Fattori culturali e democrazia
Nella lezione precedente, abbiamo esaminato come lo
sviluppo economico e la struttura dell'economia
influenzano la probabilità che un paese diventi e
rimanga una democrazia.
In questa lezione, ci concentriamo sul rapporto tra
cultura e democrazia.
La democrazia richiede una "cultura democratica"?
Alcune culture sono incompatibili con la democrazia?
Argomenti Culturali
Argomenti primordialisti trattano la cultura come
qualcosa di oggettivo ed ereditato; qualcosa che è
stato fissato in un periodo "primordiale".
Gli argomenti primordialisti implicano che la democrazia
non è per tutti.
Argomenti costruttivisti trattano la cultura come
qualcosa che viene costruito o inventato piuttosto
che ereditato.
Una cultura democratica è necessaria per la democrazia.
Tuttavia, le culture sono malleabili e non sono “date” una
volta per tutte.
Le culture non sono barriere impenetrabili alla
democratizzazione.
Argomenti Culturali Classici
La nozione secondo la quale la democrazia o
l’autoritarismo sono più adatti a certe culture
che ad altre ha una lunga storia.
Eschilo, I Persiani, 472 AC.
Autoritarismo in Asia, democrazia in Atene.
Questo argomento sarà ripreso nel quadro del
Dibattito sui Valori Asiatici nel 1990.
Argomenti Culturali Classici
Montesquieu (1721, 1752)
Ogni forma di governo richiede che sia presente un
preciso modello culturale per poter durare:
La monarchia è più adatta agli stati europei.
Il dispotismo è più adatto all’oriente.
La democrazia è più adatta al mondo antico.
Riteneva che il governo migliore per un dato paese
era quello che “guida gli uomini seguendo le loro
propensioni e inclinazioni" e che si "concorda meglio
con l'umore e la disposizione delle persone per il cui
bene è istituito."
Argomenti Culturali Classici
Montesquieu (1721, 1752)
Le istituzioni politiche “dovrebbero essere in relazione al clima
di ogni paese, alla qualità del suo suolo, alla sua situazione e
dimensione, all'occupazione principale dei nativi, se coltivatori,
cacciatori o pastori; esse dovrebbero essere in relazione al
grado di libertà che sostiene la costituzione, alla religione degli
abitanti, alle loro inclinazioni, ricchezze, numeri, commercio,
modi e costumi.“
Di conseguenza, Montesquieu ritiene che è solo un caso se le
istituzioni sono esportate con successo da un paese ad un
altro.
Argomenti Culturali Classici
John Stuart Mill (1861)
"Nessuno crede che ogni popolo sia in grado far funzionare ogni tipo
di istituzione." (Mill 1861)
Esempio: “Solo una forza esterna potrebbe indurre una tribù di
Indiani del Nord America ad accettare i vincoli di un governo
regolare e civilizzato.”
Anche coloro che vogliono un governo civile non possono sostenerlo
senza le giuste "abitudini mentali e morali." Necessitavano anche di
un certo grado di sviluppo.
I legislatori dovrebbero tener conto delle "abitudini ed orientamenti
pre-esistenti" quando adottano leggi e creano istituzioni.
Le culture sono tuttavia malleabili. Sebbene "le persone sono più
facilmente indotte a fare, e fanno più facilmente, quello che sono già
abituate a fare", tuttavia "la gente. . . impara a fare cose che sono
nuove per loro. La familiarità è di grande aiuto, ma soffermarsi molto
su un'idea la renderà familiare, anche se a prima vista strana."
Argomenti Culturali Classici
Gli argomenti di Montesquieu e di Mill furono più tardi
incorporati nella teoria della modernizzazione culturale.
La teoria della modernizzazione culturale sostiene che lo
sviluppo socio-economico non causa direttamente la
democrazia. Invece lo sviluppo economico produce alcuni
cambiamenti culturali e sono questi cambiamenti culturali che in
definitiva producono le riforme democratiche.
Società pre-moderna
Società moderna
Grande agricoltura
Piccola agricoltura
Piccola industria
Grande industria
Piccoli servizi
Grandi servizi
Cultura primitiva
Cultura civilizzata
Dittatura/Autocrazia
Democrazia
Argomenti Culturali Classici
Gli argomenti di Montesquieu e Mill sollevano problemi
che continuano a caratterizzare i dibattiti culturalisti
contemporanei.
