Apprendimento
Teorie dell’apprendimento
Apprendimento organizzato
►È
un apprendimento di tipo istituzionale in cui
luoghi, tempi, strumenti e insegnanti hanno il
compito di trasmettere determinati concetti e idee
al fine di formare professionalmente un individuo
es:
► Scuola (infanzia, primaria, secondaria, università,
master ecc..);
► Corsi di formazione (per migliorare le capacità sia
lavorative, migliorare le capacità sociali).
Apprendimento informale o
spontaneo
►È
quell’insieme di regole relazionali e
aspettative di comportamento che si
apprendono nei vari contesti di vita informali
e che influenzano il nostro modo di dare
senso alle azioni e comportamenti, es:
► In Famiglia (genitori, fratelli, sorelle, parenti
ecc..);
► Nel gruppo dei “pari” (amici, conoscenti,
compagni di classe, compagni di lavoro
ecc..)
Apprendimenti informali e
comportamento
►
►
a)
b)
c)
Dagli apprendimenti informali (così come da quelli
formali) impariamo delle strategie
comportamentali: i ruoli, le aspettative, le regole
di una particolare situazione ecc..
Strategie comportamentali: sono delle modalità
di azione, degli “schemi di azione” condizionate:
dal nostro temperamento (introverso/estroverso,
socievole/riservato, aggressivo/mite, ecc..);
Dallo stile cognitivo che ci caratterizza
nell’interpretazione della realtà (globale, analitico
ecc);
Dai valori e modalità di relazione interiorizzate in un
ambiente.
Apprendimento
► Il
vero apprendimento apporta nell’individuo sia
dei cambiamenti da un punto di vista
cognitivo/intellettuale (capacità di lettura e
analisi dei fenomeni attraverso nuovi concetti e
idee) sia sul piano delle abilità;
► L’abilità è un “saper fare” ovvero: trasferire
concetti, idee, contenuti nella realtà al fine di
trasformarla. Come ad es: “aver colto il valore
della pro-socialità e agire attraverso quel valore
nei vari contesti di vita”;
► L’abilità è anche un sapere tecnico pratico per
risolvere particolari situazioni.
Apprendimento funzionale e
disfunzionale
L’apprendimento è quindi funzionale quando:
Apporta una più articolata e complessa
conoscenza del mondo, degli altri e di noi stessi;
b) Migliora, cerca di migliorare, l’integrazione
dell’individuo nel suo ambiente sia di vita che di
lavoro.
► L’apprendimento è quindi disfunzionale
quando:
a)Da una visione riduttiva e stereotipata della realtà;
b) Incentiva la contrapposizione sociale, incide sul
benessere e l’adattabilità dell’individuo
nell’ambiente. Es: la cultura giovanile Emo
infonde valori depressivi e autolesionisti.
►
a)
Teorie dell’apprendimento
►
►
►
►
►
Ivan Petrovič Pavlov (1849 –
1936) fisiologo russo, si laurea
prima in fisiologia animale poi in
medicina all’Università di
Pietroburgo.
È considerato il fondatore della
riflessologia;
Il comportamentismo di Watson
(quasi contemporaneo agli studi
di Pavlov) risentì molto delle basi
scientifiche di questo autore;
Pavlov scoprì, attraverso i suoi
numerosi esperimenti con i cani: il
riflesso condizionato.
Questa scoperta conferì una base
scientifica alle teorie
comportamentiste
sull’apprendimento.
Ivan Petovič Pavlov
► Riflessologia:
studia la risposta automatica
e involontaria agli stimoli che agiscono su
un organismo umano o animale;
► Dall’ambiente proviene uno stimolo (S) e
l’organismo emette una risposta (R).
► L’ambiente stimola l’animale o l’uomo e
questi reagisce attraverso un riflesso
secondo lo schema stimolo – risposta;
► Impianto teorico alla base del
Comportamentismo di Watson.
I cani di Pavlov
► Tramite
gli studi sulla digestione e le ghiandole
salivari nel 1904 fu conferito a Pavlov il Premio
Nobel per la Medicina;
► Pavlov era interessato allo studio delle
ghiandole salivari perché aiutavano la
deglutizione e i meccanismi del processo digestivo;
► Per questo motivo ideò una ingegnosa macchina
per la misurazione della quantità di saliva e il
tempo di salivazione. La macchina inventata era il
Chimografo
► Il Chimografo è uno strumento in grado di
tracciare un grafico di un evento fisiologico.
