Asso c i a z i o ne d i v o lo n ta r ia to
Anno XII, Numero 2
Dicembre 2011
Redazione e stampa:
Associazione “Laluna”
Via Runcis, 59
San Giovanni di Casarsa (PN)
Tel/fax 0434/871156
Sito internet:
www.cjasalaluna.com
E-mail:
[email protected]
Pubblicazione Semestrale
Spedizione in A.P.
-Art. 2 Comma 20/C
-Legge 662/96 - D.C. PN.
Sommario:
Editoriale .................................
1
Dalla Comunità ........................
2
Servizio Civile ..........................
3
Maratoluna 2011.......................
5
Attività in palestra .....................
8
Ringraziamenti ........................
8
Presentazione libri ...................
9
POSSO PARLARE
UNA COSA?
Presentazione film ................... 11
Disabilità e acquisto auto......... 12
Non vedenti alla guida ............. 15
Progetto Amalteo ..................... 15
Giornata internazionale delle
persone con disabilità ............. 16
Vacanze accessibili.................. 17
La foto del mese.................... 18
La volpe sotto i gelsi ............... 19
Sport e disabilità ..................... 20
Testimonianze ......................... 22
Brevemente da laluna ............ 23
Prossimi appuntamenti ........... 24
La parola al poeta ................... 24
25 settembre 2011: più di 600 persone sono accorse
in Cjasaluna per l’8a edizione della maratoluna
All’interno:
capodistria
pag. 03
Adriana
l’artista
pag. 04
Laluna: un pianeta
sempre in movimento
Cari lettori di “Posso parlare una
cosa?”, ben ritrovati sulle pagine
del nostro giornalino.
Un’edizione
natalizia
che
racconta la vita della Comunità
e dell’associazione, in modo
particolare il bel campo estivo
a Capodistria, la presentazione
della new entry Adriana, l’ultima
edizione della maratoluna.
Spazio poi, oltre alla consueta
rubrica sui libri e sui film, alle
notizie dal mondo della disabilità
con l’interessante intervento di
Pagina 2
POSSO PARLARE UNA COSA?
Francesco De Caro, nostro immancabile
collaboratore.
Nel viaggio alla conoscenza di altre realtà
questa volta siamo andati a San Vito, ai
Comunali, dove abbiamo incontrato “La
volpe sotto i gelsi”.
Inoltre ricco spazio dedicato alla rubrica
“sport e disabilità” (dove tra l’altro
trovate i prossimi appuntamenti del
Comitato Italiano Paralimpico del Friuli
~
Anno XII - N° 2
Venezia Giulia) e alle notizie in breve
dell’associazione.
Approfittiamo per ringraziare tutte
le persone che hanno collaborato a
realizzare il giornalino, in modo particolare
chi ci ha dato una mano, come nelle
passate edizioni, nella fase di spedizione.
Vi auguriamo di trascorrere in serenità le
festività natalizie. Buona lettura!
Redazione:
Associazione Laluna
Direttore Responsabile:
Stefano Polzot
Pubblicazione Trimestrale
Tribunale di Pordenone
N° 1539 del 05/12/98
Stampato presso:
Tipogr. MALACART
Dalla Comunità...
a cura di Stefania Mercante (operatrice Coop. Lilliput)
Paola promossa al corso di Pasticcera!!!
La pasticcera della Cjasaluna ha terminato con
successo il corso di cui abbiamo già parlato nella
scorsa edizione!
Ebbene sì, anche se un po’ ansiosa e nervosa per
l’esame (e chi non lo sarebbe) Paola ce l’ha fatta!
Rispondendo a tutte le domande dell’insegnante sulla
teoria che durante i lunghi mesi del corso ha acquisito,
ha terminato il corso con successo.
Paola è felicissima per come è andata e per tutte le
cose che ha imparato a fare, ovvero dolci, creme,
marmellate, biscotti, pane, ecc., che noi tutti in
Comunità abbiamo potuto assaggiare. Ogni volta era
un trionfo di complimenti!
Congratulazioni Paola da tutti noi!!!
Un nuovo ospite in
Cjasaluna
Da un breve periodo frequenta la Cjasaluna Angelo Zanardo.
Angelo viene da Azzano Decimo. Frequenta il centro diurno
di Poincicco dal mattino fino a metà pomeriggio assieme a
Dolores, la sua “morosa”. Insieme a casa e al lavoro!!
Oltre alla simpatia per Dolores, Angelo ama molto la musica,
tanto che alle volte lo si sente cantare le più famose chicche
italiane nell’addormentarsi e al risveglio la mattina. Niente
male! Eh se poi aiutano a sorridere se fuori non c’è il sole…
meglio di così!
Ad Angelo poi piace essere sempre ben vestito e adora la
cioccolata!
Benvenuto Angelo!!
Foto in alto: la pasticcera Paola con Lucio, Angelo, Dolores,
Paolo, la nuova assistente Silvana e Donato.
Foto sotto: Dolores e Angelo.
altre News dalla CjasalunA...
Dal 26 di settembre lavora in Cjasaluna per la
cooperativa Lilliput Silvana Bosco, una signora che
abita a Ovoledo di Zoppola. Ben arrivata Silvana!
Nel mese di dicembre ha svolto uno stage in Cjasaluna
Mauro Valeri, un ragazzo di San Vito di 18 anni che
frequenta il Flora.
Il 30 novembre ha concluso il Servizio Civile Simone
Candelori. Qui di seguito trovate l’articolo sulla sua
esperienza.
POSSO PARLARE UNA COSA?
~
Anno XII - N° 2
Pagina 3
Servizio Civile...
Grazie di tutto Cjasaluna
di Simone Candelori
Appena ho iniziato il mio Servizio Civile per
la cooperativa Lilliput presso la Cjasaluna
avevo dei timori perchè non mi ero mai
rapportato con le persone disabili che, fino
a quel momento, consideravo “poveretti”.
Ma già dopo i primi giorni che frequentavo
la Comunità il mio pensiero iniziò a
cambiare, mi accorsi che il “poveretto”
ero io perchè ero ignorante su questo
mondo. Questa esperienza a me ha dato
una forza ed un’energia incredibile, nei 10
mesi trascorsi in Comunità ogni giorno è
stato diverso uno dall’altro e mi dispiace
tantissimo che il periodo sia già terminato.
Volevo ringraziare tutti gli operatori della
Cjasaluna che mi hanno supportato in
questa mia esperienza coinvolgendomi
nelle attività. Mi è piaciuto collaborare
anche
agli
eventi
organizzati
dall’associazione perché non avevo mai
partecipato a cose simili.
E un grazie agli abitanti della Cjasaluna
per avermi accettato inizialmente e
avermi dato così tanto durante il periodo
di Servizio Civile. Un’ultima cosa: consiglio a tutti di fare
un’esperienza con il mondo delle disabilità
perchè si impara a non dare nulla per
scontato e ad apprezzare di più anche un
semplice “grazie” o un abbraccio.
Da Laluna...
campo estivo
Capodistria: la nostra meta più gettonata
di Paolo Belluzzo
Quest’anno il campo estivo de “Laluna” è stato
anticipato di una settimana rispetto al solito
periodo, ovvero si è tenuto dal 19 al 21 agosto.
Casualità o coincidenza? Sta’ di fatto che abbiamo
incontrato bel tempo e caldo tutti e tre i giorni, ciò
ci ha permesso di vivere al meglio la vacanza.
Abbiamo avuto modo, infatti, di goderci e di tuffarci
nelle piscine, sia esterne e interne dell’hotel
“Zusterna” che si trova a Capodistria, presso il quale
ci eravamo già recati in vacanza in altre occasioni.
Nella serata del venerdì siamo stati raggiunti
da Angelo, Giovanna e Stefania, i quali
hanno completato il gruppo già numeroso.
Dopo cena, la stessa sera siamo andati a fare una
passeggiata sul lungomare, durante la quale abbiamo
ammirato ancora una volta quel mare tutto illuminato e ci
siamo accorti che era stata costruita una nuova passerella
che ci avrebbe permesso l’indomani di visitare il
piccolo centro - carino! - che si trova nelle vicinanze.
Il sabato sera, uscendo, Giovanna ha desiderato
offrirci da bere, in quanto, qualche giorno
prima, aveva compiuto gli anni. Ancora grazie,
Giovanna e… ancora auguri da parte di tutti noi!
La domenica mattina, fatta una sostanziosa colazione
e rifatte le valigie, dopo qualche ora di viaggio,
abbiamo raggiunto Monfalcone dove abbiamo avuto
modo di pranzare in una pizzeria, assaporando,
ancora una volta, il gusto dello stare bene insieme.
Remanzacco è stata l’ultima tappa di questa nostra
piacevole vacanza; ci siamo fermati in gelateria per
rinfrescarci un po’ la gola dal caldo abbastanza torrido
di quei giorni. Colgo l’occasione per augurare a tutti
delle serene festività natalizie.
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POSSO PARLARE UNA COSA?
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Anno XII - N° 2
New Entry...
Adriana l’artista
di Paride Castellarin
Adriana Samassa è una ragazza che vive con la sua famiglia in località Sile a San Giovanni di Casarsa.
Da qualche mese partecipa alle attività de “Laluna”. Siamo andati ad incontrarla per conoscerla meglio. Ad
accogliermi oltre a lei c’è il papà Secondo, il fratello Guido (ha anche una sorella, Liana) e… tutti i suoi quadri
che, con timidezza ma con orgoglio, mi mostra. Nascosto dietro alla sua grande passione, la pittura, scopriamo
un talento cristallino...
Adriana con i suoi quadri
Cosa fai nella vita?
Lavoro alla cooperativa Futura dal 1992. Faccio la
decoratrice di ceramica. Sono contenta del lavoro che
faccio perché mi piace tantissimo pitturare e mi sento
fortunata perché questa mia passione è diventata la mia
professione.
Hai fatto qualche scuola per imparare a pitturare?
No, avevo frequentato anni fa un corso allo IAL ma
per vetrinista. Solo dopo mi sono dedicata alla pittura
grazie ad un’insegnante (Lidia) che mi ha insegnato a
pitturare sulla ceramica.
Che oggetti decori a Futura?
Vasi, tazzine, piatti, lampade, orologi, ecc. . Per ogni
prodotto abbiamo diverse linee.
Chi sono i tuoi colleghi ceramisti?
Attualmente lavoro con Massimo e Patrizia, inizialmente
lavoravo assieme a Maria Rosa e successivamente con
Laura, Samantha e Denise.
I lavori che fate poi li vendete?
Sì, al negozio di Futura che si trova
in via Marconi, 41 nel centro storico
di San Vito.
Fai anche altri lavori a Futura?
Ora faccio solo pittura con la
ceramica, in passato disegnavo
anche biglietti di auguri natalizi.
