Scuola Magistrale “N. Tommaseo”
Liceo delle Scienze Umane dal 2011/2012
Paritario D.M. 31/08/2001
Via Macomer, 29 – 09127 CAGLIARI
Tel & fax 070/7346321
E–mail: [email protected]
www.niccolotommaseo.it
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
Anno scolastico 2011 - 2012
1
Hanno collaborato alla sua stesura:
Il Dirigente Scolastico
I collaboratori del Dirigente Scolastico
I docenti della funzione strumentale di supporto al POF
Il rappresentante dei genitori
I rappresentanti degli studenti
Approvato dal Collegio dei Docenti e dal
Consiglio d’Istituto
2
Premessa
Il Piano dell’Offerta Formativa è il documento attraverso cui la Scuola Magistrale “Niccolò
Tommaseo”, Liceo delle Scienze Umane dall’anno scolastico 2010/2011, rende trasparente ciò
che fa, come lo fa, perché lo fa e sarà punto di riferimento di tutte le attività didattiche future.
I principi istituzionali cui il POF s’ispira sono fondati sul dettato della Costituzione
Italiana, in particolare sugli ARTT. 3, 33, 34; perciò viene garantita: l’uguaglianza,
l’imparzialità e regolarità, l’accoglienza e integrazione, la partecipazione, l’efficienza e
trasparenza, la libertà di insegnamento e aggiornamento. Nell’elaborare il POF si è tenuto
conto del regolamento sull’autonomia (D.P.R. 8/3/99 N. 275), delle indicazioni del D.M.
179/99, della direttiva 180/99, della legge 9/99.
Il Progetto è sottoposto a sistematica valutazione ed è pertanto suscettibile di variazioni.
Altri documenti complementari al POF sono presentati in allegato.
Carta dei servizi (allegato 1)
Regolamento d’Istituto (allegato 2)
Patto educativo di corresponsabilità (allegato 3)
I. Identità culturale e progettuale della Scuola
1.1 Presentazione e storia dell’Istituto
L’identità culturale e progettuale della Scuola è costituita su alcuni principi di fondo che
regolano l’attività educativa e didattica correlati, per un verso ai valori cristiani cui
l’Istituzione s’ispira, alle caratteristiche della società attuale e, per un altro, alle caratteristiche
del territorio, della famiglia, degli alunni. Ma è costituita anche sulla “propria storia”, sulle
scelte di fondo effettuate nel tempo, sui percorsi di formazione professionale, sulle soluzioni
date ai problemi, sull’uso delle risorse professionali e non, sul forte input dato all’attività di
progettazione e valutazione.
La Scuola, Paritaria e funzionante sin dal 1924, per più di 80 anni ha assolto, unica nella
provincia di Cagliari, il compito di formare educatrici di Scuola dell’infanzia.
Gestita fino al 1998/99 dall’A.E.I. (Associazione Educatrice Italiana) con sede centrale a
Roma e fino ad agosto del 2011 dalla Congregazione delle Figlie della Carità; dal 1-09-2011 è
gestita dalla Cooperativa Socialee S. Cuore, con sede presso l’Istituto “Sacro Cuore” via
Macomer 23-Cagliari. La scuola è diventata paritaria con D.M. del 31-08-2011. Il corso di
studi in origine di durata triennale, quale è rimasto sino ai primi anni ’80, dal 1986 ha
intrapreso attività di sperimentazione di ordinamento e strutture, con una appropriata revisione
dei programmi e con scansione quinquennale del curriculum. Per l’attuazione dell’obiettivo
fondamentale - lo sviluppo integrale dell’alunno nella dimensione psicofisica, affettiva,
intellettuale, morale e religiosa - l’Istituto costituisce una vera Comunità educante basata su
criteri di collegialità e di sana democrazia; fornisce una visione dell’uomo, del mondo e della
storia aperta al trascendente; è assertore dell’unità e della coerenza educativa nell’interno della
scuola; fonda il processo formativo sui valori autentici della cultura; si inserisce nell’ambiente
sociale in cui opera; attua periodicamente la revisione critica e valutativa della propria azione
nel campo educativo; si ispira ai principi della Costituzione italiana di democrazia,
uguaglianza, parità di diritti e doveri.
Le linee generali del Piano dell’Offerta Formativa definiscono l’azione educativa dell’Istituto,
indicandone finalità, obiettivi, metodologie, risorse, strutture. Per l’attuazione dell’obiettivo
fondamentale, che è lo sviluppo integrale dell’alunno nella dimensione psicofisica, affettiva,
intellettuale, morale e religiosa, l’Istituto assume le seguenti caratteristiche:
3
-
costituisce una vera Comunità educante basata su criteri di collegialità e di sana
democrazia
fornisce una visione dell’uomo, del mondo e della storia aperta al trascendente
è assertore dell’unità e della coerenza educativa nell’interno della scuola
fonda il processo formativo sui valori autentici della cultura
si inserisce nell’ambiente sociale in cui opera
attua periodicamente la revisione critica e valutativa della propria azione nel campo
educativo
si ispira ai principi della Costituzione italiana di democrazia, uguaglianza, parità di
diritti e doveri tra tutte le componenti della Scuola.
Nell’ambito della riforma Gelmini la Scuola trova la sua giusta collocazione nel Liceo delle
Scienze Umane, conserva le sue caratteristiche fondamentali di Istituzione educativa cattolica
a indirizzo psico-pedagogico e si propone la formazione integrale, umana e cristiana, della
personalità dell’alunno. Il Liceo delle Scienze Umane approfondisce la cultura liceale dal
punto di vista della conoscenza dei fenomeni collegati alla costruzione dell’identità personale
e delle relazioni umane e sociali.
LICEO DELLE SCIENZE UMANE
Il percorso di questo Liceo delle Scienze Umane è attivo dall’anno scolastico 2010/11,
sostituisce di fatto il Liceo Socio-psico-pedagogico ed il Liceo delle Scienze Sociali (nati
come sperimentazione dell'ex Istituto Magistrale) mantenendo però un asse psico-pedagogico
attraverso lo studio di tutte le maggiori scienze umane: psicologia, sociologia, pedagogia,
antropologia
ed
in
minor
misura
diritto
ed
economia.
L’offerta formativa di questo corso di studio, attraverso la valorizzazione dei saperi attuali,
permette di conoscere e comprendere i principali campi di indagine delle scienze umane ed è
indirizzato allo studio delle teorie esplicative dei fenomeni collegati alla costruzione
dell’identità personale e delle relazioni umane e sociali con particolare attenzione ai luoghi
dell'educazione, alle metodologie relazionali, comunicative e dei servizi alla persona ed al
mondo del lavoro. Risponde quindi a quelle che sono le esigenze della nostra società, offrendo
agli studenti le competenze necessarie per apportare il proprio contributo in tutte le attività
pianificate nelle politiche sociali o nel settore dei mass-media e della comunicazione facendo
della scuola un’agenzia formativa in grado di operare in sintonia con le esigenze del territorio.
Lo studio delle scienze umane, disciplina d'indirizzo, si caratterizza per l'approccio a modelli
interpretativi diversi, fondamentali per capire l'uomo sia in relazione allo sviluppo del singolo
individuo che nelle relazioni interpersonali di gruppo; osserva inoltre la costruzione dei legami
affettivi, la produzione di codici culturali e la formazione di usi, costumi e tradizioni.
Anche il Latino è una delle discipline che caratterizza questo Liceo: attraverso l'approccio ai
testi si promuove la conoscenza della civiltà latina e lo studio della lingua nei suoi aspetti
morfo-sintattici, necessari per l'attivazione di modalità di analisi e di comprensione dei
processi di derivazione delle lingue moderne e della sostanziale unità della cultura europea.
Lo studio del diritto ed economia oltre a costituire uno strumento indispensabile per
affrontare i concorsi nella Pubblica Amministrazione, permette di entrare con adeguata
competenza nel mondo del lavoro.
Il disegno curricolare del Liceo delle scienze umane permetterà di conseguire una maturità
quinquennale ed iscriversi ad una qualsiasi facoltà universitaria. Risulta essere fondamentale
inoltre per coloro i quali hanno intenzione di continuare gli studi negli ambiti umanistici e
socio-assistenziali, della comunicazione sociale e della formazione (corsi di laurea in Scienze
dell’Educazione e della Formazione – Scienze della Comunicazione – Scienze Statistiche,
Demografiche e Sociali – Relazioni Pubbliche).
4
1.2 Corso di studi tradizionale
Il Progetto Sperimentale EGERIA, proposto e assistito dal M. P. I., è in vigore dal 1989;
intende formulare un curricolo di studi che, insieme a uno spessore culturale indispensabile
alla formazione generale del giovane, orientata in senso etico – civico – sociale, promuove la
sua maturazione nel campo specifico in cui potrà esercitare l’attività professionale,
consentendo così l’accesso agli studi universitari e al mondo del lavoro.
La Scuola svolge, in collaborazione con l’UNICEF, con il Tribunale dei Minori e la Scuola
dell’Infanzia “Sacro Cuore” le seguenti funzioni:
- Scuola Polo per L’UNICEF, in collaborazione con il Tribunale dei Minori –
Convenzione dei diritti dell’infanzia 1989 – prevenzione del disagio giovanile;
- Scuola Polo per il Progetto “Adottiamo una pigotta” secondo le prospettive indicate nel
Protocollo d’Intesa De Mauro - Micali (31.07.2000)
- Scuola Polo per le attività di tirocinio nella scuola dell’infanzia Sacro Cuore
(esperienza scuola – lavoro)
La dimensione professionale tende a connotare il settore di attività, senza alcuna riserva,
nell’impegno educativo globale ed il settore di attività verso cui il curricolo prepara è
caratterizzato da una accentuata valenza psicopedagogica diretta:
ai bambini nella fascia di età da 0 a 5 anni, 5-10 anni
negli asili nido- nelle scuole dell’infanzia e nelle scuole primarie
nelle strutture Ospedaliere (reparti di neonatologia e pediatria)
nelle ludoteche
agli anziani,
ai diversamente dotati,
agli ammalati,
agli extracomunitari.
1.3 Reti viarie e mezzi di collegamento
La Scuola si trova nel cuore della città, è situata nel quartiere Villanova – La Vega e, vista la
sua centralità, è ottimamente collegata sia dai mezzi di trasporto del C.T.M. ( linee 1 – M –3 10 – 6 - 29), sia attraverso gli autobus dell’ARST e dalle Ferrovie dello Stato in Piazza
Repubblica e in Piazza Matteotti, dalla quale è possibile raggiungere in breve tempo la nostra
sede.
1.4 Il contesto: utenza, bisogni, legami con il territorio.
L’istituto ha un’utenza composta prevalentemente da alunni residenti a Cagliari e
nell’hinterland. Sono numerosi comunque gli alunni provenienti da zone più distanti della
provincia e da altre province. I residenti fuori Cagliari si iscrivono all’Istituto anche se nella
zona da cui provengono sono presenti altri istituti superiori, quindi l’opzione è sicuramente
motivata da una scelta di indirizzo. La condizione di pendolarità accomuna circa un terzo degli
studenti. Prevalgono le iscrizioni femminili.
Alunni diversamente abili: l’istituto costituisce un punto di riferimento per la disponibilità
all’accoglienza e all’inserimento; a tal fine utilizza risorse interne: competenza dei docenti, e
risorse esterne: ASL 8, amministrazione regionale e comunale.
Le pregresse esperienze formative hanno evidenziato come, attraverso modalità flessibili e
sensibili ai bisogni dei singoli, sia possibile promuovere una piena integrazione scolastica
degli studenti diversamente abili in modo che ciascuno di essi sia stimolato al massimo nelle
5
sue potenzialità, così da garantire il diritto di autorealizzazione e a sperimentare le proprie
possibilità e potenzialità.
Per garantire la piena partecipazione degli studenti con disabilità allo svolgimento della vita
scolastica nella classi, si lavora fondamentalmente su tre direzioni:
- clima della classe
- strategie didattiche e strumenti
- apprendimento – insegnamento
Le misure messe in atto per favorire l’integrazione degli alunni diversamente abili certificati
sono indirizzate allo sviluppo delle capacità logiche e linguistiche, oltre che al recupero di
conoscenze di base. L’intervento viene effettuato essenzialmente sul piano della motivazione e
di conseguenza è stato programmato non tanto sulle lacune conoscitive nelle singole materie,
quanto sull’individuo. Sono state quindi privilegiate attività formative e sono state
programmate esperienze volte a soddisfare i bisogni profondi, cioè l’acquisizione della
coscienza di sé, la costruzione della propria identità e di rapporti relazionali positivi con la
società e con gli altri in genere.
Attraverso le attività laboratoriali i ragazzi diversamente abili vivono la loro esperienza
lasciandosi conoscere attraverso l’attività di gruppo e percepiscono, con la proposta di lavoro
che si sta cercando di offrire, le risposte operative ed emotive di cui hanno bisogno.
Il laboratorio teatrale e artistico-creativo, ad esempio, è in grado di trovare le risorse
necessarie per affrontare le diverse situazioni problematiche, permettendo ai ragazzi di
esprimere i loro bisogni, di esternare diversi aspetti di se stessi e di utilizzare il laboratorio
come luogo per la propria maturazione e realizzazione.
1.5 Il territorio e le sue caratteristiche
Denominazione: Villanova – La Vega
Ubicazione. Il quartiere si trova nel cuore della città e confina con i quartieri di San Benedetto,
Bonaria, Castello, Marina.
