Atti
Parlamentari
XIII LEGISLATURA
—
ALLEGATO B
21599
Camera dei Deputati
-
AI RESOCONTI —
SEDUTA DEL 20
DICEMBRE
459.
1998
Allegato B
ATTI DI CONTROLLO E DI INDIRIZZO
INDICE
PAG.
21607
Interpellanza urgente
Rossi Edo
5-05544
(ex articolo 13S-bis
Molgora
5-05545
21607
Molgora
5-05546
21608
Delmastro Delle Vedove
5-05547
21608
Gnaga
5-05548
21608
Barrai
5-05549
21611
Barrai
5-05550
21611
Valpiana
5-05551
21611
Delmastro Delle Vedove
5-05552
21612
Delmastro Delle Vedove
5-05553
21613
Tosolini
5-05554
21613
Scajola
5-05555
21613
del regolamento):
Grimaldi
2-01518
21601
Interrogazioni a risposta orale:
Delmastro Delle Vedove
3-03188
21602
Delmastro Delle Vedove
3-03189
21602
Delmastro Delle Vedove
3-03190
21602
Lo Presti
3-03191
21602
Delmastro Delle Vedove
3-03192
21603
Interrogazioni a risposta in Commissione:
Interrogazioni a risposta scritta:
Stradella
5-05537
21604
Boato
5-05538
21604
Bielli
4-21342
21615
Cossutta Maura
5-05539
21604
Anedda
4-21343
21615
Matranga
5-05540
21605
Valpiana
4-21344
21616
Muzio
5-05541
21605
Valpiana
4-21345
21617
Stradella
5-05542
21606
Apolloni
4-21346
21617
Delmastro Delle Vedove
5-05543
21606
Gazzilli
4-21347
21618
N.B. Questo allegato, oltre gli atti di controllo e di indirizzo presentati nel corso della seduta, reca a n c h e
le risposte scritte alle interrogazioni presentate alla Presidenza.
Atti
Parlamentari
XIII LEGISLATURA
—
ALLEGATO B
21600
Camera dei Deputati
-
AI RESOCONTI —
SEDUTA DEL 20
DICEMBRE
1998
PAG.
PAG.
Boghetta
..
4 -21348
21618
Grimaldi
..
4-21363
21626
Gasperoni
..
4 •21349
21619
Pasetto
..
4-21364
21626
... ..
4 -21350
21619
Morselli
..
4-21365
21627
..
4 -21351
21619
Delmastro Delle Vedove
.. ..
4-21366
21629
..
4-21367
21629
Delmastro Delle Vedove
Dussin Luciano
Morselli
..
4 -21352
21621
Cangemi
Apolloni
..
4 -21353
21621
Gramazio
..
4-21368
21630
Gramazio
..
4 -21354
21622
Scalia
..
4-21369
21631
Molinari
..
4--21355
21622
Procacci
..
4-21370
21633
Galletti
..
4-21371
21633
Molgora
..
4-21372
21634
4-21373
21634
Abbate
..
4 •21356
21622
Gramazio
..
4-•21357
21623
Ortolano
..
4-•21358
21624
Aloisio
..
4- 21359
21624
Molgora
..
4--21360
21625
Morselli
..
4- 21361
21625
Angelici
..
4- 21362
21626
Barrai
..
Leone
..
4-21374
21635
Molgora
..
4-21375
21636
Gramazio
..
4-21376
21636
ERRATA
CORRIGE
21637
4
Atti
Parlamentari
XIII LEGISLATURA
—
ALLEGATO B
21601
AI RESOCONTI —
INTERPELLANZA URGENTE
(ex articolo 138-bis
del regolamento)
I sottoscritti chiedono di interpellare il
Presidente del Consiglio dei ministri e i
Ministri dell'industria, del commercio e
Camera dei Deputati
SEDUTA DEL 20
DICEMBRE
1998
dell'artigianato e del tesoro, del bilancio e
della programmazione economica, per sapere se risulti al Governo italiano che la
Francia ha chiesto ed ottenuto che la data
di prima attuazione della direttiva della
Unione europea 96/92, prevista per il 19
febbraio 1999, sia prorogata di un anno.
(2-01518)
« Grimaldi, Nesi
Atti
Parlamentari
XIII LEGISLATURA
— ALLEGATO B
21602
-
AI RESOCONTI — SEDUTA DEL 20
INTERROGAZIONI
Camera dei Deputati
DICEMBRE
1998
DELMASTRO DELLE VEDOVE e FINO.
— Al Ministro delle finanze. — Per sapere
— premesso che:
A RISPOSTA ORALE
DELMASTRO DELLE VEDOVE. - Al
Ministro dell'industria, del commercio e
dell'artigianato. — Per sapere - premesso
che:
il censimento intermedio dell'industria e dei servizi effettuato dall'Istat e
riferito al 31 dicembre 1996 evidenzia una
forte crescita delle piccole imprese;
3.300.000 aziende, pari al 95 per
cento del totale, hanno meno di dieci addetti;
rispetto al 1991, anno del precedente
censimento Istat, la dimensione dell'impresa è ulteriormente diminuita;
Spalanzani della Confartigianato ha
giustamente richiesto maggiore attenzione
per le piccole imprese — :
quale chiave di lettura dia di questo
fenomeno, in apparente controtendenza rispetto alle gigantesche sfide lanciate dalla
mondializzazione dei mercati e per sapere
quali conseguenze avrà tale fenomeno per
le politiche governative in favore delle attività produttive.
(3-03188)
DELMASTRO DELLE VEDOVE. - Al
Ministro delle finanze. — Per sapere premesso che:
secondo il CER (Centro Europa Ricerche) l'imponibile evaso nel 1993 ammonterebbe alla cifra astronomica di 350
mila miliardi di lire;
la vittoria del contribuente nei confronti del fisco nell'ambito del processo
tributario, spesso comporta la condanna
alla rifusione delle spese processuali;
l'amministrazione finanziaria, per ragioni ignote, non dà esecuzione alle sentenze ritenendo normale che lo Stato sia
inadempiente rispetto alle giudiziali pronunce;
tale atteggiamento - letteralmente inqualificabile - contribuisca, se possibile,
ad avvelenare ulteriormente il clima fra
contribuente e fisco — :
se non ritenga assolutamente doveroso dare urgenti disposizioni affinché
l'amministrazione finanziaria provveda a
dare spontanea ed immediata esecuzione
alle pronunce esecutive delle commissioni
tributarie.
(3-03190)
LO PRESTI, FOTI e FRAGALÀ. - Al
Presidente del Consiglio dei ministri ed ai
Ministri di grazia e giustizia, dell'interno e
della difesa. — Per sapere - premesso che:
voci insistenti, raccolte anche da alcuni organi di informazione, danno per
imminente la partenza del leader curdo del
Pkk Ocalan che si appresta a lasciare il
nostro paese per una destinazione ancora
sconosciuta;
tuttavia da fonti non ufficiali gli interroganti sono venuti a conoscenza che il
curdo Ocalan ha già lasciato il nostro
paese ed avrebbe trovato rifugio in Libia - :
se tale circostanza risponda a verità;
il Ministro delle finanze (cfr. // Mesin caso affermativo, chi abbia trattato
saggero 19 dicembre 1998, pagina 15) ha
confermato la stima effettuata dal CER — : con il governo libico il trasferimento di
Ocalan in quel paese;
quali siano nel dettaglio i percorsi
statistici secondo i quali godrebbe di atquali siano le condizioni offerte
tendibilità l'ammontare della cifra di im- dal nostro Governo e quelle imposte
ponibile evaso.
(3-03189) dai libici.
(3-03191)
Atti
Parlamentari
XIII LEGISLATURA
— ALLEGATO B
21603
AI RESOCONTI —
DELMASTRO DELLE VEDOVE e FINO.
— Al Presidente del Consiglio dei ministri —
Per sapere - premesso che:
il Presidente del Consiglio dei ministri, mostrando commendevole sensibilità,
in data 19 dicembre 1998 ha visitato le
zone marchigiane ed umbre colpite dal
terremoto;
forse indulgendo a tentazioni demagogiche proprie di un leader di partito più
che di un Presidente del Consiglio, l'onorevole D'Alema si è così espresso: « Il paese
è nelle mani di una classe dirigente nuova,
molto diversa da quella che c'è stata per
troppi anni » (cfr. L'Unità 20 dicembre
1998, pagina 11);
il Presidente del Consiglio dei ministri
ha altresì affermato che, in relazione al
terremoto che ha colpito più di un anno fa
Umbria e Marche, « lo Stato ha funzionato » promettendo altresì che « entro pochi
mesi » le 25 mila persone che vivono in
affitto e soprattutto le 10 mila persone che
ancora vivono nei containers potranno tornare a vita normale;
le promesse rivolte a coloro che vivono il dramma indicibile dei terremotati
Camera dei Deputati
SEDUTA DEL 20
DICEMBRE
1998
contengono l'imperativo, morale prima che
politico, di rispetto rigoroso degli impegni;
il sottosegretario Barberi, facente
parte, della « nuova classe dirigente » incaricata dal Presidente del Consiglio, aveva
già assicurato l'impegno di sistemare degnamente le popolazioni colpite dal terremoto « entro pochi mesi », impegno non
mantenuto secondo lo schema classico degli impegni assunti dalla « vecchia classe
dirigente » — :
in che senso abbia potuto affermare
che lo Stato ha funzionato quando, ad
oltre un anno di distanza, più di 10 mila
persone continuano a vivere stipate nei
containers)
quali siano le ragioni per le quali le
popolazioni non siano state sottratte dai
containers entro pochi mesi così come era
stato formalmente promesso, pur facendo
parte il sottosegretario Barberi della nuova
classe dirigente;
se non si ritenga di dover perfezionare l'impegno assunto il 19 dicembre
1998 indicando con precisione il periodo
entro il quale le famiglie ammassate nei
containers potranno avere a disposizione
decorose unità abitative.
(3-03192)
Atti
Parlamentari
XIII LEGISLATURA
— ALLEGATO B
21604
-
AI RESOCONTI — SEDUTA DEL 20
INTERROGAZIONI
A RISPOSTA I N COMMISSIONE
STRADELLA. - Al Ministro dell'ambiente. — Per sapere - premesso che:
nel 1993 la scuola materna statale
« Don Facibeni » di Montecatini Terme risultava tra le 40 vincenti del concorso
nazionale « Progetta unTtalia migliore »
promosso dal servizio Conservazione natura del ministero dell'ambiente;
da ben 5 anni la scuola è in attesa
della corresponsione del premio consistente in un finanziamento di lire
19.250.000;
Camera dei Deputati
DICEMBRE
1998
a prescindere dagli aspetti giudiziari
della vicenda che riguarda il detenuto Sergio Sordo, su cui sta indagando la procura
della Repubblica presso il tribunale di
Trento, di quali informazioni disponga
sulle sue condizioni di detenzione nella
casa circondariale di Trento e sulle sue
condizioni di salute, soprattutto per
quanto riguarda la perdita della vista;
quali iniziative intenda assumere, per
quanto di propria competenza, per intervenire tempestivamente, in modo da evitare la perdita della vista al detenuto Sergio Sordo e in modo da assicurare i necessari interventi specialistici, pur in permanenza dello stato di custodia cautelare,
presso un'adeguata struttura ospedaliera.
(5-05538)
il ministero nel 1997 assicurava la
disponibilità dei fondi necessari al pagamento;
MAURA COSSUTTA. - Ai Ministri della
sanità e dell'interno. — Per sapere - premesso che:
il 7 aprile 1998 tali fondi sarebbero
inspiegabilmente caduti in perenzione;
nel mese di luglio del 1998 l'ingegner
Sergio Florio, direttore generale della Asl
n. 2 « Pentria » di Isernia, si è dimesso
dall'incarico;
di recente il ministero dell'ambiente
ha bandito un nuovo concorso riservato
alle scuole senza avere prima provveduto
all'assegnazione dei premi già attribuiti - :
come ritenga di agire per garantire e
accreditare finalmente la somma di cui
sopra ai legittimi aventi diritto. (5-05537)
BOATO. — Al Ministro di grazia e giustizia. — Per sapere — premesso che:
si trova detenuto in custodia cautelare nella casa circondariale di via Pilati a
Trento il signor Sergio Sordo;
secondo testimonianze di familiari e
conoscenti, le condizioni fisiche del detenuto Sergio Sordo sarebbero assai precarie
e in rapido peggioramento;
in particolare, il detenuto Sordo starebbe perdendo integralmente la vista, oltre ad essere soggetto ad una rapida perdita di peso - :
successivamente alle dimissioni rassegnate dall'ingegner Sergio Florio, si è
venuta a creare una controversia giudiziaria tra il direttore amministrativo ed il
direttore sanitario della stessa Asl n. 2
sulla titolarità allo svolgimento delle funzioni di direttore generale compromettendo, con tale situazione di conflittualità
interna, il buon funzionamento dell'azienda, sia sotto il profilo amministrativo-gestionale, sia sotto quello dell'assetto
aziendale complessivo;
la giunta regionale del Molise, ritenendo necessario sbloccare urgentemente
la situazione amministrativa venutasi a
creare presso l'Asl n. 2 « Pentria » di Isernia al fine di ripristinare la funzionalità
amministrativa e la certezza giuridico-istituzionale, deliberava, con atto n. 1867/
1998 del 23 novembre 1998 (nomina Commissario straordinario Asl 2 « Pentria » di
Isernia), di nominare in sostituzione del
dimissionario direttore generale, un Com-
Atti
Parlamentari
XIII LEGISLATURA
—
ALLEGATO B
21605
AI RESOCONTI —
missario straordinario nella persona del
dottor Pietro Carugno, da mantenere in
carica fino alla nomina del nuovo direttore
generale e per un periodo massimo di due
mesi a partire dalla data di assunzione
delle funzioni;
la nomina di commissari straordinari
di Asl può essere effettuata solo in caso di
impossibilità reale e materiale a procedere
alla nomina di un nuovo direttore generale
e in tale condizione, secondo quanto previsto dalla normativa, le funzioni di direttore generale possono essere esercitate dai
vicari, senza alcun compenso economico
aggiuntivo;
Camera dei Deputati
SEDUTA DEL 20
DICEMBRE
1998
guardia del territorio, svolta dai « Vespri
Siciliani », nel periodo in cui sono stati
impiegati in Sicilia;
bisogna purtroppo constatare che
permangono organizzazioni mafiose, che
comportano una continua minaccia per il
popolo siciliano in particolare;
il ritiro dei « Vespri Siciliani » dall'isola può essere interpretato dalle organizzazioni criminali come un segno di debolezza dello Stato, e dalla popolazione
come un segnale di abbandono;
se non ritenga utile rivedere la decila nomina del Commissario straordisione di ritiro dell'esercito, finora eccelnario effettuata dalla giunta regionale del
lentemente preposto al controllo del terMolise è costata alle casse regionali, già per
ritorio, per far sì che tra il popolo siciliano
i primi due mesi, oltre 63 milioni di lire — :
ritorni la sicurezza di essere adeguatase non ritenga opportuno verificare le mente tutelato dallo Stato.
(5-05540)
procedure adottate dalla giunta regionale
del Molise in conseguenza delle dimissioni
rassegnate dal direttore generale della Asl
n. 2 « Pentria » di Isernia e, in particolare,
MUZIO. — Al Ministro per le politiche
la legittimità della nomina a svolgere le agricole. — Per sapere — premesso che:
funzioni di Commissario straordinario
conferita al dottor Pietro Carugno;
risulta che presso la Commissione euse non ritenga opportuno segnalare il ropea sulla viticoltura dell'Unione europea
caso alla procura regionale della Corte dei sia in discussione una proposta presentata
conti del Molise al fine di verificare la dal Presidente Fischler, con la quale si
regolarità e la legittimità, sotto il profilo prevede la legalizzazione della vinificaamministativo-contabile, della nomina del zione dei mosti provenienti da paesi terzi
Commissario straordinario della Asl 2 che consentirebbe di farli passare per pro« Pentria » di Isernia effettuata con la de- duzioni comunitarie;
libera della giunta regionale del Molise
questo comporterebbe la possibilità
n. 1867 del 23 novembre 1998;
del taglio tra vini provenienti da tutto il
quali iniziative intenda intraprendere
mondo e vini nazionali e la messa in
al fine di ripristinare lo stato di diritto
vendita del prodotto come vino italiano di
violato provvedendo, immediatamente, a
qualità; si tratta in pratica dell'utilizzo del
procedere alla nomina di sostituti del disaccarosio per fare vino da vendere poi in
missionario direttore generale della Asl
Europa;
n. 2 « Pentria » di Isernia nelle persone dei
vicari, come previsto specificatamente
tale proposta è un pericolo per la
dalla normativa vigente in materia.
viticoltura dei nostri paesi soprattutto dal
(5-05539)
punto di vista dell'originalità e della qualità;
MATRANGA. — Ai Ministri dell'interno e
della difesa. — Per sapere - premesso che:
sarebbero enormemente danneggiate
non sembra che possano sussistere le zone collinari e aride dove altre produdubbi circa l'importante opera di salva- zioni non sarebbero altrettanto redditizie,
Atti
Parlamentari
XIII LEGISLATURA
— ALLEGATO B
21606
AI RESOCONTI —
distruggendone così definitivamente la capacità competitiva laddove si prevede l'utilizzo del saccarosio;
è indispensabile vigilare per la salvaguardia delle produzioni tipiche di paesi
appartenenti alla Comunità, in quanto costituiscono un patrimonio di valore storico-culturale-tradizionale che deve rimanere incontaminato — :
quale posizione intenda assumere in
sede comunitaria e se non ritenga opportuno intervenire contro la proposta Fischler affinché il patrimonio vitivinicolo italiano di qualità venga tutelato quale
enorme ricchezza di tutto il nostro paese.