Problema 1: Quale aspetto della cultura conta?
Problema 2: Qual è il nesso di causalità tra fattori culturali,
economici e politici?
Argomenti Culturali Classici
Problema 1: Quale aspetto della cultura conta?
Mill e Montesquieu forniscono una lunga serie di fattori che
potrebbero essere importanti per la democrazia. La maggior
parte dei quali sono piuttosto vaghi.
Quali particolari aspetti morali sono incompatibili con la
democrazia?
Quali costumi sono problematici?
Entrambi teorici politici sottolineano l’importanza anche di
aspetti non culturali.
Se gli argomenti culturalisti vogliono avere un qualche potere
esplicativo, devono distinguere e specificare che cosa è che è
importante.
In caso contrario, non sarà mai possibile concludere che la cultura non
è importante (ossia non è possibile falsificare questi argomenti).
Argomenti Culturali Classici
Problema 2: Qual è il nesso di causalità tra fattori culturali,
economici e politici?
La cultura favorisce istituzioni politiche come la
democrazia?
Favorisce anche lo sviluppo economico?
O sono le istituzioni politiche e lo sviluppo
economico a formare la cultura?
In che direzione è il legame causale?
Alcune Possibili Relazioni Causali
Democrazia
Democrazia
Cultura
Cultura
Sviluppo
economico
Cultura
Sviluppo economico
Sviluppo
economico
Democrazia
Alcune Possibili Relazioni Causali
Sviluppo economico
Cultura
Democrazia
Sviluppo
economico
Democrazia
Cultura
Sviluppo
economico
Democrazia
Sviluppo economico
Democrazia
Cultura
Cultura
Una Cultura Civica?
Almond e Verba, La Cultura Civica, 1965
Tre tipi di cultura politica.
Provinciale - adatta al sistema tradizionale delle
tribù africane.
Assoggettata – adatta ai sistemi autoritari
centralizzati.
Partecipante - adatta alla democrazia.
Solo la cultura "partecipante" o "civica" è compatibile con la
democrazia.
Che cosa intendono per cultura?
Una Cultura Civica?
Almond e Verba, La Cultura Civica, 1965
Cultura - ciò che gli individui pensano del sistema
politico.
In particolare, essa dipende dalle credenze e
attitudini degli individui. Gli individui
credono di poter influenzare le decisioni politiche ?
hanno una opinione positiva del sistema politico ?
credono che i cittadini siano affidabili ?,
preferiscono un cambiamento della società
graduale o rivoluzionario. ?
Questi studiosi ritenevano che si potesse studiare la
cultura attraverso sondaggi. Le risposte al sondaggio
riflettono la cultura politica.
Una Cultura Civica?
Almond e Verba, La Cultura Civica, 1965
Almond e Verba studiarono gli Stati Uniti, il
Regno Unito, la Germania, l’Italia ed il
Messico.
Scoprirono che gli Stati Uniti ed il Regno Unito
erano le democrazie più stabili e avevano
culture politiche che più somigliavano alla
cultura civica.
Pertanto, conclusero che la cultura civica è
necessaria per la democrazia.
Una Cultura Civica?
Inglehart (1990) è giunto ad una simile conclusione.
Cultura è determinata da
I livelli di soddisfazione di vita.
I livelli di fiducia interpersonale.
Sostegno per un cambiamento graduale o rivoluzionario.
Inglehart ha studiato venticinque paesi industrializzati ed ha
trovato che i paesi con alti livelli di soddisfazione di vita e di
fiducia interpersonale, così come con scarso sostegno per un
cambiamento rivoluzionario erano le democrazie più stabili.
Pertanto, ha concluso che la cultura civica è necessaria per
la democrazia.
Una Cultura Civica?
Nel complesso, una cultura civica è concepita come un
insieme condiviso di atteggiamenti che comprende fattori
come un elevato livello di fiducia interpersonale, una
preferenza per un graduale mutamento della società, un
elevato livello di supporto per l'attuale sistema politico ed
elevati livelli di soddisfazione di vita .
