PROVINCIA DI GORIZIA RASSEGNA STAMPA GIOVEDÌ 19 MARZO 2009 Rassegna per testata/edizione N° Titolo Testata-Edizione 1 Il Gazzettino Udine 19-03-2009 Il Piccolo Gorizia 19-03-2009 Il Piccolo Gorizia 19-03-2009 Il Piccolo Gorizia 19-03-2009 Il Piccolo Gorizia 19-03-2009 Il Piccolo Gorizia 19-03-2009 Il Piccolo Gorizia 19-03-2009 Il Piccolo Gorizia 19-03-2009 Il Piccolo Gorizia 19-03-2009 Il Piccolo Gorizia 19-03-2009 Il Piccolo Gorizia 19-03-2009 Il Piccolo Gorizia 19-03-2009 Il Piccolo Gorizia 19-03-2009 Il Piccolo Gorizia 19-03-2009 Il Piccolo Gorizia 19-03-2009 Il Piccolo Gorizia 19-03-2009 Messaggero Veneto Gorizia 19-03-2009 Messaggero Veneto Gorizia 19-03-2009 Messaggero Veneto Gorizia 19-03-2009 Messaggero Veneto Gorizia 19-03-2009 Messaggero Veneto Gorizia 19-03-2009 Messaggero Veneto Gorizia 19-03-2009 Messaggero Veneto Gorizia 19-03-2009 Messaggero Veneto Gorizia 19-03-2009 Messaggero Veneto Gorizia 19-03-2009 Messaggero Veneto Gorizia 19-03-2009 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 I centri minori Data Provincia di Gorizia - 8 nuovi bus per l'Apt Enrico Gherghetta - Provincia di Gorizia - Su Visintin abbiamo sbagliato Alfredo Pascolin - Enrico Gherghetta - Provincia di Gorizia - Iniziative del Fai di Gorizia Maurizio Salomoni - Provincia di Gorizia - Lo Stato paga le forniture in tempi biblici Provincia di Gorizia - No al trasferimento dell'Alberghiero Provincia di Gorizia - Lavori sulla strada Peteano San Martino Provincia di Gorizia - Piano della Provincia per il settore legno Alfredo Pascolin - Provincia di Gorizia - Quaresima in musica Provincia di Gorizia - Ambientalisti: spostare tracciato elettrodotto Enrico Gherghetta - Mara Cernic - Provincia di Gorizia - Necessaria una viabilita' alternativa al centro Enrico Gherghetta - Provincia di Gorizia - Progetto Geyser Licia Morsolin - Provincia di Gorizia - Sul palco del Kulturni Dom canta Grechi Provincia di Gorizia - Crisi economica: un'occasione per riflettere sugli errori Provincia di Gorizia - Fonti energetiche rinnovabili e occupazione Mara Cernic - Provincia di Gorizia - Task force della Provincia Alfredo Pascolin - Provincia di Gorizia - Film sulla tragedia della Thyssenkrupp Provincia di Gorizia - E Brussa attacca il Pd Enrico Gherghetta - Gherghetta: ingiuste le accuse di Visintin Enrico Gherghetta - Provincia di Gorizia - Festival di teatro comico Provincia di Gorizia - L'Apt punta al trasporto regionale Enrico Gherghetta - Provincia di Gorizia - L'assessore Vito alla Commissione per lo sport Provincia di Gorizia - Sara Vito - Rassegna su psicanalisi e cinema Marco Marincic - Continua la rassegna sul padre del quartetto d'archi Provincia di Gorizia - Crisi del legno: corsi formativi per i lavoratori Provincia di Gorizia - Il figlio al posto del padre come sindaco 27 28 29 30 31 32 Alessandro Fabbro - Provincia di Gorizia - Agenda 21 alle prese con la viabilita' Messaggero Veneto Gorizia 19-03-2009 Messaggero Veneto Gorizia 19-03-2009 Messaggero Veneto Gorizia 19-03-2009 Messaggero Veneto Gorizia 19-03-2009 Messaggero Veneto Gorizia 19-03-2009 Messaggero Veneto Nazionale 19-03-2009 Provincia di Gorizia - Peteano-San Michele: la Provincia avvia finalmente i lavori Provincia di Gorizia - Procura, disposto il sequestro del depuratore Provincia di Gorizia - Centrale a biomasse al Lisert Provincia di Gorizia - Isip, raccolte oltre 600 firme Enrico Gherghetta - Provincia di Gorizia - Il trasferimento dell'istituto a Grado e' sancito da un accordo Enrico Gherghetta - Provincia di Gorizia - 19 MAR 2009 Il Gazzettino Udine Regione pagina 5 Icentri minori sotto quota mille Trentun Comuni in provincia di Udine, lO in quella di Pordenone, 4 a Gorizia e uno in provincia di Trieste: è questa la mappa degli enti locali che non raggiungono i mille abitanti. Provincia di Udine. Drenchia (176 abitanti), Ligosullo, Dogna, Preone, Resiutta, Sauris, Stregna, Tapogliano, Grimacco, Raveo, Montenars, Comeglians, Rigolato, Ravascletto, Zuglio, Savogna, Chiopris Viscone, Treppo Carnico, Forni di Sotto, Visco, Forni Avoltri, Campolongo al Torre (ora fuso con Tapogliano), Taipana, Cercivento, Lusevera, Amaro, Bordano, Chiusaforte, lauco, Prepotto, Verzegnis (913 abitanti). Provincia di Pordenone. Barcis (296 abitanti), Andreis, Tramonti di Sopra, Erto e Casso, Clauzetto, Tramonti di Sotto, Cimolais, Frisanco, Vito d'Asio, Castelnovo del Friuli (934 abitanti). Provincia di Gorizia. Dolegna del Collio (436), Moraro, San Floriano, Medea (920). Provincia di Trieste. Monrupino (852 abitanti). Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. Box 19 MAR 2009 Il Piccolo Gorizia Cronaca pagina 15 TRASPORTI. I MEZZI SONO COSTATI 1 MILIONE 570 MILA EURO La flotta Apt si rinnova con 8 nuovi bus Polli: «Entro il 2010 una nuova sede amministrativa nell’area ex-Com» Due autobus per le linee urbane, cinque per quelle extraurbane e un pullman da turismo per le lunghe distanze. Sono questi i nuovi arrivati della flotta di Apt. L’azienda trasporti provinciale ha presentato gli otto mezzi ieri mattina. La spesa complessiva per il ciclico rinnovo del parco macchine è stato di un milione 570 mila euro ed è stato necessario per fare in modo che Apt rispettasse l’impegno di mantenere l’età media della flotta sotto la soglia dei 7 anni e mezzo. È per questo che ogni anno l’azienda acquista nuovi mezzi mandando in pensione quelli più vecchi. In questo turn-over, nel complesso, gli autobus per il trasporto pubblico locale sono 117. A questi si devono aggiungere i 7 pullman da granturismo, i veicoli per il trasporto dei disabili e gli scuolabus. L’appuntamento ha inoltre rappresentato l’occasione per la presentazione delle officine e del centro direzionale di via del Velodromo. Il presidente Paolo Polli ha annunciato che entro il 2010 nell’area dell’ex Consorzio officine meccaniche verrà realizzata anche una palazzina in cui saranno sistemati gli uffici amministrativi della spa pubblica. «At- Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. tualmente si trovano in locali in affitto all’interno della stazione ferroviaria – ha detto il numero uno di Apt -, ma per un’azienda con oltre 200 dipendenti questa sede è angusta». Nel ricordare che i mezzi sono moderni, che il bilancio è sano e che la capacità d’intervento nel mercato di riferimento è ottima, il presidente della Provincia di Gorizia (socia di maggioranza con il 51% delle quote azionarie) Enrico Gherghetta ha quindi sottolineato che l’azienda ottiene ampi consensi da parte dell’utenza e che punta ad aggiudicarsi la gara regionale per l’affida- mento del trasporto gommamare del Friuli Venezia Giulia. «Abbiamo insistito perché l’assessore regionale Riccardo Riccardi separasse il bando tra il settore gomma-mare e il settore rotaia – ha spiegato Gherghetta -. Per fortuna la nostra proposta è stata recepita: da un lato ci sono infrastrutture nuove e moderne, dall’altro c’è da operare una riorganizzazione completa delle ferrovie. Si tratta di due progetti industriali diversi. In ogni caso, nulla impedisce che domani, i vincitori delle due gare possano integrarsi l’una nell’altra con una holding». Stefano Bizzi Taglio medio 19 MAR 2009 Il Piccolo Gorizia Cronaca pagina 15 AUTOCRITICA DI BRUSSA (PD) SUL CASO DELL’EX ASSESSORE PROVINCIALE «Su Visintin abbiamo sbagliato» Clima tesissimo nel Pd isontino dopo le dichiarazioni di Marino Visintin pronunciate all’indomani del suo proscioglimento dall’accusa di omicidio colposo in relazione ai decessi legati all’esposizione all’amianto di 11 persone, tutte dipendenti dei cantieri di Monfalcone. Visintin era stato costretto alle dimissioni da assessore provinciale al Lavoro su pressioni di Rifondazione comunista, proprio perché si trovava nella posizione di indagato. Il segretario provinciale del Pd Omar Greco s’incontrerà stamane con l’ex assessore provinciale per quello che lui stesso ha definito «un incontro chiarificatore». Ieri, si è limitato a dirsi «non d’accordo» con le tesi di Visintin, che aveva accusato in blocco il Partito democratico, a cominciare proprio dal suo segretario provinciale, di avere ceduto senza battere ciglio alle pressioni giustizialiste di Rifondazione Marino Visintin Franco Brussa Marino De Grassi comunista. Considerazioni - queste ultime - che vengono in parte condivise all’interno dello stesso Pd. È il caso, ad esempio, del consigliere regionale Franco Brussa il quale, oltre ad esprimere la sua «più viva soddisfazione» per il proscioglimento, sottolinea l’inopportunità delle dimissioni alle quali venne di fatto costretto l’ex componente della giunta Gherghetta. «Il Partito democratico non è stato all’altezza di dare in quell’oc- casione una risposta giusta – osserva Brussa – e mi auguro che in futuro vengano rispettate di più le storie personali e politiche che costituiscono la vera ricchezza del Pd, senza che il venga sistematicamente imposto il nuovo ad ogni costo». Diverso il punto di vista del capogruppo del centrodestra in Consiglio provinciale, Marino De Grassi, che se la prende direttamente con il presidente Enrico Gherghetta. «La scelta della giunta di costituirsi parte civile nei processi sul- l’amianto, amministrativamente e giuridicamente infondata, ha dato luogo a una contraddizione politica insostenibile