NUOVA E UNICA!
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Direttore Mauro Bonato Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) art. 1, comma 1, CNS VERONA
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Anno 13 - N.S. n.20 - 15 Settembre 2012
Nuovi impianti eolici: AGSM
produce energia dal vento
PRIMO PIANO
IN CITTÀ
Miglioranzi
presidente
di Amia
Agli svedesi
piace Verona
La novità riguardante la produzione elettrica arriva direttamente da Eolo, il
Dio del vento. Grazie alla forza dell’aria si riuscirà a produrre energia per diffondere luce in cinque città grandi come Verona o per illuminare una strada
lunga ben cinquemila chilometri, la distanza che separa piazza Bra da Teheran,
Iran, o Omsk, Russia centrale.
a pag 4
a pag 3
ATTUALITÀ
Novità per
l’acqua
a pag 7
a pag 5
INIZIATIVE
Il galà di
Giulietta
a pag 17
PROVINCIA
La festa dell’uva
a pag 13
TORINO
impianti sportivi
leader nella gestione di
TRENTO
TRENTO
Attività Sportive ConfederAte
TRIESTE
TORINO
MILANO
VENEZIA
TRIESTE
MILANO
BOLOGNA
GENOVA
VENEZIA
FIRENZE
BOLOGNA
ANCONA
PERUGIA
GENOVA
L’AQUILA
ROMA
FIRENZE
25
CAMPOBASSO
BARI
NAPOLI
POTENZA
PERUGIA
impianti
ANCONA
gestiti
gli atleti sport management convocati per
ANDREA ROLLA
L’AQUILA
ROMA
londra 2012
AOSTA
AOSTA
CAMPOBASSO
ERICA BURATTO
NAPOLI
GABRIELE DETTI
w w w. s p o r t m a n a g e m e n t . i t
POTEN
3
PRIMO PIANO
15 SETTEMBRE 2012
Le trattative tra comune e azienda sono ancora aperte. Ikea è decisa, lancia offerte allettanti. L’amministrazione però vuole prima valutare.
Agli svedesi piace Verona
Ikea sarà presto in città
Sarebbero ancora in fase di
sviluppo le trattative tra l’amministrazione di Verona e il colosso svedese dell’arredo low
cost Ikea. L’idea, infatti, sarebbe quella di insediare lo stabilimento nella zona tra Borgo
Roma e Cà di David, nell’area
in cui sorge l’ex comparto
industriale Biasi e FondverCompometal – area che ricopre
più di 600mila metri quadrati
di terreno. Poiché la fonderia
è stata costretta a chiudere i
battenti – per via della crisi
economica che l’ha colpita duramente –, la giunta comunale sembra essere più incline a
raggiungere l’accordo con la
nuova azienda. Quest’ultima,
Direttore Responsabile
MAURO BONATO
REDAZIONE DI VERONA
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Presidente
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La tiratura è stata di 10.000 copie
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nr. 1761/07 R.N.C. del 21/06/07
Associato all’USPI
Unione Stampa Periodica Italiana
Iscrizione al Registro Nazionale della stampa
tuttavia, ha esposto diverse
richieste legate all’insediamento, e, per questo, ora le si
chiede «più chiarezza sugli impegni presi dalla multinazionale in cambio del permesso
a insediarsi. Attendiamo una
risposta a breve», spiega il vicesindaco e assessore all’urbanistica Vito Giacino.
Gli impegni delineati risultano essere molto specifici. Si
parla di assunzioni dei lavoratori locali, la bonifica dell’ex
superficie industriale (terreno
estremamente danneggiato da
anni di attività metallurgica),
costruzione di un comparto
residenziale oltre a quelli commerciale-direzionale e turistico, nuove opere viabilistiche
per la città di Verona che ammontano a circa 20 milioni di
euro. Tutti questi oneri, però,
devono essere chiariti meglio:
è necessario definire nello specifico numeri e tempi. Quanti
cittadini veronesi potranno
lavorare all’interno? Quanto
tempo ci vorrà per la bonifica
e la costruzione del centro residenziale? Sono tutte domande
alle quali il sindaco Flavio Tosi
e la sua giunta vorrebbero risposte il prima possibile.
Giacino aggiunge: «Tengo a
precisare che il progetto dovrà passare non solo attraverso il consiglio comunale e la
quinta circoscrizione, ma anche dalla Regione». È risaputo
che la nostra città, soprattutto
dal punto di vista economico e turistico, è estremamente
appetibile; infatti, con Milano
e Bologna delimita la «porta
d’Europa» in Italia, e il fulcro
dello sviluppo economico del
Paese, all’incrocio strategico
tra i corridoi numero uno (Berlino–Palermo) e cinque (Lisbona–Kiev). Ed ecco perché Verona non deve demordere nel
pretendere chiarezza ed equità
da parte di Ikea.
Tutti i ragionamenti vengono
fatti alla luce della prima «Proposta di riconversione e sviluppo urbanistico» presentata
da Ikea e dalla società immobiliare Arena 2010. Attualmente, l’area d’intervento è così
ripartita: 93.670 metri quadrati
di superficie produttiva, 5.130
di direzionale concentrata soprattutto nell’ex Torre Biasi e
2.040 di residenziale. Secondo
la prima proposta, Ikea ricaverebbe in totale 241mila metri quadrati di commerciale
più 40mila di attività ludicoricreative connesse, 30mila di
alberghiero, e 15mila di direzionale. E, indicativamente,
80mila di residenziale.
Una sorta di piccola città in cui
puoi trovare parecchi servizi,
insomma. Il cuore del centro
è rappresentato dall’attività
commerciale di Ikea, ed intorno ruotano tutti gli altri servizi: shopping center, uffici, bar,
alberghi, ristoranti, negozi.
Tutti questi esercizi daranno
lavoro a circa 2.000 persone,
secondo alcune stime.
Per quanto riguarda la viabilità, secondo l’accordo, Ikea
si farebbe carico dei costi di
alcuni interventi urbanistici.
Questi si articoleranno in tre
fasi. La prima riguarda la sistemazione dei nodi stradali in
Borgo Roma e Ca’ di David nei
pressi dell’autostrada, in particolare in corrispondenza degli
svincoli della tangenziale su
via Forte Tomba e via Golino.
Inoltre, è prevista la riqualificazione di via Gelmetto e via
Vigasio e la costruzione di un
ponte sul canale Giuliari. La
seconda fase sarebbe quella
volta a creare un percorso che
colleghi facilmente il complesso Ikea al centro città. La terza,
infine, coincide con la costru-
zione della circonvallazione di
Ca’ di David.
Sembra essere un progetto di
grande imponenza, soprattutto in un periodo come questo.
Ed ecco che, dunque, sorgono
delle perplessità, principalmente in merito alla grandezza
dell’iniziativa. «Dalle nostre
prime valutazioni», dice Giacino, «emerge innanzitutto l’esigenza di approfondire l’opportunità e la coerenza della
quota di residenziale.
Questa ipotesi di Ikea ci lascia perplessi, vista la natura
prevalentemente non abitativa dell’intervento. E anche
sul comparto a destinazione
commerciale siamo orientati
a una riduzione. Resta il fatto
che l’operazione, nel suo complesso, offre almeno tre opportunità: la bonifica e il recupero
di una grande area dismessa, il
significativo investimento che
risolleverebbe le imprese locali, i molti posti di lavoro». In
ogni caso, le opportunità che
vengono offerte non vanno
sottovalutate.
A questo proposito parla anche Fabio Venturini, presidente della quinta circoscrizione,
il quale si dichiara favorevole
alla realizzazione del progetto:
«Vogliamo Ikea a Verona sud.
Ciò non significa che accetteremo qualsiasi condizione.
Ma le opere viabilistiche che la
multinazionale si accollerebbe
sono un’occasione imperdibile».
Verona è nelle condizioni di
avanzare delle richieste. Se
Ikea è realmente convinta della posizione strategica della
città scaligera, entrambe le
parti guadagneranno qualcosa
da questa manovra, ed è per
questo che va seriamente presa
in considerazione.
Cristina Pedersoli
Il paesaggio ha una
nuova commissione
Il Sindaco Flavio Tosi ha
firmato il decreto di nomina dei componenti effettivi
e supplenti della Commissione locale per il paesaggio. Sono stati nominati:
Giuseppe Galloro, membro
effettivo e Roberto Rocchi,
membro supplente; Flavio
Pachera, membro effettivo
e Paola Mariotto, membro
supplente; Alessandro Dalle Molle, membro effettivo
e Vanessa Sartori, membro
supplente; Giulio Saturni,
membro effettivo minoranza e Silvana Varrica, mem-
bro supplente minoranza.
La Commissione locale per
il paesaggio, oltre che dai dirigenti del settore Gestione
del territorio e del servizio
Autorizzazioni paesaggistiche, è composta da quattro
membri nominati dal Sindaco, di cui uno proposto
dalla minoranza consiliare,
scelti fra esperti in materia
di tutela del paesaggio; per
ognuno dei quattro membri
effettivi viene nominato un
supplente, che lo sostituisce
in caso di assenza, impedimento o incompatibilità.
4
ATTUALITÀ
15 SETTEMBRE 2012
Il presidente di Agsm, Paolo Paternoster: «Complessivamente grazie agli impianti eolici Agsm verrà risparmiata all’ambiente l’emissione di oltre 60mila tonnellate di anidride carbonica”
Nuovi impianti eolici: AGSM
produce energia dal vento
La novità riguardante la produzione elettrica arriva direttamente da Eolo, il Dio
del vento. Grazie alla forza
dell’aria si riuscirà a produrre
energia per diffondere luce in
cinque città grandi come Verona o per illuminare una strada
lunga ben cinquemila chilometri, la distanza che separa
piazza Bra da Teheran, Iran, o
Omsk, Russia centrale.
Questa sembra essere la nuova
strada intrapresa da Agsm che,
entro fine anno, porterà in funzione altri due impianti eolici
in Toscana, che si andranno ad
unire a quelli già funzionanti
in Emilia Romagna e vicino a
Pisa. Dovremmo attendere un
po’ più di tempo per Rivoli,
dove il piano di lavoro Agsm
prevede due aerogeneratori.
Nelle scorse settimane il nuovo Cda ha completato un accertamento nei cantieri dei
nuovi impianti eolici. Durante
la fase di controllo erano presenti il presidente Paolo Paternoster con i consiglieri Andrea
Mantovanelli, Maurizio Sartori e Carla Sarzi accompagnati
dal direttore generale Giampietro Cigolini e Marco Giusti,
dirigente del settore. Gli impianti eolici di Agsm
comprendono oltre a quello
di Chianni (Pisa) con sette aerogeneratori completato nel
2006 e quello di Casoni di Romagna con 16 aerogeneratori
in funzione dal 2009, anche
altri due nuovi parchi eolici
che dovranno essere costruiti:
uno a Riparbella (Pisa) e un
altro a Carpinaccio (Firenze).
La grandezza delle pale eoliche sarà diversa a seconda
dell’impianto. A Carpinaccio
l’impianto sarà composto da
17 aerogeneratori alti 87 metri per una potenza elettrica
totale di 13,6 megawatt, una
produzione di 30 gigawattora/anno, pari al fabbisogno
energetico di 12mila famiglie
con un investimento complessivo di 23 milioni e 500mila
euro, mentre a Riparbella, in
località Poggio Malconsiglio,
l’impianto sarà costituito da
dieci aerogeneratori alti 125
metri per una potenza elettrica
complessiva di 20 megawatt,
una produzione di 40 gigawattora/anno, pari al fabbisogno
energetico di 15mila famiglie e
un investimento complessivo
di 29milioni di euro. La notizia
straordinaria è che entrambi
gli impianti produrranno energia entro la fine del 2102.
Il presidente di Agsm, Paolo Paternoster ha dichiarato:
«Complessivamente
grazie
agli impianti eolici Agsm verrà risparmiata all’ambiente
l’emissione di oltre 60mila
tonnellate di anidride carbonica. Se a questi aggiungiamo il
contributo delle altre centrali
che producono energia idroelettrica e fotovoltaica, il beneficio ambientale sale a più di 150
mila tonnellate di anidride carbonica evitate all’atmosfera». E’ proprio in questi giorni che
vengono effettuati i complessi
montaggi delle pale eoliche.
Dopo la partenza da Amburgo e un lungo viaggio via
mare che attraversa lo stretto
di Gibilterra, gli aerogeneratori sbarcano a Livorno e da
qui vengono caricati su lunghi
camion autosnodati che possono viaggiare solo dalle 22 alle
cinque del mattino. Ogni pala
eolica comporta sei trasporti eccezionali: tre per il lungo
fusto di sostegno e altrettanti
per la navicella, le pale e gli
accessori. I viaggi sull’Appennino in direzione Carpinaccio
proseguiranno fino a metà settembre. Grazie a questi progetti Agsm amplia sempre più la
produzione di energie rinnovabili.
Molti anni fa l’energia rinnovabile per eccellenza era
quella idroelettrica. Oggi creare dighe e sbarramenti artificiali è sempre più laborioso
e difficile e così gli ingegneri
puntano sul sole e sul vento.
Il direttore generale di Agsm,
Giampietro Cigolini sottolinea: «La liberalizzazione del
mercato elettrico ha imposto
nuove sfide alla nostra Società
che deve misurarsi con l’innovazione e al tempo stesso non
perdere il dna di impresa che
appartiene al Comune di Verona e quindi a tutti i cittadini e
per questo deve preoccuparsi
non solo di produrre energia e
fare profitti ma anche di tutelare l’ambiente e la salute». La
produzione di Agsm è notevolmente differenziata e conta
cinque impianti idroelettrici,
cinque centrali di cogenerazione e teleriscaldamento, quattro
impianti fotovoltaici, una centrale termoelettrica e quattro
impianti eolici entro la fine
dell’anno.