Gli studi di Almond & Verba, sono chiaramente un
miglioramento rispetto a Mill e Montesquieu perché
specificano quali fattori culturali sono importanti.
Tuttavia ci sono non pochi problemi
Quale relazione causale ?
Qual è l'esatta relazione causale tra sviluppo economico,
la cultura e la democrazia?
In linea con la teoria della modernizzazione culturale,
Inglehart sostiene che lo sviluppo economico produce un
cambiamento culturale ed è questo cambiamento culturale
che porta in ultima analisi alla democrazia.
Lavori empirici successivi hanno tuttavia dimostrato che
È l'esperienza con le istituzioni democratiche che genera
una cultura democratica o civile, piuttosto che il contrario.
Fattori come soddisfazione di vita, fiducia interpersonale e
sostegno per il cambiamento graduale non sembrano
essere correlati. In altre parole, questi atteggiamenti e
credenze non vanno necessariamente di pari passo, come
i primi studi ritenevano. E quindi non indicano un unico
medesimo fattore..
Sondaggi e Democrazia
Si è sviluppata una vastissima letteratura che
utilizza la metodologia usata in La Cultura Civica.
Gli scienziati politici conducono in molti paesi
numerosi sondaggi sugli atteggiamenti della
popolazione verso la democrazia.
Utilizzano poi le risposte a questi sondaggi per
trarre conclusioni sulla probabilità di sopravvivenza
della democrazia in questi paesi.
Sondaggi e Democrazia
World Values Survey
ha condotto interviste in ottanta società,
si occupa dei problemi del cambiamento socioculturale e politico.
La domanda principale per noi:
“La democrazia può avere dei problemi, ma è
migliore di ogni altra forma di governo. Può dire
per favore se Lei è molto d'accordo, d'accordo,
contrario o molto contrario con questa
affermazione.“
Questa domanda può essere problematica..
Sondaggi e Democrazia
È difficile avvalersi dei sondaggi per studiare la
nascita della democrazia, poiché i sondaggi
dovrebbero essere condotti in paesi con regimi
autoritari.
Anche se i sondaggi fossero ammessi in
dittature, gli intervistati rivelerebbero le loro vere
preferenze?
Un problema comune a tutti i sondaggi è che gli
individui in diversi paesi spesso comprendono la
"stessa" domanda in modi molto diversi.
Si consideri il seguente esempio sulla salute
auto-riportata in India e negli Stati Uniti.
"Lo stato del Kerala ha i più alti tassi di alfabetizzazione. . . e di
longevità. . . in India. Ma ha anche, con un margine molto ampio,
il più alto tasso di morbilità [auto-]segnalata tra tutti gli stati
indiani. . . . All'altro estremo, gli stati con bassa longevità, con
pessime strutture sanitarie ed educative, come il Bihar, hanno la
più bassa percentuale di morbilità segnalata in India. In effetti, i
bassi livelli di morbilità segnalata vanno quasi completamente
nella direzione opposta alla speranza di vita, nei confronti
interstatali. . . . Nei confronti malattia per malattia, mentre il
Kerala ha il tasso di morbilità segnalata più elevato rispetto al
resto dell'India, gli Stati Uniti hanno tassi anche più elevati per le
stesse malattie. Se ci ostiniamo a basarci sulla morbilità autosegnalata come misura, dovremmo concludere che gli Stati Uniti
è il paese meno sano in questo confronto, seguito da Kerala e
con il pessimo servito Bihar a godere del più alto livello di salute.
In altre parole, la misura più comune sulla salute delle
popolazioni è correlata negativamente con la salute reale ".
(Sen 2002)
Sondaggi e Democrazia
C'è una qualche ragione per cui misurare la stabilità
democratica sulla base degli atteggiamenti o delle
opinioni delle persone nei confronti della democrazia
potrebbe causare problemi simili all’esempio sulla
salute? Probabilmente.
Alcune persone valutano la democrazia in termini di
uguaglianza economica e sociale, ma altri valutano
la democrazia in termini delle procedure piuttosto
che dei risultati.