Nella sede di Futura c’è anche una
mostra dove sono esposti i miei
quadri.
C’è qualcuno che ti ha trasmesso
la passione per la pittura?
In modo particolare mio zio Ugo
Tonizzo che è un bravissimo pittore
e ho imparato da lui alcuni “trucchi del mestiere”.
Svelaci i “trucchi”?
Ad esempio come devono essere le luci in un quadro,
le ombre, le sfumature, la prospettiva… Lo ringrazio per
ciò che mi ha insegnato come ringrazio tutte le persone
che mi hanno aiutato a crescere nella mia professione.
C’è un pittore che preferisci in particolare?
Quelli del periodo dell’impressionismo (seconda metà
dell’800) come Monet e Van Gogh.
Dei tuoi quadri qual è quello a cui sei più legata?
Quello che ritrae il vecchio molino di Murlis dove da
piccola viveva mia madre.
Cosa significa per te pitturare?
Creare una cosa nuova mi da una sensazione di
leggerezza, è come volare. E’ una cosa che sento
dentro, quando la mia mano dipinge e come se mi
parlasse.
Oltre alla pittura hai degli hobby?
Mi piace leggere libri di avventura e di storie vere.
L’ultimo libro che ho letto è “Il Dio del fiume”, un
romanzo di avventura di Wilbur Smith. Leggo il giornale
e ascolto molta musica, il mio cantante preferito è Eros
Ramazzotti, ma mi piacciono anche Elisa e Antonello
Venditti.
Altre passioni?
Mi piace fare passeggiate a piedi e in bicicletta, adoro
la montagna, in particolare le Dolomiti della zona di
Cortina.
Qual è il tuo sport preferito?
La pallavolo, ci gioco ogni tanto quando sono in
compagnia, la seguo soprattutto in TV quando
trasmettono le partite.
Sei appena entrata nel gruppo de “Laluna”. Come ti
sei trovata?
Bene. Vengo a Laluna volentieri, è un gruppo divertente.
Conoscevo già Paolo Belluzzo, Lucio De Rocco,
Paola Nizzola, Jimmy Lena, Roberto De Meis e la mia
“concittadina” di Sile Antonella Bertoia.
Grazie per la chiacchierata Adriana
e complimenti ancora per le tue
opere.
Ti auguro un “in bocca al lupo” per
il lavoro perché continui secondo le
tue aspettative e di vivere tanti bei
momenti a “Laluna”. Ma soprattutto
ti auguro di non smarrire mai la
passione che alimenta il tuo estro
artistico.
Adriana nel Laboratorio di Futura
POSSO PARLARE UNA COSA?
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Anno XII - N° 2
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600 persone all’8A edizione della
maratoluna
di Paride Castellarin
Lungo il percorso concerti di flauto, violino e fisarmonica e
all’arrivo giro in carrozza per tutti i bambini
Si è svolta domenica 25 settembre la maratoluna, la
camminata organizzata da “Laluna”. Una bella giornata
di sole ha accolto gli oltre 600 partecipanti che alle
9.15 si sono riversati per le strade di San Giovanni e
Casarsa. Il percorso di 7 km lo abbiamo chiamato “Ai
10 puntùs” perché passava su 10 ponticelli del paese
che attraversavano le 2 rogge Mussa e Lin. L’itinerario
rappresentava una novità dopo quelli proposti nelle
passate edizioni: “Lungo le sedole”, “Ai 2 molini”, “A
spas tra la Mussa e la Viersa”, “Ai 4 glisiùs”.
Una passeggiata che ha toccato la chiesetta di
Sant’Urbano di Runcis (XVII sec.), la Chiesa
parrocchiale di San Giovanni Battista (1908), l’ex
Latteria sociale fondata il 5 febbraio del 1896, la
biblioteca Comunale e la chiesetta di Santa Croce (XV
sec.) un tempo cuore della comunità
casarsese, il laghetto di Casarsa
aperto nel 2005 grazie all’opera
della Lenza Delizia Casarsa e che
raggiunge una profondità di ben
6 metri, il Molino di Casarsa che
rimase in funzione fino al 1972,
l’isola naturale della Pulisùta, il
cimitero vecchio di San Giovanni
chiuso all’inizio degli anni Trenta. E
per concludere una chicca: l’antico e
suggestivo borgo di San Michele del
Carso “tirato a lucido” per l’occasione
dagli abitanti della via. Durante la
camminata siamo passati anche per
la Scuola Materna di San Giovanni che l’11 settembre
aveva festeggiato i 100 anni dalla Fondazione e la
sede de “Il Noce” che proprio in quei giorni aveva
tagliato il traguardo dei 25 anni di attività. Un piccolo
segno che abbiamo voluto fare per rendere omaggio a
queste due importanti realtà del nostro comune.
In qualche angolo del percorso echeggiavano tra la
natura suoni di flauto grazie ad Alice Colussi, di violino
e chitarra interpretati da Fabio Polo e Antonio Petris
e, “tal borc di San Zuan”, di fisarmonica suonata da
Massimo Mussio, Nicola Quarin e Andrea Castellarin.
Ai partecipanti prima della partenza è stata consegnata
la maglietta “griffata” della maratoluna - disegnata da
Andrea Castellarin - che ha creato l’effetto speciale
(davvero bello da vedere) di una gran macchia
arancione che lentamente si spostava per San Zuan.
Anche quest’anno abbiamo realizzato una mostra
fotografica “Rogge e ponticelli: angoli di pace del
nostro paese” curata da Olietta Ciani.
All’arrivo in Cjasaluna tutti i bambini (e non solo) hanno
vissuto l’atmosfera magica del West con il giro in
carrozza che è stato possibile fare grazie al Circolo
Ippico Tagliamento e a Claudio Vegnaduzzo, Samuel
Muccin, Erol Alfenore, Mauro Monti e Sergio Pasut. E
poi, come da tradizione, la Par San Zuan ha preparato
la pastasciutta per tutti i partecipanti.
Per la cronaca la corsa è stata vinta da Roberto
Tomba che, grazie ad un finale esaltante, ha superato
di slancio il vincitore della passata edizione Stefano
Pasut.
Testimonial di questa edizione della maratoluna è
stato Ivan Cudin, campione di ultramaratona che ha
vinto nel 2010 la Atene-Sparta di 245 km (35 volte
il giro della maratoluna!) e, una settimana dopo la
nostra camminata, si è riconfermato “Re di Sparta”
bissando il successo dell’anno prima
completando la corsa in poco meno
di 23 ore. Oltre a ringraziarlo per la
sua presenza ci complimentiamo con
lui per la sua straordinaria vittoria.
È stata davvero una bella giornata
di festa resa possibile anche dalle
associazioni (Par San Zuan, Il Noce,
Scuola Materna di San Giovanni,
Borgo Runcis, Cjaminà Ridint, Lenza
Delizia Casarsa, Circolo Ippico
Tagliamento) e dalle numerose
persone (una sessantina) che ci
hanno dato una mano a realizzarla:
chi agli incroci, chi dietro ai fornitissimi ristori (tra le
varie prelibatezze c’erano anche i biscotti preparati
dalla nostra pasticcera Paola De Luca), chi a preparare
il percorso i giorni prima, ecc. . A tutte queste persone
e a tutti i partecipanti va un grande grazie!
Un’edizione che abbiamo dedicato a Franco “Neri” e
Rino Castellarin, due collaboratori della nostra marcia
nelle passate edizioni ma soprattutto due persone di
paese che amavano la natura e lo stare in compagnia.
È stata un’emozione forte (che ha largamente ripagato
di tanto lavoro) vedere il giorno della maratoluna
in Cjasaluna tantissime persone che erano lì per e
grazie a Paolo, Matilde, Lucio, Paola, Dolores, Cecilia
e Donato. E loro anche in questa occasione, come
sempre, hanno dato dimostrazione di un’accoglienza
genuina e spontanea; con un sorriso, un abbraccio, un
ciao per tutti… Mi piacerebbe che di questa giornata
speciale rimanesse nel cuore di ogni partecipante
prima di tutto questa immagine.
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POSSO PARLARE UNA COSA?
Maratoluna 2011
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Anno XII - N° 2
(Fotografie di Costantino Castellarin e Simone Candelori)
Prova del percorso prima della marcia
Il gruppo degli inseguitori
Il ponticello del Molino di Casarsa
POSSO PARLARE UNA COSA?
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Anno XII - N° 2
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I vincitori: 1° Roberto Tomba e
2° Stefano Papais.
Fabio Polo (violino) e Antonio Petris (chitarra)
Al flauto: Alice Colussi
Le fisarmoniche “tal borc di San Zuan”
La Par San Zuan prepara la pasta
Il pranzo finale in Cjasaluna
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POSSO PARLARE UNA COSA?
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Anno XII - N° 2
Le attività nella nostra palestra
Con il mese di ottobre sono ripartite le varie attività che
si svolgono nella palestra della Cjasaluna.
Il lunedì e il mercoledì dalle 16.30 alle 18.30 ospitiamo
(per il settimo anno!) il Centro Gioco Pollicino,
un’iniziativa rivolta a bambini da 0 a 3 anni auto-gestita
dalle mamme che anche quest’anno è partita con
slancio con una ventina di adesioni e diverse attività in
programma per il 2011/2012.
Per informazioni rivolgersi alla referente Nadia
Casonato, cell. 339 8028906.
Il lunedì e il giovedì dalle 19
alle 20.30 si svolge il corso di
Yoga tenuto dal maestro Paolo
Mazzon, mentre il martedì e il
giovedì dalle 16.45 alle 17.45
c’è il corso di ginnastica a
cui aderiscono una decina di
signore.
Il martedì sera invece dalle
ore 19.30 c’è il corso di Tai Chi
Chuan (un’arte marziale) seguito
da Luigi Simonetti. La novità di
quest’anno è rappresentata dal
corso di ginnastica callanetica
tenuto da Gaal Gabriella che si
svolge il mercoledì e il venerdì
con inizio alle ore 19.15.
Ai vari corsi e attività partecipano
circa una sessantina di persone e per noi è un modo
di mettere a disposizione della gente del paese uno
spazio della Cjasaluna.
Inoltre ospitiamo una volta al mese l’interessante
corso di costellazioni e un sabato pomeriggio al mese
un’attività di biodanza rivolta a ragazzi delle Scuole
Medie.
Ringraziamo chi ci aiuta a gestire i corsi e le signore
volontarie delle pulizie (una decina) che tengono pulita
costantemente la palestra.
I bambini del Centro Gioco Pollicino
ringraziamenti
Ringraziamo tutte le persone, gruppi, associazioni, aziende che hanno sostenuto Laluna
da agosto 2011. È anche grazie a queste offerte che la nostra attività può continuare.