I cani di Pavlov
►
►
Ogni qualvolta Pavlov
introduceva del cibo nella
bocca di un cane si
verificava un aumento
immediato del flusso
salivare;
Questa reazione Stimolo
– Risposta era dovuta ad
un riflesso innato che
Pavlov chiamò: Riflesso
incondizionato.
I cani di Pavlov
► Pavlov
si accorse, però, che il cane
produceva saliva alla vista della persona che
solitamente serviva il cibo;
► Con più attenzione notò, inoltre, che il cane
salivava addirittura al suono dei passi della
persona incaricata per fornire il cibo;
► Pavlov chiamò questo nuovo tipo di riflesso
(ovvero: la reazione del cane al suono dei
passi e alla vista della persona): riflesso
condizionato.
Il condizionamento classico (o
rispondente): fasi e leggi
Il condizionamento classico (o
rispondente): fasi e leggi
► Possiamo
definire il condizionamento classico
(o rispondente) di Pavlov come un
apprendimento derivato da ripetute esperienze di
associazione tra uno Stimolo e una Risposta;
► Alla presenza di un dato Stimolo si verifica in
modo condizionato anche una data Risposta;
► Come il cane che impara ad associare la presenza
di cibo con il campanello e quindi inizia a salivare.
Le ricerche di Thorndike
►
Edward Lee Thorndike (1874
– 1949) psicologo americano
della Columbia University è
autore di uno dei primi articoli di
psicologia animale sperimentale:
L’intelligenza animale: studio
sperimentale dei processi
associativi negli animali (1911);
►
►
I suoi studi sugli animali portano
alla teorizzazione
dell’apprendimento per
prove ed errori;
Thorndike nei suoi esperimenti
utilizza principalmente i gatti; li
pone in gabbie speciali dette
problem-box.
Problem – box
(gabbie problema) o Puzzle - box
Thorndike poneva dei gatti
affamati all’interno di
gabbie dette problembox;
► fuori da queste, in bella
vista, esponeva del cibo;
► Le gabbie si
caratterizzavano per
particolari sistemi di
apertura;
► la gabbie si aprivano
soltanto se il gatto
azionava il meccanismo
dall’interno;
►
Apprendimento per prove ed errori
gatti di Thorndike posti nelle gabbie (gabbie=
stimolo) compiono inizialmente movimenti a caso.
Casualmente capita che tra i tanti movimenti si
compia quello giusto che permette l’apertura della
gabbia (risposta corretta);
► Ponendo lo stesso gatto più volte nella stessa
gabbia esso tende a ripetere le risposte corrette e
a evitare le risposte sbagliate;
► Il tempo di fuoriuscita dalla gabbia diminuisce
all’aumentare delle prove;
►I
Apprendimento per prove ed errori
► Il
comportamento del gatto quindi inizialmente
casuale diviene progressivamente più efficace: per
prove ed errori il gatto impara e ripete le
risposte che più gli consentono di avvicinarsi al
cibo, abbandonando quelle inadeguate;
► L’esperimento dimostra una modalità di
apprendimento spesso utilizzata anche dall’uomo
in varie circostanze, in particolare ogni volta che si
trova ad acquisire o perfezionare un
comportamento mirato a uno scopo.
Ricapitolando: apprendimento per
prove ed errori …
► Avviene
in presenza di uno stimolo (gabbia
chiusa) e di una motivazione/bisogno a
rispondere allo stimolo (cibo);
► Avviene per tentativi alla ricerca della
risposta corretta;
► È un apprendimento che avviene a piccoli
passi: più prove permettono di comprendere
la strada giusta da percorrere.
La “legge dell’effetto”
► “gli
atti che producono soddisfazione tendono ad
essere associati a quella situazione, cosicché,
quando essa si ripresenta, vi sono maggiori
probabilità che gli stessi atti vengano ripetuti”;
(1905) → 1° versione
► Un’azione,
un comportamento, che produce
conseguenze soddisfacenti (che gratifica un
bisogno) tende a ripresentarsi, mentre, un
comportamento insoddisfacente (che non gratifica
un bisogno) ha minori probabilità di ripresentarsi e
quindi di essere riutilizzato.
