Intanto, presentati i parenti, Butterfly trae
in disparte Pinkerton per mostrargli,
alcuni oggetti che ha portato con sé in
dote: dei fazzoletti, una pipa, una cintura,
uno specchio, un ventaglio, un vaso di
tintura per il trucco tradizionale. Mostra
infine un astuccio lungo e stretto, ma alla
richiesta di Pinkerton di vedere cosa
contiene, essa lo ripone in tutta fretta,
dicendo che c’è troppa gente intorno. Si
avvicina Goro e spiega sottovoce che si
tratta della lama con cui il padre si è
suicidato su ‘invito’ dell’Imperatore.
In attesa dell’inizio della cerimonia, CioCio-San confessa a Pinkerton, a
dimostrazione della sua devozione, di
essere salita il giorno prima alla Missione
per rinnegare la sua fede e farsi cristiana.
Si celebrano finalmente le nozze, il
console e i funzionari se ne vanno,
mentre tutto il parentado si trattiene per
festeggiare. Pinkerton cerca di affrettare il
brindisi in modo da sbarazzarsene al più
presto, impaziente di trovarsi solo con
Butterfly. S’ode di lontano la voce terribile
dello Zio Bonzo, che irrompe furibondo,
avendo scoperto che Cio-Cio-San ha
rinnegato la fede degli avi. Il Bonzo,
cacciato da Pinkerton, la maledice
rinnegandola a sua volta, e s’allontana
seguito dai parenti.
Il pianto di Butterfly viene placato dalle
ardenti parole di Pinkerton, infiammato
dal desiderio, mentre scende la notte.
L’ingenua fanciulla risponde teneramente
alle appassionate parole del marito che,
stringendola in un abbraccio, lentamente,
la conduce all’interno della casa.
Madama Butterfly
Trama del Primo Atto
Una casa con giardino sulla collina di
Nagasaki. Benjamin Franklin Pinkerton,
tenente della marina degli Stati Uniti,
accompagnato da Goro, sensale di
matrimoni, visita divertito la casa che ha
appena acquistato: sta per sposare una
giovanissima geisha, Cio-Cio-San,
procuratagli appunto da Goro. Giunge
intanto Sharpless, Console americano, al
quale Pinkerton espone, conversando
amabilmente davanti a un bicchiere di
whisky, la sua cinica filosofia di «yankee»
che vuol godersi la vita, sprezzando rischi
e i sentimenti altrui: s’è invaghito delle
ingenue grazie di Cio-Cio-San e intende
ora sposarla secondo il rito giapponese,
per novecentonovantanove anni, salvo a
prosciogliersi ogni mese. Sharpless gli fa
un garbato rimprovero, lo invita a
riflettere, ma alla fine alza il bicchiere con
Pinkerton che brinda al giorno in cui si
sposerà con una vera sposa americana.
Dal sentiero che si inerpica sulla collina
giunge Cio-Cio-San col corteo nuziale. Il
console le rivolge qualche domanda, CioCio-San dice di essere nata a Nagasaki
da famiglia un tempo assai prospera, poi
finita in miseria, motivo per cui è stata
costretta a fare la geisha. Vive sola, con
la mamma e quando gli viene chiesto del
padre si rabbuia rispondendo soltanto che
è morto.
Il tono di Butterfly cambia quando le viene
chiesta l’età, si diverte fanciullescamente
a farla indovinare, poi dichiara maliziosa i
suoi 15 anni. «L’età dei giochi»,
commenta Sharpless con tono severo
verso Pinkerton. Giungono la madre e gli
altri parenti per la cerimonia, e Pinkerton,
osservandoli insieme al console, fa i suoi
commenti sarcastici. Sharpless lo esorta
ancora a pensarci bene prima di
affrontare il matrimonio: «Badate, ella ci
crede!».
(Si alza il sipario.)
(Dalla camera in fondo alla casetta, Goro con
molti inchini introduce Pinkerton, al quale con
grande prosopopea, ma sempre ossequente,
fa ammirare in dettaglio la piccola casa. Goro
fa scorrere una parete nel fondo, e ne spiega
1
lo scopo a Pinkerton.)
Goro
(Si avanzano un poco sul terrazzo.)
Scivola!
Pinkerton
Pinkerton
(sorpreso per quanto ha visto dice a Goro:)
E la dimora frivola...
... E soffitto... e pareti...
Goro (protestando)
Goro
Salda come una torre
(godendo della sorprese di Pinkerton)
da terra, fino al tetto.
Vanno e vengono a prova a norma che
(invita Pinkerton a scendere nel giardino)
vi giova
Pinkerton
nello stesso locale
È una casa a soffietto.
alternar nuovi aspetti ai consueti.
(Goro batte tre volte le mani palma a palma.
Pinkerton
Entrano due uomini ed una donna e si
(cercando intorno)
genuflettono innanzi a Pinkerton.)
Il nido nuzial dov'è?
Goro
Goro
(con un voce un po' nasale, accennando)
(accennando a due locali)
Questa è la cameriera
Qui, o là... secondo...
che della vostra sposa (lezioso)
Pinkerton
fu già serva amorosa.
Anch'esso a doppio fondo! La sala?
Il cuoco... il servitor...
Goro
Son confusi del grande onore.
(mostra la terrazza)
Pinkerton (impaziente)
Ecco!
I nomi?
Pinkerton (stupito)
Goro
All'aperto?...
(indicando Suzuki) Miss Nuvola leggiera.
(Goro fa scorrere la parete verso la terrazza)
(indicando un servo) Raggio di sol nascente.
Goro
(indicando l'altro servo) Esala aromi.
(mostrando il chiudersi d'una parete)
Suzuki
Un fianco scorre...
(sempre in ginocchio, ma fatta ardita rialza la
Pinkerton
testa)
(mentre Goro fa scorrere le pareti)
Sorride Vostro Onore?
Capisco!... Capisco!...
Il riso è frutto e fiore.
Un altro...
Disse il savio Ocunama:
2
dei crucci la trama
Goro
smaglia il sorriso.
Qui verran:
(Scende nel giardino, seguendo Pinkerton che
L'Ufficiale del registro, i parenti,
si allontana sorridendo.)
il vostro Console, la fidanzata.
Schiude alla perla il guscio,
Qui si firma l'atto e il matrimonio è fatto.
apre all'uomo l'uscio
Pinkerton
del Paradiso.
E son molti i parenti?
Profumo degli Dei...
Goro
Fontana della vita...
La suocera, la nonna, lo zio Bonzo
Disse il savio Ocunama:
(che non ci degnerà di sua presenza)
dei crucci la trama
e cugini, e le cugine...
smaglia il sorriso.
Mettiam fara gli ascendenti...
(Pinkerton è distratto e seccato. Goro,
ed i collaterali, un due dozzine.
accorgendosi che Pinkerton comincia ad
Quanto alla discendenza...
essera infastidito dalla loquela di Suzuki, batte
provvederanno assai
tre volte le mani. I tre si alzano e fuggono
(con malizia ossequente)
rapidamente rientrando in casa.)
Vostra Grazia e la bella Butterfly.
Pinkerton
Pinkerton
A chiacchiere costei mi par
Gran perla di sensale!
cosmopolita.
(Goro ringrazia con profondo inchino.)
(a Goro che è andato verso il fondo ad
osservare)
Sharpless
Che guardi?
(dall'interno un po' lontano)
E suda e arrampica! sbuffa, inciampica!
Goro
Goro
Se non giunge ancor la sposa.
(ch'è accorso al fondo, annuncia a Pinkerton)
Pinkerton
Il Consol sale.
Tutto è pronto?
(si prosterna innanzi al Console)
Goro
Sharpless (entra stuffando)
Ogni cosa.
Ah!... quei Viottoli
Pinkerton
mi hanno sfiaccato!
Gran perla di sensale!
(Goro ringrazia con profondo inchino.)
3
Pinkerton
con facoltà ogni mese, di rescindere i
(va incontro al Console: i due si stringono la
patti.
mano.)
Sono in questo paese elastici del par,
Bene arrivato.
case e contratti.
Goro (al Console)
Sharpless
Bene arrivato.
E l'uomo esperto ne profitta.
Sharpless
Pinkerton
Ouff!
Certo.
Pinkerton
(Pinkerton e Sharpless si siedono sulla
Presto Goro, qualche ristoro.
terrazza dove Goro ha preparanto le
(Goro entra in casa frettoloso)
bevande.)
Sharpless
Pinkerton (con franchezza)
(sbuffando e guardando intorno)
Dovunque al mondo lo Yankee
Alto.
vagabondo
Pinkerton
si gode e traffica sprezzando i rischi.
(indicando il panorama)
Affonda l'ancora alla ventura.
Ma bello!
(s'interrompe per offrire da bere a Sharpless)
Sharpless
Milk-Punch o Wisky?
(contemplando la città ed il mare sottoposti)
(riprendendo)
Nagasaki, il mare, il porto...
Affonda l'ancora alla ventura
Pinkerton (accenna alla casa)
finché una raffica
e una casetta che obbedisce a
scompigli nave e ormeggi, alberatura.
bacchetta.
La vita ei non appaga
(Goro viene frettoloso dalla casa, seguito da
se non fa suo tesor
due servi: portano bicchieri e bottiglie che
i fiori d'ogni plaga...
depongono sulla terrazza; i due servi rientrano
Sharpless
in casa e Goro si dà a preparare le bevande.)
È un facile vangelo...
Sharpless
Pinkerton (continuando)
Vostra?
... d'ogni bella gli amor.
Pinkerton
La comperai per novecento-novantanove anni,
4
Sharpless
Pinkerton
.. è un facile vangelo che fa la vita vaga
(con viva impazienza, allontanadosi)
ma che intristisce il cor...
Va, conducila, Goro.
Pinkerton
(Goro corre in fondo e scompare discendendo
il colle.)
Vinto si tuffa, la sorte racciuffa.
Sharpless
Il suo talento fa in ogni dove.
Quale smania vi prende!
Così mi sposo all'uso giapponese
Sareste addirittura cotto?
per novecento-novanta-nove anni.
Pinkerton
Salvo a prosciogliermi ogni mese.
Non so!... non so!
Sharpless
Dipende dal grado di cottura!
È un facile vangelo.
Amore o grillo, dir non saprei.
Pinkerton
Certo costei
(si alza, toccando il bicchiere con Sharpless)
m'ha coll'ingenue arti in vescato.
America forever!
Lieve qual tenue vetro soffiato
Sharpless
alla statura, al portamento
America forever!
sembra figura da paravento.
(Pinkerton e Sharpless si siedono ancora sulla
ma dal suo lucido fondo di lacca
terrazza.)
come con subito mo to si stacca,
Sharpless
qual farfalletta svolazza e posa
Ed è bella la sposa?
con tal grazietta silenziosa
(Goro che ha udito, si affaccia al terrazzo
che di rincorrerla furor m'assale
pauroso ed insinuante.)
se pure in frangerne dovessi l'ale.
Goro
Sharpless
Una ghirlanda di fiori freschi.
(seriamente e bonario)
Una stella dai raggi d'oro.
Ier l'altro, il Consolato sen' venne a
E per nulla: sol cento yen.
visitar!
(al Console)
Io non la vidi, ma l'udii parlar.
Se Vostra Grazia mi comanda
Di sua voce il mistero l'anima mi colpì.
ce n'ho un assortimento.
Certo quando è sincer l'amor parla così
(Il Console ridendo, ringrazia e si alza pure.)
Sarebbe gran peccato le lievi ali
5
strappar
vento infogliame s'ode il brusìo.
e desolar forse un credulo cuor.
| Le Amiche di Butterfly
Pinkerton
(interno, lontana)
Console mio garbato, quetatevi, si sa...
