La gestione del rischio del SIF
Prof. Giovanni Barone-Adesi
Swiss Finance Institute – Università della Svizzera italiana
Roma, 26 Settembre 2012
Strategia del SIF
Il SIF é un fondo d’investimento dedicato all’investimento in
operazioni di commercio internazionale, tipicamente esportazioni
italiane.
Il SIF investe nei receivables rivenienti dalle operazioni di
esportazione che vengono effettuate a tassi d’interesse
internazionalmente competitivi, offrendo rendimenti interessanti a
investitori istituzionali con un orizzonte temporale di medio
termine.
Questo é possibile attraverso un’attenta valutazione e gestione dei
rischi.
Prof. G. Barone-Adesi [Swiss Finance Institute - Università della Svizzera italiana]
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Rischi del SIF
Il SIF é esposto principalmente al rischio d’insolvenza da parte
delle banche degli importatori. Esiste anche un rischio operativo.
I rischi di mercato e di credit downgrade sono mitigati dalla durata
delle operazioni previste, che tipicamente é minore della durata
delle obbligazioni.
I rischi di credito e di liquidità sono mitigati dalla possibilità di
trasferire gli investimenti sul mercato secondario.
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Rischio di Mercato
I rendimenti del SIF sono assimilabili a rendimenti a reddito fisso
corporate [segmento banking] di simile rischio e durata. In assenza
di un mercato secondario attivo per quote del SIF la valutazione si
fonda su questi rendimenti.
I rendimenti richiesti dagli investitori fluttuano nel tempo, causando
possibili diminuizioni del NAV in periodi di tassi in salita. I
rendimenti richiesti dagli investitori fluttuano nel tempo, causando
possibili diminuizioni del NAV in periodi di tassi in salita. Tuttavia
le attività legate al trade finance in cui investe il SIF generano
tipicamente rendimenti adeguati al rischio, diversi dalle
obbligazioni di un paese emergente, perché nelle attività tipiche del
trade finance c’è una minore esposizione alla volatilità ed una
minore correlazione.
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Rischi di Credito
Il rischio d’insolvenza é misurato da due fonti esterne,
complementate dalle analisi dei risk manager del SIF. Questo
rischio é alla base del calcolo del costo dell’operazione e della
misura del rischio di credito.
Il rischio di downgrade é limitato dalla diversificazione degli
investimenti e dalla limitata durata residua degli stessi.
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Rischio di liquidità
Gli investitori del SIF attendono normalmente la scadenza delle
operazioni intraprese. Se decidono di liquidare i loro investimenti
anticipatamente il SIF li riacquista al valore di mercato nei limiti
delle sue disponibilità.
L’uso di lettere di credito migliora la liquidità. Tuttavia in
circostanze estreme il rimborso può essere ritardato per difficoltà
contingenti di pagamento.
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Rischio operativo
L’operatività del SIF é soggetta al rischio operativo delle
transazioni commerciali: ritardi di consegna, dispute sulla qualità.
Questi rischi sono controllati principalmente attraverso un’attenta
scelta delle controparti, di solida reputazione.
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Costo del capitale
I rischi menzionati determinano il costo del capitale, che remunera
gli investitori, offrendo esposizione al mercato corporate (banking)
a breve-medio termine.
Il SIF opera in competizione con forme alternative di
finanziamento. Questa competizione forza il rendimento atteso del
SIF verso il suo costo del capitale.
Una richiesta pressante di fondi può essere un campanello
d’allarme: il rendimento richiesto non é più adeguato al rischio.
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Monitoraggio del rischio
Il monitoraggio del rischio é fondamentale per:
Prezzare correttamente i nuovi investimenti.
Valutare nel tempo il portafoglio del SIF.
Gestire il rischio del SIF. La gestione presta particolare
importanza agli eventi estremi (tail risk).
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Gestione del tail risk
In condizioni estreme di stress dei mercati i modelli statistici,
calibrati su tempi normali, non funzionano in modo attendibile. E’
pertanto rischioso basare la gestione del rischio soltanto su
estrapolazioni storiche.
Il SIF esplorerà attivamente la possibilità di proteggersi da perdite
in condizioni estreme concludendo contratti con controparti valide,
valutandone costi e benefici.
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Conclusione
Il SIF proposto è un’alternativa interessante per gli esportatori,
danneggiati dal cattivo funzionamento del credito.
Il SIF offre ai sottoscrittori la possibilità di diversificare i loro
investimenti mantenendo alta qualità, in nuove aree geografiche,
con una gestione dedicata e rendimenti interessanti.
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