La strada per il consenso di
impianti eolici è spesso lun-
ga e difficile perché servono
le autorizzazioni di decine di
enti. Ad esempio può capitare
che per l’Ente nazionale volo le
pale debbano essere pitturate
di rosso vivo perché siano più
visibili dai piloti di aerei. La
Soprintendenza le vorrebbe invece azzurro cielo per renderle
meno visibili e per assicurare
quindi un minor impatto ambientale, mentre l’Assessorato
ai parchi e la Lipu potrebbero
chiedere con forza che gli aerogeneratori fossero installati
non dove c’è il vento, ma dove
non passano uccelli. Queste
sono alcune delle difficoltà con
cui deve scontrarsi il progetto
di un impianto eolico, anche se
il nostro paese è povero di risorse energetiche. Può capitare
che gli enti implicati in un processo di autorizzazione cosi
complicato affrontino il problema non con spirito collegiale,
ma con un atteggiamento individualista, concentrato non
tanto sul beneficio complessivo, quanto piuttosto sulla
stretta competenza dell’Ente,
spesso minacciando il proprio
potere di veto. E’ inevitabile:
ogni impianto comporta irreparabilmente qualche riflesso
ambientale. Ma la cosa più
importante e di cui tener conto prima di ogni altra cosa, è
la quantità di migliaia di tonnellate di anidride carbonica
risparmiate all’atmosfera.
Migazzi Martina
Alla casa di Giulietta
il matrimonio in bici
Il Sindaco Flavio Tosi e l’assessore ai
Servizi demografici Marco Giorlo hanno celebrato questa mattina alla Casa
di Giulietta l’evento “Matrimonio in
bici” nell’ambito della manifestazione fieristica “EICA” in programma in
questi giorni a Verona. Tra i testimoni
l’olimpica Paola Pezzo ed il campione
del mondo Mario Cipollini. Presenti
all’evento il presidente di Confindustria EICA Corrado Capelli e la con-
duttrice televisiva Fiammetta Cicogna.
Al termine della cerimonia è stata consegnata agli sposi, i veronesi Stefano
Marsotto e Ylena Mori, la “Wedding
bike”, come dono benaugurale e per
sensibilizzare l’opinione pubblica verso l’uso della bicicletta. Gli sposi hanno
poi lasciato la “Casa” in bicicletta, accompagnati per l’occasione dal Sindaco, dall’assessore e dai ciclisti Pezzo e
Cipollini.
5
ATTUALITÀ
15 SETTEMBRE 2012
Nuovi vertici in Amia: all’ex consigliere comunale e leader della lista Tosi la presidenza
Miglioranzi presidente di Amia
con grandi progetti per la città
È stata ufficializzata in settimana la nomina della nuova
presidenza di Amia assegnata
all’ex consigliere comunale e
leader della lista Tosi Andrea
Miglioranzi. Dopo l’aggregazione dell’azienda municipale di igiene ambientale ad
Agsm, presieduta da Paolo
Paternoster, la scelta è caduta proprio sull’ex consigliere
comunale che sarà affiancato,
come di consueto, dal Consiglio di Amministrazione, che
resterà in carica per il triennio
2012/2015, composto dai consiglieri: Stefano Legramandi,
Renato Piccoli e Alessandra
Visentin. Giampietro Cigolini
coprirà invece la carica di Amministratore Delegato, mentre
Alfonsino Ercole manterrà la
carica di Direttore Generale.
“Accanto a due amministratori di nomina politica, Miglioranzi e Legramandi, ve ne
sono quindi tre che come previsto dalla legge sono dei tecnici già dipendenti del Comune o di una sua partecipata»,
precisa Paternoster, - ovvero il
direttore generale del Comune
(in scadenza in questi mesi,
ndr) Renato Piccoli, e Ales-
sandra Visentin” che è dipendente del Comune di Verona
nell’ufficio di gabinetto (e vice
sindaco di Terrazzo in quota
alla Lega Nord). “Nonostante
l’aggregazione con l’azienda
di lungadige Galtarossa, Amia
Verona manterrà e tuttavia la
propria autonomia, operando
sempre e comunque nella raccolta e nello smaltimento dei
rifiuti” a precisarlo è lo stesso neo eletto presidente che
aggiunge: “Continueremo a
lavorare incessantemente per
mantenere una città ordinata
e pulita che si distingua per la
raccolta differenziata. L’obiettivo del 65 per cento previsto
dalla normativa è tra le priorità dell’azienda. Amia non ha
mai abbandonato la differenziata”.
La grande novità è rappresentata però dal nuovo incarico di
amministratore delegato, a costo zero, assunto da Giampietro Cigolini, attualmente direttore generale di Agsm. “La
mia nomina ad amministratore delegato di Amia – spiega
Giampietro Cigolini - è una
scelta del sindaco, voluta per
favorire l’integrazione delle
Presentato il progetto per
la pista di Bmx alla Spianà
Il Sindaco Flavio Tosi ed il
Vicesindaco Vito Giacino
hanno partecipato questa
mattina alla Spianà alla presentazione del progetto per
la realizzazione della pista
olimpionica di bmx prevista
nel Piano degli Interventi,
che sorgerà sulla zona. Presenti gli assessori ai Lavori
pubblici Stefano Casali e allo
Sport Marco Giorlo, il presi-
dente della 3ª Circoscrizione
Massimo Paci, il presidente
del Consiglio comunale Luca
Zanotto e il presidente del
Team Bmx Verona Paolo Fantoni. Sull’area di circa 20mila
metri quadrati di proprietà
del Comune di Verona, la società Team Bmx Verona realizzerà una pista da bmx con
parcheggio, già utilizzabile
per i campionati del 2013;
nei due anni successivi sarà
realizzata anche una palazzina con spogliatoi, magazzino, ristorazione ed uffici.
Una terza fase vedrà poi la
realizzazione di tribune, illuminazione e pista dedicata ai
bambini.
“Oggi si compie il primo passo che porterà al compimento dell’idea che abbiamo per
tutta la Spianà, ovvero quella di trasformarla in un polo
sportivo con aree dedicate a
diversi sport e realizzate dai
privati. E’ inutile promettere
progetti faraonici da realizzare con fondi pubblici, che
poi non sono destinati a vedere la luce per mancanza di
soldi, come avvenuto nelle
precedenti amministrazioni – ha aggiunto Tosi – preferiamo trovare privati che
partecipino concretamente a
queste iniziative, desiderosi
di investire per essere ripagati dal ritorno economico
delle strutture stesse. Allo
stesso modo del circuito per
bmx, partiranno in futuro
altre strutture sportive, che
trasformeranno la Spianà da
area abbandonata ed insicu-
due società e per facilitare gli
accordi con le multiutility che
ci stanno intorno e l’operazione Ca’ del Bue che, ribadiamo,
non comprometterà la raccolta
differenziata”. Ma a lavorare
a costi zero sono anche i due
consiglieri Renato Piccoli, e
Alessandra Visentin già dipendenti del Comune. “Amia
è il primo esempio di applicazione della nuova normativa,
a mio modo lacunosa e con
possibili tratti di incostituzionalità – aggiunge l’assessore
alle Partecipate Enrico Toffali
che precisa che il - principio di
reversabilità non andrà a crea
nuovi oneri e costi aggiuntivi. Non è vero che la società
risparmia, è vero però che i
consiglieri non percepiscono
il compenso, ma nel bilancio
i costi saranno nella loro interezza”. A seguito della conferenza con la stampa i nuovi
vertici hanno incontrato il personale di Amia rassicurandoli
sulle sorti dell’azienda.
C.P.
ra a zona pienamente fruibile dalla cittadinanza”. “La
riqualificazione della zona
della Spianà rappresenta
uno dei progetti più importanti del Piano degli Interventi - ha spiegato Giacino
– per molti anni si è parlato
del recupero di questa grande area, oggi abbandonata,
che ora finalmente potrà diventare una risorsa per i veronesi ed in particolare per
i più giovani, appassionati
delle discipline sportive”.
“Questa zona della città – ha
aggiunto Casali – diventerà
il simbolo dell’attività sportiva e un punto di riferimento in particolare per i giovani
amanti del movimento, che
troveranno qui numerose
proposte per svariate discipline”.
“E’ una fortuna iniziare il
mio mandato con questo
intervento – ha detto Paci –
un’opera importante che resterà sul territorio della terza
circoscrizione, riqualificandone una vasta parte”.
6
ATTUALITÀ
15 SETTEMBRE 2012
L’Europa dell’est è rappresentata da Ungheria e Romania e quella del nord dalla Svezia, ma ci sono pure il Medio oriente e l’Africa
A Marmomacc: Le missioni
estere crescono del 23%
L’Europa dell’est è rappresentata da Ungheria e Romania e quella del nord dalla Svezia, ma ci sono pure il
Medio oriente, con Palestina
e Iraq, e l’Africa, con Marocco, Camerun e Angola:
a Marmomacc 2012 (www.
marmomacc.com) le delegazioni organizzate di buyer
esteri e architetti in cerca di
affari crescono del 23 per
cento, grazie alle new entry
alla Fiera di Verona, dal 26 al
29 settembre.
Con queste adesioni, salgono a 42 i paesi che hanno
deciso di inviare missioni
commerciali governative e
delegazioni di grandi aziende con l’obiettivo di incontrare operatori professionali
da più di 130 nazioni.
Nuovi arrivi in un momento
di crisi economica sono un
segnale incoraggiante e confermano, ancora una volta, il
ruolo di Marmomacc quale
più importante manifestazione internazionale dedicata a marmi, pietre, graniti,
tecnologie di lavorazione,
design e formazione.
Le “matricole” di questa
47^ edizione di Marmomacc
portano notevoli prospettive per il business legato alla
pietra naturale, protagonista
nel settore del building, del
contract e dell’interior design.
Il governo del Marocco, ad
esempio, ha deciso di investire 9 miliardi di euro fino al
2020 per potenziare il sistema alberghiero tra Tangeri,
Rabat e Casablanca.
Tra le delegazioni “storiche” di Marmomacc, invece,
cresce la presenza di quella
russa: un risultato che mostra il nuovo interesse degli
architetti e dei designer di
Mosca per il marmo made
in Italy, soprattutto in vista
del piano urbanistico da 30
miliardi di dollari in tre anni
che riguarda la capitale della Federazione. Per numero
di delegati avanza anche la
Giordania, attestando il peso
economico sempre maggiore
dell’area mediorientale sui
mercati. L’internazionalizzazione del business legato
alla filiera della pietra resta
uno degli obiettivi principali di Marmomacc: l’edizione
2011 ha ospitato oltre 56.000
operatori professionali, di
cui il 55 per cento arrivato
dall’estero; su 1.500 espositori, 822 erano quelli stranieri, da 60 nazioni. L’export,
infatti, continua ad essere
fondamentale per il prodotto lapideo italiano che ha
chiuso il 2011 a 1,6 miliardi
di euro, in aumento del 7,9
per cento nel primo trimestre del 2012 (in attesa degli
aggiornamenti dell’Osservatorio di Marmomacc sul secondo trimestre).
TOSI INCONTRA
IL NUOVO
COMANDANTE
3° STORMO
7
ATTUALITÀ
15 SETTEMBRE 2012
Nuovo metodo tariffario per il servizio idrico integrato: Acque Veronesi al fianco dei Comuni per la raccolta dei dati in base ai quali verrà calcolata da un’Autorithy nazionale la bolletta
Grandi novità per l’acqua
di tutto il territorio scaligero
“Abbiamo davanti un lavoro importante da fare al meglio in tempi molto stretti,
per questo abbiamo avviato forme di collaborazione
significative con tutti i Comuni che hanno recepito la
necessità di ottemperare ai
nuovi obblighi legislativi
-così il Presidente di Acque
Veronesi, Massimo Mariotti, spiega perché questa
mattina la società consortile abbia chiamato a raccolta
i 73 Sindaci dei Comuni in
cui opera - e abbiamo trovato da parte loro la massima apertura”. Il vicepresidente della Società Marco
Olivati, ha commentato:
“credo che ci sia da essere
orgogliosi del fatto che Acque Veronesi sia stata scelta fra le poche in Italia che
partecipano al programma
dell’Autority per l’Energia,
perché questo costituisce
una conferma del fatto che
la sua gestione è virtuosa.
Adesso stiamo affrontando
assieme ai comuni un primo passaggio, in attesa poi
di vedere cosa uscirà dal
calcolo delle nuove tariffe,
con l’auspicio che a Roma si
tenga conto che qui sinora
si è operato garantendo un
servizio ottimale ma anche
considerando il valore sociale dell’acqua, e quindi
facendo economie volte a
non fare pagare troppo ai
cittadini”.
Cambia il metodo di calcolo delle tariffe del servizio idrico integrato e per
questo i Comuni devono
fornire all’Autorità per
l’energia elettrica e il gas
(AEEG) tutti i dati anagrafici e patrimoniali delle reti.
Un’operazione complessa
da espletare in tempi brevi, entro il 15 ottobre, per
la quale Acque Veronesi ha
avviato nuove forme di collaborazione con le Amministrazioni veronesi. D’altro
canto l’azienda è una delle
33 società dell’idrico integrato selezionate in tutta
Italia dall’AEEG per una
prima raccolta di tali dati,
fatto che costituisce un riconoscimento delle sue capacità gestionali e operative. A questo passaggio si è
giunti al termine di un percorso legislativo iniziato nel
Dicembre 2011, quando con
la Legge 214 si attribuiva
al Ministero dell’Ambiente
e della tutela del territorio
e del mare di «definire le
componenti di costo della
tariffa», di «predisporre il
metodo tariffario…tenendo
conto del costo finanziario...dei costi ambientali…
attuando il principio del recupero dei costi ed il principio di chi inquina paga»
e si trasferivano le funzioni
di «regolazione e controllo
Le nuove colonnine autovelox
per il controllo della velocita’
Su proposta dell’assessore alla Mobilità e Traffico
Enrico Corsi, la Giunta
comunale nella seduta
odierna ha deciso l’installazione di 5 nuove
colonnine autovelox per
il controllo della velocità in via Valpantena,
via
Sommacampagna,
via Preare, via Palazzina e strada Bresciana.
“L’installazione
degli
autovelox sulle strade
cittadine interessate da
traffico intenso –spiega
Corsi- si è rivelato un
sistema efficace per migliorare la sicurezza stradale e ridurre il numero
degli incidenti. Perciò è
stato deciso di potenziare il progetto già avviato in collaborazione con
la Polizia municipale,
estendendo anche a queste nuove strade cittadine ad alto scorrimento
le colonnine arancione,
funzionali a prevenire e
contrastare l’eccesso di
velocità”.
