Il Giornale dei Pensionati
della “Ca’ de Sass”
Anno 43°, numero 111, novembre 2013
Associazione Pensionati CARIPLO e Banca Intesa
Aderente alla FAP Credito
Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in Abbonamento Postale – 70% DCB Milano
Bilancio
di fine anno
Cari Amici,
l’anno che va a concludersi ha confermato il trend negativo per la nostra
economia e una pesante stagnazione
che, come al solito, colpisce le fasce più
deboli della popolazione. Da tale contesto non è esente la maggior parte dei
pensionati e, per quanto ci riguarda,
degli esodati, i quali ultimi sono costretti ancora a vivere nell’incertezza
del loro domani, incertezza che speriamo si risolva – o, quantomeno, si attenui - con l’emanazione della prossima
legge di stabilità per il 2014.
Per quanto riguarda la nostra Associazione e i suoi aderenti, i problemi
più volte portati alla vostra attenzione sono tutt’altro che risolti e ad essi
se ne sono aggiunti altri, la cui portata avrete modo di considerare nel corpo del nostro Giornale. La problematicità della situazione complessiva in
cui versiamo è stata discussa pure nelle riunioni zonali che abbiamo organizzato ed alle quali molti di voi
hanno partecipato. Non possiamo
certo nasconderci che lo strisciante disinteresse verso i pensionati – e gli anziani in genere - non trova limiti, solo se si pensi al trattamento riservato
loro, in particolare, in termini di sanità integrativa. Per non parlare della situazione creatasi per la riscossione
delle quote di iscrizione alla nostra
Associazione, tema trattato più ampiamente nel prosieguo del Giornale.
Ma l’Associazione non intende piana pagina 2
Solidarietà a senso unico
La lettera del socio Acerbi a pag. 2
mi ricorda una delle lamentele più
frequenti dei pensionati ex Cariplo
a proposito della “Cassa Mutua”,
che ormai non è più né “mutua” né
“cassa”. Lamentando il trattamento
vessatorio riservato alla sua categoria, il pensionato trova ingiusto che,
dopo aver contribuito per decenni
all’assistenza sanitaria di chi lo aveva
preceduto in azienda, ora non gli sia
riservato lo stesso trattamento; anzi,
gli viene fatto capire che sarebbe
meglio se togliesse il disturbo (in
tutti i sensi). È dunque finita la solidarietà intergenerazionale? Ci pare
evidente che non esiste più, che non
è prevista dal nuovo sistema sanitario,
dove chi paga può curarsi e chi non
può si arrangi. Del resto, i primi
evidenti segnali si ebbero anni fa
quando la Cassa “mutua” divenne
“sanitaria”: non si trattò di un semplice cambiamento di aggettivo, ma
del primo passo per arrivare alla situazione attuale.
Riconosciuta la oggettiva giustificazione di questa lamentela, che tocca
la propria persona e il proprio nucleo
familiare, colpisce però che alcuni
pensionati assumano contemporaneamente un atteggiamento opposto
quando si tratta della solidarietà verso gli altri. Per spiegarci meglio: l’AsIN QUESTO NUMERO:
Solidarietà a senso unico
Fondo Sanitario: disdetta sì o no
Personale in esodo
Il salvadanaio
Notizie in breve
sociazione sta faticosamente cercando di recuperare le quote di iscrizione per il 2013, la cui riscossione è
stata bloccata dai cambiamenti nel
pagamento delle pensioni; ancor di
più, essa sta lottando per la propria
sopravvivenza, perché non può permettersi di perdere la metà dei suoi
iscritti, il cui contributo è la sola fonte di sostentamento per poter operare al servizio dei soci. Purtroppo, all’invito ad associarsi o a rimanere
iscritti, alcuni hanno risposto: “Ma
che cosa me ne viene in tasca?”
Non pare azzardato affermare che la
nostra Associazione molto abbia fatto
e stia facendo per i suoi iscritti, soprattutto per quelli che sono in difficoltà per stato di salute, solitudine o
avanzamento negli anni. E lo fa grazie ai volontari che non si sono prefissati alcun vantaggio né economico né
di altro genere, ma, disinteressatamente e gratuitamente, si sono messi
a disposizione per vero spirito di solidarietà, come dimostrano le frequenti
attestazioni di gratitudine di molti
iscritti. Invitiamo chi non trova motivi sufficienti per rimanere socio a una
serena riflessione, tenendo presente
che la vita riserva a volte repentini
mutamenti di condizione. Considerato il mondo sempre più arido ed
egoista che ci circonda, il poter contare anche soltanto su un piccolo aiuto
per pratiche personali o familiari,
consulenze gratuite, compilazione di
domande di rimborso, non ci pare
trascurabile. O no?
Ermanno Cavagnera
SOSTENETE LA VOSTRA ASSOCIAZIONE
RIMANENDO ISCRITTI!
A
Associazione
anno 43°, numero 111, novembre 2013
Lettere al Giornale
Milano, 28 settembre 2013
Il 31 dicembre prossimo scadrà il vincolo triennale di iscrizione al Fondo Sanitario Integrativo. Frequentando
abitualmente gli uffici dell’Associazione, ho avuto modo di ascoltare alcuni soci che asserivano di aver corrisposto
nel triennio un importo eccessivo – e comunque superiore - in rapporto alle prestazioni o ai rimborsi ottenuti.
Francamente mi stupiscono tali considerazioni: non si può pensare infatti che un ente mutualistico per ciascun
aderente corrisponda più di quanto introita. L’introito non retrocesso di molti servirà a coprire le spese di quelli
che necessitano di maggiore assistenza medica. Ciononostante siamo in passivo, segno evidente che un numero rilevante di iscritti ha avuto la necessità di maggiori interventi. Allora, più che dimettersi, sarà necessario insistere
perché venga abolita la discriminante fra attivi e pensionati, perché venga ripristinato quel sano principio di
mutualità che era alla base della Cassa Mutua di un tempo.
Cordiali saluti.
Ulderico Acerbi
P.S. Anche la nostra Associazione ha fini mutualistici e per questo mi auguro che non venga abbandonata solo
perché si ritiene di non averne bisogno. Essa potrà servire, come infatti serve, ad altri pensionati in condizioni di
difficoltà. Come disse un illustre personaggio, non dobbiamo pensare che cosa fa l’Associazione per noi, ma che
cosa possiamo fare noi per l’Associazione o, meglio, per gli altri.
Una ragione in più per iscriversi alla nostra Associazione
Al termine di un lavoro che si è protratto per qualche anno siamo riusciti a concludere un accordo - che porteremo all’attenzione del nostro Consiglio nella sua imminente riunione - che ci consentirà di offrire ai nostri iscritti, a titolo
totalmente gratuito, tutte le prestazioni proprie di un CAF (Centro di Assistenza Fiscale), come la denuncia dei redditi (modello 730 e Unico), domande di pensione da inoltrare all’Inps, ISEE, IMU e così via. Faremo tutto noi; ai
colleghi verrà richiesto di attenersi a semplicissime disposizioni che ci riserviamo di comunicare in seguito.
Enrico Moneta
segue da pagina 1
gersi addosso per come sono considerati e vessati i propri aderenti e i
pensionati in genere. E allora, senza
perderci d’animo, stiamo cercando
di fornire ai nostri iscritti nuove opportunità in materia di servizi, che
riteniamo di sicuro interesse; su
questo tema avremo modo di ritornare non appena i progetti in cantiere assumeranno una fisionomia
meglio definita.
Rimandandovi alle pagine che seguono, ricche di argomenti e di riflessioni, non mi resta che porgere a Voi,
alle Vostre famiglie ed a tutti i Vostri
cari i migliori auguri, miei e di tutti
i collaboratori dell’Associazione, perché possiate trascorrere un sereno e felice Natale, iniziando anche con i
migliori auspici il prossimo 2014.
Giovanni F. Catenaccio
2
Ricordo di Agostino Colace
Agostino Colace ci ha lasciati il 23 settembre scorso. Ho conosciuto Agostino
il 2 febbraio 1976, quando sono stato chiamato a far parte del Servizio Segreteria della Cariplo e ho potuto immediatamente apprezzarne la signorilità del
tratto e l’innata capacità, sotto l’aspetto umano, di essere amico. Da lui, proprio per queste sue doti, ho molto imparato, anche sotto il profilo professionale, per la sua disponibilità al dialogo e per la capacità e semplicità di trasmissione del pensiero. Non ha mai lesinato a nessuno il suo sapere, mettendo a disposizione di tutti professionalità e competenza che, successivamente, ha profuso anche nella nostra Associazione e nei Consigli degli enti nei quali ha accettato, dimostrando uno spirito di servizio non comune, di far parte per la
tutela dei diritti dei pensionati. Lo ha sempre contraddistinto anche una forte
sensibilità sociale, talvolta in controtendenza rispetto a fin troppo conosciuti
atteggiamenti di opportunismo, accettando i rischi che la coerenza di pensiero
nelle cose più importanti della vita può comportare. Il suo definitivo commiato, assai partecipato, è stato un esempio di serenità e di abbandono a una Volontà superiore, trascendente, contro la quale nulla è possibile all’essere umano. Così come, credo, egli avrebbe voluto.
Arrivederci, carissimo Agostino, che la terra ti sia lieve.
g.f.c.
anno 43°, numero 111, novembre 2013
F
Fondo Sanitario
Fondo Sanitario Integrativo:
disdetta sì o no?
