DOSSIER
Martedì, 20 gennaio 2015
DOSSIER
Martedì, 20 gennaio 2015
Articoli
20/01/2015 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 17
Profughi, intensificati i controlli nelle aree verdi
20/01/2015 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 17
Richiedenti­asilo rubano da "Pittarello"
20/01/2015 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 17
Sospeso dall' Apt, Zotti si incatena davanti alla Regione
20/01/2015 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 17
Ziberna: «Basta tagli alle forze di polizia»
20/01/2015 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 18
«Dipendenti provinciali trasferiti in Tribunale, è solo un'...
20/01/2015 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 18
Go.polis dà la sveglia a Gorizia
20/01/2015 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 18
Vito: «Festival vegetariano, la Regione farà la sua...
20/01/2015 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 31
Bullian: sì a Sagrado, Grado e Duino
20/01/2015 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 33
A Martedì d' autore il libro "Isonzo"
20/01/2015 Messaggero Veneto (ed. Gorizia) Pagina 25
Richiedenti asilo rubano scarpe da Pittarello
20/01/2015 Messaggero Veneto (ed. Gorizia) Pagina 26
"Obiettivo risparmio" centra 50 mila euro
20/01/2015 Messaggero Veneto (ed. Gorizia) Pagina 26
Vito: la Regione sosterrà il Festival vegetariano
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Gorizia
Profughi, intensificati i controlli nelle aree verdi
Carabinieri all' opera al Parco della Rimembranza per verificare lo "status" degli
stranieri. Tutto muove dall' ordinanza anti­bivacco firmata dal sindaco.
di Francesco Fain Erano stati annunciati più
controlli. E più controlli, effettivamente, ci sono
stati e continuano ad esserci.
Un furgone. E due gazzelle dei carabinieri. In
molti avranno notato, nel tardo pomeriggio di
domenica, una discreta ma visibile presenza
di carabinieri al Parco della Rimembranza.
Nell' occasione, oltre ai controlli di routine,
sono stati fermati diversi richiedenti­asilo per
verificare il loro status.
Da rammentare che a Gorizia vige da qualche
settimana l' ordinanza anti­bivacco. «Su tutte
le aree e luoghi aperti del territorio comunale,
anche di pertinenza di edifici, è vietata la
permanenza di persone con modalità tali
(esposizione alle intemperie, totale assenza
dei necessari requisiti igienici come servizi,
doccia, lavaggio abiti e biancheria) da
concretizzare insediamenti di carattere non
autorizzato e pericolosi per la salute, seppure
a carattere precario», si legge nel
provvedimento firmato dal sindaco di Gorizia.
Insomma, non vengono più permessi bivacchi
diurni e notturni in città, tantomeno al Parco
della Rimembranza e in altri luoghi della città.
Ordinanza che, in tempi non sospetti, il
sindaco Romoli ha definito necessaria. «Sì,
perché ci è stata imposta una tendopoli in pieno centro città che, come ha riconosciuto anche un
esponente della giunta regionale, ha aumentato esponenzialmente l' arrivo di richiedenti a Gorizia. Un
flusso inarrestabile quanto inaccettabile per una piccola città come la nostra. Questa situazione sta
creando problemi di ogni genere e va assolutamente risolta distribuendo le persone su un territorio
almeno regionale, con i fatti e non con i... protocolli. Mi ha fatto piacere che il vescovo, persona di
grande intelligenza e sensibilità, abbia auspicato che l' ampliamento del Nazareno sia di breve durata».
Ma cosa rischia il profugo che bivacca al Parco della Rimembranza, in un' androna o in un sottoscala?
«L' inosservanza degli ordini contenuti nel provvedimento del sindaco ­ ha spiegato di recente il
comandante della Polizia locale Marco Muzzatti ­ verrà perseguita a norma dell' articolo 650 del Codice
penale. E per un richiedente­asilo avere un problema di questo tipo non favorisce l' iter di
riconoscimento di rifugiato politico».
L' ordinanza, lo ricordiamo, "muove" da una nota del Dipartimento di Prevenzione dell' Ass isontina
«con la quale, a riscontro di un' interrogazione del Comune relativamente alla situazione igienico­
sanitaria dei luoghi adibiti a rifugio notturno dei profughi presenti in città, si certifica che tale presenza ­
si legge nell' ordinanza ­, per le caratteristiche climatiche (esposizione a freddo e pioggia) e per totale
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assenza dei necessari requisiti igienici (servizi, doccia, lavaggio abiti e biancheria) rappresenta una
situazione dal punto di vista igienico di assoluto rischio, in quanto espone gli interessati alla possibilità
di contrarre malattie che potrebbero essere trasmesse anche ai cittadini frequentanti tali luoghi».
