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X ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE
“Luigi Stefanini”
Segreteria e Direzione: Via Todesco, 14 – 35100 Padova
Tel. 049/755255; Tel. e fax. 049/8036694
E-mail: [email protected]
PIANO
dell’OFFERTA FORMATIVA
A. S. 2014-2015
INDICE
PARTE I
1
2
2.1
2.2
2.3
2.4
2.5
2.6
2.6.1
2.7
2.8
2.9
2.9.1
3
3.1
3.2
3.3
3.4
3.5
3.5.1
3.5.2
3.6
3.6.1
3.6.2
3.6.3
PARTE II
1
2
2.1
2.1.1
2.1.2
2.1.3
2.1.4
2.1.5
2.1.5.1
2.2
2.2.1
2.2.2
2.2.3
2.2.4
2.2.5
2.2.6
2.2.7
2.2.8
2.2.9
2.2.10
2.2.11
Saluto del D.S. e del Presidente del Consiglio d’Istituto
PRESENTAZIONE GENERALE
Che cos’è il P.O.F.?
Analisi delle caratteristiche del territorio
Presentazione del territorio
Indicazione geografica del quartiere
Dati statistici
Luoghi e centri significativi presenti nel quartiere
Associazioni presenti nel quartiere 4 sud-est
Strutture sportive e palestre
Palestre scolastiche degli I. C.
Unità mobili di Polizia Municipale e "nonni-vigile" nel quartiere.
Bisogni del territorio
I rapporti con il territorio
Rete Senza Frontiere
Struttura e organizzazione del X Istituto Comprensivo
Sede Uffici Amministrativi
Plessi
Dimensione educativo-didattica
Dati statistici
Articolazione oraria delle lezioni
Modalità orarie
Suddivisione delle ore in base alle discipline
Funzioni ed incarichi
Funzionali Strumentali
Organi Collegiali
Patto educativo fra scuola e famiglia
FINALITÀ GENERALI
Finalità dell’offerta formativa
Carta dei servizi
PREMESSA
Che cos'è la CARTA DEI SERVIZI?
A cosa serve la CARTA DEI SERVIZI?
A chi si rivolge la CARTA DEI SERVIZI?
Come utilizzare la CARTA DEI SERVIZI.
VALUTAZIONE DEL SERVIZIO
Monitoraggio, valutazione e autovalutazione di Istituto.
PRINCIPI FONDAMENTALI
Uguaglianza
Imparzialità e regolarità
Accoglienza e inclusione
Diritto di scelta, obbligo scolastico e frequenza
Partecipazione, efficienza e trasparenza
Diritto di accesso e di trattamento dei dati personali
Libertà di insegnamento e aggiornamento del personale
Continuità
Libri di testo
Compiti a casa
Rispetto per l'alunno
5
6
6
7
7
8
8
10
11
11
11
11
12
12
13
14
15
16
18
19
21
21
22
23
23
25
29
30
30
31
31
31
31
31
31
31
32
32
32
32
32
33
33
33
33
34
34
34
35
3
2.3
2.3.1
2.3.1.1
2.3.1.2
2.3.1.3
2.3.1.4
2.3.1.5
2.4
2.4.1
2.4.2
2.4.3
2.5
2.5.1
PARTE III
1
2
2.1
2.2
3
4
5
PARTE IV
1
2
2.1
2.2
3
3.1
3.1.1
3.1.2
3.2
3.2.1
3.2.2
3.2.3
3.2.4
3.2.5
3.2.6
3.2.7
3.2.8
3.2.9
3.3
3.4
3.5
3.6
PARTE V
PROGETTUALITÀ
Strumenti di progettazione del X Istituto Comprensivo di Padova
Il Piano dell'Offerta Formativa (P.O.F.)
La progettazione educativa
La progettazione didattica
Contratto formativo (Patto Educativo di Corresponsabilità)
Forme di comunicazione sulla progettualità
SERVIZI AMMINISTRATIVI
Organizzazione della segreteria
Informazione all'utente
Procedura dei reclami
ORGANIZZAZIONE DEGLI AMBIENTI SCOLASTICI
Condizione degli ambienti scolastici
PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA
FINALITÀ
OBIETTIVI GENERALI
Premessa
Obiettivi trasversali
METODI E MEZZI PER IL CONSEGUIMENTO DEGLI OBIETTIVI
VERIFICA E VALUTAZIONE - PRINCIPI GENERALI
PROVE NAZIONALI INVALSI
ARRICCHIMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA
PREMESSA
FINALITÀ DELL’OFFERTA FORMATIVA
I PROGETTI
Mappa delle aree progettuali
AREE PROGETTUALI
AREA CONTINUITÀ E ORIENTAMENTO
Continuità
Orientamento
AREA DELL’INCLUSIONE
Premessa: valorizzazione dei percorsi formativi individuali in un'ottica inclusiva
Il servizio psicopedagogico si articola lungo tre direzioni
Promozione del successo scolastico
Scuola e disabilità
Attività di recupero e di potenziamento
Personalizzazione dell’insegnamento/apprendimento
Alunni con DSA (disturbi specifici dell’apprendimento)
Educazione interculturale
Attività alternativa all’I.R.C.
AREA DELLA CREATIVITÀ E DELLA CULTURA
AREA AMBIENTE E TERRITORIO
AREA SPORT E SALUTE
AREA della CITTADINANZA
REGOLAMENTI INTERNI
Allegato 1 – Regolamento d’Istituto
Allegato 2 – Patto di corresponsabilità educativa
Allegato 3 - Regolamento disciplinare della Scuola Primaria
Allegato 4 - Regolamento disciplinare della Scuola Secondaria
Allegato 5 – Documento sulla valutazione
Allegato 6 – Criteri per l’attribuzione del voto di comportamento
Allegato 7 – Certificazione delle Competenze (per la Primaria e per la Secondaria)
35
35
35
36
36
36
36
37
37
37
37
38
38
40
40
40
40
40
41
42
42
43
43
43
44
45
46
46
46
46
49
49
50
50
50
51
52
52
53
54
55
66
67
70
73
73
82
83
88
90
101
102
4
Cari genitori,
è con molto piacere che vi affido la lettura del Piano dell’Offerta Formativa del X
Istituto Comprensivo di Padova, che è stato profondamente rinnovato nell’anno
scolastico 2012/2013 e aggiornato in quest’anno scolastico.
Colgo l'occasione per ringraziare tutti coloro che hanno attivamente collaborato
alla stesura del P.O.F. e quanti lavorano ogni giorno per rendere possibile la sua
realizzazione nell'ottica di un miglioramento continuo.
Il Dirigente Scolastico Reggente
Dott.ssa Filippa Renna
Cari genitori,
il Piano dell’Offerta Formativa (POF) è la “carta d’identità” del nostro Istituto e ne
esprime le linee fondamentali dell’azione educativa e della sua ispirazione
pedagogico-culturale.
Alla sua determinazione partecipano anche le famiglie poiché attivamente
coinvolte nella definizione dei percorsi formativi dei propri figli, in un processo di
continuo scambio e interazione.
Il POF nasce anche dalle varie richieste, esigenze, domande, che vengono dal
territorio e dalle famiglie e, quindi, è offerto alle famiglie e deve essere inteso come
un documento di indirizzo in continuo divenire per rispondere alle sempre nuove
sfide cui la Scuola di oggi deve fare fronte quotidianamente.
In questo contesto, vi invito a farne riferimento durante il percorso scolastico dei
vostri figli, invitandovi ad indicare nuovi suggerimenti, proposte ed esigenze per
un suo continuo miglioramento:
“Se non potete essere un pino sulla vetta del monte,
siate un arbusto nella valle – ma siate
il miglior piccolo arbusto sulla
sponda del ruscello.
Siate un cespuglio, se non potete essere un albero.
Se non potete essere una via maestra, siate un sentiero.
Se non potete essere il sole, siate una stella;
non con la mole vincete o fallite.
Siate il meglio di qualunque cosa siate”
(Douglas Malloch)
Con l’augurio che ognuno sappia fare del proprio meglio… buon cammino a tutti!
Il presidente del Consiglio d’Istituto
Dr. Michele Drigo
5
PARTE I – PRESENTAZIONE GENERALE
1. Che cos’è il P.O.F.?
Il Piano dell’offerta formativa è la carta d’identità della scuola: in esso vengono
illustrate le linee distintive dell’istituto, l’ispirazione culturale-pedagogica che lo
muove, la progettazione curricolare, extracurricolare, didattica ed organizzativa
delle sue attività.
L’autonomia delle scuole si esprime nel P.O.F. attraverso la descrizione:
•
delle discipline e delle attività liberamente scelte della quota di curricolo loro
riservata;
•
delle possibilità di opzione offerte agli studenti e alle famiglie;
•
delle discipline e attività aggiuntive nella quota facoltativa del curricolo;
•
delle azioni di continuità, orientamento, sostegno e recupero corrispondenti
alle esigenze degli alunni concretamente rilevate;
•
dell’articolazione modulare del monte ore annuale di ciascuna disciplina e
attività;
•
dell’articolazione modulare di gruppi di alunni provenienti dalla stessa o da
diverse classi;
•
delle modalità e dei criteri per la valutazione degli alunni e per il
riconoscimento dei crediti;
•
dell’organizzazione adottata per la realizzazione degli obiettivi generali e
specifici dell'azione didattica;
•
dei progetti di ricerca e sperimentazione.
(art. 3, D.P.R. n° 275/1999)
In sintesi, il P.O.F. illustra:
A partire dai riferimenti normativi, il X Istituto Comprensivo Statale di Padova
intende improntare la sua attività nel segno di una “apertura al territorio”. Ciò
significa attenzione alle necessità formative della società e alle proposte delle
agenzie culturali e degli enti più vivi ed interessanti del contesto in cui la scuola è
inserita. Il nostro I.C. si impegna quindi a confrontarsi con le istanze culturali,
educative e formative espresse dal territorio e dal contesto globale, al fine di
elaborare un’offerta educativo-didattica adeguata.
6
Per raggiungere tale obiettivo si ritengono indispensabili i seguenti percorsi:
a) analisi delle esigenze formative presenti, per la fascia di età di riferimento, sul
territorio;
b) riflessione sulle finalità educative dell’offerta formativa;
c) rilevazione delle strutture e delle dotazioni operative dell’Istituto, in funzione di
un loro progressivo adeguamento;
d) elaborazione complessiva di una serie di proposte operative.
2. ANALISI DELLE CARATTERISTICHE DEL TERRITORIO
2.1 Presentazione del territorio
Il X Istituto Comprensivo aggrega le scuole di tre “rioni” del territorio posto a sudest della città di Padova: Voltabarozzo, Salboro e SS. Crocefisso. “Porzioni” di città
ricche di una storia antica, testimoniata dal paesaggio, dalle architetture presenti
e dalle reti viarie.
Voltabarozzo compare nei documenti dal 1256, ma è all’inizio del secolo che si va
formando un villaggio attorno alla “volta” formata dalla strada “Vecchia” che
andava a congiungersi con la nuova strada costruita nel 1205 per raggiungere la
Saccisica dall’allora podestà Barozzo dal Borgo di Cremona.
La sua chiesa parrocchiale è stata costruita a partire dal 1310, trasformata nel
1795 in stile neoclassico ed è ricca di opere d’arte a partire dal XV secolo.
Altre architetture di notevole valore culturale sono testimoniate dalla Villa FerriTreves de’ Bonfili-Sgaravatti del 1860, ora Scuola “L. Stefanini”, dall’Asilo –
monumento ai caduti del 1923, ora scuola dell’infanzia.
Il territorio di Salboro, invece, è di più antica formazione, in quanto è sorto,
probabilmente, sulle aree di un graticolato romano attraversato dalla via Annia.
L’antico oratorio di S. Michele Arcangelo a Pozzoveggiani, costruito a partire circa
dall’VIII secolo, sorge, difatti, sulle vestigia di un’antica domus romana e di un
antico luogo di culto dedicato alla dea Fortuna, posta al centro di un vasto fondo
agricolo poi della famiglia dei Vitaliani. Solo nel XV secolo verrà costruita la
chiesa parrocchiale ed il territorio cominciò a chiamarsi Spasano, Selburia e poi
Salboro.
Le maggiori architetture sono testimoniate dalla Villa Rocchetti-Dolfin-Vanna
della metà dell’800, dalla scuola d’infanzia Wollemborg del 1928 e dalla nuova
chiesa del 1970.
Questi due territori sono tutt’ora uniti fra loro dalla viabilità attraverso Rio e
attraverso la Via del Cristo (dal nome di un antico capitello del XVIII secolo).
Essi rimasero essenzialmente dei territori a servizio della città di Padova, il primo
con caratteristiche orticole e artigianali, il secondo con caratteristiche agricole.
Entrambi si trasformarono notevolmente dal punto di vista urbanistico ed
economico a partire dal secondo dopoguerra che vide anche la nascita del nuovo
“rione” del SS. Crocefisso, sorto lungo la strada “per Salboro”, poi Via Pietro
Bembo, attorno alla nuova chiesa costruita nel 1966, che sostituiva il vecchio
oratorio del 1909 posto ai piedi del ponte del canale scaricatore che, a partire dal
1836, divise il nostro territorio dalla prima periferia di Padova.
7
2.2 Indicazione geografica del quartiere
Consiglio di Quartiere
Via Guasti, 12/c - 35124 Padova
Telefono: 049 8808022 – 8205076
Fax: 049 8807982
Orario: da lunedì a sabato
dalle 8:30 alle 13:00
E-mail: [email protected]
Segretario dott.ssa Oriana Nicolè
E-mail segretario:
[email protected]
Il territorio del quartiere comprende
le unità urbane di:
1.5) Città giardino
8) Sant'Osvaldo
9) Madonna Pellegrina
10) Voltabarozzo
11) SS. Crocefisso
12) Salboro
13) Guizza.
2.3 Dati statistici (fonte: www.padovanet.it/dettaglio.jsp?id=9837).
- Popolazione residente nei quartieri (ultimi dati: 31/12/2013)
Quartiere
1 Centro
2 Nord
3 Est
2009
26.603
38.793
38.442
2010
26.834
39.513
38.683
2011
26.758
39.602
38.676
2012
26.564
39.503
38.593
2013
25.775
38.667
38.018
4 Sud-Est
48.100
47.909
47.778
47.666
47.040
5 Sud-Ovest
6 Ovest
Senza fissa dimora
28.817
32.197
37
28.903
32.305
51
28.884
32.343
58
28.729
32.273
30
28.212
31.942
25
Totale
212.989
214.198
214.099
213.358
209.679
8
- Popolazione straniera residente per quartiere (al 31/12/2013)
fino a 4.000
da 4.000 a 9.000
oltre 9.000
- Cittadini stranieri per paese di cittadinanza e quartiere (al 31/12/2013)
Fonte: Comune di Padova - Elaborazione del Settore Programmazione Controllo e Statistica su dati dell'Anagrafe
Quartiere
Paese di
cittadinanza
Centro
Nord
Est
Romania
484
2.811
1.501
Moldova
370
1.437
754
Nigeria
71
879
535
Marocco
114
399
658
Albania
180
289
348
Filippine
380
402
192
Cinese Rep. Pop.
384
817
423
Bangladesh
82
573
145
Ucraina
96
169
106
Sri Lanka (ex Ceylon)
165
109
115
Tunisia
46
85
107
Serbia
28
75
75
Camerun
4
108
94
Croazia
36
61
40
Altri
693
1.340
796
Totale
3.133
9.554
5.889
SudEst
1.529
1.049
271
309
317
477
164
26
197
152
82
64
83
59
815
5.594
SudOvest
656
Ovest
Totale
1.286
8.267
474
781
4.865
208
488
2.452
114
367
1.961
225
282
1.641
229
209
1.889
94
144
2.026
52
101
979
67
141
776
54
109
704
54
96
470
20
22
284
12
83
384
19
25
240
468
607
4.719
2.746
4.741
31.657
Senza fissa dimora
4
Totale intero
comune
31.661
Per altre informazioni è possibile consultare l’Annuario statistico 2010 del Comune di
Padova (www.padovanet.it/allegati/C_1_Allegati_12325_Allegato.pdf).
9
- Numero alunni stranieri presenti nel
SCUOLA PRIMARIA
AREA LINGUISTICA DI
N°
PROVENIENZA
Romena e moldava
16
Serbo-croata
5
Albanese
2
Ispano-americana
///
Russa
///
Africana
15
Filippina
6
Araba
13
Cinese
1
India, Pakistan e Bangladesh
4
Siriana
3
TOTALE
65
nostro istituto (A. S. 2014/15)
SCUOLA SECONDARIA
AREA LINGUISTICA DI
N°
PROVENIENZA
Romena e moldava
12
Serbo croata
1
Albanese
2
Ispano-americana (Cuba)
3
Russa
///
Africana
4
Filippina
5
Araba
3
Cinese
2
India, Pakistan e Bangladesh
///
Altre aree
///
TOTALE
32
2.4 Luoghi e centri significativi presenti nel quartiere
Emeroteca S. Croce - S. Osvaldo
Servizio di consultazione, prestito, navigazione internet e altro.
Via d'Acquapendente 50/a, II piano - 35126 Padova.
Telefono: 049/680366. Email: [email protected].
Orario: da lunedì a giovedì dalle 9:30 alle 12:30 e dalle 15:30 alle 18:30;
venerdì e sabato dalle 9:30 alle 12:30 e dalle 15:30 alle 19:30;
martedì e giovedì anche dalle 20:30 alle 22:30;
domenica dalle 9:30 alle 12:30
Responsabile: dott.ssa Gilda Mantovani (telefono 049/8204811, fax 049/8204804)
Biblioteca Bassanello-Voltabarozzo
Settore Musei e Biblioteche - Comune di Padova
Via dell'Orna, 21/a - 35124 Padova
Telefono: 049/8806293; fax: 049/8806293. Email:[email protected].
Orario: lunedì e mercoledì dalle 14:30 alle 17:30;
martedì, giovedì e venerdì dalle 9:00 alle 12:30 e dalle 14:30 alle 17:30;
sabato dalle 9:00 alle 12:30.
Responsabile: dott.ssa Gilda Mantovani (telefono 049/8204811; fax 049/8204804)
Centro di animazione "Centro per cento"
Per ragazzi dai 6 ai 13 anni
Via A. Guidi, 38 (Guizza) – Padova.
Telefono: 349/2704692 (Andrea Sartore). E-mail: [email protected].
Centro di animazione territoriale "Janadaya"
Per bambini e ragazzi dai 6 ai 14 anni
Presso la Parrocchia S.S. Angeli Custodi, Via delle Scuole, 5 (zona Guizza) Padova.
Telefono: 348/7540082 (Michela Pagnin). E-mail: [email protected].
10
Centro delle famiglie "Guizza"
Punto di incontro e intrattenimento, con uno spazio dedicato ai ragazzi.
Via delle Scuole, 4 - Padova
Per informazioni
Ufficio infanzia, adolescenza e famiglia - Settore Servizi Sociali del Comune di Padova.
Via del Carmine, 13 - 35137 Padova.
Telefono: 049/8205939 – 8205934; fax : 049/8205950.
Referente: Mara Nuvoletto.
Centri sociali circoscrizionali del quartiere 4 Sud-Est
Nel quartiere 4 opera il "Centro sociale e culturale Santa Croce - Sant'Osvaldo quartiere
4 Sud-Est" nelle seguenti sedi messe a disposizione dal Consiglio di quartiere:
- sala "Ivo Scapolo" in via M. Sanmicheli, 65 - Padova
telefono 049 8757144 - fax 049 8753362
mercoledì, venerdì, domenica e festività infrasettimanali dalle 15:00 alle 19:30;
- sala polivalente in via Guizza, 43 - Padova
martedì e sabato dalla 15:00 alle 19:30;
- sala polivalente in via Piovese, 64 - Padova
tutti i giorni dalle 15:00 alle 19:00.
Cst - Centro servizi territoriali 4 Sud-Est
Via Piovese, 74 (ingresso da via Vecchia, 3/D) - 35127 Padova
Telefono: 049/8020787, fax 049/755799. E-mail: [email protected].
Orario segreteria: da lunedì a venerdì dalle 8:30 alle 13:30,
martedì e giovedì anche dalle 15:30 alle 17:30.
Orario assistente sociale: l'assistente sociale riceve solo su appuntamento, per fissare un
appuntamento telefonare da lunedì a venerdì dalle 8:30 alle 9:30.
2.5 Associazioni presenti nel quartiere 4 sud-est
Si veda il sito http://www.padovanet.it/noprofit su cui è possibile fare una
ricerca delle associazioni presenti in ciascun quartiere.
2.6 Strutture sportive e palestre
-
Palestra comunale di Salboro, Via Ponchia, 1.
Palestra scuola materna Bottani, Via Bembo, 61.
Impianto di atletica e calcio Voltabarozzo - Via M. Attendolo, 6
Palestra S.S. Angeli Custodi, Via delle Scuole, 6.
Impianto sportivo Vlacovich - Via Vlacovich, 4.
Pattinodromo comunale - Via F.G. D'Acquapendente, 1.
Palazzetto dello sport Gozzano - Via Gozzano, 60.
Impianto di calcio Guizza - Via dei Salici, 25.
Velodromo Monti - Via 58° Fanteria.
2.6.1 Palestre scolastiche degli I. C.
- Palestra Stefanini, Via Vecchia, 1 (X Istituto Comprensivo).
- Palestra Marsilio da Padova, Via dell'Orna, 21 (IX Istituto Comprensivo).
2.7 Unità mobili di Polizia Municipale e "nonni-vigile" nel quartiere.
Si veda
www.padovanet.it/dettaglio.jsp?tasstipo=S&tassidpadre=1080&tassid=1181&id=7381#par_4.
11
2.8 Bisogni del territorio
Il lavoro di analisi dell'insieme dei bisogni, delle esigenze, delle aspettative che
utenti e soggetti sociali esprimono costituisce punto di riferimento e di attenzione
degli operatori scolastici. È compito precipuo della scuola dare risposte a questi
bisogni e costruire un progetto di apprendimento e di educazione che riesca a
produrre, tra tutte le parti interessate, soddisfazione e condivisione.
I bisogni del territorio, nel campo del sapere e nell’età di riferimento, sono relativi
principalmente:
• all’acquisizione progressiva della sicurezza di sé e all’arricchimento della
propria personalità;
• allo sviluppo di competenze culturali, scientifiche, linguistiche, espressive,
creative;
• all’armonizzazione e all’integrazione degli stimoli socio-culturali presenti nella
società;
• al conoscere e al metabolizzare la "cultura" del territorio in cui si vive:
ambiente, storia, tradizioni;
• alla conoscenza di lingue e culture diverse;
• al conseguimento di un metodo di studio e di un livello di competenze che
consenta l’inserimento nella Scuola Secondaria di II Grado;
• alla riduzione della dispersione e dell’insuccesso scolastico.
Ai bisogni formativi manifestati dalla comunità la scuola risponde:
1. motivando gli alunni all’apprendimento;
2. mettendoli in grado di acquisire conoscenze e sviluppare abilità per
conseguire le competenze necessarie per continuare a imparare per tutta la
vita;
3. promuovendo la loro partecipazione attiva e responsabile alla vita della
comunità;
4. sostenendo una corretta educazione interculturale che valorizzi l’identità di
ciascuno;
5. educando all’accoglienza, al rispetto delle persone, delle idee altrui e
dell’ambiente.
6. potenziando l’orientamento formativo e informativo.
2.9 I rapporti con il territorio
Gli Enti Locali danno concreto sostegno alla istituzione scolastica mettendo a
disposizione fondi per il diritto allo studio, per la prevenzione alla dispersione, per
il sostegno delle attività progettuali e l'adeguamento delle strutture alle esigenze
educative.
Fra il X I. C. e il territorio esiste una positiva interazione. Le diverse Associazioni
collaborano fattivamente sostenendo ed integrando l'offerta formativa della
scuola.
In orario extrascolastico alcuni spazi delle scuole vengono utilizzati per attività
motorio-sportive organizzate da associazioni presenti nel territorio le cui finalità
sono coerenti con quelle dell’Istituzione Scolastica.
Il X I. C. collabora con le diverse agenzie educative e i diversi enti, che vengono
riassunte nell'elenco sottostante.
12
1.
2.
3.
4.
Comune di Padova
Quartiere n. 4
Università di Padova
Università di Venezia
5. Ufficio Scolastico Provinciale
6. Ufficio Scolastico Regionale
7. MIUR
8. U.I.S.P.
9. C.U.S. Padova
10. Hockey Padova sud
11. CARIPARO (Attivamente)
12. Ass. Culturale “Fantaghirò”
13. IR Consulting di Italiano Rocco (informatica)
14. EsseTiEsse s.r.l. (sicurezza)
15. Cooperativa Sociale Orizzonti (facilitazione
linguistica della Rete)
16. Aduso Giacomo (musica primaria)
17. Rampazzo Nicola (musica primaria)
18. Soffiato Eleonora (orientamento)
19. Catriona Graciet (lettorato inglese)
20. Corsetti Maria Teresa (lettorato spagnolo)
21. Bouchez Caroline Sophie (lettorato francese)
22. ITS Informatica
2.9.1 RETE SENZA FRONTIERE
Il X Istituto Comprensivo, dall'anno scolastico 2009/2010, è capofila della Rete
formata dai quattordici I. C. di Padova, in relazione ai fondi attribuiti in base
all'art. 9 (CCNL comparto scuola). Nel corso di questi anni:
• è iniziato il coordinamento, non solo tra D. S., ma con i referenti intercultura
dei quattordici I. C.;
• sono stati presi contatti con la Dott.ssa Gazerro del Settore Servizi scolastici
del Comune di Padova in relazione ai bisogni e alle risorse assegnate dal
Comune stesso;
• è stata effettuata una rilevazione delle competenze degli insegnanti nella lingua
italiana come L2;
• sono stati organizzati alcuni convegni inerenti all’ambito interculturale:
09/09/2011: Esplorare le lingue della mediazione con la cooperativa Orizzonti
(c/o l’Auditorium dell’I.T.C. Gramsci);
23/02/2012 incontro con Vera Cabras, counseling nell'intercultura (c/o il
Consiglio di Quartiere di via Guasti, Padova);
06/09/2012: Gestire efficacemente la didattica della L2 in contesti plurilingui,
multicuturali e multilivello. La lingua e l’intercultura attraverso i linguaggi
espressivi (c/o l'auditorium del Liceo Modigliani di Padova).
13
3. STRUTTURA E ORGANIZZAZIONE DEL X ISTITUTO COMPRENSIVO
Il nostro Istituto è una scuola pubblica che eroga il servizio scolastico sulla base
dei principi stabiliti dalla Costituzione Italiana e dalla normativa vigente.
L’Istituto comprende “il primo ciclo d'istruzione, costituito dalla scuola
primaria, della durata di cinque anni, e dalla scuola secondaria di primo grado
della durata di tre anni” (Art. 1 lettera f. Legge 53/2000).
Il X Istituto Comprensivo Statale di Padova è stato istituito il 1° settembre
2007 unificando alcune preesistenti scuole primarie e scuole secondarie di primo
grado nel Comune di Padova, secondo la logica dei Poli Scolastici e della scuola di
quartiere.
L’Istituto è ubicato in più edifici scolastici, considerando che a Salboro e a
Voltabarozzo la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado utilizzano
lo stesso edificio, pur avendo due entrate separate, mentre la Scuola Primaria 4
Martiri ha una sede a sé stante.
14
3.1 SEDE UFFICI AMMINISTRATIVI
La sede degli uffici amministrativi è in
Via Todesco, 14 e utilizza un’ala della
Scuola Secondaria di primo grado
“Todesco”.
Tel.: 049-755255
Tel. e fax: 049-8036694
Email: [email protected]
Apertura al pubblico:
Mattina
- tutti i giorni: 8,00-9,00 e 11,30-13,30
Pomeriggio
- mercoledì: 14,30-17,00
Dirigente Scolastico reggente
Dott.ssa Filippa Renna
È possibile contattare la D.S. presso la
sede della segreteria.
Indirizzo e-mail:
[email protected]
Il personale ATA (Amministrativo Tecnico e Ausiliario), coordinato dal DSGA
(Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi) è composto da 6 Assistenti
Amministrativi e da 13 collaboratori scolastici.
Mansioni del
Nome
Sig.ra
Chiara
Vetrali
Sig.ra Carla
Milani
Sig.ra Marisa
Bianchi
Sig.ra Mara
Schiavon
Sig.ra Nadia
Boscolo
Moretto
Sig.ra Barbara
Babetto
personale di segreteria
Incarico
Direttore Servizi Generali e Amministrativi
amministrativa della segreteria).
(coordina
l'attività
Servizio Gestione Sicurezza L.81/88. Servizio acquisti. Gestione Progetti.
Servizio didattica.
Gestione Personale (area amministrativa, giuridica, contabile).
Servizio amministrazione del personale. Servizio Protocollo.
Sportello. Servizi esterni. Supporto Didattica.
15
3.2 Plessi
Scuole primarie
“4 MARTIRI”
Situata in zona Crocefisso, la scuola
accoglie cinque classi della scuola
primaria.
Via del Commissario, 30
35100 – Padova (PD)
Tel./fax: 049-685624
E-mail: [email protected]
“LUIGI LUZZATTI”
La scuola, in zona Salboro, accoglie
una sezione dalla classe prima alla
classe quinta.
Via Salboro, 2
35100 - Padova (PD)
Tel./fax: 049-8010206
“IPPOLITO NIEVO”
La scuola, in zona Voltabarozzo,
accoglie due sezioni, una a tempo
normale di 27 ore e l’altra a tempo
pieno, dalla classe prima alla classe
quinta. Quest’anno si è formata
anche un’altra classe prima a tempo
normale (1C).
Via Vecchia, 1 – Padova (PD)
Tel./fax. 049 750174
e-mail: [email protected]
16
Scuola Secondaria di Primo Grado ”Stefanini”
Sede di Voltabarozzo
L’edificio, in cui è situata anche la scuola primaria “Nievo”, accoglie tre sezioni (AB-D) dalla classe prima alla classe terza della Secondaria di I Grado.
Via Vecchia, 1
35100 – Padova (PD)
Tel./fax: 049-750608
Sede di Salboro
La scuola accoglie le tre classi della sezione C.
Via Salboro, 2
35100 - Padova (PD)
Tel./fax:
049-8010104
17
3.3 Dimensione educativo-didattica
Il X Istituto considera l’impianto curricolare e disciplinare quale punto
fondamentale nella progettazione dell’offerta formativa orientando la didattica e
la sua organizzazione all’integrazione armonica del curricolo obbligatorio con le
attività laboratoriali, integrative ed extracurricolari che la scuola saprà proporre
nell’ottica di un arricchimento formativo. L’Istituto s’impegna a promuovere la
continuità e la verticalità per un curricolo condiviso dalla prima classe della
primaria alla terza classe della scuola secondaria di primo grado. Nei primi mesi
dell’anno scolastico i docenti si incontrano in dipartimenti al fine di aggiornare la
progettazione verticale d’Istituto, confrontarsi sulle strategie di conduzione delle
classi e sulle differenziazioni dei percorsi di apprendimento per valorizzare la
progressione formativa e didattica del gruppo e di ogni singolo studente.
Tale progettazione, approvata dal Collegio dei Docenti, viene monitorata nel corso
dell’anno e rivista in itinere con adeguati momenti di riflessione e di interazione
come previsto dal patto formativo scuola/famiglia.
Aree disciplinari
Discipline (D.M. 37/2009)
•
•
Area linguistica –
artistica – espressiva
Area storico - geografica
Area
matematica – scientifica –
tecnologica e informatica
Italiano
Lingue comunitarie:
- Inglese per la Scuola Primaria;
- Inglese, Spagnolo, Francese per la Sc. Sec. I G.
• Musica
• Arte e immagine
• Educazione Fisica
• Storia
• Geografia
L’insegnamento di “Cittadinanza e Costituzione” è
inserito nell’area disciplinare storico-geografica.
• Matematica
• Scienze
• Tecnologia
• Religione Cattolica/Attività alternative all’IRC
18
3.4 DATI STATISTICI
SCUOLA PRIMARIA:
ALUNNI
CLASSE
NIEVO
LUZZATTI 4 MARTIRI
TOTALE PER
CLASSI
Sez. A
Sez. B
Sez. C
Sez. A
Sez. A
1
15
24
15
19
21
95
2
23
21
12
17
74
3
23
19
22
15
79
4
22
23
24
17
86
5
24
26
18
22
90
Totale
sezione
107
113
15
95
92
Totale primaria
TOTALE
SCUOLA
235
95
92
422
DOCENTI
-
37 docenti a tempo indeterminato
di cui:
28 su posto comune full-time
3 su posto comune part-time
1 di Inglese full-time + 1 part-time
4 di Sostegno
-
10 docenti a tempo determinato
di cui:
3 su posto comune full-time
1 su posto comune part-time
3 di Religione cattolica part-time
3 di Sostegno
Strutture presenti nei singoli plessi
Plesso
Nievo
Aule attrezzate
- Aula informatica
- Aula biblioteca
4 Martiri - Aula informatica
- Aula biblioteca
- Aula laboratorio
immagine, scienze
- Aula polivalente
Luzzatti - Aula informatica
- Aula biblioteca
Mensa
Sì
Aule con LIM
2
Sì
2
Sì
1
Palestra
- Palestra esterna in
condivisione con la
scuola secondaria
- Aula palestra
- Palestra esterna
- Aula palestra
19
SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO:
ALUNNI
CLASSE
1
2
3
Sez. A
22
22
20
Sez. B
23
26
21
Sez. C
23
22
19
Sez. D
23
22
19
TOTALE
64
69
64
64
TOTALE
95
83
79
Totale secondaria
262
DOCENTI
N°
7
3
2
1
1
2
1
1
2
2
1
23 docenti a tempo indeterminato
Materie
Italiano
Matematica e Scienze
Inglese
Francese (completa in un’altra scuola)
Spagnolo
Arte e Immagine (di cui 1 completa in
un’altra scuola)
Musica
Tecnologia
Educazione Fisica (di cui 1 completa in
un’altra scuola)
Sostegno
Religione (completa in un’altra scuola)
9 docenti a tempo determinato
N°
Materie
1 Tecnologia
1 Religione cattolica
4 Sostegno (di cui 1 con 12 ore)
1 Matematica
1 Musica
1 Attività alternativa
Strutture presenti nei singoli plessi
Plesso
Voltabarozzo
Salboro
Aule attrezzate
Aula computer
Biblioteca
Aula computer
Aula polivalente
Aula Biblioteca
Aule con lim
4
Palestra
1
1
Palazzetto dello sport
20
3.5 ARTICOLAZIONE ORARIA DELLE LEZIONI
3.5.1 Modalità orarie
La Scuola ha deliberato di adottare modalità orarie relative ai singoli ordini di
scuola e al funzionamento del singolo plesso, così come di seguito riportate:
- Scuola Primaria
Scuola
Tempo
Normale
Tempo
pieno
Sezione A e 1C
Nievo
dal lunedì
al giovedì
8:05 – 13:35
venerdì
8:05 – 13:05
Sezione B:
8:05 – 16:05
Classe 5^:
4 Martiri
lunedì,
mercoledì
e venerdì
8:05 –14:45
martedì
e giovedì
8:05–13:05
Classi 1^ 2^ 3^ 4^:
8:05 – 16:05
Classi 1^ 2^ 3^ 4^ 5^
8:05 – 16:05
Luzzatti
- Scuola Secondaria di I Grado (sedi di Salboro e Voltabarozzo)
1^ ora
2^ ora
3^ ora
Intervallo
4^ ora
5^ ora
08:05
09:05
10:05
11:00
11:15
12:10
–
–
–
–
–
–
09:05
10:05
11:00
11:15
12:10
13:05
21
3.5.2 Suddivisione delle ore in base alle discipline
- Scuola Primaria:
Italiano
Matematica
Storia, Geografia, Scienze
Educazione Fisica
Musica
Arte
Tecnologia
Inglese
- 8 ore in classe prima;
- 7 ore in seconda
- 6 ore nelle altre classi
- 6/7 ore in classe prima*;
- 6/7 ore in classe seconda*,
- 6 ore nelle altre classi
- 2 ore
- 2 ore al tempo pieno;
- 1 ora al tempo normale
- 1 ora
- 2 ore al tempo pieno
- 1 ora al tempo normale
- 1 ora
- 1 ora in classe 1^ tempo normale;
- 2 ore in classe 1^ tempo pieno e nelle classi 2^;
- 3 ore dalla classe 3^ alla 5^
Religione o Attività
alternative o Studio assistito
- 2 ore
- 1.30 ore cl 1^ tempo pieno
- 2.30 ore cl 2^ tempo pieno
- 6 ore cl 3^ 4^ 5^ tempo pieno.
