Università degli Studi di Genova - Facoltà di Scienze della Formazione
INDICAZIONI PER LO SVOLGIMENTO DEL TIROCINIO PRATICO PREVISTO DALL’ART. 10
DEL
D.M. N. 509
DEL
3/11/99,
LE ATTIVITÀ FORMATIVE QUALIFICANTI DELLE CLASSI DI LAUREA IN SCIENZE E TECNICHE PSICOLOGICI (CLASSE
PSICOLOGIA
34)
RECANTE GLI OBIETTIVI E
E LAUREA SPECIALISTICA IN
58/S
Anno Accademico 2007/2008
DEFINIZIONE GENERALE DI TIROCINIO
Il tirocinio è un’opportunità per l’apprendimento e lo sviluppo di competenze professionali e la progressiva costruzione
dell’appartenenza del laureato alla propria comunità professionale.
Tale sistema d’opportunità si fonda sul riconoscimento del valore formativo dell’esperienza diretta assistita da professionisti
esperti appartenenti alla stessa comunità professionale del futuro laureato.
Carattere esclusivamente formativo del tirocinio
Il tirocinio non è un rapporto di lavoro, né può essere sostitutivo di manodopera aziendale né di prestazione professionale (nel
caso ciò succedesse farlo subito presente al Tutor Universitario e/o all’Ufficio Tirocini).
La certificazione dell’avvenuto tirocinio è indispensabile per poter accedere all’Esame di Laurea.
CHI PUÒ FARE DOMANDA DI TIROCINIO PREPRE-LAUREA
LAUREA
Tirocinio Laurea Triennale
Può fare domanda lo studente iscritto per la terza volta (il tirocinio deve essere inserito nel piano di studi dell’anno di corso
in cui si presenta la domanda) che abbia conseguito almeno 60 CFU di cui 42 nelle discipline di base (fondamenti di
psicologia, psicologia dello sviluppo, psicologia sociale, psicologia dei gruppi, fondamenti di psicometria).
Tirocinio Laurea Specialistica
Può fare domanda lo studente iscritto per la seconda volta (il tirocinio deve essere inserito nel piano di studi dell’anno di
corso in cui si presenta la domanda) che abbia conseguito almeno 40 CFU di cui 24 nelle materie caratterizzanti (4 esami da 6
CFU ciascuno).
COPERTURA ASSICURATIVA
Per svolgere il tirocinio è necessario ed obbligatorio avere un’adeguata copertura assicurativa contro infortuni e
responsabilità civile verso terzi.
Le spese di assicurazione sono a carico dell’Ateneo possono coprire fino ad un massimo di 12 mesi e sono usufruibili entro il
18° mese dalla laurea.
Le polizze stipulate dall’Ateneo genovese sono:
• Polizza per gli Infortuni sul lavoro: gestione per conto dello Stato ai sensi del combinato disposto dagli art.
127 e 190 del Testo Unico n. 1124/65 e regolamentata dal D.M. 10.10.1985;
• Polizza per la Responsabilità civile: posizione n. 100.709714.57 Compagnia la Fondiaria Assicurazioni s.p.a.
1
DURATA DEL TIROCINIO PREPRE-LAUREA (Laurea di Primo livello e Laurea Specialistica)
Può essere svolto nell’arco massimo di 6 mesi, è’ previsto dall’ordinamento didattico e ha una durata di 250 ore (= 10 CFU)
per il corso triennale e di ulteriori 250 ore per la laurea Specialistica.
DURATA DEL TIROCINIO POST LAUREA2(Laurea di Primo livello e Laurea Specialistica)
Gli studenti che, dopo il conseguimento della Laurea Triennale e/o di quella Specialistica, intendono sostenere l’Esame di
Stato dovranno svolgere (successivamente al conseguimento delle rispettive lauree) ulteriori 10 CFU per l’iscrizione alla
sezione B dell’Albo professionale e ulteriori 20 CFU per l’iscrizione alla Sezione A dell’Albo professionale3.
OBIETTIVI
OBIETTIVI DEL TIROCINIO
Il monte ore del tirocinio è composto da attività di osservazione e raccolta dati, incontri con gli operatori e i responsabili della
struttura, partecipazione alle riunioni di programmazione e di verifica, parziale e graduale conduzione delle attività (secondo
parere del Tutor Aziendale).
Il tirocinio ha la funzione principale di integrare le conoscenze teoriche con le conoscenze pratiche, apprendere procedure
collegate a conoscenze psicologiche, iniziare la pratica professionale sotto supervisione, essere capaci di riflettere e
discutere sulle attività propria ed altrui, iniziare a lavorare in uno specifico setting professionale con altre persone.
1
Vedere anche schema riportato in fondo a questo documento.
Vedere anche schema riportato in fondo a questo documento.
3
In questo caso, se 10 CFU saranno già stati svolti dopo il conseguimento della laurea triennale, verranno “scalati” dai 20 CFU richiesti. Il totale complessivo dei CFU
richiesti per accedere all’Esame di Stato sezione A è pari a 40 CFU.
2
1
CONTENUTI DELLE ATTIVITA’
ATTIVITA’ DI TIRCINIO
Per conoscenza si elencano di seguito alcune delle attività di tirocinio considerate adeguate per la laurea triennale e per
quella specialistica. Queste indicazioni sono fornite anche soprattutto alle strutture ospitanti unitamente alla precisazione che,
il tirocinante non potrà di norma svolgere attività cliniche svolte in prima persona quali: interventi di diagnosi, interventi
terapeutici, somministrazione e-o valutazione di test psicodiagnostici.
Nel caso ci si trovasse in tale situazione avvisare immediatamente il proprio Tutor Universitario e/o l’Uf
l’Ufficio
’Ufficio Tirocini.
•
Attività di tirocinio per la laurea triennale (pre e post lauream)
Gli obiettivi sono fondamentalmente conoscitivi e riguardano la:
conoscenza di strumenti e tecniche per la diagnosi e la valutazione in ambito psicologico, delle finalità dei servizi e del
loro sistema organizzativo, dell'articolazione delle procedure professionali messe a punto in relazione alla risposta da
fornire al paziente/utente , dei processi che portano dalla richiesta dell'utente all'articolazione della risposta (analisi e
decodifica della domanda), degli interventi di prevenzione a favore della salute del singolo, della coppia, della famiglia,
ecc., delle normative regionali e nazionali che regolano e orientano le finalità dei singoli servizi, delle modalità
dell'integrazione delle competenze dello psicologo con quelle di altri operatori nelle équipes multiprofessionali, delle
procedure e della "cultura" del servizio rispetto alla valutazione dell'intervento.
