NUOVA E UNICA! dal lunedì al sabato 9.00 - 21.00 domenica 10.00 - 20.00 VERONA SETTE News € 1,00 Direttore Mauro Bonato Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) art. 1, comma 1, CNS VERONA NUOVA E UNICA! dal lunedì al sabato 9.00 - 21.00 domenica 10.00 - 20.00 Anno 13 - N.S. n.20 - 15 Settembre 2012 Nuovi impianti eolici: AGSM produce energia dal vento PRIMO PIANO IN CITTÀ Miglioranzi presidente di Amia Agli svedesi piace Verona La novità riguardante la produzione elettrica arriva direttamente da Eolo, il Dio del vento. Grazie alla forza dell’aria si riuscirà a produrre energia per diffondere luce in cinque città grandi come Verona o per illuminare una strada lunga ben cinquemila chilometri, la distanza che separa piazza Bra da Teheran, Iran, o Omsk, Russia centrale. a pag 4 a pag 3 ATTUALITÀ Novità per l’acqua a pag 7 a pag 5 INIZIATIVE Il galà di Giulietta a pag 17 PROVINCIA La festa dell’uva a pag 13 TORINO impianti sportivi leader nella gestione di TRENTO TRENTO Attività Sportive ConfederAte TRIESTE TORINO MILANO VENEZIA TRIESTE MILANO BOLOGNA GENOVA VENEZIA FIRENZE BOLOGNA ANCONA PERUGIA GENOVA L’AQUILA ROMA FIRENZE 25 CAMPOBASSO BARI NAPOLI POTENZA PERUGIA impianti ANCONA gestiti gli atleti sport management convocati per ANDREA ROLLA L’AQUILA ROMA londra 2012 AOSTA AOSTA CAMPOBASSO ERICA BURATTO NAPOLI GABRIELE DETTI w w w. s p o r t m a n a g e m e n t . i t POTEN 3 PRIMO PIANO 15 SETTEMBRE 2012 Le trattative tra comune e azienda sono ancora aperte. Ikea è decisa, lancia offerte allettanti. L’amministrazione però vuole prima valutare. Agli svedesi piace Verona Ikea sarà presto in città Sarebbero ancora in fase di sviluppo le trattative tra l’amministrazione di Verona e il colosso svedese dell’arredo low cost Ikea. L’idea, infatti, sarebbe quella di insediare lo stabilimento nella zona tra Borgo Roma e Cà di David, nell’area in cui sorge l’ex comparto industriale Biasi e FondverCompometal – area che ricopre più di 600mila metri quadrati di terreno. Poiché la fonderia è stata costretta a chiudere i battenti – per via della crisi economica che l’ha colpita duramente –, la giunta comunale sembra essere più incline a raggiungere l’accordo con la nuova azienda. Quest’ultima, Direttore Responsabile MAURO BONATO REDAZIONE DI VERONA [email protected] ADIGE TRADE SRL via Diaz 18 Verona Presidente RAFFAELE SIMONATO CONCESSIONARIO DI PUBBLICITÀ: Tel. 045.8015855 Fax.045.8041460 Realizzazione grafica FR DESIGN [email protected] REDAZIONE DI VERONA: Via Diaz 18, 37121 Verona Tel. 045.8015855 - Fax 045.8041460 REDAZIONE DI ROVIGO: Corso del Popolo, 84 telefono: 0425.419403; Fax 0425.412403 REDAZIONE DI TREVISO: telefono 0422 58040; cell. 329.4127727 REDAZIONE DI TRIESTE: Piazza Benco, 4 REDAZIONE DI MANTOVA: Via Ippolito Nievo, 13 Tel. 0376.321989; Fax 0376.32183 REDAZIONE DI VICENZA: Strada Marosticana, 3 Tel. 0444.923362 UFFICIO DI BRESCIA: Via Benacense 7 tel.030.3762754; Fax 030.3367564 Stampato da FDA Eurostampa S.r.l. Via Molino Vecchio, 185 25010 - Borgosatollo - Bs La tiratura è stata di 10.000 copie Autorizz.Tribunale C.P. di Verona nr. 1761/07 R.N.C. del 21/06/07 Associato all’USPI Unione Stampa Periodica Italiana Iscrizione al Registro Nazionale della stampa tuttavia, ha esposto diverse richieste legate all’insediamento, e, per questo, ora le si chiede «più chiarezza sugli impegni presi dalla multinazionale in cambio del permesso a insediarsi. Attendiamo una risposta a breve», spiega il vicesindaco e assessore all’urbanistica Vito Giacino. Gli impegni delineati risultano essere molto specifici. Si parla di assunzioni dei lavoratori locali, la bonifica dell’ex superficie industriale (terreno estremamente danneggiato da anni di attività metallurgica), costruzione di un comparto residenziale oltre a quelli commerciale-direzionale e turistico, nuove opere viabilistiche per la città di Verona che ammontano a circa 20 milioni di euro. Tutti questi oneri, però, devono essere chiariti meglio: è necessario definire nello specifico numeri e tempi. Quanti cittadini veronesi potranno lavorare all’interno? Quanto tempo ci vorrà per la bonifica e la costruzione del centro residenziale? Sono tutte domande alle quali il sindaco Flavio Tosi e la sua giunta vorrebbero risposte il prima possibile. Giacino aggiunge: «Tengo a precisare che il progetto dovrà passare non solo attraverso il consiglio comunale e la quinta circoscrizione, ma anche dalla Regione». È risaputo che la nostra città, soprattutto dal punto di vista economico e turistico, è estremamente appetibile; infatti, con Milano e Bologna delimita la «porta d’Europa» in Italia, e il fulcro dello sviluppo economico del Paese, all’incrocio strategico tra i corridoi numero uno (Berlino–Palermo) e cinque (Lisbona–Kiev). Ed ecco perché Verona non deve demordere nel pretendere chiarezza ed equità da parte di Ikea. Tutti i ragionamenti vengono fatti alla luce della prima «Proposta di riconversione e sviluppo urbanistico» presentata da Ikea e dalla società immobiliare Arena 2010. Attualmente, l’area d’intervento è così ripartita: 93.670 metri quadrati di superficie produttiva, 5.130 di direzionale concentrata soprattutto nell’ex Torre Biasi e 2.040 di residenziale. Secondo la prima proposta, Ikea ricaverebbe in totale 241mila metri quadrati di commerciale più 40mila di attività ludicoricreative connesse, 30mila di alberghiero, e 15mila di direzionale. E, indicativamente, 80mila di residenziale. Una sorta di piccola città in cui puoi trovare parecchi servizi, insomma. Il cuore del centro è rappresentato dall’attività commerciale di Ikea, ed intorno ruotano tutti gli altri servizi: shopping center, uffici, bar, alberghi, ristoranti, negozi. Tutti questi esercizi daranno lavoro a circa 2.000 persone, secondo alcune stime. Per quanto riguarda la viabilità, secondo l’accordo, Ikea si farebbe carico dei costi di alcuni interventi urbanistici. Questi si articoleranno in tre fasi. La prima riguarda la sistemazione dei nodi stradali in Borgo Roma e Ca’ di David nei pressi dell’autostrada, in particolare in corrispondenza degli svincoli della tangenziale su via Forte Tomba e via Golino. Inoltre, è prevista la riqualificazione di via Gelmetto e via Vigasio e la costruzione di un ponte sul canale Giuliari. La seconda fase sarebbe quella volta a creare un percorso che colleghi facilmente il complesso Ikea al centro città. La terza, infine, coincide con la costru- zione della circonvallazione di Ca’ di David. Sembra essere un progetto di grande imponenza, soprattutto in un periodo come questo. Ed ecco che, dunque, sorgono delle perplessità, principalmente in merito alla grandezza dell’iniziativa. «Dalle nostre prime valutazioni», dice Giacino, «emerge innanzitutto l’esigenza di approfondire l’opportunità e la coerenza della quota di residenziale. Questa ipotesi di Ikea ci lascia perplessi, vista la natura prevalentemente non abitativa dell’intervento. E anche sul comparto a destinazione commerciale siamo orientati a una riduzione. Resta il fatto che l’operazione, nel suo complesso, offre almeno tre opportunità: la bonifica e il recupero di una grande area dismessa, il significativo investimento che risolleverebbe le imprese locali, i molti posti di lavoro». In ogni caso, le opportunità che vengono offerte non vanno sottovalutate. A questo proposito parla anche Fabio Venturini, presidente della quinta circoscrizione, il quale si dichiara favorevole alla realizzazione del progetto: «Vogliamo Ikea a Verona sud. Ciò non significa che accetteremo qualsiasi condizione. Ma le opere viabilistiche che la multinazionale si accollerebbe sono un’occasione imperdibile». Verona è nelle condizioni di avanzare delle richieste. Se Ikea è realmente convinta della posizione strategica della città scaligera, entrambe le parti guadagneranno qualcosa da questa manovra, ed è per questo che va seriamente presa in considerazione. Cristina Pedersoli Il paesaggio ha una nuova commissione Il Sindaco Flavio Tosi ha firmato il decreto di nomina dei componenti effettivi e supplenti della Commissione locale per il paesaggio. Sono stati nominati: Giuseppe Galloro, membro effettivo e Roberto Rocchi, membro supplente; Flavio Pachera, membro effettivo e Paola Mariotto, membro supplente; Alessandro Dalle Molle, membro effettivo e Vanessa Sartori, membro supplente; Giulio Saturni, membro effettivo minoranza e Silvana Varrica, mem- bro supplente minoranza. La Commissione locale per il paesaggio, oltre che dai dirigenti del settore Gestione del territorio e del servizio Autorizzazioni paesaggistiche, è composta da quattro membri nominati dal Sindaco, di cui uno proposto dalla minoranza consiliare, scelti fra esperti in materia di tutela del paesaggio; per ognuno dei quattro membri effettivi viene nominato un supplente, che lo sostituisce in caso di assenza, impedimento o incompatibilità. 4 ATTUALITÀ 15 SETTEMBRE 2012 Il presidente di Agsm, Paolo Paternoster: «Complessivamente grazie agli impianti eolici Agsm verrà risparmiata all’ambiente l’emissione di oltre 60mila tonnellate di anidride carbonica” Nuovi impianti eolici: AGSM produce energia dal vento La novità riguardante la produzione elettrica arriva direttamente da Eolo, il Dio del vento. Grazie alla forza dell’aria si riuscirà a produrre energia per diffondere luce in cinque città grandi come Verona o per illuminare una strada lunga ben cinquemila chilometri, la distanza che separa piazza Bra da Teheran, Iran, o Omsk, Russia centrale. Questa sembra essere la nuova strada intrapresa da Agsm che, entro fine anno, porterà in funzione altri due impianti eolici in Toscana, che si andranno ad unire a quelli già funzionanti in Emilia Romagna e vicino a Pisa. Dovremmo attendere un po’ più di tempo per Rivoli, dove il piano di lavoro Agsm prevede due aerogeneratori. Nelle scorse settimane il nuovo Cda ha completato un accertamento nei cantieri dei nuovi impianti eolici. Durante la fase di controllo erano presenti il presidente Paolo Paternoster con i consiglieri Andrea Mantovanelli, Maurizio Sartori e Carla Sarzi accompagnati dal direttore generale Giampietro Cigolini e Marco Giusti, dirigente del settore. Gli impianti eolici di Agsm comprendono oltre a quello di Chianni (Pisa) con sette aerogeneratori completato nel 2006 e quello di Casoni di Romagna con 16 aerogeneratori in funzione dal 2009, anche altri due nuovi parchi eolici che dovranno essere costruiti: uno a Riparbella (Pisa) e un altro a Carpinaccio (Firenze). La grandezza delle pale eoliche sarà diversa a seconda dell’impianto. A Carpinaccio l’impianto sarà composto da 17 aerogeneratori alti 87 metri per una potenza elettrica totale di 13,6 megawatt, una produzione di 30 gigawattora/anno, pari al fabbisogno energetico di 12mila famiglie con un investimento complessivo di 23 milioni e 500mila euro, mentre a Riparbella, in località Poggio Malconsiglio, l’impianto sarà costituito da dieci aerogeneratori alti 125 metri per una potenza elettrica complessiva di 20 megawatt, una produzione di 40 gigawattora/anno, pari al fabbisogno energetico di 15mila famiglie e un investimento complessivo di 29milioni di euro. La notizia straordinaria è che entrambi gli impianti produrranno energia entro la fine del 2102. Il presidente di Agsm, Paolo Paternoster ha dichiarato: «Complessivamente grazie agli impianti eolici Agsm verrà risparmiata all’ambiente l’emissione di oltre 60mila tonnellate di anidride carbonica. Se a questi aggiungiamo il contributo delle altre centrali che producono energia idroelettrica e fotovoltaica, il beneficio ambientale sale a più di 150 mila tonnellate di anidride carbonica evitate all’atmosfera». E’ proprio in questi giorni che vengono effettuati i complessi montaggi delle pale eoliche. Dopo la partenza da Amburgo e un lungo viaggio via mare che attraversa lo stretto di Gibilterra, gli aerogeneratori sbarcano a Livorno e da qui vengono caricati su lunghi camion autosnodati che possono viaggiare solo dalle 22 alle cinque del mattino. Ogni pala eolica comporta sei trasporti eccezionali: tre per il lungo fusto di sostegno e altrettanti per la navicella, le pale e gli accessori. I viaggi sull’Appennino in direzione Carpinaccio proseguiranno fino a metà settembre. Grazie a questi progetti Agsm amplia sempre più la produzione di energie rinnovabili. Molti anni fa l’energia rinnovabile per eccellenza era quella idroelettrica. Oggi creare dighe e sbarramenti artificiali è sempre più laborioso e difficile e così gli ingegneri puntano sul sole e sul vento. Il direttore generale di Agsm, Giampietro Cigolini sottolinea: «La liberalizzazione del mercato elettrico ha imposto nuove sfide alla nostra Società che deve misurarsi con l’innovazione e al tempo stesso non perdere il dna di impresa che appartiene al Comune di Verona e quindi a tutti i cittadini e per questo deve preoccuparsi non solo di produrre energia e fare profitti ma anche di tutelare l’ambiente e la salute». La produzione di Agsm è notevolmente differenziata e conta cinque impianti idroelettrici, cinque centrali di cogenerazione e teleriscaldamento, quattro impianti fotovoltaici, una centrale termoelettrica e quattro impianti eolici entro la fine dell’anno. La strada per il consenso di impianti eolici è spesso lun- ga e difficile perché servono le