Laboratori/Altro
* Le ore di lezione variano in base al tempo scuola.
- Scuola Secondaria di I Grado (tempo: 30 ore):
Discipline
Italiano
Storia, Geografia, Cittadinanza e Costituzione
Matematica e Scienze
Inglese
Francese o Spagnolo
Tecnologia
Musica
Arte e immagine
Educazione Fisica
Religione o Attività alternative o Studio assistito
Ore
6
4
6
3
2
2
2
2
2
1
22
3.6 FUNZIONI ED INCARICHI
3.6.1 Funzionali strumentali
AREA DI
INTERVENTO
GESTIONE
POF
e
VALUTAZIONE
PERCORSI
INCLUSIVI
CONTINUITÀ/
ACCOGLIENZA
COMPITI
-
Revisione e aggiornamento documento P.O.F. d’Istituto.
Revisione e aggiornamento depliant P.O.F.
Revisione e aggiornamento del Regolamento d’Istituto.
Raccolta dei documenti di progettazione didattica e
archiviazione dei file.
- Coordinamento commissione.
- Formulazione di proposte di formazione dei docenti.
- Questionari di valutazione d'istituto.
- Forme di controllo della qualità.
- Supporto coordinamento Invalsi e valutazione risultati.
- Coordinamento commissione.
- Coordinamento nella progettazione, realizzazione e
valutazione di percorsi formativi di gruppo declinati sul
funzionamento
specifico
dello
studente
con
funzionamento atipico, in riferimento alle legge 104/92,
170/10, 517/77.
- Coordinamento della Commissione Inclusione (gruppo
di docenti di classe, di sostegno e operatori ULS
impegnati quotidianamente in compiti inclusivi).
- Collaborazione con le famiglie, i servizi sociosanitari e le
agenzie territoriali per costruire percorsi condivisi e
finalizzati alla costruzione di buone condizioni per il
dispiegarsi del Progetto di Vita di ogni studente con
disabilità.
- Costruzione, a livello di GLH ( l.104/92) di connessioni
fra l’impegno inclusivo della scuola, delle famiglie,
dell’associazionismo, del servizio sociosanitario, dell’ente
locale, affinchè possa diventare un impegno di
cittadinanza.
- Continuità scuola primaria/scuola materna e scuola
secondaria/scuola primaria.
- Predisposizione e coordinamento di attività di continuità
educativa/didattica tra i vari ordini di scuole.
- Aggiornamento pieghevole P.O.F. con la F.S. del P.O.F.
- Predisposizione modelli e raccolta di informazioni di
passaggio nei diversi ordini di scuola.
- Predisposizione modelli e raccolta/trasmissione
informazioni relative all’inserimento di nuovi alunni.
- Raccolta e segnalazione di problematicità nel curricolo
verticale d'Istituto.
- Formulazione di proposte di formazione dei docenti.
DOCENTE
CARONE
Maria
FEO
Anna
NICHISOLO
Maria
Assunta
GUZZARDI
Carmela
(scuola
secondaria)
LUNARDI
Stefania
(scuola
primaria)
23
AREA DI
INTERVENTO
ORIENTAMENTO
INTERCULTURA
E ALUNNI
MIGRANTI
PROGETTO
BIBLIOTECA
COMPITI
DOCENTE
- Coordinamento di attività di orientamento
- Coordinamento della progettazione e realizzazione di
attività svolte a sostenere scelte consapevoli all'atto
dell'iscrizione alla scuola superiore.
RASI
- Gestione degli incontri sull’orientamento con le famiglie.
Mariella
- Coordinamento del monitoraggio degli esiti scolastici
dopo l'uscita
- Coordinamento commissione orientamento.
- Formulazione di proposte di formazione dei docenti.
- Coordinare la progettazione e la realizzazione di attività
TURRA
volte a sostenere l'inserimento di alunni stranieri (gestire
Emanuela
l'accoglienza e l'integrazione, coordinare iniziative di
(scuola
didattica interculturale, coordinamento con la Rete, in
primaria)
qualità di referenti di progetto).
- Impegno nel coordinamento, con il D. S., delle attività DI SABATINO
della rete Intercultura di Padova.
Patrizia
- Coordinamento commissione intercultura.
(scuola
- Formulare proposte di formazione dei docenti.
secondaria)
- Organizzare e conservare il patrimonio librario
dell'istituto, incoraggiare, documentare e socializzare le
MELICA
iniziative di educazione alla lettura, promuovere e
Loredana
consolidare "la settimana del libro e della lettura".
(scuola
- Coordinamento commissione lettura.
secondaria)
- Formulazione di proposte di formazione dei docenti.
Per l’organigramma della scuola si veda il relativo
www.10icpadova.gov.it/allegati_sul_server/Organigramma
schema
su
Per tutte le figure di riferimento della scuola si veda la pagina del sito:
www.10icpadova.gov.it/index.php?option=com_content&view=article&id=89&Item
id=103.
24
3.6.2 ORGANI COLLEGIALI (Fonti: MIUR; sito del X I. C.)
Premessa
La scuola italiana si avvale di organi di gestione, rappresentativi delle diverse
componenti scolastiche, interne ed esterne alla scuola, come, ad esempio,
studenti e genitori.
Questi organismi a carattere collegiale sono previsti a vari livelli della scuola
(classe, istituto) e del territorio (distretto, provincia e nazionale).
I componenti degli organi collegiali vengono eletti dai componenti della categoria
di appartenenza; i genitori che fanno parte di organismi collegiali sono, pertanto,
eletti da altri genitori.
La funzione degli organi collegiali è diversa a seconda dei livelli di collocazione: è
consultiva e propositiva a livello di base (consigli di classe e interclasse), è
deliberativa ai livelli superiori (consigli di circolo/istituto, consigli provinciali).
Consiglio di interclasse e di Classe
I genitori possono far parte, se eletti, dei Consigli di Classe (consigli di interclasse
nella scuola primaria e di intersezione nella scuola dell'infanzia).
Tutti i genitori (padre e madre) hanno diritto di voto per eleggere loro
rappresentanti in questi organismi. È diritto di ogni genitore proporsi per essere
eletto. L'elezione nei consigli di classe si svolge annualmente, mentre per i
consigli di circolo/istituto si svolge ogni triennio.
Nella Scuola Primaria ne fanno parte tutti i docenti e un rappresentante dei
genitori per ciascuna delle classi interessate. È presieduto dal Dirigente
Scolastico o da un docente, facente parte del consiglio, da lui delegato.
Nella Scuola Secondaria di I Grado, il C.d.C è composto da tutti i docenti della
classe e da quattro rappresentanti dei genitori. È presieduto dal Dirigente
Scolastico o da un docente, facente parte del consiglio, da lui delegato.
Principali compiti e funzioni
Il Consiglio di interclasse e quello di classe si occupano dell'andamento generale
della classe, formulano proposte al Dirigente Scolastico per il miglioramento
dell'attività, si esprimono su eventuali progetti di sperimentazione, presentano
proposte per un efficace rapporto scuola-famiglia.
Fra le mansioni rientra anche quella relativa ai provvedimenti disciplinari a carico
degli studenti.
Rappresentanti dei genitori
(Autore: Presidente C.I. - Fonti: Ministero P.I., A.GE., Co.Ge. Vicenza)
Il genitore rappresentante di classe
Entro il mese di ottobre i genitori eleggono i rappresentanti di classe (1 per la
scuola primaria, fino a 4 nella scuola secondaria di 1° grado) che hanno durata di
1 anno.
25
I rappresentanti di classe sono anche membri di diritto del Comitato Genitori.
Essi rappresentano i genitori della classe e si fanno loro portavoce di
problematiche, iniziative, proposte, necessità presso il Co.Ge. e i rappresentanti
del Consiglio d’Istituto. Informano, di conseguenza, i genitori delle loro classi
circa gli sviluppi delle iniziative della scuola o del Comitato Genitori.
Al Consiglio di classe vi partecipano i rappresentanti di classe, i docenti, il preside
(o suo delegato) con le funzioni di presidente, ed eventuali altri genitori in qualità
di uditori.
I compiti del rappresentante di classe sono:
- ricevere le convocazioni alle riunioni d’interclasse e d’intersezioni con almeno 5
giorni di anticipo;
- convocare l’assemblea della classe che rappresenta qualora i genitori la
richiedano ed egli lo ritenga opportuno; la convocazione dell’assemblea o di
altre riunioni dei genitori può avvenire nei locali della Scuola previa richiesta
indirizzata al Dirigente, in cui sia specificato l’ordine del giorno;
- accedere ai documenti inerenti alla vita collegiale della scuola (verbali, ecc.);
- farsi reale portavoce di problemi, iniziative, proposte, necessità della propria
classe presso il Consiglio di cui fa parte e presso i propri rappresentanti nel
Consiglio di Istituto;
- informare i genitori, mediante diffusione di relazioni, sintesi, avvisi o altre
modalità (ricordandosi di non citare situazioni e/o nominativi in particolare)
sulle riunioni d’interclasse e di classe anche promosse dai Docenti e/o dal
Consiglio di Istituto;
- tenersi aggiornato riguardo la vita della scuola;
- presenziare alle riunioni del Consiglio di cui fa parte ed eventualmente del
Consiglio d’Istituto (come uditore);
- informare i genitori che rappresenta sulle iniziative che li riguardano e sulla
vita della scuola;
- farsi portavoce delle istanze presentate dai genitori;
- promuovere iniziative volte a coinvolgere nella vita scolastica le famiglie che
rappresenta;
- conoscere il Regolamento della scuola, la Carta dei Servizi e il Piano di Offerta
Formativa, promuovendo e raccogliendo proposte da sottoporre al Consiglio
d’Istituto;
- conoscere i compiti e le funzioni dei vari Organi Collegiali della Scuola.
- non ha il compito di promuovere collette o gestire fondi cassa.
Gli argomenti che possono essere trattati nelle riunioni dei Consigli di Classe,
possono essere:
- tutto ciò che direttamente o indirettamente riguarda gli alunni e l’attività della
classe;
- il comportamento degli alunni;
- l’impegno allo studio e nell’attività didattica;
- gli interessi, i problemi, le difficoltà dei ragazzi e quelle proprie della loro età;
- l’analisi dell’ambiente socio-culturale in cui vivono gli alunni;
- le eventuali carenze educative e nella formazione di base;
- la relazione fra docenti e alunni;
26
- le attività e le collaborazioni per favorire l’inserimento di alunni svantaggiati;
- le condizioni ambientali in cui si svolge la vita scolastica;
- l’organizzazione delle uscite didattiche e l’eventuale collaborazione richiesta alle
famiglie;
- il parere sull’adozione dei libri di testo, sullo svolgimento delle attività
integrative e di sostegno.
Consigli di circolo/istituto
I genitori possono altresì far parte, se eletti, del Consigli di Istituto. Tutti i genitori
(padre e madre) hanno diritto di voto per eleggere loro rappresentanti in questi
organismi ed è diritto di ogni genitore proporsi per essere eletto.
Consiglio d'Istituto
Nelle scuole con popolazione scolastica superiore a 500 alunni è costituito da
19 componenti, di cui 8 rappresentanti del personale docente, 2 rappresentanti
del personale amministrativo, tecnico e ausiliario, 8 rappresentanti dei genitori
degli alunni, il dirigente scolastico.
È presieduto da uno dei membri, eletto tra i rappresentanti dei genitori degli
alunni.
La Giunta esecutiva è composta da un docente, un impiegato amministrativo o
tecnico o ausiliario, da 2 genitori. Di diritto ne fanno parte il Dirigente scolastico,
che la presiede, e il Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi che ha anche
funzioni di segretario della giunta stessa.
Principali compiti e funzioni
Il Consiglio di Istituto elabora e adotta gli indirizzi generali e determina le forme
di autofinanziamento della scuola; delibera il bilancio preventivo e il conto
consuntivo e stabilisce come impiegare i mezzi finanziari per il funzionamento
amministrativo e didattico. Spetta al Consiglio l’adozione del regolamento interno
del circolo o dell'istituto, l’acquisto, il rinnovo e la conservazione di tutti i beni
necessari alla vita della scuola, la decisione in merito alla partecipazione del
circolo o dell'istituto ad attività culturali, sportive e ricreative, nonché allo
svolgimento di iniziative assistenziali.
Fatte salve le competenze del collegio dei docenti e dei consigli di intersezione, di
interclasse, e di classe, ha potere deliberante sull’organizzazione e la
programmazione della vita e dell’attività della scuola, nei limiti delle disponibilità
di bilancio, per quanto riguarda i compiti e le funzioni che l'autonomia scolastica
attribuisce alle singole scuole. In particolare adotta il Piano dell'offerta formativa
elaborato dal collegio dei docenti.
Inoltre il Consiglio di Istituto indica i criteri generali relativi alla formazione delle
classi, all’assegnazione dei singoli docenti, e al coordinamento organizzativo dei
consigli di intersezione, di interclasse o di classe; esprime parere sull’andamento
generale, didattico ed amministrativo, del circolo o dell’istituto, stabilisce i criteri
per l’espletamento dei servizi amministrativi ed esercita le competenze in materia
di uso delle attrezzature e degli edifici scolastici.
La Giunta esecutiva prepara i lavori del Consiglio di circolo o di istituto, fermo
restando il diritto di iniziativa del consiglio stesso, e cura l'esecuzione delle
relative delibere. Come previsto dal Decreto Interministeriale n. 44 dell'1 febbraio
27
2001, art.2, comma 3, entro il 31 ottobre ha il compito di proporre al Consiglio di
circolo/istituto il programma delle attività finanziarie della istituzione scolastica,
accompagnato da un'apposita relazione e dal parere di regolarità contabile del
Collegio dei revisori. Nella relazione, su cui il consiglio dovrà deliberare entro il 15
dicembre dell'anno precedente quello di riferimento, sono illustrati gli obiettivi da
realizzare e l'utilizzo delle risorse in coerenza con le indicazioni e le previsioni del
Piano dell'offerta formativa, nonché i risultati della gestione in corso e quelli del
precedente esercizio finanziario.
Componenti del CONSIGLIO D’ISTITUTO
Per approfondimenti si veda:
www.10icpadova.gov.it/allegati_sul_server/genitori/CompitiConsiglioIstituto.pdf.
Per il triennio 2013/2016 il Consiglio di Istituto del X Istituto Comprensivo è
composto dai seguenti membri:
Componente
Cognome e nome (presenza in Giunta)
DRIGO Michele (Presidente)
CELLA Giovanna
SALMASO Lisa (Vicepresidente)
LAMONICA Annalisa
GENITORI
COSTANZELLI Francesca
DE POLI Enrica
GIACCHETTO Alberto (Giunta)
PIANURA Monica
DI SABATINO Patrizia
MELICA Loredana (Giunta)
ROSSI Luigino
VACCHIERI Alessandra
DOCENTI
NICHISOLO Mariassunta
REMOTO Michela
MARTINI Luisa
POL Luciana
MARIO Paola (Giunta)
Personale A. T. A.
TUZIO Marisa
D. S. - Membro di diritto RENNA Filippa (Giunta)
D.S.G.A.
VETRALI Chiara (Giunta)
Assemblea dei genitori
I genitori hanno diritto di riunirsi in assemblea tra di loro per discutere di
problemi che riguardino aspetti di carattere generale della scuola o delle classi
frequentate dai propri figli. Le assemblee possono essere di singole classi o di
istituto. Hanno titolo a convocare l'assemblea dei genitori i rappresentanti di
classe eletti nei consigli di classe, dandone preventiva informazione al dirigente
(con indicazione specifica degli argomenti da trattare) e chiedendo l’uso dei locali
scolastici. Alle assemblee possono partecipare con diritto di parola il D.S. e i
docenti della classe. Le assemblee dei genitori possono anche essere convocate
dai docenti della classe. Riferimenti normativi: art. 12 del D.lgs 297/1994 e art.
15 del D.lgs 297/1994.
28
3.6.3 Patto educativo fra scuola e famiglia
La scuola va diventando sempre più un luogo di formazione in senso ampio e non
solo di trasmissione culturale.
È interesse della scuola coinvolgere la famiglia, dato che il rapporto fra genitori e
insegnanti non può essere conseguito una volta per tutte: va costruito
continuamente, giorno dopo giorno, mediante un costante lavoro di confronto,
dialogo, negoziazione.
Oltre alla partecipazione agli organi collegiali di cui si è già parlato, si ricorda che
la partecipazione al progetto scolastico da parte dei genitori è contributo
fondamentale al fine di garantire sia il libero confronto fra tutte le componenti
scolastiche, sia il raccordo tra scuola e territorio. Da questo punto di vista, va
ricordato il lavoro del Comitato dei Genitori.
Comitato Genitori
Si tratta di un organismo, previsto dall’art. 45 comma 2 del D.P.R. 31 maggio
1974 n. 416, al quale è riconosciuto il diritto di avanzare pareri e proposte (non
solo “materiali”, ma anche e soprattutto formative) al C.d.I. e al Collegio Docenti.
Un luogo dove si possono scambiare esperienze, conoscenze, idee, opinioni,
essere di sostegno ai rappresentanti dei genitori eletti negli organi collegiali.
L’articolo 1 (Costituzione e scopo) dello Statuto del Comitato Genitori recita:
“Il Comitato Genitori, nel rispetto degli ordinamenti vigenti della scuola e delle
competenze degli Organi Collegiali, è un organismo indipendente da qualsiasi
partito e organizzazione politica e si propone di raggiungere, con metodi
democratici, i seguenti obiettivi:
a. fare da organo di collegamento fra i genitori e il Consiglio d’Istituto;
b. rapportarsi con altri comitati genitori del territorio;
c. essere un gruppo di proposta, aiuto e sostegno alle attività scolastiche e
parascolastiche;
d. stimolare e favorire la più ampia partecipazione dei genitori alla vita scolastica;
e. fare da tramite tra i problemi scolastici delle famiglie e gli organi competenti;
f. essere sede di analisi dei problemi delle classi emergenti dalle periodiche riunioni
fra i genitori e rappresentanti di classe;
g. favorire la corresponsabilità fra insegnanti e genitori nel cammino educativo dei
ragazzi.”
Tra le diverse proposte che il Comitato Genitori attiva per affiancare ed arricchire
l’attività formativa scolastica si ricordano: la mostra del libro, il mercatino di
Natale, il sostegno materiale, i piccoli lavori di manutenzione e le attività di
sponsorizzazione.
Per approfondimenti si vedano i seguenti siti:
www.10icpadova.gov.it/allegati_sul_server/genitori/ComitatoGenitoriStatuto.pdf;
http://www.comitatogenitoripadova.it.
29
PARTE II – FINALITÀ GENERALI
1 – FINALITÀ DELL’OFFERTA FORMATIVA
Tenuto conto delle caratteristiche e dei bisogni del territorio in cui il X Istituto
Comprensivo di Padova è inserito, si ritiene necessario che la nostra Scuola sia:
• educativa
• democratica
• orientativa
Educativa
La Scuola Secondaria di Primo Grado, ai sensi delle normative attualmente
vigenti, educa l’uomo e il cittadino, fornisce strumenti e occasioni per lo sviluppo
della personalità. Per questo la Scuola non è più un organismo isolato, ma opera
in quanto componente attiva delle realtà in cui il ragazzo vive, come punto di
aggregazione per un progetto educativo unitario e globale volto alla formazione
permanente.
Democratica
Secondo gli articoli 3 e 4 della Costituzione Italiana, la Scuola opera per fornire a
tutti, senza nessuna distinzione, gli strumenti necessari per la partecipazione
attiva e consapevole alla vita sociale, culturale, economica e politica, rimuovendo
gli ostacoli che limitano il pieno sviluppo della persona umana. Pertanto tiene nel
massimo conto le diversità e i bisogni individuali degli alunni che attraversano il
complesso periodo evolutivo della preadolescenza con fasi evolutive personali.
Inoltre, va tenuto in profonda considerazione quanto previsto dagli articoli 33 e
34 della Costituzione Italiana, relativamente alla libertà dell’insegnamento,
all’apertura della scuola a tutti, alla durata dell’obbligo scolastico e alla
valorizzazione degli studenti meritevoli.
Orientativa
La Scuola Secondaria di Primo Grado deve essere orientativa perché in grado di
favorire l’iniziativa del soggetto per il proprio sviluppo, permettendogli di
conquistare la propria identità nella società. Poiché la realtà è in continua
evoluzione e si avvale di tecniche e strumenti sempre più avanzati, diventa
indispensabile una educazione sempre più flessibile che orienti e prepari nelle
diverse situazioni di cambiamento che si presentano nella vita dei giovani.
Bisogna operare affinché tutti possano partecipare in modo costruttivo, con
autonomia di giudizio e capacità critica finalizzate al raggiungimento di una reale
capacità di scelta.
30
2. CARTA DEI SERVIZI
2.1 PREMESSA
2.1.1 Che cos'è la CARTA DEI SERVIZI?
La Carta dei Servizi è stata introdotta nel nostro ordinamento con Decreto del
Presidente dei Ministri 7 Giugno 1995, quale strumento per documentare la
qualità del servizio erogato da ciascuna Amministrazione a garanzia dei cittadini,
in linea con il processo avviato con la legge 241/90, che ha conferito rilevanza
giuridica alle regole di trasparenza, pubblicità, partecipazione, efficienza ed
efficacia.
2.1.2 A cosa serve la CARTA DEI SERVIZI?
La carta dei servizi rappresenta un documento di indirizzo, che favorisce
nell'utenza la conoscenza di questa istituzione scolastica e delle regole che la
governano, favorendo in tal modo una chiara comunicazione interna ed esterna.
2.1.3 A chi si rivolge la CARTA DEI SERVIZI?
- Ai genitori per favorire la conoscenza delle modalità di accesso ai servizi offerti
dalla scuola;
- agli studenti per conoscere l’organizzazione interna della scuola;
- ai docenti e al personale amministrativo e ausiliario per un supporto all'esercizio
delle proprie funzioni;
- agli enti locali e alle associazioni territoriali per una più complessa progettazione
sul territorio.
2.1.4 Come utilizzare la CARTA DEI SERVIZI.
Se gli utenti riscontrano il mancato rispetto degli impegni contenuti nella carta,
possono tutelare i loro diritti con un reclamo che deve essere presentato alla
Dirigenza Scolastica.
Ogni suggerimento o proposta di miglioramento dei servizi sarà oggetto di attenta
analisi da parte della Dirigenza Scolastica, a cui è possibile inviare eventuali
comunicazioni al seguente indirizzo di posta elettronica:
[email protected].
2.1.5 VALUTAZIONE DEL SERVIZIO.
La CARTA DEI SERVIZI individua i fattori di qualità del servizio erogato dalle
scuole primarie e medie dell’Istituto.
La VALUTAZIONE della qualità del servizio scolastico viene effettuata attraverso
questionari, interviste, monitoraggi, focus group rivolti ad alunni, genitori,
personale docente e non docente.
Tali rilevazioni devono garantire la scientificità e la trasparenza nelle procedure
adottate ed hanno l'obiettivo di attivare processi di miglioramento continuo. I
risultati della valutazione del servizio vengono presentati ai genitori nelle
assemblee e vengono pubblicati sul sito della scuola.
31
2.1.5.1 Monitoraggio, valutazione e autovalutazione di Istituto.
Il monitoraggio e la valutazione acquistano importanza decisiva all'interno di una
scuola che progetta e che confronta la propria offerta formativa in ambito
territoriale. Essi costituiscono strumento indispensabile per il controllo in itinere
e il miglioramento continuo. Ed è per questo che il nostro Istituto si è dotato di
una F.S. e di una Commissione che si occupa di assolvere a tale funzione.
Una scuola autonoma che progetta in modo innovativo deve dotarsi degli
strumenti di misura dell’efficacia della sua azione, in modo da poter apportare le
necessarie correzioni sia in itinere che a conclusione delle attività didattiche e dei
progetti. L'attuazione di processi di monitoraggio è di competenza della Funzione
strumentale e della Commissione preposta, attraverso la costruzione e l’adozione
di strumenti e modelli adeguati, la rielaborazione dei dati raccolti, la sistematica
osservazione delle criticità e dei bisogni e l’elaborazione delle relative proposte di
miglioramento da proporre al Collegio dei docenti.
I processi di autoanalisi/valutazione sono una risorsa essenziale per lo sviluppo
qualitativo dell’offerta formativa tramite l’introduzione di concetti di riflessione e
analisi delle prassi; essi favoriscono la crescita professionale dei docenti e lo
sviluppo organizzativo della scuola. In tale ottica, la scuola verifica e valuta le
azioni e gli interventi del piano nei confronti non solo degli alunni, ma anche nei
riguardi delle azioni messe in atto dalla scuola nel suo complesso.
2.2 PRINCIPI FONDAMENTALI
2.2.1 Uguaglianza
Nell’erogazione del servizio scolastico da parte delle scuole dell’Istituto nessuna
discriminazione viene operata per motivi legati al sesso, all’etnia, alla religione,
alla lingua, alle opinioni politiche, alle condizioni psicofisiche e socio-economiche.
2.2.2 Imparzialità e regolarità
Il personale della scuola e gli Organi Collegiali ispirano la propria condotta e le
proprie decisioni a criteri di obiettività, giustizia, imparzialità ed equità.
La regolarità e la continuità delle attività educative, didattiche e dei servizi ad
esse collegate sono garantite da tutte le componenti scolastiche: dirigente,
docenti, amministrativi e ausiliari, anche con l’impegno delle istituzioni collegate
alla scuola.
In situazioni di conflitto sindacale, la scuola si atterrà alle prestazioni minime
previste dalle disposizioni legislative.
La proclamazione di sciopero sarà esposta all’albo e le famiglie saranno avvisate
almeno 5 giorni prima per tutelare i minori.
2.2.3 Accoglienza e inclusione
L’accoglienza viene considerata un processo permanente di relazione solidale
docenti, genitori e alunni. Il processo educativo si pone, infatti, come accoglienza
che si rinnova continuamente. Il X Istituto si impegna, quindi, a favorire
l’accoglienza di genitori e alunni, l’inserimento e l’integrazione di questi ultimi
durante l’intero percorso scolastico, con particolare riferimento alle classi iniziali
e alle situazioni di rilevante necessità.
32
A partire da opportuni ed adeguati atteggiamenti ed azioni di tutti gli operatori del
servizio, anche mediante adattamenti organizzativi, saranno garantiti contesti
inclusivi che riconoscano dignità e garantiscano efficacia al percorso formativo di
ogni studente al di là delle condizioni socio-economiche, delle difficoltà di
apprendimento, di essere un migrante o di trovarsi in situazione di disabilità.
2.2.4 Diritto di scelta, obbligo scolastico e frequenza
È garantito a tutti i residenti nel Comune di Padova il diritto di iscriversi nelle
scuole dell’Istituto, nei limiti della capienza di ciascuna di esse secondo la
convenzione e i criteri stabiliti e condivisi da tutti gli Istituti Comprensivi della
città.
Per quanto riguarda i non residenti nel comune di Padova, vi possono accedere
solo a completamento e rispettando i criteri stabiliti dal comune di Padova di non
accesso ai servizi erogati (contributo mense, gratuità libri di testo, percorsi
integrati, etc.). In caso di eccedenza di iscrizioni, l’accettazione viene effettuata
secondo i criteri deliberati dal Consiglio di istituto e condivisi con il Comune di
Padova (Territorialità, situazione familiare, caratteristiche alunno...).
La scuola si adopera per assicurare l’adempimento dell’obbligo scolastico e la
regolarità della frequenza con interventi volti a prevenire la dispersione scolastica
e il disagio giovanile.
L’azione educativa verrà coordinata, in primo luogo con la famiglia, e poi con le
altre agenzie educative del territorio.
2.2.5. Partecipazione, efficienza e trasparenza
La partecipazione alla vita della scuola avviene secondo la normativa sugli Organi
Collegiali vigente.
Il X Istituto cerca di garantire la massima semplificazione delle procedure e
un’informazione completa e trasparente degli atti in cui è coinvolta, al fine di
promuovere la partecipazione degli utenti (alunni e famiglie). Le famiglie possono
avanzare proposte da inserire nel Piano dell'Offerta Formativa e suggerimenti per
migliorare il servizio attraverso i loro rappresentanti ed eventualmente il Comitato
dei genitori. L’Istituto collabora con gli Enti locali e le associazioni culturali,
sportive e ricreative presenti sul territorio per realizzare la sua funzione di centro
di promozione culturale, sociale e civile, anche attraverso l’uso regolamentato
degli edifici e delle attrezzature scolastiche.
2.2.6. Diritto di accesso e di trattamento dei dati personali
Il diritto di accesso ai sensi della Legge 241/1990 è regolamentato secondo la
normativa vigente. Il diritto al trattamento dei dati personali è regolamentato dal
D. L.vo 196/2003.
2.2.7 Libertà di insegnamento e aggiornamento del personale
La libertà di insegnamento garantita dalla Costituzione viene esercitata
salvaguardando il diritto di apprendimento dell’alunno. La libertà di
insegnamento si esplica attraverso la progettazione delle attività educative e
didattiche.
33
FATTORI DI QUALITÀ DELL'INSEGNAMENTO
Rispetto dell'alunno
Individualizzazione e
personalizzazione
insegnamento
Continuità educativa
Informazione
accoglienza;
valorizzazione delle diversità individuali;
promozione del “benessere”;
adeguatezza dei compiti per casa.
rispetto tempi e potenzialità di apprendimento;
attività di recupero;
azione didattica collegata alle conoscenze ed alle
esperienze degli alunni.
passaggio di informazioni fra scuola materna,
elementare e media;
coordinamento degli insegnanti.
illustrazione della progettazione didattica;
illustrazione dei criteri di valutazione;
accesso ai documenti amministrativi.
La scuola, con l’apporto delle competenze professionali del personale docente e
non docente, con la collaborazione e il concorso delle famiglie e in proporzione
alle risorse messe a disposizione dalle istituzioni dello Stato e dalle associazioni
locali, è responsabile della qualità delle attività educative. Essa si impegna a
garantirne l’adeguatezza alle esigenze culturali e formative degli alunni, nel
rispetto di obiettivi educativi validi per il raggiungimento delle finalità
istituzionali.
2.2.8. Continuità
La scuola individua ed elabora gli strumenti per garantire la continuità educativa
tra i diversi ordini e gradi dell’istruzione, al fine di promuovere un armonico
sviluppo della personalità degli alunni.
2.2.9 Libri di testo
Nella scelta dei libri di testo e dei sussidi didattici, la scuola assume come criteri
di riferimento la validità culturale, didattica, educativa, con particolare riguardo
agli obiettivi educativi e la rispondenza alle esigenze degli alunni.
Nella progettazione dell’azione educativa e didattica i docenti cercano di adottare,
nei limiti del possibile, soluzioni idonee a rendere possibile l’equa distribuzione
dei testi scolastici nell’arco della settimana, in modo da evitare per quanto
possibile, nella stessa giornata, un sovraccarico di materiali didattici da portare a
scuola.
2.2.10 Compiti a casa
Nell’assegnazione dei compiti da svolgere a casa, i docenti operano in coerenza
con la progettazione didattica di cui sono corresponsabili. A tal fine essi tengono
presente la necessità di rispettare razionali tempi di studio degli alunni ed
equivalenza nel carico di lavoro delle singole discipline, anche in modo da non
escludere la possibilità per gli alunni di accedere ad altre esperienze a valenza
formativa nel tempo extrascolastico. Tale possibilità va comunque considerata in
34
subordine rispetto all’impegno nello studio che costituisce, oltre che diritto,
dovere primario da parte degli alunni e responsabilità diretta delle famiglie.
2.2.11 Rispetto per l’alunno
Nel rapporto con gli alunni il personale scolastico, docente e non docente, utilizza
modalità improntate al rispetto della persona, interagendo in modo positivo e
utilizzando il convincimento, pur secondo le varianti dei diversi stili relazionali
personali. Per quanto riguarda rimproveri e sanzioni, i docenti, considerando
innanzitutto la valenza formativa degli stessi, si ispirano a criteri di giustizia ed
equità, in rapporto alla capacità di comprensione dell’alunno ed alla maturazione
del suo senso di responsabilità di fronte alle regole della vita sociale.
2.3 PROGETTUALITÀ
La complessità della società della conoscenza e del tempo che stiamo vivendo,
rende opportuno lavorare secondo progettualità. Rispetto alla programmazione, il
progetto è un percorso che costantemente monitora la realtà e permette di
adeguarvisi modificando l’azione. Anche i finanziamenti dello Stato vengono
sempre più ottenuti su presentazione di progetti e su dimostrazione di un certo
lavoro, che viene poi rendicontato.
