ISTITUTO COMPRENSIVO SONDRIO CENTRO
Via Colombaro 8 – 23100 SONDRIO - Tel. 0342 213520
e-mail: [email protected][email protected]
Cod. Meccanografico SOIC81900B - Cod. Fisc. 93020740143
Codice Univoco per la fatturazione elettronica: UFRC9A
Sito: www.icsondriocentro.gov.it
PTOF
Piano Triennale
dell'Offerta Formativa
Presentato al Collegio dei docenti in data 13 gennaio 2016
Approvato dal Consiglio di Istituto in data 14 gennaio 2016
Inviato all’ USR Lombardia per verifiche di Legge
Pubblicato sul Portale Unico e nel sito web www.icsondriocentro.gov.it
Triennio 2016/2019
INDICE
PREMESSA
5
1.1. PRESENTAZIONE SEDI
6
1.1.1. Le sedi dell’Istituto Comprensivo Sondrio Centro
6
1.2. ORGANIGRAMMA
16
1.3. DOCENTI REFERENTI DI PROGETTI E ATTIVITÀ PROGETTUALI
22
1.3.1. Scuola dell’Infanzia
22
1.3.2. Scuola Primaria
22
1.3.3. Scuola Secondaria
23
2. PRIORITÀ STRATEGICHE E PIANO DI MIGLIORAMENTO
24
2.1. PRIORITÀ, TRAGUARDI ED OBIETTIVI
24
2.2. PIANO DI MIGLIORAMENTO
25
3. RAPPORTI CON LE FAMIGLIE E CON IL TERRITORIO
3.1. I RAPPORTI TRA L’ISTITUTO COMPRENSIVO E LE FAMIGLIE
27
27
3.1.1. I momenti di co-partecipazione Scuola - Famiglia
27
3.1.2. I rapporti con la Famiglia: documenti e strumenti
28
3.2. LA RETE DI RAPPORTI TRA L’ISTITUTO COMPRENSIVO E IL TERRITORIO
29
3.2.1. Collaborazione, Accordi di Rete e Convenzioni con altri Istituti, Enti ed Associazioni
29
3.2.2. Collaborazione con le Amministrazioni Comunali
30
3.2.3. Collaborazione di Volontari esperti in particolari campi
31
4. PROGETTAZIONE CURRICOLARE, EXTRACURRICOLARE, EDUCATIVA E
ORGANIZZATIVA
32
32
4.1. L’ORGANIZZAZIONE E LA GESTIONE
4.1.1. Piano Annuale delle Attività
32
4.1.2. Criteri per la formazione delle classi
33
4.1.3. Assegnazione docenti alle classi
33
4.1.4. Monte ore disciplinare settimanale
34
36
4.2. FORMAZIONE ALUNNI
4.2.1. Nella Scuola dell'Infanzia
36
4.2.2. Nella Scuola del primo ciclo di istruzione
36
4.2.4. Il profilo educativo in uscita: uno scolaro competente
38
4.3. PROGRAMMAZIONE E MACROAREE PROGETTUALI
39
4.3.1. Indicatori di qualità del progetto
40
4.4.1. Azioni della scuola
42
43
4.5. ORIENTAMENTO
2/77
4.5.1. Profilo dell'alunno "orientato" al termine del primo ciclo di istruzione
43
4.5.2. Attività integrative a valenza orientativa, progetti e loro aree tematiche
44
47
4.6. INCLUSIONE
5.
4.6.1. Bisogni dei bambini e dei ragazzi
47
4.6.2. Principi educativi e finalità
47
4.6.3. Azioni positive della Scuola
48
4.6.4. Disabilità
48
4.6.5. Disturbi evolutivi specifici
49
4.6.6. Alunni con svantaggio socio-economico, linguistico, culturale
50
4.6.7. Strategie e metodologie del processo di insegnamento – apprendimento
50
4.6.8. Valutazione
51
4.6.9. Ruolo delle figure professionali
51
4.6.10. G.L.I. di Istituto
52
4.6.11. Famiglia
53
4.7. INTERCULTURA
54
4.7.1. Principi educativi e finalità
54
4.7.2. Azioni della scuola
54
TECNOLOGIE
56
5.1. PRINCIPI EDUCATIVI E FINALITÀ
56
5.2. AZIONI DELLA SCUOLA
57
6. FABBISOGNO DI ATTREZZATURE E INFRASTRUTTURE MATERIALI
58
7. VALUTAZIONE
61
8.
7.1. FUNZIONI DELLA VALUTAZIONE
61
7.2. CARATTERISTICHE DELLA VALUTAZIONE
62
7.3. STRUMENTI DI VERIFICA E VALUTAZIONE
62
7.4. AZIONI DELLA SCUOLA
62
7.4.1. Azioni Interne alla Scuola
62
7.4.2. Attività di recupero e di potenziamento
62
7.4.3. Azioni Esterne alla Scuola
63
7.4.4. Valutare per competenze
63
7.4.5. Valutazione quadrimestrale e finale Scuola Primaria e Secondaria di primo grado
63
7.4.6. Valutazione relativa all’Esame di Stato Conclusivo del Primo Ciclo di Istruzione
65
7.4.7. L’autovalutazione dell’offerta formativa
65
FABBISOGNO DI ORGANICO
66
8.1. IL FABBISOGNO DI POSTI COMUNI E DI SOSTEGNO
3/77
66
9.
8.2. FABBISOGNO DI ORGANICO DI POSTI DI POTENZIAMENTO
67
9.1. RAPPORTI INTERISTITUZIONALI
73
9.2. FORMAZIONE DOCENTI
73
9.3. FORMAZIONE PERSONALE A.T.A.
74
9.4. PIANO DI FORMAZIONE DEL PERSONALE DOCENTE
74
INDICE ALLEGATI AL PTOF
76
4/77
PREMESSA
Il presente Piano triennale dell’offerta formativa, relativo all’Istituto Comprensivo Sondrio Centro
di Sondrio, è elaborato ai sensi di quanto previsto dalla legge 13 luglio 2015, n. 107, recante la
“Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni
legislative vigenti”.
Il piano è stato elaborato dal Collegio dei Docenti sulla base degli indirizzi per le attività della
scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti dal Dirigente Scolastico con proprio
atto di indirizzo prot. 6373/C16 del 30/09/2015 (allegato A).
Il piano ha ricevuto il parere favorevole del Collegio dei Docenti nella seduta del 13.01.2016 ed è
stato approvato dal Consiglio d’Istituto nella seduta del 14.01.2016
Il piano, dopo l’approvazione, viene inviato all’USR competente per le verifiche di legge ed in
particolare per accertarne la compatibilità con i limiti di organico assegnato. Il piano, all’esito della
verifica in questione, ha ricevuto il parere favorevole, comunicato con apposita nota.
Il piano è pubblicato nel Portale Unico dei dati della scuola e nel sito WEB dell’Istituto.
Nel PTOF vengono declinati principi ispiratori e strategie per:
- integrare funzionalmente le attività, i compiti e le funzioni dei diversi organi collegiali;
- potenziare ed integrare il ruolo dei dipartimenti e delle Funzioni Strumentali al PTOF;
- migliorare il sistema di comunicazione, la socializzazione e la condivisione tra il personale, gli
alunni e le famiglie delle informazioni e delle conoscenze interne ed esterne relative agli
obiettivi perseguiti, alle modalità di gestione e ai risultati conseguiti;
- promuovere la condivisione delle regole di convivenza e di esercizio dei rispettivi ruoli
all’interno dell’istituzione;
- generalizzare l’uso delle tecnologie digitali tra il personale e migliorarne la competenza;
- migliorare quantità e qualità delle dotazioni tecnologiche;
- migliorare l’ambiente di apprendimento (dotazioni, logistica);
- sostenere formazione ed autoaggiornamento per la diffusione dell’innovazione metodologicodidattica;
- implementare i processi di dematerializzazione e trasparenza amministrativa;
- accrescere la quantità e la qualità delle forme di collaborazione con il territorio: reti, accordi,
progetti, protocolli, intese;
- migliorare il clima relazionale e il benessere organizzativo.
5/77
LA STRUTTURA DELL’ISTITUTO
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1.1. PRESENTAZIONE SEDI
1.1.1. Le sedi dell’Istituto Comprensivo Sondrio Centro
L’Istituto Comprensivo Sondrio “Centro” si è costituito il primo settembre 2012, a seguito di un
processo di razionalizzazione, con l’unificazione di otto scuole provenienti da tre diversi Istituti che
hanno terminato il loro funzionamento (1° Circolo di Sondrio, 3° Circolo di Sondrio e Scuola
Secondaria di primo grado “Gian Pietro Ligari” di Sondrio) e dei quali si sono mantenute le solide
tradizioni professionali e le buone pratiche.
La risorsa più importante della scuola è rappresentata dalle persone. Nell’Istituto operano: il
Dirigente Scolastico, i docenti, i collaboratori scolastici e gli assistenti amministrativi coordinati dal
Dirigente Scolastico e dal Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi. Tutti contribuiscono,
secondo le diverse mansioni e competenze, alla realizzazione del Piano dell’Offerta Formativa
anche curando la propria formazione generale e tecnica, sia individualmente sia partecipando alle
proposte di aggiornamento offerte dall’Istituto e dall’Amministrazione scolastica.
Nell’Istituto funzionano tre Scuole dell’Infanzia:
Scuola dell’Infanzia “E. Toti” di Sondrio,
Scuola dell’Infanzia “G. Segantini” di Sondrio,
Scuola dell’Infanzia “G. Rodari” di Poggiridenti,
quattro Scuole Primarie:
Scuola Primaria “F.S. Quadrio” di Sondrio,
Scuola Primaria “G. Rodari” di Poggiridenti,
Scuola Primaria “R. L Montalcini” di Montagna in Valtellina Capoluogo,
Scuola Primaria “C. Cederna” di Montagna in Valtellina Piano,
e la Scuola Secondaria di Primo Grado “G.P. Ligari” di Sondrio.
Gli edifici scolastici, tutti funzionali alla loro destinazione, sono di proprietà dei tre Comuni
(Sondrio, Montagna in Valtellina e Poggiridenti), che ne garantiscono la sicurezza e la
manutenzione ordinaria e straordinaria. Gli investimenti futuri dovrebbero essere orientati al
reperimento di ulteriori spazi per l’attività motoria e per la mensa nelle Scuole Primarie. Buona
parte degli alunni sostiene nell’Istituto tutto il percorso scolastico fino al termine della Scuola
Secondaria di primo grado.
Una parte di alunni si inserisce provenendo da altre Scuole dell’Infanzia o da altre Scuole Primarie
e una quota ridotta frequenta nell’Istituto solo i segmenti iniziali.
Il numero degli alunni, nel primo anno di funzionamento del Comprensivo, ha superato le mille
unità, con tendenza ad un leggero decremento. Attualmente l’Istituto è frequentato da 952 alunni,
suddivisi come di seguito illustrato.
ALUNNI SCUOLA DELL’INFANZIA - A.S. 2015/2016
PLESSO
SEZIONE A
SEZIONE B
SEZIONE C
SEZIONE D
TOTALE
G.SEGANTINI
22
25
23
22
92
VIA TOTI
25
===
===
===
25
G.RODARI
25
25
===
===
50
167
TOTALE
6/77
ALUNNI SCUOLA PRIMARIA - A.S. 2015/2016
PLESSO
SEZ.
A
F.S. QUADRIO
B
A
G. RODARI
A
C. CEDERNA
A
R.L. MONTALCINI
CLASSE
1^
23
t. pieno
16
t. normale
10
t. pieno
pluriclasse
17
t. pieno
15
t. pieno
CLASSE
2^
21
t. pieno
20
t. normale
25
t. pieno
CLASSE
3^
25
t. pieno
17
t. normale
15
t. pieno
CLASSE
4^
25
t. pieno
17
t. normale
16
t. pieno
16
t. pieno
10
t. pieno
16
t. pieno
14
t. pieno
13
t. pieno
12
t. pieno
TOTALE
CLASSE
5^
20
t. pieno
20
t. pieno
9
t. pieno
pluriclasse
16
t. pieno
14
t. pieno
TOTALE
204
75
78
65
422
ALUNNI SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO – A. S. 2015/2016
PLESSO
CORSO A
Inglese /
Francese
CORSO B
Inglese /
Francese
CORSO C
Inglese /
Francese
CORSO D
Inglese /
Tedesco
CORSO E
Inglese /
Tedesco
TOTALE
LIGARI
75
70
75
69
74
363
7/77
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO "GIAN PIETRO LIGARI"
Via Colombaro 8 - 23100 SONDRIO
Telefono: 0342 213520
La Scuola “Gian Pietro Ligari” di Sondrio, ubicata nel centro cittadino, accoglie ragazzi
provenienti sia dal capoluogo, sia dai paesi limitrofi. Dall’anno scolastico 2012/2013 è entrata a
far parte dell'Istituto Comprensivo Sondrio Centro.
Nell’anno scolastico 2015/16 funzionano cinque corsi completi per un totale di quindici classi
distribuite su tre piani. La scuola è dotata di palestra ed aule speciali attrezzate (musica, scienze,
lingue, arte, informatica, ceramica) e tutte le classi sono dotate di lavagna interattiva multimediale o
videoproiettore collegato al PC.
L’edificio ospita gli uffici del Dirigente Scolastico e della Segreteria.
ORARIO DELLA SCUOLA
Lunedì/sabato
MATTINO
07.55 - 12.55
SEGRETERIA
Orario di apertura al pubblico
dal lunedì al venerdì ore 09.30-13.30
al martedì ore 09.30-15.30*
*(solo durante il periodo delle lezioni)
8/77
SCUOLA PRIMARIA “FRANCESCO SAVERIO QUADRIO”
Via Cesare Battisti - 23100 SONDRIO
Telefono: 0342 212002
La scuola “Francesco Saverio Quadrio”, in Via Battisti a Sondrio, è situata nel centro storico della
città. Nella sua storia centenaria ha accolto la gran parte dei cittadini di Sondrio.
Attualmente funzionano due corsi completi. Gli alunni sono residenti prevalentemente nel centro e
nella zona est della città e, in numero esiguo, in alcuni Comuni limitrofi.
Nell’edificio, oltre ad aule capienti, trovano spazio: un ampio salone per le riunioni, un locale
adibito a palestra, un laboratorio di informatica dotato di 12 postazioni in rete e con collegamento a
internet, una grande aula per le attività musicali, un’aula per le lezioni di inglese e un locale video.
Tutte le aule sono dotate di lavagna interattiva multimediale.
All’esterno, lato sud, si trova un cortile attrezzato per il gioco-sport e una zona verde strutturata per
il gioco libero; in questi spazi, quando il tempo lo permette, gli alunni svolgono attività sportive,
momenti di ricreazione e trascorrono la pausa del dopo-mensa.
ORARIO DELLA SCUOLA
Tempo pieno
con mensa interna*
Sezione
Lunedì/venerdì
A
08.00 – 16.00
Tempo normale
Sezione
B
Lunedì/sabato
08.00 – 12.30
* Il servizio mensa è organizzato dal comune, l’assistenza agli alunni è garantita dagli insegnanti e
dagli assistenti (con onere a carico delle famiglie e dell’Amministrazione Comunale).
9/77
SCUOLA DELL'INFANZIA “GIOVANNI SEGANTINI”
Via Colombaro - 23100 SONDRIO
Telefono: 0342 21 45 39
La scuola è situata in Via Colombaro, nel centro di Sondrio, di fianco alla Scuola Secondaria di
primo grado G.P. Ligari. L’edificio scolastico si sviluppa su due piani: al piano rialzato sono situate
le quattro aule delle sezioni, due blocchi di servizi igienici, un piccolo locale-insegnanti ed altri due
locali, non molto grandi, che vengono utilizzati per le attività dei gruppi per età; nel piano
seminterrato, oltre agli spazi riservati alla cucina, si trovano la palestra, due refettori comunicanti ed
un terzo blocco di servizi igienici.
Gli spazi interni sono luminosi, accoglienti, ma relativamente ampi in proporzione al numero dei
bambini frequentanti. Grazie al progetto biennale “Costruiamo il nostro giardino” 2001-2003,
realizzato dai tecnici dell’Amministrazione Comunale in collaborazione con i genitori e i bambini
stessi, la scuola è dotata di uno spazio esterno ben attrezzato.
I bambini sono suddivisi in quattro sezioni eterogenee per età. Per un facile riconoscimento
ciascuna sezione è contrassegnata da un colore diverso: giallo, rosso, verde, blu.
ORARIO DELLA SCUOLA
Lunedì/venerdì
07.45 – 16.00*
*con la possibilità di prolungare la permanenza
con un assistente comunale fino alle 18.00
10/77
SCUOLA DELL’INFANZIA “VIA ENRICO TOTI”
Via Enrico Toti 1- 23100 - Sondrio
Telefono: 0342 214539
L’edificio scolastico è situato nel quartiere sud-est della città.
Lo spazio interno è ampio e strutturato in locali ed angoli per le varie attività e laboratori.
Lo spazio esterno è costituito da un cortile, in parte a prato ed in parte lastricato, corredato da
attrezzi e numerosi giochi.
Gli alunni sono inseriti in un'unica sezione eterogenea per età.
ORARIO DELLA SCUOLA
Lunedì/venerdì
08.00 – 16.00
11/77
SCUOLA PRIMARIA “GIANNI RODARI”
Via Masoni 22 - 23020 Poggiridenti (SO)
Telefono: 0342 564200
La Scuola Primaria “Gianni Rodari” è situata in via Masoni 22, nella zona centrale del paese di
Poggiridenti al piano.
Insieme alla Scuola dell’Infanzia costituisce l’unico polo scolastico del paese, accoglie infatti anche
gli alunni residenti a Poggiridenti Capoluogo che raggiungono l’edificio con un servizio di trasporto
scolastico.
La struttura si sviluppa su due piani ed un seminterrato ed ospita, al primo e al secondo piano, la
Scuola Primaria e, nel seminterrato, la Scuola dell’Infanzia e l’ambulatorio medico.
Le aule, ampie e luminose, sono dislocate su entrambi i piani e sono tutte attrezzate con computer,
lavagna interattiva multimediale e collegamento ad internet.
Nell’edificio scolastico sono presenti anche numerosi altri spazi che offrono la possibilità di
progettare attività per classi aperte, attività di potenziamento a piccoli gruppi, laboratori musicali e
artistici e un laboratorio informatico dotato di 10 postazioni in rete con connessione a internet.
Due ampi cortili permettono agli alunni, nelle giornate di bel tempo, di svolgere attività sportive o
di trascorrere i momenti di ricreazione.
Di fianco all’edificio si trovano la biblioteca e la palestra comunali utilizzate dagli alunni.
ORARIO DELLA SCUOLA
TEMPO PIENO
con mensa interna*
LUNEDÌ/VENERDÌ
08.00 – 16.00
* durante il pranzo, l’assistenza agli alunni è garantita dagli insegnanti e dagli assistenti.
12/77
SCUOLA DELL'INFANZIA “GIANNI RODARI”
Via Masoni 22 - 23020 Poggiridenti (SO)
Telefono: 0342 564200
La scuola è situata nella zona centrale del paese di Poggiridenti al piano. Rappresenta, con la
Scuola Primaria, l’unico polo scolastico del paese e accoglie anche gli alunni residenti a
Poggiridenti capoluogo. È attivo un servizio di trasporto scolastico.
L’edificio scolastico si sviluppa su due piani ed un seminterrato, ospita al primo e al secondo piano
la Scuola Primaria, nel seminterrato la Scuola dell’Infanzia e l’ambulatorio medico.
Lo spazio della Scuola dell’Infanzia si articola in due aule, un ampio salone, due blocchi di servizi
igienici, un piccolo ripostiglio per il materiale e uno spogliatoio.
Sullo stesso piano sono collocate la cucina e la mensa degli alunni.
Dal salone e dalle aule si accede direttamente al giardino della scuola, spazioso, attrezzato con
sabbiera con copertura, arrampicata, scivolo, casetta in legno, casetta per deposito giochi e
fontanella. Uno spazio coperto accoglie panchine e tavolini.
Gli spazi interni sono sufficientemente luminosi, accoglienti ed adeguati al numero medio di
bambini frequentanti. I bambini sono suddivisi in due sezioni eterogenee per età.
Per un facile riconoscimento ciascuna sezione è contrassegnata da un colore diverso: blu e giallo.
ORARIO DELLA SCUOLA
Lunedì/venerdì
08.00 – 16.00
13/77
SCUOLA PRIMARIA “RITA LEVI MONTALCINI”
Via Roma 52/A - 23020 Montagna (SO)
Telefono 0342 380622
indirizzo mail: [email protected]
La scuola di Montagna Capoluogo è ubicata a poche centinaia di metri dal centro storico del paese
ed è provvista di un ampio cortile di pertinenza, con annesso campetto sportivo. Questi spazi esterni
rappresentano un significativo punto di aggregazione per gli alunni e le famiglie alla fine della
giornata scolastica. L’utenza è costituita prevalentemente da alunni residenti a Montagna
Capoluogo e provenienti dalla Scuola dell’Infanzia del paese.
L’edificio è funzionale e presenta spazi fruibili:
le aule delle classi 3^, 4^ e 5^ sono dotate di lavagna interattiva multimediale, di una
funzionale illuminazione a risparmio energetico;
il locale adibito a mensa è ampio e decorato con pannelli in ceramica realizzati dagli alunni;
il locale adibito a palestra è abbastanza ampio e permette lo svolgimento dell’attività
motoria, anche con la guida di esperti;
all’ultimo piano della struttura sono stati allestiti i laboratori di musica e ceramica.
ORARIO DELLA SCUOLA
Tempo pieno
servizio mensa interna con la
sorveglianza degli insegnanti
(dalle 12.30 alle 14.00)
Lunedì/venerdì
08.00 – 16.00
14/77
SCUOLA PRIMARIA “CAMILLA CEDERNA”
Via Delle Scuole 162 - 23020 Montagna (SO)
Telefono: 0342 213515
indirizzo mail: [email protected]
La scuola di Montagna Piano è ubicata in una tranquilla zona residenziale, lontana da vie di
comunicazione ed è provvista di un ampio cortile di pertinenza.
L’edificio è stato ristrutturato molto recentemente: gli impianti sono stati completamente rifatti, con
particolare attenzione alle tematiche della sicurezza e prevenzione rischi, della applicazione delle
nuove tecnologie (tutte le aule sono dotate di lavagna interattiva multimediale), di una funzionale
illuminazione a risparmio energetico. I locali adibiti a mensa sono stati attrezzati e insonorizzati. La
struttura è dotata di ascensore e con alcuni accorgimenti vi sono stati ricavati spazi utilizzabili per
varie attività anche a classi aperte.
Nelle immediate vicinanze è stato realizzato un parco giochi che raramente viene direttamente
fruito durante l’orario scolastico, ma rappresenta un importante punto di aggregazione per gli alunni
e le famiglie alla fine della giornata scolastica.
