MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO ISTITUTO COMPRENSIVO “ELSA MORANTE” C.M.RMIC805003 C.F. 971980000586 Via A. Volta, 41 - 00153 ROMA - 065780147 Fax 1782750510 - [email protected] [email protected] sito: www.icelsamorante.gov.it PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA 2016/2019 Ai sensi dell'art. 1 comma 14 della legge 107 del 13 luglio 2015 Approvato dal Collegio Docenti con delibera n.32 dell’11 gennaio 2016 Approvato dal Consiglio d'Istituto con delibera n. 67 del 13 gennaio 2016 1 INDICE CAPITOLO 1. Introduzione CONTENUTI Premessa PAG. 4 Riferimenti normativi Linee di indirizzo 2. Finalità Mission 7 Vision Valori 3. Presentazione dell’Istituto L’Istituto Comprensivo “Elsa 10 Morante” Risorse del territorio Stakeholders 4. Area della valutazione RAV: priorità, traguardi ed obiettivi 13 Piano di miglioramento Autovalutazione di istituto 5. Organizzazione della scuola Organigramma e funzionigramma 22 Piano di formazione del personale Protocollo di accoglienza Patto di corresponsabilità Regolamento Disciplinare 6. Organizzazione della didattica Funzionamento didattico 33 Curricolo Metodologie Inclusione 2 Continuità ed orientamento Progettualità Piano Nazionale “Scuola Digitale” 7. Risorse umane e materiali Organico dell’autonomia 46 Fabbisogno Reti di scuole e collaborazioni esterne Spazi e risorse strutturali Attrezzature ed infrastrutture materiali 51 Allegati N.1 Atto di indirizzo del D.S. N.2 Progetto P.d.M: Ragionando per competenze N.3 Progetto P.d.M.: Metodologie didattiche innovative N.4 Progetto P.d.M: Cara maestra, raccontami N.5 Protocollo di Accoglienza N.6 Regolamento disciplinare della scuola secondaria di primo grado N.7 Curricolo N.8 Progetto istituzione corso ad indirizzo Musicale N.9 Progetto istituzione corso ad indirizzo coreutico N.10 Spazi e risorse strutturali dei singoli plessi 3 CAPITOLO 1 INTRODUZIONE Premessa Il presente Piano triennale dell’offerta formativa, relativo all’Istituto Comprensivo “Elsa Morante” di Roma, è elaborato ai sensi di quanto previsto dalla legge 13 luglio 2015, n. 107, recante la “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti”; Il piano è stato elaborato dal Collegio dei Docenti sulla base degli indirizzi per le attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti dal Dirigente Scolastico con proprio atto di indirizzo prot. N. 2671 del 1/10/2015; Il piano ha ricevuto il parere favorevole del Collegio dei Docenti nella seduta dell’11 gennaio 2016 con delibera n.32; Il piano è stato approvato dal Consiglio d’Istituto nella seduta del 13 gennaio 2016 con delibera n.67; Il Dirigente scolastico assicura la pubblicità di legge del Piano triennale dell’Offerta Formativa mediante pubblicazione all’albo on-line dell’Istituto Scolastico e sul portale Scuola in Chiaro del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Riferimenti normativi Il Piano dell’Offerta Formativa, già disciplinato nell’art.3 del D.P.R. n.275 del 1999 (Regolamento sull'autonomia delle istituzioni scolastiche) è sostituito dal Piano Triennale dell’Offerta Formativa (in seguito indicato con P.T.O.F. o semplicemente Piano), secondo la formulazione contenuta nel comma 14 dell’art. 1 della Legge n.107 del 13 luglio 2015. 4 Ai sensi del comma 12 della legge 107 “le istituzioni scolastiche predispongono il Piano entro il mese di ottobre dell’anno scolastico precedente al triennio di riferimento. (…)” Il Piano, tuttavia, può essere rivisto annualmente entro il mese di ottobre. Nel comma 1 dell’art. 3 del DPR 275/1999 come modificato dalla legge 107/2015 si dice che “il piano è il documento fondamentale costitutivo dell'identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche ed esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa e organizzativa che le singole scuole adottano nell'ambito della loro autonomia”. Il Comma 4 individua gli attori che concorrono alla determinazione del Piano: “ il piano è elaborato dal Collegio dei Docenti sulla base degli indirizzi per le attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti dal dirigente scolastico. Il piano è approvato dal Consiglio d'Istituto”. Per quanto riguarda la pubblicazione del P.T.O.F., scompare dall’articolo 3 del D.P.R. n.275 del 1999 il comma 5 “il Piano dell’offerta formativa è reso pubblico e consegnato agli alunni e alle famiglie all’atto dell’iscrizione”. Ora la pubblicazione del Piano è regolata nel comma 17 della legge 107: “le istituzioni scolastiche, anche al fine di permettere una valutazione comparativa da parte degli studenti e delle famiglie, assicurano la piena trasparenza e pubblicità dei piani triennali dell'offerta formativa, che sono pubblicati nel Portale unico di cui al comma 136. Sono altresì ivi pubblicate tempestivamente eventuali revisioni del piano triennale”. La Legge 107, inoltre, istituisce l’organico dell’autonomia, “funzionale alle esigenze didattiche, organizzative e progettuali delle istituzioni scolastiche (…) I docenti dell’organico dell’autonomia concorrono alla realizzazione del piano triennale dell’offerta formativa con attività di insegnamento, di potenziamento, di sostegno, di organizzazione, di progettazione e di coordinamento” (comma 5). In conclusione, la legge 107 (come si ribadisce anche nella Nota n. 2805 dell’11 dicembre 2015) chiede alle scuole di passare da un’ottica “statica” di descrizione dell’esistente ad un’ottica “dinamica”, per cui risulta chiaro che tutti i percorsi prefigurati nel Piano Triennale 5 dell’Offerta Formativa saranno sottoposti a costante valutazione e monitoraggio, in quanto non devono essere assunti come validi in assoluto, ma vanno riguardati come ipotesi di lavoro e, quindi, possono richiedere modifiche, adeguamenti e miglioramenti. Linee di indirizzo Il Piano Triennale dell’Offerta Formativa è delineato sulla base dell’Atto di Indirizzo (allegato n.1), emanato dal Dirigente Scolastico ad inizio anno. In questa introduzione, si ritiene basilare riportare in maniera sintetica le indicazioni essenziali espresse dal Dirigente. In primo luogo, l’elaborazione del PTOF deve tener conto delle priorità, dei traguardi e degli obiettivi individuati nel Rapporto di Autovalutazione (RAV) per rispondere alle reali esigenze dell’utenza. In secondo luogo, l’Offerta Formativa deve articolarsi tenendo conto di alcuni elementi fondamentali, quali: La normativa, in particolare l’art.1 della legge 107/2015; Le proposte degli Enti Locali e delle diverse realtà istituzionali, culturali, sociali ed economiche e le esigenze del territorio; I risultati delle rilevazioni INVALSI; Il patrimonio di esperienza e professionalità che negli anni ha contribuito a costruire l’immagine delle scuole che fanno parte della nostra Istituzione Scolastica. Infine l’Atto di Indirizzo sottolinea l’importanza di prevedere strategie per il raggiungimento di tre importanti obiettivi: Innalzare la qualità complessiva del processo formativo; Fornire a ciascun alunno adeguate opportunità per sviluppare le potenzialità, recuperare lo svantaggio ed ottimizzare il patrimonio di attitudini personali anche in funzione delle scelte future; Educare alla convivenza civile e democratica ed al senso di responsabilità individuale e collettiva 6 CAPITOLO 2 FINALITÀ MISSION Attività e finalità attuali La MISSION è la ragione esistenziale di una scuola, cioè risponde alla domanda “perché esisto” come istituzione. La Mission è sempre specifica di una scuola, in quanto il mandato istituzionale è scritto negli ordinamenti della scuola, ma ogni istituto lo interpreta in maniera differente in base al proprio contesto di appartenenza. La Mission, ossia le scelte educative che caratterizzano il nostro Istituto, si concretizzano nel motto di don Lorenzo Milani: “I care” La nostra scuola, infatti, è luogo dell’accoglienza, della crescita e della formazione integrale dell’individuo Il nostro compito istituzionale si avvale della sinergia tra diversi protagonisti: Gli studenti, che non sono solo destinatari passivi di un servizio scolastico, ma protagonisti attivi del proprio percorso di crescita, capaci di pensare ad un progetto di vita e di intervenire con proposte e partecipazione al miglioramento della scuola e più in generale del proprio contesto di appartenenza; La famiglia, che espleta responsabilmente il suo ruolo, condividendo il patto educativo finalizzato al raggiungimento della maturità dei ragazzi; I docenti, che nell’esercizio della loro professionalità, attivano processi di apprendimento continuo, graduale, flessibile, centrato sullo sviluppo di abilità e competenze, in una continua riflessione sulle pratiche didattiche innovative e coinvolgenti; Il territorio, che in un rapporto organico, attivo, funzionale e condiviso con le istituzioni e ampliato in una dimensione europea, viene inteso come contesto di appartenenza ricco di risorse e vincoli, da cogliere e da superare e con il quale interagire ed integrarsi. 7 Le caratteristiche della nostra scuola sono: Qualità e varietà dell’offerta formativa Collaborazione e dialogo costante con le famiglie Sintonia e continuità tra i vari ordini di scuola Apertura verso il territorio Disponibilità all’ascolto finalizzato al potenziamento dell’offerta formativa Propensione a rispondere alle diverse esigenze dell’utenza VISION Attività e finalità per il futuro La VISION, condivisa a livello collegiale, rappresenta la direzione verso cui ci si intende muovere e la proiezione delle aspettative future. La Vision, ossia le scelte educative che la scuola si impegna a realizzare nell’arco dei tre anni, possono essere sintetizzate nelle seguenti parole: "L'educazione deve tendere allo sviluppo della personalità, dei talenti, delle abilità mentali e fisiche; allo sviluppo del rispetto per i diritti umani e per le libertà fondamentali; alla preparazione ad una vita responsabile in una società libera, in uno spirito di comprensione, di pace, di tolleranza, uguaglianza fra i sessi e amicizia tra tutti i popoli, gruppi etnici, nazionali e religiosi; allo sviluppo del rispetto per l'ambiente naturale." (Convenzione ONU 1989) La nostra scuola (il Dirigente Scolastico, il personale docente e non docente) si propone, quindi, di coinvolgere gli alunni, le famiglie e il territorio nella realizzazione di una scuola che sia: Altamente formativa in grado di promuovere, attraverso una pluralità di saperi, di progetti, di integrazioni curricolari e di esperienze significative, la maturazione di tutte le dimensioni della personalità degli allievi; Aperta, quale laboratorio permanente di ricerca, sperimentazione e innovazione didattica che promuova il successo scolastico di tutti gli alunni, nel rispetto delle diversità degli stili di apprendimento e del potenziale esperienziale di ciascuno; 8 Dialogante e cooperante, che sappia instaurare rapporti costruttivi di collaborazione con le famiglie, con gli enti e le associazioni operanti sul territorio, al fine di migliorare la vita scolastica e di attivare processi formativi unitari; Inclusiva, che valorizzi le differenze, crei legami autentici tra le persone, favorisca l’incontro tra culture diverse e le differenti realtà sociali del territorio, promuovendo una cultura di pace e di solidarietà e rifiutando fenomeni di violenza e di prevaricazione; Propositiva, che elabori iniziative a favore degli alunni con Bisogni Educativi Speciali per realizzare relazioni di aiuto in termini di accoglienza, sostegno e valorizzazione; Accogliente, in grado di rendere piacevole e gratificante l’acquisizione dei saperi, di favorire ricche relazioni sociali e di promuovere rapporti costruttivi tra i docenti e tra gli alunni; Organizzata, dotata di ambienti diversificati (laboratori), per svolgere attività con attrezzature funzionali, e flessibile negli orari e nelle tipologie organizzative, per rispondere alle molteplici esigenze degli alunni e delle famiglie; Dinamica e in continua evoluzione, capace di leggere i cambiamenti della società in cui è inserita, di innovarsi e di proporre progetti che tengano conto del progresso tecnologico; Responsabilizzante, dove si potenzia la capacità di operare delle scelte, di progettare, di assumere responsabilità e impegno verso se stessi, la società e l’ambiente che ci circonda. I NOSTRI VALORI I principi guida, le caratteristiche e le norme comportamentali Rappresentano i valori fondamentali di riferimento che guidano l’organizzazione e il suo personale nel raggiungimento della Vision. Sono i criteri guida a cui le persone devono ispirarsi giorno per giorno nei propri comportamenti professionali. I valori della nostra scuola sono: La non violenza Crediamo che l’istruzione e l’educazione siano armi efficaci per favorire una cultura della non-violenza, in cui ogni soggetto sia in grado di esprimere i propri bisogni e le proprie potenzialità nel rispetto degli altri. 9 La libertà La nostra scuola accoglie in un clima di solidarietà e di valorizzazione ogni forma di diversità, ritenendola una ricchezza e l’occasione per promuovere percorsi critici e costruttivi di crescita e riflessione. La pace La nostra scuola educa alla pace, intesa come atteggiamento positivo e propositivo verso l’intero universo. Il rispetto verso l’ambiente che ci circonda, l’apertura al confronto e la disponibilità alla condivisione sono gli strumenti più efficaci per abbattere ogni forma di ostilità. I diritti umani Il dialogo e l’accoglienza promuovono nella nostra scuola un clima relazionale positivo, basato sull’integrazione e sull’inclusione. La responsabilità Crediamo nell’educazione all’etica del lavoro e al rispetto dei propri doveri quotidiani, in quanto elementi necessari del vivere civile. Ognuno, con i propri carismi e competenze, è chiamato a contribuire attivamente alla costruzione del bene comune. La speranza La nostra scuola compie scelte che guardano positivamente al futuro, progettando e pianificando azioni educative che aiutino gli allievi ad affrancarsi dal timore della precarietà e dell’ignoto, per credere con fiducia alla costruzione di un futuro migliore. CAPITOLO 3 PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO L’Istituto Comprensivo “Elsa Morante” L’Istituto Comprensivo “Elsa Morante”, situato nel I Municipio, comprende quattro scuole statali. Le scuole Primarie IV Novembre 1918, L. Franchetti e Giardinieri e la scuola 10 Secondaria di Primo Grado C. Cattaneo. Gli edifici risalgono all'inizio del secolo scorso, tranne la scuola secondaria, la cui costruzione è datata agli anni '70. In particolare: SCUOLA PRIMARIA STATALE “IV NOVEMBRE 1918” Si trova in Via Alessandro Volta, 41. Realizzata agli inizi degli anni Venti e terminata nel 1923, su disegno dell’architetto Antonelli, occupa un intero isolato del rione Testaccio. E’ sede dell’Ufficio del Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo “Elsa Morante”, di cui la scuola fa parte. L’edificio ha uno sviluppo quadrangolare con gli angoli sporgenti e più alti, mentre gli ingressi sono in un corpo più basso; bellissima è la corte interna con aiuole ricche di piante e di alberi ad alto fusto, utilizzata per attività sportive e ricreative. Alla fine di questa si trova il teatro l’Orangerie. L’intitolazione della scuola ricorda che il 4 novembre 1918, con lo storico annuncio del Generale Armando Diaz, l’Italia concludeva vittoriosamente la Grande Guerra. Quel giorno diventava realtà il completamento dell’unità e dell’indipendenza nazionale. Accoglie bambini provenienti principalmente dalla Scuola Comunale per l’Infanzia “Paola Biocca” di via Galvani. SCUOLA PRIMARIA STATALE “LEOPOLDO FRANCHETTI” Situata nel quartiere San Saba, opera in un edificio di inizio XX secolo, immerso nel verde; dispone di ampie e luminose strutture adatte alle esigenze didattiche e di due ampi spazi esterni. È intitolata a Leopoldo Franchetti, di nobili origini, nato a Firenze nel 1847, Senatore del Regno d’Italia che, all’inizio del Novecento, realizzò due scuole all’interno della sua villa, per i figli dei contadini. Furono scuole all’avanguardia, con metodi innovativi che richiamarono numerosi esperti e studiosi di didattica e tra questi Maria Montessori. Accoglie bambini che provengono soprattutto dalla Scuola Comunale per l’Infanzia. SCUOLA PRIMARIA STATALE “GIARDINIERI” È situata all’interno del Parco San Sebastiano, che rappresenta un elemento centrale nella vita della scuola. La scuola attuale utilizza il padiglione originario costruito, a 11 partire dal 1934, per ospitare la scuola professionale per allievi giardinieri del Governatorato di Roma. L’architettura è quella tipica delle case rurali. Le aule sono distribuite su due piani, aperte verso sud/est con grandi finestre. Al piano superiore è inoltre presente un’aula multimediale, una sala informatica e la biblioteca. Al piano terra si trova la mensa con la cucina e una seconda aula di informatica. SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO “C. CATTANEO” Situata nel quartiere Testaccio, in un contesto ricco di archeologia, di storia e di arte, soddisfa un bacino d’utenza ampio (Aventino, San Saba, Ardeatino, Ostiense, Testaccio). Opera in un edificio di recente costruzione, moderno e funzionale, immerso nel verde, dotato di ampi spazi esterni, attrezzati per le attività sportive. La scuola è intitolata a Carlo Cattaneo, storico, economista e uomo politico lombardo dell’Ottocento e scrittore di articoli economici su “Il Politecnico” fino al 1844. Risorse del territorio Il patrimonio artistico e culturale del I Municipio rappresenta una grande ricchezza per la scuola, che si allea strategicamente e dialoga efficacemente con il territorio, in modo che esso sia uno dei fattori di garanzia del successo formativo. Numerose sono le risorse, quali: teatri, cinema, monumenti, una scuola di musica, parrocchie, chiese e basiliche, centri per anziani, centri sociali, centri sportivi, siti di interesse storico-archeologico, biblioteche, musei, facoltà universitarie, un centro di commercio equo e solidale ed, infine, l’Accademia Nazionale di danza, con cui da sempre c’è una profonda e proficua collaborazione. Stakeholders La scuola, nella costruzione di un bene riconosciuto come comune, deve porre particolare attenzione verso i propri interlocutori sociali, i portatori di diritti, di aspettative e di interessi legittimi (stakeholders). In termini di responsabilità sociale, verso coloro che portano 12 interessi in una comunità scolastica, è possibile individuare almeno quattro fattori fondamentali di riferimento: Gli studenti e i risultati in termini di apprendimento e di costruzione di cittadinanza; Tutto il personale scolastico, con particolare attenzione ai docenti, in un’ottica di valorizzazione delle professionalità del capitale umano e relazionale; Le famiglie in una dimensione di condivisione del percorso formativo ed educativo; La comunità in una prospettiva di partecipazione alla costruzione di nuove consapevolezze e realtà educative. Nel momento in cui i quattro fattori, sopra riportati, risultano integrati e coerenti in un disegno strategico che salvaguardia i fini istituzionali della scuola, nel momento in cui viene promossa nuova partecipazione degli stakeholders, è possibile affermare che la comunità scolastica favorisce il bene comune. La nostra scuola agisce costantemente in sinergia con le diverse realtà sopra citate, ponendosi in atteggiamento di ascolto dei bisogni e di accoglienza delle varie proposte. In questo triennio, l’Istituto si pone l’obiettivo di promuovere ulteriormente i necessari rapporti di collaborazione e di coinvolgimento di tutte le parti interessate, così da potenziare questo processo interattivo di dialogo sociale. CAPITOLO 4 AREA DELLA VALUTAZIONE Priorità, traguardi ed obiettivi Sarebbe impossibile stilare il Piano Triennale dell’Offerta Formativa senza tener conto degli esiti dell’autovalutazione d’istituto, così come sono illustrati nel Rapporto di Autovalutazione (RAV), presente sul portale Scuola in Chiaro del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e 13 della Ricerca. A questo proposito, si riportano qui in forma esplicita, come punto di partenza per la redazione del Piano, gli elementi conclusivi del RAV e cioè: le priorità, i traguardi di lungo periodo e gli obiettivi di breve periodo. Le priorità che l’Istituto si è assegnato per il prossimo triennio sono: Riduzione, nella votazione conseguita all’esame, delle percentuali di studenti collocate nelle fasce di voto basse; Rafforzamento delle competenze di base degli studenti rispetto alla situazione di partenza; Miglioramento del punteggio della scuola in italiano e/o in matematica; Riduzione della varianza tra le classe; Miglioramento dei livelli nelle competenze chiave di cittadinanza; Prevenzione/contrasto dispersione scolastica, discriminazione, bullismo anche informatico; Valorizzazione degli esiti a distanza. I traguardi che l’Istituto si è assegnato in relazione alle priorità sono: Rientrare nella media nazionale (27%) delle percentuali di studenti (35%) collocate nelle fasce di voto basse (6); Ridurre la differenza in negativo/migliorare la differenza in positivo rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile; Ridurre la percentuale di alunni collocati nei livelli 1 e 2 e di conseguenza aumentare le percentuali nei livelli 3,4,5; Allineare la varianza tra le classi della scuola primaria con la media nazionale; Sviluppare le competenze di cittadinanza attiva: educazione interculturale, dialogo tra le culture, responsabilità e solidarietà; Allineare alla media nazionale (90%) la percentuale di studenti promossi che seguono il consiglio orientativo (70%). 14 Migliorare i risultati scolastici, assicurare l’acquisizione dei livelli essenziali di competenze disciplinari (misurate con le prove standardizzate nazionali) e di cittadinanza per tutti gli studenti, ridurre la varianza tra le classi, favorire la continuità e l’orientamento degli studenti nei successivi percorsi di studio, costituiscono elementi di criticità sui quali risulta necessario impostare percorsi di miglioramento. Gli obiettivi di processo che l’Istituto ha scelto di adottare in vista del raggiungimento dei traguardi sono: Curricolo, progettazione e valutazione Perfezionamento del curricolo di istituto in verticale correlato alle competenze chiave e di cittadinanza. Prove comuni per classi parallele, iniziali, in itinere e finali; relativi criteri di valutazione; monitoraggio dei risultati. Unità di Apprendimento. Certificazione delle competenze Ambiente di apprendimento Innovazione metodologica/tecnologica. Potenziamento della didattica laboratoriale e delle attività di laboratorio. Sviluppo delle competenze digitali degli studenti, con particolare riguardo all'utilizzo critico e consapevole dei social network. Inclusione e differenziazione Individualizzazione e personalizzazione degli interventi per il recupero del disagio, per il consolidamento e per il potenziamento. Alfabetizzazione e perfezionamento dell'italiano come lingua seconda attraverso percorsi e laboratori per studenti di lingua non italiana. Valorizzazione di percorsi individualizzati e personalizzati per l'inclusione scolastica degli alunni con Bisogni Educativi Speciali. Progetti di interculturalità e di inclusione. Continuità e orientamento Azioni di continuità/orientamento tra ordini di scuola. 15 Definizione delle competenze di raccordo verticale tra primaria e secondaria. Potenziamento degli strumenti di comunicazione relativi al consiglio orientativo in uscita e controllo degli esiti a distanza. Orientamento strategico e organizzazione della scuola Riunioni periodiche di riflessione e di monitoraggio dell'attività didattica previste nel piano di attività. Creazione di un ambiente di lavoro idoneo attraverso interventi finalizzati al decoro e alla funzionalità di spazi e strumenti. Riorganizzazione/integrazione delle risorse umane (ATA e collaboratori), per il fabbisogno interno e le relazioni esterne. Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Formazione e sviluppo delle competenze del personale (disciplinari e digitali). Attività di ricerca-azione. Assegnazione incarichi specifici e motivazione del personale per la condivisione di obiettivi formativi comuni (empowerment ). Valorizzazione comportamenti innovativi /eccellenze. Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Progettualità di istituto/ progettualità condivisa con gli Enti locali e con agenzie formative territoriali; Apertura della scuola al territorio; Patto di corresponsabilità; Aumento dell'interazione con le famiglie e con la comunità locale. Per consentire il raggiungimento dei traguardi indicati, consistenti essenzialmente nel miglioramento degli apprendimenti attraverso il rafforzamento delle competenze di base e la valorizzazione degli esiti a distanza, e delle competenze chiave di cittadinanza, si ritiene necessario agire con una pluralità di azioni convergenti relative a vari processi didattici e organizzativi. Gli obiettivi indicati possono contribuire concretamente al raggiungimento delle priorità perché, attraverso la curvatura del curricolo sulle esigenze degli studenti, gli interventi di recupero e di potenziamento, l'innovazione metodologica, la formazione dei 16 docenti, le azioni di continuità e il monitoraggio degli esiti, il patto con la famiglia, il tutto coordinato da docenti attraverso l'attribuzione di incarichi specifici, è possibile contribuire ad allineare i risultati degli studenti con la media nazionale, prevedendone il successivo superamento. Piano di miglioramento RESPONSABILE DEL PIANO (DS) prof.ssa Pernice Patrizia GRUPPI CHE HANNO SEGUITO LA PROGETTAZIONE DEL PDM: Commissioni POF e CURRICOLO PRIMA SEZIONE SCENARIO DI RIFERIMENTO Dopo la compilazione e la revisione del Rapporto di Autovalutazione, attraverso i descrittori messi a disposizione dall’INVALSI, è stato accertato che: Per l’area CONTESTO E RISORSE: il contesto socio-economico dell’Istituto tra i diversi plessi è eterogeneo, in quanto gli alunni della scuola presentano situazioni familiari e bisogni socio-culturali molto diversificati. Per l’area ESITI DEGLI STUDENTI: nella scuola primaria e secondaria il passaggio alla classe successiva è un obiettivo quasi sempre raggiunto, grazie ad un’azione didattica volta a rispettare tempi e ritmi d’apprendimento. Inoltre, la percentuale degli studenti della secondaria promossi all'esame di licenza con votazione 9 è superiore alla media nazionale (quasi doppia) e la percentuale dei 10 e della lode è in linea con la media nazionale, denotando l’efficacia della didattica nel valorizzare le eccellenze. Per quanto riguarda le prove INVALSI, pur con alcune criticità, il punteggio di italiano e matematica della scuola primaria è superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. Nella secondaria di I grado il punteggio di italiano e 17 matematica della scuola è in linea con quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. Per l’area PROCESSI – PRATICHE EDUCATIVE E DIDATTICHE: La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attività didattiche coerenti e valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. Offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. Cura l'inclusione degli studenti con Bisogni Educativi Speciali, valorizzando le differenze culturali e adeguando l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Infine, la scuola garantisce la continuità dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Per l’area PROCESSI – PRATICHE GESTIONALI ED ORGANIZZATIVE: La scuola individua le priorità da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilità e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualità, incentivando la collaborazione tra pari. La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. IDEE GUIDA Alla luce delle priorità, dei traguardi e degli obiettivi di processo illustrati precedentemente, il piano di miglioramento interesserà cinque aree, cercando nel contempo di consolidare le altre. 