PROGRAMMA SVOLTO A.S. 2013/2014 CLASSE 3a G CAT DISCIPLINA: TOPOGRAFIA E LABORATORIO TECNOLOGICO DELL'EDILIZIA ED ESERCITAZIONI DI TOPOGRAFIA DOCENTI: A. CROSTA e G. FERRARIO N. 114 ore svolte sul totale delle ore previste 132 di cui N. 60 ore svolte sul totale delle ore previste 66 di compresenza. MODULO E/O UNITA’ DIDATTICA Lo studio delle figure piane: angoli e funzioni goniometriche Lo studio delle figure piane: risoluzione dei triangoli e dei poligoni CONTENUTI OBIETTIVI TIPOLOGIE DI VERIFICA Le definizioni di angolo e di arco Il concetto di angolo orientato La misura degli angoli in radianti La misura degli angoli nella pratica operativa Le operazioni sugli angoli La conversione tra diversi sistemi di misura Le proprietà delle funzioni seno e coseno La semplificazione derivante dall’uso del cerchio goniometrico nella definizione delle funzioni precedenti Le modalità di variazione e la periodicità delle funzioni seno e coseno Le proprietà delle funzioni tangente e cotangente e i relativi punti di indeterminazione Le modalità di variazione e la periodicità delle funzioni tangente e cotangente La rappresentazione grafica delle funzioni circolari Il calcolo dei valori numerici delle funzioni circolari La relazione fondamentale che lega seno e coseno di uno stesso angolo Le relazioni che legano tra loro le funzioni goniometriche di uno stesso angolo Le funzioni inverse Saper scrivere e leggere Scritte e orali. correttamente la notazione convenzionale di un angolo Saper riconoscere gli angoli positivi e quelli negativi Saper eseguire le operazioni elementari sugli angoli Saper trasformare la misura di un angolo nei diversi sistemi di misura Saper utilizzare la definizione di radiante per risolvere semplici problemi geometrici Saper definire le funzioni goniometriche sia nell’ambito del cerchio goniometrico che in altri contesti Saper valutare rapidamente e correttamente segni e valori delle funzioni goniometriche Saper riconoscere le proprietà fondamentali delle funzioni goniometriche Saper calcolare i valori delle funzioni goniometriche per alcuni angoli notevoli Saper calcolare i valori delle funzioni goniometriche per qualsiasi angolo con l’uso della calcolatrice Saper utilizzare le funzioni goniometriche inverse per calcolare gli angoli corrispondenti a una data funzione goniometrica Saper utilizzare le principali formule goniometriche per trattare combinazioni di angoli. La risoluzione dei triangoli rettangoli e i relativi Saper utilizzare la definizione delle Scritte, enunciati. funzioni goniometriche per pratiche, orali. Le relazioni che legano gli elementi risolvere i triangoli rettangoli. geometrici di un triangolo. Saper applicare le proprietà I teoremi dei seni, di Carnot. geometriche generali dei triangoli e Le procedure e i criteri necessari alla riconoscere i casi di dati risoluzione dei triangoli. incompatibili con le figure Mod. SD/Progr.svolto.01/ITCGMaggiolini Pagina 1 di 5 Rev.03 I casi fondamentali ai quali ricondurre la risoluzione dei triangoli. Casi di indeterminazione nella risoluzione dei triangoli. Le differenti formule con cui calcolare l’area dei triangoli. I raggi e le proprietà dei cerchi notevoli dei triangoli. I punti importanti di un triangolo: baricentro, incentro, ortocentro. Il numero e il tipo di elementi necessari alla risoluzione dei quadrilateri. La scomposizione dei quadrilateri in triangoli qualunque o in triangoli rettangoli. Analisi dei casi a cui ricondurre la risoluzione dei quadrilateri. Calcolo dell’area dei quadrilateri. Problemi pratici topografici relativi alla misura della distanza tra due punti in determinate situazioni. Utilizzo degli strumenti informatici Excel e Computer-Aided Drafting per la risoluzione dei casi pratici (es. appezzamenti di terreno suddivisibili in triangoli qualunque). Lo studio delle Le modalità con le quali vengono definiti i figure piane: punti nel piano. coordinate Le caratteristiche e gli aspetti dell’uso delle cartesiane e coordinate polari. polari Le procedure per la trasformazione tra i sistemi di coordinate cartesiane e polari. Il concetto di angolo di direzione di un lato. Il sistema di riferimento principale e i sistemi secondari. La procedura per il calcolo della distanza tra due punti di coordinate note. Uso delle coordinate nello sviluppo delle figure piane. Le spezzate piane: calcolo delle coordinate dei suoi vertici. Utilizzo degli strumenti informatici Excel e Computer-Aided Drafting per la risoluzione dei casi pratici (es. le spezzate). Mod. SD/Progr.svolto.01/ITCGMaggiolini Pagina 2 di 5 triangolari. Saper