Asso c i a z i o ne d i v o lo n ta r ia to Anno XII, Numero 2 Dicembre 2011 Redazione e stampa: Associazione “Laluna” Via Runcis, 59 San Giovanni di Casarsa (PN) Tel/fax 0434/871156 Sito internet: www.cjasalaluna.com E-mail: [email protected] Pubblicazione Semestrale Spedizione in A.P. -Art. 2 Comma 20/C -Legge 662/96 - D.C. PN. Sommario: Editoriale ................................. 1 Dalla Comunità ........................ 2 Servizio Civile .......................... 3 Maratoluna 2011....................... 5 Attività in palestra ..................... 8 Ringraziamenti ........................ 8 Presentazione libri ................... 9 POSSO PARLARE UNA COSA? Presentazione film ................... 11 Disabilità e acquisto auto......... 12 Non vedenti alla guida ............. 15 Progetto Amalteo ..................... 15 Giornata internazionale delle persone con disabilità ............. 16 Vacanze accessibili.................. 17 La foto del mese.................... 18 La volpe sotto i gelsi ............... 19 Sport e disabilità ..................... 20 Testimonianze ......................... 22 Brevemente da laluna ............ 23 Prossimi appuntamenti ........... 24 La parola al poeta ................... 24 25 settembre 2011: più di 600 persone sono accorse in Cjasaluna per l’8a edizione della maratoluna All’interno: capodistria pag. 03 Adriana l’artista pag. 04 Laluna: un pianeta sempre in movimento Cari lettori di “Posso parlare una cosa?”, ben ritrovati sulle pagine del nostro giornalino. Un’edizione natalizia che racconta la vita della Comunità e dell’associazione, in modo particolare il bel campo estivo a Capodistria, la presentazione della new entry Adriana, l’ultima edizione della maratoluna. Spazio poi, oltre alla consueta rubrica sui libri e sui film, alle notizie dal mondo della disabilità con l’interessante intervento di Pagina 2 POSSO PARLARE UNA COSA? Francesco De Caro, nostro immancabile collaboratore. Nel viaggio alla conoscenza di altre realtà questa volta siamo andati a San Vito, ai Comunali, dove abbiamo incontrato “La volpe sotto i gelsi”. Inoltre ricco spazio dedicato alla rubrica “sport e disabilità” (dove tra l’altro trovate i prossimi appuntamenti del Comitato Italiano Paralimpico del Friuli ~ Anno XII - N° 2 Venezia Giulia) e alle notizie in breve dell’associazione. Approfittiamo per ringraziare tutte le persone che hanno collaborato a realizzare il giornalino, in modo particolare chi ci ha dato una mano, come nelle passate edizioni, nella fase di spedizione. Vi auguriamo di trascorrere in serenità le festività natalizie. Buona lettura! Redazione: Associazione Laluna Direttore Responsabile: Stefano Polzot Pubblicazione Trimestrale Tribunale di Pordenone N° 1539 del 05/12/98 Stampato presso: Tipogr. MALACART Dalla Comunità... a cura di Stefania Mercante (operatrice Coop. Lilliput) Paola promossa al corso di Pasticcera!!! La pasticcera della Cjasaluna ha terminato con successo il corso di cui abbiamo già parlato nella scorsa edizione! Ebbene sì, anche se un po’ ansiosa e nervosa per l’esame (e chi non lo sarebbe) Paola ce l’ha fatta! Rispondendo a tutte le domande dell’insegnante sulla teoria che durante i lunghi mesi del corso ha acquisito, ha terminato il corso con successo. Paola è felicissima per come è andata e per tutte le cose che ha imparato a fare, ovvero dolci, creme, marmellate, biscotti, pane, ecc., che noi tutti in Comunità abbiamo potuto assaggiare. Ogni volta era un trionfo di complimenti! Congratulazioni Paola da tutti noi!!! Un nuovo ospite in Cjasaluna Da un breve periodo frequenta la Cjasaluna Angelo Zanardo. Angelo viene da Azzano Decimo. Frequenta il centro diurno di Poincicco dal mattino fino a metà pomeriggio assieme a Dolores, la sua “morosa”. Insieme a casa e al lavoro!! Oltre alla simpatia per Dolores, Angelo ama molto la musica, tanto che alle volte lo si sente cantare le più famose chicche italiane nell’addormentarsi e al risveglio la mattina. Niente male! Eh se poi aiutano a sorridere se fuori non c’è il sole… meglio di così! Ad Angelo poi piace essere sempre ben vestito e adora la cioccolata! Benvenuto Angelo!! Foto in alto: la pasticcera Paola con Lucio, Angelo, Dolores, Paolo, la nuova assistente Silvana e Donato. Foto sotto: Dolores e Angelo. altre News dalla CjasalunA... Dal 26 di settembre lavora in Cjasaluna per la cooperativa Lilliput Silvana Bosco, una signora che abita a Ovoledo di Zoppola. Ben arrivata Silvana! Nel mese di dicembre ha svolto uno stage in Cjasaluna Mauro Valeri, un ragazzo di San Vito di 18 anni che frequenta il Flora. Il 30 novembre ha concluso il Servizio Civile Simone Candelori. Qui di seguito trovate l’articolo sulla sua esperienza. POSSO PARLARE UNA COSA? ~ Anno XII - N° 2 Pagina 3 Servizio Civile... Grazie di tutto Cjasaluna di Simone Candelori Appena ho iniziato il mio Servizio Civile per la cooperativa Lilliput presso la Cjasaluna avevo dei timori perchè non mi ero mai rapportato con le persone disabili che, fino a quel momento, consideravo “poveretti”. Ma già dopo i primi giorni che frequentavo la Comunità il mio pensiero iniziò a cambiare, mi accorsi che il “poveretto” ero io perchè ero ignorante su questo mondo. Questa esperienza a me ha dato una forza ed un’energia incredibile, nei 10 mesi trascorsi in Comunità ogni giorno è stato diverso uno dall’altro e mi dispiace tantissimo che il periodo sia già terminato. Volevo ringraziare tutti gli operatori della Cjasaluna che mi hanno supportato in questa mia esperienza coinvolgendomi nelle attività. Mi è piaciuto collaborare anche agli eventi organizzati dall’associazione perché non avevo mai partecipato a cose simili. E un grazie agli abitanti della Cjasaluna per avermi accettato inizialmente e avermi dato così tanto durante il periodo di Servizio Civile. Un’ultima cosa: consiglio a tutti di fare un’esperienza con il mondo delle disabilità perchè si impara a non dare nulla per scontato e ad apprezzare di più anche un semplice “grazie” o un abbraccio. Da Laluna... campo estivo Capodistria: la nostra meta più gettonata di Paolo Belluzzo Quest’anno il campo estivo de “Laluna” è stato anticipato di una settimana rispetto al solito periodo, ovvero si è tenuto dal 19 al 21 agosto. Casualità o coincidenza? Sta’ di fatto che abbiamo incontrato bel tempo e caldo tutti e tre i giorni, ciò ci ha permesso di vivere al meglio la vacanza. Abbiamo avuto modo, infatti, di goderci e di tuffarci nelle piscine, sia esterne e interne dell’hotel “Zusterna” che si trova a Capodistria, presso il quale ci eravamo già recati in vacanza in altre occasioni. Nella serata del venerdì siamo stati raggiunti da Angelo, Giovanna e Stefania, i quali hanno completato il gruppo già numeroso. Dopo cena, la stessa sera siamo andati a fare una passeggiata sul lungomare, durante la quale abbiamo ammirato ancora una volta quel mare tutto illuminato e ci siamo accorti che era stata costruita una nuova passerella che ci avrebbe permesso l’indomani di visitare il piccolo centro - carino! - che si trova nelle vicinanze. Il sabato sera, uscendo, Giovanna ha desiderato offrirci da bere, in quanto, qualche giorno prima, aveva compiuto gli anni. Ancora grazie, Giovanna e… ancora auguri da parte di tutti noi! La domenica mattina, fatta una sostanziosa colazione e rifatte le valigie, dopo qualche ora di viaggio, abbiamo raggiunto Monfalcone dove abbiamo avuto modo di pranzare in una pizzeria, assaporando, ancora una volta, il gusto dello stare bene insieme. Remanzacco è stata l’ultima tappa di questa nostra piacevole vacanza; ci siamo fermati in gelateria per rinfrescarci un po’ la gola dal caldo abbastanza torrido di quei giorni. Colgo l’occasione per augurare a tutti delle serene festività natalizie. Pagina 4 POSSO PARLARE UNA COSA? ~ Anno XII - N° 2 New Entry... Adriana l’artista di Paride Castellarin Adriana Samassa è una ragazza che vive con la sua famiglia in località Sile a San Giovanni di Casarsa. Da qualche mese partecipa alle attività de “Laluna”. Siamo andati ad incontrarla per conoscerla meglio. Ad accogliermi oltre a lei c’è il papà Secondo, il fratello Guido (ha anche una sorella, Liana) e… tutti i suoi quadri che, con timidezza ma con orgoglio, mi mostra. Nascosto dietro alla sua grande passione, la pittura, scopriamo un talento cristallino... Adriana con i suoi quadri Cosa fai nella vita? Lavoro alla cooperativa Futura dal 1992. Faccio la decoratrice di ceramica. Sono contenta del lavoro che faccio perché mi piace tantissimo pitturare e mi sento fortunata perché questa mia passione è diventata la mia professione. Hai fatto qualche scuola per imparare a pitturare? No, avevo frequentato anni fa un corso allo IAL ma per vetrinista. Solo dopo mi sono dedicata alla pittura grazie ad un’insegnante (Lidia) che mi ha insegnato a pitturare sulla ceramica. Che oggetti decori a Futura? Vasi, tazzine, piatti, lampade, orologi, ecc. . Per ogni prodotto abbiamo diverse linee. Chi sono i tuoi colleghi ceramisti? Attualmente lavoro con Massimo e Patrizia, inizialmente lavoravo assieme a Maria Rosa e successivamente con Laura, Samantha e Denise. I lavori che fate poi li vendete? Sì, al negozio di Futura che si trova in via Marconi, 41 nel centro storico di San Vito. Fai anche altri lavori a Futura? Ora faccio solo pittura con la ceramica, in passato disegnavo anche biglietti di auguri natalizi. Nella sede di Futura c’è anche una mostra dove sono esposti i miei quadri. C’è qualcuno che ti ha trasmesso la passione per la pittura? In modo particolare mio zio Ugo Tonizzo che è un bravissimo pittore e ho imparato da lui alcuni “trucchi del mestiere”. Svelaci i “trucchi”? Ad esempio come devono essere le luci in