1. Area da migliorare: ESITI DEGLI STUDENTI La scuola si propone di potenziare il successo scolastico degli allievi, prevedendo esiti migliori agli esami e nelle prove standardizzate nazionali. Fondamentale è anche la riduzione della varianza tra le classi ed il raggiungimento di esiti più uniformi tra i vari plessi. 18 Gli interventi prevedono di migliorare l’acquisizione delle competenze trasversali, logicocognitive, mediante azioni che riguardino il rafforzamento dell’area linguistica e matematica. 2. Area da migliorare: CONTINUITÀ E ORIENTAMENTO Centrare la propria attività verso la costruzione di un curricolo verticale, oltre a consentire coerenza e coesione all’intera formazione di base, garantisce la progressiva armonizzazione dei metodi, cioè delle metodologie e strategie didattiche, degli stili educativi, delle concezioni e delle pratiche di insegnamento ed apprendimento. Il curricolo verticale potrebbe aiutare a rispondere ai bisogni educativi e formativi, fornendo a tutti gli allievi uguaglianza di opportunità in una età decisiva per la loro crescita. Risulta, pertanto, utile avviare percorsi che facilitino il passaggio verso l'ordine di scuola successivo in una prospettiva di didattica orientativa. 3. Area da migliorare: INTEGRAZIONE E INCLUSIONE Nella prospettiva del miglioramento degli esiti formativi di tutti gli alunni, l'area dell'integrazione e inclusione rappresenta uno dei processi che maggiormente incide sul funzionamento del sistema. Gli interventi prevedono di mettere in atto azioni che favoriscano la personalizzazione dei processi formativi, tenendo conto dei bisogni di ogni allievo (stranieri, DSA, alunni con svantaggio socio-economico etc…) allo scopo di rendere possibile il successo formativo di tutti. 4. Area da migliorare: SVILUPPO PROFESSIONALE DELLE RISORSE UMANE Il miglioramento degli esiti degli alunni può essere favorito dalla condivisione di processi, percorsi e metodologie innovative tra docenti, così da rispondere in maniera adeguata agli effettivi bisogni formativi. 19 Gli interventi prevedono la realizzazione di una pianificazione didattica e metodologica, che si basi sul concetto di “competenze”, si rinnovi secondo il principio della ricerca-azione e tenga conto delle innovazioni tecnologiche. 5. Area da migliorare: RAPPORTI CON IL TERRITORIO Il successo di una scuola è nel suo legame con il territorio e nella sua capacità di ascoltare i bisogni e di rispondere significativamente ad essi. Gli interventi prevedono di accrescere il legame della scuola al contesto circostante promuovendo attività di valorizzazione e di apertura verso il territorio e la comunità locale. PROGETTI DI MIGLIORAMENTO Ragionando per competenze (Aree di miglioramento: 1 e 2) Metodologie didattiche innovative (Aree di miglioramento: 3 e 4) Cara maestra, raccontami (Area di miglioramento: 5). SECONDA SEZIONE La seconda sezione contiene le schede dei singoli progetti (allegati n. 2, 3 e 4), che si preferisce non includere in questo capitolo, per rendere più agevole la lettura dell’intero PTOF. 20 Autovalutazione Di Istituto L’autovalutazione d’istituto costituisce una proposta che mira allo sviluppo di una cultura collaborativa, in quanto porta tutti i protagonisti coinvolti a impegnarsi in dialoghi costruttivi per la definizione dei fattori di qualità, per la loro misurazione e per le attività di miglioramento. Il nostro Istituto ha avviato già in passato questo tipo di indagine, proponendo dei questionari a tutti gli utenti della scuola: alunni, genitori, docenti e personale A.T.A. in modo da individuare i punti di forza e quelli di debolezza, così da innescare processi di miglioramento del servizio scolastico e affrontare, sulla base dei dati emersi, i problemi prioritari. L’osservazione riguarda in particolare le seguenti aree: Area relazionale Qualità del servizio Organizzazione didattica Attività progettuali Viaggi e visite di istruzione Alla luce dei risultati scaturiti dai questionari, vengono predisposte apposite relazioni che sono oggetto di adeguata pubblicizzazione e di discussione in Collegio Docenti, in vista di nuove scelte e decisioni educative. L’autovalutazione realizza, quindi, un aspetto dell’autonomia scolastica che coniuga e valorizza la capacità responsabile di ciascuno nel contribuire alla crescita qualitativa dell’istituzione e la disponibilità delle parti interessate ad accettare un’osservazione delle proprie azioni, potenziando le capacità innovative e progettuali della professionalità di tutto il personale scolastico. 21 CAPITOLO 5 ORGANIZZAZIONE DELLA SCUOLA Organigramma e funzionigramma INCARICHI ORGANIZZATIVI E DIDATTICI DIRIGENTE SCOLASTICO Prof.ssa PERNICE PATRIZIA (Art. 25 c.2 D.lgs 165/2001) Assicura la gestione unitaria dell’istituzione, ne ha la legale rappresentanza, è responsabile della gestione delle risorse finanziarie e strumentali e dei risultati del servizio. Nel rispetto delle competenze degli organi collegiali scolastici, spettano al dirigente scolastico autonomi poteri di direzione, di coordinamento e di valorizzazione delle risorse umane. In particolare, il dirigente scolastico, organizza l’attività scolastica secondo criteri di efficienza e di efficacia formativa. COLLABORATORI DEL DIRIGENTE SCOLASTICO I Collaboratore Il Docente I collaboratore sostituisce il Dirigente scolastico in caso di assenza o impedimento, o su delega. Garantisce la presenza in Istituto per il regolare funzionamento dell’attività didattica, assicura la gestione della sede, controlla le necessità strutturali e didattiche, riferisce al dirigente sul suo andamento. Inoltre: Collabora con il Dirigente scolastico per la formulazione dell’ordine del giorno del Collegio dei Docenti e ne verifica le presenze durante le sedute; Predispone, in collaborazione con il Dirigente scolastico, le presentazioni per le riunioni collegiali; Collabora nella predisposizione delle circolari; 22 Raccoglie e controlla le indicazioni dei responsabili dei diversi plessi; Partecipa alle riunioni di coordinamento indette dal Dirigente scolastico; Coordina l’organizzazione e l’attuazione del PTOF; Cura i rapporti e la comunicazione con le famiglie; Svolge azione promozionale delle iniziative poste in essere dall’Istituto; Collabora nell’organizzazione di eventi e manifestazioni, anche in collaborazione con strutture esterne; Mantiene rapporti con professionisti e agenzie esterne per l’organizzazione di conferenze e corsi di formazione; Coordina la partecipazione a concorsi e gare; Partecipa, su delega del Dirigente scolastico, a riunioni presso gli Uffici scolastici periferici; Collabora alle attività di orientamento; Segue le iscrizioni degli alunni; Predispone questionari e modulistica interna; Fornisce ai docenti materiali sulla gestione interna dell’Istituto; Collabora alla predisposizione dei calendari delle attività didattiche e funzionali. Svolge altre mansioni con particolare riferimento a: Vigilanza e controllo della disciplina; Organizzazione interna; Gestione dell’orario scolastico; Uso delle aule e dei laboratori; Controllo dei materiali inerenti la didattica: verbali, calendari, circolari; Proposte di metodologie didattiche. II collaboratore Il Docente II collaboratore sostituisce il Dirigente scolastico in caso di sua assenza o in assenza del primo collaboratore Inoltre, svolge compiti di: Gestione organizzativa; Collaborazione nella predisposizione di circolari; Svolgimento della funzione di segretario verbalizzante delle riunioni del Collegio dei Docenti; 23 Collaborazione nella predisposizione dei calendari delle attività didattiche e funzionali; Segnalazione al Dirigente di eventuali criticità e proposte di miglioramento; Comunicazione interna; Organizzazione della ricezione e della diffusione di circolari e comunicazioni interne, nonché della loro raccolta e conservazione; Raccolta di istanze e proposte dei diversi plessi in collaborazione con il I collaboratore; Informazione e consegna ai docenti di materiali a contenuto organizzativo e didattico in collaborazione con il I collaboratore e con i docenti titolari delle FF.SS.; Comunicazione esterna; Gestione dei rapporti con le famiglie in collaborazione con il I collaboratore; Incontro con esterni per attività in collegamento con il territorio; Promozione delle attività poste in essere dall’Istituto; Collaborazione di ordine generale con il Dirigente Scolastico per ogni ulteriore esigenza legata alla gestione unitaria dell’Istituzione Scolastico. COORDINATORI DI PLESSO Coordinatori di plesso Scuola primaria e Secondaria di I grado I coordinatori di plesso hanno compiti di: Collaborazione con il Dirigente Scolastico; Cura dei rapporti e delle comunicazioni con la Segreteria e la Presidenza in ordine a problematiche di tipo generale relative al plesso di servizio; Segnalazione tempestiva delle emergenze/disservizi e/o delle necessità di manutenzione ordinaria e straordinaria; Adozione tempestiva di tutte le iniziative opportune volte a tutelare l’incolumità dei minori, cui far seguire, nel più breve lasso di tempo, comunicazione al Dirigente scolastico; Vigilanza sul rispetto del regolamento di istituto; Ricezione e diffusione di circolari e comunicazioni interne, nonché della loro raccolta e conservazione; Essere referente al collegio Docenti delle proposte del plesso di appartenenza; Controllo e raccolta documentazione didattica del plesso; 24 Raccolta e trasmissione dei dati relativi alla rilevazione del personale che partecipa a scioperi o assemblee sindacali; Gestione dei rapporti con le famiglie del plesso; Sostituzione del Dirigente scolastico nelle riunioni/assemblee con i genitori; STAFF DEL DIRIGENTE SCOLASTICO Coadiuva il Dirigente scolastico in attività di supporto organizzativo e didattico dell’istituzione scolastica (L. 107/2015 comma 83) FUNZIONI STRUMENTALI E RELATIVE COMMISSIONI 1.GESTIONE DEL PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA Compiti di: Stesura - coordinamento- aggiornamento attività PTOF; Verifica e predisposizione strumenti di valutazione delle attività previste dal PTOF; Valutazione e autovalutazione di Istituto; Coordinamento attuazione progetti PTOF/ o proposti da enti esterni ai quali l’istituto scolastico ha deciso di aderire. 2.SOSTEGNO AL LAVORO DEI DOCENTI Area CURRICOLO Curricolo verticale; Programmazione per competenze; Prove comuni per classi parallele; Strumenti di valutazione; Piano aggiornamento e autoaggiornamento. 3. INTERVENTI E SERVIZI PER GLI STUDENTI Area CONTINUITA’ E ORIENTAMENTO Cura della continuità tra scuola dell’infanzia, primaria e secondaria; 25 Cura della continuità e dell’orientamento con gli istituti di istruzione secondaria di II grado; Contrasto dispersione; Coordinamento commissione “formazione classi”; Open day. 4.DISABILITA’- DISAGIO Area BES Aggiornamento PAI; Programmazione per alunni BES/modulistica; Coordinamento e monitoraggio e verifica delle attività previste per alunni DSA; Coordinamento monitoraggio e verifica per attività di integrazione per gli alunni di cittadinanza non italiana e per gli alunni provenienti da famiglie nomadi; Coordinamento e monitoraggio delle attività di intercultura; Coordinamento delle modalità di relazione con le famiglie con disagio socio familiare; Comunicazione /coordinamento con gli operatori sanitari/Assistenti sociali. 5. AREA VIAGGI E VISITE DI ISTRUZIONE Revisione /integrazione Regolamento viaggi (CDI); Modulistica /autorizzazioni; Raccolta materiale; Piano annuale visite e viaggi; Elaborazione scheda report viaggi. COMITATO DI VALUTAZIONE (L. 107 comma 129) Composizione Il Dirigente scolastico che lo presiede; Tre docenti dell’istituzione scolastica, di cui due scelti dal collegio dei docenti e uno dal consiglio d’istituto; Due rappresentanti dei genitori; 26 Un componente esterno individuato dall’ufficio scolastico regionale tra docenti, dirigenti scolastici e dirigenti tecnici. Compiti Individua i criteri per la valorizzazione dei docenti, i quali dovranno essere desunti sulla base di quanto indicato nelle lettere a), b) e c) dell’art. 11; Esprime il proprio parere sul superamento del periodo di formazione e di prova per il personale docente ed educativo; Valuta il servizio su richiesta dell’interessato ed esercita le competenze per la riabilitazione del personale docente. TUTOR 1.TUTOR DOCENTI ANNO DI FORMAZIONE La funzione di tutor di istituto è quella di sostenere i docenti neoassunti durante il corso dell’anno scolastico, in particolare per quanto attiene agli aspetti relativi alla programmazione educativa e didattica, alla progettazione di itinerari didattici, alla predisposizione di strumenti di verifica e valutazione e alla documentazione dei percorsi e dei processi attivati. 2.TUTOR TIROCINANTI SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE ORGANO DI GARANZIA Dal Regolamento di disciplina (scuola sec. I grado), approvato dal Consiglio d’Istituto il 16/11/2015 (Delibera n 55) contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso all’Organo di Garanzia interno all’Istituto. Tale organo è composto da: Il Dirigente scolastico, che lo presiede, N°1 docente designato dal Consiglio d’Istituto N°2 rappresentanti eletti dai genitori. 27 L'Organo di Garanzia, che resta in carica per 2 anni scolastici (2015/16 e 2016/17), decide, in via definitiva, in merito ai ricorsi degli allievi contro le sanzioni disciplinari. COORDINATORI E SEGRETARI DEL CONSIGLIO DI CLASSE Compiti del Coordinatore di classe: Presiedere il Consiglio di classe in assenza del Dirigente scolastico; Coordinare l’attività del Consiglio di Classe sulla base dell’O. d. G predisposto dal Dirigente scolastico; Predisporre, insieme ai docenti titolari della classe, la programmazione generale della classe tenuto conto della situazione di partenza; Relazionare in merito all’andamento generale della classe; Informare le famiglie e gli allievi sulle attività deliberate dal Consiglio di Classe; Presiedere le assemblee dei genitori in occasione del rinnovo degli Organi Collegiali Richiedere la convocazione straordinaria del Consiglio di Classe per interventi di natura didattico- educativa o disciplinare; Curare la consegna /riconsegna delle schede di valutazione interquadrimestrali e dei documenti di valutazione quadrimestrali Controllare la buona tenuta del registro di classe in particolare per quanto riguarda le assenze, i ritardi le giustificazioni; Controllare la corretta tenuta del libretto personale dello studente Segnalare al Dirigente scolastico le situazioni problematiche sia relative alla frequenza che al rendimento scolastico. Compiti del segretario del Consiglio di classe: Provvedere alla stesura dei verbali del Consiglio di Classe; Provvedere alla regolare tenuta del registro dei verbali del Consiglio di Classe. 28 Piano di formazione del personale In linea con il Piano di Miglioramento e con la Nota del MIUR Prot. N. 35 del 7 gennaio 2016, la nostra scuola proporrà in questo triennio dei percorsi di formazione che riguarderanno principalmente due ambiti: Bisogni Educativi Speciali: l’obiettivo è promuovere un costante aggiornamento dei docenti su questa tematica, così da rispondere in maniera adeguata ai bisogni degli allievi e favorire il successo scolastico; Competenze digitali: per i docenti, allo scopo di ottimizzare l’utilizzo delle risorse digitali a vantaggio dell’apprendimento (in linea con il Piano Nazionale Scuola Digitale del MIUR e del DDL La Buona Scuola, che promuove lo sviluppo delle competenze digitali degli insegnanti e degli studenti, con particolare riguardo al pensiero computazionale, all’utilizzo critico e consapevole dei social-network e dei media) e per il personale ATA segreteria, così da migliorare l’utilizzo della tecnologia a vantaggio del servizio di amministrazione. Secondo gli obblighi di formazione del D.lgs 81/2008, la nostra scuola garantisce anche corsi di formazione ed aggiornamento sul tema della sicurezza, prevenzione, primo soccorso etc… Protocollo di accoglienza Il protocollo di accoglienza è un documento elaborato dalla Commissione BES, approvato dal Collegio dei Docenti e annesso al PTOF dell’Istituto; contiene principi, criteri ed indicazioni riguardanti le procedure e le pratiche per un inserimento ottimale degli alunni con Bisogni Educativi Speciali; definisce i compiti ed i ruoli delle figure coinvolte all’interno e all’esterno dell’istruzione scolastica e traccia le diverse fasi dell’accoglienza. Il Protocollo di Accoglienza (allegato n. 5) delinea inoltre prassi condivise di carattere: •amministrativo e burocratico (acquisizione della documentazione necessaria e verifica della completezza del fascicolo personale degli alunni); 29 •comunicativo e relazionale (prima conoscenza dell’alunno e accoglienza all’interno della nuova scuola); •educativo–didattico (assegnazione alla classe, accoglienza, coinvolgimento dell’equipe pedagogica e didattica); •sociale (rapporti e collaborazione della scuola con la famiglia e il territorio). Esso costituisce un vero e proprio strumento di lavoro e pertanto viene integrato e rivisitato periodicamente, sulla base delle esperienze realizzate. Patto di corresponsabilità educativa Il “Patto di corresponsabilità educativa” è un accordo ed un impegno formale e sostanziale tra genitori, studenti e scuola con la finalità di rendere esplicite e condivise, per l’intero percorso del primo ciclo di istruzione, aspettative e visione d’insieme del percorso formativo degli studenti. La scuola, infatti è chiamata non solo alla formazione culturale degli studenti attraverso l’insegnamento delle discipline, ma assume anche il ruolo fondamentale di affiancare i genitori nell’educazione dei figli sotto l’aspetto personale, relazionale e civile. Per costruire una forte alleanza educativa tra famiglia e scuola, durante tutto il percorso di crescita dello studente, è necessaria una condivisione responsabile di valori quali fiducia, rispetto, solidarietà, collaborazione. Il Dirigente Scolastico, quale rappresentante dell’istituzione scolastica provvede ad assicurare il rispetto dei principi previsti nel seguente patto: LA SCUOLA SI IMPEGNA A: Offrire un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona, garantendo un servizio didattico di qualità in un ambiente educativo sereno, favorendo il processo di formazione di ciascuno studente, nel rispetto dei suoi ritmi e tempi di apprendimento; Offrire agli alunni modelli di comportamento corretto, rispettoso delle regole, tollerante, disponibile al dialogo ed al confronto; Fornire una formazione culturale qualificata, aperta alla pluralità delle idee, nel rispetto dell’identità di ciascuno studente; 30 Offrire iniziative concrete per il recupero di situazioni di svantaggio, al fine di favorire il successo formativo e combattere la dispersione scolastica oltre a promuovere il merito e incentivare le situazioni di eccellenza; Favorire la piena integrazione degli studenti diversamente abili, promuovere iniziative di accoglienza e integrazione degli studenti stranieri, tutelandone la lingua e la cultura, anche attraverso la realizzazione di iniziative interculturali, stimolare riflessioni e attivare percorsi volti al benessere e alla tutela della salute degli studenti; Garantire la massima trasparenza nelle valutazioni e nelle comunicazioni mantenendo un costante rapporto con le famiglie, nel rispetto della privacy. Controllare e informare con regolarità le famiglie riguardo alla situazione scolastica degli studenti, in merito alla frequenza, ai risultati conseguiti, alle difficoltà emerse, ai progressi registrati nelle varie discipline, agli aspetti inerenti il comportamento e la condotta. LO STUDENTE SI IMPEGNA A: Rispettare le regole di civile convivenza, i Regolamenti della scuola, nonché la dignità e l’integrità di tutti i soggetti operanti all’interno della comunità scolastica; Prestare attenzione in classe, evitando comportamenti che possano pregiudicare il regolare svolgimento delle lezioni, eseguendo e consegnando con puntualità i l avori assegnati a casa, portando sempre i libri e il materiale necessario; Collaborare con la scuola per mantenere un ambiente di lavoro pulito e ordinato; Tenere un comportamento consono all’ambiente scolastico, utilizzando in modo corretto attrezzature, laboratori e sussidi didattici della scuola, osservando i dispositivi organizzativi e di sicurezza impartiti; Usare sempre un linguaggio adeguato al contesto scolastico nei riguardi di dirigente, docenti, studenti, personale ausiliario e tecnico-amministrativo; Prevenire e segnalare situazioni critiche, fenomeni di bullismo, di vandalismo, di cui dovessero venire a conoscenza; Accettare, rispettare e aiutare gli altri e i diversi da sé, impegnandosi a comprendere le ragioni dei loro comportamenti. 31 LA FAMIGLIA SI IMPEGNA A: Trasmettere ai propri figli il principio che la scuola è di fondamentale importanza per la loro crescita responsabile, nel rispetto dei valori condivisi; Valorizzare l’istituzione scolastica, instaurando un positivo clima di dialogo, nel rispetto delle scelte educative e didattiche condivise, tenendo un atteggiamento di reciproca collaborazione con i docenti; Rispettare l’istituzione scolastica, favorendo una assidua frequenza dei propri figli alle lezioni, partecipando attivamente agli organismi collegiali e controllando quotidianamente le comunicazioni provenienti dalla scuola; Discutere, presentare e condividere con i propri figli il patto educativo sottoscritto con l’Istituzione scolastica. Regolamento disciplinare Finalità I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa, tendono al rafforzamento del senso di responsabilità e al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica. Devono pertanto essere ispirati al principio della responsabilizzazione personale e della riparazione del danno. Comportamenti configuranti mancanze disciplinari Costituiscono comportamenti configuranti mancanze disciplinari le violazioni dei doveri scolastici che attengono ad un corretto svolgimento dei rapporti all’interno della comunità scolastica, durante le attività curricolari ed extra curricolari, ivi comprese le visite guidate, viaggi d’istruzione e comunque qualsiasi attività prevista dal PTOF. L’elenco che segue (allegato n. 6) rappresenta la fattispecie più prevedibile di comportamenti che, non ottemperando ai doveri prescritti agli studenti, sono sanzionabili disciplinarmente ed è quindi esemplificativo e non esaustivo di ogni possibile infrazione. 32 Nei casi non previsti in modo esplicito, insegnanti e Dirigente Scolastico procederanno per analogia ispirandosi ai principi dello Statuto delle studentesse e degli studenti. L’applicazione delle sanzioni previste dal regolamento disciplinare non esclude la denuncia del fatto all’autorità competente qualora il medesimo costituisca un illecito. CAPITOLO 6 ORGANIZZAZIONE DELLA DIDATTICA FUNZIONAMENTO DIDATTICO SCUOLA PRIMARIA Orario Tempo Pieno: 40 ore settimanali Dal lunedì al venerdì h. 8.30 - 16.30; Tempo Normale: 27 ore settimanali Lunedì h. 8.30 - 16.30 Dal martedì al venerdì h 8.30 – 13.30. SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Orario: Tempo Normale: 30 ore settimanali Dal lunedì al venerdì h 8.00 – 14.00. Qualora si attivasse il Tempo Prolungato, a seguito di un congruo numero di richieste da parte dell’utenza all’atto dell’iscrizione, l’orario scolastico sarebbe il seguente: Tempo prolungato: 40 ore settimanali (comprensive di mensa) Dal lunedì al venerdì h 8.00 - 16.00 33 Curricolo PREMESSA Le “Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’Infanzia e del primo ciclo di istruzione” (del Ministero dell’istruzione dell’università e della ricerca - settembre 2012) è stato il documento oggetto di studio, analisi e riflessione per la redazione del Curricolo Verticale del nostro Istituto (allegato n.7) La scuola nel nuovo scenario La scuola oggi non può più semplicemente provvedere all’apprendimento dei saperi ma deve fornire ai ragazzi gli strumenti per “saper stare al mondo”, cioè deve avere come obiettivo primario quello di sviluppare le abilità e le competenze fondamentali per sapersi orientare, saper selezionare le molteplici informazioni e per raggiungere quell’autonomia di pensiero che permette di saper apprendere in ogni momento della vita e in diverse circostanze. Finalità generali La scuola si fonda sui principi della nostra Costituzione. Partendo da questa base così importante e strutturale, le “Indicazioni nazionali” hanno fissato gli obiettivi generali di apprendimento per lo sviluppo delle competenze per ogni singola disciplina d’insegnamento. Il punto di riferimento verso cui tendere sono le “competenze-chiave” per l’apprendimento permanente; esse sono state definite dal Parlamento europeo e dal Consiglio dell’Unione europea: 1- comunicazione nella madre lingua 2- comunicazione nelle lingue straniere 3- competenza matematica e competenze di base in scienze e tecnologia 4- competenza digitale 5- imparare a imparare 6- competenze sociali e civiche 7- spirito d’iniziativa e imprenditorialità 8- consapevolezza ed espressione culturale 34 Tali competenze sono il punto d’unione della formazione scolastica in Europa poiché ogni scuola di ordine e grado deve far acquisire ai propri studenti le suddette competenze. Centralità della persona In questo processo di rinnovamento si inserisce un nuovo principio fondamentale che ispira ogni azione didattica e formativa: la centralità della persona. Gli insegnanti, oggi, devono programmare la loro didattica partendo dalla consapevolezza che ogni alunno, fin dall’inizio del suo percorso formativo, ha una sua storia personale, familiare e sociale; ha delle fragilità e delle potenzialità sulle quali la scuola deve interagire. Una didattica “personalizzata” è quindi quella che, partendo dal gruppo classe, non distoglie mai l’attenzione dalle difficoltà dei singoli studenti o dalle qualità che devono essere potenziate; essa delinea degli obiettivi adeguati per ciascun studente. Per una nuova cittadinanza Dalla centralità della persona scaturisce la doppia linea formativa della scuola: verticale e orizzontale. La verticalità si evince nel curricolo stesso poiché la formazione trova la sua completezza nello sviluppo progressivo e armonico della persona dal primo anno di scuola primaria all’ultimo anno della scuola secondaria di I grado. L’orizzontalità è l’insieme delle relazioni che la scuola stabilisce con la famiglia e il territorio circostante. Non si può parlare di azione educativa efficace senza una stretta collaborazione tra scuola e famiglia, sia in un’ottica di condivisione e risoluzione dei problemi sia in un’ottica di sviluppo e miglioramento del funzionamento scolastico. Questa azione che deve essere rafforzata dalle risorse che il territorio offre: condividere esperienze e valori in classe (tempo curricolare) e fuori classe (tempo extra-curricolare) sviluppa nei ragazzi la consapevolezza di far parte di una comunità. Conseguentemente vivere la “comunità-scuola” bene e in armonia è il primo passo per sentirsi in futuro cittadini consapevoli e responsabili di una più vasta comunità. Oggi più che mai è imperativo “insegnare a essere”: essere cittadini onesti, responsabili e attenti al bene comune, in Europa e nel mondo. Per un nuovo umanesimo Il nuovo umanesimo che ne scaturisce e che deve essere insegnato a scuola consiste nel fatto che se il mondo influenza la vita del singolo, a volte anche negativamente determinando incertezza e sfiducia per il futuro, il singolo ha la capacità e la responsabilità di incidere positivamente nel mondo, trovando in sé gli strumenti, le competenze e la forza 35 derivante dall’autonomia di pensiero e dal senso critico. A tal fine nella scuola non si deve più lavorare separatamente, disciplina per disciplina, ma si deve stimolare la progettualità pluridisciplinare e favorire il lavoro per ambiti disciplinari; in tal modo si può sviluppare quell’apertura mentale fondamentale per poter comprendere meglio la complessità del mondo e favorire lo sviluppo delle capacità di risoluzione dei problemi che preoccupano il mondo oggi. L’ORGANIZZAZIONE DEL CURRICOLO La scuola del primo ciclo Il primo ciclo comprende la scuola primaria e secondaria di I grado. Grazie al suo carattere unitario e progressivo essa vuole orientare e preparare gli alunni ad una scelta consapevole e serena degli studi successivi, pertanto ha come finalità primaria l’alfabetizzazione culturale, sociale e strumentale. I due ordini di scuola hanno funzionalità e didattica differenti determinate dall’età e dai bisogni diversi degli alunni. La scuola primaria tende all’acquisizione degli apprendimenti di base, tradizionalmente conosciuti come “leggere, scrivere e far di conto”. La scuola secondaria opera attraverso le discipline intese come modalità di conoscenza, di interpretazione e di rappresentazione del mondo. Nella scuola secondaria di I grado le discipline devono essere considerate come chiavi disponibili per ogni possibile interpretazione. Tutta la scuola di I ciclo lavora per porre le basi per l’esercizio della cittadinanza attiva attraverso esperienze dirette. Fin dal primo anno della scuola primaria i bambini imparano a prendersi cura di se stessi, degli altri e dell’ambiente; attraverso attività ed esperienze adatte alla loro età, essi acquisiscono il senso della legalità e della responsabilità; conoscono i principi fondamentali della nostra Costituzione, l’organizzazione delle Istituzioni e della società. La scuola di I grado è il luogo privilegiato di apprendimento e di confronto libero e pluralistico. Il Curricolo diventa verticale negli Istituti comprensivi facilitando così il passaggio delicato da un ciclo all’altro: è il documento che salvaguardia la crescita dell’alunno e lo sviluppo armonico e progressivo delle competenze di base. La continuità didattica e educativa sono esse stesse il presupposto di un sereno e proficuo sviluppo della persona. 