PROGRAMMAZIONE EDUCATIVO DIDATTICA CLASSE III SEZIONE C LICEO SCIENTIFICO “LEONARDO DA VINCI” A.S. 2013/2014 COORDINATore : Prof. Lucio Ficara Programmazione didattica educativa del Consiglio di Classe 3^C Pag. 1 ELENCO DELLE DISCIPLINE E DEI RISPETTIVI DOCENTI DISCIPLINE DOCENTI Italiano e Latino Florinda Minniti Scienze Angelo Cento Insegnamento Religione Cattolica Maria Tripodi Matematica Lucio Ficara Storia e Filosofia Caterina De Leo Fisica Angioletta Celona Lingua Inglese Daniela Borrello Scienze motorie e sportive Maurizio Gismondo Disegno e Storia dell’Arte Maria Luisa Plutino Programmazione didattica educativa del Consiglio di Classe 3^C Pag. 2 ELENCO DEGLI ALUNNI [01] ALATI SERENA [02] ALLEGRA DANILO [03] CHINDAMO SIMONE [04] CUTRONEO CATERINA [05] CUZZOLA ANTONINO [06] DE STEFANO MATTEO [07] DELFINO DOMENICO [08] FEDELE ROCCO ANTONIO [09] GATTO LUCREZIA MARIA [10] GENOVESE FRANCESCO [11] GERIA MIRKO [12] LA CORTE ALESSIA [13] LA SERRA NAZZARENO [14] LAGANA' LAURA [15] LAURENDA ANNUNZIATA [16] LAURENDI MARTINA [17] LEOPATRI CHIARA [18] LUGLIESE FORTUNATO [19] MALVAROSA ISIDORO [20] MONTALTO MARTINA [21] PIZZIMENTI BRUNO [22] RISO SERENA [23] RUSSO GIANLUCA [24] SANTORO ALESSANDRO [25] SERVILE ANNA [26] STELITANO GIULIA [27] ERRIGO SOFIA Programmazione didattica educativa del Consiglio di Classe 3^C Pag. 3 PRESENTAZIONE DELLA CLASSE La classe, composta da 27 alunni , si presenta vivace dal punto di vista comportamentale ed eterogenea, non solo nella partecipazione ma anche nel profitto. Risulta infatti una parte della classe corretta, attenta e partecipe, un’altra parte invece tende a distrarsi inopportunamente ed anche l’impegno nello studio non risulta continuo. Dalla somministrazione dei test di ingresso e dalle prime verifiche, sono emerse per alcuni alunni delle criticità, mentre un altro gruppo di studenti è riuscito a ben figurare. Il Consiglio di classe, rispetto a quello dello scorso anno scolastico è radicalmente cambiato, soltanto tre docenti mantengono la continuità didattica, il resto sono docenti nuovi. Tuttavia nella prima fase dell’anno si è potuto notare che la classe è suddivisa in tre fasce. La prima è formata da un gruppetto di 6 o 7 allievi che dimostra un grado di preparazione buono, la seconda è costituita da una decina di studenti che evidenzia una preparazione tra il sufficiente e il più che sufficiente ed infine c’è l’ultima fascia, formata da un’altra decina di studenti, che dimostra delle carenze di base tali da avere un livello di partenza insufficiente. Un numeroso gruppo di alunni manifesta lacune di base non colmate a causa di una superficialità nell’impegno, di una debole motivazione allo studio e di una scarsa attenzione durante lo svolgimento delle lezioni. Comunque la classe si mostra disponibile a partecipare al dialogo educativo e all’apprendimento. Per quanto concerne l’andamento disciplinare, gli alunni non hanno ancora la giusta scolarizzazione e il loro comportamento risulta a volte poco corretto. La partecipazione al dialogo educativo è complessivamente positiva per la maggior parte della classe e ciò fa ben sperare per il conseguimento degli obiettivi trasversali e disciplinari programmati. OBIETTIVI EDUCATIVI E FORMATIVI Il Consiglio fissa gli obiettivi trasversali da raggiungere a fine anno scolastico distinguendoli in: OBIETTIVI COGNITIVI: Acquisire un adeguato metodo di studio; Comprendere testi scritti e orali; Applicare principi e regole; Riassumere testi e individuarne i punti fondamentali; Stabilire rapporti di causa ed effetto; Prendere appunti; Raccogliere e classificare dati; Relazionare su interventi, attività, avvenimenti; Individuare sequenze logiche; Programmazione didattica educativa del Consiglio di Classe 3^C Pag. 4 Collegare argomenti della stessa disciplina o di discipline diverse e coglierne le relazioni e i nessi semplici; Interpretare fatti e fenomeni ed esprimere giudizi personali; Esprimersi in modo chiaro e corretto utilizzando il lessico specifico delle varie discipline; Intervenire con pertinenza. OBIETTIVI COMPORTAMENTALI: Porsi in relazione in modo corretto con insegnanti e compagni; Sapersi inserire nel lavoro di gruppo; Accettare punti di vista diversi dai propri; Adattarsi a situazioni nuove; Essere flessibili nell’affrontare problemi nuovi; Attivare percorsi di auto - apprendimento; Rispettare l’ambiente scolastico. OBIETTIVI FORMATIVI: Produrre un insegnamento atto a superare le difficoltà degli allievi, attivando una didattica finalizzata ai bisogni dell’alunno, al sostegno, a forme di recupero in classe od istituzionalizzato; Suscitare interesse e autonomia di lavoro al fine di acquisire un metodo di studio efficace dal punto di vista cognitivo e operativo evitando apprendimenti prevalentemente mnemonici; Incentivare gli interessi, le motivazioni e le inclinazioni, finalizzandole ad un possesso di abilità, conoscenze, competenze, capacità proprie di una scuola che sa stare al passo dell’oggi storico, che cambia in modo accelerato; Rafforzare il gusto per la ricerca e per il sapere, sfruttando le opportunità offerte tanto dall’ambito delle discipline dell’area umanistica, quanto da quelle dell’area scientifica; Formazione di una mentalità scientifica rigorosa, attraverso l’attitudine all’osservazione, alla ricerca, alla disposizione a verificare ed eventualmente correggere i risultati raggiunti; Incentivare la formazione di una preparazione, sia umanistica che scientifica, che renda gli alunni capaci di operare scelte consapevoli ed autonome sulla propria vita e nella collettività locale, nazionale, europea. Nello specifico, tali obiettivi possono essere tradotti in termini di conoscenze, competenze e capacità nel seguente modo Programmazione didattica educativa del Consiglio di Classe 3^C Pag. 5 CONOSCENZE COMPETENZE L’allievo deve: Conoscere i nuclei fondamentali delle discipline ed il loro statuto epistemologico; Sapersi esprimere nei vari linguaggi specifici in modo corretto. L’allievo deve: Saper leggere i testi (e capire le parole ed i concetti “chiave”), analizzarli, contestualizzarli ed interpretarli; Saper operare sintesi globali; Saper utilizzare un metodo corretto e flessibile; Possedere un metodo di studio efficace sia dal punto di vista cognitivo che operativo; Saper usare approcci pluridisciplinari. ABILITA’ L’allievo deve: Saper valutare; Saper autovalutarsi; Saper progettare; Saper essere originale creativo. e N.B.: Gli obiettivi didattici delle singole discipline sono riportati nei piani di lavoro dei rispettivi docenti. OBIETTIVI GENERALI DELL’INDIRIZZO DI STUDI ASSE DEI LINGUAGGI LINGUA ITALIANA Padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per gestire l’interazione comunicativa verbale in vari contesti Leggere comprendere e interpretare testi scritti di vario tipo Produrre testi di vario tipo in relazione ai differenti scopi comunicativi LINGUA STRANIERA Utilizzare la lingua inglese per i principali scopi comunicativi ed operativi altri linguaggi Utilizzare gli strumenti fondamentali per una fruizione consapevole del patrimonio artistico e letterario Utilizzare e produrre testi multimediali ASSE MATEMATICO Utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico ed algebrico, rappresentandole anche sotto forma grafica Confrontare ed analizzare figure geometriche, individuando invarianti e relazioni Individuare le strategie appropriate per la soluzione dei problemi Analizzare dati e interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi anche con l’ausilio di rappresentazioni grafiche, usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e le potenzialità offerte da applicazioni specifiche di tipo informatico ASSE SCIENTIFICO – TECNOLOGICO Osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle varie forme i concetti di sistema e di complessità Analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a partire dall’esperienza Essere consapevoli delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui vengono applicate ASSE STORICO – SOCIALE Comprendere il cambiamento e la diversità dei tempi storici in una dimensione diacronica attraverso il confronto fra epoche e in una dimensione sincronica attraverso il confronto fra aree geografiche e culturali Collocare l’esperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco riconoscimento dei Programmazione didattica educativa del Consiglio di Classe 3^C Pag. 6 diritti garantiti dalla Costituzione, a tutela della persona, della collettività e dell’ambiente Riconoscere le caratteristiche essenziali del sistema socio economico per orientarsi nel tessuto produttivo del proprio territorio Obiettivi Trasversali 1. Conoscenza di dati e di fatti. 2. Formulazione di concetti generali anche astratti attraverso procedure di formalizzazione. 3. Potenziamento della capacità di classificare, descrivere, assimilare, schematizzare, rielaborare e confrontare. 4. Promozione dello spirito di ricerca della mentalità scientifico-matematica, della sensibilità ai valori etico-letterari, etico-religiosi, artistici ed antropologici 5. Padronanza delle strutture logico-linguistiche. 6. Potenziamento del gusto della lettura diretta e comprensione dei testi. 1. Capacità di cogliere le interazioni dei vari saperi. RISULTATI DI APPRENDIMENTO COMUNI A TUTTI I PERCORSI LICEALI Inoltre, sulla base delle linee guida europee e tenendo conto degli obiettivi di Cittadinanza e Costituzione per tutti i Licei, il Consiglio di Classe in questo triennio lavorerà affinché, a conclusione del percorso educativo – didattico ogni studente dovrà: AREA METODOLOGICA Aver acquisito un metodo di studio autonomo e flessibile, che consenta di condurre ricerche ed approfondimenti personali e di continuare in modo efficace i successivi studi superiori, naturale prosecuzione dei percorsi liceali, e di potersi aggiornare lungo l’intero arco della propria vita. Essere consapevoli della diversità dei metodi utilizzati dai vari ambiti disciplinari ed essere in grado di valutare i criteri di affidabilità dei risultati in essi raggiunti. Saper compiere le necessarie interconnessioni tra i metodi e i contenuti delle singole discipline. Competenze Competenze Chiave Chiave Europee Cittadinanza Comunicazione nella madrelingua competenza digitale imparare ad imparare comunicazione nella madrelingua competenza digitale imparare ad imparare comunicazione nella madrelingua competenza digitale imparare ad imparare imparare ad imparare imparare ad imparare imparare ad imparare AREA LOGICO - Competenze Competenze Chiave ARGOMENTATIVA Chiave Europee Cittadinanza Saper sostenere una propria tesi e saper ascoltare e valutare criticamente le argomentazioni altrui. comunicazione nella madrelingua competenza digitale imparare ad imparare Programmazione didattica educativa del Consiglio di Classe 3^C imparare ad imparare comunicare agire in modo autonomo e responsabile Pag. 7 Essere consapevoli della diversità dei metodi utilizzati dai vari ambiti disciplinari ed essere in grado di valutare i criteri di affidabilità dei risultati in essi raggiunti. Saper compiere le necessarie interconnessioni tra i metodi e i contenuti delle singole discipline. competenze sociali e critiche comunicazione nella madrelingua competenza digitale imparare ad imparare comunicazione nella madrelingua competenza digitale imparare ad imparare imparare ad imparare risolvere problemi imparare ad imparare comunicare acquisire ed interpretare l’informazione AREA LINGUISTICA E Competenze Competenze Chiave COMUNICATIVA Chiave Europee Cittadinanza Padroneggiare pienamente la lingua italiana e in particolare: - dominare la scrittura in tutti i suoi aspetti, da quelli elementari (ortografia e morfologia) a quelli più avanzati (sintassi complessa, precisione e ricchezza del lessico, anche letterario e specialistico), modulando tali competenze a seconda dei diversi contesti e scopi comunicativi. - saper leggere e comprendere testi complessi di diversa natura, cogliendo le implicazioni e e le sfumature proprie di ciascuno di essi, in rapporto con la tipologia e il relativo contesto storico e culturale - curare l’esposizione orale e saperla adeguare ai diversi contesti Aver acquisito in una lingua moderna, strutture, modalità e competenze comunicative corrispondenti almeno al livello B2 del Quadro Comune Europeo di riferimento Saper riconoscere i molteplici rapporti e stabilire raffronti tra la lingua italiana e altre lingue moderne ed antiche Saper utilizzare le tecnologie dell’informazione e della comunicazione per studiare, far ricerca, comunicare comunicazione nella madrelingua competenza digitale imparare ad imparare imparare ad imparare comunicazione nella madrelingua competenza digitale imparare ad imparare imparare ad imparare comunicare acquisire ed interpretare l’informazione comunicazione nelle lingue straniere competenza digitale imparare ad imparare comunicazione nelle lingue straniere competenza digitale imparare ad imparare imparare ad imparare comunicare imparare ad imparare comunicare comunicazione nella madrelingua comunicazione nelle lingue straniere competenza digitale imparare ad imparare imparare ad imparare comunicare comunicazione nella madrelingua comunicazione nelle lingue straniere competenza digitale imparare ad imparare imparare ad imparare comunicare Programmazione didattica educativa del Consiglio di Classe 3^C Pag. 8 AREA STORICO - Competenze UMANISTICA Conoscere i presupposti culturali e la natura delle istituzioni politiche, giuridiche, sociali ed economiche, con particolare riferimento all’Italia e all’Europa, e comprendere i diritti e i doveri che caratterizzano l’essere cittadini; Conoscere con riferimento agli avvenimenti, ai contesti geografici e ai personaggi più importanti, la storia d’Italia inserita nel contesto europeo ed internazionale, dall’antichità ai giorni nostri; Utilizzare metodi (prospettiva spaziale, relazioni uomo-ambiente, sintesi regionale), concetti (territorio, regione, localizzazione, scala, diffusione spaziale, mobilità, relazione, senso del luogo…) e strumenti (carte geografiche, sistemi informatici geografici, immagini, dati statistici, fonti soggettive) della geografia per la lettura dei processi storici e per l’analisi della società contemporanea. Conoscere gli aspetti fondamentali della cultura e della tradizione letteraria, artistica, filosofica, religiosa italiana ed europea attraverso lo studio delle opere, degli autori e delle correnti di pensiero più significativi e acquisire gli strumenti necessari per confrontarli con altre tradizioni e culture. Essere consapevoli del significato culturale del patrimonio archeologico, architettonico e artistico italiano, della sua importanza come fondamentale risorsa economica, della necessità di preservalo attraverso gli strumenti di tutela e della conservazione; Collocare il pensiero scientifico, la storia delle sue scoperte e lo sviluppo delle invenzioni tecnologiche nell’ambito più vasto della storia delle idee; Saper fruire delle espressioni creative delle arti e dei mezzi espressivi, compresi lo spettacolo, la musica, le arti visive; Competenze Chiave Chiave Europee Cittadinanza comunicazione nella madrelingua competenza digitale imparare ad imparare competenze sociali e civiche comunicazione nella madrelingua competenza digitale imparare ad imparare competenze sociali e civiche consapevolezza ed espressione culturale comunicazione nella madrelingua competenza digitale imparare ad imparare competenze sociali e civiche imparare ad imparare acquisire ed interpretare l’informazione imparare ad imparare imparare ad imparare individuare collegamenti e relazioni acquisire ed interpretare l’informazione 1.comunicazione nella madrelingua 4.competenza digitale 5.imparare ad imparare 8.consapevolezza ed espressione culturale comunicazione nella madrelingua competenza digitale imparare ad imparare spirito di iniziativa e imprenditorialità consapevolezza ed espressione culturale comunicazione nella madrelingua competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia competenza digitale imparare ad imparare imparare ad imparare imparare ad imparare individuare collegamenti e relazioni acquisire ed interpretare l’informazione comunicazione nella madrelingua competenza digitale consapevolezza ed Programmazione didattica educativa del Consiglio di Classe 3^C imparare ad imparare comunicare individuare collegamenti e relazioni acquisire ed interpretare l’informazione imparare ad imparare Pag. 9 Conoscere gli elementi essenziali e distintivi della cultura e della civiltà dei paesi di cui si studiano le lingue. espressione culturale comunicazione nella madrelingua comunicazione nelle lingue straniere competenza digitale imparare ad imparare competenze sociali e civiche imparare ad imparare collaborare e partecipare AREA SCIENTIFICA, Competenze Competenze Chiave MATEMATICA E Chiave Europee Cittadinanza TECNOLOGICA Comprendere il linguaggi formale della matematica, saper utilizzare le procedure tipiche del pensiero matematico, conoscere i contenuti fondamentali delle teorie che sono alla base della descrizione matematica della realtà Possedere i contenuti fondamentali delle scienze fisiche e delle scienze naturali (chimica, biologia, scienze della terra, astronomia), padroneggiandone le procedure e i metodi di indagine propri, anche per potersi orientare nel campo delle scienze applicate; Essere in grado di utilizzare criticamente strumenti informatici e telematici nelle attività di studio e di approfondimento; comprendere la valenza metodologica dell’informatica nella formalizzazione e modellizzazione dei processi complessi e nell’individuazione di procedimenti risolutivi. comunicazione nella madrelingua competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia competenza digitale imparare ad imparare comunicazione nella madrelingua competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia competenza digitale imparare ad imparare comunicazione nella madrelingua competenza digitale imparare ad imparare imparare ad imparare risolvere problemi imparare ad imparare progettare imparare ad imparare progettare risolvere problemi E, in particolar modo, sulla base delle linee guida europee e tenendo conto degli obiettivi di Cittadinanza e Costituzione per tutti Licei Scientifici, il Consiglio di Classe lavorerà affinché, a conclusione del percorso educativo – didattico ogni studente dovrà: RISULTATI DI Competenze Competenze Chiave APPRENDIMENTO Chiave Europee Cittadinanza Aver acquisito una formazione culturale equilibrata nei due versanti linguistico-storicofilosofico e scientifico; comprendere i nodi fondamentali dello sviluppo del pensiero, anche in dimensione storica, e i nessi tra i metodi di conoscenza propri della matematica e delle scienze sperimentali e quelli propri dell’indagine di tipo umanistico; Saper cogliere i rapporti tra il pensiero scientifico e la riflessione filosofica; 3.competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia 5.imparare ad imparare 8.consapevolezza ed espressione culturale 7.individuare collegamenti e relazioni 8.acquisire ed interpretare l’informazione 3.competenza matematica e competenze di base in scienza e 7.individuare relazioni Programmazione didattica educativa del Consiglio di Classe 3^C collegamenti e Pag. 10 tecnologia 5.imparare ad imparare 8.consapevolezza ed espressione culturale 1.comunicazione nella madrelingua Comprendere le strutture portanti dei procedimenti argomentativi e dimostrativi della matematica, anche attraverso la padronanza del linguaggio storico – formale; usarle in particolare nell’individuare e risolvere problemi di varia natura; Saper utilizzare strumenti di calcolo e di rappresentazione per la modellizzazione e la risoluzione di problemi; Aver raggiunto una conoscenza sicura dei contenuti fondamentali delle scienze fisiche e naturali (chimica, biologia, scienze della terra, astronomia) e, anche attraverso l’uso sistematico del laboratorio, una padronanza di linguaggi specifici e dei metodi di indagine propri delle scienze sperimentali Essere consapevoli delle ragioni che hanno prodotto lo sviluppo scientifico e tecnologico nel tempo, in relazione ai bisogni ed alle domande di conoscenza dei diversi contesti, con attenzione critica alle dimensioni tecnico – applicative ed etiche delle conquiste scientifiche, in particolare quelle più recenti; Saper cogliere la potenzialità delle applicazioni dei risultati scientifici nella vita quotidiana. 6.risolvere problemi 7.individuare collegamenti e relazioni 8.acquisire ed interpretare l’informazione 3.competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia 5.imparare ad imparare 3.comunicare 6.risolvere problemi 6. competenze sociali e civiche 8.consapevolezza ed espressione culturale 3.comunicare 7.individuare collegamenti e relazioni 8.acquisire ed interpretare l’informazione 6. competenze sociali e civiche 7.spirito di iniziativa e imprenditorialità. 