Unione Europea
Fondo Sociale Europeo
M.I.U.R.
ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “PERITO – LEVI”
Via E. Perito, 20 – 84025 EBOLI (SA) - C.M. SAIS059003
Cod. fiscale 91053310651 - mail [email protected]
Con sezioni associate: Liceo Classico SAPC05901A – Via E. Perito, 20 EBOLI (SA)
Tel. 0828-366586 – Fax. 0828 -36931
Liceo Artistico SASL05901A – Via Pescara,10 - EBOLI (SA)
Tel. 0828-366793 – Fax. 0828-367410
PPR
REEM
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A
Il Piano dell’Offerta Formativa (P.O.F.), previsto dal vigente regolamento dell’autonomia scolastica, è il
documento che definisce le linee programmatiche generali del servizio offerto dall’Istituto e sul quale si
fonda l’impegno educativo-didattico della comunità scolastica. Opera per promuovere un’equilibrata
ricomposizione umanistica, tecnica e artistica del sapere. In particolare:
a) Stimola alla Formazione delle Personalità creative nel rispetto di regole condivise;
b) Favorisce l’acquisizione di linguaggi formali e non formali;
c) Stabilisce un clima favorevole per i rapporti interni e con il territorio;
Il P.O.F. è, quindi, un documento di:

Mediazione tra le prescrizioni a livello nazionale, le risorse della scuola e la realtà locale;
1

Programmazione delle scelte culturali, formative e didattiche, nel quadro delle finalità del sistema
scolastico nazionale;

Progettazione d’attività curriculari ed extra-curriculari con progetti che mirino ad ampliare ed
arricchire l’offerta formativa aprendo la comunità scolastica all’utenza ed agli enti locali;

Identità dell’istituto che definisce il quadro delle scelte e delle finalità di politica scolastica;

Riferimento che regola la vita interna dell’istituto ed organizza le proprie risorse di organiche
attrezzature e spazi;

Impegno di cui l’istituto si fa carico nei riguardi del personale, dell’utenza e del territorio.

è un documento che si caratterizza non tanto per la staticità di analisi e di proposte quanto per la
dinamicità in stretta corrispondenza con l’evoluzione dell’ambiente in cui l’Istituto opera.
DURATA
 Il P.O.F. è un documento agile che viene, di norma, elaborato annualmente, ma che può essere rivisto
ed aggiornato, ogni qualvolta risulti necessario, anche raccogliendo e valutando eventuali sollecitazioni
ed indicazioni di tutte le componenti della comunità scolastica, degli enti locali e delle associazioni
operanti sul territorio.
 E’ dunque un documento organicamente aperto, pronto ad accogliere modifiche, integrazioni,
arricchimenti, ripensamenti che possano essere suggeriti dalla comunità scolastica e dalle agenzie
educative e culturali operanti sul territorio.
 Esso vuole definire in modo articolato e preciso, e con la dovuta chiarezza, sia la progettazione
curriculare, obbligatoria per tutti gli alunni, che la progettazione integrativa e punta ad ampliare e
potenziare l’offerta formativa tradizionale.
2
Il P.O.F. consente di cogliere appieno la vitalità della scuola che, nelle specificità dei due licei, offre un
servizio indispensabile sul territorio adeguando la sua offerta alle attitudini e alle aspirazioni degli
studenti, adattandosi così alle esigenze di un’utenza che muta fortemente con il mutare della società
stessa.
1
INTRODUZIONE
LL’’IISSTTIITTU
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A
1. 1 INTRODUZIONE STORICA
La città di Eboli, ancora oggi al centro di attività economiche e culturali di grande rilievo nell’ambito della
Piana del Sele, vede espresse queste sue caratteristiche già nello stemma cittadino: acqua, aria, terra e
fuoco, simboli della ricchezza di acque, di boschi di territori tra i più feraci d’Italia, nonché simbolo (il
fuoco) dei valori della famiglia e della dimensione storica acquisita nel corso dei secoli. Eburum sorge sul
finire dell’VIII secolo a.C. per esigenze commerciali dei Greci e diventa gradevole luogo di villeggiatura
per i Romani. Subisce in seguito le dominazioni barbariche e le conseguenti distruzioni, dalle quali
sopravvive sul Montedoro un locus che entra a far parte del Principato Longobardo di Benevento. La sua
struttura urbanistica diventa tipicamente medioevale, come attestano la presenza del castello Colonna con
le sue alte torri, la cinta muraria e le porte cittadine (Porta Santa Caterina, Porta Dogana). Nonostante il
succedersi di dominazioni straniere sul territorio quali Svevi, Angioini, Aragonesi e lotte intestine con i
vicini principi di Sanseverino, Eboli riesce a ingrandirsi, anche con lunghissimi procedimenti penali e
3
civili, fino a quando le armate francesi, occupato il Regno di Napoli, spazzarono i residui della feudalità.
Parimenti, conquista la propria autonomia amministrativa e si inserisce nel fervore politico di quegli anni,
prendendo posizione contro le armate del Cardinale Ruffo, subendo così una feroce repressione.
Nel periodo tra la I e la II guerra mondiale si verifica una serie di fatti di rilevanza sociale e culturale tali
da riproporre la necessità di istituire nella nostra città scuole superiori; le varie iniziative intraprese
portano all’istituzione del Regio Ginnasio di Eboli, che inizia le sue attività nell’anno scolastico 1932/33.
Dopo le vicende del II conflitto mondiale, la scuola prende l’attuale suddivisione tra Ginnasio e Liceo.
Nel 1953 viene intitolata a Enrico Perito, figlio illustre di Eboli, di cui è doveroso sottolineare la vasta
cultura e la concezione dell’insegnamento
come missione educativa, tipicamente ottocentesca e
risorgimentale.
Per una rivisitazione più dettagliata delle vicende legate alla nascita e allo sviluppo del Liceo classico "E.
Perito" ad Eboli, può risultare utile la lettura del testo "UN LICEO DI PROVINCIA" curato dall’ex alunna
SANTINA BRUNI CUOCO, edito da Carlone Editore, nella ricorrenza del cinquantenario dell’istituzione
del Liceo come scuola autonoma.
Il Liceo Artistico “ Carlo Levi” di Eboli, nell’ambito dell’ordinamento scolastico italiano, si colloca
nell’ordine degli istituti secondari di 2° grado. Pur facendo parte dei Licei, la sua specificità artisticoculturale lo rende “unico” nel panorama ordinamentale del sistema scolastico italiano. L’istituto “Carlo
Levi” nasce negli anni Settanta come risposta alle esigenze formative di una vasta platea di studenti. Il
suo bacino di utenza, infatti, interessa una vasta area che va dalla Piana del Sele fino a tutta la parte Sud
della provincia di Salerno. L’anno di nascita del Liceo Artistico “Carlo Levi” risale all’anno scolastico
70/71. In quell’anno, infatti, viene istituita, ad Eboli, la sezione staccata del Liceo Artistico di Salerno.
Successivamente, a decorrere dall’anno scolastico 73/74, ottiene il riconoscimento di istituto autonomo.
Nell'anno scolastico 2013/2014 i due Istituti sono stati accorpati ed è nato l'Istituto d'Istruzione
Superiore "Perito-Levi".
1.2 COLLOCAZIONE TERRITORIALE
Traendo la loro forza da queste valide premesse, Eboli e il nostro Istituto con le due sedi di Liceo Classico
e Liceo Artistico, sono al centro, non solo dal punto di vista geografico, di un vasto bacino di utenza che fa
capo ai paesi limitrofi: la cittadina, infatti, conferma in tempi moderni la posizione centrale di cultura e di
economia che aveva nel passato. I’utenza del nostro Istituto abbraccia un’area territoriale vasta che va
dalla piana del Sele ai Monti Alburni. Il nucleo centrale è costituito dai comuni di Eboli, Battipaglia,
Campagna, ma non è affatto trascurabile l’utenza proveniente dai comuni di Contursi, Oliveto Citra,
Colliano, Altavilla Silentina, Albanella, Serre, Sicignano degli Alburni, Postiglione, Bellizzi,
Montecorvino Rovella, Olevano sul Tusciano, tutti appartenenti alla provincia di Salerno. Significative
presenze da annoverare sono stati gli alunni provenienti da comuni della provincia di Avellino, quali
Calabritto, Senerchia, Caposele, Quaglietta. Ampio e geograficamente vario, il territorio si offre come un
4
mosaico variegato e straordinariamente interessante, il cui tessuto connettivo è costituito dalla storia
millenaria intrecciata alla leggenda, dai centri antichi, dalle piccole realtà rurali, dal suggestivo paesaggio
naturale. Dalla fertile Piana del Sele, che presenta una delle poche zone forti del Mezzogiorno
industrializzato, il cui centro di riferimento è il comune di Battipaglia, l’area si snoda verso l’interno, fino
agli Alburni, in una serie di piccoli centri immersi in uno scena rio naturale e suggestivo e ricchi di
testimonianze storiche - artistiche; essi sono collegati tra loro da una rete stradale abbastanza efficace,
anche se il servizio dei mezzi pubblici non è tale da garantire una reale integrazione delle popolazioni
residenti, con conseguenti disagi anche per la popolazione scolastica. Benché ricco di risorse turistiche,
culturali ed umane, il territorio è caratterizzato da un basso indice di sviluppo economico e da carenze
strutturali che frenano lo sviluppo sociale. Appare chiaro dunque il ruolo della scuola, in generale, e del
nostro Istituto, in particolare, chiamato ad attivare una notevole interazione sia con l’utenza, sia con il
territorio, senza mai dimenticare che è proprio esso l’agente della creatività e del cambiamento. Entrambe
le scuole
hanno sempre rappresentato per il territorio un prestigioso punto di riferimento culturale. Nel
liceo Perito di Eboli si sono formate intere generazioni di giovani che hanno poi saputo interpretare con
successo il personale percorso umano e professionale.
In esso convivono mirabilmente la forza
dell’insegnamento classico e la modernità degli strumenti didattici. Il liceo artistico Levi è sempre
intervenuto in maniera sostanziale nel processo educativo generale del mondo giovanile, con i contenuti ed
il linguaggio che gli sono propri, fornendo agli adolescenti strumenti di formazione della coscienza
estetica, con l’obiettivo fondamentale di integrare in maniera equilibrata le potenzialità espressive con
l’esigenza della crescita culturale.
11..33 PPR
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A
Liceo Artistico:
Per l’anno scolastico 2014/2015
Numero allievi:
liceo 301
Alunni con disabilità: 13
Numero classi: 13 così suddivise:
 1A-2A-3A -4A-5A: ARTI FIGURATIVE
 1C-2C-3C-4C-5C : DESIGN.
 3D-4D-5D: ARCHITETTURA AMBIENTE
Numero docenti: 32
La scuola dispone di:
aule per le discipline dell’area di base, per le discipline architettoniche, per le discipline pittoriche, per le
discipline plastiche, Palestra ( condivisa con L’I.P.C.)
laboratorio di scienze; fotografia, ceramica, grafica, calcografia, chimica, design, architettura e linguistico.
Biblioteca – spazio adibito per docenti - presidenza.
5
Liceo Classico:
Per l’anno scolastico 2014/2015
Numero allievi:
liceo 509
Alunni con disabilità: 1
Numero classi: 22 così suddivise:
Nuovo ordinamento liceo classico:
I A – II A – III A - IV A – V A
I B – II B – III B – IV B – V B
I C – II C – III C – IV C – V C
I D – II D –III D – IV D – V D
IV E – V E
Numero docenti: 41
La scuola dispone di :
aule fornite di Lim, palestra, laboratori (linguistico, informatico, scienze, fisica), aule per proiezioni di
film, auditorium, biblioteca, sala per i docenti, segreteria, presidenza.
2
FINALITA’ FORMATIVE GENERALI
2.1 OFFERTA FORMATIVA
L’Istituzione scolastica “E.Perito-Levi” vanta una tradizione d’insegnamento attenta al progresso
culturale e allo sviluppo della società. L’istituto coniuga, dunque, una tradizione umanistica ed artistica
importante e significativa con le esigenze della società contemporanea. Mantenendo l’impianto
tradizionale del Liceo, esso propone percorsi disciplinari di arricchimento dell’offerta formativa capaci di
preparare i giovani a studi universitari di carattere umanistico, scientifico, linguistico ed artistico ecc.
Liceo classico
“Il percorso del liceo classico è indirizzato allo studio della civiltà classica e della cultura umanistica.
Favorisce una formazione letteraria, storica e filosofica idonea a comprenderne il ruolo nello sviluppo
della civiltà e della tradizione occidentali e nel mondo contemporaneo sotto un profilo simbolico,
antropologico e di confronto di valori. Favorisce l’acquisizione dei metodi propri degli studi classici e
umanistici, all’interno di un quadro culturale che, riservando attenzione anche alle scienze matematiche,
fisiche e naturali, consente di cogliere le intersezioni fra i saperi e di elaborare una visione critica della
realtà. Guida lo studente ad approfondire e a sviluppare le conoscenze e le abilità e a maturare le
competenze a ciò necessarie” (Art. 5 comma 1, Regolamento di riordino dei licei).
Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, oltre a raggiungere i risultati di apprendimento comuni,
dovranno:
• aver raggiunto una conoscenza approfondita delle linee di sviluppo della nostra civiltà nei suoi diversi
aspetti (linguistico, letterario, artistico, storico, istituzionale, filosofico, scientifico),anche attraverso lo studio
diretto di opere, documenti ed autori significativi, ed essere in grado di riconoscere il valore della tradizione
come possibilità di comprensione critica del presente;
• avere acquisito la conoscenza delle lingue classiche necessaria per la comprensione dei testi greci e
latini, attraverso lo studio organico delle loro strutture linguistiche (morfosintattiche, lessicali,
semantiche) e degli strumenti necessari alla loro analisi stilistica e retorica, anche al fine di raggiungere
una più piena padronanza della lingua italiana in relazione al suo sviluppo storico;
• aver maturato, tanto nella pratica della traduzione quanto nello studio della filosofia e delle discipline
scientifiche, una buona capacità di argomentare, di interpretare testi complessi e di risolvere diverse
tipologie di problemi anche distanti dalle discipline specificamente studiate;
6
• saper riflettere criticamente sulle forme del sapere e sulle reciproche relazioni e saper collocare il
pensiero scientifico anche all’interno di una dimensione umanistica;
• Saper riflettere criticamente sulle forme del sapere e sulle reciproche relazioni e saper collocare il
pensiero scientifico anche all’interno di una dimensione umanistica
Liceo artistico (PECUP)
“Il percorso del liceo artistico è indirizzato allo studio dei fenomeni estetici e alla pratica artistica.
Favorisce l’acquisizione dei metodi specifici della ricerca e della produzione artistica e la padronanza dei
linguaggi e delle tecniche relative. Fornisce allo studente gli strumenti necessari per conoscere il
patrimonio artistico nel suo contesto storico e culturale e per coglierne appieno la presenza e il valore nella
società odierna. Guida lo studente ad approfondire e a sviluppare le conoscenze e le abilità e a maturare le
competenze necessarie per dare espressione alla propria creatività e capacità progettuale nell’ambito delle
arti” (art. 4 comma 1).
Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, oltre a raggiungere i risultati di apprendimento
comuni, dovranno:
 conoscere la storia della produzione artistica e architettonica e il significato delle opere d’arte nei
diversi contesti storici e culturali anche in relazione agli indirizzi di studio prescelti;
 cogliere i valori estetici, concettuali e funzionali nelle opere artistiche;
 conoscere e applicare le tecniche grafiche, pittoriche, plastico-scultoree, architettoniche e
multimediali e saper collegare tra di loro i diversi linguaggi artistici;
 conoscere e padroneggiare i processi progettuali e operativi e utilizzare in modo appropriato
tecniche e materiali in relazione agli indirizzi prescelti;
 conoscere e applicare i codici dei linguaggi artistici, i principi della percezione visiva e della
composizione della forma in tutte le sue configurazioni e funzioni;
 conoscere le problematiche relative alla tutela, alla conservazione e al restauro del patrimonio
artistico e architettonico.
3
LE SCELTE EDUCATIVE DELL’ ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE
3.1 IL PROFILO DELLA PERSONA EDUCATA – ISTRUITA - FORMATA
L’istituto, in conformità ai principi ispiratori della Costituzione e del dettato legislativo, si impegna a:
1. favorire l’accoglienza, l’inserimento e l’integrazione degli studenti, con particolare attenzione agli
interventi necessari per recuperare situazioni di svantaggio;
2. garantire l’uguaglianza delle opportunità formative;
3. assicurare imparzialità e continuità del servizio, fatti salvi i diritti di legge, contrattuali e sindacali
del personale nonché la libertà di insegnamento;
4. rispettare i legittimi diritti di scelta degli studenti e delle famiglie;
5. assicurare la regolarità della frequenza, con interventi di controllo e prevenzione dell’evasione e
della dispersione scolastica;
6. facilitare la partecipazione di tutti i soggetti attraverso la semplificazione e la trasparenza delle
procedure;
7. definire secondo criteri di efficienza, efficacia e flessibilità l’organizzazione dei servizi e
dell’attività didattica;
8. sostenere iniziative ed attività extracurricolari, allo scopo di proporre la scuola quale centro di
promozione culturale, sociale e civile in un’ottica di ricerca e sperimentazione;
9. promuovere l’aggiornamento del personale;
10. progettare la formazione integrale della personalità dello studente favorendone la consapevole
capacità di futura scelta professionale.
L’istituto si propone, inoltre, di :
7

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aprirsi alla prospettiva europea, favorendo scambi, gemellaggi o partnership con scuole di
altri Paesi europei ed extraeuropei, il confronto culturale e didattico, i viaggi di istruzione
e di studio all’estero;
educare i discenti, in continua collaborazione con tutte le altre componenti, alla
responsabilità e all’esercizio della democrazia, stimolandone la partecipazione alla vita
della scuola in quanto soggetti attivi del rapporto educativo;
sviluppare, sulla base di solide conoscenze scientifiche, una coscienza ecologica e del
rispetto per le risorse naturali ed umane;
fare opera di prevenzione nei confronti della droga, dell’Aids, dell’alcolismo, del
tabagismo;
incoraggiare la pratica sportiva degli alunni nelle sue varie manifestazioni;
sensibilizzare i discenti ai problemi sociali della nostra epoca;
promuovere la ricerca, la sperimentazione didattica, l’aggiornamento dei metodi e dei
contenuti culturali;
impostare i rapporti tra docenti e discenti, come pure tra tutte le altre componenti della
comunità scolastica, su un piano di pari dignità e reciproco rispetto, attivando uno spirito
di proficua collaborazione e di solida intesa tra le parti.
Per tutte le discipline il biennio è di carattere strutturale e propedeutico al triennio, il quale, invece, si
configura come un percorso specializzato in:
-ISTRUZIONE (conoscenze/sapere)
-EDUCAZIONE (competenze/saper fare)
-FORMAZIONE (capacità/saper essere)
-ORIENTAMENTO ( in virtù del quale gli alunni sono messi in grado di operare scelte responsabili nel
mondo del lavoro e degli Studi Universitari).
3.2 LAICITA’ DELLA SCUOLA
Vengono riconosciuti e attuati i principi di Laicità dello stato e dell’insegnamento stabiliti dalla
Costituzione e dalle leggi vigenti, tutelando la libertà di ciascuno di aderire a qualsiasi religione o
convinzione non religiosa, senza alcun tipo di discriminazione. La scuola deve offrire la materia alternativa
allo stesso modo con cui offre l’IRC, ai sensi della CM 316/87, delle sentenze n 13/91 e 290/92 della Corte
Costituzionale. L’attivazione della Materia alternativa all’IRC è resa necessaria e urgente anche dalla
presenza ormai sempre più numerosa di studenti non appartenenti a nessuna confessione religiosa o
studenti di altre religioni, nel nostro Istituto risultano presumibilmente iscritti studenti atei, agnostici, di
varie confessioni cristiane, musulmane o di altre religioni. La Materia alternativa deve dunque configurarsi
come una disciplina inserita nel POF, organica e strutturata con una programmazione dettagliata del quale
chi si iscrive viene preventivamente informato.
Al momento dell’iscrizione si offre allo studente la possibilità di scegliere fra le opzioni:
-Insegnamento della Religione Cattolica
-Materia Alternativa “Etica, diritti umani ed intercultura”
-Attività di studio individuale con la guida di un docente
-Attività di studio individuale libera
-Uscita dall’istituto
Il Collegio docenti elabora anticipatamente, rispetto alla materia alternativa, una programmazione
dettagliata della quale chi si iscrive viene, come per tutte le altre materie, informato.
Per le attività di studio individuale si predispongono appositi locali. In tutte le tabelle elencanti la materie
di studio, alla voce “Religione” Venga sostituito “Insegnamento della Religione Cattolica/Materia
Alternativa”.
8
3.3
METODOLOGIA E STRUTTURAZIONE DEI PERCORSI
1
PLURIDISCIPLINARITA’ E FLESSIBILITA’:
- svolgimento di parti di programma parallele (per generi, per soggetti, per tecniche, etc.)
- riferimento alle altre espressioni artistiche coeve (musicali, letterarie, etc.)
- compresenza con docenti di altre discipline ed integrazioni con esercitazioni pratiche;
2
PROBLEMATIZZAZIONE E STORICIZZAZIONE: si intende affrontare con cautela il discorso
critico di tipo storico, e soltanto con gli alunni più maturi, nel biennio rinviando opportunamente
tale metodo al triennio;
3
RAFFRONTI ETNICO- GEOGRAFICO-STORICI EUROPEI: si prevede lo svolgimento di
ricerche personali, indirizzando gli alunni verso la consultazione di archivi e biblioteche, nonché
abituandoli al contatto diretto con gli studiosi di arte e storia presenti nel territorio,
accompagnandoli alle mostre, alle conferenze, ai dibattiti;
4
RAFFRONTI ICONOLOGICI
- costante uso dell’immagine in raffronto comparativo
- persistenze e differenze tra opere artistiche di diversi periodi;
5
UTILIZZO DI MATERIALE ICONOLOGICO SCOLASTICO ed EXTRA:
- uso dell’immagine come fondamento assoluto della lezione frontale;
- utilizzo del materiale didattico in dotazione alla scuola;
- reperimento e ricerca del materiale in possesso degli alunni e delle famiglie;
- uso del materiale visivo disponibile sul mercato corrente;
6
CONTATTO DIRETTO CON L’OPERA
- destinazione di tempi e modi regolari e consueti per lezioni da effettuare a diretto contatto con
le opere d’arte del territorio;
3.4
1.
COMPETENZE TRASVERSALI ALLE DISCIPLINE
IMPARARE A IMPARARE:
(l’alunno partecipa attivamente alle attività di insegnamento-apprendimento,portando contributi
personali ed originali, esito di ricerche individuali e di gruppo;
procede con metodo :legge fonti di vario genere, ricava informazioni,ricollega a informazioni
pregresse;comprende se ,come,quando e perché in una data situazione (studio,lavoro,altro) sia
necessario apprendere/acquisire ulteriori conoscenze/competenze.)
2. PROGETTARE:
( l’alunno comprende che, a fronte di una situazione problematica,di studio,di ricerca,di lavoro,di vita,è
necessario operare scelte consapevoli,giustificate,progettare,che offrano garanzie di successo;elabora
scalette per esprimere il suo pensiero sia nella comunicazione orale che scritta; progetta un iter di
lavoro per realizzare un elaborato.)
3. RISOLVERE PROBLEMI:
(l’alunno affronta situazioni problematiche costruendo e verificando ipotesi,individuando fonti e
risorse adeguate,raccogliendo e valutando i dati,proponendo soluzioni utilizzando contenuti e metodi
delle diverse discipline; ricorre a quanto appreso per in contesti pluridisciplinari per affrontare
situazioni nuove non risolvibili proceduralmente; affronta situazioni problematiche individuandone
variabili ostative e ricercando e valutando le diverse ipotesi risolutive.)
4. INDIVIDUARE COLLEGAMENTI E RELAZIONI:
(l’alunno analizza un testo ed individua relazioni tra personaggi,tempi e luoghi,intreccio,contesto
storico sociale; elabora mappe concettuali;legge ed interpreta criticamente un’opera d’arte,un
‘immagine, mettendola in relazione con il contesto storico, ambientale, sociale; identifica relazioni
spazio temporali; individua collegamenti con altre discipline; individua analogie e differenze, coerenze
9
ed incoerenze,cause ed effetti e la loro natura probalistica)
5. ACQUISIRE E INTERPRETARE LE INFORMAZIONI:
l’alunno acquisisce ed interpreta criticamente l’informazione ricevuta nei diversi ambiti ed attraverso
diversi strumenti comunicativi,valutandone l’attendibilità e l’utilità,distinguendo fatti ed opinioni;
elabora opinioni su diversi problemi, rielabora dati ed informazioni raccolte sapendo esprimere
un’opinione;individua le tipologie di beni artistici,culturali ed ambientali presenti sul proprio
territorio e,rilevandone le valenze sociali estetiche e le funzioni;comprende che un campo di
comunicazione è produttivo quando sono attivi i fattori:emittente,ricevente,mezzi e
canali,messaggio,codice e referente;comprende la differenza tra i linguaggi numerici,analogici
continui, anche in relazione alle diverse tecnologie dell’informazione e della comunicazione)
B) COMPETENZE DI RELAZIONE E INTERAZIONE
6. COMUNICARE:
( l’alunno comprende messaggi verbali orali e non verbali in situazioni interattive di diverso genere ed
interviene con correttezza ,pertinenza, coerenza;
comprende messaggi verbali scritti(quotidiani, testi di studio, argomentativi, regolativi,narrativi) e
misti (tv,cine,internet) ai fini di assumere adeguati atteggiamenti e comportamenti;
produce messaggi verbali di diversa tipologia,relativi ad
eventi,fenomeni,principi,concetti,norme,procedure,atteggiamenti,emozioni;usa registri adeguati
alle situazioni ed agli interlocutori;
riferisce le conoscenze con linguaggio specifico;)
7. COLLABORARE E PARTECIPARE:
l’alunno interagisce in gruppo, comprendendo i diversi punti di vista,valorizzando le proprie e le altrui
capacità,gestendo il conflitto,contribuendo all’apprendimento comune ed alla realizzazione delle
attività collettive,nel riconoscimento dei diritti fondamentali degli altri;
l’alunno comprende quali atteggiamenti e comportamenti assumere in situazioni interattive semplici e
complesse al fine di apportare un contributo qualificato;comprendere la validità di opinioni,idee,
posizioni,anche di ordine culturale e religioso, anche se non condivisibili; usa il dialogo come
strumento comunicativo comprendendo il suo valore civile.)
C) COMPETENZE LEGATE ALLO SVILUPPO DELLA PERSONA, NELLA
COSTRUZIONE DEL SÉ
8. AGIRE IN MODO AUTONOMO E RESPONSABILE:
(l’alunno si sa inserire in modo attivo e consapevole nella vita sociale e far valere al suo interno i propri
diritti e bisogni riconoscendo al contempo quelli altrui, le opportunità comuni,i limiti, le regole, le
responsabilità; l’alunno esprime in autonomia opinioni,riflessioni, considerazioni, valutazioni
assumendone la necessaria responsabilità; l’alunno è consapevole della sua personale identità, dei suoi
limiti e delle sue potenzialità di studio,di lavoro,di inserimenti in sistemi associati organizzati; l’alunno
comprende che in una società organizzata esiste un sistema di regole entro cui può agire responsabilmente
senza che il personale “io” subisca limitazioni.
3.5
ORARIO DELLE LEZIONI
Liceo artistico
1° ora
8,20
2° ora
9,20
9,20
10,10
10
3° ora
4° ora
5° ora
6° ora
10,10
11,00
12,00
12,50
11,10
11,00
12,50
13,40
Liceo classico
1° ora
8,20
2° ora
9,10
3° ora
10,10
4° ora
11,10
5° ora
12,10
6° ora
13,00
9,10
10,10
11,10
12,10
13,00
13,50
L’orario di lezione Liceo Artistico
In base al piano orario sopra indicato si verifica la seguente situazione:
I Biennio
34 ore settimanali
II Biennio e V anno
35 ore settimanali
3. 6
IL PIANO DI STUDIO ATTUALMENTE IN VIGORE
Il piano di studio del Liceo Artistico “Carlo Levi” è organizzato in:
primo biennio , secondo biennio e quinto anno:
ARTI FIGURATIVE -ARCHITETTURA E AMBIENTE- DESIGN-SCENOGRAFIA-GRAFICA .
Indirizzo: Arti Figurative
Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, dovranno:





aver approfondito la conoscenza degli elementi costitutivi della forma grafica, pittorica e scultorea nei
suoi aspetti espressivi e comunicativi e acquisito la consapevolezza dei relativi fondamenti storici e
concettuali; conoscere e saper applicare i principi della percezione visiva;
saper individuare le interazioni delle forme pittoriche e/o scultoree con il contesto architettonico,
urbano e paesaggistico;
conoscere e applicare i processi progettuali e operativi e utilizzare in modo appropriato le diverse
tecniche della figurazione bidimensionale e/o tridimensionale, anche in funzione della necessaria
contaminazione tra le tradizionali specificazioni disciplinari (comprese le nuove tecnologie);
conoscere le principali linee di sviluppo tecniche e concettuali dell’arte moderna e contemporanea e le
intersezioni con le altre forme di espressione e comunicazione artistica;
conoscere e saper applicare i principi della percezione visiva e della composizione della forma grafica,
pittorica e scultorea.
PIANO DEGLI STUDI - LICEO ARTISTICO INDIRIZZO ARTI FIGURATIVE
1° BIENNIO
1°
anno
2°
anno
2° BIENNIO
3°
anno
4°
anno
5°
anno
ATTIVITA’ E INSEGNAMENTI OBBLIGATORI PER TUTTI GLI STUDENTI - ORARIO ANNUALE
Lingua e letteratura italiana
4
4
4
4
4
Lingua cultura straniera
3
3
3
3
3
Storia e geografia
3
3
Storia
2
2
2
11
Filosofia
2
2
2
Matematica*
3
3
2
2
2
Fisica
2
2
2
Scienze Naturali**
2
2
Chimica***
2
2
Storia Dell’arte
3
3
3
3
3
Discipline grafiche pittoriche
4
4
Discipline Geometriche
3
3
Discipline Plastiche e scultoree
3
3
Laboratorio artistico****
3
3
Scienze Motorie e Sportive
2
2
2
2
2
Religione Cattolica o Attività Alternative
1
1
1
1
1
Totale ore
34
34
23
23
21
ATTIVITA’ E INSEGNAMENTI OBBLIGATORI PER TUTTI GLI STUDENTI - ORARIO ANNUALE
Laboratorio Della Figurazione
6
6
8
Discipline pittoriche e/o Discipline plastiche scultoree
6
6
6
Totale ore
12
12
12
Totale ore complessive
34
34
35
35
35
* con informatica al primo biennio
** Biologia, Chimica e Scienze della Terra
*** Chimica dei materiali
**** Il laboratorio ha prevalentemente una funzione orientativa verso gli indirizzi attivi dal terzo anno e
consiste nella pratica delle tecniche operative specifiche, svolte con criterio modulare quadrimestrale o
annuale nell’arco del biennio, fra cui le tecniche audiovisive e multimediali.
N.B. È previsto l’insegnamento, in lingua straniera, di una disciplina non linguistica (CLIL)
compresa nell’area delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti o nell’area
degli insegnamenti attivabili dalle istituzioni scolastiche nei limiti del contingente di organico ad esse
annualmente assegnato.
Indirizzo Architettura e ambiente
Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, dovranno:







conoscere gli elementi costitutivi dell’architettura a partire dagli aspetti funzionali, estetici e dalle
logiche costruttive fondamentali;
avere acquisito una chiara metodologia progettuale applicata alle diverse fasi da sviluppare (dalle
ipotesi iniziali al disegno esecutivo) e una appropriata conoscenza dei codici geometrici come metodo
di rappresentazione;
conoscere la storia dell’architettura, con particolare riferimento all’architettura moderna e alle
problematiche urbanistiche connesse, come fondamento della progettazione;
avere acquisito la consapevolezza della relazione esistente tra il progetto e il contesto storico, sociale,
ambientale e la specificità del territorio nel quale si colloca;
acquisire la conoscenza e l’esperienza del rilievo e della restituzione grafica e tridimensionale degli
elementi dell’architettura;
saper usare le tecnologie informatiche in funzione della visualizzazione e della definizione graficotridimensionale del progetto;
conoscere e saper applicare i principi della percezione visiva e della composizione della forma
architettonica.
PIANO DEGLI STUDI - LICEO ARTISTICO INDIRIZZO ARCHITETTURA E AMBIENTE
12
1° BIENNIO
1°
anno
2°
anno
2° BIENNIO
3°
anno
4°
anno
5°
anno
ATTIVITA’ E INSEGNAMENTI OBBLIGATORI PER TUTTI GLI STUDENTI - ORARIO ANNUALE
Lingua e letteratura italiana
4
4
4
4
4
Lingua cultura straniera
3
3
3
3
3
Storia e geografia
3
3
Storia
2
2
2
Filosofia
2
2
2
Matematica*
3
3
2
2
2
Fisica
2
2
2
Scienze Naturali**
2
2
Chimica***
2
2
Storia Dell’arte
3
3
3
3
3
Discipline grafiche pittoriche
4
4
Discipline Geometriche
3
3
Discipline Plastiche e scultoree
3
3
Laboratorio artistico****
3
3
Scienze Motorie e Sportive
2
2
2
2
2
Religione Cattolica o Attività Alternative
1
1
1
1
1
Totale ore
34
34
23
23
21
ATTIVITA’ E INSEGNAMENTI OBBLIGATORI PER TUTTI GLI STUDENTI - ORARIO ANNUALE
Laboratorio di Architettura
6
6
8
Discipline Progettuali Architettura e Ambiente
6
6
6
Totale ore
12
12
12
Totale ore complessive
34
34
35
35
35
Indirizzo Design
Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, dovranno:






conoscere gli elementi costitutivi dei codici dei linguaggi grafici, progettuali e della forma;
avere consapevolezza delle radici storiche, delle linee di sviluppo e delle diverse strategie espressive
proprie dei vari ambiti del design e delle arti applicate tradizionali;
saper individuare le corrette procedure di approccio nel rapporto progetto-funzionalità-contesto, nelle
diverse finalità relative a beni, servizi e produzione;
saper identificare e usare tecniche e tecnologie adeguate alla definizione del progetto grafico, del
prototipo e del modello tridimensionale;
conoscere il patrimonio culturale e tecnico delle arti applicate;
conoscere e saper applicare i principi della percezione visiva e della composizione della forma.
PIANO DEGLI STUDI - LICEO ARTISTICO INDIRIZZO DESIGN
1° BIENNIO
1°
anno
2°
anno
2° BIENNIO
3°
anno
4°
anno
5°
anno
ATTIVITA’ E INSEGNAMENTI OBBLIGATORI PER TUTTI GLI STUDENTI - ORARIO ANNUALE
Lingua e letteratura italiana
4
4
4
4
4
13
Lingua cultura straniera
3
3
3
3
3
Storia e geografia
3
3
Storia
2
2
2
Filosofia
2
2
2
Matematica*
3
3
2
2
2
Fisica
2
2
2
Scienze Naturali**
2
2
Chimica***
2
2
Storia Dell’arte
3
3
3
3
3
Discipline grafiche pittoriche
4
4
Discipline Geometriche
3
3
Discipline Plastiche e scultoree
3
3
Laboratorio artistico****
3
3
Scienze Motorie e Sportive
2
2
2
2
2
Religione Cattolica o Attività Alternative
1
1
1
1
1
Totale ore
34
34
23
23
21
ATTIVITA’ E INSEGNAMENTI OBBLIGATORI PER TUTTI GLI STUDENTI - ORARIO ANNUALE
Laboratorio della progettazione
6
6
8
Discipline progettuali Design
6
6
6
Totale ore
12
12
12
Totale ore complessive
34
34
35
35
35
Indirizzo Scenografia
Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, dovranno:

conoscere gli elementi costitutivi dell'allestimento scenico, dello spettacolo, del teatro e del
cinema;

avere consapevolezza delle radici storiche e delle linee di sviluppo nei vari ambiti della
progettazione e della realizzazione scenografica;

saper individuare le corrette procedure di approccio nel rapporto spazio scenico – testo - regia,
nelle diverse funzioni relative a beni, servizi e produzione;

saper identificare e usare tecniche e tecnologie adeguate alla definizione del progetto e alla
realizzazione degli elementi scenici;

saper individuare le interazioni tra la scenografia e l'allestimento di spazi finalizzati
all'esposizione(culturali, museali, etc);

conoscere e saper applicare i principi della percezione visiva e della composizione dello spazio
scenico
PIANO DEGLI STUDI Indirizzo SCENOGRAFIA
ATTIVITA’ E INSEGNAMENTI OBBLIGATORI PER TUTTI GLI STUDENTI - ORARIO ANNUALE
14
Laboratorio di scenografia
Discipline geometriche e scenotecniche
Discipline progettuali scenografiche
Totale ore complessive
34
34
5
3
5
35
5
3
5
35
7
3
5
35
Indirizzo Grafica
Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, dovranno:

conoscere gli elementi costitutivi dei codici dei linguaggi progettuali e grafici;

avere consapevolezza delle radici storiche e delle linee di sviluppo nei vari ambiti della produzione
grafica pubblicitaria;

saper individuare le corrette procedure di approccio nel rapporto progetto-prodotto-contesto;

saper individuare le corrette procedure di approccio nelle diverse funzioni relative alla
comunicazione visiva e editoriale;

saper identificare e usare tecniche e tecnologie adeguate alla progettazione e produzione grafica;
ATTIVITA’ E INSEGNAMENTI OBBLIGATORI PER TUTTI GLI STUDENTI - ORARIO ANNUALE
Laboratorio di grafica
6
6
8
Discipline grafiche
6
6
6
Totale ore
12
12
14
Totale ore complessive
34
34
35
35
35
Tabella A- Liceo Artistico (primo biennio )
Insegnamenti
Lingua e letteratura italiana
Lingua e cultura straniera 1
Storia e geografia
Matematica con informatica
Scienze naturali
Storia dell’Arte
Discipline grafiche e pittoriche
Discipline Geometriche
Discipline plastiche e scultoree
Laboratorio artistico
Scienze motorie e sportive
Scritta
S
S
S
S
Prove
Orale
O
O
O
O
O
O
O
Pratica
Grafica
P
G
G
P
P
P
G
15
3.9
PIANO DI STUDIO DEL LICEO CLASSICO
Il Liceo Classico "E. Perito", esercitando le funzioni previste nell’ambito dell’autonomia sancita
dalle disposizioni legislative, ha stabilito le finalità e gli obiettivi dell’azione educativa che intende
svolgere sul territorio. In coerenza con quanto fissato, i percorsi di insegnamento-apprendimento attivati
dovranno permettere il raggiungimento delle mete predette al più alto livello di efficienza e di efficacia.
Corso nuovo ordinamento liceo classico dall’a.s. 2010/2011
1° biennio 2° biennio III
IV
V I II
Tot
Prove
Materie
Religione
1
1
1
1
1
5
O.
Italiano
4
4
4
4
4
20
S. O.
Latino
5
5
4
4
4
22
S. O.
Greco
4
4
3
3
3
17
S. O.
3
3
3
3
Storia e
Geografia
Lingua str.
Storia
Filosofia
3
3
Matematica
e Informatica
6
3
3
3
15
3
3
3
9
3 3
3
9
2
2
12
2
St. dell’Arte
S. O.
O.
S. O.
2
2
2
6
2
2
2
10
2
2
2
6
Fisica
Scienze
O.
O.
2
2
O.
O.
16
Scienze motorie 2
e sportive
2
2
Totali
27
31 31
27
2
2
10
31
147
O-Pr.
3.10 SEZIONE LICEO MUSICALE
Dall'anno scolastico 2015-2016 attiverà il LICEO MUSICALE
L’iscrizione alla prima classe del Liceo Musicale prevede una prova d’idoneità per lo strumento
richiesto, per valutare le competenze musicali generali e le specifiche capacità strumentali. La
commissione sarà composta da docenti del Liceo e del Conservatorio di Napoli.
L'esame si articola nelle seguenti prove:
1. competenze musicali di base:
a) lettura di un facile solfeggio parlato;
b) prova di intonazione;
c) prova ritmica.
2. competenze esecutive:
a) esecuzione di una scala a scelta del candidato;
b) esecuzione di un brano scelto dalla commissione tra due presentati dal candidato;
c) lettura a prima vista di un facile brano a scelta della Commissione.
3. Colloquio motivazionale.
Il primo strumento viene scelto dal candidato, mentre il secondo strumento verrà assegnato dalla
Commissione.
il LICEO MUSICALE sarà attivato presso la sede di via E. Perito , 20 Eboli
Quadro orario Liceo musicale e coreutico
Liceo Musicale
Attività e
insegnamenti
obbligatori per
tutti gli studenti
Lingua e letteratura
italiana
Lingua straniera
Storia e geografia
Storia
Filosofia
Matematica *
Fisica
Scienze naturali **
Storia dell’arte
Religione cattolica
o attività
alternative
Scienze motorie e
sportive
Esecuzione e
interpretazione
Teoria, analisi e
composizione
Storia della musica
1°
anno
1° biennio
2°
3°
anno
anno
2° biennio
4°
5°
anno
anno
4
4
4
4
4
3
3
3
3
3
3
3
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
3
3
2
2
1
2
2
1
2
1
2
1
2
1
2
2
2
2
2
3
3
2
2
2
3
3
3
3
3
2
2
2
2
2
17
Laboratorio di
musica d’insieme
Tecnologie musicali
2
2
3
3
3
2
2
2
2
2
Totale ore
32
32
32
32
32
* con Informatica al primo biennio
** Biologia, Chimica e Scienze della Terra
1) Storia dal primo al quinto anno - Filosofia dal terzo al quinto anno
2) con Elementi di informatica dal primo al quarto anno
3) Chimica, Biologia, Scienze della Terra
Nel 5° anno è previsto l’insegnamento in lingua inglese di una disciplina non linguistica (CLIL)
3.11
INCLUSIONE DEGLI ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI
La scuola ha predisposto un Piano di inclusività per tutti gli alunni con Bisogni educativi speciali allegato
al presente documento.
3.11
ATTIVITA’ DI INTEGRAZIONE FORMATIVA
Le Attività di integrazione formativa rappresentano un momento fondamentale del processo educativo
perché concorrono al pieno raggiungimento delle finalità e degli obiettivi di studio e qualificano la scuola
come contesto di ricerca e di sperimentazione anche attraverso l’esplorazione di concetti trasversali alle
discipline, in particolare fra quelle artistico ed umanistiche.
Le attività previste per l’anno scolastico 2014/2015 saranno finalizzate alla promozione di eventi quali:
mostre d’arte, concorsi e manifestazioni culturali in genere, realizzati anche d’intesa con Enti locali e con
le Associazioni Culturali presenti nel nostro ambito territoriale.
Tali attività si prefiggono i seguenti obiettivi:
1) promuovere l’istituto di istruzione superiore sul territorio ai fini di un orientamento proficuo ad
incrementare l’affluenza di studenti alla nostra scuola;
2) acquisire strumenti culturali e metodologici per una comprensione approfondita della realtà, affinché gli
studenti si pongano, con atteggiamento razionale, creativo, progettuale e critico;
3) promuovere competenze utili ad un più agevole inserimento nel mondo del lavoro.
Per realizzare tali obiettivi, nel corso dell’anno scolastico 2014/2015 verranno attivati laboratori
sperimentali per l’ampliamento dell’offerta formativa extracurricolare. Tali laboratori funzioneranno con
gruppi di alunni non inferiore a 15, appartenenti a classi diverse, e verranno interrotti nel caso in cui
durante lo svolgimento si registrasse una presenza di alunni inferiore a 10. Ogni alunno potrà aderire a due
progetti, con esclusione dei giochi studenteschi.
L’Istituto resta disponibile a valutare eventuali altre proposte di attività integrative da parte di alunni,
genitori,Istituzioni Culturali, Enti.
ATTIVITA’ PROPOSTE:
ATTIVITA’
GIORNO
FINALITA’
RESPONSABILE CONTRIBUTO
DI
ISCRIZIONE
AL CORSO
18
1) Corso di
lingua
inglese
N°50 ore
preventivate
N° 10
incontri
pomeridiani
Finalizzato a
sostenere
l’esame
P.E.T.
2) Corso di
lingua
inglese
N° 100 ore
preventivate
Finalizzato a
sostenere
l’esame
F.I.R.S.T.
Martedì
giovedì
Corso di
Martedi
lingua
Giovedì
spagnola
Ore 40
Certificazione
A2-B1
1) Progetto
“Link me”
destinato agli
studenti del 4°
e 5° anno.
Martedì
giovedì
1) “Murales
Martedì
giovedì
impianto di
compostaggio”,
“Ridare colore
alla vita”
Potenziare la Dip. di Lingue
competenza
comunicativa Doc. madrelingua
ed
espressiva
• Sostenere
l’esame di
certificazione
europea
€. 220,00
Potenziare la Dip. di Lingue
competenza
comunicativa Doc. madrelingua
ed espressiva
• Sostenere
l’esame di
certificazione
europea
€. 413.00
Potenziare la Dip. di Lingue
competenza
comunicativa Doc.
ed espressiva madrelingua
• Sostenere
l’esame di
certificazione
europea
CORSO GIA’
ATTIVATO
CORSO GIA’
ATTIVATO
50 €
Rafforzare le
sinergie tra
Imprese e
Istruzione.
No
l’attivazione del gruppo
dipende da un numero
minimo di
15 adesioni (su tutto
l’Istituto)
Realizzare
impianti di
compostaggio.
No
l’attivazione del gruppo
dipende da un numero
minimo di
15 adesioni (su tutto
l’Istituto)
19
Laboratorio
scrittura
creativa
finalizzata alla
drammaturgia
del laboratorio
teatrale
“La settima
arte”: Registi
italiani di ieri e
di oggi.
Durata:
Inizio:
febbraio/marzo
2015;
Fine: maggio
2015;
7 incontri di
2,5/3,5 ore
ciascuno, per un
totale di 20/25
ore.
“Grafica d’arte:
tecniche
calcografiche
sperimentali”.
Durata :30 ore
extracurriculari
“Antiche
tradizioni e
nuove creazioni
in ceramica”.
Durata: 30 ore
extracurriculari.
Martedì
giovedì
Martedì
giovedì
Sviluppo
dell’autonomia
creativa
finalizzata alla
produzione di
un testo
teatrale
No
l’attivazione del
gruppo dipende da
un numero minimo
di
15 adesioni (su
tutto l’Istituto)
Viaggio
all’interno
della
cinematografia
italiana del
‘900 e
dell’ultimo
decennio. Il
progetto ha lo
scopo di
educare alla
visione critica
delle immagini
e dell’opera
d’arte.
Acquisire una
metodologia
operativa che
stimoli la
creatività . Il
progetto è
rivolto agli
alunni del
Liceo
Artistico.
Acquisire
strumenti
tecnici per
produrre in
modo
personale e
creativo. Il
progetto è
rivolto agli
alunni del
Liceo
Artistico.
No
l’attivazione del
gruppo dipende da
un numero minimo
di
15 adesioni (su
tutto l’Istituto)
No
l’attivazione del
gruppo dipende da
un numero minimo
di
15 adesioni (su
tutto l’Istituto)
No
l’attivazione del
gruppo dipende da
un numero minimo
di
15 adesioni (su
tutto l’Istituto)
20
“Laboratorio
teatrale e
scrittura
creativa”.
Durata:
gennaio-maggio
2015. 60 ore
suddivise in 3
appuntamenti
intensivi della
durata di 4
giorni, per 4 ore
al giorno,
disposti
nell’arco di 5
mesi.
“Voci e musica
per la scuola”.
Durata: 30 ore.
Martedì
giovedì
Sviluppare
l’autonomia
creativa per
arrivare alla
realizzazione
del prodotto
teatrale con
materiali
prodotti dagli
studenti.
No
l’attivazione del
gruppo dipende da
un numero minimo
di
15 adesioni (su
tutto l’Istituto)
Martedì
giovedì
Avvicinare i
ragazzi alla
musica
attraverso il
canto e la
pratica
strumentale.
No
l’attivazione del
gruppo dipende da
un numero minimo
di
15 adesioni (su
tutto l’Istituto)
Progetto “Il
teatro”.
Durata: 2 ore
settimanali.
Martedì
giovedì
Conoscere la
storia del
teatro
attraverso testi
letterari.
Partecipazione
a concorsi e
manifestazioni.
Il progetto è
rivolto agli
alunni del
Liceo
Artistico.
Potenziare le
nozioni di
restauro e
catalogazione
con
metodologie
diversificate. Il
progetto è
rivolto agli
alunni del
Liceo
Artistico.
Promuovere la
cultura
musicale
attraverso lo
studio di uno
No
l’attivazione del
gruppo dipende da
un numero minimo
di
15 adesioni (su
tutto l’Istituto)
No
l’attivazione del
gruppo dipende da
un numero minimo
di
15 adesioni (su
tutto l’Istituto)
No
l’attivazione del
gruppo dipende da
un numero minimo
di
15 adesioni (su
“Interpretazione Martedì
storico-artistica giovedì
e procedimento
al recupero di
restauro di un
manufatto
d’epoca”.
Durata: 20 ore.
“Corso
sperimentale di
pianoforte ad
indirizzo
moderno-
Martedì
giovedì
21
creativo”.
Durata:
tutto l’Istituto)
strumento.
Progetto
biennale
“Genius Loci” –
seconda
annualità.
Durata: 50 ore
Martedì
giovedì
Progetto
Certificazione
informatica
Martedì
giovedì
Promuovere la
conoscenza del
patrimonio di
arte e cultura
del territorio.
Il corso è
rivolto agli
alunni del V
anni del Liceo
Artistico che
hanno già
aderito.
Certificazione
eipass
No
l’attivazione del
gruppo dipende da
un numero minimo
di
15 adesioni (su
tutto l’Istituto)
Cifra da
definire
l’attivazione del
gruppo dipende da
un numero minimo
di
15 adesioni (su
tutto l’Istituto)
Attivazione Sportello Ascolto responsabile Prof.ssa Sgroia con due dottoresse Psicologhe.
Attività sportive (responsabile prof. Rizzo B.)
Attività svolte durante le ore curriculari in palestra:
Avviamento alle seguenti pratiche sportive:
- fondamentali e propedeutici di pallavolo con l'utilizzo del campo di gioco e di palloni regolamentari;
- gare di pallavolo con il rispetto delle regole FIPAV;
- fondamentali e propedeutici di calcetto con l'utilizzo del campo di gioco all'aperto, del campo presente
in palestra e di palloni regolamentari a rimbalzo controllato ;
- gare di calcetto fuori e dentro la palestra con il rispetto delle regole della FIGC;
- fondamentali e propedeutici di Tennis con l'utilizzo del campo di gioco esterno alla palestra e utilizzo
di racchette e palline messe a disposizione dalla Scuola;
- gare di tennis, singolo e doppio, con il rispetto delle regole FIT;
- fondamentali e propedeutici di Badminton con l'utilizzo del campo di gioco e di racchette e volani
regolamentari;
- gare di Badminton di singolo e doppio con il rispetto delle regole;
- fondamentali e propedeutici di pallacanestro con l'utilizzo del campo di gioco e di palloni
regolamentari.
Attività svolte nel pomeriggio:"Gruppo Sportivo"
Tornei interclasse di pallavolo e di calcetto della durata di 6 mesi con le finali e premiazioni nella prima
settimana di Giugno 2015;
Partecipazione ai Campionati Studenteschi indetti dal Ministero della Pubblica Istruzione di pallavolo
maschile/femminile e di calcetto maschile/femminile. Questi ultimi si svolgeranno sui campi esterni alla
nostra Scuola in ambito Provinciale contro le rappresentative di altre Scuole.
3.12 FONDI STRUTTURALI EUROPEI P.O.N Autorizzati 2014/15
22
La scuola ha ottenuto un finanziamento dai fondi strutturali europei PON E POR C1 “stage di lingua
all’estero” e “ C5 tirocini e stages in Italia” per l’a.s. 2013/14 per il potenziamento delle lingue straniere e
per sviluppare ulteriori competenze nei giovani. Nella fattispecie sono state presentate tre progettualità per
gli stages a Londra e tre di Archeologia e grafica artistica per gli stages in Italia. L’attuazione dei suddetti
progetti rappresenta un’occasione di crescita per questa Istituzione Scolastica. Si sottolineano le ricadute
positive che lo svolgimento di suddetti P.O.N. avrà sul rendimento scolastico degli alunni e sulle altre
attività della scuola. Le partecipazioni ai P.O.N. costituisce credito scolastico.
3.13 LABORATORI
Liceo Artistico
 Il Laboratorio di chimica e restauro implementa le conoscenze necessarie per progettare le
singole fasi del restauro di manufatti, individuando modalità operative e tecnologie
d’intervento adeguate alle specifiche situazioni.
Il laboratorio di chimica e restauro permette agli alunni di poter procedere ad un progetto di
restauro in relazione alla natura dei materiali, del loro stato di conservazione e delle condizioni
ambientali. La pulitura: principi, tecnologie e controlli. Il consolidamento e la protezione:
principi, metodi e controlli (verifica dell'efficacia). Il monitoraggio e la verifica degli interventi
nel tempo.
 Laboratorio di calcografia.
Il laboratorio di stampa calcografica con utilizzo del torchio a stella finalizzato alla stampa di
preziosi multipli a bassa tiratura. Segni e disegni che si imprimono su lastre di zinco e lasciano
solchi attraverso la pratica antichissima dell' INCISIONE CALCOGRAFICA
L’incisione calcografica è un’antica tecnica di stampa che permette di ottenere più esemplari da una
stessa matrice. Il termine calcografia (dal greco: incisione su rame) raggruppa per estensione di concetto
tutte le tecniche che risultano Incise in cavo. La matrice per la calcografia, una lastra di metallo (zinco,
rame, ferro, ecc…) viene incisa con tecniche che possono essere di tipo “diretto” (l’utensile guidato dalla
mano dell’artista opera direttamente sul metallo) come il Bulino, la Maniera Nera, la Puntasecca, oppure di
tipo “indiretto” (tramite la morsura di acidi) come per l’Acquaforte, l’Acquatinta e la Vernice Molle.
 Laboratorio di ceramica:
23
Il laboratorio di ceramica, unico nella sua completezza, è uno dei fiori all'occhiello dell’istituto.
L’obiettivo del laboratorio è quello di far conoscere la tradizione ceramica e nello stesso tempo
l’evoluzione delle tecniche di produzione attraverso lo studio dei nuovi materiali e nuove modalità di
lavorazione che hanno portato alla diffusione di quest’arte, che ha stimolato designer e modelli inediti.
Il linguaggio della creazione artigianale tende ad accrescere il proprio ruolo di fulcro di idee e cultura;
l’attività di laboratorio e di apprendimento centrato sull’esperienza, contribuisce a promuovere la
consapevolezza del proprio modo di apprendere, al fine di “imparare ad apprendere”, favorendo
l’operatività ed il dialogo facendo scoprire ai ragazzi la bellezza del "creare" dal nulla qualcosa di
unico e irripetibile.
 Laboratorio linguistico. Il laboratorio ha in dotazione una LIM e 30 PC in rete con una gestione
del laboratorio con la rete didattica Teachnet con il controllo del docente sulle diverse periferiche,
tutti i PC hanno in dotazioni cuffie e microfono.
 Laboratorio di grafica computerizzata e di storia dell’arte . Il laboratorio dispone di
attrezzature all'avanguardia, che garantiscono una formazione caratterizzata da un forte taglio
applicativo e ricca di esercitazioni pratiche. La dotazione di computer Apple danno la possibilità di
affrontare diversi tipi di problematiche e soluzioni utilizzate normalmente nel nel mondo del
lavoro.
postazioni ognuna dotata di iMac 27" Rete Apple Wireless