Da innumerevoli anni si collabora in modo positivo e costruttivo con l’Amministrazione Comunale
e, grazie agli sforzi anche finanziari compiuti, si è provveduto a un costante miglioramento sia
strutturale sia dell’ attrezzatura in dotazione e dell’organizzazione dei servizi collegati a quello
scolastico. La scuola è frequentata dagli alunni residenti a Montagna Piano e dagli alunni del
Comune di Faedo, ma anche da un buon numero proveniente dalla città di Sondrio e da diversi altri
Comuni.
ORARIO DELLA SCUOLA
Tempo pieno
Servizio mensa interna con la sorveglianza degli insegnanti (dalle 12.45 alle 14.25)
Lunedì - Venerdì
08.25 - 16.25
Al mattino è attivo da anni un servizio di prescuola, che permette l'accesso dalle 7.40 agli alunni i
cui genitori devono recarsi al lavoro.
15/77
1.2. ORGANIGRAMMA
DIRIGENTE
SCOLASTICO
D.S.G.A.
Collaboratori
del Dirigente Scolastico
Segretari
Collegio Docenti
Funzioni strumentali
all’insegnamento
Responsabili
di sede
Staff di Direzione
Ombretta Meago
Scuola Primaria- Infanzia
Scuola Secondaria
Collegio Unitario e Collegio
sezionale della Scuola Primaria
Collegio sezionale della Scuola
Secondaria
Collegio sezionale della Scuola
dell’Infanzia
Piano dell’Offerta Formativa
(P.O.F.)
Tecnologie dell’Informazione e
della Comunicazione (T.I.C.)
Inclusione
Valutazione
Scuola dell’Infanzia
“E. Toti” di Sondrio
Scuola dell’Infanzia
“G. Segantini” di Sondrio
Scuola dell’Infanzia
“G. Rodari” Poggiridenti
Scuola Primaria
“F.S. Quadrio” Sondrio
Scuola Primaria
“G. Rodari” Poggiridenti
Scuola Primaria “R. Levi
Montalcini” Montagna di
Valtellina Capoluogo
Scuola Primaria “ Cederna”
Montagna di Valtellina Piano
Scuola Secondaria di primo
grado “G.P. Ligari” Sondrio
Dirigente - Collaboratori D. S.
D.S.G.A.
Responsabili di sede
Funzioni Strumentali
Dirigente Scolastico
Nucleo di
Autovalutazione
16/77
Laura Caspani (reggente)
Dora Castellano
Leda Montinaro
Dora Castellano
Leda Montinaro
Marta Baracchi
Simonetta Pellacci Puglielli
Edoardo Fusi
G. Vinci- Elisa Pozzoni
Mara Marcionni
Emanuela Arnoldi
Mara Cristini
Dirce Maganetti
Gloria Mainetti
Sabrina Voltan
Amabile Luigia Sceresini
Enzo Sceresini
Grazioli Mariacristina
Ombretta Meago
Leda Montinaro
Dora Castellano
Mara Marcionni
Claudia Crotti
Sabrina Voltan
Simonetta Pellacci Puglielli
Dirce Maganetti
Comitato Valutazione
Dirigente Scolastico
Ombretta Meago
Componente docente
Cristina Esposito
Graziella Ciapponi
Dirce Maganetti
Valentina Bordoni
Giulia Schena
Da nominare
Ombretta Meago
Giovanna Consonni
Marinella Gianoncelli
Carmela Granata
Leda Montinaro
Simonetta Pellacci Puglielli
Maria Quattrini
Enzo Sceresini
Sabrina Voltan
Luca Failoni (Presidente)
Orietta Moretti (Vicepresidente)
Valentina Bordoni
Maura Bugna
Vittoria Mescia
Patrizia Fancoli
Giulia Schena
Davide Tacelli
Componente genitori
Componente esterno U.S.R.
Dirigente Scolastico
Componente Docenti
Cosiglio di Istituto
Componente Genitori
Giunta esecutiva
Organo di garanzia
Responsabili sicurezza
Responsabili sussidi
(Motoria, Musica,
Generali)
Componente Personale A.T.A.
Antonella Tavelli
Dirigente Scolastico
Direttore s.g.a.
Componente Docenti
Componente Genitori
Ombretta Meago
Laura Caspani
Simonetta Pellacci Puglielli
Maura Bugna
Davide Tacelli
Ombretta Meago
Leda Montinaro
Francesca De Marzi
Maria Sassella
Dirigente Scolastico
ComponenteDocenti
Componente Genitori
PLESSI
Ligari
Quadrio
Segantini
Toti
Cederna
Montalcini
Rodari (Primaria)
Rodari (Infanzia)
PLESSI
Quadrio
Segantini
Cederna
Montalcini
Giuseppe Landi
Maria Luisa Rusconi
Elisabetta Cinquini
Manuela Arnoldi
Claudia Magini
Elisa Marcali
Mara Marcionni
Francesca Borinelli
AntonellaTavelli
Elisabetta Cinquini
Enzo Sceresini
Loredana Mazzini
17/77
Responsabili
biblioteche
Referenti mensa
Referente Registro
elettronico
Referente
educazione motoria
Referenti Continuità
Infanzia/Primaria
Primaria/Secondaria
Referente intercultura
Referenti T.I.C.
Referente viaggi
istruzione
Rodari (Primaria)
Rodari (Infanzia)
Segantini
PLESSI
Ligari
Quadrio
Segantini
Montalcini
Cederna
Rodari (Primaria)
ISTITUTO
PLESSI
Quadrio
Segantini
Rodari (Primaria)
Rodari (Infanzia)
PLESSI
Ligari
Quadrio
Montalcini
Cederna
Rodari (Primaria)
PLESSI
Ligari
Quadrio
Montalcini
Cederna
Rodari (Primaria)
PLESSI
Quadrio
Segantini
Montalcini
Cederna
Rodari (Primaria)
Rodari (Infanzia)
Ligari
Quadrio
Montalcini
Cederna
Rodari (Primaria)
Ligari
Quadrio
Segantini
Ligari
Quadrio
Cederna
Rodari (Primaria)
Ligari
Paola Braito
Paola Besta
Elisabetta Cinquini
Doriana Forni
Maria Luisa Rusconi
Ornella Gibbi
Rossana Rigamonti
Francesca Monti
Mariangela Gugiatti
Dora Castellano
Dora Castellano
Anna Testini
Marinella Piasini
Dirce Maganetti
Edoardo Fusi
Antonella Mazzoni
Giovanna Consonni
Enzo Sceresini
Laura del Dosso
Daniela Zecca
Claudia Crotti
Sonia Gianoncelli
Claudia Magini
Laura Del Dosso
Carmela Granata
Ornella Gibbi
Sertori Cristina
Eliana Manighetti
Marinella Piasini
Paola Besta
Francesca Martino
Franca Pizzatti
Luigia Sceresini
Anna Nesa
Mariangela Gugiatti
Marinella Gianoncelli
Daniela De Nale
Sofia Cerri
Edoardo Fusi
Graziella Ciapponi
Enzo Sceresini
Paola Braito
Mariacristina Grazioli
18/77
Referente orientamento Ligari
Ida Filippini
Referente
certificazione lingue
straniere
Ligari
Simonetta Pellacci Puglielli
Referenti
educazione alimentare
Ligari
Quadrio
Cederna
Leda Montinaro
Graziella Ciapponi
Nadia Rampellini
Referente
“Rete di Scuole che
promuovono salute”
Istituto
Leda Montinaro
Referenti
educazione stradale
Ligari
Quadrio
Montalcini
Cederna
Leda Montinaro
Graziella Ciapponi
Loredana Mazzini
Samantha Micheloni
Quadrio
Graziella Ciapponi
Istituto
Simonetta Del Marco
Scuola Primaria
Maria Quattrini
“Scuole aperte”
P.O.N.
P.I.P.P.I.
Programma di intervento per la
prevenzione
dell’istituzionalizzazione
Marinella Gianoncelli
Fusi – Castellano
Montinaro - Martino
Testini - Alosi (Ligari)
Pozzoni - Micheloni
Serini (Primaria)
Testini (Infanzia)
Nadia Bocconi (Ligari)
Maria Quattrini (Quadrio)
Leda Montinaro
Maria Cristina Esposito
Chiara Foppoli
Paola Bondio
Giuliana Testini
Daniela Zecca
Grazioli - Moltoni
Maria Grazia Bonaccorsi
Matteo Corradini
Chiara Foppoli
Lara Della Bosca
Marina Catellani
Mariacristina Esposito
Noemi Parolo
Doriana Forni
Paola Bondio
Edoardo Fusi
Sofia Cerri
Cinzia Del Molino
Cinzia Del Molino
Ida Filippini
Referente
educazione ambientale
Referenti alunni B.E.S.
Referente
Lingua straniera
Referenti
Progetti di Istituto
C.L.I.L
Coordinatori
dipartimenti
disciplinari
Scuola Secondaria
Coordinatori
di classe
Scuola Secondaria
“Mettiamoci in gioco”
Lettere
Matematica
Lingue Straniere
Tecnologia
Ed. Fisica
Musica
Arte
I.R.C.
1^A
2^A
3^A
1^B
2^B
3^B
1^C
2^C
3^C
1^D
2^D
3^D
19/77
1^E
2^E
3^E
Anna Alosi
Leda Montinaro
Francesca Martino
Quadrio
1^A – 1^B
2^A – 2^B
3^A – 3^B
4^A – 4^B
5^A – 5^B
Montalcini
1^, 5^
2^, 3^, 4^
Cederna
1^
Coordinatori
2^
di classe/modulo
3^
4^
5^
Rodari
1^
2^
3^
4^
5^
Quadrio
Tecnico Docenti
Docente classe 1^,2^,3^ (gen)
Docente classe 4^,5^ (gen)
Presidenti di interclasse
Montalcini
Cederna
Rodari
Segantini
Presidenti di
intersezione
Toti
(Scuola Infanzia)
Rodari
Commissione POF
Commissione
Inclusività, sostegno,
D.S.A., B.E.S.
Commissione
Informatica - Sito Web
20/77
Marinella Gianoncelli
Paola Pirola
Annalia Serini
Graziella Ciapponi
Claudia Crotti
Sonia Gianoncelli
Rossana Rigamonti
Monti Francesca
Eliana Manighetti
Claudia Magini
Samantha Michelon
Anna Nesa
Mara Marcionni
Sabrina Voltan
Laura Del Dosso
Paola Braito
Mariangela Gugiatti
Luciana Ortelli
Luciana Ortelli
Graziella Ciapponi
Giovanna Consonni
Enzo Sceresini
Ivana Pizzatti Sertorelli
Cinzia Fransci
Anna Maria Scilironi
Francesca Borinelli
Ombretta Meago (DS)
S. Pellacci Puglielli (FS)
Mara Marcionni (FS
valutazione)
Castellano, Montinaro
(Collaboratori DS)
Dirce Maganetti
Elisa Pozzoni (FS)
Giacomo Vinci (FS) e
Insegnanti di sostegno
dell’Istituto Comprensivo
Edoardo Fusi (FS)
e docenti referenti dei singoli
plessi
Ombretta Meago (DS)
Mara Marcionni (FS)
Pellacci Puglielli (FS POF)
Leda Montinaro
Dora Castellano
Sabrina Voltan
Claudia Crotti
Commissione
Valutazione
Dirigente Scolastico
Referenti plessi
Due docenti
Quattro docenti
Commissione Sicurezza
Coordinatori
articolazione
Collegio Docenti
Scuola Infanzia
Scuola Primaria
Scuola Primaria
Dora Castellano
Graziella Ciapponi
Simonetta Del Marco
Sabrina Voltan
Giovanna Nana
Anna Nesa
Mara Marcionni
Annalia Serini
Daniela Zecca
Silvana Fazio
Giacomo Vinci
Dirce Maganetti
Marta Baracchi
Ornella Gibbi
Dirce Maganetti
Marinella Gianoncelli
Docenti sostegno
Insegnanti sezione
Coordinatori modulo
Coordinatori classe
Tutor neoassunti
Scuola Secondaria
Tutor TFA
Tutor
Tirocinanti Università
Tutor Tirocinanti
Piazzi Perpenti
“Scuole Aperte”
Referente rapporti
Neuropsichiatria
Infantile
Scuola Secondaria
Scuola Infanzia
Scuola Infanzia
Scuola Primaria
Scuola Infanzia
Scuola Primaria
Scuola Secondaria
21/77
1.3. DOCENTI REFERENTI DI PROGETTI E ATTIVITÀ PROGETTUALI
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1.3.1. Scuola dell’Infanzia
Accoglienza-Inserimento
Continuità Infanzia-Primaria
Yoga
Il castello delle meraviglie
Inglese
Nuoto
Accoglienza-Inserimento “Benvenuti a scuola”
Continuità Infanzia-Primaria
Teatralità “Fare teatro a scuola”
Psicomotricità
1.3.2. Scuola Primaria
“Sport di classe”
“Movimento e sport”
“Sicuri in strada”
Progetto musicale
Progetto ceramica
Progetto di continuità infanzia e primaria
“Zappa in spalla … insieme nell’orto “
Progetto TIC - "Classe Tablet"
Progetto musicale “Ritmi e percussioni”
“Sport di classe”
“Minirugby” - Interplesso
Progetto musicale “Musica con la banda”
Progetto "Alpini"
Progetto Teatro
Francesca Borinelli
Paola Besta
Francesca Borinelli
Dirce Maganetti
Dirce Maganetti
Anna Maria Scilironi
Mara Cristini
Milena Valli
Mara Cristini
Ornella Gibbi
Sonia Gianoncelli
Loredana Mazzini
Elisa Marcali
Rossana Rigamonti
Cristina Sertori
Antonietta Caivano
Giovanna Consonni
Enzo Sceresini
Nadia Rampellini
Claudia Magini
Laura Giugni
Mariagela Gugiatti
Marinella Piasini
Sabrina Voltan
“Sport di classe”
Progetto sport
Progetto TIC
“Strategie e prassi per una comunicazione circolare”
“Sport di classe”
“Minirugby”
Psicomotricità
"Libro Libero"
Educazione stradale
“Il mondo delle misure”
Natale itinerante
“Competenze emotive in Rete … con la classe ”
“Stare bene attraverso il gioco”
Progetto legalità“Vorrei una legge che”
Track@Rolla: “Draghi in montagna 2”- iniziativa di Istituto
22/77
Laura Del Dosso
Sabrina Voltan
Claudia Crotti
Marinella Gianoncelli
MariaLuisa Rusconi
Franca Pizzatti
Graziella Ciapponi
Claudia Crotti
Graziella Ciapponi
Luciana Ortelli
Elisa Pozzoni
Carmela Granata
Dora Castellano
“Studiare bene … si può”
“Architetti si può”
“Ti conosco …Ti capisco…Ti rispetto”
Educazione alimentare
“Alice Wonderland”
Luciana Ortelli
Graziella Ciapponi
Graziella Ciapponi
Giovanna Lorenzo
Claudia Crotti
1.3.3. Scuola Secondaria
Laboratori di manualità
Orientamento (Cometa, Informagiovani)
Sportello consulenza psicopedagogica
Progetto sportivo
Educazione stradale
Progetto stranieri
Educazione all’affettività
“Pronti a salpare” prevenzione cyberbullismo e uso corretto
tecnologie
Corsi di recupero
Accostamento alla lingua e alla civiltà latina
“Matti da Ligari on line” - giornale di Istituto
Progetto Pro Valtellina “Track@Rolla”
Progetti TIC:
“Tecnologie dell’informazione e della comunicazione per il
potenziamento della didattica”
“Track@Rolla e TIC”
23/77
Doriana Forni
Ida Filippini
Marina Catellani
Daniela Zecca
Leda Montinaro
Sofia Cerri
Leda Montinaro
Cristina Esposito
Lara Della Bosca
Lara Della Bosca
Ida Filippini
Leda Montinaro
Edoardo Fusi
2. PRIORITÀ STRATEGICHE E PIANO DI MIGLIORAMENTO
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2.1. PRIORITÀ, TRAGUARDI ED OBIETTIVI
Il presente Piano parte dalle risultanze dell’autovalutazione d’Istituto, così come contenuta nel
Rapporto di Autovalutazione (RAV), pubblicato sul portale Scuola in Chiaro del Ministero
dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e sul sito dell’Istituto Comprensivo Sondrio Centro
(allegato B).
In particolare, si rimanda al RAV per quanto riguarda l’analisi del contesto in cui opera l’Istituto,
l’inventario delle risorse materiali, finanziarie, strumentali ed umane di cui si avvale, gli esiti
documentati degli apprendimenti degli studenti, la descrizione dei processi organizzativi e didattici
messi in atto.
Si riprendono qui in forma esplicita, come punto di partenza per la redazione del PTOF, gli elementi
conclusivi del RAV e cioè: Priorità, Traguardi di lungo periodo e Obiettivi di breve periodo.
Le priorità che l’Istituto si è assegnato per il prossimo triennio sono:
1) Risultati scolastici
2) Competenze chiave di cittadinanza.
I traguardi che l’Istituto si è assegnato in relazione alle priorità sono:
1) Stesura e condivisione del Curricolo verticale
2) Confronto sul percorso svolto e creazione di unità di apprendimento per competenze
3) Educazione alla legalità e al senso di responsabilità civile per una integrazione attiva
responsabile degli studenti nei vari contesti sociali
4) Realizzazione di un curricolo per competenze e pianificazione di percorsi didattici coerenti
e
Il nostro Piano di Miglioramento (allegato C) si colloca in stretta correlazione con le attività, i
progetti e gli obiettivi inseriti nel PTOF ed essendone parte integrante fondamentale, rappresenta la
linea strategica che l’Istituzione scolastica intraprende per attivare azioni di qualità, alla luce di
quanto emerso dal RAV.
OBIETTIVI DI PROCESSO DESUNTI DAL RAV
AREA DI PROCESSO
CURRICOLO
VALUTAZIONE
PROGETTAZIONE
AMBIENTE DI
APPRENDIMENTO
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO
Completamento della redazione del curricolo verticale per tutte le
discipline.
Nella Scuola Primaria e Secondaria di primo grado attuazione di incontri
dedicati alla progettazione per ambiti disciplinari.
Coinvolgimento della comunità professionale docente nella realizzazione
di un curricolo verticale relativo alle competenze chiave di cittadinanza.
Momenti di formazione sulla progettazione per competenze, compiti
autentici e rubriche valutative.
Cura nella disposizione degli spazi, degli arredi e dei sussidi in modo tale
da facilitare situazioni laboratoriali attive ed inclusive.
Valorizzazione degli spazi per l'apprendimento offerti dal territorio (aule
decentrate)
Promozione negli studenti dei tre ordini di scuola di competenze sociali e
civiche. Sensibilizzare rispetto ai fenomeni di bullismo e cyberbullismo.
Maggiore diffusione tra il personale docente dell'uso delle nuove
tecnologie per la didattica.
24/77
INCLUSIONE E
DIFFERENZIAZIONE
CONTINUITA' E
ORIENTAMENTO
ORIENTAMENTO
STRATEGICO E
ORGANIZZAZIONE DELLA
SCUOLA.
SVILUPPO E
VALORIZZAZIONE DELLE
RISORSE UMANE
INTEGRAZIONE
CON IL TERRITORIO E
RAPPORTI
CON LE FAMIGLIE
Documentazione delle pratiche didattiche inclusive efficaci e loro
diffusione all'interno della comunità professionale.
Supporto agli alunni in difficoltà attraverso lo sviluppo di un metodo di
studio e di strategie di lavoro anche durante percorsi opzionali
pomeridiani.
Partecipazione a concorsi o competizioni per la promozione e la
valorizzazione delle eccellenze.
Incontri finalizzati al monitoraggio dei risultati degli alunni degli anni
ponte all'interno dell'Istituto.
Definizione di strumenti strutturati per facilitare la conoscenza
dell'alunno da utilizzare durante gli scambi di informazioni tra ordini di
scuola.
Forme di sostegno e accompagnamento degli studenti nella scelta della
scuola da frequentare: momenti formativi, informativi, consulenziali.
Si prevede una "navigazione" digitale del PTOF per facilitarne la lettura.
Uso costante di verbali e report per monitorare le azioni dei gruppi di
lavoro e dello Staff: condivisione e responsabilizzazione.
Verifica sistematica dei progetti attivati nella scuola attraverso appositi
strumenti.
Predisposizione di uno strumento per rilevare e monitorare la ricaduta
delle iniziative di formazione nell'attività ordinaria della scuola.
Raccolta delle esigenze formative dei docenti e del personale ATA per
poter stendere un piano di formazione di Istituto.
Guida ed assistenza del personale nuovo attraverso azioni di tutoring in
ingresso.
Dall'A.S. 2015/2016 la Scuola Secondaria di primo grado utilizzerà
strumenti on line per la comunicazione con le famiglie (Registro
elettronico)
2.2. PIANO DI MIGLIORAMENTO
Gli interventi programmati sono stati individuati dopo un’attenta riflessione condivisa tra i docenti
coinvolti nell’analisi del RAV e il Dirigente Scolastico. Si è deciso di realizzare progetti che non
propongano solo nuove iniziative per l’organizzazione e la didattica, ma attività che mirino a
correggere, arricchire ed approfondire processi già in atto per i quali sono stati individuati margini
di miglioramento.
Si è concordato di focalizzare l’attenzione su aspetti ritenuti importanti e che saranno sviluppati nel
corso del triennio:
costruire un Curricolo Verticale disciplinare e per Competenze Chiave di Cittadinanza che
consenta ai docenti di operare su una linea di continuità e coerenza nel rispetto
dell’alunno/persona che apprende (progetto 1);
implementare e/o creare nuovi ambienti di apprendimento nei quali le nuove tecnologie e
l’uso della lingua inglese abbiano un ruolo fondamentale per la crescita degli studenti e il
miglioramento degli apprendimenti (progetto 2),
migliorare la comunicazione con gli alunni, i docenti, le famiglie e il territorio (progetto 3).
25/77
2.3. SCELTE CONSEGUENTI AI RISULTATI DELLE PROVE INVALSI
In relazione ai positivi risultati delle rilevazioni INVALSI delle scorso anno, si ritiene opportuno
mantenere e consolidare le buone pratiche attuate per il recupero degli allievi in difficoltà (corsi di
recupero, attività a piccoli gruppi…) e dare attenzione alle competenze chiave di cittadinanza, alle
attività di orientamento e a tutte le forme di linguaggio che in questi anni hanno caratterizzato
l’offerta formativa del nostro Istituto.
