(Allegato 1) SCHEDA PROGETTO PER L’IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA ENTE 1) Ente proponente il progetto: Centro di Servizio per il Volontariato della provincia dell’Aquila 2) Codice di accreditamento: 3) Albo e classe di iscrizione: NZ01122 Regione Abruzzo 3 CARATTERISTICHE PROGETTO 4) Titolo del progetto: L’attività occupazionale per il pieno sviluppo della persona umana 5) Settore ed area di intervento del progetto con relativa codifica (vedi allegato 3): Settore: Assistenza Aree: Disabili Codifica: A06 6) Descrizione dell’area di intervento e del contesto territoriale entro il quale si realizza il progetto con riferimento a situazioni definite, rappresentate mediante indicatori misurabili; identificazione dei destinatari e dei beneficiari del progetto: l progetto è proposto dal Centro di Servizio per il Volontariato della provincia di L’Aquila e dall’AIPD (Associazione Italiana Persone Down), sezione di L’Aquila – ONLUS. L’AIPD sezione di L’Aquila è iscritta al Registro regionale del volontariato, L.R. 37/93, con provvedimento n. 584, dello 04.11.1998 (si allega copia di iscrizione). L’Associazione, legalmente costituita dall’anno 1996, è nata per volontà di un gruppo di genitori di bambini e ragazzi con sindrome di Down che si erano conosciuti presso il Centro di Riabilitazione in cui accompagnavano i propri figli. Da quegli incontri emerse il bisogno di mettersi insieme, di associarsi per dare e ricevere auto-mutuo aiuto e per diventare punto di riferimento per altri genitori e per gli operatori sociali, sanitari e scolastici, riguardo alle specifiche problematiche della sindrome di DOWN. (Allegato 1) Il fine dell’associazione è quello di tutelare i diritti delle persone con sindrome di Down, favorirne il pieno sviluppo fisico e mentale, contribuire alla loro integrazione scolastica e sociale, sensibilizzare sulle loro reali capacità, divulgare le conoscenze sulla sindrome. Dal 2004, alla sezione di L’Aquila si è aggiunta la sede staccata di Trasacco, con lo scopo di operare in maniera più capillare anche nel territorio marsicano. Nel corso degli anni, l’associazione ha ampliato e specializzato le proprie attività in 3 direzioni: L’educazione degli adolescenti e dei giovani con sindrome di Down nella conquista delle autonomie utili nella vita sociale quotidiana, con metodologie specifiche, messe a punto da ricercatori e studiosi della nostra Associazione nazionale e validate nelle sezioni locali. L’occupazione attiva degli adulti con sindrome di Down, volta a perseguire una piena realizzazione della personalità individuale, nell’esercizio di un diritto tutelato costituzionalmente (art. 3 e 4 della Costituzione della Repubblica Italiana: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.” “ La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.”). La formazione “in situazione” di giovani volontari e di studenti interessati alle problematiche della disabilità psicofisica. Attività e servizi dell’AIPD I settori educativi in cui opera l’Associazione, con interventi specifici per le persone con sindrome di Down, sono raggruppabili in quattro ambiti: Promozione dell’autonomia sociale delle persone con disabilità intellettiva (uso del denaro, comportamento in strada, uso dei mezzi pubblici, orientamento, comunicazione); Attività del centro diurno, ovvero attività quotidiane tese alla realizzazione della persona nell’attuazione di progetti che prevedono laboratori occupazionali (progetto “I campidel te”, finanziato dall’Osservatorio Nazionale per il Volontariato, in ottemperanza alla L.266 direttiva 2008; progetto “La stanza degli aromi”, finanziato tramite i fondi per la progettazione sociale straordinaria dalla Commissione Emergenza Abruzzo, attualmente in corso) e attività occasionali (organizzazione e partecipazione a feste ed eventi; partecipazione ad attività sportive, teatrali, cinematografiche; realizzazione di visite, viaggi e di settimane di vacanze). Educazione all’autonomia abitativa (esperienze di residenzialità brevi, corso di cucina). Orientamento e inserimento lavorativo (stage e tirocini formativi finalizzati e non all’assunzione; coinvolgimento e sostegno alle famiglie per l’avviamento al lavoro dei loro figli; contatti e consulenza alle aziende). (Allegato 1) [...] Destinatari I destinatari del presente progetto sono persone con disabilità psichica e le loro famiglie che saranno coinvolti nelle varie attività progettate. Beneficiari I beneficiari del progetto sono i familiari dei ragazzi che, in alcuni percorsi, saranno direttamente coinvolti in gruppi di attività e che, comunque, beneficeranno dei risultati conseguiti dai propri figli anche in termini di sollievo ed aiuto nella loro cura. 7) Obiettivi del progetto: [...] Obiettivo generale L’obiettivo generale è, pertanto, quello di migliorare la qualità della vita delle persone con sindrome di Down, inserendole in un vivace contesto di relazioni affettive e collaborative con il gruppo dei “pari”, attraverso proposte di attività che rinforzino il senso di benessere, la fiducia in sé, la gioia del fare e dello sperimentare e che promuovano il massimo sviluppo delle potenzialità individuali in ordine alle conoscenze, alle abilità ed alle competenze. I volontari del SCN possono dare un grande contributo al conseguimento di tale obiettivo, sia perché la loro presenza amplia il contesto relazionale, sia perché la nostra metodologia di lavoro, centrata sul lavoro di gruppo e di piccolo gruppo, facilita la loro piena integrazione nelle attività e, nel contempo, si arricchisce del loro significativo apporto. Obiettivi specifici Obiettivo specifico 1 – Potenziare l’organizzazione di un corso per l’autonomia, considerando i risultati precedentemente conseguiti. Si tratta di potenziare un percorso educativo, denominato “club ragazzi in gamba”, finalizzato alla conquista di alcune autonomie sociali, diretto ad adolescenti ancora inseriti nei percorsi scolastici. Il percorso ha durata triennale, prolungabile in presenza di particolari difficoltà individuali. Attraverso questo tipo di formazione, condotto da educatori specificamente preparati, supportati da volontari, i nostri adolescenti acquisiscono conoscenze ed abilità utili nella vita sociale quotidiana, in ordine alle seguenti aree: Comunicazione: sapere chiedere, sapere dare i propri dati anagrafici, uso del telefono, di internet...; Orientamento: lettura delle indicazioni stradali, individuazione di punti di riferimento, riconoscimento delle fermate di autobus, taxi, raggiungimento autonomo di luoghi nuovi..; Uso del denaro; Uso dei negozi: supermercati, negozi di uso comune, riconoscimento ed individuazione dei prodotti, stesura di una lista..; Uso dei servizi: uffici pubblici ( semplici operazioni postali...), locali ( bar, ristoranti, cinema...), mezzi di trasporto. (Allegato 1) [...] Obiettivo specifico 2 – Potenziare le attività del centro diurno Gli obiettivi di questa iniziativa sono: promuovere un’adeguata attività occupazionale, coerente con l’età dei soggetti coinvolti e con le loro potenzialità; dare ai ragazzi un luogo di incontro “da grandi”; imparare a gestire il proprio tempo; imparare a scegliere; vivere autenticamente l’esperienza del “gruppo dei pari”. Per fare questo ci si incontra quotidianamente in gruppo. I ragazzi possono contribuire alla scelta e alla definizione delle attività del centro diurno. Il gruppo, coordinato da un educatore, prevede la presenza di un numero variabile di volontari che condividono con i ragazzi le attività scelte.. All’interno del gruppo nascono, a volte, storie di amore e di amicizia che vengono vissute secondo le dinamiche proprie dell’età giovanile e delle caratteristiche individuali. Emerge a volte, da parte di alcuni ragazzi, la richiesta di avere anche momenti di confronto, per parlare di temi interessanti per la loro età: amore, sessualità, amicizia, il lavoro, il rapporto coi genitori. Cercando di rispettare le diverse esigenze di chi non vuole o non può partecipare a questi momenti, si organizzano discussioni con particolare attenzione all’utilizzo di modalità di animazione che possano permettere la massima comunicazione possibile. Nel corso degli ultimi due anni il ventaglio di attività del centro diurno è stato arricchito da: attività occupazionale nell’ambito del lavoro in orto e in serra per la produzione di piante e fiori. attività motoria e psicomotoria: i ragazzi sono stati coinvolti in un’attività sportiva. corso di cucina: consente l’acquisizione di conoscenze relative agli alimenti e le abilità di base per la preparazione dei piatti. laboratorio teatrale per favorire l’espressione e stimolare il linguaggio alfabetizzazione informatica attraverso l’apprendimento alle competenze necessarie per la navigazione in internet, l’utilizzo dell’e-mail, di face book e dei principali programmi di scrittura. Organizzazione e realizzazione di una settimana di vacanza in località marina, senza i genitori, con gli amici e gli operatori. [...] Obiettivo specifico 3 - Potenziamento delle esperienze di autonomia abitativa: progetto di residenzialità breve L’avviamento di esperienze di residenzialità breve nasce come prima risposta ad un assillante problema che i genitori di figli con disabilità intellettiva si pongono in forma spesso angosciosa: quello del cosiddetto “dopo di noi” e cioè il non sapere quali scenari si apriranno per i propri figli quando essi non saranno più capaci di occuparsene. Il problema è stato più volte posto anche all’interno dell’associazione e dal confronto costante con le famiglie è nata l’idea di avviare delle esperienze di residenzialità brevi in cui i ragazzi, trascorrendo due giorni in un appartamento, senza i genitori, ed utilizzando le abilità di autonomia acquisite potessero pianificare tempi spazi e risorse necessarie al vivere insieme. Queste esperienze (Allegato 1) dovrebbero essere propedeutiche ad un futuro autonomo alternativo a soluzioni meramente assistenzialistiche. Da qui è nato il progetto “Casa Più”, concluso formalmente e pilota per le future iniziative in programma. Per la buona riuscita di Casa Più, ci siamo avvalsi della collaborazione della Facoltà di Ingegneria dell’Università di L’Aquila che, partendo dai bisogni e dalle difficoltà operative rilevate nei ragazzi, ha messo a disposizione strumenti e sussidi tecnologi utili a migliorare l’autonomia e la sicurezza abitativa dei ragazzi. Obiettivi dell’azione sono i seguenti: sviluppare, secondo il modello della sperimentazione, un contesto di residenzialità nel quale le persone con disabilità intellettiva possano acquisire competenze necessarie alla gestione della vita domestica quotidiana, con il massimo grado di autonomia possibile e di sicurezza possibile; integrare l’esperienza di autonomia abitativa di ciascun partecipante nel percorso evolutivo personalizzato, finora svolto in Associazione; coinvolgere attivamente le famiglie nella organizzazione e nel monitoraggio del progetto ed offrire loro un aiuto psicologico che li sostenga nel processo di separazione dai loro figli e nel riconoscimento dei loro bisogni di indipendenza dalla famiglia; Individuare strumenti tecnologici che possano accrescere la sicurezza l’autonomia dei partecipanti. Considerati i risultati del progetto appena concluso, l’esperienza viene riproposta nelle sue linee essenziali anche per il futuro. Attualmente il Comune di L’Aquila ha messo a disposizione delle nostre iniziative un appartamento all’interno del Progetto CASE di Cese di Preturo. Questa agevolazione ci permette di dare continuità ad un’esperienza oltremodo significativa. In particolare, la presenza stabile nel progetto CASE ci offre un’occasione unica per promuovere l’integrazione del gruppo nella comunità locale, attraverso iniziative legate all’impiego del tempo libero, nelle serate libere e nelle attività della domenica. Particolare attenzione sarà rivolta all’organizzazione di tutte le attività esterne che comportino il rapporto con persone nuove, gli spostamenti con i mezzi pubblici e la partecipazione alla vita sociale della città. Questo progetto non può prescindere dalla presenza di giovani volontari che possano condividere e supportare i protagonisti del week-end, nelle varie attività della giornata. I percorsi di accompagnamento alle famiglie si svolgeranno con la seguente organizzazione: incontri individuali e/o a piccoli gruppi con gli educatori: 1 al mese incontri individuali e/o a piccoli gruppi con lo psicologo: a richiesta degli interessati, in giorni ed ore concordati. [...] Obiettivo specifico 4 - potenziare le attività di orientamento e di preparazione al lavoro attraverso la sperimentazione di una forma di attività lavorativa per persone disabili in un contesto di sussidiarietà e di reciproco aiuto In relazione a questo obiettivo l’Associazione intende agire in 2 direzioni: potenziamento del SIL (Servizio Inserimento Lavorativo) avvio di un’esperienza lavorativa di coltivazione e di realizzazione di un (Allegato 1) laboratorio socio-occupazionale destinato a produrre confezioni di erbe aromatiche. a) Il SIL, istituito presso la nostra sezione dal 2005, ha le seguenti finalità: Conoscenza, diffusione ed applicazione della L.68/99 sull’inserimento lavorativo dei disabili e dei principi di rispetto e tutela della persona umana che la sottendono; Informazione e sensibilizzazione delle aziende; Informazione delle famiglie sugli aspetti normativi e loro accompagnamento nella presa di coscienza di avere figli adulti, potenziali lavoratori; Formazione dei ragazzi nella comprensione del