Ringraziamenti a persone
Avoledo Piero, Barbisan Giada, Bertoli Onorina,
Bertolin Massimiliana, Bortolussi Italo, Castellarin
Osvaldo, Cercone Franca, Codutti Francesca, De
Martin Gianna, De Paoli Annalisa, Fabris Luciana
ed Egidio dal Canada, Infanti Paolo, Iuston Robert,
Osquino Giuseppe, Ricci Pompeo, Salvador Renzo,
Samassa Secondo, Taurian Sonia, Vio Mario.
Associazioni e gruppi
Offerta colleghi di lavoro di Salvador Renzo
Par San Zuan
Classe 1966
“Cul Neri tal Tilimint”
Auto&Service
Conad
Atis S.r.l.
Luciano e Luciana Fabris, Anna Aquino e collaboratori
per il Mercatino di Natale 2011
Offerte in memoria
In memoria di Crema Antonio da Mereu Eligio
Da Brovedani spa in memoria del papà del sig. Martin
In memoria di Martin Domenico da Martin Paolo
Grazie anche a tutte le persone che ci hanno sostenuto con il 5x1000.
Ringraziamo i volontari in pensione che ci danno una mano nei lavori di manutenzione della casa,
nel trasporto a lavoro di Matilde, Paola, Donato e Dolores, le signore delle pulizie e dello stiro.
POSSO PARLARE UNA COSA?
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La Biblioteca
Anno XII - N° 2
de
Laluna
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consiglia ...
Fuori dal tempio.
La Chiesa al servizio dell’umanità
L’ultimo libro di don Pierluigi Di Piazza (Edizioni Laterza, 2011)
Pierluigi Di Piazza, friulano, prete, laureato in
Teologia, ha ricevuto nel 2006 la laurea ad honorem
dell’Università degli Studi di Udine quale
‘imprenditore di solidarietà’. Insegnante
per 30 anni, nel 1988 ha fondato a
Zugliano (Ud), partendo da una mirabile
iniziativa di “economia solidale e sociale”,
un centro di accoglienza per stranieri
e di promozione culturale di cui è
responsabile, che ha voluto dedicare ad
Ernesto Balducci.
Quando arriva a Zugliano, don Pierluigi
è già un prete scomodo per la gerarchia.
Più volte allontanato. Riceve un
contributo regionale per ristrutturare la
casa del parroco (siamo nel periodo del
post terremoto friulano). Con questo denaro è giusto
costruire la villa per il prete, oppure è più evangelico
ricavare con la somma anche un luogo per accogliere
chi ha bisogno di un tetto dove poter dormire? Pone la
domanda alla sua nuova comunità durante la messa.
La risposta è positiva. Nasce così il Centro Balducci.
In un periodo in cui l’immigrazione è ancora agli albori.
Arrivano i primi extracomunitari: dal Ghana. Trovano
accoglienza.
Collabora con giornali e riviste. Tra le sue pubblicazioni,
Nel cuore dell’umanità, storia di un percorso (2006)
e Questo straordinario Gesù di Nazaret
(2010).
Recentemente don Pierluigi Di Piazza
ha pubblicato il libro “Fuori dal tempio
– La Chiesa al servizio dell’umanità”
dove ha raccontato i suoi trentacinque
anni di sacerdozio. La narrazione di
un impegno civile, politico e religioso.
Schierato con i bisognosi. Concreto.
Animato da una forte carica emozionale.
Per i benpensanti, probabilmente un
prete fuori scala. “Mi definisco laico.
[…] Laici siamo tutti, per una comune condizione di
partenza, senza pregiudiziali ipoteche ideologiche,
religiose, confessionali”. E l’essere prete non vuole
configurare una presa di distanza. Anzi. Al contrario
“è espressione di un servizio, di una funzione che non
potrebbe esistere a prescindere dall’essere uomo
laico e credente”. Le sue prese di posizione, anche
sui temi cosiddetti eticamente sensibili,
sono improntate alla comprensione,
alla riflessione. Il capitolo dedicato alla
“Chiesa dell’accoglienza”, ad esempio,
lo introduce con un passo del vangelo di
Giovanni: “amatevi gli uni gli altri…”.
Alla base di tutto questo impegno deve
esserci una scelta consapevole.
“Noi esseri umani -dice Di Piazzaviviamo l’ambivalenza di ogni giorno e
quotidianamente siamo provocati a una
scelta. Purtroppo tante volte finiamo per
scegliere la minore umanità, o addirittura
tratti di disumanità che poi possono avere
conseguenze drammatiche. Ed è molto grave, poi, la
presunzione, la pretesa, la prepotenza di utilizzare
Dio, o almeno il suo nome, per giustificare molti
atteggiamenti disumani dell’uomo. È un paradosso
clamoroso. Credo che ogni religione viva questa
dialettica, questo pericolo costante di incoerenza tra
le ispirazioni e le proclamazioni, da una parte, e le
attuazioni delle promesse dall’altra. Questo utilizzo
di Dio per la prepotenza, il potere assolutizzato, le
discriminazioni, addirittura per la violenza, la guerra,
i privilegi, l’ingiustizia, è di una gravità veramente
tragica”.
Un prete schierato – come lui stesso
afferma – non neutrale, perché la
neutralità, anche quella della Chiesa e
dei preti è una finzione. Un prete di parte.
Ma quale parte? “[…] sono dalla parte di
chi nella vita fatica, soffre, è povero, è
spogliato di diritti umani e di dignità”. La
sua adesione al Vangelo di colui che lui
ama chiamare il Gesù di Nazaret (con una
forte connotazione storica) è un punto di
riferimento centrale. “Ritengo che proprio
il Vangelo – che dovrebbe essere sempre
guida per i sacerdoti – possa essere riconosciuto come
ispirazione nelle mie scelte”. Un tentativo (sempre
imperfetto) di tradurlo in una quotidianità fatta anche di
piccoli gesti.
Un libro coraggioso il suo. Scritto da un uomo ed
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POSSO PARLARE UNA COSA?
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un prete coraggioso. Pienamente appartenente alla
Chiesa intesa come comunità di fede. La Chiesa
in cui afferma di credere è universale, “umile e
forte della forza dello spirito”, povera, essenziale,
sobria; pluralista, libera dai titoli nobiliari (Eminenza,
Eccellenza, Monsignore…), una Chiesa che nelle
celebrazioni non esibisce una solennità fine a se
tessa, la Chiesa dei martiri e dei profeti che non ha
paura della verità. “Spesso rifletto con inquietudine,
sofferenza, interrogandomi su come sia stato
possibile a partire da Gesù di Nazaret costruire nella
storia un apparato religioso di potere e di sacralità che
solo in modo vago, intermittente, sfuocato e distorto
si riferisce a lui, di fatto oscurando e tradendo la sua
persona e il suo messaggio rivoluzionario, nel senso
più profondo e completo della parola”. Parole schiette
e consapevoli. Ma non solo. La riflessione alla quale
invita don Pierluigi è ancora più profonda. E riguarda
il volto di Dio, non sempre coerente con quello
presentato da Gesù di Nazaret. Com’è possibile
Anno XII - N° 2
che “coesistano altri dei in una sorta di politeismo e
di drammatico relativismo proprio riguardo a Dio”: il
Dio dei potenti e quello dei poveri, il Dio dei razzisti e
quello degli accoglienti, il Dio dei mafiosi e quello di
coloro che vengono uccisi dalle mafie. “A quale Dio ci
si riferisce?”, si chiede don Pierluigi.
Un prete isolato? Don Pierluigi Di Piazza ha voluto,
molto simbolicamente, aprire il suo libro inserendo il
testo della sesta “Lettera di Natale” (relativa al 2009).
Un documento elaborato da alcuni anni da un gruppo
di preti in Friuli Venezia Giulia con i quali condivide
impegno e confronto.
La sua non è una voce isolata. Pur nella difficoltà di
farsi sentire in mezzo alla risonanza mediatica delle
dichiarazioni della chiesa ufficiale.
Non è solo. Anche se la sua posizione, come quella
di tanti altri sacerdoti che, sparsi per l’Italia con le loro
Comunità, condividono percorsi simili al suo, fanno
fatica a “vedersi”, a conoscersi, a mettersi in rete.
Parole d’autore
Si scrive handicap si legge cultura
Un’antologia
realizzata da
ANMIL
Associazione
Nazionale fra
Lavoratori Mutilati
e Invalidi del Lavoro
Onlus
Sezione di
Pordenone
in collaborazione con
UICI Unione Italiana
dei Ciechi e degli
Ipovedenti Onlus Sezione Provinciale di Pordenone
Reading e video di Mauro Stefanuto
con Antonella Pavone
Gli autori
Giulio Angioni, Tullio Avoledo, Ulderico Bernardi,
Alberto Bevilacqua, Gabriella Bona, Franco Buffoni,
Marco Buticchi, Gianni Cameri, Andrea Camilleri,
Maurizio Casagrande, Paola D’Agaro, Guerrino
Ermacora, Carlo Favot, Dario Fo, Fabio Franzin,
Lu Ragos, Dante Maffia, Claudio Magris, Dacia
Maraini, Tino Minetto, Mariangela Modolo, Andrea
Molesini, Valeria Montaldi, Marco Munaro, I Papu,
Carlo Pontesilli, Marco Salvador, Tiziano Scarpa, Igor
Sibaldi, Leonardo Soresi, Valerio Varesi.
Con uno scritto del Presidente della Repubblica
Giorgio Napolitano, gentilmente concesso, tratto
dall’intervento del 3 dicembre 2007 in occasione della
“Giornata internazionale delle persone con disabilità”.
Letteratura e impegno sociale si combinano in un
binomio che non può certo definirsi inedito.
L’arte della scrittura ha sempre accompagnato la
cronaca degli eventi, la denuncia dei problemi,
l’assenza dei responsabili.
È nuova, invece, l’iniziativa congiunta di Anmil e
Uici che hanno unito le forze con l’intento comune di
destare l’attenzione della società civile verso un tema
che merita approfondimento.
I disagi, gli handicap, le fatiche ma anche le speranze,
il riscatto e la dignità delle persone sono al centro di
questa antologia di racconti d’autore.
Ai generosi poeti e scrittori, che hanno accettato di
buon grado di farne parte, è stata fornita una sola
traccia: l’handicap.
Ne è nata una serie di storie che parlano di disabilità,
apartheid, malattia, infortuni sul lavoro.
In una parola: di vita.
Il libro è stato ufficialmente presentato domenica
18 dicembre 2011 al Ridottto del teatro Verdi di
Pordenone
POSSO PARLARE UNA COSA?