un quadro, le ombre, le sfumature, la prospettiva… Lo ringrazio per ciò che mi ha insegnato come ringrazio tutte le persone che mi hanno aiutato a crescere nella mia professione. C’è un pittore che preferisci in particolare? Quelli del periodo dell’impressionismo (seconda metà dell’800) come Monet e Van Gogh. Dei tuoi quadri qual è quello a cui sei più legata? Quello che ritrae il vecchio molino di Murlis dove da piccola viveva mia madre. Cosa significa per te pitturare? Creare una cosa nuova mi da una sensazione di leggerezza, è come volare. E’ una cosa che sento dentro, quando la mia mano dipinge e come se mi parlasse. Oltre alla pittura hai degli hobby? Mi piace leggere libri di avventura e di storie vere. L’ultimo libro che ho letto è “Il Dio del fiume”, un romanzo di avventura di Wilbur Smith. Leggo il giornale e ascolto molta musica, il mio cantante preferito è Eros Ramazzotti, ma mi piacciono anche Elisa e Antonello Venditti. Altre passioni? Mi piace fare passeggiate a piedi e in bicicletta, adoro la montagna, in particolare le Dolomiti della zona di Cortina. Qual è il tuo sport preferito? La pallavolo, ci gioco ogni tanto quando sono in compagnia, la seguo soprattutto in TV quando trasmettono le partite. Sei appena entrata nel gruppo de “Laluna”. Come ti sei trovata? Bene. Vengo a Laluna volentieri, è un gruppo divertente. Conoscevo già Paolo Belluzzo, Lucio De Rocco, Paola Nizzola, Jimmy Lena, Roberto De Meis e la mia “concittadina” di Sile Antonella Bertoia. Grazie per la chiacchierata Adriana e complimenti ancora per le tue opere. Ti auguro un “in bocca al lupo” per il lavoro perché continui secondo le tue aspettative e di vivere tanti bei momenti a “Laluna”. Ma soprattutto ti auguro di non smarrire mai la passione che alimenta il tuo estro artistico. Adriana nel Laboratorio di Futura POSSO PARLARE UNA COSA? ~ Anno XII - N° 2 Pagina 5 600 persone all’8A edizione della maratoluna di Paride Castellarin Lungo il percorso concerti di flauto, violino e fisarmonica e all’arrivo giro in carrozza per tutti i bambini Si è svolta domenica 25 settembre la maratoluna, la camminata organizzata da “Laluna”. Una bella giornata di sole ha accolto gli oltre 600 partecipanti che alle 9.15 si sono riversati per le strade di San Giovanni e Casarsa. Il percorso di 7 km lo abbiamo chiamato “Ai 10 puntùs” perché passava su 10 ponticelli del paese che attraversavano le 2 rogge Mussa e Lin. L’itinerario rappresentava una novità dopo quelli proposti nelle passate edizioni: “Lungo le sedole”, “Ai 2 molini”, “A spas tra la Mussa e la Viersa”, “Ai 4 glisiùs”. Una passeggiata che ha toccato la chiesetta di Sant’Urbano di Runcis (XVII sec.), la Chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista (1908), l’ex Latteria sociale fondata il 5 febbraio del 1896, la biblioteca Comunale e la chiesetta di Santa Croce (XV sec.) un tempo cuore della comunità casarsese, il laghetto di Casarsa aperto nel 2005 grazie all’opera della Lenza Delizia Casarsa e che raggiunge una profondità di ben 6 metri, il Molino di Casarsa che rimase in funzione fino al 1972, l’isola naturale della Pulisùta, il cimitero vecchio di San Giovanni chiuso all’inizio degli anni Trenta. E per concludere una chicca: l’antico e suggestivo borgo di San Michele del Carso “tirato a lucido” per l’occasione dagli abitanti della via. Durante la camminata siamo passati anche per la Scuola Materna di San Giovanni che l’11 settembre aveva festeggiato i 100 anni dalla Fondazione e la sede de “Il Noce” che proprio in quei giorni aveva tagliato il traguardo dei 25 anni di attività. Un piccolo segno che abbiamo voluto fare per rendere omaggio a queste due importanti realtà del nostro comune. In qualche angolo del percorso echeggiavano tra la natura suoni di flauto grazie ad Alice Colussi, di violino e chitarra interpretati da Fabio Polo e Antonio Petris e, “tal borc di San Zuan”, di fisarmonica suonata da Massimo Mussio, Nicola Quarin e Andrea Castellarin. Ai partecipanti prima della partenza è stata consegnata la maglietta “griffata” della maratoluna - disegnata da Andrea Castellarin - che ha creato l’effetto speciale (davvero bello da vedere) di una gran macchia arancione che lentamente si spostava per San Zuan. Anche quest’anno abbiamo realizzato una mostra fotografica “Rogge e ponticelli: angoli di pace del nostro paese” curata da Olietta Ciani. All’arrivo in Cjasaluna tutti i bambini (e non solo) hanno vissuto l’atmosfera magica del West con il giro in carrozza che è stato possibile fare grazie al Circolo Ippico Tagliamento e a Claudio Vegnaduzzo, Samuel Muccin, Erol Alfenore, Mauro Monti e Sergio Pasut. E poi, come da tradizione, la Par San Zuan ha preparato la pastasciutta per tutti i partecipanti. Per la cronaca la corsa è stata vinta da Roberto Tomba che, grazie ad un finale esaltante, ha superato di slancio il vincitore della passata edizione Stefano Pasut. Testimonial di questa edizione della maratoluna è stato Ivan Cudin, campione di ultramaratona che ha vinto nel 2010 la Atene-Sparta di 245 km (35 volte il giro della maratoluna!) e, una settimana dopo la nostra camminata, si è riconfermato “Re di Sparta” bissando il successo dell’anno prima completando la corsa in poco meno di 23 ore. Oltre a ringraziarlo per la sua presenza ci complimentiamo con lui per la sua straordinaria vittoria. È stata davvero una bella giornata di festa resa possibile anche dalle associazioni (Par San Zuan, Il Noce, Scuola Materna di San Giovanni, Borgo Runcis, Cjaminà Ridint, Lenza Delizia Casarsa, Circolo Ippico Tagliamento) e dalle numerose persone (una sessantina) che ci hanno dato una mano a realizzarla: chi agli incroci, chi dietro ai fornitissimi ristori (tra le varie prelibatezze c’erano anche i biscotti preparati dalla nostra pasticcera Paola De Luca), chi a preparare il percorso i giorni prima, ecc. . A tutte queste persone e a tutti i partecipanti va un grande grazie! Un’edizione che abbiamo dedicato a Franco “Neri” e Rino Castellarin, due collaboratori della nostra marcia nelle passate edizioni ma soprattutto due persone di paese che amavano la natura e lo stare in compagnia. È stata un’emozione forte (che ha largamente ripagato di tanto lavoro) vedere il giorno della maratoluna in Cjasaluna tantissime persone che erano lì per e grazie a Paolo, Matilde, Lucio, Paola, Dolores, Cecilia e Donato. E loro anche in questa occasione, come sempre, hanno dato dimostrazione di un’accoglienza genuina e spontanea; con un sorriso, un abbraccio, un ciao per tutti… Mi piacerebbe che di questa giornata speciale rimanesse nel cuore di ogni partecipante prima di tutto questa immagine. Pagina 6 POSSO PARLARE UNA COSA? Maratoluna 2011 ~ Anno XII - N° 2 (Fotografie di Costantino Castellarin e Simone Candelori) Prova del percorso prima della marcia Il gruppo degli inseguitori Il ponticello del Molino di Casarsa POSSO PARLARE UNA COSA? ~ Anno XII - N° 2 Pagina 7 I vincitori: 1° Roberto Tomba e 2° Stefano Papais. Fabio Polo (violino) e Antonio Petris (chitarra) Al flauto: Alice Colussi Le fisarmoniche “tal borc di San Zuan” La Par San Zuan prepara la pasta Il pranzo finale in Cjasaluna Pagina 8 POSSO PARLARE UNA COSA? ~ Anno XII - N° 2 Le attività nella nostra palestra Con il mese di ottobre sono ripartite le varie attività che si svolgono nella palestra della Cjasaluna. Il lunedì e il mercoledì dalle 16.30 alle 18.30 ospitiamo (per il settimo anno!) il Centro Gioco Pollicino, un’iniziativa rivolta a bambini da 0 a 3 anni auto-gestita dalle mamme che anche quest’anno è partita con slancio con una ventina di adesioni e diverse attività in programma per il 2011/2012. Per informazioni rivolgersi alla referente Nadia Casonato, cell. 339 8028906. Il lunedì e il giovedì dalle 19 alle 20.30 si svolge il corso di Yoga tenuto dal maestro Paolo Mazzon, mentre il martedì e il giovedì dalle 16.45 alle 17.45 c’è il corso di ginnastica a cui aderiscono una decina di signore. Il martedì sera invece dalle ore 19.30 c’è il corso di Tai Chi Chuan (un’arte marziale) seguito da Luigi Simonetti. La novità di quest’anno è rappresentata dal corso di ginnastica callanetica tenuto da Gaal Gabriella che si svolge il mercoledì e il venerdì con inizio alle ore 19.15. Ai vari corsi e attività partecipano circa una sessantina di persone e per noi è un modo di mettere a disposizione della gente del paese uno spazio della Cjasaluna. Inoltre ospitiamo una volta al mese l’interessante corso di costellazioni e un sabato pomeriggio al mese un’attività di biodanza rivolta a ragazzi delle Scuole Medie. Ringraziamo chi ci aiuta a gestire i corsi e le signore volontarie delle pulizie (una decina) che tengono pulita costantemente la palestra. I bambini del Centro Gioco Pollicino ringraziamenti Ringraziamo tutte le persone, gruppi, associazioni, aziende che hanno sostenuto Laluna da agosto 2011. È anche grazie a queste offerte che la nostra attività può continuare. Ringraziamenti a persone Avoledo Piero, Barbisan Giada, Bertoli Onorina, Bertolin Massimiliana, Bortolussi Italo, Castellarin Osvaldo, Cercone Franca, Codutti Francesca, De Martin Gianna, De Paoli Annalisa, Fabris Luciana ed Egidio dal Canada, Infanti Paolo, Iuston Robert, Osquino Giuseppe, Ricci Pompeo, Salvador Renzo, Samassa Secondo, Taurian Sonia, Vio Mario. Associazioni e gruppi Offerta colleghi di lavoro di Salvador Renzo Par San Zuan Classe 1966 “Cul Neri tal Tilimint” Auto&Service Conad Atis S.r.l. Luciano e Luciana Fabris, Anna Aquino e collaboratori per il Mercatino di Natale 2011 Offerte in memoria In memoria di Crema Antonio da Mereu Eligio Da Brovedani spa in memoria del papà del sig. Martin In memoria di Martin Domenico da Martin Paolo Grazie anche