Gli scienziati politici non riescono ad accordarsi su
come misurare e valutare la democrazia, perché
dobbiamo aspettarci che i normali cittadini facciano
meglio?
Lei è d'accordo che la democrazia sia la miglior forma di governo ?
Bangladesh
Norway
Croatia
Dominican Republic
West Germany
Nigeria
Argentina
Montenegro
USA
Turkey
Uruguay
India
Bosnia Hercegovina
Switzerland
South Africa
Spain
Venezuela
Finland
Brazil
South Korea
Australia
Azerbaijan
Poland
East Germany
Peru
Georgia
Bulgaria
Japan
Lithuania
Chile
Latvia
Mexico
Taiwan
Philippines
Ukraine
Armenia
Russia
Maggiore
stabilità
democratica?
0
0.5
1
1.5
2
2.5
3
Maggiore contrarietà con l’affermazione
Lei sostiene un cambiamento graduale?
Norway
Peru
Venezuela
South Korea
Taiwan
Bangladesh
Mexico
Finland
Japan
Poland
USA
Croatia
Montenegro
Uruguay
Switzerland
Australia
Argentina
Bosnia
West Germany
Turkey
India
Chile
Bulgaria
Spain
South Africa
Dominican
Brazil
Lithuania
Philippines
East Germany
Georgia
Russia
Ukraine
Latvia
Armenia
Nigeria
Azerbaijan
Maggiore
stabilità
democratica?
0
0.5
1
1.5
2
2.5
Maggiore sostegno per un cambiamento
graduale
Religione e Democrazia
“Lo Scontro di Civiltà” (The Clash of
Civilizations), Samuel Huntington (1993)
I conflitti nel mondo saranno culturali piuttosto che
ideologici o economici.
"Le linee di frattura tra le civiltà saranno le linee di
battaglia del futuro."
Civiltà
Una civiltà è il “raggruppamento culturale di persone e
il livello di identità culturale più ampio che hanno le
persone, a prescindere da quello che distingue gli
esseri umani dalle altre specie."
Occidentale, confuciana, giapponese, islamica, indù,
slavo-ortodosso, latino-americana, africana.
Le civiltà sono codificate in primo luogo in termini di
religione.
Religione e Democrazia
“Lo Scontro di Civiltà,” Samuel Huntington (1993)
Huntington sostiene che l'opinione occidentale sulla
universalità dei valori dell’occidente e la sua insistenza ad
imporre questi valori attraverso politiche per la
democratizzazione non farà altro che rendere ostili altre civiltà
e porterà ad un conflitto.
"Le idee occidentali di individualismo, liberalismo,
costituzionalismo, diritti umani, uguaglianza, libertà, stato di
diritto, democrazia, libero mercato, separazione tra stato e
chiesa spesso hanno scarsa risonanza nella cultura islamica,
confuciana, giapponese, indù, buddisti o ortodossa. "
Religione e Democrazia
“Certe culture sono incompatibili con la democrazia.”
Paesi islamici e confuciani non possono sostenere la
democrazia.
Paesi cattolici trovano difficile a sostenere la democrazia.
Il conflitto violento sarà particolarmente diffuso tra
musulmani e non musulmani.
Argomenti come questi che collegano la religione
alla democrazia hanno una lunga storia.
Religione e Democrazia
Protestantesimo – Weber, 1904-1905
Promuove la democrazia a causa della sua connessione
al capitalismo e allo sviluppo – Teoria della
Modernizzazione.
“L’enfasi del Protestantesimo sulla responsabilità individuale ha
favorito l'emergere di valori democratici". (Lipset, 1959)
"Lo sviluppo del Protestantesimo ed in particolare delle sette
non-conformiste è stato considerato essenziale per lo
sviluppo di istituzioni democratiche stabili in Gran Bretagna,
nel Vecchio Commonwealth e negli Stati Uniti.“
(Almond and Verba, 1989)
Religione e Democrazia
Cattolicesimo –Lipset, 1959; Huntington 1993
Il Cattolicesimo è antitetico alla democrazia.
L’enfasi del Cattolicesimo sulla presenza di una sola chiesa e
una sola verità è visto come incompatibile con il bisogno della
democrazia di accettare varie ideologie diverse e concorrenti
come legittime.
