Liceo Artistico Statale di Crema e Cremona Cod. Doc.: M 7.3 A-1 PROGRAMMAZIONE DIDATTICA INDIVIDUALE Rev. 2 del : 08/10/2013 Bruno Munari Anno scolastico 2013 / 2014 INSEGNAMENTO DELLA DISCIPLINA DI LABORATORIO ARTISTICO CLASSE 1° SEZ. A PROF. ROBERTA SIMONINI 1. RELAZIONE SUL LIVELLO MEDIO DI PARTENZA DELLA CLASSE La classe durante le ore di laboratorio risulta poco concentrata sul lavoro proposto e poco organizzata. Dalle prime semplici esercitazioni la classe ha mediamente dimostrato più che sufficienti capacità grafiche. Il lavoro da affrontare è stato finalizzato ad acquisire i primi strumenti, sia del linguaggio che nella grafica, per poter uniformare tempi e modalità di lavoro all'interno del gruppo classe. 2. OBIETTIVI DA PERSEGUIRE NEL CORSO DELL’ANNO SCOLASTICO (valido per il biennio) Vedi singole schede dei moduli didattici allegate. 3. PROGRAMMA CONCORDATO NELLA RIUNIONE PER MATERIA Il laboratorio artistico è un “contenitore” di insegnamenti con una funzione orientativa verso gli indirizzi attivi dal terzo anno. Gli insegnamenti sono svolti con criterio modulare a rotazione nell’arco del biennio e consistono nella pratica delle procedure e delle tecniche operative specifiche dei laboratori presenti negli indirizzi attivati al fine di favorire una scelta consapevole dell’indirizzo da parte dello studente. Nei moduli vengono affrontate tematiche progettuali e della comunicazione come approccio alla conoscenza del mondo, alla realizzazione dell’artefatto e alla trasmissione dei messaggi. In questo corso lo studente acquisirà alcune competenze di base trasversali alle attività laboratoriali e alle procedure progettuali (ordine, spazi, tempi, autonomia operativa, proprietà dei materiali, corretto utilizzo degli strumenti e delle tecnologie, uso appropriato del linguaggio tecnico, etc.). Sarà poi un ulteriore scopo del laboratorio quello di trattare quegli argomenti che, a causa del ridotto orario curricolare delle discipline di indirizzo, rischiano di non poter essere trattati. 4. CONTENUTI ED ARGOMENTI DA TRATTARE I Trimestre: • Modulo 1: Prova di scritturazione. • Modulo 2: Costruzione di una composizione modulare • Modulo 3: La linea raccordata: costruzione di un font. II Semestre: • Modulo 4: Teoria del colore e modularità. • Modulo 5: La proporzione aurea. • Modulo 6: I colori della luce. 5. NOTE SULLA METODOLOGIA Vedi singole schede dei moduli didattici allegate. 6. CRITERI DI VALUTAZIONE La valutazione dovrà fornire in modo costante il grado di apprendimento degli studenti. Le informazioni da qui ottenute serviranno a differenziare la proposta formativa, apportando modifiche al percorso didattico, ed anche ad accertare l’opportunità di organizzare il recupero degli studenti che non hanno raggiunto gli obiettivi prefissati. La valutazione dovrà soprattutto tener presente il livello delle prestazioni realizzato dagli studenti nelle verifiche insieme all’impegno dimostrato durante l’anno scolastico, la partecipazione, le motivazioni ed il percorso di apprendimento compiuto a partire dal livello d’ingresso. La valutazione sarà fatta sugli elaborati grafici eseguiti in classe e a casa: verrà valutato l’uso della tecnica e degli strumenti, la comprensione del tema e la correttezza degli esercizi svolti. L’uso del 2 tempo a disposizione ed il comportamento in classe contribuiranno alla valutazione finale che potrà assumere carattere positivo (dal 6 al 10) o negativo (dal 5 allo 0). Sarà ugualmente negativa la valutazione per un elaborato non consegnato (2). La scala di valutazione sarà così strutturata in riferimento alla griglia valutativa del P.O.F.: Gravemente insufficiente (0-4): l’alunno risulta assolutamente carente negli elementi dello schema Non sufficiente (5): l’alunno dimostra incertezze ed insicurezze nella padronanza degli elementi. Sufficiente (6): l’alunno dimostra una padronanza anche minima dei suddetti elementi oppure dimostra di supplire alla carenza di uno con maggiori attitudini negli altri. Buono (7-8): l’alunno dimostra di possedere una buona padronanza di tutti gli elementi. Ottimo (9-10):l’alunno manifesta capacità e rilevante padronanza di tutti gli elementi indicati ed autonomia di ricerca. 