(Allegato 1)
SCHEDA PROGETTO PER L’IMPIEGO DI VOLONTARI IN
SERVIZIO CIVILE IN ITALIA
ENTE
1) Ente proponente il progetto:
Centro di Servizio per il Volontariato della provincia dell’Aquila
2) Codice di accreditamento:
3) Albo e classe di iscrizione:
NZ01122
Regione Abruzzo
3
CARATTERISTICHE PROGETTO
4) Titolo del progetto:
L’attività occupazionale per il pieno sviluppo della persona umana
5) Settore ed area di intervento del progetto con relativa codifica (vedi allegato 3):
Settore: Assistenza
Aree: Disabili
Codifica: A06
6) Descrizione dell’area di intervento e del contesto territoriale entro il quale si realizza il progetto con
riferimento a situazioni definite, rappresentate mediante indicatori misurabili; identificazione dei destinatari e
dei beneficiari del progetto:
l progetto è proposto dal Centro di Servizio per il Volontariato della provincia di
L’Aquila e dall’AIPD (Associazione Italiana Persone Down), sezione di L’Aquila –
ONLUS. L’AIPD sezione di L’Aquila è iscritta al Registro regionale del volontariato,
L.R. 37/93, con provvedimento n. 584, dello 04.11.1998 (si allega copia di
iscrizione).
L’Associazione, legalmente costituita dall’anno 1996, è nata per volontà di un
gruppo di genitori di bambini e ragazzi con sindrome di Down che si erano
conosciuti presso il Centro di Riabilitazione in cui accompagnavano i propri figli. Da
quegli incontri emerse il bisogno di mettersi insieme, di associarsi per dare e
ricevere auto-mutuo aiuto e per diventare punto di riferimento per altri genitori e
per gli operatori sociali, sanitari e scolastici, riguardo alle specifiche problematiche
della sindrome di DOWN.
(Allegato 1)
Il fine dell’associazione è quello di tutelare i diritti delle persone con sindrome di
Down, favorirne il pieno sviluppo fisico e mentale, contribuire alla loro integrazione
scolastica e sociale, sensibilizzare sulle loro reali capacità, divulgare le conoscenze
sulla sindrome.
 Dal 2004, alla sezione di L’Aquila si è aggiunta la sede staccata di Trasacco,
con lo scopo di operare in maniera più capillare anche nel territorio
marsicano. Nel corso degli anni, l’associazione ha ampliato e specializzato le
proprie attività in 3 direzioni: L’educazione degli adolescenti e dei giovani
con sindrome di Down nella conquista delle autonomie utili nella vita sociale
quotidiana, con metodologie specifiche, messe a punto da ricercatori e
studiosi della nostra Associazione nazionale e validate nelle sezioni locali.
 L’occupazione attiva degli adulti con sindrome di Down, volta a perseguire
una piena realizzazione della personalità individuale, nell’esercizio di un
diritto tutelato costituzionalmente (art. 3 e 4 della Costituzione della
Repubblica Italiana: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono
eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di
religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.È compito
della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che,
limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno
sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori
all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.” “ La Repubblica
riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che
rendano effettivo questo diritto.Ogni cittadino ha il dovere di svolgere,
secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione
che concorra al progresso materiale o spirituale della società.”).
 La formazione “in situazione” di giovani volontari e di studenti interessati
alle problematiche della disabilità psicofisica.
Attività e servizi dell’AIPD
I settori educativi in cui opera l’Associazione, con interventi specifici per le persone
con sindrome di Down, sono raggruppabili in quattro ambiti:
 Promozione dell’autonomia sociale delle persone con disabilità intellettiva
(uso del denaro, comportamento in strada, uso dei mezzi pubblici,
orientamento, comunicazione);
 Attività del centro diurno, ovvero attività quotidiane tese alla realizzazione
della persona nell’attuazione di progetti che prevedono laboratori
occupazionali (progetto “I campidel te”, finanziato dall’Osservatorio
Nazionale per il Volontariato, in ottemperanza alla L.266 direttiva 2008;
progetto “La stanza degli aromi”, finanziato tramite i fondi per la
progettazione sociale straordinaria dalla Commissione Emergenza Abruzzo,
attualmente in corso) e attività occasionali (organizzazione e partecipazione
a feste ed eventi; partecipazione ad attività sportive, teatrali,
cinematografiche; realizzazione di visite, viaggi e di settimane di vacanze).
 Educazione all’autonomia abitativa (esperienze di residenzialità brevi, corso
di cucina).
 Orientamento e inserimento lavorativo (stage e tirocini formativi finalizzati
e non all’assunzione; coinvolgimento e sostegno alle famiglie per
l’avviamento al lavoro dei loro figli; contatti e consulenza alle aziende).
(Allegato 1)
[...]
Destinatari
I destinatari del presente progetto sono persone con disabilità psichica e le loro
famiglie che saranno coinvolti nelle varie attività progettate.
Beneficiari
I beneficiari del progetto sono i familiari dei ragazzi che, in alcuni percorsi, saranno
direttamente coinvolti in gruppi di attività e che, comunque, beneficeranno dei
risultati conseguiti dai propri figli anche in termini di sollievo ed aiuto nella loro cura.
7) Obiettivi del progetto:
[...]
Obiettivo generale
L’obiettivo generale è, pertanto, quello di migliorare la qualità della vita delle
persone con sindrome di Down, inserendole in un vivace contesto di relazioni
affettive e collaborative con il gruppo dei “pari”, attraverso proposte di attività
che rinforzino il senso di benessere, la fiducia in sé, la gioia del fare e dello
sperimentare e che promuovano il massimo sviluppo delle potenzialità individuali
in ordine alle conoscenze, alle abilità ed alle competenze. I volontari del SCN
possono dare un grande contributo al conseguimento di tale obiettivo, sia perché
la loro presenza amplia il contesto relazionale, sia perché la nostra metodologia di
lavoro, centrata sul lavoro di gruppo e di piccolo gruppo, facilita la loro piena
integrazione nelle attività e, nel contempo, si arricchisce del loro significativo
apporto.
Obiettivi specifici
Obiettivo specifico 1 – Potenziare l’organizzazione di un corso per l’autonomia,
considerando i risultati precedentemente conseguiti.
Si tratta di potenziare un percorso educativo, denominato “club ragazzi in gamba”,
finalizzato alla conquista di alcune autonomie sociali, diretto ad adolescenti
ancora inseriti nei percorsi scolastici. Il percorso ha durata triennale, prolungabile
in presenza di particolari difficoltà individuali. Attraverso questo tipo di
formazione, condotto da educatori specificamente preparati, supportati da
volontari, i nostri adolescenti acquisiscono conoscenze ed abilità utili nella vita
sociale quotidiana, in ordine alle seguenti aree:
 Comunicazione: sapere chiedere, sapere dare i propri dati anagrafici, uso
del telefono, di internet...;
 Orientamento: lettura delle indicazioni stradali, individuazione di punti di
riferimento, riconoscimento delle fermate di autobus, taxi, raggiungimento
autonomo di luoghi nuovi..;
 Uso del denaro;
 Uso dei negozi: supermercati, negozi di uso comune, riconoscimento ed
individuazione dei prodotti, stesura di una lista..;
 Uso dei servizi: uffici pubblici ( semplici operazioni postali...), locali ( bar,
ristoranti, cinema...), mezzi di trasporto.
(Allegato 1)
[...]