La gerarchia della chiesa cattolica e la distinzione tra clero e
laici pone problemi per l'accettazione di istituzioni socialmente
e politicamente più egualitarie come la democrazia.
Religione e Democrazia
Confucianesimo–Huntington, 1993
Huntington sostiene che la democrazia confuciana è
una contraddizione in termini, e che “non c’è nessun
disaccordo scientifico in merito alla proposizione
secondo la quale il Confucianesimo tradizionale era
non-democratico o anti-democratico.“
Nel corso del Dibattito sui Valori Asiatici del 1990,
altri hanno sostenuto che il rispetto per l'autorità nel
Confucianesimo e la sua enfasi sul comunitarismo lo
rende incompatibile con la democrazia.
Religione e Democrazia
Islam–Huntington, 1993
Sono state forniti numerosi argomenti secondo i
quali l'Islam sarebbe incompatibile con la
democrazia.
Islam ha una vena violenta che predispone i paesi islamici
all'autoritarismo.
Islam non è in grado di dissociare la sfera religiosa da
quella politica.
Islam non rispetta l’uguaglianza di genere.
Religione e Democrazia
Islam– Sartori, 2009
Nell'argomentare la sua posizione contro l'estensione di diritti
politici ai mussulmani residenti in Italia, Sartori scrive “La
domanda è allora se la storia ci racconti di casi, dal 630 d.C. in
poi, di integrazione degli islamici, o comunque di una loro
riuscita incorporazione etico-politica (nei valori del sistema
politico), in società non islamiche. La risposta è sconfortante:
no.... l’Islam non è una religione domestica; è invece un invasivo
monoteismo teocratico che dopo un lungo ristagno si è
risvegliato e si sta vieppiù infiammando. Illudersi di integrarlo
«italianizzandolo» è un rischio da giganteschi sprovveduti, un
rischio da non rischiare.”
Corriere della Sera, 20 Dicembre 2009
Religione e Democrazia
Sebbene l'argomento secondo il quale alcune
religioni sono incompatibili con la democrazia ha i
suoi sostenitori, ci sono buone ragioni per dubitarne
la sua veridicità.
Un filo comune in questi argomenti è che ci sia
qualcosa nelle dottrine di queste religioni che le
rendono incompatibili con la democrazia.
Il problema è che quasi tutte le religioni hanno elementi
dottrinali che le fanno sembrare sia compatibili che
incompatibili con la democrazia.
Religione e Democrazia
Confucianesimo
Il presidente Lee Teng Hui di Taiwan ha sottolineato l’enfasi posta
sul governo limitato nel Confucianesimo tradizionale.
Confucianesimo non ha alcuna nozione di società civile, di stato
di diritto, di diritti individuali. . . MA ha una tradizione di governo
limitato, riconosce il diritto di ribellione contro i governanti che si
discostano dalla “Via” prescritta ed è religiosamente tollerante.
(Im 1997)
Islam
I principi fondamentali dell'Islam si sono prestati ad
interpretazioni più o meno democratiche nel corso del tempo.
Ad esempio: la "Shura" e simili.
Religione e Democrazia
Siccome quasi tutte le religioni sembrano contenere
elementi dottrinali che possono essere interpretati
come dannosi per la democrazia e altri che
potrebbero essere visti come favorevoli ad essa, è
una questione empirica determinare se certe
religioni pongono particolari difficoltà per la
creazione e la sopravvivenza della democrazia.
Quindi, che cosa ci dice l'evidenza empirica?
Religione e Democrazia
Evidenza empirica suggerisce sempre più che le
culture sono inventate, costruite e malleabili,
piuttosto che primordiali, ereditate e immutabile.
Pertanto, è probabilmente inopportuno considerare particolari
religioni o civiltà come permanentemente incompatibili con la
democrazia.
Molti studi empirici concludono che la posizione di
diverse religioni nei confronti delle istituzioni
politiche spesso dipende non tanto dal contenuto
della dottrina religiosa ma dagli interessi dei leader
religiosi.
Religione e Democrazia
La realtà empirica suggerisce che tutte le religioni
sono state storicamente compatibili con un'ampia
gamma di istituzioni politiche.
