Unione Europea Fondo Sociale Europeo M.I.U.R. ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “PERITO – LEVI” Via E. Perito, 20 – 84025 EBOLI (SA) - C.M. SAIS059003 Cod. fiscale 91053310651 - mail [email protected] Con sezioni associate: Liceo Classico SAPC05901A – Via E. Perito, 20 EBOLI (SA) Tel. 0828-366586 – Fax. 0828 -36931 Liceo Artistico SASL05901A – Via Pescara,10 - EBOLI (SA) Tel. 0828-366793 – Fax. 0828-367410 PPR REEM MEESSSSA A Il Piano dell’Offerta Formativa (P.O.F.), previsto dal vigente regolamento dell’autonomia scolastica, è il documento che definisce le linee programmatiche generali del servizio offerto dall’Istituto e sul quale si fonda l’impegno educativo-didattico della comunità scolastica. Opera per promuovere un’equilibrata ricomposizione umanistica, tecnica e artistica del sapere. In particolare: a) Stimola alla Formazione delle Personalità creative nel rispetto di regole condivise; b) Favorisce l’acquisizione di linguaggi formali e non formali; c) Stabilisce un clima favorevole per i rapporti interni e con il territorio; Il P.O.F. è, quindi, un documento di: Mediazione tra le prescrizioni a livello nazionale, le risorse della scuola e la realtà locale; 1 Programmazione delle scelte culturali, formative e didattiche, nel quadro delle finalità del sistema scolastico nazionale; Progettazione d’attività curriculari ed extra-curriculari con progetti che mirino ad ampliare ed arricchire l’offerta formativa aprendo la comunità scolastica all’utenza ed agli enti locali; Identità dell’istituto che definisce il quadro delle scelte e delle finalità di politica scolastica; Riferimento che regola la vita interna dell’istituto ed organizza le proprie risorse di organiche attrezzature e spazi; Impegno di cui l’istituto si fa carico nei riguardi del personale, dell’utenza e del territorio. è un documento che si caratterizza non tanto per la staticità di analisi e di proposte quanto per la dinamicità in stretta corrispondenza con l’evoluzione dell’ambiente in cui l’Istituto opera. DURATA Il P.O.F. è un documento agile che viene, di norma, elaborato annualmente, ma che può essere rivisto ed aggiornato, ogni qualvolta risulti necessario, anche raccogliendo e valutando eventuali sollecitazioni ed indicazioni di tutte le componenti della comunità scolastica, degli enti locali e delle associazioni operanti sul territorio. E’ dunque un documento organicamente aperto, pronto ad accogliere modifiche, integrazioni, arricchimenti, ripensamenti che possano essere suggeriti dalla comunità scolastica e dalle agenzie educative e culturali operanti sul territorio. Esso vuole definire in modo articolato e preciso, e con la dovuta chiarezza, sia la progettazione curriculare, obbligatoria per tutti gli alunni, che la progettazione integrativa e punta ad ampliare e potenziare l’offerta formativa tradizionale. 2 Il P.O.F. consente di cogliere appieno la vitalità della scuola che, nelle specificità dei due licei, offre un servizio indispensabile sul territorio adeguando la sua offerta alle attitudini e alle aspirazioni degli studenti, adattandosi così alle esigenze di un’utenza che muta fortemente con il mutare della società stessa. 1 INTRODUZIONE LL’’IISSTTIITTU UZZIIO ON NEE SSCCO OLLA ASSTTIICCA A 1. 1 INTRODUZIONE STORICA La città di Eboli, ancora oggi al centro di attività economiche e culturali di grande rilievo nell’ambito della Piana del Sele, vede espresse queste sue caratteristiche già nello stemma cittadino: acqua, aria, terra e fuoco, simboli della ricchezza di acque, di boschi di territori tra i più feraci d’Italia, nonché simbolo (il fuoco) dei valori della famiglia e della dimensione storica acquisita nel corso dei secoli. Eburum sorge sul finire dell’VIII secolo a.C. per esigenze commerciali dei Greci e diventa gradevole luogo di villeggiatura per i Romani. Subisce in seguito le dominazioni barbariche e le conseguenti distruzioni, dalle quali sopravvive sul Montedoro un locus che entra a far parte del Principato Longobardo di Benevento. La sua struttura urbanistica diventa tipicamente medioevale, come attestano la presenza del castello Colonna con le sue alte torri, la cinta muraria e le porte cittadine (Porta Santa Caterina, Porta Dogana). Nonostante il succedersi di dominazioni straniere sul territorio quali Svevi, Angioini, Aragonesi e lotte intestine con i vicini principi di Sanseverino, Eboli riesce a ingrandirsi, anche con lunghissimi procedimenti penali e 3 civili, fino a quando le armate francesi, occupato il Regno di Napoli, spazzarono i residui della feudalità. Parimenti, conquista la propria autonomia amministrativa e si inserisce nel fervore politico di quegli anni, prendendo posizione contro le armate del Cardinale Ruffo, subendo così una feroce repressione. Nel periodo tra la I e la II guerra mondiale si verifica una serie di fatti di rilevanza sociale e culturale tali da riproporre la necessità di istituire nella nostra città scuole superiori; le varie iniziative intraprese portano all’istituzione del Regio Ginnasio di Eboli, che inizia le sue attività nell’anno scolastico 1932/33. Dopo le vicende del II conflitto mondiale, la scuola prende l’attuale suddivisione tra Ginnasio e Liceo. Nel 1953 viene intitolata a Enrico Perito, figlio illustre di Eboli, di cui è doveroso sottolineare la vasta cultura e la concezione dell’insegnamento come missione educativa, tipicamente ottocentesca e risorgimentale. Per una rivisitazione più dettagliata delle vicende legate alla nascita e allo sviluppo del Liceo classico "E. Perito" ad Eboli, può risultare utile la lettura del testo "UN LICEO DI PROVINCIA" curato dall’ex alunna SANTINA BRUNI CUOCO, edito da Carlone Editore, nella ricorrenza del cinquantenario dell’istituzione del Liceo come scuola autonoma. Il Liceo Artistico “ Carlo Levi” di Eboli, nell’ambito dell’ordinamento scolastico italiano, si colloca nell’ordine degli istituti secondari di 2° grado. Pur facendo parte dei Licei, la sua specificità artisticoculturale lo rende “unico” nel panorama ordinamentale del sistema scolastico italiano. L’istituto “Carlo Levi” nasce negli anni Settanta come risposta alle esigenze formative di una vasta platea di studenti. Il suo bacino di utenza, infatti, interessa una vasta area che va dalla Piana del Sele fino a tutta la parte Sud della provincia di Salerno. L’anno di nascita del Liceo Artistico “Carlo Levi” risale all’anno scolastico 70/71. In quell’anno, infatti, viene istituita, ad Eboli, la sezione staccata del Liceo Artistico di Salerno. Successivamente, a decorrere dall’anno scolastico 73/74, ottiene il riconoscimento di istituto autonomo. Nell'anno scolastico 2013/2014 i due Istituti sono stati accorpati ed è nato l'Istituto d'Istruzione Superiore "Perito-Levi". 1.2 COLLOCAZIONE TERRITORIALE Traendo la loro forza da queste valide premesse, Eboli e il nostro Istituto con le due sedi di Liceo Classico e Liceo Artistico, sono al centro, non solo dal punto di vista geografico, di un vasto bacino di utenza che fa capo ai paesi limitrofi: la cittadina, infatti, conferma in tempi moderni la posizione centrale di cultura e di economia che aveva nel passato. I’utenza del nostro Istituto abbraccia un’area territoriale vasta che va dalla piana del Sele ai Monti Alburni. Il nucleo centrale è costituito dai comuni di Eboli, Battipaglia, Campagna, ma non è affatto trascurabile l’utenza proveniente dai comuni di Contursi, Oliveto Citra, Colliano, Altavilla Silentina, Albanella, Serre, Sicignano degli Alburni, Postiglione, Bellizzi, Montecorvino Rovella, Olevano sul Tusciano, tutti appartenenti alla provincia di Salerno. Significative presenze da annoverare sono stati gli alunni provenienti da comuni della provincia di Avellino, quali Calabritto, Senerchia, Caposele, Quaglietta. Ampio e geograficamente vario, il territorio si offre come un 4 mosaico variegato e straordinariamente interessante, il cui tessuto connettivo è costituito dalla storia millenaria intrecciata alla leggenda, dai centri antichi, dalle piccole realtà rurali, dal suggestivo paesaggio naturale. Dalla fertile Piana del Sele, che presenta una delle poche zone forti del Mezzogiorno industrializzato, il cui centro di riferimento è il comune di Battipaglia, l’area si snoda verso l’interno, fino agli Alburni, in una serie di piccoli centri immersi in uno scena rio naturale e suggestivo e ricchi di testimonianze storiche - artistiche; essi sono collegati tra loro da una rete stradale abbastanza efficace, anche se il servizio dei mezzi pubblici non è tale da garantire una reale integrazione delle popolazioni residenti, con conseguenti disagi anche per la popolazione scolastica. Benché ricco di risorse turistiche, culturali ed umane, il territorio è caratterizzato da un basso indice di sviluppo economico e da carenze strutturali che frenano lo sviluppo sociale. Appare chiaro dunque il ruolo della scuola, in generale, e del nostro Istituto, in particolare, chiamato ad attivare una notevole interazione sia con l’utenza, sia con il territorio, senza mai dimenticare che è proprio esso l’agente della creatività e del cambiamento. Entrambe le scuole hanno sempre rappresentato per il territorio un prestigioso punto di riferimento culturale. Nel liceo Perito di Eboli si sono formate intere generazioni di giovani che hanno poi saputo interpretare con successo il personale percorso umano e professionale. In esso convivono mirabilmente la forza dell’insegnamento classico e la modernità degli strumenti didattici. Il liceo artistico Levi è sempre intervenuto in maniera sostanziale nel processo educativo generale del mondo giovanile, con i contenuti ed il linguaggio che gli sono propri, fornendo agli adolescenti strumenti di formazione della coscienza estetica, con l’obiettivo fondamentale di integrare in maniera equilibrata le potenzialità espressive con l’esigenza della crescita culturale. 11..33 PPR REESSEEN NTTA AZZIIO ON NEE D DEELLLLA A SSC CU UO OLLA A Liceo Artistico: Per l’anno scolastico 2014/2015 Numero allievi: liceo 301 Alunni con disabilità: 13 Numero classi: 13 così suddivise: 1A-2A-3A -4A-5A: ARTI FIGURATIVE 1C-2C-3C-4C-5C : DESIGN. 3D-4D-5D: ARCHITETTURA AMBIENTE Numero docenti: 32 La scuola dispone di: aule per le discipline dell’area di base, per le discipline architettoniche, per le discipline pittoriche, per le discipline plastiche, Palestra ( condivisa con L’I.P.C.) laboratorio di scienze; fotografia, ceramica, grafica, calcografia, chimica, design, architettura e linguistico. Biblioteca – spazio adibito per docenti - presidenza. 5 Liceo Classico: Per l’anno scolastico 2014/2015 Numero allievi: liceo 509 Alunni con disabilità: 1 Numero classi: 22 così suddivise: Nuovo ordinamento liceo classico: I A – II A – III A - IV A – V A I B – II B – III B – IV B – V B I C – II C – III C – IV C – V C I D – II D –III D – IV D – V D IV E – V E Numero docenti: 41 La scuola dispone di : aule fornite di Lim, palestra, laboratori (linguistico, informatico, scienze, fisica), aule per proiezioni di film, auditorium, biblioteca, sala per i docenti, segreteria, presidenza. 2 FINALITA’ FORMATIVE GENERALI 2.1 OFFERTA FORMATIVA L’Istituzione scolastica “E.Perito-Levi” vanta una tradizione d’insegnamento attenta al progresso culturale e allo sviluppo della società. L’istituto coniuga, dunque, una tradizione umanistica ed artistica importante e significativa con le esigenze della società contemporanea. Mantenendo l’impianto tradizionale del Liceo, esso propone percorsi disciplinari di arricchimento dell’offerta formativa capaci di preparare i giovani a studi universitari di carattere umanistico, scientifico, linguistico ed artistico ecc. Liceo classico “Il percorso del liceo classico è indirizzato allo studio della civiltà classica e della cultura umanistica. Favorisce una formazione letteraria, storica e filosofica idonea a comprenderne il ruolo nello sviluppo della civiltà e della tradizione occidentali e nel mondo contemporaneo sotto un profilo simbolico, antropologico e di confronto di valori. Favorisce l’acquisizione dei metodi propri degli studi classici e umanistici, all’interno di un quadro culturale che, riservando attenzione anche alle scienze matematiche, fisiche e naturali, consente di cogliere le intersezioni fra i saperi e di elaborare una visione critica della realtà. Guida lo studente ad approfondire e a sviluppare le conoscenze e le abilità e a maturare le competenze a ciò necessarie” (Art. 5 comma 1, Regolamento di riordino dei licei). Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, oltre a raggiungere i risultati di apprendimento comuni, dovranno: • aver raggiunto una conoscenza approfondita delle linee di sviluppo della nostra civiltà nei suoi diversi aspetti (linguistico, letterario, artistico, storico, istituzionale, filosofico, scientifico),anche attraverso lo studio diretto di opere, documenti ed autori significativi, ed essere in grado di riconoscere il valore della tradizione come possibilità di comprensione critica del presente; • avere acquisito la conoscenza delle lingue classiche necessaria per la comprensione dei testi greci e latini, attraverso lo studio organico delle loro strutture linguistiche (morfosintattiche, lessicali, semantiche) e degli strumenti necessari alla loro analisi stilistica e retorica, anche al fine di raggiungere una più piena padronanza della lingua italiana in relazione al suo sviluppo storico; • aver maturato, tanto nella pratica della traduzione quanto nello studio della filosofia e delle discipline scientifiche, una buona capacità di argomentare, di interpretare testi complessi e di risolvere diverse tipologie di problemi anche distanti dalle discipline specificamente studiate; 6 • saper riflettere criticamente sulle forme del sapere e sulle reciproche relazioni e saper collocare il pensiero scientifico anche all’interno di una dimensione umanistica; • Saper riflettere criticamente sulle forme del sapere e sulle reciproche relazioni e saper collocare il pensiero scientifico anche all’interno di una dimensione umanistica Liceo artistico (PECUP) “Il percorso del liceo artistico è indirizzato allo studio dei fenomeni estetici e alla pratica artistica. Favorisce l’acquisizione dei metodi specifici della ricerca e della produzione artistica e la padronanza dei linguaggi e delle tecniche relative. Fornisce allo studente gli strumenti necessari per conoscere il patrimonio artistico nel suo contesto storico e culturale e per coglierne appieno la presenza e il valore nella società odierna. Guida lo studente ad approfondire e a sviluppare le conoscenze e le abilità e a maturare le competenze necessarie per dare espressione alla propria creatività e capacità progettuale nell’ambito delle arti” (art. 4 comma 1). Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, oltre a raggiungere i risultati di apprendimento comuni, dovranno: conoscere la storia della produzione artistica e architettonica e il significato delle opere d’arte nei diversi contesti storici e culturali anche in relazione agli indirizzi di studio prescelti; cogliere i valori estetici, concettuali e funzionali nelle opere artistiche; conoscere e applicare le tecniche grafiche, pittoriche, plastico-scultoree, architettoniche e multimediali e saper collegare tra di loro i diversi linguaggi artistici; conoscere e padroneggiare i processi progettuali e operativi e utilizzare in modo appropriato tecniche e materiali in relazione agli indirizzi prescelti; conoscere e applicare i codici dei linguaggi artistici, i principi della percezione visiva e della composizione della forma in tutte le sue configurazioni e funzioni; conoscere le problematiche relative alla tutela, alla conservazione e al restauro del patrimonio artistico e architettonico. 3 LE SCELTE EDUCATIVE DELL’ ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE 3.1 IL PROFILO DELLA PERSONA EDUCATA – ISTRUITA - FORMATA L’istituto, in conformità ai principi ispiratori della Costituzione e del dettato legislativo, si impegna a: 1. favorire l’accoglienza, l’inserimento e l’integrazione degli studenti, con particolare attenzione agli interventi necessari per recuperare situazioni di svantaggio; 2. garantire l’uguaglianza delle opportunità formative; 3. assicurare imparzialità e continuità del servizio, fatti salvi i diritti di legge, contrattuali e sindacali del personale nonché la libertà di insegnamento; 4. rispettare i legittimi diritti di scelta degli studenti e delle famiglie; 5. assicurare la regolarità della frequenza, con interventi di controllo e prevenzione dell’evasione e della dispersione scolastica; 6. facilitare la partecipazione di tutti i soggetti attraverso la semplificazione e la trasparenza delle procedure; 7. definire secondo criteri di efficienza, efficacia e flessibilità l’organizzazione dei servizi e dell’attività didattica; 8. sostenere iniziative ed attività extracurricolari, allo scopo di proporre la scuola quale centro di promozione culturale, sociale e civile in un’ottica di ricerca e sperimentazione; 9. promuovere l’aggiornamento del personale; 10. progettare la formazione integrale della personalità dello studente favorendone la consapevole capacità di futura scelta professionale. L’istituto si propone, inoltre, di : 7 aprirsi alla prospettiva europea, favorendo scambi, gemellaggi o partnership con scuole di altri Paesi europei ed extraeuropei, il confronto culturale e didattico, i viaggi di istruzione e di studio all’estero; educare i discenti, in continua collaborazione con tutte le altre componenti, alla responsabilità e all’esercizio della democrazia, stimolandone la partecipazione alla vita della scuola in quanto soggetti attivi del rapporto educativo; sviluppare, sulla base di solide conoscenze scientifiche, una coscienza ecologica e del rispetto per le risorse naturali ed umane; fare opera di prevenzione nei confronti della droga, dell’Aids, dell’alcolismo, del tabagismo; incoraggiare la pratica sportiva degli alunni nelle sue varie manifestazioni; sensibilizzare i discenti ai problemi sociali della nostra epoca; promuovere la ricerca, la sperimentazione didattica, l’aggiornamento dei metodi e dei contenuti culturali; impostare i rapporti tra docenti e discenti, come pure tra tutte le altre componenti della comunità scolastica, su un piano di pari dignità e reciproco rispetto, attivando uno spirito di proficua collaborazione e di solida intesa tra le parti. Per tutte le discipline il biennio è di carattere strutturale e propedeutico al triennio, il quale, invece, si configura come un percorso specializzato in: -ISTRUZIONE (conoscenze/sapere) -EDUCAZIONE (competenze/saper fare) -FORMAZIONE (capacità/saper essere) -ORIENTAMENTO ( in virtù del quale gli alunni sono messi in grado di operare scelte responsabili nel mondo del lavoro e degli Studi Universitari). 3.2 LAICITA’ DELLA SCUOLA Vengono riconosciuti e attuati i principi di Laicità dello stato e dell’insegnamento stabiliti dalla Costituzione e dalle leggi vigenti, tutelando la libertà di ciascuno di aderire a qualsiasi religione o convinzione non religiosa, senza alcun tipo di discriminazione. La scuola deve offrire la materia alternativa allo stesso modo con cui offre l’IRC, ai sensi della CM 316/87, delle sentenze n 13/91 e 290/92 della Corte Costituzionale. L’attivazione della Materia alternativa all’IRC è resa necessaria e urgente anche dalla presenza ormai sempre più numerosa di studenti non appartenenti a nessuna confessione religiosa o studenti di altre religioni, nel nostro Istituto risultano presumibilmente iscritti studenti atei, agnostici, di varie confessioni cristiane, musulmane o di altre religioni. La Materia alternativa deve dunque configurarsi come una disciplina inserita nel POF, organica e strutturata con una programmazione dettagliata del quale chi si iscrive viene preventivamente informato. Al momento dell’iscrizione si offre allo studente la possibilità di scegliere fra le opzioni: -Insegnamento della Religione Cattolica -Materia Alternativa “Etica, diritti umani ed intercultura” -Attività di studio individuale con la guida di un docente -Attività di studio individuale libera -Uscita dall’istituto Il Collegio docenti elabora anticipatamente, rispetto alla materia alternativa, una programmazione dettagliata della quale chi si iscrive viene, come per tutte le altre materie, informato. Per le attività di studio individuale si predispongono appositi locali. In tutte le tabelle elencanti la materie di studio, alla voce “Religione” Venga sostituito “Insegnamento della Religione Cattolica/Materia Alternativa”. 8 3.3 METODOLOGIA E STRUTTURAZIONE DEI PERCORSI 1 PLURIDISCIPLINARITA’ E FLESSIBILITA’: - svolgimento di parti di programma parallele (per generi, per soggetti, per tecniche, etc.) - riferimento alle altre espressioni artistiche coeve (musicali, letterarie, etc.) - compresenza con docenti di altre discipline ed integrazioni con esercitazioni pratiche; 2 PROBLEMATIZZAZIONE E STORICIZZAZIONE: si intende affrontare con cautela il discorso critico di tipo storico, e soltanto con gli alunni più maturi, nel biennio rinviando opportunamente tale metodo al triennio; 3 RAFFRONTI ETNICO- GEOGRAFICO-STORICI EUROPEI: si prevede lo svolgimento di ricerche personali, indirizzando gli alunni verso la consultazione di archivi e biblioteche, nonché abituandoli al contatto diretto con gli studiosi di arte e storia presenti nel territorio, accompagnandoli alle mostre, alle conferenze, ai dibattiti; 4 RAFFRONTI ICONOLOGICI - costante uso dell’immagine in raffronto comparativo - persistenze e differenze tra opere artistiche di diversi periodi; 5 UTILIZZO DI MATERIALE ICONOLOGICO SCOLASTICO ed EXTRA: - uso dell’immagine come fondamento assoluto della lezione frontale; - utilizzo del materiale didattico in dotazione alla scuola; - reperimento e ricerca del materiale in possesso degli alunni e delle famiglie; - uso del materiale visivo disponibile sul mercato corrente; 6 CONTATTO DIRETTO CON L’OPERA - destinazione di tempi e modi regolari e consueti per lezioni da effettuare a diretto contatto con le opere d’arte del territorio; 3.4 1. COMPETENZE TRASVERSALI ALLE DISCIPLINE IMPARARE A IMPARARE: (l’alunno partecipa attivamente alle attività di insegnamento-apprendimento,portando contributi personali ed originali, esito di ricerche individuali e di gruppo; procede con metodo :legge fonti di vario genere, ricava informazioni,ricollega a informazioni pregresse;comprende se ,come,quando e perché in una data situazione (studio,lavoro,altro) sia necessario apprendere/acquisire ulteriori conoscenze/competenze.) 2. PROGETTARE: ( l’alunno comprende che, a fronte di una situazione problematica,di studio,di ricerca,di lavoro,di vita,è necessario operare scelte consapevoli,giustificate,progettare,che offrano garanzie di successo;elabora scalette per esprimere il suo pensiero sia nella comunicazione orale che scritta; progetta un iter di lavoro per realizzare un elaborato.) 3. RISOLVERE PROBLEMI: (l’alunno affronta situazioni problematiche costruendo e verificando ipotesi,individuando fonti e risorse adeguate,raccogliendo e valutando i dati,proponendo soluzioni utilizzando contenuti e metodi delle diverse discipline; ricorre a quanto appreso per in contesti pluridisciplinari per affrontare situazioni nuove non risolvibili proceduralmente; affronta situazioni problematiche individuandone variabili ostative e ricercando e valutando le diverse ipotesi risolutive.) 4. INDIVIDUARE COLLEGAMENTI E RELAZIONI: (l’alunno analizza un testo ed individua relazioni tra personaggi,tempi e luoghi,intreccio,contesto storico sociale; elabora mappe concettuali;legge ed interpreta criticamente un’opera d’arte,un ‘immagine, mettendola in relazione con il contesto storico, ambientale, sociale; identifica relazioni spazio temporali; individua collegamenti con altre discipline; individua analogie e differenze, coerenze 9 ed incoerenze,cause ed effetti e la loro natura probalistica) 5. ACQUISIRE E INTERPRETARE LE INFORMAZIONI: l’alunno acquisisce ed interpreta criticamente l’informazione ricevuta nei diversi ambiti ed attraverso diversi strumenti comunicativi,valutandone l’attendibilità e l’utilità,distinguendo fatti ed opinioni; elabora opinioni su diversi problemi, rielabora dati ed informazioni raccolte sapendo esprimere un’opinione;individua le tipologie di beni artistici,culturali ed ambientali presenti sul proprio territorio e,rilevandone le valenze sociali estetiche e le funzioni;comprende che un campo di comunicazione è produttivo quando sono attivi i fattori:emittente,ricevente,mezzi e canali,messaggio,codice e referente;comprende la differenza tra i linguaggi numerici,analogici continui, anche in relazione alle diverse tecnologie dell’informazione e della comunicazione) B) COMPETENZE DI RELAZIONE E INTERAZIONE 6. COMUNICARE: ( l’alunno comprende messaggi verbali orali e non verbali in situazioni interattive di diverso genere ed interviene con correttezza ,pertinenza, coerenza; comprende messaggi verbali scritti(quotidiani, testi di studio, argomentativi, regolativi,narrativi) e misti (tv,cine,internet) ai fini di assumere adeguati atteggiamenti e comportamenti; produce messaggi verbali di diversa tipologia,relativi ad eventi,fenomeni,principi,concetti,norme,procedure,atteggiamenti,emozioni;usa registri adeguati alle situazioni ed agli interlocutori; riferisce le conoscenze con linguaggio specifico;) 7. COLLABORARE E PARTECIPARE: l’alunno interagisce in gruppo, comprendendo i diversi punti di vista,valorizzando le proprie e le altrui capacità,gestendo il conflitto,contribuendo all’apprendimento comune ed alla realizzazione delle attività collettive,nel riconoscimento dei diritti fondamentali degli altri; l’alunno comprende quali atteggiamenti e comportamenti assumere in situazioni interattive semplici e complesse al fine di apportare un contributo qualificato;comprendere la validità di opinioni,idee, posizioni,anche di ordine culturale e religioso, anche se non condivisibili; usa il dialogo come strumento comunicativo comprendendo il suo valore civile.) C) COMPETENZE LEGATE ALLO SVILUPPO DELLA PERSONA, NELLA COSTRUZIONE DEL SÉ 8. AGIRE IN MODO AUTONOMO E RESPONSABILE: (l’alunno si sa inserire in modo attivo e consapevole nella vita sociale e far valere al suo interno i propri diritti e bisogni riconoscendo al contempo quelli altrui, le opportunità comuni,i limiti, le regole, le responsabilità; l’alunno esprime in autonomia opinioni,riflessioni, considerazioni, valutazioni assumendone la necessaria responsabilità; l’alunno è consapevole della sua personale identità, dei suoi limiti e delle sue potenzialità di studio,di lavoro,di inserimenti in sistemi associati organizzati; l’alunno comprende che in una società organizzata esiste un sistema di regole entro cui può agire responsabilmente senza che il personale “io” subisca limitazioni. 3.5 ORARIO DELLE LEZIONI Liceo artistico 1° ora 8,20 2° ora 9,20 9,20 10,10 10 3° ora 4° ora 5° ora 6° ora 10,10 11,00 12,00 12,50 11,10 11,00 12,50 13,40 Liceo classico 1° ora 8,20 2° ora 9,10 3° ora 10,10 4° ora 11,10 5° ora 12,10 6° ora 13,00 9,10 10,10 11,10 12,10 13,00 13,50 L’orario di lezione Liceo Artistico In base al piano orario sopra indicato si verifica la seguente situazione: I Biennio 34 ore settimanali II Biennio e V anno 35 ore settimanali 3. 6 IL PIANO DI STUDIO ATTUALMENTE IN VIGORE Il piano di studio del Liceo Artistico “Carlo Levi” è organizzato in: primo biennio , secondo biennio e quinto anno: ARTI FIGURATIVE -ARCHITETTURA E AMBIENTE- DESIGN-SCENOGRAFIA-GRAFICA . Indirizzo: Arti Figurative Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, dovranno: aver approfondito la conoscenza degli elementi costitutivi della forma grafica, pittorica e scultorea nei suoi aspetti espressivi e comunicativi e acquisito la consapevolezza dei relativi fondamenti storici e concettuali; conoscere e saper applicare i principi della percezione visiva; saper individuare le interazioni delle forme pittoriche e/o scultoree con il contesto architettonico, urbano e paesaggistico; conoscere e applicare i processi progettuali e operativi e utilizzare in modo appropriato le diverse tecniche della figurazione bidimensionale e/o tridimensionale, anche in funzione della necessaria contaminazione tra le tradizionali specificazioni disciplinari (comprese le nuove tecnologie); conoscere le principali linee di sviluppo tecniche e concettuali dell’arte moderna e contemporanea e le intersezioni con le altre forme di espressione e comunicazione artistica; conoscere e saper applicare i principi della percezione visiva e della composizione della forma grafica, pittorica e scultorea. PIANO DEGLI STUDI - LICEO ARTISTICO INDIRIZZO ARTI FIGURATIVE 1° BIENNIO 1° anno 2° anno 2° BIENNIO 3° anno 4° anno 5° anno ATTIVITA’ E INSEGNAMENTI OBBLIGATORI PER TUTTI GLI STUDENTI - ORARIO ANNUALE Lingua e letteratura italiana 4 4 4 4 4 Lingua cultura straniera 3 3 3 3 3 Storia e geografia 3 3 Storia 2 2 2 11 Filosofia 2 2 2 Matematica* 3 3 2 2 2 Fisica 2 2 2 Scienze Naturali** 2 2 Chimica*** 2 2 Storia Dell’arte 3 3 3 3 3 Discipline grafiche pittoriche 4 4 Discipline Geometriche 3 3 Discipline Plastiche e scultoree 3 3 Laboratorio artistico**** 3 3 Scienze Motorie e Sportive 2 2 2 2 2 Religione Cattolica o Attività Alternative 1 1 1 1 1 Totale ore 34 34 23 23 21 ATTIVITA’ E INSEGNAMENTI OBBLIGATORI PER TUTTI GLI STUDENTI - ORARIO ANNUALE Laboratorio Della Figurazione 6 6 8 Discipline pittoriche e/o Discipline plastiche scultoree 6 6 6 Totale ore 12 12 12 Totale ore complessive 34 34 35 35 35 * con informatica al primo biennio ** Biologia, Chimica e Scienze della Terra *** Chimica dei materiali **** Il laboratorio ha prevalentemente una funzione orientativa verso gli indirizzi attivi dal terzo anno e consiste nella pratica delle tecniche operative specifiche, svolte con criterio modulare quadrimestrale o annuale nell’arco del biennio, fra cui le tecniche audiovisive e multimediali. N.B. È previsto l’insegnamento, in lingua straniera, di una disciplina non linguistica (CLIL) compresa nell’area delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti o nell’area degli insegnamenti attivabili dalle istituzioni scolastiche nei limiti del contingente di organico ad esse annualmente assegnato. Indirizzo Architettura e ambiente Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, dovranno: conoscere gli elementi costitutivi dell’architettura a partire dagli aspetti funzionali, estetici e dalle logiche costruttive fondamentali; avere acquisito una chiara metodologia progettuale applicata alle diverse fasi da sviluppare (dalle ipotesi iniziali al disegno esecutivo) e una appropriata conoscenza dei codici geometrici come metodo di rappresentazione; conoscere la storia dell’architettura, con particolare riferimento all’architettura moderna e alle problematiche urbanistiche connesse, come fondamento della progettazione; avere acquisito la consapevolezza della relazione esistente tra il progetto e il contesto storico, sociale, ambientale e la specificità del territorio nel quale si colloca; acquisire la conoscenza e l’esperienza del rilievo e della restituzione grafica e tridimensionale degli elementi dell’architettura; saper usare le tecnologie informatiche in funzione della visualizzazione e della definizione graficotridimensionale del progetto; conoscere e saper applicare i principi della percezione visiva e della composizione della forma architettonica. PIANO DEGLI STUDI - LICEO ARTISTICO INDIRIZZO ARCHITETTURA E AMBIENTE 12 1° BIENNIO 1° anno 2° anno 2° BIENNIO 3° anno 4° anno 5° anno ATTIVITA’ E INSEGNAMENTI OBBLIGATORI PER TUTTI GLI STUDENTI - ORARIO ANNUALE Lingua e letteratura italiana 4 4 4 4 4 Lingua cultura straniera 3 3 3 3 3 Storia e geografia 3 3 Storia 2 2 2 Filosofia 2 2 2 Matematica* 3 3 2 2 2 Fisica 2 2 2 Scienze Naturali** 2 2 Chimica*** 2 2 Storia Dell’arte 3 3 3 3 3 Discipline grafiche pittoriche 4 4 Discipline Geometriche 3 3 Discipline Plastiche e scultoree 3 3 Laboratorio artistico**** 3 3 Scienze Motorie e Sportive 2 2 2 2 2 Religione Cattolica o Attività Alternative 1 1 1 1 1 Totale ore 34 34 23 23 21 ATTIVITA’ E INSEGNAMENTI OBBLIGATORI PER TUTTI GLI STUDENTI - ORARIO ANNUALE Laboratorio di Architettura 6 6 8 Discipline Progettuali Architettura e Ambiente 6 6 6 Totale ore 12 12 12 Totale ore complessive 34 34 35 35 35 Indirizzo Design Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, dovranno: conoscere gli elementi costitutivi dei codici dei linguaggi grafici, progettuali e della forma; avere consapevolezza delle radici storiche, delle linee di sviluppo e delle diverse strategie espressive proprie dei vari ambiti del design e delle arti applicate tradizionali; saper individuare le corrette procedure di approccio nel rapporto progetto-funzionalità-contesto, nelle diverse finalità relative a beni, servizi e produzione; saper identificare e usare tecniche e tecnologie adeguate alla definizione del progetto grafico, del prototipo e del modello tridimensionale; conoscere il patrimonio culturale e tecnico delle arti applicate; conoscere e saper applicare i principi della percezione visiva e della composizione della forma. PIANO DEGLI STUDI - LICEO ARTISTICO INDIRIZZO DESIGN 1° BIENNIO 1° anno 2° anno 2° BIENNIO 3° anno 4° anno 5° anno ATTIVITA’ E INSEGNAMENTI OBBLIGATORI PER TUTTI GLI STUDENTI - ORARIO ANNUALE Lingua e letteratura italiana 4 4 4 4 4 13 Lingua cultura straniera 3 3 3 3 3 Storia e geografia 3 3 Storia 2 2 2 Filosofia 2 2 2 Matematica* 3 3 2 2 2 Fisica 2 2 2 Scienze Naturali** 2 2 Chimica*** 2 2 Storia Dell’arte 3 3 3 3 3 Discipline grafiche pittoriche 4 4 Discipline Geometriche 3 3 Discipline Plastiche e scultoree 3 3 Laboratorio artistico**** 3 3 Scienze Motorie e Sportive 2 2 2 2 2 Religione Cattolica o Attività Alternative 1 1 1 1 1 Totale ore 34 34 23 23 21 ATTIVITA’ E INSEGNAMENTI OBBLIGATORI PER TUTTI GLI STUDENTI - ORARIO ANNUALE Laboratorio della progettazione 6 6 8 Discipline progettuali Design 6 6 6 Totale ore 12 12 12 Totale ore complessive 34 34 35 35 35 Indirizzo Scenografia Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, dovranno: conoscere gli elementi costitutivi dell'allestimento scenico, dello spettacolo, del teatro e del cinema; avere consapevolezza delle radici storiche e delle linee di sviluppo nei vari ambiti della progettazione e della realizzazione scenografica; saper individuare le corrette procedure di approccio nel rapporto spazio scenico – testo - regia, nelle diverse funzioni relative a beni, servizi e produzione; saper identificare e usare tecniche e tecnologie adeguate alla definizione del progetto e alla realizzazione degli elementi scenici; saper individuare le interazioni tra la scenografia e l'allestimento di spazi finalizzati all'esposizione(culturali, museali, etc); conoscere e saper applicare i principi della percezione visiva e della composizione dello spazio scenico PIANO DEGLI STUDI Indirizzo SCENOGRAFIA ATTIVITA’ E INSEGNAMENTI OBBLIGATORI PER TUTTI GLI STUDENTI - ORARIO ANNUALE 14 Laboratorio di scenografia Discipline geometriche e scenotecniche Discipline progettuali scenografiche Totale ore complessive 34 34 5 3 5 35 5 3 5 35 7 3 5 35 Indirizzo Grafica Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, dovranno: conoscere gli elementi costitutivi dei codici dei linguaggi progettuali e grafici; avere consapevolezza delle radici storiche e delle linee di sviluppo nei vari ambiti della produzione grafica pubblicitaria; saper individuare le corrette procedure di approccio nel rapporto progetto-prodotto-contesto; saper individuare le corrette procedure di approccio nelle diverse funzioni relative alla comunicazione visiva e editoriale; saper identificare e usare tecniche e tecnologie adeguate alla progettazione e produzione grafica; ATTIVITA’ E INSEGNAMENTI OBBLIGATORI PER TUTTI GLI STUDENTI - ORARIO ANNUALE Laboratorio di grafica 6 6 8 Discipline grafiche 6 6 6 Totale ore 12 12 14 Totale ore complessive 34 34 35 35 35 Tabella A- Liceo Artistico (primo biennio ) Insegnamenti Lingua e letteratura italiana Lingua e cultura straniera 1 Storia e geografia Matematica con informatica Scienze naturali Storia dell’Arte Discipline grafiche e pittoriche Discipline Geometriche Discipline plastiche e scultoree Laboratorio artistico Scienze motorie e sportive Scritta S S S S Prove Orale O O O O O O O Pratica Grafica P G G P P P G 15 3.9 PIANO DI STUDIO DEL LICEO CLASSICO Il Liceo Classico "E. Perito", esercitando le funzioni previste nell’ambito dell’autonomia sancita dalle disposizioni legislative, ha stabilito le finalità e gli obiettivi dell’azione educativa che intende svolgere sul territorio. In coerenza con quanto fissato, i percorsi di insegnamento-apprendimento attivati dovranno permettere il raggiungimento delle mete predette al più alto livello di efficienza e di efficacia. Corso nuovo ordinamento liceo classico dall’a.s. 2010/2011 1° biennio 2° biennio III IV V I II Tot Prove Materie Religione 1 1 1 1 1 5 O. Italiano 4 4 4 4 4 20 S. O. Latino 5 5 4 4 4 22 S. O. Greco 4 4 3 3 3 17 S. O. 3 3 3 3 Storia e Geografia Lingua str. Storia Filosofia 3 3 Matematica e Informatica 6 3 3 3 15 3 3 3 9 3 3 3 9 2 2 12 2 St. dell’Arte S. O. O. S. O. 2 2 2 6 2 2 2 10 2 2 2 6 Fisica Scienze O. O. 2 2 O. O. 16 Scienze motorie 2 e sportive 2 2 Totali 27 31 31 27 2 2 10 31 147 O-Pr. 3.10 SEZIONE LICEO MUSICALE Dall'anno scolastico 2015-2016 attiverà il LICEO MUSICALE L’iscrizione alla prima classe del Liceo Musicale prevede una prova d’idoneità per lo strumento richiesto, per valutare le competenze musicali generali e le specifiche capacità strumentali. La commissione sarà composta da docenti del Liceo e del Conservatorio di Napoli. L'esame si articola nelle seguenti prove: 1. competenze musicali di base: a) lettura di un facile solfeggio parlato; b) prova di intonazione; c) prova ritmica. 2. competenze esecutive: a) esecuzione di una scala a scelta del candidato; b) esecuzione di un brano scelto dalla commissione tra due presentati dal candidato; c) lettura a prima vista di un facile brano a scelta della Commissione. 3. Colloquio motivazionale. Il primo strumento viene scelto dal candidato, mentre il secondo strumento verrà assegnato dalla Commissione. il LICEO MUSICALE sarà attivato presso la sede di via E. Perito , 20 Eboli Quadro orario Liceo musicale e coreutico Liceo Musicale Attività e insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti Lingua e letteratura italiana Lingua straniera Storia e geografia Storia Filosofia Matematica * Fisica Scienze naturali ** Storia dell’arte Religione cattolica o attività alternative Scienze motorie e sportive Esecuzione e interpretazione Teoria, analisi e composizione Storia della musica 1° anno 1° biennio 2° 3° anno anno 2° biennio 4° 5° anno anno 4 4 4 4 4 3 3 3 3 3 3 3 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 3 3 2 2 1 2 2 1 2 1 2 1 2 1 2 2 2 2 2 3 3 2 2 2 3 3 3 3 3 2 2 2 2 2 17 Laboratorio di musica d’insieme Tecnologie musicali 2 2 3 3 3 2 2 2 2 2 Totale ore 32 32 32 32 32 * con Informatica al primo biennio ** Biologia, Chimica e Scienze della Terra 1) Storia dal primo al quinto anno - Filosofia dal terzo al quinto anno 2) con Elementi di informatica dal primo al quarto anno 3) Chimica, Biologia, Scienze della Terra Nel 5° anno è previsto l’insegnamento in lingua inglese di una disciplina non linguistica (CLIL) 3.11 INCLUSIONE DEGLI ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI La scuola ha predisposto un Piano di inclusività per tutti gli alunni con Bisogni educativi speciali allegato al presente documento. 3.11 ATTIVITA’ DI INTEGRAZIONE FORMATIVA Le Attività di integrazione formativa rappresentano un momento fondamentale del processo educativo perché concorrono al pieno raggiungimento delle finalità e degli obiettivi di studio e qualificano la scuola come contesto di ricerca e di sperimentazione anche attraverso l’esplorazione di concetti trasversali alle discipline, in particolare fra quelle artistico ed umanistiche. Le attività previste per l’anno scolastico 2014/2015 saranno finalizzate alla promozione di eventi quali: mostre d’arte, concorsi e manifestazioni culturali in genere, realizzati anche d’intesa con Enti locali e con le Associazioni Culturali presenti nel nostro ambito territoriale. Tali attività si prefiggono i seguenti obiettivi: 1) promuovere l’istituto di istruzione superiore sul territorio ai fini di un orientamento proficuo ad incrementare l’affluenza di studenti alla nostra scuola; 2) acquisire strumenti culturali e metodologici per una comprensione approfondita della realtà, affinché gli studenti si pongano, con atteggiamento razionale, creativo, progettuale e critico; 3) promuovere competenze utili ad un più agevole inserimento nel mondo del lavoro. Per realizzare tali obiettivi, nel corso dell’anno scolastico 2014/2015 verranno attivati laboratori sperimentali per l’ampliamento dell’offerta formativa extracurricolare. Tali laboratori funzioneranno con gruppi di alunni non inferiore a 15, appartenenti a classi diverse, e verranno interrotti nel caso in cui durante lo svolgimento si registrasse una presenza di alunni inferiore a 10. Ogni alunno potrà aderire a due progetti, con esclusione dei giochi studenteschi. L’Istituto resta disponibile a valutare eventuali altre proposte di attività integrative da parte di alunni, genitori,Istituzioni Culturali, Enti. ATTIVITA’ PROPOSTE: ATTIVITA’ GIORNO FINALITA’ RESPONSABILE CONTRIBUTO DI ISCRIZIONE AL CORSO 18 1) Corso di lingua inglese N°50 ore preventivate N° 10 incontri pomeridiani Finalizzato a sostenere l’esame P.E.T. 2) Corso di lingua inglese N° 100 ore preventivate Finalizzato a sostenere l’esame F.I.R.S.T. Martedì giovedì Corso di Martedi lingua Giovedì spagnola Ore 40 Certificazione A2-B1 1) Progetto “Link me” destinato agli studenti del 4° e 5° anno. Martedì giovedì 1) “Murales Martedì giovedì impianto di compostaggio”, “Ridare colore alla vita” Potenziare la Dip. di Lingue competenza comunicativa Doc. madrelingua ed espressiva • Sostenere l’esame di certificazione europea €. 220,00 Potenziare la Dip. di Lingue competenza comunicativa Doc. madrelingua ed espressiva • Sostenere l’esame di certificazione europea €. 413.00 Potenziare la Dip. di Lingue competenza comunicativa Doc. ed espressiva madrelingua • Sostenere l’esame di certificazione europea CORSO GIA’ ATTIVATO CORSO GIA’ ATTIVATO 50 € Rafforzare le sinergie tra Imprese e Istruzione. No l’attivazione del gruppo dipende da un numero minimo di 15 adesioni (su tutto l’Istituto) Realizzare impianti di compostaggio. No l’attivazione del gruppo dipende da un numero minimo di 15 adesioni (su tutto l’Istituto) 19 Laboratorio scrittura creativa finalizzata alla drammaturgia del laboratorio teatrale “La settima arte”: Registi italiani di ieri e di oggi. Durata: Inizio: febbraio/marzo 2015; Fine: maggio 2015; 7 incontri di 2,5/3,5 ore ciascuno, per un totale di 20/25 ore. “Grafica d’arte: tecniche calcografiche sperimentali”. Durata :30 ore extracurriculari “Antiche tradizioni e nuove creazioni in ceramica”. Durata: 30 ore extracurriculari. Martedì giovedì Martedì giovedì Sviluppo dell’autonomia creativa finalizzata alla produzione di un testo teatrale No l’attivazione del gruppo dipende da un numero minimo di 15 adesioni (su tutto l’Istituto) Viaggio all’interno della cinematografia italiana del ‘900 e dell’ultimo decennio. Il progetto ha lo scopo di educare alla visione critica delle immagini e dell’opera d’arte. Acquisire una metodologia operativa che stimoli la creatività . Il progetto è rivolto agli alunni del Liceo Artistico. Acquisire strumenti tecnici per produrre in modo personale e creativo. Il progetto è rivolto agli alunni del Liceo Artistico. No l’attivazione del gruppo dipende da un numero minimo di 15 adesioni (su tutto l’Istituto) No l’attivazione del gruppo dipende da un numero minimo di 15 adesioni (su tutto l’Istituto) No l’attivazione del gruppo dipende da un numero minimo di 15 adesioni (su tutto l’Istituto) 20 “Laboratorio teatrale e scrittura creativa”. Durata: gennaio-maggio 2015. 