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Richiedenti­asilo rubano da "Pittarello"
Lasciano le proprie scarpe nelle scatole, indossano le nuove calzature e scappano.
Fermati dai carabinieri.
Guai per due richiedenti­asilo afghani di
diciotto e vent' anni anni. Avevano appena
rubato due paia di scarpe all' interno del
negozio Pittarello di via Terza Armata e
tentavano di dileguarsi a piedi lungo via
Trieste quando sono stati fermati dai
Carabinieri.
Erano le 14 di sabato (ma la notizia è emersa
soltanto ieri mattina) quando i due
extracomunitari, approfittando della
temporanea distrazione dei dipendenti del
negozio intenti a servire la clientela,
pensavano bene di provare altrettante paia di
scarpe ginniche, "dimenticandosele" però ai
piedi... In pratica, avevano riposto nelle scatole
le proprie calzature ed erano usciti
repentinamente dal negozio, cercando di far
perdere le loro tracce. I commessi, insospettiti
dalla celerità con la quale i due giovani si
erano dileguati, si sono resi subito conto di
quanto successo e hanno provveduto a
contattare il 112.
In breve, una gazzella del Nucleo operativo
radiomobile della compagnia carabinieri di
Gorizia, supportata da una pattuglia della
stazione di San Floriano del Collio, è giunta
nei pressi dell' esercizio commerciale da dove
sono partite le ricerche dei due ladri. Subito, i militari dell' Arma sono riusciti da intercettare lungo via
Trieste i due giovani i quali, dopo un breve inseguimento, sono stati fermati e condotti al Comando
provinciale di Corso Verdi.
Qui, i carabinieri, hanno potuto appurare che i due extracomunitari erano già stati denunciati a piede
libero per ingresso clandestino nel territorio dello Stato ed erano in attesa che la pratica di richiesta di
asilo politico venisse perfezionata.
Terminate la formalità di rito e restituita la refurtiva all' avente diritto (ovvero al negozio Pittarello), i
militari hanno denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Gorizia, i
cittadini afghani T.M. classe '94 e S.T. classe '96, per furto aggravato in concorso.
Da rammentare che tra la fine del 2014 e l' inizio del 2015 si erano verificati episodi che avevano
richiesto l' intervento (in quel caso) della Polizia. Sì, dopo il fatto accaduto alla Comunità Arcobaleno
con una dozzina di migranti che entrarono in un paio di stanze per dormire, si verificarono altre
intemperanze da parte dei richiedenti­asilo. Anche in quel caso si era reso necessario l' intervento delle
forze dell' ordine: i profughi, in buona sostanza, volevano a tutti i costi un letto dove poter dormire.
Gli episodi (che si erano verificati l' ultimo giorno del 2014 e il primo gennaio 2015) erano stati due e
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avevano avuto come teatro due sedi distinte: il dormitorio Faidutti di Piazzutta e la sede della Caritas
diocesana.
(fra.fa.
)
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Gorizia
Sospeso dall' Apt, Zotti si incatena davanti alla
Regione
Meeting di inizio anno dell' Unione slovenavenerdì.
Sarà un incontro di inizio anno all' insegna
degli ospiti eccellenti il tradizionale meeting
che la Slovenska skupnost (Unione slovena)
quest' anno terrà venerdì (23 gennaio) sera,
con inizio alle ore 19.30 nella splendida
cornice del Grand Hotel Entourage a Gorizia.
Un' iniziativa che si ripete quindi ogni gennaio
e che per il partito della comunità slovena del
Fvg significa sopratutto «un' occasione per
radunare i propri aderenti e simpatizzanti, gli
eletti nelle istituzioni pubbliche e che vede la
partecipazione di importanti esponenti politico­
istituzionali, molti anche parlamentari della
nostra regione e della Slovenia».