Le nuove postazioni si
aggiungono alle 5 già installate nel maggio scorso in alcuni punti particolarmente a rischio:
due sulla bretella T4-T9,
una in via Bonfadio, una
in via Lugagnano e una
in via Bassone. Altre
due colonnine autovelox
sono posizionate una in
uscita sul sottopasso di
Porta Palio e una in entrata sul sottopasso di
Porta Nuova, lato via
Galliano.
dei servizi idrici» alla Autorità per energia elettrica
e gas (AEEG).
Il 12 Luglio la AEEG
ha
emanato
il
DCO
290/2012/R/IDR con il
quale traccia le linee del
Metodo Tariffario Transitorio per gli anni 2012 e
2013 al fine di tener conto
degli esiti referendari del
Giugno 2011 ed alla luce
delle esigenze urgenti di
adozione di un modello
transitorio tariffario. In
linea con quanto sopra la
Autorità per l’energia elettrica e il gas il 2 Agosto ha
avviato un processo avente
per oggetto la definizione
dei contenuti informativi e
delle procedure di raccolta
dati in materia di servizio
idrico integrato. Entro il
15 Ottobre 2012 chiunque
gestisca a qualsiasi titolo
il servizio idrico integrato deve trasmettere alla
AEEG ed all’AATO una
serie di dati e di corredata
dalle fonti contabili obbligatorie per poter calcolare
la tariffa transitoria.
Per garantire ai singoli Comuni di presentare la documentazione richiesta, in
particolare quella relativa
agli incrementi patrimoniali, ai fondi di ammortamento e dei contributi a fondo
perduto relativi ai cespiti
( dal 1961 al 2011 ), Acque
Veronesi ha predisposto un
pool di professionisti con
i quali gli amministratori
dovranno cooperare per la
raccolta dei dati. In caso di
mancata o parziale fornitura dei dati l’Autorità determinerà di ufficio la tariffa
in modo da disincentivare
comportamenti
opportunistici da parte dei singoli
gestori.
Al di là dei passaggi strettamente tecnici questa innovazione costituisce il
punto d’avvio per l’adozione di un nuovo metodo di
calcolo delle tariffe, che in
prospettiva saranno determinate su scala nazionale e
non più a livello locale.
8
ATTUALITÀ
15 SETTEMBRE 2012
’anno educativo è iniziato per i più piccoli con un percorso di inserimento, che prevede orari e tempi di frequenza differenziati
Asili nido: inizio positivo con
il coinvolgimento delle famiglie
All’inizio di settembre ha preso
il via il nuovo anno educativo
nei 24 asili nido comunali e nei
4 nidi in convenzione per 1337
bambini da 0 a 3 anni, 718 dei
quali iscritti per la prima volta
(642 nei nidi comunali e 76 nei
nidi in convenzione). In totale
sono 279 i bambini dai 3 ai 12
mesi (di cui 51 iscritti al “Nido
mattina”), 211 quelli dai 13 ai
20 mesi (di cui 30 al “Nido mattina”) e 152 quelli dai 21 ai 32
mesi (di cui 30 iscritti al “Nido
mattina”).
“Educare oggi è un compito
delicato – afferma l’assessore
all’Istruzione Alberto Benetti
- che, pur coinvolgendo in primo luogo la famiglia, primario
e insostituibile nucleo per la
crescita, richiede una fattiva
attenzione da parte delle Istituzioni, chiamate a garantire
una qualificata e ampia offerta
di servizi educativi. Per questo
l’anno educativo è iniziato per
i più piccoli con un percorso di
inserimento, che prevede orari
e tempi di frequenza differenziati”.
Le attività per i bambini già
frequentanti lo scorso anno riprenderanno
regolarmente,
dalle 7.30 alle 16, con il servizio mensa e con possibilità di
estensione dell’orario pomeridiano fino alle ore 18 per i genitori lavoratori che ne abbiano
fatta richiesta.
Il 10 settembre riapriranno inoltre i cinque servizi comunali
“Tempo per la Famiglia”, spazi
di incontro a cadenza settimanale per mamme, papà e nonni
e di gioco in un contesto sociale
per i più piccoli. I posti disponibili sono 275, con possibilità di ulteriore incremento; gli
interessati possono presentare
la domanda di partecipazione
presso le sedi del servizio: “Il
Cerchio” in via Castel San Felice, presso il nido “Colombare”
(tel. 0458349508), “Il Bocciolo”
in via Marin Faliero 79, al Saval
(tel. 0458102182), “Il Grano” in
via Angelo Berardi 74, al Chievo (tel. 045563186), “La Casetta
del Porto” in via De Ambrogi
2, a Porto San Pancrazio (tel.
045525243), “Il Tesoro” in via
Francesco Carmagnola 34, a Cadidavid (tel. 045540015).
Nei tre nidi comunali di Santa
Lucia, San Michele e Borgo Primo Maggio verrà riproposto
anche quest’anno il servizio
“Atelier”, con attività ludiche
specifiche per i piccoli ospiti e
occasioni di incontro e scambio
di esperienze tra i genitori. Ogni
“Atelier” accoglierà 8 bambini
dai 15 ai 36 mesi accompagnati
da un genitore.
Sono previsti 20 incontri pomeridiani con cadenza settimanale
da novembre ad aprile.
L’assessorato
all’Istruzione
ha di recente istituito il nuovo
Centro Pedagogico “L’Arca”,
che accoglie all’interno dei propri spazi in via Castello San Felice 6, nel parco delle Colombare, due diversi servizi dedicati
all’Infanzia: il Centro di Consulenza Educativa (0-3 anni), che
assicura, attraverso il proprio
Sportello d’ascolto e i gruppi
di incontro tra e per genitori,
supporto concreto alla famiglia
nell’educazione dei figli nei
primi anni di vita; il Centro di
Documentazione 0-6, che offre
l’opportunità ai professionisti
dell’educazione e alle famiglie
di consultare la documentazione prodotta nei nidi e nelle
scuole dell’infanzia comunali.
9
ATTUALITÀ
15 SETTEMBRE 2012
JOB&ORIENTA 2012 Salone nazionale dell’orientamento, la scuola, la formazione e il lavoro.
Mani, creatività e ingegno per
rimettere in moto l’economia
Tornare a scommettere sull’alto artigianato, dotandolo di
nuove tecnologie e di competenze organizzative aziendali:
è l’imperativo urgente per contribuire in misura importante
a rilanciare l’economia italiana e a sostenere l’occupazione
giovanile. In un Paese come il
nostro, famoso per la qualità
artigianale e la cifra unica dei
suoi prodotti, oggi più che mai
occorre ripartire dal connubio
tra sapere manuale e sapere
scientifico e tecnologico, per
una nuova “intelligenza del
fare” che congiunga il settore secondario con il terziario,
l’industria con i servizi, combinando le competenze degli artigiani con quelle di ingegneri,
ricercatori, medici, esperti di
comunicazione…
È guardando a questo orizzonte che diventa necessario far riscoprire ai giovani quelle professioni che, pur continuando
a essere vitali per il nostro tessuto produttivo, oggi rischiano invece di scomparire. Sullo
sfondo di queste riflessioni si
svolgerà dal 22 al 24 novembre
alla Fiera di Verona la ventiduesima edizione di JOB&Orienta,
il salone nazionale dell’orientamento, la scuola, la formazione
il lavoro, che anche quest’anno
proporrà momenti di dibattito
e approfondimento e presen-
terà esperienze concrete e testimonianze, con gli obiettivi
prioritari di rafforzare il dialogo tra la scuola e le imprese,
offrire ai giovani visitatori qualificate opportunità di orientamento per una scelta consapevole del percorso di studio
e lavoro, far toccare loro con
mano le diverse professioni.
Promosso da Veronafiere e Regione Veneto, in collaborazione
con il Ministero dell’Istruzione,
dell’Università e della Ricerca
e il Ministero del Lavoro e delle
Politiche sociali, JOB&Orienta
vede come sempre un fitto programma culturale di incontri,
convegni e dibattiti con personaggi di spicco della politica,
dell’economia e della cultura,
rivolti sia agli addetti ai lavori
che ai giovani e alle famiglie.
Numerosi poi i laboratori per
coinvolgere attivamente i visitatori di ogni età, oltre ai vivaci
momenti di animazione e di
spettacolo.
La rassegna espositiva sarà
divisa in due aree tematiche:
la prima dedicata al mondo
dell’istruzione, con le sezioni
“JOBScuola” (percorsi educativi e formativi, scuole secondarie di primo e secondo grado ed eccellenze dal territorio
nazionale), “MultimediaJOB”
(editoria e media), “JOBEducational” (progetti educativi
sui temi della cittadinanza,
solidarietà e sostenibilità), “ExpoLingue” (corsi di lingue e
viaggi studio) e “JOBItinere”
(turismo).
La seconda, riservata all’università, la formazione e il lavoro, sarà articolata nelle sezioni
“Pianeta Università” (atenei,
Sono aperti fino a venerdì 5 ottobre i termini per richiedere il contributo regionale
Un contributo per i libri
Sono aperti fino a venerdì 5 ottobre i termini per richiedere il contributo regionale “Buono libri”
per l’anno scolastico - formativo
2012/2013. Per richiedere il contributo sono necessarie: l’iscrizione all’anagrafe tributaria e
il domicilio fiscale in Italia del
richiedente; la residenza dello
studente nel Comune di Verona;
la frequenza di Istituzioni scolastiche secondarie di 1° e 2°grado
statali, paritarie e non paritarie o
di Istituzioni formative accreditate dalla Regione Veneto; per i
cittadini non comunitari, possesso di soggiorno valido ed effica-
ce: Isee del richiedente e del suo
nucleo familiare relativo ai redditi 2011 dichiarati nell’anno 2012
uguale o inferiore a 10.632,94
euro. Le domande vanno compilate esclusivamente via web sul
sito della Regione Veneto all’indirizzo www.regione.veneto.it/
istruzione/buonolibriweb.
Per completare la domanda i
richiedenti, residenti a Verona,
dovranno far pervenire a mezzo
raccomandata con ricevuta di ritorno entro le ore 12 di venerdì
12 ottobre (farà fede la data della
firma di ricevimento) copia del
documento di identità valido, del
codice fiscale, della documentazione della spesa sostenuta per
l’acquisto dei libri di testo (separata nel caso di richiesta di contributi per più studenti) e un foglio
con scritto il numero identificativo della domanda e il cognome
e nome del richiedente; per chi
ha cittadinanza diversa da quella
comunitaria, è necessaria copia
del titolo di soggiorno valido. In
alternativa la documentazione
potrà essere consegnata a mano
al Settore Istruzione di via Bertoni 4, il martedì e il giovedì dalle
9 alle 16. Coloro che non sono
in possesso di computer con col-
legamento ad Internet possono
compilare la domanda al Settore Istruzione in via Bertoni 4, il
martedì e il giovedì dalle 9 alle
16, nelle istituzioni scolastiche e
formative e all’Ufficio Regionale
per le Relazioni con il Pubblico in
via Marconi 25.
Informazioni al Settore Istruzione tel. 045 8079619 dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 13,
all’Ufficio per le Relazioni con il
Pubblico di via Adigetto 10, tel.
800202525 – 045 8077500 dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle
ore 13, il martedì e giovedì anche
dalle 15 alle 17.
istituti e accademie italiane ed
estere), “Arti, Mestieri e Professioni” (formazione professionale, mestieri tradizionali e
innovativi), e “TopJOB”, riservata a neodiplomati e neolaureati che qui avranno la possibilità di incontrare aziende,
enti, istituzioni, agenzie per il
lavoro e centri per l’impiego,
associazioni di categoria, informagiovani, università e scuole
di specializzazione, a cui chiedere suggerimenti e materiali
informativi, lasciare un curriculum e proporsi per un colloquio conoscitivo.
Come sempre spazio ai percorsi internazionali di studio
e lavoro con “JOBInternational”, progetto trasversale che
propone stage e tirocini, lavoro
e viaggi studio all’estero, realizzato in collaborazione con
scuole e università straniere.
JOB&Orienta è realizzato in
partnership con: Ufficio Scolastico regionale per il Veneto,
Provincia di Verona, Comune
di Verona, Università degli Studi di Verona, CCIAA di Verona
(Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura
di Verona), COSP (Comitato
provinciale Orientamento Scolastico e Professionale), ENAIP
(Ente nazionale Acli istruzione
professionale), ASFOR (Associazione italiana per la formazione manageriale), Assocamerestero, ISFOL (Istituto per la
formazione dei lavoratori).
Gode del patrocinio di Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Ministero per la
Cooperazione Internazionale
e l’Integrazione, AEFP (Association europeenne pour la
formation
professionnelle),
ANCI (Associazione nazionale Comuni italiani), ANSAS
(Agenzia nazionale per lo sviluppo dell’autonomia scolastica), Associazione Industriali
Verona, Unione Provinciale Artigiani. Oltre 53.000 i visitatori
dell’edizione 2011, più di 500 le
realtà presenti in rassegna, 90
gli appuntamenti in calendario
tra convegni, dibattiti e seminari, spettacoli e animazioni,
200 i relatori intervenuti.
10
ATTUALITÀ
15 SETTEMBRE 2012
L’evento, giunto alla 10^ edizione, è stato presentato oggi dagli assessori allo Sport Marco Giorlo e al Turismo Enrico Corsi.
Tocati’: si svolge a Verona il
festival dei giochi di strada
Da venerdì 21 a domenica 23
settembre torna nelle vie e nelle piazze del centro di Verona il
Tocatì, Festival Internazionale
dei giochi di strada, promosso
dall’Amministrazione comunale di Verona in collaborazione
con l’Associazione Giochi Antichi.
L’evento, giunto alla 10^ edizione, è stato presentato oggi dagli
assessori allo Sport Marco Giorlo e al Turismo Enrico Corsi,
insieme al presidente dell’Associazione Giochi Antichi Paolo
Avigo e al vicepresidente Giuseppe Giacon.