A tal fine si ritiene necessario:
- proseguire nei progetti di educazione musicale, manuale e teatrale fin dalla Scuola dell’Infanzia,
proponendo laboratori in orario scolastico;
- potenziare le competenze in lingua italiana per tutti gli allievi fin dalla Scuola dell’Infanzia;
- potenziare le competenze logico/matematiche e scientifiche attraverso il problem solving;
- sviluppare competenze nell’uso delle tecnologie, con uso delle TIC nella didattica quotidiana;
- prevedere modalità di promozione delle competenze già a partire dall’inizio di ogni anno
scolastico.
L’analisi dei punti di forza e di debolezza dei “Risultati di apprendimento nelle prove standardizzate
nazionali di Italiano e Matematica” si trova nella sezione 2.2. del RAV, pubblicato su “La Scuola in
chiaro” e al quale si rinvia.
26/77
3. RAPPORTI CON LE FAMIGLIE E CON IL TERRITORIO
torna all’indice
Nella fase di ricognizione preliminare alla stesura del Piano, sono state prese in considerazione
proposte avanzate da utenza e territorio.
Il rapporto tra Scuola e Territorio è funzionale al pieno raggiungimento delle finalità della Scuola
stessa e alla affermazione di una dimensione educativa partecipata tra la Comunità e l’Istituto
scolastico.
3.1. I RAPPORTI TRA L’ISTITUTO COMPRENSIVO E LE FAMIGLIE
I rapporti sostenuti in sinergia con la famiglia intendono costituire momenti di conoscenza e di
supporto reciproco.
La scuola collabora con le famiglie per l'educazione dei bambini e dei ragazzi al fine di favorire la
loro crescita e la partecipazione alla vita sociale di oggi e di domani. Le famiglie, dunque, rivestono
un ruolo centrale nel progetto educativo, compartecipando attivamente alle decisioni, al percorso di
crescita dei propri figli, condividendo progetti ed eventi ed altre occasioni di socializzazione.
Con le famiglie si dialoga e si collabora in varie forme e momenti: assemblee, colloqui ordinari e
straordinari, rappresentanza negli organi collegiali (Consigli di Classe, Interclasse e Intersezione,
Consiglio d’Istituto, Organo di Garanzia e Comitato di Valutazione).
I rappresentanti dei genitori vengono eletti all'inizio dell'anno scolastico (mese di ottobre), a seguito
di una assemblea di classe in cui viene illustrata la programmazione educativo-didattica e in cui si
individuano le opportune modalità di collaborazione tra scuola e famiglia.
3.1.1. I momenti di co-partecipazione Scuola - Famiglia
Si riporta di seguito una sintesi delle principali occasioni di incontro tra la Scuola e la Famiglia,
siano esse di condivisione delle linee educative e di comunicazione degli esiti scolastici, di indagine
dei bisogni ritenuti prioritari o di carattere organizzativo e di adeguamento dell’Offerta Formativa e
dei servizi interni.
Il Dirigente Scolastico
Il Personale Ufficio alunni
I Collaboratori scolastici
Gli Organi Il Consiglio
di Istituto
Collegiali
I Docenti
Infanzia
Primaria
riceve previo appuntamento
Orari esposti e pubblicati sul Sito
rapporti quotidiani con gli alunni e famiglie
I Consigli di
I Consigli di Interclasse
Intersezione
(tutti i docenti e un
(tutti i docenti e un
rappresentante dei
rappresentante dei
genitori per ogni classe)
genitori per ogni
sezione)
 Colloqui in
 Colloqui iniziali per i
ingresso per i
neoiscritti
neoiscritti e bambini di  Due incontri annuali
tre anni
per colloqui individuali
 Due incontri
(novembre/marzo o
annuali per colloqui
aprile)
individuali
 Due incontri annuali
(dicembre/marzo o
per la consegna dei
aprile)
Documenti di valutazione
 Assemblee di
(febbraio e giugno)
presentazione
 Assemblee di
dell’Offerta formativa presentazione dell’Offerta
27/77
Secondaria
I Consigli di Classe
(tutti i docenti e quattro
rappresentanti dei
genitori per ogni classe)
 Due incontri
annuali per la consegna
dei Documenti di
valutazione (febbraio e
giugno)
 Due incontri
individuali/collettivi
(ottobre/aprile)
 Solo per le classi
terze, consegna del
Consiglio Orientativo
(dicembre)
o su tematiche
specifiche
formativa o su tematiche
specifiche
 Appuntamenti
possibili su richiesta degli
insegnanti o dei genitori
 Solo per le classi
prime, indicazioni
orientative e
organizzative
(settembre)
 Colloqui individuali
in orario antimeridiano,
previo appuntamento.
Particolari momenti di comunicazione, scambio e verifica, si attuano:
- in incontri assembleari relativi a singoli progetti
- con eventuale presenza di mediatore linguistico per le famiglie degli alunni stranieri
- con le figure professionali coinvolte nel Piano Didattico Personalizzato, per gli alunni con
Bisogni Educativi Speciali, o nel Piano Educativo Individualizzato per gli alunni DVA.
Nel nostro Istituto, dall’Anno Scolastico 2013/14, è attivo il Comitato Genitori che viene
periodicamente convocato presso i locali della scuola.
Richiamando la partecipazione dei genitori alle iniziative e proposte della scuola, ne supporta le
azioni, esprime proposte e pareri e fa da tramite tra l’Istituto e l’utenza. Il Comitato ha anche la
funzione di patrocinare i progetti che possono nascere dall’iniziativa di singoli gruppi di genitori
degli alunni dei plessi dell’Istituto, nonchè quello di diffondere informazioni. Il Comitato promuove
attività e iniziative al fine di stimolare l’aggregazione, di raccogliere fondi da destinarsi totalmente
a sostegno di progetti o all’acquisto di strumenti a beneficio delle attività didattiche.
A breve, al Comitato Genitori sarà riservata un’area sul sito dell’Istituto.
3.1.2. I rapporti con la Famiglia: documenti e strumenti
I principali documenti interni all’Istituto e strumenti che chiariscono e regolamentano i rapporti tra
il personale della scuola e le famiglie risultano i seguenti:
I Documenti
 Regolamento di Istituto
 Carta dei Servizi
 Sintesi del POF Scuola Infanzia (annuale) (Allegato H2)
 Sintesi del POF Scuola Primaria (annuale) (Allegato H3)
 Sintesi del POF Scuola Secondaria di I grado (annuale) (Allegato H4)
 Patto Educativo Scuola/Famiglia (Scuola Primaria) (Allegato H5)
 Patto Educativo di Corresponsabilità (Scuola Secondaria di primo grado) (Allegato H6)
Gli Strumenti
 Libretto Personale
 Diario di Istituto
 dal 15.01.16 - Accesso per le Famiglie ad alcune aree del Registro Elettronico
 Documento di Valutazione
 Certificazione delle competenze
28/77
3.2. LA RETE DI RAPPORTI TRA L’ISTITUTO COMPRENSIVO E IL TERRITORIO
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La sinergia con il Territorio, nelle sue molteplici variabili, risponde ai bisogni di crescita degli
alunni e precisamente:
conoscere il proprio contesto di vita con tutte le sue risorse;
rapportarsi con una pluralità di soggetti adulti;
confrontarsi con compiti di realtà e sentirsi protagonisti;
lavorare in gruppo e cooperare per il raggiungimento di un fine comune;
attivare strategie di ricerca e di problem-solving.
Con la piena affermazione dell’autonomia, la scuola, al fine di agire positivamente sul proprio
bacino sociale, non può costituire un segmento chiuso, ma deve diventare un sistema aperto ad una
serie di scambi e contatti con altre agenzie educative e culturali per offrire agli alunni opportunità di
formazione più ampie anche in forme e contesti diversi da quelli d’aula.
Di seguito vengono riportate le azioni in sinergia fra Istituto, Territorio e Famiglie.
-
Buone prassi e corresponsabilità
Inclusione
Esiti scolastici
Accoglienza
Orientamento
Prevenzione disagio
Comunicazione
Alfabetizzazione
Valorizzazione delle eccellenze
-
Formazione
Autoformazione permanente
Laboratori
Continuità
Alfabetizzazione digitale
Buone prassi metodologicodidattiche
Fruitori
Erogatori
TERRITORIO - Altri Istituti
Azioni esterne
Azioni interne all’Istituto
-
DOCENTI
-
Alternanza scuola-lavoro
Formazione
Orientamento
Rete
TERRITORIO
-
Attuazione di percorsi di
educazione permanente
Prevenzione
Sostegno e integrazione
Attivazione e valorizzazione del
volontariato
Azioni esterne
Azioni interne all’Istituto
ALUNNI E FAMIGLIE
3.2.1. Collaborazione, Accordi di Rete e Convenzioni con altri Istituti, Enti ed Associazioni
L’Istituto Comprensivo realizza collaborazioni in rete con altre Scuole ed Istituti, Enti, Associazioni
e Cooperative, sia attraverso la realizzazione di progetti, inseriti nella programmazione curriculare
dei docenti, sia attraverso attività extracurricolari.
Tutte le proposte tendono a favorire un inserimento reale della struttura scolastica nel territorio, al
fine di realizzare la funzione educativa della scuola, attraverso una visione partecipata e finalizzata
al raggiungimento di obiettivi formativi secondo tre principali modalità:
la presa d’atto e la successiva rielaborazione delle esigenze provenienti dall’esterno al fine di
proporre agli alunni un’offerta formativa sempre più articolata;
la promozione, dall’interno della scuola, di attività ed iniziative che rivalutino la scuola come
strumento di formazione permanente, nel quadro della propria funzione sociale;
l’accoglienza di studenti della scuola secondaria di secondo grado per la formazione nell’
alternanza scuola-lavoro.
Al fine di potenziare ulteriormente l’Offerta Formativa, la Dirigenza, il Collegio Docenti e il
Consiglio di Istituto valutano le modalità più efficaci per garantire:
29/77
-
una reale e puntuale ricognizione rispetto alle risorse presenti sul territorio;
il necessario filtro delle proposte sulla base della rispondenza al PTOF;
la tempestiva informazione ad alunni e genitori riguardo alle iniziative valutate positivamente.
La Scuola ha stipulato i seguenti accordi di rete e convenzioni:
Rete “Sistema pubblico di Istruzione” in ambito territoriale - Provincia Sondrio
Rete di scopo con Istituto De Simoni Sondrio ”Centro di promozione alla legalità- cittadinanza e
Costituzione”
Accordo di Rete tra Istituti Comprensivi del Distretto di Sondrio
Rete regionale “Scuole che promuovono salute” (Allegati I3). Nell’Istituto si sostengono azioni
di rilevazione di dati per promuovere la salute, da parte di enti di ricerca e associazioni. Si
organizzano corsi di formazione per famiglie e personale della scuola su tematiche inerenti la
salute.
Protocollo provinciale per l’attuazione presso il CPIA di Morbegno di percorsi personalizzati
rivolti ai quindicenni – deliberato il 26/6/2015
Protocollo d’intesa tra l’IC Sondrio Centro e Associazione R. Levi Montalcini (31/10/2013)
Accordo di Rete proposto dall’Istituto Tecnico Agrario annesso al Convitto Nazionale Statale
“G. Piazzi” di Sondrio e denominato “Laboratori territoriali per la qualificazione e
l’occupazione”.
Convenzione con l’Istituto Lena Perpenti per la formazione dei tirocinanti e per accoglienza
studenti in alternanza Scuola Lavoro
Convenzione con l’Istituto Tecnico Industriale E. Mattei per accoglienza studenti in alternanza
Scuola Lavoro.
Adesione all’Associazione Scuole Autonome della provincia di Sondrio (ASAS) per affrontare
più adeguatamente le sfide dell’autonomia e rispondere con maggiore efficacia ai bisogni
formativi del personale.
L’Istituto è anche orientato ad aderire stabilmente a Reti di scuole, ai vari livelli territoriali, al fine
di promuovere opportunità di scambio professionale e di razionalizzazione nell’uso delle risorse
umane e materiali.
3.2.2. Collaborazione con le Amministrazioni Comunali
Al fine di soddisfare appieno le richieste formative ed educative degli alunni di ogni ordine
dell’Istituto, è prioritaria la collaborazione con i Comuni nel confronto dei quali si realizza una
significativa apertura all’accoglienza di proposte e di ogni forma di valida collaborazione finalizzata
alla qualificazione del percorso scolastico.
In particolare la collaborazione riguarda i seguenti ambiti:
gestione delle mense scolastiche e dei trasporti;
erogazione di contributi per fornitura di materiale didattico e per la realizzazione di progetti;
collaborazione nei vari ambiti di educazione: ecologia e ambiente, sicurezza, cittadinanza, beni
culturali, salute, attività espressive, successo formativo e prevenzione del disagio... ;
consulenza, assistenza scolastica e domiciliare per minori in situazione di disabilità, di difficoltà
psicologica, di deprivazione socio/culturale con il supporto degli operatori dell’Ufficio di Piano;
collaborazione per l’integrazione degli alunni stranieri (facilitazione linguistica e mediazione
culturale).
Sempre all’interno di questa vision il nostro Istituto interagisce con le strutture presenti nel territorio
che offrono proposte e servizi di supporto alla qualità dell’offerta formativa. I rapporti tra la scuola
e i soggetti esterni sono improntati alla massima collaborazione e sinergia e si concretizzano in
accordi di rete, progetti condivisi e iniziative congiunte relativamente alle seguenti attività:
Educazione alla solidarietà, alla cittadinanza e alla sicurezza
con Polizia di Stato, Polizia locale, Carabinieri, Vigili del Fuoco, Croce Rossa, Protezione
civile, ANA, Associazioni di volontariato;
30/77
-
-
Progetti di educazione alla salute e di educazione ambientale
con ASL, BIM, Comunità Montana, Parchi nazionali e regionali;
Attività per il supporto degli alunni con bisogni educativi speciali
con Asl, Aziende Ospedaliere, Centri specialistici, Cooperative, Associazioni;
Continuità educativa e l’orientamento
con altre scuole, ASL; Fondazioni;
Tutela dei beni ambientali, cineforum, attività musicali e teatrali, educazione alla lettura, visite e
viaggi di istruzione e altre attività culturali
con Biblioteche, Musei, Bande, Enti musicali e Associazioni varie;
Attività sportiva
con CONI, associazioni sportive e gestori di strutture (palestre, piscine, campi sportivi);
Attività di doposcuola e di alfabetizzazione
con Associazioni, Cooperative, Parrocchie e Oratori;
Accoglienza e tutoraggio dei neoassunti dei tirocinanti
delle Università e degli Istituti di 2° grado.
Progetti di inserimento riabilitativo-sociale: l’Istituto è in possesso del Certificato di Autenticità
“Io sono un’impresa solidale” e, in convenzione con l’Ufficio di Piano e con l’AOVV, ha
accolto e inserito persone con progetto di integrazione sociale in ambiente lavorativo. Esse
svolgono, proporzionalmente alle loro potenzialità e competenze, utili mansioni di supporto
all’area dei servizi. La loro presenza costituisce, oltre ad un apprezzabile contributo lavorativo,
un arricchimento per tutta la comunità scolastica in termini di crescita umana.
3.2.3. Collaborazione di Volontari esperti in particolari campi
I docenti in pensione, ed altri adulti esperti in particolari campi, o f f r o n o la loro collaborazione
all’Istituto per migliorare l'offerta formativa attraverso attività didattiche integrative e/o collegate
al territorio.
Il Dirigente Scolastico in particolare affida attività di volontariato per i seguenti interventi:
· alfabetizzazione alunni di cittadinanza straniera,
· attività laboratoriali all'interno di progetti didattici predisposti dai docenti del plesso e
approvati dal Collegio dei Docenti;
· attività laboratoriali relative a mestieri e competenze legate al territorio e alla sua storia;
· assistenza e/o animazione durante uscite didattiche all’interno della città di Sondrio e
provincia della durata massima di una giornata;
· assistenza e/o animazione per momenti non curriculari (pre-scuola, doposcuola, biblioteca);
· attività di integrazione didattica per particolari e ben motivate esigenze.
Per la propria attività ordinaria e progettuale l’Istituto, inoltre, collabora con l’Ufficio Scolastico
Territoriale.
31/77
4. PROGETTAZIONE CURRICOLARE, EXTRACURRICOLARE,
EDUCATIVA E ORGANIZZATIVA
torna all’indice
In continuità con le scelte progettuali dei precedenti anni scolastici e con gli elementi di
miglioramento individuati dal RAV, il PTOF dovrà consolidare le azioni già avviate e metterne in
campo di nuove per:
- affermare il ruolo centrale della scuola nella società della conoscenza;
- innalzare i livelli di istruzione e delle competenze degli studenti;
- contrastare le disuguaglianze socio culturali e territoriali;
- realizzare una scuola aperta al territorio, alle famiglie e all’innovazione didattica;
- garantire il diritto allo studio e alle pari opportunità di successo formativo di tutti gli allievi.
- garantire il benessere psicologico e fisico di tutti gli alunni mediante l’utilizzo di metodologie
inclusive, l’acquisizione di abitudini di vita sane e l’attenzione ai valori della legalità;
- stimolare il dialogo interculturale.
4.1. L’ORGANIZZAZIONE E LA GESTIONE
Il Dirigente Scolastico emanando l’Atto di Indirizzo per l’elaborazione del PTOF, ha orientato le
azioni che si intendono svolgere per il raggiungimento delle mete prefissate, tenendo conto degli
obiettivi da perseguire sia sul piano didattico-educativo e formativo degli alunni sia su quello
organizzativo ed amministrativo.
Gli indirizzi del Dirigente Scolastico per le attività della scuola e le scelte di gestione e
amministrazione mirano a favorire:
- La qualità dei servizi sotto il profilo educativo/formativo ed amministrativo.
- La promozione del benessere organizzativo.
- La responsabilizzazione delle risorse umane con relativi compiti e ruoli assegnati
(organigramma, incarichi di compiti e responsabilità, commissioni, dipartimenti, rapporti con le
famiglie, orari di funzionamento...).
- La definizione di un protocollo di comunicazione istituzionale interna ed esterna, formale ed
informale (modalità di documentazione dell’attività didattica, regolamenti).
- La cura delle relazioni fra gli stakeholders.
- La conoscenza del piano di sicurezza interno attraverso momenti formativi.
- Il miglioramento del sito web dell’Istituto.
4.1.1. Piano Annuale delle Attività
Predisposto dal Dirigente Scolastico, sulla base delle proposte del Collegio dei Docenti, il Piano
annuale delle attività (allegato J1) viene deliberato dallo stesso organo che provvede a modificarlo
qualora sopravvengano particolari esigenze nel corso dell’anno scolastico. Il Piano annuale delle
attività contiene l’elenco delle attività programmate e definisce gli impegni annuali del personale
docente in ordine alle riunioni degli organi collegiali ed ai compiti ad essi connessi, in funzione
dell'attuazione della pianificazione progettuale contenuta nel PTOF. Il Piano delle attività
comprende quindi gli obblighi di lavoro del personale docente finalizzati allo svolgimento delle
attività di insegnamento e di tutte le attività di programmazione, progettazione, ricerca, valutazione
e documentazione necessari allo svolgimento dei processi formativi. Gli obblighi di lavoro
consistono quindi in ogni impegno inerente alla funzione docente e sono articolati in:
Attività di insegnamento (art.28 CCNL 2007):
 si svolgono nelle ore settimanali di insegnamento e comprendono le ore aggiuntive.
32/77
Attività funzionali all’insegnamento (art. 29 CCNL 2007):
 attività individuali: preparazione delle lezioni, correzione degli elaborati, rapporti individuali
con le famiglie;
 attività collegiali:
- partecipazione alle riunioni del Collegio dei Docenti, ivi compresa l’attività di
programmazione e verifica di inizio e fine anno, informazione alle famiglie sui risultati
degli scrutini e sull’andamento delle attività educative, per un impegno massimo annuo
di 40 ore;
- partecipazione alle attività collegiali dei Consigli di classe, di Interclasse e di
Intersezione per un impegno massimo di 40 ore;
- svolgimento degli scrutini e degli esami compresa la compilazione degli atti relativi alla
valutazione.
4.1.2. Criteri per la formazione delle classi
Si ritiene fondamentale, per motivi di carattere sociale, educativo e didattico, il criterio della
equieterogeneità (omogeneità tra le classi ed eterogeneità all’interno di ciascuna classe) rispetto alle
seguenti variabili.
Scuola Primaria :
- sesso;
- problemi di comportamento e relazionali;
- inserimento alunni disabili;
- inserimento alunni stranieri.
Scuola Secondaria:
- i precedenti punti sopraelencati;
- provenienza geografica (città, frazione, paese);
- fascia di livello di profitto (desunta con criteri oggettivi dalla analisi delle schede di valutazione
della classe quinta e suffragata dalle informazioni fornite dai docenti della Scuola Primaria di
provenienza);
- problemi di apprendimento (es. disturbi specifici dell’apprendimento);
Per quanto riguarda la seconda lingua comunitaria (Francese/Tedesco) si rispetta l’indicazione
fornita dalla famiglia. Per eventuali squilibri rispetto alla necessità di equa ripartizione degli alunni
nelle classi, sulla base dell’organico di Istituto si procede al sorteggio, sempre nel rispetto delle
fasce di livello e, se possibile, del sesso per attribuire l’altra seconda lingua comunitaria.
Analogamente si procede per l’assegnazione del tempo scuola di settimana corta, laddove vi fosse
un’eccedenza opzionale rispetto al numero di alunni richiesto per la formazione di una classe.
Gli alunni non ammessi alla classe successiva sono inseriti nella sezione già frequentata. Su
richiesta motivata del Consiglio di classe e/o della Famiglia possono essere inseriti in un altro corso.
Nei limiti del possibile, non sono inseriti più di due alunni ripetenti per classe.
Per gli alunni che si iscrivono oltre il termine previsto, la scelta della famiglia verrà soddisfatta, per
quanto possibile, compatibilmente coi criteri sopra enunciati.
4.1.3. Assegnazione docenti alle classi
Il Dirigente Scolastico, nell'assegnare i docenti alle classi, tiene presente le esigenze
dell’organizzazione della scuola e, se compatibili con un utilizzo equilibrato ed efficace delle
risorse umane, anche dei seguenti criteri:
1) salvaguardare la continuità didattica, intesa come possibilità per i docenti di accompagnare le
classi nel percorso scolastico;
2) integrare opportunamente le seguenti indicazioni: conferma dei gruppi di lavoro affiatati e
rotazione dei docenti nei corsi, sia per evitare che abbiano a determinarsi situazioni di squilibrio,
33/77
sia per fornire l'opportunità di un confronto sulle modalità di lavoro, sulla gestione delle classi,
sulle esperienze professionali.
4.1.4. Monte ore disciplinare settimanale
Ai sensi della Legge 169/2008 in applicazione del Decreto 137/2008 l’orario delle classi della
Scuola Primaria può essere aggregato secondo 4 possibili opzioni settimanali dalle 24 ore, alle 27
alle 30 e alle 40 del tempo pieno.