36 In questa visione di continuità e unitarietà la scuola ha la libertà di scegliere l’itinerario più opportuno per consentire agli studenti il miglior conseguimento dei risultati. Dalle Indicazioni al Curricolo Il Curricolo esplicita le scelte della comunità scolastica e l’identità dell’Istituto. E’ parte integrante del Piano Triennale dell’Offerta Formativa ed è inteso come una rete trasversale di saperi e una opportunità di creare un insegnamento dialogico e sinergico tra le diverse discipline. Nello spirito dell’Autonomia la scuola può decidere di lavorare attraverso aree disciplinari delineando percorsi didattici più coinvolgenti ed efficaci. Obiettivi di apprendimento Sulla base del Curricolo gli insegnanti pianificano il percorso didattico, nella loro programmazione, attraverso il progressivo raggiungimento degli obiettivi di apprendimento, tappe intermedie di conoscenze e abilità che permettono l’acquisizione delle competenze. La valutazione è lo strumento utilizzato per verificare in itinere il raggiungimento di tali obiettivi. La certificazione delle competenze progressivamente acquisite sostiene e orienta gli studenti verso la scuola secondaria di II grado. Metodologie Considerata la formulazione cognitivista per la quale l’insegnamento e l’apprendimento sono processi asimmetrici non-lineari, per cui i processi formativi non si attuano trasferendo toutcourt verità e saperi, ma implicano un agire formativo “razionale”, di “scoperta” ed “invenzione” di saperi condivisi, i criteri metodologici individuati ed utilizzati sono prevalentemente i seguenti: Valorizzare l'esperienza e le conoscenze degli alunni; Attuare interventi adeguati nei riguardi della diversità; Favorire l'esplorazione e la scoperta; Incoraggiare l'apprendimento; Promuovere la consapevolezza del proprio modo di apprendere al fine di imparare ad imparare; Cercare di realizzare percorsi didattici in forma laboratoriale. 37 Pertanto verranno attuate strategie didattiche che mirano a: 1. stimolare un approccio positivo alla disciplina suscitando interesse ed accrescendo la motivazione allo studio; 2. rimuovere atteggiamenti di rifiuto causati da difficoltà e da insuccessi incontrati; 3. facilitare il processo di apprendimento della disciplina, aiutando l’alunno un valido metodo di studio basato sull’impegno costante; 4. sollecitare l’alunno all'acquisizione dei prerequisiti indispensabili per lo studio (capacità di concentrazione, comprensione del linguaggio, precisione ed ordine materiale e formale). Saranno privilegiate le seguenti strategie di insegnamento-apprendimento: 1. di tipo dialogico, in cui l’insegnamento ha come momento centrale la lezione frontale dell’insegnante seguita dalla discussione con gli allievi, facendo uso del metodo d’insegnamento “costruttivista”, che pone il soggetto che apprende al centro del processo formativo; 2. di tipo problem solving, attraverso la presentazione di una situazione problematica, che susciti l’interesse e l’impegno degli alunni ad elaborare ipotesi di soluzione, mediante il ricorso alle conoscenze già possedute, al senso comune, all’intuizione, alla fantasia e al confronto con gli altri; 3. Cooperative learning, in cui gli studenti studiano insieme in piccoli gruppi per raggiungere obiettivi comuni, cercando di migliorare reciprocamente il loro apprendimento. Tale metodo si distingue sia dall’apprendimento competitivo che dall’apprendimento individualistico e, a differenza di questi, si presta ad essere applicato ad ogni compito, ad ogni materia, ad ogni curricolo; 4. di tipo meta cognitivo, al fine di far acquisire agli studenti maggiore consapevolezza delle proprie competenze disciplinari e metodologie di studio. Non a caso i principi base della didattica cognitivista affermano che la conoscenza delle proprie strategie di apprendimento migliora l’apprendimento stesso. Infine, la scelta dell’uno o dell’altro metodo sarà subordinata agli obiettivi da raggiungere ed alla capacità di apprendimento della classe. I mezzi utilizzati saranno i libri di testo integrati da altri materiali cartacei e multimediali al fine di favorire lo sviluppo dei differenti stili cognitivi di insegnamento-apprendimento. 38 Inclusione "Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana (...)" (Articolo 3 della Costituzione della Repubblica italiana) "I capaci e i meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi" (Articolo 34 della Costituzione della Repubblica italiana). La scuola è il principale strumento che la Repubblica ha messo a disposizione dei cittadini per realizzare gli altissimi valori espressi nei citati articoli della Carta Costituzionale. Per questo motivo il nostro istituto dedica un'area progettuale all'ambito dell'equità e dell'inclusione. Una scuola davvero inclusiva, infatti, accoglie e valorizza le diversità. È una scuola che si sente comunità, con un sistema di valori in cui si riconosce e per i quali si impegna. Inclusiva è la scuola che promuove la collaborazione tra gli alunni, l’empatia, l’autostima, la valorizzazione di sé e dell’altro, la motivazione all’apprendimento e curiosità. Una scuola che accoglie alunni con Bisogni Educativi Speciali (alunni con disabilità, alunni con disturbi evolutivi specifici, alunni con svantaggio) deve operare in modo che essi siano parte integrante del contesto scolastico senza discriminazione alcuna, assicurando a tutti il diritto allo studio e al successo scolastico. In tale prospettiva, si prevedono percorsi individualizzati e personalizzati, anche con il supporto e la collaborazione dei servizi sociosanitari ed educativi del territorio e delle associazioni di settore e l’applicazione delle linee di indirizzo (tra cui quelle recentemente emanate dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca il 18 dicembre 2014, per favorire il diritto allo studio degli alunni adottati). Inoltre, la nostra scuola attua progetti che si propongono i seguenti obiettivi: Alfabetizzazione degli alunni stranieri Recupero e integrazione per alunni con "disagio scolastico” e/o personale; Prevenzione dalle dipendenze (tabacco, alcool e droghe); Educazione alla legalità; Istruzione domiciliare per lunghe degenze. 39 Continuità Nel nostro istituto gli insegnanti della scuola primaria e secondaria di primo grado si incontrano con i colleghi degli altri plessi per promuovere e coordinare le azioni volte a favorire la continuità educativo-didattica tra le diverse scuole. A tal fine sono state create anche diverse commissioni e gruppi di lavoro che si occupano di vari aspetti: curricolo verticale, valutazione degli apprendimenti, continuità, accoglienza etc.... Gli obiettivi principali della continuità sono quelli di condividere, attraverso la collaborazione tra gli insegnanti dei vari ordini di scuola, finalità, competenze e metodologie comuni nell’attività didattica e nel rapporto educativo insegnante-allievo. Nell'Istituto gli insegnanti delle classi ponte della scuola primaria e secondaria di primo grado si incontrano ogni anno per uno scambio di informazioni sugli alunni, al fine di garantire una formazione delle classi ottimale ed equilibrata. La scuola, attraverso gli insegnanti incaricati, coordina le azioni volte a favorire la continuità educativo-didattica, ponendo particolare attenzione alle situazioni delicate. Vi è una informazione e condivisione delle situazioni critiche che richiedono un approccio personalizzato e un accompagnamento mirato nel momento di passaggio, talvolta con il supporto e l’intervento degli insegnanti del grado di scuola precedente. Azioni Per rendere più graduale il passaggio degli alunni dalla Scuola Primaria alla Scuola Secondaria di primo grado vengono programmate delle attività di accoglienza. Si organizzano momenti laboratoriali, uscite didattiche, lavori di gruppo, lezioni partecipate, giochi in palestra, che vedono come protagonisti principali gli alunni dei diversi gradi e i loro insegnanti e/o esperti esterni. Orientamento Il percorso orientativo consiste nel promuovere l’autonomia, far maturare l’identità, sviluppare le competenze di ciascun alunno. La scuola crea le condizioni favorevoli allo sviluppo di un personale progetto di vita per ciascun alunno, stimolandolo a diventare protagonista e costruttore del proprio sapere. Ogni alunno deve sviluppare un personale 40 progetto di vita: definire e conquistare la propria identità di fronte agli altri, il proprio ruolo nella realtà sociale, culturale e professionale. A tale fine devono collaborare unitariamente la famiglia, la scuola, le varie agenzie educative, nonché il grado di scuola successivo. Il carattere orientativo è intrinseco allo studio delle discipline e alle attività interdisciplinari. Per operare scelte realistiche, nell’immediato e nel futuro, si sviluppano e si potenziano le capacità decisionali, gli interessi, le attitudini, le aspirazioni di ogni alunno, mediante un percorso graduale e progressivo. In particolare nella nostra scuola secondaria di I grado le attività di orientamento in uscita sono da tempo divenute un processo comune nella pratica didattica quotidiana e coinvolgono trasversalmente tutte le discipline. I tradizionali interventi dal carattere prevalentemente informativo e divulgativo sulle scuole secondarie superiori sono solo la fase finale di un percorso molto più articolato. I percorsi proposti dalla scuola riguardano tre grandi aree di intervento: La conoscenza di sé La conoscenza del sistema scolastico–formativo delle Scuole presenti sul territorio: durata dei corsi, orari, discipline, sperimentazioni, progetti, servizi (mensa, trasporti, laboratori), possibilità di accesso all' Università; La conoscenza del mondo del lavoro nei suoi elementi principali: le nuove professioni ed il mercato del lavoro. Lo scopo finale rimane l'acquisizione della capacità di compiere scelte autonome, consapevoli e razionali da parte degli alunni (e delle loro famiglie) per valorizzare al meglio le potenzialità e le attitudini di ciascuno. Nei percorsi di orientamento si prevedono alcune attività: L'utilizzo di questionari di vario tipo, che forniscono indicazioni e informazioni sulle attitudini, preferenze e aspirazioni degli alunni; Partecipazione ad open-day, conferenze, incontri e stage organizzati presso il nostro istituto o presso le scuole secondarie di II grado; Interviste ad ex-alunni frequentanti la scuola secondaria di II grado, in modo da offrire ulteriori spunti e informazioni per effettuare una scelta più consapevole. 41 Consiglio Orientativo Il percorso didattico e le attività di orientamento che gli alunni svolgono durante il triennio permettono ai docenti di formulare un consiglio orientativo su ciascun alunno per la scelta della scuola secondaria di secondo grado. Tale consiglio viene comunicato alle famiglie nei mesi di novembre/dicembre, prima delle iscrizioni, in formato cartaceo. Alla fine degli Esami di Stato il consiglio orientativo può essere confermato o modificato dal consiglio di classe e viene riportato sulla scheda di certificazione delle competenze. In sintesi la scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali degli alunni, comunica e condivide il percorso alle famiglie e propone attività mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio. Progettualità L’istituto organizza la propria progettazione triennale per rispondere in modo coerente, flessibile ed efficace alle richieste di centralità della scuola nella società della conoscenza (legge 107/2015 comma 1). Nell'ambito dell'Autonomia didattica, organizzativa e di ricerca e sviluppo, il Collegio dei Docenti e il Consiglio d'Istituto deliberano le attività formative curricolari, extracurricolari e di potenziamento, attraverso una serie di iniziative che integrano e ampliano l'attività svolta in classe, prodotto di un'intensa azione collaborativa per fruire al meglio delle risorse messe a disposizione dall'Autonomia scolastica e dal Territorio. Oltre alle attività strettamente curricolari, viene offerta agli alunni l'opportunità di arricchire il proprio bagaglio conoscitivo ed esperienziale attraverso la realizzazione di progetti di ampliamento e arricchimento del curricolo, alcuni dei quali da realizzarsi in continuità tra i due ordini di scuola, altri per plesso o classi. Alcune attività saranno organizzate e gestite anche in collaborazione con vari enti e associazioni presenti sul territorio. Ciò costituisce un arricchimento della proposta dell'Istituto ed è finalizzato a offrire agli alunni opportunità di socializzazione, esperienza e crescita, favorendo in tal modo l'acquisizione di specifiche competenze individuate come prioritarie tra gli obiettivi formativi esplicitati dalla L.107/2015 comma 2. 42 AREE DI PROGETTO Per risponderei ai bisogni dei nostri alunni, l’istituto ha pianificato progetti che si possono collocare nelle cinque aree di seguito elencate: Area di progetto n. 1 – Attività motoria Obiettivi: promuovere la conoscenza e la cura di sé, stili di vita sani, l’avviamento alla pratica sportiva e promuovere valori di lealtà e correttezza. Area di progetto n. 2 – Espressività, creatività e linguaggi Obiettivi: migliorare la capacità di esprimersi e comunicare attraverso diversi linguaggi verbali, non verbali e integrati, tradizionali e tecnologici; migliorare la capacità di comprendere e interpretare i diversi linguaggi e quella di comprendere e apprezzare diverse forme di espressione artistica. Area di progetto n. 3 – Equità e inclusione. Obiettivi: fornire supporto ad alunni che richiedono adattamenti dei loro percorsi di apprendimento (recupero, sostegno, potenziamento etc…); educare tutti gli alunni ai valori dell’accoglienza, dell’inclusione e delle pari opportunità. Area di progetto n. 4 – Promozione del Benessere Obiettivi: promuovere in ogni alunno e all’interno della comunità scolastica nel suo complesso la “cura e il rispetto di sé, come presupposto di un sano e corretto stile di vita”; promuovere il rispetto per l’ambiente, la collaborazione e il confronto. Area di progetto n. 5 – Cittadinanza attiva Obiettivi: sviluppare il senso di appartenenza al proprio territorio, ricco di storia, e promuovere l’acquisizione di competenze in materia di cittadinanza attiva, democratica ed europea, attraverso la valorizzazione dell’educazione interculturale e alla pace, il rispetto delle differenze e il dialogo tra le culture, l’importanza dell’assunzione di responsabilità nonché della solidarietà e della cura dei beni comuni e della consapevolezza dei diritti e dei doveri. 43 PROGETTI DI POTENZIAMENTO DI MAGGIORE RILEVANZA, CHE SI PREVEDE DI REALIZZARE NEL TRIENNIO: Potenziamento Linguistico: Valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche, con particolare riferimento all’italiano nonché alla lingua inglese e ad una seconda lingua comunitaria. Potenziamento matematico e scientifico: Potenziamento delle competenze logico-matematiche e scientifiche. Potenziamento Espressivo: Potenziamento delle competenze nella pratica e nella cultura musicale, nell’arte e nella storia dell’arte. Potenziamento motorio: Potenziamento delle discipline motorie e sviluppo di comportamenti ispirati a uno stile di vita sano, con particolare riferimento all’alimentazione, all’educazione fisica e allo sport. PROGETTI DI ISTITUZIONE CORSI AD INDIRIZZO MUSICALE E COREUTICO I progetti per l’attivazione di un corso ad indirizzo musicale e/o di un corso ad indirizzo coreutico (allegati n.8 e n.9) nascono dalla volontà di arricchire l’offerta formativa con ulteriori occasioni di maturazione logica, espressiva e relazionale, tali da concorrere a promuovere la crescita integrale dell’individuo e l’inclusione di tutti gli allievi. I linguaggi universali della musica e della danza, infatti, sono efficaci mezzi di comunicazione e di integrazione interculturale. La conoscenza di queste discipline può contribuire allo sviluppo psicologico e al benessere mentale dei ragazzi, attraverso la promozione e l’espressione delle emozioni più profonde. Come da progetti allegati, si sottolinea che, alla fine del triennio di studi, gli alunni dovranno dimostrare, nell'ambito del previsto colloquio pluridisciplinare in sede di esame di licenza, le competenze musicali e/o coreutiche acquisite, sia sul versante della pratica esecutiva sia su quello teorico, al fine del rilascio di idonea certificazione delle competenze, per l’accesso alla scuola secondaria di II grado. 44 Piano Nazionale “scuola digitale” Il Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD) – adottato con Decreto Ministeriale n. 851 del 27 ottobre 2015 – è una delle linee di azione più ambiziose della legge 107. Il PNSD prevede tre grandi linee di attività in merito a miglioramento: dotazioni hardware, attività didattiche e formazione degli insegnanti. Ciascuna di queste mette in campo finanziamenti importanti, quasi tutti tramite bando di progetti che le scuole devono presentare. Il percorso che le scuole devono realizzare negli anni futuri è complesso, ma nello stesso tempo innovativo ed interessante. E’ necessario, quindi, che le scuole pianifichino gli obiettivi e le azioni in maniera graduale. I nostri obiettivi per questo triennio sono sostanzialmente: Lo sviluppo delle competenze digitali degli studenti; Il potenziamento degli strumenti didattici e laboratoriali necessari a migliorare la formazione e i processi di innovazione delle istituzioni scolastiche; L’ adozione di strumenti organizzativi e tecnologici per favorire la governance, la trasparenza e la condivisione di dati (ad esempio: il registro elettronico); La formazione dei docenti per l’innovazione didattica e lo sviluppo della cultura digitale; La formazione del personale amministrativo e tecnico per l’innovazione digitale nell’amministrazione; Il potenziamento delle infrastrutture di rete. Le azioni previste sono le seguenti: 1.INDIVIDUAZIONE E NOMINA DELL’ANIMATORE DIGITALE Con nota MIUR Prot. n. 17791 del 19/11/2015, è stato disposto che ogni scuola deve scegliere un “animatore digitale”, incaricato di promuovere e coordinare le diverse fasi. L’animatore digitale è un docente di ruolo che avrà il compito di: organizzare la formazione interna alla scuola sui temi del PNSD; collaborare con il Dirigente nella stesura di progetti per la partecipazione ai bandi del MIUR relativi alla realizzazione del PNSD; favorire la partecipazione degli studenti e dei docenti nell’organizzazione di workshop e altre attività, anche strutturate, sui temi del PNSD; coinvolgere le famiglie e altri attori del territorio, al fine di realizzare una cultura digitale condivisa. 45 2. FORMAZIONE DEGLI INSEGNANTI Come già definito nel cap. 5 nel “Piano di formazione del personale”, la nostra scuola prevede di attuare un percorso di formazione e potenziamento delle competenze digitali sia per i docenti che per il personale amministrativo. 3. MIGLIORAMENTO DELLE DOTAZIONI HARDWARE DELLA SCUOLA Per la realizzazione di questo piano, il MIUR ha previsto investimenti considerevoli per gli anni 2015-2020 e la nostra scuola si propone di partecipare ai vari bandi con progetti finalizzati a migliorare la scuola e dotarla di nuove strumentazioni tecnologiche (computer, video-proiettori, lavagne LIM etc…). CAPITOLO 7 RISORSE UMANE E MATERIALI Organico dell’autonomia L'organico dell'autonomia comprende tutto il personale che concorre alla realizzazione del piano triennale dell’offerta formativa. Ogni istituto scolastico deve, quindi, definire: a) il fabbisogno dei posti comuni e di sostegno dell'organico dell'autonomia, sulla base del monte orario degli insegnamenti, con riferimento anche alla quota di autonomia dei curricoli e agli spazi di flessibilità, nonché del numero di alunni con disabilità; b) il fabbisogno dei posti per il potenziamento dell'offerta formativa; c) il fabbisogno relativo ai posti del personale amministrativo ed ausiliario. Fabbisogno Nell'anno scolastico 2015/2016 l'Istituto ha ospitato 26 classi di scuola primaria (11 classi, plesso Franchetti; 9 classi, plesso Giardinieri; 6 classi, plesso IV Novembre) e 5 classi di 46 scuola secondaria di primo grado. Tenendo conto della situazione attuale, il fabbisogno dovrebbe essere il seguente: SCUOLA PRIMARIA NUMERO CLASSI POSTO COMUNE SOSTEGNO 26 CLASSI 52 DOCENTI * 6EH - 1DH * La nostra scuola si propone di ripristinare nella primaria il Tempo Pieno con due docenti per classe; in questo caso, il fabbisogno dovrebbe essere di almeno 51 insegnanti (25 classi a Tempo pieno e 1 classe a Tempo Normale) SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO NUMERO CLASSI DOCENTI CURRICOLARI DOCENTI SOSTEGNO 5 CLASSI 12 DOCENTI 3EH DISCIPLINE / CLASSI DI CONCORSO / ARTICOLAZIONE ORARIA CLASSE DISCIPLINA ARTICOLAZIONE ORARIA ** A043 ITALIANO 2 CATTEDRE +14H A059 MATEMATICA 1 CATTEDRA + 12 H A345 INGLESE 15H A445 SPAGNOLO 6H A245 FRANCESE 4H CONCORSO 47 A033 TECNOLOGIA 10H A028 ARTE /IMMAGINE 10H A032 MUSICA 10H A030 SCIENZE MOTORIE 10 H ** Il seguente fabbisogno si riferisce alla situazione attuale, con 5 classi a T.N. (Tempo Normale). Qualora, sulla base delle richieste dell’utenza, la nostra scuola dovesse attivare una sezione a T.P. (Tempo prolungato), sarebbe necessario un ampliamento dell’organico. POTENZIAMENTO ORDINE DI SCUOLA UNITÀ COMMENTI PRIMARIA 5 DOCENTI 1 UNITÀ: POTENZIAMENTO COMPETENZE LINGUE STRANIERE; 4 UNITÀ: POTENZIAMENTO COMPETENZE LINGUISTICHE, MATEMATICHE, ESPRESSIVE E MOTORIE. SECONDARIA I GRADO 3 DOCENTI 2 UNITÀ: LINGUA ALFABETIZZAZIONE ITALIANA PER STRANIERI; 1 UNITÀ: COMPETENZE POTENZIAMENTO LOGICO- MATEMATICHE. 48 PERSONALE A.T.A. TIPOLOGIA UNITÀ D.S.G.A. 1 ASSISTENTI AMMINISTRATIVI 4 COLLABORATORI SCOLASTICI 11 Reti di scuole e collaborazioni esterne La nostra scuola partecipa alla rete del Primo Municipio e si propone di ampliare, in questo triennio, la cooperazione con altre sedi scolastiche. Il nostro istituto, inoltre, per la realizzazione del progetti dell’offerta formativa collabora con: L’Archivio di Stato di Roma ASI (Agenzia Spaziale Italiana) Accademia Nazionale di danza CONI-MIUR Biblioteca comunale “Enzo Tortora” Associazione Musicale “Tito Gobbi” Polizia Municipale, Croce Rossa Italiana, Vigili del Fuoco Spazi e risorse strutturali Gli edifici che ospitano i quattro plessi del nostro istituto sono dotati di molti spazi attrezzati per attività di arte e immagine, educazione musicale, informatica, lingue, scienze ed aule polifunzionali per il sostegno. Inoltre, sono presenti palestre, biblioteche, ampie aule (per proiezioni, attività teatrali, spettacoli, conferenze, incontri con le famiglie…), mense, spazi esterni e dotazioni multimediali. 49 In appendice (allegato n.10), è possibile trovare una tabella, nella quale sono riportati gli spazi e le risorse strutturali presenti nei singoli plessi. Attrezzature ed infrastrutture materiali Al fine di realizzare quanto progettato la scuola si propone di: 1) Dotare tutte le aule di collegamenti internet; 2) Collocare pc, LIM o proiettori interattivi multimediali in ogni aula; 3) Adeguare e rinnovare la strumentazione dei laboratori scientifici, linguistici, informatici etc… Pertanto, attraverso l’adesione al progetto PON/FESR “Per la scuola, competenze e ambienti per l’apprendimento” – Avviso prot. N. AOOGEFID/9035 del 13 luglio 2015 “per la realizzazione, l’ampliamento o l’adeguamento delle infrastrutture di rete LAN/WLAN”, la scuola prevede il cablaggio di tutti i plessi dell’istituto nel modo sotto indicato: - Primaria: cablaggio strutturato Ethernet - Secondaria: cablaggio wireless ; attraverso l’adesione al progetto PON/FESR “Per la scuola, competenze e ambienti per l’apprendimento” – Avviso prot. N. AOODGEFID0012810 del 15 ottobre 2015 “per la realizzazione di ambienti digitali”, la scuola prevede la realizzazione di un numero congruo di aule tradizionali arricchite con dotazioni per la fruizione collettiva e individuale del web e di contenuti digitali, per una integrazione quotidiana delle nuove risorse tecnologiche nella didattica. 