In questi mesi molti soci ci hanno
scritto o telefonato per chiedere
informazioni circa tempi e modi
della disdetta al Fondo Sanitario Integrativo, motivando la probabile
rinuncia con la crescente insoddisfazione per le prestazioni sanitarie
sempre più ridotte e costose a fronte
di quote sempre più elevate e penalizzanti per i pensionati.
I nostri addetti alla Segreteria hanno dato pronta evasione alle richieste, precisando che la rinuncia deve
essere fatta tramite raccomandata
AR da indirizzare al Fondo Sanitario Integrativo in via Cechov 50/5,
20151 Milano (e non a Previmedical), preferibilmente entro la fine di
novembre per essere certi che arrivi
a destinazione entro e non oltre il
31 dicembre 2013. Nella stessa occasione essi hanno doverosamente
ricordato ai richiedenti che la disdetta è irreversibile: a norma di
statuto, chi lascia il Fondo Sanitario non potrà più rientrarvi. Questo deve essere chiaro a tutti, specie
a coloro che motivano la decisione
anche con il limitato utilizzo delle
prestazioni offerte. Avvicinandosi
dunque la scadenza del triennio di
iscrizione obbligatoria, e in vista di
una scelta comunque sofferta, invitiamo i nostri iscritti – prima di
decidere - a una riflessione serena
ma approfondita di tutti i pro e i
contro del rimanere nel Fondo Sanitario.
Fra gli aspetti positivi possiamo, al
momento, ricordare:
- la deducibilità integrale delle quote
di iscrizione, che incide direttamente sul reddito
- la detraibilità delle spese sanitarie
rimaste a carico
- la copertura offerta in caso di grandi interventi
- il rimborso integrale (quindi senza
quota percentuale e conseguente
quota differita) dei ticket pagati per
prestazioni usufruite con il Sistema
Sanitario Nazionale (SSN)
- il riconoscimento di una “diaria”
per ricoveri, con o senza intervento,
tramite SSN, per i quali si rimanda
al “Regolamento delle prestazioni
del Fondo Sanitario Integrativo”
- la possibilità di recedere anno per
anno (essendo cessato l’obbligo triennale).
Fra quelli negativi troviamo:
- le sempre più pesanti quote a carico
dei pensionati
- le prestazioni che anno dopo anno
vengono ridotte e in pari tempo rese
più onerose
- il rischio di dover integrare i disavanzi (dovuti all’assurdo contabile
delle gestioni separate per attivi e
pensionati) con un ulteriore carico
sulle quote di iscrizione.
Queste brevi considerazioni non sono un invito a rimanere o a ritornare sulle decisioni prese: ognuno valuti a fondo la propria situazione e
poi decida. Le pagine che seguono
offrono un’ampia documentazione che sarà di aiuto per orientarsi.
Sappia comunque che se abbandona
il FSI non potrà più farvi parte. E,
al riguardo, sia chiaro che l’Associazione Pensionati CARIPLO e Banca Intesa non ha alcuna possibilità
di intervenire o di fare pressioni per
un eventuale reinserimento.
Ermanno Cavagnera
Ricordo di Everardo Schiavi
L’improvvisa e inattesa scomparsa di Everardo Schiavi, avvenuta il 14 ottobre scorso, lascia un vuoto profondo
nell’animo di coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo e di apprezzarne le straordinarie doti di umanità.
Grande professionalità aveva Everardo, dote che gli consentiva di essere sempre a disposizione di tutti. Proprio per
questo la sua cordialità e schiettezza non saranno dimenticate. La sua mancanza si avvertirà anche nell’ambito della
nostra Associazione, di cui era da anni consigliere in rappresentanza degli iscritti della provincia di Varese. In questo ruolo, svolto sempre con il massimo impegno, è stato un vero trascinatore e organizzatore per i nostri soci che
avevano in lui un preciso punto di riferimento. Specialmente negli ultimi tempi, consapevole delle difficoltà cui
sta andando incontro l’Associazione per i gravi problemi che deve affrontare quotidianamente, tutti noi abbiamo
potuto apprezzare la sua preziosa opera di proselitismo e di convincimento per gli ex dipendenti Cariplo poco propensi a rimanere iscritti.
Certi di interpretare l’unanime sentimento di commozione, porgiamo ai famigliari e a tutti coloro che lo ebbero
amico fraterno le più sentite condoglianze.
e.c.
3
F
Fondo Sanitario
anno 43°, numero 111, novembre 2013
Sanità integrativa del SSN
Fondi Sanitari e Assicurazioni
Un raffronto fra le condizioni applicate
da un Fondo Sanitario e da una Compagnia di Assicurazioni non dovrebbe
essere proponibile. Il Fondo opera nell’interesse degli iscritti; non ha scopo di
lucro; non sostiene, in molti casi, costi
amministrativi che sono a carico dell’azienda. L’Assicurazione è invece un’impresa commerciale destinata a creare
profitti. Tuttavia le recenti iniziative assunte dal Fondo Sanitario, con la prospettiva di possibili ulteriori peggioramenti delle prestazioni e aumento dei
contributi, ci hanno indotto ad effettuare una ricerca di soluzioni alternative. Tale ricerca non può peraltro fornire dei confronti puntuali, in quanto le
condizioni che una Compagnia di Assicurazioni offre sono legate al numero di
partecipanti di cui è composto un nuovo gruppo che intenda stipulare una
polizza. Pertanto, per consentire a chi
fosse interessato di fare un raffronto
con l’offerta del Fondo Sanitario, abbiamo utilizzato convenzioni in vigore
fra Compagnie di Assicurazioni e gruppi che potrebbero avere caratteristiche
simili a quello formato da soggetti provenienti dalle nostre Associazioni.
Nel comparare le condizioni non si può
prescindere dal trattamento fiscale. Il
contributo versato ad un Fondo Sanitario integrativo è deducibile dal reddito
sino a euro 3.615,20, mentre nessuna
deducibilità o detraibilità è consentita
sui premi versati alle Assicurazioni. Il
contribuente detrae poi al 19% le spese
rimaste a suo carico (oltre € 250); nel
caso di assicurazione detrae il 100% dei
costi sostenuti (quindi anche la parte
rimborsata).
Il risparmio fiscale sull’ammontare del
contributo è pari al:
38% per redditi superiori a € 28.000
41% per redditi superiori a € 55.000
43% per redditi superiori a € 75.000
Per i redditi inferiori a 28.000 euro,
il premio assicurativo, che è in cifra
fissa, è senz’altro superiore al contributo al Fondo (3%) anche se non si
considera il beneficio fiscale.
Infine occorre ricordare, una volta di
più, che l’uscita da un Fondo Sanitario avviene in via definitiva. Non è
infatti consentita una nuova adesione
una volta che l’associato abbia deciso
di dare disdetta. Chi ha il diritto di
partecipare ad un Fondo Sanitario
deve quindi farsi bene i conti prima
di rinunciare.
Un discorso a parte merita il ricorso a
piani assicurativi light, che prevedono
il risarcimento limitatamente a una
casistica ristretta a episodi di particolare gravità (i cosiddetti grandi interventi). In questo caso il premio richiesto è contenuto, così come il
massimale del rimborso. È una solu-
zione che potrebbe interessare coloro
che abitualmente ricorrono al Servizio Sanitario Nazionale e che intendano però avere delle alternative nel
malaugurato caso necessiti di un intervento ricompreso fra quelli considerati di particolare importanza e riportati su appositi elenchi.
Premesso quanto sopra e una volta
valutate, se del caso, le comparazioni
delle prestazioni e dei costi fra Fondo
Sanitario, Cattolica di Assicurazioni e
Caspie (peraltro, quanto a queste ultime, suscettibili ancora di modifiche
allo stato in discussione), è comunque in facoltà dell’iscritto al Fondo
medesimo di recedere, posto che è in
scadenza (31 dicembre 2013) il triennio durante il quale, a termini di statuto, tale recesso non era possibile.
Per tale eventualità si propone uno
schema di lettera che dovrà pervenire
al Fondo per raccomandata AR entro
e non oltre il 31 dicembre 2013. Con
l’inoltro della lettera al Fondo, occorrerà, per maggior sicurezza, anche revocare il corrispondente RID. Si tenga, in ogni caso, presente, che, a decorrere dal 2014, la facoltà di recesso
può essere esercitata di anno in anno.
In altri termini, non si sarà obbligati
a rimanere iscritti per altri tre anni.
Filippo Vasta
Consigliere FSI
Schema di lettera di recesso (da far pervenire per lettera raccomandata AR al Fondo entro il 31 dicembre 2013)
(Luogo e data)
Spett. FONDO SANITARIO INTEGRATIVO
DEL GRUPPO INTESA SANPAOLO
Via Cechov 50/5 - 20151 MILANO
Oggetto: (nome e cognome dell’iscritto) / Esercizio della facoltà di recesso
Con riferimento a quanto in oggetto, comunico il mio recesso da codesto Fondo a far tempo dal 1° gennaio 2014.
Vorrete, pertanto, soprassedere dal disporre l’ addebito a mio carico del contributo di iscrizione a decorrere da tale data.
Distinti saluti.
(nome, cognome e firma)
4
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Franchigia del 15% con un minimo di 100 a
prestazione
Applicazione di una franchigia a carico del socio pari
al 20% con un minimo a carico di 80 per visita
sostenuta
Sono rimborsati i ticket relativamente alle visite specialistiche e
all’alta diagnostica, con una franchigia di 50 a ricevuta
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N.B.: massimale annuo 800. Comprendono: visite specialistiche,
escluse pediatriche, odontoiatriche e ortodontiche
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Riconosciuta se ricoveri con o senza intervento chirurgico effettuati a
mezzo del SSN. Consiste in 100 per ogni notte per un massimo di
100 notti all’anno
50 per i day hospital
Limite giornalieri 250
Incluse
Iscritto: Massimale come sopra; Franchigia
30%.con un minimo di 1.600 per ricovero
Fam. e affini franchigia 20% minimo 1.000 a
ricovero
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Acquisto e riparazione protesi ortopediche sino a
1.035
Limite 1.810 per anno per nucleo familiare.