ruolo di lavoratore; Avviamento e monitoraggio di percorsi di alternanza scuola-lavoro, di stage lavorativi, di tirocini finalizzati o non all’assunzione. b) La proposta di avviare un’esperienza lavorativa di coltivazione e di realizzazione di un laboratorio socio-occupazionale destinato a produrre confezioni e erbe aromatiche nasce in seguito alla realizzazione di un progetto per la coltivazione dell’orto e del giardino. Gli obiettivi che ci proponiamo, per i ragazzi che vorranno partecipare al progetto, sono i seguenti: acquisizione di nuovi saperi e di abilità relative all’intero processo produttivo; esperienza di inserimento lavorativo in un reale processo produttivo, in quanto il loro lavoro servirà a soddisfare bisogni veri determinando senso di responsabilità, di soddisfazione e crescita dell’autostima; allargamento della rete delle relazioni e dei rapporti umani con gli esperti. [...] Obiettivi per i volontari e le volontarie in Servizio Civile L’obiettivo generale è sicuramente l’arricchimento del corredo umano dei giovani in tutte le aree della loro personalità: cognitiva, affettiva, relazionale, operativa e la maturazione del loro senso civico, inteso come conoscenza e rispetto dei diritti e dei doveri e come capacità di cooperare nel contesto sociale. Nel contesto della nostra Associazione questo obiettivo si può precisare nei seguenti obiettivi specifici: 1. Conoscenza della sindrome di Down e delle caratteristiche delle persone che ne sono portatrici; 2. Conoscenza delle principali norme relative alla tutela ed all’integrazione scolastica, sociale e lavorativa delle persone diversamente abili; 3. Conoscenza dell’organizzazione e del funzionamento dei servizi territoriali per l’handicap e del servizio per il collocamento mirato del Centro per l’impiego; 4. Apprendere ed esercitare metodi e strumenti utili per la gestione dei gruppi; 5. Acquisire conoscenze e competenze nelle metodologie specifiche utilizzate dalla nostra Associazione per lo sviluppo dell’autonomia nelle varie fasce di età; 6. Migliorare le proprie capacità osservative e comunicative per rendere più efficace l’intervento educativo e lo scambio interpersonale con i ragazzi ed i genitori; (Allegato 1) 7. Acquisire conoscenze e competenze necessarie alla programmazione ed alla verifica di interventi educativi per le persone con disabilità psichica. 8) Descrizione del progetto e tipologia dell’intervento che definisca in modo puntuale le attività previste dal progetto con particolare riferimento a quelle dei volontari in servizio civile nazionale, nonché le risorse umane dal punto di vista sia qualitativo che quantitativo: obiettivo specifico del progetto 1. Potenziare l’organizzazion e di un corso per l’autonomia 8.1 Attività previste per il raggiungimento dell’obiettivo 1.1 Costituzione del “Club Ragazzi in Gamba” per un gruppo di 6 adolescenti; osservazione iniziale delle abilità e dei comportamenti di ciascun ragazzo. 1.2 stesura del programma educativo individualizzato e comunicazione al ragazzo della Stella degli Obiettivi (5 obiettivi,individuati nelle varie aree educativa: comunicazione, orientamento,comportamento stradale,uso del denaro, uso dei servizi ) che ciascun ragazzo deve conseguire attraverso la frequenza del Club. 1.3 Realizzazione delle attività: i ragazzi si incontrano nella sede dell’Associazione un pomeriggio alla settimana e dopo un momento comune, in cui si decide cosa fare e dove andare, il gruppo intero, o diviso in due sottogruppi più un educatore e un volontario esce per raggiungere il luogo prescelto. Il gruppo viene guidato, a turno, da uno dei suoi componenti che deve comunque organizzarsi chiedendo informazioni o cercando punti di riferimento. L’educatore ed il volontario prestano l’assistenza necessaria, con incoraggiamenti e piccoli suggerimenti, che devono stimolare le sue capacità riflessive e decisionali senza mai sostituirsi alle scelte del ragazzo. Talora, a causa di errori, l’intero gruppo deve tornare sui propri passi e cambiare il percorso. Anche in questo caso, è fondamentale il ruolo dell’educatore e del 8.2 risorse umane, con specifica delle professionalità Le attività di ciascun gruppo vengono programmate ed organizzate da un educatore (con contratto a progetto o con rapporto di lavoro dipendente) con formazione socio-psicopedagogica di base, o che ha ricevuto, dall’Associazione, una formazione specifica sulla metodologia del progetto. L’educatore viene affiancato da due volontari dell’associazione con esperienza pluriennale all’interno della stessa. 8.3 ruolo ed attività dei volontari I volontari ( tutti giovani per poter garantire la realizzazione di un clima di effettiva condivisione coi ragazzi), affiancano gli educatori in tutte le attività dei percorsi di autonomia. La loro presenza consente di creare una dimensione di gruppo ottimale, coadiuvando gli educatori nel ruolo educativo ed eliminando il rischio di dipendenza da una sola persona e di competitività affettiva fra i ragazzi - Oltre alla presenza nei gruppi del Club, i volontari svolgono le seguenti attività di base: (Allegato 1) volontario nel dare fiducia, e nell’orientare il gruppo. 1.4 Incontri quindicinali degli operatori e dei volontari per la verifica e la programmazione periodica. Occorre, infatti,ridefinire di volta in volta le attività e gli strumenti da utilizzare, in riferimento agli obiettivi da perseguire, incrociando le abilità dei ragazzi, le risorse esistenti,la creatività degli operatori. 1.5 Incontri periodici fra operatori e genitori per confrontarsi, per aiutare i genitori ad aumentare gli spazi di autonomia dei propri figli nella loro vita quotidiana Partecipazion e alle attività di programmazio ne e di verifica annuale e periodica; Predisposizion e dei materiali promozionali e di comunicazion e con i genitori, gli enti, la realtà cittadina, le altre associazioni; Accompagna mento dei ragazzi negli spostamenti con i mezzi pubblici o con il pulmino dell’Associazio ne; Guida e sostegno individuale ai ragazzi che imparano ad usare il mezzo pubblico da casa alla sede associativa; Gestione della corrispondenz a cartacea ed elettronica, secondo le indicazioni dei responsabili dell’Associazio ne; Partecipazion e agli incontri (Allegato 1) con le altre Associazioni di volontariato e con il coordinament o dei disabili; Contatti con il Comune, la ASL, il Centro per l’impiego ed altri uffici pubblici, secondo le indicazioni dei responsabili dell’Associazio ne. 2. Potenziare le attività del Centro Diurno 2.1 Costituzione di un gruppo di 14 persone, di età superiore a 20 anni, che hanno già frequentato il corso per l’autonomia. Analisi delle abilità possedute che possono essere consolidate, attraverso le attività dell’ATL. 2.2 programmazione generale delle possibili attività e predisposizione delle risorse materiali ed umane necessarie. 