ISTITUTO COMPRENSIVO SONDRIO CENTRO Via Colombaro 8 – 23100 SONDRIO - Tel. 0342 213520 e-mail: [email protected] – [email protected] Cod. Meccanografico SOIC81900B - Cod. Fisc. 93020740143 Codice Univoco per la fatturazione elettronica: UFRC9A Sito: www.icsondriocentro.gov.it PTOF Piano Triennale dell'Offerta Formativa Presentato al Collegio dei docenti in data 13 gennaio 2016 Approvato dal Consiglio di Istituto in data 14 gennaio 2016 Inviato all’ USR Lombardia per verifiche di Legge Pubblicato sul Portale Unico e nel sito web www.icsondriocentro.gov.it Triennio 2016/2019 INDICE PREMESSA 5 1.1. PRESENTAZIONE SEDI 6 1.1.1. Le sedi dell’Istituto Comprensivo Sondrio Centro 6 1.2. ORGANIGRAMMA 16 1.3. DOCENTI REFERENTI DI PROGETTI E ATTIVITÀ PROGETTUALI 22 1.3.1. Scuola dell’Infanzia 22 1.3.2. Scuola Primaria 22 1.3.3. Scuola Secondaria 23 2. PRIORITÀ STRATEGICHE E PIANO DI MIGLIORAMENTO 24 2.1. PRIORITÀ, TRAGUARDI ED OBIETTIVI 24 2.2. PIANO DI MIGLIORAMENTO 25 3. RAPPORTI CON LE FAMIGLIE E CON IL TERRITORIO 3.1. I RAPPORTI TRA L’ISTITUTO COMPRENSIVO E LE FAMIGLIE 27 27 3.1.1. I momenti di co-partecipazione Scuola - Famiglia 27 3.1.2. I rapporti con la Famiglia: documenti e strumenti 28 3.2. LA RETE DI RAPPORTI TRA L’ISTITUTO COMPRENSIVO E IL TERRITORIO 29 3.2.1. Collaborazione, Accordi di Rete e Convenzioni con altri Istituti, Enti ed Associazioni 29 3.2.2. Collaborazione con le Amministrazioni Comunali 30 3.2.3. Collaborazione di Volontari esperti in particolari campi 31 4. PROGETTAZIONE CURRICOLARE, EXTRACURRICOLARE, EDUCATIVA E ORGANIZZATIVA 32 32 4.1. L’ORGANIZZAZIONE E LA GESTIONE 4.1.1. Piano Annuale delle Attività 32 4.1.2. Criteri per la formazione delle classi 33 4.1.3. Assegnazione docenti alle classi 33 4.1.4. Monte ore disciplinare settimanale 34 36 4.2. FORMAZIONE ALUNNI 4.2.1. Nella Scuola dell'Infanzia 36 4.2.2. Nella Scuola del primo ciclo di istruzione 36 4.2.4. Il profilo educativo in uscita: uno scolaro competente 38 4.3. PROGRAMMAZIONE E MACROAREE PROGETTUALI 39 4.3.1. Indicatori di qualità del progetto 40 4.4.1. Azioni della scuola 42 43 4.5. ORIENTAMENTO 2/77 4.5.1. Profilo dell'alunno "orientato" al termine del primo ciclo di istruzione 43 4.5.2. Attività integrative a valenza orientativa, progetti e loro aree tematiche 44 47 4.6. INCLUSIONE 5. 4.6.1. Bisogni dei bambini e dei ragazzi 47 4.6.2. Principi educativi e finalità 47 4.6.3. Azioni positive della Scuola 48 4.6.4. Disabilità 48 4.6.5. Disturbi evolutivi specifici 49 4.6.6. Alunni con svantaggio socio-economico, linguistico, culturale 50 4.6.7. Strategie e metodologie del processo di insegnamento – apprendimento 50 4.6.8. Valutazione 51 4.6.9. Ruolo delle figure professionali 51 4.6.10. G.L.I. di Istituto 52 4.6.11. Famiglia 53 4.7. INTERCULTURA 54 4.7.1. Principi educativi e finalità 54 4.7.2. Azioni della scuola 54 TECNOLOGIE 56 5.1. PRINCIPI EDUCATIVI E FINALITÀ 56 5.2. AZIONI DELLA SCUOLA 57 6. FABBISOGNO DI ATTREZZATURE E INFRASTRUTTURE MATERIALI 58 7. VALUTAZIONE 61 8. 7.1. FUNZIONI DELLA VALUTAZIONE 61 7.2. CARATTERISTICHE DELLA VALUTAZIONE 62 7.3. STRUMENTI DI VERIFICA E VALUTAZIONE 62 7.4. AZIONI DELLA SCUOLA 62 7.4.1. Azioni Interne alla Scuola 62 7.4.2. Attività di recupero e di potenziamento 62 7.4.3. Azioni Esterne alla Scuola 63 7.4.4. Valutare per competenze 63 7.4.5. Valutazione quadrimestrale e finale Scuola Primaria e Secondaria di primo grado 63 7.4.6. Valutazione relativa all’Esame di Stato Conclusivo del Primo Ciclo di Istruzione 65 7.4.7. L’autovalutazione dell’offerta formativa 65 FABBISOGNO DI ORGANICO 66 8.1. IL FABBISOGNO DI POSTI COMUNI E DI SOSTEGNO 3/77 66 9. 8.2. FABBISOGNO DI ORGANICO DI POSTI DI POTENZIAMENTO 67 9.1. RAPPORTI INTERISTITUZIONALI 73 9.2. FORMAZIONE DOCENTI 73 9.3. FORMAZIONE PERSONALE A.T.A. 74 9.4. PIANO DI FORMAZIONE DEL PERSONALE DOCENTE 74 INDICE ALLEGATI AL PTOF 76 4/77 PREMESSA Il presente Piano triennale dell’offerta formativa, relativo all’Istituto Comprensivo Sondrio Centro di Sondrio, è elaborato ai sensi di quanto previsto dalla legge 13 luglio 2015, n. 107, recante la “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti”. Il piano è stato elaborato dal Collegio dei Docenti sulla base degli indirizzi per le attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti dal Dirigente Scolastico con proprio atto di indirizzo prot. 6373/C16 del 30/09/2015 (allegato A). Il piano ha ricevuto il parere favorevole del Collegio dei Docenti nella seduta del 13.01.2016 ed è stato approvato dal Consiglio d’Istituto nella seduta del 14.01.2016 Il piano, dopo l’approvazione, viene inviato all’USR competente per le verifiche di legge ed in particolare per accertarne la compatibilità con i limiti di organico assegnato. Il piano, all’esito della verifica in questione, ha ricevuto il parere favorevole, comunicato con apposita nota. Il piano è pubblicato nel Portale Unico dei dati della scuola e nel sito WEB dell’Istituto. Nel PTOF vengono declinati principi ispiratori e strategie per: - integrare funzionalmente le attività, i compiti e le funzioni dei diversi organi collegiali; - potenziare ed integrare il ruolo dei dipartimenti e delle Funzioni Strumentali al PTOF; - migliorare il sistema di comunicazione, la socializzazione e la condivisione tra il personale, gli alunni e le famiglie delle informazioni e delle conoscenze interne ed esterne relative agli obiettivi perseguiti, alle modalità di gestione e ai risultati conseguiti; - promuovere la condivisione delle regole di convivenza e di esercizio dei rispettivi ruoli all’interno dell’istituzione; - generalizzare l’uso delle tecnologie digitali tra il personale e migliorarne la competenza; - migliorare quantità e qualità delle dotazioni tecnologiche; - migliorare l’ambiente di apprendimento (dotazioni, logistica); - sostenere formazione ed autoaggiornamento per la diffusione dell’innovazione metodologicodidattica; - implementare i processi di dematerializzazione e trasparenza amministrativa; - accrescere la quantità e la qualità delle forme di collaborazione con il territorio: reti, accordi, progetti, protocolli, intese; - migliorare il clima relazionale e il benessere organizzativo. 5/77 LA STRUTTURA DELL’ISTITUTO torna all’indice 1.1. PRESENTAZIONE SEDI 1.1.1. Le sedi dell’Istituto Comprensivo Sondrio Centro L’Istituto Comprensivo Sondrio “Centro” si è costituito il primo settembre 2012, a seguito di un processo di razionalizzazione, con l’unificazione di otto scuole provenienti da tre diversi Istituti che hanno terminato il loro funzionamento (1° Circolo di Sondrio, 3° Circolo di Sondrio e Scuola Secondaria di primo grado “Gian Pietro Ligari” di Sondrio) e dei quali si sono mantenute le solide tradizioni professionali e le buone pratiche. La risorsa più importante della scuola è rappresentata dalle persone. Nell’Istituto operano: il Dirigente Scolastico, i docenti, i collaboratori scolastici e gli assistenti amministrativi coordinati dal Dirigente Scolastico e dal Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi. Tutti contribuiscono, secondo le diverse mansioni e competenze, alla realizzazione del Piano dell’Offerta Formativa anche curando la propria formazione generale e tecnica, sia individualmente sia partecipando alle proposte di aggiornamento offerte dall’Istituto e dall’Amministrazione scolastica. Nell’Istituto funzionano tre Scuole dell’Infanzia: Scuola dell’Infanzia “E. Toti” di Sondrio, Scuola dell’Infanzia “G. Segantini” di Sondrio, Scuola dell’Infanzia “G. Rodari” di Poggiridenti, quattro Scuole Primarie: Scuola Primaria “F.S. Quadrio” di Sondrio, Scuola Primaria “G. Rodari” di Poggiridenti, Scuola Primaria “R. L Montalcini” di Montagna in Valtellina Capoluogo, Scuola Primaria “C. Cederna” di Montagna in Valtellina Piano, e la Scuola Secondaria di Primo Grado “G.P. Ligari” di Sondrio. Gli edifici scolastici, tutti funzionali alla loro destinazione, sono di proprietà dei tre Comuni (Sondrio, Montagna in Valtellina e Poggiridenti), che ne garantiscono la sicurezza e la manutenzione ordinaria e straordinaria. Gli investimenti futuri dovrebbero essere orientati al reperimento di ulteriori spazi per l’attività motoria e per la mensa nelle Scuole Primarie. Buona parte degli alunni sostiene nell’Istituto tutto il percorso scolastico fino al termine della Scuola Secondaria di primo grado. Una parte di alunni si inserisce provenendo da altre Scuole dell’Infanzia o da altre Scuole Primarie e una quota ridotta frequenta nell’Istituto solo i segmenti iniziali. Il numero degli alunni, nel primo anno di funzionamento del Comprensivo, ha superato le mille unità, con tendenza ad un leggero decremento. Attualmente l’Istituto è frequentato da 952 alunni, suddivisi come di seguito illustrato. ALUNNI SCUOLA DELL’INFANZIA - A.S. 2015/2016 PLESSO SEZIONE A SEZIONE B SEZIONE C SEZIONE D TOTALE G.SEGANTINI 22 25 23 22 92 VIA TOTI 25 === === === 25 G.RODARI 25 25 === === 50 167 TOTALE 6/77 ALUNNI SCUOLA PRIMARIA - A.S. 2015/2016 PLESSO SEZ. A F.S. QUADRIO B A G. RODARI A C. CEDERNA A R.L. MONTALCINI CLASSE 1^ 23 t. pieno 16 t. normale 10 t. pieno pluriclasse 17 t. pieno 15 t. pieno CLASSE 2^ 21 t. pieno 20 t. normale 25 t. pieno CLASSE 3^ 25 t. pieno 17 t. normale 15 t. pieno CLASSE 4^ 25 t. pieno 17 t. normale 16 t. pieno 16 t. pieno 10 t. pieno 16 t. pieno 14 t. pieno 13 t. pieno 12 t. pieno TOTALE CLASSE 5^ 20 t. pieno 20 t. pieno 9 t. pieno pluriclasse 16 t. pieno 14 t. pieno TOTALE 204 75 78 65 422 ALUNNI SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO – A. S. 2015/2016 PLESSO CORSO A Inglese / Francese CORSO B Inglese / Francese CORSO C Inglese / Francese CORSO D Inglese / Tedesco CORSO E Inglese / Tedesco TOTALE LIGARI 75 70 75 69 74 363 7/77 SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO "GIAN PIETRO LIGARI" Via Colombaro 8 - 23100 SONDRIO Telefono: 0342 213520 La Scuola “Gian Pietro Ligari” di Sondrio, ubicata nel centro cittadino, accoglie ragazzi provenienti sia dal capoluogo, sia dai paesi limitrofi. Dall’anno scolastico 2012/2013 è entrata a far parte dell'Istituto Comprensivo Sondrio Centro. Nell’anno scolastico 2015/16 funzionano cinque corsi completi per un totale di quindici classi distribuite su tre piani. La scuola è dotata di palestra ed aule speciali attrezzate (musica, scienze, lingue, arte, informatica, ceramica) e tutte le classi sono dotate di lavagna interattiva multimediale o videoproiettore collegato al PC. L’edificio ospita gli uffici del Dirigente Scolastico e della Segreteria. ORARIO DELLA SCUOLA Lunedì/sabato MATTINO 07.55 - 12.55 SEGRETERIA Orario di apertura al pubblico dal lunedì al venerdì ore 09.30-13.30 al martedì ore 09.30-15.30* *(solo durante il periodo delle lezioni) 8/77 SCUOLA PRIMARIA “FRANCESCO SAVERIO QUADRIO” Via Cesare Battisti - 23100 SONDRIO Telefono: 0342 212002 La scuola “Francesco Saverio Quadrio”, in Via Battisti a Sondrio, è situata nel centro storico della città. Nella sua storia centenaria ha accolto la gran parte dei cittadini di Sondrio. Attualmente funzionano due corsi completi. Gli alunni sono residenti prevalentemente nel centro e nella zona est della città e, in numero esiguo, in alcuni Comuni limitrofi. Nell’edificio, oltre ad aule capienti, trovano spazio: un ampio salone per le riunioni, un locale adibito a palestra, un laboratorio di informatica dotato di 12 postazioni in rete e con collegamento a internet, una grande aula per le attività musicali, un’aula per le lezioni di inglese e un locale video. Tutte le aule sono dotate di lavagna interattiva multimediale. All’esterno, lato sud, si trova un cortile attrezzato per il gioco-sport e una zona verde strutturata per il gioco libero; in questi spazi, quando il tempo lo permette, gli alunni svolgono attività sportive, momenti di ricreazione e trascorrono la pausa del dopo-mensa. ORARIO DELLA SCUOLA Tempo pieno con mensa interna* Sezione Lunedì/venerdì A 08.00 – 16.00 Tempo normale Sezione B Lunedì/sabato 08.00 – 12.30 * Il servizio mensa è organizzato dal comune, l’assistenza agli alunni è garantita dagli insegnanti e dagli assistenti (con onere a carico delle famiglie e dell’Amministrazione Comunale). 9/77 SCUOLA DELL'INFANZIA “GIOVANNI SEGANTINI” Via Colombaro - 23100 SONDRIO Telefono: 0342 21 45 39 La scuola è situata in Via Colombaro, nel centro di Sondrio, di fianco alla Scuola Secondaria di primo grado G.P. Ligari. L’edificio scolastico si sviluppa su due piani: al piano rialzato sono situate le quattro aule delle sezioni, due blocchi di servizi igienici, un piccolo locale-insegnanti ed altri due locali, non molto grandi, che vengono utilizzati per le attività dei gruppi per età; nel piano seminterrato, oltre agli spazi riservati alla cucina, si trovano la palestra, due refettori comunicanti ed un terzo blocco di servizi igienici. Gli spazi interni sono luminosi, accoglienti, ma relativamente ampi in proporzione al numero dei bambini frequentanti. Grazie al progetto biennale “Costruiamo il nostro giardino” 2001-2003, realizzato dai tecnici dell’Amministrazione Comunale in collaborazione con i genitori e i bambini stessi, la scuola è dotata di uno spazio esterno ben attrezzato. I bambini sono suddivisi in quattro sezioni eterogenee per età. Per un facile riconoscimento ciascuna sezione è contrassegnata da un colore diverso: giallo, rosso, verde, blu. ORARIO DELLA SCUOLA Lunedì/venerdì 07.45 – 16.00* *con la possibilità di prolungare la permanenza con un assistente comunale fino alle 18.00 10/77 SCUOLA DELL’INFANZIA “VIA ENRICO TOTI” Via Enrico Toti 1- 23100 - Sondrio Telefono: 0342 214539 L’edificio scolastico è situato nel quartiere sud-est della città. Lo spazio interno è ampio e strutturato in locali ed angoli per le varie attività e laboratori. Lo spazio esterno è costituito da un cortile, in parte a prato ed in parte lastricato, corredato da attrezzi e numerosi giochi. Gli alunni sono inseriti in un'unica sezione eterogenea per età. ORARIO DELLA SCUOLA Lunedì/venerdì 08.00 – 16.00 11/77 SCUOLA PRIMARIA “GIANNI RODARI” Via Masoni 22 - 23020 Poggiridenti (SO) Telefono: 0342 564200 La Scuola Primaria “Gianni Rodari” è situata in via Masoni 22, nella zona centrale del paese di Poggiridenti al piano. Insieme alla Scuola dell’Infanzia costituisce l’unico polo scolastico del paese, accoglie infatti anche gli alunni residenti a Poggiridenti Capoluogo che raggiungono l’edificio con un servizio di trasporto scolastico. La struttura si sviluppa su due piani ed un seminterrato ed ospita, al primo e al secondo piano, la Scuola Primaria e, nel seminterrato, la Scuola dell’Infanzia e l’ambulatorio medico. Le aule, ampie e luminose, sono dislocate su entrambi i piani e sono tutte attrezzate con computer, lavagna interattiva multimediale e collegamento ad internet. Nell’edificio scolastico sono presenti anche numerosi altri spazi che offrono la possibilità di progettare attività per classi aperte, attività di potenziamento a piccoli gruppi, laboratori musicali e artistici e un laboratorio informatico dotato di 10 postazioni in rete con connessione a internet. Due ampi cortili permettono agli alunni, nelle giornate di bel tempo, di svolgere attività sportive o di trascorrere i momenti di ricreazione. Di fianco all’edificio si trovano la biblioteca e la palestra comunali utilizzate dagli alunni. ORARIO DELLA SCUOLA TEMPO PIENO con mensa interna* LUNEDÌ/VENERDÌ 08.00 – 16.00 * durante il pranzo, l’assistenza agli alunni è garantita dagli insegnanti e dagli assistenti. 12/77 SCUOLA DELL'INFANZIA “GIANNI RODARI” Via Masoni 22 - 23020 Poggiridenti (SO) Telefono: 0342 564200 La scuola è situata nella zona centrale del paese di Poggiridenti al piano. Rappresenta, con la Scuola Primaria, l’unico polo scolastico del paese e accoglie anche gli alunni residenti a Poggiridenti capoluogo. È attivo un servizio di trasporto scolastico. L’edificio scolastico si sviluppa su due piani ed un seminterrato, ospita al primo e al secondo piano la Scuola Primaria, nel seminterrato la Scuola dell’Infanzia e l’ambulatorio medico. Lo spazio della Scuola dell’Infanzia si articola in due aule, un ampio salone, due blocchi di servizi igienici, un piccolo ripostiglio per il materiale e uno spogliatoio. Sullo stesso piano sono collocate la cucina e la mensa degli alunni. Dal salone e dalle aule si accede direttamente al giardino della scuola, spazioso, attrezzato con sabbiera con copertura, arrampicata, scivolo, casetta in legno, casetta per deposito giochi e fontanella. Uno spazio coperto accoglie panchine e tavolini. Gli spazi interni sono sufficientemente luminosi, accoglienti ed adeguati al numero medio di bambini frequentanti. I bambini sono suddivisi in due sezioni eterogenee per età. Per un facile riconoscimento ciascuna sezione è contrassegnata da un colore diverso: blu e giallo. ORARIO DELLA SCUOLA Lunedì/venerdì 08.00 – 16.00 13/77 SCUOLA PRIMARIA “RITA LEVI MONTALCINI” Via Roma 52/A - 23020 Montagna (SO) Telefono 0342 380622 indirizzo mail: [email protected] La scuola di Montagna Capoluogo è ubicata a poche centinaia di metri dal centro storico del paese ed è provvista di un ampio cortile di pertinenza, con annesso campetto sportivo. Questi spazi esterni rappresentano un significativo punto di aggregazione per gli alunni e le famiglie alla fine della giornata scolastica. L’utenza è costituita prevalentemente da alunni residenti a Montagna Capoluogo e provenienti dalla Scuola dell’Infanzia del paese. L’edificio è funzionale e presenta spazi fruibili: le aule delle classi 3^, 4^ e 5^ sono dotate di lavagna interattiva multimediale, di una funzionale illuminazione a risparmio energetico; il locale adibito a mensa è ampio e decorato con pannelli in ceramica realizzati dagli alunni; il locale adibito a palestra è abbastanza ampio e permette lo svolgimento dell’attività motoria, anche con la guida di esperti; all’ultimo piano della struttura sono stati allestiti i laboratori di musica e ceramica. ORARIO DELLA SCUOLA Tempo pieno servizio mensa interna con la sorveglianza degli insegnanti (dalle 12.30 alle 14.00) Lunedì/venerdì 08.00 – 16.00 14/77 SCUOLA PRIMARIA “CAMILLA CEDERNA” Via Delle Scuole 162 - 23020 Montagna (SO) Telefono: 0342 213515 indirizzo mail: [email protected] La scuola di Montagna Piano è ubicata in una tranquilla zona residenziale, lontana da vie di comunicazione ed è provvista di un ampio cortile di pertinenza. L’edificio è stato ristrutturato molto recentemente: gli impianti sono stati completamente rifatti, con particolare attenzione alle tematiche della sicurezza e prevenzione rischi, della applicazione delle nuove tecnologie (tutte le aule sono dotate di lavagna interattiva multimediale), di una funzionale illuminazione a risparmio energetico. I locali adibiti a mensa sono stati attrezzati e insonorizzati. La struttura è dotata di ascensore e con alcuni accorgimenti vi sono stati ricavati spazi utilizzabili per varie attività anche a classi aperte. Nelle immediate vicinanze è stato realizzato un parco giochi che raramente viene direttamente fruito durante l’orario scolastico, ma rappresenta un importante punto di aggregazione per gli alunni e le famiglie alla fine della giornata scolastica. Da innumerevoli anni si collabora in modo positivo e costruttivo con l’Amministrazione Comunale e, grazie agli sforzi anche finanziari compiuti, si è provveduto a un costante miglioramento sia strutturale sia dell’ attrezzatura in dotazione e dell’organizzazione dei servizi collegati a quello scolastico. La scuola è frequentata dagli alunni residenti a Montagna Piano e dagli alunni del Comune di Faedo, ma anche da un buon numero proveniente dalla città di Sondrio e da diversi altri Comuni. ORARIO DELLA SCUOLA Tempo pieno Servizio mensa interna con la sorveglianza degli insegnanti (dalle 12.45 alle 14.25) Lunedì - Venerdì 08.25 - 16.25 Al mattino è attivo da anni un servizio di prescuola, che permette l'accesso dalle 7.40 agli alunni i cui genitori devono recarsi al lavoro. 15/77 1.2. ORGANIGRAMMA DIRIGENTE SCOLASTICO D.S.G.A. Collaboratori del Dirigente Scolastico Segretari Collegio Docenti Funzioni strumentali all’insegnamento Responsabili di sede Staff di Direzione Ombretta Meago Scuola Primaria- Infanzia Scuola Secondaria Collegio Unitario e Collegio sezionale della Scuola Primaria Collegio sezionale della Scuola Secondaria Collegio sezionale della Scuola dell’Infanzia Piano dell’Offerta Formativa (P.O.F.) Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione (T.I.C.) Inclusione Valutazione Scuola dell’Infanzia “E. Toti” di Sondrio Scuola dell’Infanzia “G. Segantini” di Sondrio Scuola dell’Infanzia “G. Rodari” Poggiridenti Scuola Primaria “F.S. Quadrio” Sondrio Scuola Primaria “G. Rodari” Poggiridenti Scuola Primaria “R. Levi Montalcini” Montagna di Valtellina Capoluogo Scuola Primaria “ Cederna” Montagna di Valtellina Piano Scuola Secondaria di primo grado “G.P. Ligari” Sondrio Dirigente - Collaboratori D. S. D.S.G.A. Responsabili di sede Funzioni Strumentali Dirigente Scolastico Nucleo di Autovalutazione 16/77 Laura Caspani (reggente) Dora Castellano Leda Montinaro Dora Castellano Leda Montinaro Marta Baracchi Simonetta Pellacci Puglielli Edoardo Fusi G. Vinci- Elisa Pozzoni Mara Marcionni Emanuela Arnoldi Mara Cristini Dirce Maganetti Gloria Mainetti Sabrina Voltan Amabile Luigia Sceresini Enzo Sceresini Grazioli Mariacristina Ombretta Meago Leda Montinaro Dora Castellano Mara Marcionni Claudia Crotti Sabrina Voltan Simonetta Pellacci Puglielli Dirce Maganetti Comitato Valutazione Dirigente Scolastico Ombretta Meago Componente docente Cristina Esposito Graziella Ciapponi Dirce Maganetti Valentina Bordoni Giulia Schena Da nominare Ombretta Meago Giovanna Consonni Marinella Gianoncelli Carmela Granata Leda Montinaro Simonetta Pellacci Puglielli Maria Quattrini Enzo Sceresini Sabrina Voltan Luca Failoni (Presidente) Orietta Moretti (Vicepresidente) Valentina Bordoni Maura Bugna Vittoria Mescia Patrizia Fancoli Giulia Schena Davide Tacelli Componente genitori Componente esterno U.S.R. Dirigente Scolastico Componente Docenti Cosiglio di Istituto Componente Genitori Giunta esecutiva Organo di garanzia Responsabili sicurezza Responsabili sussidi (Motoria, Musica, Generali) Componente Personale A.T.A. Antonella Tavelli Dirigente Scolastico Direttore s.g.a. Componente Docenti Componente Genitori Ombretta Meago Laura Caspani Simonetta Pellacci Puglielli Maura Bugna Davide Tacelli Ombretta Meago Leda Montinaro Francesca De Marzi Maria Sassella Dirigente Scolastico ComponenteDocenti Componente Genitori PLESSI Ligari Quadrio Segantini Toti Cederna Montalcini Rodari (Primaria) Rodari (Infanzia) PLESSI Quadrio Segantini Cederna Montalcini Giuseppe Landi Maria Luisa Rusconi Elisabetta Cinquini Manuela Arnoldi Claudia Magini Elisa Marcali Mara Marcionni Francesca Borinelli AntonellaTavelli Elisabetta Cinquini Enzo Sceresini Loredana Mazzini 17/77 Responsabili biblioteche Referenti mensa Referente Registro elettronico Referente educazione motoria Referenti Continuità Infanzia/Primaria Primaria/Secondaria Referente intercultura Referenti T.I.C. Referente viaggi istruzione Rodari (Primaria) Rodari (Infanzia) Segantini PLESSI Ligari Quadrio Segantini Montalcini Cederna Rodari (Primaria) ISTITUTO PLESSI Quadrio Segantini Rodari (Primaria) Rodari (Infanzia) PLESSI Ligari Quadrio Montalcini Cederna Rodari (Primaria) PLESSI Ligari Quadrio Montalcini Cederna Rodari (Primaria) PLESSI Quadrio Segantini Montalcini Cederna Rodari (Primaria) Rodari (Infanzia) Ligari Quadrio Montalcini Cederna Rodari (Primaria) Ligari Quadrio Segantini Ligari Quadrio Cederna Rodari (Primaria) Ligari Paola Braito Paola Besta Elisabetta Cinquini Doriana Forni Maria Luisa Rusconi Ornella Gibbi Rossana Rigamonti Francesca Monti Mariangela Gugiatti Dora Castellano Dora Castellano Anna Testini Marinella Piasini Dirce Maganetti Edoardo Fusi Antonella Mazzoni Giovanna Consonni Enzo Sceresini Laura del Dosso Daniela Zecca Claudia Crotti Sonia Gianoncelli Claudia Magini Laura Del Dosso Carmela Granata Ornella Gibbi Sertori Cristina Eliana Manighetti Marinella Piasini Paola Besta Francesca Martino Franca Pizzatti Luigia Sceresini Anna Nesa Mariangela Gugiatti Marinella Gianoncelli Daniela De Nale Sofia Cerri Edoardo Fusi Graziella Ciapponi Enzo Sceresini Paola Braito Mariacristina Grazioli 18/77 Referente orientamento Ligari Ida Filippini Referente certificazione lingue straniere Ligari Simonetta Pellacci Puglielli Referenti educazione alimentare Ligari Quadrio Cederna Leda Montinaro Graziella Ciapponi Nadia Rampellini Referente “Rete di Scuole che promuovono salute” Istituto Leda Montinaro Referenti educazione stradale Ligari Quadrio Montalcini Cederna Leda Montinaro Graziella Ciapponi Loredana Mazzini Samantha Micheloni Quadrio Graziella Ciapponi Istituto Simonetta Del Marco Scuola Primaria Maria Quattrini “Scuole aperte” P.O.N. P.I.P.P.I. Programma di intervento per la prevenzione dell’istituzionalizzazione Marinella Gianoncelli Fusi – Castellano Montinaro - Martino Testini - Alosi (Ligari) Pozzoni - Micheloni Serini (Primaria) Testini (Infanzia) Nadia Bocconi (Ligari) Maria Quattrini (Quadrio) Leda Montinaro Maria Cristina Esposito Chiara Foppoli Paola Bondio Giuliana Testini Daniela Zecca Grazioli - Moltoni Maria Grazia Bonaccorsi Matteo Corradini Chiara Foppoli Lara Della Bosca Marina Catellani Mariacristina Esposito Noemi Parolo Doriana Forni Paola Bondio Edoardo Fusi Sofia Cerri Cinzia Del Molino Cinzia Del Molino Ida Filippini Referente educazione ambientale Referenti alunni B.E.S. Referente Lingua straniera Referenti Progetti di Istituto C.L.I.L Coordinatori dipartimenti disciplinari Scuola Secondaria Coordinatori di classe Scuola Secondaria “Mettiamoci in gioco” Lettere Matematica Lingue Straniere Tecnologia Ed. Fisica Musica Arte I.R.C. 1^A 2^A 3^A 1^B 2^B 3^B 1^C 2^C 3^C 1^D 2^D 3^D 19/77 1^E 2^E 3^E Anna Alosi Leda Montinaro Francesca Martino Quadrio 1^A – 1^B 2^A – 2^B 3^A – 3^B 4^A – 4^B 5^A – 5^B Montalcini 1^, 5^ 2^, 3^, 4^ Cederna 1^ Coordinatori 2^ di classe/modulo 3^ 4^ 5^ Rodari 1^ 2^ 3^ 4^ 5^ Quadrio Tecnico Docenti Docente classe 1^,2^,3^ (gen) Docente classe 4^,5^ (gen) Presidenti di interclasse Montalcini Cederna Rodari Segantini Presidenti di intersezione Toti (Scuola Infanzia) Rodari Commissione POF Commissione Inclusività, sostegno, D.S.A., B.E.S. Commissione Informatica - Sito Web 20/77 Marinella Gianoncelli Paola Pirola Annalia Serini Graziella Ciapponi Claudia Crotti Sonia Gianoncelli Rossana Rigamonti Monti Francesca Eliana Manighetti Claudia Magini Samantha Michelon Anna Nesa Mara Marcionni Sabrina Voltan Laura Del Dosso Paola Braito Mariangela Gugiatti Luciana Ortelli Luciana Ortelli Graziella Ciapponi Giovanna Consonni Enzo Sceresini Ivana Pizzatti Sertorelli Cinzia Fransci Anna Maria Scilironi Francesca Borinelli Ombretta Meago (DS) S. Pellacci Puglielli (FS) Mara Marcionni (FS valutazione) Castellano, Montinaro (Collaboratori DS) Dirce Maganetti Elisa Pozzoni (FS) Giacomo Vinci (FS) e Insegnanti di sostegno dell’Istituto Comprensivo Edoardo Fusi (FS) e docenti referenti dei singoli plessi Ombretta Meago (DS) Mara Marcionni (FS) Pellacci Puglielli (FS POF) Leda Montinaro Dora Castellano Sabrina Voltan Claudia Crotti Commissione Valutazione Dirigente Scolastico Referenti plessi Due docenti Quattro docenti Commissione Sicurezza Coordinatori articolazione Collegio Docenti Scuola Infanzia Scuola Primaria Scuola Primaria Dora Castellano Graziella Ciapponi Simonetta Del Marco Sabrina Voltan Giovanna Nana Anna Nesa Mara Marcionni Annalia Serini Daniela Zecca Silvana Fazio Giacomo Vinci Dirce Maganetti Marta Baracchi Ornella Gibbi Dirce Maganetti Marinella Gianoncelli Docenti sostegno Insegnanti sezione Coordinatori modulo Coordinatori classe Tutor neoassunti Scuola Secondaria Tutor TFA Tutor Tirocinanti Università Tutor Tirocinanti Piazzi Perpenti “Scuole Aperte” Referente rapporti Neuropsichiatria Infantile Scuola Secondaria Scuola Infanzia Scuola Infanzia Scuola Primaria Scuola Infanzia Scuola Primaria Scuola Secondaria 21/77 1.3. DOCENTI REFERENTI DI PROGETTI E ATTIVITÀ PROGETTUALI torna all’indice 1.3.1. Scuola dell’Infanzia Accoglienza-Inserimento Continuità Infanzia-Primaria Yoga Il castello delle meraviglie Inglese Nuoto Accoglienza-Inserimento “Benvenuti a scuola” Continuità Infanzia-Primaria Teatralità “Fare teatro a scuola” Psicomotricità 1.3.2. Scuola Primaria “Sport di classe” “Movimento e sport” “Sicuri in strada” Progetto musicale Progetto ceramica Progetto di continuità infanzia e primaria “Zappa in spalla … insieme nell’orto “ Progetto TIC - "Classe Tablet" Progetto musicale “Ritmi e percussioni” “Sport di classe” “Minirugby” - Interplesso Progetto musicale “Musica con la banda” Progetto "Alpini" Progetto Teatro Francesca Borinelli Paola Besta Francesca Borinelli Dirce Maganetti Dirce Maganetti Anna Maria Scilironi Mara Cristini Milena Valli Mara Cristini Ornella Gibbi Sonia Gianoncelli Loredana Mazzini Elisa Marcali Rossana Rigamonti Cristina Sertori Antonietta Caivano Giovanna Consonni Enzo Sceresini Nadia Rampellini Claudia Magini Laura Giugni Mariagela Gugiatti Marinella Piasini Sabrina Voltan “Sport di classe” Progetto sport Progetto TIC “Strategie e prassi per una comunicazione circolare” “Sport di classe” “Minirugby” Psicomotricità "Libro Libero" Educazione stradale “Il mondo delle misure” Natale itinerante “Competenze emotive in Rete … con la classe ” “Stare bene attraverso il gioco” Progetto legalità“Vorrei una legge che” Track@Rolla: “Draghi in montagna 2”- iniziativa di Istituto 22/77 Laura Del Dosso Sabrina Voltan Claudia Crotti Marinella Gianoncelli MariaLuisa Rusconi Franca Pizzatti Graziella Ciapponi Claudia Crotti Graziella Ciapponi Luciana Ortelli Elisa Pozzoni Carmela Granata Dora Castellano “Studiare bene … si può” “Architetti si può” “Ti conosco …Ti capisco…Ti rispetto” Educazione alimentare “Alice Wonderland” Luciana Ortelli Graziella Ciapponi Graziella Ciapponi Giovanna Lorenzo Claudia Crotti 1.3.3. Scuola Secondaria Laboratori di manualità Orientamento (Cometa, Informagiovani) Sportello consulenza psicopedagogica Progetto sportivo Educazione stradale Progetto stranieri Educazione all’affettività “Pronti a salpare” prevenzione cyberbullismo e uso corretto tecnologie Corsi di recupero Accostamento alla lingua e alla civiltà latina “Matti da Ligari on line” - giornale di Istituto Progetto Pro Valtellina “Track@Rolla” Progetti TIC: “Tecnologie dell’informazione e della comunicazione per il potenziamento della didattica” “Track@Rolla e TIC” 23/77 Doriana Forni Ida Filippini Marina Catellani Daniela Zecca Leda Montinaro Sofia Cerri Leda Montinaro Cristina Esposito Lara Della Bosca Lara Della Bosca Ida Filippini Leda Montinaro Edoardo Fusi 2. PRIORITÀ STRATEGICHE E PIANO DI MIGLIORAMENTO torna all’indice 2.1. PRIORITÀ, TRAGUARDI ED OBIETTIVI Il presente Piano parte dalle risultanze dell’autovalutazione d’Istituto, così come contenuta nel Rapporto di Autovalutazione (RAV), pubblicato sul portale Scuola in Chiaro del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e sul sito dell’Istituto Comprensivo Sondrio Centro (allegato B). In particolare, si rimanda al RAV per quanto riguarda l’analisi del contesto in cui opera l’Istituto, l’inventario delle risorse materiali, finanziarie, strumentali ed umane di cui si avvale, gli esiti documentati degli apprendimenti degli studenti, la descrizione dei processi organizzativi e didattici messi in atto. Si riprendono qui in forma esplicita, come punto di partenza per la redazione del PTOF, gli elementi conclusivi del RAV e cioè: Priorità, Traguardi di lungo periodo e Obiettivi di breve periodo. Le priorità che l’Istituto si è assegnato per il prossimo triennio sono: 1) Risultati scolastici 2) Competenze chiave di cittadinanza. I traguardi che l’Istituto si è assegnato in relazione alle priorità sono: 1) Stesura e condivisione del Curricolo verticale 2) Confronto sul percorso svolto e creazione di unità di apprendimento per competenze 3) Educazione alla legalità e al senso di responsabilità civile per una integrazione attiva responsabile degli studenti nei vari contesti sociali 4) Realizzazione di un curricolo per competenze e pianificazione di percorsi didattici coerenti e Il nostro Piano di Miglioramento (allegato C) si colloca in stretta correlazione con le attività, i progetti e gli obiettivi inseriti nel PTOF ed essendone parte integrante fondamentale, rappresenta la linea strategica che l’Istituzione scolastica intraprende per attivare azioni di qualità, alla luce di quanto emerso dal RAV. OBIETTIVI DI PROCESSO DESUNTI DAL RAV AREA DI PROCESSO CURRICOLO VALUTAZIONE PROGETTAZIONE AMBIENTE DI APPRENDIMENTO DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO Completamento della redazione del curricolo verticale per tutte le discipline. Nella Scuola Primaria e Secondaria di primo grado attuazione di incontri dedicati alla progettazione per ambiti disciplinari. Coinvolgimento della comunità professionale docente nella realizzazione di un curricolo verticale relativo alle competenze chiave di cittadinanza. Momenti di formazione sulla progettazione per competenze, compiti autentici e rubriche valutative. Cura nella disposizione degli spazi, degli arredi e dei sussidi in modo tale da facilitare situazioni laboratoriali attive ed inclusive. Valorizzazione degli spazi per l'apprendimento offerti dal territorio (aule decentrate) Promozione negli studenti dei tre ordini di scuola di competenze sociali e civiche. Sensibilizzare rispetto ai fenomeni di bullismo e cyberbullismo. Maggiore diffusione tra il personale docente dell'uso delle nuove tecnologie per la didattica. 24/77 INCLUSIONE E DIFFERENZIAZIONE CONTINUITA' E ORIENTAMENTO ORIENTAMENTO STRATEGICO E ORGANIZZAZIONE DELLA SCUOLA. SVILUPPO E VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE INTEGRAZIONE CON IL TERRITORIO E RAPPORTI CON LE FAMIGLIE Documentazione delle pratiche didattiche inclusive efficaci e loro diffusione all'interno della comunità professionale. Supporto agli alunni in difficoltà attraverso lo sviluppo di un metodo di studio e di strategie di lavoro anche durante percorsi opzionali pomeridiani. Partecipazione a concorsi o competizioni per la promozione e la valorizzazione delle eccellenze. Incontri finalizzati al monitoraggio dei risultati degli alunni degli anni ponte all'interno dell'Istituto. Definizione di strumenti strutturati per facilitare la conoscenza dell'alunno da utilizzare durante gli scambi di informazioni tra ordini di scuola. Forme di sostegno e accompagnamento degli studenti nella scelta della scuola da frequentare: momenti formativi, informativi, consulenziali. Si prevede una "navigazione" digitale del PTOF per facilitarne la lettura. Uso costante di verbali e report per monitorare le azioni dei gruppi di lavoro e dello Staff: condivisione e responsabilizzazione. Verifica sistematica dei progetti attivati nella scuola attraverso appositi strumenti. Predisposizione di uno strumento per rilevare e monitorare la ricaduta delle iniziative di formazione nell'attività ordinaria della scuola. Raccolta delle esigenze formative dei docenti e del personale ATA per poter stendere un piano di formazione di Istituto. Guida ed assistenza del personale nuovo attraverso azioni di tutoring in ingresso. Dall'A.S. 2015/2016 la Scuola Secondaria di primo grado utilizzerà strumenti on line per la comunicazione con le famiglie (Registro elettronico) 2.2. PIANO DI MIGLIORAMENTO Gli interventi programmati sono stati individuati dopo un’attenta riflessione condivisa tra i docenti coinvolti nell’analisi del RAV e il Dirigente Scolastico. Si è deciso di realizzare progetti che non propongano solo nuove iniziative per l’organizzazione e la didattica, ma attività che mirino a correggere, arricchire ed approfondire processi già in atto per i quali sono stati individuati margini di miglioramento. Si è concordato di focalizzare l’attenzione su aspetti ritenuti importanti e che saranno sviluppati nel corso del triennio: costruire un Curricolo Verticale disciplinare e per Competenze Chiave di Cittadinanza che consenta ai docenti di operare su una linea di continuità e coerenza nel rispetto dell’alunno/persona che apprende (progetto 1); implementare e/o creare nuovi ambienti di apprendimento nei quali le nuove tecnologie e l’uso della lingua inglese abbiano un ruolo fondamentale per la crescita degli studenti e il miglioramento degli apprendimenti (progetto 2), migliorare la comunicazione con gli alunni, i docenti, le famiglie e il territorio (progetto 3). 25/77 2.3. SCELTE CONSEGUENTI AI RISULTATI DELLE PROVE INVALSI In relazione ai positivi risultati delle rilevazioni INVALSI delle scorso anno, si ritiene opportuno mantenere e consolidare le buone pratiche attuate per il recupero degli allievi in difficoltà (corsi di recupero, attività a piccoli gruppi…) e dare attenzione alle competenze chiave di cittadinanza, alle attività di orientamento e a tutte le forme di linguaggio che in questi anni hanno caratterizzato l’offerta formativa del nostro Istituto. A tal fine si ritiene necessario: - proseguire nei progetti di educazione musicale, manuale e teatrale fin dalla Scuola dell’Infanzia, proponendo laboratori in orario scolastico; - potenziare le competenze in lingua italiana per tutti gli allievi fin dalla Scuola dell’Infanzia; - potenziare le competenze logico/matematiche e scientifiche attraverso il problem solving; - sviluppare competenze nell’uso delle tecnologie, con uso delle TIC nella didattica quotidiana; - prevedere modalità di promozione delle competenze già a partire dall’inizio di ogni anno scolastico. L’analisi dei punti di forza e di debolezza dei “Risultati di apprendimento nelle prove standardizzate nazionali di Italiano e Matematica” si trova nella sezione 2.2. del RAV, pubblicato su “La Scuola in chiaro” e al quale si rinvia. 26/77 3. RAPPORTI CON LE FAMIGLIE E CON IL TERRITORIO torna all’indice Nella fase di ricognizione preliminare alla stesura del Piano, sono state prese in considerazione proposte avanzate da utenza e territorio. Il rapporto tra Scuola e Territorio è funzionale al pieno raggiungimento delle finalità della Scuola stessa e alla affermazione di una dimensione educativa partecipata tra la Comunità e l’Istituto scolastico. 3.1. I RAPPORTI TRA L’ISTITUTO COMPRENSIVO E LE FAMIGLIE I rapporti sostenuti in sinergia con la famiglia intendono costituire momenti di conoscenza e di supporto reciproco. La scuola collabora con le famiglie per l'educazione dei bambini e dei ragazzi al fine di favorire la loro crescita e la partecipazione alla vita sociale di oggi e di domani. Le famiglie, dunque, rivestono un ruolo centrale nel progetto educativo, compartecipando attivamente alle decisioni, al percorso di crescita dei propri figli, condividendo progetti ed eventi ed altre occasioni di socializzazione. Con le famiglie si dialoga e si collabora in varie forme e momenti: assemblee, colloqui ordinari e straordinari, rappresentanza negli organi collegiali (Consigli di Classe, Interclasse e Intersezione, Consiglio d’Istituto, Organo di Garanzia e Comitato di Valutazione). I rappresentanti dei genitori vengono eletti all'inizio dell'anno scolastico (mese di ottobre), a seguito di una assemblea di classe in cui viene illustrata la programmazione educativo-didattica e in cui si individuano le opportune modalità di collaborazione tra scuola e famiglia. 3.1.1. I momenti di co-partecipazione Scuola - Famiglia Si riporta di seguito una sintesi delle principali occasioni di incontro tra la Scuola e la Famiglia, siano esse di condivisione delle linee educative e di comunicazione degli esiti scolastici, di indagine dei bisogni ritenuti prioritari o di carattere organizzativo e di adeguamento dell’Offerta Formativa e dei servizi interni. Il Dirigente Scolastico Il Personale Ufficio alunni I Collaboratori scolastici Gli Organi Il Consiglio di Istituto Collegiali I Docenti Infanzia Primaria riceve previo appuntamento Orari esposti e pubblicati sul Sito rapporti quotidiani con gli alunni e famiglie I Consigli di I Consigli di Interclasse Intersezione (tutti i docenti e un (tutti i docenti e un rappresentante dei rappresentante dei genitori per ogni classe) genitori per ogni sezione) Colloqui in Colloqui iniziali per i ingresso per i neoiscritti neoiscritti e bambini di Due incontri annuali tre anni per colloqui individuali Due incontri (novembre/marzo o annuali per colloqui aprile) individuali Due incontri annuali (dicembre/marzo o per la consegna dei aprile) Documenti di valutazione Assemblee di (febbraio e giugno) presentazione Assemblee di dell’Offerta formativa presentazione dell’Offerta 27/77 Secondaria I Consigli di Classe (tutti i docenti e quattro rappresentanti dei genitori per ogni classe) Due incontri annuali per la consegna dei Documenti di valutazione (febbraio e giugno) Due incontri individuali/collettivi (ottobre/aprile) Solo per le classi terze, consegna del Consiglio Orientativo (dicembre) o su tematiche specifiche formativa o su tematiche specifiche Appuntamenti possibili su richiesta degli insegnanti o dei genitori Solo per le classi prime, indicazioni orientative e organizzative (settembre) Colloqui individuali in orario antimeridiano, previo appuntamento. Particolari momenti di comunicazione, scambio e verifica, si attuano: - in incontri assembleari relativi a singoli progetti - con eventuale presenza di mediatore linguistico per le famiglie degli alunni stranieri - con le figure professionali coinvolte nel Piano Didattico Personalizzato, per gli alunni con Bisogni Educativi Speciali, o nel Piano Educativo Individualizzato per gli alunni DVA. Nel nostro Istituto, dall’Anno Scolastico 2013/14, è attivo il Comitato Genitori che viene periodicamente convocato presso i locali della scuola. Richiamando la partecipazione dei genitori alle iniziative e proposte della scuola, ne supporta le azioni, esprime proposte e pareri e fa da tramite tra l’Istituto e l’utenza. Il Comitato ha anche la funzione di patrocinare i progetti che possono nascere dall’iniziativa di singoli gruppi di genitori degli alunni dei plessi dell’Istituto, nonchè quello di diffondere informazioni. Il Comitato promuove attività e iniziative al fine di stimolare l’aggregazione, di raccogliere fondi da destinarsi totalmente a sostegno di progetti o all’acquisto di strumenti a beneficio delle attività didattiche. A breve, al Comitato Genitori sarà riservata un’area sul sito dell’Istituto. 