evidenzia De Grassi - e Visintin è stato la vittima di una propaganda politica di bassissimo livello». Definisce «incauta» e «giustizialista» la maggioranza Luciano Migliorini, consigliere provinciale dei Cittadini, rimarcando anch’egli le scarse possibilità di accoglimento che la rischiesta di costituzione di parte civile promossa dalla Provincia potrà incontrare. «Mi chiedo come mai, se Gherghetta aveva realmente a cuore il destino di Visintin, non si è optato per una sospensione dell’incarico fino alla decisione del tribunale - si domanda Migliorini -. Una giunta composta da ben 8 assessori, due in più rispetto ai precedenti esecutivi, non avrebbe forse potuto temporeggiare un po’, anche alla luce del fatto che Pascolin (l’assessore subentrato a Visintin, ndr) è stato nominato appena una ventina di giorni fa?» Parla senza mezzi termini di un «ennesimo caso Tortora» Pietro Pipi, dei Radicali. «Visintin è stato fatto fuori per motivi politici dal regime partitocratico. Se si teorizza che un avviso di garanzia è sufficiente per essere messi all’indice, se si preferisce la cultura del sospetto al garantismo si rischia di alimentare un sistema destinato a ritorcersi sempre contro i deboli». Nicola Comelli Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. Taglio basso 19 MAR 2009 Il Piccolo Gorizia Cronaca pagina 16 Giornate di Primavera, iniziative a cura del Fai di Gorizia Il Fai (Fondo Ambiente Italiano) scopre i tesori d’Italia e organizza la 17.a edizione della Giornata di Primavera a sostegno dell’arte e della natura. Sabato 28 e domenica 29 marzo apertura straordinaria di 580 monumenti in 210 città. La Delegazione del Fai di Gorizia in occasione della Giornata di Primavera ha organizzato l’incontro intitolato «Dalla Platea Nobilium al Borgo del Castello Medioevale» in programma lunedì alle 11 nella sala del Consiglio provinciale di Gorizia Sarà presente la Capo delegazione Fai, Franca Bardusco Giasone che illustrerà l’iniziativa. Interverrà Maurizio Salomoni, assessore all'Istruzione della Provincia di Gorizia. Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. Spalla destra 19 MAR 2009 Il Piccolo Gorizia Lettere pagina 17 IL CASO Lo Stato paga le forniture in tempi biblici Uno dei problemi di tantissime aziende è la difficoltà di ricevere finanziamenti da parte delle banche e lo Stato ha pensato di finanziare le banche affinché queste concedano prestiti alle aziende, sperando così di rivitalizzare le attività produttive. Per il Partito dei pensionati c'è da chiedersi a quanto ammonta la somma che Stato, Regioni, Province, Comuni ed enti vari devono a migliaia di aziende, per lavori o forniture effettuati in base a contratti stipulati con questi soggetti pubblici. I tempi di liquidazione di quanto dovuto alle aziende, da parte di soggetti pubblici, secondo il Partito pensionati, sono eccessivamente lunghi, qualche volta biblici, e un'accelerazione dei Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. pagamenti sarebbe veramente una boccata di ossigeno per aziende che devono comunque provvedere a pagare i dipendenti ed a far fronte a tante spese e che, molte volte, sono costrette a chiedere finanziamenti per rimanere sul mercato, proprio per i tempi lunghi delle pubbliche amministrazioni, nel liquidare quanto dovuto. Se si vogliono veramente aiutare le attività produttive del nostro Paese a rimanere sul mercato e a non chiudere i battenti e a licenziare, forse gli enti pubblici dovrebbero accelerare al massimo i pagamenti in modo da limitare il ricorso ai fidi bancari, con conseguenti interessi, da parte delle aziende. Luigi Ferone consigliere regionale del FVG Taglio alto 19 MAR 2009 Il Piccolo Gorizia Cronaca pagina 18 No al trasferimento dell’Alberghiero, 600 firme Petizione avviata dagli studenti dell’istituto che nel 2010 dovrebbe tornare a Grado Cento firme in un’ora, seicento firme in una sola mattinata: tiene ancora banco, a Monfalcone, la diatriba sullo spostamento o meno dell’Alberghiero. Ieri mattina si sono mobilitati gli stessi ragazzi di tutte le classi della scuola: hanno organizzato un gazebo, appeso i cartelli «Noi studenti non ci stiamo, noi a Grado non ci andiamo», e «Alberghiero solo a Monfalcone». L’adesione da parte della popolazione è stata alta: molti si sono fermati a esprimere la loro solidarietà. «Le firme tra i nostri compagni sono già state raccolte – spiegano gli alunni – e c’è stata un’adesione praticamente unanime. Adesso vogliamo capire quante persone di Monfalcone stanno con noi». Poi, di accordo con il preside, si deciderà in che modo muoversi dopo la conclusione della raccolta di firme, che andrà avanti fi- no a sabato, dalle 8 alle 10 in piazza. E sulla vicenda poi continuano anche a muoversi soggetti politici e sindacali. Soddisfazione e cautela è stata invece espressa dalla Rsu dell’Isip sulla decisione di posticipare al 2010 il trasferimento dell’Alberghiero. «Rimangono comunque attuali e valide tutte le motivazioni che hanno reso necessaria una immediata e forte posizione da parte di docenti, genitori ed allievi dell’istituto di Monfalcone – spiega il responsabile Paolo Mileta -. Le rappresentanze sindacali dell’istituto chiedono quindi che si proceda con urgenza a istituire un tavolo di confronto che rappresenti gli enti e le istituzioni coinvolte, gli stu- denti e le loro famiglie, il personale docente ed Ata dell’Istituto, le organizzazioni sindacali e le forze economiche e produttive di Monfalcone e Grado». E c’è anche chi attacca il Comune, come il consigliere Giuseppe Nicoli (Pdl). «Ritengo pessimo spostare l’Alberghiero a Grado – spiega -. Nessuno vuole lo scontro, ma è anche vero che il compito del Comune dovrebbe essere quello di valorizzare il polo scolastico di Monfalcone che necessita di sviluppare una professionalità sul territorio anche in questi settori, e l’Alberghiero come tale risulta baricentrico. Senza considerare poi le problematiche di oltre 300 studenti e delle loro famiglie, che vanno incontro a ulteriori spese, senza considerare i problemi logistici. Chiedo quindi che l’amministrazione comunale si faccia carico presso la Provincia per trovare un’alternativa al trasferimento». Contrario al trasferimento anche il consigliere provinciale del Pd Fabio Del Bello che fa fa presente come «dalla situazione scolastica medio-superiore disastrosa, alla fine degli anni Novanta, tutti i nostri obiettivi di rilancio sono stati centrati». (e.o.) Il gazebo predisposto ieri in piazza della Repubblica (Altran) La petizione dei ragazzi dell’Alberghiero Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. Taglio basso 19 MAR 2009 Il Piccolo Gorizia Isontino pagina 25 MESSA IN SICUREZZA Lavori sulla strada Peteano-San Martino SAGRADO La Provincia di Gorizia informa che, a causa di interventi urgenti di lavori di manutenzione straordinaria riguardanti la messa in sicurezza di alcune scarpate franose, da ieri e per un mese nella fascia oraria compresa tra le ore 8 e le 18 sarà inibita la circolazione ordinaria di tutti i veicoli sulla strada demaniale Peteano Museo Monte San Michele - San Martino del Carso. La possibilità di transito viene comunque riservata ai proprietari dei fondi prospicienti la strada. Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. Breve 19 MAR 2009 Il Piccolo Gorizia Isontino pagina 25 IMPEGNO CONTRO LA CRISI Piano della Provincia per il settore legno Il comparto occupa 1600 persone e rappresenta l’11% del mercato del lavoro GORIZIA La giunta provinciale ha approvato ieri mattina il Piano di gestione della situazione di grave difficoltà occupazionale del settore legno. Il documento è stato redatto all’indomani del riconoscimento da parte della Regione dello stato di crisi del comparto nell’Isontino e ora tornerà a Trieste dove dovrà essere approvato dall’esecutivo. Gli obiettivi del piano sono numerosi. Tra questi vale la pena ricordare il monitoraggio del settore del legno provinciale e delle imprese che lo compongono per valutare l’estensione e l’incidenza dei fenomeni di crisi e la loro evoluzione nel corso del tempo; la progettazione di interventi e soluzioni utili a fronteggiare le criticità presenti nel comparto salvaguardando le risorse umane e professionali attraverso un processo LA GIUNTA Pascolin: «Decisivo mettere in campo una strategia unica e organica» di aggiornamento e riqualificazione professionale o attraverso il ricollocamento produttiva ed occupazionale; il coinvolgimento delle parti in causa nella progettazione degli interventi e delle azioni di formazione e ricollocamento; la promozione di una rete di gestione del progetto tra l’amministrazione provinciale, i centri per l’impiego e i privati; il coinvolgimento delle amministrazioni comunali; lo sviluppo di comportamenti innovativi tra gli operatori dei centri per l’impiego e i privati che Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. intervengono nell’attuazione del piano; la sperimentazione di modelli organizzativi innovativi in grado di facilitare l’integrazione operativa tra i vari soggetti coinvolti dalle attività previste dallo stesso piano. «Non fa mai piacere approvare un piano di crisi – commenta l’assessore provinciale al Lavoro Alfredo Pascolin ricordando che questo segue quello della gomma-plastica –. Il fatto di aver inquadrato il settore permette però di avere una strategia unica e organica. Per l’Isontino, quello del legno, è un settore strategico. Conta 1.600 addetti e rappresenta l’11% del mercato del lavoro. L’aumento delle ore di cassa integrazione ordinaria ci fa capire che sono necessari degli interventi importanti. L’approvazione di questo documento significa avere un piano d’azione integrato». Stefano Bizzi Taglio medio 19 MAR 2009 Il Piccolo Gorizia Isontino pagina 25 Quaresima in musica attraverso tre tappe GORIZIA Sarà il duomo di Gorizia a ospitare, venerdì 27 marzo, il primo dei tre appuntamenti previsti per la decima edizione di Quaresima in Musica, progetto ideato dal Coro Polifonico di Ruda e sostenuto dalla Fondazione Carigo, dalla provincia di Gorizia e dalla Banca FriulAdria. Protagonisti del concerto d’apertura dell’edizione 2009 del progetto dedicato alla musica sacra del periodo quaresimale saranno lo stesso Polifonico e l’organista Manuel Tomadin, diretti da Fabiana Noro. In programma musiche della tradizione ortodossa e brani di Rossini, Schubert, Poulenc, Lauridsen, Gustafsson, Part e Bonato. Gli altri appuntamenti vedranno protagonisti il coro Multifariam, diretto da Gianna Visintin, sabato 28 marzo nel duomo di Cormons, e il gruppo vocale Farra e il coro Juvenes cantores di Udine domenica 29 marzo nel duomo di Gradisca. L’edizione 2009 di Quaresima in Musica è un po’ paradigmatica di tutte le precedenti edizioni. Gli organizzatori hanno puntato sulla qualità e per questo hanno scelto il meglio oggi del mondo corale regionale. Come ogni anno, poi, hanno puntato sullo scambio con concerti di cori sia della provincia di Gorizia, sia della provincia di Udine. Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. Taglio basso 19 MAR 2009 Il Piccolo Gorizia Isontino pagina 26 BELLINI: «È TROPPO VICINO ALLA CASE» Gli ambientalisti: spostare il tracciato dell’elettrodotto di FRANCESCO FAIN SAGRADO «Perché le associazioni ambientaliste non fanno sentire la loro voce sull’elettrodotto transfrontaliero che si vuole realizzare? Dove il Wwf? E Legambiente?» A chiederselo è Vincenzo Bellini, delegato provinciale del Cordicom. Il coordinamento regionale dei comitati ambientalisti, infatti, non è contrario all’elettrodotto in sé. «Semmai non condividiamo il percorso che è stato individuato: attraversa paesi e centri abitati e non possiamo essere d’accordo su questa soluzione - spiega Bellini -. Tuttora è valida l’idea di seguire il tracciato del raccordo autostradale Gori- zia-Villesse, come era stato suggerito due anni fa quando per la prima volta si è parlato di realizzare un elettrodotto. La proposta però aveva finito per cadere nel dimenticatoio, senza peraltro che ci fosse una vera ragione». Bellini appoggia integralmente le tesi sostenute dal sindaco di Sagrado Elisabetta Pian la quale ha preso carta e penna e ha scritto - fra gli altri al presidente della Regione Tondo, all’assessore Riccardi, ai consiglieri regionali Brussa, Brandolin e Antonaz, al presidente della Provincia Gherghetta, all’assessore Mara Cernic, al presidente di Iris Armando Querin. Manifestando contra- rietà al tracciato, il primo cittadino propone la realizzazione dell’opera sotto la terza corsia della Gorizia-Villesse e dell’autostrada Villesse-Redipuglia «che corre e sbocca esattamente a ridosso della stazione elettrica di Fogliano Redipuglia da servire. Oggi possiamo evitare di realizzare un’ulteriore opera rispetto a quelle che già gravano sul territorio della provincia (oleodotti, linea ferroviaria, elettrodotti) realizzandola - sostiene il sindaco di Sagrado - sotto un’autostrada sulla quale la Regione ha già stabilito di intervenire». Nei giorni scorsi, a ribellarsi al nuovo elettrodotto italo-sloveno pro- mosso da un consorzio di società italiane e slovene che annovera oltre a Iris, la Sdag, Kb 1909, Istrabenz Gorenje d.o.o., Holding Slovenske elektrarne d.o.o. e Lux Energy d.o.o era stata Savogna d’Isonzo. L’infrastruttura interesserà in Slovenia il Comune di Vertojba e in Italia quelli di Gorizia, Savogna, Sagrado, San Pier e Fogliano Redipuglia. A farsi portavoce delle perplessità era stato Julijan Cavdek, capogruppo della lista «Združeni-Uniti». «Qualche mese fa, il nostro gruppo consiliare espresse serie preoccupazioni al sindaco Petejan riguardo alla costruzione dell’elettrodotto. Si tenne poi un incontro con un rappresentante della Kb 1909 in cui venivano presentati tutti i particolari riguardanti il progetto». In quella sede ed anche durante la discussione in consiglio comunale, «si è proposto - aggiunge Cavdek - di trovare un passaggio alternativo, che non si avvicini troppo alle abitazioni». Un’immagine d’archivio di un elettrodotto aereo Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. Taglio medio 19 MAR 2009 Il Piccolo Gorizia Isontino pagina 26 SAGRADO. I LAVORI DI AGENDA 21 Necessaria una viabilità alternativa al centro SAGRADO Uno sguardo globale sulla situazione della viabilità nella Sinistra Isonzo per individuare un’alternativa al passaggio della strada regionale 305 nell'abitato di Sagrado. È stato questo il tema al centro dell’ultimo incontro organizzato dal forum locale di Agenda 21. Considerata prioritaria all'interno del piano d'azione individuato dall’assemblea sagradina, la questione è stata inserita e analizzata in un contesto intercomunale. L'obiettivo era quello d'acquisire elementi di valutazione ad ampio raggio per poi studiare e avviare una strategia possi- bile per migliorare la qualità della vita tanto dei residenti quanto degli automobilisti. Il compito d'illustrare il piano della viabilità dei nove comuni della Città Mandamento (noto come «Piano Honsell») è stato affidato all'assessore all'Urbanistica e alla Viabilità di Monfalcone Massimo Schiavo. Sulla base della sua esperienza amministrativa, il rappresentante della giunta Pizzolitto ha fornito una serie di informazioni che hanno spaziato dalla normativa locale alle leggi regionali e nazionali. In tal modo i membri del forum locale hanno potuto avere il quadro completo della situazione relativa allo stato attuale della viabilità isontina. Nel corso del dibattito sono emerse tre esigenze particolari. Per prima cosa, gli interventi previsti in ambito locale dal piano illustrato dall'assessore Schiavo vanno considerati come una risposta a una situazione di emergenza e proprio sulla base di questa evidenza sarà attivata una nuova sessione tematica di Agenda 21. Poi, per riuscire a realizzare una viabilità alternativa all'interno del Piano d’azione locale è necessario ottenere la condivisone del progetto tra i Comuni tanto della Destra quanto della Sini- stra Isonzo. In altre parole va realizzata una pianificazione urbanistica strategica che si sforzi di immaginare un territorio omogeneo e uno sviluppo sostenibile delle infrastrutture. Per concludere, è indispensabile il coinvolgimento della Provincia. È all'ente guidato dal presidente Gherghetta che spetta infatti il ruolo attivo di coordinamento per la realizzazione di una viabilità alternativa nella Città Mandamento in generale e a Sagrado in particolare. All'incontro ha partecipato anche il vicesindaco di Gradisca Sergio Bianchin. Stefano Bizzi Il traffico nel centro di Sagrado Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. Taglio basso 19 MAR 2009 Il Piccolo Gorizia Agenda e Taccuino pagina 28 PROGETTO GEYSER Oggi alle 11 l’assessore provinciale alle politiche giovanili Licia Rita Morsolin terrà nella Sala Giunta della Provincia una conferenza di presentazione del progetto «Geyser–eruzioni di creatività». Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. Breve 19 MAR 2009 Il Piccolo Gorizia Agenda e Taccuino pagina 28 Sul palco del Kulturni dom canta Luigi Grechi Oggi lo spettacolo. Presentata la stagione Komigo: attesa esibizione del violinista-cuoco Janos Hasur Sei appuntamenti all’insegna del teatro comico in italiano, sloveno e friulano. È quanto propone l’edizione 2009 di Komigo, la rassegna promossa dal Kulturni Dom di Gorizia con il patrocinio di Comune, Provincia e Regione, e che offre ai goriziani un ricco ed intrigante programma di serate dal pimo aprile al 26 maggio. Il programma di quest’anno è stato presentato ieri dal direttore del Kulturni Dom, Igor Komel, con tutte le serate che avranno inizio alle 20.30 negli spazi di via Brass. Si parte mercoledì primo, con la rappresentazione in lingua slovena «Radio–Aktivni Kabaret», con Tjasa Ruzzier, Boris Devetak, Franko Korosec, Marko Sanzin e Aljosa Starc. Lunedì 20 aprile sarà invece la volta dello spettacolo «Lei + Lui – Ricette per un buon matrimonio?», scritto e diretto da Mateuz Luzar, mentre martedì 5 maggio il pubblico goriziano accoglierà per la prima volta in città «Rudi Bucar&Band», il gruppo guidato da Rudi Kapot che proporrà canzoni popolari istriane e friulane. Lunedì 11 maggio (in replica la mattina successiva per le scuole) il palcoscenico sarà invece tutto per l’opera comica in tre atti «Don Pasquale», di Gaetano Donizetti. A chiudere la rassegna sarà, lunedì 25 e martedì 26 maggio, lo spettacolo «L’uomo delle caverne» di Rob Becker, ma l’appuntamento forse più atteso è quello di lunedì 18 maggio, quando al Kulturni Dom sarà di scena Janos