Presenti l’assessore provinciale
alla Cultura Marco Ambrosini,
il presidente della commissione
consiliare Cultura del Comune Rosario Russo, il presidente
della 1ª Circoscrizione Daniela Drudi, il comandante della
Polizia municipale Luigi Altamura, il presidente di Agec
Michele Croce, i vicepresidenti
di Agsm Mirco Caliari, di Amia
Gianluigi Damiani e di Acque
Veronesi Marco Olivati, il responsabile Area Affari Verona
della Banca Popolare di Verona
Paolo Smizzer, il presidente del
Consorzio Verona Tuttintorno
Stefano Ghelli Santuliana, i rappresentanti di Confcommercio
Bepino Olivieri, di Camera di
Commercio Riccardo Borghero
e di Coldiretti Giuseppe De Paoli, il responsabile dell’Ufficio
Pastorale Turismo, Tempo libero e Sport don Andrea Giaco-
melli, il presidente di Abeo Pietro Battistoni, Maria Giovanna
Franceschini in rappresentanza
dell’Ulss 20-Servizi sociali e Elisabetta De Bastiani, responsabile Marketing Communication di
Vodafone.
Il Festival si aprirà con la cerimonia di inaugurazione venerdì 21 settembre alle 18 in piazza
Santa Anastasia.
“Un ringraziamento agli organizzatori del Festival e a tutte le
persone che, da dieci anni, dedicano impegno e passione per la
realizzazione di quest’iniziativa
straordinaria – ha detto Giorlo- è grazie a loro che il Tocatì è
diventato una momento di festa
partecipato da tutta la città”.
“Il Tocatì è cresciuto negli anni
in termini di pubblico e di successo – ha aggiunto Corsi – diventando a pieno titolo un
evento di riferimento per la città
di Verona, con ricadute positive
sia per il turismo che per le attività commerciali”.
“Affinchè la manifestazione si
svolga nel migliore dei modi –
ha spiegato Altamura – come
ogni anno si rendono necessari
provvedimenti viabilistici che
limitano la circolazione e impongono divieti di sosta; l’invito – aggiunge Altamura - è
quello di raggiungere i luoghi
del Tocatì con i mezzi pubblici
o a piedi, lasciando le auto nei
parcheggi cittadini”.
All’edizione 2012 parteciperanno tutti i Paesi europei che
hanno preso parte al Festival
con un’edizione a loro dedicata:
Spagna (2006), Croazia (2007),
Scozia (2008), Grecia (2009),
Svizzera (2010).
Quest’anno il Festival adotterà
una formula innovativa, assegnando a ciascun Paese europeo
un luogo del centro storico che,
grazie alla collaborazione di
Ambasciate, Enti Turistici e Istituti Culturali, ospiterà cultura e
tradizione di ciascun territorio.
I giochi tradizionali dei Paesi
europei selezionati comprendono attività spettacolari come:
Salto del Pastor (Spagna), Kispetia (Grecia), Kelgen (Svizzera), Hand Bà (Scozia- Gran
Bretagna), Prevrtanje (Croazia).
Significativi anche i giochi tradizionale italiani, tra cui Barandello (Emilia Romagna), Corsa
con la Cannata (Lazio), Fionde
(Friuli), Pljoke (Molise), Punta
e Cul (Marche), Slitte della legna (Trentino), Tir de Cidulis
(Friuli), Tòtara (Toscana),Trucco
da Terra (Liguria), Fiolet (Valle
d’Aosta).
L’ordine dei giornalisti richiama al rispetto della carta di Roma
No ai termini razzistici e discriminatori
A seguito del crescente numero di
segnalazioni in relazione a presunte violazioni della Carta di Roma
– il “Protocollo deontologico concernente richiedenti asilo, rifugiati,
vittime della tratta e migranti” l’Ordine dei giornalisti del Veneto
raccomanda agli iscritti di attenersi
alle norme in essa contenute.
La Carta di Roma, approvata il 12
giugno 2008 dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti e
dalla Federazione nazionale della
stampa, recepisce le preoccupazioni dell’Alto Commissariato
delle Nazioni Unite per i Rifugiati
(UNHCR) fa obbligo ai giornalisti
che affrontino i temi relativi all’immigrazione e alla multiculturalità
di adottare termini appropriati al
fine di fornire al lettore e/o radiotelespettatore la massima aderenza alla realtà dei fatti ed evitare il
rischio che l’utilizzo di espressioni
improprie o imprecise possa alimentare atteggiamenti razzistici
oppure suscitare allarmi ingiustificati. La Carta si basa sul fondamentale principio deontologico del “rispetto della verità sostanziale dei
fatti osservati” e non pone alcuna
limitazione o censura al lavoro dei
giornalisti, limitandosi a ricordare
che ciascun iscritto all’Albo professionale ha l’obbligo di rispettare
la dignità delle persone che non
possono e non devono mai essere
discriminate “per razza, religione,
sesso, condizioni fisiche o mentali,
opinioni politiche”, come stabilisce
la stessa Carta dei doveri del giornalista.
Dunque la questione non è quella
di nascondere le notizie (che vanno sempre date, se vere e verificate
adeguatamente), ma di come proporle utilizzando un linguaggio
adeguato: evitando espressioni
offensive e degradanti, ma anche
banalità, luoghi comuni e qualsiasi
espressione che possa alimentare
atteggiamenti razzistici e discriminatori. Ad esempio, di uno straniero arrestato, oppure oggetto di una
notizia di cronaca di interesse pubblico, si può e si deve scrivere esercitando il legittimo diritto-dovere
di cronaca, ma non è consentito
estendere il comportamento di una
o più persone ad un’intera etnia o
popolazione, oppure sottolineare
nazionalità e provenienza come
se l’oggetto dell’interesse fossero
queste (e non il reato commesso) .
Devono essere evitate espressioni
che hanno valenza dispregiativa
come ad esempio “Vu’ cumprà”;
lo stesso termine “extracomunitario” può non essere appropriato:
chiediamoci, ad esempio, per quale
motivo non viene mai utilizzato
negli episodi di cronaca che riguardano statunitensi o australiani o canadesi (che pure sono extracomunitari), ma sempre quando i
protagonisti delle cronache sono
di provenienza africana. Anche il
termine “clandestino” può avere valenza negativa e ingenerare
allarme sociale, risultando perciò improprio: molti dei migranti
fuggono da guerre e rivoluzioni
e, più che clandestini, sono richiedenti asilo per motivi umanitari o
di sicurezza; persone che meritano
rispetto e considerazione, al di là
delle spesso inevitabili semplificazioni giornalistiche.
L’Ordine confida che, ad oltre 4
anni dall’entrata in vigore della
Carta di Roma, gli importanti precetti deontologici in essa contenuti
possano consolidarsi come patrimonio culturale della categoria.
11
ATTUALITÀ
15 SETTEMBRE 2012
Il Consorzio di tutela, infatti, ha deciso di adottare esclusivamente il nuovo nome semplificato scrivendo a tutti i soci
Una novità nel mondo enologico:
da oggi chiamatelo solo Custoza
A quanto pare, semplificare è
una moda molto diffusa ultimamente. Dalla politica all’amministrazione, fino all’enologia. Si
perché il celebre vino veronese
Bianco di Custoza, da oggi si
chiamerà solo Custoza. Il Consorzio di tutela, infatti, ha deciso di adottare esclusivamente il
nuovo nome semplificato scrivendo a tutti i soci, ma anche
alle altre aziende del territorio
e agli enti per correggere tutte
le diciture, in particolare quelle
sui siti Internet.
Come spiega Carlo Nerozzi,
neopresidente del Consorzio di
tutela del Custoza Doc: “Con
un decreto del 20 ottobre 2005
la denominazione di origini
controllata Bianco di Custoza
venne riconosciuta anche più
semplicemente col solo nome
di Custoza e a seguito di questa modifica, la maggior parte
degli imbottigliatori ha optato
per la dicitura Custoza in eti-
chetta, in accordo con la linea
fortemente voluta dal Consorzio. Sarebbe fondamentale
che l’intera filiera riuscisse a
proporsi con un unico termine
identificativo, al fine di avere
una comunicazione univoca ed
evitare fraintendimenti. Insomma il vino si chiama Custoza
Farmacie Comunali
ed è bene che tutti lo chiamino
così”.
La storia recente di questo vino
ha origine con il riconoscimento della DOC nel 1971 con il
disciplinare che fissa le regole
della produzione.
Il medico di Papa Sisto V Andrea Bacci scrisse sul finire del
500 “Storia dei Vini d’Italia”,
opera monumentale dove riferendosi ai vini attorno al Lago
di Garda cita una “specie di
vin di Candia” probabilmente
ottenuto con un antenata della
Malvasia, ancora oggi impiegata nella produzione del Bianco
di Custoza rendendolo così uno
dei vini storici del Veneto.
Il nome deriva da Custoza frazione di Sommacampagna e la
zona di produzione comprende
altri 8 comuni della sponda veronese del Lago di Garda e del
relativo entroterra: Pastrengo,
Bussolengo, Sona, Valeggio sul
Mincio, Peschiera del Garda,
Lazise, Castelnuovo del Garda.
Le uve sono trebbiano toscano,
garganega, tocai friulano, cortese, Malvasia, Riesling, Pinot
Bianco, Chardonnay (20-30%).
I vigneti si sviluppano su colline moreniche con terreni aridi
e sassosi che rendono difficile
l’agricoltura ma sono ideali per
la coltivazione della vite.
Quattro sono le tipologie di
questo vino: Bianco di Custoza,
Bianco di Custoza Superiore,
Bianco di Custoza Spumante,
Bianco di Custoza Passito.
Il Bianco di Custoza è un vino
di colore giallo paglierino con
riflessi verdolini, di media consistenza, con profumi di fiori
di mandorlo, acacia e mimosa,
mandorla amara, pesca bianca
e salvia. In bocca esprime una
delicata nota alcolica, discreta
morbidezza e bella freschezza e
sapidità, con un finale di media
persistenza e lievemente ammandorlato. Gradevole e fragrante, è un vino da degustare
giovane, soprattutto con antipasti di crostacei e molluschi,
granseola alla veneziana, primi
piatti di frutti di mare e risotti
di pesce, pesci di mare e di lago
fritti e al forno.Si serve ad una
temperatura di 8-10°.
Valentina Bolla
VERONA vista dall’alto
Torre dei Lamberti
Aperta
tutti i giorni
tel: 045 9273027
fax: 045 594279
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Al servizio del cittadino con l’impegno di sempre.
13
ATTUALITÀ
15 SETTEMBRE 2012
La manifestazione è stata un successo di pubblico al di là delle aspettative.
La grande festa dell’uva
a Monteforte d’Alpone
Dal 6 al 9 Settembre si è svolta
a Monteforte d’Alpone l’ottantaduesima edizione della Festa
dell’Uva . La manifestazione è
stata un successo di pubblico
al di là delle aspettative. Complici le giornate perfette con un
clima ideale, l’evento ha proposto una miriade di appuntamenti che hanno arricchito
una manifestazione già di per
sé notevole.
Sabato sera alle 19.00 via Dante
e via Vittorio Veneto che confluiscono nella piazza principale del paese, erano già in
“produzione” per I SAPORI
DELLE CONTRADE. Questo
percorso enogastronomico si
sviluppava negli stand delle
otto contrade di Monteforte
proponendo piatti tipici locali
e vino Soave.
Gli strumenti necessari per
orientarsi nella festa erano disponibili alla cassa principale
nella piazza: la bussola, appesa al collo dei partecipanti, era
il bicchiere che consentiva di
assaporare da ogni gazebo il
vino Soave e la mappa, con i rispettivi tagliandini, per trovare
le contrade. Il tutto con il modesto investimento di 12 euro
per garantire di non lasciarsi
sfuggire proprio nulla.
Ecco di seguito il Menù dei
piatti tipici locali proposti in
degustazione dalle Contrade
di Monteforte: Sèro - Pizze ai
prodotti veneti Praja - Risotto
al vino Soave Costalunga - Lasagne al tartufo o al ragù Rubian - Gnocchi al formaggio
Monte Veronese + Sangria Sarmazza - Polenta e renga (pesce
affumicato in olio extravergine
d’oliva), Sarése (ciliegie) sotto
gràspa e Crema di limoncino
Drio Piassa - Arrosticini e peperonata Madonnina - Spezzatino alla contadina e patatine fritte Brognoligo - Crostata
con le sarése e Recioto di Soave Naturalmente gli Alpini in
piazza, da veri professionisti,
avevano il loro menù per coloro che non se la sentivano
di avventurarsi tra la folla che
animava le strade. In effetti tra
le 20 e le 22 l’afflusso era tale
che Via Dante sembrava Via
il Menù dei piatti tipici locali proposti in degustazione dalle Contrade di
Monteforte: Sèro - Pizze ai prodotti veneti Praja - Risotto al vino Soave Costalunga - Lasagne al tartufo o al ragù Rubian - Gnocchi al formaggio Monte
Veronese + Sangria Sarmazza - Polenta e renga (pesce affumicato in olio extravergine d’oliva), Sarése (ciliegie) sotto gràspa e Crema di limoncino Drio
Piassa - Arrosticini e peperonata Madonnina - Spezzatino alla contadina e
patatine fritte Brognoligo - Crostata con le sarése e Recioto di Soave
Mazzini la domenica pomeriggio, con ingorghi a ogni stand
delle contrade!
In contemporanea c’erano numerose altre piccole manifestazioni per fare, è il caso di
dirlo, “una festa nella festa”. Si
poteva partecipare in un modo
o nell’altro al Concorso “Crostata Grappolo d’Oro” perché
dopo la premiazione le torte
sono state vendute e il ricavato dato in beneficenza ai terremotati dell’Emilia. Nella Corte
interna Fiori Giusti una mostra
di pittura e pesca di beneficenza dal tema “Arte, Stile e Solidarietà” con l’intervento di un
cantastorie nell’ambito delle
tadizioni venete. Anche in questo caso tutto il ricavato verrà
poi devoluto all’associazione
AGBD – Associazione sindrome di Down Onlus. In Corte
Rizzotto esposizione auto, lavori artigianali, degustazioni,
musica e solidarietà. In piazza
Silvio Venturi, nella piazzetta
laterale, ancora solidarietà per
i terremotati dell’Emilia a cura
del gruppo Alpini, con l’esposizione di pizzi e merletti a
cura di “Monteforte Ricama”,
le collane di Fiorenzo, i lavori
di Teresa e altro ancora.
Alle 21 l’Accademia della Taiadèla, il chè è tutto dire, presenterà la 6a edizione della
“TAIADÈLA FATTA CON LA
MÉSCOLA”. Nonne, mamme
e ragazze delle contrade del
paese si sfideranno a colpi di
méscola (mattarello) per realizzare l’impasto e la sfoglia delle taiadèle (tagliolini). Alle 23
in piazza le taiadèle realizzate
sono state cucinate in brodo
coi figadìni (fegatini di pollo)
dagli Alpini di Monteforte, e
gustate calde dagli ospiti.