3.1.2. I rapporti con la Famiglia: documenti e strumenti I principali documenti interni all’Istituto e strumenti che chiariscono e regolamentano i rapporti tra il personale della scuola e le famiglie risultano i seguenti: I Documenti Regolamento di Istituto Carta dei Servizi Sintesi del POF Scuola Infanzia (annuale) (Allegato H2) Sintesi del POF Scuola Primaria (annuale) (Allegato H3) Sintesi del POF Scuola Secondaria di I grado (annuale) (Allegato H4) Patto Educativo Scuola/Famiglia (Scuola Primaria) (Allegato H5) Patto Educativo di Corresponsabilità (Scuola Secondaria di primo grado) (Allegato H6) Gli Strumenti Libretto Personale Diario di Istituto dal 15.01.16 - Accesso per le Famiglie ad alcune aree del Registro Elettronico Documento di Valutazione Certificazione delle competenze 28/77 3.2. LA RETE DI RAPPORTI TRA L’ISTITUTO COMPRENSIVO E IL TERRITORIO torna all’indice La sinergia con il Territorio, nelle sue molteplici variabili, risponde ai bisogni di crescita degli alunni e precisamente: conoscere il proprio contesto di vita con tutte le sue risorse; rapportarsi con una pluralità di soggetti adulti; confrontarsi con compiti di realtà e sentirsi protagonisti; lavorare in gruppo e cooperare per il raggiungimento di un fine comune; attivare strategie di ricerca e di problem-solving. Con la piena affermazione dell’autonomia, la scuola, al fine di agire positivamente sul proprio bacino sociale, non può costituire un segmento chiuso, ma deve diventare un sistema aperto ad una serie di scambi e contatti con altre agenzie educative e culturali per offrire agli alunni opportunità di formazione più ampie anche in forme e contesti diversi da quelli d’aula. Di seguito vengono riportate le azioni in sinergia fra Istituto, Territorio e Famiglie. - Buone prassi e corresponsabilità Inclusione Esiti scolastici Accoglienza Orientamento Prevenzione disagio Comunicazione Alfabetizzazione Valorizzazione delle eccellenze - Formazione Autoformazione permanente Laboratori Continuità Alfabetizzazione digitale Buone prassi metodologicodidattiche Fruitori Erogatori TERRITORIO - Altri Istituti Azioni esterne Azioni interne all’Istituto - DOCENTI - Alternanza scuola-lavoro Formazione Orientamento Rete TERRITORIO - Attuazione di percorsi di educazione permanente Prevenzione Sostegno e integrazione Attivazione e valorizzazione del volontariato Azioni esterne Azioni interne all’Istituto ALUNNI E FAMIGLIE 3.2.1. Collaborazione, Accordi di Rete e Convenzioni con altri Istituti, Enti ed Associazioni L’Istituto Comprensivo realizza collaborazioni in rete con altre Scuole ed Istituti, Enti, Associazioni e Cooperative, sia attraverso la realizzazione di progetti, inseriti nella programmazione curriculare dei docenti, sia attraverso attività extracurricolari. Tutte le proposte tendono a favorire un inserimento reale della struttura scolastica nel territorio, al fine di realizzare la funzione educativa della scuola, attraverso una visione partecipata e finalizzata al raggiungimento di obiettivi formativi secondo tre principali modalità: la presa d’atto e la successiva rielaborazione delle esigenze provenienti dall’esterno al fine di proporre agli alunni un’offerta formativa sempre più articolata; la promozione, dall’interno della scuola, di attività ed iniziative che rivalutino la scuola come strumento di formazione permanente, nel quadro della propria funzione sociale; l’accoglienza di studenti della scuola secondaria di secondo grado per la formazione nell’ alternanza scuola-lavoro. Al fine di potenziare ulteriormente l’Offerta Formativa, la Dirigenza, il Collegio Docenti e il Consiglio di Istituto valutano le modalità più efficaci per garantire: 29/77 - una reale e puntuale ricognizione rispetto alle risorse presenti sul territorio; il necessario filtro delle proposte sulla base della rispondenza al PTOF; la tempestiva informazione ad alunni e genitori riguardo alle iniziative valutate positivamente. La Scuola ha stipulato i seguenti accordi di rete e convenzioni: Rete “Sistema pubblico di Istruzione” in ambito territoriale - Provincia Sondrio Rete di scopo con Istituto De Simoni Sondrio ”Centro di promozione alla legalità- cittadinanza e Costituzione” Accordo di Rete tra Istituti Comprensivi del Distretto di Sondrio Rete regionale “Scuole che promuovono salute” (Allegati I3). Nell’Istituto si sostengono azioni di rilevazione di dati per promuovere la salute, da parte di enti di ricerca e associazioni. Si organizzano corsi di formazione per famiglie e personale della scuola su tematiche inerenti la salute. Protocollo provinciale per l’attuazione presso il CPIA di Morbegno di percorsi personalizzati rivolti ai quindicenni – deliberato il 26/6/2015 Protocollo d’intesa tra l’IC Sondrio Centro e Associazione R. Levi Montalcini (31/10/2013) Accordo di Rete proposto dall’Istituto Tecnico Agrario annesso al Convitto Nazionale Statale “G. Piazzi” di Sondrio e denominato “Laboratori territoriali per la qualificazione e l’occupazione”. Convenzione con l’Istituto Lena Perpenti per la formazione dei tirocinanti e per accoglienza studenti in alternanza Scuola Lavoro Convenzione con l’Istituto Tecnico Industriale E. Mattei per accoglienza studenti in alternanza Scuola Lavoro. Adesione all’Associazione Scuole Autonome della provincia di Sondrio (ASAS) per affrontare più adeguatamente le sfide dell’autonomia e rispondere con maggiore efficacia ai bisogni formativi del personale. L’Istituto è anche orientato ad aderire stabilmente a Reti di scuole, ai vari livelli territoriali, al fine di promuovere opportunità di scambio professionale e di razionalizzazione nell’uso delle risorse umane e materiali. 3.2.2. Collaborazione con le Amministrazioni Comunali Al fine di soddisfare appieno le richieste formative ed educative degli alunni di ogni ordine dell’Istituto, è prioritaria la collaborazione con i Comuni nel confronto dei quali si realizza una significativa apertura all’accoglienza di proposte e di ogni forma di valida collaborazione finalizzata alla qualificazione del percorso scolastico. In particolare la collaborazione riguarda i seguenti ambiti: gestione delle mense scolastiche e dei trasporti; erogazione di contributi per fornitura di materiale didattico e per la realizzazione di progetti; collaborazione nei vari ambiti di educazione: ecologia e ambiente, sicurezza, cittadinanza, beni culturali, salute, attività espressive, successo formativo e prevenzione del disagio... ; consulenza, assistenza scolastica e domiciliare per minori in situazione di disabilità, di difficoltà psicologica, di deprivazione socio/culturale con il supporto degli operatori dell’Ufficio di Piano; collaborazione per l’integrazione degli alunni stranieri (facilitazione linguistica e mediazione culturale). Sempre all’interno di questa vision il nostro Istituto interagisce con le strutture presenti nel territorio che offrono proposte e servizi di supporto alla qualità dell’offerta formativa. I rapporti tra la scuola e i soggetti esterni sono improntati alla massima collaborazione e sinergia e si concretizzano in accordi di rete, progetti condivisi e iniziative congiunte relativamente alle seguenti attività: Educazione alla solidarietà, alla cittadinanza e alla sicurezza con Polizia di Stato, Polizia locale, Carabinieri, Vigili del Fuoco, Croce Rossa, Protezione civile, ANA, Associazioni di volontariato; 30/77 - - Progetti di educazione alla salute e di educazione ambientale con ASL, BIM, Comunità Montana, Parchi nazionali e regionali; Attività per il supporto degli alunni con bisogni educativi speciali con Asl, Aziende Ospedaliere, Centri specialistici, Cooperative, Associazioni; Continuità educativa e l’orientamento con altre scuole, ASL; Fondazioni; Tutela dei beni ambientali, cineforum, attività musicali e teatrali, educazione alla lettura, visite e viaggi di istruzione e altre attività culturali con Biblioteche, Musei, Bande, Enti musicali e Associazioni varie; Attività sportiva con CONI, associazioni sportive e gestori di strutture (palestre, piscine, campi sportivi); Attività di doposcuola e di alfabetizzazione con Associazioni, Cooperative, Parrocchie e Oratori; Accoglienza e tutoraggio dei neoassunti dei tirocinanti delle Università e degli Istituti di 2° grado. Progetti di inserimento riabilitativo-sociale: l’Istituto è in possesso del Certificato di Autenticità “Io sono un’impresa solidale” e, in convenzione con l’Ufficio di Piano e con l’AOVV, ha accolto e inserito persone con progetto di integrazione sociale in ambiente lavorativo. Esse svolgono, proporzionalmente alle loro potenzialità e competenze, utili mansioni di supporto all’area dei servizi. La loro presenza costituisce, oltre ad un apprezzabile contributo lavorativo, un arricchimento per tutta la comunità scolastica in termini di crescita umana. 3.2.3. Collaborazione di Volontari esperti in particolari campi I docenti in pensione, ed altri adulti esperti in particolari campi, o f f r o n o la loro collaborazione all’Istituto per migliorare l'offerta formativa attraverso attività didattiche integrative e/o collegate al territorio. Il Dirigente Scolastico in particolare affida attività di volontariato per i seguenti interventi: · alfabetizzazione alunni di cittadinanza straniera, · attività laboratoriali all'interno di progetti didattici predisposti dai docenti del plesso e approvati dal Collegio dei Docenti; · attività laboratoriali relative a mestieri e competenze legate al territorio e alla sua storia; · assistenza e/o animazione durante uscite didattiche all’interno della città di Sondrio e provincia della durata massima di una giornata; · assistenza e/o animazione per momenti non curriculari (pre-scuola, doposcuola, biblioteca); · attività di integrazione didattica per particolari e ben motivate esigenze. Per la propria attività ordinaria e progettuale l’Istituto, inoltre, collabora con l’Ufficio Scolastico Territoriale. 31/77 4. PROGETTAZIONE CURRICOLARE, EXTRACURRICOLARE, EDUCATIVA E ORGANIZZATIVA torna all’indice In continuità con le scelte progettuali dei precedenti anni scolastici e con gli elementi di miglioramento individuati dal RAV, il PTOF dovrà consolidare le azioni già avviate e metterne in campo di nuove per: - affermare il ruolo centrale della scuola nella società della conoscenza; - innalzare i livelli di istruzione e delle competenze degli studenti; - contrastare le disuguaglianze socio culturali e territoriali; - realizzare una scuola aperta al territorio, alle famiglie e all’innovazione didattica; - garantire il diritto allo studio e alle pari opportunità di successo formativo di tutti gli allievi. - garantire il benessere psicologico e fisico di tutti gli alunni mediante l’utilizzo di metodologie inclusive, l’acquisizione di abitudini di vita sane e l’attenzione ai valori della legalità; - stimolare il dialogo interculturale. 4.1. L’ORGANIZZAZIONE E LA GESTIONE Il Dirigente Scolastico emanando l’Atto di Indirizzo per l’elaborazione del PTOF, ha orientato le azioni che si intendono svolgere per il raggiungimento delle mete prefissate, tenendo conto degli obiettivi da perseguire sia sul piano didattico-educativo e formativo degli alunni sia su quello organizzativo ed amministrativo. Gli indirizzi del Dirigente Scolastico per le attività della scuola e le scelte di gestione e amministrazione mirano a favorire: - La qualità dei servizi sotto il profilo educativo/formativo ed amministrativo. - La promozione del benessere organizzativo. - La responsabilizzazione delle risorse umane con relativi compiti e ruoli assegnati (organigramma, incarichi di compiti e responsabilità, commissioni, dipartimenti, rapporti con le famiglie, orari di funzionamento...). - La definizione di un protocollo di comunicazione istituzionale interna ed esterna, formale ed informale (modalità di documentazione dell’attività didattica, regolamenti). - La cura delle relazioni fra gli stakeholders. - La conoscenza del piano di sicurezza interno attraverso momenti formativi. - Il miglioramento del sito web dell’Istituto. 4.1.1. Piano Annuale delle Attività Predisposto dal Dirigente Scolastico, sulla base delle proposte del Collegio dei Docenti, il Piano annuale delle attività (allegato J1) viene deliberato dallo stesso organo che provvede a modificarlo qualora sopravvengano particolari esigenze nel corso dell’anno scolastico. Il Piano annuale delle attività contiene l’elenco delle attività programmate e definisce gli impegni annuali del personale docente in ordine alle riunioni degli organi collegiali ed ai compiti ad essi connessi, in funzione dell'attuazione della pianificazione progettuale contenuta nel PTOF. Il Piano delle attività comprende quindi gli obblighi di lavoro del personale docente finalizzati allo svolgimento delle attività di insegnamento e di tutte le attività di programmazione, progettazione, ricerca, valutazione e documentazione necessari allo svolgimento dei processi formativi. Gli obblighi di lavoro consistono quindi in ogni impegno inerente alla funzione docente e sono articolati in: Attività di insegnamento (art.28 CCNL 2007): si svolgono nelle ore settimanali di insegnamento e comprendono le ore aggiuntive. 32/77 Attività funzionali all’insegnamento (art. 29 CCNL 2007): attività individuali: preparazione delle lezioni, correzione degli elaborati, rapporti individuali con le famiglie; attività collegiali: - partecipazione alle riunioni del Collegio dei Docenti, ivi compresa l’attività di programmazione e verifica di inizio e fine anno, informazione alle famiglie sui risultati degli scrutini e sull’andamento delle attività educative, per un impegno massimo annuo di 40 ore; - partecipazione alle attività collegiali dei Consigli di classe, di Interclasse e di Intersezione per un impegno massimo di 40 ore; - svolgimento degli scrutini e degli esami compresa la compilazione degli atti relativi alla valutazione. 4.1.2. Criteri per la formazione delle classi Si ritiene fondamentale, per motivi di carattere sociale, educativo e didattico, il criterio della equieterogeneità (omogeneità tra le classi ed eterogeneità all’interno di ciascuna classe) rispetto alle seguenti variabili. Scuola Primaria : - sesso; - problemi di comportamento e relazionali; - inserimento alunni disabili; - inserimento alunni stranieri. Scuola Secondaria: - i precedenti punti sopraelencati; - provenienza geografica (città, frazione, paese); - fascia di livello di profitto (desunta con criteri oggettivi dalla analisi delle schede di valutazione della classe quinta e suffragata dalle informazioni fornite dai docenti della Scuola Primaria di provenienza); - problemi di apprendimento (es. disturbi specifici dell’apprendimento); Per quanto riguarda la seconda lingua comunitaria (Francese/Tedesco) si rispetta l’indicazione fornita dalla famiglia. Per eventuali squilibri rispetto alla necessità di equa ripartizione degli alunni nelle classi, sulla base dell’organico di Istituto si procede al sorteggio, sempre nel rispetto delle fasce di livello e, se possibile, del sesso per attribuire l’altra seconda lingua comunitaria. Analogamente si procede per l’assegnazione del tempo scuola di settimana corta, laddove vi fosse un’eccedenza opzionale rispetto al numero di alunni richiesto per la formazione di una classe. Gli alunni non ammessi alla classe successiva sono inseriti nella sezione già frequentata. Su richiesta motivata del Consiglio di classe e/o della Famiglia possono essere inseriti in un altro corso. Nei limiti del possibile, non sono inseriti più di due alunni ripetenti per classe. Per gli alunni che si iscrivono oltre il termine previsto, la scelta della famiglia verrà soddisfatta, per quanto possibile, compatibilmente coi criteri sopra enunciati. 4.1.3. Assegnazione docenti alle classi Il Dirigente Scolastico, nell'assegnare i docenti alle classi, tiene presente le esigenze dell’organizzazione della scuola e, se compatibili con un utilizzo equilibrato ed efficace delle risorse umane, anche dei seguenti criteri: 1) salvaguardare la continuità didattica, intesa come possibilità per i docenti di accompagnare le classi nel percorso scolastico; 2) integrare opportunamente le seguenti indicazioni: conferma dei gruppi di lavoro affiatati e rotazione dei docenti nei corsi, sia per evitare che abbiano a determinarsi situazioni di squilibrio, 33/77 sia per fornire l'opportunità di un confronto sulle modalità di lavoro, sulla gestione delle classi, sulle esperienze professionali. 4.1.4. Monte ore disciplinare settimanale Ai sensi della Legge 169/2008 in applicazione del Decreto 137/2008 l’orario delle classi della Scuola Primaria può essere aggregato secondo 4 possibili opzioni settimanali dalle 24 ore, alle 27 alle 30 e alle 40 del tempo pieno. Il nostro Istituto, da anni, sulla base delle richieste dell’utenza, sviluppa la sua l’Offerta Formativa attivando classi a tempo pieno (40 ore) e tempo normale (29 ore). L’orario didattico è elaborato secondo i criteri stabiliti dal Collegio de Docenti. Ogni plesso definisce in modo flessibile il monteore disciplinare sulla base delle diverse esigenze didattiche e organizzative. STORIA GEOGRAFIA MATEMATICA SCIENZE TECNOLOGIA MUSICA ARTE E IMAGINE SCIENZE MOTORIE RELIGIONE ALTRO Quadrio Quadrio Cederna 8 1 4 7.30 2+1 1 1 1 2 - 4.30 3 29 Quadrio 7 2 4 6 3 1.30 1.30 2 2 - - 4 32.30 + 7.30 32.30 + 7.30 Quadrio 8 2 4.30 7 3 2 2 2 2 - 7.30 Montalcini Classe 1^ 8 1 4 7.30 2+1 1 1 1 2 4 7.30 6 32.30 + 7.30 Montalcini 7.30 Classe 2^ 2 4 7 2+1 1 1 1 2 4 7.30 7 31.40 +8.20 Cederna 4 6/ 7.40 2+1 1 1 1 2 4 8.20 8 32.30 +7.30 9 32.30 +7.30 Rodari Classe 1^ Rodari Classe 2^ 0 1 2 5 TOT. ORE SCUOLA 7/ 1/2 7.40 MENSA INGLESE 24 27 28.30 + 4.30 TIPOLOGIA ITALIANO MODELLI ORARIO SETTIMANALE E MONTEORE DISCIPLINARE SCUOLA PRIMARIA CLASSI PRIME E SECONDE 8 1 5 7 3.30 2 2 2 2 - 7.30 8 2 4.30 7 3 2 2 2 2 . 7.30 34/77 RELIGIONE ALTRO Montalcini 6.30 3 4.30 6.30 2+1 1 1 1 2 - 4.30 Quadrio 7 3 4.30 6 3 1 1 1.30 2 - - Quadrio 8 3 5 7 3 1.30 1 2 2 - 7.30 Montalcini 6.30 3 4.30 6.30 2+1 1 1 1 2 4 7.30 Cederna 6/ 6.40 3 4 6/ 6.40 2+1 1 1 1 2 4 8.20 Rodari 8 3 5 7 3.30 1 1 2 2 TOT. ORE SCUOLA 24 27 28.30 +4.30 29 32.30 + 7.30 32.30 +7.30 31.40 +8.20 32.30 +7.30 Quadrio Quadrio MENSA SCIENZE MOTORIE 7 ARTE E IMAGINE 6 MUSICA 5 SCIENZE TECNOLOGIA 4 MATEMATICA 3 STORIA GEOGRAFIA 2 INGLESE 0 1 ITALIANO TIPOLOGIA MODELLI ORARIO SETTIMANALE E MONTEORE DISCIPLINARE SCUOLA PRIMARIA CLASSI TERZE, QUARTE E QUINTE 7.30 SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO All’atto dell’iscrizione, la famiglia può richiedere l’articolazione del tempo-scuola settimanale su sei (dal lunedì al sabato) o cinque giorni, dal lunedì al venerdì, con due rientri pomeridiani, per un totale di cinque ore. Il numero delle richieste di settimana corta deve essere sufficiente alla formazione della classe secondo i parametri numerici stabiliti dalla norma e non deve alterare i criteri per la formazione delle altre classi. Il quadro orario settimanale e annuale delle discipline rispetta il DPR 89/2009. Modello 30 ore articolate su sei mattine, da lunedì a sabato MATERIE ORE Italiano 6 Storia e Geografia 4 Inglese 3 Francese o Tedesco 2 Matematica 4 Scienze 2 Tecnologia e Informatica 2 Arte e immagine 2 Musica 2 Scienze motorie e sportive 2 Insegnamento Religione Cattolica 1 Totale 30 Nell’Istituto, per la realizzazione di particolari progetti (laboratori di manualità e teatrali, partecipazione a spettacoli di vario genere, manifestazioni sportive...), è prevista una programmazione flessibile dell'orario destinato alle singole discipline e una differente articolazione del gruppo classe. 35/77 4.2. FORMAZIONE ALUNNI torna all’indice La formazione degli alunni è in relazione ai traguardi che l’Istituto si è assegnato in funzione delle priorità. 