autorizzazioni di decine di enti. Ad esempio può capitare che per l’Ente nazionale volo le pale debbano essere pitturate di rosso vivo perché siano più visibili dai piloti di aerei. La Soprintendenza le vorrebbe invece azzurro cielo per renderle meno visibili e per assicurare quindi un minor impatto ambientale, mentre l’Assessorato ai parchi e la Lipu potrebbero chiedere con forza che gli aerogeneratori fossero installati non dove c’è il vento, ma dove non passano uccelli. Queste sono alcune delle difficoltà con cui deve scontrarsi il progetto di un impianto eolico, anche se il nostro paese è povero di risorse energetiche. Può capitare che gli enti implicati in un processo di autorizzazione cosi complicato affrontino il problema non con spirito collegiale, ma con un atteggiamento individualista, concentrato non tanto sul beneficio complessivo, quanto piuttosto sulla stretta competenza dell’Ente, spesso minacciando il proprio potere di veto. E’ inevitabile: ogni impianto comporta irreparabilmente qualche riflesso ambientale. Ma la cosa più importante e di cui tener conto prima di ogni altra cosa, è la quantità di migliaia di tonnellate di anidride carbonica risparmiate all’atmosfera. Migazzi Martina Alla casa di Giulietta il matrimonio in bici Il Sindaco Flavio Tosi e l’assessore ai Servizi demografici Marco Giorlo hanno celebrato questa mattina alla Casa di Giulietta l’evento “Matrimonio in bici” nell’ambito della manifestazione fieristica “EICA” in programma in questi giorni a Verona. Tra i testimoni l’olimpica Paola Pezzo ed il campione del mondo Mario Cipollini. Presenti all’evento il presidente di Confindustria EICA Corrado Capelli e la con- duttrice televisiva Fiammetta Cicogna. Al termine della cerimonia è stata consegnata agli sposi, i veronesi Stefano Marsotto e Ylena Mori, la “Wedding bike”, come dono benaugurale e per sensibilizzare l’opinione pubblica verso l’uso della bicicletta. Gli sposi hanno poi lasciato la “Casa” in bicicletta, accompagnati per l’occasione dal Sindaco, dall’assessore e dai ciclisti Pezzo e Cipollini. 5 ATTUALITÀ 15 SETTEMBRE 2012 Nuovi vertici in Amia: all’ex consigliere comunale e leader della lista Tosi la presidenza Miglioranzi presidente di Amia con grandi progetti per la città È stata ufficializzata in settimana la nomina della nuova presidenza di Amia assegnata all’ex consigliere comunale e leader della lista Tosi Andrea Miglioranzi. Dopo l’aggregazione dell’azienda municipale di igiene ambientale ad Agsm, presieduta da Paolo Paternoster, la scelta è caduta proprio sull’ex consigliere comunale che sarà affiancato, come di consueto, dal Consiglio di Amministrazione, che resterà in carica per il triennio 2012/2015, composto dai consiglieri: Stefano Legramandi, Renato Piccoli e Alessandra Visentin. Giampietro Cigolini coprirà invece la carica di Amministratore Delegato, mentre Alfonsino Ercole manterrà la carica di Direttore Generale. “Accanto a due amministratori di nomina politica, Miglioranzi e Legramandi, ve ne sono quindi tre che come previsto dalla legge sono dei tecnici già dipendenti del Comune o di una sua partecipata», precisa Paternoster, - ovvero il direttore generale del Comune (in scadenza in questi mesi, ndr) Renato Piccoli, e Ales- sandra Visentin” che è dipendente del Comune di Verona nell’ufficio di gabinetto (e vice sindaco di Terrazzo in quota alla Lega Nord). “Nonostante l’aggregazione con l’azienda di lungadige Galtarossa, Amia Verona manterrà e tuttavia la propria autonomia, operando sempre e comunque nella raccolta e nello smaltimento dei rifiuti” a precisarlo è lo stesso neo eletto presidente che aggiunge: “Continueremo a lavorare incessantemente per mantenere una città ordinata e pulita che si distingua per la raccolta differenziata. L’obiettivo del 65 per cento previsto dalla normativa è tra le priorità dell’azienda. Amia non ha mai abbandonato la differenziata”. La grande novità è rappresentata però dal nuovo incarico di amministratore delegato, a costo zero, assunto da Giampietro Cigolini, attualmente direttore generale di Agsm. “La mia nomina ad amministratore delegato di Amia – spiega Giampietro Cigolini - è una scelta del sindaco, voluta per favorire l’integrazione delle Presentato il progetto per la pista di Bmx alla Spianà Il Sindaco Flavio Tosi ed il Vicesindaco Vito Giacino hanno partecipato questa mattina alla Spianà alla presentazione del progetto per la realizzazione della pista olimpionica di bmx prevista nel Piano degli Interventi, che sorgerà sulla zona. Presenti gli assessori ai Lavori pubblici Stefano Casali e allo Sport Marco Giorlo, il presi- dente della 3ª Circoscrizione Massimo Paci, il presidente del Consiglio comunale Luca Zanotto e il presidente del Team Bmx Verona Paolo Fantoni. Sull’area di circa 20mila metri quadrati di proprietà del Comune di Verona, la società Team Bmx Verona realizzerà una pista da bmx con parcheggio, già utilizzabile per i campionati del 2013; nei due anni successivi sarà realizzata anche una palazzina con spogliatoi, magazzino, ristorazione ed uffici. Una terza fase vedrà poi la realizzazione di tribune, illuminazione e pista dedicata ai bambini. “Oggi si compie il primo passo che porterà al compimento dell’idea che abbiamo per tutta la Spianà, ovvero quella di trasformarla in un polo sportivo con aree dedicate a diversi sport e realizzate dai privati. E’ inutile promettere progetti faraonici da realizzare con fondi pubblici, che poi non sono destinati a vedere la luce per mancanza di soldi, come avvenuto nelle precedenti amministrazioni – ha aggiunto Tosi – preferiamo trovare privati che partecipino concretamente a queste iniziative, desiderosi di investire per essere ripagati dal ritorno economico delle strutture stesse. Allo stesso modo del circuito per bmx, partiranno in futuro altre strutture sportive, che trasformeranno la Spianà da area abbandonata ed insicu- due società e per facilitare gli accordi con le multiutility che ci stanno intorno e l’operazione Ca’ del Bue che, ribadiamo, non comprometterà la raccolta differenziata”. Ma a lavorare a costi zero sono anche i due consiglieri Renato Piccoli, e Alessandra Visentin già dipendenti del Comune. “Amia è il primo esempio di applicazione della nuova normativa, a mio modo lacunosa e con possibili tratti di incostituzionalità – aggiunge l’assessore alle Partecipate Enrico Toffali che precisa che il - principio di reversabilità non andrà a crea nuovi oneri e costi aggiuntivi. Non è vero che la società risparmia, è vero però che i consiglieri non percepiscono il compenso, ma nel bilancio i costi saranno nella loro interezza”. A seguito della conferenza con la stampa i nuovi vertici hanno incontrato il personale di Amia rassicurandoli sulle sorti dell’azienda. C.P. ra a zona pienamente fruibile dalla cittadinanza”. “La riqualificazione della zona della Spianà rappresenta uno dei progetti più importanti del Piano degli Interventi - ha spiegato Giacino – per molti anni si è parlato del recupero di questa grande area, oggi abbandonata, che ora finalmente potrà diventare una risorsa per i veronesi ed in particolare per i più giovani, appassionati delle discipline sportive”. “Questa zona della città – ha aggiunto Casali – diventerà il simbolo dell’attività sportiva e un punto di riferimento in particolare per i giovani amanti del movimento, che troveranno qui numerose proposte per svariate discipline”. “E’ una fortuna iniziare il mio mandato con questo intervento – ha detto Paci – un’opera importante che resterà sul territorio della terza circoscrizione, riqualificandone una vasta parte”. 6 ATTUALITÀ 15 SETTEMBRE 2012 L’Europa dell’est è rappresentata da Ungheria e Romania e quella del nord dalla Svezia, ma ci sono pure il Medio oriente e l’Africa A Marmomacc: Le missioni estere crescono del 23% L’Europa dell’est è rappresentata da Ungheria e Romania e quella del nord dalla Svezia, ma ci sono pure il Medio oriente, con Palestina e Iraq, e l’Africa, con Marocco, Camerun e Angola: a Marmomacc 2012 (www. marmomacc.com) le delegazioni organizzate di buyer esteri e architetti in cerca di affari crescono del 23 per cento, grazie alle new entry alla Fiera di Verona, dal 26 al 29 settembre. Con queste adesioni, salgono a 42 i paesi che hanno deciso di inviare missioni commerciali governative e delegazioni di grandi aziende con l’obiettivo di incontrare operatori professionali da più di 130 nazioni. Nuovi arrivi in un momento di crisi economica sono un segnale incoraggiante e confermano, ancora una volta, il ruolo di Marmomacc quale più importante manifestazione internazionale dedicata a marmi, pietre, graniti, tecnologie di lavorazione, design e formazione. Le “matricole” di questa 47^ edizione di Marmomacc portano notevoli prospettive per il business legato alla pietra naturale, protagonista nel settore del building, del contract e dell’interior design. Il governo del Marocco, ad esempio, ha deciso di investire 9 miliardi di euro fino al 2020 per potenziare il sistema alberghiero tra Tangeri, Rabat e Casablanca. Tra le delegazioni “storiche” di Marmomacc, invece, cresce la presenza di quella russa: un risultato che mostra il nuovo interesse degli architetti e dei designer di Mosca per il marmo made in Italy, soprattutto in vista del piano urbanistico da 30 miliardi di dollari in tre anni che riguarda la capitale della Federazione. Per numero di delegati avanza anche la Giordania, attestando il peso economico sempre maggiore dell’area mediorientale sui mercati. L’internazionalizzazione del business legato alla filiera della pietra resta uno degli obiettivi principali di Marmomacc: l’edizione 2011 ha ospitato oltre 56.000 operatori professionali, di cui il 55 per cento arrivato dall’estero; su 1.500 espositori, 822 erano quelli stranieri, da 60 nazioni. L’export, infatti, continua ad essere fondamentale per il prodotto lapideo italiano che ha chiuso il 2011 a 1,6 miliardi di euro, in aumento del 7,9 per cento nel primo trimestre del 2012 (in attesa degli aggiornamenti dell’Osservatorio di Marmomacc sul secondo trimestre). TOSI INCONTRA IL NUOVO COMANDANTE 3° STORMO 7 ATTUALITÀ 15 SETTEMBRE 2012 Nuovo metodo tariffario per il servizio idrico integrato: Acque Veronesi al fianco dei Comuni per la raccolta dei dati in base ai quali verrà calcolata da un’Autorithy nazionale la bolletta Grandi novità per l’acqua di tutto il territorio scaligero “Abbiamo davanti un lavoro importante da fare al meglio in tempi molto stretti, per questo abbiamo avviato forme di collaborazione significative con tutti i Comuni che hanno recepito la necessità di ottemperare ai nuovi obblighi legislativi -così il Presidente di Acque Veronesi, Massimo Mariotti, spiega perché questa mattina la società consortile abbia chiamato a raccolta i 73 Sindaci dei Comuni in cui opera - e abbiamo trovato da parte loro la massima apertura”. Il vicepresidente della Società Marco Olivati, ha commentato: “credo che ci sia da essere orgogliosi del fatto che Acque Veronesi sia stata scelta fra le poche in Italia che partecipano al programma dell’Autority per l’Energia, perché questo costituisce una conferma del fatto che la sua gestione è virtuosa. Adesso stiamo affrontando assieme ai comuni un primo passaggio, in attesa poi di vedere cosa uscirà dal calcolo delle nuove tariffe, con l’auspicio che a Roma si tenga conto che qui sinora si è operato garantendo un servizio ottimale ma anche considerando il valore sociale dell’acqua, e quindi facendo economie volte a non fare pagare troppo ai cittadini”. Cambia il metodo di calcolo delle tariffe del servizio idrico integrato e per questo i Comuni devono fornire all’Autorità per l’energia elettrica e il gas (AEEG) tutti i dati anagrafici e patrimoniali delle reti. Un’operazione complessa da espletare in tempi brevi, entro il 15 ottobre, per la quale Acque Veronesi ha avviato nuove forme di collaborazione con le Amministrazioni veronesi. D’altro canto l’azienda è una delle 33 società dell’idrico integrato selezionate in tutta Italia dall’AEEG per una prima raccolta di tali dati, fatto che costituisce un riconoscimento delle sue capacità gestionali e operative. A questo passaggio si è giunti al termine di un percorso legislativo iniziato nel Dicembre 2011, quando con la Legge 214 si attribuiva al Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare di «definire le componenti di costo della tariffa», di «predisporre il metodo tariffario…tenendo conto del costo finanziario...dei costi ambientali… attuando il principio del recupero dei costi ed il principio di chi inquina paga» e si trasferivano le funzioni di «regolazione e controllo Le nuove colonnine autovelox per il controllo della velocita’ Su proposta dell’assessore alla Mobilità e Traffico Enrico Corsi, la Giunta comunale nella seduta odierna ha deciso l’installazione di 5 nuove colonnine autovelox per il controllo della velocità in via Valpantena, via Sommacampagna, via Preare, via Palazzina e strada Bresciana. “L’installazione degli autovelox sulle strade cittadine interessate da traffico intenso –spiega Corsi- si è rivelato un sistema efficace per migliorare la sicurezza stradale e ridurre il numero degli incidenti. Perciò è stato deciso di potenziare il progetto già avviato in collaborazione con la Polizia