SIGNIFICATO ED EFFICIACIA DELLA AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE
DOVE STA IL SIGNIFICATO INNOVATIVO DELL’AIA?
Il significato ambientale della parola "integrata"dell'AIA (quello amministrativo è chiaro l'AIA integra
le vecchie autorizzazioni settoriali), è che l'autorizzazione deve valutare come complessivamente l'impianto da
autorizzare si va ad "integrare" con il territorio/ambiente perchè l'ambiente non è fatto a compartimenti stagni,
perchè il territorio non è una tavola vuota ma spesso e volentieri è già piena di tante presenze inquinanti, perchè l'ambiente è strettamente legato alla salute.
I POTERI DEL SINDACO: IL PARERE SANITARIO
Il parere del Sindaco è obbligatorio ed è rilasciato nell’ambito del suo ruolo di massima autorità sanitaria del
territorio comunale.
Quindi il Parere deve avere la finalità di dimostrare la accettabilità sanitaria della presenza di una industria
insalubre in zona abitate.
Quindi il parere con prescrizioni del Sindaco deve essere finalizzato a tale obiettivo cioè stabilire l’effettiva
pericolosità dell’industria per la salute e l’incolumità pubblica nel contesto urbanistico il che comporta, almeno:
una valutazione della rilevanza sanitaria delle emissioni dell’impianto
una valutazione dello stato sanitario della popolazione interessata
una valutazione della evoluzione del contesto urbanistico interessato dall’impianto
una valutazione dei rischi di incidenti rilevanti dall’impianto
CONCLUSIONI
Se l’AIA può occuparsi di
1. potenza,
2. qualità dei combustibili
3. alternative di gestione della centrale,
Regione, Provincia e Comune possono chiedere prescrizioni in tal senso.
Certo la Commissione AIA può non accettarle ma dovrà farlo a maggioranza (nella Commissione ci sono anche
i tecnici degli enti locali) e dovrà soprattutto motivarlo da un punto di vista tecnico. Se la motivazione non sarà
fondata tecnicamente l’AIA sarà illegittima.
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SCHEDA SULLE VIOLAZIONI DEGLI ATTI AUTORIZZATORI
DELLA CENTRALE ENEL DELLA SPEZIA
di Marco Grondacci per SpeziaViaDalCarbone
Ci riferiamo alla Autorizzazione del 20/1/1997 con la quale la centrale venne abilitata all’esercizio nella
attuale gestione impiantistica (due gruppi a metano e uno a carbone), e alla Convenzione che è stata appro-
disciplina le emissioni dal camino) che impone ad Enel SpA il monitoraggio dei microinquinanti emessi dalla
combustione del carbone.
5. Non è dato sapere se Enel SpA rispetti il punto punto 14 della autorizzazione in base al quale Enel era
obbligata a svolgere misure per rilevare il rumore della centrale e predisporre strumenti per limitarlo.
6. Non sono stati resi pubblici i dati sulla qualità del carbone bruciato in centrale al fine di verificare in
primo luogo se corrisponda ai limiti di cui all’allegato X alla Parte V del DLgs 152/2006
vata dal Consiglio Comunale in data 7/11/2001 e sottoscritta da Comune ed Enel il 21/1/2002. Convenzione
che ha valore cogente perché sottoscritta sia dal Comune che da Enel e prevista dalla normativa in materia in
CONVENZIONE DEL 2001: I PUNTI NON RISPETTATI DALL’ENEL
attuazione della autorizzazione del 1997.
Mancato rispetto punto 7.2. articolo 1 della Convenzione che prevede l’aggiornamento della rete sul
controllo della qualità dell’aria alla evoluzione delle nuove tipologie di inquinanti (si pensi solo a titolo di
LE NORME SICURAMENTE VIOLATE DALLA GESTIONE DELLA CENTRALE ENEL
1. La centrale avrebbe dovuto avere la nuova autorizzazione integrata ambientale entro il 30/12/2004,
come dimostrato in questo post (http://notedimarcogrondacci.blogspot.it/2012/02/centrale-enel-federici-
esempio ai microinquinanti organici ed inorganici): monitoraggio non attivato con regolarità come rilevato
dalla stessa relazione dell’Istituto Superiore di Sanità vedi link sopra.
ignora-la-data.html ), siamo nel 2012 e questa autorizzazione non è stata ancora rilasciata.
