1 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE "PAOLO BORSELLINO" VIA PASTORE, 32 - NAVACCHIO - PISA e-mail: [email protected] Tel. 050/776155 Fax: 050/778888 PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA ANNO SCOLASTICO 2016-2019 2 INDICE Premessa pag. 3 Presentazione delle scuole d’Istituto pag. 5 Analisi del contesto socio-culturale e ambientale pag. 7 Finalità educative-formative e strumenti messi in atto dal nostro Istituto pag. 8 Il Regolamento d’Istituto pag. 10 Patto educativo di corresponsabilità pag. 15 Obiettivi cognitivi e strumenti messi in atto per conseguirli pag. 21 Obiettivi con riferimento al RAV pag. 23 Casi particolari pag. 35 Accordi di rete pag. 49 Progetti e servizi pag. 49 Organigramma dell’Istituto pag. 63 Allegati pag. 74 3 PREMESSA. 1) Che cosa è il P.O.F.? Il P.O.F. (Piano dell’offerta formativa) nasce con la l. n. 59 del 1997 che introduce l’autonomia scolastica, all’interno di un più vasto decentramento amministrativo e politico. L’art. 21 recita infatti “L’autonomia organizzativa è finalizzata alla realizzazione della flessibilità, della diversificazione, dell’efficienza e dell’efficacia del servizio scolastico, all’integrazione e al miglior utilizzo delle risorse e delle strutture, all’introduzione di tecnologie innovative e al coordinamento con il contesto territoriale.” Il successivo D.P.R. 275/99, decreto attuativo dell’autonomia, all’art. 1 e 2 dichiara che l’autonomia progettuale formativa delle istituzioni scolastiche mira allo sviluppo della persona umana, espressione di contesti sociali, caratterizzata dalle inclinazioni individuali e il cui successo formativo testimonia l’efficacia del processo di insegnamento – apprendimento messo in atto dalla scuola. In questa ottica, il P.O.F. si pone come la carta d’identità dell’Istituzione scolastica, in quanto: definisce i percorsi di flessibilità didattica e organizzativa accresce la responsabilità di chi vive e opera nella scuola assicura la coerenza e l’integrazione di tutte le scelte e le iniziative 2) Il P.O.F. dell’Istituto Comprensivo “Paolo Borsellino” Il Collegio dei docenti dell’Istituto “Paolo Borsellino” nell’accingersi alla stesura del suo P.O.F. si è ispirato a due principi fondamentali: il primo, il rispetto del dettato costituzionale in merito all’istruzione (art. 3 – 33 e 34) e la normativa sopra riportata; il secondo, la concretezza del proprio operato. In altre parole si è attenuto a criteri di realistica fattibilità e verificabilità della sua proposta formativa: non grandi e spesso fumose dichiarazioni di intenti, ma impegno serio di garantire percorsi formativi – educativi e di apprendimento il più possibile rispondenti ai bisogni dei singoli per favorire la crescita personale e culturale di tutti e di ciascuno. Il nostro P.O.F., pertanto si articola sulle seguenti sezioni: 1. Analisi del contesto socio – culturale e ambientale in cui opera 4 2. Finalità formative – educative e strumenti messi in atto per conseguirle 3. Obiettivi cognitivi attesi al termine del percorso scolastico, e strumenti messi in atto per conseguirli. 4. Criteri di valutazione a livello socio – affettivo e a livello cognitivo. 5. Progetti extra comunitari e/o integrativi. 6. Organigramma dell’Istituto. 3) Il Piano Triennale dell’Offerta formativa (PTOF) In base alla legge 107 del 2015 il COLLEGIO DOCENTI - VISTA la legge n. 107 del 13.07.2015 (d’ora in poi: Legge), recante la “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti”; - PRESO ATTO che l’art.1 della predetta legge, ai commi 12-17, prevede che: 1) le istituzioni scolastiche predispongono, entro il mese di ottobre dell'anno scolastico precedente il triennio di riferimento, il piano triennale dell'offerta formativa (d’ora in poi: Piano); 2) il piano deve essere elaborato dal collegio dei docenti sulla base degli indirizzi per le attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti dal dirigente scolastico; 3) il piano è approvato dal consiglio d’istituto; 4) esso viene sottoposto alla verifica dell’USR per accertarne la compatibilità con i limiti d’organico assegnato e, all’esito della verifica, trasmesso dal medesimo USR al MIUR; 5) una volta espletate le procedure di cui ai precedenti punti, il Piano verrà pubblicato nel portale unico dei dati della scuola; - TENUTO CONTO delle proposte e dei pareri formulati dagli enti locali e dalle diverse realtà istituzionali, culturali, sociali ed economiche operanti nel territorio, nonché dagli organismi e dalle associazioni dei genitori; REDIGE il presente Piano Triennale dell’Offerta Formativa. Il piano potrà essere rivisto annualmente entro il mese di ottobre per tener conto di eventuali modifiche. 5 PRESENTAZIONE DELLE SCUOLE DELL’ISTITUTO L’Istituto comprensivo statale di scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado “Paolo Borsellino” di Navacchio è stato istituito a partire dall’a.s. 2001/02. Le scuole dell’Istituto si trovano in un’area compresa tra Riglione – Oratoio e la frazione di S. Casciano – S. Anna di Cascina. L’Istituto è costituito da otto plessi: 2 di scuola dell’Infanzia (Musigliano e Titignano), 5 di scuola Primaria (“Don Gnocchi” a San Lorenzo Alle Corti, “R. Fucini” a Casciavola, “C. Collodi” a Musigliano, “S. Francesco” a Titignano, “Giovanni XXIII” a Zambra) e una scuola Secondaria di Primo grado (“Luigi Russo”). I bacini di utenza sono così composti: - Musigliano, Pettori, Ripoli, San Sisto; - Titignano, Badia Montione, Vicarello; - Casciavola, Navacchio, San Prospero; - San Lorenzo Alle Corti, Visignano; - Zambra. Gli alunni dell’Istituto Borsellino possono usufruire del trasporto comunale, previa iscrizione al servizio entro i termini definiti dall’Amministrazione comunale. Scuole dell’infanzia Musigliano orario 8,00/16,00 Via Piastroni 53 tel. 050 772084 Titignano orario 8,00/16,00 Via Tosco Romagnola 2537/A tel. 050 772349 Scuole primarie Scuola “Don Gnocchi” orario 8,15/12,45 6 Via Tosco Romagnola est 1682, San Lorenzo alle Corti tel. 050 776310 – 050 778940 codice ministeriale PIEE840036 Scuola “Renato Fucini” orario 8,10/12,40 Via Tosco Romagnola 1802, Casciavola tel. 050 775091 codice ministeriale PIEE840014 Scuola “Carlo Collodi” orario 8,00/12,30 Via di Musigliano 105, Musigliano tel. 050 772868 codice ministeriale PIEE840058 Scuola “San Francesco” orario 8,15/12,45 Via Tosco Romagnola 2537, Titignano tel. 050 772667 codice ministeriale PIEE840047 Scuola “Giovanni XXIII” orario 8,30/ 16,30 Via Libertà 1, Zambra (scuola a tempo pieno) tel. 050 776308 codice ministeriale PIEE840025 La scuola “Giovanni XXIII” (tempo pieno) effettua un orario di 8 ore (con mensa) da lunedì a venerdì per un totale di 40 ore settimanali. Le scuole primarie “Don Gnocchi”, “Fucini”, “Collodi” e “S. Francesco” effettuano un orario di 4,5 ore da lunedì a sabato, per un totale di 27 ore settimanali. Gli orari di ingresso ed uscita indicati, riferiti all’a.s. in corso, sono suscettibili di parziali modifiche in relazione alle esigenze del trasporto comunale (scuolabus). In tutti i plessi sono previsti, previo raggiungimento del numero minimo di iscritti, servizi di pre e post scuola gestiti da Arciragazzi Pisa. Nei plessi ad orario antimeridiano, è presente inoltre un servizio mensa gestito dal Comune e un doposcuola a cura di Arciragazzi Valdera. Tutti questi servizi aggiuntivi sono a carico delle famiglie. 7 Scuola secondaria di Primo Grado “Luigi Russo” orario 8,15/13,15 Via Pastore 32, Casciavola tel. 050 776155 codice ministeriale PIMM840013 L’orario giornaliero della scuola è 8:15/13:15 dal lunedì al sabato. Oltre alla lingua inglese obbligatoria per tutti, per la seconda lingua comunitaria, al momento dell’iscrizione si può optare tra due lingue: francese o spagnolo. Il plesso della Secondaria è dotato di numerosi laboratori: informatico, linguistico, scientifico, artistico, tecnologico, musicale, aula audiovisivi e del sostegno. Completano la dotazione l’ampia palestra e le nostre strumentazioni multimediali: LIM e proiettori interattivi. É presente un servizio mensa gestito dal Comune e un doposcuola gestito da Arciragazzi Valdera. Entrambi i servizi sono a carico delle famiglie. Per arricchire l’offerta formativa del curricolo l’istituto propone numerosi progetti in orario curricolare ed extracurricolare. Sono inoltre previste attività di recupero e di potenziamento, corsi di latino, visite guidate e viaggi di istruzione, ecc. Nelle scuole sono presenti biblioteca, palestra, laboratorio informatico dotato di computer e lavagne interattive oltre a spazi esterni. I) ANALISI DEL CONTESTO SOCIO CULTURALE E AMBIENTALE L’Istituto Comprensivo “P. Borsellino” è costituito da otto plessi (due scuole dell’infanzia, cinque scuole primarie, una scuola secondaria di primo grado) che insistono su un territorio che si estende dall’ansa dell’Arno all’estrema periferia di Pisa e penetra all’interno del Comune di Cascina. È un territorio che presenta un notevole sviluppo edilizio e un’alta densità demografica, anche se, a livello lavorativo, fa registrare un marcato pendolarismo verso centri urbani più industrializzati o che offrono maggiori opportunità nel settore terziario. A ciò si aggiunge una forte immigrazione di famiglie extracomunitarie che, insieme alla presenza di un campo nomadi comunale, incide in maniera rilevante nel connotare la popolazione complessiva di una significativa multietnicità. Tutti questi fattori si riflettono sull’utenza dell’istituto che si trova a gestire, amalgamare e valorizzare le diversità. 8 La crisi economica, che negli ultimi anni ha investito molte famiglie, ha portato a situazioni talvolta di vera e propria indigenza; l’origine socioculturale delle famiglie extracomunitarie non sempre ha reso possibile l’acquisizione degli strumenti di base linguistici indispensabili per un effettivo inserimento nel contesto scolastico e sociale; il pregiudizio ha anche creato, in alcune situazioni, barriere che il nostro Istituto si è impegnato ad abbattere per favorire l’integrazione. Per tutti questi motivi, sinteticamente indicati, l’azione primaria dell’Istituto “P. Borsellino” è quella di perseguire il pieno sviluppo dell’alunno come cittadino educato ai valori della democrazia, della solidarietà, della tolleranza e della accettazione/valorizzazione del diverso, fino ad abituarlo a cogliere nell’altro non tanto ciò che lo distingue quanto ciò che lo accomuna. Accanto a queste situazioni di grave disagio sociale ed economico e spesso di autoemarginazione culturale che si traduce spesso in resistenza a farsi coinvolgere in un reale processo di integrazione, si registrano gruppi familiari di un medio livello socio-culturale ed economico che si dimostrano disponibili ad un’accettabile comunicazione con la scuola e a riconoscerle una valenza educativa e formativa. Non mancano gruppi familiari di elevato spessore culturale che, in molti casi, hanno aspettative molto alte nei confronti dei traguardi finali dei propri figli. E’ evidente che un’utenza così variegata necessita di interventi altrettanto diversificati per cercare di soddisfare le esigenze dei singoli e richiede un impegno notevole da parte dell’Istituzione scolastica, non solo sul versante interno dei docenti (insegnamento), ma anche sul versante esterno del coinvolgimento delle famiglie e del territorio “contitolari“ del processo educativo – formativo perché questo risulti positivo (apprendimento). L’Amministrazione comunale è abbastanza pronta a fornire sussidi di supporto e/o integrativi alle attività proposte dalla scuola. Da anni l’Istituto si avvale della collaborazione di alcuni volontari del centro culturale “Manetti“ che affiancano gli alunni più bisognosi di interventi individualizzati (di recupero e/o di vera e propria alfabetizzazione ). II) FINALITA’ EDUCATIVE – FORMATIVE DEL NOSTRO ISTITUTO Gli articoli della Costituzione a cui si ispirano le finalità educative dell’Istituto recitano: 9 art. 3 - "… è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economia e sociale del Paese.” art. 33 - "L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento …" art. 34 - "La scuola è aperta a tutti. L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita. I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi. La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso.” In linea con tali enunciati e successive normative, le finalità educative – formative che il nostro Istituto si propone di far conseguire al termine dell’intero percorso scolastico sono: 1) Formazione dell’uomo e del cittadino, intesa come capacità di inserirsi costruttivamente nel contesto sociale e di interagire con gli altri per migliorarlo. 2) Raggiungimento dell’autonomia personale attraverso l’acquisizione della capacità critica di autovalutazione delle proprie potenzialità e attitudini. 3) Rispetto delle varie etnie e culture e delle diversità intese come risorse e arricchimento. 4) Acquisizione e interiorizzazione dei valori fondamentali della civile convivenza in ambiti sociali sempre più vasti ed allargati, a partire proprio dall’ambito esperienziale del gruppo classe. Ovviamente il raggiungimento di queste finalità si articola nei vari gradi di scuola (infanzia, primaria e secondaria di I grado) attraverso percorsi adeguati all’età del bambino e al suo sviluppo emotivo – cognitivo. Si partirà pertanto dalla condivisione del proprio vissuto al fine di favorire i processi di interazione con i compagni; si creeranno occasioni di confronto mirate all’acquisizione di una sempre più ampia capacità di relazionarsi positivamente con gli altri e con l’altro. In tal modo l’alunno sarà abituato gradualmente a prendere coscienza delle proprie attitudini e del ruolo che può e deve esercitare all’interno del gruppo (inizialmente il gruppo classe e poi un gruppo sempre più allargato a livello sociale) e sarà in grado di autovalutarsi. 10 Allo scopo di favorire la frequenza e l’integrazione degli alunni stranieri, che nel nostro Istituto rappresentano l’8 % della popolazione scolastica, l’Istituto Comprensivo Borsellino si impegna a realizzare iniziative volte a educare alla comprensione, all’accoglienza e al dialogo tra culture diverse, predispone inoltre interventi individualizzati mirati al recupero scolastico. La scuola si impegna a trovare strategie adeguate, che mettano gli alunni in condizione di comunicare con la lingua italiana e di evitare sradicamenti troppo rapidi dalla cultura d’origine, trovando occasioni che ne prevedano la valorizzazione. Per favorire la più ampia integrazione possibile e l’effettivo riconoscimento di pari dignità, la scuola sarà attenta a valorizzare l’esperienza di cui questi alunni sono portatori, conducendoli in tal modo alla consapevolezza di essere loro stessi agenti di cultura. Particolare attenzione sarà dedicata anche alle relazioni con le famiglie. Per facilitare l’integrazione e superare difficoltà linguistiche, si utilizzeranno le competenze di mediatori culturali messi a disposizione dal Comune di Cascina. Nel concreto, il Consiglio d’Istituto ha elaborato un Regolamento d’Istituto che, rapportato alle diverse età della fase evolutiva degli alunni, cerca di favorire l’acquisizione di regole di comportamento scolastico propedeutiche al raggiungimento delle finalità educative e formative generali. Per rimarcare il fatto che la scuola non ha l’esclusiva della formazione ed educazione dell’alunno, ma svolge il suo ruolo in collaborazione con la famiglia, il regolamento prevede norme anche per i genitori, i docenti e il personale ATA. IL REGOLAMENTO D' ISTITUTO PREMESSO CHE: Il Regolamento d’Istituto è un insieme di norme di comportamento concordate e condivise tra tutte le componenti scolastiche (docenti, personale scolastico non docente, dirigente, genitori e alunni), allo scopo di facilitare una civile e serena convivenza all’interno della scuola e conseguire le finalità educative, formative e culturali proprie di un’Istituzione Scolastica e che sono alla base di una società moderna e democratica OGNUNO 11 1. Adotta un atteggiamento rispettoso verso gli altri, in quanto sa che ciascuno è una Persona, e verso l’ambiente, in quanto sa che questo è un patrimonio comune. Si esprime con correttezza, sia nei contenuti che nei modi. 2. Cura l’igiene della propria persona e fa sì che il proprio abbigliamento sia adatto e funzionale al luogo; accetta e rispetta l’abbigliamento legato a religioni e culture diverse dalle proprie. 