Laboratorio di fotografia. Prevede Percorsi alla scoperta del linguaggio fotografico che
stimolano la creatività e l’inventiva e invitano a vedere in modo nuovo, esplorando le potenzialità
espressive della tecnica. La metodologia alla base dell’approccio didattico in questo laboratorio prevede
soprattutto un metodo progettuale e sperimentale indirizzato allo sviluppo delle capacità espressive ed alla
acquisizione contestuale di conoscenza delle tecniche fotografiche: semplici o più articolate a secondo
delle esigenze specifiche. Il fine di ciascun incontro laboratoriale, sarà quello di raggiungere una
24
produzione fotografica che comunichi e descriva contenuti emotivi e visivi complessi e personali. Lo
sviluppo contestuale di piccole competenze tecniche per un approccio consapevole dello strumento
fotografico permetterà infine un uso creativo dello stesso strumento sia analogico che digitale. In relazione
ai laboratori è previsto come elemento strutturale finalizzato all’apprendimento, la possibilità di sviluppare
piccoli progetti fotografici individuali e di gruppo, nonché l’immediata realizzazione degli stessi all’interno
dei vari laboratori sperimentati. Il laboratorio di fotografia fa da supporto alla grafica per l’elaborazione
digitale di brochure, manifesti, depliant.
Laboratorio di architettura. E’ uno spazio dedicato alla realizzazione di plastici, modelli, oggetti di
design, secondo un iter progettuale che parte dal disegno geometrico fino alla realizzazione di modelli in
scala. Gli studenti apprendono attraverso una didattica di tipo laboratoriale del project work.
Liceo Classico
1 – Laboratorio multimediale
Il laboratorio di informatica è un ambiente in cui esistono computer ed altre risorse hardware come
stampanti, scanner, videoproiettore collegati in rete (rete lan Local Area Network (LAN) in
italiano rete in area locale, o rete locale). Il laboratorio è stato ristrutturato alla fine dell’anno
scolastico 2010/2011. I computer sono dotati di collegamento ad Internet e questo permette di poter
usare risorse multimediali on line.
Il materiale tecnologico, di cui è dotato il laboratorio costituisce parte integrante del patrimonio
scolastico. Tutti i docenti della scuola che fruiscono di tali risorse arricchiscono notevolmente le
proprie lezioni. In particolare i docenti di Matematica usano il laboratorio essenzialmente per
effettuare delle applicazioni alla matematica con software didattici. Tali software sono: Geogebra,
Excel, Wiris, ma viene usato anche Word per scrivere schemi o Power Point per realizzare
presentazioni. Inoltre si usano le risorse on line dei vari libri di testo e per ricercare approfondimenti
storici sulle diverse teorie matematiche studiate. Essenzialmente si usano le nuove tecnologie per
approfondire lo studio della matematica.
Il laboratorio è utilizzato anche per svolgere le lezioni del corso “E.C.D.L” finalizzato alla
certificazione della cosiddetta “patente europea del Computer”.
– Laboratorio linguistico
Il laboratorio è dotato di computer in rete didattica per le abilità di listening e speaking con la lim.
3 – Laboratorio di fisica
Il laboratorio di fisica dispone delle seguenti attrezzature:
- LIM, proiettore e postazione multimediale con cui vengono svolte le lezioni con l’ausilio di programmi
multimediali e vengono anche svolti esercizi online in modalità interattiva;
- Rotaia a cuscinetto d’aria con cui vengono effettuate le esercitazioni per la valutazione delle leggi del
moto:
- Dinamometri e pesi campione per le esperienze sulle leggi della meccanica;
- Vetreria ed accessori per le esperienze sulle leggi dei liquidi (Pascal, Stevino, Archimede);
- Fornelli a gas, termometri e contenitori per le esercitazioni sulle leggi dei gas:
- Elettroscopi, alimentatori, amperometri, voltmetri per misurare le grandezze elettriche;
- Proiettori diottrici, rifrattori, specchi per esperienze sulla propagazione della luce;
- Sensori digitali di corrente, di funzione, di temperatura, di campo magnetico, di distanza, di luminosità, di
forza, di pressione e galvanometri;
- Postazioni complete per la misurazione e valutazione dell’effetto fotovoltaico.
4
-Laboratorio di scienze
Il Laboratorio di Scienze è uno spazio attrezzato dedicato allo studio sperimentale delle Scienze naturali,
della Chimica , della Biologia , dell’Astronomia e delle Scienze della Terra. Negli anni esso si è dotato di
una strumentazione adatta ad effettuare un gran numero di prove pratiche laboratoriali che hanno integrato
2
25
il lavoro svolto in classe. I banchi da lavoro piastrellati e dotati di prese di corrente ,manopole per
l’acqua e gas ,la cappa di aspirazione con filtro a carbone attivo sono gli ambienti di lavoro utilizzati dai
ragazzi che si servono di una vetreria molto varia situata in due armadi metallici trasparenti. I reagenti
chimici solidi e liquidi sono ben conservati in due armadi di cui uno con aereazione per i composti
volatili.
Gli esperimenti
vengono effettuati con l’ausilio di una bilancia analitica e di due piastre rotanti e riscaldanti ; la
sterilizzazione viene periodicamente realizzata da due stufe con termostato.
Lo studio della
Biologia si avvale di ben quattro microscopi ottici di cui uno dotato di telecamera collegata ad un
computer al quale vengono inviate le immagini ricavate dall’osservazione di preparati freschi o sistemati su
vetrini già pronti e colorati. Lo studio dell’Astronomia viene effettuato sperimentalmente grazie
all’utilizzo di un Telescopio CPC 91/4, Diam 235 mm, focale 2350 mm ;Oculare attacco 2', focale 32
mm; Oculare attacco 31,8 mm, focale 12 mm ;Diagonale a specchio da 50,8 mm; Lente Barlow 2x da
31,8 mm ; Web Cam astronomica con software di elaborazione Telescopio per osservazione solare,
apertura 40 mm, f/10, l. foc. 400 mm ; Notebook per controllo e acquisizione Software inerenti
osservazioni astronomiche. Nel laboratorio è presente una LIM collegata al computer ed una postazione
multimediale fissa collegata ad internet con stampante e videoproiettore.Tra le varie Attività
effettuate citiamo:
Estrazione del Dna dalla frutta; Preparazione di soluzioni a diversa concentrazione; Titolazione
acido-base; Preparazione di Saponi; Preparazione di crema per il corpo; Analisi delle acque del
Sele;
Osservazione del disco solare; Osservazione della
volta celeste (costellazioni,pianeti,ammassi globulari e aperti,ecc.)
3.13 VIAGGI DI ISTRUZIONE E VISITE GUIDATE
Le Visite Guidate e i viaggi di istruzione verranno organizzati seguendo le procedure e i criteri previsti dal
relativo Regolamento. Le località-meta dei viaggi d’istruzione indicati dal Collegio dei Docenti per il
corrente anno scolastico sono le seguenti:
Liceo artistico
Per il biennio :Ravenna Rimini
per il triennio: Barcellona
Liceo classico
Per il biennio: Sicilia
Per il triennio: Barcellona
Eventuale Partecipazione a Spettacoli teatrali e rassegne sul territorio non programmabili sarà valutata di
volta in volta dai docenti.
4
4.1
ORGANIZZAZIONE INTERNA
ORGANIGRAMMA DEGLI INCARICHI E FUNZIONI
Dirigente scolastico: Prof. Giordano Giovanni
I Collaboratore: Prof.ssa Vincenza D’Elia
II Collaboratore: Prof. Glielmi
Direttore dei servizi Generali ed Amministrativi: Dott.ssa Gnazzo Lidia
26
4.2
FUNZIONI STRUMENTALI ALL’OFFERTA FORMATIVA
Per l’anno 2014/2015 per il nostro istituto sono previste quattro funzioni strumentali.
Le Funzioni Strumentali hanno il compito di curare le attività che sono state loro assegnate dal
Collegio dei Docenti attraverso un impegno di servizio individuale nonché in collaborazione fra
loro. A tal fine, si riuniranno con cadenza mensile, in orario pomeridiano, per discutere e pianificare
le attività da realizzarsi.
I Docenti assegnatari di queste Funzioni sono:
Funzione Strumentale
Prof. ssa SGROIA MARIAROSARIA
(per il liceo classico)
Funzione strumentale
Prof.ssa LA MONICA ANGELA
(per il liceo artistico)
Prof. CIAO P.
(per il liceo artistico)
Funzione strumentale
Prof.ssa ADINOLFI ANNAMARIA
( per il liceo classico)
INTERVENTI E SERVIZI PER STUDENTI
REALIZZAZIONE DI PROGETTI
FORMATIVI
D’INTESA CON ENTI ED ISTITUZIONI
ESTERNI
 POF (stesura)
 Coordinamento e gestione delle attività di
orientamento in “entrata”.
 Coordinamento attività facoltative
aggiuntive
 Organizzazione partecipazione a spettacoli
teatrali e cinematografici
 Organizzazione gite e viaggi d’istruzione
 Creatività studentesca partecipazione a
mostre e concorsi.
SOSTEGNO AL LAVORO DEI DOCENTI:
 POF (stesura)



4.3
Analisi dei bisogni formativi e gestione del
piano di formazione ed aggiornamento
Coordinamento e gestione delle attività di
orientamento in “uscita”
Coordinamento delle attività di formazione
professionale docenti.
DIPARTIMENTI
Nella convinzione che la qualità dell’insegnamento migliora con una organizzazione basata sulla
collegialità delle scelte educative e didattiche l’Istituto di Istruzione Superiore PERITO-LEVI si è dato
un’organizzazione interna basata su Dipartimenti disciplinari che hanno la funzione di rendere più efficace
l’azione didattico-formativa.
Si elencano, di seguito, i Dipartimenti ed i relativi coordinatori:
LICEO ARTISTICO
DIPARTIMENTO
UMANISTICO-LINGUISTICO-ETICO-MORALE
SCIENTIFICO E ATTIVITA’ MOTORIE
TECNICO-ARTISTICO
COORDINATORI
Prof.Pecci Gerardo
Prof. Trotta Gerardina
Prof. Del Giorno Annamaria
LICEO CLASSICO
27
DIPARTIMENTO
COORDINATORI
UMANISTICO
Prof.ssa Caponigro Rosa
SCIENTIFICO + ATTIVITA’ MOTORIE
Prof.ssa Maione Francesca
SCIENZE UMANE
Prof.ssa Sgroia Rosaria
LINGUISTICO
Prof. Scannapieco Liberato
COORDINATORE DEL DIPARTIMENTO ( compiti e funzioni)
Al coordinatore del Dipartimento sono affidate le seguenti competenze:
1.promuove la ricerca e il dibattito tra i Docenti per deliberare in ordine alla:
� definizione degli standard di programma e delle competenze minime per una valutazione
sufficiente;
� individuazione di obiettivi disciplinari correlati a quelli educativi generali e di criteri e metodi di
valutazione per le classi parallele in modo da offrire analoghe opportunità di apprendimento;
� adozione, nel rispetto della libertà dei Docenti, di criteri per quanto possibile unitari
in relazione all’adozione dei libri di testo;
2. coordina le proposte di acquisto di pubblicazioni e strumenti didattici nonché di
abbonamento alle riviste;
3. raccoglie le proposte per l’aggiornamento formativo e informativo dei colleghi, l’adeguamento
dei programmi e la progettazione di iniziative sperimentali.
4.4
COLLEGIO DOCENTI E CONSIGLI DI CLASSE
Il Collegio dei Docenti e i Consigli di Classe sono gli organi tecnici e professionali con competenze
generali in materia di didattica e valutazione.
ELENCO PERSONALE DOCENTE
Docenti Liceo Artistico rivedere
Cognome e Nome
1
Albano Maria
2 Mileo
3
Bentivenga Annamaria
4
Mauro Cinzia
5
La monica Angela
6
Ciao Pasquale
7
Ciao Vito
8
9
10
11
Coralluzzo Alberto
D’Ambrosio Vito
D’Amato Stefania
De Cristofaro Donata
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
D’Elia Vincenza
Del Giorno Anamaria
De Nardo Carmine
Di biase Fulvio
Scafidi
Lista Mina
Gagliardo Elvira
Gallo Marino
Giorleo Anna
Landi Gisella
Maiorano Giuseppe
Insegnamento
Inglese
Scienze naturali
Inglese
Inglese
Italiano-Storiae geografia
Design.
Arch.Ambiente – lab
Artist
Matematica –Fisica
Classe/ sezione
345D - 3 4A
1AC-2AC
1-2-3-4-5-C- 2A
5A
345D
3 4C- 5C- 2A
3 D -4D- 5D
Sostegno
Filosofia
4D 3 A
3 4 5 D- 3 4 5 C- 3A 4A 5A
4A - 5C
12 3C-2AD-1 A
2C- 4C
3C
1 A- 2 A – 1 C 1C- 3C
3A
4D-3A
-5C-2C
1 A – 2 A - 3A 4C
Sostegno Area AD02
DisPlas -lab. Artistico
Italiano-StoriaSostegno
Disc.Grf.Pitt-Lab. Artist.
Lett. Italiana- SToria
Storia dell’Arte
Sostegno- Area AD03
Sostegno- Area AD03
Pitt.Proget. –Eserc LabSostegno Area AD04
1 2 3 4 5C
28
23
Mari Lidia
24
Saponara Cleto
25
26
27
28
Morrone Annamaria
Salzano Paola
Pecci Gerardo
Perillo Bruno
29
30
31
32
33
34
35
Raso Vito
Scarpa Vincenza
Rufolo Iole
Di matteo
Soldivieri Anna
Solombrino Carmela
Tartaglia Vito
36
37
38
39
40
41
42
43
Tascone Sandro
Trotta Gerardina
Ardia Rosario
Valentini Giuseppina
Russo Milena
Vitale Mariano
Volpe Carolina
Pescina Bibiana
Docenti Liceo Classico
Adinolfi Annamaria
Altieri Gina
Angelicchio M.C.
Ascolese Stella
Barletta Dorotea
Brewer Anthony
Caponigro Rosa
Cardiello Anna
Conforti Mariarosaria
Di Matteo Michele
Cuoco Angela
Ferrara Anna
Fortunato Raffaella
Gagliardo Elvira
Gallo Lucia
Genco Sergio
Giarletta Patrizia
Lett Ital. – Storia e
Geografi
Disc.Pitt.Lab Art.
Lab.Figur.
Sostegno
Sostegno AD02
Storia dell’arte
Rilievo Archit-GeomLab
Sostegno- Area AD03
Ed. Fisica
Sostegno- Area AD04
Storia
Storia dell’Arte
Italiano- Storia .
Disc. Graf, PittoricheLab
Matematica e Fisica
Scienze mot. e Sportive
Chimica
Arch –Prospett-.Geom
Sostegno
Religione
Matem Fisica
Sostegno AD04
Materie letterarie, latino e
greco
Materie letterarie, latino e
greco
scienze
Materie letterarie, latino e
greco
Italiano e latino
Storie e filosofia
Latino e greco
Educazione fisica
Materie letterarie, latino e
greco
Storia e filosofia
Inglese
Latino e greco
Inglese
Storia dell’arte
Italiano e latino
Scienze
Matematica e fisica
1A–2A–3A
2 A- 5A
4A- 4 A
2A
1234 5C - 5A
1C
345D
2A
3 A- 5 A – 4 A
1A -2A -345D-4A
4 A - 5C- 5 A
1C-2C-4A
1 2345 A
1 2 3 4 5 C -1 2 3 4 A
3A 3C 3D-4C4D-4A
1A -4D-4C
2C
A-C-D
345D
3D
Ita (1D), ita (2D), lat (3 D), gre(5D), gre(5E)
Ita- geost (1 B), lat-gre (4E), lat (4 B)
Corsi E, B, 1 A, 2 A
Gre-geost (2 A), ita-gre(2C);gre(3B)
it(4E), ita-lat(5E), geost(1 A, 1 D)
Corso D
gre(1C), lat-gre(3C-5C)
Triennio B,C, E, 5 A
Ita-lat(5B), gre(1B, 4B, 4C)
Corso E
1B, 3B, 4B, 5B
Gre (1D-2D-3D), lat-gr(4D)
Corso D, 4E
Triennio C, 4A, 5A
Ita (3 C, 3D), lat (1A, 1C)
3C, 4C, 5C, 5D
Mat-fis (4A, 5A, 4D), mat (1A, 2A)
29
Giordano Alfredo
Matematica e fisica
Fis (5E)
Glielmi Vincenzo
Iannece Mariarosaria
La Porta Maria
Landi Teresa
Maione Francesca Romana
Natalino Daniela
Parisi Maria
Pendino Nunzia
Perrotta Sonia
Matematica e fisica
Storia e filosofia
Inglese
Storia e filosofia
Matematica e fisica
Italiano e latino
Italiano
Italiano e latino
Materie letterarie, latino e
greco
Materie letterarie, latino e
greco
Educazione fisica
Storia dell’arte
Religione
Matematica e fisica
Educazione fisica
Inglese
Storia e filosofia
Materie letterarie, latino e
greco
Italiano e latino
Italiano e latino
Scienze
Religione
Matematica e fisica
Corso B
Corso A
Corso C, 2B
Corso C
Mat.fis.(3A,3D,5D), mat.(1D, 2D)
it.lat (4C), it(5C), geost (1C, 2C)
3A, 5A
Lat- geost (2D), ita (4D), ita-lat (5D)
Ita (1C), lat (3A), lat-gre(4A), gre(5B)
Pierro Emilia
Pisaturo Cosimo
Pisaturo Gerardo
Poeta Franco
Raimo Claudia
Rizzo Bruno
Scannapieco Liberato
Sgroia Maria Rosaria
Troisi Fortunata
Troisi Francesca
Vicinanza Margherita
Vigile Caterina
Vitale Mariano
Volpe Carolina
4.5
Lat-gr(5A), ita-gre(1A), gre (3A)
1B, 2B, 1C, 2C
Corsi B,D,E, 3A
Corsi A, B, D, E, 1C
Corso C
Corso D, 1A,2A, 3A, 4A
Corso A, 5E
Corso B
Ita-lat.( 2A), lat-gre(2B)
Lat (1B), ita-geost(2B)ita-lat(3B)
ita(4A, 4B), lat(2C, 2D)
3A, 4A, 5A, 1C, 2C, 1D, 2D, 3D, 4D
2C, 3C, 4C, 5C
Mat-fis (4E ), mat (5E)
COORDINATORI DI CLASSE
Il Coordinatore di Classe ha i seguenti compiti:
1. controllo delle assenze e dei ritardi degli alunni;
2. convocazione famiglie dei ragazzi in difficoltà;
3. coordinamento elezione rappresentanti dei genitori e degli alunni;
4. distribuzione e ritiro pagellini, pagelle e scheda area educativa;
5. stesura del documento del Consiglio di classe;
6. raccolta programmazioni della classe;
7. controllo delle attività programmate con uscite didattiche.
Coordinatori di classe Liceo Artistico
Soldivieri Anna
Coralluzzo Alberto
IA
IC
Salzano Paola
Giugno Elvira
IIA
IIC
IIIA Morrone annamaria IIIC Del Giorno Annamaria
IVA D’Elia Vincenza
IVC Trotta Gerardina
D’Elia Vincenza
VC
IIID
IVD
VD
Volpe Carolina
D’Amato Stefania
Ciao Vito
30
Coordinatori di classe Liceo Classico
Pierro
Conforti
IA
IB
Troisi Fr.
IIA Giarletta
IIB
IIIA Iannece
IIIB Troisi Fr.
IVA Vicinanza IVB Sgroia
VA
4.6
Scannapie
co
VB
Conforti
IC
IIC
IIIC
IVC
Gallo
Ascolese
Caponigro
Natalino
ID
IID
IIID
IVD
Vigile
Adinolfi
Brewer
Ferrara
IV E
Pisaturo
G.
VC
Landi
VD
Maione
VE
Barletta
CONSIGLIO D’ISTITUTO E GIUNTA ESECUTIVA
Il Consiglio di Istituto e la Giunta Esecutiva hanno il compito della gestione amministrativa e di favorire,
con le forme ed i mezzi consentiti, l'attuazione concreta del diritto costituzionale allo studio inteso come
rimozione di tutti gli ostacoli di carattere economico, sociale, culturale ed ambientale.
CONSIGLIO D’ISTITUTO
Dirigente scolastico: Giordano Giovanni
Presidente: Turco Pietro
Docenti: D’Elia Vincenza, Giarletta Patrizia, Caponigro Rosa,Glielmi Vincenzo, Iannece MariaRosaria,
Landi Gisella, Sgroia Maria Rosaria, Ferrara Anna
A.T.A:Cornetta Francesco ,Di Guida Volledine
Genitori: Giacobini Cinzia, Turco Pietro
Alunni: Lausi Alessio, Venosa Lucia, Guarracino Vincenzo, Visconti Federico.
GIUNTA ESECUTIVA
Dirigente scolastico : Giordano Giovanni
D.S.G.A. :Gnazzo Lidia
Docente: D’Elia Vincenza
A.t.a:Di Guida Volledine
Genitore: Giacobini Cinzia
4.7
SICUREZZA
Responsabile S.P.P.: Prof. Ing. Iannuzzi Nicola
Coordinatore dell’emergenze: Giordano Giovanni, Glielmi Vincenzo.
Assistenza Disabili: Gallo, Rufolo, Pucci, D’Elia,Ceriello, DelGiorno
Addetto Prevenzione incendi,lotta antincendio e salvataggio: figure da individuare
Addetto impianti tecnologici (elettrico, gas, idrico,ecc…): Ciao M.
Addetto uscita Piano:,Finelli, Nuzzolo.
Addetto evacuazione: Docente in aula.
Rappr. dei lavoratori (R.L.S.): Di Stefano Gerardo
Il servizio di Prevenzione e Protezione è costituito dal Responsabile, dagli addetti sopra elencati e da
eventuale supporto di consulenti.
Nel DVR è riportata la planimetria completa delle sedi, dalla quale si desumono le ubicazioni delle diverse
aree.
5 FORMAZIONE IN SERVIZIO
5.1
PIANO DI FORMAZIONE
La formazione in servizio dei docenti si configura non solo come un diritto dovere fondamentale del
personale per l’adeguamento delle conoscenze e la partecipazione alla ricerca ed all’innovazione didattica,
31
ma anche come leva strategica fondamentale per lo sviluppo professionale del personale , per il necessario
sostegno agli obiettivi di cambiamento, per un’ efficace politica di sviluppo delle risorse umane.
Quest’anno la formazione in servizio prevede un’interessante pluralità di interventi possibili da pianificare
sulla base di precisi disposizioni dettate dal Collegio dei Docenti, anche considerando specifiche esigenze
opzionali individuali. Di conseguenza il Piano complessivo si può avvalere delle offerte di formazione
promosse dall’amministrazione centrale e periferica e/o da soggetti pubblici e privati qualificati o
accreditati e quindi si articola in iniziative:
 promosse prioritariamente dall’Amministrazione;

progettate dalla scuola autonomamente o consorziata in rete.
Di conseguenza, ai programmi stabiliti dall’Istituto si aggiungono quelli promossi sul piano regionale e
nazionale.
Finalità e obiettivi
E’ intenzione di questa istituzione scolastica promuovere la qualità della scuola in termini anche di
innovazione e cooperazione tra le diverse componenti e di arricchimento della cultura e della
professionalità dei singoli Docenti. Pertanto saranno proposte attività atte a:
Iniziative comprese nel piano di formazione annuale dell’Istituto:
1.
corsi di formazione organizzati dal MIUR , USR e USP per rispondere ad esigenze connesse agli
insegnamenti previsti dagli ordinamenti o ad innovazione di carattere strutturale o metodologico
decise dall’Amministrazione a titolo esemplificativo Formazione Lavagne interattive multimediali;
2.
corsi di formazione per i docenti destinatari della formazione PON OCSE- PISA : Italiano,
matematica, scienze ed il docente referente per la valutazione di Istituto.
3. Corso di formazione sulla metodologia CLIL tenuto dal Prof. Serragiotto G. dell’Università Ca’
Foscari
4. Corso di lingua Inglese per la certificazione linguistica.
Il coordinamento delle attività di formazione è affidato alle prof.sse D’Elia/Adinolfi (funzione strumentale
sostegno al lavoro dei docenti) che operano in staff con la Direzione. Sarà loro cura collaborare con
eventuali relatori affinchè vengano definite e organizzate le attività formative ( relazioni, lavori di gruppo,
laboratorio, data degli incontri e articolazione oraria ) sulla base degli obiettivi e del programma deliberato
dal Collegio dei Docenti e siano pubblicizzati i programmi predisposti, completi di tutte le indicazioni utili
per i partecipanti.
I docenti partecipanti ad attività di aggiornamento possono presentare al Collegio eventuali
documentazioni e materiali prodotti per informare sulle innovazioni introdotte nella didattica in
conseguenza del processo formativo realizzato.
Il presente piano può essere successivamente integrato con altre iniziative di cui al momento attuale il
Collegio non sia a conoscenza. E’ ammessa la partecipazione a corsi e iniziative di aggiornamento decise
dai singoli docenti purchè esse non comportino alcun onere, in temine di esonero dalle lezioni e dalle
attività collegiali, per la scuola.
6
VERIFICA E VALUTAZIONE
6.1
VERIFICA
La verifica, intesa come strumento di registrazione dei risultati di apprendimento, è un'attività necessaria
 per l'accertamento dei livelli raggiunti;
32
 per l'attivazione di interventi differenziati in vista della piena valorizzazione delle
potenzialità di ogni studente.
Essa potrà essere organizzata nelle forme ritenute didatticamente più efficaci e tali da consentire periodici e
rapidi accertamenti del livello raggiunto dai singoli e dalla classe.
Il Docente, sulla base della programmazione educativa e didattica per competenze:
 verifica la validità del suo insegnamento;
 modifica, se necessario, il suo intervento didattico;
 opera la sua valutazione;
 organizza attività didattico/educative;
 progetta eventuali interventi di recupero.
In questo modo la verifica, la valutazione e la programmazione si integrano in un processo di
insegnamento-apprendimento finalizzato anche all’esplicitazione dei risultati raggiunti agli alunni ed ai
genitori degli alunni.
I Consigli di Classe, periodicamente, verificano l'andamento complessivo delle attività didattiche e
accertano che il processo di valutazione sia di tipo formativo che di tipo sommativo.
Il Collegio dei Docenti verifica, controlla ed aggiorna la programmazione educativa dell'Istituto.
La verifica, dunque, è un’operazione integrata e funzionale a tutte le fasi della programmazione e riguarda
le modalità e gli strumenti più idonei per osservare e registrare i risultati dell’apprendimento. Richiede,
pertanto, la cooperazione tra studenti e Docenti, egualmente interessati a conoscere il grado di
avanzamento del processo di istruzione - formazione. La necessità di questa collaborazione è alla base del
patto educativo con la classe e con il singolo. L’indicazione degli strumenti di verifica per ogni disciplina è
contenuta nella Programmazione redatta dai Dipartimenti.
6.2
VALUTAZIONE
La valutazione, che va intesa non come un processo selettivo, ma, piuttosto, come un intervento altamente
formativo, avverrà non soltanto al termine dell'iter di apprendimento, bensì durante l'intero processo
formativo al fine di consentire al Docente di intervenire sul processo stesso. Pertanto, dovrà essere
consapevolmente orientata dagli obiettivi educativi e culturali come chiarito nel patto educativo e da un
rapporto di costante dialogo e di collaborazione. L'azione di insegnamento-apprendimento, infatti, deve
avvenire in un clima di fiducia reciproca tra Docenti e discenti tendente alla trasparenza, al coinvolgimento
ed alla responsabilizzazione degli studenti.
La valutazione così intesa risulta essere:
1. un processo interattivo e continuo, che coinvolge tutti i soggetti attivi nella scuola e tutti i livelli di
comunicazione, in funzione di riscontro, conferma o diniego della qualità dell’operato di ciascuno;
2. un’operazione richiesta all’insegnante come mezzo di controllo dell’attività formativa;
3. uno strumento di monitoraggio dei processi di apprendimento/insegnamento con carattere
promozionale, orientativo, formativo e regolativo.
La valutazione assume, pertanto:
 carattere promozionale, perché l'alunno, attraverso l'individuazione dei suoi punti di forza, può
acquisire sicurezza e fiducia nelle sue possibilità, migliorando l’autostima ed acquisendo una
crescente motivazione allo studio;
 carattere formativo, perché consente all'alunno di acquisire la consapevolezza del suo ruolo attivo
nell’ambito del processo formativo e degli obiettivi educativo-didattici da conseguire;
 carattere orientativo, perché consente all'alunno di acquisire una corretta percezione di se stesso e
della realtà che lo circonda nonché di operare scelte motivate;
 carattere regolativo, in quanto fornisce informazioni utili per adeguare l’offerta educativa alla
dinamicità del contesto socio-culturale in cui si opera.
Il sistema di valutazione, pertanto, è indispensabile che sia esplicito e condiviso, quanto a valori
e criteri, in modo da evitare disorientamento e disagio.
6.3
ELABORAZIONE ED ASSEGNAZIONE DEL GIUDIZIO/VOTO
33
Il Collegio dei Docenti definisce i diversi aspetti della valutazione e per raggiungere la necessaria
uniformità nei metri di giudizio concorda sulla assegnazione del giudizio-voto come di seguito indicato.
L’assegnazione del voto allo studente va accompagnata dal giudizio motivato, orale o scritto, che ne
specifica le ragioni.
La determinazione del voto è prerogativa del Consiglio di Classe a maggioranza o unanimità sulla base
della proposta di voto del docente della disciplina.
Si assume, in sede di giudizio, la seguente tabella di corrispondenza:
a Gravemente insufficiente (da 1 a3) GI
b Insufficiente
(4)
I
c Mediocre
(5)
ME
d Sufficiente
(6)
S
e Discreto
(7)
D
f buono
(8)
B
g Ottimo
(9)
O
h eccellente
(10)
EC
.
I voti, oltre a indicare il livello di profitto, segnalano e promuovono la motivazione e la progressione
nell’apprendimento, consentono di evitare la genericità dei giudizi e permettono una chiara
differenziazione dei valori e dei meriti.
Infine, dato che la media dei voti contribuisce a determinare l’esito finale del corso degli studi, si conviene
sull’opportunità:
1. di usare più ampiamente lo spettro dei voti disponibili, soprattutto di quelli positivi, in modo
da evitare o almeno limitare un mortificante livellamento delle valutazioni;
2. di armonizzare, insieme ai criteri di valutazione, anche gli standard di votazione/punteggio,
affinché non si verifichino disparità tra:
 insegnanti della medesima disciplina (il che è compito del Dipartimento);
 insegnanti della stessa classe (il che è compito del Consiglio di Classe);
 i diversi corsi dell’Istituto.
6.4
CRITERI GENERALI DI VALUTAZIONE
La valutazione si basa su prove scritte (per le discipline che le prevedono) e verifiche orali (prove
oggettive per le prove orali) in numero di almeno due per quadrimestre.
La Comunicazione della valutazione delle singole prove ha una fondamentale valenza formativa; in
particolare l’esito delle prove orali sarà comunicato subito dopo l’interrogazione e l’esito delle prove scritte
sarà comunicato prima dello svolgimento della prova successiva.
La griglia seguente indica, schematicamente, i criteri di valutazione generale.
Gravemente insufficiente
Non conosce dati e contenuti
Non riesce ad applicare i dati nemmeno se forniti
Voto
Non effettua analisi e sintesi
1-3
Evidenzia carenza di metodo, di volontà e di impegno
Insufficiente
Voto
4
Conosce solo alcuni contenuti e li esprime in modo lacunoso
Riesce ad applicare incomplete conoscenze in compiti semplici, commettendo errori
nell’esecuzione
Effettua analisi e sintesi lacunose ed imprecise
Sollecitato e guidato effettua valutazioni lacunose e frammentarie
34
Mediocre
Superficiali e parziali
Commette qualche errore non grave nell’esecuzione di compiti semplici
Effettua analisi e sintesi non complete ed approfondite
Guidato e sollecitato sintetizza le conoscenze acquisite e sulla loro base effettua parziali
valutazioni
Voto
5
Sufficiente
Conosce dati e contenuti essenziali che esprime in modo semplice e chiaro
Applica le conoscenze acquisite ed esegue correttamente compiti semplici
Effettua analisi e sintesi corrette ma non approfondite
Guidato e sollecitato riesce ad effettuare sufficienti valutazioni
Voto
6
Discreto
Voto
7
Conosce dati e contenuti, che esprime in maniera corretta
Esegue compiti complessi e applica i contenuti e le procedure
Effettua analisi e sintesi discrete
Effettua valutazioni autonome e non sempre approfondite
Buono
Voto
8
Conosce dati e contenuti in modo completo e coordinato e li espone con sicurezza e
proprietà di linguaggio
Esegue compiti complessi e applica contenuti e procedure
Effettua analisi e sintesi complete ed approfondite
Effettua valutazioni autonome
Ottimo/Eccellente
Conosce dati e contenuti in modo completo, approfondito e coordinato e li
espone in modo appropriato e con apporti personali
Voto
Esegue compiti complessi, applica in maniera puntuale le conoscenze e le procedure in
9-10
nuovi contesti
Coglie gli elementi di un insieme, stabilisce relazioni, organizza autonomamente
le conoscenze e le procedure acquisite
Effettua valutazioni autonome, complete, approfondite e personali
6.5
CRITERI DI AMMISSIONE ALLA CLASSE SUCCESSIVA
il C.d.C. delibera l'ammissione alla classe successiva per gli alunni che abbiano conseguito almeno la
sufficienza in tutte le discipline.
Il C.d.C. delibera, nello scrutinio di giugno, la sospensione del giudizio in presenza di 4 insufficienze
non gravi (due 4 e due 5) in massimo 4 discipline, purché gli alunni in questione
 abbiano compiuto progressi costanti ed evidenti rispetto alla situazione di partenza;

abbiano raggiunto obiettivi fondamentali previsti nella programmazione;

abbiano partecipato, attivamente e con profitto, alle attività curriculari ed extracurriculari di
recupero o sostegno;
35

abbiano dato prova di voler migliorare il proprio metodo di studio e di non rifiutare l'inserimento
nel dialogo scolastico;
Il C.d.C. non ammette alla classe successiva gli alunni che:
1. abbiano evidenziato insufficienze gravi in una o più discipline, soprattutto in riferimento
all'obiettivo dell'acquisizione delle attività di base ( la gravità dell'insufficienza è stabilita dai
singoli consigli di classe);
2. abbiano fatto registrare grosse difficoltà a colmare le carenze formative per:
 mancanza di un adeguato e corretto metodo di studio;
 una debole volontà di progredire;
 scarso profitto ai corsi di recupero attivati o allo sportello didattico;
3. si siano dimostrati poco o per niente disponibili alle sollecitazioni didattiche, rinunciando ad
ogni
tentativo di proficuo inserimento nel gruppo;
4. abbiano rivelato una fragile condizione di apprendimento, tale da impedire il passaggio ad una fase più
impegnativa del loro percorso formativo.
6.6
VALIDITÀ ANNO SCOLASTICO
Ai fini della validità dell’anno scolastico è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell’orario
annuale personalizzato, come da DPR 122 del 22/06/2009, art. 14, comma 7 (regolamento valutazione).
In caso di superamento del tetto di assenze del 25%, il Consiglio di Classe potrà esaminare la possibilità di
concedere una deroga , deliberata dal C.d.D., al regolamento in presenza delle sottoelencate tipologie di
assenze documentate e continuative che non pregiudichino comunque la possibilità di valutazione (v. C.M.
20 del 4 marzo 2011) il Collegio ha deliberato le seguenti deroghe ai dettami del DPR sopra citato:
1) assenze per gravi e comprovati motivi di famiglia;
2) assenze per gravi e comprovati motivi di salute o ricoveri ospedalieri;
3) assenze per stages, o viaggi di istruzione e visite guidate;
4) assenze per partecipazione a manifestazioni sportive organizzate dalla scuola;
5) assenze dovute a sciopero dei mezzi di trasporto o a cause di forza maggiore.
Numero massimo ore di assenza per essere scrutinati
Indirizzo
I anno
Liceo classico
223
Liceo artistico
281
Indirizzo
Liceo classico
Liceo artistico
Liceo artistico progetto Michelangelo
II anno
223
281
III anno
256
288
IV anno
256
288
V anno
239
330
6.7
CERTIFICAZIONI DELLE COMPETENZE
A partire dall’anno scolastico 2010/2011, l’Istituto di Istruzione superiore in ottemperanza alla normativa
ministeriale rilascerà la certificazione delle competenze in uscita dall’obbligo di Istruzione (D.M. 92 210)
secondo il modello certificativi predisposto dal Ministero.
La certificazione descrive i livelli di apprendimento raggiunti da ciascun alunno relativamente ai quattro
assi culturali al fine di sostenere i processi di apprendimento, di favorire l’orientamento per la prosecuzione
degli studi, di consentire gli eventuali passaggi tra i diversi percorsi e sistemi formativi e l’inserimento del
mondo del lavoro.
36
6.8
CRITERI PER L’ATTRIBUZIONE DEL VOTO DI CONDOTTA a.s. 2014/15
Il voto di condotta, espresso in sede di scrutinio intermedio e finale, si riferisce all’insieme dei
comportamenti tenuti dall’allievo nel periodo di permanenza nella sede scolastica e durante le attività di
carattere formativo esterne (lezioni itineranti, viaggi d’istruzione, ecc.). Considerata la valenza formativa
ed educativa cui deve corrispondere l’attribuzione del voto sul comportamento, il voto dovrà scaturire da
un giudizio complessivo sugli atteggiamenti dello studente, dando rilievo e considerazione anche agli
eventuali
progressi ed ai miglioramenti realizzati. Come previsto all’art. 2 dal decreto legge 1° settembre 2008, n.
137, convertito con modificazioni dalla legge 30 ottobre 2008, n. 169", “la valutazione del comportamento
è effettuata mediante l'attribuzione di un voto numerico espresso in decimi” e “La votazione sul
comportamento degli studenti, attribuita collegialmente dal consiglio di classe, concorre alla valutazione
complessiva dello studente e determina, se inferiore a sei decimi, la non ammissione al successivo anno di
corso e all'esame conclusivo del ciclo.”Si enunciano qui di seguito gli indicatori relativi all’attribuzione del
voto di condotta:
1. LEGALITA’ Si intende il rispetto delle norme civili generali, delle strutture e delle persone, nonché dei
Regolamenti d’Istituto.
2. PARTECIPAZIONE, IMPEGNO E COLLABORAZIONE Si valutano gli atteggiamenti più o meno
attivi e propositivi, la collaborazione con docenti e compagni, la partecipazione al dialogo educativo, alla
vita di classe e d’istituto.
3. CONSEGNE E SCADENZE Valuta la puntualità e la precisione nell’assolvimento dei compiti,
l’attenzione e la cura del materiale scolastico individuale, il rispetto delle scadenze e delle consegne, la
presenza in occasione di verifiche.
4. FREQUENZA E PUNTUALITA’ Si considerano il numero di assenze e/o di ritardi e uscite anticipate
nonché la puntualità nel rispettare gli orari delle lezioni e del rientro in aula.
Si sono stabilite le seguenti deroghe all’obbligo di frequenza dei tre quarti dell’orario annuale
personalizzato (DPR 122/2009, art. 14, comma 7):
- motivi di salute debitamente certificati
- motivi di famiglia tempestivamente e debitamente certificati.
Pertanto se l’irregolarità della frequenza è dovuta a documentati motivi di salute o di famiglia, può non
incidere in modo determinante sulla condotta. Segue corrispondenza voto indicatori
Corrispondenza voto-indicatori
VOTO E INDICATORI
1. LEGALITA’
10 ECCELLENTE
Comportamento estremamente corretto e responsabile nei confronti dei
docenti, dei compagni, del personale della scuola e dei Regolamenti. Nessuna
sanzione disciplinare a carico.
2. PARTECIPAZIONE, IMPEGNO E COLLABORAZIONE
Ottima collaborazione, attiva e propositiva con compagni e docenti;
partecipazione costruttiva alla vita della scuola; l’impegno è costante e
motivato.
3. CONSEGNE E SCADENZE
Assolve sempre alle consegne in modo puntuale e costante
4. FREQUENZA E PUNTUALITA’
Regolare con assidua presenza alle lezioni e rispetto degli orari.
somma di assenze, ritardi ed uscite anticipate complessive inferiore a 25
giorni.
1.LEGALITA’
9
OTTIMO
Comportamento corretto e responsabile nei confronti dei docenti, dei
compagni, del personale della scuola e dei Regolamenti. Nessuna
sanzione disciplinare a carico.
2. PARTECIPAZIONE, IMPEGNO E COLLABORAZIONE
Buona collaborazione, attiva e propositiva con compagni e docenti;
partecipazione attiva alla vita della scuola; l’impegno è costante e
motivato.
37
3. CONSEGNE E SCADENZE
Assolve sempre alle consegne in modo puntuale e costante
4. FREQUENZA E PUNTUALITA’
Regolare con assiduità alle lezioni e rispetto degli orari
Frequenza assidua: somma di assenze, ritardi ed uscite anticipate
complessive inferiore a 30 giorni (15 nel 1° quadrimestre)
(30giorni=150ore; 15 giorni = 75 ore)
8
BUONO
1.LEGALITA’
Comportamento corretto nei confronti dei docenti, dei compagni, del
personale della scuola e dei Regolamenti. Può aver ricevuto richiami
verbali (da annotarsi da parte degli insegnanti sul loro registro
personale) o una isolata nota disciplinare, cui ha fatto seguito un
chiaro miglioramento nel comportamento.
2. PARTECIPAZIONE, IMPEGNO E COLLABORAZIONE
Partecipazione poco attiva e/o non sempre collaborativa con
compagni e docenti; impegno adeguato e abbastanza motivato.
3. CONSEGNE E SCADENZE Talvolta non rispetta in modo puntuale
e costante le consegne
4. FREQUENZA E PUNTUALITA’
Frequenza regolare alle lezioni anche se a volte non rispetta gli orari
e/o può essere responsabile di qualche assenza e/o ritardo
Frequenza assidua: somma di assenze, ritardi ed uscite anticipate
complessive inferiore a 35 giorni(18 nel 1°quadrimestre)
7
DISCRETO
1. LEGALITA’ Comportamento non sempre corretto e rispettoso nei
confronti dei docenti, dei compagni, del personale della scuola e dei
Regolamenti. Può aver ricevuto da una a tre ammonizioni disciplinari
scritte e/o diversi richiami verbali. Una sola sospensione superiore a
due giorni e inferiore a cinque giorni, purché sia seguita da
dimostrazione di recupero comportamentale, può ancora permettere
l’accesso al voto 7.
2. PARTECIPAZIONE, IMPEGNO E COLLABORAZIONE L’alunno
viene spesso richiamato a un atteggiamento più consono.
Partecipazione e collaborazione scarse e disinteressate; impegno non
sempre adeguato e motivato.
3. CONSEGNE E SCADENZE Non sempre assolve alle consegne in
maniera puntuale e costante
4. FREQUENZA E PUNTUALITA’ La frequenza è connotata da
assenze e/o ritardi, in alcuni casi anche per sottrarsi agli impegni
scolastici; il rispetto degli orari non è sempre puntuale.
Frequenza regolare: somma di assenze, ritardi ed uscite
anticipate complessive inferiore a 40 giorni(20 nel 1° quadrimestre)
38
6
SUFFICIENTE
5/4
INSUFFICIENTE
1. LEGALITA’ Comportamento scorretto e non rispettoso nei
confronti dei docenti, dei compagni, del personale della scuola
e dei Regolamenti. Può aver ricevuto quattro o più ammonizioni
scritte o una sospensione dalle lezioni fino a 15 giorni.
2. PARTECIPAZIONE, IMPEGNO E COLLABORAZIONE
L’alunno viene spesso richiamato a un atteggiamento più
consono e/o ripreso per la negligenza con cui tratta materiali e
strutture. Assiduo disturbo durante le lezioni. Partecipazione e
collaborazione molto scarse o assenti; impegno non adeguato.
Può esercitare un ruolo negativo nel gruppo classe.
3. CONSEGNE E SCADENZE Assolve in modo discontinuo e/o saltuario alle
consegne
4. FREQUENZA E PUNTUALITA’ La frequenza è discontinua con
numerose assenze e/o ritardi, anche per sottrarsi agli impegni scolastici; scarso
rispetto degli orari Frequenza irregolare con somma del numero di assenze
complessiva
che supera il limite di 40 giorni ( 20 nel 1° quadrimestre)
1. LEGALITA’
Comportamento decisamente scorretto e improntato al mancato rispetto nei
confronti dei docenti, dei compagni, del personale della scuola e dei
Regolamenti. Con riferimento al D.P.R. n. 122/2009, “la valutazione del
comportamento con voto inferiore a sei decimi in sede di scrutinio intermedio
o finale è decisa dal Consiglio di classe nei confronti dell’alunno cui sia stata
precedentemente irrogata una sanzione disciplinare”
2. PARTECIPAZIONE, IMPEGNO E COLLABORAZIONE L’alunno
viene sistematicamente ripreso per l’arroganza o la scorrettezza
con cui si rivolge alle persone e per la negligenza con cui tratta
materiali e strutture. Assiduo disturbo durante le lezioni. Esercita un ruolo
negativo nel gruppo classe. Partecipazione e collaborazione assenti; impegno
per nulla adeguato.
3. CONSEGNE E SCADENZE Non assolve alle consegne, che rispetta solo
saltuariamente
4. FREQUENZA E PUNTUALITA’ La frequenza è discontinua con
numerose assenze e/o ritardi; si rende responsabile di continue
assenze per sottrarsi agli impegni scolastici, mancato rispetto degli
orari.
Frequenza saltuaria: numero di assenze, ritardi ed uscite
anticipate superiori a 50 giorni ( 25 nel 1° quadrimestre)
Si puntualizza che:
- il Consiglio di Classe terrà conto del comportamento che lo studente adotta nei confronti di ogni singolo
docente nonché dell’atteggiamento tenuto in tutti i locali scolastici e nei confronti di tutto il personale della
scuola;
-lo studente è tenuto a giustificare un’assenza entro tre giorni; se non viene presentata giustificazione entro
tale tempo, lo studente verrà ammonito sul registro di classe e l’ammonizione scritta sarà considerata in
sede di scrutinio dal Consiglio di Classe che valutèrà caso per caso.
Ai fini di chiarire il rapporto tra le sanzioni disciplinari e l’attribuzione del voto in condotta si
precisa quanto segue:
a) Per una valutazione corrispondente al 10 o al 9 è necessario che l’alunno non abbia ricevuto alcuna
sanzione disciplinare individuale. Quindi una nota disciplinare individuale (scritta nel registro di classe),
39
anche senza convocazione dei genitori, esclude automaticamente dalla fascia dei voti 9/10. Se rimane un
caso isolato e se per il resto il comportamento risulta irreprensibile, si può non escludere dal voto 8.
b) I richiami verbali, soprattutto se ripetuti, contribuiscono a determinare un quadro generale di scarso
rispetto delle regole di comportamento. In linea di massima all’alunno che ha ricevuto diversi richiami
verbali (da annotarsi da parte degli insegnanti sul loro registro personale) verrà attribuito un voto in
condotta non superiore a 8.
c) Verrà prestata attenzione: al numero degli ingressi in ritardo alla prima ora di lezione (non giustificati da
disservizi dei mezzi di trasporto),alle uscite anticipate e al ritorno in ritardo in aula dopo un’uscita
concessa.
d) Due o tre ammonizioni scritte (nel registro di classe), con o senza convocazione dei genitori,
comportano l’attribuzione del voto 7.
e) Una sola sospensione superiore a due giorni e inferiore a cinque giorni, purché sia seguita da
dimostrazione di recupero comportamentale, può ancora permettere l’accesso al voto 7.
f) Quattro o più ammonizioni scritte (sul registro di classe) o una sospensione dalle lezioni fino a 15 giorni
comportano l’attribuzione de voto 6.
g) Tre sospensioni di tre-cinque giorni (o una sola sospensione di quindici), se non sono seguite da una
chiara dimostrazione di recupero comportamentale, escludono dalla sufficienza in condotta.
h) Con riferimento al D.P.R. n. 122/2009, “la valutazione del comportamento con voto inferiore a sei
decimi in sede di scrutinio intermedio o finale è decisa dal Consiglio di classe nei confronti dell’alunno cui
sia stata precedentemente irrogata una sanzione disciplinare” (art. 7, comma 2).
i) Un ritardo oltre le 8,30 (non motivato da problemi di trasporto pubblico) è da considerarsi ritardo lungo
equivalente ad un ingresso alla II ora. (L’ingresso dell’alunno in aula è comunque a discrezione del
docente).
l) le ore di ingresso in ritardo o di uscita anticipata vengono sommate alle ore di assenza che si considerano
per l’attribuzione del voto di condotta.
(5 ore tra ritardi o uscite anticipate equivalgono ad n. 1 giorno di assenza ).
6.9
CRITERI DELLO SCRUTINIO
Gli scrutini seguono le procedure definite dalle norme del Testo Unico che prevede per i Docenti:
1. informazione;
2. proposta di valutazione;
3. discussione;
4. deliberazione con voto palese.
Il voto di condotta viene proposto, invece, dal docente coordinatore di classe ed attribuito dal Consiglio
tenendo conto dei seguenti elementi:
 rapporti con i docenti e con i compagni di classe;
 impegno nello studio;
 presenza attiva e costante;
 eventuali sanzioni disciplinari ricevute.
Nello svolgimento degli scrutini l'Istituto si richiama a due valori fondamentali:
collegialità: indispensabile nella attuale normativa, quando si tratta di decidere in modo definitivo
sull’ammissione alla classe successiva, sulla media complessiva nonché sulla formalizzazione del giudizio
che riguarda anche atteggiamenti, qualità dell’apprendimento, frequenza e partecipazione, attitudini e
potenzialità;
coordinamento: tra i Docenti della stessa classe e tra le diverse classi dell’Istituto per quanto attiene ai
criteri ed ai termini utilizzati per la valutazione degli studenti.
La ricerca dell’armonizzazione dei criteri di giudizio è facilitata dal riferimento ai parametri di valutazione
ed agli obiettivi cognitivi e trasversali concordati dai Dipartimenti e dal CdC nonché dalla presenza del
Dirigente Scolastico, che ha funzione di mediazione, di coordinamento, di controllo e di garanzia della
correttezza delle procedure e degli atti.
40
I Docenti, inoltre, in sede di scrutinio finale, sono chiamati, nel rispetto del segreto d'ufficio, a motivare
le proprie deliberazioni, comunque accessibili e controllabili, nonché a fornire indicazioni utili per gli
interventi integrativi.
Per ogni quadrimestre saranno effettuate almeno due prove di verifica scritte e due di verifica orale. La
valutazione intermedia e finale degli alunni è possibile a condizione che gli stessi frequentino regolarmente
le lezioni per almeno i tre /quarti delle ore annuali previste e che si sottopongano ad un numero di prove di
verifica non inferiore al 50%.
L’ammissione alla classe successiva avverrà in presenza di voti non inferiori a 6/10 in ogni disciplina,
compreso il voto di condotta (v. D.M. del 13,03.09). L’ammissione agli esami di stato avverrà in presenza
di voti non inferiori a 6/10 in ogni disciplina, compreso il voto in condotta. In caso di esito negativo degli
scrutini, i genitori degli alunni interessati saranno convocati dal Dirigente Scolastico presso il suo ufficio
ed informati sulla non ammissione alla classe successiva. Le numerose assenze comportano ammonizione e
sottrazione del voto di condotta.
6.10
INSUFFICIENZE ED ATTIVITA’ DI RECUPERO
L’attività di recupero/approfondimento costituisce impegno ordinario dell’Istituto. I docenti riproporranno
come forma di recupero, gli argomenti di studio non padroneggiati da tutti gli alunni, adottando le strategie
didattiche necessarie.
a) Insufficienze al termine del primo quadrimestre.
Al termine del primo quadrimestre verrà programmata una pausa didattica unitamente all’attivazione del
progetto
“ PEER TO PEER”
Responsabile del Progetto: Prof. Annamaria Adinolfi
Destinatari: ALUNNI DEL PRIMO BIENNIO
Situazione di partenza da cui scaturisce il bisogno: la necessita’ di far affiancare nello studio gli
studenti in difficoltà da membri di pari status che offriranno consigli, spiegazioni, istruzioni operative
(Possono essere tutor solo gli studenti del 4° e del 5° anno che abbiano avuto nella pagella finale dell'anno
scorso almeno 8 in latino, greco e matematica per gli alunni del liceo classico, italiano, inglese e
matematica per gli alunni del liceo artistico)
Obiettivi generali: La Peer Education (letteralmente "Educazione tra Pari") identifica una strategia
educativa volta ad attivare un processo spontaneo di passaggio di conoscenze, di emozioni e di esperienze
da parte di alcuni membri di un gruppo ad altri membri di pari status; un intervento che mette in moto
un processo di comunicazione globale, caratterizzato da un’esperienza profonda ed intensa e da un forte
atteggiamento di ricerca di autenticità e di sintonia tra i soggetti coinvolti. Questa pratica va oltre la
consueta pratica educativa e diviene una vera e propria occasione per il singolo soggetto, il gruppo dei pari
o la classe scolastica, per discutere liberamente e sviluppare momenti transferali intensi. Contenuti:
L’attività di peer to peer education prevede sessioni di lavoro della durata di 1 ora due volte a
settimana nelle aule, in biblioteca o in altri locali della scuola (subito dopo la fine delle lezioni, alle 13.00)
con la presenza del docente responsabile dell’attività o dei docenti referenti e dei collaboratori scolastici in
servizio. Metodologie e Strumenti: Cosa fanno gli studenti tutor...