8.acquisire ed l’informazione 1.imparare ad imparare 3.comunicare 6.risolvere problemi 8.acquisire ed interpretare l’informazione interpretare OBIETTIVI DISCIPLINARI E CONTENUTI Per tale voce si fa riferimento alle programmazioni disciplinari presentate dai singoli docenti. METODOLOGIA I diversi argomenti saranno trattati con gradualità, procedendo dai concetti più semplici verso quelli più complessi, per facilitare la comprensione della disciplina in tutta la sua problematica. Per facilitare l’apprendimento si farà uso delle lezioni frontali, interattive, della discussione dialogica guidata, della formulazione di grafici e di mappe concettuali e degli audiovisivi. Si procederà all’analisi dei testi più significativi in relazione agli obiettivi e si effettueranno esercitazioni attraverso questionari, trattazione sintetica di argomenti, prove semistrutturate. Tutti gli alunni sono messi al corrente del programma da svolgere e prima dell’inizio di una nuova unità di apprendimento, e di ciascuna unità didattica, essi saranno informati sui contenuti e sugli obiettivi da conseguire, in modo da sentirsi direttamente coinvolti nel processo di insegnamento apprendimento e focalizzare la propria attenzione e il proprio impegno. Puntuali informazioni saranno fornite circa gli obiettivi specifici, le modalità e i criteri di valutazione di ciascuna prova di verifica. Programmazione didattica educativa del Consiglio di Classe 3^C Pag. 11 Si adotteranno le seguenti strategie: Lavoro di gruppo, che abituerà l’allievo alla socializzazione e alla collaborazione; Lavoro di ricerca, inteso soprattutto come acquisizione progressiva di un adeguato metodo di studio; Dialogo, discussione, dibattito Questionari a risposta aperta o chiusa Interrogazioni orali; Lezioni frontali; Visite guidate; Incontri con esperti; Esperienze di laboratorio; Uso della Biblioteca di Istituto. MATERIALI E STRUMENTI DIDATTICI UTILIZZATI Libri di testo; Utilizzo dei testi della Biblioteca di Istituto; Utilizzo di riviste specializzate e di opere di consultazione generali; Uso dei laboratori; Materiale informatico. ATTIVITA’ INTEGRATIVE La partecipazione degli allievi alle attività extracurricolari e alle altre iniziative organizzate nell’ambito del Piano dell’Offerta Formativa del Liceo sarà sostenuta e favorita dal Consiglio di Classe, perché viene considerata occasione importante per il pieno sviluppo della personalità degli allievi. Vengono pertanto individuate dal Consiglio le seguenti attività integrative: Partecipazione al progetto d’inglese per la certificazione PET, rappresentazioni teatrali in lingua; Stage a Londra o Dublino; Campionati sportivi studenteschi; Olimpiadi della Matematica; Olimpiadi di Astronomia; Giochi di Anacleto; Olimpiadi di Biologia; Adesione alle attività previste nel progetto di Educazione alla Salute. Programmazione didattica educativa del Consiglio di Classe 3^C Pag. 12 Tutte le eventuali altre opportunità e proposte culturali che saranno ritenute valide e didatticamente efficaci: partecipazione a conferenze a rappresentazioni teatrali e cinematografiche, incontri con esperti o con persone di particolare rilievo, attività programmate nell’ambito dell’autonomia partecipazione alle iniziative svolte nei vari Dipartimenti o Laboratori dell’Istituto. VERIFICHE E VALUTAZIONE Per seguire il processo di apprendimento dell'allievo, ogni docente sul proprio registro annoterà tutti quegli elementi da cui, successivamente, scaturirà sia la valutazione quadrimestrale sia quella finale. Tale valutazione terrà conto della situazione iniziale dell'allievo, della frequenza, dei rapporti scuola - famiglia, del comportamento e del risultato di tutte le verifiche (scritte, orali e pratiche) relative ad ogni disciplina. L'organizzazione delle attività di verifica è parte integrante dell'impostazione metodologica sopra indicata e si esplicherà tramite prove scritte, grafiche ed orali di varia tipologia, preventivamente illustrate agli allievi, tra le quali la redazione di vari tipi di testi, commenti, traduzioni, il ricorso a vari tipi di questionari a risposta chiusa o aperta (facoltativamente anche per le materie in cui non vi sia obbligo di prova scritta), la risoluzione di problemi e la produzione di disegni. Le prove orali di verifica saranno organizzate secondo criteri quanto più possibile oggettivi e illustrati agli allievi. Le verifiche avranno una frequenza adeguata all'articolazione delle unità di apprendimento inserite nei vari piani di lavoro, con valenza per lo più formativa, ma anche, periodicamente, sommativa. Per quanto riguarda la valutazione delle prove scritte i docenti utilizzeranno le griglie di valutazione approntate e deliberate dai Dipartimenti ed allegate ai piani di lavoro dei singoli docenti. DEFINIZIONE DI CRITERI COMUNI PER LA CORRISPONDENZA TRA VOTI E LIVELLI DI CONOSCENZA E DI ABILITÁ Voto 1–3 4 5 6 7 8 Conoscenze Competenze Abilità Conoscenze inesistenti o molto lacunose Non sa utilizzare gli scarsi elementi con gravi errori ed espressione del tutto di conoscenza oppure, se guidato, impropria lo fa con gravi errori e difficoltà applicative e logiche. Conoscenze carenti, con errori ed Utilizza le conoscenze minime solo espressione spesso impropria se guidato, ma con errori. Compie analisi errate e non riesce a sintetizzare, né a riformulare giudizi. Conoscenze superficiali, uso parzialmente corretto del codice espressivo della disciplina Conoscenze in media complete esposte in modo semplice e con linguaggio tecnico accettabile Conoscenze complete e se guidato approfondite, esposte con adeguato uso del linguaggio specifico Utilizza autonomamente le conoscenze minime con qualche errore Utilizza le conoscenze minime in modo autonomo e senza gravi errori Utilizza le conoscenze in modo autonomo Compie analisi parziali e sintesi imprecise Conoscenze complete, qualche approfondimento autonomo, esposizione corretta, proprietà Utilizza le conoscenze in modo autonomo anche rispetto ai problemi relativamente complessi Programmazione didattica educativa del Consiglio di Classe 3^C Compie analisi parziali e sintesi scorrette Coglie il significato, interpreta semplici informazioni, rielabora sufficientemente Interpreta le informazioni, compie semplici analisi, individua i concetti chiave, rielabora discretamente Coglie le implicazioni, compie analisi complete, rielabora i concetti principali Pag. 13 9 – 10 linguistica e sicuro uso del codice espressivo specifico Conoscenze complete, approfondite ed ampliate, esposizione fluida e linguaggio specifico corretto e ricco Utilizza le conoscenze in modo autonomo e corretto anche rispetto ai problemi complessi Coglie le implicazioni, compie correlazioni e analisi complete, rielabora i concetti in modo efficace e corretto, con personale competenza espositiva. FATTORI CHE CONCORRONO ALLA VALUTAZIONE PERIODICA E FINALE: La valutazione terrà conto di: Impegno; Partecipazione attiva e costruttiva; Capacità di comunicazione; Acquisizione di competenze specifiche; Acquisizione di un linguaggio specifico; Rafforzamento di un metodo di lavoro; Capacità di analizzare, sintetizzare e produrre testi scritti. Criteri di valutazione degli apprendimenti a. s. 2013/2014 Criteri di valutazione del comportamento a. s. 2013/2014 (delibera C. d. D. 21/10/2013) DELIBERA N° 36 – 2013/2014 VALIDITA’ DELL’ANNO SCOLASTICO “... ai fini della validità dell'anno scolastico, compreso quello relativo all'ultimo anno di corso, per procedere alla valutazione finale di ciascuno studente, è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell'orario annuale personalizzato”. Si specifica che nel monte ore andranno calcolati gli ingressi posticipati e le uscite anticipate (DPR n. 122 del 22/6/2009 - C.M. n. 4 del 4/3/2011). Sono pertanto ammessi allo scrutinio finale gli studenti che abbiano frequentato così come riportato nella seguente tabella: Classi TERZE e QUARTE QUINTE v. ordinamento Ore annue Limite minimo delle ore di frequenza 990 743 Per gli studenti che non si avvalgono dell'ora di Religione cattolica e non svolgono l'ora alternativa, si applica la percentuale sul monte annuale ridotto di 33 ore. Al limite dei ¾ di frequenza del monte ore annuale sono ammesse le seguenti motivate e straordinarie deroghe: motivi di salute adeguatamente documentati con certificazione ospedaliera; terapie e/o cure programmate; gravi ragioni di famiglia debitamente motivate (ad es.: lutto familiare, trasferimento, etc) partecipazione a gare disciplinari, certamina di Istituto e nazionali; partecipazioni ad attività sportive organizzate dall’Istituto; partecipazione ad attività sportive agonistiche (di livello almeno regionale) organizzate da Programmazione didattica educativa del Consiglio di Classe 3^C Pag. 14 Federazioni riconosciute dal CONI; partecipazione ad eventi artistici di valenza almeno provinciale; partecipazione a progetti di scambi culturali autorizzati e realizzati da MIUR, Agenzia nazionale LLP, Intercultura. Tali deroghe sono previste per assenze documentate e continuative, a condizione, comunque, che tali assenze non abbiano pregiudicato, a giudizio del Consiglio di Classe, la possibilità di procedere alla valutazione degli alunni interessati. Il mancato conseguimento del limite minimo di frequenza, comprensivo delle deroghe riconosciute, comporta l’esclusione dallo scrutinio finale e la non ammissione alla classe successiva Per gli alunni ospedalizzati (Nota MIUR - Prot. N. 7736) e/o che alternino lunghi periodi di cure domiciliari, anche non continuativi, saranno previsti programmi di apprendimento personalizzati predisposti dalla scuola di appartenenza; tali periodi rientrano a pieno titolo nel tempo scuola. DELIBERA N° 34 – 2013/2014 CRITERIO DI PROMOVIBILITA’ Sono ammessi alla classe successiva gli alunni che in sede di scrutinio finale conseguano un voto di comportamento non inferiore a sei decimi e una votazione di profitto non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina e che, quindi, abbiano raggiunto in ogni disciplina gli standard minimi previsti nel POF. CRITERIO DI NON PROMOVIBILITA’ Il giudizio di non promovibilità verrà espresso nello scrutinio di giugno nel caso di valutazione inferiore a sei decimi in condotta e/o di rendimento negativo caratterizzato da non raggiunti livelli di sufficienza in più di tre discipline tali da compromettere la qualità del processo educativo e di apprendimento, per cui gli esiti formativi e cognitivi risultano attestati al di sotto degli standard minimi definiti per ciascuna disciplina e contenuti nel POF. Per gli allievi che abbiano avuto la sospensione del giudizio e che siano stati scrutinati nelle operazioni di settembre, il giudizio di non promovibilità verrà espresso nel caso di non raggiunti livelli di sufficienza nelle discipline oggetto di esame, tali da compromettere la qualità del processo educativo e di apprendimento. CRITERI DI AMMISSIONE AGLI ESAMI DI STATO Il Collegio dei Docenti recepisce le indicazioni fornite dal D.P.R. n. 122 del 22/06/2009, pertanto sono ammessi all’Esame di stato gli allievi che, nello scrutinio finale, conseguono una votazione non inferiore a 6/10 in ciascuna disciplina e un voto di comportamento non inferiore a 6/10. DELIBERA N° 35 – 2013/2014 CRITERIO DI SOSPENSIONE DEL GIUDIZIO (D.M. n. 80/2007 - O.M. n. 92/2007) Viene sospeso il giudizio per quegli allievi che in sede di scrutinio finale, pur avendo conseguito un voto di comportamento non inferiore a sei, non conseguano la sufficienza in una o più discipline fino ad un massimo di tre. DELIBERA N° 37 – 2013/2014 NUMERO DI VERIFICHE DISCIPLINARI PER QUADRIMESTRE Le prove scritte o scritto/grafiche saranno di norma tre al quadrimestre ed almeno due al quadrimestre per allievo; le prove orali saranno almeno due al quadrimestre per allievo. Per la valutazione delle materie per le quali è previsto un unico voto orale, grafico, pratico, i docenti potranno utilizzare strumenti diversificati quali scritti, test, questionari, ecc., ma non in via esclusiva; il numero delle prove è di norma tre per quadrimestre di cui almeno una in forma orale, grafica, pratica ed almeno due per allievo. Per le classi 1e - 2e - 3e - 4e, nelle quali è entrata a regime la riforma, il numero di prove scritte in Programmazione didattica educativa del Consiglio di Classe 3^C Pag. 15 Fisica e in Scienze Naturali sarà, di norma, due al quadrimestre e due per allievo (con facoltà data al docente di somministrare esercitazioni individuali in caso di assenze). Le prove grafiche in Disegno e Storia dell’Arte saranno, di norma, due al quadrimestre e due per allievo (con possibilità data al docente di somministrare esercitazioni individuali in caso di assenze). Le prove orali in Scienze Motorie e Sportive, saranno almeno due al quadrimestre per allievo. DELIBERA N° 38 – 2013/2014 ATTRIBUZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO (Allievi del secondo biennio e del quinto anno): CREDITO SCOLASTICO (punti) Media Classe Classe Classe dei voti TERZA QUARTA QUINTA M=6 3-4 3-4 4-5 6<M≤7 4-5 4-5 5-6 7<M≤8 5-6 5-6 6-7 8<M≤9 6-7 6-7 7-8 9< M ≤ 10 7-8 7-8 8-9 Nello scrutinio finale di giugno al punteggio di base della banda d’oscillazione, individuata dalla media aritmetica dei voti conseguita, saranno aggiunte le seguenti frazioni di punto: 0,15: se la parte decimale della M è superiore fino ad ¼ di voto rispetto al voto di base (da X a X,25); 0,30: se la parte decimale della M è superiore fino ad ½ di voto rispetto al voto di base (da X,26 a X,50); 0,45: se la parte decimale della M è superiore oltre il ½ voto rispetto al voto di base (da X,51 in su); 0,15: per l’assiduità alla frequenza scolastica; 0,15: per l’interesse ed impegno nella partecipazione attiva al dialogo educativo; 0,20: per la partecipazione alle attività complementari ed integrative; 0,20: per uno o più crediti formativi, riconosciuti dal Consiglio di Classe. Al fine dell’attribuzione del Credito scolastico, viene considerato assiduo un allievo che si è assentato non più di trenta giorni nel corso dell’anno scolastico: dal computo delle assenze vengono detratte quelle dovute alla partecipazione a stages, a concorsi per l’ammissione ad Accademie o scuole militari, a giochi sportivi studenteschi … Nelle operazioni di attribuzione del credito scolastico (interno ed esterno) nello scrutinio finale delle classi Terze, Quarte e Quinte, i Consigli di Classe riconosceranno i crediti formativi relativi ai seguenti corsi frequentati, con esito positivo, per un minimo di 15 ore: 1. Corsi di lingua straniera: Frequenza a corsi di lingua straniera valutabili in base ad attestati con l’indicazione dei livelli raggiunti, rilasciati da enti certificatori riconosciuti e legittimati (si ritengono enti riconosciuti e legittimati: Goethe Institut, The British Council, Trinity College, American Studies Center, Institut Français de Naples, Istituto Cervantes), che certifichino un livello di competenza pari o superiore al quello della classe frequentata; Programmazione didattica educativa del Consiglio di Classe 3^C Pag. 16 Frequenza a corsi di lingue straniere, anche gestiti dalla scuola, ma certificati da Enti certificatori esterni; Partecipazione a progetti di scambi culturali autorizzati dal MIUR, dall’Agenzia nazionale LLP, Intercultura ed Enti accreditati. 2. Attività sportive a livello agonistico e/o di tesserato, certificata dalle Federazioni competenti: Partecipazione ai corsi legati ai Giochi sportivi studenteschi promossi dalla scuola. Corsi per il conseguimento del patentino di arbitro presso gli organi federali; 3. Partecipazione a corsi di formazione al volontariato o attività di volontariato, a carattere assistenziale o ambientalistico, attestate da associazioni laiche o religiose riconosciute (Protezione civile, C.R.I., etc); 4. Meriti artistici: Sono valutabili meriti in campo artistico e musicale con attestati delle istituzioni riconosciute: frequenza a corsi di pittura, ceramica o altro, gestiti da Enti o Associazioni culturali, certificati con l’indicazione delle competenze acquisite e dei livelli raggiunti; 5. Partecipazione ad attività lavorative collegate alle finalità del corso di studio regolarmente certificate, come: campagne di scavi archeologici, stage in azienda, tirocini, ecc.; 6. Partecipazione a corsi di informatica gestiti da Scuole, Enti o Associazioni riconosciute dalla Regione o dal Ministero, con esami finali o competenze similari acquisite e certificate nel corso della frequenza a corsi di Informatica da Enti certificatori esterni; 7. Collaborazione a periodici o a testate giornalistiche regolarmente registrati, con responsabile giornalista o pubblicista; 8. Corsi di preparazione alle fasi regionali, nazionali o internazionali delle Olimpiadi di Matematica, Fisica e di Scienze Naturali, certamina, su convocazione di enti o istituzioni esterne alla scuola; 9. Partecipazione a progetti in accordo con le Università o di formazione all’impresa. Nel calcolo del punteggio del Credito scolastico da attribuire, la somma delle frazioni di punto aggiuntive è arrotondata per difetto quando è < 0,50 e arrotondata per eccesso quando è > 0,50. Casi in cui non vengono aggiunte frazioni di punto al punteggio di base della banda d’oscillazione: Nei casi di “sospensione del giudizio”, nello scrutinio finale di Settembre al punteggio di base della banda d’oscillazione, individuata dalla media aritmetica dei voti nello stesso scrutinio conseguita, non saranno aggiunte frazioni di punto. Nello scrutinio di Giugno al punteggio di base della banda d’oscillazione, individuata dalla media aritmetica dei voti, non saranno aggiunte frazioni di punto agli alunni delle classi terze e quarte per i quali - in quanto il voto proposto in più discipline sia inferiore alla sufficienza - la promozione scaturisca dal “voto di Consiglio”. Al punteggio di base della banda d’oscillazione, individuata dalla media aritmetica dei voti, non saranno aggiunte frazioni di punto agli alunni delle quinte classi che conseguiranno l’ammissione agli esami di stato solo grazie al “voto di Consiglio”. DELIBERA N° 33 – 2013/2014 GRIGLIA DI VALUTAZIONE COMPORTAMENTO 1) AUTOCONTROLLARSI 1. Giustificare 1) i ritardi al docente entro le 8.10 2) inderogabilmente il giorno successivo l’assenza non giustificata 2. Presentare 1) al docente della prima ora, il libretto per giustificare l’assenza 2) all’Ufficio di presidenza il libretto per l’uscita anticipata, all’inizio delle lezioni Programmazione didattica educativa del Consiglio di Classe 3^C Pag. 17 3. Rimanere in classe 1) fra le 7.50 e le 8.00 2) durante i cambi dell’ora 4. Uscire 1) dall’aula, durante le lezioni, uno per volta e previo permesso del docente 2) dall’edificio scolastico solo con autorizzazione dell’Ufficio di presidenza 3) dall’edificio solo se accompagnati/e da genitori (per minorenni) e/o da docenti per attività didattiche autorizzate 5. Trasferirsi da un ambiente all’altro senza recare pregiudizio a persone o cose o disturbo alle attività didattiche 6. Usare 1) solo gli spazi indicati (per i non avvalentisi dell’IRC) 2) alle condizioni indicate dal Regolamento i locali per esercitare il diritto di associazione 3) il cartellino identificativo all’interno dei locali scolastici 7. Accedere 1) alla scuola dopo il termine delle lezioni solo se autorizzati 2) alla scuola in orario extra-scolastico solo alle condizioni indicate dal Regolamento 8. Parcheggiare all’esterno del cortile della scuola 9. Diffondere e affiggere scritti e stampati solo con autorizzazione e sulla bacheca degli studenti 10. Astenersi da 1) usare linguaggio osceno e scurrile 2) consumare, durante le lezioni, cibi o bevande in laboratori, gradinate o palestre 3) fumare all’interno del sito scolastico, comprese le pertinenze 4) usare telefoni cellulari ed altre apparecchiature elettroniche, all’interno dell’edificio, senza autorizzazione. * I descrittori corrispondono ai comportamenti di studentesse e studenti indicati nel vigente “Regolamento di Istituto” e rispetto ai quali è possibile che siano assunti provvedimenti disciplinari (ammonizioni e sanzioni). 2) RISPETTARE PERSONE E VINCOLI DI CONTESTO DI LAVORO 1. Rispettare A) il T.U. 16/04/1994 art. 13 e 14 (assemblee) B) le disposizioni dei docenti accompagnatori durante le attività educative svolte al di fuori della sede scolastica C) le indicazioni fornite dal personale ATA D) i regolamenti dei laboratori E) la normativa di sicurezza nei laboratori F) le norme relative alla difesa della salute e della sicurezza Programmazione didattica educativa del Consiglio di Classe 3^C Pag. 18 2. Frequentare a) essere puntuali al rientro da laboratori e palestre b) astenersi da assenze ingiustificate e/o strategiche * Tra le assenze ingiustificate vanno considerate le assenze di massa del gruppo classe (non vanno considerate tra queste le manifestazioni di partecipazione alla vita sociale e civile del Paese, comprese quelle di protesta, purché ci sia stata nota di preavviso da parte degli studenti al Dirigente scolastico o al docente coordinatore di classe). c) astenersi dalla falsificazione di firme o documenti 3. Rispettare gli altri a) rispettare il materiale altrui b) astenersi da 1 insultare o usare termini volgari e/o offensivi 2 produrre atti o parole che consapevolmente tendano a creare emarginazione 3 ricorrere alla violenza o ad atti che mettano in pericolo l’incolumità altrui 4 utilizzare termini gravemente offensivi e lesivi della dignità altrui 5 propagandare e teorizzare la discriminazione nei confronti degli altri 6 praticare furti e/o vandalismi 7 assumere comportamenti che ledano la sensibilità altrui o siano di ostacolo al sereno svolgimento delle lezioni o in contrasto con la serietà dell’ambiente scolastico 4. Rispettare le strutture e le attrezzature a) mantenere puliti gli ambienti b) avvisare immediatamente il personale addetto n caso di guasti o danni c) astenersi da danneggiare arredi e/o attrezzature scrivere su muri, porte e banchi, ecc.) 3) FREQUENTARE LE LEZIONI 1. Lavorare regolarmente e continuativamente a) eseguire le attività in classe b) consegnare puntualmente le verifiche c) svolgere le esercitazioni assegnate Programmazione didattica educativa del Consiglio di Classe 3^C Pag. 19 GRIGLIA di VALUTAZIONE della CONDOTTA VOTO da 6 a 10 OBIETTIVO LIVELLO 1) Autocontrollarsi Lodevole 10 Esemplare 9 Corretto / Regolare 8 Non del tutto corretto 7 Scorretto / Discontinuo 6 2) Rispettare persone e vincoli di contesto di lavoro 3) Frequentare le lezioni VOTO DI CONDOTTA SANZIONE DISCIPLINARE voto 1) 2) 3) / 10 VOTO di CONDOTTA Esclusione dallo scrutinio finale NESSUNO Allontanamento fino al termine delle lezioni ma con diritto ad essere scrutinata/o da UNO a QUATTRO Allontanamento dalle lezioni per un periodo superiore a 15 giorni, senza ravvedimento CINQUE Allontanamento dalle lezioni per un periodo superiore a 15 giorni, con ravvedimento, SEI ovvero non superiore a 15 gironi anche senza ravvedimento Più di tre ammonizioni scritte, ovvero anche una sola ammonizione scritta di grave entità. VOTO DI CONDOTTA SETTE / 10 DELIBERA N° 48 – 2013/2014 INDICATORI PER LA VALUTAZIONE FINALE DEGLI ALLIEVI STRANIERI Per la valutazione finale degli allievi stranieri sono stati deliberati i seguenti indicatori: il percorso scolastico pregresso; gli obiettivi possibili, rispetto alla situazione di partenza; i risultati ottenuti nell’apprendimento dell’italiano L2; i risultati ottenuti nei percorsi disciplinari programmati; la motivazione; la partecipazione; l’impegno; la progressione e le potenzialità d’apprendimento. I Consigli di Classe stileranno un piano di studi personalizzato, con opportuna selezione dei nuclei tematici fondamentali di ogni disciplina in riferimento ai quali all’allievo straniero sarà permesso