Non è la prima volta che Franco Zotti,
consigliere provinciale del Carroccio e autista
dell' Apt, rimedia qualche giorno di
sospensione dal lavoro a causa di qualche
leggerezza o intemperanza. Nelle volte
precedenti aveva inscenato proteste a Gorizia:
questa volta, si è incatenato davanti alla sede
della Regione Fvg, a Trieste. Zotti è stato
sospeso dall' Azienda provinciale trasporti
perché, in occasione della manifestazione del
luglio scorso contro la decisione della giunta
Serracchiani di chiudere il Punto nascita,
espose un cartello con la seguente scritta:
«Abbiamo perso tutto», con le lettere iniziali delle tre parole (Apt) scritte in blu. Una decisione che non è
stata presa bene dall' Azienda che ha visto il proprio nome messo al pubblico ludibrio. Da qui, la
decisione di punire il proprio dipendente. «Ma non era mia volontà colpire l' Apt», si difende Zotti che da
ieri deve scontare i tre giorni di sospensione. «Ho figli da mantenere e non possono permettermi il lusso
di restare a casa. Continuerò la protesta anche nei prossimi giorni». Zotti ha incontrato nel pomeriggio l'
assessore Sara Vito e anche la presidente Serracchiani. «Ma quest' ultima è stata freddissima nei miei
confronti: è bastato dirgli che sono di Gorizia», lamenta Zotti.
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Ziberna: «Basta tagli alle forze di polizia»
appello a serracchiani.
«Il numero dei delitti commessi nella nostra
regione ed anche nell' Isontino ­ denuncia il
consigliere regionale forzista Rodolfo Ziberna
(nella foto) ­ è aumentato (tra questi delitti vi e
quello odioso dei furti nelle abitazioni per lo
stato di insicurezza in cu getta la popolazione)
ed a fronte di ciò il Ministro degli Interni Alfano
anziché rafforzare l' organico ed i mezzi ha
invece previsto lo smantellamento della
presenza della Polizia sul territorio, che colpirà
non appena attuato anche Gorizia e la sua
provincia».
Aggiunge Ziberna: «In questo contesto la
situazione di Gorizia e dell' Isontino è ancor
più drammatica perché sul territorio vi è un
elevato numero di immigrati chiedenti asilo
politico, che parte significativa dell' organico
della Polizia in servizio è destinata alla sede
Cara/Cie di Gradisca d' Isonzo, ma anche ai
flussi di viaggiatori e merci derivanti dalla
presenza sul territorio di porto ed aeroporto e
che per questa ragione dovrebbe meritare
maggiori attenzioni da parte della Polizia e
della Regione. Per questa ragione la
presidente Serracchiani dovrebbe intervenire
nei confronti del Ministro Alfano non solo per
salvare il Commissariato di Tolmezzo, ma
anche per far rispettare i patti assunti con il territorio, ovvero un maggior numero di agenti (oggi circa il
30% viene destinato a meri aspetti burocratici ed ha una elevata età media) a causa della presenza di
richiedenti asilo, ma anche nuovi mezzi (un terzo non è fruibile). Del resto con precedenti interventi
avevo già chiesto un intervento della presidente sul ministro Alfano, ma a tutt' oggi la Presidente ha
snobbato i problemi di sicurezza del nostro territorio».
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Gorizia
la cisl regionale.
«Dipendenti provinciali trasferiti in Tribunale, è solo
un' ipotesi»
«Ad oggi non c' è nulla di definito per quanto
riguarda il passaggio dei dipendenti delle
Province negli organici di Tribunali e Procure».
Massimo Bevilacqua, segretario regionale
della Cisl funzione pubblica, precisa e
tranquilizza i circa 1200 dipendenti provinciali
del Friuli Venezia Giulia all' indomani della
notizia emersa da Gorizia nell' ambito della
Giornata per la giustizia organizzata dall'
Associazione nazionale magistrati. In tale
contesto è stato spiegato che è in avanzato
stato di elaborazione un decreto che
consentirà di trasferire parte dell' organico
delle Province, quando cesseranno l' attività, a
Tribunali e Procure, dove la sofferenza degli
organici ammonterebbe a livello nazionale,
secondo Anm, a novemila unità. Bevilacqua:
«Il sindacato non è pregiudizialmente contrario
a trovare soluzioni per il futuro occupazionale
dei dipendenti provinciali, solo che in questo
momento è prematuro dare per scontato che ci
sarà questo trasferimento. Anche perché a
livello regionale non esistono eccedenze di
personale. Abbiamo avviato un percorso con
la Regione e anzi aspettiamo che l' assessore
Panontin riconvochi il tavolo di confronto.
