MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA
UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO
ISTITUTO COMPRENSIVO “ELSA MORANTE”
C.M.RMIC805003 C.F. 971980000586
Via A. Volta, 41 - 00153 ROMA - 065780147 Fax 1782750510 - [email protected]
[email protected] sito: www.icelsamorante.gov.it
PIANO TRIENNALE
DELL’OFFERTA FORMATIVA
2016/2019
Ai sensi dell'art. 1 comma 14 della legge 107 del 13 luglio 2015
Approvato dal Collegio Docenti con delibera n.32 dell’11 gennaio 2016
Approvato dal Consiglio d'Istituto con delibera n. 67 del 13 gennaio 2016
1
INDICE
CAPITOLO
1. Introduzione
CONTENUTI
Premessa
PAG.
4
Riferimenti normativi
Linee di indirizzo
2. Finalità
Mission
7
Vision
Valori
3. Presentazione dell’Istituto
L’Istituto Comprensivo “Elsa
10
Morante”
Risorse del territorio
Stakeholders
4. Area della valutazione
RAV: priorità, traguardi ed obiettivi
13
Piano di miglioramento
Autovalutazione di istituto
5. Organizzazione della scuola
Organigramma e funzionigramma
22
Piano di formazione del personale
Protocollo di accoglienza
Patto di corresponsabilità
Regolamento Disciplinare
6. Organizzazione della didattica
Funzionamento didattico
33
Curricolo
Metodologie
Inclusione
2
Continuità ed orientamento
Progettualità
Piano Nazionale “Scuola Digitale”
7. Risorse umane e materiali
Organico dell’autonomia
46
Fabbisogno
Reti di scuole e collaborazioni
esterne
Spazi e risorse strutturali
Attrezzature ed infrastrutture
materiali
51
Allegati
N.1 Atto di indirizzo del D.S.
N.2 Progetto P.d.M: Ragionando
per competenze
N.3 Progetto P.d.M.: Metodologie
didattiche innovative
N.4 Progetto P.d.M: Cara maestra,
raccontami
N.5 Protocollo di Accoglienza
N.6 Regolamento disciplinare della
scuola secondaria di primo grado
N.7 Curricolo
N.8 Progetto istituzione corso ad
indirizzo Musicale
N.9 Progetto istituzione corso ad
indirizzo coreutico
N.10 Spazi e risorse strutturali dei
singoli plessi
3
CAPITOLO 1
INTRODUZIONE
Premessa

Il presente Piano triennale dell’offerta formativa, relativo all’Istituto Comprensivo
“Elsa Morante” di Roma, è elaborato ai sensi di quanto previsto dalla legge 13 luglio
2015, n. 107, recante la “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e
delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti”;

Il piano è stato elaborato dal Collegio dei Docenti sulla base degli indirizzi per le
attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti dal Dirigente
Scolastico con proprio atto di indirizzo prot. N. 2671 del 1/10/2015;

Il piano ha ricevuto il parere favorevole del Collegio dei Docenti nella seduta dell’11
gennaio 2016 con delibera n.32;

Il piano è stato approvato dal Consiglio d’Istituto nella seduta del 13 gennaio 2016
con delibera n.67;

Il Dirigente scolastico assicura la pubblicità di legge del Piano triennale dell’Offerta
Formativa mediante pubblicazione all’albo on-line dell’Istituto Scolastico e sul portale
Scuola in Chiaro del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Riferimenti normativi
Il Piano dell’Offerta Formativa, già disciplinato nell’art.3 del D.P.R. n.275 del 1999
(Regolamento sull'autonomia delle istituzioni scolastiche) è sostituito dal Piano Triennale
dell’Offerta Formativa (in seguito indicato con P.T.O.F. o semplicemente Piano), secondo la
formulazione contenuta nel comma 14 dell’art. 1 della Legge n.107 del 13 luglio 2015.
4
Ai sensi del comma 12 della legge 107 “le istituzioni scolastiche predispongono il Piano
entro il mese di ottobre dell’anno scolastico precedente al triennio di riferimento. (…)” Il
Piano, tuttavia, può essere rivisto annualmente entro il mese di ottobre.
Nel comma 1 dell’art. 3 del DPR 275/1999 come modificato dalla legge 107/2015 si dice che
“il piano è il documento fondamentale costitutivo dell'identità culturale e progettuale delle
istituzioni scolastiche ed esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa e
organizzativa che le singole scuole adottano nell'ambito della loro autonomia”.
Il Comma 4 individua gli attori che concorrono alla determinazione del Piano: “ il piano è
elaborato dal Collegio dei Docenti sulla base degli indirizzi per le attività della scuola e delle
scelte di gestione e di amministrazione definiti dal dirigente scolastico. Il piano è approvato
dal Consiglio d'Istituto”.
Per quanto riguarda la pubblicazione del P.T.O.F., scompare dall’articolo 3 del D.P.R. n.275
del 1999 il comma 5 “il Piano dell’offerta formativa è reso pubblico e consegnato agli alunni e
alle famiglie all’atto dell’iscrizione”. Ora la pubblicazione del Piano è regolata nel comma 17
della legge 107: “le istituzioni scolastiche, anche al fine di permettere una valutazione
comparativa da parte degli studenti e delle famiglie, assicurano la piena trasparenza e
pubblicità dei piani triennali dell'offerta formativa, che sono pubblicati nel Portale unico di cui
al comma 136. Sono altresì ivi pubblicate tempestivamente eventuali revisioni del piano
triennale”.
La Legge 107, inoltre, istituisce l’organico dell’autonomia, “funzionale alle esigenze
didattiche, organizzative e progettuali delle istituzioni scolastiche (…) I docenti dell’organico
dell’autonomia concorrono alla realizzazione del piano triennale dell’offerta formativa con
attività di insegnamento, di potenziamento, di sostegno, di organizzazione, di progettazione
e di coordinamento” (comma 5).
In conclusione, la legge 107 (come si ribadisce anche nella Nota n. 2805 dell’11 dicembre
2015) chiede alle scuole di passare da un’ottica “statica” di descrizione dell’esistente ad
un’ottica “dinamica”, per cui risulta chiaro che tutti i percorsi prefigurati nel Piano Triennale
5
dell’Offerta Formativa saranno sottoposti a costante valutazione e monitoraggio, in quanto
non devono essere assunti come validi in assoluto, ma vanno riguardati come ipotesi di
lavoro e, quindi, possono richiedere modifiche, adeguamenti e miglioramenti.
Linee di indirizzo
Il Piano Triennale dell’Offerta Formativa è delineato sulla base dell’Atto di Indirizzo (allegato
n.1), emanato dal Dirigente Scolastico ad inizio anno.
In questa introduzione, si ritiene basilare riportare in maniera sintetica le indicazioni
essenziali espresse dal Dirigente.
In primo luogo, l’elaborazione del PTOF deve tener conto delle priorità, dei traguardi e degli
obiettivi individuati nel Rapporto di Autovalutazione (RAV) per rispondere alle reali esigenze
dell’utenza.
In secondo luogo, l’Offerta Formativa deve articolarsi tenendo conto di alcuni elementi
fondamentali, quali:

La normativa, in particolare l’art.1 della legge 107/2015;

Le proposte degli Enti Locali e delle diverse realtà istituzionali, culturali, sociali ed
economiche e le esigenze del territorio;

I risultati delle rilevazioni INVALSI;

Il patrimonio di esperienza e professionalità che negli anni ha contribuito a costruire
l’immagine delle scuole che fanno parte della nostra Istituzione Scolastica.
Infine l’Atto di Indirizzo sottolinea l’importanza di prevedere strategie per il raggiungimento di
tre importanti obiettivi:

Innalzare la qualità complessiva del processo formativo;

Fornire a ciascun alunno adeguate opportunità per sviluppare le potenzialità, recuperare
lo svantaggio ed ottimizzare il patrimonio di attitudini personali anche in funzione delle
scelte future;

Educare alla convivenza civile e democratica ed al senso di responsabilità individuale e
collettiva
6
CAPITOLO 2
FINALITÀ
MISSION
Attività e finalità attuali
La MISSION è la ragione esistenziale di una scuola, cioè risponde alla domanda “perché esisto” come
istituzione. La Mission è sempre specifica di una scuola, in quanto il mandato istituzionale è scritto negli
ordinamenti della scuola, ma ogni istituto lo interpreta in maniera differente in base al proprio contesto di
appartenenza.
La Mission, ossia le scelte educative che caratterizzano il nostro Istituto, si concretizzano nel
motto di don Lorenzo Milani:
“I care”
La nostra scuola, infatti, è luogo dell’accoglienza, della crescita e della
formazione integrale dell’individuo
Il nostro compito istituzionale si avvale della sinergia tra diversi protagonisti:

Gli studenti, che non sono solo destinatari passivi di un servizio scolastico, ma
protagonisti attivi del proprio percorso di crescita, capaci di pensare ad un progetto di vita
e di intervenire con proposte e partecipazione al miglioramento della scuola e più in
generale del proprio contesto di appartenenza;

La famiglia, che espleta responsabilmente il suo ruolo, condividendo il patto educativo
finalizzato al raggiungimento della maturità dei ragazzi;

I docenti, che nell’esercizio della loro professionalità, attivano processi di apprendimento
continuo, graduale, flessibile, centrato sullo sviluppo di abilità e competenze, in una
continua riflessione sulle pratiche didattiche innovative e coinvolgenti;
 Il territorio, che in un rapporto organico, attivo, funzionale e condiviso con le istituzioni e
ampliato in una dimensione europea, viene inteso come contesto di appartenenza ricco
di risorse e vincoli, da cogliere e da superare e con il quale interagire ed integrarsi.
7
Le caratteristiche della nostra scuola sono:

Qualità e varietà dell’offerta formativa

Collaborazione e dialogo costante con le famiglie

Sintonia e continuità tra i vari ordini di scuola

Apertura verso il territorio

Disponibilità all’ascolto finalizzato al potenziamento dell’offerta formativa

Propensione a rispondere alle diverse esigenze dell’utenza
VISION
Attività e finalità per il futuro
La VISION, condivisa a livello collegiale, rappresenta la direzione verso cui ci si intende muovere e la
proiezione delle aspettative future.
La Vision, ossia le scelte educative che la scuola si impegna a realizzare nell’arco dei tre
anni, possono essere sintetizzate nelle seguenti parole:
"L'educazione deve tendere allo sviluppo della personalità, dei talenti, delle abilità mentali e
fisiche; allo sviluppo del rispetto per i diritti umani e per le libertà fondamentali; alla
preparazione ad una vita responsabile in una società libera, in uno spirito di comprensione,
di pace, di tolleranza, uguaglianza fra i sessi e amicizia tra tutti i popoli, gruppi etnici,
nazionali e religiosi; allo sviluppo del rispetto per l'ambiente naturale."
(Convenzione ONU 1989)
La nostra scuola (il Dirigente Scolastico, il personale docente e non docente) si propone,
quindi, di coinvolgere gli alunni, le famiglie e il territorio nella realizzazione di una scuola
che sia:

Altamente formativa in grado di promuovere, attraverso una pluralità di saperi, di
progetti, di integrazioni curricolari e di esperienze significative, la maturazione di tutte
le dimensioni della personalità degli allievi;

Aperta, quale laboratorio permanente di ricerca, sperimentazione e innovazione
didattica che promuova il successo scolastico di tutti gli alunni, nel rispetto delle
diversità degli stili di apprendimento e del potenziale esperienziale di ciascuno;
8

Dialogante e cooperante, che sappia instaurare rapporti costruttivi di collaborazione
con le famiglie, con gli enti e le associazioni operanti sul territorio, al fine di migliorare
la vita scolastica e di attivare processi formativi unitari;

Inclusiva, che valorizzi le differenze, crei legami autentici tra le persone, favorisca
l’incontro tra culture diverse e le differenti realtà sociali del territorio, promuovendo una
cultura di pace e di solidarietà e rifiutando fenomeni di violenza e di prevaricazione;

Propositiva, che elabori iniziative a favore degli alunni con Bisogni Educativi Speciali
per realizzare relazioni di aiuto in termini di accoglienza, sostegno e valorizzazione;

Accogliente, in grado di rendere piacevole e gratificante l’acquisizione dei saperi, di
favorire ricche relazioni sociali e di promuovere rapporti costruttivi tra i docenti e tra gli
alunni;

Organizzata, dotata di ambienti diversificati (laboratori), per svolgere attività con
attrezzature funzionali, e flessibile negli orari e nelle tipologie organizzative, per
rispondere alle molteplici esigenze degli alunni e delle famiglie;

Dinamica e in continua evoluzione, capace di leggere i cambiamenti della società in
cui è inserita, di innovarsi e di proporre progetti che tengano conto del progresso
tecnologico;

Responsabilizzante, dove si potenzia la capacità di operare delle scelte, di progettare,
di assumere responsabilità e impegno verso se stessi, la società e l’ambiente che ci
circonda.
I NOSTRI VALORI
I principi guida, le caratteristiche e le norme comportamentali
Rappresentano i valori fondamentali di riferimento che guidano l’organizzazione e il suo personale nel
raggiungimento della Vision. Sono i criteri guida a cui le persone devono ispirarsi giorno per giorno nei propri
comportamenti professionali.
I valori della nostra scuola sono:

La non violenza
Crediamo che l’istruzione e l’educazione siano armi efficaci per favorire una cultura
della non-violenza, in cui ogni soggetto sia in grado di esprimere i propri bisogni e le
proprie potenzialità nel rispetto degli altri.
9

La libertà
La nostra scuola accoglie in un clima di solidarietà e di valorizzazione ogni forma di
diversità, ritenendola una ricchezza e l’occasione per promuovere percorsi critici e
costruttivi di crescita e riflessione.

La pace
La nostra scuola educa alla pace, intesa come atteggiamento positivo e propositivo
verso l’intero universo. Il rispetto verso l’ambiente che ci circonda, l’apertura al
confronto e la disponibilità alla condivisione sono gli strumenti più efficaci per
abbattere ogni forma di ostilità.

I diritti umani
Il dialogo e l’accoglienza promuovono nella nostra scuola un clima relazionale
positivo, basato sull’integrazione e sull’inclusione.

La responsabilità
Crediamo nell’educazione all’etica del lavoro e al rispetto dei propri doveri quotidiani,
in quanto elementi necessari del vivere civile. Ognuno, con i propri carismi e
competenze, è chiamato a contribuire attivamente alla costruzione del bene comune.

La speranza
La nostra scuola compie scelte che guardano positivamente al futuro, progettando e
pianificando azioni educative che aiutino gli allievi ad affrancarsi dal timore della
precarietà e dell’ignoto, per credere con fiducia alla costruzione di un futuro migliore.
CAPITOLO 3
PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO
L’Istituto Comprensivo “Elsa Morante”
L’Istituto Comprensivo “Elsa Morante”, situato nel I Municipio, comprende quattro scuole
statali.
Le scuole Primarie IV Novembre 1918, L. Franchetti e Giardinieri e la scuola
10
Secondaria di Primo Grado C. Cattaneo. Gli edifici risalgono all'inizio del secolo scorso,
tranne la scuola secondaria, la cui costruzione è datata agli anni '70. In particolare:

SCUOLA PRIMARIA STATALE “IV NOVEMBRE 1918”
Si trova in Via Alessandro Volta, 41. Realizzata agli inizi degli anni Venti e terminata
nel 1923, su disegno dell’architetto Antonelli, occupa un intero isolato del rione
Testaccio. E’ sede dell’Ufficio del Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo “Elsa
Morante”, di cui la scuola fa parte. L’edificio ha uno sviluppo quadrangolare con gli
angoli sporgenti e più alti, mentre gli ingressi sono in un corpo più basso; bellissima è
la corte interna con aiuole ricche di piante e di alberi ad alto fusto, utilizzata per
attività sportive e ricreative. Alla fine di questa si trova il teatro l’Orangerie.
L’intitolazione della scuola ricorda che il 4 novembre 1918, con lo storico annuncio del
Generale Armando Diaz, l’Italia concludeva vittoriosamente la Grande Guerra. Quel
giorno diventava realtà il completamento dell’unità e dell’indipendenza nazionale.
Accoglie bambini provenienti principalmente dalla Scuola Comunale per l’Infanzia
“Paola Biocca” di via Galvani.

SCUOLA PRIMARIA STATALE “LEOPOLDO FRANCHETTI”
Situata nel quartiere San Saba, opera in un edificio di inizio XX secolo, immerso nel
verde; dispone di ampie e luminose strutture adatte alle esigenze didattiche e di due
ampi spazi esterni. È intitolata a Leopoldo Franchetti, di nobili origini, nato a Firenze
nel 1847, Senatore del Regno d’Italia che, all’inizio del Novecento, realizzò due
scuole all’interno della sua villa, per i figli dei contadini. Furono scuole all’avanguardia,
con metodi innovativi che richiamarono numerosi esperti e studiosi di didattica e tra
questi Maria Montessori. Accoglie bambini che provengono soprattutto dalla Scuola
Comunale per l’Infanzia.

SCUOLA PRIMARIA STATALE “GIARDINIERI”
È situata all’interno del Parco San Sebastiano, che rappresenta un elemento centrale
nella vita della scuola. La scuola attuale utilizza il padiglione originario costruito, a
11
partire dal 1934, per ospitare la scuola professionale per allievi giardinieri del
Governatorato di Roma. L’architettura è quella tipica delle case rurali. Le aule sono
distribuite su due piani, aperte verso sud/est con grandi finestre. Al piano superiore è
inoltre presente un’aula multimediale, una sala informatica e la biblioteca. Al piano
terra si trova la mensa con la cucina e una seconda aula di informatica.

SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO “C. CATTANEO”
Situata nel quartiere Testaccio, in un contesto ricco di archeologia, di storia e di arte,
soddisfa un bacino d’utenza ampio (Aventino, San Saba, Ardeatino, Ostiense,
Testaccio). Opera in un edificio di recente costruzione, moderno e funzionale,
immerso nel verde, dotato di ampi spazi esterni, attrezzati per le attività sportive. La
scuola è intitolata a Carlo Cattaneo, storico, economista e uomo politico lombardo
dell’Ottocento e scrittore di articoli economici su “Il Politecnico” fino al 1844.
Risorse del territorio
Il patrimonio artistico e culturale del I Municipio rappresenta una grande ricchezza per la
scuola, che si allea strategicamente e dialoga efficacemente con il territorio, in modo che
esso sia uno dei fattori di garanzia del successo formativo. Numerose sono le risorse, quali:
teatri, cinema, monumenti, una scuola di musica, parrocchie, chiese e basiliche, centri per
anziani, centri sociali, centri sportivi, siti di interesse storico-archeologico, biblioteche, musei,
facoltà universitarie, un centro di commercio equo e solidale ed, infine, l’Accademia
Nazionale di danza, con cui da sempre c’è una profonda e proficua collaborazione.
Stakeholders
La scuola, nella costruzione di un bene riconosciuto come comune, deve porre particolare
attenzione verso i propri interlocutori sociali, i portatori di diritti, di aspettative e di interessi
legittimi (stakeholders).
In termini di responsabilità sociale, verso coloro che portano
12
interessi in una comunità scolastica, è possibile individuare almeno quattro fattori
fondamentali di riferimento:

Gli studenti e i risultati in termini di apprendimento e di costruzione di cittadinanza;

Tutto il personale scolastico, con particolare attenzione ai docenti, in un’ottica di
valorizzazione delle professionalità del capitale umano e relazionale;

Le famiglie in una dimensione di condivisione del percorso formativo ed educativo;

La comunità in una prospettiva di partecipazione alla costruzione di nuove
consapevolezze e realtà educative.
Nel momento in cui i quattro fattori, sopra riportati, risultano integrati e coerenti in un disegno
strategico che salvaguardia i fini istituzionali della scuola, nel momento in cui viene
promossa nuova partecipazione degli stakeholders, è possibile affermare che la comunità
scolastica favorisce il bene comune. La nostra scuola agisce costantemente in sinergia con
le diverse realtà sopra citate, ponendosi in atteggiamento di ascolto dei bisogni e di
accoglienza delle varie proposte. In questo triennio, l’Istituto si pone l’obiettivo di promuovere
ulteriormente i necessari rapporti di collaborazione e di coinvolgimento di tutte le parti
interessate, così da potenziare questo processo interattivo di dialogo sociale.
CAPITOLO 4
AREA DELLA VALUTAZIONE
Priorità, traguardi ed obiettivi
Sarebbe impossibile stilare il Piano Triennale dell’Offerta Formativa senza tener conto degli
esiti dell’autovalutazione d’istituto, così come sono illustrati nel Rapporto di Autovalutazione
(RAV), presente sul portale Scuola in Chiaro del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e
13
della Ricerca. A questo proposito, si riportano qui in forma esplicita, come punto di partenza
per la redazione del Piano, gli elementi conclusivi del RAV e cioè: le priorità, i traguardi di
lungo periodo e gli obiettivi di breve periodo.
Le priorità che l’Istituto si è assegnato per il prossimo triennio sono:

Riduzione, nella votazione conseguita all’esame, delle percentuali di studenti collocate
nelle fasce di voto basse;

Rafforzamento delle competenze di base degli studenti rispetto alla situazione di
partenza;

Miglioramento del punteggio della scuola in italiano e/o in matematica;

Riduzione della varianza tra le classe;

Miglioramento dei livelli nelle competenze chiave di cittadinanza;

Prevenzione/contrasto
dispersione
scolastica,
discriminazione,
bullismo
anche
informatico;

Valorizzazione degli esiti a distanza.
I traguardi che l’Istituto si è assegnato in relazione alle priorità sono:

Rientrare nella media nazionale (27%) delle percentuali di studenti (35%) collocate nelle
fasce di voto basse (6);

Ridurre la differenza in negativo/migliorare la differenza in positivo rispetto a scuole con
contesto socio-economico e culturale simile;

Ridurre la percentuale di alunni collocati nei livelli 1 e 2 e di conseguenza aumentare le
percentuali nei livelli 3,4,5;

Allineare la varianza tra le classi della scuola primaria con la media nazionale;

Sviluppare le competenze di cittadinanza attiva: educazione interculturale, dialogo tra le
culture, responsabilità e solidarietà;

Allineare alla media nazionale (90%) la percentuale di studenti promossi che seguono il
consiglio orientativo (70%).
14
Migliorare i risultati scolastici, assicurare l’acquisizione dei livelli essenziali di competenze
disciplinari (misurate con le prove standardizzate nazionali) e di cittadinanza per tutti gli
studenti, ridurre la varianza tra le classi, favorire la continuità e l’orientamento degli studenti
nei successivi percorsi di studio, costituiscono elementi di criticità sui quali risulta necessario
impostare percorsi di miglioramento.
Gli obiettivi di processo che l’Istituto ha scelto di adottare in vista del raggiungimento dei
traguardi sono:

Curricolo, progettazione e valutazione

Perfezionamento del curricolo di istituto in verticale correlato alle competenze chiave e
di cittadinanza.

Prove comuni per classi parallele, iniziali, in itinere e finali; relativi criteri di valutazione;
monitoraggio dei risultati.

Unità di Apprendimento.

Certificazione delle competenze

Ambiente di apprendimento

Innovazione metodologica/tecnologica.

Potenziamento della didattica laboratoriale e delle attività di laboratorio.

Sviluppo delle competenze digitali degli studenti, con particolare riguardo all'utilizzo
critico e consapevole dei social network.

Inclusione e differenziazione

Individualizzazione e personalizzazione degli interventi per il recupero del disagio, per il
consolidamento e per il potenziamento.

Alfabetizzazione e perfezionamento dell'italiano come lingua seconda attraverso
percorsi e laboratori per studenti di lingua non italiana.

Valorizzazione di percorsi individualizzati e personalizzati per l'inclusione scolastica
degli alunni con Bisogni Educativi Speciali.

Progetti di interculturalità e di inclusione.

Continuità e orientamento

Azioni di continuità/orientamento tra ordini di scuola.
15

Definizione delle competenze di raccordo verticale tra primaria e secondaria.

Potenziamento degli strumenti di comunicazione relativi al consiglio orientativo in uscita
e controllo degli esiti a distanza.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Riunioni periodiche di riflessione e di monitoraggio dell'attività didattica previste nel
piano di attività.

Creazione di un ambiente di lavoro idoneo attraverso interventi finalizzati al decoro e
alla funzionalità di spazi e strumenti.

Riorganizzazione/integrazione delle risorse umane (ATA e collaboratori), per il
fabbisogno interno e le relazioni esterne.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Formazione e sviluppo delle competenze del personale (disciplinari e digitali).

Attività di ricerca-azione.

Assegnazione incarichi specifici e motivazione del personale per la condivisione di
obiettivi formativi comuni (empowerment ).

Valorizzazione comportamenti innovativi /eccellenze.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Progettualità di istituto/ progettualità condivisa con gli Enti locali e con agenzie formative
territoriali;

Apertura della scuola al territorio;

Patto di corresponsabilità;

Aumento dell'interazione con le famiglie e con la comunità locale.
Per consentire il raggiungimento dei traguardi indicati, consistenti essenzialmente nel
miglioramento degli apprendimenti attraverso il rafforzamento delle competenze di base e la
valorizzazione degli esiti a distanza, e delle competenze chiave di cittadinanza, si ritiene
necessario agire con una pluralità di azioni convergenti relative a vari processi didattici e
organizzativi. Gli obiettivi indicati possono contribuire concretamente al raggiungimento delle
priorità perché, attraverso la curvatura del curricolo sulle esigenze degli studenti, gli
interventi di recupero e di potenziamento, l'innovazione metodologica, la formazione dei
16
docenti, le azioni di continuità e il monitoraggio degli esiti, il patto con la famiglia, il tutto
coordinato da docenti attraverso l'attribuzione di incarichi specifici, è possibile contribuire ad
allineare i risultati degli studenti con la media nazionale, prevedendone il successivo
superamento.
Piano di miglioramento
RESPONSABILE DEL PIANO (DS)
prof.ssa Pernice Patrizia
GRUPPI CHE HANNO SEGUITO LA PROGETTAZIONE DEL PDM:
Commissioni POF e CURRICOLO
PRIMA SEZIONE
SCENARIO DI RIFERIMENTO
Dopo la compilazione e la revisione del Rapporto di Autovalutazione, attraverso i descrittori
messi a disposizione dall’INVALSI, è stato accertato che:
Per l’area CONTESTO E RISORSE: il contesto socio-economico dell’Istituto tra i diversi
plessi è eterogeneo, in quanto gli alunni della scuola presentano situazioni familiari e bisogni
socio-culturali molto diversificati.
Per l’area ESITI DEGLI STUDENTI: nella scuola primaria e secondaria il passaggio alla
classe successiva è un obiettivo quasi sempre raggiunto, grazie ad un’azione didattica volta
a rispettare tempi e ritmi d’apprendimento. Inoltre, la percentuale degli studenti della
secondaria promossi all'esame di licenza con votazione 9 è superiore alla media nazionale
(quasi doppia) e la percentuale dei 10 e della lode è in linea con la media nazionale,
denotando l’efficacia della didattica nel valorizzare le eccellenze.
Per quanto riguarda le prove INVALSI, pur con alcune criticità, il punteggio di italiano e
matematica della scuola primaria è superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. Nella secondaria di I grado il punteggio di italiano e
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matematica della scuola è in linea con quello di scuole con background socio-economico e
culturale simile.
Per l’area PROCESSI – PRATICHE EDUCATIVE E DIDATTICHE: La scuola propone un
curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attività didattiche coerenti e valuta gli
studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. Offre un ambiente di apprendimento
innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. Cura
l'inclusione degli studenti con Bisogni Educativi Speciali, valorizzando le differenze culturali e
adeguando l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di
recupero e potenziamento. Infine, la scuola garantisce la continuità dei percorsi scolastici e
cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.
Per l’area PROCESSI – PRATICHE GESTIONALI ED ORGANIZZATIVE: La scuola
individua le priorità da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e
monitoraggio, individuando ruoli di responsabilità e compiti per il personale, convogliando le
risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La scuola valorizza le risorse
professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi,
promuovendo percorsi formativi di qualità, incentivando la collaborazione tra pari. La scuola
svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le
famiglie nella definizione dell'offerta formativa.
IDEE GUIDA
Alla luce delle priorità, dei traguardi e degli obiettivi di processo illustrati precedentemente, il
piano di miglioramento interesserà cinque aree, cercando nel contempo di consolidare le
altre.
1. Area da migliorare:
ESITI DEGLI STUDENTI
La scuola si propone di potenziare il successo scolastico degli allievi, prevedendo esiti
migliori agli esami e nelle prove standardizzate nazionali. Fondamentale è anche la
riduzione della varianza tra le classi ed il raggiungimento di esiti più uniformi tra i vari plessi.
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Gli interventi prevedono di migliorare l’acquisizione delle competenze trasversali, logicocognitive, mediante azioni che riguardino il rafforzamento dell’area linguistica e matematica.
2. Area da migliorare:
CONTINUITÀ E ORIENTAMENTO
Centrare la propria attività verso la costruzione di un curricolo verticale, oltre a consentire
coerenza e coesione all’intera formazione di base, garantisce la progressiva armonizzazione
dei metodi, cioè delle metodologie e strategie didattiche, degli stili educativi, delle concezioni
e delle pratiche di insegnamento ed apprendimento. Il curricolo verticale potrebbe aiutare a
rispondere ai bisogni educativi e formativi, fornendo a tutti gli allievi uguaglianza di
opportunità in una età decisiva per la loro crescita.
Risulta, pertanto, utile avviare percorsi che facilitino il passaggio verso l'ordine di scuola
successivo in una prospettiva di didattica orientativa.
3. Area da migliorare:
INTEGRAZIONE E INCLUSIONE
Nella prospettiva del miglioramento degli esiti formativi di tutti gli alunni, l'area
dell'integrazione e inclusione rappresenta uno dei processi che maggiormente incide sul
funzionamento del sistema.
Gli interventi prevedono di mettere in atto azioni che favoriscano la personalizzazione dei
processi formativi, tenendo conto dei bisogni di ogni allievo (stranieri, DSA, alunni con
svantaggio socio-economico etc…) allo scopo di rendere possibile il successo formativo di
tutti.
4. Area da migliorare:
SVILUPPO PROFESSIONALE DELLE RISORSE UMANE
Il miglioramento degli esiti degli alunni può essere favorito dalla condivisione di processi,
percorsi e metodologie innovative tra docenti, così da rispondere in maniera adeguata agli
effettivi bisogni formativi.
19
Gli interventi prevedono la realizzazione di una pianificazione didattica e metodologica, che
si basi sul concetto di “competenze”, si rinnovi secondo il principio della ricerca-azione e
tenga conto delle innovazioni tecnologiche.
5. Area da migliorare:
RAPPORTI CON IL TERRITORIO
Il successo di una scuola è nel suo legame con il territorio e nella sua capacità di ascoltare i
bisogni e di rispondere significativamente ad essi.
Gli interventi prevedono di accrescere il legame della scuola al contesto circostante
promuovendo attività di valorizzazione e di apertura verso il territorio e la comunità locale.
PROGETTI DI MIGLIORAMENTO