Ah! ah! ah!
la vostra età è di flebile umor.
(Pinkerton e Sharpless si recano in fondo al
giardino osservando verso il sentiero della
Non c'è gran male s'io vo' quell'ale
collina.)
drizzare ai dolci voli dell'amor!
Le Amiche
Sharpless
Ah! ah! ah! ah!
Sarebbe gran peccato...
Ah! Quanto cielo! Quanto mar!
Quella divina mite vocina
(sempre interno) Quanto cielo! Quanto
non dovrebbe dar note di dolor.
mar!
Pinkerton
Butterfly (interno)
(offre di nuovo da bere)
Ancora un passo or via.
Wisky?
Le Amiche
Sharpless
Come sei tarda!
Un'altro bicchiere.
Butterfly
(Pinkerton mesce del wisky a Sharpless e
colma anche il proprio bicchiere.)
Aspetta.
Sharpless
Le Amiche
(leva il calice)
Ecco la vetta.
Bevo alla vostra famiglia lontana.
Guarda, guarda quanti fior!
PInkerton
Butterfly (serenamente)
(leva esso pure il bicchiere)
Spira sul mare e sulla terra
E al giorno in cui mi sposerò
un primaver il soffio giocondo.
con vere nozze a una vera sposa
americana.
Le Amiche
Goro
Quanto cielo! Quanto mar!
(riappare correndo affannato dal basso della
Sharpless
collina)
O allegro cinguettar di gioventù!
Ecco. Son giunte al sommo del pendio.
Butterfly
(accena verso il sentiero)
Io sono la fanciulla più lieta del
Già del femmmineo sciame qual di
6
Giappone, anzi del mondo.
Le Amiche
Amiche, io son venuta al richiamo
(chiudono gli ombrelli e si genuflettono)
d'amor!
Giù!
d'amor venni alle soglie!
(Tutte si alzano e si avvicinano a Pinkerton
cerimoniosamente.)
ove s'accoglie il bene di chi vive e di chi
Butterfly (fa una riverenza)
muor!
Gran ventura.
Amiche, io son venuta al richiamo
Amiche (facendo una riverenza)
d'amor,
Riverenza.
al richiamo d'amor,
Pinkerton (sorridendo)
son venuta al richiamo d'amor, d'amor!
È un po' dura la scalata?
Le Amiche
Butterfly
Quanti fior! Quanto mar!
A una sposa costumata più penosa è
Quanto cielo! Quanti fior!
l'impazienza...
Gioia a te, gioia a te sia, dolce amica,
Pinkerton
ma pria di varcar la soglia che t'attira
(gentilment, ma u po' derisorio)
volgiti e mira le cose che ti son care,
Molto raro complimento.
mira quanto cielo, quanti fiori, quanto
Butterfly (con ingenuità)
mar!...
Dei più balli ancor ne so.
(si cominciano a scorgere le Geishas che
Pinkerton (rincalzando)
montano il sentiero)
Dei gioielli!
Gioia a te, gioia a te sia, dolce amica,
Butterfly
ma pria di varcar la soglia
(volendo sfoggiare il suo repertorio di
volgiti e guarda le cose che ti son care!
complimenti)
(appaiono in scena hanno tutte grandi ombrelli
Se vi è caro sul momento...
aperti, a vivi colori)
Pinkerton
Butterfly (alle amiche)
Grazie, no.
Siam giunte.
(Sharpless ha osservato prima curiosamente il
(vede il gruppo dei tre uomini e riconosce
gruppo delle fanciulle, poi si è avvicinato a
Pinkerton. Chiude subito l'ombrello e pronta lo
Butterfly, che lo ascolta con attenzione)
addita alle amiche.)
Sharpless
B.F. Pinkerton. Giù! (si genuflette)
Miss Butterfly. Bel nome, vi sta a
7
meraviglia!
Sharpless
Siete di Nagasaki?
(anch'esso interessato dalle chiacchiere di
Butterfly
Butterfly, continua a interrogarla)
E ci avete sorelle?
Signor sì. Di famiglia assai prospera un
Butterfly
tempo.
Non signore. Ho la mamma.
(alle amiche) Verità?
Goro (con importanza)
Amiche (approvando premurose)
Una nobile dama.
Verità!
Butterfly
Butterfly (con naturalezza)
Ma senza farle torto povera molto
Nessuno so confessa mai nato in
anch'essa.
povertà;
Sharpless
non c'è vagabondo che a sentirlo non
E vostro padre?
sia
Butterfly
di gran prosapia.
(si arresta sorpresa, poi secco secco risponde)
Eppur conobbi la ricchezza.
Morto.
Ma il turbine rovescia le quercie più
(Le amiche chinano la testa; Goro è
robuste...
imbarazzato. Tutte si sventolano
e abbiam fatto la ghescia
nervosamente coi ventagli.)
per sostentarci. (alle amiche) Vero?
Sharpless
Amiche (confermano)
(ritornando presso Butterfly)
Vero!
Quant'anni avete?
Butterfly
Butterfly
Non lo nascondo, nè mi adonto.
(con civetteria quasi infantile)
(vedendo che Sharpless sorride)
Indovinate.
Ridete? Perché?
Sharpless
Cose del mondo.
Dieci.
Pinkerton
Butterfly
(ha ascoltato con interesse, e si rivolge a
Crescete.
Sharpless)
Sharpless
Con quel fare di bambola quando parla
Venti.
m'infiamma.
8
Butterfly
della nuova parentela
Calate. Quindici netti, netti;
tolta in prestito, a mesata!
(con malizia)
Parenti, Amici ed Amiche
sono vecchia diggià.
Dov'è? Dov'è?
Sharpless
Butterfly, e dei Amiche
Quindici anni!
(indicando Pinkerton)
Pinkerton
Eccolo là
Quindici anni!
La Cugina, ed Amici
Sharpless
Bello non è.
L'età dei giuochi...
Butterfly (offesa)
Pinkerton
Bello è così che non si può... sognar di
E dei confetti.
più.
Goro
La Madre
(che ha veduto arrivare dal fondo altre persone
Mi pare un re!
e le ha riconosciute, annuncia con importanza)
Parenti, Amici ed Amiche
L'Imperial Commissario, l'Ufficiale del
Mi pare un re.
registro, i congiunti.
In verità.
Pinkerton (a Goro)
Vale un perù.
Fate presto.
Bello non è.
(Goro corre in casa. Dal sentiero in fondo si
Pinkerton
vendono salire e sfilare i parenti di Butterfly:
(osservando il gruppo delle donne)
questa va loro incontro insieme alle amiche:
grandi saluti, riverenze: i parenti osserano
Certo dietro a quella vela di ventaglio
curiosamente i due americani. Pinkerton ha
pavonazzo,
presso sottobraccio Sharpless e, condottolo da
la mia suocera si cela.
un lato, gli fa osservare, ridendo, il bizzarro
La Cugina (a Butterfly)
gruppo dei parenti; il Commissario Imperiale e
Goro l'offrì pur anco a me.
l'Ufficiale del registro salutano Pinkerton ed
entrano in casa, ricevuti da Goro.)
Butterfly (sdegnosa alla cugina)
Pinkerton
Si, giusto tu!
Che burletta la sfilata
| Pinkerton (indicando Yakusidè)
E quel coso da strapazzo
è lo zio briaco e pazzo.
9
Parenti, Amici ed Amiche
più. Mi pare un re;
(alla cugina)
bello è così che non si può sognar id
Ecco, perché prescelta fu,
più, sognar di più.
vuol far con te la soprappiù
Mi pare un re. Vale un Perù.
La sua beltà già disfiorì
Mi pare un re.
Divorzier`. Spero di sì.
La Cugina
La sua beltà già disfiorì.
Goro l'offrì pur anco a me, ma s'ebbe
Goro
un no!
(esce dalla casa e indispettito dal garrulo
bello non è in verità. Goro l'offrì pur
cicalio, va dall'uno all'altro raccomandando di
anco a me
parlare sottovoce)
ma s'ebbe un no. In verità bello non è,
Per carità, tacete un po'.
in verità.
Yakusidè
Divorzierà. Spero di sì. Divorzierà.
(addocchiando i servi che cominciano a
portare vini e liquori)
Parenti ed Amiche (soprani 1)
Vino ce n'è?
Bello non è, in verità, bello non è!
La Madre e la Zia
bello non è, in verità. Goro l'offrì pur
(sbirciando, cercando di non farsi scorgere)
anco a me ma s'ebbe un no. In verità
Guardiamo un po'.
bello non è, in verità.
Parenti ed Amiche
Divorzierà. Spero di si. Divorzierà!
(con soddisfazione, a Yakusidè)
Parenti ed Amiche (soprani 2)
Ne vidi già color di thè,
Bello è così che non si può sognar di
color di thè e chermisì!
più!
Ah, hu! Ah, hu!
Mi pare un re. Vale un Perù! In verità è
Parenti ed Amiche (altre)
così bel che pare un re, in verità mi par
(guardando compassionevolmente Butterfly)
un re, in verità.
La sua beltà già disfiorì,
Divorzierà. Spero di si. Divorzierà!
già disfiorì. Divorzierà
Divorzierà. Spero di si. Divorzierà!
Ah, hu! Ah, hu!
Parenti ed Amici (tenori)
La Madre e la Zia
Bello non è, in verità, bello non è!
Mi pare un re. Vale un Perù in verità
Goro l'offrì pur anco a te, ma s'ebbe un
bello è così che non si può sognar di
no! ma s'ebbe un no!
10
La sua beltà già disfiorì, già disfiorì.
Pinkerton
Divorzierà.
... L'esotico suo odore ...
Spero di si. Divorzierà!
Sharpless
Yakusidè
... che in sorte v'è toccato ...
Vino ce n'è? Guardiamo un po',
Cugina, e dei Parenti ed Amiche
guardiamo un po'.
... Ma risposi non lo vo' ...
Ne vidi già color di thè, e chermisi, color
Madre, ed altre Parenti ed Amiche
di thè.
... Non avrei risposto no! ...
Vino ce n'è? Vediamo un po'!
Pinkerton
Goro
... m'ha il cervello sconvolto.
(interviene di nuovo per far cessar il baccano)
Sharpless
Per carità tacete un po'...
... un fior pur or sbocciato! ...
(poi coi gesti fa cenno ditacere)
Cugina, e dei Parenti ed Amiche
Sch! sch! sch!
... e risposi: no!
Sharpless (a Pinkerton a parte)
Madre, ed altre Parenti ed Amiche
O amico fortunato!
... non direi mai no!
(ai cenni di Goro parenti e invitati si rinniscono
Sharpless
in crocchio, sempre però agitandosi e
Non più bella è d'assai ...
chiacchierando)
Cugina, e dei Parenti ed Amiche
Cugina, e dei Parenti ed Amiche
Senza tanto ricercar.
Ei l'offrì pur anco a me!
Madre, ed altre Parenti ed Amiche
Madre, ed altre Parenti ed Amiche
No, mie care, non mi par,
Egli è bel, mi pare un re!
Sharpless
Pinkerton
... fanciulla io vidi mai
Sì, è vero, è un fiore, un fiore! ...
di questa Butterfly
Sharpless
E se a voi sembran scede
O fortunato Pinkerton, ...
il patto e la sua fede ...
Cugina, e dei Parenti ed Amiche
Butterfly (a suoi)
... Ei l'offrì pur anco a me! ...
Badate, attenti a me.
Madre, ed altre Parenti ed Amiche
Pinkerton
... Egli è bel, mi pare un re! ...