Obiettivo specifico 2 – Potenziare le attività del centro diurno
Gli obiettivi di questa iniziativa sono:
 promuovere un’adeguata attività occupazionale, coerente con l’età dei
soggetti coinvolti e con le loro potenzialità;
 dare ai ragazzi un luogo di incontro “da grandi”;
 imparare a gestire il proprio tempo;
 imparare a scegliere;
 vivere autenticamente l’esperienza del “gruppo dei pari”.
Per fare questo ci si incontra quotidianamente in gruppo. I ragazzi possono
contribuire alla scelta e alla definizione delle attività del centro diurno. Il gruppo,
coordinato da un educatore, prevede la presenza di un numero variabile di
volontari che condividono con i ragazzi le attività scelte.. All’interno del gruppo
nascono, a volte, storie di amore e di amicizia che vengono vissute secondo le
dinamiche proprie dell’età giovanile e delle caratteristiche individuali. Emerge a
volte, da parte di alcuni ragazzi, la richiesta di avere anche momenti di confronto,
per parlare di temi interessanti per la loro età: amore, sessualità, amicizia, il
lavoro, il rapporto coi genitori. Cercando di rispettare le diverse esigenze di chi
non vuole o non può partecipare a questi momenti, si organizzano discussioni con
particolare attenzione all’utilizzo di modalità di animazione che possano
permettere la massima comunicazione possibile.
Nel corso degli ultimi due anni il ventaglio di attività del centro diurno è stato
arricchito da:
 attività occupazionale nell’ambito del lavoro in orto e in serra per la
produzione di piante e fiori.
 attività motoria e psicomotoria: i ragazzi sono stati coinvolti in un’attività
sportiva.
 corso di cucina: consente l’acquisizione di conoscenze relative agli alimenti
e le abilità di base per la preparazione dei piatti.
 laboratorio teatrale per favorire l’espressione e stimolare il linguaggio
 alfabetizzazione informatica attraverso l’apprendimento alle competenze
necessarie per la navigazione in internet, l’utilizzo dell’e-mail, di face book
e dei principali programmi di scrittura.
 Organizzazione e realizzazione di una settimana di vacanza in località
marina, senza i genitori, con gli amici e gli operatori.
[...]
Obiettivo specifico 3 - Potenziamento delle esperienze di autonomia abitativa:
progetto di residenzialità breve
L’avviamento di esperienze di residenzialità breve nasce come prima risposta ad
un assillante problema che i genitori di figli con disabilità intellettiva si pongono in
forma spesso angosciosa: quello del cosiddetto “dopo di noi” e cioè il non sapere
quali scenari si apriranno per i propri figli quando essi non saranno più capaci di
occuparsene.
Il problema è stato più volte posto anche all’interno dell’associazione e dal
confronto costante con le famiglie è nata l’idea di avviare delle esperienze di
residenzialità brevi in cui i ragazzi, trascorrendo due giorni in un appartamento,
senza i genitori, ed utilizzando le abilità di autonomia acquisite potessero
pianificare tempi spazi e risorse necessarie al vivere insieme. Queste esperienze
(Allegato 1)
dovrebbero essere propedeutiche ad un futuro autonomo alternativo a soluzioni
meramente assistenzialistiche.
Da qui è nato il progetto “Casa Più”, concluso formalmente e pilota per le future
iniziative in programma.
Per la buona riuscita di Casa Più, ci siamo avvalsi della collaborazione della Facoltà
di Ingegneria dell’Università di L’Aquila che, partendo dai bisogni e dalle difficoltà
operative rilevate nei ragazzi, ha messo a disposizione strumenti e sussidi
tecnologi utili a migliorare l’autonomia e la sicurezza abitativa dei ragazzi.
Obiettivi dell’azione sono i seguenti:
 sviluppare, secondo il modello della sperimentazione, un contesto di
residenzialità nel quale le persone con disabilità intellettiva possano
acquisire competenze necessarie alla gestione della vita domestica
quotidiana, con il massimo grado di autonomia possibile e di sicurezza
possibile;
 integrare l’esperienza di autonomia abitativa di ciascun partecipante nel
percorso evolutivo personalizzato, finora svolto in Associazione;

coinvolgere attivamente le famiglie nella organizzazione e nel
monitoraggio del progetto ed offrire loro un aiuto psicologico che li
sostenga nel processo di separazione dai loro figli e nel riconoscimento dei
loro bisogni di indipendenza dalla famiglia;
 Individuare strumenti tecnologici che possano accrescere la sicurezza
l’autonomia dei partecipanti.
Considerati i risultati del progetto appena concluso, l’esperienza viene riproposta
nelle sue linee essenziali anche per il futuro.
Attualmente il Comune di L’Aquila ha messo a disposizione delle nostre iniziative
un appartamento all’interno del Progetto CASE di Cese di Preturo. Questa
agevolazione ci permette di dare continuità ad un’esperienza oltremodo
significativa.
In particolare, la presenza stabile nel progetto CASE ci offre un’occasione unica per
promuovere l’integrazione del gruppo nella comunità locale, attraverso iniziative
legate all’impiego del tempo libero, nelle serate libere e nelle attività della
domenica. Particolare attenzione sarà rivolta all’organizzazione di tutte le attività
esterne che comportino il rapporto con persone nuove, gli spostamenti con i mezzi
pubblici e la partecipazione alla vita sociale della città. Questo progetto non può
prescindere dalla presenza di giovani volontari che possano condividere e
supportare i protagonisti del week-end, nelle varie attività della giornata.
I percorsi di accompagnamento alle famiglie si svolgeranno con la seguente
organizzazione:
 incontri individuali e/o a piccoli gruppi con gli educatori: 1 al mese
 incontri individuali e/o a piccoli gruppi con lo psicologo: a richiesta degli
interessati, in giorni ed ore concordati.
[...]
Obiettivo specifico 4 - potenziare le attività di orientamento e di preparazione al
lavoro attraverso la sperimentazione di una forma di attività lavorativa per
persone disabili in un contesto di sussidiarietà e di reciproco aiuto
In relazione a questo obiettivo l’Associazione intende agire in 2 direzioni:
 potenziamento del SIL (Servizio Inserimento Lavorativo)
 avvio di un’esperienza lavorativa di coltivazione e di realizzazione di un
(Allegato 1)
laboratorio socio-occupazionale destinato a produrre confezioni di erbe
aromatiche.
a) Il SIL, istituito presso la nostra sezione dal 2005, ha le seguenti finalità:
 Conoscenza, diffusione ed applicazione della L.68/99 sull’inserimento
lavorativo dei disabili e dei principi di rispetto e tutela della persona umana
che la sottendono;
 Informazione e sensibilizzazione delle aziende;
 Informazione delle famiglie sugli aspetti normativi e loro
accompagnamento nella presa di coscienza di avere figli adulti, potenziali
lavoratori;
 Formazione dei ragazzi nella comprensione del ruolo di lavoratore;
 Avviamento e monitoraggio di percorsi di alternanza scuola-lavoro, di stage
lavorativi, di tirocini finalizzati o non all’assunzione.
b) La proposta di avviare un’esperienza lavorativa di coltivazione e di realizzazione
di un laboratorio socio-occupazionale destinato a produrre confezioni e erbe
aromatiche nasce in seguito alla realizzazione di un progetto per la coltivazione
dell’orto e del giardino. Gli obiettivi che ci proponiamo, per i ragazzi che vorranno
partecipare al progetto, sono i seguenti:
 acquisizione di nuovi saperi e di abilità relative all’intero processo
produttivo;
 esperienza di inserimento lavorativo in un reale processo produttivo, in
quanto il loro lavoro servirà a soddisfare bisogni veri determinando senso
di responsabilità, di soddisfazione e crescita dell’autostima;
 allargamento della rete delle relazioni e dei rapporti umani con gli esperti.