50 ALLEGATI ALLEGATO N.1 MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO ISTITUTO COMPRENSIVO “ELSA MORANTE” C.M.RMIC805003 C.F. 97198000586 Via A. Volta, 41 - 00153 ROMA - 065780147 fax 1782750510 - [email protected] [email protected] sito: www.icelsamorante.gov.it Prot. n. 2671 Roma 1/10/2015 AL COLLEGIO DEI DOCENTI E P.C. AL CONSIGLIO D’ISTITUTO AI GENITORI AGLI ALUNNI AL PERSONALE ATA ATTI ALBO OGGETTO: ATTO D’INDIRIZZO DEL DIRIGENTE SCOLASTICO PER LA PREDISPOSIZIONE DEL PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA EX ART.1, COMMA 14, LEGGE N.107/2015. IL DIRIGENTE SCOLASTICO VISTA la legge n. 107 del 13.07.2015 (d’ora in poi: Legge), recante la “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti”; 51 PRESO ATTO che l’art.1 della predetta legge, ai commi 12-17, prevede che: 1) le istituzioni scolastiche predispongono, entro il mese di ottobre dell'anno scolastico precedente il triennio di riferimento, il piano triennale dell'offerta formativa (d’ora in poi: Piano); 2) il piano deve essere elaborato dal Collegio dei Docenti sulla base degli indirizzi per le attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti dal Dirigente Scolastico; 3) il piano è approvato dal Consiglio d’Istituto; 4) esso viene sottoposto alla verifica dell’USR per accertarne la compatibilità con i limiti d’organico assegnato e, all’esito della verifica, trasmesso dal medesimo USR al MIUR; 5) una volta espletate le procedure di cui ai precedenti punti, il Piano verrà pubblicato nel portale unico dei dati della scuola; TENUTO CONTO delle diverse realtà istituzionali, culturali, sociali ed economiche esigenze del territorio e delle EMANA ai sensi dell’art. 3 del DPR 275/99, così come sostituito dall’art. 1 comma 14 della legge 13.7.2015, n. 107, il seguente Atto d’indirizzo per le attività della scuola e le scelte di gestione e di amministrazione Le priorità, i traguardi e gli obiettivi individuati dal rapporto di autovalutazione (RAV) e il conseguente piano di miglioramento di cui all’art.6, comma 1, del Decreto del Presidente della Repubblica 28.3.2013 n.80 dovranno costituire parte integrante del Piano; 52 Nel definire le attività per il recupero ed il potenziamento del profitto, si terrà conto dei risultati delle rilevazioni INVALSI relative allo scorso anno ed in particolare dei seguenti aspetti: - Miglioramento del punteggio della scuola in italiano e/o in matematica - Riduzione delle percentuali di studenti collocati nelle fasce di voto basse (e conseguente aumento delle percentuali nelle fasce di voto più alte) - Miglioramento dei livelli nelle competenze chiave di cittadinanza - Riduzione della varianza tra le classi - Aumento della percentuale di studenti che seguono il consiglio orientativo Le proposte degli Enti Locali e delle diverse realtà istituzionali, culturali, sociali ed economiche e le esigenze del territorio, di cui tener conto nella formulazione del Piano sono le seguenti: - Partecipazione alla rete di scuole del I Municipio - Apertura della scuola al territorio –Progetto Scuole Aperte – del Municipio Roma I centro - Costituzione del Consiglio Municipale delle Bambine e dei Bambini e delle Ragazze e dei Ragazzi - Istruzione degli adulti Il Piano dovrà fare particolare riferimento ai seguenti commi dell’art.1 della Legge, commi 1-4 Favorire la piena attuazione dell’autonomia dell’Istituzione scolastica di cui all’art.21 della legge 15 marzo 1997, n 59 attraverso: - la partecipazione alle decisioni degli Organi Collegiali - Il miglior utilizzo delle risorse e delle strutture - L’introduzione di tecnologie innovative - Il coordinamento con il contesto territoriale - L’apertura della comunità scolastica al territorio con il pieno coinvolgimento delle istituzioni e delle realtà locali - La valorizzazione delle potenzialità e degli stili di apprendimento mediante le forme di flessibilità didattica e organizzativa previste dal regolamento di cui al decreto del presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n 275 53 commi 5-7 e 14 si terrà conto in particolare delle seguenti priorità: - Prevenzione e contrasto della dispersione scolastica e di ogni forma di discriminazione e di bullismo anche informatico - Sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica attraverso l’educazione alla pace, al rispetto delle differenze, al dialogo tra culture, alla cura dei beni comuni, alla consapevolezza di diritti e doveri - Sviluppo di comportamenti responsabili ispirati al rispetto della legalità e alla sostenibilità ambientale - Potenziamento dell’inclusione scolastica e del diritto allo studio degli alunni con bisogni educativi speciali attraverso percorsi individualizzati e personalizzati anche con il supporto e la collaborazione dei servizi sociosanitari ed educativi del territorio - Valorizzazione di percorsi formativi individualizzati - Potenziamento delle metodologie laboratoriali e delle attività di laboratorio - Definizione di un sistema di orientamento - Valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche, con particolare riguardo all’italiano e alla lingua inglese - Alfabetizzazione e perfezionamento dell’italiano come seconda lingua attraverso corsi e laboratori per studenti di lingua non italiana - Potenziamento delle competenze matematico-logiche e scientifiche - Sviluppo delle competenze digitali, con particolare riguardo all’utilizzo critico dei social network - Potenziamento delle competenze artistiche e musicali - Potenziamento delle discipline motorie e sviluppo di comportamenti legati ad uno stile di vita sano con particolare riferimento all’alimentazione, all’educazione fisica e allo sport - Valorizzazione della scuola intesa come comunità attiva aperta al territorio - Apertura pomeridiana della scuola - Valorizzazione del merito Per ciò che concerne attrezzature e infrastrutture materiali occorrerà tenere presente che: - per la diffusione della società della conoscenza nel mondo della scuola e per l’adozione di approcci didattici innovativi, funzionali all’apprendimento di competenze chiave , l’istituto necessita di interventi infrastrutturali per l’innovazione tecnologica . 54 Per ciò che concerne i posti di organico, comuni e di sostegno, il fabbisogno per il triennio di riferimento è così definito: SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO classe concorso A043: n. 2 cattedre di cui 1 ordinaria e 1 orario interna + 11 h spezzone orario classe concorso A059: 1 cattedra ordinaria + 1 cattedra orario esterna classe concorso A245: 4h spezzone orario classe concorso A345: 1 cattedra orario esterna classe concorso A445: 6h contributo orario classe concorso A028: 8h contributo orario + 2h spezzone orario classe concorso A030: 1 cattedra orario esterna classe concorso A032: 1 cattedra orario esterna classe concorso A033: 1 cattedra orario esterna Classe concorso AD00: 2 cattedre sostegno minorati psicofisici SCUOLA PRIMARIA n. 47 posti di tipo comune + 13 h residue n. 1 posto di tipo sostegno minorati udito n. 5 posti di tipo sostegno minorati psicofisici Per ciò che concerne i posti per il potenziamento dell’offerta formativa il fabbisogno sarà definito in relazione ai progetti ed alle attività contenuti nel Piano, entro un limite massimo di 8 unità Nell’ambito delle scelte di organizzazione, dovranno essere previste la figura del coordinatore di plesso e quella del coordinatore di classe Dovrà essere prevista l’istituzione di dipartimenti per aree disciplinari, nonché, ove ritenuto funzionale alle priorità di istituto, dipartimenti trasversali (ad esempio, per l’orientamento). Sarà altresì prevista la funzione di coordinatore di dipartimento; Per ciò che concerne i posti del personale amministrativo, tecnico e ausiliario il fabbisogno è così definito: n. 1 posto DSGA n. 3 posti assistente amministrativo n. 10 posti collaboratore scolastico + n. 1 collaboratore scolastico 27h commi 10 e 12 - Il piano dovrà prevedere iniziative di formazione rivolte agli studenti per promuovere la conoscenza delle tecniche di primo soccorso con il contributo 55 delle realtà del territorio e la programmazione delle attività formative rivolte al personale docente e amministrativo commi 15-16 - Il piano triennale dovrà assicurare l’attuazione dei principi di pari opportunità promuovendo l’educazione alla parità tra i sessi, la prevenzione della violenza di genere e di tutte le discriminazioni comma 20 - Per l’insegnamento dell’inglese , della musica e dell’educazione motoria nella scuola primaria potranno essere utilizzati , nell’ambito delle risorse di organico disponibili docenti abilitati all’insegnamento nella scuola primaria in possesso di competenze certificate, nonché abilitati all’insegnamento anche per altri gradi di istruzione. commi 29 e 32 - La funzione orientativa, quale componente essenziale della scuola dell’obbligo, verrà espletata attraverso attività e progetti sviluppati con modalità idonee a sostenere le scelte successive degli studenti, le eventuali difficoltà e problematiche proprie degli studenti di origine straniera, nonché la valorizzazione del merito scolastico e dei talenti. commi 56-61 Il piano triennale dell’offerta formativa promuoverà azioni coerenti con le azioni previste nel Piano nazionale per la scuola digitale perseguendo i seguenti obiettivi: - realizzazione di attività volte allo sviluppo delle competenze digitali degli studenti - potenziamento degli strumenti didattici e laboratoriali necessari a migliorare i processi di innovazione dell’istituzione scolastica - formazione dei docenti per l’innovazione didattica e lo sviluppo della cultura digitale 56 comma 124 Le attività di formazione saranno definite in coerenza con il piano triennale dell’offerta formativa, in relazione alle risultanze del RAV, delle prove invalsi e di altri elementi conoscitivi sul fabbisogno di formazione del personale docente. I criteri generali per la programmazione educativa, per la programmazione e l'attuazione delle attività scolastiche ed extrascolastiche, già definiti nei precedenti anni scolastici dal Consiglio d’Istituto e recepiti nei POF di quei medesimi anni, che risultino coerenti con le indicazioni di cui ai precedenti punti “1” e “2” potranno essere inseriti nel Piano; in particolare si ritiene di dovere inserire i seguenti punti: Innalzare la qualità complessiva del processo formativo Fornire a ciascun alunno adeguate opportunità per sviluppare le potenzialità, recuperare lo svantaggio ed ottimizzare il patrimonio di attitudini personali anche in funzione delle scelte future Educare alla convivenza civile e democratica ed al senso di responsabilità individuale e collettiva I progetti e le attività sui quali si pensa di utilizzare docenti dell’organico del potenziamento devono fare esplicito riferimento alle esigenze dell’istituto, motivandole e definendo le aree disciplinari coinvolte. Si terrà conto del fatto che l’organico di potenziamento deve servire anche alla copertura delle supplenze brevi e quindi si eviterà di assorbire sui progetti l’intera quota disponibile. Per tutti i progetti e le attività previsti nel Piano, devono essere indicati i livelli di partenza sui quali si intende intervenire, gli obiettivi cui tendere nell’arco del triennio di riferimento, gli indicatori quantitativi e/o qualitativi utilizzati o da utilizzare per rilevarli. Gli indicatori saranno di preferenza quantitativi, cioè espressi in grandezze misurabili, ovvero qualitativi, cioè fondati su descrittori non ambigui di presenza / assenza di fenomeni, qualità o comportamenti ed eventualmente della loro frequenza. 57 Il Piano dovrà essere predisposto a cura della Funzione Strumentale a ciò designata, eventualmente affiancata dal gruppo di lavoro approvato dal Collegio Docenti, entro il 15 ottobre prossimo, per essere portato all’esame del Collegio stesso nella seduta del 29 ottobre, che è fin d’ora fissata a tal fine. IL DIRIGENTE SCOLASTICO Prof.ssa Patrizia Pernice 58 ALLEGATO N. 2 ISTITUTO COMPRENSIVO “ELSA MORANTE” REQUISITI E SPECIFICHE DEL PROGETTO Adeguatezza della proposta alle specifiche del progetto formativo Titolo Progetto del Ragionando per competenze Indicazioni di progetto Tempi 2016/2019 Dalle rilevazioni INVALSI è emerso che la nostra scuola ancora basa, in alcuni casi, l’insegnamento su una didattica per contenuti Ideazione più che per competenze. Lo sviluppo delle competenze potenziare è, le La pianificazione cognitive. (PLAN) Fasi del piano: invece, fondamentale trasversali abilità per logico- 1. Revisione curricolo verticale di italiano e Fasi del piano matematica, per rivedere le competenze trasversali in entrata, in itinere, in uscita di ogni ordine di scuola. 59 2. Potenziamento dei dipartimenti disciplinari delle materie letterarie e scientifiche: gli specialisti di una stessa disciplina, rifacendosi agli aspetti operativi dell’insegnamento- apprendimento, analizzano e condividono i saperi essenziali della disciplina stessa e parallelamente li adeguano alle realtà cognitive degli alunni nel rispetto della loro crescita evolutiva, progettando oggettivi percorsi strutturati secondo criteri rinnovati di ricercasperimentazione, individuando i criteri generali di valutazione ( prove di verifica, standard da raggiungere, strategie di intervento etc,..). Rispetto agli autovalutazione, Coerenza - progettuale rispetto agli esiti del processo finalità di prioritarie - miglioramento dei risultati L’acquisizione dei livelli di competenze disciplinari (misurati con di e in particolare Il scolastici; le prove standardizzate nazionali); autovalutazione - alle priorità e ai le del individuate sono le seguenti: dell’azione processo esiti La riduzione della varianza tra le classi; traguardi individuati nel RAV. - La continuità e l’orientamento degli studenti nei successivi percorsi di studio. Risorse umane Personale interno: programmazione, monitoraggio, progettazione, organizzazione, controllo, coordinamento 60 operativo, valutazione finale. Beni e servizi Risorse strumentali e logistiche: materiale di cancelleria, carta per fotocopie. Il Responsabile dell’attuazione è la Funzione strumentale Curricolo e la relativa Commissione. Verso quali componenti della scuola è diretto: tutte le classi della scuola Primaria e Secondaria di Primo grado. Verso quali aree dell’organizzazione scolastica è particolarmente rivolto: dipartimenti di Italiano e Matematica La realizzazione (DO) Modello organizzativo Descrizione delle azioni fondamentali dell’attuazione: I Coinvolgimento dei docenti in un progetto di crescita sulla didattica per competenze, riflettendo su questioni cruciali, ad esempio: 1. Quali tipi di conoscenze e abilità sono imprescindibili nello sviluppo della competenza 2. Quali percorsi insegnamento/apprendimento di (lezione 61 frontale, didattica ribaltata, learning by doing, apprendimento peer to peer, role playing, problem solving, e-learning…) sono più efficaci per far sì che ogni studente divenga consapevole proprio apprendimento, nell’implementarlo, del autonomo responsabile nel ricostruirne il senso e le motivazioni. II Confronto sulle prove di verifica iniziali, di metà anno e comuni per tutte le classi di scuola primaria e secondaria matematica), sullo (per stile italiano di e quelle dell’INVALSI, per abituarsi a nuovi modelli di insegnamento e di apprendimento, e creando una griglia comune di valutazione delle competenze. III Somministrazione di prove, secondo i criteri Invalsi, e confronto sui risultati, soprattutto tra i plessi con lo stesso background familiare e similitudini di contesto scolastico; IV Rielaborazione del curricolo verticale di italiano e matematica, dopo approfondita analisi dei risultati emersi dalle azioni precedenti; V Attuazione della nuova progettazione con incontri periodici di verifica tra i docenti. 62 Le fasi offriranno un quadro di sintesi delle competenze trasversali raggiunte a livello logico-cognitivo che, confrontato con il target di partenza, farà da nuovo input per una successiva azione/miglioramento. Utilizzo di tecnologie multimediali. Si prevede l’utilizzo dei laboratori di informatica per l’inserimento dei dati rilevati e la pubblicazione dei risultati. Tre saranno le fasi di monitoraggio: a) iniziale, per rilevare le eventuali criticità, i punti di forza ed effettuare il controllo della fattibilità; Il monitoraggio (CHECK) Indicatori concernenti il monitoraggio e la valutazione delle azioni. b) in itinere, per “rivedere” l’efficacia e l’efficienza delle azioni; c) finale, per verificare e valutare i risultati conseguiti. Gli obiettivi misurabili saranno i seguenti: Miglioramento negli apprendimenti degli studenti, puntando soprattutto sulla capacità di formalizzazione (verbale o scritta) dei procedimenti adottati nella risoluzione dei quesiti 63 proposti; Avere risultati medi superiori al 60% per ogni prova somministrata, con uno scarto del 5% tra classi con lo stesso background familiare e contesto scolastico; Avere una collaborazione tra docenti di plessi differenti e/o classi diverse per un’azione didattica più incisiva e condivisa. Il monitoraggio del processo si realizzerà intersecando le attività del team di miglioramento e dei gruppi di lavoro dei dipartimenti di italiano e matematica con le attività della commissione funzione Curricolo, strumentale e attraverso la trasmissione della documentazione prodotta dai gruppi di lavoro stessi alla funzione strumentale suddetta per la successiva rielaborazione e diffusione. Una volta attuate e diffuse, le azioni di miglioramento più efficaci rappresenteranno, dopo le opportune modifiche, una modalità procedurale organizzativo che diventerà fondato, un sistema strutturato e riproducibile per favorire il successo scolastico. QUALITA’ E FRUIBILITA’ DEI MATERIALI FORMATIVI Documentazione del progetto Modalità di documentazione - sito web - Supporto cartaceo Produzione di - Format protocolli/procedure 64 ESITI DEGLI INTERVENTI PREVISTI DAL PROGETTO Le riunioni di aggiornamento per il riesame e il miglioramento saranno a cadenza trimestrale. I docenti in tali sedi, dopo la reale misurazione del dato, valuteranno, attraverso le tappe fondamentali del percorso, l’efficacia del lavoro svolto e saranno principalmente attenti a Il riesame ed il miglioramento Modalità e strumenti di verifica / valutazione monitorare lo sviluppo delle strutture logicocognitive. (ACT) I gruppi di lavoro dei docenti si confronteranno sistematicamente e periodicamente e, in caso di criticità o insuccessi, dovranno riadattare gli obiettivi, i mezzi, le metodologie e l’organizzazione. IL DIRIGENTE SCOLASTICO Prof.ssa Patrizia Pernice 65 ALLEGATO N. 3 ISTITUTO COMPRENSIVO “ELSA MORANTE” REQUISITI E SPECIFICHE DEL PROGETTO Adeguatezza della proposta alle specifiche del progetto formativo Titolo Progetto del Metodologie didattiche innovative Indicazioni di progetto Tempi 2016/2019 I docenti, per implementare la qualità e volgere verso l’eccellenza, devono fare proprie le multiformi tecniche formativo-innovative che, fondandosi su percorsi meta cognitivi, su studi di ragionamento critico, su nuove competenze digitali e tecnologiche, vertono verso la più autentica La pianificazione (PLAN) Ideazione sfera polifunzionale dell’apprendimento. Gli obiettivi del progetto sono: L’inclusione di tutti gli allievi; Lo sviluppo della didattica laboratoriale e della peer education; L’uso degli strumenti digitali (LIM, computer) come ausilio ad ogni processo di interazione didattica; 66 L’acquisizione di nuove competenze digitali e tecnologiche; La sperimentazione di nuove metodologie didattiche più flessibili Definizione del progetto nelle sue varie fasi, da articolarsi nei tre anni: 1. Formazione specifica dei docenti sulla didattica inclusiva basata sull’uso degli strumenti digitali; 2. Diffusione dell’utilizzo degli strumenti digitali; 3. Utilizzo delle nuove tecnologie per Fasi del piano l’applicazione di metodologie didattiche più flessibili, come la “classe capovolta”. Il progetto propone, quindi, un percorso di didattica inclusiva basata sull’utilizzo delle nuove tecnologie. Si tratta del tentativo di coniugare, in via sperimentale, una nuova metodologia educativa, che abolisce la tradizionale lezione frontale, con le risorse che provengono dalla nuova cultura digitale. Coerenza Rispetto dell’azione autovalutazione, progettuale individuate sono le seguenti: rispetto agli esiti del processo - Il agli esiti le del processo finalità miglioramento dei di prioritarie risultati scolastici; di autovalutazione - in un’ottica di inclusione concreta; e in particolare alle priorità e Il successo formativo di tutti gli allievi - Sviluppo professionale delle risorse 67 ai umane. traguardi individuati nel RAV. Personale Risorse umane interno: programmazione, monitoraggio, progettazione, organizzazione, controllo, coordinamento operativo, valutazione finale. Beni e servizi Risorse strumentali e logistiche: materiale di cancelleria e carta. I Responsabili dell’attuazione sono l’Animatore digitale, le funzioni strumentali Curricolo e PTOF. Verso quali componenti della scuola è diretto: tutti i docenti e gli allievi della scuola Primaria e Secondaria di Primo La realizzazione (DO) grado. Modello organizzativo Descrizione delle azioni fondamentali dell’attuazione: I Coinvolgimento dei docenti in un progetto di crescita sulle nuove tecnologie (computer, LIM etc…) 68 II Abitudine all’utilizzo frequente nella didattica degli strumenti digitali (produzione di prodotti multimediali per la didattica, frequenza della sala computer con gli allievi etc…). III Sperimentazione della “flipped classroom”, cioè della classe capovolta mediante l’utilizzo delle risorse digitali. Utilizzo di tecnologie multimediali. Si prevede informatica, l’utilizzo dell’aula dei LIM laboratori e della di sala audiovisivi. Tre saranno le fasi di monitoraggio: a) iniziale, per rilevare le eventuali criticità, i punti di forza ed effettuare il Il monitoraggio (CHECK) Indicatori concernenti il monitoraggio e la valutazione delle azioni. controllo della fattibilità; b) in itinere, per “rivedere” l’efficacia e l’efficienza delle azioni; c) finale, per verificare e valutare i risultati conseguiti. Gli obiettivi misurabili saranno i seguenti: Miglioramento delle competenze degli 69 studenti; Aumento del numero degli allievi che raggiungono il successo scolastico; Familiarizzazione con gli strumenti digitali; Miglioramento delle strategie didattiche ed innovative dei docenti; Gli strumenti di monitoraggio saranno: Questionari di customer satisfaction; Rilevazione di dati, Questionari di autovalutazione di efficacia. QUALITA’ E FRUIBILITA’ DEI MATERIALI FORMATIVI Modalità di documentazione - sito web - Supporto cartaceo Documentazione del progetto - Format protocolli/procedure Produzione di ESITI DEGLI INTERVENTI PREVISTI DAL PROGETTO Le riunioni di aggiornamento per il riesame e il Il riesame ed il miglioramento (ACT) Modalità e strumenti di verifica / valutazione miglioramento saranno a cadenza trimestrale. I docenti in tali sedi, dopo la reale misurazione del dato, valuteranno, attraverso le tappe 70 fondamentali del percorso, l’efficacia del lavoro svolto e saranno principalmente attenti a monitorare i livelli di inclusione e di partecipazione degli allievi. I gruppi di lavoro dei docenti si confronteranno sistematicamente e periodicamente e, in caso di criticità o insuccessi, dovranno riadattare gli obiettivi, i mezzi, le metodologie e l’organizzazione. IL DIRIGENTE SCOLASTICO Prof.ssa Patrizia Pernice 71 ALLEGATO N. 4 ISTITUTO COMPRENSIVO “ELSA MORANTE” REQUISITI E SPECIFICHE DEL PROGETTO Adeguatezza della proposta alle specifiche del progetto formativo Cara maestra, raccontami … Titolo del Progetto Indicazioni di Recupero della memoria storica dell’Istituto, mediante gli interventi di ordinamento, inventariazione informatizzata e progetto valorizzazione dell’Archivio Storico. Tempi Il progetto nasce come annuale, ma non si esclude uno sviluppo pluriennale. Il La pianificazione progetto, che nasce sotto la supervisione della Soggetti Soprintendenza Archivistica, prevede il coinvolgimento coinvolti degli allievi e dei docenti dell’Istituto, con la collaborazione di specialisti esterni. (PLAN) Motivazioni all’origine del Presso la scuola primaria “IV Novembre”, sita nel quartiere 72 progetto “Testaccio”, è conservato l’Archivio storico dell’Istituto. In esso si possono trovare documenti scolastici di particolare interesse storico e socio-culturale, quali registri personali e di classe risalenti agli inizi del 1900. Il materiale documentario, inoltre, non riguarda solo alcune scuole primarie ancora esistenti, ma anche istituti scolastici pubblici e paritari ormai scomparsi. Questo patrimonio culturale, tuttora dimenticato e sconosciuto, merita di essere valorizzato e di essere reso accessibile alla consultazione pubblica. Il progetto si propone, quindi, di coinvolgere: gli allievi, nel lavoro di recupero, di studio e di promozione dei beni culturali presenti nel loro istituto; i docenti, in una riflessione sulle nuove emergenze educative, partendo proprio dalla conoscenza e dal confronto con le difficoltà che, in passato, hanno incontrato i loro colleghi e che hanno sentito il bisogno di scrivere nei propri registri. Gli ambienti utilizzati sono tre. Due stanze, pulite e ben ordinate, con scaffalature di metallo ed armadi in legno, che contengono sia l’archivio di deposito e corrente che una parte dei documenti dell’archivio storico, recuperati e Descrizione conservati in buone condizioni. La terza stanza, che si trova delle condizioni sul lato opposto del corridoio, si presenta in evidenti attuali condizioni di degrado, con armadi e scaffalature malconci, dell’Archivio pieni di carte, faldoni allineati o riversi, pacchi di registri storico legati con lo spago e scatoloni contenenti altro materiale. In quest’ultimo ambiente si trova la gran parte dell’Archivio Storico, oltre ad altra documentazione più recente. La presenza di una finestra aperta ha favorito l’accumulo di polvere, ma ha impedito il formarsi dell’umidità e della muffa. La maggior parte dei documenti, infatti, non richiede interventi di restauro, ma un lavoro di ricollocazione e di 73 catalogazione. Il riordino dell’Archivio storico permetterebbe non solo agli studenti, ma anche agli studiosi di accedere alla consultazione. La documentazione presente, infatti, è particolarmente rilevante, in quanto ricca di informazioni sulla storia dell’Italia al tempo dei due conflitti mondiali ed è utile per lo studio e la ricostruzione della storia del quartiere Testaccio sia dal punto di vista evenemenziale che socio-culturale. Offre, inoltre, spunti interessanti per una ricerca sulla figura della donna ed il suo ruolo educativo, in relazione alle riforme che hanno riguardato la scuola e le innovazioni pedagogiche. I documenti, quindi, sono ricchi di informazioni e non si presentano come aridi registri di classe, ma sono delle vere e proprie fonti storiche redatte dagli insegnanti, che nelle cronache quotidiane scolastiche facevano riferimento agli eventi politici a loro contemporanei e narravano vicissitudini personali o degli allievi. In questa fase preliminare di progettazione, sono stati già individuati alcuni registri notevoli dal punto di vista storico-culturale, che meriterebbero uno studio approfondito e che inducono a credere che ce ne siano anche molti altri dello stesso livello e spessore. Il lavoro di riordino e di inventariazione informatica dei Registri di classe permetterebbe agli allievi di sperimentare nuovi ambienti di apprendimento, nei quali la conoscenza Finalità generali possa essere il frutto di innovative attività di esplorazione e di scoperta. Il protagonismo degli allievi nelle diverse fasi incoraggerebbe l’apprendimento collaborativo ed anche la consapevolezza del proprio modo di studiare, al fine di “imparare ad apprendere”. L’apertura del progetto ad una continua rimodulazione delle azioni, infatti, si basa sulla 74 volontà di valorizzare le esperienze dei soggetti coinvolti, arginando al minimo il rischio di emarginazioni e favorendo l’operatività laboratoriale, il dialogo, la riflessione e la promozione delle diversità. Il progetto, inoltre, prevede inevitabilmente un approfondimento delle conoscenze linguistiche e storiche degli allievi, allo scopo di facilitare l’acquisizione di nuove competenze, con una ricaduta in positivo nel rendimento delle varie discipline. Infine, la conoscenza di eventi storici e sociali accaduti nel proprio quartiere e nella propria scuola potrebbero accrescere il senso di appartenenza al territorio ed il desiderio di farsi promotori di una nuova sensibilità culturale e civica. Per quanto riguarda il modulo previsto per i docenti, l’obiettivo principale è quello di accrescere la loro competenza nel riconoscere le diverse forme attuali di disagio, così da poter fronteggiare le nuove sfide educative con strategie e metodologie adeguate. Coerenza Rispetto agli esiti del processo di autovalutazione, le dell’azione finalità prioritarie individuate sono le seguenti: progettuale - il miglioramento dei risultati scolastici; - l’acquisizione dei livelli di competenze disciplinari rispetto agli esiti del (misurati con le prove standardizzate nazionali) e di processo di cittadinanza per tutti gli studenti; autovalutazio ne e in - la riduzione della varianza tra le classi; - la continuità e l’orientamento degli studenti nei particolare alle priorità e successivi percorsi di studio. ai traguardi individuati Il progetto si propone, quindi, di rispondere alle criticità nel RAV. emerse con delle attività rivolte sia ai docenti che agli allievi. 