Ragionando per competenze
(Aree di miglioramento: 1 e 2)

Metodologie didattiche innovative
(Aree di miglioramento: 3 e 4)

Cara maestra, raccontami
(Area di miglioramento: 5).
SECONDA SEZIONE
La seconda sezione contiene le schede dei singoli progetti (allegati n. 2, 3 e 4), che si
preferisce non includere in questo capitolo, per rendere più agevole la lettura dell’intero
PTOF.
20
Autovalutazione Di Istituto
L’autovalutazione d’istituto costituisce una proposta che mira allo sviluppo di una cultura
collaborativa, in quanto porta tutti i protagonisti coinvolti a impegnarsi in dialoghi costruttivi
per la definizione dei fattori di qualità, per la loro misurazione e per le attività di
miglioramento. Il nostro Istituto ha avviato già in passato questo tipo di indagine, proponendo
dei questionari a tutti gli utenti della scuola: alunni, genitori, docenti e personale A.T.A. in
modo da individuare i punti di forza e quelli di debolezza, così da innescare processi di
miglioramento del servizio scolastico e affrontare, sulla base dei dati emersi, i problemi
prioritari. L’osservazione riguarda in particolare le seguenti aree:
 Area relazionale
 Qualità del servizio
 Organizzazione didattica
 Attività progettuali
 Viaggi e visite di istruzione
Alla luce dei risultati scaturiti dai questionari, vengono predisposte apposite relazioni che
sono oggetto di adeguata pubblicizzazione e di discussione in Collegio Docenti, in vista di
nuove scelte e decisioni educative.
L’autovalutazione realizza, quindi, un aspetto dell’autonomia scolastica che coniuga e
valorizza la capacità responsabile di ciascuno nel contribuire alla crescita qualitativa
dell’istituzione e la disponibilità delle parti interessate ad accettare un’osservazione delle
proprie azioni, potenziando le capacità innovative e progettuali della professionalità di tutto il
personale scolastico.
21
CAPITOLO 5
ORGANIZZAZIONE DELLA SCUOLA
Organigramma e funzionigramma
INCARICHI ORGANIZZATIVI E DIDATTICI
DIRIGENTE SCOLASTICO
Prof.ssa PERNICE PATRIZIA
(Art. 25 c.2 D.lgs 165/2001)
Assicura la gestione unitaria dell’istituzione, ne ha la legale rappresentanza, è responsabile
della gestione delle risorse finanziarie e strumentali e dei risultati del servizio. Nel rispetto
delle competenze degli organi collegiali scolastici, spettano al dirigente scolastico autonomi
poteri di direzione, di coordinamento e di valorizzazione delle risorse umane. In particolare, il
dirigente scolastico, organizza l’attività scolastica secondo criteri di efficienza e di efficacia
formativa.
COLLABORATORI DEL DIRIGENTE SCOLASTICO
I Collaboratore
Il Docente I collaboratore sostituisce il Dirigente scolastico in caso di assenza o
impedimento, o su delega. Garantisce la presenza in Istituto per il regolare funzionamento
dell’attività didattica, assicura la gestione della sede, controlla le necessità strutturali e
didattiche, riferisce al dirigente sul suo andamento.
Inoltre:
 Collabora con il Dirigente scolastico per la formulazione dell’ordine del giorno del
Collegio dei Docenti e ne verifica le presenze durante le sedute;
 Predispone, in collaborazione con il Dirigente scolastico, le presentazioni per le
riunioni collegiali;
 Collabora nella predisposizione delle circolari;
22
 Raccoglie e controlla le indicazioni dei responsabili dei diversi plessi;
 Partecipa alle riunioni di coordinamento indette dal Dirigente scolastico;
 Coordina l’organizzazione e l’attuazione del PTOF;
 Cura i rapporti e la comunicazione con le famiglie;
 Svolge azione promozionale delle iniziative poste in essere dall’Istituto;
 Collabora nell’organizzazione di eventi e manifestazioni, anche in collaborazione con
strutture esterne;
 Mantiene rapporti con professionisti e agenzie esterne per l’organizzazione di
conferenze e corsi di formazione;
 Coordina la partecipazione a concorsi e gare;
 Partecipa, su delega del Dirigente scolastico, a riunioni presso gli Uffici scolastici
periferici;
 Collabora alle attività di orientamento;
 Segue le iscrizioni degli alunni;
 Predispone questionari e modulistica interna;
 Fornisce ai docenti materiali sulla gestione interna dell’Istituto;
 Collabora alla predisposizione dei calendari delle attività didattiche e funzionali.
Svolge altre mansioni con particolare riferimento a:
 Vigilanza e controllo della disciplina;
 Organizzazione interna;
 Gestione dell’orario scolastico;
 Uso delle aule e dei laboratori;
 Controllo dei materiali inerenti la didattica: verbali, calendari, circolari;
 Proposte di metodologie didattiche.
II collaboratore
Il Docente II collaboratore sostituisce il Dirigente scolastico in caso di sua assenza o in
assenza del primo collaboratore
Inoltre, svolge compiti di:
 Gestione organizzativa;
 Collaborazione nella predisposizione di circolari;
 Svolgimento della funzione di segretario verbalizzante delle riunioni del Collegio dei
Docenti;
23
 Collaborazione nella predisposizione dei calendari delle attività didattiche e funzionali;
 Segnalazione al Dirigente di eventuali criticità e proposte di miglioramento;
 Comunicazione interna;
 Organizzazione della ricezione e della diffusione di circolari e comunicazioni interne,
nonché della loro raccolta e conservazione;
 Raccolta di istanze e proposte dei diversi plessi in collaborazione con il I
collaboratore;
 Informazione e consegna ai docenti di materiali a contenuto organizzativo e didattico
in collaborazione con il I collaboratore e con i docenti titolari delle FF.SS.;
 Comunicazione esterna;
 Gestione dei rapporti con le famiglie in collaborazione con il I collaboratore;
 Incontro con esterni per attività in collegamento con il territorio;
 Promozione delle attività poste in essere dall’Istituto;
 Collaborazione di ordine generale con il Dirigente Scolastico per ogni ulteriore
esigenza legata alla gestione unitaria dell’Istituzione Scolastico.
COORDINATORI DI PLESSO
Coordinatori di plesso Scuola primaria e Secondaria di I grado
I coordinatori di plesso hanno compiti di:
 Collaborazione con il Dirigente Scolastico;
 Cura dei rapporti e delle comunicazioni con la Segreteria e la Presidenza in ordine a
problematiche di tipo generale relative al plesso di servizio;
 Segnalazione
tempestiva
delle
emergenze/disservizi
e/o
delle
necessità
di
manutenzione ordinaria e straordinaria;
 Adozione tempestiva di tutte le iniziative opportune volte a tutelare l’incolumità dei
minori, cui far seguire, nel più breve lasso di tempo, comunicazione al Dirigente
scolastico;
 Vigilanza sul rispetto del regolamento di istituto;
 Ricezione e diffusione di circolari e comunicazioni interne, nonché della loro raccolta e
conservazione;
 Essere referente al collegio Docenti delle proposte del plesso di appartenenza;
 Controllo e raccolta documentazione didattica del plesso;
24
 Raccolta e trasmissione dei dati relativi alla rilevazione del personale che partecipa a
scioperi o assemblee sindacali;
 Gestione dei rapporti con le famiglie del plesso;
 Sostituzione del Dirigente scolastico nelle riunioni/assemblee con i genitori;
STAFF DEL DIRIGENTE SCOLASTICO
Coadiuva il Dirigente scolastico in attività di supporto organizzativo e didattico dell’istituzione
scolastica (L. 107/2015 comma 83)
FUNZIONI STRUMENTALI E RELATIVE COMMISSIONI
1.GESTIONE DEL PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA
Compiti di:
 Stesura - coordinamento- aggiornamento attività PTOF;
 Verifica e predisposizione strumenti di valutazione delle attività previste dal PTOF;
 Valutazione e autovalutazione di Istituto;
 Coordinamento attuazione progetti PTOF/ o proposti da enti esterni ai quali l’istituto
scolastico ha deciso di aderire.
2.SOSTEGNO AL LAVORO DEI DOCENTI
Area CURRICOLO
 Curricolo verticale;
 Programmazione per competenze;
 Prove comuni per classi parallele;
 Strumenti di valutazione;
 Piano aggiornamento e autoaggiornamento.
3. INTERVENTI E SERVIZI PER GLI STUDENTI
Area CONTINUITA’ E ORIENTAMENTO
 Cura della continuità tra scuola dell’infanzia, primaria e secondaria;
25
 Cura della continuità e dell’orientamento con gli istituti di istruzione secondaria di II
grado;
 Contrasto dispersione;
 Coordinamento commissione “formazione classi”;
 Open day.
4.DISABILITA’- DISAGIO
Area BES
 Aggiornamento PAI;
 Programmazione per alunni BES/modulistica;
 Coordinamento e monitoraggio e verifica delle attività previste per alunni DSA;
 Coordinamento monitoraggio e verifica per attività di integrazione per gli alunni di
cittadinanza non italiana e per gli alunni provenienti da famiglie nomadi;
 Coordinamento e monitoraggio delle attività di intercultura;
 Coordinamento delle modalità di relazione con le famiglie con disagio socio familiare;
 Comunicazione /coordinamento con gli operatori sanitari/Assistenti sociali.
5. AREA VIAGGI E VISITE DI ISTRUZIONE
 Revisione /integrazione Regolamento viaggi (CDI);
 Modulistica /autorizzazioni;
 Raccolta materiale;
 Piano annuale visite e viaggi;
 Elaborazione scheda report viaggi.
COMITATO DI VALUTAZIONE (L. 107 comma 129)
Composizione
 Il Dirigente scolastico che lo presiede;
 Tre docenti dell’istituzione scolastica, di cui due scelti dal collegio dei docenti e uno
dal consiglio d’istituto;
 Due rappresentanti dei genitori;
26
 Un componente esterno individuato dall’ufficio scolastico regionale tra docenti,
dirigenti scolastici e dirigenti tecnici.
Compiti
 Individua i criteri per la valorizzazione dei docenti, i quali dovranno essere desunti
sulla base di quanto indicato nelle lettere a), b) e c) dell’art. 11;
 Esprime il proprio parere sul superamento del periodo di formazione e di prova per il
personale docente ed educativo;
 Valuta il servizio su richiesta dell’interessato ed esercita le competenze per la
riabilitazione del personale docente.
TUTOR
1.TUTOR DOCENTI ANNO DI FORMAZIONE
La funzione di tutor di istituto è quella di sostenere i docenti neoassunti durante il corso
dell’anno
scolastico,
in
particolare
per
quanto
attiene
agli
aspetti
relativi
alla
programmazione educativa e didattica, alla progettazione di itinerari didattici, alla
predisposizione di strumenti di verifica e valutazione e alla documentazione dei percorsi e
dei processi attivati.
2.TUTOR TIROCINANTI SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE
ORGANO DI GARANZIA
Dal Regolamento di disciplina (scuola sec. I grado), approvato dal Consiglio d’Istituto il
16/11/2015 (Delibera n 55) contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso all’Organo di
Garanzia interno all’Istituto.
Tale organo è composto da:

Il Dirigente scolastico, che lo presiede,

N°1 docente designato dal Consiglio d’Istituto

N°2 rappresentanti eletti dai genitori.
27

L'Organo di Garanzia, che resta in carica per 2 anni scolastici (2015/16 e
2016/17), decide, in via definitiva, in merito ai ricorsi degli allievi contro le sanzioni
disciplinari.
COORDINATORI E SEGRETARI DEL CONSIGLIO DI CLASSE
Compiti del Coordinatore di classe:
 Presiedere il Consiglio di classe in assenza del Dirigente scolastico;
 Coordinare l’attività del Consiglio di Classe sulla base dell’O. d. G predisposto dal
Dirigente scolastico;
 Predisporre, insieme ai docenti titolari della classe, la programmazione generale della
classe tenuto conto della situazione di partenza;
 Relazionare in merito all’andamento generale della classe;
 Informare le famiglie e gli allievi sulle attività deliberate dal Consiglio di Classe;
 Presiedere le assemblee dei genitori in occasione del rinnovo degli Organi Collegiali
 Richiedere la convocazione straordinaria del Consiglio di Classe per interventi di
natura didattico- educativa o disciplinare;
 Curare la consegna /riconsegna delle schede di valutazione interquadrimestrali e dei
documenti di valutazione quadrimestrali
 Controllare la buona tenuta del registro di classe in particolare per quanto riguarda le
assenze, i ritardi le giustificazioni;
 Controllare la corretta tenuta del libretto personale dello studente
 Segnalare al Dirigente scolastico le situazioni problematiche sia relative alla
frequenza che al rendimento scolastico.
Compiti del segretario del Consiglio di classe:
 Provvedere alla stesura dei verbali del Consiglio di Classe;
 Provvedere alla regolare tenuta del registro dei verbali del Consiglio di Classe.
28
Piano di formazione del personale
In linea con il Piano di Miglioramento e con la Nota del MIUR Prot. N. 35 del 7 gennaio 2016,
la nostra scuola proporrà in questo triennio dei percorsi di formazione che riguarderanno
principalmente due ambiti:

Bisogni Educativi Speciali: l’obiettivo è promuovere un costante aggiornamento dei
docenti su questa tematica, così da rispondere in maniera adeguata ai bisogni degli
allievi e favorire il successo scolastico;

Competenze digitali: per i docenti, allo scopo di ottimizzare l’utilizzo delle risorse digitali
a vantaggio dell’apprendimento (in linea con il Piano Nazionale Scuola Digitale del MIUR
e del DDL La Buona Scuola, che promuove lo sviluppo delle competenze digitali degli
insegnanti e degli studenti, con particolare riguardo al pensiero computazionale,
all’utilizzo critico e consapevole dei social-network e dei media) e per il personale ATA
segreteria, così da migliorare l’utilizzo della tecnologia a vantaggio del servizio di
amministrazione.
Secondo gli obblighi di formazione del D.lgs 81/2008, la nostra scuola garantisce anche
corsi di formazione ed aggiornamento sul tema della sicurezza, prevenzione, primo soccorso
etc…
Protocollo di accoglienza
Il protocollo di accoglienza è un documento elaborato dalla Commissione BES, approvato
dal Collegio dei Docenti e annesso al PTOF dell’Istituto; contiene principi, criteri ed
indicazioni riguardanti le procedure e le pratiche per un inserimento ottimale degli alunni con
Bisogni Educativi Speciali; definisce i compiti ed i ruoli delle figure coinvolte all’interno e
all’esterno dell’istruzione scolastica e traccia le diverse fasi dell’accoglienza. Il Protocollo di
Accoglienza (allegato n. 5) delinea inoltre prassi condivise di carattere:
•amministrativo e burocratico (acquisizione della documentazione necessaria e verifica della
completezza del fascicolo personale degli alunni);
29
•comunicativo e relazionale (prima conoscenza dell’alunno e accoglienza all’interno della
nuova scuola);
•educativo–didattico (assegnazione alla classe, accoglienza, coinvolgimento dell’equipe
pedagogica e didattica);
•sociale (rapporti e collaborazione della scuola con la famiglia e il territorio).
Esso costituisce un vero e proprio strumento di lavoro e pertanto viene integrato e rivisitato
periodicamente, sulla base delle esperienze realizzate.
Patto di corresponsabilità educativa
Il “Patto di corresponsabilità educativa” è un accordo ed un impegno formale e sostanziale
tra genitori, studenti e scuola con la finalità di rendere esplicite e condivise, per l’intero
percorso del primo ciclo di istruzione, aspettative e visione d’insieme del percorso formativo
degli studenti. La scuola, infatti è chiamata non solo alla formazione culturale degli studenti
attraverso l’insegnamento delle discipline, ma assume anche il ruolo fondamentale di
affiancare i genitori nell’educazione dei figli sotto l’aspetto personale, relazionale e civile. Per
costruire una forte alleanza educativa tra famiglia e scuola, durante tutto il percorso di
crescita dello studente, è necessaria una condivisione responsabile di valori quali fiducia,
rispetto,
solidarietà,
collaborazione.
Il
Dirigente
Scolastico,
quale
rappresentante
dell’istituzione scolastica provvede ad assicurare il rispetto dei principi previsti nel seguente
patto:
LA SCUOLA SI IMPEGNA A:

Offrire un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona, garantendo un
servizio didattico di qualità in un ambiente educativo sereno, favorendo il processo di
formazione di ciascuno studente, nel rispetto dei suoi ritmi e tempi di apprendimento;

Offrire agli alunni modelli di comportamento corretto, rispettoso delle regole, tollerante,
disponibile al dialogo ed al confronto;

Fornire una formazione culturale qualificata, aperta alla pluralità delle idee, nel rispetto
dell’identità di ciascuno studente;
30

Offrire iniziative concrete per il recupero di situazioni di svantaggio, al fine di favorire il
successo formativo e combattere la dispersione scolastica oltre a promuovere il merito e
incentivare le situazioni di eccellenza;

Favorire la piena integrazione degli studenti diversamente abili, promuovere iniziative di
accoglienza e integrazione degli studenti stranieri, tutelandone la lingua e la cultura,
anche attraverso la realizzazione di iniziative interculturali, stimolare riflessioni e attivare
percorsi volti al benessere e alla tutela della salute degli studenti;

Garantire la massima trasparenza nelle valutazioni e nelle comunicazioni mantenendo un
costante rapporto con le famiglie, nel rispetto della privacy.

Controllare e informare con regolarità le famiglie riguardo alla situazione scolastica degli
studenti, in merito alla frequenza, ai risultati conseguiti, alle difficoltà emerse, ai progressi
registrati nelle varie discipline, agli aspetti inerenti il comportamento e la condotta.
LO STUDENTE SI IMPEGNA A:

Rispettare le regole di civile convivenza, i Regolamenti della scuola, nonché la dignità e
l’integrità di tutti i soggetti operanti all’interno della comunità scolastica;

Prestare attenzione in classe, evitando comportamenti che possano pregiudicare il
regolare svolgimento delle lezioni, eseguendo e consegnando con puntualità i l avori
assegnati a casa, portando sempre i libri e il materiale necessario;

Collaborare con la scuola per mantenere un ambiente di lavoro pulito e ordinato;

Tenere un comportamento consono all’ambiente scolastico, utilizzando in modo corretto
attrezzature, laboratori e sussidi didattici della scuola, osservando i dispositivi
organizzativi e di sicurezza impartiti;

Usare sempre un linguaggio adeguato al contesto scolastico nei riguardi di dirigente,
docenti, studenti, personale ausiliario e tecnico-amministrativo;

Prevenire e segnalare situazioni critiche, fenomeni di bullismo, di vandalismo, di cui
dovessero venire a conoscenza;

Accettare, rispettare e aiutare gli altri e i diversi da sé, impegnandosi a comprendere le
ragioni dei loro comportamenti.
31
LA FAMIGLIA SI IMPEGNA A:

Trasmettere ai propri figli il principio che la scuola è di fondamentale importanza per la
loro crescita responsabile, nel rispetto dei valori condivisi;

Valorizzare l’istituzione scolastica, instaurando un positivo clima di dialogo, nel rispetto
delle scelte educative e didattiche condivise, tenendo un atteggiamento di reciproca
collaborazione con i docenti;

Rispettare l’istituzione scolastica, favorendo una assidua frequenza dei propri figli alle
lezioni, partecipando attivamente agli organismi collegiali e controllando quotidianamente
le comunicazioni provenienti dalla scuola;

Discutere, presentare e condividere con i propri figli il patto educativo sottoscritto con
l’Istituzione scolastica.
Regolamento disciplinare
Finalità
I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa, tendono al rafforzamento del senso di
responsabilità e al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica. Devono
pertanto essere ispirati al principio della responsabilizzazione personale e della riparazione
del danno.
Comportamenti configuranti mancanze disciplinari
Costituiscono comportamenti configuranti mancanze disciplinari le violazioni dei doveri
scolastici che attengono ad un corretto svolgimento dei rapporti all’interno della comunità
scolastica, durante le attività curricolari ed extra curricolari, ivi comprese le visite guidate,
viaggi d’istruzione e comunque qualsiasi attività prevista dal PTOF.
L’elenco che segue (allegato n. 6) rappresenta la fattispecie più prevedibile di
comportamenti che, non ottemperando ai doveri prescritti agli studenti, sono sanzionabili
disciplinarmente ed è quindi esemplificativo e non esaustivo di ogni possibile infrazione.
32
Nei casi non previsti in modo esplicito, insegnanti e Dirigente Scolastico procederanno per
analogia ispirandosi ai principi dello Statuto delle studentesse e degli studenti.
L’applicazione delle sanzioni previste dal regolamento disciplinare non esclude la denuncia
del fatto all’autorità competente qualora il medesimo costituisca un illecito.
CAPITOLO 6
ORGANIZZAZIONE DELLA DIDATTICA
FUNZIONAMENTO DIDATTICO
SCUOLA PRIMARIA
Orario
Tempo Pieno: 40 ore settimanali
Dal lunedì al venerdì h. 8.30 - 16.30;
Tempo Normale: 27 ore settimanali
Lunedì h. 8.30 - 16.30
Dal martedì al venerdì h 8.30 – 13.30.
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
Orario:
Tempo Normale: 30 ore settimanali
Dal lunedì al venerdì h 8.00 – 14.00.
Qualora si attivasse il Tempo Prolungato, a seguito di un congruo numero di richieste da
parte dell’utenza all’atto dell’iscrizione, l’orario scolastico sarebbe il seguente:
Tempo prolungato: 40 ore settimanali (comprensive di mensa)
Dal lunedì al venerdì h 8.00 - 16.00
33
Curricolo
PREMESSA
Le “Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’Infanzia e del primo ciclo di
istruzione” (del Ministero dell’istruzione dell’università e della ricerca - settembre 2012) è
stato il documento oggetto di studio, analisi e riflessione per la redazione del Curricolo
Verticale del nostro Istituto (allegato n.7)
La scuola nel nuovo scenario
La scuola oggi non può più semplicemente provvedere all’apprendimento dei saperi ma
deve fornire ai ragazzi gli strumenti per “saper stare al mondo”, cioè deve avere come
obiettivo primario quello di sviluppare le abilità e le competenze fondamentali per sapersi
orientare, saper selezionare le molteplici informazioni e per raggiungere quell’autonomia di
pensiero che permette di saper apprendere in ogni momento della vita e in diverse
circostanze.
Finalità generali
La scuola si fonda sui principi della nostra Costituzione.
Partendo da questa base così importante e strutturale, le “Indicazioni nazionali” hanno
fissato gli obiettivi generali di apprendimento per lo sviluppo delle competenze per ogni
singola disciplina d’insegnamento. Il punto di riferimento verso cui tendere sono le
“competenze-chiave” per l’apprendimento permanente; esse sono state definite dal
Parlamento europeo e dal Consiglio dell’Unione europea:
1- comunicazione nella madre lingua
2- comunicazione nelle lingue straniere
3- competenza matematica e competenze di base in scienze e tecnologia
4- competenza digitale
5- imparare a imparare
6- competenze sociali e civiche
7- spirito d’iniziativa e imprenditorialità
8- consapevolezza ed espressione culturale
34
Tali competenze sono il punto d’unione della formazione scolastica in Europa poiché ogni
scuola di ordine e grado deve far acquisire ai propri studenti le suddette competenze.
Centralità della persona
In questo processo di rinnovamento si inserisce un nuovo principio fondamentale che ispira
ogni azione didattica e formativa: la centralità della persona. Gli insegnanti, oggi, devono
programmare la loro didattica partendo dalla consapevolezza che ogni alunno, fin dall’inizio
del suo percorso formativo, ha una sua storia personale, familiare e sociale; ha delle fragilità
e delle potenzialità sulle quali la scuola deve interagire. Una didattica “personalizzata” è
quindi quella che, partendo dal gruppo classe, non distoglie mai l’attenzione dalle difficoltà
dei singoli studenti o dalle qualità che devono essere potenziate; essa delinea degli obiettivi
adeguati per ciascun studente.
Per una nuova cittadinanza
Dalla centralità della persona scaturisce la doppia linea formativa della scuola: verticale e
orizzontale. La verticalità si evince nel curricolo stesso poiché la formazione trova la sua
completezza nello sviluppo progressivo e armonico della persona dal primo anno di scuola
primaria all’ultimo anno della scuola secondaria di I grado. L’orizzontalità è l’insieme delle
relazioni che la scuola stabilisce con la famiglia e il territorio circostante. Non si può parlare
di azione educativa efficace senza una stretta collaborazione tra scuola e famiglia, sia in
un’ottica di condivisione e risoluzione dei problemi sia in un’ottica di sviluppo e
miglioramento del funzionamento scolastico. Questa azione che deve essere rafforzata dalle
risorse che il territorio offre: condividere esperienze e valori in classe (tempo curricolare) e
fuori classe (tempo extra-curricolare) sviluppa nei ragazzi la consapevolezza di far parte di
una comunità. Conseguentemente vivere la “comunità-scuola” bene e in armonia è il primo
passo per sentirsi in futuro cittadini consapevoli e responsabili di una più vasta comunità.
Oggi più che mai è imperativo “insegnare a essere”: essere cittadini onesti, responsabili e
attenti al bene comune, in Europa e nel mondo.
Per un nuovo umanesimo
Il nuovo umanesimo che ne scaturisce e che deve essere insegnato a scuola consiste nel
fatto che se il mondo influenza la vita del singolo, a volte anche negativamente
determinando incertezza e sfiducia per il futuro, il singolo ha la capacità e la responsabilità di
incidere positivamente nel mondo, trovando in sé gli strumenti, le competenze e la forza
35
derivante dall’autonomia di pensiero e dal senso critico. A tal fine nella scuola non si deve
più lavorare separatamente, disciplina per disciplina, ma si deve stimolare la progettualità
pluridisciplinare e favorire il lavoro per ambiti disciplinari; in tal modo si può sviluppare
quell’apertura mentale fondamentale per poter comprendere meglio la complessità del
mondo e favorire lo sviluppo delle capacità di risoluzione dei problemi che preoccupano il
mondo oggi.
L’ORGANIZZAZIONE DEL CURRICOLO
La scuola del primo ciclo
Il primo ciclo comprende la scuola primaria e secondaria di I grado. Grazie al suo carattere
unitario e progressivo essa vuole orientare e preparare gli alunni ad una scelta consapevole
e serena degli studi successivi, pertanto ha come finalità primaria l’alfabetizzazione
culturale, sociale e strumentale.
I due ordini di scuola hanno funzionalità e didattica differenti determinate dall’età e dai
bisogni diversi degli alunni. La scuola primaria tende all’acquisizione degli apprendimenti di
base, tradizionalmente conosciuti come “leggere, scrivere e far di conto”. La scuola
secondaria opera attraverso le discipline intese come modalità di conoscenza, di
interpretazione e di rappresentazione del mondo. Nella scuola secondaria di I grado le
discipline devono essere considerate come chiavi disponibili per ogni possibile
interpretazione.
Tutta la scuola di I ciclo lavora per porre le basi per l’esercizio della cittadinanza attiva
attraverso esperienze dirette. Fin dal primo anno della scuola primaria i bambini imparano a
prendersi cura di se stessi, degli altri e dell’ambiente; attraverso attività ed esperienze adatte
alla loro età, essi acquisiscono il senso della legalità e della responsabilità; conoscono i
principi fondamentali della nostra Costituzione, l’organizzazione delle Istituzioni e della
società. La scuola di I grado è il luogo privilegiato di apprendimento e di confronto libero e
pluralistico.
Il Curricolo diventa verticale negli Istituti comprensivi facilitando così il passaggio delicato da
un ciclo all’altro: è il documento che salvaguardia la crescita dell’alunno e lo sviluppo
armonico e progressivo delle competenze di base. La continuità didattica e educativa sono
esse stesse il presupposto di un sereno e proficuo sviluppo della persona.
36
In questa visione di continuità e unitarietà la scuola ha la libertà di scegliere l’itinerario più
opportuno per consentire agli studenti il miglior conseguimento dei risultati.
Dalle Indicazioni al Curricolo
Il Curricolo esplicita le scelte della comunità scolastica e l’identità dell’Istituto.
E’ parte integrante del Piano Triennale dell’Offerta Formativa ed è inteso come una rete
trasversale di saperi e una opportunità di creare un insegnamento dialogico e sinergico tra le
diverse discipline. Nello spirito dell’Autonomia la scuola può decidere di lavorare attraverso
aree disciplinari delineando percorsi didattici più coinvolgenti ed efficaci.
Obiettivi di apprendimento
Sulla base del Curricolo gli insegnanti pianificano il percorso didattico, nella loro
programmazione, attraverso il progressivo raggiungimento degli obiettivi di apprendimento,
tappe intermedie di conoscenze e abilità che permettono l’acquisizione delle competenze. La
valutazione è lo strumento utilizzato per verificare in itinere il raggiungimento di tali obiettivi.
La certificazione delle competenze progressivamente acquisite sostiene e orienta gli studenti
verso la scuola secondaria di II grado.
Metodologie
Considerata la formulazione cognitivista per la quale l’insegnamento e l’apprendimento sono
processi asimmetrici non-lineari, per cui i processi formativi non si attuano trasferendo toutcourt verità e saperi, ma implicano un agire formativo “razionale”, di “scoperta” ed
“invenzione” di saperi condivisi, i criteri metodologici individuati ed utilizzati sono
prevalentemente i seguenti:
 Valorizzare l'esperienza e le conoscenze degli alunni;
 Attuare interventi adeguati nei riguardi della diversità;
 Favorire l'esplorazione e la scoperta;
 Incoraggiare l'apprendimento;
 Promuovere la consapevolezza del proprio modo di apprendere al fine di imparare ad
imparare;
 Cercare di realizzare percorsi didattici in forma laboratoriale.
37
Pertanto verranno attuate strategie didattiche che mirano a:
1. stimolare un approccio positivo alla disciplina suscitando interesse ed accrescendo la
motivazione allo studio;
2. rimuovere atteggiamenti di rifiuto causati da difficoltà e da insuccessi incontrati;
3. facilitare il processo di apprendimento della disciplina, aiutando l’alunno un valido metodo
di studio basato sull’impegno costante;
4. sollecitare l’alunno all'acquisizione dei prerequisiti indispensabili per lo studio (capacità di
concentrazione, comprensione del linguaggio, precisione ed ordine materiale e formale).
Saranno privilegiate le seguenti strategie di insegnamento-apprendimento:
1. di tipo dialogico, in cui l’insegnamento ha come momento centrale la lezione frontale
dell’insegnante seguita dalla discussione con gli allievi, facendo uso del metodo
d’insegnamento “costruttivista”, che pone il soggetto che apprende al centro del
processo formativo;
2. di tipo problem solving, attraverso la presentazione di una situazione problematica,
che susciti l’interesse e l’impegno degli alunni ad elaborare ipotesi di soluzione,
mediante il ricorso alle conoscenze già possedute, al senso comune, all’intuizione,
alla fantasia e al confronto con gli altri;
3. Cooperative learning, in cui gli studenti studiano insieme in piccoli gruppi per
raggiungere obiettivi comuni, cercando di migliorare reciprocamente il loro
apprendimento. Tale metodo si distingue sia dall’apprendimento competitivo che
dall’apprendimento individualistico e, a differenza di questi, si presta ad essere
applicato ad ogni compito, ad ogni materia, ad ogni curricolo;
4. di tipo meta cognitivo, al fine di far acquisire agli studenti maggiore consapevolezza
delle proprie competenze disciplinari e metodologie di studio. Non a caso i principi
base della didattica cognitivista affermano che la conoscenza delle proprie strategie di
apprendimento migliora l’apprendimento stesso.
Infine, la scelta dell’uno o dell’altro metodo sarà subordinata agli obiettivi da raggiungere ed
alla capacità di apprendimento della classe. I mezzi utilizzati saranno i libri di testo integrati
da altri materiali cartacei e multimediali al fine di favorire lo sviluppo dei differenti stili
cognitivi di insegnamento-apprendimento.
38
Inclusione
"Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione
di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che,
limitando di fatto la libertà e l'uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della
persona umana (...)"
(Articolo 3 della Costituzione della Repubblica italiana)
"I capaci e i meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti
degli studi"
(Articolo 34 della Costituzione della Repubblica italiana).
La scuola è il principale strumento che la Repubblica ha messo a disposizione dei cittadini
per realizzare gli altissimi valori espressi nei citati articoli della Carta Costituzionale. Per
questo motivo il nostro istituto dedica un'area progettuale all'ambito dell'equità e
dell'inclusione. Una scuola davvero inclusiva, infatti, accoglie e valorizza le diversità. È una
scuola che si sente comunità, con un sistema di valori in cui si riconosce e per i quali si
impegna.
Inclusiva è la scuola che promuove la collaborazione tra gli alunni, l’empatia, l’autostima, la
valorizzazione di sé e dell’altro, la motivazione all’apprendimento e curiosità.
Una scuola che accoglie alunni con Bisogni Educativi Speciali (alunni con disabilità, alunni
con disturbi evolutivi specifici, alunni con svantaggio) deve operare in modo che essi siano
parte integrante del contesto scolastico senza discriminazione alcuna, assicurando a tutti il
diritto allo studio e al successo scolastico. In tale prospettiva, si prevedono percorsi
individualizzati e personalizzati, anche con il supporto e la collaborazione dei servizi sociosanitari ed educativi del territorio e delle associazioni di settore e l’applicazione delle linee di
indirizzo (tra cui quelle recentemente emanate dal Ministero dell’istruzione, dell’università e
della ricerca il 18 dicembre 2014, per favorire il diritto allo studio degli alunni adottati). Inoltre,
la nostra scuola attua progetti che si propongono i seguenti obiettivi:

Alfabetizzazione degli alunni stranieri

Recupero e integrazione per alunni con "disagio scolastico” e/o personale;

Prevenzione dalle dipendenze (tabacco, alcool e droghe);

Educazione alla legalità;

Istruzione domiciliare per lunghe degenze.
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Continuità
Nel nostro istituto gli insegnanti della scuola primaria e secondaria di primo grado si
incontrano con i colleghi degli altri plessi per promuovere e coordinare le azioni volte a
favorire la continuità educativo-didattica tra le diverse scuole. A tal fine sono state create
anche diverse commissioni e gruppi di lavoro che si occupano di vari aspetti: curricolo
verticale, valutazione degli apprendimenti, continuità, accoglienza etc....
Gli obiettivi principali della continuità sono quelli di condividere, attraverso la collaborazione
tra gli insegnanti dei vari ordini di scuola, finalità, competenze e metodologie comuni
nell’attività didattica e nel rapporto educativo insegnante-allievo.
Nell'Istituto gli insegnanti delle classi ponte della scuola primaria e secondaria di primo grado
si incontrano ogni anno per uno scambio di informazioni sugli alunni, al fine di garantire una
formazione delle classi ottimale ed equilibrata. La scuola, attraverso gli insegnanti incaricati,
coordina le azioni volte a favorire la continuità educativo-didattica, ponendo particolare
attenzione alle situazioni delicate. Vi è una informazione e condivisione delle situazioni
critiche che richiedono un approccio personalizzato e un accompagnamento mirato nel
momento di passaggio, talvolta con il supporto e l’intervento degli insegnanti del grado di
scuola precedente.
Azioni
Per rendere più graduale il passaggio degli alunni dalla Scuola Primaria alla Scuola
Secondaria di primo grado vengono programmate delle attività di accoglienza.
Si organizzano momenti laboratoriali, uscite didattiche, lavori di gruppo, lezioni partecipate,
giochi in palestra, che vedono come protagonisti principali gli alunni dei diversi gradi e i loro
insegnanti e/o esperti esterni.
Orientamento
Il percorso orientativo consiste nel promuovere l’autonomia, far maturare l’identità,
sviluppare le competenze di ciascun alunno. La scuola crea le condizioni favorevoli allo
sviluppo di un personale progetto di vita per ciascun alunno, stimolandolo a diventare
protagonista e costruttore del proprio sapere.
Ogni alunno deve sviluppare un personale
40
progetto di vita: definire e conquistare la propria identità di fronte agli altri, il proprio ruolo
nella realtà sociale, culturale e professionale.
A tale fine devono collaborare unitariamente la famiglia, la scuola, le varie agenzie
educative, nonché il grado di scuola successivo.
Il carattere orientativo è intrinseco allo
studio delle discipline e alle attività interdisciplinari. Per operare scelte realistiche,
nell’immediato e nel futuro, si sviluppano e si potenziano le capacità decisionali, gli interessi,
le attitudini, le aspirazioni di ogni alunno, mediante un percorso graduale e progressivo.
In particolare nella nostra scuola secondaria di I grado le attività di orientamento in uscita
sono da tempo divenute un processo comune nella pratica didattica quotidiana e
coinvolgono trasversalmente tutte le discipline. I tradizionali interventi dal carattere
prevalentemente informativo e divulgativo sulle scuole secondarie superiori sono solo la fase
finale di un percorso molto più articolato.
I percorsi proposti dalla scuola riguardano tre grandi aree di intervento:

La conoscenza di sé

La conoscenza del sistema scolastico–formativo delle Scuole presenti sul territorio:
durata dei corsi, orari, discipline, sperimentazioni, progetti, servizi (mensa, trasporti,
laboratori), possibilità di accesso all' Università;

La conoscenza del mondo del lavoro nei suoi elementi principali: le nuove professioni ed
il mercato del lavoro.
Lo scopo finale rimane l'acquisizione della capacità di compiere scelte autonome,
consapevoli e razionali da parte degli alunni (e delle loro famiglie) per valorizzare al meglio
le potenzialità e le attitudini di ciascuno.
Nei percorsi di orientamento si prevedono alcune attività:

L'utilizzo di questionari di vario tipo, che forniscono indicazioni e informazioni sulle
attitudini, preferenze e aspirazioni degli alunni;

Partecipazione ad open-day, conferenze, incontri e stage organizzati presso il nostro
istituto o presso le scuole secondarie di II grado;

Interviste ad ex-alunni frequentanti la scuola secondaria di II grado, in modo da offrire
ulteriori spunti e informazioni per effettuare una scelta più consapevole.
41
Consiglio Orientativo
Il percorso didattico e le attività di orientamento che gli alunni svolgono durante il triennio
permettono ai docenti di formulare un consiglio orientativo su ciascun alunno per la scelta
della scuola secondaria di secondo grado. Tale consiglio viene comunicato alle famiglie nei
mesi di novembre/dicembre, prima delle iscrizioni, in formato cartaceo.
Alla fine degli Esami di Stato il consiglio orientativo può essere confermato o modificato dal
consiglio di classe e viene riportato sulla scheda di certificazione delle competenze. In
sintesi la scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni
individuali degli alunni, comunica e condivide il percorso alle famiglie e propone attività
mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio.
Progettualità
L’istituto organizza la propria progettazione triennale per rispondere in modo coerente,
flessibile ed efficace alle richieste di centralità della scuola nella società della conoscenza
(legge 107/2015 comma 1).
Nell'ambito dell'Autonomia didattica, organizzativa e di ricerca e sviluppo, il Collegio dei
Docenti e il Consiglio d'Istituto deliberano le attività formative curricolari, extracurricolari e di
potenziamento, attraverso una serie di iniziative che integrano e ampliano l'attività svolta in
classe, prodotto di un'intensa azione collaborativa per fruire al meglio delle risorse messe a
disposizione dall'Autonomia scolastica e dal Territorio.
Oltre alle attività strettamente curricolari, viene offerta agli alunni l'opportunità di arricchire il
proprio bagaglio conoscitivo ed esperienziale attraverso la realizzazione di progetti di
ampliamento e arricchimento del curricolo, alcuni dei quali da realizzarsi in continuità tra i
due ordini di scuola, altri per plesso o classi. Alcune attività saranno organizzate e gestite
anche in collaborazione con vari enti e associazioni presenti sul territorio.
Ciò costituisce un arricchimento della proposta dell'Istituto ed è finalizzato a offrire agli alunni
opportunità di socializzazione, esperienza e crescita, favorendo in tal modo l'acquisizione di
specifiche competenze individuate come prioritarie tra gli obiettivi formativi esplicitati dalla
L.107/2015 comma 2.
42
AREE DI PROGETTO
Per risponderei ai bisogni dei nostri alunni, l’istituto ha pianificato progetti che si possono
collocare nelle cinque aree di seguito elencate:
Area di progetto n. 1 – Attività motoria
Obiettivi: promuovere la conoscenza e la cura di sé, stili di vita sani, l’avviamento alla pratica
sportiva e promuovere valori di lealtà e correttezza.
Area di progetto n. 2 – Espressività, creatività e linguaggi
Obiettivi: migliorare la capacità di esprimersi e comunicare attraverso diversi linguaggi
verbali, non verbali e integrati, tradizionali e tecnologici; migliorare la capacità di
comprendere e interpretare i diversi linguaggi e quella di comprendere e apprezzare diverse
forme di espressione artistica.
Area di progetto n. 3 – Equità e inclusione.
Obiettivi: fornire supporto ad alunni che richiedono adattamenti dei loro percorsi di
apprendimento (recupero, sostegno, potenziamento etc…); educare tutti gli alunni ai valori
dell’accoglienza, dell’inclusione e delle pari opportunità.
Area di progetto n. 4 – Promozione del Benessere
Obiettivi: promuovere in ogni alunno e all’interno della comunità scolastica nel suo
complesso la “cura e il rispetto di sé, come presupposto di un sano e corretto stile di vita”;
promuovere il rispetto per l’ambiente, la collaborazione e il confronto.
Area di progetto n. 5 – Cittadinanza attiva
Obiettivi: sviluppare il senso di appartenenza al proprio territorio, ricco di storia, e
promuovere l’acquisizione di competenze in materia di cittadinanza attiva, democratica ed
europea, attraverso la valorizzazione dell’educazione interculturale e alla pace, il rispetto
delle differenze e il dialogo tra le culture, l’importanza dell’assunzione di responsabilità
nonché della solidarietà e della cura dei beni comuni e della consapevolezza dei diritti e dei
doveri.
43
PROGETTI DI POTENZIAMENTO DI MAGGIORE RILEVANZA, CHE SI PREVEDE DI
REALIZZARE NEL TRIENNIO:
Potenziamento Linguistico:
Valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche, con particolare riferimento
all’italiano nonché alla lingua inglese e ad una seconda lingua comunitaria.
Potenziamento matematico e scientifico:
Potenziamento delle competenze logico-matematiche e scientifiche.
Potenziamento Espressivo:
Potenziamento delle competenze nella pratica e nella cultura musicale, nell’arte e nella
storia dell’arte.
Potenziamento motorio:
Potenziamento delle discipline motorie e sviluppo di comportamenti ispirati a uno stile di vita
sano, con particolare riferimento all’alimentazione, all’educazione fisica e allo sport.
PROGETTI DI ISTITUZIONE CORSI AD INDIRIZZO MUSICALE E COREUTICO
I progetti per l’attivazione di un corso ad indirizzo musicale e/o di un corso ad indirizzo
coreutico (allegati n.8 e n.9) nascono dalla volontà di arricchire l’offerta formativa con
ulteriori occasioni di maturazione logica, espressiva e relazionale, tali da concorrere a
promuovere la crescita integrale dell’individuo e l’inclusione di tutti gli allievi. I linguaggi
universali della musica e della danza, infatti, sono efficaci mezzi di comunicazione e di
integrazione interculturale. La conoscenza di queste discipline può contribuire allo sviluppo
psicologico e al benessere mentale dei ragazzi, attraverso la promozione e l’espressione
delle emozioni più profonde. Come da progetti allegati, si sottolinea che, alla fine del triennio
di studi, gli alunni dovranno dimostrare, nell'ambito del previsto colloquio pluridisciplinare in
sede di esame di licenza, le competenze musicali e/o coreutiche acquisite, sia sul versante
della pratica esecutiva sia su quello teorico, al fine del rilascio di idonea certificazione delle
competenze, per l’accesso alla scuola secondaria di II grado.
44
Piano Nazionale “scuola digitale”
Il Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD) – adottato con Decreto Ministeriale n. 851 del 27
ottobre 2015 – è una delle linee di azione più ambiziose della legge 107. Il PNSD prevede
tre grandi linee di attività in merito a miglioramento: dotazioni hardware, attività didattiche
e formazione degli insegnanti. Ciascuna di queste mette in campo finanziamenti importanti,
quasi tutti tramite bando di progetti che le scuole devono presentare. Il percorso che le
scuole devono realizzare negli anni futuri è complesso, ma nello stesso tempo innovativo ed
interessante. E’ necessario, quindi, che le scuole pianifichino gli obiettivi e le azioni in
maniera graduale.
I nostri obiettivi per questo triennio sono sostanzialmente:

Lo sviluppo delle competenze digitali degli studenti;

Il potenziamento degli strumenti didattici e laboratoriali necessari a migliorare la
formazione e i processi di innovazione delle istituzioni scolastiche;

L’ adozione di strumenti organizzativi e tecnologici per favorire la governance, la
trasparenza e la condivisione di dati (ad esempio: il registro elettronico);

La formazione dei docenti per l’innovazione didattica e lo sviluppo della cultura digitale;

La formazione del personale amministrativo e tecnico per l’innovazione digitale
nell’amministrazione;

Il potenziamento delle infrastrutture di rete.
Le azioni previste sono le seguenti:
1.INDIVIDUAZIONE E NOMINA DELL’ANIMATORE DIGITALE
Con nota MIUR Prot. n. 17791 del 19/11/2015, è stato disposto che ogni scuola deve
scegliere un “animatore digitale”, incaricato di promuovere e coordinare le diverse fasi.
L’animatore digitale è un docente di ruolo che avrà il compito di: organizzare la formazione
interna alla scuola sui temi del PNSD; collaborare con il Dirigente nella stesura di progetti
per la partecipazione ai bandi del MIUR relativi alla realizzazione del PNSD; favorire la
partecipazione degli studenti e dei docenti nell’organizzazione di workshop e altre
attività, anche strutturate, sui temi del PNSD; coinvolgere le famiglie e altri attori del
territorio, al fine di realizzare una cultura digitale condivisa.
45
2. FORMAZIONE DEGLI INSEGNANTI
Come già definito nel cap. 5 nel “Piano di formazione del personale”, la nostra scuola
prevede di attuare un percorso di formazione e potenziamento delle competenze digitali sia
per i docenti che per il personale amministrativo.
3. MIGLIORAMENTO DELLE DOTAZIONI HARDWARE DELLA SCUOLA
Per la realizzazione di questo piano, il MIUR ha previsto investimenti considerevoli per gli
anni 2015-2020 e la nostra scuola si propone di partecipare ai vari bandi con progetti
finalizzati a migliorare la scuola e dotarla di nuove strumentazioni tecnologiche (computer,
video-proiettori, lavagne LIM etc…).
CAPITOLO 7
RISORSE UMANE E MATERIALI
Organico dell’autonomia
L'organico dell'autonomia comprende tutto il personale che concorre alla realizzazione del
piano triennale dell’offerta formativa.
Ogni istituto scolastico deve, quindi, definire:
a) il fabbisogno dei posti comuni e di sostegno dell'organico dell'autonomia, sulla base del
monte orario degli insegnamenti, con riferimento anche alla quota di autonomia dei curricoli
e agli spazi di flessibilità, nonché del numero di alunni con disabilità;
b) il fabbisogno dei posti per il potenziamento dell'offerta formativa;
c) il fabbisogno relativo ai posti del personale amministrativo ed ausiliario.
Fabbisogno
Nell'anno scolastico 2015/2016 l'Istituto ha ospitato 26 classi di scuola primaria (11 classi,
plesso Franchetti; 9 classi, plesso Giardinieri; 6 classi, plesso IV Novembre) e 5 classi di
46
scuola secondaria di primo grado. Tenendo conto della situazione attuale, il fabbisogno
dovrebbe essere il seguente:
SCUOLA PRIMARIA
NUMERO CLASSI
POSTO COMUNE
SOSTEGNO
26 CLASSI
52 DOCENTI *
6EH - 1DH
* La nostra scuola si propone di ripristinare nella primaria il Tempo Pieno con due docenti
per classe; in questo caso, il fabbisogno dovrebbe essere di almeno 51 insegnanti (25 classi
a Tempo pieno e 1 classe a Tempo Normale)
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
NUMERO CLASSI
DOCENTI CURRICOLARI
DOCENTI SOSTEGNO
5 CLASSI
12 DOCENTI
3EH
DISCIPLINE / CLASSI DI CONCORSO / ARTICOLAZIONE ORARIA
CLASSE
DISCIPLINA
ARTICOLAZIONE ORARIA **
A043
ITALIANO
2 CATTEDRE +14H
A059
MATEMATICA
1 CATTEDRA + 12 H
A345
INGLESE
15H
A445
SPAGNOLO
6H
A245
FRANCESE
4H
CONCORSO
47
A033
TECNOLOGIA
10H
A028
ARTE /IMMAGINE
10H
A032
MUSICA
10H
A030
SCIENZE MOTORIE
10 H
** Il seguente fabbisogno si riferisce alla situazione attuale, con 5 classi a T.N. (Tempo
Normale). Qualora, sulla base delle richieste dell’utenza, la nostra scuola dovesse attivare
una sezione a T.P. (Tempo prolungato), sarebbe necessario un ampliamento dell’organico.
POTENZIAMENTO
ORDINE DI SCUOLA
UNITÀ
COMMENTI
PRIMARIA
5 DOCENTI
1
UNITÀ:
POTENZIAMENTO
COMPETENZE
LINGUE
STRANIERE;
4
UNITÀ:
POTENZIAMENTO
COMPETENZE
LINGUISTICHE,
MATEMATICHE, ESPRESSIVE
E
MOTORIE.
SECONDARIA I GRADO
3 DOCENTI
2
UNITÀ:
LINGUA
ALFABETIZZAZIONE
ITALIANA
PER
STRANIERI;
1
UNITÀ:
COMPETENZE
POTENZIAMENTO
LOGICO-
MATEMATICHE.
48
PERSONALE A.T.A.
TIPOLOGIA
UNITÀ
D.S.G.A.
1
ASSISTENTI AMMINISTRATIVI
4
COLLABORATORI SCOLASTICI
11
Reti di scuole e collaborazioni esterne
La nostra scuola partecipa alla rete del Primo Municipio e si propone di ampliare, in questo
triennio, la cooperazione con altre sedi scolastiche.
Il nostro istituto, inoltre, per la realizzazione del progetti dell’offerta formativa collabora con:
 L’Archivio di Stato di Roma
 ASI (Agenzia Spaziale Italiana)
 Accademia Nazionale di danza
 CONI-MIUR
 Biblioteca comunale “Enzo Tortora”
 Associazione Musicale “Tito Gobbi”
 Polizia Municipale, Croce Rossa Italiana, Vigili del Fuoco
Spazi e risorse strutturali
Gli edifici che ospitano i quattro plessi del nostro istituto sono dotati di molti spazi attrezzati
per attività di arte e immagine, educazione musicale, informatica, lingue, scienze ed aule
polifunzionali per il sostegno. Inoltre, sono presenti palestre, biblioteche, ampie aule (per
proiezioni, attività teatrali, spettacoli, conferenze, incontri con le famiglie…), mense, spazi
esterni e dotazioni multimediali.
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In appendice (allegato n.10), è possibile trovare una tabella, nella quale sono riportati gli
spazi e le risorse strutturali presenti nei singoli plessi.
Attrezzature ed infrastrutture materiali
Al fine di realizzare quanto progettato la scuola si propone di:
1) Dotare tutte le aule di collegamenti internet;
2) Collocare pc, LIM o proiettori interattivi multimediali in ogni aula;
3) Adeguare e rinnovare la strumentazione dei laboratori scientifici, linguistici, informatici
etc…
Pertanto,
 attraverso l’adesione al progetto PON/FESR “Per la scuola, competenze e ambienti
per l’apprendimento” – Avviso prot. N. AOOGEFID/9035 del 13 luglio 2015 “per la
realizzazione, l’ampliamento o l’adeguamento delle infrastrutture di rete LAN/WLAN”,
la scuola prevede il cablaggio di tutti i plessi dell’istituto nel modo sotto indicato:
- Primaria: cablaggio strutturato Ethernet
- Secondaria: cablaggio wireless ;
 attraverso l’adesione al progetto PON/FESR “Per la scuola, competenze e ambienti
per l’apprendimento” – Avviso prot. N. AOODGEFID0012810 del 15 ottobre 2015 “per
la realizzazione di ambienti digitali”, la scuola prevede la realizzazione di un numero
congruo di aule tradizionali arricchite con dotazioni per la fruizione collettiva e
individuale del web e di contenuti digitali, per una integrazione quotidiana delle nuove
risorse tecnologiche nella didattica.
50
ALLEGATI
ALLEGATO N.1
MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA
UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO
ISTITUTO COMPRENSIVO “ELSA MORANTE”
C.M.RMIC805003 C.F. 97198000586
Via A. Volta, 41 - 00153 ROMA -  065780147 fax 1782750510 - [email protected]
[email protected] sito: www.icelsamorante.gov.it
Prot. n. 2671
Roma 1/10/2015
AL COLLEGIO DEI DOCENTI
E P.C.
AL CONSIGLIO D’ISTITUTO
AI GENITORI
AGLI ALUNNI
AL PERSONALE ATA
ATTI
ALBO
OGGETTO: ATTO D’INDIRIZZO DEL DIRIGENTE SCOLASTICO PER LA
PREDISPOSIZIONE DEL PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA EX
ART.1, COMMA 14, LEGGE N.107/2015.
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
VISTA
la legge n. 107 del 13.07.2015 (d’ora in poi: Legge), recante la “Riforma del
sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle
disposizioni legislative vigenti”;
51
PRESO ATTO
che l’art.1 della predetta legge, ai commi 12-17, prevede che:
1) le istituzioni scolastiche predispongono, entro il mese di ottobre dell'anno
scolastico precedente il triennio di riferimento, il piano triennale dell'offerta
formativa (d’ora in poi: Piano);
2) il piano deve essere elaborato dal Collegio dei Docenti sulla base degli
indirizzi per le attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione
definiti dal Dirigente Scolastico;
3) il piano è approvato dal Consiglio d’Istituto;
4) esso viene sottoposto alla verifica dell’USR per accertarne la compatibilità
con i limiti d’organico assegnato e, all’esito della verifica, trasmesso dal
medesimo USR al MIUR;
5) una volta espletate le procedure di cui ai precedenti punti, il Piano verrà
pubblicato nel portale unico dei dati della scuola;
TENUTO CONTO
delle diverse realtà istituzionali, culturali, sociali ed economiche
esigenze del territorio
e delle
EMANA
ai sensi dell’art. 3 del DPR 275/99, così come sostituito dall’art. 1 comma 14
della legge 13.7.2015, n. 107, il seguente
Atto d’indirizzo
per le attività della scuola e le scelte di gestione e di amministrazione
 Le priorità, i traguardi e gli obiettivi individuati dal rapporto di autovalutazione
(RAV) e il conseguente piano di miglioramento di cui all’art.6, comma 1, del
Decreto del Presidente della Repubblica 28.3.2013 n.80 dovranno costituire parte
integrante del Piano;
52
 Nel definire le attività per il recupero ed il potenziamento del profitto, si terrà
conto dei risultati delle rilevazioni INVALSI relative allo scorso anno ed in
particolare dei seguenti aspetti:
- Miglioramento del punteggio della scuola in italiano e/o in matematica
- Riduzione delle percentuali di studenti collocati nelle fasce di voto basse (e
conseguente aumento delle percentuali nelle fasce di voto più alte)
- Miglioramento dei livelli nelle competenze chiave di cittadinanza
- Riduzione della varianza tra le classi
- Aumento della percentuale di studenti che seguono il consiglio orientativo
 Le proposte degli Enti Locali e delle diverse realtà istituzionali, culturali, sociali
ed economiche e le esigenze del territorio, di cui tener conto nella
formulazione del Piano sono le seguenti:
- Partecipazione alla rete di scuole del I Municipio
- Apertura della scuola al territorio –Progetto Scuole Aperte – del Municipio
Roma I centro
- Costituzione del Consiglio Municipale delle Bambine e dei Bambini e delle
Ragazze e dei Ragazzi
- Istruzione degli adulti
 Il Piano dovrà fare particolare riferimento ai seguenti commi dell’art.1 della
Legge,
 commi 1-4
Favorire la piena attuazione dell’autonomia dell’Istituzione scolastica di cui
all’art.21 della legge 15 marzo 1997, n 59 attraverso:
- la partecipazione alle decisioni degli Organi Collegiali
- Il miglior utilizzo delle risorse e delle strutture
- L’introduzione di tecnologie innovative
- Il coordinamento con il contesto territoriale
- L’apertura della comunità scolastica al territorio con il pieno coinvolgimento
delle istituzioni e delle realtà locali
- La valorizzazione delle potenzialità e degli stili di apprendimento mediante le
forme di flessibilità didattica e organizzativa previste dal regolamento di cui
al decreto del presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n 275
53
 commi 5-7 e 14
 si terrà conto in particolare delle seguenti priorità:
- Prevenzione e contrasto della dispersione scolastica e di ogni forma di
discriminazione e di bullismo anche informatico
- Sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica
attraverso l’educazione alla pace, al rispetto delle differenze, al dialogo tra
culture, alla cura dei beni comuni, alla consapevolezza di diritti e doveri
- Sviluppo di comportamenti responsabili ispirati al rispetto della legalità e
alla sostenibilità ambientale
- Potenziamento dell’inclusione scolastica e del diritto allo studio degli alunni
con bisogni educativi speciali attraverso percorsi individualizzati e
personalizzati anche con il supporto e la collaborazione dei servizi
sociosanitari ed educativi del territorio
- Valorizzazione di percorsi formativi individualizzati
- Potenziamento delle metodologie laboratoriali e delle attività di laboratorio
- Definizione di un sistema di orientamento
- Valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche, con
particolare riguardo all’italiano e alla lingua inglese
- Alfabetizzazione e perfezionamento dell’italiano come seconda lingua
attraverso corsi e laboratori per studenti di lingua non italiana
- Potenziamento delle competenze matematico-logiche e scientifiche
- Sviluppo delle competenze digitali, con particolare riguardo all’utilizzo critico
dei social network
- Potenziamento delle competenze artistiche e musicali
- Potenziamento delle discipline motorie e sviluppo di comportamenti legati ad
uno stile di vita sano con particolare riferimento all’alimentazione,
all’educazione fisica e allo sport
- Valorizzazione della scuola intesa come comunità attiva aperta al territorio
- Apertura pomeridiana della scuola
- Valorizzazione del merito
 Per ciò che concerne attrezzature e infrastrutture materiali occorrerà tenere
presente che:
- per la diffusione della società della conoscenza nel mondo della scuola e per
l’adozione di approcci didattici innovativi, funzionali all’apprendimento di
competenze chiave , l’istituto necessita di interventi infrastrutturali per
l’innovazione tecnologica .
54
 Per ciò che concerne i posti di organico, comuni e di sostegno, il fabbisogno per il
triennio di riferimento è così definito:
SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO
classe concorso A043: n. 2 cattedre di cui 1 ordinaria e 1 orario interna
+ 11 h spezzone orario
classe concorso A059: 1 cattedra ordinaria + 1 cattedra orario esterna
classe concorso A245: 4h spezzone orario
classe concorso A345: 1 cattedra orario esterna
classe concorso A445: 6h contributo orario
classe concorso A028: 8h contributo orario + 2h spezzone orario
classe concorso A030: 1 cattedra orario esterna
classe concorso A032: 1 cattedra orario esterna
classe concorso A033: 1 cattedra orario esterna
Classe concorso AD00: 2 cattedre sostegno minorati psicofisici
SCUOLA PRIMARIA
n. 47 posti di tipo comune + 13 h residue
n. 1 posto di tipo sostegno minorati udito
n. 5 posti di tipo sostegno minorati psicofisici
 Per ciò che concerne i posti per il potenziamento dell’offerta formativa il
fabbisogno sarà definito in relazione ai progetti ed alle attività contenuti nel Piano,
entro un limite massimo di 8 unità
 Nell’ambito delle scelte di organizzazione, dovranno essere previste la figura del
coordinatore di plesso e quella del coordinatore di classe
 Dovrà essere prevista l’istituzione di dipartimenti per aree disciplinari, nonché, ove
ritenuto funzionale alle priorità di istituto, dipartimenti trasversali (ad esempio, per
l’orientamento). Sarà altresì prevista la funzione di coordinatore di dipartimento;
 Per ciò che concerne i posti del personale amministrativo, tecnico e ausiliario il
fabbisogno è così definito:
n. 1 posto DSGA
n. 3 posti assistente amministrativo
n. 10 posti collaboratore scolastico + n. 1 collaboratore scolastico 27h
 commi 10 e 12
- Il piano dovrà prevedere iniziative di formazione rivolte agli studenti per
promuovere la conoscenza delle tecniche di primo soccorso con il contributo
55
delle realtà del territorio e la programmazione delle attività formative rivolte
al personale docente e amministrativo
 commi 15-16
- Il piano triennale dovrà assicurare l’attuazione dei principi di pari opportunità
promuovendo l’educazione alla parità tra i sessi, la prevenzione della violenza
di genere e di tutte le discriminazioni
 comma 20
- Per l’insegnamento dell’inglese , della musica e dell’educazione motoria
nella scuola primaria potranno essere utilizzati , nell’ambito delle risorse di
organico disponibili docenti abilitati all’insegnamento nella scuola primaria
in possesso di competenze certificate, nonché abilitati all’insegnamento
anche per altri gradi di istruzione.
 commi 29 e 32
- La funzione orientativa, quale componente essenziale della scuola
dell’obbligo, verrà espletata attraverso attività e progetti sviluppati con
modalità idonee a sostenere le scelte successive degli studenti, le eventuali
difficoltà e problematiche proprie degli studenti di origine straniera, nonché
la valorizzazione del merito scolastico e dei talenti.
 commi 56-61
Il piano triennale dell’offerta formativa promuoverà azioni coerenti con le
azioni previste nel Piano nazionale per la scuola digitale perseguendo i
seguenti obiettivi:
- realizzazione di attività volte allo sviluppo delle competenze digitali degli
studenti
- potenziamento degli strumenti didattici e laboratoriali necessari a migliorare
i processi di innovazione dell’istituzione scolastica
- formazione dei docenti per l’innovazione didattica e lo sviluppo della cultura
digitale
56
 comma 124
Le attività di formazione saranno definite in coerenza con il piano triennale
dell’offerta formativa, in relazione alle risultanze del RAV, delle prove invalsi e
di altri elementi conoscitivi sul fabbisogno di formazione del personale docente.
 I criteri generali per la programmazione educativa, per la programmazione e
l'attuazione delle attività scolastiche ed extrascolastiche, già definiti nei
precedenti anni scolastici dal Consiglio d’Istituto e recepiti nei POF di quei
medesimi anni, che risultino coerenti con le indicazioni di cui ai precedenti punti
“1” e “2” potranno essere inseriti nel Piano; in particolare si ritiene di dovere
inserire i seguenti punti:
 Innalzare la qualità complessiva del processo formativo
 Fornire a ciascun alunno adeguate opportunità per sviluppare le potenzialità,
recuperare lo svantaggio ed ottimizzare il patrimonio di attitudini personali
anche in funzione delle scelte future
 Educare alla convivenza civile e democratica ed al senso di responsabilità
individuale e collettiva
 I progetti e le attività sui quali si pensa di utilizzare docenti dell’organico del
potenziamento devono fare esplicito riferimento alle esigenze dell’istituto,
motivandole e definendo le aree disciplinari coinvolte. Si terrà conto del fatto che
l’organico di potenziamento deve servire anche alla copertura delle supplenze
brevi e quindi si eviterà di assorbire sui progetti l’intera quota disponibile.
 Per tutti i progetti e le attività previsti nel Piano, devono essere indicati i livelli di
partenza sui quali si intende intervenire, gli obiettivi cui tendere nell’arco del
triennio di riferimento, gli indicatori quantitativi e/o qualitativi utilizzati o da
utilizzare per rilevarli. Gli indicatori saranno di preferenza quantitativi, cioè
espressi in grandezze misurabili, ovvero qualitativi, cioè fondati su descrittori non
ambigui di presenza / assenza di fenomeni, qualità o comportamenti ed
eventualmente della loro frequenza.
57
 Il Piano dovrà essere predisposto a cura della Funzione Strumentale a ciò
designata, eventualmente affiancata dal gruppo di lavoro approvato dal Collegio
Docenti, entro il 15 ottobre prossimo, per essere portato all’esame del Collegio
stesso nella seduta del 29 ottobre, che è fin d’ora fissata a tal fine.
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Prof.ssa Patrizia Pernice
58
ALLEGATO N. 2
ISTITUTO COMPRENSIVO
“ELSA MORANTE”
REQUISITI E SPECIFICHE DEL PROGETTO
Adeguatezza della proposta alle specifiche del progetto formativo
Titolo
Progetto
del
Ragionando per competenze
Indicazioni di progetto
Tempi
2016/2019
Dalle rilevazioni INVALSI è emerso che la
nostra scuola ancora basa, in alcuni casi,
l’insegnamento su una didattica per contenuti
Ideazione
più che per competenze. Lo sviluppo delle
competenze
potenziare
è,
le
La pianificazione
cognitive.
(PLAN)
Fasi del piano:
invece,
fondamentale
trasversali
abilità
per
logico-
1. Revisione curricolo verticale di italiano e
Fasi del piano
matematica,
per
rivedere
le
competenze
trasversali in entrata, in itinere, in uscita di ogni
ordine di scuola.
59
2. Potenziamento dei dipartimenti disciplinari
delle materie letterarie e scientifiche: gli
specialisti di una stessa disciplina, rifacendosi
agli
aspetti
operativi
dell’insegnamento-
apprendimento, analizzano e condividono i
saperi essenziali della disciplina stessa e
parallelamente li adeguano alle realtà cognitive
degli alunni nel rispetto della loro crescita
evolutiva,
progettando
oggettivi
percorsi
strutturati secondo criteri rinnovati di ricercasperimentazione, individuando i criteri generali
di valutazione ( prove di verifica, standard da
raggiungere, strategie di intervento etc,..).
Rispetto
agli
autovalutazione,
Coerenza
-
progettuale
rispetto
agli
esiti
del
processo
finalità
di
prioritarie
-
miglioramento
dei
risultati
L’acquisizione
dei
livelli
di
competenze disciplinari (misurati con
di
e in particolare
Il
scolastici;
le prove standardizzate nazionali);
autovalutazione
-
alle priorità e
ai
le
del
individuate sono le seguenti:
dell’azione
processo
esiti
La riduzione della varianza tra le
classi;
traguardi
individuati nel
RAV.
-
La continuità e l’orientamento degli
studenti nei successivi percorsi di
studio.
Risorse umane
Personale
interno:
programmazione,
monitoraggio,
progettazione,
organizzazione,
controllo,
coordinamento
60
operativo, valutazione finale.
Beni e servizi
Risorse strumentali e logistiche: materiale di
cancelleria, carta per fotocopie.
 Il Responsabile dell’attuazione è la
Funzione strumentale Curricolo e la
relativa Commissione.
 Verso quali componenti della scuola è
diretto: tutte le classi della scuola
Primaria e Secondaria di Primo grado.
 Verso quali aree dell’organizzazione
scolastica è particolarmente rivolto:
dipartimenti di Italiano e Matematica
La realizzazione
(DO)
Modello
organizzativo