60 ore suddivise in 3 appuntamenti intensivi della durata di 4 giorni, per 4 ore al giorno, disposti nell’arco di 5 mesi. “Voci e musica per la scuola”. Durata: 30 ore. Martedì giovedì Sviluppare l’autonomia creativa per arrivare alla realizzazione del prodotto teatrale con materiali prodotti dagli studenti. No l’attivazione del gruppo dipende da un numero minimo di 15 adesioni (su tutto l’Istituto) Martedì giovedì Avvicinare i ragazzi alla musica attraverso il canto e la pratica strumentale. No l’attivazione del gruppo dipende da un numero minimo di 15 adesioni (su tutto l’Istituto) Progetto “Il teatro”. Durata: 2 ore settimanali. Martedì giovedì Conoscere la storia del teatro attraverso testi letterari. Partecipazione a concorsi e manifestazioni. Il progetto è rivolto agli alunni del Liceo Artistico. Potenziare le nozioni di restauro e catalogazione con metodologie diversificate. Il progetto è rivolto agli alunni del Liceo Artistico. Promuovere la cultura musicale attraverso lo studio di uno No l’attivazione del gruppo dipende da un numero minimo di 15 adesioni (su tutto l’Istituto) No l’attivazione del gruppo dipende da un numero minimo di 15 adesioni (su tutto l’Istituto) No l’attivazione del gruppo dipende da un numero minimo di 15 adesioni (su “Interpretazione Martedì storico-artistica giovedì e procedimento al recupero di restauro di un manufatto d’epoca”. Durata: 20 ore. “Corso sperimentale di pianoforte ad indirizzo moderno- Martedì giovedì 21 creativo”. Durata: tutto l’Istituto) strumento. Progetto biennale “Genius Loci” – seconda annualità. Durata: 50 ore Martedì giovedì Progetto Certificazione informatica Martedì giovedì Promuovere la conoscenza del patrimonio di arte e cultura del territorio. Il corso è rivolto agli alunni del V anni del Liceo Artistico che hanno già aderito. Certificazione eipass No l’attivazione del gruppo dipende da un numero minimo di 15 adesioni (su tutto l’Istituto) Cifra da definire l’attivazione del gruppo dipende da un numero minimo di 15 adesioni (su tutto l’Istituto) Attivazione Sportello Ascolto responsabile Prof.ssa Sgroia con due dottoresse Psicologhe. Attività sportive (responsabile prof. Rizzo B.) Attività svolte durante le ore curriculari in palestra: Avviamento alle seguenti pratiche sportive: - fondamentali e propedeutici di pallavolo con l'utilizzo del campo di gioco e di palloni regolamentari; - gare di pallavolo con il rispetto delle regole FIPAV; - fondamentali e propedeutici di calcetto con l'utilizzo del campo di gioco all'aperto, del campo presente in palestra e di palloni regolamentari a rimbalzo controllato ; - gare di calcetto fuori e dentro la palestra con il rispetto delle regole della FIGC; - fondamentali e propedeutici di Tennis con l'utilizzo del campo di gioco esterno alla palestra e utilizzo di racchette e palline messe a disposizione dalla Scuola; - gare di tennis, singolo e doppio, con il rispetto delle regole FIT; - fondamentali e propedeutici di Badminton con l'utilizzo del campo di gioco e di racchette e volani regolamentari; - gare di Badminton di singolo e doppio con il rispetto delle regole; - fondamentali e propedeutici di pallacanestro con l'utilizzo del campo di gioco e di palloni regolamentari. Attività svolte nel pomeriggio:"Gruppo Sportivo" Tornei interclasse di pallavolo e di calcetto della durata di 6 mesi con le finali e premiazioni nella prima settimana di Giugno 2015; Partecipazione ai Campionati Studenteschi indetti dal Ministero della Pubblica Istruzione di pallavolo maschile/femminile e di calcetto maschile/femminile. Questi ultimi si svolgeranno sui campi esterni alla nostra Scuola in ambito Provinciale contro le rappresentative di altre Scuole. 3.12 FONDI STRUTTURALI EUROPEI P.O.N Autorizzati 2014/15 22 La scuola ha ottenuto un finanziamento dai fondi strutturali europei PON E POR C1 “stage di lingua all’estero” e “ C5 tirocini e stages in Italia” per l’a.s. 2013/14 per il potenziamento delle lingue straniere e per sviluppare ulteriori competenze nei giovani. Nella fattispecie sono state presentate tre progettualità per gli stages a Londra e tre di Archeologia e grafica artistica per gli stages in Italia. L’attuazione dei suddetti progetti rappresenta un’occasione di crescita per questa Istituzione Scolastica. Si sottolineano le ricadute positive che lo svolgimento di suddetti P.O.N. avrà sul rendimento scolastico degli alunni e sulle altre attività della scuola. Le partecipazioni ai P.O.N. costituisce credito scolastico. 3.13 LABORATORI Liceo Artistico Il Laboratorio di chimica e restauro implementa le conoscenze necessarie per progettare le singole fasi del restauro di manufatti, individuando modalità operative e tecnologie d’intervento adeguate alle specifiche situazioni. Il laboratorio di chimica e restauro permette agli alunni di poter procedere ad un progetto di restauro in relazione alla natura dei materiali, del loro stato di conservazione e delle condizioni ambientali. La pulitura: principi, tecnologie e controlli. Il consolidamento e la protezione: principi, metodi e controlli (verifica dell'efficacia). Il monitoraggio e la verifica degli interventi nel tempo. Laboratorio di calcografia. Il laboratorio di stampa calcografica con utilizzo del torchio a stella finalizzato alla stampa di preziosi multipli a bassa tiratura. Segni e disegni che si imprimono su lastre di zinco e lasciano solchi attraverso la pratica antichissima dell' INCISIONE CALCOGRAFICA L’incisione calcografica è un’antica tecnica di stampa che permette di ottenere più esemplari da una stessa matrice. Il termine calcografia (dal greco: incisione su rame) raggruppa per estensione di concetto tutte le tecniche che risultano Incise in cavo. La matrice per la calcografia, una lastra di metallo (zinco, rame, ferro, ecc…) viene incisa con tecniche che possono essere di tipo “diretto” (l’utensile guidato dalla mano dell’artista opera direttamente sul metallo) come il Bulino, la Maniera Nera, la Puntasecca, oppure di tipo “indiretto” (tramite la morsura di acidi) come per l’Acquaforte, l’Acquatinta e la Vernice Molle. Laboratorio di ceramica: 23 Il laboratorio di ceramica, unico nella sua completezza, è uno dei fiori all'occhiello dell’istituto. L’obiettivo del laboratorio è quello di far conoscere la tradizione ceramica e nello stesso tempo l’evoluzione delle tecniche di produzione attraverso lo studio dei nuovi materiali e nuove modalità di lavorazione che hanno portato alla diffusione di quest’arte, che ha stimolato designer e modelli inediti. Il linguaggio della creazione artigianale tende ad accrescere il proprio ruolo di fulcro di idee e cultura; l’attività di laboratorio e di apprendimento centrato sull’esperienza, contribuisce a promuovere la consapevolezza del proprio modo di apprendere, al fine di “imparare ad apprendere”, favorendo l’operatività ed il dialogo facendo scoprire ai ragazzi la bellezza del "creare" dal nulla qualcosa di unico e irripetibile. Laboratorio linguistico. Il laboratorio ha in dotazione una LIM e 30 PC in rete con una gestione del laboratorio con la rete didattica Teachnet con il controllo del docente sulle diverse periferiche, tutti i PC hanno in dotazioni cuffie e microfono. Laboratorio di grafica computerizzata e di storia dell’arte . Il laboratorio dispone di attrezzature all'avanguardia, che garantiscono una formazione caratterizzata da un forte taglio applicativo e ricca di esercitazioni pratiche. La dotazione di computer Apple danno la possibilità di affrontare diversi tipi di problematiche e soluzioni utilizzate normalmente nel nel mondo del lavoro. postazioni ognuna dotata di iMac 27" Rete Apple Wireless Laboratorio di fotografia. Prevede Percorsi alla scoperta del linguaggio fotografico che stimolano la creatività e l’inventiva e invitano a vedere in modo nuovo, esplorando le potenzialità espressive della tecnica. La metodologia alla base dell’approccio didattico in questo laboratorio prevede soprattutto un metodo progettuale e sperimentale indirizzato allo sviluppo delle capacità espressive ed alla acquisizione contestuale di conoscenza delle tecniche fotografiche: semplici o più articolate a secondo delle esigenze specifiche. Il fine di ciascun incontro laboratoriale, sarà quello di raggiungere una 24 produzione fotografica che comunichi e descriva contenuti emotivi e visivi complessi e personali. Lo sviluppo contestuale di piccole competenze tecniche per un approccio consapevole dello strumento fotografico permetterà infine un uso creativo dello stesso strumento sia analogico che digitale. In relazione ai laboratori è previsto come elemento strutturale finalizzato all’apprendimento, la possibilità di sviluppare piccoli progetti fotografici individuali e di gruppo, nonché l’immediata realizzazione degli stessi all’interno dei vari laboratori sperimentati. Il laboratorio di fotografia fa da supporto alla grafica per l’elaborazione digitale di brochure, manifesti, depliant. Laboratorio di architettura. E’ uno spazio dedicato alla realizzazione di plastici, modelli, oggetti di design, secondo un iter progettuale che parte dal disegno geometrico fino alla realizzazione di modelli in scala. Gli studenti apprendono attraverso una didattica di tipo laboratoriale del project work. Liceo Classico 1 – Laboratorio multimediale Il laboratorio di informatica è un ambiente in cui esistono computer ed altre risorse hardware come stampanti, scanner, videoproiettore collegati in rete (rete lan Local Area Network (LAN) in italiano rete in area locale, o rete locale). Il laboratorio è stato ristrutturato alla fine dell’anno scolastico 2010/2011. I computer sono dotati di collegamento ad Internet e questo permette di poter usare risorse multimediali on line. Il materiale tecnologico, di cui è dotato il laboratorio costituisce parte integrante del patrimonio scolastico. Tutti i docenti della scuola che fruiscono di tali risorse arricchiscono notevolmente le proprie lezioni. In particolare i docenti di Matematica usano il laboratorio essenzialmente per effettuare delle applicazioni alla matematica con software didattici. Tali software sono: Geogebra, Excel, Wiris, ma viene usato anche Word per scrivere schemi o Power Point per realizzare presentazioni. Inoltre si usano le risorse on line dei vari libri di testo e per ricercare approfondimenti storici sulle diverse teorie matematiche studiate. Essenzialmente si usano le nuove tecnologie per approfondire lo studio della matematica. Il laboratorio è utilizzato anche per svolgere le lezioni del corso “E.C.D.L” finalizzato alla certificazione della cosiddetta “patente europea del Computer”. – Laboratorio linguistico Il laboratorio è dotato di computer in rete didattica per le abilità di listening e speaking con la lim. 3 – Laboratorio di fisica Il laboratorio di fisica dispone delle seguenti attrezzature: - LIM, proiettore e postazione multimediale con cui vengono svolte le lezioni con l’ausilio di programmi multimediali e vengono anche svolti esercizi online in modalità interattiva; - Rotaia a cuscinetto d’aria con cui vengono effettuate le esercitazioni per la valutazione delle leggi del moto: - Dinamometri e pesi campione per le esperienze sulle leggi della meccanica; - Vetreria ed accessori per le esperienze sulle leggi dei liquidi (Pascal, Stevino, Archimede); - Fornelli a gas, termometri e contenitori per le esercitazioni sulle leggi dei gas: - Elettroscopi, alimentatori, amperometri, voltmetri per misurare le grandezze elettriche; - Proiettori diottrici, rifrattori, specchi per esperienze sulla propagazione della luce; - Sensori digitali di corrente, di funzione, di temperatura, di campo magnetico, di distanza, di luminosità, di forza, di pressione e galvanometri; - Postazioni complete per la misurazione e valutazione dell’effetto fotovoltaico. 4 -Laboratorio di scienze Il Laboratorio di Scienze è uno spazio attrezzato dedicato allo studio sperimentale delle Scienze naturali, della Chimica , della Biologia , dell’Astronomia e delle Scienze della Terra. Negli anni esso si è dotato di una strumentazione adatta ad effettuare un gran numero di prove pratiche laboratoriali che hanno integrato 2 25 il lavoro svolto in classe. I banchi da lavoro piastrellati e dotati di prese di corrente ,manopole per l’acqua e gas ,la cappa di aspirazione con filtro a carbone attivo sono gli ambienti di lavoro utilizzati dai ragazzi che si servono di una vetreria molto varia situata in due armadi metallici trasparenti. I reagenti chimici solidi e liquidi sono ben conservati in due armadi di cui uno con aereazione per i composti volatili. Gli esperimenti vengono effettuati con l’ausilio di una bilancia analitica e di due piastre rotanti e riscaldanti ; la sterilizzazione viene periodicamente realizzata da due stufe con termostato. Lo studio della Biologia si avvale di ben quattro microscopi ottici di cui uno dotato di telecamera collegata ad un computer al quale vengono inviate le immagini ricavate dall’osservazione di preparati freschi o sistemati su vetrini già pronti e colorati. Lo studio dell’Astronomia viene effettuato sperimentalmente grazie all’utilizzo di un Telescopio CPC 91/4, Diam 235 mm, focale 2350 mm ;Oculare attacco 2', focale 32 mm; Oculare attacco 31,8 mm, focale 12 mm ;Diagonale a specchio da 50,8 mm; Lente Barlow 2x da 31,8 mm ; Web Cam astronomica con software di elaborazione Telescopio per osservazione solare, apertura 40 mm, f/10, l. foc. 400 mm ; Notebook per controllo e acquisizione Software inerenti osservazioni astronomiche. Nel laboratorio è presente una LIM collegata al computer ed una postazione multimediale fissa collegata ad internet con stampante e videoproiettore.Tra le varie Attività effettuate citiamo: Estrazione del Dna dalla frutta; Preparazione di soluzioni a diversa concentrazione; Titolazione acido-base; Preparazione di Saponi; Preparazione di crema per il corpo; Analisi delle acque del Sele; Osservazione del disco solare; Osservazione della volta celeste (costellazioni,pianeti,ammassi globulari e aperti,ecc.) 3.13 VIAGGI DI ISTRUZIONE E VISITE GUIDATE Le Visite Guidate e i viaggi di istruzione verranno organizzati seguendo le procedure e i criteri previsti dal relativo Regolamento. Le località-meta dei viaggi d’istruzione indicati dal Collegio dei Docenti per il corrente anno scolastico sono le seguenti: Liceo artistico Per il biennio :Ravenna Rimini per il triennio: Barcellona Liceo classico Per il biennio: Sicilia Per il triennio: Barcellona Eventuale Partecipazione a Spettacoli teatrali e rassegne sul territorio non programmabili sarà valutata di volta in volta dai docenti. 4 4.1 ORGANIZZAZIONE INTERNA ORGANIGRAMMA DEGLI INCARICHI E FUNZIONI Dirigente scolastico: Prof. Giordano Giovanni I Collaboratore: Prof.ssa Vincenza D’Elia II Collaboratore: Prof. Glielmi Direttore dei servizi Generali ed Amministrativi: Dott.ssa Gnazzo Lidia 26 4.2 FUNZIONI STRUMENTALI ALL’OFFERTA FORMATIVA Per l’anno 2014/2015 per il nostro istituto sono previste quattro funzioni strumentali. Le Funzioni Strumentali hanno il compito di curare le attività che sono state loro assegnate dal Collegio dei Docenti attraverso un impegno di servizio individuale nonché in collaborazione fra loro. A tal fine, si riuniranno con cadenza mensile, in orario pomeridiano, per discutere e pianificare le attività da realizzarsi. I Docenti assegnatari di queste Funzioni sono: Funzione Strumentale Prof. ssa SGROIA MARIAROSARIA (per il liceo classico) Funzione strumentale Prof.ssa LA MONICA ANGELA (per il liceo artistico) Prof. CIAO P. (per il liceo artistico) Funzione strumentale Prof.ssa ADINOLFI ANNAMARIA ( per il liceo classico) INTERVENTI E SERVIZI PER STUDENTI REALIZZAZIONE DI PROGETTI FORMATIVI D’INTESA CON ENTI ED ISTITUZIONI ESTERNI POF (stesura) Coordinamento e gestione delle attività di orientamento in “entrata”. Coordinamento attività facoltative aggiuntive Organizzazione partecipazione a spettacoli teatrali e cinematografici Organizzazione gite e viaggi d’istruzione Creatività studentesca partecipazione a mostre e concorsi. SOSTEGNO AL LAVORO DEI DOCENTI: POF (stesura) 4.3 Analisi dei bisogni formativi e gestione del piano di formazione ed aggiornamento Coordinamento e gestione delle attività di orientamento in “uscita” Coordinamento delle attività di formazione professionale docenti. DIPARTIMENTI Nella convinzione che la qualità dell’insegnamento migliora con una organizzazione basata sulla collegialità delle scelte educative e didattiche l’Istituto di Istruzione Superiore PERITO-LEVI si è dato un’organizzazione interna basata su Dipartimenti disciplinari che hanno la funzione di rendere più efficace l’azione didattico-formativa. Si elencano, di seguito, i Dipartimenti ed i relativi coordinatori: LICEO ARTISTICO DIPARTIMENTO UMANISTICO-LINGUISTICO-ETICO-MORALE SCIENTIFICO E ATTIVITA’ MOTORIE TECNICO-ARTISTICO COORDINATORI Prof.Pecci Gerardo Prof. Trotta Gerardina Prof. Del Giorno Annamaria LICEO CLASSICO 27 DIPARTIMENTO COORDINATORI UMANISTICO Prof.ssa Caponigro Rosa SCIENTIFICO + ATTIVITA’ MOTORIE Prof.ssa Maione Francesca SCIENZE UMANE Prof.ssa Sgroia Rosaria LINGUISTICO Prof. Scannapieco Liberato COORDINATORE DEL DIPARTIMENTO ( compiti e funzioni) Al coordinatore del Dipartimento sono affidate le seguenti competenze: 1.promuove la ricerca e il dibattito tra i Docenti per deliberare in ordine alla: � definizione degli standard di programma e delle competenze minime per una valutazione sufficiente; � individuazione di obiettivi disciplinari correlati a quelli educativi generali e di criteri e metodi di valutazione per le classi parallele in modo da offrire analoghe opportunità di apprendimento; � adozione, nel rispetto della libertà dei Docenti, di criteri per quanto possibile unitari in relazione all’adozione dei libri di testo; 2. coordina le proposte di acquisto di pubblicazioni e strumenti didattici nonché di abbonamento alle riviste; 3. raccoglie le proposte per l’aggiornamento formativo e informativo dei colleghi, l’adeguamento dei programmi e la progettazione di iniziative sperimentali. 4.4 COLLEGIO DOCENTI E CONSIGLI DI CLASSE Il Collegio dei Docenti e i Consigli di Classe sono gli organi tecnici e professionali con competenze generali in materia di didattica e valutazione. ELENCO PERSONALE DOCENTE Docenti Liceo Artistico rivedere Cognome e Nome 1 Albano Maria 2 Mileo 3 Bentivenga Annamaria 4 Mauro Cinzia 5 La monica Angela 6 Ciao Pasquale 7 Ciao Vito 8 9 10 11 Coralluzzo Alberto D’Ambrosio Vito D’Amato Stefania De Cristofaro Donata 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 D’Elia Vincenza Del Giorno Anamaria De Nardo Carmine Di biase Fulvio Scafidi Lista Mina Gagliardo Elvira Gallo Marino Giorleo Anna Landi Gisella Maiorano Giuseppe Insegnamento Inglese Scienze naturali Inglese Inglese Italiano-Storiae geografia Design. Arch.Ambiente – lab Artist Matematica –Fisica Classe/ sezione 345D - 3 4A 1AC-2AC 1-2-3-4-5-C- 2A 5A 345D 3 4C- 5C- 2A 3 D -4D- 5D Sostegno Filosofia 4D 3 A 3 4 5 D- 3 4 5 C- 3A 4A 5A 4A - 5C 12 3C-2AD-1 A 2C- 4C 3C 1 A- 2 A – 1 C 1C- 3C 3A 4D-3A -5C-2C 1 A – 2 A - 3A 4C Sostegno Area AD02 DisPlas -lab. Artistico Italiano-StoriaSostegno Disc.Grf.Pitt-Lab. Artist. Lett. Italiana- SToria Storia dell’Arte Sostegno- Area AD03 Sostegno- Area AD03 Pitt.Proget. –Eserc LabSostegno Area AD04 1 2 3 4 5C 28 23 Mari Lidia 24 Saponara Cleto 25 26 27 28 Morrone Annamaria Salzano Paola Pecci Gerardo Perillo Bruno 29 30 31 32 33 34 35 Raso Vito Scarpa Vincenza Rufolo Iole Di matteo Soldivieri Anna Solombrino Carmela Tartaglia Vito 36 37 38 39 40 41 42 43 Tascone Sandro Trotta Gerardina Ardia Rosario Valentini Giuseppina Russo Milena Vitale Mariano Volpe Carolina Pescina Bibiana Docenti Liceo Classico Adinolfi Annamaria Altieri Gina Angelicchio M.C. Ascolese Stella Barletta Dorotea Brewer Anthony Caponigro Rosa Cardiello Anna Conforti Mariarosaria Di Matteo Michele Cuoco Angela Ferrara Anna Fortunato Raffaella Gagliardo Elvira Gallo Lucia Genco Sergio Giarletta Patrizia Lett Ital. – Storia e Geografi Disc.Pitt.Lab Art. Lab.Figur. Sostegno Sostegno AD02 Storia dell’arte Rilievo Archit-GeomLab Sostegno- Area AD03 Ed. Fisica Sostegno- Area AD04 Storia Storia dell’Arte Italiano- Storia . Disc. Graf, PittoricheLab Matematica e Fisica Scienze mot. e Sportive Chimica Arch –Prospett-.Geom Sostegno Religione Matem Fisica Sostegno AD04 Materie letterarie, latino e greco Materie letterarie, latino e greco scienze Materie letterarie, latino e greco Italiano e latino Storie e filosofia Latino e greco Educazione fisica Materie letterarie, latino e greco Storia e filosofia Inglese Latino e greco Inglese Storia dell’arte Italiano e latino Scienze Matematica e fisica 1A–2A–3A 2 A- 5A 4A- 4 A 2A 1234 5C - 5A 1C 345D 2A 3 A- 5 A – 4 A 1A -2A -345D-4A 4 A - 5C- 5 A 1C-2C-4A 1 2345 A 1 2 3 4 5 C -1 2 3 4 A 3A 3C 3D-4C4D-4A 1A -4D-4C 2C A-C-D 345D 3D Ita (1D), ita (2D), lat (3 D), gre(5D), gre(5E) Ita- geost (1 B), lat-gre (4E), lat (4 B) Corsi E, B, 1 A, 2 A Gre-geost (2 A), ita-gre(2C);gre(3B) it(4E), ita-lat(5E), geost(1 A, 1 D) Corso D gre(1C), lat-gre(3C-5C) Triennio B,C, E, 5 A Ita-lat(5B), gre(1B, 4B, 4C) Corso E 1B, 3B, 4B, 5B Gre (1D-2D-3D), lat-gr(4D) Corso D, 4E Triennio C, 4A, 5A Ita (3 C, 3D), lat (1A, 1C) 3C, 4C, 5C, 5D Mat-fis (4A, 5A, 4D), mat (1A, 2A) 29 Giordano Alfredo Matematica e fisica Fis (5E) Glielmi Vincenzo Iannece Mariarosaria La Porta Maria Landi Teresa Maione Francesca Romana Natalino Daniela Parisi Maria Pendino Nunzia Perrotta Sonia Matematica e fisica Storia e filosofia Inglese Storia e filosofia Matematica e fisica Italiano e latino Italiano Italiano e latino Materie letterarie, latino e greco Materie letterarie, latino e greco Educazione fisica Storia dell’arte Religione Matematica e fisica Educazione fisica Inglese Storia e filosofia Materie letterarie, latino e greco Italiano e latino Italiano e latino Scienze Religione Matematica e fisica Corso B Corso A Corso C, 2B Corso C Mat.fis.(3A,3D,5D), mat.(1D, 2D) it.lat (4C), it(5C), geost (1C, 2C) 3A, 5A Lat- geost (2D), ita (4D), ita-lat (5D) Ita (1C), lat (3A), lat-gre(4A), gre(5B) Pierro Emilia Pisaturo Cosimo Pisaturo Gerardo Poeta Franco Raimo Claudia Rizzo Bruno Scannapieco Liberato Sgroia Maria Rosaria Troisi Fortunata Troisi Francesca Vicinanza Margherita Vigile Caterina Vitale Mariano Volpe Carolina 4.5 Lat-gr(5A), ita-gre(1A), gre (3A) 1B, 2B, 1C, 2C Corsi B,D,E, 3A Corsi A, B, D, E, 1C Corso C Corso D, 1A,2A, 3A, 4A Corso A, 5E Corso B Ita-lat.( 2A), lat-gre(2B) Lat (1B), ita-geost(2B)ita-lat(3B) ita(4A, 4B), lat(2C, 2D) 3A, 4A, 5A, 1C, 2C, 1D, 2D, 3D, 4D 2C, 3C, 4C, 5C Mat-fis (4E ), mat (5E) COORDINATORI DI CLASSE Il Coordinatore di Classe ha i seguenti compiti: 1. controllo delle assenze e dei ritardi degli alunni; 2. convocazione famiglie dei ragazzi in difficoltà; 3. coordinamento elezione rappresentanti dei genitori e degli alunni; 4. distribuzione e ritiro pagellini, pagelle e scheda area educativa; 5. stesura del documento del Consiglio di classe; 6. raccolta programmazioni della classe; 7. controllo delle attività programmate con uscite didattiche. Coordinatori di classe Liceo Artistico Soldivieri Anna Coralluzzo Alberto IA IC Salzano Paola Giugno Elvira IIA IIC IIIA Morrone annamaria IIIC Del Giorno Annamaria IVA D’Elia Vincenza IVC Trotta Gerardina D’Elia Vincenza VC IIID IVD VD Volpe Carolina D’Amato Stefania Ciao Vito 30 Coordinatori di classe Liceo Classico Pierro Conforti IA IB Troisi Fr. IIA Giarletta IIB IIIA Iannece IIIB Troisi Fr. IVA Vicinanza IVB Sgroia VA 4.6 Scannapie co VB Conforti IC IIC IIIC IVC Gallo Ascolese Caponigro Natalino ID IID IIID IVD Vigile Adinolfi Brewer Ferrara IV E Pisaturo G. VC Landi VD Maione VE Barletta CONSIGLIO D’ISTITUTO E GIUNTA ESECUTIVA Il Consiglio di Istituto e la Giunta Esecutiva hanno il compito della gestione amministrativa e di favorire, con le forme ed i mezzi consentiti, l'attuazione concreta del diritto costituzionale allo studio inteso come rimozione di tutti gli ostacoli di carattere economico, sociale, culturale ed ambientale. CONSIGLIO D’ISTITUTO Dirigente scolastico: Giordano Giovanni Presidente: Turco Pietro Docenti: D’Elia Vincenza, Giarletta Patrizia, Caponigro Rosa,Glielmi Vincenzo, Iannece MariaRosaria, Landi Gisella, Sgroia Maria Rosaria, Ferrara Anna A.T.A:Cornetta Francesco ,Di Guida Volledine Genitori: Giacobini Cinzia, Turco Pietro Alunni: Lausi Alessio, Venosa Lucia, Guarracino Vincenzo, Visconti Federico. GIUNTA ESECUTIVA Dirigente scolastico : Giordano Giovanni D.S.G.A. :Gnazzo Lidia Docente: D’Elia Vincenza A.t.a:Di Guida Volledine Genitore: Giacobini Cinzia 4.7 SICUREZZA Responsabile S.P.P.: Prof. Ing. Iannuzzi Nicola Coordinatore dell’emergenze: Giordano Giovanni, Glielmi Vincenzo. Assistenza Disabili: Gallo, Rufolo, Pucci, D’Elia,Ceriello, DelGiorno Addetto Prevenzione incendi,lotta antincendio e salvataggio: figure da individuare Addetto impianti tecnologici (elettrico, gas, idrico,ecc…): Ciao M. Addetto uscita Piano:,Finelli, Nuzzolo. Addetto evacuazione: Docente in aula. Rappr. dei lavoratori (R.L.S.): Di Stefano Gerardo Il servizio di Prevenzione e Protezione è costituito dal Responsabile, dagli addetti sopra elencati e da eventuale supporto di consulenti. Nel DVR è riportata la planimetria completa delle sedi, dalla quale si desumono le ubicazioni delle diverse aree. 5 FORMAZIONE IN SERVIZIO 5.1 PIANO DI FORMAZIONE La formazione in servizio dei docenti si configura non solo come un diritto dovere fondamentale del personale per l’adeguamento delle conoscenze e la partecipazione alla ricerca ed all’innovazione didattica, 31 ma anche come leva strategica fondamentale per lo sviluppo professionale del personale , per il necessario sostegno agli obiettivi di cambiamento, per un’ efficace politica di sviluppo delle risorse umane. Quest’anno la formazione in servizio prevede un’interessante pluralità di interventi possibili da pianificare sulla base di precisi disposizioni dettate dal Collegio dei Docenti, anche considerando specifiche esigenze opzionali individuali. Di conseguenza il Piano complessivo si può avvalere delle offerte di formazione promosse dall’amministrazione centrale e periferica e/o da soggetti pubblici e privati qualificati o accreditati e quindi si articola in iniziative: promosse prioritariamente dall’Amministrazione; progettate dalla scuola autonomamente o consorziata in rete. Di conseguenza, ai programmi stabiliti dall’Istituto si aggiungono quelli promossi sul piano regionale e nazionale. Finalità e obiettivi E’ intenzione di questa istituzione scolastica promuovere la qualità della scuola in termini anche di innovazione e cooperazione tra le diverse componenti e di arricchimento della cultura e della professionalità dei singoli Docenti. Pertanto saranno proposte attività atte a: Iniziative comprese nel piano di formazione annuale dell’Istituto: 1. corsi di formazione organizzati dal MIUR , USR e USP per rispondere ad esigenze connesse agli insegnamenti previsti dagli ordinamenti o ad innovazione di carattere strutturale o metodologico decise dall’Amministrazione a titolo esemplificativo Formazione Lavagne interattive multimediali; 2. corsi di formazione per i docenti destinatari della formazione PON OCSE- PISA : Italiano, matematica, scienze ed il docente referente per la valutazione di Istituto. 3. Corso di formazione sulla metodologia CLIL tenuto dal Prof. Serragiotto G. dell’Università Ca’ Foscari 4. Corso di lingua Inglese per la certificazione linguistica. Il coordinamento delle attività di formazione è affidato alle prof.sse D’Elia/Adinolfi (funzione strumentale sostegno al lavoro dei docenti) che operano in staff con la Direzione. Sarà loro cura collaborare con eventuali relatori affinchè vengano definite e organizzate le attività formative ( relazioni, lavori di gruppo, laboratorio, data degli incontri e articolazione oraria ) sulla base degli obiettivi e del programma deliberato dal Collegio dei Docenti e siano pubblicizzati i programmi predisposti, completi di tutte le indicazioni utili per i partecipanti. I docenti partecipanti ad attività di aggiornamento possono presentare al Collegio eventuali documentazioni e materiali prodotti per informare sulle innovazioni introdotte nella didattica in conseguenza del processo formativo realizzato. Il presente piano può essere successivamente integrato con altre iniziative di cui al momento attuale il Collegio non sia a conoscenza. E’ ammessa la partecipazione a corsi e iniziative di aggiornamento decise dai singoli docenti purchè esse non comportino alcun onere, in temine di esonero dalle lezioni e dalle attività collegiali, per la scuola. 6 VERIFICA E VALUTAZIONE 6.1 VERIFICA La verifica, intesa come strumento di registrazione dei risultati di apprendimento, è un'attività necessaria per l'accertamento dei livelli raggiunti; 32 per l'attivazione di interventi differenziati in vista della piena valorizzazione delle potenzialità di ogni studente. Essa potrà essere organizzata nelle forme ritenute didatticamente più efficaci e tali da consentire periodici e rapidi accertamenti del livello raggiunto dai singoli e dalla classe. Il Docente, sulla base della programmazione educativa e didattica per competenze: verifica la validità del suo insegnamento; modifica, se necessario, il suo intervento didattico; opera la sua valutazione; organizza attività didattico/educative; progetta eventuali interventi di recupero. In questo modo la verifica, la valutazione e la programmazione si integrano in un processo di insegnamento-apprendimento finalizzato anche all’esplicitazione dei risultati raggiunti agli alunni ed ai genitori degli alunni. I Consigli di Classe, periodicamente, verificano l'andamento complessivo delle attività didattiche e accertano che il processo di valutazione sia di tipo formativo che di tipo sommativo. Il Collegio dei Docenti verifica, controlla ed aggiorna la programmazione educativa dell'Istituto. La verifica, dunque, è un’operazione integrata e funzionale a tutte le fasi della programmazione e riguarda le modalità e gli strumenti più idonei per osservare e registrare i risultati dell’apprendimento. Richiede, pertanto, la cooperazione tra studenti e Docenti, egualmente interessati a conoscere il grado di avanzamento del processo di istruzione - formazione. La necessità di questa collaborazione è alla base del patto educativo con la classe e con il singolo. L’indicazione degli strumenti di verifica per ogni disciplina è contenuta nella Programmazione redatta dai Dipartimenti. 6.2 VALUTAZIONE La valutazione, che va intesa non come un processo selettivo, ma, piuttosto, come un intervento altamente formativo, avverrà non soltanto al termine dell'iter di apprendimento, bensì durante l'intero processo formativo al fine di consentire al Docente di intervenire sul processo stesso. Pertanto, dovrà essere consapevolmente orientata dagli obiettivi educativi e culturali come chiarito nel patto educativo e da un rapporto di costante dialogo e di collaborazione. L'azione di insegnamento-apprendimento, infatti, deve avvenire in un clima di fiducia reciproca tra Docenti e discenti tendente alla trasparenza, al coinvolgimento ed alla responsabilizzazione degli studenti. La valutazione così intesa risulta essere: 1. un processo interattivo e continuo, che coinvolge tutti i soggetti attivi nella scuola e tutti i livelli di comunicazione, in funzione di riscontro, conferma o diniego della qualità dell’operato di ciascuno; 2. un’operazione richiesta all’insegnante come mezzo di controllo dell’attività formativa; 3. uno strumento di monitoraggio dei processi di apprendimento/insegnamento con carattere promozionale, orientativo, formativo e regolativo. La valutazione assume, pertanto: carattere promozionale, perché l'alunno, attraverso l'individuazione dei suoi punti di forza, può acquisire sicurezza e fiducia nelle sue possibilità, migliorando l’autostima ed acquisendo una crescente motivazione allo studio; carattere formativo, perché consente all'alunno di acquisire la consapevolezza del suo ruolo attivo nell’ambito del processo formativo e degli obiettivi educativo-didattici da conseguire; carattere orientativo, perché consente all'alunno di acquisire una corretta percezione di se stesso e della realtà che lo circonda nonché di operare scelte motivate; carattere regolativo, in quanto fornisce informazioni utili per adeguare l’offerta educativa alla dinamicità del contesto socio-culturale in cui si opera. Il sistema di valutazione, pertanto, è indispensabile che sia esplicito e condiviso, quanto a valori e criteri, in modo da evitare disorientamento e disagio. 6.3 ELABORAZIONE ED ASSEGNAZIONE DEL GIUDIZIO/VOTO 33 Il Collegio dei Docenti definisce i diversi aspetti della valutazione e per raggiungere la necessaria uniformità nei metri di giudizio concorda sulla assegnazione del giudizio-voto come di seguito indicato. L’assegnazione del voto allo studente va accompagnata dal giudizio motivato, orale o scritto, che ne specifica le ragioni. La determinazione del voto è prerogativa del Consiglio di Classe a maggioranza o unanimità sulla base della proposta di voto del docente della disciplina. Si assume, in sede di giudizio, la seguente tabella di corrispondenza: a Gravemente insufficiente (da 1 a3) GI b Insufficiente (4) I c Mediocre (5) ME d Sufficiente (6) S e Discreto (7) D f buono (8) B g Ottimo (9) O h eccellente (10) EC . I voti, oltre a indicare il livello di profitto, segnalano e promuovono la motivazione e la progressione nell’apprendimento, consentono di evitare la genericità dei giudizi e permettono una chiara differenziazione dei valori e dei meriti. Infine, dato che la media dei voti contribuisce a determinare l’esito finale del corso degli studi, si conviene sull’opportunità: 1. di usare più ampiamente lo spettro dei voti disponibili, soprattutto di quelli positivi, in modo da evitare o almeno limitare un mortificante livellamento delle valutazioni; 2. di armonizzare, insieme ai criteri di valutazione, anche gli standard di votazione/punteggio, affinché non si verifichino disparità tra: insegnanti della medesima disciplina (il che è compito del Dipartimento); insegnanti della stessa classe (il che è compito del Consiglio di Classe); i diversi corsi dell’Istituto. 6.4 CRITERI GENERALI DI VALUTAZIONE La valutazione si basa su prove scritte (per le discipline che le prevedono) e verifiche orali (prove oggettive per le prove orali) in numero di almeno due per quadrimestre. La Comunicazione della valutazione delle singole prove ha una fondamentale valenza formativa; in particolare l’esito delle prove orali sarà comunicato subito dopo l’interrogazione e l’esito delle prove scritte sarà comunicato prima dello svolgimento della prova successiva. La griglia seguente indica, schematicamente, i criteri di valutazione generale. Gravemente insufficiente Non conosce dati e contenuti Non riesce ad applicare i dati nemmeno se forniti Voto Non effettua analisi e sintesi 1-3 Evidenzia carenza di metodo, di volontà e di impegno Insufficiente Voto 4 Conosce solo alcuni contenuti e li esprime in modo lacunoso Riesce ad applicare incomplete conoscenze in compiti semplici, commettendo errori nell’esecuzione Effettua analisi e sintesi lacunose ed imprecise Sollecitato e guidato effettua valutazioni lacunose e frammentarie 34 Mediocre Superficiali e parziali Commette qualche errore non grave nell’esecuzione di compiti semplici Effettua analisi e sintesi non complete ed approfondite Guidato e sollecitato sintetizza le conoscenze acquisite e sulla loro base effettua parziali valutazioni Voto 5 Sufficiente Conosce dati e contenuti essenziali che esprime in modo semplice e chiaro Applica le conoscenze acquisite ed esegue correttamente compiti semplici Effettua analisi e sintesi corrette ma non approfondite Guidato e sollecitato riesce ad effettuare sufficienti valutazioni Voto 6 Discreto Voto 7 Conosce dati e contenuti, che esprime in maniera corretta Esegue compiti complessi e applica i contenuti e le procedure Effettua analisi e sintesi discrete Effettua valutazioni autonome e non sempre approfondite Buono Voto 8 Conosce dati e contenuti in modo completo e coordinato e li espone con sicurezza e proprietà di linguaggio Esegue compiti complessi e applica contenuti e procedure Effettua analisi e sintesi complete ed approfondite Effettua valutazioni autonome Ottimo/Eccellente Conosce dati e contenuti in modo completo, approfondito e coordinato e li espone in modo appropriato e con apporti personali Voto Esegue compiti complessi, applica in maniera puntuale le conoscenze e le procedure in 9-10 nuovi contesti Coglie gli elementi di un insieme, stabilisce relazioni, organizza autonomamente le conoscenze e le procedure acquisite Effettua valutazioni autonome, complete, approfondite e personali 6.5 CRITERI DI AMMISSIONE ALLA CLASSE SUCCESSIVA il C.d.C. delibera l'ammissione alla classe successiva per gli alunni che abbiano conseguito almeno la sufficienza in tutte le discipline. Il C.d.C. delibera, nello scrutinio di giugno, la sospensione del giudizio in presenza di 4 insufficienze non gravi (due 4 e due 5) in massimo 4 discipline, purché gli alunni in questione abbiano compiuto progressi costanti ed evidenti rispetto alla situazione di partenza; abbiano raggiunto obiettivi fondamentali previsti nella programmazione; abbiano partecipato, attivamente e con profitto, alle attività curriculari ed extracurriculari di recupero o sostegno; 35 abbiano dato prova di voler migliorare il proprio metodo di studio e di non rifiutare l'inserimento nel dialogo scolastico; Il C.d.C. non ammette alla classe successiva gli alunni che: 1. abbiano evidenziato insufficienze gravi in una o più discipline, soprattutto in riferimento all'obiettivo dell'acquisizione delle attività di base ( la gravità dell'insufficienza è stabilita dai singoli consigli di classe); 2. abbiano fatto registrare grosse difficoltà a colmare le carenze formative per: mancanza di un adeguato e corretto metodo di studio; una debole volontà di progredire; scarso profitto ai corsi di recupero attivati o allo sportello didattico; 3. si siano dimostrati poco o per niente disponibili alle sollecitazioni didattiche, rinunciando ad ogni tentativo di proficuo inserimento nel gruppo; 4. abbiano rivelato una fragile condizione di apprendimento, tale da impedire il passaggio ad una fase più impegnativa del loro percorso formativo. 6.6 VALIDITÀ ANNO SCOLASTICO Ai fini della validità dell’anno scolastico è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell’orario annuale personalizzato, come da DPR 122 del 22/06/2009, art. 14, comma 7 (regolamento valutazione). In caso di superamento del tetto di assenze del 25%, il Consiglio di Classe potrà esaminare la possibilità di concedere una deroga , deliberata dal C.d.D., al regolamento in presenza delle sottoelencate tipologie di assenze documentate e continuative che non pregiudichino comunque la possibilità di valutazione (v. C.M. 20 del 4 marzo 2011) il Collegio ha deliberato le seguenti deroghe ai dettami del DPR sopra citato: 1) assenze per gravi e comprovati motivi di famiglia; 2) assenze per gravi e comprovati motivi di salute o ricoveri ospedalieri; 3) assenze per stages, o viaggi di istruzione e visite guidate; 4) assenze per partecipazione a manifestazioni sportive organizzate dalla scuola; 5) assenze dovute a sciopero dei mezzi di trasporto o a cause di forza maggiore. Numero massimo ore di assenza per essere scrutinati Indirizzo I anno Liceo classico 223 Liceo artistico 281 Indirizzo Liceo classico Liceo artistico Liceo artistico progetto Michelangelo II anno 223 281 III anno 256 288 IV anno 256 288 V anno 239 330 6.7 CERTIFICAZIONI DELLE COMPETENZE A partire dall’anno scolastico 2010/2011, l’Istituto di Istruzione superiore in ottemperanza alla normativa ministeriale rilascerà la certificazione delle competenze in uscita dall’obbligo di Istruzione (D.M. 92 210) secondo il modello certificativi predisposto dal Ministero. La certificazione descrive i livelli di apprendimento raggiunti da ciascun alunno relativamente ai quattro assi culturali al fine di sostenere i processi di apprendimento, di favorire l’orientamento per la prosecuzione degli studi, di consentire gli eventuali passaggi tra i diversi percorsi e sistemi formativi e l’inserimento del mondo del lavoro. 36 6.8 CRITERI PER L’ATTRIBUZIONE DEL VOTO DI CONDOTTA a.s. 2014/15 Il voto di condotta, espresso in sede di scrutinio intermedio e finale, si riferisce all’insieme dei comportamenti tenuti dall’allievo nel periodo di permanenza nella sede scolastica e durante le attività di carattere formativo esterne (lezioni itineranti, viaggi d’istruzione, ecc.). Considerata la valenza formativa ed educativa cui deve corrispondere l’attribuzione del voto sul comportamento, il voto dovrà scaturire da un giudizio complessivo sugli atteggiamenti dello studente, dando rilievo e considerazione anche agli eventuali progressi ed ai miglioramenti realizzati. Come previsto all’art. 2 dal decreto legge 1° settembre 2008, n. 137, convertito con modificazioni dalla legge 30 ottobre 2008, n. 169", “la valutazione del comportamento è effettuata mediante l'attribuzione di un voto numerico espresso in decimi” e “La votazione sul comportamento degli studenti, attribuita collegialmente dal consiglio di classe, concorre alla valutazione complessiva dello studente e determina, se inferiore a sei decimi, la non ammissione al successivo anno di corso e all'esame conclusivo del ciclo.”Si enunciano qui di seguito gli indicatori relativi all’attribuzione del voto di condotta: 1. LEGALITA’ Si intende il rispetto delle norme civili generali, delle strutture e delle persone, nonché dei Regolamenti d’Istituto. 2. PARTECIPAZIONE, IMPEGNO E COLLABORAZIONE Si valutano gli atteggiamenti più o meno attivi e propositivi, la collaborazione con docenti e compagni, la partecipazione al dialogo educativo, alla vita di classe e d’istituto. 3. CONSEGNE E SCADENZE Valuta la puntualità e la precisione nell’assolvimento dei compiti, l’attenzione e la cura del materiale scolastico individuale, il rispetto delle scadenze e delle consegne, la presenza in occasione di verifiche. 4. FREQUENZA E PUNTUALITA’ Si considerano il numero di assenze e/o di ritardi e uscite anticipate nonché la puntualità nel rispettare gli orari delle lezioni e del rientro in aula. Si sono stabilite le seguenti deroghe all’obbligo di frequenza dei tre quarti dell’orario annuale personalizzato (DPR 122/2009, art. 14, comma 7): - motivi di salute debitamente certificati - motivi di famiglia tempestivamente e debitamente certificati. Pertanto se l’irregolarità della frequenza è dovuta a documentati motivi di salute o di famiglia, può non incidere in modo determinante sulla condotta. Segue corrispondenza voto indicatori Corrispondenza voto-indicatori VOTO E INDICATORI 1. LEGALITA’ 10 ECCELLENTE Comportamento estremamente corretto e responsabile nei confronti dei docenti, dei compagni, del personale della scuola e dei Regolamenti. Nessuna sanzione disciplinare a carico. 2. PARTECIPAZIONE, IMPEGNO E COLLABORAZIONE Ottima collaborazione, attiva e propositiva con compagni e docenti; partecipazione costruttiva alla vita della scuola; l’impegno è costante e motivato. 3. CONSEGNE E SCADENZE Assolve sempre alle consegne in modo puntuale e costante 4. FREQUENZA E PUNTUALITA’ Regolare con assidua presenza alle lezioni e rispetto degli orari. somma di assenze, ritardi ed uscite anticipate complessive inferiore a 25 giorni. 1.LEGALITA’ 9 OTTIMO Comportamento corretto e responsabile nei confronti dei docenti, dei compagni, del personale della scuola e dei Regolamenti. Nessuna sanzione disciplinare a carico. 2. PARTECIPAZIONE, IMPEGNO E COLLABORAZIONE Buona collaborazione, attiva e propositiva con compagni e docenti; partecipazione attiva alla vita della scuola; l’impegno è costante e motivato. 37 3. CONSEGNE E SCADENZE Assolve sempre alle consegne in modo puntuale e costante 4. FREQUENZA E PUNTUALITA’ Regolare con assiduità alle lezioni e rispetto degli orari Frequenza assidua: somma di assenze, ritardi ed uscite anticipate complessive inferiore a 30 giorni (15 nel 1° quadrimestre) (30giorni=150ore; 15 giorni = 75 ore) 8 BUONO 1.LEGALITA’ Comportamento corretto nei confronti dei docenti, dei compagni, del personale della scuola e dei Regolamenti. Può aver ricevuto richiami verbali (da annotarsi da parte degli insegnanti sul loro registro personale) o una isolata nota disciplinare, cui ha fatto seguito un chiaro miglioramento nel comportamento. 