4.2.1. Nella Scuola dell'Infanzia I bambini fra i tre e sei anni, alla costante ricerca di legami affettivi e punti di riferimento, esprimono una grande ricchezza di bisogni ed emozioni in merito: al riconoscimento della loro unicità e diversità, ciascuno con la propria storia e la propria complessità; al rispetto dei propri tempi di maturazione e crescita, evitando anticipazioni e precoci coinvolgimenti nelle dinamiche della vita adulta; alla necessità di avere conferme coerenti in sereni contesti di apprendimento; alla possibilità di trovare nuovi stimoli emotivi, sociali, culturali; alle ritualità, ripetizioni, narrazioni e scoperte proprie delle esperienze della vita quotidiana. Per ogni bambino, la Scuola dell’Infanzia si pone la finalità di promuovere lo sviluppo dell’identità, dell’autonomia, della competenza, della cittadinanza. Le Scuole dell’Infanzia dell’Istituto si impegnano pertanto: a stimolare il bambino perché agisca in prima persona, si organizzi e gestisca autonomamente le proprie cose; a creare situazioni comunicative significative e gratificanti; a sviluppare la creatività attraverso la fantasia; attivare percorsi per una cittadinanza centrata sulla convivenza attraverso la valorizzazione delle diverse identità e radici culturali di ogni bambino. 4.2.2. Nella Scuola del primo ciclo di istruzione L’Istituto tiene conto dei seguenti bisogni prioritari nella formazione degli alunni: assumere un ruolo attivo nel proprio apprendimento; sviluppare al meglio le inclinazioni; esprimere le curiosità; imparare a riconoscere ed intervenire sulle difficoltà; assumere sempre maggiore consapevolezza di sé; avviarsi a costruire un proprio progetto di vita. Premesso che una conoscenza oggettiva dei bisogni educativi può emergere solo dall’applicazione di tecniche appropriate di indagine, sembra opportuno prestare attenzione ed attivarsi per gestire: 1. l’esigenza di un clima di apprendimento sereno, in un contesto di regole concordate, integrato da attenzione e cura per le relazioni interpersonali; 2. la richiesta d’attenzione alle caratteristiche peculiari di personalità e di apprendimento di ogni alunno; 3. le difficoltà di apprendimento e trasformare “le capacità di ciascuno in reali e documentate competenze”; 4. l’azione educativa diretta alla formazione di personalità autonome, sia nella sfera pratica che sotto il profilo intellettuale. In risposta a tali esigenze, la scuola realizza percorsi formativi sempre più rispondenti alle inclinazioni personali degli alunni. La Scuola del primo ciclo di istruzione, nel rispetto delle specificità e peculiarità dei percorsi di apprendimento persegue: l’autonomia personale nelle pratiche di vita quotidiana, nella gestione del tempo e degli spazi a disposizione; l’aggregazione tra pari, in spazi comuni organizzati e in tempi strutturati; 36/77 - la fruizione delle risorse del territorio; il recupero della manualità nelle attività di apprendimento; la comunicazione interpersonale. Il nostro Istituto, nel Primo ciclo di istruzione, proseguendo l’azione educativa della famiglia e della Scuola dell’Infanzia, si propone quindi finalità a lungo termine che si riferiscono alla maturazione dell’identità personale, alla conquista dell’autonomia, allo sviluppo delle capacità relazionali e alla conquista delle competenze disciplinari. Le Scuole del primo ciclo di istruzione si impegnano a promuovere: Gli insegnanti per ogni classe concordano le linee guida comuni e fondanti della loro azione educativa e didattica al fine di far acquisire a ciascun bambino: - la maturazione dell’identità personale per avviarsi al confronto e all’abitudine a considerare punti di vista diversi dal proprio; - la conquista di autonomia operativa al fine di maturare una progressiva capacità di iniziativa, di autocontrollo, di assunzione di responsabilità intellettuale, morale e sociale; lo sviluppo delle capacità relazionali per tradurre in forma corretta la propria esperienza e comprendere quella degli altri (Educazione alla cittadinanza); la conoscenza sia dell’ambiente naturale e antropologico sia delle risorse strutturali, sociali e culturali del territorio per la maturazione di uno stile di vita consapevole; l’acquisizione di conoscenze, strumenti e competenze per leggere e comprendere la realtà da diversi punti di vista; - la progressiva conquista di autonomia operativa e la disponibilità all’impegno; - la progressiva capacità di iniziativa, di autocontrollo, di assunzione di responsabilità personali; - la comprensione e l’assunzione delle regole della convivenza civile; - il rispetto dell’ambiente naturale, dei beni culturali e naturali, verso la salute intesa come benessere psicofisico; - la capacità di tradurre in forma corretta la propria esperienza e di comprendere quella degli altri; gli strumenti logici per interpretare la realtà seguendo modalità corrette di ragionamento; un sistema organizzato di conoscenze da utilizzare per dare significato alla realtà; la progressiva padronanza di competenze logiche per lo studio. - - la progressiva acquisizione di un metodo di studio. una positiva immagine di sé e fiducia nelle proprie potenzialità; la capacità di esprimere e controllare i propri sentimenti e le proprie emozioni; l’apertura al confronto e l’abitudine a considerare i diversi punti di vista; la capacità d’accettazione e rispetto dell’altro attraverso la pratica della solidarietà sociale; la consapevolezza che la diversità e il pluralismo rappresentano una ricchezza e la rimozione dei pregiudizi nei confronti delle disabilità e delle differenze socioculturali; - 37/77 4.2.3. Il curricolo verticale torna all’indice “… uno strumento che per definizione e per la sua essenzialità, è aperto a qualsiasi revisione critica e suscettibile di una revisione nella pratica.” Stenhouse (1975) Il Curricolo di Istituto è espressione della libertà d’insegnamento e dell’autonomia scolastica e, al tempo stesso e ne esplicita le scelte della comunità scolastica e l’identità. Tale curricolo: individua abilità e conoscenze misurabili, osservabili, trasferibili e che garantiscono la continuità e l’organicità del percorso formativo; individua alcuni percorsi su cui realizzare la continuità didattica e metodologica tra i diversi ordini di scuola, soprattutto tra le classi-ponte. Nella costruzione del curricolo si è tenuto conto delle coordinate culturali proposte nel capitolo “Cultura Scuola Persona” delle Indicazioni per il curricolo del 2012, delle Competenze Chiave del Parlamento Europeo e del Consiglio d’Europa per l’apprendimento permanente (Racc. UE 18/12/2006), delle competenze chiave di cittadinanza trasversali alle discipline (Allegato 2 DM 139/2007, con modifiche), dei raccordi con le otto competenze europee (Assi culturali). Le Indicazioni sono testi aperti che i docenti sono chiamati ad assumere e a contestualizzare elaborando specifiche scelte relative a contenuti, metodi, organizzazione e valutazione. Attenta alla continuità educativa, la scuola appronta quindi il curricolo rispettando le finalità, i traguardi per lo sviluppo delle competenze e gli obiettivi di apprendimento posti dalle Indicazioni Nazionali. Il curricolo viene costruito tenendo presenti i seguenti elementi di qualità: completezza rispetto alle aree disciplinari e discipline continuità ed unitarietà orientamento ai traguardi di competenze articolazione in obiettivi di apprendimento attenzione alle diversità individuali contestualizzazione nella comunità educativa e sociale Gli scorsi anni la scuola ha provveduto ad elaborare curricoli delle singole discipline e degli anni ponte (AllegatoD). Da quest’anno provvederà alla stesura di un curricolo verticale (3 – 14 anni). 4.2.4. Il profilo educativo in uscita: uno scolaro competente Le scuole dell’Istituto si impegnano a promuovere l’educazione integrale della personalità di ciascun alunno attraverso la promozione delle Competenze Chiave di cittadinanza. COMPETENZE CHIAVE DI CITTADINANZA ACQUISIRE E INTERPRETARE L’INFORMAZIONE IMPARARE AD IMPARARE - utilizzare strumenti tradizionali e tecnologici per il reperimento delle informazioni - operare collegamenti con le informazioni già possedute e costruire mappe concettuali - - manifestare spirito critico e autonomia di giudizio accettare e apprezzare le diversità pianificare un’attività o un’esperienza - prevedere gli esiti di un percorso - esprimere le proprie idee e i propri valori utilizzando i diversi linguaggi comprendere le idee e i valori altrui espressi nei diversi linguaggi - PROGETTARE COMUNICARE - 38/77 - COLLABORARE E PARTECIPARE - AGIRE IN MODO AUTONOMO E RESPONSABILE RISOLVERE PROBLEMI INDIVIDUARE COLLEGAMENTI E RELAZIONI - partecipare alla vita sociale aprirsi al confronto rispettare le persone, l’ambiente naturale, il patrimonio artistico, i simboli, le Istituzioni, le cose conoscere e rispettare le norme stabilite assumendo comportamenti coerenti collaborare in modo costruttivo con gli altri per raggiungere uno scopo comune assumere impegni e portarli a termine con responsabilità - risolvere situazioni problematiche con creatività e con spirito di iniziativa - leggere e interpretare la realtà Elemento qualificante delle vigenti Indicazioni è il Profilo dello studente che si articola esplicitamente nelle competenze che l’alunno deve aver maturato al termine del primo ciclo di istruzione. Dal momento che il conseguimento delle competenze delineate nel profilo costituisce l’obiettivo generale del sistema educativo e formativo italiano, le medesime competenze dovranno essere oggetto della certificazione richiesta al termine della scuola primaria e al termine del primo ciclo. Il riferimento al profilo è dunque il modo per rendere tangibile la dichiarata centralità dello studente. Un’attenta lettura del Profilo consente di ricondurre facilmente le competenze ivi descritte alle competenze chiave per l’apprendimento permanente individuate dalla Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 dicembre 2006. Dall’a.s. 2015/2016 l’Istituto ha adottato con opportune delibere i modelli di certificazione delle competenze Ministeriali da compilare alla fine della classe quinta di Scuola Primaria e al termine del Primo Ciclo di Istruzione. 4.3. PROGRAMMAZIONE E MACROAREE PROGETTUALI L’Istituto comprensivo Sondrio Centro si impegna nelle molteplici azioni di programmazione a tutti i livelli. Gli Organi Collegiali della scuola e le loro articolazioni (Consiglio di Istituto, Collegi Docenti Unitario e Sezionali, Consigli di intersezione, di interclasse, di classe, dipartimenti disciplinari, commissioni, team docenti...), anche con la rappresentanza dei genitori, pianificano l’attività formativa, ciascuno in relazione alle proprie competenze organizzative, educative, didattiche e metodologiche. La programmazione è una attività collegiale e coordinata nella quale tutti sono coinvolti, ma che impegna anche la responsabilità individuale di ciascuno. La previsione intenzionale dell’attività scolastica può essere a lungo termine (linee di indirizzo generali), a medio termine (solitamente ad anno scolastico), a breve termine (bimestrale, mensile, settimanale...). L’attività è coordinata dal Dirigente Scolastico, dai docenti titolari di Funzione Strumentale, dai docenti delegati a presiedere i vari Consigli, dai docenti referenti di area progettuale. La programmazione si articola in tre livelli: organizzativo, educativo-didattico, progettuale. Il livello organizzativo si realizza, anche in collaborazione con gli Enti Locali, con la predisposizione di tutte le condizioni di contesto (formazione delle classi, calendario, definizione del tempo scuola, orari settimanali delle classi e dei docenti, servizi di mensa e trasporto, organigramma) e tiene conto delle caratteristiche dell’ambiente sociale di riferimento e delle richieste dell’utenza. Annualmente viene deliberato il Piano delle attività che rappresenta la sintesi di tutti gli impegni collegiali dei docenti nel corso dell’Anno Scolastico. La dovuta attenzione viene riservata anche alla destinazione e alla predisposizione degli spazi sia 39/77 - - relativamente alle condizioni di sicurezza, sia alla dotazione di arredi e attrezzature delle aule speciali. Il livello educativo-didattico consiste nella definizione del curricolo nei suoi elementi impliciti ed espliciti, con la previsione delle metodologie, dei contenuti, delle azioni formative, sia disciplinari (in relazione alle materie di studio), sia trasversali. Il livello progettuale si concretizza nella predisposizione di progetti che possono essere rivolti alla singola classe o sezione, a più classi o anche all’intera sede scolastica o all’intero Istituto coinvolgendo un numero di docenti e operatori via via più elevato in proporzione alla crescente complessità dell’iniziativa. MACROAREE PROGETTUALI SICUREZZA, PREVENZIONE E BENESSERE (Educazione alla salute, Educazione alle pari opportunità e al rispetto di genere Educazione all’affettività, Educazione alimentare, Educazione alla sicurezza, Tecniche di primo soccorso, Educazione stradale) EDUCAZIONE AMBIENTALE EDUCAZIONE ALLA LEGALITÀ INTERCULTURA – CLIL EDUCAZIONE ALL’UTILIZZO DELLE TIC (prevenzione cyberbullismo) ORIENTAMENTO EDUCAZIONE MOTORIO-ESPRESSIVA E PSICOMOTRICITÀ AVVIO ALLO SPORT Le azioni di programmazione (allegati D) vengono periodicamente verificate per rilevare la rispondenza tra quanto previsto e quanto realmente realizzato e la congruità rispetto ai bisogni rilevati per procedere alla revisione e/o alla reimpostazione in un’ottica di continuo miglioramento. In particolare si tiene conto dei seguenti indicatori di qualità: 4.3.1. Indicatori di qualità del progetto Un progetto didattico è una strategia di insegnamento – apprendimento, è un modo di organizzare la didattica in percorsi di apprendimento in sé compiuti, riferiti ad oggetti concreti di ricerca e di studio. Il percorso affronta contenuti relativi ad una tematica proponendo una situazione da risolvere; dà luogo ad un insieme di attività che sono anche disciplinari o pluridisciplinari finalizzate al conseguimento di conoscenze, competenze e capacità necessarie allo sviluppo del percorso indotto dal progetto stesso. Centro dell’attenzione non è la materia disciplinare, ma la questione che viene proposta, per la soluzione della quale sono necessarie determinate discipline. Nel progetto vengono attivate diverse aree di sviluppo a seconda delle finalità perseguite e quindi dei contenuti e delle attività proposti: area senso-motoria, area emotivo – affettiva, area cognitiva, area collaborativo sociale, area culturale-ambientale. Il progetto può rappresentare una potente leva motivazionale per gli alunni che diventano protagonisti nella costruzione dei propri percorsi di formazione; stimola i processi cognitivi di tipo superiore (ideazione, ragionamento, problem–solving) ma mette alla prova anche la capacità di operare e fornisce un senso complessivo alle attività proposte puntando l’attenzione anche su compiti di realtà. (Vedasi allegati I1/I2 relativi agli strumenti per la progettazione) 40/77 4.4. CONTINUITÀ torna all’indice “La generalizzazione degli istituti comprensivi crea le condizioni perché si affermi una scuola unitaria di base che prenda in carico i bambini dall’età di 3 anni e li guidi fino al termine del 1° ciclo di istruzione e che sia capace di riportare i molti apprendimenti che il mondo oggi offre entro un unico percorso strutturante.” (Indicazioni Nazionali 2012) Un disegno educativo coerente e congruente, che faccia da sfondo alle articolazioni rappresentate dai tre ordini di scuola, si dispiega partendo dal riconoscimento di due categorie di bisogni: formativi e cognitivi. BISOGNI FORMATIVI: Conoscenza di sè Integrazione sociale Dipendenza/autonomia Accettazione di sè e degli altri Responsabilità BISOGNI COGNITIVI: Esplorazione Scoperta Conoscenza I bisogni formativi guardano alla “centralità della persona”, rendendo prioritario il senso di sé, la singolarità, la maturazione della propria articolata identità. I bisogni cognitivi si sviluppano in un'ottica trasversale e valorizzante, con attenzione all'ascolto, alle espressioni e potenzialità che “vanno conosciute, osservate, accompagnate con cura, studio, responsabilità e attesa”. I bambini /ragazzi nel loro processo di crescita danno voce a bisogni prioritari che, dai 3 ai 14 anni, si vanno trasformando e articolando. Il principio della continuità risponde pienamente al carattere unitario e integrato della persona. L’Istituto comprensivo: ritiene che la continuità educativa costituisca una delle componenti strutturali ai fini del successo scolastico degli alunni. Riconosce a tutti il diritto ad un percorso formativo organico che vada a sollecitare /sostenere lo sviluppo articolato e multidimensionale dei bambini e dei ragazzi che, proprio nei cambiamenti dell’età evolutiva, e nella diversità dei 3 ordini scolastici, tratteggiano, costruiscono e consolidano la loro identità. Si impegna, in tutte le sue articolazioni, per conoscere e valorizzare la pregressa storia cognitiva-emotiva di ogni alunno, specialmente nei delicati momenti di passaggio. È convinto della necessità di investire, nel prossimo triennio, sui curricoli verticali giocati sulla progressione /articolazione delle competenze e sullo sviluppo a spirale dei saperi essenziali. Si mette alla prova attraverso la costruzione e attivazione di micropercorsi curricolari che diventano occasione per attivare reali dialoghi professionali tra i docenti dei tre livelli. Promuove il dialogo e il confronto con le famiglie, ritenute interlocutrici primarie nel necessario processo di condivisione e responsabilizzazione verso le problematiche educative della comunità e, più specificamente, nel percorso scolastico del figlio studente. Intende la continuità come attenzione ad integrare le esperienze fatte dai bambini /ragazzi in contesti diversi (scuola, famiglia, territorio). 41/77 4.4.1. Azioni della scuola La continuità trova la sua applicazione in una dimensione sia orizzontale sia verticale. L’Istituto Comprensivo si apre al territorio sociale e naturale. L’impegno si concentra: nella realistica e fattiva integrazione dell’offerta scolastica con le proposte formative dell’extrascuola (progetti, collaborazioni temporanee, concorsi…). Nel dialogo con le famiglie attraverso: la condivisione del Patto educativo di corresponsabilità l’incontro-confronto assembleare sui piani di lavoro annuali l’incontro individuale nei momenti prefissati e, in presenza di bisogni particolari, anche su richiesta il coinvolgimento diretto nelle attività scolastiche (laboratori, feste, progetti, tematiche). - Nella comunicazione interprofessionale con: incontri nell’ambito dei quali i docenti dei tre ordini riflettono, problematizzano e sollecitano azioni educative e didattiche a sostegno della continuità; l’incontro tra i docenti per lo scambio di informazioni sul percorso educativo e formativo di ogni alunno, nel passaggio dai diversi ordini di scuola (Allegati E); la partecipazione ad attività didattiche comuni di docenti e di bambini degli anni ponte; la progettazione di percorsi di tutoring tra classi o gruppi di ordini diversi; il perfezionamento del curricolo verticale di Istituto, la cui stesura ha avuto avvio nel precedente anno scolastico. 42/77 4.5. ORIENTAMENTO torna all’indice L’orientamento, inteso come “azione di orientare” è il supporto attivo fornito all’alunno perché diventi progressivamente sempre più consapevole del proprio processo di maturazione e di apprendimento, anche in vista della scelta scolastica al termine del primo Ciclo di istruzione. (Allegato H7) L’orientamento come “azione di orientarsi” è il processo continuo che l’alunno, persona in età evolutiva, mette in atto per affrontare i compiti di sviluppo, della vita personale nella sfera dello studio, del lavoro. L’orientamento è processo sistemico che richiede continuità orizzontale (raccordo con la famiglia e la società) e continuità verticale (raccordo tra gli ordini di scuole). Da questa impostazione consegue che: - la scuola orienta nel senso che fornisce all’alunno gli strumenti perché sappia orientarsi - i docenti guidano l'alunno nella realizzazione di un percorso formativo personalizzato - l’attività didattica di orientamento non è appendice al curricolo, essa alimenta e sostanzia l’intero percorso di apprendimento; vengono anche predisposti appositi interventi mirati, a specifica valenza orientante. Al termine del primo ciclo di istruzione l’insegnante referente, con l’apporto dei Consigli di classe, elabora un apposito "Progetto Orientamento" per le classi terze, definisce le linee guida comuni all’Istituto per l’attività di orientamento. Ogni insegnante, attraverso l’uso formativo della propria materia, concorre ad aiutare l’alunno ad orientarsi e, all’interno del consiglio di classe, attua interventi collegialmente programmati e condivisi, relativi a specifiche azioni orientanti. Il progetto di orientamento non può non coinvolgere direttamente il rapporto con gli altri ordini di scuola, con il territorio e con il mondo del lavoro e, in primis, con le famiglie degli alunni. Le attività di Orientamento sono finalizzate al raggiungimento da parte dell’alunno dei seguenti obiettivi: - conoscere se stesso (attitudini, potenzialità, interessi, limiti, ..) conoscere il proprio rapporto con gli altri (gruppo classe/ compagni/ adulti) riflettere e dare senso alle proprie esperienze, saperle contestualizzare e comunicare saper compiere una corretta attribuzione dei propri insuccessi e saper fare uso formativo dell’errore acquisire/affinare alcune competenze relazionali saper progettare il proprio futuro, fare ipotesi e previsioni acquisire capacità di analisi e di risoluzione dei problemi saper decidere e scegliere riconoscere il legame tra bisogni individuali e bisogni sociali, tra desideri, aspettative e condizioni di realizzabilità acquisire un personale metodo di studio e di lavoro affinare competenze metacognitive accostarsi al mondo del lavoro, conoscendone lessico, caratteri salienti, evoluzione conoscere l’offerta dell’istruzione secondaria superiore, saper cercare le informazioni, saper motivare la scelta scolastica. 