Unitamente a:
proposta di principi di etica professionale e di esemplificazioni connesse agli aspetti di privacy
raccolta e organizzazione di dati utili ad acquisire conoscenze formalizzate sull'attività e sull'efficacia dei singoli
servizi.
•
Attività di tirocinio per la laurea specialistica (pre e post lauream)
Hanno finalità più esperienziale ed applicativa e possono prevedere, SEMPRE in affiancamento con il tutor, le seguenti
attività:
-
-
-
effettuazione di tipi di colloquio individuati come "compatibili" con le competenze del tirocinante (e comunque sempre
in affiancamento al turor aziendale assegnato) e con il profilo dell'intervento individuato come adeguato per uno
specifico gruppo di utenti
somministrazione di strumenti diagnostici e/o valutativi e loro elaborazione
elaborazione di ipotesi rispetto alla valutazione diagnostica e formalizzazione dei diversi atti conoscitivi che portano
alla sua formulazione
organizzazione di percorsi di ricerca bibliografica nazionale e internazionale mirata alla conoscenza di problemi clinici,
evolutivi e/o su temi dell' organizzazione e dell'orientamento
analisi e verifica dell’efficacia degli interventi di prevenzione realizzati
esercitazioni su programmi di intervento volti al benessere e alla salute dell’utente, formulazione di piani diagnosticoterapeutici sulla base dell’analisi di cartelle cliniche e/o di altri strumenti informativi, anche in vista delle prove che
dovranno essere affrontate nel corso dell’Esame di Stato
acquisizione di autonomia (riconducibilità dei risultati al contesto teorico di riferimento, capacità di scrivere un articolo
scientifico, ecc).
CALENDARIO PARTENZE e SCADENZE TIROCINIO
E’ pubblicato annualmente e stabilisce le scadenze per presentare il PFO (vedere in seguito) con le rispettive date di
partenza del tirocinio.
Il calendario è disponibile nella bacheca fuori dall’ufficio (su foglio a sfondo arancione) e nella bacheca in internet4.
La data di termine del tirocinio è stabilita dal tirocinante in accordo con il Tutor Aziendale, fermo restando che non si dovrà
superare la durata massima di 6 mesi.
LA COMMISSIONE TIROCINI 5
Si riunisce una volta al mese e si occupa di proporre soluzioni organizzative, di mettere a punto criteri e norme per regolare
le esperienze di tirocinio, di analizzare sedi e proposte di attività rispondenti ai requisiti necessari per il tirocinio (il
programma delle attività potrà variare in relazione alle caratteristiche della sede), di esaminare e valutare l’adeguatezza delle
domande presentate, di prendere decisioni in merito a casi specifici.
La Commissione tirocini, d’intesa con l’Ordine degli Psicologi della Liguria, mettere a punto il Regolamento d’attuazione del
tirocinio che deve essere rispettato al fine del riconoscimento della validità del tirocinio.
MODALITA’ DI SVOLGIMENTO DELLE ATTIVITA’ DI TIROCINIO
Perché si possa parlare di tirocinio è necessario che esista:
- la Convenzione tra la Facoltà con la sede esterna (atto formale che regola lo svolgimento dei tirocini)
- il Tirocinante
- il Tutor Aziendale
4
pagina http://www.sdf.unige.it/cdl/stp/bacheca.
Per l’anno 2006/07 è composta da: Prof.ssa Manetti (Presidente), dott.ssa B. Grandi (ufficio tirocini) e Proff.sse: A. Antolini, L. Migliorini,
M.C. Usai, A.M. Rosso.
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2
- il Tutor Universitario
- il Progetto Formativo e di Orientamento (PFO).
• La Convenzione
La Commissione Tirocini vaglia le richieste di riconoscimento d’idoneità ricevute, verificando la presenza dei requisiti e
riservandosi di richiedere ulteriore documentazione e di convocare per un colloquio lo psicologo referente prima del
riconoscimento dell’idoneità. Si riserva, infine, la possibilità di riconoscere l’idoneità della sede solo per un livello (triennio o
specialistica o post-lauream) sulla base dei requisiti e dei programmi di tirocinio presentati. In caso di congruenza l’ufficio
tirocini provvede a stipulare l’apposita Convenzione tra la struttura ospitante e la Facoltà di Scienze della Formazione, come
da Decreto del Ministero del Lavoro 25/03/1998 n.142 recante norme di attuazione sui tirocini formativi e di orientamento. La
bozza di Convenzione è predisposta dalla Facoltà stessa e si riterrà valida per i tirocini degli studenti e dei laureati sia delle
classi 34 sia delle classi 58/S.
In seguito alla stipula della convenzione la sede è inserita nell'elenco degli Enti convenzionati.
In caso di non corrispondenza o insufficiente congruenza la Commissione propone la non approvazione della sede e lo
comunica alla sede.
• Tutor Aziendale: caratteristiche e funzioni
Il Tutor Aziendale è uno psicologo, iscritto alla Sezione A dell’Albo professionale da almeno 4 anni consecutivi ed è incaricato
del compito dall’Azienda ospitante. Egli può essere sia un dipendente che un consulente con rapporti sistematici con la sede
6
che prevedano la sua presenza 8all’interno della sede stessa) per un minimo di 15 ore settimanali .
Il Tutor Aziendale ha il compito di favorire lo svolgimento del tirocinio contribuendo ad illustrare al tirocinante le modalità
delle fasi lavorative e supervisionando l’attività pratica oltrechè quella formativa.
Durante il tirocinio, la frequenza giornaliera e le attività svolte devono essere oggettivamente documentate dal Tutor
Aziendale sul Libretto di Tirocinio.
Accettato il tirocinante, il Tutor Aziendale, dovrà affiancarlo fino alla conclusione del periodo concordato.
Nel caso eccezionale in cui si trovi impossibilitato a farlo, la Struttura ospitante dovrà garantire per l’intero periodo di
tirocinio la presenza di un altro psicologo, avente le caratteristiche richieste.
Nel caso in cui venga a mancare lo psicologo la Commissione Tirocini stabilirà il da farsi.