7. TIPO E N° DI VERIFICHE I Trimestre: Si prevede l’elaborazione di circa 4 tavole formato 50x35cm; saranno espresse almeno 2 valutazioni. II Semestre: Si prevede l’elaborazione di circa 5 tavole; saranno espresse almeno 3 valutazioni. 8. STRUMENTI E SUSSIDI DIDATTICI DEI QUALI SI PREVEDE L’USO (comprese le visite guidate e viaggi di istruzione) Verrà utilizzata la lim o il proiettore per lezioni che necessitano il supporto di immagini e di approfondimenti. 9. INTESE INTERDISCIPLINARI Con le materie di indirizzo. 10. PROGETTI SPECIALI 11. RIPROGETTAZIONE IN ITINERE / MODIFICHE / CAMBIAMENTI NECESSARI RESISI 12. RIESAME DELLA PROGETTAZIONE Si verifica la congruità della progettazione rispetto ai fabbisogni formativi. Il riesame ha avuto esito positivo: SI NO La programmazione è stata condivisa con il consiglio di classe in data: 02.10.2013 Crema, 30.10.2013 Roberta Simonini (firma del DOCENTE) (firma del IL DIRIGENTE SCOLASTICO) 3 ALLEGATI (SCHEDE MODULI DIDATTICI) 4 SCHEDA MODULO DIDATTICO 1 Titolo: PROVA DI SCRITTURAZIONE orientamento : grafica/multimediale Data inizio prevista 09/2013 Docente referente Data fine prevista 02/10/2013 Durata: tot. ore 12 ROBERTA SIMONINI Calendario co-docenze Nessuno Prerequisiti Nessuno Obiettivi specifici di apprendimento conoscenze • conoscenza del significato dei termini di impostazione delle stringhe di scritturazione; • conoscenza delle regole con cui imbastire un alfabeto su base modulare; • conoscenza del significato di linee di costruzione/disegno. abilità • saper squadrare un foglio irregolare; • saper disegnare con precisione e pulizia di tratto le singole lettere di una scritta utilizzando il reticolo modulare ed il compasso; • saper calcolare la centratura della stringa e la quantità degli spazi. competenze • saper impostare una stringa di qualsiasi altezza applicando il reticolo modulare; • saper riconoscere i comandi di impostazione delle righe. Contenuti Il tema si sviluppa a partire dalla realizzazione di una tavola dai bordi irregolari, sulla quale viene eseguita la prima squadratura del corso. Successivamente viene formulato in classe un alfabeto a carattere bastoncino comune a tutti gli alunni sulla base di un reticolo modulare quadrato 3x3. Il carattere sarà utilizzato per eseguire una scritturazione di presentazione della scuola di appartenenza e dell’alunno, suggerendo le spaziature da applicare e la formattazione della riga. Metodi didattici lavoro individuale; laboratorio; lezione frontale; scoperta guidata; insegnamento per problemi Modalità di verifica correzione elaborati 5 SCHEDA MODULO DIDATTICO 2 Titolo: COSTRUZIONE DI UNA COMPOSIZIONE MODULARE orientamento : arti figurative Data inizio prevista grafica/multimediale 09/10/2013 Docente referente Data fine prevista 20/11/2013 Durata: tot. ore 21 ROBERTA SIMONINI Calendario co-docenze Nessuno Prerequisiti Saper gestire il compasso e le squadre; saper riconoscere le forme geometriche piane e saperle disegnare. Obiettivi specifici di apprendimento conoscenze • conoscenza del significato di modularità su superficie piana; • conoscenza delle simmetrie; • conoscenza del significato di campitura e retinatura grafica. abilità • saper individuare una superficie modulare; • saper ridisegnare