4.5.1. Profilo dell'alunno "orientato" al termine del primo ciclo di istruzione È consapevole del proprio percorso formativo, sa autovalutarsi (si conosce, riconosce punti di forza ed eventuali aree di debolezza). - Possiede competenze relazionali (sa interagire, ascoltare, comunicare). 43/77 - Possiede competenze metacognitive (sa come lavora, come studia, conosce strategie, conosce il proprio prevalente stile cognitivo,..). Opera una scelta motivata e consapevole del proprio futuro scolastico. È educato alla flessibilità mentale, sa operare in contesti diversi senza schemi rigidamente ripetitivi. Ha acquisito una alfabetizzazione strumentale e culturale di base. 4.5.2. Attività integrative a valenza orientativa, progetti e loro aree tematiche Varie attività, rientranti negli ambiti di seguito indicati, hanno valenza orientativa anche ai fini della scelta della scuola secondaria di secondo grado. - Ambito scientifico-tecnologico Progetto tecnologico: attività di informatica nell'ambito del normale curricolo, svolta anche attraverso brevi moduli collegati alle discipline. Attività previste in attuazione del Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD). - Ambito dei beni culturali e ambientali (protagonismo, senso di appartenenza, identità, risposta a commesse esterne, progettualità, creatività, conoscenza e valorizzazione del territorio) FAI Progetto Rolla Varie attività pluridisciplinari e disciplinari - - Ambito linguistico-espressivo (competenze linguistico-espressive) Progetto: Giornale di Istituto "Matti da Ligari" Teatro in lingua Inglese e Francese Cinema (nell’ambito della Rassegna Sondrio Film Ragazzi) Laboratorio di accostamento alla Lingua e alla Civiltà latina Progetto CLIL English Camp (scuola primaria) Certificazione esterne KET e DELF Scolaire A2 Progetto per l'integrazione degli alunni extracomunitari (con l’utilizzo di risorse professionali esterne e interne alla Scuola) Ambito sportivo (migliorare le competenze motorie, adottare il fair play, favorire il benessere) Costituzione del Centro Sportivo Scolastico (CSS) finalizzato all’organizzazione dell’attività sportiva scolastica pomeridiana. Adesione ai Campionati Studenteschi (corsa campestre, badminton, atletica leggera) Partecipazione al Torneo “Classi in gioco” Progetto Tennis Partecipazione ad iniziative offerte da associazioni sportive dal territorio: arrampicata sportiva, rafting, vela e pattinaggio su ghiaccio. Progetto Promosso da Miur e Coni “Sport di classe” - Ambito espressivo/artistico e musicale (protagonismo, operatività,progettualità, creatività, potenziamento attitudini specifiche, linguaggi non verbali) Attività tra cui quelle grafico-pittorico-plastiche ed eventuale partecipazione a concorsi Laboratori di manualità Esperienze di canto corale guidati da esperti - - 44/77 45/77 Educazione alla cittadinanza L’educazione alla Cittadinanza si realizza sia come insegnamento pertinente all’area storicogeografica che in modo trasversale alle varie discipline: - educazione alla cittadinanza e alla mondialità (italiano, educazione civica, storia, geografia, lingue straniere, informatica, motoria); - progetto giornale di istituto “Matti da Ligari”; - educazione alla legalità (lettura e condivisione del “Patto educativo di corresponsabilità” e del Regolamento di disciplina); - contrasto al Cyberbullismo ed educazione al corretto utilizzo delle nuove tecnologie; - educazione stradale (lettere, tecnologia, scienze motorie); - educazione ambientale (scienze, tecnologia, arte e immagine, storia e geografia); - educazione alla salute, alla crescita, all'affettività, alla sessualità e al rispetto di genere (in collaborazione con l'ASL). 46/77 4.6. INCLUSIONE torna all’indice 4.6.1. Bisogni dei bambini e dei ragazzi La nostra scuola è attenta e sensibile alle tematiche degli alunni con Bisogni Educativi Speciali (BES) per i quali sono progettati e realizzati percorsi formativi che sostengono la loro inclusione nel contesto di vita. A questo riguardo è importante il contributo, anche sul piano culturale, del modello diagnostico ICF (International Classification of Functioning) dell’OMS che considera la persona nella sua globalità in una prospettiva bio – psico – sociale. Un bisogno educativo speciale è una difficoltà che si evidenzia in età evolutiva negli ambiti di vita dell’educazione e/o dell’apprendimento. Si manifesta in un funzionamento problematico, anche per il soggetto, in termini di danno, ostacolo o stigma sociale; necessita di un piano educativo individualizzato o personalizzato. La Direttiva ministeriale del 27 dicembre 2012 ricorda che “ogni alunno, con continuità o per determinati periodi, può manifestare Bisogni Educativi Speciali: o per motivi fisici, biologici, fisiologici o anche per motivi psicologici, sociali, rispetto ai quali è necessario che le scuole offrano adeguata e personalizzata risposta”. La normativa di riferimento, che sistematizza l’inserimento e il processo di inclusione scolastica dei bambini con bisogni educativi speciali (BES), in ottemperanza a quanto previsto dagli articoli 3, 34 e 38 della Costituzione, è costituita principalmente dai seguenti documenti: - - Legge 4 agosto 1977, n. 517, Norme sulla valutazione degli alunni e sull'abolizione degli esami di riparazione nonché altre norme di modifica dell'ordinamento scolastico. Legge 5 febbraio 1992, n. 104, Legge - quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate. Atto di indirizzo e coordinamento relativo ai compiti delle unità sanitarie locali in materia di alunni portatori di handicap, DPR 24 febbraio 1994. Linee operative per il processo di individuazione e accompagnamento dell’alunno con handicap ai fini dell’integrazione scolastica, DPCM 23 febbraio 2006, n. 185, DGR del 7 novembre 2006, n. 3449. Linee guida per l’integrazione scolastica degli alunni con disabilità, 16 luglio 2009. Documento base sull’integrazione scolastica delle persone con disabilità in provincia di Sondrio, settembre 2009. Legge 8 ottobre 2010, n. 170, Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico. Linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con disturbi specifici di apprendimento, 12 luglio 2011. Strumenti d’intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica, 27 dicembre 2012. Circolare ministeriale n.8 sui Bisogni educativi speciali (BES), 6 marzo 2013. Strumenti di intervento per alunni con Bisogni Educativi Speciali. A.S. 2013/2014. Chiarimenti, 22 novembre 2013. 4.6.2. Principi educativi e finalità Nel pieno rispetto del bambino e del suo progetto di vita le scuole del nostro Istituto Comprensivo si fanno carico della cura educativa e della crescita complessiva della persona in tutto l’iter scolastico. Una scuola inclusiva deve offrire a tutti gli allievi un adeguato sostegno in caso di bisogno. In un modello di “scuola – comunità” non è soltanto l’alunno con bisogni educativi speciali a ricevere attenzioni e cure particolari, ma tutti gli alunni (e gli insegnanti) devono essere coinvolti attivamente nella costruzione di una cultura scolastica fondata su valori di cooperazione, solidarietà, valorizzazione delle differenze. 47/77 La nostra scuola si impegna ad aiutare ogni alunno della classe a sentirsi parte integrante di un gruppo e di una comunità. Questa comunità insegnerà a condividere le proprie esperienze con gli altri, a comunicare adeguatamente, a unirsi a collaborare per superare pregiudizi, anche di coloro che non credono in questi principi di condivisione. Tutti ne fanno parte, ciascuno con il proprio ruolo e con le proprie competenze. A scuola il processo di inclusione deve prevedere le seguenti finalità: 1. una conoscenza dell’alunno attraverso un raccordo con la famiglia, con la scuola di provenienza e con i servizi sociosanitari nei casi in cui è previsto il loro intervento. Particolare attenzione è rivolta alla collaborazione tra la scuola, i servizi specialistici e sociali del territorio, condizione necessaria per l’esito positivo del processo di inclusione; 2. un’attenzione al progetto di vita della persona fin dall’inizio del percorso formativo, attivando forme di orientamento, più specifiche dalla prima classe della scuola secondaria di primo grado, in una concezione educativa che miri alla conoscenza di sé, degli altri, alla capacità di operare scelte, di adeguarsi al cambiamento, di lavorare in gruppo; 3. una consapevolezza della diversità come risorsa. La molteplicità delle esperienze, delle difficoltà, ma anche delle abilità diverse, costituisce per l’insegnante una risorsa per la promozione delle reali possibilità di ciascuno, nella convinzione che ogni persona, pur con le proprie disabilità, è in grado di sviluppare un percorso personale che valorizzi al massimo le proprie potenzialità; 4. un’organizzazione flessibile dell’attività educativa e didattica anche nell’articolazione delle classi, in relazione a percorsi individualizzati e personalizzati; 5. un coinvolgimento di tutti gli insegnanti e di tutti gli operatori scolastici, evitando di delegare tutte le responsabilità all’insegnante di sostegno e usufruendo in modo collaborativo ed integrato delle sue competenze specifiche; 6. un’attivazione all’interno del gruppo docente di momenti di progettazione condivisa. Anche il dialogo costante e la condivisione degli obiettivi con la famiglia sono ritenuti elementi fondamentali per l’attuazione del progetto educativo; 7. un riconoscimento del valore educativo di tutte le attività che favoriscono lo sviluppo della dimensione corporea ed affettiva della persona e che sono da intendere come momenti di apprendimento e di benessere psico - fisico; 8. un’attenzione nei confronti della relazione, dello star bene nel gruppo e nel rapporto con l’insegnante. 9. un’apertura ai diversi linguaggi (iconico, musicale, ecc.) e alle nuove tecnologie, con la possibilità di sperimentare ausili, hardware o software per migliorare la qualità del processo di insegnamento – apprendimento. 4.6.3. Azioni positive della Scuola Secondo quanto stabilito nella Direttiva sui BES, sono destinatari dell’intervento a favore dell’inclusione scolastica tutti gli alunni con Bisogni Educativi Speciali comprendenti: -disabilità (ai sensi della Legge 104/92, Legge 517/77); -disturbi evolutivi specifici (Legge 170/2010, Legge 53/2003); -alunni con svantaggio socio-economico, linguistico, culturale. 4.6.4. Disabilità La Scuola si impegna a garantire per l’alunno disabile una didattica individualizzata che tiene conto anche degli obiettivi comuni previsti per il gruppo – classe. Le forme di individualizzazione possono essere molteplici: da interventi di recupero, di sostegno all’utilizzo di mediatori didattici fino alla costruzione di un piano educativo personalizzato che ha in più “l’obiettivo di dare a ciascun alunno l’opportunità di sviluppare al meglio le proprie potenzialità” 1. 48/77 Il processo di inclusione condiviso fra scuola (Dirigente, docente di sostegno, insegnanti di classe, ecc.), ASL e Azienda Ospedaliera della Provincia di Sondrio, famiglia, Enti Locali (servizi socio – assistenziali, riabilitativi, ecc.), richiede una progettualità ed è focalizzato su tre strumenti: - la Diagnosi Funzionale (DF) - descrizione analitica della compromissione funzionale dello stato psico-fisico dell’alunno in situazione di handicap - di competenza degli specialisti del Servizio di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’adolescenza (UONPIA); - il Profilo Dinamico Funzionale (PDF) - documento che descrive la situazione di partenza e prevede le possibili evoluzioni fornendo una traccia per le progettazioni annuali - di competenza del gruppo docente, in collaborazione con gli Specialisti del Servizio di Neuropsichiatria e con la famiglia; - il Piano Educativo Individualizzato (PEI) – documento nel quale vengono descritti gli interventi predisposti per l’alunno disabile in un determinato periodo di tempo, al fini della realizzazione del diritto all’educazione e all’istruzione (allegato K2). Il PEI è redatto congiuntamente dagli specialisti sanitari e dal personale docente curricolare e di sostegno della scuola, in collaborazione con la famiglia. Il PEI tiene presenti i progetti didattico – educativi, riabilitativi, di socializzazione individualizzati, nonché le forme di integrazione tra attività scolastiche ed extrascolastiche. In sintesi contiene: - - finalità e obiettivi didattici e in particolare gli obiettivi educativi, di socializzazione e gli obiettivi di apprendimento riferiti alle diverse aree, perseguibili nell’anno scolastico anche in relazione alla programmazione di classe; itinerari di lavoro (attività specifiche); metodi, materiali, sussidi e tecnologie; criteri e metodi di valutazione; forme di integrazione tra scuola ed extrascuola. Tale percorso educativo si inserisce in un contesto più ampio, il “progetto di vita”, che considerando globalmente la persona pone come obiettivo un innalzamento della qualità di vita futura. Per rendere più efficace e significativo l’intervento la scuola si impegna a garantire una continuità educativa - didattica tra i diversi ordini di scolastici. 4.6.5. Disturbi evolutivi specifici 1) Alunni con DSA (Legge 170 dell’ 8 ottobre 2010 e al D.M. 12 luglio 2011) I disturbi specifici di apprendimento (DSA) si distinguono in dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia; riguardano alcune specifiche abilità dell’apprendimento di alunni con capacità intellettive adeguate all’età anagrafica. La Legge 170/2010 dispone che le istituzioni scolastiche garantiscano “l’uso di una didattica individualizzata e personalizzata” come strumento di garanzia del diritto allo studio introducendo strumenti compensativi e misure dispensative. Il percorso dell’alunno è quindi documentato tramite il PDP (Piano Didattico Personalizzato) (allegato K1) steso dal team docente/consiglio di classe, condiviso con la famiglia e con gli operatori sanitari. 2) Alunni con altri disturbi evolutivi specifici 49/77 Gli alunni con disturbi specifici che non rientrano nella categorie stabilite dalla Legge 104/92, possono usufruire di un piano di studi personalizzato (PDP) e delle misure previste dalla Legge 170/2010. Rientrano in questa categoria gli alunni con: - deficit del linguaggio; - deficit delle abilità non verbali; - deficit nella coordinazione motoria; - deficit dell’attenzione e iperattività; - funzionamento cognitivo limite; - disturbo dello spettro autistico lieve (qualora non previsto dalla Legge 104). Il Consiglio di classe elabora il PDP tenendo conto della documentazione clinica e/o la certificazione presentata dalla famiglia, delle osservazioni condotte sull’alunno in ambito scolastico e dalle informazioni ricevute da genitori e specialisti. Il Consiglio di classe, qualora ravvisi difficoltà nel percorso scolastico di uno studente che potrebbero essere riconducibili a disturbi evolutivi specifici, informa la famiglia. 4.6.6. Alunni con svantaggio socio-economico, linguistico, culturale La Direttiva chiarisce che gli alunni possono manifestare bisogni educativi speciali, per determinati periodi, anche a seguito di particolari motivi di carattere sociale. I docenti sono chiamati ad individuare le necessità di questi scolari “sulla base di elementi oggettivi (come ad es. una segnalazione degli operatori dei servizi sociali), ovvero di ben fondate considerazioni psicopedagogiche e didattiche” e di agire di conseguenza per favorire il superamento delle difficoltà. A tale scopo viene predisposto il Piano Didattico Personalizzato (PDP), elaborato dal team docente e condiviso con la famiglia, nel quale vengono specificati obiettivi, strategie e metodologie per supportare il percorso scolastico dell’alunno. Per tutti gli alunni che presentano Bisogni Educativi Speciali la scuola mette in atto strategie e risorse finalizzate alla realizzazione di un significativo percorso di crescita e di apprendimento. 4.6.7. Strategie e metodologie del processo di insegnamento – apprendimento Per favorire il processo di inclusione è indispensabile che la programmazione delle attività sia realizzata da tutti i docenti curricolari, i quali, insieme all’insegnante di sostegno definiscono gli obiettivi di apprendimento per gli alunni con disabilità in correlazione con gli obiettivi previsti per l’intera classe. Sempre nell’ottica della cooperazione e della corresponsabilità il gruppo docente ha il compito di scegliere e di attuare tutte le prassi didattiche che promuovono effettivamente l’inclusione. Tra le tecniche e le strategie specifiche utilizzate si possono citare: l’uso di rinforzi (modellaggio o shaping), l’apprendimento per imitazione (modellamento o modeling), il raggiungimento di soluzioni attraverso tappe successive (concatenamento), ecc.; strategie didattiche metacognitive; strategie di facilitazione (ad esempio, evidenziazione delle parti di un testo, schematizzazione, riduzione ecc.). Le modalità di lavoro prevedono attività di apprendimento: in classe: gli insegnanti lavorano in compresenza con l’insegnante di sostegno anche per favorire reti informali di amicizia e di aiuto reciproco in piccolo gruppo: per avere la possibilità di creare occasioni di tutoring e di lavoro cooperativo; individuali: con interventi finalizzati all’acquisizione degli obiettivi programmati, di strumentalità di base e allo sviluppo dell’autonomia. 50/77 4.6.8. Valutazione La valutazione è strettamente correlata al percorso individuale del bambino. In particolare, per quanto riguarda la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado, la valutazione potrà avere le seguenti caratteristiche: - - - uguale a quella della classe, qualora l’alunno si sia attenuto alla programmazione comune della classe. In questo caso le verifiche saranno uguali e valutate utilizzando gli indicatori comuni alla classe; in linea con quella della classe in relazione a contenuti ed obiettivi semplificati, qualora l’alunno segua una programmazione individualizzata. In questo caso si valuteranno particolarmente i progressi compiuti e le competenze minime acquisite, quindi la valutazione può anche non uniformarsi ai criteri utilizzati per classe. personalizzata qualora l’alunno abbia seguito una programmazione differente sia nei contenuti sia negli obiettivi. 