11
Si, è vero, è un fiore, un fiore,
perdono...
e in fede mia l'ho colto!
Io vorrei...
Cugina, e dei Parenti ed Amiche
pochi oggetti da donna...
Io ne trovo dei miglior,
Pinkerton
e gli dirò un bel no,
Dove sono?
e gli dirò di no, di no!
Butterfly
Madre, ed altre Parenti ed Amiche
(indicando le maniche)
è davvero un gran signor,
Sono qui... vi dispiace?
nè gli direi di no,
Pinkerton
nè mai direi di no, di no!
(un poco sorpreso, sorride, poi subito
acconsente con galanteria)
Parenti ed Amici
O perché mai, mia bella Butterfly?
E divorzierà, e divorzierà, divorzierà!
Butterfly
Sharpless
(a mano a mano cava dalle maniche gli oggetti
... badate! Ella vi crede
e li consegna a Suzuki, che è uscita sulla
Butterfly
terrazza, e li depone nelle casa)
(a sua madre) Mamma, vien qua.
Fazzoletti. La pipa. Una cintura.
(agli altri) Badate a me: attenti, orsù
Un piccolo fermaglio. Uno specchio.
(parlato con voce infantile)
Un ventaglio.
uno, due tre ... e tutti giù
Pinkerton (vede un vasetto)
(Al cenno di Butterly tutti si inchinano innanzi a
Quel barattolo?
Pinkerton ed a Sharpless.)
Butterfly
(I parenti si rialzano e si spargono nel giardino;
Goro ne conduce qualcuno nell'interno della
Un vaso di tintura,
casa. Pinkerton prende per mano Butterfly e la
Pinkerton
conduce veso la casa.)
Ohibò!
Pinkerton
Butterfly
Vieni, amor mio!
Vi spiace?... Via!
Vi piace la casetta?
(trae un astuccio lungo e stretto)
Butterfly
Pinkerton
Signor F. B. Pinkerton
E quello?
(mostra le mani e le braccia che sono
impacciate dalle maniche rigonfie)
12
Butterfly (molto seria)
Butterfly
Cosa sacra a mia.
Son l'anime degli avi.
Pinkerton (curioso)
(depone le statuette)
E non si può vedere?
Pinkerton
Butterfly
Ah!... il mio rispetto.
C'è troppa gente.
Butterfly
(sparisce nella casa portando con sè
(con rispettosa confidenza a Pinkerton)
l'astuccio)
Ieri son salita tutta sola in segreto alla
Perdonate.
Missione.
Goro
Colla nuova mia vita posso adottare
(che si è avvicinato, dice all'orecchio di
nuova religione.
Pinkerton:)
(con paura)
È un presente del Mikado a suo
Lo zio Bonzo nol sa, nè i miei lo sanno.
padre...
Io seguo il mio destino
coll'invito...
e piena d'umiltà,
(fa il gesto di chi s'apre il ventre)
al Dio del signor Pinkerton m'inchino.
Pinkerton (piano a Goro)
È mio destino.
E ... suo padre?
Nella stessa chiesetta in ginocchio con
Goro
voi
Ha obbedito.
pregherò lo stesso Dio.
(si allontana, rientrando nella casa)
E per farvi contento potrò forse obliar la
(Butterfly, che è ritornata, va a sedersi sulla
gente mia.
terrazza vicino a Pinkerton e leva dalle
(si getta nelle braccia di Pinkerton)
maniche alcune statuette.)
Amore mio!
Butterfly
(si arresta come avesse paura d'essere stata
Gli Ottokè.
udita dai parenti)
Pinkerton
(Intanto Goro ha aperto lo shosi -- nella stanza
(ne prende una e la esamina con curiosità)
dove tutto è pronto pel matrimonio, si trovano
Quei pupazzi?...
Sharpless e le autorità -- Butterfly entra nella
Avete detto?
casa e si inginocchia; Pinkerton è in piedi
vicino a lei -- i parenti sono nel giardino rivolti
verso la casa, inginocchiati.)
13
Goro
ritira l'atto e le altre carete, poi avverte il
Tutti zitti!
Commissario Imperiale che tutto è finito.)
Commissionare (saluta Pinkerton)
Il Commissario Imperiale (legge)
Augurî molti.
È concesso al nominato
Pinkerton
Benjamin Franklin Pinkerton,
I miei ringraziamenti.
Luogotenente nella cannoniera Lincoln,
(rende il saluto)
marina degli Stati Uniti, America del
Commissionare
Nord:
(si avvicina al Console)
ed alla damigella Butterfly
Il signor Console scende?
del quartiere d'Omara Nagasaki,
Sharpless
d'unirsi in matrimonio, per dritto il primo,
L'accompagno.
della propria volontà,
(saluta Pinkerton)
ed ella per consenso dei parenti
Ci vedrem domani.
(porge l'atto per la firma)
(stringendo la mano a Pinkerton)
qui testimonî all'atto.
Pinkerton
Goro (molto cerimonioso)
A meraviglia.
Lo sposo.
L'Ufficiale del Registro
(Pinkerton firma)
(congedandosi da Pinkerton)
Poi la sposa.
Posterità.
(Butterfly firma)
Pinkerton
E tutto è fatto.
Mi proverò.
(Le amiche si avvicinano, complimentose, a
(Il Console, il Commissario Imperiale e
Butterfly, alla quale fanno ripetuti inchini.)
l'Ufficiale del registro si avviano per scendere
Amiche
alla città.)
Madama Butterfly!
Sharpless
Butterfly
(ritorna indietro, e con accento significativo
(facendo cenno colla mano, alza un dito, e
dice a Pinkerton:)
corregge:)
Giudizio!
Madama F. B. Pinkerton.
(Pinkerton con un gesto lo rassicura e lo saluta
(Le amiche festeggiano Butterfly, che ne bacia
colla mano. Sharpless scende pel sentiero;
qualcuna: intanto l'Ufficiale dello Stato Civile
Pinkerton che è andato verso il fondo lo saluta
di nuovo.)
14
Pinkerton
Bonzo
(ritorna innanzi e stropicciandosi le mani dice
Cio-cio-san! Abbominazione!
fra sè:)
Butterfly, Invitati
Ed eccoci in famiglia.
Lo zio Bonzo!
Sbrighiamoci al più presto in modo
Goro
onesto.
Un corno al guastafeste!
(I servi portano delle bottiglie di Saki e
Chi ci leva d'intorno
distribuiscono i bicchieri agli invitati.)
le persone moleste?!...
Pinkerton
Bonzo
(brindando cogli invitati)
Cio-cio-san! Cio-cio-san!
Hip! hip!
(sempre più vicino)
Coro degl'invitati (brindando)
Cio-cio-san!
O Kami! O Kami!
(Al fondo appare la strana figura del Bonzo,
Pinkerton
preceduto da due portatori di lanterne e
Beviamo ai novissimi legami,
seguito da due Bonzi.)
Invitati, Yakusidè
Cio-cio-san!
O Kami! O Kami!
(Vista Butterfly, che si è scostata da tutti, il
Pinkerton
Bonzo stende le mani minacciose verso di lei.)
beviamo ai novissimi legami.
Che hai tu fatto alla Missione?
Cugina, Madre
Parenti ed Amici
Beviamo, beviamo.
Rispondi, Cio-cio-san!
Invitati, Cugina, Madre
Pinkerton
O Kami! O Kami!
(seccato per la scenata del Bonzo)
Che mi strilla quel matto?
Beviamo ai novissimi legami.
(I brindisi sno interrotti da strane grida che
Bonzo
partono dal sentiero della collina.)
Rispondi, che hai tu fatto?
Bonzo (dall'interno lontano)
Parenti ed Amici
Cio-cio-san!
(volgendosi, ansiosi, verso Butterfly)
(A questo grido tutti i parenti e gli amici
Rispondi, Cio-cio-san!
allibiscono e si raccolgono impauriti: Butterfly
Bonzo
rimane isolata in un angolo.)
Come, hai tu gli occhi asciutti?
Son dunque questi i frutti?
15
(urlando)
(a Butterfly)
Ci ha rinnegato tutti!
Ci hai rinnegato e noi...
Parenti ed Amici
(Tutti si ritirano frettolosamente al fondo e
(scandolezzati, con grido acuto, prolungato)
stendono le braccia verso Butterfly.)
Hou! Cio-cio-san!
Bonzo, Yakusidè, Parenti ed Amici
Bonzo
Ti rinneghiamo!
Rinnegato, vi dico,...
Pinkerton
il culto antico
(con autorità, ordinando a tutti d'andarsene)
Sbarazzate all'istante.
Parenti ed Amici
In casa mia niente baccano e niente
Hou! Cio-cio-san!
bonzeria.
Bonzo
(inprecando contro Butterfly, che si copre il
Parenti ed Amici (grido)
volto colle mani: la madre si avanza per
Hou!
difenderla, ma il Bonzo duramente la respinge
(Alle parole di Pinkerton, tutti corrono
e si avvicina terribile a Butterfly, gridandole
precipitosamente verso il sentiero che scende
sulla faccia:)
alla città: la Madre tenta di nuovo di andare
Kami sarundasico!
presso Butterfly, ma viene travolta dagli atlri. Il
Parenti ed Amici
Bonzo sparisce pel sentiero che va al tempio
seguito dagli accoliti.)
Hou! Cio-cio-san!
Parenti ed Amici (nell'uscire)
Bonzo
Hou! Cio-cio-san!
All'anima tua guasta
(un po' lontani)
qual supplizio sovrasta!
Hou! Cio-cio-san!
Pinkerton
(Le voci a poco a poco si allontanano. Butterfly
(ha perduto la pazienza e si intromette fra il
sta sempre immobile e muta colla faccia nelle
Bonzo e Butterfly)
mani, mentre Pinkerton si è recato alla
Ehi, dico: basta, basta!
sommità dal sentiero per assicurarsi che tutti
Bonzo
quei seccatori se ne vanno.)
(alla voce di Pinkerton, il Bonzo si arresta
Bonzo, Yakusidè, Parenti ed Amici
stupefatto, poi con subita risoluzione invita i
(uomini)
parenti e le amiche a partire)
Kami sarundasico!
Venite tutti. Andiamo!
Parenti ed Amici (donne)
Hou! Cio-cio-san!
16
Bonzo, Yakusidè, Parenti ed Amici
(Comincia a calare la sera.)
(uomini)
Non piango più.
Ti rinneghiamo!
E quasi del ripudio non mi duole
Parenti ed Amici (donne) (cupo)
per le vostre parole
Hou! Cio-cio-san!
che mi suonan così dolci nel cuor.
Bonzo, Yakusidè, Parenti ed Amici
(si china per baciare la mano a Pinkerton)
(cupo)
Pinkerton (colcemente impedendo)
Ti rinneghiamo!
Che fai?... la man?
Parenti ed Amici
Butterfly
Hou! Cio-cio-san!
Mi han detto che laggiù
(lontano molto)
fra la gente comstumata
Hou! Cio-cio-san!
è questo il segno del maggior rispetto.
(Comincia a calare la sera. Butterfly scoppia in
Suzuki (internamente, brontolando)
pianto infantile. Pinkerton l'ode e va premuroso
E Izaghi ed Izanami
presso di lei, sollevandola dall'abbattimento in
Sarundasico, e Kami,
cui è caduta e togliendole con delicatezza le
mani dal viso piangente.)
e Izaghi ed Izanami
Pinkerton
Sarundasico, e Kami.
Bimba, bimba, non piangere
Pinkerton
per gracchiar di ranocchi...
(sorpreso pertale sordo bisbiglio)
Chi brontolandola lassù?