il Programmazione didattica educativa del Consiglio di Classe 3^C Pag. 20 raggiungimento degli obiettivi minimi previsti dalla programmazione. DELIBERA N° 45 – 2013/2014 ORGANIZZAZIONE DEI CORSI DI RECUPERO Sono state deliberate le seguenti attività di potenziamento - consolidamento, approfondimento e recupero: a) Pausa didattica curata, in orario curriculare, e gestita dal docente della disciplina laddove il numero delle insufficienze coinvolga più del 50% della classe; b) Corsi di azzeramento pomeridiani destinati agli alunni delle 1e classi; c) Sportello didattico: I docenti si rendono disponibili (in presenza ed on line), per un tot di ore in prosieguo all’orario curriculare per chiarimenti e interventi personalizzati agli alunni che ne facciano richiesta; d) Studio autonomo e assistito; e) Corsi di recupero pomeridiani (IDEI), qualora si riscontrino carenze strutturali e insufficienze gravi a conclusione del 1° e 2° quadrimestre. Essi riguarderanno fino ad un massimo di tre discipline (Latino - Matematica - Inglese); laddove le criticità siano numerose potranno essere attivati, su deroga, eventuali ulteriori corsi in Fisica e Scienze. I corsi di recupero indicati dal Consiglio di Classe saranno obbligatori, salvo liberatoria della famiglia. Potenziamento - consolidamento: su richiesta del C.d.C. si prevede la possibilità di un percorso di potenziamento/consolidamento di una disciplina. Modalità organizzative dei Corsi di recupero (IDEI): Il numero di ore per corso, sempre in base alle disponibilità economiche, ammonteranno a 20 ore max – 10 ore min. in relazione alle esigenze individuate dai membri del CdC. Modelli didattico-metodologici: lezioni laboratoriali, lavoro per gruppi, tutoring, utilizzo di metodologie personalizzate, alternative a quelle adottate in orario curriculare. Numero allievi: di norma min. 5 studenti - max 12; compatibilmente con le risorse finanziarie i corsi saranno organizzati per classe di appartenenza e se possibile dal docente di classe, in caso contrario recependone eventuali indicazioni; per gruppi di alunni inferiori a cinque può essere consigliabile lo sportello didattico. Periodi di massima: febbraio-marzo; orario: in prosieguo alle lezioni o pomeridiano; giugno-luglio (orario: mattutino e pomeridiano): con moduli della durata fino a ore 2. Verifiche e tipologia: somministrate entro la fine del mese di Marzo e ultima settimana del mese di Agosto e valutate da parte del docente titolare della disciplina; predisposte (a ridosso delle prove da apposito gruppo individuato dal D. S.), per classi parallele e atte a verificare il raggiungimento degli obiettivi minimi fissati dalla programmazione dipartimentale. Criteri di valutazione: progresso negli apprendimenti, conoscenza dei contenuti minimi essenziali della disciplina. RAPPORTI CON LE FAMIGLIE Al fine di coinvolgere il più possibile le famiglie nel processo formativo, secondo una logica di corresponsabilità educativa, la scuola attiva le seguenti modalità di rapporto e contatto con i genitori degli studenti: Programmazione didattica educativa del Consiglio di Classe 3^C Pag. 21 Registro on-line di ogni singolo docente consultabile, attraverso area riservata, dalle famiglie Pagella on-line Pagelle quadrimestrali Libretto dello studente Ricevimento individuale dei docenti in orario antimeridiano Incontri scuola - famiglia Consigli di Classe I genitori avranno la possibilità di essere ricevuti da ciascun docente in orario antimeridiano ogni mese secondo un calendario preciso che è stato reso noto agli allievi tramite circolare (che può essere visionata sul sito del nostro liceo) secondo il seguente orario: DOCENTE DISCIPLINA GIORNO DI RICEVIMENTO ORA GIOVEDI’ 2 Florinda Minniti ITALIANO E LATINO Angelo Cento SCIENZE MERCOLEDI’ 2 Maria Tripodi RELIGIONE MERCOLEDI’ 2 Lucio Ficara MATEMATICA LUNEDI’ 3 Caterina Di Leo STORIA E FILOSOFIA SABATO 3 Angioletta Celona FISICA MARTEDI’ 3 Daniela Borrello INGLESE MARTEDI’ 2 Maurizio Gismondo SCIENZE MOTORIE VENERDI’ 4 Maria Luisa Plutino DISEGNO E STORIA DELL’ARTE MERCOLEDI’ 2 Inoltre la scuola ha predisposto due incontri scuola - famiglia nell’arco dell’anno (il primo incontro sarà nel mese di Dicembre ed il secondo nel mese di Aprile). Per ulteriori dettagli e precisazioni, si invitano le famiglie a consultare il regolamento d’Istituto e a leggere attentamente il Patto di Corresponsabilità che ogni genitore dovrà visionare e firmare. Reggio Calabria, 31 /10 / 2013 IL COORDINATORE DEL CONSIGLIO DI CLASSE PROF.LUCIO FICARA Programmazione didattica educativa del Consiglio di Classe 3^C Pag. 22 Liceo Scientifico “Leonardo Da Vinci”, Reggio Calabria Anno scolastico 2013-2014 PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE Materia: ITALIANO – Classe III sez. C prof. Maria Florinda Minniti Programmazione didattica educativa del Consiglio di Classe 3^C Docente: Pag. 23 Liceo Scientifico “L. da Vinci” di Reggio Calabria Anno scolastico 2013-2014 Programmazione di Italiano Classe III sez. C Nell’elaborazione della presente programmazione sono stati assunti come punti di riferimento i seguenti documenti: - La “revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei licei ai sensi dell’art.64 c.4 del decreto legge 25 giugno 2008, N.112 convertito in legge 6 agosto 2008, n.135”, secondo l’Allegato A, relativo al Profilo culturale, educativo e professionale dei licei (PECUP) del D.P.R.89 del 15 marzo 2010 - Le Indicazioni nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di apprendimento - Le competenze chiave di Cittadinanza - Il Documento tecnico del DM 139 del 22 agosto 2007 concernenti assi culturali e competenze. I programmi delle discipline, elaborati nell’ottica dell’inter e pluridisciplinarietà, sono scanditi in moduli che, seppur costruiti secondo scelte tematiche, rispettano dal punto di vista metodologico, una presentazione diacronica dei contenuti. Per quanto riguarda le competenze di base e gli obiettivi specifici di apprendimento, metodologie, strategie didattiche, strumenti, standard di apprendimento, verifiche e criteri di valutazione, si rinvia a quanto specificato nel Documento di Programmazione del Dipartimento di Lettere, anno scol. 2012-2013. Programmazione didattica educativa del Consiglio di Classe 3^C Pag. 24 Modulo di raccordo Alle origini dell’immaginario europeo: dall’universo cavalleresco all’invenzione dell’ “amor cortese” TEMPI: SETTEMBRE COMPETENZE CAPACITA’/ABILITA’ CONOSCENZE Riconoscere i modelli dell’immaginario collettivo dell’epoca presa in esame Individuare gli elementi di continuità e di distacco tra la produzione letteraria francese e le prime opere della letteratura italiana. Cogliere le peculiarità tematiche e retoricostilistiche dei generi letterari delle origini: lirica, romanzo cortese-cavalleresco, trattati, novelle. Cogliere nei testi comico-parodici gli elementi di “rottura” rispetto alla tradizione e metterli in relazione con il contesto storico, sociale e culturale. Conoscere i tratti salienti della mentalità medievale. Conoscere le diverse modalità di rappresentazione del sentimento religioso e dell’amore nella produzione letteraria del tempo. CONTENUTI U.D. 1 L’immaginario medievale e il codice cortese-cavalleresco (raccordo con i contenuti dell’anno precedente: chanson de geste, romanzo cortese cavalleresco, lirica provenzale) U.D. 2 L’età comunale in Italia: religioso, passione sentimento amore e civile (raccordo con i contenuti dell’anno precedente: poesia religiosa, scuola poetica siciliana, rimatori toscani di transizione, tradizione comicoparodica) Realtà e trascendenza: le contraddizioni dell’uomo medievale TEMPI: OTTOBRE - NOVEMBRE COMPETENZE CAPACITA’/ABILITA’ Confrontare testi Riconoscere nel testo appartenenti allo le caratteristiche del stesso genere genere letterario di letterario appartenenza. individuando analogie e differenze. Attualizzare Cogliere le contraddizioni CONOSCENZE Conoscere le caratteristiche del genere lirico e le diverse modalità di rappresentazione dell’amore nelle liriche stilnovistiche. le Programmazione didattica educativa del Consiglio di Classe 3^C CONTENUTI U.D. 1 Lo Stilnovismo e il conflitto amorereligione Testi: G. Guinizzelli, Al cor gentil rempaira sempre amore; Io voglio del ver la mia donna laudare G. Cavalcanti, Chi è questa che vèn, ch’ogn’om la mira; Perch’i’no spero di tornar giammai Pag. 25 tematiche letterarie alla luce dei fenomeni della contemporaneità. Comprendere i nessi esistenti tra le scelte linguistiche operate e i principali scopi comunicativi ed espressivi di un testo, acquisendo alcuni termini specifici del linguaggio letterario . dell’uomo medievale tra ricerca della perfezione interiore e attrazione per le passioni terrene. Definire le peculiarità tematiche e stilistiche di ciascun autore, distinguendo gli elementi tradizionali da quelli innovativi. Conoscere il progetto culturale, il pensiero politico e la poetica di Dante dalla Vita nova alla Commedia. U.D. 2 Dante Alighieri e la conciliazione tra umano e divino Testi: Dante, Rime, Guido, i’ vorrei che tu e Lapo ed io Vita Nuova, Il primo incontro con Beatrice; La donna dello “schermo”; Il saluto di Beatrice; Tanto gentile e tanto onesta pare Convivio, Lamento per l’esilio De Vulgari eloquentia De monarchia, Due fini Conoscere la vita di Petrarca e la produzione letteraria in lingua latina. e due guide: papa e imperatore La Divina Commedia, Il viaggio nell’aldilà; Le tre guide; I grandi protagonisti U.D. 3 Petrarca sospeso terra tra cielo e Testi: Petrarca, L’epistolario, La salita Ventoso al monte Secretum, L’amore per Laura Collegamento intertestuale: “L’Itinerarium mentis in Deum” Dante Alighieri La Divina Commedia : presentazione dell’opera e struttura dell’universo dantesco; Inferno, Canti I, II, III Approfondimento didattico: Programmazione didattica educativa del Consiglio di Classe 3^C Pag. 26 lettura integrale di un romanzo. Il “relativismo” problematico nel ‘300: la crisi dell’auctoritas TEMPI: DICEMBRE - GENNAIO COMPETENZE CAPACITA’/ABILITA’ Riconoscere gli aspetti innovativi dell’opera di Petrarca rispetto alla produzione precedente o coeva e punti di contatto con quella successiva. Cogliere il progressivo passaggio da una visione unitaria del reale alla molteplicità labirintica dell’humanitas. Acquisire consapevolezza della nuova visione del mondo alla luce dei mutamenti storicosociali Interpretare la manifestazione del senso terreno e attivo della vita nel Decameron di Boccaccio CONOSCENZE Conoscere struttura, contenuti e temi del Canzoniere Conoscere la vita, l’ideologia e la produzione letteraria di Boccaccio. CONTENUTI U.D. 1 Amore, caducità e natura nel Canzoniere di Petrarca Testi: Petrarca, “Canzoniere”, dal Voi ch’ascoltate in rime sparse il suono; Era il giorno ch’al sol si scoloraro; Movesi il vecchierel canuto et bianco; Solo et pensoso i più deserti campi; Padre del ciel, dopo i perduti giorni; Chiare, fresche et dolci acque; Zephiro torna, e ‘l bel tempo rimena U.D. 2 Fortuna, natura e ingegno Decameron Boccaccio nel di Testi: Boccaccio, Acquisire alcuni termini specifici del linguaggio letterario e dimostrare consapevolezza dell’evoluzione del loro significato. Conoscere i modelli letterari della Saper definire le novellistica e della peculiarità tematiche letteratura di e stilistiche di viaggio ciascun autore, distinguendo gli elementi tradizionali da quelli innovativi. Programmazione didattica educativa del Consiglio di Classe 3^C La “lieta brigata”; Andreuccio da Perugia; Elisabetta da Messina; Federigo degli Alberighi; Chichibìo e la gru; Guido Cavalcanti; U.D. 3 “Non solo Boccaccio”: altri esempi di prosa tra ‘200 e ‘300 Testi: Marco Polo, Il Milione Fioretti di San Pag. 27 Francesco Collegamento intertestuale: “Amore e passione civile in Dante” Inferno, Canti V, VI, X Approfondimento didattico: lettura integrale di un romanzo. L’homo faber al centro del cosmo TEMPI: FEBBRAIO - MARZO COMPETENZE CAPACITA’/ABILITA’ Riconoscere i modelli dell’immaginario collettivo dell’epoca presa in esame, individuando le relazioni esistenti tra cultura, istituzioni e scelte espressive. Riconoscere, attraverso la lettura diretta dei testi più rappresentativi, il profondo rinnovamento ideologico e culturale dell’UmanesimoRinascimento. Conoscere il contesto storico, sociale e culturale del ‘400 e la questione della lingua. Individuare le peculiarità dei generi letterari attraverso la lettura diretta di testi di varia tipologia. Delineare gli aspetti essenziali della nuova visione antropocentrica e la loro ricaduta in ambito letterario. Conoscere la visione del mondo dell’Umanesimo dal modello antropocentrico alla rinascita degli studia humanitatis. Riconoscere Cogliere la sintesi del Conoscere il genio di Leonardo tra contributo letteratura, arte e originale di l’interdipendenza tra temi affrontati, CONOSCENZE Programmazione didattica educativa del Consiglio di Classe 3^C CONTENUTI U.D. 1 La civiltà umanisticorinascimentale e il primato dell’uomo Testi: Pico della Mirandola, L’uomo “nel mezzo del mondo” Poggio Bracciolini, L’entusiamo della riscoperta Edonismo e otium nella cultura umanistica U.D. 2 Testi: Lorenzo de’ Medici, Canzona di Bacco A. Poliziano, i’ mi trovai, fanciulle, un bel mattino prosa scientifica: Leonardo da Vinci e lo studio U.D. 3 La Pag. 28 visione della società, scienza scelte stilistiche ed intento degli autori Leonardo alla formazione del pensiero scientifico della natura Testi: Leonardo da Vinci, L’omo faber al centro del mondo Collegamento intertestuale: “La dignità dell’uomo e i limiti della ragione” Inferno, Canti XIII, XXVI Approfondimento didattico: lettura integrale di un romanzo. Il mito del cavaliere e gli itinerari del “meraviglioso” tra Quattrocento e Cinquecento TEMPI: APRILE - MAGGIO COMPETENZE CAPACITA’/ABILITA’ CONOSCENZE Avere consapevolezza delle connessioni tra i fenomeni letterari, il mondo dell'autore e le coordinate storicoculturali che li intersecano e li condizionano. Leggere in prospettiva diacronica il mito del cavaliere e il rapporto tra realtà e finzione nel poema cavalleresco. Conoscere le caratteristiche e la parabola evolutiva del poema cavalleresco U.D. Conoscere gli elementi innovativi della visione del mondo di Ariosto tra ironia e leggerezza U.D. 2 Ludovico Ariosto Interpretare autonomamente testi di vario genere effettuando collegamenti intertestuali e approfondimenti personali. Cogliere la modernità Saper risalire, attraverso una lettura diretta del testo, alla poetica e all’ideologia dell’autore. Individuare il Conoscere il dissidio interiore di Tasso tra Programmazione didattica educativa del Consiglio di Classe 3^C CONTENUTI Valori cavallereschi e valori umanistici nell’Orlando innamorato 1 Testi: Boiardo, Orlando innamorato, Il proemio e il labirinto del desiderio Testi: Ariosto, Orlando furioso, Il proemio; La fuga di Angelica; La pazzia di Orlando; Astolfo sulla Luna U.D. 3 Torquato Tasso e l’epos della crisi Pag. 29 della produzione letteraria e della Weltanschaung di Ariosto e di Tasso e la sua ricaduta nella produzione letteraria delle epoche successive bifrontismo spirituale di Tasso tra tardo Rinascimento e Controriforma istanze edonistiche e dettami controriformistici Testi: Tasso, Gerusalemme liberata, Il proemio; Fuga e risveglio di Erminia; Il combattimento di Tancredi e Clorinda Collegamento intertestuale: “Il rovesciamento del meraviglioso nella deformazione tragica dell’uomo” Inferno, Canto XXXIII Approfondimento didattico: lettura integrale di un romanzo. Laboratorio di scrittura TEMPI: IN ITINERE COMPETENZE CAPACITA’/ABILITA’ CONOSCENZE CONTENUTI Leggere, comprendere e interpretare testi scritti di vario tipo Saper comprendere e decodificare un testo, letterario e non, contestualizzandol o in un quadro di confronti e di relazioni storicoletterarie Produrre testi formalmente rispondenti alle tecniche compositive indicate e relative Acquisire tecniche di scrittura adeguate alle diverse tipologie testuali Saper utilizzare il registro formale ed i linguaggi specifici Sviluppare le abilità di scrittura in relazione alle prove proposte all’Esame di Stato Usare con consapevolezza il patrimonio lessicale e padroneggiare correttamente la sintassi Conoscere le principali figure retoriche, stilistiche e metriche dei testi poetici. Conoscere i nuclei teorici essenziali per l’analisi di un testo in prosa. Conoscere le peculiarità strutturali delle varie tipologie di scrittura e le loro fasi di elaborazione. Guida alla scrittura e Programmazione didattica educativa del Consiglio di Classe 3^C preparazione alla prima prova scritta dell’Esame di Stato. Analisi di un testo letterario e non letterario Saggio breve – Articolo di giornale Recensione Pag. 30 alle diverse tipologie di scrittura previste per l’Esame di Stato Liceo Scientifico “L. da Vinci” di Reggio Calabria Anno scolastico 2013-2014 Programmazione di Latino Classe III sez. C Nell’elaborazione della presente programmazione sono stati assunti come punti di riferimento i seguenti documenti: - La “revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei licei ai sensi dell’art.64 c.4 del decreto legge 25 giugno 2008, N.112 convertito in legge 6 agosto 2008, n.135”, secondo l’Allegato A, relativo al Profilo culturale, educativo e professionale dei licei (PECUP) del D.P.R.89 del 15 marzo 2010 - Le Indicazioni nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di apprendimento - Le competenze chiave di Cittadinanza - Il Documento tecnico del DM 139 del 22 agosto 2007 concernenti assi culturali e competenze. I programmi delle discipline, elaborati nell’ottica dell’inter e pluridisciplinarietà, sono scanditi in moduli che, seppur costruiti secondo scelte tematiche, rispettano dal punto di vista metodologico, una presentazione diacronica dei contenuti. Per quanto riguarda le competenze di base e gli obiettivi specifici di apprendimento, metodologie, strategie didattiche, strumenti, standard di apprendimento, verifiche e criteri di valutazione, si rinvia a quanto specificato nel Documento di Programmazione del Dipartimento di Lettere, anno scol. 2012-2013. Programmazione didattica educativa del Consiglio di Classe 3^C Pag. 31 Modello greco e mondo latino nell’età arcaica Tempi:ottobre-novembre Competenze Capacità/Abilità Cogliere l’originalità Cogliere la lenta e la specificità delle evoluzione di idee ed scelte ideologiche e esperienze del mondo letterarie romano tra tradizione dell’intellettuale in e innovazione relazione alla tradizione culturale ed al potere politico Attingere al patrimonio culturale del mondo classico mediante la lettura e l’interpretazione di testi letterari in lingua e in traduzione Consolidare capacità esegetiche, di astrazione e di riflessione per potenziare le abilità di base, le capacità di organizzazione del linguaggio e di elaborazione stilistica Individuare le tappe del processo di contaminazione, assimilazione e mediazione culturali tra mondo greco e civiltà romana Ricostruire i rapporti tra epica latina e modello greco attraverso il nesso testo-autorecontesto Conoscenze Conoscere i momenti significativi della storia di Roma e le testimonianze culturali dell’età arcaica Contenuti U.D. 1 L’età delle origini: eventi, forme, modalità di un percorso di conquista, convivenza e assimilazione. Letture critiche relative alla tradizione, alla religione e alla civitas… Conoscere le prime forme letterarie del mondo latino, i tempi e le modalità di penetrazione della cultura greca a Roma U.D. 2 La cultura romana tra oralità e scrittura: la fase preletteraria. Il processo di ellenizzazione tra rifiuto e imitazione Testi: i primi documenti scritti Conoscere i Catone, Praecepta ad caratteri del genere Marcum filium: I Greci, epico, i suoi rapporti che brutta razza col mondo greco e lo De agri cultura sviluppo a Roma Origines dell’epica storicoU.D. 3 L’epica: canto dei celebrativa valori nazionali Livio Andronico: un magnogreco diventa poeta romano Nevio: l’innesto nell’epica dello “spirito romano”. Il teatro. Il Bellum Poenicum Ennio: primo nazionale poeta Annales: La leggenda di Romolo e Remo Programmazione didattica educativa del Consiglio di Classe 3^C Pag. 32 La commedia latina tra divertimento e riflessione Tempi: dicembre-gennaio Competenze Capacità/Abilità Cogliere l’originalità Cogliere analogie e e la specificità delle differenze tra scelte ideologiche e autori latini e letterarie modelli greci nel dell’intellettuale in contesto storicorelazione alla culturale di tradizione culturale appartenenza ed al potere politico Attingere al patrimonio culturale del mondo classico mediante la lettura e l’interpretazione di testi letterari in lingua e in traduzione Consolidare capacità esegetiche, di astrazione e di riflessione per potenziare le abilità di base e le capacità di organizzazione del linguaggio e di elaborazione stilistica Collocare il teatro plautino nell’ambito del teatro antico e in rapporto alla cultura del tempo Individuare, attraverso l’approccio ai testi, il nuovo modello di humanitas e il filellenismo in Terenzio Conoscenze Contenuti Conoscere lo U.D. 1 Il teatro latino sviluppo storico del arcaico e i suoi rapporti teatro latino e i con il teatro greco: la caratteri distintivi commedia nei suoi diversi Letture di generi approfondimento sull’origine e sulla struttura del teatro antico Conoscere i caratteri originali U.D. 2 Plauto e il teatro del teatro plautino che si “autorappresenta” a livello Testi: Plauto, Menaechmi: contenutistico e il prologo; Amphitruo: Sosia e Mercurio formale U.D. 3 Terenzio: un teatro, Conoscere i valori specchio dei tempi nuovi di cui il teatro di Testi: Terenzio, Andria: il Terenzio si fa prologo; Heautontimorumenos: portavoce Programmazione didattica educativa del Consiglio di Classe 3^C “Homo sum…” Pag. 33 Tra “otium” e “negotium”: l’affermazione del soggettivismo e la centralità dell’uomo Tempi: febbraio-marzo Competenze Capacità/Abilità Cogliere l’originalità e Individuare la specificità delle l’originalità della scelte ideologiche e satira romana e la letterarie sua novità in dell’intellettuale in rapporto alla relazione alla tradizione culturale tradizione culturale greca ed al potere politico Attingere al patrimonio culturale del mondo classico mediante la lettura e l’interpretazione di testi letterari in lingua e in traduzione Consolidare