Il rischio infortunistico nelle attività di scavo e movimento terra
Corso aggiornamento Coordinatori per la sicurezza
Margherita di Savoia (BT) 25-29 novembre e 2 Dicembre 2011
Dott. Napoletano Pasquale
Ispettore SPESAL ASL BT
Durante l'esecuzione dei lavori di scavi di
sbancamento e splateamento, scavo di trincee
e fognature, ecc., il pericolo maggiore è quello
derivante dai movimenti accidentali del terreno
che provocano
scoscendimenti
frane del terreno stesso
cedimenti delle opere di sostegno e
contenimento
Una prima misura preventiva è quella relativa
allo studio accurato delle caratteristiche del
terreno al fine di definire le caratteristiche
geomeccaniche ed adottare di conseguenza,
le necessarie cautele quali, ad esempio:
inclinazione dello scavo
definizione dei volumi di scavo
opere di contenimento
Lo studio dovrà mirare ad accertare anche la
presenza di eventuali inquinanti nel terreno.
prevedere le possibili variazioni delle
condizioni al contorno quali:
le variazioni climatiche ed il loro influsso
sull'equilibrio del terreno (pioggia, infiltrazioni, gelo
o disgelo)
i possibili carichi aggiuntivi (scavi sez. obbligata)
alterarazione di una situazione di “normalità”
preventiva valutazione
in fase progettuale
al fine di prevedere tutti gli interventi atti ad
evitare l’insorgenza di situazioni pericolose
indagine mirante ad accertare l'eventuale
presenza, di eventuali sottoservizi
(acqua, gas, linee elettriche e telefoniche,
ecc.) o linee elettriche aeree.
zone in cui sono presenti edifici adiacenti,
necessita della previsione progettuale di
sistemi di controllo o di consolidamento atti
a garantire la stabilità degli edifici
Elementi di interferenza esterni
Rischi per la sicurezza dei lavoratori
cadute dall’alto dei lavoratori all’interno
dello scavo,
franamento delle pareti dello scavo
collisione o investimenti di persone o cose,
urti, colpi, impatti, compressioni;
ribaltamento dei mezzi,
oscillazioni e caduta del carico,
rumore e vibrazioni,
presenza nell’area interessata dallo scavo
di reti di sottoservizi o di linee elettriche
aeree
Bonifica di siti inquinati
adozione di un sistema di monitoraggio e
controllo
Segnalazione e delimitazione delle
eventuali aree contaminate da bonificare
utilizzo, tute speciali e maschere con filtri
adeguati
Nell'ambito della procedura del Permesso di
Costruire e della Denuncia di Inizio Attività,
è necessario allegare alle pratiche edilizie
una apposita dichiarazione attestante:
interventi che comportano scavi con
materiale ricollocato in sito (relazione del tecnico
progettista – fattibilità tecnica, provenienza siti inquinati,
necessità di preventivo trattamento….);
interventi che comportano scavi con
trasporto del materiale in altro sito
Relazione geologica
Quando le analisi del terreno potrebbero
consentire la realizzazione di fronti pressoché
verticali senza opere di contenimento e la
profondità si estende oltre i due metri la
situazione deve essere verificata da un
geologo abilitato con una relazione nella
quale risultino almeno i seguenti dati finali:
• altezza massima del fronte
• inclinazione
• tempo presunto di validità della
previsione
LO SCAVO
Operazione di asportazione,
rimozione e trasporto di rocce,
terre e/o materiali litoidi dalla
collocazione originaria al fine di
creare spazi e/o cavità di forme
e dimensioni opportune per
utilizzazioni prefissate
DESCRIZIONE DEGLI SCAVI
Scavi a cielo aperto
Scavi in aree non antropizzate:
scavi di splateamento o sbancamento
Scavi in aree antropizzate:
scavi a sezione obbligata per trincee,
sottomurazioni o fondazioni.