3. Programma i tempi per il proprio lavoro in modo da evitare ritardi nella consegna del prodotto finito o perdite di tempo. 4. Non utilizza il telefonino in classe, se non in caso di estreme necessità e solo se autorizzato, o altri oggetti che possano distrarre dall’impegno o costituire pericolo per sé e gli altri. 5. Durante le ore di servizio o di lezione si allontana dal luogo di lavoro solo se autorizzato a farlo. 6. Sa che nell’Istituto non potrà distribuire alcun tipo di comunicazione proveniente dall’esterno (pubblicità, volantini..) senza preventiva autorizzazione da parte del Dirigente Scolastico. 7. Assolve con disponibilità e cortesia alle mansioni che implicano rapporto con il pubblico interno ed esterno all’Istituzione Scolastica. IL DIRIGENTE SCOLASTICO 8. Fa rispettare la pianificazione degli impegni collegiali, nel limite degli imprevisti che si possono verificare in corso d’anno e degli impegni dei docenti in servizio in più istituti. 9. Assegna gli insegnanti alle varie classi, rispettando i criteri deliberati dal Collegio dei Docenti, quando sia possibile. 10. Coordina e promuove le attività dell’istituto. 11. Riceve tutti i giorni previo appuntamento. 12. Controlla che il presente regolamento venga applicato e rispettato in tutte le sue parti. OGNI INSEGNANTE 13. Se è in servizio alla prima ora di lezione, si trova in classe cinque minuti prima dell’inizio delle lezioni, segna sul registro gli assenti, controlla ed annota le giustificazioni per le assenze fatte. Prende nota dei ritardi degli alunni; se questi sono ripetuti o se le assenze sono numerose, i docenti avvertono la famiglia. 12 14. Controlla che gli alunni abbiano un aspetto curato e abiti adatti al luogo. 15. Verifica con puntualità che gli alunni abbiano eseguito il lavoro assegnato per casa. 16. Accompagna la classe durante gli spostamenti tra l’aula e gli altri ambienti scolastici e al termine delle lezioni li accompagna al portone d’ingresso. 17. Sorveglia gli alunni durante la ricreazione e l’ora di mensa. 18. Se deve lasciare temporaneamente la classe, provvede ad affidarla ad un collaboratore scolastico. 19. Se al termine della sua lezione si trasferisce in un’altra classe, effettua il cambio con celerità. 20. Se un genitore o un suo delegato maggiorenne avanza richiesta scritta di uscita anticipata di un alunno, si accerta che venga eseguita la procedura prevista. 21. Sorveglia gli alunni durante le uscite programmate e autorizzate, per le quali firma una dichiarazione di responsabilità nella sorveglianza. 22. Ha cura del materiale didattico dell’istituto e si accerta che dopo l’uso esso torni al luogo di custodia. IL D.S.G.A. E GLI ASSISTENTI AMMINISTRATIVI 23. L’ufficio riceve dal lunedì al sabato dalle 8.10 alle ore 9.10 e dalle ore 12.10 alle ore 13.10; il mercoledì pomeriggio (su appuntamento preso in portineria) dalle 15.00 alle 16.00. 24. Eseguono i compiti affidatigli dal Direttore dei Servizi generali ed amministrativi. 25. Svolgono attività lavorativa con autonomia operativa e responsabilità. 26. Hanno cura delle attrezzature che utilizzano e rispettano la normativa sulla privacy. IL COLLABORATORE SCOLASTICO 27. Svolge i compiti affidatigli dal Direttore dei Servizi generali ed amministrativi. 28. Collabora con l’insegnante nella sorveglianza degli alunni, nel momento del cambio dell’ora e nei casi in cui si verifichi una necessità. 29. Collabora alla sorveglianza degli alunni in tutti i contesti scolastici. 30. In caso di uscita anticipata, si accerta che l’alunno venga prelevato dal genitore o un suo delegato maggiorenne e metta in atto la procedura prevista. 31. Vigila sugli alunni e su tutte le persone che hanno accesso all’ambiente scolastico. L’ALUNNO 13 32. Si impegna con cura nello svolgere i propri compiti e nel reperire gli strumenti e i materiali occorrenti. 33. Rispetta gli insegnanti e gli altri lavoratori della scuola, verso i quali deve rivolgersi utilizzando del “lei”. 34. Entra in classe al suono della prima campanella. Se è in ritardo porterà all'insegnante, il giorno stesso od il successivo la relativa giustificazione. In caso di entrate posticipate è accompagnato da un genitore. Esce in anticipo dalla scuola solo se viene prelevato da un genitore o delegato maggiorenne. 35. In aula conserva il posto che gli è stato assegnato dagli insegnanti; questo potrà essere cambiato solo con il permesso degli insegnanti stessi. 36. Durante il cambio dell’ora attende in aula l’arrivo dell’insegnante. Può allontanarsi dall'aula solo con il permesso dell'insegnante. 37. Durante l’intervallo l’alunno deve comportarsi sempre in modo corretto e responsabile verso i compagni e l’ambiente. 38. Adotta un comportamento corretto ed adeguato alle diverse situazioni: trasferimento tra l’aula e gli altri ambienti della scuola, a mensa, durante il pre, post e doposcuola, sullo scuolabus. 39. Esegue puntualmente il lavoro assegnato per casa: se impossibilitato a farlo, porta a scuola una nota scritta di giustificazione da parte dei genitori. 40. Utilizza laboratori, strutture e tecnologie solo sotto il controllo dell’insegnante. 41. Rispetta il materiale didattico proprio e dei compagni o della scuola, nonché le strutture e gli arredi scolastici, sapendo che per ogni danno arrecato intenzionalmente sarà richiesto ai propri genitori un risarcimento in denaro o di provvedere a rimediare in prima persona. Nel caso non si riesca ad individuare il diretto responsabile saranno convocati tutti i genitori della classe. VISITE GUIDATE E VIAGGI DI ISTRUZIONE Norme comuni 42. Per le classi che dimostrino un comportamento poco corretto e responsabile, nonostante i ripetuti richiami degli insegnanti e avvertimenti alle famiglie, non saranno organizzati viaggi di istruzione. 43. In particolare, l’alunno che insiste in un comportamento non corretto e responsabile creando un clima di disagio e confusione in classe, nonostante i ripetuti richiami degli 14 insegnanti e avvertimenti alla famiglia, non partecipa a nessun tipo di uscita didattica (visite guidate e viaggi di istruzione). 44. Qualsiasi attività integrativa, uscita didattica o viaggio d’istruzione deve prevedere costi il più possibile contenuti, salvaguardando il rapporto qualità - prezzo. 45. In presenza di alunni diversamente abili, tutte le uscite dovranno essere programmate tenendo conto delle loro particolari esigenze. 46. A norma di legge è previsto per l’accompagnamento un insegnante ogni quindici alunni e un insegnante di sostegno per ogni alunno diversamente abile. Scuola dell’Infanzia 47. Le uscite avverranno sempre nell’arco dell’orario delle attività didattiche. Scuola primaria 48. I viaggi d’istruzione non possono superare la durata di un giorno. Scuola secondaria di 1° grado 49. I viaggi d’istruzione possono durare più di un giorno, sempre che il Consiglio di Classe dia la disponibilità. IL GENITORE 50. Ha cura che il proprio figlio rispetti l’orario di entrata e di uscita delle lezioni e che frequenti regolarmente la scuola. 51. Giustifica assenze e ritardi del figlio sul diario o sull’apposito libretto delle giustificazioni in dotazione alla scuola media: questo libretto va ritirato all’inizio dell’anno scolastico e su di esso deve apporre la propria firma di fronte a persona delegata dal dirigente. 52. Firma con tempestività le comunicazioni inviate dalla scuola e, se convocato, si presenta puntuale al colloquio: se impossibilitato, lo comunica in tempo. 53. Sapendo che i colloqui con gli insegnanti sono parte integrante della cooperazione educativa, non trascura questi importanti momenti di confronto. 54. In caso di entrata posticipata o di uscita anticipata si reca personalmente a scuola o delega per scritto una persona maggiorenne: sa che non saranno prese in considerazione richieste telefoniche o verbali. 55. Verifica che il proprio figlio prepari con cura lo zaino per il giorno dopo (con i libri e il materiale occorrente, senza oggetti superflui e pericolosi) e abbia eseguito puntualmente il lavoro assegnato per casa e, nel caso che questi non l’abbia potuto eseguire, lo giustifica per scritto. 15 In caso di assenza da scuola, cura che il figlio si informi degli argomenti trattati e dei compiti assegnati. 56. Può organizzare riunioni con altri genitori nei locali dell’Istituto, previa apposita richiesta presentata tramite i rappresentanti dei genitori almeno cinque giorni prima della data indicata, con indicazione dell’ordine del giorno, compatibilmente con gli orari e con gli impegni già programmati dalla scuola. 57. Cerca di non portare i figli alle assemblee dei genitori e ai colloqui con gli insegnanti: se lo fa, si assume la responsabilità di sorvegliarli. 58. Sa che la scuola applicherà sanzioni disciplinari per i comportamenti scorretti e chiederà un risarcimento per i danni arrecati intenzionalmente. Il Patto Educativo di Corresponsabilità sancisce la necessità di una continua e stretta interazione tra scuola e famiglia quale agente primario di educazione dei propri figli – alunni. PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÀ’ (ai sensi del D.P.R. n. 235/2007) La scuola è l’ambiente di apprendimento in cui promuovere la formazione di ogni studente, la sua interazione sociale, la sua crescita civile. L’interiorizzazione delle regole può avvenire solo con una fattiva collaborazione con la famiglia; pertanto la scuola persegue l’obiettivo di costruire una alleanza educativa con i genitori, mediante relazioni costanti nel rispetto dei reciproci ruoli. Docenti, famiglie e alunni prendono visione del “Regolamento di Istituto” e si impegnano a rispettarlo in tutti i suoi punti. La Scuola si impegna a: Creare un clima sereno e corretto, favorendo lo sviluppo delle conoscenze e delle competenze, la maturazione dei comportamenti e dei valori, il sostegno nelle diverse abilità, l’accompagnamento nelle situazioni di disagio, la lotta ad ogni forma di pregiudizio e di emarginazione Attenersi alle scelte progettuali, metodologiche e pedagogiche contenute nel Piano dell’Offerta Formativa 16 Verificare l’acquisizione dei contenuti e delle competenze; valutare gli alunni rendendo partecipi gli stessi e le famiglie degli aspetti formativi della valutazione, comunicando i risultati ottenuti, i progressi o le difficoltà riscontrate nelle discipline di studio e le osservazioni in merito al comportamento e alla condotta. L’eventuale non ammissione alla classe successiva o all’esame di Stato è comunicata direttamente alla famiglia e prima dell’affissione pubblica. Instaurare con gli alunni relazioni che dimostrino disponibilità e attenzione ai loro bisogni, coinvolgendoli nelle decisioni che li riguardano. La Famiglia si impegna a: Conoscere l’offerta formativa della scuola prendendo visione del Piano dell’Offerta formativa Valorizzare l’istituzione scolastica, supportandone l’azione educativa instaurando un positivo clima di dialogo, nel rispetto delle scelte educativo - didattiche attraverso un atteggiamento di collaborazione con i docenti Tenersi aggiornata su impegni, scadenze, iniziative scolastiche, controllando costantemente le comunicazioni scritte scuola-famiglia e partecipando con regolarità alle riunioni previste e ai colloqui durante gli orari di ricevimento Responsabilizzare il proprio figlio nell’organizzazione di tutto il materiale necessario per la sua permanenza nella classe Segnalare tempestivamente alla scuola eventuali problemi legati a situazioni di disagio del figlio, per concordare, ove necessario, idonei provvedimenti e correttori dell’azione didattica Far rispettare l’orario di ingresso a scuola, limitare le uscite anticipate alle esclusive situazioni di necessità, giustificare le assenze come da regolamento di Istituto, rispettare l’orario scolastico prescelto al momento dell’iscrizione (incluse le attività facoltative) Lasciare il/la proprio/a figlio/a all’ingresso della scuola L’alunno si impegna a: Prendere coscienza dei propri diritti-doveri rispettando la scuola come insieme di persone, oggetti e situazioni Mantenere un comportamento corretto e rispettoso relativamente al linguaggio e ai rapporti con gli altri Riferire tempestivamente alla famiglia le comunicazioni provenienti dalla scuola 17 Frequentare con regolarità le lezioni e assolvere agli impegni di studio; favorire in modo positivo lo svolgimento dell’attività didattica e formativa con un atteggiamento collaborativo. Valutazione del comportamento Il Collegio dei Docenti, con l’attribuzione del voto di condotta, interpretando le recenti disposizioni ministeriali, intende precisare i significati sottesi ai giudizi, ridimensionare le interpretazioni personali e tracciare contemporaneamente la strada per migliorare i comportamenti. Auspica, inoltre, che venga colta la volontà di equità e di fiducia nella potenzialità di recupero di ciascun allievo. I genitori potranno disporre così, di uno strumento di vigilanza costantemente propositivo, costruttivo e collaborativo. I criteri di valutazione fissati sono uguali per tutti gli ordini di scuola, perché unico è il percorso di crescita che l’alunno è chiamato a compiere fin dal suo ingresso nell’Istituto e saranno calibrati a seconda delle richieste compatibili con le diverse età degli alunni. SCUOLA DELL’INFANZIA La valutazione del comportamento dei bambini dai 3 ai 6 anni si basa sull’osservazione sistematica, sulla comprensione e sull’interpretazione della condotta nei diversi contesti e nei diversi significati cognitivi, affettivi e relazionali. È quindi opportuno non assumere rigidi criteri di tipo quantitativo, ma preferire sempre la contestualizzazione dei comportamenti rispetto alle notazioni classificatorie. SCUOLA PRIMARIA Il voto in condotta viene attribuito dall’intero team docente e valuta i seguenti aspetti: RISPETTO VERSO SE STESSI - Impegno e costanza nel lavoro scolastico in classe e/o a casa, - cura della persona e del proprio linguaggio, - uso responsabile del proprio materiale. RISPETTO VERSO GLI ALTRI - Rispetto del regolamento d’Istituto (frequenza, puntualità…), 18 - rispetto verso il personale docente e non, - correttezza e tolleranza nei rapporti con i compagni, - rispetto del materiale altrui. RISPETTO VERSO L’AMBIENTE - rispetto delle strutture e del materiale della scuola, - utilizzo appropriato degli spazi comuni, - comportamento corretto e responsabile ovunque, anche durante le visite d’istruzione. SCUOLA SECONDARIA DI I° GRADO I comportamenti degli alunni che configurano mancanze disciplinari sono: 1) La frequenza 2) Il rispetto degli altri: azioni, atteggiamenti, linguaggio verso adulti, coetanei, se stesso 3) Il rispetto delle cose Frequenza Secondo quanto prevede la legge Rispetto degli altri Azioni - ingresso irruento (entrata o uscita nelle classi, nei corridoi, per le scale) - azioni di disturbo durante lo svolgimento del lavoro (esempio Ed.artistica: versare acqua, danneggiare il lavoro altrui…) - utilizzo del cellulare - giocare a calcio durante la ricreazione - appropriazione di oggetti altrui - gesti offensivi - azioni lesive verso l’altro (fare lo sgambetto, togliere la sedia, lanciare oggetti, colpire il compagno con il compasso, usare impropriamente gli strumenti, riprendere con il cellulare) Atteggiamenti - abbigliamento non consono alla scuola - postura scorretta (piedi sulla sedia, sedersi in braccio al compagno) - utilizzo del cellulare in classe e uso non responsabile durante le uscite - atteggiamento non responsabile durante visite guidate e gite 19 - atteggiamenti di insofferenza verso gli insegnanti Linguaggio - Linguaggio scorretto verso compagni e adulti: offese verbali e scritte rivolte ad adulti e coetanei - minacce, compromissione della incolumità di adulti e coetanei. Rispetto delle cose - arrecare danno alle strutture, attrezzature, arredi e mezzi utilizzati per il trasporto - appiccicare le gomme da masticare sotto i banchi e le sedie - scrivere e incidere i banchi, muri, pareti dei bagni - sporcare tutti gli ambienti - lanciare oggetti dalla finestra - usare in modo improprio gli arredi scolastici e i mezzi utilizzati per il trasporto. SANZIONI DISCIPLINARI Saranno applicate sanzioni disciplinari verso tutti quei comportamenti che configurano una mancanza disciplinare verificatesi all’interno della scuola, durante le iniziative, le manifestazioni, i viaggi di istruzione, le visite guidate promossi dall’istituzione scolastica o da altri soggetti, ai quali partecipi la scuola; durante il tragitto sullo scuola bus, casa- scuola e viceversa. Lo studente il cui comportamento configura una mancanza disciplinare riceve in proporzione alla gravità della mancanza, una delle seguenti sanzioni disciplinari: - ammonizione scritta sul registro di classe L’ ammonizione sul registro di classe sarà scritto dal docente del Consiglio di classe quando si configura una mancanza disciplinare prevista dal regolamento d’Istituto. - comunicazione scritta (lettera) alla famiglia Allo studente viene inflitta la sanzione disciplinare della comunicazione scritta nell’ipotesi di ripetute mancanze. Fra queste si contempla anche in caso di assenze non giustificate, secondo la valutazione espressa dal Consiglio di classe su proposta del coordinatore o di altri lavoratori scolastici. La famiglia è tenuta a rispondere entro sette giorni, rivolgendosi al dirigente o al coordinatore. 