75 Per quanto riguarda i docenti gli obiettivi sono: - migliorare la capacità degli insegnanti nell’individuare i bisogni degli allievi e nel valorizzare le diverse intelligenze; - potenziare l’insegnamento personalizzato, fornendo agli insegnanti competenze, risorse e strumenti adeguati. Per gli allievi, il progetto mira ad aumentare/migliorare le competenze chiave e di cittadinanza degli studenti con particolare riguardo a: - Comunicare: Capacità di comprendere e di rappresentare messaggi di genere diverso (quotidiano, letterario, tecnico e scientifico) e di complessità diversa, mediante diversi supporti (cartacei, informatici e multimediali) - Imparare a Imparare: Capacità di reperire, organizzare, collegare e recuperare informazioni da fonti diverse; Capacità di autoregolazione e di ottimizzazione del tempo. - Competenze sociali e civiche: Capacità di osservare le regole e i patti sociali condivisi; Capacità di contribuire proficuamente alla vita della comunità; Capacità di inserirsi in modo attivo e consapevole nella vita sociale, facendo valere al suo interno i propri diritti e bisogni e riconoscendo al contempo quelli altrui. - Spirito di iniziativa e intraprendenza: 76 Capacità di progettare, pianificare e di stabilire priorità; Capacità di risolvere problemi; Capacità di agire in modo flessibile e creativo. Personale interno ed esterno: progettazione, programmazione, organizzazione, monitoraggio, controllo, Risorse umane coordinamento operativo, valutazione finale. N. ore in presenza 50 Beni e servizi Risorse strumentali e logistiche: materiale di cancelleria, guanti, mascherine, carta per fotocopie, buste per il condizionamento. Il progetto si basa su un cambiamento del modo tradizionale di pensare le attività didattiche e mette in discussione il modello “docente erogatore” a favore di una modalità Azioni innovative ispirate alla metodologia di ricerca. centrata sulla progettazione e organizzazione di attività, sulla conduzione di situazioni didattiche creative e di supporto al lavoro dei ragazzi. È l’occasione per sperimentare l’azione educativa con ruoli assolutamente paritari, in cui la posizione di ricercatore è assunta da ciascuno dei soggetti in azione, in quanto ognuno elabora un sapere proprio e partecipa alla elaborazione del sapere degli altri. Secondo il principio stesso della metodologia di ricerca-azione, che per sua natura si apre all'imprevisto, al fallimento e al ripensamento attraverso una continua valutazione degli obiettivi della ricerca stessa, si prefigura la possibilità, per 77 gli allievi, di vivere momenti di riflessione sulle proprie difficoltà e l’opportunità, per i docenti coinvolti, di individuare problemi e trovare soluzioni. Il recupero, il rispetto e la valorizzazione della soggettività si presenta come un elemento fondamentale per promuovere processi di inclusione e di partecipazione attiva, in particolare dei soggetti svantaggiati o a rischio di esclusione sociale. Il progetto si propone, quindi, di consentire ai partecipanti, quali soggetti dell'apprendimento, la possibilità di valutare, durante il percorso formativo, cosa hanno imparato, come si è arrivati alle nuove conoscenze, quali problemi hanno agito come ostacoli o blocchi, quali bisogni sono rimasti insoddisfatti e quali nuovi si sono generati, quali fattori e quali interazioni hanno favorito l'apprendimento individuale e collettivo. Il progetto permette agli allievi di sperimentare il percorso della ricerca con il ruolo di cittadini-ricercatori, e di vivere in prima persona gli effetti della metodologia e dei suoi processi. Per i docenti, si propone uno sviluppo della conoscenza “partecipato”, come è nella logica della ricerca azione, per cui si prevede di scindere la formazione in tre momenti: una fase di ascolto, una di laboratorio ed infine un tempo dedicato alla discussione ed alla condivisione dei contenuti emersi. Il progetto è articolato in tre moduli: La realizzazione (DO) Modello organizzativo due (2) rivolti agli allievi; uno (1) dedicato ai docenti. Per quanto riguarda i moduli relativi agli allievi, la 78 realizzazione del progetto verrà affidata ad un responsabile, che sarà un archivista specializzato e/o docente con adeguata formazione, in servizio presso la scuola secondaria di primo grado di questo istituto. Le fasi di ricognizione, riordino e pulitura non prevedranno la partecipazione degli allievi, che saranno coinvolti, successivamente, per la schedatura, la ricollocazione e lo studio dei documenti. Il materiale documentario, che sarà oggetto di lavoro, è quello prodotto dal 1920 fino al 1945. L’attività verrà svolta in orario curricolare / extra-curricolare e vedrà la collaborazione anche del personale specializzato del Servizio Educativo dell’Archivio di Stato di Roma. Il progetto, che nasce all’interno della scuola e per la scuola, prevede la realizzazione di “laboratori didattici” e di “giochi d’archivio”. I primi saranno rivolti agli allievi della scuola secondaria di primo grado, nei quali si potrà fare esperienza di lavoro d’archivio e di fruizione delle fonti storiche; i secondi saranno destinati agli allievi delle scuole primarie (classi V) dell’Istituto, per un primo avvicinamento ed un primo contatto con le fonti documentarie. Il progetto prevede anche una collaborazione con docenti esterni ed universitari per le ricerche relative alla “storia delle donne” e alla “storia del quartiere”. Per il modulo dedicato ai docenti, si prevede il coinvolgimento di esperti nel settore del disagio giovanile e nella comunicazione. Descrizione dei Il progetto si propone di attivare laboratori didattici che, sistemi di favorendo un apprendimento basato sulla sperimentazione e apprendimento sull’action-learning, avvicinino gli studenti al mondo dei 79 documenti e alla fruizione delle fonti storiche. Il lavoro svolto, inoltre, in gruppi di pari e lo scambio di nuove conoscenze (secondo le metodologie del cooperative learning, del peer learning etc…), avranno l’obiettivo di facilitare l’acquisizione di metodi di studio e di ricerca che permettano di conseguire successi collettivi ed individuali, in un continuo processo di empowerment. Per quanto riguarda la descrizione degli interventi relativi agli allievi, si precisa che le attività saranno le seguenti: MODULO 1 a) Ricognizione della documentazione esistente e compilazione di un elenco definito di consistenza; b) Metodologie di Riordino della documentazione, identificando e ricostituendo le serie, quindi determinandone la successione; intervento per la realizzazione degli obiettivi previsti c) Pulitura dei documenti e rilevazione dei materiali in cattive condizioni di conservazione, per poter programmare eventuali, futuri interventi di restauro; d) Ricondizionamento del materiale, conservando, eventualmente, all’interno di nuovi contenitori quelli vecchi; e) Descrizione delle unità archivistiche mediante schedatura cartacea e su supporto informatico, con riferimento agli standard di descrizione ISAD f) Collocazione ordinata in un unico locale dei documenti (è già a disposizione della scuola un ambiente adeguato con scaffalature in metallo); g) Redazione di un inventario della sezione storica 80 dell’archivio, con introduzione generale e sezioni descrittive, per garantire la fruizione dei materiali documentari; h) Organizzazione delle modalità per accedere ai servizi di consultazione degli inventari e dei documenti; MODULO 2 a) Allestimento di una mostra temporanea di documenti d’archivio; b) Pubblicazione di articoli sulla stampa locale, con l’intento di stimolare l’interesse per la documentazione e la sua conoscenza; c) Pubblicazione dei risultati delle ricerche relative all’ all’ambito della “storia delle donne” e alla “storia del quartiere Testaccio”; d) Realizzazione di un polo museale permanente aperto al territorio, presso la scuola primaria “IV Novembre” Per quanto riguarda la descrizione degli interventi dedicati ai docenti, si precisa che gli incontri avranno i seguenti temi: MODULO 3 a) Il disagio giovanile: conoscenza del problema, confronto con il passato ed analisi dei nuovi bisogni educativi; b) La comunicazione efficace a scuola: linguaggi, tipologie e strategie; c) L’innovazione tecnologica: nuova risorsa per 81 ottenere il successo formativo di tutti gli allievi Utilizzo di tecnologie multimediali. Si prevede l’utilizzo dei laboratori di informatica per l’inserimento dei dati rilevati e la pubblicazione dei risultati. Tre saranno le fasi di monitoraggio: a) iniziale, per rilevare le eventuali criticità, i punti di forza ed effettuare il controllo della fattibilità; b) in itinere, per “rivedere” l’efficacia e l’efficienza delle azioni; Il monitoraggio (CHECK) Indicatori concernenti il monitoraggio e la valutazione delle azioni. c) finale, per verificare e valutare i risultati conseguiti. Gli strumenti utilizzati, per documentare i “processi”, saranno i seguenti: a) Diario di bordo b) Interviste c) Registrazioni (video, foto etc…) d) Test di customer satisfaction per gli allievi e i docenti coinvolti Sezione n. 2 RETI DI SCUOLE E PARTNER Previsione di forme di cofinanziamento con enti, 82 La scuola ha promosso delle collaborazioni con le seguenti Università, istituzioni ed associazioni culturali e istituzioni: professionali presenti sul territorio nazionale. Soprintendenza Archivistica per il Lazio - Costituzione di reti per la realizzazione dei progetti. Archivio di Stato di Roma La scuola partecipa alla rete di “Rete di scuole del I Municipio”, il cui obiettivo fondamentale è “l’apertura delle scuole al territorio e alla cittadinanza”. QUALITA’ E FRUIBILITA’ DEI MATERIALI FORMATIVI Modalità di documentazione - sito web - Supporto cartaceo Documentazione del progetto Produzione di - Format protocolli/procedure - Articoli a stampa ESITI DEGLI INTERVENTI PREVISTI DAL PROGETTO Per la valutazione del lavoro svolto e la Il riesame ed il miglioramento (ACT) Modalità e strumenti di verifica / valutazione conformità degli interventi rispetto alle priorità e ai traguardi individuati dal RAV si prevede la costituzione di una commissione di valutazione, che terrà in considerazione i 83 seguenti elementi: 1) L’esame accurato dei lavori prodotti di volta in volta 2) Report sui test di customer satisfaction 3) L'osservazione di indicatori, oggettivamente verificabili, quali: Per gli allievi a) partecipazione e coinvolgimento degli allievi a tutte le fasi del progetto (aumento nel tempo del numero degli alunni e produttività); b) capacità di affrontare/gestire le varie difficoltà (diminuzione delle assenze in occasione delle verifiche in classe); c) Incremento della frequenza scolastica e del clima affettivo-relazionale (diminuzione delle assenze da scuola); d) miglioramento competenze degli linguistiche esiti e (desumibile delle da documenti formali); Per i docenti a) capacità di riconoscere le situazioni di disagio e di approntare le strategie educative appropriate (verificabile con l’incremento della partecipazione alle attività scolastiche da parte degli alunni con maggiori problematiche). IL DIRIGENTE SCOLASTICO Prof.ssa Patrizia Pernice 84 ALLEGATO N. 5 ISTITUTO COMPRENSIVO “ELSA MORANTE” PROTOCOLLO PER L’ INCLUSIONE Degli alunni con Bisogni Educativi Speciali Commissione BES 85 FINALITA’ Questo documento contiene linee operative riguardanti l’inclusione degli alunni che presentano Bisogni Educativi Speciali (BES). L’adozione di un Protocollo di Inclusione nasce dall’esigenza di definire ed adottare pratiche condivise nell’intento di promuovere l’evoluzione psico-cognitiva dell’alunno in situazioni individuali sfavorevoli. Tale documento, elaborato dalla Commissione BES è inserito nel PTOF dell’Istituto. Esso contiene: 1. Schema d'insieme della normativa su tutti i BES; 2. Strategie di intervento della nostra; 3. Soggetti che provvedono all’organizzazione delle azioni a favore dell’inclusione degli alunni BES; 4. Procedure per l’accoglienza degli alunni con BES; 5. Compiti e ruoli delle figure coinvolte all’interno dell’istituzione scolastica. Il presente protocollo testimonia l’impegno della scuola per la conoscenza e la valorizzazione della realtà personale, umana, sociale e familiare degli alunni con Bisogni Educativi Speciali, nonché la realizzazione di un percorso educativo e didattico personalizzato sia negli obiettivi che nelle modalità formative. 86 1. La normativa su tutti gli alunni con BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI Alunni con Alunni con disabilità Alunni con disturbi certificata evolutivi specifici Individuazione Certificazione ai degli alunni della L. n°104/92 art. 3 sensi svantaggio Socioeconomico, culturale, linguistico sensi 1) DSA: Diagnosi ai Delibera consiglio di commi 1 o 3 (gravità) della L. classe ai sensi della n°170/10 Direttiva Ministeriale 2) Alunni certificati con altri evolutivi disturbi specifici del 27/12/2012 e C.M. n° 8/13 e Nota 22/11/2013 (A.D.H.D.; Borderline etc…) Strumenti PEI: con riduzione di PDP: con strumenti PDP didattici talune discipline (art. 16 compensativi (solo se e/o prescrive strumenti comma 1 L. n°104/92) e misure dispensative compensativi prove equipollenti e tempi e tempi più lunghi. misure più lunghi (art. 16 comma dispensative) e/o 3 L. n° 104/92) Insegnante per il sostegno e/o assistenti per l’autonomia e la comunicazione. Effetti sulla valutazione del profitto PRIMO CICLO: Valutazione positiva (art. 16 commi 1 e 2 L. n° La dispensa dallo Si applicano scritto per le lingue misure straniere, compensative le e 87 104/92): se si riscontrano compensata da dispensative, miglioramenti rispetto ai prova orale, eccezione della livelli dispensa dallo iniziali degli consente il diploma. apprendimenti relativi ad un PEI formulato solo con riguardo alle effettive capacità dell’alunno. (Linee guida allegate a 4.4 D.M. 12/07/2011, art. 6 comma 5). scritto di ad lingue straniere e dell’esonero normativamente previste solo per DSA. Per gli stranieri: normativa specifica (C.M. n.2 dell’8 gennaio 2010; Linee Guida C.M. n.24 del 1 marzo 2006). Tratto dallo schema sinottico della normativa su tutti i BES di Salvatore Nocera 2. STRATEGIE D’ INTERVENTO DELLA NOSTRA SCUOLA PER L’INCLUSIONE Le strategie di intervento richiedono un’elaborazione collegiale, corresponsabile e partecipata dei seguenti documenti/strumenti di lavoro: PTOF (Piano Triennale dell’Offerta Formativa) PAI (Piano Annuale per l’Inclusione) Protocollo per l’Inclusione 88 3. SOGGETTI CHE PROVVEDONO ALL’ORGANIZZAZIONE DELLE AZIONI A FAVORE DELL’INCLUSIONE DEGLI ALUNNI CON BES Le azioni per l’inclusione sono favorite dai seguenti soggetti: Dirigente Scolastico Commissione PTOF Commissione BES Gruppo di lavoro per l’inclusione (GLI) 4. PROCEDURE: FASI E I TEMPI DI ACCOGLIENZA PER GLI ALUNNI CON BES FASI TEMPI ATTIVITÀ PERSONE COINVOLTE Iscrizione Entro i L’istituto è a disposizione delle Dirigente, tempi famiglie stabiliti informazione. per qualsiasi collaboratori dirigente, Su richiesta alla famiglia si può far visitare la scuola del insegnanti e genitori. e mostrare ai genitori l’ambiente in cui verrà inserito il bambino (soprattutto in caso di disabilità grave in cui sono necessarie particolari attenzioni e adattamenti strutturali). I genitori, quindi, procedono con l’iscrizione dell’alunno presso la segreteria oppure on line nei termini prestabiliti. 89 La famiglia dovrà, entro breve tempo, far pervenire la certificazione attestante la diagnosi clinica direttamente alla segreteria. Pre-accoglienza Entro Nell’ambito dei progetti di Docenti coinvolti dei maggio continuità tra scuole, vengono due ordini di scuola. presi contatti con la scuola di provenienza per la conoscenza dell’alunno e del suo percorso. Condivisione e Giugno passaggio di primi giorni plesso coinvolto informano le di sostegno. informazioni. e I referenti BES di ciascun Insegnanti di classe, di settembre Commissioni “Formazione classi” delle iscrizioni degli alunni con bisogni educativi speciali, così da tenerne conto per favorire l’equilibrio di ciascun gruppo classe. Accoglienza Inizio anno Prima dell’inizio della scuola, i Insegnanti di classe e scolastico docenti coinvolti possono di sostegno, genitori. richiedere un incontro con i genitori per uno scambio di informazioni riguardo all’allievo. C’è poi un primo incontro del Consiglio di Classe, nel quale il 90 referente BES del plesso coinvolto illustra il profilo di ciascun alunno con bisogni educativi speciali. Nello stesso incontro o in altri tempi si programmano delle attività di accoglienza (rivolte alle classi coinvolte e non solo) per le prime settimane Tali attività scuola. finalizzate ad un di sono positivo inserimento degli alunni. Successivamente vengono contattati gli operatori sanitari e costruito didattico un percorso (individualizzato o personalizzato). 5. COMPITI E RUOLI DELLE FIGURE COINVOLTE ALL’INTERNO DELL’ISTITUZIONE SCOLASTICA PERSONE Dirigente scolastico COMPITI Punto di riferimento per tutti i soggetti coinvolti, ma in particolare per la funzione strumentale BES 91 Funzione strumentale BES Ha funzione l’aggiornamento di coordinamento, dei dati, cura raccoglie esigenze e/o proposte dei docenti e dei genitori di alunni con BES di tutto l’istituto. Referente di plesso BES a) Interazione con la rete dei servizi interistituzionali coinvolti nel processo di integrazione dell’alunno disabile: famiglia, docenti curricolari, docente di sostegno, figure specialistiche delle strutture pubbliche e Amministrazione Comunale; b) definizione, in accordo con il Dirigente scolastico, dell’orario didattico; c) cura dei rapporti con le Asl di riferimento; d) coordinamento e supporto metodologico - didattico docenti specializzati; e) coordinamento dei gruppi operativi finalizzati all’integrazione scolastica (G.L.H.O.) a) Curano la redazione di PEI e di PDP, I docenti della classe avvalendosi della stretta collaborazione di assistenti educatori, specialisti e famiglia; 92 b) curano la comunicazione e il coinvolgimento delle famiglie degli alunni; c) elaborano ed documentazione aggiornano didattica la relativa all’alunno con BES; d) partecipano ai G.L.H.O. Insegnante di sostegno a) Condivide con tutti gli altri colleghi i compiti professionali e le responsabilità sull'intera classe (contitolarità); b) partecipa alla programmazione educativa e didattica e alla valutazione per tutto il gruppo classe; c) garantisce un reale supporto nell’assunzione di strategie e tecniche pedagogiche, metodologiche e didattiche integrative; d) svolge un’attività di consulenza a favore dei colleghi curricolari nell’adozione di metodologie per l’individualizzazione finalizzate a costruire il PEI; e) concorda con ciascun docente curricolare i contenuti del progetto e con gli educatori le strategie metodologiche educative; f) conduce direttamente interventi, centrati sulle caratteristiche e le capacità 93 dell’alunno sulla base di metodologie particolari; g) facilita l’integrazione tra pari attraverso il proprio contributo nella gestione del gruppo classe. h) partecipa ai G.L.H.O., redige il verbale delle riunioni, predispone e tiene aggiornata la documentazione; i) cura i rapporti con gli operatori dell’ASL e con le famiglie; l) redige, in accordo con i docenti curricolari, il PEI; m) partecipa alle riunioni del G.L.I. 94 ALLEGATO N. 6 MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO ISTITUTO COMPRENSIVO “ELSA MORANTE” C.M.RMIC805003 C.F. 971980000586 Via A. Volta, 41 - 00153 ROMA - /Fax 065780147 - [email protected] [email protected] sito: www.icelsamorante.gov.it REGOLAMENTO DISCIPLINARE Finalità I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa, tendono al rafforzamento del senso di responsabilità e al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica. Devono pertanto essere ispirati al principio della responsabilizzazione personale e della riparazione del danno. Comportamenti configuranti mancanze disciplinari Costituiscono comportamenti configuranti mancanze disciplinari le violazioni dei doveri scolastici che attengono ad un corretto svolgimento dei rapporti all’interno della comunità scolastica, durante le attività curricolari ed extra curricolari, ivi comprese le visite guidate, viaggi d’istruzione e comunque qualsiasi attività prevista dal POF. L’elenco che segue rappresenta la fattispecie più prevedibile di comportamenti che, non ottemperando ai doveri prescritti agli studenti, sono sanzionabili disciplinarmente ed è quindi esemplificativo e non esaustivo di ogni possibile infrazione. Nei casi non previsti in modo esplicito, insegnanti e Dirigente Scolastico procederanno per analogia ispirandosi ai principi dello Statuto delle studentesse e degli studenti. L’applicazione delle sanzioni previste dal regolamento disciplinare non esclude la denuncia del fatto all’autorità competente qualora il medesimo costituisca un illecito. Classificazione delle sanzioni disciplinari diverse dall’allontanamento Premesso che la sanzione è sempre personale (solo in caso di impossibilità di individuare il singolo responsabile anche per chiara complicità del gruppo o dell’intera classe la sanzione si applica al gruppo o alla classe) e che può essere irrogata soltanto in presenza di elementi concreti e precisi, vengono qui di seguito elencati i principali provvedimenti e le procedure per l’irrogazione delle stesse: 95 Richiamo verbale Lo studente può essere richiamato oralmente ai doveri di correttezza e rispetto, oltre che dal docente, da tutte le componenti della comunità scolastica e dagli adulti che svolgano attività, a qualsiasi titolo, all’interno dell’istituto. Nota disciplinare La nota disciplinare consiste nel richiamo formale e scritto dal docente. Il docente contesterà immediatamente allo studente la violazione disciplinare, lo inviterà ad esporre le sue ragioni ed annoterà il provvedimento sul registro di classe, avendo cura di motivarlo. Contestualmente il docente invierà alla famiglia dello studente una comunicazione scritta. Ammonizione L’ammonizione è il richiamo formale e scritto dal Dirigente scolastico sul registro di classe consistente nella censura dei comportamenti contrari ai doveri dello studente; essa viene irrogata dal Dirigente scolastico, in accordo col docente coordinatore del consiglio della classe nella quale è inserito lo studente, come ultimo avvertimento prima dell’allontanamento dalla comunità scolastica. Dell’ammonizione viene immediatamente informata la famiglia tramite comunicazione scritta Risarcimento e/o riparazione di danni quantificati In caso di danno a strutture o cose il responsabile contribuirà alla riparazione o alla sua sostituzione. Se viene evidenziata una corresponsabilità della classe, a questa sarà applicato lo stesso criterio. Obbligo di pulire, tinteggiare, raccogliere cartacce, lavare Sanzione irrogata dal Dirigente scolastico per ripristinare la situazione iniziale del luogo/ambiente imbrattato. Il consiglio di classe può sanzionare individualmente o collettivamente comportamenti scorretti valutandoli di volta in volta e stabilendo l’eventuale sanzione disciplinare, Procedure per l’irrogazione della sanzione di allontanamento dalla comunità scolastica Allontanamento dalla comunità scolastica L’allontanamento è irrogato con atto dell’organo collegiale e consiste nella sospensione temporanea del diritto di frequenza della scuola. Impugnazioni Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso all’Organo di Garanzia interno all’Istituto. 96 1. Tale organo è composto da: Il Dirigente scolastico, che lo presiede, N°1 docente designato dal Consiglio d’Istituto N° 2 rappresentanti eletti dai genitori. L'Organo di Garanzia, che resta in carica per 2 anni scolastici (2015/16 e 2016/17), decide, in via definitiva, in merito ai ricorsi degli allievi contro le sanzioni disciplinari. 2. Il ricorso è ammesso se inoltrato entro 15 giorni dalla data di irrogazione della sanzione disciplinare. 3. La convocazione dell'Organo di garanzia è disposta dal presidente che provvede a designare, di volta in volta, il segretario verbalizzante. L'avviso di convocazione deve essere formulato per iscritto almeno 3 giorni prima della seduta. L’organo si pronuncia non oltre 10 giorni dalla data di presentazione del ricorso. 4. Il Presidente, in apertura di seduta informa puntualmente i componenti in merito ai fatti che hanno originato il provvedimento oggetto del ricorso. Ciascun membro ha diritto di parola e di voto. L'espressione del voto è palese, si decide a maggioranza semplice, non è consentita l'astensione. In caso di parità prevale il voto del Presidente. 5. Ciascuno dei componenti dell’Organo di Garanzia è tenuto alla massima riservatezza in ordine alle segnalazioni ricevute ovvero di cui è venuto a conoscenza in quanto membro dell’Organo di Garanzia. 6. L’Organo di Garanzia può confermare, modificare o revocare la sanzione irrogata, offrendo sempre allo studente la possibilità di convertirla in attività utile alla scuola. 7. L'esito del ricorso è comunicato per iscritto all'interessato. 