affiancano lo studio degli studenti in difficoltà offrendo consigli, spiegazioni, istruzioni operative
offrono assistenza concreta nello svolgimento di compiti ed esercizi
guidano gli studenti all’uso di vocabolari, delle risorse bibliografiche e web
forniscono materiali didattici utili (fotocopie, sussidi didattici, appunti, tesine, ecc.)
41


offrono informazioni e consigli sulle metodologie di studio
offrono chiarimenti sugli obiettivi didattici e sui metodi del docente
Ai tutor che svolgono almeno 10 ore la scuola riconosce la partecipazione come uno degli indicatori per
l’attribuzione del credito scolastico
Strumenti di verifica (testi iniziali, in itinere, finali, questionari di gradimento):Ai tutor e agli alunni
del biennio sarà richiesto di compilare un questionario di gradimento per poter valutare la validità della
strategia educativa messa in atto. Verifica della ricaduta sul profitto didattico, sul piano della crescita
umana, sul piano dell’allargamento delle conoscenze: i docenti curricolari avranno modo di verificare i
progressi dei discenti nelle normali attività didattiche Risorse umane: Saranno individuati docenti che
avranno il compito di collaborare per l’organizzazione delle lezioni, ma anche saranno di ausilio per i tutor
e garantiranno che le lezioni siano svolte nel miglior modo possibile. Coloro che intendano avvalersi delle
progettualità della scuola, dovranno compilare un apposito modulo. Nel caso in cui non intendano avvalersi
delle attività programmate dalla scuola, i genitori sono tenuti a rilasciare apposita dichiarazione formale
con cui si assumono la diretta responsabilità del recupero.
b) Insufficienze allo scrutinio finale.
A conclusione dell’anno scolastico, per gli alunni che presentano insufficienze, il Consiglio di Classe
rinvia la formulazione del giudizio definitivo e predispone le necessarie attività di recupero con inizio entro
una settimana dall’ultimazione di tutti gli scrutini. In tal caso, all’Albo dell’Istituto, in corrispondenza del
nome dell’alunno è riportata l’indicazione “SOSPENSIONE DEL GIUDIZIO”.
I Consigli di classe possono deliberare la sospensione del giudizio a tali condizioni:
 indispensabile che il voto in condotta non sia inferiore al 6 (sei);
 con non più di quattro insufficienze, di cui almeno una recuperabile con lo studio individuale;
 tra le predette insufficienze possono figurare due 4 (quattro) e due 5 (cinque).
I corsi di recupero saranno curati dai docenti delle discipline interessate che si dichiareranno disponibili,
con precedenza ai docenti delle classi a cui appartengono gli alunni che dovranno frequentarli. In presenza
di almeno sei alunni interessati, i corsi saranno organizzati per classe; con meno di sei alunni, saranno
organizzati, invece, per classi parallele, con un numero massimo di dodici. I corsi saranno realizzati
privilegiando la metodologia della “didattica breve”, focalizzando le attività sulle specifiche carenze degli
alunni frequentanti.
Contemporaneamente, la Scuola provvede a comunicare tale decisione alle singole famiglie, indicando
tempi e modalità di organizzazione delle attività di recupero. Le comunicazioni saranno consegnate ai
genitori in un apposito incontro che si terrà al termine degli scrutini. Nel caso in cui i genitori non
intendano avvalersi di tali attività, sono tenuti a rilasciare apposita dichiarazione formale con cui si
assumono la diretta responsabilità del recupero.
Le prove di verifica si svolgeranno all’inizio del mese di settembre 2014, secondo i criteri e le modalità
vigenti nell’Istituto, per tutti gli alunni con insufficienze, indipendentemente dalla frequenza dei corsi
organizzati dalla scuola. Le verifiche saranno curate dai docenti titolari delle discipline interessate, con
l’assistenza di altri componenti del Consiglio di classe.
In base ai risultati delle verifiche effettuate, i Consigli di classe procederanno ad un nuovo scrutinio per
integrare il giudizio finale con la dicitura “AMMESSO” o “NON AMMESSO”.
Tutte le operazioni dovranno concludersi entro e non oltre il 10 settembre 2014, con pubblicazione
dei risultati degli scrutini all’Albo dell’Istituto al termine di tutti i Consigli di Classe.
6.11
ASSEGNAZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO
Sostituisce la tabella prevista dall’articolo 11, comma2 del D.P.R. 23 luglio 1998, così come modificata dal
D.M. n. 42/2007
CREDITO SCOLASTICO
Media dei voti
M=6
6<M≤7
I Anno
3-4
4-5
Credito scolastico punti
II Anno
III Anno
3-4
4-5
4-5
5-6
42
7<M≤8
5-6
5-6
6-7
8<M≤9
6-7
6-7
7-8
9<M≤10
7-8
7-8
8-9
NOTA
M rappresenta la media dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico.
Il credito scolastico, da attribuire nell’ambito delle bande di oscillazione indicate dalla precedente tabella,
va espresso in numero intero e deve tenere in considerazione, oltre la media M dei voti, anche l’assiduità
della frequenza scolastica, l’interesse e l’impegno nella partecipazione al dialogo educativo e alle attività
complementari e integrative ed eventuali crediti formativi. Ai fini dell’ammissione alla classe successiva e
dell’ammissione all’esame conclusivo del secondo ciclo di istruzione, nessun voto può essere inferiore a
sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l’attribuzione di un unico voto secondo
il regolamento vigente. Sempre ai fini dell’ammissione alla classe successiva e dell’ammissione all’esame
conclusivo del secondo ciclo di istruzione il voto di condotta non può essere inferiore a sei decimi; esso
concorre nello stesso modo dei voti relativi a ciascuna disciplina alla determinazione della media M dei
voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico.
Si assegna il punteggio minimo previsto dalla banda di oscillazione relativa alla media conseguita in
presenza di decimale inferiore a 0,5.
Si assegna il punteggio massimo in presenza di una media uguale o superiore al decimale 0,5 o con una
media inferiore al decimale 0,5 ma in presenza di almeno due delle seguenti cinque condizioni:
1. assiduità nella frequenza confermata con un numero di assenze non superiore a 20 giorni
(sono escluse dal computo delle assenze quelle per ricovero ospedaliero);
2. votazione non inferiore a 7 in tutte le discipline;
3. partecipazione con profitto a progetti o PON organizzati dall’Istituto in orario extrascolastico;
4. credito formativo per partecipazione a corsi extrascolastici o ad esperienze coerenti con l’indirizzo di
studio frequentato (con certificazione rilasciata da Enti o Associazioni debitamente riconosciuti);
5. Insegnamento della Religione Cattolica oppure studio alternativo*;
6. partecipazione al progetto Peer to Peer;
*Lo studio individuale deve concludersi con una relazione sul lavoro svolto da sottoporre alla valutazione
del Consiglio di classe.
CREDITO FORMATIVO
L’art. 12 del D.P.R. 23 luglio 1998 n. 323 definisce credito formativo ogni qualificata esperienza,
debitamente documentata, dalla quale derivino competenze coerenti con il tipo di corso di studi. In sede di
scrutinio finale, i Consigli di Classe accertano la coerenza di eventuali crediti formativi e, in caso positivo,
ne tengono conto ai fini dell’attribuzione del Credito Scolastico. Esiste coerenza se l’attività seguita
riguarda una delle materie previste dal corso di studio.
La richiesta di valutazione dei crediti formativi deve essere avanzata dagli alunni al Coordinatore di classe
entro il 10 maggio 2015.
6.12 MONITORAGGIO DELLE ATTIVITA’ DI AUTOVALUTAZIONE D’ISTITUTO
Al fine di orientare l’offerta formativa dell’Istituto verso livelli di qualità sempre crescenti individuando
standard di efficienza, efficacia, sicurezza e garanzia dei risultati finali, verranno predisposti e sperimentati
strumenti di autoanalisi ed autovalutazione del servizio scolastico. Pertanto, si effettuerà il Rapporto di
autovalutazione ( RAV)
INDICE da completare e controllare
43
PREMESSA
1
INTRODUZIONE L’istituzione scolastica
1.1 Introduzione storica
1.2 Collocazione territoriale
1.3 Presentazione della scuola
2
FINALITA’ FORMATIVE GENERALI
2.1 Offerta formativa
3
SCELTE EDUCATIVE DELL’ISTITUTO PERITO LEVI
3.1 Il profilo della persona educata-istruita-formata
3.2 Laicità della scuola
3.3 Metodologia e strutturazione dei Percorsi
3.4 Obiettivi trasversali alle discipline
3.5 Orario delle lezioni
3.6 Il Piano di Studio attualmente in vigore (2013/2014)
3.7 Nuovo curricolo previsto dalla riforma della scuola
3.8 Curricoli Sperimentali Progetto Michelangelo
3.9 Piano di studio del liceo classico
3.10 Inclusione degli alunni con bisogni educativi speciali
3.11 Attività di integrazione formativa
3.12 Fondi Strutturali Europei PON
3.13 Laboratori
3.13 Viaggi di Istruzione e visite guidate
4
ORGANIZZAZIONE INTERNA
4.1 Organigramma degli incarichi e funzioni
4.2 Funzioni Strumentali all’offerta formativa
4.3 Dipartimenti
4.4 Collegio docenti e Consigli di Classe
4.5 Coordinatori di classe
4.6 Consiglio d’Istituto e Giunta Esecutiva
4.7 Sicurezza
5
FORMAZIONE IN SERVIZIO
5.1
Piano di formazione
6
VERIFICA E VALUTAZIONE
6.1 Verifica
6.2 Valutazione
6.3
Elaborazione ed assegnazione del giudizio/voto
6.4
Criteri generali di valutazione
6.5
Criteri di ammissione alla classe successiva
6.6 Validità anno scolastico
6.7
Certificazione delle competenze
6.8
Criteri per l’attribuzione del voto di condotta
6.9
Criteri dello scrutinio
6.10 Insufficienze ed attività di recupero
6.11 Assegnazione del credito scolastico
6.12 Monitoraggio delle attività di autovalutazione d’istituto
ALLEGATI
Statuto delle studentesse e degli studenti
Regolamento d’Istituto
Regolamento di disciplina degli alunni
Regolamento visite guidate
Pag.2
3
3
4
5
6
6
7
7
8
8
9
10
11
11
15
17
18
18
20
20
20
21
21
21
22
24
25
26
26
26
26
28
28
29
29
30
31
32
32
32
37
38
39
40
44
Regolamento per il funzionamento dei distributori
Allegati ( programmazioni)
PROGRAMMAZIONE DI DIPARTIMENTO – ITALIANO - TRIENNIO
Liceo Artistico
TRIENNIO
OBIETTIVI
Abilità linguistiche
(competenza attiva della lingua, orale e scritta)
Conoscenze relative alla educazione letteraria
Conoscenze relative alla riflessione sulla lingua
- conoscere e comprendere il significato letterale e le interpretazioni note di testi sia letterari sia
non letterari(articoli ecc.) spiegati, attraverso analisi testuali guidate;
- comprendere il significato letterale e i temi principali di
testi sia letterari sia non letterari (articoli ecc.) proposti per la prima volta alla lettura con l’ausilio
di strumenti (dizionari, glossari, ..);
- eseguire le consegne in modo pertinente alle richieste;
- conoscere e riassumere gli elementi essenziali dei moduli trattati (relativi a autore e/o opera e/o
storia letteraria e/o genere letterario e/o tema);
- inserire i testi letterari nel contesto del sistema letterario e culturale di riferimento, a seconda del
percorso attuato in classe;
• costruire testi espositivi (risposte, analisi, relazioni,
questionari,…) attinenti argomenti di studio, utilizzando le conoscenze essenziali acquisite e
valendosi dei testi noti, con un linguaggio sufficientemente coeso e appropriato da non
comprometterne la chiarezza;
• costruire semplici testi argomentativi documentati(fase I: pochi dati e documenti, partendo da 12), informa di tema e di saggio (ed eventualmente di articolo, di commento, di
recensione),illustrando la propria tesi, con un linguaggio sufficientemente coeso e appropriato da
non compromettere la chiarezza;
• collegare gli argomenti dell’italiano ad almeno un’altra materia rispetto ai nodi comuni evidenti.
Testi della letteratura italiana secondo la scansione definita nella programmazione di Dipartimento
e adattata in sede di programmazione annuale .Lineamenti essenziali di storia della lingua italiana
nel periodo considerato a partire dai testi letti.
PROGRAMMAZIONE DI DIPARTIMENTO – ITALIANO - TRIENNIO
In particolare, al termine di ogni anno di riferimento lo studente dovrà dimostrare di:
1. saper cogliere ed esporre con linguaggio appropriato le linee della letteratura italiana del
periodo trattato, facendo precisi riferimenti agli autori e ai testi più rappresentativi di tale
periodo;
2. conoscere la struttura complessiva della Commedia dantesca (Inferno classe terza,
Purgatorio classe quarta, Paradiso classe quinta) ed il contenuto dei suoi episodi salienti;
3. saper esporre il senso letterale dei brani poetici e prosastici studiati;
4. saper costruire testi scritti di tipo espositivo, argomentativo e interpretativo ben
45
strutturati e formalmente corretti, su argomenti letterari o storici o su problematiche di
attualità;
5. saper impiegare correttamente, nelle analisi dei testi e nell’esposizione di argomenti di
carattere storico-letterario, la terminologia tecnica della disciplina;
6. saper definire, di ciascuno dei testi studiati, il genere di pertinenza, gli aspetti formali e i
temi di fondo, nonché le connessioni che esso instaura, da un lato, con la tradizione
letteraria, dall’altro con lo sfondo storico-culturale;
7. avvicinarsi progressivamente ad una valutazione autonoma dei testi poetici e prosastici
studiati, fondata sull’impiego di idonei strumenti d’analisi e sulla lettura di testi critici.
8. Nella scrittura lo studente dovrà dimostrare di riconoscere i caratteri della tipologia
richiesta (analisi del testo, saggio/articolo, tema), saper progettare e produrre testi
utilizzando un linguaggio preciso e appropriato, coerenti e corretti, rispondendo a richieste
via via più complesse nel corso del triennio.
CONTENUTI
Si identificano i percorsi essenziali, lasciando alla programmazione individuale la proposta di
eventuali altri approfondimenti e letture scelti dai singoli insegnanti
CLASSE TERZA
STORIA DELLA LETTERATURA
Lineamenti e principali questioni di storia della letteratura italiana dalle origini
all’Umanesimo
Lettura, analisi e commento di passi e opere dei principali autori e generi del periodo trattato
Lettura, analisi e commento di un congruo numero di canti dell’Inferno.
DIDATTICA DEL TESTO SCRITTO
Le tipologie di scrittura della prima prova scritta dell’esame di stato, e segnatamente
ANALISI DEL TESTO (TIPOLOGIA A) e SAGGIO DOCUMENTATO e/o ARTICOLO
(TIPOLOGIA B)
CLASSE QUARTA
STORIA DELLA LETTERATURA
Lineamenti e principali questioni di storia della letteratura italiana dal Rinascimento al
Neoclassicismo e primo Romanticismo
Lettura, analisi e commento di passi e opere dei principali autori e generi del periodo trattato
Lettura, analisi e commento di un congruo numero di canti del Purgatorio.
DIDATTICA DEL TESTO SCRITTO
Consolidamento delle competenze nelle diverse tipologie di scrittura della prima prova scritta
dell’esame di stato, in particolare ANALISI DEL TESTO (TIPOLOGIA A) e SAGGIO
DOCUMENTATO e/o ARTICOLO (TIPOLOGIA B) con proposte di tracce più complesse o
con un apparato documentario più ricco.
CLASSE QUINTA
STORIA DELLA LETTERATURA
Lineamenti e principali questioni di storia della letteratura italiana dal Romanticismo al
secondo Novecento
Lettura, analisi e commento di passi e opere dei principali autori e generi del periodo trattato
Lettura, analisi e commento di un congruo numero di canti del Paradiso.
DIDATTICA DEL TESTO SCRITTO
Consolidamento delle competenze nelle diverse tipologie di scrittura della prima prova scritta
dell’esame di stato: verranno proposte tutte le tipologie, con tracce e apparato documentario
adeguati alle richieste dell'esame
VERIFICA
Per la determinazione della valutazione periodica e finale saranno svolte almeno due
46
verifiche orali e due scritte a quadrimestre.
Le verifiche potranno essere di diversa tipologia: interrogazioni orali; domande singole con
valutazione; questionari sui contenuti di studio; produzione di testi di varia tipologia, in
particolare analisi di testi, saggi/articoli documentati; temi; relazioni scritte o orali di
approfondimenti e ricerche personali ; altre prive scritte a risposta aperta o semistrutturate
VALUTAZIONE
Livelli di competenze richiesti per la sufficienza
COMPITI SCRITTI (criteri generali, da adattare ai diversi compiti)
1) Elaborazione concettuale
• Svolgimento pertinente della traccia
•Comprensione degli elementi essenziali del/i testo/i proposto/i
• Conoscenza degli elementi essenziali del programma svolto richiesti dalla traccia
2) Coerenza e chiarezza dell’argomentazione, adeguatezza dell’organizzazione
testuale:
• Uso corretto della tipologia di scrittura e chiarezza:
• analisi testuale:/questionario: risposte corrette ai principali punti richiesti; esposizione
chiara ancorché lineare, pur con alcuni errori nell’uso dei connettivi logici (terza classe);
esposizione chiara e ordinata, pur con alcuni errori nell’uso dei connettivi logici (quarta
classe); esposizione chiara e ordinata (quinta classe); sintassi chiara; lessico senza errori gravi
che cambino il significato delle frasi;
• saggio breve/articolo documentati: tesi chiara, uso appropriato dei riferimenti e dei
documenti, struttura coerente dell’argomentazione (senza contraddizioni); linguaggio chiaro
(frasi comprensibili; lessico senza errori gravi che cambino il significato delle frasi
• tema: tesi chiara; uso appropriato dei riferimenti, struttura coerente dell’argomentazione
(senza contraddizioni); linguaggio chiaro (frasi comprensibili; lessico senza errori gravi che
cambino il significato delle frasi
3) Correttezza linguistica
• Sufficiente correttezza nell’uso della morfologia, sintassi, punteggiatura, ortografia
NOTA: Le differenza fra terza, quarta e quinta classe riguardano:
� contenuti letterari diversi
� numero e difficoltà dei documenti proposti nei saggi e articoli documentati (un paio
in terza classe, due-tre in quarta, anche più di tre in quinta;
� la progressiva complessità della strutturazione del testo;
� la crescente padronanza del lessico specifico della materi o delle altre materie se le
verifiche riguardano tracce dell’ambito antropologico (storico, filosofico, ecc,.)
INTERROGAZIONI/PROVE ORALI (criteri generali da adattare ai diversi compiti)
L’alunno/a riesce a cogliere il senso delle domande e a rispondere in modo coerente e
puntuale, dimostrando una preparazione priva di lacune .
Dimostra di saper parafrasare sintetizzare e analizzare un testo studiato, e di saper cogliere
il senso e contestualizzare un testo non precedentemente studiato, ma relativo ad autori e
problematiche studiate, pur con qualche episodico aiuto dell’insegnante.
Sa esprimersi con un linguaggio sintatticamente corretto e lessicalmente accettabile, anche
se con qualche improprietà.
ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “PERITO – LEVI”
SEZIONE ARTISTICA
EBOLI
47
DIPARTIMENTO SCIENTIFICO – TECNOLOGICO
CLASSI
CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE
1.
PRIMO BIENNIO
COMPETENZE DA ACQUISIRE AL TERMINE DEL PRIMO BIENNIO
ASSE MATEMATICO
1
M1 Utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico ed algebrico, rappresentandole anche sotto forma grafica.
M2 Confrontare ed analizzare figure geometriche, individuando invarianti e relazioni.
M3 Individuare le strategie appropriate per la soluzione di problemi.
M4 Analizzare dati e interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi, anche con l’ausilio di interpretazioni grafiche,
usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e le potenzialità offerte da applicazioni di tipo informatico.
CLASSE
PRIMA
2.
OBIETTIVI COGNITIVO – FORMATIVI DISCIPLINARI
Abilità/Capacità
Conoscenze
Competenze
M1
M2
M3
M4
1
I punti elenco da M1 a M4 si riferiscono alle Quattro competenze di base a conclusione dell’obbligo d’istruzione. Le competenze
di natura metacognitiva, relazionale o attitudinale non sono escluse dal progetto didattico, ma ne costituiscono un esito
indiretto, il cui conseguimento dipende dalla qualità formativa del progetto stesso.
48
Comprendere il significato logico operativo di
numeri appartenenti ai diversi sistemi numerici.
Utilizzare le diverse notazioni e saper convertire da
una all’altra (da frazioni a decimali, da frazioni
apparenti ad interi, da percentuali a frazioni …).
Comprendere il significato di potenza; calcolare
potenze e applicarne le proprietà.
Gli insiemi numerici N, Z, Q, R;
rappresentazioni, operazioni,
ordinamento.
Risolvere brevi espressioni nei diversi insiemi
numerici; rappresentare la soluzione di un
problema con un’espressione e calcolarne il valore
anche utilizzando una calcolatrice.
Tradurre brevi istruzioni in sequenze simboliche
(anche con tabelle); risolvere sequenze di
operazioni e problemi sostituendo alle variabili
letterali i valori numerici.
Comprendere il significato logico operativo di
rapporto e grandezza derivata; impostare
uguaglianze di rapporti per risolvere problemi di
proporzionalità e percentuale; risolvere semplici
problemi diretti e inversi.
Espressioni algebriche; principali
operazioni.
Rappresentare, in vari modi, gli insiemi. Eseguire le
operazioni tra insiemi e applicare le proprietà a
esse relative; risolvere problemi che richiedono
l’applicazione delle operazioni insiemistiche.
Comprendere, attraverso l’uso dei connettivi logici,
la differenza tra linguaggio e metalinguaggio;
Risolvere semplici inferenze.
Insiemi e logica
Comprendere l’utilità del calcolo letterale nella
matematizzazione della realtà fenomenologica
tipica del metodo sperimentale.
Operare con espressioni contenenti
variabili
letterali acquisendo consapevolezza dei valori che
le rendono logicamente consistenti. Semplificare
espressioni letterali in contesti semplici.
Le basi del calcolo letterale
Risolvere equazioni di primo grado e verificare la
correttezza dei procedimenti utilizzati.
Applicare le equazioni nella risoluzione di semplici
problemi.
Rappresentare graficamente equazioni di primo
grado; comprendere il concetto di equazione e
quello di funzione.
Equazioni numeriche intere di
primo grado.












49
Abilità/Capacità
Conoscenze
Competenze
CLASSE PRIMA
M1
Riconoscere i principali enti, figure e luoghi
geometrici e descriverli con linguaggio naturale.
Individuare le proprietà essenziali delle figure e
riconoscerle in situazioni concrete.
In casi di facile leggibilità risolvere problemi di tipo
geometrico, e ripercorrerne le procedure di
soluzione.
Comprendere i principali passaggi logici di una
dimostrazione.
Gli enti fondamentali della
geometria e il significato dei
termini: assioma, teorema,
definizione.
Il piano euclideo: congruenza di
figure; relazioni tra rette;
quadrilateri e loro proprietà.
Comprendere il significato di luogo geometrico e
risolvere semplici problemi, rappresentando
graficamente i risultati conseguiti in ambiente
Cabrì.
Risolvere problemi sui luoghi
geometrici con l’uso di Cabrì.
Raccogliere, organizzare e rappresentare un
insieme di dati.
Rappresentare classi di dati mediante istogrammi e
diagrammi a torta.
Leggere e interpretare tabelle e grafici in termini di
corrispondenze fra elementi di due insiemi.
Elaborare e gestire un foglio elettronico per
rappresentare in forma grafica i risultati dei calcoli
eseguiti e calcolare funzioni statistiche.
Le fasi di un’indagine statistica:
valutazione ed analisi di
informazioni di natura statistica
presenti nel mondo reale.
Semplici applicazioni che
consentono di creare ed
elaborare un foglio elettronico
con le forme grafiche
corrispondenti.
Le fasi di un’indagine statistica: gli
indici di posizione e la variabilità.
Semplici applicazioni di funzioni
statistiche con un foglio
elettronico.
Formalizzare il percorso di soluzione di un
problema attraverso i modelli appresi.
Convalidare i risultati conseguiti sia
empiricamente, sia mediante argomentazioni.
Tradurre dal linguaggio naturale al linguaggio
formale e viceversa.

M2

M3

M4








Verso la prova INVALSI
50
CLASSE SECONDA
Abilità/Capacità
Conoscenze
Risolvere disequazioni di primo grado e verificare
la correttezza dei procedimenti utilizzati.
Applicare le disequazioni nella risoluzione di
semplici problemi.
Rappresentare graficamente disequazioni di primo
grado.
Disequazioni numeriche intere di
primo grado.
Scomporre in fattori polinomi in casi semplici e
comprenderne il significato logico nella risoluzione
di equazioni e disequazioni di primo grado fratte.
La scomposizione in fattori e la
risoluzione di equazioni e
disequazioni di primo grado
fratte.
Risolvere sistemi di equazioni lineari seguendo
istruzioni e verificarne la correttezza dei risultati,
anche per via grafica.
Elaborare e gestire semplici calcoli in ambiente
Derive e rappresentare graficamente i risultati
conseguiti.
Geometria analitica: la retta e i
sistemi lineari.
Comprendere il significato logico operativo di
numero irrazionale. Utilizzare le diverse tecniche di
semplificazione di radicali aritmetici e algebrici.
Comprendere il significato di potenza con
esponente frazionario e applicarne le proprietà.
Risolvere brevi espressioni contenenti radicali.
Numeri reali e radicali.
Espressioni algebriche irrazionali.
Riconoscere i principali enti, figure e luoghi
geometrici e descriverli con linguaggio naturale.
Individuare le proprietà essenziali delle figure e
riconoscerle in situazioni concrete.
In casi di facile leggibilità risolvere problemi di tipo
geometrico, e ripercorrerne le procedure di
soluzione.
Comprendere i principali passaggi logici di una
dimostrazione.
Comprendere il significato di invariante di una
trasformazione geometrica e risolvere semplici
problemi, rappresentando graficamente i risultati
conseguiti in ambiente Cabrì.
La circonferenza. L’equivalenza e
il problema delle aree. Teorema di
Talete e sue conseguenze.
Teoremi di Pitagora e di Euclide.
Trasformazioni geometriche
elementari e loro invarianti.
Risolvere problemi con l’uso di
Cabrì.
Calcolare la probabilità di un evento utilizzando la
definizione e i teoremi sulla probabilità.
Definizione classica e frequentista
di probabilità. Teoremi sulla
probabilità.
Formalizzare il percorso di soluzione di un
problema attraverso i modelli appresi.
Convalidare i risultati conseguiti sia
empiricamente, sia mediante argomentazioni.
Tradurre dal linguaggio naturale al linguaggio
formale e viceversa.
Verso la prova INVALSI
Competenze
M1

M2


M3

M4





Risolvere problemi con l’uso di
Derive.











51
3. METODOLOGIE
Lezioni interattive svolte alla scoperta di nessi, relazioni, leggi.
Problem solving.
Lezioni frontali per la sistematizzazione.
Costruzione di mappe.
Lavori di produzione in piccoli gruppi.
Educazione fra pari.
4. MEZZI, STRUMENTI, SPAZI
Libri di testo, estensione on line del libro di testo, dispense, mappe concettuali, LIM, software applicativi, Internet, aula,
laboratori.
5. CRITERI DI VALUTAZIONE
I criteri adottati per la valutazione sono quelli stabiliti dal POF d’Istituto, esplicitati dalle griglie elaborate dal Dipartimento ed
allegate alla presente programmazione.
La valutazione terrà conto di:
 Livello individuale di acquisizione di conoscenze
 Livello individuale di acquisizione di abilità e competenze
 Progressi compiuti rispetto al livello di partenza
 Interesse, impegno e partecipazione alle attività didattiche.
Programmazione didattica annuale di Fisica
Classe terza
A. Competenze da acquisire2
1. Formulare ipotesi, sperimentare e/o interpretare leggi fisiche, proporre e utilizzare modelli e analogie,
riconoscere nelle sue varie forme i concetti di sistema e di complessità
2. Analizzare fenomeni fisici e applicazioni tecnologiche, riuscendo a individuare le grandezze fisiche
caratterizzanti e a proporre relazioni quantitative tra esse.
3. Analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a partire
dall’esperienza
4. Spiegare le più comuni applicazioni della fisica nel campo tecnologico, con la consapevolezza della
reciproca influenza tra evoluzione tecnologica e ricerca scientifica.
5. Essere consapevole delle potenzialità delle tecnologie rispetto al contesto culturale e sociale a cui
vengono applicate
2
Le competenze relative agli altri ambiti disciplinari, nonché quelle di natura metacognitiva, relazionale o attitudinale non sono
escluse dal progetto didattico, ma ne costituiscono un esito indiretto, il cui conseguimento dipende dalla qualità formativa del
progetto stesso.
52
6. Risolvere problemi utilizzando il linguaggio algebrico e grafico, nonché il Sistema Internazionale delle
unità di misura.
7. Essere consapevole delle implicazioni filosofiche delle teorie fisiche.
B.
Obiettivi specifici di apprendimento e contenuti disciplinari
CAPITOLO
OBIETTIVI
Competenze
di base
1
2
3
1. Le grandezze
 
2. Strumenti
matematici

3. La misura
 
4. Le forze
  
4
5
Conoscenze
6
Abilità
7
 
3.
Concetto di misura 8. Comprendere
il concetto di definizione
delle grandezze fisiche.
operativa di una grandezza
4.
Il Sistema
fisica.
Internazionale
9. Convertire la misura di una
di Unità: le grandezze
grandezza fisica da un’unità
fisiche fondamentali.
5.
Intervallo di tempo, di misura ad un’altra.
Utilizzare
lunghezza, area, volume, 10.
multipli e sottomultipli
massa, densità.
6.
Equivalenze di aree,
di una unità.
volumi e densità.
7.
Le dimensioni fisiche
di una grandezza.
 
18.
Effettuare semplici
11.
I rapporti, le
proporzioni, le percentuali. operazioni matematiche,
12.
I grafici.
impostare proporzioni e
13.
La proporzionalità
definire le percentuali.
diretta e inversa.
19.
Rappresentare
14.
La proporzionalità
graficamente le relazioni tra
quadratica diretta e inversa.
grandezze fisiche.
15.
Lettura e
20.
Leggere e
interpretazione di formule e
interpretare formule e
grafici.
grafici.
16.
Le potenze di 10.
21.
Conoscere e
17.
Le equazioni e i
applicare le proprietà delle
principi di equivalenza.
potenze.

30.
Effettuare misure.
22. Il metodo scientifico.
Riconoscere i diversi
23. Le caratteristiche degli 31.
tipi di errore nella misura di
strumenti di misura.
una grandezza fisica.
24. Le incertezze in una
32.
Calcolare gli errori
misura.
sulle misure effettuate.
25. Gli errori nelle misure
33.
Esprimere il risultato
dirette.
di una misura con il corretto
26. La valutazione del
uso di cifre significative.
risultato di una misura.
34.
Valutare l’ordine di
27. Le cifre significative.
grandezza di una misura.
28. L’ordine di grandezza
35.
Valutare
di un numero.
29. La notazione scientifica. l’attendibilità dei risultati.
   36.
Usare correttamente
L’effetto delle forze. 44.
gli strumenti e i metodi di
37.
Forze di contatto e
misura delle forze.
azione a distanza.
53
5. L’equilibrio dei
solidi
    
6. L’equilibrio dei
fluidi
    
7. La velocità
    
Operare con
38.
Come misurare le 45.
grandezze fisiche scalari e
forze.
39.
La somma delle forze. vettoriali.
40.
I vettori e le
46.
Calcolare il valore
operazioni con i vettori.
della forza-peso,
41.
La forza-peso e la
determinare la forza di
massa.
attrito al distacco e in
42.
Le caratteristiche
movimento.
della forza d’attrito (statico, 47.
Utilizzare
dinamico) della forza
la legge di Hooke per il
elastica.
calcolo delle forze elastiche.
43.
La legge di Hooke.
54.
Analizzare situazioni
48. I concetti di punto
di equilibrio statico,
materiale e corpo rigido.
individuando le forze e i
49. L’equilibrio del punto
momenti applicati.
materiale e l’equilibrio su
55.
Determinare le
un piano inclinato.
50. L’effetto di più forze su condizioni di equilibrio di
un corpo su un piano
un corpo rigido.
51. Il momento di una forza inclinato.
56.
Valutare l’effetto di
e di una coppia di forze.
più forze su un corpo.
52. Le leve.
57.
Individuare il
53. Il baricentro.
baricentro di un corpo.
58.
Analizzare i casi di
equilibrio stabile, instabile e
indifferente.
Saper calcolare
59. Gli stati di aggregazione 65.
la pressione determinata
molecolare.
dall’applicazione di una
60. La definizione
forza e la pressione
di pressione e la pressione
esercitata dai liquidi.
nei liquidi.
Applicare le leggi di
61. La legge di Pascal e la 66.
Pascal, di Stevino e di
legge di Stevino.
62. La spinta di Archimede. Archimede nello studio
dell’equilibrio
63. Il galleggiamento dei
dei fluidi.
corpi.
67.
Analizzare le
64. La pressione
condizioni di
atmosferica e la sua
galleggiamento dei corpi.
misurazione.
68.
Comprendere
il ruolo della pressione
atmosferica.
77.
Utilizzare il sistema
69. Il punto materiale in
movimento e la traiettoria. di riferimento nello studio di
70. I sistemi di riferimento. un moto.
78.
Calcolare la velocità
71. Il moto rettilineo.
media,
72. La velocità media.
lo spazio percorso e
73. I grafici spazio-tempo.
74. Caratteristiche del moto l’intervallo di tempo di un
moto.
rettilineo uniforme.
79.
Interpretare il
75. Analisi di un moto
significato del coefficiente
attraverso grafici spazioangolare di un grafico
tempo e velocità-tempo.
spazio-tempo.
76. Il significato della
Conoscere le
pendenza nei grafici spazio- 80.
caratteristiche
tempo.
del moto rettilineo
uniforme.
54
8. L’accelerazione
9. I moti
nel piano
10. I principi della
dinamica
11. Le forze e il
movimento
81.
Interpretare
correttamente
i grafici spazio-tempo e
velocità-tempo relativi
a un moto.
    
86.
Calcolare i valori
82. I concetti di velocità
della velocità istantanea e
istantanea, accelerazione
dell’accelerazione media di
media e accelerazione
un corpo in moto.
istantanea.
Interpretare
83. Le caratteristiche del 87.
i grafici spazio-tempo e
moto uniformemente
accelerato, con partenza da velocità-tempo nel moto
uniformemente accelerato.
fermo.
Calcolare lo spazio
84. Il moto uniformemente 88.
percorso da un corpo
accelerato con velocità
utilizzando il grafico spazioiniziale.
tempo.
85. Le leggi dello spazio e
Calcolare
della velocità in funzione 89.
l’accelerazione
del tempo.
di un corpo utilizzando un
grafico velocità-tempo.
     
97.
Applicare le
90. I vettori posizione,
conoscenze sulle grandezze
spostamento e velocità.
vettoriali ai moti nel piano.
91. Il moto circolare
98.
Calcolare le
uniforme.
grandezze caratteristiche
92. Periodo, frequenza e
velocità istantanea nel moto del moto circolare uniforme
e del moto armonico.
circolare uniforme.
99.
Comporre
93. L’accelerazione
spostamenti e velocità di
centripeta.
due moti rettilinei.
94. Il moto armonico.
95. La composizione di
moti.
96. La velocità della luce.
     100. I principi della
108.
Analizzare il moto
dei corpi quando la forza
dinamica.
risultante applicata è nulla.
101. L’enunciato del primo
Riconoscere i sistemi
principio della dinamica. 109.
102. I sistemi di riferimento di riferimento inerziali.
110.
Studiare il moto di
inerziali.
103. Il principio di relatività un corpo sotto l’azione di
una forza costante.
galileiana.
111.
Applicare il terzo
104. Il secondo principio
principio della dinamica.
della dinamica.
112.
Proporre esempi di
105. Unità di misura delle
applicazione della legge di
forze nel SI.
Newton.
106. Il concetto di massa
inerziale.
107. Il terzo principio della
dinamica.
    113. Il moto di caduta libera 122.
Analizzare il moto di
caduta dei corpi.
dei corpi.
123.
Distinguere tra peso
114. La differenza tra i
concetti di peso e di massa. e massa
di un corpo.
115. Il moto lungo un piano
124.
Studiare il moto dei
inclinato.
corpi lungo un piano
116. Le caratteristiche del
inclinato.
moto dei proiettili.
125.
Analizzare il moto
117. Il moto dei satelliti.
55
12. L’energia e la
quantità di moto
Obiettivi minimi
dei proiettili con velocità
118. La forza centripeta.
iniziali diverse.
119. La gravitazione
126.
Interpretare il moto
universale.
dei satelliti.
120. La velocità e il periodo
127.
Esprimere e
dei satelliti.
comprendere il significato
121. Il moto armonico e il
della legge di gravitazione
pendolo.
universale.
128.
Comprendere le
caratteristiche del moto
armonico e del moto del
pendolo.
    129. La definizione
140.
Calcolare il lavoro
compiuto da una forza.
di lavoro.
141.
Calcolare la potenza.
130. La potenza.
142.
Ricavare l’energia
131. Il concetto
cinetica di un corpo, anche
di energia.
in relazione al lavoro svolto.
132. L’energia cinetica e la
143.
Calcolare l’energia
relazione tra lavoro ed
potenziale gravitazionale di
energia cinetica.
un corpo e l’energia
133. L’energia potenziale
potenziale elastica di un
gravitazionale
sistema oscillante.
e l’energia elastica.
144.
Applicare il principio
134. Il principio di
conservazione dell’energia di conservazione
dell’energia meccanica.
meccanica.
145.
Calcolare la quantità
135. La conservazione
di moto di un corpo e
dell’energia totale.
l’impulso di una forza.
136. La quantità
146.
Riconoscere e
di moto di un corpo.
spiegare le leggi di
137. La legge di
conservazione dell’energia e
conservazione della
della quantità di moto in
quantità di moto per un
varie situazioni della vita
sistema isolato.
138. Urti elastici e anelastici. quotidiana.
147.
Applicare il teorema
139. L’impulso di
dell’impulso.
una forza e il teorema
dell’impulso.
148.
Comprendere il concetto di definizione operativa di una grandezza fisica;
149.
Convertire la misura di una grandezza fisica da un’unità di misura ad un’altra;
150.
Rappresentare graficamente le relazioni tra grandezze fisiche;
151.
Operare con grandezze fisiche scalari e vettoriali;
152.
Calcolare il valore della forza-peso, determinare la forza di attrito al distacco e in
movimento;
153.
Utilizzare la legge di Hooke per il calcolo delle forze elastiche;
154.
Analizzare situazioni di equilibrio statico, individuando le forze e i momenti applicati;
155.
Saper calcolare la pressione determinata dall’applicazione di una forza e la pressione
esercitata dai liquidi;
156.
Analizzare le condizioni di galleggiamento dei corpi;
157.
Conoscere le caratteristiche del moto rettilineo uniforme e uniformemente accelerato;
158.
Calcolare le grandezze caratteristiche del moto circolare uniforme e del moto
armonico;
159.
Analizzare il moto dei corpi dal punto di vista dinamico.
160.
Esprimere e comprendere il significato della legge di gravitazione universale;
161.
Applicare il principio di conservazione dell’energia meccanica;
162.
Applicare il principio di conservazione della quantità di moto;
163.
Riconoscere e spiegare le leggi di conservazione dell’energia e della quantità di moto
in varie situazioni della vita quotidiana.
56
C. Metodologie
Lezioni interattive svolte alla scoperta di nessi, relazioni, leggi.
Problem solving.
Lezioni frontali per la sistematizzazione.
Costruzione di mappe.
Lavori di produzione in piccoli gruppi.
Educazione fra pari.
D. Mezzi, Strumenti, Spazi
Libri di testo, estensione on line del libro di testo, dispense, mappe concettuali, LIM, software
applicativi, Internet, aula, laboratori.
E. Criteri di Valutazione
I criteri adottati per la valutazione sono quelli stabiliti dal POF d’Istituto, esplicitati dalle
griglie elaborate dal Dipartimento ed allegate alla presente programmazione.
La valutazione terrà conto di:
 Livello individuale di acquisizione di conoscenze
 Livello individuale di acquisizione di abilità e competenze
 Progressi compiuti rispetto al livello di partenza
 Interesse, impegno e partecipazione alle attività didattiche.
Programmazione didattica annuale di Matematica
Classe terza
A.
Competenze da acquisire
Asse dei Linguaggi
L.1 Padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per gestire l’interazione
comunicativa.
L.2 Leggere, comprendere ed interpretare testi scritti di vario tipo.
L.3 Produrre testi di vario tipo in relazione ai vari scopi comunicativi.
L.4 Utilizzare testi multimediali.
Asse Storico - Sociale
S.1 Comprendere il cambiamento e la diversità dei tempi storici in una dimensione diacronica attraverso
il confronto fra epoche.
Asse Scientifico – Tecnologico
T.1 Osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e
riconoscere nelle sue varie forme i concetti di sistema e di complessità
T.2 Analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a
partire dall’esperienza
T.3 Essere consapevole delle potenzialità delle tecnologie rispetto al contesto culturale e sociale a cui
vengono applicate
57
Asse Matematico
M.1 Utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico ed algebrico, rappresentandole anche
sotto forma grafica.
M.2 Confrontare ed analizzare figure geometriche, individuando invarianti e relazioni.
M.3 Individuare le strategie appropriate per la soluzione di problemi.
M.4 Analizzare dati e interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi, anche con l’ausilio
di interpretazioni grafiche, usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e le potenzialità offerte
da applicazioni di tipo informatico.
B.
Obiettivi specifici di apprendimento e contenuti disciplinari
MODULI
OBIETTIVI
Competenze
di base
Conoscenze
Abilità/Capacità
L1 L2 L3 L4 S1 M1 M2 M3 M4
1. Equazioni e     
disequazioni
di secondo
grado intere
 

2. La
scomposizione
in fattori




3. La
circonferenza:
modelli
quadratici







 


Equazioni di secondo 164. Risolvere equazioni di
grado.
secondo
grado
e
L’interpretazione
verificare
la
grafica delle
correttezza
dei
soluzioni di
procedimenti utilizzati.
un’equazione di
165. Rappresentare
secondo grado.
graficamente le
soluzioni di equazioni
di secondo grado.
166. Risolvere semplici
problemi di fisica che
ammettono modelli
matematici di tipo
quadratico, anche
mediante l’uso di
software applicativi
(T1 e T3).
La scomposizione in 
fattori e la
risoluzione di
equazioni e
disequazioni di
secondo grado fratte
e di grado superiore
al secondo.
Equazione della
circonferenza.
Posizione reciproca rettacirconferenza.
Il problema delle
tangenti.
Scomporre in fattori
polinomi in casi non
banali e comprenderne
il significato logico
nella risoluzione di
equazioni
e
disequazioni
di
secondo grado fratte e
di grado superiore al
secondo.
167. Comprendere il
significato logico
di conica come
luogo geometrico
e come sezione di
una superficie
58
conica indefinita a
due falde.
168. Riconoscere
l’equazione di una
circonferenza.
169. Determinare
l’equazione di una
circonferenza note
alcune condizioni.
170. Riconoscere la
posizione
reciproca rettacirconferenza,
verificando la
correttezza dei
risultati, anche per
via grafica.