2.3 attività occupazionale nell’ambito del lavoro in serra per la produzione di piante e fiori. Le attività riguardano il lavoro sul terreno all’aperto aperto per la coltivazione di ortaggi e aromi. 2.4 attività motoria e psicomotoria: i ragazzi vengono coinvolti in un’attività sportiva con la finalità di sviluppare le facoltà percettive-sensoriali, per il miglioramento dell’equilibrio statico e dinamico e la tonificazione muscolare. 2.5 realizzazione di un corso di cucina. Il corso viene realizzato a gruppi costituiti da 3-4 ragazzi, per consentire a ciascuno una fattiva operosità. Il corso di cucina consente l’acquisizione di conoscenze relative agli alimenti e le abilità di base per la preparazione degli alimenti. Le attività del Centro Diurno sono programmate, e gestite da 2 educatori (con contratto a progetto o con rapporto di lavoro subordinato) con formazione di base socio-psicopedagogica, e formazione specifica dell’Associazione Vengono inoltre coinvolti due volontari dell’associazione con esperienza, a seconda delle attività programmate Le attività motorie e psicomotorie vengono condotte da personale del C.D. Il corso di cucina viene realizzato da un educatore (con contratto a progetto o con rapporto di lavoro subordinato) disponibile che, per la sua competenza I volontari collaborano nell’osservazio ne dei ragazzi e nella compilazione cartacea e/o elettronica delle schede individuali; i volontari partecipano attivamente al laboratorio occupazionale e contribuiscon o alla buona riuscita dell’attività motoria; collaborano nella realizzazione del corso di cucina guidando i ragazzi anche nella fase preparatoria (scelta del menù e spesa) I volontari coinvolti nel (Allegato 1) 2.6 realizzazione delle attività di tempo libero a cadenza bisettimanale. In particolare viene proposto un laboratorio teatrale con l’obiettivo di favorire l’espressione e la conoscenza di sé attraverso l’esperienza della recitazione. 2.7 attività di alfabetizzazione informatica attraverso l’apprendimento alle competenze necessarie per la navigazione in internet, l’utilizzo dell’e-mail, di face book e dei principali programmi di scrittura. I ragazzi che scelgono di partecipare a tutte le attività offerte dall’Associazione, risultano impegnati per 5 giorni alla settimana, dal lunedì al venerdì. 2.8 Organizzazione e realizzazione di una settimana di vacanza in località marina, senza i genitori, con gli amici e gli operatori. Finora le vacanze sono state realizzate in alberghi o in villaggi turistici con servizi di pensione completa ed animazione. Per il futuro si sta pensando a soggiorno in case o bungalow, per favorire la gestione diretta dei ragazzi ed offrire loro l’opportunità per fare passi avanti nella propria autonomia personale o nell’autonomia domestica. I ragazzi vengono coinvolti nell’organizzazione già prima della partenza, predisponendo, ad esempio, la lista delle cose da fare e delle cose da portare in valigia. 2.9 verifica periodica e finale di tutte le attività svolte ed aggiornamento delle schede informative individuali. pedagogica e metodologica, può garantire l’operosità di tutti i ragazzi e l’adeguamento dei compiti alle capacità individuali al fine di migliorare l’autonomia nella vita quotidiana. Le attività di tempo libero vengono realizzate da tutti gli operatori coinvolti; per il laboratorio teatrale ci si avvale del supporto della compagnia teatrale “Il Gruppo dell’Aquila”, in grado di garantire la qualità della proposta, garantendo la presenza di 2 attori volontari. Per la settimana di vacanza è prevista la presenza di 4 volontari. Questo personale è individuato fra quelli che hanno operato durante l’anno di attività e che conoscono bene i ragazzi. Centro Diurno si inseriscono gruppi di lavoro, negli orari e nei giorni stabiliti. Prestano aiuto ed assistenza in caso di necessità; costituiscono un punto di riferimento affettivo e rassicurante per tutti i membri del gruppo; I volontari partecipano alle vacanze, con il ruolo di accompagnat ori per il viaggio, di assistenza materiale e di sostegno psicologico; assicurano la loro costante presenza nel gruppo, aiutando ad organizzare ed a realizzare le varie attività della giornata. I volontari partecipano a tutti gli incontri di verifica e predispongon o ed aggiornano i documenti cartacei ed elettronici. (Allegato 1) 3. Potenziare le esperienze di autonomia abitativa: progetto “Casa Più” 3.1 Costituzione di gruppi di 3 o 4 ragazzi ; assegnazione a ciascun gruppo di un educatore e di uno o due volontari che gestiranno la convivenza. 3.2 Compilazione del profilo iniziale dei ragazzi ed individuazione delle abilità da sviluppare attraverso le esperienze di residenzialità 3.4 Realizzazione delle esperienze da parte dei gruppi. La presenza dell’educatore e dei volontari si ridurrà progressivamente nel tempo, in relazione alla crescita delle competenze e della sicurezza dei ragazzi 3.5 Realizzazione degli incontri di gruppo ed individuali delle famiglie con lo psicologo. 3.6 Monitoraggio costante dell’esperienza, attraverso le osservazioni di tutti i professionisti ed i volontari coinvolti ed il “ diario di bordo” quotidiano compilato anche dai ragazzi 6 volontari dell’associazione che ricoprono incarichi di responsabilità (direttivo) 1 Psicologo (incarico a progetto) I volontari collaborano nell’osservazio ne dei ragazzi e nella compilazione cartacea e/o elettronica delle schede individuali; 3 educatori incaricati del progetto Condividono l’esperienza di residenzialità con 1 coordinatrice con l’educatore ed incarico a progetto o contratto di lavoro i ragazzi, con funzioni di a T.I. aiuto ed assistenza. 2 volontari con Svolgono esperienza anche un nell’ambito dell’attività specifica importante ruolo di osservazione 4 Tecnici e docenti dei dell’Università L’équipe dell’attività cambiamenti nel è costituita dal comportamen referente to dei ragazzi -responsabile (un volontario, membro e delle principali del direttivo), il difficoltà che coordinatore questi pedagogico, lo incontrano psicologo, i docenti nelle attività ed i tecnici domestiche universitari, gli ed in quelle educatori ed i esterne volontari. all’appartame nto; Osservano i comportamen ti dei ragazzi e riferiscono circa l’efficacia delle tecnologie installate; Predispongon (Allegato 1) o il calendario dei incontri e tengono i contatti con i genitori; Contribuiscon o alla compilazione del diario di bordo. Curano il registro delle presenze e la nota delle spese giornaliere. 