In caso di sostituzione il Tutor Aziendale originario deve darne comunicazione scritta (su carta intestata della sede) al Tutor
Universitario e per conoscenza all’Ufficio Tirocini.
Il Tutor Aziendale si assume la responsabilità di seguire non più di due tirocinanti contemporaneamente (ove i limiti previsti
per legge lo consentano).
• Tutor Universitario: caratteristiche e funzioni.
Il Tutor Universitario è scelto dallo studente tra i docenti, i ricercatori o i professori a contratto afferenti al Corso di Laurea
a cui si è iscritti (non può essere un assegnista di ricerca o un cultore di materia).
Esso svolge funzioni di supporto didattico (offre elementi teorici utili alla conduzione dell’attività pratica, spunti, idee ecc.)
oltrechè di verifica sulla conduzione del progetto di tirocinio affinché ne vengano rispettate le finalità e gli obiettivi
(eventualmente di concerto con il Tutor Aziendale di riferimento).
Il Tutor Universitario e lo studente devono incontrarsi
incontrarsi almeno tre volte per progettare, monitorare, discutere e verificare
l’attività svolta.
La figura del Tutor Universitario non è necessaria né obbligatoria nel caso del tirocinio post-lauream.
• Progettoi Formativo e di Orientamento (PFO) (la domandadi
domandadi tirocinio)
Ciascuno studente predispone, insieme al Tutor Aziendale, il PFO di tirocinio che definisce obiettivi, metodologia, nominativi
dei tutor, fasi e durata dell’attività di tirocinio ed periodo di tirocinio (a cui corrisponderà la copertura assicurativa).
L’apposito modulo è ritirabile presso l’Ufficio Tirocini o scaricabile alla pagina internet dell’Ufficio tirocini7.
Le informazioni contenute nel PFO devono esser registrate e trasmesse (vedere in seguito “Lettera di inizio tirocinio”) agli
Enti competenti per il regolare inizio del attività. Pertanto, senza il deposito del PFO presso l’Ufficio Tirocini e la successiva
sua approvazione (da parte della Commissione Tirocini) nessun tirocinio può avere inizio.
Condizione essenziale per l’accettazione del PFO, è che vi sia attinenza tra le attività presentate e gli sbocchi professionali
del corso di laurea frequentato e/o del periodo di tirocinio che ci si appresta a svolgere.
Eventuali assenze dovranno essere recuperate all'interno del periodo di tirocinio.
Obblighi dello studente
Lo studente è tenuto a rispettare i regolamenti e le disposizioni aziendali e tutto quanto concordato in fase di progettazione.
6
Data la difficoltà a trovare sedi di tirocinio per l’indirizzo di “Psicologia del lavoro,” e solo per questo indirizzo, in deroga al regolamento, potranno essere accettate,
in convenzione, strutture ove lo psicologo non sia presente o lo sia per meno delle quindici ore richieste. Si tratterrà di grosse realtà produttive con aree ben organizzate
nei settori che riguardano la psicologia del lavoro (risorse umane, selezione, formazione, valutazione, gestione del personale e dei reparti, ecc.).
In questa tipologia di tirocini, il Tutor Universitario dovrà appartenere all’”area della psicologia del lavoro” per garantire un’attenta e rigorosa supervisione sulla
programmazione dei contenuti e sulle attività che saranno fatte svolgere. E’ obbligo dei tirocinanti programmare, con il proprio tutor universitario, più di tre
incontri rispetto al minimo normalmente richiesto.
7
In fondo a questo documento è descritto il percorso per collegarsi alle pagine Internet interessate.
3
In caso di mancanze disciplinari etico-deontologiche, la Struttura, in accordo con la Facoltà, disporrà eventuali
provvedimenti di sospensione o di revoca del tirocinio.
SEDI DI TIROCINIO
I tirocini sono realizzati mediante apposite Convenzioni stipulate tra Facoltà (Ente promotore) e Azienda esterna (Ente
ospitante, pubblico o privato).
La stipula della convenzione è subordinata all'approvazione dell'Ente da parte della Commissione Tirocini, che provvederà
anche ad aggiornare l’elenco degli Enti riconosciuti idonei e convenzionati, consultabile dai futuri tirocinanti sia presso
l’Ufficio Tirocini che nel sito di la Facoltà (pagina dei tirocini).
Per
stipulare
una
convenzione
l’Ente
dovrà
possedere
le
seguenti
caratteristiche
- strutture pubbliche a carattere psicologico, educativo e riabilitativo in cui si svolga esplicitamente attività di ambito
psicologico quali interventi, ricerca, assistenza, selezione e formazione di personale, seguite da uno psicologo;
- Strutture a carattere privato con le caratteristiche di cui al punto precedente
Condizione prioritaria per convenzionarsi con una Struttura è che questa svolga attività coerenti e idonee con i profili
professionali dei futuri laureati (cfr. l. 170/03 in appendice a questa informativa).
Il personale dell’Ufficio Tirocini può aiutare nella scelta della sede fornendo informazioni sulle attività programmate e
proposte alla Commissione Tirocini.
La determinazione del numero dei tirocinanti che ogni Ente può accogliere è a discrezione dell'Ente, fermo restando il
rispetto di quanto indicato dal decreto n. 142 del 25 Marzo 1998, art. 1.
Lo studente può:
1) svolgere il tirocinio all’interno di sedi già in convenzione con la Facoltà;
in questo caso si deve:
a) scegliere la sede (tra quelle convenzionate), concordare un appuntamento con il referente segnalato (richiedere il
nominativo e il recapito all’Ufficio Tirocini);
b) compilare, nel corso dell’incontro, con il Tutor Aziendale, il PFO facendolo firmare nelle parti di competenza dell’azienda;
c) scegliere il Tutor Universitario, presentarsi nell’orario di ricevimento per richiedergli il tutoraggio. In caso di accordo ,
fargli firmare il PFO;
d) farsi una copia del PFO;
e)consegnare il PFO originale (compilato per intero e comprensivo di tutte le firme) all’Ufficio Tirocini che lo inoltrerà alla
prima Commissione Tirocini prevista nello scadenziario per l’approvazione;
In seguito alla Commissione lo studente deve:
a) verificare nelle bacheche che il PFO sia stato accettato e che i termini di decorrenza in esso indicati siano confermati
(a questi corrisponde il periodo della copertura assicurativa)
b) ritirare, presso l’ufficio T. il Libretto di Tirocinio (Foglio ore)
.