Caratteristiche storiche
I primi cenni sul quartiere si trovano nel trattato di pace tra Pisa e Genova dopo la battaglia
della Meloria (1288). Villanova fu ceduta ai genovesi, fin dall’epoca pisana aveva
un’organizzazione autonoma rispetto al quartiere di Castello.
Nel periodo aragonese si instaurò un “Sindacato di quartiere” con funzioni amministrative e
politiche.
Caratteristiche architettoniche
Il tessuto urbano del quartiere è forse il più omogeneo di tutta la città ed è caratterizzato da
unità edilizia su lotti di origine medioevale. Punti singolari sono: il Convento di San
Domenico e tutte le architetture religiose intitolate a San Giovanni, San Giacomo, San Mauro,
San Cesello.
Successivamente Villanova si estese sui terreni agricoli verso i Bastioni orientali e verso il
Campidano e Monte Urpinu.
1.6 Servizi
Servizi pubblici
Il quartiere di Villanova è un settore della città estremamente vivace dal punto di vista
commerciale per la presenza di negozi di vario genere, grandi magazzini e del mercato civico.
Servizi sociali
Scuole pubbliche, statali e non statali:
6
-
Scuola Primaria e Scuola dell’infanzia “A.Riva” (primo piano dell’Istituto Sacro
Cuore)
- Istituto “Sacro Cuore” che comprende: Scuola Magistrale Sperimentale - Liceo delle
Scienze Umane dal 2010/2011 “Niccolò Tommaseo”, Scuola Secondaria di primo
grado “Sacro Cuore”, Scuola dell’infanzia e Asilo Nido Integrato “Sacro Cuore”
- Collegio della Missione che comprende: Scuola dell’infanzia, Scuola Primaria e Scuola
Secondaria di primo grado
- Scuola Primaria, Asilo Nido e Scuola dell’Infanzia “Carlo Felice”
- Scuola Primaria “Chatterbox” (primo piano dell’Istituto Sacro Cuore)
b) Uffici comunali
c) Banche: Banco di Sassari, Banca delle Telecomunicazioni, Monte dei Paschi di Siena –
Banca Intesa
d) Poste
e) Circoscrizioni
f) Biblioteca Provinciale
g) Musei
Facilmente raggiungibili sono alcune delle Facoltà Universitarie, in particolare Lettere,
Filosofia, Psicologia con le quali gli studenti della classe quinta sono in contatto per la
realizzazione del progetto di Orientamento e per la frequenza di Corsi Universitari valutabili ai
fini del Credito formativo.
1.7 Servizi scolastici
Quadro delle classi e degli studenti
Nell’anno scolastico 2011-2012 il numero degli studenti è di 87 distribuiti su 5 classi:
Classi
N° classi
N° studenti
Prima
Seconda
Terza
Quarta
Quinta
Totali
1
1
1
1
1
5
18
14
16
13
26
87
Orario delle lezioni
Tutte le classi frequentano le lezioni in turno unico antimeridiano nei locali dell’unica sede in
via Macomer 29 Cagliari. Eventuali e non prevedibili casi di funzionamento irregolare o di
interruzione di servizio, saranno gestiti in modo da assicurare agli utenti il minor disagio
possibile
Le attività integrative di ampliamento dell’offerta formativa si svolgono al pomeriggio dal
lunedì al venerdì.
INGRESSO
08.25
1° ora
2° ora
3° ora
4° ora
5° ora
08,30
09,30
10,30
11,35
12,30
09,30
10,30
11,20
12,30
13,30
7
Monte ore dei curricoli del Progetto Egeria (attivo classi III, IV, V)
Materia
Classe III
Classe IV Classe V
RELIGIONE
ITALIANO
STORIA EDUC
CIVICA
GEOGRAFIA
PEDAGOGIA
SOCIOLOGIA
PSICOLOGIA
FILOSOFIA
DIDATTICA
INGLESE
MATEMATICA
FISICA
SCIENZE
ED.ALL’IMMA
GINE
MUSICA
ED. FISICA
TOTALI ORE
SETTIMANALI
1
4
1
4
1
4
2
2
2
/
3
/
2
2
2
3
3
2
2
/
3
/
2
3
2
3
3
/
2
/
3
/
2
3
2
3
3
/
3
1
1
2
1
2
1
2
/
2
30
29
30
Monte ore dei curricoli del Liceo delle Scienze Umane (attivo classi I e II)
Piano orario
CLASSI
MATERIE
I
II
III
IV
V
Religione
1
1
1
1
1
Italiano
4
4
4
4
4
Lingua e cultura latina
3
3
2
2
2
Lingua Inglese
3
3
3
3
3
Storia e Geografia
3
3
-
-
-
Storia
-
-
2
2
2
Filosofia
-
-
3
3
3
Scienze umane
4
4
5
5
5
Diritto ed Economia
2
2
-
-
-
Matematica e informatica
3
3
2
2
2
Fisica
-
-
2
2
2
Scienze naturali
2
2
2
2
2
Storia dell’arte
-
-
2
2
2
Scienze motorie e sportive
2
2
2
2
2
TOTALE ORE SETTIMANALI
27
27
30
30
30
8
Uso della quota del 15% del monte ore annuale di ciascuna disciplina e
attività:
Progetti che prevedono il ricorso alla flessibilità
Laboratorio teatrale e/o musicale
Laboratorio integrato: teatro dei bambini e attività ludico ricreative e artistico-creative
Piano integrato di orientamento sostegno e consulenza psicologica
Multimedialità didattica
1.8 Servizi culturali
Servizio materiale librario
La scuola è dotata di un ricco materiale librario, con prevalenza di testi di tipo
psicopedagogico e storico-letterario.
È attivo un servizio di consulenza e prestito ai docenti ed agli alunni dell’istituto durante
l’orario scolastico e, su richiesta, in orario pomeridiano.
Servizio audiovisivi
Nell’Istituto vi sono 2 ambienti, compresa l’Aula Magna, attrezzati per la proiezione di
audiovisivi e un laboratorio multimediale collegato attraverso un sistema di rete interno e con
Internet, gestito dai professori Giovanniantonio Cuccui, Marta Puliga.
La scuola è dotata di una videoteca aggiornata.
Spazio-teatro
L’attività teatrale è uno dei principali supporti allo svolgimento dell’azione educativa e
didattica. Da diverso tempo la scuola si impegna nell’elaborazione di appositi progetti per
guidare le classi, nel processo formativo, verso un apprendimento piacevole e il più possibile
spontaneo.
Gli alunni durante lo svolgimento dell’attività teatrale, usufruiscono di spazi adeguati alle
“messe in scena”, a partire dalla sala apposita, composta da un ampio palcoscenico e dotata di
poltroncine per l’accoglienza del pubblico, in occasione delle rappresentazioni dei prodotti
elaborati dagli alunni. Nello stesso spazio vengono ospitate anche compagnie teatrali
d’avanguardia che allestiscono spettacoli e lezioni in sintonia con l’attività didattica in corso,
in collaborazione con gli insegnanti di lettere e delle materie di indirizzo. I progetti sono
strettamente connessi ai programmi in via di svolgimento e sono realizzati dai docenti interni e
da insegnanti-attori esterni accuratamente scelti.
Servizi sportivi
Il docente di Educazione fisica programma annualmente l’attività sportiva, che si svolge
prevalentemente negli impianti dell’Istituto: palestra coperta, campo di pallavolo e
pallacanestro.
Le attività vengono proposte sulla base delle competenze professionali del docente, delle
richieste degli studenti, degli obiettivi di formazione di personalità magistrale.
Servizio di sostegno allo studio
9
II. Offerta formativa
2.1 Piano di sviluppo dell’offerta formativa
Alla luce dell’esperienza realizzata ed al fine di definire le diverse proposte emerse
dall’ascolto di tutte le componenti presenti nella nostra scuola, questo Istituto si è attivato
come centro di cultura, di servizi e di risorse aperto al territorio. In particolare si tratta di
sostenere azioni di sviluppo ed ampliamento dei servizi interni ed esterni alla scuola al fine di
incoraggiare e sviluppare le attitudini e gli interessi degli studenti.
La realizzazione della scuola come centro di cultura, di servizi e di risorse aperto al territorio
avviene con modalità diverse: rete, consorzi con altre scuole, protocolli d'intesa con la
Provincia, con la Formazione Professionale, con il Comune, etc., comunque in attività a ciò
finalizzate.
Per individuare un piano coerente con le linee generali della scuola e fattibile rispetto al
sistema organizzativo interno, verrà attivato un laboratorio di riflessione, valutazione e
selezione delle finalità generali da sviluppare nei prossimi anni.
In particolare la scuola si propone di:
- sostenere un progetto di utilizzo e riorganizzazione delle strutture logistiche e delle
risorse umane per un sistema più efficace ed efficiente (cfr. Prog. Organizzativa)
- ridefinire l’impianto curricolare (biennio iniziale) in base alle indicazioni contenute
nella normativa sull’innalzamento dell’obbligo scolastico (cfr. Prog. Curriculare)
- aumentare il livello di consapevolezza del ruolo che il docente deve avere nella scuola
dell’autonomia
- aumentare il successo scolastico rispetto ai risultati dell’a. s. precedente e combattere
efficacemente la dispersione
- favorire azioni mirate al mantenimento e/o miglioramento dello star bene a scuola.
Gli obiettivi operativi e la pianificazione delle attività esecutive sono esplicitati nei percorsi
progettuali distinti in:
• Progettazione organizzativa,
• Progettazione curriculare
• Progettazione didattica, i quali, pur distinguendosi nei vari ambiti, mantengono l’identità
progettuale che questa scuola intende perseguire.
Progettazione organizzativa
Nel percorso che la scuola sta compiendo relativamente all’autonomia si configura la necessità
di individuare ulteriori risorse utilizzabili nelle varie aree pur non trascurando le attività e le
risorse già presenti. A tal proposito il collegio docenti si propone di individuare, insieme al
Preside, le attività che potranno essere attuate in base alle risorse disponibili nel prossimo anno
scolastico.
Nel frattempo verranno attivati dei gruppi di lavoro al fine di individuare modelli di
riorganizzazione dei servizi già esistenti e che sostengano la progettazione didattico-educativa
e curricolare e, in particolare, quella rivolta alle attività di insegnamento e di apprendimento.
Saranno curati gli aspetti relativi alla documentazione didattica, alla gestione dei gruppi di
lavoro, alla gestione progettuale delle attività di formazione, alle attività di valutazione ed
autovalutazione, alle azioni di tutoring e sostegno ai processi di apprendimento (cfr. CM. 289
ed altre proposte documentate).
Come previsto saranno attivati laboratori di didattica per ogni singola disciplina e relativi
dipartimenti.
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Continuerà ad essere attivo il Laboratorio con il compito di visionare le proposte pervenute al
Preside e di elaborare modelli di orario flessibile, con l’articolazione modulare di gruppi di
alunni, applicato sin dall’anno precedente.
Sarà istituito un ufficio studi e relazioni per i rapporti con gli enti pubblici locali con
l’obiettivo di sostenere la possibilità di proporsi come agenzia formativa (cfr.. Progettazione
educativo-didattica).
Si prevede infine la costituzione di un “Gruppo di lavoro per il Piano dell’Offerta Formativa”
composto dal Preside e da alcuni insegnanti.
Il gruppo avrà il compito di:
- seguire l’effettiva realizzazione del POF
- assicurare la tenuta delle attività messe in atto
- sostenere il coordinamento delle attività ed in particolare quelle relative alla
documentazione
- promuovere processi di osservazione ed autoosservazione al fine di riorientare la
riprogettazione degli interventi
- elaborare relazioni a cadenze mensili al fine di consentire la circolarità delle esperienze
realizzate
- preparare note informative da presentare al Collegio dei Docenti e al Consiglio di
Istituto.
Tale gruppo, in diversi momenti dell’anno, sarà integrato da rappresentanti di genitori, di
studenti e del personale non insegnante nell’intento di favorire una partecipazione sempre più
attiva alla elaborazione del piano dell’offerta formativa.
Il gruppo potrà avvalersi di consulenze esterne per essere sostenuto nella sua attività.
Progettazione curricolare e descrizione dell’indirizzo
Il Progetto Sperimentale EGERIA prima e dall’anno scolastico 2010/2011 Liceo delle Scienze
Umane, intendono formulare un curricolo di studi che, insieme a un dignitoso spessore
culturale indispensabile alla formazione generale del giovane, orientata in senso etico – civico
– sociale, promuove la sua maturazione nel campo specifico in cui potrà esercitare l’attività
professionale, consentendo così l’accesso agli studi universitari e al mondo del lavoro.
La dimensione professionale tende a connotare il settore di attività, senza alcuna riserva
nell’impegno educativo globale ed il settore di attività, verso cui il curricolo prepara, è
caratterizzato da una accentuata valenza pedagogica, come esplicitato dettagliatamente nel
cap. I del presente documento (par. 1.1).
Per ottenere una programmazione effettivamente collegiale in caso di alunni diversamente
dotati è previsto un percorso di informazione e formazione specifico.
Per le aree integrative e di approfondimento esistono proposte specifiche che saranno
sottoposte alla approvazione degli studenti e dei genitori.
Progettazione didattica
Per l’individuazione di percorsi formativi funzionali alla realizzazione del diritto ad
apprendere e alla scelta educativa degli alunni la scuola farà riferimento alle seguenti
esperienze: Accoglienza per alunni e insegnanti / Orientamento / Attività Creative / Attività
relative all’educazione alla salute, alla legalità, alla pace, all’ambiente / realizzazione del
giornalino della scuola / attività di volontariato / sportello d’ascolto aperto agli studenti.