municipale, estendendo anche a queste nuove strade cittadine ad alto scorrimento le colonnine arancione, funzionali a prevenire e contrastare l’eccesso di velocità”. Le nuove postazioni si aggiungono alle 5 già installate nel maggio scorso in alcuni punti particolarmente a rischio: due sulla bretella T4-T9, una in via Bonfadio, una in via Lugagnano e una in via Bassone. Altre due colonnine autovelox sono posizionate una in uscita sul sottopasso di Porta Palio e una in entrata sul sottopasso di Porta Nuova, lato via Galliano. dei servizi idrici» alla Autorità per energia elettrica e gas (AEEG). Il 12 Luglio la AEEG ha emanato il DCO 290/2012/R/IDR con il quale traccia le linee del Metodo Tariffario Transitorio per gli anni 2012 e 2013 al fine di tener conto degli esiti referendari del Giugno 2011 ed alla luce delle esigenze urgenti di adozione di un modello transitorio tariffario. In linea con quanto sopra la Autorità per l’energia elettrica e il gas il 2 Agosto ha avviato un processo avente per oggetto la definizione dei contenuti informativi e delle procedure di raccolta dati in materia di servizio idrico integrato. Entro il 15 Ottobre 2012 chiunque gestisca a qualsiasi titolo il servizio idrico integrato deve trasmettere alla AEEG ed all’AATO una serie di dati e di corredata dalle fonti contabili obbligatorie per poter calcolare la tariffa transitoria. Per garantire ai singoli Comuni di presentare la documentazione richiesta, in particolare quella relativa agli incrementi patrimoniali, ai fondi di ammortamento e dei contributi a fondo perduto relativi ai cespiti ( dal 1961 al 2011 ), Acque Veronesi ha predisposto un pool di professionisti con i quali gli amministratori dovranno cooperare per la raccolta dei dati. In caso di mancata o parziale fornitura dei dati l’Autorità determinerà di ufficio la tariffa in modo da disincentivare comportamenti opportunistici da parte dei singoli gestori. Al di là dei passaggi strettamente tecnici questa innovazione costituisce il punto d’avvio per l’adozione di un nuovo metodo di calcolo delle tariffe, che in prospettiva saranno determinate su scala nazionale e non più a livello locale. 8 ATTUALITÀ 15 SETTEMBRE 2012 ’anno educativo è iniziato per i più piccoli con un percorso di inserimento, che prevede orari e tempi di frequenza differenziati Asili nido: inizio positivo con il coinvolgimento delle famiglie All’inizio di settembre ha preso il via il nuovo anno educativo nei 24 asili nido comunali e nei 4 nidi in convenzione per 1337 bambini da 0 a 3 anni, 718 dei quali iscritti per la prima volta (642 nei nidi comunali e 76 nei nidi in convenzione). In totale sono 279 i bambini dai 3 ai 12 mesi (di cui 51 iscritti al “Nido mattina”), 211 quelli dai 13 ai 20 mesi (di cui 30 al “Nido mattina”) e 152 quelli dai 21 ai 32 mesi (di cui 30 iscritti al “Nido mattina”). “Educare oggi è un compito delicato – afferma l’assessore all’Istruzione Alberto Benetti - che, pur coinvolgendo in primo luogo la famiglia, primario e insostituibile nucleo per la crescita, richiede una fattiva attenzione da parte delle Istituzioni, chiamate a garantire una qualificata e ampia offerta di servizi educativi. Per questo l’anno educativo è iniziato per i più piccoli con un percorso di inserimento, che prevede orari e tempi di frequenza differenziati”. Le attività per i bambini già frequentanti lo scorso anno riprenderanno regolarmente, dalle 7.30 alle 16, con il servizio mensa e con possibilità di estensione dell’orario pomeridiano fino alle ore 18 per i genitori lavoratori che ne abbiano fatta richiesta. Il 10 settembre riapriranno inoltre i cinque servizi comunali “Tempo per la Famiglia”, spazi di incontro a cadenza settimanale per mamme, papà e nonni e di gioco in un contesto sociale per i più piccoli. I posti disponibili sono 275, con possibilità di ulteriore incremento; gli interessati possono presentare la domanda di partecipazione presso le sedi del servizio: “Il Cerchio” in via Castel San Felice, presso il nido “Colombare” (tel. 0458349508), “Il Bocciolo” in via Marin Faliero 79, al Saval (tel. 0458102182), “Il Grano” in via Angelo Berardi 74, al Chievo (tel. 045563186), “La Casetta del Porto” in via De Ambrogi 2, a Porto San Pancrazio (tel. 045525243), “Il Tesoro” in via Francesco Carmagnola 34, a Cadidavid (tel. 045540015). Nei tre nidi comunali di Santa Lucia, San Michele e Borgo Primo Maggio verrà riproposto anche quest’anno il servizio “Atelier”, con attività ludiche specifiche per i piccoli ospiti e occasioni di incontro e scambio di esperienze tra i genitori. Ogni “Atelier” accoglierà 8 bambini dai 15 ai 36 mesi accompagnati da un genitore. Sono previsti 20 incontri pomeridiani con cadenza settimanale da novembre ad aprile. L’assessorato all’Istruzione ha di recente istituito il nuovo Centro Pedagogico “L’Arca”, che accoglie all’interno dei propri spazi in via Castello San Felice 6, nel parco delle Colombare, due diversi servizi dedicati all’Infanzia: il Centro di Consulenza Educativa (0-3 anni), che assicura, attraverso il proprio Sportello d’ascolto e i gruppi di incontro tra e per genitori, supporto concreto alla famiglia nell’educazione dei figli nei primi anni di vita; il Centro di Documentazione 0-6, che offre l’opportunità ai professionisti dell’educazione e alle famiglie di consultare la documentazione prodotta nei nidi e nelle scuole dell’infanzia comunali. 9 ATTUALITÀ 15 SETTEMBRE 2012 JOB&ORIENTA 2012 Salone nazionale dell’orientamento, la scuola, la formazione e il lavoro. Mani, creatività e ingegno per rimettere in moto l’economia Tornare a scommettere sull’alto artigianato, dotandolo di nuove tecnologie e di competenze organizzative aziendali: è l’imperativo urgente per contribuire in misura importante a rilanciare l’economia italiana e a sostenere l’occupazione giovanile. In un Paese come il nostro, famoso per la qualità artigianale e la cifra unica dei suoi prodotti, oggi più che mai occorre ripartire dal connubio tra sapere manuale e sapere scientifico e tecnologico, per una nuova “intelligenza del fare” che congiunga il settore secondario con il terziario, l’industria con i servizi, combinando le competenze degli artigiani con quelle di ingegneri, ricercatori, medici, esperti di comunicazione… È guardando a questo orizzonte che diventa necessario far riscoprire ai giovani quelle professioni che, pur continuando a essere vitali per il nostro tessuto produttivo, oggi rischiano invece di scomparire. Sullo sfondo di queste riflessioni si svolgerà dal 22 al 24 novembre alla Fiera di Verona la ventiduesima edizione di JOB&Orienta, il salone nazionale dell’orientamento, la scuola, la formazione il lavoro, che anche quest’anno proporrà momenti di dibattito e approfondimento e presen- terà esperienze concrete e testimonianze, con gli obiettivi prioritari di rafforzare il dialogo tra la scuola e le imprese, offrire ai giovani visitatori qualificate opportunità di orientamento per una scelta consapevole del percorso di studio e lavoro, far toccare loro con mano le diverse professioni. Promosso da Veronafiere e Regione Veneto, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, JOB&Orienta vede come sempre un fitto programma culturale di incontri, convegni e dibattiti con personaggi di spicco della politica, dell’economia e della cultura, rivolti sia agli addetti ai lavori che ai giovani e alle famiglie. Numerosi poi i laboratori per coinvolgere attivamente i visitatori di ogni età, oltre ai vivaci momenti di animazione e di spettacolo. La rassegna espositiva sarà divisa in due aree tematiche: la prima dedicata al mondo dell’istruzione, con le sezioni “JOBScuola” (percorsi educativi e formativi, scuole secondarie di primo e secondo grado ed eccellenze dal territorio nazionale), “MultimediaJOB” (editoria e media), “JOBEducational” (progetti educativi sui temi della cittadinanza, solidarietà e sostenibilità), “ExpoLingue” (corsi di lingue e viaggi studio) e “JOBItinere” (turismo). La seconda, riservata all’università, la formazione e il lavoro, sarà articolata nelle sezioni “Pianeta Università” (atenei, Sono aperti fino a venerdì 5 ottobre i termini per richiedere il contributo regionale Un contributo per i libri Sono aperti fino a venerdì 5 ottobre i termini per richiedere il contributo regionale “Buono libri” per l’anno scolastico - formativo 2012/2013. Per richiedere il contributo sono necessarie: l’iscrizione all’anagrafe tributaria e il domicilio fiscale in Italia del richiedente; la residenza dello studente nel Comune di Verona; la frequenza di Istituzioni scolastiche secondarie di 1° e 2°grado statali, paritarie e non paritarie o di Istituzioni formative accreditate dalla Regione Veneto; per i cittadini non comunitari, possesso di soggiorno valido ed effica- ce: Isee del richiedente e del suo nucleo familiare relativo ai redditi 2011 dichiarati nell’anno 2012 uguale o inferiore a 10.632,94 euro. Le domande vanno compilate esclusivamente via web sul sito della Regione Veneto all’indirizzo www.regione.veneto.it/ istruzione/buonolibriweb. Per completare la domanda i richiedenti, residenti a Verona, dovranno far pervenire a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno entro le ore 12 di venerdì 12 ottobre (farà fede la data della firma di ricevimento) copia del documento di identità valido, del codice fiscale, della documentazione della spesa sostenuta per l’acquisto dei libri di testo (separata nel caso di richiesta di contributi per più studenti) e un foglio con scritto il numero identificativo della domanda e il cognome e nome del richiedente; per chi ha cittadinanza diversa da quella comunitaria, è necessaria copia del titolo di soggiorno valido. In alternativa la documentazione potrà essere consegnata a mano al Settore Istruzione di via Bertoni 4, il martedì e il giovedì dalle 9 alle 16. Coloro che non sono in possesso di computer con col- legamento ad Internet possono compilare la domanda al Settore Istruzione in via Bertoni 4, il martedì e il giovedì dalle 9 alle 16, nelle istituzioni scolastiche e formative e all’Ufficio Regionale per le Relazioni con il Pubblico in via Marconi 25. Informazioni al Settore Istruzione tel. 045 8079619 dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 13, all’Ufficio per le Relazioni con il Pubblico di via Adigetto 10, tel. 800202525 – 045 8077500 dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 13, il martedì e giovedì anche dalle 15 alle 17. istituti e accademie italiane ed estere), “Arti, Mestieri e Professioni” (formazione professionale, mestieri tradizionali e innovativi), e “TopJOB”, riservata a neodiplomati e neolaureati che qui avranno la possibilità di incontrare aziende, enti, istituzioni, agenzie per il lavoro e centri per l’impiego, associazioni di categoria, informagiovani, università e scuole di specializzazione, a cui chiedere suggerimenti e materiali informativi, lasciare un curriculum e proporsi per un colloquio conoscitivo. Come sempre spazio ai percorsi internazionali di studio e lavoro con “JOBInternational”, progetto trasversale che propone stage e tirocini, lavoro e viaggi studio all’estero, realizzato in collaborazione con scuole e università straniere. JOB&Orienta è realizzato in partnership con: Ufficio Scolastico regionale per il Veneto, Provincia di Verona, Comune di Verona, Università degli Studi di Verona, CCIAA di Verona (Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Verona), COSP (Comitato provinciale Orientamento Scolastico e Professionale), ENAIP (Ente nazionale Acli istruzione professionale), ASFOR (Associazione italiana per la formazione manageriale), Assocamerestero, ISFOL (Istituto per la formazione dei lavoratori). Gode del patrocinio di Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Ministero per la Cooperazione Internazionale e l’Integrazione, AEFP (Association europeenne pour la formation professionnelle), ANCI (Associazione nazionale Comuni italiani), ANSAS (Agenzia nazionale per lo sviluppo dell’autonomia scolastica), Associazione Industriali Verona, Unione Provinciale Artigiani. Oltre 53.000 i visitatori dell’edizione 2011, più di 500 le realtà presenti in rassegna, 90 gli appuntamenti in calendario tra convegni, dibattiti e seminari, spettacoli e animazioni, 200 i relatori intervenuti. 