N.B. Il tirocinio potrà avere inizio soltanto dopo che la Commissione Tirocini avrà accettato il PFO e sarà attiva la copertura
assicurativa. Non incominciare MAI un tirocinio senza prima aver verificato che il PFO sia stato accettato.
2) svolgere il tirocinio presso sedi NON ancora convenzionate con la Facoltà;
Chi intenda proporre come sede di svolgimento del proprio tirocinio una Struttura non ancora riconosciuta e quindi non
convenzionata con la Facoltà deve:
a) compilare e presentare all’Ufficio Tirocini l’apposito modulo di “Richiesta di nuova sede” (che può essere anche spedito via
fax) minimo 60 giorni prima rispetto a quando intende iniziare la propria attività, poiché i processi di valutazione, di
riconoscimento e di convenzionamento richiedono tempi tecnici non prevedibili.8
b) attendere che la sede sia convenzionata
Non è possibile svolgere il tirocinio presso lo studio di un singolo psicologo libero professionista, o presso Enti che non siano
convenzionati con la Facoltà di Scienze della Formazione di Genova per i Corsi di Laurea in Psicologia.
NOTA BENE: Una medesima sede potrà essere scelta per i complessivi 20 CFU (10 CFU +10 CFU) post-lauream di
tirocinio, a condizione che, al suo interno, sia possibile approfondire due diverse aree della psicologia.
8
N.B.: L’ufficio tirocini, ricevuto il modulo deve prendere contatto con la sede per verificare, disponibilità, programmazione delle attività ,
ecc. L’ufficio T. ha tempo fino al 30° giorno dal ricevimento del modulo “Richiesta di nuova sede” per contattare la sede.
La sede dovrà poi presentare all’ufficio tirocini il materiale richiesto. Non appena il materiale sarà pervenuto sarà possibile presentarlo alla
Commissione Tirocini più vicina (programmata a calendario). Se la Commissione, esaminata la documentazione, decide di accettarla (dato
verificabile nelle bacheche in Facoltà e/o su Internet il giorno previsto per la pubblicazione dei risultati della commissione nella sezione
“Sedi approvate”), lo studente interessato potrà compilare e presentare il P.F.O. all’Ufficio T. Questo sarà, quindi, esaminato nella seduta
successiva della Commissione Tirocini (poiché per regolamento esso non può essere presentato nella stessa Commissione in cui viene
presentata la nuova sede).
Pertanto per svolgere il tirocinio in una sede non presente tra quelle convenzionate dovranno passare come minimo due Commissioni
Tirocini (una dove si presenta la sede e una in cui lo studente presenta il proprio PFO).
Chi voglia fare richiesta di tirocinio in una nuova sede consideri, quindi, di presentare il modulo “Richiesta di nuova sede” almeno 60 giorni prima da quando ha in
programma di iniziare il tirocinio.
Se e quando la sede sarà accettata lo studente potrà concordare un appuntamento con il referente incaricato di accogliere i tirocinanti e seguire poi le modalità descritte
nella successiva sezione: “Percorso da seguire per richiedere il tirocinio”.
4
• Sedi di tirocinio all’Estero
E’ possibile svolgere il periodo di tirocinio all’Estero presso strutture universitarie o strutture professionali purchè tali
attività si svolgano con la supervisione di un Tutor psicologo.
Il tirocinio all’Estero è un tirocinio personale e sarà pertanto cura dello studente stesso prendere i contatti necessari. Le
attività di tirocinio svolte all’Estero sono comunque valutate preventivamente dalla Commissione Tirocini e da questa
autorizzate di volta in volta. La richiesta alla Commissione consiste in:
a) lettera di richiesta firmata da un docente del proprio corso di laurea;
b) lettera di accettazione da parte della Struttura straniera (su carta intestata) contenente l’indicazione del Tutor psicologo
(nome e iscrizione all’Albo professionale) e del periodo di tirocinio;
c) descrizione delle attività pratiche che saranno fatte svolgere durante il tirocinio.
Questa documentazione deve essere presentata all’Ufficio Tirocini almeno un mese prima della data di inizio dell’attività.
Si suggerisce, pertanto, di programmare con notevole anticipo l’effettuazione di tirocini all’Estero.
Al rientro in Italia, lo studente deve presentare all’Ufficio Tirocini una relazione sulle attività svolte controfirmata dal Tutor
Aziendale psicologo, una lettera comprovante la durata del tirocinio firmata dal rappresentante legale della Struttura e una
relazione con giudizio da parte del proprio docente di riferimento (Tutor Universitario), non necessario nel caso di tirocinio
post-lauream.
La Commissione Tirocini procederà poi alla verifica del profitto per l’acquisizione dei crediti.
Chi fosse invece interessato a svolgere il tirocinio durante l’Erasmus è pregato di rivolgersi presso la Facoltà ai docenti
responsabili dei progetti internazionali per verificare la possibilità di inserire il tirocinio in un programma internazionale di
cooperazione
(P.I.C.)
con
le
Università
partecipanti
al
programma.
La Commissione Tirocini, una volta valutata l'idoneità dell'Ente provvederà a realizzare la convenzione stessa.
• Tirocinio presso Dipartimenti universitari (collaborazioni in progetti di ricerca)
Le collaborazioni in progetti di ricerca (svolti dai docenti presso la Facoltà) saranno riconosciute come esperienze di
tirocinio. Gli studenti sono avvisati di tali opportunità attraverso le bacheche dell’Ufficio Tirocini (in Facoltà e su Internet).
L’esperienza di collaborazione può iniziare anche un giorno dopo la consegna all’ufficio dell’apposito modulo “Attività a scopo
9
Formativo” (poiché la Commissione Tirocini ha già precedentemente formalizzato il riconoscimento.
L’assicurazione utilizzata per queste forme di collaborazione, è la stessa normalmente in vigore per ogni studente iscritto e
che assicura infortunisticamente all’interno di tutti i locali della Facoltà per le consuete attività didattiche.
Questo comporta che lo studente impegnato in un progetto di ricerca deve svolgere la sua attività presso i locali della
Facoltà.
Eventuali uscite SALTUARIE dalla Facoltà dovranno essere comunicate all’ufficio almeno un giorno prima dell’uscita stessa,
consegnando l’apposito modulo, o inviandolo per fax o scrivendo un mail.