20 - allontanamento temporaneo dalla comunità scolastica L’alunno viene allontanato dalla scuola nei seguenti casi: 1. avere commesso infrazioni disciplinari già sanzionate da un congruo numero di comunicazioni scritte alla famiglia 2. offese alla persona e al ruolo professionale del personale della scuola. 3. reiterazione di mancanze previste nel regolamento d’Istituto. 4. quando si prospetta o si ipotizzi un pericolo per l’incolumità degli altri. In caso di proposta di allontanamento viene presentata al Dirigente Scolastico una relazione scritta da parte del docente proponente, controfirmata dal coordinatore e da tutti i docenti del consiglio di classe, contenente le contestazioni degli addebiti e la proposta di allontanamento dalle lezioni dello studente. Il dirigente scolastico convoca il consiglio di classe per valutare i fatti accaduti; se la proposta prevede una sospensione superiore a tre giorni, il Dirigente convoca la Giunta e questa delibera la sanzione, per una sospensione inferiore o pari a tre giorni, rimane competente in materia il consiglio di classe. - esclusione dal partecipare a uscite didattiche e gite - uso del cinque in condotta che farà scattare la bocciatura dopo una serie di mancanze. Per una trasparente condivisione dei criteri di valutazione del comportamento degli studenti della scuola primaria e secondaria di I grado è stata formulata la seguente griglia di corrispondenza tra valutazione numerica e sintetica e i parametri presi in considerazione. GRIGLIA DI VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO DEGLI STUDENTI DELLA SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA DI PRIMO GRADO 10 Rispetta con consapevolezza tutte le norme di comportamento indicate nel regolamento d’Istituto. 9 Rispetta sempre le norme di comportamento indicate nel regolamento d’Istituto. 21 8 Rispetta generalmente le norme di comportamento indicate nel regolamento d’Istituto. 7 Non sempre rispetta le norme di comportamento indicate nel regolamento d’Istituto. 6 Necessita di controllo per il rispetto delle norme di comportamento indicate nel regolamento d’Istituto e spesso rappresenta elemento di disturbo. 5 Non rispetta le fondamentali norme indicate nel regolamento d’Istituto e/o ha compiuto azioni lesive verso gli altri, danni gravi alle attrezzature, agli arredi e ai mezzi di trasporto. III) OBIETTIVI COGNITIVI E STRUMENTI MESSI IN ATTO PER CONSEGUIRLI Gli obiettivi cognitivi che gli alunni devono aver acquisito per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione e della suola secondaria di primo grado sono fissate dal D. P. R. 20 / 03 / 09 n° 89. In linea con quanto stabilito dalla normativa, il Collegio dei docenti ha elaborato i curricoli delle singole discipline che connotano il percorso di apprendimento dalla scuola dell’infanzia alla scuola secondaria di primo grado, esplicitando i traguardi da conseguire al termine dei vari gradi di scuola. In allegato: Allegato 1 “I CURRICOLI VERTICALI” Per garantire a tutti gli alunni dell’Istituto pari opportunità di apprendimento e di valutazione degli esiti raggiunti, pur nelle doverose forme di individualizzazione, sono stati fissa- 22 ti per le diverse discipline criteri di valutazione di cui le famiglie e gli alunni possono prendere visione. In linea di massima la valutazione si rapporta ai seguenti descrittori: 10 Obiettivi pienamente raggiunti e competenze acquisite in modo autonomo, critico e completo. 9 Obiettivo pienamente raggiunto e competenze acquisite in modo completo. 8 Obiettivo pienamente raggiunto e competenze acquisite. 7 Obiettivo raggiunto e competenze acquisite. 6 Obiettivo sostanzialmente raggiunto e competenze complessivamente acquisite 5 Obiettivo non del tutto raggiunto e competenze acquisite in modo non completo. 4 Obiettivo non raggiunto e competenze non acquisite. Poiché la valutazione finale tiene conto di vari fattori quali la situazione di partenza, l’impegno, i progressi evidenziati e quant’altro concorre ad esprimere un giudizio complessivo in merito, si riportano di seguito gli indicatori presi in esame per la formulazione dei giudizi globali della scuola primaria e i giudizi di ammissione agli esami conclusivi del I ciclo di istruzione. In allegato: Allegato 2 “I CRITERI DI VALUTAZIONE” 23 OBIETTIVI CON RIFERIMENTO AL RAV (In allegato: Allegato 3 ”RAV”) PIANO DI MIGLIORAMENTO TRIENNIO 2016/17 - 2018/19 PREMESSA L’organico dei docenti dell’I.C. “P.Borsellino” è sostanzialmente costituito da personale stabile, con una percentuale di rinnovamento dovuto ad un turn over fisiologico piuttosto che ad una mobilità a domanda. Questo dato ha consentito una stesura del RAV consapevole, che trae le sue osservazioni da una conoscenza storica ed approfondita del vissuto esperenziale dell’Istituto. Analogamente, la predisposizione del PTOF - che si innesta sui precedenti POF - affonda i suoi presupposti in un contesto professionale che tiene conto di un territorio ben noto e che, avendo presenti i suoi bisogni, le sue peculiarità e le sue attese, si pone finalità educative e formative a questi coerenti. Per quanto riguarda l’analisi dettagliata della situazione socioculturale del contesto in cui opera l’Istituto, si rimanda al PTOF e al RAV: in questa sede ci limitiamo a ricordare in modo essenziale le sue caratteristiche. Il Comune di Cascina è situato tra quello di Pisa e quello di Pontedera, il primo capoluogo di Provincia e quindi sede delle principali Istituzioni culturali della zona, il secondo a forte impronta industriale per la presenza della Piaggio; il costante aumento della sua popolazione risente pertanto del suo essere considerato quasi una sorta di “dormitorio” da cui parte un pendolarismo lavorativo e/o di studio verso i due centri confinanti che si connota di punte estreme verso l’alto o verso il basso. Se a ciò si aggiunge il notevole flusso di extracomunitari – richiamati anche dalla presenza di un campo nomadi – si capisce perché si possa parlare di un’utenza quanto mai variegata nella sua composizione socio culturale / familiare, nei suoi bisogni e nelle sue aspettative. Di conseguenza, l’attività che l’Istituto è chiamato a svolgere è assai complessa ed impegnativa e, data la scarsa collaborazione offerta da alcune famiglie e/o dai servizi sociali e la mancanza di mezzi e strutture idonee, non sempre coronata da un successo che corrisponda agli sforzi compiuti. 24 PRIORITA’ INDIVIDUATE NEL RAV. La priorità che l’Istituto ha individuato come fondamentale da conseguire è il recupero dello svantaggio, inteso come “rimozione di tutti i condizionamenti che impediscono al singolo di svolgere un percorso positivo”. Segue, di conseguenza, che dovendosi predisporre azioni individualizzate, ne discende anche la possibilità o volontà di potenziare gli alunni che si configurano come “eccellenze”. Trattandosi, infine, di un Istituto Comprensivo, è doveroso ed utile cercare di rafforzare sempre più i legami di continuità da un ordine ad un altro di scuola, in modo da agevolare gli alunni nel passaggio da quello inferiore a quello superiore e fare davvero del loro percorso scolastico all’interno di questo Istituto un unicum. È ovvio che la scuola, quale principale Agenzia di Istruzione, si ponga come finalità quelle di sua più stretta competenza- e, quindi, il recupero e/o il potenziamento sul piano cognitivo – ma non può prescindere da un altro aspetto della propria attività- quello formativo -non meno importante e fondamentale soprattutto in questo momento di grave crisi delle famiglie e della società in generale. Per questo l’Istituto si propone di “promuovere lo sviluppo delle competenze civiche, in particolare negli alunni di famiglie svantaggiate”. FINALITA’ DEL PTOF Riportiamo in sintesi i principi fondamentali cui si ispira il PTOF: “Il primo è il rispetto del dettato costituzionale in merito all’istruzione (artt. 3 -33 e 34) e la normativa che ha istituto il POF (Legge .n. 59 del 1997 e D.P.R. 275/99); il secondo, la concretezza del proprio operato. In altre parole si attiene a criteri di realistica fattibilità e verificabilità della sua proposta formativa: non grandi e spesso fumose dichiarazioni di intenti, ma impegno serio di garantire percorsi formativi – educativi e di apprendimento il più possibile rispondenti ai bisogni dei singoli per favorire la crescita personale e culturale di tutti e di ciascuno, in linea con le priorità individuate nel RAV e in congruità con le richieste avanzate per il fabbisogno dell’organico di potenziamento”. Le finalità educative-formative che l’Istituto si propone di far conseguire al termine dell’intero percorso scolastico sono: 1- Formazione dell’uomo e del cittadino, intesa come capacità di inserirsi costruttivamente nel contesto sociale e di interagire con gli altri per migliorarlo; 25 2- Raggiungimento dell’autonomia personale attraverso l’acquisizione della capacità critica di autovalutazione delle proprie potenzialità e attitudini; 3- Rispetto delle varie etnie e culture e delle diversità intese come risorse e arricchimento; 4- Acquisizione e interiorizzazione dei valori fondamentali della civile convivenza in ambiti sociali sempre più vasti ed allargati, a partire proprio dall’ambito esperenziale del gruppo classe. Per quanto riguarda gli obiettivi cognitivi, si rimanda ai traguardi fissati dal Collegio dei docenti nei curricoli delle singole discipline elaborati in osservanza del DPR 20/03/09 n. 89 ed inseriti nel PTOF. AZIONI PIANIFICATE PER IL MIGLIORAMENTO DELL’ATTIVITA’ DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE DELL’ISTITUTO Due sono i criteri fondamentali cui il P. di M. si atterrà nel predisporre un percorso didattico che favorisca l’innalzamento della qualità della offerta formativa. Il primo è che ogni attività deve partire dal basso e il secondo che deve prevedere una gradualità degli interventi. Non è infatti realistico ipotizzare un P. di M. che possa in una prima fase di attuazione abbracciare tutti gli ordini di scuola e apportare modifiche sostanziali o una riqualificazione dei risultati tale da non necessitare di ulteriori interventi correttivi o migliorativi. Solo un percorso strutturale, che parta dalla scuola dell’infanzia può gettare le fondamenta di un sano tentativo di recupero dei punti di criticità e/o di innalzamento del livello dei traguardi finali; e solo se si procederà per gradi si potrà monitorare i vari passaggi, apporre le opportune modifiche, ripensare a quanto verificato e riprendere il percorso senza rischiare di spendere energie in un progetto di troppo ampio respiro ma eventualmente non ben calibrato rispetto alle reali forze e potenzialità dell’Istituto. Infatti, dobbiamo tenere conto di quelle che sono delle carenze oggettive ancora presenti nel sistema scuola e con le quali il P. di M. dovrà “combattere”. Ci riferiamo in particolare alla esigua consistenza numerica dell’organico dei collaboratori scolastici che già ora impedisce una capillare sorveglianza dei minori durante il periodo di apertura dei plessi per il normale svolgimento delle lezioni curricolari e che si rivelerebbe del tutto insufficiente per consentire ulteriori, sistematiche, aperture per attività integrative e/o laboratoriali pomeridiane. 26 Non si può ignorare inoltre che una eventuale flessibilità oraria si scontrerebbe con l’inadeguatezza delle strutture e dei servizi, quali (solo per citarne alcuni) i locali mensa non idonei ad ospitare un numero elevato di alunni, gli scuolabus non sufficienti per garantire doppi turni di trasporto, i mezzi pubblici che non collegano i campi nomadi con i vari plessi scolastici ecc. Tutto ciò premesso, le azioni che saranno avviate per cercare di conseguire un effettivo e più completo recupero dello svantaggio sul piano cognitivo saranno le seguenti: 1- Saranno messi in atto progetti e attività che favoriscano la continuità tra la scuola dell’infanzia, storicamente frequentata da tutti gli alunni che si iscrivono alle nostre scuole primarie, e la scuola primaria stessa. Alle tradizionali attività che coinvolgono le classi ponte si affiancherà il progetto “Educare al gesto grafico” (per cui si rimanda alla scheda n. 1 comprensiva di preventivo di spesa). 2- Analoga priorità verrà data alla continuità tra scuola primaria e scuola secondaria di I° grado, utilizzando come laboratorio privilegiato la RADIO WEB, che, nata già da alcuni anni, sarà ulteriormente potenziata e “sfruttata” quale contenitore, trasmettitore e memoria storica delle attività svolte nei vari ambiti disciplinari, interdisciplinari e /o extra scolastici. Numerosi sono stati in passato i concorsi cui hanno partecipato i nostri “programmi radiofonici” e i premi che hanno ricevuto. Saranno quindi ulteriormente concentrate le energie di docenti e alunni in questo progetto, rivelatosi un mezzo di raccordo di esperienze scolastiche ed extra scolastiche sia in verticale che in orizzontale su cui investire a vari livelli, livelli che appare quasi superfluo esplicitare ma che schematicamente individuiamo in: a- Recupero dei più carenti sul piano cognitivo e/o motivazionale; b- Potenziamento dei più motivati e delle eccellenze sul piano cognitivo; c- Possibilità di scambio di esperienza in verticale (continuità scuola primaria-scuola secondaria di I° grado) e in orizzontale (lavoro per gruppi misti a classi aperte); d- Apertura a studenti di istituti superiori e al territorio. 3- Non sarà trascurato il potenziamento, soprattutto nelle classi terminali della scuola secondaria di I° grado, attraverso l’attivazione di corsi pomeridiani di latino, la partecipazione ai giochi matematici e/o alle olimpiadi della matematica e a tutte quelle iniziative esterne che possano coinvolgere gli alunni più motivati e preparati e stimolati a migliorarsi in vista di sfide impegnative ma gratificanti. 