Piccola Guida al microinfusore in gravidanza 000 5 6 0 023 0 2 03 0 9 Mariano Agrusta Raffaella Fresa Vincenzo Di Blasi Daniela Di Marzo Giorgio Grassi Angela Napoli Natalia Visalli Roche Diagnostics S.p.A. Diabetes Care Viale G.B. Stucchi, 110 I-20052 Monza (MI) Cover.indd 1 10-03-2009 10:22:57 Impegnata per un ambiente migliore, Roche utilizza carta riciclata Progettazione, cura editoriale e impaginazione: In Pagina - Milano Cover.indd 2 Stampa: Litorama SpA - MI Finito di stampare: Aprile 2009 800-089300 Numero Verde per avere assistenza tecnica sull’utilizzo dei prodotti della linea Accu-Chek e per richiedere la sostituzione gratuita degli strumenti in garanzia. 10-03-2009 10:22:58 Piccola Guida al microinfusore in gravidanza Mariano Agrusta Raffaella Fresa Vincenzo Di Blasi Daniela Di Marzo Giorgio Grassi Angela Napoli Natalia Visalli Guida-Gravidanza IT.indd 1 10-03-2009 10:25:37 Indice Prefazione Presentazione Introduzione 5 7 9 Gravidanza e diabete Che cos’è l’approccio basal-bolus Che cos’è il microinfusore Il microinfusore in fase di programmazione Il microinfusore in gravidanza 11 14 16 19 26 SOLUZIONI Trattare e comprendere le iperglicemie Il passaggio dal microinfusore alla terapia multiniettiva Trattare e comprendere le ipoglicemie Prevenzione e terapia delle irritazioni e delle infezioni della pelle Verifica della basale 36 38 40 42 43 STRUMENTI Conteggio carboidrati Rapporto insulina carboidrati Fattore di sensibilità Boli di correzione Principi di corretta alimentazione Come leggere gli schemi dietetici e le tabelle Tabelle di composizione degli alimenti Schemi nutrizionali Diario per l’autocontrollo in fase di programmazione 45 47 50 52 58 61 63 70 75 Bibliografia Profilo degli autori 97 103 Guida-Gravidanza IT.indd 3 10-03-2009 10:25:37 Prefazione La terapia con microinfusore (CSII) è sempre più spesso indicata sia per raggiungere gli ambiziosi obiettivi glicemici considerati ottimali per iniziare la gravidanza, sia per portarla a termine. La particolare attenzione che la donna, anzi la coppia, è in grado di dedicare alla terapia in queste fasi crea un contesto ottimale per impostare il passaggio dalla terapia tradizionale alla CSII. Oggi, la tecnologia mette a disposizione delle persone con diabete e dei Team diabetologici strumenti affidabili e flessibili, che possono rispondere alle esigenze di ciascun utilizzatore. Ma il successo della terapia con microinfusore non dipende solo dalle caratteristiche tecniche dell’infusore: ciò che più conta è la capacità della persona di gestire lo strumento, sapendolo inserire pienamente nella propria vita quotidiana per trarne il massimo beneficio. A questo fine Roche Diabetes Care ha sviluppato diversi supporti informativi, cartacei e on line. Ne è un esempio il sito www.microinfusori.it dove accanto a tutte le informazioni per chi si accosta a questa opzione terapeutica trovano spazio le esperienze concrete di chi lo utilizza con successo. La grande esperienza e le non comuni capacità educative e psicologiche degli autori aggiungono ulteriore valore a questo libro che si fa idealmente seguito alla Piccola Guida alla terapia con microinfusore realizzata dal Team diabetologico dell’Ospedale di Cava de’ Tirreni e da Roche Diabetes Care assai volentieri pubblicata tre anni fa. Guida-Gravidanza IT.indd 5 10-03-2009 10:25:38 Vorrei quindi ringraziare ancora una volta gli autori per aver saputo tradurre in messaggi semplici e concreti le conoscenze necessarie e per aver tenuto presente la situazione psicologica particolare della coppia che progetta o attende un bambino. Buona lettura Massimo Balestri Roche Diabetes Care Guida-Gravidanza IT.indd 6 10-03-2009 10:25:38 Presentazione Una delle indicazioni principali all’uso del microinfusore è rappresentata dalla gravidanza, costituendo insieme uno strumento e una metodologia. Può sembrarne scontato l’uso in donne diabetiche che necessitino di uno stretto controllo glicemico, limitando i rischi di ipoglicemia, tanto più elevati quanto più si rimanga prossimi a livelli normo-glicemici con la terapia insulinica multi-iniettiva. Ulteriore elemento di tranquillità all’uso del microinfusore è certamente la forte motivazione a portare avanti una gravidanza nel migliore dei modi. Se tutto questo è vero perché così poche donne diabetiche ne fanno uso? Come sempre gli assunti teorici si scontrano con la realtà operativa. Non basta una linea guida, per quanto redatta da autorevoli esperti di livello internazionale, per ottenere risultati concreti nella pratica clinica. Non bastano affermazioni di principio per modificare gli esiti di malattia. Sono necessarie una serie di altre cose che riempiono l’intervallo cha va dalle affermazioni di principio ai risultati concreti. A cominciare dalla consapevolezza che niente avviene per caso ma che gli esiti clinici sono il risultato di una continua opera di mediazione culturale e organizzativa. Mi riferisco a quell’insieme di attività che coinvolgono le sfere dei principi generali del sapere medico, alle attività organizzative a tutti i livelli, alla comunicazione, all’organizzazione di percorsi dedicati alle singole problematiche, all’umanità con cui le attività così dette ‘tecniche’ vanno condite e anche all’accettazione dei limiti personali, culturali e organizzativi che consigliano quando provarci o desistere. Tutto questo non è frutto del caso ma di un’attenta ricerca e del miglioramento continuo della qualità assistenziale. È frutto di un’etica professionale che spinge alcune persone a studiare, organizzare, sperimentare, valutare e... migliorare se stesse e i frutti del proprio lavoro dedicandoli ad altre persone che... ne hanno bisogno. Guida-Gravidanza IT.indd 7 10-03-2009 10:25:38 Il senso di questo libretto su Microinfusore e Gravidanza è tutto qui. Scorrendone l’indice si ritrovano molti spunti di riflessione e si comprende bene come sia in realtà complesso ed articolato il percorso che conduce alla decisione di utilizzare il microinfusore ancor prima della gravidanza, in fase ancora preliminare e di programmazione. Ho avuto già modo di leggere e apprezzare un altro manuale dedicato al Protocollo d’impianto del microinfusore che gli stessi autori di questo libretto hanno pubblicato di recente e credo che l’idea di approfondire l’argomento su questo specifico tema sia un’opera meritoria e rappresenti davvero cosa utile non solo per le pazienti, a cui è dedicato, ma anche per coloro che si accostano per la prima volta al tema. Gli autori ci hanno abituati a uno stile leggero ed essenziale, schematico e completo al punto giusto. A loro va un sentito ringraziamento per la felice intuizione e per la capacità di rendere agevole e semplice un percorso che ai più appare complesso. Sandro Gentile Presidente eletto AMD Guida-Gravidanza IT.indd 8 10-03-2009 10:25:38 Introduzione La Piccola guida al microinfusore e dintorni, pubblicata dal nostro gruppo nel 2007, faceva solo un rapido, indispensabile riferimento alla gravidanza della donna con diabete come a uno dei possibili campi di applicazione. L’utilizzo del microinfusore in gravidanza rappresenta, a nostro parere, la migliore terapia possibile per gestire le variazioni glicemiche, tipiche di questo momento fisiologico. La terapia con microinfusore consente infatti di ottenere e mantenere valori glicemici stabili e vicini alla norma con una emoglobina glicata ideale in pazienti opportunamente motivate. Il nostro gruppo dedica particolare attenzione a questa tematica, seguendola con un ambulatorio dedicato e un DH strutturato, in collaborazione con la U.O di Ostetricia e Ginecologia, dal momento del concepimento fino al parto. L’ambizione e la necessità vorrebbero che fosse possibile sensibilizzare le pazienti diabetiche per poterle seguire fin dalla fase della programmazione, e a questo aspetto educazionale stiamo lavorando negli ultimi anni. Abbiamo ritenuto, come nostra abitudine culturale, di confrontarci con amici diabetologi sensibili alla problematica, con i quali abbiamo già da tempo scambi di esperienze e che hanno collaborato alla stesura del manuale. Come sempre lo scopo dei nostri manuali è quello di fornire una guida pratica e semplice per le nostre pazienti in un momento molto importante della loro vita come la gravidanza,’turbata’in parte dalle ansie derivanti dall’essere diabetiche. Il linguaggio utilizzato è semplificato al massimo, cercando, come sempre, nei limiti del possibile, di evitare la ‘lingua straniera’per addetti ai lavori. Ci auguriamo possa essere utile per gestire con maggiore serenità questa esperienza importantissima per ogni donna. Guida-Gravidanza IT.indd 9 10-03-2009 10:25:38 Concludo con una raccomandazione per la paziente, giovane madre, citando Raffaella Fresa che mette tanta passione in questa attività che le ho affidato: “…e ora che sei mamma, ricorda di tornare a controllo al massimo entro un mese. Il tuo bambino viene prima di ogni cosa, è vero, ma lui ha bisogno di una mamma in buona salute...!”. A dimostrazione del fatto che la nostra bussola rimane sempre orientata ‘verso’ e ‘per’ la persona con diabete. Mariano Agrusta Direttore U.O.D. di Endocrinologia e Diabetologia dell’ASL Salerno 1 Coordinatore Nazionale GISED 10 Guida-Gravidanza IT.indd 10 10-03-2009 10:25:38 Gravidanza e diabete La gravidanza è un momento nel quale il corpo della donna, preparato dalla sapienza dell’evoluzione, mette in atto le azioni necessarie per nutrire e far crescere sano il proprio bambino. La gravidanza dura 40 settimane ad iniziare dal primo giorno dell’ultima mestruazione. Durante le prime settimane avviene la formazione degli organi e dello scheletro del bambino, nonchè della placenta che provvederà al nutrimento del piccolo in crescita. Le altre 28 settimane serviranno a farlo crescere fino a raggiungere il peso e la lunghezza che avrà alla nascita. I controlli ecografici periodici serviranno proprio per controllare il suo stato di salute e seguire la sua crescita, che sarà tanto più armonica quanto più le glicemie e i valori della pressione arteriosa saranno buoni. Verso la 18° settimana, la donna comincia a sentire i primi movimenti del bambino. Imparando a riconoscerli e interpretarli, si trae un indice molto prezioso del suo benessere. Il corpo materno fornisce il glucosio (misurato dalla glicemia), che è la principale fonte di nutrimento per il bimbo. Esso attraversa liberamente, al contrario dell’insulina, la barriera della placenta, casa del bimbo per i nove mesi della gestazione, la quale regola la sua crescita e il suo nutrimento. I cambiamenti sono tanti e tutti orientati a favorire il passaggio del glucosio attraverso la placenta, mentre il corpo della madre utilizza altre fonti di energia (come i grassi): questo spiega come la donna non diabetica abbia in gravidanza glicemie più basse del normale; spesso infatti ‘le voglie’ sono anche interpretate come una manifestazione di questa carenza di zuccheri materna. La necessità di assicurare la crescita del bambino è favorita da ormoni prodotti dalla placenta che, nel fornire al bambino il nutrimento privilegiato, cioè il glucosio, ostacolano l’azione dell’insulina: il risultato è un aumento degli zuccheri nel sangue. 