una superficie modulare esistente applicando le regole intrinseche. • saper riprodurre una retinatura grafica a mano libera utilizzando chine di diversi spessori. competenze • saper analizzare una superficie modulare individuandone le forme geometriche costitutive e le regole di ripetizione; • saper applicare in modo adeguato le retinature col fine di far emergere la composizione. Contenuti Il tema parte dalla spiegazione dei concetti di modularità e ripetizione su griglie geometriche e sulle regole che determinano la costituzione di superfici modulari piane (tipi di simmetria). Gli studenti sono chiamati ad eseguire delle fotografie a ciò che viene riconosciuto essere una superficie di questo genere guardandosi attorno (pavimentazioni, vetrate, stoffe, ringhiere, etc.). Dopo accurata valutazione della produzione fotografica viene scelto un tema, diverso per ciascuno, sul quale condurre l’analisi degli elementi costitutivi il modulo. Il modulo, compreso e riprodotto su tavola 35x50, viene ripetuto a formare una superficie, che verrà successivamente lavorata su lucido utilizzando le retinature grafiche con china nera. Gli spazi del modulo saranno così campiti lasciando emergere il disegno dal contrasto chiaroscurale dei riempimenti. Metodi didattici lavoro individuale; laboratorio; lezione frontale; scoperta guidata; insegnamento per problemi Modalità di verifica correzione elaborati 6 SCHEDA MODULO DIDATTICO 3 Titolo: LA LINEA RACCORDATA orientamento : grafica/multimediale Data inizio prevista 27/11/2013 Docente referente Data fine prevista 18/12/2013 Durata: tot. ore 12 ROBERTA SIMONINI Calendario co-docenze Nessuno Prerequisiti Saper gestire il compasso e le squadre. Obiettivi specifici di apprendimento conoscenze • conoscenza delle due regole basilari del raccordo tra curva/linea e curva/curva. abilità • saper riconoscere da quali archi di cerchio è composta una linea curva; • saper riportare in scala maggiore l’esercizio assegnato; • saper utilizzare le chine col fine di eseguire una linea continua. competenze • saper individuare la più opportuna posizione dei centri e dei punti di raccordo per eseguire l’esercizio assegnato; • saper utilizzare in modo adeguato la china su lucido. Contenuti Il tema sviluppa ed applica la spiegazione delle due regole del raccordo (curva/linea e curva/curva). L’esercitazione è eseguita su tavola 35X50 e prevede l’assegnazione di una lettera a ciascun alunno, dim. circa 4x4, di un carattere scelto che presenti un contorno il più possibile curvo continuo. Dopo un periodo di studio della forma curva si passa all’esecuzione della lettera stessa a scala maggiore cercando di rispettare le proporzioni ed individuando le più corrette posizioni dei centri ed i raggi più conformi degli archi per ricalcare la forma originaria. Metodi didattici lavoro individuale; laboratorio; lezione frontale; scoperta guidata; insegnamento per problemi Modalità di verifica correzione elaborati 7 SCHEDA MODULO DIDATTICO 4 Titolo: TEORIA DEL COLORE E MODULARITA’ orientamento : arti figurative Data inizio prevista grafica/multimediale 8/01/2014 Docente referente Data fine prevista 05/03/2014 Durata: tot. ore 27 ROBERTA SIMONINI Calendario co-docenze Nessuno Prerequisiti Nessuno Obiettivi specifici di apprendimento conoscenze • teoria del colore; miscele gradazioni e accostamenti; • conformazione di moduli, creazione di ritmi compositivi e di textures; • valenze volumetriche del colore; abilità • saper eseguire correttamente stesure cromatiche utilizzando la tecnica dell’acquerello; • saper miscelare ed ottenere toni e gradazioni di colore; • saper creare moduli assemblati attraverso la composizione di figure semplici piane (quadrato, cerchio, triangolo