Descrizione delle azioni fondamentali
dell’attuazione:
I
Coinvolgimento dei docenti in un progetto di
crescita
sulla
didattica
per
competenze,
riflettendo su questioni cruciali, ad esempio:
1. Quali tipi di conoscenze e abilità sono
imprescindibili nello sviluppo della
competenza
2. Quali
percorsi
insegnamento/apprendimento
di
(lezione
61
frontale, didattica ribaltata, learning by
doing, apprendimento peer to peer, role
playing, problem solving, e-learning…)
sono più efficaci per far sì che ogni
studente
divenga
consapevole
proprio
apprendimento,
nell’implementarlo,
del
autonomo
responsabile
nel
ricostruirne il senso e le motivazioni.
II
Confronto sulle prove di verifica iniziali, di
metà anno e comuni per tutte le classi di scuola
primaria
e
secondaria
matematica),
sullo
(per
stile
italiano
di
e
quelle
dell’INVALSI, per abituarsi a nuovi modelli di
insegnamento e di apprendimento, e creando
una griglia comune di valutazione delle
competenze.
III
Somministrazione di prove, secondo i criteri
Invalsi, e confronto sui risultati, soprattutto tra i
plessi con lo stesso background familiare e
similitudini di contesto scolastico;
IV
Rielaborazione
del
curricolo
verticale
di
italiano e matematica, dopo approfondita
analisi
dei
risultati
emersi
dalle
azioni
precedenti;
V
Attuazione della nuova progettazione con
incontri periodici di verifica tra i docenti.
62
Le fasi offriranno un quadro di sintesi delle
competenze trasversali raggiunte a livello
logico-cognitivo che, confrontato con il target
di partenza, farà da nuovo input per una
successiva azione/miglioramento.
Utilizzo di
tecnologie
multimediali.
Si
prevede
l’utilizzo
dei
laboratori
di
informatica per l’inserimento dei dati rilevati e
la pubblicazione dei risultati.
Tre saranno le fasi di monitoraggio:
a)
iniziale,
per
rilevare
le
eventuali
criticità, i punti di forza ed effettuare il
controllo della fattibilità;
Il monitoraggio
(CHECK)
Indicatori
concernenti il
monitoraggio e
la valutazione
delle azioni.
b)
in itinere, per “rivedere” l’efficacia e
l’efficienza delle azioni;
c)
finale, per verificare e valutare i risultati
conseguiti.
Gli obiettivi misurabili saranno i seguenti:
 Miglioramento
negli
apprendimenti
degli studenti, puntando soprattutto
sulla
capacità
di
formalizzazione
(verbale o scritta) dei procedimenti
adottati nella risoluzione dei quesiti
63
proposti;
 Avere risultati medi superiori al 60%
per ogni prova somministrata, con uno
scarto del 5% tra classi con lo stesso
background
familiare
e
contesto
scolastico;
 Avere una collaborazione tra docenti di
plessi differenti e/o classi diverse per
un’azione
didattica
più
incisiva
e
condivisa.
Il monitoraggio del processo si realizzerà
intersecando
le
attività
del
team
di
miglioramento e dei gruppi di lavoro dei
dipartimenti di italiano e matematica con le
attività
della
commissione
funzione
Curricolo,
strumentale
e
attraverso
la
trasmissione della documentazione prodotta dai
gruppi di lavoro stessi alla funzione strumentale
suddetta per la successiva rielaborazione e
diffusione.
Una volta attuate e diffuse, le azioni di
miglioramento più efficaci rappresenteranno,
dopo le opportune modifiche, una modalità
procedurale
organizzativo
che
diventerà
fondato,
un
sistema
strutturato
e
riproducibile per favorire il successo scolastico.
QUALITA’ E FRUIBILITA’ DEI MATERIALI FORMATIVI
Documentazione del
progetto
Modalità di
documentazione
-
sito web
-
Supporto cartaceo
Produzione di
-
Format protocolli/procedure
64
ESITI DEGLI INTERVENTI PREVISTI DAL PROGETTO
Le riunioni di aggiornamento per il riesame e il
miglioramento saranno a cadenza trimestrale.
I docenti in tali sedi, dopo la reale misurazione
del dato, valuteranno, attraverso le tappe
fondamentali del percorso, l’efficacia del
lavoro svolto e saranno principalmente attenti a
Il riesame ed il
miglioramento
Modalità e strumenti di
verifica / valutazione
monitorare lo sviluppo delle strutture logicocognitive.
(ACT)
I gruppi di lavoro dei docenti si confronteranno
sistematicamente e periodicamente e, in caso di
criticità o insuccessi, dovranno riadattare gli
obiettivi,
i
mezzi,
le
metodologie
e
l’organizzazione.
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Prof.ssa Patrizia Pernice
65
ALLEGATO N. 3
ISTITUTO COMPRENSIVO
“ELSA MORANTE”
REQUISITI E SPECIFICHE DEL PROGETTO
Adeguatezza della proposta alle specifiche del progetto formativo
Titolo
Progetto
del
Metodologie didattiche innovative
Indicazioni di progetto
Tempi
2016/2019
I docenti, per implementare la qualità e volgere
verso l’eccellenza, devono fare proprie le
multiformi tecniche formativo-innovative che,
fondandosi su percorsi meta cognitivi, su studi
di ragionamento critico, su nuove competenze
digitali e tecnologiche, vertono verso la più
autentica
La pianificazione
(PLAN)
Ideazione
sfera
polifunzionale
dell’apprendimento.
Gli obiettivi del progetto sono:
 L’inclusione di tutti gli allievi;
 Lo sviluppo della didattica laboratoriale
e della peer education;
 L’uso degli strumenti digitali (LIM,
computer)
come
ausilio
ad
ogni
processo di interazione didattica;
66
 L’acquisizione di nuove competenze
digitali e tecnologiche;
 La
sperimentazione
di
nuove
metodologie didattiche più flessibili
Definizione del progetto nelle sue varie fasi, da
articolarsi nei tre anni:
1. Formazione specifica dei docenti sulla
didattica inclusiva basata sull’uso degli
strumenti digitali;
2. Diffusione dell’utilizzo degli strumenti
digitali;
3. Utilizzo delle nuove tecnologie per
Fasi del piano
l’applicazione di metodologie didattiche
più
flessibili,
come
la
“classe
capovolta”.
Il progetto propone, quindi, un percorso di
didattica inclusiva basata sull’utilizzo delle
nuove tecnologie. Si tratta del tentativo di
coniugare, in via sperimentale, una nuova
metodologia
educativa,
che
abolisce
la
tradizionale lezione frontale, con le risorse che
provengono dalla nuova cultura digitale.
Coerenza
Rispetto
dell’azione
autovalutazione,
progettuale
individuate sono le seguenti:
rispetto
agli
esiti
del
processo
-
Il
agli
esiti
le
del
processo
finalità
miglioramento
dei
di
prioritarie
risultati
scolastici;
di
autovalutazione
-
in un’ottica di inclusione concreta;
e in particolare
alle priorità e
Il successo formativo di tutti gli allievi
-
Sviluppo professionale delle risorse
67
ai
umane.
traguardi
individuati nel
RAV.
Personale
Risorse umane
interno:
programmazione,
monitoraggio,
progettazione,
organizzazione,
controllo,
coordinamento
operativo, valutazione finale.
Beni e servizi
Risorse strumentali e logistiche: materiale di
cancelleria e carta.
 I Responsabili dell’attuazione sono
l’Animatore
digitale,
le
funzioni
strumentali Curricolo e PTOF.
 Verso quali componenti della scuola è
diretto: tutti i docenti e gli allievi della
scuola Primaria e Secondaria di Primo
La realizzazione
(DO)
grado.
Modello
organizzativo
 Descrizione delle azioni fondamentali
dell’attuazione:
I
Coinvolgimento dei docenti in un progetto di
crescita sulle nuove tecnologie (computer, LIM
etc…)
68
II
Abitudine all’utilizzo frequente nella didattica
degli strumenti digitali (produzione di prodotti
multimediali per la didattica, frequenza della
sala computer con gli allievi etc…).
III
Sperimentazione della “flipped classroom”,
cioè della classe capovolta mediante l’utilizzo
delle risorse digitali.
Utilizzo di
tecnologie
multimediali.
Si
prevede
informatica,
l’utilizzo
dell’aula
dei
LIM
laboratori
e
della
di
sala
audiovisivi.
Tre saranno le fasi di monitoraggio:
a)
iniziale,
per
rilevare
le
eventuali
criticità, i punti di forza ed effettuare il
Il monitoraggio
(CHECK)
Indicatori
concernenti il
monitoraggio e
la valutazione
delle azioni.
controllo della fattibilità;
b)
in itinere, per “rivedere” l’efficacia e
l’efficienza delle azioni;
c)
finale, per verificare e valutare i risultati
conseguiti.
Gli obiettivi misurabili saranno i seguenti:
 Miglioramento delle competenze degli
69
studenti;
 Aumento del numero degli allievi che
raggiungono il successo scolastico;
 Familiarizzazione con gli strumenti
digitali;
 Miglioramento delle strategie didattiche
ed innovative dei docenti;
Gli strumenti di monitoraggio saranno:
 Questionari di customer satisfaction;
 Rilevazione di dati,
 Questionari di autovalutazione di
efficacia.
QUALITA’ E FRUIBILITA’ DEI MATERIALI FORMATIVI
Modalità di
documentazione
-
sito web
-
Supporto cartaceo
Documentazione del
progetto
-
Format protocolli/procedure
Produzione di
ESITI DEGLI INTERVENTI PREVISTI DAL PROGETTO
Le riunioni di aggiornamento per il riesame e il
Il riesame ed il
miglioramento
(ACT)
Modalità e strumenti di
verifica / valutazione
miglioramento saranno a cadenza trimestrale.
I docenti in tali sedi, dopo la reale misurazione
del dato, valuteranno, attraverso le tappe
70
fondamentali del percorso, l’efficacia del
lavoro svolto e saranno principalmente attenti a
monitorare i livelli di inclusione e di
partecipazione degli allievi.
I gruppi di lavoro dei docenti si confronteranno
sistematicamente e periodicamente e, in caso di
criticità o insuccessi, dovranno riadattare gli
obiettivi,
i
mezzi,
le
metodologie
e
l’organizzazione.
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Prof.ssa Patrizia Pernice
71
ALLEGATO N. 4
ISTITUTO COMPRENSIVO
“ELSA MORANTE”
REQUISITI E SPECIFICHE DEL PROGETTO
Adeguatezza della proposta alle specifiche del progetto formativo
Cara maestra, raccontami …
Titolo del
Progetto
Indicazioni di
Recupero della memoria storica dell’Istituto, mediante gli
interventi di ordinamento, inventariazione informatizzata e
progetto
valorizzazione dell’Archivio Storico.
Tempi
Il progetto nasce come annuale, ma non si esclude uno
sviluppo pluriennale.
Il
La
pianificazione
progetto, che nasce sotto la supervisione della
Soggetti
Soprintendenza Archivistica, prevede il coinvolgimento
coinvolti
degli allievi e dei docenti dell’Istituto, con la collaborazione
di specialisti esterni.
(PLAN)
Motivazioni
all’origine del
Presso la scuola primaria “IV Novembre”, sita nel quartiere
72
progetto
“Testaccio”, è conservato l’Archivio storico dell’Istituto. In
esso si possono trovare documenti scolastici di particolare
interesse storico e socio-culturale, quali registri personali e
di classe risalenti agli inizi del 1900. Il materiale
documentario, inoltre, non riguarda solo alcune scuole
primarie ancora esistenti, ma anche istituti scolastici pubblici
e paritari ormai scomparsi. Questo patrimonio culturale,
tuttora dimenticato e sconosciuto, merita di essere
valorizzato e di essere reso accessibile alla consultazione
pubblica. Il progetto si propone, quindi, di coinvolgere: gli
allievi, nel lavoro di recupero, di studio e di promozione dei
beni culturali presenti nel loro istituto; i docenti, in una
riflessione sulle nuove emergenze educative, partendo
proprio dalla conoscenza e dal confronto con le difficoltà
che, in passato, hanno incontrato i loro colleghi e che hanno
sentito il bisogno di scrivere nei propri registri.
Gli ambienti utilizzati sono tre. Due stanze, pulite e ben
ordinate, con scaffalature di metallo ed armadi in legno, che
contengono sia l’archivio di deposito e corrente che una
parte dei documenti dell’archivio storico, recuperati e
Descrizione
conservati in buone condizioni. La terza stanza, che si trova
delle condizioni sul lato opposto del corridoio, si presenta in evidenti
attuali
condizioni di degrado, con armadi e scaffalature malconci,
dell’Archivio
pieni di carte, faldoni allineati o riversi, pacchi di registri
storico
legati con lo spago e scatoloni contenenti altro materiale. In
quest’ultimo ambiente si trova la gran parte dell’Archivio
Storico, oltre ad altra documentazione più recente. La
presenza di una finestra aperta ha favorito l’accumulo di
polvere, ma ha impedito il formarsi dell’umidità e della
muffa. La maggior parte dei documenti, infatti, non richiede
interventi di restauro, ma un lavoro di ricollocazione e di
73
catalogazione.
Il riordino dell’Archivio storico
permetterebbe non solo agli studenti, ma anche agli studiosi
di accedere alla consultazione. La documentazione presente,
infatti, è particolarmente rilevante, in quanto ricca di
informazioni sulla storia dell’Italia al tempo dei due conflitti
mondiali ed è utile per lo studio e la ricostruzione della
storia del quartiere Testaccio sia dal punto di vista
evenemenziale che socio-culturale. Offre, inoltre, spunti
interessanti per una ricerca sulla figura della donna ed il suo
ruolo educativo, in relazione alle riforme che hanno
riguardato la scuola e le innovazioni pedagogiche. I
documenti, quindi, sono ricchi di informazioni e non si
presentano come aridi registri di classe, ma sono delle vere e
proprie fonti storiche redatte dagli insegnanti, che nelle
cronache quotidiane scolastiche facevano riferimento agli
eventi politici a loro contemporanei e narravano vicissitudini
personali o degli allievi. In questa fase preliminare di
progettazione, sono stati già individuati alcuni registri
notevoli
dal
punto
di
vista
storico-culturale,
che
meriterebbero uno studio approfondito e che inducono a
credere che ce ne siano anche molti altri dello stesso livello e
spessore.
Il lavoro di riordino e di inventariazione informatica dei
Registri di classe permetterebbe agli allievi di sperimentare
nuovi ambienti di apprendimento, nei quali la conoscenza
Finalità
generali
possa essere il frutto di innovative attività di esplorazione e
di scoperta. Il protagonismo degli allievi nelle diverse fasi
incoraggerebbe l’apprendimento collaborativo ed anche la
consapevolezza del proprio modo di studiare, al fine di
“imparare ad apprendere”. L’apertura del progetto ad una
continua rimodulazione delle azioni, infatti, si basa sulla
74
volontà di valorizzare le esperienze dei soggetti coinvolti,
arginando al minimo il rischio di emarginazioni e favorendo
l’operatività laboratoriale, il dialogo, la riflessione e la
promozione delle diversità. Il progetto, inoltre, prevede
inevitabilmente un approfondimento delle conoscenze
linguistiche e storiche degli allievi, allo scopo di facilitare
l’acquisizione di nuove competenze, con una ricaduta in
positivo nel rendimento delle varie discipline. Infine, la
conoscenza di eventi storici e sociali accaduti nel proprio
quartiere e nella propria scuola potrebbero accrescere il
senso di appartenenza al territorio ed il desiderio di farsi
promotori di una nuova sensibilità culturale e civica. Per
quanto riguarda il modulo previsto per i docenti, l’obiettivo
principale è quello di accrescere la loro competenza nel
riconoscere le diverse forme attuali di disagio, così da poter
fronteggiare le nuove sfide educative con strategie e
metodologie adeguate.
Coerenza
Rispetto agli esiti del processo di autovalutazione, le
dell’azione
finalità prioritarie individuate sono le seguenti:
progettuale
-
il miglioramento dei risultati scolastici;
-
l’acquisizione dei livelli di competenze disciplinari
rispetto agli
esiti del
(misurati con le prove standardizzate nazionali) e di
processo di
cittadinanza per tutti gli studenti;
autovalutazio
ne e in
-
la riduzione della varianza tra le classi;
-
la continuità e l’orientamento degli studenti nei
particolare
alle priorità e
successivi percorsi di studio.
ai traguardi
individuati
Il progetto si propone, quindi, di rispondere alle criticità
nel RAV.
emerse con delle attività rivolte sia ai docenti che agli
allievi.
75
Per quanto riguarda i docenti gli obiettivi sono:
-
migliorare
la
capacità
degli
insegnanti
nell’individuare i bisogni degli allievi e nel
valorizzare le diverse intelligenze;
-
potenziare l’insegnamento personalizzato, fornendo
agli insegnanti competenze, risorse e strumenti
adeguati.
Per gli allievi, il progetto mira ad aumentare/migliorare le
competenze chiave e di cittadinanza degli studenti con
particolare riguardo a:
-
Comunicare:
Capacità di comprendere e di rappresentare messaggi di
genere diverso (quotidiano, letterario, tecnico e scientifico)
e di complessità diversa, mediante diversi supporti
(cartacei, informatici e multimediali)
-
Imparare a Imparare:
Capacità di reperire, organizzare, collegare e recuperare
informazioni da fonti diverse;
Capacità di autoregolazione e di ottimizzazione del tempo.
-
Competenze sociali e civiche:
Capacità di osservare le regole e i patti sociali condivisi;
Capacità di contribuire proficuamente alla vita della
comunità;
Capacità di inserirsi in modo attivo e consapevole nella vita
sociale, facendo valere al suo interno i propri diritti e bisogni
e riconoscendo al contempo quelli altrui.
-
Spirito di iniziativa e intraprendenza:
76
Capacità di progettare, pianificare e di stabilire priorità;
Capacità di risolvere problemi;
Capacità di agire in modo flessibile e creativo.
Personale
interno
ed
esterno:
progettazione,
programmazione, organizzazione, monitoraggio, controllo,
Risorse umane
coordinamento operativo, valutazione finale.
N. ore in presenza 50
Beni e servizi
Risorse strumentali e logistiche: materiale di cancelleria,
guanti, mascherine, carta per fotocopie, buste per il
condizionamento.
Il progetto si basa su un cambiamento del modo tradizionale
di pensare le attività didattiche e mette in discussione il
modello “docente erogatore” a favore di una modalità
Azioni
innovative
ispirate alla
metodologia di
ricerca.
centrata sulla progettazione e organizzazione di attività, sulla
conduzione di situazioni didattiche creative e di supporto al
lavoro dei ragazzi. È l’occasione per sperimentare l’azione
educativa con ruoli assolutamente paritari, in cui la
posizione di ricercatore è assunta da ciascuno dei soggetti in
azione, in quanto ognuno elabora un sapere proprio e
partecipa alla elaborazione del sapere degli altri. Secondo il
principio stesso della metodologia di ricerca-azione, che per
sua natura si apre all'imprevisto, al fallimento e al
ripensamento attraverso una continua valutazione degli
obiettivi della ricerca stessa, si prefigura la possibilità, per
77
gli allievi, di vivere momenti di riflessione sulle proprie
difficoltà e l’opportunità, per i docenti coinvolti, di
individuare problemi e trovare soluzioni. Il recupero, il
rispetto e la valorizzazione della soggettività si presenta
come un elemento fondamentale per promuovere processi di
inclusione e di partecipazione attiva, in particolare dei
soggetti svantaggiati o a rischio di esclusione sociale.
Il progetto si propone, quindi, di consentire ai partecipanti,
quali soggetti dell'apprendimento, la possibilità di valutare,
durante il percorso formativo, cosa hanno imparato, come si
è arrivati alle nuove conoscenze, quali problemi hanno agito
come ostacoli o blocchi, quali bisogni sono rimasti
insoddisfatti e quali nuovi si sono generati, quali fattori e
quali interazioni hanno favorito l'apprendimento individuale
e collettivo. Il progetto permette agli allievi di sperimentare
il percorso della ricerca con il ruolo di cittadini-ricercatori, e
di vivere in prima persona gli effetti della metodologia e dei
suoi processi.
Per i docenti, si propone uno sviluppo della conoscenza
“partecipato”, come è nella logica della ricerca azione, per
cui si prevede di scindere la formazione in tre momenti: una
fase di ascolto, una di laboratorio ed infine un tempo
dedicato alla discussione ed alla condivisione dei contenuti
emersi.
Il progetto è articolato in tre moduli:
La realizzazione
(DO)
Modello
organizzativo
due (2) rivolti agli allievi;
uno (1) dedicato ai docenti.
Per quanto riguarda i moduli relativi agli allievi, la
78
realizzazione del progetto verrà affidata ad un responsabile,
che sarà un archivista specializzato e/o docente con adeguata
formazione, in servizio presso la scuola secondaria di primo
grado di questo istituto.
Le fasi di ricognizione, riordino e pulitura non prevedranno
la partecipazione degli allievi, che saranno coinvolti,
successivamente, per la schedatura, la ricollocazione e lo
studio dei documenti. Il materiale documentario, che sarà
oggetto di lavoro, è quello prodotto dal 1920 fino al 1945.
L’attività verrà svolta in orario curricolare / extra-curricolare
e vedrà la collaborazione anche del personale specializzato
del Servizio Educativo dell’Archivio di Stato di Roma. Il
progetto, che nasce all’interno della scuola e per la scuola,
prevede la realizzazione di “laboratori didattici” e di “giochi
d’archivio”. I primi saranno rivolti agli allievi della scuola
secondaria di primo grado, nei quali si potrà fare esperienza
di lavoro d’archivio e di fruizione delle fonti storiche; i
secondi saranno destinati agli allievi delle scuole primarie
(classi V) dell’Istituto, per un primo avvicinamento ed un
primo contatto con le fonti documentarie. Il progetto prevede
anche una collaborazione con docenti esterni ed universitari
per le ricerche relative alla “storia delle donne” e alla “storia
del quartiere”.
Per il modulo dedicato ai docenti, si prevede il
coinvolgimento di esperti nel settore del disagio giovanile e
nella comunicazione.
Descrizione dei
Il progetto si propone di attivare laboratori didattici che,
sistemi di
favorendo un apprendimento basato sulla sperimentazione e
apprendimento sull’action-learning, avvicinino gli studenti al mondo dei
79
documenti e alla fruizione delle fonti storiche. Il lavoro
svolto, inoltre, in gruppi di pari e lo scambio di nuove
conoscenze (secondo le metodologie del cooperative
learning, del peer learning etc…), avranno l’obiettivo di
facilitare l’acquisizione di metodi di studio e di ricerca che
permettano di conseguire successi collettivi ed individuali,
in un continuo processo di empowerment.
Per quanto riguarda la descrizione degli interventi relativi
agli allievi, si precisa che le attività saranno le seguenti:
MODULO 1
a)
Ricognizione della documentazione esistente e
compilazione di un elenco definito di consistenza;
b)
Metodologie di
Riordino della documentazione, identificando e
ricostituendo le serie, quindi determinandone la successione;
intervento per
la realizzazione
degli obiettivi
previsti
c)
Pulitura dei documenti e rilevazione dei materiali in
cattive condizioni di conservazione, per poter programmare
eventuali, futuri interventi di restauro;
d)
Ricondizionamento
del
materiale,
conservando,
eventualmente, all’interno di nuovi contenitori quelli vecchi;
e)
Descrizione
delle
unità
archivistiche
mediante
schedatura cartacea e su supporto informatico, con
riferimento agli standard di descrizione ISAD
f)
Collocazione ordinata in un unico locale dei
documenti (è già a disposizione della scuola un ambiente
adeguato con scaffalature in metallo);
g)
Redazione di un inventario della sezione storica
80
dell’archivio, con introduzione generale e sezioni descrittive,
per garantire la fruizione dei materiali documentari;
h)
Organizzazione delle modalità per accedere ai servizi
di consultazione degli inventari e dei documenti;
MODULO 2
a)
Allestimento di una mostra temporanea di
documenti d’archivio;
b)
Pubblicazione di articoli sulla stampa locale, con
l’intento di stimolare l’interesse per la documentazione e la
sua conoscenza;
c)
Pubblicazione dei risultati delle ricerche relative all’
all’ambito della “storia delle donne” e alla “storia del
quartiere Testaccio”;
d)
Realizzazione di un polo museale permanente
aperto al territorio, presso la scuola primaria “IV
Novembre”
Per quanto riguarda la descrizione degli interventi dedicati ai
docenti, si precisa che gli incontri avranno i seguenti temi:
MODULO 3
a)
Il disagio giovanile: conoscenza del problema,
confronto con il passato ed analisi dei nuovi bisogni
educativi;
b)
La comunicazione efficace a scuola: linguaggi,
tipologie e strategie;
c)
L’innovazione
tecnologica:
nuova
risorsa
per
81
ottenere il successo formativo di tutti gli allievi
Utilizzo di
tecnologie
multimediali.
Si prevede l’utilizzo dei laboratori di informatica per
l’inserimento dei dati rilevati e la pubblicazione dei risultati.
Tre saranno le fasi di monitoraggio:
a)
iniziale, per rilevare le eventuali criticità, i punti di
forza ed effettuare il controllo della fattibilità;
b)
in itinere, per “rivedere” l’efficacia e l’efficienza
delle azioni;
Il monitoraggio
(CHECK)
Indicatori
concernenti il
monitoraggio e
la valutazione
delle azioni.
c)
finale, per verificare e valutare i risultati conseguiti.
Gli strumenti utilizzati, per documentare i “processi”,
saranno i seguenti:
a)
Diario di bordo
b)
Interviste
c)
Registrazioni (video, foto etc…)
d)
Test di customer satisfaction per gli allievi e i docenti
coinvolti
Sezione n. 2
RETI DI SCUOLE E PARTNER
Previsione di forme di cofinanziamento con enti,
82
La scuola ha promosso delle collaborazioni con le seguenti
Università, istituzioni ed
associazioni culturali e
istituzioni:
professionali presenti sul territorio
nazionale.
Soprintendenza Archivistica per il Lazio
-
Costituzione di reti per la
realizzazione dei progetti.
Archivio di Stato di Roma
La scuola partecipa alla rete di “Rete di scuole del I
Municipio”, il cui obiettivo fondamentale è “l’apertura
delle scuole al territorio e alla cittadinanza”.
QUALITA’ E FRUIBILITA’ DEI MATERIALI FORMATIVI
Modalità di
documentazione
-
sito web
-
Supporto cartaceo
Documentazione del
progetto
Produzione di
-
Format protocolli/procedure
-
Articoli a stampa
ESITI DEGLI INTERVENTI PREVISTI DAL PROGETTO
Per la valutazione del lavoro svolto e la
Il riesame ed il
miglioramento
(ACT)
Modalità e strumenti di
verifica / valutazione
conformità degli interventi rispetto alle priorità
e ai traguardi individuati dal RAV si prevede la
costituzione
di
una
commissione
di
valutazione, che terrà in considerazione i
83
seguenti elementi:
1)
L’esame accurato dei lavori prodotti
di volta in volta
2)
Report
sui
test
di
customer
satisfaction
3)
L'osservazione
di
indicatori,
oggettivamente verificabili, quali:
Per gli allievi
a)
partecipazione e coinvolgimento degli
allievi a tutte le fasi del progetto (aumento nel
tempo del numero degli alunni e produttività);
b)
capacità di affrontare/gestire le varie
difficoltà
(diminuzione
delle
assenze
in
occasione delle verifiche in classe);
c)
Incremento della frequenza scolastica e
del clima affettivo-relazionale (diminuzione
delle assenze da scuola);
d)
miglioramento
competenze
degli
linguistiche
esiti
e
(desumibile
delle
da
documenti formali);
Per i docenti
a)
capacità di riconoscere le situazioni di
disagio e di approntare le strategie educative
appropriate (verificabile con l’incremento della
partecipazione alle attività scolastiche da parte
degli alunni con maggiori problematiche).
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Prof.ssa Patrizia Pernice
84
ALLEGATO N. 5
ISTITUTO COMPRENSIVO
“ELSA MORANTE”
PROTOCOLLO PER L’ INCLUSIONE
Degli alunni con Bisogni Educativi Speciali
Commissione BES
85
FINALITA’
Questo documento contiene linee operative riguardanti l’inclusione degli alunni che
presentano Bisogni Educativi Speciali (BES). L’adozione di un Protocollo di Inclusione nasce
dall’esigenza di definire ed adottare pratiche condivise nell’intento di promuovere
l’evoluzione psico-cognitiva dell’alunno in situazioni individuali sfavorevoli.
Tale documento, elaborato dalla Commissione BES è inserito nel PTOF dell’Istituto.
Esso contiene:
1. Schema d'insieme della normativa su tutti i BES;
2. Strategie di intervento della nostra;
3. Soggetti che provvedono all’organizzazione delle azioni a favore dell’inclusione degli
alunni BES;
4. Procedure per l’accoglienza degli alunni con BES;
5. Compiti e ruoli delle figure coinvolte all’interno dell’istituzione scolastica.
Il presente protocollo testimonia l’impegno della scuola per la conoscenza e la
valorizzazione della realtà personale, umana, sociale e familiare degli alunni con Bisogni
Educativi Speciali, nonché la realizzazione di un percorso educativo e didattico
personalizzato sia negli obiettivi che nelle modalità formative.
86
1. La normativa su tutti gli alunni con BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI
Alunni con
Alunni con disabilità
Alunni con disturbi
certificata
evolutivi specifici
Individuazione
Certificazione
ai
degli alunni
della L. n°104/92 art. 3 sensi
svantaggio Socioeconomico,
culturale, linguistico
sensi 1) DSA: Diagnosi ai Delibera consiglio di
commi 1 o 3 (gravità)
della
L. classe ai sensi della
n°170/10
Direttiva Ministeriale
2) Alunni certificati
con
altri
evolutivi
disturbi
specifici
del
27/12/2012
e
C.M. n° 8/13 e Nota
22/11/2013
(A.D.H.D.;
Borderline etc…)
Strumenti
PEI:
con
riduzione
di PDP: con strumenti PDP
didattici
talune discipline (art. 16 compensativi
(solo
se
e/o prescrive strumenti
comma 1 L. n°104/92) e misure dispensative compensativi
prove equipollenti e tempi e tempi più lunghi.
misure
più lunghi (art. 16 comma
dispensative)
e/o
3 L. n° 104/92)
Insegnante
per
il
sostegno e/o assistenti
per
l’autonomia
e
la
comunicazione.
Effetti sulla
valutazione del
profitto
PRIMO CICLO:
Valutazione positiva (art.
16 commi 1 e 2 L. n°
La dispensa dallo
Si
applicano
scritto per le lingue
misure
straniere,
compensative
le
e
87
104/92): se si riscontrano compensata da
dispensative,
miglioramenti rispetto ai prova orale,
eccezione
della
livelli
dispensa
dallo
iniziali
degli consente il diploma.
apprendimenti relativi ad
un PEI formulato solo con
riguardo
alle
effettive
capacità dell’alunno.
(Linee
guida
allegate
a
4.4
D.M.
12/07/2011, art. 6
comma 5).
scritto
di
ad
lingue
straniere
e
dell’esonero
normativamente
previste solo per
DSA.
Per
gli
stranieri:
normativa specifica
(C.M.
n.2
dell’8
gennaio 2010; Linee
Guida C.M. n.24 del
1 marzo 2006).
Tratto dallo schema sinottico della normativa su tutti i BES di Salvatore Nocera
2. STRATEGIE D’ INTERVENTO DELLA NOSTRA SCUOLA
PER L’INCLUSIONE
Le strategie di intervento richiedono un’elaborazione collegiale, corresponsabile e
partecipata dei seguenti documenti/strumenti di lavoro:
 PTOF (Piano Triennale dell’Offerta Formativa)
 PAI (Piano Annuale per l’Inclusione)
 Protocollo per l’Inclusione
88
3. SOGGETTI CHE PROVVEDONO ALL’ORGANIZZAZIONE DELLE AZIONI A FAVORE
DELL’INCLUSIONE DEGLI ALUNNI CON BES
Le azioni per l’inclusione sono favorite dai seguenti soggetti:
 Dirigente Scolastico
 Commissione PTOF
 Commissione BES
 Gruppo di lavoro per l’inclusione (GLI)
4. PROCEDURE: FASI E I TEMPI DI ACCOGLIENZA PER GLI ALUNNI CON BES
FASI
TEMPI
ATTIVITÀ
PERSONE
COINVOLTE
Iscrizione
Entro i
L’istituto è a disposizione delle Dirigente,
tempi
famiglie
stabiliti
informazione.
per
qualsiasi collaboratori
dirigente,
Su richiesta alla famiglia si può
far
visitare
la
scuola
del
insegnanti
e genitori.
e
mostrare ai genitori l’ambiente
in cui verrà inserito il bambino
(soprattutto in caso di disabilità
grave in cui sono necessarie
particolari
attenzioni
e
adattamenti strutturali).
I genitori, quindi, procedono
con
l’iscrizione
dell’alunno
presso la segreteria oppure on
line nei termini prestabiliti.
89
La famiglia dovrà, entro breve
tempo,
far
pervenire
la
certificazione
attestante
la
diagnosi clinica direttamente
alla segreteria.
Pre-accoglienza
Entro
Nell’ambito
dei
progetti
di Docenti coinvolti dei
maggio
continuità tra scuole, vengono due ordini di scuola.
presi contatti con la scuola di
provenienza per la conoscenza
dell’alunno e del suo percorso.
Condivisione
e Giugno
passaggio