Il condizionamento operante
►
►
Burrhus Frederic Skinner
(1904 – 1990) riprende le
ricerche di Pavlov e
Thorndike per elaborare la
teoria del
condizionamento
operante;
Se nel condizionamento
classico il soggetto
apprende in modo passivo,
in quello operante
l’apprendimento si realizza
attraverso il
coinvolgimento attivo
del soggetto.
Skinner box
►
►
►
Skinner studiava il
comportamento di topi e
piccioni posti in gabbie
chiamate Skinner box;
… Il topo viene posto in
una gabbia all’interno della
quale si trova una leva.
Quando la leva viene
premuta essa consente
l’ingresso del cibo.
Skinner box
Il condizionamento operante
► Il
topo impara ad azionare la leva
intenzionalmente per ottenere del cibo;
► Il cibo per Skinner funge da rinforzo positivo
ovvero: spinge il topo a attivare e ripetere il
comportamento di pressione sulla leva;
► quando però al topo non viene fornito il rinforzo
(cibo), egli cessa di premere la leva e il
comportamento si estingue spontaneamente;
►I
rinforzi sono tutti quegli stimoli che
mantengono o incrementano un
comportamento; o, in senso negativo, lo
disincentivano e tendono a farlo estinguere.
Il condizionamento operante
►
►
►
►
►
Quello che nel Condizionamento Classico (o
rispondente) veniva chiamato Risposta Condizionata,
con Skinner, acquisterà il termine di “Operazione”, da qui
la teoria del condizionamento operante;
L’animale e l’uomo sono “soggetti” attivi che
“operano”, compiono delle azioni.
Quindi l’individuo e l’animale rispondono entrambe a degli
stimoli: operando, compiendo delle azioni influenzate da
dei Rinforzi.
Il Rinforzo è lo stimolo dell’ambiente o la risposta
dell’ambiente ad un nostro comportamento quindi
può essere incoraggiante o inibente.
Per Skinner il raggiungimento di un comportamento è il
frutto di un agente di Rinforzo.
Tecnica del Modellamento
► Il
modellamento o “metodo delle
approssimazioni successive” o Shaping:
consiste nello scomporre un compito che l’animale
o l’uomo deve eseguire in piccole tappe
successive;
► Il
superamento graduale di tutte le prove avrà
come risultante l’acquisizione del comportamento
desiderato;
► A Skinner interessava non tanto il processo di
apprendimento in sé, quanto la possibilità di
modificare e controllare il comportamento
attraverso le procedure di condizionamento.
“Walden Two”
la grande utopia pedagogica di Skinner
►
►
►
►
►
►
Romanzo pubblicato nel 1948 è stato un best-seller fino agli anni ’80
del Novecento, sono state vendute oltre 2 milioni di copie;
Il titolo ricalca il romanzo di Henry David Thoreau (filosofo
trascendentalista) pubblicato nel 1854 dal titolo “Walden o la vita nei
boschi”; altro testo:“La disobbedienza civile” (1849)
Nel suo romanzo Skinner vi descrive una comunità utopica retta da
norme e principi scientifici e dal controllo sociale attuato mediante
procedure di condizionamento;
Fin dalla nascita i bambini sono condizionati a diventare intelligenti,
socievoli e democratici attraverso la somministrazione di rinforzi
positivi;
La convinzione di fondo del romanzo è che l’agire umano possa essere
controllato, quindi migliorato.
Il fine è rinnovare l’umanità attraverso una civiltà totalmente
Tecnocratica in cui ogni aspetto della vita dell’uomo (soprattutto
convivenza e educazione) viene organizzato da un gruppo di scienziati.
Edward Chace Tolman
►
►
►
Edward Chace Tolman
(1886 – 1959) fu professore
di psicologia animale
all’Università di Berkeley,
California.
L’approccio sperimentale di
Tolman è sostanzialmente
comportamentista: egli,
però, getta un ponte tra
comportamentismo e
cognitivismo;
Ammette l’esistenza della
soggettività e della
coscienza.
Il ruolo del soggetto
► Contrariamente
ai comportamentisti ortodossi
(Watson) per cui il comportamento di un
organismo (animale o uomo) è una risposta
meccanica ad uno stimolo; per Tolman, lo
stimolo iniziale, viene invece filtrato e elaborato
dal soggetto;
► Quindi non sempre lo stimolo potrà essere tradotto
nella risposta desiderata;
► Ciò che filtra e elabora lo stimolo prima della
risposta è la coscienza, quindi: bisogni,
aspettative, scopi o avversioni del soggetto
rispetto allo stimolo.