DESCRIZIONE DEGLI SCAVI
Scavi sotteranei
scavi con andamento orizzontale o inclinato
(gallerie o cunicoli stretti);
scavi con andamento verticale (pozzi e
camini)
ATTIVITÀ DI SCAVO
A CIELO APERTO
Gli scavi di splateamento e di sbancamento vengono
effettuati su aree di notevoli dimensioni e presentano
problematiche di sicurezza simili tra loro, dovuti alla
variabilità delle caratteristiche strutturali e di composizione
dei terreni
Essi possono essere distinti, dal punto di vista tecnico
-lo splateamento è l’attività relativa ad un vasto scavo
ad andamento pianeggiante;
-lo sbancamento è l’attività relativa alla modifica
dell’andamento naturale del terreno.
Scavi a sezione obbligata
Gli scavi a sezione obbligata vengono
effettuati in tutte quelle attività dove la sezione
dello scavo è vincolata allo stato dei luoghi
e/o alla presenza di strutture o servizi.
Questa tipologia di scavi a cielo aperto
presentano pareti verticali, e vengono
effettuati spesso nei centri urbani per
realizzare trincee, pozzi, sottomurazioni e
fondazioni e realizzazione di servizi interrati
Allestimento del cantiere
l’arrivo di automezzi per approvvigionamento
dei materiali necessari.
valutare il rischio di caduta all’interno dello
scavo, di franamento del ciglio per il
passaggio di automezzi, per il deposito del
materiale e l’istallazione dei baraccamenti. Il
perimetro di scavo deve essere circondato
da una barriera (parapetto).
recinzioni e barriere istallate prima di
procedere allo scavo ovvero in condizioni di
sicurezza per gli installatori
Il coordinatore per l’esecuzione,
sentito anche il geologo, darà
disposizioni per il deposito di materiali
o il transito di automezzi in prossimità
dei cigli di scavo e sulle distanze di
sicurezza dalle barriere.
- La rampa di larghezza sufficiente (5 metri) a lasciare un franco di sicurezza al
passaggio degli automezzi e al passaggio contemporaneo di automezzi e lavoratori
- nicchie sul tratto di parete dello scavo.
.
Il tratto di terreno della rampa deve essere compattato e dotato di solida scarpata
Prima di procedere alle operazioni di
scavo il coordinatore per l’esecuzione
accerterà che il geologo abbia verificato le
caratteristiche del terreno e stabilito
l’inclinazione e l’altezza massima del
fronte relativamente alla durata presunta
dello scavo aperto
Alla fine del taglio l’impresa esecutrice
procederà alla rimozione delle parti di
terreno sporgenti e instabili e alla
smussatura dello spigolo superiore del
ciglio di scavo.
RISCHI PREVALENTI
Rischio di seppellimento derivante da
cedimento della parete di taglio;
Caduta dall’alto o all’interno dello scavo
derivante da cadute dal bordo dello scavo;
Rischi connessi all’attività di scavo.
Rischi derivanti dall’attività di scavo
Stabilità di altre strutture compromessa
dalla vicinanza dello scavo;
Caduta di detriti dai bordi;
Polveri ed altre sostanze presenti nell’aria;
Investimento dei lavoratori a causa della
movimentazione delle macchine operatrici;
Presenza di reti di servizio (acquedotti,
gasdotti, fognature, reti elettriche);
Presenza sul fondo dello scavo di
armature e casseforme.
Caduta di detriti
Rischi concorrenti
Rischio innescante il cedimento della
parete di taglio derivante da:
- accumulo di materiali sul ciglio;
- vibrazioni o scuotimenti;
- presenza di falde acquifere e circolazione
di fluidi
FATTORI AMBIENTALI
Presenza di canalizzazioni di servizio
Investimento
la cabina dell’autocarro non costituisce una protezione
sufficiente contro i possibili urti e investimenti da parte dei
mezzi di movimento terra i conducenti, durante il carico
dell’autocarro, non debbono rimanere al posto di guida
soluzioni tecniche alternative
reti di trattenuta
spritz-beton
palancole
diaframmi
micropali
muri prefabbricati
I palancolati, normalmente, sono costituiti da pali in cemento armato vibrato, di
forma leggermente conica, oppure da lamiere metalliche di forma grecata, che
vengono conficcati nel terreno uno accostato all’altro in modo da creare una
parete continua, di profondità tale da superare il fondo del futuro scavo.