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Anno XII - N° 2
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Famiglia e progetto di vita
Crescere un figlio disabile dalla nascita alla vita adulta
Un libro di Marisa Pavone
Editore: Centro Studi Erickson
parti. La prima esplora la famiglia
come sistema titolare di progettualità
dalla nascita all’età adulta e alle nuove
emergenze dell’invecchiamento; la
seconda la considera come interlocutore
alla pari con i professionisti, nell’impegno
di elaborare, condurre e valutare
il progetto individuale di vita per la
persona disabile. Alcuni inserti affidano
la parola ai protagonisti, che illustrano
buone prassi e progetti innovativi
esemplificando e puntualizzando gli
argomenti. Unico nel panorama italiano
su un tema così cruciale, il libro è
rivolto a genitori, insegnanti, educatori,
specialisti dei servizi socio-sanitari e
assistenziali e operatori del settore
Qual è lo stato dell’arte della Pedagogia
dei genitori nei primi dieci anni del
terzo millennio? È in buona salute?
Su quali percorsi si esprime? Avendo
come obiettivo quello di evidenziare
e valorizzare le potenzialità e le
competenze educative genitoriali a
sostegno del progetto di vita del figlio
con disabilità, il volume presenta
l’esito di riflessioni e ricerche su scala
nazionale, per esaminare e interpretare
i cambiamenti intervenuti nelle teorie e
nelle pratiche e coglierne le direzioni
prospettiche. L’opera si divide in due
La
videoteca de
Laluna
consiglia ...
Il mio nome è Khan
Regia: Karan Johar
Durata: 128’ - India - 2010
Rizvan Khan, indiano di religione
mussulmana, soffre sin dalla nascita
di una particolare forma di autismo, la
Sindrome di Asperger che gli consente
di comunicare meglio in forma scritta
che orale e che gli impedisce di intuire
le reazioni altrui. Cresciuto con la madre
e un fratello geloso delle attenzioni che
gli venivano dedicate ha sviluppato
una particolare abilità nel riparare
guasti meccanici. Dopo la morte della
genitrice il fratello, emigrato e in carriera
da tempo, gli trova un lavoro come
rappresentante di prodotti cosmetici negli Stati Uniti.
Naif e simpatico, si innamora di Mandira Rathore, una
ragazza madre di religione induista e, nonostante le
proteste della famiglia, la sposa. I due sono felici fino
all’11 settembre 2001 quando l’immane tragedia delle
Torri Gemelle cambia il comportamento degli americani
nei loro confronti. Mandira, sconvolta dagli eventi lascia
Rizvan il quale, nella sua attonita semplicità, confuso
e arrabbiato, comincia un viaggio attraverso l’America
ostile alla ricerca dell’amata...
“Il mio cognome è Khan ma non sono un
terrorista”. Questa è la frase che Rizvan Khan (novello
Forrest Gump concepito a Bollywood)
‘deve’ dire al Presidente degli Stati Uniti
dopo che il senso di colpa di essere
musulmano è stato scaricato sulle sue
spalle con forza.
Il cinema indiano ha ormai
saputo trovare in se stesso quella forza
narrativa che alle latitudini italiche
si vorrebbe avere ma che troppo
raramente si riesce a concentrare.
Riuscire a produrre e girare dei film
che coniughino la spettacolarità sotto
forma di grande mélo con la volontà
di affrontare importanti temi della
contemporaneità non è sempre impresa
facile.
Karan Johar riesce a sviluppare i molteplici argomenti
della diversità senza mai assumere toni predicatori e
andando a toccare tutte le corde di un pubblico semplice
ma non stupido. L’handicap mentale, la separazione
all’interno dell’universo religioso del subcontinente
asiatico, l’irrazionale caccia al musulmano scatenatasi
dopo l’attentato alle Twin Towers entrano come temi
forti in un film che non disdegna la scena strappalacrime
così come, nella migliore delle tradizioni, la sequenza
con tanto di canzone e di danza. In un film oversize
come durata ma che scorre senza mai annoiare.
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POSSO PARLARE UNA COSA?
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Anno XII - N° 2
Dalla vita in poi
Regia: Gianfrancesco Lazotti
Durata: 85’
Genere: commedia - Italia 2010
Il film è ispirato ad una storia vera
Una storia tra detenzione e malattia:
Rosalba ama Danilo, che è in carcere
per omicidio. Vorrebbe scrivergli una
lettera al giorno ma non trova le parole.
Si offre allora di farlo per lei l’amica
Katia, anch’essa condannata, ma alla
sedia a rotelle. Attraverso la scrittura e
il racconto di sé, Katia si lega a Danilo al punto che,
quando Rosalba lo dimentica, esce senza remore allo
scoperto, si presenta al carcere e ottiene di vederlo e
di spiegarsi. Con la stessa ostinazione arriva in breve
a sposarlo, pur sapendo che le sbarre li divideranno
ancora per decenni. Quando il giudice accorda a
Danilo il permesso per incontrare la giovane moglie
per un giorno fuori dal carcere, però, gli si offre di
fatto un’occasione di fuga: a Katia e Danilo la scelta.
Liberamente ispirato a una storia vera, “Dalla vita in
poi” è una commedia semplice ma di buon gusto,
perpetuamente a rischio di retorica, ma sempre vigile,
News
attenta a dove mette i piedi. Lazotti è
un veterano della regia televisiva che si
presenta alla prova del grande schermo
con umiltà.
La parabola di un amore che nasce dalla
conoscenza intima prima che dalla vista
dell’amato, come ai tempi passati dei
romanzi epistolari o a quelli odierni di
chat ed e-mail, importa relativamente.
Il film individua invece bene uno spazio
piuttosto inedito di libertà che si viene
a creare tra chi la libertà se l’è giocata
in partenza, per motivi culturali, penali o
fisici. Rosalba, Danilo e Katia non devono
stare alle regole sociali a cui si sottomettono le persone
“normali”, non potrebbero neanche se volessero, ma
sono liberi di forzarle. Queste tre potenzialità trovano
unità di tempo e di luogo il giorno di libertà di Danilo
e il film si aggrappa a questo momento, attraverso il
montaggio, in tutti i modi.
Sebbene pieno di ingenuità e stilisticamente
indistinguibile da una buona produzione televisiva.
“Dalla Vita in poi” è un film cui va riconosciuto, in
definitiva, un buon equilibrio tra le parti, in particolare
scrittura e recitazione.
dal mondo della disabilità ...
Disabilità e acquisto auto
Appunti a cura di Francesco De Caro
La persona con disabilità (o il familiare cui è fiscalmente
a carico) che acquista per le proprie esigenze un
veicolo ha diritto alle seguenti agevolazioni:
- Iva agevolata al 4%;
- Detraibilità ai fini irpef delle spese di acquisto;
- Esenzione permanente dal pagamento del bollo;
- Esenzione dal pagamento dalle imposte di
trascrizione sui passaggi di proprietà.
Le agevolazioni previste sui veicoli utilizzati per
la locomozione dei portatori di handicap, sono
riconosciute a patto che gli autoveicoli siano utilizzati
in via esclusiva o prevalente dal beneficiario degli
sconti fiscali. Per questo, qualora il veicolo venga
intestato al familiare che lo ha fiscalmente a carico,
può essere richiesta una dichiarazione in tal senso.
IVA AGEVOLATA AL 4%
L’acquisto di un veicolo nuovo o usato, dei relativi
optional e le spese di adattamento fatte dal disabile
(o dal familiare che lo ha fiscalmente a carico), danno
diritto all’Iva agevolata al 4%.
Le condizioni sono:
• cilindrata: < 2000 cc se a benzina, 2800 cc se diesel;
• valore: nessun limite;
• tempo: 1 volta ogni 4 anni. È possibile riottenere
l’agevolazione solo se il veicolo viene cancellato dal
PRA.
ATTENZIONE: Se il veicolo viene venduto o donato
prima dello scadere di 2 anni dall’acquisto bisogna
restituire l’IVA nella misura del 19% (differenze fra
23% e 4% - aliquote valide dall’01.01.2012). Questa
restituzione non è dovuta qualora:
POSSO PARLARE UNA COSA?
- si verificano cambiamenti nella disabilità o
nell’handicap che richiedono adattamenti diversi;
- viene venduta dall’erede che lo ha ricevuto in eredità.
• tipo del veicolo: motocarrozzette, motoveicoli per
trasporto promiscuo o specifico, autovetture
Il venditore deve:
• emettere la fattura con l’annotazione che trattasi di
operazione ai sensi della L. 97/86 e della L. 449/97,
ovvero della L. 342/2000 o della L. 388/2000. Se la
vettura è importata gli estremi della L. 97/86 devono
essere riportata sulla bolletta doganale.
• comunicare all’Ufficio Territoriale dell’Agenzia delle
Entrate, entro 30 giorni, la data dell’operazione, la
targa del veicolo e la residenza del cessionario.
La fattura va intestata al disabile obbligatoriamente se ha
un reddito personale maggiore o uguale a € 2840,51 (nel
reddito non vanno considerati le indennità, le pensioni di
invalidità, le borse lavoro) altrimenti può essere intestata
al familiare cui il disabile è fiscalmente a carico.
DETRAIBILITÀ AI FINI IRPEF DELLE SPESE DI
ACQUISTO, DI ADATTAMENTO E DI RIPARAZIONE
L’acquisto di un veicolo nuovo o usato, dei relativi
optional, le spese di adattamento e le spese di
riparazioni fatte dal disabile (o del
familiare che lo ha fiscalmente a
carico), danno diritto alla detrazione
d’imposta.
La detrazione d’imposta è pari
al 19% del loro ammontare e
comunque nel limite di € 18.075,99
che può essere operata in un solo
anno o in pari quote nei 4 anni
successivi.
Le condizioni sono:
• cilindrata: nessun limite;
• valore: nella misura massima di € 18.075,99;
• tempo: 1 volta ogni 4 anni. E’ possibile riottenere
l’agevolazione solo se il veicolo viene cancellato dal PRA.
ATTENZIONE: Se il veicolo viene venduto o donato
prima dello scadere di 2 anni dall’acquisto bisogna
restituire la differenza fra l’imposta dovuta in assenza
di agevolazione e quella risultante dall’applicazione
dell’agevolazione stessa.
Questa restituzione non è dovuta qualora si verifichino
cambiamenti nella disabilità o nell’handicap che
richiedono adattamenti diversi.
• tipo del veicolo: motocarrozzette, motoveicoli per
trasporto promiscuo o specifico, autovetture;
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Anno XII - N° 2
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• riparazioni: le spese sostenute entro i 4 anni
dall’acquisto danno diritto alla detrazione del 19%.
La cifra deve comunque rientrare nel totale di €
18.075,99; quindi compreso l’acquisto e l’eventuale
adattamento. Non sono ammesse le spese di ordinaria
manutenzione, l’assicurazione, i carburanti, gli organi
che si usurano, ecc..