a tutte le persone che ci hanno sostenuto con il 5x1000. Ringraziamo i volontari in pensione che ci danno una mano nei lavori di manutenzione della casa, nel trasporto a lavoro di Matilde, Paola, Donato e Dolores, le signore delle pulizie e dello stiro. POSSO PARLARE UNA COSA? ~ La Biblioteca Anno XII - N° 2 de Laluna Pagina 9 consiglia ... Fuori dal tempio. La Chiesa al servizio dell’umanità L’ultimo libro di don Pierluigi Di Piazza (Edizioni Laterza, 2011) Pierluigi Di Piazza, friulano, prete, laureato in Teologia, ha ricevuto nel 2006 la laurea ad honorem dell’Università degli Studi di Udine quale ‘imprenditore di solidarietà’. Insegnante per 30 anni, nel 1988 ha fondato a Zugliano (Ud), partendo da una mirabile iniziativa di “economia solidale e sociale”, un centro di accoglienza per stranieri e di promozione culturale di cui è responsabile, che ha voluto dedicare ad Ernesto Balducci. Quando arriva a Zugliano, don Pierluigi è già un prete scomodo per la gerarchia. Più volte allontanato. Riceve un contributo regionale per ristrutturare la casa del parroco (siamo nel periodo del post terremoto friulano). Con questo denaro è giusto costruire la villa per il prete, oppure è più evangelico ricavare con la somma anche un luogo per accogliere chi ha bisogno di un tetto dove poter dormire? Pone la domanda alla sua nuova comunità durante la messa. La risposta è positiva. Nasce così il Centro Balducci. In un periodo in cui l’immigrazione è ancora agli albori. Arrivano i primi extracomunitari: dal Ghana. Trovano accoglienza. Collabora con giornali e riviste. Tra le sue pubblicazioni, Nel cuore dell’umanità, storia di un percorso (2006) e Questo straordinario Gesù di Nazaret (2010). Recentemente don Pierluigi Di Piazza ha pubblicato il libro “Fuori dal tempio – La Chiesa al servizio dell’umanità” dove ha raccontato i suoi trentacinque anni di sacerdozio. La narrazione di un impegno civile, politico e religioso. Schierato con i bisognosi. Concreto. Animato da una forte carica emozionale. Per i benpensanti, probabilmente un prete fuori scala. “Mi definisco laico. […] Laici siamo tutti, per una comune condizione di partenza, senza pregiudiziali ipoteche ideologiche, religiose, confessionali”. E l’essere prete non vuole configurare una presa di distanza. Anzi. Al contrario “è espressione di un servizio, di una funzione che non potrebbe esistere a prescindere dall’essere uomo laico e credente”. Le sue prese di posizione, anche sui temi cosiddetti eticamente sensibili, sono improntate alla comprensione, alla riflessione. Il capitolo dedicato alla “Chiesa dell’accoglienza”, ad esempio, lo introduce con un passo del vangelo di Giovanni: “amatevi gli uni gli altri…”. Alla base di tutto questo impegno deve esserci una scelta consapevole. “Noi esseri umani -dice Di Piazzaviviamo l’ambivalenza di ogni giorno e quotidianamente siamo provocati a una scelta. Purtroppo tante volte finiamo per scegliere la minore umanità, o addirittura tratti di disumanità che poi possono avere conseguenze drammatiche. Ed è molto grave, poi, la presunzione, la pretesa, la prepotenza di utilizzare Dio, o almeno il suo nome, per giustificare molti atteggiamenti disumani dell’uomo. È un paradosso clamoroso. Credo che ogni religione viva questa dialettica, questo pericolo costante di incoerenza tra le ispirazioni e le proclamazioni, da una parte, e le attuazioni delle promesse dall’altra. Questo utilizzo di Dio per la prepotenza, il potere assolutizzato, le discriminazioni, addirittura per la violenza, la guerra, i privilegi, l’ingiustizia, è di una gravità veramente tragica”. Un prete schierato – come lui stesso afferma – non neutrale, perché la neutralità, anche quella della Chiesa e dei preti è una finzione. Un prete di parte. Ma quale parte? “[…] sono dalla parte di chi nella vita fatica, soffre, è povero, è spogliato di diritti umani e di dignità”. La sua adesione al Vangelo di colui che lui ama chiamare il Gesù di Nazaret (con una forte connotazione storica) è un punto di riferimento centrale. “Ritengo che proprio il Vangelo – che dovrebbe essere sempre guida per i sacerdoti – possa essere riconosciuto come ispirazione nelle mie scelte”. Un tentativo (sempre imperfetto) di tradurlo in una quotidianità fatta anche di piccoli gesti. Un libro coraggioso il suo. Scritto da un uomo ed Pagina 10 POSSO PARLARE UNA COSA? ~ un prete coraggioso. Pienamente appartenente alla Chiesa intesa come comunità di fede. La Chiesa in cui afferma di credere è universale, “umile e forte della forza dello spirito”, povera, essenziale, sobria; pluralista, libera dai titoli nobiliari (Eminenza, Eccellenza, Monsignore…), una Chiesa che nelle celebrazioni non esibisce una solennità fine a se tessa, la Chiesa dei martiri e dei profeti che non ha paura della verità. “Spesso rifletto con inquietudine, sofferenza, interrogandomi su come sia stato possibile a partire da Gesù di Nazaret costruire nella storia un apparato religioso di potere e di sacralità che solo in modo vago, intermittente, sfuocato e distorto si riferisce a lui, di fatto oscurando e tradendo la sua persona e il suo messaggio rivoluzionario, nel senso più profondo e completo della parola”. Parole schiette e consapevoli. Ma non solo. La riflessione alla quale invita don Pierluigi è ancora più profonda. E riguarda il volto di Dio, non sempre coerente con quello presentato da Gesù di Nazaret. Com’è possibile Anno XII - N° 2 che “coesistano altri dei in una sorta di politeismo e di drammatico relativismo proprio riguardo a Dio”: il Dio dei potenti e quello dei poveri, il Dio dei razzisti e quello degli accoglienti, il Dio dei mafiosi e quello di coloro che vengono uccisi dalle mafie. “A quale Dio ci si riferisce?”, si chiede don Pierluigi. Un prete isolato? Don Pierluigi Di Piazza ha voluto, molto simbolicamente, aprire il suo libro inserendo il testo della sesta “Lettera di Natale” (relativa al 2009). Un documento elaborato da alcuni anni da un gruppo di preti in Friuli Venezia Giulia con i quali condivide impegno e confronto. La sua non è una voce isolata. Pur nella difficoltà di farsi sentire in mezzo alla risonanza mediatica delle dichiarazioni della chiesa ufficiale. Non è solo. Anche se la sua posizione, come quella di tanti altri sacerdoti che, sparsi per l’Italia con le loro Comunità, condividono percorsi simili al suo, fanno fatica a “vedersi”, a conoscersi, a mettersi in rete. Parole d’autore Si scrive handicap si legge cultura Un’antologia realizzata da ANMIL Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro Onlus Sezione di Pordenone in collaborazione con UICI Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Onlus Sezione Provinciale di Pordenone Reading e video di Mauro Stefanuto con Antonella Pavone Gli autori Giulio Angioni, Tullio Avoledo, Ulderico Bernardi, Alberto Bevilacqua, Gabriella Bona, Franco Buffoni, Marco Buticchi, Gianni Cameri, Andrea Camilleri, Maurizio Casagrande, Paola D’Agaro, Guerrino Ermacora, Carlo Favot, Dario Fo, Fabio Franzin, Lu Ragos, Dante Maffia, Claudio Magris, Dacia Maraini, Tino Minetto, Mariangela Modolo, Andrea Molesini, Valeria Montaldi, Marco Munaro, I Papu, Carlo Pontesilli, Marco Salvador, Tiziano Scarpa, Igor Sibaldi, Leonardo Soresi, Valerio Varesi. Con uno scritto del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, gentilmente concesso, tratto dall’intervento del 3 dicembre 2007 in occasione della “Giornata internazionale delle persone con disabilità”. Letteratura e impegno sociale si combinano in un binomio che non può certo definirsi inedito. L’arte della scrittura ha sempre accompagnato la cronaca degli eventi, la denuncia dei problemi, l’assenza dei responsabili. È nuova, invece, l’iniziativa congiunta di Anmil e Uici che hanno unito le forze con l’intento comune di destare l’attenzione della società civile verso un tema che merita approfondimento. I disagi, gli handicap, le fatiche ma anche le speranze, il riscatto e la dignità delle persone sono al centro di questa antologia di racconti d’autore. Ai generosi poeti e scrittori, che hanno accettato di buon grado di farne parte, è stata fornita una sola traccia: l’handicap. Ne è nata una serie di storie che parlano di disabilità, apartheid, malattia, infortuni sul lavoro. In una parola: di vita. Il libro è stato ufficialmente presentato domenica 18 dicembre 2011 al Ridottto del teatro Verdi di Pordenone POSSO PARLARE UNA COSA? ~ Anno XII - N° 2 Pagina 11 Famiglia e progetto di vita Crescere un figlio disabile dalla nascita alla vita adulta Un libro di Marisa Pavone Editore: Centro Studi Erickson parti. La prima esplora la famiglia come sistema titolare di progettualità dalla nascita all’età adulta e alle nuove emergenze dell’invecchiamento; la seconda la considera come interlocutore alla pari con i professionisti, nell’impegno di elaborare, condurre e valutare il progetto individuale di vita per la persona disabile. Alcuni inserti affidano la parola ai protagonisti, che illustrano buone prassi e progetti innovativi esemplificando e puntualizzando gli argomenti. Unico nel panorama italiano su un tema così cruciale, il libro è rivolto a genitori, insegnanti, educatori, specialisti dei servizi socio-sanitari e assistenziali e operatori del settore Qual è lo stato dell’arte della Pedagogia dei genitori nei primi dieci anni del terzo millennio? È in buona salute? Su quali percorsi si esprime? Avendo come obiettivo quello di evidenziare e valorizzare le potenzialità e le competenze educative genitoriali a sostegno del progetto di vita del figlio con disabilità, il volume presenta l’esito di riflessioni e ricerche su scala nazionale, per esaminare e interpretare i cambiamenti intervenuti