Apprendimento latente
►
►
►
Attraverso i suoi esperimenti su
animali (labirinti con topi)
Tolman mise a fuoco il concetto
di apprendimento latente;
questo apprendimento non è
direttamente misurabile
(osservabile); però, è deducibile
dal comportamento stesso
dell’animale che risulta
finalizzato;
L’apprendimento latente è un
tipo di apprendimento che
conduce alla formazione di
mappe mentali, le quali, poi,
sulla base di bisogni (o
particolari motivazioni)
orienteranno il soggetto in
azioni finalizzate.
Ricapitolando …
►
►
►
►
►
Per Tolman esiste una coscienza sia nell’animale che
nell’uomo;
La coscienza ha la funzione di filtrare l’esperienza prima di
dare una risposta;
La coscienza ha la capacità di sintetizzare l’esperienza reale
in mappe mentali che servono a trattenere in memoria i
dati fondamentali di una precisa situazione;
Sulla base di un bisogno, di una motivazione, questo
schema mentale può essere recuperato nella memoria e
utilizzato per il conseguimento di un particolare scopo;
Apprendimento latente: la possibilità che la mente ha di
formarsi uno schema, una sintesi mentale della realtà, e,
utilizzarla, poi, per conseguire un determinato obiettivo.
Albert Bandura
►
►
►
►
Albert Bandura (1925)
Mundare, Canada;
Nel 1953 si trasferisce
all’Università di Stanford in
California;
Ha svolto importanti ricerche
sull’apprendimento per
osservazione di modelli
comportamentali;
I suoi primi studi sono ispirati
dalla teoria comportamentista,
ma verso gli anni ’80 del
Novecento si è accostato alla
teoria cognitivista come risulta
dal saggio: la fondazione sociale
del pensiero e dell’azione. Una
teoria sociale cognitiva (1986)
Apprendimento per osservazione
esperimenti bambola “Bobo”
Wolfgang Köhler
►
►
►
►
Wolfgang Köhler (1887 –
1967);
Con M. Wertheimer e K.
Koffka è uno dei massimi
rappresentanti della Psicologia
della Gestalt;
Dal 1913 al 1920 risiedette
nell’isola spagnola di Tenerife
(Canarie) dove condusse
interessanti esperimenti di
psicologia animale su scimmie
antropoidi;
I testi: L’intelligenza delle
scimmie antropoidi (1917); La
psicologia della Gestalt (1929)
Gli esperimenti di Köhler
► Nel
1913 Köhler condusse osservazioni ed
esperimenti sugli scimpanzé che popolavano l’isola
spagnola di Tenerife, nelle Canarie;
► Notò che gli animali trovavano la soluzione dei
problemi posti dallo scienziato improvvisamente,
dopo aver provato in varie maniere senza risultato;
► Associò tale modalità di azione all’intuizione
(insight) perché gli animali si mostravano capaci di
utilizzare gli oggetti come se avessero avuto
un’illuminazione improvvisa.
Lo scimpanzé Sultan
►È
famoso il gesto dello scimpanzé chiamato Sultan
il quale, alle prese con una banana appesa al
soffitto di una stanza, a un certo punto afferra una
grossa cassa, la mise sotto la banana ci salì e
raggiunse il suo obiettivo.
Differenze tra Insight e
Modellamento
► Il
modellamento avviene gradualmente, attraverso
piccoli compiti elementari e per tappe successive;
in modo che il comportamento o l’apprendimento
finale sia la somma di tutte le “frazioni” di compiti
appresi;
► L’insight è invece una forma di ragionamento che,
piuttosto che analizzare un problema nei dettagli
tramite un processo di avvicinamento progressivo
alla soluzione, consente di raggiungerla tramite
un’intuizione improvvisa;
► Entrambe le modalità di apprendimento sono
comunque necessarie e complementari.
Apprendimento per Insight
►
►
►
►
In un altro famoso esperimento
lo scimpanzé Sultan viene posto
in una gabbia, al di fuori della
quale si trova della frutta non
direttamente raggiungibile;
Con il braccio lo scimpanzé può
arrivare ad un bastoncino
troppo corto per raggiungere il
cibo;
Fuori dalla gabbia viene posto
un bastone più lungo, che può
essere recuperato solo usando
quello corto;
… all’improvviso la soluzione.