(5-05541)
STRADELLA,
SCARPA
BONAZZA
BUORA, ROSSO, GALATI, FOTI, BERRUTI, POSSA, DONATO BRUNO, VALDUCCI, ASCIERTO, NICCOLINI, FRANZ,
MARTINAT, BERTUCCI, PÁROLI, ARMOSINO, PEZZOLI, VIALE, CIMADORO,
CUCCÙ, ALESSANDRO RUBINO, DI COMITE, GASTALDI, VINCENZO BIANCHI,
TARDITI, SAPONARA, PIVA, DELMASTRO DELLE VEDOVE, CONTENTO e
ARMANI. — Al Presidente del Consiglio dei
ministri. — Per sapere — premesso che:
si discute da troppi anni sul progetto
Mose, ovvero il sistema di dighe mobili
portato alla fase di progettazione e sperimentazione dal Consorzio Venezia Nuova,
che sarebbe in grado di proteggere Venezia
dalle « acque alte » che provocano danni
diretti assai cospicui a cui si sommano
danni non quantificabili, inferti al patrimonio artistico-monumentale, ma che soprattutto aggravano in modo decisivo il
disagio della vita quotidiana;
la giunta Cacciari è quantomeno tiepida sul problema sia perché condizionata
dai verdi, ostili a tale progetto, sia perché
preferisce spendere i grandi stanziamenti
che Venezia riceve per opere minori, ma
più immediate e parcellizzate e quindi con
maggiore rendimento politico;
Camera dei Deputati
SEDUTA DEL 20
DICEMBRE
1998
è da ricordare che un precedente
Governo su richiesta del comune di Venezia nella persona del Ministro Baratta, nel
1995, nominò un collegio di cinque grandi
esperti internazionali di chiara fama accademica che conclusero i lavori con un
autorevole, motivato e nettamente positivo
parere nei confronti del Mose;
il Consiglio superiore dei lavori pubblici ha espresso parere favorevole sul progetto Mose nel 1994;
la Commissione di verifica dell'impatto ambientale nominata dal Ministro
Ronchi, che ha espresso parere negativo
sul progetto, è composta da persone troppo
contigue all'orientamento del Ministro, di
livello certamente non paragonabile a
quello degli esperti componenti il Collegio
internazionale. La presidente professoressa
Vittadini, associata alla facoltà di architettura della Ca' Foscari, è stata candidata
per le liste Verdi al Senato, la professoressa Zitelli è stata responsabile ambientale di partito a Venezia, il dottor Giacomini ha svolto una tesi il cui relatore era
il leader dei Verdi veneziani Stefano Boato
e correlatrice la predetta professoressa Vittadini, il che ovviamente determina dubbi
circa l'equanimità del pronunciamento negativo della Commissione medesima — :
come si intenda operare per la effettiva e tempestiva salvaguardia di Venezia,
abbandonando una volta per tutte gli incomprensibili ed inammissibili condizionamenti di parte, dando il via alla fase attuativa prima che la situazione diventi
irrecuperabile.
(5-05542)
DELMASTRO DELLE VEDOVE e FINO.
— Al Ministro di grazia e giustizia. — Per
sapere — premesso che:
continuano a tenere la prima pagina
dei giornali nazionali le attività del pool
milanese di « Mani Pulite »;
il procuratore capo dottor Francesco
Saverio Borrelli continua a svolgere, con
presenzialismo degno di migliore causa, il
ruolo « politico » che si è autoassegnato;
Atti
Parlamentari
XIII LEGISLATURA
—
ALLEGATO B
21607
AI RESOCONTI —
è possibile e decisamente opportuno
valutare, con il criterio del « controllo di
qualità », il lavoro svolto in sei anni di
intensissima attività, in relazione ai procedimenti direttamente o indirettamente
connessi a Tangentopoli - :
quali siano le cifre aggiornate, con
riferimento a Tangentopoli, relative al numero delle persone iscritte nel registro
generale notizie di reato da parte della
procura della Repubblica milanese; al numero dei procedimenti esauritisi con provvedimento di archiviazione; al numero degli imputati prosciolti dal GIP ed al numero degli imputati rinviati a giudizio; al
numero degli imputati assolti nei vari gradi
di giudizio ed al numero degli imputati
condannati con sentenza definitiva; al numero degli imputati arrestati nel corso
delle indagini preliminari con relativa indicazione dell'esito dei corrispondenti procedimenti; alle somme recuperate attraverso i procedimenti suddetti e relative alle
responsabilità accertate o confessate; all'esito dei sequestri di danaro o di beni
degli indagati nei procedimenti di « Tangentopoli »; al costo, nelle sue componenti
straordinarie, sopportato dall'erario per le
attività della procura della Repubblica milanese, sempre in relazione a « Tangentopoli ».
(5-05543)
EDO ROSSI e GIORDANO. - Al Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato. — Per sapere - premesso che:
in data 9 dicembre 1998 l'Enel ha
emesso un provvedimento disciplinare di
licenziamento nei confronti del suo dipendente Marcello Martini addetto al cantiere
di Soverzene (Belluno);
tale grave provvedimento è stato tra
l'altro inflitto senza considerare la sua
qualifica di « delegato sindacale » con la
seguente motivazione: « aver diffuso tramite un giornale locale Corriere delle Alpi
del 7 settembre 1998 notizie dal contenuto
falso e atte a provocare ingiustificato allarme sociale »;
Camera dei Deputati
SEDUTA DEL 20
DICEMBRE
1998
il signor Martini, vicesindaco di Claut,
comune situato sul versante friulano del
Vajont, ha espresso in quella veste come
del resto hanno fatto altri amministratori
pubblici, critiche ad un progetto dell'Enel,
tendente a sperimentare l'eliminazione
della guardania delle dighe;
che tali critiche movevano dalla necessità di mantenere in quell'area dopo il
disastro del Vajont il massimo di sicurezza
possibile, ma soprattutto dal rispetto di
quanto prevede il decreto del Presidente
della Repubblica n. 1363 del 1959 ancora
in vigore come legge dello Stato a cui anche
l'Enel deve attenersi il quale, impone l'obbligo della sorveglianza vista su ogni singola diga 24 ore su 24;
nell'avanzare tali critiche si è avvalso
di un diritto costituzionalmente riconosciuto motivando pubblicamente tramite
giornale il suo dissenso e la sua preoccupazione per tale esperimento che minaccia
la sicurezza e gli interessi dei lavoratori e
delle popolazioni e vivono nelle vicinanze
delle dighe stesse — :
se sia a conoscenza di tale grave fatto
riguardante l'Enel, un'impresa cioè totalmente pubblica che più di altre ha il
dovere del pieno rispetto delle leggi e dei
diritti previsti dalla nostra Costituzione;
se e come intenda intervenire affinché sia immediatamente revocato tale
ingiustificato provvedimento ripristinando
per tale via una indispensabile condizione
per l'affermazione del diritto.
(5-05544)
MOLGORA. — Al Ministro delle finanze.
— Per sapere — premesso che:
il dipartimento delle entrate sezione
staccata di Brescia sta effettuando rimborsi IRPEF, ILOR, addizionale ILOR relativi all'anno 1987;
causa la scarsità di fondi stanziati da
Roma, i rimborsi avvengono soltanto in
linea capitale e, quindi, senza interessi — :
Atti
Parlamentari
XIII LEGISLATURA
— ALLEGATO B
21608
AI RESOCONTI —
se il Ministro interrogato non ritenga
necessario integrare i fondi affinché venga
effettuato il giusto rimborso comprensivo
di interessi;
quale sia lo stato di aggiornamento
dei rimborsi nei vari dipartimenti delle
entrate;
per quale motivo si proceda al rimborso di imposte recenti come l'eurotassa
e non si provveda al regolare rimborso di
crediti di più di 10 anni fa.
(5-05545)
MOLGORA, BAGLIANI e BALLAMAN.
— Al Ministro delle finanze. — Per sapere
- premesso che:
i professionisti potranno inviare telemáticamente le dichiarazioni dei redditi al
ministero delle finanze;
non tutti i professionisti potranno disporre dell'attrezzatura idonea —:
quali siano le modalità alternative di
consegna delle dichiarazioni dei redditi da
parte dei professionisti e dei privati.
(5-05546)
DELMASTRO DELLE VEDOVE e FINO.
— Al Ministro dell'industria, del commercio
e dell'artigianato. — Per sapere - premesso
che:
l'era della globalizzazione e l'estrema
facilità di collocare gli investimenti produttivi all'estero pongono i Paesi industrializzati nella condizione di dover affrontare
politiche ed attività finalizzate al mantenimento delle attività manufatturiere e
commerciali sul proprio territorio, nel contempo sviluppando iniziative di attrazione
di capitali stranieri per nuovi investimenti;
fra i Paesi europei certamente la
Francia manifesta un invidiabile ed efficace dinamismo;
in particolare è stato insediato un
dipartimento specializzato nello scrutare i
movimenti degli investimenti internazio-
Camera dei Deputati
SEDUTA DEL 20
DICEMBRE
1998
nali per sapere, prima degli altri Paesi,
quando un'impresa decide di investire in
Europa;
nel solo 1997 società non francesi
hanno creato in Francia 27 mila posti di
lavoro, mentre ormai operano ben quattromila imprese a capitale maggioritario
straniero;
in tal modo la Francia affronta con
organicità ed efficacia il problema della
forte concorrenza dei Paesi dell'Est europeo e dell'Asia (capaci di offrire mano
d'opera a costi bassissimi), puntando sulla
individuazione e sulla offerta di altri « fattori di convenienza » i più significativi dei
quali sono i servizi, le grandi infrastrutture
ed una pubblica amministrazione snella,
collaborativa ed efficiente;
non pare di poter intravedere, da
parte del Governo italiano, iniziative organiche in tal senso, sì che forte è l'abbandono, nel nord-est e nel nord-ovest, di
imprese italiane mentre episodica appare
l'attrattiva di investimenti stranieri che,
soprattutto nel Mezzogiorno, potrebbero
tangibilmente contribuire al contenimento
della devastante tragedia della disoccupazione - :
se non ritenga di dovere senza indugio promuovere la costituzione di una
« agenzia » che, al pari di quella francese,
sia in grado di contenere l'esodo delle
imprese italiane e soprattutto di attrarre
capitali di investimento stranieri.
(5-05547)
GNAGA e PAOLO COLOMBO. - Al
Ministro della difesa. — Per sapere - premesso che:
in data 7 novembre 1997 è notificata
- a mezzo del servizio postale - al signor
Roberto Moscatelli, nato a Cantù (Como) il
17 gennaio 1968 ed ivi residente in Via
Monviso n. 11, numero di matricola
022680003495, la cartolina precetto n. 366
emessa dal ministero della difesa in data 3
Atti
Parlamentari
XIII LEGISLATURA
— ALLEGATO B
21609
AI RESOCONTI —
novembre 1997 per la data dell'I 1 dicembre 1997 con destinazione Battaglione
Edolo di Merano (Bolzano);
precedentemente a tale cartolina il
Moscatelli aveva già provveduto - sua
sponte - a richiedere nuovi accertamenti
sanitari al distretto militare di Como, compilando - a tal fine - una istanza prestampata;
contro la chiamata alla leva è stato
presentato ricorso al Tribunale amministrativo regionale della Lombardia-Milano
per l'annullamento, previa sospensiva,
della suddetta cartolina per violazione di
legge sotto il profilo: 1. dell'articolo 1,
comma 110 della legge 23 dicembre 1996,
n. 662 (provvedimento collegato alla legge
finanziaria per il 1999); 2. dell'articolo 100
del decreto del Presidente della Repubblica
14 febbraio 1996, n. 237 e successive collegate; 3. degli articoli 1 e 2 del decreto
ministeriale 17 marzo 1997 (in Gazzetta
Ufficiale del 12 giugno 1997, n. 135); 4.
dell'eccesso di potere e dell'illogicità manifesta e del difetto di istruttoria relativamente al minore indice di idoneità somatico-funzionale o psico-attitudinale ex decreto ministeriale del 29 novembre 1995
(approvazione del nuovo elenco delle imperfezioni e delle infermità che sono causa
di non idoneità al servizio militare);
all'udienza del 3 dicembre 1997
avanti alla prima Sezione del Tar di Milano è stato discusso il ricorso presentato
nell'interesse del Moscatelli;
con ordinanza n. 4141 del registro
ordinanze, recante la stessa data dell'udienza, il Tar, « ...ritenuto che, ai fini del
decidere, appare necessario acquisire documentati chiarimenti sui fatti di causa;
ritenuto che nelle more dell'acquisizione
istruttoria, la formulata domanda cautelare debba essere temporaneamente accolta; P.Q.M. 1) Ordina alla resistente Amministrazione di depositare gli anzidetti
chiarimenti entro il 30 gennaio 1998 e
rinvia la trattazione della causa alla successiva camera di consiglio che terrà la
competente Sezione III di questo Tar; 2)
Accoglie fino a tale Camera di Consiglio la
formulata domanda cautelare »;
Camera dei Deputati
SEDUTA DEL 20
DICEMBRE
1998
in data 9 dicembre 1997 è stata notificata al ministero della difesa in persona
del Ministro prò tempore domiciliato ope
legis presso l'Avvocatura distrettuale dello
Stato, la sopra indicata ordinanza;
in data 10 dicembre 1997 è stata
trasmessa via fax al maresciallo Calcagno
del distretto militare di Como, ufficio reclutamento una comunicazione relativa
alla mancata presentazione del Moscatelli
presso il Battaglione Edolo per la data
dell'11 dicembre 1997;
contestualmente alla presentazione
del ricorso al Tar di Milano è stata altresì
inviata in data 27 novembre 1997 e ricevuta in data 2 dicembre 1997, attraverso
raccomandata a.r., istanza di dispensa ai
sensi dell'articolo 100 del decreto del Presidente della Repubblica 14 febbraio 1964,
n. 237 al ministero della difesa, direzione
generale della leva, reclutamento obbligatorio militarizzazione mobilizzazione civile
e corpi ausiliari, 4 divisione Recl. E.A. di
Roma ed al distretto militare di Como,
ufficio reclutamento per motivi sia di ordine lavorativo sia di ordine sanitario;
a
in data 27 gennaio 1998 sono stati
notificati al ministero della difesa, elettivamente domiciliato ex lege presso l'Avvocatura distrettuale dello Stato in Milano, in
persona del Ministro prò tempore, i motivi
aggiunti nel ricorso n. 5545797 in relazione al provvedimento notificato al Moscatelli in data 29 novembre 1997 con il
quale veniva rigettata l'istanza presentata,
medio tempore, dal Moscatelli e tesa ad
ottenere nuovi accertamenti sanitari;
in data 2 febbraio 1998 è stata inviata
un'ulteriore istanza di dispensa ai sensi
dell'articolo 100 del decreto del Presidente
della Repubblica 14 febbraio 1964, n. 237
al distretto militare di Como, ufficio reclutamento, con aggiunta di nuovi documenti;
nelle more e, soprattutto, alla luce
dell'ordinanza del Tar di Milano, il distretto militare di Como ha notificato al
Moscatelli il cambiamento di destinazione:
dal Battaglione Edolo in Merano (Bolzano)
Atti
Parlamentari
XIII LEGISLATURA
—
ALLEGATO B
21610
AI RESOCONTI —
al 2 6 Reggimento « Bergamo » in Diano
Castello (Imperia) per successiva assegnazione ad un ente di stanza in Solbiate
Olona (Varese);
a
nella Camera di Consiglio del 12 febbraio 1998 la Sezione III del Tar di Milano
ha reso la seguente ordinanza (n. 463/98
Registro Ordinanze): « ...Vista la documentazione depositata dairAmministrazione e
visti i motivi formulati dal ricorrente; Considerato che la diversa destinazione a cui
il ricorrente è stato assegnato fa venir
meno il primo motivo di censura e che il
riferimento alla sua attività professionale
non rileva, non avendo formato oggetto di
specifiche istanze alPamministrazione; Ritenuto peraltro che il ricorso non appare
privo di fumus nella parte in cui censura
la mancata sottoposizione dell'interessato
a nuova visita sanitaria, per verificare
l'idoneità al servizio militare prima dell'incorporamento; Ritenuto che sussistono
gli estremi previsti dall'articolo 21, ultimo
comma della legge 6 dicembre 1971,
n. 1034 P.Q.M. Accoglie la suindicata domanda incidentale di sospensione, nel
senso di cui in motivazione »;
in data successiva al 12 febbraio 1998
l'ufficio reclutamento - sezione dispense
del distretto militare di Como ha comunicato al Moscatelli - tramite la stazione dei
carabinieri di Cantù - l'avvenuta trasmissione al ministero della difesa dell'istanza
di dispensa dal compiere la ferma di leva;
con tale comunicazione è stato altresì
indicato che l'adozione del provvedimento
finale da parte del ministero della difesa
doveva avvenire entro 12 mesi dal giorno
di presentazione;
in data 8 ottobre 1998 il Moscatelli è
stato invitato dal distretto militare di Como
a presentarsi il giorno 13 ottobre 1998 alle
ore 9, presso l'ufficio del dirigente sanitario per nuovi accertamenti sanitari;
veniva quindi visitato presso l'Ospedale Militare di Baggio (Milano);
alla luce degli accertamenti svolti, il
Moscatelli veniva declassato al livello C3 e
Camera dei Deputati
SEDUTA DEL 20
DICEMBRE
1998
dichiarato inabile a prestare il servizio
militare per un periodo di 180 giorni;
in data 17 novembre 1998 il ministero della difesa, direzione generale
della leva, reclutamento obbligatorio militarizzazione mobilizzazione civile e
corpi ausiliari, 4 Divisione Recl. E.A.