nelle teorie e nelle pratiche e coglierne le direzioni prospettiche. L’opera si divide in due La videoteca de Laluna consiglia ... Il mio nome è Khan Regia: Karan Johar Durata: 128’ - India - 2010 Rizvan Khan, indiano di religione mussulmana, soffre sin dalla nascita di una particolare forma di autismo, la Sindrome di Asperger che gli consente di comunicare meglio in forma scritta che orale e che gli impedisce di intuire le reazioni altrui. Cresciuto con la madre e un fratello geloso delle attenzioni che gli venivano dedicate ha sviluppato una particolare abilità nel riparare guasti meccanici. Dopo la morte della genitrice il fratello, emigrato e in carriera da tempo, gli trova un lavoro come rappresentante di prodotti cosmetici negli Stati Uniti. Naif e simpatico, si innamora di Mandira Rathore, una ragazza madre di religione induista e, nonostante le proteste della famiglia, la sposa. I due sono felici fino all’11 settembre 2001 quando l’immane tragedia delle Torri Gemelle cambia il comportamento degli americani nei loro confronti. Mandira, sconvolta dagli eventi lascia Rizvan il quale, nella sua attonita semplicità, confuso e arrabbiato, comincia un viaggio attraverso l’America ostile alla ricerca dell’amata... “Il mio cognome è Khan ma non sono un terrorista”. Questa è la frase che Rizvan Khan (novello Forrest Gump concepito a Bollywood) ‘deve’ dire al Presidente degli Stati Uniti dopo che il senso di colpa di essere musulmano è stato scaricato sulle sue spalle con forza. Il cinema indiano ha ormai saputo trovare in se stesso quella forza narrativa che alle latitudini italiche si vorrebbe avere ma che troppo raramente si riesce a concentrare. Riuscire a produrre e girare dei film che coniughino la spettacolarità sotto forma di grande mélo con la volontà di affrontare importanti temi della contemporaneità non è sempre impresa facile. Karan Johar riesce a sviluppare i molteplici argomenti della diversità senza mai assumere toni predicatori e andando a toccare tutte le corde di un pubblico semplice ma non stupido. L’handicap mentale, la separazione all’interno dell’universo religioso del subcontinente asiatico, l’irrazionale caccia al musulmano scatenatasi dopo l’attentato alle Twin Towers entrano come temi forti in un film che non disdegna la scena strappalacrime così come, nella migliore delle tradizioni, la sequenza con tanto di canzone e di danza. In un film oversize come durata ma che scorre senza mai annoiare. Pagina 12 POSSO PARLARE UNA COSA? ~ Anno XII - N° 2 Dalla vita in poi Regia: Gianfrancesco Lazotti Durata: 85’ Genere: commedia - Italia 2010 Il film è ispirato ad una storia vera Una storia tra detenzione e malattia: Rosalba ama Danilo, che è in carcere per omicidio. Vorrebbe scrivergli una lettera al giorno ma non trova le parole. Si offre allora di farlo per lei l’amica Katia, anch’essa condannata, ma alla sedia a rotelle. Attraverso la scrittura e il racconto di sé, Katia si lega a Danilo al punto che, quando Rosalba lo dimentica, esce senza remore allo scoperto, si presenta al carcere e ottiene di vederlo e di spiegarsi. Con la stessa ostinazione arriva in breve a sposarlo, pur sapendo che le sbarre li divideranno ancora per decenni. Quando il giudice accorda a Danilo il permesso per incontrare la giovane moglie per un giorno fuori dal carcere, però, gli si offre di fatto un’occasione di fuga: a Katia e Danilo la scelta. Liberamente ispirato a una storia vera, “Dalla vita in poi” è una commedia semplice ma di buon gusto, perpetuamente a rischio di retorica, ma sempre vigile, News attenta a dove mette i piedi. Lazotti è un veterano della regia televisiva che si presenta alla prova del grande schermo con umiltà. La parabola di un amore che nasce dalla conoscenza intima prima che dalla vista dell’amato, come ai tempi passati dei romanzi epistolari o a quelli odierni di chat ed e-mail, importa relativamente. Il film individua invece bene uno spazio piuttosto inedito di libertà che si viene a creare tra chi la libertà se l’è giocata in partenza, per motivi culturali, penali o fisici. Rosalba, Danilo e Katia non devono stare alle regole sociali a cui si sottomettono le persone “normali”, non potrebbero neanche se volessero, ma sono liberi di forzarle. Queste tre potenzialità trovano unità di tempo e di luogo il giorno di libertà di Danilo e il film si aggrappa a questo momento, attraverso il montaggio, in tutti i modi. Sebbene pieno di ingenuità e stilisticamente indistinguibile da una buona produzione televisiva. “Dalla Vita in poi” è un film cui va riconosciuto, in definitiva, un buon equilibrio tra le parti, in particolare scrittura e recitazione. dal mondo della disabilità ... Disabilità e acquisto auto Appunti a cura di Francesco De Caro La persona con disabilità (o il familiare cui è fiscalmente a carico) che acquista per le proprie esigenze un veicolo ha diritto alle seguenti agevolazioni: - Iva agevolata al 4%; - Detraibilità ai fini irpef delle spese di acquisto; - Esenzione permanente dal pagamento del bollo; - Esenzione dal pagamento dalle imposte di trascrizione sui passaggi di proprietà. Le agevolazioni previste sui veicoli utilizzati per la locomozione dei portatori di handicap, sono riconosciute a patto che gli autoveicoli siano utilizzati in via esclusiva o prevalente dal beneficiario degli sconti fiscali. Per questo, qualora il veicolo venga intestato al familiare che lo ha fiscalmente a carico, può essere richiesta una dichiarazione in tal senso. IVA AGEVOLATA AL 4% L’acquisto di un veicolo nuovo o usato, dei relativi optional e le spese di adattamento fatte dal disabile (o dal familiare che lo ha fiscalmente a carico), danno diritto all’Iva agevolata al 4%. Le condizioni sono: • cilindrata: < 2000 cc se a benzina, 2800 cc se diesel; • valore: nessun limite; • tempo: 1 volta ogni 4 anni. È possibile riottenere l’agevolazione solo se il veicolo viene cancellato dal PRA. ATTENZIONE: Se il veicolo viene venduto o donato prima dello scadere di 2 anni dall’acquisto bisogna restituire l’IVA nella misura del 19% (differenze fra 23% e 4% - aliquote valide dall’01.01.2012). Questa restituzione non è dovuta qualora: POSSO PARLARE UNA COSA? - si verificano cambiamenti nella disabilità o nell’handicap che richiedono adattamenti diversi; - viene venduta dall’erede che lo ha ricevuto in eredità. • tipo del veicolo: motocarrozzette, motoveicoli per trasporto promiscuo o specifico, autovetture Il venditore deve: • emettere la fattura con l’annotazione che trattasi di operazione ai sensi della L. 97/86 e della L. 449/97, ovvero della L. 342/2000 o della L. 388/2000. Se la vettura è importata gli estremi della L. 97/86 devono essere riportata sulla bolletta doganale. • comunicare all’Ufficio Territoriale dell’Agenzia delle Entrate, entro 30 giorni, la data dell’operazione, la targa del veicolo e la residenza del cessionario. La fattura va intestata al disabile obbligatoriamente se ha un reddito personale maggiore o uguale a € 2840,51 (nel reddito non vanno considerati le indennità, le pensioni di invalidità, le borse lavoro) altrimenti può essere intestata al familiare cui il disabile è fiscalmente a carico. DETRAIBILITÀ AI FINI IRPEF DELLE SPESE DI ACQUISTO, DI ADATTAMENTO E DI RIPARAZIONE L’acquisto di un veicolo nuovo o usato, dei relativi optional, le spese di adattamento e le spese di riparazioni fatte dal disabile (o del familiare che lo ha fiscalmente a carico), danno diritto alla detrazione d’imposta. La detrazione d’imposta è pari al 19% del loro ammontare e comunque nel limite di € 18.075,99 che può essere operata in un solo anno o in pari quote nei 4 anni successivi. Le condizioni sono: • cilindrata: nessun limite; • valore: nella misura massima di € 18.075,99; • tempo: 1 volta ogni 4 anni. E’ possibile riottenere l’agevolazione solo se il veicolo viene cancellato dal PRA. ATTENZIONE: Se il veicolo viene venduto o donato prima dello scadere di 2 anni dall’acquisto bisogna restituire la differenza fra l’imposta dovuta in assenza di agevolazione e quella risultante dall’applicazione dell’agevolazione stessa. Questa restituzione non è dovuta qualora si verifichino cambiamenti nella disabilità o nell’handicap che richiedono adattamenti diversi. • tipo del veicolo: motocarrozzette, motoveicoli per trasporto promiscuo o specifico, autovetture; ~ Anno XII - N° 2 Pagina 13 • riparazioni: le spese sostenute entro i 4 anni dall’acquisto danno diritto alla detrazione del 19%. La cifra deve comunque rientrare nel totale di € 18.075,99; quindi compreso l’acquisto e l’eventuale adattamento. Non sono ammesse le spese di ordinaria manutenzione, l’assicurazione, i carburanti, gli organi che si usurano, ecc.. La fattura va intestata al disabile obbligatoriamente se ha un reddito personale maggiore o uguale a € 2840,51 (nel reddito non vanno considerati le indennità, le pensioni di invalidità, le borse lavoro) altrimenti può essere intestata al familiare cui il disabile è fiscalmente a carico. ESENZIONE PERMANENTE DAL PAGAMENTO DEL BOLLO Per ottenere l’esenzione permanente dal pagamento del bollo l’acquirente (disabile o familiare che lo ha fiscalmente a carico) deve inoltrare con RRR o presentare alla Direzione Provinciale dell’Agenzia delle Entrate apposita domanda entro 90 giorni (altrimenti non perde il diritto ma deve pagare il bollo per il periodo) dalla data di scadenza del pagamento del bollo non in presenza di esenzione. In alcune Regioni la trattazione della pratica viene fatta dall’ACI. Alla domanda vanno allegati il certificato di invalidità o handicap (come IVA e IRPEF) e la fattura comprovante l’acquisto. Suggerisco di aggiungere anche la fotocopia del libretto di