L’articolazione modulare del monte ore annuale di ciascuna disciplina, l’attivazione di
percorsi didattici individualizzati per alunni in situazione di handicap, l’articolazione modulare
di gruppi di alunni sono stati attivati dall’anno 2010-2011 (cfr. Progettazione organizzativa).
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Si realizzano iniziative di recupero in itinere e di sostegno all’inizio e alla fine dell’anno
scolastico che verranno riorganizzate in base ai dati raccolti dal comitato per l’autonomia e dal
gruppo di osservazione.
Dai risultati positivi del monitoraggio relativo all’uso di particolari metodologie partecipative,
introdotte per le classi terminali, emerge la necessità di estendere tale esperienza anche alle
classi del biennio.
Nella nostra scuola opera già da qualche anno un gruppo di insegnanti che si occupa
dell’orientamento scolastico e professionale; si tratterà di coordinare gli interventi
programmati con le iniziative degli enti locali.
Per l’individuazione delle modalità e dei criteri di valutazione degli alunni la scuola farà
riferimento a quanto indicato nel POF e negli altri documenti complementari al POF.
Gli insegnanti sono inoltre invitati a scegliere ed adottare libri di testo coerenti con le linee
generali contenute nel Piano dell’Offerta Formativa.
In una scuola dotata di laboratori multimediali l’uso di tecnologie “innovative” è scontato per
le materie di indirizzo, esistono inoltre richieste di riorganizzazione dell’utilizzo dei computer
per facilitarne l’introduzione nella didattica di tutte le materie.
2.2 Principi dell’offerta formativa
(Finalità, obiettivi, competenze previste alla fine del Corso)
Le finalità attinenti l'aspetto educativo-formativo del progetto tendono a:
- realizzare ed evidenziare l'identità educativa e formativa della Scuola
- esplicitare la propria offerta formativa e le relative strategie, in rispondenza ai bisogni,
alle domande e agli obiettivi di formazione potenzialmente conseguibili
- garantire organicità e continuità dell'opera educativa e didattica.
Tali finalità si basano sul progetto educativo e sullo specifico indirizzo del corso di studi.
Pertanto si mirerà a:
- Promuovere il pieno sviluppo della persona umana, inducendo gli allievi a prendere
coscienza della propria e altrui dignità come persona e come membro di una comunità
civile e cristiana.
- Rinforzare la consapevolezza della parità di diritti e di doveri da parte di ogni membro
della comunità scolastica
- Sviluppare le capacità di giudizio, stimolando gli alunni al gusto della conoscenza e ad
accedere alle fonti di informazione, al riconoscimento e all'affermazione dei valori e
dei principi che danno significato alla vita.
- Favorire un alto livello delle conoscenze inducendo gli studenti ad un impegno
costante per la conquista di strumenti culturali validi mediante l'acquisizione di una
corretta terminologia, lo sviluppo di capacità intuitive nonché espositive
nell'espressione verbale (orale e scritta), delle capacità di ragionamento logico e di
operare collegamenti tra le varie discipline, il superamento di un apprendimento
ripetitivo e acritico, la critica osservazione e valutazione delle varie esperienze di vita.
- Favorire lo sviluppo delle potenzialità personali e collaborare e creare in ciascun
alunno la coscienza di appartenere ad una cultura e a scoprire le proprie radici storiche
per il riconoscimento e la costruzione della propria identità.
- Rendere consapevoli gli studenti delle responsabilità socio-educative derivanti dalla
professione cui si preparano; sollecitare gli stessi a prendere in considerazione
"l'importanza che riveste l'età da zero a sei anni per lo sviluppo dei processi di
apprendimento ed eventualmente per il recupero delle carenze originate da deficit o
dall'ambiente di provenienza" (Progetto Egeria).
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Obiettivi cognitivi
Nell'ambito delle singole discipline ci si propone di condurre gli allievi a:
- comprendere e conoscere i contenuti culturali riconosciuti come espressione e
prodotto della mente umana, della vita e dei costumi dei popoli e delle civiltà;
- analizzare i significati nel contesto storico-letterario, sociale, geografico, scientifico…
- sintetizzare in maniera organica i risultati acquisiti e renderli propri con l'apporto
personale che si esprima sul piano linguistico nell'uso di una corretta terminologia e di
capacità espositive sia a livello orale che scritto, nonché attraverso un uso creativo,
libero e fortemente motivato della lingua;
- valutare in maniera critica e autonoma.
Tali obiettivi saranno meta presumibilmente raggiungibile nell'ambito delle seguenti aree:
Area linguistico-espressiva
Area espressiva non verbale
Area scientifico-tecnica
Area logico-matematica
Area socio-psico-pedagogica
Obiettivi socio-affettivi
-
Educazione ai valori del convivere sociale: rispetto delle persone, delle cose; giustizia,
correttezza, lealtà, onestà, retto uso dei beni, collaborazione, altruismo, solidarietà.
- Educazione alla pace, come "non violenza" a tutti i livelli, anche scolastici verso
persone e cose.
- Rapporto scuola-famiglia inteso in termini educativi, che scoraggi ogni tendenza
utilitaristica e si realizzi in una costruttiva disponibilità, nel dialogo aperto e leale.
- Conoscenza e rispetto di sé e dell'ambiente.
- Conoscenza del proprio dovere e formazione della volontà in termini di coerenza
pratica con i principi teoricamente riconosciuti e accettati.
- Capacità di operare delle scelte sulla base di principi etico-religiosi.
Scelte didattiche
- Sollecitare e educare all'interesse per gli aspetti socio-psico-pedagogici
- Guidare alla graduale acquisizione di un abito culturale critico-razionale
- Mirare, attraverso il consenso armonico di tutte le discipline, alla acquisizione
consapevole e allo sviluppo della conoscenza sia sotto il profilo educativo che quello
affettivo
- Educare alla legalità secondo un modello di trasparenza e di democrazia.
Competenze previste al termine del corso
Profili in crescita
- Capacità di rielaborazione critica delle conoscenze acquisite
- Capacità intuitive e logiche
- Padronanza dei codici linguistici
- Competenza comunicativa in lingua straniera
- Competenza nell’esplorazione, interpretazione critica della cultura e della civiltà
attraverso l’analisi diretta ed approfondita dei testi
- Competenze professionali nell’elaborazione di progetti educativo-didattici per la
Scuola dell’Infanzia e per altri servizi nel sociale
- Capacità di risoluzione di problemi semplici e complessi.
13
Ambiti del POF
Al fine di realizzare le finalità della scuola sono stati individuati i seguenti ambiti di
intervento:
- Accoglienza
- Orientamento scolastico
- Interventi educativi integrativi
- Ampliamento dell’offerta formativa
Accoglienza
È un progetto che riguarda soprattutto le classi prime e che viene incontro in più modi al
disorientamento iniziale che lo studente può accusare nel passaggio dalla scuola media alla
scuola superiore.
Il progetto condiviso dal Consiglio di classe della prima prevede un’accoglienza “leggera” e
breve nella prima fase e molto attenta durante tutto il corso dell’anno e nelle attività didattiche
consuete.
In questa prima fase prevista all’inizio dell’anno sono necessarie:
- l’informazione: il luogo, gli strumenti di gestione e gli spazi di partecipazione (da non
darsi in modo direttivo, ma attraverso esercizi, giochi e attività socializzanti)
- l’attenzione agli stati d’animo aspettative e timori (che cercheremo di far esprimere
senza però alcuna forzatura).
I mezzi con cui verrà svolta l’attività saranno: le mappe dell’edificio, le prime attività
didattiche nell’aula di informatica e di didattica.
Tutti gli insegnanti del Consiglio di classe sono impegnati a collaborare per questo progetto
dividendosi mansioni e attività.
Orientamento
L’Orientamento è un modo fondamentale della formazione in tutto l’itinerario scolastico, e
riteniamo debba articolarsi in percorsi orientativi, in cui ci sia anche spazio per l’informazione,
ma soprattutto in una pratica didattica consolidata. L’orientamento infatti è una finalità
comune a tutte le discipline, si attua sia attraverso gli insegnamenti “comuni” e propri di
un’ampia formazione, sia attraverso quelli propri di ciascun indirizzo; si realizza attraverso
una programmazione adeguata ed esplicita, che:
- presenta obiettivi chiari agli studenti,
- rende esplicite: le fasi del percorso, le metodologie adoperate, le modalità della
valutazione
- suscita aspettative di apprendimento
- rende chiaro che orientamento significa “auto-orientamento”.
L’obiettivo è che l’alunno “si orienti”, cioè prenda consapevolezza delle proprie capacità
particolari e delle sue aspirazioni, e sia informato sulle possibilità che gli si aprono davanti, sia
in campo scolastico che in relazione al mondo del lavoro.
Nel biennio l’orientamento ha soprattutto due obiettivi:
- verificare e rafforzare la motivazione dello studente verso l’indirizzo da lui prescelto,
promuovendo azioni utili a consolidare la scelta effettuata;
- fare emergere elementi per un eventuale ri-orientamento se qualche studente avesse
compiuto una scelta non ben motivata, costruendo percorsi che aiutino il suo cambio di
indirizzo o addirittura di scuola.
14
Nel triennio gli obiettivi diventano:
- consolidare una prassi di autovalutazione e di riflessione sulle scelte di uscita;
- costruire una rete di informazioni;
- favorire la capacità di lettura delle informazioni;
- favorire la capacità di “orientarsi” tra gli interessi personali, il mercato del lavoro e le
spinte esterne.
Interventi didattici educativi integrativi
Siamo fermamente convinti che la programmazione debba prevedere, già nella sua
strutturazione, attività di sostegno e di recupero.
Nel momento in cui si predispongono le attività didattiche e si strutturano le sequenze di
apprendimento.
In dipendenza delle ricorrenti attività di valutazione (del prodotto del processo).
Attività di sostegno come:
• Attività di rinforzo che nello sviluppo del curricolo aiutano lo studente in difficoltà nel
raggiungere gli obiettivi previsti
• Attività che fanno parte integrante del curricolo, ma devono però in ogni modo essere
percepite da studenti e genitori nella loro specificità.
Attività di recupero come
• Acquisizione di conoscenze e di abilità (previste nel curricolo come prerequisiti o come
obiettivi da raggiungere) non presenti o non conseguite.
La scuola, nel rispetto delle norme attualmente in vigore, utilizza tutti gli spazi di autonomia
disponibili per diversificare e rendere efficaci gli interventi sia di sostegno che di recupero, e
si è impegnata a rafforzare l’idea di una programmazione che, secondo le concrete esigenze di
una didattica differenziata, tenga conto sia di attività di recupero che di approfondimento.
Le attività di sostegno e recupero si sono realizzate nella nostra scuola attraverso soluzioni
organizzative e didattiche diverse, in una ricchezza di esperienze attraverso cui si è articolato il
percorso finalizzato ad innalzare il tasso di successo scolastico.
Si propongono quindi:
- attività rivolte alla classe nel suo insieme nella fase iniziale del primo anno di corso
come moduli sul metodo di studio
- attività ricorrenti (concentrate in spazi di visibilità, di “pausa didattica” in cui si
rallenta lo sviluppo della programmazione per operare in direzione del recupero e del
consolidamento delle conoscenze) di rinforzo della consapevolezza: sulle abilità di
studio, su competenze specifiche delle discipline.
- attività rivolte a piccoli gruppi o a singoli, per gruppi di livello dentro la classe in
orario pomeridiano, organizzate con modalità differenti: o per piccoli gruppi della
stessa classe o per gruppi misti su recupero di competenze: a queste attività gli studenti
accedono secondo le indicazioni loro fornite, secondo modello di “sportello”
(gli studenti, secondo le indicazioni e l’organizzazione prevista, si presentano anche
singolarmente dal docente in orario fissato, su singoli problemi da risolvere).
Qualunque sia la soluzione che i singoli docenti o i Consigli di classe adottano per gli
interventi di sostegno e recupero, è di importanza fondamentale (pena spesso il fallimento
della stessa azione didattica) che gli alunni e i genitori percepiscano con chiarezza l’attività
che viene proposta e i suoi obiettivi.
Ampliamento dell’offerta formativa
In sintonia con le finalità dell’Istituto, gli organi collegiali della scuola hanno discusso e
approvato le varie attività di arricchimento dell’offerta formativa e di formazione del
15
personale della scuola. Per la realizzazione dei progetti verranno utilizzati i finanziamenti
richiesti al Comune, alla Provincia e alla Regione.
Nel progettare l’ampliamento dell’offerta formativa si è tenuto conto della realtà territoriale,
dei bisogni reali degli alunni e di ciò che la scuola è “in grado di fare” con le sue risorse
umane ed economiche.
Attraverso percorsi trasversali il progetto è finalizzato al potenziamento:
- di azioni di orientamento e accoglienza
- di azioni che migliorino l’integrazione fra docenti – alunni – famiglia – territorio
- dell’introduzione di nuove tecnologie didattiche
- dell’innalzamento del livello di scolarità
- dell’aumento della motivazione
- della valorizzazione dell’individualità
- del miglioramento della socialità e dello spirito di aggregazione.
Prospetto riepilogativo dei progetti di ampliamento dell’O. F.
TITOLO
DESTINATARI
Laboratorio teatrale
pemanente:
come strumento per
combattere la
dispersione
scolastica e
prevenire il disagio
giovanile/bullismo.
Laboratorio
integrato: teatro dei
burattini e attività
ludico ricreative
Alunni di tutte le
classi
Progetto “
Adottiamo una
Pigotta”
XVIII Corso
Universitario Multidisciplinare
Educazione allo
sviluppo
Sportello d’ascolto:
Piano integrato di
orientamento
sostegno e
consulenza
psicologica.