capacità esegetiche, di astrazione e di riflessione per potenziare le abilità di base e le capacità di organizzazione del linguaggio e di elaborazione stilistica Conoscenze Contenuti Conoscere le prime U.D. 1 Satura tota manifestazioni della nostra est: Genesi, satira a Roma forma e struttura del genere satirico. Lucilio Letture critiche e testi in traduzione Conoscere le coordinate storicoculturali dell’età Cogliere le ricadute cesariane 2 Caratteri e i U.D. sul piano letterario caratteri e le forme dell’età cesariana. Ars dei cambiamenti del genere lirico et doctrina nella sociali e politici del poesia neoterica. tempo La lirica Conoscere le caratteristiche Individuare formali, strutturali e U.D. 3 Il mondo dei l’evoluzione della contenutistiche del sentimenti e degli concezione affetti nella lirica di Liber catulliano dell’amore come Catullo espressione di una Testi: Catullo, Il diversa visione del foedus; “Odio e amo”; mondo e dell’uomo nel La dedica; suo carattere Bentornato, Veranio!; relazionale Un insolito invito a pranzo; Estremo addio al fratello Programmazione didattica educativa del Consiglio di Classe 3^C Pag. 34 Mores et gentes nell’età di Cesare Tempi: aprile-maggio Competenze Cogliere l’originalità e la specificità delle scelte ideologiche e letterarie dell’intellettuale in relazione alla tradizione culturale ed al potere politico Attingere al patrimonio culturale del mondo classico mediante la lettura e l’interpretazione di testi letterari in lingua e in traduzione Consolidare capacità esegetiche, di astrazione e di riflessione per potenziare le abilità di base e le capacità di organizzazione del linguaggio e di elaborazione stilistica Conoscenze Capacità/Abilità Cogliere la progressiva acquisizione dei modelli greci e la laicizzazione della tradizione storiografica Cogliere, attraverso la lettura dei testi, il rapporto tra letteratura ed esperienza diretta Contenuti Conoscere le U.D. 1 La storiografia: modalità di un genere nato dal clima espressione e politico rielaborazione del Letture di fatto storico e le approfondimento finalità moralistiche e didascaliche del genere storiografico U.D. 2 Etnografia e imperialismo nei Conoscere l’intento Commentarii di Cesare dell’autore e Testi: Cesare, De bello l’attendibilità gallico: L’incipit; storica dei Ambasceria elvetica Commentarii presso Cesare; La risposta di Cesare; Gli Elvezi chiedono di passare attraverso il territorio dei Sèquani; Il ponte sul Reno; Religione e organizzazione sociale dei Germani; Confronto fra Galli e Germani; Le fasi decisive e la vittoria di Cesare De bello civili: L’origine della guerra civile; Conclusione della battaglia di Farsalo Evidenziare il nesso esistente tra la patina arcaizzante e Conoscere la il vagheggiamento funzione della del mos maiorum storiografia e il ruolo dello storico secondo Sallustio U.D. 3 Sallustio, homo novus e storico moralista Testi: Sallustio, De coniuratione Catilinae: Il proemio; Virtù Programmazione didattica educativa del Consiglio di Classe 3^C Pag. 35 dell’antica Roma; Il confronto fra Cesare e Catone Laboratorio di lettura e traduzione Tempi: in itinere Competenze leggere, decodificare e tradurre un testo latino in forma corretta, fluida e appropriata Leggere con naturalezza i principali versi della metrica latina Conoscenze Capacità/Abilità Contenuti Individuare e Conoscere le Riepilogo della sintassi riconoscere gli strutture del elementi morfologiche, nominat morfosintattici sintattiche, lessicali ivo. presenti nel testo e semantiche della La sintassi dei casi lingua latina accusati vo, genitivo, dativo, vocativo , Effettuare la Conoscere le nozioni ablativo di scansione metrica dei fondamentali prosodia e metrica Elementi della sintassi versi del verbo e del periodo latina Esametro e distico elegiaco Metri catulliani (facoltativo) Liceo Scientifico Statale “Leonardo da Vinci” - Reggio Calabria a. s. 2013-2014 Programmazione di STORIA Classe III SEZ. C Docente Caterina Di Leo Area metodologica Competenze chiave: Imparare ad imparare - Progettare - Acquisire ed interpretare l’informazione. Acquisire un metodo di studio efficace e responsabile che consenta di condurre ricerche e approfondimenti personali. A (Livello 1 – avanzato) B (Livello 2 – intermedio) C (Livello 3 – base) Ha acquisito una personalità Ha acquisito una discreta Ha acquisito una sufficiente consapevole, maturando una consapevolezza delle proprie consapevolezza delle proprie Programmazione didattica educativa del Consiglio di Classe 3^C Pag. 36 formazione culturale, sociale e civile in una sintesi armonica tra sapere scientifico e sapere umanistico. Organizza i contenuti in modo autonomo, selezionando le informazioni, costruendo mappe concettuali ed effettuando complesse associazioni logiche. Sa impiegare il tempo in maniera ottimale, pianificando il lavoro e verificandone i risultati. potenzialità, maturando un’adeguata formazione culturale. Organizza i contenuti in modo autonomo, selezionando le informazioni e costruendo mappe concettuali. Sa pianificare il lavoro in modo soddisfacente. potenzialità, maturando una formazione culturale essenziale. Se guidato, organizza i contenuti, selezionando le informazioni e utilizzando mappe concettuali. Sa pianificare il lavoro, dietro precise indicazioni. Area logico-argomentativa Competenze chiave: Individuare collegamenti e relazioni - Acquisire ed interpretare l’informazione. Saper ascoltare e valutare criticamente le argomentazioni altrui; Saper argomentare una propria tesi; Saper interpretare i contenuti delle diverse forme di comunicazione; Saper utilizzare le tecnologie dell’informazione e della comunicazione per studiare, fare ricerca, comunicare. A (Livello 1 – avanzato) B (Livello 2 – intermedio) C (Livello 3 – base) Si esprime con un linguaggio Si esprime con un linguaggio Si esprime con un linguaggio chiaro ed appropriato, complessivamente appropriato, chiaro e sufficientemente corretto. strutturando il discorso in modo con una strutturazione logica Sa ascoltare, intervenire, logico, ordinato e coerente. abbastanza ordinata del discorso. se guidato, nel dialogo Sa ascoltare, intervenire in modo Sa ascoltare, intervenire e nella discussione. pertinente nel dialogo e nella adeguatamente nel dialogo Utilizza occasionalmente discussione, porre domande e nella discussione, porre gli strumenti multimediali e fornire risposte appropriate ed domande e fornire risposte per la realizzazione articolate sugli argomenti trattati. pertinenti sugli argomenti trattati. di percorsi di apprendimento. Padroneggia l’uso degli strumenti Utilizza gli strumenti multimediali multimediali per la realizzazione di per la realizzazione di percorsi percorsi di apprendimento. di apprendimento. Area linguistica e comunicativa Competenze chiave: Progettare - Comunicare - Individuare collegamenti e relazioni - Acquisire ed interpretare l’informazione Padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi per gestire l’interazione comunicativa. A (Livello 1 – avanzato) B (Livello 2 – intermedio) C (Livello 3 – base) Sa argomentare una tesi Sa formulare una tesi con Organizza l’esposizione con una terminologia adeguata una terminologia appropriata con un lessico adeguato ed appropriata secondo criteri ed esprimerla in modo coerente. ed in una forma di pertinenza, coerenza sintatticamente corretta. e consequenzialità. Saper leggere e comprendere e analizzare testi di diversa tipologia. A (Livello 1 – avanzato) B (Livello 2 – intermedio) C (Livello 3 – base) Analizza in modo autonomo Legge in modo autonomo Analizza con l’aiuto del docente testi scritti di tipo espositivo ed testi scritti di tipo espositivo testi scritti di tipo espositivo ed argomentativo, individuandone ed argomentativo, ed è in grado argomentativo, individuandone le principali caratteristiche di formularne una semplice, le principali caratteristiche tematiche in rapporto al contesto ma consapevole interpretazione. formali e tematiche. storico-culturale di riferimento. Programmazione didattica educativa del Consiglio di Classe 3^C Pag. 37 Area storico-umanistica Competenze chiave: Comunicare - Individuare collegamenti e relazioni - Acquisire ed interpretare l’informazione Comprendere il cambiamento e la diversità dei tempi storici in una dimensione diacronica attraverso il confronto fra epoche e in una dimensione sincronica attraverso il confronto fra aree geografiche e culturali A (Livello 1 – avanzato) B (Livello 2 – intermedio) C (Livello 3 – base) Stabilisce in modo autonomo Stabilisce, pur con qualche Solo se aiutato, rintraccia analogie e differenze tra i fatti incertezza, analogie e differenze analogie e differenze tra i fatti studiati ed i fenomeni attuali tra i fatti studiati ed i fenomeni studiati ed i fenomeni attuali ed organizza precisamente attuali ed organizza discretamente ed organizza sufficientemente un’articolazione tematica, un’articolazione tematica, un’articolazione tematica, utilizzando in modo appropriato la utilizzando talvolta la terminologia utilizzando sporadicamente la terminologia specifica della Storia. specifica della Storia. terminologia specifica della Storia. OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO COMPETENZE Riconoscere le peculiarità delle scienze storico-sociali. Collocare gli eventi nella giusta successione cronologica e nella dimensione geografica. Identificare gli elementi maggiormente significativi per confrontare periodi ed aree diversi. Comprendere e distinguere le diverse tipologie di fonte. Leggere e interpretare gli eventi per coglierne i nessi logico-causali e le conseguenti relazioni. Orientarsi sui concetti generali relativi alle istituzioni statali, ai sistemi politici e giuridici, ai tipi di società. Acquisire un corretto metodo di studio e la capacità di rielaborazione personale dei contenuti. CAPACITÀ Individuare i principali eventi che consentono di comprendere la realtà nazionale ed europea. Comprendere i principali sviluppi storici che hanno coinvolto il proprio territorio anche dal punto di vista religioso e artistico. Conoscere le radici della cultura europea, in modo particolare in relazione alla comune radice latina. Individuare gli elementi di affinità/continuità o diversità/discontinuità fra civiltà diverse, al fine di rintracciare nel passato le radici del presente. Ricostruire l’evoluzione delle istituzioni giuridico-statali dalla Magna Charta all’età moderna. Acquisire il lessico specifico della disciplina storica. Contenuti: I diversi aspetti della rinascita dell’XI secolo; I poteri universali (Papato e Impero), Comuni e monarchie; La Chiesa e i movimenti religiosi; Società ed economia nell’Europa basso medievale; La crisi dei poteri universali e l’avvento delle monarchie territoriali e delle Signorie; Le scoperte geografiche e le loro conseguenze; La definitiva crisi dell’unità religiosa dell’Europa; La costruzione degli stati moderni e l’assolutismo; Le rivoluzioni inglesi. Programmazione didattica educativa del Consiglio di Classe 3^C Pag. 38 Cittadinanza e Costituzione Lo stato: elementi e forme, poteri e strumenti - La Costituzione della Repubblica Italiana: i Principi fondamentali. Metodologia Per raggiungere gli obiettivi indicati ci si avvarrà dei seguenti criteri operativi: - centralità dei testi - insegnamento come insieme di operazioni da compiere sui testi insieme con gli studenti. - centralità dello studente con la sua cultura e la sua sensibilità. Strategie didattiche - Lezioni frontali ed interattive - Lezioni circolari - Lezioni aperte - Lavori di gruppo - Relazioni orali alla classe e/o scritte per l’insegnante - Visione e analisi di materiale multimediale anche in prospettiva della realizzazione di ipertesti - Partecipazione a proiezioni cinematografiche e conferenze Strumenti: - Libri di testo - Lavori d'approfondimento - Strumenti multimediali - Uso di opere di consultazione generale Verifiche: Saranno effettuate almeno due verifiche orali (ed eventualmente anche una verifica scritta) a quadrimestre Criteri di valutazione Per la valutazione si seguiranno i criteri stabiliti dal P. O. F. e le griglie allegate alla presente programmazione. La valutazione terrà conto di: livello di acquisizione di conoscenze livello di acquisizione di abilità e competenze livelli raggiunti rispetto agli obiettivi prefissati e rispetto alle condizioni di partenza processo di evoluzione e di maturazione del ragazzo interesse attenzione partecipazione impegno comportamento Attività di recupero Per assicurare a tutti gli studenti il raggiungimento di risultati positivi, si prevedono le seguenti attività di recupero: Programmazione didattica educativa del Consiglio di Classe 3^C Pag. 39 recupero in itinere delle carenze degli alunni che manifestano insufficienze lievi studio autonomo attivazione di strategie di sostegno per le carenze gravi e diffuse secondo quanto stabilito dal Collegio dei docenti e indicato nel Piano dell’Offerta Formativa. Attività di potenziamento Per gli alunni che hanno raggiunto una buona preparazione si prevedono: lavori di ricerca o relazione su argomenti di particolare interesse da svolgere individualmente o in gruppo preparazione a concorsi, certamina, convegni o seminari Il Docente Caterina Di Leo Liceo Scientifico Statale “Leonardo da Vinci” - Reggio Calabria a. s. 2012-2013 PROGRAMMAZIONE DI FILOSOFIA CLASSE III SEZ. C Docente Caterina Di Leo Area metodologica Competenze chiave: Imparare ad imparare - Progettare - Acquisire ed interpretare l’informazione. Acquisire un metodo di studio efficace e responsabile che consenta di condurre ricerche e approfondimenti personali. A (Livello 1 – avanzato) B (Livello 2 – intermedio) C (Livello 3 – base) Ha acquisito una personalità Ha acquisito una discreta Ha acquisito una sufficiente consapevole, maturando una consapevolezza delle proprie consapevolezza delle proprie formazione culturale, sociale potenzialità, maturando potenzialità, maturando una e civile in una sintesi armonica un’adeguata formazione culturale. formazione culturale essenziale. tra sapere scientifico Organizza i contenuti in modo Se guidato, organizza i contenuti, e sapere umanistico. autonomo, selezionando le selezionando le informazioni e Organizza i contenuti in modo informazioni e costruendo utilizzando mappe concettuali. autonomo, selezionando le mappe concettuali. Sa pianificare il lavoro, informazioni, costruendo mappe Sa pianificare il lavoro dietro precise indicazioni. concettuali ed effettuando in modo soddisfacente. complesse associazioni logiche. Sa impiegare il tempo in maniera ottimale, pianificando il lavoro e verificandone i risultati. Programmazione didattica educativa del Consiglio di Classe 3^C Pag. 40 Area logico-argomentativa Competenze chiave: Individuare collegamenti e relazioni - Acquisire ed interpretare l’informazione. Saper ascoltare e valutare criticamente le argomentazioni altrui; Saper argomentare una propria tesi; Saper interpretare i contenuti delle diverse forme di comunicazione; Saper utilizzare le tecnologie dell’informazione e della comunicazione per studiare, fare ricerca, comunicare. A (Livello 1 – avanzato) B (Livello 2 – intermedio) C (Livello 3 – base) Si esprime con un linguaggio Si esprime con un linguaggio Si esprime con un linguaggio chiaro ed appropriato, complessivamente appropriato, chiaro e sufficientemente corretto. strutturando il discorso in modo con una strutturazione logica Sa ascoltare, intervenire, logico, ordinato e coerente. abbastanza ordinata del discorso. se guidato, nel dialogo Sa ascoltare, intervenire in modo Sa ascoltare, intervenire e nella discussione. pertinente nel dialogo e nella adeguatamente nel dialogo Utilizza occasionalmente discussione, porre domande e nella discussione, porre gli strumenti multimediali e fornire risposte appropriate ed domande e fornire risposte per la realizzazione articolate sugli argomenti trattati. pertinenti sugli argomenti trattati. di percorsi di apprendimento. Padroneggia l’uso degli strumenti Utilizza gli strumenti multimediali multimediali per la realizzazione di per la realizzazione di percorsi percorsi di apprendimento. di apprendimento. Area linguistica e comunicativa Competenze chiave: Progettare - Comunicare - Individuare collegamenti e relazioni - Acquisire ed interpretare l’informazione Padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi per gestire l’interazione comunicativa. A (Livello 1 – avanzato) B (Livello 2 – intermedio) C (Livello 3 – base) Sa argomentare una tesi Sa formulare una tesi con Organizza l’esposizione con una terminologia adeguata una terminologia appropriata con un lessico adeguato ed appropriata secondo criteri ed esprimerla in modo coerente. ed in una forma di pertinenza, coerenza sintatticamente corretta. e consequenzialità. Saper leggere e comprendere e analizzare testi di diversa tipologia. A (Livello 1 – avanzato) B (Livello 2 – intermedio) C (Livello 3 – base) Analizza in modo autonomo Legge in modo autonomo Analizza con l’aiuto del docente testi scritti di tipo espositivo ed testi scritti di tipo espositivo testi scritti di tipo espositivo ed argomentativo, individuandone ed argomentativo, ed è in grado argomentativo, individuandone le principali caratteristiche di formularne una semplice, le principali caratteristiche tematiche in rapporto al contesto ma consapevole interpretazione. formali e tematiche. storico-culturale di riferimento. Area storico-umanistica Competenze chiave: Comunicare - Individuare collegamenti e relazioni - Acquisire ed interpretare l’informazione Conoscere gli aspetti fondamentali della cultura e della tradizione filosofica occidentale, attraverso lo studio delle opere, degli autori e delle correnti di pensiero più significativi e riconoscere la specificità dell’indagine filosofica e i suoi raccordi con le altre discipline. . A (Livello 1 – avanzato) B (Livello 2 – intermedio) C (Livello 3 – base) Individua temi, argomenti Inquadra correttamente Opportunamente guidato, e idee sviluppate dai principali gli autori ed i testi riesce ad inquadrare gli autori autori trattati, cogliendone nel contesto di riferimento. nel contesto di riferimento Programmazione didattica educativa del Consiglio di Classe 3^C Pag. 41 e contestualizzandone tratti comuni e specificità. Effettua opportuni collegamenti con una certa autonomia. OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO COMPETENZE Saper comprendere e decodificare i testi filosofici esaminati, contestualizzandoli in un quadro di relazioni storiche e culturali Riconoscere la specificità dell’indagine filosofica e i suoi raccordi con le altre discipline. Orientarsi sui temi fondamentali del pensiero etico-politico nell’antichità e nel Medioevo, al fine di sviluppare le competenze relative a Cittadinanza e Costituzione. Acquisire un corretto metodo di studio e la capacità di rielaborazione personale dei contenuti. CAPACITÀ Riconoscere e identificare periodi e linee di sviluppo della filosofia occidentale. Identificare gli autori e le opere fondamentali della tradizione filosofica occidentale, dall’antichità al Medioevo. Individuare i caratteri specifici di un testo filosofico. Acquisire il lessico specifico e le categorie fondamentali della disciplina filosofica. Contenuti: I presocratici I Sofisti Socrate Platone Aristotele Il pensiero filosofico nell’età ellenistica Il neoplatonismo L’incontro tra la filosofia greca e le religioni bibliche – Agostino d’Ippona e la Patristica Tommaso d’Aquino e la Scolastica. Metodologia Per raggiungere gli obiettivi indicati ci si avvarrà dei seguenti criteri operativi: - centralità dei testi - insegnamento come insieme di operazioni da compiere sui testi insieme con gli studenti. - centralità dello studente con la sua cultura e la sua sensibilità. Strategie didattiche - Lezioni frontali ed interattive - Lezioni circolari - Lezioni aperte - Lavori di gruppo - Relazioni orali alla classe e/o scritte per l’insegnante Programmazione didattica educativa del Consiglio di Classe 3^C Pag. 42 - Visione e analisi di materiale multimediale anche in prospettiva della realizzazione di ipertesti - Partecipazione a proiezioni cinematografiche e conferenze Strumenti: - Libri di testo - Lavori d'approfondimento - Strumenti multimediali - Uso di opere di consultazione generale Verifiche: Saranno effettuate almeno due verifiche orali (ed eventualmente anche una verifica scritta) a quadrimestre Criteri di valutazione Per la valutazione si seguiranno i criteri stabiliti dal P. O. F. e le griglie allegate alla presente programmazione. La valutazione terrà conto di: livello di acquisizione di conoscenze livello di acquisizione di abilità e competenze livelli raggiunti rispetto agli obiettivi prefissati e rispetto alle condizioni di partenza processo di evoluzione e di maturazione del ragazzo interesse attenzione partecipazione impegno comportamento Attività di recupero Per assicurare a tutti gli studenti il raggiungimento di risultati positivi, si prevedono le seguenti attività di recupero: recupero in itinere delle carenze degli alunni che manifestano insufficienze lievi studio autonomo attivazione di strategie di sostegno per le carenze gravi e diffuse secondo quanto stabilito dal Collegio dei docenti e indicato nel Piano dell’Offerta Formativa. Attività di potenziamento Per gli alunni che hanno raggiunto una buona preparazione si prevedono: lavori di ricerca o relazione su argomenti di particolare interesse da svolgere individualmente o in gruppo preparazione a concorsi, certamina, convegni o seminari Il Docente Caterina Di Leo Programmazione didattica educativa del Consiglio di Classe 3^C Pag. 43 LICEO SCIENTIFICO “LEONARDO DA VINCI” REGGIO CALABRIA PROGRAMMAZIONE INDIVIDUALE PER MODULI DI MATEMATICA a.s. 2013/2014 CLASSE 3^ C FINALITA’ L'insegnamento della matematica tende a promuovere: Favorire l’acquisizione di conoscenze a livelli più elevati di astrazione e di formalizzazione; Consolidare la capacità di cogliere i caratteri distintivi dei vari linguaggi (storico-naturali, formali, artificiali); Rafforzare la capacità di utilizzare metodi, strumenti e modelli matematici in situazioni diverse; Potenziare l’attitudine a riesaminare criticamente e a sistemare logicamente le conoscenze via via acquisite; Stimolare un interesse sempre più vivo nel cogliere gli sviluppi storico-filosofici del pensiero matematico. OBIETTIVI EDUCATIVI Partecipazione attiva durante le lezioni. Dialogo costruttivo con l'insegnante ed i compagni. Rispetto delle regole della convivenza scolastica. Disponibilità all'ascolto e al rispetto reciproco. Senso di responsabilità (conoscenza dei propri diritti e doveri). Ordine e precisione nella cura del materiale scolastico. OBIETTIVI FORMATIVI (ASSE CULTURALE MATEMATICO) 1. 