4. La parabola
Obiettivi
minimi




 171.
La parabola
172.
Il problema delle
tangenti.
173. Riconoscere
l’equazione di una
parabola.
174. Determinare
l’equazione di una
parabola note
alcune condizioni.
175. Riconoscere la
posizione
reciproca rettaparabola,
verificando la
correttezza dei
risultati, anche per
via grafica.
176. Risolvere semplici
problemi di fisica
che ammettono
modelli
matematici di tipo
quadratico, anche
mediante l’uso di
software
applicativi (T1 e
T3).


Risolvere equazioni di secondo grado;
Scomporre in fattori polinomi e comprenderne il significato logico nella risoluzione di
equazioni e disequazioni di secondo grado fratte.
177. Riconoscere l’equazione di una circonferenza;
178. Determinare l’equazione di una circonferenza note alcune condizioni;
179. Riconoscere l’equazione di una parabola;
180. Determinare l’equazione di una parabola note alcune condizioni;
181. Riconoscere la posizione reciproca retta-conica, limitando la ricerca della retta tangente al
caso in cui sia possibile applicare la formula dello sdoppiamento.
59
C. Metodologie
Lezioni interattive svolte alla scoperta di nessi, relazioni, leggi.
Problem solving.
Lezioni frontali per la sistematizzazione.
Costruzione di mappe.
Lavori di produzione in piccoli gruppi.
Educazione fra pari.
D. Mezzi, Strumenti, Spazi
Libri di testo, estensione on line del libro di testo, dispense, mappe concettuali, LIM, software
applicativi, Internet, aula, laboratori.
E. Criteri di Valutazione
I criteri adottati per la valutazione sono quelli stabiliti dal POF d’Istituto, esplicitati dalle
griglie elaborate dal Dipartimento ed allegate alla presente programmazione.
La valutazione terrà conto di:
 Livello individuale di acquisizione di conoscenze
 Livello individuale di acquisizione di abilità e competenze
 Progressi compiuti rispetto al livello di partenza
 Interesse, impegno e partecipazione alle attività didattiche.
Programmazione didattica annuale di Fisica
Classe quarta
F. Competenze da acquisire3
8. Formulare ipotesi, sperimentare e/o interpretare leggi fisiche, proporre e utilizzare modelli e analogie,
riconoscere nelle sue varie forme i concetti di sistema e di complessità
9. Analizzare fenomeni fisici e applicazioni tecnologiche, riuscendo a individuare le grandezze fisiche
caratterizzanti e a proporre relazioni quantitative tra esse.
10. Analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a partire
dall’esperienza
11. Spiegare le più comuni applicazioni della fisica nel campo tecnologico, con la consapevolezza della
reciproca influenza tra evoluzione tecnologica e ricerca scientifica.
12. Essere consapevole delle potenzialità delle tecnologie rispetto al contesto culturale e sociale a cui
vengono applicate
3
Le competenze di natura relative agli altri ambiti disciplinari, nonché quelle di natura metacognitiva, relazionale o attitudinale
non sono escluse dal progetto didattico, ma ne costituiscono un esito indiretto, il cui conseguimento dipende dalla qualità
formativa del progetto stesso.
60
13. Risolvere problemi utilizzando il linguaggio algebrico e grafico, nonché il Sistema Internazionale delle
unità di misura.
14. Essere consapevole delle implicazioni filosofiche delle teorie fisiche.
G. Obiettivi specifici di apprendimento e contenuti disciplinari
CAPITOLO
OBIETTIVI
Conoscenze
Competenze
di base
1
1. La temperatura
2
3
 
4

5
6
7
 








2. Il calore
 


Abilità
 






Definizione operativa
di temperatura.
Termoscopi e
termometri.
Scale di temperatura
Celsius e assoluta.
La dilatazione lineare
dei solidi.
La dilatazione
volumica dei solidi e
dei liquidi.
Le trasformazioni di
un gas.
La legge di Boyle e le
due leggi di GayLussac.
Il modello del gas
perfetto e la sua
equazione di stato.

Calore e lavoro
come forme di
energia in transito.
Unità di misura per
il calore.
Capacità termica,
calore specifico,
potere calorifico.
La trasmissione del
calore per
conduzione,
convezione,
irraggiamento.
Il calore emesso dal
Sole e l’effetto serra.
Il ruolo delle attività
umane nell’aumento
dell’effetto serra.









Comprendere la
differenza tra
termoscopio e
termometro.
Calcolare le
variazioni di
dimensione dei corpi
solidi e liquidi
sottoposti a
riscaldamento.
Riconoscere i diversi
tipi di trasformazione
di un gas.
Applicare le leggi di
Boyle e Gay-Lussac
alle trasformazioni di
un gas.
Riconoscere le
caratteristiche di un
gas perfetto e saperne
utilizzare l’equazione
di stato.
Comprendere come
riscaldare un corpo
con il calore o con il
lavoro.
Distinguere tra
capacità termica dei
corpi e calore
specifico delle
sostanze.
Calcolare la
temperatura di
equilibrio in un
calorimetro.
Utilizzare il potere
calorifico delle
sostanze per
determinare il
calore prodotto in
alcune reazioni.
Distinguere i diversi
modi di
61

3. I cambiamenti di
stato
  





4. Il primo
principio della
termodinamica
   
 








I passaggi tra gli
stati di
aggregazione.
La fusione e la
solidificazione.
La vaporizzazione e
la condensazione.
Il calore latente.

Concetto di sistema
termodinamico.
L’energia interna di
un sistema fisico.
Il principio zero
della
termodinamica.
Le trasformazioni
termodinamiche.
Il lavoro
termodinamico.
Enunciato del
primo principio
della
termodinamica.
Le applicazioni del
primo principio alle
varie trasformazioni
termodinamiche.






5. Il secondo
principio della
termodinamica
   
 





Il funzionamento
delle macchine
termiche.
Enunciati di lord
Kelvin e di Rudolf
Clausius del secondo
principio della
termodinamica.
Il rendimento delle
macchine termiche.
L’entropia

trasmissione del
calore.
Comprendere il
meccanismo di
azione dell’effetto
serra naturale.
Comprendere come
avvengono i
passaggi tra i vari
stati di
aggregazione della
materia.
Calcolare l’energia
necessaria per
realizzare i
cambiamenti di
stato.
Comprendere le
caratteristiche di un
sistema
termodinamico.
Distinguere le
trasformazioni reali
e quelle
quasistatiche.
Riconoscere i
diversi tipi di
trasformazione
termodinamica e le
loro
rappresentazioni
grafiche.
Calcolare il lavoro
svolto in alcune
trasformazioni
termodinamiche.
Applicare il primo
principio della
termodinamica nelle
trasformazioni
isoterme, isocòre,
isòbare, cicliche.
Comprendere e
confrontare i diversi
enunciati del
secondo principio
della
termodinamica e
riconoscerne
l’equivalenza.
62
6. I fenomeni
ondulatori
   
 




7. La propagazione
della luce
Obiettivi minimi
   















 

Onde e sistemi oscillanti
Le grandezze
caratteristiche delle onde
Onde trasversali e
longitudinali.
Le onde sonore.

I raggi luminosi e l’ottica
geometrica.


Analizzare le
caratteristiche di
un’onda.
Comprendere le
caratteristiche di
un’onda sonora.
Applicare le leggi
della riflessione e
della rifrazione
nella formazione
delle immagini.
Comprendere la differenza tra termoscopio e termometro;
Calcolare le variazioni di dimensione dei corpi solidi e liquidi sottoposti a
riscaldamento;
Applicare le leggi di Boyle e Gay-Lussac alle trasformazioni di un gas;
Riconoscere le caratteristiche di un gas perfetto e saperne utilizzare l’equazione di
stato;
Comprendere come riscaldare un corpo con il calore o con il lavoro;
Distinguere tra capacità termica dei corpi e calore specifico delle sostanze;
Utilizzare il potere calorifico delle sostanze per determinare il calore prodotto in
alcune reazioni;
Distinguere i diversi modi di trasmissione del calore;
Comprendere il meccanismo di azione dell’effetto serra naturale;
Comprendere come avvengono i passaggi tra i vari stati di aggregazione della
materia;
Comprendere il primo principio della termodinamica;
Applicare il primo principio della termodinamica nelle trasformazioni isoterme,
isocòre, isòbare, cicliche;
Comprendere e confrontare i diversi enunciati del secondo principio della
termodinamica;
Analizzare le caratteristiche di un’onda;
Applicare le leggi della riflessione e della rifrazione nella formazione delle immagini.
A. Metodologie
Lezioni interattive svolte alla scoperta di nessi, relazioni, leggi.
Problem solving.
Lezioni frontali per la sistematizzazione.
Costruzione di mappe.
Lavori di produzione in piccoli gruppi.
Educazione fra pari.
B. Mezzi, Strumenti, Spazi
Libri di testo, estensione on line del libro di testo, dispense, mappe concettuali, LIM, software applicativi,
Internet, aula, laboratori.
C. Criteri di Valutazione
I criteri adottati per la valutazione sono quelli stabiliti dal POF d’Istituto, esplicitati dalle griglie
elaborate dal Dipartimento ed allegate alla presente programmazione.
La valutazione terrà conto di:
 Livello individuale di acquisizione di conoscenze
 Livello individuale di acquisizione di abilità e competenze
 Progressi compiuti rispetto al livello di partenza
 Interesse, impegno e partecipazione alle attività didattiche.
63
Programmazione didattica annuale di Matematica
A.S. 2014/15
Docente Volpe Carolina
Classe
Va sez. D
A. Situazione di partenza

Esito del test d’ingresso
7
6
frequenza
5
4
3
2
1
0
1<= v < 3
3<= v < 4
4<= v < 5
voto in decimi
Media aritmetica = 3.04
Deviazione standard = 0.80
 Osservazioni
Il test d’ingresso ha evidenziato un livello delle competenze disciplinari mediamente insufficiente, la
deviazione standard dalla media conferma l’assenza di forti disomogeneità.
La partecipazione alle attività didattiche è, in questo primo periodo, da sollecitare e per alcuni di disturbo.
 Sintesi
Considerato l’esito della valutazione diagnostica, si ritiene di poter, comunque, adottare la programmazione
di dipartimento con particolari correttivi, si eviteranno il più possibile i formalismi, limitando il ricorso
all’astrazione teorica e prediligendo il metodo induttivo.
64
D.
Competenze da acquisire
Asse dei Linguaggi
L.5 Padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per gestire l’interazione
comunicativa.
L.6 Leggere, comprendere ed interpretare testi scritti di vario tipo.
L.7 Produrre testi di vario tipo in relazione ai vari scopi comunicativi.
L.8 Utilizzare testi multimediali.
Asse Storico - Sociale
S.2 Comprendere il cambiamento e la diversità dei tempi storici in una dimensione diacronica attraverso
il confronto fra epoche.
Asse Scientifico – Tecnologico
T.4 Osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e
riconoscere nelle sue varie forme i concetti di sistema e di complessità
T.5 Analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a
partire dall’esperienza
T.6 Essere consapevole delle potenzialità delle tecnologie rispetto al contesto culturale e sociale a cui
vengono applicate
Asse Matematico
M.5 Utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico ed algebrico, rappresentandole anche
sotto forma grafica.
M.6 Confrontare ed analizzare figure geometriche, individuando invarianti e relazioni.
M.7 Individuare le strategie appropriate per la soluzione di problemi.
M.8 Analizzare dati e interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi, anche con l’ausilio
di interpretazioni grafiche, usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e le potenzialità offerte
da applicazioni di tipo informatico.
E.
Obiettivi specifici di apprendimento e contenuti disciplinari
MODULI
OBIETTIVI
Competenze
di base
Conoscenze
Abilità/Capacità
L1 L2 L3 L4 S1 M1 M2 M3 M4
1. Le
funzioni e
le loro
proprietà








Le funzioni reali
di una variabile
reale
Proprietà delle
funzioni



Individuare dominio,
segno, iniettività,
suriettività, biettività,
(dis)parità, (de)crescenza,
periodicità, funzione
inversa di una funzione.
Determinare la funzione
composta di due o più
funzioni.
Rappresentare il grafico di
funzioni elementari e ad
65
esse riconducibili.
2. Il limite
di una
funzione







3. Il
calcolo dei
limiti





 



La definizione
topologica e
metrica di limite
I teoremi sui
limiti
Le operazioni con i
limiti.
Le forme
indeterminate.
La continuità e
discontinuità di una
funzione
Gli asintoti e il
grafico probabile.













4. La
derivata di
una
funzione
 182.
Il rapporto
incrementale
183.
La derivata di
una funzione
184.
I teoremi sul
calcolo delle derivate
185.
Il problema delle
tangenti
186.
Il teoremi del
calcolo differenziale





5. Lo studio 
delle
funzioni
4




 
Studiare il
comportamento di
una funzione reale di
variabile reale4
Comprendere il significato
di limite dal punto di vista
intuitivo e la sua
formalizzazione.
Applicare i primi teoremi
sui limiti (unicità del
limite, permanenza del
segno, confronto).
Calcolare il limite di
somme, prodotti,
quozienti e potenze di
funzioni.
Calcolare limiti che si
presentano sotto forma
indeterminata.
Calcolare limiti ricorrendo
ai limiti notevoli.
Studiare la continuità o
discontinuità di una
funzione in un punto.
Calcolare gli asintoti di
una funzione.
Disegnare il grafico
probabile di una funzione.
Comprendere la necessità
di introdurre il concetto di
derivata per risolvere il
problema delle tangenti e
quello della velocità
istantanea (T1, T3)
Calcolare la retta tangente
al grafico di una funzione.
Calcolare la derivata di
una funzione mediante le
derivate fondamentali e le
regole di derivazione.
Calcolare le derivate di
ordine superiore.
Applicare il teorema
di Lagrange, di Rolle,
di De L’Hospital.
187. Determinare gli intervalli
di (de)crescenza di una
funzione mediante la
derivata prima.
188. Determinare i massimi, i
minimi e i flessi
orizzontali mediante la
derivata prima.
189. Determinare i flessi
mediante la derivata
seconda.
190. Tracciare il grafico di una
Lo studio sarà limitato alle funzioni razionali intere e fratte.
66
funzione.
191. Acquisire familiarità con
l’idea generale di
ottimizzazione, anche
attraverso esempi tratti da
altre discipline. (T1, T2,
T3)
6. Gli
Integrali





 



7.Geometria 
analitica
nello spazio
Obiettivi
minimi




 
Funzioni primitive e
concetto di integrale
indefinito
Integrazioni
immediate e metodi
d’integrazione
Definizione di
integrale definito
Il teorema
fondamentale del
calcolo integrale.
192. Comprendere
l’integrazione indefinita
come problema inverso
alla derivazione, dettato
da ragioni attinenti alla
matematica pura.
193. Calcolare integrali
immediati e ad essi
riconducibili attraverso i
principali metodi
d’integrazione.
194. Comprendere la necessità
di introdurre l’integrale
definito per risolvere il
problema delle aree,
direttamente collegato ad
altre tematiche (Lavoro di
una forza,…)
195. Applicare il teorema
fondamentale del calcolo
integrale in situazioni
semplici.
196. Risolvere semplici
problemi di geometria
analitica nello spazio.
Equazioni di piani e
rette nello spazio
cartesiano
 Posizioni reciproche
di rette e piani
 Equazione di una
superficie sferica e di
altre superfici
notevoli
197. Rappresentare il grafico di funzioni elementari e ad esse riconducibili;
 Comprendere il significato di limite dal punto di vista intuitivo;
 Calcolare il limite di somme, prodotti, quozienti e potenze di funzioni;
 Calcolare limiti che si presentano sotto forma indeterminata;
198. Studiare la continuità o discontinuità di una funzione in un punto;
199. Disegnare il grafico probabile di una funzione;
200. Calcolare la derivata di una funzione mediante le derivate fondamentali e le regole di
derivazione;
201. Determinare i massimi, i minimi e i flessi orizzontali mediante la derivata prima;
202. Tracciare il grafico di una funzione razionale;
203. Calcolare integrali immediati e ad essi riconducibili attraverso i principali metodi
d’integrazione;
204. Applicare il teorema fondamentale del calcolo integrale in situazioni semplici.
67
F. Metodologie
Lezioni interattive svolte alla scoperta di nessi, relazioni, leggi.
Problem solving.
Lezioni frontali per la sistematizzazione.
Costruzione di mappe.
Lavori di produzione in piccoli gruppi.
Educazione fra pari.
G. Mezzi, Strumenti, Spazi
Libri di testo, estensione online del libro di testo, dispense, mappe concettuali, LIM, software
applicativi, Internet, aula, laboratori.
H. Criteri di Valutazione
I criteri adottati per la valutazione sono quelli stabiliti dal POF d’Istituto, esplicitati dalle
griglie elaborate dal Dipartimento ed allegate alla presente programmazione.
La valutazione terrà conto di:
 Livello individuale di acquisizione di conoscenze
 Livello individuale di acquisizione di abilità e competenze
 Progressi compiuti rispetto al livello di partenza
 Interesse, impegno e partecipazione alle attività didattiche.
Programmazione didattica annuale di Fisica
Classe quinta
A. Competenze da acquisire5
15. Formulare ipotesi, sperimentare e/o interpretare leggi fisiche, proporre e utilizzare modelli e analogie,
riconoscere nelle sue varie forme i concetti di sistema e di complessità
16. Analizzare fenomeni fisici e applicazioni tecnologiche, riuscendo a individuare le grandezze fisiche
caratterizzanti e a proporre relazioni quantitative tra esse.
17. Analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a partire
dall’esperienza
5
Le competenze di natura relative agli altri ambiti disciplinari, nonché quelle di natura metacognitiva, relazionale o attitudinale
non sono escluse dal progetto didattico, ma ne costituiscono un esito indiretto, il cui conseguimento dipende dalla qualità
formativa del progetto stesso.
68
18. Spiegare le più comuni applicazioni della fisica nel campo tecnologico, con la consapevolezza della
reciproca influenza tra evoluzione tecnologica e ricerca scientifica.
19. Essere consapevole delle potenzialità delle tecnologie rispetto al contesto culturale e sociale a cui
vengono applicate
20. Risolvere problemi utilizzando il linguaggio algebrico e grafico, nonché il Sistema Internazionale delle
unità di misura.
21. Essere consapevole delle implicazioni filosofiche delle teorie fisiche.
B. Obiettivi specifici di apprendimento e contenuti disciplinari
CAPITOLO
OBIETTIVI
Competenze
di base
1
1.
La carica elettrica
e la legge
di Coulomb
2

3
Conoscenze
4
5
6


7















2. Il campo elettrico 


Abilità


Fenomeni elementari
di elettrostatica.
Convenzioni sui segni
delle cariche.
Conduttori e isolanti.
La legge di
conservazione della
carica.
La definizione
operativa della carica.
L’elettroscopio.
Unità di misura della
carica elettrica nel SI.
La carica elementare.
La legge di Coulomb.
Il principio di
sovrapposizione.
L’esperimento della
bilancia di torsione per
la misura della costante
di Coulomb.
La costante dielettrica
relativa e assoluta.
La forza elettrica nella
materia.
Elettrizzazione per
induzione.
Polarizzazione degli
isolanti.

Il vettore campo
elettrico.







Comprendere la
differenza tra cariche
positive e negative,
tra corpi carichi e
corpi neutri.
Interpretare con un
modello
microscopico la
differenza tra
conduttori e isolanti.
Distinguere tra
elettrizzazione per
strofinio, per contatto
e per induzione.
Usare in maniera
appropriata l’unità di
misura della carica.
Calcolare la forza tra
corpi carichi
applicando la legge
di Coulomb e il
principio di
sovrapposizione.
Comprendere il ruolo
della materia nel
determinare
l’intensità della forza
tra cariche.
Saper distinguere la
ridistribuzione della
carica in un
conduttore per
induzione e in un
isolante per
polarizzazione.
Calcolare il campo
elettrico in
69




Il campo elettrico
prodotto da una
carica puntiforme e
da più cariche.
Rappresentazione del
campo elettrico
attraverso le linee di
campo.
Le proprietà delle
linee di campo.
Confronto tra il campo
elettrico di una sfera
carica e il campo
gravitazionale della
Terra.





3. L’equilibrio
elettrostatico
 








L’energia potenziale
elettrica.
L’andamento
dell’energia
potenziale in funzione
della distanza tra due
cariche.
L’energia potenziale
nel caso di più
cariche.
Il potenziale elettrico
e la sua unità di
misura.
La differenza di
potenziale.
La capacità elettrica e
i condensatori







prossimità di una
carica.
Comprendere il
ruolo di una carica
di prova.
Determinare il
vettore campo
elettrico risultante
da una
distribuzione di
cariche.
Calcolare la forza
agente su una
carica posta in un
campo elettrico.
Disegnare le linee di
campo per
rappresentare il
campo elettrico
prodotto da una
carica o da semplici
distribuzioni di
cariche.
Comprendere il
ruolo della
simmetria nella
determinazione di
alcuni campi
elettrici.
Confrontare l’energia
potenziale elettrica e
meccanica.
Comprendere il
significato del
potenziale come
grandezza scalare.
Individuare la
direzione del moto
spontaneo delle
cariche prodotto
dalla differenza di
potenziale.
Calcolare il
potenziale elettrico di
una carica
puntiforme.
Comprendere il
concetto di
equilibrio
elettrostatico.
Descrivere come la
carica si
distribuisce
all’interno e sulla
superficie di un
conduttore carico.
Illustrare alcune
applicazioni
pratiche
70


4. La corrente
elettrica e i circuiti
 


Intensità e verso della
corrente continua.
 L’unità di misura
della corrente nel SI.
 I generatori di
tensione.
 Elementi
fondamentali di un
circuito elettrico.
 Collegamenti in serie e in
parallelo dei conduttori in
un circuito elettrico.
 La prima legge di Ohm.
 I resistori.
 Collegamento in serie e in
parallelo di resistori.
 Le leggi di Kirchhoff.
 La potenza dissipata in un
circuito per effetto Joule.
 Unità di misura per i
consumi di energia elettrica.
205.
La forza elettromotrice
e il generatore reale di
tensione.









dell’elettrostatica.
Comprendere il
significato di messa
a terra.
Analizzare circuiti
contenenti
condensatori
collegati in serie e in
parallelo e calcolare
la capacità
equivalente.
Distinguere verso
reale e verso
convenzionale della
corrente nei
circuiti.
Utilizzare in
maniera corretta i
simboli per i circuiti
elettrici.
Distinguere i
collegamenti dei
conduttori in serie e
in parallelo.
Identificare, dalla
curva caratteristica,
i vari tipi di
conduttori.
Applicare la prima
legge di Ohm e le
leggi di Kirchhoff
nella risoluzione dei
circuiti.
Riconoscere le
proprietà dei nodi e
delle maglie.
Risolvere circuiti
contenenti resistori
collegati in serie e in
parallelo
determinando la
resistenza
equivalente.
Calcolare la
potenza dissipata
per effetto Joule in
un conduttore.
Comprendere il
71


5. Magneti e campi
magnetici
 







Il campo magnetico
Effetti magnetici della
corrente elettrica
Origine microscopica
del magnetismo
Azioni dei campi
magnetici sulle
correnti elettriche
La forza di Lorentz
Le forze tra i
conduttori percorsi
da corrente elettrica
I motori elettrici





6. Produzione,
consumo e
trasporto
dell’energia
elettrica
 




L’induzione
elettromagnetica
La legge di FaradayNeumann
Dalle correnti
all’induzione
elettromagnetica
Generare la corrente
con l’alternatore




ruolo della
resistenza interna di
un generatore.
Distinguere tra
forza elettromotrice
e tensione.
Calcolare la tensione
ai capi di un
generatore reale.
Confrontare le
caratteristiche del
campo magnetico e
di quello elettrico.
Rappresentare
l’andamento di un
campo magnetico
disegnandone le
linee di forza.
Calcolare l’intensità
della forza che si
manifesta tra fili
percorsi da corrente
e la forza magnetica
su un filo percorso
da corrente.
Determinare
intensità, direzione
e verso del campo
magnetico prodotto
da fili rettilinei
percorsi da
corrente.
Comprendere il
principio di
funzionamento di un
motore elettrico
Spiegare come
avviene la
produzione di
corrente indotta.
Ricavare la formula
della legge di
Faraday-Neumann
analizzando il moto
di una sbarretta in
un campo
magnetico.
Interpretare la
legge di Lenz come
conseguenza del
principio di
conservazione
dell’energia.
Descrivere il
funzionamento
dell’alternatore e il
meccanismo di
produzione della
corrente alternata.
72
Obiettivi minimi


