FATTORI DI QUALITÀ DELLA PROGETTAZIONE
L’allievo
ha il diritto-dovere
di:
Il docente
ha il diritto-dovere
di:
Il genitore
ha il diritto-dovere
di:
avere informazioni sugli obiettivi educative e didattici
del suo curricolo;
conoscere le attività progettate per raggiungerli;
impegnarsi per perseguirli.
comunicare la propria offerta formativa;
motivare il proprio intervento didattico;
esplicitare le strategie, gli strumenti di verifica, i criteri
di valutazione.
conoscere il piano dell’offerta formativa;
esprimere pareri e proposte in tono costruttivo;
partecipare, collaborando concretamente, alle varie
proposte didattiche;
sostenere il figlio nel percorso scolastico.
Da qualche anno, in ottemperanza alla circolare del ministero del 31/7/2008,
anche il nostro Istituto ha redatto il Patto di Corresponsabilità educativa che
viene consegnato e condiviso ogni anno con la famiglia.
2.3.1. Strumenti di progettazione del X Istituto Comprensivo di Padova
2.3.1.1 Il Piano dell'Offerta Formativa (P.O.F.)
Il P.O.F. viene elaborato dal Collegio dei Docenti ed adottato dal Consiglio di
Istituto. Le linee guida del P.O.F. vengono consegnate ai genitori al momento
dell'iscrizione. Copia integrale del P.O.F. è a disposizione in segreteria e nelle
scuole. Il P.O.F. è integrato dal Regolamento di Istituto che regolamenta:
il funzionamento e la convocazione degli Organi Collegiali;
35
le modalità di convocazione delle Assemblee dei Genitori;
la vigilanza sugli alunni e la regolamentazione dei ritardi, delle uscite, delle
assenze e delle giustificazioni;
le sanzioni disciplinari;
le visite d’istruzione;
mense, palestre, laboratori.
2.3.1.2 La progettazione educativa
La progettazione educativa viene elaborata dal Collegio dei Docenti che definisce
le finalità educative generali che le scuole dell'Istituto intendono perseguire.
La progettazione educativa viene redatta, poi, entro il mese di ottobre da ogni
team docenti come progettazione di classe, unitamente al programma delle
attività interdisciplinari, delle uscite, degli accordi, delle metodologie particolari,
dei criteri di verifica e valutazione.
2.3.1.3 La progettazione didattica
Ogni anno gli insegnanti elaborano la progettazione didattica di ciascuna
disciplina insegnata nella/e loro classe/i.
Tale progettazione si rifà ai curricoli di istituto, elaborati in forma collegiale dalla
prima classe della scuola primaria alla terza classe della scuola secondaria di
primo grado. I curricoli d'Istituto rappresentano i punti di riferimento per le
progettazioni didattiche.
La progettazione didattica viene aggiornata all’inizio dell’anno scolastico da
ciascun docente sulla base delle indicazioni che emergono dalle prove d’ingresso,
dalle osservazioni iniziali e dagli incontri di coordinamento didattico.
Le progettazioni vengono redatte entro il mese di ottobre ed illustrate a grandi
linee ai genitori nell’Assemblea di classe.
2.3.1.4 Contratto formativo (Patto Educativo di Corresponsabilità)
Il contratto formativo è un’assunzione di impegno reciproco fra personale
docente, non docente, genitori e alunni. Da esso discende, in particolare, la
dichiarazione esplicita e partecipata dell’operato della scuola e della famiglia,
volte entrambe alla formazione degli alunni, ciascuna nel proprio ambito di
funzioni e competenze. È stato sostituito dall'anno scorso dal Patto Educativo di
Corresponsabilità che viene distribuito e condiviso ogni anno con le famiglie.
2.3.1.5. Forme di comunicazione sulla progettualità
L'informazione sulle attività previste dal P.O.F. avviene attraverso:
- incontri con i genitori a gennaio prima delle iscrizioni;
- assemblee di classe almeno due volte l'anno;
- incontri individuali, possibilmente su appuntamento;
- comunicazioni varie.
Le date degli incontri collettivi ed individuali vengono fissate all’inizio dell’anno
scolastico nel calendario degli impegni funzionali ed aggiuntivi steso dal Collegio
dei Docenti.
Qualora insegnanti e genitori ravvisassero la necessità di ulteriori colloqui, ne
faranno richiesta per iscritto, utilizzando il libretto scolastico. Tali colloqui
dovranno aver luogo sempre fuori dall’orario di lezione.
36
2.4 SERVIZI AMMINISTRATIVI
Purtroppo gli uffici di segreteria sono dislocati provvisoriamente in Via
Todesco,14, lontano dalle scuole. Si cerca di rendere il servizio più funzionale
possibile organizzando il giro posta con le scuole due volte alla settimana e
cercando di rispondere ai problemi degli utenti via Fax o via mail.
FATTORI DI QUALITÀ DEI SERVIZI AMMINISTRATIVI
Rapporti con il pubblico
Trasparenza
Flessibilità orario di servizio
celerità nelle procedure ;
disponibilità e gentilezza;
rispetto della Legge 241/1990;
rispetto della normativa sul trattamento dei
dati personali;
garantire l'apertura al pubblico sei mattine e
due pomeriggi;
presenza del personale ausiliario durante le
attività organizzate dalla scuola.
2.4.1 Organizzazione della segreteria
Gli uffici di segreteria garantiscono un orario di apertura al pubblico per sei
mattine e un pomeriggio. L’ufficio di direzione riceve il pubblico su appuntamento
telefonico e nell'orario di apertura dell'ufficio di segreteria. La segreteria assicura
all’utente tempestività del contatto telefonico. Ogni operatore risponde indicando
la denominazione dell’Istituto e il proprio nome. Il rilascio di tutti i documenti
richiesti avviene entro tre giorni lavorativi, salvo documenti che richiedono l’uso
dell'archivio. I documenti di valutazione degli alunni sono consegnati dai docenti
durante gli incontri appositamente programmati. Le iscrizioni alla classe prima
avvengono secondo il calendario stabilito dall’Ordinanza Ministeriale.
2.4.2 Informazione all'utente
All’albo di ogni scuola vengono affissi:
la tabella dell’orario di lavoro del personale docente ed amministrativo;
la composizione degli organi collegiali e delle commissioni di lavoro;
le delibere del Consiglio d'Istituto.
Presso ogni scuola sono disponibili appositi spazi per le comunicazioni sindacali.
Il sito del X Istituto Comprensivo di Padova è:
www.10icpadova.gov.it
All’interno del sito, esiste un’area riservata ai genitori. Per motivi di sicurezza è
stato deciso di non pubblicare alcuna foto di alunni, ma solo immagini di lavori o
di spazi interni ed esterni della scuola.
2.4.3 Procedura dei reclami
I reclami possono essere espressi al Capo d’Istituto in forma orale, scritta,
telefonica o via fax e devono contenere le generalità del proponente.
I reclami anonimi non sono presi in considerazione.
37
Il Capo d’Istituto, dopo aver esperito ogni possibile indagine in merito, risponde
attivandosi per rimuovere le cause che hanno provocato il reclamo.
2.5 ORGANIZZAZIONE DEGLI AMBIENTI SCOLASTICI
Per ogni edificio scolastico sta per essere predisposto (non appena i lavori in certi
plessi saranno finiti) un prospetto che indica:
il numero di aule a disposizione;
il numero e la tipologia dei laboratori e delle aule attrezzate;
l’arredamento in dotazione.
Per ogni scuola è predisposto il piano di evacuazione.
2.5.1 Condizione degli ambienti scolastici
L’ambiente scolastico deve essere pulito, accogliente e sicuro.
Le condizioni di igiene e di sicurezza dei locali e dei servizi devono garantire una
permanenza a scuola confortevole per gli alunni e per il personale.
Tutto il personale della scuola, docente e non docente, opera affinché ogni
ambiente scolastico sia accogliente e, in particolare:
il cortile, recintato, sia uno spazio idoneo per accogliere i ragazzi prima
dell’inizio delle lezioni e durante le pause;
nell’atrio della scuola siano esposti i progetti che si realizzano nel corso
dell’anno scolastico;
le aule scolastiche siano rese accoglienti;
i laboratori siano attrezzati per quanto possibile, con tutto il materiale
necessario in modo da renderli ambienti educativi per l’apprendimento.
FATTORI DI QUALITÀ DELL'AMBIENTE SCOLASTICO
Dimensioni: non sempre i locali sono adeguati all'utilizzo. Il
Dirigente Scolastico cerca di rispettare gli ultimi Regolamenti
Ministeriali sul numero degli alunni per classe, in conformità,
però, con le norme sulla sicurezza.
Funzionalità di tutti gli ambienti: si stanno facendo
interventi per rendere gli ambienti più funzionali.
Strutturali
Ambienti accoglienti e piacevoli: il X Istituto si impegna a
rendere la scuola confortevole.
Mancanza di barriere architettoniche: purtroppo nelle sedi
di Voltabarozzo ci sono delle colonne portanti nelle aule.
Nulla si può fare se non cercare di rendere le aule libere da
arredi quali armadi e scaffali.
Adatto all’età degli alunni: ogni anno, con la quota
stanziata dal Comune, si acquistano arredi secondo una
priorità dei bisogni.
Arredamento
Funzionale e accogliente: particolare attenzione viene
riposta nella cura degli arredi vecchi e nella scelta di quelli
nuovi. Gli alunni sono responsabili del buon mantenimento.
Pulizia ed igiene in tutti gli ambienti: i collaboratori, molto
disponibili, hanno a cuore l'igiene e la pulizia delle scuole.
Pulizia
Responsabilizzazione degli alunni: gli alunni devono
collaborare per mantenere puliti gli ambienti.
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Sicurezza
Elaborazione documento valutazione dei rischi: il
Dirigente, che è responsabile della Sicurezza dell'Istituto, si
avvale della collaborazione di un R.S.P.P. esterno (Alessandro
Barbuio per la EsseTiEsse s.r.l. di Padova) per elaborare ogni
anno il documento di valutazione dei rischi.
Elaborazione piano di evacuazione: a seguito di lavori di
ristrutturazione si stanno completando i piani di evacuazione
ufficiali in alcune scuole (Stefanini, sedi di Voltabarozzo e
Salboro).
39
PARTE III - PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA
1. FINALITÀ
1.1 La programmazione educativa e didattica è regolata dalle seguenti finalità:
- promuovere lo sviluppo dell’identità personale e dell’autonomia;
- educare al rispetto delle regole della convivenza civile;
- educare alla cooperazione e alla solidarietà;
- educare alla sensibilità ecologica;
- sapere apprezzare la cultura nelle sue varie dimensioni e manifestazioni;
- saper ascoltare, esprimere le proprie opinioni e rispettare quelle degli altri;
- lavorare con gli altri, accettando e rispettando le diversità individuali;
- saper comunicare utilizzando linguaggi verbali e non verbali;
- avviarsi verso l’autovalutazione dei comportamenti e fare scelte responsabili;
- promuovere la capacità di formulare giudizi autonomi e personali;
- promuovere lo sviluppo di un progetto di vita personale realistico e
gratificante, fondato su una verificata conoscenza di sé e dell’ambiente;
- dar valore alle proposte scolastiche.
2. OBIETTIVI GENERALI
2.1 Premessa
Gli obiettivi perseguiti in questo Piano dell’Offerta formativa si attengono alle
NUOVE INDICAZIONI PER IL CURRICOLO (2012) per la scuola dell’infanzia e
per il primo ciclo d’istruzione; esse sottolineano a più riprese l’importanza della
continuità del processo educativo e prefigurano, attraverso “traguardi per lo
sviluppo delle competenze”, un percorso che va dai “tre ai quattordici anni”.
Affermano, inoltre, che gli apprendimenti devono essere “progressivamente
orientati ai saperi disciplinari” e sottolineano la necessità di individuare le
“connessioni fra i saperi”. La filosofia delle Indicazioni è quella di assecondare lo
sviluppo (e quindi anche gli apprendimenti) dei ragazzi. In questo senso esse
richiamano la consapevolezza che lo sviluppo non è lineare, ma aritmico e
asincrono, fatto di progressioni e regressioni e prefigurano una scuola che non
punta ai risultati, ma privilegia i processi.
2.2 Obiettivi trasversali
Considerare importante la comunicazione interna e il percorso collegiale della
propria scuola.
Rispondere alla domanda del territorio e ai bisogni formativi di ogni ragazzo/a.
Creare un clima di fiducia tra insegnanti e alunni.
Ricercare la collaborazione delle famiglie.
Attivare e sostenere le capacità, cioè le potenzialità del singolo alunno e la sua
propensione a pensare e a operare in un certo modo.
Fornire conoscenze, cioè i saperi, come risultati della ricerca, principi, regole,
concetti, valori.
Far acquisire competenze, cioè attivazione consapevole di risorse cognitive
(conoscenze e operazioni logiche) e affettive (intenzioni, scelte, atteggiamenti), con
la realizzazione delle potenzialità in contesti esperienziali, al fine di raggiungere
uno scopo educativo e didattico negli alunni.
Potenziare le abilità, cioè il saper fare negli alunni.
Valorizzare le attitudini personali degli alunni.
40
Rendere consapevoli gli alunni di obiettivi e contenuti del percorso annuale.
Valorizzare i singoli apporti al processo di apprendimento/insegnamento.
Graduare gli interventi educativi e didattici nel rispetto del ritmo di
apprendimento del gruppo-classe.
Individualizzare gli interventi e le richieste, tenendo conto della situazione di
partenza e dei diversi stili di apprendimento.
Tendere all’unità del sapere, pur nella specificità delle singole discipline.
Costruire percorsi interdisciplinari e stimolare collegamenti e confronti.
Dare spazio all’operatività e all’espressività.
Valorizzare la dimensione creativa.
Utilizzare strumenti e metodologie multimediali.
Fornire indicazioni e supporti metodologici nell’organizzazione del lavoro di
classe e di casa.
Ricorrere a lavori individuali per favorire la rielaborazione personale e ad
attività di gruppo per sollecitare lo scambio comunicativo.
Verificare sistematicamente il processo di apprendimento e comunicare le
singole situazioni.
Informare preventivamente gli alunni dei momenti di verifica orale e scritta.
Proporre verifiche scritte organizzate per obiettivi didattici.
Ricorrere all’intervento dell’insegnante di sostegno per attività mirate e/o
durante il lavoro in classe.
Collaborare alla redazione collegiale della programmazione per l’alunno
diversamente abile (docenti della classe, docente di sostegno, famiglia, ASL,
gruppo H della scuola).
Stabilire obiettivi minimi, contenuti, metodologia e strumenti idonei a
sostenere il successo formativo degli alunni con bisogni educativi speciali.
Individuare criteri condivisi di valutazione all’interno del Consiglio di Classe
affinché sia univoca e trasparente la comprensione dei singoli gradienti valutativi
3. METODI E MEZZI PER IL CONSEGUIMENTO DEGLI OBIETTIVI
Partendo dall’analisi della situazione iniziale, di ciascun alunno e della classe, i
docenti potranno avvalersi delle seguenti metodologie:
- favorire la tecnica didattica operativa;
- instaurare un rapporto sereno, improntato alla fiducia e alla disponibilità;
- individuare i ritmi di apprendimento dei singoli alunni;
- valorizzare le attitudini, le caratteristiche e le iniziative di ognuno;
- rendere attivo il colloquio allievi-docenti;
- informare gli allievi degli obiettivi stabiliti;
- utilizzare, secondo le circostanze, il metodo induttivo/deduttivo, il metodo della
comunicazione frontale, il metodo della ricerca;
- realizzare il raccordo pluridisciplinare e interdisciplinare, per superare i limiti
delle singole discipline;
- utilizzare piccoli gruppi per esercitazioni, lavoro di gruppo, lavori a classi aperte;
- impostare in chiave problematica i contenuti per indurre gli allievi a
considerazioni personali ed a proporre soluzioni alternative;
- favorire l’operatività finalizzata allo sviluppo di conoscenze e competenze;
- utilizzare mezzi e attrezzature in possesso della scuola;
- utilizzare gli stimoli offerti dal territorio;
41
- organizzare visite guidate, viaggi d’istruzione e scambi tra scuole;
- avviare attività gruppi sportivi;
- promuovere la partecipazione di esperti dei vari settori esterni al mondo della
scuola;
- attivare laboratori operativi, anche interdisciplinari;
- attivare biblioteca, videoteca e cineforum;
- promuovere lavori conclusivi che valorizzino e pubblicizzino gli elaborati degli
alunni attraverso mostre e spettacoli.
4. VERIFICA E VALUTAZIONE - PRINCIPI GENERALI
La valutazione terrà conto dei livelli di partenza, dell’impegno, della
partecipazione, del progresso in rapporto alle effettive abilità. Si concordano i
seguenti tre momenti di valutazione per dare uniformità di criteri ai Consigli di
Classe:
a) Valutazione iniziale: collettiva d'ingresso o dei prerequisiti, sulla base della
quale impostare la programmazione di classe.
b) Valutazione intermedia: ha lo scopo di fornire informazioni sulle abilità che
l'alunno sta acquisendo in itinere; si possono di conseguenza attivare interventi
compensativi.
c) Valutazione finale basata sui parametri monitorati:
1. percorso scolastico dell’alunno
2. socializzazione
3. interesse, partecipazione, impegno
4. ritmo di apprendimento rispetto al livello di partenza
5. metodo di studio
6. sviluppo delle abilità nelle diverse aree
7. acquisizione ed elaborazione di contenuti
8. grado di maturità ed attitudini dimostrate
9. livello della capacità decisionale fondata sulla conoscenza di sé
Per documenti di valutazione si intendono le schede di valutazione
consegnate ai genitori alla fine del primo e del secondo quadrimestre. Solo per
coloro che manifestassero rilevanti carenze, il Consiglio di Classe provvede ad
inviare una comunicazione scritta alle famiglie e/o a convocare i genitori per un
colloquio.
Protocollo sulla valutazione
Il documento completo sulla valutazione è allegato al presente P.O.F. (si veda la
sezione “Regolamenti interni”).
5. PROVE NAZIONALI INVALSI
Il Decimo Istituto Comprensivo Statale somministra le prove Invalsi nelle classi
2^ e 5^ primaria e nella classe 3^ della secondaria di primo grado secondo
quanto previsto dalla normativa ministeriale, ma ne rileva l’incongruenza con le
proprie finalità educativo-didattiche poiché tali prove sono uguali per tutti mentre
i percorsi di apprendimento, previsti anch’essi dalla normativa vigente, sono
differenziati.
42
PARTE IV – ARRICCHIMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA
1. PREMESSA
Il presente Piano dell’Offerta Formativa è il documento che identifica il X Istituto
Comprensivo di Padova sotto il profilo culturale e progettuale, esplicitandone la
progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa.
Un primo obiettivo fondamentale, riconosciuto dalle linee di indirizzo del
Consiglio d’Istituto, è di lavorare, progettare e realizzare l’offerta formativa
dell’Istituzione scolastica nella prospettiva dell’unitarietà e della condivisione,
salvaguardando le libertà individuali, le esperienze e le storie delle differenti
scuole, tutto il raggio di autonomia degli organi collegiali.
L’Istituto si prefigge di offrire, al contesto territoriale, occasione di ascolto,
proposta, iniziativa, condivisione e valutazione, nella prospettiva di una scuola
come servizio al territorio.
Avvalendosi di tutte le azioni educative e formative presenti, intende
accompagnare il dispiegarsi del progetto di vita di ogni alunno/a, contribuendo
alla sua formazione culturale ed umana, attraverso lo scambio con gli adulti e fra
pari.
Il presente POF, elaborato dal Collegio dei docenti delle scuole primarie L.
Luzzatti, I. Nievo, Quattro Martiri e delle scuole secondarie di primo grado
Stefanini, sedi di Salboro e Voltabarozzo, nasce ispirandosi alle fondamentali
indicazioni presenti nella Costituzione Italiana, nella Convenzione internazionale
sui diritti dell’infanzia (20 novembre 1989) ratificata dall’Italia con la legge 179
del 1991, nei criteri di organizzazione delle amministrazioni pubbliche previsti
dall’art. 5 del D.L. 29 febbraio 1993, nei principi generali indicati dall’art. 21 della
Legge n. 59 del 15 marzo 1997, nei criteri di elaborazione indicati dall’art. 3 del
D.P.R. 275/1999: Regolamento dell’autonomia, nel Regolamento amministrativo
contabile Decreto Interministeriale n. 44 dell’1 febbraio 2001, nella Legge n. 53
del 28 marzo 2003 (“Legge delega in materia di norme generali sull’istruzione”),
fino ad arrivare alle Nuove Indicazioni Nazionali (2012).
2. FINALITÀ DELL’OFFERTA FORMATIVA
La qualità dell’offerta formativa è basata su una serie di scelte educative comuni,
condivise all’interno dell’Istituto, con le finalità di:
favorire in ogni alunno/a la maturazione della propria identità personale,
sociale e culturale;
connotarsi come luogo in cui ogni alunno/a, ma anche ogni adulto-educatore,
si senta riconosciuto e sostenuto nel personale percorso di realizzazione del
sé;
offrire alle/agli studenti e a tutte le figure educative un luogo di dialogo e di
comunicazione che sappia rispettare, accogliere e connettere i diversi punti
di vista;
promuovere il pensiero critico, affinché l’alunno/a divenga capace di cogliere
la complessità del divenire della realtà e di dare il proprio contributo in
un’ottica rispettosa di persona e di ambiente;
caratterizzare le singole unità scolastiche come comunità professionali ed
educative aperte all’accoglienza, al riconoscimento e alla valorizzazione delle
capacità e delle competenze di ciascuno, attente e sensibili al valore delle
diversità ispirate all’idea di scuola come comunità inclusiva; allo stesso
43
modo la scuola intende valorizzare tutte le culture che sono state elaborate
nel tempo e nello spazio, utilizzandole come chiavi di conoscenza, incontro,
apprendimento;
declinare il percorso di apprendimento secondo gli stili cognitivi degli
studenti, mettendo a disposizione una pluralità di strategie e mediatori
didattici per compensare le eventuali difficoltà e valorizzare le potenzialità;
creare nella scuola un clima positivo e di benessere, utile tanto allo
studente, quanto ai docenti e al personale scolastico;
favorire l’interazione e trovare modalità idonee atte a promuovere lo scambio
di informazioni internamente alla scuola e anche all'esterno;
promuovere l’alleanza educativa con le famiglie;
far diventare l’Istituto luogo di promozione culturale e sociale per la comunità
di riferimento.
2.1 I PROGETTI
La Scuola, tenuto conto delle proprie risorse economiche e professionali, delle
esigenze emerse in fase di progettazione didattica, delle opportunità presenti sul
territorio e delle finalità esposte, organizza progetti didattici di vario tipo.
I progetti prevedono la definizione:
a) di un obiettivo da raggiungere;
b) dei destinatari di questo obiettivo (alunno, piccolo gruppo, classe, gruppo di
classi, intera popolazione scolastica);
c) dei tempi di realizzazione;
d) degli strumenti utilizzati (spazi, attrezzature specifiche, mezzi di trasporto,
materiali di consumo, ecc);
e) dei docenti o esperti esterni coinvolti;
f) delle modalità di monitoraggio, controllo e verifica del raggiungimento o meno
degli obiettivi.
I progetti dell’Istituto sono raggruppati in 6 aree progettuali, come si evince dal
seguente schema.
44
3. AREE PROGETTUALI
3.1 AREA CONTINUITÀ E ORIENTAMENTO
3.1.1 Continuità
Per il X Istituto la continuità del processo educativo è condizione essenziale per
assicurare agli alunni il positivo conseguimento delle finalità dell'istruzione
obbligatoria.
La nascita dei Comprensivi conferma l’ipotesi che la scuola di base debba avere
un impianto unitario superando il salto culturale ed epistemologico che ancora
oggi caratterizza il passaggio fra la scuola Primaria e quella Secondaria di I
Grado. La continuità nel nostro Istituto viene curata e coordinata da due figure
strumentali (una per la primaria e una per la secondaria) che lavorano con una
commissione di insegnanti e che curano i raccordi tra le scuole del territorio,
prestando particolare attenzione al momento del passaggio da un ciclo scolastico
all’altro.
L’impegno è quello di favorire l'accoglienza dei genitori e degli alunni non solo
attraverso specifiche giornate, ma anche attraverso attività curricolari
programmate. Per conoscere l’ambiente della futura scuola primaria o secondaria
sono previsti, infatti, visite, scambi di materiali prodotti ed attività in comune tra
insegnanti ed alunni delle “classi ponte”.
In concomitanza con l’avvio delle iscrizioni al successivo anno scolastico, nel
mese di gennaio, la scuola organizza incontri rivolti alle famiglie degli alunni che
hanno chiesto l'iscrizione alle classi prime (scuola primaria e secondaria).
Gli incontri sono finalizzati alla presentazione del piano dell’offerta formativa.
3.1.2 Orientamento
“Le scuole secondarie di I grado organizzano (...) iniziative di orientamento ai fini
della scelta dei percorsi educativi del secondo ciclo, sulla base dei percorsi di
ciascun allievo, personalizzati e documentati” (d. lgs. 76/2006).
È attiva, presso la scuola, la Commissione Orientamento del Collegio dei Docenti,
costituita da alcuni docenti e da una figura strumentale che ne coordina le
attività.
Gli insegnanti propongono un percorso che solleciti la riflessione intorno alla
consapevolezza delle proprie caratteristiche (intese come potenzialità, capacità e
limiti) ed offra criteri al fine di effettuare scelte consapevoli.
Verso la scuola superiore
Nel corso della Scuola Secondaria di I Grado è necessario aiutare i ragazzi ad
individuare concretamente il percorso per il completamento dell’obbligo scolastico
e dell’obbligo formativo ed offrire alle famiglie occasioni per approfondire questa
tematica in modo da essere sostegno per i propri figli in questa fase delicata di
passaggio, in particolare per gli alunni con bisogni educativi specifici.
Il X Istituto sta cercando di considerare l’orientamento un progetto continuativo
dalla Primaria alla Secondaria. Il progetto culmina nelle classi terze della
Secondaria, durante il primo quadrimestre, e ha come finalità non solo quella di
guidare le ragazze e i ragazzi alla scelta della scuola superiore, ma soprattutto
quella di insegnare le modalità e le strategie da utilizzare per effettuare delle
scelte consapevoli. Il progetto consta di due momenti:
46
• uno formativo sulla conoscenza del sé (consapevolezza dei propri interessi,
delle proprie abilità e difficoltà, del proprio percorso formativo),
• uno informativo volto a fornire ai ragazzi un panorama delle scuole superiori e
delle caratteristiche di ciascuna.
A conclusione di questo percorso, il Consiglio di Classe esprime un consiglio
orientativo che viene comunicato alle famiglie. Inoltre la Scuola Secondaria
favorisce l’orientamento e l'iscrizione a stage formativi presso scuole
professionali, al fine di prevenire la dispersione scolastica.
Il Consiglio d’Istituto accompagna questo percorso con proposte di
approfondimento mediante l’incontro all’ExpoScuola, incontri con “espertitestimoni” di vari ambiti lavorativi e professionali, la visita alla mostra
“Sperimentando”.
Progetti specifici dell’AREA 1
Oltre alle linee generali presentate poc’anzi e sviluppate dai singoli docenti nel
corso dell’anno scolastico, si riportano tre progetti specifici, due per la continuità
e uno per l’orientamento.
PROGETTO DI CONTINUITÁ tra la SCUOLA PRIMARIA e l’INFANZIA
Finalità: sviluppare la socializzazione e l’intesa tra bambini di diversi ordini di
scuola, realizzando un percorso di continuità che sia parte delle rispettive
identità.
Obiettivi:
- vivere serenamente l'esperienza di incontro con la nuova realtà scolastica in uno
spirito di collaborazione e cooperazione
- rilevare elementi comuni alle due scuole
- individuare gli elementi del nuovo ambiente e riconoscerne le funzioni
- riconoscersi nelle emozioni che le storie offrono
- comprendere un racconto e individuare gli elementi che lo caratterizzano.
Attività
I bambini della scuola d’Infanzia e quelli delle Primarie assisteranno insieme allo
spettacolo teatrale PINOCCHIO di “Fantaghirò” il 25 Novembre. Il progetto
prevede la rielaborazione della storia con il materiale didattico fornito dalla
compagnia teatrale. Seguiranno le visite alle scuole di entrambi i gradi, dove si
svolgeranno attività didattiche con gruppi eterogenei e condivisione di momenti
conviviali, oltre all’esplorazione degli ambienti delle scuole primarie da parte dei
bambini delle scuole d'infanzia.
Destinatari: alunni dell'ultimo anno delle scuole d'infanzia Aporti, Wollemborg e
Bottani, alunni del primo anno scuola primaria del X Istituto, genitori degli
alunni delle future prime alla scuola primaria.
PROGETTO DI CONTINUITÁ tra la SCUOLA PRIMARIA e la SECONDARIA
Obiettivi
- Potenziare la continuità educativa tra i due ordini di scuola;
- Facilitare il passaggio tra scuola primaria e quella secondaria;
- Lavorare ad una competenza comune e trasversale come la lettura;
47
- Favorire rapporti di collaborazione tra classi quinte della primaria e le classi di
prima media della secondaria, attraverso la condivisione di un’attività;
- Familiarizzare con una nuova lingua straniera (francese/spagnolo)
- Conoscere l’ambiente della futura scuola
Destinatari:
- Classi quinte scuole primarie Nievo, Quattro Martiri e Luzzatti
- Classi prime scuola secondaria plessi di Voltabarozzo e Salboro
Attività previste
Preparazione per l’ allestimento della fiera del libro; fiera del libro itinerante (dal 1
al 6 dicembre); classi aperte (i ragazzi delle medie accoglieranno nelle classi quelli
della primaria); scuola aperta; presentazione delle lingue straniere per le classi
quinte; incontro con un illustratore di libri; giochi matematici con il
coinvolgimento delle classi quarte e quinte della primaria.
Le classi Ve delle Primarie Nievo (5A e 5B) e Quattro Martiri (5A) assisteranno alla
rappresentazione teatrale Smile con le classi 1A, 1B e 1D della secondaria di
Voltabarozzo. Oltre alla rappresentazione ci sarà un laboratorio per gruppi.
ORIENTAMENTO
Obiettivi generali del progetto ORIENTAMENTO:
- far maturare un atteggiamento e uno stile di comportamento proattivo rispetto
alla gestione della propria storia personale;
- far maturare la capacità di tenere sotto controllo lo svolgersi delle esperienze in
atto;
- far maturare la capacità di affrontare gli eventi decisionali attraverso una
progettazione di sé nel tempo;
- guidare lo studente a prendere atto delle proprie attitudini evidenziate
attraverso la valutazione scolastica;
- allenarlo a potenziare alcune dimensioni del pensiero (divergente, convergente,
problem solving), produttività cognitiva e intraprendenza;
- facilitarlo nell’integrazione delle informazioni ricevute: saper utilizzare
autonomamente fonti di informazione, leggere grafici e statistiche, trarre
informazioni dall’osservazione della realtà, porre in relazione i dati per trarne le
opportune deduzioni;
- analizzare i modelli di “identificazione professionale” dei genitori o di conoscenti
ed il piano delle aspettative familiari;
- aiutarlo a ipotizzare futuri percorsi scolastici che siano realistici e congruenti
con il livello di capacità del soggetto,rispetto alle difficoltà ed all’impegno della
scuola oggetto di scelta;
- saper distinguere fra scelte reali e condizionamenti di tipo affettivo e ambientale;
- coinvolgere i genitori nel processo di scelta;
- distinguere i vari percorsi di scuola superiore in base alla tipologia di cultura
preminente che trasmettono, alla tipologia di preparazione (più pratica o più
teorica), al titolo di studio, alla sua spendibilità nel mondo del lavoro e
all’ubicazione.
Il progetto Orientamento prevede una serie di attività sia per la scuola primaria
che per la scuola secondaria di I grado.
48
3.2 AREA DELL’INCLUSIONE
3.2.1 Premessa: valorizzazione dei percorsi formativi individuali in un’ottica
inclusiva
Il nostro Istituto sceglie di praticare l’inclusione come diritto da garantire a
ciascun studente per la realizzazione personale, tenuto conto dell’unicità della
sua storia e delle sue possibilità.
A tal fine, si impegna a sostenere il confronto e la collaborazione fra i docenti, con
le famiglie, con il territorio, e a valorizzare la scuola come luogo di apprendimento
della partecipazione e della solidarietà.
Ogni classe è impegnata a riconoscere e ad organizzare le necessarie risposte ai
bisogni educativi espressi da ciascun alunno/a, attraverso:
- la promozione dello scambio e della collaborazione;
- il potenziamento delle abilità relazionali;
- la costruzione condivisa dell’apprendimento coniugata con la differenziazione
dei percorsi in relazione alle specifiche abilità;
- l’utilizzo dei mediatori didattici diversificati in relazione ai bisogni e agli stili
cognitivi;
- l’utilizzo delle risorse tecnologiche per facilitare gli apprendimenti e sviluppare le
potenzialità di ognuno;
- la realizzazione di percorsi in grado di soddisfare il desiderio di sapere e
potenziare le capacità di ogni alunno;
- la collaborazione con associazioni e servizi socio-sanitari che offrono occasioni
di stimolo ai processi formativi inclusivi.
Per sostenere i processi inclusivi, il X Istituto Comprensivo si avvale del/della:
F. S. per l’inclusione, con compiti di promozione del percorso scolastico di ogni
studente in sinergia con la famiglia e la rete territoriale; di supporto agli
interventi educativo didattici nelle fasi di progettazione, realizzazione e
valutazione; di valorizzazione delle risorse inclusive rappresentate dai gruppi
classe.
Commissione Inclusione: luogo di elaborazione delle strategie inclusive e di
ricerca di soluzioni rispetto alle domande che docenti e operatori USL si
pongono o raccolgono dagli studenti.
GLI: gruppo di lavoro per l’inclusione che è l’espressione della rete territoriale
inclusiva: coinvolge docenti, operatori ULS, genitori, specialisti, associazioni,
come previsto dalla legge 104/92. Opera in stretta connessione con gli altri due
Istituti Scolastici presenti in Quartiere. Ha il compito di potenziare i processi
inclusivi inerenti tutti gli aspetti della vita dei giovani cittadini. In questo senso
promuove anche iniziative di sensibilizzazione rivolte a tutti gli abitanti del
Quartiere
Il GLI solleciterà l’affermarsi nel nostro Istituto di culture e pratiche
inclusive rivolte a tutti gli studenti con particolare attenzione per coloro
che presentano una disabilità, un disturbo specifico di apprendimento o
altra difficoltà da leggersi come bisogno educativo speciale.