2. PARTECIPAZIONE, IMPEGNO E COLLABORAZIONE Partecipazione poco attiva e/o non sempre collaborativa con compagni e docenti; impegno adeguato e abbastanza motivato. 3. CONSEGNE E SCADENZE Talvolta non rispetta in modo puntuale e costante le consegne 4. FREQUENZA E PUNTUALITA’ Frequenza regolare alle lezioni anche se a volte non rispetta gli orari e/o può essere responsabile di qualche assenza e/o ritardo Frequenza assidua: somma di assenze, ritardi ed uscite anticipate complessive inferiore a 35 giorni(18 nel 1°quadrimestre) 7 DISCRETO 1. LEGALITA’ Comportamento non sempre corretto e rispettoso nei confronti dei docenti, dei compagni, del personale della scuola e dei Regolamenti. Può aver ricevuto da una a tre ammonizioni disciplinari scritte e/o diversi richiami verbali. Una sola sospensione superiore a due giorni e inferiore a cinque giorni, purché sia seguita da dimostrazione di recupero comportamentale, può ancora permettere l’accesso al voto 7. 2. PARTECIPAZIONE, IMPEGNO E COLLABORAZIONE L’alunno viene spesso richiamato a un atteggiamento più consono. Partecipazione e collaborazione scarse e disinteressate; impegno non sempre adeguato e motivato. 3. CONSEGNE E SCADENZE Non sempre assolve alle consegne in maniera puntuale e costante 4. FREQUENZA E PUNTUALITA’ La frequenza è connotata da assenze e/o ritardi, in alcuni casi anche per sottrarsi agli impegni scolastici; il rispetto degli orari non è sempre puntuale. Frequenza regolare: somma di assenze, ritardi ed uscite anticipate complessive inferiore a 40 giorni(20 nel 1° quadrimestre) 38 6 SUFFICIENTE 5/4 INSUFFICIENTE 1. LEGALITA’ Comportamento scorretto e non rispettoso nei confronti dei docenti, dei compagni, del personale della scuola e dei Regolamenti. Può aver ricevuto quattro o più ammonizioni scritte o una sospensione dalle lezioni fino a 15 giorni. 2. PARTECIPAZIONE, IMPEGNO E COLLABORAZIONE L’alunno viene spesso richiamato a un atteggiamento più consono e/o ripreso per la negligenza con cui tratta materiali e strutture. Assiduo disturbo durante le lezioni. Partecipazione e collaborazione molto scarse o assenti; impegno non adeguato. Può esercitare un ruolo negativo nel gruppo classe. 3. CONSEGNE E SCADENZE Assolve in modo discontinuo e/o saltuario alle consegne 4. FREQUENZA E PUNTUALITA’ La frequenza è discontinua con numerose assenze e/o ritardi, anche per sottrarsi agli impegni scolastici; scarso rispetto degli orari Frequenza irregolare con somma del numero di assenze complessiva che supera il limite di 40 giorni ( 20 nel 1° quadrimestre) 1. LEGALITA’ Comportamento decisamente scorretto e improntato al mancato rispetto nei confronti dei docenti, dei compagni, del personale della scuola e dei Regolamenti. Con riferimento al D.P.R. n. 122/2009, “la valutazione del comportamento con voto inferiore a sei decimi in sede di scrutinio intermedio o finale è decisa dal Consiglio di classe nei confronti dell’alunno cui sia stata precedentemente irrogata una sanzione disciplinare” 2. PARTECIPAZIONE, IMPEGNO E COLLABORAZIONE L’alunno viene sistematicamente ripreso per l’arroganza o la scorrettezza con cui si rivolge alle persone e per la negligenza con cui tratta materiali e strutture. Assiduo disturbo durante le lezioni. Esercita un ruolo negativo nel gruppo classe. Partecipazione e collaborazione assenti; impegno per nulla adeguato. 3. CONSEGNE E SCADENZE Non assolve alle consegne, che rispetta solo saltuariamente 4. FREQUENZA E PUNTUALITA’ La frequenza è discontinua con numerose assenze e/o ritardi; si rende responsabile di continue assenze per sottrarsi agli impegni scolastici, mancato rispetto degli orari. Frequenza saltuaria: numero di assenze, ritardi ed uscite anticipate superiori a 50 giorni ( 25 nel 1° quadrimestre) Si puntualizza che: - il Consiglio di Classe terrà conto del comportamento che lo studente adotta nei confronti di ogni singolo docente nonché dell’atteggiamento tenuto in tutti i locali scolastici e nei confronti di tutto il personale della scuola; -lo studente è tenuto a giustificare un’assenza entro tre giorni; se non viene presentata giustificazione entro tale tempo, lo studente verrà ammonito sul registro di classe e l’ammonizione scritta sarà considerata in sede di scrutinio dal Consiglio di Classe che valutèrà caso per caso. Ai fini di chiarire il rapporto tra le sanzioni disciplinari e l’attribuzione del voto in condotta si precisa quanto segue: a) Per una valutazione corrispondente al 10 o al 9 è necessario che l’alunno non abbia ricevuto alcuna sanzione disciplinare individuale. Quindi una nota disciplinare individuale (scritta nel registro di classe), 39 anche senza convocazione dei genitori, esclude automaticamente dalla fascia dei voti 9/10. Se rimane un caso isolato e se per il resto il comportamento risulta irreprensibile, si può non escludere dal voto 8. b) I richiami verbali, soprattutto se ripetuti, contribuiscono a determinare un quadro generale di scarso rispetto delle regole di comportamento. In linea di massima all’alunno che ha ricevuto diversi richiami verbali (da annotarsi da parte degli insegnanti sul loro registro personale) verrà attribuito un voto in condotta non superiore a 8. c) Verrà prestata attenzione: al numero degli ingressi in ritardo alla prima ora di lezione (non giustificati da disservizi dei mezzi di trasporto),alle uscite anticipate e al ritorno in ritardo in aula dopo un’uscita concessa. d) Due o tre ammonizioni scritte (nel registro di classe), con o senza convocazione dei genitori, comportano l’attribuzione del voto 7. e) Una sola sospensione superiore a due giorni e inferiore a cinque giorni, purché sia seguita da dimostrazione di recupero comportamentale, può ancora permettere l’accesso al voto 7. f) Quattro o più ammonizioni scritte (sul registro di classe) o una sospensione dalle lezioni fino a 15 giorni comportano l’attribuzione de voto 6. g) Tre sospensioni di tre-cinque giorni (o una sola sospensione di quindici), se non sono seguite da una chiara dimostrazione di recupero comportamentale, escludono dalla sufficienza in condotta. h) Con riferimento al D.P.R. n. 122/2009, “la valutazione del comportamento con voto inferiore a sei decimi in sede di scrutinio intermedio o finale è decisa dal Consiglio di classe nei confronti dell’alunno cui sia stata precedentemente irrogata una sanzione disciplinare” (art. 7, comma 2). i) Un ritardo oltre le 8,30 (non motivato da problemi di trasporto pubblico) è da considerarsi ritardo lungo equivalente ad un ingresso alla II ora. (L’ingresso dell’alunno in aula è comunque a discrezione del docente). l) le ore di ingresso in ritardo o di uscita anticipata vengono sommate alle ore di assenza che si considerano per l’attribuzione del voto di condotta. (5 ore tra ritardi o uscite anticipate equivalgono ad n. 1 giorno di assenza ). 6.9 CRITERI DELLO SCRUTINIO Gli scrutini seguono le procedure definite dalle norme del Testo Unico che prevede per i Docenti: 1. informazione; 2. proposta di valutazione; 3. discussione; 4. deliberazione con voto palese. Il voto di condotta viene proposto, invece, dal docente coordinatore di classe ed attribuito dal Consiglio tenendo conto dei seguenti elementi: rapporti con i docenti e con i compagni di classe; impegno nello studio; presenza attiva e costante; eventuali sanzioni disciplinari ricevute. Nello svolgimento degli scrutini l'Istituto si richiama a due valori fondamentali: collegialità: indispensabile nella attuale normativa, quando si tratta di decidere in modo definitivo sull’ammissione alla classe successiva, sulla media complessiva nonché sulla formalizzazione del giudizio che riguarda anche atteggiamenti, qualità dell’apprendimento, frequenza e partecipazione, attitudini e potenzialità; coordinamento: tra i Docenti della stessa classe e tra le diverse classi dell’Istituto per quanto attiene ai criteri ed ai termini utilizzati per la valutazione degli studenti. La ricerca dell’armonizzazione dei criteri di giudizio è facilitata dal riferimento ai parametri di valutazione ed agli obiettivi cognitivi e trasversali concordati dai Dipartimenti e dal CdC nonché dalla presenza del Dirigente Scolastico, che ha funzione di mediazione, di coordinamento, di controllo e di garanzia della correttezza delle procedure e degli atti. 40 I Docenti, inoltre, in sede di scrutinio finale, sono chiamati, nel rispetto del segreto d'ufficio, a motivare le proprie deliberazioni, comunque accessibili e controllabili, nonché a fornire indicazioni utili per gli interventi integrativi. Per ogni quadrimestre saranno effettuate almeno due prove di verifica scritte e due di verifica orale. La valutazione intermedia e finale degli alunni è possibile a condizione che gli stessi frequentino regolarmente le lezioni per almeno i tre /quarti delle ore annuali previste e che si sottopongano ad un numero di prove di verifica non inferiore al 50%. L’ammissione alla classe successiva avverrà in presenza di voti non inferiori a 6/10 in ogni disciplina, compreso il voto di condotta (v. D.M. del 13,03.09). L’ammissione agli esami di stato avverrà in presenza di voti non inferiori a 6/10 in ogni disciplina, compreso il voto in condotta. In caso di esito negativo degli scrutini, i genitori degli alunni interessati saranno convocati dal Dirigente Scolastico presso il suo ufficio ed informati sulla non ammissione alla classe successiva. Le numerose assenze comportano ammonizione e sottrazione del voto di condotta. 6.10 INSUFFICIENZE ED ATTIVITA’ DI RECUPERO L’attività di recupero/approfondimento costituisce impegno ordinario dell’Istituto. I docenti riproporranno come forma di recupero, gli argomenti di studio non padroneggiati da tutti gli alunni, adottando le strategie didattiche necessarie. a) Insufficienze al termine del primo quadrimestre. Al termine del primo quadrimestre verrà programmata una pausa didattica unitamente all’attivazione del progetto “ PEER TO PEER” Responsabile del Progetto: Prof. Annamaria Adinolfi Destinatari: ALUNNI DEL PRIMO BIENNIO Situazione di partenza da cui scaturisce il bisogno: la necessita’ di far affiancare nello studio gli studenti in difficoltà da membri di pari status che offriranno consigli, spiegazioni, istruzioni operative (Possono essere tutor solo gli studenti del 4° e del 5° anno che abbiano avuto nella pagella finale dell'anno scorso almeno 8 in latino, greco e matematica per gli alunni del liceo classico, italiano, inglese e matematica per gli alunni del liceo artistico) Obiettivi generali: La Peer Education (letteralmente "Educazione tra Pari") identifica una strategia educativa volta ad attivare un processo spontaneo di passaggio di conoscenze, di emozioni e di esperienze da parte di alcuni membri di un gruppo ad altri membri di pari status; un intervento che mette in moto un processo di comunicazione globale, caratterizzato da un’esperienza profonda ed intensa e da un forte atteggiamento di ricerca di autenticità e di sintonia tra i soggetti coinvolti. Questa pratica va oltre la consueta pratica educativa e diviene una vera e propria occasione per il singolo soggetto, il gruppo dei pari o la classe scolastica, per discutere liberamente e sviluppare momenti transferali intensi. Contenuti: L’attività di peer to peer education prevede sessioni di lavoro della durata di 1 ora due volte a settimana nelle aule, in biblioteca o in altri locali della scuola (subito dopo la fine delle lezioni, alle 13.00) con la presenza del docente responsabile dell’attività o dei docenti referenti e dei collaboratori scolastici in servizio. Metodologie e Strumenti: Cosa fanno gli studenti tutor... affiancano lo studio degli studenti in difficoltà offrendo consigli, spiegazioni, istruzioni operative offrono assistenza concreta nello svolgimento di compiti ed esercizi guidano gli studenti all’uso di vocabolari, delle risorse bibliografiche e web forniscono materiali didattici utili (fotocopie, sussidi didattici, appunti, tesine, ecc.) 41 offrono informazioni e consigli sulle metodologie di studio offrono chiarimenti sugli obiettivi didattici e sui metodi del docente Ai tutor che svolgono almeno 10 ore la scuola riconosce la partecipazione come uno degli indicatori per l’attribuzione del credito scolastico Strumenti di verifica (testi iniziali, in itinere, finali, questionari di gradimento):Ai tutor e agli alunni del biennio sarà richiesto di compilare un questionario di gradimento per poter valutare la validità della strategia educativa messa in atto. Verifica della ricaduta sul profitto didattico, sul piano della crescita umana, sul piano dell’allargamento delle conoscenze: i docenti curricolari avranno modo di verificare i progressi dei discenti nelle normali attività didattiche Risorse umane: Saranno individuati docenti che avranno il compito di collaborare per l’organizzazione delle lezioni, ma anche saranno di ausilio per i tutor e garantiranno che le lezioni siano svolte nel miglior modo possibile. Coloro che intendano avvalersi delle progettualità della scuola, dovranno compilare un apposito modulo. Nel caso in cui non intendano avvalersi delle attività programmate dalla scuola, i genitori sono tenuti a rilasciare apposita dichiarazione formale con cui si assumono la diretta responsabilità del recupero. b) Insufficienze allo scrutinio finale. A conclusione dell’anno scolastico, per gli alunni che presentano insufficienze, il Consiglio di Classe rinvia la formulazione del giudizio definitivo e predispone le necessarie attività di recupero con inizio entro una settimana dall’ultimazione di tutti gli scrutini. In tal caso, all’Albo dell’Istituto, in corrispondenza del nome dell’alunno è riportata l’indicazione “SOSPENSIONE DEL GIUDIZIO”. I Consigli di classe possono deliberare la sospensione del giudizio a tali condizioni: indispensabile che il voto in condotta non sia inferiore al 6 (sei); con non più di quattro insufficienze, di cui almeno una recuperabile con lo studio individuale; tra le predette insufficienze possono figurare due 4 (quattro) e due 5 (cinque). I corsi di recupero saranno curati dai docenti delle discipline interessate che si dichiareranno disponibili, con precedenza ai docenti delle classi a cui appartengono gli alunni che dovranno frequentarli. In presenza di almeno sei alunni interessati, i corsi saranno organizzati per classe; con meno di sei alunni, saranno organizzati, invece, per classi parallele, con un numero massimo di dodici. I corsi saranno realizzati privilegiando la metodologia della “didattica breve”, focalizzando le attività sulle specifiche carenze degli alunni frequentanti. Contemporaneamente, la Scuola provvede a comunicare tale decisione alle singole famiglie, indicando tempi e modalità di organizzazione delle attività di recupero. Le comunicazioni saranno consegnate ai genitori in un apposito incontro che si terrà al termine degli scrutini. Nel caso in cui i genitori non intendano avvalersi di tali attività, sono tenuti a rilasciare apposita dichiarazione formale con cui si assumono la diretta responsabilità del recupero. Le prove di verifica si svolgeranno all’inizio del mese di settembre 2014, secondo i criteri e le modalità vigenti nell’Istituto, per tutti gli alunni con insufficienze, indipendentemente dalla frequenza dei corsi organizzati dalla scuola. Le verifiche saranno curate dai docenti titolari delle discipline interessate, con l’assistenza di altri componenti del Consiglio di classe. In base ai risultati delle verifiche effettuate, i Consigli di classe procederanno ad un nuovo scrutinio per integrare il giudizio finale con la dicitura “AMMESSO” o “NON AMMESSO”. Tutte le operazioni dovranno concludersi entro e non oltre il 10 settembre 2014, con pubblicazione dei risultati degli scrutini all’Albo dell’Istituto al termine di tutti i Consigli di Classe. 6.11 ASSEGNAZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO Sostituisce la tabella prevista dall’articolo 11, comma2 del D.P.R. 23 luglio 1998, così come modificata dal D.M. n. 42/2007 CREDITO SCOLASTICO Media dei voti M=6 6<M≤7 I Anno 3-4 4-5 Credito scolastico punti II Anno III Anno 3-4 4-5 4-5 5-6 42 7<M≤8 5-6 5-6 6-7 8<M≤9 6-7 6-7 7-8 9<M≤10 7-8 7-8 8-9 NOTA M rappresenta la media dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico. Il credito scolastico, da attribuire nell’ambito delle bande di oscillazione indicate dalla precedente tabella, va espresso in numero intero e deve tenere in considerazione, oltre la media M dei voti, anche l’assiduità della frequenza scolastica, l’interesse e l’impegno nella partecipazione al dialogo educativo e alle attività complementari e integrative ed eventuali crediti formativi. Ai fini dell’ammissione alla classe successiva e dell’ammissione all’esame conclusivo del secondo ciclo di istruzione, nessun voto può essere inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l’attribuzione di un unico voto secondo il regolamento vigente. Sempre ai fini dell’ammissione alla classe successiva e dell’ammissione all’esame conclusivo del secondo ciclo di istruzione il voto di condotta non può essere inferiore a sei decimi; esso concorre nello stesso modo dei voti relativi a ciascuna disciplina alla determinazione della media M dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico. Si assegna il punteggio minimo previsto dalla banda di oscillazione relativa alla media conseguita in presenza di decimale inferiore a 0,5. Si assegna il punteggio massimo in presenza di una media uguale o superiore al decimale 0,5 o con una media inferiore al decimale 0,5 ma in presenza di almeno due delle seguenti cinque condizioni: 1. assiduità nella frequenza confermata con un numero di assenze non superiore a 20 giorni (sono escluse dal computo delle assenze quelle per ricovero ospedaliero); 2. votazione non inferiore a 7 in tutte le discipline; 3. partecipazione con profitto a progetti o PON organizzati dall’Istituto in orario extrascolastico; 4. credito formativo per partecipazione a corsi extrascolastici o ad esperienze coerenti con l’indirizzo di studio frequentato (con certificazione rilasciata da Enti o Associazioni debitamente riconosciuti); 5. Insegnamento della Religione Cattolica oppure studio alternativo*; 6. partecipazione al progetto Peer to Peer; *Lo studio individuale deve concludersi con una relazione sul lavoro svolto da sottoporre alla valutazione del Consiglio di classe. CREDITO FORMATIVO L’art. 12 del D.P.R. 23 luglio 1998 n. 323 definisce credito formativo ogni qualificata esperienza, debitamente documentata, dalla quale derivino competenze coerenti con il tipo di corso di studi. In sede di scrutinio finale, i Consigli di Classe accertano la coerenza di eventuali crediti formativi e, in caso positivo, ne tengono conto ai fini dell’attribuzione del Credito Scolastico. Esiste coerenza se l’attività seguita riguarda una delle materie previste dal corso di studio. La richiesta di valutazione dei crediti formativi deve essere avanzata dagli alunni al Coordinatore di classe entro il 10 maggio 2015. 6.12 MONITORAGGIO DELLE ATTIVITA’ DI AUTOVALUTAZIONE D’ISTITUTO Al fine di orientare l’offerta formativa dell’Istituto verso livelli di qualità sempre crescenti individuando standard di efficienza, efficacia, sicurezza e garanzia dei risultati finali, verranno predisposti e sperimentati strumenti di autoanalisi ed autovalutazione del servizio scolastico. Pertanto, si effettuerà il Rapporto di autovalutazione ( RAV) INDICE da completare e controllare 43 PREMESSA 1 INTRODUZIONE L’istituzione scolastica 1.1 Introduzione storica 1.2 Collocazione territoriale 1.3 Presentazione della scuola 2 FINALITA’ FORMATIVE GENERALI 2.1 Offerta formativa 3 SCELTE EDUCATIVE DELL’ISTITUTO PERITO LEVI 3.1 Il profilo della persona educata-istruita-formata 3.2 Laicità della scuola 3.3 Metodologia e strutturazione dei Percorsi 3.4 Obiettivi trasversali alle discipline 3.5 Orario delle lezioni 3.6 Il Piano di Studio attualmente in vigore (2013/2014) 3.7 Nuovo curricolo previsto dalla riforma della scuola 3.8 Curricoli Sperimentali Progetto Michelangelo 3.9 Piano di studio del liceo classico 3.10 Inclusione degli alunni con bisogni educativi speciali 3.11 Attività di integrazione formativa 3.12 Fondi Strutturali Europei PON 3.13 Laboratori 3.13 Viaggi di Istruzione e visite guidate 4 ORGANIZZAZIONE INTERNA 4.1 Organigramma degli incarichi e funzioni 4.2 Funzioni Strumentali all’offerta formativa 4.3 Dipartimenti 4.4 Collegio docenti e Consigli di Classe 4.5 Coordinatori di classe 4.6 Consiglio d’Istituto e Giunta Esecutiva 4.7 Sicurezza 5 FORMAZIONE IN SERVIZIO 5.1 Piano di formazione 6 VERIFICA E VALUTAZIONE 6.1 Verifica 6.2 Valutazione 6.3 Elaborazione ed assegnazione del giudizio/voto 6.4 Criteri generali di valutazione 6.5 Criteri di ammissione alla classe successiva 6.6 Validità anno scolastico 6.7 Certificazione delle competenze 6.8 Criteri per l’attribuzione del voto di condotta 6.9 Criteri dello scrutinio 6.10 Insufficienze ed attività di recupero 6.11 Assegnazione del credito scolastico 6.12 Monitoraggio delle attività di autovalutazione d’istituto ALLEGATI Statuto delle studentesse e degli studenti Regolamento d’Istituto Regolamento di disciplina degli alunni Regolamento visite guidate Pag.2 3 3 4 5 6 6 7 7 8 8 9 10 11 11 15 17 18 18 20 20 20 21 21 21 22 24 25 26 26 26 26 28 28 29 29 30 31 32 32 32 37 38 39 40 44 Regolamento per il funzionamento dei distributori Allegati ( programmazioni) PROGRAMMAZIONE DI DIPARTIMENTO – ITALIANO - TRIENNIO Liceo Artistico TRIENNIO OBIETTIVI Abilità linguistiche (competenza attiva della lingua, orale e scritta) Conoscenze relative alla educazione letteraria Conoscenze relative alla riflessione sulla lingua - conoscere e comprendere il significato letterale e le interpretazioni note di testi sia letterari sia non letterari(articoli ecc.) spiegati, attraverso analisi testuali guidate; - comprendere il significato letterale e i temi principali di testi sia letterari sia non letterari (articoli ecc.) proposti per la prima volta alla lettura con l’ausilio di strumenti (dizionari, glossari, ..); - eseguire le consegne in modo pertinente alle richieste; - conoscere e riassumere gli elementi essenziali dei moduli trattati (relativi a autore e/o opera e/o storia letteraria e/o genere letterario e/o tema); - inserire i testi letterari nel contesto del sistema letterario e culturale di riferimento, a seconda del percorso attuato in classe; • costruire testi espositivi (risposte, analisi, relazioni, questionari,…) attinenti argomenti di studio, utilizzando le conoscenze essenziali acquisite e valendosi dei testi noti, con un linguaggio sufficientemente coeso e appropriato da non comprometterne la chiarezza; • costruire semplici testi argomentativi documentati(fase I: pochi dati e documenti, partendo da 12), informa di tema e di saggio (ed eventualmente di articolo, di commento, di recensione),illustrando la propria tesi, con un linguaggio sufficientemente coeso e appropriato da non compromettere la chiarezza; • collegare gli argomenti dell’italiano ad almeno un’altra materia rispetto ai nodi comuni evidenti. Testi della letteratura italiana secondo la scansione definita nella programmazione di Dipartimento e adattata in sede di programmazione annuale .Lineamenti essenziali di storia della lingua italiana nel periodo considerato a partire dai testi letti. PROGRAMMAZIONE DI DIPARTIMENTO – ITALIANO - TRIENNIO In particolare, al termine di ogni anno di riferimento lo studente dovrà dimostrare di: 1. saper cogliere ed esporre con linguaggio appropriato le linee della letteratura italiana del periodo trattato, facendo precisi riferimenti agli autori e ai testi più rappresentativi di tale periodo; 2. conoscere la struttura complessiva della Commedia dantesca (Inferno classe terza, Purgatorio classe quarta, Paradiso classe quinta) ed il contenuto dei suoi episodi salienti; 3. saper esporre il senso letterale dei brani poetici e prosastici studiati; 4. saper costruire testi scritti di tipo espositivo, argomentativo e interpretativo ben 45 strutturati e formalmente corretti, su argomenti letterari o storici o su problematiche di attualità; 5. saper impiegare correttamente, nelle analisi dei testi e nell’esposizione di argomenti di carattere storico-letterario, la terminologia tecnica della disciplina; 6. saper definire, di ciascuno dei testi studiati, il genere di pertinenza, gli aspetti formali e i temi di fondo, nonché le connessioni che esso instaura, da un lato, con la tradizione letteraria, dall’altro con lo sfondo storico-culturale; 7. avvicinarsi progressivamente ad una valutazione autonoma dei testi poetici e prosastici studiati, fondata sull’impiego di idonei strumenti d’analisi e sulla lettura di testi critici. 8. Nella scrittura lo studente dovrà dimostrare di riconoscere i caratteri della tipologia richiesta (analisi del testo, saggio/articolo, tema), saper progettare e produrre testi utilizzando un linguaggio preciso e appropriato, coerenti e corretti, rispondendo a richieste via via più complesse nel corso del triennio. CONTENUTI Si identificano i percorsi essenziali, lasciando alla programmazione individuale la proposta di eventuali altri approfondimenti e letture scelti dai singoli insegnanti CLASSE TERZA STORIA DELLA LETTERATURA Lineamenti e principali questioni di storia della letteratura italiana dalle origini all’Umanesimo Lettura, analisi e commento di passi e opere dei principali autori e generi del periodo trattato Lettura, analisi e commento di un congruo numero di canti dell’Inferno. DIDATTICA DEL TESTO SCRITTO Le tipologie di scrittura della prima prova scritta dell’esame di stato, e segnatamente ANALISI DEL TESTO (TIPOLOGIA A) e SAGGIO DOCUMENTATO e/o ARTICOLO (TIPOLOGIA B) CLASSE QUARTA STORIA DELLA LETTERATURA Lineamenti e principali questioni di storia della letteratura italiana dal Rinascimento al Neoclassicismo e primo Romanticismo Lettura, analisi e commento di passi e opere dei principali autori e generi del periodo trattato Lettura, analisi e commento di un congruo numero di canti del Purgatorio. DIDATTICA DEL TESTO SCRITTO Consolidamento delle competenze nelle diverse tipologie di scrittura della prima prova scritta dell’esame di stato, in particolare ANALISI DEL TESTO (TIPOLOGIA A) e SAGGIO DOCUMENTATO e/o ARTICOLO (TIPOLOGIA B) con proposte di tracce più complesse o con un apparato documentario più ricco. CLASSE QUINTA STORIA DELLA LETTERATURA Lineamenti e principali questioni di storia della letteratura italiana dal Romanticismo al secondo Novecento Lettura, analisi e commento di passi e opere dei principali autori e generi del periodo trattato Lettura, analisi e commento di un congruo numero di canti del Paradiso. DIDATTICA DEL TESTO SCRITTO Consolidamento delle competenze nelle diverse tipologie di scrittura della prima prova scritta dell’esame di stato: verranno proposte tutte le tipologie, con tracce e apparato documentario adeguati alle richieste dell'esame VERIFICA Per la determinazione della valutazione periodica e finale saranno svolte almeno due 46 verifiche orali e due scritte a quadrimestre. Le verifiche potranno essere di diversa tipologia: interrogazioni orali; domande singole con valutazione; questionari sui contenuti di studio; produzione di testi di varia tipologia, in particolare analisi di testi, saggi/articoli documentati; temi; relazioni scritte o orali di approfondimenti e ricerche personali ; altre prive scritte a risposta aperta o semistrutturate VALUTAZIONE Livelli di competenze richiesti per la sufficienza COMPITI SCRITTI (criteri generali, da adattare ai diversi compiti) 1) Elaborazione concettuale • Svolgimento pertinente della traccia •Comprensione degli elementi essenziali del/i testo/i proposto/i • Conoscenza degli elementi essenziali del programma svolto richiesti dalla traccia 2) Coerenza e chiarezza dell’argomentazione, adeguatezza dell’organizzazione testuale: • Uso corretto della tipologia di scrittura e chiarezza: • analisi testuale:/questionario: risposte corrette ai principali punti richiesti; esposizione chiara ancorché lineare, pur con alcuni errori nell’uso dei connettivi logici (terza classe); esposizione chiara e ordinata, pur con alcuni errori nell’uso dei connettivi logici (quarta classe); esposizione chiara e ordinata (quinta classe); sintassi chiara; lessico senza errori gravi che cambino il significato delle frasi; • saggio breve/articolo documentati: tesi chiara, uso appropriato dei riferimenti e dei documenti, struttura coerente dell’argomentazione (senza contraddizioni); linguaggio chiaro (frasi comprensibili; lessico senza errori gravi che cambino il significato delle frasi • tema: tesi chiara; uso appropriato dei riferimenti, struttura coerente dell’argomentazione (senza contraddizioni); linguaggio chiaro (frasi comprensibili; lessico senza errori gravi che cambino il significato delle frasi 3) Correttezza linguistica • Sufficiente correttezza nell’uso della morfologia, sintassi, punteggiatura, ortografia NOTA: Le differenza fra terza, quarta e quinta classe riguardano: � contenuti letterari diversi � numero e difficoltà dei documenti proposti nei saggi e articoli documentati (un paio in terza classe, due-tre in quarta, anche più di tre in quinta; � la progressiva complessità della strutturazione del testo; � la crescente padronanza del lessico specifico della materi o delle altre materie se le verifiche riguardano tracce dell’ambito antropologico (storico, filosofico, ecc,.) INTERROGAZIONI/PROVE ORALI (criteri generali da adattare ai diversi compiti) L’alunno/a riesce a cogliere il senso delle domande e a rispondere in modo coerente e puntuale, dimostrando una preparazione priva di lacune . Dimostra di saper parafrasare sintetizzare e analizzare un testo studiato, e di saper cogliere il senso e contestualizzare un testo non precedentemente studiato, ma relativo ad autori e problematiche studiate, pur con qualche episodico aiuto dell’insegnante. Sa esprimersi con un linguaggio sintatticamente corretto e lessicalmente accettabile, anche se con qualche improprietà. ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “PERITO – LEVI” SEZIONE ARTISTICA EBOLI 47 DIPARTIMENTO SCIENTIFICO – TECNOLOGICO CLASSI CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE 1. PRIMO BIENNIO COMPETENZE DA ACQUISIRE AL TERMINE DEL PRIMO BIENNIO ASSE MATEMATICO 1 M1 Utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico ed algebrico, rappresentandole anche sotto forma grafica. M2 Confrontare ed analizzare figure geometriche, individuando invarianti e relazioni. M3 Individuare le strategie appropriate per la soluzione di problemi. M4 Analizzare dati e interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi, anche con l’ausilio di interpretazioni grafiche, usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e le potenzialità offerte da applicazioni di tipo informatico. CLASSE PRIMA 2. OBIETTIVI COGNITIVO – FORMATIVI DISCIPLINARI Abilità/Capacità Conoscenze Competenze M1 M2 M3 M4 1 I punti elenco da M1 a M4 si riferiscono alle Quattro competenze di base a conclusione dell’obbligo d’istruzione. Le competenze di natura metacognitiva, relazionale o attitudinale non sono escluse dal progetto didattico, ma ne costituiscono un esito indiretto, il cui conseguimento dipende dalla qualità formativa del progetto stesso. 48 Comprendere il significato logico operativo di numeri appartenenti ai diversi sistemi numerici. Utilizzare le diverse notazioni e saper convertire da una all’altra (da frazioni a decimali, da frazioni apparenti ad interi, da percentuali a frazioni …). Comprendere il significato di potenza; calcolare potenze e applicarne le proprietà. Gli insiemi numerici N, Z, Q, R; rappresentazioni, operazioni, ordinamento. Risolvere brevi espressioni nei diversi insiemi numerici; rappresentare la soluzione di un problema con un’espressione e calcolarne il valore anche utilizzando una calcolatrice. Tradurre brevi istruzioni in sequenze simboliche (anche con tabelle); risolvere sequenze di operazioni e problemi sostituendo alle variabili letterali i valori numerici. Comprendere il significato logico operativo di rapporto e grandezza derivata; impostare uguaglianze di rapporti per risolvere problemi di proporzionalità e percentuale; risolvere semplici problemi diretti e inversi. Espressioni algebriche; principali operazioni. Rappresentare, in vari modi, gli insiemi. Eseguire le operazioni tra insiemi e applicare le proprietà a esse relative; risolvere problemi che richiedono l’applicazione delle operazioni insiemistiche. Comprendere, attraverso l’uso dei connettivi logici, la differenza tra linguaggio e metalinguaggio; Risolvere semplici inferenze. Insiemi e logica Comprendere l’utilità del calcolo letterale nella matematizzazione della realtà fenomenologica tipica del metodo sperimentale. Operare con espressioni contenenti variabili letterali acquisendo consapevolezza dei valori che le rendono logicamente consistenti. Semplificare espressioni letterali in contesti semplici. Le basi del calcolo letterale Risolvere equazioni di primo grado e verificare la correttezza dei procedimenti utilizzati. Applicare le equazioni nella risoluzione di semplici problemi. Rappresentare graficamente equazioni di primo grado; comprendere il concetto di equazione e quello di funzione. Equazioni numeriche intere di primo grado. 49 Abilità/Capacità Conoscenze Competenze CLASSE PRIMA M1 Riconoscere i principali enti, figure e luoghi geometrici e descriverli con linguaggio naturale. Individuare le proprietà essenziali delle figure e riconoscerle in situazioni concrete. In casi di facile leggibilità risolvere problemi di tipo geometrico, e ripercorrerne le procedure di soluzione. Comprendere i principali passaggi logici di una dimostrazione. Gli enti fondamentali della geometria e il significato dei termini: assioma, teorema, definizione. Il piano euclideo: congruenza di figure; relazioni tra rette; quadrilateri e loro proprietà. Comprendere il significato di luogo geometrico e risolvere semplici problemi, rappresentando graficamente i risultati conseguiti in ambiente Cabrì. Risolvere problemi sui luoghi geometrici con l’uso di Cabrì. Raccogliere, organizzare e rappresentare un insieme di dati. Rappresentare classi di dati mediante istogrammi e diagrammi a torta. Leggere e interpretare tabelle e grafici in termini di corrispondenze fra elementi di due insiemi. Elaborare e gestire un foglio elettronico per rappresentare in forma grafica i risultati dei calcoli eseguiti e calcolare funzioni statistiche. Le fasi di un’indagine statistica: valutazione ed analisi di informazioni di natura statistica presenti nel mondo reale. Semplici applicazioni che consentono di creare ed elaborare un foglio elettronico con le forme grafiche corrispondenti. Le fasi di un’indagine statistica: gli indici di posizione e la variabilità. Semplici applicazioni di funzioni statistiche con un foglio elettronico. Formalizzare il percorso di soluzione di un problema attraverso i modelli appresi. Convalidare i risultati conseguiti sia empiricamente, sia mediante argomentazioni. Tradurre dal linguaggio naturale al linguaggio formale e viceversa. M2 M3 M4 Verso la prova INVALSI 50 CLASSE SECONDA Abilità/Capacità Conoscenze Risolvere disequazioni di primo grado e verificare la correttezza dei procedimenti utilizzati. Applicare le disequazioni nella risoluzione di semplici problemi. Rappresentare graficamente disequazioni di primo grado. Disequazioni numeriche intere di primo grado. Scomporre in fattori polinomi in casi semplici e comprenderne il significato logico nella risoluzione di equazioni e disequazioni di primo grado fratte. La scomposizione in fattori e la risoluzione di equazioni e disequazioni di primo grado fratte. Risolvere sistemi di equazioni lineari seguendo istruzioni e verificarne la correttezza dei risultati, anche per via grafica. Elaborare e gestire semplici calcoli in ambiente Derive e rappresentare graficamente i risultati conseguiti. Geometria analitica: la retta e i sistemi lineari. Comprendere il significato logico operativo di numero irrazionale. Utilizzare le diverse tecniche di semplificazione di radicali aritmetici e algebrici. Comprendere il significato di potenza con esponente frazionario e applicarne le proprietà. Risolvere brevi espressioni contenenti radicali. Numeri reali e radicali. Espressioni algebriche irrazionali. Riconoscere i principali enti, figure e luoghi geometrici e descriverli con linguaggio naturale. Individuare le proprietà essenziali delle figure e riconoscerle in situazioni concrete. In casi di facile leggibilità risolvere problemi di tipo geometrico, e ripercorrerne le procedure di soluzione. Comprendere i principali passaggi logici di una dimostrazione. Comprendere il significato di invariante di una trasformazione geometrica e risolvere semplici problemi, rappresentando graficamente i risultati conseguiti in ambiente Cabrì. La circonferenza. L’equivalenza e il problema delle aree. Teorema di Talete e sue conseguenze. Teoremi di Pitagora e di Euclide. Trasformazioni geometriche elementari e loro invarianti. Risolvere problemi con l’uso di Cabrì. Calcolare la probabilità di un evento utilizzando la definizione e i teoremi sulla probabilità. Definizione classica e frequentista di probabilità. Teoremi sulla probabilità. Formalizzare il percorso di soluzione di un problema attraverso i modelli appresi. Convalidare i risultati conseguiti sia empiricamente, sia mediante argomentazioni. Tradurre dal linguaggio naturale al linguaggio formale e viceversa. Verso la prova INVALSI Competenze M1 M2 M3 M4 Risolvere problemi con l’uso di Derive. 51 3. METODOLOGIE Lezioni interattive svolte alla scoperta di nessi, relazioni, leggi. Problem solving. Lezioni frontali per la sistematizzazione. Costruzione di mappe. Lavori di produzione in piccoli gruppi. Educazione fra pari. 4. MEZZI, STRUMENTI, SPAZI Libri di testo, estensione on line del libro di testo, dispense, mappe concettuali, LIM, software applicativi, Internet, aula, laboratori. 5. CRITERI DI VALUTAZIONE I criteri adottati per la valutazione sono quelli stabiliti dal POF d’Istituto, esplicitati dalle griglie elaborate dal Dipartimento ed allegate alla presente programmazione. La valutazione terrà conto di: Livello individuale di acquisizione di conoscenze Livello individuale di acquisizione di abilità e competenze Progressi compiuti rispetto al livello di partenza Interesse, impegno e partecipazione alle attività didattiche. Programmazione didattica annuale di Fisica Classe terza A. Competenze da acquisire2 1. Formulare ipotesi, sperimentare e/o interpretare leggi fisiche, proporre e utilizzare modelli e analogie, riconoscere nelle sue varie forme i concetti di sistema e di complessità 2. Analizzare fenomeni fisici e applicazioni tecnologiche, riuscendo a individuare le grandezze fisiche caratterizzanti e a proporre relazioni quantitative tra esse. 3. Analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a partire dall’esperienza 4. Spiegare le più comuni applicazioni della fisica nel campo tecnologico, con la consapevolezza della reciproca influenza tra evoluzione tecnologica e ricerca scientifica. 5. Essere consapevole delle potenzialità delle tecnologie rispetto al contesto culturale e sociale a cui vengono applicate 2 Le competenze relative agli altri ambiti disciplinari, nonché quelle di natura metacognitiva, relazionale o attitudinale non sono escluse dal progetto didattico, ma ne costituiscono un esito indiretto, il cui conseguimento dipende dalla qualità formativa del progetto stesso. 52 6. Risolvere problemi utilizzando il linguaggio algebrico e grafico, nonché il Sistema Internazionale delle unità di misura. 7. Essere consapevole delle implicazioni filosofiche delle teorie fisiche. B. Obiettivi specifici di apprendimento e contenuti disciplinari CAPITOLO OBIETTIVI Competenze di base 1 2 3 1. Le grandezze 2. Strumenti matematici 3. La misura 4. Le forze 4 5 Conoscenze 6 Abilità 7 3. Concetto di misura 8. Comprendere il concetto di definizione delle grandezze fisiche. operativa di una grandezza 4. Il Sistema fisica. Internazionale 9. Convertire la misura di una di Unità: le grandezze grandezza fisica da un’unità fisiche fondamentali. 5. Intervallo di tempo, di misura ad un’altra. Utilizzare lunghezza, area, volume, 10. multipli e sottomultipli massa, densità. 6. Equivalenze di aree, di una unità. volumi e densità. 7. Le dimensioni fisiche di una grandezza. 18. Effettuare semplici 11. I rapporti, le proporzioni, le percentuali. operazioni matematiche, 12. I grafici. impostare proporzioni e 13. La proporzionalità definire le percentuali. diretta e inversa. 19. Rappresentare 14. La proporzionalità graficamente le relazioni tra quadratica diretta e inversa. grandezze fisiche. 15. Lettura e 20. Leggere e interpretazione di formule e interpretare formule e grafici. grafici. 16. Le potenze di 10. 21. Conoscere e 17. Le equazioni e i applicare le proprietà delle principi di equivalenza. potenze. 30. Effettuare misure. 22. Il metodo scientifico. Riconoscere i diversi 23. Le caratteristiche degli 31. tipi di errore nella misura di strumenti di misura. una grandezza fisica. 24. Le incertezze in una 32. Calcolare gli errori misura. sulle misure effettuate. 25. Gli errori nelle misure 33. Esprimere il risultato dirette. di una misura con il corretto 26. La valutazione del uso di cifre significative. risultato di una misura. 34. Valutare l’ordine di 27. Le cifre significative. grandezza di una misura. 28. L’ordine di grandezza 35. Valutare di un numero. 29. La notazione scientifica. l’attendibilità dei risultati. 36. Usare correttamente L’effetto delle forze. 44. gli strumenti e i metodi di 37. Forze di contatto e misura delle forze. azione a distanza. 53 5. L’equilibrio dei solidi 6. L’equilibrio dei fluidi 7. La velocità Operare con 38. Come misurare le 45. grandezze fisiche scalari e forze. 39. La somma delle forze. vettoriali. 40. I vettori e le 46. Calcolare il valore operazioni con i vettori. della forza-peso, 41. La forza-peso e la determinare la forza di massa. attrito al distacco e in 42. Le caratteristiche movimento. della forza d’attrito (statico, 47. Utilizzare dinamico) della forza la legge di Hooke per il elastica. calcolo delle forze elastiche. 43. La legge di Hooke. 54. Analizzare situazioni 48. I concetti di punto di equilibrio statico, materiale e corpo rigido. individuando le forze e i 49. L’equilibrio del punto momenti applicati. materiale e l’equilibrio su 55. Determinare le un piano inclinato. 50. L’effetto di più forze su condizioni di equilibrio di un corpo su un piano un corpo rigido. 51. Il momento di una forza inclinato. 56. Valutare l’effetto di e di una coppia di forze. più forze su un corpo. 52. Le leve. 57. Individuare il 53. Il baricentro. baricentro di un corpo. 58. Analizzare i casi di equilibrio stabile, instabile e indifferente. Saper calcolare 59. Gli stati di aggregazione 65. la pressione determinata molecolare. dall’applicazione di una 60. La definizione forza e la pressione di pressione e la pressione esercitata dai liquidi. nei liquidi. Applicare le leggi di 61. La legge di Pascal e la 66. Pascal, di Stevino e di legge di Stevino. 62. La spinta di Archimede. Archimede nello studio dell’equilibrio 63. Il galleggiamento dei dei fluidi. corpi. 67. Analizzare le 64. La pressione condizioni di atmosferica e la sua galleggiamento dei corpi. misurazione. 68. Comprendere il ruolo della pressione atmosferica. 77. Utilizzare il sistema 69. Il punto materiale in movimento e la traiettoria. di riferimento nello studio di 70. I sistemi di riferimento. un moto. 78. Calcolare la velocità 71. Il moto rettilineo. media, 72. La velocità media. lo spazio percorso e 73. I grafici spazio-tempo. 74. Caratteristiche del moto l’intervallo di tempo di un moto. rettilineo uniforme. 79. Interpretare il 75. Analisi di un moto significato del coefficiente attraverso grafici spazioangolare di un grafico tempo e velocità-tempo. spazio-tempo. 