Il nostro Istituto, da anni, sulla base delle richieste dell’utenza, sviluppa la sua l’Offerta Formativa
attivando classi a tempo pieno (40 ore) e tempo normale (29 ore).
L’orario didattico è elaborato secondo i criteri stabiliti dal Collegio de Docenti. Ogni plesso
definisce in modo flessibile il monteore disciplinare sulla base delle diverse esigenze didattiche e
organizzative.
STORIA
GEOGRAFIA
MATEMATICA
SCIENZE
TECNOLOGIA
MUSICA
ARTE E
IMAGINE
SCIENZE
MOTORIE
RELIGIONE
ALTRO
Quadrio
Quadrio
Cederna
8
1
4
7.30
2+1
1
1
1
2
-
4.30
3
29
Quadrio
7
2
4
6
3
1.30
1.30
2
2
-
-
4
32.30
+ 7.30
32.30
+
7.30
Quadrio
8
2
4.30
7
3
2
2
2
2
-
7.30
Montalcini
Classe 1^
8
1
4
7.30
2+1
1
1
1
2
4
7.30
6
32.30
+
7.30
Montalcini
7.30
Classe 2^
2
4
7
2+1
1
1
1
2
4
7.30
7
31.40
+8.20
Cederna
4
6/ 7.40
2+1
1
1
1
2
4
8.20
8
32.30
+7.30
9
32.30
+7.30
Rodari
Classe 1^
Rodari
Classe 2^
0
1
2
5
TOT. ORE
SCUOLA
7/
1/2
7.40
MENSA
INGLESE
24
27
28.30
+ 4.30
TIPOLOGIA
ITALIANO
MODELLI ORARIO SETTIMANALE E MONTEORE DISCIPLINARE SCUOLA PRIMARIA
CLASSI PRIME E SECONDE
8
1
5
7
3.30
2
2
2
2
-
7.30
8
2
4.30
7
3
2
2
2
2
.
7.30
34/77
RELIGIONE
ALTRO
Montalcini
6.30
3
4.30
6.30
2+1
1
1
1
2
-
4.30
Quadrio
7
3
4.30
6
3
1
1
1.30
2
-
-
Quadrio
8
3
5
7
3
1.30
1
2
2
-
7.30
Montalcini
6.30
3
4.30
6.30
2+1
1
1
1
2
4
7.30
Cederna
6/ 6.40
3
4
6/ 6.40
2+1
1
1
1
2
4
8.20
Rodari
8
3
5
7
3.30
1
1
2
2
TOT. ORE
SCUOLA
24
27
28.30
+4.30
29
32.30
+ 7.30
32.30
+7.30
31.40
+8.20
32.30
+7.30
Quadrio
Quadrio
MENSA
SCIENZE
MOTORIE
7
ARTE E
IMAGINE
6
MUSICA
5
SCIENZE
TECNOLOGIA
4
MATEMATICA
3
STORIA
GEOGRAFIA
2
INGLESE
0
1
ITALIANO
TIPOLOGIA
MODELLI ORARIO SETTIMANALE E MONTEORE DISCIPLINARE SCUOLA PRIMARIA
CLASSI TERZE, QUARTE E QUINTE
7.30
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
All’atto dell’iscrizione, la famiglia può richiedere l’articolazione del tempo-scuola settimanale su
sei (dal lunedì al sabato) o cinque giorni, dal lunedì al venerdì, con due rientri pomeridiani, per un
totale di cinque ore. Il numero delle richieste di settimana corta deve essere sufficiente alla
formazione della classe secondo i parametri numerici stabiliti dalla norma e non deve alterare i
criteri per la formazione delle altre classi.
Il quadro orario settimanale e annuale delle discipline rispetta il DPR 89/2009.
Modello 30 ore articolate su sei mattine, da lunedì a sabato
MATERIE
ORE
Italiano
6
Storia e Geografia
4
Inglese
3
Francese o Tedesco
2
Matematica
4
Scienze
2
Tecnologia e Informatica
2
Arte e immagine
2
Musica
2
Scienze motorie e sportive
2
Insegnamento Religione Cattolica
1
Totale
30
Nell’Istituto, per la realizzazione di particolari progetti (laboratori di manualità e teatrali,
partecipazione a spettacoli di vario genere, manifestazioni sportive...), è prevista una
programmazione flessibile dell'orario destinato alle singole discipline e una differente articolazione
del gruppo classe.
35/77
4.2. FORMAZIONE ALUNNI
torna all’indice
La formazione degli alunni è in relazione ai traguardi che l’Istituto si è assegnato in funzione delle
priorità.
4.2.1. Nella Scuola dell'Infanzia
I bambini fra i tre e sei anni, alla costante ricerca di legami affettivi e punti di riferimento,
esprimono una grande ricchezza di bisogni ed emozioni in merito:
al riconoscimento della loro unicità e diversità, ciascuno con la propria storia e la propria
complessità;
al rispetto dei propri tempi di maturazione e crescita, evitando anticipazioni e precoci
coinvolgimenti nelle dinamiche della vita adulta;
alla necessità di avere conferme coerenti in sereni contesti di apprendimento;
alla possibilità di trovare nuovi stimoli emotivi, sociali, culturali;
alle ritualità, ripetizioni, narrazioni e scoperte proprie delle esperienze della vita quotidiana.
Per ogni bambino, la Scuola dell’Infanzia si pone la finalità di promuovere lo sviluppo dell’identità,
dell’autonomia, della competenza, della cittadinanza.
Le Scuole dell’Infanzia dell’Istituto si impegnano pertanto:
a stimolare il bambino perché agisca in prima persona, si organizzi e gestisca autonomamente le
proprie cose;
a creare situazioni comunicative significative e gratificanti;
a sviluppare la creatività attraverso la fantasia;
attivare percorsi per una cittadinanza centrata sulla convivenza attraverso la valorizzazione delle
diverse identità e radici culturali di ogni bambino.
4.2.2. Nella Scuola del primo ciclo di istruzione
L’Istituto tiene conto dei seguenti bisogni prioritari nella formazione degli alunni:
assumere un ruolo attivo nel proprio apprendimento;
sviluppare al meglio le inclinazioni;
esprimere le curiosità;
imparare a riconoscere ed intervenire sulle difficoltà;
assumere sempre maggiore consapevolezza di sé;
avviarsi a costruire un proprio progetto di vita.
Premesso che una conoscenza oggettiva dei bisogni educativi può emergere solo dall’applicazione
di tecniche appropriate di indagine, sembra opportuno prestare attenzione ed attivarsi per gestire:
1. l’esigenza di un clima di apprendimento sereno, in un contesto di regole concordate, integrato
da attenzione e cura per le relazioni interpersonali;
2. la richiesta d’attenzione alle caratteristiche peculiari di personalità e di apprendimento di ogni
alunno;
3. le difficoltà di apprendimento e trasformare “le capacità di ciascuno in reali e documentate
competenze”;
4. l’azione educativa diretta alla formazione di personalità autonome, sia nella sfera pratica che
sotto il profilo intellettuale.
In risposta a tali esigenze, la scuola realizza percorsi formativi sempre più rispondenti alle
inclinazioni personali degli alunni.
La Scuola del primo ciclo di istruzione, nel rispetto delle specificità e peculiarità dei percorsi di
apprendimento persegue:
l’autonomia personale nelle pratiche di vita quotidiana, nella gestione del tempo e degli spazi a
disposizione;
l’aggregazione tra pari, in spazi comuni organizzati e in tempi strutturati;
36/77
-
la fruizione delle risorse del territorio;
il recupero della manualità nelle attività di apprendimento;
la comunicazione interpersonale.
Il nostro Istituto, nel Primo ciclo di istruzione, proseguendo l’azione educativa della famiglia e della
Scuola dell’Infanzia, si propone quindi finalità a lungo termine che si riferiscono alla maturazione
dell’identità personale, alla conquista dell’autonomia, allo sviluppo delle capacità relazionali e alla
conquista delle competenze disciplinari.
Le Scuole del primo ciclo di istruzione
si impegnano a promuovere:
Gli insegnanti per ogni classe concordano le linee guida
comuni e fondanti della loro azione educativa e didattica
al fine di far acquisire a ciascun bambino:
-
la maturazione dell’identità personale per
avviarsi al confronto e all’abitudine a
considerare punti di vista diversi dal
proprio;
-
la conquista di autonomia operativa al fine
di maturare una progressiva capacità di
iniziativa, di autocontrollo, di assunzione di
responsabilità intellettuale, morale e
sociale;
lo sviluppo delle capacità relazionali per
tradurre in forma corretta la propria
esperienza e comprendere quella degli altri
(Educazione alla cittadinanza);
la conoscenza sia dell’ambiente naturale e
antropologico sia delle risorse strutturali,
sociali e culturali del territorio per la
maturazione di uno stile di vita
consapevole;
l’acquisizione di conoscenze, strumenti e
competenze per leggere e comprendere la
realtà da diversi punti di vista;
-
la progressiva conquista di autonomia operativa e la
disponibilità all’impegno;
-
la progressiva capacità di iniziativa, di autocontrollo, di
assunzione di responsabilità personali;
-
la comprensione e l’assunzione delle regole della
convivenza civile;
-
il rispetto dell’ambiente naturale, dei beni culturali e
naturali, verso la salute intesa come benessere psicofisico;
-
la capacità di tradurre in forma corretta la propria
esperienza e di comprendere quella degli altri;
gli strumenti logici per interpretare la realtà seguendo
modalità corrette di ragionamento;
un sistema organizzato di conoscenze da utilizzare per dare
significato alla realtà;
la progressiva padronanza di competenze logiche per lo
studio.
-
-
la progressiva acquisizione di un metodo di
studio.
una positiva immagine di sé e fiducia nelle proprie
potenzialità;
la capacità di esprimere e controllare i propri sentimenti e
le proprie emozioni;
l’apertura al confronto e l’abitudine a considerare i diversi
punti di vista;
la capacità d’accettazione e rispetto dell’altro attraverso la
pratica della solidarietà sociale;
la consapevolezza che la diversità e il pluralismo
rappresentano una ricchezza e la rimozione dei pregiudizi
nei confronti delle disabilità e delle differenze socioculturali;
-
37/77
4.2.3. Il curricolo verticale
torna all’indice
“… uno strumento che per definizione e per la sua essenzialità, è aperto a qualsiasi revisione
critica e suscettibile di una revisione nella pratica.” Stenhouse (1975)
Il Curricolo di Istituto è espressione della libertà d’insegnamento e dell’autonomia scolastica e, al
tempo stesso e ne esplicita le scelte della comunità scolastica e l’identità.
Tale curricolo:
 individua abilità e conoscenze misurabili, osservabili, trasferibili e che garantiscono la continuità
e l’organicità del percorso formativo;
 individua alcuni percorsi su cui realizzare la continuità didattica e metodologica tra i diversi ordini
di scuola, soprattutto tra le classi-ponte.
Nella costruzione del curricolo si è tenuto conto delle coordinate culturali proposte nel capitolo
“Cultura Scuola Persona” delle Indicazioni per il curricolo del 2012, delle Competenze Chiave del
Parlamento Europeo e del Consiglio d’Europa per l’apprendimento permanente (Racc. UE
18/12/2006), delle competenze chiave di cittadinanza trasversali alle discipline (Allegato 2 DM
139/2007, con modifiche), dei raccordi con le otto competenze europee (Assi culturali).
Le Indicazioni sono testi aperti che i docenti sono chiamati ad assumere e a contestualizzare
elaborando specifiche scelte relative a contenuti, metodi, organizzazione e valutazione. Attenta alla
continuità educativa, la scuola appronta quindi il curricolo rispettando le finalità, i traguardi per lo
sviluppo delle competenze e gli obiettivi di apprendimento posti dalle Indicazioni Nazionali.
Il curricolo viene costruito tenendo presenti i seguenti elementi di qualità:
completezza rispetto alle aree disciplinari e discipline
continuità ed unitarietà
orientamento ai traguardi di competenze
articolazione in obiettivi di apprendimento
attenzione alle diversità individuali
contestualizzazione nella comunità educativa e sociale
Gli scorsi anni la scuola ha provveduto ad elaborare curricoli delle singole discipline e degli anni
ponte (AllegatoD). Da quest’anno provvederà alla stesura di un curricolo verticale (3 – 14 anni).
4.2.4. Il profilo educativo in uscita: uno scolaro competente
Le scuole dell’Istituto si impegnano a promuovere l’educazione integrale della personalità di
ciascun alunno attraverso la promozione delle Competenze Chiave di cittadinanza.
COMPETENZE CHIAVE DI CITTADINANZA
ACQUISIRE E
INTERPRETARE
L’INFORMAZIONE
IMPARARE AD IMPARARE
-
utilizzare strumenti tradizionali e tecnologici per il reperimento
delle informazioni
-
operare collegamenti con le informazioni già possedute e costruire
mappe concettuali
-
-
manifestare spirito critico e autonomia di giudizio
accettare e apprezzare le diversità
pianificare un’attività o un’esperienza
-
prevedere gli esiti di un percorso
-
esprimere le proprie idee e i propri valori utilizzando i diversi
linguaggi
comprendere le idee e i valori altrui espressi nei diversi linguaggi
-
PROGETTARE
COMUNICARE
-
38/77
-
COLLABORARE E
PARTECIPARE
-
AGIRE IN MODO
AUTONOMO E
RESPONSABILE
RISOLVERE PROBLEMI
INDIVIDUARE
COLLEGAMENTI E
RELAZIONI
-
partecipare alla vita sociale
aprirsi al confronto
rispettare le persone, l’ambiente naturale, il patrimonio artistico, i
simboli, le Istituzioni, le cose
conoscere e rispettare le norme stabilite assumendo comportamenti
coerenti
collaborare in modo costruttivo con gli altri per raggiungere uno
scopo comune
assumere impegni e portarli a termine con responsabilità
-
risolvere situazioni problematiche con creatività e con spirito di
iniziativa
-
leggere e interpretare la realtà
Elemento qualificante delle vigenti Indicazioni è il Profilo dello studente che si articola
esplicitamente nelle competenze che l’alunno deve aver maturato al termine del primo ciclo di
istruzione.
Dal momento che il conseguimento delle competenze delineate nel profilo costituisce l’obiettivo
generale del sistema educativo e formativo italiano, le medesime competenze dovranno essere
oggetto della certificazione richiesta al termine della scuola primaria e al termine del primo ciclo. Il
riferimento al profilo è dunque il modo per rendere tangibile la dichiarata centralità dello studente.
Un’attenta lettura del Profilo consente di ricondurre facilmente le competenze ivi descritte alle
competenze chiave per l’apprendimento permanente individuate dalla Raccomandazione del
Parlamento europeo e del Consiglio del 18 dicembre 2006.
Dall’a.s. 2015/2016 l’Istituto ha adottato con opportune delibere i modelli di certificazione delle
competenze Ministeriali da compilare alla fine della classe quinta di Scuola Primaria e al termine
del Primo Ciclo di Istruzione.
4.3. PROGRAMMAZIONE E MACROAREE PROGETTUALI
L’Istituto comprensivo Sondrio Centro si impegna nelle molteplici azioni di programmazione a tutti
i livelli. Gli Organi Collegiali della scuola e le loro articolazioni (Consiglio di Istituto, Collegi
Docenti Unitario e Sezionali, Consigli di intersezione, di interclasse, di classe, dipartimenti
disciplinari, commissioni, team docenti...), anche con la rappresentanza dei genitori, pianificano
l’attività formativa, ciascuno in relazione alle proprie competenze organizzative, educative,
didattiche e metodologiche. La programmazione è una attività collegiale e coordinata nella quale
tutti sono coinvolti, ma che impegna anche la responsabilità individuale di ciascuno.
La previsione intenzionale dell’attività scolastica può essere a lungo termine (linee di indirizzo
generali), a medio termine (solitamente ad anno scolastico), a breve termine (bimestrale, mensile,
settimanale...). L’attività è coordinata dal Dirigente Scolastico, dai docenti titolari di Funzione
Strumentale, dai docenti delegati a presiedere i vari Consigli, dai docenti referenti di area
progettuale.
La programmazione si articola in tre livelli: organizzativo, educativo-didattico, progettuale.
Il livello organizzativo si realizza, anche in collaborazione con gli Enti Locali, con la
predisposizione di tutte le condizioni di contesto (formazione delle classi, calendario,
definizione del tempo scuola, orari settimanali delle classi e dei docenti, servizi di mensa e
trasporto, organigramma) e tiene conto delle caratteristiche dell’ambiente sociale di riferimento
e delle richieste dell’utenza. Annualmente viene deliberato il Piano delle attività che rappresenta
la sintesi di tutti gli impegni collegiali dei docenti nel corso dell’Anno Scolastico. La dovuta
attenzione viene riservata anche alla destinazione e alla predisposizione degli spazi sia
39/77
-
-
relativamente alle condizioni di sicurezza, sia alla dotazione di arredi e attrezzature delle aule
speciali.
Il livello educativo-didattico consiste nella definizione del curricolo nei suoi elementi impliciti
ed espliciti, con la previsione delle metodologie, dei contenuti, delle azioni formative, sia
disciplinari (in relazione alle materie di studio), sia trasversali.
Il livello progettuale si concretizza nella predisposizione di progetti che possono essere rivolti
alla singola classe o sezione, a più classi o anche all’intera sede scolastica o all’intero Istituto
coinvolgendo un numero di docenti e operatori via via più elevato in proporzione alla crescente
complessità dell’iniziativa.
MACROAREE
PROGETTUALI
SICUREZZA, PREVENZIONE E BENESSERE
(Educazione alla salute, Educazione alle pari opportunità e al rispetto di genere
Educazione all’affettività, Educazione alimentare, Educazione alla sicurezza,
Tecniche di primo soccorso, Educazione stradale)
EDUCAZIONE AMBIENTALE
EDUCAZIONE ALLA LEGALITÀ
INTERCULTURA – CLIL
EDUCAZIONE ALL’UTILIZZO DELLE TIC
(prevenzione cyberbullismo)
ORIENTAMENTO
EDUCAZIONE MOTORIO-ESPRESSIVA E PSICOMOTRICITÀ
AVVIO ALLO SPORT
Le azioni di programmazione (allegati D) vengono periodicamente verificate per rilevare la
rispondenza tra quanto previsto e quanto realmente realizzato e la congruità rispetto ai bisogni
rilevati per procedere alla revisione e/o alla reimpostazione in un’ottica di continuo miglioramento.
In particolare si tiene conto dei seguenti indicatori di qualità:
4.3.1. Indicatori di qualità del progetto
Un progetto didattico è una strategia di insegnamento – apprendimento, è un modo di organizzare la
didattica in percorsi di apprendimento in sé compiuti, riferiti ad oggetti concreti di ricerca e di
studio. Il percorso affronta contenuti relativi ad una tematica proponendo una situazione da
risolvere; dà luogo ad un insieme di attività che sono anche disciplinari o pluridisciplinari
finalizzate al conseguimento di conoscenze, competenze e capacità necessarie allo sviluppo del
percorso indotto dal progetto stesso. Centro dell’attenzione non è la materia disciplinare, ma la
questione che viene proposta, per la soluzione della quale sono necessarie determinate discipline.
Nel progetto vengono attivate diverse aree di sviluppo a seconda delle finalità perseguite e quindi
dei contenuti e delle attività proposti: area senso-motoria, area emotivo – affettiva, area cognitiva,
area collaborativo sociale, area culturale-ambientale.
Il progetto può rappresentare una potente leva motivazionale per gli alunni che diventano
protagonisti nella costruzione dei propri percorsi di formazione; stimola i processi cognitivi di tipo
superiore (ideazione, ragionamento, problem–solving) ma mette alla prova anche la capacità di
operare e fornisce un senso complessivo alle attività proposte puntando l’attenzione anche su
compiti di realtà.
(Vedasi allegati I1/I2 relativi agli strumenti per la progettazione)
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4.4. CONTINUITÀ
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“La generalizzazione degli istituti comprensivi crea le condizioni perché si affermi una scuola
unitaria di base che prenda in carico i bambini dall’età di 3 anni e li guidi fino al termine del 1°
ciclo di istruzione e che sia capace di riportare i molti apprendimenti che il mondo oggi offre entro
un unico percorso strutturante.” (Indicazioni Nazionali 2012)
Un disegno educativo coerente e congruente, che faccia da sfondo alle articolazioni rappresentate
dai tre ordini di scuola, si dispiega partendo dal riconoscimento di due categorie di bisogni:
formativi e cognitivi.
BISOGNI FORMATIVI:
Conoscenza di sè
Integrazione sociale
Dipendenza/autonomia
Accettazione di sè e degli altri
Responsabilità
BISOGNI COGNITIVI:
Esplorazione
Scoperta
Conoscenza
I bisogni formativi guardano alla “centralità della persona”, rendendo prioritario il senso di sé, la
singolarità, la maturazione della propria articolata identità.
I bisogni cognitivi si sviluppano in un'ottica trasversale e valorizzante, con attenzione all'ascolto,
alle espressioni e potenzialità che “vanno conosciute, osservate, accompagnate con cura, studio,
responsabilità e attesa”.
I bambini /ragazzi nel loro processo di crescita danno voce a bisogni prioritari che, dai 3 ai 14 anni,
si vanno trasformando e articolando.
Il principio della continuità risponde pienamente al carattere unitario e integrato della persona.
L’Istituto comprensivo:
ritiene che la continuità educativa costituisca una delle componenti strutturali ai fini del
successo scolastico degli alunni.
Riconosce a tutti il diritto ad un percorso formativo organico che vada a sollecitare
/sostenere lo sviluppo articolato e multidimensionale dei bambini e dei ragazzi che, proprio
nei cambiamenti dell’età evolutiva, e nella diversità dei 3 ordini scolastici, tratteggiano,
costruiscono e consolidano la loro identità.
Si impegna, in tutte le sue articolazioni, per conoscere e valorizzare la pregressa storia
cognitiva-emotiva di ogni alunno, specialmente nei delicati momenti di passaggio.
È convinto della necessità di investire, nel prossimo triennio, sui curricoli verticali giocati
sulla progressione /articolazione delle competenze e sullo sviluppo a spirale dei saperi
essenziali. Si mette alla prova attraverso la costruzione e attivazione di micropercorsi
curricolari che diventano occasione per attivare reali dialoghi professionali tra i docenti dei
tre livelli.
Promuove il dialogo e il confronto con le famiglie, ritenute interlocutrici primarie nel
necessario processo di condivisione e responsabilizzazione verso le problematiche educative
della comunità e, più specificamente, nel percorso scolastico del figlio studente.
Intende la continuità come attenzione ad integrare le esperienze fatte dai bambini /ragazzi in
contesti diversi (scuola, famiglia, territorio).
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4.4.1. Azioni della scuola
La continuità trova la sua applicazione in una dimensione sia orizzontale sia verticale.
L’Istituto Comprensivo si apre al territorio sociale e naturale.