Nonostante l'affermazione che l'Islam imponga uno stato
islamico, bisogna sottolineare che, con l'eccezione dell'Iran
dal 1979 e in Afghanistan sotto i talebani, ci sono stati
pochi precedenti storici di mullah o leader religiosi che
hanno controllato il potere politico nei paesi islamici.
Prove sulla compatibilità tra Islam e democrazia
provengono da esempi come la Loya Jirga in Afghanistan e
la Costituzione di Medina (622 dC).
Religione e Democrazia
Nonostante il fatto che le culture tendono ad essere
malleabili e che tutte le religioni sono compatibili con
una varietà di istituzioni politiche, ci si potrebbe
ancora chiedere se certe religioni sono più o meno
compatibili con la democrazia di altre.
Una serie di studi recenti hanno suggerito che
l'Islam è particolarmente negativo per la
democrazia.
Ma vi sono ragioni per dubitare di questi risultati.
Religione e Democrazia
I risultati di questi studi possono essere fuorvianti
perché esaminano l'effetto dell’Islam sulla
democrazia ad un punto fisso nel tempo.
Nonostante l’opinione di Huntington che la civiltà
occidentale è ovviamente compatibile con la
democrazia, questo non sarebbe stato così ovvio
per qualcuno che viveva in Europa negli anni 30.
"E‘ difficile vedere l'esperimento con la democrazia tra le
due guerre come la novità che fu: ma non possiamo certo
assumere che la democrazia sia adatta per l'Europa. . . .
Trionfante nel 1918, si è praticamente estinta a distanza di
vent'anni. . . . L'Europa trovò altre forme, autoritarie, di
ordine politico che non erano più estranee alle sue
tradizioni. "(Mazower 1998)
Religione e Democrazia
La maggior parte degli argomenti secondo i quali
particolari religioni sarebbero incompatibili con la
democrazia si basa implicitamente su osservazioni del
mondo in un particolare momento.
La maggior parte delle argomentazioni sul fatto che il
Protestantesimo fosse un bene per la democrazia si è sviluppato
quando la maggior parte delle democrazie nel mondo erano
protestanti.
La maggior parte degli argomenti sul fatto che il Cattolicesimo
fosse un male per la democrazia si è sviluppato quando c'erano
poche democrazie cattoliche nel mondo.
Oggi molte persone sostengono che l‘Islam sia un male per la
democrazia perché non abbiamo molte democrazie islamiche.
Questa non è una procedura particolarmente valida per
sviluppare teorie!
Religione e Democrazia
Sappiamo che oggi paesi protestanti e cattolici
tendono ad essere democratici e che paesi
musulmani tendono ad essere dittature.
Ma questo non stabilisce di per sé un nesso di causalità tra
queste religioni e la democrazia.
Quello che vogliamo sapere è se la democrazia può essere
trapiantata in paesi dominati da diverse religioni.
Ciò richiede l'esame dell'effetto della religione sulla
democrazia attraverso il tempo.
Evidenza Empirica
Ipotesi cattolica
Paesi con una popolazione a maggioranza cattolica hanno
meno probabilità di diventare e rimanere democratici.
Ipotesi protestante
Paesi con una popolazione a maggioranza protestante
hanno maggiori probabilità di diventare e rimanere
democratici.
Ipotesi mussulmana
Paesi con una popolazione a maggioranza musulmana
hanno meno probabilità di diventare e rimanere
democratico .
Evidenza Empirica
Ipotesi del gruppo etnico
Paesi con un gran numero di gruppi etnici hanno meno
probabilità di diventare e rimanere democratici.
Ipotesi del gruppo religioso
Paesi con un gran numero di gruppi religiosi hanno meno
probabilità di diventare e rimanere democratici.
Ipotesi del gruppo culturale
Paesi con un gran numero di gruppi culturali hanno meno
probabilità di diventare e rimanere democratici.