Distinguere tra elettrizzazione per strofinio, per contatto e per induzione;
Calcolare la forza tra corpi carichi applicando la legge di Coulomb;
Calcolare il campo elettrico in prossimità di una carica;
Calcolare la forza agente su una carica posta in un campo elettrico;
Disegnare le linee di campo per rappresentare il campo elettrico prodotto da una
carica o da semplici distribuzioni di cariche;
Confrontare l’energia potenziale elettrica e meccanica;
Comprendere il significato del potenziale come grandezza scalare;.
Individuare la direzione del moto spontaneo delle cariche prodotto dalla differenza di
potenziale;
Analizzare circuiti contenenti condensatori collegati in serie e in parallelo e calcolare
la capacità equivalente;
Comprendere il significato di corrente continua;
Distinguere i collegamenti dei conduttori in serie e in parallelo;
Comprendere la prima legge di Ohm e il significato di resistenza;
Risolvere circuiti contenenti resistori collegati in serie e in parallelo determinando la
resistenza equivalente;
Confrontare le caratteristiche del campo magnetico e di quello elettrico;
Rappresentare l’andamento di un campo magnetico disegnandone le linee di
forza;
Calcolare l’intensità della forza che si manifesta tra fili percorsi da corrente e la
forza magnetica su un filo percorso da corrente;
Comprendere il principio di funzionamento di un motore elettrico;
Spiegare come avviene la produzione di corrente indotta.
C. Metodologie
Lezioni interattive svolte alla scoperta di nessi, relazioni, leggi.
Problem solving.
Lezioni frontali per la sistematizzazione.
Costruzione di mappe.
Lavori di produzione in piccoli gruppi.
Educazione fra pari.
D. Mezzi, Strumenti, Spazi
Libri di testo, estensione on line del libro di testo, dispense, mappe concettuali, LIM, software
applicativi, Internet, aula, laboratori.
E. Criteri di Valutazione
I criteri adottati per la valutazione sono quelli stabiliti dal POF d’Istituto, esplicitati dalle
griglie elaborate dal Dipartimento ed allegate alla presente programmazione.
La valutazione terrà conto di:
 Livello individuale di acquisizione di conoscenze
 Livello individuale di acquisizione di abilità e competenze
 Progressi compiuti rispetto al livello di partenza
 Interesse, impegno e partecipazione alle attività didattiche.
73
Programmazione per competenze
Asse dei Linguaggi - Storia dell’arte
(volume 1 versione gialla)
La tabella che segue – che contiene una proposta di programmazione per l’insegnamento della storia
dell’arte con il libro Itinerario nell’arte. Volume 1 – è organizzata in base alle competenze disciplinari che
vanno sviluppate nel corso dell’anno, a loro volta articolate in traguardi formativi con i rispettivi indicatori.
Le competenze risultano da una combinazione di conoscenze e di abilità acquisite e costituiscono un
traguardo dell'istruzione. L'azione didattica tenderà a individuare, nelle fasi di programmazione e di
valutazione, obiettivi e abilità ad esse riconducibili.
Il riferimento normativo per individuare le linee generali e le competenze del primo biennio della disciplina
è costituito rispettivamente dalle Indicazioni nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di apprendimento
concernenti le attività e gli insegnamenti compresi nei piani degli studi previsti per i percorsi liceali di cui
all’art. 10, comma 3, del DPR del 15 marzo 2010, n. 89, in relazione all’art. 2, commi 1 e 3, del medesimo
regolamento.
L’insegnamento della storia dell’arte è stato inserito nell’Asse culturale dei Linguaggi. In questo sistema
di classificazione viene identifica una competenza ampia, articolata e complessa che prevede che lo
studente, attraverso lo studio della storia dell’arte, possa fruire consapevolmente del patrimonio artistico
anche ai fini della tutela e della valorizzazione (colonna 1)
74
L’attività didattica della Storia dell’arte nella classe prima, orientata all’acquisizione di questa competenza,
è stata articolata in alcuni TRAGUARDI FORMATIVI (colonna 2), che di volta in volta si modellano
nella specificità cronologica del periodo analizzato, ma che a livello teorico sono stati identificati in:
a. Inquadrare l’opera d’arte in un contesto storico – culturale, individuandone i dati relativi (autore,
titolo, ubicazione) e le tecniche di realizzazione (materiali, dimensioni)
b. Identificare i caratteri stilistici e le funzioni di un’opera d’arte, riconoscere e spiegarne gli aspetti
iconografici e simbolici, la committenza e la destinazione
c. Saper leggere le opere d’arte utilizzando un metodo e una terminologia appropriata, al fine di saper
produrre una scheda tecnica dell’opera d’arte finalizzata anche ad una fruizione collettiva
Le abilità generali da programmare e conseguire nello specifico dell’attività didattica sono state identificate
negli INDICATORI (colonna 3),che progressivamente richiedono un affinamento del senso critico e che
si conformano alla specificità cronologica del periodo analizzato, prevedendo la graduale acquisizione di
strumenti di analisi e sintesi sempre più perfezionati.
Le CONOSCENZE (colonna 4) peculiari della disciplina sono stabilite dagli Obiettivi specifici di
apprendimento per la classe prima, che prevedono lo studio della produzione artistica nell’area
mediterranea dalle sue origini all’età romana. Sono da considerarsi contenuti fondamentali
 L’architettura megalitica e il sistema costruttivo trilitico
 Il teatro e il tempio greco
 Le opere di ingegneria (strade, ponti, acquedotti), le tecniche costruttive, le principali tipologie
architettoniche (terme, anfiteatri, fori) e i monumenti celebrativi romani.
Gli STRUMENTI e LE ATTIVITA’ (colonna 5) suggeriscono l’uso di alcune attività didattiche per
raggiungere la progressiva acquisizione delle competenze specifiche della disciplina, quali:
a) La linea del tempo: analisi della localizzazione cronologica e geografica delle opere analizzate
b) le letture guidate delle opere, per comprenderne la composizione formale
c) l’analisi dei processi tecnici di realizzazione delle opere
d) la visione di filmati delle opere esemplari
e) l’uso di glosse di approfondimento
f) l’uso del glossario specifico a piè di pagina
Le VERIFICHE (colonna 6) individuano i momenti di riscontro, di rinforzo e di controllo dell’attività sia
didattica sia formativa, e propongono esercizi online di test e attività di produzione di elaborati sintetici in
cui applicare le competenze in via di acquisizione. In particolare vengono proposte alcune attività, che a
integrazione delle normali verifiche, possono esser valutate per il conseguimento delle competenze della
disciplina:
a)
Esercizi interattivi ZTE
b) Prove di verifica: Quesiti a risposta chiusa (Fila A e Fila B); a risposta aperta e piste di ricerca
c)
Esploriamo l’opera: La lettura di una scheda di approfondimento su un’opera d’arte di particolare interesse
può essere usata come spunto per far redigere una sintesi dei contenuti in 10 righe, per testare le abilità di
pertinenza e contestualizzazione (Prova di verifica tipo 1)
d) Verifica di comprensione di brani dell’antologia. L’antologia propone brani di autori che integrano e
puntualizzano alcuni aspetti trattati nel normale svolgimento del capitolo. Si può usare questo materiale per
richiedere allo studente la lettura, la comprensione e l’elaborazione di una sintesi in 10 righe del brano
dell’antologia assegnato, al fine di verificarne le competenze di comprensione, analisi del contenuto e sintesi
delle informazioni (Prova di verifica tipo 2)
e)
Analisi delle opere dell’Itinerario multimediale (anche in formato .pdf scaricabili dal sito ). Gli itinerari
multimediali contengono la descrizione di opere pertinenti il periodo trattato, ma non specificatamente degli
stessi autori o non esaminate nel normale esposizione del capitolo. Si può usare questo materiale
iconografico per somministrare una verifica di riconoscimento o di redazione di una scheda dell’opera d’arte,
75
per verificare le competenze di analisi del materiale, uso della terminologia specifica e contestualizzazione
storico critica. (Prova di verifica tipo 3)
DOVE TROVARE QUESTE RISORSE:
DVD
MINISITO
ITINERARI
MUSEALI
ITINERARI
MUSEALI
MULTIMEDIALI
OPERE
ESEMPLARI
STUDENTE
E
EBOOK
MULTIMEDIALE
STUDENTE
EBOOK
STUDENTE
ALLEGATO ALLE
PROVE DI
VERIFICA
EBOOK
INSEGNANTE
(ONLINE E SU
DVD)
×
×
×
×
×
×
×
(area protetta)
×
(area protetta)
TEMI
ANTOLOGIA
POWERPOINT
DVD
INSEGNANTE
×
×
×
×
×
×
×
×
×
×
×
Programmazione per competenze – Volume 1 versione gialla
UNITÀ DI
APPRENDIME
NTO
1. La
preistoria.
Nascita di
un
linguaggio
artistico
COMPETENZE
(1)
TRAGUARDI
FORMATIVI
INDICATORI
(3)
(2)
Fruire
a. Inquadrare
1.
consapevolm
l’opera d’arte
ente del
preistorica in
patrimonio
un contesto
artistico
cronologico,
anche ai fini
geografico e
della tutela e
culturale,
della
individuando
valorizzazion
ne i dati
e
relativi e le 2.
tecniche
di
realizzazione
b. Identificare i
caratteri
stilistici e le
funzioni
dell’opera
3.
d’arte
preistorica,
riconoscere e
spiegarne gli
aspetti
CONOSCE
NZE
(4)
Collocare
1.1 Sui
cronologicamente
conce
e geograficamente
tti di
le
prime
storia
manifestazioni
e
artistiche
preist
dell’uomo
oria
preistorico
1.2 L’uo
mo
Riconoscere
il
preist
valore magico e
orico
propiziatorio dei
cicli rupestri e
della produzione
scultorea
Mettere
a
confronto
le
differenze tecniche
e le similitudini
simboliche tra la
Grotta
STRUMENTI E
ATTIVITÀ
(5)
VERIFICHE
(6)
STRUMENTI
Manuale
Analisi della
linea del
tempo [pp. 23]
Multimedi
a
Esercizi
interattivi
ZTE
Lettura
guidata:
1.1 Venere
preistorica
Multimedia
Lezioni
PowerPoint:
1.1 Venere
preistorica
Schema delle
opere:
1.17
Ricostruzione
Prove di
verifica
Quesiti a
risposta
chiusa [p.
4]
Quesiti a
risposta
aperta [p.
9]
Piste
di
ricerca [p.
14]
Verifica di
comprensi
76
iconografici e
simbolici, la
committenza
e
la 4.
destinazione
c. Saper leggere
l’
opera
d’arte
preistorica
utilizzando
un metodo e
una
terminologia
5.
appropriata,
al fine di
saper
produrre una
scheda
tecnica
dell’Addàura e la
Grotta Chauvet
Riconoscere
le
similitudini
costruttive e le
differenze
funzionali
e
tipologiche
tra
nuraghi e menhir,
dolmen e cromlech
Iniziare
a
impostare
un
lessico appropriato
basato
sulla
terminologia
relativa alle forme
basilari di pittura,
scultura
e
architettura
preistorica
dell’innalzam
ento di un
menhir
megalitico
Filmati Opere
esemplari:
Uro e renne
ATTIVITÀ
Manuale
Lettura della
glossa
Archeologia
[p. 4]
Uso del
glossario a
piè di pagina
one
Filmati
Opere
esemplari:
Uro e
renne
Ciclo
Pittorico:
La Grotta
Chauvet
[pp.
1619]
Itinerario
nella città:
Verso
i
primi
villaggi
agricoli
77
UNITÀ DI
APPRENDIME
NTO
2. La
Storia.
Le grandi
civiltà del
Vicino
Oriente
COMPETENZE
(1)
TRAGUARDI
FORMATIVI
INDICATORI
(3)
(2)
CONOSCEN
STRUMENT
ZE
IE
ATTIVITÀ
(4)
Fruire
a. Inquadrare
1.
consapevolme
l’opera d’arte
nte del
delle
grandi
patrimonio
civiltà
del
artistico
Vicino Oriente
anche ai fini
nel
contesto
della tutela e
cronologico,
della
storico
e 2.
valorizzazion
culturale,
e
individuandon
e i dati relativi
e le tecniche di
realizzazione
3.
b. Identificare i
caratteri
stilistici e le
funzioni
dell’opera
d’arte
delle 4.
grandi civiltà
del
Vicino
Oriente,
riconoscere e 5.
spiegarne gli
aspetti
iconografici e
simbolici, la
committenza e 6.
la destinazione
c. Saper leggere
l’opera d’arte
delle civiltà del
Vicino Oriente
utilizzando un
metodo e una 7.
terminologia
appropriata, al
fine di saper
produrre una
scheda tecnica
dell’opera
d’arte
8.
9.
Collocare
cronologicamente e
geograficamente le
manifestazioni
artistiche
delle
grandi civiltà del
Vicino Oriente
Comprendere
il
valore delle diverse
tecniche di scrittura
come veicolo delle
rispettive sensibilità
culturali
Valutare
le
differenze stilistiche
nella
produzione
delle diverse civiltà
sumera, babilonese,
assira.
Rilevare
le
peculiarità
e
l’importanza della
città di Ebla
Comprendere
i
principi costruttivi
delle piramidi e le
innovazioni tecniche
del periodo
Confrontare
le
ziggurat
mesopotamiche con
le piramidi egizie
per
evidenziarne
peculiarità
e
differenze
sostanziali
Riconoscere
nelle
opere pittoriche e
nella scultura egizia
la tipicità della
ricerca formale ed
espressiva
della
civiltà dei faraoni
Contestualizzare la
simbologia
in
relazione
ai
rispettivi culti e ai
riti funebri egizi
Acquisire un lessico
appropriato basato
sulla terminologia
relativa
alla
produzione artistica
a delle grandi civiltà
del Vicino Oriente
2.1
Itinerario
nella
storia
2.2
Il
lento
cammino
verso la
scrittura
2.3
I
Sumeri
2.4
I
Babilones
i
2.5
Gli
Assiri
2.6 Ebla
2.7
Gli
Egizi
(5)
STRUMENT
I
Manuale
Analisi
della linea
del tempo
[pp. 20-21]
Lettura
guidata:
2.14
Gudea,
patesi di
Lagash;
2.91
Micerino
in
compagnia
della
moglie
KhamererNebti
Multimedi
a
Lezioni
PowerPoin
t:
2.14
Gudea,
patesi di
Lagash;
2.23 Stele
di
Hammura
bi; 2.91
Micerino
in
compagnia
della
moglie
KhamererNebti
Schemi
delle
opere:
2.34
Ricostruzi
one
dell’antica
capitale
assira
DurSharrukin;
2.58
Sezione
schematica
della
piramide
di Cheope;
2.65
VERIFICHE
(6)
Multimedi
a
Esercizi
interattivi
ZTE
Prove
verifica
Quesiti
risposta
chiusa
16]
Quesiti
risposta
aperta
25]
Piste
ricerca
31]
di
a
[p.
a
[p.
di
[p.
Verifica di
comprensi
one
Filmati
Opere
esemplari:
Piramide
di Cheope;
Busto della
regina
Nefertiti
Ciclo
Pittorico:
La tomba
della
regina
Nefertari
[pp. 72-75]
Antologia:
brani dal 1
al 5, in
particolare
3, 4, 5
Analisi
delle opere
dell’Itinera
rio
museale:
1 Il museo
egizio di
Torino
Itinerario
78
Pianta del
tempio di
Amon a
Karnak;
2.89
Schema di
realizzazio
ne di una
statua
egizia
della città:
La nascita
della città
Filmati
Opere
esemplari:
Piramide
di Cheope;
Busto della
regina
Nefertiti
ATTIVITÀ
Manuale
Lettura
della
glossa:
Mattoni [p.
28];
Ceramica
invetriata
[p. 36];
Mummifica
re [p.
45];Uomin
i e mezzi
[p. 49];
Capitelli
papiriform
i [p. 54];
Minerali e
terre
colorate
[p. 59]
Uso del
glossario a
piè di
pagina
79
UNITÀ DI
APPRENDIMENT
COMPETENZE
(1)
FORMATIVI
INDICATORI
(3)
(2)
O
3. Le Civiltà
di un mare
fecondo,
l’Egeo:
Creta e
Micene
TRAGUARDI
Fruire
consapevolmen
te del
patrimonio
artistico anche
ai fini della
tutela e della
valorizzazione
a. Inquadrare 1.
l’opera
d’arte
cicladica,
cretese e
micenea in
un
contesto
storico –
culturale,
individuan
done i dati 2.
relativi e
le tecniche
di
realizzazio
ne
b. Identificar
e
i
caratteri
stilistici e
le funzioni 3.
dell’opera
d’arte
cicladica,
cretese e
micenea,
riconoscer
e
e
spiegarne
gli aspetti
iconografi 4.
ci
e
simbolici,
la
committen
za e la
destinazio
ne
c. Saper
leggere l’
5.
opera
d’arte
cicladica,
cretese e
micenea
utilizzand
o
un
metodo e
una
terminolog
6.
ia
appropriat
CONOSCENZ
E
(4)
Collocare
cronologica
mente
e
geografica
mente
le
manifestazi
oni
artistiche
cicladiche,
minoiche e
micenee
Riconoscer
e
nella
specificità
della
produzione
degli idoli
in marmo la
peculiarità
della
cultura
cicladica
Delineare
l’articolata
organizzazi
one
architettoni
ca
e
funzionale
delle cittàpalazzo
cretesi
Descrivere
le
peculiarità
tematiche,
tecniche e
simboliche
della
produzione
vascolare e
della pittura
parietale
cretese
Riconoscer
e
nelle
maschere
funerarie la
tipicità
della
ricerca
formale ed
espressiva
micenea
Delineare
l’articolata
3.1
Itinerario
nella storia
3.2 L’arte
cicladica
3.3
I
Cretesi e le
cittàpalazzo
3.4
I
Micenei e
le
città
fortezza
STRUMENTI E
ATTIVITÀ
(5)
VERIFICHE
(6)
STRUMENTI
Manuale
Analisi della
linea del
tempo [pp.
76-77]
Multimedia
Esercizi
interattivi
ZTE
Lettura
guidata:
3.6 Suonatore
di lira; 3.30
Tholos
micenea, fasi
costruttive e
comportament
o statico
Multimedia
Lezioni
PowerPoint:
3.6 Suonatore
di lira; 3.30
Tholos
micenea, fasi
costruttive e
comportament
o statico
Schemi delle
opere:
3.11
Planimetria
palazzo di
Cnosso; 3.31
Tesoro di
Atreo; 3.43
Schema della
Porta dei
Leoni di
Micene
Filmati Opere
esemplari:
Maschera di
Agamennone
Prove
di
verifica
Quesiti
a
risposta chiusa
[p. 33]
Quesiti
a
risposta aperta
[p. 39]
Piste di ricerca
[p. 43]
Verifica
di
comprensione
Filmati Opere
esemplari:
Maschera di
Agamennone
Ciclo
Pittorico:
Il fregio della
casa ovest di
Akrotiri
nell’isola di
Thera [pp. 98101]
Antologia:
brani dal 6 al
11,
in
particolare 9,
10
Itinerario nella
città:
I fondamenti
dell’urbanistic
a occidentale
ATTIVITÀ
Manuale
Lettura della
glossa:
Scrittura a
Creta [p. 79]
Cronologia
[pp. 80-81];
Uso del
glossario a piè
80
a, al fine
di
saper
produrre
una scheda
tecnica
dell’opera
d’arte
7.
8.
organizzazi
one
architettoni
ca
e
funzionale
delle cittàfortezza
micenee
Comprende
re i principi
costruttivi
del Tesoro
di
Atreo,
delle Mura
ciclopiche,
del
Megaron,
della Porta
dei Leoni
micenee
Apprendere
il
lessico
appropriato
basato sulla
terminologi
a relativa
alla
produzione
artistica
delle civiltà
cicladica,
minoica e
micenea
di pagina
81
UNITÀ DI
APPRENDIMENT
O
4. L’inizio
della civiltà
occidentale:
La Grecia
COMPETENZE
(1)
TRAGUARDI
FORMATIVI
INDICATORI
(3)
(2)
Fruire
a.
consapevolment
e del patrimonio
artistico anche
ai fini della
tutela e della
valorizzazione
b.
c.
CONOSCENZ
E
(4)
Inquadrar 1.
e l’opera
d’arte
greca del
periodo
della
formazion
e
e
arcaico in
nel
contesto
geografic 2.
o, storico
e
culturale,
individua
ndone i
dati
relativi e
le
tecniche
di
realizzazi
one
Identifica
re
i
caratteri
stilistici e
le
3.
funzioni
dell’opera
d’arte
greca del
periodo
della
formazion 4.
e
e
arcaico,
riconosce
re
e
spiegarne
gli aspetti
iconografi
ci
e
simbolici,
la
committe
nza e la
destinazio
ne
Saper
leggere
l’opera
d’arte
greca
5.
Collocare
cronologica
mente
e
geograficam
ente
i
quattro
principali
periodi in
cui
viene
suddivisa
l’arte greca
Mettere a
confronto le
principale
tipologie
vascolari,
riconoscend
o tra le
forme
arcaiche, a
figure nere
e a figure
rosse,
le
funzioni, le
tecniche di
realizzazion
e e i motivi
decorativi
ricorrenti
Individuare
le
sostanziali
differenze
tra le varie
tipologie
templari
Riconoscere
correttamen
te il sistema
dell’ordine
architettonic
o
dorico,
ionico
e
corinzio,
riuscendo a
distinguere
all’interno
di
ogni
tipologia i
principali
elementi
costitutivi
Delineare le
peculiarità
stilistiche
della
scultura
4.1
Itinerario
nella storia
4.2
Il
periodo di
Formazione
(XII-VIII
secolo a.C.)
4.3 L’età
arcaica
(VII-VI
secolo a.C.)
STRUMENTI E
ATTIVITÀ
(5)
VERIFICHE
(6)
STRUMENTI
Manuale
Analisi della
linea del
tempo [pp.
102-103]
Multimedia
Esercizi
interattivi
ZTE
Lettura
guidata:
4.16 Anfora
funeraria «del
lamento
funebre»; 4.82
Kleobi e
Bitone; 4.91
Antenor, Kore
Multimedia
Lezioni
PowerPoint:
4.16 Anfora
funeraria «del
lamento
funebre»; 4.82
Kleobi e
Bitone; 4.91
Antenor, Kore
Schemi delle
opere:
4.3
Organizzazion
e della polis,
4.7 Forme e
caratteristiche
di alcuni dei
vasi greci,
4.21 Tipologie
di templi; 4.24
Spaccato
prospettico
del tempio
dorico; 4.25,
4.65, 4.77 Gli
ordini con
nomenclatura;
4.134
Frontone
tempio occ. di
Zeus a
Olimpia
Prove
di
verifica
Quesiti
a
risposta
chiusa [p. 45]
Quesiti
a
risposta
aperta [p. 54]
Piste
di
ricerca
[p.
63]
Verifica di
comprension
e
Esploriamo
l’opera:
Filmati
Opere
esemplari:
Hera di
Samo;
Frontone
occidentale
del Tempio di
Zeus a
Olimpia
Antologia:
brani dal 12
al
16
in
particolare
12, 13
Analisi delle
opere
dell’Itinerari
o museale:
6 La scultura
greca
del
Louvre
Itinerario
nella città:
Verso
l’affermazion
e della polis
Filmati Opere
esemplari:
Hera di Samo;
Frontone
occidentale
82
utilizzand
o
un
metodo e
una
terminolo
gia
appropriat
a, al fine
di saper
produrre
una
scheda
6.
tecnica
dell’opera
d’arte
7.
arcaica,
dorica,
attica,
ionica,
i
Kouroi e le
Korai,
distinguend
one
le
caratteristic
he e la
provenienza
Inquadrare
le principali
problematic
he connesse
alle
decorazioni
frontonali di
Corfù,
Egina
e
Olimpia; e
metopali di
Selinunte e
Olimpia
Appropriars
i del lessico
basato sulla
terminologi
a
relativa
all’ordine,
alla
classificazio
ne
dei
templi, alla
produzione
scultorea e
vascolare
dell’arte
greca
del Tempio di
Zeus a
Olimpia
ATTIVITÀ
Manuale
Lettura delle
glosse: Fittile
[p. 109];
Divinità [p.
114];
Uso del
glossario a piè
di pagina
83
UNITÀ DI
APPRENDIME
COMPETENZE
(1)
FORMATIVI
INDICATORI
(3)
(2)
NTO
5. L’età di
Pericle e
Fidia.
L’inizio del
periodo
classico
TRAGUARDI
Fruire
consapevolm
ente del
patrimonio
artistico
anche ai fini
della tutela e
della
valorizzazion
e
a. Inquadrare
1.
l’opera d’arte
greca
del
periodo
classico in un
contesto
2.
storico
–
culturale,
individuandon
e i dati relativi
e le tecniche
di
3.
realizzazione
b. Identificare i
caratteri
stilistici e le 4.
funzioni
dell’opera
d’arte greca
del
periodo
classico,
5.
riconoscere e
spiegarne gli
aspetti
iconografici e
simbolici, la
committenza
e
la 6.
destinazione
c. Saper leggere
l’opere d’arte
greca
del
periodo
classico
utilizzando un
metodo e una
terminologia
appropriata, al
fine di saper
produrre una 7.
scheda tecnica
dell’opera
d’arte
CONOSCEN
ZE
(4)
Collocare
cronologicamente e
geograficamente il
periodo
classico
dell’arte greca
Distinguere
le
caratteristiche
stilistiche peculiari
delle
principali
statue virili dello
stile severo
Riconoscere
il
contributo stilistico
di
Mirone
di
Eleutere
nella
statuaria
Delineare
le
peculiarità
stilistiche
della
scultura di Policleto
di Argo
Inquadrare il ruolo
fondamentale
di
Fidia
nel
raggiungimento
dell’equilibro
stilistico
nella
statuaria classica
Riconoscere il ruolo
di
Fidia
nella
progettazione
architettonica
del
Partenone e il suo
stile
nell’organizzazione
e nella realizzazione
delle
decorazioni
frontonali
(Orientale
e
Occidentale)
e
metopali (lato sud)
Consolidare
il
lessico basato sulla
terminologia
relativa all’ordine,
alla classificazione
dei templi, alla
produzione
scultorea dell’arte
greca classica
5.1
Itinerario
nella
storia
5.2
La
statuaria
prima del
Doriforo
5.3
Mirone di
Eleutere
5.4
L’equilibr
io
raggiunto:
Policleto
di Argo
5.5 Fidia
5.6
La
ceramogra
fia del V
secolo
STRUMENTI
E ATTIVITÀ
(5)
VERIFICHE
(6)
STRUMENT
Multimedi
a
Esercizi
interattivi
ZTE
I
Manuale
Analisi
della linea
del tempo
[pp. 168169]
Lettura
guidata:
5.9
Afrodite
Sosandra;
5.35
Doriforo
Multimedi
a
Lezioni
PowerPoin
t:
5.9
Afrodite
Sosandra;
5.35
Doriforo
Schemi
delle
opere:
5.6-5.7
Zeus di
Capo
Artemisio;
5.18 Il
giovane di
Mozia;
5.28
Discobolo,
5.31-5.32
Athena e
Marsia,
5.40-5.41
Diadumen
o; 5.575.62
Struttura
del
Partenone
; 5.68,
5.73
Ricostruzi
one dei
frontoni
del
Prove
verifica
Quesiti
risposta
chiusa
65]
Quesiti
risposta
aperta
71]
Piste
ricerca
77]
di
a
[p.
a
[p.
di
[p.
Verifica di
comprensi
one
Filmati
Opere
esemplari:
Mirone,
Discobolo;
Policleto,
Doriforo;
Il
Partenone
Ciclo
Pittorico:
La tomba
del
tuffatore al
Museo
Archeologi
co
Nazionale
di Paestum
[pp. 204207]
Antologia:
brani dal
17 al 29, in
particolare:
19, 20, 21,
25, 26, 27.
28, 29
Analisi
delle opere
dell’Itinera
84
Partenone
; 5.78
Hestia,
Dione e
Afrodite
Filmati
Opere
esemplari:
Mirone,
Discobolo;
Policleto,
Doriforo;
Il
Partenone
ATTIVITÀ
Manuale
Lettura
delle
glosse:
Scultura in
bronzo
[pp. 172173];
Uso del
glossario a
piè di
pagina
rio
museale:
2 I marmi
classici del
British; 3
L’Acropoli
di Atene; 5
Il Museo
Archeologi
co
Nazionale
di Napoli;
6
La
scultura
greca del
Louvre
Itinerario
nella città:
La nascita
del
modello
urbano
85
UNITÀ DI
APPRENDIME
NTO
6. L’arte
nella crisi
della polis
COMPETENZE
(1)
TRAGUARDI
FORMATIVI
INDICATORI
(3)
(2)
CONOSCEN
ZE
(4)
Fruire
a. Inquadrare
1.
consapevolm
l’opera d’arte
ente del
greca
del
patrimonio
tardo periodo
artistico
classico
ed
anche ai fini
ellenistico in
della tutela e
un contesto
della
storico
– 2.
valorizzazion
culturale,
e
individuando
ne
i
dati
relativi e le
tecniche
di
realizzazione
b. Identificare i
caratteri
stilistici e le 3.
funzioni
dell’opera
d’arte greca
del
tardo
periodo
classico
ed
ellenistico,
4.
riconoscere e
spiegarne gli
aspetti
iconografici e
simbolici, la
committenza
e
la
destinazione
5.
c. Saper leggere
l’opera d’arte
greca
del
periodo
ellenistico
utilizzando un
metodo e una 6.
terminologia
appropriata,
al fine di
saper
produrre una
7.
scheda
tecnica
dell’opera
d’arte
8.
Collocare
cronologicamente e
geograficamente
l’opera d’arte greca
del tardo periodo
classico
ed
ellenistico
Introdurre
il
metodo di critica
estetica
e
di
riconoscimento
delle
influenze
basato sull’analisi
della
struttura
compositiva e sulla
comparazione
formale
Riconoscere
il
linguaggio formale
e lo stile peculiare
dell’opera scultorea
di Prassitele, di
Skopas
e
di
Leochares
Inquadrare il ruolo
fondamentale
di
Lisippo
nello
sviluppo
della
statuaria con la
conquista
dello
spazio
e
la
definizione di un
nuovo canone
Riconoscere
l’importanza
di
Alessandro Magno
nella
diffusione
dell’Ellenismo,
nella trasmissione
della cultura e
dell’arte greca
Delineare
le
vicende costruttive
e le caratteristiche
del ciclo decorativo
dell’Altare di Zeus
Soter a Pergamo
Distinguere i grandi
gruppi
scultorei:
Galata morente e
suicida, Laocoonte,
Supplizio di Dirce
Consolidare
il
lessico basato sulla
terminologia
relativa
alla
produzione
6.1
Itinerario
nella
storia
6.2
Il
ripiegame
nto
intimista
di
Prassitele
e Skopas
6.3
Leochares
6.4
Lisippo
6.5
Alessandr
o Magno
e
l’Ellenism
o
STRUMENTI
E ATTIVITÀ
(5)
VERIFICHE
(6)
STRUMENTI
Manuale
Analisi
della linea
del tempo
[pp. 208209]
Multimedia
Esercizi
interattivi
ZTE
Lettura
guidata:
6.5
Prassitele,
Apollo
Sauroctono
s; 6.21
Lisippo,
Apoxyomen
os; 6.22
Lisippo,
Agia di
Delfi
Multimedia
Lezioni
PowerPoint
:
6.5
Prassitele,
Apollo
Sauroctono
s; 6.21
Lisippo,
Apoxyomen
os; 6.22
Lisippo,
Agia di
Delfi
Schemi
delle opere:
6.4
Afrodite
Cnidia; 6.7
Hermes
con
Dioniso;
6.10 Stele
dell’Illisso;
6.14
Menade
danzante;
6.49 Fauno
Barberini;
6.63, 6.69,
Gruppo dei
Galati;
6.71
Prove
verifica
Quesiti
risposta
chiusa
79]
Quesiti
risposta
aperta
86]
Piste
ricerca
93]
di
a
[p.
a
[p.
di
[p.
Verifica di
comprensio
ne
Filmati
Opere
esemplari:
Prassitele,
Hermes
con
Dioniso
bambino;
Lisippo,
Apoxyomen
os; Altare
di Zeus e
Athena a
Pergamo
Ciclo
Pittorico:
Il fregio di
Telefo
nell’altare
di Pergamo
[pp. 246249]
Antologia:
brani dal
30 al 35, in
particolare
32, 35
Analisi
delle opere
dell’Itinera
rio
museale:
86
scultorea di epoca
ellenistica
Laocoonte,
6.73 Toro
Farnese
Filmati
Opere
esemplari:
Prassitele,
Hermes
con
Dioniso
bambino;
Lisippo,
Apoxyomen
os; Altare
di Zeus e
Athena a
Pergamo
ATTIVITÀ
Manuale
Uso del
glossario a
piè di
pagina
2 I marmi
classici del
British
Museum; 4
Il Museo
Nazionale
Romano in
Palazzo
Altemps; 5
Il
museo
Archeologi
co
di
Napoli; 6
La scultura
greca del
Louvre
Itinerario
nella città:
Le capitali
dell’ellenis
mo
87
UNITÀ DI
APPRENDIME
COMPETENZE
(1)
FORMATIVI
INDICATORI
(3)
(2)
NTO
7. L’arte in
Italia. Gli
etruschi
TRAGUARDI
Fruire
consapevolm
ente del
patrimonio
artistico
anche ai fini
della tutela e
della
valorizzazion
e
CONOSCEN
ZE
(4)
a. Inquadrare
1.
l’opera d’arte
etrusca in un
contesto
storico
–
culturale,
2.
individuandon
e i dati relativi
e le tecniche
di
3.
realizzazione
b. Identificare i
caratteri
stilistici e le
funzioni
dell’opera
d’arte etrusca,
riconoscere e
spiegarne gli 4.
aspetti
iconografici e
simbolici, la
committenza
e
la
destinazione
c. Saper leggere
l’opera d’arte 5.
etrusca
utilizzando un
metodo e una
terminologia
appropriata, al
fine di saper
produrre una
scheda tecnica
dell’opera
6.
d’arte
7.
8.
Collocare
cronologicamente e
geograficamente
l’opera
d’arte
etrusca
Delineare
le
peculiarità
della
civiltà dei Piceni nel
panorama italico
Valutare
l’arte
etrusca come il
momento di fusione
tra le tendenze
ellenistiche orientali
e le istanze italiche,
inquadrandole
in
una prospettiva di
sviluppo verso le
forme d’arte romana
Riconoscere le varie
caratteristiche
tipologiche
dell’architettura
etrusca
(civile,
religiosa, funeraria)
sia nei materiali sia
nelle
tecniche
costruttive
Delineare le prime
forme
di
urbanizzazione
come
iniziale
organizzazione
e
presidio
del
territorio con la
costruzione di città
fortificate
Distinguere
le
caratteristiche
tecniche, i temi e la
simbologia dei cicli
pittorici funerari
Cogliere
le
peculiarità formali e
stilistiche
della
produzione
di
scultura funeraria e
religiosa
etrusca
anche in rapporto
con
la
coeva
produzione greca
Appropriarsi
del
lessico basato sulla
terminologia
relativa
alla
produzione artistica
7.1
Itinerario
nella
storia: I
Piceni
7.2 Arte e
religione
etrusche
STRUMENTI
E ATTIVITÀ
(5)
VERIFICHE
(6)
STRUMENT
Multimedi
a
Esercizi
interattivi
ZTE
I
Manuale
Analisi
della linea
del tempo
[pp. 250251]
Lettura
guidata:
7.71
Chimera
Multimedia
Lezioni
PowerPoint
:
7.71
Chimera
Schemi
delle
opere:
7.12
Schema
abitazione
etrusca;
7.27
Schema di
tempio
etrusco;
7.28
Schema
dell’ordine
tuscanico;
7.35
Sezione e
pianta
della
tomba a
Tholos
detta
«della
Montagnol
a»; 7.75
Apollo
dello
Scasato
Filmati
Opere
esemplari:
Sarcofago
degli Sposi
Prove
verifica
Quesiti
risposta
chiusa
95]
Quesiti
risposta
aperta
103]
Piste
ricerca
111]
di
a
[p.
a
[p.
di
[p.
Verifica di
comprensi
one
Filmati
Opere
esemplari:
Sarcofago
degli Sposi
Ciclo
Pittorico:
La tomba
degli
Auguri a
Tarquinia
[pp. 286289]
Antologia:
brano 36
Analisi
delle opere
dell’Itinera
rio
museale
7 Il Museo
Nazionale
Etrusco di
Tarquinia;
Itinerario
nella città:
Fra
permanenz
e e nuove
88
di epoca etrusca
ATTIVITÀ
Manuale
Lettura
delle
glosse:
Pratiche
rituali [p.
258]
Uso del
glossario a
piè di
pagina
tendenze
89
UNITÀ DI
APPRENDIME
COMPETENZE
(1)
FORMATIVI
INDICATORI
(3)
(2)
NTO
8. Roma.
Dalle
origini allo
splendore
dei primi
secoli
dell’impero
TRAGUARDI
Fruire
consapevolm
ente del
patrimonio
artistico
anche ai fini
della tutela e
della
valorizzazion
e
CONOSCEN
ZE
(4)
a. Inquadrare
1.
l’opera d’arte
romana
di
epoca
repubblicana
e
imperiale
nel contesto
storico–
2.
culturale,
individuandon
e
dati
e
tecniche
di
realizzazione
b. Identificare i
caratteri
stilistici e le
funzioni
dell’opera
d’arte romana
di
epoca 3.
repubblicana
e imperiale,
riconoscere e
spiegarne gli
aspetti
iconografici e 4.
simbolici, la
committenza
e
la
destinazione
c. Saper leggere
l’opera d’arte
romana
utilizzando un
metodo e una 5.
terminologia
appropriata, al
fine di saper
produrre una
scheda
tecnica
dell’opera
d’arte
6.
7.
Collocare
cronologicamente e
geograficamente i
manufatti dell’arte
romana di epoca
repubblicana
e
imperiale
Introdurre il metodo
di critica estetica e
di riconoscimento
delle tipologie e
degli
stilemi
dell’arte
romana
anche con confronti
con opere dell’arte
greca ed etrusca,
per coglierne le
costanti
e
le
differenze
sostanziali
Inquadrare il ruolo
fondamentale delle
tecniche costruttive
dei Romani nello
sviluppo sociale e
artistico della civiltà
Riconoscere le varie
caratteristiche
tipologiche
dell’architettura
romana
(civile,
religiosa, onoraria,
per lo svago, i
giochi e abitativa)
nei materiali e nelle
tecniche costruttive
Comprendere
il
valore
delle
tipologie
architettoniche
romane in funzione
dell’urbanizzazione
e
controllo
consapevole
del
territorio
Distinguere
le
caratteristiche
tecniche, i temi e la
simbologia dei cicli
pittorici
Cogliere
le
peculiarità formali e
stilistiche
della
produzione
scultorea
colta
(ritratto,
rilievo
storico celebrativo)
8.1
Itinerario
nella storia
8.2
I
Romani e
l’arte
8.3
Tecniche
costruttive
dei
Romani
8.4
L’architett
ura
8.5
La
pittura
8.6
La
scultura
STRUMENTI
E ATTIVITÀ
(5)
VERIFICHE
(6)
STRUMENTI
Manuale
Analisi
della linea
del tempo
[pp. 290291]
Multimedi
a
Esercizi
interattivi
ZTE
Lettura
guidata:
8.110 Villa
di Poppea
a Oplontis;
8.135
Ritratto di
patrizio
romano;
8.147
corteo
funebre
Multimedia
Lezioni
PowerPoint
:
8.110 Villa
di Poppea
a Oplontis;
8.135
Ritratto di
patrizio
romano;
8.147
corteo
funebre
Schemi
delle opere:
8.4,8.5
Arco,
schemi e
nomenclatu
ra; 8.6
Accorgime
nti
costruttivi;
8.7 Esempi
di centine
lignee, 8.8
Vari tipi di
volte; 8.9
Generazion
e di una
cupola;
8.17
Sezione di
una strada;
8.18
Assonometr
ia di un
Prove
verifica
Quesiti
risposta
chiusa
113]
Quesiti
risposta
aperta
121]
Piste
ricerca
129]
di
a
[p.
a
[p.
di
[p.
Verifica di
comprensi
one
Filmati
Opere
esemplari:
Pantheon,
Colosseo,
Ara Pacis,
Colonna
Traiana
Ciclo
Pittorico:
Il giardino
fiorito
della Villa
di Livia a
Prima
Porta [pp.
368-371]
Antologia:
brani dal
37 al 68, in
particolare
39, 45, 46,
51, 52, 55,
59
Analisi
delle opere
degli
Itinerari
museali:
4 Il Museo
Nazionale
90
8.
ponte; 8.30
Pianta
delle terme
di Traiano;
8.57
Pantheon;
8.72
Schema
teatro
romano;
8.80 Pianta
del
Colosseo;
8.89
Sezione e
pianta
domus
romana
e della produzione a
rilievo d’arte plebea
Appropriarsi
del
lessico basato sulla
terminologia
relativa
alla
produzione artistica
di epoca romana
Filmati
Opere
esemplari:
Pantheon,
Colosseo,
Ara Pacis,
Colonna
Traiana
ATTIVITÀ
Manuale
Uso del
glossario a
piè di
pagina
Romano in
Palazzo
Altemps; 5
Il museo
Archeologi
co
di
Napoli; 6
La
scultura
greca
al
Louvre; 8
Il
Foro
Romano e
i
Fori
Imperiali a
Roma; 9
Pompei. Il
colore di
una città
interrotta;
10
Villa
Adriana a
Tivoli
Itinerario
nella città:
La nuova
città
romana
Programmazione per competenze – Volume 2 versione gialla
UNITÀ DI
APPRENDIME
NTO
COMPETENZE
(1)
TRAGUARDI
FORMATIVI
(2)
INDICATORI
(3)
CONOSCEN
ZE
(4)
STRUMENTI
E ATTIVITÀ
(5)
VERIFICHE
(6)
91
9. L’impero
romano
muore.
Nasce il
Sacro
romano
Impero
(prima
parte
Fruire
consapevolm
ente del
patrimonio
artistico
anche ai fini
della tutela e
della
valorizzazion
e
a. Inquadrare
1.
l’opera d’arte
romana tardo
imperiale
e
paleocristiana
in un contesto
storico
– 2.
culturale,
individuandon
e
i
dati
relativi e le
tecniche
di
realizzazione
b. Identificare i 3.
caratteri
stilistici e le
funzioni
dell’opera
d’arte romana
tardo
imperiale
e
paleocristiana 4.
, riconoscere
e
spiegarne
gli
aspetti
iconografici e
simbolici, la
committenza
e
la 5.
destinazione
c. Saper leggere
l’opera d’arte
tardo
imperiale e
paleocristiana 6.
utilizzando un
metodo e una
terminologia
appropriata, al
fine di saper
produrre una
scheda
tecnica
7.
dell’opera
d’arte
8.
Collocare
cronologicamente e
geograficamente i
manufatti dell’arte
tardo imperiale e
paleocristiana
Consolidare
il
metodo di critica
estetica
e
di
riconoscimento
delle
tipologie
dell’arte romana e
quelli
dell’arte
paleocristiana
Valorizzare il ruolo
fondamentale della
diffusione
del
Cristianesimo nel
reimpiego e lo
sviluppo
di
tipologie e stilemi
propri
Riconoscere
le
peculiarità
delle
architetture
dell’ultima
fase
dell’Impero,
a
Roma
e
nelle
Province
Distinguere
le
caratteristiche
tecniche, stilistiche
e tematiche dei cicli
scultorei dell’ultima
produzione dell’arte
romana colta
Cogliere
le
peculiarità
stilistiche
della
produzione
del
rilievo
dell’arte
paleocristiana come
espressione
del
nuovo culto
Inquadrare
e
valutare
le
differenze
tra
l’architettura e le
decorazioni
a
mosaico ravennati
del
periodo
imperiale, ostrogoto
e giustinianeo
Appropriarsi
del
lessico basato sulla
terminologia
relativa
alla
produzione artistica
di
epoca
9.1
Itinerario
nella storia
9.2 L’arte
della tarda
romanità
9.3 L’arte
paleocristi
ana
9.4
L’architett
ura
paleocristi
ana
9.5
Il
mosaico
9.6.
La
scultura
9.7 L’arte
a Ravenna
STRUMENTI
Manuale
Analisi
della linea
del tempo
[pp. 372373]
Lettura
guidata:
9.44
Marc’Aure
lio; 9.55
Piedistallo
della
Colonna di
Antonino
Pio; 9.114
Catino
absidale di
Santa
Pudenzian
a; 9.198
Avorio
Barberini
Multimedia
Lezioni
PowerPoint
:
9.44 Statua
equestre di
Marc’Aure
lio; 9.55
Piedistallo
della
Colonna di
Antonino
Pio; ;
9.114
Catino
absidale di
Santa
Pudenzian
a; 9.198
Avorio
Barberini
Schemi
delle
opere:
9.5-9.6
Tempio di
Bacco a
Heliopolis;
9.24 Pianta
del palazzo
di
Dioclezian
o; 9.349.35
Basilica di
Massenzio;
Multimedi
a
Esercizi
interattivi
ZTE
Prove
verifica
Quesiti
risposta
chiusa
131]
Quesiti
risposta
aperta
138]
Piste
ricerca
145]
di
a
[p.
a
[p.
di
[p.
Verifica di
comprensi
one
Filmati
Opere
esemplari:
Arco di
Costantino
; Mausoleo
di Galla
Placidia
Ciclo
Pittorico:
La
decorazion
e dell’aula
presso
Porta
Marina a
Ostia [pp.
444-447]
Antologia:
brani dal
69 al 75, in
particolare
: 69, 72,
73, 74
Analisi
delle opere
dell’Itinera
rio
museale:
11 I Musei
Capitolini
Itinerario
92
paleocristiana
9.75-9.76
Schema
della
basilica
cristiana;
9.116
Schema
Basilica
Santa
Maria
maggiore;
9.130 Il
sarcofago
di Giunio
Basso;
9.1289.179
Sezione
della
Basilica di
San Vitale
nella città:
Sempre
sotto
il
segno di
Roma
Filmati
Opere
esemplari:
Arco di
Costantino
; Mausoleo
di Galla
Placidia
ATTIVITÀ
Manuale
Uso del
glossario a
piè di
pagina
93
UNITÀ DI
APPRENDIME
NTO
10.
L’impero
romano
muore.
Nasce il
Sacro
romano
Impero
(seconda
parte)
COMPETENZE
(1)
TRAGUARDI
FORMATIVI
INDICATORI
(3)
CONOSCENZE
(4)
STRUMENTI
E ATTIVITÀ
(5)
VERIFICHE
(6)
10.1 Itinerario
nella storia
10.2
L’arte
barbarica e le
cosiddette
«arti minori»
10.3
I
Longobardi
10.4 L’unicità
di Roma tra
Longobardi e
Carolingi
10.5
L’arte
della
Rinascenza
Caroingia
10.6Montecas
sino,
San
Gallo,
San
Vincenzo al
Volturno,
Cluny
10.7
L’arte
della
Rinascenza
Ottoniana
10.8
Uno
sguardo
all’architettur
a al di là del
Mediterraneo
STRUMENTI
Manuale
Analisi
della linea
del tempo
[pp. 448449]
Multimedia
Esercizi
interattivi
ZTE
(2)
Fruire
a. Inquadrare
1.
consapevolm
l’opera
ente del
d’arte
patrimonio
barbarica in
artistico
un contesto
anche ai fini
storico
–
della tutela e
culturale,
della
individuando
valorizzazio
ne i dati 2.
ne
relativi e le
tecniche di
realizzazione
b. Identificare i
caratteri
stilistici e le
funzioni
3.
dell’opera
d’arte
barbarica,
riconoscere e
spiegarne gli
aspetti
iconografici 4.
e simbolici,
la
committenza
e
la
destinazione 5.
c. Saper
leggere
l’opera
d’arte
barbarica
utilizzando
6.
un metodo e
una
terminologia
appropriata,
al fine di
saper
7.
produrre una
scheda
tecnica
dell’opera
d’arte
8.
Collocare
cronologicamente
e geograficamente
i
manufatti
dell’arte barbarica,
longobarda,
carolingia
e
ottoniana
Inquadrare il ruolo
delle
invasioni
barbariche
e
l’assetto
della
penisola italica per
comprendere
le
nuove
tipologie
artistiche
Introdurre
il
metodo di critica
estetica
e
di
riconoscimento
delle tipologie e
degli
stilemi
dell’arte barbarica
Riconoscere
le
specificità
delle
tipologie
decorative
longobarde
Valutare
l’importanza
di
Roma come centro
soggetto
a
influenze
longobarde
e
carolingie
Distinguere
le
caratteristiche
tecniche,
stilistiche e i temi
dell’arte carolingia
e ottoniana
Riconoscere
le
peculiarità
costruttive e le
esigenze estetico
culturali
delle
moschee islamiche
Appropriarsi del
lessico
basato
sulla terminologia
relativa
alla
produzione
artistica d’epoca
barbarica
Lettura
guidata:
10.12
Coperta
evangelario
di
Teodolinda;
10.45
Madonna
della
clemenza;
10.84
Placchetta
di Otto
Imperator
Multimedia
Lezioni
PowerPoint
:
10.12
Coperta
evangelario
di
Teodolinda;
10.45
Madonna
della
clemenza;
10.84
Placchetta
di Otto
Imperator
Schemi
delle opere:
10.11
Frontale di
Agilulfo;
10.66-10.68
Vuolvinio,
Altare di
Sant’Ambro
gio; 10.75
Planimetria
dell’Abbazi
a di San
Gallo;
10.97-10.98
Prospetti
della
Cupola
Prove
verifica
Quesiti
risposta
chiusa
147]
Quesiti
risposta
aperta
153]
Piste
ricerca
159]
di
a
[p.
a
[p.
di
[p.
Verifica di
comprensio
ne
Filmati
Opere
esemplari:
Vuolvinio,
Altare di
Sant’Ambr
ogio
Ciclo
Pittorico:
Santa
Maria foris
postas
a
Castelsepri
o [pp. 496499]
Antologia:
brani dal
76 al 84, in
particolare
80, 81, 83
Analisi
dell’opera
dell’Itinera
rio museale
12
La
chiesa di
San
Proloco a
Naturno
Itinerario
nella città:
94
della
Roccia;
10.102
Pianta
della
Moschea
degli
Omayyadi
di Damasco
La crisi del
modello
urbano
Filmati
Opere
esemplari:
Vuolvinio,
Altare di
Sant’Ambro
gio
ATTIVITÀ
Manuale
Lettura
delle
glosse:
Moschea
[p. 492]
Uso del
glossario a
piè di
pagina
95
UNITÀ DI
APPRENDIME
NTO
11. Il
Romanico.
L’arte
nell’età dei
Comuni
COMPETENZE
(1)
TRAGUARDI
FORMATIVI
INDICATORI
(3)
CONOSCENZE
(4)
(2)
STRUMENT
IE
VERIFICHE
(6)
ATTIVITÀ
(5)
Fruire
a. Inquadrare
1.
consapevolm
l’opera d’arte
ente del
romanica in
patrimonio
un contesto
artistico
storico
–
anche ai fini
culturale,
della tutela e
individuando 2.
della
ne
i
dati
valorizzazion
relativi e le
e
tecniche
di
realizzazione
3.
b. Identificare i
caratteri
stilistici e le
funzioni
dell’opera
d’arte
romanica,
4.
riconoscere e
spiegarne gli
aspetti
iconografici e
simbolici, la 5.
committenza
e
la
destinazione
c. Saper leggere 6.
l’opera d’arte
romanica
utilizzando un
metodo e una
terminologia
appropriata,
al fine di
saper
produrre una
7.
scheda
tecnica
dell’opera
d’arte
8.
9.
Collocare
cronologicamente e
geograficamente i
manufatti dell’arte
romanica in Italia e
in Europa
Inquadrare il ruolo
delle
ascendenze
tardo antiche e
bizantine nell’arte
medievale
Introdurre
il
metodo di critica
estetica
e
di
riconoscimento
delle tipologie e
degli
stilemi
dell’arte medievale
Riconoscere
le
specificità tecnico
strutturali
dell’architettura
romanica
Riconoscere
le
peculiarità
e
l’importanza
dell’architettura
francese
nel
periodo romanico
Distinguere
le
diverse esperienze
di
sviluppo
dell’architettura
romanica civile nei
vari centri italiani,
apprezzandone le
caratterizzazioni
culturali
e
territoriali
Distinguere i motivi
portanti
della
scultura romanica,
sapendo correlare le
forme
espressive
alle
necessità
ideologiche
e
culturali territoriali
Collegare
le
tipologie alle varie
forme di pittura
romanica,
riconoscendone le
tecniche, le finalità
e gli artefici
Appropriarsi
del
lessico basato sulla
11.1
Itinerario
nella storia
11.2
La
necessità di
una nuova
arte
11.3
Caratteri
generali
dell’architett
ura
romanica
11.4
L’architettur
a romanica
in Francia
11.5
L’architettur
a romanica
in Italia
11.6 Torri e
castelli
11.7
La
scultura
romanica
11.8
La
pittura
romanica
STRUMEN
TI
Manuale
Analisi
della linea
del tempo
[pp. 500501]
Lettura
guidata
11.98
Timpano
del
Portale di
Mossiac;
11.113
Wiligelmo
Storie
della
Genesi;
11.145
Christus
patiens
Multimedi
a
Lezioni
PowerPoi
nt:
11.98
Timpano
del
Portale di
Mossiac;
11.113
Wiligelmo
Storie
della
Genesi;
11.145
Christus
patiens
Schemi
delle
opere:
11.4-11.5
Principali
elementi
architetto
nici di una
chiesa
romanica;
11.120
Schema
delle
storie
della
Multimedi
a
Esercizi
interattivi
ZTE
Prove
verifica
Quesiti
risposta
chiusa
161]
Quesiti
risposta
aperta
168]
Piste
ricerca
174]
di
a
[p.
a
[p.
di
[p.
Verifica di
comprensi
one
Filmati
Opere
esemplari:
Basilica di
S.
Ambrogio;
Basilica di
S. Marco;
Battistero
di
S.
Giovanni;
Wiligelmo,
Storie
della
Genesi
Antologia:
brani dal
85 al 86
Itinerario
nella città:
La
rinascita
di
una
cultura
urbana
96
terminologia
relativa
alla
produzione artistica
medievale
Genesi;
11.72
Affreschi
absidali
basilica di
San
Michele
arcangelo
; 11.149
Schema
decorazio
ne musiva
abside
cattedrale
di Cefalù
Filmati
Opere
esemplari:
Basilica di
S.
Ambrogio;
Basilica di
S. Marco;
Battistero
di S.
Giovanni;
Wiligelmo
, Storie
della
Genesi
ATTIVITÀ
Manuale
Lettura
delle
glosse:
Castello
[p. 541];
Tempera
su tavola
[p. 558]
Uso del
glossario a
piè di
pagina
97
UNITÀ DI
APPRENDIME
COMPETENZE
(1)
FORMATIVI
INDICATORI
(3)
(2)
NTO
12. Il
Gotico.
L’arte che
viene dal
Nord ci
afferma nel
Duecento
Italiano
TRAGUARDI
Fruire
consapevolm
ente del
patrimonio
artistico
anche ai fini
della tutela e
della
valorizzazion
e
a. Inquadrare
1.
l’opera d’arte
gotica in un
contesto
storico
–
culturale,
individuandon 2.
e
i
dati
relativi e le
tecniche
di
realizzazione
b. Identificare i
caratteri
stilistici e le
funzioni
dell’opera
d’arte gotica,
riconoscere e
spiegarne gli
aspetti
iconografici e
simbolici, la
committenza
e
la
destinazione
c. Saper leggere
l’opera d’arte
gotica
utilizzando un
metodo e una
terminologia
appropriata, al
fine di saper
produrre una
scheda
tecnica
dell’opera
d’arte
Collocare
cronologicamente e
geograficamente i
manufatti dell’arte
gotica in Italia e in
Europa
Consolidare
il
metodo di critica
estetica
e
di
riconoscimento
delle tipologie e
degli
stilemi
dell’arte medievale
3. Riconoscere
le
specificità tecnico
strutturali
dell’architettura
gotica,
in
riferimento all’arco
acuto e alle sue
problematiche
4. Individuare
le
diverse esperienze
di
sviluppo
dell’architettura
gotica
nei
vari
centri
europei,
riconoscendone le
caratterizzazioni
culturali
e
territoriali
5. Valutare
l’esperienza
del
gotico in Italia
come mediazione
tra nuove tecniche e
necessità sociali e
culturali
6. Distinguere i motivi
e
gli
stilemi
peculiari
della
scultura
gotica,
sapendo correlare le
forme
espressive
alle
necessità
ideologiche
e
culturali
10. Collegare
le
tipologie alle varie
forme di pittura
gotica,
riconoscendone le
tecniche, le finalità
e gli artefici
7. Confrontare l’arte
gotica con l’arte
CONOSCENZ
STRUMEN
E
TI E
(4)
ATTIVITÀ
(5)
12.1
Itinerario
nella storia
12.2 L’arte
gotica
12.3
Benedetto
Antelami
12.4
L’architettu
ra gotica e
le
sue
tecniche
costruttive
12.5 Le arti
al tempo di
Federico II
di Svevia
12.6
La
scultura
gotica:
Nicola
Pisano,
Giovanni
Pisano,
Arnolfo di
Cambio
12.7
La
pittura
gotica
europea
12.8
La
raffinata
monumenta
lità
della
pittura
gotica
italiana:
Cimabue,
Duccio di
Buoninsegn
a,
Pietro
Cavallini
STRUMEN
TI
Manuale
Analisi
della linea
del tempo
[pp. 578579]
Lettura
guidata:
12.4
Benedetto
Antelami,
Deposizio
ne; 12.119
Busto di
Federico
II; 12.127
Nicola
Pisano,
Pulpito di
Pisa;
12.178
Cimabue
Maestà
Multimedi
a
Lezioni
PowerPoi
nt:
12.4
Benedetto
Antelami,
Deposizio
ne; 12.119
Busto di
Federico
II; 12.127
Nicola
Pisano,
Pulpito di
Pisa;
12.178
Cimabue
Maestà
Schemi
delle
opere:
12.1612.17
Schema
della
chiesa
gotica;
12.39
Facciata
VERIFICHE
(6)
Multimedi
a
Esercizi
interattivi
ZTE
Prove
verifica
Quesiti
risposta
chiusa
176]
Quesiti
risposta
aperta
183]
Piste
ricerca
190]
di
a
[p.
a
[p.
di
[p.
Verifica di
comprensi
one
Filmati
Opere
esemplari:
Benedetto
Antelami,
Deposizion
e; Basilica
di San
Francesco;
Giovanni
Pisano,
Pulpito;
Cimabue,
Crocifisso;
Duccio di
Buoninseg
na Maestà
Ciclo
Musivo:
La cupola
del
Battistero
di
San
Giovanni
[pp. 660665]
Antologia:
brani dal
89 al 100,
in
particolare:
98
8.
romanica, sapendo
individuare
le
ascendenze
e
contrapponendo le
innovazioni
tecniche, stilistiche
e compositive
Consolidare
il
lessico basato sulla
terminologia
relativa
alla
produzione artistica
medievale
NotreDame di
Laon;
12.183
Schede
compartiv
a tra le
Maestà;
12.184
Madonna
Ruccellai
Filmati
Opere
esemplari:
Benedetto
Antelami,
Deposizio
ne;
Basilica
di San
Francesco
;
Giovanni
Pisano,
Pulpito;
Cimabue,
Crocifisso
; Duccio
di
Buoninseg
na Maestà
90, 94, 96,
98, 99
Analisi
dell’opera
dell’Itinera
rio
museale
13
Il
Museo di
Cluny
Itinerario
nella città:
Il trionfo
dell’idea
comunale
ATTIVITÀ
Manuale
Lettura
delle
glosse:
Vetro [p.
634];
Fondo
oro [p.
637]
Uso del
glossario
a piè di
pagina
99
UNITÀ DI
APPRENDIME
NTO
13. L’arte
gotica in
Italia nel
Trecento
COMPETENZE
(1)
TRAGUARDI
FORMATIVI
INDICATORI
(3)
(2)
Fruire
consapevolm
ente del
patrimonio
artistico
anche ai fini
della tutela e
della
valorizzazion
e
CONOSCEN
ZE
(4)
a. Inquadrare
1.
l’opera d’arte
trecentesca in
un
contesto
storico
–
culturale,
individuandon 2.
e i dati relativi
e le tecniche
di
realizzazione
b. Identificare i
caratteri
stilistici e le
funzioni
dell’opera
d’arte
3.
trecentesca,
riconoscere e
spiegarne gli
aspetti
iconografici e
simbolici, la
committenza
4.
e
la
destinazione
c. Saper leggere
l’opera d’arte
trecentesca
utilizzando un
metodo e una
terminologia
appropriata, al
fine di saper
produrre una 5.
scheda tecnica
dell’opera
d’arte
6.
Collocare
cronologicamente e
geograficamente i
manufatti dell’arte
gotica trecentesca in
Italia
Inquadrare
il
progresso
socio
economico
della
borghesia europea
del XIV secolo
come una delle
concause
dell’affermarsi di un
nuovo modo di
intendere l’arte e le
sue finalità
Consolidare
il
metodo di critica
estetica
e
di
riconoscimento
delle tipologie e
degli
stilemi
dell’arte gotica
Riconoscere
la
personalità
di
Giotto,
inquadrandola nella
temperie culturale
del
tempo
e
sapendone mettere
in
risalto
le
straordinarie
innovazioni
sul
piano dei contenutiti
e della tecnica
Distinguere i motivi
e
gli
stilemi
peculiari
della
produzione pittorica
senese, sapendone
individuare
tipologie
e
peculiarità,
in
riferimento
a
Simone Martini e ad
Ambrogio
Lorenzetti.
Consolidare
il
lessico basato sulla
terminologia
relativa
alla
produzione artistica
trecentesca
13.1
Itinerario
nella
storia
13.2
Cattedrali
e Palazzi
13.3
Giotto
13.4
Simone
Martini
13.5
Ambrogio
Lorenzetti
13.6 I
Giotteschi
STRUMENTI
E ATTIVITÀ
(5)
STRUMENTI
Manuale
Analisi
della linea
del tempo
[pp. 666667]
Lettura
guidata:
13.53
Giotto, La
rinuncia
degli averi;
13.61
Cristo
deriso;
13.67
Madonna
di
Ognissanti;
13.100
Ambrogio
Lorenzetti,
Maestà
Multimedia
Lezione
PowerPoint
:
13.53
Giotto, La
rinuncia
degli averi;
13.61
Cristo
deriso;
13.67
Madonna
di
Ognissanti;
13.100
Ambrogio
Lorenzetti,
Maestà
Schemi
delle opere:
13.28
Piazza San
Marco a
Venezia;
13.43
Giotto
Storie di
San
Francesco
ad Assisi;
13.71
Banchetto
di Erode;
13.82
Simone
VERIFICHE
(6)
Multimedia
Esercizi
interattivi
ZTE
Prove
verifica
Quesiti
risposta
chiusa
192]
Quesiti
risposta
aperta
199]
Piste
ricerca
206]
di
a
[p.
a
[p.
di
[p.
Verifica di
comprensio
ne Filmati
Opere
esemplari:
Giotto, Il
dono del
mantello;
Lorenzo
Maitani,
Facciata
del Duomo
di Orvieto;
Simone
Martini,
Annunciazi
one
Ciclo
Pittorico:
L’oratorio
di San
Giorgio a
Padova
[pp. 724729]
Antologia:
brani
dal
101 al 102
Analisi
dell’opera
dell’Itinerar
io museale:
14 Giotto a
Padova. La
100
Martini,
Maestà;
13.64
Ambrogio
Lorenzetti
Allegoria
del Buon
Governo
Filmati
Opere
esemplari:
Giotto, Il
dono del
mantello;
Lorenzo
Maitani,
Facciata
del Duomo
di Orvieto;
Simone
Martini,
Annunciazi
one
Cappella
degli
Scrovegni
Itinerario
nella città:
Il massimo
dello
sviluppo
urbano
ATTIVITÀ
Manuale
Lettura
della glossa
Arti [p.
669]
Uso del
glossario a
piè di
pagina
Programmazione per competenze - Volume 4 versione gialla
UNITÀ DI
COMPETENZ TRAGUARDI
INDICATORI
APPRENDIME
E
FORMATIVI
(3)
NTO
(1)
(2)
CONOSCE
STRUME
NZE
NTI E
ATTIVIT
À
(4)
VERIFICHE
(6)
(5)
21. Il
Seicento.
Monumental
ità e fantasia
(parte
prima)
Fruire
d. Inquadrare
1. Collocare
consapevolm
l’opera d’arte
cronologicamente e
ente del
barocca nel
geograficamente i
patrimonio
contesto
manufatti dell’arte
artistico
storico–
seicentesca
anche ai fini
culturale,
2. Introdurre
il
della tutela e
individuando
concetto di Barocco
della
ne dati e
all’interno della più
valorizzazion
tecniche di
generale
cornice
e
realizzazione
storica e culturale
del
Seicento
e. Identificare i
italiano ed europeo
caratteri
3. Individuare
stilistici e le
l’importanza delle
funzioni
Accademia come
dell’opera
strumento per lo
d’arte
studio
e
la
barocca,
diffusione delle arti
riconoscere e 4. Definire
le
spiegarne gli
tematiche generali
21.1
Itinerario
nella storia
21.2
I
caratteri
del
Barocco
21.3
L’Accade
mia degli
Incammina
ti
21.4
Caravaggi
o
21.5
Artemisia
Gentilesch
i
21.6
STRUMENT
I
Manuale
Analisi
della linea
del tempo
[pp. 12421243]
Letture
guidate:
21.19
Carracci,
Trionfo di
Bacco;
21.29
Caravaggi
o,
Vocazione
di San
Matteo;
21.65
Multimedia
Esercizi
interattivi
ZTE
Prove
verifica
Quesiti
risposta
chiusa
103]
Quesiti
risposta
aperta
109]
Piste
ricerca
115]
di
a
[p.
a
[p.
di
[p.
Verifica
di
comprensione
101
aspetti
relative
alla
iconografici
produzione
dei
e simbolici,
Carracci
la
5. Riconoscere
le
committenza
innovazioni
e
la
pittoriche
e
destinazione
compositive
dell’opera
di
f. Saper leggere
Caravaggio
l’opera d’arte 6. Precisare l’apporto
barocca
di Bernini nella
utilizzando
definizione
della
un metodo e
scultura barocca
una
7. Valutare le
terminologia
peculiarità e le
appropriata,
differenze di
al fine di
approccio
saper
architettonico tra
produrre una
Bernini e Borromini
scheda
8. Comprendere
tecnica
l’importanza
di
dell’opera
Pietro da Cortona
d’arte
come pittore e
decoratore
della
Roma Barocca
9. Delineare
le
personalità
artistiche
dei
Carracci,
Caravaggio,
Gentileschi,
Battistello
e
Spagnoletto,
Bernini, Borromini
e Pietro da Cortona,
sapendone
riconoscere
le
opere, le novità
formali,
le
peculiarità
stilistiche
e
le
tecniche
realizzative
10. Appropriarsi
del
metodo di lettura
dell’opera e l’uso
della terminologia
relativa
alla
produzione artistica
barocca
Battistello
e
Spagnolett
o
21.7 Gian
Lorenzo
Bernini
21.8
Francesco
Borromini
21.9 Pietro
da Cortona
Bernini,
Baldacchi
no; 21.92
Borromini
, Cappella
dei Re
Magi
Multimedi
a
Lezioni
PowerPoi
nt
21.19
Carracci,
Trionfo di
Bacco;
21.29
Caravaggi
o,
Vocazione
di San
Matteo;
21.65
Bernini,
Baldacchi
no; 21.92
Borromini
, Cappella
dei Re
Magi
Schemi
delle
opere:
21.3
Esempi di
chiese
barocche
in Europa;
21.23
Schema
della
Canestra
di Frutta;
21.32
Schema
della
Crocifissi
one di San
Pietro;
21.36
Schema
della
Morte
della
Vergine;
21.80
Pianta
della
Chiesa di
San Carlo
alle
Quattro
fontane;
21.100
Filmati Opere
esemplari:
Carracci,
Volta della
Galleria di
Palazzo
Farnese;
Caravaggio,
Vocazione di
San Matteo;
Bernini,
Apollo e
Dafne;
Bernini,
Baldacchino
di San Pietro;
Borromini,
Chiesa di
Sant’Ivo alla
Sapienza
Ciclo
Pittorico:
Giovanni
Lanfranco
alla Certosa
di
San
Martino
a
Napoli [pp.
1296-1301]
Antologia:
brani dal 161
al 167, in
particolare
163,
164,
166, 167
Analisi delle
opere degli
Itinerari
museali
26 Museo del
Louvre;
27
Ermitage di
San
Pietroburgo;
28
Kunsthistoris