2. 3. 4. Utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico ed algebrico, rappresentandole anche sotto forma grafica Confrontare ed analizzare figure geometriche, individuando invarianti e relazioni Individuare le strategie appropriate per la soluzione di problemi Analizzare dati e interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi, anche con l’ausilio di interpretazioni grafiche, usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e le potenzialità offerte da applicazioni di tipo informatico Riepilogo dei moduli Num. 1 2 3 4 Titolo Insiemi numerici e strutture Il metodo delle coordinate Relazioni e funzioni - Trigonometria Geometria analitica Tempo Settembre- Ottobre Novembre Novembre - Dicembre Gennaio – Febbraio – Marzo – Aprile – Maggio Programmazione didattica educativa del Consiglio di Classe 3^C Pag. 44 Modulo 2: Insiemi numerici e strutture Prerequisiti Disequazioni di primo grado Competenze disciplinari Acquisire la tecnica di risoluzione delle disequazioni per l’applicazione in vari campi degli studi successivi Abilità Saper risolvere equazioni e disequazioni. Conoscenze UDA 1 Equazioni lineari, di secondo grado, di grado superiore al II, Equazioni fratte. Equazioni irrazionali ed in valore assoluto. UDA 2 Disequazioni lineari, di secondo grado, di grado superiore al II, Disequazioni fratte. Disequazioni irrazionali ed in valore assoluto. Sistemi di disequazioni Modulo 3: Il metodo delle coordinate Prerequisiti Teorema di Pitagora, punto medio di un segmento, teorema di Talete. Competenze disciplinari Introdurre lo studio della geometria analitica formalizzando le conoscenze elementari. Abilità Saper definire la misura di un segmento orientato. Saper determinare la distanza tra due punti, il punto medio di un segmento, il baricentro di un triangolo. Saper scrivere le equazioni di una simmetria centrale. Saper determinare e utilizzare le formule della traslazione degli assi. Conoscenze UDA 1 Segmenti orientati e loro misura. Ascisse sulla retta. Coordinate Il metodo cartesiane ortogonali nel piano. Distanza di due punti. Coordinate delle del punto di mezzo di un segmento. Coordinate del baricentro di coordinate un triangolo. Area di un triangolo. Traslazione. Modulo 4: Relazioni e funzioni - Trigonometria Programmazione didattica educativa del Consiglio di Classe 3^C Pag. 45 Prerequisiti Teoria degli insiemi - Angolo e misura di un angolo, il radiante, geometria piana Competenze disciplinari Comprendere il concetto di relazione binaria, definirne e saperne riconoscere le proprietà. Definire il concetto di funzione Convertire un’ampiezza in gradi in una in radianti e viceversa; definire le funzioni goniometriche con le loro proprietà, stabilire le relazioni fondamentali fra le funzioni, risolvere problemi che coinvolgono triangoli rettangoli . Abilità Saper operare con le funzioni Saper definire le funzioni goniometriche. Saper rappresentare graficamente le funzioni goniometriche. Saper determinare le funzioni goniometriche di angoli particolari. Saper ricavare le relazioni che legano tra loro gli archi associati. Saper applicare i teoremi relativi al triangolo rettangolo. Conoscenze UDA 1 Relazioni binarie. Funzioni. Funzioni iniettive, suriettive e Relazioni e biettive funzioni UDA 2 Sistema cartesiano ortogonale associato ad un angolo orientato. Funzioni Seno , coseno , tangente , cotangente , secante e cosecante di un goniometriche angolo orientato e loro proprietà. Funzioni goniometriche di alcuni angoli notevoli. Espressione di tutte le funzioni goniometriche di un dato angolo orientato mediante una sola di esse. Angoli associati. Riduzione al primo quadrante. Relazioni fra gli elementi di un triangolo rettangolo UDA 3 Coordinate cartesiane ortogonali dei vettori. Prodotto scalare tra I vettori vettori e sue proprietà. Prodotto vettoriale. Applicazioni. Modulo 5: Geometria analitica Prerequisiti Il teorema di Talete, abilità di calcolo algebrico (equazioni e sistemi).Sistema cartesiano. Richiami di geometria euclidea sulle trasformazioni geometriche piane. Le proprietà geometriche della circonferenza, i sistemi algebrici di II grado e di grado superiore al secondo. Elementi fondamentali del piano cartesiano e della funzione lineare. Calcolo algebrico Competenze disciplinari Determinare l’equazione cartesiana della retta. Acquisire il significato del coefficiente angolare della retta. Studiare il parallelismo e la perpendicolarità, distanza di un punto da una retta ,angolo di due rette, equazioni di assi, bisettrici, mediane e altezze di un triangolo, fasci di rette. Definire la circonferenza come luogo geometrico, determinarne l’equazione canonica, evidenziarne le proprietà. Programmazione didattica educativa del Consiglio di Classe 3^C Pag. 46 Definire la parabola come luogo geometrico di punti. Definire il fascio di parabole Definire l’ellisse e l’iperbole come luogo geometrico di punti. Abilità Saper scrivere l’equazione di una retta. Saper determinare il coefficiente angolare di una retta. Saper determinare il punto di intersezione di rette incidenti. Saper studiare fasci di rette. Saper risolvere problemi sulla retta Saper definire la circonferenza come luogo geometrico, saper determinare l’equazione canonica. Saper riconoscere le posizioni di una retta rispetto ad una circonferenza. Saper risolvere problemi relativi alla circonferenza ed ai fasci di circonferenze. Saper riconoscere l’equazione di una parabola. Saper scrivere l’equazione di una parabola. Saper riconoscere parabole in posizioni particolari. Saper riconoscere le posizioni reciproche di una retta e una parabola. Saper scrivere le equazioni di una/delle retta/e tangente/i ad una parabola. Saper risolvere problemi relativi. Saper riconoscere l’equazione di una ellisse. Saper scrivere l’equazione di una ellisse. Saper riconoscere ellissi in posizioni particolari. Saper riconoscere le posizioni reciproche di una retta e una ellisse. Saper scrivere le equazioni di una/delle retta/e tangente/i ad una ellisse. Saper risolvere problemi relativi. Saper riconoscere l’equazione di una iperbole. Saper scrivere l’equazione di una iperbole. Saper riconoscere iperboli in posizioni particolari. Saper riconoscere le posizioni reciproche di una retta e una iperbole. Saper scrivere le equazioni di una/delle retta/e tangente/i ad una iperbole. Saper risolvere problemi relativi. Conoscenze UDA 1 Corrispondenza biunivoca fra retta ed equazione lineare in due La funzione variabili – Forma implicita, esplicita e segmentaria di una retta – lineare Rappresentazione grafica di una retta – coefficiente angolare e intercette – casi particolari dell’equazione di una retta – condizione di parallelismo e perpendicolarità – intersezione fra due rette – distanza di un punto da una retta – asse di un segmento – bisettrice di un angolo – angolo fra due rette – fasci di rette propri e impropri – applicazioni UDA 2 L’equazione cartesiana della circonferenza. Circonferenza con Circonferenza particolari valori di coefficienti. Questioni elementari sulla e fasci di circonferenza. Posizioni di rette e circonferenza; problema delle circonferenze tangenti. Fascio di circonferenze: circonferenze per due punti; circonferenze tangenti ad un retta in un punto; circonferenze concentriche. Problemi relativi. Grafici di curve di data equazione. UDA 3 Conoscere la definizione di parabola . Equazione cartesiana. Parabola e Mutue posizioni di una retta ed una parabola. Fasci di parabole. fasci di parabole UDA 4 Conoscere la definizione di ellisse . Equazione cartesiana. Mutue Programmazione didattica educativa del Consiglio di Classe 3^C Pag. 47 Ellisse UDA 5 Iperbole posizioni di una retta ed una ellisse. Ellisse traslata. Equazione cartesiana. Iperbole equilatera. Iperbole equilatera riferita ai propri asintoti. Funzione omografica. Indicazioni metodologiche e mezzi didattici Per attuare gli obiettivi programmati si adotterà una metodologia atta a stimolare la partecipazione consapevole degli allievi ai processi di apprendimento , in modo da suscitare il loro interesse e promuovere metodi di studio attivi. L’approccio alla conoscenza verrà posto in forma problematica, favorendo in tal modo il confronto, la discussione e la formulazione di possibili soluzioni da parte degli allievi e sollecitando una riflessione razionale ed approfondita dei contenuti proposti. Come base di questo metodo si utilizzerà la lezione dialogata, il libro di testo, usato non solo come eserciziario, ma come testo da leggere in chiave critica, verifiche scritte ed orali, l’insegnamento individualizzato e l’attività di recupero. Si farà uso, inoltre, quando possibile, del laboratorio di informatica al fine di permettere agli allievi di verificare le nozioni teoriche già apprese. Verifiche e valutazioni Le prove di verifica e valutazione avverranno mediante prove scritte fissate in almeno due per allievo per quadrimestre e tramite un congruo numero di prove orali. Il fine fondamentale della valutazione non è quello di sanzionare fiscalmente l’apprendimento (almeno per ciò che concerne la valutazione formativa), ma quello di promuovere, accompagnare e controllare i processi formativi degli allievi ed è per questo importante che essi stessi conoscano i criteri sui quali si basa la formulazione dei voti. Si allegano al presente documento la griglia di valutazione delle prove scritte e la griglia di valutazione delle prove orali. Reggio Calabria, lì 20 ottobre 2013 Docente Prof. Lucio Ficara Liceo Scientifico "L. da Vinci" - RC Fisica Programmazione modulare relativa alla classe 3^C a.s. 2013/2014 Insegnante: Angioletta Celona Premessa Lo studio della fisica nel triennio, oltre a fornire allo studente un bagaglio di conoscenze scientifiche adeguato, mira allo sviluppo di specifiche capacità di vagliare e correlare le conoscenze e le informazioni scientifiche, raccolte anche al di fuori della scuola, recependole criticamente ed inquadrandole in un unico contesto. I contenuti svolti nel biennio vengono approfonditi e ampliati nel triennio, nel corso del quale, grazie alla maggiore capacità di astrazione raggiunta dagli allievi ed anche alle conoscenze matematiche acquisite, sono affrontati argomenti generali e di più elevata complessità per favorire negli allievi stessi lo sviluppo delle capacità di sintesi e di valutazione. L’insegnamento della fisica, come naturale prosecuzione dell’attività didattica svolta nel biennio, sposta gradualmente nel triennio l’attenzione dagli aspetti prevalentemente empirici e di osservazione analitica verso gli aspetti concettuali e la formalizzazione teorica. Programmazione didattica educativa del Consiglio di Classe 3^C Pag. 48 L'attività di laboratorio (ove possibile) e l’uso dell’elaboratore aiuteranno a comprendere le conseguenze di determinate ipotesi e le implicazioni di un modello; inoltre, attraverso eventuali simulazioni, si potranno effettuare confronti fra dati sperimentali e modelli, dei quali saranno discussi i limiti di validità. Obiettivi specifici della terza classe Formalizzare e completare alcune conoscenze acquisite nel corso del biennio e non sufficientemente approfondite o per mancanza di supporti matematici o per mancanza di sufficienti capacità di astrazione degli allievi. Fornire allo studente un bagaglio di conoscenze scientifiche adeguate mediante l’acquisizione di contenuti e metodi finalizzati ad una adeguata interpretazione della natura. Sviluppare specifiche capacità di vagliare e correlare le conoscenze e le informazioni scientifiche, raccolte anche al di fuori della scuola, recependole criticamente ed inquadrandole in un unico contesto. Potenziare l’acquisizione di una cultura scientifica di base che permetta agli studenti una visione critica ed organica della realtà sperimentale. Stimolare negli allievi riflessioni su temi che oltre al primario valore scientifico e all’interesse epistemologico abbiano anche una rilevanza sociale. Ampliare la conoscenza dei procedimenti caratteristici dell’indagine scientifica, che si articolano in un continuo rapporto tra costruzione teorica e realizzazione degli esperimenti con concreta consapevolezza della particolare natura dei metodi della fisica. Affinare le tecniche di esposizione facendo uso di un linguaggio corretto e sintetico. Potenziare la capacità di fornire e ricevere informazioni. Consolidare l’abitudine al rispetto dei fatti, al vaglio e alla ricerca di un riscontro obiettivo delle proprie ipotesi interpretative. Competenze specifiche disciplinari Alla fine del quinquennio gli allievi dovranno possedere le competenze disciplinari specifiche di seguito indicate con riferimento alle competenze di cittadinanza: padronanza degli aspetti teorici ed applicativi degli argomenti (Imparare a imparare) possedere un linguaggio di tipo scientifico (Comunicare) saper descrivere ed analizzare un fenomeno individuandone gli elementi significativi (Acquisire e interpretare l’informazione) inquadrare in un medesimo schema logico situazioni diverse riconoscendo analogie o differenze, proprietà varianti ed invarianti (Analizzare, strutturare ,generalizzare) saper correlare le grandezze che intervengono in un fenomeno (Individuare collegamenti e relazioni) saper eseguire correttamente misure con consapevolezza delle operazioni effettuate e degli strumenti utilizzati (Misurare, leggere, progettare) capacità di impostare e risolvere semplici problemi (Risolvere problemi) saper trarre deduzioni teoriche confrontandole con i dati sperimentali (Individuare collegamenti e relazioni) essere capace di ordinare dati e di rappresentarli matematicamente (Progettare) saper leggere grafici e ricavarne informazioni significative (Acquisire e interpretare l’informazione) proporre semplici esperimenti in laboratorio (Ideare, comunicare) saper relazionare sinteticamente e in modo completo sulle esperienze svolte in laboratorio (Generalizzare, astrarre, comunicare) saper descrivere gli strumenti e le procedure utilizzate in laboratorio e aver sviluppato abilità connesse con l’uso di tali strumenti (Progettare) Metodologie e strumenti Programmazione didattica educativa del Consiglio di Classe 3^C Pag. 49 Dopo aver verificato i livelli di partenza, si cercherà di rendere omogeneo il gruppo classe mediante opportuno raccordo a conoscenze ed abilità già possedute dagli studenti e tramite mirati interventi di recupero nei casi che si dovessero presentare più problematici. Ogni argomento previsto sarà sviluppato previo accertamento dei prerequisiti necessari; tale verifica sarà effettuata per mezzo di interrogazioni, test orali e svolgimento di problemi. In caso di esito negativo dei test di verifica, si procederà ad un recupero degli argomenti trattati attraverso un procedimento “a spirale”. L'insegnamento sarà condotto, ove possibile, "per problemi". Questo consiste nel prospettare una situazione problematica per la quale gli studenti possano formulare ipotesi di soluzione non solo mediante il ricorso a conoscenze già possedute, ma anche ricorrendo alla intuizione ed alla fantasia; si procede poi alla schematizzazione logica del procedimento, alla scoperta delle relazioni matematiche che sottostanno al problema ed infine alla generalizzazione del risultato ottenuto ed al suo collegamento con le altre nozioni teoriche già apprese. Ove possibile si farà uso di strumenti didattici quali CD, DVD e software di simulazione, se ciò dovesse ritenersi opportuno per la comprensione dei fenomeni fisici studiati. L’azione didattica si articolerà in tre momenti interdipendenti: elaborazione teorica che, a partire da una formulazione di alcune ipotesi o principi, deve gradualmente portare l’allievo ad interpretare fatti empirici e ad avanzare possibili previsioni. La conduzione dell’insegnamento avverrà attingendo a fenomeni naturali, o alla vita reale e non mancherà il riferimento alla evoluzione storica delle varie problematiche; realizzazione di esperimenti sia da parte del docente che da parte degli allievi, singolarmente o in gruppi. L’attività di laboratorio, al di là della banale verifica delle leggi fisiche studiate, consente agli studenti di confrontarsi, di acquisire manualità operando con gli strumenti di misura, di conquistare autonomia ritrovandosi soli di fronte al problema. Si prevede di effettuare almeno cinque esperienze di laboratorio, preferibilmente scelta fra quelle individuate nella programmazione di dipartimento (tali esperienze vengono riportate nella presente programmazione); applicazione dei contenuti acquisiti attraverso esercizi e problemi che non sono certamente intesi come automatica applicazione di formule, bensì come una analisi critica del particolare fenomeno studiato. Verifiche e valutazione Le verifiche saranno sia orali che scritte; quelle orali saranno almeno due per quadrimestre per ciascun alunno, quelle scritte almeno due per quadrimestrper alunno. Il fine fondamentale della valutazione non è quello di sanzionare fiscalmente l'apprendimento (almeno per ciò che concerne la valutazione formativa), ma quello di promuovere, accompagnare e controllare i processi formativi degli allievi ed è per questo importante che essi stessi conoscano i criteri sui quali si basa la formulazione dei voti. Per la valutazione delle prove scritte ci si servirà della griglia allegata, elaborata e approvata dal Dipartimento di Matematica e Fisica. Per la valutazione delle prove orali ci si servirà della griglia allegata al documento di classe. Programmazione didattica educativa del Consiglio di Classe 3^C Pag. 50 Riepilogo dei moduli Num. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 Titolo Le grandezze scalari e vettoriali Raccordo primo biennio – secondo biennio. Moti Principio di composizione dei movimenti Dinamica Il moto circolare Lavoro ed energia La quantità di moto e il momento angolare La gravitazione La teoria microscopica della materia Il primo principio della termodinamica Il secondo principio della termodinamica Entropia e disordine Modulo 1: Le grandezze scalari e vettoriali Prerequisiti Teorema di Pitagora Competenze Utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico ed algebrico. Confrontare grandezze scalari e vettoriali. Abilità Distinguere le grandezze scalari da quelle vettoriali. Eseguire la somma di vettori con il metodo punto-coda e con il metodo del parallelogramma. Eseguire la sottrazione tra due vettori, la moltiplicazione di un vettore per un numero, il prodotto scalare e vettoriale di due vettori. Saper scomporre un vettore nelle sue componenti cartesiane utilizzando i versori. Attività di laboratorio Esperienze sui vettori. Conoscenze (contenuti disciplinari) 1. Grandezze Vettori e scalari – prodotto e rapporto di un vettore per uno scalare - somma fisiche scalari e differenza di vettori – versori – componente di un vettore secondo una e vettoriali prefissata direzione - scomposizione di un vettore lungo due direzioni assegnate - componenti cartesiane e rappresentazione cartesiana di un vettore; operazioni sui vettori tramite le componenti cartesiane – goniometria e componenti cartesiane - prodotto scalare e vettoriale Tempi: Settembre Programmazione didattica educativa del Consiglio di Classe 3^C Pag. 51 Modulo 2: Raccordo primo biennio – secondo biennio. Moti Prerequisiti Le basi dell’algebra dei numeri relativi. Le principali proporzionalità tra grandezze. Le basi del metodo sperimentale. La struttura logica delle teorie scientifiche. I vettori. Velocità media e accelerazione media. La legge oraria. La tangente di una curva in un punto. Il coseno di un angolo. L’angolo al centro. La definizione operative di durata, lunghezza e massa con le loro unità di misura. I sistemi di riferimento. Gli errori sperimentali. Risolvere equazioni di primo grado. Utilizzare in modo corretto le unità di misura del S. I. Competenze Interpretare grafici di moto ed effettuare derivazione e integrazione grafica. Utilizzare le leggi dei moti. Analizzare fenomeni fisica e applicazioni tecnologiche, riuscendo a individuare le grandezze fisiche caratterizzanti e a proporre relazioni quantitative tra esse. Abilità Esser in grado di descrivere i fenomeni osservati con un linguaggio appropriato. Saper rappresentare in grafici (spazio -tempo), (velocità - tempo) i diversi tipi di moto osservati. Saper interpretare grafici. Saper dedurre da grafici i diversi tipi di moto osservati. Saper enunciare le leggi relative a spostamento, velocità e tempo quando l’accelerazione è costante. Saper individuare le grandezze fisiche necessarie per la descrizione del fenomeno osservato. Saper risolvere semplici problemi utilizzando un linguaggio algebrico e grafico appropriato. Attività di laboratorio Moto rettilineo uniforme e uniformemente accelerato su rotaia. Conoscenze (contenuti disciplinari) 1. Concetti fondamentali per la descrizione del moto 2. Il moto rettilineo uniforme e uniformemente accelerato Punto materiale, traiettoria , posizione, spostamento, legge oraria, diagramma orario – il sistema di riferimento - velocità media e istantanea, scalare e vettoriale; il grafico velocità-tempo – accelerazione media e istantanea, scalare e vettoriale Il moto rettilineo uniforme – moto rettilineo uniformemente accelerato e decelerato - caduta libera dei gravi – gravi lanciati verso l’alto – accelerazione su un piano inclinato Tempi: Ottobre Modulo 3: Principio di composizione dei movimenti Programmazione didattica educativa del Consiglio di Classe 3^C Pag. 52 Prerequisiti Le basi dell’algebra dei numeri relativi. Le principali proporzionalità tra grandezze. Le basi del metodo sperimentale .La struttura logica delle teorie scientifiche. I vettori. Velocità media e accelerazione media. La legge oraria. La tangente di una curva in un punto. Il coseno di un angolo. L’angolo al centro. La definizione operative di durata, lunghezza e massa con le loro unità di misura. I sistemi di riferimento. Gli errori sperimentali. Risolvere equazioni di primo grado. Utilizzare