Scoperto 20%, minimo 50 per ricevuta.
Riconosciuta per i ricoveri a mezzo del SSN, con o senza
intervento chirurgico.
80 sino ad un massimo di gg. 150 per nucleo.
$&&
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60 al giorno con un massimo di 30 giorni all’anno
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Limite giornaliero 250
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Iscritto:
Massimale annuo a nucleo familiare di 140.000
Franchigia 30% con un minimo di 800 per
ricovero
Familiari e affini: massimale 120.000
Franchigia 10% minimo 1.000
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60 al giorno con un massimo di 30 giorni all’anno
Incluse nella totalità del rimborso di cui sopra
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Massimale annuo a nucleo familiare di 150.000
Se intervento chirurgico: franchigia fissa 500
Senza intervento chirurgico: idem
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Con intervento chirurgico: Rimborso spese con
massimali di cui sopra
Franchigia 25%, massimo 8.000
Senza intervento chirurgico: Franchigia del 15%,
minimo 1.100, max 4.000
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$%&)! Riconoscimento 100,00 al giorno per 30 giorni
all’anno SOLO per G.E.P.
Limite giornaliero di 300,00
Per i G.I.C. limite giornaliero di 350,00
Limite giornaliero di 300,00
Per i G.I.C. limite giornaliero di 350,00
Riconoscimento 100,00 al giorno per 30 giorni
all’anno SOLO per G.E.P.
Rimborso spese con limitazioni di cui sopra
Ticket rimborsati al 100%
Riconosciuta se ricoveri con o senza intervento chirurgico
effettuati a mezzo del SSN. Consiste in 90,00 per ogni notte
per un massimo di 90 notti all’anno raddoppiati se trattasi di
G.E.P.
Indennità valida anche per ricoveri in D.H. ma con
riferimento ai massimali previsti per le “prestazioni
ospedaliere”
Pagamento quota fissa percentuale pari al 30%
$&&
con massimale di 15.000,00 annui e elevato a 30.000,00 per G.E.P.
Stessi massimali con franchigia a carico
$&&
dell’iscritto del 40%
N.B.: massimale annuo 3.000,00. Comprendono: visite
specialistiche, diagnostica standard (non alta), terapie. Queste
ultime, all’interno del massimale, fino ad un massimo di 800,00.
Visite specialistiche e Diagnostica standard (non
$&&
alta), quota percentuale a carico dell’iscritto pari
al 30%.
Visite specialistiche e Diagnostica standard (non
$&& alta), quota percentuale a carico dell’iscritto pari
al 40%.
$&&
$&&
$&&
$&&
$&&
$&&
con massimale annuo a nucleo famigliare di 150.000,00 elevato a 300.000,00 per G.I.C.
Applicazione franchigia del 25% con massimale
a carico del socio di 2.000,00.
Per i G.E.P. applicazione franchigia del 15% con
massimale a carico del socio di 2.000,00
Incluso intervento ambulatoriale
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anno 43°, numero 111, novembre 2013
F
Fondo Sanitario
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Rimborso con massimale annuo di 30.000 per ciascun assicurato.
Retta di degenza giornaliera max 250;
Esami, accertamenti, visite nei 90 gg. precedenti e successivi
Eventuale accompagnatore limite giornaliero 60 sino a gg. 30 per
anno. Trasporto ambulanza max 517 per evento.
Premio 140 annue per persona assicurata
Polizza Light
850 per nucleo familiare composto da una sola persona
1.100 per nucleo familiare di 2 o più persone (pensionato, coniuge
e figli conviventi a carico)
400 pro capite per familiari conviventi non fiscalmente a carico,
familiari non conviventi limitatamente al coniuge e ai figli, questi
ultimi con il limite di età di 35 anni.
nessuna
nessuna
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nessuna
nessuna
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nessuna
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Altri familiari:
590 per ciascuno
1.340 complessivi
nessuna
nessuna
nessuna
nessuna
nessuna
Titolare e moglie:
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$&&
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nessuna
se bilancio in passivo contributo del 6% in unica soluzione
sul montante annuo e sospensione erogazione quote differite
Per personale in quiescenza:
3% pensione INPS
0,25% famigliare a carico max 0,75%
1,50% famigliare aggregato
Sulla cifra rimborsabile (quindi già al 70 o 80%
a seconda delle prestazioni di cui sopra):
riconoscimento del 70% subito, il restante 30%
$&& (quota differita) entro il mese di giugno
dell’anno successivo a patto che il bilancio della
propria sezione sia in attivo.
$&&
Massimale annuo 1.800,00. Franchigia a carico
del socio pari al 25% della spesa inclusa
asportazione della cataratta
Massimale annuo 1.800,00. Franchigia a carico
$&& del socio pari al 25% della spesa inclusa
asportazione della cataratta
Massimale annuo 600,00. Franchigia a carico
$&&
del socio pari al 30% della spesa
ablazione tartaro inclusa in massimale
Massimale annuo 600,00. Franchigia a carico
$&& del socio pari al 30% della spesa
ablazione tartaro inclusa in massimale
oltre alla quota percentuale a proprio carico,
pagamento del 15% sulla quota a carico dell’ente
a titolo di quota differita da restituire entro il
$&&
mese di giugno dell’anno successivo a patto che
il bilancio della propria sezione sia in attivo
Massimale annuo 250,00. Franchigia a carico del socio pari
al 30% della spesa sostenuta
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Fondo Sanitario
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anno 43°, numero 111, novembre 2013
anno 43°, numero 111, novembre 2013
F
Fondo Sanitario
Considerazioni a margine dell’Assemblea
dei Delegati del Fondo Sanitario Integrativo
Il 25 giugno 2013 si è svolta l’Assemblea dei delegati del Fondo Sanitario Integrativo del Gruppo Intesa Sanpaolo che ha avuto per oggetto, per la parte ordinaria, l’approvazione del bilancio relativo all’esercizio 2012 e, per la parte
straordinaria, le modifiche statutarie inerenti solamente alle disposizioni transitorie (allungamento a
tre anni della durata in carica dell’attuale Assemblea dei delegati e
inserimento dell’art. 36, che prevede anche per il 2013 l’erogazione una tantum di 1,5 milioni di
euro da parte della gestione “attivi” alla gestione “pensionati” a copertura del disavanzo annuale).
Dopo la presentazione del bilancio
da parte del Direttore del Fondo,
l’unico intervento è stato il mio.
Nell’occasione ho chiesto conto
della destinazione dell’ormai enorme Fondo di riserva ammontante
a 73 milioni di euro, ribadendo
che, trattandosi di un ente con un
bilancio unitario a dispetto della
divisione in due “gestioni”, non è
condivisibile il fatto che, nella copertura di eventuali disavanzi, si
tenga conto delle risultanze delle
singole “gestioni”, con evidente ed
esclusiva penalizzazione di quella
dei pensionati, piuttosto che del
risultato complessivo di bilancio.
Ho anche ripreso l’eccezione, sollevata in sede di Consiglio da Filippo Vasta, circa l’effettivo ruolo
del Consiglio stesso, alla luce del
fatto che le “correzioni” in materia
di contribuzione e prestazioni vengono deliberate dal Consiglio sulla
base di quanto deciso dalle cosiddette “fonti istitutive” in via preli-
minare. Alla luce di questa considerazione, ho chiesto al Presidente
chi fosse l’effettivo gestore del
Fondo, l’effettivo estensore dei bilanci e di chi fossero le correlate
responsabilità, adombrando il fatto che le predette “fonti istitutive”
potessero essere considerate gli
amministratori di fatto dell’ente.
Il Presidente, preso atto delle mie
osservazioni, non ha voluto entrare nel merito delle stesse, giustificando il rifiuto con il fatto che le
questioni sollevate non erano attinenti all’ordine del giorno, ma
coinvolgevano problematiche di
competenza delle “fonti istitutive”
e che, pertanto, non era tenuto a
rispondere.
Quanto alla parte straordinaria dell’Assemblea, ho eccepito che mi pareva assai singolare una modifica
statutaria che riguardasse solo ed
esclusivamente le norme transitorie
perché, più correttamente, sotto il
profilo logico-giuridico, esse hanno
la funzione, originaria, di consentire la gestione dell’ente in ragione
dell’applicazione delle norme statutarie una volta a regime.
Messo a votazione il bilancio, lo
stesso è stato approvato a maggioranza, con il voto contrario dei
rappresentanti dei pensionati.
Nella circostanza, sono intervenuto relativamente ai motivi di rifiuto del Presidente di rispondere alla
mie considerazioni, facendo presente che, non essendo riconosciuta come fonte istitutiva la componente dei pensionati, l’unico momento per far sentire la loro voce
era in questa sede.