Mancata attuazione del punto 7.3 articolo 1 della Convenzione in quanto il permanere della rumorosità
2. La centrale relativamente alla emissione diffusa delle polveri emesse dallo sbarco del carbone non rispetta
della centrale dimostra che gli impegni ai monitoraggi e le misure di riduzione delle emissioni rumorose pre-
il punto 13 dell’articolo 2 della autorizzazione in base alla quale attualmente funziona le centrale,
viste non sono stati rispettati in modo efficace per la tutela della salute dei cittadini.
il comma 4 articolo 269 del DLgs 152/2006 sempre relativamente alla prescrizioni contro tali emissioni pol-
Mancato rispetto del punto 7.4 articolo 1 della Convenzione che prevedeva la realizzazione del raccordo
verulente, il comma 2 articolo 270 del DLgs 152/2006 sull’obbligo di convogliare in appositi sistemi isolati
tali emissioni anche se questo potrebbe comportare costi onerosi per Enel SpA. A conferma delle violazione
sulle emissioni diffuse di polveri si vede l’incidente al silos di stoccaggio delle ceneri prodotte dalla combustione del carbone.
ferroviario per la movimentazione dei materiali, al fine di collegare con apposito progetto tali interventi con
l’utilizzo più razionale delle infrastrutture a servizio dell’area portuale, progetto che non risulta mai presentato.
3. Non è stato rispetto il punto 11 della autorizzazione, che prevedeva per il calcare necessario per il
Non è dato sapere se il punto 7.8 articolo 1 della Convenzione sia stato rispettato: prevedeva la presen-
sistema di desolforazione dei fumi in centrale (per abbatte le emissioni di anidride solforosa), il trasporto via
tazione di un piano di utilizzo delle ceneri e dei gessi, prodotti dalla attività della centrale, alternativo alla
ferrovia per limitare le emissioni inquinanti del trasporto su gomma.
discarica.
4. Non è stato rispetto il punto 15 della autorizzazione che prevedeva un apposito raccordo ferroviario
per il trasporto di tutti i materiali utilizzati in centrale in entrata (calcare) ed in uscita (gesso e ceneri da combustione del carbone).
Non rispettato il punto 7.9 articolo 1 della Convenzione sulle possibili collaborazioni con l’Università,
in accordo con gli enti locali. L’attuazione di questo punto poteva essere utile sia per avviare studi sull’impatto sanitario della centrale sia per avviare progetti di promozione dell’uso delle fonti rinnovabili e del rispar-
LE NORME POTENZIALMENTE VIOLATE DALLA GESTIONE DELLA CENTRALE ENEL
mio energetico.
1. Le norme relative alla gestione degli avvii e degli arresti (i c.d. transitori) dei gruppi della centrale in parti-
Non rispettato il punto 7.10 articolo 1 della Convenzione che prevedeva la riqualificazione urbanistica
colare quello a carbone: sia la vecchia normativa (articolo 8 di un decreto ministeriale del 1989), sia il pun-
delle aree non utilizzate per l’attività della produzione energetica
to 16 della autorizzazione sia infine la vigente normativa nazionale (comma 14 articolo 271 del DLgs
152/2006). Tutte norme che prevedono prescrizioni da applicare a questi transitori e delle quali non si sa "se
e come" siano state fino ad ora applicate, visto che nessun rapporto pubblico è stato mai prodotto.
2. Non risultano mai pubblicati i rapporti sullo stato della gestione delle prescrizioni suddette in relazione a
Non rispettato il punto 7.7. articolo 1 della Convenzione relativo all’avvio di un Osservatorio epidemiologico, utilizzando i contributi previsti dall’articolo 2, Osservatorio mai stato avviato completamente come
confermato dalla recente audizione dell’ASL in Consiglio Comunale.
questi transitori (vedi comma 8 articolo 29 decies Parte II del DLgs 152/2006).
Non rispettato il punto 2 articolo 2 della Convenzione sulla cessione di aree di qualità utili a favorire
3. Relativamente ai transitori non è chiaro se e quando le Autorità Pubbliche preposte faranno rispettare ad
nuovi insediamenti produttivi
Enel S.p.A. la Decisione della UE del 7/5/2012 che impone ulteriori obblighi ad Enel, (http://
Non rispettato il punto 3 articolo 2 della Convenzione sul recupero del calore residuo emesso dalla
notedimarcogrondacci.blogspot.it/2012/05/centrale-enel-novita-dalla-ue-contro-le.html).
4. Non è dato sapere se e come venga rispettata la norma (articoli 4 e 5 del DLgs
152/2007 sui microinquinanti e le ricadute al suolo degli stessi, nonché del DLgs 152/2006 che ne
centrale.
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SIGNIFICATO ED EFFICIACIA DELLA AUTORIZZAZIONE