76. Il significato della Conoscere le pendenza nei grafici spazio- 80. caratteristiche tempo. del moto rettilineo uniforme. 54 8. L’accelerazione 9. I moti nel piano 10. I principi della dinamica 11. Le forze e il movimento 81. Interpretare correttamente i grafici spazio-tempo e velocità-tempo relativi a un moto. 86. Calcolare i valori 82. I concetti di velocità della velocità istantanea e istantanea, accelerazione dell’accelerazione media di media e accelerazione un corpo in moto. istantanea. Interpretare 83. Le caratteristiche del 87. i grafici spazio-tempo e moto uniformemente accelerato, con partenza da velocità-tempo nel moto uniformemente accelerato. fermo. Calcolare lo spazio 84. Il moto uniformemente 88. percorso da un corpo accelerato con velocità utilizzando il grafico spazioiniziale. tempo. 85. Le leggi dello spazio e Calcolare della velocità in funzione 89. l’accelerazione del tempo. di un corpo utilizzando un grafico velocità-tempo. 97. Applicare le 90. I vettori posizione, conoscenze sulle grandezze spostamento e velocità. vettoriali ai moti nel piano. 91. Il moto circolare 98. Calcolare le uniforme. grandezze caratteristiche 92. Periodo, frequenza e velocità istantanea nel moto del moto circolare uniforme e del moto armonico. circolare uniforme. 99. Comporre 93. L’accelerazione spostamenti e velocità di centripeta. due moti rettilinei. 94. Il moto armonico. 95. La composizione di moti. 96. La velocità della luce. 100. I principi della 108. Analizzare il moto dei corpi quando la forza dinamica. risultante applicata è nulla. 101. L’enunciato del primo Riconoscere i sistemi principio della dinamica. 109. 102. I sistemi di riferimento di riferimento inerziali. 110. Studiare il moto di inerziali. 103. Il principio di relatività un corpo sotto l’azione di una forza costante. galileiana. 111. Applicare il terzo 104. Il secondo principio principio della dinamica. della dinamica. 112. Proporre esempi di 105. Unità di misura delle applicazione della legge di forze nel SI. Newton. 106. Il concetto di massa inerziale. 107. Il terzo principio della dinamica. 113. Il moto di caduta libera 122. Analizzare il moto di caduta dei corpi. dei corpi. 123. Distinguere tra peso 114. La differenza tra i concetti di peso e di massa. e massa di un corpo. 115. Il moto lungo un piano 124. Studiare il moto dei inclinato. corpi lungo un piano 116. Le caratteristiche del inclinato. moto dei proiettili. 125. Analizzare il moto 117. Il moto dei satelliti. 55 12. L’energia e la quantità di moto Obiettivi minimi dei proiettili con velocità 118. La forza centripeta. iniziali diverse. 119. La gravitazione 126. Interpretare il moto universale. dei satelliti. 120. La velocità e il periodo 127. Esprimere e dei satelliti. comprendere il significato 121. Il moto armonico e il della legge di gravitazione pendolo. universale. 128. Comprendere le caratteristiche del moto armonico e del moto del pendolo. 129. La definizione 140. Calcolare il lavoro compiuto da una forza. di lavoro. 141. Calcolare la potenza. 130. La potenza. 142. Ricavare l’energia 131. Il concetto cinetica di un corpo, anche di energia. in relazione al lavoro svolto. 132. L’energia cinetica e la 143. Calcolare l’energia relazione tra lavoro ed potenziale gravitazionale di energia cinetica. un corpo e l’energia 133. L’energia potenziale potenziale elastica di un gravitazionale sistema oscillante. e l’energia elastica. 144. Applicare il principio 134. Il principio di conservazione dell’energia di conservazione dell’energia meccanica. meccanica. 145. Calcolare la quantità 135. La conservazione di moto di un corpo e dell’energia totale. l’impulso di una forza. 136. La quantità 146. Riconoscere e di moto di un corpo. spiegare le leggi di 137. La legge di conservazione dell’energia e conservazione della della quantità di moto in quantità di moto per un varie situazioni della vita sistema isolato. 138. Urti elastici e anelastici. quotidiana. 147. Applicare il teorema 139. L’impulso di dell’impulso. una forza e il teorema dell’impulso. 148. Comprendere il concetto di definizione operativa di una grandezza fisica; 149. Convertire la misura di una grandezza fisica da un’unità di misura ad un’altra; 150. Rappresentare graficamente le relazioni tra grandezze fisiche; 151. Operare con grandezze fisiche scalari e vettoriali; 152. Calcolare il valore della forza-peso, determinare la forza di attrito al distacco e in movimento; 153. Utilizzare la legge di Hooke per il calcolo delle forze elastiche; 154. Analizzare situazioni di equilibrio statico, individuando le forze e i momenti applicati; 155. Saper calcolare la pressione determinata dall’applicazione di una forza e la pressione esercitata dai liquidi; 156. Analizzare le condizioni di galleggiamento dei corpi; 157. Conoscere le caratteristiche del moto rettilineo uniforme e uniformemente accelerato; 158. Calcolare le grandezze caratteristiche del moto circolare uniforme e del moto armonico; 159. Analizzare il moto dei corpi dal punto di vista dinamico. 160. Esprimere e comprendere il significato della legge di gravitazione universale; 161. Applicare il principio di conservazione dell’energia meccanica; 162. Applicare il principio di conservazione della quantità di moto; 163. Riconoscere e spiegare le leggi di conservazione dell’energia e della quantità di moto in varie situazioni della vita quotidiana. 56 C. Metodologie Lezioni interattive svolte alla scoperta di nessi, relazioni, leggi. Problem solving. Lezioni frontali per la sistematizzazione. Costruzione di mappe. Lavori di produzione in piccoli gruppi. Educazione fra pari. D. Mezzi, Strumenti, Spazi Libri di testo, estensione on line del libro di testo, dispense, mappe concettuali, LIM, software applicativi, Internet, aula, laboratori. E. Criteri di Valutazione I criteri adottati per la valutazione sono quelli stabiliti dal POF d’Istituto, esplicitati dalle griglie elaborate dal Dipartimento ed allegate alla presente programmazione. La valutazione terrà conto di: Livello individuale di acquisizione di conoscenze Livello individuale di acquisizione di abilità e competenze Progressi compiuti rispetto al livello di partenza Interesse, impegno e partecipazione alle attività didattiche. Programmazione didattica annuale di Matematica Classe terza A. Competenze da acquisire Asse dei Linguaggi L.1 Padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per gestire l’interazione comunicativa. L.2 Leggere, comprendere ed interpretare testi scritti di vario tipo. L.3 Produrre testi di vario tipo in relazione ai vari scopi comunicativi. L.4 Utilizzare testi multimediali. Asse Storico - Sociale S.1 Comprendere il cambiamento e la diversità dei tempi storici in una dimensione diacronica attraverso il confronto fra epoche. Asse Scientifico – Tecnologico T.1 Osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle sue varie forme i concetti di sistema e di complessità T.2 Analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a partire dall’esperienza T.3 Essere consapevole delle potenzialità delle tecnologie rispetto al contesto culturale e sociale a cui vengono applicate 57 Asse Matematico M.1 Utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico ed algebrico, rappresentandole anche sotto forma grafica. M.2 Confrontare ed analizzare figure geometriche, individuando invarianti e relazioni. M.3 Individuare le strategie appropriate per la soluzione di problemi. M.4 Analizzare dati e interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi, anche con l’ausilio di interpretazioni grafiche, usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e le potenzialità offerte da applicazioni di tipo informatico. B. Obiettivi specifici di apprendimento e contenuti disciplinari MODULI OBIETTIVI Competenze di base Conoscenze Abilità/Capacità L1 L2 L3 L4 S1 M1 M2 M3 M4 1. Equazioni e disequazioni di secondo grado intere 2. La scomposizione in fattori 3. La circonferenza: modelli quadratici Equazioni di secondo 164. Risolvere equazioni di grado. secondo grado e L’interpretazione verificare la grafica delle correttezza dei soluzioni di procedimenti utilizzati. un’equazione di 165. Rappresentare secondo grado. graficamente le soluzioni di equazioni di secondo grado. 166. Risolvere semplici problemi di fisica che ammettono modelli matematici di tipo quadratico, anche mediante l’uso di software applicativi (T1 e T3). La scomposizione in fattori e la risoluzione di equazioni e disequazioni di secondo grado fratte e di grado superiore al secondo. Equazione della circonferenza. Posizione reciproca rettacirconferenza. Il problema delle tangenti. Scomporre in fattori polinomi in casi non banali e comprenderne il significato logico nella risoluzione di equazioni e disequazioni di secondo grado fratte e di grado superiore al secondo. 167. Comprendere il significato logico di conica come luogo geometrico e come sezione di una superficie 58 conica indefinita a due falde. 168. Riconoscere l’equazione di una circonferenza. 169. Determinare l’equazione di una circonferenza note alcune condizioni. 170. Riconoscere la posizione reciproca rettacirconferenza, verificando la correttezza dei risultati, anche per via grafica. 4. La parabola Obiettivi minimi 171. La parabola 172. Il problema delle tangenti. 173. Riconoscere l’equazione di una parabola. 174. Determinare l’equazione di una parabola note alcune condizioni. 175. Riconoscere la posizione reciproca rettaparabola, verificando la correttezza dei risultati, anche per via grafica. 176. Risolvere semplici problemi di fisica che ammettono modelli matematici di tipo quadratico, anche mediante l’uso di software applicativi (T1 e T3). Risolvere equazioni di secondo grado; Scomporre in fattori polinomi e comprenderne il significato logico nella risoluzione di equazioni e disequazioni di secondo grado fratte. 177. Riconoscere l’equazione di una circonferenza; 178. Determinare l’equazione di una circonferenza note alcune condizioni; 179. Riconoscere l’equazione di una parabola; 180. Determinare l’equazione di una parabola note alcune condizioni; 181. Riconoscere la posizione reciproca retta-conica, limitando la ricerca della retta tangente al caso in cui sia possibile applicare la formula dello sdoppiamento. 59 C. Metodologie Lezioni interattive svolte alla scoperta di nessi, relazioni, leggi. Problem solving. Lezioni frontali per la sistematizzazione. Costruzione di mappe. Lavori di produzione in piccoli gruppi. Educazione fra pari. D. Mezzi, Strumenti, Spazi Libri di testo, estensione on line del libro di testo, dispense, mappe concettuali, LIM, software applicativi, Internet, aula, laboratori. E. Criteri di Valutazione I criteri adottati per la valutazione sono quelli stabiliti dal POF d’Istituto, esplicitati dalle griglie elaborate dal Dipartimento ed allegate alla presente programmazione. La valutazione terrà conto di: Livello individuale di acquisizione di conoscenze Livello individuale di acquisizione di abilità e competenze Progressi compiuti rispetto al livello di partenza Interesse, impegno e partecipazione alle attività didattiche. Programmazione didattica annuale di Fisica Classe quarta F. Competenze da acquisire3 8. Formulare ipotesi, sperimentare e/o interpretare leggi fisiche, proporre e utilizzare modelli e analogie, riconoscere nelle sue varie forme i concetti di sistema e di complessità 9. Analizzare fenomeni fisici e applicazioni tecnologiche, riuscendo a individuare le grandezze fisiche caratterizzanti e a proporre relazioni quantitative tra esse. 10. Analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a partire dall’esperienza 11. Spiegare le più comuni applicazioni della fisica nel campo tecnologico, con la consapevolezza della reciproca influenza tra evoluzione tecnologica e ricerca scientifica. 12. Essere consapevole delle potenzialità delle tecnologie rispetto al contesto culturale e sociale a cui vengono applicate 3 Le competenze di natura relative agli altri ambiti disciplinari, nonché quelle di natura metacognitiva, relazionale o attitudinale non sono escluse dal progetto didattico, ma ne costituiscono un esito indiretto, il cui conseguimento dipende dalla qualità formativa del progetto stesso. 60 13. Risolvere problemi utilizzando il linguaggio algebrico e grafico, nonché il Sistema Internazionale delle unità di misura. 14. Essere consapevole delle implicazioni filosofiche delle teorie fisiche. G. Obiettivi specifici di apprendimento e contenuti disciplinari CAPITOLO OBIETTIVI Conoscenze Competenze di base 1 1. La temperatura 2 3 4 5 6 7 2. Il calore Abilità Definizione operativa di temperatura. Termoscopi e termometri. Scale di temperatura Celsius e assoluta. La dilatazione lineare dei solidi. La dilatazione volumica dei solidi e dei liquidi. Le trasformazioni di un gas. La legge di Boyle e le due leggi di GayLussac. Il modello del gas perfetto e la sua equazione di stato. Calore e lavoro come forme di energia in transito. Unità di misura per il calore. Capacità termica, calore specifico, potere calorifico. La trasmissione del calore per conduzione, convezione, irraggiamento. Il calore emesso dal Sole e l’effetto serra. Il ruolo delle attività umane nell’aumento dell’effetto serra. Comprendere la differenza tra termoscopio e termometro. Calcolare le variazioni di dimensione dei corpi solidi e liquidi sottoposti a riscaldamento. Riconoscere i diversi tipi di trasformazione di un gas. Applicare le leggi di Boyle e Gay-Lussac alle trasformazioni di un gas. Riconoscere le caratteristiche di un gas perfetto e saperne utilizzare l’equazione di stato. Comprendere come riscaldare un corpo con il calore o con il lavoro. Distinguere tra capacità termica dei corpi e calore specifico delle sostanze. Calcolare la temperatura di equilibrio in un calorimetro. Utilizzare il potere calorifico delle sostanze per determinare il calore prodotto in alcune reazioni. Distinguere i diversi modi di 61 3. I cambiamenti di stato 4. Il primo principio della termodinamica I passaggi tra gli stati di aggregazione. La fusione e la solidificazione. La vaporizzazione e la condensazione. Il calore latente. Concetto di sistema termodinamico. L’energia interna di un sistema fisico. Il principio zero della termodinamica. Le trasformazioni termodinamiche. Il lavoro termodinamico. Enunciato del primo principio della termodinamica. Le applicazioni del primo principio alle varie trasformazioni termodinamiche. 5. Il secondo principio della termodinamica Il funzionamento delle macchine termiche. Enunciati di lord Kelvin e di Rudolf Clausius del secondo principio della termodinamica. Il rendimento delle macchine termiche. L’entropia trasmissione del calore. Comprendere il meccanismo di azione dell’effetto serra naturale. Comprendere come avvengono i passaggi tra i vari stati di aggregazione della materia. Calcolare l’energia necessaria per realizzare i cambiamenti di stato. Comprendere le caratteristiche di un sistema termodinamico. Distinguere le trasformazioni reali e quelle quasistatiche. Riconoscere i diversi tipi di trasformazione termodinamica e le loro rappresentazioni grafiche. Calcolare il lavoro svolto in alcune trasformazioni termodinamiche. Applicare il primo principio della termodinamica nelle trasformazioni isoterme, isocòre, isòbare, cicliche. Comprendere e confrontare i diversi enunciati del secondo principio della termodinamica e riconoscerne l’equivalenza. 62 6. I fenomeni ondulatori 7. La propagazione della luce Obiettivi minimi Onde e sistemi oscillanti Le grandezze caratteristiche delle onde Onde trasversali e longitudinali. Le onde sonore. I raggi luminosi e l’ottica geometrica. Analizzare le caratteristiche di un’onda. Comprendere le caratteristiche di un’onda sonora. Applicare le leggi della riflessione e della rifrazione nella formazione delle immagini. Comprendere la differenza tra termoscopio e termometro; Calcolare le variazioni di dimensione dei corpi solidi e liquidi sottoposti a riscaldamento; Applicare le leggi di Boyle e Gay-Lussac alle trasformazioni di un gas; Riconoscere le caratteristiche di un gas perfetto e saperne utilizzare l’equazione di stato; Comprendere come riscaldare un corpo con il calore o con il lavoro; Distinguere tra capacità termica dei corpi e calore specifico delle sostanze; Utilizzare il potere calorifico delle sostanze per determinare il calore prodotto in alcune reazioni; Distinguere i diversi modi di trasmissione del calore; Comprendere il meccanismo di azione dell’effetto serra naturale; Comprendere come avvengono i passaggi tra i vari stati di aggregazione della materia; Comprendere il primo principio della termodinamica; Applicare il primo principio della termodinamica nelle trasformazioni isoterme, isocòre, isòbare, cicliche; Comprendere e confrontare i diversi enunciati del secondo principio della termodinamica; Analizzare le caratteristiche di un’onda; Applicare le leggi della riflessione e della rifrazione nella formazione delle immagini. A. Metodologie Lezioni interattive svolte alla scoperta di nessi, relazioni, leggi. Problem solving. Lezioni frontali per la sistematizzazione. Costruzione di mappe. Lavori di produzione in piccoli gruppi. Educazione fra pari. B. Mezzi, Strumenti, Spazi Libri di testo, estensione on line del libro di testo, dispense, mappe concettuali, LIM, software applicativi, Internet, aula, laboratori. C. Criteri di Valutazione I criteri adottati per la valutazione sono quelli stabiliti dal POF d’Istituto, esplicitati dalle griglie elaborate dal Dipartimento ed allegate alla presente programmazione. La valutazione terrà conto di: Livello individuale di acquisizione di conoscenze Livello individuale di acquisizione di abilità e competenze Progressi compiuti rispetto al livello di partenza Interesse, impegno e partecipazione alle attività didattiche. 63 Programmazione didattica annuale di Matematica A.S. 2014/15 Docente Volpe Carolina Classe Va sez. D A. Situazione di partenza Esito del test d’ingresso 7 6 frequenza 5 4 3 2 1 0 1<= v < 3 3<= v < 4 4<= v < 5 voto in decimi Media aritmetica = 3.04 Deviazione standard = 0.80 Osservazioni Il test d’ingresso ha evidenziato un livello delle competenze disciplinari mediamente insufficiente, la deviazione standard dalla media conferma l’assenza di forti disomogeneità. La partecipazione alle attività didattiche è, in questo primo periodo, da sollecitare e per alcuni di disturbo. Sintesi Considerato l’esito della valutazione diagnostica, si ritiene di poter, comunque, adottare la programmazione di dipartimento con particolari correttivi, si eviteranno il più possibile i formalismi, limitando il ricorso all’astrazione teorica e prediligendo il metodo induttivo. 64 D. Competenze da acquisire Asse dei Linguaggi L.5 Padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per gestire l’interazione comunicativa. L.6 Leggere, comprendere ed interpretare testi scritti di vario tipo. L.7 Produrre testi di vario tipo in relazione ai vari scopi comunicativi. L.8 Utilizzare testi multimediali. Asse Storico - Sociale S.2 Comprendere il cambiamento e la diversità dei tempi storici in una dimensione diacronica attraverso il confronto fra epoche. Asse Scientifico – Tecnologico T.4 Osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle sue varie forme i concetti di sistema e di complessità T.5 Analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a partire dall’esperienza T.6 Essere consapevole delle potenzialità delle tecnologie rispetto al contesto culturale e sociale a cui vengono applicate Asse Matematico M.5 Utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico ed algebrico, rappresentandole anche sotto forma grafica. M.6 Confrontare ed analizzare figure geometriche, individuando invarianti e relazioni. M.7 Individuare le strategie appropriate per la soluzione di problemi. M.8 Analizzare dati e interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi, anche con l’ausilio di interpretazioni grafiche, usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e le potenzialità offerte da applicazioni di tipo informatico. E. Obiettivi specifici di apprendimento e contenuti disciplinari MODULI OBIETTIVI Competenze di base Conoscenze Abilità/Capacità L1 L2 L3 L4 S1 M1 M2 M3 M4 1. Le funzioni e le loro proprietà Le funzioni reali di una variabile reale Proprietà delle funzioni Individuare dominio, segno, iniettività, suriettività, biettività, (dis)parità, (de)crescenza, periodicità, funzione inversa di una funzione. Determinare la funzione composta di due o più funzioni. Rappresentare il grafico di funzioni elementari e ad 65 esse riconducibili. 2. Il limite di una funzione 3. Il calcolo dei limiti La definizione topologica e metrica di limite I teoremi sui limiti Le operazioni con i limiti. Le forme indeterminate. La continuità e discontinuità di una funzione Gli asintoti e il grafico probabile. 4. La derivata di una funzione 182. Il rapporto incrementale 183. La derivata di una funzione 184. I teoremi sul calcolo delle derivate 185. Il problema delle tangenti 186. Il teoremi del calcolo differenziale 5. Lo studio delle funzioni 4 Studiare il comportamento di una funzione reale di variabile reale4 Comprendere il significato di limite dal punto di vista intuitivo e la sua formalizzazione. Applicare i primi teoremi sui limiti (unicità del limite, permanenza del segno, confronto). Calcolare il limite di somme, prodotti, quozienti e potenze di funzioni. Calcolare limiti che si presentano sotto forma indeterminata. Calcolare limiti ricorrendo ai limiti notevoli. Studiare la continuità o discontinuità di una funzione in un punto. Calcolare gli asintoti di una funzione. Disegnare il grafico probabile di una funzione. Comprendere la necessità di introdurre il concetto di derivata per risolvere il problema delle tangenti e quello della velocità istantanea (T1, T3) Calcolare la retta tangente al grafico di una funzione. Calcolare la derivata di una funzione mediante le derivate fondamentali e le regole di derivazione. Calcolare le derivate di ordine superiore. Applicare il teorema di Lagrange, di Rolle, di De L’Hospital. 187. Determinare gli intervalli di (de)crescenza di una funzione mediante la derivata prima. 188. Determinare i massimi, i minimi e i flessi orizzontali mediante la derivata prima. 189. Determinare i flessi mediante la derivata seconda. 190. Tracciare il grafico di una Lo studio sarà limitato alle funzioni razionali intere e fratte. 66 funzione. 191. Acquisire familiarità con l’idea generale di ottimizzazione, anche attraverso esempi tratti da altre discipline. (T1, T2, T3) 6. Gli Integrali 7.Geometria analitica nello spazio Obiettivi minimi Funzioni primitive e concetto di integrale indefinito Integrazioni immediate e metodi d’integrazione Definizione di integrale definito Il teorema fondamentale del calcolo integrale. 192. Comprendere l’integrazione indefinita come problema inverso alla derivazione, dettato da ragioni attinenti alla matematica pura. 193. Calcolare integrali immediati e ad essi riconducibili attraverso i principali metodi d’integrazione. 194. Comprendere la necessità di introdurre l’integrale definito per risolvere il problema delle aree, direttamente collegato ad altre tematiche (Lavoro di una forza,…) 195. Applicare il teorema fondamentale del calcolo integrale in situazioni semplici. 196. Risolvere semplici problemi di geometria analitica nello spazio. Equazioni di piani e rette nello spazio cartesiano Posizioni reciproche di rette e piani Equazione di una superficie sferica e di altre superfici notevoli 197. Rappresentare il grafico di funzioni elementari e ad esse riconducibili; Comprendere il significato di limite dal punto di vista intuitivo; Calcolare il limite di somme, prodotti, quozienti e potenze di funzioni; Calcolare limiti che si presentano sotto forma indeterminata; 198. Studiare la continuità o discontinuità di una funzione in un punto; 199. Disegnare il grafico probabile di una funzione; 200. Calcolare la derivata di una funzione mediante le derivate fondamentali e le regole di derivazione; 201. Determinare i massimi, i minimi e i flessi orizzontali mediante la derivata prima; 202. Tracciare il grafico di una funzione razionale; 203. Calcolare integrali immediati e ad essi riconducibili attraverso i principali metodi d’integrazione; 204. Applicare il teorema fondamentale del calcolo integrale in situazioni semplici. 67 F. Metodologie Lezioni interattive svolte alla scoperta di nessi, relazioni, leggi. Problem solving. Lezioni frontali per la sistematizzazione. Costruzione di mappe. Lavori di produzione in piccoli gruppi. Educazione fra pari. G. Mezzi, Strumenti, Spazi Libri di testo, estensione online del libro di testo, dispense, mappe concettuali, LIM, software applicativi, Internet, aula, laboratori. H. Criteri di Valutazione I criteri adottati per la valutazione sono quelli stabiliti dal POF d’Istituto, esplicitati dalle griglie elaborate dal Dipartimento ed allegate alla presente programmazione. La valutazione terrà conto di: Livello individuale di acquisizione di conoscenze Livello individuale di acquisizione di abilità e competenze Progressi compiuti rispetto al livello di partenza Interesse, impegno e partecipazione alle attività didattiche. Programmazione didattica annuale di Fisica Classe quinta A. Competenze da acquisire5 15. Formulare ipotesi, sperimentare e/o interpretare leggi fisiche, proporre e utilizzare modelli e analogie, riconoscere nelle sue varie forme i concetti di sistema e di complessità 16. Analizzare fenomeni fisici e applicazioni tecnologiche, riuscendo a individuare le grandezze fisiche caratterizzanti e a proporre relazioni quantitative tra esse. 17. Analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a partire dall’esperienza 5 Le competenze di natura relative agli altri ambiti disciplinari, nonché quelle di natura metacognitiva, relazionale o attitudinale non sono escluse dal progetto didattico, ma ne costituiscono un esito indiretto, il cui conseguimento dipende dalla qualità formativa del progetto stesso. 68 18. Spiegare le più comuni applicazioni della fisica nel campo tecnologico, con la consapevolezza della reciproca influenza tra evoluzione tecnologica e ricerca scientifica. 19. Essere consapevole delle potenzialità delle tecnologie rispetto al contesto culturale e sociale a cui vengono applicate 20. Risolvere problemi utilizzando il linguaggio algebrico e grafico, nonché il Sistema Internazionale delle unità di misura. 21. Essere consapevole delle implicazioni filosofiche delle teorie fisiche. B. Obiettivi specifici di apprendimento e contenuti disciplinari CAPITOLO OBIETTIVI Competenze di base 1 1. La carica elettrica e la legge di Coulomb 2 3 Conoscenze 4 5 6 7 2. Il campo elettrico Abilità Fenomeni elementari di elettrostatica. Convenzioni sui segni delle cariche. Conduttori e isolanti. La legge di conservazione della carica. La definizione operativa della carica. L’elettroscopio. Unità di misura della carica elettrica nel SI. La carica elementare. La legge di Coulomb. Il principio di sovrapposizione. L’esperimento della bilancia di torsione per la misura della costante di Coulomb. La costante dielettrica relativa e assoluta. La forza elettrica nella materia. Elettrizzazione per induzione. Polarizzazione degli isolanti. Il vettore campo elettrico. Comprendere la differenza tra cariche positive e negative, tra corpi carichi e corpi neutri. Interpretare con un modello microscopico la differenza tra conduttori e isolanti. Distinguere tra elettrizzazione per strofinio, per contatto e per induzione. Usare in maniera appropriata l’unità di misura della carica. Calcolare la forza tra corpi carichi applicando la legge di Coulomb e il principio di sovrapposizione. Comprendere il ruolo della materia nel determinare l’intensità della forza tra cariche. Saper distinguere la ridistribuzione della carica in un conduttore per induzione e in un isolante per polarizzazione. Calcolare il campo elettrico in 69 Il campo elettrico prodotto da una carica puntiforme e da più cariche. Rappresentazione del campo elettrico attraverso le linee di campo. Le proprietà delle linee di campo. Confronto tra il campo elettrico di una sfera carica e il campo gravitazionale della Terra. 3. L’equilibrio elettrostatico L’energia potenziale elettrica. L’andamento dell’energia potenziale in funzione della distanza tra due cariche. L’energia potenziale nel caso di più cariche. Il potenziale elettrico e la sua unità di misura. La differenza di potenziale. La capacità elettrica e i condensatori prossimità di una carica. Comprendere il ruolo di una carica di prova. Determinare il vettore campo elettrico risultante da una distribuzione di cariche. Calcolare la forza agente su una carica posta in un campo elettrico. Disegnare le linee di campo per rappresentare il campo elettrico prodotto da una carica o da semplici distribuzioni di cariche. Comprendere il ruolo della simmetria nella determinazione di alcuni campi elettrici. Confrontare l’energia potenziale elettrica e meccanica. Comprendere il significato del potenziale come grandezza scalare. Individuare la direzione del moto spontaneo delle cariche prodotto dalla differenza di potenziale. Calcolare il potenziale elettrico di una carica puntiforme. Comprendere il concetto di equilibrio elettrostatico. Descrivere come la carica si distribuisce all’interno e sulla superficie di un conduttore carico. Illustrare alcune applicazioni pratiche 70 4. La corrente elettrica e i circuiti Intensità e verso della corrente continua. L’unità di misura della corrente nel SI. I generatori di tensione. Elementi fondamentali di un circuito elettrico. Collegamenti in serie e in parallelo dei conduttori in un circuito elettrico. La prima legge di Ohm. I resistori. Collegamento in serie e in parallelo di resistori. Le leggi di Kirchhoff. La potenza dissipata in un circuito per effetto Joule. Unità di misura per i consumi di energia elettrica. 205. La forza elettromotrice e il generatore reale di tensione. dell’elettrostatica. Comprendere il significato di messa a terra. Analizzare circuiti contenenti condensatori collegati in serie e in parallelo e calcolare la capacità equivalente. Distinguere verso reale e verso convenzionale della corrente nei circuiti. Utilizzare in maniera corretta i simboli per i circuiti elettrici. Distinguere i collegamenti dei conduttori in serie e in parallelo. Identificare, dalla curva caratteristica, i vari tipi di conduttori. Applicare la prima legge di Ohm e le leggi di Kirchhoff nella risoluzione dei circuiti. Riconoscere le proprietà dei nodi e delle maglie. Risolvere circuiti contenenti resistori collegati in serie e in parallelo determinando la resistenza equivalente. Calcolare la potenza dissipata per effetto Joule in un conduttore. Comprendere il 71 5. Magneti e campi magnetici Il campo magnetico Effetti magnetici della corrente elettrica Origine microscopica del magnetismo Azioni dei campi magnetici sulle correnti elettriche La forza di Lorentz Le forze tra i conduttori percorsi da corrente elettrica I motori elettrici 6. Produzione, consumo e trasporto dell’energia elettrica L’induzione elettromagnetica La legge di FaradayNeumann Dalle correnti all’induzione elettromagnetica Generare la corrente con l’alternatore ruolo della resistenza interna di un generatore. Distinguere tra forza elettromotrice e tensione. Calcolare la tensione ai capi di un generatore reale. Confrontare le caratteristiche del campo magnetico e di quello elettrico. Rappresentare l’andamento di un campo magnetico disegnandone le linee di forza. Calcolare l’intensità della forza che si manifesta tra fili percorsi da corrente e la forza magnetica su un filo percorso da corrente. Determinare intensità, direzione e verso del campo magnetico prodotto da fili rettilinei percorsi da corrente. Comprendere il principio di funzionamento di un motore elettrico Spiegare come avviene la produzione di corrente indotta. Ricavare la formula della legge di Faraday-Neumann analizzando il moto di una sbarretta in un campo magnetico. Interpretare la legge di Lenz come conseguenza del principio di conservazione dell’energia. Descrivere il funzionamento dell’alternatore e il meccanismo di produzione della corrente alternata. 72 Obiettivi minimi Distinguere tra elettrizzazione per strofinio, per contatto e per induzione; Calcolare la forza tra corpi carichi applicando la legge di Coulomb; Calcolare il campo elettrico in prossimità di una carica; Calcolare la forza agente su una carica posta in un campo elettrico; Disegnare le linee di campo per rappresentare il campo elettrico prodotto da una carica o da semplici distribuzioni di cariche; Confrontare l’energia potenziale elettrica e meccanica; Comprendere il significato del potenziale come grandezza scalare;. Individuare la direzione del moto spontaneo delle cariche prodotto dalla differenza di potenziale; Analizzare circuiti contenenti condensatori collegati in serie e in parallelo e calcolare la capacità equivalente; Comprendere il significato di corrente continua; Distinguere i collegamenti dei conduttori in serie e in parallelo; Comprendere la prima legge di Ohm e il significato di resistenza; Risolvere circuiti contenenti resistori collegati in serie e in parallelo determinando la resistenza equivalente; Confrontare le caratteristiche del campo magnetico e di quello elettrico; Rappresentare l’andamento di un campo magnetico disegnandone le linee di forza; Calcolare l’intensità della forza che si manifesta tra fili percorsi da corrente e la forza magnetica su un filo percorso da corrente; Comprendere il principio di funzionamento di un motore elettrico; Spiegare come avviene la produzione di corrente indotta. C. Metodologie Lezioni interattive svolte alla scoperta di nessi, relazioni, leggi. Problem solving. Lezioni frontali per la sistematizzazione. Costruzione di mappe. Lavori di produzione in piccoli gruppi. Educazione fra pari. D. Mezzi, Strumenti, Spazi Libri di testo, estensione on line del libro di testo, dispense, mappe concettuali, LIM, software applicativi, Internet, aula, laboratori. E. Criteri di Valutazione I criteri adottati per la valutazione sono quelli stabiliti dal POF d’Istituto, esplicitati dalle griglie elaborate dal Dipartimento ed allegate alla presente programmazione. La valutazione terrà conto di: Livello individuale di acquisizione di conoscenze Livello individuale di acquisizione di abilità e competenze Progressi compiuti rispetto al livello di partenza Interesse, impegno e partecipazione alle attività didattiche. 73 Programmazione per competenze Asse dei Linguaggi - Storia dell’arte (volume 1 versione gialla) La tabella che segue – che contiene una proposta di programmazione per l’insegnamento della storia dell’arte con il libro Itinerario nell’arte. Volume 1 – è organizzata in base alle competenze disciplinari che vanno sviluppate nel corso dell’anno, a loro volta articolate in traguardi formativi con i rispettivi indicatori. Le competenze risultano da una combinazione di conoscenze e di abilità acquisite e costituiscono un traguardo dell'istruzione. L'azione didattica tenderà a individuare, nelle fasi di programmazione e di valutazione, obiettivi e abilità ad esse riconducibili. Il riferimento normativo per individuare le linee generali e le competenze del primo biennio della disciplina è costituito rispettivamente dalle Indicazioni nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di apprendimento concernenti le attività e gli insegnamenti compresi nei piani degli studi previsti per i percorsi liceali di cui all’art. 10, comma 3, del DPR del 15 marzo 2010, n. 89, in relazione all’art. 2, commi 1 e 3, del medesimo regolamento. L’insegnamento della storia dell’arte è stato inserito nell’Asse culturale dei Linguaggi. In questo sistema di classificazione viene identifica una competenza ampia, articolata e complessa che prevede che lo studente, attraverso lo studio della storia dell’arte, possa fruire consapevolmente del patrimonio artistico anche ai fini della tutela e della valorizzazione (colonna 1) 74 L’attività didattica della Storia dell’arte nella classe prima, orientata all’acquisizione di questa competenza, è stata articolata in alcuni TRAGUARDI FORMATIVI (colonna 2), che di volta in volta si modellano nella specificità cronologica del periodo analizzato, ma che a livello teorico sono stati identificati in: a. Inquadrare l’opera d’arte in un contesto storico – culturale, individuandone i dati relativi (autore, titolo, ubicazione) e le tecniche di realizzazione (materiali, dimensioni) b. Identificare i caratteri stilistici e le funzioni di un’opera d’arte, riconoscere e spiegarne gli aspetti iconografici e simbolici, la committenza e la destinazione c. Saper leggere le opere d’arte utilizzando un metodo e una terminologia appropriata, al fine di saper produrre una scheda tecnica dell’opera d’arte finalizzata anche ad una fruizione collettiva Le abilità generali da programmare e conseguire nello specifico dell’attività didattica sono state identificate negli INDICATORI (colonna 3),che progressivamente richiedono un affinamento del senso critico e che si conformano alla specificità cronologica del periodo analizzato, prevedendo la graduale acquisizione di strumenti di analisi e sintesi sempre più perfezionati. Le CONOSCENZE (colonna 4) peculiari della disciplina sono stabilite dagli Obiettivi specifici di apprendimento per la classe prima, che prevedono lo studio della produzione artistica nell’area mediterranea dalle sue origini all’età romana. Sono da considerarsi contenuti fondamentali L’architettura megalitica e il sistema costruttivo trilitico Il teatro e il tempio greco Le opere di ingegneria (strade, ponti, acquedotti), le tecniche costruttive, le principali tipologie architettoniche (terme, anfiteatri, fori) e i monumenti celebrativi romani. Gli STRUMENTI e LE ATTIVITA’ (colonna 5) suggeriscono l’uso di alcune attività didattiche per raggiungere la progressiva acquisizione delle competenze specifiche della disciplina, quali: a) La linea del tempo: analisi della localizzazione cronologica e geografica delle opere analizzate b) le letture guidate delle opere, per comprenderne la composizione formale c) l’analisi dei processi tecnici di realizzazione delle opere d) la visione di filmati delle opere esemplari e) l’uso di glosse di approfondimento f) l’uso del glossario specifico a piè di pagina Le VERIFICHE (colonna 6) individuano i momenti di riscontro, di rinforzo e di controllo dell’attività sia didattica sia formativa, e propongono esercizi online di test e attività di produzione di elaborati sintetici in cui applicare le competenze in via di acquisizione. In particolare vengono proposte alcune attività, che a integrazione delle normali verifiche, possono esser valutate per il conseguimento delle competenze della disciplina: a) Esercizi interattivi ZTE b) Prove di verifica: Quesiti a risposta chiusa (Fila A e Fila B); a risposta aperta e piste di ricerca c) Esploriamo l’opera: La lettura di una scheda di approfondimento su un’opera d’arte di particolare interesse può essere usata come spunto per far redigere una sintesi dei contenuti in 10 righe, per testare le abilità di pertinenza e contestualizzazione (Prova di verifica tipo 1) d) Verifica di comprensione di brani dell’antologia. L’antologia propone brani di autori che integrano e puntualizzano alcuni aspetti trattati nel normale svolgimento del capitolo. Si può usare questo materiale per richiedere allo studente la lettura, la comprensione e l’elaborazione di una sintesi in 10 righe del brano dell’antologia assegnato, al fine di verificarne le competenze di comprensione, analisi del contenuto e sintesi delle informazioni (Prova di verifica tipo 2) e) Analisi delle opere dell’Itinerario multimediale (anche in formato .pdf scaricabili dal sito ). Gli itinerari multimediali contengono la descrizione di opere pertinenti il periodo trattato, ma non specificatamente degli stessi autori o non esaminate nel normale esposizione del capitolo. Si può usare questo materiale iconografico per somministrare una verifica di riconoscimento o di redazione di una scheda dell’opera d’arte, 75 per verificare le competenze di analisi del materiale, uso della terminologia specifica e contestualizzazione storico critica. (Prova di verifica tipo 3) DOVE TROVARE QUESTE RISORSE: DVD MINISITO ITINERARI MUSEALI ITINERARI MUSEALI MULTIMEDIALI OPERE ESEMPLARI STUDENTE E EBOOK MULTIMEDIALE STUDENTE EBOOK STUDENTE ALLEGATO ALLE PROVE DI VERIFICA EBOOK INSEGNANTE (ONLINE E SU DVD) × × × × × × × (area protetta) × (area protetta) TEMI ANTOLOGIA POWERPOINT DVD INSEGNANTE × × × × × × × × × × × Programmazione per competenze – Volume 1 versione gialla UNITÀ DI APPRENDIME NTO 1. La preistoria. Nascita di un linguaggio artistico COMPETENZE (1) TRAGUARDI FORMATIVI INDICATORI (3) (2) Fruire a. Inquadrare 1. consapevolm l’opera d’arte ente del preistorica in patrimonio un contesto artistico cronologico, anche ai fini geografico e della tutela e culturale, della individuando valorizzazion ne i dati e relativi e le 2. tecniche di realizzazione b. Identificare i caratteri stilistici e le funzioni dell’opera 3. d’arte preistorica, riconoscere e spiegarne gli aspetti CONOSCE NZE (4) Collocare 1.1 Sui cronologicamente conce e geograficamente tti di le prime storia manifestazioni e artistiche preist dell’uomo oria preistorico 1.2 L’uo mo Riconoscere il preist valore magico e orico propiziatorio dei cicli rupestri e della produzione scultorea Mettere a confronto le differenze tecniche e le similitudini simboliche tra la Grotta STRUMENTI E ATTIVITÀ (5) VERIFICHE (6) STRUMENTI Manuale Analisi della linea del tempo [pp. 23] Multimedi a Esercizi interattivi ZTE Lettura guidata: 1.1 Venere preistorica Multimedia Lezioni PowerPoint: 1.1 Venere preistorica Schema delle opere: 1.17 Ricostruzione Prove di verifica Quesiti a risposta chiusa [p. 4] Quesiti a risposta aperta [p. 9] Piste di ricerca [p. 14] Verifica di comprensi 76 iconografici e simbolici, la committenza e la 4. destinazione c. Saper leggere l’ opera d’arte preistorica utilizzando un metodo e una terminologia 5. appropriata, al fine di saper produrre una scheda tecnica dell’Addàura e la Grotta Chauvet Riconoscere le similitudini costruttive e le differenze funzionali e tipologiche tra nuraghi e menhir, dolmen e cromlech Iniziare a impostare un lessico appropriato basato sulla terminologia relativa alle forme basilari di pittura, scultura e architettura preistorica dell’innalzam ento di un menhir megalitico Filmati Opere esemplari: Uro e renne ATTIVITÀ Manuale Lettura della glossa Archeologia [p. 4] Uso del glossario a piè di pagina one Filmati Opere esemplari: Uro e renne Ciclo Pittorico: La Grotta Chauvet [pp. 1619] Itinerario nella città: Verso i primi villaggi agricoli 77 UNITÀ DI APPRENDIME NTO 2. La Storia. Le grandi civiltà del Vicino Oriente COMPETENZE (1) TRAGUARDI FORMATIVI INDICATORI (3) (2) CONOSCEN STRUMENT ZE IE ATTIVITÀ (4) Fruire a. Inquadrare 1. consapevolme l’opera d’arte nte del delle grandi patrimonio civiltà del artistico Vicino Oriente anche ai fini nel contesto della tutela e cronologico, della storico e 2. valorizzazion culturale, e individuandon e i dati relativi e le tecniche di realizzazione 3. b. Identificare i caratteri stilistici e le funzioni dell’opera d’arte delle 4. grandi civiltà del Vicino Oriente, riconoscere e 5. spiegarne gli aspetti iconografici e simbolici, la committenza e 6. la destinazione c. Saper leggere l’opera d’arte delle civiltà del Vicino Oriente utilizzando un metodo e una 7. terminologia appropriata, al fine di saper produrre una scheda tecnica dell’opera d’arte 8. 