di Roma notificava il decreto n. LEV/
427930/REA/4 datato 2 novembre 1998
di irricevibilità della istanza di dispensa
prodotta in data 3 febbraio 1998, in
quanto tale domanda sarebbe stata prodotta oltre i termini stabiliti dal manifesto di chiamata alle armi in vigore:
31 dicembre 1997 (doc. n. 13) -:
a
se risulti che i competenti uffici
del ministero
della
difesa
abbiano
omesso di considerare la prima istanza
di dispensa inviata in data 27 novembre 1997 e ricevuta in data 2 dicembre
1997, per dimenticanza dato che risulta
incomprensibile la motivazione indicata
nel decreto n. LEV/427930/REA/4 datato
2 novembre 1998;
se perciò il termine di un anno indicato nella comunicazione del 12 febbraio
1998 non debba considerarsi già trascorso,
perché decorso dal giorno della presentazione, così come espressamente segnalato
dal distretto militare di Como;
per quale motivo, dopo più di un
anno di tempo, l'ospedale Militare di Baggio adotti un provvedimento alquanto interlocutorio e dilatorio, che non fornisce
elementi di certezza per il signor Moscatelli tenuto conto che questa persona, ingegnere di 31 anni, socio di una s.r.l. con
importanti responsabilità operative, con
gravi problemi fisici già accertati ed ancora
da accertare, attenda dalla data del 7 novembre 1997 una risposta definitiva e che,
per tale risposta, debba attendere almeno
ulteriori sei mesi;
se infine, per risolvere la questione
esposta e ristabilire certezza degli obblighi
e dei diritti di un cittadino, non si ritenga
opportuno decretare la dispensa dal compimento della ferma di leva.
(5-05548)
Atti
Parlamentari
XIII LEGISLATURA
—
ALLEGATO B
21611
AI RESOCONTI —
BARRAL. — Ai Ministri
dell'industria,
del commercio e dell'artigianato e del lavoro
e della previdenza sociale. — Per sapere premesso che:
il Maglificio Gallo, importante industria presente a Mortara da ben 102 anni,
è stata recentemente messa in liquidazione;
dalle notizie apparse sulla stampa locale sembra che la decisione di mettere in
liquidazione la società sia stata presa improvvisamente dai vertici aziendali, i quali
non hanno potuto operare una ristrutturazione a causa dell'irreversibile crisi
aziendale causata dal crollo dei mercati
orientali e dall'insufficiente capacità economico-finanziaria dell'azienda di fronteggiare i competitori internazionali;
dalle accennate notizie giornalistiche
risulta che la decisione di liquidare la
società sia giunta inaspettata alle maestranze, dato che non è stata data alcuna
preventiva comunicazione alle organizzazioni sindacali e che nell'anno in corso sia
stata messa in atto un'unica procedura di
mobilità - :
se le notizie riportate dalla stampa
corrispondano a verità;
quali siano le valutazioni circa la
situazione venutasi a creare;
se e quali azioni intendano intraprendere per impedire il definirsi di
una grave crisi occupazionale che inciderebbe negativamente non solo sull'economia locale.
(5-05549)
BARRAL. — Ai Ministri
dell'industria,
del commercio e dell'artigianato e del lavoro
e della previdenza sociale. — Per sapere premesso che:
la Beloit Corporation, multinazionale
americana, è presente sul mercato italiano
dal 1958, quando acquistò il pacchetto
azionario delle Officine Poccardi di Pinerolo, in cui vengono prodotte macchine per
la carta;
Camera dei Deputati
SEDUTA DEL 20
DICEMBRE
1998
da notizie apparse sulla stampa locale
risulta che la direzione della società Beloit
Italia abbia deciso di mettere in mobilità
166 persone e di sospenderne altre 100 dal
lavoro;
dalle stesse notizie parrebbe che la
drastica riduzione del personale dello stabilimento pinerolese sia legata alle valutazioni
economico-finanziarie
effettuate
dalla casa madre americana che intende
spostare in Polonia la produzione delle
macchine per la carta;
il sottosegretario Morgando ha manifestato la disponibilità del Governo a verificare con le parti sociali le possibili
situazioni alla crisi prodottasi — :
se le notizie riportate corrispondano
alla realtà;
se e quali strumenti intendano utilizzare per far fronte alla crisi produttiva ed
occupazionale che ha colpito Beloit Italia e
che rischia di ripercuotersi negativamente
non solo sull'economia locale;
se il piano di ristrutturazione proposto dalla società consenta di impedire la
paventata delocalizzazione produttiva e di
rilanciare lo stabilimento di Pinerolo, dato
il suo possibile riposizionamento nel mercato dei servizi e della manutenzione degli
impianti.
(5-05550)
VALPIANA. — Al Ministro dell'interno.
— Per sapere - premesso che:
nella città di Verona esiste una vera
e propria « emergenza » per i senza fissa
dimora, che, sembra, sono circa 120;
già nell'inverno 1997-1998 in città si
è posto in modo drammatico il problema
di persone che vivono e dormono all'aperto, pur in presenza di nottate invernali particolarmente rigide;
in città esiste solamente un asilo notturno, non sufficiente come numero di
posti e non aperto alle donne;
Atti
Parlamentari
XIII LEGISLATURA
— ALLEGATO B
21612
AI RESOCONTI —
nell'inverno 1997 nella provincia di
Verona ben sette persone sono morte per
il freddo;
numerose sono state le proposte da
parte di cittadini e associazioni laiche e
religiose per soluzioni anche provvisorie
ma concrete a questo drammatico problema, ma la giunta comunale non ha
adottato nel concreto alcuna soluzione,
anzi ha ostacolato e chiuso un ricovero
notturno aperto provvisoriamente e con
propri mezzi da un sacerdote, con la scusa
che i locali scelti non erano idonei e che
l'amministrazione avrebbe provveduto all'adeguamento durante l'estate 1998; ciò,
ovviamente, non è mai avvenuto;
l'interrogante nel 1997 aveva richiesto
e ottenuto, tramite la presentazione di un
atto di sindacato ispettivo, la disponibilità,
per voce del sottosegretario alla giustizia,
onorevole Franco Corleone, dell'ex carcere
cittadino del Campone, non più utilizzato
dal Ministero di grazia e giustizia, come
ricovero notturno, qualora vi fosse stata
una richiesta ufficiale da parte del sindaco,
ma la disponibilità dimostrata è caduta nel
vuoto in quanto la struttura dell'ex carcere
è stata valutata come « non dignitosa » da
parte di un'amministrazione che, evidentemente, giudica più dignitoso lasciare le
persone all'addiaccio;
ancora, è stato sgomberato e murato
da parte dell'amministrazione comunale
stessa il centro sociale autogestito « L'Isola », nel quale venivano accolti durante la
notte alcuni di questi senzatetto, che attualmente sono perciò costretti a dormire
all'esterno dei locali murati;
molte e encomiabili sono le iniziative
del volontariato in questo campo, mentre
l'amministrazione, oltre a non ottemperare
al proprio dovere di provvedere ai bisogni
primari e vitali di questi cittadini, non
perde occasione per perseguitarli, arrivando perfino, come avvenuto l'ultima
volta il 4 dicembre 1998, a far sequestrare
dai vigili urbani con l'aiuto dell'AMIA
(Azienda municipale di igiene ambientale)
le coperte e le altre povere cose con cui i
senza fissa dimora cercano di ripararsi
durante la notte — :
Camera dei Deputati
SEDUTA DEL 20
DICEMBRE
1998
se ritenga accettabile che in una città
opulenta e fredda come Verona non vi sia
risposta al drammatico problema delle
persone senza dimora almeno durante i
mesi invernali;
se ritenga di intervenire in via sostitutiva per risolvere il drammatico problema, dal momento che la giunta comunale non risponde ai propri doveri istituzionali e ostacola i cittadini che cercano di
dare risposte al drammatico problema;
se intenda con sollecitudine e attraverso quali mezzi richiamare la giunta
comunale ai propri doveri verso tutti i
cittadini;
se intenda considerare la situazione
delle oltre 100 persone che dormono all'aperto o in ripari di fortuna come una
situazione di pubblica emergenza e attivare
immediatamente le strutture della protezione civile per evitare la morte per freddo
di altre persone a Verona.
(5-05551)
DELMASTRO DELLE VEDOVE. - Al
Ministro degli affari esteri — Per sapere premesso che:
i bombardamenti che, ad avviso dell'interrogante, potrebbero essere definiti
terroristici della città di Bagdad posti in
essere da un Presidente degli Stati Uniti a
rischio di impeachment in conseguenza di
relazioni « improprie », sono stati giustificati, dal punto di vista del diritto internazionale, con il mancato rispetto, da parte
del Presidente Saddam Hussein, della risoluzione dell'ONU;
in tale attività interpretativa di natura
estensiva, i sostenitori di Clinton hanno
omesso di ricordare, sempre in termini di
diritto internazionale, che nessuna norma
ha mai delegato gli Stati Uniti per l'esecuzione delle risoluzioni;
gli stessi Stati Uniti, nel tentativo mal
riuscito di giustificare i bombardamenti, si
sono limitati ad affermare che « erano in
gioco gli interessi vitali degli USA » - :
Atti
Parlamentari
XIII LEGISLATURA
—
ALLEGATO B
21613
AI RESOCONTI —
quale norma possa ritenersi con assoluta precisione giuridica autorizzativa
dell'intervento militare degli Stati Uniti
contro l'Iraq.
(5-05552)
DELMASTRO DELLE VEDOVE. - Al
Ministro dell'industria, del commercio e
dell'artigianato. — Per sapere - premesso
che:
le 142 imprese italiane che lavorano
in Turchia hanno subito danni, in poco più
di un mese, pari a circa 113 miliardi,
secondo le stime più attendibili;
è evidente che, per molte di esse, tale
danno potrebbe rivelarsi esiziale — :
quali urgentissime determinazioni il
Governo abbia assunto, o intenda assumere, per eliminare il danno subito dalle
imprese a causa della vicenda del leader
curdo Ocalan, alla quale non sarebbero
estranee alcune forze politiche del nostro
Paese.
(5-05553)
TOSOLINI e EDUARDO BRUNO. - Ai
Ministri dei trasporti e della navigazione e
dell'ambiente. — Per sapere - premesso che:
da anni i cittadini residenti nelle zone
limitrofe al sedime aeroportuale della Malpensa esprimono un grave e profondo disagio per le ricadute negative legate all'aeroscalo milanese;
la manifestazione del 17 maggio 1998,
alla quale hanno aderito 51 sindaci e 6000
cittadini, ha evidenziato l'assoluta necessità di porre dei correttivi a difesa e tutela
della salute pubblica attraverso una valutazione di impatto ambientale;
il 26 giugno 1998 il Ministero dell'ambiente, ponendo rimedio ad una grave
inadempienza, con lettera prot. n. 7039VIA, ha invitato la SEA a voler procedere
alla redazione di una VIA;
il 4 novembre 1998 la Commissione
ambiente della Camera dei deputati, con
grande senso di responsabilità, ha approvato all'unanimità la risoluzione 7-00570 la
Camera dei Deputati
SEDUTA DEL 20
DICEMBRE
1998
quale impegna il Governo ad attuare urgentemente le procedure per una VIA;
il Ministro dei trasporti, Treu, il
giorno 24 novembre 1998 in audizione al
Senato così ha confermato: « Sulla tutela
ambientale mi richiamo alla risoluzione
7-00570; è da condividere la necessità che
si faccia una valutazione globale in un'ottica di sostenibilità complessiva »;
il Ministro dell'ambiente Ronchi il
giorno 9 dicembre 1998 in audizione alla
Commissione ambiente della Camera dei
deputati così ha confermato: « Nessun ulteriore trasferimento dei voli da Linate a
Malpensa senza i parametri stabiliti dalla
VIA »;
l'avvocato Bonomi, presidente della
SEA, il giorno 15 dicembre 1998 incontrando i sindaci del CUV-Malpensa così ha
confermato: « Non siamo disposti a procedere ad una valutazione di impatto ambientale »;
tale dichiarazione viene pubblicamente pronunciata dall'avvocato Bonomi
in ripetute altre circostanze - :
se i Ministri interrogati non ritengano
arbitrarie le dichiarazioni dell'avvocato
Bonomi e, ancorché in contrasto con la
risoluzione 7-00570 e con l'orientamento
del Governo, addirittura lesive dell'immagine del Parlamento e delle istituzioni;
se non intendano porre fine a queste
dichiarazioni ed al preoccupante disorientamento che esse generano tra le popolazioni locali, comunicando ufficialmente al
presidente
SEA
la
determinazione,
espressa nella citata risoluzione del Governo, affinché vengano esperite immediatamente le procedure di incarico della valutazione di impatto ambientale. (5-05554)
SCAJOLA, SCARPA BONAZZA BUORA,
NAN, MISURACA, de GHISLANZONI
CARDOLI, PIVA, SCALTRITTI, D'IPPOLITO, AMATO e GIUDICE. - Ai Ministri
delle finanze e per le politiche agricole. —
Per sapere — premesso che:
le piante aromatiche vengono classificate nella voce doganale 12.07. e, per-
Atti
Parlamentari
XIII LEGISLATURA
— ALLEGATO B
21614
AI RESOCONTI —
tanto, soggette all'aliquota del 20 per cento
Iva;
le piantine vive fornite abitualmente
dagli agricoltori per la piantagione sono
classificabili nella voce doganale 06.02.
soggette all'aliquota del 10 per cento Iva;
per basilico, salvia e rosmarino,
quando sono venduti a mazzetti, a rametti
o in bustine di plastica e sono, quindi,
Camera dei Deputati
SEDUTA DEL 20
DICEMBRE
1998
chiaramente destinati all'uso alimentare,
dovrebbe essere seguito il criterio attribuito alla generalità dei prodotti orticoli e
dunque dovrebbe essere applicata l'aliquota del 4 per cento — :
se intenda rivedere i criteri vigenti
che non appaiono né logici né razionali.
(5-05555)
Atti
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XIII LEGISLATURA
— ALLEGATO B
21615
AI RESOCONTI
-
Camera dei Deputati
— SEDUTA DEL 20
DICEMBRE
1998
in seguito a ricorso del pubblico ministero, non sollecitato né dai soci, né dai
INTERROGAZIONI
creditori, il tribunale di Cagliari, con deA RISPOSTA SCRITTA
creto assunto a sensi dell'articolo 2409 del
codice civile, ha nominato tre amministratori giudiziali per la società L'Unione sarda
- editrice del maggiore quotidiano delBIELLI. — Al Ministro dell'industria, del l'isola — limitando i poteri degli amminidel commercio e dell'artigianato. — Per stratori di nomina assembleare alla gesapere — premesso che:
stione corrente dell'impresa sotto lo stretto
l'azienda Mac.mo.ter S.p.a. sita in co- controllo e la pressante vigilanza degli ammune di Modigliana (Forlì) versa in una ministratori nominati dal tribunale;
grave crisi economica e finanziaria. Attualla nomina, per le dettagliate disposimente occupa circa 100 dipendenti e rap- zioni impartite, rende difficilissima, se non
presenta un importante punto produttivo impossibile, la vita della società e, di connella zona collinare dell'Appennino tosco- seguenza, la pubblicazione e la stampa del
romagnolo.
quotidiano;
l'azienda produce macchine per la
il provvedimento è andato oltre le
movimentazione a terra e l'attuale crisi richieste del pubblico ministero, dirette a
rischia di mettere fine alla sua attività sollecitare un'ispezione giudiziaria e, solaproduttiva con gravi ripercussioni sui li- mente nella successiva udienza, modificate
velli occupazionali di tutta la vallata;
con la richiesta di nomina degli amminil'azienda a più riprese in passato ha
fatto ricorso alla cassa integrazione guadagni ordinaria, ma non pare essere in
grado di risollevarsi dalla situazione di una
crisi che si configura come finanziaria/
produttiva - :
se sia a conoscenza della situazione e
se non ritenga opportuno, anche a seguito
dell'iniziativa dell'amministrazione comunale e dei sindacati Fim-Fiom-Uilm, farsi
promotore di un incontro tra le istituzioni
sindacali e l'azienda al fine di analizzare la
situazione e individuare possibili soluzioni
allo scopo di impedire la chiusura dell'azienda e il licenziamento di oltre cento
dipendenti che avrebbe effetti negativi su
tutta l'economia di quella vallata.