equilatero); • saper creare strutture compositive articolate di superficie attraverso ritmi, specularità, simmetrie e ribaltamenti dei moduli creati; • saper riconoscere le proporzioni attraverso l’applicazione della composizione al modello; competenze • acquisire sensibilità nel riconoscimento e nella creazione di colori, gradazioni e miscele; • saper gestire una procedura semplice di composizione di forme, spazi e colore in bidimensionalità anche attraverso ritmi visivi; • saper applicare ad un modello tridimensionale textures cromatiche che contribuiscano alla percezione della tridimensionalità, anche nella sua possibile ambiguità. Contenuti La teoria del colore: lo spettro solare e la refrazione della luce; disco cromatico di J. Itten; colori primari, secondari, terziari e derivati; i colori complementari; armonie e contrasti. Il colore chimico: pigmenti naturali; minerali vegetali e animali. Colori caldi e freddi. I grigi colorati. Creazione di moduli attraverso l’utilizzo di forme geometriche semplici piane: scheletro strutturale e compositivo. Soluzioni modulari complesse sulla superficie bidimensionale sviluppando i diversi principi della composizione di ritmi: simmetria, rotazione, riflessione speculare, accostamento, traslazione sia delle forme che dei colori. Le potenzialità espressive della composizione di forme e colori vista attraverso la sua forte valenza espressiva ed emotiva; la scelta di forme e colori, il loro accostamento e la composizione possono comunicare sensazioni di armonia, equilibrio, disagio, instabilità ecc. Il movimento artistico di riferimento è l’optical art, nota anche come op art attraverso il lavoro di uno dei suoi maggiori esponenti Victor Vasarely. 8 Si lavora intorno alla creazione delle illusioni ottiche, tipicamente di movimento, attraverso l'accostamento opportuno principalmente di soggetti geometrici e sfruttando il colore. Si tratta di una corrente artistica che viene spesso inclusa nel più grande movimento dell'arte cinetica, della quale approfondisce l'esame dell'illusione bidimensionale. È un'espressione artistica basata su una rigorosa definizione del metodo operativo. Gli artisti vogliono ottenere, attraverso linee collocate in griglie modulari e strutturali diverse, effetti che inducono uno stato di instabilità percettiva. In tal modo, essi stimolano il coinvolgimento dell'osservatore. Applicando il lavoro in istallazioni spaziali la percezione dello spazio risulta notevolmente complessa. Contenuti delle singole lezioni 08.01.14 - Lezione frontale sulla teoria del colore. Produzione delle stesure. 15.01.14 - Finire le stesure. Ritaglio dei quadretti. 22.01.14 - Griglie di moduli 25x25 (5; 12.5) e creazione dei moduli con collage. 29.01.14 - Conclusione e scansione (Lab. con scanner) 05.02.14 - Aula pc, composizioni su Photoshop (creazione di ritmi). 12.02.14 - Aula pc, composizioni su Photoshop (creazione di ritmi). 19.02.14 - Aula pc, mappatura di oggetti 3d (3DSMax). 26.02.14 - Aula pc, mappatura di oggetti 3d (3DSMax). 05.03.14- Restituzione e produzione, documentazione del percorso laboratoriale. Metodi didattici lavoro individuale; lavoro di gruppo; laboratorio; lezione frontale; scoperta guidata; insegnamento per problemi. Modalità di verifica correzione elaborati 9 SCHEDA MODULO DIDATTICO 5 Titolo: LA PROPORZIONE AUREA orientamento : arti figurative Data inizio prevista architettura 12/03/2014 Docente referente Data fine prevista 19/03/2014 Durata: tot. ore 6 ROBERTA SIMONINI Calendario co-docente Nessuno. Prerequisiti Nessuno. Materiale occorrente Metro possibilmente rigido. Obiettivi specifici di apprendimento conoscenze • conoscenza della storia della proporzione e dei suoi sviluppi nella