10 ATTUALITÀ 15 SETTEMBRE 2012 L’evento, giunto alla 10^ edizione, è stato presentato oggi dagli assessori allo Sport Marco Giorlo e al Turismo Enrico Corsi. Tocati’: si svolge a Verona il festival dei giochi di strada Da venerdì 21 a domenica 23 settembre torna nelle vie e nelle piazze del centro di Verona il Tocatì, Festival Internazionale dei giochi di strada, promosso dall’Amministrazione comunale di Verona in collaborazione con l’Associazione Giochi Antichi. L’evento, giunto alla 10^ edizione, è stato presentato oggi dagli assessori allo Sport Marco Giorlo e al Turismo Enrico Corsi, insieme al presidente dell’Associazione Giochi Antichi Paolo Avigo e al vicepresidente Giuseppe Giacon. Presenti l’assessore provinciale alla Cultura Marco Ambrosini, il presidente della commissione consiliare Cultura del Comune Rosario Russo, il presidente della 1ª Circoscrizione Daniela Drudi, il comandante della Polizia municipale Luigi Altamura, il presidente di Agec Michele Croce, i vicepresidenti di Agsm Mirco Caliari, di Amia Gianluigi Damiani e di Acque Veronesi Marco Olivati, il responsabile Area Affari Verona della Banca Popolare di Verona Paolo Smizzer, il presidente del Consorzio Verona Tuttintorno Stefano Ghelli Santuliana, i rappresentanti di Confcommercio Bepino Olivieri, di Camera di Commercio Riccardo Borghero e di Coldiretti Giuseppe De Paoli, il responsabile dell’Ufficio Pastorale Turismo, Tempo libero e Sport don Andrea Giaco- melli, il presidente di Abeo Pietro Battistoni, Maria Giovanna Franceschini in rappresentanza dell’Ulss 20-Servizi sociali e Elisabetta De Bastiani, responsabile Marketing Communication di Vodafone. Il Festival si aprirà con la cerimonia di inaugurazione venerdì 21 settembre alle 18 in piazza Santa Anastasia. “Un ringraziamento agli organizzatori del Festival e a tutte le persone che, da dieci anni, dedicano impegno e passione per la realizzazione di quest’iniziativa straordinaria – ha detto Giorlo- è grazie a loro che il Tocatì è diventato una momento di festa partecipato da tutta la città”. “Il Tocatì è cresciuto negli anni in termini di pubblico e di successo – ha aggiunto Corsi – diventando a pieno titolo un evento di riferimento per la città di Verona, con ricadute positive sia per il turismo che per le attività commerciali”. “Affinchè la manifestazione si svolga nel migliore dei modi – ha spiegato Altamura – come ogni anno si rendono necessari provvedimenti viabilistici che limitano la circolazione e impongono divieti di sosta; l’invito – aggiunge Altamura - è quello di raggiungere i luoghi del Tocatì con i mezzi pubblici o a piedi, lasciando le auto nei parcheggi cittadini”. All’edizione 2012 parteciperanno tutti i Paesi europei che hanno preso parte al Festival con un’edizione a loro dedicata: Spagna (2006), Croazia (2007), Scozia (2008), Grecia (2009), Svizzera (2010). Quest’anno il Festival adotterà una formula innovativa, assegnando a ciascun Paese europeo un luogo del centro storico che, grazie alla collaborazione di Ambasciate, Enti Turistici e Istituti Culturali, ospiterà cultura e tradizione di ciascun territorio. I giochi tradizionali dei Paesi europei selezionati comprendono attività spettacolari come: Salto del Pastor (Spagna), Kispetia (Grecia), Kelgen (Svizzera), Hand Bà (Scozia- Gran Bretagna), Prevrtanje (Croazia). Significativi anche i giochi tradizionale italiani, tra cui Barandello (Emilia Romagna), Corsa con la Cannata (Lazio), Fionde (Friuli), Pljoke (Molise), Punta e Cul (Marche), Slitte della legna (Trentino), Tir de Cidulis (Friuli), Tòtara (Toscana),Trucco da Terra (Liguria), Fiolet (Valle d’Aosta). L’ordine dei giornalisti richiama al rispetto della carta di Roma No ai termini razzistici e discriminatori A seguito del crescente numero di segnalazioni in relazione a presunte violazioni della Carta di Roma – il “Protocollo deontologico concernente richiedenti asilo, rifugiati, vittime della tratta e migranti” l’Ordine dei giornalisti del Veneto raccomanda agli iscritti di attenersi alle norme in essa contenute. La Carta di Roma, approvata il 12 giugno 2008 dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti e dalla Federazione nazionale della stampa, recepisce le preoccupazioni dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) fa obbligo ai giornalisti che affrontino i temi relativi all’immigrazione e alla multiculturalità di adottare termini appropriati al fine di fornire al lettore e/o radiotelespettatore la massima aderenza alla realtà dei fatti ed evitare il rischio che l’utilizzo di espressioni improprie o imprecise possa alimentare atteggiamenti razzistici oppure suscitare allarmi ingiustificati. La Carta si basa sul fondamentale principio deontologico del “rispetto della verità sostanziale dei fatti osservati” e non pone alcuna limitazione o censura al lavoro dei giornalisti, limitandosi a ricordare che ciascun iscritto all’Albo professionale ha l’obbligo di rispettare la dignità delle persone che non possono e non devono mai essere discriminate “per razza, religione, sesso, condizioni fisiche o mentali, opinioni politiche”, come stabilisce la stessa Carta dei doveri del giornalista. Dunque la questione non è quella di nascondere le notizie (che vanno sempre date, se vere e verificate adeguatamente), ma di come proporle utilizzando un linguaggio adeguato: evitando espressioni offensive e degradanti, ma anche banalità, luoghi comuni e qualsiasi espressione che possa alimentare atteggiamenti razzistici e discriminatori. Ad esempio, di uno straniero arrestato, oppure oggetto di una notizia di cronaca di interesse pubblico, si può e si deve scrivere esercitando il legittimo diritto-dovere di cronaca, ma non è consentito estendere il comportamento di una o più persone ad un’intera etnia o popolazione, oppure sottolineare nazionalità e provenienza come se l’oggetto dell’interesse fossero queste (e non il reato commesso) . Devono essere evitate espressioni che hanno valenza dispregiativa come ad esempio “Vu’ cumprà”; lo stesso termine “extracomunitario” può non essere appropriato: chiediamoci, ad esempio, per quale motivo non viene mai utilizzato negli episodi di cronaca che riguardano statunitensi o australiani o canadesi (che pure sono extracomunitari), ma sempre quando i protagonisti delle cronache sono di provenienza africana. Anche il termine “clandestino” può avere valenza negativa e ingenerare allarme sociale, risultando perciò improprio: molti dei migranti fuggono da guerre e rivoluzioni e, più che clandestini, sono richiedenti asilo per motivi umanitari o di sicurezza; persone che meritano rispetto e considerazione, al di là delle spesso inevitabili semplificazioni giornalistiche. L’Ordine confida che, ad oltre 4 anni dall’entrata in vigore della Carta di Roma, gli importanti precetti deontologici in essa contenuti possano consolidarsi come patrimonio culturale della categoria. 11 ATTUALITÀ 15 SETTEMBRE 2012 Il Consorzio di tutela, infatti, ha deciso di adottare esclusivamente il nuovo nome semplificato scrivendo a tutti i soci Una novità nel mondo enologico: da oggi chiamatelo solo Custoza A quanto pare, semplificare è una moda molto diffusa ultimamente. Dalla politica all’amministrazione, fino all’enologia. Si perché il celebre vino veronese Bianco di Custoza, da oggi si chiamerà solo Custoza. Il Consorzio di tutela, infatti, ha deciso di adottare esclusivamente il nuovo nome semplificato scrivendo a tutti i soci, ma anche alle altre aziende del territorio e agli enti per correggere tutte le diciture, in particolare quelle sui siti Internet. Come spiega Carlo Nerozzi, neopresidente del Consorzio di tutela del Custoza Doc: “Con un decreto del 20 ottobre 2005 la denominazione di origini controllata Bianco di Custoza venne riconosciuta anche più semplicemente col solo nome di Custoza e a seguito di questa modifica, la maggior parte degli imbottigliatori ha optato per la dicitura Custoza in eti- chetta, in accordo con la linea fortemente voluta dal Consorzio. Sarebbe fondamentale che l’intera filiera riuscisse a proporsi con un unico termine identificativo, al fine di avere una comunicazione univoca ed evitare fraintendimenti. Insomma il vino si chiama Custoza Farmacie Comunali ed è bene che tutti lo chiamino così”. La storia recente di questo vino ha origine con il riconoscimento della DOC nel 1971 con il disciplinare che fissa le regole della produzione. Il medico di Papa Sisto V Andrea Bacci scrisse sul finire del 500 “Storia dei Vini d’Italia”, opera monumentale dove riferendosi ai vini attorno al Lago di Garda cita una “specie di vin di Candia” probabilmente ottenuto con un antenata della Malvasia, ancora oggi impiegata nella produzione del Bianco di Custoza rendendolo così uno dei vini storici del Veneto. Il nome deriva da Custoza frazione di Sommacampagna e la zona di produzione comprende altri 8 comuni della sponda veronese del Lago di Garda e del relativo entroterra: Pastrengo, Bussolengo, Sona, Valeggio sul Mincio, Peschiera del Garda, Lazise, Castelnuovo del Garda. Le uve sono trebbiano toscano, garganega, tocai friulano, cortese, Malvasia, Riesling, Pinot Bianco, Chardonnay (20-30%). I vigneti si sviluppano su colline moreniche con terreni aridi e sassosi che rendono difficile l’agricoltura ma sono ideali per la coltivazione della vite. Quattro sono le tipologie di questo vino: Bianco di Custoza, Bianco di Custoza Superiore, Bianco di Custoza Spumante, Bianco di Custoza Passito. Il Bianco di Custoza è un vino di colore giallo paglierino con riflessi verdolini, di media consistenza, con profumi di fiori di mandorlo, acacia e mimosa, mandorla amara, pesca bianca e salvia. In bocca esprime una delicata nota alcolica, discreta morbidezza e bella freschezza e sapidità, con un finale di media persistenza e lievemente ammandorlato. Gradevole e fragrante, è un vino da degustare giovane, soprattutto con antipasti di crostacei e molluschi, granseola alla veneziana, primi piatti di frutti di mare e risotti di pesce, pesci di mare e di lago fritti e al forno.Si serve ad una temperatura di 8-10°. Valentina Bolla VERONA vista dall’alto Torre dei Lamberti Aperta tutti i giorni tel: 045 9273027 fax: 045 594279 www.agec.it Farmacie Comunali www.agec.it AGEC - Palazzo Diamanti - Via E. Noris, 1 - 37121 Verona - Centralino 045 80 51 311 - Fax 045 80 51 308 - [email protected] Al servizio del cittadino con l’impegno di sempre. 13 ATTUALITÀ 15 SETTEMBRE 2012 La manifestazione è stata un successo di pubblico al di là delle aspettative. La grande festa dell’uva a Monteforte d’Alpone Dal 6 al 9 Settembre si è svolta a Monteforte d’Alpone l’ottantaduesima edizione della Festa dell’Uva . La manifestazione è stata un successo di pubblico al di là delle aspettative. Complici le giornate perfette con un clima ideale, l’evento ha proposto una miriade di appuntamenti che hanno arricchito una manifestazione già di per sé notevole. Sabato sera alle 19.00 via Dante e via Vittorio Veneto che confluiscono nella piazza principale del paese, erano già in “produzione” per I SAPORI DELLE CONTRADE. Questo percorso enogastronomico si sviluppava negli stand delle otto contrade di Monteforte proponendo piatti tipici locali e vino Soave. Gli strumenti necessari per orientarsi nella festa erano disponibili alla cassa principale nella piazza: la bussola, appesa al collo dei partecipanti, era il bicchiere che consentiva di assaporare da ogni gazebo il vino Soave e la mappa, con i rispettivi tagliandini, per trovare le contrade. Il tutto con il modesto investimento di 12 euro per garantire di non lasciarsi sfuggire proprio nulla. Ecco di seguito il Menù dei piatti tipici locali proposti in degustazione dalle Contrade di Monteforte: Sèro - Pizze ai prodotti veneti Praja - Risotto al vino Soave Costalunga - Lasagne al tartufo o al ragù Rubian - Gnocchi al formaggio Monte Veronese + Sangria Sarmazza - Polenta e renga (pesce affumicato in olio extravergine d’oliva), Sarése (ciliegie) sotto gràspa e Crema di limoncino Drio Piassa - Arrosticini e peperonata Madonnina - Spezzatino alla contadina e patatine fritte Brognoligo - Crostata con le sarése e Recioto di Soave Naturalmente gli Alpini in piazza, da veri professionisti, avevano il loro menù per coloro che non se la sentivano di avventurarsi tra la folla che animava le strade. In effetti tra le 20 e le 22 l’afflusso era tale che Via Dante sembrava Via il Menù dei piatti tipici locali proposti in degustazione dalle Contrade di Monteforte: Sèro - Pizze ai prodotti veneti Praja - Risotto al vino Soave Costalunga - Lasagne al tartufo o al ragù Rubian - Gnocchi al formaggio Monte Veronese + Sangria Sarmazza - Polenta e renga (pesce affumicato in olio extravergine d’oliva), Sarése (ciliegie) sotto gràspa e Crema di limoncino Drio Piassa - Arrosticini e peperonata Madonnina - Spezzatino alla contadina e patatine fritte Brognoligo - Crostata con le sarése e Recioto di Soave Mazzini la domenica pomeriggio, con ingorghi a ogni stand delle contrade! In contemporanea c’erano numerose altre piccole manifestazioni per fare, è il caso di dirlo, “una festa nella festa”. Si poteva partecipare in un modo o nell’altro al Concorso “Crostata Grappolo d’Oro” perché dopo la premiazione le torte sono state vendute e il ricavato dato in beneficenza ai terremotati dell’Emilia. Nella Corte interna Fiori Giusti una mostra di pittura e pesca di beneficenza dal tema “Arte, Stile e Solidarietà” con l’intervento di un cantastorie nell’ambito delle tadizioni venete. Anche in questo caso tutto il ricavato verrà poi devoluto all’associazione AGBD – Associazione sindrome di Down Onlus. In Corte Rizzotto esposizione auto, lavori artigianali, degustazioni, musica e solidarietà. In piazza Silvio Venturi, nella piazzetta laterale, ancora solidarietà per i terremotati dell’Emilia a cura del gruppo Alpini, con l’esposizione di pizzi e merletti a cura di “Monteforte Ricama”, le collane di Fiorenzo, i lavori di Teresa e altro ancora. Alle 21 l’Accademia della Taiadèla, il chè è tutto dire, presenterà la 6a edizione della “TAIADÈLA FATTA CON LA MÉSCOLA”. Nonne, mamme e ragazze delle contrade del paese si sfideranno a colpi di méscola (mattarello) per realizzare l’impasto e la sfoglia delle taiadèle (tagliolini). Alle 23 in piazza le taiadèle realizzate