27 Abbiamo esplicitato più volte che il recupero dello svantaggio non riguarda solo il piano cognitivo ma investe la sfera ben più ampia dell’area socio-affettivo-familiare-ambientaleculturale. Anzi, è nostra ferma convinzione che spesso è proprio questo tipo di svantaggio e/o disagio a provocare situazioni che sfociano in difficoltà di apprendimento o si concretizzano in scarsità di risultati sul piano cognitivo. Vari sono i tipi di condizionamenti esterni che si riflettono sul percorso scolastico dei nostri alunni, rispondenti alle differenti e svariate situazioni da cui provengono. In un contesto che presenta punte di “eccellenza” e notevoli punte di criticità socio culturale, riteniamo prioritario intervenire sui casi di disagio più accentuato, rappresentato in misura significativa dagli alunni di provenienza ROM e/o extra comunitaria in genere, spesso di seconda ma non di rado di prima generazione. L’esperienza accumulata negli scorsi anni a contatto con questo tipo di realtà, ci ha spinto e ci spinge a rivolgere la nostra attenzione a due aspetti del problema, quello dei singoli alunni e quello delle loro famiglie. In altre parole da una parte ci sforziamo, ed intensificheremo lo sforzo in tal senso, di intervenire sui ragazzi, con attività individualizzate di vario tipo, dall’altra è nostra intenzione rivolgerci alle famiglie proponendo loro un percorso comune nell’interesse dei loro figli: per il relativo progetto si rimanda alla scheda n. 2 comprensiva di preventivo di spesa. Per quanto riguarda le attività da svolgere con gli alunni, all’interno delle singole scuole, continueremo ad avvalerci di alcuni volontari del Centro Culturale Manetti che opera sul territorio, di mediatori culturali e di personale finanziato con i fondi PEZ. Ovviamente, tutto verrà programmato in sinergia con gli insegnanti alternando momenti di totale inserimento nel gruppo classe ad altri di indispensabile riflessione individuale per un pieno recupero ed una efficace integrazione. Attenzione particolare sarà rivolta anche a tutti gli alunni DSA e/o BES, non solo perché previsto dalla normativa che riserva loro misure compensative e dispensative che concordiamo con le loro famiglie e rispettiamo da anni, ma perché consapevoli che molto spesso dobbiamo rimuovere preventivamente un disagio psicologico che a volte determina o aggrava il disturbo di apprendimento. Per questo è nostra ferma intenzione potenziare il più possibile il supporto psicologico che da tempo offriamo agli alunni e alle famiglie attraverso specialisti esterni che operano su diversi piani. 28 Nelle classi iniziali della scuola primaria e della scuola secondaria di I° grado proporremo per un numero di ore potenziato rispetto alle esperienze passate di “laboratori emozionali”, in cui uno psicopedagogista, dopo aver individuato il tipo di dinamiche relazionali tra coetanei e tra questi e gli adulti, avvierà percorsi specifici per favorire l’integrazione, l’accettazione del diverso, la collaborazione e quant’altro possa creare un clima sereno ed idoneo all’apprendimento. Contemporaneamente, si perseguirà l’aumento di ore di “sportello di ascolto” per gli alunni della scuola secondaria di I° grado che richiederanno incontri individuali con uno psicologo per essere aiutati a risolvere eventuali problemi personali. Allo stesso modo, si cercherà di destinare finanziamenti maggiori allo “sportello di ascolto” per i genitori che intenderanno usufruire della consulenza di uno specialista per affrontare problemi relativi ai rapporti interfamiliari con i propri figli e/o con la Scuola. Questi tipi di intervento consentono infatti di “gestire” le diverse problematiche psicologiche e/o comportamentali presentate da alcuni alunni e famiglie di estrazione socio culturali talora contrapposte e che, messe a confronto in uno stesso contesto classe, finiscono spesso per creare tensioni, contrapposizione, emarginazione e rendono difficoltosa l’attività dei docenti, sollecitati da richieste (esplicite e non) del tutto divergenti. Siamo convinti, infatti, che il disagio presentato da molti alunni nasca da un atteggiamento culturale mostrato dalle famiglie non sempre corretto nei confronti della scuola: aspettative molto alte circa la valutazione dei risultati conseguiti dai figli e/o il loro futuro scolastico generano spesso ansia da prestazione, disorientamento, insicurezza, talora comportamenti oppositivi o comunque non corretti e/o tendenza ad evitare l’impegno per paura dell’insuccesso. Per cercare di risolvere tutta questa tipologia di problemi, si rimanda a quanto previsto nel progetto n. 3 “A scuola di serenità… con serenità”, comprensivo di preventivo di spesa. Appare infine quasi superfluo accennare agli interventi mirati alle esigenze degli alunni diversamente abili, in quanto ognuno di loro necessita di azioni didattiche estremamente individualizzate, che non possono rientrare in “tipologie standard”: per questi saranno attivati di volta in volta percorsi ad hoc in sinergia con le ASL di competenza e le famiglie. RISORSE 29 Le principali risorse economiche cui attingere saranno, ovviamente, quelle erogate dal MIUR al FIS e, in parte, quelle stanziate dal PEZ, oltre a quelle per cui si concorre con i progetti di cui alle schede 1, 2 e 3. Le risorse umane e professionali non sono al momento quantificabili in misura precisa. Continuerà infatti la collaborazione con i volontari del Centro Culturale Manetti già citato, ma, trattandosi di personale non vincolato da alcun tipo di obbligo, non è possibile prevedere se e per quanto tempo vorrà confermare la sua disponibilità. Per quanto riguarda inoltre le assegnazioni previste dalla L.107/15 relative al potenziamento dell’organico, a parte il fatto che ad oggi non è pervenuta alcuna comunicazione in merito, la normativa prevede che queste debbano essere utilizzate per l’insegnamento alternativo all’ IRC, per supplenze brevi fino a 10 gg. e per l’esonero del Collaboratore Vicario: è di palmare evidenza, pertanto, che non è realistico puntare in misura totale su questo personale per potenziare e migliorare la qualità dell’offerta formativa dell’Istituto. Agli specialisti che indichiamo per realizzare i 3 progetti da noi elaborati, sono richieste competenze specifiche non in possesso del personale docente ma non per questo meno importanti per favorire il raggiungimento dei traguardi che ci proponiamo. MONITORAGGIO E VALUTAZIONE DEI RISULTATI Incontri periodici tra docenti impegnati nello svolgimento delle varie attività programmate e/o tra questi e il personale esterno coinvolto si configureranno come momenti di verificaconfronto-monitoraggio dei processi di insegnamento-apprendimento; si predisporranno verifiche in itinere in parallelo, sia in orizzontale che in verticale (per le classi ponte). Le osservazioni sistematiche saranno, insieme alla valutazione delle prove oggettive somministrate, la chiave di lettura dei processi in corso e dei traguardi raggiunti a livello cognitivo. Le valutazioni quadrimestrali segneranno il punto della situazione. A livello socio affettivo, saranno motivo di riflessione per alunni e docenti le valutazioni relative al comportamento nonché il numero e la pesantezza dei provvedimenti disciplinari presi. Non si escludono infine momenti di incontro e discussione a medio e lungo termine tra tutti i soggetti coinvolti nel percorso di istruzione-formazione-scuola famiglia-agenzie del territorio per verificare quanto realizzato e progettare e/o riprogettare interventi migliorativi. 30 PROGETTO n. 1 EDUCARE IL SEGNO GRAFICO Destinatari: alunni della scuola dell’infanzia alunni classi prime scuola primaria FINALITÀ: 1- Fare acquisire una scrittura corretta ed armonica 2- Favorire la maturazione psicomotoria 3- Prevenire i disturbi della scrittura 4- Rieducare i soggetti con disturbi della scrittura OBIETTIVI: 1- Evoluzione di una lateralità corretta 2- Sviluppo dello schema corporeo 3- Acquisizione della postura corretta 4- Acquisizione della funzione corretta dello strumento grafico 5- Gestione consapevole dello spazio foglio 6- Acquisizione di una scrittura corsiva funzionale all’espressione personale- METODI E STRUMENTI: 1- Attività previste nell’ambito di educazione motoria e geografica, proposte con frequenza quotidiana nei primi giorni di scuola 2- Esercizi specifici per la tonicità e flessibilità di braccia, mani e dita 3- Esercizi progressivi per lo sviluppo della coordinazione oculo- manuale 4- Avvio al corsivo contemporaneamente allo stampato maiuscolo attraverso regole precise in termini di direzione, spazio, forma TEMPI I° FASE: A) corso di formazione per insegnanti della scuola dell’infanzia: 5 ore: Scarabocchio e disegno 4 ore: Prerequisiti della scrittura: perché alla scuola dell’infanzia è fondamentale preparare alla scrittura e non anticiparla 4 ore: Preparare a: postura, impugnatura, gestione dello spazio corretti 31 B) corso per insegnanti di scuola primaria: 4 ore: Scrivere bene 4 ore: L’apprendimento della scrittura corsiva Totale ore 21 Costo orario €. 25,82 TOTALE €. 542,22II° FASE: Tutoraggio / Monitoraggio delle classi prime n. 8 dell’Istituto 1 ora al mese per otto mesi Totale n. 8 ore a classe per 8 classi TOT. 64 ore x 17,50 costo orario = totale €. 1.120,00(TOTALE COMPLESSIVO DEL PROGETTO €. 2.491,22) VERIFICHE: di tipo oggettivo, quali dettati, ricopiatura e scrittura di brevi testi VALUTAZIONE. Saranno valutati: 1) La correttezza e la chiarezza del tratto grafico sia relativamente alla forma e dimensione delle singole lettere sia al testo nel suo insieme 2) La pulizia della pagina 3) La corretta impaginazione del testo prodotto. PROGETTO N. 2 TUTTI A SCUOLA DI ITALIANO... E DI SCUOLA DESTINATARI: Famiglie di alunni extracomunitari FINALITÀ: 1- Creare un canale di comunicazione con le famiglie degli alunni extracomunitari 2- Coinvolgerle nel processo educativo e formativo dei loro figli 3- Fare acquisire il concetto di scuola come strumento di integrazione ed elevazione culturale e sociale OBIETTIVI: 1- Far apprendere alle famiglie immigrate di prima generazione la lingua italiana 32 2- Far comprendere-dal punto di vista linguistico e legale – il senso della modulistica utilizzata dalla scuola 3- Favorire la conoscenza degli ambienti e del vissuto scolastico dei propri figli METODI E STRUMENTI 1- Corso pomeridiano/serale di alfabetizzazione 2- Incontri con mediatori culturali per spiegazioni circa la modulistica usata per le comunicazioni scuola / famiglia e sua rispondenza alla normativa vigente 3- Incontri con docenti per visite guidate agli ambienti scolastici 4- Incontri con docenti e mediatori culturali su temi comuni alla società italiana e a quella di provenienza TEMPI - Per il percorso di alfabetizzazione si ipotizzano incontri pomeridiani e / o serali di due ore ciascuno per un totale di 50 ore - Per l’illustrazione della modulistica 1 incontro di 2 ore - Per le visite guidate nei vari plessi n. 2 ore per ogni plesso (8) per un totale di 16 ore - Per gli incontri “culturali” n. 3 incontri di 2 ore ciascuno per un totale di 6 ore SPESA - Per l’alfabetizzazione sarà necessario un docente di lettere per n. 50 ore affiancato da un mediatore culturale per le prime 12 ore per un totale di €. 192,00- - Per le visite guidate, costo €. 50,00- - Per maggior carico di lavoro Collaboratori Scolastici €. 262,50- - Per il DSGA €. 55,50- - Per la progettazione €. 17,50- - Per i 3 incontri culturali, un docente per un totale di 6 ore totale 74 ore per €. 1.910,68Costo complessivo: €. 2.488,18- VERIFICHE Ovviamente saranno costituite non tanto da prove oggettive – quali lettura, comprensione e produzione di un testo – quanto da osservazioni sistematiche in itinere che terranno conto della frequenza, dell’interesse e dei risultati finali raggiunti nel loro complesso. 33 VALUTAZIONI Anche in questo caso, non si potranno effettuare valutazioni oggettive e/o tanto meno numeriche, ma consisteranno nel prendere atto del livello di coinvolgimento delle famiglie e della ricaduta sui loro figli in termini di assiduità di frequenza alle lezioni, impegno profuso e risultati conseguiti sul piano cognitivo e socio affettivo. PROGETTO n. 3 A SCUOLA DI SERENITÀ ... CON SERENITÀ DESTINATARI: alunni e famiglie di tutto l’Istituto FINALITA’: 1) rimuovere e/o prevenire tutti i condizionamenti psicologici – sociofamiliari, socioeconomici e socioculturali che possano incidere negativamente sull’apprendimento 2) favorire un clima di serena e proficua collaborazione all’interno della classe 3) coinvolgere le famiglie in un percorso di fattiva collaborazione con la Scuola 4) aiutare le famiglie a prendere coscienza dei problemi scolastici e non dei figli e a risolverli insieme ai docenti. OBIETTIVI: 1) educare al rispetto di sé, degli altri e delle regole 2) far acquisire un vero spirito di accettazione del diverso, di collaborazione e di solidarietà di gruppo 3) offrire alle famiglie un supporto psicologico 4) favorire la presa di coscienza del problema e la capacità di affrontarlo in collaborazione con la Scuola. METODI E STRUMENTI: A) Destinatari: alunni 1) Un esperto psicologo dell’età evolutiva terrà uno “sportello di ascolto” per gli alunni della scuola secondaria di I° grado che vorranno rivolgersi a lui, in forma del tutto privata, per esporre i problemi da cui si sentono afflitti; gli incontri saranno programmati, inizialmente su prenotazione del ragazzo, poi fissati in accordo con l’esperto. Questi, qualora lo riterrà opportuno, informerà la famiglia e intraprenderà un eventuale percorso anche con lei. 34 2) “Laboratori emozionali” all’interno delle classi prime della Scuola primaria (8) e prime della scuola secondaria di I° grado 3): un esperto esterno – un psicopedagogista prenderà contatto con la classe, ne osserverà le dinamiche relazionali e, attraverso percorsi mirati e adeguati all’età degli alunni, li porterà ad instaurare rapporti di (più) serena convivenza ed instaurare un clima di positiva collaborazione tra coetanei ed adulti, rimuovendo tutti quegli elementi negativi che avrà riscontrato. B) Destinatari: famiglie 1) Sarà attivato uno “sportello d’ascolto” per ogni genitore che esprimerà l’esigenza di una consulenza psicologica relativa alle dinamiche relazionali interfamiliari e/o ad un rapporto conflittuale o di scarsa comunicazione con la Scuola. TEMPI A) 24 ore di sportello di ascolto (una media di 2 ore per classe) 6 ore di laboratorio emozionale per classe (14 x 6 = 84 Tot.) B) 10 ore di sportello d’ascolto per adulti 10 ore ai Collaboratori Scolastici per apertura locali VERIFICHE Ovviamente si tratterà di osservazioni sistematiche in itinere sui processi di comportamento registrabili nel tempo. VALUTAZIONE Una più alta valutazione relativa al comportamento sarà la riprova che il processo avviato si sta rivelando positivo; i risultati conseguiti sul piano cognitivo rileveranno l’eventuale avvenuta rimozione dei condizionamenti precedenti; un rapporto più collaborativo con le famiglie indicherà se e quanto il supporto psicologico offerto sarà stato di effettivo aiuto. 