N.B.:
Trattandosi, come detto, di una forma assicurativa diversa da quella utilizzata per i tirocini esterni NON intacca il
periodo complessivo dei 12 mesi previsti per i tirocini fuori sede (vedere sopra) ed eventuali richieste di proroga vanno
semplicemente comunicate all’Ufficio T..
PERCORSO DA SEGUIRE PER RICHIEDERE IL TIROCINIO
PER FARE DOMANDA DI TIROCINIO LO STUDENTE DEVE:
a) consultare la lista delle sedi convenzionate e, dopo aver scelto la struttura10, fissare un appuntamento con il referente
dei tirocini all’interno dell’azienda stessa (il nominativo e recapito è fornito dall’Ufficio Tirocini);
b) compilare, in caso di accordo, insieme al Tutor Aziendale (che verrà segnalato dal referente dell’Azienda), il PFO nelle
parti riguardanti la progettazione e raccogliere tutte le firme necessarie;
c) scegliere un Tutor Universitario, presentarsi nell’orario di ricevimento, per richiedergli il tutoraggio. In caso di accordo
far firmare il PFO;
d) farsi una fotocopia del PFO;
e) consegnare il PFO originale (compilato per intero e comprensivo di tutte le firme richieste) all’Ufficio Tirocini che lo
inoltrerà alla prima commissione prevista nello scadenziario;
Lo studente poi dovrà:
a) Attendere che compaiono nella bacheca gli esiti della Commissione (visionabili nelle bacheche - Facoltà fuori
dell’ufficio e Internet - )
b) Verificare che i termini di decorrenza del tirocinio indicati nel PFO siano confermati (ad essi corrisponde la propria
copertura assicurativa)
N.B. Il tirocinio potrà avere inizio soltanto dopo che la Commissione Tirocini avrà accettato e firmato il PFO.
INIZIO DEL
DEL TIROCINIO
Il tirocinio va attivato entro, e non oltre, tre mesi dall’accettazione della domanda da parte della Commissione Tirocini ed
espletato entro la scadenza prevista sul PFO (termine oltre il quale non è più disponibile alcuna copertura assicurativa).
In nessun caso il tirocinante potrà iniziare l’attività prima dell’attivazione della copertura assicurativa, né terminarlo dopo la
scadenza della stessa.
9
http://www.sdf.unige.it/documenti/3-(Modulo%20per%20attivit%20educativa%20a%20scopo%20formativo%20a%20cura%20de_205.pdf
Nella lista delle sedi vi è solo una sommaria descrizione delle attività svolte dalle sedi per dettagli e orientamenti far riferimento all’Ufficio
Tirocini.
10
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Il tirocinante si recherà presso la Struttura nella data concordata e darà inizio alla propria esperienza.
Durante tutto il corso dell’attività terrà aggiornato il Libretto di Tirocinio e richiederà periodicamente momenti di confronto e
verifica al proprio Tutor Universitario (minimo tre incontri: iniziale, in itinere e finale).
Nel caso in cui il tirocinante non riuscisse a completare le ore di tirocinio entro il termine previsto dalla copertura
assicurativa dovrà richiedere la proroga (vedere in seguito).
In nessun caso il tirocinante potrà iniziare il tirocinio prima dell’attivazione della copertura assicurativa, né terminarlo dopo la
scadenza della stessa.
Lettera di inizio tirocinio
E’ a cura dell’Ufficio Tirocini, contiene tutte le indicazioni riportate nel PFO e viene trasmessa a tutti gli enti che devono
essere informati dell’inizio delle attività di tirocinio (Regione, Inail, Ispettorato del Lavoro, Sindacati, Dipartimenti
Universitari, Sede di tirocinio).
CASI PARTICOLARI
Proroghe assicurative
Nel caso in cui, per motivi vari, non si riuscissero a completare le ore di tirocinio entro i 6 mesi previsti si potrà chiedere una
proroga della copertura assicurativa. La lettera di richiesta di proroga (redatta dall’interessato su carta semplice) firmata e
controfirmata dal Tutor Aziendale e da quello Universitario per presa visione e accettazione.
Tale richiesta va presentata all’Ufficio Tirocini almeno 7 giorni lavorativi prima della scadenza della copertura assicurativa in
vigore.
Nel caso in cui sia presentata oltre questo termine si rende necessaria la compilazione “ex“ex-novo” del PFO che dovrà essere
essere
ripresentato alla prossima commissione tirocini (nel frattempo il tirocinio dovrà essere sospeso).
Interruzione / Sospensione del tirocinio
E’ prevista solo per i casi contemplati dalla legge e cioè per maternità e per chiamata al servizio di leva volontario ed ha la
durata massima di un anno solare.
Nel caso del servizio di leva l’interruzione può avvenire solo avendo completato un semestre, in caso contrario il periodo
maturato non sarà conteggiato ai fini del tirocinio. L’interruzione per maternità sarà valutata caso per caso.
In entrambi i casi occorre presentare all’Ufficio Tirocini la documentazione ufficiale (certificato medico ecc.) che dimostri i
motivi dell’interruzione.
Nei casi non previsti dalla legge, la Commissione acconsentirà richieste di interruzione/sospensione in caso di gravi motivi
tali da ostacolare lo svolgimento dell’attività di tirocinio (controversie tra Tutor e tirocinante, gravi inadeguatezze
all’esercizio della pratica professionale o all’apprendimento della stessa da parte del tirocinante)
In tal caso lo studente o l’ente dovranno darne tempestivamente comunicazione all’Ufficio Tirocini tramite circostanziata
relazione.
La Commissione Tirocini, si riserva di approfondire (sentito, se il caso, il Consiglio dell’Ordine degli Psicologi) con entrambi
gli interessati la questione e nel rispetto dei criteri di obiettività e imparzialità, garantendo la massima riservatezza, salvi
restando, da un lato il diritto/dovere del Tutor o del responsabile dell’Ente a rescindere l’impegno con il tirocinante se questi
si mostra gravemente inadeguato e, dall’altro il diritto del tirocinante a non perdere il tirocinio fino a quel momento svolto se
l’interruzione non dipende da sue inadempienze.
In caso di interruzione bisognerà riconsegnare il Libretto di Tirocinio all’Ufficio Tirocini, che provvederà all’annullamento del
periodo di tirocinio svolto.