8. Tutti gli atti sono soggetti alle norme previste in materia di privacy e di trasparenza. Disposizioni finali Nel caso in cui se ne ravvisi la necessità il Consiglio d’istituto può apportare modifiche e integrazioni al presente regolamento. Il presente regolamento, considerato il parere favorevole del collegio docenti espresso in data 29/10/2015, è stato approvato dal Consiglio d’Istituto il 16/11/2015 ed è in vigore a partire da tale data. 97 DOVERI (cfr. art. 3 dello statuto degli studenti e delle studentesse ) Comma 1 «Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi e ad assolvere assiduamente agli impegni di studio» Comma 3 «Nell’esercizio dei loro diritti e nell’adempimento dei loro doveri gli studenti sono tenuti a mantenere un comportamento corretto e coerente con i principi di cui all’art.1 del D.P.R.249/98 » MANCANZE SANZIONI ORGANO COMPETENTE SANZIONI PER REITERAZIONE ORGANO COMPETENTE Disturbo dell’attività didattica Richiamo verbale Docente Nota disciplinare Docente Comportamento chiassoso durante il cambio dell’ora Richiamo verbale Docente Nota disciplinare Docente Uscita dall’aula senza permesso Nota disciplinare Docente Ammonizione scritta Dirigente scolastico Mancato svolgimento dei compiti assegnati Richiamo verbale Docente Comunicazione scritta o telefonica alla famiglia Docente Dimenticanza del materiale necessario all’attività didattica Assenze e/o ritardi non giustificati nei tempi e nei modi previsti Comportamento scorretto durante le prove di valutazione ( copiatura, suggerimenti) Falsificazione di firme su documenti ufficiali Richiamo verbale Docente Comunicazione scritta o telefonica alla famiglia Docente Annotazione sul registro di classe Docente Convocazione della famiglia Coordinatore di classe Penalizzazione nella valutazione Docente Penalizzazione nella valutazione Docente Ammonizione scritta e comunicazione alla famiglia Dirigente Scolastico Allontanamento dalla comunità scolastica Consiglio di classe Mancata trasmissione delle comunicazioni tra scuola e famiglia Allontanamento dall’Istituto senza autorizzazione Annotazione sul registro di classe Docente Comunicazione scritta o telefonica alla famiglia Coordinatore di classe Allontanamento dalla comunità scolastica Consiglio di classe Allontanamento dalla comunità scolastica Consiglio di classe 98 DOVERI (cfr. art. 3 dello statuto degli studenti e delle studentesse ) Comma 2 «Gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti del capo d’istituto, dei docenti, del personale tutto della scuola e dei loro compagni lo stesso rispetto, anche formale, che chiedono per se stessi» MANCANZE SANZIONI ORGANO COMPETENTE SANZIONI PER REITERAZIONE ORGANO COMPETENTE Offese verbali nei confronti di altri studenti Nota disciplinare Docente Ammonizione scritta Dirigente Offese verbali nei confronti del personale della scuola, o di estranei Ricorso a linguaggio, gestualità e/o atteggiamento volgare, scorretto ed inadeguato all’ambiente scolastico Aggressione fisica intenzionalmente lesiva dell’integrità fisica delle singole persone Mancato rispetto per le diversità culturali, ideologiche, religiose e per le persone diversamente abili Introduzione di materiali e oggetti pericolosi Ammonizione scritta Dirigente Allontanamento dalla comunità scolastica Consiglio di classe Nota disciplinare Docente Ammonizione scritta Dirigente Allontanamento dalla comunità scolastica Consiglio di classe Allontanamento dalla scuola per più di 15 giorni Consiglio d’Istituto Nota disciplinare o ammonizione scritta Docente o Dirigente Scolastico Allontanamento dalla comunità scolastica Consiglio di classe Sequestro, nota disciplinare Ammonizione scritta Sequestro, nota disciplinare o ammonizione scritta convocazione della famiglia Docente Dirigente scolastico Allontanamento dalla comunità scolastica Consiglio di classe Docente Dirigente Allontanamento dalla comunità scolastica Consiglio di classe Richiamo verbale Nota disciplinare Nota disciplinare Docente Ammonizione Dirigente Docente Ammonizione Dirigente Scolastico Introduzione e/o uso di sostanze non lecite o di bevande alcoliche, violazione del divieto di fumo Uso del telefono cellulare o auricolari durante la lezione Uso di dispositivi elettronici atti ad effettuare riprese video ed audio 99 DOVERI (cfr. art. 3 dello statuto degli studenti e delle studentesse ) Comma 4 «Gli studenti sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dai regolamenti dei singoli istituti » Comma 5 «Gli studenti sono tenuti a utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici e a comportarsi nella vita scolastica in modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola» Comma 6 «Gli studenti condividono le responsabilità di rendere accogliente l’ambiente scolastico e averne cura come importante fattore di qualità della vita della scuola » MANCANZE Immissione in rete di immagini registrate nell’ambiente scolastico Danneggiamento intenzionale o furto di oggetti di proprietà dell’istituto, del personale, di altri studenti dell’istituto o di enti, strutture, mezzi utilizzati per attività scolastiche o parascolastiche Danneggiamento, causato da un comportamento non adeguato al contesto, di oggetti di proprietà dell’istituto, del personale, di altri studenti dell’istituto o di enti, strutture, mezzi utilizzati per attività scolastiche o parascolastiche Disattendere le norme relative all’utilizzo dei laboratori, della palestra, della biblioteca e delle strumentazioni in esse contenute Imbrattamento dei locali, degli spazi esterni, degli arredi o delle attrezzature Abbandonare o gettare rifiuti in luoghi diversi da quelli preposti per la raccolta SANZIONI ORGANO COMPETENTE SANZIONI PER REITERAZIONE ORGANO COMPETENTE Allontanamento dalla comunità scolastica Consiglio di classe Allontanamento dalla comunità scolastica Consiglio di classe Allontanamento dalla comunità scolastica e risarcimento del danno Consiglio di classe Allontanamento dalla comunità scolastica per più di 15 giorni e risarcimento del danno Consiglio d’Istituto Nota disciplinare; ammonizione; risarcimento del danno Docente Dirigente Scolastico Allontanamento dalla comunità scolastica e risarcimento del danno Consiglio di classe Nota disciplinare; Docente Ammonizione Dirigente scolastico Nota disciplinare Ammonizione Pulizia, ripristino delle condizioni precedenti, risarcimento dei danni Docente Dirigente Scolastico Allontanamento dalla comunità scolastica e risarcimento del danno Consiglio di classe 100 ALLEGATO N. 7 ISTITUTO COMPRENSIVO “ELSA MORANTE” CURRICOLO PREMESSA Le “Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’Infanzia e del primo ciclo di istruzione” (del Ministero dell’istruzione dell’università e della ricerca - settembre 2012) è stato il documento oggetto di studio, analisi e riflessione per la redazione del Curricolo Verticale del nostro Istituto. La scuola nel nuovo scenario La scuola oggi non può più semplicemente provvedere all’apprendimento dei saperi ma deve fornire ai ragazzi gli strumenti per “saper stare al mondo”, cioè deve avere come obiettivo primario quello di sviluppare le abilità e le competenze fondamentali per sapersi orientare, saper selezionare le molteplici informazioni e per raggiungere quell’autonomia di pensiero che permette di saper apprendere in ogni momento della vita e in diverse circostanze. Finalità generali La scuola si fonda sui principi della nostra Costituzione Partendo da questa base così importante e strutturale, le “Indicazioni nazionali” hanno fissato gli obiettivi generali di apprendimento per lo sviluppo delle competenze per ogni singola disciplina d’insegnamento. Il punto di riferimento verso cui tendere sono le “competenze-chiave” per l’apprendimento permanente; esse sono state definite dal Parlamento europeo e dal Consiglio dell’Unione europea: 1- comunicazione nella madre lingua 2- comunicazione nelle lingue straniere 3- competenza matematica e competenze di base in scienze e tecnologia 4- competenza digitale 5- imparare a imparare 6- competenze sociali e civiche 7- spirito d’iniziativa e imprenditorialità 8- consapevolezza ed espressione culturale Tali competenze sono il punto d’unione della formazione scolastica in Europa poiché ogni scuola di ordine e grado deve far acquisire ai propri studenti le suddette competenze. Centralità della persona In questo processo di rinnovamento si inserisce un nuovo principio fondamentale che ispira ogni azione didattica e formativa: la centralità della persona. Gli insegnanti, oggi, devono programmare la loro didattica partendo dalla consapevolezza che ogni alunno, fin dall’inizio del suo percorso formativo, ha una sua storia personale, familiare e sociale; ha delle fragilità e delle potenzialità sulle quali la scuola deve interagire. Una didattica “personalizzata” è quindi quella che, partendo dal gruppo classe, non distoglie mai l’attenzione dalle difficoltà dei singoli studenti o dalle qualità che devono essere potenziate; essa delinea degli obiettivi adeguati per ciascun studente. Per una nuova cittadinanza Dalla centralità della persona scaturisce la doppia linea formativa della scuola: verticale e orizzontale. La verticalità si evince nel curricolo stesso poiché la formazione trova la sua completezza nello sviluppo progressivo e armonico della persona dal primo anno di scuola primaria all’ultimo anno della scuola secondaria di I grado. L’orizzontalità è l’insieme delle relazioni che la scuola stabilisce con la famiglia e il territorio circostante. Non si può parlare di azione educativa efficace senza una stretta collaborazione tra scuola e famiglia, sia in un’ottica di condivisione e risoluzione dei problemi sia in un’ottica di sviluppo e miglioramento del funzionamento scolastico. Questa azione che deve essere rafforzata 101 dalle risorse che il territorio offre: condividere esperienze e valori in classe (tempo curricolare) e fuori classe (tempo extra-curricolare) sviluppa nei ragazzi la consapevolezza di far parte di una comunità. Conseguentemente vivere la “comunità-scuola” bene e in armonia è il primo passo per sentirsi in futuro cittadini consapevoli e responsabili di una più vasta comunità. Oggi più che mai è imperativo “insegnare a essere”: essere cittadini onesti, responsabili e attenti al bene comune, in Europa e nel mondo. Per un nuovo umanesimo Il nuovo umanesimo che ne scaturisce e che deve essere insegnato a scuola consiste nel fatto che se il mondo influenza la vita del singolo, a volte anche negativamente determinando incertezza e sfiducia per il futuro, il singolo ha la capacità e la responsabilità di incidere positivamente nel mondo, trovando in sé gli strumenti, le competenze e la forza derivante dall’autonomia di pensiero e dal senso critico. A tal fine nella scuola non si deve più lavorare separatamente, disciplina per disciplina, ma si deve stimolare la progettualità pluridisciplinare e favorire il lavoro per ambiti disciplinari; in tal modo si può sviluppare quell’apertura mentale fondamentale per poter comprendere meglio la complessità del mondo e favorire lo sviluppo delle capacità di risoluzione dei problemi che preoccupano il mondo oggi. L’ORGANIZZAZIONE DEL CURRICOLO La scuola del primo ciclo Il primo ciclo comprende la scuola primaria e secondaria di I grado. Grazie al suo carattere unitario e progressivo essa vuole orientare e preparare gli alunni ad una scelta consapevole e serena degli studi successivi, pertanto ha come finalità primaria l’alfabetizzazione culturale, sociale e strumentale. I due ordini di scuola hanno funzionalità e didattica differenti determinate dall’età e dai bisogni diversi degli alunni. La scuola primaria tende all’acquisizione degli apprendimenti di base, tradizionalmente conosciuti come “leggere, scrivere e far di conto”. La scuola secondaria opera attraverso le discipline intese come modalità di conoscenza, di interpretazione e di rappresentazione del mondo. Nella scuola secondaria di I grado le discipline devono essere considerate come chiavi disponibili per ogni possibile interpretazione. Tutta la scuola di I ciclo lavora per porre le basi per l’esercizio della cittadinanza attiva attraverso esperienze dirette. Fin dal primo anno della scuola primaria i bambini imparano a prendersi cura di se stessi, degli altri e dell’ambiente; attraverso attività ed esperienze adatte alla loro età essi acquisiscono il senso della legalità e della responsabilità; conoscono i principi fondamentali della nostra Costituzione, l’organizzazione delle Istituzioni e della società. La scuola di I grado è il luogo privilegiato di apprendimento e di confronto libero e pluralistico. Il Curricolo diventa verticale negli Istituti comprensivi facilitando così il passaggio delicato da un ciclo all’altro: è il documento che salvaguardia la crescita dell’alunno e lo sviluppo armonico e progressivo delle competenze di base. La continuità didattica e educativa sono esse stesse il presupposto di un sereno e proficuo sviluppo della persona. In questa visione di continuità e unitarietà la scuola ha la libertà di scegliere l’itinerario più opportuno per consentire agli studenti il miglior conseguimento dei risultati. Dalle Indicazioni al Curricolo Il Curricolo esplicita le scelte della comunità scolastica e l’identità dell’Istituto. E’ parte integrante del Piano Triennale dell’Offerta Formativa ed è inteso come una rete trasversale di saperi e una opportunità di creare un insegnamento dialogico e sinergico tra le diverse discipline. Nello spirito dell’Autonomia la scuola può decidere di lavorare attraverso aree disciplinari delineando percorsi didattici più coinvolgenti ed efficaci. Obiettivi di apprendimento Sulla base del Curricolo gli insegnanti pianificano il percorso didattico, nella loro programmazione, attraverso il progressivo raggiungimento degli obiettivi di apprendimento, tappe intermedie di conoscenze e abilità che permettono l’acquisizione delle competenze. La valutazione è lo strumento utilizzato per verificare in itinere il raggiungimento di tali obiettivi. La certificazione delle competenze progressivamente acquisite sostiene e orienta gli studenti verso la scuola secondaria di secondo grado. 102 INTRODUZIONE AL CURRICOLO VERTICALE DEL NOSTRO ISTITUTO Il Curricolo è frutto di un lavoro realizzato dalla Commissione preposta formata da insegnanti di scuola primaria e secondaria, coordinata dalle Funzioni strumentali e condiviso da tutti i docenti dell’Istituto. MACROAREE E DISCIPLINE SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA I GRADO AMBITO LINGUISTICOESPRESSIVO Italiano Lingua Inglese Arte e Immagine Musica Educazione Fisica AMBITO LINGUISTICOESPRESSIVO Italiano Lingua Inglese Seconda Lingua Comunitaria Arte Musica Educazione Fisica AMBITO ANTROPOLOGICO Storia Geografia Religione Cattolica AMBITO ANTROPOLOGICO Storia- Ed. alla cittadinanza Geografia Religione Cattolica AMBITO LOGICO-MATEMATICO Matematica Scienze Tecnologia AMBITO LOGICO-MATEMATICO Matematica Scienze Tecnologia 103 AMBITO LINGUISTICO-ESPRESSIVO ITALIANO PRIMARIA ASCOLTO E PARLATO CLASSE CLASSE SECONDA PRIMA CLASSE CLASSE QUARTA TERZA 1.Ascolta mantenendo l’attenzione per un tempo adeguato e senza interrompere l’interlocutore 1. Ascolta mantenendo l’attenzione per un tempo adeguato e senza interrompere l’interlocutore 2. Comprende semplici testi ascoltati , ne individua il senso globale e le informazioni principali. 2. Comprende semplici testi ascoltati , ne individua il senso globale e le informazioni principali. 3. Partecipa a scambi linguistici con compagni e docenti, attraverso messaggi semplici, chiari e pertinenti. 3. Partecipa a scambi linguistici, con compagni e docenti, nel corso di differenti situazioni comunicative attraverso messaggi semplici, chiari e pertinenti. 4.Si esprime oralmente su vissuti ed esperienze personali con ordine logico/cronologico, manifestando le proprie emozioni. 4. Racconta oralmente un’esperienza personale o una storia rispettando la successione cronologica e il rapporto causa 1.Ascolta mantenendo l’attenzione per un tempo adeguato e senza interrompere l’interlocutore. 2. Comprende semplici testi ascoltati riconoscendone la funzione, ne individua il senso globale e le informazioni essenziali. 3. Partecipa a una conversazione su argomenti noti , relativi a contesti familiari e interviene in modo adeguato e pertinente. 4. Espone oralmente un’esperienza personale o una storia fantastica rispettando l’ordine logico e/o cronologico. CLASSE QUINTA 1. Ascolta mantenendo l’attenzione per un tempo adeguato e senza interrompere l’interlocutore. 2. Comprende semplici testi ascoltati , ne individua il senso globale e le informazioni principali. 1. Ascolta mantenendo l’attenzione per un tempo adeguato e senza interrompere l’interlocutore. 3. Prende la parola negli scambi comunicativi dimostrando di aver colto l’argomento principale dei discorsi altrui e di rispettare le regole stabilite: formula domande appropriate , chiede chiarimenti , esprime opinioni, dà istruzioni. 4. Espone oralmente , in modo chiaro , esperienze personali ed altrui. 3. Partecipa a scambi comunicativi con compagni e insegnanti rispettando il turno e formulando messaggi chiari e pertinenti, in un registro il più possibile adeguato alla situazione. 2. Comprende testi di tipo diverso, ne individua il senso globale, I collegamenti logici e le informazioni principali. 4. Espone oralmente , in modo chiaro , esperienze personali ed altrui 104 effetto. 5. Esprime le proprie emozioni riferite a situazioni vissute LETTURA 1.Legge a voce alta e/o silenziosamente brevi e facili testi, ne ripete il significato con parole diverse, dimostrando di averne compreso gli elementi essenziali. 1.Legge in maniera scorrevole brevi e facili testi per scopi pratici, di intrattenimento e/o svago, sia a voce alta sia con lettura silenziosa e autonoma e ne individua gli elementi essenziali. 1.Legge scorrevolmente ad alta voce o in modo silenzioso, semplici e brevi testi cogliendone il senso globale e le informazioni essenziali. 5. Racconta in modo organico e corretto storie lette o ascoltate. 5. Esprime emozioni e stati d’animo 6. Comprende e utilizza il linguaggio specifico delle varie discipline 1.Legge in maniera scorrevole, con espressività e intonazione, testi di vario genere, ricercando informazioni nei testi scritti per scopi diversi e, applicando tecniche di supporto. 6. Racconta in modo organico e corretto storie lette o ascoltate 1. Legge in modo chiaro ed espressivo, rispettando la punteggiatura 2.Legge e comprende testi di vario genere, ne individua il senso globale e le informazioni principali e formula su di essi giudizi personali. 3. Utilizza strategie di lettura adeguate allo scopo. 4.Utilizza abilità di lettura funzionali allo studio: individua nei testi scritti informazioni utili all’apprendimento di un determinato argomento , mettendole in relazione , le sintetizza , in funzione anche dell’esposizione orale . 5.Acquisisce un primo nucleo di terminologia 105 specifica SCRITTURA 1.Esprime, autonomamente, per iscritto, contenuti personali con frasi semplici corrette e compiute, strutturate in un breve testo 1.Ha acquisito la competenza tecnica della scrittura: produce per iscritto semplici messaggi e testi connessi a scopi pratici e di intrattenimento, rispettando le più importanti convenzioni ortografiche. 1.Comincia ad acquisire familiarità con i testi informativi. 1.Produce testi coerenti e coesi, legati a scopi diversi: narrare, descrivere, informare. 1.Scrive testi corretti nell’ortografia, chiari e coerenti, diversi per tipologia e scopo. 2. Scrive testi di vario tipo (di invenzione, per lo studio, per comunicare) connessi con situazioni quotidiane relative al contesto scolastico e/o familiare. 3. Utilizza un lessico appropriato e riconosce e utilizza le più elementari regole morfosintattiche 2.Utilizza un lessico appropriato allo scopo. 2.Rielabora testi parafrasandoli, completandoli e trasformandoli 3.Completa, manipola, trasforma e rielabora testi. 3.Riconosce che le diverse scelte linguistiche sono correlate alle diverse situazioni comunicative. 4.Riconosce e utilizza alcune regole morfosintattiche. 4.Padroneggia e applica in situazioni diverse le conoscenze fondamentali relative all’organizzazione logico-sintattica della frase semplice e del periodo, alle parti del discorso e ai principali connettivI 5.Individua le diverse categorie grammaticali (articolo, nome, verbo, aggettivo, connettivi). 5.Scrive sotto dettatura in maniera rapida e corretta. 106 6.Scrive correttamente dal punto di vista ortografico (testi autonomi e dettati). SECONDARIA ASCOLTO E PARLATO CLASSE PRIMA CLASSE SECONDA CLASSE TERZA 1. Ascolta con attenzione per tutta la durata del messaggio. 1. Ascolta con attenzione per tutta la durata del messaggio e distingue le informazioni principali dalle secondarie. 1. Ascolta con attenzione per tutta la durata del messaggio, distingue le informazioni principiali dalle secondarie, riconosce lo scopo, l’intenzione comunicativa e le fonti. 2. Partecipa attivamente alle discussioni, comunicando le proprie idee in modo chiaro. 2. Partecipa attivamente ad una discussione, seguendo con attenzione gli interventi dei compagni. 2. Partecipa attivamente ad una discussione seguendo attentamente gli interventi dei compagni ed evidenziando capacità critiche. 3.Riferisce un’esperienza a o un testo letto o ascoltato in modo chiaro e coerente. 3. Riferisce in modo completo e coerente un’esperienza o un testo letto/ascoltato utilizzando un linguaggio adeguato. 3. Riferisce un’esperienza e/o un testo letto o ascoltato rielaborandolo in modo personale. 4. Espone i contenuti della disciplina usando un linguaggio adeguato. 4. Espone in modo coerente e completo i contenuti della disciplina usando un linguaggio adeguato. 4. Espone i contenuti con chiarezza e correttezza espositiva, utilizzando un registro adeguato all’argomento e alla situazione. 107 LETTURA SCRITTURA 1. Legge ad alta voce in modo espressivo e scorrevole. 1. Legge ad alta voce in modo espressivo e scorrevole, anche in silenzio, in modo autonomo. 1. Legge ad alta voce in modo espressivo e scorrevole, anche in silenzio in modo autonomo, adeguando le modalità di lettura allo scopo e al tipo di testo, utilizzando in modo autonomo tecniche di supporto alla comprensione (note, sottolineature...). 2. Desume informazioni da un testo e ne ricava il significato globale. 2. Desume informazioni da un testo e ne ricava il significato globale selezionando le informazioni. 2. Confronta in modo autonomo informazioni implicite ed esplicite ricavate da più fonti, selezionando quelle più significative. 3. Ricostruisce la trama di un testo e sa dividerlo in sequenze riconoscendone le caratteristiche. 3. Riconosce le caratteristiche linguistiche e testuali di alcuni generi letterari. 3. Riconosce le caratteristiche di vari testi letterari e non, individuando le tecniche narrative e stilistiche. 4. Riconosce lo scopo e l’intenzione comunicativa dell’autore. 4.Riconosce lo scopo e l’intenzione comunicativa dell’autore distinguendo le riflessioni dai fatti raccontati. 4. Riconosce il tema trattato e la struttura di un testo argomentativo, individuando le tecniche narrative e distinguendo le riflessioni dell’autore dai fatti raccontati. 1. Sa pianificare l’organizzazione di un testo in base alla traccia. 1. Sa pianificare l’organizzazione di un testo in base alla traccia utilizzando anche modalità di autocorrezione. 1. Sa pianificare l’organizzazione di un testo in base alla traccia utilizzando anche modalità di autocorrezione e revisione del testo prima della stesura definitiva. 2. Scrive testi pertinenti alla traccia. 2. Scrive testi di tipo diverso pertinenti alla traccia, organizzando i contenuti in modo coerente. 2. Scrive testi di tipo diverso pertinenti alla traccia organizzando i contenuti in modo coerente ed originale, utilizzando un linguaggio 108 ricco ed appropriato. ACQUISIZIONE ED ESPANSIONE DEL LESSICO RICETTIVO E PRODUTTIVO ELEMENTI DI GRAMMATICA ESPLICITA E RIFLESSIONE SULL’USO DELLA LINGUA 3. Scrive testi chiari e corretti dal punto di vista ortografico e morfosintattico, utilizzando un lessico adeguato 3. Scrive testi coerenti e corretti dal punto di vista ortografico e morfosintattico, utilizzando un lessico adeguato. 3. Scrive testi di vario tipo corretti e pertinenti, utilizzando un linguaggio adeguato e ricco. 4. Sa riassumere quanto letto o ascoltato in modo chiaro e coerente 4. Manipola, modifica e riassume testi in modo personale e coerente. 4. Sa produrre varie tipologie di testi, anche argomentativi, in modo autonomo. 5. Realizza forme diverse di scrittura creativa come giochi linguistici in prosa e in versi. 5. Realizza forme diverse di scrittura creativa come cambiamenti del punto di vista. 5. Realizza in modo originale ed autonomo forme diverse di scrittura creativa come giochi linguistici in prosa e in versi. 1. Comprende e usa il lessico in modo adeguato a seconda delle diverse esigenze. 1. Comprende ed usa il lessico adattandolo alle diverse situazioni comunicative, allo scopo, all’argomento e al destinatario. 1. Comprende ed usa con padronanza il lessico adattandolo alle diverse situazioni comunicative, allo scopo, all’argomento e al destinatario. 2. Arricchisce il proprio lessico, imparando ad usare il vocabolario. 2. Arricchisce il proprio lessico, utilizzando strategie diverse. 2. Arricchisce il proprio lessico, utilizzando strategie diverse; individua rapporti e collegamenti tra i diversi ambiti disciplinari. 3. Conosce le principali caratteristi che del linguaggio figurato. 3. Conosce ed utilizza i meccanismi del linguaggio figurato 3. Si orienta in modo autonomo nella comprensione e nell’utilizzo del linguaggio figurato 1 Riconosce le principali funzioni comunicative della lingua. 1. Utilizza le principali funzioni comunicative della lingua, distinguendo le diverse situazioni comunicative. 1. Riconosce ed utilizza le principali funzioni comunicative della lingua, distinguendo diverse situazioni comunicative, interlocutori e registri linguistici. 2. Usa, riconosce ed analizza 2. Conosce ed applica le principali regole della 2. Conosce ed applica le regole della sintassi e sa 109 le varie parti del discorso. sintassi distinguendo i vari complementi. analizzare la struttura del periodo. 3. Scrive rispettando le regole dell’ortografia. 3. Scrive rispettando le regole dell’ortografia. 3. Scrive rispettando le regole dell’ortografia. 4. Riconosce le principali tappe evolutive della lingua italiana. 4. Riconosce le principali tappe evolutive della lingua italiana valorizzandone l’origine latina. 4. Riconosce le principali tappe evolutive della lingua italiana valorizzandone l’origine latina e gli influssi del contesto storico sociale. LINGUA INGLESE PRIMARIA CLASSE CLASSE SECONDA PRIMA CLASSE CLASSE CLASSE TERZA QUARTA QUINTA 1.L’alunno comprende e risponde con azioni a semplici soluzioni. 1.L’alunno comprende istruzioni e consegne legate a routine scolastiche 1.L’alunno ascolta e comprende istruzioni. 1.L’alunno ascolta ed esegue istruzioni, comprende e usa espressioni di routine. 1.L’alunno ascolta ed esegue istruzioni, comprende consegne e usa espressioni di routine. 2. Comprende e utilizza formule di saluto. 2.Usa espressioni per salutare, ringraziare e fare gli auguri. 2.Ascolta storie brevi e testi accompagnati da immagini e ne comprende le informazioni principali 2.Ascolta storie, filastrocche e canzoni, ne comprende il senso globale e le ripete. 2.Ascolta dialoghi, espressioni di uso quotidiano e ne comprende il senso 3.Sa presentarsi e chiedere il nome 3.Riconosce e utilizza gli elementi del lessico trattato durante l’anno. 3.Ascolta le filastrocche e canzoni, ne comprende il senso globale e le ripete oralmente 3.Ascolta e comprende brevi dialoghi e testi su argomenti familiari. 3.Descrive oralmente persone, oggetti e luoghi familiari utilizzando un lessico appropriato. 4.Partecipa a canti corali e alla recitazione di filastrocche. 4.Partecipa a canti corali. 4.Legge brevi frasi supportate da immagini. 4.Legge e comprende semplici testi supportati da immagini. 4.Legge e comprende semplici testi supportati da immagini e ne 110 comprende il senso globale. 5.Riconosce e utilizza gli elementi del lessico trattati durante l’anno. 5.Interagisce per gioco. 5.Produce semplici messaggi orali e scritti relativi alla sfera personale dell’ambiente. 5.Produce semplici testi su un modello fornito. 5.Produce semplici testi strutturati su argomenti noti. 6.Risponde a domande su se stesso e ambienti noti. 6.Interagisce nel gioco e utilizza il lessico e alcune strutture in scambi di informazioni. 6.Interagisce nel gioco e nelle attività in classe utilizzando il lessico e alcune strutture di informazioni. 6.Interagisce in modo adeguato e comprensibile di un dialogo. 7.Riproduce per iscritto parole e semplici funzioni. 7.Conosce aspetti culturali del Regno Unito. 7.Conosce aspetti culturali dei Paesi Anglofoni. 7.Conosce aspetti culturali dei Paesi Anglofoni. 8.Coglie relazioni tra forme linguistiche e usi della lingua straniera. 8.Confronta aspetti della lingua inglese e della lingua madre. 9.Mette in relazione forme linguistiche e usi della lingua straniera. 111 SECONDARIA CLASSE PRIMA CLASSE SECONDA CLASSE TERZA 1. Chiede e dà informazioni personali. 1. Parla di eventi passati. 1. Comprende ed esprime intenzioni e ambizioni. 2. Localizza una cosa o una persona. 2. Esprime stati d’animo. 2. Fa previsioni future. 3. Fa lo spelling e conta in inglese fino a mille. 3. Fa una proposta e dà suggerimenti. 3. Parla di attività svolte di recente. 4. Interagisce in semplici scambi dialogici relativi alla vita quotidiana. 4. Parla di programmi. 4. Chiede di esperienze altrui e le confronta con le proprie. 5. Comprende e produce semplici descrizioni scritte e orali. 5. Ordina al ristorante. 5. Esprime la durata delle azioni. 6. Chiede e dice l’ora. 6. Chiede e dice l’ora. 6. Parla del proprio e dell’altrui stato di salute. 7. Parla di mestieri e professioni. 7. Parla del tempo. 7. Chiede e dà consigli. 8.Parla di gusti e preferenze, di abitudini e hobby. 8. Chiede ed esprime opinioni. 8. Chiede e riferisce cosa dicono altre persone. 9. Descrive azioni in corso. 9. Chiede e dà indicazioni. 9. Parla di possibilità. 10. Chiede e dice che cosa si possiede. 10. Chiede e dà informazioni. 10. Discute delle scelte e ne spiega le ragioni. 11. Chiede, dà e rifiuta un permesso. 11. Chiede e concede permesso. 11. Parla di situazioni ipotetiche. 12. Parla di capacità. 12. Parla di ciò che piace o non piace. ARTE E IMMAGINE PRIMARIA CLASSE CLASSE CLASSE CLASSE CLASSE SECONDA SECONDA TERZA QUARTA QUINTA 1. Osserva e descrive in maniera globale un’immagine. 1. Individua le molteplici funzioni che l’immagine svolge da un punto di vista sia emotivo che 1. Acquisisce una corretto uso degli strumenti grafici. 1. Impara ad utilizzare i materiali plastici (argilla, plastilina, pasta di sale...) e 1. Utilizza la rappresentazione iconica per raccontare, esprimersi ed 112 bidimensionali (pennarelli, carta, pastelli, tempere...). illustrare. informativo, notandone elementi o particolari; 2. Distingue i colori primari e secondari. 2. Si orienta nello spazio grafico. 2. Conosce ed utilizza tecniche e materiali diversi. 2. Esprime e comunica mediante tecnologie multimediali. 2. Rielabora, ricombina e modifica creativamente disegni, immagini, materiali d’uso, testi e suoni per riprodurre immagini ed esprimere le proprie sensazioni. 3. Riconosce le differenze di forma e le relazioni spaziali. 3. Distingue e rappresenta forme e colori: il segno, la linea, primari/ secondari/ caldi/ freddi/ scale cromatiche. 