35 IV) CASI PARTICOLARI L'INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI In relazione all’integrazione degli alunni diversamente abili, in accordo con le normative della legge quadro del 5.2.92 n° 104, e la nuova legge-quadro n° 328 del 18.10.2000 sui servizi sociali, che prevede appunto una maggiore compartecipazione e una maggiore sussidiarietà nell’erogazione di servizi relativi al disagio in genere, concorrono diverse competenze e professionalità. L’articolo 2 del Titolo Primo - Obiettivi e competenze dell’accordo di Programma 2004/2005, nel definire le competenze della scuola in relazione all’integrazione scolastica per gli alunni in situazione di handicap, stabilisce dei punti fondamentali che possono essere così sintetizzati: garantire il diritto all’educazione e all’istruzione delle persone individuate in situazioni di handicap, assegnare personale specializzato e/o risorse idonee per attività di sostegno alle classi in cui sono inseriti alunni diversamente abili nei limiti delle disponibilità individuate dagli organi competenti, attivare e partecipare ai gruppi di lavoro secondo quanto previsto in merito dagli art. 12 e 15 della 104/92, definire e realizzare la programmazione educativo-didattica ed il curricolo personalizzato, integrati nel P.T.O.F. favorendo l’integrazione scolastica attraverso una progettualità concordata e condivisa, attivare e favorire il funzionamento dei gruppi d studio e di lavoro interistituzionali per la definizione del P.D.F. e del P.E.I. secondo quanto previsto dal D.P.R. 24.2.94 art. 4, individuare e favorire, all’interno del piano dell’offerta formativa, forme di sperimentazione scolastica e di innovazione, garantire l’efficienza ai fini dell’integrazione, ricorrendo alle risorse finanziarie derivanti dall’autonomia scolastica e trovando anche forme di integrazione e sussidiarietà tra Scuola Enti Locali Associazioni e Famiglia. Per quanto riguarda le componenti coinvolte si possono così elencare: Dirigente scolastico Docenti di sostegno 36 Docenti Personale Ata Operatori della ASL Comune e Enti locali Genitori dell’alunno Lo stesso alunno Il gruppo classe Le insegnanti di sostegno sono contitolari nelle classi in cui operano. Da ciò deriva una corresponsabilità di tutto il corpo docente. Pertanto per ottimizzare l’integrazione degli alunni, criterio fondamentale rimane quello della funzionalità dell’orario di servizio. Sulla base della certificazione che accompagna l'alunno, viene redatta la diagnosi funzionale da parte degli Operatori Sanitari, che individuano al loro interno, il “referente del caso” per la famiglia e per la scuola. La diagnosi funzionale è il primo fondamentale momento di conoscenza della persona, dei suoi punti di forza e delle sue potenzialità. Dalle tre componenti (Sanitaria – Scolastica – Familiare) viene predisposto il P.D.F. (Profilo Dinamico Funzionale) ai fini della formulazione di un piano educativo individualizzato in cui si definiscono le linee concrete di lavoro, ovvero le potenzialità dell'alunno, tenendo comunque conto delle sue oggettive difficoltà rafforzandole e sviluppandole attraverso percorsi e strategie alternative. Nel P.D.F. si esercita l'arte di prevedere i potenziali sviluppi dell'alunno, le evoluzioni più autentiche e le raggiungibili abilità; viene aggiornato (come disposto dal comma 8 dell'art.12 della legge 104/92) a conclusione della scuola dell'infanzia, della scuola primaria, della scuola secondaria de I° grado e durante il corso di istruzione secondaria superiore. Il P.D.F. e il P.E.I. (Piano Educativo Individualizzato) sono elaborati da un gruppo di lavoro (G.L.I.C.) che si riunisce - all’inizio dell’anno oltre che per redigere P.D.F. e P.E.I. anche per garantire in tempi utili la stesura di progetti individualizzati e/o integrati da inserire nel P.T.O.F., - alla fine dell’anno scolastico per le verifiche e la valutazione finale, prevedendo e assicurando verifiche in itinere, funzionali all’efficacia dell’integrazione. 37 Inoltre, in collaborazione con tutte le istituzioni coinvolte nella gestione dell’integrazione, almeno due volte l’anno si riunisce nella scuola il gruppo di lavoro, G.L.I.S. (Gruppo Lavoro Interdistrettuale Scolastico, composto da insegnanti, genitori, rappresentanti dell'ente locale e personale dell'Asl di competenza) al fine di elaborare, definire, verificare le linee programmatiche e i progetti della scuola, in sintonia con la normativa per l’attuazione di tutte le iniziative tese a favorire la massima integrazione scolastica degli alunni in continuità tra i vari ordini di scuola. Nelle classi del nostro Istituto in cui sono presenti alunni portatori di handicap, i docenti di sostegno, i docenti di classe, le referenti del G.L.I.S., hanno elaborato un progetto che vuole promuovere la continuità fra i tre ordini di scuola attraverso attività progettate in funzione di ciascun alunno diversamente abile e del gruppo di cui egli fa parte. Seguono tre progetti destinati agli alunni diversamente abili attivati nella scuola secondaria di I grado Progetto autonomia “Mi guardo intorno” (docenti referenti: Barsotti Silvia – Toto Cecilia) Il progetto nasce dall'esigenza di intervenire in maniera più significativa sulle difficoltà che gli alunni incontrano nel loro percorso formativo e scolastico e nella necessità di fare esperienze di tipo pratico-operative. Attraverso questo progetto, gli alunni disabili avranno la possibilità di ampliare il bagaglio di conoscenze e abilità operative oltre che a integrare e sostenere l'apprendimento e, al tempo stesso, migliorare la loro autonomia che aumenterà la fiducia nelle proprie capacità e potenzialità. Le attività previste nel progetto si orienteranno al miglioramento dell'integrazione educativa e sociale con lo scopo di favorire l'acquisizione di alcune abilità che concorreranno allo sviluppo globale della loro personalità. Per sviluppare tali abilità e acquisire piccole autonomie che potranno aiutarli a migliorare la gestione della vita quotidiana e quindi facilitarne l'integrazione nella società, il progetto prevede di far sperimentare agli alunni, nel limite del possibile, le seguenti attività: - potenziare l'orientamento (riconoscere la segnaletica stradale, riconoscere le fermate dei mezzi pubblici di trasporto, …) - incentivare la comunicazione e incoraggiare l'uso dei servizi presenti nel territorio. 38 Progetto “COLORI INSUPERABILI!” FINALITÀ OBIETTIVI SPECIFICI Progetto per l'inclusione di allievi diversamente abili (DVA), allievi con difficoltà specifica di apprendimento (DSA), allievi che presentano particolari situazioni di svantaggio socio culturali (BES). Dedicato alla scuola, per ridipingerla, ripulirla, arricchirla, renderla più accogliente. Il colore esprime stati d’animo sensazioni, crea atmosfere, ma ciò che costituisce la sua specificità è il rapporto di ritmi, discordanze, complementarietà e ripetizioni. In questo progetto il colore viene trattato anche come materia: non solo da mescolare, impastare, stendere, bensì da usare come fantasia creativa. L'educazione all’immagine e alla creatività che, affiancandosi alla normale programmazione didattica, approfondirà contenuti e tematiche dei linguaggi artistici contemporanei in particolare del "Murales". Strumento principe dell’azione didattica sarà il laboratorio pratico, inteso come momento del fare, in cui i bambini diventano agenti attivi del proprio apprendimento sperimentando la tecnica artistica della decorazione pittorica muraria. Potrebbe inoltre favorire l’apprendimento di abilità e conoscenze e stimolo, per promuovere una integrazione maggiore negli alunni DVA in gruppi che lavorano insieme con i normodotati. Sviluppare armonicamente la personalità dei bambini insegnando a valorizzare se stessi e gli altri, migliorando la conoscenza di sé; saper riconoscere e comunicare le proprie emozioni; promuovere un primo livello di alfabetizzazione intesa come acquisizione critica dei linguaggi visivi, conoscendone gli elementi e le differenze, attivando l’espressione e la comunicazione delle esperienze, potenziare la creatività espressiva. Incentivare la maturazione del gusto estetico, in modo da rendere sempre più ricca la comprensione del messaggio artistico, al fine di sperimentare le differenti tecniche espressive. Riconoscere e usare gli elementi del linguaggio visivo: il segno, la linea, il colore, lo spazio, il movimento, la materia; utilizzare le tecniche grafiche e pittoriche, manipolare materiali plastici e polimaterici a fini espressivi; educare al bello, al gusto estetico. Quindi: sviluppare e potenziare abilità pratico-manuali e favorire il benessere scolastico degli alunni, in particolare degli alunni da motivare. 39 Area Logico - matematica: Saper pesare Saper misurare Saper dosare Calcolo delle aree da dipingere Area Linguistica: Arricchimento del lessico specifico artistico Comprensione di semplici testi regolativi Saper produrre relazioni e racconti in forma scritta partendo da esperienze, osservazioni, conversazioni Area Scientifica: Acquisire norme igieniche Acquisire e saper riconoscere la composizione chimica dei colori. Area arte e immagine: DISCIPLINE Sviluppare la creatività Conoscere i colori e le loro combinazioni COINVOLTE Conoscere e sviluppare nuove tecniche pittoriche Saper leggere un’immagine Saper ricopiare un’immagine Saper adattare un’immagine all’ambiente disponibile Area relazionale: Favorire la socializzazione e la condivisione Rispettare delle regole condivise Rispettare l’ambiente Rispettare e gestire il materiale Creare un ambiente favorevole che predisponga ad un apprendimento più efficace ed autonomo Avviare all’autonomia Acquisire abilità sociali Sviluppare e potenziare l’autostima Il Murales sarà fatto in tre fasi 1) Nella prima fase sarà scelto assieme ai ragazzi il tema o il tipo di decorazione da sviluppare. 2) Nella seconda fase, verrà progettato il “Murales” partendo da una raccolta d’immagini ed informazioni sul tema scelto, si progetterà un disegno. Le tecniche saranno adattate alle capacità degli alunni. Il progetto sarà realizzato in una dimensione ridotta. ATTIVITA’ 3) Nella terza fase si procederà alla realizzazione del “Murales” sulla parete PROGRAMMATE destinata. Il progetto su carta sarà riportato sul muro a dimensioni reali, E PRODOTTI utilizzando le tecniche di trasposizione del bozzetto. Ad ogni partecipante verrà assegnata un’area o parte del “Murales”. Le superfici scelte per la realizzazione del murale sono le facce dei pilastri in cemento armato presenti all’ ingresso dell’edificio scolastico e l’intervento sarà effettuato ad altezza di sicurezza e non in tutta la superficie. La colorazione del disegno sarà realizzato con tecniche pittoriche murarie: acrilici e idropitture per interni, con l'utilizzo di pennelli e pennellesse STRATEGIE PREVISTE Lavori in piccoli gruppi e in rapporto 1 : 1 40 MEZZI E STRUMENTI VERIFICA/ Autovalutazione, descrizione del lavoro svolto, compilazione di un VALUTAZIONE questionario FINALE PRODOTTO FINALE Murales Progetto Laboratorio decoupage “COLORE E CALORE” ( docente referente Cecilia Toto) Il laboratorio consentirà agli alunni coinvolti di sviluppare la propria creatività attraverso attività quali manipolare, fare miscugli, inventare, osservare, costruire, creare, sperimentare e scoprire somiglianze, differenze, uguaglianze, grandezze, quantità, forma-colore, materiafunzione. Consentirà inoltre di apprendere con il “fare” mirando alla maggiore integrazione all’interno di un gruppo lavorativo nonché alla capacità di gestione autonoma del lavoro. Le attività manipolative e grafico-pittoriche, per le loro caratteristiche legate all’emotività degli alunni, consentiranno di proiettare se stessi nell’oggetto che realizzeranno. Le attività proposte, infatti, intendono guidare all’uso consapevole delle mani: il laboratorio ha come vere protagoniste le mani che ritagliano, pasticciano, dipingono... Un girotondo di attività divertenti, colorate e fantasiose in cui lo stare insieme sarà reso più piacevole dal gusto di creare e realizzare “piccoli capolavori”. Inoltre, lo stesso laboratorio è concepito come luogo di benessere per gli utenti e momento per sviluppare relazioni proficue e cooperazione durante il lavoro. Infine, si intende sfruttare lo spazio del laboratorio per sviluppare alcune regole di pulizia dell’ambiente e il rispetto per tutto ciò che all’interno dello spazio verrà utilizzato. Gli obiettivi specifici del seguente laboratorio riguarderanno prevalentemente le seguenti aree: 41 Area affettivo – relazionale: Acquisire le norme di comportamento concordate Rapportarsi con il gruppo lavoro senza mettersi in competizione Aiutare i compagni/e più in difficoltà Chiedere la collaborazione del docente e/o dell’assistente Ricercare l’integrazione con adulti e coetanei Sviluppare il senso di responsabilità e la capacità di collaborare con gli altri Seguire le regole fondamentali del gruppo, rapportarsi agli altri senza mettere in atto comportamenti indesiderabili (Verbalizzare il lavoro svolto). Area cognitiva: Comprendere le consegne verbali e grafiche Conoscere correttamente il nome dei materiali e degli attrezzi utilizzati Applicare correttamente le differenti modalità di utilizzo degli strumenti Area psicomotoria: Manipolare i materiali proposti Utilizzare gli strumenti: forbici, strumenti di misura, pennelli Incollare, infilare, dipingere…. Piegare fogli e cartoncini Incollare carta o altro materiale su vari supporti. Finalità del progetto Il laboratorio di decoupage avrà la finalità di sperimentare i vari materiali di lavoro: legno, vetro, vari tipi di carta. Sviluppare le capacità creative degli alunni attraverso attività manipolative, senso- percettive ed espressive Acquisire la tecnica del decoupage e della decorazione dei manufatti Sperimentare la fantasia e la creatività eseguendo oggetti particolari Obiettivi generali - Sviluppare la creatività esplorando attraverso i sensi. - Conoscere tecniche di colorazione. 42 - Manipolare materiale per migliorare il controllo delle mani e delle dita. - Realizzare composizioni piegando, tagliando, incollando la carta. - Utilizzare materiali di varia provenienza per realizzare composizioni e costruzioni. - Stimolare la capacità di inventare. - Sviluppare la capacità di progettare e di realizzare un prodotto eseguendo le varie fasi della lavorazione. - Sviluppare abilità verbali e mimico gestuali. - Favorire la fiducia nelle proprie capacità che si accompagna ad un processo di autostima. - Guidare alla corretta manipolazione del materiale a disposizione secondo criteri precisi da eseguire Contenuti Le attività si baseranno sull’interesse, sulla creatività, sulla fantasia e sull’esperienza di esplorazione e di osservazione degli alunni nella realtà che li circonda. Attraverso l’ausilio di strumenti e creatività personalizzata, verranno proposti semplici lavori manuali, attraverso la manipolazione dei vari materiali. LABORATORIO 1° LIVELLO : LEGNO: Vari oggetti di legno da decorare con la tecnica del decoupage (tecnica base e della spugnatura) VETRO: piccoli vassoi di vetro (tecnica del decoupage) CARTA/CARTONE: Maschere di carnevale, collage…. In ogni fase delle attività, gli alunni dovranno cooperare ed aiutarsi a vicenda per poter vivere un’esperienza di progettazione comune, di comunicazione e di socializzazione. Metodologie e strategie Nella metodologia di lavoro, verrà favorito il momento della scoperta, dell’esplorazione e dell’improvvisazione, privilegiando la competenza relazionale durante lo svolgimento delle attività. Si curerà e si organizzerà un clima positivo per favorire principalmente la comunicazione, come mezzo per potenziare il pensiero, socializzare e interagire nelle diverse istanze comunicative. Le attività saranno diversificate al fine di stimolare la curiosità, l’interesse e la motivazione all’attenzione. 43 Risultati attesi * La partecipazione, l’interesse e il coinvolgimento. * L’acquisizione graduale di alcune tecniche e di abilità di base. * L’impegno e la capacità di lavorare in gruppo, al fine di acquisire le abilità di progettare ed eseguire le fasi di lavorazione e le tecniche specifiche. * Lo sviluppo di capacità di autocontrollo e di comunicazione interpersonale. Verifica La verifica si baserà sull’osservazione degli alunni durante le attività proposte, rilevando i tempi di attenzione e di partecipazione secondo il proprio ritmo di apprendimento con particolare attenzione al raggiungimento dell’autonomia relazionale e comportamentale degli allievi, al fine di renderli capaci di realizzare un maggior numero di cose senza l’aiuto dell’adulto. L’INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI CON D.S.A. I Disturbi Specifici di Apprendimento che sono circa il 4% della popolazione scolastica, si presentano come difficoltà specifica isolata, in un quadro di sviluppo intellettivo normale e con l’esclusione di altre cause di possibile interferenza nelle capacità di apprendimento. È una disabilità di origine neurobiologica, caratterizzata da scarse abilità nella lettura e/o nella scrittura e/o nel calcolo e/o nella decodifica. Al fine di assicurare agli alunni con D.S.A. il percorso educativo più adeguato è necessario: nominare un Referente d’Istituto acquisire la diagnosi sensibilizzare i docenti istituire un protocollo di accoglienza istituire un’anagrafe scolastica tenere presente i casi di D.S.A. nella formazione delle classi. Per assicurare all’alunno gli strumenti adeguati per conseguire il successo scolastico, si deve stendere un piano didattico personalizzato e operare una scelta oculata degli strumenti compensativi, dispensativi e dispensativi informatici: tale piano (P.D.P.) deve essere condiviso con la famiglia. 