sono state cucinate in brodo coi figadìni (fegatini di pollo) dagli Alpini di Monteforte, e gustate calde dagli ospiti. Una chicca, tanto per non farsi mancare nulla: “Lounge in Chiostro”, all’interno del Palazzo Vescovile. Nella splendida cornice l’esposizione dei 24 Palii del Torneo delle Contrade di Monteforte e le opere in legno dello scultore Giovanni Nuca. Sotto il chiostro divanetti e tavolini per sedersi a prendere aperitivi e cocktails, che posso garantire erano di ottima qualità. A Conclusione della magica notte di fine estate, spettacolo pirotecnico da uno dei campanili più alti della provincia di Verona, degno dell’evento per imprimere nella memoria questa festa dell’Uva. Sempre nell’arco di questa manifestazione, il giorno dopo domenica si è svolto il 25° Palio delle Contrade, l’evento più atteso dal paese. Da non sottovalutare la presenza come ospite d’onore del nostro sindaco Flavio Tosi, insieme alle autorità comunali locali. Si tratta di una gara di pigiatura dell’uva Garganega (quella che da cui nasce il vino Soave) a piedi scalzi che rievoca i tempi passati, e che risveglia tra le otto contrade una sana e divertente rivalità. La gara di pigiatura è stata preceduta dalla corsa dell’alfiere, con la bandiera della contrada, dalla corsa delle contadinelle e, infine, dalla corsa dei contadini con le dèrle, un antico strumento che veniva utilizzato per raccogliere l’uva durante la vendemmia. Per ulteriori informazioni consiglio il sito web HYPERLINK http://www.alpone.it www. alpone.it che valorizza il territorio di questa vallata ai confini della provincia di Vicenza e forse proprio per questo non molto conosciuta alla maggioranza dei veronesi.. Claudio Pasetto con l’autobus, alla scoperta della Lessinia e del Monte Baldo IN A T N MOU BIKE ESCURSIONI PANORAM I e SAPORI Bus Walk & Bike Lessinia Sabato e domenica partenza da Verona per Boscochiesanuova e San Giorgio Bus Walk & Bike Monte Baldo Tutti i giovedì, servizio su prenotazione per un di minimo di 20 persone (anche escursionisti senza bicicletta), con partenza da Pacengo, Lazise, Bardolino, Garda, Costermano, per San Zeno di Montagna e Prada. Bus Walk & Bike Informazioni e prenotazioni tel. 045 8057805 (lun-sab 8,00-13,30) e-mail [email protected] Bus Walk & Bike per gruppi www.atv.verona.it [email protected] Tutti i giorni, servizi per gruppi con destinazione le località della Lessinia e del Monte Baldo. Orari da concordare (preavviso di 48 ore). Prezzo € 250,00 solo andata, € 350,00 andata e ritorno. Scopri anche le altre Linee ATV per l’estate: Lago di Garda Venezia Arena di Verona Lago di Garda Verona Cattolica 15 ATTUALITÀ 15 SETTEMBRE 2012 Premio “Masi”. Annuciati i vincitori della XXXI edizione. Riceveranno i premi sabato 29 settembre 2012. Riconoscimento alla creatività della tradizione scaligera “Personaggi scelti, com’è tradizione – afferma Sandro Boscaini, presidente di Masi Agricola e vicepresidente di Fondazione Masi – tenendo conto della vitalità della cultura, quale espressione del genio e della creatività quotidiana di persone ed istituzioni, impegnate ad affermare ed a promuovere i valori fondanti ed universali della civiltà, concorrendo al progresso della società”. Parliamo di scelte da parte di una grande azienda vinicola veronese e, più particolarmente della Valpolicella, che pur non trascurando l’economia, vuole premiare la cultura – e lo fa dal 1981 – come fattore-base per la migliore evoluzione del genere umano. Senza cultura si ottiene poco o nulla. Studio, ricerca, impegno, solidarietà sono elementi essenziali per l’uomo, che vuole progredire e fare progredire. Tale uomo va premiato, nel segno d’una civilta veneta aperta al mondo. Tre sono i premi che, ogni anno, Fondazione Masi conferisce: - il “Grosso d’Oro Veneziano”, che quest’anno sarà assegnato a Kuki Gallmann, scrittrice naturalizzata keniota, ma di origine veneta. La premiata si è distinta per il suo coraggioso impegno per la salvaguardia della natura, della fauna e, più in generale, dell’ecosistema dell’Africa, alla rticerca di un’armoniosa convivenza tra uomo, animali e natura; - il “Premio Internazionale Masi per la Civiltà del Vino”, che vede come destinatario l’Institute of Masters of Wine, Londra, per l’attività di formazione e di educazione realizzata in tutto il mondo, cooperando, così, alla divulgazione dei valori del vino, espressione della cultura degli uomini e dei territori, che lo producono, e - il “Premio Masi per la Civiltà Veneta” è riservato alle personalità venete di origine o d’adozione, che hanno contribuito ad affermare e trasmettere i valori civili ed universali delle Venezie. Esso è stato assegnato ad Andrea Battistoni, veronese, classe 1987, a soli 25 anni, tra i grandi direttori d’orchestra del mondo e, “giovanissimo, promotore d’un nuovo presupposto culturale, che vede nella rifondazione dell’educazione musicale in Italia la spinta necessaria per una rtinascita virtuosa”; a Giovanni Radossi, Rovigno, Istria, direttore e fondatore del Centro Ricerche Storiche della Comunità Nazionale Italiana di Rovigno, “per avere contribuito in maniera determinante a salvare la memoria della cultura e della lingua italiana e veneta in Istria”, e a Gian Antonio Stella, Asolo, Treviso, una delle più autorevoli firme della stampa italiana e scrittore, “quale testimone e protagonista di un giornalismo autentico, inteso come strumento indispensabile per la crescita della società; con le sue inchieste ha messo a nudo i vizi nazionali, nella prospettiva di un nuovo riformismo”. Commentando le decisioni della giuria, Isabella Bossi Fedrigotti, presidente della Fondazione Masi, sottolineato lo smarrimento diffuso dei valori, reso evidente dalla crisi economica globale, ha affermato che “il Premio Masi vuole essere uno stimolo per tanti talenti, giovani e meno giovani, a ripartire da quel patrimonio universale, fatto di arte, di mestieri e di tecnica, che tutto il mondo ci invidia”. Sandro Boscaini ha quindi voluto sottolineare che “il vino, e soprattutto l’Amarone, è cultura, in quanto narra, svela la storia, la tradizione, la passione e l’identità di un popolo e del suo territorio, diventando custode della memoria d’una civiltà antica, ma sempre volta al progresso. Ciò tutto unisce gli oltre 150 premiati, in trent’anni con l’Amarone Masi”. Che non è solo vino e nome, ma anche qualità, derivante dal lavoro e dalla cultura, e dal territorio. Ora, si capisce il perché del “Premio Masi”, voluto dalla “Fondazione Masi” – creata nel 2001 –, che mira a valorizzare il territorio stesso, il suo patrimonio culturale, le grandi doti dell’ingeno e produttive della Civiltà Veneta, riconoscendo gli interpreti di tale civiltà, che nelle più varie discipline, si esprimono con eccellenza. Particolare attenzione è volta alla vitivinicoltura, quale caratteristica peculiare delle Venezie. La premiazione ufficiale avrà luogo il 29 settembre, sabato, alle ore 18,30, presso il Teatro Filamonico di Verona. Pierantoinio Braggio Estate teatrale: 40 mila visitatori Con un buon incremento di pubblico Più di 38 mila spettatori al Teatro Romano nell’arco di trentadue serate, oltre 2 mila le presenze agli spettacoli in Corte Mercato Vecchio, per un totale di 40.905 presenze all’edizione 2012 dell’Estate Teatrale Veronese, che registra un incremento di pubblico e degli incassi del 5 per cento rispetto al 2011. Questo il bilancio della 64^ edizione della manifestazione, organizzata dall’Amministrazione comunale con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e della Regione del Veneto, presentato oggi alla stampa dal Sindaco Flavio Tosi. Presenti il direttore artistico dell’Estate Teatrale Gianpaolo Savorelli e il responsabile Sviluppo di Area della Banca Popolare di Verona (main sponsor) Piergiorgio Zingarlini. “Sono numeri sorprendenti – afferma il Sindaco – perchè in un panorama nazio- nale in cui non vi è settore che non sia penalizzato dalla crisi, la nostra rassegna teatrale è l’unica che registra un aumento di pubblico e di incassi. Un successo – aggiunge Tosi – che va ricercato nell’alta qualità degli spettacoli proposti e che premia gli sforzi per tenere vivo un Festival che continua a dare alla città un notevole prestigio a livello nazionale e internazionale”. Tra gli elementi caratteriz- zanti dell’edizione 2012 del Festival, Savorelli ha sottolineato “la presenza di un cartellone diversificato, basato anche su scelte innovative e rischiose, premiate però dalla critica e dal gradimento del pubblico. Stiamo già lavorando per la 65^ edizione della rassegna – ha annunciato Savorelli - con un cartellone importante da affiancare al Centenario del Festival lirico”. Da segnalare anche il suc- cesso della pagina Facebook, nata in via sperimentale nel 2010, che nell’ultimo anno ha avuto un incremento di fan del 53 per cento, passando dai 1.011 del settembre 2011 agli attuali 1550. Già dallo scorso anno l’offerta informativa via web è stata ampliata con il canale Youtube e la pagina Twitter, che hanno registrato un’importante crescita di visualizzazioni e di follower nell’edizione 2012. 16 ATTUALITÀ 15 SETTEMBRE 2012 CONSENSUNS La morte non è né un bene né un male Quando accadono delle tragedie che ci strappano via i nostri cari, la disperazione è inevitabile e non serve tentare di contenere il dolore che si prova. Altrettanto imperativo deve essere ritrovare la forza di andare avanti, di reagire al dramma e quindi l’unica cosa da fare è farsene una ragione. Dire che non è facile è solo un eufemismo ma non ci sono alternative, purtroppo.Nel silenzio che si vive col passare dei giorni, potrebbe essere rincuorante riflettere sulla condizione dei morti. Per coloro che sono credenti la religione assicura una consolazione di natura soprannaturale dove scompaiono tutte le difficoltà riconducibili all’essere umano. Nell’Apocalisse di San Giovanni leggiamo che Dio “tergerà ogni lacrima dai loro occhi; non ci sarà più la morte, né lutto, né lamento, né affanno, perché le cose di prima sono passate” (21,4). Un’altra esistenza, una dimensione eterea dove regna la pace e la gioia divina, scevra di ogni ansietà. Per questo una certa consolazione può nascere dal fatto che, dove sono ora, i nostri defunti stanno meglio. Potrebbe sembrare assurdo ma un filosofo stoico, pagano come lo definiremmo noi oggi, prima ancora che parole appena citate fossero messe per iscritto, e inserite poi nel canone biblico, era dello stesso parere. “Pensa come chi è morto non è afflitto da nessun male, come quelle notizie che rendono a noi motivo di terrore gli inferi sono chiacchiere: nessuna tenebra sta addosso ai morti...La morte è la risoluzione di ogni dolore e la fine, oltre la quale i nostri mali non vanno, la morte ci ripone in quella condizione di tranquillità in cui giacemmo prima di nascere” (19,4-5). Non a caso alcuni necrologi dicono: è tornato alla casa del Padre. Lontani dagli affanni e dalle in- quietudini che accompagnano le nostre giornate, pensare che loro non devono sottostare, almeno a questo, può essere di conforto. Chi nega l’esistenza di Dio comunque non necessariamente è in preda al panico. Il ciclo di nascita-vita-morte fa parte della natura: niente che conosciamo dura in eterno nella stessa forma. Tutti gli elementi sono in continua aggregazione e disgregazione per generare un mondo in continua evoluzione. La molecola di acqua contenuta nella punta del mio naso forse qualche tempo fa era in un albero distante centinaia di chilometri, e così via. Antoine-Laurent de Lavoisier, scienziato francese del settecento, diceva che “nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma”. La Bibbia stessa a volte sembra confermare questa visione materialista della vita, specie quando sentenzia nella Genesi: “polvere sei e in polvere tornerai” (3,19). In un altro passo va oltre. “I vivi sanno che moriranno, ma i morti non sanno nulla; non c’è più salario per loro, perché il loro ricordo svanisce. Il loro amore, il loro odio e la loro invidia, tutto è ormai finito, non avranno più alcuna parte in tutto ciò che accade sotto il sole” (Ecclesiaste 9,5-6). Naturalmente qui non viene presa in considerazione la risurrezione dei morti che risolve l’apparente contrasto per il credente. Mentre si cerca di lenire, in parte, l’immensa tristezza che si deve sopportare per la grave perdita, nel contempo si accentua il pensiero sul significato della morte. In merito, Seneca continua, cercando di farci ragionare per rimuovere il timore. “La morte non è né un bene né un male; può essere un bene o un male ciò che è qualche cosa, ma ciò che di per sé è nulla e a nulla riduce il tutto, non ci affida ad alcuna fortuna”. La paura della morte ci condiziona tutta la vita al punto che è meglio non parlarne nemmeno! Eppure è solo paura del nulla che di per sé non è percepibile, insito nella stessa parola. L’annullamento totale non è in grado di essere percepito dai nostri sensi, non esiste, e pertanto non dovrebbe assillarci. La regola di Epicuro, esposta nella “Lettera sulla Felicità”, conferma con parole semplici il concetto. “La morte non costituisce nulla per noi, dal momento che il godere e il soffrire sono entrambi nel sentire, e la morte altro non è che la sua assenza. L’esatta coscienza che la morte non significa