[...]
Obiettivi per i volontari e le volontarie in Servizio Civile
L’obiettivo generale è sicuramente l’arricchimento del corredo umano dei giovani
in tutte le aree della loro personalità: cognitiva, affettiva, relazionale, operativa e
la maturazione del loro senso civico, inteso come conoscenza e rispetto dei diritti
e dei doveri e come capacità di cooperare nel contesto sociale.
Nel contesto della nostra Associazione questo obiettivo si può precisare nei
seguenti obiettivi specifici:
1. Conoscenza della sindrome di Down e delle caratteristiche delle persone
che ne sono portatrici;
2. Conoscenza delle principali norme relative alla tutela ed all’integrazione
scolastica, sociale e lavorativa delle persone diversamente abili;
3. Conoscenza dell’organizzazione e del funzionamento dei servizi territoriali
per l’handicap e del servizio per il collocamento mirato del Centro per
l’impiego;
4. Apprendere ed esercitare metodi e strumenti utili per la gestione dei
gruppi;
5. Acquisire conoscenze e competenze nelle metodologie specifiche utilizzate
dalla nostra Associazione per lo sviluppo dell’autonomia nelle varie fasce di
età;
6. Migliorare le proprie capacità osservative e comunicative per rendere più
efficace l’intervento educativo e lo scambio interpersonale con i ragazzi ed
i genitori;
(Allegato 1)
7. Acquisire conoscenze e competenze necessarie alla programmazione ed
alla verifica di interventi educativi per le persone con disabilità psichica.
8) Descrizione del progetto e tipologia dell’intervento che definisca in modo puntuale
le attività previste dal progetto con particolare riferimento a quelle dei volontari in
servizio civile nazionale, nonché le risorse umane dal punto di vista sia qualitativo
che quantitativo:
obiettivo
specifico
del progetto
1. Potenziare
l’organizzazion
e di un corso
per
l’autonomia
8.1 Attività previste per il
raggiungimento dell’obiettivo
1.1 Costituzione del “Club Ragazzi
in Gamba” per un gruppo di 6
adolescenti; osservazione iniziale
delle abilità e dei comportamenti
di ciascun ragazzo.
1.2 stesura del programma
educativo individualizzato e
comunicazione al ragazzo della
Stella degli Obiettivi (5
obiettivi,individuati nelle varie
aree educativa: comunicazione,
orientamento,comportamento
stradale,uso del denaro, uso dei
servizi ) che ciascun ragazzo deve
conseguire attraverso la frequenza
del Club.
1.3 Realizzazione delle attività: i
ragazzi si incontrano nella sede
dell’Associazione un pomeriggio
alla settimana e dopo un
momento comune, in cui si decide
cosa fare e dove andare, il gruppo
intero, o diviso in due sottogruppi
più un educatore e un volontario
esce per raggiungere il luogo
prescelto. Il gruppo viene guidato,
a turno, da uno dei suoi
componenti che deve comunque
organizzarsi chiedendo
informazioni o cercando punti di
riferimento. L’educatore ed il
volontario prestano l’assistenza
necessaria, con incoraggiamenti e
piccoli suggerimenti, che devono
stimolare le sue capacità riflessive
e decisionali senza mai sostituirsi
alle scelte del ragazzo. Talora, a
causa di errori, l’intero gruppo
deve tornare sui propri passi e
cambiare il percorso. Anche in
questo caso, è fondamentale il
ruolo dell’educatore e del
8.2 risorse umane,
con specifica delle
professionalità
Le attività di ciascun
gruppo vengono
programmate ed
organizzate da un
educatore (con
contratto a progetto
o con rapporto di
lavoro dipendente)
con formazione
socio-psicopedagogica di base,
o che ha ricevuto,
dall’Associazione,
una formazione
specifica sulla
metodologia del
progetto.
L’educatore viene
affiancato da due
volontari
dell’associazione con
esperienza
pluriennale
all’interno della
stessa.
8.3 ruolo ed
attività dei
volontari
I volontari
( tutti giovani
per poter
garantire la
realizzazione
di un clima di
effettiva
condivisione
coi ragazzi),
affiancano gli
educatori in
tutte le
attività dei
percorsi di
autonomia. La
loro presenza
consente di
creare una
dimensione di
gruppo
ottimale,
coadiuvando
gli educatori
nel ruolo
educativo ed
eliminando il
rischio di
dipendenza da
una sola
persona e di
competitività
affettiva fra i
ragazzi
- Oltre alla
presenza nei
gruppi del
Club, i
volontari
svolgono le
seguenti
attività di
base:
(Allegato 1)
volontario nel dare fiducia, e
nell’orientare il gruppo.
1.4 Incontri quindicinali degli
operatori e dei volontari per la
verifica e la programmazione
periodica. Occorre,
infatti,ridefinire di volta in volta le
attività e gli strumenti da
utilizzare, in riferimento agli
obiettivi da perseguire,
incrociando le abilità dei ragazzi, le
risorse esistenti,la creatività degli
operatori.
1.5 Incontri periodici fra operatori
e genitori per confrontarsi, per
aiutare i genitori ad aumentare gli
spazi di autonomia dei propri figli
nella loro vita quotidiana
Partecipazion
e alle attività
di
programmazio
ne e di verifica
annuale e
periodica;
Predisposizion
e dei materiali
promozionali
e di
comunicazion
e con i
genitori, gli
enti, la realtà
cittadina, le
altre
associazioni;
Accompagna
mento dei
ragazzi negli
spostamenti
con i mezzi
pubblici o con
il pulmino
dell’Associazio
ne;
Guida e
sostegno
individuale ai
ragazzi che
imparano ad
usare il mezzo
pubblico da
casa alla sede
associativa;
Gestione della
corrispondenz
a cartacea ed
elettronica,
secondo le
indicazioni dei
responsabili
dell’Associazio
ne;
Partecipazion
e agli incontri
(Allegato 1)
con le altre
Associazioni di
volontariato e
con il
coordinament
o dei disabili;
Contatti con il
Comune, la
ASL, il Centro
per l’impiego
ed altri uffici
pubblici,
secondo le
indicazioni dei
responsabili
dell’Associazio
ne.
2. Potenziare
le attività del
Centro Diurno
2.1 Costituzione di un gruppo di
14 persone, di età superiore a 20
anni, che hanno già frequentato il
corso per l’autonomia. Analisi
delle abilità possedute che
possono essere consolidate,
attraverso le attività dell’ATL.
2.2 programmazione generale
delle possibili attività e
predisposizione delle risorse
materiali ed umane necessarie.
2.3 attività occupazionale
nell’ambito del lavoro in serra per
la produzione di piante e fiori. Le
attività riguardano il lavoro sul
terreno all’aperto aperto per la
coltivazione di ortaggi e aromi.
2.4 attività motoria e
psicomotoria: i ragazzi vengono
coinvolti in un’attività sportiva con
la finalità di sviluppare le facoltà
percettive-sensoriali, per il
miglioramento dell’equilibrio
statico e dinamico e la
tonificazione muscolare.