Tutte le classi
ATTIVITA’ E
RISORSE
Incontri con esperti
Ricostruzione,
elaborazione e
stesura di testi.
Allestimento
scenico.
Laboratorio per la
costruzione dei
burattini.
Composizione di
musiche.
Elaborazione testi.
Drammatizzazione.
Tutte le classi
Continuativa per
l’arco dell’anno
attraverso attività di
laboratorio
artigianale
Classe III, IV, V con Continuativa per
la guida di un docente l’arco dell’anno
con docenti
universitari e
responsabili Unicef
Tutte le classi
Continuativo per
l’arco dell’anno
scolastico con la
Psicologa
OBIETTIVO
Migliorare le capacità
di lettura intenzionale,
espressiva e di
recitazione.
Organizzare
coreografie.
Integrare le attività
curricolari con
metodologie diverse –
promuovere esperienze
scuola – lavoro.
Promozione della
cultura dell’alterità
attraverso il recupero
delle tradizioni
popolari
Promuovere e favorire
il rispetto dei diritti
dell’infanzia.
Educazione all’ascolto,
al confronto, alle scelte
responsabili.
16
Multimedialità
didattica
Docenti e alunni di
tutte le classi
“Creiamo insieme” Classi II-V
Laboratorio artistico
– espressivo –
creativo.
Spazio intermedio
Integrazione
didattica
Alunni di tutte le
classi
Conversation Time:
corso di
conversazione in
lingua inglese
Livello A2/B1
Classi III – IV – V
Sportinclasse
Alunni di tutte le
classi
Cinem@scuola
Alunni di tutte le
classi
La Costituzione
raccontata ai
bambini
Classi III- IV- V
Continuativa per
l’arco dell’anno in
laboratorio di informatica
-Dinamiche di
relazione
costruttive
attraverso
linguaggio
simbolico.
-Tecniche del
brainstorming.
-Creazione di
cartelli e materiali
didattici per il
Museo Pedagogico
Sostegno.
Recupero e
integrazione alunni
diversamente abili
e D.S.A.
Continuativa da
Ottobre 2011 ad
Aprile 2012.
Incontri settimanali
con l’insegnante di
lingua inglese
Attivitò di Basket e
Pallavolo.
Incontri settimanali
(da Ottobre ad
Aprile) con
l’insegnante di
Scienze Motorie
-Proiezione film –
filmati
-Elaborazione
schede
Integrare la normale
attività didattica con
sistemi multimediali
-Promuovere
l’informazione e
l’integrazione dei
ragazzi disabili
all’interno del gruppo
dei pari.
-Sviluppare
l’espressione creativa
individuale e collettiva.
Acquisire strategie di
studio per una migliore
integrazione scolastica
-Potenziare la
competenza orale in
lingua inglese.
-Favorire la
socializzazione in
lingua inglese
-Promuovere la pratica
sportiva scolastica.
-Promuovere
l’integrazione e
l’inclusione sociale
-Fornire agli alunni
strumenti critici per
favorire il confronto
fra cinema e scrittura.
-Stimolare la
sensibilità estetica
attraverso forme
letterarie diversificate
-Stesura di fiabe ed -Promuovere la
illustrazioni sugli
conoscenza della
articoli della
Costituzione Italiana.
Costituzione.
-Raccontare ai
-Drammatizzazione bambini, in modo
e rappresentazioni giocoso, alcuni articoli
teatrali
della costituzione
17
Prospetto riepilogativo delle attività integrative dell’O.F.
Orientamento
e accoglienza
Alunni di tutte
Le classi
Modalità didattiche
esplorative
-Cagliari “Monumenti Alunni di tutte le
aperti”
classi
-Monumenti aperti ai
bambini
Guida:
- al Museo
Pedagogico
- alla Cappella
“S.Cuore”
- a monumenti
cittadini
Il giornalino della
Tutte le classi
scuola.
“Tommasino: la bocca
della verità”
Incontri con esperti
Lezioni teoriche ed
elaborazione del
giornalino della
scuola
Incontri con esperti e
lezioni teoriche
Conferenze
Letture
Proiezione di filmati
Il quotidiano in classe Tutte le classi
Giornata della
Memoria
Alunni di tutte le
classi
L’anziano e
l’assistenza
domiciliare
Classe III, IV, V
Conferenze ed
incontri con esperti.
Stage presso case di
riposo
Scuola Aperta
Tutte le classi
Continuativa per
l’arco dell’anno con
docenti ed esperti
Educazione alla Pace
e alla legalità
Docenti e alunni di
tutte le classi
Continuativa per
l’arco dell’anno con
docenti ed esperti.
Eliminare il disagio
della scuola
superiore per lo
studente
proveniente dalla
scuola media.
Infondere spirito di
accoglienza agli
studenti.
Acquisire
consapevolezza e
conoscenza della
propria e altrui
cultura in
atteggiamento di
dialogo e di
ascolto.
Acquisire le
capacità di lettura
comprensione del
linguaggio
giornalistico.
Promuovere la
cultura della lettura
Riconoscimento
identità.
Accettazione delle
diversità culturali.
Conoscenza della
storia recente.
Sviluppo delle
capacità e
competenze
assistenziali e di
sostegno.
Sperimentazione
e/o potenziamento
insegnamenti
scientifici e
tecnologici
Promuovere la
mediazione dei
conflitti come
educazione alla
pace. Educazione al
rispetto delle regole
sociali e alla
salvaguardia della
vita.
18
Laboratorio scrittura
Tutte le classi
Stesura di testi:
articolo di giornale –
saggio breve.
Utilizzare lingua in
modo consapevole
– distinguere stili
comunicativi e
utenze.
Metodologia e didattica
Obiettivo prioritario è creare un ambiente di apprendimento che dia vita a “una comunità di
discenti e docenti impegnati collettivamente nell’analisi e nell’approfondimento di oggetti di
studio e nella costruzione di saperi condivisi” (dalla Sintesi dei lavori della Commissione dei
saggi a cura di R. Maragliano – Maggio 1997).
L’oggetto dell’intervento formativo generale è la crescita dello studente in tutte le sue
dimensioni:
- cognitiva,
- operativa,
- relazionale
questo significa e comporta porre lo studente al centro dell’attività didattica come singola
persona ma anche come parte di una comunità solidale, come persona ma anche come
“ragazzo” che richiede attenzione agli aspetti emotivi e non solo cognitivi della soggettività.
Porre lo studente al centro dell’attività didattica significa dunque:
Attenzione allo studente come soggetto in formazione
Lo studente deve:
- essere reso responsabile del proprio progetto formativo
- essere coinvolto nelle scelte didattiche e messo in grado di discuterle e verificarle nella
classe, e di condividerne gli obiettivi, in modo da sviluppare abilità metacognitive, cioè
essere capace di riflettere:
• sul perché si studiano determinati argomenti e discipline
• su come si procede per assumere conoscenze
• sul come si promuovono capacità di controllare il proprio percorso di apprendimento.
partecipare attivamente e con continuità ad una vita scolastica che offre variegate situazioni di
apprendimento, realizzate attraverso forme di didattica:
• negoziata
• collaborativa
• attenta alla diversità dei modi e dei tempi dell’apprendimento personale
• attenta a favorire l’acquisizione di un sapere che, partendo dalle discipline, ne favorisca la
circolarità e dia allo studente la capacità di “saper fare” di fronte a problemi complessi
(didattica del processo).
• capace di considerare l’errore come una fase della spirale dell’apprendimento
• capace di indurre lo studente ad orientarsi sulla propria vocazione.
Attenzione congiunta ad aspetti cognitivi ed emotivi dell’apprendimento
Lo studente deve “stare bene a scuola”: lo stare bene a scuola dipende:
- dalla vita esterna dello studente,
- dal clima che si respira dentro l’Istituto
Il clima positivo non si crea soltanto se si favorisce la socializzazione tra gli alunni, ma
soprattutto se si favoriscono:
- la motivazione
- la consapevolezza del processo cognitivo
19
-
la soddisfazione dell’apprendere
la consapevolezza che l’apprendimento non può che essere solidale: non si apprende da
soli in modo competitivo, ma attraverso l’apporto del lavoro collettivo di compagni e
docenti.
Lo studio non è un’attività istintivamente scelta da tutti gli studenti, ma ne vanno giustificati,
attraverso la motivazione, gli aspetti di fatica e di sforzo.
Una buona motivazione allo studio si sviluppa:
- quando lo studente è portato a scoprire la relazione tra i bisogni “della propria
personalità e la cultura scolastica”
- quando si sta bene insieme, con insegnanti e compagni di classe e della scuola, a fare
un lavoro creativo e complesso.
L’attività didattica nel suo complesso vede l’insegnante come mediatore tra i “saperi” che
insegna e gli studenti che devono apprenderli. Gli insegnanti, coordinando i loro piani di
lavoro all’interno del Consiglio di classe, predispongono percorsi di apprendimento per gli
allievi:
• tenendo conto del loro modo di comprendere e rappresentarsi le discipline
• mettendoli in grado non solo di imparare nozioni, ma di costruire un collegamento tra i
concetti
È una didattica negoziata
Perché l’apprendimento è il prodotto dell’atto di riorganizzazione tra ciò che è nuovo e ciò che
era già conosciuto, e gli studenti, confrontandosi con il docente e tra loro, imparano in un
processo a “spirale”che si allarga continuamente.
E’ una didattica collaborativa
Il docente collabora con lo studente, aiutandolo a organizzare gli stimoli e a riflettere sul
processo personale di elaborazione, in modo da farlo giungere alla costruzione consapevole
del proprio sapere.
E’ una didattica del processo
Al centro dell’attività didattica stanno i vari passaggi (compresi i possibili “intoppi”, gli errori
o i problemi da risolvere) attraverso i quali si sviluppa il processo di apprendimento,
Il processo di apprendimento ha come meta finale non solo “il premio d’arrivo”, ma anche la
consapevolezza del percorso fatto, quindi non si conclude nell’acquisizione di singole
competenze, ma modifica l’atteggiamento conoscitivo dello studente e si traduce in
un’ulteriore spinta ad apprendere,
Per questo motivo oltre i contenuti e le competenze acquisite rimangono come apprendimento
significativo la coscienza del processo compiuto, le procedure attivate per conseguirli e le
modificazioni indotte nell’atteggiamento conoscitivo.
E’ una didattica orientativa
Induce gli studenti attraverso percorsi disciplinari e trasversali ad interrogarsi e a riflettere
sulla propria vocazione.
Per realizzare nel concreto gli obiettivi individuati, i docenti di questa scuola, che da anni sono
impegnati nella ricerca metodologico-didattica e organizzativa, si avvalgono di metodologie e
tecniche che vanno dai momenti dedicati a favorire l’acquisizione di strumenti elementari del
metodo di studio (le abilità di studio), all’uso particolare delle nuove tecnologie multimediali,
attraverso cui si creano ambienti di lavoro collaborativi e mirati alla realizzazione di progetti.
20
Verifica e valutazione
Dalle linee portanti del progetto didattico complessivo risulta chiaro che la valutazione
scolastica non si può risolvere nel semplice giudizio di merito da attribuirsi agli alunni in base
ai risultati conseguiti.
Riteniamo infatti che la valutazione:
• fornisca un controllo non solo sui prodotti (se i risultati corrispondono agli obiettivi),ma
anche sui processi (se c’è riflessione sul proprio apprendimento),
• abbia una funzione di controllo sull’intero processo di apprendimento-insegnamento e quindi
sia uno degli elementi che regola la programmazione didattica e l’attività che la mette in atto
nelle classi: individuando le condizioni di una classe per poter avviare una procedura didattica
efficace e verificando il grado di avanzamento dell’apprendimento a cui sono giunti i singoli
alunni e la classe nel suo insieme.
• abbia una funzione di stimolo di processi di tipo “metacognitivo”,
• porti gli alunni a riconoscere il proprio modo di apprendere e alla consapevolezza dei propri
cambiamenti.
La valutazione non può limitarsi ad osservare il percorso dell’alunno e a registrare i risultati,
ma deve essere in grado anche di individuare le cause che provocano risultati di fallimento,
per poter predisporre strategie di recupero e piani di intervento differenziati secondo i
problemi.
Nella pratica didattica esistono due momenti strettamente legati tra loro:
Verifica formativa
Se si tratta di una verifica che si svolge contestualmente al percorso di insegnamentoapprendimento con lo scopo di avere informazioni su come lo studente apprende, per orientare
e adattare il processo formativo in maniera che sia più efficace.
Verifica sommativa
Se si tratta di una verifica che serve soprattutto ad accertare se le competenze che
caratterizzano il curricolo di una disciplina in un certo tratto del percorso sono state acquisite e
se sono stati raggiunti i livelli di sufficienza previsti.
Tutte le verifiche sono strettamente legate agli obiettivi della programmazione e realizzate in
modo da poter accertare con sufficiente chiarezza quali delle competenze proposte l’alunno sia
stato in grado di raggiungere.
Si utilizzano molti e diversi strumenti di verifica, dalle prove strutturate all’osservazione
sistematica dei comportamenti, la cui utilità è diversa secondo lo scopo e il contesto in cui si
opera.
Valutare significa dunque esprimere un giudizio.
La verifica che accerta le competenze acquisite di per sé non esaurisce la valutazione, ma ne è
una parte fondamentale, che offre elementi concreti e oggettivi al giudizio.