di primi giorni plesso coinvolto informano le di sostegno.
informazioni.
e I referenti BES di ciascun Insegnanti di classe,
di settembre Commissioni
“Formazione
classi” delle iscrizioni degli
alunni con bisogni educativi
speciali, così da tenerne conto
per
favorire
l’equilibrio
di
ciascun gruppo classe.
Accoglienza
Inizio
anno Prima dell’inizio della scuola, i Insegnanti di classe e
scolastico
docenti
coinvolti
possono di sostegno, genitori.
richiedere un incontro con i
genitori per uno scambio di
informazioni
riguardo
all’allievo.
C’è poi un primo incontro del
Consiglio di Classe, nel quale il
90
referente
BES
del
plesso
coinvolto illustra il profilo di
ciascun alunno con bisogni
educativi speciali.
Nello stesso incontro o in altri
tempi si programmano delle
attività di accoglienza (rivolte
alle classi coinvolte e non solo)
per
le
prime
settimane
Tali
attività
scuola.
finalizzate
ad
un
di
sono
positivo
inserimento degli alunni.
Successivamente
vengono
contattati gli operatori sanitari
e
costruito
didattico
un
percorso
(individualizzato
o
personalizzato).
5. COMPITI E RUOLI DELLE FIGURE COINVOLTE ALL’INTERNO DELL’ISTITUZIONE
SCOLASTICA
PERSONE
Dirigente scolastico
COMPITI
Punto di riferimento per tutti i soggetti
coinvolti, ma in particolare per la funzione
strumentale BES
91
Funzione strumentale BES
Ha
funzione
l’aggiornamento
di
coordinamento,
dei
dati,
cura
raccoglie
esigenze e/o proposte dei docenti e dei
genitori di alunni con BES di tutto l’istituto.
Referente di plesso BES
a) Interazione con la rete dei servizi interistituzionali
coinvolti
nel
processo
di
integrazione dell’alunno disabile: famiglia,
docenti curricolari, docente di sostegno,
figure
specialistiche
delle
strutture
pubbliche e Amministrazione Comunale;
b) definizione, in accordo con il Dirigente
scolastico, dell’orario didattico;
c)
cura
dei
rapporti
con
le
Asl
di
riferimento;
d) coordinamento e supporto metodologico
- didattico docenti specializzati;
e) coordinamento dei gruppi operativi
finalizzati
all’integrazione
scolastica
(G.L.H.O.)
a) Curano la redazione di PEI e di PDP,
I docenti della classe
avvalendosi della stretta collaborazione di
assistenti educatori, specialisti e famiglia;
92
b)
curano
la
comunicazione
e
il
coinvolgimento delle famiglie degli alunni;
c)
elaborano
ed
documentazione
aggiornano
didattica
la
relativa
all’alunno con BES;
d) partecipano ai G.L.H.O.
Insegnante di sostegno
a) Condivide con tutti gli altri colleghi i
compiti professionali e le responsabilità
sull'intera classe (contitolarità);
b)
partecipa
alla
programmazione
educativa e didattica e alla valutazione per
tutto il gruppo classe;
c)
garantisce
un
reale
supporto
nell’assunzione di strategie e tecniche
pedagogiche, metodologiche e didattiche
integrative;
d) svolge un’attività di consulenza a favore
dei colleghi curricolari nell’adozione di
metodologie
per
l’individualizzazione
finalizzate a costruire il PEI;
e)
concorda
con
ciascun
docente
curricolare i contenuti del progetto e con gli
educatori
le
strategie
metodologiche
educative;
f) conduce direttamente interventi, centrati
sulle
caratteristiche
e
le
capacità
93
dell’alunno sulla base di metodologie
particolari;
g) facilita l’integrazione tra pari attraverso il
proprio
contributo
nella
gestione
del
gruppo classe.
h) partecipa ai G.L.H.O., redige il verbale
delle
riunioni,
predispone
e
tiene
aggiornata la documentazione;
i) cura i rapporti con gli operatori dell’ASL e
con le famiglie;
l)
redige,
in
accordo
con
i
docenti
curricolari, il PEI;
m) partecipa alle riunioni del G.L.I.
94
ALLEGATO N. 6
MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA
UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO
ISTITUTO COMPRENSIVO “ELSA MORANTE”
C.M.RMIC805003 C.F. 971980000586
Via A. Volta, 41 - 00153 ROMA - /Fax 065780147 - [email protected]
[email protected] sito: www.icelsamorante.gov.it
REGOLAMENTO DISCIPLINARE
Finalità
I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa, tendono al rafforzamento del senso di responsabilità e al
ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica. Devono pertanto essere ispirati al principio
della responsabilizzazione personale e della riparazione del danno.
Comportamenti configuranti mancanze disciplinari
Costituiscono comportamenti configuranti mancanze disciplinari le violazioni dei doveri scolastici che
attengono ad un corretto svolgimento dei rapporti all’interno della comunità scolastica, durante le attività
curricolari ed extra curricolari, ivi comprese le visite guidate, viaggi d’istruzione e comunque qualsiasi attività
prevista dal POF.
L’elenco che segue rappresenta la fattispecie più prevedibile di comportamenti che, non ottemperando ai
doveri prescritti agli studenti, sono sanzionabili disciplinarmente ed è quindi esemplificativo e non esaustivo
di ogni possibile infrazione.
Nei casi non previsti in modo esplicito, insegnanti e Dirigente Scolastico procederanno per analogia
ispirandosi ai principi dello Statuto delle studentesse e degli studenti.
L’applicazione delle sanzioni previste dal regolamento disciplinare non esclude la denuncia del fatto
all’autorità competente qualora il medesimo costituisca un illecito.
Classificazione delle sanzioni disciplinari diverse dall’allontanamento
Premesso che la sanzione è sempre personale (solo in caso di impossibilità di individuare il singolo
responsabile anche per chiara complicità del gruppo o dell’intera classe la sanzione si applica al gruppo o alla
classe) e che può essere irrogata soltanto in presenza di elementi concreti e precisi, vengono qui di seguito
elencati i principali provvedimenti e le procedure per l’irrogazione delle stesse:
95
Richiamo verbale
Lo studente può essere richiamato oralmente ai doveri di correttezza e rispetto, oltre che dal docente, da
tutte le componenti della comunità scolastica e dagli adulti che svolgano attività, a qualsiasi titolo, all’interno
dell’istituto.
Nota disciplinare
La nota disciplinare consiste nel richiamo formale e scritto dal docente. Il docente contesterà
immediatamente allo studente la violazione disciplinare, lo inviterà ad esporre le sue ragioni ed annoterà il
provvedimento sul registro di classe, avendo cura di motivarlo. Contestualmente il docente invierà alla
famiglia dello studente una comunicazione scritta.
Ammonizione
L’ammonizione è il richiamo formale e scritto dal Dirigente scolastico sul registro di classe consistente nella
censura dei comportamenti contrari ai doveri dello studente; essa viene irrogata dal Dirigente scolastico, in
accordo col docente coordinatore del consiglio della classe nella quale è inserito lo studente, come ultimo
avvertimento prima dell’allontanamento dalla comunità scolastica. Dell’ammonizione viene immediatamente
informata la famiglia tramite comunicazione scritta
Risarcimento e/o riparazione di danni quantificati
In caso di danno a strutture o cose il responsabile contribuirà alla riparazione o alla sua sostituzione.
Se viene evidenziata una corresponsabilità della classe, a questa sarà applicato lo stesso criterio.
Obbligo di pulire, tinteggiare, raccogliere cartacce, lavare
Sanzione irrogata dal Dirigente scolastico per ripristinare la situazione iniziale del luogo/ambiente imbrattato.
Il consiglio di classe può sanzionare individualmente o collettivamente comportamenti scorretti valutandoli di
volta in volta e stabilendo l’eventuale sanzione disciplinare,
Procedure per l’irrogazione della sanzione di allontanamento dalla comunità
scolastica
Allontanamento dalla comunità scolastica
L’allontanamento è irrogato con atto dell’organo collegiale e consiste nella sospensione temporanea del
diritto di frequenza della scuola.
Impugnazioni
Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso all’Organo di Garanzia interno all’Istituto.
96
1. Tale organo è composto da:
 Il Dirigente scolastico, che lo presiede,
 N°1 docente designato dal Consiglio d’Istituto
 N° 2 rappresentanti eletti dai genitori.
 L'Organo di Garanzia, che resta in carica per 2 anni scolastici (2015/16 e 2016/17), decide, in via
definitiva, in merito ai ricorsi degli allievi contro le sanzioni disciplinari.
2. Il ricorso è ammesso se inoltrato entro 15 giorni dalla data di irrogazione della sanzione disciplinare.
3.
La convocazione dell'Organo di garanzia è disposta dal presidente che provvede a designare, di volta
in volta, il segretario verbalizzante. L'avviso di convocazione deve essere formulato per iscritto
almeno 3 giorni prima della seduta. L’organo si pronuncia non oltre 10 giorni dalla data di
presentazione del ricorso.
4.
Il Presidente, in apertura di seduta informa puntualmente i componenti in merito ai fatti che hanno
originato il provvedimento oggetto del ricorso. Ciascun membro ha diritto di parola e di voto.
L'espressione del voto è palese, si decide a maggioranza semplice, non è consentita l'astensione. In
caso di parità prevale il voto del Presidente.
5. Ciascuno dei componenti dell’Organo di Garanzia è tenuto alla massima riservatezza in ordine alle
segnalazioni ricevute ovvero di cui è venuto a conoscenza in quanto membro dell’Organo di Garanzia.
6. L’Organo di Garanzia può confermare, modificare o revocare la sanzione irrogata, offrendo sempre
allo studente la possibilità di convertirla in attività utile alla scuola.
7.
L'esito del ricorso è comunicato per iscritto all'interessato.
8.
Tutti gli atti sono soggetti alle norme previste in materia di privacy e di trasparenza.
Disposizioni finali
Nel caso in cui se ne ravvisi la necessità il Consiglio d’istituto può apportare modifiche e integrazioni al
presente regolamento.
Il presente regolamento, considerato il parere favorevole del collegio docenti espresso in data 29/10/2015, è
stato approvato dal Consiglio d’Istituto il 16/11/2015 ed è in vigore a partire da tale data.
97
DOVERI
(cfr. art. 3 dello statuto
degli studenti e delle
studentesse )
Comma 1
«Gli studenti sono tenuti a
frequentare regolarmente i
corsi e ad assolvere
assiduamente agli impegni
di studio»
Comma 3
«Nell’esercizio dei loro
diritti e nell’adempimento
dei loro doveri gli studenti
sono tenuti a mantenere un
comportamento corretto e
coerente con i principi di
cui all’art.1 del
D.P.R.249/98 »
MANCANZE
SANZIONI
ORGANO
COMPETENTE
SANZIONI PER
REITERAZIONE
ORGANO
COMPETENTE
Disturbo
dell’attività
didattica
Richiamo
verbale
Docente
Nota disciplinare
Docente
Comportamento
chiassoso durante
il cambio
dell’ora
Richiamo
verbale
Docente
Nota disciplinare
Docente
Uscita dall’aula
senza permesso
Nota
disciplinare
Docente
Ammonizione
scritta
Dirigente
scolastico
Mancato
svolgimento dei
compiti assegnati
Richiamo
verbale
Docente
Comunicazione
scritta o telefonica
alla famiglia
Docente
Dimenticanza del
materiale
necessario
all’attività
didattica
Assenze e/o
ritardi non
giustificati nei
tempi e nei modi
previsti
Comportamento
scorretto durante
le prove di
valutazione (
copiatura,
suggerimenti)
Falsificazione di
firme su
documenti
ufficiali
Richiamo
verbale
Docente
Comunicazione
scritta o telefonica
alla famiglia
Docente
Annotazione
sul registro di
classe
Docente
Convocazione
della famiglia
Coordinatore di
classe
Penalizzazione
nella
valutazione
Docente
Penalizzazione
nella valutazione
Docente
Ammonizione
scritta e
comunicazione
alla famiglia
Dirigente
Scolastico
Allontanamento
dalla comunità
scolastica
Consiglio di
classe
Mancata
trasmissione
delle
comunicazioni
tra scuola e
famiglia
Allontanamento
dall’Istituto
senza
autorizzazione
Annotazione
sul registro di
classe
Docente
Comunicazione
scritta o telefonica
alla famiglia
Coordinatore di
classe
Allontanamento
dalla comunità
scolastica
Consiglio di
classe
Allontanamento
dalla comunità
scolastica
Consiglio di
classe
98
DOVERI
(cfr. art. 3 dello statuto
degli studenti e delle
studentesse )
Comma 2
«Gli studenti sono tenuti
ad avere nei confronti del
capo d’istituto, dei docenti,
del personale tutto della
scuola e dei loro compagni
lo stesso rispetto, anche
formale, che chiedono per
se stessi»
MANCANZE
SANZIONI
ORGANO
COMPETENTE
SANZIONI PER
REITERAZIONE
ORGANO
COMPETENTE
Offese verbali
nei confronti di
altri studenti
Nota
disciplinare
Docente
Ammonizione
scritta
Dirigente
Offese verbali
nei confronti del
personale della
scuola, o di
estranei
Ricorso a
linguaggio,
gestualità e/o
atteggiamento
volgare, scorretto
ed inadeguato
all’ambiente
scolastico
Aggressione
fisica
intenzionalmente
lesiva
dell’integrità
fisica delle
singole persone
Mancato rispetto
per le diversità
culturali,
ideologiche,
religiose e per le
persone
diversamente
abili
Introduzione di
materiali e
oggetti pericolosi
Ammonizione
scritta
Dirigente
Allontanamento
dalla comunità
scolastica
Consiglio di
classe
Nota
disciplinare
Docente
Ammonizione
scritta
Dirigente
Allontanamento
dalla comunità
scolastica
Consiglio di
classe
Allontanamento
dalla scuola per
più di 15 giorni
Consiglio
d’Istituto
Nota
disciplinare o
ammonizione
scritta
Docente o
Dirigente
Scolastico
Allontanamento
dalla comunità
scolastica
Consiglio di
classe
Sequestro, nota
disciplinare
Ammonizione
scritta
Sequestro, nota
disciplinare o
ammonizione
scritta
convocazione
della famiglia
Docente
Dirigente
scolastico
Allontanamento
dalla comunità
scolastica
Consiglio di
classe
Docente
Dirigente
Allontanamento
dalla comunità
scolastica
Consiglio di
classe
Richiamo
verbale
Nota
disciplinare
Nota
disciplinare
Docente
Ammonizione
Dirigente
Docente
Ammonizione
Dirigente
Scolastico
Introduzione e/o
uso di sostanze
non lecite o di
bevande
alcoliche,
violazione del
divieto di fumo
Uso del telefono
cellulare o
auricolari durante
la lezione
Uso di dispositivi
elettronici atti ad
effettuare riprese
video ed audio
99
DOVERI
(cfr. art. 3 dello statuto
degli studenti e delle
studentesse )
Comma 4
«Gli studenti sono tenuti
ad osservare le disposizioni
organizzative e di sicurezza
dettate dai regolamenti dei
singoli istituti »
Comma 5
«Gli studenti sono tenuti a
utilizzare correttamente le
strutture, i macchinari e i
sussidi didattici e a
comportarsi nella vita
scolastica in modo da non
arrecare danni al
patrimonio della scuola»
Comma 6
«Gli studenti condividono le
responsabilità di rendere
accogliente l’ambiente
scolastico e averne cura
come importante fattore di
qualità della vita della
scuola »
MANCANZE
Immissione in
rete di immagini
registrate
nell’ambiente
scolastico
Danneggiamento
intenzionale o
furto di oggetti di
proprietà
dell’istituto, del
personale, di altri
studenti
dell’istituto o di
enti, strutture,
mezzi utilizzati
per attività
scolastiche o
parascolastiche
Danneggiamento,
causato da un
comportamento
non adeguato al
contesto, di
oggetti di
proprietà
dell’istituto, del
personale, di altri
studenti
dell’istituto o di
enti, strutture,
mezzi utilizzati
per attività
scolastiche o
parascolastiche
Disattendere le
norme relative
all’utilizzo dei
laboratori, della
palestra, della
biblioteca e delle
strumentazioni in
esse contenute
Imbrattamento
dei locali, degli
spazi esterni,
degli arredi o
delle attrezzature
Abbandonare o
gettare rifiuti in
luoghi diversi da
quelli preposti
per la raccolta
SANZIONI
ORGANO
COMPETENTE
SANZIONI PER
REITERAZIONE
ORGANO
COMPETENTE
Allontanamento
dalla comunità
scolastica
Consiglio di
classe
Allontanamento
dalla comunità
scolastica
Consiglio di
classe
Allontanamento
dalla comunità
scolastica e
risarcimento
del danno
Consiglio di
classe
Allontanamento
dalla comunità
scolastica per più
di 15 giorni e
risarcimento del
danno
Consiglio
d’Istituto
Nota
disciplinare;
ammonizione;
risarcimento
del danno
Docente
Dirigente
Scolastico
Allontanamento
dalla comunità
scolastica e
risarcimento del
danno
Consiglio di
classe
Nota
disciplinare;
Docente
Ammonizione
Dirigente
scolastico
Nota
disciplinare
Ammonizione
Pulizia,
ripristino delle
condizioni
precedenti,
risarcimento
dei danni
Docente
Dirigente
Scolastico
Allontanamento
dalla comunità
scolastica e
risarcimento del
danno
Consiglio di
classe
100
ALLEGATO N. 7
ISTITUTO COMPRENSIVO
“ELSA MORANTE”
CURRICOLO
PREMESSA
Le “Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’Infanzia e del primo ciclo di istruzione” (del Ministero
dell’istruzione dell’università e della ricerca - settembre 2012) è stato il documento oggetto di studio, analisi e riflessione
per la redazione del Curricolo Verticale del nostro Istituto.
La scuola nel nuovo scenario
La scuola oggi non può più semplicemente provvedere all’apprendimento dei saperi ma deve fornire ai ragazzi gli
strumenti per “saper stare al mondo”, cioè deve avere come obiettivo primario quello di sviluppare le abilità e le
competenze fondamentali per sapersi orientare, saper selezionare le molteplici informazioni e per raggiungere
quell’autonomia di pensiero che permette di saper apprendere in ogni momento della vita e in diverse circostanze.
Finalità generali
La scuola si fonda sui principi della nostra Costituzione
Partendo da questa base così importante e strutturale, le “Indicazioni nazionali” hanno fissato gli obiettivi generali di
apprendimento per lo sviluppo delle competenze per ogni singola disciplina d’insegnamento. Il punto di riferimento
verso cui tendere sono le “competenze-chiave” per l’apprendimento permanente; esse sono state definite dal
Parlamento europeo e dal Consiglio dell’Unione europea:
1- comunicazione nella madre lingua
2- comunicazione nelle lingue straniere
3- competenza matematica e competenze di base in scienze e tecnologia
4- competenza digitale
5- imparare a imparare
6- competenze sociali e civiche
7- spirito d’iniziativa e imprenditorialità
8- consapevolezza ed espressione culturale
Tali competenze sono il punto d’unione della formazione scolastica in Europa poiché ogni scuola di ordine e grado deve
far acquisire ai propri studenti le suddette competenze.
Centralità della persona
In questo processo di rinnovamento si inserisce un nuovo principio fondamentale che ispira ogni azione didattica e
formativa: la centralità della persona. Gli insegnanti, oggi, devono programmare la loro didattica partendo dalla
consapevolezza che ogni alunno, fin dall’inizio del suo percorso formativo, ha una sua storia personale, familiare e
sociale; ha delle fragilità e delle potenzialità sulle quali la scuola deve interagire. Una didattica “personalizzata” è quindi
quella che, partendo dal gruppo classe, non distoglie mai l’attenzione dalle difficoltà dei singoli studenti o dalle qualità
che devono essere potenziate; essa delinea degli obiettivi adeguati per ciascun studente.
Per una nuova cittadinanza
Dalla centralità della persona scaturisce la doppia linea formativa della scuola: verticale e orizzontale. La verticalità si
evince nel curricolo stesso poiché la formazione trova la sua completezza nello sviluppo progressivo e armonico della
persona dal primo anno di scuola primaria all’ultimo anno della scuola secondaria di I grado. L’orizzontalità è l’insieme
delle relazioni che la scuola stabilisce con la famiglia e il territorio circostante. Non si può parlare di azione educativa
efficace senza una stretta collaborazione tra scuola e famiglia, sia in un’ottica di condivisione e risoluzione dei problemi
sia in un’ottica di sviluppo e miglioramento del funzionamento scolastico. Questa azione che deve essere rafforzata
101
dalle risorse che il territorio offre: condividere esperienze e valori in classe (tempo curricolare) e fuori classe (tempo
extra-curricolare) sviluppa nei ragazzi la consapevolezza di far parte di una comunità. Conseguentemente vivere la
“comunità-scuola” bene e in armonia è il primo passo per sentirsi in futuro cittadini consapevoli e responsabili di una più
vasta comunità. Oggi più che mai è imperativo “insegnare a essere”: essere cittadini onesti, responsabili e attenti al
bene comune, in Europa e nel mondo.
Per un nuovo umanesimo
Il nuovo umanesimo che ne scaturisce e che deve essere insegnato a scuola consiste nel fatto che se il mondo influenza
la vita del singolo, a volte anche negativamente determinando incertezza e sfiducia per il futuro, il singolo ha la capacità
e la responsabilità di incidere positivamente nel mondo, trovando in sé gli strumenti, le competenze e la forza derivante
dall’autonomia di pensiero e dal senso critico. A tal fine nella scuola non si deve più lavorare separatamente, disciplina
per disciplina, ma si deve stimolare la progettualità pluridisciplinare e favorire il lavoro per ambiti disciplinari; in tal
modo si può sviluppare quell’apertura mentale fondamentale per poter comprendere meglio la complessità del mondo e
favorire lo sviluppo delle capacità di risoluzione dei problemi che preoccupano il mondo oggi.
L’ORGANIZZAZIONE DEL CURRICOLO
La scuola del primo ciclo
Il primo ciclo comprende la scuola primaria e secondaria di I grado. Grazie al suo carattere unitario e progressivo essa
vuole orientare e preparare gli alunni ad una scelta consapevole e serena degli studi successivi, pertanto ha come finalità
primaria l’alfabetizzazione culturale, sociale e strumentale.
I due ordini di scuola hanno funzionalità e didattica differenti determinate dall’età e dai bisogni diversi degli alunni. La
scuola primaria tende all’acquisizione degli apprendimenti di base, tradizionalmente conosciuti come “leggere, scrivere
e far di conto”. La scuola secondaria opera attraverso le discipline intese come modalità di conoscenza, di
interpretazione e di rappresentazione del mondo. Nella scuola secondaria di I grado le discipline devono essere
considerate come chiavi disponibili per ogni possibile interpretazione.
Tutta la scuola di I ciclo lavora per porre le basi per l’esercizio della cittadinanza attiva attraverso esperienze dirette. Fin
dal primo anno della scuola primaria i bambini imparano a prendersi cura di se stessi, degli altri e dell’ambiente;
attraverso attività ed esperienze adatte alla loro età essi acquisiscono il senso della legalità e della responsabilità;
conoscono i principi fondamentali della nostra Costituzione, l’organizzazione delle Istituzioni e della società. La scuola di
I grado è il luogo privilegiato di apprendimento e di confronto libero e pluralistico.
Il Curricolo diventa verticale negli Istituti comprensivi facilitando così il passaggio delicato da un ciclo all’altro: è il
documento che salvaguardia la crescita dell’alunno e lo sviluppo armonico e progressivo delle competenze di base. La
continuità didattica e educativa sono esse stesse il presupposto di un sereno e proficuo sviluppo della persona.
In questa visione di continuità e unitarietà la scuola ha la libertà di scegliere l’itinerario più opportuno per consentire agli
studenti il miglior conseguimento dei risultati.
Dalle Indicazioni al Curricolo
Il Curricolo esplicita le scelte della comunità scolastica e l’identità dell’Istituto.
E’ parte integrante del Piano Triennale dell’Offerta Formativa ed è inteso come una rete trasversale di saperi e una
opportunità di creare un insegnamento dialogico e sinergico tra le diverse discipline. Nello spirito dell’Autonomia la
scuola può decidere di lavorare attraverso aree disciplinari delineando percorsi didattici più coinvolgenti ed efficaci.
Obiettivi di apprendimento
Sulla base del Curricolo gli insegnanti pianificano il percorso didattico, nella loro programmazione, attraverso il
progressivo raggiungimento degli obiettivi di apprendimento, tappe intermedie di conoscenze e abilità che permettono
l’acquisizione delle competenze. La valutazione è lo strumento utilizzato per verificare in itinere il raggiungimento di tali
obiettivi. La certificazione delle competenze progressivamente acquisite sostiene e orienta gli studenti verso la scuola
secondaria di secondo grado.
102
INTRODUZIONE AL CURRICOLO VERTICALE DEL NOSTRO ISTITUTO
Il Curricolo è frutto di un lavoro realizzato dalla Commissione preposta formata da insegnanti di scuola primaria e
secondaria, coordinata dalle Funzioni strumentali e condiviso da tutti i docenti dell’Istituto.
MACROAREE E DISCIPLINE
SCUOLA PRIMARIA
SCUOLA SECONDARIA I
GRADO
AMBITO LINGUISTICOESPRESSIVO
Italiano
Lingua Inglese
Arte e Immagine
Musica
Educazione Fisica
AMBITO LINGUISTICOESPRESSIVO
Italiano
Lingua Inglese
Seconda Lingua Comunitaria
Arte
Musica
Educazione Fisica
AMBITO ANTROPOLOGICO
Storia
Geografia
Religione Cattolica
AMBITO ANTROPOLOGICO
Storia- Ed. alla cittadinanza
Geografia
Religione Cattolica
AMBITO LOGICO-MATEMATICO
Matematica
Scienze
Tecnologia
AMBITO LOGICO-MATEMATICO
Matematica
Scienze
Tecnologia
103
AMBITO LINGUISTICO-ESPRESSIVO
ITALIANO
PRIMARIA
ASCOLTO E
PARLATO
CLASSE
CLASSE
SECONDA
PRIMA
CLASSE
CLASSE
QUARTA
TERZA
1.Ascolta
mantenendo
l’attenzione per un
tempo adeguato e
senza interrompere
l’interlocutore
1. Ascolta
mantenendo
l’attenzione per
un tempo
adeguato e senza
interrompere
l’interlocutore
2. Comprende
semplici testi
ascoltati , ne
individua il senso
globale e le
informazioni
principali.
2. Comprende
semplici testi
ascoltati , ne
individua il senso
globale e le
informazioni
principali.
3. Partecipa a
scambi linguistici
con compagni e
docenti, attraverso
messaggi semplici,
chiari e pertinenti.
3. Partecipa a
scambi
linguistici, con
compagni e
docenti, nel
corso di
differenti
situazioni
comunicative
attraverso
messaggi
semplici, chiari e
pertinenti.
4.Si esprime
oralmente su vissuti
ed esperienze
personali con ordine
logico/cronologico,
manifestando le
proprie emozioni.
4. Racconta
oralmente
un’esperienza
personale o una
storia
rispettando la
successione
cronologica e il
rapporto causa
1.Ascolta
mantenendo
l’attenzione per
un tempo
adeguato e
senza
interrompere
l’interlocutore.
2. Comprende
semplici testi
ascoltati
riconoscendone
la funzione, ne
individua il senso
globale e le
informazioni
essenziali.
3. Partecipa a
una
conversazione
su argomenti
noti , relativi a
contesti familiari
e interviene in
modo adeguato
e pertinente.
4. Espone
oralmente
un’esperienza
personale o una
storia fantastica
rispettando
l’ordine logico
e/o cronologico.
CLASSE
QUINTA
1. Ascolta
mantenendo
l’attenzione per
un tempo
adeguato e
senza
interrompere
l’interlocutore.
2. Comprende
semplici testi
ascoltati , ne
individua il
senso globale e
le informazioni
principali.
1. Ascolta
mantenendo
l’attenzione per un
tempo adeguato e
senza interrompere
l’interlocutore.
3. Prende la
parola negli
scambi
comunicativi
dimostrando di
aver colto
l’argomento
principale dei
discorsi altrui e
di rispettare le
regole stabilite:
formula
domande
appropriate ,
chiede
chiarimenti ,
esprime
opinioni, dà
istruzioni.
4. Espone
oralmente , in
modo chiaro ,
esperienze
personali ed
altrui.
3. Partecipa a
scambi
comunicativi con
compagni e
insegnanti
rispettando il turno
e formulando
messaggi chiari e
pertinenti, in un
registro il più
possibile adeguato
alla situazione.
2. Comprende testi
di tipo diverso, ne
individua il senso
globale, I
collegamenti logici
e le informazioni
principali.
4. Espone
oralmente , in
modo chiaro ,
esperienze
personali ed altrui
104
effetto.
5. Esprime le
proprie emozioni
riferite a
situazioni vissute
LETTURA
1.Legge a voce alta
e/o silenziosamente
brevi e facili testi, ne
ripete il significato
con parole diverse,
dimostrando di
averne compreso gli
elementi essenziali.
1.Legge in
maniera
scorrevole brevi
e facili testi per
scopi pratici, di
intrattenimento
e/o svago, sia a
voce alta sia con
lettura silenziosa
e autonoma e ne
individua gli
elementi
essenziali.
1.Legge
scorrevolmente
ad alta voce o in
modo silenzioso,
semplici e brevi
testi
cogliendone il
senso globale e
le informazioni
essenziali.
5. Racconta in
modo organico
e corretto
storie lette o
ascoltate.
5. Esprime
emozioni e stati
d’animo
6. Comprende
e utilizza il
linguaggio
specifico delle
varie discipline
1.Legge in
maniera
scorrevole, con
espressività e
intonazione,
testi di vario
genere,
ricercando
informazioni
nei testi scritti
per scopi
diversi e,
applicando
tecniche di
supporto.
6. Racconta in
modo organico e
corretto storie lette
o ascoltate
1. Legge in modo
chiaro ed
espressivo,
rispettando la
punteggiatura
2.Legge e
comprende testi di
vario genere, ne
individua il senso
globale e le
informazioni
principali e formula
su di essi giudizi
personali.
3. Utilizza strategie
di lettura adeguate
allo scopo.
4.Utilizza abilità di
lettura funzionali
allo studio:
individua nei testi
scritti informazioni
utili
all’apprendimento
di un determinato
argomento ,
mettendole in
relazione , le
sintetizza , in
funzione anche
dell’esposizione
orale .
5.Acquisisce un
primo nucleo di
terminologia
105
specifica
SCRITTURA
1.Esprime,
autonomamente,
per iscritto,
contenuti personali
con frasi semplici
corrette e compiute,
strutturate in un
breve testo
1.Ha acquisito la
competenza
tecnica della
scrittura:
produce per
iscritto semplici
messaggi e testi
connessi a scopi
pratici e di
intrattenimento,
rispettando le più
importanti
convenzioni
ortografiche.
1.Comincia ad
acquisire
familiarità con i
testi informativi.
1.Produce testi
coerenti e
coesi, legati a
scopi diversi:
narrare,
descrivere,
informare.
1.Scrive testi
corretti
nell’ortografia,
chiari e coerenti,
diversi per
tipologia e scopo.
2. Scrive testi di
vario tipo (di
invenzione, per
lo studio, per
comunicare)
connessi con
situazioni
quotidiane
relative al
contesto
scolastico e/o
familiare.
3. Utilizza un
lessico
appropriato e
riconosce e
utilizza le più
elementari
regole morfosintattiche
2.Utilizza un
lessico
appropriato
allo scopo.
2.Rielabora testi
parafrasandoli,
completandoli e
trasformandoli
3.Completa,
manipola,
trasforma e
rielabora testi.
3.Riconosce che le
diverse scelte
linguistiche sono
correlate alle
diverse situazioni
comunicative.
4.Riconosce e
utilizza alcune
regole morfosintattiche.
4.Padroneggia e
applica in situazioni
diverse le
conoscenze
fondamentali
relative
all’organizzazione
logico-sintattica
della frase semplice
e del periodo, alle
parti del discorso e
ai principali
connettivI
5.Individua le
diverse
categorie
grammaticali
(articolo,
nome, verbo,
aggettivo,
connettivi).
5.Scrive sotto
dettatura in
maniera rapida e
corretta.
106
6.Scrive
correttamente
dal punto di
vista
ortografico
(testi autonomi
e dettati).
SECONDARIA
ASCOLTO E PARLATO
CLASSE
PRIMA
CLASSE
SECONDA
CLASSE
TERZA
1. Ascolta con attenzione per
tutta la durata del
messaggio.
1. Ascolta con attenzione
per tutta la durata del
messaggio e distingue le
informazioni principali
dalle secondarie.
1. Ascolta con attenzione
per tutta la durata del
messaggio, distingue le
informazioni principiali
dalle secondarie,
riconosce lo scopo,
l’intenzione
comunicativa e le fonti.
2. Partecipa attivamente alle
discussioni, comunicando le
proprie idee in modo chiaro.
2. Partecipa attivamente
ad una discussione,
seguendo con attenzione
gli interventi dei
compagni.
2. Partecipa attivamente
ad una discussione
seguendo attentamente
gli interventi dei
compagni ed
evidenziando capacità
critiche.
3.Riferisce un’esperienza a o
un testo letto o ascoltato in
modo chiaro e coerente.
3. Riferisce in modo
completo e coerente
un’esperienza o un testo
letto/ascoltato utilizzando
un linguaggio adeguato.
3. Riferisce un’esperienza
e/o un testo letto o
ascoltato rielaborandolo
in modo personale.
4. Espone i contenuti della
disciplina usando un
linguaggio adeguato.
4. Espone in modo
coerente e completo i
contenuti della disciplina