È il secondo anno che partecipo a
questa assemblea e mi chiedo quale senso e quale utilità la stessa
possa avere, posto che:
- allo stato, i componenti in maggioranza sono nominati da
Azienda e Sindacati in misura
paritetica (18 ciascuno), essendo
riservati solo due posti ai pensionati;
- evidenti ragioni di convenienza
(anche personale) impongono alla componente aziendale di non
esprimere alcuna critica in merito agli argomenti all’ordine del
giorno, bilancio compreso, evitando di conseguenza qualsiasi
intervento;
- quanto alle componenti sindacali, tutte, nessuna esclusa, nemmeno quelle che fingono di essere critiche, aderiscono incondizionatamente e non intervengono mai, anche perché le questioni in discussione sono già, prima
d’ora, esaminate in sede sindacale e lì decise;
- anche quando l’Assemblea sarà
elettiva, quantomeno da parte
degli iscritti, le cose non muteranno, posto che le elezioni avverranno per lista e le liste degli
attivi saranno proposte dai soliti
noti.
In definitiva, questo Organo a che
cosa ed a chi serve?
Giovanni F. Catenaccio
7
E
Esodati
anno 43°, numero 111, novembre 2013
Personale in esodo
Anche nell’ambito della nostra categoria c’è la piaga degli
ex esodati, i quali, per lo slittamento della propria finestra pensionistica, non percepiscono più l’assegno di esodo e non hanno ancora la pensione. Costoro dovrebbero
essere “salvaguardati”, cioè assistiti da un assegno stanziato dallo stato con un’apposita legge. Nella maggioranza
dei casi non hanno ancora visto una lira, ma possono
sperare e nel frattempo consumare i propri risparmi se
sono così fortunati da averne messi da parte.
Per convenzione, l’esodato è considerato, ai fini della
partecipazione al Fondo Sanitario, un dipendente in servizio. L’ex esodato invece, a partire dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello in cui è cessata l’erogazione
dell’assegno di esodo, scompare dagli elenchi della banca,
ma non entra in quella dei quiescenti sino a quando non
maturerà il diritto alla pensione. Si trova in un limbo.
Ai fini della contribuzione al Fondo Sanitario, la banca
partecipa, per il personale in servizio, con un contributo
commisurato al numero dei dipendenti, per un importo
di originari Euro 900, soggetti a rivalutazione annuale.
Attualmente si commisura in ca. Euro 970. Poiché gli
ex esodati non trovano collocazione nell’elenco dei dipendenti, essendo stati cancellati con la cessazione dell’assegno di esodo, la banca non corrisponde più il contributo aziendale.
Una situazione siffatta avrebbe richiesto un interessamento immediato delle Fonti Istitutive, unico organismo avente competenza in materia di contributi e prestazioni, anche perché la delicatezza del caso e il disagio
cui queste persone vanno incontro sono senz’altro degne
della massima attenzione e solidarietà.
La Direzione del Fondo Sanitario, verosimilmente su
input del Servizio Personale della banca, ha provveduto
ad addebitare a questi soci, in aggiunta alla quota di
contributi prevista a loro carico, anche la componente
aziendale. Il problema non è stato portato all’attenzione
del Consiglio di Amministrazione per incompetenza
dello stesso sull’argomento; non si è potuto neanche,
per disposizione del Presidente, discutere o verbalizzare
alcunché sull’argomento, che era marginalmente emerso nella seduta del marzo 2013.
Da allora nessuna decisione è stata assunta dalle Fonti
Istitutive, uniche depositarie di competenze in materia
di contribuzioni e prestazioni. Con l’inizio del prossimo anno, la situazione sopra descritta si estenderà ad
altri associati, e nel timore che l’attuale situazione di interruzione di trattative e relativo stato di agitazione sindacale possa rendere problematica una prossima attività
8
delle Fonti Istitutive, l’argomento è stato portato nel
CdA del 5 novembre in maniera trasversale. Non è stato infatti inserito all’ordine del giorno, ma è stato oggetto
di un breve passaggio nella relazione del Direttore. A tale
passaggio ha fatto seguito un intervento del Consigliere
prof. Sandulli, notoriamente consulente legale dell’azienda, il quale ha sostenuto che, in mancanza di una
determinazione da parte delle fonti istitutive, spetta al
CdA farsi carico del problema, riappropriandosi della
pienezza delle proprie competenze.
Ho fatto presente che il CdA non può riappropriarsi
di qualcosa che non è mai stata propria e se non aveva competenze prima non ce le ha neanche ora, malgrado le inadempienze delle Fonti Istitutive, visto che
lo Statuto parla chiaro. È stato allora deliberato di fare un’ulteriore raccomandazione alle Fonti Istitutive
per la soluzione del caso; tuttavia, a Consiglio chiuso,
ho capito che la deliberazione conterrà, a verbale, una
autorizzazione in via transitoria alla Direzione del
Fondo di procedere agli addebiti in attesa della soluzione del problema da parte delle competenti Fonti
Istitutive. Ripeto che si trattava di un argomento non
previsto dall’OdG.
Mi riprometto di contestare la cosa quando mi verrà
sottoposto il verbale per l’approvazione, sempreché il
verbale stesso non riporti correttamente il mio intervento sull’argomento. Nel frattempo ho inviato al
Presidente e ai Consiglieri la seguente e-mail:
Mi associo all'invito del Consigliere Manna perché l'argomento venga discusso al più presto dalle Fonti Istitutive.
Ritengo che, al momento, il Fondo stia operando gli addebiti in questione senza una legittimazione che può derivare soltanto, come tutti gli argomenti concernenti il regime
della contribuzione, da un Accordo. Non può, a mio parere, ritenersi efficace, neanche in via provvisoria, la deliberazione assunta dal CdA del 5 novembre u.s. Tale deliberazione, su un argomento peraltro non all'ordine del giorno, è al di fuori dalle competenze statutarie dell'Organo.
Mi rivolgo pertanto al Presidente perché si adoperi affinché una apposita sessione delle Fonti Istitutive proceda a
discutere nel merito il regime da applicare agli associati
che si trovano nella condizione sopra descritta ed a prendere una corretta decisione di cui il CdA sarà lieto di prendere atto.
Con i migliori saluti,
Filippo Vasta
anno 43°, numero 111, novembre 2013
L
Lettere
Lettera all’avv. Giuseppe Guzzetti
Milano, 10 ottobre 2013
Egregio Signor Presidente,
mi vedo ancora una volta costretto a rivolgermi a Lei per segnalarLe l’ennesimo comportamento vessatorio che
Intesa Sanpaolo riserva ai pensionati CARIPLO e Banca Intesa aderenti alla nostra Associazione.
Tralasciando di entrare nel merito, ormai consolidato, relativo alle pesanti penalizzazioni ed al differente trattamento complessivo rispetto ai lavoratori in servizio che, fin dall’origine della costituzione del Fondo Sanitario
Integrativo di Gruppo e, successivamente, di anno in anno, la categoria dei quiescenti è costretta a subire senza
possibilità alcuna di intervenire a propria difesa, essendo esclusa dal novero delle cosiddette Fonti istitutive, devo portare alla Sua attenzione un ulteriore accadimento che riguarda il Fondo Pensioni Cariplo.
Fino a 31 dicembre dello scorso anno il Fondo, per effetto della cosiddetta Legge Amato che lo aveva trasformato
da sostituivo in integrativo, disponendo la creazione di una Sezione speciale in seno all’INPS di durata ventennale, provvedeva ad erogare agli aventi diritto (cioè a quelli collocati a riposo fino al 30 giugno 1998) sia il trattamento a carico dell’Assicurazione Generale Obbligatoria, sia la parte di integrazione di propria competenza.
In tale contesto, per accordo con la nostra Associazione risalente ab immemorabili, il Fondo provvedeva a trattenere sulle somme erogate il contributo associativo nella misura percentuale dovuta dagli iscritti.
Intervenuto il nuovo regime, il Fondo ha dovuto interrompere necessariamente tale collaborazione. Tuttavia, in
seguito ai contatti giunti a positiva conclusione, il Consiglio di Amministrazione ha assunto una delibera con la
quale la collaborazione in questione è stata ripristinata, prevedendo una trattenuta in misura fissa, diversificata in relazione al grado di appartenenza dell’iscritto riferito al momento del pensionamento. Nessun aggravio,
di nessun tipo, ne sarebbe conseguito al Fondo anzidetto, se non una modifica delle procedure informatiche del
tutto semplice. E dal costo assolutamente contenuto.
Ebbene, la Banca, ingerendosi, a mio avviso, senza alcun titolo nella decisione assunta in piena autonomia da
un ente dotato di propria personalità giuridica e di propri Organi decisionali e comunque, fra l’altro, non facente parte, per sua stessa natura, del Gruppo, è pesantemente intervenuta, adducendo inesistenti e pretestuose
difficoltà di ordine tecnico, sì da impedire, di fatto, qualsiasi ulteriore attività destinata a dare attuazione alla
determinazione in parola.
L’Associazione, quindi, si vede costretta ad utilizzare i comuni sistemi di pagamento per gli addebiti in via
continuativa dell’importo dovuto sui rispettivi conti correnti dei pensionati, con notevole aggravio di costi in
quanto Banca Prossima, con la quale è intervenuto un apposito accordo, chiede comunque la corresponsione di
una commissione di Euro 0,80 per ogni documento lavorato. A ciò aggiungansi le spese postali in misura doppia, per la trasmissione agli iscritti interessati (3.500) della documentazione da ritornare sottoscritta in busta
preaffrancata.
Ma ciò che più preoccupa è l’emorragia di iscritti che detto sistema potrebbe, per le più svariate ragioni, comportare, con grave ripercussione sulla vita dell’Associazione, costretta a mantenere inalterati i costi di gestione
(affitto dei locali della sede, personale, spese ordinarie) dovendo, comunque, continuare a fornire agli aderenti
gli apprezzatissimi servizi, elargiti gratuitamente in ogni campo (fiscale, immobiliare, condominiale, legale, finanziario, sanitario ecc.).