9. Collocare cronologicamente e geograficamente le manifestazioni artistiche delle grandi civiltà del Vicino Oriente Comprendere il valore delle diverse tecniche di scrittura come veicolo delle rispettive sensibilità culturali Valutare le differenze stilistiche nella produzione delle diverse civiltà sumera, babilonese, assira. Rilevare le peculiarità e l’importanza della città di Ebla Comprendere i principi costruttivi delle piramidi e le innovazioni tecniche del periodo Confrontare le ziggurat mesopotamiche con le piramidi egizie per evidenziarne peculiarità e differenze sostanziali Riconoscere nelle opere pittoriche e nella scultura egizia la tipicità della ricerca formale ed espressiva della civiltà dei faraoni Contestualizzare la simbologia in relazione ai rispettivi culti e ai riti funebri egizi Acquisire un lessico appropriato basato sulla terminologia relativa alla produzione artistica a delle grandi civiltà del Vicino Oriente 2.1 Itinerario nella storia 2.2 Il lento cammino verso la scrittura 2.3 I Sumeri 2.4 I Babilones i 2.5 Gli Assiri 2.6 Ebla 2.7 Gli Egizi (5) STRUMENT I Manuale Analisi della linea del tempo [pp. 20-21] Lettura guidata: 2.14 Gudea, patesi di Lagash; 2.91 Micerino in compagnia della moglie KhamererNebti Multimedi a Lezioni PowerPoin t: 2.14 Gudea, patesi di Lagash; 2.23 Stele di Hammura bi; 2.91 Micerino in compagnia della moglie KhamererNebti Schemi delle opere: 2.34 Ricostruzi one dell’antica capitale assira DurSharrukin; 2.58 Sezione schematica della piramide di Cheope; 2.65 VERIFICHE (6) Multimedi a Esercizi interattivi ZTE Prove verifica Quesiti risposta chiusa 16] Quesiti risposta aperta 25] Piste ricerca 31] di a [p. a [p. di [p. Verifica di comprensi one Filmati Opere esemplari: Piramide di Cheope; Busto della regina Nefertiti Ciclo Pittorico: La tomba della regina Nefertari [pp. 72-75] Antologia: brani dal 1 al 5, in particolare 3, 4, 5 Analisi delle opere dell’Itinera rio museale: 1 Il museo egizio di Torino Itinerario 78 Pianta del tempio di Amon a Karnak; 2.89 Schema di realizzazio ne di una statua egizia della città: La nascita della città Filmati Opere esemplari: Piramide di Cheope; Busto della regina Nefertiti ATTIVITÀ Manuale Lettura della glossa: Mattoni [p. 28]; Ceramica invetriata [p. 36]; Mummifica re [p. 45];Uomin i e mezzi [p. 49]; Capitelli papiriform i [p. 54]; Minerali e terre colorate [p. 59] Uso del glossario a piè di pagina 79 UNITÀ DI APPRENDIMENT COMPETENZE (1) FORMATIVI INDICATORI (3) (2) O 3. Le Civiltà di un mare fecondo, l’Egeo: Creta e Micene TRAGUARDI Fruire consapevolmen te del patrimonio artistico anche ai fini della tutela e della valorizzazione a. Inquadrare 1. l’opera d’arte cicladica, cretese e micenea in un contesto storico – culturale, individuan done i dati 2. relativi e le tecniche di realizzazio ne b. Identificar e i caratteri stilistici e le funzioni 3. dell’opera d’arte cicladica, cretese e micenea, riconoscer e e spiegarne gli aspetti iconografi 4. ci e simbolici, la committen za e la destinazio ne c. Saper leggere l’ 5. opera d’arte cicladica, cretese e micenea utilizzand o un metodo e una terminolog 6. ia appropriat CONOSCENZ E (4) Collocare cronologica mente e geografica mente le manifestazi oni artistiche cicladiche, minoiche e micenee Riconoscer e nella specificità della produzione degli idoli in marmo la peculiarità della cultura cicladica Delineare l’articolata organizzazi one architettoni ca e funzionale delle cittàpalazzo cretesi Descrivere le peculiarità tematiche, tecniche e simboliche della produzione vascolare e della pittura parietale cretese Riconoscer e nelle maschere funerarie la tipicità della ricerca formale ed espressiva micenea Delineare l’articolata 3.1 Itinerario nella storia 3.2 L’arte cicladica 3.3 I Cretesi e le cittàpalazzo 3.4 I Micenei e le città fortezza STRUMENTI E ATTIVITÀ (5) VERIFICHE (6) STRUMENTI Manuale Analisi della linea del tempo [pp. 76-77] Multimedia Esercizi interattivi ZTE Lettura guidata: 3.6 Suonatore di lira; 3.30 Tholos micenea, fasi costruttive e comportament o statico Multimedia Lezioni PowerPoint: 3.6 Suonatore di lira; 3.30 Tholos micenea, fasi costruttive e comportament o statico Schemi delle opere: 3.11 Planimetria palazzo di Cnosso; 3.31 Tesoro di Atreo; 3.43 Schema della Porta dei Leoni di Micene Filmati Opere esemplari: Maschera di Agamennone Prove di verifica Quesiti a risposta chiusa [p. 33] Quesiti a risposta aperta [p. 39] Piste di ricerca [p. 43] Verifica di comprensione Filmati Opere esemplari: Maschera di Agamennone Ciclo Pittorico: Il fregio della casa ovest di Akrotiri nell’isola di Thera [pp. 98101] Antologia: brani dal 6 al 11, in particolare 9, 10 Itinerario nella città: I fondamenti dell’urbanistic a occidentale ATTIVITÀ Manuale Lettura della glossa: Scrittura a Creta [p. 79] Cronologia [pp. 80-81]; Uso del glossario a piè 80 a, al fine di saper produrre una scheda tecnica dell’opera d’arte 7. 8. organizzazi one architettoni ca e funzionale delle cittàfortezza micenee Comprende re i principi costruttivi del Tesoro di Atreo, delle Mura ciclopiche, del Megaron, della Porta dei Leoni micenee Apprendere il lessico appropriato basato sulla terminologi a relativa alla produzione artistica delle civiltà cicladica, minoica e micenea di pagina 81 UNITÀ DI APPRENDIMENT O 4. L’inizio della civiltà occidentale: La Grecia COMPETENZE (1) TRAGUARDI FORMATIVI INDICATORI (3) (2) Fruire a. consapevolment e del patrimonio artistico anche ai fini della tutela e della valorizzazione b. c. CONOSCENZ E (4) Inquadrar 1. e l’opera d’arte greca del periodo della formazion e e arcaico in nel contesto geografic 2. o, storico e culturale, individua ndone i dati relativi e le tecniche di realizzazi one Identifica re i caratteri stilistici e le 3. funzioni dell’opera d’arte greca del periodo della formazion 4. e e arcaico, riconosce re e spiegarne gli aspetti iconografi ci e simbolici, la committe nza e la destinazio ne Saper leggere l’opera d’arte greca 5. Collocare cronologica mente e geograficam ente i quattro principali periodi in cui viene suddivisa l’arte greca Mettere a confronto le principale tipologie vascolari, riconoscend o tra le forme arcaiche, a figure nere e a figure rosse, le funzioni, le tecniche di realizzazion e e i motivi decorativi ricorrenti Individuare le sostanziali differenze tra le varie tipologie templari Riconoscere correttamen te il sistema dell’ordine architettonic o dorico, ionico e corinzio, riuscendo a distinguere all’interno di ogni tipologia i principali elementi costitutivi Delineare le peculiarità stilistiche della scultura 4.1 Itinerario nella storia 4.2 Il periodo di Formazione (XII-VIII secolo a.C.) 4.3 L’età arcaica (VII-VI secolo a.C.) STRUMENTI E ATTIVITÀ (5) VERIFICHE (6) STRUMENTI Manuale Analisi della linea del tempo [pp. 102-103] Multimedia Esercizi interattivi ZTE Lettura guidata: 4.16 Anfora funeraria «del lamento funebre»; 4.82 Kleobi e Bitone; 4.91 Antenor, Kore Multimedia Lezioni PowerPoint: 4.16 Anfora funeraria «del lamento funebre»; 4.82 Kleobi e Bitone; 4.91 Antenor, Kore Schemi delle opere: 4.3 Organizzazion e della polis, 4.7 Forme e caratteristiche di alcuni dei vasi greci, 4.21 Tipologie di templi; 4.24 Spaccato prospettico del tempio dorico; 4.25, 4.65, 4.77 Gli ordini con nomenclatura; 4.134 Frontone tempio occ. di Zeus a Olimpia Prove di verifica Quesiti a risposta chiusa [p. 45] Quesiti a risposta aperta [p. 54] Piste di ricerca [p. 63] Verifica di comprension e Esploriamo l’opera: Filmati Opere esemplari: Hera di Samo; Frontone occidentale del Tempio di Zeus a Olimpia Antologia: brani dal 12 al 16 in particolare 12, 13 Analisi delle opere dell’Itinerari o museale: 6 La scultura greca del Louvre Itinerario nella città: Verso l’affermazion e della polis Filmati Opere esemplari: Hera di Samo; Frontone occidentale 82 utilizzand o un metodo e una terminolo gia appropriat a, al fine di saper produrre una scheda 6. tecnica dell’opera d’arte 7. arcaica, dorica, attica, ionica, i Kouroi e le Korai, distinguend one le caratteristic he e la provenienza Inquadrare le principali problematic he connesse alle decorazioni frontonali di Corfù, Egina e Olimpia; e metopali di Selinunte e Olimpia Appropriars i del lessico basato sulla terminologi a relativa all’ordine, alla classificazio ne dei templi, alla produzione scultorea e vascolare dell’arte greca del Tempio di Zeus a Olimpia ATTIVITÀ Manuale Lettura delle glosse: Fittile [p. 109]; Divinità [p. 114]; Uso del glossario a piè di pagina 83 UNITÀ DI APPRENDIME COMPETENZE (1) FORMATIVI INDICATORI (3) (2) NTO 5. L’età di Pericle e Fidia. L’inizio del periodo classico TRAGUARDI Fruire consapevolm ente del patrimonio artistico anche ai fini della tutela e della valorizzazion e a. Inquadrare 1. l’opera d’arte greca del periodo classico in un contesto 2. storico – culturale, individuandon e i dati relativi e le tecniche di 3. realizzazione b. Identificare i caratteri stilistici e le 4. funzioni dell’opera d’arte greca del periodo classico, 5. riconoscere e spiegarne gli aspetti iconografici e simbolici, la committenza e la 6. destinazione c. Saper leggere l’opere d’arte greca del periodo classico utilizzando un metodo e una terminologia appropriata, al fine di saper produrre una 7. scheda tecnica dell’opera d’arte CONOSCEN ZE (4) Collocare cronologicamente e geograficamente il periodo classico dell’arte greca Distinguere le caratteristiche stilistiche peculiari delle principali statue virili dello stile severo Riconoscere il contributo stilistico di Mirone di Eleutere nella statuaria Delineare le peculiarità stilistiche della scultura di Policleto di Argo Inquadrare il ruolo fondamentale di Fidia nel raggiungimento dell’equilibro stilistico nella statuaria classica Riconoscere il ruolo di Fidia nella progettazione architettonica del Partenone e il suo stile nell’organizzazione e nella realizzazione delle decorazioni frontonali (Orientale e Occidentale) e metopali (lato sud) Consolidare il lessico basato sulla terminologia relativa all’ordine, alla classificazione dei templi, alla produzione scultorea dell’arte greca classica 5.1 Itinerario nella storia 5.2 La statuaria prima del Doriforo 5.3 Mirone di Eleutere 5.4 L’equilibr io raggiunto: Policleto di Argo 5.5 Fidia 5.6 La ceramogra fia del V secolo STRUMENTI E ATTIVITÀ (5) VERIFICHE (6) STRUMENT Multimedi a Esercizi interattivi ZTE I Manuale Analisi della linea del tempo [pp. 168169] Lettura guidata: 5.9 Afrodite Sosandra; 5.35 Doriforo Multimedi a Lezioni PowerPoin t: 5.9 Afrodite Sosandra; 5.35 Doriforo Schemi delle opere: 5.6-5.7 Zeus di Capo Artemisio; 5.18 Il giovane di Mozia; 5.28 Discobolo, 5.31-5.32 Athena e Marsia, 5.40-5.41 Diadumen o; 5.575.62 Struttura del Partenone ; 5.68, 5.73 Ricostruzi one dei frontoni del Prove verifica Quesiti risposta chiusa 65] Quesiti risposta aperta 71] Piste ricerca 77] di a [p. a [p. di [p. Verifica di comprensi one Filmati Opere esemplari: Mirone, Discobolo; Policleto, Doriforo; Il Partenone Ciclo Pittorico: La tomba del tuffatore al Museo Archeologi co Nazionale di Paestum [pp. 204207] Antologia: brani dal 17 al 29, in particolare: 19, 20, 21, 25, 26, 27. 28, 29 Analisi delle opere dell’Itinera 84 Partenone ; 5.78 Hestia, Dione e Afrodite Filmati Opere esemplari: Mirone, Discobolo; Policleto, Doriforo; Il Partenone ATTIVITÀ Manuale Lettura delle glosse: Scultura in bronzo [pp. 172173]; Uso del glossario a piè di pagina rio museale: 2 I marmi classici del British; 3 L’Acropoli di Atene; 5 Il Museo Archeologi co Nazionale di Napoli; 6 La scultura greca del Louvre Itinerario nella città: La nascita del modello urbano 85 UNITÀ DI APPRENDIME NTO 6. L’arte nella crisi della polis COMPETENZE (1) TRAGUARDI FORMATIVI INDICATORI (3) (2) CONOSCEN ZE (4) Fruire a. Inquadrare 1. consapevolm l’opera d’arte ente del greca del patrimonio tardo periodo artistico classico ed anche ai fini ellenistico in della tutela e un contesto della storico – 2. valorizzazion culturale, e individuando ne i dati relativi e le tecniche di realizzazione b. Identificare i caratteri stilistici e le 3. funzioni dell’opera d’arte greca del tardo periodo classico ed ellenistico, 4. riconoscere e spiegarne gli aspetti iconografici e simbolici, la committenza e la destinazione 5. c. Saper leggere l’opera d’arte greca del periodo ellenistico utilizzando un metodo e una 6. terminologia appropriata, al fine di saper produrre una 7. scheda tecnica dell’opera d’arte 8. Collocare cronologicamente e geograficamente l’opera d’arte greca del tardo periodo classico ed ellenistico Introdurre il metodo di critica estetica e di riconoscimento delle influenze basato sull’analisi della struttura compositiva e sulla comparazione formale Riconoscere il linguaggio formale e lo stile peculiare dell’opera scultorea di Prassitele, di Skopas e di Leochares Inquadrare il ruolo fondamentale di Lisippo nello sviluppo della statuaria con la conquista dello spazio e la definizione di un nuovo canone Riconoscere l’importanza di Alessandro Magno nella diffusione dell’Ellenismo, nella trasmissione della cultura e dell’arte greca Delineare le vicende costruttive e le caratteristiche del ciclo decorativo dell’Altare di Zeus Soter a Pergamo Distinguere i grandi gruppi scultorei: Galata morente e suicida, Laocoonte, Supplizio di Dirce Consolidare il lessico basato sulla terminologia relativa alla produzione 6.1 Itinerario nella storia 6.2 Il ripiegame nto intimista di Prassitele e Skopas 6.3 Leochares 6.4 Lisippo 6.5 Alessandr o Magno e l’Ellenism o STRUMENTI E ATTIVITÀ (5) VERIFICHE (6) STRUMENTI Manuale Analisi della linea del tempo [pp. 208209] Multimedia Esercizi interattivi ZTE Lettura guidata: 6.5 Prassitele, Apollo Sauroctono s; 6.21 Lisippo, Apoxyomen os; 6.22 Lisippo, Agia di Delfi Multimedia Lezioni PowerPoint : 6.5 Prassitele, Apollo Sauroctono s; 6.21 Lisippo, Apoxyomen os; 6.22 Lisippo, Agia di Delfi Schemi delle opere: 6.4 Afrodite Cnidia; 6.7 Hermes con Dioniso; 6.10 Stele dell’Illisso; 6.14 Menade danzante; 6.49 Fauno Barberini; 6.63, 6.69, Gruppo dei Galati; 6.71 Prove verifica Quesiti risposta chiusa 79] Quesiti risposta aperta 86] Piste ricerca 93] di a [p. a [p. di [p. Verifica di comprensio ne Filmati Opere esemplari: Prassitele, Hermes con Dioniso bambino; Lisippo, Apoxyomen os; Altare di Zeus e Athena a Pergamo Ciclo Pittorico: Il fregio di Telefo nell’altare di Pergamo [pp. 246249] Antologia: brani dal 30 al 35, in particolare 32, 35 Analisi delle opere dell’Itinera rio museale: 86 scultorea di epoca ellenistica Laocoonte, 6.73 Toro Farnese Filmati Opere esemplari: Prassitele, Hermes con Dioniso bambino; Lisippo, Apoxyomen os; Altare di Zeus e Athena a Pergamo ATTIVITÀ Manuale Uso del glossario a piè di pagina 2 I marmi classici del British Museum; 4 Il Museo Nazionale Romano in Palazzo Altemps; 5 Il museo Archeologi co di Napoli; 6 La scultura greca del Louvre Itinerario nella città: Le capitali dell’ellenis mo 87 UNITÀ DI APPRENDIME COMPETENZE (1) FORMATIVI INDICATORI (3) (2) NTO 7. L’arte in Italia. Gli etruschi TRAGUARDI Fruire consapevolm ente del patrimonio artistico anche ai fini della tutela e della valorizzazion e CONOSCEN ZE (4) a. Inquadrare 1. l’opera d’arte etrusca in un contesto storico – culturale, 2. individuandon e i dati relativi e le tecniche di 3. realizzazione b. Identificare i caratteri stilistici e le funzioni dell’opera d’arte etrusca, riconoscere e spiegarne gli 4. aspetti iconografici e simbolici, la committenza e la destinazione c. Saper leggere l’opera d’arte 5. etrusca utilizzando un metodo e una terminologia appropriata, al fine di saper produrre una scheda tecnica dell’opera 6. d’arte 7. 8. Collocare cronologicamente e geograficamente l’opera d’arte etrusca Delineare le peculiarità della civiltà dei Piceni nel panorama italico Valutare l’arte etrusca come il momento di fusione tra le tendenze ellenistiche orientali e le istanze italiche, inquadrandole in una prospettiva di sviluppo verso le forme d’arte romana Riconoscere le varie caratteristiche tipologiche dell’architettura etrusca (civile, religiosa, funeraria) sia nei materiali sia nelle tecniche costruttive Delineare le prime forme di urbanizzazione come iniziale organizzazione e presidio del territorio con la costruzione di città fortificate Distinguere le caratteristiche tecniche, i temi e la simbologia dei cicli pittorici funerari Cogliere le peculiarità formali e stilistiche della produzione di scultura funeraria e religiosa etrusca anche in rapporto con la coeva produzione greca Appropriarsi del lessico basato sulla terminologia relativa alla produzione artistica 7.1 Itinerario nella storia: I Piceni 7.2 Arte e religione etrusche STRUMENTI E ATTIVITÀ (5) VERIFICHE (6) STRUMENT Multimedi a Esercizi interattivi ZTE I Manuale Analisi della linea del tempo [pp. 250251] Lettura guidata: 7.71 Chimera Multimedia Lezioni PowerPoint : 7.71 Chimera Schemi delle opere: 7.12 Schema abitazione etrusca; 7.27 Schema di tempio etrusco; 7.28 Schema dell’ordine tuscanico; 7.35 Sezione e pianta della tomba a Tholos detta «della Montagnol a»; 7.75 Apollo dello Scasato Filmati Opere esemplari: Sarcofago degli Sposi Prove verifica Quesiti risposta chiusa 95] Quesiti risposta aperta 103] Piste ricerca 111] di a [p. a [p. di [p. Verifica di comprensi one Filmati Opere esemplari: Sarcofago degli Sposi Ciclo Pittorico: La tomba degli Auguri a Tarquinia [pp. 286289] Antologia: brano 36 Analisi delle opere dell’Itinera rio museale 7 Il Museo Nazionale Etrusco di Tarquinia; Itinerario nella città: Fra permanenz e e nuove 88 di epoca etrusca ATTIVITÀ Manuale Lettura delle glosse: Pratiche rituali [p. 258] Uso del glossario a piè di pagina tendenze 89 UNITÀ DI APPRENDIME COMPETENZE (1) FORMATIVI INDICATORI (3) (2) NTO 8. Roma. Dalle origini allo splendore dei primi secoli dell’impero TRAGUARDI Fruire consapevolm ente del patrimonio artistico anche ai fini della tutela e della valorizzazion e CONOSCEN ZE (4) a. Inquadrare 1. l’opera d’arte romana di epoca repubblicana e imperiale nel contesto storico– 2. culturale, individuandon e dati e tecniche di realizzazione b. Identificare i caratteri stilistici e le funzioni dell’opera d’arte romana di epoca 3. repubblicana e imperiale, riconoscere e spiegarne gli aspetti iconografici e 4. simbolici, la committenza e la destinazione c. Saper leggere l’opera d’arte romana utilizzando un metodo e una 5. terminologia appropriata, al fine di saper produrre una scheda tecnica dell’opera d’arte 6. 7. Collocare cronologicamente e geograficamente i manufatti dell’arte romana di epoca repubblicana e imperiale Introdurre il metodo di critica estetica e di riconoscimento delle tipologie e degli stilemi dell’arte romana anche con confronti con opere dell’arte greca ed etrusca, per coglierne le costanti e le differenze sostanziali Inquadrare il ruolo fondamentale delle tecniche costruttive dei Romani nello sviluppo sociale e artistico della civiltà Riconoscere le varie caratteristiche tipologiche dell’architettura romana (civile, religiosa, onoraria, per lo svago, i giochi e abitativa) nei materiali e nelle tecniche costruttive Comprendere il valore delle tipologie architettoniche romane in funzione dell’urbanizzazione e controllo consapevole del territorio Distinguere le caratteristiche tecniche, i temi e la simbologia dei cicli pittorici Cogliere le peculiarità formali e stilistiche della produzione scultorea colta (ritratto, rilievo storico celebrativo) 8.1 Itinerario nella storia 8.2 I Romani e l’arte 8.3 Tecniche costruttive dei Romani 8.4 L’architett ura 8.5 La pittura 8.6 La scultura STRUMENTI E ATTIVITÀ (5) VERIFICHE (6) STRUMENTI Manuale Analisi della linea del tempo [pp. 290291] Multimedi a Esercizi interattivi ZTE Lettura guidata: 8.110 Villa di Poppea a Oplontis; 8.135 Ritratto di patrizio romano; 8.147 corteo funebre Multimedia Lezioni PowerPoint : 8.110 Villa di Poppea a Oplontis; 8.135 Ritratto di patrizio romano; 8.147 corteo funebre Schemi delle opere: 8.4,8.5 Arco, schemi e nomenclatu ra; 8.6 Accorgime nti costruttivi; 8.7 Esempi di centine lignee, 8.8 Vari tipi di volte; 8.9 Generazion e di una cupola; 8.17 Sezione di una strada; 8.18 Assonometr ia di un Prove verifica Quesiti risposta chiusa 113] Quesiti risposta aperta 121] Piste ricerca 129] di a [p. a [p. di [p. Verifica di comprensi one Filmati Opere esemplari: Pantheon, Colosseo, Ara Pacis, Colonna Traiana Ciclo Pittorico: Il giardino fiorito della Villa di Livia a Prima Porta [pp. 368-371] Antologia: brani dal 37 al 68, in particolare 39, 45, 46, 51, 52, 55, 59 Analisi delle opere degli Itinerari museali: 4 Il Museo Nazionale 90 8. ponte; 8.30 Pianta delle terme di Traiano; 8.57 Pantheon; 8.72 Schema teatro romano; 8.80 Pianta del Colosseo; 8.89 Sezione e pianta domus romana e della produzione a rilievo d’arte plebea Appropriarsi del lessico basato sulla terminologia relativa alla produzione artistica di epoca romana Filmati Opere esemplari: Pantheon, Colosseo, Ara Pacis, Colonna Traiana ATTIVITÀ Manuale Uso del glossario a piè di pagina Romano in Palazzo Altemps; 5 Il museo Archeologi co di Napoli; 6 La scultura greca al Louvre; 8 Il Foro Romano e i Fori Imperiali a Roma; 9 Pompei. Il colore di una città interrotta; 10 Villa Adriana a Tivoli Itinerario nella città: La nuova città romana Programmazione per competenze – Volume 2 versione gialla UNITÀ DI APPRENDIME NTO COMPETENZE (1) TRAGUARDI FORMATIVI (2) INDICATORI (3) CONOSCEN ZE (4) STRUMENTI E ATTIVITÀ (5) VERIFICHE (6) 91 9. L’impero romano muore. Nasce il Sacro romano Impero (prima parte Fruire consapevolm ente del patrimonio artistico anche ai fini della tutela e della valorizzazion e a. Inquadrare 1. l’opera d’arte romana tardo imperiale e paleocristiana in un contesto storico – 2. culturale, individuandon e i dati relativi e le tecniche di realizzazione b. Identificare i 3. caratteri stilistici e le funzioni dell’opera d’arte romana tardo imperiale e paleocristiana 4. , riconoscere e spiegarne gli aspetti iconografici e simbolici, la committenza e la 5. destinazione c. Saper leggere l’opera d’arte tardo imperiale e paleocristiana 6. utilizzando un metodo e una terminologia appropriata, al fine di saper produrre una scheda tecnica 7. dell’opera d’arte 8. Collocare cronologicamente e geograficamente i manufatti dell’arte tardo imperiale e paleocristiana Consolidare il metodo di critica estetica e di riconoscimento delle tipologie dell’arte romana e quelli dell’arte paleocristiana Valorizzare il ruolo fondamentale della diffusione del Cristianesimo nel reimpiego e lo sviluppo di tipologie e stilemi propri Riconoscere le peculiarità delle architetture dell’ultima fase dell’Impero, a Roma e nelle Province Distinguere le caratteristiche tecniche, stilistiche e tematiche dei cicli scultorei dell’ultima produzione dell’arte romana colta Cogliere le peculiarità stilistiche della produzione del rilievo dell’arte paleocristiana come espressione del nuovo culto Inquadrare e valutare le differenze tra l’architettura e le decorazioni a mosaico ravennati del periodo imperiale, ostrogoto e giustinianeo Appropriarsi del lessico basato sulla terminologia relativa alla produzione artistica di epoca 9.1 Itinerario nella storia 9.2 L’arte della tarda romanità 9.3 L’arte paleocristi ana 9.4 L’architett ura paleocristi ana 9.5 Il mosaico 9.6. La scultura 9.7 L’arte a Ravenna STRUMENTI Manuale Analisi della linea del tempo [pp. 372373] Lettura guidata: 9.44 Marc’Aure lio; 9.55 Piedistallo della Colonna di Antonino Pio; 9.114 Catino absidale di Santa Pudenzian a; 9.198 Avorio Barberini Multimedia Lezioni PowerPoint : 9.44 Statua equestre di Marc’Aure lio; 9.55 Piedistallo della Colonna di Antonino Pio; ; 9.114 Catino absidale di Santa Pudenzian a; 9.198 Avorio Barberini Schemi delle opere: 9.5-9.6 Tempio di Bacco a Heliopolis; 9.24 Pianta del palazzo di Dioclezian o; 9.349.35 Basilica di Massenzio; Multimedi a Esercizi interattivi ZTE Prove verifica Quesiti risposta chiusa 131] Quesiti risposta aperta 138] Piste ricerca 145] di a [p. a [p. di [p. Verifica di comprensi one Filmati Opere esemplari: Arco di Costantino ; Mausoleo di Galla Placidia Ciclo Pittorico: La decorazion e dell’aula presso Porta Marina a Ostia [pp. 444-447] Antologia: brani dal 69 al 75, in particolare : 69, 72, 73, 74 Analisi delle opere dell’Itinera rio museale: 11 I Musei Capitolini Itinerario 92 paleocristiana 9.75-9.76 Schema della basilica cristiana; 9.116 Schema Basilica Santa Maria maggiore; 9.130 Il sarcofago di Giunio Basso; 9.1289.179 Sezione della Basilica di San Vitale nella città: Sempre sotto il segno di Roma Filmati Opere esemplari: Arco di Costantino ; Mausoleo di Galla Placidia ATTIVITÀ Manuale Uso del glossario a piè di pagina 93 UNITÀ DI APPRENDIME NTO 10. L’impero romano muore. Nasce il Sacro romano Impero (seconda parte) COMPETENZE (1) TRAGUARDI FORMATIVI INDICATORI (3) CONOSCENZE (4) STRUMENTI E ATTIVITÀ (5) VERIFICHE (6) 10.1 Itinerario nella storia 10.2 L’arte barbarica e le cosiddette «arti minori» 10.3 I Longobardi 10.4 L’unicità di Roma tra Longobardi e Carolingi 10.5 L’arte della Rinascenza Caroingia 10.6Montecas sino, San Gallo, San Vincenzo al Volturno, Cluny 10.7 L’arte della Rinascenza Ottoniana 10.8 Uno sguardo all’architettur a al di là del Mediterraneo STRUMENTI Manuale Analisi della linea del tempo [pp. 448449] Multimedia Esercizi interattivi ZTE (2) Fruire a. Inquadrare 1. consapevolm l’opera ente del d’arte patrimonio barbarica in artistico un contesto anche ai fini storico – della tutela e culturale, della individuando valorizzazio ne i dati 2. ne relativi e le tecniche di realizzazione b. Identificare i caratteri stilistici e le funzioni 3. dell’opera d’arte barbarica, riconoscere e spiegarne gli aspetti iconografici 4. e simbolici, la committenza e la destinazione 5. c. Saper leggere l’opera d’arte barbarica utilizzando 6. un metodo e una terminologia appropriata, al fine di saper 7. produrre una scheda tecnica dell’opera d’arte 8. Collocare cronologicamente e geograficamente i manufatti dell’arte barbarica, longobarda, carolingia e ottoniana Inquadrare il ruolo delle invasioni barbariche e l’assetto della penisola italica per comprendere le nuove tipologie artistiche Introdurre il metodo di critica estetica e di riconoscimento delle tipologie e degli stilemi dell’arte barbarica Riconoscere le specificità delle tipologie decorative longobarde Valutare l’importanza di Roma come centro soggetto a influenze longobarde e carolingie Distinguere le caratteristiche tecniche, stilistiche e i temi dell’arte carolingia e ottoniana Riconoscere le peculiarità costruttive e le esigenze estetico culturali delle moschee islamiche Appropriarsi del lessico basato sulla terminologia relativa alla produzione artistica d’epoca barbarica Lettura guidata: 10.12 Coperta evangelario di Teodolinda; 10.45 Madonna della clemenza; 10.84 Placchetta di Otto Imperator Multimedia Lezioni PowerPoint : 10.12 Coperta evangelario di Teodolinda; 10.45 Madonna della clemenza; 10.84 Placchetta di Otto Imperator Schemi delle opere: 10.11 Frontale di Agilulfo; 10.66-10.68 Vuolvinio, Altare di Sant’Ambro gio; 10.75 Planimetria dell’Abbazi a di San Gallo; 10.97-10.98 Prospetti della Cupola Prove verifica Quesiti risposta chiusa 147] Quesiti risposta aperta 153] Piste ricerca 159] di a [p. a [p. di [p. Verifica di comprensio ne Filmati Opere esemplari: Vuolvinio, Altare di Sant’Ambr ogio Ciclo Pittorico: Santa Maria foris postas a Castelsepri o [pp. 496499] Antologia: brani dal 76 al 84, in particolare 80, 81, 83 Analisi dell’opera dell’Itinera rio museale 12 La chiesa di San Proloco a Naturno Itinerario nella città: 94 della Roccia; 10.102 Pianta della Moschea degli Omayyadi di Damasco La crisi del modello urbano Filmati Opere esemplari: Vuolvinio, Altare di Sant’Ambro gio ATTIVITÀ Manuale Lettura delle glosse: Moschea [p. 492] Uso del glossario a piè di pagina 95 UNITÀ DI APPRENDIME NTO 11. Il Romanico. L’arte nell’età dei Comuni COMPETENZE (1) TRAGUARDI FORMATIVI INDICATORI (3) CONOSCENZE (4) (2) STRUMENT IE VERIFICHE (6) ATTIVITÀ (5) Fruire a. Inquadrare 1. consapevolm l’opera d’arte ente del romanica in patrimonio un contesto artistico storico – anche ai fini culturale, della tutela e individuando 2. della ne i dati valorizzazion relativi e le e tecniche di realizzazione 3. b. Identificare i caratteri stilistici e le funzioni dell’opera d’arte romanica, 4. riconoscere e spiegarne gli aspetti iconografici e simbolici, la 5. committenza e la destinazione c. Saper leggere 6. l’opera d’arte romanica utilizzando un metodo e una terminologia appropriata, al fine di saper produrre una 7. scheda tecnica dell’opera d’arte 8. 9. Collocare cronologicamente e geograficamente i manufatti dell’arte romanica in Italia e in Europa Inquadrare il ruolo delle ascendenze tardo antiche e bizantine nell’arte medievale Introdurre il metodo di critica estetica e di riconoscimento delle tipologie e degli stilemi dell’arte medievale Riconoscere le specificità tecnico strutturali dell’architettura romanica Riconoscere le peculiarità e l’importanza dell’architettura francese nel periodo romanico Distinguere le diverse esperienze di sviluppo dell’architettura romanica civile nei vari centri italiani, apprezzandone le caratterizzazioni culturali e territoriali Distinguere i motivi portanti della scultura romanica, sapendo correlare le forme espressive alle necessità ideologiche e culturali territoriali Collegare le tipologie alle varie forme di pittura romanica, riconoscendone le tecniche, le finalità e gli artefici Appropriarsi del lessico basato sulla 11.1 Itinerario nella storia 11.2 La necessità di una nuova arte 11.3 Caratteri generali dell’architett ura romanica 11.4 L’architettur a romanica in Francia 11.5 L’architettur a romanica in Italia 11.6 Torri e castelli 11.7 La scultura romanica 11.8 La pittura romanica STRUMEN TI Manuale Analisi della linea del tempo [pp. 500501] Lettura guidata 11.98 Timpano del Portale di Mossiac; 11.113 Wiligelmo Storie della Genesi; 11.145 Christus patiens Multimedi a Lezioni PowerPoi nt: 11.98 Timpano del Portale di Mossiac; 11.113 Wiligelmo Storie della Genesi; 11.145 Christus patiens Schemi delle opere: 11.4-11.5 Principali elementi architetto nici di una chiesa romanica; 11.120 Schema delle storie della Multimedi a Esercizi interattivi ZTE Prove verifica Quesiti risposta chiusa 161] Quesiti risposta aperta 168] Piste ricerca 174] di a [p. a [p. di [p. Verifica di comprensi one Filmati Opere esemplari: Basilica di S. Ambrogio; Basilica di S. Marco; Battistero di S. Giovanni; Wiligelmo, Storie della Genesi Antologia: brani dal 85 al 86 Itinerario nella città: La rinascita di una cultura urbana 96 terminologia relativa alla produzione artistica medievale Genesi; 11.72 Affreschi absidali basilica di San Michele arcangelo ; 11.149 Schema decorazio ne musiva abside cattedrale di Cefalù Filmati Opere esemplari: Basilica di S. Ambrogio; Basilica di S. Marco; Battistero di S. Giovanni; Wiligelmo , Storie della Genesi ATTIVITÀ Manuale Lettura delle glosse: Castello [p. 541]; Tempera su tavola [p. 558] Uso del glossario a piè di pagina 97 UNITÀ DI APPRENDIME COMPETENZE (1) FORMATIVI INDICATORI (3) (2) NTO 12. Il Gotico. L’arte che viene dal Nord ci afferma nel Duecento Italiano TRAGUARDI Fruire consapevolm ente del patrimonio artistico anche ai fini della tutela e della valorizzazion e a. Inquadrare 1. l’opera d’arte gotica in un contesto storico – culturale, individuandon 2. e i dati relativi e le tecniche di realizzazione b. Identificare i caratteri stilistici e le funzioni dell’opera d’arte gotica, riconoscere e spiegarne gli aspetti iconografici e simbolici, la committenza e la destinazione c. Saper leggere l’opera d’arte gotica utilizzando un metodo e una terminologia appropriata, al fine di saper produrre una scheda tecnica dell’opera d’arte Collocare cronologicamente e geograficamente i manufatti dell’arte gotica in Italia e in Europa Consolidare il metodo di critica estetica e di riconoscimento delle tipologie e degli stilemi dell’arte medievale 3. Riconoscere le specificità tecnico strutturali dell’architettura gotica, in riferimento all’arco acuto e alle sue problematiche 4. Individuare le diverse esperienze di sviluppo dell’architettura gotica nei vari centri europei, riconoscendone le caratterizzazioni culturali e territoriali 5. Valutare l’esperienza del gotico in Italia come mediazione tra nuove tecniche e necessità sociali e culturali 6. Distinguere i motivi e gli stilemi peculiari della scultura gotica, sapendo correlare le forme espressive alle necessità ideologiche e culturali 10. Collegare le tipologie alle varie forme di pittura gotica, riconoscendone le tecniche, le finalità e gli artefici 7. Confrontare l’arte gotica con l’arte CONOSCENZ STRUMEN E TI E (4) ATTIVITÀ (5) 12.1 Itinerario nella storia 12.2 L’arte gotica 12.3 Benedetto Antelami 12.4 L’architettu ra gotica e le sue tecniche costruttive 12.5 Le arti al tempo di Federico II di Svevia 12.6 La scultura gotica: Nicola Pisano, Giovanni Pisano, Arnolfo di Cambio 12.7 La pittura gotica europea 12.8 La raffinata monumenta lità della pittura gotica italiana: Cimabue, Duccio di Buoninsegn a, Pietro Cavallini STRUMEN TI Manuale Analisi della linea del tempo [pp. 578579] Lettura guidata: 12.4 Benedetto Antelami, Deposizio ne; 12.119 Busto di Federico II; 12.127 Nicola Pisano, Pulpito di Pisa; 12.178 Cimabue Maestà Multimedi a Lezioni PowerPoi nt: 12.4 Benedetto Antelami, Deposizio ne; 12.119 Busto di Federico II; 12.127 Nicola Pisano, Pulpito di Pisa; 12.178 Cimabue Maestà Schemi delle opere: 12.1612.17 Schema della chiesa gotica; 12.39 Facciata VERIFICHE (6) Multimedi a Esercizi interattivi ZTE Prove verifica Quesiti risposta chiusa 176] Quesiti risposta aperta 183] Piste ricerca 190] di a [p. a [p. di [p. Verifica di comprensi one Filmati Opere esemplari: Benedetto Antelami, Deposizion e; Basilica di San Francesco; Giovanni Pisano, Pulpito; Cimabue, Crocifisso; Duccio di Buoninseg na Maestà Ciclo Musivo: La cupola del Battistero di San Giovanni [pp. 660665] Antologia: brani dal 89 al 100, in particolare: 98 8. romanica, sapendo individuare le ascendenze e contrapponendo le innovazioni tecniche, stilistiche e compositive Consolidare il lessico basato sulla terminologia relativa alla produzione artistica medievale NotreDame di Laon; 12.183 Schede compartiv a tra le Maestà; 12.184 Madonna Ruccellai Filmati Opere esemplari: Benedetto Antelami, Deposizio ne; Basilica di San Francesco ; Giovanni Pisano, Pulpito; Cimabue, Crocifisso ; Duccio di Buoninseg na Maestà 90, 94, 96, 98, 99 Analisi dell’opera dell’Itinera rio museale 13 Il Museo di Cluny Itinerario nella città: Il trionfo dell’idea comunale ATTIVITÀ Manuale Lettura delle glosse: Vetro [p. 634]; Fondo oro [p. 637] Uso del glossario a piè di pagina 99 UNITÀ DI APPRENDIME NTO 13. L’arte gotica in Italia nel Trecento COMPETENZE (1) TRAGUARDI FORMATIVI INDICATORI (3) (2) Fruire consapevolm ente del patrimonio artistico anche ai fini della tutela e della valorizzazion e CONOSCEN ZE (4) a. Inquadrare 1. l’opera d’arte trecentesca in un contesto storico – culturale, individuandon 2. e i dati relativi e le tecniche di realizzazione b. Identificare i caratteri stilistici e le funzioni dell’opera d’arte 3. trecentesca, riconoscere e spiegarne gli aspetti iconografici e simbolici, la committenza 4. e la destinazione c. Saper leggere l’opera d’arte trecentesca utilizzando un metodo e una terminologia appropriata, al fine di saper produrre una 5. scheda tecnica dell’opera d’arte 6. Collocare cronologicamente e geograficamente i manufatti dell’arte gotica trecentesca in Italia Inquadrare il progresso socio economico della borghesia europea del XIV secolo come una delle concause dell’affermarsi di un nuovo modo di intendere l’arte e le sue finalità Consolidare il metodo di critica estetica e di riconoscimento delle tipologie e degli stilemi dell’arte gotica Riconoscere la personalità di Giotto, inquadrandola nella temperie culturale del tempo e sapendone mettere in risalto le straordinarie innovazioni sul piano dei contenutiti e della tecnica Distinguere i motivi e gli stilemi peculiari della produzione pittorica senese, sapendone individuare tipologie e peculiarità, in riferimento a Simone Martini e ad Ambrogio Lorenzetti. Consolidare il lessico basato sulla terminologia relativa alla produzione artistica trecentesca 13.1 Itinerario nella storia 13.2 Cattedrali e Palazzi 13.3 Giotto 13.4 Simone Martini 13.5 Ambrogio Lorenzetti 13.6 I Giotteschi STRUMENTI E ATTIVITÀ (5) STRUMENTI Manuale Analisi della linea del tempo [pp. 666667] Lettura guidata: 13.53 Giotto, La rinuncia degli averi; 13.61 Cristo deriso; 13.67 Madonna di Ognissanti; 13.100 Ambrogio Lorenzetti, Maestà Multimedia Lezione PowerPoint : 13.53 Giotto, La rinuncia degli averi; 13.61 Cristo deriso; 13.67 Madonna di Ognissanti; 13.100 Ambrogio Lorenzetti, Maestà Schemi delle opere: 13.28 Piazza San Marco a Venezia; 13.43 Giotto Storie di San Francesco ad Assisi; 13.71 Banchetto di Erode; 13.82 Simone VERIFICHE (6) Multimedia Esercizi interattivi ZTE Prove verifica Quesiti risposta chiusa 192] Quesiti risposta aperta 199] Piste ricerca 206] di a [p. a [p. di [p. Verifica di comprensio ne Filmati Opere esemplari: Giotto, Il dono del mantello; Lorenzo Maitani, Facciata del Duomo di Orvieto; Simone Martini, Annunciazi one Ciclo Pittorico: L’oratorio di San Giorgio a Padova [pp. 724729] Antologia: brani dal 101 al 102 Analisi dell’opera dell’Itinerar io museale: 14 Giotto a Padova. La 100 Martini, Maestà; 13.64 Ambrogio Lorenzetti Allegoria del Buon Governo Filmati Opere esemplari: Giotto, Il dono del mantello; Lorenzo Maitani, Facciata del Duomo di Orvieto; Simone Martini, Annunciazi one Cappella degli Scrovegni Itinerario nella città: Il massimo dello sviluppo urbano ATTIVITÀ Manuale Lettura della glossa Arti [p. 669] Uso del glossario a piè di pagina Programmazione per competenze - Volume 4 versione gialla UNITÀ DI COMPETENZ TRAGUARDI INDICATORI APPRENDIME E FORMATIVI (3) NTO (1) (2) CONOSCE STRUME NZE NTI E ATTIVIT À (4) VERIFICHE (6) (5) 21. Il Seicento. Monumental ità e fantasia (parte prima) Fruire d. Inquadrare 1. Collocare consapevolm l’opera d’arte cronologicamente e ente del barocca nel geograficamente i patrimonio contesto manufatti dell’arte artistico storico– seicentesca anche ai fini culturale, 2. Introdurre il della tutela e individuando concetto di Barocco della ne dati e all’interno della più valorizzazion tecniche di generale cornice e realizzazione storica e culturale del Seicento e. Identificare i italiano ed europeo caratteri 3. Individuare stilistici e le l’importanza delle funzioni Accademia come dell’opera strumento per lo d’arte studio e la barocca, diffusione delle arti riconoscere e 4. Definire le spiegarne gli tematiche generali 21.1 Itinerario nella storia 21.2 I caratteri del Barocco 21.3 L’Accade mia degli Incammina ti 21.4 Caravaggi o 21.5 Artemisia Gentilesch i 21.6 STRUMENT I Manuale Analisi della linea del tempo [pp. 12421243] Letture guidate: 21.19 Carracci, Trionfo di Bacco; 21.29 Caravaggi o, Vocazione di San Matteo; 21.65 Multimedia Esercizi interattivi ZTE Prove verifica Quesiti risposta chiusa 103] Quesiti risposta aperta 109] Piste ricerca 115] di a [p. a [p. di [p. Verifica di comprensione 101 aspetti relative alla iconografici produzione dei e simbolici, Carracci la 5. Riconoscere le committenza innovazioni e la pittoriche e destinazione compositive dell’opera di f. Saper leggere Caravaggio l’opera d’arte 6. Precisare l’apporto barocca di Bernini nella utilizzando definizione della un metodo e scultura barocca una 7. Valutare le terminologia peculiarità e le appropriata, differenze di al fine di approccio saper architettonico tra produrre una Bernini e Borromini scheda 8. Comprendere tecnica l’importanza di dell’opera Pietro da Cortona d’arte come pittore e decoratore della Roma Barocca 9. Delineare le personalità artistiche dei Carracci, Caravaggio, Gentileschi, Battistello e Spagnoletto, Bernini, Borromini e Pietro da Cortona, sapendone riconoscere le opere, le novità formali, le peculiarità stilistiche e le tecniche realizzative 10. Appropriarsi del metodo di lettura dell’opera e l’uso della terminologia relativa alla produzione artistica barocca Battistello e Spagnolett o 21.7 Gian Lorenzo Bernini 21.8 Francesco Borromini 21.9 Pietro da Cortona Bernini, Baldacchi no; 21.92 Borromini , Cappella dei Re Magi Multimedi a Lezioni PowerPoi nt 21.19 Carracci, Trionfo di Bacco; 21.29 Caravaggi o, Vocazione di San Matteo; 21.65 Bernini, Baldacchi no; 21.92 Borromini , Cappella dei Re Magi Schemi delle opere: 21.3 Esempi di chiese barocche in Europa; 21.23 Schema della Canestra di Frutta; 21.32 Schema della Crocifissi one di San Pietro; 21.36 Schema della Morte della Vergine; 21.80 Pianta della Chiesa di San Carlo alle Quattro fontane; 21.100 Filmati Opere esemplari: Carracci, Volta della Galleria di Palazzo Farnese; Caravaggio, Vocazione di San Matteo; Bernini, Apollo e Dafne; Bernini, Baldacchino di San Pietro; Borromini, Chiesa di Sant’Ivo alla Sapienza Ciclo Pittorico: Giovanni Lanfranco alla Certosa di San Martino a Napoli [pp. 1296-1301] Antologia: brani dal 161 al 167, in particolare 163, 164, 166, 167 Analisi delle opere degli Itinerari museali 26 Museo del Louvre; 27 Ermitage di San Pietroburgo; 28 Kunsthistoris ches Museum di Vienna; 29 Museo e Gallerie di Capodimonte Napoli Itinerario nella città: Due capitali barocche. La Roma dei papi e la Palermo dei 102 Schemi chiesa dei santi Luca e Martina viceré Filmati Opere esemplari: Carracci, Volta della Galleria di Palazzo Farnese; Caravaggi o, Vocazione di San Matteo; Bernini, Apollo e Dafne; Bernini, Baldacchi no di San Pietro; Borromini , Chiesa di Sant’Ivo alla Sapienza ATTIVITÀ Manuale Uso del glossario a piè di pagina 103 UNITÀ DI COMPETENZ TRAGUARDI APPRENDIME NTO E FORMATIVI INDICATORI (3) (1) (2) 22. Il Seicento. Monumental ità e fantasia (parte seconda) Fruire d. Inquadrare 1. consapevolm l’opera ente del d’arte patrimonio barocca nel artistico contesto anche ai fini storico – 2. della tutela e culturale, della individuando valorizzazio ne i dati ne relativi e le tecniche di realizzazione 3. e. Identificare i caratteri stilistici e le funzioni dell’opera d’arte barocca, riconoscere e spiegarne gli aspetti 4. iconografici e simbolici, la committenza e la destinazione 5. f. Saper leggere l’opera d’arte barocca utilizzando un metodo e una terminologia appropriata, al fine di saper produrre una 6. scheda tecnica dell’opera d’arte CONOSCE STRUMEN NZE TI E ATTIVITÀ (4) Collocare cronologicamente e geograficamente i manufatti dell’arte seicentesca Comprendere il valore dell’esperienza di Bologna come centro classicista della pittura italiana Valutare le peculiarità e i riferimenti teorici dell’architettura di Guarini, contribuendo alla creazione di Torino come uno dei centri barocchi più organici d’Europa Precisare l’apporto di Longhena nell’architettura lagunare in relazione anche alla tradizione palladiana Delineare le personalità artistiche di Reni, Guercino, Guarini e Longhena, sapendone riconoscere le opere, le novità formali, le peculiarità stilistiche e le tecniche realizzative Conoscere le peculiarità e le differenze dei linguaggi pittorici dei maggiori pittori europei del Seicento: Rubens, Van Dyck, Rembrandt, Vermeer, de la Tour, Poussin, Lorrain, Zurbaràn, Velasquez 22.1 Guido Reni 22.2 Giova Francesco Barbieri: il Guercino 22.3 Guarino Guarini 22.4 Baldassarr e Longhena e le nuove emergenze lagunari 22.5 Uno sguardo al di là delle alpi: Rubens, Antoyne Van Dyck, Rembrand t, Johannes Vermeer, Georges de la Tour, Nicolas Poussin, Claude Lorrain, Francisco de Zurbaràn, Diego Rodriguez de Silva y Velasquez (5) STRUMENT I Manuale Analisi della linea del tempo [pp. 13021303] Lettura guidata: 22.10 Nesso e Deianira; 22.17 Guercino, Annunciazi one Multimedi a Lezioni PowerPoin t: 22.10 Nesso e Deianira; 22.17 Guercino, Annunciazi one Schemi delle opere: 22.4 Schema Strade degli Innocenti; 22.9 Schema Atalanta e Ippomene; 22.16 Schema del Ritorno del figliol prodigo; 22.20 Guercino, L’angelo appare a Agar e Ismaele; VERIFICHE (6) Multimedia Esercizi interattivi ZTE Prove verifica Quesiti risposta chiusa 117] Quesiti risposta aperta 122] Piste ricerca 127] di a [p. a [p. di [p. Verifica di comprension e Filmati Opere esemplari: Reni, Atalanta e Ippomene Antologia: brani dal 168 al 173, in particolare 171, 172 Analisi delle opere degli Itinerari museali: 27 Ermitage di San Pietroburgo; 28 Kunsthistoris ches Museum di Vienna; 29 Museo e Gallerie di Capodimonte Napoli 104 7. Appropriarsi del metodo di lettura dell’opera e l’uso della terminologia relativa alla produzione artistica barocca 22.22 Ampliamen ti di Torino; 22.25 Guarini, Cappella della Sacra Sindone; 22.29 Pianta Chiesa di San Lorenzo; 22.34 Pianta Palazzo Carignano ; 22.44 Assonomet ria Chiesa di Santa Maria della Salute; 22.49 Schema Morte di Ippolito; 22.53 Schema della Lezione di Anatomia; 22.61 Schema del Ratto delle Sabine; Filmati Opere esemplari: Reni, Atalanta e Ippomene ATTIVITÀ Manuale Uso del glossario a piè di pagina 105 UNITÀ DI COMPETENZ TRAGUARDI APPRENDIME NTO E FORMATIVI INDICATORI (3) (1) (2) 23. Verso il secolo dei Lumi Fruire d. Inquadrare 1. Collocare consapevolm l’opera d’arte cronologicamente e ente del settecentesca geograficamente i patrimonio nel contesto manufatti dell’arte artistico storico – del primo anche ai fini culturale, Settecento della tutela e individuando 2. Introdurre i della ne i dati principali caratteri valorizzazion relativi e le della cultura e e tecniche di dell’arte del realizzazione Settecento in area europea e italiana e. Identificare i 3. Inquadrare il ruolo caratteri di Juvarra nel stilistici e le rinnovamento funzioni architettonico dello dell’opera Stato sabaudo, e d’arte quello di Vanvelli settecentesca, nella progettazione riconoscere e di una delle più spiegarne gli grandi regge del aspetti mondo iconografici 4. Riconoscere in e simbolici, Tiepolo come la ultimo epigono committenza della grande e la tradizione destinazione coloristica veneta e comprendere il f. Saper leggere valore della pittura l’opera d’arte d’ambiente di settecentesca Longhi utilizzando 5. Valutare l’apporto un metodo e tecnico della una camera ottica terminologia nell’ambito del appropriata, vedutismo e al fine di precisare le saper differenze tra lo produrre una stile cristallino di scheda Canaletto e la tecnica pittura palpitante di dell’opera Guardi d’arte 6. Delineare le personalità artistiche di Juvarra, Vanvitelli, Piazzetta, Tiepolo, Longhi, Canaletto e Guardi, sapendone riconoscere le opere, le novità formali, le peculiarità CONOSCE STRUME NZE NTI E ATTIVIT À (4) VERIFICHE (6) (5) 23.1 Itinerario nella storia 23.2 I caratteri del Settecento 23.3 Filippo Juvarra 23.4 Luigi Vanvitelli 23.5 Giambattis ta Piazzetta 23.6 Giambattis ta Tiepolo 23.7 Pietro Longhi 23.8 Il Vedutismo tra arte e scienza: Antonio Canaletto, Francesco Guardi 23.9 Uno sguardo alla pittura al di là delle Alpi: JeanAntoine Watteau, JeanBaptisteSiméon Chardin, JeanHonoré Fragonard e William Hogarth STRUMENT I Manuale Analisi della linea del tempo [pp. 13381339] Lettura guidata: 23.31 Tiepolo, Il sacrificio di Ifigenia; 23.45 Canaletto, Il Canal Grande verso Est, dal Campo San Vio; 23.63 Hogarth, La taverna della Rosa Multimedi a Lezioni PowerPoi nt: 23.31 Tiepolo, Il sacrificio di Ifigenia; 23.45 Canaletto, Il Canal Grande verso Est, dal Campo San Vio; 23.63 Hogarth, La taverna della Rosa Schemi delle opere: 23.4 Pianta della Multimedia Esercizi interattivi ZTE Prove verifica Quesiti risposta chiusa 129] Quesiti risposta aperta 134] Piste ricerca 139] di a [p. a [p. di [p. Verifica di comprension e Filmati Opere esemplari: Tiepolo, Il sacrificio di Ifigenia; Canaletto, Il Canal Grande verso Est, dal Campo San Vio Antologia: brani dal 174 al 175 Analisi delle opere dell’Itinerari o museale: 28 Il Kunsthistori ches Museum di Vienna. Il Rococò Itinerario nella città: Le piazze reali di 106 stilistiche e le tecniche realizzative 7. Conoscere le peculiarità e le differenze dei linguaggi pittorici dei maggiori pittori europei del primo Settecento 8. Appropriarsi del metodo di lettura dell’opera e l’uso della terminologia relativa alla produzione artistica del Settecento Basilica di Superga; 23.7 Pianta Palazzina di caccia di Stupinigi; 23.11 Pianta della Reggia di Caserta; 23.22 Schema del San Giacomo condotto al martirio; 23.26 Schema del Banchetto di Antonio e Cleopatra; 23. 