(4-21342)
ANEDDA, GARRA, MANCUSO, DONATO BRUNO e FOLLINI. - Al Ministro
di grazia e giustizia. — Per sapere - premesso che:
vi sono molti modi per imbavagliare
la stampa. Il più comune è la censura per
legge; il più efficace il provvedimento giudiziario tempestivo ed intelligente;
stratori. Colpisce un editore politicamente
non allineato con la maggioranza che governa la regione, il quale ha liberamente
ritenuto di creare un nuovo movimento
politico ed altrettanto liberamente ha deciso di concorrere personalmente nelle
prossime elezioni regionali, talché appare
difficile credere a mere, fortuite, coincidenze.
il tribunale, per giustificare il provvedimento, ha trasformato in irregolarità i
fatti che il pubblico ministero aveva cautamente definito « sospetti » ed addirittura,
con discutibile interpretazione, ha suggerito l'esistenza di una pregressa causa di
scioglimento della società per asserita diminuzione dèi capitale, ha imposto, di
fatto, all'assemblea dei soci di deliberare
l'aumento del capitale sociale sotto comminatoria della nomina dei liquidatori;
il provvedimento, con accurata motivazione di quaranta pagine, redatta in un
giorno, risulta depositato con singolare celerità, due giorni dopo l'udienza e, nel
testo, rifiuta la concessione del termine
richiesto dalla società per rinnovare gli
amministratori e sanare le presunte irregolarità nella redazione del bilancio;
Atti
Parlamentari
XIII LEGISLATURA
— ALLEGATO B
21616
AI RESOCONTI —
la decisione del tribunale, pare inquadrarsi nella condizione d'irrequietezza
che agita gli uffici giudiziari cagliaritani ed
ha suscitato dubbi, perplessità e non favorevoli commenti nell'opinione pubblica.
Tali perplessità, nell'interesse dell'amministrazione giudiziaria, è opportuno fugare,
almeno con la stessa tempestiva urgenza
dimostrata dal tribunale;
se, con il pieno rispetto e la completa tutela dell'indipendente e libera
valutazione dei giudici, valutate le circostanze, anche con riferimento all'esito
di indagini su gravi fatti criminali, all'omissione e ritardi nelle indagini per
episodi di corruzione, nonché a tutti gli
altri fatti portati all'attenzione del ministero con precedenti atti di sindacato
ispettivo - tutti rimasti senza risposta
— intenda disporre, con la stessa urgente tempestività dimostrata dal tribunale, una completa indagine sulla condizione degli uffici giudiziari di Cagliari
e riferire in Parlamento sull'esito di
essa.
(4-21343)
VALPIANA e BONATO. - Ai Ministri
delle finanze, dell'interno e di grazia e giustizia. — Per sapere — premesso che:
per il mancato pagamento del contributo consortile a favore del Consorzio di
bonifica Zerpano Adige Guà, pari a lire
82.000 (ottantaduemila), il giorno 10 dicembre 1998 a Illasi (Verona) due ufficiali
esattori della concessionaria Cariverona
Banca s.p.a., con l'ausilio del loro fabbro e
con la presenza di un carabiniere, hanno
scardinato la porta di ingresso del domicilio della signora Angelina Dal Ben (in
quel momento assente), pignorato ed
asportato il televisore;
la signora Dal Ben aveva da alcuni
mesi comunicato al Consorzio e alla Cariverona, prima verbalmente e poi con
raccomandata a.r. mediante il proprio legale, la sospensione del pagamento della
rispettiva cartella esattoriale in attesa che
il Consorzio provvedesse a notificarle l'atto
di accertamento, ex articolo 15 del decreto
Camera dei Deputati
SEDUTA DEL 20
DICEMBRE
1998
del Presidente della Repubblica 602/73,
attestante il beneficio/vantaggio conseguito/conseguibile, atto a determinare l'incremento di valore del proprio immobile a
causa delle opere di bonifica eseguite dal
consorzio stesso, a norma del regio decreto
n. 215 del 1933 articoli 1, 10, 11, 16, 17,
secondo i princìpi di diritto enunciati dalla
S. C. di Cassazione a S. U. n. 8957 e
n. 8960 del 1996, nonché ai sensi e per gli
effetti degli articoli 2 e 3 della legge n. 241/
90;
nel Veronese episodi analoghi e minacce di riscossione forzata si ripetono da
oltre 4 anni, quale risposta della concessionaria del Consorzio alle contestazioni
sollevate avverso criteri e metodi concernenti il procedimento di iscrizione a ruolo
che l'esazione del preteso tributo;
l'annoso contenzioso è diffuso in tutto
il territorio nazionale e riguarda direttamente sei milioni di cittadini che, consorziati coattivamente, denunciano in particolare: a) l'omissione della notifica dell'atto
di accertamento, ex articolo 15 del decreto
del Presidente della Repubblica n. 603 del
1973; b) l'omissione nella cartella esattoriale dell'imponibile e dell'aliquota applicata, ex articoli 12 e 25 del decreto del
Presidente della Repubblica n. 602 del
1973, nonché del termine e dell'autorità a
cui ricorrere ex articolo 19 del decreto del
Presidente della Repubblica n. 546 del
1992; c) l'esecutività dell'avviso di mora ai
fini del procedimento della riscossione forzata, in carenza degli adempimenti previsti
del combinato disposto articolo 45 del decreto del Presidente della Repubblica 602/
73, articoli 474, 475, 513 del codice di
procedura civile, nonché per gli articoli 2,
67, 68, 69 del decreto del Presidente della
Repubblica n. 43/88, dai quali risulta non
affidato in concessione amministrativa la
riscossione coattiva del contributo di bonifica;
l'organo dirigente del consorzio, esercitante il potere impositivo, viene eletto dal
2 per cento dei consorziati con metodo del
voto per censo — :
se, compiuti i doverosi accertamenti
in ordine alla riscossione forzata avverso la
Atti
Parlamentari
XIII LEGISLATURA
—
ALLEGATO B
21617
AI RESOCONTI —
signora Dal Ben Angelina, ritengano infondate le contestazioni concernenti: a) il procedimento di iscrizione a ruolo ed il contenuto della cartella esattoriale; b) l'esecutività del titolo-avviso di mora ai fini della
riscossione forzata, per carenza di presupposti, di motivazione e delle dovute indicazioni del termine e dell'autorità a cui
ricorrere per l'esercizio del diritto alla
difesa; c) le motivazioni e le modalità per
la richiesta di assistenza della forza pubblica;
se e quali misure o provvedimenti
intendano adottare, ciascuno per le proprie competenze.
(4-21344)
VALPIANA. — Al Ministro dell'interno.
— Per sapere — premesso che:
numerose associazioni pacifiste, tra
cui l'Associazione per la pace, il Movimento nonviolento, le Donne in nero, Beati
i costruttori di pace, il Coordinamento
internazionalista Veronese, associazioni di
intervento sociale come II Melograno, gli
Amici di Cini, l'Associazione di Solidarietà
con l'Eritrea e altre, i partiti politici Rifondazione Comunista e la Federazione dei
Verdi hanno presentato alla Giunta del
comune di Verona la richiesta di effettuare
il giorno 19 dicembre 1998 una manifestazione di solidarietà con il popolo Kurdo,
le cui sofferenze e problematiche politiche
sono ben note per le persecuzioni subite
nei paesi in cui vivono dispersi;
la giunta amministrativa ha negato
l'autorizzazione a tenere la manifestazione
di solidarietà con la motivazione che « durante le feste natalizie non si debbono
tenere manifestazioni politiche »;
già nel dicembre 1997 la precedente
amministrazione — guidata sempre dalla
stessa sindaca — aveva rifiutato il permesso
richiesto da Rifondazione Comunista e dal
Coordinamento internazionalista di svolgere una marcia in commemorazione della
strage di Acteal, avvenuta in quei giorni
nello stato del Chiapas;
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DICEMBRE
1998
sia nel dicembre 1997 sia nel dicembre 1998, i proponenti, giudicando visibile
e assolutamente inaccettabili le motivazioni addotte, che nulla hanno a che vedere con il mantenimento dell'ordine pubblico, hanno comunque tenuto in modo
serio, ordinato e responsabile le manifestazioni organizzate ritenendo prevalente,
comunque, la risposta politica a fatti gravissimi che l'osservanza delle decisioni di
una giunta che si è dimostrata anche in
questi casi poco obiettiva, arrogante e di
parte;
è da notare che nella stessa piazza
negata ad una « manifestazione politica
incompatibile con le feste natalizie » sosta
quotidianamente e per tutti i giorni feriali
e festivi dell'anno un banchetto propagandistico della Lega nord, autorizzato dalla
giunta medesima - :
quali valutazioni dia del comportamento della giunta Sironi del comune di
Verona;
se intenda « ricordare » con apposito
atto alle amministrazioni locali le regole
che sovrintendono all'uso degli spazi pubblici e delle città;
quali misure intenda attuare per garantire anche nella città di Verona l'agibilità democratica e la libertà di espressione del pensiero, costituzionalmente garantite nel nostro Paese.
(4-21345)
APOLLONI. — Ai Ministri dell'interno e
delle finanze. — Per sapere — premesso che:
in data 16 dicembre 1998, nelle prime
ore del mattino, è crollato un intero condominio di cinque piani, il quinto dei quali
costruito abusivamente, causando la morte
di quasi tutti i condomini residenti nel
fabbricato;
non è la prima volta che si verifica un
disastro del genere;
l'amministratore
del
condominio
crollato non dormirà sonni tranquilli per
un po' di tempo, visto che il fabbricato non
era assicurato;
Atti
Parlamentari
XIII LEGISLATURA
—
ALLEGATO B
21618
AI RESOCONTI —
quest'ultimo particolare denota una
grave mancanza da parte dello Stato, il
quale si ostina a non puntare l'attenzione
sull'obbligatorietà dell'assicurazione nonostante la presenza dell'articolo 1128 del
codice civile;
purtroppo, quella dell'articolo 1128
c e . è solo una presenza;
oggi in Italia l'assicurazione per i
condomini è solo un optional, mentre negli
altri paesi dell'Unione europea essa è considerata di fondamentale importanza;
il disastro avvenuto a Secondigliano,
per esempio, non ha visto solo la tragica
morte di vite innocenti, ma anche una
spesa di centinaia di miliardi a carico dei
contribuenti per la relativa ricostruzione;
i tempi per investire ufficialmente
l'amministratore di condominio della professionalità adeguata all'incarico ricevuto
sono da tempo maturi;
l'attuale mancanza di un albo degli
amministratori di condominio, che in qualche modo riesca ad operare nella pratica
una netta distinzione giuridica tra amministratori professionisti ed amministratori
improvvisati è senz'altro tra le cause del
disastro — :
se sia a conoscenza del fatto che il
fabbricato di cui sopra non era assicurato;
chi pagherà l'opera di ricostruzione e
la somma a titolo di risarcimento;
se ritenga opportuno proseguire nella
logica dell'assenza della polizza assicurativa per i condomini che ha contraddistinto
numerosi altri tragici episodi;
se ritenga necessario consentire la
gestione di condomini a professionisti preparati e non ad amministratori improvvisati;
se intenda prendere atto che sia
giunto davvero il momento di considerare
con un altro giudizio valutativo i notevoli
sforzi e gli approfonditi studi compiuti
dall'Associazione nazionale amministratori
di condominio, la più importante ed attiva
Associazione di categoria degli ammini-
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SEDUTA DEL 20
DICEMBRE
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stratori condominiali ed immobiliari, la
quale da molti anni si batte per un'amministrazione condominiale fatta solo da professionisti preparati e non da amministratori improvvisati.
(4-21346)
GAZZILLI. — Al Ministro dei lavori pubblici. — Per sapere - premesso che:
a Santa Maria Capua Vetere, popolosa cittadina ad alta tensione abitativa sita
nell'hinterland casertano, non sono stati
ancora assegnati circa 180 alloggi dell'Istituto autonomo per le case popolari, sebbene i lavori di costruzione degli stessi
siano stati ultimati da tempo -:
se il Governo sia al corrente
quanto sopra;
di
quali ragioni risulti che ostino alla
immediata assegnazione delle predette
unità immobiliari agli aventi diritto;
quali
urgenti
iniziative
intenda
adottare perché sia rimosso al più presto ogni residuo impedimento all'assegnazione.
(4-21347)
BOGHETTA. - Al Ministro del lavoro e
della previdenza sociale. — Per sapere premesso che:
nel 1993 i lavoratori precari della
società Autostrade nell'area fiorentina e
nell'area Pistoia-Pisa nord erano circa 400.
Nella trattativa di quell'anno furono assunti 28 figli di dipendenti e 4 lavoratori
stagionali;
a distanza di cinque anni del gruppo
storico di lavoratori precari sono rimasti
circa 80 addetti che hanno avuto fino a
dieci contratti a tempo determinato;
sembra che vi siano state numerose
irregolarità nella gestione dei turni del
personale della società Autostrade dell'area fiorentina e dell'area Pistoia-Pisa
nord al fine di coprire la cronica carenza
di organico - :
Atti
Parlamentari
XIII LEGISLATURA
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ALLEGATO B
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AI RESOCONTI —
perché, a fronte di una carenza di
organico, la società Autostrade non abbia
ancora proceduto alla riconferma di tutti i
lavoratori precari;
quante siano state le assunzioni
con contratto a tempo indeterminato
dal 1993 a oggi nelle suddette aree e
con quali criteri si sia eventualmente
proceduto.
(4-21348)
GASPERONI, LENTI, DUCA, SCRIVANI, CESETTI e GIACCO. - Al Ministro
di grazia e giustizia. — Per sapere - premesso che:
il signor Gaetano Di Bari, residente a
Fano, si duole che da oltre 17 anni ha in
corso procedimenti giudiziari che lo vedono opposto a una struttura italiana di
una grande multinazionale giapponese che
produce macchine per ufficio della quale il
Di Bari era concessionario e agente rivenditore per la regione Marche;
di tali procedimenti giudiziari si sono
occupati a vario titolo, secondo il Di Bari,
gli uffici giudiziari del tribunale di Pesaro
e del tribunale di Perugia;
il Di Bari lamenta una vera e propria
« persecuzione » nei suoi confronti e a tal
fine adduce diverse argomentazioni delle
quali sarebbe opportuno accertare la fondatezza;
il Consiglio superiore della magistratura, I Commissione referente con delibera
18 maggio 1993 convocava il Di Bari Gaetano per il giorno 8 luglio 1993 onde
procedere alla sua audizione;
anche la V sezione penale della Corte
di cassazione si è occupata del Di Bari
Gaetano confermando la sua assoluzione
dall'accusa di diffamazione originata da
una querela a seguito di una istanza di
ricusazione nei confronti di un magistrato
del tribunale di Perugia per presunta appartenenza di quest'ultimo alla massoneria. Tale sentenza ha avuto ampio risalto
in quanto ribadisce l'incompatibilità tra
appartenenza all'ordine giudiziario e iscrizione ad una loggia massonica;
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DICEMBRE
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la disposta audizione del Consiglio
superiore della magistratura e la sentenza
della Corte di cassazione fanno ritenere
che almeno alcuni dei fatti lamentati dal Di
Bari non sono destituiti di fondamento - :
se risulti accertato o siano in corso
più approfondite verifiche sul corretto
esercizio della funzione giurisdizionale in
relazione alle vicende giudiziarie del signor
Gaetano Di Bari.
(4-21349)
DELMASTRO DELLE VEDOVE e FINO.