in modo corretto le unità di misura del S. I. Competenze Analizzare fenomeni fisica e applicazioni tecnologiche, riuscendo a individuare le grandezze fisiche caratterizzanti e a proporre relazioni quantitative tra esse. Abilità Esser in grado di descrivere i fenomeni osservati con un linguaggio appropriato. Saper individuare le grandezze fisiche necessarie per la descrizione del fenomeno osservato. Saper risolvere semplici problemi utilizzando un linguaggio algebrico e grafico appropriato. Conoscenze (contenuti disciplinari) 1.Principio di Principio di composizione del movimenti – moto parabolico composizione dei movimenti Tempi: Ottobre Modulo 4: Dinamica Prerequisiti Il moto rettilineo uniforme. Il moto rettilineo uniformemente accelerato. Il moto circolare Programmazione didattica educativa del Consiglio di Classe 3^C Pag. 53 uniforme. Il moto parabolico. Determinare la posizione e calcolare la velocità nei vari tipi di moto. La rappresentazione grafica delle grandezze fisiche. I sistemi di riferimento. Errori sperimentali. Utilizzare in modo corretto le unità di misura del S.I. Competenze Formulare ipotesi, sperimentare e/o interpretare leggi fisiche, proporre e utilizzare modelli e analogie. Analizzare fenomeni fisici e applicazioni tecnologiche, riuscendo a individuare le grandezze fisiche caratterizzanti e a proporre relazioni quantitative tra esse. Risolvere problemi utilizzando il linguaggio algebrico e grafico, nonché il Sistema Internazionale delle unità di misura. Abilità Essere in grado di definire i concetti di forza e di massa e di enunciare i principi della dinamica. Essere in grado di proporre esempi di sistemi inerziali e non inerziali e riconoscere le forze apparenti e quelle attribuibili a interazioni. Essere in grado di applicare le proprietà vettoriali delle grandezze fisiche incontrate allo studio dei fenomeni esaminati e risolvere esercizi e problemi. Essere in grado di proporre esempi di sistemi inerziali e non inerziali e riconoscere le forze apparenti e quelle attribuibili a interazioni. Attività di laboratorio Verifica dei principi della dinamica su rotaia. Piano inclinato (liscio e scabro). Conoscenze (contenuti disciplinari) 1. Le tre leggi della dinamica 2. Applicazioni del secondo principio 3. Leggi della dinamica e sistemi di riferimento Principio di inerzia - seconda legge della dinamica – massa e peso di un corpo – principio di azione e reazione La seconda legge della dinamica e la forza di attrito – moto di un corpo su un piano orizzontale e su un piano inclinato (con attrito) Sistemi inerziali - trasformazioni galileiane - sistemi non inerziali e forze apparenti Tempi: Ottobre - Novembre Modulo 5: Il moto circolare Prerequisiti Il moto rettilineo uniforme. Il moto rettilineo uniformemente accelerato. Determinare la posizione e calcolare la velocità nei vari tipi di moto. La rappresentazione grafica delle grandezze fisiche. I sistemi di riferimento. Errori sperimentali. Utilizzare in modo corretto Programmazione didattica educativa del Consiglio di Classe 3^C Pag. 54 le unità di misura del S.I. Competenze Formulare ipotesi, sperimentare e/o interpretare leggi fisiche, proporre e utilizzare modelli e analogie. Analizzare fenomeni fisici e applicazioni tecnologiche, riuscendo a individuare le grandezze fisiche caratterizzanti e a proporre relazioni quantitative tra esse. Risolvere problemi utilizzando il linguaggio algebrico e grafico, nonché il SI delle unità di misura. Abilità Distinguere la forza centripeta e centrifuga apparente. Attività di laboratorio Esperienze illustrative sulla forza centrifuga. Conoscenze (contenuti disciplinari) 1. Il moto Moto circolare uniforme e grandezze relative – relazioni fra i parametri del circolare moto circolare uniforme – l’accelerazione centripeta nel moto circolare uniforme uniforme – moto circolare uniforme e forza centripeta – veicoli in curva – la forza centrifuga 2. Cinematica e Cinematica del moto circolare uniformemente accelerato - momento di una dinamica del forza rispetto ad un punto e rispetto ad un asse - momento di una coppia di moto circolare forze – relazione fra momento di una forza e accelerazione angolare uniformemente momento di inerzia di un punto materiale accelerato Tempi: Novembre - Dicembre Modulo 6: Lavoro ed energia Prerequisiti I diversi tipi di moto. Le forze. Scomposizione delle forze. Il momento di una forza e le condizioni di equilibrio. Le leggi della dinamica e le loro applicazioni. La rappresentazione vettoriale delle grandezze fisiche. I sistemi di riferimento. Gli errori sperimentali. Utilizzare in modo corretto le unità del S.I. Caduta libera. Competenze Calcolare il lavoro svolto o la potenza erogata. Distinguere tra forze conservative e non Programmazione didattica educativa del Consiglio di Classe 3^C Pag. 55 conservative. Applicare il teorema dell’energia cinetica a situazioni semplici. Descrivere trasformazioni di energia da una forma a un’altra. Applicare il principio di conservazione dell’energia meccanica. Abilità Pendolo elastico. La conservazione dell’energia meccanica in un pendolo. Caduta di un corpo in un mezzo viscoso. Conoscenze (contenuti disciplinari) 1. Lavoro, potenza ed energia 2. Principio di conservazione dell’energia meccanica Lavoro di una forza costante e non costante – potenza – energia – energia cinetica – teorema del lavoro e dell’energia cinetica - energia cinetica nel moto circolare – energia potenziale gravitazionale – forze conservative Conservazione dell’energia meccanica – il caso delle forze non conservative – la corrente di un fluido – l’equazione di continuità - il principio di conservazione dell’energia ed i fluidi; equazione di Bernoulli; effetto Venturi e teorema di Torricelli; portanza – l’attrito in un fluido – la caduta in un fluido Tempi: Gennaio Modulo 7: La quantità di moto e il momento angolare Prerequisiti Lavoro ed energia cinetica. L’energia potenziale. L’attrito. Moto circolare uniforme. Moto rotatorio. Competenze Distinguere tra forze conservative e non conservative. Utilizzare nell’analisi di un sistema fisico la conservazione della quantità di moto totale e del momento angolare totale. Abilità Calcolare la quantità di moto di un corpo e l’impulso di una forza. Applicare la legge di conservazione della quantità di moto. Comprendere la distinzione tra urti elastici e Programmazione didattica educativa del Consiglio di Classe 3^C Pag. 56 anelastici. Analizzare casi di urti lungo una retta di urti obliqui. Individuare la posizione del centro di massa di un sistema fisico. Applicare la conservazione del momento angolare a un sistema fisico. Determinare il momento d’inerzia di un corpo rigido e utilizzarlo nello studio dei moti rotatori. Attività di laboratorio Urti su rotaia. Urti bidimensionali. Esperienza sulla quantità di moto. Film: il principio di conservazione del momento angolare. Conservazione del momento angolare (giroscopio). Conoscenze (contenuti disciplinari) 1.Quantità di moto e impulso 2.Principi di conservazione della massa, della quantità di moto e del momento della quantità di moto Quantità di moto e impulso di una forza – teorema dell’ impulso Sistema dinamicamente isolato – principio di conservazione della massa – principio di conservazione della quantità di moto – pendolo balistico – classificazione degli urti - urti elastici e anelastici su una retta e un caso di urto anelastico nel piano - momento di una forza agente su un corpo e momento della quantità di moto – il centro di massa e le sue proprietà – dinamica del moto di un corpo rigido che ruota attorno ad un asse momento di inerzia per un corpo rigido in rotazione – teorema di Steiner – momento della quantità di moto e momento di inerzia – momento di una forza e variazione del momento della quantità di moto – conservazione del momento della quantità di moto - energia di un corpo rigido in moto rotatorio attorno ad un asse e relazione fra lavoro di un momento meccanico e variazione dell’energia cinetica rotazionale - moto di una sfera che rotola (senza attrito) Tempi: Febbraio Modulo 8: La gravitazione Prerequisiti Equazioni del moto circolare uniforme. Forza centripeta e moto circolare. Principi della dinamica. Moto parabolico. Principi di conservazione. Definizione di ellisse. Competenze Formulare ipotesi, sperimentare e/o interpretare leggi fisiche, proporre e utilizzare modelli Programmazione didattica educativa del Consiglio di Classe 3^C Pag. 57 e analogie. Analizzare fenomeni fisici e applicazioni tecnologiche, riuscendo a individuare le grandezze fisiche caratterizzanti e a proporre relazioni quantitative tra esse. Risolvere problemi utilizzando il linguaggio algebrico e grafico, nonché il SI delle unità di misura. Abilità Applicare i principi della dinamica e la legge di gravitazione universale allo studio del moto dei pianeti e dei satelliti nel caso di orbite circolari. Applicare il principio di conservazione dell’energia. Attività di laboratorio Interpretare il moto dei satelliti. Esprimere e comprendere il significato della legge di gravitazione universale. Film: la gravitazione universale. Conoscenze (contenuti disciplinari) 1. Descrizione prenewtoniana del cosmo 2. La gravitazione universale Leggi di Keplero – deduzione della seconda legge di Keplero dalla conservazione del momento della quantità di moto La legge di gravitazione universale – esperienza di Cavendish - massa inerziale e massa gravitazionale – applicazioni della legge di gravitazione universale (accelerazione di gravità sulla Terra – massa della Terra – periodo di rotazione di un satellite artificiale – deduzione della terza legge di Keplero dalla legge di gravitazione universale) - energia potenziale gravitazionale; concetto generale - conservazione dell’energia e moto dei satelliti artificiali – velocità di fuga e buchi neri - il campo gravitazionale Tempi: Febbraio – Marzo Modulo 9: La teoria microscopica della materia Prerequisiti Moduli precedenti. Leggi di conservazione della quantità di moto e dell’energia meccanica. Energia cinetica di traslazione e di rotazione dei corpi rigidi. Competenze Riuscire a stabilire delle connessioni tra il comportamento microscopico dei gas e le loro proprietà macroscopiche. Determinare la temperatura di un gas nota la sua velocità quadratica media. Applicare la relazione tra pressione e velocità quadratica media. Abilità Comprendere la spiegazione del moto browniano. Analizzare il comportamento di un gas dal punto di vista microscopico. Calcolare la pressione di un gas perfetto. Comprendere la relazione tra temperatura ed energia cinetica delle molecole di un gas. Calcolare la velocità quadratica media delle molecole e analizzare la distribuzione delle velocità. Comprendere il significato di energia interna per un gas. Confrontare gas, liquidi, solidi dal punto di vista Programmazione didattica educativa del Consiglio di Classe 3^C Pag. 58 dell’energia interna. Conoscenze (contenuti disciplinari) 1. Teoria microscopica della materia Il moto browniano – il modello microscopico del gas perfetto – Pressione e temperatura di un gas dal punto di vista microscopico – calcolo della velocità quadratica media - teorema di equipartizione dell’energia – la velocità delle molecole e la distribuzione di Maxwell – l’energia interna del gas perfetto – l’energia interna nei solidi, liquidi e gas Tempi: Aprile Modulo 10: Il primo principio della termodinamica Prerequisiti Concetto di funzione. Conoscenza del metodo di indagine delle scienze fisiche per lo studio dei fenomeni naturali. Conoscenza dei principi di conservazione e loro applicazioni. Modulo precedente. Competenze Classificare le principali trasformazioni termodinamiche e le relative applicazioni. Applicare il primo principio all’analisi delle trasformazioni termodinamiche. Abilità Comprendere le caratteristiche di un sistema termodinamico. Distinguere le trasformazioni reali e quelle ideali. Riconoscere i diversi tipi di trasformazione termodinamica e le loro rappresentazioni grafiche. Calcolare il lavoro svolto in alcune trasformazioni termodinamiche. Applicare il primo principio della termodinamica nelle trasformazioni isoterme, isocore, isobare, adiabatiche, cicliche. Calcolare il calore specifico di un gas. Programmazione didattica educativa del Consiglio di Classe 3^C Pag. 59 Conoscenze (contenuti disciplinari) 1. Primo Concetto di sistema termodinamico - l’energia interna di un sistema fisico principio della - il principio zero della termodinamica - le trasformazioni termodinamiche termodinamica - il lavoro termodinamico - enunciato del primo principio della termodinamica 2. Applicazioni Le applicazioni del primo principio alle varie trasformazioni termodinamiche - i calori specifici molari del gas perfetto - equazione e grafico delle trasformazioni adiabatiche Tempi: Aprile – Maggio Modulo 11: Il secondo principio della termodinamica Prerequisiti Concetto di funzione. Conoscenza del metodo di indagine delle scienze fisiche per lo studio dei fenomeni naturali. Conoscenza dei principi di conservazione e loro applicazioni. Modulo precedente. Competenze Determinare il rendimento di una macchina termica e confrontarlo con il rendimento di una macchina di Carnot che operi fra le stesse temperature. Abilità Comprendere e confrontare i diversi enunciati del secondo principio della termodinamica e riconoscerne l’equivalenza. Distinguere le trasformazioni reversibili e irreversibili. Comprendere il funzionamento della macchina di Carnot. Calcolare il rendimento di una macchina termica. Comprendere il funzionamento di un motore a scoppio. Calcolare le prestazioni delle macchine frigorifere. Attività di laboratorio Macchine termiche. Conoscenze (contenuti disciplinari) Programmazione didattica educativa del Consiglio di Classe 3^C Pag. 60 1. Secondo Macchine termiche, loro funzionamento e loro rendimento - enunciati di principio della lord Kelvin e di Rudolf Clausius del secondo principio della termodinamica termodinamica e loro equivalenza - il ciclo di Stirling e il suo rendimento – la macchina di Carnot, il ciclo di Carnot e il suo rendimento - il teorema di Carnot – le macchine frigorigene Tempi: Maggio Modulo 12: Entropia e disordine Prerequisiti Concetto di probabilità. Modulo precedente. Competenze Determinare la variazione di entropia in particolari trasformazioni. Abilità Applicare la disuguaglianza di Clausius nello studio delle macchine termiche. Calcolare le variazioni di entropia nelle trasformazioni termiche. Comprendere la relazione tra probabilità ed entropia. Determinare il numero di microstati di un sistema. Utilizzare l’equazione di Boltzmann per il calcolo dell’entropia. Conoscenze (contenuti disciplinari) La disuguaglianza di Clausius - la definizione di entropia - l’entropia nei sistemi isolati e non isolati - l’enunciato del secondo principio della termodinamica tramite l’entropia - interpretazione microscopica del secondo principio - l’equazione di Boltzmann per l’entropia - il terzo principio della termodinamica 1. Entropia Tempi: Maggio Reggio Cal., 21 - 10 - 2013 L’insegnante Angioletta Celona Griglia per la VALUTAZIONE della PROVA SCRITTA DI MATEMATICA – FISICA - INFORMATICA Conoscenze ALUNNO/A________________________________ Classe___ Sez.___ Data_________ DESCRITTORI INDICATORI PUNTI MAX PUNTI MAX VALUTAZIONE VALUTAZIONE IN 10 mi IN 15 mi molto scarse 1 1.5 Contenutistiche lacunose 1.5 2.25 Riguardano: a) Definizioni frammentarie 2 3 b) Formule di base 2.5 4 c) Regole 4 6 d) Teoremi sostanzialmente corrette 3 4.5 Procedurali corrette 3.5 5.25 Riguardano: procedimenti complete 4 6 “elementari” Programmazione didattica educativa del Consiglio di Classe 3^C Pag. 61 Molto scarse 1 1.5 Inefficaci 1.5 2.25 Incerte e/o meccaniche 2 3 Di base 2.5 4 Efficaci 3 4.5 Organizzate 3.5 5.25 Sicure e consapevoli 4.5 6.75 Riguardano: elaborato di difficile o 0.5 a) L’organizzazione e faticosa interpretazione o l’utilizzazione carente sul piano formale delle conoscenze e grafico Competenze b) La capacità di elaborato logicamente 1 logiche ed analisi. strutturato argomentative c) L’efficacia elaborato formalmente 1.5 argomentativa. rigoroso d) Numero quesiti risolti N.B.: Tutti i punti assegnati agli indicatori dipendono dal numero di quesiti svolti. Al compito non svolto sarà attribuita una votazione pari a 2/10. 0.75 2 2.25 Competenze elaborative Riguardano: a) La comprensione delle richieste. b) L’impostazione della risoluzione del problema. c) L’efficacia della strategia risolutiva. d) Lo sviluppo della risoluzione. e) Il controllo dei risultati. a) La completezza della soluzione 4.5 1.5 6.75 2.25 PROGRAMMAZIONE DIDATTICO-FORMATIVA DI SCIENZE NATURALI Anno scolastico 2013/2014 Classe III sez. C Docente: prof. Angelo Cento N.B.In questo documento programmatico, adattato alla fisionomia della classe e alle esigenze degli alunni, non vengono inseriti le Competenze Chiave di Cittadinanza, i risultati generali di apprendimento con i livelli raggiunti, gli obiettivi formativi e cognitivi, gli standard minimi di apprendimento per i quali si fa riferimento alla Programmazione generale del Dipartimento di Scienze stilata per l’anno scolastico 2013/2014. NUCLEI FONDANTI E OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO CONTENUTI CLASSE III NUCLEI FONDANTI DI CHIMICA E SCIENZE DELLA TERRA Richiami e approfondimenti su argomenti di chimica relativi agli anni scolastici precedenti Nucleo fondante A: I modelli atomici Nucleo fondante B: Il sistema periodico Programmazione didattica educativa del Consiglio di Classe 3^C Tempi Settembre Ottobre-Novembre Pag. 62 Nucleo fondante C: I legami chimici Dicembre- Gennaio Nucleo fondante D: La classificazione e la nomenclatura chimica dei composti Nucleo fondante E: I minerali e le rocce Febbraio - Marzo Aprile – MaggioGiugno Nucleo fondante F: Le soluzioni NUCLEI FONDANTI DI BIOLOGIA Richiami e approfondimenti su argomenti di biologia relativi agli anni scolastici precedenti Nucleo fondante A : La riproduzione cellulare: mitosi e meiosi Nucleo fondante B: Mendel e la genetica classica Nucleo fondante C: La biologia molecolare del gene Nucleo fondante D: Le basi genetiche dell’evoluzione Settembre Ottobre-Novembre Dicembre-Gennaio Febbraio – Marzo Aprile – MaggioGiugno Nucleo fondante E: Selezione naturale e origine delle specie Nucleo fondante F: L’ecologia CHIMICA NUCLEO FONDANTE A: LE PARTICELLE DELL’ATOMO E I MODELLI ATOMICI PREREQUISITI Spiegare le caratteristiche macroscopiche delle trasformazioni fisiche e chimiche mediante il modello cinetico-molecolare della materia Definire il concetto di atomo, molecola, ione OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO COMPETENZE Descrivere la natura delle particelle elementari che compongono l’atomo. Spiegare la struttura elettronica a livelli di energia dell’atomo. Confrontare modelli atomici diversi ABILITA’ Spiegare le proprietà delle tre particelle che compongono l’atomo. Confrontare i modelli atomici di Thomson e di Rutherford. Identificare gli elementi della tavola periodica mediante il numero atomico e stabilire la massa atomica degli isotopi componenti. Descrivere le principali trasformazioni del nucleo Descrivere la duplice natura ondulatoria e corpuscolare della luce. Spiegare la struttura elettronica a livelli di energia dell’atomo. Usare il concetto dei livelli di energia quantizzati per spiegare lo spettro a righe dell’atomo. Rappresentare la configurazione elettronica di un elemento. Programmazione didattica educativa del Consiglio di Classe 3^C Pag. 63 Identificare le basi sperimentali della struttura a livelli e sottolivelli di energia dell’atomo. CONOSCENZE Le particelle dell’atomo La scoperta delle particelle subatomiche Modello planetario dell'atomo Le trasformazioni del nucleo-Tipi di decadimento radioattivo L’energia nucleare –Fissione e fusione nucleare La doppia natura della luce Il modello di Bohr dell’atomo di idrogeno Il modello quantomeccanico e i numeri quantici. La configurazione elettronica degli elementi. ATTIVITÀ DI LABORATORIO Saggi alla fiamma NUCLEO FONDANTE B: IL SISTEMA PERIODICO PREREQUISITI Conoscere il concetto di elemento chimico OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO COMPETENZE Identificare gli elementi attraverso il loro numero atomico e mediante le proprietà intensive di ciascun elemento. ABILITA’ Discutere sullo sviluppo storico del concetto di periodicità Spiegare la relazione fra struttura elettronica e posizione degli elementi sulla tavola periodica Descrivere le principali proprietà periodiche che confermano la struttura a strati dell’atomo Descrivere le principali proprietà di metalli, non metalli e semimetalli CONOSCENZE Classificazione degli elementi Il sistema periodico di Mendeleev La moderna tavola periodica La struttura della tavola periodica Le proprietà periodiche degli elementi Metalli, non metalli e semimetalli ATTIVITÀ DI LABORATORIO Proprietà metalliche e non metalliche (conducibilità, comportamento acido-base) NUCLEO FONDANTE C : I LEGAMI CHIMICI PREREQUISITI Conoscere e spiegare la struttura elettronica a livelli di energia dell’atomo Identificare gli elementi attraverso le loro proprietà periodiche OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO COMPETENZE Spiegare la struttura delle sostanze che presentano legame ionico, legame covalente e legame metallico. Utilizzare le diverse teorie sui legami chimici per spiegare le proprietà e le strutture delle molecole. Programmazione didattica educativa del Consiglio di Classe 3^C Pag. 64 Spiegare le proprietà fisiche dei materiali sulla base delle interazioni microscopiche fra atomi, ioni e molecole e della loro struttura cristallina. ABILITA’ Saper riconoscere i vari tipi di legami e metterli in relazione con alcune proprietà delle sostanze Essere in grado di applicare la regola dell'ottetto per la formazione dei legami chimici Descrivere e interpretare semplici strutture molecolari Saper riconoscere la geometria delle molecole Spiegare la teoria del legame di valenza e l’ibridazione. Descrivere la teoria degli orbitali molecolari. Disegnare le strutture elettroniche delle principali molecole Confrontare le forze di attrazione interatomiche (legame ionico, legame covalente e legame metallico) con le forze intermolecolari. Spiegare le differenze nelle proprietà fisiche dei materiali, dovute alle