomento o del problema o quanto meno dopo lo svolgimento della
parte più significativa di essi
Avrà tipologia diversa come:
• Osservazione attenta e sistematica dei comportamenti individuali e collettivi
• Domande in itinere a scopo ricognitivo
• Prova orale
• Prova scritta
• Prova grafica
• Prova scritto-grafica
• Risoluzione di problemi
• Prova pratica di laboratorio
• Questionario
28
• Domande aperte
• Prove strutturate
• Prove semistrutturate
Per il triennio:
• Sviluppo di percorsi interdisciplinari
• Simulazioni III prova per la preparazione agli esami di Stato con prove miste relative ai
percorsi interdisciplinari (a trattazione sintetica, a scelta multipla, risposta aperta) in
prospettiva delle Prove Invalsi.
La verifica può avvenire:
• in itinere, per accertare l'efficacia dell'azione didattica e quindi il coinvolgimento degli
alunni;
può essere:
• formativa, per misurare i livelli di apprendimento raggiunti alla fine di un nucleo
fondante e apportare delle correzioni metodologiche dove è necessario, commisurando
gli interventi alle esigenze degli allievi e consentire così anche ai più deboli di
raggiungere gli standard minimi di apprendimento;
• sommativa, per rilevare il livello finale di preparazione.
VALUTAZIONE
La valutazione quadrimestrale si avvarrà di tutti i dati emersi dalle varie verifiche e dalle
osservazioni sistematiche sul processo di apprendimento, prendendo in considerazione
le apposite griglie di valutazione allegata al presente documento. Relativamente al numero delle
prove di verifica il Dipartimento propone almeno una prova scritta e due orali per alunno ogni
quadrimestre. La decisione definitiva spetterà al Collegio dei Docenti che si riunirà nel mese
di ottobre.
I principali elementi di cui si terrà conto maggiormente nella valutazione saranno:
• Grado di conoscenza dei contenuti disciplinari
• Approfondimento delle tematiche trattate
• Uso appropriato dei linguaggi specifici
• Capacità logiche, intuitive, critiche, di analisi, di sintesi, di rielaborazione dei concetti, di
coordinamento delle
conoscenze operando collegamenti nell’ottica della
multidisciplinarietà.
Inoltre, verranno presi in considerazione anche i seguenti fattori:
• Impegno
• Partecipazione
• Raggiungimento degli standard minimi
• Progressi rispetto alla situazione di partenza
• Livelli di maturazione e di inserimento sociale raggiunti .
Qualora, attraverso le verifiche, si
dovessero registrare esiti non positivi, relativamente
all’acquisizione di conoscenze, di competenze o di un valido metodo di studio, potranno essere
programmati interventi didattici integrativi.
29
PROPOSTE DI ATTIVITÀ FORMATIVE INTEGRATIVE
•
ACCOGLIENZA STUDENTI (CLASSI PRIME) CON VISITA AI LABORATORI CHIMICOBIOLOGICO E AMBIENTALE
INTERVENTI DIDATTICI PER LA VALORIZZAZIONE DELLE ECCELLENZE:
•
Olimpiadi di Scienze Naturali e Olimpiadi di Chimica (biennio e triennio);Giochi di
Anacleto
PREPARAZIONE ad eventuali Olimpiadi Nazionali di Chimica e Biologia
•
•
•
•
•
•
•
LABORATORIO DI BIOLOGIA CON CURVATURA BIO-MEDICA
VISITE GUIDATE. Possibili mete: Planetario provinciale di Reggio Calabria - Parco
Nazionale d’Aspromonte – Orto Botanico del Parco Nazionale della Sila - Museo di Storia
naturale di Cittanova – Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Catania Museo delle Scienze di Napoli – Parco Nazionale del Circeo – Gole dell’Alcantara –
Pendici dell’Etna
PROGETTO per la preparazione ai test universitari per l’accesso alle facoltà a numero
chiuso
“IL DOCENTE IN LABORATORIO’’ percorso di autoaggiornamento per i docenti di scienze
naturali
CORSO DI AGGIORNAMENTO SULLA LIM
EDUCAZIONE AMBIENTALE E ALLA SOSTENIBILITA’
presso il Laboratorio
Ambientale e in collaborazione con gli Enti locali
•
•
•
•
ATTIVITA’ NEL LABORATORIO CHIMICO-BIOLOGICO
ATTIVITA’ ASTRONOMICHE in collaborazione con il Planetario provinciale Pythagoras
COLLABORAZIONE PER LE ATTIVITA’ DI EDUCAZIONE ALLA SALUTE
ORIENTAMENTO SCOLASTICO E PROFESSIONALE: Servizio informativo: Incontri con
Docenti delle diverse Facoltà Universitarie di Reggio Calabria e Messina.
•
•
•
•
•
PROGETTO DIVULGAZIONE SCIENTIFICA ‘’RHEGION TEKNE’ ’’
ADESIONE ALLE INIZIATIVE PROGRAMMATE E DELIBERATE DALL’ OCC
NELL’AMBITO DEL FONDO SOCIALE EUROPEO
PROGETTO’’IL CURRICOLO VERTICALE PER COMPETENZE’’ in collaborazione con
l’Istituto Comprensivo di Ravagnese (RC) e con i Dipartimenti di Lettere e di Matematica e
Fisica della scuola(primo biennio)
Collaborazione al Progetto ‘’ALTERNANZA SCUOLA LAVORO’’
PROTOCOLLO D’INTESA CON LA FACOLTA’ DI AGRARIA PER L’ATTIVAZIONE DI
LABORATORI
Prof.ssa Angela Cara
30
Liceo Scientifico “L. da Vinci” di Reggio Calabria
Anno scolastico 2013/ 2014
Programmazione di Disegno e Storia dell’Arte
- Classe V sez. L -
1. ACCOGLIENZA
ATTIVITÀ PROGRAMMATE :
•
Esercitazioni
prerequisiti
ed
accertamento
dei
2. OBIETTIVI EDUCATIVO - DIDATTICI TRASVERSALI
In relazione al PECUP dello studente liceale e in particolare, dello studente del Liceo Scientifico e del Liceo
Linguistico, secondo i Regolamenti di riordino della scuola secondaria superiore e le Indicazioni Nazionali, sono
individuati i seguenti obiettivi comuni che l’alunno deve sviluppare e consolidare.
1.Conoscere e condividere le regole della convivenza civile e
dell’Istituto.
2.Assumere un comportamento responsabile e corretto nei
confronti di tutte le componenti scolastiche.
COSTRUZIONE DI UNA POSITIVA
INTERAZIONE CON GLI ALTRI E CON LA
REALTÀ SOCIALE E NATURALE
3. Assumere un atteggiamento di disponibilità e rispetto nei
confronti delle persone e delle cose, anche all’esterno della
scuola
4. Sviluppare la capacità di partecipazione attiva e collaborativa.
5. Considerare l'impegno individuale un valore e una premessa
dell'apprendimento, oltre che un contributo al lavoro di gruppo
1.Utilizzare e potenziare un metodo di studio proficuo ed
efficace, imparando ad organizzare autonomamente il proprio
lavoro.
2. Documentare il proprio lavoro con puntualità, completezza,
pertinenza e correttezza.
3. Individuare le proprie attitudini e sapersi orientare nelle scelte
future.
4. Conoscere, comprendere ed applicare i fondamenti
disciplinari.