2.5 realizzazione di un corso di
cucina. Il corso viene realizzato a
gruppi costituiti da 3-4 ragazzi, per
consentire a ciascuno una fattiva
operosità.
Il corso di cucina consente
l’acquisizione di conoscenze
relative agli alimenti e le abilità di
base per la preparazione degli
alimenti.
Le attività del Centro
Diurno sono
programmate, e
gestite da 2
educatori (con
contratto a progetto
o con rapporto di
lavoro subordinato)
con formazione di
base socio-psicopedagogica, e
formazione specifica
dell’Associazione
Vengono inoltre
coinvolti due
volontari
dell’associazione
con esperienza, a
seconda delle
attività
programmate
Le attività motorie e
psicomotorie
vengono condotte
da personale del
C.D.
Il corso di cucina
viene realizzato da
un educatore (con
contratto a progetto
o con rapporto di
lavoro subordinato)
disponibile che, per
la sua competenza
I volontari
collaborano
nell’osservazio
ne dei ragazzi
e nella
compilazione
cartacea e/o
elettronica
delle schede
individuali;
i volontari
partecipano
attivamente al
laboratorio
occupazionale
e
contribuiscon
o alla buona
riuscita
dell’attività
motoria;
collaborano
nella
realizzazione
del corso di
cucina
guidando i
ragazzi anche
nella fase
preparatoria
(scelta del
menù e spesa)
I volontari
coinvolti nel
(Allegato 1)
2.6 realizzazione delle attività di
tempo libero a cadenza
bisettimanale. In particolare viene
proposto un laboratorio teatrale
con l’obiettivo di favorire
l’espressione e la conoscenza di sé
attraverso l’esperienza della
recitazione.
2.7 attività di alfabetizzazione
informatica attraverso
l’apprendimento alle competenze
necessarie per la navigazione in
internet, l’utilizzo dell’e-mail, di
face book e dei principali
programmi di scrittura.
I ragazzi che scelgono di
partecipare a tutte le attività
offerte dall’Associazione, risultano
impegnati per 5 giorni alla
settimana, dal lunedì al venerdì.
2.8 Organizzazione e realizzazione
di una settimana di vacanza in
località marina, senza i genitori,
con gli amici e gli operatori. Finora
le vacanze sono state realizzate in
alberghi o in villaggi turistici con
servizi di pensione completa ed
animazione. Per il futuro si sta
pensando a soggiorno in case o
bungalow, per favorire la gestione
diretta dei ragazzi ed offrire loro
l’opportunità per fare passi avanti
nella propria autonomia personale
o nell’autonomia domestica.
I ragazzi vengono coinvolti
nell’organizzazione già prima della
partenza, predisponendo, ad
esempio, la lista delle cose da fare
e delle cose da portare in valigia.
2.9 verifica periodica e finale di
tutte le attività svolte ed
aggiornamento delle schede
informative individuali.
pedagogica e
metodologica, può
garantire l’operosità
di tutti i ragazzi e
l’adeguamento dei
compiti alle capacità
individuali al fine di
migliorare
l’autonomia nella
vita quotidiana.
Le attività di tempo
libero vengono
realizzate da tutti gli
operatori coinvolti;
per il laboratorio
teatrale ci si avvale
del supporto della
compagnia teatrale
“Il Gruppo
dell’Aquila”, in grado
di garantire la
qualità della
proposta,
garantendo la
presenza di 2 attori
volontari.
Per la settimana di
vacanza è prevista la
presenza di 4
volontari.
Questo personale è
individuato fra quelli
che hanno operato
durante l’anno di
attività e che
conoscono bene i
ragazzi.
Centro Diurno
si inseriscono
gruppi di
lavoro, negli
orari e nei
giorni stabiliti.
Prestano aiuto
ed assistenza
in caso di
necessità;
costituiscono
un punto di
riferimento
affettivo e
rassicurante
per tutti i
membri del
gruppo;
I volontari
partecipano
alle vacanze,
con il ruolo di
accompagnat
ori per il
viaggio, di
assistenza
materiale e di
sostegno
psicologico;
assicurano la
loro costante
presenza nel
gruppo,
aiutando ad
organizzare ed
a realizzare le
varie attività
della giornata.
I volontari
partecipano a
tutti gli
incontri di
verifica e
predispongon
o ed
aggiornano i
documenti
cartacei ed
elettronici.
(Allegato 1)
3. Potenziare le
esperienze di
autonomia
abitativa:
progetto “Casa
Più”
3.1 Costituzione di gruppi di 3 o 4
ragazzi ; assegnazione a ciascun
gruppo di un educatore e di uno o
due volontari che gestiranno la
convivenza.
3.2 Compilazione del profilo
iniziale dei ragazzi ed
individuazione delle abilità da
sviluppare attraverso le
esperienze di residenzialità
3.4 Realizzazione delle esperienze
da parte dei gruppi. La presenza
dell’educatore e dei volontari si
ridurrà progressivamente nel
tempo, in relazione alla crescita
delle competenze e della sicurezza
dei ragazzi
3.5 Realizzazione degli incontri di
gruppo ed individuali delle
famiglie con lo psicologo.
3.6 Monitoraggio costante
dell’esperienza, attraverso le
osservazioni di tutti i professionisti
ed i volontari coinvolti ed il “
diario di bordo” quotidiano
compilato anche dai ragazzi
6 volontari
dell’associazione
che ricoprono
incarichi di
responsabilità
(direttivo)
1 Psicologo (incarico
a progetto)
I volontari
collaborano
nell’osservazio
ne dei ragazzi
e nella
compilazione
cartacea e/o
elettronica
delle schede
individuali;
3 educatori
incaricati del
progetto
Condividono
l’esperienza di
residenzialità
con
1 coordinatrice con
l’educatore ed
incarico a progetto
o contratto di lavoro i ragazzi, con
funzioni di
a T.I.
aiuto ed
assistenza.
2 volontari con
Svolgono
esperienza
anche un
nell’ambito
dell’attività specifica importante
ruolo di
osservazione
4 Tecnici e docenti
dei
dell’Università
L’équipe dell’attività cambiamenti
nel
è costituita dal
comportamen
referente
to dei ragazzi
-responsabile (un
volontario, membro e delle
principali
del direttivo), il
difficoltà che
coordinatore
questi
pedagogico, lo
incontrano
psicologo, i docenti
nelle attività
ed i tecnici
domestiche
universitari, gli
ed in quelle
educatori ed i
esterne
volontari.
all’appartame
nto;
Osservano i
comportamen
ti dei ragazzi e
riferiscono
circa
l’efficacia
delle
tecnologie
installate;
Predispongon
(Allegato 1)
o il calendario
dei incontri e
tengono i
contatti con i
genitori;
Contribuiscon
o alla
compilazione
del diario di
bordo.
Curano il
registro delle
presenze e la
nota delle
spese
giornaliere.
4. potenziare
le attività di
orientamento
e di
preparazione
al lavoro
attraverso la
sperimentazio
ne di una
forma di
attività
lavorativa per
persone
disabili in un
contesto di
sussidiarietà e
di reciproco
aiuto
4.1 Costituzione del gruppo di
lavoro per il servizio di
orientamento e di inserimento
lavorativo, denominato
sinteticamente SIL e realizzazione
di materiale pubblicitario ed
informativo sulla L.68/99 e sugli
inserimenti lavorativi di persone
disabili già realizzati
4.2 Incontri in sezione ed attività
esterne per far conoscere ai
ragazzi le varie realtà lavorative:
visite ad aziende, esercizi
commerciali, uffici pubblici e
botteghe artigianali; incontri con
giovani lavoratori; discussione ed
apprendimento delle parole del
lavoro: contratto, busta paga,
mansione, diritti e doveri, ferie,
ecc.