Parenti ed Amici (lontanissimo)
Butterfly
Hou! Cio-cio-san!
È Suzuki che fa la sua preghiera seral.
Butterfly
(Scende sempre più la sera, e Pinkerton
(turandosi le orecchie, per non udire le grida)
conduce Butterfly verso la casetta.)
Urlano ancor!
Pinkerton
Pinkerton (rincorandola)
Viene la sera
Tutta la tua tribù e i Bonzi tutti del
Butterfly
Giappon
...e l'ombra e la quiete.
non valgono il pianto di quegli occhi cari
Pinkerton
e belli.
E sei qui sola.
Butterfly (sorridendo infantilmente)
Davver?
17
Butterfly
Butterfly
Sola e rinnegata! Rinnegata!
Quest'obi pomposa di sioglier mi tarda
e felice!
si vesta la sposa di puro candor.
(Pinkerton batte tre volte le mani: i servi e
Tra motti sommessi sorride e mi
Suzuki accorrono subito, e Pinkerton ordina ai
guarda.
servi:)
Celarmi pottessi! ne ho tanto rossor!
Pinkerton
Pinkerton
A voi, chiudete!
(guardando amorosamente Butterfly)
(I servi fanno scorrere silenziosamente alcune
Con moti di scoiattolo i nodi allenta e
pareti.)
scioglie!...
Butterfly (a Pinkerton)
Pensar che quel giocottolo è mia
Sì, sì, noi tutti soli...
moglie! mia moglie!
E fuori il mondo...
(sorridendo)
Pinkerton (ridendo)
Ma tal grazia dispiega,
E il Bonzo furibondo.
ch'io mi strugge per la febbre d'un
Butterfly
subito desìo.
(a Suzuki, che è venuta coi servi e sta
Butterfly
aspettando gli ordiri)
E ancor l'irata voce mi maledice...
Suzuki, le mie vesti.
(Pinkerton, alzandosi, poco a poco s'avvicina a
(Suzuki fruga in un cofano e dà a Butterfly gli
Butterfly.)
abiti per la notte ed un cofanetto
coll'occorrente per la toeletta.)
Butterfly
Suzuki
... Butterfly, rinnegata...
(inchinandosi a Pinkerton)
Rinnegata... e felice...
Buona notte.
Pinkerton
(Pinkerton batte le mani: I servi corrono via.
(stende le mani a Butterfly che sta per
Butterfly entra nella casa ed aiutata da Suzuki
scendere dalla terrazza)
fa cautelosamente la sua toeletta da notte,
Bimba dagli occhi pieni di malìa
levandosi la veste nuziale ed indossandone
ora sei tutta mia.
una tutta bianca; poi siede su di un cuscino e
Sei tutta vestita di giglio.
mirandosi in uno specchietto si ravvia i capelli:
Mi piace la treccia tua bruna
Suzuki esce.)
fra i candidi veli.
18
Butterfly (scendendo dal terrazzo)
(entusiasmandosi)
Somiglio la Dea della luna,
siete per me
la piccola Dea della luna
l'occhio del firmamento.
che scende la notte dal ponte del ciel.
E mi piaceste dal primo momento
Pinkerton
che vi ho veduto.
E affascina i cuori...
(Ha un moto di spavento e fa atto diturarsi gli
orecchi, come se ancora avesse ad udire le
Butterfly
urla die parenti: poi si rassicura e con fiducia si
E li prende e li avvolge
rivolge a Pinkerton.)
in un bianco mantel
Siete alto, forte.
E via se li reca
Rideste con modi si palesi
negli alti reami,
e dite corse che mai non intesi.
Pinkerton
Or son contenta, or son contenta.
Ma intanto finor non m'hai detto,
(Notte completa: cioelo purissimo e stellato.
Avvicinandosi lentamente a Pinkerton seduto
ancor non m'hai detto che m'ami.
sulla panca nel giardino. Si inginocchia ai piedi
Le sa quella Dea le parole che appagan
di Pinkerton e los guarda con tenerezza, quasi
gli ardenti desir?
suplichevole.)
Butterfly
Vogliatemi bene,
Le sa. Forse dirle non vuole per tema
un ben piccolino,
d'averne a morir,
un bene da bambino,
per tema d'averne a morir!
quale a me si conviene.
Vogliatemi bene.
Pinkerton
Noi siamo gente avvezza
Stolta paura, l'amor non uccide
alle piccole cose
ma dà vita e sorride per gioie celestiali
umili e silenziose,
come ora fa
ad una tenerezza
(avvicinandosi a Butterfly e carezzandole il
sfiorante e pur profonda
viso)
come il ciel, come l'onda del mare!
nei tuoi lunghi occhi ovali
Pinkerton
(Butterfly, con subito movimento si ritrae dalla
Dammi ch'io baci le tue mani care.
carezza ardente di Pinkerton)
Mia Butterfly! come t'han ben nomata
Butterfly (con intenso sentimento)
tenue farfalla...
Adesso voi
19
Butterfly
Pinkerton
(a queste parole Butterfly si rattrista e ritira le
Vieni, vieni!
mani)
Butterfly
Dicon che oltre mare
Quante stelle!
se cade in man dell'uom,
Non le vidi mai sì belle!
(con paurosa espressione)
Pinkerton
ogni farfalla da uno spillo è trafitta
È notte serena!
(con strazio)
Ah! vieni, vieni!
ed in travola infitta!
È notte serena!
Pinkerton
Guarda: dorme ogni cosa!
(riprendendo dolcemente le mani a Butterfly e
sorridendo)
Butterfly
Un po' di vero c'è.
Dolce notte! Quante stelle!
E tu lo sai perché?
Pinkerton
Perché non fugga più.
Vieni, vieni!
(con entusiasmo e affettuosamento
Butterfly
abbracciandola)
Non le vidi mai sì belle!
Io t'ho ghermita
Pinkerton
Ti serro palpitante.
vieni, vieni!...
Sei mia.
Butterfly
Butterfly (abbandonandosi)
Trema, brilla ogni favilla ...
Sì, per la vita.
Pinkerton
Pinkerton
Vien, sei mia!...
Vieni, vieni!
Butterfly
Via dall'anima in pena
... col baglior d'una pupilla! Oh!
l'angoscia paurosa.
Oh! quanti occhi fissi, attenti
(indica il cielo stellato)
d'ogni parte a riguardar!
È notte serena!
pei firmamenti, via pei lidi, via pel mare!
Guarda: dorme ogni cosa!
Pinkerton
Butterfly
(con cupido amore)
(guardando il cielo, estatica)
Via l'angoscia dal tuo cor
Ah! Dolce notte!
ti serro palpitante. Sei mia.
20
Ah, vien, vien, sei mia!
in America e che verrà presto a Nagasaki
con la sua nuova sposa. Butterfly, d’altra
parte, sembra quasi voler ritardare la
lettura della lettera con domande d’un
patetico candore: quando rifanno il nido i
pettirossi in America? Goro, in disparte, fa
commenti sarcastici. Cio-Cio-San informa
il console di come il sensale insista per
trovarle un nuovo marito. Uno dei
pretendenti è il ricco Yamadori, che
giunge poco dopo in gran pompa
accompagnato dai suoi servi, ricevuto da
Butterfly con scherzosa impertinenza: per
quante promesse le faccia di esserle
eternamente fedele e per quanto Goro ne
celebri le ricchezze, Cio-Cio-San non
vuole saperne, orgogliosa nella sua
tenace convinzione di essere ancora
sposata con Pinkerton, anche secondo la
legge americana.
Uscito Yamadori, Sharpless comincia con
imbarazzo a leggere la lettera di
Pinkerton, continuamente interrotto da
Butterfly che interpreta ogni parola alla
luce della sua illusione. Quando il console
giunge alla frase «A voi mi raccomando,
perché vogliate con circospezione
prepararla…», Butterfly si alza ansiosa e
felice credendo che alluda la ritorno del
marito. Il console piega la lettera e la
ripone in tasca. Quindi cerca di farle
capire la verità in altro modo: «Che
fareste […] s’ei non dovesse ritornar più
mai?» Cio-Cio-San s’arresta, immobile, e
risponde sommessa che le alternative
sono due: tornare a fare la geisha o
morire.
Sharpless è vivamente commosso e con
tenerezza paterna, cercando di toglierle
l’ultima illusione, la esorta a pensare a se
stessa, al suo futuro, sposando il ricco
Yamadori. Offesa, Butterfly chiama
Suzuki e le chiede di accompagnare alla
porta il console. Poi all’improvviso corre
nella stanza accanto e ritorna trionfante
con un bambino in braccio: se Pinkerton
l’ha scordata, potrà scordare anche suo
figlio? Il console, profondamente turbato,
promette che informerà Pinkerton
Ah! Vieni, guarda: dorme ogni cosa!
Ti serro palpitante. Ah, vien!
Butterfly
Oh! quanti occhi fissi attenti.
Quanti sguardi ride il ciel!
Ah! Dolce notte!
Tutto estatico d'amor ride il ciel!
Pinkerton
Guarda: dorme ogni cosa.
Ah! vien! Ah! vieni, vieni!
Ah! vien, Ah! vien! sei mia!
(Salgono dal giardino nella casetta.)
(Cala il sipario.)
Fine dell'atto primo.
Trama del Secondo Atto
Parte Prima
L’interno della casa di Butterfly. La fedele
Suzuki prega davanti alla statua di Budda
perché Cio-Cio-San non pianga più. Da
tre anni, infatti, la poverina aspetta il
ritorno di Pinkerton, partito per gli Stati
Uniti con la promessa di ritornare a
primavera, nella stagione in cui i pettirossi
fanno il nido. Ed ella spera ancora,
nonostante i dubbi di Suzuki, che un bel
giorno spunterà all’orizzonte la nave di
Pinkerton e il suo sposo salirà la collina
chiamandola con gli affettuosi
vezzeggiativi di un tempo. Sopraggiunge
Goro con Sharpless, il quale ha ricevuto
una lettera da Pinkerton con un
messaggio per Cio-Cio-San. Ella è
raggiante di gioia e dà il benvenuto al
console. Sharpless non ha il coraggio di
comunicarle che Pinkerton si è risposato
21
dell’esistenza del bambino ed esce.
Subito dopo entra furente Suzuki che
trascina Goro: il «rospo maledetto» va in
giro raccontando a tutti che nessuno sa
chi sia il padre del bambino. Butterfly,
fuori di sé, corre al reliquiario, prende il
coltello, afferra Goro per la gola e
minaccia di ucciderlo, ma in quel
momento un colpo di cannone annuncia
l’entrata in porto di una nave. Cio-Cio-San
si precipita fuori e, con un cannocchiale,
cerca di individuare la bandiera della
nave, quindi, esultante ne grida il nome:
«Abramo Lincoln!». La sua gioia è
immensa, irride ai dubbi di tutti, esalta la
sua certezza e l’amore che trionfa. Ordina
a Suzuki di cogliere tutti i fiori del giardino
per adornare la casa e ricevere
degnamente lo sposo. Le due donne
cospargono tutto con i fiori raccolti, poi,
dopo aver indossato l’abito da sposa, CioCio-San si accoccola con Suzuki e il
bambino davanti allo shosi in attesa
dell’arrivo di Pinkerton.
fate che Butterfly non pianga più,
(Si alza il sipario. Le pareti sono chiuse
monete)
mai più, mai più!
Butterfly (senza muoversi)
Pigri ed obesi son gli Dei giapponesi.
L'americano Iddio son persuasa
ben più presto risponde a chi l'imlori.
Ma temo ch'egli ignori
che noi stiam qui di casa.