circolazione e il codice fiscale del titolare del beneficio e del familiare, se l’acquisto lo fa questi. Eventualmente la dichiarazione che il veicolo acquistato è per uso esclusivo o prevalente del disabile. L’esenzione spetta per un solo veicolo posseduto e spetta sia che l’acquisto lo abbia fatto il disabile che il suo familiare. La tipologia dei veicoli e la cilindrata sono quelle previste per l’IVA. Tipologie e cilindrate diverse fanno decadere dal diritto. L’esenzione è permanente, ovvero negli anni successivi non bisogna inoltrare domanda, a meno che non vengono meno i titoli per beneficiarne; in tal caso bisogna comunicarlo allo stesso ufficio cui si è presentata la domanda. La comunicazione che viene inviata dall’Ufficio, se positiva, va ovviamente conservata. ESENZIONE DALLE IMPOSTE DI TRASCRIZIONE SUI PASSAGGI DI PROPRIETÀ I veicoli acquistati con i benefici sono esenti dal Pagina 14 POSSO PARLARE UNA COSA? ~ pagamento dalle imposte di trascrizione dei passaggi di proprietà. Tale agevolazione non spetta ai non vedenti e sordi. L’agevolazione spetta sia se il veicolo è stato acquistato nuovo o usato e se l’intestazione del veicolo è fatta al familiare che ha fiscalmente a carico il disabile. La richiesta va inoltrata al PRA. Normalmente la richiesta la fa il venditore che prima fa pagare il dovuto e poi, accettata la richiesta, viene rimborsato direttamente all’acquirente. QUALI VEICOLI I veicoli che rientrano nelle agevolazioni sono: - motocarrozzette; - autoveicoli o motoveicoli per uso promiscuo o per trasporto specifico del disabile; - autocaravan (solo per detrazione irpef). L’Agenzia delle entrate nella Guida per le agevolazioni fiscali per disabili ha specificato compiutamente, nella tabella apposita, quali sono i veicoli. CHI HA DIRITTO ALLE AGEVOLAZIONI Tutte le agevolazioni spettano direttamente alle persone con disabilità o ai loro familiari che li hanno fiscalmente a carico. Spettano tante agevolazioni quante sono le persone con disabilità in seno alla famiglia. Il disabile è considerato fiscalmente quando percepisce un reddito annuo inferiore o uguale a € 2840,51 e convive con il familiare che intende avvalersi delle agevolazioni fiscali e tributarie. Non costituiscono reddito le provvidenze assistenziali come le indennità, le pensioni e gli assegni erogati agli invalidi civili. Le “tipologie di disabilità” sono diverse. Esse sono raggruppate, ai fini delle agevolazioni, in: - non vedenti e sordi; - disabili con handicap psichico o mentali titolari di indennità di accompagnamento; - disabili con grave limitazione della capacità di deambulazione o pluriamputati; - disabili con ridotte o impedite capacità motorie. Le agevolazioni previste sui veicoli utilizzati per la locomozione dei portatori di handicap sono riconosciute Anno XII - N° 2 a patto che gli autoveicoli siano utilizzati in via esclusiva o prevalente dal beneficiario degli sconti fiscali. A seconda della “tipologia di disabilità” variano i benefici fiscali concessi, la modalità per accedere a ciascuna agevolazione e la documentazione da presentare. INTESTAZIONE DELLA FATTURA Per avvalersi dell’IVA agevolata al 4% e delle detrazioni IRPEF la fattura va intestata al disabile obbligatoriamente se ha un reddito personale maggiore di € 2840,51 (nel reddito non vanno considerate le indennità, le pensioni di invalidità, le borse lavoro) altrimenti può essere intestata ad un familiare cui il disabile è fiscalmente a carico e col quale convive. Nel caso il disabile non sia a carico fiscale di nessuno, la fattura potrà essere intestata solo a lui. Nel caso il disabile sia a carico di un familiare, la fattura può essere intestata al familiare o alla persona disabile stessa. Non è più possibile la cointestazione del veicolo e della relativa fattura fra il disabile e un familiare. L’Agenzia delle Entrate è stata piuttosto chiara nella sua Risoluzione n. 4 del 17 gennaio 2007 ove ha precisato, in modo netto, che non è ammissibile la cointestazione del veicolo e afferma: le norme non possono “essere interpretate nel senso di consentire la fruizione dell’agevolazione in caso di cointestazione del veicolo”. L’intestazione del veicolo va quindi effettuata in alternativa o in capo al disabile, se titolare di reddito proprio, o in capo al soggetto di cui il disabile è a carico fiscale. La fattura deve essere compilata in maniera corretta e il venditore deve: - emettere la fattura con l’annotazione che trattasi di operazione ai sensi della L. 97/86 e della L. 449/97, ovvero della L. 342/2000 o della L. 388/2000. Se la vettura è importata gli estremi della L. 97/86 devono essere riportati sulla bolletta doganale. - comunicare all’Ufficio Territoriale dell’Agenzia delle Entrate, entro 30 giorni, la data dell’operazione, la targa del veicolo e la residenza del cessionario. Nel prossimo numero di “Posso parlare una cosa?” cercherò di fare una scheda per ogni”tipologia di disabilità” in maniera di avere una sorta di guida per chi ne avesse bisogno. POSSO PARLARE UNA COSA? ~ Anno XII - N° 2 Pagina 15 Ford per non vedenti un giorno alla guida a cura di Francesco Osquino Trenta, fra non vedenti e ipovedenti, sono stati ospiti del Ford Development Centre di Merkenich, Colonia, e hanno potuto per un giorno mettersi al volante, con l’aiuto di personale esperto. L’idea è questa: migliorare la sicurezza degli ipovedenti che già guidano, soprattutto in condizioni di traffico, e per diffondere la consapevolezza di quanto maggiori siano per loro le difficoltà alla guida. Così trenta, fra non vedenti e ipovedenti, sono stati ospiti del Ford Development Centre di Merkenich, Colonia, e hanno potuto per un giorno mettersi al volante, “con l’aiuto di personale esperto”, come spiegano alla Ford. Ossia con un team di istruttori professionisti. E non si è trattato di un gioco visto che il pilota più veloce ha raggiunto una velocità di 120 km/h. “Ma la cosa più importante - spiegano i tecnici - è invece aver permesso ad alcuni non vedenti e ipovedenti di migliorare la conoscenza dei veicoli e del traffico, acquisendo delle informazioni che possono essere loro d’aiuto nell’orientarsi per strada nella vita di tutti i giorni”. “È davvero un onore far parte dell’organizzazione di un evento grazie al quale non vedenti e ipovedenti hanno potuto avere l’opportunità di guidare una moderna auto Ford, ma siamo qui anche per imparare”, ha dichiarato Wolfgang Schneider, Vice Presidente Governmental and Environmental Affairs, di Ford Europa. “Nel traffico, persone con difficoltà visive si orientano utilizzando maggiormente l’udito, e per loro è più difficile stimare correttamente dimensioni e velocità delle altre auto. Vogliamo aiutarli a risolvere problemi di questo tipo, incoraggiandoli a incrementare la loro esperienza, esperienza dalla quale anche noi possiamo imparare molto”. Il progetto “Driving for Blind and Visually Handicapped People” (Guidare in condizioni di cecità o di ipovisione) è stato sviluppato da Ford Germania in collaborazione con l’Arcivescovato di Colonia e con l’aiuto dell’Associazione Federale Tedesca Istruttori di Guida, la polizia di Colonia, nonché di autoclub e associazioni di beneficenza. 53 impiegati Ford si sono inoltre offerti volontari per aiutare a organizzare l’evento, partecipando al programma Ford Community Involvement. Progetto Amalteo per abbattere le barriere architettoniche L’Ascom sanvitese in collaborazione con il Comune di San Vito al Tagliamento distribuirà pedane mobili gratuitamente per le attività economiche del centro storico che ne faranno richiesta. Qualche settimana fa il Comune di San Vito ha emesso un avviso, rivolto in particolare agli esercenti, che darà la possibilità di ottenere gratuitamente pedane mobili per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Si tratta di una delle misure di implementazione del progetto “Amalteo” targato Ascom sanvitese (che si avvale di Terziaria per attuarlo), in collaborazione con il Comune che ha ricevuto con la legge 266/1997 (dedicata alla rivalutazione del sistema commerciale e turistico) un finanziamento di 88 mila euro con l’obiettivo primario di effettuare un intervento integrato di carattere socio-economico e di marketing. “Tra le azioni del progetto – spiega il sindaco di San Vito Antonio Di Bisceglie - è previsto anche l’acquisto di pedane mobili che serviranno per superare le soglie più alte di entrata nei negozi, laboratori artigianali, pubblici esercizi del centro storico consentendo l’ingresso nei punti vendita anche ai diversamente abili”. I predellini saranno realizzati in materiali leggeri ma resistenti per facilitare il loro spostamento. I titolari di attività Pagina 16 POSSO PARLARE UNA COSA? ~ interessati a ottenere gratuitamente le pedane dovranno presentare richiesta al municipio di San Vito, indicando le misure (altezza da terra e larghezza utile). Una volta ricevute tali richieste si provvederà a far pervenire gratuitamente tali pedane. “Con il budget a disposizione - spiega il rappresentante mandamentale dell’Ascom, Fabio Pillon - contiamo di soddisfare Anno XII - N° 2 l’acquisto di una decina di pedane per sistemare altrettanti punti critici. Dapprima si darà una risposta alle attività del centro storico e, se ci saranno fondi, ci allargheremo anche all’esterno. Nel caso in cui il numero di domande superasse il budget disponibile vedremo in un secondo tempo di soddisfare tutte le richieste”. La Giornata internazionale delle persone con disabilità 2011 Il 3 dicembre si è tenuta la Giornata Internazionale delle persone con disabilità. La Giornata è stata focalizzata sul tema generale “Tutti insieme per un mondo migliore: includendo le persone con