L’impegno si concentra:
nella realistica e fattiva integrazione dell’offerta scolastica con le proposte formative dell’extrascuola (progetti, collaborazioni temporanee, concorsi…).
Nel dialogo con le famiglie attraverso:
la condivisione del Patto educativo di corresponsabilità
l’incontro-confronto assembleare sui piani di lavoro annuali
l’incontro individuale nei momenti prefissati e, in presenza di bisogni particolari, anche
su richiesta
il coinvolgimento diretto nelle attività scolastiche (laboratori, feste, progetti, tematiche).
- Nella comunicazione interprofessionale con:
incontri nell’ambito dei quali i docenti dei tre ordini riflettono, problematizzano e
sollecitano azioni educative e didattiche a sostegno della continuità;
l’incontro tra i docenti per lo scambio di informazioni sul percorso educativo e formativo
di ogni alunno, nel passaggio dai diversi ordini di scuola (Allegati E);
la partecipazione ad attività didattiche comuni di docenti e di bambini degli anni ponte;
la progettazione di percorsi di tutoring tra classi o gruppi di ordini diversi;
il perfezionamento del curricolo verticale di Istituto, la cui stesura ha avuto avvio nel
precedente anno scolastico.
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4.5. ORIENTAMENTO
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L’orientamento, inteso come “azione di orientare” è il supporto attivo fornito all’alunno perché
diventi progressivamente sempre più consapevole del proprio processo di maturazione e di
apprendimento, anche in vista della scelta scolastica al termine del primo Ciclo di istruzione.
(Allegato H7)
L’orientamento come “azione di orientarsi” è il processo continuo che l’alunno, persona in età
evolutiva, mette in atto per affrontare i compiti di sviluppo, della vita personale nella sfera dello
studio, del lavoro.
L’orientamento è processo sistemico che richiede continuità orizzontale (raccordo con la famiglia e
la società) e continuità verticale (raccordo tra gli ordini di scuole).
Da questa impostazione consegue che:
- la scuola orienta nel senso che fornisce all’alunno gli strumenti perché sappia orientarsi
- i docenti guidano l'alunno nella realizzazione di un percorso formativo personalizzato
- l’attività didattica di orientamento non è appendice al curricolo, essa alimenta e sostanzia
l’intero percorso di apprendimento; vengono anche predisposti appositi interventi mirati, a
specifica valenza orientante.
Al termine del primo ciclo di istruzione l’insegnante referente, con l’apporto dei Consigli di classe,
elabora un apposito "Progetto Orientamento" per le classi terze, definisce le linee guida comuni
all’Istituto per l’attività di orientamento.
Ogni insegnante, attraverso l’uso formativo della propria materia, concorre ad aiutare l’alunno ad
orientarsi e, all’interno del consiglio di classe, attua interventi collegialmente programmati e
condivisi, relativi a specifiche azioni orientanti.
Il progetto di orientamento non può non coinvolgere direttamente il rapporto con gli altri ordini di
scuola, con il territorio e con il mondo del lavoro e, in primis, con le famiglie degli alunni.
Le attività di Orientamento sono finalizzate al raggiungimento da parte dell’alunno dei seguenti
obiettivi:
-
conoscere se stesso (attitudini, potenzialità, interessi, limiti, ..)
conoscere il proprio rapporto con gli altri (gruppo classe/ compagni/ adulti)
riflettere e dare senso alle proprie esperienze, saperle contestualizzare e comunicare
saper compiere una corretta attribuzione dei propri insuccessi e saper fare uso formativo
dell’errore
acquisire/affinare alcune competenze relazionali
saper progettare il proprio futuro, fare ipotesi e previsioni
acquisire capacità di analisi e di risoluzione dei problemi
saper decidere e scegliere
riconoscere il legame tra bisogni individuali e bisogni sociali, tra desideri, aspettative e
condizioni di realizzabilità
acquisire un personale metodo di studio e di lavoro
affinare competenze metacognitive
accostarsi al mondo del lavoro, conoscendone lessico, caratteri salienti, evoluzione
conoscere l’offerta dell’istruzione secondaria superiore, saper cercare le informazioni, saper
motivare la scelta scolastica.
4.5.1. Profilo dell'alunno "orientato" al termine del primo ciclo di istruzione
È consapevole del proprio percorso formativo, sa autovalutarsi (si conosce, riconosce punti di forza
ed eventuali aree di debolezza).
- Possiede competenze relazionali (sa interagire, ascoltare, comunicare).
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-
Possiede competenze metacognitive (sa come lavora, come studia, conosce strategie, conosce il
proprio prevalente stile cognitivo,..).
Opera una scelta motivata e consapevole del proprio futuro scolastico.
È educato alla flessibilità mentale, sa operare in contesti diversi senza schemi rigidamente
ripetitivi.
Ha acquisito una alfabetizzazione strumentale e culturale di base.
4.5.2. Attività integrative a valenza orientativa, progetti e loro aree tematiche
Varie attività, rientranti negli ambiti di seguito indicati, hanno valenza orientativa anche ai fini della
scelta della scuola secondaria di secondo grado.
-
Ambito scientifico-tecnologico
Progetto tecnologico: attività di informatica nell'ambito del normale curricolo, svolta anche
attraverso brevi moduli collegati alle discipline.
Attività previste in attuazione del Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD).
-
Ambito dei beni culturali e ambientali
(protagonismo, senso di appartenenza, identità, risposta a commesse esterne, progettualità,
creatività, conoscenza e valorizzazione del territorio)
FAI
Progetto Rolla
Varie attività pluridisciplinari e disciplinari
-
-
Ambito linguistico-espressivo
(competenze linguistico-espressive)
Progetto: Giornale di Istituto "Matti da Ligari"
Teatro in lingua Inglese e Francese
Cinema (nell’ambito della Rassegna Sondrio Film Ragazzi)
Laboratorio di accostamento alla Lingua e alla Civiltà latina
Progetto CLIL
English Camp (scuola primaria)
Certificazione esterne KET e DELF Scolaire A2
Progetto per l'integrazione degli alunni extracomunitari (con l’utilizzo di risorse professionali
esterne e interne alla Scuola)
Ambito sportivo
(migliorare le competenze motorie, adottare il fair play, favorire il benessere)
Costituzione del Centro Sportivo Scolastico (CSS) finalizzato all’organizzazione dell’attività
sportiva scolastica pomeridiana.
Adesione ai Campionati Studenteschi (corsa campestre, badminton, atletica leggera)
Partecipazione al Torneo “Classi in gioco”
Progetto Tennis
Partecipazione ad iniziative offerte da associazioni sportive dal territorio: arrampicata sportiva,
rafting, vela e pattinaggio su ghiaccio.
Progetto Promosso da Miur e Coni “Sport di classe”
-
Ambito espressivo/artistico e musicale
(protagonismo, operatività,progettualità, creatività, potenziamento attitudini specifiche,
linguaggi non verbali)
Attività tra cui quelle grafico-pittorico-plastiche ed eventuale partecipazione a concorsi
Laboratori di manualità
Esperienze di canto corale guidati da esperti
-
-
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Educazione alla cittadinanza
L’educazione alla Cittadinanza si realizza sia come insegnamento pertinente all’area storicogeografica che in modo trasversale alle varie discipline:
- educazione alla cittadinanza e alla mondialità (italiano, educazione civica, storia,
geografia, lingue straniere, informatica, motoria);
- progetto giornale di istituto “Matti da Ligari”;
- educazione alla legalità (lettura e condivisione del “Patto educativo di corresponsabilità” e
del Regolamento di disciplina);
- contrasto al Cyberbullismo ed educazione al corretto utilizzo delle nuove tecnologie;
- educazione stradale (lettere, tecnologia, scienze motorie);
- educazione ambientale (scienze, tecnologia, arte e immagine, storia e geografia);
- educazione alla salute, alla crescita, all'affettività, alla sessualità e al rispetto di genere (in
collaborazione con l'ASL).
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4.6. INCLUSIONE
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4.6.1. Bisogni dei bambini e dei ragazzi
La nostra scuola è attenta e sensibile alle tematiche degli alunni con Bisogni Educativi Speciali
(BES) per i quali sono progettati e realizzati percorsi formativi che sostengono la loro inclusione nel
contesto di vita. A questo riguardo è importante il contributo, anche sul piano culturale, del modello
diagnostico ICF (International Classification of Functioning) dell’OMS che considera la persona
nella sua globalità in una prospettiva bio – psico – sociale.
Un bisogno educativo speciale è una difficoltà che si evidenzia in età evolutiva negli ambiti di vita
dell’educazione e/o dell’apprendimento. Si manifesta in un funzionamento problematico, anche per
il soggetto, in termini di danno, ostacolo o stigma sociale; necessita di un piano educativo
individualizzato o personalizzato.
La Direttiva ministeriale del 27 dicembre 2012 ricorda che “ogni alunno, con continuità o per
determinati periodi, può manifestare Bisogni Educativi Speciali: o per motivi fisici, biologici,
fisiologici o anche per motivi psicologici, sociali, rispetto ai quali è necessario che le scuole offrano
adeguata e personalizzata risposta”.
La normativa di riferimento, che sistematizza l’inserimento e il processo di inclusione scolastica dei
bambini con bisogni educativi speciali (BES), in ottemperanza a quanto previsto dagli articoli 3, 34
e 38 della Costituzione, è costituita principalmente dai seguenti documenti:
-
-
Legge 4 agosto 1977, n. 517, Norme sulla valutazione degli alunni e sull'abolizione degli esami
di riparazione nonché altre norme di modifica dell'ordinamento scolastico.
Legge 5 febbraio 1992, n. 104, Legge - quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti
delle persone handicappate.
Atto di indirizzo e coordinamento relativo ai compiti delle unità sanitarie locali in materia di
alunni portatori di handicap, DPR 24 febbraio 1994.
Linee operative per il processo di individuazione e accompagnamento dell’alunno con handicap
ai fini dell’integrazione scolastica, DPCM 23 febbraio 2006, n. 185, DGR del 7 novembre
2006, n. 3449.
Linee guida per l’integrazione scolastica degli alunni con disabilità, 16 luglio 2009.
Documento base sull’integrazione scolastica delle persone con disabilità in provincia di
Sondrio, settembre 2009.
Legge 8 ottobre 2010, n. 170, Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in
ambito scolastico.
Linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con disturbi specifici di
apprendimento, 12 luglio 2011.
Strumenti d’intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per
l’inclusione scolastica, 27 dicembre 2012.
Circolare ministeriale n.8 sui Bisogni educativi speciali (BES), 6 marzo 2013.
Strumenti di intervento per alunni con Bisogni Educativi Speciali. A.S. 2013/2014. Chiarimenti,
22 novembre 2013.
4.6.2. Principi educativi e finalità
Nel pieno rispetto del bambino e del suo progetto di vita le scuole del nostro Istituto Comprensivo
si fanno carico della cura educativa e della crescita complessiva della persona in tutto l’iter
scolastico. Una scuola inclusiva deve offrire a tutti gli allievi un adeguato sostegno in caso di
bisogno. In un modello di “scuola – comunità” non è soltanto l’alunno con bisogni educativi
speciali a ricevere attenzioni e cure particolari, ma tutti gli alunni (e gli insegnanti) devono essere
coinvolti attivamente nella costruzione di una cultura scolastica fondata su valori di cooperazione,
solidarietà, valorizzazione delle differenze.
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La nostra scuola si impegna ad aiutare ogni alunno della classe a sentirsi parte integrante di un
gruppo e di una comunità. Questa comunità insegnerà a condividere le proprie esperienze con gli
altri, a comunicare adeguatamente, a unirsi a collaborare per superare pregiudizi, anche di coloro
che non credono in questi principi di condivisione. Tutti ne fanno parte, ciascuno con il proprio
ruolo e con le proprie competenze.
A scuola il processo di inclusione deve prevedere le seguenti finalità:
1. una conoscenza dell’alunno attraverso un raccordo con la famiglia, con la scuola di provenienza e
con i servizi sociosanitari nei casi in cui è previsto il loro intervento. Particolare attenzione è rivolta
alla collaborazione tra la scuola, i servizi specialistici e sociali del territorio, condizione necessaria
per l’esito positivo del processo di inclusione;
2. un’attenzione al progetto di vita della persona fin dall’inizio del percorso formativo, attivando
forme di orientamento, più specifiche dalla prima classe della scuola secondaria di primo grado, in
una concezione educativa che miri alla conoscenza di sé, degli altri, alla capacità di operare scelte,
di adeguarsi al cambiamento, di lavorare in gruppo;
3. una consapevolezza della diversità come risorsa. La molteplicità delle esperienze, delle difficoltà,
ma anche delle abilità diverse, costituisce per l’insegnante una risorsa per la promozione delle reali
possibilità di ciascuno, nella convinzione che ogni persona, pur con le proprie disabilità, è in grado
di sviluppare un percorso personale che valorizzi al massimo le proprie potenzialità;
4. un’organizzazione flessibile dell’attività educativa e didattica anche nell’articolazione delle
classi, in relazione a percorsi individualizzati e personalizzati;
5. un coinvolgimento di tutti gli insegnanti e di tutti gli operatori scolastici, evitando di delegare
tutte le responsabilità all’insegnante di sostegno e usufruendo in modo collaborativo ed integrato
delle sue competenze specifiche;
6. un’attivazione all’interno del gruppo docente di momenti di progettazione condivisa. Anche il
dialogo costante e la condivisione degli obiettivi con la famiglia sono ritenuti elementi fondamentali
per l’attuazione del progetto educativo;
7. un riconoscimento del valore educativo di tutte le attività che favoriscono lo sviluppo della
dimensione corporea ed affettiva della persona e che sono da intendere come momenti di
apprendimento e di benessere psico - fisico;
8. un’attenzione nei confronti della relazione, dello star bene nel gruppo e nel rapporto con
l’insegnante.
9. un’apertura ai diversi linguaggi (iconico, musicale, ecc.) e alle nuove tecnologie, con la
possibilità di sperimentare ausili, hardware o software per migliorare la qualità del processo di
insegnamento – apprendimento.
4.6.3. Azioni positive della Scuola
Secondo quanto stabilito nella Direttiva sui BES, sono destinatari dell’intervento a favore
dell’inclusione scolastica tutti gli alunni con Bisogni Educativi Speciali comprendenti:
-disabilità (ai sensi della Legge 104/92, Legge 517/77);
-disturbi evolutivi specifici (Legge 170/2010, Legge 53/2003);
-alunni con svantaggio socio-economico, linguistico, culturale.
4.6.4. Disabilità
La Scuola si impegna a garantire per l’alunno disabile una didattica individualizzata che tiene conto
anche degli obiettivi comuni previsti per il gruppo – classe. Le forme di individualizzazione
possono essere molteplici: da interventi di recupero, di sostegno all’utilizzo di mediatori didattici
fino alla costruzione di un piano educativo personalizzato che ha in più “l’obiettivo di dare a
ciascun alunno l’opportunità di sviluppare al meglio le proprie potenzialità” 1.
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Il processo di inclusione condiviso fra scuola (Dirigente, docente di sostegno, insegnanti di classe,
ecc.), ASL e Azienda Ospedaliera della Provincia di Sondrio, famiglia, Enti Locali (servizi socio –
assistenziali, riabilitativi, ecc.), richiede una progettualità ed è focalizzato su tre strumenti:
- la Diagnosi Funzionale (DF) - descrizione analitica della compromissione funzionale dello stato
psico-fisico dell’alunno in situazione di handicap - di competenza degli specialisti del Servizio di
Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’adolescenza (UONPIA);
- il Profilo Dinamico Funzionale (PDF) - documento che descrive la situazione di partenza e
prevede le possibili evoluzioni fornendo una traccia per le progettazioni annuali - di competenza del
gruppo docente, in collaborazione con gli Specialisti del Servizio di Neuropsichiatria e con la
famiglia;
- il Piano Educativo Individualizzato (PEI) – documento nel quale vengono descritti gli interventi
predisposti per l’alunno disabile in un determinato periodo di tempo, al fini della realizzazione del
diritto all’educazione e all’istruzione (allegato K2).
Il PEI è redatto congiuntamente dagli specialisti sanitari e dal personale docente curricolare e di
sostegno della scuola, in collaborazione con la famiglia.
Il PEI tiene presenti i progetti didattico – educativi, riabilitativi, di socializzazione individualizzati,
nonché le forme di integrazione tra attività scolastiche ed extrascolastiche. In sintesi contiene:
-
-
finalità e obiettivi didattici e in particolare gli obiettivi educativi, di socializzazione e gli
obiettivi di apprendimento riferiti alle diverse aree, perseguibili nell’anno scolastico anche
in relazione alla programmazione di classe;
itinerari di lavoro (attività specifiche);
metodi, materiali, sussidi e tecnologie;
criteri e metodi di valutazione;
forme di integrazione tra scuola ed extrascuola.
Tale percorso educativo si inserisce in un contesto più ampio, il “progetto di vita”, che
considerando globalmente la persona pone come obiettivo un innalzamento della qualità di vita
futura. Per rendere più efficace e significativo l’intervento la scuola si impegna a garantire una
continuità educativa - didattica tra i diversi ordini di scolastici.
4.6.5. Disturbi evolutivi specifici
1) Alunni con DSA (Legge 170 dell’ 8 ottobre 2010 e al D.M. 12 luglio 2011)
I disturbi specifici di apprendimento (DSA) si distinguono in dislessia, disgrafia, disortografia e
discalculia; riguardano alcune specifiche abilità dell’apprendimento di alunni con capacità
intellettive adeguate all’età anagrafica.
La Legge 170/2010 dispone che le istituzioni scolastiche garantiscano “l’uso di una didattica
individualizzata e personalizzata” come strumento di garanzia del diritto allo studio introducendo
strumenti compensativi e misure dispensative.
Il percorso dell’alunno è quindi documentato tramite il PDP (Piano Didattico Personalizzato)
(allegato K1) steso dal team docente/consiglio di classe, condiviso con la famiglia e con gli
operatori sanitari.
2) Alunni con altri disturbi evolutivi specifici
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Gli alunni con disturbi specifici che non rientrano nella categorie stabilite dalla Legge 104/92,
possono usufruire di un piano di studi personalizzato (PDP) e delle misure previste dalla Legge
170/2010.
Rientrano in questa categoria gli alunni con:
- deficit del linguaggio;
- deficit delle abilità non verbali;
- deficit nella coordinazione motoria;
- deficit dell’attenzione e iperattività;
- funzionamento cognitivo limite;
- disturbo dello spettro autistico lieve (qualora non previsto dalla Legge 104).
Il Consiglio di classe elabora il PDP tenendo conto della documentazione clinica e/o la
certificazione presentata dalla famiglia, delle osservazioni condotte sull’alunno in ambito scolastico
e dalle informazioni ricevute da genitori e specialisti.
Il Consiglio di classe, qualora ravvisi difficoltà nel percorso scolastico di uno studente che
potrebbero essere riconducibili a disturbi evolutivi specifici, informa la famiglia.
4.6.6. Alunni con svantaggio socio-economico, linguistico, culturale
La Direttiva chiarisce che gli alunni possono manifestare bisogni educativi speciali, per determinati
periodi, anche a seguito di particolari motivi di carattere sociale.
I docenti sono chiamati ad individuare le necessità di questi scolari “sulla base di elementi oggettivi
(come ad es. una segnalazione degli operatori dei servizi sociali), ovvero di ben fondate
considerazioni psicopedagogiche e didattiche” e di agire di conseguenza per favorire il
superamento delle difficoltà. A tale scopo viene predisposto il Piano Didattico Personalizzato
(PDP), elaborato dal team docente e condiviso con la famiglia, nel quale vengono specificati
obiettivi, strategie e metodologie per supportare il percorso scolastico dell’alunno.
Per tutti gli alunni che presentano Bisogni Educativi Speciali la scuola mette in atto strategie e
risorse finalizzate alla realizzazione di un significativo percorso di crescita e di apprendimento.
4.6.7. Strategie e metodologie del processo di insegnamento – apprendimento
Per favorire il processo di inclusione è indispensabile che la programmazione delle attività sia
realizzata da tutti i docenti curricolari, i quali, insieme all’insegnante di sostegno definiscono gli
obiettivi di apprendimento per gli alunni con disabilità in correlazione con gli obiettivi previsti per
l’intera classe. Sempre nell’ottica della cooperazione e della corresponsabilità il gruppo docente ha
il compito di scegliere e di attuare tutte le prassi didattiche che promuovono effettivamente
l’inclusione.
Tra le tecniche e le strategie specifiche utilizzate si possono citare:
l’uso di rinforzi (modellaggio o shaping), l’apprendimento per imitazione (modellamento o
modeling), il raggiungimento di soluzioni attraverso tappe successive (concatenamento), ecc.;
strategie didattiche metacognitive;
strategie di facilitazione (ad esempio, evidenziazione delle parti di un testo, schematizzazione,
riduzione ecc.).
Le modalità di lavoro prevedono attività di apprendimento:
in classe: gli insegnanti lavorano in compresenza con l’insegnante di sostegno anche per
favorire reti informali di amicizia e di aiuto reciproco
in piccolo gruppo: per avere la possibilità di creare occasioni di tutoring e di lavoro cooperativo;
individuali: con interventi finalizzati all’acquisizione degli obiettivi programmati, di
strumentalità di base e allo sviluppo dell’autonomia.
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4.6.8. Valutazione
La valutazione è strettamente correlata al percorso individuale del bambino.
In particolare, per quanto riguarda la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado, la
valutazione potrà avere le seguenti caratteristiche:
-
-
-
uguale a quella della classe, qualora l’alunno si sia attenuto alla programmazione comune della
classe. In questo caso le verifiche saranno uguali e valutate utilizzando gli indicatori comuni alla
classe;
in linea con quella della classe in relazione a contenuti ed obiettivi semplificati, qualora
l’alunno segua una programmazione individualizzata. In questo caso si valuteranno
particolarmente i progressi compiuti e le competenze minime acquisite, quindi la valutazione
può anche non uniformarsi ai criteri utilizzati per classe.
personalizzata qualora l’alunno abbia seguito una programmazione differente sia nei contenuti
sia negli obiettivi.
4.6.9. Ruolo delle figure professionali
Tutti coloro che lavorando a scuola hanno competenze e responsabilità di vario tipo, ma comunque
dirette nei confronti degli alunni.
Il Dirigente Scolastico
È responsabile dell’organizzazione dell’inclusione degli alunni con bisogni educativi speciali e
della vigilanza sull’attuazione di quanto deciso nei documenti del bambino. Cura gli adempimenti
burocratici, come l’assegnazione degli alunni con disabilità alle varie classi e la definizione degli
orari, la pianificazione degli incontri di progettazione, la gestione di tutta la documentazione
formale. Presiede il GLI d’Istituto.