Le comunicazioni scritte di richiesta di sospensione/interruzione, per i motivi sopra menzionati, dovranno essere spedite
tramite raccomandata con ricevuta di ritorno a:
1. Ufficio Tirocini
2. Struttura ospitante (per conoscenza al Tutor Aziendale)
3. Tutor Universitario.
Allo stesso modo e agli stessi soggetti, nel caso di interruzione/sospensione temporanea si dovrà dare comunicazione della
ripresa delle attività.
I periodi di tirocinio sospesi/interrotti definitivamente non potranno più essere recuperati, essendo venuta meno la continuità
prevista dalla legge.
Rinuncia al tirocinio in seguito all’approvazione del PFO
Quest’eventualità si potrà verificare eccezionalmente e solo in caso di circostanze importanti e gravi.
In questi casi, il tirocinante, dovrà fare un’immediata comunicazione scritta di rinuncia al tirocinio, spigando e motivandone le
ragioni, tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, a:
1. Ufficio Tirocini
2. Tutor Aziendale e Tutor Universitario
CONCLUSIONE DEL TIROCINIO - DOCUMENTI NECESSARI
La Commissione Tirocini, vista la documentazione presentata dal tirocinante, deciderà sull’approvazione finale.
Il tirocinante dovrà procurarsi il materiale sotto riportato e presentarlo all’Ufficio Tirocini, non oltre 3 mesi dal termine del
periodo assicurativo concordato pena la non approvazione del tirocinio stesso.
6
11
Particolari eccezioni come: malattie, assenze dei tutor, ecc., saranno valutate in sede di Commissione e se verranno accolte
non si applicherà la sanzione disciplinare prevista.
Materiale da presentare:
Relazione dell’azienda di fine tirocinio
E’ predisposta dal Tutor Aziendale (su carta intestata della sede ospitante) e riporta indicazione delle attività svolte dal
tirocinante e delle competenze professionali maturate.
Elaborato scritto sull’esperienza di tirocinio
E’ a cura del tirocinante. Esso è’
è’ un documento di natura strettamente personale che deve essere letto soltanto all’interno
all’interno della
Facoltà e che, per questo, va consegnato esclusivamente all’Ufficio Tirocini e al Tutor Universitario.
Per nessuna ragione deve essere esaminato dal Tutor Aziendale e tanto meno elaborato insieme a lui. Nel caso in cui ciò venga
richiesto, il tirocinante, produrrà un documento simile, ma privo dei contenuti più personali e critici.
In questa breve relazione sarà indicata la struttura in cui si è svolto il tirocinio, le figure professionali coinvolte,
l’organizzazione del lavoro, le diverse competenze e le possibili difficoltà insorte nell’ambito delle relazioni e della
collaborazione interdisciplinare. Sarà anche descritto il tipo di utenza e le problematiche psicologiche coinvolte. Saranno
descritte le metodologie e gli strumenti psicodiagnostici eventualmente utilizzati od osservati. Infine, ma non di importanza
secondaria, si esprimeranno osservazioni e critiche in merito alla propria esperienza di tirocinio (obiettivi e risultati raggiunti,
analisi delle conoscenze acquisite, difficoltà eventualmente incontrate, malfunzionamenti, ecc.).
Questo documento è uno strumento fondamentale per la Facoltà per verificare l’andamento qualitativo dei tirocini.
Dichiarazione di competenze
Viene rilasciata al termine del tirocinio dal Tutor Universitario (su carta intestata del Dipartimento di afferenza) riporta il
giudizio del docente e ha valore di credito formativo.
Libretto di tirocinio/ Foglio ore (compilato e firmato).
Verifica e approvazione dell’avvenuto tirocinio
La convalida del tirocinio è a cura dalla Commissione Tirocini in seguito all’analisi della documentazione finale.
Le attività di tirocinio ante-lauream, comprensive della valutazione, devono concludersi prima della discussione della tesi di
laurea, secondo i tempi previsti per gli esami di profitto.
Certificazione dell’attività di tirocinio
L’Ufficio Tirocini, su richiesta dell’interessato, rilascerà a ogni termine di periodo di tirocinio certificazione relativa all’attività
svolta.
Ai fini dell’Esame di Stato bisognerà richiedere, all’ufficio tirocini, apposito certificato attestante la totalità delle ore svolte
(vedere in fondo).
ESONERI DAL TIROCINIO
Riconoscimento di attivita’ lavorative
La Commissione Tirocini, in data 20/10/2003, ha deliberato che, in ottemperanza alla L. 56 del 18/02/1989 – “Ordinamento
della professione di psicologo”, non concederà riconoscimenti di crediti né totali né parziali per attività lavorative né per i
tirocini della laurea triennale né per quelli della laurea specialistica.
Volontario
Servizio Civile Volontari
o
La Commissione Tirocini analizzerà caso per caso le richieste di riconoscimento di servizio civile ai fini dell’esonero dal
tirocinio.
Fermo restando che, anche nel servizio civile, devono essere rispettati i criteri precedentemente delineati per cui il
responsabile del progetto (“Tutor Aziendale”) che supervisiona l’attività del volontario deve essere uno psicologo iscritto
all’Albo da almeno quattro anni continuativi e presente in struttura per almeno 15 ore 12.
L’eventuale riconoscimento avverrà solo a servizio ultimato.
Materiale da presentare (per i dettagli vere il punto sopra “documenti necessari per la conclusione del tirocinio”):
Elaborato scritto sull’esperienza di volontariato svolta
Relazione dell’azienda comprovante la partecipazione alle attività e le funzioni svolte
Dichiarazione di competenze
ESAMI DI STATO
L'Esame di Stato per l'esercizio della Professione di Psicologo è regolato dal D.P.R. 328/2001 e dalla Legge 170 del
11.7.2003.
L’esame per l'abilitazione all'esercizio della professione di Psicologo avviene ogni anno, in due sessioni distinte indette dal
MIUR (di solito a Maggio e a Novembre). Le date di inizio degli esami di stato e le scadenze di presentazione delle domande
di ammissione sono uguali in tutta Italia.
Ai candidati è data facoltà di sostenere gli Esami di Stato in una qualsiasi delle Sedi Universitarie indicate dall'Ordinanza
Ministeriale.
11
allegare alla propria documentazione conclusiva una lettera in cui siano spiegate le ragioni del ritardo.
Lo psicologo di riferimento, dovrà presentare un’autocertificazione che confermi la sua assidua presenza in affinamento al volontario almeno per le
15 ore settimanali richieste.