valutare le situazioni nelle quali è richiesto l’impiego di un certo teorema della trigonometria. Saper esprimere i teoremi della trigonometria nelle diverse forme possibili. Saper riconoscere i vari casi che si determinano nella risoluzione dei triangoli. Saper valutare la convenienza tra la funzione inversa arcocoseno rispetto a quella arcoseno nella risoluzione dei triangoli. Saper calcolare l’area dei triangoli in tutti i modi che la trigonometria rende disponibili. Saper calcolare i raggi dei cerchi notevoli e utilizzare le loro proprietà per risolvere i triangoli. Saper riconoscere gli elementi geometrici necessari alla risoluzione dei quadrilateri. Saper scomporre il quadrilatero in triangoli qualunque con le diagonali, o in triangoli rettangoli con le proiezioni. Saper riconoscere il tipo di scomposizione da adottare nella risoluzione dei quadrilateri, in relazione ai dati assegnati. Saper calcolare l’area dei quadrilateri utilizzando le varie procedure disponibili. Saper determinare la distanza tra due punti, quando uno o entrambi sono inaccessibili o non visibili reciprocamente. Saper risolvere i casi pratici (es. appezzamenti di terreno suddivisibili in triangoli qualunque) mediante l'utilizzo di strumenti informatici come Excel e Computer-Aided Drafting. Saper riconoscere le peculiarità Scritte, delle coordinate polari. pratiche, orali. Saper trasformare le coordinate polari in quelle cartesiane. Saper applicare la procedura per fasi nella trasformazione delle coordinate cartesiane nelle corrispondenti polari. Saper utilizzare il concetto di azimut di una direzione. Saper calcolare la distanza tra due punti di coordinate cartesiane, note attraverso il calcolo delle coordinate polari. Saper utilizzare le coordinate per calcolare lati e angoli nelle figure piane; in particolare saper calcolare l’ampiezza degli angoli come differenza di azimut. Saper calcolare gli azimut dei lati di una spezzata. Rev.03 Il contesto topografico: Genesi e definizioni. Ambito operativo I metodi di misura e i relativi strumenti nelle civiltà antiche. La nascita della topografia moderna. Le fasi operative del rilievo topografico La distanza topografica. Gli angoli nelle operazioni topografiche. Le superfici globali che approssimano la forma della Terra. Le superfici locali che approssimano la Terra nelle operazioni topografiche. Dispositivi topografici elementari: segnali e mire La funzione dei segnali. La funzione delle mire. La classificazione dei segnali e delle mire . Gli assi di riferimento dei segnali e delle mire Le mire di precisione. La dimensione delle mire e la loro visibilità a distanza. Le monografie dei segnali e delle mire. Dispositivi topografici elementari:strume nti e dispositivi semplici Il significato didattico degli strumenti elementari. Le funzioni del filo a piombo. I concetti di traguardo e collimazione introdotti con la diottra. Forme, funzioni e particolarità dello squadro agrimensorio. Problemi elementari risolti con l’impiego dello squadro. Le tipologie e gli impieghi degli squadri a prisma e a croce di prismi. Descrizione e uso della livella sferica. Descrizione e verifica della livella torica. Uso della livella torica per rendere orizzontale una linea e un piano. Le livelle toriche con centramento a coincidenza di immagini. Dispositivi topografici elementari: il cannocchiale collimatore Misure topografiche tradizionali: misura degli angoli L’apparato collimatore. L’occhio umano e la visione Il cannocchiale. Le fasi della collimazione. Concetti di angolo orizzontale e verticale. Le parti essenziali dei goniometri a traguardi Gli apparati ottici degli strumenti . Classificazione dei goniometri in relazione all’impiego. Le parti essenziali dei goniometri a cannocchiale. Conoscere le condizioni di costruzione dei goniometri. Saper valutare l’influenza degli errori di costruzione sulla misura degli angoli. Mod. SD/Progr.svolto.01/ITCGMaggiolini Pagina 3 di 5 Saper impostare le fasi di calcolo delle coordinate dei vertici di una spezzata. Saper risolvere i casi pratici (es. le spezzate) mediante l'utilizzo di strumenti informatici come Excel e Computer-Aided Drafting. Saper trasformare una distanza reale in distanza topografica e viceversa. Saper riconoscere le ragioni che impongono la definizione di una superficie di riferimento. Saper riconoscere le caratteristiche e la forma del geoide. Saper calcolare il raggio della sfera locale in un punto della Terra. Saper riconoscere i metodi per materializzare i punti sul terreno nei vari contesti pratici Saper scegliere il tipo e le dimensioni