usando un linguaggio
adeguato.
4. Espone i contenuti con
chiarezza e correttezza
espositiva, utilizzando un
registro adeguato
all’argomento e alla
situazione.
107
LETTURA
SCRITTURA
1. Legge ad alta voce in
modo espressivo e
scorrevole.
1. Legge ad alta voce in
modo espressivo e
scorrevole, anche in
silenzio, in modo
autonomo.
1. Legge ad alta voce in
modo espressivo e
scorrevole, anche in
silenzio in modo
autonomo, adeguando le
modalità di lettura allo
scopo e al tipo di testo,
utilizzando in modo
autonomo tecniche di
supporto alla
comprensione (note,
sottolineature...).
2. Desume informazioni da
un testo e ne ricava il
significato globale.
2. Desume informazioni
da un testo e ne ricava il
significato globale
selezionando le
informazioni.
2. Confronta in modo
autonomo informazioni
implicite ed esplicite
ricavate da più fonti,
selezionando quelle più
significative.
3. Ricostruisce la trama di un
testo e sa dividerlo in
sequenze riconoscendone le
caratteristiche.
3. Riconosce le
caratteristiche linguistiche
e testuali di alcuni generi
letterari.
3. Riconosce le
caratteristiche di vari
testi letterari e non,
individuando le tecniche
narrative e stilistiche.
4. Riconosce lo scopo e
l’intenzione comunicativa
dell’autore.
4.Riconosce lo scopo e
l’intenzione comunicativa
dell’autore distinguendo
le riflessioni dai fatti
raccontati.
4. Riconosce il tema
trattato e la struttura di
un testo argomentativo,
individuando le tecniche
narrative e distinguendo
le riflessioni dell’autore
dai fatti raccontati.
1. Sa pianificare
l’organizzazione di un testo
in base alla traccia.
1. Sa pianificare
l’organizzazione di un
testo in base alla traccia
utilizzando anche
modalità di
autocorrezione.
1. Sa pianificare
l’organizzazione di un
testo in base alla traccia
utilizzando anche
modalità di
autocorrezione e
revisione del testo prima
della stesura definitiva.
2. Scrive testi pertinenti alla
traccia.
2. Scrive testi di tipo
diverso pertinenti alla
traccia, organizzando i
contenuti in modo
coerente.
2. Scrive testi di tipo
diverso pertinenti alla
traccia organizzando i
contenuti in modo
coerente ed originale,
utilizzando un linguaggio
108
ricco ed appropriato.
ACQUISIZIONE ED
ESPANSIONE DEL
LESSICO RICETTIVO E
PRODUTTIVO
ELEMENTI DI
GRAMMATICA
ESPLICITA E
RIFLESSIONE
SULL’USO DELLA
LINGUA
3. Scrive testi chiari e corretti
dal punto di vista ortografico
e morfosintattico,
utilizzando un lessico
adeguato
3. Scrive testi coerenti e
corretti dal punto di vista
ortografico e
morfosintattico,
utilizzando un lessico
adeguato.
3. Scrive testi di vario
tipo corretti e pertinenti,
utilizzando un linguaggio
adeguato e ricco.
4. Sa riassumere quanto letto
o ascoltato in modo chiaro e
coerente
4. Manipola, modifica e
riassume testi in modo
personale e coerente.
4. Sa produrre varie
tipologie di testi, anche
argomentativi, in modo
autonomo.
5. Realizza forme diverse di
scrittura creativa come
giochi linguistici in prosa e in
versi.
5. Realizza forme diverse
di scrittura creativa come
cambiamenti del punto di
vista.
5. Realizza in modo
originale ed autonomo
forme diverse di scrittura
creativa come giochi
linguistici in prosa e in
versi.
1. Comprende e usa il lessico
in modo adeguato a seconda
delle diverse esigenze.
1. Comprende ed usa il
lessico adattandolo alle
diverse situazioni
comunicative, allo scopo,
all’argomento e al
destinatario.
1. Comprende ed usa con
padronanza il lessico
adattandolo alle diverse
situazioni comunicative,
allo scopo, all’argomento
e al destinatario.
2. Arricchisce il proprio
lessico, imparando ad usare il
vocabolario.
2. Arricchisce il proprio
lessico, utilizzando
strategie diverse.
2. Arricchisce il proprio
lessico, utilizzando
strategie diverse;
individua rapporti e
collegamenti tra i diversi
ambiti disciplinari.
3. Conosce le principali
caratteristi che del
linguaggio figurato.
3. Conosce ed utilizza i
meccanismi del linguaggio
figurato
3. Si orienta in modo
autonomo nella
comprensione e
nell’utilizzo del
linguaggio figurato
1 Riconosce le principali
funzioni comunicative della
lingua.
1. Utilizza le principali
funzioni comunicative
della lingua, distinguendo
le diverse situazioni
comunicative.
1. Riconosce ed utilizza
le principali funzioni
comunicative della
lingua, distinguendo
diverse situazioni
comunicative,
interlocutori e registri
linguistici.
2. Usa, riconosce ed analizza
2. Conosce ed applica le
principali regole della
2. Conosce ed applica le
regole della sintassi e sa
109
le varie parti del discorso.
sintassi distinguendo i vari
complementi.
analizzare la struttura del
periodo.
3. Scrive rispettando le
regole dell’ortografia.
3. Scrive rispettando le
regole dell’ortografia.
3. Scrive rispettando le
regole dell’ortografia.
4. Riconosce le principali
tappe evolutive della lingua
italiana.
4. Riconosce le principali
tappe evolutive della
lingua italiana
valorizzandone l’origine
latina.
4. Riconosce le principali
tappe evolutive della
lingua italiana
valorizzandone l’origine
latina e gli influssi del
contesto storico sociale.
LINGUA INGLESE
PRIMARIA
CLASSE
CLASSE SECONDA
PRIMA
CLASSE
CLASSE
CLASSE
TERZA
QUARTA
QUINTA
1.L’alunno
comprende e
risponde con azioni a
semplici soluzioni.
1.L’alunno
comprende
istruzioni e consegne
legate a routine
scolastiche
1.L’alunno ascolta e
comprende
istruzioni.
1.L’alunno ascolta ed
esegue istruzioni,
comprende e usa
espressioni di
routine.
1.L’alunno ascolta ed
esegue istruzioni,
comprende consegne
e usa espressioni di
routine.
2. Comprende e
utilizza formule di
saluto.
2.Usa espressioni
per salutare,
ringraziare e fare gli
auguri.
2.Ascolta storie brevi
e testi accompagnati
da immagini e ne
comprende le
informazioni
principali
2.Ascolta storie,
filastrocche e
canzoni, ne
comprende il senso
globale e le ripete.
2.Ascolta dialoghi,
espressioni di uso
quotidiano e ne
comprende il senso
3.Sa presentarsi e
chiedere il nome
3.Riconosce e
utilizza gli elementi
del lessico trattato
durante l’anno.
3.Ascolta le
filastrocche e
canzoni, ne
comprende il senso
globale e le ripete
oralmente
3.Ascolta e
comprende brevi
dialoghi e testi su
argomenti familiari.
3.Descrive oralmente
persone, oggetti e
luoghi familiari
utilizzando un lessico
appropriato.
4.Partecipa a canti
corali e alla
recitazione di
filastrocche.
4.Partecipa a canti
corali.
4.Legge brevi frasi
supportate da
immagini.
4.Legge e
comprende semplici
testi supportati da
immagini.
4.Legge e
comprende semplici
testi supportati da
immagini e ne
110
comprende il senso
globale.
5.Riconosce e
utilizza gli elementi
del lessico trattati
durante l’anno.
5.Interagisce per
gioco.
5.Produce semplici
messaggi orali e
scritti relativi alla
sfera personale
dell’ambiente.
5.Produce semplici
testi su un modello
fornito.
5.Produce semplici
testi strutturati su
argomenti noti.
6.Risponde a
domande su se
stesso e ambienti
noti.
6.Interagisce nel
gioco e utilizza il
lessico e alcune
strutture in scambi
di informazioni.
6.Interagisce nel
gioco e nelle attività
in classe utilizzando
il lessico e alcune
strutture di
informazioni.
6.Interagisce in
modo adeguato e
comprensibile di un
dialogo.
7.Riproduce per
iscritto parole e
semplici funzioni.
7.Conosce aspetti
culturali del Regno
Unito.
7.Conosce aspetti
culturali dei Paesi
Anglofoni.
7.Conosce aspetti
culturali dei Paesi
Anglofoni.
8.Coglie relazioni tra
forme linguistiche e
usi della lingua
straniera.
8.Confronta aspetti
della lingua inglese e
della lingua madre.
9.Mette in relazione
forme linguistiche e
usi della lingua
straniera.
111
SECONDARIA
CLASSE PRIMA
CLASSE SECONDA
CLASSE TERZA
1. Chiede e dà informazioni
personali.
1. Parla di eventi passati.
1. Comprende ed esprime intenzioni e
ambizioni.
2. Localizza una cosa o una persona.
2. Esprime stati d’animo.
2. Fa previsioni future.
3. Fa lo spelling e conta in inglese
fino a mille.
3. Fa una proposta e dà
suggerimenti.
3. Parla di attività svolte di recente.
4. Interagisce in semplici scambi
dialogici relativi alla vita quotidiana.
4. Parla di programmi.
4. Chiede di esperienze altrui e le
confronta con le proprie.
5. Comprende e produce semplici
descrizioni scritte e orali.
5. Ordina al ristorante.
5. Esprime la durata delle azioni.
6. Chiede e dice l’ora.
6. Chiede e dice l’ora.
6. Parla del proprio e dell’altrui stato
di salute.
7. Parla di mestieri e professioni.
7. Parla del tempo.
7. Chiede e dà consigli.
8.Parla di gusti e preferenze, di
abitudini e hobby.
8. Chiede ed esprime opinioni.
8. Chiede e riferisce cosa dicono altre
persone.
9. Descrive azioni in corso.
9. Chiede e dà indicazioni.
9. Parla di possibilità.
10. Chiede e dice che cosa si
possiede.
10. Chiede e dà informazioni.
10. Discute delle scelte e ne spiega le
ragioni.
11. Chiede, dà e rifiuta un permesso.
11. Chiede e concede permesso.
11. Parla di situazioni ipotetiche.
12. Parla di capacità.
12. Parla di ciò che piace o non piace.
ARTE E IMMAGINE
PRIMARIA
CLASSE
CLASSE
CLASSE
CLASSE
CLASSE
SECONDA
SECONDA
TERZA
QUARTA
QUINTA
1. Osserva e descrive
in maniera globale
un’immagine.
1. Individua le
molteplici funzioni
che l’immagine svolge
da un punto di vista
sia emotivo che
1. Acquisisce una
corretto uso degli
strumenti grafici.
1. Impara ad
utilizzare i materiali
plastici (argilla,
plastilina, pasta di
sale...) e
1. Utilizza la
rappresentazione
iconica per
raccontare,
esprimersi ed
112
bidimensionali
(pennarelli, carta,
pastelli, tempere...).
illustrare.
informativo,
notandone elementi o
particolari;
2. Distingue i colori
primari e secondari.
2. Si orienta nello
spazio grafico.
2. Conosce ed
utilizza tecniche e
materiali diversi.
2. Esprime e
comunica mediante
tecnologie
multimediali.
2. Rielabora,
ricombina e modifica
creativamente
disegni, immagini,
materiali d’uso, testi e
suoni per riprodurre
immagini ed
esprimere le proprie
sensazioni.
3. Riconosce le
differenze di forma e
le relazioni spaziali.
3. Distingue e
rappresenta forme e
colori: il segno, la
linea, primari/
secondari/ caldi/
freddi/ scale
cromatiche.
3. Modella materiali
plastici e utilizza
materiali compositi
per realizzare
manufatti;
3. Utilizza tecniche
artistiche
tridimensionali e
bidimensionali su
supporti di vario
tipo.
3. Osserva ed
apprezza i beni del
patrimonio artisticoculturale presenti sul
proprio territorio.
4. Utilizza “Paint”
per realizzare
immagini al
computer e, quando
necessario, le
accompagna con
suoni.
4. Identifica in un
testo visivo, costituito
anche da immagini in
movimento, gli
elementi del relativo
linguaggio (linee,
colore, distribuzione
delle forme, ritmi,
sequenze,
configurazioni
spaziali, campi, piani,
metafore).
SECONDARIA
CLASSE PRIMA
1. Supera gli stereotipi infantili
attraverso un’acquisizione più
consapevole degli elementi di base
(linea, punto, colore...) e di alcune
strutture del linguaggio visivo.
CLASSE SECONDA
CLASSE TERZA
1. Produce elaborati con maggiore
consapevolezza dell’uso creativo espressivo degli elementi di base e
delle strutture del linguaggio visivo.
1. Produce elaborati originali e
personali avvalendosi anche della
conoscenza dei diversi stili relativi alle
correnti artistiche studiate.
113
2. Utilizza i materiali e le tecniche
espressive in modo più preciso.
2. Assume consapevolezza nell’uso
delle tecniche figurative, attraverso
uno sviluppo dell’uso espressivo e
creativo delle stesse e l’acquisizione
di un metodo di lavoro sempre più
organico.
2. Utilizza i materiali e le tecniche
espressive in modo preciso seguendo
un metodo di lavoro appropriato.
3. Amplia le conoscenze sulle
caratteristiche tattili e visive dei
diversi materiali utilizzandoli in
modo creativo.
3. Utilizza materiali diversi, foto e/o
scritte per produrre, anche
attraverso il riciclo, elaborazioni
creative e personali utilizzando la
tecnica del collage.
3. Utilizza materiali di uso comune,
fotografie, scritte ecc. per creare
nuovi messaggi visivi.
4. Osserva ed analizza un’immagine
(guidato/a) sapendone individuare
gli elementi di base e le strutture del
linguaggio visivo che la
caratterizzano.
4. Sa utilizzare uno o più codici della
comunicazione per elaborare un
messaggio visivo abbinato ad altri
linguaggi.
4. Sa produrre elaborati nei quali far
interagire il linguaggio visivo con altri
codici delle diverse discipline.
5. Sa descrivere, anche guidato/a, le
caratteristiche essenziali presenti
nelle forme rappresentate nelle
opere prodotte dagli artisti studiati.
5. Osserva ed analizza un’immagine
in modo più autonomo sapendone
individuare e descrivere gli elementi
di base e le strutture del linguaggio
visivo in essa presenti.
5. Osserva ed analizza un’immagine in
modo autonomo sapendone
individuare e descrivere gli elementi di
base e le strutture del linguaggio
visivo in essa presenti.
6. Sa collocare, nel tempo e nello
spazio, i diversi periodi della
produzione artistica dalla preistoria
al medioevo.
6. Sa individuare in modo più
autonomo gli elementi formali ed i
contenuti essenziali nell’opera di
un’artista.
6. Sa individuare in modo autonomo
gli elementi formali e i contenuti
essenziali nell’opera di un artista.
7. Individua alcuni codici del
linguaggio visivo sapendoli collocare
nel loro ambito espressivo e
comunicativo, ne descrive le
caratteristiche essenziali.
7. Legge un’opera d’arte sapendola
collocare, attraverso un’analisi degli
elementi formali in essa presenti, nel
contesto storico e culturale studiato.
8. Legge un’opera d’arte sapendola
collocare nel contesto storico e
culturale studiato.
8. Acquisisce conoscenza della
produzione artistica dal
Neoclassicismo all’arte
contemporanea.
9. Acquisisce conoscenza della
produzione artistica del medioevo,
del rinascimento e del periodo
barocco.
9. Conosce le principali tipologie del
patrimonio ambientale, storico –
artistico e museale del territorio
relativamente ai periodi dell’arte
studiati.
114
10. Conosce le principali tipologie del
patrimonio ambientale, storicoartistico e museale del territorio
relativamente ai periodi dell’arte
studiati, ne comprende il valore.
MUSICA
PRIMARIA
CLASSE
CLASSE
CLASSE
CLASSE
CLASSE
PRIMA
SECONDA
TERZA
QUARTA
QUINTA
1.Esegue conte e
filastrocche,
cogliendone la
ritmicità.
1.Esegue conte e
filastrocche,
cogliendone la
ritmicità.
1. Acquisisce una
prima
consapevolezza
della propria voce.
1. Acquisisce le
principali norme per
una corretta
emissione vocale
(respirazione,
emissione,
intonazione).
1. Ha consapevolezza
della propria voce
(respirazione,
emissione,
intonazione) e delle
sue molteplici
possibilità espressive.
2. Partecipa ai giochi
cantati
2. Partecipa ai giochi
cantati
2. Partecipa ai giochi
cantati.
2. Esegue semplici
canti corali
2. Sa eseguire da solo
e/o in gruppo
semplici brani vocali
e/o strumentali;
partecipa a semplici
brani corali anche a
due voci (es. canone).
3. Riconosce e
descrive suoni e
rumori relativi
all’ambiente di vita
quotidiana e agli
oggetti conosciuti.
3. Riconosce e
descrive suoni e
rumori relativi
all’ambiente di vita
quotidiana e agli
oggetti conosciuti.
3. Riconosce
l’intensità, la durata
dei suoni e ne mette
in relazione le
diverse altezze.
3. Riconosce
l’intensità, la durata
e l’altezza dei suoni.
3. Sa riconoscere
l’intensità, la durata e
l’altezza dei suoni,
intuendo la funzione
della notazione
musicale, anche con
simboli non
convenzionali.
4. Riproduce suoni e
rumori relativi
all’ambiente o
utilizzando oggetti
d’uso comune e/o lo
strumentario
didattico, o con il
corpo.
4. Riproduce suoni e
rumori relativi
all’ambiente o
utilizzando oggetti
d’uso comune e/o lo
strumentario
didattico, o con il
corpo.
4. Produce suoni e
ritmi con strumenti
musicali artigianali o
con lo strumentario
didattico.
4. Acquisisce il
concetto di timbro
(di una voce, di uno
strumento).
4. Sa discriminare i
diversi timbri dei
principali strumenti
musicali.
115
5. Ascolta musica e
l’accompagna con
gestualità spontanea
e/o guidata.
5. Produce semplici
melodie e ritmi con
strumenti musicali
artigianali o con lo
strumentario
didattico.
5. Ascolta, descrive e
coglie le principali
caratteristiche di
brani musicali
appartenenti a
culture, generi e
periodi storici
differenti.
6. Sperimenta il
silenzio come
elemento costitutivo
del linguaggio
musicale
6. Comprende il
valore del silenzio
come elemento
imprescindibile del
linguaggio musicale.
SECONDARIA
CLASSE PRIMA
CLASSE SECONDA
CLASSE TERZA
1. Comprende l’importanza della
respirazione, emissione,
interpretazione nello sperimentare
le possibilità espressive della propria
voce, sia nella ricerca
dell’intonazione che nella lettura a
voce alta.
1. Ha un discreto controllo della
respirazione, emissione,
interpretazione nell’uso della propria
voce, sia nella ricerca
dell’intonazione che nella lettura a
voce alta.
1. Sa utilizzare la propria voce
controllando respirazione, emissione,
intonazione.
2. Partecipa al coro di classe
cantando all’unisono e/o a due voci,
o a canone.
2. Partecipa attivamente al coro di
classe cantando all’unisono e/o a due
voci, o a canone.
2. Sa eseguire con lo strumento
melodico, o con la voce, i temi dei
brani lavorati in classe curando
ritmica ed espressività.
3. Sta acquisendo le tecniche di base
per l’uso di uno strumento
nell’orchestra di classe.
3. Ha migliorato la tecnica
strumentale, sa eseguire semplici
melodie.
3. Intuisce il significato di “forma”
musicale e sa coglierne le
caratteristiche principali.
4. Conosce il significato di altezza,
durata, intensità, timbro.
4. Conosce il significato di intervallo
(ascendente/discendente).
4. Sa cogliere il potenziale espressivo
della musica e valutarne l’uso nella
realtà contemporanea.
5. Ha consapevolezza di pulsazione,
tempo, ritmo; partecipa
all’esecuzione collettiva,
sperimentando anche l’espressione
corporea.
5. Conosce il significato di
Armonia/Melodia/Ritmo.
5 . Sa rielaborare sequenze musicali
secondo tecniche date.
6. Sa leggere le note sul
6. Sa come si costruisce un accordo
6. Sa mettere in relazione linguaggi
116
pentagramma in chiave di violino;
distingue semibreve, minima,
semiminima, croma e relative pause.
Maggiore/Minore; conosce la
funzione di Bemolle, Diesis,
Bequadro.
espressivi diversi.
7. Riconosce il timbro dei principali
strumenti musicali, che sa
classificare in famiglie.
7. Si orienta nella Storia della Musica
collocando nella linea del Tempo
brani sacri e profani dal Medioevo al
Classicismo.
7 Si orienta nella Storia della Musica
collocando nella linea del Tempo
brani dal Romanticismo al
Novecento fino all’età
contemporanea.
EDUCAZIONE FISICA
PRIMARIA
CLASSE
CLASSE SECONDA
PRIMA
CLASSE
CLASSE
CLASSE
TERZA
QUARTA
QUINTA
1.L’alunno ha
consapevolezza di sé
e del proprio corpo
in relazione allo
spazio, alle cose, agli
altri.
1.L’alunno
padroneggia gli
schemi motori e
posturali adattandoli
alle variabili spaziali
e temporali.
1.Comprende il
valore del gioco e
delle attività sportive
cogliendo
l’importanza delle
regole.
1.L’alunno
padroneggia gli
schemi motori e
posturali adattandoli
alle variabili spaziali
e temporali.
1.Sperimenta una
pluralità di
esperienze che
permettono di
maturare
competenze di gioco
– sport.
2.Padroneggia gli
schemi motori e
posturali per
giocare, per
esprimersi, per
comunicare.
2.Utilizza il
linguaggio del corpo
per esprimersi e
comunicare.
2.Intuisce l’esistenza
di principi finalizzati
al proprio ed altrui
benessere.
2. Comprende il
valore del gioco e
delle attività sportive
praticandole con
senso di
responsabilità,
rispetto e
collaborazione.
2.Riconosce i principi
essenziali relativi al
proprio e altrui
benessere psico –
fisico, alla sicurezza e
alla cura di sé.
3.Comprende il
valore del gioco e ne
assume le regole.
SECONDARIA
CLASSE PRIMA
1. Realizza in modo rapido e
funzionale l’azione motoria richiesta
CLASSE SECONDA
1. Padroneggia le capacità
coordinative adattandole alle
CLASSE TERZA
1. Padroneggia le capacità
coordinative in relazione alle
117
dando risposte adeguate ed efficaci
anche in contesti nuovi e variabili
situazioni richieste dal gioco in forma
originale e creativa, proponendo
anche varianti
situazioni di gioco e i gesti tecnici
degli sport praticati in situazioni
complesse dando risposte funzionali,
creative e personalizzate
2. Conosce le regole fondamentali
per la tutela della salute e del
benessere, della prevenzione e della
sicurezza
2. E’ in grado di conoscere i
cambiamenti morfologici
caratteristici dell’età ed applicarsi a
seguire un piano di lavoro consigliato
in vista del miglioramento delle
prestazioni
2. E’ in grado di distribuire lo sforzo in
relazione al tipo di attività richiesta e
di applicare tecniche di controllo
respiratorio e di rilassamento
muscolare a conclusione del lavoro.
3. Sa controllare azioni motorie
combinate e i gesti tecnici
fondamentali dei vari sport
adattandoli opportunamente nel
rispetto delle regole
3. Realizza strategie di gioco, mettere
in atto comportamenti collaborativi e
partecipare in forma propositiva alle
scelte della squadra.
3. Conosce e applica correttamente il
regolamento tecnico degli sport
praticati assumendo anche il ruolo di
arbitro o di giudice
4. Utilizza in modo personale e
creativo il corpo e il movimento per
esprimersi e comunicare in vari
contesti
4. Sa decodificare i gesti di compagni
e avversari in situazione di gioco e di
sport.
4. Utilizza gli aspetti comunicativorelazionali del linguaggio motorio per
entrare in relazione con gli altri,
praticando, inoltre, attivamente i
valori sportivi (fair play) come
modalità di
relazione quotidiana e di rispetto
delle regole.
.
SECONDA LINGUA COMUNITARIA Secondaria
CLASSE PRIMA
CLASSE SECONDA
CLASSE TERZA
1. Sa comprendere istruzioni,
espressioni e frasi di uso quotidiano
se pronunciate chiaramente.
1. Sa comprendere istruzioni,
espressioni e frasi di uso quotidiano
se pronunciate chiaramente e
identifica il tema di brevi messaggi
orali in cui si parla di argomenti
conosciuti.
1. Sa comprende espressioni, frasi di
uso quotidiano e argomenti di studio
o inerenti il proprio vissuto.
2. Sa descrivere in modo semplice
luoghi, persone e oggetti nello
spazio.
2. Sa descrivere in modo semplice
persone, luoghi, oggetti, casa.
2. Sa descrivere luoghi, paesaggi e
oggetti.
3. Sa presentarsi, presentare, dare i
propri dati personali e associare
semplici parole e frasi al rispettivo
3. Sa raccontare un’esperienza
passata, esprimere interesse o stati
d’animo in modo semplice, sa fare
3. Sa scambiare informazioni
personali e della vita quotidiana, fare
interviste e sa esprimere progetti e
118
suono.
un invito, una proposta e sa
rispondere.
azioni future o desideri, sa esprimere
delle ipotesi ed esprimere opinioni
personali. Sa relazionare su
personaggi o argomenti di attualità
e civiltà.
4.Sa utilizzare il lessico elementare:
materiale scolastico, colori, numeri,
nazionalità, famiglia, calendario,
sport, abbigliamento, casa.
4. Sa utilizzare il lessico elementare:
le parti del corpo, la città, i negozi, i
prodotti e le quantità, gli animali, le
professioni, la casa.
4. Sa utilizzare il lessico riguardante:
corpo umano, salute, pasti,
ambiente e protezione
dell’ambiente, oggetti tecnologici e
materiali, negozi.
5. Sa scrivere brevi testi parlando di
sé, della famiglia, del mondo che lo
circonda e della sua giornata.
5. Sa scrivere brevi testi parlando di
sé, della famiglia, del mondo che lo
circonda, di esperienze passate.
5. Sa scrivere testi come brevi lettere
personali o dialoghi o resoconti con
lessico e sintassi appropriati.
6. Sa interagire scambiando
informazioni sul tempo libero, sugli
orari, sui propri gusti e sulle azioni
della giornata.
6. Sa interagire scambiando
informazioni sui seguenti argomenti:
il tempo atmosferico, chiedere ed
esprimere opinioni su temi
quotidiani, fissare un appuntamento,
fare acquisti, chiedere e dare
informazioni stradali, dialogare in un
ristorante.
6. Sa scambiare conversazioni per
chiedere e dare informazioni o su
avvenimenti passati, sa gestire
conversazioni nei negozi o per
strada.
7. Comprende brevi testi di carattere
quotidiano e familiare trovando
informazioni specifiche.
7.Sa comprendere testi o lettere
trovando informazioni specifiche.
7. Sa comprendere lettere, piccole
biografie o testi di attualità o civiltà
trovando informazioni specifiche.
AMBITO ANTROPOLOGICO
STORIA
PRIMARIA
CLASSE
CLASSE
CLASSE
CLASSE
CLASSE
PRIMA
SECONDA
TERZA
QUARTA
QUINTA
1.L’alunno applica
alcuni schemi
procedurali per la
ricostruzione di
esperienze vissute dalla
classe e/o da altri
bambini.
1 L’alunno
realizza semplici
percorsi di
ricerca storica
per ricostruire
fatti del passato
delle
generazioni
adulte e
1.L’alunno usa la
linea del tempo per
organizzare le
conoscenze sulle
civiltà e per
individuare
successioni, periodi,
contemporaneità e
1.L’alunno
mette in relazione le
conoscenze apprese
con le tracce storiche
presenti nel territorio
per produrre
informazioni su
civiltà
1.Produce
informazioni dirette
mediante le tracce
delle esperienze
vissute in classe.
119
dell’ambiente di
vita.
durate.
2.Dà alle informazioni
un’organizzazione
tematica.
2.Sa che il passato
vissuto si ricostruisce
con l’uso di fonti
diverse.
2.Individua le
relazioni tra
gruppi umani e
contesti spaziali.
2.Mette in relazione
fatti delle società e
civiltà che hanno
caratterizzato la
storia dell’umanità
nel mondo antico.
2.Organizza le
informazioni
ottenute dalle fonti
allo scopo di
costruire un quadro
di civiltà.
3.Produce semplici
schemi con scansioni
temporali e li sa
verbalizzare.
3.Riconosce la causa e
l’effetto in un evento.
3.Traspone i
testi storici letti
in proprie
riscritture
(grafici, schemi,
mappe, tabelle).
3. Associa carte geostoriche e testi allo
scopo di costruire
conoscenze sulle
civiltà e sul mondo
dell’antichità.
3.Rileva le differenze
e le analogie tra due
quadri di civiltà
lontani nello spazio e
nel tempo.
4.Usa la linea del tempo
per strutturare
informazioni relative
alle esperienze da
ricostruire individuando
successioni,
contemporaneità,
periodi
nell’organizzazione di
informazioni datate.
4.Espone i fatti
studiati
utilizzando
schemi, carte
geo- storiche e
avvalendosi
anche
dell’ausilio di
strumenti
informatici.
4.Espone i fatti
studiati usando linee
del tempo, schemi,
grafici, tabelle.
4.Inizia ad elaborare
un personale metodo
di studio usando
semplici schemi,
mappe, grafici,
tabelle allo scopo di
rielaborare i testi
storici.
5.Produce
semplici testi
storici, anche
mediante le
risorse digitali.
5.Produce
informazioni storiche
con fonti di vario
genere, anche
digitali.
5.Produce semplici
testi storici anche
con risorse digitali.
6.Conosce e sostiene
l’importanza del
patrimonio artistico e
culturale presente sul
suo territorio.
SECONDARIA
CLASSE PRIMA
CLASSE SECONDA
1. Comprende aspetti essenziali della
metodologia storica e sa collocare i
1. Distingue e seleziona vari tipi di
fonte storica, ricavando informazioni
CLASSE TERZA
1. Sa approfondire il concetto di
fonte storica e sa individuare la
120
principali avvenimenti storici sulla
linea del tempo e nello spazio.
da una o più fonti.
specificità dell’interpretazione
storica.
2. Sa consultare in situazioni
semplici fonti e documenti per
ricavarne informazioni.
2. Legge le carte, le mappe spaziotemporali, i grafici e gli schemi per
ricavarne informazioni su un tema
definito.
2. Sa cogliere in alcune fonti le
eventuali deformazioni volontarie o
involontarie.
3. Sa ricercare testimonianze del
passato presenti sul territorio, in
riferimento al programma.
3. Utilizza le informazioni e le
conoscenze acquisite per ricavare
informazioni su determinati eventi
storici.
3. Sa utilizzare le conoscenze
acquisite per comprendere problemi
di convivenza civile ed interculturale.
4. Organizza i dati acquisiti anche in
modo schematico, utilizzando
strumenti informativi di vario
genere.
4. Stabilisce rapporti di
causa/effetto, prima/dopo,
analogia/differenza tra eventi della
storia locale, italiana ed europea.
4. Sa usare il passato per
comprendere e valutare criticamente
e responsabilmente il presente,
progettando ipotesi di risoluzione per
il futuro.
5. Sa collocare la storia locale in
relazione alla storia italiana, europea
e mondiale.
5. Possiede una conoscenza delle
linee fondamentali degli eventi e
delle trasformazioni avvenute nel
XVI, XVII, XVIII secolo.
5. Possiede una conoscenza delle
linee fondamentali degli eventi e
delle trasformazioni avvenute nel XIX
e XX secolo.
6. Sa utilizzare illustrazioni, cartine,
grafici, mappe concettuali per
migliorare la comprensione.
6. Individua beni artistici e culturali
presenti nel proprio territorio
collegati ai temi studiati.
7. Utilizza i termini specifici del
linguaggio disciplinare.
7. Utilizza in modo funzionale le
conoscenze acquisite per
comprendere aspetti e problemi
della realtà culturale e sociale che lo
circonda.
8. Espone in modo chiaro le
conoscenze tratte dal libro di testo e
da altre fonti utilizzate, operando
collegamenti.
9. Scrive brevi testi che presentino le
conoscenze acquisite operando
collegamenti con un lessico
specifico.
121
GEOGRAFIA
PRIMARIA
CLASSE
CLASSE SECONDA
PRIMA
CLASSE
CLASSE
CLASSE
TERZA
QUARTA
QUINTA
1. L’alunno si orienta
nello spazio
circostante.
1. L’alunno esplora il
territorio attraverso
l’osservazione
diretta.
1. L’alunno applica i
passi dell’indagine
geografica per
studiare il territorio
(lo osserva, vi
raccoglie dati che poi
analizza, lo descrive
e lo rappresenta).
1. L’alunno riconosce
e denomina i
principali “oggetti”
geografici fisici
(fiumi, monti,
pianure, coste,
colline, laghi, mari,
oceani ecc.).
1.L’alunno si orienta
nello spazio
circostante e sulle
carte geografiche,
utilizzando
riferimenti topologici
e punti cardinali.
2. Realizza semplici
schizzi cartografici e
carte tematiche,
progetta percorsi.
2. Si orienta nello
spazio circostante e
sulle carte,
utilizzando indicatori
spaziali e punti di
riferimento.
2. Analizza mappe di
territori esplorati,
indagati e
conosciuti.
2. Individua i
caratteri che
connotano i
paesaggi (di
montagna, collina,
pianura, vulcanici
ecc.), con particolare
attenzione a quelli
italiani, e individua
analogie e differenze
con i principali
paesaggi europei e
di altri continenti.
2. Utilizza il
linguaggio della geograficità per
interpretare carte
geografiche.
3. Utilizza il
linguaggio della geograficità per
realizzare schizzi
cartografici.
3. Legge diversi tipi
di carte
distinguendone
funzioni informative
e usi.
3. Si orienta nello
spazio circostante e
sulle carte
geografiche,
utilizzando
riferimenti
topologici e punti
cardinali
3. Individua i caratteri
che connotano i
paesaggi (di
montagna, collina,
pianura, vulcanici
etc.) con particolare
attenzione a quelli
italiani.
4. Si orienta in
percorsi utilizzando
strumenti idonei
attraverso punti di
riferimento e
indicatori spaziali.
4. Distingue gli
elementi fisici da
quelli antropici
all’intero dello spazio
geografico,
individuando
relazioni tra uomo e
ambiente.
122
5. Legge la carta
fisica dell’Italia.
5. Acquisisce il
concetto di Nazione
e di regione
geografica a partire
dal contesto italiano.
6. Distingue gli
ambienti e ne
riconosce le
principali
caratteristiche.
7. Usa mappe per
muoversi nel
territorio vissuto.
SECONDARIA
CLASSE PRIMA
CLASSE SECONDA
CLASSE TERZA
1.Sa utilizzare le carte per orientarsi,
individuando con precisione i punti
cardinali e la posizione delle regioni
d'Italia e dei paesaggi europei.