COSTRUZIONE DEL SÉ
5. Esprimersi in maniera corretta, chiara, articolata e fluida,
operando opportune scelte lessicali, anche con l’uso dei
linguaggi specifici.
6. Operare autonomamente nell’applicazione, nella correlazione
dei dati e degli argomenti di una stessa disciplina e di discipline
diverse, nonché nella risoluzione dei problemi.
7. Acquisire capacità ed autonomia d’analisi, sintesi,
organizzazione di contenuti ed elaborazione personale.
8. Sviluppare e potenziare il proprio senso critico.
31
3.OBIETTIVI COGNITIVO – FORMATIVI DISCIPLINARI
Gli obiettivi, sono riferiti all’asse culturale dei linguaggi ed articolati in COMPETENZE, CONOSCENZE,
ABILITÀ/CAPACITÀ come previsto dalla normativa sul nuovo obbligo di istruzione (L. 296/2007) e
richiesto dalla certificazione delle competenze di base.
DISEGNO
Oltre all’approfondimento delle competenze
raggiunte alla fine della classe 4°
1.
2.
3.
4.
5.
6.
Competenze
Saper costruire e analizzare un disegno,
distinguendone le parti che lo compongono.
Saper visualizzare con varie tecniche grafiche e
mediante diversi metodi di rappresentazione
solidi geometrici, oggetti, spazi architettonici.
Saper costruire e analizzare le ombre proprie e
portate di un solido e composizioni di solidi .
Saper utilizzare consapevolmente il metodo
dell’analisi visiva.
Saper lavorare in gruppo.
Saper eseguire elaborati usufruendo delle
conoscenze acquisite nel corso degli anni
precedenti, che dimostrino capacità di
rielaborazione e abilità di rappresentazione
che dimostrino capacità di rielaborazione e abilità
di rappresentazione
STORIA DELL’ARTE
1.
Esposizione analitica o sintetica delle conoscenze
delle espressioni artistiche studiate.
2. Superamento dell'approccio superficialmente
valutativo dell'opera d'arte, dipendente solo dal
livello di apprezzamento estetico personale.
DISEGNO
1.
2.
3.
Conoscenze:
Conoscenza di specifiche modalità convenzionali
di
rappresentazione
grafica
secondo
l'articolazione dei contenuti.
Conoscenza delle fondamentali convenzioni
grafiche.
Conoscenza dei termini essenziali del lessico
specifico inerente il disegno, la geometria e le
specifiche
modalità
convenzionali
di
rappresentazione grafica.
STORIA DELL’ARTE
1.
2.
3.
Conoscenza di stili, correnti e singole
personalità nel campo artistico
Conoscenza dei termini essenziali del lessico
specifico inerenti le espressioni artistiche
studiate, pittura-scultura-architettura.
Conoscenza dei principali aspetti relativi alle
tecniche di produzione dell'opera d'arte.
32
DISEGNO
1.
2.
3.
•
•
•
•
•
•
Abilità/ Capacità
•
4.
Capacità di utilizzare le tecniche grafiche.
Capacità di procedere a una rappresentazione
grafica ordinata, coerente e rispettosa delle
convenzioni.
Acquisizione e progressivo potenziamento di
abilità manuali, in particolare:
corretto uso degli strumenti,
distinzione del segno,
rigore geometrico e precisione grafica,
pulizia del supporto cartaceo nell'esecuzione
degli elaborati grafici,
appropriato organizzazione degli spazi ed
impaginazione ( obiettivo medio-alto),
congruenza dimensionale tra foglio ed oggetto
rappresentato (obiettivo medio-alto),
Sviluppo delle capacità inerenti la resa
cromatica dell'elaborato.
Capacità di rielaborazione, di personalizzazione e
di ampliamento autonomo di quanto assegnato.
( obiettivo medio-alto).
STORIA DELL’ARTE
1.Capacità di lettura dell'opera a più livelli:
descrittivo. Saper fornire una descrizione
strutturata secondo possibili schemi di lettura con
utilizzo appropriato della terminologia specifica.
• stilistico. Saper collegare l'opera in un ambito
stilistico.
• contenutistico. Saper individuare i significati
principali di un opera d'arte.
• storico e sociale. Saper storicizzare l'opera d'arte
analizzata ed inserirla nell'ambito sociale di
produzione .
• iconologico. Saper riconoscere significati non
evidenti
dell'opera
d'arte
sulla
base
dell'individuazione di una struttura simbolica o
allegorica.
2.Capacità di approfondire autonomamente gli argomenti
studiati ( obiettivo medio-alto).
•
33
4.OBIETTIVI DIDATTICI MINIMI
S’intendono raggiunti quando l’allievo dimostra di aver acquisito le parti essenziali degli
argomenti trattati ed applica le conoscenze in modo anche non approfondito ma senza gravi errori.
Competenze
Le competenze, formate sia da abilità/capacità e
sia dalle conoscenze, sono state
espresse e
messe
in relazione anche con quelle di
cittadinanza definite in ambito europeo( decreto
27/08/2007
________________________________________
Conoscenze
1. Corretta applicazione delle singole modalità convenzionali
di rappresentazione grafica conosciuta.
2.Esposizione delle conoscenze degli aspetti principali
inerenti i periodi artistici studiati.
______________________________________________
1.Saper utilizzare le forme del linguaggio grafico,
individuando i passaggi logici fondamentali per la soluzione
dei problemi grafici e li applica in modo corretto .
2.Conoscere le procedure di costruzione e rappresentazione
grafica, (articolazione dei contenuti).
3.Conoscere delle fondamentali convenzioni grafiche.
4.Conoscenza del lessico specifico sia di disegno che storia
dell'arte.
Abilità/ Capacità
1.Capacità di procedere ad una rappresentazione grafica
ordinata con l'utilizzo di semplici tecniche grafiche.
2.Capacità espositive e descrizione degli argomenti
studiati in storia dell'arte.
3.Capacità di analizzare un opera d'arte o una corrente
artistica.
Competenze chiave di cittadinanza:
• Acquisire ed Interpretare l'Informazione: AII
• Individuare Collegamenti e Relazioni : ICR
• Progettare: P
• Comunicare: C
• Agire in modo Autonomo e Responsabile: AAR
• Collaborare e Partecipare : CP
• Imparare ad Imparare : I I
• Risolvere Problemi: RP
Si ricorda che il voto della materia “Disegno e Storia dell’arte” è un voto unico.
34
Livelli di competenze, articolati in obiettivi (= competenze graduate) certificabili: classe 5^L
DISEGNO
Livelli di competenze minimi
necessari alla sufficienza (=obiettivi
minimi). Voto: 6/10 = 10/15 :
livelli di competenze medio-alti
(=obiettivi medio-alti ). Voti dal 6,5
all’ 8,5/9 = da 11 a 14/15:
Livelli eccellenti di competenze
(=obiettivi alti).
Voti: 9-10 /10 = 14-15/15
L’alunno/a:.................................................................,...........................
a) sa ascoltare, intervenire nel dialogo
(C), rispettare le consegne per il
lavoro da svolgere (AAR) e prendere
appunti (AII)
a) sa ascoltare, intervenire nel dialogo
appropriatamente (C), rispettare le
consegne per il lavoro da svolgere
(AAR) e prendere appunti. (AII)
b) sa lavorare con una certa
autonomia (AAR), riuscendo a
decodificare
correttamente
le
indicazioni
generali
impartite
relativamente al lavoro da svolgere
(AII, RP).