Una chicca, tanto per non farsi mancare nulla: “Lounge in
Chiostro”, all’interno del Palazzo Vescovile. Nella splendida cornice l’esposizione dei 24
Palii del Torneo delle Contrade
di Monteforte e le opere in legno dello scultore Giovanni
Nuca. Sotto il chiostro divanetti e tavolini per sedersi a
prendere aperitivi e cocktails,
che posso garantire erano di
ottima qualità.
A Conclusione della magica
notte di fine estate, spettacolo
pirotecnico da uno dei campanili più alti della provincia di
Verona, degno dell’evento per
imprimere nella memoria questa festa dell’Uva.
Sempre nell’arco di questa manifestazione, il giorno dopo
domenica si è svolto il 25° Palio
delle Contrade, l’evento più atteso dal paese. Da non sottovalutare la presenza come ospite
d’onore del nostro sindaco Flavio Tosi, insieme alle autorità
comunali locali. Si tratta di una
gara di pigiatura dell’uva Garganega (quella che da cui nasce
il vino Soave) a piedi scalzi che
rievoca i tempi passati, e che
risveglia tra le otto contrade
una sana e divertente rivalità.
La gara di pigiatura è stata preceduta dalla corsa dell’alfiere,
con la bandiera della contrada,
dalla corsa delle contadinelle e,
infine, dalla corsa dei contadini con le dèrle, un antico strumento che veniva utilizzato
per raccogliere l’uva durante
la vendemmia.
Per ulteriori informazioni consiglio il sito web HYPERLINK
http://www.alpone.it www.
alpone.it che valorizza il territorio di questa vallata ai confini della provincia di Vicenza
e forse proprio per questo non
molto conosciuta alla maggioranza dei veronesi..
Claudio Pasetto
con l’autobus,
alla scoperta
della Lessinia
e del Monte Baldo
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con partenza da Pacengo, Lazise, Bardolino, Garda,
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località della Lessinia e del Monte Baldo. Orari da
concordare (preavviso di 48 ore). Prezzo € 250,00 solo
andata, € 350,00 andata e ritorno.
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Verona
Cattolica
15
ATTUALITÀ
15 SETTEMBRE 2012
Premio “Masi”. Annuciati i vincitori della XXXI edizione. Riceveranno i premi sabato 29 settembre 2012.
Riconoscimento alla creatività
della tradizione scaligera
“Personaggi scelti, com’è
tradizione – afferma Sandro
Boscaini, presidente di Masi
Agricola e vicepresidente di
Fondazione Masi – tenendo
conto della vitalità della cultura, quale espressione del
genio e della creatività quotidiana di persone ed istituzioni, impegnate ad affermare ed
a promuovere i valori fondanti
ed universali della civiltà, concorrendo al progresso della
società”.
Parliamo di scelte da parte di
una grande azienda vinicola
veronese e, più particolarmente della Valpolicella, che pur
non trascurando l’economia,
vuole premiare la cultura – e lo
fa dal 1981 – come fattore-base
per la migliore evoluzione del
genere umano. Senza cultura
si ottiene poco o nulla. Studio,
ricerca, impegno, solidarietà
sono elementi essenziali per
l’uomo, che vuole progredire e
fare progredire. Tale uomo va
premiato, nel segno d’una civilta veneta aperta al mondo.
Tre sono i premi che, ogni
anno, Fondazione Masi conferisce: - il “Grosso d’Oro Veneziano”, che quest’anno sarà
assegnato a Kuki Gallmann,
scrittrice naturalizzata keniota, ma di origine veneta.
La premiata si è distinta per il
suo coraggioso impegno per
la salvaguardia della natura,
della fauna e, più in generale, dell’ecosistema dell’Africa,
alla rticerca di un’armoniosa
convivenza tra uomo, animali
e natura; - il “Premio Internazionale Masi per la Civiltà del
Vino”, che vede come destinatario l’Institute of Masters
of Wine, Londra, per l’attività
di formazione e di educazione
realizzata in tutto il mondo,
cooperando, così, alla divulgazione dei valori del vino,
espressione della cultura degli
uomini e dei territori, che lo
producono, e - il “Premio Masi
per la Civiltà Veneta” è riservato alle personalità venete di
origine o d’adozione, che hanno contribuito ad affermare e
trasmettere i valori civili ed
universali delle Venezie. Esso è
stato assegnato ad Andrea Battistoni, veronese, classe 1987,
a soli 25 anni, tra i grandi direttori d’orchestra del mondo
e, “giovanissimo, promotore
d’un nuovo presupposto culturale, che vede nella rifondazione dell’educazione musicale in Italia la spinta necessaria
per una rtinascita virtuosa”;
a Giovanni Radossi, Rovigno,
Istria, direttore e fondatore del
Centro Ricerche Storiche della
Comunità Nazionale Italiana
di Rovigno, “per avere contribuito in maniera determinante a salvare la memoria della
cultura e della lingua italiana
e veneta in Istria”, e a Gian
Antonio Stella, Asolo, Treviso,
una delle più autorevoli firme
della stampa italiana e scrittore, “quale testimone e protagonista di un giornalismo autentico, inteso come strumento
indispensabile per la crescita
della società; con le sue inchieste ha messo a nudo i vizi nazionali, nella prospettiva di un
nuovo riformismo”.
Commentando le decisioni
della giuria, Isabella Bossi
Fedrigotti, presidente della
Fondazione Masi, sottolineato lo smarrimento diffuso
dei valori, reso evidente dalla crisi economica globale, ha
affermato che “il Premio Masi
vuole essere uno stimolo per
tanti talenti, giovani e meno
giovani, a ripartire da quel patrimonio universale, fatto di
arte, di mestieri e di tecnica,
che tutto il mondo ci invidia”.
Sandro Boscaini ha quindi voluto sottolineare che “il vino, e
soprattutto l’Amarone, è cultura, in quanto narra, svela la
storia, la tradizione, la passione e l’identità di un popolo e
del suo territorio, diventando
custode della memoria d’una
civiltà antica, ma sempre volta
al progresso.
Ciò tutto unisce gli oltre 150
premiati, in trent’anni con
l’Amarone Masi”.
Che non è solo vino e nome,
ma anche qualità, derivante
dal lavoro e dalla cultura, e
dal territorio. Ora, si capisce il
perché del “Premio Masi”, voluto dalla “Fondazione Masi”
– creata nel 2001 –, che mira a
valorizzare il territorio stesso,
il suo patrimonio culturale, le
grandi doti dell’ingeno e produttive della Civiltà Veneta,
riconoscendo gli interpreti di
tale civiltà, che nelle più varie
discipline, si esprimono con
eccellenza.
Particolare attenzione è volta
alla vitivinicoltura, quale caratteristica peculiare delle Venezie.
La premiazione ufficiale avrà
luogo il 29 settembre, sabato,
alle ore 18,30, presso il Teatro
Filamonico di Verona.
Pierantoinio Braggio
Estate teatrale: 40 mila visitatori
Con un buon incremento di pubblico
Più di 38 mila spettatori al
Teatro Romano nell’arco di
trentadue serate, oltre 2 mila
le presenze agli spettacoli in
Corte Mercato Vecchio, per
un totale di 40.905 presenze
all’edizione 2012 dell’Estate
Teatrale Veronese, che registra un incremento di pubblico e degli incassi del 5 per
cento rispetto al 2011.
Questo il bilancio della 64^
edizione della manifestazione, organizzata dall’Amministrazione comunale con il
contributo del Ministero per
i Beni e le Attività Culturali
e della Regione del Veneto,
presentato oggi alla stampa
dal Sindaco Flavio Tosi.
Presenti il direttore artistico
dell’Estate Teatrale Gianpaolo Savorelli e il responsabile
Sviluppo di Area della Banca Popolare di Verona (main
sponsor) Piergiorgio Zingarlini.
“Sono numeri sorprendenti
– afferma il Sindaco – perchè in un panorama nazio-
nale in cui non vi è settore
che non sia penalizzato dalla
crisi, la nostra rassegna teatrale è l’unica che registra
un aumento di pubblico e
di incassi. Un successo – aggiunge Tosi – che va ricercato
nell’alta qualità degli spettacoli proposti e che premia
gli sforzi per tenere vivo un
Festival che continua a dare
alla città un notevole prestigio a livello nazionale e internazionale”.
Tra gli elementi caratteriz-
zanti dell’edizione 2012 del
Festival, Savorelli ha sottolineato “la presenza di
un cartellone diversificato,
basato anche su scelte innovative e rischiose, premiate
però dalla critica e dal gradimento del pubblico. Stiamo già lavorando per la 65^
edizione della rassegna – ha
annunciato Savorelli - con
un cartellone importante da
affiancare al Centenario del
Festival lirico”.
Da segnalare anche il suc-
cesso della pagina Facebook,
nata in via sperimentale nel
2010, che nell’ultimo anno ha
avuto un incremento di fan
del 53 per cento, passando
dai 1.011 del settembre 2011
agli attuali 1550.
Già dallo scorso anno l’offerta informativa via web è
stata ampliata con il canale
Youtube e la pagina Twitter,
che hanno registrato un’importante crescita di visualizzazioni e di follower nell’edizione 2012.
16
ATTUALITÀ
15 SETTEMBRE 2012
CONSENSUNS
La morte non è né
un bene né un male
Quando accadono delle tragedie che ci strappano via i
nostri cari, la disperazione è
inevitabile e non serve tentare di contenere il dolore che si
prova. Altrettanto imperativo
deve essere ritrovare la forza
di andare avanti, di reagire al
dramma e quindi l’unica cosa
da fare è farsene una ragione.
Dire che non è facile è solo un
eufemismo ma non ci sono
alternative, purtroppo.Nel silenzio che si vive col passare
dei giorni, potrebbe essere rincuorante riflettere sulla condizione dei morti. Per coloro
che sono credenti la religione
assicura una consolazione di
natura soprannaturale dove
scompaiono tutte le difficoltà
riconducibili all’essere umano. Nell’Apocalisse di San
Giovanni leggiamo che Dio
“tergerà ogni lacrima dai loro
occhi; non ci sarà più la morte, né lutto, né lamento, né affanno, perché le cose di prima
sono passate” (21,4). Un’altra
esistenza, una dimensione
eterea dove regna la pace e la
gioia divina, scevra di ogni
ansietà. Per questo una certa
consolazione può nascere dal
fatto che, dove sono ora, i nostri defunti stanno meglio.
Potrebbe sembrare assurdo
ma un filosofo stoico, pagano come lo definiremmo noi
oggi, prima ancora che parole
appena citate fossero messe
per iscritto, e inserite poi nel
canone biblico, era dello stesso parere. “Pensa come chi è
morto non è afflitto da nessun
male, come quelle notizie che
rendono a noi motivo di terrore gli inferi sono chiacchiere:
nessuna tenebra sta addosso
ai morti...La morte è la risoluzione di ogni dolore e la fine,
oltre la quale i nostri mali non
vanno, la morte ci ripone in
quella condizione di tranquillità in cui giacemmo prima di
nascere” (19,4-5). Non a caso
alcuni necrologi dicono: è tornato alla casa del Padre. Lontani dagli affanni e dalle in-
quietudini che accompagnano
le nostre giornate, pensare che
loro non devono sottostare, almeno a questo, può essere di
conforto.
Chi nega l’esistenza di Dio comunque non necessariamente
è in preda al panico. Il ciclo
di nascita-vita-morte fa parte
della natura: niente che conosciamo dura in eterno nella
stessa forma. Tutti gli elementi
sono in continua aggregazione
e disgregazione per generare
un mondo in continua evoluzione. La molecola di acqua
contenuta nella punta del mio
naso forse qualche tempo fa
era in un albero distante centinaia di chilometri, e così via.
Antoine-Laurent de Lavoisier,
scienziato francese del settecento, diceva che “nulla si
crea, nulla si distrugge, tutto
si trasforma”.
La Bibbia stessa a volte sembra confermare questa visione
materialista della vita, specie
quando sentenzia nella Genesi: “polvere sei e in polvere
tornerai” (3,19). In un altro
passo va oltre. “I vivi sanno
che moriranno, ma i morti non
sanno nulla; non c’è più salario per loro, perché il loro ricordo svanisce. Il loro amore,
il loro odio e la loro invidia,
tutto è ormai finito, non avranno più alcuna parte in tutto ciò
che accade sotto il sole” (Ecclesiaste 9,5-6). Naturalmente qui
non viene presa in considerazione la risurrezione dei morti
che risolve l’apparente contrasto per il credente.
Mentre si cerca di lenire, in
parte, l’immensa tristezza che
si deve sopportare per la grave perdita, nel contempo si
accentua il pensiero sul significato della morte. In merito,
Seneca continua, cercando di
farci ragionare per rimuovere
il timore. “La morte non è né
un bene né un male; può essere un bene o un male ciò che
è qualche cosa, ma ciò che di
per sé è nulla e a nulla riduce
il tutto, non ci affida ad alcuna
fortuna”. La paura della morte ci condiziona tutta la vita al
punto che è meglio non parlarne nemmeno! Eppure è solo
paura del nulla che di per sé
non è percepibile, insito nella
stessa parola.
L’annullamento totale non è in
grado di essere percepito dai
nostri sensi, non esiste, e pertanto non dovrebbe assillarci.
La regola di Epicuro, esposta
nella “Lettera sulla Felicità”,
conferma con parole semplici
il concetto. “La morte non costituisce nulla per noi, dal momento che il godere e il soffrire
sono entrambi nel sentire, e la
morte altro non è che la sua assenza. L’esatta coscienza che la
morte non significa nulla per
noi rende godibile la mortalità
della vita, togliendo l’ingannevole desiderio dell’immortalità. Non esiste nulla di terribile
nella vita per chi davvero sappia che nulla c’è da temere nel
non vivere più. Perciò è sciocco chi sostiene di aver paura
della morte, non tanto perché
il suo arrivo lo farà soffrire, ma
in quanto l’affligge la sua continua attesa. Ciò che una volta
presente non ci turba, stoltamente atteso ci fa impazzire.