4. potenziare le attività di orientamento e di preparazione al lavoro attraverso la sperimentazio ne di una forma di attività lavorativa per persone disabili in un contesto di sussidiarietà e di reciproco aiuto 4.1 Costituzione del gruppo di lavoro per il servizio di orientamento e di inserimento lavorativo, denominato sinteticamente SIL e realizzazione di materiale pubblicitario ed informativo sulla L.68/99 e sugli inserimenti lavorativi di persone disabili già realizzati 4.2 Incontri in sezione ed attività esterne per far conoscere ai ragazzi le varie realtà lavorative: visite ad aziende, esercizi commerciali, uffici pubblici e botteghe artigianali; incontri con giovani lavoratori; discussione ed apprendimento delle parole del lavoro: contratto, busta paga, mansione, diritti e doveri, ferie, ecc. 4.3 Prosecuzione del progetto “La stanza degli aromi” che consiste nella realizzazione di un laboratorio socio-occupazionale destinato a produrre confezioni di erbe aromatiche, per usi diversi.Periodicamente verranno i prodotti verranno esposti nei mercatini locali. 1 educatore con contratto a progetto o con rapporto di lavoro subordinato 1 volontario con esperienza (che ha seguito un corso di formazione sulle attività specifiche). Le professionalità impegnate nel progetto serra saranno: un agronomo con funzioni di consulenza, esperti volontari individuati tra i parenti ed i conoscenti (4), due educatori (contratto a progetto o a T.I.) responsabili dell’impostazione metodologica, dell’osservazione dei ragazzi e del coordinamento Predispongon o il calendario degli incontri e curano i l raccordo tra i vari operatori. Collaborazion e nella preparazione, stampa e diffusione del materiale informativo. Contatti con le realtà lavorative locali; Predisposizion e del calendario delle visite e delle altre attività interne. Compilazione del registro delle attività Contatti con il SIL del Centro provinciale per l’impiego, (Allegato 1) 4.4 Incontri con i genitori per confrontarsi sulle difficoltà, sulle possibilità e sulle modalità di inserimento lavorativo dei loro figli. generale delle attività. per raccogliere informazioni sulle disponibilità e sulle “scoperture” delle aziende locali; I volontari collaborerann o con l’educatore ed i ragazzi in tutte le attività: accompagnam ento nello stage formativo, aiuto e sostegno nell’attività agricola, acquisto degli attrezzi e dei semi. Cureranno l’allestimento di banchetti dei prodotti. Le risorse complessive impegnate nel progetto sono: 5 educatori con contratti a progetto o con rapporto di lavoro subordinato; 1 psicologo con contratto a progetto ; 1 coordinatore con contratto a progetto; 1 agronomo; 4 esperti volontari (parenti, conoscenti); 4 tecnici e docenti dell’Università dell’Aquila a titolo gratuito (rif. Lettera di partenariato allegata Università dell’Aquila); 6 volontari responsabili del direttivo; 2 attori volontari (rif. Lettera di partenariato allegata associazione teatrale “Il gruppo dell’Aquila”); un numero variabile di volontari con esperienza maturata all’interno dell’associazione. Cronogramma delle attività (Allegato 1) Attività 1.1 1.2 1.3 1.4 1.5 2.1 2.2 2.3 2.4 2.5 2.6 2.7 2.8 2.9 3.1 3.2 3.3 3.4 3.5 3.6 4.1 4.2 4.3 4.4 1 X X 2 3 X X X X X X X X X X X X X X X X X MESE 6 7 8 9 10 11 12 X X X X X X X X X X x X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X 4 5 X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X 9) Numero dei volontari da impiegare nel progetto: 10) Numero posti con vitto e alloggio: X X 4 0 11) Numero posti senza vitto e alloggio: 4 12) Numero posti con solo vitto: 0 13) Numero ore di servizio settimanali dei volontari, ovvero monte ore annuo: 30 14) Giorni di servizio a settimana dei volontari (minimo 5, massimo 6) : 6 15) Eventuali particolari obblighi dei volontari durante il periodo di servizio: (Allegato 1) disponibilità a missioni o trasferimenti flessibilità oraria impegno nei giorni festivi pernottamenti partecipazione a eventi, seminari, riunioni, manifestazioni […] 16) Criteri e modalità di selezione dei volontari: Allegato 4 17) Ricorso a sistemi di selezione verificati in sede di accreditamento (eventuale indicazione dell’Ente di 1^ classe dal quale è stato acquisito il servizio): NO 21) Ricorso a sistemi di monitoraggio verificati in sede di accreditamento (eventuale indicazione dell’Ente di 1^ classe dal quale è stato acquisito il servizio): NO 18) Eventuali requisiti richiesti ai canditati per la partecipazione al progetto oltre quelli richiesti dalla legge 6 marzo 2001, n. 64: Possesso patente B 19) Eventuali risorse finanziarie aggiuntive destinate in modo specifico alla realizzazione del progetto: [...] 20) Risorse tecniche e strumentali necessarie per l’attuazione del progetto: 8.1 Attività previste per il raggiungimento dell’obiettivo e numero dei destinatari 1.1 Costituzione del “Club Ragazzi in Gamba” per un gruppo di 6 adolescenti che sono già al secondo anno di corso ed osservazione iniziale delle abilità e dei comportamenti di ciascun ragazzo. 1.2 compilazione del programma educativo individualizzato e comunicazione al ragazzo della Stella degli Obiettivi (5 obiettivi,individuati nelle varie aree educativa: comunicazione, orientamento,comportamento stradale,uso del denaro, uso dei servizi ) che ciascun ragazzo deve conseguire al termine dell’ anno di frequenza del Club. Risorse tecniche e strumentali Computer e stampante, telefono e fax Computer, materiali di cancelleria Materiali di cancelleria, portafogli speciali (sussidio specifico creato dall’AIPD), orari autobus e servizi, piante e carte della città e dei dintorni, giornali locali, programmi degli spettacolo teatrali, cinematografici,musicali, macchina fotografica i videocamera. Locale della sede,attrezzato per riunioni, materiali di cancelleria, computer, telefono (Allegato 1) 1.3 Realizzazione delle attività: i ragazzi si incontrano nella sede dell’Associazione e dopo un momento comune, in cui si decide cosa fare e dove andare, il gruppo intero, o diviso in due sottogruppi più un educatore e un volontario esce per raggiungere il luogo prescelto. Il gruppo viene guidato, a turno, da uno dei suoi componenti che,deve comunque organizzarsi chiedendo informazioni o cercando punti di riferimento. L’educatore ed il volontario prestano l’assistenza necessaria, con incoraggiamenti e piccoli suggerimenti, che devono stimolare le sue capacità riflessive e decisionali senza mai sostituirsi alle scelte del ragazzo. Talora, a causa di errori, l’intero gruppo deve tornare sui propri passi e cambiare il percorso. Anche in questo caso, è fondamentale il ruolo dell’educatore e del volontario nel dare fiducia, e nell’orientare il gruppo. 1.4 Incontri quindicinali degli operatori e dei volontari per la verifica e la programmazione periodica. Occorre, infatti,ridefinire di volta in volta le attività e gli strumenti da utilizzare, in riferimento agli obiettivi da perseguire, incrociando le abilità dei ragazzi, le risorse esistenti,la creatività degli operatori. 