1. Si orienta utilizzando vari
strumenti e rappresenta fenomeni
con metodi cartografici.
1. Sa utilizzare in modo autonomo le
carte per orientarsi.
2. Riconosce le trasformazioni
apportate dall’uomo sul territorio
utilizzando carte, immagini.
2. Sa utilizzare le coordinate
geografiche per
orientarsi nelle
realtà territoriali italiane ed europee.
2. Sa produrre, utilizzando una
simbologia convenzionale, schizzi di
carte mentali, tematiche e grafici.
3. Sa interpretare e analizzare carte,
grafici, fotografie, dati statistici
e
immagini dal satellite.
3. Conosce e sa localizzare i principali
elementi geografici e
antropofisici
dell’Italia e
dell’Europa,
utilizzando gli
strumenti cartografici e il libro di
testo.
3. Sa utilizzare strumenti tradizionali
ed informatici per analizzare il
territorio locale, europeo e mondiale
per trarne informazioni.
4. Sa utilizzare un linguaggio
specifico della disciplina per esporre
fatti e fenomeni territoriali.
4. Sa operare un confronto tra
paesaggi italiani ed europei,
individuandone le trasformazioni
avvenute anche in un determinato
periodo di tempo.
4. Sa analizzare un tema geografico
e/o un territorio
attraverso l’utilizzo
di modelli e strumenti vari relativi
all’organizzazione del territorio.
5. Sa analizzare mediante
osservazione, diretta e indiretta, un
territorio del proprio comune. della
propria regione, dell’Italia,
cogliendone relazioni ed
5. è in grado di analizzare in tutti i
suoi aspetti, anche
temporali, un
determinato sistema territoriale
italiano ed europeo.
5. Sa presentare uno Stato
del
mondo, operando confronti con altri
Stati e con l’Italia attraverso l’uso di
carte, di dati statistici,
123
organizzazioni.
6. Conosce i temi e i problemi della
tutela del paesaggio come
patrimonio naturale e culturale,
progettando criticamente azioni di
valorizzazione.
6. Conosce i temi e i problemi della
tutela del paesaggio come patrimonio
naturale e culturale, progettando
criticamente azioni di valorizzazione.
INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA
PRIMARIA
CLASSE
CLASSE SECONDA
PRIMA
CLASSE
CLASSE
CLASSE
TERZA
QUARTA
QUINTA
1.Intuisce la figura di
Dio come Creatore e
Padre.
1.Riconosce la
preghiera come
dialogo tra uomo e
Dio nelle religioni
monoteiste.
1.Riconosce nella
Bibbia il testo sacro
per ebrei e cristiani.
1.Individua nei
vangeli la fonte
principale del
messaggio cristiano.
1.Riconosce
avvenimenti, persone
e strutture
fondamentali della
Chiesa Cristiana fin
dalle origini
evidenziando le
prospettive del
cammino Ecumenico.
2. Riconosce gli
elementi simbolici
del cristianesimo nel
territorio e nelle
festività.
2. Interpreta fonti e
testi sacri attraverso
i quali sa ricostruire
le tappe
fondamentali della
vita di Gesù.
2. Scopre che per la
religione cristiana
Dio è il Creatore e
Padre che fin dalle
origini ha voluto
stabilire una alleanza
con l’uomo.
2.Riconosce che per i
Cristiani Dio si è
rivelato all’uomo
nella persona di
Gesù stabilendo una
nuova alleanza con
l’umanità.
2.Conosce l’origine e
lo sviluppo delle altre
grandi religioni
individuando gli
aspetti più importanti
del dialogo
interreligioso.
3.Individua la
distanza nel tempo e
nello spazio e
ricostruisce
l’ambiente di vita di
Gesù
confrontandolo con
il proprio.
3.Collega i valori
principali
dell’insegnamento di
Gesù alle proprie
esperienze di vita e
di relazione.
3.Intuisce nelle
differenti risposte
esistenti alle
domande di senso
poste dall’uomo la
possibilità di una
loro composizione
senza antinomie.
3.Conosce e
interpreta il
linguaggio simbolico
– gestuale della vita
liturgica della
Chiesa.
3.Decodifica i
principali significati
dell’iconografia
cristiana.
4.Scopre il mondo
come diversificato
sul piano religioso e
distingue la Chiesa
come la comunità di
4.Individua nella vita
della Chiesa delle
origini le radici della
missione della
4. Riconosce i valori
della fede cattolica
nella vita dei santi
individuando questi
ultimi come esempi di
124
coloro che seguono i
valori indicati da
Gesù.
Chiesa di oggi.
scelte responsabili in
vista di un personale
progetto di vita.
SECONDARIA
CLASSE PRIMA
CLASSE SECONDA
CLASSE TERZA
1. Riconosce i segni della presenza
religiosa dalla preistoria alle civiltà
antiche.
1. Conosce la storia della prima
comunità cristiana.
1. Conosce le vicende storiche
principale della Chiesa nell’epoca
moderna.
2. Conosce e comprende il passaggio
dal Politeismo al Monoteismo.
2. Conosce il percorso storico che
porta dalla Chiesa di Gerusalemme
all’Impero Romano.
2. Conosce le linee generali delle
principali religioni presenti nel
mondo.
3. Conosce le fasi iniziali della storia
ebraico/cristiana attraverso i
racconti biblici.
3. Sa ripercorrere le tappe che hanno
permesso la diffusione del Vangelo
in Europa.
3. Sa riflettere sulla propria identità e
sul personale progetto di vita.
4. Comprende il linguaggio biblico.
4. Conosce le vicende fondamentali
della Chiesa durante il Medioevo
4. Conosce e comprende gli elementi
fondamentali dell’etica cristiana.
5. Riconosce gli elementi storici,
economici della Palestina al tempo
di Gesù.
5. Conosce le principali vicende delle
Chiese delle Riforme.
AMBITO LOGICO-MATEMATICO
MATEMATICA
PRIMARIA
SA
CLASSE
PADRONEGGIARE
PRIMA
CLASSE
SECONDA
CLASSE
TERZA
CLASSE
QUARTA
CLASSE
QUINTA
ABILITÀ DI
1.Legge, scrive,
1.Legge, scrive,
1.Legge, scrive,
1.Legge, scrive,
1.Legge, scrive,
CALCOLO ORALE
E
riconosce,
riconosce,
riconosce,
confronta, ordina
riconosce,
confronta, ordina
confronta, ordina
confronta, ordina
grandi numeri.
numeri naturali
numeri naturali
numeri naturali
confronta,
ordina
entro il 20 .
entro il 100
entro il 1000
SCRITTO
numeri naturali
125
(oltre il 1000) e
decimali.
2.Riconosce il
2.Riconosce il
2.Riconosce il
2.Riconosce il
2.Esegue con
valore posizionale
valore
posizionale
valore posizionale
valore
posizionale
sicurezza calcoli
delle cifre .
delle cifre .
delle cifre.
delle cifre.
scritti e mentali
con i numeri
naturali e
decimali.
3.Calcola
3.Esegue le
3.Esegue le
3.Legge, scrive,
3.Utilizza le
addizioni e
quattro
quattro
confronta, ordina
frazioni e le
sottrazioni.
operazioni entro
operazioni entro
numeri decimali.
classifica
il 100
il 1000
4. Riconosce le
4.Compone e
frazioni e l’unità
scompone
numeri
frazionaria.
decimali
5.Esegue le
quattro
operazioni con
numeri naturali e
decimali e
applica
le proprietà.
6.Opera con le
potenze
7.Trascrive un
numero in base
dieci sotto forma
di polinomio
mediante
126
potenza.
8.Individua
multipli e divisori
di un numero.
9.Individua i
criteri di
divisibilità.
10.Riconosce i
numeri primi.
11.Trasforma
frazioni in
percentuali e
viceversa
12.Esegue
semplici
espressioni.
SA
1.Risolve semplici
RICONOSCERE,
problemi con
1.Risolve
semplici
1.Analizza
1.Analizza
1.Analizza
situazioni
situazioni
situazioni
problematiche e
problematiche
problematiche
produce
complesse e
più complesse e
soluzioni
produce
produce
soluzioni
soluzioni.
2.Risolve
2.Svolge
problemi con due
problemi con
una
situazioni
RAPPRESENTARE
E RISOLVERE
PROBLEMI
l’aiuto di
rappresentazioni
grafiche.
problematiche
con le quattro
operazioni .
o più operazioni
o più domande
3.Risolve
3.Risolve
problemi con la
problemi con le
compravendita
frazioni.
127
SA DESCRIVERE
1.Riconosce nel
1.Riconosce le
1.Individua e
1.Descrive,
1.Descrive,
E CLASSIFICARE
mondo
principali figure
rappresenta gli
denomina,
denomina,
FIGURE
circostante e nel
geometriche in
elementi
disegna e
classifica e
disegno alcune
base alle loro
essenziali delle
classifica figure
rappresenta le
delle principali
fondamentali
figure piane.
geometriche
principali figure
forme
caratteristiche.
geometriche
geometriche del
piane.
piano e dello
spazio.
2.Calcola il
2.Calcola
2.Individua gli
perimetro e
perimetro e area
elementi
l’area.
dei poligoni
essenziali e le
regolari
caratteristiche
dei poligoni e li
classifica.
3.Calcola la
3.Determina il
circonferenza e
perimetro e
l’area del
l’area delle
cerchio.
figure
SA PERCEPIRE E
1.Confronta e
1.Conosce il
1.Utilizza le unità
1.Riconosce per
1.Utilizza le
RAPPRESENTARE
ordina
lessico delle
di misura
ogni grandezza
principali unità
di
FORME,
grandezze
unità di misura
convenzionali ed
considerata
più convenzionali
esegue
l’unità di misura
e
RELAZIONI E
STRUTTURE
misura di angoli,
lunghezze,
equivalenze
lo strumento di
capacità, aree.
misura adeguati
2.Classifica e
2.Realizza unità
2.Rappresenta
2.Riconosce e
rappresenta
arbitrarie per
graficamente una
quantifica
insiemi, numeri,
misurare.
serie di dati
l’incertezza in
osservati e
opportune
figure, oggetti in
128
base o più
confronta
situazioni
proprietà.
rappresentazioni
concrete
diverse.
3.Rappresenta
3.Riconosce e
relazioni e dati
descrive
con diagrammi,
regolarità di una
schemi, tabelle.
sequenza di
numeri o figure
4.Esegue
indagini
statistiche, legge
e rappresenta i
risultati.
SECONDARIA
IL NUMERO
CLASSE PRIMA
CLASSE SECONDA
CLASSE TERZA
1. Esegue addizioni,
sottrazioni,
moltiplicazioni, divisioni.
1. Esegue le operazioni e i
confronti tra numeri
conosciuti, a mente o
utilizzando gli algoritmi
risolutivi o le tavole
1. Riconosce, confronta e
ordina in modo crescente
o decrescente i numeri
relativi
2. Risolve espressioni
numeriche anche per
risolvere problemi
2. Sa dare stime
approssimate per il risultato
di un'operazione, anche per
controllare la plausibilità di
un risultato.
2. Esegue operazioni fra
relativi sia utilizzando gli
algoritmi che con gli
strumenti di calcolo
3. Esegue se possibile il
calcolo mentale
3. Utilizza frazioni equivalenti
e numeri decimali per
denotare uno stesso numero
razionale in diversi modi
3. Sa stimare la plausibilità
del risultato
4. Sa dare stime del
risultato e controllarne la
4. Sa dare stime di una radice
quadrata utilizzando solo la
moltiplicazione
Saper
4. Usa i numeri relativi in
diversi contesti (fisica,
129
plausibilità
individuare un quadrato
perfetto
geografia ....)
5. Sa rappresentare i
numeri naturali sulla retta
5. Sa estrarre la radice di un
numero (anche
approssimata) utilizzando
diversi algoritmi scritti,
calcolatrici, opportune
tabelle o foglio di calcolo
5. Sa rappresentare i
numeri relativi sulla retta
orientata
6. Utilizza la notazione
esponenziale e usa le
proprietà delle potenze
per semplificare i calcoli
6. Sa semplificare radici ed
eseguire semplici calcoli
anche utilizzando le
proprietà delle radici
6. Interpreta e trasforma
formule che contengono
lettere
7. Individua multipli e
divisori di un numero
naturale
7. Sa utilizzare il rapporto
numerico in diverse
situazioni reali
7. Esegue calcoli fra
monomi, anche risolvendo
espressioni
8. Scompone i numeri in
fattori primi
8. E’ in grado di utilizzare
l'uguaglianza fra rapporti per
risolvere problemi vari
8. Esegue calcoli fra
polinomi, anche
risolvendo espressioni con
prodotti notevoli
9. Individua multipli e
divisori comuni a più
numeri
9. Sa interpretare una
variazione percentuale di una
quantità data come
moltiplicazione per un
numero decimale
9. utilizza i polinomi per la
soluzione di semplici
problemi
10. Rappresenta
graficamente la frazione
10. Risolve equazioni di
primo grado
11. Confronta frazioni
11. Discute il risultato di
equazioni
12. Riconosce le frazioni
equivalenti
12. Sa tradurre un
problema in un'equazione
130
13. Calcola la frazione di
un intero
14. Opera all'interno
dell'insieme Q risolvendo
anche espressioni
15. Applica il concetto di
frazione nella soluzione di
problemi
SPAZIO E FIGURE
1. Sa riprodurre figure e
disegni utilizzando gli
strumenti opportuni (riga,
squadra, compasso,
goniometro)
1. Riproduce figure e disegni
geometrici utilizzando in
modo appropriato gli
strumenti
1. Riproduce figure
geometriche utilizzando
gli strumenti specifici
(compasso goniometro)
anche descritte da altri
calcola l'area del cerchio e
la lunghezza della
circonferenza conoscendo
il raggio e viceversa
2. Sa individuare e
formalizzare i dati del
problema
2. Descrive e riproduce
figure, anche composte
2. Sa descrivere figure
composte
3. Risolve problemi
utilizzando le proprietà
delle figure geometriche
3. Determina l'area di
semplici figure anche
scomponendole in figure
elementari
3. Calcola area e volume di
figure geometriche solide
e di oggetti
tridimensionali
4. Saper calcolare il
perimetro di una figura
utilizzando dati forniti e/o
ricavati
4. Sa stimare per difetto o
per eccesso l'area di una
figura delimitata da linee
curve
4. Risolve problemi
utilizzando le proprietà
5. Sa applicare il teorema di
Pitagora anche in situazioni
reali e nelle varie figure
geometriche
6. Risolve problemi
utilizzando le proprietà
geometriche delle figure
RELAZIONI E
FUNZIONI.
1. Saper rappresentare
punti, segmenti e figure
1. Sa esprimere la relazione
di proporzionalità
1. Riproduce figure
geometriche utilizzando
gli strumenti specifici
131
DATI E PREVISIONI
(compasso, goniometro)
anche descritte da altri
calcola l'area del cerchio e
la lunghezza della
circonferenza conoscendo
il raggio e viceversa
nel piano cartesiano
2. Raccoglie e rappresenta
insiemi di dati
2. Sa usare il piano
cartesiano per rappresentare
graficamente relazioni e
funzioni empiriche o ricavate
da tabelle
2. Sa descrivere figure
composte
3. Costruisce e analizza un
semplice grafico
(istogramma,
ideogramma,
areogramma)
3. Raccoglie ed interpreta
dati
3. Calcola area e volume di
figure geometriche solide
e di oggetti
tridimensionali
4. Organizza i dati in tabella
4. Risolve problemi
utilizzando le proprietà
5. Costruisce istogrammi e
areogrammi
5. Sa disegnare il grafico
corrispondente ad una
funzione
6. Sa prevedere le
caratteristiche principali
7. Interpreta e risolve
problemi di geometria
analitica
8. Raccoglie ed interpreta
dati
9. Organizza i dati in
tabella con frequenze
assolute, relative e
percentuali
10. Sa calcolare moda,
media e mediana di una
distribuzione
11. Costruisce istogrammi
e areogrammi
12. Sa assegnare una
probabilità ad un evento
132
13. Sa riconoscere eventi
compatibili e incompatibili
SCIENZE
PRIMARIA
CLASSE
CLASSE SECONDA
PRIMA
CLASSE
CLASSE
CLASSE
TERZA
QUARTA
QUINTA
1.Riconosce,
denomina e
rappresenta
graficamente le parti
del corpo.
1.Osserva e descrive
elementi della
realtà.
1.Conosce il metodo
scientifico
sperimentale.
1.Osserva e
schematizza alcuni
passaggi di stato
individuando alcune
relazioni
1.Conosce gli stati di
aggregazione della
materia ed eventuali
trasformazioni
2.Esplora oggetti
attraverso i cinque
sensi
2.Riconosce le
proprietà di alcuni
materiali
caratteristici degli
oggetti (legno,
plastica, metalli,
vetro...).
2.Opera confronti e
classificazioni.
2.Osserva
l’ambiente vicino
individuandone gli
elementi, che lo
caratterizzano e i
loro cambiamenti
nel tempo.
2.Manipola materiali
e utilizza strumenti
seguendo le
indicazioni date.
3.Effettua piccole
coltivazioni e semine
3.Confronta e
classifica i materiali
in base ad alcune
proprietà
3.Ordina, registra,
rappresenta
informazioni e dati,
utilizzando disegni,
tabelle e grafici.
3.Comprende le
relazioni tra
l’ambiente e gli
esseri viventi
3.Osserva, legge ed
interpreta la realtà
cogliendo la
relazione uomoambiente.
4.Distingue gli esseri
viventi dai non
viventi.
4.Compie semplici
esperimenti
4.Distingue materiali
naturali e artificiali
4.Si procura
informazioni da varie
fonti.
4.Conosce i principali
aspetti del mondo
biologico.
5.Distingue animali e
vegetali.
5.Riconosce le
caratteristiche del
regno animale e
vegetale.
5.Riconosce i diversi
materiali di cui è
costituito un oggetto
5.Elabora i primi
elementi di
classificazione
animale e vegetale
sulla base di
osservazioni
personali
5.Descrive e
interpreta il
funzionamento del
corpo e dei diversi
apparati.
6.Conosce le piante
e le loro parti (radice,
fusto e foglie).
6.Riconosce le
proprietà dei solidi,
liquidi e gas, le loro
trasformazione ed
6.Riconosce,
attraverso
l’esperienza che la
vita di ogni
133
interazione.
organismo è in
relazione con altre
forme di vita.
7.Riconosce le
principali
caratteristiche di
alcuni vegetali e
animali.
SECONDARIA
CLASSE PRIMA
CLASSE SECONDA
CLASSE TERZA
1. Conosce le fasi del metodo
sperimentale.
1. Conosce la struttura generale del
corpo umano.
1. Conosce le caratteristiche del
sistema solare e dell’universo.
2. Conosce le principali grandezze e
le relative unità di misura nel S.I.M.
2. Conosce l’anatomia e fisiologia dei
seguenti apparati: tegumentario,
locomotore, respiratorio,
circolatorio, digerente, escretore.
2. Conosce la struttura della Terra e
la sua evoluzione.
3. Ricorre alla tabulazione e al
metodo grafico per trattare i dati
raccolti nelle osservazioni.
3. Conosce e osserva le norme
igieniche.
3. Conosce i fenomeni legati ai
vulcani ed ai terremoti.
4. Conosce il significato di materia e
comprende che la materia è tutto ciò
che lo circonda
4. Conosce le leggi del moto dei
corpi e del loro equilibrio.
4. Conosce le principali fonti
energetiche, comprenderne
l’importanza
5. Sa che cosa sono gli atomi e cosa
le molecole.
5. Conosce e misura le forze.
5. Analizza i rischi ambientali
derivanti dall’uso delle diverse fonti
energetiche.
6. Individua gli elementi dell’atomo e
le caratteristiche delle molecole.
6. Conosce le leve e le leggi che le
governano.
6. Conosce cause ed effetti
dell’elettricità.
7. Conosce le principali proprietà dei
solidi, dei liquidi e degli aeriformi.
7. Riconosce la struttura interna della
materia: l’atomo e le sue parti.
7. Conosce cause ed effetti del
magnetismo.
8. Sa distinguere, e riconoscere, tra i
fenomeni naturali quelli di natura
chimica e di natura fisica.
8. Conosce la differenza tra elementi
e composti chimici
8. Conosce e sa descrivere le
principali caratteristiche
morfologiche e funzionali di:
apparato riproduttore - sistema
134
nervoso
- sistema endocrino - organi
di senso
9. Sa quali sono i cambiamenti di
stato
9. Descrive i tipi di legami chimici
9. Conosce e mette in
pratica una
gestione corretta del proprio corpo;
attua scelte per affrontare i rischi
connessi con le droghe di abuso
10. Osserva e schematizza semplici
esperimenti, e sa riconoscere le
relazioni tra le variabili in gioco.
10. Conosce le caratteristiche dei
principali composti organici.
10. Conosce i principali elementi di
genetica, nonché la struttura e le
funzioni del DNA.
11. Ha acquisire i concetti di calore e
temperatura e comprende che il
calore è una forma di energia e la
temperatura la sua misura
11. Conosce ed applica le leggi di
Mendel.
12. Conoscere le scale
termometriche e gli effetti del calore
13. Conoscere nelle sue linee
essenziali la struttura della terra
14. Conoscere la struttura del suolo e
il ruolo dell’acqua.
15 Conosce le caratteristiche e gli
elementi componenti del mondo
vegetale e del mondo animale e li sa
classificare.
16. Ecologia: l’interazione tra viventi
e habitat
17. Catene alimentari.
18. Biomi terrestri.
TECNOLOGIA
PRIMARIA
135
CLASSE
CLASSE SECONDA
PRIMA
CLASSE
CLASSE
CLASSE
TERZA
QUARTA
QUINTA
1.Scopre, individua,
conosce
alcune
proprietà
degli
oggetti utilizzando i
cinque sensi.
1.Riconosce e
classifica oggetti
costituiti da
materiali diversi
(legno, plastica,
metallo, vetro...).
1.Osserva e classifica
gli oggetti in base
alle loro
caratteristiche
principali e ai
materiali di cui sono
composti
1.Conosce ed utilizza
le misure
convenzionali di
lunghezza.
1.Conosce ed utilizza
le misure
convenzionali di
lunghezza.
2.Rappresenta la
realtà che lo
circonda attraverso il
disegno.
2.Rappresenta la
realtà che lo
circonda attraverso il
disegno.
2.Utilizza strumenti
conosciuti per
iniziare a misurare,
registrare i dati e
descrivere oggetti.
2.Legge e
comprende un
semplice testo
regolativo per
eseguire istruzioni e
procedimenti .
2.Legge e
comprende un
semplice testo
regolativo per
eseguire istruzioni e
procedimenti.
3.Sperimenta la
potenzialità
espressiva di alcuni
strumenti e materiali
(pastelli, pennarelli,
..) sul proprio
corredo scolastico .
3.Sperimenta la
potenzialità
espressiva di alcuni
strumenti e materiali
(pastelli, pennarelli,
..) sul proprio
corredo scolastico.
3.Sa ipotizzare e
riconoscere una
causa e una
conseguenza di un
fatto.
3.Rappresenta figure
geometriche tramite
il disegno o creando
modellini
3.Rappresenta figure
geometriche tramite
il disegno o creando
modellini.
4.Realizza oggetti in
cartoncino (biglietti
di auguri, maschere,
inviti, ecc.)
4.Realizza oggetti in
cartoncino (biglietti
di auguri, maschere,
inviti, ecc.) e
descrive la sequenza
delle operazioni.
4.Sperimenta la
potenzialità
espressiva di alcuni
strumenti e materiali
(pastelli,
pennarelli...) sul
proprio corredo
scolastico.
4.Classifica materiali
in base alle
caratteristiche di:
pesantezza,
leggerezza,
resistenza, fragilità,
durezza, elasticità,
plasticità.
4.Rappresenta,
classifica e interpreta
semplici dati statistici
per mezzo di
rappresentazioni
grafiche
5.Realizza oggetti in
cartoncino (biglietti
di auguri, maschere,
inviti, ecc.) e
descrive la sequenza
delle operazioni
5.Rappresenta,
classifica e
interpreta semplici
dati statistici per
mezzo di
rappresentazioni
grafiche
5.Intuisce, per
approssimazione,
misure e pesi di
oggetti.
6.Ipotizza e
riconosce una causa
e una conseguenza
di un fatto
6.Scompone oggetti
nei loro elementi.
136
relativamente a
decisioni e
comportamenti
7.Realizza oggetti in
cartoncino (biglietti
di auguri, inviti,
modellini di figure
geometriche,
semplici strumenti di
misura, ecc.) e ne
descrive la sequenza.
8.Seleziona e
classifica gli alimenti
in base ai principi
nutritivi.
9.Ha conoscenze
generali riguardanti
l’area tecnologica
(conoscere alcuni
attrezzi e mestieri,
avere nozioni
riguardanti gli
equilibri ecologici).
SECONDARIA
CLASSE PRIMA
CLASSE SECONDA
CLASSE TERZA
1.Con l’uso del libro di testo e degli
strumenti digitali arriva ad acquisire
conoscenze sui diversi contenuti di
studio proposti.
1.Con l’uso del libro di testo e degli
strumenti digitali arriva ad acquisire
conoscenze sui diversi contenuti di
studio proposti.
1.Utilizzando libro di testo e degli
strumenti digitali arriva
all’acquisizione di conoscenze sui
diversi contenuti di studio proposti
2.Misura gli oggetti e gli ambienti
con i diversi strumenti di misura.
2.Misura gli oggetti e gli ambienti
con i diversi strumenti di misura.
2.Utilizza il disegno tecnico con le
sue regole realizzando tavole utili per
la rappresenta zione di figure
geometriche e di semplici oggetti
tecnici a tre dimensioni.
3.Introduce all’uso del disegno
tecnico con le sue regole realizzando
tavole utili per la rappresentazione di
figure geometriche
3.Utilizza il disegno tecnico con le
sue regole realizzando tavole utili
per la rappresentazione di figure
geometriche e di semplici oggetti
tecnici a due dimensioni.
3.Utilizza semplici programmi
informatici
137
4.Inizia all’uso di semplici programmi
informatici.
4.Utilizza semplici programmi
informatici
4.Sperimenta le diverse
caratteristiche delle fonti di Energia
per la comprensione della realtà
tecnica in cui si è oggi immersi.
5.Sperimenta le diverse
caratteristiche dei materiali con cui
sono realizzati gli oggetti di uso
comune
5.Sperimenta le diverse
caratteristiche dei materiali (Metalli,
Plastica, Ceramica e materiali da
costruzione) con cui sono realizzati
gli oggetti di uso comune.
5.Analizza tutti gli aspetti riguardanti
l’Energia e gli strumenti tecnologici
oggi a nostra disposizione
6.Realizza con l’uso del disegno
tecnico semplici oggetti in
cartoncino seguendo un
preciso iter
progettuale e quindi esecutivo
6.Analizza in tutti I suoi aspetti un
edificio di abitazione
6.Realizza elaborati pratici per la
spiegazione di leggi fisiche
sull’elettricità.
7.Realizza anche in gruppi, dei
cartelloni per l’esposizione di
conoscenze acquisite, pianificando e
seguendo un percorso progettuale
ben preciso e utilizzando lo
strumento del disegno tecnico e
informatico.
7.Inizia la progettazione di oggetti e
di strutture più complesse ( edificio
di abitazione) con l’utilizzo del
disegno tecnico.
7.Realizza con l’uso del disegno
tecnico semplici oggetti seguendo un
preciso iter progettuale e quindi
esecutivo.
8.Prova a inventare oggetti e
prodotti per rispondere al meglio a
bisogni e necessità precise
utilizzando il metodo della
progettazione
8.Realizza con l’uso del disegno
tecnico di semplici oggetti in
cartoncino seguendo un preciso iter
progettuale e quindi esecutivo.
8.Realizza anche in gruppi, degli
elaborati pratici per l’esposizione di
conoscenze acquisite, pianificando e
seguendo un percorso progettuale
ben preciso e utilizzando lo
strumento del disegno tecnico .
9.Realizza anche in gruppi, dei
cartelloni per l’esposizione di
conoscenze acquisite, pianificando e
seguendo un percorso progettuale
ben preciso e utilizzando lo
strumento del disegno tecnico
138
ALLEGATO N. 8
MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA
UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO
ISTITUTO COMPRENSIVO “ELSA MORANTE”
C.M.RMIC805003 C.F. 971980000586
Via A. Volta, 41 - 00153 ROMA - /Fax 065780147 - [email protected]
[email protected] sito: www.icelsamorante.gov.it
Prot. n. 149/P9
Roma 19/01/2016
Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici
e per l'Autonomia Scolastica
c.a Direttore generale: Dott.ssa Carmela Palumbo
Ufficio Scolastico Regionale Lazio
c.a. Direttore Generale Dott. Gildo De Angelis
Ufficio X – Ambito Territoriale Provinciale di Roma
Oggetto: Richiesta di istituzione di un corso ad indirizzo Musicale nella Scuola Secondaria di Primo
grado “C. Cattaneo” dell'I.C. Elsa Morante di Roma per il triennio 2016/2019.
Si richiede, per il triennio 2016/2019, l'autorizzazione per l'istituzione di un corso ad indirizzo
musicale nella scuola secondaria di I grado “C.Cattaneo” appartenente all'I.C. Elsa Morante di Roma.
Si fa presente che il progetto che segue è stato approvato, nell’ambito del Piano Triennale
dell’Offerta Formativa per il triennio 2016/2019, con:
Delibera del COLLEGIO DOCENTI n. 32 del 11 gennaio 2016
Delibera del CONSIGLIO DI ISTITUTO n. 67 del 13 gennaio 2016
139
PROGETTO
ISTITUZIONE DI UN CORSO A INDIRIZZO MUSICALE NELLA SCUOLA SECONDARIA DI I
GRADO " C. CATTANEO " DELL'I.C. ELSA MORANTE DI ROMA
RIFERIMENTI LEGISLATIVI
D.M. 06/08/1999 n 201
Legge 03/05/ 1999 n. 124 art. 11 c.9
C.M. n. 37 24/03/04
D.L.226 del 27/10/05
C.M. n. 10 del 28/01/06
D.M. 3/08/1979
D.M.13/02/1996
PREMESSA
"Guardo con favore alla decisione di cominciare ad introdurre nelle scuole l'educazione e la pratica
musicale. Il modo di stare al mondo di questi giovani sarà più ricco ed aperto "
Giorgio Napolitano (dal messaggio di apertura dell'anno scolastico 2007/08)
Sviluppare l’insegnamento strumentale significa fornire agli alunni, destinati a crescere in un mondo
fortemente segnato dalla presenza della musica, una maggiore capacità di lettura attiva e critica del
reale, una ulteriore possibilità di conoscenza razionale ed emotiva di sé.
Fornisce inoltre ulteriori occasioni di integrazione e di crescita anche per gli alunni in situazione di
svantaggio.
Infine la pratica della musica d’insieme e dell’orchestra accresce la capacità di vivere in gruppo,
abitua i ragazzi a darsi delle regole e ad accettarle, a rispettare le idee degli altri e ad accoglierle in
senso costruttivo, a superare l’individualismo e ad essere autonomi nel gruppo stesso.
MOTIVAZIONI
a. Riconosciuta esigenza da parte dei preadolescenti di intraprendere lo studio di vari strumenti
musicali;
140
b. Possibilità per gli alunni di frequentare un corso a indirizzo musicale gratuitamente e con
docenti altamente titolati e specializzati;
c. Forte valenza educativa dell’insegnamento dello strumento musicale nella formazione
integrale della persona;
d. Contrasto alla dispersione scolastica operato dall’istituzione scolastica attraverso un’offerta
formativa non convenzionale;
e. Interazione/integrazione con l’attività Coreutica che L’Accademia Nazionale di Danza
promuove da anni presso l’I.C. Elsa Morante.
Premesso ciò si ritiene che l’istituzione di un corso a indirizzo musicale per le classi prime
della Scuola secondaria di I grado “C. Cattaneo” dell’I.C. Elsa Morante a partire dall’a. s.
2016/17 possa essere la risposta più idonea a soddisfare adeguatamente le richieste e le
esigenze del territorio.
STRUTTURA DEL CORSO
Il corso a indirizzo musicale si configura come specifica offerta formativa e non va confuso con
attività laboratoriali.
Gli strumenti prescelti sono:
PIANOFORTE, CHITARRA CLASSICA, FLAUTO TRAVERSO, VIOLINO
Lo strumento musicale, una volta scelto, è a tutti gli effetti materia curricolare, quindi è gratuito, ha
una durata triennale, voto in pagella e, in sede dell’Esame di Stato, è prevista una prova pratica delle
competenze teoriche e strumentali acquisite.
Per accedere ai corsi gli alunni devono presentare domanda e sostenere una prova orientativoattitudinale. Tutti gli alunni possono accedere ai corsi non essendo richiesta alcuna preventiva
conoscenza musicale.
L’impegno settimanale è di tre ore pomeridiane.
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Prof.ssa Patrizia Pernice
141
ALLEGATO N. 9
MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA
UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO
ISTITUTO COMPRENSIVO “ELSA MORANTE”
C.M.RMIC805003 C.F. 971980000586
Via A. Volta, 41 - 00153 ROMA - /Fax 065780147 - [email protected]
[email protected]
sito: www.icelsamorante.gov.it
Prot. n. 148/P9
Roma 19/01/2016
Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici
e per l'Autonomia Scolastica
c.a Direttore generale: Dott.ssa Carmela Palumbo
Ufficio Scolastico Regionale Lazio
c.a. Direttore Generale Dott. Gildo De Angelis
Ufficio X – Ambito Territoriale Provinciale di Roma
Oggetto: Richiesta di istituzione di un corso ad indirizzo Coreutico nella Scuola Secondaria di Primo
grado “C. Cattaneo” dell'I.C. Elsa Morante di Roma per il triennio 2016/2019
Si richiede, per il triennio 2016/2019, l'autorizzazione per l'istituzione di un corso ad indirizzo
coreutico nella scuola secondaria di I grado “C. Cattaneo” appartenente all'I.C. Elsa Morante di
Roma.
Si fa presente che il progetto che segue è stato approvato, nell’ambito del Piano Triennale
dell’Offerta Formativa per il triennio 2016/2019, con:
Delibera del COLLEGIO DOCENTI n. 32 del 11 gennaio 201
Delibera del CONSIGLIO DI ISTITUTO n. 67 del 13 gennaio 2016
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PROGETTO
ISTITUZIONE DI UN CORSO A INDIRIZZO COREUTICO NELLA SCUOLA SECONDARIA DI I
GRADO " C. CATTANEO " DELL'I.C. ELSA MORANTE DI ROMA
RIFERIMENTI LEGISLATIVI
XVI legislatura - Disegno di legge n. 539 art. 5
CORSO A INDIRIZZO COREUTICO
L’I.C. Elsa Morante, da sempre attento alle esigenze del mondo adolescenziale e forte della
collaborazione, consolidata negli anni, con l’Accademia Nazionale di Danza di Roma, desidera
proporre, attraverso la propria offerta formativa, uno specifico corso a indirizzo coreutico.
L'attivazione del corso a indirizzo coreutico si propone di favorire nei preadolescenti un approccio
precoce alle discipline artistico - motorie e il raggiungimento di elevati livelli di abilità e competenze
funzionali allo sviluppo integrale della persona e, nello specifico, anche all'accesso all'Accademia
Nazionale di Danza con la quale l'IC Elsa Morante collabora da anni per l'ampliamento dell'offerta
formativa del territorio.
Finalità generali