Possono svolgere il ruolo di fondo
cassero per muri di fondazione
Muro prefabbricato: puntellamento delle lastre (da eseguire quando le
stesse sono ancora trattenute dall’apparecchio di sollevamento – gru),
con conseguente riduzione del pericolo per i lavoratori.
Scavo per quote successive
-Si procede a strati di 1,5 - 2 metri.
-Attacco il terreno dal basso verso l’alto con il cucchiaio in posizione rovescia
-distanza di sicurezza degli appoggi della macchina (cingoli, ruote) dal fronte di scavo
seconda della resistenza del terreno e delle pressioni indotte dallo escavatore
SCAVI A SEZIONE RISTRETTA
- caduta dall’alto entro scavo;
- seppellimento,
- movimentazione manuale dei carichi;
- posture incongrue;
- affaticamento fisico;
- condizioni climatiche sfavorevoli.
Scavi a sezione obbligata
Questa tipologia di scavo è caratterizzata da
una elevata lunghezza.
La sezione ristretta è fonte di pericolo per il
distacco di blocchi di terreno dalla pareti,
per la limitatezza della via di fuga e per la
bassa velocità di scampo consentita agli
operatori
SISTEMI PROVVISIONALI
DI SOSTEGNO E PROTEZIONE
SOLLECITAZIONI
-pressione del terreno;
-strutture adiacenti lo scavo;
-carichi addizionali e vibrazioni (materiale in
deposito, traffico di automezzi, ecc.).
TIPO DI ARMATURA
- dalla natura del terreno;
- dal contesto ambientale;
- dal tipologia di scavo da eseguire.
SISTEMI PROVVISIONALI
DI SOSTEGNO E PROTEZIONE
CARATTERISTICHE DELL’ARMATURA
-essere realizzata in modo da evitare il rischio
di seppellimento
-essere sufficientemente resistente da
opporsi, senza deformarsi o rompersi, alla
pressione esercitata dal terreno sulle pareti
dello scavo;
-essere realizzata in modo da poter
sopportare, senza deformarsi, anche carichi
asimmetrici del terreno.
SISTEMI DI PUNTELLAZIONE
ASSEMBLAGGIO DI PIÙ MODULI (UNI EN 13331)
l’assemblaggio uno sopra l’altro di un modulo detto
“insieme di base” ed un modulo detto “insieme
superiore”.
“L’insieme di base” supportato ai bordi - collocato
in uno scavo prima di tutti gli altri insiemi.
“L’insieme superiore” supportato al centro o ai
bordi da utilizzare al di sopra del modulo di base
per supportare scavi più profondi.
Il blindaggio dello scavo avente differente
larghezza (distanza fra i lati dello scavo) è
effettuato con puntelli regolabili in modo continuo o
in modo incrementale.
PUNTELLI
PUNTELLI
Sistemi di sostegno - palancole prefabbricate
La palancola è un elemento in acciaio provvisto di incastri
(guida metallica o gargame) maschio-femmina che, collegati
fra loro ed infissi nel terreno, formano un pannello continuo
resistente alla spinta laterale del terreno.
I profili delle palancole si distinguono in sezione ad U ed a Z,
la loro lunghezza varia a secondo dei produttori e per gli
utilizzi abituali può arrivare fino a 12 m circa.
Alcuni sistemi di palancole (palancolato) sono costituiti
dall’unione di palancole inserite in un cassero portapalancole
che ha il duplice scopo di contrasto e guida dentro cui far
passare le palancole stesse ed è provvisto di un elemento di
regolazione.