34 Schema de lo Speziale; 23.37 Schema della Camera Ottica a portantina ; 23.56 Schema del Cestino di fragole; 23.59 Schema della Lettera d’Amore Parigi Filmati Opere esemplari: Tiepolo, Il sacrificio di Ifigenia; Canaletto, Il Canal Grande verso Est, dal Campo San Vio ATTIVITÀ Manuale Uso del 107 glossario a piè di pagina 108 UNITÀ DI COMPETENZ TRAGUARDI APPRENDIME NTO E FORMATIVI (1) (2) 24. Dalla Rivoluzione industriale alla Rivoluzione francese Fruire a. Inquadrare consapevolm l’opera ente del d’arte del patrimonio neoclassica artistico nel contesto anche ai fini storico – della tutela e culturale, della individuando valorizzazion ne i dati e relativi e le tecniche di realizzazione b. Identificare i caratteri stilistici e le funzioni dell’opera d’arte neoclassica, riconoscere e spiegarne gli aspetti iconografici e simbolici, la committenza e la destinazione c. Saper leggere l’opera d’arte neoclassica utilizzando un metodo e una terminologia appropriata, al fine di saper produrre una scheda tecnica dell’opera d’arte INDICATORI (3) CONOSCEN STRUME ZE NTI E ATTIVIT À (4) VERIFICHE (6) (5) 1. 2. 3. 4. 5. 6. Collocare cronologicamente e geograficamente i manufatti dell’arte del periodo Neoclassico Introdurre i principali caratteri della cultura e dell’arte dell’Illuminismo e del Neoclassicismo. Conoscere le molteplici connessioni tra Neoclassicismo e arte greco-romana in relazione all’estetica di Winckelmann, e comprendere le differenze tra imitazione e copia. Valutare l’importanza della sensibilizzazione alla tutela del patrimonio storico-artistico attraverso gli approcci storiografico e legislativo. Delineare le personalità artistiche di Boullée, Piranesi, Canova, David, Thorvaldsen, Ingres, Girodet de Roucy-Trioson, Flandrin, Goya sapendone riconoscere le opere, le peculiarità stilistiche e le tecniche realizzative; Valutare gli sviluppi 24.1 Itinerario nella storia 24.2 L’Illuminis mo: ÉtienneLouis Boullé, Giova Battista Piranesi 24.3 Il Neoclassicis mo: Antonio Canova, Jacques Louis David, Jean Auguste Dominique Ingres, Anne-Louis Girodet de RoucyTrioson e Hippolyte Flandrin, Francisco Goya; Le Architetture neoclassiche di Robert Adam, Leo Von Kez, Giuseppe Piermarini, Giacomo Quarenghi; STRUMEN TI Manuale Analisi della linea del tempo [pp. 13801381] Lettura guidata: 24.52 Canova, Amore e Psiche; 24.69 Canova, Monument o funebre a Maria Cristina d’Austria; 24.79 David, Il giurament o degli Orazi; 24.94 David, Leonida alle Termopili; 24.131 Ingres, La grande odalisca; 24.142 de RoucyTrioson, Ossian riceve nel Walhalla i generali della Repubblic a caduti per la patria; 24.159 Goya, Le fucilazioni del 3 maggio 1814 Multimedi a Lezioni PowerPoi nt: Multimedia Esercizi interattivi ZTE Prove di verifica Quesiti a risposta chiusa [p. 2] Quesiti a risposta aperta [p. 11] Piste di ricerca [p. 19] Verifica di comprensio ne Filmati Opere esemplari: Canova, Le Grazie; David, Il giuramento degli Orazi; Ingres, La grande odalisca Antologia: brani dal 176 al 193 Analisi delle opere dell’Itinerari o museale: 30 Storicismo ed Eclettismo nell’architet tura europea Itinerario nella città: Una metropoli del XIX 109 7. dell’architettura neoclassica di Adam, Von Kez, Piermarini, Quarenghi Appropriarsi del metodo di lettura dell’opera e l’uso della terminologia relativa alla produzione artistica del periodo Neoclassico 24.52 Canova, Amore e Psiche; 24.69 Canova, Monument o funebre a Maria Cristina d’Austria; 24.79 David, Il giurament o degli Orazi; 24.94 David, Leonida alle Termopili; 24.131 Ingres, La grande odalisca; 24.142 de RoucyTrioson, Ossian riceve nel Walhalla i generali della Repubblic a caduti per la patria; 24.159 Goya, Le fucilazioni del 3 maggio 1814 secolo: la Londra neoclassica di John Nash Schemi delle opere: 24.43 Schema Parnaso, 24.61 Schema Adone e Venere; 24.64 Schema Ebe; 24.85 Schema Morte di Marat; 24.124 Ingres, L’apoteosi di Omero; 24.148 110 Schema del Giovane uomo seduto nudo seduto in riva al mare; 24.188 Zix, L’imperat ore Napoleon ee l’imperatr ice Maria Luisa visitano il Laocoonte di notte Filmati Opere esemplari: Canova, Le Grazie; David, Il giurament o degli Orazi; Ingres, La grande odalisca ATTIVITÀ Manuale Uso del glossario a piè di pagina 111 UNITÀ DI COMPETENZ TRAGUARDI APPRENDIME NTO E FORMATIVI (1) (2) 25. L’Europa della Restaurazio ne Fruire a. consapevolm ente del patrimonio artistico anche ai fini della tutela e della valorizzazion e INDICATORI (3) CONOSCEN STRUME ZE NTI E ATTIVIT À (4) VERIFICHE (6) (5) b. c. Inquadrare l’opera d’arte del periodo della Restaurazio ne, nel contesto storico – culturale, individuand one i dati relativi e le tecniche di realizzazion e Identificare i caratteri stilistici e le funzioni dell’opera d’arte nell’epoca della Restaurazio ne, riconoscere e spiegarne gli aspetti iconografici e simbolici, la committenz a e la destinazione Saper leggere l’opera d’arte del primo Ottocento utilizzando un metodo e una terminologia appropriata, al fine di saper produrre una scheda tecnica dell’opera d’arte 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. Collocare cronologicamente e geograficamente i manufatti dell’arte europea della Restaurazione Introdurre le tematiche e le tecniche artistiche riferibili al Romanticismo, al Paesaggismo e al Realismo all’interno della più generale cornice storica e culturale europea Conoscere le connessioni esistenti tra Neoclassicismo e Romanticismo. Delineare le riflessioni sulla luce e sul colore dei grandi pittori romantici. Valutare l’importanza del fenomeno italiano dei Macchiaioli. Comprendere l’evoluzione e la diffusione dell’architettura del ferro e sensibilizzare alle teorie sul restauro architettonico ottocentesco Delineare le personalità artistiche di Constable, Turner, Géricault, Delacroix, Hayez, Camille Corot, Courbet, Daumier, Millet, Fattori e Lega, sapendone riconoscere le opere, le peculiarità 25.1 Itinerario nella storia 25.2 Il Romanticis mo 25.3 Neoclassici smo e Romanticis mo: Caspar David Friedrich, John Constable, Joseph Mallord William Turner, Théodore Géricault, Eugéne Delacroix, Francesco Hayez 25.4 Camille Corot e la Scuola di Barbizon 25.5 Gustave Courbet e la rivoluzione del Realismo: Honorè Daumier e Jean Francois Millet 25.6 Il fenomeno dei Macchiaioli : Giovanni Fattori, Silvestro Lega, Telemaco Signorini 25.7 La scultura tra celebrazion STRUMEN TI Manuale Analisi della linea del tempo [pp. 14681469] Lettura guidata: 25.23 Turner, Ombra e tenebre. La sera del Diluvio; 25.37 Géricault, La zattera della Medusa; 25.54 Delacroix, La Libertà che guida il popolo; 25.65 Delacroix, Giacobbe lotta con l’angelo; 25.81 Hayez, Pensiero Malinconi co; 25.101 Courbet, L’atelier del pittore; 25.118 Millet, Pastorella con il suo gregge; 25.132 Fattori, La rotonda Palmieri; 25.154 Rude, La marsiglies e Multimedi a Lezioni Multimedia Esercizi interattivi ZTE Prove di verifica Quesiti a risposta chiusa [p. 21] Quesiti a risposta aperta [p. 31] Piste di ricerca [p. 39] Verifica di comprension e Filmati Opere esemplari: Géricault, La zattera della Medusa; Delacroix, La Libertà che guida il popolo; Courbet, L’atelier del pittore; Eiffel, Torre Eiffel Antologia: brani dal 194 al 210 Analisi delle opere dell’Itinerari o museale 30 Storicismo ed Eclettismo dell’architet tura europea; 32 112 8. stilistiche e le tecniche realizzative Appropriarsi del metodo di lettura dell’opera e l’uso della terminologia relativa alla produzione artistica del periodo della Restaurazione e e sentimento 25.8 La nuova architettura del ferro in Europa: Alessandro Antonelli 25.9 Eugéne Viollet-leDuc , John Ruskin e il restauro architettoni co PowerPoi nt: 25.23 Turner, Ombra e tenebre. La sera del Diluvio; 25.37 Géricault, La zattera della Medusa; 25.54 Delacroix, La Libertà che guida il popolo; 25.65 Delacroix, Giacobbe lotta con l’angelo; 25.81 Hayez, Pensiero Malinconi co; 25.101 Courbet, L’atelier del pittore; 25.118 Millet, Pastorella con il suo gregge; 25.132 Fattori, La rotonda Palmieri; 25.154 Rude, La marsiglies e La Tate Britain di Londra; 33 La pinacoteca di Brera Itinerario nella città: La Berlino di Karl Friedrich Schinkel: una nuova capitale europea Schemi delle opere: 25.10 Schema Viandante sul mare di nebbia; 25.31 Schema della Cattura di un cavallo selvaggio nella campagna romana; 25.50 113 Schema della Barca di Dante; 25.84 Schema Il bacio; 25.92 Schema Cattedrale di Chartres Filmati Opere esemplari: Géricault, La zattera della Medusa; Delacroix, La Libertà che guida il popolo; Courbet, L’atelier del pittore; Eiffel, Torre Eiffel ATTIVITÀ Manuale Lettura della glossa: Struttura reticolare [p. 1555] Uso del glossario a piè di pagina 114 UNITÀ DI COMPETEN TRAGUARDI APPRENDIMENT O ZE FORMATIVI (1) (2) 26. La stagione dell’Impressio nismo Fruire a. consapevol mente del patrimonio artistico anche ai fini della tutela e della valorizzazio ne INDICATORI (3) CONOSCENZ STRUME E NTI E ATTIVIT À (4) VERIFICHE (6) (5) b. c. Inquadrare l’opera d’arte impressioni sta nel contesto storico – culturale, individuand one i dati relativi e le tecniche di realizzazion e Identificare i caratteri stilistici e le funzioni dell’opera d’arte impressioni sta, riconoscere e spiegarne gli aspetti iconografici e simbolici, la committenz a e la destinazion e Saper leggere l’opera d’arte impressioni sta utilizzando un metodo e una terminologi a appropriata, al fine di saper produrre una scheda tecnica dell’opera d’arte 1. 2. 3. 4. 5. 6. Collocare cronologicamente i manufatti dell’arte degli Impressionisti. Introdurre il concetto di Impressionismo dal punto di vista storico e dal tecnico. Introdurre il dibattito tecnico scientifico sulla percezione del colore e sulla propagazione della luce secondo le teorie di Maxwell e Chevreul. Riconoscere il valore della fotografia sia dal punto di vista storico-artistico sia sotto il profilo delle tecniche, l’importanza del fotografo Nadar e la famiglia fiorentina degli Alinari. Delineare le personalità artistiche di Manet, Monet, Degas e Renoir, Pisarro, Sisley; Bazille, Caillebotte, sapendone riconoscere le opere, le peculiarità stilistiche e le tecniche realizzative Conoscere le particolarità del cosiddetto gruppo degli “Italiani a Parigi”: Zandomeneghi, 26.1 L’Impression ismo 26.2 La fotografia 26.3 Édouard Manet 26.4 Claude Monet 26.5 Edgar Degas 26.6 PierreAuguste Renoir 26.7 Gli altri Impressionist i: Camille Pisarro, Alfred Sisley; Jean Frédeéric Bazille, Gustave Caillebotte, 26.8 «Italiani di Parigi»: Federico Zandomeneg hi, Giovanni Boldini, Giuseppe de Nittis, Medardo Rosso; STRUMEN TI Manuale Analisi della linea del tempo [pp. 15641565] Lettura guidata: 26.33 Manet, Colazione sull’erba, 26.50, Monet, Impressio ne, sole nascente; 26.63 Degas, La lezione di danza; 26.82 Renoir, Colazione dei canottieri; 26.92 Caillebott e, I rasierator i di parquet Multimed ia Lezioni PowerPoi nt: 26.33 Manet, Colazione sull’erba, 26.50, Monet, Impressio ne, sole nascente; 26.63 Degas, La lezione di danza; 26.82 Renoir, Colazione dei canottieri; 26.92 Multimedi a Esercizi interattivi ZTE Prove di verifica Quesiti a risposta chiusa [p. 41] Quesiti a risposta aperta [p. 48] Piste di ricerca [p. 54] Verifica di comprensi one Filmati Opere esemplari: Manet, Il bar delle Folies Bergère; Monet, Impressio ne, sole nascente; Degas, L’assenzi o; Renoir, Colazione dei canottieri Antologia : brani dal 211 al 214 Analisi delle opere dell’Itiner ario museale: 31 I 115 7. Boldini, De Nittis, Medardo Rosso. Appropriarsi del metodo di lettura dell’opera e l’uso della terminologia relativa alla produzione artistica del periodo impressionista. Caillebott e, I rasierator i di parquet Schemi delle opere: 26.40 Schema dell’Olym pia; 26. 68 Schema piccola danzatric e di quattordic i anni; 26.71 Schema della Quattro ballerine in blu; 26.79 Schema del Moulin de la Galette; 26.90 Schema della riunione di famiglia; 26.101 Schema Place du Carrousel grandi piani urbanistic i europei di fine Ottocento. Gli esempi di Parigi, Vienna e Firenze; 32 Tate Britain di Londra; 34 Il Musée d’Orsay di Parigi Ciclo Pittorico: Le stampe giappones i di Claude Monet a Giverny [pp. 16201625] Filmati Opere esemplari: Manet, Il bar delle Folies Bergère; Monet, Impressio ne, sole nascente; Degas, L’assenzi o; Renoir, Colazione dei canottieri ATTIVITÀ Manuale Lettura della glossa: La 116 fotografia [p. 1572] Uso del glossario a piè di pagina 117 UNITÀ DI COMPETEN TRAGUARDI APPRENDIMEN TO ZE FORMATIVI (1) (2) 27. Tendenze postimpressio nsite. Alla ricerca di nuove vie Fruire consapevol mente del patrimonio artistico anche ai fini della tutela e della valorizzazio ne a. Inquadrare l’opera d’arte postimpress ioniste nel contesto storico – culturale, individuand one i dati relativi e le tecniche di realizzazio ne b. Identificare i caratteri stilistici e le funzioni dell’opera d’arte postimpress ioniste, riconoscere e spiegarne gli aspetti iconografic i e simbolici, la committenz a e la destinazion e c. Saper leggere l’opera d’arte postimpress ioniste utilizzando un metodo e una terminologi a appropriata, al fine di saper produrre una scheda tecnica dell’opera d’arte INDICATORI (3) CONOSCENZ STRUMENT E IE ATTIVITÀ (4) 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. Collocare cronologicament e e geograficamente i manufatti dell’arte postimpressionist a. Valutare il complesso intreccio formale e culturale esistente fra Impressionismo e Postimpressionis mo. Riconoscere le basi conoscitive e metodologiche per il successivo studio del Cubismo e dell’Espressionis mo. Riconoscere lo strettissimo rapporto tra arte e vita nella cultura e in particolar modo negli artisti dell’Ottocento. Conoscere le particolarità, le scelte formali e gli esiti del Divisionismo italiano Delineare le personalità artistiche di Cézanne, Seurat, Gauguin, Van Gogh, ToulouseLautrec, Segantini e Morbelli, sapendone riconoscere le opere, le peculiarità stilistiche e le tecniche realizzative Appropriarsi del 27.1 Tendenze postimpressi oniste 27.2 Paul Cézanne 27.3 Georges Seurat 27.4 Paul Signac 27.5 Paul Gauguin 27.6 Vincent Van Gogh 27.7 Henri de ToulouseLautrec 27.8 Divisionismo italiano: Giovanni Segantini, Angelo Morbelli (5) STRUMENTI Manuale Analisi della linea del tempo [pp. 16261627] Lettura guidata: 27.10 Cézanne, I bagnanti; 27.33 Seurat, Un dimanche aprés-midi à ‘Ile de la Grande Jatte; 23.39 Signac, Il palazzo dei papi ad Avignone; 27.48 Gauguin, Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo?; 27.77 Van Gogh, Notte stellata; 27.84 ToulouseLautrec, Al Moulin Rouge Multimedia Lezioni PowerPoint : Schema delle opere: 27.20 Schema Giocatori di carte; 27.30 Schema di Una bagnaide à VERIFICHE (6) Multimed ia Esercizi interattivi ZTE Prove di verifica Quesiti a risposta chiusa [p. 56] Quesiti a risposta aperta [p. 61] Piste di ricerca [p. 66] Verifica di comprens ione Filmati Opere esemplari : Cézanne, I bagnanti; Seurat, Una baignaide à Asnières; Van Gogh, Notte stellata Antologia : brani dal 215 al 218 Analisi delle opere dell’Itiner ario museale 34 Il Musée 118 metodo di lettura dell’opera e l’uso della terminologia relativa alla produzione artistica relativa al Postimpressionis mo Asnière; 27.47 Schema di Aha Oe feri?; 27.62 Schema dell’Autorit ratto con cappello di feltro; 27.81 Schema Campo di grano con corvi; 27. 96 Schema Mezzogiorn o sulle Alpi d’Orsay di Parigi Ciclo Pittorico: Pierre Puvis de Chavanne s al Museé de Picardie di miens [pp. 16801683] Filmati Opere esemplari: Cézanne, I bagnanti; Seurat, Una baignaide à Asnières; Van Gogh, Notte stellata ATTIVITÀ Manuale Uso del glossario a piè di pagina Programmazione per competenze – Volume 5 versione gialla UNITÀ DI COMPETEN TRAGUARDI APPRENDIME NTO ZE FORMATIVI (1) (2) 28.Verso il crollo degli imperi centrali Fruire a. consapevol mente del patrimonio artistico anche ai fini della tutela e della valorizzazio ne INDICATORI (3) CONOSCENZE (4) 1. 28.1 Itinerario nella storia 28.2 I presupposti dell’Art Nouveau 28.3 L’Art Nouveau: L’Architettura: Hector Guimard, Charles Rennie Mackintosh, STRUME NTI E ATTIVIT À VERIFICHE (6) (5) Inquadrare l’opera d’arte del periodo della Belle époque nel contesto storico – culturale, individuand one i dati relativi e le tecniche di 2. Collocare cronologicamente e geograficamente i manufatti dell’arte del periodo compreso tra la Belle époque e la Prima guerra mondiale. Illustrare l’esperienza della «Arts and Crafts STRUMEN TI Manuale Analisi della linea del tempo [pp. 16841685] Lettura guidata: 28.51 Klimt, Danae; 28.60 Multimedi a Esercizi interattivi ZTE Prove di verifica Quesiti a risposta chiusa [p. 68] Quesiti a 119 b. c. realizzazion e Identificare i caratteri stilistici e le funzioni dell’opera d’arte del periodo della Belle époque, riconoscere e spiegarne gli aspetti iconografici e simbolici, la committenz a e la destinazion e Saper leggere l’opera d’arte del periodo della Belle époque, utilizzando un metodo e una terminologi a appropriata, al fine di saper produrre una scheda tecnica dell’opera d’arte 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. Exhibition Society» di William Morris come presupposto dell’Art Nouveau. Delineare i caratteri fondamentali dell’Art Nouveau come sintomo del nuovo gusto borghese. Comprendere le diverse declinazioni stilistiche degli architetti Guimard, Rennie Mackintosh, Gaudì, e Hoffmann Conoscere l’importanza di Klimt all’interno del movimento della Secessione Viennese. Conoscere i principi teorici del Movimento dei Fauves e l’esperienza artistica di Matisse Valutare i principi teorici dell’Espressionis mo e l’esperienza del gruppo Die Brücke attraverso l’opera di Kirchner, Heckel eNolde. Considerare le originali esperienza di vita e la produzione artistica di Munch, Kokoschka e Schiele. Appropriarsi del metodo di lettura dell’opera e l’uso della terminologia relativa alla produzione artistica del Antoni Gaudì, Joseph Hoffmann 28.4 Gustav Klimt 28.5 L’esperienza delle arti applicate a Vienna tra Kunstgewerbesc hule e Secession 28.6 I Fauves e Henry Matisse; André Derain, Maurice de Vlamick, Albert Marquet, Raoul Dufy; 28.7Espressionis mo:Il gruppo Die Brücke: Ernst Ludwig Kirchner;Erich Heckel,Emil Nolde; Edvard Munch; Oskar Kokoschka; Egon Schiele 28.8 Dalla pittura alla grafica: Henri de ToulouseLautrec; Alphonse Mucha, Attilio Mussino, Lucien Achille Mauzan, Leonetto Cappiello Matisse, Donna con cappello; 28.70 Matisse, Signora in Blu; 28.91 Munch, La fanciulla malata; 28.104 Kokoschk a, La sposa del vento; 28.108 Schiele, Sobborgo I Multimed ia Lezioni PowerPoi nt: 28.51 Klimt, Danae; 28.60 Matisse, Donna con cappello; 28.70 Matisse, Signora in Blu; 28.91 Munch, La fanciulla malata; 28.104 Kokoschk a, La sposa del vento; 28.108 Schiele, Sobborgo I risposta aperta [p. 76] Piste di ricerca [p. 84] Verifica di comprensi one Filmati Opere esemplari: Matisse, La stanza rossa; Munch, Il grido Antologia : brani dal 219 al 220 Analisi delle opere dell’Itiner ario museale: 35 Lo Stadtbahn di Otto Wagner a Vienna Itinerario nella città: Nascita e sviluppo della città american a Schemi delle opere: 28.49 Schema Il Bacio; 28.57 Schema Casa Scheu; 28.63 120 periodo della Belle époque Schema prospettic o Stanza rossa; 28.64 Schema La danza; 28.85 Schema Due donne per strada; 28.88 Schema di Giornata limpida; 28.94 Schema prospettic o Sera nel corso Karl Johann; 28.103 Schema geometric o Ritratto di Adolf Loos; 28.112 Schema compositi vo Abbraccio Filmati Opere esemplari: Matisse, La stanza rossa; Munch, Il grido ATTIVITÀ Manuale Uso del glossario a piè di pagina 121 UNITÀ DI COMPETENZ TRAGUARDI APPRENDIME NTO E FORMATIVI (1) (2) 29.L’inizio dell’arte contemporan ea. Il Cubismo Fruire a. consapevolm ente del patrimonio artistico anche ai fini della tutela e della valorizzazion e b. c. INDICATORI (3) CONOSCE STRUMEN NZE TI E ATTIVITÀ (4) Inquadrare l’opera d’arte cubistanel contesto storico – culturale, individuando ne i dati relativi e le tecniche di realizzazione Identificare i caratteri stilistici e le funzioni dell’opera d’arte cubista, riconoscere e spiegarne gli aspetti iconografici e simbolici, la committenza e la destinazione Saper leggere l’opera d’arte cubista utilizzando un metodo e una terminologia appropriata, al fine di saper produrre una scheda tecnica dell’opera d’arte 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. Collocare cronologicamente e geograficamente i manufatti dell’arte europea nei primi decenni del Novecento. Introdurre ed esplicitare il concetto di Avanguardia storica. Introdurre il concetto di Cubismo sia dal punto di vista storico-critico sia, soprattutto, per quel che concerne le nuove tematiche espressive e le conseguenti mutazioni della tecnica pittorica. Introdurre le linee generali di alcuni aspetti del dibattito scientifico e filosofico del Novecento, relativamente alle nuove cognizioni psicoanalitiche di Sigmund Freud, alle teorie della relatività di Albert Einstein e alle riflessioni di Henri Bergson. Conoscere le personalità artistiche di Picasso e Braque e saperne analizzare le principali opere. Conoscere e saper distinguere le altri grandi esperienze cubiste del Novecento, in particolare quella rigorosamente geometrica di Gris Appropriarsi del metodo di lettura 29. Il Novecento delle Avanguard ie storiche: Il Cubismo 29.2 Pablo Picasso 29.3 Georges Braque 29.4 Juan Gris 28.5 Gli altri Cubisti: Fernand Léger, AlbertLeon Gleizes, Jean Metzinger, Robert Victor Félix Delaunay, František Kupka, (5) STRUMEN TI Manuale Analisi della linea del tempo [pp. 17501751] Lettura guidata: 29.33 Picasso, Guernica; 29.42 Braque, Violino e brocca Multimedi a Lezioni PowerPoi nt: 29.33 Picasso, Guernica; 29.42 Braque, Violino e brocca Schemi delle opere: 29.15 Schema compositiv o Poveri in riva al mare; 29.19 Schema compositiv o Ritratto di Ambroise Vollard; 29.21 Schema identificati vo Natura morta con sedia impagliata VERIFICHE (6) Multimedi a Esercizi interattivi ZTE Prove di verifica Quesiti a risposta chiusa [p. 86] Quesiti a risposta aperta [p. 91] Piste di ricerca [p. 96] Verifica di comprensi one Filmati Opere esemplari: Picasso, Les demoiselle s d’Avignon Ciclo Pittorico: La Guerra e la Pace di Picasso nella cappella del castello di Vallauris [pp. 17841785] Antologia: brani dal 221 al 222 122 dell’opera e l’uso della terminologia relativa alla produzione artistica del Cubismo. ; 29.23 Schema Tre musici; 29.43 Schema identificati vo Le Quotidien, violino e pipa; 28.45 Schema geometric o Ritratto di Picasso; 29.49 Schema Fruttiera e bottiglia d’acqua Filmati Opere esemplari: Picasso, Les demoiselle s d’Avignon ATTIVITÀ Manuale Lettura della glossa: Influsso fondament ale di Cézanne sul Cubismo [pp. 17541755] Uso del glossario a piè di pagina 123 UNITÀ DI COMPETENZ TRAGUARDI APPRENDIME NTO E FORMATIVI (1) (2) 30. La stagione italiana del Futurismo (1909-1944) Fruire consapevolm ente del patrimonio artistico anche ai fini della tutela e della valorizzazion e a. b. c. INDICATORI (3) CONOSCEN STRUME ZE NTI E ATTIVIT À (4) Inquadrare l’opera d’arte futurista nel contesto storico – culturale, individuand one i dati relativi e le tecniche di realizzazion e Identificare i caratteri stilistici e le funzioni dell’opera d’arte futurista, riconoscere e spiegarne gli aspetti iconografici e simbolici, la committenz a e la destinazion e Saper leggere l’opera d’artefuturi sta utilizzando un metodo e una terminologi a appropriata, al fine di saper produrre una scheda tecnica dell’opera d’arte 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. Collocare cronologicamente e geograficamente i manufatti dell’arte italiana nei primi decenni del Novecento. Introdurre il concetto di Futurismo sia dal punto di vista storico-critico sia, soprattutto, per quel che concerne i nuovi ideali estetici. Delineare il contributo di Marinetti all’estetica futurista. Valutare la personalità artistica di Boccioni e saperne analizzare le principali opere. Conoscere la personalità artistica di Sant’Elia e saperne analizzare la produzione progettuale. Avere cognizione delle principali tematiche artistiche e culturali connesse al manifesto ricostruzione futurista dell’universo. Avere cognizione della corrente futurista di Arte meccanica e di Aeropittura e del suo manifesto, e dell’opera di Prampolini e Dottori. Delineare le esperienze 30.1 Itinerario nella storia 30.2 Filippo Tommaso Marinetti e l’estetica futurista 30.3 Umberto Boccioni 30.4 Antonio Sant’Elia, Mario Chiattone, Virgilio Marchi; 30.5 La ricostruzion e futurista dell’univers o: Giacomo Balla 30.6 Dall’Arte meccanica all’Aeropitt ura: Enrico Prampolini, Gerardo Dottori 30.7 Il Futurismo al di là delle Alpi: Wydham Lewis e il Vorticismo, Christopher Nevinson, Otto Dix, George Grosz, Natalja Gončarova e il Cubofuturis mo, Michail Larionov e il Raggismo (5) STRUMEN TI Manuale Analisi della linea del tempo [pp. 17861787] Lettura guidata: 30.14 Boccioni, Stati d’animo. Gli addii; 30.21 Sant’Elia , Stazione d’aeropla ni e treni ferroviari con funicolari ed ascensori , su tre piani stradali; 30.32 Balla, Dinamis mo di un cane al guinzagli o; 30.44 Dottori, Il via Multimed ia Lezioni PowerPoi nt: 30.14 Boccioni, Stati d’animo. Gli addii; 30.21 Sant’Elia , Stazione VERIFICHE (6) Multimedi a Esercizi interattivi ZTE Prove di verifica Quesiti a risposta chiusa [p. 98] Quesiti a risposta aperta [p. 103] Piste di ricerca [p. 108] Verifica di comprensi one Esploriam o l’opera: Boccioni: stati d’animo fra partire e rimanere [pp. 17981799] Ciclo Pittorico: I pannelli di Benedetta Cappa Marinetti nel Palazzo delle Poste di Palermo [pp. 18221825] Antologia: brani dal 223 al 226 Analisi delle opere dell’Itinera rio 124 9. internazionali del movimento futurista, in particolare il Vorticismo, il Cubofuturismo e il Raggismo Appropriarsi del metodo di lettura dell’opera e l’uso della terminologia relativa alla produzione artistica futurista d’aeropla ni e treni ferroviari con funicolari ed ascensori , su tre piani stradali; 30.32 Balla, Dinamis mo di un cane al guinzagli o; 30.44 Dottori, Il via museale: 36 Casa Depero a Rovereto; 37 Peggy Guggenhei m Collection di Venezia Schemi delle opere: 30.16 Schema forme uniche della continuit à nello spazio; 30.34 Schema compositi vo Velocità astratta; 30.42 Schema dei materiali di Intervista con la materia; 30.43 Schema compositi vo Primaver a umbra; 30.53 Schema del Raggism o ATTIVITÀ Manuale 125 Uso del glossario a piè di pagina 126 UNITÀ DI COMPETENZ TRAGUARDI APPRENDIME NTO E FORMATIVI (1) (2) 31. Arte tra provocazion e e sogno Fruire a. consapevolm ente del patrimonio artistico anche ai fini della tutela e della valorizzazion e b. c. INDICATORI (3) CONOSCEN STRUMEN ZE TI E ATTIVITÀ (4) Inquadrare l’opera d’arte dada e surrealista nel contesto storico – culturale, individuand one i dati relativi e le tecniche di realizzazion e Identificare i caratteri stilistici e le funzioni dell’opera d’arte dada e surrealista, riconoscere e spiegarne gli aspetti iconografici e simbolici, la committenza e la destinazione Saper leggere l’opera d’arte dada e surrealista, utilizzando un metodo e una terminologia appropriata, al fine di saper produrre una scheda tecnica dell’opera d’arte 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. Collocare cronologicamente e geograficamente i manufatti dell’arte dada e surrealista. Comprendere le connessioni socio politiche che entrarono in gioco nell’elaborazione teoria del movimento Dada Saper individuare le caratteristiche e le peculiarità della personalità e della produzione artistica di Harp, Hausmann, Duchamp, Picabia e Man Ray. Delineare le caratteristiche tecniche della fotografia di Man Ray. Valutare i principi e le declinazioni del movimento del Surrealismo come arte dell’inconscio. Saper individuare le caratteristiche e le peculiarità della personalità e della produzione artistica di Ernst, Miró, Magritte e Dalí. Conoscere le nuove tecniche e i nuovi materiali impiegati nella realizzazione delle opere d’arte. Appropriarsi del metodo di lettura dell’opera e l’uso della terminologia relativa alla produzione artistica dada e surrealista. 31.1 Il Dada: Hans Arp, Raoul Hausmann, Marcel Duchamp, Francis Picabia, Man Ray 31.2 L’arte dell’incons cio: il Surrealism o: Max Ernest, Joan Mirò, René Magritte, Salvador Dalì (5) STRUMENTI Manuale Analisi della linea del tempo [pp. 18261827] Lettura guidata: 31.23 Ernst, Au premier mot limpide; 31.31 Mirò, Il carnevale di arlecchino; 31.53 Magritte, L’impero delle luci; 31.63 Dalì, Costruzione molle con fave bollite: presagio di guerra civile Multimedia : Lezioni PowerPoint : 31.23 Ernst, Au premier mot limpide; 31.31 Mirò, Il carnevale di arlecchino; 31.53 Magritte, L’impero delle luci; 31.63 Dalì, Costruzione molle con fave bollite: presagio di guerra civile Schemi VERIFICHE (6) Multimedi a Esercizi interattivi ZTE Prove di verifica Quesiti a risposta chiusa [p. 110] Quesiti a risposta aperta [p. 116] Piste di ricerca [p. 122] Verifica di comprensi one Filmati Opere esemplari: Mirò, Il carnevale di Arlecchino ; Dalì, Costruzion e molle con fave bollite: presagio di guerra civile Antologia: brani dal 227 al 231 Analisi delle opere dell’Itiner ario museale: 37 Peggy Guggenhei m Collection di Venezia Itinerario 127 delle opere: 31.25 Schema prospettico della vestizione della sposa; 31.32 Schema geometrico del carnevale di Arlecchino; 31.40Schem a delle corrisponde nze in Pittura; 31.51 Schema della Condizione umana; 31.66 Schema compositivo Sogno causato dal volo di un’ape nella città: La Scuola di Chicago e la nascita del grattacielo Filmati Opere esemplari: Mirò, Il carnevale di Arlecchino; Dalì, Costruzione molle con fave bollite: presagio di guerra civile ATTIVITÀ Manuale Uso del glossario a piè di pagina 128 UNITÀ DI COMPETENZ TRAGUARDI APPRENDIME NTO E FORMATIVI (1) (2) 32. Oltre la forma. L’Astrattis mo Fruire a. consapevolm ente del patrimonio artistico anche ai fini della tutela e della valorizzazio ne INDICATORI (3) CONOSCENZE (4) 1. 32.1 Der Blaue Reiter: Franz Marc, 32.2 Vasilij Kandinskij 32.3 Paul Klee 32.4 Alexej von Jawlensky 32.5 Gli altri della neue Künstlervereini gung München e del Blaue Reiter: Gabriele Münter; Marianne von Werefkin; Auguste Macke 32.6 Piet Mondrian e De Stijl 32.7 Kazimir Malevič e il Suprematismo 32.8 1913: Sincromismo, Costruttivismo 32.9 Il Razionalismo in architettura: L’esperienza del Bauhaus, Walter Gropius, LudwigMies van der Rohe, Alvar Aalto, Le Corbousier, Frank Lloyd Wright; Architettura fascista: Giuseppe Terragni, Marcello Piacentini e Giovanni Michelucci STRUME NTI E ATTIVIT À VERIFICHE (6) (5) b. c. Inquadrare l’opera d’arte astratta nel contesto storico – culturale, individuand one i dati relativi e le tecniche di realizzazion e Identificare i caratteri stilistici e le funzioni dell’operad’ arte astratta, riconoscere e spiegarne gli aspetti iconografici e simbolici, la committenz a e la destinazione Saper leggere l’opera d’arte astratta, utilizzando un metodo e una terminologi a appropriata, al fine di saper produrre una scheda tecnica dell’opera d’arte 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. Collocare cronologicamente e geograficamente i manufatti dell’arte astratta e del Razionalismo architettonico. Delineare la vita, la produzione artistica e l’apporto teorico di Kandinskij. Individuare le particolarità stilistiche della produzione di Klee, von Jawlensky e degli altri della Neue Künstlervereinigu ng e del Der Blaue Reiter. Illustrare l’importanza del movimento De Stijl e il singolare percorso artistico di Mondrian. Individuare i principi stilistici del movimento moderno del Razionalismo in architettura. Valutare le istanze teoriche ed estetiche di Kazimir Malevič e del Suprematismo Comprendere la polivalenza e l’importanza dell’esperienza architettonica del Bauhaus. Conoscere la personalità e le principali opere di Le Corbusier, Lloyd Wright e l’impatto nei rispettivi contesti. Delineare i STRUMENT I Manuale Analisi della linea del tempo [pp. 18661867] Lettura guidata: 32.6 Marc, I Cavalli azzurri; 32.14 Kandinskij , Coppia a cavallo; 32.42 Klee, Monument i a G.; 32.50 von Jawlensky , Giovane ragazza dagli occhi verdi; 32.59 von Werefkin, Autoritratt o; 32.63 Mondrian, Mulino Oostzijde con esteso cielo blu; 32.80 Malevič, Raccolta della segale; 32.121 Gropius, Nuova sede del Bauhaus; 32.151 Le Courbusie r, Villa Sovoye Multimedi a Lezioni PowerPoi nt: 32.6 Multimedi a Esercizi interattivi ZTE Prove di verifica Quesiti a risposta chiusa [p. 129] Quesiti a risposta aperta [p. 134] Piste di ricerca [p. 139] Verifica di comprensi one Filmati Opere esemplari: Kandinski j, Alcuni cerchi; Klee, Fuoco nella sera; Le Corbusier , Villa Savoye; Lloyd Wright, Casa sulla cascata Ciclo Pittorico: Le Variazioni di Alexej von Jawlensky [pp. 19581961] Antologia: brani dal 129 principi dell’architettura fascista di Terragni e di Piacentini e conoscere la via toscana al Razionalismo di Michelucci. 10. Appropriarsi del metodo di lettura dell’opera e l’uso della terminologia relativa alla produzione artistica astratta e del Razionalismo architettonico. Marc, I Cavalli azzurri; 32.14 Kandinskij , Coppia a cavallo; 32.42 Klee, Monument i a G.; 32.50 von Jawlensky , Giovane ragazza dagli occhi verdi; 32.59 von Werefkin, Autoritratt o; 32.63 Mondrian, Mulino Oostzijde con esteso cielo blu; 32.80 Malevič, Raccolta della segale; 32.121 Gropius, Nuova sede del Bauhaus; 32.151 Le Courbusie r, Villa Sovoye 232 al 241 Analisi delle opere dell’Itiner ario museale: 37 La Peggy Guggenhe im Collection di Venezia Itinerario nella città: Il Razionalis mo in Europa: abitare e pianificar e Schemi delle opere: 32.10Sche ma Capriolo nel giardino di un monastero ; 32.25 Schema Composizi one VI; 32.34 Schema Il Föhn nel giardino di Marc; 32.78 Schema di Composizi one 11; 32.163 130 Schema del Modulor Filmati Opere esemplari: Kandinskij , Alcuni cerchi; Klee, Fuoco nella sera; Le Corbusier, Villa Savoye; Lloyd Wright, Casa sulla cascata ATTIVITÀ Manuale Lettura della glossa: Ballon frame [p. 1942] Uso del glossario a piè di pagina 131 UNITÀ DI COMPETENZ TRAGUARDI APPRENDIME NTO E FORMATIVI (1) (2) 33. Tra Metafisica, richiamo all’ordine ed École de Paris Fruire a. consapevolm ente del patrimonio artistico anche ai fini della tutela e della valorizzazion e INDICATORI (3) CONOSCE STRUMEN NZE TI E ATTIVITÀ (4) VERIFICHE (6) (5) b. c. Inquadrare l’opera d’arte del periodo tra le due guerrenel contesto storico – culturale, individuand one i dati relativi e le tecniche di realizzazion e Identificare i caratteri stilistici e le funzioni dell’opera d’arte del periodo tra le due guerre, riconoscere e spiegarne gli aspetti iconografici e simbolici, la committenza e la destinazione Saper leggere l’opera d’arte del periodo tra le due guerre, utilizzando un metodo e una terminologia appropriata, al fine di saper produrre una scheda tecnica dell’opera d’arte 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. Collocare cronologicamente e geograficamente i manufatti dell’arte della Metafisica e del Gruppo Novecento. Riconoscere le differenze profonde tra la pittura metafisica e le tematiche surrealiste e futuriste Delineare le personalità, riconoscere gli stili e le tematiche della produzione artistica di de Chirico e Carrà. Valutare il singolare percorso di Morandi e le contaminazioni surrealiste di Alberto Savinio. Illustrare l’importanza delle esperienze italiane di Valori Plastici, del Gruppo Novecento e degli artisti Funi, Casorati, Sironi, Rosai, Licini, Mafai, e Guttuso nel periodo tra le due guerre durante il ventennio fascista. Analizzare i percorsi artistici e gli esiti assolutamente indipendenti di Chagall e di Modigliani. Comprendere la valenza storica del fumetto come veicolo di messaggi politici e culturali 33.1 Metafisica e oltre 33.2 Giorgio de Chirico 33.3. Carlo Carrà 33.4. Giorgio Morandi 33.5. Alberto Savinio 33.6 Esperienze italiane: Achille Funi, Felice Casorati, Mario Sironi, Ottone Rosai, Osvaldo Licini, Mario Mafai, Renato Guttuso 33.7 L’Ėcole de Paris: March Chagall e Amedeo Modigliani 33.8 Gli anni ruggenti del fumetto STRUMENTI Manuale Analisi della linea del tempo [pp. 19621963] Lettura guidata: 33.14 De Chirico, L’enigma dell’ora; 33.40 Carrà, La musa metafisica; 33.54 Morandi, Natura morta metafisica; 33.55 Morandi, Natura mota; 33.66 Savinio, La navire perdu; 33.101 Chagall, L’anniversa rio; 33.108 Modigliani, Nudo disteso con i capelli sciolti Multimedia Lezioni PowerPoint: 33.14 De Chirico, L’enigma dell’ora; 33.40 Carrà, La musa metafisica; 33.54 Morandi, Natura morta metafisica; 33.55 Morandi, Natura mota; 33.66 Savinio, La navire Multimedi a Esercizi interattivi ZTE Prove di verifica Quesiti a risposta chiusa [p. 129] Quesiti a risposta aperta [p. 134] Piste di ricerca [p. 139] Verifica di comprensi one Filmati Opere esemplari: De Chirico, Le muse inquietanti ; Carrà, Le figlie di Loth; Morandi, Natura morta con oggetti viola; Modigliani , Ritratto di Lunia Czechowsk a Antologia: brani dal 242 al 243 Analisi delle opere dell’Itinera rio museale 37 La Peggy 132 8. Appropriarsi del metodo di lettura dell’opera e l’uso della terminologia relativa alla produzione artistica europea ed in particolare italiana tra le due guerre perdu; 33.101 Chagall, L’anniversa rio; 33.108 Modigliani, Nudo disteso con i capelli sciolti Schemi delle opere 33.17Schem a prospettico Muse Inquietanti; 33.23Schem a prospettico Villa romana; 33.64Schem a geometrico di natura morta;33.85 Schema Silvana Cenni; 33.99Schem a Io e il mio villaggio Guggenhei m Collection di Venezia Itinerario nella città: E42. Il manifesto urbanistic o dell’era fascista Filmati Opere esemplari: De Chirico, Le muse inquietanti; Carrà, Le figlie di Loth; Morandi, Natura morta con oggetti viola; Modigliani, Ritratto di Lunia Czechowska ATTIVITÀ Manuale Lettura della glossa: Acquaforte [p. 1985] Uso del glossario a piè di pagina 133 UNITÀ DI COMPETENZ TRAGUARDI APPRENDIME NTO E FORMATIVI (1) (2) 34. Dalla ricostruzione al Sessantotto Fruire a. consapevolm ente del patrimonio artistico anche ai fini della tutela e della valorizzazion e INDICATORI (3) CONOSCEN STRUMEN ZE TI E ATTIVITÀ (4) VERIFICHE (6) (5) b. c. Inquadrare l’opera d’arte contempora nea nel contesto storico – culturale, individuand one i dati relativi e le tecniche di realizzazion e Identificare i caratteri stilistici e le funzioni dell’opera d’arte contempora nea, riconoscere e spiegarne gli aspetti iconografici e simbolici, la committenza e la destinazione Saper leggere l’opera d’arte contempora nea, utilizzando un metodo e una terminologia appropriata, al fine di saper produrre una scheda tecnica dell’opera d’arte 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. Collocare cronologicamente e geograficamente i manufatti dell’arte del periodo della Ricostruzione fino al Sessantotto. Definire il percorso della scultura divisa tra Naturalismo e Astrazione, nell’interpretazion e plastica di Moore e nel percorso di Calder. Definire l’Arte informale come risposta alla distruzione della Seconda guerra mondiale, in Italia e negli Usa. Delineare i punti di contatto tra New Dada e Nouveau Réalisme. Conoscere i fondamenti teorici della Pop-Art e le differenti declinazioni nelle opere di Lichtenstein e Warhol come emblemi del movimento Valutare i diversi approcci all’arte tra Pop-Art, Arte concettuale, Arte povera e Minimal Art, nelle sue più diverse forme espressive. Illustrare l’importanza dell’Industrial design e il primato italiano del Made in Italy. Tracciare le tendenze 34.1 Itinerario nella storia 34.2 Verso il Contempora neo 34.3. Moore e Calder 34.4 Arte informale: Fautrier, Dubuffet, Hartung, Bacon, Wols, Burri, Fontana, Turcato, Pollock, Kline, Rothko 34.5 Tra New Dada e Nouveau Réalisme: Rauschenber g, Johns; Tinguely, 34.6 Tra gli anni Cinquanta e Sessanta 34.7 Un dialogo a distanza: Klein e Manzoni 34.8 PopArt: Warhol, Lichtenstein, Hamilton, Dine, Oldenburg, Schifano, Ceroli; 34.9 Movimento e Percezione. Arte cinetica e Op Art: 34.10 Minimal Art: Stella. Judd, LeWitt, Flavin; 34.11Tende nze postminimal iste: Process Art e Anti – Form: STRUMENTI Manuale Analisi della linea del tempo [pp. 20162017] Lettura guidata: 34.17Moore , Madre sdraiata e drappeggiat a con bambino; 34.37 Burri, Sacco e Rosso; 34.39 Fontana, Concetto spaziale Teatrino; 34.62 Rauschenbe rg, Bed; 34.95 Lichtenstein , Tempio di Apollo IV; 34.116 Stella, Harran II; 34.122 LeWitt Wall Drawing; 34.128 Dan Flavin, Untitled; 34.135 Kosuth, One and Three Chairs; 34.150 Melotti, Salomè Multimedia Lezioni PowerPoint: 34.17Moore , Madre sdraiata e drappeggiat a con bambino; 34.37 Burri, Sacco e Rosso; 34.39 Fontana, Multimedia Esercizi interattivi ZTE Prove di verifica Quesiti a risposta chiusa [p. 129] Quesiti a risposta aperta [p. 134] Piste di ricerca [p. 139] Verifica di comprensio ne Filmati Opere esemplari: Burri, Sacco e Rosso; Pollock, Pali blu; Warhol, Marilyn; Lichtenstein , Whaam!; Oldenburg e Coosje van Bruggen, Shuttlecocks ; Stella, Harran II Cinema: La ricotta di Pier paolo Pasolini [pp. 21102111] Antologia: brani dal 244 al 257 in particolare 246, 247, 248, 257 Analisi delle opere dell’Itinerari o museale 37 La Peggy Guggenhei m 134 9. dell’architettura tra gli anni Sessanta e Settanta, dopo il Movimento moderno. Appropriarsi del metodo di lettura dell’opera e l’uso della terminologia relativa alla produzione artistica e architettonica contemporanea. Morris, Nauman, Beuys 34.12Arte concettuale: Kosuth; 34.13 Arte povera: Merz; Pistoletto, Boetti; 34.14 Industrial design 34.15 Mezzo secolo di scultura italiana tra Naturalismo e Astrattismo: Marini, Manzù; Pomodoro; 34.16 L’architettur a degli anni Sessanta e Settanta: Kahn, Tange, Niemeyer, Sterling, Rossi, Venturi, Johnson Concetto spaziale Teatrino; 34.62 Rauschenbe rg, Bed; 34.95 Lichtenstein , Tempio di Apollo IV; 34.116 Stella, Harran II; 34.122 LeWitt Wall Drawing; 34.128 Dan Flavin, Untitled; 34.135 Kosuth, One and Three Chairs; 34.150 Melotti, Salomè Collection di Venezia; 38 Il Museo d’Arte Contempora nea del Castello di Rivoli Itinerario nella città: Distruzione e ricostruzion e di una città: il caso di Berlino Schemi delle opere: 34.16 Schema Madre con bambino; 34.26 SchemaTest a d’ostaggio n. 21; 34.68 Schema L’Avanguar dia; 34.84Schem a Green Coca Cola Bottles; 34.94Schem a M-Maybe; 34.149 Schema Centometris ta; 30.153 Schema Porta della Morte Filmati Opere esemplari: Burri, Sacco e Rosso; Pollock, Pali blu; Warhol, Marilyn; Lichtenstein 135 , Whaam!; Oldenburg e Coosje van Bruggen, Shuttlecocks ; Stella, Harran II ATTIVITÀ Manuale Uso del glossario a piè di pagina 136 UNITÀ DI COMPETEN TRAGUARDI APPRENDIME NTO ZE FORMATIVI 35. Tendenze del Contempora neo (1) (2) Fruire a. Inquadrare consapevolm l’opera ente del d’arteconte patrimonio mporanea artistico nel contesto anche ai fini storico – della tutela e culturale, della individuand valorizzazio one i dati ne relativi e le tecniche di realizzazion e b. Identificare i caratteri stilistici e le funzioni dell’opera d’arte contempora nea, riconoscere e spiegarne gli aspetti iconografici e simbolici, la committenz a e la destinazione c. Saper leggere l’opera d’arte contempora nea, utilizzando un metodo e una terminologi a appropriata, al fine di saper produrre una scheda tecnica dell’opera d’arte INDICATORI (3) CONOSCE NZE (4) 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. Collocare cronologicamente e geograficamente i manufatti dell’arte dal 1969 alla fine del secondo millennio. Delineare il nuovo rapporto tra l’artista e il territorio nella Land Art. Illustrare la centralità del corpo e delle performances nella comunicazione artistica della Body Art. Saper individuare le caratteristiche e le peculiarità dell’Iperrealismo e le istanze stilistiche del movimento del ritorno alla tradizione figurativa. Delineare i percorsi di nuova espressione della Transavanguardia e dei Neoespressionism i. Conoscere i soggetti e i meccanismi comunicativi dell’arte della strada, il Writing. Individuare le particolarità della Nuova scultura e della fotografia in rapporto all’arte. Comprendere i tratti principali dei Young British Artists. Conoscere le nuove tecniche 35.1 Itinerario nella storia 35.2 Land Art:Robert Smithson, Christo 35.3 Body Art: Hermann Nitsch, Vito Acconci, Marina Abramović 35.4. Arte e Femminism o: Chicago, 35.5 Video Art: Paik, Viola, 35.6 Iperrealism o: Estes, Don Eddy, De Andrea, Hanson 35.7 Il ritorno alla tradizione figurativa: Mariani, Mitoraj, Chia, Paladino; Kiefer, Schnabel, Freud, Richter; 35.8Graffiti Writing: Keith Haring, Scharf, Basquiat 35.9 Nuova scultura: Koons, Kapoor, 35.10 Fotografia e arte: Bernd e Hilla Becher, Sherman; 35.11 Young Britsh Artist (YBAs) Hirst 35.12 Il paradigma STRUMENTI E ATTIVITÀ (5) VERIFICHE (6) STRUMENTI Manuale Analisi della linea del tempo [pp. 21122113] Multimedia Esercizi interattivi ZTE Lettura guidata: 35.27 Judy, The dinner Party; 35.41 Hanson, Turisti II; 35.52 Mariani, Aprile; 35.54Mitoraj, Quirinus; 35.57 Chia, La cucina di Dioniso; 35.59Paladino, Senza titolo; 35.61 Kiefer, Nürnberg; 35.86 Hirst, Contemplating Self-portrait as a Pharmacist; 35.106 Landers, War and Peace; 35.109 Huyghe, L’Expédition scintillante, Acte 2 Multimedia Lezioni PowerPoint: 35.27 Judy, The dinner Party; 35.41 Hanson, Turisti II; 35.52 Mariani, Aprile; 35.54Mitoraj, Quirinus; 35.57 Chia, La cucina di Dioniso; 35.59Paladino, Senza titolo; 35.61 Kiefer, Nürnberg; 35.86 Hirst, Contemplating Self-portrait as a Pharmacist; 35.106 Landers, War Prove di verifica Quesiti a risposta chiusa [p. 129] Quesiti a risposta aperta [p. 134] Piste di ricerca [p. 139] Verifica di comprensio ne Filmati Opere esemplari: Christo e Jeanne Claude, Sourrounde d Islands; Mitoraj, Quirinus; Haring, Tuttomondo ; Basquiat, Untitled (Fallen Angel); Hirst, For the Love of God Ciclo scultoreo: Il Giardino dei Tarocchi di Niki de Saint Phalle [pp. 21862189] Antologia: brani dal 258 al 275 in particolare 260, 266, 267, 272 137 costruttive e architettoniche e sapersi orientare tra le nuove tendenze tra pluralismo e disarmonie. 