11 Guida-Gravidanza IT.indd 11 10-03-2009 10:25:39 Questo fenomeno si accompagna all’aumento progressivo della quantità di insulina di cui la gravida ha bisogno nell’arco delle 40 settimane, in particolare dal secondo trimestre. Questo per la donna diabetica significa dover adeguare progressivamente e con incrementi ripetuti la dose giornaliera di insulina. Il primo trimestre, invece, è caratterizzato da un andamento a volte più variabile della glicemia e da una maggiore tendenza all’ipoglicemia; in seguito le ipoglicemie saranno meno frequenti e anche le dosi, nettamente superiori, di insulina non si accompagneranno ad un rischio ipoglicemico elevato. Sarà invece più facile avere, in carenza di insulina somministrata, la comparsa di corpi chetonici nel sangue e nelle urine. Tutti questi profondi cambiamenti ormonali cessano con il parto, quando non ci saranno più gli ormoni placentari a guidare il metabolismo a favore del bambino ed il fabbisogno di insulina tornerà rapidamente al livello pre-gravidanza. Tutta questa premessa serve a spiegare quanto sia importante ma anche difficile fare attenzione alle glicemie! L’aspetto cruciale è rappresentato dal fatto che quando il livello della glicemia è superiore al normale, come accade nel diabete, vi sono possibili conseguenze sia per la madre che per il bimbo. La glicemia elevata nel periodo del concepimento e nei primi mesi può causare danni che si manifesteranno poi come malformazioni; nei mesi successivi, invece, può causare parto prematuro, complicanze al momento del parto e diversi altri problemi come l’aumento del liquido amniotico (l’ambiente liquido dove vive il bimbo nella placenta) o l’aumento della pressione arteriosa, possibile causa di complicanze materne o parto anticipato. La crescita del bimbo esposto ad un tasso di zuccheri materni più elevato è stimolata eccessivamente. Il suo organismo sano, sottoposto ad un eccessivo nutrimento, accumula calorie, cresce 12 Guida-Gravidanza IT.indd 12 10-03-2009 10:25:39 il suo deposito di grasso addominale e può arrivare ad un peso eccessivo alla nascita (macrosomia fetale). La gravidanza, per l’organismo materno, è un lavoro impegnativo e un buon controllo del diabete previene le possibili complicanze sia per la madre che per il bambino. Per tutte queste considerazioni è opportuno arrivarci preparate come ci si prepara per un importante impegno, al fine di dare al bambino e alle madri le stesse opportunità che avrebbe una gravidanza senza diabete. 13 Guida-Gravidanza IT.indd 13 10-03-2009 10:25:39 Che cos’è l’approccio basal-bolus Il nostro corpo si procura zuccheri in due modi: ¢ Dall’interno: grazie al fegato che lo invia nel sangue in risposta all’azione degli ormoni dello stress, avendo il compito di assicurare glucosio al cervello nelle ore di digiuno. ¢ Dall’esterno: grazie all’assorbimento di carboidrati col cibo. In condizioni normali le cellule beta del pancreas bilanciano la produzione di glucosio a digiuno inviando nel sangue piccole ma continue quantità di insulina nelle 24 ore che chiameremo insulina basale, mentre contrastano l’aumento delle glicemie dovuto al cibo con piccole quantità di insulina prodotte solo in risposta al pasto. Chiameremo queste ultime boli. Nel diabete, l’iperglicemia a digiuno è dovuta ad una insufficiente produzione basale di insulina, mentre l’iperglicemia che si registra dopo un pasto è segno di insufficiente produzione di insulina, sotto forma di bolo, in risposta al pasto. L’obiettivo principale della terapia nel diabete è quello di raggiungere valori di glicemia pressoché normali senza provocare ipoglicemie. Questo può essere teoricamente ottenuto ricorrendo a una terapia con insulina ad azione rapida ai pasti (boli) in combinazione con un’insulina a lunga durata d’azione (basale). Ecco perché si parla di terapia basal-bolus. La terapia ‘basal-bolus’può essere effettuata con: ¢ uno schema a somministrazioni multiple, detto multiniettivo intensivo, utilizzando analoghi rapidi ai pasti e un analogo lento (Glargine, Levemir) prima di coricarsi. ¢ un microinfusore a somministrazione continua di insulina. In gravidanza non è ancora possibile utilizzare gli analoghi lenti, come glargine e levemir, per la mancanza di studi sufficienti che ne dimostrino la sicurezza, pertanto la terapia ‘basal-bolus’può essere realizzata solo con microinfusore, che permette di utilizzare, sia per la basale che per i boli, solo analoghi rapidi. Gli analoghi 14 Guida-Gravidanza IT.indd 14 10-03-2009 10:25:39 rapidi consentiti in gravidanza sono Aspart (Novorapid) e Lyspro (Humalog). Non esistono sufficienti studi per l’uso di Glulisina (Apidra). La terapia basal-bolus, imitando per quanto possibile il funzionamento del pancreas normale, consente di migliorare il controllo della glicemia, riducendo le ipoglicemie e quindi le oscillazioni glicemiche giornaliere. Inoltre consente di adattare meglio la terapia insulinica alle necessità alimentari e alle abitudini di vita, rendendo più agevole la gestione del diabete. 15 Guida-Gravidanza IT.indd 15 10-03-2009 10:25:39 Che cos’è il microinfusore? Il microinfusore è uno strumento elettronico, della grandezza di un cellulare, in cui le varie funzioni sono indicate da finestre, facili da usare, con un menu ‘a tendina’molto simile al telefonino. Il microinfusore contiene un serbatoio che va riempito di insulina; a questo serbatoio è collegato un catetere che termina con un’agocannula necessaria per l’impianto sottocute. L’impianto viene praticato con un ago di metallo che subito dopo viene rimosso in modo tale che nel sottocute rimane solo un piccolo cateterino ‘morbido’di teflon. Utilizzando il menu del microinfusore è possibile programmare l’infusione di insulina basale, cioè quelle ‘microdosi’di insulina che durante tutte le 24 ore assicurano una glicemia costante al cervello, e impostare i boli, cioè quella dose di insulina necessaria ogni volta che mangiamo per utilizzare gli zuccheri assorbiti col cibo. Il vantaggio nel somministrare l’insulina basale col microinfusore sta nella possibilità di variare le ‘microdosi’nei diversi momenti della giornata a seconda delle necessità. Infatti la quantità di insulina che il corpo richiede nelle ore di digiuno è diversa nelle varie ore del giorno; per esempio è maggiore nelle prime ore del mattino, per cui si potrà programmare una basale doppia dalle 4.00 alle 8.00. La necessità di insulina basale varia anche in relazione ad alcune condizioni particolari: cicli mestruali, attività fisica, febbre o infezioni in genere, gravidanza o periodo dopo il parto. In tutti questi casi è possibile, con l’aiuto del diabetologo, modificare la basale per il tempo necessario, in modo da ridurre al minimo il rischio di ipo o iperglicemie. Tutti i microinfusori funzionano a batteria, al litio, alcaline, all’ossido di argento, etc, a seconda dell’azienda produttrice. 16 Guida-Gravidanza IT.indd 16 10-03-2009 10:25:39 Dove si applica. Il posto migliore è sicuramente l’addome anche in gravidanza per tutti i nove mesi; in alternativa all’addome molto spesso si usano i fianchi e la parte superiore delle natiche, sito preferito se si decide di utilizzare il microinfusore al momento del parto. È importante che il sito d’infusione sia facilmente ispezionabile; pertanto, se si scelgono le natiche o i fianchi, è bene procurarsi uno specchietto e istruire un familiare. Il cambio del set di infusione in gravidanza è consigliabile ogni 2 giorni; in caso di cute particolarmente sensibile può essere necessario cambiarlo anche ogni giorno, preferibilmente di mattina, spostando ogni volta il sito di qualche cm o addirittura alternando i lati. È bene cambiare l’ago e il set infusionale tutti i giorni se si nota un progressivo aumento delle glicemie già in seconda giornata. Come si indossa. È possibile sistemare il microinfusore dove si preferisce, facendo attenzione che il catererino sia abbastanza lungo da non creare problemi. Di solito viene indossato alla cintura o tenuto in tasca, ma molto spesso le donne preferiscono agganciarlo al reggiseno. Sospensioni temporanee. Le sospensioni temporanee della terapia con microinfusore sono frequenti e dovute alle normali necessità giornaliere come la doccia, il bagno, i rapporti sessuali, etc. Di solito sono brevi e non necessitano di correzioni particolari. È sempre consigliabile, prima di una sospensione, controllare la glicemia e se alta praticare un piccolo bolo di correzione. Durante l’interruzione è preferibile lasciare ‘acceso’il microinfusore per evitare che l’insulina possa cristallizzare nel catetere. Una sospensione della durata massima di 1 ora , con glicemia ‘buona’, non prevede alcun intervento. 17 Guida-Gravidanza IT.indd 17 10-03-2009 10:25:39 È comunque utile sapere che anche brevi interruzioni, inferiori ad 1 ora, provocano innalzamenti, sia pur modesti, della glicemia. Pertanto in gravidanza, il cui obiettivo è di avere glicemie stabili, è consigliabile sospendere la terapia con microinfusore per il più breve tempo possibile. In situazioni particolari , come una giornata al mare, in cui la sospensione del microinfusore dovrebbe essere di alcune ore e ciò comporterebbe comunque, nonostante i piccoli boli di correzione (vedi ‘Piccola guida al microinfusore e dintorni’), un innalzamento delle glicemie, è consigliabile non ‘staccare’mai il microinfusore, tranne che per fare un breve bagno rinfrescante. A questo proposito, un consiglio utile è quello di non esporsi al sole per lungo tempo e nelle ore più calde e di bere molto per evitare iperglicemie da perdita di liquidi. Cose da avere sempre con sé Glucometro Strisce per glicemia e per chetoni nelle urine L’insulina per ricaricare il serbatoio Una siringa o una penna da insulina di riserva Un set da infusione di riserva Un set di batterie di riserva Un serbatoio di riserva ¢ Il numero verde per i problemi tecnici del microinfusore ¢ I numeri di telefono utili del diabetologo di fiducia e dell’Ospedale di riferimento ¢ Qualche snack di emergenza, meglio se ‘asciutto’a base di carboidrati per ridurre la nausea e qualche bustina di zucchero ¢ ¢ ¢ ¢ ¢ ¢ ¢ 18 Guida-Gravidanza IT.indd 18 10-03-2009 10:25:40 Il microinfusore in fase di programmazione Imparare a usare il microinfusore è semplice ma richiede un periodo di addestramento. Pertanto si raccomanda di impiantarlo prima del concepimento, durante la cosiddetta ‘fase di programmazione’. Purtroppo diverse indagini statistiche ci dicono che solo il 35- 40% delle donne con diabete programma la gravidanza, pur essendo a conoscenza dei rischi che una gravidanza non programmata comporta. Infatti, le recenti raccomandazioni nazionali e internazionali parlano chiaro: “È possibile ridurre il rischio di malformazioni congenite nelle donne con diabete, portandolo a una frequenza pari a quella delle donne non diabetiche, se il buon controllo metabolico viene ottenuto prima del concepimento”. Per dare un numero al concetto di ‘buon controllo’diciamo che, almeno tre mesi prima del concepimento, i livelli di emoglobina glicata dovrebbero essere buoni, possibilmente almeno inferiori a 6,5%. Sappiamo che non sempre un tale valore rappresenta un traguardo facile da raggiungere, ma sappiamo anche che molte donne ce la possono fare, con il loro impegno e l’aiuto di personale sanitario esperto. Cosa significa programmare la gravidanza. Molte coppie penseranno che l’espressione ‘programmare la gravidanza’ sia in contrasto con la spontaneità che un avvenimento così importante dovrebbe avere. In realtà, gli autori di questo manuale pensano che ‘programmare la gravidanza’ significhi innanzitutto affrontare la maternità in maniera responsabile e consapevole, requisiti che una donna che vuole diventare mamma dovrebbe sentire, indipendentemente dal diabete. 