4.6.9. Ruolo delle figure professionali Tutti coloro che lavorando a scuola hanno competenze e responsabilità di vario tipo, ma comunque dirette nei confronti degli alunni. Il Dirigente Scolastico È responsabile dell’organizzazione dell’inclusione degli alunni con bisogni educativi speciali e della vigilanza sull’attuazione di quanto deciso nei documenti del bambino. Cura gli adempimenti burocratici, come l’assegnazione degli alunni con disabilità alle varie classi e la definizione degli orari, la pianificazione degli incontri di progettazione, la gestione di tutta la documentazione formale. Presiede il GLI d’Istituto. Insegnante referente dell’inclusione scolastica Il Dirigente Scolastico individua una figura professionale di riferimento che svolge: a) azione di accoglienza e di “tutoraggio” dei nuovi docenti di sostegno; b) azione di coordinamento dei docenti di sostegno (aggiornamento sul percorso – educativo – didattico degli alunni certificati, suggerimenti e contributi per la stesura dei documenti previsti, controllare che i documenti vengano consegnati secondo le indicazioni date, ecc.); c) gestione dei rapporti con il reparto di Neuropsichiatria Infantile e dell’adolescenza (UONPIA) dell’Azienda Ospedaliera di Sondrio. A questi compiti si possono aggiungere: d) partecipazione e coordinamento della Commissione annuale (convocazione, conduzione, verbalizzazione); e) divulgazione di Leggi, circolari e materiale informativo inerente all’inclusione scolastica; f) formazione continua; g) gestione dei rapporti con il territorio locale (con associazioni, enti, ecc.); h) attenzione all’ambiente scolastico ai fini di eliminare le barriere architettoniche. Insegnanti di classe Gli insegnanti elaborano i documenti previsti dalla normativa vigente e sono responsabili del processo di apprendimento e di inclusione dell’alunno. Insegnante di sostegno L’insegnante di sostegno non è l’insegnante dell’alunno con disabilità, ma una risorsa professionale assegnata alla classe per rispondere alle maggiori necessità educative che la sua presenza comporta. L’insegnante specializzato, nell’assumersi la responsabilità di specifici interventi, si propone come organizzatore del contesto (accoglienza del disabile, integrazione, ecc.) e attivatore della collaborazione tra tutti i componenti del gruppo di lavoro (colleghi, famiglia, operatori sanitari, ecc.) perché individuino linee di azioni condivise e coerenti. Operatore di assistenza e addetto alla comunicazione 51/77 Sono figure professionali, nominate dagli Enti locali, che sono presenti a scuola, a supporto dell’alunno con disabilità, per consentirgli di frequentare le lezioni in modo adeguato. La figura di operatore di assistenza è riferita prevalentemente agli alunni con disabilità di tipo fisico e conseguenti problemi di autonomia. L’addetto alla comunicazione si occupa degli alunni con disabilità sensoriale. Il personale educativo-assistenziale è costituito da persone disponibili a svolgere prestazioni educativo- assistenziali nell'ambito della programmazione educativa formulata per gli alunni disabili. Questo personale è distinto da quello docente (di pertinenza della scuola), da quello Ausiliario Tecnico e Amministrativo delle scuole e da altro personale, le cui mansioni e prestazioni siano di natura squisitamente assistenziale. L'esigenza di tale personale nel processo di integrazione nasce dalla necessità di proseguire - nei momenti, in cui non è presente (in base al PEI) il personale docente di sostegno - un’ azione diretta a dare risposta a bisogni materiali (cura della persona, nei soli casi in cui l’alunno non autosufficiente sia stato stabilmente affidato all’assistente, deambulazione..) e ad esigenze immateriali (bisogno di comunicazione, riconoscimento del proprio corpo, riconoscimento del rapporto distanza - vicinanza con le altre persone, relazioni partecipate..). Si tratta, dunque, di aree di intervento che sono già state oggetto di specifica azione didattica, da parte dei docenti (curricolari e di sostegno). Il personale educativo-assistenziale si inserisce nell'itinerario già avviato e privilegia gli aspetti più strettamente educativi, assistenziali e globali del progetto messo in campo. In genere questi interventi sono fondamentali per una effettiva integrazione scolastica. Il personale educativo–assistenziale è tenuto ad agire, in momenti collegati e distinti, ma non separati rispetto ai momenti specifici del personale docente (di norma può operare sia in presenza che in assenza del personale docente). costruisce, in accordo con i docenti di classe, un proprio piano di lavoro all'interno del Piano Educativo Individualizzato per l'alunno; deve evitare una gestione puramente assistenziale dell’alunno disabile pur costituendo essa la base da cui muovere; deve assumere conoscenze complete sull’alunno in modo da possedere un quadro della sua personalità, partecipando, qualora il Dirigente Scolastico lo ritenga opportuno, ai lavori di messa a punto del Profilo Dinamico Funzionale e del Piano Educativo Individualizzato; deve garantire il massimo di segretezza professionale per tutto quanto si riferisce alle informazioni sull’alunno; deve interagire con gli altri adulti presenti nell'ambito scolastico (docenti curricolari, docente di sostegno, personale ausiliario, educatori, …) e con il personale dei servizi del territorio; deve proporre quanto ritenga utile, opportuno e vantaggioso per l’alunno nell'ambito del percorso scolastico; deve collaborare con l'autorità scolastica nell'ambito delle attività previste dalla scuola in cui opera; deve sottoscrivere una dichiarazione di responsabilità per quanto si riferisce l'entrata in servizio e la presenza a scuola; deve partecipare alle attività di formazione e aggiornamento attivate espressamente per gli assistenti. Collaboratori scolastici Ai collaboratori scolastici è affidata la cosiddetta “assistenza di base” degli alunni con disabilità: l’aiuto nell’accesso alle strutture scolastiche, l’attività di cura, l’uso dei servizi igienici e l’igiene personale. 4.6.10. G.L.I. di Istituto Il Gruppo di lavoro presiede alla programmazione generale dell’inclusione scolastica nella scuola e ha il compito di monitorare le iniziative educative e di inclusione. 52/77 Nello specifico il GLI interviene per: a) rilevare i BES presenti nella scuola (allegato K4); b) raccogliere e documentare gli interventi didattico-educativi posti in essere; c) rilevare, monitorare e valutare il livello di inclusività della scuola; d) raccogliere e coordinare le proposte formulate dai singoli GLH Operativi sulla base delle effettive esigenze; e) elaborare una proposta di Piano Annuale per l’Inclusività (PAI) (allegato K3) riferito a tutti gli alunni con BES. 4.6.11. Famiglia Anche la famiglia riveste un ruolo centrale nel progetto educativo compartecipando attivamente al percorso di crescita del proprio figlio. I rapporti con la famiglia intendono costituire momenti di conoscenza e di supporto reciproco e per questo sono previsti incontri con gli insegnanti nell’ambito dei Consigli di classe e colloqui individuali. Le famiglie degli alunni disabili partecipano anche alle riunioni con i docenti e gli specialistici della Neuropsichiatria Infantile e gli operatori sociosanitari. 53/77 4.7. INTERCULTURA torna all’indice La presenza degli alunni stranieri nel nostro Istituto Comprensivo favorisce l'opportunità di educare all'intercultura, finalità educativa da perseguire per favorire un'effettiva integrazione dei diversi gruppi etnico-sociali presenti nel territorio. Ai bambini/ragazzi stranieri di prima e di seconda generazione si riconoscono bisogni prioritari: rispetto della propria identità e riconoscimento della propria cultura comprensione del nuovo ambiente e della sua organizzazione conoscenza della nuova scuola e del suo funzionamento bisogno di stabilire relazioni e di comunicare bisogno di sentirsi parte attiva del nuovo contesto di appartenenza apprendimento sempre più competente della lingua italiana comprensione dei principali elementi della cultura italiana. 4.7.1. Principi educativi e finalità Il nostro Istituto scolastico opera per: favorire l'integrazione degli alunni stranieri nel contesto scolastico locale evitando fenomeni di rifiuto, esclusione, autoesclusione, invisibilità facilitare il successo scolastico degli alunni stranieri offrire pari opportunità anche ad alunni che eventualmente si inseriscono ad anno inoltrato attuare un approccio interculturale ai contenuti di studio e sviluppare capacità di dialogo e rispetto in tutti gli alunni anche nelle classi/sezioni ove non sono inseriti alunni stranieri. 4.7.2. Azioni della scuola Le scuole del nostro Istituto Comprensivo promuovono iniziative per accogliere e garantire un effettivo inserimento dell'alunno straniero che avviene seguendo il Protocollo d'Accoglienza (allegati L1/L2) presente nei diversi ordini di scuola e attivando ad hoc programmazioni ed elaborazioni di piani di studio personalizzati. I percorsi di facilitazione, alfabetizzazione, lingua per lo studio vengono attuati con l'ausilio di risorse interne ed esterne alla scuola, anche con la collaborazione in rete degli altri istituti comprensivi della città e degli enti locali. La scuola mette in atto varie strategie volte a favorire l'integrazione di tutti gli alunni nel rispetto delle loro specificità. Gli insegnanti favoriscono un clima relazionale positivo preparando la classe all'arrivo del nuovo alunno, facilitano la conoscenza della scuola e dei compagni di classe, promuovono attività di piccolo gruppo e di apprendimento cooperativo, osservano l'alunno in situazione per rilevare bisogni specifici di apprendimento. L'inserimento in classe di un alunno straniero comporta, nelle fasi della programmazione e dell'elaborazione di un piano di studi personalizzato, il coinvolgimento di tutto il team docente che, per favorire l'integrazione dell'alunno, opera per attuare i seguenti punti: preparare la classe all'arrivo del nuovo alunno; facilitare la conoscenza della scuola e dei compagni di classe ; rilevare i bisogni specifici (didattico-educativi e sociali) dell'alunno e cercare soluzioni con l'aiuto dei referenti, della Funzione Strumentale, della Commissione Intercultura, dei mediatori culturali, dei facilitatori e delle figure di riferimento presenti nella scuola, nella rete delle scuole e nella società civile; individuare ed applicare modalità di semplificazione dei contenuti e di facilitazione linguistica, stabilendo i contenuti essenziali, le verifiche e la valutazione delle competenze; valorizzare la cultura d'origine progettando percorsi o laboratori di educazione interculturale; utilizzare la modulistica bilingue per le comunicazioni scuola-famiglia; con l'aiuto del mediatore culturale, informare e coinvolgere la famiglia nel percorso formativo 54/77 - - personale predisposto dalla scuola, rendendola consapevole dei risultati conseguiti; favorire il passaggio di informazioni e i contatti tra docenti, referenti, Funzione Strumentale e Commissione Intercultura, anche in un'ottica verticale fra i vari ordini di scuola presenti nel nostro Istituto. Realizzare laboratori linguistici di prima alfabetizzazione e di lingua per lo studio. I percorsi di facilitazione sono attuati in base alla presenza di: fondi specifici per attività con esperti esterni e/o docenti interni; attivazione di relazioni, convenzioni con enti locali, associazioni, centri di aggregazione, mediatori culturali, docenti volontari ecc. Per gli alunni con Bisogni Educativi Speciali e per l’inclusione degli alunni stranieri, l’Istituto applica un Protocollo di Accoglienza (allegato K5). 55/77 5. TECNOLOGIE torna all’indice Le nuove tecnologie offrono all’intelligenza e al pensiero dei ragazzi strumenti per l’ampliamento delle possibilità di informazione e la velocità della loro circolazione. Consentono la comunicazione multimediale con valorizzazione di tutti i tipi di linguaggio e di canale, la dimensione interdisciplinare del sapere e l’ipertestualità. Nonostante questi indubbi punti di forza, le nuove tecnologie non sono esenti da rischi. Una parte rilevante del tempo libero viene dedicata dai ragazzi alla visione, fruizione, uso dei mezzi tecnologici quali la televisione, il personal computer o tablet con navigazione in Internet e il telefono cellulare. Con questi strumenti i ragazzi praticano attività e tessono relazioni e comunicazioni che non richiedono né la propria né l’altrui presenza fisica. 5.1. PRINCIPI EDUCATIVI E FINALITÀ La scuola si impegna a tenere sotto controllo le possibili dinamiche negative pur senza rinunciare all’utilizzo delle nuove tecnologie che rappresentano comunque una risorsa sul piano dell’organizzazione e della gestione del servizio scolastico, oltre che su quello del processo d’insegnamento e di apprendimento. Nella prospettiva didattica, esse possono favorire il conseguimento di obiettivi di insegnamento e apprendimento disciplinari: l’utilizzo del computer e la conoscenza delle sue funzioni assumono un ruolo importante nel processo formativo, non tanto in alternativa agli strumenti tradizionali, ma in modo complementare ad essi; l’educazione all’uso delle tecnologie multimediali risponde all’esigenza di formare i “cittadini del futuro”, in armonia con quanto previsto dai documenti nazionali. La multimedialità offre varie opportunità di attivare abilità e di consolidare capacità legate a diverse discipline e a diversi aspetti dell’apprendimento: testi, immagini, animazioni e video, suoni e musica, opere di consultazione offrono tutte l’occasione di legami fra le conoscenze, per accrescere le competenze personali di ciascun allievo. Il mezzo informatico in genere va considerato come un potente strumento didattico “trasversale” che può spaziare in ogni area conoscitiva e intersecarsi con discipline diverse, superando l’attuale divisione dei saperi; permette a tutti gli alunni, a maggior ragione a quelli con difficoltà di apprendimento, un accesso diretto alle conoscenze e predispone alla progettualità e alla continua ricerca di soluzioni migliorative del proprio lavoro. Tutto ciò costituisce un notevole obiettivo educativo in ogni ambito disciplinare. La scuola si impegna ad aiutare gli studenti ad acquisire consapevolezza nell’uso degli strumenti digitali, anche segnalando i danni che dall’uso eccessivo possono derivarne alla salute, all’equilibrio personale e alle relazioni con gli altri. Un progetto triennale dedicato al Cyberbullismo sarà attivato a partire dal corrente anno scolastico, dopo un momento di formazione specifica di un gruppo di insegnanti coinvolti nella sua attuazione. I docenti, individualmente e collegialmente, riflettono sulle occasioni e sulle modalità di uso adeguato degli strumenti tecnologici e a scuola attuano, col coinvolgimento intenzionale degli alunni, forme controllate di utilizzo degli stessi. Quanto realizzato in questa direzione è orientato a rendere gli alunni maggiormente consapevoli e responsabili nell’uso delle tecnologie digitali dentro e fuori la scuola, a stimolarli ad adoperarle in modo corretto per migliorare la qualità del loro apprendimento. 56/77 5.2. AZIONI DELLA SCUOLA L’utilizzo del laboratorio d’informatica, presente in tutte le Scuole dell’Istituto, permette agli alunni di acquisire una padronanza sempre maggiore dei sistemi multimediali. Durante le ore di laboratorio gli alunni utilizzano le postazioni e gli strumenti a loro disposizione e possono eventualmente produrre e diffondere sul sito web dell’Istituto i lavori svolti. Possono lavorare con: programmi di videoscrittura, foglio di calcolo, database e software specifici come mediatori nella progettazione e realizzazione di ambienti di apprendimento; informazioni disponibili sulla rete Internet o su software ipermediali per lo sviluppo di ricerche specifiche su contenuti oggetti di studio. L’esperienza di questi ultimi anni dimostra che l’utilizzo della Lavagna Interattiva Multimediale risulta utile permettendo all’alunno di interagire con un supporto di facile manipolazione rispettando i diversi stili cognitivi e promuovendo la consapevolezza digitale e disciplinare. Nell’Istituto, in attuazione del Piano Nazionale Scuola Digitale è stato nominato un insegnante “animatore digitale” che sarà formato per il coinvolgimento di tutto il personale scolastico nelle diverse misure attuative del piano e per modificare gli ambienti di apprendimento attraverso l'integrazione delle tecnologie nella didattica. L’animatore collaborerà con l’intero Staff della scuola e in particolare con alcuni gruppi di lavoro, operatori della scuola, Dirigente, DSGA, soggetti rilevanti anche esterni alla scuola, che potranno contribuire alla realizzazione degli obiettivi del PNSD. L’animatore potrà coordinarsi con altri animatori digitali del territorio, anche attraverso specifici gruppi di lavoro. Sono stati creati e implementati a tal proposito Ambienti per la Didattica Digitale. L’intento di questa azione è mettere al centro la didattica laboratoriale, come punto d’incontro tra sapere e saper fare. La condizione per attuare ciò è l’innovazione degli ambienti di apprendimento. Questo significa che l’aula deve diventare un “luogo abilitante e aperto”, dotata di ambienti flessibili pienamente adeguati all’uso del digitale. Si parla di aule “aumentate”, cioè con postazioni per la fruizione individuale e collettiva del web e dei contenuti; spazi alternativi per l’apprendimento, laboratori mobili, ovvero dispositivi in carrelli e box mobili a disposizione di tutta la scuola (Progetto Tablet). L’Istituto Comprensivo inoltre si è dotato di un sito web e del Registro elettronico attraverso i quali - facilita la comunicazione con le famiglie; facilita la comunicazione e il passaggio di informazioni all’interno dell’Istituto tra Dirigente scolastico, docenti, segreteria, responsabili delle funzioni strumentali; gestisce in tempo reale il materiale i documenti della scuola (circolari, modulistica, bandi pubblici, lavori degli alunni e progetti vari); ottempera agli obblighi di pubblicazione per la trasparenza amministrativa prevista dalla normativa (D.L. 11 marzo 2013 n.33). Per promuovere e coordinare l’uso delle nuove tecnologie applicate alla didattica e per gestire il sito e il suo aggiornamento con l’inserimento della documentazione utile, è prevista la figura di una Funzione Strumentale e di una commissione di lavoro composta da docenti delle diverse sedi. 57/77 6. FABBISOGNO DI ATTREZZATURE E INFRASTRUTTURE MATERIALI torna all’indice A seguito di sopralluoghi nelle varie sedi si è rilevato il seguente fabbisogno di attrezzature e infrastrutture per sostenere le azioni di cui al punto 5.2. Progetto/Motivazione in riferimento alle priorità Plesso strategiche del capo I e alla progettazione del capo III LABORATORI MOBILI Secondaria per una didattica digitale Ligari Già richiesti AULE AUMENTATE Registro elettronico e didattica di classe Già richiesti AULE AUMENTATE Registro elettronico e didattica di classe Aule speciali (lingue comunitarie, tecnologia, scienze, musica, arte, biblioteca, multimediale, docenti) DIDATTICA INCLUSIVA Supporti didattici digitali per alunni disabili e DSA AULE AUMENTATE Didattica di classe e per gruppi di lavoro Completamento dotazione lavagne LIM delle aule di classe LABORATORI Didattica di classe e per gruppi di lavoro Sostituzione dei PC in aula informatica ASSISTENZA TECNICA per le scuole del primo ciclo Installazione e manutenzione delle attrezzature digitali POSTAZIONE GENITORI Consultazione registri, iscrizioni online, ecc. Infrastruttura/ attrezzatura laboratorio didattico mobile con 20 Tablet PC su carrello dotato di sistema di ricarica dei dispositivi. 4 PC connessi alla rete LAN e Internet 10 PC connessi alla rete LAN e Internet Fonti di finanziamento MIUR – PON 2014/2020 Privato Fondazione AG&B Tirelli ONLUS MIUR - PNSD 5 Tablet PC e 3 PC Netbook MIUR - PNSD 15 lavagne interattive multimediali MIUR - PNSD 15 PC connessi alla rete LAN e Internet MIUR - PNSD Fornitura supporto tecnico MIUR - PNSD Un personal computer connesso alla rete Internet MIUR – PNSD 58/77 Primaria Quadrio LABORATORI MOBILI per una didattica digitale AULE AUMENTATE Registro elettronico e didattica di classe Già richiesti DIDATTICA INCLUSIVA Supporti didattici digitali per alunni disabili e DSA AULE AUMENTATE Sostituzione videoproiettori obsoleti LABORATORI Didattica di classe e per gruppi di lavoro Sostituzione dei PC in aula informatica laboratorio didattico mobile con 20 Tablet PC su carrello dotato di sistema di ricarica dei dispositivi. 4 PC connessi alla rete LAN e Internet per le attività didattiche e registro elettronico. 5 Tablet PC e 3 PC Netbook MIUR PON 2014/2020 Privato Fondazione AG&B Tirelli ONLUS MIUR - PNSD 10 videoproiettori a focale ultracorta con staffa a parete MIUR - PNSD 15 Un personal computer 1 LIM con videoproiettore MIUR - PNSD Infanzia Toti SPAZI ALTERNATIVI Didattica di classe e per gruppi di lavoro Creazione di una postazione per la proiezione video Un personal computer con LIM e videoproiettore MIUR - PNSD Infanzia Segantini SPAZI ALTERNATIVI Didattica di classe e per gruppi di lavoro Creazione di una postazione per la proiezione video Un personal computer con LIM e videoproiettore MIUR - PNSD Primaria Rodari LABORATORI MOBILI per una didattica digitale laboratorio didattico mobile con 20 Tablet PC su carrello dotato di sistema di ricarica dei dispositivi. 4 PC connessi alla rete LAN e Internet per le attività didattiche e registro elettronico. MIUR PON 2014/2020 5 PC con LIM e videoproiettore MIUR - PNSD AULE AUMENTATE Registro elettronico e didattica di classe Già richiesti AULE AUMENTATE Registro elettronico e didattica di classe Sostituzione materiale obsoleto 59/77 Privato Fondazione AG&B Tirelli ONLUS Infanzia Rodari SPAZI ALTERNATIVI Didattica di classe e per gruppi di lavoro Creazione di una postazione per la proiezione video Un personal computer con LIM e videoproiettore MIUR - PNSD Primaria Montagna Piano AULE AUMENTATE Registro elettronico e didattica di classe 4 PC connessi alla rete Internet Privato Fondazione AG&B Tirelli ONLUS laboratorio didattico mobile con 18 Tablet PC su carrello dotato di sistema di ricarica dei dispositivi. Ente Locale Comune di Montagna in Valtellina MIUR - PNSD Già richiesti LABORATORI MOBILI per una didattica digitale Primaria Montagna Capoluogo AULE AUMENTATE Registro elettronico e didattica di classe Sostituzione materiale obsoleto 5 PC connessi alla rete Internet 5 LIM con videoproiettore AULE AUMENTATE Registro elettronico e didattica di classe 4 PC connessi alla rete Internet Privato Fondazione AG&B Tirelli ONLUS laboratorio didattico mobile con 18 Tablet PC su carrello dotato di sistema di ricarica dei dispositivi. Ente Locale Comune di Montagna in Valtellina MIUR - PNSD Già richiesti LABORATORI MOBILI per una didattica digitale AULE AUMENTATE Registro elettronico e didattica di classe 5 PC con LIM e videoproiettore Sostituzione materiale obsoleto Tali attrezzature verranno acquistate in base ai fondi disponibili e a quelli che potrebbero essere destinati a seguito della partecipazione a bandi specifici. 