La morte, il più atroce dunque
di tutti i mali, non esiste per
noi. Quando noi viviamo la
morte non c’è, quando c’è lei
non ci siamo noi. Non è nulla
né per i vivi né per i morti”.
Claudio Pasetto
Dalla parte dei Consumatori
Crediti/debiti con il fisco:
il giudice puo’ compensare
Se il contribuente che riceve una
cartella esattoriale ha dei crediti nei
confronti dell’Erario può chiedere
al giudice di provvedere alla compensazione del debito tributario.
Ciò è quanto emerge da una recente
sentenza della Commissione Tributaria Provinciale di Trento (sentenza
n.81/01/12 del 19/06/2012), la quale chiarisce che è possibile per il contribuente compensare debiti/crediti
tributari, come previsto dall’art. 8,
comma 1, della legge n.212/2000
(Statuto dei diritti del contribuente), pur in assenza di regolamenti in
materia.
In merito alla richiesta del con-
tribuente, infatti, l’Agenzia delle
Entrate sosteneva nel corso del giudizio come in assenza di regolamentazione sul tema non potesse essere
riconosciuta la compensazione del
debito tributario.
Il contribuente, pertanto, sarebbe
stato costretto innanzitutto a pagare l’importo richiesto nella cartella
e successivamente a richiedere il
rimborso di quanto indebitamente
pagato.
Secondo i giudici di Trento, invece,
“Negare … al contribuente un diritto riconosciutogli dalla legge sol
perché, a distanza di circa dodici
anni, il Ministero dell’economia e
delle finanze non ha ancora ritenuto
di emanare i regolamenti di esecuzione, significherebbe sovvertire il
principio della gerarchia delle fonti
e privilegiare un regolamento al posto della legge. Non solo, ma, significherebbe anche, ledere i principi
costituzionali della riserva di legge
(art. 23 Cost.) e della capacità contributiva (art. 53 Cost.), posto che, ove
si dovesse ritenere che l’operatività
della compensazione sia condizionata dai regolamenti amministrativi, si verrebbe a ritenere che la disciplina della compensazione sarebbe
rimessa non alla legge, ma a regolamenti, cioè ad atti amministrativi”.
Inoltre, sempre nella medesima sentenza i giudici chiariscono che “se il
contribuente è chiamato a versare
somme pur dovute, ma in presenza di un suo credito nei confronti
dell’Ente impositore, il contribuente
medesimo viene a sopportare, anche
se solo in via temporanea, un onere
economico superiore a quello richiesto dalle leggi d’imposta. Se l’Erario
continua ad incassare, pur essendo
debitore nei confronti del privato, si
viene a trovare nella disponibilità di
somme che, in realtà, non gli sono
dovute, con evidente lesione anche
del principio di capacità contributiva. Tale anomala situazione verreb-
be poi sanata all’atto del rimborso
ma, sino a quando la restituzione
non è compiuta, non sembra potersi
negare la violazione del principio
costituzionale soprarichiamato”.
Alla luce di quanto illustrato, si ritiene che tale sentenza costituisce
un primo vero passo verso il riconoscimento di uno dei diritti fondamentali del contribuente (chiunque
fosse interessato alla predetta sentenza può richiederla via mail all’indirizzo [email protected]).
Avv. Matteo Sances
[email protected]
www.studiolegalesances.it
17
ATTUALITÀ
15 SETTEMBRE 2012
Il grande evento enogastronomico si terrà ospitando ed unendo più di 1200 persone nel segno dell’amore fra i due innamorati shakespeariani.
Gran Galà di Giulietta &
Romeo in piazza delle Erbe
Alla sua prima edizione, due
anni orsono, la grande cena
di piazza delle Erbe, poteva
sembrare qualcosa di occasionale, che, forse, non si sarebbe più ripetuto. Fu, invece, l’inizio felice di un grande
evento, che si è ormai radicato e che, si ripeterà per la terza volta, voluto da veronesi e
sempre più da stranieri, come
dimostrano le numerose telefonate per informazioni ricevute e, persino, dall’Accademia della Cucina di
Colonia, Germania, e dall’Est
Europa – ha segnalato l’assessore Enrico Corsi, presente l’autorevole rappresentanza dei ristoratori veronesi,
composta da Michael Cortelletti, Antonio Gioco e Natale
Spinelli. Ristoratori entusiasti – sono diciotto i ristoranti veronesi che partecipano
all’organizzazione della manifestazione, ancorché questa richieda impegno, attenta programmazione e lunga
preparazione. Una preparazione che mira ad offrire, con
la collaborazione di cento
persone, il fior fiore della cucina veronese, che – sono parole di Michael Cortelletti e di
Natale Spinelli – deve, anche,
al di fuori del cenone in parola, proporre esclusivamente
alta qualità e servizio impeccabile, se si vuole che l’ospite
ritorni a Verona. All’estero,
chi ha visitato Verona deve
poter parlare di una Verona
dalla cucina eccellente...
La grande cena veronese
prevede un ricco e caratteristico menù, appositamente
studiato e tutto improntato
alla tradizione scaligera: baccalà mantecato con polenta
grigliata, flan di radicchio
rosso con fonduta di Monte
veronese (ovviamente, non
mancheranno altri saporiti
formaggi di Lessinia), risotto alla zucca ed all’amarone,
rollè di faraona ripiena con
filetto di maiale, salsa alle castagne e spinaccine spadellate, nonché, in fine, “nadalìn”
alla scaligera con crema di
zabaione.
La serata sarà animata da
particolare orchestra, mentre
orchestrali passeranno di tavolo in tavolo, proponendo
caratteristiche arie, adatte ad
un ambiente, che rappresenterà la scena, recitata, di un
Romeo che vuole raggiungere Giulietta, in sua attesa sul
balcone: un balcone straordinario, questa volta, perché
esso sarà costituito dal passaggio, che trovasi sull’Arco della Costa, che unisce
piazza delle Erbe a piazza
dei Signori. L’occasione eccezionale è dovuta al fatto che
Roberto Signorini, proprietario dell’arco, a proprie spese
appena restaurato, intende
inaugurarlo
ufficialmente,
cogliendo il momento del
Galà di Giulietta e Romeo...
Il tutto sarà abbondantemente bagnato dal migliore Valpolicella, offerto dall’omonimo
Consorzio. Ogni partecipante
riceverà in omaggio, quindi,
una tazzina-ricordo da caffè,
fatta produrre appositamente a scopo di beneficienza. Il
prezzo di partecipazione è di
65€ per persona, da versare
all’atto della prenotazione,
da farsi in uno dei ristoranti
organizzatori, che espongono il corrispondente cartello,
o per telefono (02 89 35 47 11)
o per internet, digitando prima www.ccnverona.it.
Al buon esito del particolare
evento, contribuiranno con i
loro servizi, AGSM, AMIA ed
il Vivaio Fontana, Pescantina,
che provvederà ad abbellire
la piazza con fiori e piante.
Dall’anno venturo – così l’assessore Corsi – un apposito
sito internet elencherà tutte le
manifestazioni annuali, che
Verona proporrà ai suoi cittadini ed ai possibili turisti,
fornendo date e condizioni.
Il “Galà di Giulietta & Romeo” – che si realizza in
collaborazione del Comune
di Verona, della Camera di
Commercio, di Confesercenti, di Confcommercio e del
Comitato per Verona – è un
ulteriore, importante segno
della buona volontà dell’imprenditoria privata, atto ad
animare ulteriormente Verona, a promuoverla all’estero
e a creare movimento economico in città, con le sue positive conseguenze.
Martina Rocca
Un’occasione ludica e divertente per consolidare amicizie e legami
La festa dei centri ricreativi
Si è dsvolta la festa finale dei Centri estivi ricreativi del Comune
di Verona. L’iniziativa promossa
dall’assessorato all’Istruzione per
condividere con la cittadinanza
e le famiglie l’esperienza appena
conclusa dei Cer, che quest’anno hanno visto la partecipazione
di oltre 6 mila bambini dai 3 ai
12 anni (14 anni se certificati L.
104/92).
“La manifestazione – spiega l’assessore all’Istruzione Alberto Benetti – sarà un’occasione ludica e
divertente per consolidare amici-
zie e legami significativi nati durante i Cer, che si sono svolti in 24
strutture scolastiche, dal 2 luglio
al 31 agosto, dopo una settimana
di pre-Cer dal 25 al 29 giugno e
hanno avuto come tema conduttore “La città amica” finalizzato alla
scoperta e alla conoscenza di Verona. Mi auguro che l’esperienza sia
stata per i partecipanti un’occasione di crescita personale oltre che
di svago. Per venire incontro alle
famiglie anche per l’estate 2012
l’Amministrazione comunale ha
mantenuto le medesime tariffe
dei cinque anni precedenti, confermando altresì tutte le agevolazioni previste. Inoltre quest’anno,
per la prima volta, è stato attivato
il servizio di iscrizione on-line,
opportunità che ha riscosso un
notevole consenso con oltre il 50
per cento degli iscritti che ha scelto di utilizzare questa modalità”.
Durante la festa, si sono svolti dei
laboratori di musica e di inglese,
percorsi di educazione stradale e
conoscenza del territorio, attività
motorie, spettacoli di magia e di
danza.
18
ATTUALITÀ
15 SETTEMBRE 2012
Grazie ad una recente modifica alla normativa, la giunta regionale è stata infatti autorizzata a disporre interventi a sostegno del comparto
Sale cinematografiche: il bando
Per assegnazione dei contributi
Con un provvedimento approvato dalla giunta regionale su proposta del vicepresidente e assessore alla
cultura Marino Zorzato,
sono stati definiti per l’anno
2012 le modalità per la presentazione delle domande e
i criteri per l’erogazione di
contributi per l’ammodernamento delle sale cinematografiche del Veneto. Grazie
ad una recente modifica alla
normativa, la giunta regionale è stata infatti autorizzata a disporre interventi a
sostegno dell’adeguamento
tecnologico delle sale cinematografiche e ora è stato
aperto un bando annuale in
favore di soggetti pubblici
e privati che si impegnino
a vincolare la destinazione
d’uso dell’immobile oggetto
dell’intervento a sala cinematografica per un periodo
non inferiore a cinque anni.
Per quanto riguarda le risorse finanziarie, l’importo che
sarà assegnato in contributi
ammonta per l’anno in corso
a 300.000 euro.
“La Regione – fa rilevare
Zorzato - riconosce il sistema del cinema e dell’audiovisivo come strumento di
crescita sociale ed economica e ne promuove lo sviluppo e le attività connesse. Per
questo è stata approvata nel
2009 una legge (n. 25) che
individua fra gli obiettivi da
perseguire, lo sviluppo e la
razionale distribuzione delle strutture adibite allo spettacolo cinematografico, con
una particolare attenzione
alle sale collocate nei centri
storici e nelle aree urbane
svantaggiate, e lo sviluppo
dei nuovi sistemi di comunicazione e diffusione dell’audiovisivo”.
Tuttavia la radicale trasfor-
mazione delle modalità di
realizzazione, riproduzione
e rappresentazione di suoni
ed immagini, che nell’arco
di pochissimo tempo è passata dal formato analogico a
quello digitale, ha investito
ogni segmento dell’industria dello spettacolo, ci-
nema compreso. Si è determinato un
processo irreversibile destinato a escludere nell’arco di
breve tempo l’uscita di film
in pellicola. “Quello del digitale – aggiunge Zorzato non rappresenta, in considerazione dell’entità dei costi
A Verona, Sona e Bussolengo
gli spazi scaligeri di Stroili Oro
Nel solo veneto ha già 16 punti vendita operativi all’interno
dei migliori shopping mail della regione e uno store nel centro
storico di Padova. Nel veronese
Stroili Oro, uno dei brand più conosciuti del mondo del gioiello e
leader retail del settore in Italia,
può contare su due proprio spazi
a Bussolengo, al centro commerciale Auchan, e a Sona nel centro
commerciale La Grande Mela,
due realtà che stanno conoscendo un grande successo e che sono
state affiancate, recentemente, da
un corner al 26 di via del Cappello nel centro storico scaligero.
“ In questo mese di agosto”, dice
Maurizio Merenda, amministratore delegato di Stroili Oro, “ abbiamo dato vita a due aperture a
Roma, di cui una nel centro storico
in Viale Libia, e il 31 agosto saremo in via del Prione a La Spezia.
Sono store che rientrano nell’am-
bizioso progetto di aperture 2012
atte a consolidare la posizione di
leader retail del settore gioielleria
visto che abbiamo scelto di puntare sui centri storici, scegliendo
location prestigiose, dalla centralissima via dei calzaiuoli a Firenze
a Corso Vittorio Emanuele a Milano, a via del Corso a Roma. I cen-
tri storici rappresentano una naturale evoluzione per Stroili Oro
dopo i 339 punti vendita a proprio
brand aperti fino ad oggi nei migliori shopping mail italiani. Con
il 2012, che fin qui ci ha visto dar
vita a 23 nuovi store nei centri storici italiani per un totale di 30 vetrine, entro l’anno daremo vita ad
altre aperture. Ogni gioielleria
Stroili Oro offre un assortimento
ampio e completo di gioielli in
oro e diamanti, argento, orologi
ma anche bijoux capaci di unire
un gusto sempre in linea con le
più attuali tendenze della moda
e un ottimo rapporto qualitàprezzo. La missione è rendere
il lusso accessibile e proporre le
collezioni di gioielleria glamour,
preziose ed accattivanti, a portata di mano di ogni donna come
raccontiamo negli spot tv con
la nostra testimonial ed ambasc iatrice del brand Ilary Blasi”.
E nei centri storici si spazia da
via Marsilio da Padova nella città
del Santo a Corso Roma ad Alessandria, da via Sparano a Bari a
via Grande a Livorno, da via San
Leonardo a Parma a Corso Garibaldi a Reggio Calabria tanto per
citarne alcuni.
Giorgio Naccari
degli impianti di proiezione,
un passaggio facile da sostenere sotto il profilo economico ed espone soprattutto
il piccolo esercizio cinematografico e le sale della comunità ecclesiale al rischio
di rimanere escluse dalla
distribuzione e di compromettere l’esistenza di un importante strumento di promozione culturale con forti
legami con il territorio”.