4.3 Prosecuzione del progetto “La
stanza degli aromi” che consiste
nella realizzazione di un
laboratorio socio-occupazionale
destinato a produrre confezioni di
erbe aromatiche, per usi
diversi.Periodicamente verranno i
prodotti verranno esposti nei
mercatini locali.
1 educatore con
contratto a progetto
o con rapporto di
lavoro subordinato
1 volontario con
esperienza (che ha
seguito un corso di
formazione sulle
attività specifiche).
Le professionalità
impegnate nel
progetto serra
saranno: un
agronomo con
funzioni di
consulenza, esperti
volontari individuati
tra i parenti ed i
conoscenti (4), due
educatori (contratto
a progetto o a T.I.)
responsabili
dell’impostazione
metodologica,
dell’osservazione dei
ragazzi e del
coordinamento
Predispongon
o il calendario
degli incontri
e curano i l
raccordo tra i
vari operatori.
Collaborazion
e nella
preparazione,
stampa e
diffusione del
materiale
informativo.
Contatti con le
realtà
lavorative
locali;
Predisposizion
e del
calendario
delle visite e
delle altre
attività
interne.
Compilazione
del registro
delle attività
Contatti con il
SIL del Centro
provinciale
per l’impiego,
(Allegato 1)
4.4 Incontri con i genitori per
confrontarsi sulle difficoltà, sulle
possibilità e sulle modalità di
inserimento lavorativo dei loro
figli.
generale delle
attività.
per
raccogliere
informazioni
sulle
disponibilità e
sulle
“scoperture”
delle aziende
locali;
I volontari
collaborerann
o con
l’educatore ed
i ragazzi in
tutte le
attività:
accompagnam
ento nello
stage
formativo,
aiuto e
sostegno
nell’attività
agricola,
acquisto degli
attrezzi e dei
semi.
Cureranno
l’allestimento
di banchetti
dei prodotti.
Le risorse complessive impegnate nel progetto sono:
5 educatori con contratti a progetto o con rapporto di lavoro subordinato;
1 psicologo con contratto a progetto ;
1 coordinatore con contratto a progetto;
1 agronomo;
4 esperti volontari (parenti, conoscenti);
4 tecnici e docenti dell’Università dell’Aquila a titolo gratuito (rif. Lettera di
partenariato allegata Università dell’Aquila);
6 volontari responsabili del direttivo;
2 attori volontari (rif. Lettera di partenariato allegata associazione teatrale “Il gruppo
dell’Aquila”);
un numero variabile di volontari con esperienza maturata all’interno dell’associazione.
Cronogramma delle attività
(Allegato 1)
Attività
1.1
1.2
1.3
1.4
1.5
2.1
2.2
2.3
2.4
2.5
2.6
2.7
2.8
2.9
3.1
3.2
3.3
3.4
3.5
3.6
4.1
4.2
4.3
4.4
1
X
X
2
3
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
MESE
6
7
8
9
10
11
12
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
x
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
4
5
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
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X
X
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X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
9) Numero dei volontari da impiegare nel progetto:
10) Numero posti con vitto e alloggio:
X
X
4
0
11) Numero posti senza vitto e alloggio:
4
12) Numero posti con solo vitto:
0
13) Numero ore di servizio settimanali dei volontari, ovvero monte ore annuo:
30
14) Giorni di servizio a settimana dei volontari (minimo 5, massimo 6) :
6
15) Eventuali particolari obblighi dei volontari durante il periodo di servizio:
(Allegato 1)





disponibilità a missioni o trasferimenti
flessibilità oraria
impegno nei giorni festivi
pernottamenti
partecipazione a eventi, seminari, riunioni, manifestazioni
[…]
16) Criteri e modalità di selezione dei volontari:
Allegato 4
17) Ricorso a sistemi di selezione verificati in sede di accreditamento (eventuale
indicazione dell’Ente di 1^ classe dal quale è stato acquisito il servizio):
NO
21) Ricorso a sistemi di monitoraggio verificati in sede di accreditamento (eventuale
indicazione dell’Ente di 1^ classe dal quale è stato acquisito il servizio):
NO
18) Eventuali requisiti richiesti ai canditati per la partecipazione al progetto oltre quelli
richiesti dalla legge 6 marzo 2001, n. 64:
Possesso patente B
19) Eventuali risorse finanziarie aggiuntive destinate in modo specifico alla
realizzazione del progetto:
[...]
20) Risorse tecniche e strumentali necessarie per l’attuazione del progetto:
8.1 Attività previste per il raggiungimento
dell’obiettivo e numero dei
destinatari
1.1 Costituzione del “Club Ragazzi in Gamba”
per un gruppo di 6 adolescenti che sono già al
secondo anno di corso ed osservazione iniziale
delle abilità e dei comportamenti di ciascun
ragazzo.
1.2 compilazione del programma educativo
individualizzato e comunicazione al ragazzo
della Stella degli Obiettivi (5
obiettivi,individuati nelle varie aree educativa:
comunicazione,
orientamento,comportamento stradale,uso
del denaro, uso dei servizi ) che ciascun
ragazzo deve conseguire al termine dell’ anno
di frequenza del Club.
Risorse tecniche e strumentali
Computer e stampante, telefono e fax
Computer, materiali di cancelleria
Materiali di cancelleria, portafogli speciali
(sussidio specifico creato dall’AIPD), orari
autobus e servizi, piante e carte della città e
dei dintorni, giornali locali, programmi degli
spettacolo teatrali, cinematografici,musicali,
macchina fotografica i videocamera.
Locale della sede,attrezzato per riunioni,
materiali di cancelleria, computer, telefono
(Allegato 1)
1.3 Realizzazione delle attività: i ragazzi si
incontrano nella sede dell’Associazione e dopo
un momento comune, in cui si decide cosa
fare e dove andare, il gruppo intero, o diviso in
due sottogruppi più un educatore e un
volontario esce per raggiungere il luogo
prescelto. Il gruppo viene guidato, a turno, da
uno dei suoi componenti che,deve comunque
organizzarsi chiedendo informazioni o
cercando punti di riferimento. L’educatore ed
il volontario prestano l’assistenza necessaria,
con incoraggiamenti e piccoli suggerimenti,
che devono stimolare le sue capacità riflessive
e decisionali senza mai sostituirsi alle scelte
del ragazzo. Talora, a causa di errori, l’intero
gruppo deve tornare sui propri passi e
cambiare il percorso. Anche in questo caso, è
fondamentale il ruolo dell’educatore e del
volontario nel dare fiducia, e nell’orientare il
gruppo.
1.4 Incontri quindicinali degli operatori e dei
volontari per la verifica e la programmazione
periodica. Occorre, infatti,ridefinire di volta in
volta le attività e gli strumenti da utilizzare, in
riferimento agli obiettivi da perseguire,
incrociando le abilità dei ragazzi, le risorse
esistenti,la creatività degli operatori.
1.5 Incontri periodici fra operatori e genitori
per confrontarsi, per aiutare i genitori ad
aumentare gli spazi di autonomia dei propri
figli nella loro vita quotidiana.