La fattura va intestata al disabile obbligatoriamente se ha
un reddito personale maggiore o uguale a € 2840,51 (nel
reddito non vanno considerati le indennità, le pensioni di
invalidità, le borse lavoro) altrimenti può essere intestata
al familiare cui il disabile è fiscalmente a carico.
ESENZIONE PERMANENTE DAL PAGAMENTO
DEL BOLLO
Per ottenere l’esenzione permanente dal pagamento
del bollo l’acquirente (disabile o familiare che lo
ha fiscalmente a carico) deve inoltrare con RRR o
presentare alla Direzione Provinciale dell’Agenzia delle
Entrate apposita domanda entro 90 giorni (altrimenti
non perde il diritto ma deve pagare il bollo per il periodo)
dalla data di scadenza del pagamento del bollo non in
presenza di esenzione. In alcune Regioni la trattazione
della pratica viene fatta dall’ACI.
Alla domanda vanno allegati il certificato di invalidità
o handicap (come IVA e IRPEF) e
la fattura comprovante l’acquisto.
Suggerisco
di
aggiungere
anche la fotocopia del libretto di
circolazione e il codice fiscale
del titolare del beneficio e del
familiare, se l’acquisto lo fa questi.
Eventualmente la dichiarazione
che il veicolo acquistato è per uso
esclusivo o prevalente del disabile.
L’esenzione spetta per un solo
veicolo posseduto e spetta sia che l’acquisto lo abbia
fatto il disabile che il suo familiare.
La tipologia dei veicoli e la cilindrata sono quelle
previste per l’IVA. Tipologie e cilindrate diverse fanno
decadere dal diritto.
L’esenzione è permanente, ovvero negli anni
successivi non bisogna inoltrare domanda, a meno
che non vengono meno i titoli per beneficiarne; in tal
caso bisogna comunicarlo allo stesso ufficio cui si è
presentata la domanda.
La comunicazione che viene inviata dall’Ufficio, se
positiva, va ovviamente conservata.
ESENZIONE DALLE IMPOSTE DI TRASCRIZIONE
SUI PASSAGGI DI PROPRIETÀ
I veicoli acquistati con i benefici sono esenti dal
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POSSO PARLARE UNA COSA?
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pagamento dalle imposte di trascrizione dei passaggi
di proprietà. Tale agevolazione non spetta ai non
vedenti e sordi. L’agevolazione spetta sia se il veicolo
è stato acquistato nuovo o usato e se l’intestazione del
veicolo è fatta al familiare che ha fiscalmente a carico il
disabile. La richiesta va inoltrata al PRA. Normalmente
la richiesta la fa il venditore che prima fa pagare il
dovuto e poi, accettata la richiesta, viene rimborsato
direttamente all’acquirente.
QUALI VEICOLI
I veicoli che rientrano nelle agevolazioni sono:
- motocarrozzette;
- autoveicoli o motoveicoli
per uso promiscuo o per
trasporto specifico del
disabile;
- autocaravan (solo per
detrazione irpef).
L’Agenzia delle entrate nella
Guida per le agevolazioni
fiscali
per
disabili
ha
specificato compiutamente,
nella tabella apposita, quali
sono i veicoli.
CHI HA DIRITTO ALLE AGEVOLAZIONI
Tutte le agevolazioni spettano direttamente alle persone
con disabilità o ai loro familiari che li hanno fiscalmente
a carico. Spettano tante agevolazioni quante sono le
persone con disabilità in seno alla famiglia.
Il disabile è considerato fiscalmente quando percepisce
un reddito annuo inferiore o uguale a € 2840,51 e
convive con il familiare che intende avvalersi delle
agevolazioni fiscali e tributarie. Non costituiscono
reddito le provvidenze assistenziali come le indennità,
le pensioni e gli assegni erogati agli invalidi civili.
Le “tipologie di disabilità” sono diverse. Esse sono
raggruppate, ai fini delle agevolazioni, in:
- non vedenti e sordi;
- disabili con handicap psichico o mentali titolari di
indennità di accompagnamento;
- disabili con grave limitazione della capacità di
deambulazione o pluriamputati;
- disabili con ridotte o impedite capacità motorie.
Le agevolazioni previste sui veicoli utilizzati per la
locomozione dei portatori di handicap sono riconosciute
Anno XII - N° 2
a patto che gli autoveicoli siano utilizzati in via esclusiva
o prevalente dal beneficiario degli sconti fiscali.
A seconda della “tipologia di disabilità” variano i benefici
fiscali concessi, la modalità per accedere a ciascuna
agevolazione e la documentazione da presentare.
INTESTAZIONE DELLA FATTURA
Per avvalersi dell’IVA agevolata al 4% e delle
detrazioni IRPEF la fattura va intestata al disabile
obbligatoriamente se ha un reddito personale maggiore
di € 2840,51 (nel reddito non vanno considerate le
indennità, le pensioni di invalidità, le borse lavoro)
altrimenti può essere intestata
ad un familiare cui il disabile
è fiscalmente a carico e col
quale convive.
Nel caso il disabile non
sia a carico fiscale di
nessuno, la fattura potrà
essere intestata solo a lui.
Nel caso il disabile sia a carico
di un familiare, la fattura può
essere intestata al familiare o
alla persona disabile stessa.
Non è più possibile la cointestazione del veicolo
e della relativa fattura fra il disabile e un familiare.
L’Agenzia delle Entrate è stata piuttosto chiara nella sua
Risoluzione n. 4 del 17 gennaio 2007 ove ha precisato,
in modo netto, che non è ammissibile la cointestazione
del veicolo e afferma: le norme non possono “essere
interpretate nel senso di consentire la fruizione
dell’agevolazione in caso di cointestazione del veicolo”.
L’intestazione del veicolo va quindi effettuata in
alternativa o in capo al disabile, se titolare di reddito
proprio, o in capo al soggetto di cui il disabile è a carico
fiscale.
La fattura deve essere compilata in maniera corretta e
il venditore deve:
- emettere la fattura con l’annotazione che trattasi
di operazione ai sensi della L. 97/86 e della
L. 449/97, ovvero della L. 342/2000 o della L.
388/2000. Se la vettura è importata gli estremi
della L. 97/86 devono essere riportati sulla
bolletta doganale.
- comunicare all’Ufficio Territoriale dell’Agenzia
delle Entrate, entro 30 giorni, la data
dell’operazione, la targa del veicolo e la residenza
del cessionario.
Nel prossimo numero di “Posso parlare una cosa?” cercherò di fare una scheda per ogni”tipologia di
disabilità” in maniera di avere una sorta di guida per chi ne avesse bisogno.
POSSO PARLARE UNA COSA?
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Anno XII - N° 2
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Ford per non vedenti
un giorno alla guida
a cura di Francesco Osquino
Trenta, fra non vedenti e ipovedenti, sono stati ospiti del Ford Development Centre di
Merkenich, Colonia, e hanno potuto per un giorno mettersi al volante, con l’aiuto di
personale esperto.
L’idea è questa: migliorare la sicurezza degli ipovedenti
che già guidano, soprattutto in condizioni di traffico, e
per diffondere la consapevolezza di quanto maggiori
siano per loro le difficoltà alla guida. Così trenta, fra
non vedenti e ipovedenti, sono stati ospiti del Ford
Development Centre di Merkenich, Colonia, e hanno
potuto per un giorno mettersi al volante, “con l’aiuto di
personale esperto”, come spiegano alla Ford. Ossia
con un team di istruttori professionisti.
E non si è trattato di un gioco visto che il pilota più
veloce ha raggiunto una velocità di 120 km/h.
“Ma la cosa più importante - spiegano i tecnici - è
invece aver permesso ad alcuni non vedenti e
ipovedenti di migliorare la conoscenza dei veicoli e del
traffico, acquisendo delle informazioni che possono
essere loro d’aiuto nell’orientarsi per strada nella vita
di tutti i giorni”.
“È davvero un onore far parte dell’organizzazione di un
evento grazie al quale non vedenti e ipovedenti hanno
potuto avere l’opportunità di guidare una moderna
auto Ford, ma siamo qui anche per imparare”, ha
dichiarato Wolfgang Schneider, Vice Presidente
Governmental and Environmental Affairs, di Ford
Europa. “Nel traffico, persone con difficoltà visive
si orientano utilizzando maggiormente l’udito, e per
loro è più difficile stimare correttamente dimensioni e
velocità delle altre auto.
Vogliamo aiutarli a risolvere problemi di questo tipo,
incoraggiandoli a incrementare la loro esperienza,
esperienza dalla quale anche noi possiamo imparare
molto”.
Il progetto “Driving for Blind and Visually Handicapped
People” (Guidare in condizioni di cecità o di
ipovisione) è stato sviluppato da Ford Germania in
collaborazione con l’Arcivescovato di Colonia e con
l’aiuto dell’Associazione Federale Tedesca Istruttori
di Guida, la polizia di Colonia, nonché di autoclub
e associazioni di beneficenza. 53 impiegati Ford si
sono inoltre offerti volontari per aiutare a organizzare
l’evento, partecipando al programma Ford Community
Involvement.
Progetto Amalteo per abbattere le
barriere architettoniche
L’Ascom sanvitese in collaborazione con il Comune di San Vito al Tagliamento
distribuirà pedane mobili gratuitamente per le attività economiche
del centro storico che ne faranno richiesta.
Qualche settimana fa il Comune di San Vito ha emesso
un avviso, rivolto in particolare agli esercenti, che darà
la possibilità di ottenere gratuitamente
pedane mobili per l’abbattimento delle
barriere architettoniche. Si tratta di
una delle misure di implementazione
del progetto “Amalteo” targato Ascom
sanvitese (che si avvale di Terziaria
per attuarlo), in collaborazione con il
Comune che ha ricevuto con la legge
266/1997 (dedicata alla rivalutazione
del sistema commerciale e turistico)
un finanziamento di 88 mila euro con
l’obiettivo primario di effettuare un intervento integrato
di carattere socio-economico e di marketing. “Tra le
azioni del progetto – spiega il sindaco di
San Vito Antonio Di Bisceglie - è previsto
anche l’acquisto di pedane mobili che
serviranno per superare le soglie più
alte di entrata nei negozi, laboratori
artigianali, pubblici esercizi del centro
storico consentendo l’ingresso nei punti
vendita anche ai diversamente abili”. I
predellini saranno realizzati in materiali
leggeri ma resistenti per facilitare il
loro spostamento. I titolari di attività
Pagina 16
POSSO PARLARE UNA COSA?
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interessati a ottenere gratuitamente le pedane
dovranno presentare richiesta al municipio di San Vito,
indicando le misure (altezza da terra e larghezza utile).