In tale complessivo contesto, che dura da troppo tempo, al quale, fra l’altro, non è estraneo, a mio parere, il progetto di accorpamento dei Fondi Pensione del Gruppo al solo fine di eliminare le garanzie alle quali la Banca è
tenuta, l’atteggiamento discriminatorio perseguito da Intesa Sanpaolo nei confronti dei pensionati pare lucidamente preordinato a colpire principalmente le Associazioni che cercano in ogni di modo di tutelarne i diritti e le
aspettative e che, a lungo andare, potrebbero non avere più ragion d’essere, con evidente sollievo per la Banca.
Concludendo, sono certo che la Sua sensibilità verso le problematiche degli anziani, l’apprezzamento più volte
dimostrato per l’attività svolta dalla nostra Associazione e, non ultimo, il fatto di essere chiamato a presiedere
un ente che porta ancora il nome di Cariplo, dimenticato da troppi, vorrà fare proprie le nostre istanze, valu-
9
L
Lettere
anno 43°, numero 111, novembre 2013
tando la possibilità di un intervento presso chi di dovere al fine di far sì che le preoccupazioni espresse non si
concretizzino a scapito della sopravvivenza della nostra meritoria e antica Associazione.
Grato fin d’ora dell’attenzione che vorrà riservarci e disponibile, se Ella lo dovesse ritenere, ad esporLe personalmente il nostro pensiero su tutto quanto sopra, colgo l’occasione per esprimerLe i sensi della più profonda stima e
della più viva cordialità.
Avv. Giovanni F. Catenaccio
Presidente
Siamo stati contattati dall'avv. Guzzetti, il quale ci ha chiesto alcuni chiarimenti. Non abbiamo dubbi circa il suo intervento, ma finora nulla è cambiato nell'atteggiamento della Banca.
Lettera al dottor Francesco Micheli
Pubblichiamo la lettera indirizzata il 10 settembre 2013 al Dottor Francesco Micheli, Settore delle Risorse
Umane di Intesa Sanpaolo, finora rimasta inevasa.
“Egregio Dottore,
mi trovo costretto a rivolgermi a Lei per segnalarLe che i competenti Uffici del Settore Risorse Umane di Intesa
Sanpaolo, da Lei diretto, si sono opposti pesantemente, con argomenti tanto ingiustificati quanto pretestuosi, a
che il Fondo Pensioni Cariplo provvedesse a trattenere, sulla pensione integrativa liquidata ai pensionati iscritti
all’Associazione da me presieduta, il contributo associativo e, ciò, nonostante che il Consiglio di Amministrazione del Fondo medesimo avesse assunto una regolare delibera in tal senso.
Non intendo, in questa sede, entrare nel merito del rispetto dovuto all’autonomia, anche giuridica e legale, del
Fondo Pensioni Cariplo e delle delibere assunte all’unanimità dei presenti dai suoi Organi Amministrativi (diversamente non si capirebbe quale debba essere la loro funzione).
Voglio, invece, farLe presente che da oltre settant’anni il Fondo anzidetto ha sempre provveduto a svolgere tale
incombente per le pensioni complessive (INPS + Integrazione) dallo stesso erogate direttamente fino al 31 dicembre scorso e la circostanza che a decorrere dal 1° gennaio 2013 sia mutato il sistema di erogazione non può
essere assunta, in quanto a mio avviso non veritiera, quale giustificazione posta a base del succitato rifiuto opposto dai competenti Uffici della Banca.
La trattenuta diretta del contributo associativo, quantomeno per coloro che ricevono l’integrazione dal Fondo,
è, d’altro canto, di vitale importanza per la vita dell’Associazione sotto un duplice profilo: soprattutto il mantenimento – e se possibile l’aumento - del numero degli iscritti ed il contenimento il più possibile, sotto l’aspetto
gestionale, degli incombenti gravanti da un diverso sistema di riscossione.
Auspico, quindi, che Ella possa intervenire perché gli Uffici competenti non perseverino nell’opporsi all’esecuzione della delibera del Fondo Pensioni Cariplo, dandovi completa attuazione nel più breve tempo possibile, risultando a me che non vi sarebbero impedimenti di carattere tecnico che possano impedire tale esecuzione.
In attesa di un Suo cortese cenno di riscontro, La saluto cordialmente.
Avv. Giovanni F. Catenaccio
Presidente
I gravosi impegni del dr. Micheli hanno prevalso sulla cortesia che dovrebbe suggerire di rispondere, anche perché non ci pare di avere chiesto la luna.
Hanno collaborato a questo numero:
Giovanni F. Catenaccio, Ermanno Cavagnera, Ornella Giulini Neri, Alberto Locatelli, Pietro Locatelli,
Dante Manara, Giuseppe Tiritiello, Filippo Vasta.
Le foto alle pagine 12, 13 e 14 sono di Ermanno Cavagnera
10
anno 43°, numero 111, novembre 2013
A
Auguri
Buone Feste!
Milano, piazza Fontana, circa
cento anni fa. La foto d’epoca ci restituisce una veduta parziale di un
luogo simbolo della città ambrosiana. Manca infatti la bella fontana
del Piermarini, fatta costruire dal
conte Carlo Firmian, ministro plenipotenziario di Maria Teresa
d’Austria, e inaugurata nel 1783
(per circa centocinquanta anni rimase l’unica della città). A un osservatore attento non sfuggirà, al
centro dell’immagine, l’insegna
della Banca Nazionale dell’Agricoltura; anni dopo alla banca subentrerà l’albergo Rosa, che sarà
demolito negli anni Novanta (attualmente sulla stessa area sorge un
hotel pluristellato), mentre l’istituto di credito si trasferirà nell’edificio costruito proprio di fronte, che
occupa tuttora. Si noti, in alto sulla sinistra, la guglia della Madon-
nina del Duomo e, sulla destra, il
retro del palazzo che ospita il glorioso Teatro Gerolamo, di cui sono
in corso i lavori di restauro.
Questo scorcio della vecchia Milano ha offerto al nostro socio Al-
berto Locatelli lo spunto per ricreare, con la sua consueta abilità
manuale, un’atmosfera natalizia.
È il suo modo tradizionale di fare
gli auguri di buon Natale e buon
anno nuovo, auguri fervidi che anche l’Associazione porge a tutti gli
iscritti e alle loro famiglie!
11
G
Gita sociale
anno 43°, numero 111, novembre 2013
Gita a Soncino e Cremona
Il tempo uggioso ed una sottile
pioggerella non hanno influito negativamente sulla riuscita della nostra gita annuale di ottobre. Giunti a Soncino dopo aver rischiato –
e schivato per la prontezza di riflessi dell’autista – ore di coda in
autostrada, una giovane e competente guida ci aspettava presso il
santuario della Madonna delle
Grazie, bella chiesa a pianta rettangolare dove spicca la decorazione delle dieci cappelle, curata
principalmente da Francesco
Scanzi e Giulio Campi. Il gruppo
si è poi trasferito alla imponente
Rocca Sforzesca, una delle più importanti in Lombardia, caratterizzata da alte mura di cinta, torrioni
angolari, ponti levatoi e spartani
spazi ove alloggiavano le truppe. È
seguita una passeggiata nel centro
storico di Soncino, antico borgo
Le possenti mura di cinta della Rocca Sforzesca.
12
L’ingresso alla Rocca Sforzesca.
medioevale, con breve sosta nelle
chiese di San Giacomo e di Santa
Maria Assunta, che si è conclusa
nella Casa degli Stampatori, tappa
che ha riscosso un notevole gradimento, dove abbiamo brevemente
G
Gita sociale
anno 43°, numero 111, novembre 2013
rivissuto l’atmosfera di un’antica
stamperia ebraica del secolo XV. Il
pranzo a Palazzo Quaranta, un
elegante edificio settecentesco di
Isola Dovarese, è stato il piacevole
e più che soddisfacente coronamento della mattinata, prima del
trasferimento in una località appena fuori Cremona, dove sorge, accanto ad un monastero di clausura, il bellissimo tempio di San Sigismondo, al quale non a caso nel
1974 la Cassa di Risparmio delle
Provincie Lombarde dedicò uno
dei suoi più bei volumi di storia
dell’arte. L’edificio meriterebbe
una visita di almeno un giorno,
tanto ricca ed affascinante è la sua
decorazione pittorica, nella quale
si impegnarono i manieristi della
scuola dei Campi. Essendo arrivati
in una delle capitali della gastronomia italiana, non si poteva non
concludere la giornata con un momento dedicato allo shopping; così
i gitanti si sono dispersi per le vie
del centro cittadino, chi in cerca
di torrone, chi di mostarde, chi
di tortelli, chi infine, quasi tutti
per la verità, per dare una rapida
occhiata al Duomo e al Torrazzo.
Alla fine, soddisfatti, tutti sono
risaliti sul pullman facendo rientro a Milano in perfetto orario.
Un ringraziamento alla Frigerio
Viaggi per la perfetta organizzazione della gita.
Ermanno Cavagnera
Interno della chiesa di San Sigismondo.
Buon Compleanno!
Nel 2013 i sottoelencati nostri soci hanno festeggiato o festeggeranno il 90° e il 100° compleanno rispettivamente. L’Associazione porge loro i più sinceri e affettuosi auguri.
90 anni...
Albera Clara
Antonietti Cesarina
Banditori Giulia E.