Variabile dipendente: Probabilità di diventare una democrazia
Variabili indipendenti
Modello 1
Modello 2
Modello 3
Modello 4
Maggioranza mussulmana
-0.28**
(0.12)
-0.18
(0.16)
-0.23
(0.17)
-0.25
(0.19)
(0.16)
Maggioranza protestante
-0.56
(0.35)
-0.42
(0.38)
-0.40
(0.38)
-0.45
(0.39)
-0.43
(0.38)
Maggioranza cattolica
0.33***
(0.10)
0.31***
(0.12)
0.26**
(0.12)
0.26**
(0.13)
0.31**
(0.13)
0.00004*
(0.00002)
0.00003*
(0.00002)
0.00003*
(0.00002)
0.00004*
(0.00002)
Crescita del PIL per capita
-0.02**
(0.01)
-0.02**
(0.01)
-0.02**
(0.01)
-0.02**
(0.01)
Produttore di petrolio
-0.15
(0.18)
-0.12
(0.19)
-0.13
(0.19)
-0.15
(0.18)
PIL per capita
Numero effettivo di gruppi etnici
Modello 5
-0.02
(0.02)
Numero effettivo di gruppi religiosi
-0.06
(0.09)
Numero effettivo di gruppi culturali
0.02
(0.08)
-2.06***
(0.07)
-2.05***
(0.10)
-1.94***
(0.13)
-1.91***
(0.23)
-2.06***
(0.19)
Osservazioni
4379
2578
2563
2578
2563
Log-likelihood
-418.75
-318.64
-317.85
-318.46
-318.35
Costante
Errori standard robusti in parentesi. * significativo più del 90%; ** significativo più del 95%; *** significativo più del 99%.
Evidenza Empirica
Nascita della Democrazia
Una maggiore ricchezza rende le transizioni verso la
democrazia più probabili.
Un'elevata crescita economica rende le transizioni verso la
democrazia meno probabili.
Paesi che sono prevalentemente cattolici hanno più
probabilità di diventare democrazie.
Avere una maggioranza protestante o musulmana non ha
alcun effetto sulla probabilità che un paese diventi
democratico.
Le diversità etniche, religiose e culturali non sembrano
ostacolare o aiutare la nascita della democrazia.
Variabile Dipendente: Probabilità di Rimanere una Democrazia.
Variabili indipendenti
Modello 1
Modello 2
Modello 3
Modello 4
Modello 5
-0.61***
(0.18)
-0.30
(0.26)
-0.46
(0.28)
-0.48
(0.30)
-0.39
(0.27)
0.02
(0.13)
-0.27*
(0.16)
-0.41**
(0.20)
-0.43*
(0.22)
-0.39**
(0.18)
0.0001***
(0.00003)
0.0001***
(0.00003)
0.0001***
(0.00003)
0.0001***
(0.00003)
Crescita del PIL per capita
0.02*
(0.01)
0.02*
(0.01)
0.02*
(0.01)
0.02*
(0.01)
Produttore di petrolio
0.29
(0.31)
0.43
(0.31)
0.35
(0.29)
0.40
(0.31)
Maggioranza mussulmana
Maggioranza protestante†
Maggioranza cattolica
PIL per capita
-0.09*
(0.05)
Numero effettivo di gruppi etnici
Numero effettivo di gruppi religiosi
-0.19
(0.15)
-0.23**
(0.12)
Numero effettivo di gruppi culturali
Costante
2.06***
(0.10)
1.50***
(0.16)
1.88***
(0.28)
-1.92***
(0.37)
1.99***
(0.30)
Osservazioni
2408
1784
1784
1784
1784
Log-likelihood
-252-28
-163.19
-161.41
-162.33
-161.74
Errori standard robusti in parentesi. * significativo più del 90%; ** significativo più del 95%; *** significativo più del 99%.
Evidenza Empirica
Sopravvivenza della Democrazia
L’aumento della ricchezza aiuta la sopravvivenza
democratica.
Un'elevata crescita economica aiuta la sopravvivenza
democratica.
Avere una maggioranza musulmana è ininfluente per la
sopravvivenza democratica.
Avere una maggioranza protestante favorisce la
sopravvivenza democratica.
Avere una maggioranza cattolica sfavorisce la sopravvivenza
democratica.
Le diversità etniche e culturali (ma non religiose) sembrano
sfavorire la sopravvivenza democratica.
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Government and Politics of Europe 030:140:001