Una volta ricevute tali richieste si provvederà a far
pervenire gratuitamente tali pedane. “Con il budget a
disposizione - spiega il rappresentante mandamentale
dell’Ascom, Fabio Pillon - contiamo di soddisfare
Anno XII - N° 2
l’acquisto di una decina di pedane per sistemare
altrettanti punti critici. Dapprima si darà una risposta
alle attività del centro storico e, se ci saranno fondi,
ci allargheremo anche all’esterno. Nel caso in cui il
numero di domande superasse il budget disponibile
vedremo in un secondo tempo di soddisfare tutte le
richieste”.
La Giornata internazionale delle
persone con disabilità 2011
Il 3 dicembre si è tenuta la Giornata Internazionale
delle persone con disabilità.
La Giornata è stata focalizzata sul tema generale
“Tutti insieme per un mondo migliore: includendo
le persone con disabilità”.
Obiettivi prioritari della Giornata sono stati:
- Coinvolgere: offrire opportunità di partecipazione
all’interno di tutte le comunità interessate (istituzioni
governative, non governative, settore privato)
per implementare norme e standard specifici
per l’inclusione delle persone con disabilità
- Organizzare: forum, discussioni pubbliche, campagne
di informazione in sostegno alla Giornata, focalizzate sui
temi della disabilità e sulle risorse di cui le persone con
disabilità sono portatrici per il bene dell’intera comunità
- Celebrare: pianificare e realizzare eventi culturali,
spettacoli, manifestazioni sportive per dimostrare il
contributo delle persone con
disabilità alla vita sociale, le loro
aspirazioni, abilità e interessi.
- Agire: avviare e portare
avanti
azioni
concrete
per
implementare
norme
internazionali, nazionali e locali
a favore delle persone con
disabilità, per fare pressione
sulle istituzioni con potere
legislativo al fine di adeguare
la legislazione nazionale alla
Convenzione
internazionale,
per promuovere a tutti i
livelli la partecipazione delle
persone con disabilità ai
processi decisionali e allo
sviluppo sociale ed economico
su una base di equità. In
questo ambito un ruolo
particolarmente
importante
deve essere ricoperto dai mass media, non solo in
occasione della Giornata ma costantemente, per
promuovere un cambiamento di mentalità a tutti i
livelli della società, in favore del pieno riconoscimento
dei diritti e delle risorse delle persone con disabilità.
L’Assemblea Generale dell’ONU in una recente
risoluzione (65/186) ha stabilito che nel 2012
dovrà tenersi un Congresso mondiale di alto
livello sulla disabilità che dovrà dare ulteriore
impulso agli sforzi per l’inclusione delle persone
con disabilità in tutti gli ambiti dello sviluppo.
Un altro strumento importante di cui si è dotata di recente
la comunità internazionale è il Rapporto mondiale sulla
disabilità dell’OMS, frutto di un lungo lavoro di raccolta
dati, che dimostra quanto la disabilità incide sulla salute e
sull’esercizio effettivo dei diritti politici e sociali soprattutto
nelle aree più povere del mondo e in particolare
nei gruppi più vulnerabili: donne, bambini, anziani,
persone in condizioni di grave povertà economica.
All’interno
del
tema
dell’inclusione la Giornata
internazionale delle persone con
disabilità 2011 si è concentrata
su
cinque
sotto-temi:
1) Inclusione della prospettiva
della disabilità in tutti i
processi dello sviluppo - Le
persone con disabilità sono il
15 per cento della popolazione
mondiale. Un quarto della
popolazione
mondiale
è
coinvolto dai problemi relativi
alla disabilità o direttamente
o indirettamente come caregiver o familiare di persone
con disabilità. L’inclusione delle
persone con disabilità e delle
loro associazioni nei processi
di sviluppo è essenziale per
l’efficacia degli stessi processi. L’esperienza dimostra
che quando le persone con disabilità hanno pieno
accesso ai loro diritti e possono partecipare al processo
POSSO PARLARE UNA COSA?
di sviluppo, l’intera
comunità ne riceve un
beneficio poiché il loro coinvolgimento crea opportunità
per tutti - con o senza disabilità. La Convenzione su
diritti delle persone con disabilità, che è sia un trattato
sui diritti umani sia uno strumento per lo sviluppo,
fornisce un’opportunità per rafforzare le politiche dello
sviluppo relative all’implementazione degli Obiettivi di
sviluppo del Millennio. Il principale limite degli MDG
(Millennium Development Goals) appare infatti la
mancanza in essi di riferimenti diretti alla disabilità.
Perciò la comunità internazionale deve urgentemente
agire per includere la disabilità in tutte le azioni
finalizzate al raggiungimento degli MDG. Ciò richiede
una revisione profonda di tutti i programmi orientati agli
MDG, sia quelli già in corso sia quelli previsti per il futuro.
2) Inclusione delle donne con disabilità nello
sviluppo - Le donne con disabilità incontrano
più ostacoli, sia nella sfera pubblica che in quella
privata, nell’accesso a condizioni di vita dignitose,
salute, istruzione, formazione e impiego, e hanno più
probabilità di essere istituzionalizzate. Inoltre, affrontano
disuguaglianze sul posto di lavoro, nel trattamento
retributivo, nell’accesso alla formazione professionale,
al credito e alle risorse produttive. Le donne con
disabilità subiscono una doppia discriminazione, che
le espone a un più alto rischio di violenza di genere,
abuso sessuale, maltrattamento e sfruttamento. Il tasso
di alfabetizzazione delle donne con disabilità è pari
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Anno XII - N° 2
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all’uno per cento ed ogni minuto più di 30 donne nel
mondo sono ferite o rese disabili da incidenti sul lavoro.
3) Inclusione di bambini e giovani con disabilità
nello sviluppo - I bambini con disabilità e le loro
famiglie affrontano ancora barriere enormi all’inclusione
e all’accesso ai diritti fondamentali. Le loro abilità sono
trascurate o sottostimate e i loro bisogni non ricevono
attenzione. Queste barriere sono causate dall’ambiente
in cui vivono più che dalla disabilità in se stessa.
L’inclusione dei bambini con disabilità è una questione di
giustizia sociale e un investimento sul futuro della società.
4) Accessibilità e rimozione delle barriere L’accessibilità è la prima condizione per l’inclusione.
Essa include non solo l’eliminazione di tutte le
barriere culturali, fisiche, architettoniche, informative e
tecnologiche che limitano l’accesso delle persone con
disabilità a tutti gli aspetti della vita sociale, ma anche
la promozione di norme e prassi politiche e sociali
che rendano l’accessibilità un requisito fondamentale
di ogni luogo, ambiente, strumento, servizio a
disposizione della comunità, in tutti i paesi del mondo.
5) Promozione di raccolta dati e statistiche sulla
disabilità - L’Assemblea generale delle Nazioni Unite
ha più volte posto l’accento sull’importanza di fornire
dati e statistiche sulla disabilità, per poter comparare
costantemente i dati a livello nazionale e globale al fine
di razionalizzare e rendere efficienti le leggi, le politiche,
la pianificazione, la valutazione dal punto di vista della
disabilità.
Vacanze
accessibili : giude ...
GUIDA AL TURISMO SOCIALE - NORD ITALIA
di Alessandra Polimeno e Giuseppe Rulli
La “Guida al Turismo Sociale”
rappresenta la prima ed unica
guida turistica nazionale
dedicata alle persone e
famiglie che si trovano in stato
di disabilità motoria, sensitiva
o intellettiva, e si pone gli
obiettivi di:
- promuovere il turismo e le
bellezze della nostra nazione;
- dare la possibilità alle
persone disabili di muoversi
avendo a disposizione i dati
dei numerosi servizi (ASL,
USSL, servizi di emodialisi,
consorzi termali, ospedali, trasporti speciali, farmacie,
ortopedie, negozi specialistici, ecc…) che consentono
di dare il giusto grado di sicurezza al loro viaggio;
- far conoscere in anticipo gli eventi e le proposte
culturali (musei, feste, manifestazioni ricorrenti) della
zona prescelta con le indicazioni sul loro grado di
accessibilità e fruibilità;
- elencare le sedi per l’ospitalità più idonee al proprio
stato (alberghi, hotel, case vacanze, ecc...).
L’opera completa verrà suddivisa in 3 volumi:
ITALIA – NORD – n. 7 Regioni – n. 38 Province
ITALIA – CENTRO – n. 7 Regioni – n. 37 Province
ITALIA – SUD E ISOLE – n. 6 Regioni – n. 35 Province
La prima uscita, dedicata al NORD ITALIA e
pubblicata ad agosto 2010, comprende Valle d’Aosta,
Piemonte, Liguria, Lombardia, Trentino Alto Adige,
Veneto e Friuli Venezia Giulia ed ha le seguenti
caratteristiche: 720 pagine a colori, tiratura stimata
di 50.000 copie. La Guida sarà accompagnata dal
sito www.turismosocialeitalia.it (attivo dal 2011)
in cui verranno menzionate tutte le informazioni che
per ragioni di spazio non troveranno posto all’interno
dell’edizione cartacea, e laddove saranno riportati in
Pagina 18
POSSO PARLARE UNA COSA?
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tempo reale tutti gli aggiornamenti sulla base delle
segnalazioni ricevute da parte degli utenti (tramite
un call-center o via e-mail all’indirizzo redazione@
turismosocialeitalia.it).
La diffusione sarà garantita mediante accordi con
le Regioni, le Provincie e i Comuni capoluogo che
garantiranno la distribuzione presso gli sportelli
amministrativi, gli uffici di promozione turistica o
territoriale, le ASL e le Associazioni di disabili ed anziani,
Vacanze
Anno XII - N° 2
cui verrà omaggiata una copia della pubblicazione per
la consultazione gratuita del cittadino.
L’obiettivo è quello di proporre anche gli altri due volumi
dedicati al CENTRO e SUD E ISOLE.
Società Editrice Vannini S.r.l.: Tel. 030 313374 int. 3 - Fax 030
314078 - [email protected] - www.vanninieditrice.it
accessibili : siti internet ...
Come trovare case e appartamenti
per le vacanze con accesso per disabili
Una mobilità limitata non significa automaticamente
vacanze limitate. Ci sono soluzioni per vacanze per
persone diversamente abili in tutto il mondo, dall’Italia
alla Francia, alla Spagna e al di fuori dell’Europa.
Le case vacanze accessibili a disabili offrono una
soluzione perfetta per una vacanza divertente e senza
pensieri e ci sono ville e appartamenti accessibili in
quasi ogni destinazione: tutto quello che
bisogna fare è scegliere una destinazione e
cominciare a pianificare la vacanza.
Molti proprietari di case vacanze capiscono
le esigenze di coloro che sono sulla sedia
a rotelle e hanno adattato la loro casa
vacanza per permettere l’accesso a disabili.