2.1 Costituzione di un gruppo di 12 persone, di
età superiore a 20 anni, che hanno già
frequentato il corso per l’autonomia. Analisi
delle abilità possedute che possono essere
consolidate, attraverso le attività dell’ATL.
2.2 programmazione generale delle possibili
attività e predisposizione delle risorse
materiali ed umane necessarie.
2.3 attività occupazionale nell’ambito del
lavoro in serra per la produzione di piante e
fiori. Le attività riguardano il lavoro sul terreno
all’aperto aperto per la coltivazione di ortaggi
e aromi.
2.4 attività motoria e psicomotoria: i ragazzi
vengono coinvolti in un’attività sportiva con la
finalità di sviluppare le facoltà percettivesensoriali, per il miglioramento dell’equilibrio
statico e dinamico e la tonificazione
muscolare.
2.5 realizzazione di un corso di cucina. Il corso
viene realizzato a gruppi costituiti da 3-4
ragazzi, per consentire a ciascuno una fattiva
Locale per riunioni
Locale attrezzato con computer, stampante,
telefono e tavolo per lavoro di gruppo.
Materiale di cancelleria, computer.
Attrezzi per attività motorie (palle di vari
materiali e dimensioni cerchi, bacchette, birilli,
ostacolino, ecc.) e per corso nuoto (manopole,
cinture, pesi galleggianti, tavolette, ecc.)
Attrezzi da cucina ( pentole, stoviglie, utensili
da cucina ecc.); alimenti, condimenti, aromi
per preparazione piatti e dolci; detersivi,
spugne e stracci per pulizie.
Pulmino dell’Associazione.
Materiale di cancelleria, computer, stampante,
tavolo per lavori di gruppo.
(Allegato 1)
operosità.
Il corso di cucina consente l’acquisizione di
conoscenze relative agli alimenti e le abilità di
base per la preparazione degli alimenti.
2.6 realizzazione delle attività di tempo libero.
2.7 attività di alfabetizzazione informatica
attraverso l’apprendimento alle competenze
necessarie per la navigazione in internet,
l’utilizzo dell’e-mail, di face book e dei
principali programmi di scrittura.
I ragazzi che scelgono di partecipare a tutte le
attività offerte dall’Associazione, risultano
impegnati per 5 giorni alla settimana, dal
lunedì al venerdì.
2.8 Organizzazione e realizzazione di una
settimana di vacanza in località marina, senza
i genitori, con gli amici e gli operatori. Finora le
vacanze sono state realizzate in alberghi o in
villaggi turistici con servizi di pensione
completa ed animazione. Per il futuro si sta
pensando a soggiorno in case o bungalow, per
favorire la gestione diretta dei ragazzi ed
offrire loro l’opportunità per fare passi avanti
nella propria autonomia personale o
nell’autonomia domestica.
I ragazzi vengono coinvolti nell’organizzazione
già prima della partenza, predisponendo, ad
esempio, la lista delle cose da fare e delle cose
da portare in valigia.
2.9 verifica periodica e finale di tutte le attività
svolte ed aggiornamento delle schede
informative individuali.
3.2 Costituzione di gruppi di 3-4 ragazzi ed
assegnazione a ciascuno di un educatore e di
uno o due volontari che gestiranno la
convivenza.
3.3 Compilazione del profilo iniziale dei ragazzi
ed individuazione delle abilità da sviluppare
attraverso le esperienze di residenzialità.
3.4 Realizzazione delle esperienze da parte dei
gruppi. La presenza dell’educatore e dei
volontari si ridurrà progressivamente nel
tempo, in relazione alla crescita delle
competenze e della sicurezza dei ragazzi
3.5 Realizzazione degli incontri di gruppo ed
individuali delle famiglie con lo psicologo.
3.6 Monitoraggio costante dell’esperienza,
attraverso le osservazioni di tutti i
professionisti
ed i volontari coinvolti ed il “ diario di bordo”
quotidiano compilato anche dai ragazzi.
Locale e tavolo per lavoro di gruppo
Cancelleria e computer.
Prodotti alimentari per confezionare i pasti e
sussidi per la scelta delle attività di tempo
libero (già indicati al punto 2.5).
Orari autobus e servizi, piante e carte della
città e dei dintorni, giornali locali, programmi
degli spettacoli teatrali, cinematografici,
musicali,macchina fotografica, videocamera.
Sensori di vario tipo, per la sicurezza
domestica; display, diffusori audio; reader e
tag per l’accesso all’abitazione, dispositivi di
tracking con telefoni radiomobili, ecc.
Locale per lavori di gruppo, cancelleria,
computer e stampante
(Allegato 1)
4.1 Costituzione del gruppo di lavoro per il
servizio di orientamento e di inserimento
lavorativo, denominato sinteticamente SIL e
realizzazione di materiale pubblicitario ed
informativo sulla L.68/99 e sugli inserimenti
lavorativi di persone disabili già realizzati.
4.2 Incontri in sezione ed attività esterne per
far conoscere ai ragazzi le varie realtà
lavorative: visite ad aziende, esercizi
commerciali, uffici pubblici e botteghe
artigianali; incontri con giovani lavoratori;
discussione ed apprendimento delle parole del
lavoro: contratto, busta paga, mansione, diritti
e doveri, ferie, ecc.
4.3 prosecuzione del progetto “La stanza degli
aromi” che consiste nella realizzazione di un
laboratorio socio-occupazionale destinato a
produrre confezioni di erbe aromatiche, per
usi diversi.
4.4 Incontri con i genitori per confrontarsi
sulle difficoltà, sulle possibilità e sulle modalità
di inserimento lavorativo dei loro figli.
Locale per lavoro di gruppo, telefono, fax,
computer e stampante.
Pulmino dell’Associazione per le visite alle
aziende;
locale attrezzato per riunioni, per lo
svolgimento dei lavori di gruppo
Telefono, fax, pulmino per gli spostamenti
Locale per riunioni
Pulmino dell’Associazione
Acquisto semi e piante - Attrezzi agricoli, reti,
paletti,
Tavoli, espositori, locandine, contenitori e
materiali specifici per i prodotti dell’orto
Sacchetti, buste, nastri ed etichette palette,
piante, vasetti.
CARATTERISTICHE DELLE CONOSCENZE ACQUISIBILI
21) Eventuali crediti formativi riconosciuti:
NO
22) Eventuali tirocini riconosciuti :
NO
23) Competenze e professionalità acquisibili dai volontari durante l’espletamento del
servizio, certificabili e validi ai fini del curriculum vitae:
Per la certificazione di competenze e professionalità acquisite dai volontari l’Ente si
affiderà ad un ente terzo, identificabile nel Associazione CNOSFAP Regione Abruzzo,
in possesso della certificazione di qualità secondo le norme UNI EN ISO 9001:2008,
rilasciato dal Rina n. Certificato 7519/02/S registrazione n. IT 27259 – Validità
Certificato dal 28/12/2009 al 23/09/2011, regolarmente accreditato come ente di
formazione professionale e per i servizi di orientamento presso l’Assessorato
Regionale della Regione Abruzzo, con i seguenti codici di sede operativa: Sede di
Ortona (CH) n. DL/224 del 18/07/2007 e pertanto abilitato alla certificazione delle
competenze e professionalità acquisite e valide ai fini del Curriculum Vitae.