interazioni interatomiche e intermolecolari. Classificare i solidi in base alle interazioni fra atomi e fra molecole. CONOSCENZE La regola dell’ottetto Legami covalente, ionico e metallico Legami intermolecolari, proprietà e classificazione dei solidi Molecole polari e apolari Geometria delle molecole La teoria VSEPR Il legame chimico secondo la meccanica quantistica Gli orbitali molecolari sigma e pi-greco L’ibridazione degli orbitali atomici ATTIVITÀ DI LABORATORIO La geometria delle molecole con l’utilizzo di modelli molecolari Classificazione sperimentale delle sostanze polari e non polari NUCLEO FONDANTE D: LA CLASSIFICAZIONE E LA NOMENCLATURA CHIMICA DEI COMPOSTI PREREQUISITI Conoscere il nome degli elementi e il relativo simbolo chimico Conoscere i vari tipi di legami chimici OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO COMPETENZE Utilizzare le formule dei composti inorganici per classificarli secondo le regole della nomenclatura sistematica e tradizionale ABILITA’ Classificare i composti secondo la natura ionica, molecolare, binaria, ternaria. Assegnare il numero di ossidazione ad ogni elemento combinato. Usare le regole della nomenclatura IUPAC o tradizionale per denominare i composti A partire dal nome scrivere correttamente la formula di un composto. CONOSCENZE Valenza, numero di ossidazione e formule Programmazione didattica educativa del Consiglio di Classe 3^C Pag. 65 Reazioni di formazione dei composti Le regole della nomenclatura tradizionale, IUPAC e di Stock. La classificazione, le proprietà e la nomenclatura dei composti inorganici binari e ternari. ATTIVITÀ DI LABORATORIO Preparazione di composti: ossidi, anidridi, idrossidi, ossiacidi e sali NUCLEO FONDANTE E : I MINERALI E LE ROCCE PREREQUISITI Conoscere i vari tipi di legami chimici Distinguere i vari tipi di composti chimici Conoscere gli stati della materia OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO COMPETENZE Comunicare attraverso la terminologia specifica della geologia descrittiva e interpretativa, imparando a utilizzare informazioni e dati riportati nel testo e nelle figure Correlare le molteplici informazioni descrittive e metterle in relazione con l'interpretazione del fenomeno ABILITA’ Osservare e imparare a riconoscere sommariamente una roccia, a partire dall'analisi della struttura macroscopica, per classificarla come ignea, sedimentaria e metamorfica Osservare e imparare a riconoscere sommariamente un minerale, a partire dall'analisi della struttura macroscopica, per poterlo classificare Saper descrivere il ciclo litogenetico di una roccia CONOSCENZE I minerali: caratteristiche, proprietà e classificazione Magmi e rocce magmatiche Il processo sedimentario e le rocce sedimentarie Il processo metamorfico e le rocce metamorfiche Il ciclo delle rocce ATTIVITÀ DI LABORATORIO Riconoscimento e classificazione di campioni di minerali e rocce NUCLEO FONDANTE F: LE SOLUZIONI PREREQUISITI Conoscere la differenza tra sistema omogeneo ed eterogeneo Conoscere il concetto di mole e di massa molare OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO COMPETENZE Preparare soluzioni a concentrazione nota e spiegare la solubilità nei solventi col modello cinetico-molecolare e le proprietà colligative delle soluzioni ABILITA’ Identificare le caratteristiche e le proprietà delle soluzioni e comparare i vari modi per esprimere la concentrazione Preparare soluzioni di data concentrazione (percentuale in peso e in volume, ppm, molarità, molalità). Descrivere le proprietà colligative delle soluzioni. Provare la solubilità di una sostanza in acqua o in altri solventi Programmazione didattica educativa del Consiglio di Classe 3^C Pag. 66 Costruire la curva di solubilità in acqua, in funzione della temperatura di una sostanza solida facilmente reperibile. Spiegare la solubilità nei solventi mediante il modello cinetico-molecolare della materia. Svolgere esercizi sul calcolo delle concentrazioni e sulle proprietà colligative delle soluzioni CONOSCENZE Caratteristiche delle soluzioni. Soluzioni acquose ed elettroliti. La concentrazione delle soluzioni. Le proprietà colligative La solubilità e le soluzioni sature. I colloidi. ATTIVITÀ DI LABORATORIO Riconoscimento di sostanze elettrolitiche e non. Preparazione di soluzioni a titolo noto Verifica delle proprietà colligative di una soluzione BIOLOGIA NUCLEO FONDANTE A : LA RIPRODUZIONE CELLULARE: MITOSI E MEIOSI PREREQUISITI Conoscere le strutture cellulari e le loro funzioni Conoscere nei particolari la struttura e la funzione del DNA OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO COMPETENZE Essere in grado individuare nei processi di riproduzione cellulare e di riproduzione degli organismi la base per la continuità della vita nonché per la variabilità dei caratteri che consente l’evoluzione degli organismi viventi ABILITA’ Spiegare la funzione del processo mitotico Mettere a confronto la citodieresi delle cellule animali con quella delle cellule vegetali Distinguere tra tumore maligno e tumore benigno Descrivere lo stile di vita grazie a cui si potrebbe prevenire il cancro Analizzare i processi divisionali di mitosi e di meiosi mettendoli a confronto Distinguere la riproduzione sessuata da quella asessuata CONOSCENZE La divisione cellulare negli organismi procarioti ed eucarioti Ciclo cellulare Mitosi Mitosi e cancro Meiosi e riproduzione sessuata Meiosi nella specie umana Errori nel processo meiotico Malattie genetiche e prevenzione ATTIVITÀ DI LABORATORIO Osservazione di preparati microscopici relativi alla riproduzione cellulare NUCLEO FONDANTE B : MENDEL E LA GENETICA CLASSICA Programmazione didattica educativa del Consiglio di Classe 3^C Pag. 67 PREREQUISITI Conoscere i processi meiotici Conoscere le caratteristiche dei gameti OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO COMPETENZE Cogliere l’origine e lo sviluppo storico della genetica comprendendo come viene applicato il metodo scientifico in questa disciplina Acquisire i concetti di base per comprendere la trasmissione dei caratteri ereditari Essere in grado di costruire, leggere e interpretare grafici rappresentativi della trasmissione dei caratteri ereditari ABILITA’ Saper illustrare le fasi del lavoro sperimentale di Mendel Saper distinguere tra caratteri dominanti e caratteri recessivi Saper distinguere tra genotipo e fenotipo Individuare la differenza tra genotipo omozigote ed eterozigote Distinguere tra dominanza incompleta, codominanza, alleli multipli. Distinguere tra eredità poligenica e pleiotropia Spiegare perché possono comparire fenotipi completamente diversi da quelli dei genitori Descrivere le modalità di trasmissione di alcune malattie genetiche CONOSCENZE Nascita della genetica Gli esperimenti di Mendel Aspetti di genetica umana Una conferma delle teorie di Mendel Interazioni alleliche e interazioni geniche Malattie genetiche umane NUCLEO FONDANTE C : LA BIOLOGIA MOLECOLARE DEL GENE PREREQUISITI Conoscere le caratteristiche e le funzioni delle proteine e degli acidi nucleici all’interno delle cellule Conoscere la struttura e la funzione degli organuli cellulari Conoscere i processi di divisione cellulare OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO COMPETENZE Cogliere l’origine e lo sviluppo storico della genetica molecolare comprendendo come viene applicato il metodo scientifico in questa disciplina Acquisire la consapevolezza che tutte le informazioni per dare origine a nuove cellule sono contenute nel DNA Acquisire la consapevolezza che le informazioni contenute nel DNA sono trasformate in proteine Comprendere le complesse strategie messe in atto dalla cellula eucariote per controllare con precisione l’espressione dei suoi geni Acquisire la consapevolezza dello stretto legame che intercorre tra espressione genica e corretto sviluppo embrionale Saper cogliere l’importanza della ricerca scientifica per acquisire sempre nuove Programmazione didattica educativa del Consiglio di Classe 3^C Pag. 68 informazioni sugli agenti infettivi, sulle malattie e sulla loro evoluzione Disporre di una base di interpretazione della genetica di virus e batteri in modo da saper cogliere l’importanza delle applicazioni di questa disciplina in campo medico e terapeutico Acquisire le basi per comprendere l’importanza della regolazione genica nei batteri ABILITA’ Ripercorrere le tappe sperimentali che hanno portato a individuare nel DNA la sede dell’informazione ereditaria Descrivere il modello di DNA proposto da Watson e Crick Illustrare il processo di duplicazione e i meccanismi di auto-correzione Spiegare in che modo sia possibile in laboratorio sintetizzare velocemente copie multiple di una catena nucleotidica tramite la tecnica della reazione a catena della polimerasi (PCR) Spiegare in che cosa consistono i processi di trascrizione e di traduzione della sintesi proteica evidenziando la funzione dell’RNA messaggero e del t-RNA. Spiegare perché un codone è formato da triplette di nucleotidi Utilizzare la tabella del codice genetico per mettere in correlazione i codoni dell’ m-RNA con i rispettivi amminoacidi Distinguere tra introni ed esoni Spiegare la struttura e il meccanismo di azione di un operone nella regolazione genica dei procarioti Descrivere le diverse modalità di regolazione dell’espressione dei geni eucarioti Spiegare lo scopo dei processi di trasformazione e di trasduzione nelle cellule batteriche Mettere a confronto un ciclo litico virale con un ciclo lisogeno Illustrare il meccanismo d’azione dei retrovirus CONOSCENZE Le basi chimiche dell’ereditarietà: struttura e duplicazione del DNA.(malattie legate ad una inesatta duplicazione del DNA: prevenzione) Il codice genetico, la sintesi proteica e le mutazioni genetiche(malattie legate alle mutazioni genetiche: prevenzione) La regolazione dell’espressione genica. La genetica dei virus e dei batteri. ATTIVITÀ DI LABORATORIO Estrazione del DNA NUCLEO FONDANTE D: LE BASI GENETICHE DELL’EVOLUZIONE PREREQUISITI Conoscere la teoria cellulare Aver acquisito i concetti di autotrofo, eterotrofo, aerobio, anaerobio Conoscere i meccanismi dell’ereditarietà Conoscere la teoria evolutiva di Darwin OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO COMPETENZE Comprendere come lo studio della genetica di popolazioni si integra con la teoria darwiniana della selezione naturale Individuare i meccanismi responsabili dell’incremento e della conservazione della variabilità genetica all’interno di una popolazione ABILITA’ Spiegare quali conoscenze di genetica sono state in grado di chiarire la teoria darwiniana Programmazione didattica educativa del Consiglio di Classe 3^C Pag. 69 Distinguere tra microevoluzione e macroevoluzione Saper riconoscere i fattori evolutivi che controllano la dinamica delle popolazioni; Scrivere l’equazione di Hardy-Weinberg conoscendo il significato delle lettere utilizzate CONOSCENZE Concetto di pool genico Ampiezza, origine, mantenimento e incremento della variabilità genetica L’equilibrio di Hardy- Weinberg NUCLEO FONDANTE SPECIE E: SELEZIONE NATURALE E ORIGINE DELLE PREREQUISITI Conoscere i meccanismi dell’ereditarietà Conoscere la teoria evolutiva di Darwin OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO COMPETENZE Comprendere come lo studio della genetica di popolazioni si integra con la teoria darwiniana della selezione naturale Individuare i meccanismi responsabili dell’incremento e della conservazione della variabilità genetica all’interno di una popolazione ABILITA’ Descrivere gli effetti dei diversi tipi di selezione: stabilizzante, divergente e direzionale Descrivere l’importanza del concetto biologico di specie e i meccanismi della speciazione Spiegare perché la teoria degli equilibri intermittenti ben si adatta alla documentazione fossile in nostro possesso CONOSCENZE Fattori che modificano le frequenze alleliche La selezione naturale Modelli differenti di selezione naturale L’adattamento Concetto di specie e modalità di speciazione Isolamento genetico e modelli evolutivi Equilibri intermittenti NUCLEO FONDANTE F: L’ECOLOGIA PREREQUISITI Saper descrivere i processi legati al metabolismo energetico dei viventi, in particolare la fotosintesi e la respirazione cellulare Conoscere le caratteristiche fondamentali dei viventi e i criteri per la loro classificazione Saper leggere e interpretare grafici, tabelle e diagrammi OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO COMPETENZE Comprendere come una sola specie, quella umana, abbia influito sulla biodiversità degli habitat Comprendere l’importanza della biodiversità e della salvaguardia degli habitat Comprendere l’importanza di salvaguardare la variabilità delle specie e il danno ecologico che rappresenta l’introduzione di una specie estranea in un ecosistema ABILITA’ Programmazione didattica educativa del Consiglio di Classe 3^C Pag. 70 Definire il termine ecosistema spiegando l’importanza per la sua sopravvivenza della disponibilità di una fonte di energia primaria, di un flusso unidirezionale di energia e dello svolgimento dei cicli biogeochimici Rappresentare graficamente una catena o una rete alimentare Saper interpretare le piramidi del flusso di energia, del numero degli organismi e della biomassa nello studio di un ecosistema Distinguere le peculiarità dei principali ecosistemi acquatici e terrestri CONOSCENZE Gli ecosistemi Il Sole come fonte di energia primaria Il flusso unidirezionale di energia Ecosistemi acquatici e terrestri LINEE METODOLOGICHE GENERALI Lezione frontale Discussione dialogica guidata Individuazione, all’interno delle discipline, dei nuclei concettuali fondanti Braistorming Ricerca ed osservazione Esercizi applicativi, formulazione di grafici, mappe concettuali Problem solving Progettazione ed esecuzione di esperienze di laboratorio STRUMENTI Dotazioni librarie: manuali, dizionario scientifico, quadri sinottici, quotidiani, riviste specialistiche, mappe concettuali. Attrezzature tecniche: aula multimediale, CD, collegamento Internet, cassette video LABORATORIO AMBIENTALE – CHIMICO-BIOLOGICO Le attività di laboratorio per il corrente anno scolastico avranno la seguente scansione: Almeno una volta al mese TEMPI I tempi di realizzazione delle attività previste nella presente programmazione dovranno tener conto dei ritmi di apprendimento degli allievi. Le varie attività non dovranno sovrapporsi e gli allievi saranno informati e coinvolti, e, ove possibile, anche a livello decisionale. La programmazione avrà scansione bimestrale. Il rispetto dei tempi previsti dalla programmazione , fatte salve le esigenze di apprendimento sopra esposte, è utile premessa per l’attivazione di interventi di recupero o di approfondimento. Le verifiche orali di tipo formativo saranno frequenti ed adeguatamente collocate in rapporto allo sviluppo delle unità di apprendimento. Si procederà a verifiche di tipo sommativo prima delle valutazioni quadrimestrali . ORGANIZZAZIONE DEGLI PERCORSI DI ECCELLENZA INTERVENTI DI RECUPERO E DEI Le attività di recupero saranno molteplici e potranno essere attuate secondo le seguenti modalità: Recupero in itinere con assegnazione e correzione di lavori personalizzati o da svolgere in autonomia; Programmazione didattica educativa del Consiglio di Classe 3^C Pag. 71 Didattica differenziata in orario curricolare, mantenendo fisso il gruppo classe, con attività di recupero, potenziamento e approfondimento; Attività di studio individuale degli studenti in grado di recuperare in modo autonomo, con la guida dei docenti in orario curricolare. Sportello Help Attività di tutoring VERIFICA E VALUTAZIONE VERIFICA La verifica sarà periodica e servirà ad accertare il livello di apprendimento raggiunto da ogni singolo alunno, sarà inerente agli obiettivi prefissati ed ai contenuti sviluppati. Avverrà al termine dello svolgimento di un nucleo fondante o di un’unità di apprendimento, secondo la complessità dell’argomento o del problema o quanto meno dopo lo svolgimento della parte più significativa di essi Avrà tipologia diversa come: Osservazione attenta e sistematica dei comportamenti individuali e collettivi Domande in itinere a scopo ricognitivo Prova orale Prova scritta Prova grafica Prova scritto-grafica Risoluzione di problemi Prova pratica di laboratorio Questionario Domande aperte Prove strutturate Prove semistrutturate Per il triennio: Sviluppo del percorso interdisciplinare: Visione simbolica e conoscenza della natura, chiavi di lettura del mondo Simulazioni III prova per la preparazione agli esami di Stato con prove miste relative ai percorsi interdisciplinari (a trattazione sintetica, a scelta multipla, risposta aperta) in prospettiva delle Prove Invalsi. VALUTAZIONE La valutazione quadrimestrale si avvarrà di tutti i dati emersi dalle varie verifiche e dalle osservazioni sistematiche sul processo di apprendimento, prendendo in considerazione le apposite griglie di valutazione allegata al presente documento. Relativamente al numero delle prove di verifica il Dipartimento propone almeno due prove scritte e due orali per alunno ogni quadrimestre. I principali elementi di cui si terrà conto maggiormente nella valutazione saranno: Grado di conoscenza dei contenuti disciplinari Approfondimento delle tematiche trattate Uso appropriato dei linguaggi specifici Capacità logiche, intuitive, critiche, di analisi, di sintesi, di rielaborazione dei concetti, di coordinamento delle conoscenze operando collegamenti nell’ottica della multidisciplinarietà. Inoltre, verranno presi in considerazione anche i seguenti fattori: Programmazione didattica educativa del Consiglio di Classe 3^C Pag. 72 Impegno Partecipazione Raggiungimento degli standard minimi Progressi rispetto alla situazione di partenza Livelli di maturazione e di inserimento sociale raggiunti . Qualora, attraverso le verifiche, si dovessero registrare esiti non positivi, relativamente all’acquisizione di conoscenze, di competenze o di un valido metodo di studio, potranno essere programmati interventi didattici educativi integrativi. PROPOSTE DI ATTIVITA’ FORMATIVE INTEGRATIVE INTERVENTI DIDATTICI PER LA VALORIZZAZIONE DELLE ECCELLENZE: Giochi di Anacleto LABORATORIO DI BIOLOGIA CON CURVATURA BIO-MEDICA VISITE GUIDATE. - Parco Nazionale d’Aspromonte – Orto Botanico del Parco Nazionale della Sila - Museo di Storia naturale di Cittanova – Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Catania - Museo delle Scienze di Napoli – Parco Nazionale del Circeo – Gole dell’Alcantara – Pendici dell’Etna EDUCAZIONE AMBIENTALE E ALLA SOSTENIBILITA’ presso il Laboratorio Ambientale e in collaborazione con gli Enti locali ATTIVITA’ NEL LABORATORIO CHIMICO-BIOLOGICO COLLABORAZIONE PER LE ATTIVITA’ DI EDUCAZIONE ALLA SALUTE ADESIONE ALLE INIZIATIVE PROGRAMMATE E DELIBERATE DALL’ OCC NELL’AMBITO DEL FONDO SOCIALE EUROPEO GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PROVA SCRITTA DI SCIENZE NATURALI Anno scolastico 2013/2014 Cognome e Nome……………………………….Classe………..Sezione……… INDICATORI C O M P E T E N Z Comprensione, analisi, sintesi, interpretazione e rielaborazione dei contenuti. Applicazioni di principi e regole risolutive Uso corretto del linguaggio scientifico, capacità di collegamento e di sperimentazione DESCRITTORI Nulle Molto scarse Inefficaci Incerte e meccaniche Di base Efficaci Organizzate Sicure ed efficaci Nulle Molto scarse Lacunose Imprecise Adeguate PUNTI 0.50 1 2 2.50 3 3.50 4 5 0.25 0.50 1 1.25 1.50 Programmazione didattica educativa del Consiglio di Classe 3^C PUNTI ASSEGNATI Pag. 73 Complete Complete e appropriate Notevoli Nulle C Molto scarse O Lacunose N Incerte e mnemoniche O S Conoscenze di fatti, principi e Di base tecniche procedurali Corrette C Corrette e complete E Corrette, complete e N approfondite Z E E 1.75 2 2.50 0.25 0.50 1 1.25 1.50 1.75 2 2.50 Il voto finale risulta dalla somma dei tre indicatori (criteri di approssimazione: da 0 a 0,5 compreso per difetto; maggiore di 0,5 per eccesso) PUNTEGGIO………………/10 Firma del docente………………………........... GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PROVA SCRITTA DI SCIENZE NATURALI A. S. 2013/14 PROVA MISTA N° 20 QUESITI A SCELTA MULTIPLA + 6 PROBLEMI E/O DOMANDE A RISPOSTA APERTA E/O COMPRENSIONE DI TESTO Quesiti a scelta multipla: Per ogni quesito esatto punti 0,2 (max 4 punti) 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 TOT (Risposta non data 0 punti; risposta omessa 0 punti) Risoluzione di problemi / Domanda a risposta aperta / Comprensione di testo (max 6 punti) INDICATORI PUNTI ASSEGNATI DESCRITTORI PER QUESITO (RELATIVI PUNTEGGI) 1 Comprensione, analisi, sintesi, interpretazione e rielaborazione dei contenuti. Applicazioni di principi e regole risolutive COMPET ENZE 1 2 3 4 5 Nulle (0,3) – Molto scarse (0,6) Inefficaci (1,2) – Incerte e meccaniche(1,5) Di base (1,8) – Efficaci (2,1) Organizzate (2,4) - Sicure ed efficaci (3) Programmazione didattica educativa del Consiglio di Classe 3^C Pag. 74 6 CONOSCENZE Uso corretto del linguaggio scientifico, capacità di collegamento e di sperimentazione Conoscenze di fatti, principi e tecniche procedurali Nulle (0,15) -Molto scarse (0,3) Lacunose (0,6) – Imprecise (0,75) Adeguate (0,9) – Complete ( 1,1) Complete e appropriate (1,2) – Notevoli (1,5) Nulle (0,15) – Molto scarse (0,3) Lacunose (0,6) – Incerte e mnemoniche (0,75) Di base (0,9) – Corrette (1,1) – Corrette e complete (1,2) Corrette, complete e approfondite (1,5) PUNTEGGIO TOTALE per quesito max 6 punti Media dei punteggi assegnati per ogni quesito punti….... /6 (criteri di approssimazione: da 0 a 0,5 compreso per difetto; maggiore di 0,5 per eccesso) VOTO FINALE…………………../10 ALUNNO……………………………………………………..classe………..sez…………data…………………… FIRMA DEL DOCENTE………………………………………………………. Griglia per la VALUTAZIONE della PROVA ORALE INDICATORI Voto DI (10) PREPARAZIO NE GRAVEMENTE INSUFFICIENTE 2 Conoscenze Nessuna – Rifiuta la Abilità Nessuna – Rifiuta la verifica Nessuna – Rifiuta la verifica Conoscenze gravemente Non riesce ad analizzare; non Non riesce ad applicare le errate e lacunose; risponde alle richieste minime conoscenze, anche se verifica 3 espressione sconnessa INSUFFICIENTE 4 5 SUFFICIENTE Competenze 6 guidato Conoscenze Compie analisi lacunose e Applica le conoscenze minime frammentarie, con errori sintesi incoerenti solo se guidato, ma con errori Conoscenze mediocri ed Compie qualche errore; analisi Applica le