Insegnante referente dell’inclusione scolastica
Il Dirigente Scolastico individua una figura professionale di riferimento che svolge:
a) azione di accoglienza e di “tutoraggio” dei nuovi docenti di sostegno;
b) azione di coordinamento dei docenti di sostegno (aggiornamento sul percorso – educativo –
didattico degli alunni certificati, suggerimenti e contributi per la stesura dei documenti previsti,
controllare che i documenti vengano consegnati secondo le indicazioni date, ecc.);
c) gestione dei rapporti con il reparto di Neuropsichiatria Infantile e dell’adolescenza (UONPIA)
dell’Azienda Ospedaliera di Sondrio.
A questi compiti si possono aggiungere:
d) partecipazione e coordinamento della Commissione annuale (convocazione, conduzione,
verbalizzazione);
e) divulgazione di Leggi, circolari e materiale informativo inerente all’inclusione scolastica;
f) formazione continua;
g) gestione dei rapporti con il territorio locale (con associazioni, enti, ecc.);
h) attenzione all’ambiente scolastico ai fini di eliminare le barriere architettoniche.
Insegnanti di classe
Gli insegnanti elaborano i documenti previsti dalla normativa vigente e sono responsabili del
processo di apprendimento e di inclusione dell’alunno.
Insegnante di sostegno
L’insegnante di sostegno non è l’insegnante dell’alunno con disabilità, ma una risorsa professionale
assegnata alla classe per rispondere alle maggiori necessità educative che la sua presenza comporta.
L’insegnante specializzato, nell’assumersi la responsabilità di specifici interventi, si propone come
organizzatore del contesto (accoglienza del disabile, integrazione, ecc.) e attivatore della
collaborazione tra tutti i componenti del gruppo di lavoro (colleghi, famiglia, operatori sanitari,
ecc.) perché individuino linee di azioni condivise e coerenti.
Operatore di assistenza e addetto alla comunicazione
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Sono figure professionali, nominate dagli Enti locali, che sono presenti a scuola, a supporto
dell’alunno con disabilità, per consentirgli di frequentare le lezioni in modo adeguato. La figura di
operatore di assistenza è riferita prevalentemente agli alunni con disabilità di tipo fisico e
conseguenti problemi di autonomia. L’addetto alla comunicazione si occupa degli alunni con
disabilità sensoriale.
Il personale educativo-assistenziale è costituito da persone disponibili a svolgere prestazioni
educativo- assistenziali nell'ambito della programmazione educativa formulata per gli alunni
disabili. Questo personale è distinto da quello docente (di pertinenza della scuola), da quello
Ausiliario Tecnico e Amministrativo delle scuole e da altro personale, le cui mansioni e prestazioni
siano di natura squisitamente assistenziale.
L'esigenza di tale personale nel processo di integrazione nasce dalla necessità di proseguire - nei
momenti, in cui non è presente (in base al PEI) il personale docente di sostegno - un’ azione diretta
a dare risposta a bisogni materiali (cura della persona, nei soli casi in cui l’alunno non
autosufficiente sia stato stabilmente affidato all’assistente, deambulazione..) e ad esigenze
immateriali (bisogno di comunicazione, riconoscimento del proprio corpo, riconoscimento del
rapporto distanza - vicinanza con le altre persone, relazioni partecipate..). Si tratta, dunque, di aree
di intervento che sono già state oggetto di specifica azione didattica, da parte dei docenti (curricolari
e di sostegno). Il personale educativo-assistenziale si inserisce nell'itinerario già avviato e privilegia
gli aspetti più strettamente educativi, assistenziali e globali del progetto messo in campo. In genere
questi interventi sono fondamentali per una effettiva integrazione scolastica.
Il personale educativo–assistenziale
è tenuto ad agire, in momenti collegati e distinti, ma non separati rispetto ai momenti specifici
del personale docente (di norma può operare sia in presenza che in assenza del personale
docente).
costruisce, in accordo con i docenti di classe, un proprio piano di lavoro all'interno del Piano
Educativo Individualizzato per l'alunno;
deve evitare una gestione puramente assistenziale dell’alunno disabile pur costituendo essa la
base da cui muovere;
deve assumere conoscenze complete sull’alunno in modo da possedere un quadro della sua
personalità, partecipando, qualora il Dirigente Scolastico lo ritenga opportuno, ai lavori di
messa a punto del Profilo Dinamico Funzionale e del Piano Educativo Individualizzato;
deve garantire il massimo di segretezza professionale per tutto quanto si riferisce alle
informazioni sull’alunno;
deve interagire con gli altri adulti presenti nell'ambito scolastico (docenti curricolari, docente di
sostegno, personale ausiliario, educatori, …) e con il personale dei servizi del territorio;
deve proporre quanto ritenga utile, opportuno e vantaggioso per l’alunno nell'ambito del
percorso scolastico; deve collaborare con l'autorità scolastica nell'ambito delle attività previste
dalla scuola in cui opera;
deve sottoscrivere una dichiarazione di responsabilità per quanto si riferisce l'entrata in servizio
e la presenza a scuola;
deve partecipare alle attività di formazione e aggiornamento attivate espressamente per gli
assistenti.
Collaboratori scolastici
Ai collaboratori scolastici è affidata la cosiddetta “assistenza di base” degli alunni con disabilità:
l’aiuto nell’accesso alle strutture scolastiche, l’attività di cura, l’uso dei servizi igienici e l’igiene
personale.
4.6.10. G.L.I. di Istituto
Il Gruppo di lavoro presiede alla programmazione generale dell’inclusione scolastica nella scuola e
ha il compito di monitorare le iniziative educative e di inclusione.
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Nello specifico il GLI interviene per:
a) rilevare i BES presenti nella scuola (allegato K4);
b) raccogliere e documentare gli interventi didattico-educativi posti in essere;
c) rilevare, monitorare e valutare il livello di inclusività della scuola;
d) raccogliere e coordinare le proposte formulate dai singoli GLH Operativi sulla base delle
effettive esigenze;
e) elaborare una proposta di Piano Annuale per l’Inclusività (PAI) (allegato K3) riferito a tutti gli
alunni con BES.
4.6.11. Famiglia
Anche la famiglia riveste un ruolo centrale nel progetto educativo compartecipando attivamente al
percorso di crescita del proprio figlio. I rapporti con la famiglia intendono costituire momenti di
conoscenza e di supporto reciproco e per questo sono previsti incontri con gli insegnanti nell’ambito
dei Consigli di classe e colloqui individuali.
Le famiglie degli alunni disabili partecipano anche alle riunioni con i docenti e gli specialistici della
Neuropsichiatria Infantile e gli operatori sociosanitari.
53/77
4.7. INTERCULTURA
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La presenza degli alunni stranieri nel nostro Istituto Comprensivo favorisce l'opportunità di educare
all'intercultura, finalità educativa da perseguire per favorire un'effettiva integrazione dei diversi
gruppi etnico-sociali presenti nel territorio.
Ai bambini/ragazzi stranieri di prima e di seconda generazione si riconoscono bisogni prioritari:
rispetto della propria identità e riconoscimento della propria cultura
comprensione del nuovo ambiente e della sua organizzazione
conoscenza della nuova scuola e del suo funzionamento
bisogno di stabilire relazioni e di comunicare
bisogno di sentirsi parte attiva del nuovo contesto di appartenenza
apprendimento sempre più competente della lingua italiana
comprensione dei principali elementi della cultura italiana.
4.7.1. Principi educativi e finalità
Il nostro Istituto scolastico opera per:
favorire l'integrazione degli alunni stranieri nel contesto scolastico locale evitando fenomeni di
rifiuto, esclusione, autoesclusione, invisibilità
facilitare il successo scolastico degli alunni stranieri
offrire pari opportunità anche ad alunni che eventualmente si inseriscono ad anno inoltrato
attuare un approccio interculturale ai contenuti di studio e sviluppare capacità di dialogo e
rispetto in tutti gli alunni anche nelle classi/sezioni ove non sono inseriti alunni stranieri.
4.7.2. Azioni della scuola
Le scuole del nostro Istituto Comprensivo promuovono iniziative per accogliere e garantire un
effettivo inserimento dell'alunno straniero che avviene seguendo il Protocollo d'Accoglienza
(allegati L1/L2) presente nei diversi ordini di scuola e attivando ad hoc programmazioni ed
elaborazioni di piani di studio personalizzati.
I percorsi di facilitazione, alfabetizzazione, lingua per lo studio vengono attuati con l'ausilio di
risorse interne ed esterne alla scuola, anche con la collaborazione in rete degli altri istituti
comprensivi della città e degli enti locali.
La scuola mette in atto varie strategie volte a favorire l'integrazione di tutti gli alunni nel rispetto
delle loro specificità. Gli insegnanti favoriscono un clima relazionale positivo preparando la classe
all'arrivo del nuovo alunno, facilitano la conoscenza della scuola e dei compagni di classe,
promuovono attività di piccolo gruppo e di apprendimento cooperativo, osservano l'alunno in
situazione per rilevare bisogni specifici di apprendimento. L'inserimento in classe di un alunno
straniero comporta, nelle fasi della programmazione e dell'elaborazione di un piano di studi
personalizzato, il coinvolgimento di tutto il team docente che, per favorire l'integrazione
dell'alunno, opera per attuare i seguenti punti:
preparare la classe all'arrivo del nuovo alunno;
facilitare la conoscenza della scuola e dei compagni di classe ;
rilevare i bisogni specifici (didattico-educativi e sociali) dell'alunno e cercare soluzioni con
l'aiuto dei referenti, della Funzione Strumentale, della Commissione Intercultura, dei mediatori
culturali, dei facilitatori e delle figure di riferimento presenti nella scuola, nella rete delle scuole
e nella società civile;
individuare ed applicare modalità di semplificazione dei contenuti e di facilitazione linguistica,
stabilendo i contenuti essenziali, le verifiche e la valutazione delle competenze;
valorizzare la cultura d'origine progettando percorsi o laboratori di educazione interculturale;
utilizzare la modulistica bilingue per le comunicazioni scuola-famiglia;
con l'aiuto del mediatore culturale, informare e coinvolgere la famiglia nel percorso formativo
54/77
-
-
personale predisposto dalla scuola, rendendola consapevole dei risultati conseguiti;
favorire il passaggio di informazioni e i contatti tra docenti, referenti, Funzione Strumentale e
Commissione Intercultura, anche in un'ottica verticale fra i vari ordini di scuola presenti nel
nostro Istituto.
Realizzare laboratori linguistici di prima alfabetizzazione e di lingua per lo studio.
I percorsi di facilitazione sono attuati in base alla presenza di:
fondi specifici per attività con esperti esterni e/o docenti interni;
attivazione di relazioni, convenzioni con enti locali, associazioni, centri di aggregazione,
mediatori culturali, docenti volontari ecc.
Per gli alunni con Bisogni Educativi Speciali e per l’inclusione degli alunni stranieri, l’Istituto
applica un Protocollo di Accoglienza (allegato K5).
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5. TECNOLOGIE
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Le nuove tecnologie offrono all’intelligenza e al pensiero dei ragazzi strumenti per l’ampliamento
delle possibilità di informazione e la velocità della loro circolazione. Consentono la comunicazione
multimediale con valorizzazione di tutti i tipi di linguaggio e di canale, la dimensione
interdisciplinare del sapere e l’ipertestualità.
Nonostante questi indubbi punti di forza, le nuove tecnologie non sono esenti da rischi. Una parte
rilevante del tempo libero viene dedicata dai ragazzi alla visione, fruizione, uso dei mezzi
tecnologici quali la televisione, il personal computer o tablet con navigazione in Internet e il
telefono cellulare. Con questi strumenti i ragazzi praticano attività e tessono relazioni e
comunicazioni che non richiedono né la propria né l’altrui presenza fisica.
5.1. PRINCIPI EDUCATIVI E FINALITÀ
La scuola si impegna a tenere sotto controllo le possibili dinamiche negative pur senza rinunciare
all’utilizzo delle nuove tecnologie che rappresentano comunque una risorsa sul piano
dell’organizzazione e della gestione del servizio scolastico, oltre che su quello del processo
d’insegnamento e di apprendimento.
Nella prospettiva didattica, esse possono favorire il conseguimento di obiettivi di insegnamento e
apprendimento disciplinari: l’utilizzo del computer e la conoscenza delle sue funzioni assumono un
ruolo importante nel processo formativo, non tanto in alternativa agli strumenti tradizionali, ma in
modo complementare ad essi; l’educazione all’uso delle tecnologie multimediali risponde
all’esigenza di formare i “cittadini del futuro”, in armonia con quanto previsto dai documenti
nazionali.
La multimedialità offre varie opportunità di attivare abilità e di consolidare capacità legate a diverse
discipline e a diversi aspetti dell’apprendimento: testi, immagini, animazioni e video, suoni e
musica, opere di consultazione offrono tutte l’occasione di legami fra le conoscenze, per accrescere
le competenze personali di ciascun allievo. Il mezzo informatico in genere va considerato come un
potente strumento didattico “trasversale” che può spaziare in ogni area conoscitiva e intersecarsi
con discipline diverse, superando l’attuale divisione dei saperi; permette a tutti gli alunni, a maggior
ragione a quelli con difficoltà di apprendimento, un accesso diretto alle conoscenze e predispone
alla progettualità e alla continua ricerca di soluzioni migliorative del proprio lavoro. Tutto ciò
costituisce un notevole obiettivo educativo in ogni ambito disciplinare.
La scuola si impegna ad aiutare gli studenti ad acquisire consapevolezza nell’uso degli strumenti
digitali, anche segnalando i danni che dall’uso eccessivo possono derivarne alla salute, all’equilibrio
personale e alle relazioni con gli altri.
Un progetto triennale dedicato al Cyberbullismo sarà attivato a partire dal corrente anno scolastico,
dopo un momento di formazione specifica di un gruppo di insegnanti coinvolti nella sua attuazione.
I docenti, individualmente e collegialmente, riflettono sulle occasioni e sulle modalità di uso
adeguato degli strumenti tecnologici e a scuola attuano, col coinvolgimento intenzionale degli
alunni, forme controllate di utilizzo degli stessi. Quanto realizzato in questa direzione è orientato a
rendere gli alunni maggiormente consapevoli e responsabili nell’uso delle tecnologie digitali dentro
e fuori la scuola, a stimolarli ad adoperarle in modo corretto per migliorare la qualità del loro
apprendimento.
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5.2. AZIONI DELLA SCUOLA
L’utilizzo del laboratorio d’informatica, presente in tutte le Scuole dell’Istituto, permette agli alunni
di acquisire una padronanza sempre maggiore dei sistemi multimediali. Durante le ore di laboratorio
gli alunni utilizzano le postazioni e gli strumenti a loro disposizione e possono eventualmente
produrre e diffondere sul sito web dell’Istituto i lavori svolti.
Possono lavorare con:
programmi di videoscrittura, foglio di calcolo, database e software specifici come mediatori
nella progettazione e realizzazione di ambienti di apprendimento;
informazioni disponibili sulla rete Internet o su software ipermediali per lo sviluppo di
ricerche specifiche su contenuti oggetti di studio.
L’esperienza di questi ultimi anni dimostra che l’utilizzo della Lavagna Interattiva Multimediale
risulta utile permettendo all’alunno di interagire con un supporto di facile manipolazione
rispettando i diversi stili cognitivi e promuovendo la consapevolezza digitale e disciplinare.
Nell’Istituto, in attuazione del Piano Nazionale Scuola Digitale è stato nominato un insegnante
“animatore digitale” che sarà formato per il coinvolgimento di tutto il personale scolastico nelle
diverse misure attuative del piano e per modificare gli ambienti di apprendimento attraverso
l'integrazione delle tecnologie nella didattica.
L’animatore collaborerà con l’intero Staff della scuola e in particolare con alcuni gruppi di lavoro,
operatori della scuola, Dirigente, DSGA, soggetti rilevanti anche esterni alla scuola, che potranno
contribuire alla realizzazione degli obiettivi del PNSD.
L’animatore potrà coordinarsi con altri animatori digitali del territorio, anche attraverso specifici
gruppi di lavoro.
Sono stati creati e implementati a tal proposito Ambienti per la Didattica Digitale.
L’intento di questa azione è mettere al centro la didattica laboratoriale, come punto d’incontro tra
sapere e saper fare. La condizione per attuare ciò è l’innovazione degli ambienti di apprendimento.
Questo significa che l’aula deve diventare un “luogo abilitante e aperto”, dotata di ambienti
flessibili pienamente adeguati all’uso del digitale. Si parla di aule “aumentate”, cioè con postazioni
per la fruizione individuale e collettiva del web e dei contenuti; spazi alternativi per
l’apprendimento, laboratori mobili, ovvero dispositivi in carrelli e box mobili a disposizione di tutta
la scuola (Progetto Tablet).
L’Istituto Comprensivo inoltre si è dotato di un sito web e del Registro elettronico attraverso i quali
-
facilita la comunicazione con le famiglie;
facilita la comunicazione e il passaggio di informazioni all’interno dell’Istituto tra Dirigente
scolastico, docenti, segreteria, responsabili delle funzioni strumentali;
gestisce in tempo reale il materiale i documenti della scuola (circolari, modulistica, bandi
pubblici, lavori degli alunni e progetti vari);
ottempera agli obblighi di pubblicazione per la trasparenza amministrativa prevista dalla
normativa (D.L. 11 marzo 2013 n.33).
Per promuovere e coordinare l’uso delle nuove tecnologie applicate alla didattica e per gestire il sito
e il suo aggiornamento con l’inserimento della documentazione utile, è prevista la figura di una
Funzione Strumentale e di una commissione di lavoro composta da docenti delle diverse sedi.
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6. FABBISOGNO DI ATTREZZATURE E INFRASTRUTTURE MATERIALI
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A seguito di sopralluoghi nelle varie sedi si è rilevato il seguente fabbisogno di attrezzature e
infrastrutture per sostenere le azioni di cui al punto 5.2.
Progetto/Motivazione
in riferimento alle priorità
Plesso
strategiche del capo I e
alla progettazione del capo
III
LABORATORI MOBILI
Secondaria per una didattica digitale
Ligari
Già richiesti
AULE AUMENTATE
Registro elettronico e
didattica di classe
Già richiesti
AULE AUMENTATE
Registro elettronico e
didattica di classe
Aule speciali (lingue
comunitarie, tecnologia,
scienze, musica, arte,
biblioteca, multimediale,
docenti)
DIDATTICA INCLUSIVA
Supporti didattici digitali
per alunni disabili e DSA
AULE AUMENTATE
Didattica di classe e per
gruppi di lavoro
Completamento dotazione
lavagne LIM delle aule di
classe
LABORATORI
Didattica di classe e per
gruppi di lavoro
Sostituzione dei PC in aula
informatica
ASSISTENZA TECNICA
per le scuole
del primo ciclo
Installazione e
manutenzione delle
attrezzature digitali
POSTAZIONE GENITORI
Consultazione registri,
iscrizioni online, ecc.
Infrastruttura/ attrezzatura
laboratorio didattico mobile con
20 Tablet PC su carrello dotato di
sistema di ricarica dei dispositivi.
4 PC connessi alla rete LAN e
Internet
10 PC connessi alla rete LAN e
Internet
Fonti di
finanziamento
MIUR – PON
2014/2020
Privato Fondazione
AG&B Tirelli
ONLUS
MIUR - PNSD
5 Tablet PC e 3 PC Netbook
MIUR - PNSD
15 lavagne interattive
multimediali
MIUR - PNSD
15 PC connessi alla rete LAN e
Internet
MIUR - PNSD
Fornitura supporto tecnico
MIUR - PNSD
Un personal computer connesso
alla rete Internet
MIUR – PNSD
58/77
Primaria
Quadrio
LABORATORI MOBILI
per una didattica digitale
AULE AUMENTATE
Registro elettronico e
didattica di classe
Già richiesti
DIDATTICA INCLUSIVA
Supporti didattici digitali
per alunni disabili e DSA
AULE AUMENTATE
Sostituzione videoproiettori
obsoleti
LABORATORI
Didattica di classe e per
gruppi di lavoro
Sostituzione dei PC in aula
informatica
laboratorio didattico mobile con
20 Tablet PC su carrello dotato di
sistema di ricarica dei dispositivi.
4 PC connessi alla rete LAN e
Internet per le attività didattiche e
registro elettronico.
5 Tablet PC e 3 PC Netbook
MIUR
PON 2014/2020
Privato Fondazione
AG&B Tirelli
ONLUS
MIUR - PNSD
10 videoproiettori a focale
ultracorta con staffa a parete
MIUR - PNSD
15 Un personal computer
1 LIM con videoproiettore
MIUR - PNSD
Infanzia Toti
SPAZI ALTERNATIVI
Didattica di classe e per
gruppi di lavoro
Creazione di una
postazione per la
proiezione video
Un personal computer con LIM e
videoproiettore
MIUR - PNSD
Infanzia
Segantini
SPAZI ALTERNATIVI
Didattica di classe e per
gruppi di lavoro
Creazione di una
postazione per la
proiezione video
Un personal computer con LIM e
videoproiettore
MIUR - PNSD
Primaria
Rodari
LABORATORI MOBILI
per una didattica digitale
laboratorio didattico mobile con
20 Tablet PC su carrello dotato di
sistema di ricarica dei dispositivi.
4 PC connessi alla rete LAN e
Internet per le attività didattiche e
registro elettronico.
MIUR
PON 2014/2020
5 PC con LIM e videoproiettore
MIUR - PNSD
AULE AUMENTATE
Registro elettronico e
didattica di classe
Già richiesti
AULE AUMENTATE
Registro elettronico e
didattica di classe
Sostituzione materiale
obsoleto
59/77
Privato Fondazione
AG&B Tirelli
ONLUS
Infanzia
Rodari
SPAZI ALTERNATIVI
Didattica di classe e per
gruppi di lavoro
Creazione di una
postazione per la
proiezione video
Un personal computer con LIM e
videoproiettore
MIUR - PNSD
Primaria
Montagna
Piano
AULE AUMENTATE
Registro elettronico e
didattica di classe
4 PC connessi alla rete Internet
Privato Fondazione
AG&B Tirelli
ONLUS
laboratorio didattico mobile con
18 Tablet PC su carrello dotato di
sistema di ricarica dei dispositivi.
Ente Locale
Comune di
Montagna in
Valtellina
MIUR - PNSD
Già richiesti
LABORATORI MOBILI
per una didattica digitale
Primaria
Montagna
Capoluogo
AULE AUMENTATE
Registro elettronico e
didattica di classe
Sostituzione materiale
obsoleto
5 PC connessi alla rete Internet
5 LIM con videoproiettore
AULE AUMENTATE
Registro elettronico e
didattica di classe
4 PC connessi alla rete Internet
Privato
Fondazione
AG&B Tirelli
ONLUS
laboratorio didattico mobile con
18 Tablet PC su carrello dotato di
sistema di ricarica dei dispositivi.