C.T.I.: centro territoriale per l’integrazione, che costituisce una rete di
confronto e condivisione di buone pratiche fra i quattordici Istituti Comprensivi
del Comune di Padova. . Si occupa di disabilità, di disturbi e difficoltà di
apprendimento.
49
Partecipazione ad iniziative di formazione promosse dall’Università di Padova
ed in particolare dalla facoltà di Scienze della formazione primaria con la quale
esiste un rapporto di paternariato.
Servizio psicopedagogico come spazio di accoglienza, lettura, analisi delle
domande ed elaborazione di risposte educative possibili nell’ambito personale,
scolastico, familiare, sportivo, ricreativo, associativo.
3.2.2 Il servizio psicopedagogico si articola lungo tre direzioni:
offre opportunità di ascolto agli studenti e agli educatori che si sentono
interrogati dalle criticità educative;
ricerca connessioni fra i bisogni rilevati e le risorse personali, istituzionali e
territoriali da mobilitare;
contribuisce a delineare percorsi evolutivi possibili in un clima di reciproca
fiducia;
favorisce il mantenimento del dialogo fra gli educatori in un’ottica di
reciprocità e corresponsabilità formativa.
3.2.3 PROMOZIONE DEL SUCCESSO SCOLASTICO
Il successo scolastico è la linea orientativa delle scelte educativo – didattiche: ad
ogni studente viene riconosciuto il diritto di sentirsi protagonista del suo percorso
di studio, di partecipare alla definizione degli obiettivi da perseguire, di fruire dei
supporti necessari, di costruire il suo apprendimento in un contesto solidale e
collaborativo.
3.2.4 SCUOLA E DISABILITÀ
3.2.4.1 Una scuola di qualità che abbia come presupposto la centralità dello
studente, deve offrire pari opportunità a tutti, attraverso programmazioni in
grado di facilitare il successo scolastico.
La scuola individua strategie e utilizza risorse atte a favorire il "benessere" degli
alunni.
Particolare attenzione viene rivolta alle problematiche relative agli studenti
disabili o in difficoltà, in collaborazione con gli insegnanti del grado precedente di
scuola, con i genitori, con l’Ente Locale e i Servizi Socio-sanitari secondo quanto
previsto dalla legge 104/92.
Per rendere efficace il proprio servizio, la scuola collabora in modo costante e
proficuo con l’Amministrazione Comunale di Padova e del Quartiere 4 SudEst,
con l’USL 16, con la Croce Verde, con I Vigili del Fuoco, con le Associazioni e le
altre Scuole presenti nel territorio.
3.2.4.2 I percorsi formativi
La programmazione del percorso formativo per l’alunno con disabilità, poggia
sulla consultazione della documentazione (certificazione, diagnosi funzionale,
profilo dinamico funzionale) e su una attenta analisi del suo funzionamento alla
luce dell’ICF CY, classificazione internazionale del funzionamento stilata
dall’O.M.S., di ciò che può costituire barriera per il suo sviluppo e di ciò che può
costituire facilitazione. Essa consentirà di individuare i traguardi possibili e le
strategie didattiche necessarie per raggiungerli in un’ottica rispettosa del suo
Progetto di Vita.
50
La Commissione Inclusione lavora in continuità verticale e orizzontale per
condividere strategie e strumenti di promozione del compito inclusivo della
scuola. Il docente di sostegno cura l’individualizzazione del percorso formativo
delineato a livello di team/CdC declinandola a livello di classe, di piccolo gruppo e
individuale; egli, inoltre, in quanto docente di classe, può interscambiarsi col
docente curricolare.
3.2.4.3 Area affettivo relazionale
La nostra scuola si impegna a promuovere gli aspetti identitari e di relazione,
l’autonomia personale e sociale, il rispetto nella convivenza, la cooperazione nel
gioco e nell’apprendimento.
3.2.4.4 Area cognitiva
Ogni docente si impegna ad adeguare i traguardi dell’apprendimento al ritmo e al
livello di ogni singolo alunno. Si attiveranno strategie per facilitare i processi di
attenzione e memoria e si sosterrà la motivazione all’apprendimento ancorando le
proposte a temi ed esperienze significative per gli studenti. Le verifiche saranno
coerenti con i percorsi affrontati: semplificate o specifiche se previste nella
programmazione individualizzata. La valutazione riguarderà l’evoluzione rispetto
alla situazione di partenza in relazione ai percorsi progettati.
3.2.4.5 Deficit rilevanti
In situazione di deficit rilevante, per il quale è previsto il contributo dell’OSS,
operatore sociosanitario, si condivideranno le linee educative ed operative a
livello di Commissione Inclusione, di team/CdC e di confronto docente-operatore.
Anche in questo caso, verrà mantenuto un rapporto di scambio e collaborazione
con la famiglia e l’équipe sociosanitaria con le quali si costruirà il PEI, piano
educativo individualizzato.
3.2.5 ATTIVITÀ DI RECUPERO E POTENZIAMENTO
Il X Istituto Comprensivo organizza e attua attività di potenziamento sia
curricolare sia extracurricolare. In queso modo si cerca di supportare gli alunni
nel loro percorso d’apprendimento.
In particolare l’attenzione è rivolta a quegli studenti i cui bisogni educativi
chiamano la scuola a rispondere in maniera adeguata sul piano educativo e
didattico.
A questo fine, durante l’anno scolastico, i Consigli di Classe effettuano un
costante monitoraggio dei progressi di ciascun alunno e individuano, sia nel
primo sia nel secondo quadrimestre, gli alunni che necessitano di specifica
attenzione nelle varie discipline.
3.2.5.1 Attività di potenziamento vengono organizzate all’interno dell’orario
curricolare di ogni disciplina, attraverso revisione dello studio affrontato,
privilegiando metodiche di lavoro collaborativo, in piccolo gruppo ed in coppia,
valorizzando gli scambi e l’aiuto reciproco fra pari (“peer tutoring”), con
materiali appositamente predisposti.
51
3.2.5.2 Oltre alle attività sopra descritte, sono proposti corsi di recupero e
potenziamento tenuti dai docenti dell’Istituto in orario pomeridiano. Gli alunni,
in alcuni casi provenienti da diverse sezioni, frequentano i corsi in gruppi
omogenei secondo un calendario appositamente predisposto e comunicato alle
famiglie.
3.2.6 PERSONALIZZAZIONE DELL’INSEGNAMENTO/APPRENDIMENTO
3.2.6.1 - Linea guida per il conseguimento degli obiettivi è l’individualizzazione
dell’insegnamento/apprendimento.
Personalizzazione significa:
- adeguare i processi di insegnamento alle esigenze dell’alunno, attraverso
proposte didattiche diversificate;
- tradurre i contenuti del sapere, calibrandoli alle reali possibilità del soggetto in
formazione;
La personalizzazione rappresenta:
- una opportunità di ricerca e quindi di miglioramento dell'offerta formativa,
attraverso l'individuazione e l’attivazione di modalità organizzative e di
comunicazione sempre più efficaci;
- un’occasione di confronto e mediazione, in cui la scuola diventa "tutta
integrante”, in grado di dare risposte adeguate ai bisogni culturali e sociali di tutti
e di ciascuno;
- una necessità di reperire, elaborare, creare strategie e tecniche didattiche
sempre più sofisticate, che prevedono competenze più adeguate che passano
attraverso approfondimenti ed aggiornamenti professionali sistematici sia a livello
individuale che collegiale.
3.2.7 ALUNNI CON DSA (DISTURBI SPECIFICI DELL’APPRENDIMENTO)
3.2.7.1 Le recenti normative (L. 170/2010, D.M. 12/07/2011 e Linee Guida per il
diritto allo studio degli alunni e degli studenti con disturbi specifici di
apprendimento) riconoscono “la dislessia, la disgrafia, la disortografia e la
discalculia quali disturbi specifici di apprendimento, denominati «DSA», che si
manifestano in presenza di capacità cognitive adeguate, in assenza di patologie
neurologiche e di deficit sensoriali, ma possono costituire una limitazione
importante per alcune attività della vita quotidiana.” Pertanto la nostra Scuola
adotta in via ufficiale tutte le strategie utili e necessarie affinchè gli studenti DSA
possano vivere la loro esperienza scolastica nel modo più consono alle loro
possibilità. Il nostro Istituto, valorizzerà il PDP ( Piano Didattico Personalizzato)
come strumento di osservazione condivisa dei Bisogni educativi degli
studenti e come luogo di individuazione condivisa delle strategie didattiche
da attivare, degli strumenti compensativi da adottare
e delle misure
dispensative da consentire.
3.2.7.2 La presenza di alunni con DSA in classe richiede l’uso di strategie
adeguate. Tali strategie vengono estese, più in generale, agli alunni con BES,
come prevede la direttiva del 27/12/2012, Strumenti d’intervento per alunni con
bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica, e
la relativa C. M. n° 8 del 6/3/2013.
52
3.2.7.3
In particolare per quanto riguarda la cura degli studenti con
Bisogni Educativi Speciali, il team dei docenti di primaria e il CdC dei
docenti di secondaria hanno il compito di riconoscere il funzionamento
dell’alunno, eventualmente in riferimento a documentazione sociosanitaria.
Per ogni alunno per il quale si rileva una difficoltà significativa, si attiva
un percorso di accompagnamento condiviso con la famiglia, dichiarato nel
Piano Didattico Personalizzato e ragionato con l’eventuale équipe di
riferimento.
Nella scuola secondaria di primo grado la predisposizione delle prove
d’esame terrà conto degli obiettivi e delle modalità di lavoro previste dal
PDP.
3.2.8 EDUCAZIONE INTERCULTURALE
3.2.8.1 I minori stranieri, come quelli italiani, sono innanzitutto “persone” e, in
quanto tali, titolari di diritti e doveri che prescindono dalla loro origine nazionale.
La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (1948), infatti, all’art. 2 afferma
che: “Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella
presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna per ragioni di razza, di colore, di
sesso, di lingua, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o
sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione”.
Sono principi confermati dalla Convenzione sui diritti dell’infanzia del 1989.
Si tratta di Dichiarazioni che l’Italia ha fatto proprie e che valgono sul nostro
territorio e costituiscono un punto fermo per gli interventi che coinvolgono ragazzi
e preadolescenti di ogni provenienza.
3.2.8.2 Per la piena integrazione di tutti, la scuola assume l’educazione
interculturale come suo orizzonte culturale (C.M. 205/1990, La scuola
dell’obbligo e gli alunni stranieri. L’educazione interculturale e art. 36 della Legge
40/98 - C.M. 24/2006 Linee guida per l’accoglienza e l’integrazione degli alunni
stranieri - Documento MIUR La via italiana per la scuola interculturale, ott. 2007 C. M. 2/2010 Integrazioni e raccomandazioni per l’integrazione di alunni con
cittadinanza non italiana) e si impegna come di seguito a:
- organizzare, monitorare e rendere efficaci i percorsi di accoglienza;
- offrire opportunità di apprendimento intensivo della lingua italiana, per
comunicare, per studiare, per vivere;
- valorizzare quotidianamente le culture a cui appartengono gli alunni stranieri
presenti nelle nostre classi, utilizzando come fonti di conoscenze diverse, dirette e
vive gli alunni, i loro familiari e le associazioni presenti sul territorio;
- progettare percorsi di Educazione alla cittadinanza ed alla solidarietà, come
promozione dell’identità personale attraverso la relazione costruttiva con gli altri,
la sperimentazione della diversità e dell’impegno individuale.
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3.2.8.3 Valorizzazione dei percorsi formativi individuali in un'ottica
interculturale
Ogni studente con la sua storia e la sua cultura rappresenta una risorsa per la
comunità scolastica che si impegna a valorizzarla e a proporla come occasione
d’apprendimento per tutti.
Con questa finalità il progetto relativo all’area intercultura riconosce ciò che
unisce i popoli, ciò che è specifico delle diverse culture e individua strategie per
promuovere relazioni cooperative.
Ha lo scopo, inoltre, di favorire l’accoglienza dell’alunno di origine straniera,
assicurandogli la comprensione delle caratteristiche culturali ed organizzative
della nostra scuola, stabilendo con la sua famiglia una comunicazione efficace per
accelerare e migliorare il livello d’inserimento nel nuovo contesto sociale.
Ha lo scopo, ancora, di offrire continuità nel percorso di apprendimento degli
alunni e nel coinvolgimento delle famiglie al processo educativo.
Il progetto s’inserisce in un più vasto accordo di rete e di convenzione con il
Comune di Padova e prevede la formazione continua degli insegnanti.
Il X Comprensivo riceve dall’Ente Locale uno specifico finanziamento e si occupa
inizialmente dell’attuazione di interventi educativi e didattici di prima accoglienza
a supporto degli alunni neo arrivati e delle loro famiglie.
Si attua secondo queste modalità:
- protocollo di accoglienza: viene coordinato da docenti rappresentanti i due
ordini di scuola presenti nell'Istituto ed esplicita le procedure che accompagnano
famiglia e studente nelle varie fasi d’inserimento in corso d’anno;
- richiesta, al Comune di Padova, di Mediatori Culturali appartenenti alle aree
linguistiche albanese, rumena, russa, serbo/croata, indo/pakistana, filippina,
africana e cinese;
- gestione del fondo assegnato alla Rete del Comune per l’utilizzo di facilitatori
linguistici e per la realizzazione di progetti speciali.
3.2.9 Attività alternativa all’IRC.
Per gli alunni di ogni ordine e grado, la scelta se avvalersi o meno
dell’Insegnamento Religione Cattolica (IRC) va operata dai genitori all’atto
dell’iscrizione. Essa ha valore automatico per gli anni successivi al primo,
essendo prevista l'iscrizione d'ufficio alle classi ulteriori. Ogni anno, comunque, è
possibile operare una scelta diversa, purché questo avvenga entro il termine di
scadenza delle iscrizioni. Non si può modificare la scelta all’inizio o durante
l’anno scolastico. (D.L. n. 297 del 16/04/1994)
La normativa vigente affida al Collegio dei Docenti la competenza per la
programmazione didattica delle attività alternative alla religione cattolica (C.M.
302/86).
Chi non si avvale dell’IRC deve indicare nell’apposito modulo predisposto dalla
scuola una tra le seguenti opzioni:
- studio individuale assistito;
- attività didattica e formativa;
- ingresso posticipato o uscita anticipata da scuola (purché questo sia compatibile
con l’orario settimanale della classe).
In particolare:
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- lo studio individuale assistito è una generica attività di studio o ripasso, che
l’alunno svolge individualmente con l’assistenza di un qualsiasi docente
disponibile;
- l’attività didattica formativa proposta dalla scuola non può avere contenuti
curricolari (C.M. 368/85), ma deve costituire un'opportunità educativa e
culturale, che consenta di approfondire parti dei programmi più strettamente
attinenti ai valori della vita e della convivenza civile (C.M. 386/86).
I docenti incaricati di quest’ultima attività:
- non possono essere docenti della classe dell’alunno che non si avvale dell’IRC;
- sono docenti di qualsiasi disciplina a ciò disponibili, il cui orario sia
compatibile con quello in cui è necessario prestare tale servizio.
Criteri per la programmazione dell’attività didattica alternativa all’IRC.
Gli obiettivi formativi da perseguire e le tematiche da svolgere saranno declinati
in vario modo tenendo conto dell’età degli alunni e secondo le peculiarità del
grado di scuola che essi frequentano.
Progetti specifici della AREA 2
Per quanto riguarda, in particolare, i punti 3.2.5 (Attività di recupero e
potenziamento) e 3.2.8 (Educazione interculturale), il X I.C. prevede i seguenti
progetti:
A)
Scuola Primaria
Potenziamento prerequisiti (1C Nievo)
Recupero di italiano e matematica (Nievo 5A, 5B)
Screening e potenziamento competenze metafonologiche (classi prime Nievo)
B) Scuola Secondaria di I Grado
Corso di recupero e consolidamento d’ italiano (3^A)
Corso di recupero e consolidamento d’ italiano (3^B)
Corso di recupero e consolidamento d’ italiano (3^D)
Corso di recupero e consolidamento in matematica (3^A)
Corso di recupero e consolidamento in matematica (3^B)
Corso di recupero e consolidamento in matematica (3^D)
Facilitazione linguistica (L2 per alunni stranieri)
3.3 AREA DELLA CREATIVITÀ E DELLA CULTURA
In questa area vengono riportati tutti i progetti relativi ai diversi ambiti culturali
rappresentati dalle singole materie di insegnamento.
Progetti specifici dell’AREA 3
A) PRIMARIA
Nell’Istituto sono avviati due laboratori musicali di 15 ore per classe condotti da
due esperti.
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- LABORATORIO MUSICALE DEL MAESTRO N. RAMPAZZO
Finalità
Acquisizione del valore estetico, espressivo e storico della musica
Realizzazione di un concerto inteso come mezzo privilegiato per la formazione
musicale, la musica è un veicolo di espressione e il concerto ne diventa il mezzo
indispensabile.
Obiettivi
1. Impostazione della voce
2. Uso del pentagramma, lettura musicale strumentale e lettura musicale vocale
3. Elementi di storia della musica
4. Conoscenza degli strumenti musicali
5. Tecnica del flauto dolce: impostazione e posizioni principali.
Attività
a) Pratica musicale: dalla lettura alla scrittura, dal canto (attività prioritaria) alla
pratica
strumentale
b) Ascolto guidato
c) Lettura ed esecuzione di brani strumentali e vocali anche a più voci con
difficoltà crescenti
d) Concerto di Natale
e) Concerto di fine anno
Destinatari: SCUOLA NIEVO, SCUOLA LUZZATTI, SCUOLA QUATTRO MARTIRI:
alunni delle classi quarte e quinte.
- LABORATORIO MUSICALE DEL MAESTRO G. ADUSO
Finalità
sviluppo delle competenze musicali primarie e alfabetizzazione musicale
Obiettivi
1. Riconoscimento di ritmo e melodia e loro produzione
2. Coordinamento ritmico/motorio
3. Sviluppo corretto della voce.
Attività
Riproduzione per imitazione di modelli ritmici; visualizzazione del ritmo nello
spazio; sviluppo di un repertorio di canzoni brevi adatto alla fascia d'età presa in
considerazione; avvio dell'alfabetizzazione musicale
Destinatari: SCUOLA NIEVO, SCUOLA LUZZATTI, SCUOLA QUATTRO MARTIRI :
alunni delle classi prime, seconde e terze.
MUSICA IN MOVIMENTO (4 Martiri)
Sono previste 8 ore per classe di attività propedeutiche alla danza. Il progetto si
rivolge alle classi 1^, 2^ e 3^. Per le classi 4^ e 5^ sono previste 10 ore di danze
folk e coreografie gym jazz. Il progetto è a carico dei genitori e prevede una lezione
aperta/saggio a conclusione dell’attività laboratoriale.
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TEATRO FANTAGHIRÒ (LUZZATTI)
Il laboratorio di teatro è indirizzato a tutte le classi del plesso. Il lavoro è condotto
da Serena Fiorio del gruppo di teatro “Fantaghirò”.
Tale laboratorio si inserisce all'interno della programmazione della scuola
Primaria in quanto si presta a venir realizzato con la partecipazione di tutte le
discipline ed offre la possibilità di una buona traduzione sia con il linguaggio
della musica che attraverso la realizzazione di oggetti.
Attraverso le attività proposte in questo laboratorio gli alunni potranno
raggiungere i seguenti obiettivi:
- approccio ad una narrazione;
- potenziamento della capacità comunicativa attraverso l'uso della voce singola e
della coralità;
- possibile traduzione del racconto in immagini;
- rielaborazioni di parti della narrazione attraverso il canto, la musica e il
movimento.
Al termine del percorso, questa esperienza sarà condivisa con le famiglie
attraverso una pubblica rappresentazione.
BIBLIOTECA E LETTURA** (si veda la stessa voce per la Secondaria a pag. 63)
B) SECONDARIA
Ambito musicale: Progetto musica
Per la realizzazione del progetto, la scuola si avvale prioritariamente di
competenze interne. In qualche caso ricorre a competenze esterne che sono
funzionali alla progressiva acquisizione o affinamento nell’uso di strumenti,
linguaggi, metodi specifici da parte degli insegnanti nella didattica.
I percorsi didattici proposti sono diversi e realizzati su richiesta dei docenti e
genitori.
Il progetto è finalizzato alla promozione di azioni formative e didattiche atte a
migliorare la diffusione dell’educazione musicale nelle scuole dell’I.C. Intende
offrire agli alunni della scuola attività musicali in orario scolastico che
favoriscano lo sviluppo di competenze specifiche. In particolare si prefigge di:
- assicurare un funzionale laboratorio in cui viene offerta la possibilità di FARE
MUSICA ascoltando, ritmando, cantando, danzando, sonorizzando, suonando in
un contesto ludico favorevole alla socializzazione e alla cooperazione fra bambini;
- esplorare le possibilità e le potenzialità della voce attraverso il canto espressivo;
- avviare allo studio e alla pratica strumentale del flauto dolce per gli alunni di
classe quarta e quinta primaria;
- proseguimento degli obiettivi nella scuola secondaria di primo grado grazie alle
competenze dell'insegnante curricolare che propone laboratori con momenti
aperti ai genitori e a alunni della primaria, sia a Salboro sia a Voltabarozzo;
- percepire il legame della pratica musicale con svariati momenti sociali
strettamente collegati a sonorità, voci, musiche, canti;
- incrementare l’utilizzo e la dotazione del laboratorio musicale.
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GUARDA CHE MUSICA – Viaggio in un secolo di musiche per filmFinalità educativa
Il progetto ha lo scopo di accrescere il desiderio e la passione di fare musica
insieme per sé e per gli altri, di permettere l’evoluzione personale delle capacità
espressivo-creative esternabili attraverso la pratica vocale e strumentale,
l’acquisizione di vari generi e stili musicali, espressione di paesi e culture diversi
dalla nostra. La verifica dell'attività svolta coinciderà con il “concerto”.
Obiettivi
-Rendere i ragazzi consapevoli della grande ricchezza interiore dell'uomo, che
nella musica trova uno dei più immediati mezzi espressivi.
-Migliorare la socializzazione.
-Promuovere il rispetto reciproco, la collaborazione e la complementarietà dei
ruoli.
-Sviluppare comportamenti positivi come l'autostima e il senso di responsabilità.
Destinatari: tutte le classi della secondaria
Ambito linguistico francese:
- VIAGGIO-STUDIO IN FRANCIA “BON VOYAGE” (CLASSI 3e sez. B e C)
Finalità educativa
-educare alla cittadinanza europea;
-il viaggio d'istruzione come occasione educativa e culturale rivolta a tutti;
-favorire un apprendimento che punti sulle emozioni e sulla curiosita';
-favorire l'orientamento (conoscenza di se')
Obiettivi
-motivare all'apprendimento delle lingue straniere;
-riutilizzare le competenze linguistiche e socio-culturali apprese a scuola in un
contesto autentico;
-educare alla comprensione ed al rispetto dell'altro attraverso il confronto di usi
e costumi.
Attività previste
Viaggio a Cannes con soggiorno presso il campus del Collège International. Al
mattino corso di recupero e/o potenziamento della L2 con insegnanti
madrelingua, visita della Costa Azzurra (Nizza, Monaco e Cannes) ed ingresso in
alcuni musei.
Durata: dal 10 al 14 febbraio 2015
-CORRISPONDENZA IN LINGUA FRANCESE (CLASSI 3E)
Finalità educativa
-confrontare la propria realta' con quella dell'altro, stimolando una riflessione
-responsabilizzare, favorire l'autonomia ed il rispetto delle consegne
Obiettivi
-motivare all'apprendimento attraverso lo scambio con coetanei e in situazione di
comunicazione autentica;
-potenziare le abilita' linguistiche e la conoscenza lessicale anche in previsione
della prova scritta dell'esame di stato;
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Attività previste
-fase di preparazione tra insegnanti dei due paesi: abbinamento alunni italiani e
francesi attraverso scambio di “fiches”;
-si stabiliscono, anche in accordo con alunni, le tematiche che si affronteranno
(presentazione di se',della scuola,della citta',progetti futuri, fatti di attualita'
-scambio epistolare di lettere e/o mail tra alunni italiani e francesi durante tutto
l'anno scolastico (circa sei invii);le lettere vengono preparate a casa, corrette e
valutate dalla docente anche via mail (per coloro che ne hanno la possibilita')
-realizzazione di due video (previa autorizzazione delle famiglie)
Durata
Intero anno scolastico.
- LETTORATO IN LINGUA FRANCESE (CLASSI 3E)
Il progetto mira ad arricchire l'offerta formativa della scuola e la competenza
comunicativa degli alunni; anche a supporto della preparazione per la
certificazione internazionale, si ritiene opportuno affiancare al docente di lingua
straniera un/una esperto/a di madre lingua.
Obiettivi
- sviluppare le capacità di ascolto, di produzione e di interazione orale in lingua
francese;
- potenziare la conoscenza di alcuni aspetti della civiltà straniera;
- motivare nei confronti dell'apprendimento della L2.
Attività previste
- la classe, con il lettore madrelingua e affiancata dall'insegnante di classe, sarà
impegnata in attività di conversazione guidata, attraverso giochi di ruolo,
simulazioni di coppia e di gruppo.
Durata: 6 ore per classe.
- CERTIFICAZIONE DELF
Il progetto mira ad arricchire l'offerta formativa del nostro Istituto, offrendo agli
alunni la possibilità di conseguire una certificazione esterna internazionale delle
competenze, in lingua francese, sostenendo il Diplôme d'études de Langue
Française
(DELF),
diploma
ufficialmente
riconosciuto
dal
ministero
dell'Educazione nazionale francese.
Obiettivi
- conseguire la certificazione esterna Delf livello A1/A2
- acquisire delle competenze comunicative utili nelle situazioni piu' correnti della
comunicazione;
- sviluppare la competenza orale (comprensione e produzione);
- motivare all'apprendimento della L2
Destinatari
- alunni di classe terza interessati a conseguire la certificazione Delf A1 o A2
- alunni delle classi seconde che, su invito dell'insegnante, desiderino conseguire
la certificazione A1.
Attività previste
- lezioni di insegnamento extra-curricolare, con esperta madrelingua in orario
pomeridiano
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Durata
6 incontri di 1h 30’ ciascuno, per complessive 9 ore, una volta alla settimana in
orario pomeridiano da concordare con l'esperto, presso il plesso di Salboro.
Ambito linguistico inglese:
- PENFRIENDS IN ENGLISH
Finalità
Il progetto offre agli alunni l’opportunità di usare la lingua inglese come mezzo
di comunicazione vero e proprio, continuando o iniziando una corrispondenza in
inglese con coetanei indiani o francesi.
Obiettivi
- dare agli alunni l’opportunità di usare la lingua come strumento di
comunicazione vero e proprio e potenziare le capacità di comprensione e di
produzione scritta in lingua inglese;
- acquisire conoscenze storiche, geografiche, sociali, culturali ecc. del paese
(India) con il quale è in corso la corrispondenza;
stimolare l’interesse a
confrontare la propria realtà socio-culturale con quella di un altro paese;
- arricchire l’offerta formativa della scuola.
Attività previste
- Attività individuali di comprensione e produzione scritta di testi.
- Visione di un video sulla realtà geografica, sociale e culturale degli alunni
Indiani;
- Incontro con il rappresentante dell’associazione Care & Share e testimonianza
sulle tradizioni, usi e costumi degli alunni Indiani.
Destinatari
- Alunni distribuiti nelle classi prime seconde e terze del plesso Stefanini
Voltabarozzo per la corrispondenza con gli alunni Indiani attraverso
l’organizzazione Care & Share;
- LETTORATO IN LINGUA INGLESE (CLASSI 2E E 3E)
Il progetto vuole offrire attività di potenziamento delle abilità orali, in ore
curricolari, per tutti gli alunni.
Obiettivi
• sviluppare le abilità di ascolto, produzione e interazione orale in lingua inglese
utilizzando corrette strutture;
• stimolare l’interesse a confrontare la propria realtà socio-culturale con quella
dei paese di lingua anglofona;
• potenziare le conoscenze di civiltà;
• aumentare l’interesse per l’apprendimento della L2;
• arricchire l’offerta formativa della scuola.
Attività previste
La classe, con la lettrice madrelingua, sarà impegnata in attività di ascolto, di
produzione e interazione orale, attraverso giochi, attività in coppia e in gruppo,
con il supporto dell’insegnante di classe.
Durata
Verranno effettuate 8 ore per classe, per un totale di 64 ore. Le classi coinvolte
sono le classi seconde e terze delle sezioni A, B, C e D.
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- CERTIFICAZIONE ESAME TRINITY (CLASSI 3E)
Il progetto viene proposto per offrire agli alunni la possibilità di conseguire una
certificazione esterna, internazionale delle competenze linguistiche, in inglese,
sostenendo l’esame Trinity College London. Il corso costituisce anche un
approfondimento e potenziamento di lingua inglese. Il progetto inoltre
qualificherebbe in modo molto positivo il nostro Istituto.
Obiettivi
- far conseguire la certificazione esterna, internazionale in inglese del Trinity
College London.
- sviluppare le abilità di ascolto, produzione e interazione orale in lingua inglese.
- arricchire l’offerta formativa della scuola.
Attività previste
La classe, con l’insegnante madrelingua, sarà impegnata in attività di ascolto, di
produzione e interazione orale basate sul syllabus Trinity. Verranno ripassate le
conoscenze grammaticali, lessicali e funzionali previsti nei grades che gli alunni
dovranno sostenere.
Durata
Verranno effettuate 20 ore di lezione, a partire da dicembre 2014/gennaio 2015.
Avranno luogo una volta alla settimana in data e orario da definire. Le classi
coinvolte saranno le classi terze delle sezioni A, B, C e D.
- GRADED READING
Finalità
Il progetto mira a creare una piccola biblioteca in lingua inglese per dare
l’opportunità agli alunni di leggere libri, ad un giusto livello di difficoltà e
comprensione, senza il ricorso al dizionario. Il progetto è rivolto a tutti gli
studenti, anche quelli più deboli in quanto ogni alunno può scegliere il libro del
giusto livello, usufruendo anche, ove disponibile, del supporto audio. La lettura,
che
permetterebbe all’alunno di migliorare le abilità linguistiche in modo
autonomo e indipendente, avverrà al di fuori delle ore di scuola per incoraggiare
l’indipendenza e la responsabilità dello studente lettore.
Obiettivi
- dare agli alunni l’opportunità di potenziare le capacità di comprensione scritta
leggendo libri ad un giusto livello di difficoltà senza il ricorso al dizionario in
lingua inglese;
- migliorare le abilità linguistiche in lingua inglese: ascoltare mentre si legge
facilita la comprensione e aumenta la velocità di lettura, migliora la pronuncia;
ampliare la conoscenza lessicale;
migliorare le conoscenze grammaticali
attraverso una migliore comprensione del funzionamento della lingua;
- potenziare la fiducia e la motivazione e un apprendimento indipendente;
- coinvolgere la maggior parte degli studenti anche i più deboli in quanto ognuno
potrà scegliere
un libro del giusto livello di difficoltà, usufruendo, dove
disponibile, del supporto audio;
- incoraggiare l’autonomia, l’indipendenza e la responsabilità dello studente
lettore;
- favorire atteggiamento più positivo verso la lingua straniera;
- arricchire l’offerta formativa della scuola.
Destinatari: alunni delle classi 2A, 2B, 3A, 3B
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Ambito linguistico spagnolo:
- LETTORATO DI SPAGNOLO (CLASSI 3E)
Il progetto mira ad arricchire ed ampliare l'offerta formativa della scuola e la
competenza comunicativa degli alunni; a supporto della preparazione all’esame di
III media, si ritiene proficuo affiancare al docente di lingua straniera un/una
esperto/a di madre lingua.
Obiettivi
- sviluppare le capacità di ascolto, di produzione e di interazione orale in lingua
spagnola;
- potenziare ed approfondire la conoscenza della civiltà straniera, nella fattispecie
dei paesi ispanofoni;
- motivare gli alunni nei confronti della L2.
Attività previste
- la classe, con il lettore madrelingua e affiancata dall'insegnante, sarà impegnata
in attività di lettura ed analisi di testi riguardanti argomenti di civiltà, ed in
attività di conversazione guidata; si prevede di utilizzare anche la LIM allo scopo
di proiettare immagini ed eventualmente filmati che arricchiscano la lezione e
motivino gli alunni alla partecipazione, tramite domande e stimoli alla
discussione.
Durata
Si terranno in totale 6 ore di lettorato per classe (un’ora alla settimana per 6
settimane).
- CERTIFICAZIONE D.E.L.E. (CLASSI 3e sez. A e D)
-Il progetto mira ad arricchire l'offerta formativa del nostro Istituto, offrendo agli
alunni la possibilita' di conseguire una certificazione esterna internazionale delle
competenze in lingua spagnola, sostenendo il DIPLOMA DE ESPAÑOL COMO
LENGUA EXTRANJERA (DELE), diploma ufficialmente riconosciuto dal ministero
dell'Educazione nazionale spagnolo.
Obiettivi
-conseguire la certificazione esterna DELE di livello A1
-acquisire delle competenze comunicative utili nelle situazioni piu' correnti della
comunicazione;
-sviluppare la competenza orale (comprensione e produzione);
-motivare all'apprendimento della L2
Attività previste
-lezioni di insegnamento extra-curricolare, con esperta madrelingua in orario
pomeridiano
Durata
6 incontri di ore 1,30 ciascuno , per complessive 9 ore, nel periodo marzo/aprile
2015, una volta alla settimana in orario pomeridiano da concordare con l'esperto
Ambito matematico-scientifico:
- GIOCHI MATEMATICI
Destinatari: alunni di 4^ e 5^ della Primaria e di tutte le classi della Secondaria,
su base volontaria.
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Obiettivi e attività
Il progetto si prefigge la realizzazione, presso le due sedi della scuola secondaria,
della sessione autunnale dei Giochi internazionali di matematica (18 novembre
2014), organizzati dall'Università Bocconi di Milano. Lo scopo è quello di
stimolare le capacità logiche e matematiche, offrendo agli alunni l'occasione di
cimentarsi con se stessi e con gli altri in una competizione di livello nazionale, per
molti di loro anche in vista dei Giochi internazionali di Marzo 2015 (selezione
provinciale).