ches Museum
di Vienna; 29
Museo
e
Gallerie
di
Capodimonte
Napoli
Itinerario
nella città:
Due capitali
barocche. La
Roma
dei
papi e la
Palermo dei
102
Schemi
chiesa dei
santi Luca
e Martina
viceré
Filmati
Opere
esemplari:
Carracci,
Volta
della
Galleria
di Palazzo
Farnese;
Caravaggi
o,
Vocazione
di San
Matteo;
Bernini,
Apollo e
Dafne;
Bernini,
Baldacchi
no di San
Pietro;
Borromini
, Chiesa di
Sant’Ivo
alla
Sapienza
ATTIVITÀ
Manuale
Uso del
glossario a
piè di
pagina
103
UNITÀ DI
COMPETENZ
TRAGUARDI
APPRENDIME
NTO
E
FORMATIVI
INDICATORI
(3)
(1)
(2)
22. Il
Seicento.
Monumental
ità e fantasia
(parte
seconda)
Fruire
d. Inquadrare
1.
consapevolm
l’opera
ente del
d’arte
patrimonio
barocca nel
artistico
contesto
anche ai fini
storico
– 2.
della tutela e
culturale,
della
individuando
valorizzazio
ne i dati
ne
relativi e le
tecniche di
realizzazione
3.
e. Identificare i
caratteri
stilistici e le
funzioni
dell’opera
d’arte
barocca,
riconoscere e
spiegarne gli
aspetti
4.
iconografici
e simbolici,
la
committenza
e
la
destinazione
5.
f. Saper
leggere
l’opera
d’arte
barocca
utilizzando
un metodo e
una
terminologia
appropriata,
al fine di
saper
produrre una 6.
scheda
tecnica
dell’opera
d’arte
CONOSCE
STRUMEN
NZE
TI E
ATTIVITÀ
(4)
Collocare
cronologicamente e
geograficamente i
manufatti dell’arte
seicentesca
Comprendere
il
valore
dell’esperienza di
Bologna
come
centro classicista
della
pittura
italiana
Valutare
le
peculiarità e i
riferimenti teorici
dell’architettura di
Guarini,
contribuendo alla
creazione di Torino
come
uno
dei
centri barocchi più
organici d’Europa
Precisare l’apporto
di
Longhena
nell’architettura
lagunare
in
relazione
anche
alla
tradizione
palladiana
Delineare
le
personalità
artistiche di Reni,
Guercino, Guarini
e
Longhena,
sapendone
riconoscere
le
opere, le novità
formali,
le
peculiarità
stilistiche e le
tecniche
realizzative
Conoscere
le
peculiarità e le
differenze
dei
linguaggi pittorici
dei maggiori pittori
europei
del
Seicento: Rubens,
Van
Dyck,
Rembrandt,
Vermeer, de la
Tour,
Poussin,
Lorrain, Zurbaràn,
Velasquez
22.1
Guido
Reni
22.2
Giova
Francesco
Barbieri: il
Guercino
22.3
Guarino
Guarini
22.4
Baldassarr
e
Longhena
e le nuove
emergenze
lagunari
22.5 Uno
sguardo al
di là delle
alpi:
Rubens,
Antoyne
Van Dyck,
Rembrand
t,
Johannes
Vermeer,
Georges
de la Tour,
Nicolas
Poussin,
Claude
Lorrain,
Francisco
de
Zurbaràn,
Diego
Rodriguez
de Silva y
Velasquez
(5)
STRUMENT
I
Manuale
Analisi
della linea
del tempo
[pp. 13021303]
Lettura
guidata:
22.10
Nesso e
Deianira;
22.17
Guercino,
Annunciazi
one
Multimedi
a
Lezioni
PowerPoin
t:
22.10
Nesso e
Deianira;
22.17
Guercino,
Annunciazi
one
Schemi
delle
opere:
22.4
Schema
Strade
degli
Innocenti;
22.9
Schema
Atalanta e
Ippomene;
22.16
Schema
del Ritorno
del figliol
prodigo;
22.20
Guercino,
L’angelo
appare a
Agar e
Ismaele;
VERIFICHE
(6)
Multimedia
Esercizi
interattivi
ZTE
Prove
verifica
Quesiti
risposta
chiusa
117]
Quesiti
risposta
aperta
122]
Piste
ricerca
127]
di
a
[p.
a
[p.
di
[p.
Verifica di
comprension
e
Filmati
Opere
esemplari:
Reni,
Atalanta e
Ippomene
Antologia:
brani dal 168
al 173, in
particolare
171, 172
Analisi delle
opere degli
Itinerari
museali:
27 Ermitage
di
San
Pietroburgo;
28
Kunsthistoris
ches Museum
di Vienna; 29
Museo
e
Gallerie di
Capodimonte
Napoli
104
7.
Appropriarsi
del
metodo di lettura
dell’opera e l’uso
della terminologia
relativa
alla
produzione
artistica barocca
22.22
Ampliamen
ti di
Torino;
22.25
Guarini,
Cappella
della
Sacra
Sindone;
22.29
Pianta
Chiesa di
San
Lorenzo;
22.34
Pianta
Palazzo
Carignano
; 22.44
Assonomet
ria Chiesa
di Santa
Maria
della
Salute;
22.49
Schema
Morte di
Ippolito;
22.53
Schema
della
Lezione di
Anatomia;
22.61
Schema
del Ratto
delle
Sabine;
Filmati
Opere
esemplari:
Reni,
Atalanta e
Ippomene
ATTIVITÀ
Manuale
Uso del
glossario a
piè di
pagina
105
UNITÀ DI
COMPETENZ
TRAGUARDI
APPRENDIME
NTO
E
FORMATIVI
INDICATORI
(3)
(1)
(2)
23. Verso il
secolo dei
Lumi
Fruire
d. Inquadrare
1. Collocare
consapevolm
l’opera d’arte
cronologicamente e
ente del
settecentesca
geograficamente i
patrimonio
nel contesto
manufatti dell’arte
artistico
storico
–
del
primo
anche ai fini
culturale,
Settecento
della tutela e
individuando 2. Introdurre
i
della
ne i dati
principali caratteri
valorizzazion
relativi e le
della cultura e
e
tecniche di
dell’arte
del
realizzazione
Settecento in area
europea e italiana
e. Identificare i 3. Inquadrare il ruolo
caratteri
di
Juvarra
nel
stilistici e le
rinnovamento
funzioni
architettonico dello
dell’opera
Stato sabaudo, e
d’arte
quello di Vanvelli
settecentesca,
nella progettazione
riconoscere e
di una delle più
spiegarne gli
grandi regge del
aspetti
mondo
iconografici
4. Riconoscere
in
e simbolici,
Tiepolo
come
la
ultimo
epigono
committenza
della
grande
e
la
tradizione
destinazione
coloristica veneta e
comprendere
il
f. Saper leggere
valore della pittura
l’opera d’arte
d’ambiente
di
settecentesca
Longhi
utilizzando
5. Valutare l’apporto
un metodo e
tecnico
della
una
camera
ottica
terminologia
nell’ambito
del
appropriata,
vedutismo
e
al fine di
precisare
le
saper
differenze tra lo
produrre una
stile cristallino di
scheda
Canaletto
e
la
tecnica
pittura palpitante di
dell’opera
Guardi
d’arte
6. Delineare
le
personalità
artistiche
di
Juvarra, Vanvitelli,
Piazzetta, Tiepolo,
Longhi, Canaletto e
Guardi, sapendone
riconoscere
le
opere, le novità
formali,
le
peculiarità
CONOSCE
STRUME
NZE
NTI E
ATTIVIT
À
(4)
VERIFICHE
(6)
(5)
23.1
Itinerario
nella storia
23.2
I
caratteri
del
Settecento
23.3
Filippo
Juvarra
23.4 Luigi
Vanvitelli
23.5
Giambattis
ta
Piazzetta
23.6
Giambattis
ta Tiepolo
23.7 Pietro
Longhi
23.8
Il
Vedutismo
tra arte e
scienza:
Antonio
Canaletto,
Francesco
Guardi
23.9 Uno
sguardo
alla pittura
al di là
delle Alpi:
JeanAntoine
Watteau,
JeanBaptisteSiméon
Chardin,
JeanHonoré
Fragonard
e William
Hogarth
STRUMENT
I
Manuale
Analisi
della linea
del tempo
[pp. 13381339]
Lettura
guidata:
23.31
Tiepolo, Il
sacrificio
di
Ifigenia;
23.45
Canaletto,
Il Canal
Grande
verso Est,
dal
Campo
San Vio;
23.63
Hogarth,
La
taverna
della Rosa
Multimedi
a
Lezioni
PowerPoi
nt:
23.31
Tiepolo, Il
sacrificio
di
Ifigenia;
23.45
Canaletto,
Il Canal
Grande
verso Est,
dal
Campo
San Vio;
23.63
Hogarth,
La
taverna
della Rosa
Schemi
delle
opere:
23.4
Pianta
della
Multimedia
Esercizi
interattivi
ZTE
Prove
verifica
Quesiti
risposta
chiusa
129]
Quesiti
risposta
aperta
134]
Piste
ricerca
139]
di
a
[p.
a
[p.
di
[p.
Verifica di
comprension
e
Filmati
Opere
esemplari:
Tiepolo, Il
sacrificio di
Ifigenia;
Canaletto, Il
Canal
Grande
verso Est,
dal Campo
San Vio
Antologia:
brani dal 174
al 175
Analisi delle
opere
dell’Itinerari
o museale:
28 Il
Kunsthistori
ches
Museum di
Vienna. Il
Rococò
Itinerario
nella città:
Le piazze
reali di
106
stilistiche
e
le
tecniche
realizzative
7. Conoscere
le
peculiarità e le
differenze
dei
linguaggi pittorici
dei maggiori pittori
europei del primo
Settecento
8. Appropriarsi
del
metodo di lettura
dell’opera e l’uso
della terminologia
relativa
alla
produzione artistica
del Settecento
Basilica di
Superga;
23.7
Pianta
Palazzina
di caccia
di
Stupinigi;
23.11
Pianta
della
Reggia di
Caserta;
23.22
Schema
del San
Giacomo
condotto
al
martirio;
23.26
Schema
del
Banchetto
di Antonio
e
Cleopatra;
23. 34
Schema de
lo
Speziale;
23.37
Schema
della
Camera
Ottica a
portantina
; 23.56
Schema
del
Cestino di
fragole;
23.59
Schema
della
Lettera
d’Amore
Parigi
Filmati
Opere
esemplari:
Tiepolo, Il
sacrificio
di
Ifigenia;
Canaletto,
Il Canal
Grande
verso Est,
dal
Campo
San Vio
ATTIVITÀ
Manuale
Uso del
107
glossario a
piè di
pagina
108
UNITÀ DI
COMPETENZ
TRAGUARDI
APPRENDIME
NTO
E
FORMATIVI
(1)
(2)
24. Dalla
Rivoluzione
industriale
alla
Rivoluzione
francese
Fruire
a. Inquadrare
consapevolm
l’opera
ente del
d’arte
del
patrimonio
neoclassica
artistico
nel contesto
anche ai fini
storico
–
della tutela e
culturale,
della
individuando
valorizzazion
ne i dati
e
relativi e le
tecniche di
realizzazione
b. Identificare i
caratteri
stilistici e le
funzioni
dell’opera
d’arte
neoclassica,
riconoscere e
spiegarne gli
aspetti
iconografici
e simbolici,
la
committenza
e
la
destinazione
c. Saper
leggere
l’opera
d’arte
neoclassica
utilizzando
un metodo e
una
terminologia
appropriata,
al fine di
saper
produrre una
scheda
tecnica
dell’opera
d’arte
INDICATORI
(3)
CONOSCEN
STRUME
ZE
NTI E
ATTIVIT
À
(4)
VERIFICHE
(6)
(5)
1.
2.
3.
4.
5.
6.
Collocare
cronologicamente
e geograficamente
i
manufatti
dell’arte
del
periodo
Neoclassico
Introdurre
i
principali caratteri
della cultura e
dell’arte
dell’Illuminismo e
del
Neoclassicismo.
Conoscere
le
molteplici
connessioni
tra
Neoclassicismo e
arte greco-romana
in
relazione
all’estetica
di
Winckelmann, e
comprendere
le
differenze
tra
imitazione
e
copia.
Valutare
l’importanza della
sensibilizzazione
alla tutela del
patrimonio
storico-artistico
attraverso
gli
approcci
storiografico
e
legislativo.
Delineare
le
personalità
artistiche
di
Boullée, Piranesi,
Canova,
David,
Thorvaldsen,
Ingres, Girodet de
Roucy-Trioson,
Flandrin,
Goya
sapendone
riconoscere
le
opere,
le
peculiarità
stilistiche e le
tecniche
realizzative;
Valutare
gli
sviluppi
24.1
Itinerario
nella storia
24.2
L’Illuminis
mo:
ÉtienneLouis
Boullé,
Giova
Battista
Piranesi
24.3
Il
Neoclassicis
mo: Antonio
Canova,
Jacques
Louis
David, Jean
Auguste
Dominique
Ingres,
Anne-Louis
Girodet de
RoucyTrioson
e
Hippolyte
Flandrin,
Francisco
Goya;
Le
Architetture
neoclassiche
di
Robert
Adam, Leo
Von
Kez,
Giuseppe
Piermarini,
Giacomo
Quarenghi;
STRUMEN
TI
Manuale
Analisi
della linea
del tempo
[pp. 13801381]
Lettura
guidata:
24.52
Canova,
Amore e
Psiche;
24.69
Canova,
Monument
o funebre
a Maria
Cristina
d’Austria;
24.79
David, Il
giurament
o degli
Orazi;
24.94
David,
Leonida
alle
Termopili;
24.131
Ingres, La
grande
odalisca;
24.142 de
RoucyTrioson,
Ossian
riceve nel
Walhalla i
generali
della
Repubblic
a caduti
per la
patria;
24.159
Goya, Le
fucilazioni
del 3
maggio
1814
Multimedi
a
Lezioni
PowerPoi
nt:
Multimedia
Esercizi
interattivi
ZTE
Prove
di
verifica
Quesiti
a
risposta
chiusa [p. 2]
Quesiti
a
risposta
aperta
[p.
11]
Piste
di
ricerca [p.
19]
Verifica di
comprensio
ne
Filmati
Opere
esemplari:
Canova, Le
Grazie;
David, Il
giuramento
degli Orazi;
Ingres, La
grande
odalisca
Antologia:
brani
dal
176 al 193
Analisi delle
opere
dell’Itinerari
o museale:
30
Storicismo
ed
Eclettismo
nell’architet
tura
europea
Itinerario
nella città:
Una
metropoli
del XIX
109
7.
dell’architettura
neoclassica
di
Adam, Von Kez,
Piermarini,
Quarenghi
Appropriarsi del
metodo di lettura
dell’opera e l’uso
della terminologia
relativa
alla
produzione
artistica
del
periodo
Neoclassico
24.52
Canova,
Amore e
Psiche;
24.69
Canova,
Monument
o funebre
a Maria
Cristina
d’Austria;
24.79
David, Il
giurament
o degli
Orazi;
24.94
David,
Leonida
alle
Termopili;
24.131
Ingres, La
grande
odalisca;
24.142 de
RoucyTrioson,
Ossian
riceve nel
Walhalla i
generali
della
Repubblic
a caduti
per la
patria;
24.159
Goya, Le
fucilazioni
del 3
maggio
1814
secolo: la
Londra
neoclassica
di John
Nash
Schemi
delle
opere:
24.43
Schema
Parnaso,
24.61
Schema
Adone e
Venere;
24.64
Schema
Ebe;
24.85
Schema
Morte di
Marat;
24.124
Ingres,
L’apoteosi
di Omero;
24.148
110
Schema
del
Giovane
uomo
seduto
nudo
seduto in
riva al
mare;
24.188
Zix,
L’imperat
ore
Napoleon
ee
l’imperatr
ice Maria
Luisa
visitano il
Laocoonte
di notte
Filmati
Opere
esemplari:
Canova,
Le Grazie;
David, Il
giurament
o degli
Orazi;
Ingres, La
grande
odalisca
ATTIVITÀ
Manuale
Uso del
glossario
a piè di
pagina
111
UNITÀ DI
COMPETENZ
TRAGUARDI
APPRENDIME
NTO
E
FORMATIVI
(1)
(2)
25.
L’Europa
della
Restaurazio
ne
Fruire
a.
consapevolm
ente del
patrimonio
artistico
anche ai fini
della tutela e
della
valorizzazion
e
INDICATORI
(3)
CONOSCEN
STRUME
ZE
NTI E
ATTIVIT
À
(4)
VERIFICHE
(6)
(5)
b.
c.
Inquadrare
l’opera
d’arte
del
periodo
della
Restaurazio
ne,
nel
contesto
storico
–
culturale,
individuand
one i dati
relativi e le
tecniche di
realizzazion
e
Identificare i
caratteri
stilistici e le
funzioni
dell’opera
d’arte
nell’epoca
della
Restaurazio
ne,
riconoscere
e spiegarne
gli
aspetti
iconografici
e simbolici,
la
committenz
a
e
la
destinazione
Saper
leggere
l’opera
d’arte
del
primo
Ottocento
utilizzando
un metodo e
una
terminologia
appropriata,
al fine di
saper
produrre una
scheda
tecnica
dell’opera
d’arte
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
Collocare
cronologicamente
e geograficamente
i
manufatti
dell’arte europea
della
Restaurazione
Introdurre
le
tematiche e le
tecniche artistiche
riferibili
al
Romanticismo, al
Paesaggismo e al
Realismo
all’interno della
più
generale
cornice storica e
culturale europea
Conoscere
le
connessioni
esistenti
tra
Neoclassicismo e
Romanticismo.
Delineare
le
riflessioni
sulla
luce e sul colore
dei grandi pittori
romantici.
Valutare
l’importanza del
fenomeno italiano
dei Macchiaioli.
Comprendere
l’evoluzione e la
diffusione
dell’architettura
del
ferro
e
sensibilizzare alle
teorie sul restauro
architettonico
ottocentesco
Delineare
le
personalità
artistiche
di
Constable, Turner,
Géricault,
Delacroix, Hayez,
Camille
Corot,
Courbet, Daumier,
Millet, Fattori e
Lega, sapendone
riconoscere
le
opere,
le
peculiarità
25.1
Itinerario
nella storia
25.2
Il
Romanticis
mo
25.3
Neoclassici
smo
e
Romanticis
mo: Caspar
David
Friedrich,
John
Constable,
Joseph
Mallord
William
Turner,
Théodore
Géricault,
Eugéne
Delacroix,
Francesco
Hayez
25.4
Camille
Corot e la
Scuola di
Barbizon
25.5
Gustave
Courbet e la
rivoluzione
del
Realismo:
Honorè
Daumier e
Jean
Francois
Millet
25.6
Il
fenomeno
dei
Macchiaioli
: Giovanni
Fattori,
Silvestro
Lega,
Telemaco
Signorini
25.7
La
scultura tra
celebrazion
STRUMEN
TI
Manuale
Analisi
della linea
del tempo
[pp. 14681469]
Lettura
guidata:
25.23
Turner,
Ombra e
tenebre.
La sera
del
Diluvio;
25.37
Géricault,
La zattera
della
Medusa;
25.54
Delacroix,
La Libertà
che guida
il popolo;
25.65
Delacroix,
Giacobbe
lotta con
l’angelo;
25.81
Hayez,
Pensiero
Malinconi
co; 25.101
Courbet,
L’atelier
del
pittore;
25.118
Millet,
Pastorella
con il suo
gregge;
25.132
Fattori,
La
rotonda
Palmieri;
25.154
Rude, La
marsiglies
e
Multimedi
a
Lezioni
Multimedia
Esercizi
interattivi
ZTE
Prove
di
verifica
Quesiti
a
risposta
chiusa
[p.
21]
Quesiti
a
risposta
aperta
[p.
31]
Piste
di
ricerca [p.
39]
Verifica di
comprension
e
Filmati
Opere
esemplari:
Géricault,
La zattera
della
Medusa;
Delacroix,
La Libertà
che guida il
popolo;
Courbet,
L’atelier del
pittore;
Eiffel, Torre
Eiffel
Antologia:
brani
dal
194 al 210
Analisi delle
opere
dell’Itinerari
o museale
30
Storicismo
ed
Eclettismo
dell’architet
tura
europea; 32
112
8.
stilistiche e le
tecniche
realizzative
Appropriarsi del
metodo di lettura
dell’opera e l’uso
della terminologia
relativa
alla
produzione
artistica
del
periodo
della
Restaurazione
e
e
sentimento
25.8
La
nuova
architettura
del ferro in
Europa:
Alessandro
Antonelli
25.9
Eugéne
Viollet-leDuc , John
Ruskin e il
restauro
architettoni
co
PowerPoi
nt:
25.23
Turner,
Ombra e
tenebre.
La sera
del
Diluvio;
25.37
Géricault,
La zattera
della
Medusa;
25.54
Delacroix,
La Libertà
che guida
il popolo;
25.65
Delacroix,
Giacobbe
lotta con
l’angelo;
25.81
Hayez,
Pensiero
Malinconi
co; 25.101
Courbet,
L’atelier
del
pittore;
25.118
Millet,
Pastorella
con il suo
gregge;
25.132
Fattori,
La
rotonda
Palmieri;
25.154
Rude, La
marsiglies
e
La Tate
Britain di
Londra; 33
La
pinacoteca
di Brera
Itinerario
nella città:
La Berlino
di Karl
Friedrich
Schinkel:
una nuova
capitale
europea
Schemi
delle
opere:
25.10
Schema
Viandante
sul mare
di nebbia;
25.31
Schema
della
Cattura di
un cavallo
selvaggio
nella
campagna
romana;
25.50
113
Schema
della
Barca di
Dante;
25.84
Schema Il
bacio;
25.92
Schema
Cattedrale
di
Chartres
Filmati
Opere
esemplari:
Géricault,
La zattera
della
Medusa;
Delacroix,
La Libertà
che guida
il popolo;
Courbet,
L’atelier
del
pittore;
Eiffel,
Torre
Eiffel
ATTIVITÀ
Manuale
Lettura
della
glossa:
Struttura
reticolare
[p. 1555]
Uso del
glossario a
piè di
pagina
114
UNITÀ DI
COMPETEN
TRAGUARDI
APPRENDIMENT
O
ZE
FORMATIVI
(1)
(2)
26. La stagione
dell’Impressio
nismo
Fruire
a.
consapevol
mente del
patrimonio
artistico
anche ai fini
della tutela e
della
valorizzazio
ne
INDICATORI
(3)
CONOSCENZ
STRUME
E
NTI E
ATTIVIT
À
(4)
VERIFICHE
(6)
(5)
b.
c.
Inquadrare
l’opera
d’arte
impressioni
sta
nel
contesto
storico
–
culturale,
individuand
one i dati
relativi e le
tecniche di
realizzazion
e
Identificare
i caratteri
stilistici e le
funzioni
dell’opera
d’arte
impressioni
sta,
riconoscere
e spiegarne
gli aspetti
iconografici
e simbolici,
la
committenz
a
e
la
destinazion
e
Saper
leggere
l’opera
d’arte
impressioni
sta
utilizzando
un metodo e
una
terminologi
a
appropriata,
al fine di
saper
produrre
una scheda
tecnica
dell’opera
d’arte
1.
2.
3.
4.
5.
6.
Collocare
cronologicamente
i
manufatti
dell’arte
degli
Impressionisti.
Introdurre
il
concetto
di
Impressionismo
dal punto di vista
storico e dal
tecnico.
Introdurre
il
dibattito tecnico
scientifico sulla
percezione
del
colore e sulla
propagazione
della
luce
secondo le teorie
di Maxwell e
Chevreul.
Riconoscere
il
valore
della
fotografia sia dal
punto di vista
storico-artistico
sia sotto il profilo
delle
tecniche,
l’importanza del
fotografo Nadar e
la
famiglia
fiorentina degli
Alinari.
Delineare
le
personalità
artistiche
di
Manet,
Monet,
Degas e Renoir,
Pisarro, Sisley;
Bazille,
Caillebotte,
sapendone
riconoscere
le
opere,
le
peculiarità
stilistiche e le
tecniche
realizzative
Conoscere
le
particolarità del
cosiddetto gruppo
degli “Italiani a
Parigi”:
Zandomeneghi,
26.1
L’Impression
ismo
26.2
La
fotografia
26.3 Édouard
Manet
26.4 Claude
Monet
26.5 Edgar
Degas
26.6 PierreAuguste
Renoir
26.7 Gli altri
Impressionist
i:
Camille
Pisarro,
Alfred
Sisley; Jean
Frédeéric
Bazille,
Gustave
Caillebotte,
26.8 «Italiani
di
Parigi»:
Federico
Zandomeneg
hi, Giovanni
Boldini,
Giuseppe de
Nittis,
Medardo
Rosso;
STRUMEN
TI
Manuale
Analisi
della linea
del tempo
[pp. 15641565]
Lettura
guidata:
26.33
Manet,
Colazione
sull’erba,
26.50,
Monet,
Impressio
ne, sole
nascente;
26.63
Degas, La
lezione di
danza;
26.82
Renoir,
Colazione
dei
canottieri;
26.92
Caillebott
e, I
rasierator
i di
parquet
Multimed
ia
Lezioni
PowerPoi
nt:
26.33
Manet,
Colazione
sull’erba,
26.50,
Monet,
Impressio
ne, sole
nascente;
26.63
Degas, La
lezione di
danza;
26.82
Renoir,
Colazione
dei
canottieri;
26.92
Multimedi
a
Esercizi
interattivi
ZTE
Prove di
verifica
Quesiti a
risposta
chiusa [p.
41]
Quesiti a
risposta
aperta [p.
48]
Piste
di
ricerca [p.
54]
Verifica
di
comprensi
one
Filmati
Opere
esemplari:
Manet, Il
bar delle
Folies
Bergère;
Monet,
Impressio
ne, sole
nascente;
Degas,
L’assenzi
o; Renoir,
Colazione
dei
canottieri
Antologia
:
brani dal
211 al 214
Analisi
delle
opere
dell’Itiner
ario
museale:
31 I
115
7.
Boldini,
De
Nittis, Medardo
Rosso.
Appropriarsi del
metodo di lettura
dell’opera e l’uso
della
terminologia
relativa
alla
produzione
artistica
del
periodo
impressionista.
Caillebott
e, I
rasierator
i di
parquet
Schemi
delle
opere:
26.40
Schema
dell’Olym
pia; 26.
68
Schema
piccola
danzatric
e di
quattordic
i anni;
26.71
Schema
della
Quattro
ballerine
in blu;
26.79
Schema
del
Moulin de
la
Galette;
26.90
Schema
della
riunione
di
famiglia;
26.101
Schema
Place du
Carrousel
grandi
piani
urbanistic
i europei
di fine
Ottocento.
Gli
esempi di
Parigi,
Vienna e
Firenze;
32 Tate
Britain di
Londra;
34 Il
Musée
d’Orsay
di Parigi
Ciclo
Pittorico:
Le stampe
giappones
i di
Claude
Monet a
Giverny
[pp. 16201625]
Filmati
Opere
esemplari:
Manet, Il
bar delle
Folies
Bergère;
Monet,
Impressio
ne, sole
nascente;
Degas,
L’assenzi
o; Renoir,
Colazione
dei
canottieri
ATTIVITÀ
Manuale
Lettura
della
glossa: La
116
fotografia
[p. 1572]
Uso del
glossario
a piè di
pagina
117
UNITÀ DI
COMPETEN
TRAGUARDI
APPRENDIMEN
TO
ZE
FORMATIVI
(1)
(2)
27. Tendenze
postimpressio
nsite. Alla
ricerca di
nuove vie
Fruire
consapevol
mente del
patrimonio
artistico
anche ai fini
della tutela e
della
valorizzazio
ne
a. Inquadrare
l’opera
d’arte
postimpress
ioniste nel
contesto
storico
–
culturale,
individuand
one i dati
relativi e le
tecniche di
realizzazio
ne
b. Identificare
i caratteri
stilistici e
le funzioni
dell’opera
d’arte
postimpress
ioniste,
riconoscere
e spiegarne
gli aspetti
iconografic
i
e
simbolici,
la
committenz
a
e
la
destinazion
e
c. Saper
leggere
l’opera
d’arte
postimpress
ioniste
utilizzando
un metodo
e
una
terminologi
a
appropriata,
al fine di
saper
produrre
una scheda
tecnica
dell’opera
d’arte
INDICATORI
(3)
CONOSCENZ
STRUMENT
E
IE
ATTIVITÀ
(4)
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
Collocare
cronologicament
e
e
geograficamente
i
manufatti
dell’arte
postimpressionist
a.
Valutare
il
complesso
intreccio formale
e
culturale
esistente
fra
Impressionismo e
Postimpressionis
mo.
Riconoscere le
basi conoscitive
e metodologiche
per il successivo
studio
del
Cubismo
e
dell’Espressionis
mo.
Riconoscere lo
strettissimo
rapporto tra arte
e
vita
nella
cultura
e
in
particolar modo
negli
artisti
dell’Ottocento.
Conoscere
le
particolarità, le
scelte formali e
gli
esiti
del
Divisionismo
italiano
Delineare
le
personalità
artistiche
di
Cézanne, Seurat,
Gauguin,
Van
Gogh, ToulouseLautrec,
Segantini
e
Morbelli,
sapendone
riconoscere
le
opere,
le
peculiarità
stilistiche e le
tecniche
realizzative
Appropriarsi del
27.1
Tendenze
postimpressi
oniste
27.2
Paul
Cézanne
27.3 Georges
Seurat
27.4
Paul
Signac
27.5
Paul
Gauguin
27.6 Vincent
Van Gogh
27.7 Henri de
ToulouseLautrec
27.8
Divisionismo
italiano:
Giovanni
Segantini,
Angelo
Morbelli
(5)
STRUMENTI
Manuale
Analisi
della linea
del tempo
[pp. 16261627]
Lettura
guidata:
27.10
Cézanne, I
bagnanti;
27.33
Seurat, Un
dimanche
aprés-midi
à ‘Ile de la
Grande
Jatte; 23.39
Signac, Il
palazzo dei
papi ad
Avignone;
27.48
Gauguin,
Da dove
veniamo?
Chi siamo?
Dove
andiamo?;
27.77 Van
Gogh, Notte
stellata;
27.84
ToulouseLautrec, Al
Moulin
Rouge
Multimedia
Lezioni
PowerPoint
:
Schema
delle opere:
27.20
Schema
Giocatori
di carte;
27.30
Schema di
Una
bagnaide à
VERIFICHE
(6)
Multimed
ia
Esercizi
interattivi
ZTE
Prove di
verifica
Quesiti a
risposta
chiusa [p.
56]
Quesiti a
risposta
aperta [p.
61]
Piste di
ricerca [p.
66]
Verifica
di
comprens
ione
Filmati
Opere
esemplari
:
Cézanne,
I
bagnanti;
Seurat,
Una
baignaide
à
Asnières;
Van
Gogh,
Notte
stellata
Antologia
:
brani dal
215
al
218
Analisi
delle
opere
dell’Itiner
ario
museale
34 Il
Musée
118
metodo di lettura
dell’opera e l’uso
della
terminologia
relativa
alla
produzione
artistica relativa
al
Postimpressionis
mo
Asnière;
27.47
Schema di
Aha Oe
feri?; 27.62
Schema
dell’Autorit
ratto con
cappello di
feltro;
27.81
Schema
Campo di
grano con
corvi; 27.
96 Schema
Mezzogiorn
o sulle Alpi
d’Orsay
di Parigi
Ciclo
Pittorico:
Pierre
Puvis de
Chavanne
s al
Museé de
Picardie
di miens
[pp.
16801683]
Filmati
Opere
esemplari:
Cézanne, I
bagnanti;
Seurat, Una
baignaide à
Asnières;
Van Gogh,
Notte
stellata
ATTIVITÀ
Manuale
Uso del
glossario a
piè di
pagina
Programmazione per competenze – Volume 5 versione gialla
UNITÀ DI
COMPETEN
TRAGUARDI
APPRENDIME
NTO
ZE
FORMATIVI
(1)
(2)
28.Verso il
crollo degli
imperi
centrali
Fruire
a.
consapevol
mente del
patrimonio
artistico
anche ai fini
della tutela e
della
valorizzazio
ne
INDICATORI
(3)
CONOSCENZE
(4)
1.
28.1 Itinerario
nella storia
28.2
I
presupposti
dell’Art
Nouveau
28.3
L’Art
Nouveau:
L’Architettura:
Hector
Guimard,
Charles Rennie
Mackintosh,
STRUME
NTI E
ATTIVIT
À
VERIFICHE
(6)
(5)
Inquadrare
l’opera
d’arte del
periodo
della Belle
époque nel
contesto
storico
–
culturale,
individuand
one i dati
relativi e le
tecniche di
2.
Collocare
cronologicamente
e
geograficamente i
manufatti
dell’arte
del
periodo compreso
tra
la
Belle
époque e la Prima
guerra mondiale.
Illustrare
l’esperienza della
«Arts and Crafts
STRUMEN
TI
Manuale
Analisi
della linea
del tempo
[pp. 16841685]
Lettura
guidata:
28.51
Klimt,
Danae;
28.60
Multimedi
a
Esercizi
interattivi
ZTE
Prove di
verifica
Quesiti a
risposta
chiusa [p.
68]
Quesiti a
119
b.
c.
realizzazion
e
Identificare
i caratteri
stilistici e le
funzioni
dell’opera
d’arte del
periodo
della Belle
époque,
riconoscere
e spiegarne
gli aspetti
iconografici
e simbolici,
la
committenz
a
e
la
destinazion
e
Saper
leggere
l’opera
d’arte del
periodo
della Belle
époque,
utilizzando
un metodo e
una
terminologi
a
appropriata,
al fine di
saper
produrre
una scheda
tecnica
dell’opera
d’arte
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
Exhibition
Society»
di
William Morris
come presupposto
dell’Art Nouveau.
Delineare
i
caratteri
fondamentali
dell’Art Nouveau
come sintomo del
nuovo
gusto
borghese.
Comprendere le
diverse
declinazioni
stilistiche degli
architetti
Guimard, Rennie
Mackintosh,
Gaudì,
e
Hoffmann
Conoscere
l’importanza di
Klimt all’interno
del
movimento
della Secessione
Viennese.
Conoscere
i
principi
teorici
del Movimento
dei Fauves e
l’esperienza
artistica
di
Matisse
Valutare
i
principi
teorici
dell’Espressionis
mo e l’esperienza
del gruppo Die
Brücke attraverso
l’opera
di
Kirchner, Heckel
eNolde.
Considerare
le
originali
esperienza di vita
e la produzione
artistica
di
Munch,
Kokoschka
e
Schiele.
Appropriarsi del
metodo di lettura
dell’opera e l’uso
della
terminologia
relativa
alla
produzione
artistica
del
Antoni Gaudì,
Joseph
Hoffmann
28.4
Gustav
Klimt
28.5
L’esperienza
delle
arti
applicate
a
Vienna
tra
Kunstgewerbesc
hule e Secession
28.6 I Fauves e
Henry Matisse;
André Derain,
Maurice
de
Vlamick, Albert
Marquet, Raoul
Dufy;
28.7Espressionis
mo:Il
gruppo
Die
Brücke:
Ernst
Ludwig
Kirchner;Erich
Heckel,Emil
Nolde; Edvard
Munch; Oskar
Kokoschka;
Egon Schiele
28.8
Dalla
pittura
alla
grafica: Henri
de
ToulouseLautrec;
Alphonse
Mucha, Attilio
Mussino, Lucien
Achille Mauzan,
Leonetto
Cappiello
Matisse,
Donna
con
cappello;
28.70
Matisse,
Signora
in Blu;
28.91
Munch,
La
fanciulla
malata;
28.104
Kokoschk
a, La
sposa del
vento;
28.108
Schiele,
Sobborgo
I
Multimed
ia
Lezioni
PowerPoi
nt:
28.51
Klimt,
Danae;
28.60
Matisse,
Donna
con
cappello;
28.70
Matisse,
Signora
in Blu;
28.91
Munch,
La
fanciulla
malata;
28.104
Kokoschk
a, La
sposa del
vento;
28.108
Schiele,
Sobborgo
I
risposta
aperta [p.
76]
Piste
di
ricerca [p.
84]
Verifica
di
comprensi
one
Filmati
Opere
esemplari:
Matisse,
La stanza
rossa;
Munch, Il
grido
Antologia
:
brani dal
219 al 220
Analisi
delle
opere
dell’Itiner
ario
museale:
35 Lo
Stadtbahn
di Otto
Wagner a
Vienna
Itinerario
nella città:
Nascita e
sviluppo
della città
american
a
Schemi
delle
opere:
28.49
Schema Il
Bacio;
28.57
Schema
Casa
Scheu;
28.63
120
periodo
della
Belle époque
Schema
prospettic
o Stanza
rossa;
28.64
Schema
La danza;
28.85
Schema
Due
donne per
strada;
28.88
Schema di
Giornata
limpida;
28.94
Schema
prospettic
o Sera nel
corso
Karl
Johann;
28.103
Schema
geometric
o Ritratto
di Adolf
Loos;
28.112
Schema
compositi
vo
Abbraccio
Filmati
Opere
esemplari:
Matisse,
La stanza
rossa;
Munch, Il
grido
ATTIVITÀ
Manuale
Uso del
glossario
a piè di
pagina
121
UNITÀ DI
COMPETENZ
TRAGUARDI
APPRENDIME
NTO
E
FORMATIVI
(1)
(2)
29.L’inizio
dell’arte
contemporan
ea. Il
Cubismo
Fruire
a.
consapevolm
ente del
patrimonio
artistico
anche ai fini
della tutela e
della
valorizzazion
e
b.
c.
INDICATORI
(3)
CONOSCE
STRUMEN
NZE
TI E
ATTIVITÀ
(4)
Inquadrare
l’opera
d’arte
cubistanel
contesto
storico
–
culturale,
individuando
ne i dati
relativi e le
tecniche di
realizzazione
Identificare i
caratteri
stilistici e le
funzioni
dell’opera
d’arte
cubista,
riconoscere
e spiegarne
gli
aspetti
iconografici
e simbolici,
la
committenza
e
la
destinazione
Saper
leggere
l’opera
d’arte
cubista
utilizzando
un metodo e
una
terminologia
appropriata,
al fine di
saper
produrre una
scheda
tecnica
dell’opera
d’arte
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
Collocare
cronologicamente
e geograficamente
i
manufatti
dell’arte europea
nei primi decenni
del Novecento.
Introdurre
ed
esplicitare
il
concetto
di
Avanguardia
storica.
Introdurre
il
concetto
di
Cubismo sia dal
punto di vista
storico-critico sia,
soprattutto,
per
quel che concerne
le nuove tematiche
espressive e le
conseguenti
mutazioni
della
tecnica pittorica.
Introdurre le linee
generali di alcuni
aspetti del dibattito
scientifico
e
filosofico
del
Novecento,
relativamente alle
nuove cognizioni
psicoanalitiche di
Sigmund
Freud,
alle teorie della
relatività di Albert
Einstein e alle
riflessioni di Henri
Bergson.
Conoscere
le
personalità
artistiche
di
Picasso e Braque e
saperne analizzare
le principali opere.
Conoscere e saper
distinguere le altri
grandi esperienze
cubiste
del
Novecento,
in
particolare quella
rigorosamente
geometrica di Gris
Appropriarsi del
metodo di lettura
29.
Il
Novecento
delle
Avanguard
ie storiche:
Il Cubismo
29.2 Pablo
Picasso
29.3
Georges
Braque
29.4 Juan
Gris
28.5
Gli
altri
Cubisti:
Fernand
Léger,
AlbertLeon
Gleizes,
Jean
Metzinger,
Robert
Victor
Félix
Delaunay,
František
Kupka,
(5)
STRUMEN
TI
Manuale
Analisi
della linea
del tempo
[pp. 17501751]
Lettura
guidata:
29.33
Picasso,
Guernica;
29.42
Braque,
Violino e
brocca
Multimedi
a
Lezioni
PowerPoi
nt:
29.33
Picasso,
Guernica;
29.42
Braque,
Violino e
brocca
Schemi
delle
opere:
29.15
Schema
compositiv
o Poveri
in riva al
mare;
29.19
Schema
compositiv
o Ritratto
di
Ambroise
Vollard;
29.21
Schema
identificati
vo Natura
morta con
sedia
impagliata
VERIFICHE
(6)
Multimedi
a
Esercizi
interattivi
ZTE
Prove di
verifica
Quesiti a
risposta
chiusa [p.
86]
Quesiti a
risposta
aperta [p.
91]
Piste
di
ricerca [p.
96]
Verifica di
comprensi
one
Filmati
Opere
esemplari:
Picasso,
Les
demoiselle
s
d’Avignon
Ciclo
Pittorico:
La Guerra
e la Pace
di Picasso
nella
cappella
del
castello di
Vallauris
[pp. 17841785]
Antologia:
brani dal
221 al 222
122
dell’opera e l’uso
della terminologia
relativa
alla
produzione
artistica
del
Cubismo.
; 29.23
Schema
Tre
musici;
29.43
Schema
identificati
vo Le
Quotidien,
violino e
pipa;
28.45
Schema
geometric
o Ritratto
di
Picasso;
29.49
Schema
Fruttiera
e bottiglia
d’acqua
Filmati
Opere
esemplari:
Picasso,
Les
demoiselle
s
d’Avignon
ATTIVITÀ
Manuale
Lettura
della
glossa:
Influsso
fondament
ale di
Cézanne
sul
Cubismo
[pp. 17541755]
Uso del
glossario a
piè di
pagina
123
UNITÀ DI
COMPETENZ
TRAGUARDI
APPRENDIME
NTO
E
FORMATIVI
(1)
(2)
30. La
stagione
italiana del
Futurismo
(1909-1944)
Fruire
consapevolm
ente del
patrimonio
artistico
anche ai fini
della tutela e
della
valorizzazion
e
a.
b.
c.
INDICATORI
(3)
CONOSCEN
STRUME
ZE
NTI E
ATTIVIT
À
(4)
Inquadrare
l’opera
d’arte
futurista nel
contesto
storico
–
culturale,
individuand
one i dati
relativi e le
tecniche di
realizzazion
e
Identificare
i caratteri
stilistici e le
funzioni
dell’opera
d’arte
futurista,
riconoscere
e spiegarne
gli aspetti
iconografici
e simbolici,
la
committenz
a
e
la
destinazion
e
Saper
leggere
l’opera
d’artefuturi
sta
utilizzando
un metodo
e
una
terminologi
a
appropriata,
al fine di
saper
produrre
una scheda
tecnica
dell’opera
d’arte
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
Collocare
cronologicamente
e geograficamente
i
manufatti
dell’arte italiana
nei primi decenni
del Novecento.
Introdurre
il
concetto
di
Futurismo sia dal
punto di vista
storico-critico sia,
soprattutto,
per
quel che concerne
i nuovi ideali
estetici.
Delineare
il
contributo
di
Marinetti
all’estetica
futurista.
Valutare
la
personalità
artistica
di
Boccioni e saperne
analizzare
le
principali opere.
Conoscere
la
personalità
artistica
di
Sant’Elia e saperne
analizzare
la
produzione
progettuale.
Avere cognizione
delle
principali
tematiche
artistiche
e
culturali connesse
al
manifesto
ricostruzione
futurista
dell’universo.
Avere cognizione
della
corrente
futurista di Arte
meccanica e di
Aeropittura e del
suo manifesto, e
dell’opera
di
Prampolini
e
Dottori.
Delineare
le
esperienze
30.1
Itinerario
nella storia
30.2 Filippo
Tommaso
Marinetti e
l’estetica
futurista
30.3
Umberto
Boccioni
30.4
Antonio
Sant’Elia,
Mario
Chiattone,
Virgilio
Marchi;
30.5 La
ricostruzion
e futurista
dell’univers
o: Giacomo
Balla
30.6
Dall’Arte
meccanica
all’Aeropitt
ura:
Enrico
Prampolini,
Gerardo
Dottori
30.7
Il
Futurismo
al di là delle
Alpi:
Wydham
Lewis e il
Vorticismo,
Christopher
Nevinson,
Otto
Dix,
George
Grosz,
Natalja
Gončarova
e
il
Cubofuturis
mo, Michail
Larionov e
il Raggismo
(5)
STRUMEN
TI
Manuale
Analisi
della
linea del
tempo
[pp.
17861787]
Lettura
guidata:
30.14
Boccioni,
Stati
d’animo.
Gli addii;
30.21
Sant’Elia
, Stazione
d’aeropla
ni e treni
ferroviari
con
funicolari
ed
ascensori
, su tre
piani
stradali;
30.32
Balla,
Dinamis
mo di un
cane al
guinzagli
o; 30.44
Dottori,
Il via
Multimed
ia
Lezioni
PowerPoi
nt:
30.14
Boccioni,
Stati
d’animo.
Gli addii;
30.21
Sant’Elia
, Stazione
VERIFICHE
(6)
Multimedi
a
Esercizi
interattivi
ZTE
Prove di
verifica
Quesiti a
risposta
chiusa [p.
98]
Quesiti a
risposta
aperta [p.
103]
Piste
di
ricerca [p.
108]
Verifica di
comprensi
one
Esploriam
o l’opera:
Boccioni:
stati
d’animo
fra partire
e rimanere
[pp. 17981799]
Ciclo
Pittorico: I
pannelli di
Benedetta
Cappa
Marinetti
nel
Palazzo
delle Poste
di Palermo
[pp. 18221825]
Antologia:
brani dal
223 al 226
Analisi
delle opere
dell’Itinera
rio
124
9.
internazionali del
movimento
futurista,
in
particolare
il
Vorticismo,
il
Cubofuturismo e il
Raggismo
Appropriarsi del
metodo di lettura
dell’opera e l’uso
della terminologia
relativa
alla
produzione
artistica futurista
d’aeropla
ni e treni
ferroviari
con
funicolari
ed
ascensori
, su tre
piani
stradali;
30.32
Balla,
Dinamis
mo di un
cane al
guinzagli
o; 30.44
Dottori,
Il via
museale:
36 Casa
Depero a
Rovereto;
37 Peggy
Guggenhei
m
Collection
di Venezia
Schemi
delle
opere:
30.16
Schema
forme
uniche
della
continuit
à nello
spazio;
30.34
Schema
compositi
vo
Velocità
astratta;
30.42
Schema
dei
materiali
di
Intervista
con la
materia;
30.43
Schema
compositi
vo
Primaver
a umbra;
30.53
Schema
del
Raggism
o
ATTIVITÀ
Manuale
125
Uso del
glossario
a piè di
pagina
126
UNITÀ DI
COMPETENZ
TRAGUARDI
APPRENDIME
NTO
E
FORMATIVI
(1)
(2)
31. Arte tra
provocazion
e e sogno
Fruire
a.
consapevolm
ente del
patrimonio
artistico
anche ai fini
della tutela e
della
valorizzazion
e
b.
c.
INDICATORI
(3)
CONOSCEN
STRUMEN
ZE
TI E
ATTIVITÀ
(4)
Inquadrare
l’opera
d’arte dada e
surrealista
nel contesto
storico
–
culturale,
individuand
one i dati
relativi e le
tecniche di
realizzazion
e
Identificare i
caratteri
stilistici e le
funzioni
dell’opera
d’arte dada e
surrealista,
riconoscere
e spiegarne
gli
aspetti
iconografici
e simbolici,
la
committenza
e
la
destinazione
Saper
leggere
l’opera
d’arte dada e
surrealista,
utilizzando
un metodo e
una
terminologia
appropriata,
al fine di
saper
produrre una
scheda
tecnica
dell’opera
d’arte
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
Collocare
cronologicamente
e geograficamente
i
manufatti
dell’arte dada e
surrealista.
Comprendere le
connessioni socio
politiche
che
entrarono in gioco
nell’elaborazione
teoria
del
movimento Dada
Saper individuare
le caratteristiche e
le peculiarità della
personalità e della
produzione
artistica di Harp,
Hausmann,
Duchamp, Picabia
e Man Ray.
Delineare
le
caratteristiche
tecniche
della
fotografia di Man
Ray.
Valutare i principi
e le declinazioni
del movimento del
Surrealismo come
arte
dell’inconscio.
Saper individuare
le caratteristiche e
le peculiarità della
personalità e della
produzione
artistica di Ernst,
Miró, Magritte e
Dalí.
Conoscere
le
nuove tecniche e i
nuovi
materiali
impiegati
nella
realizzazione delle
opere d’arte.
Appropriarsi del
metodo di lettura
dell’opera e l’uso
della terminologia
relativa
alla
produzione
artistica dada e
surrealista.
31.1
Il
Dada:
Hans Arp,
Raoul
Hausmann,
Marcel
Duchamp,
Francis
Picabia,
Man Ray
31.2 L’arte
dell’incons
cio: il
Surrealism
o: Max
Ernest,
Joan Mirò,
René
Magritte,
Salvador
Dalì
(5)
STRUMENTI
Manuale
Analisi
della linea
del tempo
[pp. 18261827]
Lettura
guidata:
31.23
Ernst, Au
premier
mot
limpide;
31.31 Mirò,
Il carnevale
di
arlecchino;
31.53
Magritte,
L’impero
delle luci;
31.63 Dalì,
Costruzione
molle con
fave bollite:
presagio di
guerra
civile
Multimedia
:
Lezioni
PowerPoint
:
31.23
Ernst, Au
premier
mot
limpide;
31.31 Mirò,
Il carnevale
di
arlecchino;
31.53
Magritte,
L’impero
delle luci;
31.63 Dalì,
Costruzione
molle con
fave bollite:
presagio di
guerra
civile
Schemi
VERIFICHE
(6)
Multimedi
a
Esercizi
interattivi
ZTE
Prove di
verifica
Quesiti a
risposta
chiusa [p.
110]
Quesiti a
risposta
aperta [p.
116]
Piste
di
ricerca [p.
122]
Verifica di
comprensi
one
Filmati
Opere
esemplari:
Mirò, Il
carnevale
di
Arlecchino
; Dalì,
Costruzion
e molle
con fave
bollite:
presagio
di guerra
civile
Antologia:
brani dal
227 al 231
Analisi
delle opere
dell’Itiner
ario
museale:
37 Peggy
Guggenhei
m
Collection
di Venezia
Itinerario
127
delle opere:
31.25
Schema
prospettico
della
vestizione
della sposa;
31.32
Schema
geometrico
del
carnevale
di
Arlecchino;
31.40Schem
a delle
corrisponde
nze in
Pittura;
31.51
Schema
della
Condizione
umana;
31.66
Schema
compositivo
Sogno
causato dal
volo di
un’ape
nella città:
La Scuola
di Chicago
e la
nascita del
grattacielo
Filmati
Opere
esemplari:
Mirò, Il
carnevale
di
Arlecchino;
Dalì,
Costruzione
molle con
fave bollite:
presagio di
guerra
civile
ATTIVITÀ
Manuale
Uso del
glossario a
piè di
pagina
128
UNITÀ DI
COMPETENZ
TRAGUARDI
APPRENDIME
NTO
E
FORMATIVI
(1)
(2)
32. Oltre la
forma.
L’Astrattis
mo
Fruire
a.
consapevolm
ente del
patrimonio
artistico
anche ai fini
della tutela e
della
valorizzazio
ne
INDICATORI
(3)
CONOSCENZE
(4)
1.
32.1 Der Blaue
Reiter: Franz
Marc,
32.2
Vasilij
Kandinskij
32.3 Paul Klee
32.4
Alexej
von Jawlensky
32.5 Gli altri
della neue
Künstlervereini
gung München
e del Blaue
Reiter:
Gabriele
Münter;
Marianne von
Werefkin;
Auguste Macke
32.6
Piet
Mondrian e De
Stijl
32.7 Kazimir
Malevič e il
Suprematismo
32.8
1913:
Sincromismo,
Costruttivismo
32.9
Il
Razionalismo
in architettura:
L’esperienza
del Bauhaus,
Walter
Gropius,
LudwigMies
van der Rohe,
Alvar Aalto, Le
Corbousier,
Frank
Lloyd
Wright;
Architettura
fascista:
Giuseppe
Terragni,
Marcello
Piacentini
e
Giovanni
Michelucci
STRUME
NTI E
ATTIVIT
À
VERIFICHE
(6)
(5)
b.
c.
Inquadrare
l’opera
d’arte
astratta nel
contesto
storico
–
culturale,
individuand
one i dati
relativi e le
tecniche di
realizzazion
e
Identificare
i caratteri
stilistici e le
funzioni
dell’operad’
arte astratta,
riconoscere
e spiegarne
gli aspetti
iconografici
e simbolici,
la
committenz
a
e
la
destinazione
Saper
leggere
l’opera
d’arte
astratta,
utilizzando
un metodo e
una
terminologi
a
appropriata,
al fine di
saper
produrre
una scheda
tecnica
dell’opera
d’arte
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
Collocare
cronologicamente
e geograficamente
i
manufatti
dell’arte astratta e
del Razionalismo
architettonico.
Delineare la vita,
la
produzione
artistica
e
l’apporto teorico
di Kandinskij.
Individuare
le
particolarità
stilistiche
della
produzione
di
Klee,
von
Jawlensky e degli
altri della Neue
Künstlervereinigu
ng e del Der
Blaue Reiter.
Illustrare
l’importanza del
movimento
De
Stijl e il singolare
percorso artistico
di Mondrian.
Individuare
i
principi stilistici
del
movimento
moderno
del
Razionalismo in
architettura.
Valutare
le
istanze teoriche
ed estetiche di
Kazimir Malevič
e
del
Suprematismo
Comprendere la
polivalenza
e
l’importanza
dell’esperienza
architettonica del
Bauhaus.
Conoscere
la
personalità e le
principali opere di
Le
Corbusier,
Lloyd Wright e
l’impatto
nei
rispettivi contesti.
Delineare
i
STRUMENT
I
Manuale
Analisi
della linea
del tempo
[pp. 18661867]
Lettura
guidata:
32.6
Marc, I
Cavalli
azzurri;
32.14
Kandinskij
, Coppia a
cavallo;
32.42
Klee,
Monument
i a G.;
32.50 von
Jawlensky
, Giovane
ragazza
dagli
occhi
verdi;
32.59 von
Werefkin,
Autoritratt
o; 32.63
Mondrian,
Mulino
Oostzijde
con esteso
cielo blu;
32.80
Malevič,
Raccolta
della
segale;
32.121
Gropius,
Nuova
sede del
Bauhaus;
32.151 Le
Courbusie
r, Villa
Sovoye
Multimedi
a
Lezioni
PowerPoi
nt:
32.6
Multimedi
a
Esercizi
interattivi
ZTE
Prove di
verifica
Quesiti a
risposta
chiusa [p.
129]
Quesiti a
risposta
aperta [p.
134]
Piste
di
ricerca [p.
139]
Verifica
di
comprensi
one
Filmati
Opere
esemplari:
Kandinski
j, Alcuni
cerchi;
Klee,
Fuoco
nella sera;
Le
Corbusier
, Villa
Savoye;
Lloyd
Wright,
Casa sulla
cascata
Ciclo
Pittorico:
Le
Variazioni
di Alexej
von
Jawlensky
[pp. 19581961]
Antologia:
brani dal
129
principi
dell’architettura
fascista
di
Terragni e di
Piacentini
e
conoscere la via
toscana
al
Razionalismo di
Michelucci.
10. Appropriarsi del
metodo di lettura
dell’opera e l’uso
della terminologia
relativa
alla
produzione
artistica astratta e
del Razionalismo
architettonico.
Marc, I
Cavalli
azzurri;
32.14
Kandinskij
, Coppia a
cavallo;
32.42
Klee,
Monument
i a G.;
32.50 von
Jawlensky
, Giovane
ragazza
dagli
occhi
verdi;
32.59 von
Werefkin,
Autoritratt
o; 32.63
Mondrian,
Mulino
Oostzijde
con esteso
cielo blu;
32.80
Malevič,
Raccolta
della
segale;
32.121
Gropius,
Nuova
sede del
Bauhaus;
32.151 Le
Courbusie
r, Villa
Sovoye
232 al 241
Analisi
delle
opere
dell’Itiner
ario
museale:
37 La
Peggy
Guggenhe
im
Collection
di Venezia
Itinerario
nella città:
Il
Razionalis
mo in
Europa:
abitare e
pianificar
e
Schemi
delle
opere:
32.10Sche
ma
Capriolo
nel
giardino
di un
monastero
; 32.25
Schema
Composizi
one VI;
32.34
Schema Il
Föhn nel
giardino
di Marc;
32.78
Schema di
Composizi
one 11;
32.163
130
Schema
del
Modulor
Filmati
Opere
esemplari:
Kandinskij
, Alcuni
cerchi;
Klee,
Fuoco
nella sera;
Le
Corbusier,
Villa
Savoye;
Lloyd
Wright,
Casa sulla
cascata
ATTIVITÀ
Manuale
Lettura
della
glossa:
Ballon
frame [p.
1942]
Uso del
glossario a
piè di
pagina
131
UNITÀ DI
COMPETENZ
TRAGUARDI
APPRENDIME
NTO
E
FORMATIVI
(1)
(2)
33. Tra
Metafisica,
richiamo
all’ordine ed
École de
Paris
Fruire
a.
consapevolm
ente del
patrimonio
artistico
anche ai fini
della tutela e
della
valorizzazion
e
INDICATORI
(3)
CONOSCE
STRUMEN
NZE
TI E
ATTIVITÀ
(4)
VERIFICHE
(6)
(5)
b.
c.
Inquadrare
l’opera
d’arte
del
periodo tra
le
due
guerrenel
contesto
storico
–
culturale,
individuand
one i dati
relativi e le
tecniche di
realizzazion
e
Identificare i
caratteri
stilistici e le
funzioni
dell’opera
d’arte
del
periodo tra
le
due
guerre,
riconoscere
e spiegarne
gli
aspetti
iconografici
e simbolici,
la
committenza
e
la
destinazione
Saper
leggere
l’opera
d’arte
del
periodo tra
le
due
guerre,
utilizzando
un metodo e
una
terminologia
appropriata,
al fine di
saper
produrre una
scheda
tecnica
dell’opera
d’arte
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
Collocare
cronologicamente
e geograficamente
i
manufatti
dell’arte
della
Metafisica e del
Gruppo
Novecento.
Riconoscere
le
differenze
profonde tra la
pittura metafisica e
le
tematiche
surrealiste
e
futuriste
Delineare
le
personalità,
riconoscere gli stili
e le tematiche
della produzione
artistica di de
Chirico e Carrà.
Valutare
il
singolare percorso
di Morandi e le
contaminazioni
surrealiste
di
Alberto Savinio.
Illustrare
l’importanza delle
esperienze italiane
di Valori Plastici,
del
Gruppo
Novecento e degli
artisti
Funi,
Casorati, Sironi,
Rosai,
Licini,
Mafai, e Guttuso
nel periodo tra le
due guerre durante
il
ventennio
fascista.
Analizzare
i
percorsi artistici e
gli
esiti
assolutamente
indipendenti
di
Chagall
e
di
Modigliani.
Comprendere
la
valenza storica del
fumetto
come
veicolo
di
messaggi politici e
culturali
33.1
Metafisica
e oltre
33.2
Giorgio de
Chirico
33.3. Carlo
Carrà
33.4.
Giorgio
Morandi
33.5.
Alberto
Savinio
33.6
Esperienze
italiane:
Achille
Funi,
Felice
Casorati,
Mario
Sironi,
Ottone
Rosai,
Osvaldo
Licini,
Mario
Mafai,
Renato
Guttuso
33.7
L’Ėcole de
Paris:
March
Chagall e
Amedeo
Modigliani
33.8
Gli
anni
ruggenti
del
fumetto
STRUMENTI
Manuale
Analisi
della linea
del tempo
[pp. 19621963]
Lettura
guidata:
33.14 De
Chirico,
L’enigma
dell’ora;
33.40
Carrà, La
musa
metafisica;
33.54
Morandi,
Natura
morta
metafisica;
33.55
Morandi,
Natura
mota; 33.66
Savinio, La
navire
perdu;
33.101
Chagall,
L’anniversa
rio; 33.108
Modigliani,
Nudo
disteso con
i capelli
sciolti
Multimedia
Lezioni
PowerPoint:
33.14 De
Chirico,
L’enigma
dell’ora;
33.40
Carrà, La
musa
metafisica;
33.54
Morandi,
Natura
morta
metafisica;
33.55
Morandi,
Natura
mota; 33.66
Savinio, La
navire
Multimedi
a
Esercizi
interattivi
ZTE
Prove di
verifica
Quesiti a
risposta
chiusa [p.
129]
Quesiti a
risposta
aperta [p.
134]
Piste
di
ricerca [p.
139]
Verifica di
comprensi
one
Filmati
Opere
esemplari:
De
Chirico,
Le muse
inquietanti
; Carrà,
Le figlie di
Loth;
Morandi,
Natura
morta con
oggetti
viola;
Modigliani
, Ritratto
di Lunia
Czechowsk
a
Antologia:
brani dal
242 al 243
Analisi
delle opere
dell’Itinera
rio
museale
37 La
Peggy
132
8.
Appropriarsi del
metodo di lettura
dell’opera e l’uso
della terminologia
relativa
alla
produzione
artistica europea
ed in particolare
italiana tra le due
guerre
perdu;
33.101
Chagall,
L’anniversa
rio; 33.108
Modigliani,
Nudo
disteso con
i capelli
sciolti
Schemi
delle opere
33.17Schem
a
prospettico
Muse
Inquietanti;
33.23Schem
a
prospettico
Villa
romana;
33.64Schem
a
geometrico
di natura
morta;33.85
Schema
Silvana
Cenni;
33.99Schem
a Io e il mio
villaggio
Guggenhei
m
Collection
di Venezia
Itinerario
nella città:
E42. Il
manifesto
urbanistic
o dell’era
fascista
Filmati
Opere
esemplari:
De Chirico,
Le muse
inquietanti;
Carrà, Le
figlie di
Loth;
Morandi,
Natura
morta con
oggetti
viola;
Modigliani,
Ritratto di
Lunia
Czechowska
ATTIVITÀ
Manuale
Lettura
della glossa:
Acquaforte
[p. 1985]
Uso del
glossario a
piè di
pagina
133
UNITÀ DI
COMPETENZ
TRAGUARDI
APPRENDIME
NTO
E
FORMATIVI
(1)
(2)
34. Dalla
ricostruzione
al
Sessantotto
Fruire
a.
consapevolm
ente del
patrimonio
artistico
anche ai fini
della tutela e
della
valorizzazion
e
INDICATORI
(3)
CONOSCEN
STRUMEN
ZE
TI E
ATTIVITÀ
(4)
VERIFICHE
(6)
(5)
b.
c.
Inquadrare
l’opera
d’arte
contempora
nea
nel
contesto
storico
–
culturale,
individuand
one i dati
relativi e le
tecniche di
realizzazion
e
Identificare i
caratteri
stilistici e le
funzioni
dell’opera
d’arte
contempora
nea,
riconoscere
e spiegarne
gli
aspetti
iconografici
e simbolici,
la
committenza
e
la
destinazione
Saper
leggere
l’opera
d’arte
contempora
nea,
utilizzando
un metodo e
una
terminologia
appropriata,
al fine di
saper
produrre una
scheda
tecnica
dell’opera
d’arte
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
Collocare
cronologicamente
e geograficamente
i
manufatti
dell’arte
del
periodo
della
Ricostruzione fino
al Sessantotto.
Definire
il
percorso
della
scultura divisa tra
Naturalismo
e
Astrazione,
nell’interpretazion
e
plastica
di
Moore
e
nel
percorso
di
Calder.
Definire
l’Arte
informale
come
risposta
alla
distruzione della
Seconda
guerra
mondiale, in Italia
e negli Usa.
Delineare i punti
di contatto tra New
Dada e Nouveau
Réalisme.
Conoscere
i
fondamenti teorici
della Pop-Art e le
differenti
declinazioni nelle
opere
di
Lichtenstein
e
Warhol
come
emblemi
del
movimento
Valutare i diversi
approcci all’arte
tra Pop-Art, Arte
concettuale, Arte
povera e Minimal
Art, nelle sue più
diverse
forme
espressive.
Illustrare
l’importanza
dell’Industrial
design e il primato
italiano del Made
in Italy.
Tracciare
le
tendenze
34.1
Itinerario
nella storia
34.2 Verso il
Contempora
neo
34.3. Moore
e Calder
34.4
Arte
informale:
Fautrier,
Dubuffet,
Hartung,
Bacon,
Wols, Burri,
Fontana,
Turcato,
Pollock,
Kline,
Rothko
34.5
Tra
New Dada e
Nouveau
Réalisme:
Rauschenber
g,
Johns;
Tinguely,
34.6 Tra gli
anni
Cinquanta e
Sessanta
34.7
Un
dialogo
a
distanza:
Klein
e
Manzoni
34.8
PopArt: Warhol,
Lichtenstein,
Hamilton,
Dine,
Oldenburg,
Schifano,
Ceroli;
34.9
Movimento
e
Percezione.
Arte cinetica
e Op Art:
34.10
Minimal
Art: Stella.
Judd,
LeWitt,
Flavin;
34.11Tende
nze
postminimal
iste: Process
Art e Anti –
Form:
STRUMENTI
Manuale
Analisi
della linea
del tempo
[pp. 20162017]
Lettura
guidata:
34.17Moore
, Madre
sdraiata e
drappeggiat
a con
bambino;
34.37 Burri,
Sacco e
Rosso;
34.39
Fontana,
Concetto
spaziale
Teatrino;
34.62
Rauschenbe
rg, Bed;
34.95
Lichtenstein
, Tempio di
Apollo IV;
34.116
Stella,
Harran II;
34.122
LeWitt Wall
Drawing;
34.128 Dan
Flavin,
Untitled;
34.135
Kosuth, One
and Three
Chairs;
34.150
Melotti,
Salomè
Multimedia
Lezioni
PowerPoint:
34.17Moore
, Madre
sdraiata e
drappeggiat
a con
bambino;
34.37 Burri,
Sacco e
Rosso;
34.39
Fontana,
Multimedia
Esercizi
interattivi
ZTE
Prove
di
verifica
Quesiti
a
risposta
chiusa [p.
129]
Quesiti
a
risposta
aperta
[p.
134]
Piste
di
ricerca [p.
139]
Verifica di
comprensio
ne
Filmati
Opere
esemplari:
Burri, Sacco
e Rosso;
Pollock,
Pali blu;
Warhol,
Marilyn;
Lichtenstein
, Whaam!;
Oldenburg e
Coosje van
Bruggen,
Shuttlecocks
; Stella,
Harran II
Cinema:
La ricotta di
Pier paolo
Pasolini
[pp. 21102111]
Antologia:
brani
dal
244 al 257
in
particolare
246,
247,
248, 257
Analisi
delle opere
dell’Itinerari
o museale
37 La Peggy
Guggenhei
m
134
9.
dell’architettura
tra
gli
anni
Sessanta
e
Settanta, dopo il
Movimento
moderno.
Appropriarsi del
metodo di lettura
dell’opera e l’uso
della terminologia
relativa
alla
produzione
artistica
e
architettonica
contemporanea.
Morris,
Nauman,
Beuys
34.12Arte
concettuale:
Kosuth;
34.13 Arte
povera:
Merz;
Pistoletto,
Boetti;
34.14
Industrial
design
34.15 Mezzo
secolo
di
scultura
italiana tra
Naturalismo
e
Astrattismo:
Marini,
Manzù;
Pomodoro;
34.16
L’architettur
a degli anni
Sessanta e
Settanta:
Kahn,
Tange,
Niemeyer,
Sterling,
Rossi,
Venturi,
Johnson
Concetto
spaziale
Teatrino;
34.62
Rauschenbe
rg, Bed;
34.95
Lichtenstein
, Tempio di
Apollo IV;
34.116
Stella,
Harran II;
34.122
LeWitt Wall
Drawing;
34.128 Dan
Flavin,
Untitled;
34.135
Kosuth, One
and Three
Chairs;
34.150
Melotti,
Salomè
Collection
di Venezia;
38 Il Museo
d’Arte
Contempora
nea del
Castello di
Rivoli
Itinerario
nella città:
Distruzione
e
ricostruzion
e di una
città: il caso
di Berlino
Schemi
delle opere:
34.16
Schema
Madre con
bambino;
34.26
SchemaTest
a
d’ostaggio
n. 21; 34.68
Schema
L’Avanguar
dia;
34.84Schem
a Green
Coca Cola
Bottles;
34.94Schem
a M-Maybe;
34.149
Schema
Centometris
ta; 30.153
Schema
Porta della
Morte
Filmati
Opere
esemplari:
Burri,
Sacco e
Rosso;
Pollock,
Pali blu;
Warhol,
Marilyn;
Lichtenstein
135
, Whaam!;
Oldenburg e
Coosje van
Bruggen,
Shuttlecocks
; Stella,
Harran II
ATTIVITÀ
Manuale
Uso del
glossario a
piè di
pagina
136
UNITÀ DI
COMPETEN
TRAGUARDI
APPRENDIME
NTO
ZE
FORMATIVI
35.
Tendenze
del
Contempora
neo
(1)
(2)
Fruire
a. Inquadrare
consapevolm
l’opera
ente del
d’arteconte
patrimonio
mporanea
artistico
nel contesto
anche ai fini
storico
–
della tutela e
culturale,
della
individuand
valorizzazio
one i dati
ne
relativi e le
tecniche di
realizzazion
e
b. Identificare
i caratteri
stilistici e le
funzioni
dell’opera
d’arte
contempora
nea,
riconoscere
e spiegarne
gli aspetti
iconografici
e simbolici,
la
committenz
a
e
la
destinazione
c. Saper
leggere
l’opera
d’arte
contempora
nea,
utilizzando
un metodo e
una
terminologi
a
appropriata,
al fine di
saper
produrre
una scheda
tecnica
dell’opera
d’arte
INDICATORI
(3)
CONOSCE
NZE
(4)
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
Collocare
cronologicamente
e
geograficamente i
manufatti
dell’arte dal 1969
alla
fine
del
secondo
millennio.
Delineare
il
nuovo rapporto
tra l’artista e il
territorio
nella
Land Art.
Illustrare
la
centralità
del
corpo e delle
performances
nella
comunicazione
artistica
della
Body Art.
Saper individuare
le caratteristiche e
le
peculiarità
dell’Iperrealismo
e
le
istanze
stilistiche
del
movimento
del
ritorno
alla
tradizione
figurativa.
Delineare
i
percorsi di nuova
espressione della
Transavanguardia
e
dei
Neoespressionism
i.
Conoscere
i
soggetti
e
i
meccanismi
comunicativi
dell’arte
della
strada, il Writing.
Individuare
le
particolarità della
Nuova scultura e
della fotografia in
rapporto all’arte.
Comprendere
i
tratti
principali
dei Young British
Artists.
Conoscere
le
nuove
tecniche
35.1
Itinerario
nella storia
35.2 Land
Art:Robert
Smithson,
Christo
35.3 Body
Art:
Hermann
Nitsch,
Vito
Acconci,
Marina
Abramović
35.4. Arte e
Femminism
o: Chicago,
35.5 Video
Art: Paik,
Viola,
35.6
Iperrealism
o:
Estes,
Don Eddy,
De Andrea,
Hanson
35.7
Il
ritorno alla
tradizione
figurativa:
Mariani,
Mitoraj,
Chia,
Paladino;
Kiefer,
Schnabel,
Freud,
Richter;
35.8Graffiti
Writing:
Keith
Haring,
Scharf,
Basquiat
35.9 Nuova
scultura:
Koons,
Kapoor,
35.10
Fotografia e
arte: Bernd
e
Hilla
Becher,
Sherman;
35.11
Young
Britsh
Artist
(YBAs)
Hirst
35.12
Il
paradigma
STRUMENTI
E ATTIVITÀ
(5)
VERIFICHE
(6)
STRUMENTI
Manuale
Analisi della
linea del tempo
[pp. 21122113]
Multimedia
Esercizi
interattivi
ZTE
Lettura
guidata:
35.27 Judy,
The dinner
Party; 35.41
Hanson,
Turisti II;
35.52 Mariani,
Aprile;
35.54Mitoraj,
Quirinus;
35.57 Chia, La
cucina di
Dioniso;
35.59Paladino,
Senza titolo;
35.61 Kiefer,
Nürnberg;
35.86 Hirst,
Contemplating
Self-portrait as
a Pharmacist;
35.106
Landers, War
and Peace;
35.109
Huyghe,
L’Expédition
scintillante,
Acte 2
Multimedia
Lezioni
PowerPoint:
35.27 Judy,
The dinner
Party; 35.41
Hanson,
Turisti II;
35.52 Mariani,
Aprile;
35.54Mitoraj,
Quirinus;
35.57 Chia, La
cucina di
Dioniso;
35.59Paladino,
Senza titolo;
35.61 Kiefer,
Nürnberg;
35.86 Hirst,
Contemplating
Self-portrait as
a Pharmacist;
35.106
Landers, War
Prove
di
verifica
Quesiti
a
risposta
chiusa [p.
129]
Quesiti
a
risposta
aperta [p.
134]
Piste