Siamo disponibili a valutare ogni proposta pur
nel rispetto degli accordi già intercorsi». Per quanto riguarda i dipendenti della Provincia di Gorizia,
circa 150, solo una minima percentuale, più o meno 15, potrebbe essere dirottata in Tribunale o in
Procura. Sarà il regolamento del decreto allo studio e altri livelli di contrattazione a stabilire le modalità.
Commentando a margine dei lavori di sabato l' eventualità del trasferimento dei provinciali al Ministero
di Giustizia, qualche bene informato aveva profeticamente avvertito che lo scoglio maggiore per
realizzare tale progetto sarà rappresentato dal sindacato.
La notizia dell' elaborazione del decreto è stata diffusa in tutte le sedi dove sabato si è tenuta la
Giornata per la giustizia.
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Gorizia
nuovo comitato.
Go.polis dà la sveglia a Gorizia
L' ex assessore Devetag: «Partiamo dall' unione dei Comuni»
Gorizia e il suo ruolo storico di capoluogo, alla
luce della ventilata soppressione della
Provincia; la creazione di un sistema museale
goriziano, che comprenda in un' unica
gestione organizzativa i Musei provinciali, il
Museo del Castello, la Sinagoga, la
Fondazione Coronini, il Museo di Santa Chiara
con l' esposizione permanente del Tesoro di
Aquileia così come era nelle volontà dell'
arcivescovo Bommarco che insieme al
Comune diede vita al progetto; infine, restituire
a Gorizia, in sinergia con Cormons, il ruolo di
capitale di una zona vitivinicola di assoluto
pregio, come il Collio, l' Isonzo, il Carso.
Questi i primi argomenti ­ ma ce ne sono molti
altri ­ che il comitato Go.polis intende proporre
all' attenzione dell' opinione pubblica
goriziana, al di là di qualsiasi schieramento
politico. Go.
polis (comitato per la salvaguardia e la
valorizzazione della cultura goriziana) è stato
costituito da Marino De Grassi, Antonio
Devetag, Antonella Gallarotti.
Paolo Gruden, Loredana Rossi, Maurizio
Tripani ed è aperto a chiunque abbia
intenzione di aiutare Gorizia, in un momento di
crisi, a valorizzare appieno le sue peculiarità
culturali e storiche inquadrandole in un contesto turistico ed enogastronomico, sinergico allo sviluppo
economico. Ulteriori informazioni e iscrizioni, assolutamente gratuite e informali, si ricevono su
Goriziagorizia blog di Facebook, che diventa anche, per adesso, il sito in cui dibattere i temi che
saranno all' ordine del giorno. In proposito il comitato sta organizzando un primo pubblico incontro sul
tema "Unione dei comuni: chi con Gorizia?". «Ci è sembrato ­ afferma Antonio Devetag ­ che l'
argomento fosse fondamentale per il futuro di una città che da quando è nata ha sempre avuto il ruolo di
capoluogo, di un' area più o meno vasta, che prescinde dai confini nazionali frutto delle tragedie
novecentesche.
Con la soppressione delle Province e la nascita di nuove aggregazioni comunali, si prospetta un vero e
proprio assalto a quelle funzioni che sono state sempre caratteristiche di Gorizia quale capoluogo».
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Gorizia
promesso un contributo.
Vito: «Festival vegetariano, la Regione farà la sua
parte»
Il sindaco Romoli l' ha tirata in ballo e la
Regione, ieri pomeriggio, ha fatto sentire la
sua voce. «Il festival vegetariano di Gorizia è
una importante manifestazione di interesse per
l' Isontino e per l' intera Regione vista la sua
originalità oltre che la qualità dell'
organizzazione. Riconoscendo il valore del
progetto comparteciperemo anche quest' anno
ad un' iniziativa che deve continuare». Ad
affermarlo è l' assessore regionale all'
Ambiente Sara Vito in merito all'
organizzazione dell' evento di Gorizia,
ribadendo che «la Regione farà la sua parte».
Non manca un riferimento al Comune di
Gorizia, tirato in ballo nei giorni scorsi da
Cingolani (Pd) e Botteghi (M5S).