44 La valutazione sarà ovviamente altrettanto personalizzata e terrà conto di tutte le caratteristiche dell’alunno e del suo percorso personale. Nel nostro Istituto comprensivo è attivo seguente progetto per una effettiva integrazione. PROGETTO: “A SCUOLA D'ACCOGLIENZA” Tenuto dalla dott.ssa Bani Agnese (Psicologa dello Sviluppo e dell’Educazione, Psicologa Scolastica ed esperta in Disturbi Specifici di Apprendimento, Mediatrice Familiare. È iscritta all’albo degli psicologi della Toscana) PERCORSO DI EDUCAZIONE AFFETTIVO RELAZIONALE Destinatari: alunni della scuola primaria, genitori e insegnanti. Metodologia: circle-time, giochi di ruolo. Obiettivi: le attività proposte hanno come finalità principale quella di stimolare nei bambini una maggiore conoscenza di se stessi, delle proprie emozioni, dei propri bisogni e aspirazioni affinché possano acquisire gradualmente la capacità di esprimerli in modo efficace. Nello stesso tempo, dato che il lavoro si svolge all'interno del gruppo classe, tale progetto permette di approfondire la conoscenza dell'altro e sviluppare l'empatia, cioè imparare a riconoscere, comprendere e infine accettare i contenuti emozionali e cognitivi espressi dall'altro. L'altro obiettivo che il percorso intende perseguire è quello di sviluppare e potenziare le competenze relazionali, le cosiddette “Life Skills”, necessarie per interagire positivamente con gli altri. Fare un progetto di educazione socio-affettiva significa lavorare sulla prevenzione primaria del disagio psicologico e della devianza che riguarda sia le problematiche emotive, sia quelle legate all'aggressività, ai fenomeni di bullismo e violenza e successivamente alla dipendenza da sostanze. LABORATORI PER RAGAZZI CON DISTURBO SPECIFICO DELL’APPRENDIMENTO Destinatari: alunni con DSA frequentanti la scuola secondaria di 1°grado e loro genitori. 45 Metodologia: costruzione e utilizzo degli strumenti compensativi; utilizzo di software di sintesi vocale e di costruzione di mappe. Finalità: le attività rivolte agli alunni sono finalizzate all'acquisizione dell'autonomia nello studio. Il percorso mira ad aumentare la consapevolezza delle proprie difficoltà, ma anche delle proprie potenzialità, individuando nuove strategie e metodologie risolutive e migliorando così le capacità di apprendimento. Il percorso prevede inoltre un incontro finale di sostegno e consulenza con i genitori degli alunni con DSA. PROGETTO PER L'IDENTIFICAZIONE PRECOCE DELLE DIFFICOLTA' DI APPRENDIMENTO Destinatari: alunni della scuola primaria e loro insegnanti Metodologia: utilizzo di strumenti didattici testati, colloqui con insegnanti e genitori Finalità: Scopo di questo progetto è quello di individuare precocemente gli alunni a rischio per quanto riguarda lo sviluppo di difficoltà di apprendimento ed elaborare un piano di lavoro specifico per tutti volto a consolidare e potenziare alcuni aspetti carenti in ambiti disciplinari diversi. INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI CON B. E. S. Ogni alunno, con continuità o per determinati periodi, può manifestare Bisogni Educativi Speciali: o per motivi fisici, biologici, fisiologici o anche per motivi psicologici, sociali, rispetto ai quali è necessario che le scuole offrano adeguata e personalizzata risposta. Tale impostazione rafforza il paradigma inclusivo della nostra scuola e richiede di contestualizzare il modello dell’integrazione scolastica all’interno di uno scenario cambiato, potenziando soprattutto la cultura dell’inclusione. I B.E.S includono vari tipi di svantaggio: - socio – economico/ socio – culturale (seguito dai servizi sociali) - linguistico – culturale (straniero) - altro: disagio comportamentale – relazionale 46 Strategie d’intervento Dalle considerazioni sopra esposte si evidenzia, in particolare, la necessità di elaborare un percorso individualizzato e personalizzato per alunni e studenti con bisogni educativi speciali, attraverso la redazione di un Piano Didattico Personalizzato, individuale ma non discriminante rispetto alla classe che favorisca l’apprendimento e abbia la funzione di documentare alle famiglie le strategie di intervento programmate e condividerle. Con determinazioni assunte dai Consigli di classe, risultanti dall’esame della documentazione clinica presentata dalle famiglie e sulla base di considerazioni di carattere psicopedagogico e didattico è possibile avvalersi degli strumenti compensativi e delle misure dispensative previste dalle disposizioni attuative della Legge 170/2010 (DM 5669/2011). Considerazioni indispensabili ed imprescindibili Dopo aver fatto un’attenta analisi della situazione all’interno della propria classe, sarà premura del/i docente/i tener conto delle difficoltà di ciascuno e approntare un curricolo e una metodologia personalizzata in modo da promuovere autostima e fiducia in sé. Il docente dovrà quindi individuare strategie didattiche e metodologiche tali da promuovere le potenzialità e il successo formativo in ogni alunno: schemi, tabelle, mappe concettuali, mappe mentali, ecc… Con un percorso così delineato si promuoverà la diversità di ciascun componente il gruppo classe, attraverso la valorizzazione delle potenzialità di tutti, in particolar modo dei soggetti per cui è posto in essere il progetto , al fine di garantire un apprendimento significativo. Risorse indispensabili alla realizzazione del piano per l’inclusione: Risorse professionali specifiche: Prevalentemente utilizzate in… Insegnanti di sostegno Attività individualizzate e di piccolo gruppo Attività laboratoriali integrate (classi aperte, laboratori protetti, ecc.) 47 AEC Assistenti alla comunicazione per BES stranieri Funzioni strumentali Referenti di Istituto (disabilità, DSA, BES) Componenti commissione GLI Attività individualizzate e di piccolo gruppo Attività laboratoriali integrate (classi aperte, laboratori protetti, ecc.) Attività individualizzate e di piccolo gruppo Attività laboratoriali integrate (classi aperte, laboratori protetti, ecc.) Raccolta dati, studio e analisi della situazione, attività di coordinamento, stesura progetti e/o PdP. attraverso… Coinvolgimento docenti curricolari: Team docenti di classe Coordinatori di classe Docenti con formazione specifica Partecipazione a GLI Rapporti con le famiglie Progetti didattico educativi a prevalente tematica inclusiva Partecipazione a GLI Rapporti con le famiglie Tutoraggio alunni Progetti didattico educativi a prevalente tematica inclusiva Coinvolgimento personale ATA Coinvolgimento famiglie Rapporti con servizi sociosanitari territoriali e istituzionali deputate alla sicurezza. Rapporti con CTS/CTI Rapporti con privato sociale e volon- Assistenza alunni disabili Progetti di inclusione/laboratori integrati Informazione/ formazione su genitorialità e psicopedagogia dell’età evolutiva Coinvolgimento in progetti di inclusione Accordi di programma/protocolli di intesa formalizzati sulla disabilità Accordi di programma/protocolli di intesa formalizzati su disagio e simili Procedure condivise di intervento sulla disabilità Procedure condivise di intervento su disagio e simili Progetti territoriali integrati Progetti integrati a livello di singola scuola Rapporti con CTS/CTI Progetti territoriali integrati 48 tariato Formazione docente (30 ore per ciascun docente) I corsi di formazione saranno attivati da Provincia e/o Regione Progetti integrati a livello di singola scuola Didattica speciale e progetti educativo-didattici a prevalente tematica inclusiva Didattica interculturale/italiano L2 Psicologia e psicopatologia dell’età evolutiva (compresi DSA, ADHD, ecc.) V) ACCORDI DI RETE L’Istituto comprensivo “P. Borsellino” collabora con altri istituti scolastici della provincia e ha sottoscritto due accordi di rete: - Rete A. L. I. ALLEGATO 3 - RETE PIS@SCUOLA ALLEGATO 4 VI) PROGETTI E SERVIZI I progetti messi in atto dall’Istituto possono variare di anno in anno in base a: - finanziamenti erogati dal MIUR o da altri Enti; - bisogni evidenziati dagli alunni dei diversi ordini di scuola. A titolo non esaustivo si riportano quelli ritenuti più significativi e qualificanti. PROGETTI SCUOLA DELL’INFANZIA FANTASTICANDO/ GIOCANDO CON L’INGLESE (MUSIGLIANO- TITIGNANO) Finalità: Condurre il/la bambino/a attraverso un percorso ludico, ad una progressiva familiarità con una lingua straniera ed incoraggiarlo nell’uso spontaneo di schemi linguistici elementari nella sua comunicazione. Obiettivi specifici: Esprimere esperienze uguali in modi e forme diverse 49 Sperimentare codici linguistici diversi Acquisire modelli linguistici legati a contesti d’ uso diversi da quelli familiari TUTTI INSIEME ALLEGRAMENTE (MUSIGLIANO) Finalità: Operare insieme per una migliore socializzazione e per la preparazione di feste ed eventi Obiettivi specifici: Capacità di collaborare A SCUOLA DI…CIRCO (MUSIGLIANO) Finalità: Valorizzazione e integrazione sociale e delle diversità Obiettivi specifici: 1) sviluppo di capacità psicomotorie di base e avanzate 2) educazione all’espressione di sentimenti e disagi, con spinta costante al superamento delle proprie difficoltà in un contesto sociale e solidale 3) potenziare le capacità sociali, educare alla collaborazione e valorizzazione della diversità “IL CORPO RACCONTA…” (TITIGNANO) Finalità: Contribuire ad un buon sviluppo psico – fisico del bambino, favorendo l’integrazione mediante il gioco, la musica e il movimento. Obiettivi specifici: - Conoscere il proprio corpo come strumento di movimento e relazione - Conoscere la musica utilizzando il corpo e le emozioni. PROGETTI SCUOLA PRIMARIA GIOCO - SPORT A SCUOLA (TUTTE LE CLASSI DELLA SCUOLA PRIMARIA) Favorire e sostenere i processi psicomotori, corporei e psicoaffettivi che stanno alla base di ogni apprendimento. 50 Finalità classi prime e seconde Obiettivi specifici Finalità classi terze, quarte e quinte Individuare nell’ottica della prevenzione difficoltà o disagi che disturbano lo sviluppo armonico del bambino. Incrementare l’autostima. Star bene con se stessi e con gli altri. Favorire la socializzazione, l’integrazione ed il successo scolastico. Motricità Coordinazione generale e coordinazione oculo-manuale Organizzazione spazio-temporale Schema corporeo Lateralità Ritmo Proporre attività sportive configurate come specifico intervento educativo teso a cogliere i veri significati sociali e culturali dello sport. Promuovere nel bambino il graduale passaggio da una socializzazione affettiva ad una socializzazione più evoluta e razionale. Sostenere attività sportive a favore di alunni diversamente abili e svantaggiati. Dare pari opportunità alle bambine e ai bambini in qualsiasi forma di gioco. Avviare il bambino allo sport, inteso come momento d’incontro e di socializzazione. Rispettare se stessi e gli altri, superare le frustrazioni accettando i propri limiti e riconoscendo le diverse potenzialità. Padroneggiare gli schemi motori di base statici e dinamici. Sviluppare le capacità coordinative generali. Obiettivi specifici Sviluppare le capacità di: destrezza, resistenza, agilità, rapidità d’esecuzione e direzione, scioltezza. Impiegare le capacità motorie in situazioni espressive e comunicative (codice mimico- gestuale). Partecipare ad attività di gioco- sport e rispettarne le regole. Sviluppare comportamenti relazionali positivi di collaborazione, rispetto e valorizzazione degli altri. Acquisire/sviluppare qualità individuali: coraggio, lealtà, fiducia, prudenza, valutazione del rischio, autocontrollo, impegno. Favorire l’espressione corporea nei bambini diversamente abili rispettandone le potenzialità. Acquisire/sviluppare capacità sociali, senso d’appartenenza e di coesione, cooperazione, solidarietà attiva in vista del raggiungimento di un fine comune. Riconoscere il rapporto tra alimentazione e benessere fisico. Adottare comportamenti rispettosi per la propria salute. 51 PROGETTO “LEGGO E SUONO” Finalità: Il Progetto si propone di ampliare i percorsi culturali degli alunni attraverso un’alfabetizzazione vocale e strumentale per fornire agli alunni i mezzi alternativi per “esprimersi” e trovare occasioni per “star bene a scuola”. Obiettivi specifici: - Saper operare nelle attività di gruppo nel rispetto reciproco - Migliorare le capacità di concentrazione, ascolto e autocontrollo - Acquisire i mezzi espressivi relativi ai linguaggi musicali PROGETTO DI MUSICOTERAPIA Finalità Il Progetto si propone di fornire agli alunni mezzi alternativi per “esprimersi” e per far trovare loro occasioni per “star bene a scuola”. La Musicoterapia cercherà di favorire l’auto - rilassamento, di potenziare la capacità di concentrazione e di favorire l’integrazione armonica di alunni vivaci e iperattivi nelle classi di appartenenza. Obiettivi specifici: - Saper operare nelle attività di gruppo nel rispetto reciproco. - Migliorare le capacità di concentrazione, ascolto e autocontrollo. PROGETTI SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO UNA RADIO PER ESSERE PERSONE E CITTADINI MIGLIORI.... Finalita' Realizzare una efficace esperienza di comunicazione con il mondo esterno e di espressione di sè, nell'ottica di una educazione alla cittadinanza attiva, attraverso la gestione dell'emittente di istituto Radio Arcobaleno 92.12. Promuovere una maggiore continuità di istituto, attraverso la condivisione di un progetto comune. 52 Obiettivi specifici 1) Progettare, scrivere e realizzare format radiofonici, utilizzando la tecnologia informatica 2) Sviluppare il dialogo tra scuola, territorio e mondo esterno, nelle loro componenti di cultura, scienza, arte, religione, spettacolo, sport, informazione... 3) Affrontare tematiche trasversali legate alla crescita come persone e cittadini, alla legalità, all'integrazione e al disagio sociale, all'intercultura, alle varie espressioni culturali, all'attualità... 