L’Ente CNOS-FAP Regione Abruzzo, come specificato nell’accordo allegato, rilascerà
il libretto di Dichiarazione delle competenze ai volontari del SCN dopo
l’accertamento delle competenze in esito. Il libretto ha valore curriculare per i per i
(Allegato 1)
volontari uscenti. Prima del rilascio del Libretto i volontari uscenti dovranno
espletare delle prove finali di verifica:
 TEST con domande chiuse per valutare l’acquisizione delle competenze di
tipo tecnico-professionale acquisite;
 QUESTIONARIO a domande aperte per valutare il livello di motivazione dei
volontari verso il proseguimento di obiettivi professionali in linea con il
percorso di servizio civile terminato;
 COLLOQUIO per verificare gli obiettivi professionali e formativi dei volontari
uscenti.
L’ente suddetto riconosce e certifica le seguenti competenze attinenti al progetto
(utili alla crescita professionale dei volontari):
CONOSCENZE E COMPETENZE ACQUISIBILI
 Le persone disabili: valori,specificità, numeri della consistenza del problema,
problematiche assistenziali, scolastiche, lavorative e sociali correlate;
 I principi e gli elementi attuativi essenziali delle leggi relative all’inserimento
mirato;
 Introduzione al ciclo di integrazione lavorativa;
 l’assistenza al disabile:
 i rapporti interpersonali con i disabili;
 normativa sulla disabilità;
 il ruolo di mediatore tra disabile e il mondo che lo circonda;
 la presa di conoscenza di quelle che potrebbero essere le barriere
architettoniche e sociali per il disabile;
 Lettura dei contesti istituzionali e organizzativi, delle loro diverse
caratteristiche ambientali e sociali;
 Il lavoro di equipe;
 Il lavoro di rete e la valorizzazione delle risorse informali ed aggregative del
territorio;
 Esperienza di inserimento nella équipe di operatori di assistenza a disabili;
 Approccio alla conoscenza delle ONLUS e delle realtà associative del terzo
settore.
CAPACITA’ E COMPETENZE ARTISTICHE
 animazione culturale verso soggetti disabili;
 manipolazione, lavorazione e produzione di oggetti in ceramica, elementi di
tecnica di pittura e decoupagè.
CAPACITA’ E COMPETENZE RELAZIONALI (Vivere e lavorare con altre persone, in
ambiente multiprofessionale, occupando posti in cui la comunicazione è importante e
in situazioni in cui è
essenziale lavorare in equipe)
 capacità di lavorare in team e per progetti;
 capacità relazionali in ambiente pubblico;
 collaborazione con altri enti di volontariato e enti pubblici e privati;
 capacità di gestione dei processi comunicativi interni ed esterni.
CAPACITA’ E COMPETENZE ORGANIZZATIVE
 capacità di programmare ed attuare corsi di formazione;
(Allegato 1)
 capacità ad affrontare e gestire un progetto per persone disabili.
CAPACITA’ E COMPETENZE PROFESSIONALI E/O TECNICHE
 organizzazione di convegni pubblici;
 capacità di saper strutturare dei percorsi formativi;
 capacità di utilizzo del computer con particolare riferimento all’utilizzo di
database e aggiornamento siti internet.
Formazione generale dei volontari
24) Sede di realizzazione:
L’Aquila Sede del Centro di Servizio per il Volontariato della provincia dell’Aquila
25) Modalità di attuazione:
In proprio, presso l’ente con formatore dell’ente
Formatore: Mauro Tursini accreditato dall’UNSC per il Centro di Servizio per il
Volontariato della provincia dell’Aquila.
Secondo quanto previsto nel paragrafo 2 delle linee guida per la formazione
generale dei volontari, nel corso delle lezioni frontali relativi ai moduli 2 e 5 ci si
avvarrà anche di persone esperte nelle materie oggetto dei moduli.
26) Ricorso a sistemi di formazione verificati in sede di accreditamento ed eventuale
indicazione dell’Ente di 1^ classe dal quale è stato acquisito il servizio:
NO
27) Tecniche e metodologie di realizzazione previste:
I corsi di formazione tenuti dal Centro di Servizio per il Volontariato della provincia
dell’Aquila prevedono:
 lezione frontale: lezioni frontali, letture, proiezione video e schede
informative;
 dinamiche non formali: incontri interattivi con coinvolgimento diretto dei
partecipanti, giochi di ruolo, di cooperazione e di simulazione, giochi di
conoscenza e di valutazione, esperienze volte alla formazione delle relazioni
in gruppo e di gruppo
La metodologia didattica utilizzata è sempre finalizzata al coinvolgimento attivo dei
partecipanti.
La formazione dei volontari ha come obiettivi il raggiungimento delle finalità di cui
all’art. 1 della legge 64/2001: la formazione civile, sociale e culturale dei volontari.
Essa intende fornire ai partecipanti strumenti idonei all’ interpretazione dei
fenomeni storici e sociali al fine di costruire percorsi di cittadinanza attiva e
responsabile. Attraverso i corsi di formazione e i momenti di verifica del progetto si
intende altresì fornire ai volontari competenze operative di gestione di attività in
ambito no - profit.
(Allegato 1)
28) Contenuti della formazione:
I contenuti della formazione generale, in coerenza con le “Linee guida per la
formazione generale dei giovani in servizio civile nazionale”, (determina Direttore
UNSC del 4 aprile 2006) prevedono:
1. FORMATORE: Mauro Tursini
MODULO: Identità del gruppo in formazione
 definizione identità di gruppo
 aspettative e motivazioni
 consapevolezza circa l’esperienza di Servizio Civile Nazionale
 le relazioni di gruppo e nel gruppo;
 la comunicazione violenta e la comunicazione ecologica
 il lavoro e la cooperazione nei gruppi
METODOLOGIA:Dinamiche non formali
DURATA: 6 ore
2. FORMATORE: Mauro Tursini
MODULO: Identità e finalità del SCN
 la storia dell’obiezione di coscienza;
 dal servizio civile alternativo al servizio militare al SCN;
 identità del SCN;
 confronto con ex obiettori di coscienza come occasione di riflessione sul
cambiamento e il passaggio dall’obiezione di coscienza al servizio civile.
METODOLOGIA: Lezione frontale
DURATA: 5 ORE
3. FORMATORE: Mauro Tursini
MODULO: SCN e promozione della Pace
 la nozione di difesa della Patria secondo la nostra Costituzione e la
giurisprudenza costituzionale in materia di difesa della Patria e di SCN;
 la difesa civile non armata e nonviolenta;
 mediazione e gestione nonviolenta dei conflitti;
 la nonviolenza;
 l’educazione alla pace.
METODOLOGIA:lezione frontali
DURATA: 6 ore
4. FORMATORE: Mauro Tursini
MODULO: La solidarietà e le forme di cittadinanza
 cittadinanza, collettività e territorio;
 approfondimento del concetto di cittadinanza, interdipendenza tra
problematiche locali e dimensione globale;
 il SCN, terzo settore e sussidiarietà;
 il volontariato e l’associazionismo;
 democrazia possibile e partecipata;
(Allegato 1)
 disagio e diversità;
 meccanismi di marginalizzazione e identità attribuite;
 dinamiche delle interazioni sociali;
 istituzione e vita democratica e gestione dei servizi nel contesto territoriale.
METODOLOGIA: lezioni frontali
DURATA: 6 ore
5. FORMATORE: Mauro Tursini
MODULO: La protezione civile
 prevenzione, conoscenza e difesa del territorio e delle popolazioni.