Sa, all’evenienza,
avvalersi del libro di testo, o altri
strumenti,
estrapolandone
le
informazioni occorrenti (AII, RP).
c) sa usare con correttezza gli
strumenti del disegno, impostare
ordinatamente l’impaginazione e
differenziare adeguatamente il segno
grafico. Il lavoro è presentato con
sufficiente pulizia e precisione (C,
ICR)
b) sa lavorare con autonomia (AAR),
riuscendo a decodificare con chiarezza
le indicazioni generali impartite
relativamente al lavoro da svolgere
(AII, RP).
Sa, all’evenienza,
avvalersi del libro di testo, o altri
strumenti,
estrapolandone
con
pertinenza le informazioni occorrenti
(AII, RP).
c) sa usare con esattezza gli strumenti
del
disegno,
impostare
meticolosamente l’impaginazione e
differenziare adeguatamente il segno
grafico; sa padroneggiare gli strumenti
espressivi. Il lavoro è presentato con
pulizia e precisione. (C, ICR)
d) sa svolgere gli esercizi assegnati,
eseguendo correttamente i passaggi
procedurali previsti, dimostrando di
aver appreso abbastanza bene il
metodo generale insegnato (P, ICR);
sa rappresentare figure e volumi
semplici con proiezioni ortogonali,
assonometria e prospettiva (ICR)
d) sa svolgere gli esercizi assegnati,
eseguendo correttamente i passaggi
procedurali previsti, dimostrando di
aver appreso con sicurezza il metodo
generale insegnato. (P, ICR); sa
rappresentare la maggior parte delle
figure geometriche e volumi solidi
proposti
utilizzando le proiezioni
ortogonali,l'assonometria e prospettiva
(ICR)
e) sa cogliere analogie strutturali
semplici (individuando invarianti e
relazioni) tra i lavori grafici affrontati
ed elementi del patrimonio artisticofigurativo (ICR);
e) sa cogliere con precisione analogie
strutturali (individuando invarianti e
relazioni) tra i lavori grafici affrontati
ed elementi del patrimonio artisticofigurativo (ICR);
f) è rispettoso delle regole civiche che
consentono un lavoro didattico
proficuo. (CP, AAR),
f) sa stabilire interessanti rapporti di
collaborazione e di apprendimento con
i compagni e gli insegnanti. (CP,
AAR),
g) ha appreso decisamente i nuclei
tematici essenziali dei lavori grafici
svolti e li sa spiegare. (AII, C)
g) ha compreso e sa spiegare i nuclei
tematici essenziali dei lavori grafici
svolti. (AII, C)
a) sa ascoltare con attenzione,
intervenire nel dialogo con
competenza (C), rispettare le
consegne per il lavoro da svolgere
(AAR) e rielaborare in modo
personale gli appunti e le
indicazioni (AII + I).
b) sa lavorare con piena autonomia
(AAR), riuscendo a decodificare
con chiarezza le indicazioni
generali impartite relativamente al
lavoro da svolgere (AII, RP). Sa,
all’evenienza,
avvalersi
dell’apporto
di
varie
fonti
d’informazione, rielaborandone i
contenuti criticamente (AII, RP).
c) sa usare con esattezza gli
strumenti del disegno, impostare
meticolosamente l’impaginazione e
differenziare adeguatamente il
segno grafico. Il lavoro, svolto con
pulizia e precisione, presenta
ulteriori apprezzabili arricchimenti.
(C, ICR)
sa svolgere prontamente gli
esercizi assegnati,
eseguendo correttamente i passaggi
procedurali previsti e dimostrando
di aver appreso con sicurezza il
metodo
generale
insegnato(P,ICR);
sa rappresentare esaurientemente
figure geometriche,volumi solidi
con
le
proiezioni
orogonali,l'assonometria
e
prospettiva (ICR)
e) sa stabilire con precisione
analogie tra i lavori grafici
(individuando
invarianti
e
relazioni), il patrimonio artisticofigurativo, ed argomenti relativi ad
altre discipline (ICR);
f) sa intessere proficui rapporti di
collaborazione e di apprendimento
con i compagni e gli insegnanti.
(CP, AAR)
g) ha appreso ed arricchito i nuclei
tematici essenziali dei lavori grafici
svolti e li sa spiegare (AII, C)
35
STORIA DELL’ARTE
Livelli di competenze minimi
necessari alla sufficienza
(=obiettivi minimi).
Voto: 6/10= 10/15
livelli di competenze medio-alti
(=obiettivi medio-alti ). Voti dal 6,5
all’ 8,5/9 = da 11 a 14/15:
Livelli eccellenti di competenze
(=obiettivi alti).
Voti: 9-10 /10 = 15/15
L’alunno/a:.................................................................................................................
h) è in grado di programmare
sufficientemente il proprio studio
(P+I), sa prendere appunti (AII)
i) sa cogliere i dati essenziali e i
nuclei fondamentali, sia dalla lezione
in classe che dallo studio del
manuale; sa interpretare ed effettuare
osservazioni semplici di tipo
compositivo-formale su opere d’arte
(AII+ICR+C).
l) sa distinguere, in un’opera di tipo
figurativo, il significato diretto dai
contenuti simbolici (AII) e
descriverli in modo semplice (C)
m) sa estrapolare per sommi capi i
caratteri generali dai vari periodi e
fenomeni artistici studiati,
cogliendone alcuni riflessi storicostilistici nei singoli artisti; sa
effettuare alcuni collegamenti e
confronti rilevando differenze ed
analogie (ICR)
h) è in grado di programmare
abbastanza bene il proprio studio
(P+I), sa prendere appunti strutturati
(AII+ICR).
i) sa cogliere, oltre ai dati essenziali
e ai nuclei fondamentali, anche
specifici particolari, sia dalla lezione
in classe che dallo studio del
manuale; sa interpretare ed effettuare
osservazioni ragionate di tipo
compositivo-formale su opere d’arte.
(AII+ICR+ C)
l) sa distinguere i vari significati
notoriamente attribuiti ai vari livelli
di lettura semantica (AII) ed esporli
(C)
m) sa cogliere con esattezza i
caratteri generali dai vari periodi e
fenomeni artistici studiati,
cogliendone vari riflessi storicostilistici nei singoli artisti; sa
effettuare vari collegamenti e
confronti rilevando differenze ed
analogie. (ICR)
n) sa contestualizzare
sufficientemente le opere d’arte
studiate (ICR)
o) sa comprendere le domande (AII),
rispondere in modo adeguato e con
un italiano corretto; conosce
sufficientemente gli argomenti
principali trattati. (C)
n) sa contestualizzare puntualmente
le opere d’arte studiate (ICR)
p) sa riconoscere e usare con una
certa correttezza la terminologia
essenziale specifica della materia.