1.5 Incontri periodici fra operatori e genitori per confrontarsi, per aiutare i genitori ad aumentare gli spazi di autonomia dei propri figli nella loro vita quotidiana. 2.1 Costituzione di un gruppo di 12 persone, di età superiore a 20 anni, che hanno già frequentato il corso per l’autonomia. Analisi delle abilità possedute che possono essere consolidate, attraverso le attività dell’ATL. 2.2 programmazione generale delle possibili attività e predisposizione delle risorse materiali ed umane necessarie. 2.3 attività occupazionale nell’ambito del lavoro in serra per la produzione di piante e fiori. Le attività riguardano il lavoro sul terreno all’aperto aperto per la coltivazione di ortaggi e aromi. 2.4 attività motoria e psicomotoria: i ragazzi vengono coinvolti in un’attività sportiva con la finalità di sviluppare le facoltà percettivesensoriali, per il miglioramento dell’equilibrio statico e dinamico e la tonificazione muscolare. 2.5 realizzazione di un corso di cucina. Il corso viene realizzato a gruppi costituiti da 3-4 ragazzi, per consentire a ciascuno una fattiva Locale per riunioni Locale attrezzato con computer, stampante, telefono e tavolo per lavoro di gruppo. Materiale di cancelleria, computer. Attrezzi per attività motorie (palle di vari materiali e dimensioni cerchi, bacchette, birilli, ostacolino, ecc.) e per corso nuoto (manopole, cinture, pesi galleggianti, tavolette, ecc.) Attrezzi da cucina ( pentole, stoviglie, utensili da cucina ecc.); alimenti, condimenti, aromi per preparazione piatti e dolci; detersivi, spugne e stracci per pulizie. Pulmino dell’Associazione. Materiale di cancelleria, computer, stampante, tavolo per lavori di gruppo. (Allegato 1) operosità. Il corso di cucina consente l’acquisizione di conoscenze relative agli alimenti e le abilità di base per la preparazione degli alimenti. 2.6 realizzazione delle attività di tempo libero. 2.7 attività di alfabetizzazione informatica attraverso l’apprendimento alle competenze necessarie per la navigazione in internet, l’utilizzo dell’e-mail, di face book e dei principali programmi di scrittura. I ragazzi che scelgono di partecipare a tutte le attività offerte dall’Associazione, risultano impegnati per 5 giorni alla settimana, dal lunedì al venerdì. 2.8 Organizzazione e realizzazione di una settimana di vacanza in località marina, senza i genitori, con gli amici e gli operatori. Finora le vacanze sono state realizzate in alberghi o in villaggi turistici con servizi di pensione completa ed animazione. Per il futuro si sta pensando a soggiorno in case o bungalow, per favorire la gestione diretta dei ragazzi ed offrire loro l’opportunità per fare passi avanti nella propria autonomia personale o nell’autonomia domestica. I ragazzi vengono coinvolti nell’organizzazione già prima della partenza, predisponendo, ad esempio, la lista delle cose da fare e delle cose da portare in valigia. 2.9 verifica periodica e finale di tutte le attività svolte ed aggiornamento delle schede informative individuali. 3.2 Costituzione di gruppi di 3-4 ragazzi ed assegnazione a ciascuno di un educatore e di uno o due volontari che gestiranno la convivenza. 3.3 Compilazione del profilo iniziale dei ragazzi ed individuazione delle abilità da sviluppare attraverso le esperienze di residenzialità. 3.4 Realizzazione delle esperienze da parte dei gruppi. La presenza dell’educatore e dei volontari si ridurrà progressivamente nel tempo, in relazione alla crescita delle competenze e della sicurezza dei ragazzi 3.5 Realizzazione degli incontri di gruppo ed individuali delle famiglie con lo psicologo. 3.6 Monitoraggio costante dell’esperienza, attraverso le osservazioni di tutti i professionisti ed i volontari coinvolti ed il “ diario di bordo” quotidiano compilato anche dai ragazzi. Locale e tavolo per lavoro di gruppo Cancelleria e computer. Prodotti alimentari per confezionare i pasti e sussidi per la scelta delle attività di tempo libero (già indicati al punto 2.5). Orari autobus e servizi, piante e carte della città e dei dintorni, giornali locali, programmi degli spettacoli teatrali, cinematografici, musicali,macchina fotografica, videocamera. Sensori di vario tipo, per la sicurezza domestica; display, diffusori audio; reader e tag per l’accesso all’abitazione, dispositivi di tracking con telefoni radiomobili, ecc. Locale per lavori di gruppo, cancelleria, computer e stampante (Allegato 1) 4.1 Costituzione del gruppo di lavoro per il servizio di orientamento e di inserimento lavorativo, denominato sinteticamente SIL e realizzazione di materiale pubblicitario ed informativo sulla L.68/99 e sugli inserimenti lavorativi di persone disabili già realizzati. 4.2 Incontri in sezione ed attività esterne per far conoscere ai ragazzi le varie realtà lavorative: visite ad aziende, esercizi commerciali, uffici pubblici e botteghe artigianali; incontri con giovani lavoratori; discussione ed apprendimento delle parole del lavoro: contratto, busta paga, mansione, diritti e doveri, ferie, ecc. 4.3 prosecuzione del progetto “La stanza degli aromi” che consiste nella realizzazione di un laboratorio socio-occupazionale destinato a produrre confezioni di erbe aromatiche, per usi diversi. 4.4 Incontri con i genitori per confrontarsi sulle difficoltà, sulle possibilità e sulle modalità di inserimento lavorativo dei loro figli. Locale per lavoro di gruppo, telefono, fax, computer e stampante. Pulmino dell’Associazione per le visite alle aziende; locale attrezzato per riunioni, per lo svolgimento dei lavori di gruppo Telefono, fax, pulmino per gli spostamenti Locale per riunioni Pulmino dell’Associazione Acquisto semi e piante - Attrezzi agricoli, reti, paletti, Tavoli, espositori, locandine, contenitori e materiali specifici per i prodotti dell’orto Sacchetti, buste, nastri ed etichette palette, piante, vasetti. CARATTERISTICHE DELLE CONOSCENZE ACQUISIBILI 21) Eventuali crediti formativi riconosciuti: NO 22) Eventuali tirocini riconosciuti : NO 23) Competenze e professionalità acquisibili dai volontari durante l’espletamento del servizio, certificabili e validi ai fini del curriculum vitae: Per la certificazione di competenze e professionalità acquisite dai volontari l’Ente si affiderà ad un ente terzo, identificabile nel Associazione CNOSFAP Regione Abruzzo, in possesso della certificazione di qualità secondo le norme UNI EN ISO 9001:2008, rilasciato dal Rina n. Certificato 7519/02/S registrazione n. IT 27259 – Validità Certificato dal 28/12/2009 al 23/09/2011, regolarmente accreditato come ente di formazione professionale e per i servizi di orientamento presso l’Assessorato Regionale della Regione Abruzzo, con i seguenti codici di sede operativa: Sede di Ortona (CH) n. DL/224 del 18/07/2007 e pertanto abilitato alla certificazione delle