(rimane pensierosa)
(Suzuki si alza, apre la parete del fondo verso
il giardino.)
Butterfly
Suzuki, è lungi la miseria?
(Suzuki va ad un piccolo mobile ed apre un
cassetto cercando delle monete.)
Suzuki
(va presso Butterfly mostrandole poche
lasciando la camera in una semioscurità.
Questo è l'ultimo fondo.
Suzuki prega, raggomitolata davanti
Butterfly
all'immagine di Budda: suona di quando in
Questo? Oh! troppe spese!
quando la campanella delle preghiere.
(ripone il danaro nel piccolo mobile e lo
Butterfly è stesa a terra, appoggiando la testa
nelle palme delle mani.)
chiude)
Suzuki (pregando)
Suzuki (sospirando)
E Izagi ed Izanami, Sarundasico e
S'egli non torna e presto,
Kami...
siamo male in arnese.
(interrompendosi)
Butterfly (decisa, alzandosi)
Oh! la mia testa!
Ma torna.
(suona la campanella per richiamare
Suzuki (crollando la testa)
l'attenzione degli Dei)
Tornerà!
E tu Ten-Sjoodaj!
Butterfly
(con voce di pianto, guardando Butterfly)
(indispettita, avvicinandosi a Suzuki)
22
Perché dispone
per celarmi la pena...
che il Console provveda alla pigione,
sorridendo rispose:
rispondi su!
O Butterfly, piccina mogliettina,
(Suzuki tace)
tornerò colle rose alla stagion serena
Butterfly (sempre insistendo)
quando fa la nidiata il petti rosso.
Perché con tante cure
(calma e convinta si sdraia per terra)
la casa rifornì di serrature,
Tornerà.
s'ei non volessi ritornar mai più?
Suzuki (con incredulità)
Suzuki
Speriam.
Non lo so.
Butterfly (insistendo)
Butterfly
Dillo con me: Tornerà.
(un poco irritata e meravigliata di tanta
Suzuki
ignoranza)
(per compiacerla ripete, ma con dolore)
Non lo sai?
Tornerà...
(ritornando calma e con fiducioso orgoglio)
(scoppia in pianto)
Io te lo dico.
Butterfly (sorpresa)
Per tener ben fuori le zanzare, i parenti
Piagni? Perché? perché?
ed i dolori, e dentro,
Ah, la fede ti manca...
con gelosa custodia, la sua sposa,
(fiduciosa e sorridente)
la sua sposa che son io: Butterfly.
Senti.
Suzuki (poco convinta)
(fa la scena come s realmente vi assistesse e
Mai non s'è udito
si avvicina poco a poco allo shosi del fondo)
Un bel dì, vedremo
di straniero marito
levarsi un fil di fumo
che sia tornato al suo nido.
dall'estremo confin del mare.
Butterfly
(furibonda afferra Suzuki)
E poi la nave appare.
Ah! Taci! o t'uccido.
Poi la nave bianca
(insistendo nel persuadere Suzuki)
entra nel porto,
Quell'ultima mattina:
romba il suo saluto.
tornerete, signor? gli domandai.
Vedi? È venuto!
Egli, col cuore grosso,
Io non gli scendo incontro. Io no.
23
Mi metto là sul ciglio del colle e aspetto,
Goro
e aspetto gran tempo e non mi pesa,
C'è. Entrate.
la lunga attesa.
(Goro sparisce nel giardino.)
E uscito dalla folla cittadina
Sharpless
un uomo, un picciol punto
(affacciandosi, bussa discretament contro la
parete del fondo)
s'avvia per la collina.
Chiedo scusa...
Chi sarà? chi sarà?
(Sharpless scorge Butterfly la quale udendo
E come sarà giunto
entrare qualcuno si è mossa.)
che dirà? che dirà?
Madama Butterfly...
Chiamerà Butterfly dalla lontana.
Butterfly
Io snza dar risposta
(senza volgersi, ma correggendo)
me ne starò nascosta
Madama Pinkerton. Prego.
un po' per celia...
(si volge e riconoscendo il Console batte le
e un po' per non morire al primo
mani per allegrezza)
incontro,
Oh!
(Suzuki entra premurosamente e preparea un
ed egli alquanto in pena chiamerà,
tavolino coll'occorrente per fumare)
chiamerà: iccina mogliettina
Butterfly (allegramente)
olezzo di verbena,
il mio signor Console, signor Console.
i nomi che mi dava al suo venire
Sharpless (sorpreso)
(a Suzuki)
Mi ravvisate?
Tutto questo avverrà, te lo prometto.
Butterfly
Tienti la tua paura,
(facendo gli onori di casa)
io consicura fede l'aspetto.
Benvenuto in casa americana.
(Butterfly e Suzuki si abbracciano commosse)
(Butterfly congeda Suzuki, che esce dall'uscio
Sharpless
di sinistra, e la segue mestamente collo
Grazie.
sguardo.)
(Butterfly, invita il Console a sedere presso il
(Nel giardino compariono Goro e Sharpless.
tavolino: Sharpless si lascia cadere
Goro guarda entro la camera, scorge Butterfly
grottescamente su di un cuscino: Butterfly si
e dice a Sharpless che lo segue:)
siede dall'altra parte e sorride maliziosamente
dietro il ventaglio vedendo l'imbarazzo del
Console; poi con molta grazia gli chiede:)
24
Butterfly
Ho da mostrarvi...
Avi, antenati tutti bene?
(si alza)
Sharpless
Butterfly
(ringrazia sorridendo)
(porge a Sharpless un fiammifero acceso)
Ma spero.
A voi.
Butterfly
Sharpless
(fa cenno a Suzuki di preparare la pipa)
(accende la sigaretta, ma poi la depone subito
Fumate?
e presentando la lettera si siede sullo
sgabello)
Sharpless
Mi scrisse Benjamin Franklin Pinkerton.
Grazie.
Butterfly
(desideroso di spiegare lo scopo per cui è
(con grande premura)
venuto, cava una lettera di tasca)
Davvero! È in salute?
Ho qui...
Sharpless
Butterfly
(interrompendolo, senza accorgersi della
Perfetta
lettera)
Butterfly
Signore, io vedo il cielo azzurro.
(alzandosi con grande letizia)
(dopo aver tirata una boccata dalla pipa che
Io son la donna più lieta del Giappone.
Suzuki ha preparata, l'offre al Console.)
(Suzuki è in faccende per preparare il thè.)
Sharpless (rifiutando)
Potrei farvi una domanda?
Grazie...
Sharpless
(tentando ancora di riprendere il discorso)
Certo.
Ho...
Butterfly
Butterfly
(torna a sedere)
(depone la pipa sul tavolino e assai premurosa
Quando fanno il lor nido in America i
dice:)
pettirossi?
Preferite forse le sigarette americane?
Sharpless (stupito)
(ne offre)
Come dite?
Sharpless
Butterfly
(un po' seccato ne prende una)
Sì, prima o dopo di qui?
Grazie.
Sharpless
(e tenta continuare il discorso)
Ma perché?
25
(Goro che si aggira nel giardino, si avvicina
Butterfly
alla terrazza e ascolta, non visto, quanto dice
Orni...
Butterfly.)
Sharpless
Butterfly
...tologia.
Mio marito m'ha promesso,
Butterfly
di ritornar nella stagion beata
Non lo sapete insomma.
che il pettirosso rifà la nidiata.
Sharpless
Qui l'ha rifatta per ben tre volte
(ritenta di tornare in argomento)
ma uò darsi che di là
No. Dicevamo...
usi nidiar men spesso.
Butterfly
(Goro s'affaccia e fa una risata)
(lo interrompe, seguendo la sua idea)
Butterfly (volgendosi)
Ah, sì. Goro, appena B.F. Pinkerton
Chi ride
fu in mare mi venne ad assediare
(vedendo Goro)
con ciarle e con presenti per ridarmi
Oh, c'è il nakodo!
ora questo, or quel marito.
(piano a Sharpless)
Or promette tesori per uno scimunito...
Un uom cattivo.
Goro
Goro
(intervenendo per giustificarsi, entra nella
(avanzandosi e inchinandosi ossequioso)
stanza e si rivolge a Sharpless)
Godo...
Il ricco Yamadori
Butterfly
Ella è povera in canna.
(a Goro che s'inchina di nuovo e si allontana
I suoi parenti l'han tutti rinnegata.
nel giardino)
(al di là della terrazza si vede giungere il
Zitto!
Principe Yamadori in un palanchino, attorniato
(a Sharpless)
dai servi)
Egli osò... No...
Butterfly
(cambiando idea)
(vede Yamadori e lo indica a Sharpless
prima rispondete alla dimanda mia.
sorridendo)
Sharpless (imbarazzato)
Eccolo, attenti!
Mi rincresce, ma ignoro...
(Yamadori, accolto da Goro genuflesso,
Non ho studiato ornitologia,
scende dai palanchino, saluta il Console e
Butterfly, che si è avvicinata alla parete del
26
fondo; Yamadori si siede sulla terrazza rivolto
Butterfly (con serietà)
rispettosamente verso Butterfly la quale
Già legata è la mia fede...
s'inginocchia nella stanza.)
Goro e Yamadori (a Sharpless)
Butterfly (a Yamadori)
Maritata ancor si crede.
Yamadori, ancor le pene dell'amor non
Butterfly
v'han deluso?
(alzando di scatto)
Vi tagliate ancor le vene se il mio bacio
Non mi credo, sono, sono!
vi ricuso?
Goro
Yamadori
Ma la legge...
Tra le cose più moleste
Butterfly
è l'inutil sospirar.
Io non la so.
Butterfly
Goro
(con graziosa malizia)
...per la moglie, l'abbandono al divorzio
Tante mogli omai toglieste,
equiparò
vi doveste abituar.
Butterfly
Yamadori
La legge giapponese
L'ho sposate tutto quante
non già del mio paese.
e il divorzio mi francò.
Goro
Butterfly
Quale?
Obbligata.
Butterfly
Yamadori
Gli Stati Uniti
A voi però giurerei fede costante.
Sharpless (fra sè)
Sharpless
Oh, l'infelice!
(sospirando, rimette in tasca la lettera) Il
Butterfly
messaggio, ho gran paura,
(nervosissima, accalorandosi)
a trasmetter non riesco.
Si sa che aprir la porta
Goro
e la moglie cacciar per la più corta
(con enfasi, indicando Yamadori)
qui divorziar si dice.
Ville, servi, oro,
Ma in America questo non si può
ad Omara un palazzo principesco.
(a Sharpless)
Vero?
27
Sharpless (imbarazzato)
Butterfly
Vero... Però...
(offrendo il thè a Sharpless)
Butterfly
Vostra Grazia permette?
(lo interrompe rivolgendosi a Yamadori ed a
(apre il ventaglio e dietro a questo accenna ai
Goro trionfante)
due, ridendo)
Là un bravo giudice serio, impettito
Che persone moleste!
dice al marito:
(Yamadori s'alza per andarsene)
Yamadori (sospirando)
"Lei vuol andarsene? Sentiam perché"
Addio. Vi lascio il cuor
"Sono seccato del coniugato!"
pien di cordoglio: ma spero ancor...
E il magistrato: (comicamente)
Butterfly
"Ah, mascalzone, presto in prigione!"
(per troncare il discorso ordina a Suzuki)
Padrone.
Suzuki, il thè.
(Yamadori s'avvia per uscire, poi torna indietro
presso Butterfly)
(Butterfly va presso Suzuki che à già preparato
il thè, e lo versa nelle tazze.)
Yamadori
Yamadori
Ah! se voleste...
(sottovoce a Sharpless)
Butterfly
Udiste?