Apprendimento per Insight
►
►
►
►
Attraverso il bastone più corto può trascinare a sé quello
più lungo e, per mezzo del bastone più lungo, arrivare al
cibo;
La soluzione è avvenuta per Insight;
Insight: termine inglese che significa “veder dentro”,
“intuire”. Processo attraverso il quale un individuo giunge
improvvisamente alla soluzione di un problema nuovo,
grazie alla riorganizzazione degli elementi di conoscenza a
sua disposizione.
L’Insight svolge un ruolo importante nelle scoperte
scientifiche che dipendono spesso dalla capacità del
ricercatore di vedere la stessa cosa in modo nuovo.
La rivoluzione cognitiva
Mente e apprendimento
La prospettiva cognitivista
►
►
Urlic Neisser (1928 –
2012) allievo di Kofka e
Wertheimer è considerato
il padre del Cognitivismo;
Il testo Psicologia
Cognitiva del 1967
riassumeva dieci anni di
ricerche di studi della
mente nella visione
dell’Human
Information Processing
I principi fondamentali del
cognitivismo
►
►
►
►
►
Il principio delle basi biologiche della mente: in primo
luogo la psicologia studia: a) le funzioni e le strutture del
sistema nervoso; b) i processi psichici che controllano
l’adattamento dell’individuo all’ambiente;
Il principio dello sviluppo: i processi psichici si sviluppano
gradualmente in relazione allo sviluppo del sistema nervoso;
Il principio del costruttivismo: la mente filtra le informazioni
provenienti dall’ambiente esterno e produce risposte in funzione
dei propri schemi di conoscenza e di azione;
Il principio del mentalismo: la psiche è organizzata in
“modelli mentali” ovvero: schemi di conoscenza e azione che
guidano il comportamento;
Il principio della elaborazione delle informazioni: la
mente è un elaboratore d’informazioni così come lo è un
computer
Jean Piaget
►
►
Jean Piaget (1896 – 1980)
è stato uno psicologo,
filosofo e pedagogista
svizzero.
Ipotizzò che le funzioni
mentali da lui intese: come
capacità di risolvere
problemi e di adattarsi
all’ambiente, non fossero
presenti fin dalla nascita,
ma emergessero
progressivamente sotto la
spinta della maturazione del
sistema nervoso.
La psicologia “genetica” di Piaget
► Per
Piaget l’intelligenza dell’adulto era l’ultimo
stadio di un processo evolutivo che si svolge dalla
nascita fino all’adolescenza (questo processo viene
definito: ontogenesi);
► La psicologia di Piaget viene detta Genetica
intendendo con questo termine la descrizione degli
Stadi fondamentali dello sviluppo intellettivo
Ontogenetico;
► La
psicologia di Piaget viene detta anche
Epistemologica perché cerca di individuare le
condizioni che consentono alla mente di evolvere e
di organizzarsi cognitivamente
Dall’osservazione sistematica al
metodo clinico
►
1.
2.
3.
Nelle sue indagini Piaget e i suoi numerosi
collaboratori seguirono vari metodi:
Fecero ricorso all’osservazione sistematica delle
attività spontanee del bambino (gioco, dialogo
…);
Fecero ricorso a colloqui clinici (guidati dal
ricercatore);
Fecero ricorso ad esperimenti che non si
svolgevano in laboratorio ma nell’ambiente di
vita del bambino.
Il metodo clinico
►A
questi tipi d’indagine Piaget aggiunse il metodo
clinico che prevedeva: l’impiego del dialogo e
l’utilizzo di materiale adatto al bambino e
facilmente manipolabile (plastilina, asticelle,
perline, modellini, recipienti, bamboline ecc …);
► Il modo del bambino di manipolare il materiale
rivelava anche il suo livello mentale;
► Fu il modo diverso che i bambini hanno, a varie
età, di manipolare il materiale, che indusse Piaget
ad teorizzare uno sviluppo progressivo e
differenziato delle funzioni mentali.
L’intelligenza
► Secondo
Piaget l’intelligenza si evolve da
forme semplici, di natura concreta (pensiero
concreto), a forme più astratte del pensiero
(come la capacità di formulare ipotesi sulla
realtà e compiere ragionamenti deduttivi);
► L’intelligenza è una forma evoluta di
adattamento, attraverso cui l’uomo conosce
l’ambiente e interviene attivamente su di
esso per modificarlo.