conoscenze minime, espressione difficoltosa e sintesi parziali ma con errori lievi Conoscenze di base; Compie analisi Applica autonomamente le esposizione semplice, ma complessivamente corrette e conoscenze minime corretta riesce a gestire semplici situazioni DICRETO 7 Conoscenze pertinenti; Sa interpretare il testo e Applica autonomamente le esposizione corretta ridefinire un concetto, gestendo conoscenze anche a problemi autonomamente situazioni più complessi, ma con nuove imperfezioni Programmazione didattica educativa del Consiglio di Classe 3^C Pag. 75 BUONA 8 Conoscenze complete, Coglie le implicazioni; individua Applica autonomamente le con approfondimenti autonomamente correlazioni; conoscenze, anche a problemi autonomi; esposizione rielabora correttamente e in più complessi, in modo corretto corretta con proprietà modo personale linguistica OTTIMA 9 10 Conoscenze complete con Coglie le implicazioni; compie Applica e mette in relazione le approfondimenti correlazioni esatte e analisi conoscenze in modo autonomo autonomi; esposizione approfondite; rielabora e corretto, anche a problemi fluida con utilizzo del correttamente in modo nuovi e complessi. linguaggio specifico completo, autonomo e critico Conoscenze complete, Sa rielaborare correttamente e ampie ed approfondite; approfondire in modo critico ed modo autonomo e corretto per esposizione fluida con originale. Argomenta le conoscenze in risolvere problemi nuovi e utilizzo di un lessico ricco complessi; trova da solo ed appropriato soluzioni originali ed efficaci. PERCORSO INTERDISCIPLINARE “Portano curiosi nomi greci di derivazione dotta, che significano”il Nuovo”, “il Nascosto”, “ l’Inoperoso”, “ lo Straniero”. Sono, appunto, talmente inerti, talmenti paghi della loro condizione, che non interferiscono in alcuna reazione chimica, non si combinano con alcun altro elemento, e proprio per questo motivo sono passati inosservati per secoli: solo nel 1962 un chimico di buona volontà, dopo lunghi e ingegnosi sforzi, è riuscito a costringere “lo Straniero”a combinarsi fugacemente con l’avidissimo, vivacissimo fluoro, e l’impresa è apparsa talmente straordinaria che gli è stato conferito il Premio Nobel” (Tratto dall’opera “Il sistema periodico”di Primo Levi) Argon pag.1 CONTENUTI I gas nobili ……” non doveva essere troppo difficile, si trattava di fare un elementare calcolo stechiometrico, e di attaccare lo zinco in granuli con acido solforico previamente diluito; concentrare, cristallizzare, asciugare alla pompa, lavare e ricristallizzare. Zinco, zinc, Zinck: ci si fanno i mastelli per la biancheria, non è un elemento che dica molto all’immaginazione,è grigio e i suoi sali sono incolori, non è tossico, non dà reazioni cromatiche vistose, insomma, è un metallo noioso”. (Tratto dall’opera “Il sistema periodico”di Primo Levi) Zinco pag.34 CONTENUTI Le reazioni chimiche: acidi,basi, sali I calcoli stechiometrici “in un punto la volta era crollata, e le stalattiti invece che verso il basso erano puntate di lato, come becchi di cicogne……..c’era adesso una enorme camera……………ancora piena di fumo……..c’era nel cielo della cupola una fenditura, e ne cadevano gocce, ma non d’acqua:gocce lucenti e pesanti che piombavano sul pavimento di roccia e scoppiavano in mille goccioline che rotolavano lontano………………..abbiamo capito che era mercurio ……………. gemeva da tutte le Programmazione didattica educativa del Consiglio di Classe 3^C Pag. 76 crepe della nuova grotta, come la birra dai tini nuovi…………”(Tratto dall’opera “Il sistema periodico”di Primo Levi) Mercurio pag. 106 -107 CONTENUTI Rocce vulcaniche Rocce sedimentarie:stalattiti e stalagmiti Il mercurio e le sue caratteristiche PROGRAMMAZIONE INGLESE I QUADRIMESTRE: 50 ORE ( MODULI 1 – 2 ) MODULO 1 – Primo bimestre: Ottobre - Novembre CONOSCENZE COMPETENZE ABILITA’/CAPACITA’ Linguistiche, letterarie e CLIL Comprendere (ascoltare ed elaborare) una varietà di messaggi orali, in contesti diversificati, trasmessi attraverso vari canali Comprendere (leggere ed elaborare) testi scritti di vario genere, cogliendone le linee essenziali e i particolari più significativi Comprendere e contestualizzare testi letterari di epoche diverse Sostenere conversazioni funzionali al contesto e alla situazione di comunicazione, stabilendo rapporti interpersonali Parafrasare, riferire e/ o dialogare in situazioni note e/ o improvvisate e discuterne Distinguere e usare i vari registri linguistici Analizzare e confrontare testi letterari e produzioni artistiche provenienti da lingue/ culture diverse Present tenses TEMPI 4 ore The birth of the Nation The ballad Geoffrey Chaucer 16 ore Science: The Environment -The atmosphere -Pollution -The water cycle 2 ore Produrre testi orali e scritti, su una varietà di argomenti noti Usare la L2 nello studio di argomenti basilari provenienti da discipline non linguistiche Saper cogliere differenze caratterizzanti il liceo e analogie tra la propria scientifico (CLIL) realtà e quella dei paesi anglofoni Utilizzare le nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione per approfondire argomenti di studio Verifica scritta Approfondimento e/o pause didattiche Totale Programmazione didattica educativa del Consiglio di Classe 3^C 1 ora 3 ore 26 ore Pag. 77 MODULO 2 – Secondo bimestre: Dicembre - Gennaio COMPETENZE Comprendere (ascoltare ed elaborare) una varietà di messaggi orali, in contesti diversificati, trasmessi attraverso vari canali Comprendere (leggere ed elaborare) testi scritti di vario genere, cogliendone le linee essenziali e i particolari più significativi Comprendere e contestualizzare testi letterari di epoche diverse ABILITA’/CAPACITA’ Sostenere conversazioni funzionali al contesto e alla situazione di comunicazione, stabilendo rapporti interpersonali Parafrasare, riferire e/ o dialogare in situazioni note e/ o improvvisate e discuterne CONOSCENZE Linguistiche, letterarie e CLIL Past tenses Renaissance poetry English sonnet TEMPI 4 ore 14 ore The Tudors Distinguere e usare i vari registri linguistici Science: The Environment Analizzare e confrontare testi letterari e produzioni artistiche provenienti da lingue/ culture diverse 2 ore Climate changes Produrre testi orali e scritti, su una varietà di argomenti noti Usare la L2 nello studio di argomenti basilari provenienti da discipline non linguistiche Saper cogliere differenze caratterizzanti il liceo e analogie tra la propria scientifico (CLIL) realtà e quella dei paesi anglofoni Utilizzare le nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione per approfondire argomenti di studio Verifica scritta Approfondimento e/o pause didattiche Totale Totale ore II Quadrimestre Programmazione didattica educativa del Consiglio di Classe 3^C 1 ora 3 ore 24 ore 50 ore Pag. 78 II QUADRIMESTRE: 49 ORE ( MODULI 2 – 3 ) MODULO 3 – Terzo bimestre: Febbraio - Marzo COMPETENZE Comprendere (ascoltare ed elaborare) una varietà di messaggi orali, in contesti diversificati, trasmessi attraverso vari canali Comprendere (leggere ed elaborare) testi scritti di vario genere, cogliendone le linee essenziali e i particolari più significativi Comprendere e contestualizzare testi letterari di epoche diverse ABILITA’/CAPACITA’ Sostenere conversazioni funzionali al contesto e alla situazione di comunicazione, stabilendo rapporti interpersonali CONOSCENZE Linguistiche, letterarie e CLIL Countable/uncountable nouns Comparatives Superlatives Quantifiers TEMPI 4 ore Renaissance drama Parafrasare, riferire e/ o dialogare in situazioni note e/ o improvvisate e discuterne 15 ore William Shakespeare Distinguere e usare i vari registri linguistici Analizzare e confrontare testi letterari e produzioni artistiche provenienti da lingue/ culture diverse Science: The Cell Parts of a cell 2 ore What is DNA? Produrre testi orali e scritti, su una varietà di argomenti noti Usare la L2 nello studio di argomenti basilari provenienti da discipline non linguistiche Saper cogliere differenze caratterizzanti il liceo e analogie tra la propria scientifico (CLIL) realtà e quella dei paesi anglofoni Utilizzare le nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione per approfondire argomenti di studio Verifica scritta Approfondimento e/o pause didattiche Totale Programmazione didattica educativa del Consiglio di Classe 3^C 1 ora 3 ore 25 ore Pag. 79 MODULO 4 – Quarto bimestre: Aprile - Maggio COMPETENZE Comprendere (ascoltare ed elaborare) una varietà di messaggi orali, in contesti diversificati, trasmessi attraverso vari canali Comprendere (leggere ed elaborare) testi scritti di vario genere, cogliendone le linee essenziali e i particolari più significativi Comprendere e contestualizzare testi letterari di epoche diverse ABILITA’/CAPACITA’ Sostenere conversazioni funzionali al contesto e alla situazione di comunicazione, stabilendo rapporti interpersonali CONOSCENZE Linguistiche, letterarie e CLIL Modals James I Metaphysical poets John Donne TEMPI 4 ore 14 ore Parafrasare, riferire e/ o dialogare in situazioni note e/ o improvvisate e discuterne Distinguere e usare i vari registri linguistici Analizzare e confrontare testi letterari e produzioni artistiche provenienti da lingue/ culture diverse Science: The Cell 2 ore Genetically modified foods Produrre testi orali e scritti, su una varietà di argomenti noti Usare la L2 nello studio di argomenti basilari provenienti da discipline non linguistiche Saper cogliere differenze caratterizzanti il liceo e analogie tra la propria scientifico (CLIL) realtà e quella dei paesi anglofoni Utilizzare le nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione per approfondire argomenti di studio Verifica scritta Approfondimento e/o pause didattiche Totale Totale ore II Quadrimestre Totale ore anno scolastico Programmazione didattica educativa del Consiglio di Classe 3^C 1 ora 3 ore 24 ore 49 ore 99 ore Pag. 80 Tempi I tempi previsti nella programmazione sono da ritenersi indicativi, in quanto potrebbero subire variazioni in rapporto alla situazione delle singole classi nel corso dell’anno scolastico. Metodologia Per il raggiungimento degli obiettivi prefissati si farà costante riferimento ad un approccio comunicativo di tipo funzionale-situazionale. Gli alunni saranno continuamente coinvolti in attività singole, di gruppo e collettive e le lezioni si svolgeranno prevalentemente in lingua straniera, tenendo ovviamente conto della capacità di comprensione della classe. L’articolazione di ogni unità didattica metterà in atto strategie volte allo sviluppo equilibrato delle quattro abilità. Gli alunni saranno sempre resi consapevoli delle fasi del loro processo d’apprendimento, nella prospettiva di una sempre maggiore autonomia di lavoro e di giudizio sul proprio operato. Le ore relative al CLIL saranno mirate all’apprendimento di un lessico specifico di base. Questo approccio sarà incentrato su un ruolo sempre più attivo e collaborativo degli allievi, sia tra gli studenti stessi, che tra studenti e docente. Attività -Pre-ascolto -Ascolto -Lettura -Comprensione -Osservazione ed analisi -Rielaborazione -Consultazione di libri di testo -Organizzazione e-o sviluppo di schemi logici -Analisi, sintesi e rielaborazione personale guidata -Acquisizione di contenuti -Produzione orale e scritta Mezzi e strumenti -Libri di testo -Registratore -Lettore CD e DVD -Cassette, video cassette, CD e DVD -Laboratorio linguistico -Documenti originali -Giornali -Spettacoli teatrali in lingua -Viaggi d’istruzione -Stage all’estero Verifica e Valutazione Le prove di lingua straniera, sia scritte che orali, verificano la competenza linguistica raggiunta dagli studenti. Programmazione didattica educativa del Consiglio di Classe 3^C Pag. 81 Le prove scritte, in numero di almeno due per quadrimestre, propongono esercizi diversificati mirati alla misurazione di: 1. competenza lessicale 2. correttezza ortografica 3. conoscenza strutture grammaticali 4. competenza comunicativa 5. comprensione 6. capacità espositiva 7. acquisizione tematiche culturali programmate Le prove orali privilegiano il dialogo studente-insegnante, studente-studente e tendono a verificare in primo luogo la comprensione e la competenza comunicativa, quindi la correttezza grammaticale e fonetica, oltre che l’acquisizione delle tematiche culturali programmate. E’ prassi consolidata, come è evidente, verificare più abilità contemporaneamente (ciò non esclude che si possano anche utilizzare prove mirate a misurare singole abilità), anche se le verifiche scritte tendono a verificare specialmente le abilità della lettura e della scrittura, mentre quelle orali soprattutto il parlare e l’ascoltare. Obiettivi Didattici Conoscenze morfosintattiche e lessicali Abilità: Ascoltare Prove scritte Test oggettivi Prove orali Esercizi grammaticali e lessicali Dettati, test di comprensione Leggere Prove di lettura (globale, esplorativa, analitica) con verifica scritta (griglie, risposte chiuse) Prove di ascolto con verifica orale o compilazione griglie Prove di lettura con verifica orale (risposte chiuse, controllo fonetico) Parlare Scrivere Role-play, riassunti, risposte, resoconti e analisi di testi scritti Produzione personale(domande aperte, dialoghi guidati e non, riassunti, paragrafi descrittivi e narrativi, email, quesiti a risposta chiusa sugli argomenti letterari e scientifici svolti), La griglia di valutazione delle prove scritte è allegata alla presente programmazione. Recupero e potenziamento Alla fine di ogni attività didattica (unità didattica/ percorso/modulo), i docenti attiveranno modalità rapide di verifica (interrogazioni brevi, test/dibattiti) al fine di verificare i ritmi di apprendimento ed il raggiungimento delle competenze. In caso di alunni in difficoltà, si attiveranno interventi di recupero, in linea con quanto stabilito nel POF d’Istituto Programmazione didattica educativa del Consiglio di Classe 3^C Pag. 82 PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DISCIPLINARE Classe III C Materia d’Insegnamento : Disegno e Storia dell’Arte Anno Sc. 2013/14 Prof.ssa: Plutino Maria Luisa 1. OBIETTIVI SPECIFICI DELLA DISCIPLINA CONOSCENZE -Conoscere le varie forme geometriche . Conoscere i metodi di rappsentare base alle norme rappresentazione grafica. vigenti; COMPETENZE -Sapere rappresentare le figure geometriche seguendo le tecniche costruttive. Saper leggere e interpretare i disegni tecnici; Saper applicare i metodi di rappresentazione grafica. -Individuare il momento storicoil quale si forma e si entro esprime l’opera d’arte. Riconoscere i linguaggi espressivi dell’arte. Possedere un adeguato lessico tecnico. -Saper distinguere e collocare i vari periodi artistici studiati nel contesto storico e culturale. Saper leggere un’opera d’arte e architettonica. CAPACITÀ/ ABILITÀ -Acquisire le capacità di normalizzare graficamente, ,graficamentapplicazione secondo convenzioni date,di esercizi compless sul piano la rappresentazione di oggetti spaziali. - Acquisizione di un interesse verso il patrimonio artistico locale e nazionale. Acquisire la capacità di analisi di un’opera d’arte individuando gli elementi relativi sia al linguaggio sia al contenuto. 2. CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE Periodo 1° quadrimestre (dal l6 settembre ………. al…31 gennaio) 2° quadrimestre (dal 1 febbraio …………. al …11 giugno) N° ore 33 33 Totale Annuo 66 a) CONTENUTI DISCIPLINARI Tematica Disegno: Applicazione dei metodi di rappresentazione grafica Assonometria isometrica di solidi semplici e composti Assonometria planometrica di solidi – strutture architettoniche Arte: Il Primo Rinascimento:Brunelleschi, Masaccio, Donatello Le B. sezioni L. Alberti- Architettura e urbanistica del ‘400 Disegno Architettonico. Piero della Francesca-S. Botticelli Disegno : Le sezioni applicate a solidi e gruppi di solidi. Arte : Prospettiva di semplici solidi Il secondo rinascimento:il ‘500- Bramante, L. Da Vinci, Michelangelo,Raffaello,Giorgione,Tiziano . Il Manierismo. L’Architettura del Palladio Programmazione didattica educativa del Consiglio di Classe 3^C Periodo I quadrimestre I quadrimestretrimestre Ottobre-novembreDicembre-Gennaio Ottobre-novembre Dicembre-Gennaio II quadrimestre Febbraio-Marzo Aprile-Maggio Febbraio-Marzo Aprile-Maggio Pag. 83 3. STRATEGIE E METODOLOGIE – FORME DI COINVOLGIMENTO DEGLI ALLIEVI Per agevolare l’apprendimento della disciplina è opportuno che ci siano momenti teorici per lo svolgimento della Storia dell’arte, accompagnati dalla lettura e analisi di opere , non soltanto con lezioni frontali,ma anche con ed eventualmente realizzazione di documentazioni tavole grafiche video -come supporto ed integrazione dell’argomento oggetto lezioni interattive dalla seguite da dibattitodi studio. Per il disegno nella fase esecutiva verranno assegnati di norma disegni da elaborare o da completare autonomamente e non semplicemente tavole da copiare. Senza rinunciare ad una esecuzione ordinata e ad un attento controllo dei risultati, sarà data maggiore importanza alla correttezza esecutiva piuttosto che al graficismo. graficismo 4. CRITERI DI VALUTAZIONE Per i criteri e gli strumenti di valutazione si fa riferimento a quelli indicati nella Programmazione del Dipartimento di Dis.e St. dell’Arte,compreso l’utilizzo delle griglie di valutazione. N° verifiche orali o prove strutturate per quadrimestre - 2 N° verifiche scritto-grafiche per quadrimestre - 3 Alla fine di ogni modulo verranno somministrate verifiche parziali per accertare l’acquisizione dei contenuti, mentre alla fine del quadrimestre le verifica finali dovranno accertare il raggiungimento degli obiettivi inerenti alla programmazione Programmazione. Programmazione didattica educativa del Consiglio di Classe 3^C Pag. 84 PROGRAMMA DI SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE CLASSE 3C anno scol. 2013-2014 OBIETTIVI EDUCATIVO-DIDATTICI TRASVERSALI In relazione al PECUP vengono individuati i seguenti obiettivi che l'alunno deve consolidare Costruzione di una positiva interazione con gli altri e con la realtà sociale e naturale: 1)Conoscere e condividere le regole della convivenza civile 2) Assumere un comportamento responsabile e corretto nei confronti di tutte le componenti scolastiche 3) Assumere un atteggiamento di disponibilità e rispetto nei confronti delle persone e delle cose, anche all'esterno della scuola. 4) Sviluppare la capacità di partecipazione attiva e collaborativa Costruzione del sé: 1) Utilizzare e potenziare un metodo di studio proficuo ed efficace, imparando ad organizzare autonomamente il proprio lavoro 2)Documentare il proprio lavoro con puntualità,completezza, pertinenza e correttezza 3) Individuare le proprie attitudini e sapersi orientare nelle scelte future 4)Conoscere, comprendere ed applicare i fondamenti disciplinari 5)Acquisire capacità ed autonomia di analisi, sintesi, ed organizzazione di contenuti ad elaborazione personale 6)Sviluppare e potenziare il proprio senso critico. 2) OBIETTIVI COGNITIVO-FORMATIVI DISCIPLINARI Sono riferiti all'asse culturale scientifico-tecnologico Competenze: 1) Applicare sequenze motorie complesse adeguate alle diverse situazioni 2)Conoscere ed utilizzare le esercitazioni per il miglioramento delle qualità condizionali al fine di mantenere una buona efficienza fisica 3)Saper eseguire combinazioni semplici e complesse. 4) Saper eseguire i fondamentali individuali dei giochi sportivi praticati 5) Saper eseguire l'arbitraggio di almeno un gioco sportivo. Conoscenze: 1)Strutturazione spazio-temporale 2) Conoscere la tecnica dei fondamentali di almeno un gioco sportivo 3) Conoscere regole e l'arbitraggio di almeno un gioco sportivo praticato Abilità/capacità: 1) Miglioramento delle qualità fisiche 2)Acquisizione di abilità sportive 3) Utilizzare con tecnica adeguata i fondamentali di almeno un gioco sportivo 4) Saper riconoscere le regole nello svolgimento di almeno un gioco sportivo Programmazione didattica educativa del Consiglio di Classe 3^C Pag. 85 OBIETTIVI MINIMI Competenze: 1)Responsabilità 2)Rispetto delle norme 3)Autocontrollo 4)Applicazione corretta dei gesti proposti Conoscenze: 1)Essere consapevole del percorso effettuato nel miglioramento delle qualità condizionale e coordinative e nella pratica di almeno un gioco sportivo 2) Conoscere le principali regole ed i fondamentali individuali di un gioco sportivo Abilità/capacità: 1) Partecipare alle attività proposte con profitto 2) Esprimersi utilizzando la terminologia adeguata 3) Costruire relazioni positive 4) Applicare le principali regole ed i fondamentali di un gioco sportivo CONTENUTI DISCIPLINARI Teoria: 1)Mobilità articolare 2) Cenni di Pronto Soccorso 3) Educazione posturale 4) La forza Pratica: 1) Tonificazione muscolare 2) Potenziamento aerobico 3) Equilibrio statico e dinamico 4)Articolarità generale 5) Consolidamento fondamentali tecnici giochi sportivi LINEE METODOLOGICHE E STRATEGIE DIDATTICHE Agli alunni verrà richiesto un impegno sia pratico che di rielaborazione dei contenuti proposti durante le lezioni. Nell'insegnamento i procedimenti seguiti saranno riferiti alle esperienze, alle necessità ed ai ritmi personali di sviluppo dei singoli alunni; così ognuno sarà posto in condizione di perseguire obiettivi adeguati alle proprie possibilità L'insegnamento sarà il più possibile personalizzato Si utilizzerà il problem solving per stimolare l'intelligenza motoria degli allievi, la loro capacità di analisi, sintesi e progettazione di risposte adeguate. Per facilitare l'apprendimento e l'acquisizione di automatismi si utilizzerà il criterio di gradualità. La scansione temporale dei moduli sarà condizionata dai ritmi di apprendimento e dalle variabili relazionali degli studenti. Le tecniche utilizzabili verteranno su: Lezione frontale, interattiva,multimediale ove possibile, cooperative learning, problem solving, attività individuali e di gruppo, esercitazioni... Verifiche Si avvarranno del possibile utilizzo di test, prove pratiche, interrogazioni, monitoraggio quotidiano Criteri La valutazione terrà conto del livello individuale raggiunto di acquisizione di conoscenze, di abilità e competenze, dei progressi compiuti dal momento iniziale, dell'interesse, dell'impegno, partecipazione, frequenza, comportamento. Programmazione didattica educativa del Consiglio di Classe 3^C Pag. 86 Programmazione didattica educativa del Consiglio di Classe 3^C Pag. 87