3. Modella materiali plastici e utilizza materiali compositi per realizzare manufatti; 3. Utilizza tecniche artistiche tridimensionali e bidimensionali su supporti di vario tipo. 3. Osserva ed apprezza i beni del patrimonio artisticoculturale presenti sul proprio territorio. 4. Utilizza “Paint” per realizzare immagini al computer e, quando necessario, le accompagna con suoni. 4. Identifica in un testo visivo, costituito anche da immagini in movimento, gli elementi del relativo linguaggio (linee, colore, distribuzione delle forme, ritmi, sequenze, configurazioni spaziali, campi, piani, metafore). SECONDARIA CLASSE PRIMA 1. Supera gli stereotipi infantili attraverso un’acquisizione più consapevole degli elementi di base (linea, punto, colore...) e di alcune strutture del linguaggio visivo. CLASSE SECONDA CLASSE TERZA 1. Produce elaborati con maggiore consapevolezza dell’uso creativo espressivo degli elementi di base e delle strutture del linguaggio visivo. 1. Produce elaborati originali e personali avvalendosi anche della conoscenza dei diversi stili relativi alle correnti artistiche studiate. 113 2. Utilizza i materiali e le tecniche espressive in modo più preciso. 2. Assume consapevolezza nell’uso delle tecniche figurative, attraverso uno sviluppo dell’uso espressivo e creativo delle stesse e l’acquisizione di un metodo di lavoro sempre più organico. 2. Utilizza i materiali e le tecniche espressive in modo preciso seguendo un metodo di lavoro appropriato. 3. Amplia le conoscenze sulle caratteristiche tattili e visive dei diversi materiali utilizzandoli in modo creativo. 3. Utilizza materiali diversi, foto e/o scritte per produrre, anche attraverso il riciclo, elaborazioni creative e personali utilizzando la tecnica del collage. 3. Utilizza materiali di uso comune, fotografie, scritte ecc. per creare nuovi messaggi visivi. 4. Osserva ed analizza un’immagine (guidato/a) sapendone individuare gli elementi di base e le strutture del linguaggio visivo che la caratterizzano. 4. Sa utilizzare uno o più codici della comunicazione per elaborare un messaggio visivo abbinato ad altri linguaggi. 4. Sa produrre elaborati nei quali far interagire il linguaggio visivo con altri codici delle diverse discipline. 5. Sa descrivere, anche guidato/a, le caratteristiche essenziali presenti nelle forme rappresentate nelle opere prodotte dagli artisti studiati. 5. Osserva ed analizza un’immagine in modo più autonomo sapendone individuare e descrivere gli elementi di base e le strutture del linguaggio visivo in essa presenti. 5. Osserva ed analizza un’immagine in modo autonomo sapendone individuare e descrivere gli elementi di base e le strutture del linguaggio visivo in essa presenti. 6. Sa collocare, nel tempo e nello spazio, i diversi periodi della produzione artistica dalla preistoria al medioevo. 6. Sa individuare in modo più autonomo gli elementi formali ed i contenuti essenziali nell’opera di un’artista. 6. Sa individuare in modo autonomo gli elementi formali e i contenuti essenziali nell’opera di un artista. 7. Individua alcuni codici del linguaggio visivo sapendoli collocare nel loro ambito espressivo e comunicativo, ne descrive le caratteristiche essenziali. 7. Legge un’opera d’arte sapendola collocare, attraverso un’analisi degli elementi formali in essa presenti, nel contesto storico e culturale studiato. 8. Legge un’opera d’arte sapendola collocare nel contesto storico e culturale studiato. 8. Acquisisce conoscenza della produzione artistica dal Neoclassicismo all’arte contemporanea. 9. Acquisisce conoscenza della produzione artistica del medioevo, del rinascimento e del periodo barocco. 9. Conosce le principali tipologie del patrimonio ambientale, storico – artistico e museale del territorio relativamente ai periodi dell’arte studiati. 114 10. Conosce le principali tipologie del patrimonio ambientale, storicoartistico e museale del territorio relativamente ai periodi dell’arte studiati, ne comprende il valore. MUSICA PRIMARIA CLASSE CLASSE CLASSE CLASSE CLASSE PRIMA SECONDA TERZA QUARTA QUINTA 1.Esegue conte e filastrocche, cogliendone la ritmicità. 1.Esegue conte e filastrocche, cogliendone la ritmicità. 1. Acquisisce una prima consapevolezza della propria voce. 1. Acquisisce le principali norme per una corretta emissione vocale (respirazione, emissione, intonazione). 1. Ha consapevolezza della propria voce (respirazione, emissione, intonazione) e delle sue molteplici possibilità espressive. 2. Partecipa ai giochi cantati 2. Partecipa ai giochi cantati 2. Partecipa ai giochi cantati. 2. Esegue semplici canti corali 2. Sa eseguire da solo e/o in gruppo semplici brani vocali e/o strumentali; partecipa a semplici brani corali anche a due voci (es. canone). 3. Riconosce e descrive suoni e rumori relativi all’ambiente di vita quotidiana e agli oggetti conosciuti. 3. Riconosce e descrive suoni e rumori relativi all’ambiente di vita quotidiana e agli oggetti conosciuti. 3. Riconosce l’intensità, la durata dei suoni e ne mette in relazione le diverse altezze. 3. Riconosce l’intensità, la durata e l’altezza dei suoni. 3. Sa riconoscere l’intensità, la durata e l’altezza dei suoni, intuendo la funzione della notazione musicale, anche con simboli non convenzionali. 4. Riproduce suoni e rumori relativi all’ambiente o utilizzando oggetti d’uso comune e/o lo strumentario didattico, o con il corpo. 4. Riproduce suoni e rumori relativi all’ambiente o utilizzando oggetti d’uso comune e/o lo strumentario didattico, o con il corpo. 4. Produce suoni e ritmi con strumenti musicali artigianali o con lo strumentario didattico. 4. Acquisisce il concetto di timbro (di una voce, di uno strumento). 4. Sa discriminare i diversi timbri dei principali strumenti musicali. 115 5. Ascolta musica e l’accompagna con gestualità spontanea e/o guidata. 5. Produce semplici melodie e ritmi con strumenti musicali artigianali o con lo strumentario didattico. 5. Ascolta, descrive e coglie le principali caratteristiche di brani musicali appartenenti a culture, generi e periodi storici differenti. 6. Sperimenta il silenzio come elemento costitutivo del linguaggio musicale 6. Comprende il valore del silenzio come elemento imprescindibile del linguaggio musicale. SECONDARIA CLASSE PRIMA CLASSE SECONDA CLASSE TERZA 1. Comprende l’importanza della respirazione, emissione, interpretazione nello sperimentare le possibilità espressive della propria voce, sia nella ricerca dell’intonazione che nella lettura a voce alta. 1. Ha un discreto controllo della respirazione, emissione, interpretazione nell’uso della propria voce, sia nella ricerca dell’intonazione che nella lettura a voce alta. 1. Sa utilizzare la propria voce controllando respirazione, emissione, intonazione. 2. Partecipa al coro di classe cantando all’unisono e/o a due voci, o a canone. 2. Partecipa attivamente al coro di classe cantando all’unisono e/o a due voci, o a canone. 2. Sa eseguire con lo strumento melodico, o con la voce, i temi dei brani lavorati in classe curando ritmica ed espressività. 3. Sta acquisendo le tecniche di base per l’uso di uno strumento nell’orchestra di classe. 3. Ha migliorato la tecnica strumentale, sa eseguire semplici melodie. 3. Intuisce il significato di “forma” musicale e sa coglierne le caratteristiche principali. 4. Conosce il significato di altezza, durata, intensità, timbro. 4. Conosce il significato di intervallo (ascendente/discendente). 4. Sa cogliere il potenziale espressivo della musica e valutarne l’uso nella realtà contemporanea. 5. Ha consapevolezza di pulsazione, tempo, ritmo; partecipa all’esecuzione collettiva, sperimentando anche l’espressione corporea. 5. Conosce il significato di Armonia/Melodia/Ritmo. 5 . Sa rielaborare sequenze musicali secondo tecniche date. 6. Sa leggere le note sul 6. Sa come si costruisce un accordo 6. Sa mettere in relazione linguaggi 116 pentagramma in chiave di violino; distingue semibreve, minima, semiminima, croma e relative pause. Maggiore/Minore; conosce la funzione di Bemolle, Diesis, Bequadro. espressivi diversi. 7. Riconosce il timbro dei principali strumenti musicali, che sa classificare in famiglie. 7. Si orienta nella Storia della Musica collocando nella linea del Tempo brani sacri e profani dal Medioevo al Classicismo. 7 Si orienta nella Storia della Musica collocando nella linea del Tempo brani dal Romanticismo al Novecento fino all’età contemporanea. EDUCAZIONE FISICA PRIMARIA CLASSE CLASSE SECONDA PRIMA CLASSE CLASSE CLASSE TERZA QUARTA QUINTA 1.L’alunno ha consapevolezza di sé e del proprio corpo in relazione allo spazio, alle cose, agli altri. 1.L’alunno padroneggia gli schemi motori e posturali adattandoli alle variabili spaziali e temporali. 1.Comprende il valore del gioco e delle attività sportive cogliendo l’importanza delle regole. 1.L’alunno padroneggia gli schemi motori e posturali adattandoli alle variabili spaziali e temporali. 1.Sperimenta una pluralità di esperienze che permettono di maturare competenze di gioco – sport. 2.Padroneggia gli schemi motori e posturali per giocare, per esprimersi, per comunicare. 2.Utilizza il linguaggio del corpo per esprimersi e comunicare. 2.Intuisce l’esistenza di principi finalizzati al proprio ed altrui benessere. 2. Comprende il valore del gioco e delle attività sportive praticandole con senso di responsabilità, rispetto e collaborazione. 2.Riconosce i principi essenziali relativi al proprio e altrui benessere psico – fisico, alla sicurezza e alla cura di sé. 3.Comprende il valore del gioco e ne assume le regole. SECONDARIA CLASSE PRIMA 1. Realizza in modo rapido e funzionale l’azione motoria richiesta CLASSE SECONDA 1. Padroneggia le capacità coordinative adattandole alle CLASSE TERZA 1. Padroneggia le capacità coordinative in relazione alle 117 dando risposte adeguate ed efficaci anche in contesti nuovi e variabili situazioni richieste dal gioco in forma originale e creativa, proponendo anche varianti situazioni di gioco e i gesti tecnici degli sport praticati in situazioni complesse dando risposte funzionali, creative e personalizzate 2. Conosce le regole fondamentali per la tutela della salute e del benessere, della prevenzione e della sicurezza 2. E’ in grado di conoscere i cambiamenti morfologici caratteristici dell’età ed applicarsi a seguire un piano di lavoro consigliato in vista del miglioramento delle prestazioni 2. E’ in grado di distribuire lo sforzo in relazione al tipo di attività richiesta e di applicare tecniche di controllo respiratorio e di rilassamento muscolare a conclusione del lavoro. 3. Sa controllare azioni motorie combinate e i gesti tecnici fondamentali dei vari sport adattandoli opportunamente nel rispetto delle regole 3. Realizza strategie di gioco, mettere in atto comportamenti collaborativi e partecipare in forma propositiva alle scelte della squadra. 3. Conosce e applica correttamente il regolamento tecnico degli sport praticati assumendo anche il ruolo di arbitro o di giudice 4. Utilizza in modo personale e creativo il corpo e il movimento per esprimersi e comunicare in vari contesti 4. Sa decodificare i gesti di compagni e avversari in situazione di gioco e di sport. 4. Utilizza gli aspetti comunicativorelazionali del linguaggio motorio per entrare in relazione con gli altri, praticando, inoltre, attivamente i valori sportivi (fair play) come modalità di relazione quotidiana e di rispetto delle regole. . SECONDA LINGUA COMUNITARIA Secondaria CLASSE PRIMA CLASSE SECONDA CLASSE TERZA 1. Sa comprendere istruzioni, espressioni e frasi di uso quotidiano se pronunciate chiaramente. 1. Sa comprendere istruzioni, espressioni e frasi di uso quotidiano se pronunciate chiaramente e identifica il tema di brevi messaggi orali in cui si parla di argomenti conosciuti. 1. Sa comprende espressioni, frasi di uso quotidiano e argomenti di studio o inerenti il proprio vissuto. 2. Sa descrivere in modo semplice luoghi, persone e oggetti nello spazio. 2. Sa descrivere in modo semplice persone, luoghi, oggetti, casa. 2. Sa descrivere luoghi, paesaggi e oggetti. 3. Sa presentarsi, presentare, dare i propri dati personali e associare semplici parole e frasi al rispettivo 3. Sa raccontare un’esperienza passata, esprimere interesse o stati d’animo in modo semplice, sa fare 3. Sa scambiare informazioni personali e della vita quotidiana, fare interviste e sa esprimere progetti e 118 suono. un invito, una proposta e sa rispondere. azioni future o desideri, sa esprimere delle ipotesi ed esprimere opinioni personali. Sa relazionare su personaggi o argomenti di attualità e civiltà. 4.Sa utilizzare il lessico elementare: materiale scolastico, colori, numeri, nazionalità, famiglia, calendario, sport, abbigliamento, casa. 4. Sa utilizzare il lessico elementare: le parti del corpo, la città, i negozi, i prodotti e le quantità, gli animali, le professioni, la casa. 4. Sa utilizzare il lessico riguardante: corpo umano, salute, pasti, ambiente e protezione dell’ambiente, oggetti tecnologici e materiali, negozi. 5. Sa scrivere brevi testi parlando di sé, della famiglia, del mondo che lo circonda e della sua giornata. 5. Sa scrivere brevi testi parlando di sé, della famiglia, del mondo che lo circonda, di esperienze passate. 5. Sa scrivere testi come brevi lettere personali o dialoghi o resoconti con lessico e sintassi appropriati. 6. Sa interagire scambiando informazioni sul tempo libero, sugli orari, sui propri gusti e sulle azioni della giornata. 6. Sa interagire scambiando informazioni sui seguenti argomenti: il tempo atmosferico, chiedere ed esprimere opinioni su temi quotidiani, fissare un appuntamento, fare acquisti, chiedere e dare informazioni stradali, dialogare in un ristorante. 6. Sa scambiare conversazioni per chiedere e dare informazioni o su avvenimenti passati, sa gestire conversazioni nei negozi o per strada. 7. Comprende brevi testi di carattere quotidiano e familiare trovando informazioni specifiche. 7.Sa comprendere testi o lettere trovando informazioni specifiche. 7. Sa comprendere lettere, piccole biografie o testi di attualità o civiltà trovando informazioni specifiche. AMBITO ANTROPOLOGICO STORIA PRIMARIA CLASSE CLASSE CLASSE CLASSE CLASSE PRIMA SECONDA TERZA QUARTA QUINTA 1.L’alunno applica alcuni schemi procedurali per la ricostruzione di esperienze vissute dalla classe e/o da altri bambini. 1 L’alunno realizza semplici percorsi di ricerca storica per ricostruire fatti del passato delle generazioni adulte e 1.L’alunno usa la linea del tempo per organizzare le conoscenze sulle civiltà e per individuare successioni, periodi, contemporaneità e 1.L’alunno mette in relazione le conoscenze apprese con le tracce storiche presenti nel territorio per produrre informazioni su civiltà 1.Produce informazioni dirette mediante le tracce delle esperienze vissute in classe. 119 dell’ambiente di vita. durate. 2.Dà alle informazioni un’organizzazione tematica. 2.Sa che il passato vissuto si ricostruisce con l’uso di fonti diverse. 2.Individua le relazioni tra gruppi umani e contesti spaziali. 2.Mette in relazione fatti delle società e civiltà che hanno caratterizzato la storia dell’umanità nel mondo antico. 2.Organizza le informazioni ottenute dalle fonti allo scopo di costruire un quadro di civiltà. 3.Produce semplici schemi con scansioni temporali e li sa verbalizzare. 3.Riconosce la causa e l’effetto in un evento. 3.Traspone i testi storici letti in proprie riscritture (grafici, schemi, mappe, tabelle). 3. Associa carte geostoriche e testi allo scopo di costruire conoscenze sulle civiltà e sul mondo dell’antichità. 3.Rileva le differenze e le analogie tra due quadri di civiltà lontani nello spazio e nel tempo. 4.Usa la linea del tempo per strutturare informazioni relative alle esperienze da ricostruire individuando successioni, contemporaneità, periodi nell’organizzazione di informazioni datate. 4.Espone i fatti studiati utilizzando schemi, carte geo- storiche e avvalendosi anche dell’ausilio di strumenti informatici. 4.Espone i fatti studiati usando linee del tempo, schemi, grafici, tabelle. 4.Inizia ad elaborare un personale metodo di studio usando semplici schemi, mappe, grafici, tabelle allo scopo di rielaborare i testi storici. 5.Produce semplici testi storici, anche mediante le risorse digitali. 5.Produce informazioni storiche con fonti di vario genere, anche digitali. 5.Produce semplici testi storici anche con risorse digitali. 6.Conosce e sostiene l’importanza del patrimonio artistico e culturale presente sul suo territorio. SECONDARIA CLASSE PRIMA CLASSE SECONDA 1. Comprende aspetti essenziali della metodologia storica e sa collocare i 1. Distingue e seleziona vari tipi di fonte storica, ricavando informazioni CLASSE TERZA 1. Sa approfondire il concetto di fonte storica e sa individuare la 120 principali avvenimenti storici sulla linea del tempo e nello spazio. da una o più fonti. specificità dell’interpretazione storica. 2. Sa consultare in situazioni semplici fonti e documenti per ricavarne informazioni. 2. Legge le carte, le mappe spaziotemporali, i grafici e gli schemi per ricavarne informazioni su un tema definito. 2. Sa cogliere in alcune fonti le eventuali deformazioni volontarie o involontarie. 3. Sa ricercare testimonianze del passato presenti sul territorio, in riferimento al programma. 3. Utilizza le informazioni e le conoscenze acquisite per ricavare informazioni su determinati eventi storici. 3. Sa utilizzare le conoscenze acquisite per comprendere problemi di convivenza civile ed interculturale. 4. Organizza i dati acquisiti anche in modo schematico, utilizzando strumenti informativi di vario genere. 4. Stabilisce rapporti di causa/effetto, prima/dopo, analogia/differenza tra eventi della storia locale, italiana ed europea. 4. Sa usare il passato per comprendere e valutare criticamente e responsabilmente il presente, progettando ipotesi di risoluzione per il futuro. 5. Sa collocare la storia locale in relazione alla storia italiana, europea e mondiale. 5. Possiede una conoscenza delle linee fondamentali degli eventi e delle trasformazioni avvenute nel XVI, XVII, XVIII secolo. 5. Possiede una conoscenza delle linee fondamentali degli eventi e delle trasformazioni avvenute nel XIX e XX secolo. 6. Sa utilizzare illustrazioni, cartine, grafici, mappe concettuali per migliorare la comprensione. 6. Individua beni artistici e culturali presenti nel proprio territorio collegati ai temi studiati. 7. Utilizza i termini specifici del linguaggio disciplinare. 7. Utilizza in modo funzionale le conoscenze acquisite per comprendere aspetti e problemi della realtà culturale e sociale che lo circonda. 8. Espone in modo chiaro le conoscenze tratte dal libro di testo e da altre fonti utilizzate, operando collegamenti. 9. Scrive brevi testi che presentino le conoscenze acquisite operando collegamenti con un lessico specifico. 121 GEOGRAFIA PRIMARIA CLASSE CLASSE SECONDA PRIMA CLASSE CLASSE CLASSE TERZA QUARTA QUINTA 1. L’alunno si orienta nello spazio circostante. 1. L’alunno esplora il territorio attraverso l’osservazione diretta. 1. L’alunno applica i passi dell’indagine geografica per studiare il territorio (lo osserva, vi raccoglie dati che poi analizza, lo descrive e lo rappresenta). 1. L’alunno riconosce e denomina i principali “oggetti” geografici fisici (fiumi, monti, pianure, coste, colline, laghi, mari, oceani ecc.). 1.L’alunno si orienta nello spazio circostante e sulle carte geografiche, utilizzando riferimenti topologici e punti cardinali. 2. Realizza semplici schizzi cartografici e carte tematiche, progetta percorsi. 2. Si orienta nello spazio circostante e sulle carte, utilizzando indicatori spaziali e punti di riferimento. 2. Analizza mappe di territori esplorati, indagati e conosciuti. 2. Individua i caratteri che connotano i paesaggi (di montagna, collina, pianura, vulcanici ecc.), con particolare attenzione a quelli italiani, e individua analogie e differenze con i principali paesaggi europei e di altri continenti. 2. Utilizza il linguaggio della geograficità per interpretare carte geografiche. 3. Utilizza il linguaggio della geograficità per realizzare schizzi cartografici. 3. Legge diversi tipi di carte distinguendone funzioni informative e usi. 3. Si orienta nello spazio circostante e sulle carte geografiche, utilizzando riferimenti topologici e punti cardinali 3. Individua i caratteri che connotano i paesaggi (di montagna, collina, pianura, vulcanici etc.) con particolare attenzione a quelli italiani. 4. Si orienta in percorsi utilizzando strumenti idonei attraverso punti di riferimento e indicatori spaziali. 4. Distingue gli elementi fisici da quelli antropici all’intero dello spazio geografico, individuando relazioni tra uomo e ambiente. 122 5. Legge la carta fisica dell’Italia. 5. Acquisisce il concetto di Nazione e di regione geografica a partire dal contesto italiano. 6. Distingue gli ambienti e ne riconosce le principali caratteristiche. 7. Usa mappe per muoversi nel territorio vissuto. SECONDARIA CLASSE PRIMA CLASSE SECONDA CLASSE TERZA 1.Sa utilizzare le carte per orientarsi, individuando con precisione i punti cardinali e la posizione delle regioni d'Italia e dei paesaggi europei. 1. Si orienta utilizzando vari strumenti e rappresenta fenomeni con metodi cartografici. 1. Sa utilizzare in modo autonomo le carte per orientarsi. 2. Riconosce le trasformazioni apportate dall’uomo sul territorio utilizzando carte, immagini. 2. Sa utilizzare le coordinate geografiche per orientarsi nelle realtà territoriali italiane ed europee. 2. Sa produrre, utilizzando una simbologia convenzionale, schizzi di carte mentali, tematiche e grafici. 3. Sa interpretare e analizzare carte, grafici, fotografie, dati statistici e immagini dal satellite. 3. Conosce e sa localizzare i principali elementi geografici e antropofisici dell’Italia e dell’Europa, utilizzando gli strumenti cartografici e il libro di testo. 3. Sa utilizzare strumenti tradizionali ed informatici per analizzare il territorio locale, europeo e mondiale per trarne informazioni. 4. Sa utilizzare un linguaggio specifico della disciplina per esporre fatti e fenomeni territoriali. 4. Sa operare un confronto tra paesaggi italiani ed europei, individuandone le trasformazioni avvenute anche in un determinato periodo di tempo. 4. Sa analizzare un tema geografico e/o un territorio attraverso l’utilizzo di modelli e strumenti vari relativi all’organizzazione del territorio. 5. Sa analizzare mediante osservazione, diretta e indiretta, un territorio del proprio comune. della propria regione, dell’Italia, cogliendone relazioni ed 5. è in grado di analizzare in tutti i suoi aspetti, anche temporali, un determinato sistema territoriale italiano ed europeo. 5. Sa presentare uno Stato del mondo, operando confronti con altri Stati e con l’Italia attraverso l’uso di carte, di dati statistici, 123 organizzazioni. 6. Conosce i temi e i problemi della tutela del paesaggio come patrimonio naturale e culturale, progettando criticamente azioni di valorizzazione. 6. Conosce i temi e i problemi della tutela del paesaggio come patrimonio naturale e culturale, progettando criticamente azioni di valorizzazione. INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA PRIMARIA CLASSE CLASSE SECONDA PRIMA CLASSE CLASSE CLASSE TERZA QUARTA QUINTA 1.Intuisce la figura di Dio come Creatore e Padre. 1.Riconosce la preghiera come dialogo tra uomo e Dio nelle religioni monoteiste. 1.Riconosce nella Bibbia il testo sacro per ebrei e cristiani. 1.Individua nei vangeli la fonte principale del messaggio cristiano. 1.Riconosce avvenimenti, persone e strutture fondamentali della Chiesa Cristiana fin dalle origini evidenziando le prospettive del cammino Ecumenico. 2. Riconosce gli elementi simbolici del cristianesimo nel territorio e nelle festività. 2. Interpreta fonti e testi sacri attraverso i quali sa ricostruire le tappe fondamentali della vita di Gesù. 2. Scopre che per la religione cristiana Dio è il Creatore e Padre che fin dalle origini ha voluto stabilire una alleanza con l’uomo. 2.Riconosce che per i Cristiani Dio si è rivelato all’uomo nella persona di Gesù stabilendo una nuova alleanza con l’umanità. 2.Conosce l’origine e lo sviluppo delle altre grandi religioni individuando gli aspetti più importanti del dialogo interreligioso. 3.Individua la distanza nel tempo e nello spazio e ricostruisce l’ambiente di vita di Gesù confrontandolo con il proprio. 3.Collega i valori principali dell’insegnamento di Gesù alle proprie esperienze di vita e di relazione. 3.Intuisce nelle differenti risposte esistenti alle domande di senso poste dall’uomo la possibilità di una loro composizione senza antinomie. 3.Conosce e interpreta il linguaggio simbolico – gestuale della vita liturgica della Chiesa. 3.Decodifica i principali significati dell’iconografia cristiana. 4.Scopre il mondo come diversificato sul piano religioso e distingue la Chiesa come la comunità di 4.Individua nella vita della Chiesa delle origini le radici della missione della 4. Riconosce i valori della fede cattolica nella vita dei santi individuando questi ultimi come esempi di 124 coloro che seguono i valori indicati da Gesù. Chiesa di oggi. scelte responsabili in vista di un personale progetto di vita. SECONDARIA CLASSE PRIMA CLASSE SECONDA CLASSE TERZA 1. Riconosce i segni della presenza religiosa dalla preistoria alle civiltà antiche. 1. Conosce la storia della prima comunità cristiana. 1. Conosce le vicende storiche principale della Chiesa nell’epoca moderna. 2. Conosce e comprende il passaggio dal Politeismo al Monoteismo. 2. Conosce il percorso storico che porta dalla Chiesa di Gerusalemme all’Impero Romano. 2. Conosce le linee generali delle principali religioni presenti nel mondo. 3. Conosce le fasi iniziali della storia ebraico/cristiana attraverso i racconti biblici. 3. Sa ripercorrere le tappe che hanno permesso la diffusione del Vangelo in Europa. 3. Sa riflettere sulla propria identità e sul personale progetto di vita. 4. Comprende il linguaggio biblico. 4. Conosce le vicende fondamentali della Chiesa durante il Medioevo 4. Conosce e comprende gli elementi fondamentali dell’etica cristiana. 5. Riconosce gli elementi storici, economici della Palestina al tempo di Gesù. 5. Conosce le principali vicende delle Chiese delle Riforme. AMBITO LOGICO-MATEMATICO MATEMATICA PRIMARIA SA CLASSE PADRONEGGIARE PRIMA CLASSE SECONDA CLASSE TERZA CLASSE QUARTA CLASSE QUINTA ABILITÀ DI 1.Legge, scrive, 1.Legge, scrive, 1.Legge, scrive, 1.Legge, scrive, 1.Legge, scrive, CALCOLO ORALE E riconosce, riconosce, riconosce, confronta, ordina riconosce, confronta, ordina confronta, ordina confronta, ordina grandi numeri. numeri naturali numeri naturali numeri naturali confronta, ordina entro il 20 . entro il 100 entro il 1000 SCRITTO numeri naturali 125 (oltre il 1000) e decimali. 2.Riconosce il 2.Riconosce il 2.Riconosce il 2.Riconosce il 2.Esegue con valore posizionale valore posizionale valore posizionale valore posizionale sicurezza calcoli delle cifre . delle cifre . delle cifre. delle cifre. scritti e mentali con i numeri naturali e decimali. 3.Calcola 3.Esegue le 3.Esegue le 3.Legge, scrive, 3.Utilizza le addizioni e quattro quattro confronta, ordina frazioni e le sottrazioni. operazioni entro operazioni entro numeri decimali. classifica il 100 il 1000 4. Riconosce le 4.Compone e frazioni e l’unità scompone numeri frazionaria. decimali 5.Esegue le quattro operazioni con numeri naturali e decimali e applica le proprietà. 6.Opera con le potenze 7.Trascrive un numero in base dieci sotto forma di polinomio mediante 126 potenza. 8.Individua multipli e divisori di un numero. 9.Individua i criteri di divisibilità. 10.Riconosce i numeri primi. 11.Trasforma frazioni in percentuali e viceversa 12.Esegue semplici espressioni. SA 1.Risolve semplici RICONOSCERE, problemi con 1.Risolve semplici 1.Analizza 1.Analizza 1.Analizza situazioni situazioni situazioni problematiche e problematiche problematiche produce complesse e più complesse e soluzioni produce produce soluzioni soluzioni. 