(C)
p) sa riconoscere e usare abbastanza
bene la terminologia specifica della
materia (C)
o) partecipando attivamente al
dialogo educativo (CP), sa cogliere
con chiarezza le domande poste
(AII) ed esporre bene le proprie
conoscenze (C)
h) è in grado di pianificare
con precisione e costanza il proprio
studio (P), sa rielaborare gli appunti
in modo efficace (AII+ICR+I).
i) sa impossessarsi dei dati essenziali
e dei nuclei fondamentali, sia dalla
lezione in classe che dallo studio del
manuale; sa interpretare ed effettuare
osservazioni articolate e complesse di
tipo compositivo-formale su opere
d’arte. (AII+ICR+C)
l) sa distinguere i vari significati,
notoriamente attribuiti, apportandovi
contributi personali. (AII+P) ed
esporli (C)
m) sa sistematizzare con sicurezza i
caratteri generali dai vari periodi e
fenomeni artistici studiati,
cogliendone vari riflessi storicostilistici nei singoli artisti; sa
effettuare rimandi complessi e
confronti rilevando differenze ed
analogie. (ICR)
n) sa contestualizzare le opere d’arte e
stabilire opportune correlazioni fra il
passato e il presente (ICR)
o) partecipando attivamente al dialogo
educativo (CP), sa cogliere con
acume il senso profondo delle
domande poste (AII) sa esporre in
ottimo modo le proprie conoscenze,
utilizzando un linguaggio preciso e
puntuale e mostrando sensibilità ed
acutezza di indagine. ©
p) sa riconoscere e usare con estrema
precisione la terminologia specifica
della materia (C)
INDICATORI per STORIA DELL’ARTE …………………………….
VOTO
COMPLESSIVO............................................
(desunto dal numero e dalla qualità complessivi degli indicatori raggunti.)
36
5.CONTENUTI DISCIPLINARI
Disegno
Analisi ed elaborazione
grafica di un tema
progettuale eseguendo:
piante prospetti,
sezioni.
Realizzazione del
plastico architettonico
(Segmento formativo suddiviso nei due quadrimestri )
Storia dell'Arte
UNITA’ 1. Neoclassicismo
Contenuti: Lettura analitica dei capolavori di A. Canova e J.L.David
– Architetture neoclassiche
UNITA’ 2. Il Romanticismo
Contenuti: Lettura analitica dei capolavori di T.Gericault- E.
Delacroix- C.Friedrich- F. Goya- F. Hayez
UNITA’ 3. Il Realismo
Contenuti: Lettura analitica dei capolavori di G. Courbet- I
Macchiaioli – La nuova architettura del ferro.
UNITA’ 4. L’Impressionismo
Contenuti: Lettura analitica dei capolavori di E. Manet- C.MonetP.A.Renoir- E. Degas
UNITA’ 5. Il Post-impressionismo
Contenuti: Lettura analitica dei capolavori di P.Cezanne- P.GauguinV. Van Gogh.
UNITA’ 6. L’Arte Nouveau
Contenuti: Lettura analitica dei capolavori di G.Klimt- A.Gaudì
UNITA’ 7. L’Espressionismo
Contenuti: Lettura analitica dei capolavori di E.Munch
UNITA’ 8. Il Cubismo
Contenuti: Lettura analitica dei capolavori di P.Picasso
UNITA’ 9. Il Futurismo
Contenuti: Lettura analitica dei capolavori di U.Boccioni- G.Balla.
UNITA’ 10. Il Surrealismo
Contenuti: Lettura analitica dei capolavori di S.Dalì- R.Magritte.
UNITA’ 11. L’Arte Metafisica
Contenuti: Lettura analitica dei capolavori di G.De Chirico.
UNITA’ 12. L’Astrattismo
Contenuti:
Lettura analitica dei capolavori di V.KandiskijP.Mondrian
UNITA’ 13.Architettura del ‘900
Contenuti: Les Corbusier- F.L. Wright- W.Gropius e il Bauhaus
37
6.METODI e STRUMENTI
Metodi (strategie didattiche)
•
•
•
•
•
•
Lezione frontale;
lezione interattiva(dialogica);
lettura del testo;
esercitazioni di elaborati grafici in classe e
parzialmente svolti a casa (corretti
individualmente ma senza valutazione)
elaborati grafici svolti esclusivamente in
classe ( corretti e valutati)
Inoltre qualora lo si ritenga opportuno
eventuali lavori di ricerca e/o
approfondimento individuale o di gruppo.
Strumenti
• Libro di testo;
• Materiale da disegno;
• Lavagna, per la visualizzazione grafica
e/o la schematizzazione di immagini e di
contenuti tematici.
• Fotocopie
• Supporti informatici.
7.RECUPERO
Sarà attuato in itinere con le seguenti modalita’:
Ritornando sugli stessi argomenti con tutta la classe con modalita’ diverse.
Con assegnazione e correzione di esercizi per casa agli studenti in difficolta’ .
8.MODALITA’ di VERIFICA
Storia dell'Arte
Disegno
Si prevedono almeno n°2 prove grafiche per il Verifiche orali relative sia alla presentazione di
un periodo storico, di una tendenza artistica, di
1° quadrimestre svolte interamente in classe.
un singolo artista, sia all'analisi di singole opere
Hanno come fine la rilevazione, il più possibile proposte dall'insegnante.
oggettiva, di precisi elementi che consentano di Sono forme di verifica orale:
accertare i livelli di raggiungimento degli
• l’esposizione argomentata su tematiche del
obiettivi prefissati.
programma svolto;
• il colloquio per accertare la padronanza
complessiva della materia e la capacità di
orientarsi in essa;
• l’interrogazione per ottenere risposte
adeguate su dati di conoscenza;
• la discussione collettiva con domande che
sollecitino in confronto delle interpretazioni.
38
Verifiche scritte, almeno 2 a quadrimestre, volte
all’analisi di opere d’arte o all’accertamento delle
conoscenze in ambito artistico (anche per quanto
concerne il livello di padronanza della terminologia
specifica); tali verifiche potranno comprendere le
seguenti tipologie, a seconda delle necessità
didattiche:
• analisi testuale guidata;
• analisi testuale libera;
• questionario a risposta aperta;
• questionario a risposta chiusa-multipla.
Per le verifiche scitto-grafiche sia di DISEGNO che di STORIA dell’ARTE saranno corrette e valutate secondo
apposita griglia allegata.
9.CRITERI di VALUTAZIONE
La valutazione è il riscontro degli obiettivi perseguiti individualmente secondo una scala di valori ben
precisata, strettamente collegata alle diverse fasi della programmazione didattica e sarà effettuata con
elaborati grafici, colloqui o prove scritte, tenendo conto anche del dialogo interattivo.
Sono oggetto di valutazione degli elaborati
grafici:
Sono oggetto di valutazione della verifica orale:
la comprensione della domanda;
la pertinenza dell'elaborato a quanto richiesto;
l'applicazione
delle
costruzioni
e
dei
procedimenti studiati;
il rispetto delle convenzioni grafiche;
l'ordine
e
la
precisione
esecutiva;
l'organizzazione degli spazi, l'impaginazione e la
congruenza dimensionale tra foglio ed immagine;
la pulizia del segno e del supporto cartaceo.
•
la capacità di interpretazione e rielaborazione
dell'opera d'arte considerata riuscendo a coglierne
le peculiarità;
il grado di sicurezza espositiva e padronanza
dell'argomento.
capacità di fornire una descrizione delle opere
d’arte affrontate;
correttezza e la specificità terminologica adottata
nella descrizione;
capacità di analizzare un’opera o un fatto
artistico dal punto di vista stilistico.
capacità di analizzare l’opera d’arte
evidenziandone i significati evidenti e quelli non
immediatamente riconoscibili;
capacità di creare opportuni collegamenti fra
opere o fra personalità artistiche diverse;
capacità di approfondimento personale degli
argomenti trattati;
capacità di rielaborazione personale di quanto
appreso individuando i nodi problematici
connessi all’opera d’arte o alla tendenza artistica
affrontata.
autovalutazione
39
Nella valutazione si fara’ riferimento anche ai seguenti aspetti: impegno, rispetto delle consegne delle
esercitazioni assegnate, interesse, proprieta’ di linguaggio grafico-espressivo, corretta applicazione delle
regole geometriche, presentazione grafica degli elaborati, attenzione logica nello svolgimento dell’elaborato.