4) Sviluppare senso critico verso i media, attraverso l'esperienza personale nella radio della scuola 5) Valorizzare potenzialità e inclinazioni personali LABORATORIO LINGUISTICO DI LATINO RIVOLTO AGLI ALUNNI DELLE CLASSI TERZE Finalità: sviluppare le potenzialità linguistiche sul piano ricettivo e produttivo, attraverso il confronto tra il latino e l’italiano. Obiettivi socio-affettivo-relazionali: migliorare la percezione nelle relazioni, acquisire una maggiore sicurezza personale nella comunicazione, saper superare costruttivamente le proprie difficoltà, promuovere processi di autonomia. Obiettivi trasversali: promuovere competenze e abilità linguistiche in ambiti pluridisciplinari. Obiettivi didattici: acquisire le fondamentali conoscenze di base a livello di morfologia del nome e del verbo, acquisire una conoscenza ragionata e significativa delle somiglianze e delle differenze lessicali tra latino e italiano, acquisire una conoscenza ragionata della struttura del periodo nella lingua latina. Coordinamento: progettazione, organizzazione e produzione di materiali per svolgere le attività, correzione regolare di esercizi e di verifiche, documentazione delle attività. Attività: memorizzazione di regole e strutture morfosintattiche di base, 53 guida al metodo di studio e di procedimento nell’applicazione di regole nella lingua italiana, traduzione di semplici frasi, analisi di testi letterari italiani con individuazione di termini di ascendenza latina, analisi di semplici testi latini con individuazione di termini in uso nella lingua italiana, ricerche lessicali: confronto tra il vocabolario latino e quello italiano, ricerche lessicali: l’etimologia, il significato proprio e quello figurato, altre eventuali ricerche di approfondimento linguistico. Metodo: lezioni frontali, lavori di gruppo, ricerche su testi e documenti, uso ragionato del vocabolario. Strumenti: vocabolario, testo “Latinamente” Edizioni Petrini, testi in fotocopia, schede. Verifiche: dei segmenti didattici attraverso semplici traduzioni ed esercizi, del percorso attraverso analisi lessicali di testo. GRUPPO SPORTIVO SCOLASTICO: “SPORTIVA... MENTE” L'istituzione del GSS vuole essere un segnale molto forte per la diffusione dello sport scolastico come momento educativo, formativo e dello stare bene a scuola, esso rappresenta una forma di sensibilizzazione al movimento e uno stimolo ad avvicinarsi allo sport interiorizzandone i principi e i valori educativi ad essi sottesi. Il progetto promuove iniziative rivolte ad ampliare l'offerta formativa relativamente alla pratica del gioco-sport, attraverso attività ludico-sportive e di avviamento alla pratica sportiva, al fine di ottenere una valida formazione culturale, ricca di contenuti sociali e civili, tendenti alla formazione di una personalità libera e creativa, di un cittadino consapevole, evoluto, sicuro di sé, intraprendente e indipendente. Consente, inoltre, di realizzare efficaci interazioni con gli enti territoriali e gli organismi sportivi operanti sul territorio. 54 Tra le finalità del Centro Sportivo Scolastico, vengono individuati, oltre ai classici obiettivi riguardanti lo studio delle diverse discipline sportive, anche attività educative trasversali di accoglienza e integrazione degli studenti. Per il perseguimento di tali finalità, sarà importante promuovere la diffusione dello sport per tutti, collaborando con le famiglie, le istituzioni e le strutture educativo-sociali; affinchè lo sport sia riconosciuto come diritto sociale; particolare attenzione sarà rivolta agli alunni in difficoltà ed agli alunni diversamente abili. Il Progetto farà parte del P.O.F. di istituto e troverà spazio in ambito curricolare, extra curricolare ed opzionale. INIZIATIVE Le iniziative previste saranno principalmente la partecipazione (obbligatoria) ai giochi sportivi studenteschi e l'organizzazione nel suo interno di tornei di ping pong, di pallavolo, di pallatamburello tra le classi dell'istituto e con le altre scuole del territorio. L'attività di preparazione sarà svolta in orario curriculare, ma soprattutto extracurriculare per quattro ore settimanali, da effettuarsi due giorni alla settimana. Per una più organica attuazione del progetto si prevede il coinvolgimento dei genitori e degli alunni in compiti direttivi e di giudici di gara, la collaborazione dell'amministrazione comunale e le sue strutture di servizio e delle associazioni sportive operanti sul territorio. METODOLOGIA DI LAVORO La conduzione del progetto sarà articolata: - in orario curricolare Manifestazioni sportive con le altre scuole del territorio. Giochi Sportivi Studenteschi - in orario extracurriculare Tornei interclasse. PREPARAZIONE E PARTECIPAZIONE AI GIOCHI SPORTIVI STUDENTESCHI. Programmazione, realizzazione /verifica di attività ludiche e sportive extracurriculare. L'attività sportiva in orario extracurriculare si svolge il martedì e il mercoledì nella palestra della scuola: • dalle ore 13.10 alle ore 14.30 classi prime • dalle ore 14.30 alle ore 15.30 classi seconde/terze sempre il mercoledì, alcune sedute di allenamento si svolgeranno presso lo Stadio di Cascina 55 sono previsti inoltre dal lunedì al venerdì dalle 13.10 alle 14.50 gli incontri dei tornei scolastici delle varie discipline sportive, da comunicare di volta in volta. OBIETTIVI, ATTIVITÀ ED INIZIATIVE PREVISTE Obiettivi didattico-educativi 1. Migliorare e consolidare gli schemi motori di base, le capacità coordinative e condizionali; 6. scoprire e valorizzare attitudini personali nei confronti delle attività motorie che possano tradursi in capacità e competenze trasferibili in campo lavorativo, scolastico e nel tempo libero; 7. abituare ad una regolare pratica sportiva, senza eccessi agonistici, nel rispetto dei valori formativi, una sana competizione e uno stile di vita sano; 8. sviluppare una nuova cultura sportiva e contribuire ad aumentare il senso civico, favorendo l'aggregazione, l'integrazione e la socializzazione; 5. coinvolgere il maggior numero possibile di alunni con particolare attenzione agli alunni in difficoltà; 6. diffondere la cultura della solidarietà, dell'attenzione all'altro, del rispetto della dignità e dell'amicizia; 7. approfondire la conoscenza e l'accettazione di sé, rafforzando l'autostima anche apprendendo dai propri errori; 8. sviluppare la coscienza civile e democratica; 9. contribuire al superamento di situazioni di disagio attraverso dinamiche di gruppo nel rispetto dei ruoli, favorire l'accettazione delle regole e la valorizzazione delle capacità del singolo individuo. Attività Giochi Sportivi Studenteschi: fase provinciale, regionale ed eventualmente nazionale manifestazioni locali, gare, tornei d'istituto Discipline praticate durante le ore pomeridiane di attività sportiva: • pallavolo • atletica leggera corsa campestre • palla tamburello • ping pong DESCRIZIONE DELLE COMPETENZE 56 Competenze di base: Schemi motori di base e capacità coordinative specifiche, tipiche di ogni disciplina. Competenze tecnico-professionali: Espressione individuale complessiva" pronta ad essere impiegata anche in altri contesti. Competenze trasversali: Crescita qualitativa sul piano umano, civile, sociale. Rispetto di se stesso, rispetto degli altri, rispetto delle regole... STRUMENTI E TEMPI DI VERIFICA E VALUTAZIONE PERIODICITÀ' DELLA VERIFICA: Iniziale - In itinere - Finale STRUMENTI PREVISTI PER LA VERIFICA: Test – Gare - Tornei PROGETTI D’ISTITUTO COMUNI AI TRE ORDINI DI SCUOLA CONSIGLIO COMUNALE DEI RAGAZZI – CCR Da oltre 10 anni il progetto, attivo sul territorio di Cascina, si propone di creare una serie di situazioni educative nelle quali i bambini e ragazzi si sentano protagonisti attivi e responsabili. Il CCR è uno strumento in mano ai ragazzi per esprimere concretamente la loro partecipazione alla vita della comunità. Con il supporto di un tutor si cerca di: - affrontare e tentare di risolvere i problemi dei ragazzi; - rendere visibili e far conoscere agli adulti le esigenze dei ragazzi; - imparare a collaborare con gli adulti. I temi sui quali i ragazzi si confrontano riguardano: scuola, ambiente, tempo libero, sport e cultura, solidarietà e servizi sociali. Nel Consiglio Comunale dei Ragazzi sono rappresentati i ragazzi appartenenti ai 3 Istituti Comprensivi del Comune di Cascina, frequentanti sia le scuole primarie (classi 4° e 5°) che secondarie di primo grado (1^ media). 57 PROGETTO CONTINUITÀ DESTINATARI alunni dell’ultimo anno della Scuola dell’Infanzia (provenienti dalle scuole del territorio o da scuole extraterritoriali); alunni della prima classe della Scuola Primaria; alunni della quinta classe della Scuola Primaria; alunni della prima classe della Scuola Secondaria di primo grado; genitori degli alunni in passaggio; insegnanti dei vari ordini di scuola. OBIETTIVI GENERALI Il progetto nasce da una necessità di reciproca conoscenza e confronto tra i docenti, in riferimento a scelte programmatiche, metodologia, strategie di recupero ed esigenze di pianificazioni extracurricolari, il tutto finalizzato a rendere effettivo un percorso comune e condiviso. Nello specifico si tratta di: ★ Rendere reale la continuità, come descritta nel presente documento, nel passaggio dalla scuola dell’infanzia a quella primaria e alla scuola secondaria. ★ Creare un ambiente familiare, per ciò che riguarda l’aspetto logistico, didattico e relazionale. ★ Promuovere il senso di appartenenza alle nuove realtà scolastiche. ★ Operare scelte didattiche ed educative in sintonia con quelle intraprese nel ciclo scolastico precedente. ★ Combattere con ogni strumento il fenomeno della dispersione scolastica. L’obiettivo del progetto continuità è dunque quello di comunicare e realizzare un vero “ponte” di esperienze condivise e continuità formativa che accompagni l’alunno nel passaggio ai diversi ordini di scuola facenti parte l’istituto. Il passaggio da una scuola all’altra rappresenta per l’alunno e per i genitori un momento estremamente delicato, non privo di timori e di interrogativi. Per questo, il progetto continuità, per ciò che concerne i docenti, vuole promuovere e favorire esperienze di interazione didattica che seguano principi e modalità di continuità e verticalizzazione. Per quanto riguarda gli alunni, invece, il progetto intende rispondere alla 58 necessità di essere accompagnati e seguiti nel percorso scolastico, evitando, così, fratture tra i vari ordini di scuola. Il progetto continuità nasce per comunicare e diffondere l’integrazione, la socializzazione e l’orientamento dell’alunno, e prevede momenti di confronto e progettazione condivisi. OBIETTIVI SPECIFICI PER GLI ALUNNI Stimolare la consapevolezza dell’idea di passaggio come crescita; sviluppare la capacità di attenzione e di concentrazione; favorire la libera iniziativa del bambino in un contesto di regole da condividere; sviluppare le capacità espressive, simboliche e creative; creare condizioni tali da favorire negli alunni il superamento dell’ansia e il controllo dello stato emotivo. PER I DOCENTI Condividere un progetto formativo, educativo e didattico in un contesto ampio e articolato; sviluppare un linguaggio condiviso che renda semplici le comunicazioni tra gli ordini di scuola; favorire la continuità del percorso formativo del bambino; conoscere le esperienze educative e di socializzazione di ciascun bambino nella prospettiva della continuità educativa. METODOLOGIA Nel rispetto della libertà di insegnamento, l’impostazione didattica di fondo del Progetto Continuità, che trae spunto non solo dalle Indicazioni fornite dal Ministro della Pubblica Istruzione ma anche da una scelta precisa dell’Istituto, si fonda su quattro aspetti principali: 1) Valorizzare l’esperienza e le conoscenze degli alunni per ancorarvi nuovi contenuti. 2) Favorire l’esplorazione e la scoperta, al fine di promuovere la passione per la ricerca di nuove conoscenze. 3) Incoraggiare l’apprendimento collaborativo, visto che imparare non è solo un processo individuale. 4) Promuovere la consapevolezza del proprio modo di apprendere, al fine di prendere atto degli errori commessi, ma anche di comprendere le ragioni di un insuccesso. 59 ATTIVITÀ ★Incontri tra gli insegnati dei diversi ordini di scuola, al fine di conoscere e confrontare i rispettivi obiettivi, contenuti, metodi, criteri di verifica, di valutazione e progetti specifici. ★Incontri tra genitori, dirigente scolastico e docenti per creare un legame capace di informare e guidare gli alunni lungo i diversi ordini di scuola. II tema scelto dai docenti dei tre ordini di scuola per l’anno scolastico 2015-2016 è: L’OFFICINA DEI TALENTI ATTIVITA’ DESCRIZIONE TEMPI Ricognizione dei problemi della continuità tra scuole e territorio Coordinamento tra scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado Incontro tra i docenti delle funzioni strumentali dell’Istituto Ottobre 2015 Attività didattiche concordate nelle classi ponte Conoscenza dell’ambiente scolastico da parte degli alunni delle classi “ponte” dei tre ordini di scuola Open day e Presentazione P.TO.F. (Piano Triennale dell’Offerta Formativa) Attività didattiche concordate nelle classi ponte Spettacolo di fine anno: Incontro tra i docenti dei tre ordini di scuola che concordino attività didattiche da svolgere nelle classi ponte Gli alunni delle classi ponte sono coinvolti nelle attività concordate (laboratori, realizzazione prodotti da scambiare, preparazione di attività da condividere con la classe successiva) Visite di accoglienza e conoscenza tra le classi “ponte”. Attività in comune tra gli alunni delle classi “ponte”. Visita dei genitori e degli alunni presso tutti i plessi dell’istituto e presentazione del PTOF Gli alunni delle classi ponte sono coinvolti nelle attività concordate (laboratori, realizzazione prodotti da scambiare, preparazione di attività da condividere con la classe successiva) Gli alunni delle classi ponte saranno protagonisti di uno spettacolo messo in piedi con le attività concordate e svolte durante l’anno 4 Novembre 2015 Novembre 2015 1-11 Dicembre 2015 Gennaio 2016 Gennaiomaggio 2016 Maggio – giugno 2016 GRUPPO MUSICALE D’ISTITUTO Dall’anno scolastico 2014 – 2015 è stato attivato il gruppo musicale “Borsellino’s new orchestra” che accoglie personale della scuola e studenti con competenze musicali, con l’obiettivo di: - rafforzare il senso di appartenenza all’istituzione scolastica, - promuovere la socializzazione e lo scambio di esperienze e competenze, - rappresentare l’istituto in occasioni, manifestazioni, eventi durante l’anno scolastico. 60 PROGETTO SULLA LEGALITÀ Il Comune di Cascina tutti gli anni propone alle scuole dei tre istituti alcuni percorsi, a costo zero, con la possibilità di avvalersi delle proposte di collaborazione di Associazioni operanti nel settore della legalità e che prevedono attività differenziate in base all’età degli alunni. Se le finalità e l’approccio comune a tutti i percorsi è quella di formare persone responsabili con un profondo senso civico, gli obiettivi sono strettamente collegati alle singole attività che le Associazioni propongono. In generale si lavora per: • approcciarsi alle regole della convivenza democratica; • favorire la cooperazione, la condivisione e la responsabilità; • educare alla diversità; • prevenire comportamenti scorretti e lesivi nei confronti di sé e degli altri; • prevenire specificatamente dipendenze; • promuovere la partecipazione alle scelte della società civile. Ai percorsi proposti si aggiungono poi altre iniziative a completamento dell’offerta: Trofeo per la Legalità”: una marcia ludico motoria non competitiva, tesa a diffondere la cultura della legalità e finalizzata alla raccolta di fondi da destinare ad associazioni impegnate nella lotta alla mafia; Convegni e/o incontri per offrire una conoscenza più approfondita e coinvolgente delle tematiche trattate. LABORATORIO DEL SAPERE SCIENTIFICO Nel settembre 2013 il nostro Istituto ha ottenuto un finanziamento triennale per la realizzazione di un progetto della Regione Toscana che promuove un insegnamento di tipo laboratoriale della matematica e delle scienze naturali. Durante il primo anno di finanziamento un gruppo formato da 13 docenti, dall'Infanzia alla Secondaria, si è riunito quindicinalmente per una riflessione ed una formazione sull'epistemologia della matematica, la costruzione del curricolo in verticale secondo le nuove Indicazioni Nazionali, e la metodologia del problem solving. Il nostro obiettivo è proporre una matematica del ragionamento, in cui l'allenamento alla risoluzione di problemi diventi una competenza spendibile in tutti gli ambiti della vita. In questo anno scolastico il numero di insegnanti coinvolti è cresciuto e, in parallelo alla formazione, stiamo progettando alcuni percorsi in verticale di geometria da proporre ai ragazzi. 