19 Guida-Gravidanza IT.indd 19 10-03-2009 10:25:40 Nel dettaglio, noi pensiamo che significhi: ¢ lasciar crescere il desiderio di diventare madri, tenendo presente che la paura che lo accompagna è naturale; ¢ condividere tale desiderio col proprio compagno; ¢ essere disposti, entrambi, ad accettare che da ‘coppia di innamorati’ ci si trasformi in ‘coppia di genitori innamorati’, pronti ad accogliere un’altra persona. Una volta fatto questo, sarà più facile trovare l’energia necessaria per passare alle cose pratiche da fare. Intanto comunicare il progetto al diabetologo allo scopo di acquisire le conoscenze giuste perché la gravidanza inizi e prosegua nel migliore dei modi. Il diabetologo soprattutto valuterà per tempo l’emoglobina glicata, l’andamento giornaliero delle glicemie e lo stato generale di salute, con particolare attenzione all’eventuale presenza di complicanze dovute al diabete che, nella maggioranza dei casi, non sono un ostacolo alla gravidanza se ben valutate e curate in questa fase. Come abbiamo già accennato in precedenza, molto spesso la donna con diabete non programma la gravidanza. Nel tentativo di comprenderne le ragioni, riteniamo possa esserci di aiuto guardare al problema con l’occhio del filosofo e cominciare col dire che la difficoltà a programmare una qualsiasi cosa nella vita non riguarda di certo solo la donna col diabete ma ci coinvolge un po’ tutti perché, contrariamente a quanto si possa credere, la parola programmazione in molti casi – e la gravidanza è uno di questi – ha a che fare con la nostra capacità di entrare in contatto con i desideri e mettere in atto delle scelte che abbiano come obiettivo la loro realizzazione. Cenerentola sapeva desiderare! Tanto per fare un esempio a tutti noi noto. 20 Guida-Gravidanza IT.indd 20 10-03-2009 10:25:40 Certo, nelle donne col diabete le cose si complicano un po’ e capirne il perché, siamo convinti, potrà essere di aiuto nel fare quella ‘scelta consapevole’ che, con maggiore probabilità, sarà in grado di rendere una gravidanza e una maternità più serene. Per fare ciò, è necessario partire da lontano, perché è da lì che spesso hanno origine le difficoltà successive. L’arrivo del diabete in una famiglia è un evento doloroso per tutti i suoi componenti: per la persona che ne risulta colpita e per tutti i suoi cari, nessuno escluso. Da alcune ricerche sembrerebbe, però, che le madri affrontino con più ansia e sensi di colpa l’avvenimento e che questo modo di reagire possa rendere a sua volta più complicato al figlio colpito accettarlo, soprattutto se ad ammalarsi è una figlia. Se il diabete compare durante l’adolescenza si determinerà anche una maggiore difficoltà da parte della figlia nel costruirsi una propria autonomia e identità, col rischio maggiore di stabilire un rapporto conflittuale con la propria madre. Inoltre le adolescenti con diabete tendono a vivere con angoscia la propria sessualità poiché il diabete può avere avuto, almeno nelle fasi iniziali, conseguenze come il ritardo delle prime mestruazioni o l’irregolarità dei cicli mestruali, generando paure e incertezze circa la possibilità di essere ‘donne normali’, capaci di vivere con gioia la sessualità e quindi la maternità. A ciò si aggiunge la paura che una gravidanza possa peggiorare il proprio stato di salute o possa mettere al mondo figli potenzialmente diabetici. Tutti questi motivi possono favorire l’insorgenza, proprio in questo periodo della vita, di stati più o meno cronici di depressione che di certo non faciliteranno il processo di costruzione di un ‘buon progetto di maternità’. In molti casi, sempre durante l’adolescenza, le ragazze con diabete corrono maggiormente il rischio di sviluppare un disturbo del comportamento alimentare. Ciò può 21 Guida-Gravidanza IT.indd 21 10-03-2009 10:25:40 accadere per paura di ingrassare, col risultato di concentrare tutta l’attenzione sulla dieta e la conseguenza negativa di vivere con ansia il momento dei pasti. Studi recenti ci informano che circa il 30% delle ragazze con diabete di tipo 1 soffre di bulimia nervosa e che molte di loro cercano in tutti i modi di fare meno insulina per non ingrassare o addirittura perché hanno capito che lo scompenso le mantiene ‘magre’. È bene sapere che questi comportamenti provocano grossi danni alla salute e certamente non fanno vivere una gravidanza serena. Come costruirsi un buon progetto di maternità Prima ancora di pensare a cosa significhi diventare madri, provate a rileggere il paragrafo precedente e a focalizzare la vostra attenzione sulle emozioni che vi suscita. Vi riconoscete in qualche punto? Cercate di capire quale in particolare. E che tipo di emozione è? Cercate di definirla, prendetene coscienza e parlatene al vostro diabetologo che certamente saprà consigliarvi la persona giusta a cui rivolgervi, quando non disponibile presso il servizio. Parlatene anche al vostro compagno, del resto è con lui che volete mettere al mondo un figlio, no? Sappiate che la depressione o la bulimia non sono condanne a vita, si possono curare e superare e soprattutto... se ne può parlare! Una volta superata con successo la rilettura del precedente paragrafo... cominciate a progettare! Per progettare con serenità una gravidanza è bene tener presente che nutrire sentimenti contrastanti circa la propria maternità o ancor più nei confronti del proprio bambino è normale. Molte donne, invece, si sentono in colpa e sono deluse dai loro stessi sentimenti. 22 Guida-Gravidanza IT.indd 22 10-03-2009 10:25:40 Se questi sensi di colpa o di delusione non vengono riconosciuti per tempo possono trasformarsi in paure più o meno consapevoli che rendono più difficile il buon esito della gravidanza stessa, a maggior ragione nelle donne con diabete, dal momento che le paure possono trasformarsi in iperglicemie. Quindi cominciamo col passo giusto, accettando le nostre debolezze! La gravidanza rappresenta un momento di crisi, per la donna e per la coppia, perché la loro vita non sarà più la stessa. Il corpo non sarà più lo stesso. Le abitudini non saranno più le stesse. La futura mamma deve fare i conti con questo cambiamento di identità: da figlia diventa madre e perché questo passaggio sia il più sereno possibile, è necessario sentirsi vicine alla propria madre, quale che sia il rapporto che abbiamo avuto con lei fino a quel momento. È necessario andare oltre il desiderio di dimostrare che anche il nostro corpo è capace di mettere al mondo un figlio, perché se questo pensiero diventa dominante, nel vostro caso, di donne col diabete, diventa difficile pensare di avere un corpo adatto allo scopo. Al contrario, è importante per ogni mamma e per voi in particolare, avere fiducia nelle proprie capacità di generare e prendersi cura del proprio bambino, anche col diabete, riconoscendo al tempo stesso quei sentimenti negativi che ci accompagnano: rabbia, egoismo, senso di perdita. Abbandoniamo, insomma, l’idea del genitore perfetto! Diventare madre è un avvenimento che implica un profondo cambiamento interiore e la tensione psicologica che comporta è considerata una tra le cause principali di depressione dopo il parto. Avere un bambino significa anche perdere una parte di se stessi ed assumere un nuovo ruolo: quello di madre, appunto. Questo passaggio può comportare per alcune donne una grande 23 Guida-Gravidanza IT.indd 23 10-03-2009 10:25:40 sofferenza, soprattutto se hanno un rapporto conflittuale con la propria madre. Si tratta di abbandonare completamente un’identità passata e abituarsi al nuovo ruolo. La maternità comporta dunque una perdita oltre che un guadagno e alcune donne hanno bisogno di molto tempo per completare questo processo, al termine del quale, però, si acquisisce quella capacità di dare e di essere disponibile, sia verso il compagno che verso il figlio, tanto necessaria per accudire il proprio bambino e per aiutare anche il proprio compagno ad essere all’altezza del suo compito. E ora ricordatevi quello che dovete fare perché tutto vada nel migliore dei modi. Cosa fare quando si programma la gravidanza Visita presso il centro diabetologico. Esami di laboratorio e valutazione delle eventuali complicanze. Ë Fondo oculare ed eventuale fluorangiografia Ë ECG ed ecocardiogramma (quest’ultimo da praticare regolarmente in donne con più di 40 anni o con diabete da oltre 10 anni) Ë Biotesiometria Ë Test di neuropatia autonomica Ë Eco doppler arti inferiori e tronchi sovraortici (solo se c’è un sospetto clinico o per una durata di malattia superiore a dieci anni). ¢ Aumento dei controlli glicemici fino a 7-8 in una giornata ¢ Indagine alimentare per l’individuazione di eventuali disordini, quali anoressia o bulimia con valutazione dello stato nutrizionale e sua eventuale correzione. ¢ ¢ 24 Guida-Gravidanza IT.indd 24 10-03-2009 10:25:41 E ducazione alimentare con graduale riduzione del peso corporeo, se necessario (in tal caso il programma educativo va iniziato almeno un anno prima). ¢A ttività fisica non di tipo agonistico, aerobica e di lievemedia intensità in donne già allenate, altrimenti solo lunghe passeggiate. ¢ Imparare a gestire lo stress. ¢V alutare in questa fase l’uso del microinfusore. ¢A ssumere acido folico alla dose di 400mcg/die ¢ Imparare a correggere bene l’ipoglicemia: evento che potrebbe essere più frequente in gravidanza, soprattutto nel primo trimestre. ¢ Sostituire gli ipoglicemizzanti orali almeno tre mesi prima del concepimento con sola dieta o dieta + insulina nei casi di diabete tipo 2. ¢ Normalizzare i valori pressori. ¢ Valutare malattie concomitanti (malattie della tiroide, celiachia, etc.). ¢ Valutare il tipo di attività lavorativa. ¢ Colloquio psicologico. ¢ Visita ginecologica. ¢ Valutare il metodo contraccettivo più idoneo nei casi in cui sia necessario rimandare il concepimento fino al raggiungimento di un buon equilibrio ‘psicometabolico’. N.B.: Non ci sono, dal punto di vita metabolico, controindicazioni assolute per alcun metodo contraccettivo nelle donne con diabete, mentre valgono quelle relative all’uso di un qualunque metodo contraccettivo nelle donne anche senza diabete. ¢ 25 Guida-Gravidanza IT.indd 25 10-03-2009 10:25:41 Il microinfusore in gravidanza La gravidanza, per una donna con diabete, è una situazione molto speciale. Pertanto, il primo consiglio è quello di rivolgersi ad una struttura diabetologica che abbia un ambulatorio specifico, meglio se indicata dal vostro diabetologo. In gravidanza il microinfusore diventa, a nostro parere, la migliore terapia possibile per gestire le variazioni glicemiche tipiche di questa fase. Infatti, in relazione alle modifiche ormonali, che si verificano anche in donne senza diabete, le glicemie subiranno, nel corso dei nove mesi, sensibili oscillazioni. Saranno più basse a digiuno e un po’più elevate nelle ore successive a un pasto. Anche la produzione di insulina, in risposta agli ormoni della gravidanza, varia lungo tutta la durata della gestazione. Diventa perciò necessario adattare la terapia insulinica in maniera tale da imitare il più possibile la ‘condizione di normalità. Tale obiettivo, nella nostra esperienza, è più facile da raggiungere con il microinfusore che permette di programmare la somministrazione dell’insulina ora dopo ora e adattare così le dosi alle variazioni glicemiche proprie della gravidanza. Una volta applicato il microinfusore, per sfruttare al meglio i vantaggi che il suo uso comporta in gravidanza, diventa utile sapere che: ¢ nei primi tre mesi potrebbe essere necessario ridurre la dose basale perché si verifica un miglior funzionamento dell’insulina; ¢ dopo i primi tre mesi di solito il fabbisogno di insulina aumenta progressivamente fino a fine gravidanza a causa di un graduale peggioramento delle sua funzione dovuto agli ormoni prodotti dalla placenta che ne ostacolano il buon funzionamento. Ciò comporta una richiesta maggiore di insulina da parte dell’organismo. 