Nella valutazione finale si terra’ conto anche dei comportamenti socio-affettivi quali:
• impegno
• partecipazione
• frequenza
•
V
A
L
U
T
A
Z
I
O
N
E
comportamento
Ottimo-9/10 L’allievo presenta una conoscenza del tutto sicura e puntuale del linguaggio grafico e
propone una autonoma rielaborazione grafico/coloristica.
Approfondita e criticamente coordinata sul piano storico appare la conoscenza delle opere d’arte
studiate.______________________________________________________________________________
_______
Buono/Discreto-7/8 L’allievo riproduce senza personale elaborazione, ma con precisione esecutiva la
rappresentazione grafica ed ha acquisito una adeguata conoscenza del linguaggio grafico convenzionale.
In storia dell’arte ha una informazione consequenziale ed è in grado di cogliere il rapporto di
causa/effetto e di riferire le conoscenze ad un contesto
storico.______________________________________________________________________________
_______
Sufficiente-6 L’allievo comprende e risolve correttamente semplici problemi di rappresentazione
grafica, dimostrando di saper usare i più elementari strumenti e di organizzare il proprio lavoro in modo
ordinato.
In storia dell’arte ha acquisito un apparato informativo pertinente ma povero ed è in grado di situare
correttamente l’opera sull’asse
cronologico.__________________________________________________________________________
____________
Insufficiente- 5 L’allievo comprende parzialmente, ma non risolve correttamente, i problemi di
rappresentazione grafica e dimostra insicurezza nell’uso degli strumenti necessari.
Incompleto è l’apparato informativo di storia dell’arte e difficoltà appaiono quando si tratta di ordinarlo
cronologicamente.
____________________________________________________________________________________
____
Gravemente insufficiente: L’allievo incontra gravi difficoltà nella comprensione dei processi logici che
guidano la rappresentazione di grafica e non è in grado di risolvere i problemi proposti.
Ha conoscenze frammentarie e molto lacunose delle opere artistiche e, in generale, disorientamento
storico/cronologico.
40
Si definiscono i seguenti criteri per la corrispondenza tra voti e livelli di conoscenza, competenza,
capacita’
GRIGLIA di VALUTAZIONE in
VOTO
1/2
3
CONOSCENZE
COMPETENZE
CAPACITA’
nessuna
nessuna
nessuna
Frammentaria,molto
pertinente
lacunosa,
non Esposizione e applicazione delle Non riesce a compiere
conoscenze con gravissimi errori. analisi semplici anche se
Lessico specifico inesistente.
guidato
Carenti con gravi difficoltà logiche.
4
5
6
Superficiali, generiche e non sempre Esposizione poco articolata, incerta e Compie analisi parziali e
corrette.
con uso improprio del lessico. sintesi imprecise
Applicazione
delle
conoscenze
minima, incompleta e con qualche
errore.
Semplici ma essenziali su tutti i Esposizione semplice e coerente. Compie analisi parziali e
contenuti.
Applicazione sostanzialmente corretta sintesi imprecise.
in contesti semplici.
in
modo
Esposizione corretta e chiara anche se Rielabora
con
qualche
imperfezione. generalmente corretto e
Applicazione autonoma anche a guidato sa argomentare
problemi complessi con qualche
errore.
Complete
7
8
9/10
Esposizione
molto
lacunosa. Compie analisi e sintesi
Applicazione delle conoscenze con scorrette.
gravi errori.
Complete e sicure
approfondimento.
Complete,
articolate
con
approfondite
qualche Esposizione chiara e articolata con Rielabora
in
lessico appropriato. Applicazione autonomo e corretto
autonoma anche a problemi complessi
pur con qualche imperfezione.
e
ben Esposizione fluida, ricca, ben
articolata. Applicazione autonoma
anche a problemi complessi, guidato
trova le soluzioni migliori.
modo
Rielabora
in
modo
autonomo,
corretto
ed
approfondito
anche
situazioni complesse.
Gli standard minimi di apprendimento validi anche per il debito formativo vengono di seguito
individuati e rapportati ai livelli di conoscenza, competenza, capacita’.
Conoscenze
1.Conoscere le procedure di costruzione grafica di semplici elementi di geometria piana.
2.Conoscere principi e metodi per la rappresentazione di figure solide in Proiezione
Ortogonale.
Competenze
1.Riconosce le procedure fondamentali e le applica in situazioni disciplinari note.
2.Individua i passaggi logici fondamentali per la soluzione di problemi grafici e li applica in
modo corretto.
1.Sa scegliere gli strumenti più idonei alla soluzione di un problema grafico.
2.Risolve i problemi grafici in modo ordinato e pulito.
3.Sa organizzare ed impaginare in modo logico gli elaborati grafici in funzione dello spazio
del foglio.
Capacita’
41
Si precisa inoltre che:
•
La valutazione è un processo continuo e non può riferirsi esclusivamente ad una parte del
programma o ad un periodo scolastico.
•
Le valutazioni negative non costituiscono pregiudizio per il risultato finale, a fronte della
manifestata e provata intenzione di recupero da parte dell’allievo, in quanto sara’
determinante l’effettiva evoluzione della personale situazione di apprendimento riguardo a
conoscenze – competenze – capacita’.
•
Gli eventuali recuperi saranno circoscritti a quelle parti di programma valutate
negativamente.
•
Nel caso in cui l’allievo si presenti sprovvisto di materiale, ci sara’ annotazione sul registro
personale, se il numero degli episodi riscontrati sara’ elevato se ne terra’ conto nella
valutazione finale.
•
Nel caso di un’assenza ad una verifica scritta/grafica programmata, l’allievo usufruira’ di
un’occasione di recupero, che sara’ concessa una volta soltanto per quadrimestre.
•
Se al termine del quadrimestre mancheranno comunque una o più prove, l’attribuzione del
voto sara’ correlata al numero dei compiti non svolti.
•
Nel caso in cui l’allievo risulti impreparato ad una interrogazione o ad una consegna
dell’elaborato, il mancato rispetto di tale scadenza comporterà l’attribuzione del VOTO 2,
con ripercussione negativa sulla media dei voti.
•
L’elaborazione finale dei voti terrà conto dell’andamento durante l’anno scolastico, per cui i
voti, crescenti o decrescenti avranno peso nella valutazione dell’allievo nel senso di poter
innalzare o abbassare la media aritmetica dei voti.