Bargiggia Virginia
Bassi Agostino
Bernardi Luisa
Bernasconi Carlo
Bolla Rachele
Bruni Renata
Capoferri Silvio
Carabelli Maria
Carrara Caterina
Castoldi Renato
Coletta Corrado
Comaschi Liliana
Conti Maria
Del Ton Maurizio
Donizetti Bruna
Donzelli Antonio
Emoli Maria
Fava Enzo
Federici Luigia
Ferrandi Cesare
Ferri Giovanna
Fiocchi Rosa
Frigerio Cesare
Ghislotti Franco
Giarelli Mario
Guandalino Franco
Guerneri Adrio
Guidi Michelina
Inzaghi Teresa
Labianca Margherita
Laus Giuseppina
Lavagno Valerio
Lentoni Bruna
Maschio Sergio
Massini Natalina
Medetti Albertina
Montemurri Luigi
Monti Carla
Palmery Giancarlo
Parravicini Mario M.
Pascalicchio Maria
Pasta Mariuccia
Piantoni Maria
Pozzi Ernesta
Ratti Matilde
Redaelli Mario
Sartori Giacomo
Sforzi Rinaldo
Soldarini Albertina
Tornaghi Maria A.
Villa Luigi
Violetti Graziella
Vitale Alberto
Zanella Fernanda
Zanibelli Francesco
Zidoni Giovanni
Zoia Maria Rosa
100 anni...
Celadon Elvira
Meroni Germana
Villa Felicita
13
R
Risparmio
anno 43°, numero 111, novembre 2013
Il salvadanaio e la “Giornata del Risparmio”
Una mattina di ottobre, al risveglio, mi è stranamente balzato alla mente il termine “salvadanaio”.
Inconsciamente lo devo aver associato alla “Giornata del Risparmio” che si celebra ogni anno
proprio il 31 ottobre. La memoria mi ha fatto tornare ragazzo,
quando la giornata era considerata molto importante per aiutare
le giovani generazioni a comprendere il valore del risparmio sia
per le famiglie sia per l’economia
del nostro Paese.
Da anni non sento più pronunciare la parola “salvadanaio”, tanto
da chiedermi se sia ancora riportato nel vocabolario di italiano. Sono andato a consultare un recente
vocabolario Garzanti; soddisfatto e
compiaciuto, ho ritrovato il termine salvadanaio: “piccolo recipiente
in cui si introducono, attraverso
una fessura, monete che si vogliono risparmiare”. La conferma mi
ha gratificato, perché questo oggetto è stato un riferimento preciso per me e per parecchi della
mia età, tanto da averne un ricordo indelebile.
Il salvadanaio, che condividevo
con i fratelli, era di acciaio, di forma ovoidale a scrigno, mentre lo
sportello con la chiusura, rigorosamente con chiave, era sul fondo.
Sulla fiancata spiccava la scritta
“Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde”. Al suo riempimento contribuivamo tutti noi
dieci fratelli. Veniva distribuito a
scuola e credo fosse riservato a chi
avesse svolto al meglio il tema sul
senso e valore del risparmio.
Il destino ha voluto che, da grande, mi sia trovato a lavorare proprio in Cariplo, durante la Presidenza del grande e compianto
14
professor Giordano Dell’Amore.
Per la mia Cariplo la giornata del
risparmio era sacra ed era molto
sentita anche da noi dipendenti,
che ci impegnavamo perché avesse
il massimo successo, così da poter
identificare la Giornata del Risparmio quanto più possibile con la
nostra Cassa di Risparmio. Si condividevano incontri nelle scuole,
concorsi sul tema, premi ai bambini con la consegna del salvadanaio e, per i più grandicelli, anche
il dono di un libretto di risparmio
con già accreditata una certa somma, sempre se meritata grazie al
tema svolto in classe sull’argomento. Insomma, la giornata era senti-
ta da noi in banca, dai genitori, da
tutte le altre componenti scolastiche e in particolare dai ragazzi, i
quali non potevano non raccogliere il senso vero di quella giornata e
i valori che essa voleva trasmettere.
Purtroppo è sparita la Cariplo e
mi pare di poter dire che anche la
“Giornata del Risparmio”, se proprio non sparita, abbia perso la
sua vivacità e soprattutto il suo vero significato; di conseguenza, anche il salvadanaio, purtroppo, comincia ad essere sconosciuto alla
gran parte dei nostri ragazzi.
Chiudiamo qui, con il solito velo
di nostalgia tipico per le persone
di una certa età? Non direi! Proprio in occasione della “Giornata
del Risparmio” dello scorso ottobre, seguendo casualmente alla
TV la trasmissione “Uno mattina”
sul tema del risparmio e sul significato di questa giornata, ho ascoltato l’intervista a una funzionaria
delle Poste Italiane, la quale sottolineava come oggi possa apparire anacronistico parlare di risparmio quando troppe famiglie faticano a tirare fine mese, ma come,
proprio per questo, la celebrazione potesse assumere un valore
particolare. Dopo aver ribadito
quanto sia importante ridare senso e valore al concetto del risparmiare, rivolgendosi in particolare
ai ragazzi, l’intervistata ha illustrato le recenti iniziative delle
Poste al riguardo: fra queste, un
quaderno con bellissimi disegni
attinenti al tema del risparmio
che verrà distribuito nelle scuole.
Il tutto realizzato in cooperazione
con la Cassa Depositi e Prestiti.
Ho subito pensato che si tentasse
di riproporre quanto aveva messo
in atto, più di cinquanta anni fa, il
nostro compianto Presidente Dell’Amore ma, come sempre accade,
le imitazioni non raggiungono
mai la suggestione e l’efficacia dell’originale. Comunque, proprio
perché apprezzabile, l’iniziativa
delle Poste Italiane ci autorizza anche a ribadire con forza quanto
fosse lungimirante la nostra Cariplo in queste azioni a sfondo formativo e sociale. Era infatti, la nostra, una banca che, partendo anche dalla “Giornata del Risparmio”, entrava in case di genitori
con prole per portare il salvadanaio e il libretto di risparmio,
mentre a scuola gli studenti trova-
R
Risparmio
anno 43°, numero 111, novembre 2013
vano sui banchi i quaderni e alle
pareti le carte geografiche Cariplo, il tutto finalizzato a far ricordare ai ragazzi l’importanza del
risparmio. Era la vera banca del
territorio, capace di integrarsi con
le agenzie educative dello stesso a
partire della scuola, ma mai di-
menticando, oltre alle iniziative
culturali e sportive, le aziende
produttive, contribuendo così al
benessere sociale. L’attuale sistema bancario cerca risultati economici immediati e, come conseguenza, tiene in minor considerazione il fatto che la società e l’e-
conomia del domani si fondano
su giovani formati con buoni
principi morali; soprattutto, finge
di non ricordare che le banche,
purché dirette con lungimiranza,
sono supporto indispensabile per
l’attività economica del Paese.
Pietro Locatelli
MERCATINO IMMOBILIARE
L’Associazione non assume alcuna responsabilità per le questioni che a qualsiasi titolo, in relazione agli annunci, dovessero sorgere fra le parti interessate.
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15
L
Libri
anno 43°, numero 111, novembre 2013
Cariplo 1973-1992. Gli ultimi venti anni
di una grande istituzione bancaria
Sotto il profilo cronologico i libri dedicati alla lunga e gloriosa storia della Cariplo si fermano al
1973, anno in cui, per festeggiare i 150 anni di vita della Ca’ de Sass, uscì il volume La Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde nel cinquantennio
1923-1972, opera ponderosa in quattro tomi. Rimaneva pertanto scoperto un quarto di secolo di
storia della banca, ma questo vuoto sta per essere
colmato dalla imminente uscita di Cariplo 19731992. Gli ultimi venti anni di una grande istituzione bancaria.
Leggo, nella bozza della “Premessa”, che “L’idea di
questo lavoro nasce una decina di anni fa per l’originario impulso dell’avv. Camillo Ferrari e del
prof. Riccardo Marchioro … [che colsero] … allora un’esigenza diffusa nei tradizionali ambienti Cariplo di dare una compiuta e corretta rappresentazione anche degli ultimi periodi di attività di questa grande Istituzione bancaria.” In sostanza i promotori si proponevano di dimostrare l’infondatezza delle critiche rivolte alla Cariplo, di cui si tende-
va a disconoscere il peso e l’importanza nell’ambito
del sistema creditizio italiano. Al progetto aderirono prontamente quattro colleghi del Servizio Studi: Laura Frisoni, Lino Pogliaghi, Piergiovanni
Razzi e Adelmo Tedeschi. I loro saggi dimostrano
che “Cariplo era, al momento della trasformazione
in SpA, uno dei più importanti Istituti bancari italiani … [e che] aveva un forte insediamento territoriale con una spiccata capacità di raccolta … e
una notevole e moderna capacità operativa idonea
ad assecondare, ormai anche all’estero, l’attività
imprenditoriale, in particolare della piccola e media imprenditoria lombarda”. In sintesi, si potrebbe dire che essa rappresentava il tipo di banca di
cui oggi si avverte - a ogni livello - la mancanza.
Il libro è alle fasi finali di lavorazione. Non appena
disponibile, non mancheremo di dare agli interessati,
tramite il sito o il Giornale, ulteriori informazioni
circa le modalità di acquisto.
e.c.
Aldo con Enrica.