26 Guida-Gravidanza IT.indd 26 10-03-2009 10:25:41 elle ultime tre o quattro settimane, invece, potrebbe essere n necessario ridurre di nuovo la dose basale perché una buona parte del glucosio presente nel sangue della madre viene utilizzato dal bambino con conseguente minor bisogno di insulina. Tale riduzione della dose totale giornaliera dell’insulina, sia della basale che dei boli, a fine gravidanza non sempre risulta necessaria mentre va sicuramente effettuata subito dopo il parto, epoca in cui il fabbisogno di insulina diminuisce drasticamente perché non c’è più la placenta a produrre ormoni ‘anti-insulina’ per cui bisognerà raggiungere gradualmente le dosi praticate prima della gravidanza. Se si è partorito con cesareo, è bene sapere che alla ripresa dell’alimentazione, alla basale modificata, vanno aggiunti di nuovo i boli. Essi andranno necessariamente ricalcolati col metodo del calcolo dei carboidrati per evitare spiacevoli ipoglicemie, dal momento che in ospedale l’alimentazione sarà probabilmente diversa dal solito. ¢ Cosa fare quando inizia la gravidanza Dopo il concepimento, la gravidanza va confermata il più presto possibile con indagini di laboratorio e successiva visita per: Ë modifica del piano alimentare che includa un adeguato apporto di calcio e acido folico: quest’ultimo andrebbe somministrato già in fase di programmazione (400 mcg/die) Ë valutazione del peso corporeo e dei valori pressori iniziali. Ë valutazione diario delle glicemie, emoglobina glicata ed eventuali modifiche della terapia insulinica Ë visita ostetrica Ë colloquio psicologico 27 Guida-Gravidanza IT.indd 27 10-03-2009 10:25:41 Cosa fare durante la gravidanza Visite settimanali per la valutazione dell’autocontrollo domiciliare mediante un diario in cui si annota glicemia, tipo di pasto, tono dell’umore. ¢ Visite mensili con controllo dei parametri ematochimici, emoglobina glicata, funzione renale, funzione tiroidea, urinocultura, microalbuminuria, visite specialistiche per le eventuali complicanze croniche. ¢ Controlli ostetrici, la cui frequenza sarà decisa di volta in volta dal ginecologo. ¢ Colloquio educativo intorno alla 28° settimana per riprendere e approfondire gli argomenti che riguardano il parto e l’allattamento. ¢ L’autocontrollo Per tutta la durata della gravidanza sarà necessario effettuare uno stretto automonitoraggio della glicemia giornaliera mediante 7-8 controlli. Tale monitoraggio così intensivo è volto ad ottenere i migliori valori glicemici possibili senza che rischiate frequenti ipoglicemie. I controlli andranno effettuati a digiuno e 60 min. dopo i pasti principali, nonché durante la notte, momento in cui è più frequente il rischio di ipoglicemia. Il controllo dei chetoni dovrà essere fatto nelle prime urine del mattino con le apposite striscette. La loro positività indica uno scompenso in fase iniziale da valutare in ogni caso presso il proprio centro diabetologico. Tra le cause più frequenti di scompenso vi sono le infezioni intercorrenti, soprattutto genito-urinarie. Va detto però che la gravidanza di per sé comporta un maggior rischio di chetosi per modifiche metaboliche legate all’azione degli ormoni placentari sul metabolismo dei grassi. 28 Guida-Gravidanza IT.indd 28 10-03-2009 10:25:41 Gli obiettivi glicemici Un ulteriore motivo che ci spinge a considerare il microinfusore particolarmente adatto in gravidanza è rappresentato dai valori glicemici raccomandati nei tre mesi prima del concepimento e durante tutta la gravidanza. È stato dimostrato ormai chiaramente che le possibili complicazioni di una gravidanza con diabete, quali malformazioni e aborto spontaneo, vengono notevolmente ridotte fino a renderle uguali a quelle che si avrebbero in una gravidanza senza diabete, mantenendo una emoglobina glicata il più possibile vicina alla normalità sia nelle settimane che precedono immediatamente il concepimento sia in quelle che immediatamente lo seguono e che corrispondono alla fase più delicata di tutta la gravidanza: la formazione in miniatura di tutti gli organi del bambino. Questo significa avere glicemie il più possibile vicine alla normalità soprattutto in questa fase. Glicemie ‘normali’ per tutta la durata della gravidanza riducono anche il rischio di macrosomia fetale, cioè di partorire un bambino troppo grande e aumentano la possibilità di avere un parto per via naturale, cioè non cesareo. Oggi si sa, grazie alle moderne tecniche di misurazione della glicemia durante le 24 ore, che una donna gravida non diabetica presenta glicemie a digiuno che oscillano tra 50 e 70 mg/dl e dopo un pasto tra 90 e 140 mg/dl. Pertanto gli obiettivi glicemici consigliati per una gravida con diabete sono i seguenti: Glicemia Digiuno 1 ora dopo il pasto 2 ore dopo il pasto Notte HbA1c mg/dl 60-90 <130-140 <120 60-120 <6-6,5% 29 Guida-Gravidanza IT.indd 29 10-03-2009 10:25:42 Per evitare bambini troppo grandi è però necessario anche seguire una corretta alimentazione e non aumentare troppo di peso. Per ottenere questi risultati in una donna con diabete e senza microinfusore, si corre il rischio, con la terapia tradizionale, di esporla a un elevato numero di ipoglicemie, pericolose per il bambino quanto le iperglicemie. Alla luce di tutte queste considerazioni, appare evidente che in gravidanza diventa necessario praticare controlli più frequenti delle glicemia, come abbiamo già sottolineato, anche per il maggior rischio di chetoacidosi, legato alla gravidanza stessa ma anche all’uso del microinfusore se inavvertitamente si stacca l’agocannula. È importante sottolineare che i corpi chetonici attraversano facilmente la placenta e passano al bambino, dove sono potenzialmente pericolosi per il suo sviluppo. Diventa necessario altresì effettuare spesso una verifica della basale per modificarla in base alle necessità del momento, tenendo presente che tali modifiche vanno sempre concordate con il diabetologo. Per evitare la più facile insorgenza di ipoglicemie durante la notte, potrà per esempio essere necessario ridurre la basale dalle 24 alle 3 del mattino per raddoppiarla o anche triplicarla dalle 3 al risveglio, momento questo in cui è facile che si possa manifestare un ‘effetto alba’, cioè una iperglicemia dovuta all’azione di ormoni ‘iperglicemizzanti’che vengono prodotti in queste prime ore del giorno. Pertanto diventa importante controllare ogni mattina l’eventuale presenza di corpi chetonici nelle urine, tenendo conto anche del maggior rischio, durante la notte, di parziali ostruzioni o piegamenti del catetere per movimenti non controllati. 30 Guida-Gravidanza IT.indd 30 10-03-2009 10:25:42 Il parto Al momento del parto è richiesta la stessa attenzione, nel controllo delle glicemie, avuta lungo tutti i nove mesi di gravidanza. Questo per ridurre al minimo il rischio di ipoglicemia o problemi respiratori al bambino. Generalmente il microinfusore va staccato al momento del parto e una glicemia costante viene assicurata da una doppia infusione endovena insulina-glucosio. La ripresa della terapia con microinfusore verrà decisa dal diabetologo, ma generalmente coinciderà con la ripresa dell’alimentazione per via orale. Studi recenti stanno dimostrando l’utilità del microinfusore nel mantenere le glicemie costanti anche durante e dopo il parto, quando, come già sapete, la richiesta di insulina da parte dell’organismo cambia notevolmente, non essendoci più gli ormoni della placenta a contrastarne la funzione. L’utilizzo del microinfusore durante il parto può essere deciso solo insieme al vostro diabetologo; tale decisione andrebbe presa con largo anticipo per avere il tempo di imparare alcune semplici operazioni da eseguire nei giorni e nelle ore immediatamente precedenti o durante il suo svolgimento. La decisione richiede che arriviate al parto in buon controllo metabolico, ben istruite insieme al partner o ad altro familiare e con una buona glicemia del momento. Non tutte le strutture sanitarie sono adatte per far partorire una donna col diabete. Scegliete sempre strutture in cui ci sia una TIN (Terapia Intensiva Neonatale). Dopo il parto. I controlli dopo il parto sono molto importanti, sia quelli diabetologici che ginecologici. Molte donne diventate mamme, si occupano a tempo pieno solo del proprio bambino e molto poco di se stesse. Il risultato è un 31 Guida-Gravidanza IT.indd 31 10-03-2009 10:25:42 peggioramento progressivo della emoglobina glicata nei 6-12 mesi successivi. Per evitare che ciò accada non bisogna perdere il contatto col diabetologo al momento del parto e dopo, nelle ore e nei giorni successivi. Infatti, come già sapete, saranno necessarie modifiche più frequenti della dose basale di insulina e dei boli, sia che allattiate al seno il vostro bambino sia che scegliate l’allattamento artificiale. Durante le prime ore e i primi giorni, i contatti col diabetologo potranno essere anche solo telefonici, ma, entro 30 giorni dal parto, mettete in conto fin da adesso un controllo generale presso il vostro centro diabetologico. I controlli principali Emoglobina glicata, emocromo e bilancio del ferro, funzione renale e tiroidea, fondo oculare Visita diabetologica per rivalutazione della terapia Visita ginecologica. L’allattamento A questo proposito va detto che la presenza del diabete non è una controindicazione all’allattamento al seno il quale andrebbe, invece, incoraggiato. È importante che sappiate, però, che le donne con diabete possono avere maggiori difficoltà a iniziare e mantenere l’allattamento, soprattutto se il parto è avvenuto tramite cesareo perché la separazione del figlio dalla madre nei primi tre giorni ritarda la montata lattea: ma basterà un po’ di pazienza in più senza scoraggiarsi e la montata arriverà. Per la donna che desidera allattare è necessario un aumento di 500-600 calorie al giorno, in relazione alla quantità di latte prodotto. Diete inferiori a 1500 Kcal sono incompatibili con la 32 Guida-Gravidanza IT.indd 32 10-03-2009 10:25:42 produzione di latte: in pratica, non si può dimagrire in questo momento. Anche durante l’allattamento al seno il fabbisogno di insulina potrà essere inferiore rispetto a quello pregravidico perché