2.Risolve 2.Svolge problemi con due problemi con una situazioni RAPPRESENTARE E RISOLVERE PROBLEMI l’aiuto di rappresentazioni grafiche. problematiche con le quattro operazioni . o più operazioni o più domande 3.Risolve 3.Risolve problemi con la problemi con le compravendita frazioni. 127 SA DESCRIVERE 1.Riconosce nel 1.Riconosce le 1.Individua e 1.Descrive, 1.Descrive, E CLASSIFICARE mondo principali figure rappresenta gli denomina, denomina, FIGURE circostante e nel geometriche in elementi disegna e classifica e disegno alcune base alle loro essenziali delle classifica figure rappresenta le delle principali fondamentali figure piane. geometriche principali figure forme caratteristiche. geometriche geometriche del piane. piano e dello spazio. 2.Calcola il 2.Calcola 2.Individua gli perimetro e perimetro e area elementi l’area. dei poligoni essenziali e le regolari caratteristiche dei poligoni e li classifica. 3.Calcola la 3.Determina il circonferenza e perimetro e l’area del l’area delle cerchio. figure SA PERCEPIRE E 1.Confronta e 1.Conosce il 1.Utilizza le unità 1.Riconosce per 1.Utilizza le RAPPRESENTARE ordina lessico delle di misura ogni grandezza principali unità di FORME, grandezze unità di misura convenzionali ed considerata più convenzionali esegue l’unità di misura e RELAZIONI E STRUTTURE misura di angoli, lunghezze, equivalenze lo strumento di capacità, aree. misura adeguati 2.Classifica e 2.Realizza unità 2.Rappresenta 2.Riconosce e rappresenta arbitrarie per graficamente una quantifica insiemi, numeri, misurare. serie di dati l’incertezza in osservati e opportune figure, oggetti in 128 base o più confronta situazioni proprietà. rappresentazioni concrete diverse. 3.Rappresenta 3.Riconosce e relazioni e dati descrive con diagrammi, regolarità di una schemi, tabelle. sequenza di numeri o figure 4.Esegue indagini statistiche, legge e rappresenta i risultati. SECONDARIA IL NUMERO CLASSE PRIMA CLASSE SECONDA CLASSE TERZA 1. Esegue addizioni, sottrazioni, moltiplicazioni, divisioni. 1. Esegue le operazioni e i confronti tra numeri conosciuti, a mente o utilizzando gli algoritmi risolutivi o le tavole 1. Riconosce, confronta e ordina in modo crescente o decrescente i numeri relativi 2. Risolve espressioni numeriche anche per risolvere problemi 2. Sa dare stime approssimate per il risultato di un'operazione, anche per controllare la plausibilità di un risultato. 2. Esegue operazioni fra relativi sia utilizzando gli algoritmi che con gli strumenti di calcolo 3. Esegue se possibile il calcolo mentale 3. Utilizza frazioni equivalenti e numeri decimali per denotare uno stesso numero razionale in diversi modi 3. Sa stimare la plausibilità del risultato 4. Sa dare stime del risultato e controllarne la 4. Sa dare stime di una radice quadrata utilizzando solo la moltiplicazione Saper 4. Usa i numeri relativi in diversi contesti (fisica, 129 plausibilità individuare un quadrato perfetto geografia ....) 5. Sa rappresentare i numeri naturali sulla retta 5. Sa estrarre la radice di un numero (anche approssimata) utilizzando diversi algoritmi scritti, calcolatrici, opportune tabelle o foglio di calcolo 5. Sa rappresentare i numeri relativi sulla retta orientata 6. Utilizza la notazione esponenziale e usa le proprietà delle potenze per semplificare i calcoli 6. Sa semplificare radici ed eseguire semplici calcoli anche utilizzando le proprietà delle radici 6. Interpreta e trasforma formule che contengono lettere 7. Individua multipli e divisori di un numero naturale 7. Sa utilizzare il rapporto numerico in diverse situazioni reali 7. Esegue calcoli fra monomi, anche risolvendo espressioni 8. Scompone i numeri in fattori primi 8. E’ in grado di utilizzare l'uguaglianza fra rapporti per risolvere problemi vari 8. Esegue calcoli fra polinomi, anche risolvendo espressioni con prodotti notevoli 9. Individua multipli e divisori comuni a più numeri 9. Sa interpretare una variazione percentuale di una quantità data come moltiplicazione per un numero decimale 9. utilizza i polinomi per la soluzione di semplici problemi 10. Rappresenta graficamente la frazione 10. Risolve equazioni di primo grado 11. Confronta frazioni 11. Discute il risultato di equazioni 12. Riconosce le frazioni equivalenti 12. Sa tradurre un problema in un'equazione 130 13. Calcola la frazione di un intero 14. Opera all'interno dell'insieme Q risolvendo anche espressioni 15. Applica il concetto di frazione nella soluzione di problemi SPAZIO E FIGURE 1. Sa riprodurre figure e disegni utilizzando gli strumenti opportuni (riga, squadra, compasso, goniometro) 1. Riproduce figure e disegni geometrici utilizzando in modo appropriato gli strumenti 1. Riproduce figure geometriche utilizzando gli strumenti specifici (compasso goniometro) anche descritte da altri calcola l'area del cerchio e la lunghezza della circonferenza conoscendo il raggio e viceversa 2. Sa individuare e formalizzare i dati del problema 2. Descrive e riproduce figure, anche composte 2. Sa descrivere figure composte 3. Risolve problemi utilizzando le proprietà delle figure geometriche 3. Determina l'area di semplici figure anche scomponendole in figure elementari 3. Calcola area e volume di figure geometriche solide e di oggetti tridimensionali 4. Saper calcolare il perimetro di una figura utilizzando dati forniti e/o ricavati 4. Sa stimare per difetto o per eccesso l'area di una figura delimitata da linee curve 4. Risolve problemi utilizzando le proprietà 5. Sa applicare il teorema di Pitagora anche in situazioni reali e nelle varie figure geometriche 6. Risolve problemi utilizzando le proprietà geometriche delle figure RELAZIONI E FUNZIONI. 1. Saper rappresentare punti, segmenti e figure 1. Sa esprimere la relazione di proporzionalità 1. Riproduce figure geometriche utilizzando gli strumenti specifici 131 DATI E PREVISIONI (compasso, goniometro) anche descritte da altri calcola l'area del cerchio e la lunghezza della circonferenza conoscendo il raggio e viceversa nel piano cartesiano 2. Raccoglie e rappresenta insiemi di dati 2. Sa usare il piano cartesiano per rappresentare graficamente relazioni e funzioni empiriche o ricavate da tabelle 2. Sa descrivere figure composte 3. Costruisce e analizza un semplice grafico (istogramma, ideogramma, areogramma) 3. Raccoglie ed interpreta dati 3. Calcola area e volume di figure geometriche solide e di oggetti tridimensionali 4. Organizza i dati in tabella 4. Risolve problemi utilizzando le proprietà 5. Costruisce istogrammi e areogrammi 5. Sa disegnare il grafico corrispondente ad una funzione 6. Sa prevedere le caratteristiche principali 7. Interpreta e risolve problemi di geometria analitica 8. Raccoglie ed interpreta dati 9. Organizza i dati in tabella con frequenze assolute, relative e percentuali 10. Sa calcolare moda, media e mediana di una distribuzione 11. Costruisce istogrammi e areogrammi 12. Sa assegnare una probabilità ad un evento 132 13. Sa riconoscere eventi compatibili e incompatibili SCIENZE PRIMARIA CLASSE CLASSE SECONDA PRIMA CLASSE CLASSE CLASSE TERZA QUARTA QUINTA 1.Riconosce, denomina e rappresenta graficamente le parti del corpo. 1.Osserva e descrive elementi della realtà. 1.Conosce il metodo scientifico sperimentale. 1.Osserva e schematizza alcuni passaggi di stato individuando alcune relazioni 1.Conosce gli stati di aggregazione della materia ed eventuali trasformazioni 2.Esplora oggetti attraverso i cinque sensi 2.Riconosce le proprietà di alcuni materiali caratteristici degli oggetti (legno, plastica, metalli, vetro...). 2.Opera confronti e classificazioni. 2.Osserva l’ambiente vicino individuandone gli elementi, che lo caratterizzano e i loro cambiamenti nel tempo. 2.Manipola materiali e utilizza strumenti seguendo le indicazioni date. 3.Effettua piccole coltivazioni e semine 3.Confronta e classifica i materiali in base ad alcune proprietà 3.Ordina, registra, rappresenta informazioni e dati, utilizzando disegni, tabelle e grafici. 3.Comprende le relazioni tra l’ambiente e gli esseri viventi 3.Osserva, legge ed interpreta la realtà cogliendo la relazione uomoambiente. 4.Distingue gli esseri viventi dai non viventi. 4.Compie semplici esperimenti 4.Distingue materiali naturali e artificiali 4.Si procura informazioni da varie fonti. 4.Conosce i principali aspetti del mondo biologico. 5.Distingue animali e vegetali. 5.Riconosce le caratteristiche del regno animale e vegetale. 5.Riconosce i diversi materiali di cui è costituito un oggetto 5.Elabora i primi elementi di classificazione animale e vegetale sulla base di osservazioni personali 5.Descrive e interpreta il funzionamento del corpo e dei diversi apparati. 6.Conosce le piante e le loro parti (radice, fusto e foglie). 6.Riconosce le proprietà dei solidi, liquidi e gas, le loro trasformazione ed 6.Riconosce, attraverso l’esperienza che la vita di ogni 133 interazione. organismo è in relazione con altre forme di vita. 7.Riconosce le principali caratteristiche di alcuni vegetali e animali. SECONDARIA CLASSE PRIMA CLASSE SECONDA CLASSE TERZA 1. Conosce le fasi del metodo sperimentale. 1. Conosce la struttura generale del corpo umano. 1. Conosce le caratteristiche del sistema solare e dell’universo. 2. Conosce le principali grandezze e le relative unità di misura nel S.I.M. 2. Conosce l’anatomia e fisiologia dei seguenti apparati: tegumentario, locomotore, respiratorio, circolatorio, digerente, escretore. 2. Conosce la struttura della Terra e la sua evoluzione. 3. Ricorre alla tabulazione e al metodo grafico per trattare i dati raccolti nelle osservazioni. 3. Conosce e osserva le norme igieniche. 3. Conosce i fenomeni legati ai vulcani ed ai terremoti. 4. Conosce il significato di materia e comprende che la materia è tutto ciò che lo circonda 4. Conosce le leggi del moto dei corpi e del loro equilibrio. 4. Conosce le principali fonti energetiche, comprenderne l’importanza 5. Sa che cosa sono gli atomi e cosa le molecole. 5. Conosce e misura le forze. 5. Analizza i rischi ambientali derivanti dall’uso delle diverse fonti energetiche. 6. Individua gli elementi dell’atomo e le caratteristiche delle molecole. 6. Conosce le leve e le leggi che le governano. 6. Conosce cause ed effetti dell’elettricità. 7. Conosce le principali proprietà dei solidi, dei liquidi e degli aeriformi. 7. Riconosce la struttura interna della materia: l’atomo e le sue parti. 7. Conosce cause ed effetti del magnetismo. 8. Sa distinguere, e riconoscere, tra i fenomeni naturali quelli di natura chimica e di natura fisica. 8. Conosce la differenza tra elementi e composti chimici 8. Conosce e sa descrivere le principali caratteristiche morfologiche e funzionali di: apparato riproduttore - sistema 134 nervoso - sistema endocrino - organi di senso 9. Sa quali sono i cambiamenti di stato 9. Descrive i tipi di legami chimici 9. Conosce e mette in pratica una gestione corretta del proprio corpo; attua scelte per affrontare i rischi connessi con le droghe di abuso 10. Osserva e schematizza semplici esperimenti, e sa riconoscere le relazioni tra le variabili in gioco. 10. Conosce le caratteristiche dei principali composti organici. 10. Conosce i principali elementi di genetica, nonché la struttura e le funzioni del DNA. 11. Ha acquisire i concetti di calore e temperatura e comprende che il calore è una forma di energia e la temperatura la sua misura 11. Conosce ed applica le leggi di Mendel. 12. Conoscere le scale termometriche e gli effetti del calore 13. Conoscere nelle sue linee essenziali la struttura della terra 14. Conoscere la struttura del suolo e il ruolo dell’acqua. 15 Conosce le caratteristiche e gli elementi componenti del mondo vegetale e del mondo animale e li sa classificare. 16. Ecologia: l’interazione tra viventi e habitat 17. Catene alimentari. 18. Biomi terrestri. TECNOLOGIA PRIMARIA 135 CLASSE CLASSE SECONDA PRIMA CLASSE CLASSE CLASSE TERZA QUARTA QUINTA 1.Scopre, individua, conosce alcune proprietà degli oggetti utilizzando i cinque sensi. 1.Riconosce e classifica oggetti costituiti da materiali diversi (legno, plastica, metallo, vetro...). 1.Osserva e classifica gli oggetti in base alle loro caratteristiche principali e ai materiali di cui sono composti 1.Conosce ed utilizza le misure convenzionali di lunghezza. 1.Conosce ed utilizza le misure convenzionali di lunghezza. 2.Rappresenta la realtà che lo circonda attraverso il disegno. 2.Rappresenta la realtà che lo circonda attraverso il disegno. 2.Utilizza strumenti conosciuti per iniziare a misurare, registrare i dati e descrivere oggetti. 2.Legge e comprende un semplice testo regolativo per eseguire istruzioni e procedimenti . 2.Legge e comprende un semplice testo regolativo per eseguire istruzioni e procedimenti. 3.Sperimenta la potenzialità espressiva di alcuni strumenti e materiali (pastelli, pennarelli, ..) sul proprio corredo scolastico . 3.Sperimenta la potenzialità espressiva di alcuni strumenti e materiali (pastelli, pennarelli, ..) sul proprio corredo scolastico. 3.Sa ipotizzare e riconoscere una causa e una conseguenza di un fatto. 3.Rappresenta figure geometriche tramite il disegno o creando modellini 3.Rappresenta figure geometriche tramite il disegno o creando modellini. 4.Realizza oggetti in cartoncino (biglietti di auguri, maschere, inviti, ecc.) 4.Realizza oggetti in cartoncino (biglietti di auguri, maschere, inviti, ecc.) e descrive la sequenza delle operazioni. 4.Sperimenta la potenzialità espressiva di alcuni strumenti e materiali (pastelli, pennarelli...) sul proprio corredo scolastico. 4.Classifica materiali in base alle caratteristiche di: pesantezza, leggerezza, resistenza, fragilità, durezza, elasticità, plasticità. 4.Rappresenta, classifica e interpreta semplici dati statistici per mezzo di rappresentazioni grafiche 5.Realizza oggetti in cartoncino (biglietti di auguri, maschere, inviti, ecc.) e descrive la sequenza delle operazioni 5.Rappresenta, classifica e interpreta semplici dati statistici per mezzo di rappresentazioni grafiche 5.Intuisce, per approssimazione, misure e pesi di oggetti. 6.Ipotizza e riconosce una causa e una conseguenza di un fatto 6.Scompone oggetti nei loro elementi. 136 relativamente a decisioni e comportamenti 7.Realizza oggetti in cartoncino (biglietti di auguri, inviti, modellini di figure geometriche, semplici strumenti di misura, ecc.) e ne descrive la sequenza. 8.Seleziona e classifica gli alimenti in base ai principi nutritivi. 9.Ha conoscenze generali riguardanti l’area tecnologica (conoscere alcuni attrezzi e mestieri, avere nozioni riguardanti gli equilibri ecologici). SECONDARIA CLASSE PRIMA CLASSE SECONDA CLASSE TERZA 1.Con l’uso del libro di testo e degli strumenti digitali arriva ad acquisire conoscenze sui diversi contenuti di studio proposti. 1.Con l’uso del libro di testo e degli strumenti digitali arriva ad acquisire conoscenze sui diversi contenuti di studio proposti. 1.Utilizzando libro di testo e degli strumenti digitali arriva all’acquisizione di conoscenze sui diversi contenuti di studio proposti 2.Misura gli oggetti e gli ambienti con i diversi strumenti di misura. 2.Misura gli oggetti e gli ambienti con i diversi strumenti di misura. 2.Utilizza il disegno tecnico con le sue regole realizzando tavole utili per la rappresenta zione di figure geometriche e di semplici oggetti tecnici a tre dimensioni. 3.Introduce all’uso del disegno tecnico con le sue regole realizzando tavole utili per la rappresentazione di figure geometriche 3.Utilizza il disegno tecnico con le sue regole realizzando tavole utili per la rappresentazione di figure geometriche e di semplici oggetti tecnici a due dimensioni. 3.Utilizza semplici programmi informatici 137 4.Inizia all’uso di semplici programmi informatici. 4.Utilizza semplici programmi informatici 4.Sperimenta le diverse caratteristiche delle fonti di Energia per la comprensione della realtà tecnica in cui si è oggi immersi. 5.Sperimenta le diverse caratteristiche dei materiali con cui sono realizzati gli oggetti di uso comune 5.Sperimenta le diverse caratteristiche dei materiali (Metalli, Plastica, Ceramica e materiali da costruzione) con cui sono realizzati gli oggetti di uso comune. 5.Analizza tutti gli aspetti riguardanti l’Energia e gli strumenti tecnologici oggi a nostra disposizione 6.Realizza con l’uso del disegno tecnico semplici oggetti in cartoncino seguendo un preciso iter progettuale e quindi esecutivo 6.Analizza in tutti I suoi aspetti un edificio di abitazione 6.Realizza elaborati pratici per la spiegazione di leggi fisiche sull’elettricità. 7.Realizza anche in gruppi, dei cartelloni per l’esposizione di conoscenze acquisite, pianificando e seguendo un percorso progettuale ben preciso e utilizzando lo strumento del disegno tecnico e informatico. 7.Inizia la progettazione di oggetti e di strutture più complesse ( edificio di abitazione) con l’utilizzo del disegno tecnico. 7.Realizza con l’uso del disegno tecnico semplici oggetti seguendo un preciso iter progettuale e quindi esecutivo. 8.Prova a inventare oggetti e prodotti per rispondere al meglio a bisogni e necessità precise utilizzando il metodo della progettazione 8.Realizza con l’uso del disegno tecnico di semplici oggetti in cartoncino seguendo un preciso iter progettuale e quindi esecutivo. 8.Realizza anche in gruppi, degli elaborati pratici per l’esposizione di conoscenze acquisite, pianificando e seguendo un percorso progettuale ben preciso e utilizzando lo strumento del disegno tecnico . 9.Realizza anche in gruppi, dei cartelloni per l’esposizione di conoscenze acquisite, pianificando e seguendo un percorso progettuale ben preciso e utilizzando lo strumento del disegno tecnico 138 ALLEGATO N. 8 MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO ISTITUTO COMPRENSIVO “ELSA MORANTE” C.M.RMIC805003 C.F. 971980000586 Via A. Volta, 41 - 00153 ROMA - /Fax 065780147 - [email protected] [email protected] sito: www.icelsamorante.gov.it Prot. n. 149/P9 Roma 19/01/2016 Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e per l'Autonomia Scolastica c.a Direttore generale: Dott.ssa Carmela Palumbo Ufficio Scolastico Regionale Lazio c.a. Direttore Generale Dott. Gildo De Angelis Ufficio X – Ambito Territoriale Provinciale di Roma Oggetto: Richiesta di istituzione di un corso ad indirizzo Musicale nella Scuola Secondaria di Primo grado “C. Cattaneo” dell'I.C. Elsa Morante di Roma per il triennio 2016/2019. Si richiede, per il triennio 2016/2019, l'autorizzazione per l'istituzione di un corso ad indirizzo musicale nella scuola secondaria di I grado “C.Cattaneo” appartenente all'I.C. Elsa Morante di Roma. Si fa presente che il progetto che segue è stato approvato, nell’ambito del Piano Triennale dell’Offerta Formativa per il triennio 2016/2019, con: Delibera del COLLEGIO DOCENTI n. 32 del 11 gennaio 2016 Delibera del CONSIGLIO DI ISTITUTO n. 67 del 13 gennaio 2016 139 PROGETTO ISTITUZIONE DI UN CORSO A INDIRIZZO MUSICALE NELLA SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO " C. CATTANEO " DELL'I.C. ELSA MORANTE DI ROMA RIFERIMENTI LEGISLATIVI D.M. 06/08/1999 n 201 Legge 03/05/ 1999 n. 124 art. 11 c.9 C.M. n. 37 24/03/04 D.L.226 del 27/10/05 C.M. n. 10 del 28/01/06 D.M. 3/08/1979 D.M.13/02/1996 PREMESSA "Guardo con favore alla decisione di cominciare ad introdurre nelle scuole l'educazione e la pratica musicale. Il modo di stare al mondo di questi giovani sarà più ricco ed aperto " Giorgio Napolitano (dal messaggio di apertura dell'anno scolastico 2007/08) Sviluppare l’insegnamento strumentale significa fornire agli alunni, destinati a crescere in un mondo fortemente segnato dalla presenza della musica, una maggiore capacità di lettura attiva e critica del reale, una ulteriore possibilità di conoscenza razionale ed emotiva di sé. Fornisce inoltre ulteriori occasioni di integrazione e di crescita anche per gli alunni in situazione di svantaggio. Infine la pratica della musica d’insieme e dell’orchestra accresce la capacità di vivere in gruppo, abitua i ragazzi a darsi delle regole e ad accettarle, a rispettare le idee degli altri e ad accoglierle in senso costruttivo, a superare l’individualismo e ad essere autonomi nel gruppo stesso. MOTIVAZIONI a. Riconosciuta esigenza da parte dei preadolescenti di intraprendere lo studio di vari strumenti musicali; 140 b. Possibilità per gli alunni di frequentare un corso a indirizzo musicale gratuitamente e con docenti altamente titolati e specializzati; c. Forte valenza educativa dell’insegnamento dello strumento musicale nella formazione integrale della persona; d. Contrasto alla dispersione scolastica operato dall’istituzione scolastica attraverso un’offerta formativa non convenzionale; e. Interazione/integrazione con l’attività Coreutica che L’Accademia Nazionale di Danza promuove da anni presso l’I.C. Elsa Morante. Premesso ciò si ritiene che l’istituzione di un corso a indirizzo musicale per le classi prime della Scuola secondaria di I grado “C. Cattaneo” dell’I.C. Elsa Morante a partire dall’a. s. 2016/17 possa essere la risposta più idonea a soddisfare adeguatamente le richieste e le esigenze del territorio. STRUTTURA DEL CORSO Il corso a indirizzo musicale si configura come specifica offerta formativa e non va confuso con attività laboratoriali. Gli strumenti prescelti sono: PIANOFORTE, CHITARRA CLASSICA, FLAUTO TRAVERSO, VIOLINO Lo strumento musicale, una volta scelto, è a tutti gli effetti materia curricolare, quindi è gratuito, ha una durata triennale, voto in pagella e, in sede dell’Esame di Stato, è prevista una prova pratica delle competenze teoriche e strumentali acquisite. Per accedere ai corsi gli alunni devono presentare domanda e sostenere una prova orientativoattitudinale. Tutti gli alunni possono accedere ai corsi non essendo richiesta alcuna preventiva conoscenza musicale. L’impegno settimanale è di tre ore pomeridiane. IL DIRIGENTE SCOLASTICO Prof.ssa Patrizia Pernice 141 ALLEGATO N. 9 MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO ISTITUTO COMPRENSIVO “ELSA MORANTE” C.M.RMIC805003 C.F. 971980000586 Via A. Volta, 41 - 00153 ROMA - /Fax 065780147 - [email protected] [email protected] sito: www.icelsamorante.gov.it Prot. n. 148/P9 Roma 19/01/2016 Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e per l'Autonomia Scolastica c.a Direttore generale: Dott.ssa Carmela Palumbo Ufficio Scolastico Regionale Lazio c.a. Direttore Generale Dott. Gildo De Angelis Ufficio X – Ambito Territoriale Provinciale di Roma Oggetto: Richiesta di istituzione di un corso ad indirizzo Coreutico nella Scuola Secondaria di Primo grado “C. Cattaneo” dell'I.C. Elsa Morante di Roma per il triennio 2016/2019 Si richiede, per il triennio 2016/2019, l'autorizzazione per l'istituzione di un corso ad indirizzo coreutico nella scuola secondaria di I grado “C. Cattaneo” appartenente all'I.C. Elsa Morante di Roma. Si fa presente che il progetto che segue è stato approvato, nell’ambito del Piano Triennale dell’Offerta Formativa per il triennio 2016/2019, con: Delibera del COLLEGIO DOCENTI n. 32 del 11 gennaio 201 Delibera del CONSIGLIO DI ISTITUTO n. 67 del 13 gennaio 2016 142 PROGETTO ISTITUZIONE DI UN CORSO A INDIRIZZO COREUTICO NELLA SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO " C. CATTANEO " DELL'I.C. ELSA MORANTE DI ROMA RIFERIMENTI LEGISLATIVI XVI legislatura - Disegno di legge n. 539 art. 5 CORSO A INDIRIZZO COREUTICO L’I.C. Elsa Morante, da sempre attento alle esigenze del mondo adolescenziale e forte della collaborazione, consolidata negli anni, con l’Accademia Nazionale di Danza di Roma, desidera proporre, attraverso la propria offerta formativa, uno specifico corso a indirizzo coreutico. L'attivazione del corso a indirizzo coreutico si propone di favorire nei preadolescenti un approccio precoce alle discipline artistico - motorie e il raggiungimento di elevati livelli di abilità e competenze funzionali allo sviluppo integrale della persona e, nello specifico, anche all'accesso all'Accademia Nazionale di Danza con la quale l'IC Elsa Morante collabora da anni per l'ampliamento dell'offerta formativa del territorio. Finalità generali Favorire lo sviluppo armonico della personalità valorizzando i linguaggi non verbali - intesi come strumenti esplicativi del pensiero e della comunicazione; Assicurare attraverso nuove discipline di studio abilità conoscenze e competenze, trasformando gli adolescenti in studenti consapevoli del valore della cultura e dell'impegno nello studio; Accrescere la consapevolezza della propria corporeità; Promuovere processi formativi mirati allo sviluppo integrale della persona, sfera cognitiva e corporea, affettiva ed emotiva, sociale e relazionale. Obiettivi specifici Sviluppare le capacità espressive con linguaggi non verbali; 143 Avviare allo studio e all' apprendimento tecnico pratico della danza classica e contemporanea; Avviamento allo studio del ruolo della danza nella storia e nella cultura. I risultati didattici ed educativi dell'allievo saranno esplicitati nella scheda di valutazione trimestrale /quadrimestrale e nella certificazione delle competenze rilasciata dopo l'esame di licenza. Le famiglie saranno informate sull'andamento dei figli anche grazie ai colloqui con i docenti delle varie discipline di indirizzo. Laboratorio coreutico Quattro ore di lezione pomeridiane di gruppo con cadenza settimanale, per l'apprendimento tecnico pratico della danza tenuto da un docente. Teoria e sviluppo psicofisico Eventuali lezioni in compresenza durante le ore settimanali di scienze motorie e sportive con il docente di danza. Teoria e pratica musicale per la danza - ascolto guidato Programma specifico per due ore settimanali di musica. Storia della danza, teatro e poesia Programma specifico per l'ora settimanale di approfondimento tenuta dal docente di lettere dedicata allo studio della storia della danza, del teatro e della poesia. Adesioni La scelta avviene al momento dell'iscrizione al primo anno di scuola secondaria di primo grado secondo la normativa vigente. La frequenza del corso è vincolante per tutto il triennio della scuola secondaria di primo grado secondo la normativa vigente. L'accesso alla frequenza del corso avviene previo esame fisico attitudinale come accade per i corsi a indirizzo musicale. Valutazione finale Al termine è previsto un esame teorico-pratico al fine del rilascio di idonea certificazione delle competenze per l’accesso alla Scuola Secondaria di II Grado 144 DOCENTI E DISCIPLINE COINVOLTE: Danza - scienze motorie e sportive- musica - arte e immagine - lettere Anno scolastico 2016/17 una classe Anno scolastico 2017/18 due classi Anno scolastico 2018/19 tre classi Monte ore settimanali per classe Trenta ore di curricolo di base + quattro ore di tecnica della danza (lezioni pomeridiane) Tot: trentaquattro ore settimanali QUADRO ORARIO SETTIMANALE MATERIA UNITÀ ORARIA UNITÀ ORARIA CURRICOLO DI BASE SPECIFICA DI TOTALE INDIRIZZO Italiano storia e geografia 9 9 Matematica / scienze 6 6 Tecnologia 2 2 Approfondimento 1 1 Inglese 3 3 Seconda lingua. Com. 2 2 Arte e immagine 2 2 Scienze motorie/ sportive 2 2 2 2 1 1 (finalizzate alla pratica coreutica) Musica (Teoria e pratica musicale per la danza) IRC 145 MATERIA UNITÀ ORARIA UNITÀ ORARIA CURRICOLO DI BASE SPECIFICA DI TOTALE INDIRIZZO Tecnica della danza / lab 4 4 coreutico TOTALE= 34 Docenti di tecnica della danza Docente di tecnica della danza (Classe di concorso A 58) (Il reclutamento del docente avviene attraverso graduatoria stilata da apposita commissione, nominata dall’Accademia Nazionale di Danza di Roma). IL DIRIGENTE SCOLASTICO Prof.ssa Patrizia Pernice 146 ALLEGATO N. 10 ISTITUTO COMPRENSIVO “ELSA MORANTE” SPAZI E RISORSE STRUTTURALI DEI SINGOLI PLESSI SPAZI ATTREZZATI E RISORSE IV NOVEMBRE L. FRANCHETTI GIARDINIERI C. CATTANEO STRUTTURALI AULA MAGNA X X BIBLIOTECA X X X X SALA COMPUTER X X X X X X AULA MULTIMEDIALE PALESTRA X X X LOCALE POLIFUNZIONALE X X X X SALA VIDEO X X X X CAMPO CALCIO X CAMPO BASKET X LAB. TEATRALE X X LAB. ARTISTICO X LAB. SCIENTIFICO X LAB. LINGUISTICO X LAB MULTIMEDIALE X X X X X 147 LAB.FOTO- X X LAB. MUSICALE X X LAB. DI CERAMICA X CINEMATOGRAFICO X X LAB. TECNOLOGICO X MENSA CON CUCINA X AULE SPECIALI X X X X X X 148