Ente Locale
Comune di
Montagna in
Valtellina
MIUR - PNSD
Già richiesti
LABORATORI MOBILI
per una didattica digitale
AULE AUMENTATE
Registro elettronico e
didattica di classe
5 PC con LIM e videoproiettore
Sostituzione materiale
obsoleto
Tali attrezzature verranno acquistate in base ai fondi disponibili e a quelli che potrebbero essere
destinati a seguito della partecipazione a bandi specifici.
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7. VALUTAZIONE
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La valutazione ha per oggetto il processo d’apprendimento, il rendimento scolastico complessivo e
il comportamento degli alunni. Con l’emanazione delle Indicazioni Nazionali per il Curricolo, la
scuola è chiamata anche a valutare le competenze maturate da ogni studente in riferimento alle
competenze chiave europee e al profilo delle competenze in uscita dalla scuola primaria e
secondaria di I grado. La valutazione è condotta dai docenti, sia individualmente sia collegialmente
in quanto espressione dell’autonomia professionale propria della funzione docente, nonché
dell’autonomia delle istituzioni scolastiche.
7.1. FUNZIONI DELLA VALUTAZIONE
Le innovazioni intervenute, a partire dagli anni ’70, nel sistema educativo di istruzione e di
formazione italiano hanno imposto un profondo ripensamento delle funzioni della valutazione
scolastica. Nell’ambito della ricerca pedagogico-educativa si insiste da tempo sulle seguenti
funzioni: regolativa, diagnostica, formativa, sommativa, orientativa.
La funzione regolativa, serve a "garantire con continuità e sistematicità un flusso di informazioni
sull’andamento del processo educativo al fine di predisporre, attuare e mutare con tempestività e
specificità, gli interventi necessari per la ottimizzazione della qualità dell’istruzione, e
conseguentemente, dei risultati del micro e del macro sistema educativo".
La funzione diagnostica, corrisponde all’accertamento delle preconoscenze e dei prerequisiti
cognitivi ed affettivo-motivazionali maturati dagli allievi al momento dell’avvio del percorso di
formazione. La valutazione diagnostica aiuta a identificare le conoscenze e le abilità che
caratterizzano lo stato iniziale dello studente al fine di verificarne la concordanza con i prerequisiti
ritenuti necessari per dare avvio al percorso formativo. Sulla base delle informazioni ottenute con
tale valutazione, il docente può attivare le azioni didattiche compensative necessarie a garantire a
tutti gli studenti il conseguimento dei prerequisiti.
La funzione formativa permette di fornire allo studente una informazione accurata circa i punti forti
e i punti deboli del suo apprendimento e al docente una serie di dati che gli permettano di assumere
decisioni didattiche appropriate ai bisogni individuali degli studenti. La valutazione formativa aiuta
lo studente a superare gli ostacoli che emergono nel percorso di apprendimento e il docente a
modificare le procedure, i metodi e gli strumenti usati al fine di personalizzare e diversificare il
processo di apprendimento.
La funzione sommativa consente di analizzare, al termine di un quadrimestre o di un anno
scolastico, gli esiti del percorso di formazione e di effettuare il bilancio complessivo delle
conoscenze e abilità acquisite dagli studenti. Al termine di un ciclo di istruzione essa si accompagna
alla valutazione orientativa, che sostiene le decisioni circa l’orientamento per il successivo ciclo.
Dall’analisi delle funzioni ricaviamo il senso delle azioni di valutazione degli studenti: si valutano
gli studenti non solo per “misurarne” gli apprendimenti, ma per apprezzarne il valore, per
comprenderne, interpretarne e orientarne gli sviluppi futuri, per regolare e migliorare le azioni
educative.
È necessario, ai fini della valutazione, disporre di una serie di informazioni ed effettuare
misurazioni. Il Collegio stabilisce un congruo numero di prove di verifica per ogni disciplina
affinchè lo scrutinio sia valido.
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7.2. CARATTERISTICHE DELLA VALUTAZIONE
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Ogni alunno ha diritto ad una valutazione trasparente e tempestiva.
Una valutazione è trasparente quando esplicita gli obiettivi che vengono valutati e i criteri di
valutazione applicati, utilizzando un linguaggio chiaro e comprensibile sia agli alunni sia alle
famiglie e tempestiva quando avviene in concomitanza dei processi di apprendimento che si
intendono valutare e i risultati vengono comunicati entro un arco di tempo contenuto.
7.3. STRUMENTI DI VERIFICA E VALUTAZIONE
La valutazione è fondata su una raccolta d’informazioni e di dati che può avvenire attraverso diversi
strumenti. I principali, adottati dai docenti dell’istituto, sono:
 osservazione sistematica. É l’osservazione condotta dai docenti sui comportamenti,
atteggiamenti ed espressioni dei bambini e degli studenti e permette di cogliere i livelli di
competenza raggiunti da ognuno nei vari ambiti. Si avvale di protocolli osservativi.
 Prove aperte, semistrutturate e strutturate.
 Rubriche valutative. Nell’ambito della progettazione di Unità di Apprendimento, il cui fine
primario è lo sviluppo di competenze disciplinari e trasversali, il collegio dei docenti sta
avviandosi a elaborare, in un’ottica di lavoro pluriennale, le rubriche valutative che
precedono, accompagnano e concludono le unità di apprendimento. Le rubriche sono un
insieme di descrittori, riferiti alla competenza che si intende sviluppare, che permettono di
osservare e cogliere il livello di maturazione della stessa negli alunni poiché la competenza
non è un oggetto fisico, si vede solo in quanto “sapere agito”.
 La valutazione del comportamento degli alunni è espressa collegialmente dai docenti
contitolari della classe, attraverso un giudizio riportato nel documento di valutazione, e
secondo i criteri deliberati dal Collegio dei Docenti .
(vedasi allegati: E scuola Infanzia, F Scuola Primaria, G Scuola Secondaria)
7.4. AZIONI DELLA SCUOLA
7.4.1. Azioni Interne alla Scuola
I Consigli di classe, di Interclasse e di Intersezione si riuniscono periodicamente, considerano e
discutono i risultati ottenuti, le dinamiche che si verificano nelle diverse classi, la rispondenza o
meno agli obiettivi e le eventuali necessità di intervento.
Per la valutazione degli apprendimenti e del comportamento, il Collegio applica criteri condivisi e
utilizza griglie di riferimento.
Nella Scuola Primaria, per la valutazione bimestrale delle aree trasversali, vengono utilizzate
specifiche griglie.
Il Collegio dei Docenti (sia in forma unitaria, sia sezionale) verifica l'andamento educativodidattico, i risultati dei progetti e delle attività integrative, delibera attività ed interventi necessari
per migliorare il servizio.
7.4.2. Attività di recupero e di potenziamento
Le attività di recupero e di potenziamento deliberate dal Collegio dei Docenti hanno il compito di
favorire il successo scolastico e vengono svolte, in ambito curricolare ed extracurricolare, dai
docenti della classe e dall’organico del potenziamento.
Le modalità di recupero sono effettuate nel corso dell’anno scolastico, ogni qualvolta si rendano
necessarie (attività di rinforzo attraverso lezioni frontali e attività guidate, unità di revisione e
somministrazione di esercizi, sistematica correzione dei compiti assegnati e delle verifiche). I
62/77
contenuti del recupero possono riguardare sia il metodo di studio e di lavoro che gli aspetti cognitivi
della materia.
Compatibilmente con le risorse assegnate, si valorizzano le eccellenze attivando momenti di
approfondimento da attuare a scuola attraverso la partecipazione a competizioni (Rally Matematico
Transalpino), certificazioni esterne di lingue straniere e adesione a iniziative culturali.
7.4.3. Azioni Esterne alla Scuola
La scuola valuta la propria efficacia didattica e organizzativa attraverso:
gli incontri scuola-famiglia, momenti di comunicazione, scambio e verifica;
questionario di gradimento del servizio;
incontri assembleari periodici;
consigli di classe e d’interclasse con la presenza dei rappresentanti dei genitori;
lettura dei dati rilevati dall’INVALSI;
certificazioni per le competenze linguistiche (DELF, KET).
7.4.4. Valutare per competenze
Oltre all’accertamento delle conoscenze e delle abilità acquisite dall’alunno, la valutazione per
competenze tiene conto delle componenti soggettive e socioculturali quali l’impegno, la
motivazione, le strategie metacognitive adottate, la consapevolezza ecc...
Al termine della Scuola Primaria e del primo ciclo di istruzione si procede alla certificazione delle
competenze raggiunte dagli alunni mediante la compilazione del documento ministeriale di
certificazione delle competenze.
La certificazione delle competenze, che accompagna il documento di valutazione degli
apprendimenti e del comportamento degli alunni, rappresenta un atto educativo legato ad un
processo di lunga durata e aggiunge informazioni utili in senso qualitativo in quanto descrive i
risultati del processo formativo, quinquennale e triennale, anche in vista della ulteriore
certificazione delle competenze al termine dell’obbligo di istruzione del secondo ciclo. Tale
operazione, pertanto, piuttosto che come semplice trasposizione degli esiti degli apprendimenti
disciplinari, va intesa come valutazione complessiva in ordine alla capacità degli allievi di utilizzare
i saperi acquisiti per affrontare compiti e problemi, complessi e nuovi, reali o simulati.
7.4.5. Valutazione quadrimestrale e finale Scuola Primaria e Secondaria di primo grado
I Quadrimestre
Raccolta delle osservazioni e dei dati emersi nelle fasi precedenti per l’attribuzione del voto di
comportamento.
- Compilazione della scheda personale, prevista dal Ministero, da inviare alla famiglia, con la
valutazione effettuata mediante l’attribuzione di un voto numerico espresso in decimi per ogni
materia e per il comportamento (per la scuola primaria, solo dalla classe terza).
- Compilazione della scheda di valutazione per la Religione o della nota informativa per l’attività
alternativa.
Prima della consegna del Documento di Valutazione del primo quadrimestre i docenti delle classi
prime della Scuola Primaria incontrano le famiglie per illustrare nel dettaglio il Documento e i
criteri seguiti per la sua compilazione.
-
II Quadrimestre
Prima di procedere alle operazioni di scrutinio, ci si accerta che l’anno scolastico possa essere
validato ai sensi della normativa vigente. Al riguardo è necessaria la frequenza di almeno ¾ del
monte ore annuo e la valutazione in tutte le materie.
63/77
Si prevedono le seguenti deroghe:
a) per gli alunni stranieri il calcolo viene operato sul periodo di effettiva frequenza della scuola
italiana;
b) per gli alunni che si sono assentati per documentati motivi di salute.
In entrambi i casi la deroga non può essere concessa per una frequenza inferiore al 50% del monte
ore annuo obbligatorio.
L’alunno deve ottenere, con decisione assunta a maggioranza dal Consiglio di Classe, un voto non
inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline e nel comportamento.
Se l’ammissione alla classe successiva è deliberata pur in presenza di carenze la scuola inserisce
una specifica nota nel documento di valutazione (art. 2 co.7 DPR 122).
Per gli alunni di cittadinanza non italiana si applicano gli stessi criteri di valutazione utilizzati per la
classe (art. 1, comma 9 del DPR 122 del 22.06.2009 e relative modifiche).
Per gli alunni con disabilità certificata, la valutazione è riferita al “comportamento, discipline ed
attività svolte sulla base del piano educativo individualizzato“ (art. 9 del D.P.R. 122).
Per gli alunni con D.S.A. certificato (Disturbi Specifici dell’Apprendimento), la valutazione tiene
conto delle situazioni soggettive (art. 10).
La scuola stipula con la famiglia un patto formativo, ovvero un piano didattico personalizzato
(P.D.P) per gli alunni con bisogni educativi speciali (BES). Per la valutazione di tali alunni si fa
riferimento alla legge 170/2010, al DM 5 669/2011, alla direttiva 27.12.2012 (BES) e alla relativa
C.M. n° 8/2013.
Per la sola Scuola Secondaria di primo grado nei mesi di marzo/aprile, i Consigli di classe rilevano
le situazioni didattiche degli alunni ed evidenziano quelle che presentano più criticità e le
comunicano alle famiglie. A seguito della comunicazione di una situazione didattica carente in più
discipline, gli insegnanti si rendono disponibili a colloqui, anche a cadenza ravvicinata, per
monitorare il recupero di conoscenze e abilità. Se tutto ciò non portasse a un significativo
miglioramento della situazione didattica dell’alunno, nel mese di maggio il Dirigente Scolastico
invierà una lettera alle famiglie interessate comunicando il permanere di criticità che possono
compromettere l’ammissione alla classe successiva o all’Esame conclusivo.
La non ammissione sarà deliberata dai singoli Consigli di Classe in presenza di carenze e/ o gravi
carenze e quando sia riconosciuta la non sussistenza di elementi su cui fondare il passaggio alla
classe successiva o l’ammissione all’Esame di Stato Conclusivo del Primo Ciclo di Istruzione.
L’ottica sarà quella della valutazione formativa che pone attenzione alla pluralità degli elementi
che, nel loro insieme, attengono al percorso di maturazione dell’alunno.
Il Collegio dei Docenti assume l’impegno di individuare criteri condivisi al fine di dare la maggiore
uniformità possibile all’azione valutativa dei Consigli di Classe.
Il raggiungimento della soglia di sufficienza viene stabilito dai dipartimenti disciplinari e definito in
base ai punti di riferimento fissati per la valutazione delle abilità e delle competenze. Il
raggiungimento degli obiettivi formativi a carattere trasversale viene annualmente stabilito dai
singoli Consigli di Classe.
Si valuta comunque ogni singolo caso nella sua peculiarità, tenendo in particolare considerazione i
progressi compiuti, rispetto alla situazione di partenza, e l’impegno profuso dall’alunno per il
proprio percorso individuale. L’esito dell’Esame Conclusivo del Primo Ciclo viene formulato ai
sensi della vigente normativa*.
*“All’esito dell’Esame di Stato concorrono gli esiti delle prove scritte e orali, ivi compresa la
prova nazionale INVALSI, e il giudizio di idoneità all’ammissione. Il voto finale è costituito dalla
media dei voti in decimi ottenuti nelle singole prove e nel giudizio di idoneità, arrotondata all’unità
superiore per frazione pari o superiore a 0,5. “ (D.P.R. n. 122 - CM 49 20/05/10 e 46/05/11).
64/77
7.4.6. Valutazione relativa all’Esame di Stato Conclusivo del Primo Ciclo di Istruzione
Il Consiglio di Classe delibera l’ammissione dello studente all’Esame Conclusivo del Primo Ciclo
di Istruzione. Per essere idoneo, l’alunno deve ottenere una votazione non inferiore a 6/10 per
ciascuna disciplina o gruppo di discipline ed un voto di comportamento non inferiore a 6/10.
Il giudizio di idoneità è espresso in decimi e considera il percorso scolastico compiuto dallo
studente nel corso della Scuola Secondaria di primo grado
Il voto finale al termine degli esami è dato dalla media aritmetica dei seguenti voti espressi in
decimi: voto di ammissione (idoneità- doc. Allegato G8), voto prova nazionale INVALSI, voti delle
4 prove scritte (italiano, matematica, inglese e seconda lingua comunitaria) e voto del colloquio
pluridisciplinare. La media viene arrotondata alla unità superiore per frazione pari o superiore a 0.5.
La commissione d’Esame, all’unanimità, può attribuire la lode che viene proposta dalla
sottocommissione.
Il Collegio dei Docenti ha fissato i criteri di assegnazione della lode (doc. Allegato G9) agli alunni
che conseguono una valutazione di 10/10 nell’Esame Conclusivo del Primo Ciclo.
7.4.7. L’autovalutazione dell’offerta formativa
L’Istituto Comprensivo Sondrio Centro valuta anche se stesso, monitorando l’efficacia e
l’efficienza della sua offerta formativa. L’autovalutazione di Istituto si fonda essenzialmente su due
processi: Autovalutazione interna, condotta tramite momenti di valutazione periodica di tutte le
attività del POF. L’autovalutazione avviene tramite un costante monitoraggio degli interventi
formativi, un esame degli esiti intermedi del processo di apprendimento degli alunni e una analisi
dei diversi problemi incontrati al fine di individuare soluzioni idonee. I docenti referenti (funzioni
strumentali, referenti di plesso, referenti di progetto, coordinatori di classe) a tal fine,
predispongono apposite relazioni di sintesi che vengono condivise in collegio dei docenti a metà e a
fine anno. Sono oggetto di riflessione e di analisi anche gli esiti delle prove Invalsi, uno strumento
efficace e ricco di informazioni ai fini di un costante miglioramento dei processi di
apprendimento/insegnamento attivati.
Dall’anno scolastico 2015/2016 l’Istituto intende adottare una Valutazione esterna, condotta
tramite questionari di gradimento del servizio rivolti alle famiglie. Gli esiti della valutazione
esterna sono oggetto di riflessione all’interno della comunità scolastica e consentono di predisporre
azioni di miglioramento dell’offerta formativa. Tutta l'attività di valutazione viene coordinata dal
Dirigente Scolastico e dallo staff della dirigenza.
L’attività di autovalutazione fin qui sperimentata si pone in linea con la Direttiva dell’11 settembre
2014, “Priorità strategiche della valutazione del Sistema educativo di istruzione e formazione”, e ne
rappresenta il presupposto.
65/77
8. FABBISOGNO DI ORGANICO
torna all’indice
8.1. IL FABBISOGNO DI POSTI COMUNI E DI SOSTEGNO
Premesso che l’organico dell’autonomia è subordinato al numero degli alunni iscritti, al numero
delle classi e alla loro tipologia, la previsione sotto riportata potrebbe subire variazioni nel triennio
e, pertanto, la seguente dichiarazione di fabbisogno di organico risulta un’indicazione di massima:
SCUOLA DELL’INFANZIA
Annualità
Fabbisogno per il triennio
Posto
Posto di
comune
sostegno
Motivazione:
piano delle sezioni previste
Plessi
Numero
Sezioni
IRC
a.s. 2016-17:
n.18
14
3
10h e 30’
a.s. 2017-18:
n.18
14
3
10h e 30’
a.s. 2018-19:
n.18
14
3
10h e 30’
Segantini
Toti
Rodari
Segantini
Toti
Rodari
Segantini
Toti
Rodari
4
1
2
4
1
2
4
1
2
SCUOLA PRIMARIA
Annualità
Fabbisogno per il triennio
Posto
comune
Posto di
sostegno
Posto
L2
IRC
a.s.
2016-17:
n. 52
40
8
2
2 e 6h
a.s.
2017-18:
n. 52
40
8
2
2e6h
a.s.
2018-19:
n. 52
40
8
2
2e6h
66/77
Motivazione:
piano delle sezioni previste,
loro caratteristiche
(tempo pieno e normale, pluriclassi)
Plessi
classi Tempo
Montalcini
Cederna
Rodari
Quadrio
5
5
5
10
Montalcini
Cederna
Rodari
Quadrio
5
5
5
10
Montalcini
Cederna
Rodari
Quadrio
5
5
5
10
T. pieno
T. pieno
T. pieno
5 T. pieno
5 T. normale
T. pieno
T. pieno
T. pieno
5 T. pieno
5 T. normale
T. pieno
T. pieno
T. pieno
5 T. pieno
5 T. normale
Tedesco
Inglese
Ed. artistica
Ed. tecnica
Musica
Ed. fisica
Soste-gno
5
1
1
+ 6 ore
CE*
2
+ 9 ore
2
+ 6 ore
CE
2
+ 6 ore
CE
2
+ 6 ore
CE
2
+ 6 ore
CE
6
1
+3 ore
CE
8
+ 6 ore
5
1
1
+ 6 ore
CE
2
+ 9 ore
2
+ 6 ore
CE
2
+ 6 ore
CE
2
+ 6 ore
CE
2
+ 6 ore
CE
6
1
+3 ore
CE
8
+ 6 ore
5
1
1
+ 6 ore
CE
2
+ 9 ore
2
+ 6 ore
CE
2
+ 6 ore
CE
2
+ 6 ore
CE
2
+ 6 ore
CE
6
1
+3 ore
CE
IRC
Francese
8
+ 6 ore
Lettere
Matematica
2018/19
2017/18
2016/17
Annualità
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
*CE: completamento esterno
Posti per il personale amministrativo e ausiliario
nel rispetto dei limiti e dei parametri come riportati nel comma 14 art. 1 legge 107/2015.
Anno scolastico
DSGA
Assistenti
Collaboratori
amministrativi
Scolastici
2016/2017
1
6
17
2017/2018
1
6
17
2018/2019
1
6
17
8.2. FABBISOGNO DI ORGANICO DI POSTI DI POTENZIAMENTO
L'organico aggiuntivo viene assegnato per la programmazione di interventi mirati al miglioramento
dell' offerta formativa e le scuole sono chiamate a fare le proprie scelte in merito a insegnamenti e
attività per il raggiungimento di obiettivi quali:
valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche, matematico-logiche e
scientifiche, nella musica e nell'arte, di cittadinanza attiva;
alfabetizzazione e perfezionamento dell'italiano L2, inclusione;
sviluppo dell'inclusione e del diritto allo studio per gli alunni con bisogni educativi speciali;
sviluppo delle competenze digitali;
potenziamento delle metodologie e delle attività laboratoriali;
prevenzione e contrasto della dispersione, della discriminazione, del bullismo e del
cyberbullismo;
67/77
potenziamento delle discipline motorie e sviluppo di un sano stile di vita;
sviluppo di comportamenti responsabili per la tutela dei beni ambientali e culturali;
valorizzazione della scuola come comunità attiva aperta al territorio;
incremento dell'alternanza scuola-lavoro;
La scuola ha individuato le priorità d'intervento nell'ambito degli obiettivi suddetti, coerentemente
con la programmazione dell'offerta formativa e con azione di coinvolgimento degli organi
collegiali, chiamati all'elaborazione e all'approvazione delle proposte.