il glucosio viene utilizzato per la produzione del latte, pertanto sarà necessario effettuare spesso la verifica della dose basale ottimale, per stabilire quella più appropriata, nonchè applicare il metodo del counting dei carboidrati per non rischiare ipoglicemie, soprattutto notturne. Un buon consiglio è quello di mangiare sempre qualcosa sotto forma di carboidrati a lento assorbimento (frutta, fette biscottate, etc.) mentre si allatta. Consigli generali per l’aggiustamento della basale e dei boli Se la glicemia 1 ora dopo il pasto Ë è accettabile, ma prima del pasto successivo è alta: va aumentata la basale. Ë è alta: va fatto, eventualmente, un bolo di correzione e nei giorni successivi va aumentato il bolo preprandiale tenendo sempre conto del contenuto in carboidrati per quel pasto. Ë è bassa rispetto al valore riscontrato prima di quel pasto: è bene assumere una piccola quota di carboidrati (pane o frutta) per prevenire un’ipoglicemia e nei giorni successivi va ridotto il bolo relativo a quel pasto. In gravidanza il controllo della glicemia postprandiale è anticipato a un’ora invece che a due ore per due motivi: il valore a un’ora è più indicativo per trovare il bolo più adatto per quel pasto e aiutarci, in tal modo, a prevenire una eccessiva crescita del bambino; il valore a un’ora permette di correggere in tempo una ipoglicemia causata per esempio da un bolo eccessivo, assumendo una 33 Guida-Gravidanza IT.indd 33 10-03-2009 10:25:42 piccola porzione di carboidrati sotto forma di frutta o fette biscottate. Controlli da effettuare ogni giorno ¢ Prima dei tre pasti principali ¢ Un’ora dopo i tre pasti ¢ Prima di coricarsi ¢ Una volta durante la notte ¢ Corpi chetonici nelle urine al risveglio Una glicemia elevata al mattino, senza chetoni nelle urine, deve sempre far sospettare un’ipoglicemia notturna. In tal caso il controllo durante la notte successiva diventa obbligatorio prima di modificare la dose insulinica della notte. Norme per il corretto uso del microinfusore in gravidanza e per ridurre al minimo il rischio di chetoacidosi ¢ Controllare frequentemente la glicemia. ¢ Cambiare il set infusionale al massimo ogni 48 ore, se necessario anche ogni 24 ore, e ogni qualvolta si nota un arrossamento nelle sede di infusione oppure ci si ritrova con una iperglicemia non spiegabile che andrà corretta mediante un bolo praticato con penna o siringa. ¢ Non cambiare mai il set al momento di coricarsi. ¢ Detergere il sito di infusione con un detergente a base di clorexidina per evitare arrossamenti e fenomeni di irritazione cutanea. Il sito preferenziale anche in gravidanza rimane l’addome per tutti i nove mesi. In ogni caso sono validi tutti i siti alternativi già noti. Nella nostra esperienza consigliamo, in alternativa all’addome, la parte superiore delle natiche, sito molto utilizzato al momento del parto, sempre che sia possibile controllarlo con uno specchietto o grazie all’aiuto di un familiare. 34 Guida-Gravidanza IT.indd 34 10-03-2009 10:25:43 Riassumendo Vantaggi nell’uso del microinfusore in gravidanza ¢M aggiore possibilità di raggiungere gli obiettivi glicemici prefissati con minor rischio di ipoglicemie; ¢m aggiore possibilità di adattare la terapia agli orari dei pasti sia in relazione alla frequente presenza di nausea o vomito legati alla gravidanza, sia agli orari irregolari propri del periodo dell’allattamento. Svantaggi ¢m aggior rischio di chetoacidosi in caso di blocco nell’infusione di insulina per una qualsiasi causa. 35 Guida-Gravidanza IT.indd 35 10-03-2009 10:25:43 Trattare e comprendere le iperglicemie Chi ha il diabete da tempo sa come sia necessario essere capaci di gestire situazioni diverse anche potenzialmente problematiche, con serenità e sicurezza. La terapia con microinfusore non fa eccezione. Un’infezione intercorrente, un’influenza, una qualunque malattia concomitante comportano un aumento del fabbisogno insulinico e, come conseguenza, una possibile iperglicemia da correggere con un bolo supplementare e/o un aumento temporaneo della basale, oltre che con un monitoraggio più attento. Il valore di riferimento per un’iperglicemia potrebbe essere il classico 250mg/dl; ma se le tue glicemie sono molto vicine alla normalità, anche un valore di 200mg/dl deve mettere in allerta. È altresì possibile che si verifichino delle iperglicemie non giustificate, magari nel corso di un normale controllo giornaliero, magari in un giorno in cui tutto sembrava andare per il meglio. In tutti questi casi si consiglia di praticare un bolo di correzione, preferibilmente con una penna o siringa da tenere sempre come scorta e controllare i chetoni nelle urine. Solo dopo aver fatto queste operazioni, si può cercare di capire e rimuovere la causa del problema. Ecco i controlli da fare: ¢ Controllare il funzionamento della pompa. Ci sono messaggi di errore? ¢ Controllare il punto di inserimento dell’ago. È dolente al tatto? Infiammato? ¢ Controllare il sistema di infusione. Ci sono bolle d’aria nel catetere? Ci sono perdite d’insulina? ¢ Controllare la connessione tra catetere e ago. Ci sono perdite o rotture? ¢ Controllare il serbatoio. Contiene insulina? Ci sono bolle d’aria? Se non si trova la causa del problema, si può disconnettere il 36 Guida-Gravidanza IT.indd 36 10-03-2009 10:25:43 set d’infusione e somministrare un bolo a vuoto di 6-7 UI. Non succede niente? Vuol dire che non eroga insulina, a quel punto si ricarica il serbatoio con nuova insulina e si riprova. Se ancora non succede niente meglio chiamare il numero verde dell’azienda produttrice, il diabetologo e passare alla terapia multiniettiva fino alla soluzione del problema. 37 Guida-Gravidanza IT.indd 37 10-03-2009 10:25:43 Il passaggio dal microinfusore alla terapia multiniettiva In linea di principio, è bene sottolineare che in fase di programmazione o in corso di gravidanza non è consigliabile passare da una terapia con microinfusore ad una terapia multiniettiva tradizionale che, come sappiamo, nel caso della gravidanza può essere effettuata solo con insuline ritardo tipo NPH in aggiunta a insuline regolari o analoghi rapidi. Questo per due motivi; intanto perché significherebbe abbandonare il modello terapeutico basal-bolus e i suoi noti vantaggi, ma anche per il maggior rischio di iperglicemie o chetosi che la brusca interruzione di una insulina basale può comportare. Pertanto consigliamo il passaggio dal microinfusore alla terapia multiniettiva solo per un tempo limitato e casi urgenti, dettati da necessità tecniche o cliniche, attentamente valutate insieme al diabetologo. Tale passaggio si pratica somministrando piccoli boli solo di insulina ultrarapida ogni 3-4 ore in sostituzione dell’80% della basale persa; se si prolunga la necessità di continuare la terapia multiniettiva, si aggiunge una insulina ritardo tipo NPH (Humulin IProtaphane). In tal caso i boli dovranno essere di insulina regolare (Humulin R- Actrapid); oppure, se si preferisce mantenere i boli con l’analogo rapido, potrà essere necessario aggiungere anche NPH ai pasti. Il calcolo della NPH notturna va fatto moltiplicando la basale notturna per 1,2-1,3 Esempio: Basale notturna 0,6 ora (0,6 x 9 ore x 1,2 = 6,5 UI). Esempio Sospendo il microinfusore alle 10.00 del mattino; praticavo una basale di 1 U all’ora per 24 ore e boli secondo il counting dei carboidrati. Pratico insulina ultrarapida in sostituzione dell’80% della basale persa: perciò al momento della sospensione pratico 2,4 unità di insulina, necessarie a ‘coprire’ le prossime 3 ore. Devo comunque sapere che sto praticando un piccolo bolo e non 38 Guida-Gravidanza IT.indd 38 10-03-2009 10:25:43 un’infusione come con il microinfusore; quindi misuro la glicemia e in base al suo valore decido di fare o meno un piccolo spuntino con fette biscottate o frutta. Alle 13.00, se ancora non posso rimettere in funzione il microinfusore pratico altre 2,4 U sempre in sostituzione della basale che perderò nelle prossime tre ore e aggiungo il bolo calcolato per quel pasto. proseguendo in questo modo fino alle 22.00-23.00 quando praticherò la NPH. Se al momento della sospensione o durante la fase di passaggio a terapia multiniettiva ci ritroviamo con una glicemia alta, superiore a 250 mg/dl, è necessario controllare l’eventuale presenza di corpi chetonici nelle urine. Cosa fare in questi casi: ¢ Corpi chetonici decisamente positivi: somministrare con penna/siringa 3-4 UI di insulina ultrarapida e raggiungere un Pronto Soccorso Ospedaliero per una terapia reidratante. ¢ Corpi chetonici debolmente positivi: somministrare con penna/siringa 3-4 U.I. di insulina ultrarapida e bere circa ½ litro di liquidi ogni ora (tè leggero, acqua) fino a miglioramento del quadro clinico. ¢ Corpi chetonici negativi: somministrare, sempre con penna/ siringa, piccoli boli di insulina ultrarapida di 3-4 UI, da ripetere dopo 3-4 ore finchè la glicemia non raggiunge i valori normali. In caso di sintomi più pronunciati quali nausea, vomito o crampi addominali rivolgiti in ogni caso al pronto soccorso più vicino. 39 Guida-Gravidanza IT.indd 39 10-03-2009 10:25:43 Trattare e comprendere le ipoglicemie Le ipoglicemie possono essere più frequenti in gravidanza, soprattutto nel primo trimestre, epoca in cui l’insulina funziona ‘meglio’ del solito, perciò in questa fase è richiesta una tua maggiore attenzione. Molto spesso le ipoglicemie sono dovute a errori di valutazione: troppa insulina e pochi carboidrati, una passeggiata più lunga del previsto, ma anche nausea o vomito tipici della gravidanza. Nel valutare un’ipoglicemia, dobbiamo tener presente che non è importante solo il valore che compare sul reflettometro in quel momento, ma anche l’orario in cui si verifica o il valore precedente. Questo principio vale a maggior ragione se usi il microinfusore e a maggior ragione in gravidanza, dal momento che in tale condizione, come già detto, le glicemia sono più ‘basse’ a digiuno di quelle che siamo abituati a considerare come ‘normali’. Cosa significa questo in pratica? Significa che una glicemia di 70 mg/dl potrà essere una glicemia perfettamente normale se quella di due, tre ore prima è sovrapponibile, per es. 80 mg/dl; rappresenta, invece, un’ipoglicemia, con o senza sintomi, se la glicemia precedente era 200 mg/dl o ci troviamo ad un’ora dal pasto. La presenza o meno dei sintomi dipende dalla velocità con cui la glicemia si sta abbassando. Fatta questa premessa, impariamo delle regole semplici che ti consentono di prevenire o almeno gestire con maggiore serenità le ipoglicemie. È necessario stabilire un livello obiettivo minimo di glicemia da raggiungere prima di andare a dormire: consigliabile un valore non inferiore a 100 mg/dl ¢ Praticare regolarmente controlli notturni della glicemia alle ore 3.00 e alle ore 6.00 per ‘scoprire’ eventuali ipoglicemie notturne ¢ 40 Guida-Gravidanza IT.indd 40 10-03-2009 10:25:44 tilizzare tavolette di glucosio se l’ipoglicemia è marcata U e istruire i familiari all’utilizzo del glucagone, quando indispensabile ¢ Con glicemia inferiore a 60mg/dl, o in caso di sintomi tipici dell’ipoglicemia, anche con valori un po’ più ‘alti’, consigliamo di: Ë assumere subito 15 gr di carboidrati a rapido assorbimento (es: 3 zollette di zucchero, o ½ lattina di coca cola, o ½ bottiglietta di succo di frutta da 200 ml) Ë evitare cioccolato o snack dolci (ricchi di grassi) che rallentano l’assorbimento degli zuccheri e impediscono un rapido ‘rialzo’della glicemia Ë assumere altri 50 gr di carboidrati, questa volta a lento assorbimento (pane, frutta o fette biscottate) Ë controllare la glicemia dopo circa mezz’ora. ¢ La presenza o meno dei sintomi dipende dalla velocità con cui la glicemia si sta abbassando e ti indica in quanto tempo puoi eseguire le operazioni necessarie per correggerla. In caso di ipoglicemie continue e difficilmente correggibili contattare il diabetologo per eventuali variazioni della basale o dei boli. 41 Guida-Gravidanza IT.indd 41 10-03-2009 10:25:44 Prevenzione e terapia delle irritazioni e delle infezioni della pelle Se si manifesta una infezione superficiale usare dei comuni disinfettanti per detergere l’area. ¢ Pulire sempre con alcool prima dell’inserzione dell’ago. ¢ Se il cerotto è irritante cambiarlo con un cerotto di seta o cerotti anallergici. ¢ Applicare l’ago in altre zone e lasciar ‘riposare’ la zona sede dell’irritazione. ¢ In caso di dolore può essere utile cambiare zona o utilizzare un ago diverso. ¢ Se nell’inserimento l’agocannula rompe un capillare può formarsi un piccolo ematoma; in tal caso è consigliabile cambiare sede di iniezione e lasciare che esso si assorba spontaneamente. ¢ In caso di comparsa di sangue nel catetere di infusione significa che si è entrati in un vasellino e quindi conviene cambiare la sede di iniezione. ¢ La mancanza di igiene locale, il contatto delle dita con l’agocannula, il mantenere l’ago nella stessa sede per più di 3 giorni, possono determinare una infezione più importante con rischio di ascesso da trattare con antibioticoterapia. Cercate in tutti i modi di evitarlo per non assumere farmaci la cui sicurezza in gravidanza non sempre è assoluta. ¢ In alcune situazioni, soprattutto con aghi ad infissione di 90°, si può determinare una ridotta utilizzazione dell’insulina per il formarsi di un infiltrato cellulare, conseguenza dell’infiammazione, intorno al catetere (utilizzare eventualmente aghi ad infissione obliqua). ¢ In alcuni casi la componente solida della soluzione di insulina può separarsi e addensarsi nel catetere o nell’agocannula determinando una occlusione. ¢ 42 Guida-Gravidanza IT.indd 42 10-03-2009 10:25:44 Verifica della basale La verifica della basale può essere effettuata quando le glicemie, soprattutto lontano dai pasti e notturne sono ‘alte’ oppure, al contrario, si verificano episodi ripetuti di ipoglicemie, soprattutto durante la notte. In gravidanza, come abbiamo già detto in precedenza, il fabbisogno di insulina basale varia molto più spesso, pertanto fare una verifica ti permette di stabilire con buona approssimazione, la dose basale di cui hai bisogno in quel mese. Dal momento che si tratta di rimanere digiune per alcune ore, in modo da verificare se quella dose basale mantiene o meno la glicemia costante (sono considerate accettabili oscillazioni di circa 30 mg al di sopra o al di sotto di un valore stabilito come obiettivo), la verifica della basale non sempre è ben tollerata, a maggior ragione in gravidanza. Noi consigliamo di provarci, senza perdersi d’animo se non si riesce a portarla a termine. Per evitare digiuni troppo lunghi si dividono le 24 ore giornaliere in tre fasce orarie e si verifica una fascia oraria per volta a giorni alterni. Regole generali ¢ Scegliere giorni ‘normali’, lavorativi. ¢ Non iniziare la verifica se la fascia oraria prescelta è preceduta da ipoglicemie. ¢ Durante la verifica si può bere un po’ d’acqua. ¢ Le tre verifiche vanno effettuate in giorni diversi e a distanza di uno-due giorni l’una dall’altra. ¢ Se durante la verifica si manifesta una ‘ipo’ sintomatica o una ‘iper’ superiore a 300 mg/dl, sospendere e correggere. ¢ Sospendere anche se si comincia ad avvertire una leggera nausea. 43 Guida-Gravidanza IT.indd 43 10-03-2009 10:25:44 Verifica della basale della mattina dalle ore 7.00 alle 13.00 Ore 7.00 glicemia mg/dl non praticare il bolo e saltare la colazione Ore 9.00 glicemia mg/dl Ore 11.00 glicemia mg/dl Ore 13.00 glicemia mg/dl Verifica della basale del pomeriggio dalle 13.00 alle 20.00 Ore 13.00 glicemia mg/dl non praticare il bolo e saltare il pranzo Ore 15.00 glicemia mg/dl Ore 17.00 glicemia mg/dl Ore 19.00 glicemia mg/dl Verifica della basale notturna dalle ore 20.00 alle ore 7.00 praticare il bolo con una cena povera in grassi (carne o pesce con verdura, pane e frutta). Ore 20.00 glicemia mg/dl Ore 22.00 glicemia mg/dl Ore 24.00 glicemia mg/dl Ore 3.00 glicemia mg/dl Ore 5.00 glicemia mg/dl Ore 7.00 glicemia mg/dl 44 Guida-Gravidanza IT.indd 44 10-03-2009 10:25:44 Conteggio dei carboidrati Con tutti gli studi che si sono succeduti negli ultimi anni si è avuta la possibilità di acquisire grande libertà nella gestione del diabete ed uno strumento molto utile in tal senso si è dimostrato proprio il ‘Counting dei carboidrati’ (conteggio dei carboidrati). I carboidrati, infatti, sono i nutrienti che, in modo preponderante, modificano la glicemia postprandiale e quindi condizionano il bolo di insulina da somministrare. Si dividono in: carboidrati semplici (zucchero da tavola, frutta, succhi, caramelle, cioccolata, etc.) o carboidrati complessi (pasta, pane, riso, patate, pizze, etc.). Per ottenere dei buoni profili glicemici è però necessario che i carboidrati siano calcolati con una buona approssimazione: è quindi necessario, almeno per i primi tempi, pesare con precisione tutti gli alimenti e verificare e calcolare il loro contenuto in carboidrati attraverso le tabelle di composizione degli alimenti allegate in questo manuale, oppure le numerose etichette nutrizionali di cui è provvista la maggior parte dei prodotti in commercio. Un secondo passo è imparare a stimare la porzione alimentare in modo preciso anche quando non è possibile utilizzare il bilancino; in tal senso possono essere utili alcune misure casalinghe come il cucchiaio, il mestolo, la tazza, etc. ma principalmente le abilità visive, acquisite con la pratica, che ci permettono anche al ristorante di stimare le porzioni di primi piatti, pane, frutta e dolci. Per stabilire di volta in volta la giusta quantità di insulina da somministrare sarà poi necessario, oltre ai grammi di carboidrati assunti nel pasto, conoscere anche il proprio rapporto insulinacarboidrati. Naturalmente per completezza di informazione è opportuno ricordare che pur essendo i carboidrati l’elemento principalmente responsabile della variazione della glicemia postprandiale, non bisogna sottovalutare altri aspetti di cui si parla meno ma che 45 Guida-Gravidanza IT.indd 45 10-03-2009 10:25:45 possono influenzare la risposta glicemica, come la quantità di grassi, di proteine e fibre all’interno di un pasto, l’acidità creata nello stomaco da cibi come limone o aceto, l’indice glicemico proprio di ciascun alimento, cioè la capacità di influenzare la glicemia anche a parità di carboidrati, le alterazioni ormonali, l’attività fisica etc. Tutti questi elementi fanno comprendere le diverse risposte glicemiche date da pasti ad ugual contenuto di carboidrati. A questo proposito, è importante sottolineare l’utilità del diario alimentare come strumento di verifica del rapporto teorico insulinacarboidrati, calcolo di cui tratteremo più avanti. Nonostante tutte queste variabili, il counting dei carboidrati rimane lo strumento più valido e affidabile per gestire al meglio le risposte glicemiche, tenendo presente che nello scompenso prolungato il rapporto insulina-carboidrati potrebbe essere variato per le maggiori necessità di insulina da parte del proprio organismo. 46 Guida-Gravidanza IT.indd 46 10-03-2009 10:25:45 Rapporto insulina–carboidrati Iniziamo a conoscere insieme una serie di piccole regole ed accorgimenti che ti saranno molto utili nella gestione del diabete in terapia con il microinfusore. Il rapporto insulina-carboidrati, o regola del 500, è un calcolo teorico che indica i gr. di carboidrati (CHO) metabolizzati da 1 unità (UI) di insulina ultrarapida (cioè quanti grammi di carboidrati ‘si consumano’ con 1 UI di insulina). Esso va sempre verificato col diario alimentare in cui vanno riportati i grammi di carboidrati che di volta in volta assumete col pasto e le unità di insulina praticate. 500è un numero fisso che si utilizza per gli analoghi (Humalog, Novorapid) 450è un numero fisso che si utilizza per l’insulina regolare (Actrapid, Humulin R) 500 Fabbisogno Insulinico Giornaliero (FIG) (FIG: quanta insulina vi somministrate in una giornata) 47 Guida-Gravidanza IT.indd 47 10-03-2009 10:25:45 Calcolo del rapporto insulina-carboidrati Esempio in una giornata praticate 5 UI a colazione 8 UI a pranzo 7 UI a cena la vostra basale è 0,7 UI (dalle 7.00 alle 24.00) 0,8 UI (dalle 24.00 alle 7.00) fate la somma totale dell’insulina 5 + 8 + 7 di boli + 17,5 di basale = 37,5 UI al giorno 500 dividete = 13 37,5 unità totali di insulina al giorno Ë 13 g di carboidrati (CHO) vengono ‘consumati’ da 1 unità di insulina Se la tua dieta prevede 90 g di carboidrati a pranzo, per calcolare le unità di insulina per quel pasto dovrete dividere: 90 (carboidrati) 13 = 6,9 6,9 (cioè 7) sono le unità di insulina che dovresti praticare per quel pasto. 48 Guida-Gravidanza IT.indd 48 10-03-2009 10:25:45 Fai questo calcolo per te: calcola quanti carboidrati ‘consumi’ con 1 UI di insulina. Dividi 500 Somma totale dell’insulina somministrata in un giorno il tuo valore è Adesso conosci un dato importante, che, una volta verificato anche col diario alimentare, rimane invariato fino a quando non cambiano le unità di insulina, quindi diventa un riferimento costante. Verifica del rapporto insulina/carboidrati attraverso il diario alimentare Abbiamo detto che per un pranzo con 80 grammi di carboidrati, una persona con un rapporto teorico insulina-carboidrati di 13 ha praticato 6 UI, come da calcolo teorico (80/13 = 6,1) . Se la glicemia a distanza di un’ora dal pasto è superiore a 140mg/dl, nonostante una buona glicemia preprandiale, il calcolo teorico non coincide con la quantità reale di insulina richiesta per un pasto così composto ma ha bisogno di un piccolo aumento, magari di 1 UI. Il diario alimentare aiuta a capire, insieme alla nutrizionista, come varia nella realtà il tuo rapporto in base all’orario e al tipo di pasto. L’utilizzo del diario alimentare è consigliato particolarmente in gravidanza, laddove le modifiche ormonali e le variazioni glicemiche sono più accentuate. 49 Guida-Gravidanza IT.indd 49 10-03-2009 10:25:45 Fattore di sensibilità Il fattore di sensibilità individuale è un numero orientativo che indica di quanto diminuisce la glicemia con una unità di insulina. Impara a calcolarlo, utilizzando uno dei due numeri fissi di riferimento: 1800se pratichi insulina ultrarapida (Humalog, Novorapid) 1500 se pratichi insulina regolare (Humulin R, Actrapid) Quindi la sensibilità insulinica si calcola: 1800 Fabbisogno Insulinico Giornaliero (FIG) Il fabbisogno insulinico giornaliero, già lo conosciamo, è la somma totale di tutta l’insulina somministrata in una giornata. 