Dai dati raccolti dalla Regione risulta una presenza
complessiva di 128 sale, in
grado di accogliere oltre 35
mila spettatori, di cui 42 di
proprietà della Comunità ecclesiale (ACEC) e 86
sale a carattere industriale
(ANEC), così distribuite: in
provincia di Belluno 5 sale
ANEC con una capienza di
1.454 spettatori; in provincia di Padova 12 sale ACEC
(4.235 spettatori) e 21 sale
ANEC (4.067 spettatori); in
provincia di Rovigo 1 sala
ACEC (230 spettatori) e 5
sale ANEC (1.106 spettatori); in provincia di Treviso 1
sala ACEC (346 spettatori) e
17 sale ANEC (3.581 spettatori); in provincia di Venezia
4 sale ACEC (1.542 spettatori) e 14 sale ANEC (3.390
spettatori); in provincia di
Verona 10 sale ACEC (3.516
spettatori) e 7 sale ANEC
(2.128 spettatori); in provincia di Vicenza 14 sale ACEC
(5.487 spettatori) e 17 sale
ANEC (4.508 spettatori).
19
ATTUALITÀ
15 SETTEMBRE 2012
Le armi esposte provengono da importanti armerie europee e dall’Arsenale di Graz, Austria.
“I cavalieri dell’Imperatore” in mostra
Agli appassionati di armi
antiche, i Castelli trentini del Buonconsiglio e
Beseno propongono una
grande mostra, aperta
fino al 28 novembre 2012.
Il titolo della rassegna “I
cavalieri dell’imperatore: tornei, battaglie e castelli” preannuncia che a
Castel Beseno ci si potrà
fare un’idea della “battaglia”, dell’assedio, delle
armi e delle strategie militari, mentre le sale del
Castello del Buon Consiglio sono dedicate al
duello, all’amor
cortese e alle virtù eroiche, evidenziate peraltro
in uno dei celebri affreschi della Torre Aquila,
dedicato al mese di febbraio e riproducente appunto un torneo medioevale.
Le armi esposte provengono da importanti armerie europee e dall’Arsenale di Graz, Austria.
Tra le armature piú preziose dominano quella
forgiata nel 1571 per l’ar-
ciduca Carlo II, quella
del 1550 creata dall’armaiolo Michael Witz,
nonché quella specifica
per andare a cavallo 1505-1510 modellata
da Konrad Seisen Hofer
e Daniel Hopfer.
Non mancano, ovviamente, spade, pistole,
archibugi, falconetti ed
una tenda militare seicentesca. Preziosi dipinti rappresentano inoltre
duelli e battaglie, mentre
un dipinto di Rubens,
prestito della Residenzgalerie di Salisburgo
raffigura
l’imperatore
Carlo V. La mostra ricorda anche il torneo tenutosi a Trento nel 1549 in
occasione della visita di
Filippo d’Asburgo. Ma
non solo.
A Trento si possono ammirare numerosi oggetti
militari dell’epoca, come
una maglia di ferro del
XVI secolo costituita di
venticinquemila anelli.
Quanto al citato Arse-
nale di Graz, in tedesco
“Landeszeughaus”, esso
é ad oggi il piú grande
e originale esistente al
mondo e testimonia il
grande interesse che tuttora suscitano le armi di
circa 400 anni fa.
Custode di trentaduemila pezzi tra armi, armature da battaglia e da
parata, questo imponente arsenale fu costruito,
negli anni Quaranta del
Milleseicento, dall’architetto tirolese Antonio Solari. Si giustificava infatti
in quel tempo la presenza in Stiria di un grande
“Landeszeughaus”, proprio perché quest’ultima
costituiva la zona più
prossima al fronte contro
il potente Impero Ottomano.
L’Arsenale di Graz fu
chiuso verso la metà del
1700, quando l’imperatrice Maria Teresa d’Austria realizzó una difesa
centralizzata per tutto
il territorio austriaco, il
cui centro era la grande
Vienna.
La Stiria, tuttavia, ruiscí
a mantenere l’Armeria,
quale simbolo di libertà
della regione nella lotta
contro i Turchi e a ricordo dell’ottenuta indipendenza di tutto l’Impero.
L’allestimento della mostra, di complessa organizzazione, introduce il
visitatore in un’atmosfera particolare e costituisce una singolare occasione per ammirare la più
importante collezione al
mondo di armi e armature, accompagnata come
accennato da importanti
dipinti, stampe, manoscritti e oggetti d’arte di
immenso valore.
Trento e i suoi castelli,
non potevano dunque
che essere lo scenario
migliore per la presentazione di una mostra ad
elevato contenuto storico
e culturale, che presenta materiale rarissimo,
difficile da trovare in
un’unica esposizione.
Valeria Braggio
20
ATTUALITÀ
15 SETTEMBRE 2012
L’esposizione voluta dalla Fondazione Bano e che aprirà la stagione espositiva 2013 di Palazzo Zabarella
De Nittis: un Pittore
europeo dell’Ottocento
“Una mostra come questa a De
Nittis non è mai stata dedicata”.
Federico Bano, forte dell’elenco
dei capolavori che i prestatori internazionali hanno già garantito,
lo può affermare senza timori di
smentita. Il numero, ma soprattutto la qualità delle opere già
assicurate alla mostra sono tali
da farla considerare come la più
importante che mai sia stata dedicata al De Nittis.
L’esposizione voluta dalla Fondazione Bano e che aprirà la stagione espositiva 2013 di Palazzo Zabarella, prende avvio da quanto
emerso dalla grande celebrazione
che all’artista ha recentemente
dedicato il Petit Palais, per andare oltre. Approfondendo finalmente in modo esaustivo la figura di quello che a pieno titolo si
annovera tra gli artisti europei di
maggior rilievo di tutto l’Ottocento. A consentire queste ulteriori
prospettive di ricerca e di riflessione intorno a De Nittis concorre
anche il recupero di opere dell’artista non presenti nella imponente mostra parigina, alcune delle
quali ignote anche alla critica.
La mostra promossa da Fondazione Bano è curata da Emanuela
Angiuli e da Fernando Mazzocca.
Con la sua arte e il suo fascino tutto italiano Giuseppe De Nittis affascinò la Parigi delle Esposizioni
Universali. A quella del 1878, l’ultima prima della sua prematura
scomparsa, era presente con ben
11 opere, segno dell’enorme considerazione di cui godeva.
Si confrontava, alla pari, con Degas e Monet e gli Impressionisti
sapendo cogliere il meglio delle
loro novità ma interpretandole
con gusto e sensibilità del tutto
originali. L’italien era amato dalla critica e le sue tele ambite dal
grande collezionismo internazionale. Sposato con una brillante
francese, Léontine, la sua casa
parigina era il punto di incontro
di artisti, intellettuali e dell’alta
società. Un artista di successo,
quindi, in una città, Parigi, che in
questi decenni era la vera capitale
culturale e artistica del mondo.
Il suo era un successo veramente
meritato e duramente conquistato. Nato a Barletta, presto orfano
di entrambi i genitori, viene cresciuto dai nonni, insieme ai fratelli. La sua immediata vocazione
per l’arte è osteggiata dai parenti
che la considerano una perdita di
tempo. Caparbio, riesce comunque ad andare a Scuola di pittura
a Napoli, poi si sposta a Firenze
dove fa proprie le novità dei Macchiaioli. Poi, a 21 anni, va a Parigi
dove “incontra fortuna e amore”
e qui rimane, salvo qualche importante soggiorno a Londra di
cui ci ha lasciato vedute bellissime, sino alla morte ad appena 38
anni. E’ un artista italiano e allo
stesso tempo internazionale. Sa
far proprie le novità della pittura
macchiaiola e poi degli amici impressionisti ma anche gli influssi
dell’arte giapponese, metabolizzando il tutto alla luce della sua
particolare sensibilità.
Non c’è tema che egli non tratti,
dal paesaggio, alle scene di interno, ai ritratti di uomini ma soprattutto di belle donne, in questo è
avvicinabile a Boldini, altro protagonista italiano della scena parigina.
Per questa mostra sono state selezionate e ottenute le opere veramente fondamentali dell’artista, provenienti dalla Pinacoteca
“Giuseppe De Nittis” di Barletta
(cui furono lasciate dalla vedova),
come dai grandi musei francesi
o da esclusive collezioni private.
Di questi dipinti, molti di grande
formato e rari, alcuni vengono
esposti adesso per la prima volta.
Silvia Cigolini
21
ATTUALITÀ
15 SETTEMBRE 2012
Slow Food Veneto e Parco Giardino Sigurtà alleati per la salvaguardia della biodiversità e la tutela del paesaggio
Una grande iniziativa al
parco giardino Sigurtà
Slow Food Veneto e l’azienda agricola Parco Giardino
Sigurtà hanno sottoscritto un
accordo di collaborazione per
approfondire i temi dell’educazione alimentare, della biodiversità e della salvaguardia
del paesaggio locale e regionale secondo i principi ispiratori di Slow Food.
Il Parco Giardino Sigurtà, oasi
naturalistica tra le più suggestive al mondo, con l’accordo
intende rafforzare la propria
offerta culturale e turistica
diretta alle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di
primo grado e, contemporaneamente, offre condizioni
particolarmente vantaggiose
per l’accesso al Parco ai soci
Slow Food.
Slow Food Veneto e il Parco
Giardino Sigurtà, con l’accordo, s’impegnano a realizzare
tre diversi percorsi didattici
rivolti alla scuola dell’infanzia, a quella primaria e secon-
daria di primo grado.
Gli itinerari didattici saranno
strutturati con l’obiettivo di
far conoscere i concetti di biodiversità e di Presidio Slow
Food, anche grazie all’esperienza che il Parco Giardino
Sigurtà sta realizzando da
qualche tempo con la collaborazione di Veneto Agricoltura, che ha fornito alcune fra
le principali razze venete di
animali da cortile per la fattoria didattica presente nel
Parco, fra cui la Gallina Padovana, Presidio Slow Food.
Gli itinerari si svolgeranno
presso il Parco Giardino Sigurtà di Valeggio sul Mincio
e saranno gestiti dagli operatori didattici del Parco con
la supervisione di Slow Food
Veneto, che si avvarrà anche
della collaborazione della locale Condotta Slow Food di
Valeggio sul Mincio.
Tutte le scuole italiane potranno usufruire di tali percorsi
ad un costo particolarmente
vantaggioso. La prenotazione, da effettuarsi con anticipo
di almeno 15 giorni per garantire l’ottimale organizzazione della visita, deve essere
fatta direttamente al Parco
Giardino Sigurtà. Sono previste gratuità e agevolazioni
per gli alunni con disabilità
e per i loro accompagnatori.
Nell’ambito dell’accordo il
Parco Giardino Sigurtà offre
alle scuole primarie e secondarie di primo grado del Comune di Valeggio sul Mincio
l’ingresso gratuito per 8 classi
da effettuarsi nella stagione
2012 (dall’11 marzo al 4 novembre 2012).
Chiara Gagliardi
Dal 14 settembre all’11 novembre una parata di foto, lettere, documenti, testimonianze e oggetti.
Transiberiana, una mostra che
testimonia il lavoro italiano
E’ stata presentata nei giorni scorsi la mostra “Sogni e lavoro nelle
storie dei friulani - la Ferrovia
Transiberiana”, che illustra le vicende delle maestranze friulane
impegnate tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento nella
costruzione della grande opera
ferroviaria.
Una mostra preziosa ad entrata gratuita, resa possibile grazie
all’ausilio dell’Ente Friuli nel Mondo, al sostegno della Fondazione
Crup e curata da Angelo Floramo.
Dal 14 settembre all’11 novembre
sarà possibile visitare la mostra
a Pordenone, allestita nelle sale
espositive di Corso Garibaldi. Un
percorso per immagini che documenta i sogni e il lavoro di centinaia di friulani per congiungere Vladivostok a Mosca. Un’esposizione
alla quale si intreccia un libro, per
la prima volta tradotto in italiano
e firmato da Elvira Kamenscikova, la più importante storica russa
esperta dell’argomento.
Una raccolta di fotografie, lettere,
documenti, testimonianze e ogget-
ti – molti dei quali inediti, riemersi
da archivi privati o da fondi bibliotecari – che si sviluppa in un percorso che parte dalle condizioni di
vita in Friuli e descrive il difficile
viaggio per raggiungere la Siberia,
la vita nei cantieri, le condizioni
di lavoro, la bravura di operai, ingegneri, capomastri ma anche la
loro vita quotidiana, sospesa tra
rapporti con la patria natia e con
i russi.
Poi la Rivoluzione d’Ottobre che
preclude a molti la via del ritorno,
quindi il rientro in Friuli, la vita di
chi vi è rimasto ma anche la Siberia sognata, con tavole illustrate da
Hugo Pratt, che fa vivere a Corto
Maltese un’avventura ambientata
nei luoghi di lavoro dei friulani.
“Non è una mostra di foto d’autore – ha evidenziato il presidente
del Craf Renzo Francesconi – gli
scatti sono di persone qualunque
che documentano il prima e dopo
di un lavoro, spesso un incidente. Ma ha grande pregio perché
ci restituisce una pagina di storia
friulana che, per assurdo, fino ad
oggi, conoscevano meglio i russi
di noi. Ne emerge il ritratto della
nostra gente, professionista della
manualità, intelligente e capace di
lavorare”.
“Un punto di partenza – ha continuato il presidente dell’Ente Friuli
nel Mondo Pietro Pittaro – che mi
auguro possa servire a raccogliere
ulteriore materiale, magari rinchiuso e dimenticato in un cassetto.
Perché è la storia della costruzione
di una piccola Muraglia Cinese,
800 km in 10 anni in condizioni
estreme, a temperature talmente
basse da costringere gli operai a
lavorare al coperto per evitare di
rovinare le pietre. Una esposizione
che è un capolavoro per l’umanità,
che attesta la storia dell’Italia e che
spero possa venire ospitata anche
altrove”.
22
EVENTI
15 SETTEMBRE 2012
La manifestazioneriporta il prosecco, coltivato e prodotto in Veneto e Friuli, alle sue origini,
Vela e bollicine doc protagoniste di
prosecco, bubbling style on show
Lo sbarco del prosecco nel mondo
della vela: questa l’essenza di Prosecco, bubbling style on show, il
nuovo evento a forte vocazione internazionale che unisce due mondi
accomunati dal medesimo lifestyle
frizzante.