Tale sistema viene utilizzato in scavi attraversati da
sottoservizi e, consente con un opportuno posizionamento di
una o più palancole, di attraversarli senza interromperli e
senza indebolire il blindaggio.
Modalità di installazione dei sistemi
di sostegno e contrasto
le istruzioni fornite dal fabbricante
messi in opera a seconda della tipologia che può
essere:
CASSONI
- metodo di “taglio e spinta verso il basso” di
sistemi con bordi di taglio;
- metodo di “posa”.
PER INFISSIONE
Norme di sicurezza della macchina
Tutte le macchine commercializzate dopo il
21 settembre 1996 devono essere dotate di
marchio CE e di dichiarazione di conformità
"Direttiva macchine" (D.P.R. 459/96)
“Nuova direttiva macchine” D.Lgs. 17/2010
Le macchine devono essere accompagnate
da un fascicolo contenente le registrazioni
degli interventi effettuati e da un libretto di uso
e manutenzione.
Norme di sicurezza della macchina
-essere provviste di segnalatore a luce gialla
intermittente posto sul tetto del posto di
guida e di avvisatore acustico quando
avviene inserito l’innesto della retromarcia;
- essere dotate di strutture di protezioni in
caso di ribaltamento (ROPS);
- essere dotate di strutture di protezione in
caso di caduta di oggetti (FOPS);
- essere conformi a quanto previsto dalla
normativa vigente riguardante il rumore.
MACCHINE MOVIMENTO TERRA
-macchina adibita esclusivamente alla
movimentazione del materiale: apripista
(bulldozer), motorgrader, scraper;
-macchina per il caricamento del materiale e
da scavo: caricatore, escavatore, terne,
miniescavatore, mini-pala;
-macchina per il trasporto materiale:
dumper, autocarro, autoarticolato.
MACCHINE MOVIMENTO TERRA
Le macchine su cingoli o ruote, possiedono a
corredo gli utensili di scavo intercambiabili
-escavatore a cucchiaio rovescio;
-escavatore a cucchiaio diritto;
-pala meccanica a carico e scarico frontale;
-battipalo (o berta);
-trivellatrice;
-perforatrice (o fresa).
GLI ESCAVATORI
effettuano lavori combinati di scavo e di caricamento
e si differenziano dal modo di affrontare gli scavi
(dal piano di campagna in profondità o dal piano di
splateamento scavando la parete che si forma tra la
quota di scavo e la quota di campagna) e dalla
capacità di scavare e caricare i mezzi di trasporto
attraverso la rotazione della struttura superiore della
macchina cui è applicata una benna montata su un
cinematismo a braccio articolato o su un braccio
telescopico senza che il telaio o il carro si sposti
durante il ciclo operativo dell’escavatore.
PALA MECCANICA
La pala meccanica è una
macchina semovente con cingoli o
ruote, dotata di un cinematismo
anteriore che porta e muove una
benna (pala) che scava e carica i
mezzi di trasporto.