60/77 7. VALUTAZIONE torna all’indice La valutazione ha per oggetto il processo d’apprendimento, il rendimento scolastico complessivo e il comportamento degli alunni. Con l’emanazione delle Indicazioni Nazionali per il Curricolo, la scuola è chiamata anche a valutare le competenze maturate da ogni studente in riferimento alle competenze chiave europee e al profilo delle competenze in uscita dalla scuola primaria e secondaria di I grado. La valutazione è condotta dai docenti, sia individualmente sia collegialmente in quanto espressione dell’autonomia professionale propria della funzione docente, nonché dell’autonomia delle istituzioni scolastiche. 7.1. FUNZIONI DELLA VALUTAZIONE Le innovazioni intervenute, a partire dagli anni ’70, nel sistema educativo di istruzione e di formazione italiano hanno imposto un profondo ripensamento delle funzioni della valutazione scolastica. Nell’ambito della ricerca pedagogico-educativa si insiste da tempo sulle seguenti funzioni: regolativa, diagnostica, formativa, sommativa, orientativa. La funzione regolativa, serve a "garantire con continuità e sistematicità un flusso di informazioni sull’andamento del processo educativo al fine di predisporre, attuare e mutare con tempestività e specificità, gli interventi necessari per la ottimizzazione della qualità dell’istruzione, e conseguentemente, dei risultati del micro e del macro sistema educativo". La funzione diagnostica, corrisponde all’accertamento delle preconoscenze e dei prerequisiti cognitivi ed affettivo-motivazionali maturati dagli allievi al momento dell’avvio del percorso di formazione. La valutazione diagnostica aiuta a identificare le conoscenze e le abilità che caratterizzano lo stato iniziale dello studente al fine di verificarne la concordanza con i prerequisiti ritenuti necessari per dare avvio al percorso formativo. Sulla base delle informazioni ottenute con tale valutazione, il docente può attivare le azioni didattiche compensative necessarie a garantire a tutti gli studenti il conseguimento dei prerequisiti. La funzione formativa permette di fornire allo studente una informazione accurata circa i punti forti e i punti deboli del suo apprendimento e al docente una serie di dati che gli permettano di assumere decisioni didattiche appropriate ai bisogni individuali degli studenti. La valutazione formativa aiuta lo studente a superare gli ostacoli che emergono nel percorso di apprendimento e il docente a modificare le procedure, i metodi e gli strumenti usati al fine di personalizzare e diversificare il processo di apprendimento. La funzione sommativa consente di analizzare, al termine di un quadrimestre o di un anno scolastico, gli esiti del percorso di formazione e di effettuare il bilancio complessivo delle conoscenze e abilità acquisite dagli studenti. Al termine di un ciclo di istruzione essa si accompagna alla valutazione orientativa, che sostiene le decisioni circa l’orientamento per il successivo ciclo. Dall’analisi delle funzioni ricaviamo il senso delle azioni di valutazione degli studenti: si valutano gli studenti non solo per “misurarne” gli apprendimenti, ma per apprezzarne il valore, per comprenderne, interpretarne e orientarne gli sviluppi futuri, per regolare e migliorare le azioni educative. È necessario, ai fini della valutazione, disporre di una serie di informazioni ed effettuare misurazioni. Il Collegio stabilisce un congruo numero di prove di verifica per ogni disciplina affinchè lo scrutinio sia valido. 61/77 7.2. CARATTERISTICHE DELLA VALUTAZIONE torna all’indice Ogni alunno ha diritto ad una valutazione trasparente e tempestiva. Una valutazione è trasparente quando esplicita gli obiettivi che vengono valutati e i criteri di valutazione applicati, utilizzando un linguaggio chiaro e comprensibile sia agli alunni sia alle famiglie e tempestiva quando avviene in concomitanza dei processi di apprendimento che si intendono valutare e i risultati vengono comunicati entro un arco di tempo contenuto. 7.3. STRUMENTI DI VERIFICA E VALUTAZIONE La valutazione è fondata su una raccolta d’informazioni e di dati che può avvenire attraverso diversi strumenti. I principali, adottati dai docenti dell’istituto, sono: osservazione sistematica. É l’osservazione condotta dai docenti sui comportamenti, atteggiamenti ed espressioni dei bambini e degli studenti e permette di cogliere i livelli di competenza raggiunti da ognuno nei vari ambiti. Si avvale di protocolli osservativi. Prove aperte, semistrutturate e strutturate. Rubriche valutative. Nell’ambito della progettazione di Unità di Apprendimento, il cui fine primario è lo sviluppo di competenze disciplinari e trasversali, il collegio dei docenti sta avviandosi a elaborare, in un’ottica di lavoro pluriennale, le rubriche valutative che precedono, accompagnano e concludono le unità di apprendimento. Le rubriche sono un insieme di descrittori, riferiti alla competenza che si intende sviluppare, che permettono di osservare e cogliere il livello di maturazione della stessa negli alunni poiché la competenza non è un oggetto fisico, si vede solo in quanto “sapere agito”. La valutazione del comportamento degli alunni è espressa collegialmente dai docenti contitolari della classe, attraverso un giudizio riportato nel documento di valutazione, e secondo i criteri deliberati dal Collegio dei Docenti . (vedasi allegati: E scuola Infanzia, F Scuola Primaria, G Scuola Secondaria) 7.4. AZIONI DELLA SCUOLA 7.4.1. Azioni Interne alla Scuola I Consigli di classe, di Interclasse e di Intersezione si riuniscono periodicamente, considerano e discutono i risultati ottenuti, le dinamiche che si verificano nelle diverse classi, la rispondenza o meno agli obiettivi e le eventuali necessità di intervento. Per la valutazione degli apprendimenti e del comportamento, il Collegio applica criteri condivisi e utilizza griglie di riferimento. Nella Scuola Primaria, per la valutazione bimestrale delle aree trasversali, vengono utilizzate specifiche griglie. Il Collegio dei Docenti (sia in forma unitaria, sia sezionale) verifica l'andamento educativodidattico, i risultati dei progetti e delle attività integrative, delibera attività ed interventi necessari per migliorare il servizio. 7.4.2. Attività di recupero e di potenziamento Le attività di recupero e di potenziamento deliberate dal Collegio dei Docenti hanno il compito di favorire il successo scolastico e vengono svolte, in ambito curricolare ed extracurricolare, dai docenti della classe e dall’organico del potenziamento. Le modalità di recupero sono effettuate nel corso dell’anno scolastico, ogni qualvolta si rendano necessarie (attività di rinforzo attraverso lezioni frontali e attività guidate, unità di revisione e somministrazione di esercizi, sistematica correzione dei compiti assegnati e delle verifiche). I 62/77 contenuti del recupero possono riguardare sia il metodo di studio e di lavoro che gli aspetti cognitivi della materia. Compatibilmente con le risorse assegnate, si valorizzano le eccellenze attivando momenti di approfondimento da attuare a scuola attraverso la partecipazione a competizioni (Rally Matematico Transalpino), certificazioni esterne di lingue straniere e adesione a iniziative culturali. 7.4.3. Azioni Esterne alla Scuola La scuola valuta la propria efficacia didattica e organizzativa attraverso: gli incontri scuola-famiglia, momenti di comunicazione, scambio e verifica; questionario di gradimento del servizio; incontri assembleari periodici; consigli di classe e d’interclasse con la presenza dei rappresentanti dei genitori; lettura dei dati rilevati dall’INVALSI; certificazioni per le competenze linguistiche (DELF, KET). 7.4.4. Valutare per competenze Oltre all’accertamento delle conoscenze e delle abilità acquisite dall’alunno, la valutazione per competenze tiene conto delle componenti soggettive e socioculturali quali l’impegno, la motivazione, le strategie metacognitive adottate, la consapevolezza ecc... Al termine della Scuola Primaria e del primo ciclo di istruzione si procede alla certificazione delle competenze raggiunte dagli alunni mediante la compilazione del documento ministeriale di certificazione delle competenze. La certificazione delle competenze, che accompagna il documento di valutazione degli apprendimenti e del comportamento degli alunni, rappresenta un atto educativo legato ad un processo di lunga durata e aggiunge informazioni utili in senso qualitativo in quanto descrive i risultati del processo formativo, quinquennale e triennale, anche in vista della ulteriore certificazione delle competenze al termine dell’obbligo di istruzione del secondo ciclo. Tale operazione, pertanto, piuttosto che come semplice trasposizione degli esiti degli apprendimenti disciplinari, va intesa come valutazione complessiva in ordine alla capacità degli allievi di utilizzare i saperi acquisiti per affrontare compiti e problemi, complessi e nuovi, reali o simulati. 7.4.5. Valutazione quadrimestrale e finale Scuola Primaria e Secondaria di primo grado I Quadrimestre Raccolta delle osservazioni e dei dati emersi nelle fasi precedenti per l’attribuzione del voto di comportamento. - Compilazione della scheda personale, prevista dal Ministero, da inviare alla famiglia, con la valutazione effettuata mediante l’attribuzione di un voto numerico espresso in decimi per ogni materia e per il comportamento (per la scuola primaria, solo dalla classe terza). - Compilazione della scheda di valutazione per la Religione o della nota informativa per l’attività alternativa. Prima della consegna del Documento di Valutazione del primo quadrimestre i docenti delle classi prime della Scuola Primaria incontrano le famiglie per illustrare nel dettaglio il Documento e i criteri seguiti per la sua compilazione. - II Quadrimestre Prima di procedere alle operazioni di scrutinio, ci si accerta che l’anno scolastico possa essere validato ai sensi della normativa vigente. Al riguardo è necessaria la frequenza di almeno ¾ del monte ore annuo e la valutazione in tutte le materie. 63/77 Si prevedono le seguenti deroghe: a) per gli alunni stranieri il calcolo viene operato sul periodo di effettiva frequenza della scuola italiana; b) per gli alunni che si sono assentati per documentati motivi di salute. In entrambi i casi la deroga non può essere concessa per una frequenza inferiore al 50% del monte ore annuo obbligatorio. L’alunno deve ottenere, con decisione assunta a maggioranza dal Consiglio di Classe, un voto non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline e nel comportamento. Se l’ammissione alla classe successiva è deliberata pur in presenza di carenze la scuola inserisce una specifica nota nel documento di valutazione (art. 2 co.7 DPR 122). Per gli alunni di cittadinanza non italiana si applicano gli stessi criteri di valutazione utilizzati per la classe (art. 1, comma 9 del DPR 122 del 22.06.2009 e relative modifiche). Per gli alunni con disabilità certificata, la valutazione è riferita al “comportamento, discipline ed attività svolte sulla base del piano educativo individualizzato“ (art. 9 del D.P.R. 122). Per gli alunni con D.S.A. certificato (Disturbi Specifici dell’Apprendimento), la valutazione tiene conto delle situazioni soggettive (art. 10). La scuola stipula con la famiglia un patto formativo, ovvero un piano didattico personalizzato (P.D.P) per gli alunni con bisogni educativi speciali (BES). Per la valutazione di tali alunni si fa riferimento alla legge 170/2010, al DM 5 669/2011, alla direttiva 27.12.2012 (BES) e alla relativa C.M. n° 8/2013. Per la sola Scuola Secondaria di primo grado nei mesi di marzo/aprile, i Consigli di classe rilevano le situazioni didattiche degli alunni ed evidenziano quelle che presentano più criticità e le comunicano alle famiglie. A seguito della comunicazione di una situazione didattica carente in più discipline, gli insegnanti si rendono disponibili a colloqui, anche a cadenza ravvicinata, per monitorare il recupero di conoscenze e abilità. Se tutto ciò non portasse a un significativo miglioramento della situazione didattica dell’alunno, nel mese di maggio il Dirigente Scolastico invierà una lettera alle famiglie interessate comunicando il permanere di criticità che possono compromettere l’ammissione alla classe successiva o all’Esame conclusivo. La non ammissione sarà deliberata dai singoli Consigli di Classe in presenza di carenze e/ o gravi carenze e quando sia riconosciuta la non sussistenza di elementi su cui fondare il passaggio alla classe successiva o l’ammissione all’Esame di Stato Conclusivo del Primo Ciclo di Istruzione. L’ottica sarà quella della valutazione formativa che pone attenzione alla pluralità degli elementi che, nel loro insieme, attengono al percorso di maturazione dell’alunno. Il Collegio dei Docenti assume l’impegno di individuare criteri condivisi al fine di dare la maggiore uniformità possibile all’azione valutativa dei Consigli di Classe. Il raggiungimento della soglia di sufficienza viene stabilito dai dipartimenti disciplinari e definito in base ai punti di riferimento fissati per la valutazione delle abilità e delle competenze. Il raggiungimento degli obiettivi formativi a carattere trasversale viene annualmente stabilito dai singoli Consigli di Classe. Si valuta comunque ogni singolo caso nella sua peculiarità, tenendo in particolare considerazione i progressi compiuti, rispetto alla situazione di partenza, e l’impegno profuso dall’alunno per il proprio percorso individuale. L’esito dell’Esame Conclusivo del Primo Ciclo viene formulato ai sensi della vigente normativa*. *“All’esito dell’Esame di Stato concorrono gli esiti delle prove scritte e orali, ivi compresa la prova nazionale INVALSI, e il giudizio di idoneità all’ammissione. Il voto finale è costituito dalla media dei voti in decimi ottenuti nelle singole prove e nel giudizio di idoneità, arrotondata all’unità superiore per frazione pari o superiore a 0,5. “ (D.P.R. n. 122 - CM 49 20/05/10 e 46/05/11). 64/77 7.4.6. Valutazione relativa all’Esame di Stato Conclusivo del Primo Ciclo di Istruzione Il Consiglio di Classe delibera l’ammissione dello studente all’Esame Conclusivo del Primo Ciclo di Istruzione. Per essere idoneo, l’alunno deve ottenere una votazione non inferiore a 6/10 per ciascuna disciplina o gruppo di discipline ed un voto di comportamento non inferiore a 6/10. Il giudizio di idoneità è espresso in decimi e considera il percorso scolastico compiuto dallo studente nel corso della Scuola Secondaria di primo grado Il voto finale al termine degli esami è dato dalla media aritmetica dei seguenti voti espressi in decimi: voto di ammissione (idoneità- doc. Allegato G8), voto prova nazionale INVALSI, voti delle 4 prove scritte (italiano, matematica, inglese e seconda lingua comunitaria) e voto del colloquio pluridisciplinare. La media viene arrotondata alla unità superiore per frazione pari o superiore a 0.5. La commissione d’Esame, all’unanimità, può attribuire la lode che viene proposta dalla sottocommissione. Il Collegio dei Docenti ha fissato i criteri di assegnazione della lode (doc. Allegato G9) agli alunni che conseguono una valutazione di 10/10 nell’Esame Conclusivo del Primo Ciclo. 7.4.7. L’autovalutazione dell’offerta formativa L’Istituto Comprensivo Sondrio Centro valuta anche se stesso, monitorando l’efficacia e l’efficienza della sua offerta formativa. L’autovalutazione di Istituto si fonda essenzialmente su due processi: Autovalutazione interna, condotta tramite momenti di valutazione periodica di tutte le attività del POF. L’autovalutazione avviene tramite un costante monitoraggio degli interventi formativi, un esame degli esiti intermedi del processo di apprendimento degli alunni e una analisi dei diversi problemi incontrati al fine di individuare soluzioni idonee. I docenti referenti (funzioni strumentali, referenti di plesso, referenti di progetto, coordinatori di classe) a tal fine, predispongono apposite relazioni di sintesi che vengono condivise in collegio dei docenti a metà e a fine anno. Sono oggetto di riflessione e di analisi anche gli esiti delle prove Invalsi, uno strumento efficace e ricco di informazioni ai fini di un costante miglioramento dei processi di apprendimento/insegnamento attivati. Dall’anno scolastico 2015/2016 l’Istituto intende adottare una Valutazione esterna, condotta tramite questionari di gradimento del servizio rivolti alle famiglie. Gli esiti della valutazione esterna sono oggetto di riflessione all’interno della comunità scolastica e consentono di predisporre azioni di miglioramento dell’offerta formativa. Tutta l'attività di valutazione viene coordinata dal Dirigente Scolastico e dallo staff della dirigenza. L’attività di autovalutazione fin qui sperimentata si pone in linea con la Direttiva dell’11 settembre 2014, “Priorità strategiche della valutazione del Sistema educativo di istruzione e formazione”, e ne rappresenta il presupposto. 65/77 8. FABBISOGNO DI ORGANICO torna all’indice 8.1. IL FABBISOGNO DI POSTI COMUNI E DI SOSTEGNO Premesso che l’organico dell’autonomia è subordinato al numero degli alunni iscritti, al numero delle classi e alla loro tipologia, la previsione sotto riportata potrebbe subire variazioni nel triennio e, pertanto, la seguente dichiarazione di fabbisogno di organico risulta un’indicazione di massima: SCUOLA DELL’INFANZIA Annualità Fabbisogno per il triennio Posto Posto di comune sostegno Motivazione: piano delle sezioni previste Plessi Numero Sezioni IRC a.s. 2016-17: n.18 14 3 10h e 30’ a.s. 2017-18: n.18 14 3 10h e 30’ a.s. 2018-19: n.18 14 3 10h e 30’ Segantini Toti Rodari Segantini Toti Rodari Segantini Toti Rodari 4 1 2 4 1 2 4 1 2 SCUOLA PRIMARIA Annualità Fabbisogno per il triennio Posto comune Posto di sostegno Posto L2 IRC a.s. 2016-17: n. 52 40 8 2 2 e 6h a.s. 2017-18: n. 52 40 8 2 2e6h a.s. 2018-19: n. 52 40 8 2 2e6h 66/77 Motivazione: piano delle sezioni previste, loro caratteristiche (tempo pieno e normale, pluriclassi) Plessi classi Tempo Montalcini Cederna Rodari Quadrio 5 5 5 10 Montalcini Cederna Rodari Quadrio 5 5 5 10 Montalcini Cederna Rodari Quadrio 5 5 5 10 T. pieno T. pieno T. pieno 5 T. pieno 5 T. normale T. pieno T. pieno T. pieno 5 T. pieno 5 T. normale T. pieno T. pieno T. pieno 5 T. pieno 5 T. normale Tedesco Inglese Ed. artistica Ed. tecnica Musica Ed. fisica Soste-gno 5 1 1 + 6 ore CE* 2 + 9 ore 2 + 6 ore CE 2 + 6 ore CE 2 + 6 ore CE 2 + 6 ore CE 6 1 +3 ore CE 8 + 6 ore 5 1 1 + 6 ore CE 2 + 9 ore 2 + 6 ore CE 2 + 6 ore CE 2 + 6 ore CE 2 + 6 ore CE 6 1 +3 ore CE 8 + 6 ore 5 1 1 + 6 ore CE 2 + 9 ore 2 + 6 ore CE 2 + 6 ore CE 2 + 6 ore CE 2 + 6 ore CE 6 1 +3 ore CE IRC Francese 8 + 6 ore Lettere Matematica 2018/19 2017/18 2016/17 Annualità SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO *CE: completamento esterno Posti per il personale amministrativo e ausiliario nel rispetto dei limiti e dei parametri come riportati nel comma 14 art. 1 legge 107/2015. Anno scolastico DSGA Assistenti Collaboratori amministrativi Scolastici 2016/2017 1 6 17 2017/2018 1 6 17 2018/2019 1 6 17 8.2. FABBISOGNO DI ORGANICO DI POSTI DI POTENZIAMENTO L'organico aggiuntivo viene assegnato per la programmazione di interventi mirati al miglioramento dell' offerta formativa e le scuole sono chiamate a fare le proprie scelte in merito a insegnamenti e attività per il raggiungimento di obiettivi quali: valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche, matematico-logiche e scientifiche, nella musica e nell'arte, di cittadinanza attiva; alfabetizzazione e perfezionamento dell'italiano L2, inclusione; sviluppo dell'inclusione e del diritto allo studio per gli alunni con bisogni educativi speciali; sviluppo delle competenze digitali; potenziamento delle metodologie e delle attività laboratoriali; prevenzione e contrasto della dispersione, della discriminazione, del bullismo e del cyberbullismo; 67/77 potenziamento delle discipline motorie e sviluppo di un sano stile di vita; sviluppo di comportamenti responsabili per la tutela dei beni ambientali e culturali; valorizzazione della scuola come comunità attiva aperta al territorio; incremento dell'alternanza scuola-lavoro; La scuola ha individuato le priorità d'intervento nell'ambito degli obiettivi suddetti, coerentemente con la programmazione dell'offerta formativa e con azione di coinvolgimento degli organi collegiali, chiamati all'elaborazione e all'approvazione delle proposte. - Le aree di intervento in ordine al potenziamento dell'offerta formativa sono state definite in maniera congiunta tra la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado: 1. Potenziamento Umanistico