«Ci auguriamo che faccia la sua parte anche il
Comune di Gorizia per dare continuità a
questa lodevole iniziativa che rappresenta un
momento di elaborazione culturale, etica ed
ambientale e costituisce un traino per le attività
imprenditoriali del settore», conclude Vito,
ricordando che la Regione, per mezzo della
direzione Attività produttive e Risorse agricole
e forestali lo scorso anno ha sostenuto la sua
realizzazione con un contributo 10mila euro.
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Gorizia
unione di comuni e alleanze.
Bullian: sì a Sagrado, Grado e Duino
Il sindaco di Turriaco: il perimetro naturale è il Monfalconese.
TURRIACO Risale a qualche giorno fa l'
accorato appello del responsabile degli enti
locali per il Pd regionale, Lorenzo Presot, già
sindaco di Staranzano per due mandati, che
esprimeva la propria preoccupazione «per l'
inerzia che si manifesta tra i Comuni di Città
mandamento in merito al percorso avviato con
la riforma regionale degli enti locali».
Per il sindaco di Turriaco, Enrico Bullian, si
tratta di una preoccupazione condivisibile,
come è condivisibile la volontà di stimolare un'
azione congiunta delle amministrazioni
comunali. Data per assodata l' applicazione
della nuova legge, Bullian crede che la
questione, almeno da un punto di vista del
perimetro territoriale da coinvolgere nella
futura Unione, sia meno complessa di quanto
si paventi.
«Cioé è naturale che il baricentro della futura
Unione debba essere il Monfalconese, la
cosidetta Bisiacaria ­ afferma Bullian ­,
territorio di per sé molto omogeneo, con
Monfalcone come Comune di maggiori
dimensioni, indispensabile per raggiungere il
limite minimo dei 40mila abitanti, ma anche
per dare "sostanza" all' accorpamento,
assieme agli altri Comuni del Monfalconese,
che dovranno svolgere un ruolo da protagonisti e non da comparse, organizzandosi tra loro». Poi, certo,
possono per Bullian esserci motivi di discussione ai "confini" della futura Unione, quindi a Grado,
Sagrado, fino a Duino Aurisina, che comunque il sindaco auspica possano far parte del nuovo ente.
Il nucleo fondamentale e imprescindibile della nuova Unione (gli otto Comuni del Monfalconese)
rimarrà, però, sottolinea Bullian, anche in caso di singole defezioni di eventuali altri Comuni.
«Paventare altre possibili Unioni ulteriormente estese ­ spiega ­, che abbiano il fine di preservare l'
artificioso perimetro della Provincia di Gorizia, sono forzature politiche prive di senso». È quindi
condivisibile per il sindaco di Turriaco l' argomentare del consigliere provinciale Fabio Del Bello,
quando rivendica un ruolo propulsivo e autonomo per il Monfalconese.
«Quindi la missione delle nostre amministrazioni comunali ­ conclude Bullian ­ mi pare del tutto chiara:
una volta stabilito che il Monfalconese è il perimetro dell' Unione, i piccoli­medi Comuni potranno
sancire ulteriori alleanze, come già sta accadendo fra Turriaco, Ronchi dei Legionari, San Pier d' Isonzo
e Fogliano Redipuglia, così da rafforzare i servizi erogati sul territorio e creare le condizioni per
eventuali futuri accorpamenti. Noi siamo pronti».
Laura Blasich.
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Il Piccolo (ed. Gorizia)
Gorizia
romans.
A Martedì d' autore il libro "Isonzo"
ROMANS Nuovo appuntamento questa sera a
Romans d' Isonzo con la rassegna denominata
"Martedì d' autore ­ Parole, suoni, immagini,
saperi e sapori", promossa dal Circolo "Mario
Fain" assieme al gruppo di ricerca "I
Scussons", di Romans d' Isonzo, unitamente
all' associazione "Iter Aquieleiense" di Mariano
del Friuli.
Alle 20.15, infatti, nella sala consiliare
municipale, in via La Centa, verrà presentato il
libro dal titolo "Isonzo", edito dalla Libreria
editrice goriziana che, attraverso le parole di
Andrea Bellavite e le splendide immagini di
Massimo Crivellari, racconta la storia e le
emozioni di un fiume, l' Isonzo, e delle genti
che vivono sulle sue sponde. I due autori
saranno introdotti da Paola Cosolo Marangon,
mentre brani del libro saranno letti da Tiziana
Perini.