12
7
In conseguenza
triennale, e che
anche gli Ordini
SEZIONE A, cui
SEZIONE B, cui
della riforma universitaria che prevede che la laurea in psicologia venga conseguita dopo un corso di studi
il laureato triennale possa successivamente conseguire una laurea specialistica con ulteriori 2 anni di studio,
professionali avranno due sezioni diverse, a seconda del diverso livello del titolo conseguito:
si accede, previo esame di stato col titolo di laurea specialistica;
si accede, previo esame di stato, col titolo di laurea (triennale) e che da diritto al titolo di Psicologo Junior.
Il DPR 5 giugno 2001, n. 328 contiene il regolamento dei nuovi esami di stato. Di tale DPR viene allegata una versione integrale, ed
una versione ridotta contenente gli aspetti che maggiormente interessano gli psicologi.
Secondo questa legge gli esami di stato per Psicologi (sezione A) saranno composti di 4 prove in cui sarà prevalente la
componente pratica ed applicativa su quella teorica.
Stato
La struttura del nuovo Esame di S
tato (in vigore dal 2004)
L’Esame di Stato per la Sezione A (quello che interessa direttamente i laureati nella specialistica) è articolato in 4 prove:
a) la prima prova scritta sui seguenti argomenti: aspetti teorici e applicativi avanzati della psicologia; progettazione di
interventi complessi su casi individuali, in ambito sociale o di grandi organizzazioni, con riferimento alle
problematiche della valutazione e dello sviluppo delle potenzialità personali.
b) La seconda prova scritta sui seguenti argomenti: progettazione di interventi complessi con riferimento alle
problematiche della valutazione dello sviluppo delle potenzialità dei gruppi, della prevenzione del disagio psicologico,
dell’assistenza e del sostegno psicologico, della riabilitazione e della promozione della salute psicologica;
c) La terza prova è una prova scritta applicativa, concernente la discussione di un caso relativo a un progetto di
intervento su individui ovvero su strutture complesse.
d) La quarta è una prova orale sugli argomenti delle prove scritte e su questioni teorico-pratiche relative all’attività
svolta durante il tirocinio professionale nonché su aspetti di legislazione e deontologia professionale.
L'esame di Stato per la Sezione B è articolato nelle seguenti prove:
a) una prova scritta vertente sulla conoscenza di base delle discipline psicologiche e dei metodi di indagine e di intervento;
b) una seconda prova scritta vertente su discipline e metodi caratterizzanti il settore (*);
c) una prova pratica in tema di definizione e articolazione dello specifico intervento professionale all'interno di un progetto
proposto dalla commissione;
d) una prova orale consistente nella discussione delle prove scritte e della prova pratica, e nella esposizione dell'attività
svolta durante il praticantato, nonché su aspetti di legislazione deontologia professionale.
Sedi di Esame di Stato : i laureati genovesi che debbano recarsi in sede esterne per sostenere l’Esame di Stato sono
vivamente consigliati di richiedere all’Ufficio Tirocini il certificato di avvenuto tirocinio e di non fare alcuna
autocertificazione (anche se normalmente viene accettata).
NOTA: Il materiale a cui si fa riferimento in questa informativa è disponibile presso l’Ufficio Tirocini oppure scaricabile alla
pagina Internet dell’ufficio stesso.
PERCORSO PER COLLEGARSI ALLA PAGINA WEB DELL’UFFICIO TIROCINI
Per il tirocinio obbligatorio:
pre laurea
www.sdf.unige.it Ufficio Tirocini (scorrendo la pagina quasi in fondo a destra) Tirocini
previsti dagli ordinamenti didattici Scienze e Tecniche Psicologiche / Psicologia
Bacheca / Attività
Per il tirocinio post- laurea:
www.sdf.unige.it Ufficio Tirocini (scorrendo la pagina quasi in fondo a destra) Tirocinio post-laurea (Sci. Tecn. Psico. e Psico) “Bacheca” / “Attività”.
UFFICIO TIROCINI CORSO A. PODESTÀ, 2 – 16128 – GENOVA
Telefono: 010/20953525 – 20953526 - Fax: 010/20953527
e-mail: [email protected]
Orario di ricevimento pubblico: dal lunedì, martedì e giovedì dalle 10.00 alle 12.00 – mercoledì dalle 14.30 alle 16.30
Si risponderà alle richieste telefoniche prima o dopo gli orari di ricevimento pubblico.
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L. 11 luglio 2003, n. 170.
Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 9 maggio 2003, n. 105, recante disposizioni urgenti per le università e gli enti di ricerca, nonché in materia di
abilitazione all’esercizio di attività professionali. (omissis)
Articolo 3
Esami di Stato per l’abilitazione alla professione di farmacista e per l’accesso alla sezione B dell’albo professionale degli psicologi e altre norme in materia di
abilitazione professionale (omissis)
1-ter. Al fine di consentire lo svolgimento degli esami di Stato per l’accesso ai settori previsti nella sezione B dell’albo professionale degli psicologi dall’articolo 53,
comma 3, lettera b), del decreto del Presidente della Repubblica 5 giugno 2001, n. 328, nella predetta sezione B sono individuati i seguenti settori:
a) settore delle tecniche psicologiche per i contesti sociali, organizzativi e del lavoro;
b) settore delle tecniche psicologiche per i servizi alla persona e alla comunità.
1-quater. Agli iscritti nei settori di cui alle lettere a) e b) del comma 1-ter spettano, rispettivamente, i titoli professionali di “dottore in tecniche psicologiche per i contesti
sociali, organizzativi e del lavoro” e di “dottore in tecniche psicologiche per i servizi alla persona e alla comunità”, in luogo del titolo di “psicologo iunior” previsto
dall’articolo 50, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 5 giugno 2001, n. 328.