Nella pagine della ricerca avanzata, il link
“accessibile per sedie a rotelle” ti porta
direttamente alle case vacanze accessibili
per chi è in carrozzina o ha una mobilità ridotta. In
alternativa, per cercare tutte le case vacanze per
disabili in una determinata località, bisogna scegliere
la destinazione dalla homepage di HomeAway.it e
poi nella pagina di ricerca veloce selezionare la voce
“accessibile per sedie a rotelle” dai link di ricerca che
si trovano sulla colonna di sinistra. Tutte le case che
La foto
del mese
Saluti
da
Capodistria!!!
sono elencate sotto il link hanno l’accesso per disabili,
ma per assicurarsi che l’alloggio possa adattarsi alle
tue esigenze ti consigliamo di contattare direttamente
il proprietario per avere maggiori informazioni.
Per quanto riguarda la nostra Regione si può
consultare il sito www.turismoaccessibilefvg.it.
Infatti, con un’iniziativa del 2006 promossa
dall’ Associazione Tetra - paraplegici
del F.V.G. e della Regione Autonoma
Friuli Venezia Giulia, si è messo a
disposizione delle persone con difficoltà di
deambulazione (anziani, disabili, ecc.) che
intendono frequentare le località turistiche
friulane, tutta una serie di informazioni
inerenti l’accessibilità e l’agibilità delle
strutture ricettive e dei rispettivi servizi
turistici presenti nel territorio regionale.
Le informazioni, che si trovano nel sito su citato, sono
state raccolte dopo un attento monitoraggio effettuato,
presso le varie strutture ricettive, da operatori
opportunamente preparati nel settore dell’abbattimento
delle barriere architettoniche.
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Anno XII - N° 2
Alla
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conoscenza di altre realtà ...
La volpe sotto i gelsi
di Paride Castellarin
Nella zona dei Comunali a San Vito, in via Copece, c’è un bel posto, accogliente,
immerso nella natura dove da anni c’è una struttura in cui si producono piantine
da orto, fiori, verdura, ecc., dove lavorano persone svantaggiate, disabili e con
disturbi psichiatrici. Prima la realtà era gestita dalla cooperativa “Il Seme” e
dal 2009 ha preso il nome de “La Volpe sotto i gelsi”, un progetto sostenuto da
cinque cooperative sociali del territorio di cui “Il Piccolo Principe” è il soggetto
capofila. Per conoscere meglio la realtà abbiamo incontrato i 3 operatori che
ci lavorano: Carla, Luca e Valerio.
Quando è nato il Progetto “La volpe sotto i gelsi”?
Ad inizio 2009 per raccogliere un’esperienza di percorsi
riabilitativi e di integrazione lavorativa realizzati
attraverso l’attività agricola con la finalità di traghettarla
in un sistema di welfare comunitario in grado di
prendersi cura e di coinvolgere nuove reti capaci di
costruire un’economia solidale. “La volpe sotto i gelsi”
rappresenta un’interessante esperienza di agricoltura
sociale, caratterizzata da una forte partnership tra
soggetti pubblici (Amministrazione Comunale di S.
Vito al Tagliamento, Ambito Socio-Assistenziale di San
Vito al Tagliamento, Azienda per i Servizi Sanitari n.
6 “Friuli Occidentale”) e
del privato sociale (cinque
cooperative
sociali:
Il Piccolo Principe, Il
Granello, Futura, Lilliput e
Il Seme). La cooperativa
sociale “Il Piccolo Principe”
è
stata
individuata
come soggetto capofila
dell’intero Progetto.
Qual è stato il sostanziale
cambiamento rispetto
all’esperienza
precedente?
Prima gli inserimenti nella
struttura erano solo rivolti
a persone che avevano disturbi psichiatrici, ora il 60%
sono psichiatrici e il 40% sono persone svantaggiate
con difficoltà diverse segnalate dai Servizi Sociali.
Quest’apertura permette sicuramente un arricchimento
dell’esperienza.
Quante persone sono inserite attualmente alla
volpe?
Una decina, seguite da 3 operatori e altre persone
che interagiscono con la nostra attività a vario titolo.
Il numero però non è fisso ma varia a seconda dei
periodi. Questa esperienza ci ha poi dato l’input per
pensare ad un altro progetto con il coinvolgimento
degli agricoltori del territorio.
In cosa consiste?
È un progetto in fase di avvio che abbiamo chiamato
“Ratatuia”. È un’iniziativa finanziata dalla Provincia
e gestita dalla cooperativa “Il Piccolo Principe” che
fungerà da “filiera d’integrazione lavorativa”. L’obiettivo
è di creare un collegamento con i coltivatori locali
facendo da ponte in modo che le persone inserite
facciano un percorso di inserimento nella nostra
struttura per formarle e poi così possono essere inserite
nelle aziende agricole. Il
progetto prevede anche
l’abbattimento
delle
barriere
architettoniche
legate alle serre, costruire
due serre nuove oltre
alle due che ci sono già,
migliorare, con interventi
specifici,
la
vivibilità
all’interno delle serre,
soprattutto per il periodo
estivo.
Ci sono già dei partner
che hanno aderito al
Progetto Ratatuia?
Si, sono 6 aziende
agricole del territorio: i Pitars, le Cantine Bagnarol,
l’azienda Bozzetto, Walter Colussi, Cicuto Roger e
Terre di Sclippa. Che, al di là delle stagioni, offriranno
lavoro a sei persone con un percorso di assunzione
e ad altre 20 che invece sono ancora in una fase di
osservazione e valutazione.
Torniamo alla volpe. Cos’è che producete nello
specifico?
Verdura, frutta, piantine da orto (che è l’attività
principale), fiori, ecc. . Tutto ciò che produciamo è
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finalizzato alla vendita, nello spaccio che si trova qui
accanto alle serre. Vendiamo anche qualche prodotto
delle aziende agricole della nostra zona.
Avete altri progetti “sotto il gelso…”?
Le fattorie didattiche rivolte a bambini delle Scuole
Materne ed Elementari e ragazzi delle Medie. Il
progetto, che è ancora in fase di studio in quanto per
attuarlo bisogna essere accreditati, consisterebbe
nell’ospitare scolaresche per un’esperienza didattica
all’interno della nostra struttura. A questo va aggiunta
l’iniziativa “orto in sacco” che consiste nel creare
mini orti e giardini all’interno della propria classe.
Anno XII - N° 2
Un’altra bella iniziativa è anche il percorso didattico
nell’arboreto (bosco fatto dall’uomo) alla conoscenza
degli alberi. Infatti c’è qui vicino a noi un terreno di
proprietà del Comune di San Vito che è stato ripulito
da alcuni volontari, dove sono piantate diverse specie
di alberi e su ogni albero c’è un cartellino con su scritto
il nome. L’arboreto, che è anche adibito a pic nic con
alcune panchine, è dedicato a Maria Luigia Valtingojer
che faceva parte delle donne del bosco in Carnia.
Proponete altre attività?
Ad ogni stagione proponiamo una festa. La festa
di primavera quest’anno l’abbiamo dedicata
all’inaugurazione dell’Arboreto, la festa d’estate che
abbiamo dedicato alla lavanda, quella d’autunno
o della Zucca che si è svolta lo scorso settembre in
cui abbiamo parlato di volontariato (con la presenza
tra gli altri di don Pier Luigi Di Piazza) e la festa
d’inverno dove cerchiamo di dare il tema proposto
dalla Settimana dell’Unesco (quest’anno ad esempio
era l’acqua). Tutte queste iniziative sono per noi anche
un modo per farci conoscere.
L’idea che mi è venuta uscendo dai Comunali è di una volpe tutt’altro che tranquilla sotto il gelso ma bensì in
continuo movimento ad esplorare, conoscere e sperimentare territori nuovi. Buon lavoro a tutti e grazie per la
chiacchierata. Passate a trovarli!!!
Sport
e disabilità ...
Luca Pancalli, presidente del C.I.P., ha ricevuto il Paralympic
Order, il più alto riconoscimento dell’IPC
La cerimonia si è svolta il 10 dicembre a Pechino
Luca Pancalli è stato insignito
con il Paralympic Order, il più alto
riconoscimento
attribuito
dall’IPC
(International Paralympic Committee)
alle persone che, per la loro opera ed
il loro lavoro, si sono distinte nel mondo
dello sport paralimpico.
La cerimonia di premiazione è avvenuta
il 10 dicembre a Pechino, in Cina.
Il Presidente del CIP riceve tale
riconoscimento per il suo grande
impegno, sia come ex atleta vincitore
di 8 medaglie d’oro, 6 d’argento ed 1
di bronzo ai Giochi Paralimpici, sia come dirigente
sportivo, per aver contribuito a sviluppare il movimento
degli sport disabili, riducendo il gap con il mondo
olimpico italiano, di
cui Pancalli è Vice
Presidente.
“Sono
molto
orgoglioso di aver
ricevuto un premio
tanto
importante
dichiara il numero uno del
CIP
- perchè gran parte della mia vita l’ho
spesa a fianco dello sport.
Penso che tutto ciò che ho saputo
costruire per la crescita del movimento
paralimpico italiano - prosegue Pancalli
- possa rappresentare un contributo importante
anche per lo sviluppo del movimento paralimpico
internazionale”.
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Anno XII - N° 2
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Michele Pittacolo campione del mondo
Ci complimentiamo con Michele Pittacolo che lo scorso settembre, ai Campionati
del Mondo di Paraciclismo a Roskilde, in Danimarca, ha vinto la medaglia d’oro
nella corsa in linea C4. L’atleta friulano di Varmo (UD), portacolori della A.S.D.
S.C. Fontanafredda, dopo i 76,9 km fatti a razzo terra-aria alla media di 41,160
ha messo un divario di 54’ fra lui, il romeno Carol-Eduard Novak e il norvegese
Morten Jahr, imponendo a questi la spartizione del resto del podio. Michele
riconquista la maglia iridata dopo averla già indossata nel 2009 a Borgogno.
Strolic furlan 2012: dodici Mesi PARALIMPICI!
Il 25 novembre 2011, a Palazzo Belgrado (Ud) è stato presentato lo Strolic furlan
pal 2012, la guida annuale alla friulanità curata dalla Società Filologica Friulana.
L’Edizione di quest’anno è incentrata su tredici atleti diversamente abili segnalati
dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP) e dallo Special Olympics International (SOI).
Attraverso le loro biografie impareremo a conoscere donne e uomini che hanno fatto
e stanno facendo grande uno sport che davvero non sta avendo più barriere.
SportAbilia: l’appuntamento con lo sport
paralimpico è il venerdì pomeriggio su RaiSport 1
Il venerdì pomeriggio su Rai Sport 1 è tornato l’appuntamento con SportAbilia, la
rubrica ideata e condotta da Lorenzo Roata e dedicata al mondo sportivo paralimpico,
giunta quest’anno al suo decimo anno di vita.
Prossimi appuntamenti C.I.P.
del Friuli Venezia Giulia
• Gennaio: raduno della nazionale italiana di rugby in carrozzina a Sacile presso le palestre scolastiche.