Ma la valutazione è sempre anche l’espressione di un giudizio complessivo a cui concorrono
più elementi: sia il raggiungimento di specifiche competenze, misurato attraverso verifiche
mirate, sia una serie di comportamenti di apprendimento che rispondono a obiettivi trasversali
fatti propri dal C.d.C. secondo le indicazioni del Collegio.
Il Consiglio di classe ha individuato degli indicatori/descrittori comuni raggruppati per fasce,
come riferimento di valutazione per le singole discipline. Con questa impostazione è stato
possibile ottenere un criterio di misurazione omogeneo e individuare gli eventuali interventi
didattici integrativi.
21
La seguente tabella fornisce una esemplificazione del metodo adottato.
ConoscenZa
Espressione
Capacità
logicoargomentative
Analisi
Sintesi
ValutazioNe
Fascia 1
(1 - 3)
Carente
Fascia 2
Fascia 3
(4 - 5)
(5 - 6)
Superficial Modesta
e
Fascia 4
(6 - 7)
Esauriente
Fascia 5
(7 – 8)
Approfondi
ta
Fascia 6
(8 – 10)
Approfondit
a e critica
Si esprime
in modo
improprio
con
linguaggio
limitato
Articola il
discorso in
modo non
corretto e
disorganico
Non sa
determinar
e
analiticame
nte le
conoscenze
Non sa
individuare
i concetti
chiave
Si esprime
in modo
non sempre
corretto ed
appropriato
Si esprime
con un
linguaggio
semplice e
coerente
Si esprime
con un
linguaggio
corretto
Si esprime
con un
linguaggio
corretto ed
appropriato
Articola il
discorso in
modo ricco
ed organico
Articola il
discorso in
modo non
sempre
corretto
Non sa
descrivere
gli aspetti
fondamenta
li
Articola il
discorso in
modo
semplice
Articola il
discorso in
modo
complesso
Articola il
discorso in
modo
coerente
Descrive
gli aspetti
fondamenta
li
Descrive i
diversi
aspetti
collegandol
i tra loro
Descrive i
diversi
aspetti in
modo
organico
Articola il
discorso in
modo ricco,
organico e
creativo
Descrive i
diversi
aspetti e li
approfondisce
criticamente
Sa
individuare
i concetti
chiave, ma
non
collegarli
Individua i
concetti
chiave e
fornisce
soluzioni
parziali
Individua i
concetti e
fornisce
soluzioni
Individua i
concetti
chiave e
fornisce
soluzioni
coerenti
Individua i
concetti
chiave e
fornisce
soluzioni
coerenti,
personali ed
originali
Non sa
esprimere
giudizi
personali
né operare
scelte
proprie
Esprime
Esprime
giudizi e
giudizi e
opera
scelte
scelte se
opportunamente
guidato
Esprime
giudizi e
scelte in
modo
autonomo
Esprime
giudizi e
scelte
motivate
Esprime
giudizi e
scelte
ampiamente
e
criticamente
motivati
La valutazione finale tiene conto delle misurazioni delle singole prove e in particolar modo:
delle competenze professionali e culturali
della partecipazione attiva alle lezioni
dell’impegno
della condotta
della progressiva evoluzione rispetto alla situazione di partenza
dei T. P. M. (Tratti di Personalità Magistrale)
22
I Tratti di Personalità Magistrale sono stati formulati in relazione ai seguenti fattori∗:
• • Integrazione affettiva
• Integrazione funzionale
• Senso critico e capacità di autovalutazione
• Equilibrio emotivo
• Socialità e comunicazione
• Efficienza
• Sicurezza
Tabella di corrispondenza tra giudizi e simboli:
Giudizio
Insufficiente
Mediocre
Sufficiente
Discreto
Buono
Ottimo
Simbolo
-+
+
++
+++
++++
Per la valutazione del livello dei T.P.M. ci si avvale di una scheda di indicatori
comportamentali, elaborata da esperti, atta ad orientare il docente nella osservazione
sistematica del comportamento degli allievi.
Valutazione di condotta
La valutazione sul comportamento degli studenti , attribuita in una scala da 10 a 5 dal
consiglio di classe, concorre alla valutazione dello studente e determina, se inferiore a 6/10, la
non ammissione al successivo anno di corso o all’esame conclusivo del ciclo di studi.
È attribuita secondo i seguenti criteri guida.
TABELLA DEI CRITERI PER L’ASSEGNAZIONE DEL VOTO DI CONDOTTA
Ambiti di valutazione
Obiettivi
Descrittori
Comportamento in classe e in Lo studente conosce e
Correttezza nei rapporti con
altri contesti.
applica le regole
docenti, compagni e
fondamentali del vivere
personale della scuola.
sociale
Collaborazione ed
interazione nel gruppo.
Partecipazione costruttiva in
classe e alle attività
didattiche.
Rispetto ambiente e scuola.
Frequenza
Lo studente è consapevole
Puntualità.
dell’importanza della
Assenze non adeguatamente
frequenza e delle regole
giustificate.
relative agli orari d’ingresso
Giustificazioni.
e uscita.
Comunicazioni scuolafamigliaImpegno
Lo studente affronta gli
Uso del materiale.
impegni di studio con
Rispetto consegne.
responsabilità, regolarità e
Presenza alle verifiche e
buoni risultati.
valutazioni.
Lealtà durante le verifiche.
∗
Tali fattori sono stati valutati sulla base di indicatori comportamentali formulati dal Comitato tecnico/scientifico
( vedi tabelle allegate).
23
TABELLA DI VALUTAZIONE IN DECIMI DELLA CONDOTTA
Voto
Parametri
10
Alunno che risponde in maniera eccellente a tutti i descrittori
9
Alunno che risponde positivamente a tutti i descrittori
8
Alunno che risponde sostanzialmente ai descrittori
7
Alunno che risponde positivamente ad almeno la metà dei descrittori
6
Alunno che risponde a meno della metà dei descrittori
5
Alunno che ha commesso gravi inosservanze, a cui è seguito
l’allontanamento dalla comunità scolastica per un periodo superiore a 15
giorni, di cui all’art. 4 della C.M. n. 5 del 16/01/2009
Le mancanze disciplinari indicate con voto superiore a 6 sono sanzionate dal Preside.
Le mancanze disciplinari indicate con voto 6 sono sanzionate dal Consiglio di Classe (quelle
per cui è prevista la sospensione inferiore a 15 gg.).
Le mancanze disciplinari indicate con voto 5 sono sanzionate dal Consiglio d’Istituto su
proposta del Consiglio di Classe (quelle per cui è prevista la sospensione superiore a 15 gg.).
È prevista la possibilità di ricorso secondo quanto stabilito dalla legge. L’Organo di Garanzia
all’interno della scuola presso il quale presentare eventuale ricorso entro quindici giorni dalla
comunicazione è la Giunta Esecutiva del Consiglio d’Istituto più il Direttore.
È prevista la possibilità di ricorso in seconda istanza presso l’Organo di Garanzia Regionale
secondo quanto stabilito dalla legge.
Secondo artt. 2 e 14 DPR 122/2009:
“Ai fini della validità dell’anno scolastico, per procedere alla valutazione finale di ciascuno
studente, è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell’orario annuale personalizzato […]
Le istituzioni scolastiche possono stabilire, per casi eccezionali, analogamente a quanto
previsto per il primo ciclo, motivate e straordinarie deroghe al suddetto limite. Tale deroga è
prevista per assenze documentate e continuate, a condizione, comunque, che tali assenze non
pregiudichino, a giudizio del consiglio di classe, la possibilità di procedere alla valutazione
degli alunni interessati […] Il mancato conseguimento del limite minimo di frequenza,
comprensivo delle deroghe riconosciute, comporta l’esclusione dallo scrutinio finale e la non
ammissione alla classe successiva o all’esame finale di ciclo”
Classi
I
II
III
IV
V
Ore settimanali
per 33 sett.
27 x 33
27 x 33
30 x 33
29 x 33
30 x 33
Monte ore
annuale
891
891
990
957
990
75% del monte
ore
668
668
742
717
742
Soglia da non
superare
223
223
248
240
248
Credito Scolastico
Come stabilito dal Regolamento del nuovo Esame di Stato (legge 11 gennaio 2007, n°1), il
credito scolastico è un patrimonio di massimo 25 punti che ogni studente acquisisce nel corso
del triennio e che costituisce parte del punteggio finale dell’Esame di Stato. I parametri per
l’attribuzione dei crediti sono contenuti nella seguente tabella.
24
Media dei voti
M=6
6<M≤7
7<M≤8
8<M≤9
9 < M ≤ 10
Credito scolastico (Punti)
III anno
IV anno
3-4
3-4
4-5
4-5
5-6
5-6
6-7
6-7
7-8
7-8
V anno
4-5
5-6
6-7
7-8
8-9
“M” rappresenta la media dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno
scolastico. Il credito scolastico, da attribuire nell'ambito delle bande di oscillazione indicate
dalla precedente tabella, va espresso in numero intero e deve tenere in considerazione, oltre la
media M dei voti, anche l'assiduità della frequenza scolastica, l'interesse e l'impegno nella
partecipazione al dialogo educativo e alle attività complementari ed integrative ed eventuali
crediti formativi.
Credito formativo
All’attribuzione del credito scolastico concorrono quindi più elementi di valutazione: non solo
quelli derivanti dalle esperienze scolastiche dello studente, ma anche quelli legati ad eventuali
esperienze formative (crediti formativi) che l’alunno può aver maturato anche al di fuori della
normale attività scolastica. Il credito formativo «consiste in ogni qualificata esperienza,
debitamente documentata, dalla quale derivino competenze coerenti con il tipo di corso cui si
riferisce l’Esame di Stato; la coerenza, che può essere individuata nell’omogeneità con i
contenuti tematici del corso, nel loro approfondimento, nel loro ampliamento, nella loro
concreta attuazione, è accertata per i candidati interni dal Consiglio di Classe» (Regolamento
dell’Esame di Stato, D.P.R. 23 luglio 1998, n°323, art. 12).
Le esperienze formative riferite all’anno scolastico in corso che danno luogo all’attribuzione
dei crediti formativi «sono acquisite, al di fuori della scuola di appartenenza, in ambiti e settori
della società civile legati alla formazione della persona ed alla crescita umana, civile e
culturale quali quelli relativi, in particolare, alle attività culturali, artistiche e ricreative, alla
formazione professionale, al lavoro, all’ambiente, al volontariato, alla solidarietà, alla
cooperazione, allo sport». La documentazione relativa all’esperienza deve comprendere in
ogni caso una attestazione proveniente dagli enti, associazioni, istituzioni presso i quali il
candidato ha realizzato l’esperienza e contenente una sintetica descrizione dell’esperienza
stessa (D.M. 24 febbraio 2000, n. 49).

L'attribuzione del punteggio, nell'ambito della banda di oscillazione, tiene conto del
complesso degli elementi valutativi (Regolamento dell’Esame di Stato, D.P.R. 23 luglio
1998, n°323, art. 11, comma 2).
2.3 Trasparenza e comunicazione
La valutazione non può che essere trasparente, se sono chiari e condivisi i criteri attraverso cui
viene espresso il giudizio, ma è indispensabile anche una prassi concreta della comunicazione,
altrimenti la valutazione perderebbe la sua efficacia di elemento regolatore del processo
formativo. Una comunicazione corretta permette di individuare:
- gli aspetti positivi o negativi della prova
- le possibili cause dell’insuccesso
- la tipologia delle attività per il recupero
- il livello di apprendimento raggiunto anche in termini di debiti e crediti in modo che ne
derivino una serie di esiti positivi
25
-
il giudizio espresso è in grado di stimolare un confronto educativo, un dialogo che
fornisca anche ulteriori informazioni sia all’insegnante che allo studente:
- lo studente è condotto a riflettere sul proprio apprendimento per avere la capacità di
riconoscere come valido il giudizio valutativo
- lo studente comprende le spiegazioni e mette in atto i consigli formulati.
La prassi della comunicazione è legata ovviamente volta per volta agli esiti disciplinari ma è
anche un compito del Consiglio di classe, e deve avere come destinatari sia gli studenti che i
loro genitori.
2.4 Iniziative di formazione e aggiornamento
L’iniziativa di formazione e aggiornamento riguardanti tutto il personale scolastico dovranno
sviluppare prioritariamente le competenze connesse alla elaborazione e attuazione del piano
dell’offerta formativa, nonché rispondere agli specifici bisogni del personale. Il collegio dei
docenti ha approvato l’attivazione di iniziative di formazione sia interna che esterna e di
adesione ad iniziative proposte in collaborazione con altre scuole.
La scuola offre spazi orari per la valorizzazione della professionalità docente relativamente
all’autoaggiornamento, la progettazione, la ricerca, la gestione dei processi educativi in corso.
In quest’ottica si inseriscono le seguenti iniziative di formazione (L. 440/97 Formazione)
- Corso di aggiornamento, organizzato dalla Scuola per i docenti, “Informatica e
didattica”. Utilizzo di sistemi Internet e costruzione pagine Web. Ipotesi di costruzione
di un Ipertesto.
- Corso di aggiornamento consorziato con la Scuola Superiore di primo grado “Sacro
Cuore” per il personale docente e non docente su la Sicurezza sul lavoro alla luce del
D.L. 626/98.
- Corso di aggiornamento per il personale docente e non docente per la gestione
didattica, educativa ed organizzativa della Scuola.
- Corso di aggiornamento sulla Riforma della scuola secondaria di II grado.
- Corso di aggiornamento sulla manifestazione “Monumenti Aperti”.