Adattamento e cambiamenti
► L’adattamento
è un processo che
presuppone continui cambiamenti, in quanto
l’esperienza pone al bambino che cresce
bisogni nuovi da soddisfare e problemi nuovi
da risolvere;
► Per spiegare queste trasformazioni Piaget ha
introdotto tre importanti concetti: schema,
assimilazione e accomodamento.
Assimilazione e schema
Assimilazione significa incorporare un oggetto,
una frase, un’idea, un’esperienza, un
comportamento, sottoforma di Schema mentale,
rappresentazione mentale;
► Lo schema mentale: è una “immagine mentale”
che trattiene i dati fondamentali di un’esperienza
(li memorizza).
► Attraverso l’immagine mentale il bambino (come
l’adulto) può conoscere, riflettere, scegliere e
orientarsi.
►
Accomodamento e equilibrazione
► L’accomodamento
implica invece una modifica
degli schemi mentali (una ristrutturazione) quando
l’esperienza di un bambino (o anche adulto) viene
arricchita di nuovi elementi o contenuti;
► L’equilibrazione: è il processo adattivo che
ingloba l’evento nuovo e ristruttura i vecchi schemi
mentali e le vecchie strategie di azione in modo
tale che la novità si armonizzi con le conoscenze e
i significati precedenti.
Gli Stadi di sviluppo dell’intelligenza
►
►
1.
Uno dei temi centrali della teoria Piagietiana (ed è per
questo aspetto che si definisce genetica), è: Bambino e
Adulto sono il punto di partenza e il punto di arrivo dello
sviluppo psicologico e intellettivo;
Piaget individua 6 stadi di sviluppo. I 3 primi stadi dello
sviluppo mentale si susseguono dalla nascita fino a
diciotto – venti mesi di età:
Stadio dei riflessi o meccanismi ereditari, delle prime
tendenze istintive (alimentari) e delle prime emozioni.
Alcuni riflessi garantiscono le funzioni vitali: respirare,
deglutire, tossire, il riflesso di suzione, di girare il capo
dalla parte del contatto fisico, il riflesso di
deambulazione, il riflesso natatorio ecc …
Gli Stadi di sviluppo dell’intelligenza
1.
2.
Stadio delle prime abitudini motorie: il bambino
conosce attraverso i sensi e i movimenti.
Progressivamente scopre il legame mezzi – fini.
Dagli 8 mesi in poi il bambino sviluppa un’abilità
fondamentale: l’intenzionalità;
Stadio dell’intelligenza sensomotoria e pratica
(anteriore al linguaggio): un’altra importante conquista
sul piano cognitivo consiste nella rappresentazione
mentale. Intorno ai 18 – 20/24 mesi incomincia a
pensare rappresentandosi mentalmente un oggetto.
L’oggetto continua ad esistere anche se in quel
momento non lo vede: la permanenza dell’oggetto.
La permanenza dell’oggetto
► La
permanenza dell’oggetto significa che gli
oggetti continuano ad esistere anche
quando non si vedano,
► Bambino di pochi mesi: se un oggetto gli
cade per terra o gli viene nascosto davanti
ai suoi occhi crede che non esista più;
► Lo stesso bambino di circa 2 anni: se lo
stesso oggetto gli viene nascosto davanti
agli occhi, lo cerca;
Il pensiero rappresentativo
► Tra
18 – 24 mesi il bambino riesce ad immaginare,
cioè a rappresentare mentalmente azioni, per cui
prima di agire immagina l’azione da compiere;
► Con l’emergere del pensiero rappresentativo nasce
anche un tipo di soluzione rispetto ai problemi
simile all’insight descritto dagli Psicologi della
Gestalt;
► Il pensiero rappresentativo inoltre rende possibile
“l’imitazione differita” ovvero: l’imitazione di
modi di agire e comportamenti osservati dal
bambino.
I tre stadi dello sviluppo
dell’intelligenza
►
1.
2.
3.
I tre primi stadi dello svipluppo mentale
precedono la nascita del pensiero
propriamente detto.
Lo stadio dell’intelligenza intuitiva o preoperatoria e dei rapporti sociali;
Lo stadio delle operazioni intellettuali
concrete;
Lo stadio delle operazioni intellettuali
astratte.
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