matematica; • conoscenza dell’applicazione nell’arte e nell’architettura; • conoscenza del valore numerico. abilità • saper riconoscere il rettangolo aureo in un noto esempio di architettura moderna. competenze • saper applicare la proporzione al corpo umano, insieme alle altre proporzioni esistenti in esso (uomo vitruviano). Contenuti Il modulo in oggetto prevede la consegna di una dispensa che funge da scaletta ad un racconto sulla proporzione nel quale si inseriscono alcune esercitazioni diverse. Gli argomenti della scaletta sono tutti correlati tra loro e riguardano: • i numeri naturali, razionali e irrazionali; • la teorizzazione di Euclide; la divina proporzione del Pacioli; • la divisione di un segmento e la costruzione del rettangolo aureo; • gnomone e reciproco; • rettangoli aurei e spirale logaritmica, esempi in natura; disegno; • il corpo umano misura di tutte le cose: Le Corbusier e il Modulor; • ricerca della proporzione in Villa Stain; • la p.a. nel pentagono: i triangoli aurei; • le stranezze matematiche; la successione di Fibonacci; Keplero e il rapporto tra p.a. e successione di F.; la successione in natura, la fillotassi; • Legame tra uomo e prop. aurea, l’uomo di Leonardo; misuriamoci e disegnamoci in forma di uomo vitruviano (scala 1:10) scopriamo il nostro rapporto se aureo. Si prevede la produzione di una tavola formato 35x50 con le varie esercitazioni. Metodi didattici lavoro individuale; laboratorio; lezione frontale; scoperta guidata. Modalità di verifica correzione elaborato 10 SCHEDA MODULO DIDATTICO 6 Titolo: I COLORI DELLA LUCE orientamento : arti figurative Data inizio prevista grafica/multimediale 26/03/2014 Docente referente scenografia Data fine prevista 04/06/2014 Durata: tot. ore 30 ROBERTA SIMONINI Docenti in interdisciplinarietà : SANTINA TAGLIATI Calendario co-docenze Prerequisiti Nessuno. Materiale occorrente Macchina fotografica digitale per ciascun gruppo e chiavetta USB, forniti dagli alunni. Gruppo di tre faretti nei colori fondamentali (2 gruppi) in possesso della scuola. Obiettivi specifici di apprendimento conoscenze • conoscenza delle regole per la composizione di una breve storia; • conoscenza del significato di storyboard; • conoscenza della teoria del colore additivo, mescolanza dei colori luce, ombre colorate; • conoscenza delle regole minime di impaginazione di testo e immagini. abilità • saper scrivere un breve racconto; • saper immaginare gli elementi di una scena che racconti parte di una storia e saperla disegnare nello storyboard; • saper fotografare in modo adeguato la scena. competenze • saper utilizzare forme e sagome per realizzare una scena adeguata al testo; • impaginare in modo semplice e chiaro testi e immagini; • saper collaborare. Contenuti Il modulo in oggetto prevede di affrontare i seguenti temi: • una lezione teorico illustrativa sul colore della luce; i colori primari e loro addizione; le ombre colorate e la teoria della luce. • una lezione che riguarda la produzione di una breve storia da parte di ciascun alunno che possa essere poi illustrata successivamente. La lezione sarà condotta con la collaborazione della prof. Santina Tagliati che insegna lettere sulla classe. I contenuti della storia dovranno essere illustrati fotografando una scena che utilizzi delle sagome illuminate, sfruttando quindi il colore della luce e i colori delle ombre che si andranno a formare. Parallelamente o precedentemente si procederà alla realizzazione di uno storyboard al fine di produrre un libretto impaginato con storia e immagini. Metodi didattici lavoro individuale; lavoro di gruppo; laboratorio; lezione frontale; scoperta guidata; insegnamento per problemi. Modalità di verifica 11 correzione elaborati 12