Il guaio è che non voglio...
Sharpless (sottovoce)
(Yamadori, dopo aver salutato Sharpless,
Mi rattrista una sì piena cecità
sospirando, se ne va, sale nel palanchino e si
allontana seguito dai servi e da Goro. Butterfly
Goro
ride ancora dietro il ventaglio. Sharpless siede
(sottovoce a Sharpless e Yamadori)
sullo sgabello, assume un fare grave, serio,
Segnalata è già la nave di Pinkerton.
poi con gran rispetto ed una certa
Yamadori (disperato)
commozione invita Butterfly a sedere, e torna
Quand'essa lo riveda...
a tirar fuori di tasca la lettera.)
Sharpless (sottovoce ai due)
Sharpless
Egli non vuol mostratsi.
Ora a noi. Sedete qui;
Io venni appunto per levarla
(mostrando la lettera)
d'inganno...
legger con me volete questa lettera?
(vedendo che Butterfly, seguita da Suzuki, si
Butterfly
avvicina per offrire il thè, tronca il discorso.)
(prendendo la lettera) Date.
(baciandola) Sulla bocca,
28
(mettendola sul cuore) sul cuore...
(Suzuki esce per la porta di sinistra
(a Sharpless, gentilmente)
asportando il thè.)
Siete l'uomo migliore del mondo.
Sharpless (fra sè)
Incominciate.
Pazienza!
(rende la lettera e si mette ad ascoltare cola
(sèguita a leggere)
massima attenzione)
"Se mi vuol bene ancor, se m'aspetta"
Sharpless (leggendo)
Butterfly
"Amico, cercherete quel bel fior di
(prendendo la lettera dallo mani di Sharpless,
fanciulla..."
esclama con viva tenerezza:)
Oh, le dolci parole!
Butterfly
(baccia la lettera)
(non può trattenersi e con gioia esclama)
Tu, benedetta!
Dice proprio così?
Sharpless
Sharpless (serio)
(riprende la lettera e seguita a leggerla
Sì, così dice, ma se ad ogni momento...
imperterrito ma con voce tremante per
Butterfly
l'emozione)
(rimettendosi tranquilla, torna ad ascoltare)
A voi mi raccomando, perché vogliate
Taccio, taccio, più nulla.
con circospezione prepararla...
Sharpless
Butterfly
"Da quel tempo felice,
(con affanno, ma lieta)
tre anni son passati."
Ritorna...
Butterfly
Sharpless
(interrompe la lettura)
...al colpo...
Anche lui li ha contati!
Butterfly
Sharpless (riprende)
(si alza saltando di gioia e battendo le mani)
"E forse Butterfly non mi rammenta più.
Quando? presto! presto!
Butterfly
Sharpless (sbuffando)
(sorpresa molto, volgendosi a Suzuki)
Benone!
Non lo rammento? Suzuki, dillo tu.
(si alza di scatto eripone la lettera in
(ripete come scandolezzata le parole della
tasca)
lettera)
(fra sè) Qui troncarla conviene...
"Non mi rammenta più"!
(indispettito) Quel diavolo d'un
29
Pinkerton!
(Butterfly, pentita, corre a Sharpless e
(guarda Butterfly negli occhi serîssimo)
singhiozzando lo trattiene)
Butterfly
Ebbene, che fareste, Madama Butterfly,
Ve ne prego: già l'insistere non vale.
s'ei non dovesse ritornar più mai?
(congeda Suzuki, la quale va nel giardino)
(Butterfly immobile, come colpita a morte,
Sharpless (scusandosi)
china la testa e risponde con sommessione
infantile, quasi balbettando:)
Fui brutale, non lo nego.
Due cose potri far:
Butterfly
tornar a divertir la gente, col cantar...
(dolorosamente, portandosi la mano al cuore)
oppur, meglio, morire.
Oh, mi fate tanto male,
(Sharpless è vivamente commosso e
tanto male, tanto, tanto!
passeggia agitatissimo; poi torna verso
(Butterfly vacilla; Sharpless fa per sorreggerla,
Butterfly, le prende le due mani e con paterna
ma Butterfly si domina subito)
tenerezza le dice:)
Butterfly
Sharpless
Niente, niente!
Di strapparvi assai mi costa dai miraggi
Ho creduto morir.
ingannatori.
Ma passa presto come passan le
Accogliete la proposta di quel ricco
nuvole sul mare.
Yamadori.
(pretendendo una risoluzione)
Butterfly
Ah! m'ha scordata?
(con voce rotta dal pianto e ritirando le mani)
(Butterfly corre nella stanza di sinistra.)
Voi, voi, signor,
(Butterfly rientra trionfalmente tenendo il suo
mi dite questo! Voi?
bambino seduto sulla spalla sinistra e lo
Sharpless (imbarazzato)
mostra a Sharpless gloriandosene.)
Butterfly (con entusiasmo)
Santo Dio, come si fa?
E questo? E questo?
Butterfly
(batte le mani e Suzuki accorre)
E questo, egli potrà pure scordare?
Qui, Suzuki, presto, presto,
(depone il bambino a terra e lo tiene stretto a
sè)
che Sua Grazia se ne va.
Sharpless (con emozione)
Sharpless
Egli è suo?
(fa per avviarsi ad uscire)
Butterfly
Mi scacciate?
(indicando mano mano)
30
(con dolcezza e con un po' di agitazione)
A un infelice madre la carità,
Chi vide mai a bimbo del Giappon occhi
muovetevi a pietà....
azzurrini?
(si alza, mentre il bimbo rimane seduto sul
E il labbro? E i ricciolini d'oro schietto?
cuscino giocando con una bambola)
Sharpless
E Butterfly, orribile destino, danzerà per
(sempre più commosso)
te,
È palese, e Pinkerton lo sa?
E come fece già
Butterfly
(rialza il bimbo e colle mani levate lo fa
No. No.
implorare)
(con passione)
La Chesha canterà!
È nato quand'egli stava
E la canzon giuliva e lieta in un sighizzo
in quel suo gran paese.
finirà!
Ma voi (accarezzando il bimbo) gli
Ah! no, no! questo mai!
scriverete
(buttandosi a' ginocchi davanti a
che l'aspetta un figlio senza pari!
Sharpless)
E mi saprete dir s'ei non s'affretta
questo mestier che al disonore porta!
per le terre e pei mari!
Morta! morta! Mai più danzar!
(mettendo il bimbo a sedere sul cuscino e
Piuttosto la mia vita vo' troncar!
inginocchiandosi vicino a lui)
Ah! Morta!
(bacia teneramente il bambino)
(cade a terra vicino al bimbo che abbraccia
Sai cos'ebbe cuore di pensare
strettamente ed accarezza con moto
(indicando Sharpless) quel signore?
convulsivo)
(pigliando il bimbo in braccio)
Sharpless
Che tua madre dovrà prenderti in
(non può trattenere le lagrime)
braccio
Quanta pietà!
ed alla pioggia e al vento andar per la
(vincendo la propria emozione)
città
Io scendo al piano. Mi perdonate?
a guadagnarsi il pane e il vestimento.
(Butterfly con atto gentile dà la mano a
Sharpless che la stringe nelle sue con
Ed alle impietosite genti
effusione.)
la man tremante stenderà
Butterfly
gridando: Udite, udite
(volgendosi al bimbo prende una mano e la
la triste mia canzon.
31
mette in quella di Sharpless)
Dicevo... solo...
A te, dàgli la mano.
che là in America
Sharpless
(avvicinandosi al bambino e indicndolo)
I bei capelli biondi!
quando un figliolo è nato maledetto
(lo bacia)
(Butterfly istintivamente si mette innanzi al
Caro, come ti chiamano?
bambino, come per difenderlo.)
Butterfly
trarrà sempre reietto la vita fra le genti!
(al bimbo, con grazia infantile)
(grido selvaggio di Butterfly)
Rispondi: Oggi il mio nome è Dolore.
(corre presso al reliquario e prende il coltello
che sta appeso)
Però dite al babbo, scrivendogli,
Butterfly
che il giorno del suo ritorno,
(con voce selvaggia)
(alzandosi) Gioia, Gioia mi chiamerò! <4>
Ah! tu menti! menti! menti!
Sharpless
Ah! menti!
Tuo padre lo saprà, te lo prometto...
(afferra Goro, che cade a terra, e minaccia
(fa un saluto a Butterfly ed esce rapidamente
d'ucciderlo. Goro emette grida fortissime,
dalla porta di destra)
disperate, polungate.)
Suzuki
Butterfly
(di fuori, gridando)
Dillo ancora e t'uccido!
Vespa! Rospa maledetto!
Suzuki
(entra trascinando con violenza Goro che tenta
No!
inutilmente di sfuggirle.)
(intromettendosi: poi, spaventat a tale scena,
(Grido acuto di Goro.)
prende il bimbo e lo porta nella stanza a
Butterfly (a Suzuki)
sinistra)
Che fu?
Butterfly
Suzuki
(lo respinge col piede)
Ci ronza intorno il vampiro!
Va via!
e ogni giorno ai quattro venti spargendo
(Goro fugge. Butterfly rimane immobile come
va
impietrita.)
che niuno sa chi padre al bimbo sia!
(Butterfly si scuote a poco a poco e va a
(lascia Goro)
riporre il coltello.)
Goro (protestando)
Butterfly
(volgendo commossa il pensiero al suo
(con voce di paura)
32
bambino)
Vedi lo scimunito tuo dubbio?
Vedrai, piccolo amor,
È giunto! è giunto!
mia pena e mio conforto,
è giunto! proprio nel punto
mio piccolo amor...
che ognun diceva: piangi e dispera...
Ah! vedrai che il tuo vendicator
Trionfa il mio amor! il mio amor;
(esaltandosi)
la mia fe' trionfa intera:
ci porterà lontano, lontan, nella sua
ei torna e m'ama!
terra,
(giubilante, corre sul terrazzo)
lontan ci porterà
(a Suzuki che l'ha seguita sul terrazzo)
(Colpo di cannone sulla scena)
Scuoti quella fronda di ciliegio
Suzuki
e m'innonda di fior.
Il cannone del porto!
Io vo' tuffar nella pioggia odorosa
(Butterfly e Suzuki corrono verso il terrazzo.)
l'arsa fronte.
Suzuki
(singhiozzando per tenerezza)
Una nave da guerra...
Suzuki (calmandola)
Butterfly
Signora, quetatevi... quel pianto...
Bianca, bianca...
Butterfly
il vessillo Americano delle stelle...
(ritorna con Suzuki nella stanza)
Or governa per ancorare.
No, rido, rido!
(prende sul tavolino un cannocchiale e corre
Quanto lo dovermo aspettar?
sul terrazzo ad osservare)
Che pensi? Un'ora!
(tutta tremante per l'emozione, appunta il
Suzuki
cannocchiale verso il porto e dice a Suzuki:)
Di più!
Reggimi la mano ch'io ne discerna il
Butterfly
nome,
Due ore forse.
Il nome, il nome.
(aggirandosi per la stanza)
Eccolo: Abramo Lincoln!
Tutto, tutto sia pien di fior,
(dà il cannocchiale a Suzuki e rientra nella
come la notte è di faville.
stanza in preda a una grande esaltazione)
(accenna a Suzuki di andare nel giardino)
Tutti han mentito! tutti, tutti!
Va pei fior.
sol io lo sapevo, sol io che l'amo.
(Suzuki si avvia; giunta sul terrazzo si rivolge a
(a Suzuki)
Butterfly.)
33
Suzuki (dal terrazzo)
Butterfly
Tutti i fior?