L' iniziativa viene patrocinata dal Comune di
Romans, dalla Provincia di Gorizia e dalla
Banca di credito cooperativo di Staranzano e
Villesse. (e.c.
)
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Messaggero Veneto (ed.
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Gorizia
Richiedenti asilo rubano scarpe da Pittarello
Due giovani afghani presi dai carabinieri in via Trieste subito dopo la fuga: denunciati a
piede libero.
Guai per due richiedenti asilo afghani di 18 e
20 anni. Avevano appena rubato due paia di
scarpe all' interno del negozio Pittarello di via
Terza Armata e tentavano di dileguarsi a piedi
lungo via Trieste quando sono stati fermati dai
carabinieri.
Erano le 14 di sabato (la notizia è emersa
soltanto ieri) quando i due extracomunitari,
approfittando della temporanea distrazione dei
dipendenti del negozio intenti a servire la
clientela, pensavano bene di provare
altrettante paia di scarpe ginniche,
dimenticandosele però ai piedi... In pratica,
avevano riposto nelle scatole le proprie
calzature ed erano usciti repentinamente dal
negozio, cercando di far perdere le loro tracce.
I commessi, insospettiti dalla velocità con la
quale i due si erano dileguati, si sono resi
subito conto di quanto accaduto e hanno
chiamato il 112. In breve, una gazzella del
Nucleo operativo radiomobile della compagnia
carabinieri di Gorizia, supportata da una
pattuglia della stazione di San Florianoo, è
giunta nei pressi dell' esercizio commerciale,
da dove sono partite le ricerche I militari dell'
Arma sono riusciti a intercettare lungo via
Trieste i due giovani, i quali, dopo un breve
inseguimento, sono stati fermati e condotti al Comando provinciale di corso Verdi.
Qui, i carabinieri, hanno potuto appurare che i due extracomunitari erano già stati denunciati a piede
libero per ingresso clandestino nel territorio dello Stato ed erano in attesa che la pratica di richiesta di
asilo politico venisse perfezionata. Terminate la formalità di rito e restituita la refurtiva all' avente diritto
(ovvero al negozio Pittarello), i militari hanno denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica
presso il Tribunale di Gorizia, i cittadini afghani T.M. classe '94 e S.T. classe '96, per furto aggravato in
concorso.
Da rammentare che tra la fine del 2014 e l' inizio del 2015 si erano verificati episodi che avevano
richiesto l' intervento (in quel caso) della Polizia. Sì, dopo il fatto accaduto alla Comunità Arcobaleno
con una dozzina di migranti che entrarono in un paio di stanze per dormire, si verificarono altre
intemperanze da parte dei richiedenti­asilo.
Anche in quel caso si era reso necessario l' intervento delle forze dell' ordine: i profughi, in buona
sostanza, volevano a tutti i costi un letto dove poter dormire. (fra.fa.
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Messaggero Veneto (ed.
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Gorizia
"Obiettivo risparmio" centra 50 mila euro
In un anno hanno fatto risparmiare quasi 50
mila euro alla Provincia di Gorizia e ora sono
state premiate. Parliamo di tre delle sette
scuole superiori dell' Isontino che hanno
aderito al progetto "Obiettivo risparmio",
intrapreso dall' ente intermedio, dagli studenti
e da alcuni insegnanti che hanno sviluppato
una serie di strategie, risultate molto efficaci,
per ridurre i consumi durante il precedente
anno scolastico.
Per quanto riguarda Gorizia, c' era una scuola
in lizza ed è risultata sul podio. Il D' Annunzio
è arrivato terzo e ieri ha ricevuto in premio
mille euro.
Al secondo posto c' è l' Einaudi Marconi di
Monfalcone, che ne ha presi tremila e al primo
troviamo invece il Buonarroti, sempre di
Monfalcone, a cui andranno 4 mila euro.
Hanno partecipato anche le scuole Pertini, Isis
Baden Powell, l' alberghiero e l' istituto Brignoli
di Gradisca d' Isonzo.