— Al Presidente del Consiglio dei ministri —
Premesso che:
il ministro per gli affari regionali Katia Bellillo non ha potuto partecipare alla
manifestazione contro la parità scolastica
per un improvviso malessere;
il ministro, al fine di rimarcare che
non si è trattato di una improvvisa resipiscenza dovuta alla considerazione che la
responsabilità di governo è, per sua natura,
collegiale, ha voluto « documentare » il suo
stato patologico facendolo diagnosticare in
un pronto soccorso di un Ospedale di
Terni;
l'autorevole esponente dell'UDR Angelo Sanza ha totalmente affermato che
« evidentemente il ministro Bellillo non ha
capito il programma di questo Governo
che ha appena firmato » (cfr. Il Messaggero
20 dicembre 1998, pag. 7);
se ritenga compatibile con la permanenza al Governo - che deve operare
collegialmente - la bizzarra posizione di
un ministro che, avendone condiviso poche
settimane or sono il programma, decide di
« scendere in piazza » per protestare contro il Governo di cui fa parte. (4-21350)
LUCIANO DUSSIN e STUCCHI. - Al
Ministro dei lavori pubblici — Per sapere
- premesso che:
martedì 1° dicembre 1998 sul Gazzettino di Treviso sono comparse alcune
dichiarazioni del sindaco di Castelfranco
Veneto e dell'onorevole Vigneri, che nella
Atti
Parlamentari
XIII LEGISLATURA
— ALLEGATO B
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AI RESOCONTI —
sostanza affermano che la Coimpre è stata
autorizzata a completare i lavori della variante Castellana della Trento-Venezia;
dalla loro dichiarazione: « Trento-Venezia, via libera al ponte » sembra potersi
desumere che essi si siano attivati con
l'ANAS per garantire il proseguimento dei
lavori alla stessa impresa (oggi Coimpre,
dopo un fallimento miliardario che ha
pesantemente coinvolto due imprese edili
del posto, costrette a far Consorzio perché
da sole non riescono a prendere questi
appalti dalPAnas, nonostante la disastrosa
gestione dei lavori dell'impresa meridionale Comapre, che dal 1993 era capocordata dall'appalto per i lavori sulla bretella
Castellana);
con un atto sindacato ispettivo l'interrogante si era già interessato del problema perché non riteneva giusto che
l'Anas concedesse il subentro della Coimpre al posto della Comapre (sono la stessa
scatola vuota, che con poche decine di
milioni di capitale sociale ottengono dalle
loro « connivenze romane » quasi 1.000 miliardi di opere pubbliche da gestire) nel
Consorzio di imprese con PAndreola spa di
Loria e Tessarolo srl di Bassano, all'insaputa, e dopo, con la contrarietà di queste
ultime;
dopo una prima risposta, il Ministro
prò tempore Costa, rispose all'interrogante
che l'Anas riteneva questo subentro legittimo;
a una seconda interrogazione (n. 408163) il Ministro, costretto a mettere
l'Anas di fronte alle sue responsabilità,
rispose che in considerazione della complessità delle problematiche oggetto dell'atto ispettivo e dei contenziosi instauratosi con le imprese aggiudicatarie dei lavori, l'Anas aveva ritenuto opportuno sottoporre
le
questioni
ai
pareri
dell'Avvocatura generale dello Stato ed al
proprio ufficio legale. In conformità degli
stessi l'ente suindicato è pervenuto alla
determinazione di procedere alla rescissione in danno (articolo 340 legge n. 2248
del 1865) del contratto stipulato con l'Ati,
con Tessarolo srl e la — Andreola spa —
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DICEMBRE
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Coimpre spa inerente ai lavori del primo
stralcio della variante di Castelfranco Veneto, lungo la strada statale 245 « Castellana ». Non appena avvenuta la rescissione
l'Anas provvedere a redigere una perizia di
completamento dei lavori e, quindi ad affidare gli stessi ad un'impresa mediante
gara a termini abbreviati;
per raggiungere tale obiettivo si potrebbe seguire una procedura d'urgenza,
con gara a licitazione privata e chiedere
l'intervento di una ditta specializzata, che
nel breve terminerebbe il ponte e contemporaneamente allontanerebbe dal territorio questa impresa meridionale che ha
creato prevalentemente disastri finanziari;
deve essere segnalato che la stessa
Coimpre è stata oggetto di provvedimento
ai sensi dell'articolo 640 della legge sui
lavori pubblici, datato 6 marzo 1998, con
il quale l'avvocato di Stato Giancarlo
Mandò ha adottato un provvedimento di
risoluzione del contratto con l'impresa
Coimpre, per la mancata realizzazione dei
lavori sulla strada statale 434 (secondo
lotto da Zevio e Legnago) tale provvedimento è motivato dal fatto che la Coimpre
aveva ultimato i lavori per un ammontare
del solo 4 per cento dell'importo dell'appalto, per poi abbandonare i cantieri dall'ottobre del 1997;
lo stesso commissario, in accordo con
il capo Compartimento Veneto dell'Anas
ha adottato, vista l'urgenza connessa alla
realizzazione di quell'intervento, una serie
di procedure per l'immediata realizzazione
di quell'intervento, una serie di procedure
per l'immediata realizzazione dei lavori.
Come ben si evidenzia dall'esempio appena
riportato, altre devono essere le forme per
intervenire a tutela delle esigenze dei cittadini, mentre i proclami e gli accomodamenti non devono essere strumento di
interferenza, in quanto non risolvono i
problemi ed inoltre non fanno neanche
parte della cultura trevigiana. Comunque
sia, è auspicabile che un nuovo ponte
debba basarsi su fondamenta di legalità:
garantirà se non altro più tranquillità ai
cittadini contribuenti e in transito - :
Atti
Parlamentari
XIII LEGISLATURA
—
ALLEGATO B
21621
AI RESOCONTI —
se intenda nominare un commissario straordinario che si occupi del
ponte in oggetto, al fine di agire come
è stato fatto di recente nei confronti
della Coimpre relativamente ai lavori
sulla strada statale 434.
(4-21351)
MORSELLI. - Al Ministro della pubblica istruzione. — Per sapere - premesso
che:
alla scuola elementare Fontana di
Sasso Marconi (Bologna) su iniziativa della
maestra di italiano sono stati invitati nella
classe V alcuni partigiani a tenere una
lezione sui « fatti di Marzabotto »;
in seguito si è svolta una visita degli
alunni a Montesole con il successivo svolgimento di un tema sugli argomenti trattati
dai partigiani e sulla visita nei luoghi delPeccidio;
i partigiani hanno spiegato agli alunni
la tattica, usata per colpire i tedeschi,
« colpisci e fuggi »;
vi è stata una reazione da parte di
molti genitori -:
se ritenga formativo ed educativo
trattare temi così delicati senza dare corso
a lezioni a più voci, invitando una pluralità
di soggetti che su diversi fronti abbiano
vissuto quei tragici avvenimenti;
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DICEMBRE
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di Asiago destinato inesorabilmente ad essere ridotto a semplice succursale di Bassano del Grappa;
nella delibera del 31 ottobre 1998 si
era provveduto ad un accorpamento del
reparto di medicina a quello di pediatria
nonché del reparto di chirurgia a quello di
ginecologia con la perdita di due primari
per il nosocomio asiaghese;
risulta lampante il contrasto tra reparti così differenti tra loro;
le assurdità della decisione della
giunta regionale veneta appaiono confermate dall'inspiegabile decisione di trasformare Mezzaselva, dove si sono da poco
conclusi i lavori di ristrutturazione costati
29 miliardi, da istituto medico riabilitativo
e ortopedico a Rsa, ovvero una sorta di
casa di riposo;
non paga di tutto ciò, la giunta regionale veneta ha modificato tale delibera
del 31 ottobre 1998 con quella del 9 dicembre 1998 n. 133, con novità ben peggiori;
quattro primariati che registrano
un'utenza molto elevata, addirittura da
fuori distretto;
se così fosse, l'ospedale di Asiago si
ridurrebbe a soli servizi ambulatoriali;
in particolare il reparto di ortopedia
non può subire una simile riduzione
se non ritenga che vantarsi della tat- perché proprio quest'ultimo risulta quanto
tica « colpisci e fuggi » sia pericoloso nella mai prezioso in caso di infortuni nelle piste
formazione dei ragazzi e totalmente fuori sciistiche, nei sentieri di montagna, in ocluogo e non in sintonia con seri e profondi casione di tutte le attività turistico-ricreaprogrammi didattici.
(4-21352) tive: costringere una persona infortunatasi
agli arti di dover affrontare un viaggio fino
a Bassano per ricevere i primi soccorsi è
tanto
barbaro quanto impensabile;
APOLLONI. — Al Ministro della sanità.
— Per sapere — premesso che:
occorre inoltre salvaguardare le deper due incredibili delibere della
giunta regionale veneta la struttura sanitaria dell'Altopiano di Asiago ha accusato
un duro colpo;
i documenti della giunta mirano ad
un pericoloso declassamento dell'ospedale
cine di migliaia di utenti residenti dell'Altopiano di Asiago che, qualora dovessero
divenire esecutive le delibere della giunta
della regione Veneto di cui sopra, si vedrebbero gravemente pregiudicati in relazione all'eccessiva distanza dall'Altopiano
stesso all'Ulss di Bassano —:
Atti
Parlamentari
XIII LEGISLATURA
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ALLEGATO B
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AI RESOCONTI —
se intenda adoperarsi presso la regione veneto affinché possa essere garantita l'effettività del diritto alla salute
degli utenti delle aree interessate, anche
al fine di dare effettività a quella politica in favore delle zone montane che
solo sulla carta sono agevolate dalla
legge ma che nella realtà vengono totalmente trascurate.
(4-21353)
Camera dei Deputati
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tenga disposizioni che bloccano gli strumenti della contrattazione negoziata, quali
patti territoriali e contratti d'area;
la delibera stabilisce che criteri fino
ad ora seguiti per avviare contratti d'area
e patti territoriali sono superati;
i nuovi parametri dovranno essere
stabiliti dal ministero del lavoro previa
intesa con il ministero dell'industria;
tali modifiche saranno sottoposte al
GRAMA ZIO. — Al Ministro della sanità. giudizio della Commissione europea;
— Per sapere — premesso che:
tutte le procedure sono quindi suboril quotidiano 77 Giornale in cronaca di dinate all'esito della notifica comunitaria;
Roma di domenica 20 dicembre 1998 ha
ciò rischia di pregiudicare l'efficacia
denunciato la temperatura polare che si ha
degli strumenti della contrattazione negonelle stanze dell'istituto per malati di Aids,
ziata sui quali molto si è puntato per il
nell'apposito centro dell'Ospedale S. Giorilancio dell'economia delle regioni merivanni di Roma, così come ampiamente
dionali, ottenuti mediante intese con le
riportato nell'articolo a firma della giorparti sociali e la politica della concertanalista Tiziana Paolocci;
zione;
l'interrogante ricorda come l'unità
il clima di incertezza penalizza anche
operativa Aids si trova collocata in una le istruttorie in atto per i finanziamenti di
costruzione prefabbricata situata al centro contratti d'area già sottoscritti entro il 30
di un enorme padiglione un tempo Chiesa luglio 1998;
del presidio ospedaliero S. Maria in Via S.
la Commissione europea potrebbe
Giovanni in Laterano; la struttura ha
un'altezza di 10-12 metri senza controsof- avere un giudizio non favorevole nei confittatura e con un impianto di riscalda- fronti di questo strumento di politica ecomento che si guasta di frequente, come nomica —:
denunciato dagli infermieri del reparto e
quali iniziative intenda intraprendere
dai parenti dei malati ivi ricoverati - :
per offrire una corretta interpretazione
se dopo queste denunce non intenda della delibera Cipe dell'11 novembre 1998
aprire un'inchiesta sulla reale situazione e soprattutto quali iniziative intenda adotdella struttura, a garanzia di quanti malati tare per accelerare le istruttorie già avviate
e dipendenti che operano nel reparto per per contratti d'area e patti territoriali sot(4-21355)
malati di Aids all'interno dell'Azienda toscritti.
ospedaliera S. Giovanni - Addolorata di
Roma.
(4-21354)
MOLINARI, PITTELLA, BOCCIA, IZZO
e SICA. — Al Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione
economica.
— Per sapere — premesso che:
da notizie apparse su La Stampa di
domenica 20 dicembre 1998, risulta che la
delibera del Cipe 11 novembre 1998, con-
ABBATE. — Al Ministro dei trasporti e
della navigazione. — Per sapere — premesso
che:
nel pomeriggio del 7 dicembre 1998 il
fabbro Salvatore Falzarano di anni 44 da
Airola (Benevento), nell'attraversare, alla
guida della sua auto, un passaggio a livello
incustodito della linea ferroviaria Benevento-Cancello-Napoli, sito in territorio di
Paolisi, fu investito da un convoglio prò-
Atti
Parlamentari
XIII LEGISLATURA
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ALLEGATO B
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AI RESOCONTI
veniente da Benevento e diretto a Napoli,
riportando lesioni gravissime che ne posero in pericolo la vita, costringendolo a
terapie chirurgiche, intensive e di rianimazione ancora in atto;
l'invalidità conseguente al sinistro impedisce ed impedirà per lungo tempo al
malcapitato operaio di svolgere attività lavorative, in tal modo privandolo, in uno
alla sua famiglia, dei necessari mezzi di
sussistenza;
l'installazione in sito di soli strumenti
di segnalazione acustica e luminosa — sul
cui funzionamento, peraltro, al momento
del sinistro permangono seri dubbi — non
può ritenersi misura adeguata a tutela
della sicurezza della circolazione ferroviaria e ordinaria, soprattutto in relazione ai
gravi pericoli connessi alla circolazione
medesima;
non sembra affatto assolto, da parte
dell'amministrazione ferroviaria, con la installazione dei soli strumenti di segnalazione acustica e luminosa, l'elementare ed
irrinunziabile obbligo di porre in essere
ogni misura atta ad evitare il verificarsi di
situazioni di pericolo ed ancor più di
danno alle persone;
accadimenti del tipo di quello verificatosi in danno dello sfortunato operaio
sono stati e purtroppo sono tragicamente
frequenti, tanto che in relazione ad essi
l'amministrazione delle ferrovie pare abbia
progettato iniziative volte a rimuovere ogni
situazione di pericolo o di danno a cose e
persone;
anche altri atti di sindacato ispettivo
(n. 4-00133 del 21 gennaio 1997 e n. 400144 del 6 febbraio 1997) hanno segnalato al Ministro dei trasporti la presenza,
specie nelle linee ferroviarie secondarie del
meridione, di situazioni di grave pericolo
connesso proprio alla mancanza di irrinunziabili barre protettive dei passaggi a
livello, nonché il drammatico ripetersi,
proprio in conseguenza della mancanza di
tali misure di sicurezza, di accadimenti
dannosi della incolumità delle persone;
Camera dei Deputati
—
SEDUTA DEL 20
DICEMBRE
1998
del tutto incomprensibile appare l'indifferenza o comunque la colpevole inerzia
dello Stato, che non può, anche sul piano
etico, oltre che su quello giuridico, ritenersi assolto da obblighi di natura risarcitoria per il solo fatto di aver dotato i
passaggi a livello incustoditi e privi di
sbarre, di inadeguati impianti di segnalazione luminosa ed acustica - :
quali concrete iniziative intenda
porre in essere per eliminare definitivamente tutti i passaggi a livello incustiditi o
comunque di dotarli di sbarre di sicurezza;
quali interventi risarcitori intenda
adottare per porre riparo, in tempi rapidi,
alle conseguenze dannose subite dallo sfortunato operaio ed eventualmente da altri
danneggiati; interventi tanto più urgenti ed
indifferibili perché tesi a rimuovere ingiuste afflittività connesse all'impossibilità, da
parte del danneggiato, di svolgere, a cagione della colpevole inerzia dell'amministrazione ferroviaria, attività lavorativa di
sostegno anche della famiglia.
(4-21356)
GRAMAZIO e GASPARRI. - Al Ministro dell'interno. — Per sapere — premesso
che:
più volte il consigliere provinciale di
Roma Giorgio Tamborra ha denunciato al
commissariato di polizia Esposizione i continui atti di intimidazione fatti contro la
sede di AN, senza aver avuto alcun riscontro alle denunce fatte;
occorre che il Ministro dell'interno
apra un'inchiesta sulle attività illecite del
centro sociale « Auro e Marco » da dove
continuamente muovono atti di intimidazione contro giovani militanti della destra
che svolgono la loro attività nelle scuole del
quartiere — :
se sia a conoscenza che nella notte tra
mercoledì 16 e giovedì 17 dicembre 1998,
la sede del circolo territoriale EUR Laurentino di Alleanza Nazionale sita in Via
Buzzi a Roma è stata bersaglio dell'enne-
Atti
Parlamentari
XIII LEGISLATURA
— ALLEGATO B
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AI RESOCONTI —
simo atto di terrorismo, con incendio e
completa devastazione delle serrande di
ingresso della sede suindicata;
quali iniziative intendano prendere le
forze dell'ordine per garantire il normale
funzionamento delle attività democratiche
portate avanti da Alleanza Nazionale e da
Azione Giovani nell'intero territorio della
XII circoscrizione del comune di Roma;
quali iniziative intenda prendere affinché siano adeguatamente verificate le
attività del centro sociale « Auro e Marco »
che è ritenuta essere la base dei continui
atti di violenza portati avanti in questo
quartiere di Roma, come più volte denunciato anche dai dirigenti delle forze di
polizia e dei carabinieri che operano in
quel territorio.
(4-21357)
ORTOLANO e MAURA COSSUTTA. Al Ministro dei lavori pubblici — Per sapere — premesso che:
gli stabili Erp in via Guala 95/97 e via
Sidoli 34/36 realizzati dalla città di Torino
con i fondi residui dell'articolo 4 della
legge n. 118 del 1985 presentano numerosi
difetti di costruzione che incidono gravemente sulla funzionalità degli edifici;
poiché la ditta costruttrice Bomar si
rifiuta di porvi rimedio, l'amministrazione
comunale torinese ha avviato le procedure
previste dalla legge, per l'espletamento
delle quali è però necessaria la conclusione
del collaudo. A tal fine, con lettera prot.
1640 del 13 ottobre 1998 l'amministrazione
comunale di Torino ha sollecitato la conclusione del collaudo ai collaudatori nominati a suo tempo dal segretariato generale del comitato per l'edilizia residenziale,
nelle persone dell'architetto Lucia Conti
del provveditorato OOPP per il Lazio e
dottor Federico Cempella direttore generale coordinamento territoriale in sostituzione dell'architetto Gaetano Fontana dimissionario in quanto nominato segretario
generale del Cer;
la conclusione del collaudo è condizione essenziale per il recupero delle pe-
Camera dei Deputati
SEDUTA DEL 20
DICEMBRE
1998
nalità e per porre rimedio ai difetti costruttivi da parte del comune di Torino — :
quali siano in merito le determinazioni dei collaudatori;
entro quale data consegneranno la
relazione di collaudo.