42
TABELLA DI VALUTAZIONE
ELABORATI DI DISEGNO
Criterio di valutazione
Incidenza %
A - Pulizia
20
– Resa grafica
30
B
C – Risoluzione del problema tecnico-grafico
50
A-
Pulizia del segno e del supporto cartaceo
Totale assenza di cura e padronanza nella rappresentazione grafica
0
Foglio macchiato, sgualcito e/o sporco-
0,50 / 1
Elaborato pulito ed ordinato- organizzazione degli spazi- impaginazione
1,50 / 2
B – Resa grafica
Totale assenza di cura e padronanza nella rappresentazione grafica
Resa grafica frammentaria e superficiale-scarso rispetto delle convenzioni grafiche
Resa grafica sufficientemente curata
Esecuzione grafica discretamente curata e precisa
Esecuzione precisa e curata in ogni dettaglio
0
0,50 / 1
1,50 / 2
2,50
3
C – Risoluzione dell'esercizio tecnico-grafico
Esercizio non risolto – errato nella costruzione e nella grafica
Presenza di gravi errori sia di costruzione e sia nella grafica
Risoluzione parziale del problema grafico – Presenza di errori
Risoluzione quasi corretta – Presenza di lievi errori
Risoluzione corretta e precisa
Risoluzione corretta e molto precisa (elaborati di una certa complessità)
0
1 / 1,50
2 / 2,50
3 / 3,50
4 / 4,50
5
VOTO COMPLESSIVO
A =
B =
C =
Totale
43
Griglia di Autovalutazione
per la prova orale di storia dell’arte
INDICATORI
Conoscenza dei contenuti
PUNTI
2
3
4
5
6
A
B
Correttezza espositiva e/o padronanza
del linguaggio specifico
0.25
0,50
0,75
1
1,25
1,50
C
Capacità di analisi e di sintesi
0,25
0,50
0,75
1
1,25
1,50
D
Capacità di organizzare in modo articolato
conoscenze /competenze.
Applicazione di conoscenze
e procedure in un contesto nuovo
0
0,25
0,50
E
Rigore argomentativi, capacità di
operare collegamenti personali tra
argomenti e/o discipline diverse
0
0,25
0,50
VOTO =A+B+C+D+E
A
B
C
Livello 2: presenza di gravi lacune nella conoscenza dei contenuti
Livello 3: conoscenza superficiale e/o frammentaria dei contenuti
Livello 4: conoscenza corretta dei contenuti essenziali
Livello 5: conoscenza completa dei contenuti
Livello 6: conoscenza completa e approfondita dei contenuti
Livello 0.25: gravi difficoltà espositive e linguaggio improprio
Livello 0.50: esposizione stentata con scarsa padronanza del linguaggio
Livello 0.75: incertezza espositiva
Livello 1: esposizione quasi sempre corretta ed uso parziale del linguaggio specifico
Livello 1.25: esposizione corretta e corretto uso del linguaggio specifico
Livello 1.50: esposizione completamente corretta e appropriato uso del linguaggio
Livello 0.25: scarse
Livello 0.50: limitate
Livello 0.75: modeste
Livello 1: accettabili
Livello 1.25: buone
Livello 1.50: eccellenti
D / E Livello 0: nulle
Livello 0.25: guidate
Livello 0.50: autonome
44
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DI STORIA DELL'ARTE
A
B
C
D
Vot
o
Conoscenza dei
contenuti
Capacità di
analisi
Capacità
di sintesi
Padronanza
lessicale
1
Rifiuto di sottoporsi a
verifica
2
Preparazione trascurata.
Pochi accenni e contenuti
errati
3
Frammentaria e
superficiale
prevalentemente
imprecisa
Nessi logici
inadeguati
Carente per
l'apparato logicocritico
Impiego
inadeguato ed
errori nell’uso
della lingua
italiana
4
Frammentaria e
superficiale
prevalentemente
imprecisa
Nessi logici
inadeguati
5
Superficiale, incerta,
incompleta
6
Conoscenza minima dei
contenuti
artistici
proposti
Analisi
semplice
7
Quasi
completa
dei
contenuti artistici proposti
Analisi
complessa
8
di
effettuare
Completa ed approfondita
Senza imprecisioni, Piena padronanza Capacità
Analisi
collegamenti all’interno della
dei contenuti artistici complessa e sicura con giudizi di
stessa disciplina
proposti
pienamente valore autonomi
coerente
9
Completa articolata e
Dettagliata ed organica dei Analisi
contenuti artistici proposti
complessa e ben argomentata
pienamente
senza imprecisioni
coerente
10
E
Capacità nei collegamenti
Disciplinari/pluridiscipli
nari
Punti nodali elusi,
Gravi carenze
nella
considerazione dei
soli aspetti marginali padronanza del
linguaggio
specifico ed
incertezze
nell’uso degli
strumenti
tecnici
Con qualche Prevalenza di aspetti
marginali
incertezza
ed
incoerenza
Incertezze nella
padronanza del
linguaggio
specifico
di
effettuare
Incertezze nella Capacità
Aspetti nodali
padronanza del collegamenti
all’interno
espressi
linguaggio
superficialmente ma
della stessa disciplina
specifico
non chiariti
Focalizzazione di quasi
tutti i punti nodali ma
con
leggere
imprecisioni
Capacità
di
effettuare
Leggere
incertezze nella collegamenti all’interno della
padronanza del stessa disciplina
linguaggio
specifico
Piena
padronanza
Capacità
di
effettuare
collegamenti all’interno della
stessa disciplina e con altre
Dettagliata, organica ed Analisi
Completa articolata e Personalizzazio Capacità
di
effettuare
ne ed originalità collegamenti
assimilata dei contenuti complessa e ben argomentata
all’interno
artistici proposti
della stessa disciplina e con
pienamente senza imprecisioni
altre
coerente
45
GRIGLIA di VALUTAZIONE di STORIA DELL’ARTE
alunno…………………………...................................................................... classe……….
1° quesito
INDICATORI
Livelli di valutazione
1
2
3
2° quesito
4
1
2
3
3° quesito
4
1
2
3
4
2-:- 4 grv. Insuff.
5 non sufficiente
6 sufficiente
7 discreto
8 buono
9-:- 10 ottimo
Punt. parziale
Media parziale
Media totale
Voto finale
INDICATORI
1. Conoscenza dell’argomento richiesto.
2. Capacità di analisi e sintesi.
3. Rielaborazione, chiarezza, correttezza.
4. Competenza linguistica.
Prof.ssa Giuseppa Zaccuri
46
Liceo Scientifico “L. da Vinci” di Reggio Calabria
Anno scolastico 2013/ 2014
Programmazione di Scienze Motorie e Sportive
- Classe V sez. L OBIETTIVI EDUCATIVO-DIDATTICI TRASVERSALI
Costruzione di una positiva interazione con gli altri e con la realtà sociale e naturale:
1)Conoscere e condividere le regole della convivenza civile 2) Assumere un comportamento
responsabile e corretto nei confronti di tutte le componenti scolastiche 3) Assumere un
atteggiamento di disponibilità e rispetto nei confronti delle persone e delle cose, anche all'esterno
della scuola. 4) Sviluppare la capacità di partecipazione attiva e collaborativa
Costruzione del sé:
1) Utilizzare e potenziare un metodo di studio proficuo ed efficace, imparando ad organizzare
autonomamente il proprio lavoro 2)Documentare il proprio lavoro con puntualità,completezza,
pertinenza e correttezza 3) Individuare le proprie attitudini e sapersi orientare nelle scelte future
4)Conoscere, comprendere ed applicare i fondamenti disciplinari 5)Acquisire capacità ed autonomia
di analisi, sintesi, ed organizzazione di contenuti ad elaborazione personale 6)Sviluppare e
potenziare il proprio senso critico.