di
ricerca [p.
139]
Verifica di
comprensio
ne
Filmati
Opere
esemplari:
Christo e
Jeanne
Claude,
Sourrounde
d Islands;
Mitoraj,
Quirinus;
Haring,
Tuttomondo
; Basquiat,
Untitled
(Fallen
Angel);
Hirst, For
the Love of
God
Ciclo
scultoreo:
Il Giardino
dei
Tarocchi di
Niki
de
Saint Phalle
[pp. 21862189]
Antologia:
brani
dal
258 al 275
in
particolare
260, 266,
267, 272
137
costruttive
e
architettoniche e
sapersi orientare
tra
le
nuove
tendenze
tra
pluralismo
e
disarmonie.
10. Appropriarsi del
metodo di lettura
dell’opera e l’uso
della terminologia
relativa
alla
produzione
artistica
e
architettonica
contemporanea.
del corpo:
Torres,
Barney,
Beecroft,
35.13 Arte
relazionale:
Tiravanija,
Cattelan,
35.14
E
oggi?
Ultime
tendenze: di
Matteo,
Currin,
Ackermann
, Landers,
Rostovsky,
Huyghe,
Abe,
Hockney,
Elmgreen
& Dragset,
Akkerman,
Seward
Johnson II
35.8
L’architettu
ra di fine
Millennio:
Piano,
Gehry,
Ando,
Botta,
Libeskind,
Hadid,
Calatrava
and Peace;
35.109
Huyghe,
L’Expédition
scintillante,
Acte 2
Schemi delle
opere:
35.12Schema
Spiral Jetty ;
35.33 Schema
Electronic
Superhighway;
35.72Schema
di
Tuttomondo;35
.105 Schema
Naherholungsg
ebiet (Parco
Pubblico);
35.103Schema
The Old Fence
Filmati Opere
esemplari:
Christo e
Jeanne
Claude,
Sourrounded
Islands;
Mitoraj,
Quirinus;
Haring,
Tuttomondo;
Basquiat,
Untitled
(Fallen Angel);
Hirst, For the
Love of God
Analisi
delle opere
dell’Itinerar
io museale
38 Il Museo
d’Arte
Contempor
anea del
Castello di
Rivoli; 39 Il
Museum of
Modern Art
di New
York
(MoMA)
Itinerario
nella città:
Migrazione
di un
simbolo:
grattacieli
d’Oriente
ATTIVITÀ
Manuale
Uso del
glossario a piè
di pagina
ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE " PERITOLEVI" . EBOLI
DIPARTIMENTO DI LINGUA INGLESE
ANNO SCOLASTICO 2014-15
Gli insegnanti di Lingua Inglese del Liceo Classico Perito si sono impegnati, nell'elaborazione di una
programmazione didattica che, pur rispettando la libertà di insegnamento dei singoli docenti, garantisca a
tutti gli allievi della scuola l'acquisizione di saperi e abilità che sono stati ritenuti indispensabili nel nostro
curriculum di studi.
Ciò che segue sono le linee generali che i docenti hanno elaborato e a cui si attengono nei loro piani di
lavoro.
138
1. OBIETTIVI FORMATIVI GENERALI.
Il lavoro sugli obiettivi formativi generali (trasversali) sarà centrato sia su quelli di carattere
prevalentemente comportamentali, sia su quelli di tipo più specificamente cognitivo. Obiettivi
comportamentali.
• Rispetto di orari, persone e cose;
• Rispetto delle norme di comportamento esplicitate nel Regolamento di Istituto;
• Rispetto delle consegne assegnate;
• Porsi in relazione in modo corretto;
• Flessibilità neh'affrontare i problemi;
• Acquisizione di un metodo di studio proficuo;
• Attivazione di percorsi di auto-apprendimento.
Obiettivi cognitivi.
Primo Biennio:
o Comprendere testi scritti e orali: o
Applicare principi e regole;
o Individuare le informazioni principali e quelle secondarie in un
testo;
o Stabilire rapporti causa/ effetto; o
Prendere appunti; o Raccogliere e
classificare dati; o Relazionare su
avvenimenti; o Individuare sequenze
logiche.
Secondo Biennio e Quinto anno:
o Far acquisire agli studenti un metodo di studio efficace, imparare a programmare il proprio lavoro, ad
utilizzare il testo, a servirsi del dizionario;
o Curare la capacità di comprensione scritta e orale, insegnare a esporre con proprietà di linguaggio, a
schematizzare e a classificare le informazioni;
o Riflettere sul linguaggio e individuare, nella trasversalità della lingua, l'elemento unificante;
o Sviluppare la capacità di approfondimento critico, di analisi e di sintesi.
o Rinforzare l'abilità di collegamento di argomenti della stessa disciplina e di discipline diverse;
o Curare la capacità di interpretare avvenimenti ed esprimere giudizi personali;
2. FINALITÀ'.
E' essenziale durante tutto il corso di studi un uso il più possibile comunicativo della lingua straniera sia sul
piano pratico, sia sul piano educativo e motivazionale. Di conseguenza, nella presentazione della lingua di
base, occorre partire dalla vita di oggi e dalla lingua che correntemente si parla nel paese straniero.
Si evidenzia il ruolo fondamentale della lingua straniera nella formazione umana, sociale e culturale dei
giovani attraverso il contatto con civiltà e costumi diversi dalla propria e il ruolo dell'educazione
interculturale che porta a una profonda ridefinizione di atteggiamenti nei confronti di tutto ciò che è
diverso da quanto si conosce. La lingua target è sempre potatrice di cultura del paese straniero ed esiste
sempre un nesso molto stretto fra lingua e cultura.
139
3. OBIETTIVI MINIMI DI APPRENDIMENTO - SAPERI ESSENZIALI.
Classe I.
Lo studente deve sapere:
• Comprendere e utilizzare espressioni di uso quotidiano e frasi indispensabili per soddisfare bisogni
di tipo concreto.
• Presentare se stesso e gli altri.
• Fare domande e rispondere su informazioni personali (dove abita, le persone che conosce e le cose che
possiede...).
• Interagire in modo semplice purché l'altra persona parli lentamente e chiaramente e sia disposta a
collaborare.
• Cogliere il senso di un testo scritto di carattere concreto e non specialistico.
• Produrre in modo comprensibile semplici testi scritti (lettere e brevi relazioni) di carattere concreto e
generale, anche se con errori e interferenze della lingua madre.
Classe II.
Lo studente deve sapere:
• Comprendere frasi ed espressioni di uso frequente relative ad ambiti di immediata rilevanza (es.
informazioni personali e familiari di base, fare la spesa, la geografia locale, l'occupazione).
• Comunicare in attività di routine che richiedono un semplice scambio di informazioni su
argomenti familiari e comuni.
• Descrivere in termini semplici aspetti del suo background, dell'ambiente circostante, ed esprimere
bisogni immediati.
• Cogliere il senso di un testo scritto di carattere concreto e non specialistico e saper inferire, in un contesto
noto, il significato di elementi lessicali non ancora conosciuti.
• Produrre in modo comprensibile semplici testi scritti (lettere e brevi relazioni) di carattere concreto e
generale, anche se con errori e interferenze della lingua madre.
Classe III
Lo studente deve sapere:
• Comprendere i punti chiave di argomenti familiari che riguardano la scuola, il tempo libero, ecc.
• Muoversi con disinvoltura in situazioni che possono verificarsi mentre viaggia nei paesi in cui si
parla la lingua.
•
•
•
•
•
Produrre un testo semplice relativo ad argomenti che siano familiari o di interesse personale.
Descrivere esperienze e avvenimenti, sogni, speranze e ambizioni.
Spiegare brevemente le ragioni delle sue opinioni e dei suoi progetti.
Riassumere testi di media difficoltà.
Analizzare testi di vario genere e di media difficoltà.
Classi IV e V
Lo studente deve sapere:
• Comprendere le idee principali di testi anche complessi.
• Analizzare testi via via più complessi, anche di carattere letterario.
• Essere in grado di interagire con una certa scioltezza e spontaneità e in modo naturale con i
parlanti nativi.
• Esporre argomenti generali o specifici.
140
•
•
•
Riassumere testi in modo chiaro ed esauriente.
Produrre un testo chiaro e adeguatamente corretto su vari argomenti.
Spiegare un punto di vista su un argomento, fornendo i prò e i contro delle varie opzioni.
4. METODI DI INSEGNAMENTO.
In un'epoca definita "post-metodo" si propenderà verso un percorso eclettico che fonda e integri
armonicamente gli apporti più significativi del metodo situazionale, funzionale e strutturale; che parta da
un approccio comunicativo, ma non dimentichi la grammatica e che assegni uno status di importanza
all'acquisizione del lessico.
Di conseguenza, saranno prese in esame funzioni linguistiche che non saranno impiegate solo in quanto
fini a se stesse, ma anche come momento di analisi delle strutture e del lessico che veicolano.
Si curerà anche il codice scritto in quanto si ritiene che una reale competenza comunicativa si possa
raggiungere solamente esercitando tutte le abilità ci base.
5. STRUMENTI E SUSSIDI DIDATTICI.
• Libri di testo;
• Registratore;
• Fotocopie;
• Riviste;
• Video;
• Laboratorio linguistico;
• Materiale didattico autentico.
6 STRUMENTI DI VERIFICA E CRITERI DI VALUTAZIONE. Verifica
formativa.
La verifica formativa verrà attuata attraverso test oggettivi, colloqui orali su parti ridotte della materia,
correzione di esercizi, esposizioni e relazioni scritte, lavori di gruppo. Verifica sommativa.
La verifica sommativa verrà attuata attraverso test oggettivi, colloqui orali, esposizioni e relazioni scritte,
svolgimento di esercizi.
La valutazione si concentrerà su obiettivi legati a conoscenza e comprensione, mentre le abilità di analisi
verranno introdotte gradualmente e solo in alcune unità nel biennio.
Nella valutazione di prove specifiche si terrà conto del livello complessivo della classe in relazione
all'emergere di particolari difficoltà.
La valutazione si realizzerà in base ai seguenti parametri:
• Livello alto: obiettivi pienamente raggiunti (voto nove - dieci);
• Livello medio-alto: obiettivi raggiunti, ma ancora perfezionabili (voto otto - sette);
• Livello medio: acquisizione sufficiente (voto sei);
• Livello medio-basso: obiettivi non ancora del tutto raggiunti (voto cinque);
• Livello basso: obiettivi non raggiunti (voto quattro - tre);
• Livello nullo: l'allievo non si presenta all'interrogazione orale o produce un compito in classe non
svolto (voto due).
Corrispondenza tra voti e competenze.
Primo Biennio
141
10-9 Lo studente è in grado di comprendere perfettamente dialoghi o filmati a livello soglia. Riesce a
sostenere conversazioni contestualizzate, descrivere e narrare brevemente con correttezza grammaticale e
lessicale e accuratezza nella pronuncia. Comprende perfettamente un testo scritto (brevi racconti o
descrizioni). Scrive correttamente brevi descrizioni, narrazioni o riassunti ed esegue esercizi di produzione
grammaticale senza errori.
8-7 Lo studente comprende in modo soddisfacente dialoghi o filmati a livello soglia. Riesce a sostenere
conversazioni contestualizzate, descrivere e narrare brevemente con una discreta correttezza grammaticale
e lessicale e una pronuncia più che accettabile. Comprende il significato globale di un testo scritto (brevi
racconti o descrizioni). Scrive discretamente brevi descrizioni, narrazioni o riassunti ed esegue esercizi di
produzione grammaticale senza errori particolarmente gravi.
6 La comprensione orale di dialoghi o filmati a livello soglia è sufficiente. Lo studente sostiene con
qualche difficoltà conversazioni contestualizzate, riesce a descrivere o narrare in modo accettabile, seppure
con evidenti errori di grammatica, lessico limitato e con una
pronuncia non molto corretta. Comprende quasi completamente un testo scritto (brevi racconti o
descrizioni). Scrive brevi descrizioni, narrazioni o riassunti in modo un po' stentato ma comprensibile ed
esegue esercizi di produzione grammaticale nel complesso sufficienti. 5 La comprensione orale di dialoghi
o filmati a livello soglia è insufficiente. Lo studente ha difficoltà a esprimersi in conversazioni
contestualizzate, brevi e semplici descrizioni o narrazioni e commette evidenti errori di grammatica, il
lessico è povero e la pronuncia non corretta rende diffìcile il passaggio del messaggio orale. Comprende
solo parte di un testo scritto (brevi racconti o descrizioni). Incontra difficoltà nello scrivere brevi
descrizioni, narrazioni o riassunti ed esegue esercizi di produzione grammaticale non sufficienti.
4-3 La comprensione orale di dialoghi o filmati a livello soglia è gravemente insufficiente. Lo studente ha
grandi difficoltà a esprimersi in conversazioni contestualizzate, brevi e semplici descrizioni o narrazioni e
commette gravi errori di grammatica, il lessico è molto limitato e la pronuncia, assolutamente non corretta,
rende impossibile o quasi il passaggio del messaggio orale. Non comprende (quasi) del tutto un testo scritto
(brevi racconti o descrizioni). Non è in grado di scrivere brevi descrizioni, narrazioni o riassunti ed esegue
esercizi di produzione grammaticale commettendo errori gravi.
2 Lo studente non riesce a comprendere nessun dialogo o filmato, anche molto semplice. Non riesce a
sostenere conversazioni, anche semplici, né a descrivere o narrare alcunché. Non comprende alcun
testo scritto al livello richiesto e non riesce ad esprimersi per iscritto. La produzione grammaticale è
completamente insufficiente o nulla.
10
Secondo Biennio e Quinto anno
10-9 Lo studente è in grado di comprendere dialoghi di una certa complessità e filmati in lingua
originale pur con sottotitoli. Sostiene conversazioni contestualizzate, riesce a descrivere e narrare
con correttezza grammaticale, ricchezza lessicale e accuratezza della pronuncia.
Comprende testi vari (articoli, brani, poesie, testi teatrali, ecc.) al suo livello. Riesce a individuare i
punti principali richiesti nei quesiti di terza prova ed esporli con chiarezza e coerenza.
8-7 Lo studente comprende in modo soddisfacente dialoghi di una certa complessità e filmati in
lingua originale pur con sottotitoli. Riesce a sostenere conversazioni contestualizzate, descrivere e
narrare con una discreta correttezza grammaticale e lessicale e una pronuncia più che accettabile.
Comprende il significato globale di testi vari (articoli, brani, poesie, testi teatrali, ecc.) al suo
livello. Riesce a individuare con una certa facilità i punti principali richiesti nei quesiti di terza
142
prova ed esporli con discreta chiarezza e coerenza.
6 La comprensione orale di dialoghi di una certa complessità o filmati in lingua originale pur con sottotitoli
è sufficiente. Lo studente sostiene con qualche difficoltà conversazioni contestualizzate, riesce a descrivere
o narrare in modo accettabile, seppure con evidenti errori di grammatica, lessico limitato e con una
pronuncia non molto corretta. Non comprende completamente un testo scritto (articoli, brani, poesie, testi
teatrali, ecc.) al suo livello. Riesce a individuare con qualche difficoltà i punti principali richiesti nei quesiti
di terza prova ed esporli in modo comprensibile, seppure con evidenti errori di grammatica.
5 La comprensione orale di dialoghi di una certa complessità o filmati in lingua originale pur con sottotitoli
è insufficiente. Lo studente sostiene con difficoltà conversazioni contestualizzate, non riesce a descrivere o
narrare in modo accettabile e commette errori di grammatica anche gravi, il lessico è povero e la pronuncia
non sempre permette il passaggio del messaggio. Comprende solo parte di un testo scritto (articoli, brani,
poesie, testi teatrali, ecc.) al suo livello. Riesce a individuare solo alcuni punti principali richiesti nei
quesiti di terza prova e li espone in maniera insufficiente con evidenti errori di grammatica.
4-3 La comprensione orale di dialoghi di una certa complessità o filmati in lingua originale pur con
sottotitoli è gravemente insufficiente. Lo studente non riesce quasi per niente a sostenere conversazioni
contestualizzate, né a descrivere o narrare senza commettere errori anche gravi. Riesce a comprendere solo
parti minime di un testo scritto (articoli, brani, poesie,testi teatrali, ecc.) al suo livello. Non è in grado di
individuare correttamente i punti principali richiesti nei quesiti di terza prova e li espone in maniera
incomprensibile e con gravi errori di grammatica. 2 Lo studente non è in grado di comprendere dialoghi di
una certa complessità e filmati in lingua originale pur con sottotitoli. Non riesce a sostenere conversazioni
contestualizzate, né a descrivere o narrare. Non comprende alcun tipo di testo al suo livello. Non individua
i punti principali richiesti nei quesiti di terza prova e quindi neppure a esporli con chiarezza e coerenza.
INon riconosce i quesiti.
Numero di verifiche sommative previste per ogni parte dell'anno.
Ginnasio e prime liceo:
Si prevedono in linea di massima non meno di due verifiche scritte e due orali nella prima parte
dell'anno (trimestre) e di tre verifiche scritte e due orali nella seconda parte (pentamestre). Seconde e terze
liceo:
Si prevedono in linea di massima non meno di due verifiche nella prima parte dell'anno (trimestre) e di
quattro verifiche nella seconda parte (pentamestre).
Si farà uso di test scritti, quali questionari e test di comprensione con valore di orale, che saranno
complementari alle verifiche orali. Il dettato potrà avere valore di verifica scritta o orale, in quanto testa
abilità di ascolto e di scrittura.
143
ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “PERITO- LEVI” (LICEO CLASSICO-ARTISTICO)
Dipartimento di Materie Letterarie latino e greco – anno scolastico 2014/2015
PROGRAMMAZIONE DIPARTIMENTALE
PREMESSA
Il presente documento ha come esplicito riferimento normativo il DM 211/2010 - Schema di regolamento recante le
Indicazioni nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di apprendimento concernenti le attività e gli insegnamenti compresi nei
piani degli studi previsti per i percorsi liceali
COMPETENZE degli ASSI
Per
sintesi si è
una
Asse dei Linguaggi (italiano, latino, greco, arte, lingua straniera,
ed.fisica )
 Padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi
indispensabili per gestire l’interazione comunicativa verbale
in vari contesti;
 Leggere, comprendere ed interpretare testi scritti di vario
tipo;
 Produrre testi di vario tipo in relazione ai differenti scopi
comunicativi
 Utilizzare una lingua straniera per i principali scopi
comunicativi e operativi
 Utilizzare gli strumenti fondamentali per una fruizione
consapevole del patrimonio artistico e letterario
 Utilizzare e produrre testi multimediali
Ed. alla CITTADINANZA:
COMPETENZE CHIAVI sviluppate
in particolare dall’asse
Costruzione del sé:
 Imparare ad imparare
Relazione con gli altri:
 Comunicare (comprendere e
rappresentare)
 Collaborare e partecipare
Rapporto con la realtà naturale e
sociale:
 Individuare
collegamenti
e
relazioni
esigenze di
optato per
144
schematizzazione che evitasse ripetizioni e ridondanze, nella piena consapevolezza che
206.
le competenze afferenti l'asse di linguaggi sono complementari e non frazionabili sia nel loro processo di sviluppo, sia
nella prassi didattica finalizzata al raggiungimento di traguardi di competenza;
207.
le competenze di cittadinanza (imparare ad imparare; progettare; comunicare; collaborare e partecipare; agire in
modo autonomo e responsabile; risolvere i problemi; individuare collegamenti e relazioni; acquisire ed interpretare
l’informazione) sono da ritenersi trasversali all'intera
- programmazione .Valutazioni: almeno tre scritte e due orali a Quadrimestre
Fatte salve le personali scelte metodologiche, i docenti del Dipartimento di Materie Letterarie latino e greco si impegnano a:
 calare la presente programmazione nella realtà dei singoli contesti di classe, rispondendo ai bisogni formativi individuali;
 perseguire gli obiettivi specifici minimi, condivisi in ambito dipartimentale, attraverso contenuti di riferimento concordati e
imprescindibili, al fine di assicurare a tutti gli allievi uno standard minimo di abilità/conoscenze e facilitare le attività curricolari
.
ITALIANO - 1° BIENNIO
Competenze
Capacità / Abilità
Conoscenze
Tipologia generale
di attività e di verifiche
Riconoscere e usare i componenti Principali strutture del sistema 'lingua
fondamentali della frase semplice italiana': ortografia, morfologia, sintassi della
e complessa
frase semplice, sintassi della frase complessa.
Lessico fondamentale
Esercizi di riconoscimento e trasformazione
delle strutture morfosintattiche
Connettivi e relazioni logiche nella
comunicazione orale
Esercizi di riconoscimento, sostituzione e
produzione lessicale
Comprendere il punto di vista
altrui in un messaggio orale
Principi di organizzazione del discorso, con
particolare riferimento alla modalità
espositiva-argomentativa
Esercizi di comprensione di testi orali (di tipo
prevalentemente narrativo, informativo e
argomentativo)
Sostenere in modo chiaro e
Varietà linguistiche dell'interazione verbale in Produzione di testi orali di diverso genere (di
PADRONANZA DELLA
Riconoscere differenti registri
LINGUA ITALIANA
comunicativi di un testo orale
Padroneggiare gli
strumenti espressivi e
argomentativi
indispensabili per gestire
l'interazione comunicativa
verbale in vari contesti.
Esporre in modo chiaro
esperienze vissute o testi ascoltati
145
coerente il proprio punto di vista
Affrontare molteplici situazioni
scambiando informazioni e idee
rapporto a scopi, contesti e argomenti diversi
(funzioni, registri, linguaggi specialistici)
tipo prevalentemente narrativo, espositivo e
argomentativo)
Principi di organizzazione del discorso
146
Competenze
Capacità / Abilità
Applicare strategie diverse di
lettura
PADRONANZA DELLA
Ricercare, acquisire e selezionare
LINGUA ITALIANA
informazioni generali e specifiche
da testi continui e non continui
Leggere, comprendere e
Comprendere il messaggio
interpretare testi scritti
contenuto in un breve testo
di vario tipo
scritto
Individuare natura, funzione e
principali scopi comunicativi ed
espressivi di un testo
Competenze
Capacità / Abilità
Conoscenze
Strutture essenziali del testo
Connettivi e relazioni logiche nella
comunicazione
Tipologia generale
di attività e di verifiche
Lettura e comprensione di testi di varia
tipologia (prevalentemente informativa e
argomentativa): individuare informazioni, fare
inferenze. Comprensione significato generale e
lo scopo, individuare il significato di parole ed
espressioni in contesto
Varietà linguistiche in rapporto a scopi,
contesti e argomenti diversi (funzioni, registri,
linguaggi specialistici)
Esercizi di sostituzione, integrazione e
produzione lessicale
Tecniche di lettura analitica e sintetica
Uso del dizionario
Conoscenze
Lettura e comprensione di testi non continui
Tipologia generale
di attività e di verifiche
147
Competenze
Capacità / Abilità
Rielaborare il forma chiara le
informazioni in funzione di
PADRONANZA DELLA testi scritti di varia tipologia
LINGUA ITALIANA
Produrre testi corretti e
coerenti
Produrre testi di vario tipo
in relazione ai differenti
Prendere appunti in forma
scopi comunicativi
continua e/o schematica
Conoscenze
Coerenza e coesione testuale
Strutture essenziali del testo, con particolare
riferimento ai testi narrativi, informativi e
argomentativi.
Modalità e tecniche delle diverse forme di
produzione scritta (con particolare
riferimento riassunto, parafrasi, analisi
testuale, relazione)
Tipologia generale
di attività e di verifiche
Produzione di testi varia tipologia, con
particolare attenzione ai testi informativi
e argomentativi, nonché ai testi utilizzati
nella prassi didattica (riassunti, commenti,
parafrasi, riscritture, analisi de testo,
relazioni)
Selezione di informazioni in testi scritti
Le fasi della produzione scritta:
pianificazione, stesura, revisione
148
Competenze
Capacità / Abilità
Conoscenze
Tipologia generale
di attività e di verifiche
149
Cogliere i caratteri specifici
di un testo letterario
UTILIZZARE GLI
STRUMENTI
FONDAMENTALI PER
LA FRUIZIONE
CONSAPEVOLE DEL
PATRIMONIO
LETTERARIO
(1° anno)
Il testo letterario:
- Classificazione
- Denotazione e connotazione
Individuare natura, funzione e
principali scopi comunicativi ed
espressivi di un testo letterario
Lettura, in forma integrale e/o antologica,
di opere di letterature diverse
Cogliere i caratteri specifici di
un genere/sottogenere
letterario
Redigere sintesi, parafrasi e
commenti di testi letterari
Confrontare testi letterari e
opere filmiche
Acquisire il gusto per la
lettura
Lettura e comprensione di testi letterari
(individuare informazioni, fare inferenze,
cogliere il significato generale e lo scopo,
individuare il significato di parole ed
espressioni in contesto)
Visione di film e/o sceneggiati televisivi (e/o
porzioni di essi) tratti da testi letterari
Il testo narrativo:
- Struttura del testo narrativo
- Elementi di narratologia
- Principali generi letterari
- Percorsi tematici
- Contesto storico di alcuni autori e opere
Analisi di testi narrativi attraverso
l'individuazione dei principali elementi
narratologici (narratore, personaggi, sequenze,
spazio, tempo ecc.)
Contestualizzazione di testi narrativi (generi
narrativi, contesto storico)
Il testo epico:
- Struttura del testo epico
- Elementi di mitologia classica
- Percorsi tematici
- Contesto storico di alcuni autori e opere
(Omero, Virgilio)
Analisi di testi epici dal punto di vista del
contenuto e della forma (situazioni tipiche,
motivi ricorrenti, linguaggio epico, principali
figure retoriche)
Contestualizzazione di testi epici (generi epici,
150
contesto storico)
Confronti tematici intertestuali
Competenze
Capacità / Abilità
Cogliere i caratteri specifici di
un testo letterario
Individuare natura, funzione e
Conoscenze
Il testo poetico:
- Struttura del testo poetico
- Principali figure retoriche
- Contesto storico di alcuni autori e opere
Tipologia generale
di attività e di verifiche
Analisi di testi poetici attraverso
l'individuazione dei principali elementi
stilistici (struttura, figure retoriche, parolechiave)
151
principali scopi comunicativi ed
espressivi di un testo letterario
UTILIZZARE GLI
STRUMENTI
FONDAMENTALI PER
LA FRUIZIONE
CONSAPEVOLE DEL
PATRIMONIO
LETTERARIO
(2° anno)
Contestualizzazione di testi poetici (generi,
contesto storico)
Cogliere i caratteri specifici di
un genere/sottogenere
letterario
Redigere sintesi, parafrasi e
commenti di testi letterari
Confronti tematici intertestuali
Il testo teatrale:
- Struttura del testo teatrale
- Le tecniche teatrali
- Contesto storico di alcuni autori e opere
Confrontare testi letterari e
opere filmiche
Acquisire il gusto per la lettura
Recitazione di brani poetici
Analisi di testi teatrali attraverso
l'individuazione degli elementi stilistici e
scenici
Contestualizzazione di testi teatrali (generi,
contesto storico)
I Promessi sposi
- Contesto storico (Autore e genere)
- Struttura del Romanzo
Confronti tematici intertestuali
Recitazione di brani teatrali
Lettura e comprensione di brani del romanzo
Analisi di forma e contenuto di brani del
romanzo
Il sistema dei personaggi, lo spazio, il tempo
La letteratura del Duecento:
- Le origini della lingua italiana
- La letteratura religiosa (Il Cantico di Frate
Sole)
- La scuola Siciliana
Confronti tematici intertestuali
Visione di film e/o sceneggiati televisivi tratti
dal Romanzo
Lettura e analisi di testi duecenteschi
152
Contestualizzazione di autori e testi
GEOSTORIA
Abilità/capacità
Conoscenze
Saper esporre i contenuti
appresi in modo adeguato, con
chiarezza e coerenza,
utilizzando il lessico specifico
Riconoscere i principali
fenomeni storici e le coordinate
spazio-temporali che li
determinano
Comprendere il concetto di
cambiamento e di divenire
storico anche in relazione alla
propria esperienza personale.
Leggere differenti fonti
(letterarie, iconografiche,
documentarie, cartografiche)
ricavandone informazioni per
Conoscere i criteri di
periodizzazione
Conoscere i principali
eventi storici
dell’Antichità e dell’alto
Medioevo
Conoscere gli aspetti
sociali, politici, culturali
ed economici delle società
antiche e altomedievali
Conoscere il lessico
specifico della disciplina
Conoscere le varie
tipologie di fonti e
documenti
Competenze
Saper collocare gli eventi
storici nel tempo e nello
spazio
Saper cogliere i rapporti
causa-effetto
Saper individuare il
rapporto di interazione tra
ambiente fisico e società
umana
Saper riconoscere il valore
e l’importanza della tutela
del patrimonio culturale e
ambientale
Saper cogliere e sviluppare,
attraverso la riflessione
sulle discipline, l’identità
153
di cittadino responsabile e
consapevole.
Saper utilizzare il lessico e
i contenuti delle discipline
nella produzione di testi
orali e scritti
confrontare le diverse epoche e
le differenti aree geografiche
Geografia
Conoscere le dinamiche
alla base della relazione
tra uomo e ambiente
Conoscere
l’interconnessione tra la
disciplina storica e quella
geografica
Conoscere il lessico
specifico della disciplina
STANDARD MINIMI DI APPRENDIMENTO
I - II LICEO
Competenze
Saper collocare correttamente un evento o un
fenomeno nel tempo e nello spazio.
Saper descrivere un fatto o un periodo storico
nelle sue linee essenziali.
Saper cogliere semplici nessi causali e
Conoscenze
Conoscere
Conoscere igli
principali
elementiavvenimenti
della morfologia
dei e
periodi
quelli della
presi sintassi
in esamesecondo il programma
Conoscere
svolto
le caratteristiche fisiche dei
continenti
Conoscereinun
esame
lessico
e lediproblematiche
base
più
rilevanti del mondo contemporaneo
154
relazioni tra eventi
Saper utilizzare in modo corretto, pur con
incertezze, il lessico storiografico di base
Contenuti di massima – Primo biennio
Storia
Il primo biennio sarà dedicato allo studio delle civiltà antiche e di quella alto medievale. Nella costruzione dei precorsi didattici
non potranno essere tralasciati i seguenti nuclei tematici: Le principali civiltà dell’antico vicino oriente; la civiltà giudaica; la
civiltà greca; la civiltà romana; l’avvento del cristianesimo; l’Europa romano-barbarica; società ed economia nell’Europa alto
medievale; la Chiesa nell’Europa alto medievale; la nascita e la diffusione dell’Islam; impero e regni nell’alto medioevo; il
particolarismo signorile e feudale.
Lo studio dei vari argomenti dovrà essere accompagnato da una riflessione sulla natura delle fonti e sul contributo di discipline
come la paleografia e l’archeologia
Geografia
Oltre alle conoscenze di base della disciplina acquisite nel ciclo precedente andranno proposti la descrizione sintetica e la
collocazione sul planisfero dei principali stati del mondo. Tale descrizione sintetica mirerà a dar conto dell’importanza di alcuni
fattori fondamentali per l’insediamento dei popoli (confini, vie d’acqua navigabili, porti flussi migratori, ecc.). Verrà proposto lo
studio della demografia nei suoi vari aspetti: ritmi di crescita delle popolazioni, le grandi migrazioni del passato e del presente, la
155
distribuzione della popolazione e alcuni fattori che incidono sulla variabile demografica: il clima; l’ambiente e la sua tutela; le fonti
di energia; l’acqua e il suo rapporto con la povertà di alcune regioni del mondo; i problemi della salute e dell’istruzione. Infine si
proporrà lo studio delle diverse rappresentazioni della terra, la lettura e la produzione di indicatori statistici, grafici ed istogrammi.
LIVELLI DI COMPETENZA
Essenziale: l’alunno
a. riconosce e descrive eventi, fatti, situazioni e contesti;
b. stabilisce semplici collegamenti fra fatti e contesti e coglie i nessi di causa ed effetto;
c. riconosce il valore delle regole e della civile convivenza e si orienta nel territorio.
Intermedio: l’alunno
a. conosce e comprende eventi, fatti, situazioni e contesti;
b. opera collegamenti e confronti fra fatti e contesti, distingue e motiva i nessi di causa ed effetto;
c. riconosce e rispetta il valore delle regole e della civile convivenza. Si orienta e conosce le strutture socio-politiche del territorio;
Avanzato: l’alunno
a. conosce, comprende e interpreta eventi, fatti, situazioni e contesti;
b. rielabora ed attualizza anche in relazione all’esperienza personale fatti e contesti operando collegamenti e confronti;
c. riconosce, rispetta e si fa promotore del valore delle regole e della civile convivenza. Mostra interesse e sensibilità alle
dinamiche socio-politiche del territorio.
Come deliberato dal collegio dei docenti, si è deciso di dedicare il 20% del monte ore curriculari a due progetti di approfondimento
della storia del territorio:
I anno: Salerno Etrusca e Romana
II anno Salerno e la Scuola Medica Salernitana
156
SECONDO BIENNIO
ITALIANO
Competenze
Saper padroneggiare la lingua in
rapporto alle varie situazioni
comunicative
Acquisire solide competenze
nella produzione scritta
riuscendo ad operare all'interno
dei diversi modelli di scrittura
previsti per il nuovo esame di
Stato dal D.M. n.° 356 del
18/9/1998
Saper leggere e interpretare un
testo cogliendone non solo gli
elementi tematici, ma anche gli
aspetti linguistici e retorico –
stilistici
Saper fare collegamenti e
confronti all'interno di testi
letterari e non letterari,
contestualizzandoli e fornendone
un’interpretazione personale che
affini gradualmente le capacità
valutative e critiche
Abilità/capacità
Produrre sia oralmente che per
iscritto, testi coerenti, coesi e di
tipo personale .
Potenziare le abilità
argomentative
Rielaborare criticamente i
contenuti appresi
Potenziare la capacità di
produrre testi strumentali utili
allo studio di ogni disciplina
(appunti, brevi sintesi, schemi,
mappe concettuali)
Conoscenze
Potenziamento del bagaglio
lessicale
Contenuti essenziali/autori :
Dante, Petrarca, Boccaccio,
Ariosto, Tasso, Machiavelli,
Guicciardini, Goldoni, Parini,
Alfieri, Foscolo, Manzoni.
Conoscenza dei nuclei
concettuali fondanti della poesia
dantesca attraverso la lettura di
canti dell’Inferno e del
Purgatorio dantesco (almeno 8
canti)
Conoscenza della letteratura
italiana dalle origini al
Settecento (incluso Foscolo)
Conoscenza delle poetiche degli
autori più significativi del
periodo letterario che va dalle
origini al Settecento.
Letteratura Secondo Biennio
Il disegno storico della
letteratura italiana si estenderà
157
dallo Stilnovo al Romanticismo.
QUINTO ANNO
ITALIANO
Competenze
Acquisire solide competenze
nella produzione scritta
riuscendo ad operare all'interno
dei diversi modelli di scrittura
previsti per il nuovo esame di
Stato dal D.M. n.° 356 del
18/9/1998;
Saper interpretare un testo
letterario cogliendone non solo
gli elementi tematici,ma anche
gli aspetti linguistici e retorico –
stilistici
Saper operare collegamenti e
confronti critici all'interno di
testi letterari e non letterari,
contestualizzandoli e fornendone
un’interpretazione personale che
Abilità/capacità
Capacità di produrre testi scritti
e orali in maniera originale sia
sul piano concettuale,sia sul
piano espressivo
Potenziare le abilità
argomentative
Rielaborare criticamente i
contenuti appresi
Conoscenze
Contenuti essenziali/autor
significativi dell’ Ottocento e del
Novecento .
Conoscenza dei nuclei
concettuali fondanti della poesia
dantesca attraverso la lettura di
canti del Paradiso dantesco
(almeno 7canti)
Conoscenza della letteratura
italiana dal Neoclassicismo al
Novecento
158
affini gradualmente le capacità
valutative , critiche ed estetiche
Traguardi minimi di
apprendimento
Secondo Biennio:
saper padroneggiare la
lingua in rapporto alle
varie situazioni
comunicative.
Acquisire solide
competenze nella
produzione scritta
riuscendo ad operare all’interno dei diversi modelli di scrittura previsti per il nuovo esame di Stato dal D.M. n.° 356 del
18/09/1998.
Saper leggere e interpretare un testo cogliendone non solo gli elementi tematici, ma anche gli aspetti linguistici e retorico-stilistici.
Saper fare collegamenti e confronti all’interno di testi letterari e non letterari, contestualizzandoli e fornendone un’interpretazione
personale che affini gradualmente le capacità valutative e critiche.
Quinto anno:
Acquisire solide competenze nella produzione scritta riuscendo ad operare all’interno dei diversi modelli di scrittura previsti per il
nuovo esame di Stato dal D.M. n.° 356 del 18/09/1998 Saper interpretare un testo letterario cogliendone non solo gli elementi
tematici, ma anche gli aspetti linguistici e retorico-stilistici. Saper operare collegamenti e confronti critici all’interno di testi
letterari e non letterari, contestualizzandoli e fornendone un’interpretazione personale che affini gradualmente le capacità
valutative, critiche ed estetiche.
SUSSIDI DIDATTICI E STRUMENTI
Libri di testo
Testi di consultazione
Fotocopie di brani significativi e di particolare interesse
Riviste specializzate
159
Saggi critici
Quotidiani
Supporti multimediali (computer, software didattico)
Video proiettore/lim
Internet
Biblioteca
Laboratori
VERIFICHE
Le verifiche, ragionevolmente distribuite nel tempo per consentire una più accurata percezione e valutazione del percorso di
apprendimento, saranno sia orali che scritte. A discrezione dell’insegnante si svolgeranno, anche per la verifica dell’orale, prove
strutturate o questionari integrativi dell’interrogazione. Saranno così programmate:
Per ciascun Quadrimestre:
scritto almeno 3 prove (o 2 prove+1 strutturata)
orale almeno 2 prove
CRITERI DI VALUTAZIONE
Per la valutazione si rimanda alle griglie allegate alla programmazione, sia per il primo che per il secondo biennio ed il quinto anno
ATTIVITA’ DI RECUPERO
Per assicurare a tutti gli studenti il raggiungimento di risultati positivi, si prevedono le seguenti attività di recupero:
Recupero in itinere delle carenze degli alunni che manifestano insufficienze lievi
Assegnazione di lavori individuali a casa da correggere e discutere con gli alunni con maggiori difficoltà
Pausa didattica
Peer to peer
Studio autonomo
ATTIVITA’ DI POTENZIAMENTO
Per gli alunni che hanno raggiunto una buona preparazione si prevedono:
lavori di ricerca o relazione su argomenti di particolare interesse personale e collettivo da svolgere individualmente o in gruppo
(presentati in PPT,Word o Notebook) preparazione a concorsi, certamina, convegni o seminari.
160
ISTITUTO D’ ISTRUZIONE SUPERIORE “ PERITO –LEVI” D
DIPARTIMENTO DI MATERIE LETETRARIE, LATINO E GRECO
PROGRAMMAZIONE : LATINO/GRECO (1° biennio, 2°biennio, 5°anno)
Conoscenze
Fonetica e pronuncia del latino e
greco
Conoscenza del lessico tecnico
proprio della grammatica latina e
greca.
Lessico relativo ad argomenti di
civiltà e cultura latina e greca
Conoscenza della morfologia e della
sintassi latina e greca
Conoscenza degli aspetti
caratterizzanti la civiltà latina e
greca.
Conoscenza di aspetti di
grammatica storica latina e greca.
Acquisizione di un lessico (di base)
ragionato, per radici e per famiglie
Capacità/abilità
Competenze dell’asse dei
linguaggi
Comprendere il messaggio
Competenza linguaggi n.1
contenuto in un testo orale (la Padroneggiare gli strumenti
lezione)
espressivi ed argomentativi
indispensabili per gestire
Cogliere le relazioni logiche
l’interazione comunicativa
tra varie componenti di un
verbale.
testo orale (la lezione)
------------------------------------------Esporre in modo chiaro,
logico e coerente i contenuti
Competenza linguaggi n. 2:
di una lezione
Leggere, comprendere e
interpretare testi scritti di vario
Riconoscere differenti
tipo
registri linguistici
comunicativi di un testo
------------------------------------------orale.
Competenza linguaggi n.3
Sapersi scambiare
Produrre testi di vario tipo in
informazioni, idee per
relazione ai differenti scopi
esprimere il proprio punto di comunicativi
vista.
Saper individuare il punto di
Competenza linguaggi n.4
Competenze chiave trasversali di
cittadinanza
1. Imparare ad imparare
2. Progettare
3. Comunicare:
-comprendere messaggi di
vario genere;
-utilizzare linguaggi diversi
4.
Collaborare e partecipare
5.
Agire in modo autonomo
e responsabile
6.
Risolvere problemi
7.
Individuare collegamenti
e relazioni
8.
Acquisire ed interpretare
l’informazione
161
di parole.
vista dell’altro
Conoscenza degli elementi di
apparato del vocabolario bilingue
latino/italiano e greco /italiano
Saper usare il lessico
specifico della grammatica
storica per descrivere
fenomeni /strutture
linguistiche
Saper operare confronti tra i
diversi sistemi linguistici
italiano/latino/greco e lingue
straniere moderne
Conoscenza di elementi di prosodia,
metrica e stilistica latina e greca.
Storia della letteratura latina e
greca.
--------------------------------------Conoscenza degli elementi
strutturali di un testo scritto
coerente e coeso per la resa in
italiano di un testo latino e greco
tradotto.
Fasi della produzione scritta:
pianificazione stesura e revisione
Modalità e tecniche delle diverse
forme di produzione scritta
--------------------------------------Siti web di interesse culturale per il
latino ed il greco
Elementi di storia della civiltà
greca e romana.
Utilizzare e produrre testi
multimediali
Competenza storico-sociale n.1
Comprendere il cambiamento e
la diversità dei tempi storici in
una dimensione diacronica
attraverso il confronto fra epoche
e in una dimensione sincronica
attraverso il confronto fra aree
geografiche e culturali
Applicare strategie diverse di
lettura
Padroneggiare le strutture
della lingua latina e greca.
Comprendere e interpretare
un testo latino e greco nel
rispetto della struttura del
testo originaria.
Individuare natura, funzione
e principali scopi
comunicativi e espressivi di
un testo.
Individuare temi
caratterizzanti della civiltà e
della letteratura latina e
greca.
162
Elementi di grammatica storica
greca e latina
Analizzare un testo dal punto
di vista lessicale, sintattico e
stilistico.
Leggere metricamente
-------------------------------------Produrre un testo in italiano
coerente con la struttura e il
senso del testo latino e greco
(la traduzione)
Ricercare, acquisire e
selezionare informazioni
generali e specifiche in
funzione della produzione di
testi scritti di vario tipo.
Prendere appunti e redigere
sintesi e relazioni.
Rielaborare in forma chiara
le informazioni.
Utilizzare gli strumenti
multimediali offerti ad
integrazione del libro di testo
o, più in generale, disponibile
in rete
Riconoscere le dimensioni del
163
tempo e dello spazio
attraverso l’osservazione di
eventi storici e di aree
geografiche.
Collocare i più rilevanti
eventi storici della civiltà
greca e romana secondo le
coordinate spazio-temporali.
Identificare gli elementi
maggiormente significativi
per confrontare aree e
periodi diversi.
Comprendere i rapporti tra
cultura, lingua e civiltà greca
e romana.
164
165
Saper leggere in modo scorrevole ed
Saper ricodificare il testo latino o greco in una Conoscere i vari fenomeni fonetici
espressivo i testi proposti
forma italiana grammaticalmente corretta e
Conoscere le strutture morfologiche e
Saper riconoscere gli elementi sintattici,
lessicalmente appropriata
sintattiche della lingua latina e greca
II LICEO
morfologici e lessicali di un testo
Saper rilevare analogie e differenze, istituire
Acquisire il lessico fondamentale
Sapersi orientare nella traduzione,
rapporti
tra
il
greco,
il
latino,
l’italiano
Conoscere,
attraverso il testo, le strutture
Competenze
Conoscenze
formulando ipotesi plausibili e verificandone
che regolano la lingua latina e greca
la validità
in base ailacriteri
grammaticali
e
Conoscere
la civiltà
romana
greca
Saper analizzare
funzione
Conoscere gli elementi della
morfologia
e quelli
della esintassi
Conoscere
gli elementi della
alla
coerenza semantica
attraverso la lettura di passi di autori latini
grammaticale
e logica delle parti
secondo il programma svolto
Saper usare il lessico studiato in funzione
e greci
della comprensione di frasi e testi
Saper usare in modo oculato e significativo
il vocabolario
Saper esporre in modo chiaro, corretto e
completo le regole grammaticali studiate
Collocare alcuni testi nell’adeguato e
corretto contesto storico e culturale
I LICEO
Competenze
Saper analizzare la funzione grammaticale e logica delle parti del
discorso all’interno della frase semplice e complessa
Saper consultare il dizionario operando scelte non meccaniche delle
voci e dei significati
Saper comprendere e tradurre in modo coerente e corretto semplici
testi
Conoscenze
Conoscere gli elementi della morfologia relativi a nome, aggettivo e
verbo e quelli della sintassi secondo il programma svolto
Conoscere un lessico di base
166
del discorso all’interno della frase
semplice e complessa
Saper consultare il dizionario
operando scelte non meccaniche
delle voci e dei significati ma
coerenti con il testo da tradurre
morfologia e quelli della
sintassi secondo il programma
svolto
Conoscere un lessico di base
Conoscere un lessico di base
Saper comprendere e tradurre
in modo coerente e corretto i
testi oggetto di versione
STANDARD MINIMI DI APPRENDIMENTO LATINO E GRECO 2° BIENNIO, 5° ANNO
TRIENNIO
LINGUA E LETTERATURA LATINA
Competenze
Saper mettere in relazione la
produzione letteraria con il
periodo storico-culturale in cui
viene elaborata
Saper operare confronti tra più
testi dello stesso autore o di
autori diversi
Saper cogliere elementi
innovativi e tradizionali ed
istituire confronti e relazioni con
testi letterari anche delle altre
Abilità/capacità
Saper decodificare un testo e
ricodificarlo in italiano
riconoscendo strutture
morfosintattiche, rispettando le
norme grammaticali della lingua
d’arrivo, rispettando registro,
funzione e tipologia testuale
Servirsi di dizionari in modo
corretto e consapevole
Saper collocare gli autori nel
contesto storico-culturale in cui
Conoscenze
Conoscenza delle strutture
morfosintattiche
Possesso di un bagaglio lessicale
più ampio possibile
Conoscenza diacronica generale
della storia letteraria, dei
principali autori e dei generi
letterari, a partire dall’età delle
origini sino al periodo imperiale
Conoscenza di un consistente
numero di passi d’autore, letti in
167
letterature studiate
Consolidare capacità esegetiche,
di astrazione e di riflessione, per
potenziare le abilità mentali di
base e le capacità di
organizzazione del linguaggio e
di elaborazione stilistica
Saper esercitare in modo
autonomo
operano
Saper collocare un testo
all’interno della produzione
dell’autore e del contesto
storico-letterario
Saper individuare nei testi gli
elementi di continuità e di
traduzione italiana e/o con testo
a fronte ed inseriti all’interno del
contesto storico-letterario
Conoscenza di alcune opere
letterarie complete o di parti
L’analisi testuale e contestuale
Saper individuare e realizzare
percorsi di ricerca personali,
anche interdisciplinari, passando
attraverso le fasi di ideazione,
progettazione, realizzazione e
revisione
Innovazione rispetto ai modelli
di riferimento
Saper individuare nei testi le
caratteristiche strutturali,
lessicali, stilistiche e
contenutistiche
Trattare un argomento e/o
rispondere a un quesito, sia
oralmente che per iscritto, in
modo pertinente,
linguisticamente corretto,
esauriente e rispondente alla
consegna
Conoscere per grandi linee le
strutture metriche di più largo
uso
Significative di esse in lingua
originale, con particolare
riguardo al pensiero espresso,
alle tematiche trattate, ai principi
di poetica, allo stile, alla
persistenza di elementi della
tradizione o alla novità del
messaggio e alla sua possibile
attualizzazione
STANDARD MINIMI DI APPRENDIMENTO III LICEO
Competenze
Conoscenze
168
Comprendere il senso generale di un testo e
ricodificarlo in corretta lingua italiana
Saper riconoscere le strutture morfo-sintattiche
di base
Saper esprimere oralmente in modo corretto e
coerente i contenuti della storia letteraria latina
Conoscere gli elementi fondamentali della
sintassi dei casi, del verbo e del periodo
Conoscere in maniera corretta, anche se non
approfondita e in generale, gli argomenti di
letteratura affrontati
Conoscere un lessico di base
IV LICEO
Competenze
Saper tradurre e analizzare testi d’autore in
lingua
Saper riconoscere le strutture morfo-sintattiche
Saper esprimere oralmente in modo corretto e
coerente i contenuti della storia letteraria latina
utilizzando un lessico adeguato
Saper presentare una relazione orale su un
definito argomento disciplinare
Conoscenze
Conoscere gli elementi fondamentali della
sintassi dei casi, del verbo e del periodo
Conoscere in maniera corretta, anche se non
approfondita, gli argomenti di letteratura
affrontati
Conoscere un lessico di base
V LICEO
Competenze
Saper tradurre, analizzare ed interpretare testi
d’autore in lingua
Saper effettuare un’analisi anche linguisticoretorica di un testo
Saper esporre oralmente in modo organico,
inquadrando autori e testi in maniera
diacronica e sincronica
Saper elaborare un saggio breve
Capacità di enucleare le informazioni
Conoscenze
Conoscere la sintassi dei casi, del verbo e del
periodo
Conoscere gli argomenti di letteratura
affrontati
Conoscere un lessico di base
169
fondamentali presenti in un testo e di metterle
in relazione con i saperi già acquisiti
TRIENNIO
LINGUA E LETTERATURA GRECA
Competenze
Saper mettere in relazione la
produzione letteraria con il
periodo storico-culturale in cui
viene elaborata
Saper operare confronti tra più
testi dello stesso autore o di
autori diversi
Saper cogliere elementi
innovativi e tradizionali ed
istituire confronti e relazioni con
testi letterari anche delle altre
letterature studiate
Consolidare capacità esegetiche,
di astrazione e di riflessione, per
potenziare le abilità mentali di
base e le capacità di
organizzazione del linguaggio e
di elaborazione stilistica
Saper esercitare in modo
autonomo l’analisi testuale e
contestuale
Abilità/capacità
Saper decodificare un testo e
ricodificarlo in italiano
riconoscendo strutture
morfosintattiche, rispettando le
norme grammaticali della lingua
d’arrivo, rispettando registro,
funzione e tipologia testuale
Servirsi di dizionari in modo
corretto e consapevole
Saper collocare gli autori nel
contesto storico-culturale in cui
operano
Saper collocare un testo
all’interno della produzione
dell’autore e del contesto
storico-letterario
Saper individuare nei testi gli
elementi di continuità e di
innovazione rispetto ai modelli
di riferimento
Saper individuare nei testi le
Conoscenze
Conoscenza delle strutture
morfosintattiche
Possesso di un bagaglio lessicale
più ampio possibile
Conoscenza diacronica generale
della storia letteraria, dei
principali autori e dei generi
letterari, a partire dall’età arcaica
sino all’età ellenistica e romana
Conoscenza di un consistente
numero di passi d’autore, letti in
traduzione italiana e/o con testo
a fronte ed inseriti all’interno del
contesto storico-letterario
Conoscenza di alcune opere
letterarie complete o di parti
significative di esse in lingua
originale, con particolare
riguardo al pensiero espresso,
alle tematiche trattate, ai principi
di poetica, allo stile, alla
170
Saper individuare e realizzare
percorsi di ricerca personali,
anche interdisciplinari, passando
attraverso le fasi di ideazione,
progettazione, realizzazione e
revisione
caratteristiche strutturali,
lessicali, stilistiche e
contenutistiche
Trattare un argomento e/o
rispondere a un quesito, sia
oralmente che per iscritto, in
modo pertinente,
linguisticamente corretto,
esauriente e rispondente alla
consegna
Conoscere per grandi linee le
strutture metriche di più largo
uso
persistenza di elementi della
tradizione o alla novità del
messaggio e alla sua possibile
attualizzazione
STANDARD MINIMI DI APPRENDIMENTO
III LICEO
Competenze
Comprendere il senso generale di un testo e
ricodificarlo in corretta lingua italiana
Saper riconoscere le strutture morfo-sintattiche
di base
Saper esprimere oralmente in modo corretto e
coerente i contenuti della storia letteraria latina
Conoscenze
Conoscere gli elementi fondamentali della
sintassi dei casi, del verbo e del periodo
Conoscere in maniera corretta, anche se non
approfondita e in generale, gli argomenti di
letteratura affrontati
Conoscere un lessico di base
IV LICEO
Competenze
Saper tradurre e analizzare testi d’autore in
lingua
Saper riconoscere le strutture morfo-sintattiche
Saper esprimere oralmente in modo corretto e
coerente i contenuti della storia letteraria latina
Conoscenze
Conoscere gli elementi fondamentali della
sintassi dei casi, del verbo e del periodo
Conoscere in maniera corretta, anche se non
approfondita, gli argomenti di letteratura
affrontati
171
utilizzando un lessico adeguato
Saper presentare una relazione orale su un
definito argomento disciplinare
Conoscere un lessico di base
V LICEO
Competenze
Saper tradurre, analizzare ed interpretare testi
d’autore in lingua
Saper effettuare un’analisi anche linguisticoretorica di un testo
Saper esporre oralmente in modo organico,
inquadrando autori e testi in maniera
diacronica e sincronica
Saper elaborare un saggio breve
Capacità di enucleare le informazioni
fondamentali presenti in un testo e di metterle
in relazione con i saperi già acquisiti
Conoscenze
Conoscere la sintassi dei casi, del verbo e del
periodo
Conoscere gli argomenti di letteratura
affrontati
Conoscere un lessico di base
ATTIVITA’ DI RECUPERO E SOSTEGNO
Premesso che nessuna attività di recupero può essere efficace se non accompagnata da un’attiva partecipazione al lavoro in classe
e da un serio impegno di studio domestico da parte degli studenti,
il dipartimento fa il suo compito di individuare strategie diversificate per compensare le difficoltà di apprendimento, proponendo
le seguenti attività:
 Recupero in itinere delle carenze degli alunni che manifestano insufficienze lievi
 Assegnazioni di lavori individuali a casa da correggere e discutere con gli alunni con maggiori difficoltà
 Studio autonomo
 Pausa didattica (individuata autonomamente da ogni singolo docente )
172