50 Guida-Gravidanza IT.indd 50 10-03-2009 10:25:45 Calcolo del fattore di sensibilità Esempio in una giornata pratichi 5 UI a colazione 8 UI a pranzo 7 UI a cena la tua basale è 0,7 UI dalle 7.00 alle 24.00 0,8 UI dalle 24.00 alle 7.00) fai la somma totale dell’insulina 5 + 8 + 7 di boli + 17,5 di basale = 37,5 UI al giorno 1800 dividi = 48 37,5 unità totali di insulina al giorno Ë con 1 unità di insulina la glicemia si ‘abbassa’ di 48 mg/dl Calcola il tuo fattore di sensibilità 1800 Dividi Somma totale dell’insulina somministrata in un giorno il tuo valore è Adesso hai imparato un altro concetto molto importante e cioè di quanto si abbassa la glicemia con 1 unità di insulina. Questo dato sarà utile per calcolare i boli di correzione. 51 Guida-Gravidanza IT.indd 51 10-03-2009 10:25:46 Boli di correzione Il bolo di correzione è la quantità di insulina da somministrare per abbassare la glicemia fino a un valore preso come obiettivo. Bolo di correzione a digiuno Come fare per calcolare il bolo di correzione a digiuno? Impara ad applicare questa semplice formula: Glicemia misurata – Glicemia desiderata Fattore di sensibilità La glicemia desiderata è la glicemia che riteni accettabile in questa occasione. Esempio 320 (glicemia misurata) – 170 (glicemia desiderata) = 3 UI 48 (fattore di sensibilità) Ë per correggere una glicemia di 320 e farla ‘scendere’ fino a 170 è necessario praticare un bolo di 3 unità di insulina 52 Guida-Gravidanza IT.indd 52 10-03-2009 10:25:46 Bolo di correzione postprandiale Dopo pranzo ti ritrovi la glicemia alta. Puoi praticare un bolo aggiuntivo di insulina, tenendo presente che: si consuma ogni ora il 25% dell’ultimo bolo effettuato Cioè: se hai praticato a pranzo 10 UI di Humalog o Novorapid dopo 1 ora se ne sono consumate il 25% e quindi ne sono rimaste in funzione 7,5 UI dopo 2 ore rimangono attive 5 UI (il 50%) Dovendo praticare un bolo aggiuntivo, bisognerebbe sottrarre al bolo di correzione le unità ancora in funzione. bolo di correzione – UI ancora in funzione Spesso ciò non è possibile in quanto le unità del bolo di correzione calcolato sono inferiori alle unità ancora in funzione. Ne deriva che, spesso, il bolo di correzione postprandiale va somministrato solo a 3-4 ore dal pranzo. 53 Guida-Gravidanza IT.indd 53 10-03-2009 10:25:46 Esempio Ti ritrovi 2 ore dopo il pranzo con una glicemia di 270 mg/dl e hai fatto a pranzo 10 UI di Novorapid o Humalog, quindi sai che ne rimangono ancora disponibili 5 UI. Per portare la glicemia a 180mg/dl, dovresti praticare: 270 (glicemia misurata) – 180 (glicemia desiderata) = 1,8 UI 48 (fattore di sensibilità) 1,8 UI è il bolo di correzione calcolato, ma risulta inferiore alla unità ancora ‘attive’ a disposizione. Quindi la regola è: Ë con un bolo di correzione inferiore alle unità ancora attive il bolo non si pratica. Misura la glicemia dopo 3-4 ore dal pranzo e se è ancora alta, pratica un bolo di correzione ricalcolato, ma soprattutto verifica di nuovo il rapporto insulina-carboidrati del pranzo. 54 Guida-Gravidanza IT.indd 54 10-03-2009 10:25:46 Bolo di correzione preprandiale Se subito prima di pranzo noti una glicemia elevata, puoi praticare un bolo di insulina, calcolandolo come bolo di correzione e aggiungendolo alle unità calcolate in base al rapporto insulinacarboidrati. Rifacciamo lo stesso esempio: Esempio Prima di pranzo la glicemia è 320 mg/dl, applica la regola del bolo di correzione che già conosci: 320 (glicemia misurata) – 180 (glicemia desiderata) 48 (fattore di sensibilità) = 3 UI Ë per correggere una glicemia di 320 e farla ‘scendere’ fino a 180 è necessario praticare un bolo di 3 unità di insulina Dovendo praticare anche il bolo per il pasto, cioè 8 UI, il bolo totale diventerà: 8+3=11 UI AVVERTENZA: se, avendo una glicemia ‘alta’ prima di pranzo, decidi di mangiare meno carboidrati, è necessario ridurre proporzionalmente il bolo che di solito pratichi per quel pasto. Se, per esempio, la riduzione stimata è di 1 unità, il bolo totale diventerà: (8-1)+3= 10 UI Riepilogando. Hai una glicemia di 320 mg/dl prima del pranzo, pratichi 3 UI di bolo di correzione + le UI determinate con il calcolo dei carboidrati. 55 Guida-Gravidanza IT.indd 55 10-03-2009 10:25:46 Riepilogo Regola del 500 500 (450) Fabbisogno Insulinico Giornaliero (FIG) Ë quanti g di CHO vengono ‘consumati’ con 1 UI Fattore di sensibilità 1800 (1500) Fabbisogno Insulinico Giornaliero (FIG) Ë quanto si ‘abbassa’ la glicemia con 1 UI Bolo di correzione Glicemia misurata – Glicemia desiderata Fattore di sensibilità Ë quante UI dovete praticare per correggere una glicemia ‘elevata’ 56 Guida-Gravidanza IT.indd 56 10-03-2009 10:25:47 I primi due dati, rapporto insulina-carboidrati e fattore di sensibilità, non si modificano se non cambia la terapia e quindi sono abbastanza fissi, a parte le variazioni di cui abbiamo fatto cenno in precedenza. Il bolo di correzione invece va calcolato di volta in volta. A proposito del bolo di correzione, è importante sapere che, in caso di glicemia ‘alta’, non bisogna mai scegliere, come glicemia desiderata, una ‘glicemia perfetta’perché il brusco miglioramento che ne deriva comporta uno stress per il tuo organismo, in particolare per i vasi del fondo dell’occhio (retina). Ecco perché nell’esempio precedente abbiamo scelto una ‘glicemia desiderata’(170) superiore a quella raccomandata in gravidanza per la fase post-prandiale. 57 Guida-Gravidanza IT.indd 57 10-03-2009 10:25:47 Principi di corretta alimentazione “Non bisogna mangiare per due ma nemmeno per metà”. Questo significa che è necessario non fare di testa propria e seguire le indicazioni fornite dal diabetologo e dalla nutrizionista. La quantità di calorie da assumere in gravidanza dipende dal peso di partenza. Se prima della gravidanza siete in normopeso, andranno aggiunte circa 300 calorie al giorno a partire dal secondo trimestre. Se siete in sovrappeso, andranno aggiunte solo 200 calorie al giorno, sempre dal secondo trimestre e fino al termine della gravidanza. In caso di forte riduzione dell’attività fisica, tranne che per le donne in sottopeso, le calorie giornaliere dovranno aumentare di solo 100-150 calorie, sempre a partire dal secondo trimestre. Anche in caso di forte sovrappeso, l’utilizzo di diete drasticamente ipocaloriche è controindicato: non bisognerà quindi mai scendere al di sotto delle 1500 calorie al giorno, in maniera da non farvi dimagrire, cosa assolutamente non consentita in gravidanza! Se siete sottopeso, le calorie andranno aumentate fin dall’inizio e comunque incrementate nell’ultimo trimestre. Importante, in tutti e tre i casi, fare attenzione alla qualità dei cibi assunti: non ridurre il consumo di frutta e verdura, carne, pesce, uova, latticini che contengono proteine, vitamine e sali minerali, necessari alla crescita del bambino. Lavare bene frutta e verdura ed evitare le carni crude. Limitare il consumo di sale che trattiene acqua nel corpo. Limitare anche l’uso di caffè e alcolici. Importante fare attenzione alla distribuzione corretta delle calorie tra carboidrati, grassi e proteine nell’arco della giornata, suddivise in tre pasti e due-tre spuntini in modo da evitare pasti abbondanti e maggior rischio di nausea. In quest’ultimo caso sono preferibili cibi ‘asciutti’. 58 Guida-Gravidanza IT.indd 58 10-03-2009 10:25:47 Importante inoltre sarà l’assunzione di compresse a base di acido folico nel primo trimestre per la prevenzione di alcuni tipi di malformazioni. Norme nutrizionali e calorie giornaliere La dieta giornaliera sarà concordata con voi, in modo da tener conto, là dove possibile, di abitudini e preferenze. Essa dovrà assicurare un apporto di carboidrati uniforme, avendo cura di limitare la percentuale di carboidrati durante la prima colazione, scegliere carboidrati a basso indice glicemico, che fanno ‘alzare’meno le glicemie, ed evitare cibi a elevato contenuto di zuccheri. La quantità ottimale di carboidrati presente nella dieta dovrebbe essere non inferiore a 175 grammi giornalieri. Ciò allo scopo di evitare la formazione di corpi chetonici nelle urine, prevenire ipoglicemie e aumenti eccessivi della glicemia post-prandiale che potrebbero far crescere troppo il vostro bambino. Le calorie giornaliere totali andranno stabilite in base al peso prima della gravidanza e rappresentate per il 50% da carboidrati (preferibilmente complessi a basso indice glicemico: pane, pasta, legumi, frutta, etc.); per il 20% da proteine (carne, pesce, uova); per il 30% da grassi (preferibilmente olio extra vergine d’oliva). Importante in gravidanza il consumo di legumi e cereali integrali per il loro contenuto in fibre che nella dieta non dovrebbero essere inferiori a 28 grammi al giorno. Le fibre hanno la funzione di consentire un assorbimento più graduale di carboidrati e grassi e quindi contenere i rialzi glicemici dopo i pasti e aiutano anche a evitare la stitichezza, più frequente in gravidanza. 59 Guida-Gravidanza IT.indd 59 10-03-2009 10:25:47 In base al peso prima della gravidanza andrebbe calcolato anche l’aumento di peso totale: Nel primo trimestre 1 kg Nei mesi successivi 500 g a settimana per donne sottopeso 400 g a settimana per donne normopeso 300 g a settimana per donne sovrappeso E quindi l’incremento di peso al termine della gravidanza sarà di: ¢1 2,5-18 kg per le donne sottopeso ¢1 1,5-16 kg per le donne normopeso ¢7 -11,5 kg per le donne sovrappeso ¢ inferiore a 6 kg per le donne obese ¢ in casi di gravidanza gemellare l’incremento di peso consigliato è di 16-20,5 kg 60 Guida-Gravidanza IT.indd 60 10-03-2009 10:25:47 Come leggere gli schemi dietetici e le tabelle Di seguito sono indicati due schemi dietetici rispettivamente da 1800 e 2100 calorie circa con indicazione del contenuto in carboidrati per ogni alimento e complessivi per ogni pasto, in modo da facilitarvi il calcolo del bolo. Tali schemi possono essere utilizzati, sempre sotto la guida del diabetologo o della nutrizionista, come punto di partenza nella fase di programmazione, durante la fase di addestramento all’uso del microinfusore o durante la gravidanza; in tutti i casi in cui le glicemie appaiono particolarmente scompensate; quando vi risulta complicato effettuare il calcolo dei carboidrati o infine come canovaccio su cui effettuare solo piccole modifiche per sentirvi più sicure nella fase iniziale di applicazione del calcolo dei carboidrati. Abbiamo inoltre inserito una tabella di composizione degli alimenti semplificata, che fa riferimento all’Istituto Nazionale della Nutrizione, dove gli alimenti sono indicati e suddivisi per gruppi alimentari: cereali e derivati, legumi, frutta fresca, secca e semi oleosi, verdure e ortaggi, carni fresche e conservate, pesce, formaggi e latticini, latte e yogurt, uova, olii e grassi, dolci, gelati confezionati, bevande alcoliche e prodotti vari. In questa tabella vengono riportate, nella prima colonna, le calorie per 100 grammi di singoli alimenti (tutti sono pesati al netto degli scarti e a crudo, considerando cioè solo ciò che si mangia), nella seconda colonna troverete i carboidrati che servono per poter effettuare il counting, ossia calcolare i carboidrati presenti in ogni pasto, per poter poi stabilire la quantità di insulina da somministrare. 