(4-21358)
ALOISIO e ATTILI. - Al Ministro della
pubblica istruzione. — Per sapere - premesso che:
il liceo ginnasio Domenico Cotugno di
L'Aquila è da più anni organizzato in più
sedi con la separazione tra liceo e ginnasio;
le sedi utilizzate per l'attività didattica tutte non sono a norma così come
rilevato dalla comunicazione della Presidenza trasmessa alle competenti autorità
secondo le disposizioni del decreto legislativo 15 agosto 1991, n. 277 come modificato ed integrato dalla legge 26 dicembre
1996, n. 649 e del decreto legislativo 19
settembre 1994, n. 246 come modificato ed
integrato dal decreto legislativo 19 marzo
1996, n. 242;
il 30 novembre 1998 in una delle sedi
distaccate, precisamente la ex scuola media
Mazzini, sita in via Sassa, già dichiarata
inagibile nel 1972, si è verificato un crollo
di intonaci dal soffitto;
per tali motivi si è provveduto ulteriormente a dividere le 10 classi del Ginnasio in tre ulteriori sedi con grave disagio
anche sul piano didattico;
difficilmente per il giorno 7 gennaio
1999, come assicurato dalle competenti
autorità, si potrà riattivare la sede di via
Sassa (ex scuola media Mazzini) in quanto
tutte le sedi non sono a norma secondo la
legislazione vigente, ma in particolare la
sede citata non ha certificazione riguardante collaudo statico, collaudo impianto
elettrico secondo norma, collaudo antincendio rispetto delle norme igienico-sanitarie previste, collaudo impianto termico;
tale situazione penalizza gli studenti
ed il corpo docente che non solo non
possono disporre di strumenti didattici
Atti
Parlamentari
XIII LEGISLATURA
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ALLEGATO B
21625
AI RESOCONTI
adeguati (palestre, laboratori, strumenti informatici, biblioteche multimediali, eccetera) ma nemmeno possono vedere garantito il minimo di sicurezza sul proprio
posto di lavoro — :
come intenda operare per ripristinare il diritto alla formazione degli
studenti del liceo ginnasio Domenico
Cotugno di L'Aquila così gravemente disatteso.
(4-21359)
MOLGORA. — Al Ministro dell'interno.
— Per sapere - premesso che:
la città di Brescia è colpita da una
situazione di criminalità estremamente
grave;
durante la campagna elettorale per le
recenti amministrative il Ministro dell'interno, sostenuto dal candidato della sinistra, ora sindaco, Corsini, ha promesso la
presenza di 30 agenti in più;
tali agenti sono soltanto aggregati e
quindi provvisori;
il provvedimento ha quindi ad avviso
dell'interrogante la consistenza di pura
propaganda elettorale -:
per quale motivo l'incremento di organico promesso non sia definitivo.
(4-21360)
MORSELLI. - Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro dell'interno.
— Per sapere - premesso che:
in data 15 dicembre 1998, dei gruppi
giovanili hanno occupato uno stabile adiacente all'ospedale Bellaria a San Lazzaro
di Savena (Bologna);
si tratta di una costruzione di 8000
metri quadrati destinata a diventare casa
di riposo per anziani, chiamata « Giardino
Verde », costruita da una ditta privata e
terminata nel 1991. Ma quelle duecento
stanze erano troppe per la regione: secondo la legge dell'Emilia Romagna le 're-
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SEDUTA DEL 20
DICEMBRE
1998
sidenze per la terza età infatti non possono
avere più di sessanta stanze, e così la
struttura è rimasta chiusa;
ora, dopo alcuni tentativi di venderla,
andati a vuoto, la struttura è in mano ad
un curatore fallimentare e verrà messa
all'asta;
l'alto valore dell'immobile, dieci miliardi e mezzo, ha dissuaso fino ad ora
qualsiasi acquirente. Il gruppo che l'ha
occupata ora chiede che il comune e il
prefetto la requisiscano per darla alle famiglie senza casa e disagiate, come centro
di seconda accoglienza;
risulta che il comune di Bologna, recepita la richiesta degli occupanti, abbia
intenzione di acquistare l'immobile di via
Altura per destinarlo a struttura di accoglienza per lavoratori immigrati, residenza
transitoria per persone in difficoltà abitativa, albergo popolare per lavoratori a
basso reddito;
i consiglieri di minoranza del Polo
per le Libertà del comune di San Lazzaro
di Savena hanno presentato un'interrogazione rivolta al Sindaco chiedendo di convocare un consiglio urgente, aperto ai cittadini affinché possano partecipare ad un
dibattito che più che mai li vede come
protagonisti, vista la vicinanza del centro
di accoglienza con le abitazioni e a fronte
dell'adiacenza con l'ospedale Bellaria —:
se siano al corrente di quanto sopra
esposto e quale sia la loro opinione in
merito;
quale giudizio intendano dare alla
notizia che il centro di accoglienza dovrebbe sorgere nelle vicinanze di un centro
abitato ed adiacente ad un ospedale importante per Bologna e la provincia, come
l'ospedale Bellaria;
se non si ritenga di far piena luce su
una vicenda che alla fine potrebbe tradursi
in una grande speculazione immobiliare
camuffata con intenti pseudoumanitari.
(4-21361)
Atti
Parlamentari
XIII LEGISLATURA
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ALLEGATO B
21626
Camera dei Deputati
-
AI RESOCONTI —
SEDUTA DEL 20
DICEMBRE
1998
ANGELICI. — Al Ministro dei trasporti e dacalisti che resero possibile, attraverso le
della navigazione. — Per sapere - premesso loro azioni sconsiderate, il passaggio al
mercato privato di un'azienda pubblica di
che:
alto pregio per l'esigua somma sopra citata
il Ministro dei trasporti con il decreto
tra l'altro, dietro un accordo del 17 genministeriale del 16 ottobre 1998 ha sancito
naio 1991, mai pagata — :
ingiuste bardature burocratiche e limitazioni alla concessione della patente auto a
se siano fondate le notizie secondo le
soggetti con il diabete non colpiti da com- quali interessata all'area su cui sorge la
plicanze, sottoponendoli al vaglio delle Deniver Spa sarebbe un'agenzia torrese e
commissioni provinciali;
stabiese per lo sviluppo, tale Tess, che
tali commissioni il più delle volte non starebbe addirittura per acquistare l'area,
fortunata
Redaelli,
per
lire
hanno al loro interno nessun medico dia- dalla
18.000.000.000;
betologo e sono quindi inidonee ad esprimere un giudizio serio ed attendibile;
la direttiva CEE del 1996 stabilisce
che solo in casi « gravi » ed « eccezionali »,
la patente possa essere vietata o limitata e
che, ove non incorrano tali condizioni, al
diabetico non può essere imposto altro
obbligo che la certificazione da parte del
medico specialista della sua idoneità;
pertanto l'obbligo di sottoporsi al giudizio delle commissioni provinciali costituisce una ingiusta coercizione presente
solo in Italia - :
se non ritenga di rivedere al più presto il decreto ministeriale del 16 ottobre
1998 in modo da uniformare la nostra
normativa alla Direttiva CEE del 1996 ed
alle normative che negli altri Paesi UE
disciplinano il rilascio della patente agli
automobilisti diabetici.
(4-21362)
quale sorte toccherà ai 150 operai
residui che, espulsi dalla produzione nel
1993 all'atto della chiusura dell'azienda,
non godono al momento della cassa integrazione speciale taluni dei quali, anche
per l'esiguità dei contributi versati, oggi
vedono scomparire anche il probabile oggetto di una eventuale azione risarcitoria,
dopo che la Corte d'appello di Napoli, con
riesame, ha concesso il dissequestro dell'immobile, e quindi ha permesso l'asportazione da parte della Redaelli dei costosi
macchinari ivi presentati;
quali iniziative intendono intraprendere sull'intera vicenda.
(4-21363)
PASETTO, ALBANESE e CASINELLI.
— Al Ministro del lavoro e della previdenza
sociale. — Per sapere — premesso che:
sulla stampa è stata recentemente riGRIMALDI. — Ai Ministri dell'industria,
portata un'osservazione sollevata dalla
del commercio e dell'artigianato e del lavoro
Corte dei conti, emergente da uno studio
e della previdenza sociale. — Per sapere effettuato dalla magistratura contabile ed
premesso che:
avente per oggetto la gestione delle pratida due anni è in corso presso la che di riscatto pensionistico, nella quale si
pretura di Torre Annunziata il processo evidenzia un'eccessiva lunghezza dei tempi
•noto come « Civati + 1 3 » che riguarda la necessari alla definizione delle pratiche di
vendita dell'azienda Deniver Spa alla so- riscatto ai fini pensionistici;
cietà Redaelli per l'esigua somma di lire
tali ritardi nell'adempimento delle
3.200.000.000 a fronte di un presunto vapratiche
di riscatto
comporterebbero
lore di circa lire 270.000.000.000;
danni definiti come « gravi » per l'erario,
in tale processo compaiono in qualità quantificabili in 156 miliardi, a causa dei
di imputati, tra gli altri, funzionari dell'ex costi imputabili all'inefficienza della pubIRI e della Redaelli ed un gruppo di sin- blica amministrazione — :
Atti
Parlamentari
XIII LEGISLATURA
— ALLEGATO B
21627
AI RESOCONTI
se quanto riportato corrisponda al
vero e quali azioni si intendano assumere
al fine di abbreviare i tempi necessari per
l'istruttoria e la gestione delle pratiche di
riscatto nel rispetto dei diritti acquisiti dai
cittadini interessati.
(4-21364)
MORSELLI. - Al Ministro della pubblica istruzione. — Per sapere - premesso
che:
a Dar Es Salaam (Tanzania) esiste
una scuola italiana, intitolata a Dante Alighieri, con presa d'atto 186/29959 del 6
ottobre 1996, in pratica un ente giuridico
il cui presidente del comitato gestore ne è
responsabile legale. All'inizio dell'anno
scolastico vi erano iscritti 9 alunni all'elementare, 7 alla scuola materna ed uno alle
medie, un ragazzo portatore di handicap,
figlio dell'addetto commerciale dell'Ambasciata d'Italia in Dar Es Salaam;
nel giugno del 1998, al termine dell'anno scolastico decade come da statuto, il
comitato gestore, che dietro suggerimento
dell'Ambasciatore viene rieletto seduta
stante, « per acclamazione ». La coordinatrice didattica si dimette per rientrare in
Italia, e il presidente del comitato gestore
rende nota la disponibilità di due ex volontari « Cefa » a rimpiazzarla;
nel settembre del 1998 all'inizio dell'anno scolastico vengono aumentate le
rette, viene rivoluzionato l'assetto del
corpo docente, per permettere la sistemazione dei due nuovi insegnanti, marito e
moglie e mantenere il posto alla moglie del
presidente, segretaria del Comitato, insegnante di sostegno al portatore di handicap, e comunque priva di laurea e diploma
di scuola media superiore e conseguentemente, della specializzazione richiesta per
insegnare a portatori di handicap (articolo
325 del decreto legislativo n. 297 del 1994).
Per altro tali qualifiche sono in possesso di
uno dei due nuovi insegnanti che però
svolge tutt'altre funzioni. Fra i genitori vi
è malumore ed essi desiderano vederci più
chiaro nella gestione economica della
scuola;
Camera dei Deputati
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SEDUTA DEL 20
DICEMBRE
1998
nell'assemblea di inizio anno tenutasi
il 10 settembre 1998, un genitore che
chiede spiegazioni circa il bilancio preventivo e contesta l'assetto dato al corpo docenti viene investito dalle ire del presidente
il quale, senza dare risposta, chiude l'Assemblea e si allontana dalla sala;
in seguito a tale episodio, il 15 settembre 1998 dieci genitori inviano al comitato una lettera di sfiducia. Non avendo
trovato riscontro i genitori di sei alunni
delle elementari, per protesta, hanno deciso di non pagare la retta fino a quando
il tutto non fosse stato definito. Di fatto il
comitato non aveva più la fiducia della
maggioranza;
in data 30 settembre 1998, i genitori
non avendo ricevuto risposta indicono una
riunione per il 2 ottobre 1998; nel frattempo nello stesso giorno il comitato risponde alla prima missiva, sottolineando
che se ci sono delle incomprensioni tra
alcuni genitori e il comitato queste vanno
appianate personalmente senza la necessità di indire un'assemblea. Inoltre precisa
che le dimissioni del Vicepresidente del
comitato sono state ritirate e quindi il
comitato stesso è nel pieno delle sue funzioni, tra l'altro rieletto ufficialmente nella
riunione del 13 giugno 1998 per acclamazione e quindi si ritiene in carica fino alla
scadenza del suo mandato, che sarà nel
giugno del 1999. Nella data stabilita, il 28
ottobre 1998, presente l'ambasciatore si
tiene la riunione indetta dal comitato.
L'ordine del giorno proposto dall'ambasciatore viene messo ai voti e bocciato in
quanto non menziona il rinnovo del comitato di gestione. Inoltre il presidente del
comitato sfiduciato, rende noto che in
mancanza di pagamento delle rette i sei
alunni non hanno diritto alla frequenza
della scuola;
il giorno successivo i sei alunni vengono ritirati dalla scuola e sono ad oggi
fuori. Per partecipare all'assemblea del 12
novembre 1998 si richiedeva ai genitori
con un « esigo, pretendo e voglio » più volte
ripetuto dal presidente di pagare l'intero
quadrimestre e di rimandare i bambini a
Atti
Parlamentari
XIII LEGISLATURA
—
ALLEGATO B
21628
AI RESOCONTI —
scuola. Mancando la garanzia che il comitato si sarebbe dimesso i genitori non
hanno accettato le condizioni. Il fatto che
accettassero di pagare per il solo periodo
in cui i bambini hanno usufruito della
scuola non è stato ritenuto sufficiente ad
ammetterli all'assemblea con diritto di
voto;
il 29 ottobre 1998 l'Ambasciatore invia a tutti i genitori una lettera che li invita
a partecipare ad un'altra riunione, indetta
per il 2 novembre 1998, in cui discutere i
problemi presenti nella scuola e le eventuali modifiche allo statuto della scuola.
Durante la seduta l'ambasciatore legge
pubblicamente i suggerimenti dei genitori e
anche una lettera ricevuta dall'addetto
commerciale dell'Ambasciata d'Italia, padre del ragazzo portatore di handicap, il
quale imputa la crisi della scuola ad una
minoranza di genitori « egocentrici e disonesti che con un comportamento deplorevole hanno montato una campagna denigratoria e di diffamazione nei confronti del
Comitato e del suo presidente. È meglio
mandare avanti la scuola con un numero
ridotto di alunni per garantirne la serietà
e la serenità ». A conclusione della riunione
l'ambasciatore promette entro due giorni
un'assemblea dei genitori per l'approvazione, di un nuovo statuto da sottoporre
alle autorità competenti. Secondo l'ambasciatore il rinnovo e l'approvazione del
nuovo statuto avrebbe automaticamente
decretato la decadenza del comitato in
carica;
il giorno 9 novembre 1998, il Comitato ha inviato una circolare informando
che l'assemblea finalizzata al rinnovo dello
statuto si sarebbe tenuta il 12 novembre
1998, e che avrebbero potuto partecipare
solo i genitori dei bambini in regola con la
frequenza della scuola;
allo stato attuale, nella scuola elementare sono rimasti 3 bambini bianchi
più una bambina di colore che aveva pagato la retta fino a dicembre 1998 e comunque figlia di uno dei firmatari delle
lettere che chiedevano la sfiducia del Comitato. Fuori dalla scuola un bambino
Camera dei Deputati
SEDUTA DEL 20
DICEMBRE
1998
bianco della 2° elementare e quattro bambine della I elementare miste (padre italiano e madre africana) e una bambina di
4 elementare italo-peruviana. I genitori
dei bambini rimasti nella scuola elementare hanno tutti un contratto a termine
mentre quelli usciti (a parte uno) svolgono
attività lavorativa in proprio in loco e si
suppone quindi che continuerebbero ad
usufruire della scuola per parecchi altri
anni - :
a
a
se siano al corrente di quanto sopra
esposto e quale sia la loro opinione in
merito;
se non intendano intervenire affinché,
a fronte dello Statuto lacunoso della
scuola, il quale non precisa gli aventi diritto al voto, le modalità di elezione del
comitato gestore, le procedure da seguire
in caso di dissenso della maggioranza dei
genitori, si faccia chiarezza in una vicenda
che nuoce a bambini italiani, che avrebbero il diritto di usufruire di una scuola
efficiente e seria;
quali urgenti provvedimenti si intenda adottare affinché il presidente del
comitato fornisca le adeguate risposte ai
genitori in merito al bilancio, alle spese e
all'inaspettato aumento delle rette scolastiche; anche perché fanno parte dei genitori dissenzienti tre genitori che hanno
pagato per due anni le rette maggiorate
della scuola materna al solo scopo di mantenere in vita la scuola elementare, e oggi
di fatto sono costretti a ritirare i propri
figli che non possono quindi frequentare le
elementari;
per quale motivo la moglie del presidente del comitato è stata nominata insegnante, senza averne i requisiti, di un
bambino portatore di handicap che frequenta la scuola media, negli stessi locali
dove frequentano i bambini delle elementari; inoltre la retta pagata per il bambino
portatore di handicap, il cui padre è funzionario dell'Ambasciata copre appena lo
stipendio dell'insegnante, senza sapere le
altre spese da chi vengono pagate, essendo
l'unico iscritto alle scuole medie;
Atti
Parlamentari
XIII LEGISLATURA
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ALLEGATO B
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AI RESOCONTI —
se non ritengano di dover sciogliere il
comitato gestore che ad oggi è composto
esclusivamente dal presidente, dalla moglie
del Presidente e da un genitore i cui figli
sono iscritti ad un'altra scuola e che rientrerà in Italia a breve, in quanto si è verificato il ritiro di tutti i bambini misti, figli di
italiani residenti in Tanzania.