1-quinquies. Le attività professionali che formano oggetto delle professioni di cui ai commi 1-ter e 1-quater sono individuate nel modo seguente:
a) per il settore delle tecniche psicologiche per i contesti sociali, organizzativi e del lavoro:
1) realizzazione di progetti formativi diretti a promuovere lo sviluppo delle potenzialità di crescita individuale e di integrazione sociale, a facilitare i processi di
comunicazione, a migliorare la gestione dello stress e la qualità della vita;
2) applicazione di protocolli per l’orientamento professionale, per l’analisi dei bisogni formativi, per la selezione e la valorizzazione delle risorse umane;
3) applicazione di conoscenze ergonomiche alla progettazione di tecnologie e al miglioramento dell’interazione fra individui e specifici contesti di attività;
4) esecuzione di progetti di prevenzione e formazione sulle tematiche del rischio e della sicurezza;
5) utilizzo di test e di altri strumenti standardizzati per l’analisi del comportamento, dei processi cognitivi, delle opinioni e degli atteggiamenti, dei bisogni e delle
motivazioni, dell’interazione sociale, dell’idoneità psicologica a specifici compiti e condizioni;
6) elaborazione di dati per la sintesi psicodiagnostica prodotta dallo psicologo;
7) collaborazione con lo psicologo nella costruzione, adattamento e standardizzazione di strumenti di indagine psicologica;
8) attività didattica nell’ambito delle specifiche competenze caratterizzanti il settore;
b) per il settore delle tecniche psicologiche per i servizi alla persona e alla comunità;
1).partecipazione all’èquipe multidisciplinare nella stesura del bilancio delle disabilità, delle risorse, dei bisogni e delle aspettative del soggetto, nonchè delle richieste e
delle risorse dell’ambiente;
2) attuazione di interventi per la riabilitazione, rieducazione funzionale e integrazione sociale di soggetti con disabilità pratiche, con deficit neuropsicologici, con disturbi
psichiatrici o con dipendenza da sostanze;
3) collaborazione con lo psicologo nella realizzazione di interventi diretti a sostenere la relazione genitore-figlio, a ridurre il carico familiare, a sviluppare reti di sostegno
e di aiuto nelle situazioni di disabilità;
4) collaborazione con lo psicologo negli interventi psico-educativi e nelle attività di promozione della salute, di modifica dei comportamenti a rischio, di inserimento e
partecipazione sociale;
5) utilizzo di test e di altri strumenti standardizzati per l’analisi del comportamento, dei processi cognitivi, delle opinioni e degli atteggiamenti, dei bisogni e delle
motivazioni, dell’interazione sociale, dell’idoneità psicologica a specifici compiti e condizioni;
6) elaborazione di dati per la sintesi psicodiagnostica prodotta dallo psicologo;
7) collaborazione con lo psicologo nella costruzione, adattamento e standardizzazione di strumenti di indagine psicologica;
8) attività didattica nell’ambito delle specifiche competenze caratterizzanti il settore. (omissis)
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SCHEMA DEL PERCORSO DI TIROCINIO
Schematizzando, dopo la laurea triennale (in cui già sono stati svolti 10 CFU di tirocinio ) si aprono due possibilità:
Conseguimento laurea triennale
terminare a questo livello gli studi e sostenere l’esame per iscriversi alla sezione B dell’Albo
continuare il percorso di studi iscrivendosi alla Laurea Specialistica
Altri 10 CFU post-lauream di tirocinio
( in totale 20 CFU di tirocinio pari a 500 ore)
ESAME DI STATO per l’iscrizione alla Sezione B dell’Albo degli Psicologi
Iscrizione Sezione B
Iscrizione Laurea Specialistica
si può decidere: 1 di sostenere l’esame di Stato per l’iscrizione alla sez. B (seguendo lo schema riportato qui sopra a sx) (in questo caso però il tirocinio post-lauream triennale verrà affrontato durante la frequenza della
laurea Specialistica (anche I° anno) -,2
2 oppure di iscriversi direttamente alla Sez. A dell’Albo
1 lo studente durante gli studi della Specialistica sostiene l’esame per l’iscrizione alla sez. B
2 lo studente prosegue gli studi della laurea Specialistica
+ 10 CFU (da svolgere dopo la laurea di 1° livel.)
iscrizione sez. B (con questo titolo il dottore in psicologia può già incominciare ad esercitare la professione)
+ 10 CFU (obbligatori durante la laurea Specialistica)
+ 10 CFU (obbligatori nell’ultimo anno della l. Specialistica)
Laurea
Laurea
+ 10 CFU post-laurea
+ 20 CFU post-laurea (durata prevista 1 anno)
ESAME DI STATO
ESAME DI STATO
ISCRIZIONE SEZIONE A DELL’ALBO DEGLI PSICOLOGI
Per iscriversi alla sezione A dell’Albo professionale, bisogna svolgere 1000 ore totali di tirocinio.
10
MESE
Scadenza Presentazione
Data Pubblicazione Risultati
Data Partenza Nuovi Tirocini
PRATICHE DI TIROCINIO
NOVEMBRE 07
entro GIOVEDI’ 15
23 Novembre
da lunedì 3 Dicembre
DICEMBRE 07
entro
14 Dicembre
da martedì 8 Gennaio 2008
Data Pubblicazione Risultati
Data Partenza Nuovi Tirocini
GIOVEDI’ 6
ANNO 2008
MESE
Scadenza Presentazione
GENNAIO 08
entro GIOVEDI’ 17
25 Gennaio (pomeriggio)
da lunedì 4 febbraio
FEBBRAIO 08
entro GIOVEDI’ 14
22 Febbraio (pomeriggio)
da lunedì 3 marzo
MARZO 08
entro GIOVEDI’ 6
14 Marzo
da lunedì 31 marzo
PRATICHE DI TIROCINIO
(pomeriggio)
APRILE 08
entro GIOVEDI’ 10
18 Aprile
da lunedì 28 aprile
(pomeriggio)
MAGGIO 08
entro GIOVEDI’ 15
23 Maggio (pomeriggio)
da martedì 3 giugno
GIUGNO 08
entro GIOVEDI’ 12
20 Giugno
da lunedì 30 giugno
(pomeriggio)
LUGLIO 08
entro GIOVEDI’ 3
11 Luglio
A scelta da lunedì 21 Luglio al 26
(pomeriggio)
settembre
SETTEMBRE 08
entro GIOVEDI’ 11
19 Settembre (pomeriggio)
da lunedì 29 settembre
OTTOBRE 08
entro GIOVEDI’ 9
17 Ottobre (pomeriggio)
da lunedì 27 Ottobre
NOVEMBRE 08
entro GIOVEDI’ 13
21 Novembre (pomeriggio)
da lunedì 1 Dicembre
DICEMBRE 08
entro GIOVEDI’ 11
19 Dicembre (pomeriggio)
da giovedì 8 Gennaio 2008
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Info per studenti _agg. 11-2007