• Dal 27 al 29 Gennaio: Wheelchar curling in carrozzina a Claut. Gare valevoli per il campionato italiano.
Si incontreranno le squadre: Sport di Più Torino (Spelorzi), C.C. 66 Cortina (Menardi), Disabili Sportivi
Valdostani (Tabanelli), Sporting Club Pinerolo (Formento) e la squadra di casa C.C. Claut (Scuz).
Ci congratuliamo inoltre con la Nazionale
Italiana di Wheelchar curling [foto a destra] che
recentemente si è qualificata per i Mondiali
di Chunchen, che si svolgeranno il prossimo
febbraio in Corea del Sud.
È entrata a far parte della Nazionale l’atleta
friulana Rosanna Menazzi (che in passato ha
collaborato con noi de Laluna per la partita di
Basket sulla sedia a rotelle) del curling club
Claut (Scuz). Complimenti Rosanna!
• Dal 17 al 26 marzo: Campionati italiani di
tennistavolo in carrozzina alla Ge, Tur. di
Lignano.
• Aprile: 2° campionato italiano di Mountain Bike paralimpica a Spilimbergo (iniziativa in fase di definizione)
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Anno XII - N° 2
Nazionale italiana di calcio non vedenti:
7° posto al Campionato Europeo
Si sono svolti dal 22 settembre al 3 ottobre, ad Askaray
in Turchia, i Campionati Europei di calcio per non
vedenti (come vi ricordate avevamo ospitato lo scorso
giugno qui a Casarsa la Nazionale Italiana). Dopo un
difficile girone di qualificazione l’Italia ha conquistato
un onorevole 7° posto battendo nella finale per il 7°-8°
posto la Germania per due a uno. Il successo è andato
alla Francia. La nazionale transalpina ha superato di
misura uno a zero la Spagna in finale. Le due finaliste
accedono di diritto alle Paralimpiadi di Londra 2012,
unitamente all’Inghilterra Paese ospitante dei Giochi
Olimpici. Sogno olimpico che purtroppo è svanito agli
azzurri.
Maratona di New York 2011: Zanardi vince nella handbike
C’è stata anche un po’ d’Italia nella grande festa di
New York per la NYC Marathon 2011
che si è corsa il 6 novembre. Perchè
se è vero che a dominare nelle gare
maschile e femminile sono stati
gli atleti africani, a tagliare primo il
traguardo della competizione della
categoria “handbike” è stato Alex
Zanardi. L’ex pilota della Formula
1, dopo l’incidente del 2001 in cui è
rimasto paralizzato agli arti inferiori, si
è dedicato con molta professionalità a
questo sport paralimpico.
Zanardi, che punta deciso alle
Testimonianze...
Paralimpiadi di Londra del prossimo anno, non solo ha
battuto tutti gli avversari ma
addirittura ha stabilito il nuovo
record della manifestazione
con il tempo di 1h 13′ e 58″ al
termine di una volata che ha
avuto dell’incredibile.
L’atleta italiano infatti a
500m dall’arrivo ha dovuto
sistemare la catena del suo
mezzo che era saltata.
Malgrado l’inconveniente ha
raggiunto i suoi avversari e li
ha battuti in volata.
cercando tra i libri
Di seguito la testimonianza di Alex Zanardi tratta
dal suo libro “…però, Zanardi da Castel Maggiore!”
dove l’ex pilota ci racconta, un anno e mezzo dopo
l’incidente che gli fece perdere le gambe, il suo ritorno
nella stessa pista per concludere, senza gambe, quella
gara maledetta. Un modo simbolico per dimostrare
che la vita continua e, se vissuta con ottimismo, può
regalare ancora tante emozioni.
“Da un anno e mezzo non salivo su una monoposto.
Senza gambe, da handicappato, credo di aver
dimostrato qualcosa. Di aver fatto sapere a tutti che
dietro ogni conquista ci sono spesso soluzioni semplici.
Che certi traguardi, una volta raggiunti, possono
sembrare magici ma di magico hanno poco. Io non
sono Superman. Sono solo un tipo ottimista, che ha
avuto una vita meravigliosa e continua ad averla,
perché sa apprezzare quanto di buono rimasto. Sono
tornato al Lausitzring anche per questo, per mostrare
il pezzo di strada che ho fatto a chi è alla ricerca di
un’ispirazione per risistemare la propria vita. Ma non
prendetemi troppo sul serio. Forse la vera ragione
che mi ha spinto a “finire” quella
corsa è che, come dice mio
cognato “il dottooore”, sono un
gran ruffiano e mi serviva un
finale straordinario per il libro…
Comunque mi sono divertito. E
adesso sotto con il resto”.
Tratto dal libro “…però, Zanardi
da Castel Maggiore!” di Alex
Zanardi
Spesso si sentono parole come lottare, non
arrendersi, che colorano molto il messaggio
che si tenta di dare.
Sono parole giuste, però io ritengo che,
nello sport, nella vita, in tutte le cose difficili,
spesso apparentemente impossibili,
il fatto di non arrendersi significa semplicemente
non rinunciare a un tentativo.
Alex Zanardi
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Anno XII - N° 2
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brevemente da laluna
di Stefania Mercante e Ilaria Peloi
Giornata di pesca
Martedì 27 settembre abbiamo partecipato come Cjasaluna
alla 1a edizione della giornata di pesca in allegria organizzata
dall’APS La Loggia presso il laghetto di Casarsa.
Ringraziamo gli organizzatori per l’invito e per il pranzo che
ci hanno offerto.
Verifica Volontari
Sabato 15 ottobre abbiamo fatto la verifica volontari durante
la quale abbiamo condiviso pensieri e opinioni sui momenti
trascorsi nell’anno passato insieme. Il tutto reso possibile
anche dall’accoglienza dell’ormai familiare località Boscat.
Riteniamo questo momento molto importante per noi
volontari, per trascorrere insieme del tempo per confrontarci
su dubbi, perplessità ma soprattutto sulle belle attività che
sono state organizzate nell’anno lunatico appena passato.
Castagnata con gli Amici della Montagna
Domenica 23 ottobre muniti di pranzo al sacco e scarponi
siamo andati in quel di Tramonti di Sopra per cercare di
portare a casa un po’ di castagne da arrostire. Dopo una
lunghissima e faticosa camminata ci siamo meritati il
buonissimo pranzo seguito dalle favolose castagne cucinate
per noi dagli Amici della Montagna. A seguire l’immancabile
partita di calcio Laluna vs Amici della Montagna. Vi
ringraziamo per la bellissima giornata trascorsa insieme!
..ancora sbarchi su Laluna!
In occasione dell’attività di sabato 5 novembre abbiamo
avuto il piacere di presentare a tutta Laluna una new entry:
Adriana Samassa. Abbiamo avuto modo di conoscerla
chiacchierando e mangiando una pizza tutti insieme in
Cjasaluna, durante la quale Adriana non ha perso occasione
per dimostrarci le sue qualità artistiche e soprattutto
umoristiche. Ben arrivata a Laluna!
Festa d’Autunno a San Vito
Domenica 13 novembre vista la splendida giornata abbiamo
deciso di andare a fare una bella camminata. Abbiamo
scelto come destinazione San Vito al Tagliamento dove si
stava svolgendo la Festa d’Autunno in piazza, il tutto si è
concluso con un super pranzo in Cjasaluna.
13.11.2011: Jimmy e Maria Cristina impegnati
in un gioco alla Festa d’autunno a San Vito
Testimonianza ad un gruppo scout
Tra le varie iniziative svolte in questo periodo abbiamo avuto
il piacere di portare una testimonianza riguardante la nostra
esperienza di volontariato a Laluna a dei giovani scout del
clan del gruppo San Vito I.
Truck itinerante del Volontariato
Domenica 30 ottobre abbiamo partecipato ad un’iniziativa
ideata e promossa dalla provincia di Pordenone in
collaborazione con il Ministero del Lavoro e della Gioventù,
che si è tenuta in piazza XX Settembre a Pordenone. La
giornata era dedicata alla promozione del volontariato e alla
partecipazione attiva dei giovani in questo ambito. Abbiamo
così potuto anche noi presentarci come Laluna, raccontando
la nostra storia e spiegando le attività che svolgiamo come
associazione.
L’ACR Casarsa a Laluna
Durante la prima parte di anno lunatico avremo come ospiti
durante le attività dei ragazzi dell’ACR di Casarsa che
desiderano svolgere un’esperienza di volontariato nella
nostra associazione. Benvenuti a Laluna!
Ben arrivata Martina!!!
Il 3 novembre è nata Martina Segato, la splendida bimba
di Silvia e Claudio. Congratulazioni da tutta Laluna alla
neomamma e al neopapà!
Mercatini di Natale a San Giovanni
Domenica 4 dicembre eravamo presenti al mercatino di
Natale di San Giovanni. Abbiamo gestito, come ormai da
diversi anni, il chioschetto con cioccolata calda, thè e caffè.
Festa di Natale in Cjasaluna
Lunedì 12 dicembre c’è stata la tradizionale Festa di Natale
in Cjasaluna con tutti i volontari in pensione che ci danno
una mano durante l’anno per il trasporto, le pulizie, la
manutenzione della casa e dell’orto, lo stiro. Grazie per tutto
ciò che fate per noi.
Un momento delle attività nella nostra palestra
[fotografie di Cecilia Bergamo]
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Anno XII - N° 2
Sostieni
anche tu l’associazione
Laluna
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c/c postale n. 10183598 (intestato all’associazione di volontariato Laluna onlus)
———————
Banca di Credito Cooperativo Pordenonese
Codice Iban: IT90T0835664810000000014366
———————
Ci puoi sostenere anche con il 5x1000 dell’IRPEF.
Il nostro codice fiscale è 91036070935
Prossimi appuntamenti sullaluna
Sabato 14 gennaio:
Sabato 28 gennaio:
Domenica 12 febbraio:
attività di presentazione
Cena
Sfilata di carnevale
del carnevale
con i genitori
a San Giovanni
La
parola al
Poeta...
DICEMBRE
Un solo tuo sguardo mi farebbe stare a sognare
per settimane
e mi riscalderebbe
anche in un giorno
di gelidi incontri
come questo.
Sei capace di tanto,
dolce amore
di un dicembre che lega
ai suoi giorni un altro aquilone
che si spezzerà
prima di arrivare al cielo
e dopo essermi convinta
dell’irraggiungibilità
di quest’amore.
Paesaggio natalizio
Disegno di Adriana Samassa
Ti vedo dappertutto ormai,
e nel freddo e nel buio
ti vedo illuminare
una strada deserta e silenziosa
che passa
per il mio cuore.
Francesco De Gregori
Buon Natale e Felice anno nuovo!!!
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posso parlare una cosa?