nulla per noi rende godibile la mortalità della vita, togliendo l’ingannevole desiderio dell’immortalità. Non esiste nulla di terribile nella vita per chi davvero sappia che nulla c’è da temere nel non vivere più. Perciò è sciocco chi sostiene di aver paura della morte, non tanto perché il suo arrivo lo farà soffrire, ma in quanto l’affligge la sua continua attesa. Ciò che una volta presente non ci turba, stoltamente atteso ci fa impazzire. La morte, il più atroce dunque di tutti i mali, non esiste per noi. Quando noi viviamo la morte non c’è, quando c’è lei non ci siamo noi. Non è nulla né per i vivi né per i morti”. Claudio Pasetto Dalla parte dei Consumatori Crediti/debiti con il fisco: il giudice puo’ compensare Se il contribuente che riceve una cartella esattoriale ha dei crediti nei confronti dell’Erario può chiedere al giudice di provvedere alla compensazione del debito tributario. Ciò è quanto emerge da una recente sentenza della Commissione Tributaria Provinciale di Trento (sentenza n.81/01/12 del 19/06/2012), la quale chiarisce che è possibile per il contribuente compensare debiti/crediti tributari, come previsto dall’art. 8, comma 1, della legge n.212/2000 (Statuto dei diritti del contribuente), pur in assenza di regolamenti in materia. In merito alla richiesta del con- tribuente, infatti, l’Agenzia delle Entrate sosteneva nel corso del giudizio come in assenza di regolamentazione sul tema non potesse essere riconosciuta la compensazione del debito tributario. Il contribuente, pertanto, sarebbe stato costretto innanzitutto a pagare l’importo richiesto nella cartella e successivamente a richiedere il rimborso di quanto indebitamente pagato. Secondo i giudici di Trento, invece, “Negare … al contribuente un diritto riconosciutogli dalla legge sol perché, a distanza di circa dodici anni, il Ministero dell’economia e delle finanze non ha ancora ritenuto di emanare i regolamenti di esecuzione, significherebbe sovvertire il principio della gerarchia delle fonti e privilegiare un regolamento al posto della legge. Non solo, ma, significherebbe anche, ledere i principi costituzionali della riserva di legge (art. 23 Cost.) e della capacità contributiva (art. 53 Cost.), posto che, ove si dovesse ritenere che l’operatività della compensazione sia condizionata dai regolamenti amministrativi, si verrebbe a ritenere che la disciplina della compensazione sarebbe rimessa non alla legge, ma a regolamenti, cioè ad atti amministrativi”. Inoltre, sempre nella medesima sentenza i giudici chiariscono che “se il contribuente è chiamato a versare somme pur dovute, ma in presenza di un suo credito nei confronti dell’Ente impositore, il contribuente medesimo viene a sopportare, anche se solo in via temporanea, un onere economico superiore a quello richiesto dalle leggi d’imposta. Se l’Erario continua ad incassare, pur essendo debitore nei confronti del privato, si viene a trovare nella disponibilità di somme che, in realtà, non gli sono dovute, con evidente lesione anche del principio di capacità contributiva. Tale anomala situazione verreb- be poi sanata all’atto del rimborso ma, sino a quando la restituzione non è compiuta, non sembra potersi negare la violazione del principio costituzionale soprarichiamato”. Alla luce di quanto illustrato, si ritiene che tale sentenza costituisce un primo vero passo verso il riconoscimento di uno dei diritti fondamentali del contribuente (chiunque fosse interessato alla predetta sentenza può richiederla via mail all’indirizzo [email protected]). Avv. Matteo Sances [email protected] www.studiolegalesances.it 17 ATTUALITÀ 15 SETTEMBRE 2012 Il grande evento enogastronomico si terrà ospitando ed unendo più di 1200 persone nel segno dell’amore fra i due innamorati shakespeariani. Gran Galà di Giulietta & Romeo in piazza delle Erbe Alla sua prima edizione, due anni orsono, la grande cena di piazza delle Erbe, poteva sembrare qualcosa di occasionale, che, forse, non si sarebbe più ripetuto. Fu, invece, l’inizio felice di un grande evento, che si è ormai radicato e che, si ripeterà per la terza volta, voluto da veronesi e sempre più da stranieri, come dimostrano le numerose telefonate per informazioni ricevute e, persino, dall’Accademia della Cucina di Colonia, Germania, e dall’Est Europa – ha segnalato l’assessore Enrico Corsi, presente l’autorevole rappresentanza dei ristoratori veronesi, composta da Michael Cortelletti, Antonio Gioco e Natale Spinelli. Ristoratori entusiasti – sono diciotto i ristoranti veronesi che partecipano all’organizzazione della manifestazione, ancorché questa richieda impegno, attenta programmazione e lunga preparazione. Una preparazione che mira ad offrire, con la collaborazione di cento persone, il fior fiore della cucina veronese, che – sono parole di Michael Cortelletti e di Natale Spinelli – deve, anche, al di fuori del cenone in parola, proporre esclusivamente alta qualità e servizio impeccabile, se si vuole che l’ospite ritorni a Verona. All’estero, chi ha visitato Verona deve poter parlare di una Verona dalla cucina eccellente... La grande cena veronese prevede un ricco e caratteristico menù, appositamente studiato e tutto improntato alla tradizione scaligera: baccalà mantecato con polenta grigliata, flan di radicchio rosso con fonduta di Monte veronese (ovviamente, non mancheranno altri saporiti formaggi di Lessinia), risotto alla zucca ed all’amarone, rollè di faraona ripiena con filetto di maiale, salsa alle castagne e spinaccine spadellate, nonché, in fine, “nadalìn” alla scaligera con crema di zabaione. La serata sarà animata da particolare orchestra, mentre orchestrali passeranno di tavolo in tavolo, proponendo caratteristiche arie, adatte ad un ambiente, che rappresenterà la scena, recitata, di un Romeo che vuole raggiungere Giulietta, in sua attesa sul balcone: un balcone straordinario, questa volta, perché esso sarà costituito dal passaggio, che trovasi sull’Arco della Costa, che unisce piazza delle Erbe a piazza dei Signori. L’occasione eccezionale è dovuta al fatto che Roberto Signorini, proprietario dell’arco, a proprie spese appena restaurato, intende inaugurarlo ufficialmente, cogliendo il momento del Galà di Giulietta e Romeo... Il tutto sarà abbondantemente bagnato dal migliore Valpolicella, offerto dall’omonimo Consorzio. Ogni partecipante riceverà in omaggio, quindi, una tazzina-ricordo da caffè, fatta produrre appositamente a scopo di beneficienza. Il prezzo di partecipazione è di 65€ per persona, da versare all’atto della prenotazione, da farsi in uno dei ristoranti organizzatori, che espongono il corrispondente cartello, o per telefono (02 89 35 47 11) o per internet, digitando prima www.ccnverona.it. Al buon esito del particolare evento, contribuiranno con i loro servizi, AGSM, AMIA ed il Vivaio Fontana, Pescantina, che provvederà ad abbellire la piazza con fiori e piante. Dall’anno venturo – così l’assessore Corsi – un apposito sito internet elencherà tutte le manifestazioni annuali, che Verona proporrà ai suoi cittadini ed ai possibili turisti, fornendo date e condizioni. Il “Galà di Giulietta & Romeo” – che si realizza in collaborazione del Comune di Verona, della Camera di Commercio, di Confesercenti, di Confcommercio e del Comitato per Verona – è un ulteriore, importante segno della buona volontà dell’imprenditoria privata, atto ad animare ulteriormente Verona, a promuoverla all’estero e a creare movimento economico in città, con le sue positive conseguenze. Martina Rocca Un’occasione ludica e divertente per consolidare amicizie e legami La festa dei centri ricreativi Si è dsvolta la festa finale dei Centri estivi ricreativi del Comune di Verona. L’iniziativa promossa dall’assessorato all’Istruzione per condividere con la cittadinanza e le famiglie l’esperienza appena conclusa dei Cer, che quest’anno hanno visto la partecipazione di oltre 6 mila bambini dai 3 ai 12 anni (14 anni se certificati L. 104/92). “La manifestazione – spiega l’assessore all’Istruzione Alberto Benetti – sarà un’occasione ludica e divertente per consolidare amici- zie e legami significativi nati durante i Cer, che si sono svolti in 24 strutture scolastiche, dal 2 luglio al 31 agosto, dopo una settimana di pre-Cer dal 25 al 29 giugno e hanno avuto come tema conduttore “La città amica” finalizzato alla scoperta e alla conoscenza di Verona. Mi auguro che l’esperienza sia stata per i partecipanti un’occasione di crescita personale oltre che di svago. Per venire incontro alle famiglie anche per l’estate 2012 l’Amministrazione comunale ha mantenuto le medesime tariffe dei cinque anni precedenti, confermando altresì tutte le agevolazioni previste. Inoltre quest’anno, per la prima volta, è stato attivato il servizio di iscrizione on-line, opportunità che ha riscosso un notevole consenso con oltre il 50 per cento degli iscritti che ha scelto di utilizzare questa modalità”. Durante la festa, si sono svolti dei laboratori di musica e di inglese, percorsi di educazione stradale e conoscenza del territorio, attività motorie, spettacoli di magia e di danza. 18 ATTUALITÀ 15 SETTEMBRE 2012 Grazie ad una recente modifica alla normativa, la giunta regionale è stata infatti autorizzata a disporre interventi a sostegno del comparto Sale cinematografiche: il bando Per assegnazione dei contributi Con un provvedimento approvato dalla giunta regionale su proposta del vicepresidente e assessore alla cultura Marino Zorzato, sono stati definiti per l’anno 2012 le modalità per la presentazione delle domande e i criteri per l’erogazione di contributi per l’ammodernamento delle sale cinematografiche del Veneto. Grazie ad una recente modifica alla normativa, la giunta regionale è stata infatti autorizzata a disporre interventi a sostegno dell’adeguamento tecnologico delle sale cinematografiche e ora è stato aperto un bando annuale in favore di soggetti pubblici e privati che si impegnino a vincolare la destinazione d’uso dell’immobile oggetto dell’intervento a sala cinematografica per un periodo non inferiore a cinque anni. Per quanto riguarda le risorse finanziarie, l’importo che sarà assegnato in contributi ammonta per l’anno in corso a 300.000 euro. “La Regione – fa rilevare Zorzato - riconosce il sistema del cinema e dell’audiovisivo come strumento di crescita sociale ed economica e ne promuove lo sviluppo e le attività connesse. Per questo è stata approvata nel 2009 una legge (n. 25) che individua fra gli obiettivi da perseguire, lo sviluppo e la razionale distribuzione delle strutture adibite allo spettacolo cinematografico, con una particolare attenzione alle sale collocate nei centri storici e nelle aree urbane svantaggiate, e lo sviluppo dei nuovi sistemi di comunicazione e diffusione dell’audiovisivo”. Tuttavia la radicale trasfor- mazione delle modalità di realizzazione, riproduzione e rappresentazione di suoni ed immagini, che nell’arco di pochissimo tempo è passata dal formato analogico a quello digitale, ha investito ogni segmento dell’industria dello spettacolo, ci- nema compreso. Si è determinato un processo irreversibile destinato a escludere nell’arco di breve tempo l’uscita di film in pellicola. “Quello del digitale – aggiunge Zorzato non rappresenta, in considerazione dell’entità dei costi A Verona, Sona e Bussolengo gli spazi scaligeri di Stroili Oro Nel solo veneto ha già 16 punti vendita operativi all’interno dei migliori shopping mail della regione e uno store nel centro storico di Padova. Nel veronese Stroili Oro, uno dei brand più conosciuti del mondo del gioiello e leader retail del settore in Italia, può contare su due proprio spazi a Bussolengo, al centro commerciale Auchan, e a Sona nel centro commerciale La Grande Mela, due realtà che stanno conoscendo un grande successo e che sono state affiancate, recentemente, da un corner al 26 di via del Cappello nel centro storico scaligero. “ In questo mese di agosto”, dice Maurizio Merenda, amministratore delegato di Stroili Oro, “ abbiamo dato vita a due aperture a Roma, di cui una nel centro storico in Viale Libia, e il 31 agosto saremo in via del Prione a La Spezia. Sono store che rientrano nell’am- bizioso progetto di aperture 2012 atte a consolidare la posizione di leader retail del settore gioielleria visto che abbiamo scelto di puntare sui centri storici, scegliendo location prestigiose, dalla centralissima via dei calzaiuoli a Firenze a Corso Vittorio Emanuele a Milano, a via del Corso a Roma. I cen- tri storici rappresentano una naturale evoluzione per Stroili Oro dopo i 339 punti vendita a proprio brand aperti fino ad oggi nei migliori shopping mail italiani. Con il 2012, che fin qui ci ha visto dar vita a 23 nuovi store nei centri storici italiani per un totale di 30 vetrine, entro l’anno daremo vita ad altre aperture. Ogni gioielleria Stroili Oro offre un assortimento ampio e completo di gioielli in oro e diamanti, argento, orologi ma anche bijoux capaci di unire un gusto sempre in linea con le più attuali tendenze della moda e un ottimo rapporto qualitàprezzo. La missione è rendere il lusso accessibile e proporre le collezioni di gioielleria glamour, preziose ed accattivanti, a portata di mano di ogni donna come raccontiamo negli spot tv con la nostra testimonial ed ambasc iatrice del brand Ilary Blasi”. E nei centri storici si spazia da via Marsilio da Padova nella città del Santo a Corso Roma ad Alessandria, da via Sparano a Bari a via Grande a Livorno, da via San Leonardo a Parma a Corso Garibaldi a Reggio Calabria tanto per citarne alcuni. Giorgio Naccari degli impianti di proiezione, un passaggio facile da sostenere sotto il profilo economico ed espone soprattutto il piccolo esercizio cinematografico e le sale della comunità ecclesiale al rischio di rimanere escluse dalla distribuzione e di compromettere l’esistenza di un importante strumento di promozione culturale con forti legami con il territorio”. Dai dati raccolti dalla Regione risulta una presenza complessiva di 128 sale, in grado di accogliere oltre 35 mila spettatori, di cui 42 di proprietà della Comunità ecclesiale (ACEC) e 86 sale a carattere industriale (ANEC), così distribuite: in provincia di Belluno 5 sale ANEC con una capienza di 1.454 spettatori; in provincia di Padova 12 sale ACEC (4.235 spettatori) e 21 sale ANEC (4.067 spettatori); in provincia di Rovigo 1 sala ACEC (230 spettatori) e 5 sale ANEC (1.106 spettatori); in provincia di Treviso 1 sala ACEC (346 spettatori) e 17 sale ANEC (3.581 spettatori); in provincia di Venezia 4 sale ACEC (1.542 spettatori) e 14 sale ANEC (3.390 spettatori); in provincia di Verona 10 sale ACEC (3.516 spettatori) e 7 sale ANEC (2.128 spettatori); in provincia di Vicenza 14 sale ACEC (5.487 spettatori) e 17 sale ANEC (4.508 spettatori). 