disabilità”. Obiettivi prioritari della Giornata sono stati: - Coinvolgere: offrire opportunità di partecipazione all’interno di tutte le comunità interessate (istituzioni governative, non governative, settore privato) per implementare norme e standard specifici per l’inclusione delle persone con disabilità - Organizzare: forum, discussioni pubbliche, campagne di informazione in sostegno alla Giornata, focalizzate sui temi della disabilità e sulle risorse di cui le persone con disabilità sono portatrici per il bene dell’intera comunità - Celebrare: pianificare e realizzare eventi culturali, spettacoli, manifestazioni sportive per dimostrare il contributo delle persone con disabilità alla vita sociale, le loro aspirazioni, abilità e interessi. - Agire: avviare e portare avanti azioni concrete per implementare norme internazionali, nazionali e locali a favore delle persone con disabilità, per fare pressione sulle istituzioni con potere legislativo al fine di adeguare la legislazione nazionale alla Convenzione internazionale, per promuovere a tutti i livelli la partecipazione delle persone con disabilità ai processi decisionali e allo sviluppo sociale ed economico su una base di equità. In questo ambito un ruolo particolarmente importante deve essere ricoperto dai mass media, non solo in occasione della Giornata ma costantemente, per promuovere un cambiamento di mentalità a tutti i livelli della società, in favore del pieno riconoscimento dei diritti e delle risorse delle persone con disabilità. L’Assemblea Generale dell’ONU in una recente risoluzione (65/186) ha stabilito che nel 2012 dovrà tenersi un Congresso mondiale di alto livello sulla disabilità che dovrà dare ulteriore impulso agli sforzi per l’inclusione delle persone con disabilità in tutti gli ambiti dello sviluppo. Un altro strumento importante di cui si è dotata di recente la comunità internazionale è il Rapporto mondiale sulla disabilità dell’OMS, frutto di un lungo lavoro di raccolta dati, che dimostra quanto la disabilità incide sulla salute e sull’esercizio effettivo dei diritti politici e sociali soprattutto nelle aree più povere del mondo e in particolare nei gruppi più vulnerabili: donne, bambini, anziani, persone in condizioni di grave povertà economica. All’interno del tema dell’inclusione la Giornata internazionale delle persone con disabilità 2011 si è concentrata su cinque sotto-temi: 1) Inclusione della prospettiva della disabilità in tutti i processi dello sviluppo - Le persone con disabilità sono il 15 per cento della popolazione mondiale. Un quarto della popolazione mondiale è coinvolto dai problemi relativi alla disabilità o direttamente o indirettamente come caregiver o familiare di persone con disabilità. L’inclusione delle persone con disabilità e delle loro associazioni nei processi di sviluppo è essenziale per l’efficacia degli stessi processi. L’esperienza dimostra che quando le persone con disabilità hanno pieno accesso ai loro diritti e possono partecipare al processo POSSO PARLARE UNA COSA? di sviluppo, l’intera comunità ne riceve un beneficio poiché il loro coinvolgimento crea opportunità per tutti - con o senza disabilità. La Convenzione su diritti delle persone con disabilità, che è sia un trattato sui diritti umani sia uno strumento per lo sviluppo, fornisce un’opportunità per rafforzare le politiche dello sviluppo relative all’implementazione degli Obiettivi di sviluppo del Millennio. Il principale limite degli MDG (Millennium Development Goals) appare infatti la mancanza in essi di riferimenti diretti alla disabilità. Perciò la comunità internazionale deve urgentemente agire per includere la disabilità in tutte le azioni finalizzate al raggiungimento degli MDG. Ciò richiede una revisione profonda di tutti i programmi orientati agli MDG, sia quelli già in corso sia quelli previsti per il futuro. 2) Inclusione delle donne con disabilità nello sviluppo - Le donne con disabilità incontrano più ostacoli, sia nella sfera pubblica che in quella privata, nell’accesso a condizioni di vita dignitose, salute, istruzione, formazione e impiego, e hanno più probabilità di essere istituzionalizzate. Inoltre, affrontano disuguaglianze sul posto di lavoro, nel trattamento retributivo, nell’accesso alla formazione professionale, al credito e alle risorse produttive. Le donne con disabilità subiscono una doppia discriminazione, che le espone a un più alto rischio di violenza di genere, abuso sessuale, maltrattamento e sfruttamento. Il tasso di alfabetizzazione delle donne con disabilità è pari ~ Anno XII - N° 2 Pagina 17 all’uno per cento ed ogni minuto più di 30 donne nel mondo sono ferite o rese disabili da incidenti sul lavoro. 3) Inclusione di bambini e giovani con disabilità nello sviluppo - I bambini con disabilità e le loro famiglie affrontano ancora barriere enormi all’inclusione e all’accesso ai diritti fondamentali. Le loro abilità sono trascurate o sottostimate e i loro bisogni non ricevono attenzione. Queste barriere sono causate dall’ambiente in cui vivono più che dalla disabilità in se stessa. L’inclusione dei bambini con disabilità è una questione di giustizia sociale e un investimento sul futuro della società. 4) Accessibilità e rimozione delle barriere L’accessibilità è la prima condizione per l’inclusione. Essa include non solo l’eliminazione di tutte le barriere culturali, fisiche, architettoniche, informative e tecnologiche che limitano l’accesso delle persone con disabilità a tutti gli aspetti della vita sociale, ma anche la promozione di norme e prassi politiche e sociali che rendano l’accessibilità un requisito fondamentale di ogni luogo, ambiente, strumento, servizio a disposizione della comunità, in tutti i paesi del mondo. 5) Promozione di raccolta dati e statistiche sulla disabilità - L’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha più volte posto l’accento sull’importanza di fornire dati e statistiche sulla disabilità, per poter comparare costantemente i dati a livello nazionale e globale al fine di razionalizzare e rendere efficienti le leggi, le politiche, la pianificazione, la valutazione dal punto di vista della disabilità. Vacanze accessibili : giude ... GUIDA AL TURISMO SOCIALE - NORD ITALIA di Alessandra Polimeno e Giuseppe Rulli La “Guida al Turismo Sociale” rappresenta la prima ed unica guida turistica nazionale dedicata alle persone e famiglie che si trovano in stato di disabilità motoria, sensitiva o intellettiva, e si pone gli obiettivi di: - promuovere il turismo e le bellezze della nostra nazione; - dare la possibilità alle persone disabili di muoversi avendo a disposizione i dati dei numerosi servizi (ASL, USSL, servizi di emodialisi, consorzi termali, ospedali, trasporti speciali, farmacie, ortopedie, negozi specialistici, ecc…) che consentono di dare il giusto grado di sicurezza al loro viaggio; - far conoscere in anticipo gli eventi e le proposte culturali (musei, feste, manifestazioni ricorrenti) della zona prescelta con le indicazioni sul loro grado di accessibilità e fruibilità; - elencare le sedi per l’ospitalità più idonee al proprio stato (alberghi, hotel, case vacanze, ecc...). L’opera completa verrà suddivisa in 3 volumi: ITALIA – NORD – n. 7 Regioni – n. 38 Province ITALIA – CENTRO – n. 7 Regioni – n. 37 Province ITALIA – SUD E ISOLE – n. 6 Regioni – n. 35 Province La prima uscita, dedicata al NORD ITALIA e pubblicata ad agosto 2010, comprende Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia ed ha le seguenti caratteristiche: 720 pagine a colori, tiratura stimata di 50.000 copie. La Guida sarà accompagnata dal sito www.turismosocialeitalia.it (attivo dal 2011) in cui verranno menzionate tutte le informazioni che per ragioni di spazio non troveranno posto all’interno dell’edizione cartacea, e laddove saranno riportati in Pagina 18 POSSO PARLARE UNA COSA? ~ tempo reale tutti gli aggiornamenti sulla base delle segnalazioni ricevute da parte degli utenti (tramite un call-center o via e-mail all’indirizzo redazione@ turismosocialeitalia.it). La diffusione sarà garantita mediante accordi con le Regioni, le Provincie e i Comuni capoluogo che garantiranno la distribuzione presso gli sportelli amministrativi, gli uffici di promozione turistica o territoriale, le ASL e le Associazioni di disabili ed anziani, Vacanze Anno XII - N° 2 cui verrà omaggiata una copia della pubblicazione per la consultazione gratuita del cittadino. L’obiettivo è quello di proporre anche gli altri due volumi dedicati al CENTRO e SUD E ISOLE. Società Editrice Vannini S.r.l.: Tel. 030 313374 int. 3 - Fax 030 314078 - [email protected] - www.vanninieditrice.it accessibili : siti internet ... Come trovare case e appartamenti per le vacanze con accesso per disabili Una mobilità limitata non significa automaticamente vacanze limitate. Ci sono soluzioni per vacanze per persone diversamente abili in tutto il mondo, dall’Italia alla Francia, alla Spagna e al di fuori dell’Europa. Le case vacanze accessibili a disabili offrono una soluzione perfetta per una vacanza divertente e senza pensieri e ci sono ville e appartamenti accessibili in quasi ogni destinazione: tutto quello che bisogna fare è scegliere una destinazione e cominciare a pianificare la vacanza. Molti proprietari di case vacanze capiscono le esigenze di coloro che sono sulla sedia a rotelle e hanno adattato la loro casa vacanza per permettere l’accesso a disabili. Nella pagine della ricerca avanzata, il link “accessibile per sedie a rotelle” ti porta direttamente alle case vacanze accessibili per chi è in carrozzina o ha una mobilità ridotta. In alternativa, per cercare tutte le case vacanze per disabili in una determinata località, bisogna