Favorire lo sviluppo armonico della personalità valorizzando i linguaggi non verbali - intesi
come strumenti esplicativi del pensiero e della comunicazione;

Assicurare attraverso nuove discipline di studio abilità conoscenze e competenze,
trasformando gli adolescenti in studenti consapevoli del valore della cultura e dell'impegno
nello studio;

Accrescere la consapevolezza della propria corporeità;

Promuovere processi formativi mirati allo sviluppo integrale della persona, sfera cognitiva e
corporea, affettiva ed emotiva, sociale e relazionale.
Obiettivi specifici

Sviluppare le capacità espressive con linguaggi non verbali;
143

Avviare allo studio e all' apprendimento tecnico pratico della danza classica e
contemporanea;

Avviamento allo studio del ruolo della danza nella storia e nella cultura.
I risultati didattici ed educativi dell'allievo saranno esplicitati nella scheda di valutazione trimestrale
/quadrimestrale e nella certificazione delle competenze rilasciata dopo l'esame di licenza.
Le famiglie saranno informate sull'andamento dei figli anche grazie ai colloqui con i docenti delle
varie discipline di indirizzo.
Laboratorio coreutico
Quattro ore di lezione pomeridiane di gruppo con cadenza settimanale, per l'apprendimento tecnico
pratico della danza tenuto da un docente.
Teoria e sviluppo psicofisico
Eventuali lezioni in compresenza durante le ore settimanali di scienze motorie e sportive con il
docente di danza.
Teoria e pratica musicale per la danza - ascolto guidato
Programma specifico per due ore settimanali di musica.
Storia della danza, teatro e poesia
Programma specifico per l'ora settimanale di approfondimento tenuta dal docente di lettere dedicata
allo studio della storia della danza, del teatro e della poesia.
Adesioni
La scelta avviene al momento dell'iscrizione al primo anno di scuola secondaria di primo grado
secondo la normativa vigente.
La frequenza del corso è vincolante per tutto il triennio della scuola secondaria di primo grado
secondo la normativa vigente.
L'accesso alla frequenza del corso avviene previo esame fisico attitudinale come accade per i corsi a
indirizzo musicale.
Valutazione finale
Al termine è previsto un esame teorico-pratico al fine del rilascio di idonea certificazione delle
competenze per l’accesso alla Scuola Secondaria di II Grado
144
DOCENTI E DISCIPLINE COINVOLTE:
Danza - scienze motorie e sportive- musica - arte e immagine - lettere
Anno scolastico 2016/17 una classe
Anno scolastico 2017/18 due classi
Anno scolastico 2018/19 tre classi
Monte ore settimanali per classe
Trenta ore di curricolo di base + quattro ore di tecnica della danza (lezioni pomeridiane)
Tot: trentaquattro ore settimanali
QUADRO ORARIO SETTIMANALE
MATERIA
UNITÀ ORARIA
UNITÀ ORARIA
CURRICOLO DI BASE
SPECIFICA DI
TOTALE
INDIRIZZO
Italiano storia e geografia
9
9
Matematica / scienze
6
6
Tecnologia
2
2
Approfondimento
1
1
Inglese
3
3
Seconda lingua. Com.
2
2
Arte e immagine
2
2
Scienze motorie/ sportive
2
2
2
2
1
1
(finalizzate alla pratica
coreutica)
Musica (Teoria e pratica
musicale per la danza)
IRC
145
MATERIA
UNITÀ ORARIA
UNITÀ ORARIA
CURRICOLO DI BASE
SPECIFICA DI
TOTALE
INDIRIZZO
Tecnica della danza / lab
4
4
coreutico
TOTALE=
34
Docenti di tecnica della danza
Docente di tecnica della danza (Classe di concorso A 58)
(Il reclutamento del docente avviene attraverso graduatoria stilata da apposita commissione,
nominata dall’Accademia Nazionale di Danza di Roma).
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Prof.ssa Patrizia Pernice
146
ALLEGATO N. 10
ISTITUTO COMPRENSIVO
“ELSA MORANTE”
SPAZI E RISORSE STRUTTURALI DEI SINGOLI PLESSI
SPAZI ATTREZZATI E RISORSE IV NOVEMBRE
L. FRANCHETTI
GIARDINIERI
C. CATTANEO
STRUTTURALI
AULA MAGNA
X
X
BIBLIOTECA
X
X
X
X
SALA COMPUTER
X
X
X
X
X
X
AULA MULTIMEDIALE
PALESTRA
X
X
X
LOCALE POLIFUNZIONALE
X
X
X
X
SALA VIDEO
X
X
X
X
CAMPO CALCIO
X
CAMPO BASKET
X
LAB. TEATRALE
X
X
LAB. ARTISTICO
X
LAB. SCIENTIFICO
X
LAB. LINGUISTICO
X
LAB MULTIMEDIALE
X
X
X
X
X
147
LAB.FOTO-
X
X
LAB. MUSICALE
X
X
LAB. DI CERAMICA
X
CINEMATOGRAFICO
X
X
LAB. TECNOLOGICO
X
MENSA CON CUCINA
X
AULE SPECIALI
X
X
X
X
X
X
148
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PTOF triennale 2016-2019 - Istituto Comprensivo Elsa Morante