Giunse l'atterso, nulla più chiedo al
Butterfly (a Suzuki gaiamente)
mare;
Tutti i fior, tutti, tutti.
diedi pianto alla zolla, essa i suosi fior
Pesco, viola, gelsomin,
mi dà.
quanto di cespo, o d'erba, o d'albero
Suzuki
fiorì.
(appare nuovamente sul terrazzo colle mani
Suzuki
piene di fiori)
(nel giardino ai piedi del terrazzo)
Spoglio è l'orto.
Uno squallor d'inverno sarà tutto il
Butterfly
giardin!
Spoglio è l'orto?
(coglie fiori nel giardino)
Vien, m'aiuta.
Butterfly
Suzuki
Tutta la primavera voglio che olezzi qui.
Rose al varco della soglia
Suzuki (dal giardino)
(Butterfly e Suzuki spargono fiori ovunque)
Uno squallor d'inverno sarà tutto il
Butterfly
giardin.
Tutta la primavera
(appare ai piedi del terrazzo con un fascio di
Suzuki
fiori che sporge a Butterfly)
Tutta la primavera
A voi signora.
Butterfly
Butterfly
voglio che olezzi qui.
(prendendo i fiori dalle mani di Suzuki)
Suzuki
Cogline ancora.
voglio che olezzi qui.
(Butterfly dispone i fiori nei vasi, mentre Suzuki
Butterfly
scende ancora nel giardino.)
Seminiamo intorno april,
Suzuki (dal giardino)
Suzuki
Soventi a questa siepe veniste a
Seminiamo intorno april.
riguardare
Butterfly
lungi, piangendo nella deserta
seminiamo intorno april!
immensità.
Suzuki
Tutta la primavera, tutta, tutta.
34
Butterfly
(Suzuki dispone due lampade vicino alla
(gettando fiori)
toeletta dove si accoscia Butterfly.)
Tutta la primavera
Butterfly (a Suzuki)
voglio che olezzi qui...
Or vienmi ad adornar.
Suzuki
No! pria portami il bimbo.
Gigli? viole?
(Suzuki va nella stanza a sinistra e porta il
bambino che fa sedere vicino a Butterfly,
Butterfly
mentre questa si guarda in un piccolo
intorno, intorno spandi.
specchio a mano e dice tristamente:)
Suzuki
Butterfly
Seminiamo intorno april.
non son più quella!
Butterfly
Troppi sospiri la bocca mandò,
Seminiamo intorno april.
e l'occhio riguardò
Il suo sedil s'inghirlandi,
nel lontan troppo fiso.
di convolvi s'inghirlandi;
(a Suzuki)
gigli e viole intorno spandi,
Dammi sul viso un tocco di carmino
seminiamo intorno april!
(prende un pennello e mette del rosso sulle
Suzuki
guanciee del suo bimbo)
Gigli, rose spandi,
ed anche a te, piccino,
tutta la primavera,
perché la veglia non ti faccia
spandi gigli, viole,
vôte per pallore le gote.
seminiamo intorno april!
Suzuki
(invitandola a stare tranquilla)
Butterfly e Suzuki
(gettando fiori mentre colla persona seguono il
Non vi movete, che v'ho a ravviare i
ritmo con un blando ondeggiare di danza)
capelli.
Gettiamo a mani piene
Butterfly
mammole e tuberose,
(sorridendo a questo pensiero)
corolle di verbene,
Che ne diranno!
petali d'ogni fior!
E lo zio Bonzo?
(con una punta di stizza)
Corolle di verbene,
già del mio danno tutti contenti!
petali d'ogni fior!
(sorridente)
35
E Yamadori coi suoi languori!
basso pel bimbo, che fa sedere su di un
Beffati, scornati, beffati,
cuscino, accennandogli di guardare attento
fuori del foro preparatogli. Suzuki dopo aver
spennati gli ingrati!
portato le due lampade vinico alle shosi, si
Suzuki
accoscia e spia essa pure all'esterno. Butterfly
(ha terminato la toeletta)
si pone innanzi al foro più alto e spiando da
È fatto.
esso rimane immbile, rigida come una statua;
Butterfly (a Suzuki)
il bimbo, che sta fra la madre e Suzuki, guarda
L'obi che vestii da sposa.
fuori curiosamente.)
(È notte; i raggi lunari illumniano dall'esterno lo
Quà' ch'io lo vesta.
shosi.)
(Mentre Butterfly indossa la veste, Suzuki
(Il bimbo si addormenta, rovesciandosi
mette l'altra al bambino, avvolgendolo quasi
all'indietro, disteso sul cuscino e Suzuki si
tutto nelle pieghe ampie e leggere.)
addormenta pure, rimandendo accosciata:
Butterfly
solo Butterfly rimane sempre ritta ed
Vo' che mi veda indosso il vel del primo
immobile.)
dì!
Cala lentamente il sipario.
(a Suzuki, che ha finito d'abbigliare il bambino)
Fine della prima parte.
E un papvero rosso nei capelli.
(Suzuki punta il fiore nei capelli di Butterfly,
che se ne compiace.)
Così.
(È sera.)
Butterfly
(con grazia infantile fa cenno a Suzuki di
chiudere lo shosi.)
Nello shosi or farem tre forellini per
riguardar,
e starem zitti come topolini ad
aspettar...
(Scende sempre più la notte. Suzuki chiude lo
shosi nel fondo. Butterfly conduce il bambino
presso lo shosi...)
(... fa tre fori nello shosi: uno alto per sè, uno
più basso per Suzuki ed il terzo ancor più
36
padre e legge con solennità le parole
incise sulla lama: «Con onor muore chi
non può serbar vita con onore». Sta per
compiere harakiri, quando all’improvviso
Suzuki spinge nella stanza il bambino.
Butterfly lascia cadere il coltello, si
precipita verso il piccolo, lo abbraccia
soffocandolo di baci e, dopo avergli rivolto
uno straziante addio, gli benda gli occhi e
lo fa sedere, mettendogli in mano una
bandierina americana. Quindi raccoglie il
coltello, si ritira dietro il paravento e si
uccide. Nello stesso istante, invocandola
da lontano, accorre nella stanza
Pinkerton, che s’inginocchia
singhiozzante sul suo corpo.
Trama del Secondo Atto
Parte Seconda
A poco a poco la notte si dilegua, giunge
l’alba, s’odono di lontano voci di
pescatori. Butterfly, che ha vegliato tutta
la notte, si lascia convincere da Suzuki ad
andare a riposare un poco, col bambino,
con la promessa che verrà svegliata
all’arrivo del marito. Pinkerton si presenta
subito dopo, in compagnia di Sharpless e
di Kate, la moglie americana, che resta
ad aspettare in giardino. Informato dal
console del figlio che Butterfly gli ha dato,
è infatti salito alla casa sulla collina per
convincerla ad affidargli il piccolo.
Quando apprende da Suzuki come
Butterfly lo abbia atteso in quei tre anni, si
allontana col cuore gonfio di rimorso,
mentre Kate e il console attendono nel
giardino che Cio-Cio-San si svegli e che
Suzuki la prepari alla tragica verità.
Butterfly si desta, chiama Suzuki, entra
sollecita nella stanza, vede il console e
pensa in grande agitazione di trovare
anche Pinkerton, magari nascosto per
farle una sorpresa: scorge invece Kate,
sulla terrazza, ed è colta da un brutto
presentimento. Interroga Suzuki su
Pinketon mentre fissa Kate, quasi
affascinata e finalmente comprende chi è.
Kate allora si avvicina e, chiedendole
perdono per il male che
inconsapevolmente le ha fatto, si mostra
amorevolmente disposta ad avere cura
del bambino e a provvedere al suo
avvenire. Butterfly risponde che
consegnerà il piccolo soltanto a «lui», se
avrà il coraggio di presentarsi mezz’ora
dopo. Poi li congeda.
Rimasta sola crolla a terra. Ordina a
Suzuki di chiudere le imposte e di ritirarsi
nell’altra stanza con il bambino. Suzuki,
che intuisce le intenzioni della padrona,
vorrebbe restare, ma Cio-Cio-San,
risolutamente, la spinge fuori. Poi toglie
da uno stipo un gran velo bianco che
s’avvolge intorno al collo, estrae
dall’astuccio di lacca il coltello di suo
S'alza il sipario.
(Butterfly, sempre immobile, spia al di fuori; il
bimbo, rovesciato sul cuscino, dorme e dorme
pure Suzuki, ripiegata sulla persona.)
Marinai (coro a bocca chiusa)
(della baia, lontanissimi)
(Rumori di catene, di áncore e di manovre
marinaresche)
(Fischi d'uccelli dal giardino)
(Comincia l'alba.)
(L'alba sorge rosea.)
(Spunta l'aurora.)
(Al di fuori risplende il sole.)
Suzuki (svegliandosi di soprassalto)
Gia il sole!
(si alza, va verso Butterfly e le batte sulla
spalla)
Cio-cio-san...
Butterfly (si scuote e fidente dice:)
Verrà, verrà, vedrai.
(vede il bimbo addormentato e lo prende sulle
braccia, avviandosi verso la stanza a sinistra)
37
Suzuki
Sharpless
Salite a riposare, affranta siete
Zitta! zitta!
al suo venire... vi chiamerò.
(Pinkerton e Sharpless entrano cautamente in
Butterfly
punta di piedi.)
(salendo la scaletta)
Pinkerton (premuorsamente a Suzuki)
Dormi amor mio, dormi sul mio cor.
Non la destar.
Tu se con Dio ed io col mio dolor...
Suzuki
A te irai degli astri d'or.
Era stanca sì tanto!
Bimbo mio dormi!
Vi stette ad aspettare tutta la notte col
(entra nella camera a sinistra)
bimbo.
Suzuki
Pinkerton
(mestamente, crollando la testa)
Come sapea?
Povera Butterfly!
Suzuki
Butterfly
Non giunge da tre anni una nave nel
(voce un po' lontana)
porto,
Dormi amor mio, dormi sul mio cor.
che da lunge Butterfly
(voce più lontana)
non ne scruti il color, la bandiera.
Tu sei con Dio ed io col mio dolor.
Sharpless (a Pinkerton)
Suzuki
Ve lo dissi?
Povera Butterfly!
Suzuki (per andare)
(si batte lievemente all'uscio d'ingresso.)
La chiamo...
Suzuki
Pinkerton (fermando Suzuki)
Chi sia?
No: non ancor.
(si batte più forte. Suzuki va ad aprire lo shosi
nel fondo.)
Suzuki (indicando la stanza fiorita)
Suzuki (grida, per la grande sorpresa)
Lo vedete,
Oh!
ier sera, la stanza volle spargerdi fiori.
Sharpless (sul limitare dell'ingresso fa cenni
Sharpless
a Suzuki di silenzio)
(commosso, a Pinkerton)
Stz!
Ve lo dissi?
Pinkerton (raccomanda a Suzuki di tacere)
Pinkerton (turbato)
Zitta! zitta!
Che pena!
38
(Suzuki sente rumore nel giardino, va a
e alla gran prova un aiuto, un sostegno
guardare fuori ed esclama con meraviglia:)
cercar con te.
Suzuki
Suzuki (desolata)
Chi c'è là fuori nel giardino?
Che giova? Che giova?
Una donna!
Sharpless
Pinkerton
(prende a parte Suzuki e cerca colla
(va da Suzuki e la riconduce sul davanti,
persuasione di averne il consenso, mentre
raccomandandole di parlare sottovoce)
Pinkerton, sempre più agitato, si aggira per la
Zitta!
stanza ed osserva)
Suzuki (agitata)
Io so che alle sue pene
Chi è? chi è?
non ci sono conforti!