A consegnare gli attestati ai tre istituti ­ all' Iti
Galilei ­ c' erano gli assessori Donatella
Gironcoli e Ilaria Cecot, assieme con due
funzionari dell' ente e a varie classi scolastiche
che hanno potuto scoprire i risultati del
progetto nel dettaglio. Assente, per motivi di
salute, l' ospite d' onore della giornata, Marco Boschini, della Rete Comuni virtuosi, il quale ha
promesso però di tornare in un' altra giornata. Nel frattempo, si è scoperto comunque che Boschini ha
promosso la Provincia di Gorizia e "Obiettivo risparmio" sul suo sito web come esempio di "best
practice" in campo energetico. Il progetto proseguirà anche nel 2015 grazie all' interessamento di Area
Sciencepark e dell' Isig di Gorizia. (e.m.
)
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Messaggero Veneto (ed.
Gorizia)
Gorizia
Vito: la Regione sosterrà il Festival vegetariano
L' assessore conferma l' impegno per la manifestazione, che «deve continuare»
Incassati gli elogi, ora però ci si domanda quale sarà l' intervento finanziarioStasera il
balletto "La Bayadère"kinemax.
Il teatro torna al Kinemax, questa sera, alle
20.15, con un nuovo live in Hd della stagione
2014­2015 dedicata all' opera e ai balletti.
"La Bayadère" ("La danzatrice del tempio") è il
titolo dello spettacolo a cui si potrà assistere in
diretta via satellite da Mosca: si esibiranno l'
orchestra e il corpo di ballo del leggendario
Bolshoi. Le musiche sono di Ludwig Minkus, la
coreografia di Marius Petipa e il libretto di
Serghei Khudekov. La durata è di 140 minuti.
(e.m.
) Sull' annullamento del Festival vegetariano a
causa dello scarso afflusso di contributi
pubblici la parola doveva, per forza di cose,
passare alla Regione. Così è accaduto ieri,
dopo alcuni giorni in cui il dibattito si è
consumato attorno alle vere o presunte
responsabilità dell' amministrazione comunale,
a seconda dei punti di vista politici. La palla è
passata quindi all' assessore regionale Sara
Vito, che in una nota ieri ha affermato che «il
Festival vegetariano di Gorizia è un'
importante manifestazione di interesse per l'
Isontino e per l' intera regione vista la sua
originalità oltre che la qualità dell'
organizzazione. Riconoscendo il valore del
progetto, comparteciperemo anche quest'
anno a un' iniziativa che deve continuare».
In che misura, però, non si sa, e sarebbe invece importante averne un' idea perché nell' arco del fine
settimana si è fatto riferimento a precisi bisogni economici per far sì che l' iniziativa possa, forse,
"risorgere". Senza contare che oltretutto Santinelli non ha ancora ufficialmente parlato di ripensamenti
rispetto all' addio annunciato . Però Vito ribadisce che «la Regione farà la sua parte», proseguendo un
po' polemicamente augurandosi «che faccia la sua parte anche il Comune di Gorizia per dare continuità
a questa lodevole iniziativa che rappresenta un momento di elaborazione culturale, etica ed ambientale
e costituisce un traino per le attività imprenditoriali del settore». Insomma, questione di armonizzare le
proposte sul piatto.
Vito conclude ricordando che la Regione, per mezzo della direzione centrale Attività produttive e
Risorse agricole e forestali, lo scorso anno ha sostenuto la realizzazione del festival con un contributo di
10 mila euro. Poco più di quanto ha messo il Comune. Il conto totale del 2014 superava però i 200 mila
euro.
Nel mentre ieri è circolato sul web un altro commento sul tema, che potrebbe essere preso ad esempio
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20 gennaio 2015
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Messaggero Veneto (ed.
Gorizia)
Gorizia
del dibattito attorno alla questione. L' Italia dei valori, sul suo profilo Facebook, accusava il sindaco
Romoli di una certa politica del «no se vol» rea, oltretutto, di appoggiare solo «manifestazioni ad alto
tasso alcolico».
Un punto di vista dal quale si è dissociato l' assessore provinciale Donatella Gironcoli, dello stesso
schieramento, che riporta all' attenzione che «tutti gli enti sono chiamati a collaborare per non perdere il
Festival vegetariano. Il Comune di Gorizia, va riconosciuto, ha sostenuto la manifestazione non tanto o
non solo con i contributi liquidi, ma anche con la messa a disposizione delle strutture: castello e teatro
tenda. Cosa che ha fatto anche la Provincia con la Lanterna d' oro. Evidentemente, non è bastato. Si
può e si deve fare di più». O almeno, così pare.
Emanuela Masseria ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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