- Corsi di aggiornamento Scienze Matematiche per i docenti di discipline scientifiche.
- Corso di aggiornamento “La qualità dell’integrazione scolastica degli alunni
diversamente abili”.
- Corso di aggiornamento per il personale docente per l’utilizzo della L.I.M.
26
III. Risorse e strutture
3.1 Locali e attrezzature
Aule per l’attività didattica ordinaria
Aula di didattica specifica
Teatro
Sala delle riunioni
Laboratorio multimediale
Laboratorio di scienze e chimica
Locale dotato di materiale librario e sala di lettura
Aula per riproduzione e impaginazione editoriale
Aula magna
Sala dei professori
Museo Pedagogico
5
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
Impianti a disposizione
Attrezzatura per video-ripresa
2
Attrezzatura per video-proiezione
2
Ascensore
1
Servizi igienici alunni
6
Servizi igienici personale
2
Spazi esterni
Cappella
Palestra coperta
Campo esterno di pallavolo, pallacanestro e calcetto
Locali di servizio
Presidenza
Segreteria
Sala docenti
Archivio
Materiale didattico vario: lavagna luminosa, lavagne multimediali, macchine fotografiche,
videocamere, episcopio, proiettori per filmini e diapositive, rilegatrice, fotocopiatrice etc.
27
IV. Le risorse umane
4.1 Alunni, personale, genitori
Alunni
Numero alunni anno scolastico 2011-2012
Media alunni per classe
87
17
Bacino d’utenza:
Cagliari
Hinterland
Il bacino d’utenza della scuola è eterogeneo sia a livello culturale che socio-economico.
Insegnanti
Nella Scuola prestano servizio 13 docenti
- Religione
1
- Materie letterarie
2
- Lingua straniera (inglese)
1
- Filosofia, Pedagogia, Psicologia,
Sociologia, Elementi di metodologia e didattica
2
- Matematica e Informatica, Fisica
2
- Scienze naturali, chimica, geografia astronomica
1
- Educazione all’immagine
1
- Educazione fisica
1
- Educazione musicale
1
- Diritto ed economia
1
Personale non docente: Il personale amministrativo e ausiliario collabora attivamente, a vari
livelli, all’attuazione del POF.
I genitori: partecipano attivamente alla vita della Scuola sia personalmente, secondo le proprie
possibilità, sia tramite l’esercizio degli Organi Collegiali in cui sono rappresentati.
4.2
Organi collegiali e organizzazione del Personale Docente
Le strutture di partecipazione mirano a creare le condizioni ideali per una sempre maggiore
corresponsabilità della vita scolastica, incrementando la collaborazione fra docenti, alunni,
genitori. Ai sensi del Decreto Legislativo 16/04/1994 n° 297, sono attivi i seguenti organi
collegiali:

il Consiglio d’Istituto, che esplica funzioni di stimolo e di verifica dell’attività didattica
e formativa della Scuola, sanziona le mancanze disciplinari che comportano l’allontanamento
per un periodo superiore ai 15 giorni, elegge fra i suoi membri la Giunta Esecutiva;

il Collegio dei docenti, al quale compete la programmazione e la verifica degli
orientamenti educativi e didattici;

il Consiglio di classe, che analizza la situazione della classe, ricerca soluzioni adeguate
ad eventuali problemi, procede alla valutazione;

l’Assemblea di genitori, che promuove la partecipazione attiva dei genitori alla vita
scolastica;

l’Assemblea di classe, nella quale gli studenti discutono della situazione interna alla
classe;

l’Assemblea d’Istituto, nella quale si approfondiscono i problemi della scuola e della
società in funzione della formazione culturale e civile degli studenti. La partecipazione
all’assemblea è obbligatoria;
28

il Comitato studentesco, che esprime la rappresentanza degli studenti eletti nei consigli
di classe.
La conduzione dell’istituto spetta alla Preside prof.ssa Giovanna Cossu la quale è affiancata da
uno staff di presidenza composto da due collaboratori (di cui uno con funzioni vicarie).
Il Collegio dei Docenti resta l’organo collegiale di gestione ed elaborazione dell’attività
didattica. Il collegio affida l’organizzazione del lavoro scolastico ad una struttura articolata in
8 dipartimenti: Lettere e storia, Matematica-fisica-informatica, Pedagogia, Psicologiadidattica, Disegno e storia dell’arte, Lingua Straniera, Religione, Educazione Fisica.
Ai dipartimenti spetta di:
- determinare gli standard culturali specifici;
- scegliere opportune metodologie didattiche;
- formulare proposte di adozione di strumenti adeguati al conseguimento di quanto
proposto;
- formulare specifici criteri di valutazione;
- formulare proposte di aggiornamento e di sperimentazione;
- attivare iniziative culturali aperte al territorio.
Le attività che non rientrano nelle specifiche competenze dei singoli dipartimenti sono
articolate in 4 funzioni strumentali.
Direttori Dipartimenti Disciplina
Floris R.
Lettere e Storia
Direttori Laboratori
Zedda E.
Cocco R.
Puliga M.
Cuccui G.
Cocco R.
Puliga M.
Pirinu M.
Cocco R.
Campus E.
Cabras S.
Puliga M.
Pedagogia
Lingua Straniera
Matematica –Fisica –
Informatica
Filosofia-didattica
Storia dell’arte
Educazione Fisica
Inglese
Cocco R.
Campus E.
Cabras S.
Cordedda D.
Sbressa E.
Scienze
Sbressa E.
Responsabile della sicurezza
Laboratori
Linguistico e di
lettura
Diritti dell’infanzia
Linguistico
Informatica
Museo Pedagogico
Pigotte e burattini
Responsabile palestra
Laboratorio
giornalismo
Laboratorio
scientifico
Cuccui G.
Commissioni di lavoro
Commissione
Tecnico-scientifica
Referente
Cuccui G.
Collaboratori
Sbressa E.
Pirinu M.
Teatro e arte
Floris R.
Campus E.
Usai L.K.
Progetti di riferimento
1. Informatica e telematica per
l’apprendimento e la ricerca
2. Aula Multimediale
3. Laboratorio scientifico
4.Sito web
5. Laboratorio linguistico
1. Laboratorio teatrale
2. Tecniche grafiche
3. Musiche
29
Giornalismo
Zedda E.
Floris R.
Cocco R.
Zedda E.
Puliga M.
Gruppo: G.L.H.
Cocco R.
Cuccui G.
Zedda E.
Sportiva
Elettorale
Cabras S.
Cocco R.
Usai L.K.
Cuccui G.
Classe
IA
II A
III A
IV A
VA
Coordinatore
Zedda Emilia
Zedda Emilia
Cuccui Giovanni
Floris Rita
Cocco Rosalba
Consiglio d’istituto
Collegio dei Docenti
Il quotidiano in classe.
Laboratorio di giornalismo.
Elaborazione del giornalino
della scuola Tommasino“La
bocca della verità”.
Creiamo insieme
Laboratorio artistico
Espressivo-ricreativo.
Spazio scolastico intermedio.
Integrazione didattica per
alunni disabili e D.S.A.
Sport e musica
Elezioni rappresentanti
consiglio di classe; consulta;
elezioni suppletive Consiglio
d’Istituto
Segretario
Zedda Emilia
Sbressa Elena
Cabras Simona
Marceddu Lorena
Puliga Marta
Segretario : Floris Rita
Segretario: Cordedda Daniele
4.3 Funzioni strumentali
Il Collegio dei docenti ha individuato quattro funzioni strumentali congruenti con il piano
dell’offerta formativa propria dell’Istituto, ha espresso anche i criteri con cui assegnarle agli
insegnanti secondo la procedura prevista.
Coordinamento della gestione e realizzazione del POF: Prof.sse COCCO ROSALBA e
ZEDDA EMILIA. Compiti:
- Gestione della flessibilità
- Coordinamento delle attività del Piano
- Valutazione delle attività del Piano
Coordinamento del progetto didattico-organizzativo: Prof. CUCCUI GIOVANNI, COCCO
ROSALBA. Compiti:
- Il coordinamento della progettazione curricolare e del funzionamento didattico dei
laboratori
- La produzione dei materiali didattici
- La cura della documentazione educativa.
Coordinamento delle attività di orientamento e tutoraggio: Prof.
CUCCUI GIOVANNI, FLORIS RITA. Compiti:
- Il coordinamento dei rapporti tra scuola e famiglia
COCCO ROSALBA –
30
-
Il coordinamento e gestione delle attività di continuità, orientamento, tutoraggio
Il coordinamento delle attività di compensazione, integrazione e recupero.
Coordinamento dei progetti extracurricolari e dei rapporti con l’esterno: Prof.ssa FLORIS
RITA – CUCCUI GIOVANNI Compiti:
- Il coordinamento dei progetti formativi extracurricolari e delle attività extracurricolari
che comportano rapporti con Enti Pubblici, Dipartimenti Universitari, soggetti esterni
alla scuola in generale
- Il coordinamento dell’attività e dei progetti che riguardano la Biblioteca.
31
INDICE
Premessa
Identità culturale e progettuale della scuola
1) Presentazione e storia dell’istituto
2) Liceo delle Scienze umane e corso di studi tradizionale
3) Reti viarie e mezzi di collegamento
4) Il contesto
5) Il territorio e le sue caratteristiche
6) I servizi
7) Servizi scolastici
8)Servizi culturali
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
L’offerta formativa
1)Piano di sviluppo dell’offerta formativa
Progettazione organizzativa
Progettazione curricolare
Progettazione didattica
pag. 9
pag. 9
2)Principi dell’offerta formativa
(finalità – obiettivi – competenze in uscita)
Ambiti del POF
Accoglienza
Orientamento
Interventi educativi integrativi
Ampliamento dell’offerta formativa (progetti)
Prospetto dei progetti di ampliamento dell’O. F.
Prospetto delle attività integrative dell’O. F.
Metodologia e didattica
Verifica e valutazione
pag. 11
3)Trasparenza e comunicazione
4)Iniziative di formazione e aggiornamento
pag. 23
pag. 24
III
Risorse e strutture
1)Locali e attrezzature
pag. 25
pag. 25
IV
Le risorse umane
1)Alunni, personale, genitori
2)Organi collegiali e organizzazione del personale docente
- Commissioni di lavoro
3)Funzioni strumentali
pag. 26
pag. 26
pag. 26
Indice
pag. 29
I
II
-
V
Allegati
1) Carta dei servizi
2) Regolamento d’Istituto
3) Patto educativo di corresponsabilità
pag.
pag.
pag.
pag.
2
2
2
3
4
4
5
5
6
8
15
16
17
19
pag. 28
32
CARTA DEI SERVIZI
DELLA SCUOLA MAGISTRALE PARITARIA
"NICCOLO’ TOMMASEO" DI CAGLIARI
Principi fondamentali
Art. 1
1. La presente Carta dei Servizi della Scuola Magistrale Paritaria "Niccolò Tommaseo" di
Cagliari ha come fonte d'ispirazione i principi di cui agli art. 3, 21, 33 e 34 della
Costituzione, quelli di buon andamento e imparzialità della pubblica amministrazione
di cui all'art. 97 della Costituzione e di trasparenza secondo quanto previsto dalla legge
7.8.1990 n. 241.
Art. 2 - Principio di uguaglianza
1. La Scuola garantisce l'erogazione del servizio scolastico a tutti coloro che, nel rispetto
della normativa vigente, ne facciano richiesta, senza discriminazioni per ragioni di
sesso, razza, etnia, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni psico - fisiche e
socio - economiche.
Art. 3 - Imparzialità
1. La Scuola garantisce altresì l'erogazione del servizio scolastico secondo criteri di
imparzialità ed equità al fine di garantire la pari opportunità formativa.
Art. 4 - Regolarità del servizio
1. La Scuola, in caso di eccezionali problemi che dovessero provocare un lieve
cambiamento d’orario delle lezioni, si impegna a fornire ampia e tempestiva
comunicazione alle famiglie sui modi e i tempi e a garantire i servizi minimi essenziali
di custodia e vigilanza.
Art. 5 - Libertà di insegnamento
1. La libertà di insegnamento, intesa come autonomia didattica e come libera espressione
culturale del docente, nel rispetto della Costituzione, è realizzata attraverso il confronto
aperto delle posizioni culturali, al fine di consentire la piena formazione della
personalità degli alunni.
Art. 6 - Libertà di manifestazione del pensiero
1. Tutti i membri della comunità scolastica hanno il diritto di manifestare liberamente il
proprio pensiero, con la parole, con lo scritto o con qualsiasi altra forma di espressione,
osservate le disposizioni previste dal regolamento al fine di garantire a tutti l'effettivo
esercizio di tale diritto.
2. La libera espressione di opinioni correttamente manifestata e non lesiva dell'altrui
personalità non può, in nessun caso, essere sanzionata né direttamente né
indirettamente.
33
Art. 7 - Partecipazione, efficienza e trasparenza
1. La Scuola considera la trasparenza nell'attività amministrativa e nei rapporti con gli
utenti (studenti e loro famiglie) elemento essenziale di supporto alla sua azione
educativa e didattica.
Art. 8 - Rinvio
1. Per quanto riguarda l'area didattica si fa espresso rinvio a quanto contenuto nel Piano 1
/5
(Carta dei servizi (P.O.F.) al quale la presente Carta dei Servizi è allegata, con le
integrazioni di cui agli articoli che seguono.)
Art. 9 - Ripartizioni dell'anno scolastico
1. Il Collegio dei Docenti, annualmente, delibera sulla divisione dell'anno scolastico in
quadrimestri o trimestri.