Rischi derivanti dall’uso della macchina
-ribaltamento della macchina lungo pendii elevati o
nel superamento di ostacoli eccessivi, con
susseguente schiacciamento del conducente e/o
di altri lavoratori presenti nella zona di lavoro;
- caduta della macchina sul fondo di trincee,
scarpate e fossati a seguito di movimento errato in
prossimità degli stessi;
-investimento di lavoratori durante la marcia avanti
o la marcia indietro della macchina;
-investimento dei lavoratori per urto con gli utensili
durante la movimentazione degli stessi;
Rischi derivanti dall’uso della macchina
USO IMPROPRIO
sollevamento e trasporto di persone all’interno della benna;
trasporto di persone nella cabina non espressamente
abilitata dal costruttore;
sollevamento dei carichi quando non espressamente
previsto dal costruttore;
sollevamento dei carichi senza attenersi alle indicazioni
fornite dal costruttore nel manuale d’uso;
eventuali demolizioni di manufatti, senza l’impiego di
specifiche attrezzature previste dal costruttore e senza
seguire le indicazioni contenute nelle procedure
espressamente preparate per tale attività;
contatti con linee elettriche aeree o sotterranee e
condutture di gas;
durante la salita e la discesa della macchina dal pianale
del carrellone di trasporto se non viene utilizzata la
specifica rampa (ribaltamento);
Uso improprio
Rischi derivanti dall’uso della macchina
FORMAZIONE E ADDESTRAMENTO
il conduttore persona a cui sono richieste
conoscenze e responsabilità particolari, riceve una
formazione ed un addestramento adeguato e
specifico sull'uso della macchina, tale da metterlo in
grado di usarla in modo idoneo e sicuro anche in
relazione ai rischi causati ad altre persone.
utilizza la macchina messa a disposizione
conformemente all’informazione, alla formazione ed
all’addestramento ricevuti.
ha cura della macchina messa a sua disposizione,
non vi apporta modifiche di propria iniziativa e
segnala immediatamente al datore di lavoro o al
dirigente, al preposto qualsiasi difetto, inconveniente
da lui rilevato o uso improprio effettuato.
Domande di controllo (Responsabile Tecnico)
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
Il lavoro riguarda una trincea o uno scavo a cielo
aperto?
Lo scavo è profondo più di 1,5 metri?
Nello scavo vi è presenza di acqua?
Sono presenti nello scavo adeguati mezzi per
l’ingresso e l’uscita?
Sono presenti passerelle della giusta larghezza e
dotate di parapetti per attraversare lo scavo ?
E’ presente traffico veicolare nelle immediate
vicinanze dello scavo?
Sono presenti edifici in prossimità dello scavo?
I mezzi di scavo sono dotati di segnali acustici di
avviso?
E’ presente un tecnico competente durante i lavori?
Domande di controllo (Responsabile Tecnico)
10.
Sono previste procedure per l’individuazione di
sostanze pericolose dentro lo scavo?
11.
E’ stato determinato il tipo di terreno di scavo da
parte di un tecnico competente?
Il terreno di scavo è posto ad una distanza di
almeno 1 metro dal bordo dello stesso?
12.
13.
Nel caso in cui lo scavo rientri nella direttiva cantieri è
stato predisposto il piano di sicurezza?
14. Nel caso in cui si usino scale a mano quale mezzo per
uscire dallo scavo, sono esse raggiungibili entro un
raggio di 10 metri?
15. E’ presente la documentazione di precedenti visite
di controllo fatte allo scavo in oggetto?
Raccomandazioni Importanti (Responsabile Tecnico)
1. Nessuno può stabilire con assoluta certezza
che uno scavo sia sicuro e che non occorra
predisporre nessun tipo di armatura.
2. Infortuni mortali o estremamente gravi si
possono verificare anche se il lavoratore non è
completamente sommerso dal terreno.
Lavoratori seppelliti solo fino alla cinta sono
purtroppo deceduti in conseguenza della forte
pressione esercitata sul corpo dal terreno.
3. Gli scavi eseguiti vicino a precedenti scavi
sono particolarmente pericolosi in quanto il
terreno possiede scarsa compattezza.
Raccomandazioni Importanti (Responsabile Tecnico)
4. La presenza di acqua aumenta la possibilità
che lo scavo possa franare. L’incremento della
pressione dell’acqua nel terreno può essere il
fattore determinante per eventuali smottamenti
delle pareti di scavo.
5. L’argilla può essere estremamente pericolosa
se asciugata dal sole. Grandi blocchi di terreno
possono franare dalle pareti della trincea dopo
essere stati stabili per lunghi periodi di tempo.
6. Le pareti gelate di uno scavo non devono
essere considerate come alternative alle
strutture di sostegno.