Prosecco, bubbling style on show si
svolgerà dall’11 al 14 ottobre 2012,
negli stessi giorni della Barcolana,
la più affollata regata del Mediterraneo, nel Salone degli Incanti di
Trieste, grazie all’organizzazione di
Aries, Azienda Speciale della Camera di Commercio di Trieste, del
Consorzio di Tutela Prosecco Doc e
dei Viticoltori del Carso-Kras, con il
supporto di Turismo Fvg, Comune
e Provincia di Trieste, il supporto
tecnico di Italesse e la collaborazione con Barcolana. Durante i quattro
giorni della manifestazione i produttori potranno incontrare buyer
esteri mentre il pubblico specializzato e generico potrà assaggiare
alcune delle più buone bollicine e
acquistarle direttamente sul posto.
La manifestazione, presentata nella
Sala Rossa dell’ente camerale triestino, riporta il prosecco, coltivato e
prodotto in Veneto e Friuli, alle sue
origini, ovvero all’abitato di Prosecco in provincia di Trieste dove ha
origine il vitigno Glera. Alla base
della manifestazione si colloca infatti un protocollo d’intesa volto
alla tutela e alla valorizzazione del
prosecco Doc: <L’idea nasce da un
protocollo firmato dal Ministero,
dalle Associazioni di Categoria e
dal Consorzio Collio-Carso, che
prevede anche l’organizzazione di
un festival del prosecco. Ne abbiamo discusso più volte con tutti gli
attori coinvolti e l’abbiamo presentato a Treviso presso il Consorzio di
cui siamo partner – spiega Antonio
Paoletti, presidente della Camera
di Commercio di Trieste-. Saranno
giornate di dibattito, degustazioni
ed eventi a Trieste, perché è proprio
Trieste con l’abitato di Prosecco che
ha reso possibile la Denominazione
di Origine Controllata, anche se qui
per ora non produciamo bottiglie
di prosecco. Ma stiamo lavorando
anche per questo assieme alla Regione a supporto dei nostri produttori affinché si possano sbloccare gli
investimenti e la sistemazione dei
terrazzamenti>.
Veneto e Friuli Venezia Giulia, due
regioni a grande vocazione vitivinicola, unite in un progetto comune: “Sono un produttore storico di
prosecco, quindi so bene quanto
importante sia stato salvare una
delle bandiere del Made in Italy
con la Doc, nata 3 anni fa grazie
al paesino di Prosecco che si trova
qui a Trieste – nota Giancarlo Moretti Polegato, membro del Comi-
tato Esecutivo Consorzio di Tutela
Prosecco Doc, coorganizzatore -.
Questo vino unisce due regioni con
grande vocazione vitivinicola, in
passato anche antagoniste, e l’evento è un’ottima occasione di promozione nell’ambito di una manifestazione internazionale e sportiva,
come la Barcolana. Un‘occasione
che non dobbiamo perdere, perché
sarà capace di attrarre un pubblico
davvero importante>. Sinergia fra
regioni e all’interno del territorio,
capace di generare ricadute positive come ricordato dall’Assessore al
Commercio del Comune di Trieste,
Elena Pellaschiar. Sulla collabora-
Vino e dolomiti: si guarda al futuro
“Complimenti a Marco De Bacco,
uno dei giovani agricoltori che
stanno creando innovazione e
futuro all’agricoltura e all’agroalimentare veneto della montagna
bellunese. Mi auguro che il suo
Cuss Rosso e il “Jenia” Bianco, entrambi IGT Vigneti delle Dolomiti,
siano antesignani di ulteriori tappe per l’enologia delle nostre montane e diano lustro “di vino” alle
nostro straordinario patrimonio
dell’umanità”. L’assessore regionale all’agricoltura Franco Manzato commenta con queste parole
il risultato ottenuto dal giovane
produttore feltrino al concorso internazionale dei vini di montagna
organizzato dal CERVIM, Centro
di Ricerca, Studi, Salvaguardia,
Coordinamento e Valorizzazione
per la Viticoltura Montana di Aymavilles, in Valle d’Aosta, dove
al “Cuss” 2011 sono stati attribuiti punti 85,33/100 e allo “Jenia”
81,67/100. Al concorso i produttori veneti hanno ottenuto numerosi piazzamenti, spopolando nella
categoria spumanti, con la medaglia d’oro al Lessini Durello DOC
spumante brut Riserva “Fongaro”
2007, della Fongaro società agricola s.s. di Roncà (Verona) e al Talento Metodo Classico Eliseo Bisol
Cuvée Del Fondatore Millesimato
2002 dell’azienda Bisol Desiderio
& Figli di Valdobbiadene (TV),
e la medaglia d’argento al Valdobbiadene Prosecco Superiore
DOCG Extra Dry 2011 della Società Agricola Pederiva SNC di Guia
di Valdobbiadene e il Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG
Millesimato 2011 della Astoria
Vini di Refrontolo (TV). Due me-
zione fra le due regioni ha posto
l’accento anche Igor Dolenc, vice
presidente della Provincia di Trieste: <Penso che questa sia un’occasione per creare dialogo fra i diversi
operatori del settore perché di questo c’è sempre bisogno. Il dialogo
fra produttori e tecnici può diventare quel raccordo e quell’elemento
in più ancora da perfezionare del
protocollo>. <È giusto che questa
festa del prosecco si svolga nel nostro territorio – ha aggiunto Sandi
Skerk, presidente del Comitato Tecnico Vini Carso-Kras e coorganizzatore della manifestazione -. Colgo
l’occasione per ricordare che per
noi è primario che venga dato il via
libera agli investimenti e alla semplificazione dei vincoli, per poter
coltivare i terreni del nostro costone
e dar così nuova linfa alla storicità
del prosecco a Trieste>.
Territorio, bollicine, sì, ma anche
vela: l’evento si svolgerà negli stessi giorni della Barcolana, la famosa
regata velica. In queste giornate, sul
lungomare triestino convergono
oltre 300mila persone, tra velisti,
stampa, opinion leader, e duemila
barche a vela e oltre 25mila velisti
solcano il golfo triestino. <È stato
intelligente lanciare questo evento
daglie d’argento sono inoltre andate all’azienda Sandro De Bruno
di Montecchia di Crosara, in provincia di Verona, nella Categoria 1
(vini bianchi tranquilli con residuo
zuccherino fino a 6 g/l) per il Veneto IGT Bianco “Seicento” e nella
categoria 7 (vini dolci con residuo
zuccherino superiore a 45,1 g/l)
per il “Campo delle Feste” 2008.
“Ringrazio tutti i nostri produttori,
che hanno qualificato come sempre l’enologia del Veneto. De Bacco tuttavia ha avuto coraggio, ci
ha creduto – ha aggiunto Manzato
– ed ha ottenuto risultati laddove
non erano in molti a ritenere vincente una scelta del genere. Come
in abbinamento con la Barcolana –
nota Federica Seganti, assessore alle
Attività Produttive della Regione
Friuli Venezia Giulia -. Una vetrina
da 300mila visitatori, in cui è collocata questa nuova fiera business
to business che poi si apre al grande pubblico. Un modo per offrire
un’ulteriore motivazione per un
viaggio a Trieste. Queste iniziative
crescono con gli anni e proprio per
questo abbiamo scelto, come Turismo Fvg, di dare il nostro supporto
all’edizione zero e continueremo a
farlo anche in futuro, dal momento che riconosciamo l’importanza
in fase di start up di un appoggio
esterno>.
Con la regata velica è stata messa a
punto una collaborazione strutturata, illustrata da Marina Parlatori,
vice presidente della Barcolana: <La
regata viene ulteriormente arricchita da questa partnership. Il vino
verrà inserito nelle nostre sacche, le
sailor bag, distribuite a tutti gli armatori che sceglieranno di passare
con noi questa settimana, ricca di
eventi sia a terra che a mare. Non
solo, una delle regate, la Barcolana
Classic, assocerà il proprio nome a
quello del prosecco. E anche al nostro party verrà servito prosecco>.
Regione lo considero anche il frutto del lavoro che stiamo compiendo per ampliare la produzione
viticola nelle nostre montagna, per
la quale abbiamo anche realizzato
un programma transnazionale con
la Carinzia che ha dato risultati
di grande interesse dimostrando
concretamente le potenzialità del
recupero dell’enologia autoctona
in areali difficili che erano stati nel
tempo abbandonati. E’ un risultato
importante per la montagna e per
il territorio bellunese, un auspicio
perché altri giovani e altri imprenditori si cimentino con sfide impegnative ma capaci di dare risultati
inimitabili”.
s.r.l.
37135 VERONA - Strada la Rizza, 22
Tel. 045.8200192 - 045.8203680
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GENNAIO
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20-22 - MOTORBIKEEXPO
FEBBRAIO
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2-5 - BIOENERGY EXPO - Energie dalla terra
2-5 - FIERAGRICOLA
International agri-business show
18-20 - VIVI LA CASA - Evento mostra mercato Soluzioni d’arredo classiche e moderne. Prodotti
e servizi per la casa e gli sposi
22-26 - PROGETTO FUOCO
Mostra internazionale di impianti ed
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24-27 - SALONE ITALIANO DEL GOLF - S.I.G.
24-27 - VIVI LA CASA - Evento mostra mercato Soluzioni d’arredo classiche e moderne. Prodotti
e servizi per la casa e gli sposi
MARZO
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3-4 - ELETTROEXPO - Mostra mercato di
elettronica, radiantismo, strumentazione,
componentistica Informatica
3-4 - ANTEPRIMA CLASSICA MOTORI
Salone di auto e moto storiche
3-4 - MODEL EXPO ITALY - Fiera del modellismo
24 - OPERAWINE - Finest italian wines, 100
great producers
25-28 - AGRIFOOD CLUB
Rassegna dell’agroalimentare di qualità
25-28 - ENOLITECH - Salone internazionale
delle tecniche per la viticoltura, l`enologia e
delle tecnologie olivicole ed olearie
25-28 - SOL - Salone internazionale dell’olio
d’oliva extravergine di qualità
25-28 - VINITALY - Salone internazionale del
vino e dei distillati
APRILE
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18-21 - METEF-FOUNDEQ - Expo numero 1
nel mondo dei metalli - Expo internazionale
dell’alluminio e expo internazionale delle
tecnologie della fonderia
18-21 - METALRICICLO - RECOMAT
Fiera del riciclo industriale dei materiali
METALRICICLO - Salone internazionale delle
tecnologie per il recupero e il riciclo dei
metalli ferrosi e non ferrosi.
RECOMAT - Salone internazionale delle
tecnologie per il recupero e il riciclo
dei materiali industriali, la qualità
dell’ambiente, l’efficienza energetica.
19-22 - CLASSICAL MUSIC WORLD - ANTEPRIMA
Fiera internazionale della Musica Classica:
Unica e non Convenzionale
MAGGIO
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9-11 - GREENBUILDING - Mostra e convegno
internazionale su efficienza energetica e
architettura sostenibile
9-11 - SOLAREXPO - Mostra e convegno
internazionale su energie rinnovabili e
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CAL VERONA SETTE.indd 1
15-17 - AUTOMOTIVE DEALER DAY
Informazioni, strategie e strumenti per la
commercializzazione automobilistica
24-27 - EUROCARNE
Salone internazionale delle tecnologie per
lavorazione, conservazione, refrigerazione
e distribuzione delle carni
25-27 - VERONA MINERAL SHOW GEO
BUSINESS - Esposizione internazionale
della mineralogia, paleontologia,
gemmologia, malacologia, attrezzature,
lavorati ed editoria.
25-27 - VERONAFIL - Manifestazione
filatelica, numismatica, cartofila
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15-17 - EICA - Esposizione internazionale
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26-29 - MARMOMACC - Mostra
internazionale di pietre, design e tecnologie
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SOMMIAMO RELAZIONI.
SOTTRAIAMO OSTACOLI.
MOLTIPLICHIAMO IDEE.
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MANIFESTAZIONI ALL’ESTERO
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24-26 GEN. - STONEXPO / MARMOMACC
AMERICAS - Las Vegas
30 APR.-3 MAG. - QATAR STONE-TECH
Doha, Qatar
30 APR.-3 MAG. - VINITALY IN THE WORLD –
US New York and Chicago
25-28 GIU. - SIAB / FISPAL FOOD SERVICE
San Paolo Brasile
29-30 OTT. - VINITALY IN THE WORLD
Russia - Mosca
8-10 NOV. - VINITALY IN THE WORLD
Cina - Hong Kong
11-14 NOV. - SAUDI STONE-TECH - Riyadh
26-30 NOV. - VINITALY IN THE WORLD
Japan - Italian Wine Week
OTTOBRE
≤
18-22 - ART VERONA - La fiera delle gallerie
italiane di arte moderna e contemporanea
20-21 - CLASSICA MOTORI
Salone di auto e moto storiche
21-23 - ABITARE IL TEMPO 100%PROJECT
Meeting della distribuzione per le soluzioni
di interni
24-25 - SAVE - Mostra convegno
internazionale delle soluzioni e applicazioni
verticali di automazione, strumentazione,
sensori
24-25 - MCM
Mostra convegno internazionale della
manutenzione industriale
24-25 - ACQUARIA - Mostra convegno
internazionale delle tecnologie per l’analisi,
la distribuzione e il trattamento dell’acqua e
dell’aria
24-25 - HOME & BUILDING
Mostra convegno internazionale della
domotica & building technologies
NOVEMBRE
≤
8-11 - FIERACAVALLI
International horse festival
14-15 - GEO-OIKOS - Rassegna espositiva
dei progetti territoriali, urbanistici,edilizi,
ambientali delle città e del territorio
22-24 - JOB & ORIENTA
Orientamento, scuola, formazione, lavoro
23-25 - VERONAFIL - Manifestazione
filatelica, numismatica, cartofila
24-25 - ELETTROEXPO - Mostra mercato di
elettronica, radiantismo, strumentazione,
componentistica informatica
DICEMBRE
≤
1-2 - ESPOSIZIONE CANINA
Esposizione canina
7-9 - MINERAL SHOW - GEO SHOP - Mostra di
pietre preziose, pietre dure, pietre ornamentali,
fossili e derivati, oggettistica in pietra
11/06/12 08:54
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VeronaSette 15/09/12.indd