Socio-economico e per la Legalità 2. Potenziamento Linguistico 3. Potenziamento Scientifico 4. Potenziamento Laboratoriale 5. Potenziamento Motorio 6. Potenziamento Artistico e Musicale Definizione del fabbisogno CLASSI DI CONCORSO INDIVIDUATE PER LA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO AD00 AO43 AO59 A345 A033 A030 Sostegno nella scuola media Materie letterarie nella scuola media Scienze matematiche, chimiche, fisiche e naturali Lingua straniera, inglese Tecnologia Educazione fisica 1°grado TIPO DI POSTO SCUOLA PRIMARIA Posto comune Sostegno minorati psicofisici Inglese L2 PREVISIONE FABBISOGNO DI ORGANICO PER IL POTENZIAMENTO Sulla scorta del potenziamento assegnato all’Istituto nell’a.s. 2015/2016 e data la specificità dell’Istituto, si rende necessario il seguente organico del potenziamento nel triennio: Annualità Scuola dell’infanzia Scuola primaria 2016/17 1 3 Posto comune 1 Sostegno 2017/18 2018/19 1 3 Posto comune 1 Sostegno 1 3 Posto comune 1 Sostegno Scuola secondaria 1 Italiano 1Matematica o Inglese o Tecnologia 1 Sostegno 1 Italiano 1 Matematica o Inglese o Tecnologia 1 Sostegno 1 Italiano 1 Matematica o Inglese o Tecnologia 1 Sostegno Motivazione del fabbisogno Attuazione dei progetti del Piano di Miglioramento; Elevato numero di alunni DVA SCHEDA DI SINTESI GENERALE SULL’UTILIZZO DELL’ORGANICO DI POTENZIAMENTO 68/77 Per quanto riguarda l’utilizzo dell’organico del potenziamento si tiene conto delle priorità rilevate nel RAV in relazione agli esiti e ai processi didattici e organizzativi. Durante gli interventi nelle classi, gli insegnanti promuovono le competenze chiave di cittadinanza. torna all’indice INSEGNANTE Insegnante Prim./Inf. Insegnante Primaria Insegnante Secondaria A345 Competenze da promuovere durante SUPPLENZE -Competenze lingua italiana -Competenze matematiche, scientifiche, tecnologiche -Imparare a imparare -Competenze sociali e civiche Iniziativa e intraprendenza -Consapevolezza ed espressione culturale -Competenze lingua italiana -Competenze matematiche, scientifiche, tecnologiche -Competenze digitali Imparare a imparare -Competenze sociali e civiche -Iniziativa e intraprendenza -Consapevolezza ed espressione culturale -Competenze lingua italiana -Competenze matematiche, scientifiche, tecnologiche -Competenze digitali Imparare a imparare -Competenze sociali e civiche -Iniziativa e intraprendenza -Consapevolezza ed espressione culturale PRIORITA’ DEL RAV PROCESSI DIDATTICI PROCESSI ORGANIZZATIVI E1 – Risultati scolastici E3 – Risultati nelle competenze chiave di cittadinanza PD2 – Ambiente di apprendimento PD3 – Inclusione e differenziazione PO1 - Orientamento strategico e organizzazione della scuola PO2 - Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane E1 – Risultati scolastici E3 – Risultati nelle competenze chiave di cittadinanza PD2 – Ambiente di apprendimento PD3 – Inclusione e differenziazione PO1 - Orientamento strategico e organizzazione della scuola PO2 - Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane E1 – Risultati scolastici E3 – Risultati nelle competenze chiave di cittadinanza PD2 – Ambiente di apprendimento PD3 – Inclusione e differenziazione PO2 - Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane ESITI 69/77 PRIORITÀ DI UTILIZZO DEL PERSONALE ASSEGNATO ART. 1, c. 7 Legge 107/2015 INSEGNANTI Insegnante Primaria/Infanzia Insegnante Primaria Insegnante Secondaria - A345 Insegnante Primaria/Infanzia Insegnante Primaria Insegnante Primaria/Infanzia Insegnante Primaria Insegnante Secondaria - A345 Insegnante Primaria/Infanzia Insegnante Primaria Insegnante Secondaria - A345 Insegnante Primaria Insegnante Secondaria - A345 PRIORITÀ DI UTILIZZO DEL PERSONALE a) valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche, con particolare riferimento all'italiano nonché alla lingua inglese e ad altre lingue dell'Unione europea, anche mediante l'utilizzo della metodologia Content Language Integrated Learning; b) potenziamento delle competenze matematico-logiche e scientifiche; d) sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica attraverso la valorizzazione dell'educazione interculturale e alla pace, il rispetto delle differenze e il dialogo tra le culture, il sostegno dell'assunzione di responsabilità, nonché della solidarietà e della cura dei beni comuni e della consapevolezza dei diritti e dei doveri; potenziamento delle conoscenze in materia giuridica ed economico-finanziaria e di educazione all'autoimprenditorialità; e) sviluppo di comportamenti responsabili ispirati alla conoscenza e al rispetto della legalità, della sostenibilità ambientale, dei beni paesaggistici, del patrimonio e delle attività culturali; h) sviluppo delle competenze digitali degli studenti, con particolare riguardo al pensiero computazionale, all'utilizzo critico e consapevole dei social network e dei media nonché alla produzione e ai legami con il mondo del lavoro; Insegnante Primaria/Infanzia Insegnante Primaria Insegnante Secondaria - A345 i) potenziamento delle metodologie laboratoriali e delle attività di laboratorio; Insegnante Primaria/Infanzia Insegnante Primaria Insegnante Secondaria - A345 l) prevenzione e contrasto della dispersione scolastica, di ogni forma di discriminazione e del bullismo, anche informatico; potenziamento dell'inclusione scolastica e del diritto allo studio degli alunni con bisogni educativi speciali attraverso percorsi individualizzati e personalizzati anche con il supporto e la collaborazione dei servizi socio-sanitari ed educativi del territorio e delle associazioni di settore e l'applicazione delle linee di indirizzo per favorire il diritto allo studio degli alunni adottati, emanate dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca il 18 dicembre 2014; Insegnante Primaria/Infanzia Insegnante Primaria Insegnante Secondaria - A345 Insegnante Primaria/Infanzia Insegnante Primaria Insegnante Secondaria - A345 Insegnante Primaria/Infanzia Insegnante Primaria Insegnante Secondaria - A345 Insegnante Primaria Insegnante Secondaria - A345 p) valorizzazione di percorsi formativi individualizzati e coinvolgimento degli alunni e degli studenti; q) individuazione di percorsi e di sistemi funzionali alla premialità e alla valorizzazione del merito degli alunni e degli studenti; r) alfabetizzazione e perfezionamento dell'italiano come lingua seconda attraverso corsi e laboratori per studenti di cittadinanza o di lingua non italiana, da organizzare anche in collaborazione con gli enti locali e il terzo settore, con l'apporto delle comunità di origine, delle famiglie e dei mediatori culturali; s) definizione di un sistema di orientamento. 70/77 MODALITÀ DI UTILIZZO ORGANICO DEL POTENZIAMENTO ASSEGNATO PER L’ANNO 2015/16 torna all’indice Insegnante di Scuola Primaria/ Scuola dell’Infanzia ORE PLESSI E CLASSI Ambiti di utilizzo* Scuola Primaria “Quadrio” classi 3^ sez. A e B Sostituzione 1° collaboratore Dirigente Scolastico Scuola Primaria “Quadrio” Ambito di attuazione del Piano Triennale Offerta Formativa (PTOF) e del Piano di Miglioramento (PdM) Scuola Primaria “Quadrio” Scuole dell’Infanzia Non modularizzato 12 ore (11 + 1 modulo) 12 ore (11 + 1 modulo) ATTIVITÀ Elementi Organizzativi sez. A tempo pieno - Scienze e Tecnologia (3 ore), Suono e musica (1.30 ore); Attività Alternative R.C. (2 ore) ; 2.30 contemporaneità di servizio sez. B tempo normale – Suono e musica (1 ora), Arte e Immagine (1 ora) Progetto gruppi di recupero/ Bisogni Educativi Speciali Gruppi articolati nelle classi Supporto alunni disabili, BES, ecc. Gruppi verticali tra le classi, omogenei per bisogni Utilizzo per sostituzioni Utilizzo per sostituzioni fino a un massimo del 50% delle ore mensili, salvo casi eccezionali. *Vedasi scheda priorità utilizzo del personale ai sensi dell’Art.1 c.7 L. 107/2015 Insegnante di Scuola Primaria ORE PLESSI E CLASSI 12 ore (11+1 modulo) Scuola Primaria “Rodari” Classi 2, 3/5, Classi 3/1 6 ore Scuola Primaria “Montalcini” Classi 1/5, Classi 2/3/4, Ambiti di utilizzo* ATTIVITÀ Elementi Organizzativi Ambito di attuazione del Piano Triennale Offerta Formativa (PTOF) e del Piano di Miglioramento (PdM) Ambienti per l’apprendimento (T.I.C. e didattica innovativa) Progetto Inclusione e Bisogni Educativi Speciali (BES) Ambito di attuazione del Piano Triennale Offerta Formativa (PTOF) e del Piano di Miglioramento (PdM) Ambienti per l’apprendimento (T.I.C. e didattica innovativa) Gruppi articolati nelle classi Supporto gruppi di recupero/ Bisogni Educativi Speciali (BES) Classi aperte per giochi matematici Laboratori informatici 71/77 Progetto TABLET Gruppi articolati nelle classi 1/5 e 2/3/4 sia il giovedì p.m. che il venerdì a.m. per potenziare l’organico di tutti i team indistintamente. 4 ore Scuola Primaria “Cederna” Classe 3 2 ore (1 a disposizione + 1 modulo) Scuola Secondaria “Ligari” Ambito di attuazione del Piano Triennale Offerta Formativa (PTOF) e del Piano di Miglioramento (PdM) Ambienti per l’apprendimento (T.I.C. e didattica innovativa) Progetto Inclusione e Bisogni Educativi Speciali (BES) Non modularizzato Progetto TABLET Gruppi articolati nelle classi Supporto gruppi di recupero/ Bisogni Educativi Speciali (BES) Utilizzo per sostituzioni Utilizzo per sostituzioni fino a un massimo del 50% delle ore mensili, salvo casi eccezionali. *Vedi scheda priorità utilizzo del personale ai sensi dell’Art.1 c.7 L. 107/2015 Insegnante di Scuola Secondaria A345 ORE PLESSI E CLASSI Ambiti di utilizzo* Ambiti di attuazione del Piano Triennale Offerta Formativa (PTOF) e del Piano di Miglioramento (PdM) Ambienti per l’apprendimento 18 ore Scuola Secondaria “Ligari” tutte le classi Progetto Inclusione e Bisogni Educativi Speciali (BES) ATTIVITÀ / Elementi Organizzativi Gruppi articolati nelle classi Potenziamento Inglese (P.d.M. CLIL ) Proposta per Dipartimento Disciplinare (Inglese) Il primo mese di servizio (Gennaio) il docente è in contemporaneità, fatte salve sostituzioni che si rendessero necessarie. Dal 2° mese di servizio Classe 1^ Recupero lingua inglese. Classe 2^ Recupero conversazione in lingua inglese. Classe 3^ Certificazioni esterne e CLIL. Gli insegnanti valuteranno periodicamente le modlità di intervento, compresenza o piccolo gruppo fuori dalla classe. Non modularizzato Utilizzo per sostituzioni Utilizzo per sostituzioni fino a un massimo del 50% delle ore mensili, salvo casi eccezionali. *Vedi scheda priorità utilizzo del personale ai sensi dell’Art.1 c.7 L. 107/2015 72/77 9. PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA’ FORMATIVE RIVOLTE AL PERSONALE torna all’indice Punto qualificante della scuola è la formazione in servizio di tutti coloro che, con ruoli diversi, interagiscono con gli alunni. Tale formazione si attua nell’ottica di un costante miglioramento della professionalità degli operatori scolastici e della qualità dell’offerta formativa. Essa, intesa come “diritto del personale” e “risorsa strategica” per la scuola, offre il modo di valorizzare al meglio le competenze individuali e di rispondere adeguatamente ai processi di trasformazione e di innovazione in atto e si attua in coerenza con le scelte educative e didattiche di Istituto. 9.1. RAPPORTI INTERISTITUZIONALI L’Istituto Comprensivo, in rete con le altre scuole del primo ciclo di istruzione della città e del Distretto, ha sottoscritto una convenzione per il coordinamento delle azioni per la formazione del personale, l’innovazione tecnologica, su aspetti organizzativi e gestionali, l’attività negoziale. La Scuola ha nuovamente deliberato l’adesione all’ Associazione Scuole Autonome della provincia di Sondrio (ASAS) per affrontare più adeguatamente le sfide dell’autonomia e rispondere con maggiore efficacia ai bisogni formativi del personale. Il Dirigente Scolastico: promuove e coordina le iniziative di formazione, facilitando la diffusione delle informazioni al riguardo e collaborando con i docenti nell’attivare i rapporti con le diverse realtà istituzionali, culturali e sociali operanti sul territorio. Cura che le attività dell’Istituto siano opportunamente documentate e concorrano a creare la “memoria della scuola”, importante supporto alla formazione interna. Valorizza le risorse della comunità professionale dell’Istituto per la condivisione, la ricerca didattica e la diffusione di buone pratiche. Cura la formazione dei docenti neoassunti in ruolo, nell’anno di prova. Organizza corsi per la sicurezza per tutto il personale della scuola. 9.2. FORMAZIONE DOCENTI Nell'ambito degli adempimenti connessi alla funzione docente, la formazione in servizio dei docenti di ruolo è obbligatoria, permanente e strutturale. Ogni docente è impegnato in prima persona a rinnovare le proprie competenze e la propria professionalità e privilegia il versante applicativo della formazione, cioè la verifica e l’applicazione, a scuola, di quanto appreso con lo studio e la ricerca personale. Si osserva che costituisce un’occasione formativa anche la partecipazione alle riunioni degli Organi Collegiali (Consiglio di Istituto, Collegio dei Docenti, Consigli di Classe, Interclasse..), dei docenti della stessa materia e delle Commissioni. L’aggiornamento e la formazione si possono attuare mediante la partecipazione a iniziative in rete con altre scuole e in concorso con Enti operanti sul territorio, aderendo ad iniziative promosse o riconosciute dall’Amministrazione e con autorizzazione del Dirigente Scolastico, oppure on line. Nel corrente anno si intraprenderanno azioni formative tese a supportare i docenti nel lavoro di: a) programmazione e valutazione per competenze b) attivazione di strategie da adottare con gli alunni con bisogni educativi Speciali c) specifica formazione per il miglior utilizzo delle TIC nella didattica I docenti, inoltre, saranno impegnati in attività di autoformazione e aggiornamento partecipando a tutte le iniziative che richiamino pratiche didattiche. La legge n. l07/2015 riconosce alla formazione permanente dei docenti un ruolo fondamentale e strategico per il miglioramento del Sistema Istruzione del nostro Paese. 73/77 Tra le varie misure previste in questo ambito, al fine di sostenere la formazione continua dei docenti, istituisce la Carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente di ruolo per valorizzarne le competenze professionali. Questa iniziativa ha l'obiettivo di responsabilizzare il docente e di rafforzarne la professionalità in termini di conoscenze, competenze disciplinari e trasversali, scelte didattiche e prospettive pedagogiche per offrire risposte efficaci e mirate alle esigenze degli allievi e ai bisogni formativi espressi da un contesto sociale e culturale in continuo mutamento. 9.3. FORMAZIONE PERSONALE A.T.A. Il personale di segreteria partecipa a corsi promossi dall’Amministrazione volti a migliorare l’organizzazione e la gestione amministrativo-contabile anche attraverso un uso più funzionale delle tecnologie informatiche. I collaboratori scolastici partecipano ai corsi volti a migliorare la loro professionalità sui temi dell’assistenza educativa alla disabilità. 9.4. PIANO DI FORMAZIONE DEL PERSONALE DOCENTE Il Piano Nazionale di Formazione previsto dal comma 124 della Legge 107/2015 indicherà quali azioni formative sviluppare e/o implementare nel triennio. Nel corso del corrente anno scolastico l’Istituto si propone l’organizzazione delle seguenti attività formative rivolte al personale. - Formazione e Iniziative proposte da MIUR, USR, UST, CTS, ASAS Comuni, Enti accreditati (in presenza e on line) - Formazione in Rete con altre Scuole Formazione di Istituto Tematiche Destinatari Sicurezza: formazione e aggiornamento Formazione relativa al Piano di Miglioramento Formazione su Curricolo e Indicazioni Nazionali Formazione Progetti PON Formazione digitale legata al PNSD Personale Formazione su ambiti e settori professionali Docente specifici: disabilità e inclusione- attuazione del PTOF-cyberbullismo Personale ATA Formazione sulla didattica: discipline e metodi Formazione legata al piano dell’offerta formativa e correlata ai percorsi proposti alle classi (discipline; adesione a specifici progetti) Formazione Referente disabilità Formazione Animatore Digitale Docenti di Scuola Primaria Docenti di Formazione Regel Scuola (registro elettronico) Secondaria Personale di Segreteria 74/77 Incontri sul tema del Curricolo verticale, della programmazione e valutazione per competenze Incontri sulle buone pratiche didattiche innovative: B.E.S.; Flipped classroom; partecipazione a competizioni didattiche di varie discipline, premi letterari, teatrali o su materie di indirizzo, … Docenti dei tre ordini di scuola Incontri finalizzati alla stesura e all’aggiornamento del Piano di Miglioramento Nucleo di Valutazione e Funzioni Strumentali Formazione neoassunti Giornate di formazione didattica della Lingua Inglese (Associazione Bell) Sicurezza: formazione e aggiornamento Autoformazione Docenti dei tre ordini di scuola Formazione su ambiti e settori professionali specifici: disabilità e inclusione; attuazione del PTOF; cyberbullismo Formazione legata al POF e correlata ai percorsi proposti alle classi (discipline; adesione a specifici progetti) - Carta del docente: abbonamento a riviste, acquisto di testi tecnici e guide didattiche; partecipazione a seminari e convegni, altro - Osservazione di buone pratiche nell’Istituto. Tutti i docenti neoassunti Docenti di Inglese scuola secondaria e primaria Docenti dei tre ordini di scuola Personale ATA Docenti dei tre ordini di scuola Docenti dei tre ordini di scuola Docenti dei tre ordini di scuola L’effettiva realizzazione del piano, nei termini indicati, resta comunque condizionata alla concreta destinazione a questa istituzione scolastica, da parte delle autorità competenti, delle risorse umane e strumentali con esso individuate e richieste. 75/77 9. INDICE ALLEGATI AL PTOF torna all’indice A. Atto di Indirizzo del Dirigente Scolastico B. Rapporto di Autovalutazione C. Piano di Miglioramento Strumenti relativi a CURRICOLO/PROGRAMMAZIONE Curricolo verticale 3 - 14 anni in fase di elaborazione (PdM) D.1 I contesti di apprendimento (note metodologiche per la scuola primaria) D.2 Programmazione della Scuola dell’Infanzia (annuale) D.3 Programmazione della classe (Primaria - annuale) D.4 Programmazione della classe (Secondaria di I grado - annuale) D. Strumenti per VERIFICA VALUTAZIONE Scuola dell’Infanzia E.1 Aspetti legati alla valutazione promossa in questo grado di scuola e modalità educative E.2 Documento informativo di passaggio fra Scuola dell’Infanzia e Scuola Primaria E.3 Documento informativo di passaggio fra Scuola Primaria e Scuola Secondaria E. F. Scuola Primaria F.1 Strumenti di valutazione della scuola primaria F.2 Descrittori bimestrali (documento interno) F.3 Criteri per l’attribuzione delle votazioni quadrimestrali F.4 Certificazione delle competenze in uscita dalla scuola primaria G. Scuola Secondaria di primo grado G.1 Patto di corresponsabilità scuola-famiglia G.2 Modalità e azioni di valutazione nella scuola secondaria di I grado G.3 Strumenti di raccolta dati della situazione di partenza G.4 Criteri per l’attribuzione delle votazioni quadrimestrali G.5 Criteri per l’attribuzione del voto di comportamento G.6 Griglia per la definizione delle competenze G.7 Criteri per la certificazione delle competenze in uscita dal Primo Ciclo di Istruzione G.8 Criteri per la formulazione del giudizio di ammissione all’Esame di Stato conclusivo del primo Ciclo di Istruzione G.9 Criteri per l’attribuzione della lode al termine dell’Esame di Stato conclusivo del primo Ciclo di Istruzione H. Strumenti relativi ai RAPPORTI CON LE FAMIGLIE E ORIENTAMENTO H.1 Carta dei servizi H.2 Sintesi del POF Scuola Infanzia (annuale) H.3 Sintesi del POF Scuola Primaria (annuale) H.4 Sintesi del POF Scuola Secondaria di I grado (annuale) H.5 Patto Educativo Scuola Famiglia – Scuola Primaria H.6 Patto Educativo Scuola Famiglia – Scuola Secondaria di I grado H.7 Indicazioni per progettare l’orientamento (Scuola Secondaria) 76/77 I. Strumenti per la PROGETTAZIONE I.1 Macroaree progettuali di Istituto I.2 Progetti vari in attuazione al POF (annuali) I.3 Progetti/azioni in attuazione all’adesione alla Rete regionale “Scuola che promuove salute” J. Strumenti per l’ORGANIZZAZIONE J.1 Piano Annuale delle Attività (organigramma, calendario, sezioni, classi, orari degli alunni e dei docenti dei tre ordini di scuole) K. Strumenti per l’INCLUSIONE K.1 Modello PDP (alunni con bisogni educativi speciali) K.2 Modello PEI (alunni disabili) K.3 Piano Annuale per l’Inclusione (PAI) K.4 Scheda di classe per la rilevazione alunni BES K.5 Protocollo per l’inclusione L. Strumenti per l’INTERCULTURA L.1 Protocollo di accoglienza L.2 Modulistica bilingue N.B.: I Regolamenti dell’Istituto e la Carta dei Servizi sono pubblicati a norma di legge e visionabili sul sito web istituzionale nella sezione Amministrazione Trasparente o in area dedicata. 77/77