Luce, colore ed emozioni nel volto della donna
Assunto dalla Cassa di Risparmio delle Provincie
Lombarde, e in tal modo “raggiunta la stabilità economica”, Aldo Gaverini ha finalmente la possibilità
di dedicarsi, nel tempo libero, alla sua vera vocazione: la pittura, e “completare la sua formazione da
autodidatta”. La critica si occupa di
lui già nel 1963 e gli tributa un lusinghiero successo. Nel volgere di
pochi anni riesce a farsi conoscere e
apprezzare anche all’estero, esponendo a New York, Monaco, Parigi
e Vienna.
La sua vocazione è incoraggiata e
sostenuta dalla moglie Enrica, sua
vera musa ispiratrice e modella, che
appare ritratta in molte delle sue
opere, spesso come ballerina di danza classica, il soggetto più praticato
nei primi decenni (“il tutù di tulle
sa esprimere la mia idea di donna: è
16
delicato, mobile, luminoso come un volto femminile”). E se la donna è indubbiamente il soggetto
più caro al pittore (“La bellezza del corpo femminile ha sempre suscitato in me una grande ammirazione e un grande rispetto. Mi piacevano le pieghe
dei movimenti e i riflessi di luce sulla pelle”), egli si dedica con esiti brillanti anche alla natura morta, ai soggetti floreali, al paesaggio, ai ritratti.
Il lungo percorso artistico di Aldo
Gaverini è ora compendiato nel bel
volume che presentiamo, e da cui
sono tratte le citazioni fra virgolette.
Il libro, affidato alle cure di Gabriella Fusi, raccoglie un’ampia antologia
di dipinti e disegni, intervallati da riflessioni e considerazioni del pittore
circa la propria vita e le proprie scelte artistiche.
e.c.
A
Agoal
anno 43°, numero 111, novembre 2013
Residenza al Mare Alassio
Stagione 2013 - 2014
Residenza
al Mare
vacanza
La tua
Alassio
.
a colori..
Stagione
2013 - 2014
Affacciata sul Golfo di Alassio, nella soleggiata Riviera delle Palme,
la Residenza al Mare è situata in una posizione privilegiata tra il sugsug
gestivo centro di Alassio, con il suo “budello” rinomato per i negozi
e locali, e la tranquilla località di Laigueglia.
Entrambe sono raggiungibili in pochi minuti a piedi, lungo la paspas
seggiata che si sviluppa in riva al mare. La struttura è circondata da
un parco centenario che ospita al suo interno un incantevole belvebelve
dere e una piccola chiesetta dove, tutti i sabati, si celebra la Messa.
In un ambiente familiare ed informale, grandi e piccini possono
trascorrere vacanze di relax e divertimento.
La comoda posizione, raggiungibile in poche ore d’auto, treno o pulpul
lman dalle città lombarde e piemontesi, la sua vicinanza a centri d’ind’in
teresse turistico e culturale quali Genova, con il suo famoso acquario,
Sanremo, e i numerosi borghi liguri, oltre a Nizza e Montecarlo, ne fanfan
no una meta ideale sia per brevi week end che per soggiorni più lunghi.
RESIDENZA AL MARE
Via Roma, 94 - 17021 Alassio (SV)
Tel. 0182 6475.1 - Fax 0182.733111
www.residenzamare.com - [email protected]
Periodi e Tariffe giorrn
naliere di soggiorrno:
DAL
AL
SOCI
AGOAL
AGGREGA
ATI
T
NOTE
Festività fine Anno
28/12/2013
02/01/2014
70,00
75,00
Periodo frazionabile
Epifania
02/01/2014
06/01/2014
60,00
65,00
Periodo frazionabile
Bassa Stagione
06/01/2014
01/03/2014
40,00
45,00
Periodo frazionabile
Media Stagione
01/03/2014
29/03/2014
42,00
48,00
Periodo frazionabile
1° Periodo Primav.
29/03/2014
16/04/2014
44,00
50,00
Periodo frazionabile
Festività Pasquali
16/04/2014
23/04/2014
65,00
70,00
Periodo frazionabile
2° Periodo Primav.
23/04/2014
17/05/2014
48,00
52,00
Periodo frazionabile
Pre-Turni Estivi
17/05/2014
31/05/2014
57,00
63,00
Periodo frazionabile
Primo Tur
u no
31/05/2014
14/06/2014
65,00
72,00
Periodo frazionabile
Secondo Tu
urno
14/06/2014
28/06/2014
68,00
75,00
Periodo frazionabile
Terzo
e
Turno
28/06/2014
12/07/2014
69,00
76,00
Periodo non frazionabile
Quarto Tu
urno
12/07/2014
26/07/2014
70,00
78,00
Periodo non frazionabile
Quinto Tur
u no
26/07/2014
09/08/2014
72,00
80,00
Periodo non frazionabile
PERIODO
Sesto Turno
09/08/2014
23/08/2014
74,00
82,00
Periodo non frazionabile
Settimo Turno
23/08/2014
13/09/2014
64,00
70,00
Periodo frazionabile
Pre-Autunnale
13/09/2014
04/10/2014
55,00
60,00
Periodo frazionabile
FORMULE WEEK-END – TARIFFE (T
Turni
ur
u ni Estivi Esclusi
Esclusi)
FORMULA “A”: Arrivo il venerdì (entro le 19.30 per cena) e partenza domenica pomeriggio (pranzo incluso) – camera disponibile fino
al pomeriggio (valide le riduzioni indicate nella voce supplementi e riduzioni)
FORMULA “A” + Giovedì : tariffa week-end formula A + tariffa giornaliera in vigore (servizi a partire dalla cena del giovedì)
FORMULA “B”: Arrivo sabato (entro le 12.30 per il pranzo) e partenza domenica pomeriggio (pranzo incluso) - camera disponibile fino
al pomeriggio (valide le riduzioni indicate nella voce supplementi e riduzioni).
FORMULA “B” + Lunedì = tariffa week-end formula B + tariffa giornaliera in vigore (i servizi terminano con il pranzo del lunedì).
Servizio Autopullman tutti i sabati (nei turni estivi il sabato di “cambio turno”)
Andata: partenza da Milano alle ore 08.00 – P.za Castello, 1 (AUTOSERVIZI CERVI – Metropolitana MM1 Cairoli)
Arrivo alla Residenza al Mare di Alassio alle ore 11.15 circa
Ritorno: partenza dalla Residenza al Mare di Alassio alle ore 11.30 circa – Arrivo a Milano P.za Castello, 1 alle ore 15.30 ca.
Costo del servizio:
Per ulteriori informazioni è disponibile la circolare completa sul sito www.agoal.it oppure è possibile contattare telefonicamente la ResiResi
denza al Mare di Alassio al numero 0182.6475.1
17
L
Lettera
anno 43°, numero 111, novembre 2013
Lettera all’Associazione
Riceviamo e volentieri pubblichiamo:
“Sono la mamma di Francesco, ragazzo di 30 anni, affetto dalla sindrome del “cri du chat”. Il nome deriva dal
fatto che i bambini che ne sono affetti piangono con un tono di voce identico al miagolio del gatto. La caratteristica più invalidante è un grave ritardo psicomotorio e del linguaggio. Un tempo la prognosi era nettamente infausta, mentre ora si riescono ad ottenere discreti risultati a livello motorio, conoscitivo, relazionale e soprattutto
comportamentale.
Purtroppo nel 1998 è mancato papà Gianni Barbini, nostro collega, e mi sono trovata ad affrontare da sola tutte le responsabilità che una famiglia comporta, specie quando c’è un figlio “speciale”. Pensando al suo futuro mi è
venuta l’idea di creare una micro-comunità, di mettere a disposizione una “casa” che rispondesse alle esigenze di
Francesco e che potesse ospitare quattro ragazzi e gli operatori. Ho proposto il progetto alla “Cooperativa Spazio
Aperto Servizi onlus”, che ha risposto con entusiasmo. L’11 settembre 2008 è stata inaugurata la sede in un appartamento di via Edolo 15 a Milano. È quindi iniziato un graduale percorso di inserimento al fine di giungere
alla permanenza costante. In questa fase sperimentale, ci si propone di valutare la compatibilità degli utenti e la
preparazione delle famiglie al distacco. E i ragazzi coinvolti che cosa ne pensano? Questa è la più grande soddisfazione, perché sono tutti felicissimi di andare nell’appartamento e lo vivono come un’esperienza di “vita autonoma” a “casa loro”. Anche Francesco ne è entusiasta. Nella sua casa è molto più responsabile e “adulto”. E io,
finalmente, sono molto più serena, perché consapevole che il presente e il futuro di mio figlio sono garantiti per
sempre e in una situazione il più possibile simile a quella a cui è abituato. Il progetto prevede infatti il mantenimento delle abitudini dei ragazzi, che continuano a svolgere le loro attività, sportive, riabilitative o altro.
Il sostegno è la nota dolente. Una struttura di questo tipo ha costi elevatissimi che le famiglie non possono permettersi. Da qui la ricerca di contributi a livello di istituzioni, aziende e privati. Il lavoro è difficile e faticoso,
ma voglio sperare che sarà possibile rendere il progetto sostenibile: basterebbe trovare 1.000 persone disposte a donare 50 euro all’anno in via continuativa per superare ogni difficoltà!
Di che cosa c’è bisogno?
• Di “adottare a distanza un giovane con disabilità”, mediante versamenti continuativi di almeno 50 euro, con
periodicità annuale, semestrale o mensile.
• Di sollecitare le aziende a sostenere questo progetto con contributi annuali.
• Di volontari!
Conto sul sostegno di tutti i colleghi pensionati e ricordo che tutte le donazioni sono detraibili fiscalmente.
Sostieni la micro-comunità – Senza il tuo aiuto non c’è futuro!