- MAESTRANATURA (4 Martiri – classi 1^ e 2^ secondaria)
L’Istituto ha scelto di accettare l’invito di partecipare alla sperimentazione del
Progetto MaestraNatura, promosso da MaestraNatura SRL in convenzione con
l’Istituto Superiore di Sanità al fine di definire un nuovo protocollo di educazione
alimentare per i bambini e le famiglie.
Il Progetto propone un primo approccio pratico all’argomento del cibo: l’intenzione
è poi, per le classi della secondaria, quella di estendere lo sguardo al tema
dell’alimentazione, del cibo e delle risorse a livello planetario, con una visita
all’Expo 2015 di Milano.
Il progetto prevede il coinvolgimento di alunni e genitori per 8 settimane al
massimo alla Primaria e 5 settimane alla secondaria.
Attività previste
A) Attività d'insegnamento, interventi di esperti esterni, visite guidate o altre
attività esterne, spettacoli, mostre, produzioni multimediali;
B) formazione degli insegnanti (2 incontri di due ore ciascuno) con
sperimentazioni in classe;
C) coinvolgimento di genitori con l’esecuzione di ricette a casa
Per la natura delle attività svolte e per il coinvolgimento di classi di livello diverso
(dalla prima primaria alla seconda secondaria) il progetto può essere inserito nelle
attività di continuità primaria/secondaria.
Ambito culturale:
- PROGETTO GIORNALINO “STEFANINI SCHOOL NEWS”
La scuola acquista visibilità interna ed esterna mediante la pubblicazione del
giornalino in forma digitale. Il giornalino promuove la condivisione, la
socializzazione, il pensiero critico, la conoscenza di sé. Potenzia alcune capacità
degli alunni favorendo una ricaduta positiva nell’azione didattico-educativa.
Obiettivi
- Soddisfare il bisogno espressivo-comunicativo degli alunni attraverso il
raccontare
- Condividere con gli altri interessi personali, esperienze e problematiche comuni
alla vita scolastica, fatti di interesse generale
- Potenziare le abilità linguistico-espressive
- Potenziare lo spirito di collaborazione e di socializzazione
- Potenziare le capacità di utilizzo del computer e degli applicativi utilizzati per la
stesura e l’impaginazione del giornalino
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Destinatari: Tutte le classi della scuola Secondaria di I Grado “Stefanini”. Il
progetto viene allargato anche alle classi della scuola primaria interessate a
pubblicare le loro esperienze.
Attività previste
Utilizzo del software “Publisher”, produzione di una edizione del giornalino
scolastico in forma digitale da pubblicare a fine anno scolastico sul sito della
scuola. I contenuti riguarderanno:
- Tematiche preadolescenziali
- Esperienze scolastiche (gemellaggio, attività sportive, visite d’istruzione, ecc.)
- Poesie, lettere, recensioni, racconti vari
- Articoli d’attualità o di interesse generale
- Notizie significative nell’ambito territoriale
Durata: il progetto inizierà ad Ottobre 2014 e terminerà a Maggio 2015.
- GIORNALINO (4 Martiri)
Il GIORNALINO SCOLASTICO DELLA SCUOLA PRIMARIA nasce dalla voglia di
comunicare anche fuori delle mura scolastiche, le molteplici esperienze
educativo-didattiche
vissute
e
condivise
durante
l’anno
scolastico.
Il giornalino, utilizzando le discipline del curricolo in forma dinamica e come fonte
di conoscenza, si propone di stimolare e rinnovare il piacere della lettura, della
comunicazione e della scrittura. Intende altresì favorire la cooperazione e lo
scambio di esperienze tra gli insegnanti e gli alunni delle varie classi (dalla prima
alla classe quinta).
Obiettivi
1. promuovere l’interazione, la collaborazione e il confronto fra tutti gli alunni
del plesso tramite la stesura di domande, interviste e produzione di articoli;
2. riflettere e confrontarsi sulle esperienze vissute , in momenti di
condivisione come gli intervalli e la pausa dopo la mensa;
3. raccogliere e documentare le
esperienze educativo-didattiche più
significative per darne riflessione e analisi per ogni alunno, soprattutto per
l’interiorizzazione delle regole del plesso , dei comportamenti positivi e rispetto
dell’ambiente che ogni giorno si usa;
4. Utilizzare linguaggi rispondenti alla funzione informativa, scoprendo le
dinamiche della lingua italiana, l’impaginazione del giornale e la funzione
comunicativa;
5. documentare i percorsi delle attività interdisciplinari attraverso selezione di
fotografie, disegni , varie tipologie testuali, istogrammi o diagrammi svolti con
programmi software adeguati, mappe concettuali;
6. favorire lo sviluppo della creatività utilizzando codici simbolici diversi, dediti
allo stimolo di ogni alunno;
7. fornire informazioni e spiegazioni su argomenti predefiniti e programmati;
8. utilizzare termini scientifici e strutture logiche;
9. trasmettere e comunicare al lettore l’impegno scolastico, la fatica di ogni
giorno, il rispetto dell’ambiente scolastico, la creatività e la passione nello
studio.
Durata: annuale con uscita bimestrale
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- BIBLIOTECA E LETTURA** (scuola Primaria e Secondaria)
Il progetto è rivolto a tutti gli alunni dell’Istituto per avvicinare i ragazzi alla
lettura intesa come “piacere” disinteressato. Tra le attività proposte vanno
segnalate la promozione della cultura del libro, la partecipazione a concorsi
letterari, le attività di biblioteca e gli incontri di narrativa.
Per raggiungere gli obiettivi che il progetto si prefigge, è prevista:
- l’attivazione di sinergie fra insegnanti, famiglie, librerie e biblioteche;
- l’offerta di conoscenze e strumenti per acquisire capacità critica nella scelta di
testi da leggere;
- il coinvolgimento dei genitori per stimolare curiosità, consapevolezza e l'amore
verso i libri;
- la promozione di esperienze di lettura e di animazione all’interno di vari contesti;
- la valorizzazione e l’arricchimento con testi nuovi e di vario genere, della
biblioteca scolastica intesa come luogo privilegiato d’incontro con i libri.
- LEGGI TU...CHE MI VIEN DA RIDERE (Nievo)
Obiettivi
A. Organizzare la biblioteca
•
Ripristinare, promuovere e far funzionare la biblioteca posta nella nuova
sede;
• Inventariare e tutti i libri presenti in biblioteca per un loro migliore utilizzo,
secondo criteri condivisi con le altre biblioteche d’istituto
B. Promuovere il piacere di leggere
•
Avvicinare il bambino al libro, affinché lo usi costantemente e
liberamente.
•
Avvicinare i ragazzi ai libri per condurli ad una lettura spontanea e
divertente, e alla consapevolezza della sua funzione formativa, volta
all’arricchimento del pensiero e allo sviluppo delle potenzialità
espressive.
•
Favorire lo sviluppo della personalità incrementando la creatività e
l’originalità attraverso testi umoristici che sollecitano la motivazione e
l’interesse.
Destinatari
Tutte le classi della scuola I. Nievo, in totale 11.
Attività previste
Punto A
Organizzazione e sistemazione dei libri negli scaffali mediante criteri in uso nelle
biblioteche.
Catalogazione usando il programma già in uso in altri plessi, applicazione dei
tagliandi distintivi dei generi sui libri.
Punto B
Attività di animazione alla lettura su tema umoristico :
L’ora del racconto: lettura di testi diversificati per età da effettuarsi per tutte le
classi in aula o in biblioteca.
Laboratorio che si articola in proposte e attività relative al corpo, al linguaggio e
alle situazioni anche con costruzione di libri.
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- “LA VALIGIA DEL LETTORE” (tutte le classi di Voltabarozzo)
Il progetto si inserisce nel Pof con la finalità di conservare e ampliare il
patrimonio librario delle biblioteche dell’Istituto quale servizio rivolto
all’arricchimento dell’offerta formativa nell’ambito dell’educazione alla lettura.
Obiettivi
- Valorizzare il patrimonio librario presente a scuola.
- Promuovere la lettura di vari generi letterari.
Attività previste
Il prestito scolastico
Durata: Tutto l’anno scolastico
Ambito creativo: Nessun progetto previsto.
3.4 AREA AMBIENTE E TERRITORIO
Il X Istituto, in quanto agenzia formativa, analizza l'educazione ambientale nelle
sue molteplici sfaccettature al fine di:
- promuovere stili di vita e comportamenti rispettosi dell'ambiente,
- favorire la consapevolezza del corretto uso delle risorse ambientali.
Le attività e le proposte mirano a far acquisire conoscenze nel campo della tutela
ambientale, a sviluppare corretti comportamenti di vita e buone pratiche in
diversi ambienti, compresa la scuola.
In questi ultimi anni, in collaborazione coi genitori, sono stati attivati i progetti
relativi al Piedibus (si veda l’Area della Cittadinanza).
Attualmente tutte le classi dell'Istituto usufruiscono dei percorsi sicuri casascuola (Piedibus), e sono sensibilizzate alla tematica dell'inquinamento e del
consumo responsabile partecipando ai diversi progetti proposti all’interno della
scuola, come quelli sulla differenziazione dei rifiuti, sul loro utilizzo, sul risparmio
energetico. Il tutto viene collegato anche a specifiche uscite sul territorio atte a
sperimentare di persona i processi studiati in classe.
L’Istituto si propone di favorire la capacità di espressione e l’emergere di opinioni
e progetti in merito alla propria scuola e al proprio territorio di appartenenza.
Cercando di rafforzare il senso di appartenenza verso l'ambiente in cui si studia e
si lavora, ci si propone di attivare processi partecipati per il miglioramento della
sostenibilità nell'ambiente scolastico.
Il progetto si avvale della collaborazione degli esperti del settore Informambiente
del Comune di Padova.
Progetti specifici dell’AREA 4
PROGETTO TERRITORIO
L’Istituto si propone di approfondire gli aspetti storici, culturali ed ambientali del
proprio territorio mediante approfondimenti in classe e con visite esterne a siti
culturali e ambiti di rilevante interesse ambientale: chiese parrocchiali, oratorio
66
medievale di Pozzoveggiani, villa e parco Ferri-Sgaravatti, villa Vanna, territori
agricoli fra Voltabarozzo e Salboro, ecc.
PROGETTI “ORTO A SCUOLA E TRASFORMA IL TUO GIARDINO” (4 Martiri)
Gli orti scolastici rappresentano un forte strumento educativo capace di
riconnettere i giovani con l’origine del cibo e della vita, attraverso un
apprendimento esperienziale del tutto inconsueto per molti alunni.
Il progetto “Orto a scuola” ha durata annuale e vede coinvolte tutte le classi dalla
prima alla quinta. Si avvale della presenza di figure esterne alla scuola (nonni) e
di esperti di Informambiente che collaborano con le maestre.
Il progetto “Trasforma il tuo giardino” si inserisce all’interno del precedente e
vedrà coinvolti gli alunni delle classi 3^, 4^ e 5^ per accrescere negli alunni una
conoscenza più consapevole e approfondita dell’area verde della scuola, fornendo
nozioni naturalistiche e promuovendo una progettualità condivisa del giardino
scolastico. Tale progetto vede coinvolti studenti, insegnanti e personale della
scuola affinché imparino a trasformare, gestire e animare il giardino scolastico.
Gli argomenti verranno trattati con lezioni frontali, con l’utilizzo della LIM, con la
semina e il trapianto di piantine, mediante visite e interventi di esperti, attraverso
rilievi e misurazioni, ecc.
3.5 AREA SPORT E SALUTE
Vengono proposte esperienze di pratica motoria per promuovere un’azione
educativa e culturale che diventi abitudine di vita e favorisca il processo di
maturazione globale dell’individuo. Ai vari livelli della pratica motoria scolastica i
ragazzi, oltre a partecipare ad un momento di cultura sportiva di qualità, possono
elaborare un progetto personale che consente loro di vivere in armonia con se
stessi e con gli altri.
L’attività motoria è una proposta concreta finalizzata a:
• offrire pari opportunità e possibilità di integrazione,
• prevenire la dispersione scolastica,
• ridurre le disuguaglianze sociali e culturali.
Le attività motorie proposte dal nostro Istituto si sviluppano in modo articolato
dalla scuola Primaria a quella Secondaria.
In particolare, per la Primaria il progetto è realizzato in collaborazione con il
Settore Servizi Sportivi del Comune di Padova. Esso si propone come progetto
integrato alla valorizzazione dell’attività motoria nella scuola Primaria in un’ottica
di educazione alla salute e prevenzione del disagio. Prevede la presenza di un
esperto esterno diplomato I.S.E.F. o laureato in Scienze motorie, che affianca e
coadiuva l’insegnante curriculare per un’ora alla settimana. Esiste una
convenzione con la U.I.S.P. e un accordo di rete con scuole viciniore per
coordinare il tutto. Sono previsti attività di Alfabetizzazione Motoria, laboratori di
Attività Motorie Espressive e di Gioco-Sport.
In ore extrascolastiche gli alunni possono partecipare a corsi di: Hockey, Aikido,
Minibasket, Giocodanza organizzati in collaborazione con associazioni presenti
sul territorio.
67
Per quanto riguarda la scuola Secondaria ci si propone lo scopo di promuovere la
pratica sportiva prevista anche da progetti nazionali e regionali ai quali la scuola
aderisce.
Sono previsti percorsi di avviamento alla pratica sportiva (Atletica Leggera,
Hockey, Judo, ecc) e il gruppo sportivo che cerca di rivolgersi al maggior numero
possibile di studenti in un’ottica di piacevole e gratificante partecipazione, pur
salvaguardando la dimensione agonistica dello sport. Sono inoltre previste
giornate aperte per l’effettuazione di gare, tornei, giochi di squadra, giornata
dell’atletica.
Progetti specifici dell’AREA 5
A) PRIMARIA
Da parecchi anni il 10° Istituto Comprensivo si avvale della Consulenza di una
Laureata in Scienze Motorie per programmare, in comune con tutti i Plessi, le
attività inerenti l'Educazione Fisica volte a garantire in maniera organica il
processo di crescita dell'alunno.
Il Progetto è rivolto agli alunni, alle famiglie ed ai Docenti per dare nuove
opportunità riguardanti la disciplina Educazione Fisica in ambito curricolare,
opportunamente coordinate e collegate fra loro, nella prospettiva di una sana e
corretta Educazione permanente alla salute.
Il progetto prende spunto dalle finalità presenti nell’enunciazione della “Carta dei
diritti dei bambini” dell’UNICEF e dei doveri dei genitori” del Panathlon
International, inerenti lo sport e il movimento:
1. Diritto di divertirsi e giocare;
2. Diritto di partecipare a competizioni adeguate all’età, seguendo una
preparazione con giusti ritmi di apprendimento;
3. Diritto di beneficiare di un ambiente sano e di praticare sport in assoluta
sicurezza
4. Diritto di essere circondato e preparato da personale qualificato
La presenza del Consulente è garantita dal Progetto Regionale Piùsport@scuola.
Il Consulente presenta una Progettazione annuale che si inserisce nella
programmazione di Educazione Fisica curricolare, predisponendo percorsi
educativi e didattici con la compresenza di un Docente Esperto per un’ora
settimanale nelle classi a Tempo normale e due ore settimanali nelle classi a
Tempo Pieno.
Si susseguono tre progetti di Educazione Fisica che danno continuità all’attività
per l’intero anno scolastico:
Progetto di Educazione Fisica “PRIMOSPORT” patrocinato dal Comune di
Padova in collaborazione con UISP.
Destinatari: alunni delle classi prime, seconde e terze delle scuole NIEVO,
LUZZATTI e QUATTRO MARTIRI.
Progetto di Educazione Fisica “GIOCO SPORT” patrocinato dal Comune di
Padova in collaborazione con CONI.
Destinatari: alunni delle classi quarte e quinte delle scuole NIEVO, LUZZATTI e
QUATTRO MARTIRI.
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Progetto integrativo del X Istituto per la scuola primaria “ABC SPORT”
Destinatari: tutti gli alunni delle scuole NIEVO, LUZZATTI e QUATTRO MARTIRI.
Finalità: promuovere l’educazione integrale della personalità dei fanciulli,
stimolandoli all’autoregolazione degli apprendimenti, ad un’elevata percezione di
autoefficacia, all’autorinforzo cognitivo e di personalità, alla massima attivazione
delle risorse di cui sono dotati, attraverso l’esercizio dell’autonomia personale,
della responsabilità intellettuale, morale e sociale, della creatività e del gusto
estetico.
Obiettivi:
- percepire, riconoscere, selezionare informazioni interne ed esterne per migliorare
la capacità di agire;
- collaborare, instaurare un clima di fiducia reciproca, comunicare e confrontare
le proprie idee con quelle altrui per migliorare la relazione con se stessi e con gli
altri e per favorire lo sviluppo delle capacità cognitive-motorie;
- rappresentarsi modelli per realizzare azioni e per adattarsi al continuo mutare
delle situazioni;
- cogliere, sperimentare e rappresentare gli elementi dello spazio e del tempo per
migliorare la capacità di agire e di pensare;
- cogliere, sperimentare e rappresentare gli elementi del tempo e riconoscimento
del ritmo per migliorare la capacità di agire e di pensare;
- cogliere la relazione tra il Sé e l’ambiente per vivere in equilibrio reciproco e per
migliorare la capacità di agire;
- avviare al giocosport.
B) SECONDARIA
UNA SCUOLA PER LO SPORT (tutte le classi)
Dal mese di novembre 2014, sono previsti 4 interventi di esperti nelle ore
curricolari di educazione fisica, intervallati da 1 o 2 settimane di pausa e
normale svolgimento delle lezioni.
Obiettivi
- educare in maniera polivalente gli allievi tramite una proposta di approccio
multilaterale;
- partecipare a differenti discipline sportive che richiedano diverse capacità e
abilità motorie, cognitive, affettive e sociali.
Attività previste (interventi di esperti esterni)
Per le classi 1°, 2°e 3° (Judo, Hockey, Rugby).
Durata: da novembre a fine aprile 2015
Costo: 20,00 euro da versare entro la fine di gennaio.
AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA EXTRASCOLASTICA DI JUDO
Il progetto vuole favorire l’avviamento alla pratica sportiva.
Obiettivi
- educare gli allievi, tramite una proposta di approccio a uno sport individuale
all’acquisizione specifica di capacità e abilità motorie, cognitive, affettive e
sociali.
69
Destinatari: tutti gli alunni dell’Istituto.
Durata
Tutto l’anno scolastico: dal 4/10/2014, il martedì e il giovedì dalle 17,00 alle
18,05.
- Per la scuola primaria martedi e giovedì dalle 16,10 alle 17,10
ATTIVITA’ PROMOZIONALE DI AVVIAMENTO ALLO SPORT
(HOCKEY)
Destinatari: alunni che aderiscono al progetto (10/12).
Attività previste: partecipazione alle fasi comunali, provinciali ed eventualmente
regionali dei GGSS 2014/15.
Durata: da ottobre ad aprile, il venerdì dalle 16,10 alle 17,30;
3.6 AREA della CITTADINANZA
Il X Istituto Comprensivo vuole dar valore alle relazioni fra le persone, ai modi di
interagire a scuola, ai modi di insegnare, ai modi di imparare e alle forme della
collaborazione con le famiglie e con il territorio.
Nella scuola-comunità ogni membro si sente partecipe in modo significativo e sa
che può portare il suo contributo per favorire il benessere di tutti. Questo
principio ispiratore orienta le pratiche quotidiane nelle classi, le relazioni fra
docenti e con le famiglie, la partecipazione delle famiglie; costituisce, inoltre una
cornice orientativa per le scelte educative nei plessi nell’Istituto.
Intendiamo costruire ponti che facilitino gli scambi, il confronto, il senso di
appartenenza, il desiderio di partecipare alla costruzione del bene comune con
- azioni di solidarietà: corrispondenza scolastica con una scuola in India,
mercatino natalizio gestito dai genitori con prodotti anche costruiti a scuola dagli
studenti, ecc.;
- azioni di convivenza: consapevolezza del significato delle regole e impegno a
rispettarle, cura degli ambienti scolastici, valorizzazione del tempo del pranzo e
del cibo previsto;
- azioni di collaborazione: coordinamento dei genitori rappresentanti di classe per
condividere i modi di partecipare al processo educativo.
Progetti specifici dell’AREA 6
A) PRIMARIA
LA SCUOLA SI FA BELLA (Luzzatti)
Il progetto di plesso si propone di rendere più accogliente ed esteticamente
migliore la scuola, mediante l’educazione alla salute, l’educazione all'ambiente,
l’educazione alla convivenza e attraverso le produzioni dei bambini e la
collaborazione dei genitori
Obiettivi
Promuovere nei bambini il piacere di:
- vivere in un ambiente accogliente ed esteticamente piacevole.
- Imparare a cooperare per rendere "bello" un ambiente di uso comune.
70
- Creare nei ragazzi un maggior senso di responsabilità nei confronti della propria
scuola e delle parti comuni
- Stimolare in loro un senso civico
Destinatari
Tutti gli alunni del plesso
Attività previste
Attività di osservazione e progettazione per la produzione di materiali utili a
rendere l'ambiente scuola più accogliente dal punto di vista estetico e di vivibilità.
Lavori di gruppo, anche a classi aperte. Saranno utilizzate metodologie di vario
genere, con particolare riferimento a quelle artistiche.
COME UN’ORCHESTRA A LUBLAS: A SCUOLA SI VIAGGIA INSIEME
( classi terze Luzzatti)
Per iniziare il nuovo anno scolastico, le insegnanti hanno proposto alla classe
terza, una settimana di accoglienza al fine di favorire la vita di gruppo.
Si è voluto intraprendere così, un cammino educativo per fornire agli alunni gli
stimoli adeguati per conoscere se stessi e gli altri.
E’ stato come offrire, a strumenti musicali diversi, la possibilità di armonizzare
tra loro per sinfonie in un'unica orchestra.
Obiettivi
•
Prendere coscienza delle proprie difficoltà e affrontarle in modo positivo
•
Saper sostenere un impegno preso
•
Essere in grado di intessere e gestire relazioni interpersonali positive e
costruttive
•
Riflettere sui conflitti e le tensioni con i compagni
•
Sperimentare situazioni di confronto e dialogo
•
Esprimere i propri pensieri su un determinato argomento
•
Superare gli stereotipi che si creano all’interno del gruppo classe
•
Valorizzare le differenze
•
Saper condividere un’esperienza comune
•
Mettere a disposizione degli altri le proprie capacità
Destinatari: alunni classe 3^
Attività previste
•
Proposta di un tema per ogni incontro
•
Raccontarsi in gruppo
•
Trovare aspetti in comune con altri bambini: attività pratiche sul tema
presentato
•
Fruizione di un film, video inerente la tematica
•
Attività di brainstorming
•
Uscite nel territorio: visita alla chiesetta di Pozzoveggiani
•
Conoscere e apprezzare i diversi aspetti dell’arte ( la bellezza)
•
Conoscere persone appassionate, volontari, animatori che dedicano
parte del loro tempo per elaborare attività e/o proposte gratificanti e
piacevoli.
•
Compilazione di un diario personale che raccolga le esperienze
•
Rappresentazioni grafiche del proprio modo di relazionarsi o di risolvere
i conflitti in determinate situazioni
•
Giochi di gruppo al fine di esplicitare la motivazione delle proprie scelte
71
MOBILITÀ SOSTENIBILE - PERCORSI SICURI CASA-SCUOLA: PIEDIBUS(Nievo) e MILLEPIEDI (4 Martiri)
Il progetto mira a far acquisire stili di vita salutari, a promuovere comportamenti
rispettosi dell’ambiente e a favorire la socializzazione.
Prevede lo spostamento di alunni da casa a scuola con due genitori supervisori (1
linea) e lo spostamento degli alunni in gruppo autonomo (1 linea).
Finalità: migliorare la qualità della vita dei bambini, stimolare l’alunno a
raggiungere la scuola a piedi o in bici, sia per motivi di salute, di riduzione dello
smog, di socializzazione con gli amici del vicinato.
Obiettivi:
- favorire la socializzazione
- stimolare la progettazione partecipata
- migliorare la vivibilità dell'ambiente
- avvicinare gli alunni alla segnaletica orizzontale e verticale
- promuove l’autonomia e la socializzazione nel quartiere.
Destinatari:
PIEDIBUS è rivolto ai bambini delle classi prime, seconde e terze della scuola
Nievo. Alla scuola Nievo è stata attivata anche la linea 2 con alunni delle classi
prima, seconda, terza e quarta, mentre si sta delineando e definendo anche la
riattivazione della linea 3.
MILLEPIEDI è rivolto ai bambini delle classi quarte e quinte della scuola Quattro
Martiri.
PROGETTO di EDUCAZIONE STRADALE (4 Martiri - Nievo - Luzzatti)
Il progetto si estende dalla classe prima alla quinta e prevede l’intervento in
classe di agenti della polizia municipale per 4 ore a classe. Gli obiettivi sono la
conoscenza della segnaletica orizzontale e verticale, i cartelli stradali, i diritti e
doveri del pedone, divieti e obblighi per la bicicletta.
Oltre ai progetti menzionati, tutte le attività proposte nel corrente anno
scolastico dai docenti con intervento di esperti nelle classi, anche a titolo
gratuito, sono da considerarsi parte integrante del presente Piano
dell'Offerta Formativa.
72
PARTE V - REGOLAMENTI INTERNI
Allegato 1
REGOLAMENTO D’ISTITUTO
Deliberato dal C.d.I. il giorno 27
novembre 2008
TITOLO I – PREMESSA
Art. 1 - Compiti istituzionali della scuola
La scuola ha il compito di contribuire attraverso l’educazione e l’istruzione - alla
formazione dell’uomo e del cittadino, secondo
i principi sanciti dalla Costituzione. La
Scuola Primaria e Secondaria di Primo grado
del 10° Comprensivo di Padova, nel rispetto e
nella
valorizzazione
delle
diversità
individuali, sociali e culturali degli alunni,
opera affinché ciascun soggetto possa
conseguire:
la maturazione dell’identità personale;
la conquista dell’autonomia;
l’acquisizione di apprendimenti e di
competenze;
l’integrazione attiva nella comunità
scolastica, come avvio alla convivenza civile e
democratica.
Il X Istituto Comprensivo di Padova è
istituzione autonoma dello Stato, libera e
aperta a tutti.
Art. 2 - La Comunità scolastica
Il personale dirigente, direttivo, docente e
non docente dell’Istituto, insieme con gli
alunni e le loro famiglie, costituisce la
Comunità scolastica, una realtà complessa
che trova la sua ragion d’essere nella
predisposizione
di
un
ambiente
intenzionalmente organizzato con scopi
educativi e di apprendimento che lo Stato le
affida.
Art. 3 - Scuola/Extrascuola
La Scuola - intesa come Comunità che
interagisce con la più vasta Comunità sociale
e civile - riconosce di non esaurire tutte le
funzioni educative, e di dover pertanto
stabilire un rapporto di collaborazione con le
Famiglie, con gli Enti e con le Associazioni
del territorio che perseguono finalità
formative e culturali.
Art. 4 - Composizione dell’Istituto
L’Istituto Comprensivo n. 10 di Padova
comprende le sottoelencate Scuole Primarie e
Secondarie di Primo grado:
Scuola Primaria 4 Martiri
Scuola Primaria Luzzatti (Salboro)
Scuola Primaria Nievo (Voltabarozzo)
Scuola Secondaria di Primo grado
Stefanini (Voltabarozzo)
Scuola Secondaria di Primo grado
Stefanini (succursale Salboro)
Gli Uffici dell’Istituto Comprensivo sono
ubicati
presso
l’edificio
della
Scuola
Secondaria di primo grado Todesco, con
entrata indipendente in via Todesco 14.
TITOLO II – DEGLI ORGANI COLLEGIALI
E DEI DOCENTI
Art. 5 - Organi collegiali - Disposizioni
generali
Gli Organi Collegiali hanno il compito di
favorire la partecipazione alla gestione della
scuola di tutti i soggetti componenti la
comunità scolastica.
Sono Organi Collegiali dell’Istituto:
il Consiglio di Istituto (C.d.I.)
la Giunta Esecutiva (G.E.)
il Collegio dei Docenti di Scuola Primaria
e Secondaria di Primo grado (C.d.D.). che può
riunirsi in modo unitario o per grado
(Collegio ristretto Primaria/Collegio ristretto
Secondaria)
i Consigli di Interclasse e di Classe
le Assemblee dei genitori (A.G.)
La convocazione degli Organi Collegiali viene
disposta dal Presidente, in via ordinaria con
avviso scritto e, non appena saranno
utilizzabili le postazioni in ogni plesso
scolastico dell’Istituto, per via informatica,
almeno 5 giorni prima della data fissata per
la riunione.
L’avviso di convocazione deve contenere
l’elenco degli argomenti all’ordine del giorno.
Per ciascuna seduta degli organi collegiali
viene redatto apposito verbale. I registri dei
verbali sono custoditi presso la sede del 10°
Istituto Comprensivo, in via Todesco, 14.
Art. 6 - Consiglio di Istituto (C.d.I.)
Il C.d.I. è costituito da rappresentanti dei
genitori (n.8), rappresentanti dei docenti
(n.8), rappresentanti del personale non
docente (n.2), dirigente scolastico (membro di
diritto).
Il C.d.I. è presieduto da un genitore eletto dal
Consiglio stesso.
Il C.d.I. delibera il Programma Annuale ed
Conto Consuntivo e dispone in ordine
all’impiego dei mezzi finanziari.
73
Competenze del C.d.I.:
Fatte salve le competenze del Collegio dei
Docenti e dei Consigli di intersezione, di
interclasse e di classe, il C.d.I. ha potere
deliberante nelle seguenti materie:
acquisto, rinnovo e conservazione dei
sussidi e dei materiali didattici;
adozione del Regolamento interno;
adozione del Piano dell’Offerta Formativa
(POF), in particolare per le linee essenziali,
per gli aspetti finanziari e per gli aspetti
organizzativi generali;
orario di funzionamento delle scuole;
partecipazione dell’Istituto ad attività
culturali, sportive e ricreative di particolare
interesse educativo;
criteri
per
la
programmazione
e
attuazione delle attività parascolastiche, delle
visite guidate e dei viaggi di istruzione;
criteri generali per la formazione delle
classi e per l’assegnazione dei docenti;
uso dei locali e delle attrezzature da parte
di terzi.
Il C.d.I. si pronuncia, inoltre, su ogni altro
argomento attribuito alla sua competenza
dalle leggi e dai regolamenti in vigore.
Convocazione del C.d.I.
Il Consiglio di Istituto è convocato dal
Presidente o - in caso di impedimento - dal
Vicepresidente, almeno una volta ogni
trimestre (sono esclusi i mesi di luglio e di
agosto).
Pubblicità delle sedute.
Alle sedute del C.d.I. possono assistere,
senza diritto di parola, tutti gli elettori.
Per rendere noto agli elettori la data e l’ordine
del giorno delle riunioni è affisso un avviso
all’albo di tutte le scuole.
Partecipazione di terzi alle sedute
Alle sedute del C.d.I. possono partecipare, a
titolo consultivo o su richiesta del Consiglio
stesso, gli specialisti con compiti medicopsicopedagogici che operano in modo
continuativo nella scuola. Il C.d.I., quando lo
ritenga opportuno, può anche sollecitare la
presenza dei rappresentanti degli Enti Locali.
Durata, validità e svolgimento delle sedute
Le sedute di norma non dovranno superare le
2 ore e 30 di durata e si dovranno tenere in
giorni ed in orari compatibili con le esigenze
dei membri del Consiglio stesso. Ciascuna
seduta viene aperta nell’orario prestabilito,
previo appello e verifica del numero legale
(metà più uno dei componenti).
Il Presidente dirige e organizza il dibattito,
modera la discussione sugli argomenti
trattati, fa osservare il Regolamento,
annuncia il risultato delle votazioni.
Decadenza membri del C.d.I.
I consiglieri vengono dichiarati decaduti dopo
tre assenze consecutive ingiustificate. Il
consigliere decaduto o dimissionario è
surrogato dal primo candidato non eletto
della lista di appartenenza.
Pubblicizzazione degli atti
I verbali delle sedute del C.d.I. vengono
numerati e conservati presso la sede
dell’Istituto Comprensivo; all’inizio della
seduta si dà lettura del verbale della seduta
precedente e si procede alla relativa
approvazione.
La pubblicizzazione degli atti del Consiglio
avviene mediante l’affissione in apposito Albo
delle copie delle deliberazioni. L’affissione
all’Albo è curata dal Segretario della Giunta
(Direttore Servizi Generali ed Amministrativi),
entro 10 giorni dalla relativa seduta del
Consiglio; la copia delle deliberazioni deve
rimanere esposta per un periodo di almeno
10 giorni.
Per lo stesso periodo i verbali sono esibiti a
chi - avendone titolo - presenti specifica
richiesta, nel rispetto delle procedure
previste dalle norme vigenti in materia di
accesso agli atti amministrativi.
Art. 7 - Giunta Esecutiva (G.E.)
La Giunta Esecutiva, eletta dal C.d.I., è
composta da un docente, un non docente,
due genitori, il dirigente scolastico e il
direttore
dei
servizi
generali
ed
amministrativi (membri di diritto).
La Giunta è presieduta dal Dirigente
scolastico; segretario della Giunta è il
Direttore
dei
servizi
generali
ed
amministrativi .
La G.E.:
predispone il Programma Annuale e il
Conto Consuntivo;
prepara i lavori del Consiglio
cura l’esecuzione delle relative delibere.
Art. 8 - Collegio dei Docenti (C.d.D.)
Il C.d.D. (Collegio Docenti Unitario, Collegio
Docenti ristretto Primaria, Collegio Docenti
ristretto Secondaria) è composto da tutti i
docenti dei tre ordini di scuola in seduta
riunita o distinta in servizio nell’Istituto ed è
presieduto dal Dirigente Scolastico.
74
Il C.d.D.:
ha potere deliberante in materia di
funzionamento didattico dell’Istituto. Cura la
progettazione dell’azione educativa, anche al
fine
di
adeguare,
nell’ambito
degli
ordinamenti della scuola, le indicazioni
ministeriali
alle
specifiche
esigenze
ambientali;
elabora, delibera, attua, verifica il Piano
dell’Offerta Formativa (POF), curandone in
particolare gli aspetti formativi, pedagogici,
didattici e di organizzazione della didattica;
formula proposte al Dirigente scolastico
per
la
formazione
delle
classi,
per
l’assegnazione ad esse dei docenti, per la
formulazione dell’orario delle lezioni, tenendo
conto dei criteri generali indicati dal C.d.I.;
valuta l’andamento dell’attività didattica
per verificarne l’efficacia in rapporto agli
orientamenti e agli obiettivi programmati;
provvede all’adozione dei libri di testo e,
nei limiti delle disponibilità finanziarie, alla
scelta dei materiali e dei sussidi didattici;
promuove iniziative di aggiornamento;
programma ed attua le iniziative per il
sostegno degli alunni diversamente abili;
si pronuncia su ogni altro argomento
attribuito alla sua competenza dalle leggi e
dai regolamenti.