delle mire per rendere visibile un segnale a una data distanza Saper redigere in modo corretto e completo la monografia di un segnale Saper utilizzare il filo a piombo per rendere verticale una pallina. Saper valutare le condizioni di buon funzionamento di uno squadro agrimensorio. Saper impiegare lo squadro per risolvere semplici problemi pratici e operativi. Saper riconoscere le particolarità e gli impieghi operativi degli squadri a prisma o a croce di prismi. Saper valutare la precisione fornita da una livella sferica e il suo campo di impiego . Saper valutare la precisione fornita da una livella torica e il suo campo di impiego. Saper verificare, ed eventualmente rettificare, una livella torica. Saper rendere orizzontale un piano utilizzando una livella torica. Saper riconoscere un cannocchiale collimatore. Saper valutare le caratteristiche di un cannocchiale. Saper effettuare una collimazione. Saper misurare gli angoli orizzontali con i goniometri a traguardi Saper determinare i parametri caratteristici conseguenti ai fenomeni ottici negli strumenti Saper misurare gli angoli con i goniometri a cannocchiale Saper leggere gli angoli con i micrometri a scala e a vite micrometrica Orali Orali e pratiche Orali e pratiche Orali e pratiche Scritte, pratiche, orali Rev.03 Conoscere i metodi per annullare o ridurre gli effetti degli errori di costruzione sulla misura degli angoli. Conoscere le condizioni di verifica e rettifica dei goniometri. Saper valutare l’influenza degli errori residui sulla misura degli angoli. Conoscere i metodi per annullare o ridurre l’influenza degli errori residui. Le operazioni per stazionare un goniometro I procedimenti operativi per la misura degli angoli orizzontali e verticali. I parametri della stazione e del segnale fuori centro. Lo zenit strumentale e come annullare la sua influenza sugli angoli zenitali. Come si annulla l’influenza dell’errore residuo di verticalità sulla misura degli angoli zenitali. La registrazione dei dati misurati in campagna. La preparazione di una uscita per rilevare un edificio. Saper effettuare le letture coniugate. Saper effettuare la ripetizione e la reiterazione. Saper verificare le condizioni di esattezza dei goniometri. Saper mettere in stazione i goniometri. Saper elaborare un libretto di campagna per calcolare gli angoli. Saper misurare gli angoli zenitali. Saper riconoscere la funzione del compensatore zenitale. Saper utilizzare gli strumenti topografici per collimare un punto ed effettuare la misura delle aperture angolari. Differenza tra misura diretta e misura indiretta di una grandezza. Proprietà della distanza reale, della distanza orizzontale e della distanza topografica. Metodi operativi per misurare direttamente le distanze. Saper trasformare una distanza Scritte, orizzontale in distanza reale e pratiche, orali viceversa. Saper calcolare il valore medio e la tolleranza di una serie di misure. Saper elaborare un libretto di campagna per determinare le varie grandezze richieste dal rilievo (cenni). Misure Distinzione degli errori nelle misure dirette. topografiche Diversità tra probabilità e frequenza. tradizionali: errori Distribuzione degli errori accidentali in una di misura serie di misure. Equiparazione degli errori agli scarti . Attendibilità di una serie di misure dirette della stessa precisione. Saper calcolare la precisione di Scritte e Orali una serie di misure dirette di una grandezza. Saper individuare in una serie di misure dirette di una grandezza quelle affette da errori grossolani. Saper calcolare l’intervallo numerico in cui è compreso il più probabile valore di una grandezza misurata più volte con la stessa precisione. Misure topografiche tradizionali: misura diretta delle distanze Mod. SD/Progr.svolto.01/ITCGMaggiolini Pagina 4 di 5 Rev.03 ORE DEDICATE AD ALTRE ATTIVITA’: Attività integrative Alternanza scuola-lavoro TESTI ADOTTATI E/O IN USO: Titolo Misure, rilievo, progetto Vol. 1 Autore Casa Editrice R. Cannarozzo, L. Cucchiarini W. Meschieri Zanichelli Compiti estivi: Ripassare le parti di teoria del programma svolto. Risolvere i seguenti esercizi del libro di testo di topografia della classe terza: Pag.41-45: es. n. 124,127, 129, 131, 135, 156, 160, 163, 166, 168, 179, 191. Pag.85-91: es. n. 58, 59, 61, 64, 66, 69, 77, 89, 102, 109, 113, 116, 117, 124, 131. Pag.123-128: es. n. 48, 51, 56, 58, 71, Pag.353-354: es. n. 16, 20, 22. Firme studenti Firme docenti …………………………………… ……………………………………. …………………………………… ……………………………………. Parabiago, 06/06/2014 Mod. SD/Progr.svolto.01/ITCGMaggiolini Pagina 5 di 5 Rev.03