Attivazione corsi di recupero, a cura del dipartimento, per classe o per classi parallele con durata di 6/8 ore e con prova di
verifica conclusiva, da tenersi al termine del I quadrimestre
Laboratori di traduzione (per gli alunni dell’ultimo anno il lavoro di traduzione si concentrerà sulla disciplina oggetto
della seconda prova scritta affrontando testi di autori e periodi diversi in modo che si acquisti maggiore familiarità di
approccio con la lingua)
Sportello didattico come alternativa ai corsi di recupero tradizionalmente intesi
ATTIVITA’ DI POTENZIAMENTO

Lavori di ricerca o relazione su argomenti di particolare interesse personale e collettivo da svolgere individualmente o in
gruppo ( presentati in PPT, Word o notebook)
 Laboratori di traduzione di brani d’autore
Preparazione a concorsi, certamina, convegni, seminari, incontri letterari ( come i “martedì letterari”) che si tengono a Salerno
RIORIENTAMENTO
Durante il I ciclo di studi superiori ,i docenti del consiglio di classe verificano per ciascun studente che la scelta di indirizzo sia
corrispondente alle sue aspettative ,ai suoi interessi , alle sue effettive capacità. Nel caso in cui una scelta poco consapevole crei
difficoltà di apprendimento , la scuola si fa carico del problema e avvia , con il coinvolgimento attivo della famiglia un processo di
riorientamento che ha l’obiettivo di accompagnare lo studente verso un indirizzo di studi a lui più congeniale e di favorirne il
successo scolastico.
Secondo le indicazioni del consiglio di classe, in accordo con i genitori e il referente della scuola di nuova accoglienza , gli alunni
vengono indirizzati ad altri studi (o ad altra sezione dell’indirizzo di studio).
173
174
Griglia di valutazione- Latino e Greco (Biennio)
A) Livello morfologico
Riconosce e traduce con sicurezza e precisione tutte le strutture morfologiche
2
Riconosce e traduce con sicurezza e precisione quasi tutte le strutture morfologiche
1,50
Riconosce e traduce correttamente le principali strutture morfologiche
1,20
Riconosce e traduce correttamente solo alcune strutture morfologiche
1
Riconosce e traduce in modo impreciso le strutture morfologiche
0,75
Evidenzia vaste lacune morfologiche
fino a
0,50
B) Livello sintattico
Riconosce e traduce con sicurezza e precisione tutte le strutture sintattiche
2
175
Riconosce e traduce con sicurezza e precisione quasi tutte le strutture sintattiche
1,50
Riconosce e traduce con correttamente le principali strutture sintattiche
1,20
Riconosce e traduce correttamente solo alcune strutture sintattiche
1
Riconosce e traduce in modo impreciso le strutture sintattiche
0,75
Evidenzia vaste lacune sintattiche
fino a
0,50
C) Comprensione del testo
La comprensione del testo è completa e fedele
La comprensione del testo è soddisfacente
2
1,50
La comprensione del testo è sufficiente
1,20
La comprensione del testo è approssimativa
1
La comprensione del testo è insufficiente
La comprensione del testo è gravemente lacunosa
0,75
fino a
0,50
176
D) Morfo sintassi della lingua di arrivo
Traduce nel pieno rispetto della morfosintassi italiana
2
Traduce con buona padronanza nella morfosintassi italiana
1,50
Traduce rispettando sufficientemente la morfosintassi italiana
1,20
Traduce rispettando solo parzialmente la morfosintassi italiana
1
Presenta diversi errori ortografici e/o sintattici
0,75
Evidenzia gravi e molteplici errori ortografici e/o sintattici
fino a
0,50
E) Resa finale
Rende in forma elaborata e aderente al testo con lessico forbito e appropriato
2
Rende in forma ben strutturata e aderente al testo con lessico appropriato
1,50
177
Rende in forma lineare e aderente al testo con lessico adeguato rende in forma poco lineare, anche se
aderente al testo
1,20
1
Rende in forma approssimativa e/o poco aderente al testo
0,75
Rende in forma impropria e contorta
fino a
0,50
178
Liceo Classico Statale "F. De Sanctis" - Salerno
55
Griglia di valutazione- Latino e Greco (Triennio)
Indicatori
Conoscenze
MorfoSintattiche
Descrittori
Gravi e numerosi errori di morfologia e di sintassi
1
Numerosi errori di morfologia e di sintassi in parte gravi
2
Qualche errore di morfologia e di sintassi
Adeguata correttezza morfo-sintattica
CapacitàEsegetiche
3
4
Sicura padronanza delle strutture linguistiche
5
Equivoci di lettura ed interpretazione o testo tradotto in minima parte
1
Comprensione parziale del testo
2
Comprensione del testo per singoli periodi, ma non del testo nel suo
insieme
3
Comprensione globalmente corretta del testo
4
Comprensione corretta del testo
Competenze
Traduttive
Punti
5
Traduzione disarticolata nella produzione del testo, nei nessi logicoSintattici e impropria nell'uso del lessico
1
Traduzione imprecisa nella produzione del testo, nei nessi logico-sintattici
e poco corretta nelle soluzioni
lessicali
2
Traduzione parzialmente precisa nella produzione del testo, nei nessi
logico-sintattici e nelle soluzioni lessicali
3
Traduzione lineare e letterale, globalmente adeguata nella resa lessicale
4
Traduzione fedele al testo, fluida nell’articolazione dei periodi ed efficace
nella resa espressiva
5
ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “PERITO – LEVI” Pagina 179
Regolamento di disciplina Istituto
a.s. 2014/15
La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza culturale e sociale, informata ai valori democratici
della Costituzione italiana ed al rispetto tra le persone e fonda il suo progetto educativo sulla qualità delle relazioni
insegnante-studente, garantisce libertà di espressione, di pensiero, di coscienza e di religione, e ripudia ogni
barriera ideologica, sociale e culturale.
II presente regolamento disegna un modello di disciplina ispirato alle finalità educative proprie della scuola,
quindi non solo diretto a contrastare i comportamenti scorretti, affinché non si ripetano, ma anche attento ai
recupero, al rafforzamento del senso di responsabilità personale, alla legalità e a riaffermare il dovere di vigilanza
e di corresponsabilità dei genitori e dei docenti.
È coerente e funzionale al Piano dell'Offerta Formativa adottato dall'Istituto.
II presente regolamento assume gli indirizzi promossi dallo Statuto delle studentesse e degli studenti della
scuola secondaria (DPR n.249198 e modifiche apportate dal DPR n.235 del 21 novembre 2007) individua i
comportamenti che configurano infrazioni disciplinari, stabilisce le relative sanzioni, individua gli organi
competenti per la irrogazione ed il relativo procedimento. Lo Statuto degli studenti della scuola secondaria (DPR
2416/1998 n°249) costituisce parte integrante del presente documento al quale è allegato in copia.
II Regolamento tiene altresì conto della direttiva n.1612007 del 15 marzo 2007 in materia di utilizzo di telefoni
cellulari e di altri dispositivi elettronici durante l'attività didattica.
li presente Regolamento è stato redatto dalle rappresentanze di tutte !e componenti della comunità scolastica,
comprese quelle degli studenti e dei genitori, nella consapevolezza che tutte le componenti operanti nella scuola,
ciascuna nel rispetto del proprio ruolo e secondo le proprie competenze, sono costantemente impegnate a garantire
in ogni circostanza il rispetto delle libertà sancite dalla Costituzione della Repubblica italiana.
Art. 1 -1 diritti degli studenti e delle studentesse
I diritti sono quelli fondamentali della persona: libertà di opinione, di espressione, di riunione, di associazione,
di accesso all'informazione.
Vanno sempre garantiti il diritto alla formazione culturale e professionale, alla riservatezza, all'informazione
sulle norme che regolano la scuola e il diritto ad una valutazione trasparente é tempestiva.
Art. 2 - I doveri
Gli studenti hanno il dovere di:
- rispettare l'orario scolastico e frequentare regolarmente le lezioni;
- assolvere gli impegni di studio;
- portare rispetto verso il capo d'istituto, tutto il personale della scuola e i compagni e gli eventuali ospiti;
- assumere comportamenti che non turbino l'ordine scolastico;
- rispettare ed aver cura dell'ambiente scolastico, utilizzare correttamente le attrezzature, gli impianti dei
laboratori e i sussidi in genere in modo da non danneggiare il patrimonio della scuola;
- osservare le disposizioni attinenti alla organizzazione e alla sicurezza.
Art. 3 - Principi e finalità
1. La responsabilità disciplinare è personale.
2. 1 provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità e al ripristino di corretti rapporti all'interno dell'Istituto.
3. In nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né indirettamente, la libera espressione di opinioni
correttamente manifestata e non lesiva dell'altrui personalità.
ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “PERITO – LEVI” Pagina 180
4. Tutte le sanzioni disciplinari possono essere irrogate soltanto previa verifica della sussistenza di elementi
concreti e precisi dai quali si desuma che l'infrazione disciplinare sia stata effettivamente commessa da
parte dello studente incolpato.
5. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le
proprie ragioni.
6. Nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento può influire sulla valutazione del profitto.
7. Le sanzioni disciplinari sono sempre temporanee e proporzionate all'infrazione; esse tendono a far
riconoscere ai responsabili la violazione delle norme causate dai loro gesti, ad impedirne la ripetizione, a
favorire la correzione di atteggiamenti scorretti ed, infine, sono ispirate al principio della riparazione del
danno. Inoltre esse tengono conto della situazione personale dello studente. Ad esso è sempre offerta la
possibilità di convertirle in attività in favore dell'Istituto.
Art. 4 - Infrazioni disciplinari e sanzioni
1. Costituiscono mancanze disciplinari le infrazioni dei doveri degli studenti riportati all'art. 2 che si possono
verificare durante il normale orario delle lezioni, nel corso dei trasferimenti da e verso l'istituto con i mezzi di
trasporto pubblico e durante qualsiasi attività connessa con la vita scolastica (viaggi di istruzione, attività
integrative ecc.).
2. Per tali comportamenti sono previsti appositi provvedimenti disciplinari commisurati alla gravità
dell'infrazione, all'entità del danno provocato e alla recidività. La relazione tra mancanze disciplinari e
corrispondenti sanzioni è stabilita dalla tabella allegata al presente regolamento di cui è parte integrante.
3. II personale docente, ma anche non docente, in quanto parte della comunità scolastica, è tenuto a segnalare i
comportamenti che si configurano come mancanze disciplinari.
4. I provvedimenti, che saranno presi con tempestività al fine di non sminuire il valore educativo degli stessi,
sono:
- rimprovero verbale privato o in classe,
- ammonizione scritta sul libretto personale,
- ammonizione scritta sul registro di classe,
- sospensione temporanea dalle lezioni, fino a 6 giorni, con obbligo di presenza a scuola,
- allontanamento dalla comunità scolastica per periodi non superiori a quindici giorni,
- allontanamento dalla comunità scolastica per periodi superìori ai 15 giorni,
- allontanamento dalla comunità scolastica fino al termine dell'anno scolastico,
- esclusione dallo scrutinio finale o non ammissione all'esame di Stato conclusivo del corso di studi.
5. II richiamo verbale e l'ammonizione scritta sono inflitti dal docente o dal dirigente scolastico in caso di
violazioni lievi. Chi ha la potestà di disporre il provvedimento può chiedere la convocazione dei genitori.
6. Le sanzioni ed i provvedimenti che comportano la sospensione dalle lezioni o l'allontanamento da scuola per
periodi non superiori a quindici giorni sono adottati dal Consiglio di Classe in caso di mancanze gravi o di
reiterazione di comportamenti scorretti di cui al comma precedente. Qualora nello stesso fatto siano coinvolti
allievi appartenenti a più classi, i consigli delle classi interessati si riuniranno in seduta comune.
7. Le sanzioni ed i provvedimenti che comportano l'allontanamento da scuola per periodi superiori a quindici
giorni sono adottati dal Consiglio di Istituto, in caso di mancanze di particolare gravità o di reiterazione di
comportamenti scorretti di cui a! comma precedente. La durata dell'allontanamento è commisurata alla
gravità dell'infrazione ovvero al generarsi e al permanere di una situazione di pericolo.
8. Le sanzioni che comportano l'allontanamento dall'Istituto fino al termine delle lezioni e quelle che implicano
I'esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all'Esame di Stato conclusivo del corso di studi sono
adottate dal Consiglio di Istituto quando siano stati commessi reati che violano la dignità e il rispetto della
persona umana o vi sia pericolo per l'incolumità delle persone.
9. La sanzione dell'allontanamento dall'Istituto fino al termine dell'anno scolastico è disposta nei casi di recidiva,
di atti di violenza grave, o comunque connotati da una gravità tale da ingenerare un elevato allarme sociale,
ove non siano applicabili interventi per un reinserimento responsabile e tempestivo dello studente nella
comunità durante l'anno scolastico. Nei casi in cui l'autorità giudiziaria, i servizi sociali o la situazione
effettiva dello stesso studente sconsiglino il rientro nella comunità scolastica di appartenenza, allo studente è
consentito di iscriversi, anche in corso d'anno, ad altra scuola.
10. Le sanzioni per le infrazioni disciplinari commesse durante le sessioni d'esame sono inflitte dalla
Commissione di Esame e sono applicabili anche ai candidati esterni.
11. Poiché i provvedimenti disciplinari hanno uno scopo educativo e di riparazione del danno provocato, in tutti
i casi in cui sia possibile ed opportuno, la sanzione sarà accompagnata (o convertita) dall'esecuzione di
attività rivolte a ripristinare ciò che è stato alterato, a ristabilire le condizioni di civica convivenza quali si
ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “PERITO – LEVI” Pagina 181
convengono ad una comunità scolastica. Si provvederà dunque all'attuazione di attività di natura sociale,
culturale ed in generale a vantaggio della comunità scolastica (ad es. attività di volontariato nell'ambito della
comunità scolastica quali attività di segreteria, di biblioteca, di pulizia dei locali ecc.) o a favore di Istituzioni
operanti nel territorio di riferimento dell'Istituto.
12. Nei periodi di allontanamento dalla comunità scolastica, deve essere previsto, per quanto possibile, un
rapporto con lo studente e con i suoi genitori tale da preparare il rientro nell'istituto.
13. Ai sensi e per gli effetti della normativa vigente quando la violazione disciplinare può configurare un' ipotesi
di reato, il Dirigente Scolastico è tenuto alla presentazione di denuncia alle autorità competenti.
14. Per comportamenti non previsti all'art.2 o non esplicitamente indicati si procede per analogia.
15. Gli effetti dei provvedimenti disciplinari sono limitati all'anno scolastico. In caso di trasferimento in corso
d'anno dello studente ad altra scuola, la sanzione viene comunicata all’ Istituto che lo accoglie, . .
Art. 5 - Procedimento sanzionatorio
II provvedimento disciplinare è irrogato in seguito ad una procedura che ha lo scopo di accertare i
fatti e di garantire condizioni di equità. In caso di infrazioni lievi:
1. il docente procede con il richiamo verbale, privato o in classe, o l'ammonizione scritta sul
libretto personale/diario o sul registro;
2. il Dirigente Scolastico, sentito lo studente ed eventualmente il Docente, può ammonire
verbalmente o per iscritto lo studente informando in merito i genitori o convocandoli pr esso
I'Istituto.
In questo caso non viene data comunicazione preventiva di avvio del procedimento e la contestazione
è formulata contestualmente, oralmente, ed annotata sul registro di classe insieme alle eventuali
giustificazioni dell'allievo.
In caso dì infrazioni più gravi o reiterate che comportano la sospensione dalle lezioni o
l'allontanamento da scuola:
1. il procedimento sanzionatorio prende avvio con la segnalazione della mancanza commessa da
parte del docente, anche se non si tratta di docente della classe. La segnalazione deve essere
fatta con annotazione nel registro di classe e/o con comunicazione al dirigente scolastico; deve
essere indicato il nominativo dello studente e riportata una descrizione sintetica e puntuale
dell'accaduto.
2. il dirigente scolastico da comunicazione di avvio del procedimento alla famiglia dello studente
o allo studente stesso, se maggiorenne, indicando gli addebiti contestati, la data di audizione
dello studente e i termini di conclusione del procedimento. Ove vi siano controinteressati,
anche essi devono essere avvertiti dell'avvio del procedimento.
3. II Dirigente scolastico, nel termine di quindici giorni dalla segnalazione, convoca, il Consiglio
di Classe, se questo è l'organismo competente (devono essere presenti anche i rappresentanti di
genitori e studenti), o invita il Presidente del Consiglio di Istituto a convocare tale organo.
L'adunanza è valida se sono presenti la metà più uno degli aventi diritto al voto.
4. Lo studente è invitato alla riunione perché esponga le proprie ragioni. Lo studente ha facoltà di
presentare memorie e scritti difensivi.
5. II Consiglio di classe o il Consiglio di istituto, udito lo studente ed eventuali testimoni o altre
persone interessate e coinvolte, allontanato l'interessato provvede a discutere l'accaduto e con
scrutinio segreto irroga la sanzione a maggioranza dei votanti. Le schede bianche e nulle si
computano nel numero dei votanti.
6. II verbale della riunione viene trasmesso al Dirigente Scolastico per la formale notifi ca del
provvedimento disciplinare all'interessato. In caso di allontanamento dalla comunità scolastica
fino al termine delle lezioni, a verbale devono essere precisate le motivazioni per cui non si
sono ritenuti esperibili altri interventi che rendessero possibile il reinserimento nella comunità
scolastica.
7. Nel caso di sospensione dalle lezioni per più di un giorno il Dirigente Scolastico, su proposta
del consiglio di classe, contestualmente al provvedimento:
a. stabilisce e comunica alla famiglia quali attività intraprendere per mantenere un rapporto
costruttivo con lo studente in previsione del suo rientro nella scuola,
b. identifica il docente di contatto didattico.
ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “PERITO – LEVI” Pagina 182
Art. 6 - Impugnazioni
1. Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso, da parte di chiunque vi abbia interesse, entro
quindici giorni dalla comunicazione della loro irrogazione, all'Organo di garanzia della scuola,
disciplinato dal successivo art. 7. La richiesta va presentato al Dirigente Scolastico che
provvede alla sua convocazione.
2. L'Organo di garanzia decide nel termine di dieci giorni con provvedimento motivato, che è
trasmesso dirigente scolastico per la comunicazione all'interessato.
3. II Direttore dell'Ufficio Scolastico Regionale, o un dirigente da questi delegato, decide in via
definitiva sui reclami proposti dagli studenti o da chiunque vi abbia interesse, contro le
violazioni del presente regolamento previo parere di un Organo di garanzia regionale.
Art. 7 - Organi di garanzia
Esistono un Organo di garanzia interno all'Istituto e un Organo di garanzia
regionale. 1. L'Organo di Garanzia interno all’ Istituto è formato da:
- un docente dell'istituto designato dal Consiglio di Istituto (tra i docenti coordinatori di
classe), - un rappresentante degli studenti eletto dai rappresentanti degli studenti in
Consiglio di Istituto tra i componenti il Consiglio stesso o tra i rappresentanti di classe,
- un rappresentante dei genitori eletto dai rappresentanti dei genitori in Consiglio di Istituto
tra i componenti il Consiglio stesso o tra i rappresentanti di classe.
2. Con le stesse modalità di cui al comma 1 vengono designati o eletti, uno per ogni componente, i
membri supplenti, che sostituiranno i membri effettivi in caso di incompatibilità (es. qualora faccia
parte dell'Organo di Garanzia lo stesso soggetto che abbia irrogato la sanzione) o di obbligo di
astensione (es. qualora faccia parte dell'Organo di Garanzia lo studente sanzionato o un suo geni tore) o
di decadenza per perdita del requisito di eleggibilità.
3. L'Organo di Garanzia rimane in carica per due anni scolastici.
4. L'Organo di Garanzia deve essere "perfetto" (presenza di tutti i membri) in prima convocazione. In
seconda convocazione il numero necessario a rendere legale la seduta è pari alla metà più uno dei
componenti.
5. II ricorso è accolto dall'Organo di Garanzia quando abbia ottenuto il voto favorevole della metà più
uno dei votanti. I membri che si astengono dal voto si computano nel numero dei votanti. In caso di
parità di voti prevale l'opzione espressa dal presidente. Nel verbale viene indicato esattamente il
numero dei voti favorevoli e contrari al ricorso e quello degli astenuti.
6. L'Organo di Garanzia interno all'Istituto si pronuncia anche sui conflitti che sorgono all'interno
dell'Istituto in merito all'applicazione del presente Regolamento.
7. L'Organo di Garanzia è presieduto dal Dirigente Scolastico che lo convoca ogni qual volta venga
inoltrato un ricorso riguardo un provvedimento disciplinare.
8. Di tutte le riunioni dell'organo di garanzia è redatto processo verbale a cura di uno dei componenti
liberamente scelto dal Presidente.
9. Le decisioni sono prese a maggioranza e sono comunicate per iscritto, entro cinque giorni dalla da ta
della riunione, a chi ha avanzato ricorso o reclamo.
Organo di garanzia regionale
1. L'organo di garanzia regionale, nel verificare la corretta applicazione della normativa e dei
regolamenti, svolge la sua attività istruttoria esclusivamente sulla base dell'esame della
documentazione acquisita o di eventuali memorie scritte prodotte da chi propone il reclamo o
dall'Amministrazione.
ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “PERITO – LEVI” Pagina 183
2. L'organo di garanzia regionale resta in carica per due anni scolastici.
Art. 8 - Procedimento per i ricorsi
1. L'Organo di Garanzia interno all'Istituto, ricevuto il ricorso, nel termine di cinque giorni fissa la
riunione alla quale vengono invitati ad esporre le proprie ragioni lo studente al quale è stata
irrogata fa sanzione e il Docente che ha accertato l'infrazione.
2. Nel corso della riunione lo studente può presentare memorie e scritti difesivi.
3. L'Organo di Garanzia interno all'Istituto, può assumere qualsiasi informazione ritenuta necessaria
e decide, sentite le parti, con provvedimento motivato.
4. II provvedimento dell'Organo di Garanzia interno all'Istituto viene trasmesso alla Segreteria
didattica per la comunicazione all'interessato.
Art. 9 - Disposizioni finali
1. II presente Regolamento è pubblicato all'albo della scuola e nel sito web. Di esso viene
consegnata copia a tutti gli studenti, ai docenti ed a chiunque ne farà richiesta.
2. Nella prima settimana di inizio delle attività didattiche, l'istituto organizza, nell'ambito delle
attività di accoglienza dei nuovi studenti, la presentazione e la condivisione dello Statuto delle
studentesse e degli studenti, del Piano dell'Offerta Formativa, del Regolamento di Istituto e del
Patto Educativo di Corresponsabilità.
3. Contestualmente all'iscrizione, è richiesta la sottoscrizione da parte dei genitori e degli studenti
del Patto educativo di corresponsabilità, predisposto e deliberato dal Consiglio di Istituto e
finalizzato a definire in maniera dettagliata e condivisa diritti e doveri nel rapporto tra
istituzione scolastica autonoma, studenti e famiglie. Copia sottoscritta del patto viene
consegnata alla famiglia o allo studente, se maggiorenne.
4. II presente Regolamento e il Patto educativo di corresponsabilità possono essere modificati
entro il 31 dicembre, previa consultazione del Comitato degli studenti e del Comitato dei
genitori, sulla base delle osservazioni avanzate dagli Organi collegiali e di partecipazione della
scuola, dal dirigente scolastico o dai componenti del Consiglio di Istituto stesso.
ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “PERITO – LEVI” Pagina 184
Sanzioni.
Comportamenti
che determinano
mancanza
disciplinare
Frequenza non
regolare
Mancanza
nell'assolvimento
dei doveri
scolastici
Sanzione
Articolata
progressivamente in
relazione alla gravità e al
ripetersi dei fatti
Numero di assenze
 richiamo verbale,
non dovute a
privato o in classe,
malattia superiore
 richiamo riportato
a..??
sul registro di
Individuali,collettive
classe,
o reiterate entrate in
 avviso scritto ai
ritardo o uscite
genitorie/o loro
anticipate
convocazione.
dall'Istituto non
adeguatamente
motivate
Assenze non
giustificate e ritardi
oltre i limiti nella
giustificazione
L'alunno non esegue
i compiti a casa
L'alunno risulta
sprovvisto del
materiale didattico
necessario
L'alunno non fa
firmare le
comunicazioni che
la scuola invia alle
famiglie
L'alunno non riporta
firmata dai genitori
nei tempi stabiliti la
verifica consegnata
L'alunno porta a
 richiamo verbale,
scuola ed utilizza
privato o in classe,
materiale non
se la mancanza è ripetuta il
attinente all'attività
materiale sarà riconsegnato
Competenza
Docente
Se il
comportamento
è reiterato:
Dirigente
scolastico
Conseguenze
Sul voto di
condotta
secondo i criteri
stabiliti dal
collegio dei
docenti , di
norma senza
determinarne
l'insufficienza.
ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “PERITO – LEVI” Pagina 185
Mancanza di
rispetto alle
persone : capo di
istituto, i docenti,
il personale tutto
della scuola, i
compagni.
Mancanza
di rispetto
alle
persone:
verso il
capo di
istituto, i
docenti,il
personale
tutto della
scuola e i
compagni.
didattica( cellulare)
L'alunno assume
comportamenti di
disturbo che
impediscono o
turbano il regolare
svolgimento delle
attività scolastiche ,
in particolare quelle
didattiche
L'alunno utilizza un
linguaggio volgare.
L'alunno invia e
divulga, attraverso
videofonini o altri
strumenti
elettronici
immagini o
registrazioni
effettuate
all’interno dei
locali della scuola
senza il consenso
delle persone
interessate
L’alunno utilizza
parole o frasi
offensive nei
confronti del capo
di Istituto , dei
docenti del
personale della
scuola dei
compagni.
L’alunno si
comporta in
maniera violenta e
litigiosa ,
provocando danni
fisici a cose e/o
ai genitori.
 richiamo verbale,
privato o in classe,
 richiamo scritto sul
diario personale,
 richiamo scritto sul
registro di classe,
 allontanamento
dall'aula (sotto la
responsabilità del
docente)con
annotazione sul
registro,
 avviso scritto ai
genitorie/o loro
convocazione,
 sospensione dalle
visite guidate e dai
viaggi di istruzione,
 sospensione dalle
lezioni,
 attività riparatoria.
In caso di mancanza
grave e/o ripetuta è
disposta:
-la
sospensione
dalle lezioni
per un periodo
congruente
alla gravità da
5 a 15gg,
allontanament
o dalla
comunità
scolastica per
un periodo
maggiore di 5
giorni fino a
15 o fino al
permanere di
una situazione
di pericolo per
l’incolumità
delle persone.
La violazione
del diritto alla
privacy
costituisce
Docente .
Se il
comportamento
è reiterato:
Dirigente
scolastico;
consiglio di
classe per la
sospensione
fino a 15 giorni.
Cdc per la
sospension
e fino a 15
gg.
Cdi per
l’allontana
mento dalla
comunità
scolastica
oltre i
15gg.
Sul voto di
condotta
secondo i criteri
stabiliti dal
collegio dei
docenti , di
norma senza
determinarne
l'insufficienza.
Sul voto di condotta
secondo i criteri del
collegio dei docenti
determinandone anche
l’insufficienza con
conseguente non
ammissione alla classe
successiva o agli esami
terminali.
Possibilità di
iscrizione ad altra
scuola in corso d’anno.
Cdc per la
sospensione fino a
15 gg. Cdi per
l’allontanamento
dalla comunità
scolastica oltre i
15gg.
Dirigente scolastico
Cdc per la
sospensione fino a
15 gg.
Cdi per
l’allontanamento
ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “PERITO – LEVI” Pagina 186
Mancata
osservanza
delle
norme di
sicurezza
persone.
L’alunno commette
azioni che violano
la dignità e il
rispetto della
persona umana.
L’alunno utilizza
parole o frasi
offensive nei
confronti delle
istituzioni.
L’alunno si
comporta in modo
poco controllato e
pericoloso per la
salvaguardia della
propria persona.
L’alunno mette in
pericolo
l’incolumità delle
persone.
Mancato
rispetto
dell’ambie
nte e danno
alle
attrezzature
e agli
arredi
L’alunno usa in
modo scorretto il
materiale didattico
e le attrezzature,
insudiciandolo o
danneggiandolo.
L’alunno provoca
danneggiamento
doloso a locali
suppellettili,
strumenti di
laboratorio, etc.
Altre
violazioni
L’alunno fuma a
scuola
L’alunno si
appropria di oggetti
o denaro altrui.
L’alunno falsifica
reato e
comporta il
pagamento di
una sanzione
amministrativa
secondo i
termini di
legge (direttiva
MPI n. 104 del
2007)
dalla comunità
scolastica oltre i
15gg.
Sul voto di
condotta
-richiamo verbale,
privato o in classe,
-richiamo scritto sul
diario personale,
-richiamo riportato sul
registro di classe,
-sospensione dalle
lezioni,
-allontanamento dalla
comunità scolastica.
-richiamo scritto sul
registro di classe,
-ripristino delle
condizioni originarie
dell’ambiente e del
bene mobile ed
immobile deteriorati,
con esecuzione
immediata,
-coinvolgimento della
famiglia e richiesta del
risarcimento
economico,
- sospensione dalle
lezioni,
-allontanamento dalla
comunità scolastica.
comunicazione scritta
alla famiglia
Sanzione
amministrativa (alunni
maggiorenni)
-restituzione del
materiale,
-informazioni alla
famiglia,
-sospensione dalle
lezioni
Cdc per la
sospensione fino a
15 gg.
Cdi per
l’allontanamento
dalla comunità
scolastica oltre i
15gg.
Nota sul registro e
Dirigente scolastico
Dirigente scolastico
Cdc per la
sospensione fino a
15 gg.
Cdi per
l’allontanamento
dalla comunità
scolastica oltre i
15gg.
Docente
Dirigente scolastico
Dirigente
scolastico,
C.di classe
a
maggioranz
a assoluta
entro 15gg;
CDI oltre
15gg.
ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “PERITO – LEVI” Pagina 187
la firma dei
genitori.
Fatti che si
configurano come
reato
comunicazione scritta
ai genitori
Allontanamento dalla
comunità scolastica
CDI
II presente Regolamento entra in vigore il 29/01/2015
ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “PERITO – LEVI” Pagina 188
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