19 ATTUALITÀ 15 SETTEMBRE 2012 Le armi esposte provengono da importanti armerie europee e dall’Arsenale di Graz, Austria. “I cavalieri dell’Imperatore” in mostra Agli appassionati di armi antiche, i Castelli trentini del Buonconsiglio e Beseno propongono una grande mostra, aperta fino al 28 novembre 2012. Il titolo della rassegna “I cavalieri dell’imperatore: tornei, battaglie e castelli” preannuncia che a Castel Beseno ci si potrà fare un’idea della “battaglia”, dell’assedio, delle armi e delle strategie militari, mentre le sale del Castello del Buon Consiglio sono dedicate al duello, all’amor cortese e alle virtù eroiche, evidenziate peraltro in uno dei celebri affreschi della Torre Aquila, dedicato al mese di febbraio e riproducente appunto un torneo medioevale. Le armi esposte provengono da importanti armerie europee e dall’Arsenale di Graz, Austria. Tra le armature piú preziose dominano quella forgiata nel 1571 per l’ar- ciduca Carlo II, quella del 1550 creata dall’armaiolo Michael Witz, nonché quella specifica per andare a cavallo 1505-1510 modellata da Konrad Seisen Hofer e Daniel Hopfer. Non mancano, ovviamente, spade, pistole, archibugi, falconetti ed una tenda militare seicentesca. Preziosi dipinti rappresentano inoltre duelli e battaglie, mentre un dipinto di Rubens, prestito della Residenzgalerie di Salisburgo raffigura l’imperatore Carlo V. La mostra ricorda anche il torneo tenutosi a Trento nel 1549 in occasione della visita di Filippo d’Asburgo. Ma non solo. A Trento si possono ammirare numerosi oggetti militari dell’epoca, come una maglia di ferro del XVI secolo costituita di venticinquemila anelli. Quanto al citato Arse- nale di Graz, in tedesco “Landeszeughaus”, esso é ad oggi il piú grande e originale esistente al mondo e testimonia il grande interesse che tuttora suscitano le armi di circa 400 anni fa. Custode di trentaduemila pezzi tra armi, armature da battaglia e da parata, questo imponente arsenale fu costruito, negli anni Quaranta del Milleseicento, dall’architetto tirolese Antonio Solari. Si giustificava infatti in quel tempo la presenza in Stiria di un grande “Landeszeughaus”, proprio perché quest’ultima costituiva la zona più prossima al fronte contro il potente Impero Ottomano. L’Arsenale di Graz fu chiuso verso la metà del 1700, quando l’imperatrice Maria Teresa d’Austria realizzó una difesa centralizzata per tutto il territorio austriaco, il cui centro era la grande Vienna. La Stiria, tuttavia, ruiscí a mantenere l’Armeria, quale simbolo di libertà della regione nella lotta contro i Turchi e a ricordo dell’ottenuta indipendenza di tutto l’Impero. L’allestimento della mostra, di complessa organizzazione, introduce il visitatore in un’atmosfera particolare e costituisce una singolare occasione per ammirare la più importante collezione al mondo di armi e armature, accompagnata come accennato da importanti dipinti, stampe, manoscritti e oggetti d’arte di immenso valore. Trento e i suoi castelli, non potevano dunque che essere lo scenario migliore per la presentazione di una mostra ad elevato contenuto storico e culturale, che presenta materiale rarissimo, difficile da trovare in un’unica esposizione. Valeria Braggio 20 ATTUALITÀ 15 SETTEMBRE 2012 L’esposizione voluta dalla Fondazione Bano e che aprirà la stagione espositiva 2013 di Palazzo Zabarella De Nittis: un Pittore europeo dell’Ottocento “Una mostra come questa a De Nittis non è mai stata dedicata”. Federico Bano, forte dell’elenco dei capolavori che i prestatori internazionali hanno già garantito, lo può affermare senza timori di smentita. Il numero, ma soprattutto la qualità delle opere già assicurate alla mostra sono tali da farla considerare come la più importante che mai sia stata dedicata al De Nittis. L’esposizione voluta dalla Fondazione Bano e che aprirà la stagione espositiva 2013 di Palazzo Zabarella, prende avvio da quanto emerso dalla grande celebrazione che all’artista ha recentemente dedicato il Petit Palais, per andare oltre. Approfondendo finalmente in modo esaustivo la figura di quello che a pieno titolo si annovera tra gli artisti europei di maggior rilievo di tutto l’Ottocento. A consentire queste ulteriori prospettive di ricerca e di riflessione intorno a De Nittis concorre anche il recupero di opere dell’artista non presenti nella imponente mostra parigina, alcune delle quali ignote anche alla critica. La mostra promossa da Fondazione Bano è curata da Emanuela Angiuli e da Fernando Mazzocca. Con la sua arte e il suo fascino tutto italiano Giuseppe De Nittis affascinò la Parigi delle Esposizioni Universali. A quella del 1878, l’ultima prima della sua prematura scomparsa, era presente con ben 11 opere, segno dell’enorme considerazione di cui godeva. Si confrontava, alla pari, con Degas e Monet e gli Impressionisti sapendo cogliere il meglio delle loro novità ma interpretandole con gusto e sensibilità del tutto originali. L’italien era amato dalla critica e le sue tele ambite dal grande collezionismo internazionale. Sposato con una brillante francese, Léontine, la sua casa parigina era il punto di incontro di artisti, intellettuali e dell’alta società. Un artista di successo, quindi, in una città, Parigi, che in questi decenni era la vera capitale culturale e artistica del mondo. Il suo era un successo veramente meritato e duramente conquistato. Nato a Barletta, presto orfano di entrambi i genitori, viene cresciuto dai nonni, insieme ai fratelli. La sua immediata vocazione per l’arte è osteggiata dai parenti che la considerano una perdita di tempo. Caparbio, riesce comunque ad andare a Scuola di pittura a Napoli, poi si sposta a Firenze dove fa proprie le novità dei Macchiaioli. Poi, a 21 anni, va a Parigi dove “incontra fortuna e amore” e qui rimane, salvo qualche importante soggiorno a Londra di cui ci ha lasciato vedute bellissime, sino alla morte ad appena 38 anni. E’ un artista italiano e allo stesso tempo internazionale. Sa far proprie le novità della pittura macchiaiola e poi degli amici impressionisti ma anche gli influssi dell’arte giapponese, metabolizzando il tutto alla luce della sua particolare sensibilità. Non c’è tema che egli non tratti, dal paesaggio, alle scene di interno, ai ritratti di uomini ma soprattutto di belle donne, in questo è avvicinabile a Boldini, altro protagonista italiano della scena parigina. Per questa mostra sono state selezionate e ottenute le opere veramente fondamentali dell’artista, provenienti dalla Pinacoteca “Giuseppe De Nittis” di Barletta (cui furono lasciate dalla vedova), come dai grandi musei francesi o da esclusive collezioni private. Di questi dipinti, molti di grande formato e rari, alcuni vengono esposti adesso per la prima volta. Silvia Cigolini 21 ATTUALITÀ 15 SETTEMBRE 2012 Slow Food Veneto e Parco Giardino Sigurtà alleati per la salvaguardia della biodiversità e la tutela del paesaggio Una grande iniziativa al parco giardino Sigurtà Slow Food Veneto e l’azienda agricola Parco Giardino Sigurtà hanno sottoscritto un accordo di collaborazione per approfondire i temi dell’educazione alimentare, della biodiversità e della salvaguardia del paesaggio locale e regionale secondo i principi ispiratori di Slow Food. Il Parco Giardino Sigurtà, oasi naturalistica tra le più suggestive al mondo, con l’accordo intende rafforzare la propria offerta culturale e turistica diretta alle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado e, contemporaneamente, offre condizioni particolarmente vantaggiose per l’accesso al Parco ai soci Slow Food. Slow Food Veneto e il Parco Giardino Sigurtà, con l’accordo, s’impegnano a realizzare tre diversi percorsi didattici rivolti alla scuola dell’infanzia, a quella primaria e secon- daria di primo grado. Gli itinerari didattici saranno strutturati con l’obiettivo di far conoscere i concetti di biodiversità e di Presidio Slow Food, anche grazie all’esperienza che il Parco Giardino Sigurtà sta realizzando da qualche tempo con la collaborazione di Veneto Agricoltura, che ha fornito alcune fra le principali razze venete di animali da cortile per la fattoria didattica presente nel Parco, fra cui la Gallina Padovana, Presidio Slow Food. Gli itinerari si svolgeranno presso il Parco Giardino Sigurtà di Valeggio sul Mincio e saranno gestiti dagli operatori didattici del Parco con la supervisione di Slow Food Veneto, che si avvarrà anche della collaborazione della locale Condotta Slow Food di Valeggio sul Mincio. Tutte le scuole italiane potranno usufruire di tali percorsi ad un costo particolarmente vantaggioso. La prenotazione, da effettuarsi con anticipo di almeno 15 giorni per garantire l’ottimale organizzazione della visita, deve essere fatta direttamente al Parco Giardino Sigurtà. Sono previste gratuità e agevolazioni per gli alunni con disabilità e per i loro accompagnatori. Nell’ambito dell’accordo il Parco Giardino Sigurtà offre alle scuole primarie e secondarie di primo grado del Comune di Valeggio sul Mincio l’ingresso gratuito per 8 classi da effettuarsi nella stagione 2012 (dall’11 marzo al 4 novembre 2012). Chiara Gagliardi Dal 14 settembre all’11 novembre una parata di foto, lettere, documenti, testimonianze e oggetti. Transiberiana, una mostra che testimonia il lavoro italiano E’ stata presentata nei giorni scorsi la mostra “Sogni e lavoro nelle storie dei friulani - la Ferrovia Transiberiana”, che illustra le vicende delle maestranze friulane impegnate tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento nella costruzione della grande opera ferroviaria. Una mostra preziosa ad entrata gratuita, resa possibile grazie all’ausilio dell’Ente Friuli nel Mondo, al sostegno della Fondazione Crup e curata da Angelo Floramo. Dal 14 settembre all’11 novembre sarà possibile visitare la mostra a Pordenone, allestita nelle sale espositive di Corso Garibaldi. Un percorso per immagini che documenta i sogni e il lavoro di centinaia di friulani per congiungere Vladivostok a Mosca. Un’esposizione alla quale si intreccia un libro, per la prima volta tradotto in italiano e firmato da Elvira Kamenscikova, la più importante storica russa esperta dell’argomento. Una raccolta di fotografie, lettere, documenti, testimonianze e ogget- ti – molti dei quali inediti, riemersi da archivi privati o da fondi bibliotecari – che si sviluppa in un percorso che parte dalle condizioni di vita in Friuli e descrive il difficile viaggio per raggiungere la Siberia, la vita nei cantieri, le condizioni di lavoro, la bravura di operai, ingegneri, capomastri ma anche la loro vita quotidiana, sospesa tra rapporti con la patria natia e con i russi. Poi la Rivoluzione d’Ottobre che preclude a molti la via del ritorno, quindi il rientro in Friuli, la vita di chi vi è rimasto ma anche la Siberia sognata, con tavole illustrate da Hugo Pratt, che fa vivere a Corto Maltese un’avventura ambientata nei luoghi di lavoro dei friulani. “Non è una mostra di foto d’autore – ha evidenziato il presidente del Craf Renzo Francesconi – gli scatti sono di persone qualunque che documentano il prima e dopo di un lavoro, spesso un incidente. Ma ha grande pregio perché ci restituisce una pagina di storia friulana che, per assurdo, fino ad oggi, conoscevano meglio i russi di noi. Ne emerge il ritratto della nostra gente, professionista della manualità, intelligente e capace di lavorare”. “Un punto di partenza – ha continuato il presidente dell’Ente Friuli nel Mondo Pietro Pittaro – che mi auguro possa servire a raccogliere ulteriore materiale, magari rinchiuso e dimenticato in un cassetto. Perché è la storia della costruzione di una piccola Muraglia Cinese, 800 km in 10 anni in condizioni estreme, a temperature talmente basse da costringere gli operai a lavorare al coperto per evitare di rovinare le pietre. Una esposizione che è un capolavoro per l’umanità, che attesta la storia dell’Italia e che spero possa venire ospitata anche altrove”. 