(4-21365)
DELMASTRO DELLE VEDOVE. - Al
Ministro dell'interno. — Per sapere - premesso che:
in occasione della recentissima inaugurazione della Scala il popolo italiano è
stato letteralmente bombardato dalle immagini fotografiche della signora Marina
Ripa di Meana che si offriva la scritta
rivoluzionaria «NO FUR »;
in tutto il territorio nazionale le forze
di polizia continuano a sorprendere copiette, che, debitamente appartate in zone
solitarie, si scambiano ben più comprensibili effusioni;
in tali circostanze gli agenti identificano i « protagonisti » e trasmettono rapporto alla competente procura della Repubblica presso la pretura competente per
territorio;
nessun giornale ha dato notizia di
analogo comportamento delle forze dell'ordine nei confronti della predetta signora
Marina Ripa di Meana - :
se, nella ricordata circostanza di
tempo e di luogo, il responsabile dell'ordine pubblico sia, o meno, intervenuto e se
abbia provveduto ad inoltrare rapporto
alla procura contenente notizia di reato;
in caso negativo, quali siano le ragioni
del mancato intervento.
(4-21366)
CANGEMI, DE CESARIS e LENTI. - Ai
Ministri dell'ambiente e dei lavori pubblici.
— Per sapere - premesso che:
nel settembre del 1987 il provveditorato delle opere pubbliche della Sicilia
promulgava i bandi per lavori in conces-
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SEDUTA DEL 20
DICEMBRE
1998
sione relativi alla sistemazione idraulica di
nove fiumi dell'Isola (Tusa, Salso, Simeto,
Platani, Imera, Torto, Mazzarà, Fiumedinisi, Furiano) e la commissione esaminatrice dell'appalto concorso affidava (verbale n. 121 dell'8 maggio 1989) i lavori concernenti il fiume Tusa al Raggruppamento
Dipenta S.p.A. (Roma), Comil S.p.A. (Catania) e ingegner Pietro Di Vincenzo & C.
S.p.A. (Caltanissetta);
i lavori poi compiuti in alcuni dei
fiumi sopra menzionati hanno arrecato
irreversibili danni all'ambiente e dissipato
ingenti risorse pubbliche forse in favore di
interessi illeciti;
il progetto concernente il fiume Tusa
è sempre stato fermamente osteggiato dalle
popolazioni dei comuni interessati, come
peraltro testimoniato dal parere negativo
sempre espresso all'unanimità e in diverse
occasioni dai consigli comunali dei centri
interessati;
al comune di Pettineo, sul cui territorio scorre la maggior parte del fiume,
non è mai stato richiesto alcun parere sul
progetto, come invece espressamente previsto dalla legge;
non risulta alcun attendibile studio
obiettivo a supporto delle necessità o utilità dell'opera, mentre è facilmente riscontrabile che il fiume Tusa è totalmente
asciutto per 8-10 mesi all'anno e che nei
periodi di maggior flusso le acque non
hanno mai raggiunto, a memoria d'uomo,
livelli tali da poter destare preoccupazione,
come autorevolmente affermano anche
qualificati studiosi;
il fiume, oltre a costituire un ecosistema tipico per talune specie faunistiche
vegetali, è contiguo alla zona archeologica
di Alesa (IV sec. a.C.) e su di esso sorgono
manufatti architettonici rilevanti (XI-XVII
sec);
nel luglio del 1998 una interrogazione
parlamentare aveva già sottoposto la questione ai Ministri dell'ambiente e dei lavori
pubblici;
Atti
Parlamentari
XIII LEGISLATURA
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ALLEGATO B
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AI RESOCONTI —
il 22 agosto 1998 al termine di un
dibattito pubblico, tutti i partecipanti (sindaci ed ex sindaci dei comuni della zona,
deputati nazionali e regionali, rappresentanti di partiti, associazioni ambientaliste e
sindacati) hanno sottoscritto un documento, firmato poi da centinaia e centinaia
di cittadini, in cui si chiede la revisione
completa del progetto - giudicato non utile
- e costituito un « Comitato popolare per
il fiume Tusa » chiedendo un incontro mai concesso — all'assessore del territorio
e dell'ambiente della regione Sicilia;
l'assessorato del territorio e dell'ambiente, ignorando tutti gli appelli pervenuti, ha concesso in data 27 luglio 1998 il
proprio definitivo nulla osta al progetto
(D.A. 352/V.I.A.) - :
quali iniziative si intendano assumere
presso la regione Sicilia affinché sia data
risposta positiva alle legittime proteste
delle comunità interessate.
(4-21367)
Camera dei Deputati
SEDUTA DEL 20
DICEMBRE
1998
romana, nonché esperto di buona amministrazione in quanto ragioniere generale;
il sindacato autonomo Libersind Confsal ha presentato un esposto-denuncia in
relazione alla vicenda dell'affidamento
della redazione dei programmi di sala delle
opere in programma ad una ditta privata
d'Ancona (Società II lavoro editoriale, con
sede in Ancona, via Piave 32);
tale società, a sua volta, ha affidato la
redazione dei programmi alla signora Silvia Camerini, di Bologna, che curata tale
attività per l'ente lirico di Bologna quando
il dottor Escobar ne era il sovraintendente;
l'affidamento del lavoro alla società di
Bologna, effettuato a seguito di dichiarazioni dell'ex sovraintendente Escobar al
Consiglio di amministrazione, ha sottratto
tale attività alle competenze del Servizio
della fondazione (allora ente autonomo);
ne sono risultati volumi poveri dal
punto di vista del contenuto culturale,
quasi una proiezione esterna del messaggio
GRAMAZIO. — Ai Ministri per i beni e culturale che promana dalla massima istile attività culturali e del tesoro, del bilancio tuzione cittadina;
e della programmazione economica. — Per
l'affidamento esterno del lavoro, inolsapere — premesso che:
tre, determinando mancati introiti alla
inizia la stagione 1998-1999 e il Tea- Fondazione, le ha creato un notevole
tro dell'Opera singolarmente, è di fatto danno economico;
gestito dal maestro Giuseppe Sinopoli
i danni comprovati alle casse delsenza che con alcun atto formale gli sia
l'Opera, ad avviso dell'interrogante non si
stata affidato l'incarico della gestione;
possono spiegare se non con la volontà di
il nuovo sovrintendente dell'Opera di favorire o coprire qualcuno;
Roma, Sergio Sablich, è in assenza forzata
di fronte a tali documentate violaa causa di malattia e non vi è figura
zioni, pur in presenza dell'articolo 19 del
ufficiale che ne surroghi le competenze e le contratto che prevede il diritto della Fonresponsabilità;
dazione di recedere anche in caso di viocon una ben orchestrata campagna si
lascia balenare che sia in atto un corposo
intervento di ricostruzione di quella istituzione culturale da parte;
nelle more del cambiamento la gestione interna ed amministrativa della
Fondazione è stata nelle mani certamente
competenti, ma non si sa quanto fattive,
del dottor Vincenzo Gagliani Caputo, grand
commis della amministrazione comunale
lazione da parte della società « Il lavoro
editoriale » anche in una sola delle norme
concordate, la Fondazione persiste nel lasciare i programmi di sala a detta società
perdendo i possibili ricavi dalla produzione dei programmi di sala (circa 200
milioni) che, come documentato, vengono
« regalati » alla Società « Il lavoro editoriale » senza avere in cambio un prodotto
migliore o più funzionale alle finalità culturali dell'Opera di Roma;
Atti
Parlamentari
XIII LEGISLATURA
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ALLEGATO B
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AI RESOCONTI
in luogo di procedere alla remissione
immediata del contratto con la società « Il
lavoro editoriale », da parte del Vicepresidente Gagliani Caputo e del Sovraintendente Sablich si è consentito a detta società
di proseguire nelle forniture dei programmi;
per il balletto « Lo Schiaccianoci » e
per lo spettacolo inaugurale « Boris Godunov », nel quale per ennesima violazione
del contratto, manca il previsto libretto in
lingua originale, i programmi di sala sono
stati prodotti da quella società;
la trasformazione in fondazione di
diritto privato non « regala » di fatto
l'Opera di Roma ad una gestione privatistica scellerata, ma trattandosi di denaro
pubblico - non una lira proviene dal privato, e se così fosse il privato si ribellerebbe a questo scempio culturale — le
norme di sana gestione non possono essere
eluse o trascurate, tanto più quando a
gestirle è che il Segretario generale del
Comune in qualità di Vicepresidente della
Fondazione Teatro dell'Opera —:
quali provvedimenti di competenza
nell'ambito dei poteri governativi di vigilanza si intenda adottare per recuperare la
fondazione Teatro dell'Opera ad una corretta gestione e se intendono sottoporre
alla competente procura regionale della
Corte dei Conti eventuali profili di responsabilità erariale che dovessero ravvisarsi in
quanto esposto.
(4-21368)
Camera dei Deputati
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SEDUTA DEL 20
DICEMBRE
1998
durante la gestione del suo ufficio
veniva ucciso il magistrato Rosario Livatino, già componente del locale pool antimafia, ed il locale pool veniva smantellato;
dopo la gestione di Vaiola, la procura
veniva retta dal procuratore capo Giovanni
Micciché e dal sostituto Giuseppe Miceli.
Essi ottenevano nel gennaio 1996 l'arresto
della sovrintendente ai beni culturali di
Agrigento Graziella Fiorentini e l'incriminazione dell'esponente di Legambiente
Giuseppe Arnone, i quali venivano accusati
di aver sospeso i lavori di un depuratore
adducendo la pretesa contrarietà dell'Arnone alla vigente normativa. Tale inchiesta
si basava su una serie di testimonianze
spontanee di alcuni testi gravitanti negli
ambienti politici di Agrigento avversi all'Arnone ed alla Fiorentini e vicini al Sindaco in carica Sodano, tra cui i signori
Pietro Hamel, assessore comunale, Claudio
Lombardo, consigliere comunale, Diego
Romeo, giornalista, e Calogera Castiglione;
a seguito di tale arresto l'associazione
Legambiente inviava al Csm, al Ministro di
grazia e giustizia, e alla procura presso il
tribunale di Caltanissetta un esposto nel
quale si denunziavano il sostituto Miceli ed
i testi indicati nel punto precedente;
a seguito di tale esposto, nel giugno
1996, veniva inviato ad Agrigento l'ispettore ministeriale De Augustinis che concludeva l'ispezione proponendo l'allontanamento per incompatibilità ambientale
del Miceli ed individuando una serie di
processi di abusivismo edilizio che avevano
SCALIA, CENTO, SARACENI, MELONI causato una forte contrapposizione tra il
Miceli e gli ambientalisti e che presentae LUMIA. — Al Ministro di grazia e giustivano notevoli anomalie. Il De Augustinis
zia. — Per sapere — premesso che:
scriveva che tali processi avrebbero meril'amministrazione giudiziaria di Agri- tato approfondimento anche nei confronti
gento è da tempo attraversata da un pe- di altri magistrati coinvolti, approfondisante stato di malessere caratterizzato da mento per il quale occorreva specifica degravissime disfunzioni che ne hanno for- lega;
temente incrinato operatività e credibilità;
la procura di Caltanissetta sempre a
nel 1992, a seguito di un'iniziativa di seguito dell'esposto di Legambiente, otteLegambiente, veniva trasferito d'ufficio dal neva dal Gip di Caltanissetta, procediConsiglio superiore della magistratura, per mento 274/96 Modello 21, il rinvio a giuincapacità funzionale, l'allora procuratore dizio del Miceli con l'accusa di aver abucapo Giuseppe Vaiola;
sato del suo ufficio a fini persecutori nei
Atti
Parlamentari
XIII LEGISLATURA
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ALLEGATO B
21632
AI RESOCONTI —
confronti del Fiorentini e delPArnone;
sempre a seguito dell'esposto di Legambiente la procura di Agrigento, nella persona del dottor Bianco, formulava nel procedimento n. 1369/1996 richiesta di rinvio
a giudizio nei confronti dei testi spontanei
in precedenza citati (Hamel, Lombardo,
Romeo, Castiglione) nonché del sindaco di
Agrigento Sodano perché, secondo quanto
si legge nella richiesta di rinvio a giudizio,
legati ad una lobby imprenditoriale interessata al buon fine dell'appalto del depuratore malgrado la sua difformità dalle
norme vigenti;
con interrogazione presentata alla
Camera n. 4-14612 del 1997 e con interrogazione presentata al Senato n. 4-08471
del 1996 venivano evidenziate ulteriori gravissime anomalie di funzionamento della
procura presso il Tribunale di Agrigento;
con esposto in data ottobre 1997 l'associazione Legambiente inviava a varie autorità, tra cui il Ministro di grazia e giustizia e il Csm, un articolato esposto nel
quale si mettevano in rilievo gravi disfunzioni dell'autorità giudiziaria agrigentina;
in data 24 giugno 1998, l'associazione
Legambiente inviava al Ministro di grazia
e giustizia un ulteriore esposto, particolarmente analitico, nel quale si evidenziavano
rapporti esistenti tra settori dell'autorità
giudiziaria e ambienti politici locali, e si
ricostruivano alcuni processi che presentavano una serie di gravissime anomalie
già in parte riscontrate da verifiche giudiziarie ed ispettive;
nell'ottobre 1998 Legambiente pubblicava un libro dal titolo « La giustizia di
Pinocchio » con il quale riprendendosi i
contenuti dell'esposto si ricostruivano dettagliatamente alcune decine di processi caratterizzati da gravissime anomalie e si
descriveva un contesto relativo ad alcuni
magistrati in servizio ad Agrigento meritevole di approfondimento e in relazione a
profili di responsabilità disciplinare e di
incompatibilità ambientale;
nel citato libro, venivano in particolare individuati profili delle attività dei
Camera dei Deputati
SEDUTA DEL 20
DICEMBRE
1998
magistrati Micciché Giovanni, Miceli Giuseppe, Lo Presti Vittorio, Dambruoso Stefano che secondo Legambiente sarebbero
meritevoli di verifica;
l'esposto era arricchito da numerosi
allegati, acquisiti dall'associazione nella
sua qualità di parte civile nei confronti del
Miceli, concernenti alcuni processi che
presentavano gravissime anomalie, il principale dei quali era quello relativo agli
abusi del cosiddetto Hotel Eos, che vedeva
imputato un potente politico locale, processo rispetto al quale già l'ispettore De
Augustinis aveva ritenuto di muovere pesanti addebiti;
in merito a tale processo l'ispettore
De Augustinis nella sua relazione ispettiva
aveva rilevato la sussistenza di un grave
caso di soppressione di atti d'ufficio non
considerata né dal pubblico ministero né
dal Gip pur essendo stata ben evidenziata
nel quadro delle indagini del PM Saieva;
nella relazione si evidenziava altresì che
nella vicenda esposta non si era ritenuto di
approfondire ulteriormente il riferimento
a magistrati, per i quali il Csm non aveva
richiesto indagini;
rispetto a tale processo l'esposto di
Legambiente evidenziava ulteriori fatti di
notevole gravità che l'ispettore De Augustinis non aveva potuto approfondire per
carenza di delega;
nel libro di Legambiente inoltre si
evidenziavano ed argomentavano gravi
anomalie anche nei procedimenti della
procura di Agrigento n. 31/95, n. 1018/94,
n. 1421/96, n. 103/95, n. 303/93, tutti a
carico di amministratori comunali agrigentini; in taluni di detti procedimenti relativi
a pubblici appalti, Legambiente individuava anche connessioni con ambienti di
mafia emerse dalle indagini e non coltivate
dagli inquirenti;
in data 30 ottobre 1998, in seguito
all'esposto, la procura di Caltanissetta
apriva un procedimento penale — :
quali iniziative intenda assumere il
Ministro perché sia ripristinata la adeguata
funzionalità dell'autorità giudiziaria agrigentina;
Atti
Parlamentari
XIII LEGISLATURA
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ALLEGATO B
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AI RESOCONTI
Camera dei Deputati
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SEDUTA DEL 20
DICEMBRE
1998
se non intenda verificare attraverso
ispezioni la veridicità di quanto contenuto
negli esposti e documenti di Legambiente,
adottando, se veritieri, i provvedimenti del
caso;
se abbia predisposto su base annuale
i rapporti sulla mortalità durante il trasporto delle specie regolarmente importate
in Italia e quali siano i risultati di tale
studio;
se non ritenga opportuno effettuare
una ispezione nei confronti del cosiddetto
caso delPEos, come ritenuto opportuno
dall'ispettore De Augustinis e non fatto per
carenza di delega di indagine. (4-21369)
se abbia promosso e predisposto un
protocollo di verifica della mortalità in
cattività di tali specie animali presso le
ditte importatrici al fine di controllarne il
relativo tasso di sopravvivenza e potere
quindi verificare se sussistano le condizioni per richiedere a livello europeo le
restrizioni previste;
PROCACCI. - Al Ministro dell'ambiente.