-
Le aree di intervento in ordine al potenziamento dell'offerta formativa sono state definite in
maniera congiunta tra la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado:
1. Potenziamento Umanistico Socio-economico e per la Legalità
2. Potenziamento Linguistico
3. Potenziamento Scientifico
4. Potenziamento Laboratoriale
5. Potenziamento Motorio
6. Potenziamento Artistico e Musicale
Definizione del fabbisogno
CLASSI DI CONCORSO INDIVIDUATE
PER LA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
AD00
AO43
AO59
A345
A033
A030
Sostegno nella scuola media
Materie letterarie nella scuola media
Scienze matematiche, chimiche, fisiche e naturali
Lingua straniera, inglese
Tecnologia
Educazione fisica 1°grado
TIPO DI POSTO
SCUOLA PRIMARIA
Posto comune
Sostegno minorati psicofisici
Inglese L2
PREVISIONE FABBISOGNO DI ORGANICO PER IL POTENZIAMENTO
Sulla scorta del potenziamento assegnato all’Istituto nell’a.s. 2015/2016 e data la specificità
dell’Istituto, si rende necessario il seguente organico del potenziamento nel triennio:
Annualità
Scuola
dell’infanzia
Scuola
primaria
2016/17
1
3 Posto comune
1 Sostegno
2017/18
2018/19
1
3 Posto comune
1 Sostegno
1
3 Posto comune
1 Sostegno
Scuola
secondaria
1 Italiano
1Matematica o Inglese o
Tecnologia
1 Sostegno
1 Italiano
1 Matematica o Inglese o
Tecnologia
1 Sostegno
1 Italiano
1 Matematica o Inglese o
Tecnologia
1 Sostegno
Motivazione del
fabbisogno
Attuazione dei progetti
del Piano di
Miglioramento;
Elevato numero di
alunni DVA
SCHEDA DI SINTESI GENERALE SULL’UTILIZZO DELL’ORGANICO DI
POTENZIAMENTO
68/77
Per quanto riguarda l’utilizzo dell’organico del potenziamento si tiene conto delle priorità rilevate
nel RAV in relazione agli esiti e ai processi didattici e organizzativi. Durante gli interventi nelle
classi, gli insegnanti promuovono le competenze chiave di cittadinanza.
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INSEGNANTE
Insegnante
Prim./Inf.
Insegnante
Primaria
Insegnante
Secondaria A345
Competenze da
promuovere
durante
SUPPLENZE
-Competenze
lingua italiana
-Competenze
matematiche,
scientifiche,
tecnologiche
-Imparare a
imparare
-Competenze
sociali e civiche
Iniziativa e
intraprendenza
-Consapevolezza
ed espressione
culturale
-Competenze
lingua italiana
-Competenze
matematiche,
scientifiche,
tecnologiche
-Competenze
digitali
Imparare a
imparare
-Competenze
sociali e civiche
-Iniziativa e
intraprendenza
-Consapevolezza
ed espressione
culturale
-Competenze
lingua italiana
-Competenze
matematiche,
scientifiche,
tecnologiche
-Competenze
digitali
Imparare a
imparare
-Competenze
sociali e civiche
-Iniziativa e
intraprendenza
-Consapevolezza
ed espressione
culturale
PRIORITA’ DEL RAV
PROCESSI
DIDATTICI
PROCESSI
ORGANIZZATIVI
E1 – Risultati
scolastici
E3 – Risultati nelle
competenze chiave di
cittadinanza
PD2 – Ambiente
di
apprendimento
PD3 –
Inclusione e
differenziazione
PO1 - Orientamento strategico
e
organizzazione della scuola
PO2 - Sviluppo e
valorizzazione delle
risorse umane
E1 – Risultati
scolastici
E3 – Risultati nelle
competenze chiave di
cittadinanza
PD2 – Ambiente
di
apprendimento
PD3 –
Inclusione e
differenziazione
PO1 - Orientamento strategico
e
organizzazione della scuola
PO2 - Sviluppo e
valorizzazione delle
risorse umane
E1 – Risultati
scolastici
E3 – Risultati nelle
competenze chiave di
cittadinanza
PD2 – Ambiente
di
apprendimento
PD3 –
Inclusione e
differenziazione
PO2 - Sviluppo e
valorizzazione delle
risorse umane
ESITI
69/77
PRIORITÀ DI UTILIZZO DEL PERSONALE ASSEGNATO ART. 1, c. 7 Legge 107/2015
INSEGNANTI
Insegnante Primaria/Infanzia
Insegnante Primaria
Insegnante Secondaria - A345
Insegnante Primaria/Infanzia
Insegnante Primaria
Insegnante Primaria/Infanzia
Insegnante Primaria
Insegnante Secondaria - A345
Insegnante Primaria/Infanzia
Insegnante Primaria
Insegnante Secondaria - A345
Insegnante Primaria
Insegnante Secondaria - A345
PRIORITÀ DI UTILIZZO DEL PERSONALE
a) valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche,
con particolare riferimento all'italiano nonché alla lingua inglese e
ad altre lingue dell'Unione europea, anche mediante l'utilizzo della
metodologia Content Language Integrated Learning;
b) potenziamento delle competenze matematico-logiche e
scientifiche;
d) sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva e
democratica attraverso la valorizzazione dell'educazione
interculturale e alla pace, il rispetto delle differenze e il dialogo tra
le culture, il sostegno dell'assunzione di responsabilità, nonché della
solidarietà e della cura dei beni comuni e della consapevolezza dei
diritti e dei doveri; potenziamento delle conoscenze in materia
giuridica ed economico-finanziaria e di educazione
all'autoimprenditorialità;
e) sviluppo di comportamenti responsabili ispirati alla conoscenza e
al rispetto della legalità, della sostenibilità ambientale, dei beni
paesaggistici, del patrimonio e delle attività culturali;
h) sviluppo delle competenze digitali degli studenti, con particolare
riguardo al pensiero computazionale, all'utilizzo critico e
consapevole dei social network e dei media nonché alla produzione
e ai legami con il mondo del lavoro;
Insegnante Primaria/Infanzia
Insegnante Primaria
Insegnante Secondaria - A345
i) potenziamento delle metodologie laboratoriali e delle attività di
laboratorio;
Insegnante Primaria/Infanzia
Insegnante Primaria
Insegnante Secondaria - A345
l) prevenzione e contrasto della dispersione scolastica, di ogni
forma di discriminazione e del bullismo, anche informatico;
potenziamento dell'inclusione scolastica e del diritto allo studio
degli alunni con bisogni educativi speciali attraverso percorsi
individualizzati e personalizzati anche con il supporto e la
collaborazione dei servizi socio-sanitari ed educativi del territorio e
delle associazioni di settore e l'applicazione delle linee di indirizzo
per favorire il diritto allo studio degli alunni adottati, emanate dal
Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca il 18
dicembre 2014;
Insegnante Primaria/Infanzia
Insegnante Primaria
Insegnante Secondaria - A345
Insegnante Primaria/Infanzia
Insegnante Primaria
Insegnante Secondaria - A345
Insegnante Primaria/Infanzia
Insegnante Primaria
Insegnante Secondaria - A345
Insegnante Primaria
Insegnante Secondaria - A345
p) valorizzazione di percorsi formativi individualizzati e
coinvolgimento degli alunni e degli studenti;
q) individuazione di percorsi e di sistemi funzionali alla premialità
e alla valorizzazione del merito degli alunni e degli studenti;
r) alfabetizzazione e perfezionamento dell'italiano come lingua
seconda attraverso corsi e laboratori per studenti di cittadinanza o di
lingua non italiana, da organizzare anche in collaborazione con gli
enti locali e il terzo settore, con l'apporto delle comunità di origine,
delle famiglie e dei mediatori culturali;
s) definizione di un sistema di orientamento.
70/77
MODALITÀ DI UTILIZZO ORGANICO DEL POTENZIAMENTO ASSEGNATO PER
L’ANNO 2015/16
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Insegnante di Scuola Primaria/ Scuola dell’Infanzia
ORE
PLESSI E
CLASSI
Ambiti di utilizzo*
Scuola Primaria
“Quadrio”
classi 3^ sez. A e B
Sostituzione
1° collaboratore Dirigente
Scolastico
Scuola Primaria
“Quadrio”
Ambito di attuazione del
Piano Triennale Offerta
Formativa (PTOF) e del
Piano di Miglioramento
(PdM)
Scuola Primaria
“Quadrio”
Scuole
dell’Infanzia
Non modularizzato
12 ore
(11 + 1 modulo)
12 ore
(11 + 1 modulo)
ATTIVITÀ
Elementi Organizzativi
sez. A tempo pieno - Scienze e
Tecnologia (3 ore), Suono e
musica (1.30 ore); Attività
Alternative R.C. (2 ore) ; 2.30
contemporaneità di servizio
sez. B tempo normale – Suono e
musica (1 ora), Arte e Immagine (1
ora)
Progetto gruppi di recupero/
Bisogni Educativi Speciali
Gruppi articolati nelle classi
Supporto alunni disabili, BES, ecc.
Gruppi verticali tra le classi,
omogenei per bisogni
Utilizzo per sostituzioni
Utilizzo per sostituzioni fino a un massimo del 50% delle ore mensili, salvo casi eccezionali.
*Vedasi scheda priorità utilizzo del personale ai sensi dell’Art.1 c.7 L. 107/2015
Insegnante di Scuola Primaria
ORE
PLESSI E
CLASSI
12 ore
(11+1 modulo)
Scuola Primaria
“Rodari”
Classi 2, 3/5, Classi
3/1
6 ore
Scuola Primaria
“Montalcini”
Classi 1/5, Classi
2/3/4,
Ambiti di utilizzo*
ATTIVITÀ
Elementi Organizzativi
Ambito di attuazione del
Piano Triennale Offerta
Formativa (PTOF) e del
Piano di Miglioramento
(PdM)
Ambienti per
l’apprendimento
(T.I.C. e didattica
innovativa)
Progetto Inclusione e Bisogni
Educativi Speciali (BES)
Ambito di attuazione del
Piano Triennale Offerta
Formativa (PTOF) e del
Piano di Miglioramento
(PdM)
Ambienti per
l’apprendimento
(T.I.C. e didattica
innovativa)
Gruppi articolati nelle classi
Supporto gruppi di recupero/
Bisogni Educativi Speciali (BES)
Classi aperte per giochi matematici
Laboratori informatici
71/77
Progetto TABLET
Gruppi articolati nelle classi 1/5 e
2/3/4 sia il giovedì p.m. che il
venerdì a.m. per potenziare
l’organico di tutti i team
indistintamente.
4 ore
Scuola Primaria
“Cederna”
Classe 3
2 ore (1 a
disposizione + 1
modulo)
Scuola Secondaria
“Ligari”
Ambito di attuazione del
Piano Triennale Offerta
Formativa (PTOF) e del
Piano di Miglioramento
(PdM)
Ambienti per
l’apprendimento
(T.I.C. e didattica
innovativa)
Progetto Inclusione e Bisogni
Educativi Speciali (BES)
Non modularizzato
Progetto TABLET
Gruppi articolati nelle classi
Supporto gruppi di recupero/
Bisogni Educativi Speciali (BES)
Utilizzo per sostituzioni
Utilizzo per sostituzioni fino a un massimo del 50% delle ore mensili, salvo casi eccezionali.
*Vedi scheda priorità utilizzo del personale ai sensi dell’Art.1 c.7 L. 107/2015
Insegnante di Scuola Secondaria A345
ORE
PLESSI E CLASSI
Ambiti di
utilizzo*
Ambiti di
attuazione del
Piano Triennale
Offerta Formativa
(PTOF) e del
Piano di
Miglioramento
(PdM)
Ambienti per
l’apprendimento
18 ore
Scuola Secondaria “Ligari”
tutte le classi
Progetto
Inclusione e
Bisogni Educativi
Speciali (BES)
ATTIVITÀ / Elementi Organizzativi
Gruppi articolati nelle classi
Potenziamento Inglese (P.d.M. CLIL )
Proposta per Dipartimento Disciplinare
(Inglese)
Il primo mese di servizio (Gennaio) il
docente è in contemporaneità, fatte salve
sostituzioni che si rendessero necessarie.
Dal 2° mese di servizio
Classe 1^
Recupero lingua inglese.
Classe 2^
Recupero conversazione in lingua inglese.
Classe 3^
Certificazioni esterne e CLIL.
Gli insegnanti valuteranno periodicamente le
modlità di intervento, compresenza o piccolo
gruppo fuori dalla classe.
Non
modularizzato
Utilizzo per sostituzioni
Utilizzo per sostituzioni fino a un massimo del 50% delle ore mensili, salvo casi eccezionali.
*Vedi scheda priorità utilizzo del personale ai sensi dell’Art.1 c.7 L. 107/2015
72/77
9. PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA’ FORMATIVE RIVOLTE AL
PERSONALE
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Punto qualificante della scuola è la formazione in servizio di tutti coloro che, con ruoli diversi,
interagiscono con gli alunni. Tale formazione si attua nell’ottica di un costante miglioramento della
professionalità degli operatori scolastici e della qualità dell’offerta formativa. Essa, intesa come
“diritto del personale” e “risorsa strategica” per la scuola, offre il modo di valorizzare al meglio le
competenze individuali e di rispondere adeguatamente ai processi di trasformazione e di
innovazione in atto e si attua in coerenza con le scelte educative e didattiche di Istituto.
9.1. RAPPORTI INTERISTITUZIONALI
L’Istituto Comprensivo, in rete con le altre scuole del primo ciclo di istruzione della città e del
Distretto, ha sottoscritto una convenzione per il coordinamento delle azioni per la formazione del
personale, l’innovazione tecnologica, su aspetti organizzativi e gestionali, l’attività negoziale. La
Scuola ha nuovamente deliberato l’adesione all’ Associazione Scuole Autonome della provincia di
Sondrio (ASAS) per affrontare più adeguatamente le sfide dell’autonomia e rispondere con
maggiore efficacia ai bisogni formativi del personale.
Il Dirigente Scolastico:
 promuove e coordina le iniziative di formazione, facilitando la diffusione delle informazioni
al riguardo e collaborando con i docenti nell’attivare i rapporti con le diverse realtà
istituzionali, culturali e sociali operanti sul territorio.
 Cura che le attività dell’Istituto siano opportunamente documentate e concorrano a creare la
“memoria della scuola”, importante supporto alla formazione interna.
 Valorizza le risorse della comunità professionale dell’Istituto per la condivisione, la ricerca
didattica e la diffusione di buone pratiche.
 Cura la formazione dei docenti neoassunti in ruolo, nell’anno di prova.
 Organizza corsi per la sicurezza per tutto il personale della scuola.
9.2. FORMAZIONE DOCENTI
Nell'ambito degli adempimenti connessi alla funzione docente, la formazione in servizio dei docenti
di ruolo è obbligatoria, permanente e strutturale.
Ogni docente è impegnato in prima persona a rinnovare le proprie competenze e la propria
professionalità e privilegia il versante applicativo della formazione, cioè la verifica e l’applicazione,
a scuola, di quanto appreso con lo studio e la ricerca personale.
Si osserva che costituisce un’occasione formativa anche la partecipazione alle riunioni degli Organi
Collegiali (Consiglio di Istituto, Collegio dei Docenti, Consigli di Classe, Interclasse..), dei docenti
della stessa materia e delle Commissioni.
L’aggiornamento e la formazione si possono attuare mediante la partecipazione a iniziative in rete
con altre scuole e in concorso con Enti operanti sul territorio, aderendo ad iniziative promosse o
riconosciute dall’Amministrazione e con autorizzazione del Dirigente Scolastico, oppure on line.
Nel corrente anno si intraprenderanno azioni formative tese a supportare i docenti nel lavoro di:
a) programmazione e valutazione per competenze
b) attivazione di strategie da adottare con gli alunni con bisogni educativi Speciali
c) specifica formazione per il miglior utilizzo delle TIC nella didattica
I docenti, inoltre, saranno impegnati in attività di autoformazione e aggiornamento partecipando a
tutte le iniziative che richiamino pratiche didattiche.
La legge n. l07/2015 riconosce alla formazione permanente dei docenti un ruolo fondamentale e
strategico per il miglioramento del Sistema Istruzione del nostro Paese.
73/77
Tra le varie misure previste in questo ambito, al fine di sostenere la formazione continua dei
docenti, istituisce la Carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente di ruolo per
valorizzarne le competenze professionali.
Questa iniziativa ha l'obiettivo di responsabilizzare il docente e di rafforzarne la professionalità in
termini di conoscenze, competenze disciplinari e trasversali, scelte didattiche e prospettive
pedagogiche per offrire risposte efficaci e mirate alle esigenze degli allievi e ai bisogni formativi
espressi da un contesto sociale e culturale in continuo mutamento.
9.3. FORMAZIONE PERSONALE A.T.A.
Il personale di segreteria partecipa a corsi promossi dall’Amministrazione volti a migliorare
l’organizzazione e la gestione amministrativo-contabile anche attraverso un uso più funzionale delle
tecnologie informatiche.
I collaboratori scolastici partecipano ai corsi volti a migliorare la loro professionalità sui temi
dell’assistenza educativa alla disabilità.
9.4. PIANO DI FORMAZIONE DEL PERSONALE DOCENTE
Il Piano Nazionale di Formazione previsto dal comma 124 della Legge 107/2015 indicherà quali
azioni formative sviluppare e/o implementare nel triennio. Nel corso del corrente anno scolastico
l’Istituto si propone l’organizzazione delle seguenti attività formative rivolte al personale.
-
Formazione e
Iniziative proposte da
MIUR, USR, UST,
CTS, ASAS
Comuni, Enti
accreditati
(in presenza e on line)
-
Formazione in Rete
con altre Scuole
Formazione di Istituto
Tematiche
Destinatari
Sicurezza: formazione e aggiornamento
Formazione relativa al Piano di Miglioramento
Formazione su Curricolo e Indicazioni
Nazionali
 Formazione Progetti PON
 Formazione digitale legata al PNSD
Personale
 Formazione su ambiti e settori professionali
Docente
specifici: disabilità e inclusione- attuazione del
PTOF-cyberbullismo
Personale ATA
 Formazione sulla didattica: discipline e metodi
 Formazione legata al piano dell’offerta
formativa e correlata ai percorsi proposti alle
classi (discipline; adesione a specifici progetti)
 Formazione Referente disabilità
 Formazione Animatore Digitale
Docenti di
Scuola Primaria
Docenti di
Formazione Regel
Scuola
(registro elettronico)
Secondaria
Personale di
Segreteria



74/77
Incontri sul tema del Curricolo verticale, della
programmazione e valutazione per competenze
Incontri sulle buone pratiche didattiche
innovative: B.E.S.; Flipped classroom;
partecipazione a competizioni didattiche di varie
discipline, premi letterari, teatrali o su materie di
indirizzo, …
Docenti dei tre
ordini di scuola
Incontri finalizzati alla stesura e
all’aggiornamento del Piano di Miglioramento
Nucleo di
Valutazione e
Funzioni
Strumentali
Formazione neoassunti
Giornate di formazione didattica della Lingua
Inglese (Associazione Bell)
Sicurezza: formazione e aggiornamento
Autoformazione
Docenti dei tre
ordini di scuola
Formazione su ambiti e settori professionali
specifici:
disabilità e inclusione;
attuazione del PTOF;
cyberbullismo
Formazione legata al POF e correlata ai percorsi
proposti alle classi
(discipline; adesione a specifici progetti)
- Carta del docente:
abbonamento a riviste, acquisto di testi tecnici e
guide didattiche; partecipazione a seminari e
convegni, altro
- Osservazione di buone pratiche nell’Istituto.
Tutti i docenti
neoassunti
Docenti di
Inglese scuola
secondaria e
primaria
Docenti dei tre
ordini di scuola
Personale ATA
Docenti dei tre
ordini di scuola
Docenti dei tre
ordini di scuola
Docenti dei tre
ordini di scuola
L’effettiva realizzazione del piano, nei termini indicati, resta comunque condizionata alla concreta
destinazione a questa istituzione scolastica, da parte delle autorità competenti, delle risorse umane
e strumentali con esso individuate e richieste.
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9. INDICE ALLEGATI AL PTOF
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A.
Atto di Indirizzo del Dirigente Scolastico
B.
Rapporto di Autovalutazione
C.
Piano di Miglioramento
Strumenti relativi a CURRICOLO/PROGRAMMAZIONE
Curricolo verticale 3 - 14 anni in fase di elaborazione (PdM)
D.1 I contesti di apprendimento (note metodologiche per la scuola primaria)
D.2 Programmazione della Scuola dell’Infanzia (annuale)
D.3 Programmazione della classe (Primaria - annuale)
D.4 Programmazione della classe (Secondaria di I grado - annuale)
D.
Strumenti per VERIFICA VALUTAZIONE
Scuola dell’Infanzia
E.1 Aspetti legati alla valutazione promossa in questo grado di scuola e modalità educative
E.2 Documento informativo di passaggio fra Scuola dell’Infanzia e Scuola Primaria
E.3 Documento informativo di passaggio fra Scuola Primaria e Scuola Secondaria
E.
F.
Scuola Primaria
F.1 Strumenti di valutazione della scuola primaria
F.2 Descrittori bimestrali (documento interno)
F.3 Criteri per l’attribuzione delle votazioni quadrimestrali
F.4 Certificazione delle competenze in uscita dalla scuola primaria
G.
Scuola Secondaria di primo grado
G.1 Patto di corresponsabilità scuola-famiglia
G.2 Modalità e azioni di valutazione nella scuola secondaria di I grado
G.3 Strumenti di raccolta dati della situazione di partenza
G.4 Criteri per l’attribuzione delle votazioni quadrimestrali
G.5 Criteri per l’attribuzione del voto di comportamento
G.6 Griglia per la definizione delle competenze
G.7 Criteri per la certificazione delle competenze in uscita dal Primo Ciclo di Istruzione
G.8 Criteri per la formulazione del giudizio di ammissione all’Esame di Stato conclusivo del primo
Ciclo di Istruzione
G.9 Criteri per l’attribuzione della lode al termine dell’Esame di Stato conclusivo del primo Ciclo di
Istruzione
H.
Strumenti relativi ai RAPPORTI CON LE FAMIGLIE E ORIENTAMENTO
H.1 Carta dei servizi
H.2 Sintesi del POF Scuola Infanzia (annuale)
H.3 Sintesi del POF Scuola Primaria (annuale)
H.4 Sintesi del POF Scuola Secondaria di I grado (annuale)
H.5 Patto Educativo Scuola Famiglia – Scuola Primaria
H.6 Patto Educativo Scuola Famiglia – Scuola Secondaria di I grado
H.7 Indicazioni per progettare l’orientamento (Scuola Secondaria)
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I. Strumenti per la PROGETTAZIONE
I.1 Macroaree progettuali di Istituto
I.2 Progetti vari in attuazione al POF (annuali)
I.3 Progetti/azioni in attuazione all’adesione alla Rete regionale “Scuola che promuove salute”
J.
Strumenti per l’ORGANIZZAZIONE
J.1 Piano Annuale delle Attività (organigramma, calendario, sezioni, classi, orari degli alunni e dei
docenti dei tre ordini di scuole)
K.
Strumenti per l’INCLUSIONE
K.1 Modello PDP (alunni con bisogni educativi speciali)
K.2 Modello PEI (alunni disabili)
K.3 Piano Annuale per l’Inclusione (PAI)
K.4 Scheda di classe per la rilevazione alunni BES
K.5 Protocollo per l’inclusione
L.
Strumenti per l’INTERCULTURA
L.1 Protocollo di accoglienza
L.2 Modulistica bilingue
N.B.: I Regolamenti dell’Istituto e la Carta dei Servizi sono pubblicati a norma di legge e visionabili
sul sito web istituzionale nella sezione Amministrazione Trasparente o in area dedicata.
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Piano Triennale dell`Offerta Formativa