Il C.d.D. si insedia all’inizio di ciascun anno
scolastico, si riunisce secondo il piano delle
attività deliberato, quando il dirigente
scolastico ne ravvisi la necessità, oppure
quando almeno un terzo dei componenti ne
faccia richiesta. Le riunioni del Collegio
hanno luogo durante l’orario di servizio, in
ore non coincidenti con l’orario di lezione.
Art. 9 - Consiglio di Interclasse – Consiglio
di Classe
Il Consiglio di Interclasse nella scuola
Primaria e il Consiglio di Classe della scuola
Secondaria di Primo grado sono composti dai
docenti
del
plesso
e
dai
genitori
rappresentanti di classe (n. 1 per quella di
scuola elementare e n. 2 per la scuola
media). Sono presieduti dal Dirigente
scolastico o da un insegnante della scuola da
lui delegato.
Si riuniscono almeno una volta ogni
bimestre: di regola il primo bimestre con i
soli docenti, dal secondo bimestre con la
contemporanea presenza dei genitori e degli
insegnanti, secondo il Piano Annuale delle
attività degli organo collegiali.
I Consigli di interclasse/classe hanno il
compito di:
formulare al Collegio dei docenti proposte
in ordine all’azione educativa e didattica;
agevolare le relazioni tra docenti, genitori,
alunni;
esprimere pareri sulla scelta dei libri di
testo e dei sussidi didattici;
pronunciarsi su ogni altro argomento
attribuito alla loro competenza dalle leggi e
dai regolamenti.
I compiti relativi alla realizzazione del
coordinamento
didattico,
dei
rapporti
interdisciplinari, della valutazione degli
alunni vengono svolti dai Consigli di
interclasse / classe con la sola componente
docente.
Art. 10 - Sedi, sezioni e classi
L’Istituzione scolastica si articola nei cinque
plessi scolastici, a Voltabarozzo e Salboro
scuola secondartia di primo grado e scuola
primaria sono in edifici contigui. Il personale
di ciascun plesso scolastico contribuisce,
secondo le specifiche competenze, alla
determinazione di un clima aperto e
collaborativo all’interno e all’esterno della
sede scolastica e tra le sedi.
Ciascuna classe è una unità di lavoro e di
ricerca individuale e collettiva guidata dagli
insegnanti; essa interagisce con le altre classi
del plesso e dell’intera Istituzione anche
mediante la partecipazione a progetti comuni
per gruppi di classi di sede e tra le sedi.
Art. 11 - Coordinatore di plesso
Il compito di coordinamento del singolo
plesso scolastico viene affidato annualmente
ad un insegnante in servizio nel plesso.
L’incarico è conferito dal Dirigente scolastico,
su indicazione dei docenti del plesso.
L’insegnante coordinatore ha il compito di:
semplificare i rapporti con l’ufficio della
Presidenza;
svolgere azione di coordinamento dei
colleghi;
impartire - se necessario - disposizioni ai
collaboratori scolastici;
presiedere i Consigli di interclasse e di
classe;
segnalare
tempestivamente
alla
Presidenza eventuali problemi del plesso (in
particolare, anche con l'aiuto del Referente
della Sicurezza), tutti i problemi concernenti.
75
Art. 12 - Assegnazione docenti alle classi
Il dirigente scolastico provvede ad assegnare i
docenti alle classi sulla base dei criteri
generali stabiliti dal C.d.I. e considerate le
proposte del C.d.D. E’ tenuto ad acquisire la
conoscenza dei criteri e delle proposte, e di
quanto
stabilito
nella
Contrattazione
Integrativa di Istituto, ma può motivatamente
discostarsene.
Fermo restando l’obiettivo essenziale di
realizzare il miglior impiego delle risorse
umane e delle competenze professionali, il
C.d.I. indica per l’assegnazione dei docenti
alle classi i seguenti criteri generali:
rispetto, per quanto possibile, del
principio della continuità didattica;
attenzione all’equilibrio complessivo nelle
sezioni tra docenti a tempo indeterminato e
determinato;
riconoscimento,
in
positivo,
delle
costruttive relazioni sperimentate tra i
docenti di una sezione/classe;
rispetto delle graduatorie interne di
istituto
TITOLO III - DELLE NORME COMUNI
Art. 13 - Gli incontri tra docenti e genitori
I rapporti con le famiglie vengono tenuti
innanzitutto per mezzo degli incontri
individuali tra insegnanti e genitori nell’ora
di ricevimento settimanale, comunicata da
ogni docente all’inizio dell’anno scolastico e
nei due ricevimenti generali pomeridiani di
metà quadrimestre.
I consigli di classe con la presenza dei
rappresentanti dei genitori hanno invece lo
scopo di illustrare la programmazione e la
realizzazione delle attività didattiche e di
discutere
problemi
e
proposte
che
interessano l’intera classe. Gli incontri
individuali degli insegnanti con i genitori
mirano soprattutto ad illustrare e a discutere
la valutazione e le problematiche relative ai
singoli alunni.
Gli incontri individuali si svolgono al di
fuori dell’orario di insegnamento del docente.
Durante l’orario delle lezioni i genitori
potranno accedere alla scuola per colloqui
con gli insegnanti solo in via eccezionale e
concordata, comunque al di fuori delle ore di
lezione. I colloqui sono sospesi in prossimità
degli scrutini.
Allo scopo di dare certezza e ordine ai
colloqui, i genitori sono invitati a prenotare
l’incontro con il docente attraverso il libretto
personale dell’alunno almeno tre giorni
prima. Qualora il docente accerti difficoltà
insorte per un colloquio programmato ne dà
notizia alla famiglia attraverso il libretto,
proponendo data o modalità alternativa
all’incontro. Il docente che non abbia incontri
programmati nell’ora di ricevimento non è in
orario di servizio.
I docenti di sostegno, viste le particolari
esigenze di contatto con le famiglie,
sostituiscono l’ora settimanale di ricevimento
con gli incontri necessari al percorso
didattico ed educativo dell’alunno affinché si
instauri la comunicazione più attenta ed
efficace, secondo i bisogni degli alunni e dei
genitori. Rientra nei compiti dell’insegnante
di sostegno tenere costanti contatti e colloqui
con le équipe multidisciplinare e con il
personale delle agenzie coinvolte nella
formulazione e nella gestione dei PEI.
Con le valutazioni quadrimestrali i
docenti curano l’informazione alle famiglie
sui risultati degli scrutini: a febbraio con i
docenti coordinatori; a giugno, per la
consegna delle pagelle, con i docenti di classe
non impegnati negli esami.
Altri momenti comuni tra la scuola e le
famiglie sono:
l’incontro con i genitori e il coordinatore
di classe (e il segretario) in occasione
dell’elezione dei rappresentanti dei genitori
nel Consiglio di classe;
le riunioni organizzative per l’attuazione
di particolari progetti;
i momenti ricreativi comuni: la festa di
fine anno, gli spettacoli e le mostre realizzati
dagli alunni, le manifestazioni sportive;
gli incontri organizzati dalla scuola per
l’orientamento in entrata e alla scelta della
scuola superiore.
Comunicazioni sul comportamento, sul
profitto o su problematiche inerenti la scuola
potranno essere effettuate anche per mezzo
di avvisi scritti sul libretto personale degli
alunni; i responsabili dell’obbligo scolastico
sottoscriveranno gli avvisi per presa visione.
Gli insegnanti, i rappresentanti dei genitori e
i consiglieri di Istituto possono chiedere la
convocazione di assemblee straordinarie.
L’autorizzazione ad effettuare assemblee
straordinarie compete al dirigente scolastico.
Art. 14 - La vigilanza degli alunni
Il dovere di vigilanza degli alunni
riguarda ogni momento della vita scolastica e
ogni attività programmata dagli Organi
76
collegiali (uscite didattiche, visite guidate,
feste, attività sportive, ecc.).
La vigilanza spetta agli insegnanti di
classe e di sostegno, anche in presenza di
altri adulti autorizzati in via temporanea a
collaborare allo svolgimento di particolari
attività didattiche.
Quando la scolaresca è organizzata per
classi aperte, o è temporaneamente affidata
ad altro insegnante a causa assenza del
titolare, il dovere di vigilanza compete al
docente o ai docenti impegnati ad impartire
l’insegnamento e ai collaboratori scolastici,
secondo quanto di competenza.
Gli alunni dovranno essere vigilati in
maniera opportuna anche durante gli
spostamenti
all’interno
della
struttura
scolastica e negli spazi esterni, durante
l’ingresso, gli intervalli, il pranzo e l’intervallo
mensa, l’uscita.
Nel caso in cui - per assenza o per ritardo
del titolare - una classe sia provvisoriamente
scoperta, sarà cura
dei collaboratori
incaricati dal dirigente organizzare la
vigilanza della classe interessata.
Nel caso non ci fossero insegnanti a
disposizione
o
disponibili,
si
dovrà
provvedere all’abbinamento dei gruppi in
altre classi
Eccezionalmente, e per tempi limitati, nel
caso non sia possibile attenersi ai
comportamenti
sopradescritti,
si
potrà
ricorrere
all’ausilio
dei
collaboratori
scolastici.
Art. 15 - Ingresso, intervallo e mensa
Gli orari di ingresso e di uscita degli alunni
vengono stabiliti all’inizio di ciascun anno
scolastico dal Consiglio di Istituto e, salvo
modifiche che intervenissero in tale periodo a
causa di esigenze di coordinamento dei
servizi di trasporto e mensa con i Comuni,
possono essere considerati validi gli orari
indicati, in questo POF, nella sezione
3.5 Articolazione oraria delle lezioni
3.5.1 Modalità orarie.
Il personale docente si deve trovare a scuola
alle 8.00, cinque minuti prima dell’inizio
dell’orario delle lezioni e delle attività
didattiche. Al suono della prima campana, gli
alunni
disposti
per
classe,
vengono
accompagnati dagli insegnanti della prima
ora nelle rispettive classi. Comportamenti
analoghi sono richiesti ai docenti e agli
alunni all’inizio delle lezioni pomeridiane. Al
termine delle lezioni il personale docente
deve provvedere, durante l’uscita, ad
accompagnare le classi fino all’ingresso della
scuola , avendo cura di vigilarne comunque
l’uscita ordinata fino ai cancelli.
Intervallo / interscuola
Durante gli intervalli del mattino (della
durata di 15 minuti) e l’intervallo mensa
(previsto per le classi a tempo lungo come
periodo successivo al consumo del pranzo e
precedente la ripresa delle attività didattiche)
gli
insegnanti
devono
assicurare
la
necessaria vigilanza sugli alunni. Intervallo e
dopo mensa devono essere fruiti in un clima
educativo, dando spazio al gioco organizzato,
alla conversazione, al reintegro delle energie.
I collaboratori scolastici, durante l’intervallo
e il dopo mensa, opereranno per favorire un
utilizzo ordinato degli altri spazi e dei servizi
igienici.
Mensa
Il consumo del pranzo - ove previsto o
richiesto - è parte integrante dell’orario
scolastico e dell’attività educativa. Lo
specifico regolamento della mensa è allegato.
Art. 16 - Ritardi, entrate e uscite
anticipate
Gli alunni in ritardo sull’inizio delle
lezioni sono ammessi in classe; il loro ritardo
è annotato sul registro di classe a cura
dell’insegnante e motivato, eventualmente il
giorno
successivo,
tramite
il
libretto
personale. Se il ritardo supera i 15 minuti
l’alunno è ammesso in classe solo con
l’autorizzazione del dirigente o del suo
delegato.
L’insegnante coordinatore di classe
provvederà a chiedere per iscritto la ragione
al responsabile dell’obbligo scolastico di
ritardi ripetuti e non opportunamente
motivati.
I ritardi ripetuti e non giustificati
costituiscono infrazione disciplinare.
Gli alunni potranno essere ammessi in
classe in orario successivo alla prima ora
solo se muniti di giustificazione con l’ora di
ingresso o se accompagnati da un genitore.
Gli alunni che per particolari occasionali
esigenze abbiano la necessità di uscire dalla
scuola prima del termine delle lezioni o delle
attività didattiche, debbono essere ritirati dal
responsabile dell’obbligo scolastico o da
persona munita di apposita delega.
Le uscite anticipate o le entrate
posticipate per l’intero anno, o per periodi
prolungati, devono essere specificamente
richieste per iscritto e autorizzate. Compete
77
al dirigente scolastico il rilascio dell’
autorizzazione che verrà trascritta sul
giornale di classe.
In caso di malessere o infortunio di un
alunno, i suoi genitori saranno avvisati ai
numeri telefonici che hanno indicato per le
chiamate urgenti.
Art. 17 - Assenze
Ogni assenza dell’alunno deve essere
motivata
sul
libretto
personale
dal
responsabile dell’obbligo scolastico. Tale
giustificazione deve essere richiesta dai
docenti al rientro a scuola e ne prenderanno
nota sul giornale di classe.
Gli alunni che si assentano da scuola per
un periodo superiore ai 5 giorni (compresi i
festivi) devono presentare, al rientro, il
certificato medico di riammissione. Se
l’alunno è stato affetto da malattia infettiva, il
certificato deve essere rilasciato dal medico di
base e, qualora la legge lo preveda,
dall’autorità sanitaria.
Nel caso di assenze superiori ai 5 giorni
non per motivi di salute, il genitore che
informi preventivamente dell’assenza non è
tenuto a presentare il certificato medico.
Gli alunni che risultano assenti da scuola
per oltre un mese, senza giustificato motivo,
saranno richiamati all’obbligo scolastico da
parte del dirigente scolastico.
Art. 18 - Libretto personale
Il libretto personale serve per la
giustificazione dei ritardi, delle assenze, e per
tutte le comunicazioni tra la scuola e la
famiglia.
Deve
accompagnare
l’alunno
quotidianamente
a
scuola
ed
essere
conservato con cura.
I genitori, che lo ritirano all’inizio
dell’anno scolastico e ne firmano la prima
pagina, avranno cura di prendere visione
costantemente delle comunicazioni che la
scuola invia, apponendovi la firma.
La falsificazione della firma del genitore o
del contenuto delle comunicazioni costituisce
mancanza
grave
e
può
comportare
l’allontanamento dalle lezioni.
Art. 19 - Telefoni cellulari e altri
dispositivi di ripresa o riproduzione
Non è consentito l’uso di telefoni cellulari
personali o altri dispositivi di ripresa o
riproduzione video/audio durante le ore di
lezione, gli intervalli e le soste ai bagni per gli
alunni, o durante le ore di servizio con la
classe per i docenti o il personale non
docente. In tali contesti i dispositivi devono
rimanere spenti.
È consentito l’uso del cellulare, in
ricezione o invio, qualora tale uso sia stato
preventivamente accordato dal docente della
classe per ragioni esplicite e riconosciute, e
limitatamente ad esse.
Qualsiasi dispositivo utilizzato senza
preventiva
autorizzazione
dovrà
essere
immediatamente
ritirato,
disattivato
e
consegnato integro al dirigente o suo
delegato, il quale provvederà a conservarlo
integro,
restituendolo
direttamente
al
genitore convocato. Il docente segnerà sul
giornale di classe i fatti e ne darà notizia al
coordinatore.
È vietato riprendere in video o in audio
alunni, docenti e personale della o nella
scuola a loro insaputa e senza la loro
esplicita autorizzazione. Qualsivoglia lesione
alla riservatezza e al rispetto delle persone,
operata tramite riprese video/audio non
autorizzate, è una mancanza disciplinare
grave e sanzionata con rigore.
Art. 20 - Disciplina e Patto educativo di
corresponsabilità
1. Gli insegnanti, in collaborazione con le
famiglie,
perseguono
l’autocontrollo
e
l’autodisciplina degli alunni. Nella scuola
sono vietati premi e punizioni che siano lesivi
della dignità e del rispetto dovuti alla
persona dell’alunno e le punizioni corporali.
Sulla disciplina è in vigore il Regolamento di
disciplina (allegato B).
2. Patto educativo di corresponsabilità
previsto in DPR n.235 del 21 novembre 2007
art. 3, è finalizzato a definire in maniera
dettagliata e condivisa diritti e doveri nel
rapporto tra istituzione scolastica autonoma,
studenti e famiglie.
3. Il Patto è deliberato e posto in revisione dal
Consiglio di Istituto al termine di ciascun
anno scolastico, su proposta del Collegio dei
docenti e del Comitato genitori, qualora
costituito. Il documento è pubblicato all’albo
e al sito web dell’istituzione, illustrato agli
alunni e alle famiglie, e sottoscritta la presa
visione dai genitori prima dell’iniziodelle
lezioni. Il Patto educativo di corresponsabilità
in vigore è posto in allegato al presente
Regolamento di Istituto.
Art. 21 - Esonero dalle attività motorie
Per l’esonero dalle attività motorie i
genitori devono presentare alla segreteria
della scuola la domanda in carta semplice,
indirizzata al dirigente e con allegato il
78
certificato medico comprovante il motivo
dell’esonero e la durata richiesta.
L’esonero riguarda esclusivamente la
pratica sportiva e l’alunno è comunque
tenuto ad assistere alla lezione.
Art. 22 - Infortuni e incidenti durante
l’attività scolastica
Gli alunni hanno l’obbligo di segnalare
immediatamente
al
docente
presente
l’eventuale incidente o infortunio accaduto a
scuola (edificio e giardino).
Nel caso che l’infortunio preveda una
prognosi superiore ai tre giorni a far inizio
dal giorno dell’infortunio, è necessario il
rilascio del certificato medico di infortunio.
Il certificato medico di infortunio deve
essere consegnato immediatamente alla
segreteria della scuola, cui spetta l’obbligo di
informare entro 48 ore l’INAIL e l’autorità di
P.S. del Comune.
Art. 23 - Uscite didattiche e visite guidate
All’inizio dell’anno scolastico, in sede di
stesura della programmazione delle attività,
gli insegnanti definiranno in via indicativa il
piano delle uscite e delle visite guidate, che è
poi sottoposto all’approvazione del Consiglio
di classe. I genitori degli alunni devono
essere preventivamente informati circa la
data e la meta delle uscite ed è inoltre
necessario acquisire la loro autorizzazione
scritta.
Per visite guidate si intendono le uscite
programmate con valenza didattica che si
esauriscono nell’ambito della mattinata o del
pomeriggio; tali attività sono autorizzate dal
dirigente scolastico. Esse possono prevedere
l’utilizzo del mezzo pubblico o di pullman
privato.
Per viaggi di istruzione di intendono le
iniziative programmate per l’intera giornata
e/o che superino l’orario giornaliero di
lezione; prevedono l’utilizzo di pullman
privati individuati con adeguata gara
d’appalto.
Tali
attività
prevedono
l’autorizzazione del dirigente per i viaggi di
un giorno, del Consiglio di Istituto altrimenti.
Il Regolamento dei viaggi e delle visite,
allegato D del presente regolamento,
stabilisce ulteriori regole e criteri.
Art. 24 - Iscrizione e formazione delle
classi
Le iscrizioni degli alunni alla classe prima
si ricevono nei termini previsti dal MIUR
presso l’ufficio di segreteria (scuola primaria)
o direttamente dagli alunni della scuola
primaria (scuola media). Le iscrizioni della
classi successive alla prima sono disposte
d’ufficio dalla dirigenza. La possibilità di
cambio scuola, avviene previa concessione
Nulla Osta che è a discrezione del Dirigente.
Di norma non vanno accordati Nulla Osta
durante l'anno scolastico, a meno che non
siano legati a cambi di residenza.
Il contributo per l’iscrizione è deciso
annualmente dal C.d.I.
Nella formazione delle classi sono adottati
i seguenti criteri:
Laddove è possibile, formazione di classi
eterogenee per profitto e omogenee tra loro
rispetto al genere.
Accoglimento di particolari e motivate
richieste dei genitori solo se permane
soddisfatto il precedente criterio.
Gli alunni che si iscriveranno in corso
d’anno verranno assegnati - in linea di
principio - alle classi con il minor numero di
iscritti.
Gli alunni diversamente abili saranno
equamente ripartiti, avendo cura di averne di
grave al massimo uno per classe.
Nel caso il numero delle domande di
iscrizione alla classe prima di una sede
dell’Istituzione dovesse superare il numero
dei posti disponibili, si procederà alla
formazione di una graduatoria degli iscritti
alla classe/i prima/e della sede interessata.
La compilazione della graduatoria verrà
effettuata da una commissione nominata dal
Consiglio d'Istituto e presieduta dal Dirigente
Scolastico o dalla figura strumentale
referente la continuità.
Per la stesura della graduatoria sarà
applicato l'ordine di precedenza secondo il
regolamento e i criteri condivisi con la rete di
scuole di Padova e il Comune.
All'interno dell'Istituto si farà in modo di dare
priorità con apposito punteggio ai bacini di
riferimento delle scuole ( stradario Unità
urbane del Comune di Padova).
Art. 25 - Accesso di estranei alla scuola
1. Durante l’orario scolastico è fatto divieto a
chiunque
di
interrompere
le
attività
educative e le lezioni. Non è quindi
consentito ai docenti ricevere persone
estranee alla scuola se non nell’ambito di
attività programmate ed autorizzate per
specifici progetti. Motivate autorizzazioni ad
accedere alle sedi possono essere rilasciate a
terzi estranei esclusivamente dal dirigente
scolastico o suo delegato.
79
2. I collaboratori scolastici dovranno
specificamente
vigilare
sull’accesso
di
chiunque si presenti nelle varie sedi,
annunciandone, se necessario, la presenza al
responsabile dell’attività che vi si svolge in
quel momento (dirigente,coordinatore di
plesso, ufficio, docenti, ecc.).
Art. 26 - Diffusione materiale informativo
e pubblicitario
La distribuzione di materiale informativo
destinato agli alunni e alle famiglie è
ammessa solo nei casi in cui tale materiale
abbia interesse e rilevanza nella vita della
scuola e sia stato prodotto dagli Organi
Collegiali, dall’Amministrazione scolastica,
dal Comune, dall’Azienda ASL, da Enti e
Associazioni con finalità culturali ed
educative. Spetta comunque al dirigente
scolastico ogni valutazione di merito.
Si fa divieto di esercitare nella scuola
qualsiasi forma di pubblicità e propaganda
commerciale, elettorale, politica o ideologica.
In appositi spazi, individuati in ciascuna
sede (Albi di sede), si consentirà l’affissione
di manifesti concernenti iniziative di tipo
culturale, sociale, sportivo di interesse
generale nella vita della città e del territorio.
Art. 27 - Partecipazione a iniziative
proposte da Enti, associazioni, privati
Le proposte di Enti, associazioni o privati,
concernenti la realizzazione di attività
integrative di varia natura, debbono essere
vagliate dal Collegio dei docenti se inerenti
l’intera Istituzione, e comunque deliberate
dai Consigli di classe per quanto attiene gli
aspetti pedagogici e didattici coerenti con la
programmazione curricolare di classe.
È in ogni caso esclusa la sistematica
presenza in orario scolastico di esperti
estranei alla scuola se non vagliata dagli
organi collegiali competenti, autorizzata dal
dirigente scolastico e programmata dai
docenti.
Sono
consentiti
interventi
saltuari
durante le attività didattiche di personale
dipendente da Enti pubblici, di esperti, di
genitori o di privati cittadini in possesso di
indiscutibili requisiti di tipo culturale e
morale. Spetta comunque agli insegnanti durante
l’orario
scolastico
ogni
responsabilità concernente la realizzazione
delle attività didattiche e la vigilanza sugli
alunni.
Art. 28 - Concessione in uso a terzi dei
locali scolastici – criteri generali
Gli edifici scolastici, o parte di essi, ai
sensi dell’art. 12 della Legge n. 517/77
possono essere concessi in uso dall’Ente
locale proprietario, su parere favorevole del
C.d.I. In generale, si stabilisce che i locali
scolastici possono essere utilizzati da:
- altre scuole;
- pubbliche istituzioni;
- enti o associazioni che perseguono
finalità educative
La concessione dei locali e degli spazi di
pertinenza della scuola viene autorizzata allo
scopo di:
- realizzare attività didattiche;
- realizzare attività che promuovono la
funzione della scuola come centro di
stimolazione della vita civile, culturale
e sociale.
Chiunque usufruisca di locali o spazi
esterni
di
proprietà
delle
scuole
è
responsabile:
- del loro mantenimento;
- della loro pulizia, salvo specifici
accordi con la scuola;
- della conservazione dei sussidi e degli
arredi in essi contenuti;
- delle attività in essi realizzate;
- della salute e della sicurezza delle
persone che - a qualsiasi titolo partecipano alle iniziative in essi
realizzate.
Il C.d.I. si riserva di stabilire, di volta in
volta e su specifica proposta della G.E.,
apposite convenzioni e accordi per la
concessione dei locali e per gli oneri, anche
finanziari, correlati.
Nei casi in cui le condizioni d’uso dei locali
non fossero scrupolosamente rispettate, il
dirigente scolastico è autorizzato a revocare
la concessione.
Art. 29 - Biblioteca
Presso ciascuna sede è costituita una
biblioteca scolastica, articolazione della
Biblioteca dell’Istituzione.
Gli alunni potranno servirsi dei libri
dell’intera Biblioteca rispettando le norme
che ne regolano il prestito.
Le famiglie saranno responsabili del buon
uso e della conservazione dei materiali
prestati.
Il
patrimonio
librario
potrà
essere
incrementato anche con donazioni di privati.
80
Art. 30 - Assemblee sindacali e scioperi
del personale docente, direttivo e di
segreteria
Nei casi in cui - per la partecipazione del
personale docente, direttivo, di segreteria ad
assemblee sindacali e a scioperi - sia
prevedibile una riduzione o una sospensione
del servizio scolastico, il dirigente scolastico,
nel rispetto delle norme che regolano la
materia,
provvederà
ad
informare
i
responsabili dell’obbligo scolastico tramite
avviso sul libretto personale degli alunni. Gli
avvisi dovranno essere sottoscritti per presa
visione dai genitori e controllati dai docenti
delle classi.
4) al personale di segreteria;
5) ai collaboratori scolastici (n. 1 copia per
plesso);
6) al Comune di Padova, afferente al X
Istituto Comprensivo
Un estratto del regolamento, riguardante il
comportamento degli studenti e i rapporti
scuola/famiglia verrà consegnato ad ogni
famiglia all'inizio dell'anno scolastico, verrà
richiesta ricevuta firmata.
Art. 31 - Assemblee sindacali e scioperi
dei collaboratori scolastici (personale
ausiliario)
Le
organizzazioni
sindacali
dovranno
comunicare nei termini temporali previsti
dalla norma l’indizione di assemblee
sindacali e di scioperi concernenti il
personale Amministrativo e i Collaboratori
scolastici (personale ATA); il dirigente
scolastico
effettuerà
gli
opportuni
accertamenti e informerà insegnanti e
responsabili
dell’obbligo
scolastico
di
eventuali disagi e riduzioni del servizio
tramite comunicazione interna ai docenti ed
avviso scritto alle famiglie.
Art. 32 - Assicurazioni
Il C.d.I. delibera le modalità di copertura
assicurativa
per
infortunio
e
per
responsabilità civile degli alunni, insegnanti,
componenti di organi collegiali e/o altre
persone partecipanti ai progetti della scuola.
Il costo della copertura assicurativa è
compreso nella quota di iscrizione alla
scuola.
TITOLO IV
Disposizioni finali
Art. 33 - Approvazione e modifiche
Regolamento
Il Regolamento di Istituto è approvato dal
C.d.I.
a
maggioranza
assoluta
dei
componenti.
Eventuali modifiche o integrazioni sono
ugualmente
approvate
a
maggioranza
assoluta.
Art. 34 - Pubblicizzazione Regolamento
Copia del regolamento è inviata:
1) ai plessi, per l’affissione all’ALBO;
2) ai componenti del C.d.I.;
3) a tutti i plessi per la conservazione agli
Atti del Plesso;
81
Allegato 2
PATTO DI CORRESPONSABILITÀ EDUCATIVA
LA SCUOLA
SI IMPEGNA A….
OFFERTA
FORMATIVA
RELAZIONALITÀ
PARTECIPAZIONE
INTERVENTI
EDUCATIVI
LA FAMIGLIA
SI IMPEGNA A…
LO STUDENTE
SI IMPEGNA A…
Garantire un piano formativo basato su progetti
curricolari ed iniziative volte a promuovere il
benessere e il successo dello studente, la sua
valorizzazione come persona, la sua realizzazione
umana e culturale
Prendere visione del piano formativo, condividerlo,
discuterlo con i propri figli, assumendosi la responsabilità
di quanto espresso e sottoscritto
Condividere con gli insegnanti e la famiglia la
lettura del piano formativo, discutendo con loro
ogni singolo aspetto di responsabilità
Creare un clima sereno in cui stimolare il dialogo e
la discussione, favorendo la conoscenza ed il
rapporto reciproco tra studenti, l’integrazione,
l’accoglienza, il rispetto di sé e dell’altro.
Promuovere il talento e l’eccellenza, comportamenti
ispirati alla partecipazione solidale, alla gratuità, al
senso di cittadinanza
Condividere con gli insegnanti linee educative comuni ,
discutendo, chiedendo spiegazioni e concordando con gli
insegnanti tali linee (vedasi impegni scuola), traducendoli
in pratica quotidiana anche a casa, in modo da consentire
alla scuola di dare continuità alla propria azione
educativa
Mantenere costantemente un comportamento
positivo e corretto, rispettando l’ambiente scolastico
inteso come insieme di persone, oggetti e situazioni
Ascoltare e coinvolgere gli studenti e le famiglie,
richiamandoli ad un’assunzione di responsabilità
rispetto a quanto espresso nel patto formativo
Collaborare attivamente per mezzo degli strumenti messi
a disposizione dall’istituzione scolastica: controllare e
firmare sempre le comunicazioni; predisporre le
giustificazioni per le assenze o ritardi e uscite anticipate;
far pervenire a scuola il materiale richiesto entro i termini
dati; sollecitare il controllo dell’orario scolastico e quindi
dello zaino; evitare di sostituirsi all’alunno nella
esecuzione dei compiti e al tempo stesso tenere sotto
controllo l’attività; informarsi con regolarità
/costantemente del percorso didattico/educativo dei
propri figli partecipando alle assemblee e agli eventuali
colloqui
Frequentare regolarmente i corsi e assolvere
assiduamente agli impegni di studio.
Favorire in modo positivo lo svolgimento dell’attività
didattica e formativa, garantendo costantemente la
propria attenzione e partecipazione alla vita della
classe
Comunicare costantemente con le famiglie,
informandole sull’andamento didattico
/disciplinare degli studenti.
Fare rispettare le norme di comportamento, i
regolamenti ed i divieti, in particolare relativamente
all’utilizzo di telefonini e altri dispositivi elettronici.
Prendere adeguati provvedimenti disciplinari in
caso di infrazioni
Prendere visione di tutte le segnalazioni provenienti dalla
scuola, discutendo con i figli di eventuali decisioni e
provvedimenti disciplinari, stimolando una riflessione
sugli episodi di conflitto e di criticità
Riferire in famiglia le comunicazioni provenienti
dalla scuola e dagli insegnanti.
Favorire il rapporto e il rispetto tra i compagni
sviluppando situazioni di integrazione e solidarietà
Allegato 3
REGOLAMENTO DISCIPLINARE della SCUOLA PRIMARIA
PREMESSA
La scuola, oltre ad essere luogo istituzionale di formazione ed educazione, é una comunità di
dialogo, di ricerca, di esperienza. Ogni suo componente, ciascuno con i propri ruoli, ne condivide
gli obiettivi e ne partecipa al suo sviluppo.
La comunità scolastica, quindi, contribuisce in maniera determinante allo sviluppo e alla crescita
della personalità degli alunni, i quali acquisiscono sempre più la consapevolezza di essere parte
costituente e protagonista di una comunità sociale e solidale, come cittadini che posseggono diritti
da esercitare, ma anche doveri da compiere: doveri di rispetto, di comportamenti corretti, di
solidarietà, di pacifica convivenza e di accoglienza.
Per il raggiungimento di tali obiettivi, l'alleanza educativa tra famiglie e docenti é fondamentale.
La scuola, difatti promuove la corresponsabilità educativa con i genitori per favorire la costruzione
di un ambiente dove si condividano regole, si concordino comportamenti, si collabori nel
concretizzare interventi educativi efficaci.
A tal scopo é necessario richiamare, oltre alla responsabilità dei docenti nell'esercizio delle loro
funzioni, la responsabilità educativa dei genitori (art.30 Costituzione, art.2048, primo comma,
Codice Civile).
Ecco che il Regolamento Disciplinare del nostro Istituto diventa uno degli strumenti per il
raggiungimento di tali obiettivi, quale documento che comprende i "vincoli" (doveri – infrazioni provvedimenti e sanzioni - interventi educativi) che accompagnano il percorso scolastico
dell'alunno all'interno della scuola come comunità educante.
Responsabilità dei docenti é tenerne conto nel lavoro quotidiano con gli alunni, secondo le
modalità operative dettate dalla peculiarità delle diverse fasi evolutive.
Corresponsabilità dei genitori é condividere le linee educative enunciate e coadiuvare i docenti
nella loro realizzazione.
LINEE GUIDA
La punizione disciplinare deve avere sempre finalità educative e tendere al rafforzamento del
senso di responsabilità e al recupero di rapporti corretti e sereni all'interno della comunità
scolastica;
i provvedimenti sono sempre temporanei, proporzionati all'infrazione e aventi come obiettivo il
principio del recupero dell'alunno e della riparazione del danno;
i provvedimenti tengono sempre conto della situazione personale dell'alunno, prevedono
sempre il dialogo con lui e la sua famiglia;
la responsabilità disciplinare é sempre personale;
é sempre ammesso il ricorso come previsto dalla normativa vigente (R.D. 1927/28, L.241/90,
D.Lgs.297/94);
a tal scopo spetta al Consiglio d'Istituto costituire un'apposita commissione presieduta dal
dirigente scolastico, da due genitori nominati dal consiglio e da due docenti nominati dal
collegio docenti;
per la sanzione dell'allontanamento dalla scuola si fa riferimento all'art.328 D.Lgs. 16 aprile
1994 n.297.