10. Appropriarsi del metodo di lettura dell’opera e l’uso della terminologia relativa alla produzione artistica e architettonica contemporanea. del corpo: Torres, Barney, Beecroft, 35.13 Arte relazionale: Tiravanija, Cattelan, 35.14 E oggi? Ultime tendenze: di Matteo, Currin, Ackermann , Landers, Rostovsky, Huyghe, Abe, Hockney, Elmgreen & Dragset, Akkerman, Seward Johnson II 35.8 L’architettu ra di fine Millennio: Piano, Gehry, Ando, Botta, Libeskind, Hadid, Calatrava and Peace; 35.109 Huyghe, L’Expédition scintillante, Acte 2 Schemi delle opere: 35.12Schema Spiral Jetty ; 35.33 Schema Electronic Superhighway; 35.72Schema di Tuttomondo;35 .105 Schema Naherholungsg ebiet (Parco Pubblico); 35.103Schema The Old Fence Filmati Opere esemplari: Christo e Jeanne Claude, Sourrounded Islands; Mitoraj, Quirinus; Haring, Tuttomondo; Basquiat, Untitled (Fallen Angel); Hirst, For the Love of God Analisi delle opere dell’Itinerar io museale 38 Il Museo d’Arte Contempor anea del Castello di Rivoli; 39 Il Museum of Modern Art di New York (MoMA) Itinerario nella città: Migrazione di un simbolo: grattacieli d’Oriente ATTIVITÀ Manuale Uso del glossario a piè di pagina ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE " PERITOLEVI" . EBOLI DIPARTIMENTO DI LINGUA INGLESE ANNO SCOLASTICO 2014-15 Gli insegnanti di Lingua Inglese del Liceo Classico Perito si sono impegnati, nell'elaborazione di una programmazione didattica che, pur rispettando la libertà di insegnamento dei singoli docenti, garantisca a tutti gli allievi della scuola l'acquisizione di saperi e abilità che sono stati ritenuti indispensabili nel nostro curriculum di studi. Ciò che segue sono le linee generali che i docenti hanno elaborato e a cui si attengono nei loro piani di lavoro. 138 1. OBIETTIVI FORMATIVI GENERALI. Il lavoro sugli obiettivi formativi generali (trasversali) sarà centrato sia su quelli di carattere prevalentemente comportamentali, sia su quelli di tipo più specificamente cognitivo. Obiettivi comportamentali. • Rispetto di orari, persone e cose; • Rispetto delle norme di comportamento esplicitate nel Regolamento di Istituto; • Rispetto delle consegne assegnate; • Porsi in relazione in modo corretto; • Flessibilità neh'affrontare i problemi; • Acquisizione di un metodo di studio proficuo; • Attivazione di percorsi di auto-apprendimento. Obiettivi cognitivi. Primo Biennio: o Comprendere testi scritti e orali: o Applicare principi e regole; o Individuare le informazioni principali e quelle secondarie in un testo; o Stabilire rapporti causa/ effetto; o Prendere appunti; o Raccogliere e classificare dati; o Relazionare su avvenimenti; o Individuare sequenze logiche. Secondo Biennio e Quinto anno: o Far acquisire agli studenti un metodo di studio efficace, imparare a programmare il proprio lavoro, ad utilizzare il testo, a servirsi del dizionario; o Curare la capacità di comprensione scritta e orale, insegnare a esporre con proprietà di linguaggio, a schematizzare e a classificare le informazioni; o Riflettere sul linguaggio e individuare, nella trasversalità della lingua, l'elemento unificante; o Sviluppare la capacità di approfondimento critico, di analisi e di sintesi. o Rinforzare l'abilità di collegamento di argomenti della stessa disciplina e di discipline diverse; o Curare la capacità di interpretare avvenimenti ed esprimere giudizi personali; 2. FINALITÀ'. E' essenziale durante tutto il corso di studi un uso il più possibile comunicativo della lingua straniera sia sul piano pratico, sia sul piano educativo e motivazionale. Di conseguenza, nella presentazione della lingua di base, occorre partire dalla vita di oggi e dalla lingua che correntemente si parla nel paese straniero. Si evidenzia il ruolo fondamentale della lingua straniera nella formazione umana, sociale e culturale dei giovani attraverso il contatto con civiltà e costumi diversi dalla propria e il ruolo dell'educazione interculturale che porta a una profonda ridefinizione di atteggiamenti nei confronti di tutto ciò che è diverso da quanto si conosce. La lingua target è sempre potatrice di cultura del paese straniero ed esiste sempre un nesso molto stretto fra lingua e cultura. 139 3. OBIETTIVI MINIMI DI APPRENDIMENTO - SAPERI ESSENZIALI. Classe I. Lo studente deve sapere: • Comprendere e utilizzare espressioni di uso quotidiano e frasi indispensabili per soddisfare bisogni di tipo concreto. • Presentare se stesso e gli altri. • Fare domande e rispondere su informazioni personali (dove abita, le persone che conosce e le cose che possiede...). • Interagire in modo semplice purché l'altra persona parli lentamente e chiaramente e sia disposta a collaborare. • Cogliere il senso di un testo scritto di carattere concreto e non specialistico. • Produrre in modo comprensibile semplici testi scritti (lettere e brevi relazioni) di carattere concreto e generale, anche se con errori e interferenze della lingua madre. Classe II. Lo studente deve sapere: • Comprendere frasi ed espressioni di uso frequente relative ad ambiti di immediata rilevanza (es. informazioni personali e familiari di base, fare la spesa, la geografia locale, l'occupazione). • Comunicare in attività di routine che richiedono un semplice scambio di informazioni su argomenti familiari e comuni. • Descrivere in termini semplici aspetti del suo background, dell'ambiente circostante, ed esprimere bisogni immediati. • Cogliere il senso di un testo scritto di carattere concreto e non specialistico e saper inferire, in un contesto noto, il significato di elementi lessicali non ancora conosciuti. • Produrre in modo comprensibile semplici testi scritti (lettere e brevi relazioni) di carattere concreto e generale, anche se con errori e interferenze della lingua madre. Classe III Lo studente deve sapere: • Comprendere i punti chiave di argomenti familiari che riguardano la scuola, il tempo libero, ecc. • Muoversi con disinvoltura in situazioni che possono verificarsi mentre viaggia nei paesi in cui si parla la lingua. • • • • • Produrre un testo semplice relativo ad argomenti che siano familiari o di interesse personale. Descrivere esperienze e avvenimenti, sogni, speranze e ambizioni. Spiegare brevemente le ragioni delle sue opinioni e dei suoi progetti. Riassumere testi di media difficoltà. Analizzare testi di vario genere e di media difficoltà. Classi IV e V Lo studente deve sapere: • Comprendere le idee principali di testi anche complessi. • Analizzare testi via via più complessi, anche di carattere letterario. • Essere in grado di interagire con una certa scioltezza e spontaneità e in modo naturale con i parlanti nativi. • Esporre argomenti generali o specifici. 140 • • • Riassumere testi in modo chiaro ed esauriente. Produrre un testo chiaro e adeguatamente corretto su vari argomenti. Spiegare un punto di vista su un argomento, fornendo i prò e i contro delle varie opzioni. 4. METODI DI INSEGNAMENTO. In un'epoca definita "post-metodo" si propenderà verso un percorso eclettico che fonda e integri armonicamente gli apporti più significativi del metodo situazionale, funzionale e strutturale; che parta da un approccio comunicativo, ma non dimentichi la grammatica e che assegni uno status di importanza all'acquisizione del lessico. Di conseguenza, saranno prese in esame funzioni linguistiche che non saranno impiegate solo in quanto fini a se stesse, ma anche come momento di analisi delle strutture e del lessico che veicolano. Si curerà anche il codice scritto in quanto si ritiene che una reale competenza comunicativa si possa raggiungere solamente esercitando tutte le abilità ci base. 5. STRUMENTI E SUSSIDI DIDATTICI. • Libri di testo; • Registratore; • Fotocopie; • Riviste; • Video; • Laboratorio linguistico; • Materiale didattico autentico. 6 STRUMENTI DI VERIFICA E CRITERI DI VALUTAZIONE. Verifica formativa. La verifica formativa verrà attuata attraverso test oggettivi, colloqui orali su parti ridotte della materia, correzione di esercizi, esposizioni e relazioni scritte, lavori di gruppo. Verifica sommativa. La verifica sommativa verrà attuata attraverso test oggettivi, colloqui orali, esposizioni e relazioni scritte, svolgimento di esercizi. La valutazione si concentrerà su obiettivi legati a conoscenza e comprensione, mentre le abilità di analisi verranno introdotte gradualmente e solo in alcune unità nel biennio. Nella valutazione di prove specifiche si terrà conto del livello complessivo della classe in relazione all'emergere di particolari difficoltà. La valutazione si realizzerà in base ai seguenti parametri: • Livello alto: obiettivi pienamente raggiunti (voto nove - dieci); • Livello medio-alto: obiettivi raggiunti, ma ancora perfezionabili (voto otto - sette); • Livello medio: acquisizione sufficiente (voto sei); • Livello medio-basso: obiettivi non ancora del tutto raggiunti (voto cinque); • Livello basso: obiettivi non raggiunti (voto quattro - tre); • Livello nullo: l'allievo non si presenta all'interrogazione orale o produce un compito in classe non svolto (voto due). Corrispondenza tra voti e competenze. Primo Biennio 141 10-9 Lo studente è in grado di comprendere perfettamente dialoghi o filmati a livello soglia. Riesce a sostenere conversazioni contestualizzate, descrivere e narrare brevemente con correttezza grammaticale e lessicale e accuratezza nella pronuncia. Comprende perfettamente un testo scritto (brevi racconti o descrizioni). Scrive correttamente brevi descrizioni, narrazioni o riassunti ed esegue esercizi di produzione grammaticale senza errori. 8-7 Lo studente comprende in modo soddisfacente dialoghi o filmati a livello soglia. Riesce a sostenere conversazioni contestualizzate, descrivere e narrare brevemente con una discreta correttezza grammaticale e lessicale e una pronuncia più che accettabile. Comprende il significato globale di un testo scritto (brevi racconti o descrizioni). Scrive discretamente brevi descrizioni, narrazioni o riassunti ed esegue esercizi di produzione grammaticale senza errori particolarmente gravi. 6 La comprensione orale di dialoghi o filmati a livello soglia è sufficiente. Lo studente sostiene con qualche difficoltà conversazioni contestualizzate, riesce a descrivere o narrare in modo accettabile, seppure con evidenti errori di grammatica, lessico limitato e con una pronuncia non molto corretta. Comprende quasi completamente un testo scritto (brevi racconti o descrizioni). Scrive brevi descrizioni, narrazioni o riassunti in modo un po' stentato ma comprensibile ed esegue esercizi di produzione grammaticale nel complesso sufficienti. 5 La comprensione orale di dialoghi o filmati a livello soglia è insufficiente. Lo studente ha difficoltà a esprimersi in conversazioni contestualizzate, brevi e semplici descrizioni o narrazioni e commette evidenti errori di grammatica, il lessico è povero e la pronuncia non corretta rende diffìcile il passaggio del messaggio orale. Comprende solo parte di un testo scritto (brevi racconti o descrizioni). Incontra difficoltà nello scrivere brevi descrizioni, narrazioni o riassunti ed esegue esercizi di produzione grammaticale non sufficienti. 4-3 La comprensione orale di dialoghi o filmati a livello soglia è gravemente insufficiente. Lo studente ha grandi difficoltà a esprimersi in conversazioni contestualizzate, brevi e semplici descrizioni o narrazioni e commette gravi errori di grammatica, il lessico è molto limitato e la pronuncia, assolutamente non corretta, rende impossibile o quasi il passaggio del messaggio orale. Non comprende (quasi) del tutto un testo scritto (brevi racconti o descrizioni). Non è in grado di scrivere brevi descrizioni, narrazioni o riassunti ed esegue esercizi di produzione grammaticale commettendo errori gravi. 2 Lo studente non riesce a comprendere nessun dialogo o filmato, anche molto semplice. Non riesce a sostenere conversazioni, anche semplici, né a descrivere o narrare alcunché. Non comprende alcun testo scritto al livello richiesto e non riesce ad esprimersi per iscritto. La produzione grammaticale è completamente insufficiente o nulla. 10 Secondo Biennio e Quinto anno 10-9 Lo studente è in grado di comprendere dialoghi di una certa complessità e filmati in lingua originale pur con sottotitoli. Sostiene conversazioni contestualizzate, riesce a descrivere e narrare con correttezza grammaticale, ricchezza lessicale e accuratezza della pronuncia. Comprende testi vari (articoli, brani, poesie, testi teatrali, ecc.) al suo livello. Riesce a individuare i punti principali richiesti nei quesiti di terza prova ed esporli con chiarezza e coerenza. 8-7 Lo studente comprende in modo soddisfacente dialoghi di una certa complessità e filmati in lingua originale pur con sottotitoli. Riesce a sostenere conversazioni contestualizzate, descrivere e narrare con una discreta correttezza grammaticale e lessicale e una pronuncia più che accettabile. Comprende il significato globale di testi vari (articoli, brani, poesie, testi teatrali, ecc.) al suo livello. Riesce a individuare con una certa facilità i punti principali richiesti nei quesiti di terza 142 prova ed esporli con discreta chiarezza e coerenza. 6 La comprensione orale di dialoghi di una certa complessità o filmati in lingua originale pur con sottotitoli è sufficiente. Lo studente sostiene con qualche difficoltà conversazioni contestualizzate, riesce a descrivere o narrare in modo accettabile, seppure con evidenti errori di grammatica, lessico limitato e con una pronuncia non molto corretta. Non comprende completamente un testo scritto (articoli, brani, poesie, testi teatrali, ecc.) al suo livello. Riesce a individuare con qualche difficoltà i punti principali richiesti nei quesiti di terza prova ed esporli in modo comprensibile, seppure con evidenti errori di grammatica. 5 La comprensione orale di dialoghi di una certa complessità o filmati in lingua originale pur con sottotitoli è insufficiente. Lo studente sostiene con difficoltà conversazioni contestualizzate, non riesce a descrivere o narrare in modo accettabile e commette errori di grammatica anche gravi, il lessico è povero e la pronuncia non sempre permette il passaggio del messaggio. Comprende solo parte di un testo scritto (articoli, brani, poesie, testi teatrali, ecc.) al suo livello. Riesce a individuare solo alcuni punti principali richiesti nei quesiti di terza prova e li espone in maniera insufficiente con evidenti errori di grammatica. 4-3 La comprensione orale di dialoghi di una certa complessità o filmati in lingua originale pur con sottotitoli è gravemente insufficiente. Lo studente non riesce quasi per niente a sostenere conversazioni contestualizzate, né a descrivere o narrare senza commettere errori anche gravi. Riesce a comprendere solo parti minime di un testo scritto (articoli, brani, poesie,testi teatrali, ecc.) al suo livello. Non è in grado di individuare correttamente i punti principali richiesti nei quesiti di terza prova e li espone in maniera incomprensibile e con gravi errori di grammatica. 2 Lo studente non è in grado di comprendere dialoghi di una certa complessità e filmati in lingua originale pur con sottotitoli. Non riesce a sostenere conversazioni contestualizzate, né a descrivere o narrare. Non comprende alcun tipo di testo al suo livello. Non individua i punti principali richiesti nei quesiti di terza prova e quindi neppure a esporli con chiarezza e coerenza. INon riconosce i quesiti. Numero di verifiche sommative previste per ogni parte dell'anno. Ginnasio e prime liceo: Si prevedono in linea di massima non meno di due verifiche scritte e due orali nella prima parte dell'anno (trimestre) e di tre verifiche scritte e due orali nella seconda parte (pentamestre). Seconde e terze liceo: Si prevedono in linea di massima non meno di due verifiche nella prima parte dell'anno (trimestre) e di quattro verifiche nella seconda parte (pentamestre). Si farà uso di test scritti, quali questionari e test di comprensione con valore di orale, che saranno complementari alle verifiche orali. Il dettato potrà avere valore di verifica scritta o orale, in quanto testa abilità di ascolto e di scrittura. 143 ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “PERITO- LEVI” (LICEO CLASSICO-ARTISTICO) Dipartimento di Materie Letterarie latino e greco – anno scolastico 2014/2015 PROGRAMMAZIONE DIPARTIMENTALE PREMESSA Il presente documento ha come esplicito riferimento normativo il DM 211/2010 - Schema di regolamento recante le Indicazioni nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di apprendimento concernenti le attività e gli insegnamenti compresi nei piani degli studi previsti per i percorsi liceali COMPETENZE degli ASSI Per sintesi si è una Asse dei Linguaggi (italiano, latino, greco, arte, lingua straniera, ed.fisica ) Padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per gestire l’interazione comunicativa verbale in vari contesti; Leggere, comprendere ed interpretare testi scritti di vario tipo; Produrre testi di vario tipo in relazione ai differenti scopi comunicativi Utilizzare una lingua straniera per i principali scopi comunicativi e operativi Utilizzare gli strumenti fondamentali per una fruizione consapevole del patrimonio artistico e letterario Utilizzare e produrre testi multimediali Ed. alla CITTADINANZA: COMPETENZE CHIAVI sviluppate in particolare dall’asse Costruzione del sé: Imparare ad imparare Relazione con gli altri: Comunicare (comprendere e rappresentare) Collaborare e partecipare Rapporto con la realtà naturale e sociale: Individuare collegamenti e relazioni esigenze di optato per 144 schematizzazione che evitasse ripetizioni e ridondanze, nella piena consapevolezza che 206. le competenze afferenti l'asse di linguaggi sono complementari e non frazionabili sia nel loro processo di sviluppo, sia nella prassi didattica finalizzata al raggiungimento di traguardi di competenza; 207. le competenze di cittadinanza (imparare ad imparare; progettare; comunicare; collaborare e partecipare; agire in modo autonomo e responsabile; risolvere i problemi; individuare collegamenti e relazioni; acquisire ed interpretare l’informazione) sono da ritenersi trasversali all'intera - programmazione .Valutazioni: almeno tre scritte e due orali a Quadrimestre Fatte salve le personali scelte metodologiche, i docenti del Dipartimento di Materie Letterarie latino e greco si impegnano a: calare la presente programmazione nella realtà dei singoli contesti di classe, rispondendo ai bisogni formativi individuali; perseguire gli obiettivi specifici minimi, condivisi in ambito dipartimentale, attraverso contenuti di riferimento concordati e imprescindibili, al fine di assicurare a tutti gli allievi uno standard minimo di abilità/conoscenze e facilitare le attività curricolari . ITALIANO - 1° BIENNIO Competenze Capacità / Abilità Conoscenze Tipologia generale di attività e di verifiche Riconoscere e usare i componenti Principali strutture del sistema 'lingua fondamentali della frase semplice italiana': ortografia, morfologia, sintassi della e complessa frase semplice, sintassi della frase complessa. Lessico fondamentale Esercizi di riconoscimento e trasformazione delle strutture morfosintattiche Connettivi e relazioni logiche nella comunicazione orale Esercizi di riconoscimento, sostituzione e produzione lessicale Comprendere il punto di vista altrui in un messaggio orale Principi di organizzazione del discorso, con particolare riferimento alla modalità espositiva-argomentativa Esercizi di comprensione di testi orali (di tipo prevalentemente narrativo, informativo e argomentativo) Sostenere in modo chiaro e Varietà linguistiche dell'interazione verbale in Produzione di testi orali di diverso genere (di PADRONANZA DELLA Riconoscere differenti registri LINGUA ITALIANA comunicativi di un testo orale Padroneggiare gli strumenti espressivi e argomentativi indispensabili per gestire l'interazione comunicativa verbale in vari contesti. Esporre in modo chiaro esperienze vissute o testi ascoltati 145 coerente il proprio punto di vista Affrontare molteplici situazioni scambiando informazioni e idee rapporto a scopi, contesti e argomenti diversi (funzioni, registri, linguaggi specialistici) tipo prevalentemente narrativo, espositivo e argomentativo) Principi di organizzazione del discorso 146 Competenze Capacità / Abilità Applicare strategie diverse di lettura PADRONANZA DELLA Ricercare, acquisire e selezionare LINGUA ITALIANA informazioni generali e specifiche da testi continui e non continui Leggere, comprendere e Comprendere il messaggio interpretare testi scritti contenuto in un breve testo di vario tipo scritto Individuare natura, funzione e principali scopi comunicativi ed espressivi di un testo Competenze Capacità / Abilità Conoscenze Strutture essenziali del testo Connettivi e relazioni logiche nella comunicazione Tipologia generale di attività e di verifiche Lettura e comprensione di testi di varia tipologia (prevalentemente informativa e argomentativa): individuare informazioni, fare inferenze. Comprensione significato generale e lo scopo, individuare il significato di parole ed espressioni in contesto Varietà linguistiche in rapporto a scopi, contesti e argomenti diversi (funzioni, registri, linguaggi specialistici) Esercizi di sostituzione, integrazione e produzione lessicale Tecniche di lettura analitica e sintetica Uso del dizionario Conoscenze Lettura e comprensione di testi non continui Tipologia generale di attività e di verifiche 147 Competenze Capacità / Abilità Rielaborare il forma chiara le informazioni in funzione di PADRONANZA DELLA testi scritti di varia tipologia LINGUA ITALIANA Produrre testi corretti e coerenti Produrre testi di vario tipo in relazione ai differenti Prendere appunti in forma scopi comunicativi continua e/o schematica Conoscenze Coerenza e coesione testuale Strutture essenziali del testo, con particolare riferimento ai testi narrativi, informativi e argomentativi. Modalità e tecniche delle diverse forme di produzione scritta (con particolare riferimento riassunto, parafrasi, analisi testuale, relazione) Tipologia generale di attività e di verifiche Produzione di testi varia tipologia, con particolare attenzione ai testi informativi e argomentativi, nonché ai testi utilizzati nella prassi didattica (riassunti, commenti, parafrasi, riscritture, analisi de testo, relazioni) Selezione di informazioni in testi scritti Le fasi della produzione scritta: pianificazione, stesura, revisione 148 Competenze Capacità / Abilità Conoscenze Tipologia generale di attività e di verifiche 149 Cogliere i caratteri specifici di un testo letterario UTILIZZARE GLI STRUMENTI FONDAMENTALI PER LA FRUIZIONE CONSAPEVOLE DEL PATRIMONIO LETTERARIO (1° anno) Il testo letterario: - Classificazione - Denotazione e connotazione Individuare natura, funzione e principali scopi comunicativi ed espressivi di un testo letterario Lettura, in forma integrale e/o antologica, di opere di letterature diverse Cogliere i caratteri specifici di un genere/sottogenere letterario Redigere sintesi, parafrasi e commenti di testi letterari Confrontare testi letterari e opere filmiche Acquisire il gusto per la lettura Lettura e comprensione di testi letterari (individuare informazioni, fare inferenze, cogliere il significato generale e lo scopo, individuare il significato di parole ed espressioni in contesto) Visione di film e/o sceneggiati televisivi (e/o porzioni di essi) tratti da testi letterari Il testo narrativo: - Struttura del testo narrativo - Elementi di narratologia - Principali generi letterari - Percorsi tematici - Contesto storico di alcuni autori e opere Analisi di testi narrativi attraverso l'individuazione dei principali elementi narratologici (narratore, personaggi, sequenze, spazio, tempo ecc.) Contestualizzazione di testi narrativi (generi narrativi, contesto storico) Il testo epico: - Struttura del testo epico - Elementi di mitologia classica - Percorsi tematici - Contesto storico di alcuni autori e opere (Omero, Virgilio) Analisi di testi epici dal punto di vista del contenuto e della forma (situazioni tipiche, motivi ricorrenti, linguaggio epico, principali figure retoriche) Contestualizzazione di testi epici (generi epici, 150 contesto storico) Confronti tematici intertestuali Competenze Capacità / Abilità Cogliere i caratteri specifici di un testo letterario Individuare natura, funzione e Conoscenze Il testo poetico: - Struttura del testo poetico - Principali figure retoriche - Contesto storico di alcuni autori e opere Tipologia generale di attività e di verifiche Analisi di testi poetici attraverso l'individuazione dei principali elementi stilistici (struttura, figure retoriche, parolechiave) 151 principali scopi comunicativi ed espressivi di un testo letterario UTILIZZARE GLI STRUMENTI FONDAMENTALI PER LA FRUIZIONE CONSAPEVOLE DEL PATRIMONIO LETTERARIO (2° anno) Contestualizzazione di testi poetici (generi, contesto storico) Cogliere i caratteri specifici di un genere/sottogenere letterario Redigere sintesi, parafrasi e commenti di testi letterari Confronti tematici intertestuali Il testo teatrale: - Struttura del testo teatrale - Le tecniche teatrali - Contesto storico di alcuni autori e opere Confrontare testi letterari e opere filmiche Acquisire il gusto per la lettura Recitazione di brani poetici Analisi di testi teatrali attraverso l'individuazione degli elementi stilistici e scenici Contestualizzazione di testi teatrali (generi, contesto storico) I Promessi sposi - Contesto storico (Autore e genere) - Struttura del Romanzo Confronti tematici intertestuali Recitazione di brani teatrali Lettura e comprensione di brani del romanzo Analisi di forma e contenuto di brani del romanzo Il sistema dei personaggi, lo spazio, il tempo La letteratura del Duecento: - Le origini della lingua italiana - La letteratura religiosa (Il Cantico di Frate Sole) - La scuola Siciliana Confronti tematici intertestuali Visione di film e/o sceneggiati televisivi tratti dal Romanzo Lettura e analisi di testi duecenteschi 152 Contestualizzazione di autori e testi GEOSTORIA Abilità/capacità Conoscenze Saper esporre i contenuti appresi in modo adeguato, con chiarezza e coerenza, utilizzando il lessico specifico Riconoscere i principali fenomeni storici e le coordinate spazio-temporali che li determinano Comprendere il concetto di cambiamento e di divenire storico anche in relazione alla propria esperienza personale. Leggere differenti fonti (letterarie, iconografiche, documentarie, cartografiche) ricavandone informazioni per Conoscere i criteri di periodizzazione Conoscere i principali eventi storici dell’Antichità e dell’alto Medioevo Conoscere gli aspetti sociali, politici, culturali ed economici delle società antiche e altomedievali Conoscere il lessico specifico della disciplina Conoscere le varie tipologie di fonti e documenti Competenze Saper collocare gli eventi storici nel tempo e nello spazio Saper cogliere i rapporti causa-effetto Saper individuare il rapporto di interazione tra ambiente fisico e società umana Saper riconoscere il valore e l’importanza della tutela del patrimonio culturale e ambientale Saper cogliere e sviluppare, attraverso la riflessione sulle discipline, l’identità 153 di cittadino responsabile e consapevole. Saper utilizzare il lessico e i contenuti delle discipline nella produzione di testi orali e scritti confrontare le diverse epoche e le differenti aree geografiche Geografia Conoscere le dinamiche alla base della relazione tra uomo e ambiente Conoscere l’interconnessione tra la disciplina storica e quella geografica Conoscere il lessico specifico della disciplina STANDARD MINIMI DI APPRENDIMENTO I - II LICEO Competenze Saper collocare correttamente un evento o un fenomeno nel tempo e nello spazio. Saper descrivere un fatto o un periodo storico nelle sue linee essenziali. Saper cogliere semplici nessi causali e Conoscenze Conoscere Conoscere igli principali elementiavvenimenti della morfologia dei e periodi quelli della presi sintassi in esamesecondo il programma Conoscere svolto le caratteristiche fisiche dei continenti Conoscereinun esame lessico e lediproblematiche base più rilevanti del mondo contemporaneo 154 relazioni tra eventi Saper utilizzare in modo corretto, pur con incertezze, il lessico storiografico di base Contenuti di massima – Primo biennio Storia Il primo biennio sarà dedicato allo studio delle civiltà antiche e di quella alto medievale. Nella costruzione dei precorsi didattici non potranno essere tralasciati i seguenti nuclei tematici: Le principali civiltà dell’antico vicino oriente; la civiltà giudaica; la civiltà greca; la civiltà romana; l’avvento del cristianesimo; l’Europa romano-barbarica; società ed economia nell’Europa alto medievale; la Chiesa nell’Europa alto medievale; la nascita e la diffusione dell’Islam; impero e regni nell’alto medioevo; il particolarismo signorile e feudale. Lo studio dei vari argomenti dovrà essere accompagnato da una riflessione sulla natura delle fonti e sul contributo di discipline come la paleografia e l’archeologia Geografia Oltre alle conoscenze di base della disciplina acquisite nel ciclo precedente andranno proposti la descrizione sintetica e la collocazione sul planisfero dei principali stati del mondo. Tale descrizione sintetica mirerà a dar conto dell’importanza di alcuni fattori fondamentali per l’insediamento dei popoli (confini, vie d’acqua navigabili, porti flussi migratori, ecc.). Verrà proposto lo studio della demografia nei suoi vari aspetti: ritmi di crescita delle popolazioni, le grandi migrazioni del passato e del presente, la 155 distribuzione della popolazione e alcuni fattori che incidono sulla variabile demografica: il clima; l’ambiente e la sua tutela; le fonti di energia; l’acqua e il suo rapporto con la povertà di alcune regioni del mondo; i problemi della salute e dell’istruzione. Infine si proporrà lo studio delle diverse rappresentazioni della terra, la lettura e la produzione di indicatori statistici, grafici ed istogrammi. LIVELLI DI COMPETENZA Essenziale: l’alunno a. riconosce e descrive eventi, fatti, situazioni e contesti; b. stabilisce semplici collegamenti fra fatti e contesti e coglie i nessi di causa ed effetto; c. riconosce il valore delle regole e della civile convivenza e si orienta nel territorio. Intermedio: l’alunno a. conosce e comprende eventi, fatti, situazioni e contesti; b. opera collegamenti e confronti fra fatti e contesti, distingue e motiva i nessi di causa ed effetto; c. riconosce e rispetta il valore delle regole e della civile convivenza. Si orienta e conosce le strutture socio-politiche del territorio; Avanzato: l’alunno a. conosce, comprende e interpreta eventi, fatti, situazioni e contesti; b. rielabora ed attualizza anche in relazione all’esperienza personale fatti e contesti operando collegamenti e confronti; c. riconosce, rispetta e si fa promotore del valore delle regole e della civile convivenza. Mostra interesse e sensibilità alle dinamiche socio-politiche del territorio. Come deliberato dal collegio dei docenti, si è deciso di dedicare il 20% del monte ore curriculari a due progetti di approfondimento della storia del territorio: I anno: Salerno Etrusca e Romana II anno Salerno e la Scuola Medica Salernitana 156 SECONDO BIENNIO ITALIANO Competenze Saper padroneggiare la lingua in rapporto alle varie situazioni comunicative Acquisire solide competenze nella produzione scritta riuscendo ad operare all'interno dei diversi modelli di scrittura previsti per il nuovo esame di Stato dal D.M. n.° 356 del 18/9/1998 Saper leggere e interpretare un testo cogliendone non solo gli elementi tematici, ma anche gli aspetti linguistici e retorico – stilistici Saper fare collegamenti e confronti all'interno di testi letterari e non letterari, contestualizzandoli e fornendone un’interpretazione personale che affini gradualmente le capacità valutative e critiche Abilità/capacità Produrre sia oralmente che per iscritto, testi coerenti, coesi e di tipo personale . Potenziare le abilità argomentative Rielaborare criticamente i contenuti appresi Potenziare la capacità di produrre testi strumentali utili allo studio di ogni disciplina (appunti, brevi sintesi, schemi, mappe concettuali) Conoscenze Potenziamento del bagaglio lessicale Contenuti essenziali/autori : Dante, Petrarca, Boccaccio, Ariosto, Tasso, Machiavelli, Guicciardini, Goldoni, Parini, Alfieri, Foscolo, Manzoni. Conoscenza dei nuclei concettuali fondanti della poesia dantesca attraverso la lettura di canti dell’Inferno e del Purgatorio dantesco (almeno 8 canti) Conoscenza della letteratura italiana dalle origini al Settecento (incluso Foscolo) Conoscenza delle poetiche degli autori più significativi del periodo letterario che va dalle origini al Settecento. Letteratura Secondo Biennio Il disegno storico della letteratura italiana si estenderà 157 dallo Stilnovo al Romanticismo. QUINTO ANNO ITALIANO Competenze Acquisire solide competenze nella produzione scritta riuscendo ad operare all'interno dei diversi modelli di scrittura previsti per il nuovo esame di Stato dal D.M. n.° 356 del 18/9/1998; Saper interpretare un testo letterario cogliendone non solo gli elementi tematici,ma anche gli aspetti linguistici e retorico – stilistici Saper operare collegamenti e confronti critici all'interno di testi letterari e non letterari, contestualizzandoli e fornendone un’interpretazione personale che Abilità/capacità Capacità di produrre testi scritti e orali in maniera originale sia sul piano concettuale,sia sul piano espressivo Potenziare le abilità argomentative Rielaborare criticamente i contenuti appresi Conoscenze Contenuti essenziali/autor significativi dell’ Ottocento e del Novecento . Conoscenza dei nuclei concettuali fondanti della poesia dantesca attraverso la lettura di canti del Paradiso dantesco (almeno 7canti) Conoscenza della letteratura italiana dal Neoclassicismo al Novecento 158 affini gradualmente le capacità valutative , critiche ed estetiche Traguardi minimi di apprendimento Secondo Biennio: saper padroneggiare la lingua in rapporto alle varie situazioni comunicative. Acquisire solide competenze nella produzione scritta riuscendo ad operare all’interno dei diversi modelli di scrittura previsti per il nuovo esame di Stato dal D.M. n.° 356 del 18/09/1998. Saper leggere e interpretare un testo cogliendone non solo gli elementi tematici, ma anche gli aspetti linguistici e retorico-stilistici. Saper fare collegamenti e confronti all’interno di testi letterari e non letterari, contestualizzandoli e fornendone un’interpretazione personale che affini gradualmente le capacità valutative e critiche. Quinto anno: Acquisire solide competenze nella produzione scritta riuscendo ad operare all’interno dei diversi modelli di scrittura previsti per il nuovo esame di Stato dal D.M. n.° 356 del 18/09/1998 Saper interpretare un testo letterario cogliendone non solo gli elementi tematici, ma anche gli aspetti linguistici e retorico-stilistici. Saper operare collegamenti e confronti critici all’interno di testi letterari e non letterari, contestualizzandoli e fornendone un’interpretazione personale che affini gradualmente le capacità valutative, critiche ed estetiche. SUSSIDI DIDATTICI E STRUMENTI Libri di testo Testi di consultazione Fotocopie di brani significativi e di particolare interesse Riviste specializzate 159 Saggi critici Quotidiani Supporti multimediali (computer, software didattico) Video proiettore/lim Internet Biblioteca Laboratori VERIFICHE Le verifiche, ragionevolmente distribuite nel tempo per consentire una più accurata percezione e valutazione del percorso di apprendimento, saranno sia orali che scritte. A discrezione dell’insegnante si svolgeranno, anche per la verifica dell’orale, prove strutturate o questionari integrativi dell’interrogazione. Saranno così programmate: Per ciascun Quadrimestre: scritto almeno 3 prove (o 2 prove+1 strutturata) orale almeno 2 prove CRITERI DI VALUTAZIONE Per la valutazione si rimanda alle griglie allegate alla programmazione, sia per il primo che per il secondo biennio ed il quinto anno ATTIVITA’ DI RECUPERO Per assicurare a tutti gli studenti il raggiungimento di risultati positivi, si prevedono le seguenti attività di recupero: Recupero in itinere delle carenze degli alunni che manifestano insufficienze lievi Assegnazione di lavori individuali a casa da correggere e discutere con gli alunni con maggiori difficoltà Pausa didattica Peer to peer Studio autonomo ATTIVITA’ DI POTENZIAMENTO Per gli alunni che hanno raggiunto una buona preparazione si prevedono: lavori di ricerca o relazione su argomenti di particolare interesse personale e collettivo da svolgere individualmente o in gruppo (presentati in PPT,Word o Notebook) preparazione a concorsi, certamina, convegni o seminari. 