competenze e professionalità acquisite e valide ai fini del Curriculum Vitae. L’Ente CNOS-FAP Regione Abruzzo, come specificato nell’accordo allegato, rilascerà il libretto di Dichiarazione delle competenze ai volontari del SCN dopo l’accertamento delle competenze in esito. Il libretto ha valore curriculare per i per i (Allegato 1) volontari uscenti. Prima del rilascio del Libretto i volontari uscenti dovranno espletare delle prove finali di verifica: TEST con domande chiuse per valutare l’acquisizione delle competenze di tipo tecnico-professionale acquisite; QUESTIONARIO a domande aperte per valutare il livello di motivazione dei volontari verso il proseguimento di obiettivi professionali in linea con il percorso di servizio civile terminato; COLLOQUIO per verificare gli obiettivi professionali e formativi dei volontari uscenti. L’ente suddetto riconosce e certifica le seguenti competenze attinenti al progetto (utili alla crescita professionale dei volontari): CONOSCENZE E COMPETENZE ACQUISIBILI Le persone disabili: valori,specificità, numeri della consistenza del problema, problematiche assistenziali, scolastiche, lavorative e sociali correlate; I principi e gli elementi attuativi essenziali delle leggi relative all’inserimento mirato; Introduzione al ciclo di integrazione lavorativa; l’assistenza al disabile: i rapporti interpersonali con i disabili; normativa sulla disabilità; il ruolo di mediatore tra disabile e il mondo che lo circonda; la presa di conoscenza di quelle che potrebbero essere le barriere architettoniche e sociali per il disabile; Lettura dei contesti istituzionali e organizzativi, delle loro diverse caratteristiche ambientali e sociali; Il lavoro di equipe; Il lavoro di rete e la valorizzazione delle risorse informali ed aggregative del territorio; Esperienza di inserimento nella équipe di operatori di assistenza a disabili; Approccio alla conoscenza delle ONLUS e delle realtà associative del terzo settore. CAPACITA’ E COMPETENZE ARTISTICHE animazione culturale verso soggetti disabili; manipolazione, lavorazione e produzione di oggetti in ceramica, elementi di tecnica di pittura e decoupagè. CAPACITA’ E COMPETENZE RELAZIONALI (Vivere e lavorare con altre persone, in ambiente multiprofessionale, occupando posti in cui la comunicazione è importante e in situazioni in cui è essenziale lavorare in equipe) capacità di lavorare in team e per progetti; capacità relazionali in ambiente pubblico; collaborazione con altri enti di volontariato e enti pubblici e privati; capacità di gestione dei processi comunicativi interni ed esterni. CAPACITA’ E COMPETENZE ORGANIZZATIVE capacità di programmare ed attuare corsi di formazione; (Allegato 1) capacità ad affrontare e gestire un progetto per persone disabili. CAPACITA’ E COMPETENZE PROFESSIONALI E/O TECNICHE organizzazione di convegni pubblici; capacità di saper strutturare dei percorsi formativi; capacità di utilizzo del computer con particolare riferimento all’utilizzo di database e aggiornamento siti internet. Formazione generale dei volontari 24) Sede di realizzazione: L’Aquila Sede del Centro di Servizio per il Volontariato della provincia dell’Aquila 25) Modalità di attuazione: In proprio, presso l’ente con formatore dell’ente Formatore: Mauro Tursini accreditato dall’UNSC per il Centro di Servizio per il Volontariato della provincia dell’Aquila. Secondo quanto previsto nel paragrafo 2 delle linee guida per la formazione generale dei volontari, nel corso delle lezioni frontali relativi ai moduli 2 e 5 ci si avvarrà anche di persone esperte nelle materie oggetto dei moduli. 26) Ricorso a sistemi di formazione verificati in sede di accreditamento ed eventuale indicazione dell’Ente di 1^ classe dal quale è stato acquisito il servizio: NO 27) Tecniche e metodologie di realizzazione previste: I corsi di formazione tenuti dal Centro di Servizio per il Volontariato della provincia dell’Aquila prevedono: lezione frontale: lezioni frontali, letture, proiezione video e schede informative; dinamiche non formali: incontri interattivi con coinvolgimento diretto dei partecipanti, giochi di ruolo, di cooperazione e di simulazione, giochi di conoscenza e di valutazione, esperienze volte alla formazione delle relazioni in gruppo e di gruppo La metodologia didattica utilizzata è sempre finalizzata al coinvolgimento attivo dei partecipanti. La formazione dei volontari ha come obiettivi il raggiungimento delle finalità di cui all’art. 1 della legge 64/2001: la formazione civile, sociale e culturale dei volontari. Essa intende fornire ai partecipanti strumenti idonei all’ interpretazione dei fenomeni storici e sociali al fine di costruire percorsi di cittadinanza attiva e responsabile. Attraverso i corsi di formazione e i momenti di verifica del progetto si intende altresì fornire ai volontari competenze operative di gestione di attività in ambito no - profit. (Allegato 1) 28) Contenuti della formazione: I contenuti della formazione generale, in coerenza con le “Linee guida per la formazione generale dei giovani in servizio civile nazionale”, (determina Direttore UNSC del 4 aprile 2006) prevedono: 1. FORMATORE: Mauro Tursini MODULO: Identità del gruppo in formazione definizione identità di gruppo aspettative e motivazioni consapevolezza circa l’esperienza di Servizio Civile Nazionale le relazioni di gruppo e nel gruppo; la comunicazione violenta e la comunicazione ecologica il lavoro e la cooperazione nei gruppi METODOLOGIA:Dinamiche non formali DURATA: 6 ore 2. FORMATORE: Mauro Tursini MODULO: Identità e finalità del SCN la storia dell’obiezione di coscienza; dal servizio civile alternativo al servizio militare al SCN; identità del SCN; confronto con ex obiettori di coscienza come occasione di riflessione sul cambiamento e il passaggio dall’obiezione di coscienza al servizio civile. METODOLOGIA: Lezione frontale DURATA: 5 ORE 3. FORMATORE: Mauro Tursini MODULO: SCN e promozione della Pace la nozione di difesa della Patria secondo la nostra Costituzione e la giurisprudenza costituzionale in materia di difesa della Patria e di SCN; la difesa civile non armata e nonviolenta; mediazione e gestione nonviolenta dei conflitti; la nonviolenza; l’educazione alla pace. METODOLOGIA:lezione frontali DURATA: 6 ore 4. FORMATORE: Mauro Tursini MODULO: La solidarietà e le forme di cittadinanza cittadinanza, collettività e territorio; approfondimento del concetto di cittadinanza, interdipendenza tra problematiche locali e dimensione globale; il SCN, terzo settore e sussidiarietà; il volontariato e l’associazionismo; democrazia possibile e partecipata; (Allegato 1) disagio e diversità; meccanismi di marginalizzazione e identità attribuite; dinamiche delle interazioni sociali; istituzione e vita democratica e gestione dei servizi nel contesto