Hasur. Celebre violinista ungherese e ottimo cuoco, Hasur alternerà la sua musica a Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. divertenti racconti e a momenti enogastronomici, con il pubblico che potrà assaggiare il suo famoso gulasch con contorno di gnocchetti e spezie. L’abbonamento a tutte le serate – gli organizzatori sono già arrivati a quota 185 abbonati – costa 45 euro (ridotto 35 euro), e si potrà sottoscrivere fino al primo aprile. Assistere alle singole serate, invece, costerà 12 euro (ridotto 8 euro). Se per la nuova edizione di Komigo il pubblico goriziano dovrà attendere aprile, già questa sera alle 20.30 al Kulturni Dom è in programma un appuntamento importante: per il festival musicale Across the border, infatti, andrà in scena l’esibizione del cantautore Luigi Grechi, fratello di Francesco De Gregori e Premio Tenco nel 1993. Marco Bisiach Taglio medio 19 MAR 2009 Il Piccolo Gorizia Lavoro pagina 36 provincia di gorizia Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. Spalla destra 19 MAR 2009 Il Piccolo Gorizia Lavoro pagina 36 provincia di gorizia mara cernic Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. Taglio basso 19 MAR 2009 Il Piccolo Gorizia Lavoro pagina 36 provincia di gorizia alfredo pascolin Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. Spalla destra 19 MAR 2009 Il Piccolo Gorizia Lavoro Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. pagina 36 Spalla destra 19 MAR 2009 Messaggero Veneto Gorizia Cronaca pagina 2 GORIZIACINEMA Film sulla tragedia della Thyssenkrupp Seconda tappa, oggi, all’interno della striscia di documentari che caratterizza la programmazione di GoriziaCinema tra il mesedimarzoel’iniziodiaprile.Dopo “La ragione dei vinti”, proiettato la settimana scorsa in collaborazione con la Provincia di Gorizia ai Musei di borgo Castello, la rassegna del Kinoatelje ritorna nella cornice tradizionale del Kinemax con un’altra produzione italiana: si tratta di “Thyssenkrupp blues” diPietro Balla e Monica Repetto, in programmazione nella sala 2 del cinema di piazza Vittoria con inizio alle 17.45 e alle 20.45. Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. Breve 19 MAR 2009 Messaggero Veneto Gorizia Cronaca pagina 3 E Brussa attacca il Pd: troppo debole non è stato all’altezza della situazione Migliorini: maggioranza incauta e giustizialista, tanti errori Il consigliere regionale del Partito democratico, Franco Brussa,nell’esprimerelasoddisfazione «personale e politica» per il non luogo a procedere deciso dal Gup di Gorizianeiconfrontidell’exassessore provinciale al Lavoro, MarinoVisintin,èanchecritico nei confronti dell’atteggiamento dimostrato dal Pd nella vicenda. «La decisione del giudice fa giustizia su una vicenda che ha visto la politica esercitare un ruolo che non gli spettava – ha affermato Brussa –: haragioneVisintinquandoaffermachel’averposto,dapar- tedi Rifondazionecomunista e di altri, il problema dell’opportunità delle sue dimissioni, abbia trovato il Pd debole e non all’altezza della risposta giusta da dare. In questi termini mi ero espresso, assieme a pochi altri, nell’assemblea provinciale del Pd, chiamata a discutere della sua sostituzione, al di là di come si sarebbe chiusa la sua vicenda processuale. Una vicenda che deve insegnare che vanno distinti i ruoli personali e lavorativi che possonoriguardareanchechihaincarichi politici. È troppo facileesemplicisticochiedereal- Il consigliere regionale Franco Brussa non risparmia accuse al Pd sulla vicenda che ha portato alle dimissioni di Visintin Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. la politica, soltanto perché nell’attuale momento storico la gente la ritiene, troppo spesso, la causa di tutti i mali, quello che in altri campi non viene chiesto. Mi auguro che all’interno del Pd, proprio per le sue caratteristiche di partito nuovo e riformista, si chiuda la stagione di coloro che ritengono di essere i portatori del nuovo a ogni costo e si rispettino di più le storie, personali e politiche, che, assiemead altri elementi, costituiscono la vera ricchezza del Partito democratico». Il consigliere provinciale Luciano Migliorini, che era intervenuto a favore di un congelamentodelledimissioni di Visintin, in attesa del 16 marzo, ha ricordato che «avevachiestoalpresidenteGherghetta di soprassedere. Gherghetta ha fatto ampi gesti di diniego, senza neppure un attimo di riflessione. Se aveva tanto a cuore Visintin, forse un dubbio o un appiglio avrebbe potuto trovarlo. Mi domando:gliandavabenecosì? Tutta la vicenda s’inseri- «Vanno rispettate in misura maggiore le storie personali» sce in un contesto in cui la maggioranza si è dimostrata incauta, costituendosi parte civile nel processo sull’amiantoconscarsepossibilità di essere accolta, considerata l’esperienza di altre amministrazioni pubbliche, e giustizialistica, soprattutto in alcune componenti di sinistra, senza peraltro produrre alcun vantaggio concreto per la comunità e per le vittime dell’amianto. Sarebbe certamente meglio che la Provincia investisse direttamente a favore delle vittime dell’amianto le risorse che destina a improbabili e velleitarie cause processuali». (i.p.) Taglio medio 19 MAR 2009 Messaggero Veneto Gorizia Cronaca pagina 3 Gherghetta: ingiuste le accuse di Visintin Il presidente della Provincia si dice sbigottito. Oggi incontro con Greco (Pd) Chiamatoincausadall’exassessore provinciale al Lavoro, Marino Visintin, che ha chiesto un serio chiarimentoall’internodel Partito democratico isontino, «che non ha opposto la benché minima resistenza» alla richiesta delle sue dimissioni, il segretario provinciale del Pd, Omar Greco, incontrerà oggi lo stesso Visintin: «Mi riservo di esprimere la mia opinione al riguardo dopo averlo incontrato di persona – ha precisato Greco –. Sono rimasto amareggiato e sorpreso dalle dichiarazioni di Visintin. Nonsonoabituatoafarpolemiche. La ricostruzione dei fatti comunque non è corretta». Non condivide le affermazioni dell’exassessoreprovincialealLavoro nemmeno il presidente della Provincia, Enrico Gherghetta, che considera semplicemente uno sfogo, determinato dal difficile momento, quanto affermato da Visintin: «È un amico, non cambia nulla nelrapportochehaconmeeconla giunta. Sono contentissimo che sia statoprosciolto,miaugurochesucceda anche nell’altro procedimento a suo carico – ha sottolineato Gherghetta–ecomprendolosfogo, Il presidente della Provincia, Enrico Gherghetta Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. ma non condivido quanto ha detto. Se avesse avuto qualcosa da dire avrebbe potuto farlo anche prima. Nonsipuòaffermarecheinquesta vicenda non abbia avuto dalla sua parte né il Partito democratico né la Provincia. Abbiamo fatto le cose in maniera concordata e congiunta, e su questa linea procederemo. Nessuno lo ha scaricato o messo in difficoltà,anzi,abbiamofattoinsieme incontri, riunioni e ha ricevuto da noi numerosissimi attestati di stima.Seabbiamofattoscelteleabbiamo fatte in maniera condivisa. Tutti speriamo e facciamo il tifo per lui. È fuori discussione che Visintin rappresenti una risorsa per lapoliticaisontina,manonèfacendo queste sparate che lo è né perchéappartieneallacorrentesocialista,vistocheormaibisognaragionarein maniera differente,ma per il lavoro che ha svolto. Non è così che si conquista uno spazio politico». Riguardo alla proposta di Visintin di costituire una Fondazione perassistereipazientiaffettidapatologie asbesto-correlate, Gherghetta ha replicato che non è competenza della Provincia, ma casomaidellaRegione,echel’enteprovinciale si costituirà parte civile. Il consigliereprovincialediRifondazione comunista, Silvano Buttignon, è rimasto sbigottito dall’attacco di Visintin: «Mi sembra strano,amenochequalcunononabbia idee un po’ craxiane su quello che significa la politica. Chi è chiamato come lui a rispondere in un processoedetieneunacaricapolitica, anche se non vi sono dubbi sulla sua integrità morale, deve per una questione di correttezza istituzionaleallontanarsidallascenapolitica e sgombrare il tavolo da ogni dubbio. Poi può riprendere il suo impegno. Riguardo al mio operato nel sindacato io mi sono sempre impegnato per la causa dei lavoratori esposti all’amianto. Mio padre è morto per una patologia asbestocorrelata.Lastessacausahaaggravato lasalute di mia madre. Io stesso sono iscritto al registro degli espostiall’amianto.Diunacosasoltantomisentocolpevole:checome partito non siamo riusciti a bloccare l’utilizzo di amianto nei cantieri,nonsiamoriuscitiasensibilizzare abbastanza aziende e lavoratori al problema». Taglio medio 19 MAR 2009 Messaggero Veneto Gorizia Cronaca pagina 4 Il progetto trilingue si propone di diffondere l’integrazione culturale Festival di teatro comico Sei commedie compongono “Komigo 2009” le e confinaria». Per la prima volta promosso nel 2004 grazie all’assessorato regionale alla Cultura e ai fondi dell’Unione europea,ilfestivalèstatoriproposto ogni anno con successo. Il pubblico di riferimento è slo- KULTURNI Primo spettacolo “Radio-Aktivni Kabaret” il 1º aprile Sei spettacoli compongono la rassegna di teatro comicoKomigo,illustrataierimattina in conferenza stampa al Kulturni dom dal direttore, Igor Komel. In cartellone quattro rappresentazioni in lingua slovena (Radio-Aktivni Kabaret!, Lei+lui-ricette per un buon matrimonio? L’uomo delle caverne, Don Pasquale) e due concerti, uno di canzoni popolari istriane con Rudi Bucar e la band di Isola e il Gulsh concerto, con melodie ungheresi, transilvane, romene, bulgare e klezmer con Janos Hasur. Promosso dal Kulturni dom di Gorizia, dalla cooperativa culturale Maja, dallo Zskd, dalla Regione e con il patrocinio di Provincia e Comune, il progetto trilingue Komigo si propone di diffondere l’integrazione culturale veno, italiano e friulano. Il primo spettacolo, la commedia Radio Aktivni cabaret, si terrà mercoledì 1º aprile alle 20.30. Si tratta di un cabaret di satira politica che rappresenta scene di vita quotidiana di personaggi ambigui: Igor Komel, eclettico direttore della casa della cultura slovena che ospiterà la rassegna teatrale unatraduttriceperennemente depressa, un lavoratore portualein pensionecontendenze politiche ben marcate, un inviato molto speciale sempresullanotizia,unoscriteriato agente di commercio serbo, un eccentrico patriota diSantaCroce,una traduttriceistriana,unmusicista-compositore primatista dei plagi, accompagnato al pianoforte dalfedeleMarioMozart.Ildivertimento è assicurato. È già operativa la campagna abbonamenti: gli spettacoli si potranno prenotare fino al 1º aprile, tutti i giorni feriali, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 18, al Kulturni dom. Il costo dell’abbonamento è di 45 euro, mentre i biglietti costano rispettivamente 12 euro intero e 8 euro i ridotti. Il programma completo del progetto Komigo è on line sul sito www.kulturnidom.it. nell’area transfrontaliera, nella convinzione che «promuovere la conoscenza fra persone appartenenti a diverse aree linguistiche significa contribuire alla crescita della coesione socialee della collaborazione interregiona- Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. Taglio basso 19 MAR 2009 Messaggero Veneto Gorizia Cronaca pagina 4 Gorizia L’annuncio nel corso della presentazione di otto nuovi mezzi urbani ed extraurbani L’Apt vuole conquistare il trasporto regionale Il presidente della Provincia: l’azienda è sana e in grado di avere un grande futuro GORIZIA. L’Apt punta ad assicurarsi il servizio di trasporto regionale: ad annunciarloèstatoilpresidentedella Provincia, Enrico Gherghetta,inoccasionedellapresentazione degli otto nuovi mezzi che potenzieranno il parco macchine della realtà isontina. Si tratta per l’esattezza di due autobus urbani, cinque corriere extraurbane euna per il turismo, acquistati con l’esborso complessivo dioltreunmilioneeseicentomila euro. Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. Apertura Messaggero Veneto Gorizia Cronaca 19 MAR 2009 pagina 4 Presentati ieri otto nuovi mezzi che potenzieranno il parco macchine L’Apt punta al trasporto regionale Gherghetta: l’azienda è forte e in grado di conquistare un grande futuro L’Apt punta ad assicurarsi il servizio di trasporto regionale: ad annunciarlo è stato il presidente della Provincia, Enrico Gherghetta, in occasione della presentazione degli otto nuovi mezzi che potenzieranno il parco macchine della realtà isontina. Si tratta, per l’esattezza, di due autobus urbani, cinque corriere extraurbane e una per il turismo, acquistati con l’esborso complessivo di oltre un milione e seicentomila euro. «L’Apt è un’azienda forte, che sta facendo bene il suo lavoro, con un bilancio sano, un ottimo ritorno di consenso da parte dell’utenza e la massima attenzione per le tematiche ambientali e i disabili. Adessosistapreparandoaulteriori sviluppi, in quanto punta a un grande futuro», ha esorditoGherghetta,altermine della giunta provinciale ospitata proprio dagli spazi dell’Apt all’interno della stazione ferroviaria. E ha spiegato: «In qualità di soci di maggioranza abbiamo sostenuto la separazione delle gare per i servizi di trasporto, distinguendo tra gomma-mare e rotaia, due campi che rispondono a progettualità e a volontà assolutamente diverse. L’obiettivo è di assumere tutto il servizio di trasporto regionale per la prima categoria: la tempistica non dipende da noi, ma ci stiamo preparando per affrontare al meglio la sfida che ci attende». Coni nuoviautomezzi l’Apt manterrà fede agli impegni assunti, ha rimarcato il presidente, Paolo Polli: «Uno dei requisiti che intendiamo rispettare è quello dell’età media dei mezzi, che dev’essere inferiore ai sette anni e mezzo. È uno degli impegni che abbiamo assunto in occasionedellagaraeuropeaperl’affidamento decennale del servizio.Inuoviautomezzicicon- La spesa totale è stata di 1 milione e 600 mila euro Il presidente Polli: ristruttureremo l’ex area officine Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. sentiranno, appunto, di mantenere fede ai nostri doveri, in quanto sostituiranno altri vecchi. È lo stesso spirito – ha voluto precisare Polli – con cui nel 2006 c’impegnammo ad avere una nuova officina tecnicamente all’avanguardia, grazie al sostegno della Provincia, in modo da mantenere le nostre corriere sempre in efficienza». I recenti acquisti dell’Apt sono tutti Euro 5, quindi rispettosidell’ambiente, e dotati di varie attrezzature per renderli sicuri e confortevoli,tracuilepedane per facilitare la salita. I due autobus per il servizio urbano e le cinque corriereperlelinee extraurbane sono costati all’incirca 190 mila euro ciascuno, mentre il pullman per il turismo ha richiesto un esborsosuperiore, pari a 240mila euro, per un totalediunaspesadioltreunmilione 600 mila euro. Nel futuro dell’Apt c’è ancheun’altranovità,haannunciato il presidente Polli: «Puntiamoallaristrutturazione dell’ex area delle officine, in modo da spostarvi poi i nostri uffici. Avendo superato i 200 dipendenti, necessitiamo di spazi più ampi, visto che quelli attuali di cui disponiamo, nella palazzina della stazione ferroviaria, sono diventati – ha concluso – piuttosto angusti». Francesca Santoro Paolo Polli Apertura 19 MAR 2009 Messaggero Veneto Gorizia Cronaca pagina 4 SUL CONFINE L’anno scorso 21.549 passeggeri Il bus che collega Gorizia a Nuova Gorizia Sono stati 21.549 i passeggeri che, nel corso del 2008, hanno usufruito del servizio di bus transfrontaliero, che collega quotidianamente Gorizia a Nuova Gorizia. Un dato rilevante, che ha premiato il potenziamento delle corse che è avvenuto lo scorso anno, alla luce dell’eliminazione dei controlli alla frontiera determinato dall’ingresso della Slovenia in Schengen e del maggior passaggio di goriziani e cittadini d’Oltreconfine. A proposito della gestione della linea transfrontaliera, il presidente dell’Apt, Paolo Polli, ha precisato: Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. «Risultato rilevante ma crescono anche le altre utenze» «Dividiamo il servizio con Aurigo, che si occupa delle mattinate, a cominciare dalle 8.35. Noi invece ci concentriamo sulle ore pomeridiane, con partenza dell’ultima corsa alle 19.20 dal centro intermodale posizionato alla stazione ferroviaria e rientro da Nuova Gorizia alle 19.50. Aver superato i 21.000 passeggeri è senza dubbio un risultato rilevante, inoltre abbiamo riscontrato una crescita soddisfacente nelle utenze del servizio extraurbano, parallelamente a un leggero incremento in quello urbano». Una volta immatricolati, quindi, nel giro di una decina di giorni, i nuovi mezzi arricchiranno il parco macchine dell’Apt, che al momento comprende 117 mezzi per il trasporto pubblico locale, i bus adibiti appunto al servizio transfrontaliero, gli scuolabus, quelli usati per i disabili, quindi essenzialmente dal Cisi, e le sette corriere che compongono la flotta da turismo. (f.s.) Apertura 19 MAR 2009 Messaggero Veneto Gorizia Cronaca pagina 4 Nominata in Regione L’assessore Vito alla Commissione per lo sport L’assessore provinciale, Sara Vito, designata dall’Upi nominata componente della neoistituita commissione regionale dello sport. Con un recente decreto, il governatoreRenzoTondohaproceduto alla costituzione della “Commissione regionale dello sport”, che sarà presieduta dall’assessore regionale all’organizzazione, al personale e ai sistemi informativi,condelegaalleattività ricreative e sportive, Elio De Anna. Alle riunioni dell’organismo parteciperanno, inoltre, in qualitàdimembrieffettivi,Rosella Bianca Longallo, direttore della struttura regionale competenteinmateriadisportetempolibero, Emilio Felluga, in rappresentanza del Coni Fvg, l’assessore allo sport della Provincia di Gorizia, Sara Vito, designata dall’Upi (Unione Province italiane) regionale,ilvicesindacodiUdine,Vincenzo Martines, designato dall’Anci del Fvg e il dirigente scolastico Patrizia Pavatti, a sua volta, designatadallaDirezionegenerale scolastica regionale. (g.c.) Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. Breve 19 MAR 2009 Messaggero Veneto Gorizia Cronaca pagina 4 Rassegna su psicanalisi e cinema: al Kulturni si proietta il terzo film “Ilventofailsuogiro”sarà il film proposto in occasione del terzo appuntamento con la quinta rassegna di Psicoanalisi e Cinema domani, alle 20, al Kulturni dom (ingresso gratuito). L’iniziativa, intitolata quest’anno “Barriere di contatto. Il confine politico, geografico, intrapsichico”, è articolatain4appuntamenti, uno per ogni venerdì di marzo. “Le vite degli altri” è stato ilprimofilmproposto(venerdì 6 marzo), a cui è seguito “Film bianco” (venerdì 13). Domani sarà la volta de “Il vento fa il suo giro”. Concluderàlarassegna“Lasposasiriana”(venerdì27,semprealle 20). Al termine delle proiezioniseguirannoapprofondimentiacuiinterverrannoNereo Battello, presidente dell’associazione di Cultura cinematografica “Sergio Ami- È la quinta edizione Si potrà ammirare “Il vento fa il suo giro” dei”, gli psicanalisti Paolo Fonda e Ambra Cusin (Spi Trieste), gli psicoterapeuti Cristina Bertogna e Rodolfo Picciulin (Arpa Gorizia), Andrea Bellavite, giornalista professionistaedirettoredella Comunità “Arcobaleno”, Anna Di Gianantonio, ricercatrice storica, l’assessore provinciale alla Pace Marco Marincic, l’operatore sociale VitoDalò,(ForumculturaGorizia) e la studiosa di cinema, Tatiana Cozzarolo. Il cinema racconta storie per mezzo di immagini che, trasformate in pensieri, ci permettono di esplorare aspetti della nostra interiori- Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. tà. La rassegna, attraverso la proiezione dei film e il seguente commento autorevolediespertidelsettore,siproponediagevolarequestonon semplice processo, offrendo quest’anno alcune chiavi interpretative del concetto di confine, inteso come modalitàchecipermettedidelimitare la realtà esterna, sensibile,daquellainteriore,ilmondo delle nostre emozioni e dei nostri pensieri. L’essere umano non nascecon una mente capace di elaborare pensieri, processo per apprendere il quale abbiamo bisogno della mentedi unaltro (di solito quella materna) che ci insegna ad accogliere e trasformare le nostre sensazioni più primitive(perlopiùfisichenelneonato) in stati d’animo ed emozioni. Taglio basso 19 MAR 2009 Messaggero Veneto Gorizia Agenda e Taccuino pagina 5 la manifestazione in programma sabato avrà come protagonisti Marco Toso al violino, Alvise Stiffoni al violoncello e Rossella Candotto al pianoforte Continua la rassegna sul padre del quartetto d'archi Musiche di Haydn nel secondo appuntamento deUa stagione "Gorida classica" Prosegue, sabato, la nuova serie di concerti della stagione "Gorizia classica 2008/2009", Ila edizione degli incontri con la musica da camera a cura dell'associazione "Musica aperta" di Gorizia, con la collaborazione diretta della Regione-assessorato alla cultura e istruzione. L'iniziativa è altresì realizzata con il sostegno e il patrocinio della Provincia e dei Musei provinciali, del Comune, della Fondazione Carigo, della Fondazione Palazzo Coronini Cronberg, della Cattedrale dei Santi Ilario e Taziano e del Gruppo Carso Gorizia. Il ciclo, intitolato "Da Handel a Haydn: percorsi musicali nell'Europa del Settecento", si è iniziato il 14 marzo e terminerà il 4 aprile. Grazie alla preziosa collaborazione degli enti patrocinatori e sovvenzionatori, anche quest'anno l'ingresso sarà libero e gratuito per il pubblico, con accesso dalle 16.45 e inizio dei concerti, alle 17, per gli appuntamenti di marzo e inizio, alle 20.30, per il concerto conclusivo del4 aprile. È disponibile il libretto della stagione, che sarà inviato gratuitamente a chi ne farà richiesta all'indirizzodi posta elettronica [email protected]: è anche in distribuzione presso tuttigli uffici regionali di Turismo Friuli Venezia Giulia, l'Ufficio relazioni con il pubblico e il municipio, le due sedi dei Musei provinciali, palazzo Coronini Cronberg e la sede della Fondazione Cassa di riparmio di Gorizia. La breve rassegna concertistica, intitolata "Joseph Haydn, il padre del quartetto d'archi", è proposta in occasione dei 200 anni della scomparsa del compositore austriaco, nato a Rohrau nella Bassa Au- 11pomeriggio avrà come protagonisti stria,il31 marzo 1732emorto a Vienna il 31 maggio 1809, considerato assieme a Mozart e Beethoven uno dei maggiori compositori del periodo classico viennese. Il secondo concerto, come anticipato, è fissato per Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. Marco Toso, violino, Alvise Stiffoni, violoncello sabato quando saranno proposti tre dei 41 KIaviertrio scritti da Haydn, e precisamente quelli catalogati come Hob. XV: 21 in Do maggiore, Hob. XV: 26 in Fa diesis minore e Hob. XV: 25 in Sol Maggiore: si tratta di trii classici per la formazio- e Rossella Candono, pianoforte ne di violino, violoncello e pianoforte, e saranno inframmezzati da un gradevole Divertimento mozartiano per la medesima formazione. Il pomeriggio musicale intitolato "Dintorni viennesi: da JosephHaydna Wolfgang Amadeus Mozart" avrà come protagonisti Marco Toso, violino, Alvise Stiffonì, violoncello e Rossella Candotto, pianoforte. L'appuntamento successivo è fissato per sabato 28 marzo, e avrà come protagonista il duo "Wolf - Ferrari", formato da Carlo Lazari, violino e Anna Lazzarini, pianoforte. Il pomeriggio musicale intitolato "Il Classicismo viennese in musica" permetterà di ascoltare l'unica Sonata per violino e pianoforte scritta da Haydn, affiancata da analoghe pagine di Mozart e Beethoven, per arrivare, infine, a Schubert. Nel programma sono state inserite due "prime esecuzioni assolute", di altrettante elaborazioni curate del maestro Ezio Lazzarini: un tempo di Sonata da un frammento incompiuto di MozartdeI1782,completato per l'occasione, e la versione per violino e pianoforte del "Menuet sur le nom de Haydn", brano celebrativo pianistico del 1909 di Ravel. Taglio medio 19 MAR 2009 Messaggero Veneto Gorizia Isontino pagina 6 Cormòns. Piano provinciale (riguarda anche Mariano e Mossa) inviato alla Regione Crisi del legno: corsi formativi per i lavoratori e incentivi alle aziende per le assunzioni CORMÒNS. La Provincia di Gorizia ha approvato ieri mattina il piano di gestione relativo alla crisi occupazionale del settore del legno, che riguarda in particolare i territori comunalidiCormòns,MossaeMariano.Ilpiano,cheprevedepercorsi formativi e di ricollocazione dei lavoratori “espulsi” e incentivi per le aziende che li assumeranno, sarà inviato alla Regione per l’approvazione e quindi potranno partire gli interventi, che saranno realizzati dai Centri per l’impiego e dalla stessa amministrazione provinciale. All’ultimo censimento del 2001, il comparto contava 1.600 addetti, ovvero circa l’11,3% degli occupati del settore manifatturierodell’Isontino. Idati fornitidalleCameredicommercio,aggiornatialquartotrimestre2008, indicano una netta diminuzione delle imprese attive nel settore, pari complessivamente al 25% in otto anni. Metà delle imprese provinciali sono scomparse in questoperiodo,passandoda70a 36 unità. Riguardo agli indicatori di crisi, nel 2008 è stata registrata una forte flessione delle assunzioni, pari al 38,4%. Il saldo fa assunzioni e cessazioni nel 2008 è decisamente negativo (–66 unità). Nell’ultimo biennio sono inoltre diminuite le assunzioniatempoindeterminato (–63.3%). Nel periodo 2000-2008 le ore di cassa integrazione ordinaria erogate hanno raggiunto il picco di 15 mila 443 ore nel 2005, per poi scendere finoa5mila636nel2007.Nel2008, Imprese in 8 anni scese da 70 a 36 unità nell’Isontino invece, hanno superato quota 10 mila 500. Solo nel primo mese del2009sonostateautorizzatealtre10mila98oredicassaintegrazioneordinaria,dicuiquasi2mila relative agli impiegati. Segnali che destano forte preoccupazione. Che cosa fare, dunque, peraffrontarelacrisi?LaProvincia di Gorizia intende mettere in campo progetti integrati diretti all’orientamento, alla riqualificazione e alla ricollocazione dei lavoratori,attraversoicentriper l’impiego. Saranno realizzati interventi a favore dei lavoratori espulsi dalla crisi del settore del legno, siglati accordi per il reinserimentooccupazionaledilavorato- Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. Nell’Isontino la crisi del settore legno ha coinvolto soprattutto Cormòns, Mariano e Mossa ri che provengono da imprese in grave difficoltà. Ai lavoratori saranno inoltre proposti percorsi formativi. L’ente provinciale intende altresì promuovere agevolazioni per le imprese che assumono i lavoratori espulsi. Si tratterà di contributi a fondo perduto che possonoessererichiestidaidatori di lavoro per l’assunzione a tempo indeterminato anche a tempoparziale.Il beneficioèpari a 3 mila euro per ciascuna as- sunzioneatempoindeterminato o inserimento, importo che sale a 4 mila 500 euro nel caso riguardi donne, a 5 mila 500 euro se interessa invece over 45 e 5 mila 500 euro per donne over 45 (nel casoincuisiapplichinoledisposizionidellalegge407/1990o della legge 223/1991). Sono previsti anche contributi per le stabilizzazioni, che si articolanorispettivamentein1.500 euro, 2 mila 500 euro per le donne, 3 mila 500 euro se riguarda 45enni od over 45, 4 mila 500 euro per donne che hanno compiuto il 45º anno di età. Sono previsti anche nel piano incentivi speciali per la maturazione del diritto al trattamento pensionistico per i lavoratori ai quali manchino meno di cinque anni al raggiungimento dei livelli di pensione minima nonché finanziamenti a sostegno di progetti imprenditoriali avviati da soggetti in situazioni svantaggiate. (ila.p.) Apertura 19 MAR 2009 Messaggero Veneto Gorizia Isontino pagina 6 Farra. Il presidente del consiglio provinciale potrebbe candidarsi alle elezioni di giugno per succedere a papà Maurizio Il figlio al posto del padre come sindaco Alessandro Fabbro: so che si parla di dinastia, accetterò solo a certe condizioni Ma nel Pd c’è chi critica «la vecchia logica clientelare» Alessandro Fabbro potrebbe succedere al padre Maurizio alla guida di Farra FARRA.Scioglierà abreveleriservesullasuacandidaturaasindaco di Farra, alla guida di una lista civica, il presidente del consiglio provinciale,AlessandroFabbro.