OBIETTIVI COGNITIVO-FORMATIVI DISCIPLINARI
Sono riferiti all'asse culturale scientifico-tecnologico
Competenze: 1) Applicare sequenze motorie complesse adeguate alle diverse situazioni
2)Conoscere ed utilizzare le esercitazioni per il miglioramento delle qualità condizionali al fine di
mantenere una buona efficienza fisica,una corretta alimentazione, un sano stile di vita 3)Saper
eseguire combinazioni semplici e complesse con una postura corretta. 4) Saper fare gioco di
squadra, individuando gli errori di esecuzione e le correzioni
Conoscenze: 1)conoscere il proprio corpo 2) Conoscere la tecnica dei fondamentali dei giochi
sportivi praticati 3) Conoscere regole e l'arbitraggio dei giochi sportivi praticati 4)Saper fare gioco di
squadra, individuare gli errori di esecuzione e saperli correggere
Abilità/capacità: 1) Esecuzione corretta e coordinata delle varie attività per il miglioramento delle
qualità fisiche 2)Acquisizione di abilità sportive 3)Saper valutare le proprie prestazioni 4)Utilizzare
con tecnica adeguata e padronanza i fondamentali dei giochi di squadra praticati e la loro tecnica 4)
Attuare movimenti complessi in forma economica ed in situazioni variabili
47
Finalità: Gli obiettivi prefissati intendono ricercare, attraverso la pratica dell’attività motoria, la
partecipazione alla costruzione dell’individuo maturo, equilibrato nella sua interezza fisica e
psichica, dotato di un sufficiente grado di autostima, conseguito attraverso il miglioramento delle
sue qualità di base, dei suoi livelli di socializzazione, l’accettazione delle regole del grupposquadra, l’educazione alla legalità, al rispetto di sé e quindi dell’altro, alla sana competizione in un
ambiente leale, naturale, sano.
OBIETTIVI MINIMI
Competenze:
1) Saper svolgere in maniera adeguata alle capacità individuali un allenamento
Conoscenze:
1) Conoscere sommariamente gli argomenti teorici svolti
Abilità e capacità:
1) Collaborare con l'insegnante e la classe
2) Assumere e svolgere compiti organizzativi e di arbitraggio.
OBIETTIVI DISCIPLINARI GENERALI
Teoria:
1)Apparato cardio-circolatorio.
2)La velocità.
3)Principi di sana alimentazione.
4) Qualità motorie
Pratica:
1) Corsa
2) Potenziamento aerobico
3) Corpo libero
4)Articolarità generale
5)Piccoli attrezzi e loro uso proprio ed improprio.
6)Consolidamento fondamentali tecnici dei giochi sportivi.
48
Le aree tematiche portanti individuate sono state:
1)il linguaggio del corpo;
2) Il gioco regolamentato come educazione alla legalità;
3)l’attività motoria e sportiva, l’ambiente ed il territorio.
CONTENUTI SPECIFICI
1° MODULO: Il linguaggio del corpo.
Finalità: Consapevolezza di sé e delle proprie possibilità, consapevolezza dell’altro,
potenziamento delle capacità motorio-espressive e, quindi, relazionali.
Unità di Apprendimento n° 1: -Mobilità articolare
U. d.A. n° 2: -Rafforzamento degli schemi corporei
U.d.A. n° 3: -Potenziamento delle qualità fisiologiche di base
U.d.A. n° 4: -Esercizi respiratori e posturali
U.d.A. n° 5: -Coscienza di sé
U.d.A. n°6: -Coordinazione oculo-manuale e spazio-temporale
2° MODULO: Il gioco regolamentato come educazione alla legalità.
Finalità: Partire dalla necessità dei regolamenti nello sport per arrivare alla consapevolezza
del rispetto di sé, del rispetto dell’altro, del rispetto delle regole, in una competizione sana e leale
rivolta più a conoscere e superare i propri limiti, che non a primeggiare a qualunque costo sull’altro.
U.dA. n° 1: -Introduzione ai grandi giochi: la pallavolo, il basket, il calcio
U.d.A.n°2: -Il regolamento inteso nella sua accezione di necessità del rispetto
collettivamente codificate
delle norme
U.d.A. n°3: -Lealtà nella competizione, rispetto di sé e dell’altro.
3° MODULO: Attività motoria, ambiente e territorio
Finalità: Sport e attività motoria all’aria aperta vuol dire prendere consapevolezza della
qualità dell’ambiente che ci circonda e delle strutture ed organizzazione offerte dal proprio territorio.
U.d.A. n°1: -Sport ed attività all’aria aperta in ambiente salubre
49
U.d.A. n°2: -Territorio, attrezzature e strutture disponibili
U.d.A. n°3: -Educazione al rispetto dell’ambiente, salute
U.d.A. n°4: -Cenni di Pronto Soccorso
La scansione temporale prevista per la realizzazione di detti moduli è la seguente: Ott.,
Nov. e Dic. per il primo modulo, Genn., Febbr., Marzo e Apr. per il secondo, Maggio e Giugno per
il terzo. Il rispetto della scansione temporale dei moduli sarà condizionata dai ritmi di
apprendimento e dalle variabili relazionali degli studenti.
LINEE METODOLOGICHE E STRATEGIE DIDATTICHE
Agli alunni si richiede un impegno sia pratico che di rielaborazione dei contenuti proposti durante le
lezioni. Nell'insegnamento i procedimenti seguiti saranno riferiti alle esperienze, alle necessità ed ai
ritmi personali di sviluppo dei singoli alunni; così ognuno verrà posto in condizione di perseguire
obiettivi adeguati alle proprie possibilità L'insegnamento sarà il più possibile personalizzato Si
utilizzerà lezione frontale in un’alternanza del metodo globale ed analitico, problem solving,
cooperative learning, attività individuali e di gruppo, esercitazioni e tutte le altre metodologie
disponibili per stimolare l'intelligenza motoria degli allievi, la loro capacità di analisi, sintesi e
progettazione di risposte adeguate. Per facilitare l'apprendimento e l'acquisizione di automatismi ci
si avvarrà del criterio di gradualità.
Verifiche
Si avvarranno del possibile utilizzo di test, prove pratiche, interrogazioni, monitoraggio
quotidiano.Le verifiche saranno quotidiane e continue, pur avendo previsto almeno tre momenti di
verifica collettiva per quadrimestre. Dette valutazioni, individuali e collettive, verranno effettuate in
base alla costante partecipazione attiva con l’abbigliamento idoneo, all’interesse ed al grado di
attenzione prestato, alla capacità di applicazione e di rielaborazione critica e personale,
all’acquisizione delle abilità motorie conseguite. Le lezioni si svolgeranno nel cortile e nelle
palestre, ambienti sufficientemente attrezzati.
Criteri
La valutazione terrà conto del livello individuale raggiunto di acquisizione di conoscenze, di abilità
e competenze, dei progressi compiuti dal momento iniziale, dell'interesse, dell'impegno,
partecipazione, frequenza, comportamento secondo la griglia di dipartimento di seguito allegata.
•
La valutazione pratica è insufficiente quando si riscontrano difficoltà di apprendimento
derivanti non da carenze motorie, ma imputabili a negligenza, disattenzione, incostanza
nella partecipazione, mancato rispetto delle regole della disciplina e del metodo di lavoro
proposto dall’insegnante.
•
La valutazione degli alunni esonerati avverrà in base alle capacità di: osservazione,
relazione, organizzazione delle attività affrontate dalla classe, collaborazione con compagni
e docente, anche tramite compiti di assistenza ed arbitraggio nelle discipline in programma.