83
REGOLAMENTO DISCIPLINARE
DOVERI DEGLI ALUNNI (SCUOLA PRIMARIA)
Il voto di condotta ripristinato con D.P.R. n. 235 del 21 novembre 2007, verrà desunto
dall’osservanza delle norme di comportamento, approvate dagli Organi Collegiali, contenute nel
presente regolamento.
Art. 1
Art. 2
Art. 3
Art. 4
Art. 5
Art. 6
Art. 7
Art. 8
Art. 9
Art. 10
Art. 11
Art. 12
Rispettare gli orari scolastici, evitando ogni ritardo.
Assumere un comportamento educato nei confronti del Capo di Istituto, dei Docenti, del
personale della scuola e dei compagni; rivolgere un segno di saluto a tutti come segno di
buona educazione e curare la propria persona nell’igiene e nell’abbigliamento (DPR249/98;
DL59/04).
Rispettare i compagni, evitando di deriderli o aggredirli verbalmente e/o fisicamente, ma
aiutandoli e comprendendoli soprattutto quando sbagliano; intervenire rispettando il proprio
turno, secondo le modalità stabilite dai Docenti (DPR249/98; DL59/04).
Spostarsi all’interno dell’ambiente scolastico ordinatamente, sia per andare e tornare dalla
palestra o da altre aule, comprese mensa e laboratorio, sia per qualsivoglia altro tipo di
spostamento, senza correre, spingersi o gridare e rispettando le norme di sicurezza del Piano
d’Istituto (DPR249/98; DL59/04).
Aver cura dell’ambiente scolastico, dei suoi arredi e delle sue attrezzature, riconoscendone
l’alto valore sociale e culturale, lasciando in ordine e puliti banco e aula, rispondendone in
prima persona e collettivamente (DPR249/98).
Essere diligenti e precisi nel portare il materiale scolastico necessario all’attività didattica. Si
precisa infatti che non sarà più accettato il materiale portato dai genitori in ritardo in caso di
dimenticanza (DPR249/98; DL59/04).
Non portare materiale, di qualsiasi genere, estraneo alle attività scolastiche.
Si ribadisce l’assoluto divieto dell’uso del cellulare (Prot. n. 30/dip./segr. Roma, 15 marzo
2007), anche durante le uscite/visite d’istruzione; è sconsigliato portare oggetti di valore o
denaro perché la Scuola non ne risponde assolutamente in alcun modo.
Portare sempre con sé e tenere con cura il libretto scolastico e aggiornare diario e quaderni
anche in caso di assenza (DPR249/98). Divieto di falsificare i contenuti delle comunicazioni e
le firme dei genitori. Vietato omettere la trasmissione delle comunicazioni a casa.
Eseguire tutti i compiti assegnati in modo ordinato, rispettando consegne e tempi stabiliti
(DPR249/98; DL59/04).
In mensa assumere un comportamento educato e rispettoso nei confronti di sé, degli altri,
dell’ambiente e del cibo, senza correre, spingersi o gridare, parlando se necessario e a bassa
voce. È vietato sprecare il cibo.
Al suono della campanella dell'intervallo si esce ordinatamente in cortile, tempo permettendo,
accompagnati dal proprio insegnante; si potrà entrare solo per accedere ai servizi; in caso di
cattivo tempo l’intervallo si svolgerà nei corridoi del proprio piano; durante i cambi d’ora gli
alunni dovranno rimanere all’interno dell’aula e mantenere un comportamento corretto. Al
termine dell’intervallo vigono le medesime regole per l’entrata.
Durante la ricreazione si evita tutto ciò che può risultare pericoloso per la propria ed altrui
incolumità (non si gioca a pallone, non ci si spinge..).
Tenere un comportamento educato e rispettoso durante le lezioni
84
DOVERI DEGLI
ALUNNI
Art. 1
Frequenza e
puntualità
Art. 2
Comportamento
rispettoso degli
adulti e
abbigliamento
Consono
INFRAZIONE
• Più di 3 ritardi a quadrimestre
• Ritardi reiterati
• Mancanza di giustificazione
scritta dell’assenza o del ritardo
• Comportamento non rispettoso
• Uso di un abbigliamento non
adeguato all’ambiente scolastico
• Disturbare o rendersi protagonisti
di interventi inopportuni durante le
attività scolastiche
• Comportamento, verbale e non,
Art. 3
Rispetto dei
compagni
Art. 4
Spostamenti
ordinati e rispettosi
sia all’interno
dell’ambiente
scolastico sia
durante le
uscite/visite
d’istruzione
irrispettoso, intimidatorio, aggressivo
o volgare
• Danneggiamento del materiale
altrui e/o furto
• Gridare durante gli spostamenti
• Spostamenti effettuati in modo
disordinato o correndo
• Non rispetto della pulizia del
Art. 5
Rispetto
dell’ambiente
scolastico
proprio banco, dell’aula e o degli
spazi esterni
• Danneggiamento o imbrattamento
di strutture, arredi, oggetti
• Errata collocazione di materiali di
ostacolo alla sicurezza delle persone
AUTORITÀ
COMPETENTE
SANZIONI
Richiamo verbale
Contatto telefonico con i genitori.
Richiamo scritto nel libretto personale
Lettera del Dirigente Scolastico
Colloquio con i genitori in caso di
reiterazione.
• Richiamo verbale
• Richiamo scritto nel libretto personale
• Convocazione dei genitori
• Intervento del Dirigente
• Temporanea sospensione dalle lezioni
scolastiche previa sorveglianza di un
collaboratore o docente a disposizione per
massimo 10 minuti, per consentire allo
studente una riflessione personale sul
comportamento o inserimento in altre
classi
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Richiamo verbale
Richiamo scritto nel libretto personale
Convocazione dei genitori
Intervento del Dirigente
Risarcimento del danno
• Richiamo verbale
• Richiamo scritto nel libretto personale
• Convocazione dei genitori
Richiamo verbale
Richiamo scritto nel libretto personale
Convocazione dei genitori
Intervento del Dirigente
Ripristino della situazione precedente
al danno
• Risarcimento del danno
•
•
•
•
•
- Insegnante di classe
- D. S.
- Insegnante di classe
- Team docenti
- D. S. o suo delegato
- Collaboratori
(in caso di
comportamento
irrispettoso)
-
Insegnante di classe
Team docente
Interclasse
D. S. o suo delegato
Interclasse
INTERVENTI EDUCATIVI
Interventi volti a promuovere il rispetto per
gli impegni.
- Colloquio dell’alunno con il docente volto
a promuovere la riflessione sui suoi
comportamenti.
- Incontro i riflessione team-famigliaalunno.
- Attivazione di percorsi e strategie mirati
per la risoluzione dei conflitti individuali o
di gruppo.
- Attivazione di percorsi miranti a far
acquisire abilità sociali.
- Invito a presentare le proprie scuse alla/e
persone offese, in sinergia con i genitori.
- Insegnante di classe
- Team docente
- Interventi volti a promuovere la riflessione
dell’alunno sui suoi comportamenti nelle
modalità precedentemente concordate con
la classe in fase di definizione di regole e
sanzioni.
- Collaborazione con le famiglie per definire
le buone pratiche di educazione.
-
- Colloquio con l’alunno in merito alla
conoscenza del valore sociale e culturale dei
beni e dei materiali.
- Lavoro utile alla comunità scolastica
(pulizia e riordino degli ambienti) durante
l’intervallo e/o in orario aggiuntivo, sotto
sorveglianza.
- Recupero del danno nell’ambito di un
percorso educativo.
Insegnante di classe
Team docente
D. S. o suo delegato
Interclasse
DOVERI DEGLI
ALUNNI
Art. 6 e Art.7
Diligenza e cura
materiale
Divieto di portare
oggetti non attinenti
all’attività didattica
I cellulari (o altro
materiale informatico),
devono rimanere
spenti dal momento
dell’ingresso a scuola
fino all’uscita e devono
essere riposti nello
zaino o consegnati
all’insegnante
Art. 8
Cura del libretto
personale
INFRAZIONE
SANZIONI
• Dimenticanza di materiali scolastici
• Scarsa cura e negligenza
• Uso di oggetti non attinenti al lavoro
scolastico
• Accensione e uso del cellulare in
orario scolastico o durante le uscite /
visite d’istruzione
• Sottrazione di materiale
• Dimenticanza
• Manomissioni
INTERVENTI EDUCATIVI
- Insegnante di classe
- Team docente
- D. S. o suo delegato
- Attivazione di strategie per migliorare la
responsabilizzazione nella corretta scelta e
gestione dei materiali utili al lavoro scolastico
ed
educazione
nell’uso
dei
materiali
informatici in sinergia con i genitori.
• Richiamo verbale
• Sequestro del materiale non pertinente
o
pericoloso;
tale
materiale
verrà
riconsegnato ai genitori
• Esonero da attività a carattere ludico
• Comunicazione scritta ai genitori o
colloquio in caso di reiterazioni
• Richiamo scritto nel libretto personale
- Insegnante di classe
Convocazione dei genitori
- Team docente
• Intervento del Dirigente
- D. S. suo delegato
• Acquisto di nuovo libretto a spese della (insegnante
Falsificazioni contenuti comunicazioni e famiglia
psicopedagogista)
e trascuratezza
smarrimento del libretto personale
• Omissioni comunicazioni
•
AUTORITÀ
COMPETENTE
o •
- Attivazione di strategie per il miglioramento
del proprio comportamento.
- Invito a controllare, leggere, firmare le
comunicazioni sul diario e sul libretto.
firme dei genitori
Art. 9
Esecuzione puntuale e
ordinata dei compiti a
scuola e per casa,
recupero attività
• Mancata o parziale esecuzione dei
compiti.
• Mancato aggiornamento del diario e
dei quaderni anche in caso di assenza
per motivi di famiglia.
• Parlare ad alta voce
• Non provare ad approcciarsi al cibo
• Comportarsi
in
modo
poco
Art. 10
Comportamento
educato e rispettoso in
mensa
controllato
• Alzarsi
senza
il
permesso,
dondolarsi, parlare con la bocca piena
• Sprecare il cibo
• Giocare con il cibo
• Sporcare l’ambiente
• Mescolare i rifiuti
• Richiamo verbale
• Richiamo scritto nel quaderno o nel
libretto personale.
• Convocazione dei genitori.
• svolgimento dei compiti non eseguiti
nella tempistica indicata dal docente.
• Richiamo verbale
• Richiamo scritto nel quaderno o nel
libretto personale.
• Segnalazione nel registro di classe
• Convocazione dei genitori
• Sospensione dal servizio-mensa
- Insegnante di classe
- Team docente
- Insegnante di classe
o presenti in mensa
- Team docente
- Interclasse
- Valorizzare i comportamenti positivi.
- Attivazione di facilitazione dell’ attività proposta
qualora si dovessero riscontrare difficoltà di
apprendimento.
- Realizzazione di attività da svolgere in coppia o
in gruppo a scuola e invito ad esperire le stesse
modalità di studio a casa, richiamando la
collaborazione della famiglia.
- Attivazioni di strategie per il miglioramento
del comportamento.
- Invito/dimostrazione all’uso corretto delle
posate e a come bisogna comportarsi a tavola
e a come differenziare i rifiuti.
- Incontri di educazione alimentare per
genitori e alunni (anche a pagamento).
- Sensibilizzare gli alunni sui problemi
alimentari e sul dis-valore dello spreco.
Art. 11
Comportamento
educato e rispettoso
durante le ricreazioni
Art.12
Comportamento
educato e rispettoso
durante le lezioni
• Assumere
comportamenti
che
mettono a rischio la propria e l'altrui
incolumità
• Disattenzione
con
disturbo
sistematico del regolare svolgimento
delle lezioni.
• Richiamo verbale
• Richiamo scritto nel libretto personale
• Sospensione della ricreazione per
qualche minuto, per una o più giornate
• Richiamo verbale
• Richiamo scritto
• Convocazione dei genitori
Insegnante
di
classe o presenti in
cortile
- Team docente
- D. S.
Insegnante
di
classe o presenti in
cortile
- Team docente
- Interventi volti a promuovere la riflessione
dell’alunno sui suoi comportamenti nelle
modalità precedentemente concordate con
la classe in fase di definizione di regole e
sanzioni.
- Interventi svolti alla promozione sociale
dell’alunno con il coinvolgimento dei
genitori.
• In casi gravi è prevista la sospensione e/o l’allontanamento da scuola (da 1 a 15 gg.) che verranno preventivamente
comunicati alla famiglia. Per quanto non contemplato nel presente regolamento, valgono le disposizioni vigenti e le normali
regole di buona educazione e di vivere civile.
• N.B. Il commettere le infrazioni riportate nel seguente regolamento disciplinare comporterà ripercussioni sulla
valutazione quadrimestrale del comportamento
IMPUGNAZIONI
Contro le sanzioni che comportano sospensioni da 3 a 15 giorni (artt. 2, 3, 4, 7, 10, 11) con allontanamento dalla comunità
scolastica è ammesso ricorso da parte dei genitori dell'alunno coinvolto, entro 15 giorni dalla notifica del provvedimento
disciplinare, all’Organo di Garanzia composto da: - Capo d'Istituto o Collaboratore vicario; - Due genitori, non coinvolti,
designati in Consiglio di Istituto; - Due docenti non coinvolti designati in Collegio docenti.
Allegato 4
REGOLAMENTO DISCIPLINARE della SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO
Il voto di condotta ripristinato con D.P.R. n. 235 del 21 novembre 2007, verrà desunto
dall’osservanza delle norme di comportamento, approvate dagli Organi Collegiali, contenute nel
presente regolamento.
DOVERI DEGLI ALUNNI
Art. 1
Art. 2
Art. 3
Art. 4
Art. 5
Art. 6
Art. 7
Art. 8
Art. 9
Art. 10
Rispettare gli orari scolastici, evitando ogni ritardo.
Assumere un comportamento educato nei confronti del Capo di Istituto, dei Docenti, del
personale della scuola e dei compagni; rivolgere un segno di saluto a tutti come segno di
buona educazione e curare la propria persona nell’igiene e nell’abbigliamento
(DPR249/98; DL59/04).
Rispettare i compagni, evitando di deriderli o aggredirli verbalmente e/o fisicamente, ma
aiutandoli e comprendendoli soprattutto quando sbagliano; intervenire rispettando il
proprio turno, secondo le modalità stabilite dai Docenti (DPR249/98; DL59/04).
Aver cura dell’ambiente scolastico, dei suoi arredi e delle sue attrezzature, lasciando in
ordine e puliti banco e aula, rispondendone in prima persona e collettivamente
(DPR249/98).
Essere diligenti e precisi nel portare il materiale scolastico necessario all’attività didattica.
Si precisa infatti che non sarà più recapitato il materiale portato dai genitori in caso di
dimenticanza (DPR249/98; DL59/04).
Portare sempre con sé e tenere con cura il libretto scolastico e aggiornare diario e
quaderni anche in caso di assenza (DPR249/98). Divieto di falsificare i contenuti delle
comunicazioni e le firme dei genitori. Vietato omettere la trasmissione delle comunicazioni
a casa.
Non portare materiale, di qualsiasi genere, estraneo alle attività scolastiche. Si ribadisce
l’assoluto divieto dell’uso del cellulare (Prot. n. 30/dip./segr. Roma, 15 marzo 2007); è
sconsigliato portare oggetti di valore o denaro perché la Scuola non ne risponde
assolutamente in alcun modo.
Eseguire tutti i compiti assegnati in modo ordinato, rispettando consegne e tempi stabiliti
(DPR249/98; DL59/04).
Spostarsi all’interno dell’ambiente scolastico ordinatamente, sia per andare e tornare
dalla palestra o da altre aule, sia per qualsivoglia altro tipo di spostamento, senza correre,
spingersi o gridare e rispettando le norme di sicurezza (DPR249/98; DL59/04).
Al suono della campanella dell'intervallo si esce ordinatamente in cortile, tempo
permettendo, accompagnati dal proprio insegnante; si potrà entrare solo per accedere ai
servizi; in caso di cattivo tempo l’intervallo si svolgerà nei corridoi del proprio piano;
durante i cambi d’ora gli alunni dovranno rimanere all’interno dell’aula e mantenere un
comportamento corretto. Al termine dell’intervallo vigono le medesime regole per l’entrata.
Durante la ricreazione si evita tutto ciò che può risultare pericoloso per la propria ed
altrui incolumità (non si gioca a pallone, non si corre, non ci si spinge.
88
INFRAZIONE
Art. 1
Orario scolastico
Art. 2
Comportamento e
abbigliamento
Art. 3
Rispetto verso i compagni
Art. 4
Cura ambiente scolastico
Art. 5
Art. 6
Diligenza e cura materiale
Art. 7
Divieto uso materiale
extrascolastico
e cellulari
Art. 8
Esecuzione consegne
Art. 9
Spostamenti a scuola
Art. 10
Corretto stile
comportamentale
SANZIONI
Il ritardo dovrà sempre essere giustificato da un
genitore sul libretto.
Ogni tre ritardi avviso alla famiglia.
Al quarto ritardo convocazione dei genitori.
L’insegnante di classe si farà carico del ritardatario,
accogliendolo in classe e registrandone, in rosso, il
nome sul giornale di classe.
Comportamento non rispettoso: richiamo verbale per
la prima volta; richiamo scritto sul registro di classe
alla reiterazione dell’infrazione; convocazione dei
genitori alla terza infrazione. Sospensione dalla
ricreazione ed eventuale sospensione dalle lezioni.*
Abbigliamento consono e rispettoso: nessun eccesso
verrà accettato. In caso di violazione: richiamo
verbale per la prima volta; richiamo scritto sul
libretto personale alla reiterazione dell’infrazione;
convocazione dei genitori alla terza infrazione.
Comportamento, verbale e non, aggressivo: richiamo
verbale per la prima volta; richiamo scritto sul
registro di classe alla reiterazione dell’infrazione;
convocazione dei genitori alla terza infrazione.
Sospensione dalla ricreazione ed eventuale
sospensione dalle lezioni.
Non rispetto della pulizia del posto o dell’aula. Nota
registro di classe. Riparazione o risarcimento del
danno.
In caso di mancato risarcimento, verrà trasmesso
l’atto al Comune. Convocazione genitori.
Sospensione dalle lezioni.
Richiamo verbale le prime due volte. Richiamo
scritto sul libretto personale alla terza infrazione;
Convocazione dei genitori.
Ritiro del materiale extrascolastico e del cellulare alla
prima infrazione, nel caso vengano utilizzati durante
l’attività scolastica.
L’utilizzo del cellulare per foto, riprese o
registrazioni comporta la denuncia all’Autorità
competente per le violazioni previste dalla legge
Il cellulare verrà restituito solo ai genitori dal
Dirigente Scolastico previo appuntamento con lo
stesso da parte dei genitori.
Sospensione dalle lezioni.
Richiamo verbale;
Richiamo scritto;
Convocazione dei genitori.
Richiamo verbale; richiamo scritto;
Sospensione della ricreazione per un periodo deciso
dal Consiglio di Classe e comunicazione ai genitori.
Richiamo verbale; richiamo scritto.
Convocazione dei genitori.
Eventuale sospensione dalle lezioni.
AUTORITÀ COMPETENTE
- Insegnante
- Coordinatore di Classe
- Insegnante
- Consiglio di Classe
- Capo di Istituto o suo delegato
- Insegnante
- Consiglio di Classe
- Capo di Istituto o suo delegato
A seconda della gravità del
danno:
- Insegnante
- Consiglio di Classe
- Capo di Istituto o suo delegato
- Insegnante
- Consiglio di Classe
- Insegnante
- Consiglio di Classe
- Capo di Istituto o suo delegato
- Insegnante
- Consiglio di Classe
- Insegnante
- Consiglio di Classe
- Insegnante
- Consiglio di Classe
- Capo di Istituto o suo delegato
• In casi gravi è prevista la sospensione e/o l’allontanamento da scuola (da 1 a 15 gg.)
che verranno preventivamente comunicati alla famiglia. Per quanto non contemplato nel
presente regolamento, valgono le disposizioni vigenti e le normali regole di buona
educazione e di vivere civile.
89
• N.B. Il commettere le infrazioni riportate nel seguente regolamento disciplinare
comporterà ripercussioni sulla valutazione quadrimestrale del comportamento
IMPUGNAZIONI
Contro le sanzioni che comportano sospensioni da 3 a 15 giorni (artt. 2, 3, 4, 7, 10, 11)
con allontanamento dalla comunità scolastica è ammesso ricorso da parte dei genitori
dell'alunno coinvolto, entro 15 giorni dalla notifica del provvedimento disciplinare,
all’Organo di Garanzia composto da: - Capo d'Istituto o Collaboratore vicario; - Due
genitori, non coinvolti, designati in Consiglio di Istituto; - Due docenti non coinvolti
designati in Collegio docenti.
Allegato 5
DOCUMENTO SULLA VALUTAZIONE
Delibera del Collegio dei Docenti del 25 maggio 2011 e segg.
1. Riferimenti normativi
Art. 1 comma 5 DPR 22 giugno 2009, n. 122
Il collegio dei docenti definisce modalità e criteri per assicurare omogeneità, equità e trasparenza
sulla valutazione , nel rispetto del principio della libertà di insegnamento. Detti criteri e modalità
fanno parte del POF.
Art. 2 comma 1 DPR 22 giugno 2009, n. 122
La valutazione, periodica e finale, degli apprendimenti è effettuata nella scuola primaria dal docente
ovvero collegialmente dai docenti contitolari della classe e, nella scuola secondaria di primo grado,
dal consiglio di classe, presieduto dal dirigente scolastico o da suo delegato, con deliberazione
assunta, ove necessario, a maggioranza.
Art. 2 comma 8 DPR 22 giugno 2009, n. 122
La valutazione del comportamento degli alunni, ai sensi degli articoli 8, comma 1, e 11, comma 2,
del decreto legislativo n. 59 del 2004, e successive modificazioni, e dell'articolo 2 del decreto-legge, è
espressa:
a) nella scuola primaria dal docente, ovvero collegialmente dai docenti contitolari della classe,
attraverso un giudizio, formulato secondo le modalità deliberate dal collegio dei docenti, riportato nel
documento di valutazione;
b) nella scuola secondaria di primo grado, con voto numerico espresso collegialmente in decimi ai
sensi dell'articolo 2 del decreto-legge; il voto numerico è illustrato con specifica nota e riportato anche
in lettere nel documento di valutazione. Esempio: 6 (SEX DECIMI)
Scuola secondaria di primo grado
2. Ammissione alla classe 2^ e alla classe 3^
Art. 3 commi 2 e 3 L. 169/2008
Sono ammessi alla classe successiva ovvero all'esame di stato gli alunni che hanno ottenuto con
decisione assunta a maggioranza dal Cdc un voto non inferiore a 6/10 in ciascuna disciplina o
gruppo di discipline.
Art. 2 comma 3 L. 169/2008
La votazione sul comportamento degli studenti, attribuita collegialmente dal consiglio di classe,
concorre alla valutazione complessiva dello studente e determina, se inferiore a 6/10, la non
ammissione al successivo anno di corso e all'esame finale
Anche con una sola valutazione inferiore ai 6/10 il C.d.C. è chiamato a votare per l'ammissione
alla classe successiva. Coerentemente con le modalità di ammissione e di non ammissione
adottate negli scorsi anni scolastici, e nell'intento di agire secondo il buon senso comune, le
90
situazioni degli alunni che presumibilmente necessitano di una particolare e attenta analisi,
prima della votazione da parte del Cdc, sono quelle che evidenziano un congruo numero di
discipline con preparazione lacunosa (voto 5/10) o molto lacunosa (voto 4/10).
In questi casi si passa a verificare le seguenti condizioni:
a) condizioni a favore dell'ammissione alla classe successiva:
1) disturbi dell’apprendimento diagnosticati o comunque particolarmente rilevanti (alunni BES);
2) provenienza, scolarizzazione in Italia, situazione linguistica e culturale;
3) situazione socio-familiare o personale penalizzante ai fini dell'apprendimento;
4) situazioni di ripetenza;
5) progressi rispetto alla situazione di partenza;
6) frequenza di corsi di recupero;
7) frequenza di percorsi integrati in Centri Professionali;
8) presenza di attitudini personali (per i quali è consigliabile l’inserimento in percorsi
professionali);
b) condizioni a sfavore dell’ammissione alla classe successiva:
1) sono state inviate almeno due comunicazioni scritte alla famiglia da parte del CdC circa
l’andamento problematico dell'alunno nel corso dell'anno scolastico;
2) si rileva almeno una delle seguenti motivazioni:
• impegno e rendimento inferiori alle effettive capacità dell'alunno durante l'intero anno
scolastico;
• livello di maturazione non adeguato all’età;
• insuccesso di strategie di apprendimento e motivazionali condivise con la famiglia (percorsi
didattici personalizzati, corsi di recupero, ecc.);
• previsione di un possibile miglioramento del livello di maturazione e del rendimento
attraverso la ripetenza (intesa come ulteriore possibilità di crescita personale e non come
punizione);
• comportamento inferiore a 6/10 – art 2/3 L. 169/2008;
• parere dell’equipe psico-pedagogica dell’USL territoriale.
Nei verbali dei consigli di classe comparirà la seguente tabella:
Totale votanti:
Nome degli alunni
Voti favorevoli all'ammissione e Voti contrari all'ammissione e
nomi dei docenti
nomi dei docenti
Art. 2 comma 7 DPR 22 giugno 2009, n. 122
Nel caso in cui l'ammissione alla classe successiva è comunque deliberata in presenza di carenze
relativamente al raggiungimento degli obiettivi di apprendimento, la scuola provvede ad inserire una
specifica nota al riguardo nel documento individuale di valutazione di cui al comma 2 e a
trasmettere quest'ultimo alla famiglia dell'alunno.
Nella scheda di valutazione è stata inserita la voce: “Specifica nota”.
3. Limite massimo di assenze per la validazione dell’anno scolastico e deroghe
Art. 2 comma 10 DPR 22 giugno 2009, n. 122
Nella scuola secondaria di primo grado, ferma restando la frequenza richiesta dall'articolo 11,
comma 1, del decreto legislativo n. 59 del 2004, e successive modificazioni, ai fini della validità
dell'anno scolastico e per la valutazione degli alunni, le motivate deroghe in casi eccezionali, previsti
dal medesimo comma 1, sono deliberate dal collegio dei docenti a condizione che le assenze
complessive non pregiudichino la possibilità di procedere alla valutazione stessa. L'impossibilità di
accedere alla valutazione comporta la non ammissione alla classe successiva o all'esame finale del
ciclo. Tali circostanze sono oggetto di preliminare accertamento da parte del consiglio di classe e
debitamente verbalizzate.
91
Procedura (vedi c.m. n. 20 del 4/03/2011)
Viene fissato preliminarmente il monte ore annuo di riferimento complessivo di lezione.
Il collegio dei docenti decide i criteri di deroga rispetto al limite minimo, per casi: eccezionali, certi,
documentati.
Vengono pubblicati all’albo della scuola e nel sito web dell’Istituto i criteri di deroga e il monte ore
annuo minimo per la validazione dell’anno.
Il consiglio di classe e interclasse verificano, nel rispetto dei criteri definiti dal collegio dei docenti,
il rispetto dei criteri di eventuale deroga e se tali assenze non pregiudichino comunque la
possibilità di procedere alla valutazione.
Verifica nei consigli di classe e interclasse dello stato delle assenze e comunicazione scritta alle
famiglie nei casi a rischio.
Ai fini della validità dell'anno, è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell'orario annuale. Per
casi eccezionali, le istituzioni scolastiche possono autonomamente stabilire motivate deroghe al
suddetto limite.
Criteri
•
•
•
•
•
per motivata deroga:
documentati motivi di salute per assenze anche non continuative;
alunni stranieri neo-arrivati;
situazione di disagio socio-familiare, documentata dai servizi sociali.
partecipazione ad attività sportive e agonistiche organizzate da federazioni riconosciute dal
CONI;
adesione a confessioni religiose per le quali esistono intese che riconoscono il sabato come
giorno festivo (Chiesa Cristiana Avventista del Settimo Giorno, Comunità Ebraiche).
4. ESAME DI STATO
4.1 Ammissione all'esame di Stato
Art. 3 comma 2 D.P.R. 22 giugno 2009, n. 122
L'ammissione all'esame di Stato, ai sensi dell'articolo 11, comma 4-bis, del decreto legislativo 19
febbraio 2004, n. 59, e successive modificazioni, è disposta, previo accertamento della prescritta
frequenza ai fini della validità dell'anno scolastico, nei confronti dell'alunno che ha conseguito una
votazione non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con
l'attribuzione di un unico voto secondo l'ordinamento vigente e un voto di comportamento non
inferiore a sei decimi. ...
L'ammissione all'esame di stato avviene secondo la procedura prevista per l'ammissione alla
classe seconda e terza.
I dipartimenti propongono prove d'esame opportunamente graduate.
I consigli di classe valutano attentamente l'ammissione all'esame di Stato. In caso di ammissione
con voto di consiglio verrà inserita nel documento di valutazione la “Specifica nota” .
4.2 Formulazione giudizio di idoneità
Art. 3 comma 2 D.P.R. 22 giugno 2009, n. 122
Il giudizio di idoneità di cui all'articolo 11, comma 4-bis, del decreto legislativo n. 59 del 2004, e
successive modificazioni, è espresso dal consiglio di classe in decimi, considerando il percorso
scolastico compiuto dall'allievo nella scuola secondaria di primo grado.
Art. 11 comma 4-bis del decreto legislativo n. 59 del 2004 (modificazioni apportate dalla Legge
25 ottobre 2007, n. 176)
Il consiglio di classe, in sede di valutazione finale, delibera se ammettere o non ammettere all’esame
di Stato gli alunni frequentanti il terzo anno della scuola secondaria di primo grado, formulando un
giudizio di idoneità o, in caso negativo, un giudizio di non ammissione all’esame medesimo.».
Il giudizio di idoneità si trascrive, in decimi, nel verbale e nella tabella riassuntiva per l'esame di
stato (per la successiva trascrizione nei verbali personali degli esami)
92
Criteri per la formulazione del giudizio di idoneità in decimi
Il giudizio di idoneità, espresso in decimi, concorrerà alla distribuzione degli alunni in fasce di
livello e alla valutazione finale dell'esame di stato.
Il giudizio di idoneità è il risultato di:
• la media dei voti disciplinari reali della classe terza (secondo quadrimestre);
• il voto sul comportamento
• il percorso scolastico e il processo di apprendimento compiuto nella scuola secondaria di
primo grado
Qualora la media dei voti espressi nella valutazione sia inferiore a sei, il voto di idoneità, salvo
motivate ragioni, è sei/decimi.
MODELLO DI GIUDIZIO DI IDONEITÀ
(da inserire nel verbale del consiglio di classe)
Alunno
Giudizio di idoneità
4.3 Formulazione esito esame di Stato
Art. 3 comma 6 D.P.R. 22 giugno 2009, n. 122
All'esito dell'esame di Stato concorrono gli esiti delle prove scritte e orali, ivi compresa la prova di cui
al comma 4 (Invalsi) e il giudizio di idoneità di cui al comma 2. Il voto finale è costituito dalla media
dei voti in decimi ottenuti nelle singole prove e nel giudizio di idoneità*, arrotondato all'unità
superiore per frazione pari o superiore a 0,5.
*(Giudizio di idoneità + Prova scritta italiano + Prova scritta matematica + Prova scritta
inglese + Seconda Lingua Straniera + Prova Invalsi + Colloquio Multidisciplinare)
Per media dei voti deve intendersi la media aritmetica, dovendosi attribuire a tutte le prove
d’esame il medesimo rilievo. Si esclude pertanto ogni possibilità di ricorrere alla media ponderata
(Circ. Min. 48/2012).
Dalla C. M. 49 del 20 Maggio 2010:
È cura precipua della Commissione e delle Sottocommissioni d'esame, e della professionalità dei loro
componenti, far sì che il voto conclusivo sia frutto meditato di una valutazione collegiale delle
diverse prove e del complessivo percorso scolastico dei giovani candidati. Si cercherà così
di evitare possibili appiattimenti, che rischierebbero di penalizzare potenziali
“eccellenze” e di evidenziare i punti forza nella preparazione dei candidati anche in
funzione orientativa rispetto al proseguimento degli studi.
In merito alla ipotesi di applicare un “bonus” in analogia all’esame di Stato conclusivo del secondo
ciclo d’istruzione, si fa presente che tale istituto non è contemplato da alcuna norma per l’esame
finale del primo ciclo. Pertanto, è da escludere che le commissioni d’esame possano operare in tale
senso (Circ. Min. 48/2012).
Art.3 comma 8 D.P.R. 22 giugno 2009, n. 122
A coloro che conseguono un punteggio di dieci decimi può essere assegnata la lode da parte della
Commissione esaminatrice con decisione assunta all'unanimità
Art.9, comma 4, L.122/09
Agli alunni con disabilità che non conseguano la licenza, verrà rilasciato un attestato di credito
formativo.
4.4 Pubblicazione dei risultati (C.M. n. 48/2012)
L’esito positivo dell’esame, con l’indicazione della votazione complessiva conseguita, è pubblicato,
per tutti i candidati, nell'albo della scuola sede della commissione.
93
L’indicazione “ESITO POSITIVO” deve essere utilizzata anche per gli alunni con disabilità che non
conseguono la licenza, ma il solo attestato di credito formativo.
In caso di mancato superamento dell’esame, le istituzioni scolastiche adottano idonee modalità di
comunicazione preventiva alle famiglie dei candidati; nell’albo della scuola l’esito viene pubblicato
con la sola indicazione di “ESITO NEGATIVO”, senza alcuna indicazione di voto. Per i candidati
con piano educativo individualizzato (PEI) che abbiano sostenuto prove differenziate non deve
esservi menzione di tali prove nei tabelloni affissi all’albo della scuola.
4.5 Rilascio diploma e certificati sostitutivi (C.M. n. 48/2012)
Il rilascio dei diplomi e dei certificati sostitutivi avviene ai sensi dell’art. 187 del decreto legislativo
n. 297/1994. Sul retro del diploma occorre indicare la data di consegna del diploma medesimo
all’avente titolo ed il numero apposto nel registro dei diplomi.