Raccomandazioni Importanti (Responsabile Tecnico)
7. Quando necessita, lo scavo dovrebbe essere
considerato alla stregua di uno spazio chiuso in cui
controllare e verificare che i lavoratori non siano
sottoposti a sostanze pericolose.
8. Le strutture di sostegno degli scavi devono sempre
tener conto dei carichi addizionali determinati dal
peso del terreno accumulato ai bordi della trincea,
del traffico veicolare, di altre strutture adiacenti, ecc.
9. Quando un lavoratore o una parte di una macchina o
attrezzatura edile si trova ad una distanza inferiore a
5 metri (7 metri > 220 KV) da una linea elettrica
interrata o aerea occorre contattare l’azienda
erogatrice al fine di poter proseguire i lavori.
Raccomandazioni Importanti (Responsabile Tecnico)
10. Le opere di sostegno vanno sempre
realizzate secondo gli schemi predisposti dal
responsabile tecnico competente.
11. I montanti, pannelli, puntoni utilizzati per le
opere di sostegno devono sempre essere
dimensionati in funzione delle condizioni del
suolo, della profondità e della larghezza della
trincea, nonché delle condizioni specifiche di
carico presenti.
12. Nessun lavoratore deve operare in trincea al
di fuori dell’armatura di sostegno
SCAVI
Nei lavori di splateamento e sbancamento, eseguiti
senza l’impiego di escavatori meccanici, le pareti delle
fronti di attacco devono avere una inclinazione od un
tracciato tali, in relazione alla natura del terreno, da
impedire franamenti. (vedi tabella)
Quando la parete del fronte d’attacco superi l’altezza di
mt. 1,50 è vietato il sistema di escavo manuale per
scalzamento alla base e conseguente rischio di
franamento della parete.
Quando per la particolare natura del terreno o per causa
di piogge, infiltrazioni, gelo o disgelo, o per altri motivi,
siano da temere frane o scoscendimenti, si deve
provvedere all’armatura e al consolidamento del terreno.
SCAVI
Nei lavori in pozzi di fondazione profondi oltre 3 mt deve
essere disposto, a protezione degli operai addetti allo scavo
e all’asportazione del materiale scavato, un robusto
impalcato con apertura per il passaggio della benna. E ’
importante ricordare che qualsiasi tipo di scavo, qualora non
venga immediatamente chiuso, durante il proseguire dei
lavori deve essere sempre delimitato da parapetto normale.
L’accesso ai posti di lavoro, entro lo scavo, deve essere
predisposto con apposite scale o rampe.
La lunghezza delle scale a mano di accesso allo scavo deve
essere tale che i montanti sporgano di almeno 1 mt oltre il
bordo superiore dello scavo; la scala deve essere vincolata.
NORMATIVA
D. Lgs. 81/08 titolo IV sezione III:
- Art. 118 splateamento e sbancamento
- Art. 119 Pozzi, scavi e cunicoli
- Art. 120 Deposito di materiali in prossimità degli scavi
- Art. 121 Presenza di gas negli scavi
Norme europee:
- UNI EN 13331-1; 2004 sistemi di puntellazione per
scavi. Specifiche di prodotto;
- UNI EN 13331-2; 2004 sistemi di puntellazione per
scavi. Verifiche mediante calcoli di prove;
- UNI EN 14653-1; 2005 sistemi di puntellazione a
funzionamento idraulico manuale per il sostegno delle
pareti nei lavori di scavo.
TECNOLOGIE PER L’ESECUZIONE
DELLE ATTIVITÀ DI SCAVO
- utilizzo dello scavo manuale, la cui esecuzione
deve essere ricondotta ad interventi di estensione
limitata sia quando venga effettuato in superficie
che sul fondo dello scavo;
- utilizzo di macchine movimento terra per
l’effettuazione di scavi tradizionali a cielo aperto;
- utilizzo di tecnologie alternative allo scavo
tradizionale a cielo aperto, denominate “NO DIG”
e che da quest’ultimo si differenziano per il limitato
utilizzo di scavi a cielo aperto.