22 EVENTI 15 SETTEMBRE 2012 La manifestazioneriporta il prosecco, coltivato e prodotto in Veneto e Friuli, alle sue origini, Vela e bollicine doc protagoniste di prosecco, bubbling style on show Lo sbarco del prosecco nel mondo della vela: questa l’essenza di Prosecco, bubbling style on show, il nuovo evento a forte vocazione internazionale che unisce due mondi accomunati dal medesimo lifestyle frizzante. Prosecco, bubbling style on show si svolgerà dall’11 al 14 ottobre 2012, negli stessi giorni della Barcolana, la più affollata regata del Mediterraneo, nel Salone degli Incanti di Trieste, grazie all’organizzazione di Aries, Azienda Speciale della Camera di Commercio di Trieste, del Consorzio di Tutela Prosecco Doc e dei Viticoltori del Carso-Kras, con il supporto di Turismo Fvg, Comune e Provincia di Trieste, il supporto tecnico di Italesse e la collaborazione con Barcolana. Durante i quattro giorni della manifestazione i produttori potranno incontrare buyer esteri mentre il pubblico specializzato e generico potrà assaggiare alcune delle più buone bollicine e acquistarle direttamente sul posto. La manifestazione, presentata nella Sala Rossa dell’ente camerale triestino, riporta il prosecco, coltivato e prodotto in Veneto e Friuli, alle sue origini, ovvero all’abitato di Prosecco in provincia di Trieste dove ha origine il vitigno Glera. Alla base della manifestazione si colloca infatti un protocollo d’intesa volto alla tutela e alla valorizzazione del prosecco Doc: <L’idea nasce da un protocollo firmato dal Ministero, dalle Associazioni di Categoria e dal Consorzio Collio-Carso, che prevede anche l’organizzazione di un festival del prosecco. Ne abbiamo discusso più volte con tutti gli attori coinvolti e l’abbiamo presentato a Treviso presso il Consorzio di cui siamo partner – spiega Antonio Paoletti, presidente della Camera di Commercio di Trieste-. Saranno giornate di dibattito, degustazioni ed eventi a Trieste, perché è proprio Trieste con l’abitato di Prosecco che ha reso possibile la Denominazione di Origine Controllata, anche se qui per ora non produciamo bottiglie di prosecco. Ma stiamo lavorando anche per questo assieme alla Regione a supporto dei nostri produttori affinché si possano sbloccare gli investimenti e la sistemazione dei terrazzamenti>. Veneto e Friuli Venezia Giulia, due regioni a grande vocazione vitivinicola, unite in un progetto comune: “Sono un produttore storico di prosecco, quindi so bene quanto importante sia stato salvare una delle bandiere del Made in Italy con la Doc, nata 3 anni fa grazie al paesino di Prosecco che si trova qui a Trieste – nota Giancarlo Moretti Polegato, membro del Comi- tato Esecutivo Consorzio di Tutela Prosecco Doc, coorganizzatore -. Questo vino unisce due regioni con grande vocazione vitivinicola, in passato anche antagoniste, e l’evento è un’ottima occasione di promozione nell’ambito di una manifestazione internazionale e sportiva, come la Barcolana. Un‘occasione che non dobbiamo perdere, perché sarà capace di attrarre un pubblico davvero importante>. Sinergia fra regioni e all’interno del territorio, capace di generare ricadute positive come ricordato dall’Assessore al Commercio del Comune di Trieste, Elena Pellaschiar. Sulla collabora- Vino e dolomiti: si guarda al futuro “Complimenti a Marco De Bacco, uno dei giovani agricoltori che stanno creando innovazione e futuro all’agricoltura e all’agroalimentare veneto della montagna bellunese. Mi auguro che il suo Cuss Rosso e il “Jenia” Bianco, entrambi IGT Vigneti delle Dolomiti, siano antesignani di ulteriori tappe per l’enologia delle nostre montane e diano lustro “di vino” alle nostro straordinario patrimonio dell’umanità”. L’assessore regionale all’agricoltura Franco Manzato commenta con queste parole il risultato ottenuto dal giovane produttore feltrino al concorso internazionale dei vini di montagna organizzato dal CERVIM, Centro di Ricerca, Studi, Salvaguardia, Coordinamento e Valorizzazione per la Viticoltura Montana di Aymavilles, in Valle d’Aosta, dove al “Cuss” 2011 sono stati attribuiti punti 85,33/100 e allo “Jenia” 81,67/100. Al concorso i produttori veneti hanno ottenuto numerosi piazzamenti, spopolando nella categoria spumanti, con la medaglia d’oro al Lessini Durello DOC spumante brut Riserva “Fongaro” 2007, della Fongaro società agricola s.s. di Roncà (Verona) e al Talento Metodo Classico Eliseo Bisol Cuvée Del Fondatore Millesimato 2002 dell’azienda Bisol Desiderio & Figli di Valdobbiadene (TV), e la medaglia d’argento al Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Extra Dry 2011 della Società Agricola Pederiva SNC di Guia di Valdobbiadene e il Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Millesimato 2011 della Astoria Vini di Refrontolo (TV). Due me- zione fra le due regioni ha posto l’accento anche Igor Dolenc, vice presidente della Provincia di Trieste: <Penso che questa sia un’occasione per creare dialogo fra i diversi operatori del settore perché di questo c’è sempre bisogno. Il dialogo fra produttori e tecnici può diventare quel raccordo e quell’elemento in più ancora da perfezionare del protocollo>. <È giusto che questa festa del prosecco si svolga nel nostro territorio – ha aggiunto Sandi Skerk, presidente del Comitato Tecnico Vini Carso-Kras e coorganizzatore della manifestazione -. Colgo l’occasione per ricordare che per noi è primario che venga dato il via libera agli investimenti e alla semplificazione dei vincoli, per poter coltivare i terreni del nostro costone e dar così nuova linfa alla storicità del prosecco a Trieste>. Territorio, bollicine, sì, ma anche vela: l’evento si svolgerà negli stessi giorni della Barcolana, la famosa regata velica. In queste giornate, sul lungomare triestino convergono oltre 300mila persone, tra velisti, stampa, opinion leader, e duemila barche a vela e oltre 25mila velisti solcano il golfo triestino. <È stato intelligente lanciare questo evento daglie d’argento sono inoltre andate all’azienda Sandro De Bruno di Montecchia di Crosara, in provincia di Verona, nella Categoria 1 (vini bianchi tranquilli con residuo zuccherino fino a 6 g/l) per il Veneto IGT Bianco “Seicento” e nella categoria 7 (vini dolci con residuo zuccherino superiore a 45,1 g/l) per il “Campo delle Feste” 2008. “Ringrazio tutti i nostri produttori, che hanno qualificato come sempre l’enologia del Veneto. De Bacco tuttavia ha avuto coraggio, ci ha creduto – ha aggiunto Manzato – ed ha ottenuto risultati laddove non erano in molti a ritenere vincente una scelta del genere. Come in abbinamento con la Barcolana – nota Federica Seganti, assessore alle Attività Produttive della Regione Friuli Venezia Giulia -. Una vetrina da 300mila visitatori, in cui è collocata questa nuova fiera business to business che poi si apre al grande pubblico. Un modo per offrire un’ulteriore motivazione per un viaggio a Trieste. Queste iniziative crescono con gli anni e proprio per questo abbiamo scelto, come Turismo Fvg, di dare il nostro supporto all’edizione zero e continueremo a farlo anche in futuro, dal momento che riconosciamo l’importanza in fase di start up di un appoggio esterno>. Con la regata velica è stata messa a punto una collaborazione strutturata, illustrata da Marina Parlatori, vice presidente della Barcolana: <La regata viene ulteriormente arricchita da questa partnership. Il vino verrà inserito nelle nostre sacche, le sailor bag, distribuite a tutti gli armatori che sceglieranno di passare con noi questa settimana, ricca di eventi sia a terra che a mare. Non solo, una delle regate, la Barcolana Classic, assocerà il proprio nome a quello del prosecco. E anche al nostro party verrà servito prosecco>. Regione lo considero anche il frutto del lavoro che stiamo compiendo per ampliare la produzione viticola nelle nostre montagna, per la quale abbiamo anche realizzato un programma transnazionale con la Carinzia che ha dato risultati di grande interesse dimostrando concretamente le potenzialità del recupero dell’enologia autoctona in areali difficili che erano stati nel tempo abbandonati. E’ un risultato importante per la montagna e per il territorio bellunese, un auspicio perché altri giovani e altri imprenditori si cimentino con sfide impegnative ma capaci di dare risultati inimitabili”. s.r.l. 37135 VERONA - Strada la Rizza, 22 Tel. 045.8200192 - 045.8203680 Fax 045.8209218 - 045.8231701 E-mail: [email protected] - [email protected] Cod. Fisc./Part. IVA N° Iscrizione R.I. 0280516 023 7 R.E.A. 284786 - Capitale Sociale € 10.500,00 i.v. Dal primo organizzatore diretto di fiere in Italia: tanti eventi da non perdere, tanti appuntamenti per farsi trovare. GENNAIO ≤ 20-22 - MOTORBIKEEXPO FEBBRAIO ≤ 2-5 - BIOENERGY EXPO - Energie dalla terra 2-5 - FIERAGRICOLA International agri-business show 18-20 - VIVI LA CASA - Evento mostra mercato Soluzioni d’arredo classiche e moderne. Prodotti e servizi per la casa e gli sposi 22-26 - PROGETTO FUOCO Mostra internazionale di impianti ed attrezzature per la produzione di calore ed energia dalla combustione di legna 24-27 - SALONE ITALIANO DEL GOLF - S.I.G. 24-27 - VIVI LA CASA - Evento mostra mercato Soluzioni d’arredo classiche e moderne. Prodotti e servizi per la casa e gli sposi MARZO ≤ 3-4 - ELETTROEXPO - Mostra mercato di elettronica, radiantismo, strumentazione, componentistica Informatica 3-4 - ANTEPRIMA CLASSICA MOTORI Salone di auto e moto storiche 3-4 - MODEL EXPO ITALY - Fiera del modellismo 24 - OPERAWINE - Finest italian wines, 100 great producers 25-28 - AGRIFOOD CLUB Rassegna dell’agroalimentare di qualità 25-28 - ENOLITECH - Salone internazionale delle tecniche per la viticoltura, l`enologia e delle tecnologie olivicole ed olearie 25-28 - SOL - Salone internazionale dell’olio d’oliva extravergine di qualità 25-28 - VINITALY - Salone internazionale del vino e dei distillati APRILE ≤ 18-21 - METEF-FOUNDEQ - Expo numero 1 nel mondo dei metalli - Expo internazionale dell’alluminio e expo internazionale delle tecnologie della fonderia 18-21 - METALRICICLO - RECOMAT Fiera del riciclo industriale dei materiali METALRICICLO - Salone internazionale delle tecnologie per il recupero e il riciclo dei metalli ferrosi e non ferrosi. RECOMAT - Salone internazionale delle tecnologie per il recupero e il riciclo dei materiali industriali, la qualità dell’ambiente, l’efficienza energetica. 19-22 - CLASSICAL MUSIC WORLD - ANTEPRIMA Fiera internazionale della Musica Classica: Unica e non Convenzionale MAGGIO ≤ 9-11 - GREENBUILDING - Mostra e convegno internazionale su efficienza energetica e architettura sostenibile 9-11 - SOLAREXPO - Mostra e convegno internazionale su energie rinnovabili e generazione distribuita CAL VERONA SETTE.indd 1 15-17 - AUTOMOTIVE DEALER DAY Informazioni, strategie e strumenti per la commercializzazione automobilistica 24-27 - EUROCARNE Salone internazionale delle tecnologie per lavorazione, conservazione, refrigerazione e distribuzione delle carni 25-27 - VERONA MINERAL SHOW GEO BUSINESS - Esposizione internazionale della mineralogia, paleontologia, gemmologia, malacologia, attrezzature, lavorati ed editoria. 25-27 - VERONAFIL - Manifestazione filatelica, numismatica, cartofila SETTEMBRE ≤ 15-17 - EICA - Esposizione internazionale del ciclo 26-29 - MARMOMACC - Mostra internazionale di pietre, design e tecnologie www.veronafiere.it SOMMIAMO RELAZIONI. 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MANIFESTAZIONI ALL’ESTERO ≤ 24-26 GEN. - STONEXPO / MARMOMACC AMERICAS - Las Vegas 30 APR.-3 MAG. - QATAR STONE-TECH Doha, Qatar 30 APR.-3 MAG. - VINITALY IN THE WORLD – US New York and Chicago 25-28 GIU. - SIAB / FISPAL FOOD SERVICE San Paolo Brasile 29-30 OTT. - VINITALY IN THE WORLD Russia - Mosca 8-10 NOV. - VINITALY IN THE WORLD Cina - Hong Kong 11-14 NOV. - SAUDI STONE-TECH - Riyadh 26-30 NOV. - VINITALY IN THE WORLD Japan - Italian Wine Week OTTOBRE ≤ 18-22 - ART VERONA - La fiera delle gallerie italiane di arte moderna e contemporanea 20-21 - CLASSICA MOTORI Salone di auto e moto storiche 21-23 - ABITARE IL TEMPO 100%PROJECT Meeting della distribuzione per le soluzioni di interni 24-25 - SAVE - Mostra convegno internazionale delle soluzioni e applicazioni verticali di automazione, strumentazione, sensori 24-25 - MCM Mostra convegno internazionale della manutenzione industriale 24-25 - ACQUARIA - Mostra convegno internazionale delle tecnologie per l’analisi, la distribuzione e il trattamento dell’acqua e dell’aria 24-25 - HOME & BUILDING Mostra convegno internazionale della domotica & building technologies NOVEMBRE ≤ 8-11 - FIERACAVALLI International horse festival 14-15 - GEO-OIKOS - Rassegna espositiva dei progetti territoriali, urbanistici,edilizi, ambientali delle città e del territorio 22-24 - JOB & ORIENTA Orientamento, scuola, formazione, lavoro 23-25 - VERONAFIL - Manifestazione filatelica, numismatica, cartofila 24-25 - ELETTROEXPO - Mostra mercato di elettronica, radiantismo, strumentazione, componentistica informatica DICEMBRE ≤ 1-2 - ESPOSIZIONE CANINA Esposizione canina 7-9 - MINERAL SHOW - GEO SHOP - Mostra di pietre preziose, pietre dure, pietre ornamentali, fossili e derivati, oggettistica in pietra 11/06/12 08:54