2. Tale delibera è comunicata tempestivamente alle famiglie.
Art. 10 - Programmazione didattica
1. Entro il 3 novembre deve essere effettuata la programmazione didattica dei Consigli di
Classe e quelle individuali dei docenti.
Art. 11 - Valutazione
1. Lo studente ha diritto ad una valutazione tempestiva e trasparente.
2. La valutazione deve essere motivata in modo che la stessa possa consentire allo
studente di individuare i propri punti di forza e/o di debolezza al fine di migliorare il
proprio rendimento.
3. In caso di verifiche orali l'esito è comunicato allo studente entro la lezione successiva;
in caso di verifiche scritte, la valutazione è comunicata, orientativamente, entro due
settimane, e comunque prima della verifica successiva.
Art. 12 - Rapporti con le famiglie
1. La Scuola promuove a tutti i livelli i rapporti con le famiglie.
2. Il Collegio dei Docenti, all'atto della delibera sulle attività annuali, prevede le modalità
degli incontri con le famiglie, generalmente almeno tre per anno scolastico nei periodi
precedenti le vacanze natalizie e pasquali in occasione della consegna delle pagelline e
a metà anno scolastico subito dopo la fine del primo quadrimestre.
3. Alle famiglie vengono comunicati per iscritto gli esiti degli scrutini intermedi e finali
secondo le modalità che verranno tempestivamente comunicate.
Art. 13 - Diritto di accesso e copia di atti
1. Previa richiesta scritta e motivata, i genitori hanno diritto di prendere visione e di
ottenere il rilascio di copia dei documenti didattici relativi ai propri figli (verifiche
scritte, registro personale del docente, diario di classe, programmi didattici).
2. Le modalità dell'esercizio di tale diritto dovranno essere tali da garantire la riservatezza
dei dati relativi agli altri alunni.
34
3. In caso di rilascio di copia di documenti, verrà richiesto esclusivamente il rimborso
delle spese per le copie, oltre agli eventuali oneri fiscali, ove previsti dalla legge.
4. Il rilascio delle copie potrà avvenire tramite fotoriproduzione ovvero tramite
riproduzione meccanica di estratto dell'atto.
Art. 14 - Orario della segreteria
1. La sgreteria è aperta per gli utenti, salvo particolari esigenze dovute a situazioni
contingenti, dalle ore 9,00 alle ore 13,00 e dalle 16,00 alle 18,00 di tutti i giorni feriali
compreso il sabato.
2. Gli studenti interni potranno accedervi nel corso della ricreazione.
Art. 15 - Servizi della segreteria
1. I moduli di iscrizione sono sempre disponibili presso la segreteria.
2. Nel corso dell'anno scolastico, i certificati, previa richiesta scritta, da redigere su
apposito modulo, contenente i dati anagrafici, la classe frequentata e l'uso a cui il
certificato stesso è destinato, verranno rilasciati agli alunni immediatamente.
3. I certificati richiesti dal personale verranno rilasciati entro tre giorni lavorativi dalla
richiesta.
Art. 16 - Informazioni agli utenti
1. Il segretario risponde al telefono alle informazioni richieste da parte dell'utente.
2. In appositi spazi, visibili e di facile accesso, sono esposti:
a) tabella dell'orario di lavoro dei dipendenti;
b) organigramma degli uffici;
c) organigramma degli organi collegiali;
d) organico del personale docente e A.T.A..
3. Il Direttore amministrativo cura la raccolta dei seguenti documenti per la consultazione
e l'eventuale rilascio, a richiesta, di copia fotostatica:
a) testo aggiornato della Carta dei Servizi, del Piano dell'Offerta Formativa, del
Regolamento di disciplina, del Regolamento d'Istituto;
b) testo delle programmazioni annuali;
c) copia delle deliberazioni del Consiglio di Istituto;
d) copia delle deliberazioni del Collegio dei docenti.
Art. 17 - Collaboratori scolastici
1. In caso di necessità gli studenti potranno rivolgersi, per l'opportuna assistenza, agli
operatori scolastici addetti.
Art. 18 - Assicurazione
1. Gli alunni sono assicurati per i rischi connessi all'attività didattica.
Art. 19 - Sedi e ubicazione degli uffici
1. La sede della scuola è sita presso l’Istituto comprensivo “Sacro Cuore” in Cagliari, Via
Macomer 29 (Tel. – Fax '070.7346321). Qui si trovano la Presidenza e la Segreteria.
2. L'indirizzo E-mail dell'Istituto è [email protected]
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot, abilitare Javascript per vederlo.
35
3. Il sito WEB dell'Istituto ha l'indirizzo: http://www.niccolotommaseo.it
4. L’Istituto possiede 5 aule, 1 palestra, 1 biblioteca, 1 teatro, 1 laboratorio di informatica
con collegamenti ad INTERNET, 1 aula di scienze e il museo pedagogico.
5. Negli allegati sono indicati dotazioni e media delle ore di utilizzazione settimanale,
distinta per attività curricolare e extracurricolare, delle palestre e delle sale riunioni;
numero, dimensione, dotazioni dei locali di servizio; dotazioni delle biblioteche;
numero dei servizi igienici; esistenza di barriere architettoniche e di ascensori;
esistenza e dotazioni di spazi esterni attrezzati; piano di evacuazione dell'edificio.
Art. 20 - Utilizzazione dei locali e delle attrezzature dell'Istituto per attività non
curricolari
1. Secondo le vigenti disposizioni, come previsto dal Regolamento interno, i locali
scolastici possono essere utilizzati per attività non curricolari.
2. Le modalità organizzative relative a tale utilizzazione sono affidate al Dirigente
scolastico o al docente dallo stesso delegato.
3. Il Consiglio d'Istituto e il capo d’Istituto è competente a decidere sulla concessione
dell'uso dei locali e delle attrezzature dell'Istituto a terzi che ne facciano richiesta.
4. L'uso a terzi potrà essere concesso gratuitamente o a pagamento; su tale punto la
delibera è di competenza di Consiglio d'Istituto e del suo rappresentante.
Art. 21 - Procedura dei reclami
1. I reclami possono essere espressi in forma orale, scritta, telefonica, via fax e via E-mail
e devono contenere generalità , indirizzo e reperibilità del proponente.
2. I reclami orali e telefonici debbono, successivamente, essere formalizzati per iscritto e
sottoscritti.
3. Il Dirigente scolastico, dopo avere esperito ogni possibile indagine in merito, risponde,
in forma scritta, con celerità e, in ogni caso, non oltre quindici giorni, e si attiva per
rimuovere le cause che hanno provocato il reclamo.
4. Qualora il reclamo non sia di competenza del Dirigente scolastico, al reclamante sono
fornite indicazioni circa il corretto destinatario.
5. Annualmente, il Dirigente scolastico formula per il Consiglio d'Istituto una relazione
analitica dei reclami e dei successivi provvedimenti.
36
Scuola Magistrale / Liceo delle Scienze Umane
“Niccolò Tommaseo” Cagliari
Patto educativo di corresponsabilità
(ai sensi dell’art. 5 bis dello statuto delle studentesse e degli studenti D.P.R. 21 novembre 2007, n. 235)
In conformità all’art. 5 bis dello “Statuto delle Studentesse e degli Studenti”, contestualmente
all'iscrizione alla singola istituzione scolastica, è richiesta la sottoscrizione da parte dei
genitori e degli studenti di un Patto educativo di corresponsabilità, finalizzato a definire in
maniera dettagliata e condivisa diritti e doveri nel rapporto tra istituzione scolastica autonoma,
studenti e famiglie.
L’istituto “Niccolò Tommaseo” ha predisposto il seguente Patto educativo:
Gli alunni: diritti e doveri
Diritti degli alunni (Tenendo conto di quanto indicato all’art.2 dello “Statuto delle
Studentesse e degli Studenti”)
L’alunno ha diritto:
al rispetto della propria persona in tutti i momenti della vita scolastica;
ad esprimere la propria opinione, nel rispetto delle persone e delle opinioni degli
interlocutori;
a conoscere gli obiettivi educativi e formativi del suo curricolo e il percorso
individuato per raggiungerli;
a conoscere le valutazioni ottenute per operare una corretta autovalutazione e
migliorare il proprio rendimento;
a fruire di iniziative per il recupero delle conoscenze e delle competenze;
ad essere informato sulle norme che regolano la vita della scuola (regolamento di
Istituto);
alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola attraverso gli organi
collegiali, le assemblee di classe e d’Istituto;
alla tutela della propria riservatezza anche ai sensi del nuovo codice della privacy
(D.L.vo 196/2003).
Doveri degli alunni (Tenendo conto di quanto indicato all’art.3dello “Statuto delle
Studentesse e degli Studenti”)
L’alunno deve:
rispettare tutti coloro che operano nella scuola;
comportarsi, in ogni momento della vita scolastica, in modo adeguato alle circostanze,
ai luoghi, alle persone, nel rispetto delle norme che regolano la vita dell’Istituto;
essere puntuale in classe all’inizio di ogni ora di lezione;
seguire in modo attento le lezioni evitando d’essere fonte di distrazione per i compagni
e di disturbo per l’insegnante;
eseguire con puntualità il lavoro assegnato (lezioni, compiti, altre consegne);
non sottrarsi alle verifiche senza un valido motivo;
manifestare all’insegnante ogni difficoltà incontrata nel lavoro in classe e a casa,
affinché si possano approntare strategie efficaci per superare assieme l’ostacolo;
avere cura degli ambienti, delle strutture, degli arredi e degli strumenti anche al fine di
mantenere accogliente e funzionale l’ambiente scolastico;
rispettare il Regolamento di Istituto per quanto riguarda in particolare l’intervallo, i
permessi di uscita dall’aula, i permessi di entrata e uscita dall’Istituto, il divieto di
tenere il cellulare in classe durante le ore di lezione;
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condividere la responsabilità di rendere accogliente l’ambiente scolastico e di averne
cura come importante fattore di qualità della vita della scuola.
I Docenti: diritti e doveri
I Diritti dei docenti.
I docenti hanno il diritto di:
essere rispettati in ogni momento della vita scolastica;
essere liberi nella scelta delle proposte didattiche e metodologiche, in linea con le
indicazioni contenute nella programmazione del consiglio di classe e in riferimento
agli obiettivi educativi indicati dall’Istituto;
partecipare ad iniziative di formazione ed aggiornamento.
I Doveri dei docenti.
Il docente deve:
rispettare gli alunni come persone in ogni momento della vita scolastica;
comunicare agli alunni con chiarezza gli obiettivi didattico –formativi e i contenuti
delle discipline;
comunicare con chiarezza e tempestivamente le valutazioni (orali e scritte) ed
esplicitare i criteri adottati per la loro formulazione;
assicurare agli alunni un congruo ed adeguato numero di verifiche, orali e scritte,
distribuite in modo opportuno nel corso del quadrimestre;
informare i genitori in caso di assenze ingiustificate e/o comportamenti scorretti degli
alunni;
riservare spazi quadrimestrali per incontrare i genitori e informarli sull’andamento
didattico–disciplinare degli alunni, oppure qualora ciò si renda necessario e/o urgente,
previo appuntamento;
assicurare il rispetto della legge sulla Privacy.
I Genitori
Impegni dei genitori
I genitori (o chi fa le loro veci) ai sensi dell’art. 30 della nostra Costituzione si impegnano a:
conoscere l’offerta formativa dell’Istituto e il Regolamento di Istituto, assicurare la
frequenza regolare e la puntualità dello studente alle lezioni;
giustificare sempre le assenze ed i ritardi dello studente utilizzando l’apposito libretto;
limitare al massimo le richieste di ingressi posticipati ed uscite anticipate degli allievi
all’Istituto;
risarcire la scuola per i danni arrecati agli arredi, alle attrezzature ed ai servizi
provocati da comportamenti non adeguati;
interessarsi con continuità dell'andamento didattico del proprio figlio verificando
periodicamente il diario, le lezioni,le valutazioni e le assenze, i compiti assegnati e il
libretto delle giustificazioni;
segnalare tempestivamente alla scuola eventuali problemi legati alla frequenza, alla
motivazione, alla salute, al rendimento scolastico del figlio per concordare
eventualmente, ove necessario, idonei provvedimenti e correttori all'azione didattica;
formulare pareri e proposte direttamente o tramite la propria rappresentanza eletta nei
consigli di Classe e nel Consiglio d'Istituto, per il miglioramento dell'offerta formativa.
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La Scuola
La Scuola si impegna a porre in essere le condizioni per assicurare:
un ambiente favorevole alla crescita della persona;
un servizio educativo –didattico di qualità;
eventuali offerte formative aggiuntive e integrative;
iniziative per il recupero di situazioni di svantaggio;
disponibilità di un’adeguata strumentazione di supporto all’attività didattica (Museo
pedagogico, aula di informatica e aula di scienze e fisica)
un ambiente salubre e in regola con le vigenti
norme di sicurezza.
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REGOLAMENTO D’ISTITUTO
Premessa
II regolamento d'Istituto discende dalle finalità e dagli obiettivi generali e specifici e
contribuisce ad un raggiungimento più sicuro degli intenti formativi ed educativi della medesima
istituzione scolastica. Si ritiene opportuno individuare alcuni fondamentali principi a cui tutte le
componenti scolastiche devono attenersi.