Rischi specifici della particolare
attività lavorativa
Rischi fisici (meccanici, termici, elettrici,
radiazioni, rumore);
Rischi chimici (aerosol, liquidi, gas,
vapori);
biologici
VALUTAZIONE DEL RISCHIO
• effettuare un sopralluogo per individuare:
-l’esatta collocazione di tutte le utenze sotterranee del luogo di
scavo;
-le condizioni al contorno (edifici, strade, alberi ecc.) che possono
determinare situazioni di rischio;
• valutare l’effettivo rischio specifico riferito a:
-possibili situazioni legate a fattori ambientali ed umani;
-presenza di atmosfere pericolose o presunta mancanza di
ossigeno nello scavo;
-presenza di canalizzazioni di servizio;
-condizioni difficoltose di accesso ed uscita dallo scavo;
• redigere un piano operativo di sicurezza specifico
• stilare, ove previsto, un apposito progetto per le armature di
sostegno;
• programmare un piano di formazione ed informazione per i
lavoratori
VALUTAZIONE DEL RISCHIO
Analisi del rischio
Elevata esposizione al rischio per la salute
e sicurezza del lavoratore, quindi priorità
all’utilizzo dei DPC (opere di contrasto e di
sostegno delle pareti, dispositivi di
protezione dei bordi), e, quando il rischio
residuo non può essere evitato/ridotto
l’utilizzo dei DPI (di posizionamento e/o
contro le cadute dall’alto)
Riduzione del rischio di seppellimento
presuppone competenza e professionalità degli
operatori
- Idoneità psico-fisica del lavoratore;
- Informazione e formazione adeguata in
relazione alle operazioni previste;
- Addestramento qualificato e ripetuto sulle
tecniche operative, manovre di salvataggio e
procedure di emergenza;
- Valutazione geologica e geotecnica;
- Idonea scelta e utilizzo di sistemi di
protezione degli scavi
Riduzione del rischio di caduta
dall’alto all’interno dello scavo:
presuppone competenza e professionalità degli operatori
Idonea scelta e utilizzo di sistemi di protezione
degli scavi che devono avere dimensioni
confacenti alla natura dei lavori da eseguire,
sopportare le sollecitazioni e permettere una
circolazione priva di rischi;
Individuazione dei provvedimenti tecnicoorganizzativi in relazione alle operazioni
previste;
Addestramento qualificato e ripetuto del
lavoratore sulle tecniche operative;
Formazione e informazione adeguata.
DISPOSITIVI DI PROTEZIONE
• elmetto;
• scarpe con suola imperforabile e punte in acciaio;
• guanti;
• indumenti di protezione contro le intemperie;
• indumenti catarifrangenti o fosforescenti in caso di scarsa visibilità;
• occhiali di protezione in caso di proiezioni di schegge o frammenti.
• mascherine antipolvere di modello adeguato al rischio (di carta per
le polveri grossolane e/o non specificamente classificate, tipo P3
per silice o fibre);
• autorespiratori d’emergenza in caso di lavori in pozzetti, canali e
vani sotterranei nell’ambito della rete fognaria;
• protettore auricolare in caso di utilizzo di utensili pneumatici;
PIANO DI EMERGENZA
presenza di lavoratori che posseggano la
capacità operativa per garantire autonomamente
l’intervento di emergenza in aiuto del lavoratore
che ha subito il seppellimento ed individuato il
responsabile della squadra.
Sia nel caso di incidente che di immediato e
grave pericolo deve essere prevista una
procedura di evacuazione.
Quando, a seguito di analisi del rischio e della
conformità dei luoghi di lavoro, si ritiene che non
sia possibile operare in maniera autonoma, deve
essere determinata un’apposita procedura di
soccorso pubblico.
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rischio infortunistico