METODOLOGIA: lezione frontale
DURATA: 3 ore
6. FORMATORE: Mauro Tursini
MODULO: La legge 64/01 e le normative di attuazione
 normativa vigente e carta di impegno etico;
 diritti e doveri del volontario e dell’ente accreditato;
METODOLOGIA: lezione frontale
DURATA: 3 ore
7. FORMATORE: Mauro Tursini
MODULO: Presentazione dei Centri di Servizio del Volontariato
 Storia;
 Radicamento sul territorio;
 Le finalità e modello organizzativo del Centro di Servizio del Volontariato
della provincia dell’Aquila;
 Ruolo nella comunità locale;
 Relazione con gli altri soggetti territoriali;
 lavoro per progetti.
METODOLOGIA: lezione frontale
DURATA: 6 ore
9. FORMATORE: Mauro Tursini
MODULO: Il lavoro per progetti
 obiettivi del progetto ed attività dei volontari rispetto agli obiettivi;
 articolazione del progetto;
 la valutazione delle attività svolte: monitoraggio degli obiettivi:
 valutazione dell’esperienza.
METODOLOGIA: dinamiche non formali
DURATA: 4 ore
10. FORMATORE: Mauro Tursini
MODULO: Il volontario in Servizio Civile
 Ruolo;
 Funzione;
 Tempi e luoghi di partecipazione e di crescita nell’esercizio della cittadinanza;
 Valorizzazione dell’esperienza.
(Allegato 1)
METODOLOGIA: dinamiche non formali
DURATA: 4 oreI
29) Durata:
La durata della formazione generale è di 43 ORE per ogni volontario (14 ore saranno
svolte attraverso metodi di dinamiche non formali mentre le restanti 29 ore saranno
svolte attraverso lezioni frontali); la formazione è parte integrante delle attività del
progetto ed è conteggiata a tutti gli effetti ai fini del monte ore del singolo giovane in
Servizio Civile.
Formazione specifica (relativa al singolo progetto) dei volontari
30) Sede di realizzazione:
L'Aquila Sede dell’Associazione Italiana Persone Down
31) Modalità di attuazione:
La formazione sarà effettuata in proprio, presso la sede di attuazione del progetto
con formatori dell’associazione.
[...]
32) Tecniche e metodologie di realizzazione previste:
La formazione specifica verrà svolta utilizzando sia la forma tradizionale, con la
presenza del relatore, che online, con il tutoraggio dell’OLP.
Molte ore saranno dedicate ai lavori di gruppo, organizzati per analizzare,
approfondire, commentare, materiali audiovisivi ( film, documentari, diapositive
ecc.), pubblicazioni monotematiche (fascicoli e quaderni) prodotte dalla sede
nazionale che sintetizzano i principi teorici e metodologici e che contengono schede
di lavoro per le esercitazioni. Alcuni lavori di gruppo saranno dedicati
all’esplorazione di siti internet che forniscono approfondimenti ed esperienze
concernenti i contenuti della nostra formazione. In tutti i lavori di gruppo, i volontari
saranno coordinati ed assistiti dai relatori stessi o dai OPL.
33) Contenuti della formazione:
Il percorso formativo è organizzato in moduli monotematici, di durata variabile, con i
seguenti contenuti:
Modulo e contenuto 1 - L’Associazione Italiana Persone Down: storia, struttura,
mission, attività 2 ore
(Allegato 1)
Formatore: Angela Barattelli
1.a - Lavoro di gruppo: Esplorazione del sito dell’AIPD nazionale 3 ore
Totale: 5 ore
Modulo e contenuto 2: La sindrome di Down: aspetti genetici e di sviluppo
Formatore: Angela Barattelli 2 ore
2.a - Lavori di gruppo: esame e discussione dei fascicoli AIPD nn. 19 A e 19 B
“ Parliamone…..chi è una persona con la sindrome di Down?” – 6 ore - (3 per
ciascun incontro)
2.b – Lavoro di gruppo per approfondire una ricerca del Dipartimento di Scienze
Pediatriche dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, sul tema:“Eccesso
ponderale ed alimentazione negli adolescenti con sindrome di
Down”, sintetizzata in un pacchetto di diapositive Power Point - 2 ore
Totale: ore 10
Modulo e contenuto 3 - I diritti e le agevolazioni per le persone con SD e le loro
famiglie
Formatore: Ilaria Forte 2 ore
3.a – Lavoro di gruppo: esame e discussione del quaderno AIPD n.15 “Aspetti
assistenziali e di tutela” (3 ore)
Totale: ore 5
Modulo e contenuto 4 - L’educazione all’autonomia: i principi di base
Formatore: Angela Barattelli 1 ora
5a. Proiezione e discussione, in presenza del relatore, del video”Ragazzi in
gamba” -2 ore
5b. Lavori di gruppo per esaminare materiali tratti dal testo di Anna Contardi:
“Verso l’autonomia”, relativi ai seguenti argomenti:
- le 5 aree educative; - 3 ore - la scheda di osservazione: esercizio di compilazione – 3 ore - la stella degli obiettivi: esercizio di compilazione - 3 ore - i rapporti con i genitori: strumenti e modalità di dialogo – 2 ore - le situazioni problematiche: come affrontarle -3 oreTotale: ore 17
Modulo e contenuto 5 - L’Agenzia del tempo libero: i principi base
Formatore: Angela Barattelli 2 ore
6.a - Lavoro di gruppo: simulare l’organizzazione di una gita – 3 ore Totale: ore 5
Modulo e contenuto 6 - L’orientamento e l’inserimento lavorativo delle persone
con SD
Formatore: Ilaria Forte– 2 oreVisione e discussione del filmato “Lavoratori in corso”, in presenza del relatore -1 ora
–
7.a Lavori di gruppo per esame e discussione di materiali tratti dal testo: “Persone
con disabilità intellettiva al lavoro” di Buzzelli, Berarducci,
(Allegato 1)
relativi ai seguenti argomenti:
- la legge 68 e l’esercizio del diritto al lavoro da parte delle persone con
Disabilità – 2 ore –
- Le strategie per l’inserimento lavorativo e la preparazione dei ragazzi;
- 3 ore –
- L’organizzazione e la funzione dei SIL; - 2 ore –
- I contatti ed i rapporti con le aziende; - 2 ore
- Il collocamento mirato: ruolo e funzione del tutor; - 2 ore –
- L’accompagnamento alle famiglie; - 2 oreTotale: ore 16
Modulo e contenuto 7 - La comunicazione comprensibile
Formazione interattiva on-line con piattaforma sul sito internet dell’AIPD nazionale
Totale: ore 8
Modulo e contenuto 8 L’autonomia abitativa: la condizione adulta delle persone
con disabilità intellettiva – Attività della nostra sezione “Casa Più”
Formatore: Ilaria Forte- 3 ore –
9.a Lavori di gruppo: studio e discussione di materiali tratti dagli atti del
convegno sulla residenzialità dei disabili intellettivi:”Il loro futuro ha una
casa” sui seguenti argomenti:
- Prospettive educative, riabilitative e sociali dell’adulto con sD; – 2 ore
- Le esperienze di residenzialità dei comuni di Roma e di Torino; - 3 ore
- L’esperienza dei fratelli in rapporto alla residenzialità. – 2 ore Totale: ore 10
34) Durata:
La durata complessiva della formazione specifica è di 76 ore per ogni volontario;
anche questa è parte integrante delle attività del progetto ed è conteggiata a tutti gli
effetti ai fini del monte ore del singolo giovane in Servizio Civile.
[...]
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Scheda progetto