— Per sapere — premesso che:
con la legge del 7 febbraio 1992
n. 150 e sue successive modificazioni lo
Stato si dotava di uno strumento adeguato
di controllo del commercio di specie animali e vegetali, loro parti e prodotti, in
pericolo di estinzione;
per molte delle specie animali selvatiche oggetto di interesse commerciale, in
particolare per molte specie di uccelli e
anfibi, che vengono commerciate in grandi
numeri, si è di sovente accertato che vi è
un elevato tasso di mortalità durante il
trasporto dai luoghi di origine;
per potere valutare e analizzare tale
mortalità era stata prevista nella legge
n. 150, all'articolo 5-ter, una apposita
norma che consentiva di monitorare la
mortalità degli animali durante il trasporto
e con decreto del 18 febbraio 1994 del
Ministro dell'ambiente si dettavano precise
norme per svolgere tale attività;
nel regolamento CE n. 338/97 del
Consiglio, relativo alla protezione di specie
della flora e della fauna selvatiche mediante il controllo del loro commercio, che
ancora oggi non è stato reso completamente operativo in Italia, è previsto che gli
Stati dell'Unione possano intervenire sul
controllo del commercio internazionale di
specie animali selvatiche attraverso l'emanazione di precise restrizioni all'importazione per tutte quelle specie che presentano un elevato tasso di mortalità al momento del loro trasporto o un basso tasso
di sopravvivenza allo stato di cattività — :
se abbia previsto di dare piena attuazione a tutte le norme contenute nel regolamento CE 338/97 con l'emanazione di
misure che non è possibile procrastinare
ulteriormente.
(4-21370)
GALLETTI, GARDIOL, LECCESE e
SCALIA. — Ai Ministri della funzione pubblica e del tesoro, del bilancio e della programmazione economica. — Per sapere premesso che:
alti funzionari direttori del dipartimento alimenti nutrizione e sanità pubblica veterinaria del Ministero della sanità
e dell'Istituto nazionale della nutrizione
compongono il comitato tecnico-scientifico
del « centro d'informazione sui prodotti
avicoli », così come riportato dal relativo
sito internet www.pianetapollo.com;
tale centro d'informazione pubblica il
periodico Alimentazione Notizie edito dalla
UNA Servizi srl, dell'Unione nazionale
avicoltura — :
se ritengano giuridicamente ed eticamente compatibile il ruolo istituzionale di
controllo con quello dell'essere parte integrante di organismi dei produttori ovvero
dei controllati;
se ritengano tali prestazioni non in
contrasto con le incompatibilità, il cumulo
di impieghi e incarichi prescritti dalle normative previste, tra l'altro, dal decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29. (4-21371)
Atti
Parlamentari
XIII LEGISLATURA
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ALLEGATO B
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AI RESOCONTI —
MOLGORA. - Al Ministro dell'interno.
— Per sapere - premesso che:
la situazione della criminalità nella
provincia di Brescia è particolarmente
grave per quanto riguarda i furti in appartamenti;
la sezione della Lega nord di Pontoglio ha promosso un sondaggio a livello
locale sul tema « furti »;
la polizia municipale di Pontoglio non
ha autorizzato tale sondaggio popolare e, a
seguito di accordo con la prefettura, ha
comunicato alla sezione di Pontoglio che in
futuro sarà necessario un anticipo di almeno 15 giorni per lo svolgimento di qualsiasi manifestazione - :
per quale motivo non sia stato autorizzato il sondaggio popolare, visto che
si trattava di un semplice questionario
anonimo;
per quale motivo si imponga, dopo
tale episodio, un termine così lungo di
preavviso;
se l'intendimento effettivo sia quello
di impedire l'attività politica della Lega
nord per l'indipendenza della Padania;
se non ritenga che i preposti all'ordine pubblico, e in particolare il prefetto di
Brescia dovrebbero spendere le loro energie e il loro tempo a prevenire e reprimere
il fenomeno dei furti, piuttosto che impedire la libera attività politica di sensibilizzazione dei cittadini.
(4-21372)
Camera dei Deputati
SEDUTA DEL 20
DICEMBRE
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il 27 febbraio 1990 il Ministro prò
tempore dei lavori pubblici, G. Prandini,
con suo decreto n. 362, dichiarava di pubblica utilità i lavori per la realizzazione del
2° lotto della strada statale n. 342 « Briantea » per il tratto da Orio al Serio al
Cassinone di Seriate e conferiva alla Ditta
Rozzi l'incarico per la realizzazione dell'opera e per svolgere, per conto dell'Anas,
tutte le procedure tecniche, amministrative
e finanziarie necessarie, anche in sede contenziosa, per il perfezionamento delle
espropriazioni e delle occupazioni temporanee;
il
decreto
stabiliva
in
lire
55.468.060.000 il valore delle opere che
dovevano essere eseguite come da progetto
allegato;
il progetto allegato al decreto non
esiste, ma vi è solo un disegno con allegato
il tracciato della strada da realizzarsi
senza alcuna quota che ne indichi le dimensioni;
forte di tale decreto l'impresa Rozzi il
giorno 7 luglio 1990 occupava i terreni
posti sul tracciato della strada in questione;
il 3 maggio 1991, sempre il Ministro
prò tempore dei lavori pubblici, G. Prandini, con decreto 1245/199/751, dichiarava
di pubblica utilità anche la variante tecnica
suppletiva n. 9061, ne approvava l'importo
di lire 12.094.808.575, ancora senza disporre del progetto esecutivo, e rinnovava
anche per questa variante l'incarico alla
esecuzione delle opere dell'impresa Rozzi;
BARRAL. — Al Presidente del Consiglio
il tratto stradale in questione entrava
dei ministri e ai Ministri dei trasporti e della in servizio nel 1994;
navigazione e del tesoro, del bilancio e della
nel 1993 i proprietari, nonostante gli
programmazione economica. — Per sapere
indennizzi
offerti fossero inadeguati, con la
- premesso che:
promessa di una sollecita liquidazione, acalla fine degli '80, in preparazione dei cettavano la proposta di indennizzo preCampionati Mondiali di Calcio, l'Anas pro- disposta dalla ditta Rozzi ed incassavano
gettava e realizzava il primo tratto dell'asse un acconto nel foglio degli annunci legali
interurbano di Bergamo, lungo il tracciato della provincia di Bergamo n. 339 del 24
della strada statale n. 342 « Briantea » per settembre 1997 a pagina 1703 e seguenti
facilitare il collegamento dell'Aeroporto di veniva pubblicato il decreto del tribunale
Orio al Serio con il Casello autostradale di Bergamo con cui si stabilivano le somme
della Milano-Brescia;
da liquidare ai proprietari a titolo di in-
Atti
Parlamentari
XIII LEGISLATURA
—
ALLEGATO B
21635
AI RESOCONTI —
dennità di esproprio, di asservimento e di
compenso per l'occupazione temporanea;
l'Anas, per liquidare le somme stabilite, richiede che i proprietari esibiscano
documentazione dell'Ici versata per gli immobili espropriati, cosa impossibile in
quanto la tassa lei è entrata in vigore dopo
la data dell'urgente occupazione degli immobili, che in quanto tolti al possesso del
proprietario dall'occupazione non dovevano comunque essere denunciati — :
quanto sia costata a consuntivo la
realizzazione del tratto Orio al Serio-Cassinone di Seríate della strada statale n. 342
e la relativa I perizia variante tecnica, o
meglio quanto ci si sia discostati a consuntivo rispetto all'importo decretato dal
Ministro
di
lire
55.468.060.000
+
12.094.808.575;
a
quante varianti in corso d'opera risulti che siano state accordate all'impresa
Rozzi e per quanti importi, visto che, contrariamente a quanto detto nel testo dei
decreti, agli stessi non era allegato alcun
progetto esecutivo su cui elaborare un
computo metrico per determinare il costo
dell'opera;
se ritengano equo che a distanza di
8/9 anni dalla privazione del possesso dei
propri immobili i proprietari debbano ancora attendere i risarcimenti;
Camera dei Deputati
SEDUTA DEL 20
DICEMBRE
1998
il sindaco di una società è tenuto a
svolgere il proprio incarico con imparzialità ed obiettività, vale a dire secondo quei
criteri di indipendenza sanciti anche da
normative comunitarie riguardanti la materia e, in particolare, dalla Vili direttiva
che disciplina, tra l'altro, i requisiti fondamentali del revisore contabile;
tale indipendenza può essere inficiata
dalla circostanza rappresentata dall'aver
ricoperto in passato, presso la stessa società, cariche di vertice, quali quelle di
amministratore e di componente del consiglio di amministrazione;
la Federazione degli esperti contabili
europei, nel documento programmatico del
1995 Audit indipendence and objectivity, ha
espressamente indicato, quale causa di incompatibilità, l'aver ricoperto nel biennio
precedente la qualifica di amministratore
della società controllata, impostazione ripresa anche dall'articolo 39 del decreto del
Presidente della Repubblica 6 marzo 1998,
n. 99;
d'altro canto, lo stesso decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, la cosiddetta legge Draghi, richiede requisiti di
onorabilità e di professionalità da fissarsi
con apposito regolamento, adottato di concerto dai Ministri di grazia e giustizia e del
tesoro, sentiti la Consob, la Banca d'Italia
e 1TSVAP - :
LEONE e CONTE. - Al Presidente del
Consiglio dei ministri e al Ministro del
tesoro, del bilancio e della programmazione
economica. — Per sapere - premesso che:
se siano a conoscenza dell'intenzione
di nominare componente del nuovo collegio sindacale della Banca nazionale del
lavoro il dottor Giorgio Rocco, sino a pochi
giorni fa componente del consiglio di amministrazione dello stesso istituto, (istituto
coinvolto nell'inchiesta « Tangentopoli 2 » a
suo tempo avviata dalla procura di La
Spezia e tuttora in corso dopo il trasferimento ad altra procura), dimessosi dalla
carica di sindaco dell'Eni, il 25 settembre
1996, come riferito dal quotidiano La
Stampa del 26 settembre 1996;
a seguito dell'avvio del processo di
privatizzazione della Banca nazionale del
lavoro è previsto, a breve scadenza, il
rinnovo del collegio sindacale dell'Istituto;
se non ritengano la nomina ipotizzata
gravemente inopportuna e in contrasto con
i principi che ispirano la normativa prima
richiamata, attualmente in corso di com-
quali azioni intendano intraprendere
per impedire che un burocrate si faccia
scudo di un'illegittima interpretazione di
una legge dello Stato per esercitare il proprio potere di interdizione rispetto alle
legittime pretese di cittadini.
(4-21373)
Atti
Parlamentari
XIII LEGISLATURA
— ALLEGATO B
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AI RESOCONTI —
pletamento con la predisposizione del regolamento di attuazione della cosiddetta
legge Draghi, principi in base ai quali è
necessario salvaguardare in ogni caso
l'onorabilità e l'indipendenza professionale
dei sindaci;
quali iniziative intendano assumere,
nell'esercizio dei propri poteri, per evitare
che la composizione del nuovo collegio
sindacale della Banca nazionale del lavoro
risulti gravemente in contrasto con i predetti principi e che, d'altro canto, da essa
possano scaturire pesanti pregiudizi per
l'operato e la funzionalità dell'intero collegio.
(4-21374)
MOLGORA. - Al Ministro della pubblica istruzione. — Per sapere — premesso
che:
in data 14 dicembre 1998 gli insegnanti della scuola elementare di Pontaglio
(Brescia) hanno organizzato uno spettacolo
in lingua araba per gli alunni, con tanto di
turni di partecipazione delle varie classi
durante l'orario scolastico e senza alcuna
traduzione del testo originale;
se nella scuola suddetta sia previsto
l'insegnamento della lingua araba;
se risulti che la scuola abbia sostenuto con denaro pubblico tale spettacolo.
(4-21375)
Camera dei Deputati
SEDUTA DEL 20
DICEMBRE
1998
sarebbe utile capire quale sia stato il
costo complessivo delle giornate di riposo
settimanale « lavorate » dal personale, posto che ad un primo esame ogni giorno di
« riposo lavorato » viene ad aggravare le
finanze dell'Opera di circa 40 milioni; sarebbe altresì utile conoscere il costo effettivo delle ore di straordinario effettuate
anche nei giorni feriali;
nel contempo, bisognerebbe rilevare i
costi della recita in più che dovrebbe essere pagata al maestro Semkov, direttore
del « Boris », anche senza essere realizzata;
sembra che il suddetto maestro, oltre ad
un cachet di circa 30 milioni a recita,
riceva anche per contratto un fringe benefit
di 30 milioni per concorso alle spese di
soggiorno;
il maestro Sinopoli assume iniziative
di carattere gestionale che dovrebbero essere ispirate all'austerità, anche se sembra
che abbia ottenuto una Lancia Thema a
noleggio per i suoi spostamenti, il maestro
rivendica come innovativa la linea « cresciana » da lui posta in essere, con il rinnovo delle divise del personale di accoglienza, l'attesa nel foyer del pubblico ritardatario sino al termine del primo atto,
e gli altri normali atti di corretta gestione
dello spettacolo, come se si trattasse di
eccezionali misure anziché del ripristino di
corrette abitudini, andate in disuso proprio
con l'avvento dei sovrintendenti di rutelliana provenienza;
ma, cosa più rilevante di tutte, il
GRAMAZIO. — Al Ministro per i beni e maestro opera senza che sia chiaro se sia
le attività culturali. — Per sapere - pre- stato approvato, e in quali termini, il suo
contratto con la Fondazione Opera di
messo che:
Roma; anche alcuni suoi collaboratori di
in coincidenza con l'inaugurazione fiducia non sembrano legittimati da alcun
della stagione del Teatro dell'opera di contratto;
Roma la stampa ha diffuso notizie circa i
meriti del maestro Giuseppe Sinopoli nel
non è sopportabile una serrata camrimettere ordine nella « sgangherata » isti- pagna-stampa per dequalificare l'immatuzione culturale romana, scopo al quale gine del Teatro dell'Opera di Roma che,
sembra rivolta anche l'iniziativa di rinviare nonostante i sovrintendenti nominati dal
la « prima » di tre giorni e di anticipare sindaco Rutelli che hanno preceduto il
l'orario di inizio dello spettacolo alle ore maestro Sinopoli — peraltro consulente
20 per risparmiare sui costi degli straor- personale del sindaco — è riuscito a sopravvivere, a produrre e a tenere alto il
dinari del personale;
Atti
Parlamentari
XIII LEGISLATURA
—
ALLEGATO B
21637
AI RESOCONTI —
nome del teatro di rappresentanza della
capitale, grazie all'impegno e alla professionalità dei suoi dipendenti — :
quali iniziative intenda adottare, nell'ambito dei suoi poteri di vigilanza, perché
sia restituito un minimo di credibilità e di
legittimità alla gestione interna dell'Opera
di Roma.
(4-21376)
ERRATA
CORRIGE
Si ripubblica il testo dell'interpellanza
n. 2-01513, già pubblicata nell'allegato B ai
resoconto della seduta del 17 dicembre
1998:
I sottoscritti chiedono di interpellare i
Ministri dei trasporti e della navigazione e
del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, per sapere:
se risponda al vero che si sia registrata, nei mesi passati, una serie di irregolarità all'interno dell'Enav (Ente nazionale di assistenza al volo), tale da aver
portato all'effettuazione di ispezioni da
parte delle autorità a ciò preposte;
se attualmente siano in corso attività
ispettive e di controllo, su quali materie
specifiche, per quali ipotesi di addebito e
da parte di chi, e se risulti in particolare
che tali attività abbiano ad oggetto fatti di
carattere amministrativo e siano condotte
dal ministero del tesoro;
Camera dei Deputati
SEDUTA DEL 20
DICEMBRE
1998
se le situazioni complessivamente determinatesi all'interno dell'ente, oltre alle
ispezioni in atto, non rischino di rallentare
l'avvio della prevista trasformazione dell'Enav in società per azioni;
quale sia l'opinione del Governo in
ordine a tale stato delle cose, anche a
seguito dei numerosi articoli pubblicati
dalla stampa quotidiana e periodica nei
mesi scorsi, volti a sottolineare pesanti
forme di clientelismo e spartizione partitica verificatesi nell'ente;
quali misure intenda assumere il Governo e se ritenga lo strumento del commissariamento utile allo scopo di riportare
piena trasparenza nell'attività dell'Enav,
che appare così pesantemente compromessa.
(2-01513) « Ostillio, Manzione, Acierno,
Sanza, Pagano Santino, Cavanna Scirea, Fronzuti, Nocera, Cimadoro, Di Nardo ».
Nell'Allegato B ai resoconti della seduta
del 19 dicembre 1998, a pagina 21597
seconda colonna, (Interrogazione Dalla
Chiesa n. 4-21341), alla trentaduesima riga
deve leggersi: « siano state sollevate pubbliche e motivate perplessità; » e non « siano state sollevate pubbliche e motivate »;
come stampato.
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