«Mihannopropostodiguidarelalista civica alle elezioni di giugno – ha detto l’interessato –, non ci avevo sinceramentemaipensato.Peròdapresidentedelconsiglioprovinciale sono a disposizione della mia comunità d’origine e non mi sottrarrò a questo impegno se troverò un consenso maggioritario in paese». «Achimel’hachiestotuttavia – ha aggiunto – ho esposto una mia perplessità: il fatto di essere il figlio del sindaco uscente,Maurizio Fabbro. Mi hanno risposto che non è per taleragionechehannoindividuato in me il candidato più adatto, ma per la mia esperienza amministrativa di otto anni in Provincia di Gorizia. Questo mi orienta a dare la mia disponibilità, anche se prenderò la decisione definitiva fra qualche giorno, quando avrò terminato il giro di consultazioni e tastato il polso della comunità». «Se sentirò attorno a me fi- duciaesaròaffiancatodapersone che credono veramente in questo progetto – ha tenuto a sottolineare Alessandro Fabbro –, allora accetterò. Le battute sulle dinastie sono il primoa farle,sono una persona di spirito. Dopodiché, però, voglio parlare subito del futuro di questo paese». A Farra c’è però chi già rumoreggiacontroquestaipotesi per succedere a Maurizio Fabbro. «Alle amministrative è giusto impegnare il gruppo farrese del Partito democratico nella ricerca di un candidato sindaco che sia un personaggio il più largamen- Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. te condiviso – ha voluto precisare Bruno Zuppel –, ma sembra invece che il sindaco uscente Maurizio Fabbro, nonpiùricandidabileperlegge, abbia proposto come suo successore, come se per la caricasitrattassediunpatrimonio familiare ereditario, il proprio figlio Alessandro. Conquestometodo sicercadi escludere a priori un dibattitoall’internodelPdsuunarosa di candidati dalla quale estrapolare il più capace e il più meritevole, imponendo inveceaprioriununiconominativo che va contro la logica del rinnovamento insito nel- la nuova politica del Pd, per tornareaunpassatodovepredominavano i pregiudizi e gli steccati ideologici». «A questo punto – ha aggiunto – rivolgo un appello a tutti i cittadini di Farra affinché partecipino alla costruzione di un’alternativa alla proposta del sindaco uscente, in quanto tuttoquesto sadi vecchia logica clientelare che non è certo consona allo spiritoe all’obiettivo vero per cui si è dato vita al Partito democratico». Il sindaco Maurizio Fabbro ha ribattuto tuttavia che luinonhapropostoilfigliocome candidato. EAlessandroFabbrohaperaltro precisato che l’attuale sindaco non appoggerebbe peraltrotalecandidaturaproprio per timore che il rapporto di parentela possa creare difficoltà e perplessità nella popolazione. (i.p.) Taglio basso 19 MAR 2009 Messaggero Veneto Gorizia Isontino pagina 7 SAGRADO Agenda 21 alle prese con la viabilità SAGRADO. Si è tenuto a Sagrado un forum di Agenda 21 locale sulla viabilità. Sul tema, considerato prioritario dal forum, le analisi avevano portato a un piano d’azione cheprevedeunaviabilitàalternativaallastrada regionale che attraversa l’abitato di Sagrado e cherisultagravatadauntrafficointensoerumoroso. Si ravvisava poi la necessità di una visione cheandasseoltreiconfinidelterritoriocomunale per acquisire maggiori elementi di valutazio- ne. L’architetto Massimo Schiavo, assessore all’Urbanistica di Monfalcone, ha illustrato il piano della viabilità dei nove comuni di CittàMandamento(SinistraIsonzo).Neèseguitoundibattito da cui sono emersi tre punti fondamentali. Ilprimointeressagliinterventiprevistiinambito locale: dal piano illustrato sono da considerarsi una risposta a una situazione di emergenza. Una sessione tematica di Agenda 21 locale sarà attivata e attrezzata per apprezzarne il det- Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. taglio. Il secondo conferma che una viabilità alternativa resta nel piano d’azione locale, ma ci dev’essere condivisione con i Comuni di Destra eSinistraIsonzocomerisultatodiunapianificazioneurbanisticastrategicachesisforzid’immaginare un territorio sostenibile. Infine, un ruolo attivo di coordinamento da partedella Provincia nel realizzarequanto citato al punto precedente. Apprezzata la presenza al forum del vicesindaco di Gradisca Bianchin. Taglio medio 19 MAR 2009 Messaggero Veneto Gorizia Isontino pagina 7 SAGRADO Uno scorcio della strada che collega Peteano al San Michele Peteano-San Michele La Provincia avvia finalmente i lavori SAGRADO. Sono stati finalmente avviati dall’amministrazioneprovincialediGorizia gli interventi di manutenzione straordinaria per la messa in sicurezza di alcune scarpatefranosedellastrada checollegal’abitatodiPeteanoconlaZonasacradelMonte San Michele. Da ieri, e per i prossimi 30 giorni, nella fascia oraria compresa tra le 8 e le 18 è inibita la circolazione ordinaria di tutti i veicoli sulla strada demaniale Peteano - MuseoMonteSanMichele.IproprietarideifondiprospicientilastradaedellalocalitàBoschini potranno comunque accedervi in deroga all’ordinanza prestando le dovute cautele. La strada è stata per anni abbandonata alle proprie sorti a causa delle solite pastoie burocratiche che dovrebbero passare la competenza della manutenzione del tratto stradale in questione all’amministrazione provinciale,comedichiaratodal sindacodiSagrado,ElisabettaPian,inrispostaanumerose interrogazioni dei consiglieri comunali. Ultimamente, la strada non era più in grado di permettereilpassaggiodelleautocorriere. Infatti, a meno che i gitanti non scendessero Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. dal mezzo armati di motoseghe, falci e decespugliatori peraprireunvarco,risultava impossibile iltransitoa qualsiasi mezzo di grandi dimensioni in particolare all’altezza dei tornanti ed in diverse posizioni dove la vegetazione aveva preso il sopravvento e per la presenza sulla carreggiata di massi che si sono staccati dalle scarpate. La strada, per le condizioni in cui si trova, è frequentata quasi esclusivamente da appassionati cicloamatori che godono anche della spettacolare vista panoramica sullacittàdiGorizia,inquantogliautomobilisti,salvo rari casi,preferisconoraggiungere la Zona sacra attraverso la strada opposta, quella cioè chepassa peril centro di San Martino. La speranza degli utenti di quel tratto stradale è che, con i tanti progetti di sviluppo della zona carsica e monumentale, si possa investire qualche euro anche per ripristinarela strada checollega Peteano al San Michele. Pare, insomma, che finalmente la questione sia stata presa a cuore dall’amministrazione provinciale che ha predisposto un primo intervento manutentivo e conservativo. Dario Visintin Taglio basso 19 MAR 2009 Messaggero Veneto Gorizia Isontino pagina 7 Gradisca. Irisacqua: già partita la gara europea per il progetto dell’impianto Procura, disposto il sequestro del depuratore GRADISCA.LaProcuradiGorizia ha disposto il sequestro del depuratore fognario di Gradisca, effettuato nei giorni scorsi dagli operatori del Nucleo per l’attività di vigilanza della Forestale regionale e della stazione forestalediMonfalcone.L’operazione sarebbe scattata in seguito all’indagine, durata alcuni mesi, legata alle segnalazioni riguardanti la presenza, alla bocca dello scaricatore del depuratore, di ampiechiazzedisostanzemaleodoranti e melmose. L’impianto, peraltro, anche se sotto sequestro, continua a funzionare.Gliaccertamentidella Procura, quindi, mirerebbero averificaresequestesostanzesiano inquinanti considerando, fra l’altro, che con una delle ultime piene dell’Isonzo la melma putrescente è scivolata direttamente nel fiume e trasportata, quindi, verso il mare. Di conseguenza, oltre a verificare se il depurare di Gradisca, ormai obsoleto e non più rispondente alle esigenze attuali e alle normative in vigore, è diventato una fonte d’inquinamento per l’Isonzo, si cercherà di capire se questo scarico possa contribuire ad alterare le caratteristiche di balneabilità delle acque del gol- fo di Panzano, ultimamente al centro di studi e di ricerche da partedellaamministrazionipubbliche interessate. La notizia del sequestro operato dalla Forestale, che aveva ricevutoneimesiscorsimoltesegnalazioni,anchedapartedicacciatori, sulla presenza dellamelma maleodorante, viene confermata anche da Paolo Lanari, direttore di Irisacqua, la società proprietaria dell’impianto, di cui cura anche la gestione. «Da quanto mi risulta, il sequestrosarebbestatoeseguitoin seguitoallamancanzadiun’autorizzazione, chiesta ancora da Iris alla Provincia sei anni fa e non ancora rilasciata – spiega il dottor Lanari –. In ogni caso, va evidenziato che è già partita la gara europea per la progettazione del “nuovo” depuratore di Gradisca,cherappresental’opera maggiore prevista nel Piano d’ambito. La progettazione dovrebbe essere pronta entro ottobre e, quindi, si sta facendo il massimo per accelerare il più possibile il rifacimento dell’impianto con il suo completo adeguamento non soltanto alle normative,maanchealletecnologie più aggiornate. Ovviamente è giusto che la Procura proceda con le indagini effettuando tutte le verifiche necessarie». Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. Non si nasconde, dunque, che il“vecchio”depuratorediGradisca possa avere qualche problema, ma si fa notare che, in ogni caso, l’impianto è stato ereditato da Irisacqua in queste condizioniesubitosièprocedutoainiziare la procedura per il suo rinnovo avviando in tempi stretti, come riferito da Lanari, la gara europea per la progettazione. Intanto,però,leindaginidellaProcura stanno andando avanti per accertare se effettivamente gli scarichi che escono dal depuratore siano inquinanti. Paolo Lanari, direttore di Irisacqua, società proprietaria del depuratore di Gradisca, di cui cura anche la gestione Patrizia Artico Apertura Messaggero Veneto Gorizia Isontino 19 MAR 2009 NUOVA ENERGIA A MONFALCONE pagina 9 L’impianto funzionerà utilizzando gli scarti del legno e della filiera agricola Il progetto illustrato ieri a Pieris nell’azienda agricola di Enzo Lorenzon Centrale a biomasse al Lisert Il cantiere sarà aperto in aprile. I lavori dureranno 20 mesi MONFALCONE. Sarà aperto ad aprile il cantiere che realizzerà per Tersa, in zona Lisert a Monfalcone, una centrale cogenerativa (già in possessodell’Autorizzazioneunica)alimentataabiomassalegnosavergineda 6.5Mwe. La centrale consentirà la valorizzazione energetica degli scarti del legno (ramaglie, scarti di lavorazione del legno, potature delle viti) e della filiera agricola a scopi energetici (miscanto, canna comune, sorgo). Sono state proprio centrale a biomasse e filiera agricola utile allasuaattivitàiprotagonistidella Giornata dimostrativa riguardante le colture dedicate a energia e raccolta di scarti dell’agricoltura, svoltasi all’azienda agricola di Enzo Lorenzon a Pieris. «Vogliamo lanciare la proposta pertrovareagricoltorichevogliano aderire al progetto per sviluppareunafilieradicoltureenergetiche e consentire eventualmente di realizzare altri impianti», haspiegatoPaoloSabatini,presidente di Tersa, società nata nel 2006 per studiare sistemi per migliorare l’efficienza energetica secondo criteri di uno sviluppo sostenibile anche per l’ambiente. «Il nostro obiettivo – ha detto – non è di sovvertire le coltivazio- ni, dedicandole esclusivamente alle colture energetiche, ma proporre agli agricoltori di dedicarsi a queste aree secondarie e non sfruttate anche perché queste piante necessitano di poca cura». L’appuntamento a Pieris è stato voluto per verificare dal vivo come si può sviluppare un’area di questo genere. Lorenzon da due anni ha dedicato due ettari alla coltivazione del miscanto e della canna comune, cheunavoltaraccoltiecompattatisarannousaticomecombustibileperlacentrale,«anchese–precisa – siamo più interessati a partecipare con scarti di vite e legno».L’ideadellacentralechesarà realizzataal Lisert (i lavori dureranno 20 mesi) è nata da un accordo tra Tersa, Provincia, Consorzio industriale e Consorzio di bonifica.«Nonabbiamofattonulladinascostoeabbiamocontattato subito anche ambientalisti e amministratori per arrivare a un progettocondiviso,incuis’ètenuto conto delle indicazioni emerse, tanto che abbiamo cambiato l’areaincuisorgeràilsitoenergetico, rispetto all’ipotesi iniziale», haevidenziatoSabatini.Ildistretto energetico sarà composto da una centrale cogenerativa alimentata a biomassa legnosa con annessoparcodigestione,preparazioneeimmagazzinamentodel materialelegnosoperl’alimentazione (la necessità annua sarà di circa 60 mila tonnellate di legno vergine cippato), da una rete di teleriscaldamentoperfornirecalore alle utenze industriali e civili adiacenti, da serre per il riutilizzo del calore a bassa temperatura smaltito dalla centrale (gli impiantisarannoutilisiaallosviluppo di attività produttive industriali, sia ad attività di ricerca. Sono previste coltivazioni di specie florovivaistiche energivore, colture algali e piante tropicali. Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. La centrale a biomasse realizzata a Villa Vicentina: da aprile i lavori per quella da realizzare al Lisert Proprio le alghe saranno al centro di un progetto per la realizzazionedifotobioreattoriperlaproduzionedibioolio afinienergetici) e da un parco fotovoltaico per studiaree applicare soluzioni innovative all’intercettazione di energia solare. L’impianto pilota di miscanto e canna comune dell’azienda Lorenzon è stato realizzato in collaborazione con la facoltà di Agrariadell’UniversitàdiUdine.(c.v.) Apertura 19 MAR 2009 Messaggero Veneto Gorizia Isontino pagina 9 MONFALCONE Isip, raccolte oltre 600 firme Marin: l’accordo va rispettato MONFALCONE. In poco più di due ore hanno raccolto 600 firme di cittadini solidali con la loro protesta e con il rifiuto del trasferimento della loro scuola a Grado. Gli studenti dell’Isip di Monfalcone ieri mattina, ottenuta regolare autorizzazione, hanno allestito in piazza della Repubblicaungazebodovehannospiegato la loro posizione e hanno chiestoun gestodi solidarietà allarichiestadinontrasferire il corso alberghiero dell’Isip in laguna. Trasferimento che avrebbe quale conseguenza il depauperamento dell’offerta formativa nel Monfalconese, laconsiderevolediminuzione degli allievi che scelgono tale indirizzo e l’aumento delle percentuali di abbandono degli allievi dopo il conseguimento del diploma. Diminuirebbero anche i posti di lavoro (personale docente e Ata), aumenterebbero i costi per le famiglie (in particolare per i trasporti), ci sarebbero un dannoeconomicoperleattività commerciali di Monfalcone, una minore possibilità di integrazione per gli alunni stranierichegravitanoaMonfalcone e notevole esposizione economica da parte degli enti preposti. «Fino a sabato saremo in piazza per raccoglierefirme,perchésiamodecisi a fare di tutto perché questo trasferimento non avvenga – spiegano i ragazzi, accolti dal vicesindaco Silvia Altran –. Si è parlato di un rinvio del trasferimentoal2010,maquesto sposta solo il problema di un anno». Intanto le Rsu dell’istituto, tramite Paolo Mileta, rigettano senza appello la proposta avanzata da alcuni albergatori di Gradodi «ospitalità degli allieviinhotelincambiodilavoroserale».«Itirociniformativiorganizzatidall’istitutoseguono direttive legislative che nulla hanno a che fare contaletipodiproposta.Sono strettamente osservati finali- tà, obiettivi e modalità di attivazione previsti dal regolamento attuativo interministeriale, che risponde alla legge Treu, specie su progetto formativo,numeromassimodiallievi tirocinanti che un’azienda può ospitare in base al numero di dipendenti assunti, assicurazionidaattivare,tutoraggio scolastico e aziendale deltirocinante.L’Isiporganizza i tirocini formativi di tutti gli indirizzi, tenendo conto delle priorità dell’utenza, in termini di distanza e raggiungibilitàdegliallievidellasede del tirocinio formativo, usandoicomunimezziditrasporto pubblico disponibili e salvaguardandolanecessità,altermine della giornata di tirocinio formativo, per gli allievi, di raggiungere il proprio domicilio». Sul trasferimento dell’istituto alberghiero da MonfalconeaGradointervieneilconsigliere regionale del Pdl, già sindacodiGrado,RobertoMarin, che ricorda come ciò sia sancito da un accordo di programmafirmatodalpresidente dalla Provincia di Gorizia e dallo stesso Comune di Grado. Rispetto al disaccordo sul trasferimento espresso dallo Snals, Marin ribadisce la volontà di Gherghetta di rispettare i termini dell’accordo: «Visto l’accordo di tutti gli enticoinvolti,lascianoperplessi le dichiarazioni dello Snals che si oppone al trasferimento dell’istituto a Grado anche nel2010,adducendocomemotivazione la contrarietà di famigliedegli studenti edocenti. Vigilerò affinché l’accordo di programma sia attuato. Se anche una sola clausola del testo non dovesse trovare applicazione, sono pronto a investiredellaquestionelaCorte dei conti, perché l’accordo prevede lo stanziamento di 2 milionidieuroperlarealizzazione di un nuovo complesso scolastico, i cui lavori sono già cominciati». Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. Spalla sinistra 19 MAR 2009 Messaggero Veneto Nazionale Regione pagina 8 x MARIN (PDL) «Il trasferimento dell’istituto a Grado è sancito da un accordo» TRIESTE. «Il trasferimento dell’Istituto alberghiero da Monfalcone a Grado è sancito da un accordo di programma firmato dal presidentedallaProvinciadiGoriziaedallostessoComunediGrado».Adaffermarloèilconsigliereregionale del Pdl Roberto Marin (foto), che risponde alle dichiarazioni dello Snals (il sindacato autonomo dei lavoratori della scuola) che ha espresso il proprio disaccordo allo spostamento dell’ente. «A seguito dell’incontro - rileva Marin chesiètenutoneigiorniscorsitraleamministrazioni comunali di Grado e Monfalcone e la Provincia di Gorizia, il presidente Gherghetta ha assicurato la volontà di rispettare i termini dell' accordo di programma. Una linea che ho sempre perseguito, già come sindaco di Grado. Visto l’accordo di tutti gli enti coinvolti, lasciano perplessiledichiarazionidelloSnals,chesioppone al trasferimento dell’Istituto a Grado anche nel 2010,adducendocomemotivazionelacontrarietà delle famiglie di studenti e docenti». Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. Breve