Norme generali di comportamento degli alunni
Comportamento
1) Gli alunni devono tenere all’interno dell’Istituto e durante qualsiasi attività didattica
(viaggi d’istruzione, visite guidate, tirocinio e così via), un comportamento corretto,
responsabile e rispettoso dei compagni, dei docenti, del personale scolastico e dei beni
della scuola. Durante le lezioni gli studenti non possono allontanarsi dall’aula se non per
particolari, seri e urgenti motivi. Il docente in orario, che ha l’obbligo della vigilanza, non
può far uscire dall’aula più di un alunno per volta e deve accertare il suo sollecito rientro.
2) Durante le attività didattiche non è consentito tenere il telefono cellulare e altri
strumenti elettronici. Il mancato rispetto di questa norma comporterà sanzioni
disciplinari anche gravi. Se l’alunno dovesse avere una particolare necessità di comunicare
con la famiglia potrà usufruire del telefono della scuola, allo stesso modo i famigliari.
3) Gli alunni, durante il cambio delle ore di lezione, devono restare in aula senza causare
disturbo alle altre classi. I trasferimenti dall’aula ad altri locali della scuola devono
avvenire in modo ordinato, sollecito e silenzioso; gli alunni saranno accompagnati dal
docente.
4) Per tutta la durata delle lezioni e durante l’intervallo è vietato agli alunni allontanarsi, sia
pure temporaneamente, dall’Istituto. L’inosservanza di tale norma è da considerarsi
mancanza disciplinare di particolare gravità.
5) Agli alunni è richiesto il decoro nell’abbigliamento, l’ordine personale e la pulizia.
6) Essi devono eseguire i compiti per casa con diligenza e regolarità, essere sempre educati
rispettosi e cortesi con i docenti ed i compagni: non sono tollerati gestì di prepotenza e
violenza personale, né atti di vandalismo e teppismo ed è da evitare la volgarità nelle
parole e nei gesti.
7) Gli alunni devono venire a scuola con l'occorrente, imparare a prendere appunti e
integrarli con uno studio diligente del libro di testo; intervenire per chiedere
chiarificazioni e approfondimenti, fare collegamenti e integrazioni; far firmare ai genitori
tutte le comunicazioni, le note, circolari e pagelle inviate dalla scuola.
8) Gli alunni devono venire a scuola con l'attrezzatura adatta per l'educazione fisica. In
mancanza di questa l'alunno può venire escluso dall'attività ginnica. (L'esonero
dall'attività pratica di educazione fisica deve essere chiesto al Preside con domanda
scritta, accompagnata da certificato medico. In ogni caso, però, l'alunno è tenuto ad essere
presente alla lezione).
9) Gli alunni che svolgono attività di “Tirocinio” devono rispettare l'orario d'ingresso e di
uscita (8.30 - 13.30), firmare nelle rispettive classi il foglio delle frequenze, portare con sé
il camice e il materiale per lo svolgimento dell'attività didattica.
Disposizioni per la sicurezza
Durante il tirocinio e le lezioni di educazione fisica, gli alunni devono seguire
scrupolosamente le indicazioni fornite dai rispettivi docenti e mettere in atto tutti gli accorgimenti
necessari per prevenire il verificarsi di infortuni.
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Infortuni
In caso d’infortuni di qualsiasi genere gli studenti devono subito informare l’insegnante in
servizio che si occuperà di avvisare il Preside e di presentare in segreteria la relativa
documentazione. La scuola declina ogni responsabilità per inadempienza o ritardo nella
comunicazione o nella presentazione della documentazione.
Danni alle cose
Eventuali danni alle cose saranno addebitati allo studente che li ha provocati o all’intera
classe cui egli appartiene (esclusi gli assenti), nel caso sia impossibile individuare il responsabile.
Furti
L’Istituto non risponde di eventuali furti di denaro o di altri oggetti personali (cellulari,
orologi, vestiario, materiale scolastico e così via). Ogni alunno è pertanto, tenuto a custodire
personalmente quanto di sua appartenenza, evitando di portare a scuola oggetti e materiali non
indispensabili.
Fumo nei locali scolastici
In ogni locale dell’Istituto, compresi i corridoi e i servizi igienici, vige il severo divieto di
fumare per gli alunni, gli operatori scolastici e anche gli ospiti occasionali.
Nei confronti degli inadempienti saranno applicate le sanzioni previste dalla legge 11 novembre 1975, n.584
e successive integrazioni.
Ingresso e uscita
Premesso che le lezioni hanno inizio alle ore 8:30, gli alunni devono entrare a scuola entro
cinque minuti prima dell’inizio delle lezioni. I docenti sono tenuti a trovarsi nell’aula qualche
minuto prima dell’inizio delle lezioni e ad assistere all’ingresso e all’uscita degli alunni medesimi.
In caso di ritardo dovuto ad impedimenti che abbiano carattere di imprevedibilità, tale vigilanza
sarà curata dal personale di segreteria o dal personale ausiliario.
Gli alunni devono recarsi a scuola muniti di tutto il necessario per lo svolgimento delle
lezioni e delle esercitazioni della giornata.
Assenze degli alunni
L’alunno, al rientro a scuola, dopo un’assenza o un ritardo, per essere riammesso alle
lezioni, deve sempre presentare la relativa giustificazione utilizzando il libretto firmato da uno dei
genitori o da chi ne fa le veci.
Il Preside ha comunque facoltà di procedere ad accertamenti prendendo contatto con le
famiglie. I genitori sono invitati a controllare periodicamente il libretto delle giustificazioni.
La falsificazione della data e/o della firma dei genitori nelle giustificazioni costituisce
mancanza disciplinare grave.
La scuola informa la famiglia dopo ripetute e frequenti assenze. I docenti in servizio alla
prima ora dovranno sempre controllare gli alunni che sono tenuti a giustificare e inviarli in
Presidenza.
In caso di smarrimento del libretto delle assenze, i genitori devono chiedere il rilascio di un
duplicato rimborsandone il costo relativo.
Secondo artt. 2 e 14 DPR 122/2009:“Ai fini della validità dell’anno scolastico, per procedere alla valutazione
finale di ciascuno studente, è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell’orario annuale personalizzato […]
Le istituzioni scolastiche possono stabilire, per casi eccezionali, analogamente a quanto previsto per il primo
ciclo, motivate e straordinarie deroghe al suddetto limite. Tale deroga è prevista per assenze documentate e
continuate, a condizione, comunque, che tali assenze non pregiudichino, a giudizio del consiglio di classe, la
possibilità di procedere alla valutazione degli alunni interessati […] Il mancato conseguimento del limite minimo
di frequenza, comprensivo delle deroghe riconosciute, comporta l’esclusione dallo scrutinio finale e la non
ammissione alla classe successiva o all’esame finale di ciclo”
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Classi
Ore settimanali Monte
per 33 sett.
annuale
ore 75% del monte Soglia da non
ore
superare
I
27 x 33
891
668
223
II
27 x 33
891
668
223
III
30 x 33
990
742
248
IV
29 x 33
957
717
240
V
30 x 33
990
742
248
Ritardi
L’ingresso a scuola dopo l’inizio della prima ora di lezione e le uscite anticipate devono
rappresentare dei fatti eccezionali e giustificati da valide motivazioni. I ritardi dovranno essere
giustificati attraverso l’apposito tagliando del libretto e controfirmati dal Preside o da un suo
delegato.
A discrezione del Preside e dei docenti potranno essere compiuti accertamenti anche
telefonici presso le famiglie in merito alle motivazioni.
Dopo un’assenza durata più di cinque giorni, per rientrare a scuola occorre portare il
certificato medico. La quinta assenza non consecutiva dovrà essere giustificata personalmente dai
genitori.
Uscite anticipate
L’uscita anticipata è concessa direttamente dalla Presidenza solo come fatto eccezionale.
Nel caso di alunni minorenni l’uscita è consentita solo se si presenterà un genitore o un altro
famigliare autorizzato.
Intervallo delle lezioni
L’intervallo per la ricreazione è di 15 minuti; al suono della campana che ne segna il
termine, gli alunni sono tenuti a rientrare sollecitamente in classe. La vigilanza durante l’intervallo
delle lezioni e per la ricreazione è esercitata dai docenti assieme al personale ausiliario.
Assemblee di Classe e d’Istituto
Durante l’Assemblea d’Istituto la vigilanza spetta al Preside o ai docenti da lui delegati,
mentre durante l’Assemblea di Classe spetta al docente vigilare ed intervenire in caso di violazione
del Regolamento.
Per quanto riguarda il diritto dell’insegnante di assistere all’Assemblea di Classe, si
richiama quanto stabilito nel paragrafo n. 6 della C.M. n. 312 del 27.12.1979: “Si ritiene
opportuno precisare che né il Regolamento interno dell’Istituto, né alcuna deliberazione del
Consiglio d’Istituto possono limitare il diritto del Preside e degli insegnanti di assistere
all’Assemblea: né tale divieto può essere posto dal Regolamento dell’Assemblea di Classe”.
Viaggi d’istruzione e visite guidate
In occasione di viaggi d’istruzione e visite guidate, i docenti hanno l’obbligo di un’attenta
e assidua vigilanza degli alunni, con l’assunzione delle responsabilità secondo l’articolo 2047 del
C.C. integrato dalla legge 11 luglio 1980, n.312 che limita la responsabilità patrimoniale del
personale della scuola ai soli casi di dolo o colpa grave.
E’ importante sottolineare che i docenti in base all’art.2048 del C.C. “sono liberati dalla
responsabilità soltanto se provano di non aver potuto impedire il fatto”.
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N.B. I viaggi d’istruzione potranno essere effettuati solo se i partecipanti per classe raggiungo la quota
dell’80 per cento del numero degli studenti.
Uso degli spazi e dei locali
Gli alunni usano gli spazi destinati alle attività scolastiche durante le ore di lezione e,
secondo la programmazione educativo-didattica e le necessità rilevate dagli operatori della Scuola,
dagli alunni e dalle famiglie, anche in orario extrascolastico per attività integrative e di recupero.
L'uso dei locali è regolato dai docenti responsabili per le varie discipline in modo che gli alunni
usufruiscano delle dotazioni librarie, informatiche etc. in relazione ai loro bisogni formativi e ai
programmi previsti per ciascuna materia.
Conservazione delle strutture e delle dotazioni
Al senso civico e di responsabilità degli alunni è affidato l'uso corretto degli ambienti e
delle dotazioni didattiche, oltre che ai docenti responsabili. Pertanto i danni recati verranno
risarciti da chi li reca.
Modalità di comunicazione con gli studenti, i genitori, i docenti
Gli studenti e i loro genitori possono comunicare con i docenti e col Preside previo
appuntamento. In caso di urgente necessità sono a disposizione per la comunicazione con gli
alunni il Preside o un suo delegato.
I genitori hanno a disposizione per i colloqui con i professori e col preside un pomeriggio al
termine del primo periodo dell'anno scolastico, un secondo in febbraio e un terzo in aprile. Si
ricorda che i colloqui non possono aver luogo nell'ultimo mese di attività scolastica.
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NORME DI DISCIPLINA
(dal D.P.R. 21 Novembre 2007, n. 235)
Compito preminente della scuola è educare e formare, non punire. A questo principio deve
essere improntata qualsiasi azione disciplinare.
I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e formativa e tendono al
rafforzamento del senso di responsabilità e al ripristino dei rapporti corretti all’interno
della comunità scolastica.
La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni
disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni.
La sanzione deve essere irrogata in maniera tale da assicurarne la comprensione e
l’efficacia.
Le sanzioni sono proporzionate all’infrazione disciplinare e ispirate al principio della
crescita educativa. Lo scopo è che lo studente prenda coscienza dell’errore commesso e
si impegni a non ripeterlo.
Nella scelta della sanzione disciplinare occorre sempre tener conto della personalità e
della situazione dello studente.
Ogni sanzione deve essere motivo di riflessione e crescita per tutto il gruppo classe che
va sensibilizzato alla collaborazione con il singolo studente sanzionato.
La volontarietà nella violazione disciplinare e il grado di colpa nell’inosservanza delle
disposizioni organizzative e di sicurezza sono elementi che concorrono a determinare
la gravità dell’infrazione e il tipo di sanzione da applicare. La reiterazione di un
comportamento che ha già dato luogo all’applicazione di una sanzione disciplinare,
comporta l’applicazione di una sanzione disciplinare più grave o di grado
immediatamente superiore.
Nel caso di danneggiamenti e atti di vandalismo è richiesta la riparazione e/o la
refusione totale del danno.
La convocazione dei genitori, legata ad alcune sanzioni disciplinari, si deve
configurare come mezzo d’informazione e di accordo per una concertata strategia di
recupero.
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PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÀ
(Art. 3 D. P. R. 21 novembre 2007, n. 235)
Il genitore o affidatario dello studente ____________________________________ classe
_______ a.s. 2011-2012 e il dirigente scolastico dell’Istituto “N.Tommaseo”
Visto l’art. 3 del DPR 235/2007;
preso atto che:
la formazione e l’educazione sono processi complessi e continui che richiedono la
cooperazione, oltre che
dello alunno/studente, della scuola, della famiglia e dell’intera comunità scolastica; la scuola
non è soltanto il luogo in cui si realizza l’apprendimento, ma una comunità organizzata dotata
di risorse umane, materiali e immateriali, tempi, organismi e così via che necessitano di
interventi complessi di gestione, ottimizzazione, conservazione, partecipazione e rispetto dei
regolamenti;
sottoscrivono il patto educativo di corresponsabilità
Il genitore o affidatario
Il dirigente scolastico
Cagliari,
La presente nota è vincolante ai fini dell’accettazione del Patto educativo e dev’essere restituita alla scuola
firmata dal genitore.
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POF 2011-2012 Niccolò Tommaseo 21.01.2012