Nel diploma di licenza degli alunni con disabilità e degli alunni con disturbi specifici di
apprendimento è riportato il voto finale in decimi senza menzione alle modalità di svolgimento e di
differenziazione delle prove. Agli alunni con disabilità e agli alunni con disturbi specifici di
apprendimento che non conseguono la licenza è rilasciato un attestato di credito formativo. Tale
attestato è titolo per l'iscrizione e per la frequenza delle classi successive, ai soli fini del
riconoscimento di crediti formativi validi anche per l'accesso ai percorsi integrati di istruzione e
formazione. Si precisa che, a seguito della Direttiva n. 14/2011 del Ministro della pubblica
amministrazione e della semplificazione, i certificati rilasciati dalle istituzioni scolastiche devono
riportare, a pena di nullità, la dicitura: “Il presente certificato non può essere prodotto agli organi
della pubblica amministrazione o ai privati gestori di pubblici servizi.” Tale dicitura, invece, non
deve essere apposta sull’originale del diploma di superamento dell’esame di Stato, in quanto il
diploma non costituisce certificato, ma titolo di studio, e neppure sull’attestato di credito
formativo rilasciato agli alunni con disabilità e agli alunni con disturbi specifici di apprendimento.
5. Certificazione delle competenze
5.1 Scuola primaria
Art. 3 comma1 L. 169 del 30 ottobre 2008
...la valutazione periodica ed annuale degli apprendimenti e la certificazione delle competenze da
essi acquisite sono effettuate mediante l'attribuzione di voti espressi in decimi e illustrate con il
giudizio analitico sul livello globale di maturazione raggiunto dall'alunno
5.2 Scuola secondaria di primo grado
Art. 3 comma1 bis L. 169 del 30 ottobre 2008
...la valutazione periodica ed annuale degli apprendimenti e la certificazione delle competenze da
essi acquisite nonchè la valutazione dell'esame finale del ciclo sono effettuate mediante
l'attribuzione di voti numerici espressi in decimi
Art. 3 comma 4 L. 169 del 30 ottobre 2008 comma 4
L'esito dell'esame conclusivo del primo ciclo è espresso con valutazione complessiva in decimi e
illustrato con una certificazione analitica dei traguardi di competenza e del livello globale di
maturazione raggiunti dall'alunno; conseguono il diploma gli studenti che ottengono una valutazione
non inferiore a 6/10.
Scuola primaria e Scuola secondaria di primo grado
Art. 8 comma 1 DPR 22 giugno 2009, n. 122
Nel primo ciclo dell'istruzione, le competenze acquisite dagli alunni sono descritte e certificate al
termine della scuola primaria e relativamente al termine della scuola secondaria di primo grado,
accompagnate anche da valutazioni in decimi, ai sensi dell'art. 3, commi 1 e 2, del decreto legge.
Art. 8 comma 5 del DPR 22 giugno 2009, n. 122
Le certificazioni delle competenze concernenti i diversi gradi e ordini dell'istruzione sono determinate
anche sulla base delle indicazioni espresse dall'Istituto nazionale per la valutazione del sistema di
istruzione (INVALSI) e delle principali rilevazioni internazionali.
94
Art. 8 comma 6 DPR 22 giugno 2009, n. 122
Con decreto del Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, ai sensi dell'art. 10, comma
3, del decreto del Presidente della repubblica 8 marzo 1999, n. 275, sono adottati modelli per le
certificazioni relative alle competenze acquisite dagli alunni dei diversi gradi e ordini dell'istruzione.
Il X Istituto riconosce il problema della “doppia valutazione” nello sforzo di tenere distinta
• la valutazione numerica in pagella, che rappresenta il risultato finale del percorso
scolastico annuale, comprendente prove di verifica e altri elementi che concorrono al voto
ai sensi della normativa vigente (impegno, partecipazione, progressione negli
apprendimenti),
• la certificazione delle competenze, sempre numerica, che tiene conto delle capacità di
usare conoscenze e abilità organizzandole in competenza.
Resta l’impegno a superare negli anni futuri la discrasia tra “valutazione delle competenze” e
“programmazione per competenze”, che è il vero cuore del problema ,sperando magari di arrivare
a una certificazione unica.
6. Valutazione alunni con disabilità
Art. 2 comma 6 DPR 22 giugno 2009, n. 122
Per l'esame conclusivo del primo ciclo sono predisposte, utilizzando le risorse finanziarie disponibili
a legislazione vigente, prove di esame differenziate, comprensive della prova a carattere nazionale
di cui all'articolo 11, comma 4-ter, del decreto legislativo n. 59 del 2004 e successive modificazioni,
corrispondenti agli insegnamenti impartiti, idonee a valutare il progresso dell'alunno in rapporto alle
sue potenzialità e ai livelli di apprendimento iniziali.
Le prove sono adattate, ove necessario in relazione al piano educativo individualizzato, a cura dei
docenti componenti la commissione. Le prove differenziate hanno valore equivalente a quelle
ordinarie ai fini del superamento dell'esame e del conseguimento del diploma di licenza.
Art. 3 comma 6 DPR 22 giugno 2009, n. 122
Le prove dell'esame conclusivo del primo ciclo sono sostenute anche con l'uso di attrezzature
tecniche e sussidi didattici, nonché di ogni altra forma di ausilio tecnico loro necessario, previsti
dall'articolo 315, comma 1, lettera b), del testo unico di cui al decreto legislativo n. 297 del 1994. Sui
diplomi di licenza è riportato il voto finale in decimi, senza menzione delle modalità di svolgimento e
di differenziazione delle prove.
Art. 24 comma 6 DPR 22 giugno 2009, n. 122
Agli alunni con disabilità che non conseguono la licenza è rilasciato un attestato di credito formativo.
Tale attestato è titolo per l'iscrizione e per la frequenza delle classi successive, ai soli fini del
riconoscimento di crediti formativi validi anche per l'accesso ai percorsi integrati di istruzione e
formazione.
7. Valutazione alunni con DSA.
Art. 10 comma 6 DPR 22 giugno 2009, n. 122
Per gli alunni con difficoltà specifiche di apprendimento (DSA) adeguatamente certificate, la
valutazione e la verifica degli apprendimenti , comprese quelle effettuate in sede di esame
conclusivo dei cicli, devono tener conto delle specifiche situazioni soggettive di tali alunni, a tali fini,
nello svolgimento dell'attività didattica e delle prove di esame, sono adottati gli strumenti
compensativi e dispensativi ritenuti più idonei.
Nel diploma finale rilasciato al termine degli esami non viene fatta menzione delle modalità di
svolgimento e della differenziazione delle prove.
Prescrizioni normative di cui alla L. 170/2010
Diagnosi: è effettuata nell’ambito dei trattamenti specialistici già assicurati dal SSN a legislazione
vigente ed è comunicata dalla famiglia alla scuola di appartenenza. Solo altre strutture accreditate
dal SSN possono rilasciare certificazioni valide (vedi nota USR n. 1904 del 3/02/2011).
È compito delle scuole attivare, previa comunicazione alla famiglia, interventi tempestivi idonei a
individuare i casi sospetti di DSA.
95
È prevista per docenti e dirigenti delle scuole un’attività di formazione riguardo alle problematiche
dei DSA, finalizzata ad acquisire le competenze per individuare precocemente i segnali e
sviluppare la conseguente capacità di applicare strategie didattiche, metodologiche e valutative
adeguate.
Misure educative e didattiche di supporto (art. 5 L. 170/2010)
Gli studenti con diagnosi di DSA hanno diritto a fruire di appositi provvedimenti dispensativi e
compensativi di flessibilità didattica.
Misure da garantire a cura delle Istituzioni scolastiche:
• Didattica individualizzata e personalizzata;
• Introduzione di strumenti compensativi, compresi i mezzi di apprendimento alternativi e
l’impiego delle nuove tecnologie;
• Misure dispensative da prestazioni non essenziali ai fini della qualità dei concetti da
apprendere;
• Per le lingue straniere si favorisca la comunicazione verbale e ritmi graduali di apprendimento;
ove risulti utile è possibile prevedere anche l’esonero;
• Adeguate forme di verifica e valutazione, in base al singolo caso, anche per quanto concerne gli
esami di stato
Strumenti compensativi raccomandati dalla nota prot. n. 4099/A/4 del 5/10/2004
• Tabella dei mesi, dell’alfabeto, dei vari caratteri
• Tavola pitagorica
• Tabella delle misure, tavola delle formule geometriche
• Calcolatrice
• Registratore
• Computer con programmi di video-scrittura con correttore ortografico e sintesi vocale
Strumenti dispensativi raccomandati dalla nota prot. n. 4099/A/4 del 5/10/2004
• Dispensa dalla lettura ad alta voce, scrittura veloce sotto dettatura, uso del vocabolario,
studio mnemonico delle tabelline
• Dispensa, ove necessario, dallo studio della lingua straniera in forma scritta
• Programmazione di tempi più lunghi per le prove scritte e per lo studio a casa
• Organizzazione di interrogazioni programmate
• Valutazione delle prove scritte e orali con modalità che tengano conto del contenuto e non
della forma.
Criteri per la valutazione
Anche a fronte di certificazioni non valide, rilasciate alla scuola dalla famiglia all’inizio dell’anno
scolastico, i consigli di classe prendono in considerazione le difficoltà dell’alunno/a e adottano
(con decisione formalizzata e verbalizzata in consiglio di classe) alcuni strumenti compensativi e
dispensativi e linee di didattica individualizzata. Queste linee e gli strumenti sono comunicati alle
famiglie degli alunni. togliere l’ultima frase in rosso
Gli strumenti dispensativi e compensativi devono essere utilizzati solo laddove necessari, dopo
aver comunque valutato capacità, potenzialità e motivazioni dell’alunno.
Per la verifica in itinere:
Ricorrere ad interrogazioni programmate
Offrire tempi più lunghi per le prove scritte
Predisporre i testi già scritti e, se utile, ingranditi
Far utilizzare strumenti compensativi e di supporto, dove necessario
Consentire, durante le interrogazioni, di fare ricorso a schemi o mappe sintetiche a supporto della
memorizzazione
Sostenere e incoraggiare, dimostrare fiducia e pazienza
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Valutare le prove scritte e orali con modalità che tengano conto maggiormente del contenuto più
che della forma.
Per la valutazione sommativa di fine quadrimestre:
tenere conto delle capacità e difficoltà dell’alunno;
considerare i progressi manifestati rispetto alla situazione di partenza;
esprimere la valutazione numerica privilegiando la valorizzazione dei progressi individuali rispetto
al raggiungimento pieno di un obiettivo o di uno standard previsto per il gruppo classe;
nel caso sia in discussione la non ammissione alla classe successiva, si considerino le situazioni
con almeno 5/6 insufficienze, si verifichi se ci sono stati progressi, si consideri prioritariamente
l’impegno comunque manifestato dall’alunno, si proceda all’eventuale non ammissione
coinvolgendo la famiglia nel processo decisionale, laddove le pesanti carenze riscontrate consiglino
di offrire tempi più lunghi per la maturazione dell’alunno.
8. Valutazione alunni stranieri.
Non stabilendo il DPR 122 nuove procedure di valutazione per gli alunni stranieri, si fa riferimento
alla normativa già in vigore. Si considerano validi i criteri generali deliberati in collegio:
•
•
•
•
•
La valutazione iniziale per gli studenti stranieri appena arrivati inizia con la prima accoglienza
e ha come obiettivo la rilevazione delle competenze in ingresso attraverso colloqui con la
famiglia o lo studente, l'esame della documentazione scolastica del Paese di origine se
disponibile, la somministrazione di prove oggettive di ingresso non solo per quanto riguarda la
lingua italiana ma anche per altre discipline, prevedendo, se necessario, l'intervento di
mediatori linguistici e culturali.
Durante la seconda fase dell'accoglienza e sulla base di quanto stabilito dall'art. 45, comma 4
del DPR n. 394 del 31 agosto 1999: «Il Collegio dei docenti definisce, in relazione al livello di
competenza dei singoli alunni stranieri il necessario adattamento dei programmi di
insegnamento»;
il Consiglio di classe predisporrà un percorso individuale di apprendimento (Piano di Studio
Individualizzato) che valorizzi le competenze pregresse dello studente coinvolgendolo e
motivandolo verso obiettivi comuni condivisi dal Consiglio, che possono essere la priorità
dell'apprendimento della lingua italiana, la sospensione temporanea di alcune discipline, la
definizione dei nuclei essenziali delle discipline che faranno parte del Piano di Studio
Individualizzato
Il Piano di Studio Individualizzato diventa anche il punto di riferimento per la preparazione
delle prove di verifica in itinere o sommative a fine quadrimestre in cui vanno registrati anche
i progressi in termini di impegno, competenze relazionali e motivazionali. Laddove lo studente
fosse arrivato in prossimità delle scadenze della valutazione, e non fosse possibile esprimerne
una, si potrà riportare nel documento di valutazione una motivazione di questo tipo:«Non è
possibile esprimere una valutazione in quanto l'alunno/a si trova nella fase di
alfabetizzazione in lingua italiana», oppure se invece è possibile esprimere una valutazione si
può riportare la dicitura: «La valutazione espressa è riferita a quanto contenuto nel Piano di
studio Personalizzato (PSP) perché l'alunno/a si trova nella fase di alfabetizzazione in lingua
italiana».
L'ammissione alla classe successiva avviene se lo studente ha conseguito gli obiettivi previsti
dal PSP. Per definire le prove scritte e le modalità di conduzione del colloquio dell'esame di
fine ciclo degli studenti stranieri con un percorso di apprendimento individualizzato, il
Collegio dei docenti può indicare criteri di valutazione delle prove coerenti, come per esempio
la somministrazione di prove a incremento progressivo di difficoltà o modalità di conduzione
del colloquio d'esame che tengano conto del percorso svolto in attività di laboratorio
linguistico, progetti specifici di facilitazione dell'apprendimento e ogni altra attività integrativa
del curricolo.
9. Criteri di valutazione per gli alunni che non si avvalgono dell’IRC
I docenti che seguono gli alunni che hanno scelto l’ora alternativa all’IRC, devono fornire ai
docenti della classe elementi conoscitivi sull’interesse manifestato e sul profitto raggiunto da
ciascun alunno (DPR n. 122 del 22 giugno 2009 -Regolamento sulla valutazione degli studenti).
97
10. Criteri collegiali di valutazione (Delibera del collegio del 19 novembre 2008)
10.1 Criteri di valutazione delle singole prove orali o scritte (Scuola Secondaria)
Voto
10 - 9
8
7
6
5
4
3
Criterio
Conseguimento organico e sicuro di tutti gli obiettivi, con eventuale rielaborazione personale
Conseguimento sicuro di tutti gli obiettivi
Conseguimento abbastanza sicuro di quasi tutti gli obiettivi
Acquisizione delle abilità e conoscenze fondamentali
Raggiungimento incompleto delle abilità e conoscenze fondamentali
Gravi lacune negli apprendimenti
Impreparazione (come segnale forte, può non far media)
10.2 Criteri della valutazione sommativa di fine quadrimestre
Ai fini dell’espressione del voto sintetico disciplinare di fine quadrimestre il singolo docente e il
Consiglio di Classe tengono conto dei seguenti criteri:
• esiti di apprendimento raggiunti rispetto agli standard attesi generali e/o personalizzati;
• impegno manifestato in termini di personale partecipazione e regolarità nello studio;
• progresso conseguito rispetto alla situazione di partenza;
• impiego pieno o parziale delle potenzialità personali;
• organizzazione del lavoro (autonomia e metodo di studio);
• equità rispetto alla distribuzione dei giudizi nel gruppo classe.
VALUTAZIONE dei LIVELLI di APPRENDIMENTO delle DISCIPLINE
VOTO IN
DECIMI
10
9
8
7
6
5
4
Solo scuola
sec. 1° gr
CONOSCENZE
AUTONOMIA
COMPETENZE
L’alunno/a utilizza conoscenze e
abilità per affrontare in modo
Possiede conoscenze
sicuro situazioni di
approfondite e integrate
apprendimento nuove e
complesse
Possiede conoscenze
Utilizza conoscenze e abilità per
complete, rielaborate e
È autonomo
affrontare con sicurezza
stabili
situazioni problematiche nuove
Possiede le conoscenze
Utilizza conoscenze e abilità in
È autonomo nella
principali con
modo sostanzialmente corretto
maggior parte delle
approfondimento di
per affrontare situazioni
situazioni
alcuni argomenti
problematiche strutturate e non
Utilizza conoscenze e abilità per
Possiede le conoscenze
affrontare situazioni
principali anche se non È abbastanza autonomo
problematiche non complesse in
in modo stabile
contesti strutturati
Utilizza conoscenze e abilità per
Possiede conoscenze
affrontare situazioni
Ha un’autonomia parziale
essenziali
problematiche semplici e
strutturate
Pur possedendo alcune
Non è autonomo nello
conoscenze e abilità, anche se
Possiede conoscenze
svolgimento del proprio
guidato, manifesta incertezze
frammentarie
lavoro
nell’affrontare semplici situazioni
problematiche
Non ha acquisito le conoscenze e
Non è autonomo nello
Possiede conoscenze
le abilità necessarie per
svolgimento del proprio
lacunose
affrontare le semplici situazioni
lavoro
problematiche proposte.
Ha raggiunto piena
autonomia
nell’organizzazione del
proprio lavoro
98
10.3 Modalità generali di svolgimento delle prove e delle registrazioni
Nello svolgimento delle prove e nelle relative annotazioni nel registro si farà riferimento
fondamentalmente ai seguenti criteri:
• annotazioni degli esiti registrati, con riferimento alle competenze disciplinari o, secondo le
decisioni del docente, a specifici obiettivi di apprendimento;
• complessivamente non meno di tre registrazioni per disciplina, per quadrimestre, ricavate
da prove orali o scritte, grafiche, operative o di altro tipo;
• le registrazioni dovranno essere distribuite nell’arco temporale del quadrimestre;
• tutte concorrono alla definizione del voto quadrimestrale;
• nel registro possono essere annotate, con legenda esplicitata dall’insegnante, anche delle
osservazioni sistematiche sul processo di apprendimento, le quali concorrono alla
determinazione del voto quadrimestrale.
10.4 Criteri, attivitá e strumenti di verifica (Scuola Primaria)
Gli obiettivi di apprendimento posti in esecuzione, rispetto agli indicatori di ogni disciplina,
saranno verificati a cadenza bimestrale o ogni qualvolta se ne ravveda la necessità.
Le prove saranno stabilite collegialmente o individualmente, a seconda del contesto scolastico e
secondo i criteri inseriti nel P.O.F., atti a garantirne l’oggettività. La valutazione verrà effettuata
indicativamente rispettando parametri espressi secondo una scala decimale:
Esempio 1
10 risposte esatte: 10
9 risposte esatte: 9
8-7 risposte esatte: 8
6 risposte esatte: 7
5 risposte esatte: 6
4 o meno risposte esatte: 5
il voto 5 deve corrispondere ad un’insufficienza (rispetto agli obiettivi minimi fissati).
Esempio 2
Raggiunti a livello esperto: 10
Raggiunti a livello avanzato: 9
Raggiunti a livello funzionale: 8
Raggiunti a livello pratico: 7
Raggiunti a livello iniziale: 6
Non raggiunti adeguatamente: 5
Non raggiunti per niente: 4
10.4.1 Valutazione oggettiva
Saranno privilegiate le seguenti tipologie di prove in quanto maggiormente rispondenti ai criteri di
verificabilità oggettiva:
Test a scelta multipla
Test vero falso
Individuazione di corrispondenza
Questionario a scelta multipla
Questionario a risposta aperta
Testo a buchi
Prove strutturate di altro tipo
Si effettueranno, inoltre, prove di produzione scritta di testi di vario genere e di produzione orale:
Testi / relazioni /sintesi
Testi da completare
Soluzione problemi
99
10.4.2 Valutazione soggettiva
Al fine di una valutazione più globale dell’alunno, che non tenga conto semplicemente delle
conoscenze acquisite, ma tenda a rilevarne altresì le competenze e la maturazione generale, si
considereranno le caratteristiche cognitive, sociali, affettive individuali (situazioni di partenza ed
aggiornamenti).
Criterio implicante il confronto col rendimento iniziale e con le capacità cognitive, emotive
relazionali e l’impegno dell’alunno.
Valutazione basata sui progressi compiuti dall’alunno sulla base delle capacità individuali
e dell’impegno personale.
Criterio implicante il confronto con le condizioni sociali di partenza dell’alunno.
Osservazione sistematiche.
10.5 Modalità di coinvolgimento e responsabilizzazione degli alunni.
Gli alunni vengono coinvolti nel processo valutativo, affinché la valutazione sostenga, orienti e
promuova l’impegno verso la piena realizzazione della personalità.
In questo senso tutti i docenti :
• informano gli alunni circa le competenze e gli obiettivi di apprendimento attesi all’inizio
delle unità di apprendimento;
• informano anticipatamente gli alunni circa gli obiettivi di apprendimento oggetto di verifica
scritta o colloquio orale, le modalità generali di svolgimento del colloquio o della verifica, i
criteri per la valutazione degli esiti;
• informano gli alunni circa i risultati delle prove e definiscono tempi dedicati per una
riflessione individuale e/o collegiale.
10.6 Modalità di comunicazione alla famiglia.
Gli esiti delle prove di verifica, orali o scritte, sono comunicati alle famiglie attraverso il libretto
personale dell’alunno e i colloqui individuali.
È possibile prendere visione delle prove ed essere informati degli esiti delle verifiche orali nei
colloqui individuali.
Al fine di fornire un’informazione completa circa l’esito delle verifiche, anche orali, nel nuovo
libretto personale è stata inserita una tabella riassuntiva, nella quale sono indicati: disciplina,
data, tipo di prova, esito della prova, firma del docente, firma del genitore.
11. Criteri per l’espressione del voto relativo al comportamento.
Tra gli altri criteri, si considerano in particolare:
1) rispetto delle persone, degli ambienti e delle strutture;
2) rispetto delle regole;
3) partecipazione attiva alla vita della classe e alle attività scolastiche;
4) disponibilità ad apprendere;
5) relazioni positive:
6) costanza dell’impegno.
Si allega la nuova tabella con i criteri per l’attribuzione del voto in comportamento, approvata
nell’anno scolastico 2012-2013.
NOTA: Eventuali integrazioni, al presente Regolamento di Valutazione interno, che dovessero
rendersi indispensabili dopo un'eventuale conferenza di servizio sugli esami di Stato, verranno
condivise e deliberate a maggioranza durante gli scrutini e faranno parte integrante di questo
documento che verrà dato al presidente di Commissione esterno d'esame di licenza conclusivo.
100
ALLEGATO 6
CRITERI PER L’ATTRIBUXIONE DEL VOTO DI COMPORTAMENTO
VOTO
10
Responsabile
e propositivo
OBIETTIVI
Acquisizione di
coscienza civile
Partecipazione
alla vita didattica
INDICATORI
Comportamento
Uso delle strutture
Rispetto del Regolamento di Istituto
Frequenza
Partecipazione al dialogo educativo
Rispetto delle consegne
9
Corretto e
responsabile
8
Sostanzialmente
corretto
7
Non sempre
corretto
Acquisizione di
coscienza civile
Partecipazione
alla vita didattica
Acquisizione di
coscienza civile
Partecipazione alla
vita didattica
Acquisizione di
coscienza civile
Partecipazione alla
vita didattica
Comportamento
Uso delle strutture
Rispetto del Regolamento di Istituto
Frequenza
Partecipazione al dialogo educativo
Rispetto delle consegne
Comportamento
Uso delle strutture
Rispetto del Regolamento di Istituto
Frequenza
Partecipazione al dialogo educativo
Rispetto delle consegne
Comportamento
Uso delle strutture
Rispetto del Regolamento di Istituto
Frequenza
Partecipazione al dialogo educativo
Rispetto delle consegne
Comportamento
6
Poco
Corretto
Acquisizione di
coscienza civile
Rispetto del Regolamento di Istituto
Partecipazione alla
vita didattica
5
Scorretto
Uso delle strutture
Acquisizione di
coscienza civile
Partecipazione alla
vita didattica
Frequenza
Partecipazione al dialogo educativo
Rispetto delle consegne
Comportamento
Uso delle strutture
Rispetto del Regolamento di Istituto
Frequenza
Partecipazione al dialogo educativo
Rispetto delle consegne
DESCRITTORI
L’alunno/a è sempre corretto/a nei rapporti con i docenti, con i compagni e con il personale scolastico.
Rispetta gli altri ed i loro diritti, nel riconoscimento delle differenze individuali.
Utilizza in maniera responsabile il materiale, le attrezzature e le strutture della scuola. Si prende cura della pulizia della classe.
Rispetta il Patto educativo e il Regolamento di Istituto.
Frequenta con assiduità le lezioni e rispetta gli orari. Nel caso di assenza giustifica con tempestività e fa firmare le comunicazioni in modo puntuale.
Dimostra massima disponibilità a collaborare con atteggiamento propositivo con i docenti nelle attività scolastiche ed extrascolastiche.
Attua interventi pertinenti ed appropriati. Collabora con i compagni.
Assolve alle consegne in modo puntuale e costante. Ha sempre il materiale necessario.
L’alunno è corretto nei rapporti con tutti coloro che operano nell’ambiente scolastico.
Ha rispetto delle attrezzature e della pulizia della classe.
Ha un comportamento rispettoso di regole e di regolamenti.
Frequenta le lezioni, rispetta gli orari scolastici, giustifica assenze o ritardi e fa firmare le comunicazioni regolarmente.
Dimostra interesse per le attività didattiche.
Assolve alle consegne in modo costante. È sempre munito del materiale necessario.
Nei confronti di docenti, compagni e ATA ha un comportamento sostanzialmente corretto. Rispetta gli altri e i loro diritti.
Dimostra un atteggiamento in genere attento alle attrezzature e/o all’ambiente scolastico.
Rispetta il Regolamento di Istituto, ma talvolta riceve richiami verbali e ha a suo caricoqualche richiamo scritto sul registro di classe e/o sul libretto personale.
Frequenta con regolarità le lezioni, giustifica e solitamente fa firmare le comunicazioni.
Segue con discreta partecipazione le proposte didattiche e generalmente collabora alla vita scolastica.
Nella maggioranza dei casi rispetta le consegne ed è solitamente munito del materiale necessario.
Nei confronti di docenti, compagni e ATA non ha un comportamento sempre corretto.
Talvolta mantiene atteggiamenti poco rispettosi degli altri e dei loro diritti.
Utilizza in modo non accurato il materiale e le strutture dell’Istituto.
Talvolta non rispetta il Regolamento di Istituto, riceve richiami verbali ed ha a suo carico richiami scritti sul registro di classe e/o sul libretto personale.
Si rende responsabile di assenze e ritardi ripetuti; non giustifica e/o non fa firmare regolarmente le comunicazioni.
Segue in modo poco propositivo l’attività scolastica. Collabora raramente alla vita della classe e dell’Istituto.
Molte volte non rispetta le consegne e non è munito del materiale scolastico.
Verso docenti, compagni e ATA ha un comportamento poco corretto.
Mantiene atteggiamenti poco rispettosi degli altri e dei loro diritti.
Utilizza in modo non sempre rispettoso il materiale e le strutture dell’Istituto.
Tende a violare il Regolamento di Istituto, riceve ammonizioni verbali e/o scritte sul registro di classe e/o sul libretto personale e/o viene sanzionato con una sospensione dalla partecipazione alla vita
scolastica.
È poco rispettoso degli obblighi di regolare frequenza e degli orari scolastici. Non sempre giustifica in modo puntuale le assenze e i ritardi. Deve essere sollecitato a far firmare le comunicazioni.
Partecipa con scarso interesse alle attività didattiche ed è spesso fonte di disturbo durante le lezioni.
Rispetta le consegne solo saltuariamente. Spesso non è munito del materiale scolastico.
Nei confronti di docenti, compagni e ATA ha un comportamento irrispettoso.
Utilizza in modo trascurato ed irresponsabile il materiale e le strutture della scuola.
Viola il Regolamento di Istituto. Riceve ammonizioni verbali e scritte sul registro di classe e/o sul libretto personale e/o viene sanzionato con sospensione dalla partecipazione alla vita scolastica per
violazioni molto gravi: offese particolarmente gravi e ripetute alla persona ed al ruolo professionale del personale della scuola; gravi e ripetuti comportamenti ed atti che offendano volutamente e
gratuitamente personalità e convinzioni degli altri studenti; danni intenzionalmente apportati a locali, strutture, arredi; episodi che, turbando il regolare svolgimento della vita scolastica, possano anche
configurare diverse tipologie di reato (minacce, lesioni, gravi atti vandalici; uso del telefonino e di altre apparecchiature - elettroniche e non - che non è consentito utilizzare nella scuola in base alla Direttiva
ministeriale del 15/03/2007) e/o comportino pericolo per l’incolumità e/o per la dignità delle persone.
Si rende responsabile molto frequentemente di assenze e ritardi che, a volte, restano ingiustificati o vengono giustificati in ritardo. Fa firmare le comunicazioni in ritardo, dopo molte sollecitazioni.
Non dimostra alcun interesse per le attività didattiche ed è sistematicamente fonte di disturbo durante le lezioni.
Non rispetta le consegne ed è sistematicamente privo del materiale scolastico.
I criteri esposti fanno riferimento al D. M. n° 5 del 16 gennaio 2009 e al “Regolamento” del 13/03/2009. Si ricorda che la valutazione del comportamento inferiore al 6 riportata dallo studente in sede di
scrutinio finale, comporta la non ammissione dello stesso al successivo anno scolastico (L. n° 169 del 30 ottobre 2008).
X ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE L. STEFANINI – PADOVA
Sede di presidenza e segreteria amministrativa: via Todesco, 14
35126 PADOVA
Tel.: 049.755255 Fax: 049 8036694 E-mail: [email protected]
Scuole primarie: “NIEVO” –“LUZZATTI” – “QUATTRO MARTIRI”
Scuola secondaria di 1° grado “ STEFANINI”
Il Dirigente Scolastico e il Presidente della Commissione d’Esame
Visti gli atti d’ufficio relativi alle valutazioni espresse dagli insegnanti, agli esiti conseguiti e alle
documentazioni acquisite in sede di esame di Stato, secondo criteri e modalità previsti dall’art. 8 del
D.P.R. 122/09
CERTIFICANO che
l’alunno/a _________________________________________________________________________
nato/a a _______________________________________________________ il ____________________
ha superato l’Esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione con la valutazione
finale di ________________________________ (valutazione in decimi).
Tenuto conto del percorso scolastico e delle prove di esame, ha conseguito i seguenti
livelli di competenza:
Descrizione (sottolineare la voce interessata)
1. Ha acquisito conoscenze e abilità disciplinari in modo completo ed
organico/approfondito (10/9), buono (8), discreto (7), sufficiente/appena
sufficiente (6):
Area linguistico-espressiva
Area lingue straniere
Area storico-geografica
Area matematica-scientifico-tecnologica
Area espressivo-operativa
2. È in grado di acquisire, organizzare le informazioni e rielaborare gli
apprendimenti in modo personale/critico (10/9), organico (8)
soddisfacente (7), iniziale (6).
3. Utilizza le conoscenze e abilità apprese in contesti diversi, con sicurezza
(10/9), in modo produttivo (8), soddisfacente (7), con qualche incertezza
(6).
4. È consapevole e sa organizzare il proprio apprendimento con piena
(10/9), buona (8), discreta (7) sufficiente (6) autonomia.
5. Nella realizzazione di un compito collabora e partecipa costruttivamente
(10/9), apportando il proprio contributo (8/7), rispettando le indicazioni
e i ruoli assegnati (6).
6. Il livello globale di maturazione raggiunto è: sufficiente/adeguato all’età/
buono/più che buono/ottimo.
Voto in decimi
________________
________________
________________
________________
________________
________________
________________
________________
________________
_____________________
riportare il giudizio in lettere
Anche con riferimento a prove d’esame sostenute con esiti positivi, ha mostrato specifiche
capacità e potenzialità nei seguenti ambiti disciplinari: __________________________________________
Il piano di studi seguito nell’ultimo anno si è caratterizzato in particolare per la partecipazione a:
Tempo scuola (settimanale complessivo)
Altre attività significative
____________________________
Gruppo sportivo studentesco
Percorsi integrati:
_____________________________________________
30 ore
Certificazione Trinity / inglese: livello __________
Certificazione DELF / francese
Certificazione DELE / spagnolo
Potenziamento di italiano
Recupero di matematica
Padova, _____ giugno 20___
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
IL PRESIDENTE DI COMMISSIONE
Dott. ________________________
102
X ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE L. STEFANINI – PADOVA
Sede di presidenza e segreteria amministrativa: via Todesco, 14
35126 PADOVA
Tel.: 049.755255 Fax: 049 8036694 E-mail: [email protected]
Scuole primarie: “NIEVO” –“LUZZATTI” – “QUATTRO MARTIRI”
Scuola secondaria di 1° grado “ STEFANINI”
Il Dirigente Scolastico
Visti gli atti d’ufficio relativi alle valutazioni espresse dagli insegnanti, agli esiti conseguiti e alle
documentazioni acquisite in sede di esame di Stato, secondo criteri e modalità previsti dall’art. 8 del
D.P.R. 122/09
CERTIFICA che
l’alunno/a _________________________________________________________________________
nato/a a _______________________________________________________ il ____________________
al termine della Scuola Primaria ha conseguito i seguenti livelli di competenza:
Descrizione
1.Ha acquisito conoscenze e abilità raggiungendo un livello:
(specificare a lato, se avanzato/ intermedio/elementare)
Area linguistico-espressiva
______________________
Area storico-geografica
_____________________
Area matematica-scientifico-tecnologica
_____________________
Area espressivo-operativa
_____________________
2. È in grado di elaborare e organizzare gli apprendimenti in
contesti diversi
in modo personale (9/10), adeguato (7/8), _____________________
iniziale (6) (sottolineare la voce interessata e riportare a lato il voto)
3. Nella realizzazione di un compito sa agire in modo costruttivo
(9/10), positivo (7/8), con incertezza (6) (sottolineare la voce ______________________
interessata e riportare a lato il voto)
Nel corso del ciclo di Scuola Primaria ha mostrato specifiche capacità e
potenzialità nei seguenti ambiti disciplinari:
________________________________________________________________________________
Il piano di studi seguito nell’ultimo anno si è caratterizzato in particolare per la
partecipazione a:
- tempo scuola (settimanale complessivo) ________________________________________
- altre attività significative ______________________________________________________
Padova, _____ giugno 20___
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
103
Per tutte le altre informazioni e per gli eventuali aggiornamenti, si rimanda al sito
del X Istituto Comprensivo:
www.10icpadova.gov.it
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P.O.F. completo 2014/15