territoriale. METODOLOGIA: lezioni frontali DURATA: 6 ore 5. FORMATORE: Mauro Tursini MODULO: La protezione civile prevenzione, conoscenza e difesa del territorio e delle popolazioni. METODOLOGIA: lezione frontale DURATA: 3 ore 6. FORMATORE: Mauro Tursini MODULO: La legge 64/01 e le normative di attuazione normativa vigente e carta di impegno etico; diritti e doveri del volontario e dell’ente accreditato; METODOLOGIA: lezione frontale DURATA: 3 ore 7. FORMATORE: Mauro Tursini MODULO: Presentazione dei Centri di Servizio del Volontariato Storia; Radicamento sul territorio; Le finalità e modello organizzativo del Centro di Servizio del Volontariato della provincia dell’Aquila; Ruolo nella comunità locale; Relazione con gli altri soggetti territoriali; lavoro per progetti. METODOLOGIA: lezione frontale DURATA: 6 ore 9. FORMATORE: Mauro Tursini MODULO: Il lavoro per progetti obiettivi del progetto ed attività dei volontari rispetto agli obiettivi; articolazione del progetto; la valutazione delle attività svolte: monitoraggio degli obiettivi: valutazione dell’esperienza. METODOLOGIA: dinamiche non formali DURATA: 4 ore 10. FORMATORE: Mauro Tursini MODULO: Il volontario in Servizio Civile Ruolo; Funzione; Tempi e luoghi di partecipazione e di crescita nell’esercizio della cittadinanza; Valorizzazione dell’esperienza. (Allegato 1) METODOLOGIA: dinamiche non formali DURATA: 4 oreI 29) Durata: La durata della formazione generale è di 43 ORE per ogni volontario (14 ore saranno svolte attraverso metodi di dinamiche non formali mentre le restanti 29 ore saranno svolte attraverso lezioni frontali); la formazione è parte integrante delle attività del progetto ed è conteggiata a tutti gli effetti ai fini del monte ore del singolo giovane in Servizio Civile. Formazione specifica (relativa al singolo progetto) dei volontari 30) Sede di realizzazione: L'Aquila Sede dell’Associazione Italiana Persone Down 31) Modalità di attuazione: La formazione sarà effettuata in proprio, presso la sede di attuazione del progetto con formatori dell’associazione. [...] 32) Tecniche e metodologie di realizzazione previste: La formazione specifica verrà svolta utilizzando sia la forma tradizionale, con la presenza del relatore, che online, con il tutoraggio dell’OLP. Molte ore saranno dedicate ai lavori di gruppo, organizzati per analizzare, approfondire, commentare, materiali audiovisivi ( film, documentari, diapositive ecc.), pubblicazioni monotematiche (fascicoli e quaderni) prodotte dalla sede nazionale che sintetizzano i principi teorici e metodologici e che contengono schede di lavoro per le esercitazioni. Alcuni lavori di gruppo saranno dedicati all’esplorazione di siti internet che forniscono approfondimenti ed esperienze concernenti i contenuti della nostra formazione. In tutti i lavori di gruppo, i volontari saranno coordinati ed assistiti dai relatori stessi o dai OPL. 33) Contenuti della formazione: Il percorso formativo è organizzato in moduli monotematici, di durata variabile, con i seguenti contenuti: Modulo e contenuto 1 - L’Associazione Italiana Persone Down: storia, struttura, mission, attività 2 ore (Allegato 1) Formatore: Angela Barattelli 1.a - Lavoro di gruppo: Esplorazione del sito dell’AIPD nazionale 3 ore Totale: 5 ore Modulo e contenuto 2: La sindrome di Down: aspetti genetici e di sviluppo Formatore: Angela Barattelli 2 ore 2.a - Lavori di gruppo: esame e discussione dei fascicoli AIPD nn. 19 A e 19 B “ Parliamone…..chi è una persona con la sindrome di Down?” – 6 ore - (3 per ciascun incontro) 2.b – Lavoro di gruppo per approfondire una ricerca del Dipartimento di Scienze Pediatriche dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, sul tema:“Eccesso ponderale ed alimentazione negli adolescenti con sindrome di Down”, sintetizzata in un pacchetto di diapositive Power Point - 2 ore Totale: ore 10 Modulo e contenuto 3 - I diritti e le agevolazioni per le persone con SD e le loro famiglie Formatore: Ilaria Forte 2 ore 3.a – Lavoro di gruppo: esame e discussione del quaderno AIPD n.15 “Aspetti assistenziali e di tutela” (3 ore) Totale: ore 5 Modulo e contenuto 4 - L’educazione all’autonomia: i principi di base Formatore: Angela Barattelli 1 ora 5a. Proiezione e discussione, in presenza del relatore, del video”Ragazzi in gamba” -2 ore 5b. Lavori di gruppo per esaminare materiali tratti dal testo di Anna Contardi: “Verso l’autonomia”, relativi ai seguenti argomenti: - le 5 aree educative; - 3 ore - la scheda di osservazione: esercizio di compilazione – 3 ore - la stella degli obiettivi: esercizio di compilazione - 3 ore - i rapporti con i genitori: strumenti e modalità di dialogo – 2 ore - le situazioni problematiche: come affrontarle -3 oreTotale: ore 17 Modulo e contenuto 5 - L’Agenzia del tempo libero: i principi base Formatore: Angela Barattelli 2 ore 6.a - Lavoro di gruppo: simulare l’organizzazione di una gita – 3 ore Totale: ore 5 Modulo e contenuto 6 - L’orientamento e l’inserimento lavorativo delle persone con SD Formatore: Ilaria Forte– 2 oreVisione e discussione del filmato “Lavoratori in corso”, in presenza del relatore -1 ora – 7.a Lavori di gruppo per esame e discussione di materiali tratti dal testo: “Persone con disabilità intellettiva al lavoro” di Buzzelli, Berarducci, (Allegato 1) relativi ai seguenti argomenti: - la legge 68 e l’esercizio del diritto al lavoro da parte delle persone con Disabilità – 2 ore – - Le strategie per l’inserimento lavorativo e la preparazione dei ragazzi; - 3 ore – - L’organizzazione e la funzione dei SIL; - 2 ore – - I contatti ed i rapporti con le aziende; - 2 ore - Il collocamento mirato: ruolo e funzione del tutor; - 2 ore – - L’accompagnamento alle famiglie; - 2 oreTotale: ore 16 Modulo e contenuto 7 - La comunicazione comprensibile Formazione interattiva on-line con piattaforma sul sito internet dell’AIPD nazionale Totale: ore 8 Modulo e contenuto 8 L’autonomia abitativa: la condizione adulta delle persone con disabilità intellettiva – Attività della nostra sezione “Casa Più” Formatore: Ilaria Forte- 3 ore – 9.a Lavori di gruppo: studio e discussione di materiali tratti dagli atti del convegno sulla residenzialità dei disabili intellettivi:”Il loro futuro ha una casa” sui seguenti argomenti: - Prospettive educative, riabilitative e sociali dell’adulto con sD; – 2 ore - Le esperienze di residenzialità dei comuni di Roma e di Torino; - 3 ore - L’esperienza dei fratelli in rapporto alla residenzialità. – 2 ore Totale: ore 10 34) Durata: La durata complessiva della formazione specifica è di 76 ore per ogni volontario; anche questa è parte integrante delle attività del progetto ed è conteggiata a tutti gli effetti ai fini del monte ore del singolo giovane in Servizio Civile. 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