61 PROGETTI E PERCORSI P.E.Z. Il Piano Educativo Zonale (P.E.Z.) mira ad unire ed integrare risorse, energie, capacità progettuali per rispondere ai bisogni formativi espressi nel territorio e a migliorare l’efficacia educativa. Il P.E.Z. è finanziato in parte dagli Enti locali (Regione, Provincia, Comune) ed in parte dall’Istituto. Per questo a.s. 2014-2015, il finanziamento P.E.Z. sarà destinato a progetti didattici per gli alunni e formazione per i docenti. Progetti didattici per gli alunni Progetto Mediazione culturale per alunni stranieri Disabilità: attività di supporto Classi / alunni coinvolti Alunni - scuola dell’infanzia Alunni - scuola primaria Alunni - scuola secondaria Alunni della scuola primaria Alunni della scuola secondaria Alunni - scuola secondaria Prevenire e contrastare la dispersione scolastica Alunni - scuola secondaria Prevenire e contrastare la dispersione scolastica Alunni - scuola dell’infanzia Promuovere iniziative di contrasto al disagio scolastico di tipo sociale, economico, comportamentale Promuovere iniziative di contrasto al disagio scolastico di tipo sociale, economico, comportamentale Promuovere iniziative di contrasto al disagio scolastico di tipo sociale, economico, comportamentale Promuovere iniziative di contrasto al disagio scolastico di tipo sociale, economico, comportamentale Laboratorio disciplinare di matematica Laboratorio disciplinare di italiano Musicoterapia e psicomotricità Musicoterapia Classi I e II - scuola primaria Laboratorio affettivo – Classi III e IV - scuola primarelazionale con psico- ria loga Laboratorio per alunni D.S.A con psicologa Finalità - Prevenire e contrastare la dispersione scolastica - Promuovere l’inclusione scolastica degli alunni con diversità di lingua e cultura di provenienza Promuovere l’inclusione scolastica degli alunni disabili Scuola primaria 62 PROGETTO “ADOTTIAMO UNA SCUOLA” I moderni mezzi di comunicazione sembrano aver abolito del tutto le distanze ed aver trasformato il mondo in un vero “villaggio globale”. Spesso, invece, viviamo nel nostro microcosmo chiudendoci alle realtà diverse dalla nostra, ignorando i problemi che le affliggono o, per lo meno, non “facendoli nostri”. L’intercultura diventa quindi una parola priva di significato se ne parliamo senza “viverla” sulla nostra pelle, se volutamente escludiamo “gli altri” (e soprattutto i più bisognosi) dalla nostra quotidianità. Da questa considerazione nasce il progetto “ADOTTIAMO UNA SCUOLA”: siamo venuti a conoscenza del desiderio di uno sperduto villaggio del Burkina Faso (Nabenzinguimà) di avere una scuola e ci è sembrato bello coinvolgere i nostri alunni in attività che aiutino quei bambini e quei ragazzi a costruirsi la propria scuola. A loro, eviterà di percorrere a piedi 7/8 km ogni giorno per recarsi nella scuola del villaggio più vicino e consentirà di realizzare un sogno che potrà garantire un futuro migliore; ai nostri ragazzi farà capire ed apprezzare ciò che spesso appare loro soltanto un’imposizione non sempre piacevole, cioè il diritto allo studio ed il valore insostituibile della cultura per dar vita ad un mondo migliore. Nei tre ordini di scuola sono in funzione i seguenti servizi: • trasporto alunni gestito dall’Amministrazione Comunale, • mensa gestita dall’Amministrazione Comunale per le scuole dell’infanzia e per la scuola primaria a tempo pieno, • disponibilità scuolabus per visite guidate sul territorio, • servizio di pre e post scuola con personale Arci Pisa gestito dall’Amministrazione Comunale. L’accoglienza degli alunni della scuola primaria è prevista trenta minuti prima dell’ingresso e venti minuti dopo l’uscita, • dal lunedì al venerdì servizio di mensa e doposcuola a richiesta, con personale qualificato gestito dall’Arci Ragazzi (in allegato i termini del servizio: ALLEGATO 6). 63 VII) ORGANIGRAMMA DELL’ISTITUTO L’Istituto Comprensivo “Paolo Borsellino” Dirigente comprende: Scolastico: Prof.ssa MARIA CARMELA CARRETTA due scuole dell’infanzia: 1. Musigliano 2. Titignano cinque scuole primarie: 1. “Renato Fucini” - Casciavola 2. “Giovanni XXIII” - Zambra 3. “Don Gnocchi” - San Lorenzo alle Corti 4. “San Francesco” - Titignano 5. “C. Collodi” - Musigliano una scuola secondaria di 1° grado: 1. “Luigi Russo”..-..Navacchio Orario di ricevimento Orario di ricevimento della segreteria: dal lunedì al sabato dalle 8.10 alle ore 9.10 e dalle ore 12.10 alle ore 13.10; il mercoledì pomeriggio (su appuntamento preso in portineria) dalle 15.00 alle 16.00 Orario di ricevimento del Dirigente Scolastico: dal lunedì al sabato previo appuntamento. Orario di ricevimento dei docenti della scuola secondaria di 1° grado: 64 il calendario del ricevimento (un’ora due volte al mese al mattino, a novembre le prime tre settimane e due volte l’anno il pomeriggio) sarà comunicato a tutti gli alunni dopo l’inizio dell’anno scolastico. Orario di ricevimento dei docenti della scuola primaria: una riunione assembleare all’inizio dell’anno e una riunione individuale ogni bimestre e precisamente nei mesi di: dicembre – febbraio – aprile – giugno. Orario di ricevimento dei docenti della scuola dell’infanzia: una riunione assembleare a settembre per i nuovi iscritti, ad ottobre assemblea di sezione, a gennaio assemblea plenaria. Ad ottobre colloqui individuali per i nuovi iscritti, a febbraio o marzo per tutti. Strutture Scuole Persone Organizzazione Aule Sezioni o classi Servizi igienici Mensa Altri locali Alunni Docenti Non docenti Orario settimanale Musigliano 3 3 4 1 5 82 6 2 Titignano 3 3+1 4 1 5 84+22 8 2 Dal lunedì al venerdì Infanzia ore 8 - 16 Primaria Casciavola 10 10 6 S. Lorenzo 10 10 11 Titignano 6 6 6 Musigliano 6 6 6 1 6 215 13 3 4 202 12 2 ore 8.10 – 12.40 Dal lunedì al sabato 1 2 145 9 2 ore 8.15 – 12.45 Dal lunedì al sabato 1 3 122 6 1 ore 8.15 – 12.45 Dal lunedì al sabato alle Corti Dal lunedì al sabato ore 8.00 – 12.30 TEMPO PIENO Zambra 5 5 5 1 1 109 10 2 Secondaria di 1^ grado Navacchio 17 17 8+8 palestra 1 12 417 31+5 5 Dal lunedì al venerdì ore 8.30 – 16.30 Tutte le classi dal lunedì al sabato ore 8.15 – 13.15 65 ORGANI COLLEGIALI PREPOSTI AL FUNZIONAMENTO DELL’ISTITUTO COMPRENSIVO SEGRETERIA Dirigente Scolastico Sede a Navacchio Direttore Amministrativo + 6 Assistenti CONSIGLIO DI ISTITUTO CONSIGLIO DI: COLLEGIO DEI di cui fanno parte: - INTERSEZIONE DOCENTI (sc. Infanzia) di cui fanno parte: - INTERCLASSE (sc. Primaria) - CLASSE (sc. Secondaria 1^ g) di cui fanno parte: DOCENTI – NON DOCENTI - GENITORI DOCENTI - GENITORI DOCENTI Oltre ai docenti curricolari, cui vanno aggiunti i docenti di I.R.C. (2 alla scuola dell’infanzia + 5 alla scuola primaria), l’organico di sostegno è così suddiviso: Scuola dell’infanzia n. 3 docenti (1 ruolo + 2 supplenti) Scuola primaria n. 10 docenti (4 ruolo + 6 supplenti) Scuola secondaria di 1° grado n. 9 docenti (5 ruolo + 2 supplenti + 1 in deroga) RICHIESTE DI POSTI DI ORGANICO POTENZIATO Art. 1, comma 7 Legge 107/2015 In coerenza con le finalità indicate nel PTOF ( promozione del successo formativo, prevenzione e riduzione delle situazioni di disagio attraverso la creazione di un ambiente scolastico stimolante e gratificante per “star bene” e “lavorare insieme”) e con le priorità individuate nel RAV ( recupero dello svantaggio, investire risorse sul potenziamento degli alunni, con risultati eccellenti, promuovere lo sviluppo lo sviluppo delle competenze civiche, in particolare negli alunni di famiglie svantaggiate, aumentare la corrispondenza tra esiti a conclusione della V primaria e quelli al termine della I secondaria) sono state richieste le seguenti cattedre: - Esonero 1° collaboratore scolastico 1 posto A033 scuola secondaria di 1° grado 66 - N. 4 posti area linguistica - 2 posti A043 e 2 posti Scuola primaria - N. 1 area matematica A059 - N. 2 sostegno Scuola primaria FORMAZIONE DEL PERSONALE DOCENTE E A.T.A. Ai sensi della 02/07/2015, della nota 2805 dell’11/12/2015 e della nota prot. N. 35 del 07/01/2016 per quanto riguarda la formazione in servizio, si precisa che per l’a.s. 2015/2016 il Collegio dei docenti ha deliberato di demandare la scelta delle modalità di formazione e aggiornamento ai singoli docenti, riservando alla formazione collegiale quelle ore e quelle tematiche che sarà possibile finanziare con i fondi disponibili. Per gli anni successivi si delibererà in base ai finanziamenti assegnati e alle Agenzie formative accreditate, estendendo la formazione anche al personale ATA. AULE SPECIALI SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO Nella scuola secondaria di 1° grado sono presenti delle aule particolarmente attrezzate per lo svolgimento di attività curriculari ed extracurriculari quali: Biblioteca, Palestra, Laboratorio informatico, Laboratorio linguistico, Spazio teatrale, Aula audiovisivi, Laboratorio scientifico, Laboratorio di attività tecniche, Laboratorio musicale, Laboratorio artistico. Nella scuola primaria e nella scuola secondaria di primo grado sono presenti le lavagne interattive multimediali (L.I.M). Nella scuola secondaria di primo grado, si sta attuando la sperimentazione dell’uso del tablet come registro elettronico che partirà prossimamente anche nella scuola primaria. 67 LE FUNZIONI STRUMENTALI AREA 1: GESTIONE DEL P.T.O.F. INSEGNANTE Pasqualina Russo COORDINAMENTO DELLE ATTIVITÀ DEL P.T.O.F. Partecipa alla stesura del P.T.O.F. Raccoglie tutti i Progetti dell’Istituto e li consegna alla F.S. responsabile delle pagine web, insieme al P.T.O.F. Predispone e raccoglie le verifiche intermedie e finali dei Progetti e ne trae le conclusioni Mantiene i contatti con le referenti dei vari Progetti Verifica la coerenza dei Progetti specifici con gli obiettivi del P.T.O.F. Collabora con la segreteria per la parte economica del P.T.O.F. e del F.I. Provvede alla stesura di una relazione per la valutazione finale del P.T.O.F. AREA 2: INTERCULTURA/ BES INSEGNANTE Balestri Barbara GESTIONE E COORDINAMENTO DELLE ATTIVITA’ RELATIVE AL DISAGIO È referente per l'Intercultura Si occupa di organizzare attività per gli alunni extracomunitari Propone attività per il recupero del disagio e dello svantaggio Collabora con le F.S. del P.T.O.F. per le attività relative al superamento ed alla prevenzione del disagio COORDINAMENTO DI TUTTE LE ATTIVITA' RELATIVE ALL'HANDICAP Partecipa alle riunioni del GLIC e del GLIS 68 Coordina e partecipa alle riunioni delle insegnanti di sostegno Elabora, coordina e partecipa al Progetto di Istituto per l'handicap Tiene i contatti con l’ente locale e le realtà del territorio AREA 3: CONTINUITÀ INSEGNANTE Micella Barbara COORDINAMENTO DELLE ATTIVITÀ DI CONTINUITÀ E DI ORIENTAMENTO Coordina le attività di continuità fra i vari gradi della scuola (infanzia, primaria, secondaria di 1° grado, secondaria di 2° grado) AREA 4: ORIENTAMENTO INSEGNANTE Battolla Rossella COORDINAMENTO DELLE ATTIVITÀ DI CONTINUITÀ E DI ORIENTAMENTO Si occupa delle attività di orientamento e di raccordo con le scuole superiori della provincia. AREA 5: MULTIMEDIALITÀ INSEGNANTE Burchi Daniele MULTIMEDIALITÀ Garantisce il buon funzionamento degli strumenti informatici presenti nei laboratori e nelle aule; Assicura il corretto utilizzo dei sistemi, dei programmi e della rete da parte degli utenti; Aggiorna il sito della scuola Predispone i necessari interventi per l’ammodernamento dell’hardware e del software; Individua eventuali problematiche, provvede alla risoluzione degli inconvenienti e richiede assistenza tecnica in caso di bisogno; 69 Propone eventuali corsi di aggiornamento dei docenti per acquisire la formazione relativa all’utilizzo delle tecnologie informatiche per la didattica. AREA 6: SAPERE SCIENTIFICO INSEGNANTE Davini Tania SAPERE SCIENTIFICO miglioramento delle attività didattiche verticalizzazione dei percorsi attività di ricerca, di formazione e di supervisione. AREA 7: COORDINAMENTO E GESTIONE DEI RAPPORTI TRA SCUOLA ED ENTI LOCALI INSEGNANTE Cristiani Marzio Realizza attività di pianificazione di progetti integrati con il territorio e le istituzioni esterne alla scuola per rispondere a bisogni e progetti maturati nel contesto locale, Coordina l’organizzazione degli elementi necessari a garantire un piano coordinato sul territorio nella realizzazione di manifestazioni previo consulto con il DS. VERIFICA E VALUTAZIONE DELLE FIGURE STRUMENTALI E DEI PROGETTI Alla fine dell’anno scolastico il docente della funzione obiettivo presenta una relazione sintetica del lavoro svolto. Il Collegio valuta se e come gli obiettivi assegnati sono stati conseguiti. Il monitoraggio, la verifica e la valutazione dei progetti presenti nel P.T.O.F. sono finalizzati a: controllare il rispetto dei tempi e delle modalità di lavoro previste nonché il conseguimento intermedio e finale degli obiettivi programmati; 70 il conseguimento degli obiettivi previsti dai singoli progetti rimuovendo le variabili negative. Gli strumenti sono: osservazioni sistematiche e raccolta dati su griglie di valutazione predisposte discussioni collegiali dei risultati conseguiti I REFERENTI Sicurezza: Barbieri Monica, Burtolo Patrizia, Rizzo Maria, Caldarelli Enza, Giorgi Monica, Carosi Paolo, Favaro Ilaria, Petit Elisabetta. P.E.Z..: Ioannone Raffaella, Lucchesi Antonietta (Progetti integrati area; progetti indirizzati al sostegno e alla qualificazione dell’attività educativa e didattica della scuola) Comitato valutazione per l’immissione in ruolo: Petitt Elisabetta Citi Adelita Giorini Giovanna Rappresentante per la sicurezza dei lavoratori: Giorgi Monica D. S. A. / B.E.S.: Barsotti Silvia Ambiente/ Salute: Giorgi Monica, Davini Tania Verbale (collegio docenti): Balestri Barbara Referente Legalità/Consiglio dei Ragazzi: Bernini Milva Musica scuola Primaria e Infanzia: 71 Lucchesi Antonietta Psicomotricità / Sport scuola Primaria e Infanzia: Marzio Cristiani Invalsi: Conti Cinzia, Barbetti Monica Privacy: Ravani Cristina I COLLABORATORI DEL DIRIGENTE SCOLASTICO Vicario: Ioannone Raffaella Secondo collaboratore: Lucchesi Antonietta I FIDUCIARI - Scuola primaria Titignano: D’Alessio Giusy - Scuola primaria Musigliano: Cristiani Marzio - Scuola primaria S. Lorenzo alle Corti: Scarpellini Elisa - Scuola primaria Casciavola: Gargani Cristiana - Scuola primaria Zambra: Leto Baroni Ilaria - Scuola dell’infanzia di Titignano: Citi Adelita - Scuola dell’infanzia di Musigliano: Benni Virginia COORDINATORI SCUOLA MEDIA 1° A: Conti Cinzia 1° C: Davini Tania 2° A: Locci Elisabetta 2° C: Giorini Giovanna 3° A: Casiello Filomena 3° C: Schiavi Cinzia 1° B: Del Chicca Cristiana 1°D: Bertolla Rossella 2° B: Arranz Maria Antonia 2°D: Colombini Patrizia 72 3° B: Filidei Antonella 3°D Stanco Giuseppina 1° E: Arena Anna Maria 1° F: Paradiso Cristina 2° E: Schiavi Cinzia 2° F: Bresciani Maria Teresa 3° E: Canu Paola 3° F: Balestri Barbara GLI ORGANI COLLEGIALI CONSIGLIO DI ISTITUTO MEMBRI DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO PER IL TRIENNIO 2013/2016 COMPONENTI GENITORI: D’AGO LOREDANA LIGUORI VITTORIA PARDINI ILARIA MENCHETTI CHIARA BERRUGI SIMONA BRACALONI CRISTIANA FEZZA LOREDANA FORTI MARCO COMPONENTI DOCENTI: M. CARMELA CARRETTA - DIRIGENTE SCOLASTICO CITI ADELITA CENTRELLA MARIA CRISTINA GIORINI GIOVANNA BALESTRI BARBARA VANGELISTI CINZIA 73 INTERNICOLA IRENE BERNINI PATRIZIA PARDOSSI O PARADOSSI ELENA COMPONENTI ATA: CECCOTTI PAOLA MAMBRINI RENZA Il Consiglio di Istituto si riunisce di norma ogni due mesi. In caso di necessità può essere convocato in seduta straordinaria. COLLEGIO DOCENTI Il collegio dei Docenti si riunisce di norma ogni due mesi. All’inizio dell’anno sono stabilite le date delle riunioni, che possono subire modificazioni nel caso ci siano decisioni importanti ed impreviste da prendere. CONSIGLIO D’INTERCLASSE E DI INTERSEZIONE (scuola infanzia e primaria) Il Consiglio d’Interclasse e di intersezione si riunisce di norma ogni due mesi, dal mese di Novembre, in date da stabilirsi. CONSIGLI DI CLASSE (scuola secondaria di 1° grado) I Consigli di classe si riuniscono di norma una volta al mese, e sono sempre aperti ai rappresentanti dei genitori, tranne quando all’ordine del giorno vi è lo scrutinio quadrimestrale. 74 RAPPORTI CON I GENITORI Per i rapporti con le famiglie sono previsti un’assemblea iniziale e colloqui individuali periodici e differenziati a seconda dell’ordine di scuola. ALLEGATI 1- Curricoli verticali 2- Criteri di valutazione 3- RAV 4- Rete ALI 5- Pisa RETESCUOLA 6- Servizio doposcuola 2015-2016