50
GRIGLIA DI VALUTAZIONE
Conoscenze
Competenze
Abilità
Rielabora in modo
frammentario gli
schemi motori di base
e non sa adeguare le
risposte motorie.
Possiede
informazioni scarse e
lacunose non utilizza
il linguaggio
specifico in modo
appropriato.
Non riesce a valutare
ed applicare le azioni
motorie e a compiere
lavori di gruppo.
Anche nell’effettuare
azioni motorie
semplici commette
gravi errori
coordinativi. Non sa
riconoscere gli
elementi principali di
un argomento e
mostra competenze
disciplinari
inadeguate.
E’ sprovvisto di
abilità motorie e non
riesce a comprendere
regole.
E’ del tutto
disinteressato e la
partecipazione è
inadeguata..
Non sa analizzare e
valutare l’azione
eseguita ed il suo
esito. Anche guidato
commette qualche
errore nell’impostare
il proprio schema di
azione. Mostra
competenze
disciplinari poco
consolidate.
Progetta le sequenze
motorie in maniera
parziale ed imprecisa.
Comprende in modo
frammentario regole
e tecniche.
Dimostra un interesse
parziale. Impegno e
partecipazione
discontinui.
D
Si esprime in modo
improprio e
memorizza in
maniera superficiale
il linguaggio tecnico
sportivo. Conosce
parzialmente i
contenuti relativi agli
argomenti proposti
che argomenta senza
una adeguata
padronanza dei lessici
specifici.
Sa valutare ed
applicare in modo
sufficiente ed
autonomo e sequenze
motorie. Possiede
competenze
disciplinari sufficienti
che estrinseca in
modo
prevalentemente
mnemonico.
Coglie il significato
di regole e tecniche in
maniera sufficiente
relazionandosi nello
spazio e nel tempo.
E’ sufficientemente
interessato. Impegno
e partecipazione
complessivamente
costanti.
C
Comprende le
richieste essenziali e
risponde con gesti
motori le cui modalità
esecutive sono
complessivamente
corrette. Conosce
concetti ed
informazioni
essenziali e generali
che esprime in modo
semplice e coerente
utilizzando un lessico
corretto anche se
minimamente
articolato.
Riconosce e
comprende le
richieste, sa spiegare
Sa adattarsi a
situazioni motorie
che cambiano,
Sa gestire
autonomamente
situazioni complesse
E
B
Interesse
Opportunamente
guidato riesce a
comporre gli elementi
principali di un
argomento e ad
esprimere valutazioni
personali.
Ha un buon approccio
con la disciplina.
Interesse e
51
A
le modalità esecutive
ed elabora risposte
adeguate e personali
in quasi tutte le
attività proposte
dimostrando una
buona adattabilità alle
sequenze motorie.
Possiede buone
conoscenze che
esprime organizzando
un discorso organico
che esprime con
linguaggio chiaro ed
appropriato.
assumendo più ruoli e
affrontando in
maniera corretta
nuovi impegni.
Possiede ottime
qualità motorie che
utilizza nelle attività
proposte in modo
completamente
autonomo. Elabora
valide risposte
motorie che riesce a
gestire adeguandole a
stimoli e situazioni
variate Conosce in
modo complete,
analitico ed
approfondito gli
argomenti e utilizza
con padronanza i
lessici specifici
Applica in modo
autonomo e corretto
le conoscenze
motorie acquisite,
affronta criticamente
e con sicurezza nuovi
problemi ricercando
con creatività
soluzioni alternative.
Possiede competenze
disciplinari
consolidate.
Riconosce con
rapidità ed autonomia
gli elementi
costitutivi e fondanti
di un argomento.
Possiede competenze
disciplinari
consolidate,
riconosce
autonomamente gli
elementi costitutivi e
fondanti di un
argomento
e sa comprendere e
memorizzare in
maniera corretta
regole e tecniche.
Possiede buone
capacità coordinative
ed espressive che
utilizza per ottenere
valide prestazioni.
partecipazione
costanti.
E’ in grado di
effettuare valutazioni
personali pertinenti
mostrando capacità di
argomentazione
critica e di utilizzo
delle conoscenze in
modo coerente e
coeso.
Conduce con
padronanza sia
l’elaborazione
concettuale che
l’esperienza motoria
progettando in modo
autonomo e rapido
nuove soluzioni
tecnico-tattiche
Interesse e
partecipazione
costanti, attivi e
propositivi.
Possiede capacità
critica riguardo ai
saperi che argomenta
in modo organico e
con disinvoltura
effettuando efficaci
collegamenti
interdisciplinari.
Livello
VOTO
LIVELLO E
Gravemente insufficiente = 3/4
LIVELLO D
Lievemente insufficiente-Mediocre = 5
LIVELLO C
Sufficiente = 6
LIVELLO B
Discreto-Buono = 7/8
LIVELLO A
Ottimo-Eccellente = 9/10
prof. Primerano Rianò Ferdinando
52
Griglia per la VALUTAZIONE della PROVA ORALE
INDICATORI DI
PREPARAZIONE
Voto
(10)
GRAVEMENTE
INSUFFICIENTE
2
Conoscenze
Nessuna – Rifiuta la
Abilità
Nessuna – Rifiuta la verifica
Nessuna – Rifiuta la verifica
Conoscenze gravemente
Non riesce ad analizzare; non
Non riesce ad applicare le
errate e lacunose;
risponde alle richieste
minime conoscenze, anche se
verifica
3
guidato
espressione sconnessa
INSUFFICIENTE
4
5
SUFFICIENTE
Competenze
6
Conoscenze
Compie analisi lacunose e
Applica le conoscenze minime
frammentarie, con errori
sintesi incoerenti
solo se guidato, ma con errori
Conoscenze mediocri ed
Compie qualche errore; analisi
Applica le conoscenze minime,
espressione difficoltosa
e sintesi parziali
ma con errori lievi
Conoscenze di base;
Compie analisi
Applica autonomamente le
esposizione semplice, ma
complessivamente corrette e
conoscenze minime
corretta
riesce a gestire semplici
situazioni
DICRETO
7
BUONA
8
Conoscenze pertinenti;
Sa interpretare il testo e
Applica autonomamente le
esposizione corretta
ridefinire un concetto, gestendo
conoscenze anche a problemi
autonomamente situazioni
più complessi, ma con
nuove
imperfezioni
Conoscenze complete,
Coglie le implicazioni; individua
Applica autonomamente le
con approfondimenti
autonomamente correlazioni;
conoscenze, anche a problemi
autonomi; esposizione
rielabora correttamente e in
più complessi, in modo corretto
corretta con proprietà
modo personale
linguistica
OTTIMA
9
10
Conoscenze complete con Coglie le implicazioni; compie
Applica e mette in relazione le
approfondimenti
correlazioni esatte e analisi
conoscenze in modo
autonomi; esposizione
approfondite; rielabora
autonomo e corretto, anche a
fluida con utilizzo del
correttamente in modo
problemi nuovi e complessi.
linguaggio specifico
completo, autonomo e critico
Conoscenze complete,
Sa rielaborare correttamente e
ampie ed approfondite;
approfondire in modo critico ed modo autonomo e corretto per
esposizione fluida con
originale.
Argomenta le conoscenze in
risolvere problemi nuovi e
utilizzo di un lessico ricco
complessi; trova da solo
ed appropriato
soluzioni originali ed efficaci.
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