Banca Prossima – Fil. 05000 –Via Manzoni - 20121 Milano
ABI 03359 CAB 01600 CIN E C/C 1000/00000414
Intestato SPAZIO APERTO SERVIZI – ONLUS Iban: IT13 E033 5901 6001 0000 0000 414
“Per maggiori informazioni: cell. 338 705 70 64 / e-mail: [email protected]”
Manuela Sfondrini”
Nuova convenzione
EMPORIO DEL CORREDO di Bassano Rozza
c/o Centro Commerciale “Il Castello” - Via Trento-Trieste 2 – 26866 Sant’Angelo Lodigiano
Tel. 0371/210657 / Cell. 338/3748151 / [email protected]
Agli iscritti all’Associazione Pensionati CARIPLO e Banca Intesa offre uno sconto del 10% su materassi: Memory, molle
insacchettate e ortopedici. Consegna gratuita a domicilio entro 50 km (province di Lodi, Pavia, Piacenza, Milano e Monza Brianza) e smaltimento vecchi materassi.
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anno 43°, numero 111, novembre 2013
A
Anagrafe
Anagrafe
ottobre 2012 - ottobre 2013
Sono entrati a far parte della nostra Associazione e li accogliamo con un cordiale
“benvenuti!”:
Abeni Gabriella (Bagnolo Mella), Bassani Luigia (Broni), Bello Daniela (Milano), Benassi Maria Grazia (Guanzate), Benigno Giovanni (Gaggiano), Bossi Rina Maria Luisa (Varese), Calò Francesco (Albairate), Coluccia Elia
Maria (Milano), Crippa Giuseppe (Cornate d’Adda), De Gaspari Carla (Milano), Favini Maurizio (Gaggiano),
Flore Anna Margherita (Milano), Forti Mario (Vellezzo Bellini), Fumagalli Marilena (Segrate), Gasparo Franco
(Abbiategrasso), Giudici Gino Antonio (Sernio), Giulini Neri Ornella (Milano), Gorla Maria Rosa (Milano),
Grillo Pasquale (San Donato Milanese), Gusmani Marieva (Milano), Mantovani Edda (Sermide), Marinello
Franca (Tortona), Menin Paola (Milano), Paganini Enni Nerino (Trezzano s/N), Passon Angela (Milano), Pinetto Maria Angela (Brugherio), Poli Adriana Gilda (Milano), Resteghini Gabriele (Arcisate), Romeo Antonio (Lecco), Ronchi Daniela (Motta Visconti), Rovelli Maria Antonietta (Milano), Salati Maria Zelinda (Milano), Saresella Egidio (Milano), Sassone Ritta (Biandrate), Spoldi Antonio (Moscazzano), Tarantola Renato (Sesto San Giovanni), Tozzi Antonio (Villaguardia), Verga Felicita (Cermenate), Zanotto Franco (Milano), Zelaschi Gianna Luigia Maria (Milano), Zilioli Giovanni (Pozzo d’Adda).
Ci hanno lasciato:
Agostani Aldo, Agostoni Luigia Edvige, Arfini Guido, Balestro Umberto, Balzarini Remo, Banfi Rita, Bennati
Renzo, Berra Roberto, Berté Fernanda, Bertolotti Liliana, Bianchi Maria, Biffi Carla, Bigoni Giuseppe, Bindolino Enrico, Bonecchi Ugo, Bonini Antonio, Bonzi Giampiero, Bortolotti Cornelio, Bortolotto Guido, Breghiroli
Franco, Brioschi Luigia, Brivio Ferdinando, Brusamolino Michele, Busatti Margherita, Camerone Carlo, Cannillo Gina, Carra Luciano, Casilli Luigi, Castiglioni Cesare, Cattani Oriele, Cervio Teresa, Colace Agostino,
Colla Angelo, Colleoni Mario, Colombo Luigi, Colombo Raoul, Comelli Giuseppe, Comolli Giuseppina, Conca Enrico, Conte Rosa, Costa Giuseppe, Dabbeni Alfredo, Daffini Elio, Danioni Ercole, De Alessandri Fiorella,
Della Torre Margherita, Dell’Era Moserino, De Marchi Franca, Donati Ferdinando, Erba Rita Maria, Farina
Enrico, Favalli Roberto, Felippone Valeriano, Formaggia Amelia, Garancini Enrico, Gardellin Luciano, Gardini
Annamaria, Geddo Francesca, Giacomelli Eleonora, Gionchetta Sergio, Gobbatti Edgardo, Granchelli Gennaro,
Guardamagna Giuseppe, Kormos Aldo, Lanfranchi Rino, Lanzani Mario, Lanzillotta Domenico, Lauri Franco,
Liverani Adelio, Lo Presti Mariano, Lovati Annamaria, Luchetta Leda, Lupo Franco, Mandelli Luigi, Mangoni
Gianandrea, Mauri Anselmo, Mazza Francesco, Mazza Giuliano, Meregalli Maria Antonietta, Milanesi Giuseppe, Minerva Marisa, Minghetti Pierina, Moioli Sergio Valentino, Morosi Severina, Motta Alfredo, Motta Giancarlo, Negrari Annina, Ossoli Zaffiro, Padoan Maria Angela, Paleari Carla, Pallestrini Franca, Pandolfi Alma, Papetti Carlo, Pavesi Giorgio, Pedrazzi Bernardino, Pedrazzini Maria, Perego Enrica, Perelli Cazzola Carla, Petro
Romano, Pettena Vittoria, Piccaluga Giancarlo, Pologna Albino, Portioli Bruno, Prandi Danilo, Pranzo Vittorio, Ragazzini Giacomo, Raja Antonina, Rainoldi Franca Vittorina, Ravasio Luigi, Recalcati Enrico, Repossini
Giancarlo, Ricci Liliana, Riva Luciana, Rizzardini Palma, Sacchi Iseo, Santamaria Giancarlo, Savazzi Angela Palmira, Scrocchi Giancarlo, Siepi Sergio, Tagliabue Giuseppe, Terragni Giancarlo, Tirelli Miranda, Tonetti Maria,
Torresani Gabriella, Trogni Giancarlo, Ubertone Giuseppe, Vergani Emilia, Viadana Maria, Vidale Carlo, Viganò Livio, Viganò Sergio, Villa Carlo, Villa Maria, Visigalli Pasquale, Zanotti Giuseppe, Ziletti Lorenzo, Zoncada Luigia, Zorzolo Giuseppina.
L’Associazione esprime alle famiglie il suo partecipe cordoglio.
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S
Segreteria
anno 43°, numero 111, novembre 2013
QUESTO GIORNALE VIENE INVIATO A COLORO CHE RISULTAVANO
ISCRITTI AL 31 DICEMBRE 2012. DAL PROSSIMO ANNO LO RICEVERÀ
SOLO CHI HA CONFERMATO LA PROPRIA ADESIONE
RESTITUENDO IL MOD. SEPA
Notizie
NOTIZIE IN BREVE DALL’ASSOCIAZIONE
LA SEGRETERIA INFORMA
Durante il periodo natalizio gli uffici dell’Associazione rimarranno chiusi soltanto nei giorni dal
23 dicembre 2013 al 1° gennaio 2014 compresi.
I recapiti telefonici sono 02-866.497 e 02-877.253. Fax diretto: 02-86.99.36.24
CONSULENZE
• Rag. Giorgio ARDORE
- Coordinamento Consulta Provinciale
- Problemi di carattere assicurativo
• Rag. Piero BACCHETTA
- Assistenza investimenti finanziari e gestione risparmio
• Avv. Giovanni BARONI
- Problemi di carattere legale
• Rag. Giovanni BASSANO
- Problemi di carattere condominiale
• Sig. Roberto BORIOLI
- Assistenza nel campo dei mutui
(preferibilmente via e-mail: [email protected])
• Rag. Franco CAJA
- Problematiche previdenziali
• Sig. Enzo CAPOLONGO
- Problemi di carattere fiscale
• Avv. Giovanni CATENACCIO - Problemi di carattere legale
• Dr. Benito COVOLAN
- Assistenza investimenti finanziari e gestione risparmio
• Avv. Ferdinando DE PAOLA - Problemi di carattere legale
• Dr. Giovanni MAZZAMUTO - Assistenza investimenti finanziari e gestione risparmio
• Geom. Enrico MONETA
- Problemi di carattere catastale, urbanistico,
compilazione delle dichiarazioni di successione
• Dr. Aurelio PELLEGRINI
- Assistenza investimenti finanziari e gestione risparmio
• Sig. Roberto RAZZABONI
- Problematiche previdenziali
• Sig. Luigi SERAFINI
- Problemi di carattere assistenziale (assistenza agli anziani,
case di riposo, iniziative di solidarietà)
Si ricorda che il servizio di assistenza e consulenza viene prestato a titolo gratuito ed esclusivamente previo appuntamento da richiedere tramite la Segreteria dell’Associazione oppure all’indirizzo e-mail: [email protected]
visitate il nostro sito Web
per la nostra posta elettronica
www.pensionaticariplo.it e-mail: [email protected]
Direttore Responsabile: Giovanni F. Catenaccio - Redattore: Ermanno Cavagnera
Testata: Alberto Locatelli
Grafica e impaginazione: Roberto Colombo - Stampa: Grafiche Passoni - Milano
Direzione, Redazione e Amministrazione: Via Torino, 51 - Milano
Registrazione: Tribunale di Milano n.127 del 18 Aprile 1975
(licenziato alle stampe il 18/11/2013 - tiratura 5.000 copie)
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