scegliere la destinazione dalla homepage di HomeAway.it e poi nella pagina di ricerca veloce selezionare la voce “accessibile per sedie a rotelle” dai link di ricerca che si trovano sulla colonna di sinistra. Tutte le case che La foto del mese Saluti da Capodistria!!! sono elencate sotto il link hanno l’accesso per disabili, ma per assicurarsi che l’alloggio possa adattarsi alle tue esigenze ti consigliamo di contattare direttamente il proprietario per avere maggiori informazioni. Per quanto riguarda la nostra Regione si può consultare il sito www.turismoaccessibilefvg.it. Infatti, con un’iniziativa del 2006 promossa dall’ Associazione Tetra - paraplegici del F.V.G. e della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, si è messo a disposizione delle persone con difficoltà di deambulazione (anziani, disabili, ecc.) che intendono frequentare le località turistiche friulane, tutta una serie di informazioni inerenti l’accessibilità e l’agibilità delle strutture ricettive e dei rispettivi servizi turistici presenti nel territorio regionale. Le informazioni, che si trovano nel sito su citato, sono state raccolte dopo un attento monitoraggio effettuato, presso le varie strutture ricettive, da operatori opportunamente preparati nel settore dell’abbattimento delle barriere architettoniche. POSSO PARLARE UNA COSA? ~ Anno XII - N° 2 Alla Pagina 19 conoscenza di altre realtà ... La volpe sotto i gelsi di Paride Castellarin Nella zona dei Comunali a San Vito, in via Copece, c’è un bel posto, accogliente, immerso nella natura dove da anni c’è una struttura in cui si producono piantine da orto, fiori, verdura, ecc., dove lavorano persone svantaggiate, disabili e con disturbi psichiatrici. Prima la realtà era gestita dalla cooperativa “Il Seme” e dal 2009 ha preso il nome de “La Volpe sotto i gelsi”, un progetto sostenuto da cinque cooperative sociali del territorio di cui “Il Piccolo Principe” è il soggetto capofila. Per conoscere meglio la realtà abbiamo incontrato i 3 operatori che ci lavorano: Carla, Luca e Valerio. Quando è nato il Progetto “La volpe sotto i gelsi”? Ad inizio 2009 per raccogliere un’esperienza di percorsi riabilitativi e di integrazione lavorativa realizzati attraverso l’attività agricola con la finalità di traghettarla in un sistema di welfare comunitario in grado di prendersi cura e di coinvolgere nuove reti capaci di costruire un’economia solidale. “La volpe sotto i gelsi” rappresenta un’interessante esperienza di agricoltura sociale, caratterizzata da una forte partnership tra soggetti pubblici (Amministrazione Comunale di S. Vito al Tagliamento, Ambito Socio-Assistenziale di San Vito al Tagliamento, Azienda per i Servizi Sanitari n. 6 “Friuli Occidentale”) e del privato sociale (cinque cooperative sociali: Il Piccolo Principe, Il Granello, Futura, Lilliput e Il Seme). La cooperativa sociale “Il Piccolo Principe” è stata individuata come soggetto capofila dell’intero Progetto. Qual è stato il sostanziale cambiamento rispetto all’esperienza precedente? Prima gli inserimenti nella struttura erano solo rivolti a persone che avevano disturbi psichiatrici, ora il 60% sono psichiatrici e il 40% sono persone svantaggiate con difficoltà diverse segnalate dai Servizi Sociali. Quest’apertura permette sicuramente un arricchimento dell’esperienza. Quante persone sono inserite attualmente alla volpe? Una decina, seguite da 3 operatori e altre persone che interagiscono con la nostra attività a vario titolo. Il numero però non è fisso ma varia a seconda dei periodi. Questa esperienza ci ha poi dato l’input per pensare ad un altro progetto con il coinvolgimento degli agricoltori del territorio. In cosa consiste? È un progetto in fase di avvio che abbiamo chiamato “Ratatuia”. È un’iniziativa finanziata dalla Provincia e gestita dalla cooperativa “Il Piccolo Principe” che fungerà da “filiera d’integrazione lavorativa”. L’obiettivo è di creare un collegamento con i coltivatori locali facendo da ponte in modo che le persone inserite facciano un percorso di inserimento nella nostra struttura per formarle e poi così possono essere inserite nelle aziende agricole. Il progetto prevede anche l’abbattimento delle barriere architettoniche legate alle serre, costruire due serre nuove oltre alle due che ci sono già, migliorare, con interventi specifici, la vivibilità all’interno delle serre, soprattutto per il periodo estivo. Ci sono già dei partner che hanno aderito al Progetto Ratatuia? Si, sono 6 aziende agricole del territorio: i Pitars, le Cantine Bagnarol, l’azienda Bozzetto, Walter Colussi, Cicuto Roger e Terre di Sclippa. Che, al di là delle stagioni, offriranno lavoro a sei persone con un percorso di assunzione e ad altre 20 che invece sono ancora in una fase di osservazione e valutazione. Torniamo alla volpe. Cos’è che producete nello specifico? Verdura, frutta, piantine da orto (che è l’attività principale), fiori, ecc. . Tutto ciò che produciamo è Pagina 20 POSSO PARLARE UNA COSA? ~ finalizzato alla vendita, nello spaccio che si trova qui accanto alle serre. Vendiamo anche qualche prodotto delle aziende agricole della nostra zona. Avete altri progetti “sotto il gelso…”? Le fattorie didattiche rivolte a bambini delle Scuole Materne ed Elementari e ragazzi delle Medie. Il progetto, che è ancora in fase di studio in quanto per attuarlo bisogna essere accreditati, consisterebbe nell’ospitare scolaresche per un’esperienza didattica all’interno della nostra struttura. A questo va aggiunta l’iniziativa “orto in sacco” che consiste nel creare mini orti e giardini all’interno della propria classe. Anno XII - N° 2 Un’altra bella iniziativa è anche il percorso didattico nell’arboreto (bosco fatto dall’uomo) alla conoscenza degli alberi. Infatti c’è qui vicino a noi un terreno di proprietà del Comune di San Vito che è stato ripulito da alcuni volontari, dove sono piantate diverse specie di alberi e su ogni albero c’è un cartellino con su scritto il nome. L’arboreto, che è anche adibito a pic nic con alcune panchine, è dedicato a Maria Luigia Valtingojer che faceva parte delle donne del bosco in Carnia. Proponete altre attività? Ad ogni stagione proponiamo una festa. La festa di primavera quest’anno l’abbiamo dedicata all’inaugurazione dell’Arboreto, la festa d’estate che abbiamo dedicato alla lavanda, quella d’autunno o della Zucca che si è svolta lo scorso settembre in cui abbiamo parlato di volontariato (con la presenza tra gli altri di don Pier Luigi Di Piazza) e la festa d’inverno dove cerchiamo di dare il tema proposto dalla Settimana dell’Unesco (quest’anno ad esempio era l’acqua). Tutte queste iniziative sono per noi anche un modo per farci conoscere. L’idea che mi è venuta uscendo dai Comunali è di una volpe tutt’altro che tranquilla sotto il gelso ma bensì in continuo movimento ad esplorare, conoscere e sperimentare territori nuovi. Buon lavoro a tutti e grazie per la chiacchierata. Passate a trovarli!!! Sport e disabilità ... Luca Pancalli, presidente del C.I.P., ha ricevuto il Paralympic Order, il più alto riconoscimento dell’IPC La cerimonia si è svolta il 10 dicembre a Pechino Luca Pancalli è stato insignito con il Paralympic Order, il più alto riconoscimento attribuito dall’IPC (International Paralympic Committee) alle persone che, per la loro opera ed il loro lavoro, si sono distinte nel mondo dello sport paralimpico. La cerimonia di premiazione è avvenuta il 10 dicembre a Pechino, in Cina. Il Presidente del CIP riceve tale riconoscimento per il suo grande impegno, sia come ex atleta vincitore di 8 medaglie d’oro, 6 d’argento ed 1 di bronzo ai Giochi Paralimpici, sia come dirigente sportivo, per aver contribuito a sviluppare il movimento degli sport disabili, riducendo il gap con il mondo olimpico italiano, di cui Pancalli è Vice Presidente. “Sono molto orgoglioso di aver ricevuto un premio tanto importante dichiara il numero uno del CIP - perchè gran parte della mia vita l’ho spesa a fianco dello sport. Penso che tutto ciò che ho saputo costruire per la crescita del movimento paralimpico italiano - prosegue Pancalli - possa rappresentare un contributo importante anche per lo sviluppo del movimento paralimpico internazionale”. POSSO PARLARE UNA COSA? ~ Anno XII - N° 2 Pagina 21 Michele Pittacolo campione del mondo Ci complimentiamo con Michele Pittacolo che lo scorso settembre, ai Campionati del Mondo di Paraciclismo a Roskilde, in Danimarca, ha vinto la medaglia d’oro nella corsa in linea C4. L’atleta friulano di Varmo (UD), portacolori della A.S.D. S.C. Fontanafredda, dopo i 76,9 km fatti a razzo terra-aria alla media di 41,160 ha messo un divario di 54’ fra lui, il romeno Carol-Eduard Novak e il norvegese Morten Jahr, imponendo a questi la spartizione del resto del podio. Michele riconquista la maglia iridata dopo averla già indossata nel 2009 a Borgogno. Strolic furlan 2012: dodici Mesi PARALIMPICI! Il 25 novembre 2011, a Palazzo Belgrado (Ud) è stato presentato lo Strolic furlan pal 2012, la guida annuale alla friulanità curata dalla Società Filologica Friulana. L’Edizione di quest’anno è incentrata su tredici atleti diversamente abili segnalati dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP) e dallo Special Olympics International (SOI). Attraverso le loro biografie impareremo a conoscere donne e uomini che hanno fatto e stanno facendo grande uno sport che davvero non sta avendo più barriere. SportAbilia: l’appuntamento con lo sport paralimpico è il venerdì pomeriggio su RaiSport 1 Il venerdì pomeriggio su Rai Sport 1 è tornato l’appuntamento con SportAbilia, la rubrica ideata e condotta da Lorenzo Roata e dedicata al mondo sportivo paralimpico, giunta quest’anno al