160 ISTITUTO D’ ISTRUZIONE SUPERIORE “ PERITO –LEVI” D DIPARTIMENTO DI MATERIE LETETRARIE, LATINO E GRECO PROGRAMMAZIONE : LATINO/GRECO (1° biennio, 2°biennio, 5°anno) Conoscenze Fonetica e pronuncia del latino e greco Conoscenza del lessico tecnico proprio della grammatica latina e greca. Lessico relativo ad argomenti di civiltà e cultura latina e greca Conoscenza della morfologia e della sintassi latina e greca Conoscenza degli aspetti caratterizzanti la civiltà latina e greca. Conoscenza di aspetti di grammatica storica latina e greca. Acquisizione di un lessico (di base) ragionato, per radici e per famiglie Capacità/abilità Competenze dell’asse dei linguaggi Comprendere il messaggio Competenza linguaggi n.1 contenuto in un testo orale (la Padroneggiare gli strumenti lezione) espressivi ed argomentativi indispensabili per gestire Cogliere le relazioni logiche l’interazione comunicativa tra varie componenti di un verbale. testo orale (la lezione) ------------------------------------------Esporre in modo chiaro, logico e coerente i contenuti Competenza linguaggi n. 2: di una lezione Leggere, comprendere e interpretare testi scritti di vario Riconoscere differenti tipo registri linguistici comunicativi di un testo ------------------------------------------orale. Competenza linguaggi n.3 Sapersi scambiare Produrre testi di vario tipo in informazioni, idee per relazione ai differenti scopi esprimere il proprio punto di comunicativi vista. Saper individuare il punto di Competenza linguaggi n.4 Competenze chiave trasversali di cittadinanza 1. Imparare ad imparare 2. Progettare 3. Comunicare: -comprendere messaggi di vario genere; -utilizzare linguaggi diversi 4. Collaborare e partecipare 5. Agire in modo autonomo e responsabile 6. Risolvere problemi 7. Individuare collegamenti e relazioni 8. Acquisire ed interpretare l’informazione 161 di parole. vista dell’altro Conoscenza degli elementi di apparato del vocabolario bilingue latino/italiano e greco /italiano Saper usare il lessico specifico della grammatica storica per descrivere fenomeni /strutture linguistiche Saper operare confronti tra i diversi sistemi linguistici italiano/latino/greco e lingue straniere moderne Conoscenza di elementi di prosodia, metrica e stilistica latina e greca. Storia della letteratura latina e greca. --------------------------------------Conoscenza degli elementi strutturali di un testo scritto coerente e coeso per la resa in italiano di un testo latino e greco tradotto. Fasi della produzione scritta: pianificazione stesura e revisione Modalità e tecniche delle diverse forme di produzione scritta --------------------------------------Siti web di interesse culturale per il latino ed il greco Elementi di storia della civiltà greca e romana. Utilizzare e produrre testi multimediali Competenza storico-sociale n.1 Comprendere il cambiamento e la diversità dei tempi storici in una dimensione diacronica attraverso il confronto fra epoche e in una dimensione sincronica attraverso il confronto fra aree geografiche e culturali Applicare strategie diverse di lettura Padroneggiare le strutture della lingua latina e greca. Comprendere e interpretare un testo latino e greco nel rispetto della struttura del testo originaria. Individuare natura, funzione e principali scopi comunicativi e espressivi di un testo. Individuare temi caratterizzanti della civiltà e della letteratura latina e greca. 162 Elementi di grammatica storica greca e latina Analizzare un testo dal punto di vista lessicale, sintattico e stilistico. Leggere metricamente -------------------------------------Produrre un testo in italiano coerente con la struttura e il senso del testo latino e greco (la traduzione) Ricercare, acquisire e selezionare informazioni generali e specifiche in funzione della produzione di testi scritti di vario tipo. Prendere appunti e redigere sintesi e relazioni. Rielaborare in forma chiara le informazioni. Utilizzare gli strumenti multimediali offerti ad integrazione del libro di testo o, più in generale, disponibile in rete Riconoscere le dimensioni del 163 tempo e dello spazio attraverso l’osservazione di eventi storici e di aree geografiche. Collocare i più rilevanti eventi storici della civiltà greca e romana secondo le coordinate spazio-temporali. Identificare gli elementi maggiormente significativi per confrontare aree e periodi diversi. Comprendere i rapporti tra cultura, lingua e civiltà greca e romana. 164 165 Saper leggere in modo scorrevole ed Saper ricodificare il testo latino o greco in una Conoscere i vari fenomeni fonetici espressivo i testi proposti forma italiana grammaticalmente corretta e Conoscere le strutture morfologiche e Saper riconoscere gli elementi sintattici, lessicalmente appropriata sintattiche della lingua latina e greca II LICEO morfologici e lessicali di un testo Saper rilevare analogie e differenze, istituire Acquisire il lessico fondamentale Sapersi orientare nella traduzione, rapporti tra il greco, il latino, l’italiano Conoscere, attraverso il testo, le strutture Competenze Conoscenze formulando ipotesi plausibili e verificandone che regolano la lingua latina e greca la validità in base ailacriteri grammaticali e Conoscere la civiltà romana greca Saper analizzare funzione Conoscere gli elementi della morfologia e quelli della esintassi Conoscere gli elementi della alla coerenza semantica attraverso la lettura di passi di autori latini grammaticale e logica delle parti secondo il programma svolto Saper usare il lessico studiato in funzione e greci della comprensione di frasi e testi Saper usare in modo oculato e significativo il vocabolario Saper esporre in modo chiaro, corretto e completo le regole grammaticali studiate Collocare alcuni testi nell’adeguato e corretto contesto storico e culturale I LICEO Competenze Saper analizzare la funzione grammaticale e logica delle parti del discorso all’interno della frase semplice e complessa Saper consultare il dizionario operando scelte non meccaniche delle voci e dei significati Saper comprendere e tradurre in modo coerente e corretto semplici testi Conoscenze Conoscere gli elementi della morfologia relativi a nome, aggettivo e verbo e quelli della sintassi secondo il programma svolto Conoscere un lessico di base 166 del discorso all’interno della frase semplice e complessa Saper consultare il dizionario operando scelte non meccaniche delle voci e dei significati ma coerenti con il testo da tradurre morfologia e quelli della sintassi secondo il programma svolto Conoscere un lessico di base Conoscere un lessico di base Saper comprendere e tradurre in modo coerente e corretto i testi oggetto di versione STANDARD MINIMI DI APPRENDIMENTO LATINO E GRECO 2° BIENNIO, 5° ANNO TRIENNIO LINGUA E LETTERATURA LATINA Competenze Saper mettere in relazione la produzione letteraria con il periodo storico-culturale in cui viene elaborata Saper operare confronti tra più testi dello stesso autore o di autori diversi Saper cogliere elementi innovativi e tradizionali ed istituire confronti e relazioni con testi letterari anche delle altre Abilità/capacità Saper decodificare un testo e ricodificarlo in italiano riconoscendo strutture morfosintattiche, rispettando le norme grammaticali della lingua d’arrivo, rispettando registro, funzione e tipologia testuale Servirsi di dizionari in modo corretto e consapevole Saper collocare gli autori nel contesto storico-culturale in cui Conoscenze Conoscenza delle strutture morfosintattiche Possesso di un bagaglio lessicale più ampio possibile Conoscenza diacronica generale della storia letteraria, dei principali autori e dei generi letterari, a partire dall’età delle origini sino al periodo imperiale Conoscenza di un consistente numero di passi d’autore, letti in 167 letterature studiate Consolidare capacità esegetiche, di astrazione e di riflessione, per potenziare le abilità mentali di base e le capacità di organizzazione del linguaggio e di elaborazione stilistica Saper esercitare in modo autonomo operano Saper collocare un testo all’interno della produzione dell’autore e del contesto storico-letterario Saper individuare nei testi gli elementi di continuità e di traduzione italiana e/o con testo a fronte ed inseriti all’interno del contesto storico-letterario Conoscenza di alcune opere letterarie complete o di parti L’analisi testuale e contestuale Saper individuare e realizzare percorsi di ricerca personali, anche interdisciplinari, passando attraverso le fasi di ideazione, progettazione, realizzazione e revisione Innovazione rispetto ai modelli di riferimento Saper individuare nei testi le caratteristiche strutturali, lessicali, stilistiche e contenutistiche Trattare un argomento e/o rispondere a un quesito, sia oralmente che per iscritto, in modo pertinente, linguisticamente corretto, esauriente e rispondente alla consegna Conoscere per grandi linee le strutture metriche di più largo uso Significative di esse in lingua originale, con particolare riguardo al pensiero espresso, alle tematiche trattate, ai principi di poetica, allo stile, alla persistenza di elementi della tradizione o alla novità del messaggio e alla sua possibile attualizzazione STANDARD MINIMI DI APPRENDIMENTO III LICEO Competenze Conoscenze 168 Comprendere il senso generale di un testo e ricodificarlo in corretta lingua italiana Saper riconoscere le strutture morfo-sintattiche di base Saper esprimere oralmente in modo corretto e coerente i contenuti della storia letteraria latina Conoscere gli elementi fondamentali della sintassi dei casi, del verbo e del periodo Conoscere in maniera corretta, anche se non approfondita e in generale, gli argomenti di letteratura affrontati Conoscere un lessico di base IV LICEO Competenze Saper tradurre e analizzare testi d’autore in lingua Saper riconoscere le strutture morfo-sintattiche Saper esprimere oralmente in modo corretto e coerente i contenuti della storia letteraria latina utilizzando un lessico adeguato Saper presentare una relazione orale su un definito argomento disciplinare Conoscenze Conoscere gli elementi fondamentali della sintassi dei casi, del verbo e del periodo Conoscere in maniera corretta, anche se non approfondita, gli argomenti di letteratura affrontati Conoscere un lessico di base V LICEO Competenze Saper tradurre, analizzare ed interpretare testi d’autore in lingua Saper effettuare un’analisi anche linguisticoretorica di un testo Saper esporre oralmente in modo organico, inquadrando autori e testi in maniera diacronica e sincronica Saper elaborare un saggio breve Capacità di enucleare le informazioni Conoscenze Conoscere la sintassi dei casi, del verbo e del periodo Conoscere gli argomenti di letteratura affrontati Conoscere un lessico di base 169 fondamentali presenti in un testo e di metterle in relazione con i saperi già acquisiti TRIENNIO LINGUA E LETTERATURA GRECA Competenze Saper mettere in relazione la produzione letteraria con il periodo storico-culturale in cui viene elaborata Saper operare confronti tra più testi dello stesso autore o di autori diversi Saper cogliere elementi innovativi e tradizionali ed istituire confronti e relazioni con testi letterari anche delle altre letterature studiate Consolidare capacità esegetiche, di astrazione e di riflessione, per potenziare le abilità mentali di base e le capacità di organizzazione del linguaggio e di elaborazione stilistica Saper esercitare in modo autonomo l’analisi testuale e contestuale Abilità/capacità Saper decodificare un testo e ricodificarlo in italiano riconoscendo strutture morfosintattiche, rispettando le norme grammaticali della lingua d’arrivo, rispettando registro, funzione e tipologia testuale Servirsi di dizionari in modo corretto e consapevole Saper collocare gli autori nel contesto storico-culturale in cui operano Saper collocare un testo all’interno della produzione dell’autore e del contesto storico-letterario Saper individuare nei testi gli elementi di continuità e di innovazione rispetto ai modelli di riferimento Saper individuare nei testi le Conoscenze Conoscenza delle strutture morfosintattiche Possesso di un bagaglio lessicale più ampio possibile Conoscenza diacronica generale della storia letteraria, dei principali autori e dei generi letterari, a partire dall’età arcaica sino all’età ellenistica e romana Conoscenza di un consistente numero di passi d’autore, letti in traduzione italiana e/o con testo a fronte ed inseriti all’interno del contesto storico-letterario Conoscenza di alcune opere letterarie complete o di parti significative di esse in lingua originale, con particolare riguardo al pensiero espresso, alle tematiche trattate, ai principi di poetica, allo stile, alla 170 Saper individuare e realizzare percorsi di ricerca personali, anche interdisciplinari, passando attraverso le fasi di ideazione, progettazione, realizzazione e revisione caratteristiche strutturali, lessicali, stilistiche e contenutistiche Trattare un argomento e/o rispondere a un quesito, sia oralmente che per iscritto, in modo pertinente, linguisticamente corretto, esauriente e rispondente alla consegna Conoscere per grandi linee le strutture metriche di più largo uso persistenza di elementi della tradizione o alla novità del messaggio e alla sua possibile attualizzazione STANDARD MINIMI DI APPRENDIMENTO III LICEO Competenze Comprendere il senso generale di un testo e ricodificarlo in corretta lingua italiana Saper riconoscere le strutture morfo-sintattiche di base Saper esprimere oralmente in modo corretto e coerente i contenuti della storia letteraria latina Conoscenze Conoscere gli elementi fondamentali della sintassi dei casi, del verbo e del periodo Conoscere in maniera corretta, anche se non approfondita e in generale, gli argomenti di letteratura affrontati Conoscere un lessico di base IV LICEO Competenze Saper tradurre e analizzare testi d’autore in lingua Saper riconoscere le strutture morfo-sintattiche Saper esprimere oralmente in modo corretto e coerente i contenuti della storia letteraria latina Conoscenze Conoscere gli elementi fondamentali della sintassi dei casi, del verbo e del periodo Conoscere in maniera corretta, anche se non approfondita, gli argomenti di letteratura affrontati 171 utilizzando un lessico adeguato Saper presentare una relazione orale su un definito argomento disciplinare Conoscere un lessico di base V LICEO Competenze Saper tradurre, analizzare ed interpretare testi d’autore in lingua Saper effettuare un’analisi anche linguisticoretorica di un testo Saper esporre oralmente in modo organico, inquadrando autori e testi in maniera diacronica e sincronica Saper elaborare un saggio breve Capacità di enucleare le informazioni fondamentali presenti in un testo e di metterle in relazione con i saperi già acquisiti Conoscenze Conoscere la sintassi dei casi, del verbo e del periodo Conoscere gli argomenti di letteratura affrontati Conoscere un lessico di base ATTIVITA’ DI RECUPERO E SOSTEGNO Premesso che nessuna attività di recupero può essere efficace se non accompagnata da un’attiva partecipazione al lavoro in classe e da un serio impegno di studio domestico da parte degli studenti, il dipartimento fa il suo compito di individuare strategie diversificate per compensare le difficoltà di apprendimento, proponendo le seguenti attività: Recupero in itinere delle carenze degli alunni che manifestano insufficienze lievi Assegnazioni di lavori individuali a casa da correggere e discutere con gli alunni con maggiori difficoltà Studio autonomo Pausa didattica (individuata autonomamente da ogni singolo docente ) 172 Attivazione corsi di recupero, a cura del dipartimento, per classe o per classi parallele con durata di 6/8 ore e con prova di verifica conclusiva, da tenersi al termine del I quadrimestre Laboratori di traduzione (per gli alunni dell’ultimo anno il lavoro di traduzione si concentrerà sulla disciplina oggetto della seconda prova scritta affrontando testi di autori e periodi diversi in modo che si acquisti maggiore familiarità di approccio con la lingua) Sportello didattico come alternativa ai corsi di recupero tradizionalmente intesi ATTIVITA’ DI POTENZIAMENTO Lavori di ricerca o relazione su argomenti di particolare interesse personale e collettivo da svolgere individualmente o in gruppo ( presentati in PPT, Word o notebook) Laboratori di traduzione di brani d’autore Preparazione a concorsi, certamina, convegni, seminari, incontri letterari ( come i “martedì letterari”) che si tengono a Salerno RIORIENTAMENTO Durante il I ciclo di studi superiori ,i docenti del consiglio di classe verificano per ciascun studente che la scelta di indirizzo sia corrispondente alle sue aspettative ,ai suoi interessi , alle sue effettive capacità. Nel caso in cui una scelta poco consapevole crei difficoltà di apprendimento , la scuola si fa carico del problema e avvia , con il coinvolgimento attivo della famiglia un processo di riorientamento che ha l’obiettivo di accompagnare lo studente verso un indirizzo di studi a lui più congeniale e di favorirne il successo scolastico. Secondo le indicazioni del consiglio di classe, in accordo con i genitori e il referente della scuola di nuova accoglienza , gli alunni vengono indirizzati ad altri studi (o ad altra sezione dell’indirizzo di studio). 173 174 Griglia di valutazione- Latino e Greco (Biennio) A) Livello morfologico Riconosce e traduce con sicurezza e precisione tutte le strutture morfologiche 2 Riconosce e traduce con sicurezza e precisione quasi tutte le strutture morfologiche 1,50 Riconosce e traduce correttamente le principali strutture morfologiche 1,20 Riconosce e traduce correttamente solo alcune strutture morfologiche 1 Riconosce e traduce in modo impreciso le strutture morfologiche 0,75 Evidenzia vaste lacune morfologiche fino a 0,50 B) Livello sintattico Riconosce e traduce con sicurezza e precisione tutte le strutture sintattiche 2 175 Riconosce e traduce con sicurezza e precisione quasi tutte le strutture sintattiche 1,50 Riconosce e traduce con correttamente le principali strutture sintattiche 1,20 Riconosce e traduce correttamente solo alcune strutture sintattiche 1 Riconosce e traduce in modo impreciso le strutture sintattiche 0,75 Evidenzia vaste lacune sintattiche fino a 0,50 C) Comprensione del testo La comprensione del testo è completa e fedele La comprensione del testo è soddisfacente 2 1,50 La comprensione del testo è sufficiente 1,20 La comprensione del testo è approssimativa 1 La comprensione del testo è insufficiente La comprensione del testo è gravemente lacunosa 0,75 fino a 0,50 176 D) Morfo sintassi della lingua di arrivo Traduce nel pieno rispetto della morfosintassi italiana 2 Traduce con buona padronanza nella morfosintassi italiana 1,50 Traduce rispettando sufficientemente la morfosintassi italiana 1,20 Traduce rispettando solo parzialmente la morfosintassi italiana 1 Presenta diversi errori ortografici e/o sintattici 0,75 Evidenzia gravi e molteplici errori ortografici e/o sintattici fino a 0,50 E) Resa finale Rende in forma elaborata e aderente al testo con lessico forbito e appropriato 2 Rende in forma ben strutturata e aderente al testo con lessico appropriato 1,50 177 Rende in forma lineare e aderente al testo con lessico adeguato rende in forma poco lineare, anche se aderente al testo 1,20 1 Rende in forma approssimativa e/o poco aderente al testo 0,75 Rende in forma impropria e contorta fino a 0,50 178 Liceo Classico Statale "F. De Sanctis" - Salerno 55 Griglia di valutazione- Latino e Greco (Triennio) Indicatori Conoscenze MorfoSintattiche Descrittori Gravi e numerosi errori di morfologia e di sintassi 1 Numerosi errori di morfologia e di sintassi in parte gravi 2 Qualche errore di morfologia e di sintassi Adeguata correttezza morfo-sintattica CapacitàEsegetiche 3 4 Sicura padronanza delle strutture linguistiche 5 Equivoci di lettura ed interpretazione o testo tradotto in minima parte 1 Comprensione parziale del testo 2 Comprensione del testo per singoli periodi, ma non del testo nel suo insieme 3 Comprensione globalmente corretta del testo 4 Comprensione corretta del testo Competenze Traduttive Punti 5 Traduzione disarticolata nella produzione del testo, nei nessi logicoSintattici e impropria nell'uso del lessico 1 Traduzione imprecisa nella produzione del testo, nei nessi logico-sintattici e poco corretta nelle soluzioni lessicali 2 Traduzione parzialmente precisa nella produzione del testo, nei nessi logico-sintattici e nelle soluzioni lessicali 3 Traduzione lineare e letterale, globalmente adeguata nella resa lessicale 4 Traduzione fedele al testo, fluida nell’articolazione dei periodi ed efficace nella resa espressiva 5 ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “PERITO – LEVI” Pagina 179 Regolamento di disciplina Istituto a.s. 2014/15 La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza culturale e sociale, informata ai valori democratici della Costituzione italiana ed al rispetto tra le persone e fonda il suo progetto educativo sulla qualità delle relazioni insegnante-studente, garantisce libertà di espressione, di pensiero, di coscienza e di religione, e ripudia ogni barriera ideologica, sociale e culturale. II presente regolamento disegna un modello di disciplina ispirato alle finalità educative proprie della scuola, quindi non solo diretto a contrastare i comportamenti scorretti, affinché non si ripetano, ma anche attento ai recupero, al rafforzamento del senso di responsabilità personale, alla legalità e a riaffermare il dovere di vigilanza e di corresponsabilità dei genitori e dei docenti. È coerente e funzionale al Piano dell'Offerta Formativa adottato dall'Istituto. II presente regolamento assume gli indirizzi promossi dallo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria (DPR n.249198 e modifiche apportate dal DPR n.235 del 21 novembre 2007) individua i comportamenti che configurano infrazioni disciplinari, stabilisce le relative sanzioni, individua gli organi competenti per la irrogazione ed il relativo procedimento. Lo Statuto degli studenti della scuola secondaria (DPR 2416/1998 n°249) costituisce parte integrante del presente documento al quale è allegato in copia. II Regolamento tiene altresì conto della direttiva n.1612007 del 15 marzo 2007 in materia di utilizzo di telefoni cellulari e di altri dispositivi elettronici durante l'attività didattica. li presente Regolamento è stato redatto dalle rappresentanze di tutte !e componenti della comunità scolastica, comprese quelle degli studenti e dei genitori, nella consapevolezza che tutte le componenti operanti nella scuola, ciascuna nel rispetto del proprio ruolo e secondo le proprie competenze, sono costantemente impegnate a garantire in ogni circostanza il rispetto delle libertà sancite dalla Costituzione della Repubblica italiana. Art. 1 -1 diritti degli studenti e delle studentesse I diritti sono quelli fondamentali della persona: libertà di opinione, di espressione, di riunione, di associazione, di accesso all'informazione. Vanno sempre garantiti il diritto alla formazione culturale e professionale, alla riservatezza, all'informazione sulle norme che regolano la scuola e il diritto ad una valutazione trasparente é tempestiva. Art. 2 - I doveri Gli studenti hanno il dovere di: - rispettare l'orario scolastico e frequentare regolarmente le lezioni; - assolvere gli impegni di studio; - portare rispetto verso il capo d'istituto, tutto il personale della scuola e i compagni e gli eventuali ospiti; - assumere comportamenti che non turbino l'ordine scolastico; - rispettare ed aver cura dell'ambiente scolastico, utilizzare correttamente le attrezzature, gli impianti dei laboratori e i sussidi in genere in modo da non danneggiare il patrimonio della scuola; - osservare le disposizioni attinenti alla organizzazione e alla sicurezza. Art. 3 - Principi e finalità 1. La responsabilità disciplinare è personale. 2. 1 provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità e al ripristino di corretti rapporti all'interno dell'Istituto. 3. In nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né indirettamente, la libera espressione di opinioni correttamente manifestata e non lesiva dell'altrui personalità. ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “PERITO – LEVI” Pagina 180 4. Tutte le sanzioni disciplinari possono essere irrogate soltanto previa verifica della sussistenza di elementi concreti e precisi dai quali si desuma che l'infrazione disciplinare sia stata effettivamente commessa da parte dello studente incolpato. 5. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni. 6. Nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento può influire sulla valutazione del profitto. 7. Le sanzioni disciplinari sono sempre temporanee e proporzionate all'infrazione; esse tendono a far riconoscere ai responsabili la violazione delle norme causate dai loro gesti, ad impedirne la ripetizione, a favorire la correzione di atteggiamenti scorretti ed, infine, sono ispirate al principio della riparazione del danno. Inoltre esse tengono conto della situazione personale dello studente. Ad esso è sempre offerta la possibilità di convertirle in attività in favore dell'Istituto. Art. 4 - Infrazioni disciplinari e sanzioni 1. Costituiscono mancanze disciplinari le infrazioni dei doveri degli studenti riportati all'art. 2 che si possono verificare durante il normale orario delle lezioni, nel corso dei trasferimenti da e verso l'istituto con i mezzi di trasporto pubblico e durante qualsiasi attività connessa con la vita scolastica (viaggi di istruzione, attività integrative ecc.). 2. Per tali comportamenti sono previsti appositi provvedimenti disciplinari commisurati alla gravità dell'infrazione, all'entità del danno provocato e alla recidività. La relazione tra mancanze disciplinari e corrispondenti sanzioni è stabilita dalla tabella allegata al presente regolamento di cui è parte integrante. 3. II personale docente, ma anche non docente, in quanto parte della comunità scolastica, è tenuto a segnalare i comportamenti che si configurano come mancanze disciplinari. 4. I provvedimenti, che saranno presi con tempestività al fine di non sminuire il valore educativo degli stessi, sono: - rimprovero verbale privato o in classe, - ammonizione scritta sul libretto personale, - ammonizione scritta sul registro di classe, - sospensione temporanea dalle lezioni, fino a 6 giorni, con obbligo di presenza a scuola, - allontanamento dalla comunità scolastica per periodi non superiori a quindici giorni, - allontanamento dalla comunità scolastica per periodi superìori ai 15 giorni, - allontanamento dalla comunità scolastica fino al termine dell'anno scolastico, - esclusione dallo scrutinio finale o non ammissione all'esame di Stato conclusivo del corso di studi. 5. II richiamo verbale e l'ammonizione scritta sono inflitti dal docente o dal dirigente scolastico in caso di violazioni lievi. Chi ha la potestà di disporre il provvedimento può chiedere la convocazione dei genitori. 6. Le sanzioni ed i provvedimenti che comportano la sospensione dalle lezioni o l'allontanamento da scuola per periodi non superiori a quindici giorni sono adottati dal Consiglio di Classe in caso di mancanze gravi o di reiterazione di comportamenti scorretti di cui al comma precedente. Qualora nello stesso fatto siano coinvolti allievi appartenenti a più classi, i consigli delle classi interessati si riuniranno in seduta comune. 7. Le sanzioni ed i provvedimenti che comportano l'allontanamento da scuola per periodi superiori a quindici giorni sono adottati dal Consiglio di Istituto, in caso di mancanze di particolare gravità o di reiterazione di comportamenti scorretti di cui a! comma precedente. La durata dell'allontanamento è commisurata alla gravità dell'infrazione ovvero al generarsi e al permanere di una situazione di pericolo. 8. Le sanzioni che comportano l'allontanamento dall'Istituto fino al termine delle lezioni e quelle che implicano I'esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all'Esame di Stato conclusivo del corso di studi sono adottate dal Consiglio di Istituto quando siano stati commessi reati che violano la dignità e il rispetto della persona umana o vi sia pericolo per l'incolumità delle persone. 9. La sanzione dell'allontanamento dall'Istituto fino al termine dell'anno scolastico è disposta nei casi di recidiva, di atti di violenza grave, o comunque connotati da una gravità tale da ingenerare un elevato allarme sociale, ove non siano applicabili interventi per un reinserimento responsabile e tempestivo dello studente nella comunità durante l'anno scolastico. Nei casi in cui l'autorità giudiziaria, i servizi sociali o la situazione effettiva dello stesso studente sconsiglino il rientro nella comunità scolastica di appartenenza, allo studente è consentito di iscriversi, anche in corso d'anno, ad altra scuola. 10. Le sanzioni per le infrazioni disciplinari commesse durante le sessioni d'esame sono inflitte dalla Commissione di Esame e sono applicabili anche ai candidati esterni. 11. Poiché i provvedimenti disciplinari hanno uno scopo educativo e di riparazione del danno provocato, in tutti i casi in cui sia possibile ed opportuno, la sanzione sarà accompagnata (o convertita) dall'esecuzione di attività rivolte a ripristinare ciò che è stato alterato, a ristabilire le condizioni di civica convivenza quali si ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “PERITO – LEVI” Pagina 181 convengono ad una comunità scolastica. Si provvederà dunque all'attuazione di attività di natura sociale, culturale ed in generale a vantaggio della comunità scolastica (ad es. attività di volontariato nell'ambito della comunità scolastica quali attività di segreteria, di biblioteca, di pulizia dei locali ecc.) o a favore di Istituzioni operanti nel territorio di riferimento dell'Istituto. 12. Nei periodi di allontanamento dalla comunità scolastica, deve essere previsto, per quanto possibile, un rapporto con lo studente e con i suoi genitori tale da preparare il rientro nell'istituto. 13. Ai sensi e per gli effetti della normativa vigente quando la violazione disciplinare può configurare un' ipotesi di reato, il Dirigente Scolastico è tenuto alla presentazione di denuncia alle autorità competenti. 14. Per comportamenti non previsti all'art.2 o non esplicitamente indicati si procede per analogia. 15. Gli effetti dei provvedimenti disciplinari sono limitati all'anno scolastico. In caso di trasferimento in corso d'anno dello studente ad altra scuola, la sanzione viene comunicata all’ Istituto che lo accoglie, . . Art. 5 - Procedimento sanzionatorio II provvedimento disciplinare è irrogato in seguito ad una procedura che ha lo scopo di accertare i fatti e di garantire condizioni di equità. In caso di infrazioni lievi: 1. il docente procede con il richiamo verbale, privato o in classe, o l'ammonizione scritta sul libretto personale/diario o sul registro; 2. il Dirigente Scolastico, sentito lo studente ed eventualmente il Docente, può ammonire verbalmente o per iscritto lo studente informando in merito i genitori o convocandoli pr esso I'Istituto. In questo caso non viene data comunicazione preventiva di avvio del procedimento e la contestazione è formulata contestualmente, oralmente, ed annotata sul registro di classe insieme alle eventuali giustificazioni dell'allievo. In caso dì infrazioni più gravi o reiterate che comportano la sospensione dalle lezioni o l'allontanamento da scuola: 1. il procedimento sanzionatorio prende avvio con la segnalazione della mancanza commessa da parte del docente, anche se non si tratta di docente della classe. La segnalazione deve essere fatta con annotazione nel registro di classe e/o con comunicazione al dirigente scolastico; deve essere indicato il nominativo dello studente e riportata una descrizione sintetica e puntuale dell'accaduto. 2. il dirigente scolastico da comunicazione di avvio del procedimento alla famiglia dello studente o allo studente stesso, se maggiorenne, indicando gli addebiti contestati, la data di audizione dello studente e i termini di conclusione del procedimento. Ove vi siano controinteressati, anche essi devono essere avvertiti dell'avvio del procedimento. 3. II Dirigente scolastico, nel termine di quindici giorni dalla segnalazione, convoca, il Consiglio di Classe, se questo è l'organismo competente (devono essere presenti anche i rappresentanti di genitori e studenti), o invita il Presidente del Consiglio di Istituto a convocare tale organo. L'adunanza è valida se sono presenti la metà più uno degli aventi diritto al voto. 4. Lo studente è invitato alla riunione perché esponga le proprie ragioni. Lo studente ha facoltà di presentare memorie e scritti difensivi. 5. II Consiglio di classe o il Consiglio di istituto, udito lo studente ed eventuali testimoni o altre persone interessate e coinvolte, allontanato l'interessato provvede a discutere l'accaduto e con scrutinio segreto irroga la sanzione a maggioranza dei votanti. Le schede bianche e nulle si computano nel numero dei votanti. 6. II verbale della riunione viene trasmesso al Dirigente Scolastico per la formale notifi ca del provvedimento disciplinare all'interessato. In caso di allontanamento dalla comunità scolastica fino al termine delle lezioni, a verbale devono essere precisate le motivazioni per cui non si sono ritenuti esperibili altri interventi che rendessero possibile il reinserimento nella comunità scolastica. 7. Nel caso di sospensione dalle lezioni per più di un giorno il Dirigente Scolastico, su proposta del consiglio di classe, contestualmente al provvedimento: a. stabilisce e comunica alla famiglia quali attività intraprendere per mantenere un rapporto costruttivo con lo studente in previsione del suo rientro nella scuola, b. identifica il docente di contatto didattico. ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “PERITO – LEVI” Pagina 182 Art. 6 - Impugnazioni 1. Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso, da parte di chiunque vi abbia interesse, entro quindici giorni dalla comunicazione della loro irrogazione, all'Organo di garanzia della scuola, disciplinato dal successivo art. 7. La richiesta va presentato al Dirigente Scolastico che provvede alla sua convocazione. 2. L'Organo di garanzia decide nel termine di dieci giorni con provvedimento motivato, che è trasmesso dirigente scolastico per la comunicazione all'interessato. 3. II Direttore dell'Ufficio Scolastico Regionale, o un dirigente da questi delegato, decide in via definitiva sui reclami proposti dagli studenti o da chiunque vi abbia interesse, contro le violazioni del presente regolamento previo parere di un Organo di garanzia regionale. Art. 7 - Organi di garanzia Esistono un Organo di garanzia interno all'Istituto e un Organo di garanzia regionale. 1. L'Organo di Garanzia interno all’ Istituto è formato da: - un docente dell'istituto designato dal Consiglio di Istituto (tra i docenti coordinatori di classe), - un rappresentante degli studenti eletto dai rappresentanti degli studenti in Consiglio di Istituto tra i componenti il Consiglio stesso o tra i rappresentanti di classe, - un rappresentante dei genitori eletto dai rappresentanti dei genitori in Consiglio di Istituto tra i componenti il Consiglio stesso o tra i rappresentanti di classe. 2. Con le stesse modalità di cui al comma 1 vengono designati o eletti, uno per ogni componente, i membri supplenti, che sostituiranno i membri effettivi in caso di incompatibilità (es. qualora faccia parte dell'Organo di Garanzia lo stesso soggetto che abbia irrogato la sanzione) o di obbligo di astensione (es. qualora faccia parte dell'Organo di Garanzia lo studente sanzionato o un suo geni tore) o di decadenza per perdita del requisito di eleggibilità. 3. L'Organo di Garanzia rimane in carica per due anni scolastici. 4. L'Organo di Garanzia deve essere "perfetto" (presenza di tutti i membri) in prima convocazione. In seconda convocazione il numero necessario a rendere legale la seduta è pari alla metà più uno dei componenti. 5. II ricorso è accolto dall'Organo di Garanzia quando abbia ottenuto il voto favorevole della metà più uno dei votanti. I membri che si astengono dal voto si computano nel numero dei votanti. In caso di parità di voti prevale l'opzione espressa dal presidente. Nel verbale viene indicato esattamente il numero dei voti favorevoli e contrari al ricorso e quello degli astenuti. 6. L'Organo di Garanzia interno all'Istituto si pronuncia anche sui conflitti che sorgono all'interno dell'Istituto in merito all'applicazione del presente Regolamento. 7. L'Organo di Garanzia è presieduto dal Dirigente Scolastico che lo convoca ogni qual volta venga inoltrato un ricorso riguardo un provvedimento disciplinare. 8. Di tutte le riunioni dell'organo di garanzia è redatto processo verbale a cura di uno dei componenti liberamente scelto dal Presidente. 9. Le decisioni sono prese a maggioranza e sono comunicate per iscritto, entro cinque giorni dalla da ta della riunione, a chi ha avanzato ricorso o reclamo. Organo di garanzia regionale 1. L'organo di garanzia regionale, nel verificare la corretta applicazione della normativa e dei regolamenti, svolge la sua attività istruttoria esclusivamente sulla base dell'esame della documentazione acquisita o di eventuali memorie scritte prodotte da chi propone il reclamo o dall'Amministrazione. ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “PERITO – LEVI” Pagina 183 2. L'organo di garanzia regionale resta in carica per due anni scolastici. Art. 8 - Procedimento per i ricorsi 1. L'Organo di Garanzia interno all'Istituto, ricevuto il ricorso, nel termine di cinque giorni fissa la riunione alla quale vengono invitati ad esporre le proprie ragioni lo studente al quale è stata irrogata fa sanzione e il Docente che ha accertato l'infrazione. 2. Nel corso della riunione lo studente può presentare memorie e scritti difesivi. 3. L'Organo di Garanzia interno all'Istituto, può assumere qualsiasi informazione ritenuta necessaria e decide, sentite le parti, con provvedimento motivato. 4. II provvedimento dell'Organo di Garanzia interno all'Istituto viene trasmesso alla Segreteria didattica per la comunicazione all'interessato. Art. 9 - Disposizioni finali 1. II presente Regolamento è pubblicato all'albo della scuola e nel sito web. Di esso viene consegnata copia a tutti gli studenti, ai docenti ed a chiunque ne farà richiesta. 2. Nella prima settimana di inizio delle attività didattiche, l'istituto organizza, nell'ambito delle attività di accoglienza dei nuovi studenti, la presentazione e la condivisione dello Statuto delle studentesse e degli studenti, del Piano dell'Offerta Formativa, del Regolamento di Istituto e del Patto Educativo di Corresponsabilità. 3. Contestualmente all'iscrizione, è richiesta la sottoscrizione da parte dei genitori e degli studenti del Patto educativo di corresponsabilità, predisposto e deliberato dal Consiglio di Istituto e finalizzato a definire in maniera dettagliata e condivisa diritti e doveri nel rapporto tra istituzione scolastica autonoma, studenti e famiglie. Copia sottoscritta del patto viene consegnata alla famiglia o allo studente, se maggiorenne. 4. II presente Regolamento e il Patto educativo di corresponsabilità possono essere modificati entro il 31 dicembre, previa consultazione del Comitato degli studenti e del Comitato dei genitori, sulla base delle osservazioni avanzate dagli Organi collegiali e di partecipazione della scuola, dal dirigente scolastico o dai componenti del Consiglio di Istituto stesso. ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “PERITO – LEVI” Pagina 184 Sanzioni. Comportamenti che determinano mancanza disciplinare Frequenza non regolare Mancanza nell'assolvimento dei doveri scolastici Sanzione Articolata progressivamente in relazione alla gravità e al ripetersi dei fatti Numero di assenze richiamo verbale, non dovute a privato o in classe, malattia superiore richiamo riportato a..?? sul registro di Individuali,collettive classe, o reiterate entrate in avviso scritto ai ritardo o uscite genitorie/o loro anticipate convocazione. dall'Istituto non adeguatamente motivate Assenze non giustificate e ritardi oltre i limiti nella giustificazione L'alunno non esegue i compiti a casa L'alunno risulta sprovvisto del materiale didattico necessario L'alunno non fa firmare le comunicazioni che la scuola invia alle famiglie L'alunno non riporta firmata dai genitori nei tempi stabiliti la verifica consegnata L'alunno porta a richiamo verbale, scuola ed utilizza privato o in classe, materiale non se la mancanza è ripetuta il attinente all'attività materiale sarà riconsegnato Competenza Docente Se il comportamento è reiterato: Dirigente scolastico Conseguenze Sul voto di condotta secondo i criteri stabiliti dal collegio dei docenti , di norma senza determinarne l'insufficienza. ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “PERITO – LEVI” Pagina 185 Mancanza di rispetto alle persone : capo di istituto, i docenti, il personale tutto della scuola, i compagni. Mancanza di rispetto alle persone: verso il capo di istituto, i docenti,il personale tutto della scuola e i compagni. didattica( cellulare) L'alunno assume comportamenti di disturbo che impediscono o turbano il regolare svolgimento delle attività scolastiche , in particolare quelle didattiche L'alunno utilizza un linguaggio volgare. L'alunno invia e divulga, attraverso videofonini o altri strumenti elettronici immagini o registrazioni effettuate all’interno dei locali della scuola senza il consenso delle persone interessate L’alunno utilizza parole o frasi offensive nei confronti del capo di Istituto , dei docenti del personale della scuola dei compagni. L’alunno si comporta in maniera violenta e litigiosa , provocando danni fisici a cose e/o ai genitori. richiamo verbale, privato o in classe, richiamo scritto sul diario personale, richiamo scritto sul registro di classe, allontanamento dall'aula (sotto la responsabilità del docente)con annotazione sul registro, avviso scritto ai genitorie/o loro convocazione, sospensione dalle visite guidate e dai viaggi di istruzione, sospensione dalle lezioni, attività riparatoria. In caso di mancanza grave e/o ripetuta è disposta: -la sospensione dalle lezioni per un periodo congruente alla gravità da 5 a 15gg, allontanament o dalla comunità scolastica per un periodo maggiore di 5 giorni fino a 15 o fino al permanere di una situazione di pericolo per l’incolumità delle persone. La violazione del diritto alla privacy costituisce Docente . Se il comportamento è reiterato: Dirigente scolastico; consiglio di classe per la sospensione fino a 15 giorni. Cdc per la sospension e fino a 15 gg. Cdi per l’allontana mento dalla comunità scolastica oltre i 15gg. Sul voto di condotta secondo i criteri stabiliti dal collegio dei docenti , di norma senza determinarne l'insufficienza. Sul voto di condotta secondo i criteri del collegio dei docenti determinandone anche l’insufficienza con conseguente non ammissione alla classe successiva o agli esami terminali. Possibilità di iscrizione ad altra scuola in corso d’anno. Cdc per la sospensione fino a 15 gg. Cdi per l’allontanamento dalla comunità scolastica oltre i 15gg. Dirigente scolastico Cdc per la sospensione fino a 15 gg. Cdi per l’allontanamento ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “PERITO – LEVI” Pagina 186 Mancata osservanza delle norme di sicurezza persone. L’alunno commette azioni che violano la dignità e il rispetto della persona umana. L’alunno utilizza parole o frasi offensive nei confronti delle istituzioni. L’alunno si comporta in modo poco controllato e pericoloso per la salvaguardia della propria persona. L’alunno mette in pericolo l’incolumità delle persone. Mancato rispetto dell’ambie nte e danno alle attrezzature e agli arredi L’alunno usa in modo scorretto il materiale didattico e le attrezzature, insudiciandolo o danneggiandolo. L’alunno provoca danneggiamento doloso a locali suppellettili, strumenti di laboratorio, etc. Altre violazioni L’alunno fuma a scuola L’alunno si appropria di oggetti o denaro altrui. L’alunno falsifica reato e comporta il pagamento di una sanzione amministrativa secondo i termini di legge (direttiva MPI n. 104 del 2007) dalla comunità scolastica oltre i 15gg. Sul voto di condotta -richiamo verbale, privato o in classe, -richiamo scritto sul diario personale, -richiamo riportato sul registro di classe, -sospensione dalle lezioni, -allontanamento dalla comunità scolastica. -richiamo scritto sul registro di classe, -ripristino delle condizioni originarie dell’ambiente e del bene mobile ed immobile deteriorati, con esecuzione immediata, -coinvolgimento della famiglia e richiesta del risarcimento economico, - sospensione dalle lezioni, -allontanamento dalla comunità scolastica. comunicazione scritta alla famiglia Sanzione amministrativa (alunni maggiorenni) -restituzione del materiale, -informazioni alla famiglia, -sospensione dalle lezioni Cdc per la sospensione fino a 15 gg. Cdi per l’allontanamento dalla comunità scolastica oltre i 15gg. Nota sul registro e Dirigente scolastico Dirigente scolastico Cdc per la sospensione fino a 15 gg. Cdi per l’allontanamento dalla comunità scolastica oltre i 15gg. Docente Dirigente scolastico Dirigente scolastico, C.di classe a maggioranz a assoluta entro 15gg; CDI oltre 15gg. ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “PERITO – LEVI” Pagina 187 la firma dei genitori. Fatti che si configurano come reato comunicazione scritta ai genitori Allontanamento dalla comunità scolastica CDI II presente Regolamento entra in vigore il 29/01/2015 ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “PERITO – LEVI” Pagina 188