Sharpless
Ma del bimbo conviene
Meglio dirle ogni cosa...
assicurar le sorti!
Suzuki (sgomenta)
La pietosa
Chi è? chi è?
che entrar non osa
Pinkerton (imbarazzato)
materna cura del bimbo avrà
È venuta con me.
Pinkerton
Suzuki
Oh, l'amara fragranza di questi fior,
Chi è? chi è?
velenosa al cor mi va.
Sharpless (con forza repressa ma
Immutata è la stanza
deliberatamente)
dei nostri amor.
È sua moglie!
Suzuki
Suzuki (sbalordita, alza le braccia al cielo, poi
O, me trista! E volete
si precipita in ginocchio colla faccia a terra)
ch'io chieda ad una madre...
Anime sante degli avi!
Sharpless
Alla piccina s'è spento il sol,
Suvvia, parla,
s'è spento il sol!...
suvvia, parla con quella pia
Sharpless (calma Suzuki e la solleva da
e conducila qui
terra)
s'anche la veda Butterfly, non importa.
Scegliemmo quest'ora mattutina
Anzi, meglio se accorta del vero
per ritrovarti sola, Suzuki,
si facesse alla sua vista.
39
Suvvia, parla con quella pia,
Sharpless
suvvia, conducila qui,
Non ve l'avevo detto?
conducila qui...
Pinkerton
Suzuki
Datele voi qualche soccorso:
E volete ch'io chieda ad una madre
mi struggo dal rimorso,
Oh! me trista! Oh! me trista!
mi struggo dal rimorso.
Anime sante degli avi!
Sharpless
Alla piccina s'è spento il sol!
Vel dissi? vi ricorda?
Oh! me trista!
quando la man vi diede:
Anime sante degli avi!
"badate! Ella ci crede"
Alla piccina s'è spento il sol!
e fui profeta allor!
(spinta da Sharpless va nel giardino a
Sorda ai consigli,
raggiungere Mistress Pinkerton)
sorda ai dubbi, vilipesa
Pinkerton (va verso il simulacro di Budda)
nell'ostinata attesa
Ma un gel di morte vi sta.
raccolse il cor.
(vede il proprio ritratto)
Pinkerton
Il mio ritratto
Sì, tutto in un istante
Tre anni son passati,
io vedo il fallo mio
tre anni son passati,
e sento che di questo tormento
tre anni son passati
tregua mai non avrò,
e noveratin' ha i giorni e l'ore,
i giorni e l'ore!
mai non avrò! no!
Sharpless (conducendo via Suzuki)
Sharpless
Vien, Suzuki, vien!
Andate: il triste vero da sola
Pinkerton (vinto dall'emozione e non potendo
apprenderà.
trattenere il pianto si avvicina a Sharpless e gli
Pinkerton (dolcemente con rimpianto)
dice risolutamente:)
Addio fiorito asil,
Non posso rimaner,
di letizia e d'amor.
Suzuki (andandosene)
Sempre il mite suo sembiante
Oh! me trista!
con strazio atroce vedrò.
Pinkerton
Sharpless, v'aspetto per via.
40
Sharpless
Suzuki
Ma or quel sincero pressago è già.
Vi credo. Ma bisogna ch'io le sia sola
Pinkerton
accanto.
Addio, fiorito asil,
Nella grande ora... sola!
Sharpless
Piangerà tanto tanto!
Vel dissi, vi ricorda?
piangerà tanto!
e fui profeta allor.
Butterfly (voce lontana dalla camera a
Pinkerton
sinistra, chiamando)
non reggo al tuo squallor,
Suzuki!
ah, non reggo al tuo squallor.
(più vicina) Suzuki!
Fuggo, fuggo: son vil!
Dove sei? Suzuki!
Addio, non reggo al tuo squallor,
(appare alla porta socchiusa; Kate per non
essere vista si allontana nel giardino)
ah! son vil, ah! son vil!
Suzuki
Sharpless
Son qui... pregavo
Andate, il triste vero apprenderà.
e rimettevo a posto. No...
(Pinkerton strette le mani al Console, esce
(si precipita per impedire a Butterfly di entrare)
rapidamente dal fondo: Sharpless crolla
tristamente il capo.)
no, no, no, no, non scendete...
(Suzuki viene dal giardino seguita da Kate che
(Butterfly entra precipitosa, svincolandosi da
si ferma ai piedi del terrazzo.)
Suzuki che cerca invano di tratteneria.)
Kate (con dolcezza a Suzuki)
Suzuki (gridando)
Glielo dirai?
no, no, no.
Suzuki (risponde a testa bassa, senza
Butterfly
scomporsi dalla sua rigidezza)
(aggirandosi per la stanza con grande
Prometto.
agitazione, ma giubilante)
È qui, è qui... dov'è nascosto?
Kate
è qui, è qui...
E le darai consiglio d'affidarmi?
(scorgendo Sharpless)
Suzuki
Ecco il Console.
Prometto.
(sgomenta, cercando Pinkerton)
Kate
e dove? dove?
Lo terrò come un figlio.
(dopo aver guardato da per tutto, in ogni
41
angolo, nella piccola alcova e dietro il
Suzuki
paravento, sgomenta si guarda attorno)
Mai più.
Non c'è!
Butterfly (con freddezza)
(Vede Kate nel giardino e guarda fissamente
Ma è giunto ieri?
Sharpless)
(che ha capito, guarda Kate, quasi affascinata)
Butterfly (a Sharpless)
Ah! quella donna
Quella donna?
mi fa tanta paura! tanta paura!
Che vuol da me?
Sharpless
Niuno parla...
È la causa innocente d'ogni vostra
(Suzuki piange silenziosamente.)
sciagura.
Butterfly (sorpresa)
Perdonatele.
Perché piangete?
Butterfly (comprendendo, grida:)
(Sharpless si avvicina a Butterfly per parlarle;
questa teme di capire e si fa piccina come una
Ah! è sua moglie!
bimba paurosa.)
(con voce calma)
Butterfly
Tutto è morto per me!
No: non ditemi nulla, nulla...
tutto è finito! Ah!
forse potrei cader morta sull'attimo...
Sharpless
(con bontà affettuosa ed infantile a Suzuki)
Coraggio.
Tu, Suzuki, che sei tanto buona, non
Butterfly
piangere!
Voglion prendermi tutto!
e mi vuoi tanto bene,
(disperata) il figlio mio!
un Si, un No, di' piano: Vive?
Sharpless
Suzuki
Fatelo pel suo bene il sacrifizio...
Sì.(come se avesse ricevuto un colpo mortale:
Butterfly (disperata)
irrigidita)
Ah! triste madre! triste madre!
Butterfly
Abbandonar mio figlio!
Ma non viene più.
(rimane immobile)(calma) E sia!
Te l'han detto!
A lui devo obbedir!
(Suzuki tace)
Kate (che si è avvicinata timidamente al
Butterfly (irritata al silenzio di Suzuki)
terrazzo, senza entrare nella stanza)
Vespa! Voglio che tu risponda.
Potete perdonarmi, Butterfly?
42
Butterfly
(Suzuki va a chiudere lo shosi, in modo che la
Sotto il gran ponte del cielo
camera rimane quasi in completa oscurità.)
(Suzuki ritorna verso Butterfly.)
non v'è donna di voi più felice.
Butterfly
Siatelo sempre; non v'attristatate per
Il bimbo ove sia?
me.
Suzuki
Kate (a Sharpless, che le si è avvicinato)
Giuoca... Lo chiamo?
Povera piccina!
Butterfly (con angoscia)
Sharpless (assai commosso)
Lascialo giuocar, lacialo giuocar.
È un immensa pietà!
Va a fargli compagnia.
Kate
Suzuki (piangendo)
E il figlio lo darà?
Resto con voi.
Butterfly (che ha udito, dice con solennità e
Butterfly
spiccando le parole:)
(risolutamente, battendo forte le mani)
Alui lo potrò dare
Va, va. Te lo comando.
se lo verrà a cercare.
(Fa alzare Suuki, che piange disperatamente,
(con intenzione, ma con grande semplicità)
e la spinge fuori dell'uscio di sinistra.)
Fra mezz'ora salite la collina.
(Butterfly si inginocchia davanti all'immagine di
(Suzuki accompagna Kate e Sharpless che
Budda.)
scono dal fondo. Butterfly cade a terra,
(Butterfly rimane immobile, assorta in doloroso
piangendo; Suzuki s'affretta a soccorrerla.)
pensioro, ancora si odono i singhiozzi di
Suzuki (mettendo una mano sul cuore di
Suzuki, i quali vanno a poco a poco
Butterfly)
affievolendosi.)
Come una mosca prigioniera
(Butterfly ha un moto di spasimo.)
l'ali batte il piccolo cuor!
(Butterfly va allo stipo e ne leva il velo bianco,
che getta attraverso il paravento, poi prende il
(Butterfly si rinfranca poco a poco: vedendo
coltello, che chiuso in un astuccio di lacca, sta
che è giorno fatto, si scioglie da Suzuki, e le
appeso alla parete presso il simulacro di
dice:)
Budda.)
Butterfly
(ne bacia religiosamente la lama, tenendola
Troppa luce è difuor,
colle mani per la punta e per l'impugnatura)
e troppa primavera.
Butterfly
Chiudi.
(legge a voce bassa le parole che vi sono
incise)
43
"Con onor muore chi non può serbar
puppattola e lo invita a trastullarsene, mentre
vita con onore."
delicatamente gli benda gli occhi. Poi afferra il
coltello e, collo sguardo sempre fisso sul
(si punta il coltello lateralmente alla gola)
bambino, va dietro il paravento.)
(S'apre la porta di sinistra e vedesi il braccio di
(qui si ode cadere a terra il coltello, e il gran
Suzuki che spinge il bambino verso la madre:
velo bianco scompare dietro al paravento.)
questi entra correndo colle manine alzate:
(Si vede Butterfly sporgersi fuori dal
Butterfly lascia cadere il coltello, si precipita
paravento, e brancolando muovere verso il
verso il bambino, lo abbraccia e lo bacia quasi
bambino -- il gran velo bianco le circonda il
a soffocarlo.)
collo: con un debole sorriso saluta colla mano
Butterfly
il bambino e si trascina presso di lui, avendo
Tu? tu? tu? tu? tu? tu? tu?
ancora forza di abbracciarlo, poi gli cade
(con grande sentimento, affannosamente
vicino.)
agitata) piccolo Iddio! Amore, amore
Pinkerton (interno)
mio, fior di giglio e di rosa.
Butterly! Butterfly! Butterfly!
(prendendo la testa del bimbo, accostandola a
(La porta di destra è violentemente aperta.
sè) Non saperlo mai per te,
Pinkerton e Sharpless si precipitano nella
pei tuoi puri occhi,
stanza, accorrendo presso Butterfly che con
(con voce di pianto) muor Butterfly...
debole gesto indica il bambino e muore.
Pinkerton si inginocchia, mentre Sharpless
perché tu possa andar
prende il bimbo e lo bacia singhiozzando.)
di là dal mare
senza che ti rimorda
Sipario rapido.
ai di maturi, il materno abbandono.
(con esaltazione) O a me, sceso dal trono
Fine
dell'alto Paradiso,
guarda ben fiso, fiso di tua madre la
faccia!
che ten resti una traccia, guarda ben!
Amore, addio! addio! piccolo amor!
(con voce fioca) Va, gioca, gioca!
(Butterfly prende il bambino, lo posa su di una
stuoia col viso voltato verso sinistra, gli dà
nelle mani la banderuola americana ed una
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madama butterfly - DAC Giussano Musica