suo decimo anno di vita. Prossimi appuntamenti C.I.P. del Friuli Venezia Giulia • Gennaio: raduno della nazionale italiana di rugby in carrozzina a Sacile presso le palestre scolastiche. • Dal 27 al 29 Gennaio: Wheelchar curling in carrozzina a Claut. Gare valevoli per il campionato italiano. Si incontreranno le squadre: Sport di Più Torino (Spelorzi), C.C. 66 Cortina (Menardi), Disabili Sportivi Valdostani (Tabanelli), Sporting Club Pinerolo (Formento) e la squadra di casa C.C. Claut (Scuz). Ci congratuliamo inoltre con la Nazionale Italiana di Wheelchar curling [foto a destra] che recentemente si è qualificata per i Mondiali di Chunchen, che si svolgeranno il prossimo febbraio in Corea del Sud. È entrata a far parte della Nazionale l’atleta friulana Rosanna Menazzi (che in passato ha collaborato con noi de Laluna per la partita di Basket sulla sedia a rotelle) del curling club Claut (Scuz). Complimenti Rosanna! • Dal 17 al 26 marzo: Campionati italiani di tennistavolo in carrozzina alla Ge, Tur. di Lignano. • Aprile: 2° campionato italiano di Mountain Bike paralimpica a Spilimbergo (iniziativa in fase di definizione) Pagina 22 POSSO PARLARE UNA COSA? ~ Anno XII - N° 2 Nazionale italiana di calcio non vedenti: 7° posto al Campionato Europeo Si sono svolti dal 22 settembre al 3 ottobre, ad Askaray in Turchia, i Campionati Europei di calcio per non vedenti (come vi ricordate avevamo ospitato lo scorso giugno qui a Casarsa la Nazionale Italiana). Dopo un difficile girone di qualificazione l’Italia ha conquistato un onorevole 7° posto battendo nella finale per il 7°-8° posto la Germania per due a uno. Il successo è andato alla Francia. La nazionale transalpina ha superato di misura uno a zero la Spagna in finale. Le due finaliste accedono di diritto alle Paralimpiadi di Londra 2012, unitamente all’Inghilterra Paese ospitante dei Giochi Olimpici. Sogno olimpico che purtroppo è svanito agli azzurri. Maratona di New York 2011: Zanardi vince nella handbike C’è stata anche un po’ d’Italia nella grande festa di New York per la NYC Marathon 2011 che si è corsa il 6 novembre. Perchè se è vero che a dominare nelle gare maschile e femminile sono stati gli atleti africani, a tagliare primo il traguardo della competizione della categoria “handbike” è stato Alex Zanardi. L’ex pilota della Formula 1, dopo l’incidente del 2001 in cui è rimasto paralizzato agli arti inferiori, si è dedicato con molta professionalità a questo sport paralimpico. Zanardi, che punta deciso alle Testimonianze... Paralimpiadi di Londra del prossimo anno, non solo ha battuto tutti gli avversari ma addirittura ha stabilito il nuovo record della manifestazione con il tempo di 1h 13′ e 58″ al termine di una volata che ha avuto dell’incredibile. L’atleta italiano infatti a 500m dall’arrivo ha dovuto sistemare la catena del suo mezzo che era saltata. Malgrado l’inconveniente ha raggiunto i suoi avversari e li ha battuti in volata. cercando tra i libri Di seguito la testimonianza di Alex Zanardi tratta dal suo libro “…però, Zanardi da Castel Maggiore!” dove l’ex pilota ci racconta, un anno e mezzo dopo l’incidente che gli fece perdere le gambe, il suo ritorno nella stessa pista per concludere, senza gambe, quella gara maledetta. Un modo simbolico per dimostrare che la vita continua e, se vissuta con ottimismo, può regalare ancora tante emozioni. “Da un anno e mezzo non salivo su una monoposto. Senza gambe, da handicappato, credo di aver dimostrato qualcosa. Di aver fatto sapere a tutti che dietro ogni conquista ci sono spesso soluzioni semplici. Che certi traguardi, una volta raggiunti, possono sembrare magici ma di magico hanno poco. Io non sono Superman. Sono solo un tipo ottimista, che ha avuto una vita meravigliosa e continua ad averla, perché sa apprezzare quanto di buono rimasto. Sono tornato al Lausitzring anche per questo, per mostrare il pezzo di strada che ho fatto a chi è alla ricerca di un’ispirazione per risistemare la propria vita. Ma non prendetemi troppo sul serio. Forse la vera ragione che mi ha spinto a “finire” quella corsa è che, come dice mio cognato “il dottooore”, sono un gran ruffiano e mi serviva un finale straordinario per il libro… Comunque mi sono divertito. E adesso sotto con il resto”. Tratto dal libro “…però, Zanardi da Castel Maggiore!” di Alex Zanardi Spesso si sentono parole come lottare, non arrendersi, che colorano molto il messaggio che si tenta di dare. Sono parole giuste, però io ritengo che, nello sport, nella vita, in tutte le cose difficili, spesso apparentemente impossibili, il fatto di non arrendersi significa semplicemente non rinunciare a un tentativo. Alex Zanardi POSSO PARLARE UNA COSA? ~ Anno XII - N° 2 Pagina 23 brevemente da laluna di Stefania Mercante e Ilaria Peloi Giornata di pesca Martedì 27 settembre abbiamo partecipato come Cjasaluna alla 1a edizione della giornata di pesca in allegria organizzata dall’APS La Loggia presso il laghetto di Casarsa. Ringraziamo gli organizzatori per l’invito e per il pranzo che ci hanno offerto. Verifica Volontari Sabato 15 ottobre abbiamo fatto la verifica volontari durante la quale abbiamo condiviso pensieri e opinioni sui momenti trascorsi nell’anno passato insieme. Il tutto reso possibile anche dall’accoglienza dell’ormai familiare località Boscat. Riteniamo questo momento molto importante per noi volontari, per trascorrere insieme del tempo per confrontarci su dubbi, perplessità ma soprattutto sulle belle attività che sono state organizzate nell’anno lunatico appena passato. Castagnata con gli Amici della Montagna Domenica 23 ottobre muniti di pranzo al sacco e scarponi siamo andati in quel di Tramonti di Sopra per cercare di portare a casa un po’ di castagne da arrostire. Dopo una lunghissima e faticosa camminata ci siamo meritati il buonissimo pranzo seguito dalle favolose castagne cucinate per noi dagli Amici della Montagna. A seguire l’immancabile partita di calcio Laluna vs Amici della Montagna. Vi ringraziamo per la bellissima giornata trascorsa insieme! ..ancora sbarchi su Laluna! In occasione dell’attività di sabato 5 novembre abbiamo avuto il piacere di presentare a tutta Laluna una new entry: Adriana Samassa. Abbiamo avuto modo di conoscerla chiacchierando e mangiando una pizza tutti insieme in Cjasaluna, durante la quale Adriana non ha perso occasione per dimostrarci le sue qualità artistiche e soprattutto umoristiche. Ben arrivata a Laluna! Festa d’Autunno a San Vito Domenica 13 novembre vista la splendida giornata abbiamo deciso di andare a fare una bella camminata. Abbiamo scelto come destinazione San Vito al Tagliamento dove si stava svolgendo la Festa d’Autunno in piazza, il tutto si è concluso con un super pranzo in Cjasaluna. 13.11.2011: Jimmy e Maria Cristina impegnati in un gioco alla Festa d’autunno a San Vito Testimonianza ad un gruppo scout Tra le varie iniziative svolte in questo periodo abbiamo avuto il piacere di portare una testimonianza riguardante la nostra esperienza di volontariato a Laluna a dei giovani scout del clan del gruppo San Vito I. Truck itinerante del Volontariato Domenica 30 ottobre abbiamo partecipato ad un’iniziativa ideata e promossa dalla provincia di Pordenone in collaborazione con il Ministero del Lavoro e della Gioventù, che si è tenuta in piazza XX Settembre a Pordenone. La giornata era dedicata alla promozione del volontariato e alla partecipazione attiva dei giovani in questo ambito. Abbiamo così potuto anche noi presentarci come Laluna, raccontando la nostra storia e spiegando le attività che svolgiamo come associazione. L’ACR Casarsa a Laluna Durante la prima parte di anno lunatico avremo come ospiti durante le attività dei ragazzi dell’ACR di Casarsa che desiderano svolgere un’esperienza di volontariato nella nostra associazione. Benvenuti a Laluna! Ben arrivata Martina!!! Il 3 novembre è nata Martina Segato, la splendida bimba di Silvia e Claudio. Congratulazioni da tutta Laluna alla neomamma e al neopapà! Mercatini di Natale a San Giovanni Domenica 4 dicembre eravamo presenti al mercatino di Natale di San Giovanni. Abbiamo gestito, come ormai da diversi anni, il chioschetto con cioccolata calda, thè e caffè. Festa di Natale in Cjasaluna Lunedì 12 dicembre c’è stata la tradizionale Festa di Natale in Cjasaluna con tutti i volontari in pensione che ci danno una mano durante l’anno per il trasporto, le pulizie, la manutenzione della casa e dell’orto, lo stiro. Grazie per tutto ciò che fate per noi. Un momento delle attività nella nostra palestra [fotografie di Cecilia Bergamo] POSSO PARLARE UNA COSA? ~ Anno XII - N° 2 Sostieni anche tu l’associazione Laluna Pagina 24 c/c postale n. 10183598 (intestato all’associazione di volontariato Laluna onlus) ——————— Banca di Credito Cooperativo Pordenonese Codice Iban: IT90T0835664810000000014366 ——————— Ci puoi sostenere anche con il 5x1000 dell’IRPEF. Il nostro codice fiscale è 91036070935 Prossimi appuntamenti sullaluna Sabato 14 gennaio: Sabato 28 gennaio: Domenica 12 febbraio: attività di presentazione Cena Sfilata di carnevale del carnevale con i genitori a San Giovanni La parola al Poeta... DICEMBRE Un solo tuo sguardo mi farebbe stare a sognare per settimane e mi riscalderebbe anche in un giorno di gelidi incontri come questo. Sei capace di tanto, dolce amore di un dicembre che lega ai suoi giorni un altro aquilone che si spezzerà prima di arrivare al cielo e dopo essermi convinta dell’irraggiungibilità di quest’amore. Paesaggio natalizio Disegno di Adriana Samassa Ti vedo dappertutto ormai, e nel freddo e nel buio ti vedo illuminare una strada deserta e silenziosa che passa per il mio cuore. Francesco De Gregori Buon Natale e Felice anno nuovo!!!