61 Guida-Gravidanza IT.indd 61 10-03-2009 10:25:47 Per poter calcolare i carboidrati in alimenti il cui peso sia diverso da 100 g (come capiterà per la maggior parte delle volte) si può seguire l’esempio riportato di seguito: Esempio 100 g di pane = CHO g 60 (come da tabella) Quanti CHO avranno 40 g di pane? Basta moltiplicare la quantità dell’alimento che si intende mangiare (ossia 40 g di pane) per i caboidrati presenti in 100 grammi di quell’alimento (ossia 60 grammi) e dividere il risultato per 100. 40 x 60 = 24 grammi 100 Ë carboidrati presenti in 40 grammi di pane Naturalmente per avere i carboidrati completi di un pasto occorre sommare i carboidrati dei singoli alimenti. 62 Guida-Gravidanza IT.indd 62 10-03-2009 10:25:48 Tabelle di composizione degli alimenti Valori riferiti a 100 g di parte edibile Alimento Kcal CHO Alimento Kcal CHO cereali e derivati Biscotti secchi Biscotti wafer Cornetti Cornflakes Crackers salati Farina tipo 00 Farina di soia Farro Fette biscottate Grissini Pane Pane integrale 416 454 411 361 428 340 446 335 408 431 265 224 Pangrattato Pasta all’uovo secca Pasta di semola cruda Patate crude o bollite Patate fritte Patatine fritte busta Pizza bianca Pizza al pomodoro Riso Riso integrale Tortellini freschi Tortellini secchi 351 366 353 85 188 507 302 243 332 337 300 376 Alimento Kcal CHO Alimento Kcal CHO legumi 316 120 100 133 278 93 91 279 91 76 Fave fresche crude Lenticchie secche Lenticchie cotte Lenticchie scatola Lupini ammollati Piselli freschi Piselli secchi Piselli in scatola Piselli surgelati 41 291 92 82 114 52 286 68 72 Ceci secchi Ceci cotti Ceci in scatola Borlotti freschi Borlotti secchi Borlotti cotti Borlotti in scatola Cannellini secchi Cannellini cotti Cannellini in scatola 85 78 58 87 80 77 23 67 82 68 60 49 47 19 14 23 48 16 16 46 15 13 78 78 79 18 30 59 58 41 80 77 50 58 5 51 16 15 7 7 48 11 13 63 Guida-Gravidanza IT.indd 63 10-03-2009 10:25:48 Alimento Kcal CHO Alimento Kcal CHO frutta Albicocche fresche Ananas fresco Ananas sciroppato Arance Banane Ciliegie fresche Clementine Cocomero Fichi freschi Fichi secchi Fichi d’india Fragole Kiwi Limoni Loti o kaki Mandaranci 28 40 64 34 65 38 37 16 47 256 53 27 44 11 65 53 Mandarini Melagrane Mele Annurche Mele Golden Mele Granny Smith Melone d’estate Melone d’inverno Mirtilli Nespole Pere Pesche Pompelmo Prugne Prugne secche Uva 72 63 40 43 38 33 22 25 28 35 27 26 42 220 61 Alimento Kcal CHO Alimento Kcal CHO Pinoli Pistacchi Castagne fresche Castagne arrostite Castagne bollite Castagne secche Cocco fresco 595 608 165 193 120 287 364 7 10 17 8 15 9 9 4 11 58 13 5 9 2 16 13 18 16 10 11 9 7 5 5 6 9 6 6 11 55 16 frutta secca e semi oleosi Arachidi tostate Datteri secchi Mandorle secche Nocciole secche Noci fresche Noci secche Olive verdi Olive nere 598 253 603 655 582 689 142 235 9 63 5 6 6 5 1 1 4 8 37 42 26 62 9 64 Guida-Gravidanza IT.indd 64 10-03-2009 10:25:48 Alimento Kcal CHO Alimento Kcal CHO verdure ed ortaggi Asparagi di campo Funghi coltivati Barbabietole rosse Funghi porcini Bieta Lattuga Broccoletti di rapa Lattuga a cappuccio Broccolo a testa Melanzane Carciofi Peperoni Carote Pomodori da insalata Cavolfiore Pomodori maturi Cavoli di Bruxelles 29 28 19 26 17 19 22 19 27 18 22 22 35 17 25 19 37 3 5 4 1 3 2 2 3 3 3 3 4 8 3 3 4 4 Pomodori (passata) 18 Cavolo verde (verza) 19 Ravanelli 11 Cetrioli 14 Rucola 28 Cicoria di campo 10 Sedano 20 Cipolle 26 Spinaci, freschi 31 Cipolline 38 Spinaci surgelati 23 Fagiolini freschi 18 Zucca gialla 18 Finocchi 9 Zucchine 11 Fiori di zucca 12 3 3 2 2 4 1 2 6 3 9 3 6 4 1 1 1 Alimento Kcal CHO Alimento Kcal CHO carni 159 120 122 143 118 194 Maiale (media) Pollo (media) Tacchino (media) Vitello Fegato di bovino Trippa 150 120 120 107 142 108 Agnello Bovino (media) Capretto Cavallo Coniglio Gallina 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 6 0 Valori riferiti a 100 g di parte edibile 65 Guida-Gravidanza IT.indd 65 10-03-2009 10:25:48 Alimento Kcal CHO Alimento Kcal CHO carni conservate Bresaola 151 Capocollo 450 Carne bovina in scatola 67 Ciccioli 523 Mortadella 317 Pancetta 315 Alimento 0 1 0 0 2 0 Kcal CHO Aragosta 85 Calamaro 68 Capitone 247 Cefalo 127 Cernia 88 Cozza 84 Dentice 101 Gambero 71 Merluzzo 71 Baccalà secco 131 Bastoncini pesce surg. 191 Orata di mare 121 Prosciutto cotto magro 132 Prosciutto crudo magro145 Salame (media) 390 Salsiccia fresca 304 Speck magro 120 Wurstel 270 1 0 1 1 0 1 Alimento Kcal CHO Ostrica Palombo Polpo Rombo Salmone fresco Seppia Sgombro Sogliola fresca Spigola di mare Tonno fresco Trota Vongola 69 80 57 81 185 72 170 83 82 159 86 72 pesce 1 1 1 1 1 3 1 3 0 0 15 1 5 1 1 1 1 1 1 1 1 0 0 2 Valori riferiti a 100 g di parte edibile 66 Guida-Gravidanza IT.indd 66 10-03-2009 10:25:49 Alimento Kcal CHO Alimento Kcal CHO formaggi e latticini Caciocavallo Caciotta mista Caciottina fresca Crescenza Emmenthal Feta Fiocchi di latte Fior di latte Fontina Formaggino Gorgonzola 439 384 263 281 403 250 115 268 343 309 324 Grana Mascarpone Mozzarella di bufala Parmigiano Pecorino Provolone Ricotta di bufala Ricotta di vacca Robiola Scamorza Stracchino 406 455 288 387 392 374 212 146 338 334 300 Alimento Kcal CHO Alimento Kcal CHO latte e yogurt gelati confezionati Latte di vacca intero Latte parz. scremato Latte scremato Panna Yogurt intero 64 46 36 337 66 Alimento Kcal CHO uova 128 0 43 0 325 0 173 245 218 183 193 167 137 132 Uovo intero Albume Tuorlo 2 2 1 2 4 1 3 1 1 6 1 5 5 5 3 4 Cacao in vaschetta Caffè in vaschetta Fiordilatte in vaschetta Nocciola in vaschetta Stracciatella in vasch. Vaniglia in vaschetta Ghiacciolo all’arancio Sorbetto limone 4 0 0 0 0 2 4 4 2 1 0 25 24 21 25 32 26 37 34 Valori riferiti a 100 g di parte edibile 67 Guida-Gravidanza IT.indd 67 10-03-2009 10:25:49 Alimento Kcal CHO Alimento Kcal CHO Babà al rhum Cannoli alla crema Cioccolato al latte Cioccolato fondente Crostata al cioccol. Crostata di marmell. Marmellate Miele 229 368 545 515 492 339 222 304 Panettone 333 56 Pasta di mandorle 455 55 Savoiardi 391 70 Torrone alla mandorla 479 52 Torta margherita 367 63 Zucchero 392 104 Wafer ricop. cioccolato 498 60 Alimento Kcal CHO dolci 41 42 51 50 67 66 59 80 prodotti vari Aranciata 38 Cola 39 Cacao amaro in polvere335 Fecola di patate 346 Maionese 655 Pop corn 378 Salsa tomato ketchup 8 Soia latte 32 Soia salsa 66 10 11 12 91 2 78 24 1 8 Alimento Kcal CHO bevande alcoliche 34 230 242 139 70 245 Birra chiara Brandy Grappa Vermouth dolce Vino Whisky 4 0 0 14 0 0 Valori riferiti a 100 g di parte edibile Fonte: Istituto Nazionale della Nutrizione. 68 Guida-Gravidanza IT.indd 68 10-03-2009 10:25:49 Esempio di diario alimentare Pasto Alimento CHO Totale latte 200 g fette biscottate 30 g 10 24,6 colazione Glicemia U Glicemia 2 ore dopo 34,6 spuntino arance 200 g 16 pasta 80 g carne verdure 63 pranzo Glicemia U Glicemia 2 ore dopo 63 0 0 spuntino banane 150 g 22,5 cena Glicemia carne o pesce 0 U verdure 0 Glicemia 2 ore dopo pane 80 g 48 48 NOTA BENE Per semplificare si può evitare di calcolare anche i carboidrati contenuti in verdure e secondi piatti ma concentrarsi principalmente sugli alimenti che realmente ne contengono in misura rilevante. All’inizio può sembrare un po’complesso ma vedrete che con un po’di aiuto, di pratica e di buona volontà tutto diventerà automatico e l’acquisire dimestichezza con questi strumenti vi ripagherà di tutti gli sforzi fatti per apprenderli. Buon lavoro! 69 Guida-Gravidanza IT.indd 69 10-03-2009 10:25:49 Schemi nutrizionali Come abbiamo già accennato in precedenza, gli schemi dietetici di seguito riportati possono essere considerati orientativi in numerose situazioni. A gravidanza già iniziata, possono essere di esempio su come andrebbero distribuite calorie e nutrienti nel corso della giornata, nel primo trimestre (circa 1800 calorie) e nel secondo e terzo trimestre (circa 2100 calorie), in una donna che inizia la gravidanza in normopeso. È importante sottolineare che tali schemi non vanno bene per tutte le donne; perciò, prima di seguirli, andranno sempre discussi con il diabetologo e la nutrizionista. Avvertenze ello schema da 1800 Kcal è possibile, qualora lo si preferisca, dividere la N porzione di secondo tra pranzo e cena Per CHO s’intendono i carboidrati totali contenuti nell’alimento. Gli alimenti sono riportati con il loro peso netto, quindi va pesata solo la parte da mangiare (es. la frutta senza la buccia, la carne senza grasso, la pasta e i legumi a crudo). Le carote contengono 7,6 g di CHO per 100 g di parte edibile perciò ne vanno mangiate solo 80 g al posto dei 250 g di verdura prevista come contorno. È possibile invertire il pranzo con la cena. Acqua da bere, anche minerale, a volontà. Per non eccedere con il condimento ma rendere le pietanze più gradevoli si possono utilizzare tutti gli aromi e le spezie ma anche limone, aceto, olive nere, capperi, pinoli, aglio, cipolle, peperoncino. I dolcificanti come l’aspartame sono consigliati in gravidanza in modica quantità. 70 Guida-Gravidanza IT.indd 70 10-03-2009 10:25:50 Schema nutrizionale da 1800 calorie colazione cho caffé o té o orzo, senza zucchero 0 latte intero g 200 10 2 fette biscottate (g 16) 13 Totale 23 spuntino cho frutta fresca g 200 (mele, pere, arance, clementine, kiwi, prugne) oppure 1 yogurt bianco intero + 18 g di cereali Totale pranzo pasta o riso g 50 + legumi secchi g 70 (fagioli, ceci, lenticchie, fave, piselli) oppure pasta o riso carnaroli o parboiled g 85 + verdura g 200 (broccoli, zucca, asparagi, spinaci, cavolfiore, etc.) oppure legumi secchi g 70 + pane g 65 20 5 + 15 20 cho 40 + 35 = 75 67 + 6 = 73 35 + 39 = 74 oppure minestrone g 200 + legumi g 40 + pasta o riso g 606 + 20 + 47 = 73 oppure pasta o riso carnaroli o parboiled g 90 al sugo 71 verdura cotta o cruda g 250 6 (carciofi, lattuga, melanzane, pomodori, fagiolini, cavolfiore, spinaci, bieta, broccoli) Totale 79 71 Guida-Gravidanza IT.indd 71 10-03-2009 10:25:50 spuntino frutta fresca g 400 (cocomero, fragole) cho 20 oppure frutta fresca g 200 (kiwi, prugne, pesche, ciliegie, ananas, nespole) oppure frutta fresca g 130 (banane, fichi, loti, uva) 20 20 Totale cena 20 cho carne, qualsiasi tipo, solo parte magra g 150 0 oppure pesce fresco o surgelato g 180, o tonno sott’olio sgocciolato g 80 0 oppure 2 uova (alla coque, al pomodoro, a frittatina con verdura) 0 oppure latticini g 100 (provola, fior di latte, ricotta, mozzarella) 0 oppure formaggio g 80 (crescenza,provolone,caciotta, scamorza, stracchino) 0 pane g 100 60 verdura cotta o cruda g 250 (zucchine, funghi, finocchi, zucca, asparagi, peperoni) 6 Totale spuntino cho frutta fresca g 200 (mele, pere, arance, clementine, kiwi, prugne) oppure 1 yogurt bianco intero + 18 g di cereali Totale 66 20 5 + 15 20 3 cucchiai da tavola di olio extravergine di oliva 0 condimento per la giornata Vedi Avvertenze a pag. 70 72 Guida-Gravidanza IT.indd 72 10-03-2009 10:25:50 Schema nutrizionale da 2100 calorie colazione cho caffé o té o orzo, senza zucchero 0 latte intero g 200 10 3 fette biscottate (g 32) 26 Totale 36 spuntino c ho frutta fresca g 200 (mele, pere, arance, clementine, kiwi, prugne) 20 oppure 1 yogurt bianco intero + 18 g di cereali 5 + 15 Totale 20 pranzo pasta o riso g 80 + legumi secchi g 70 (fagioli, ceci, lenticchie, fave, piselli) cho 63 + 35 = 98 oppure pasta o riso carnaroli o parboiled g 120 + verdura g 200 95 + 6 = 101 (broccoli, zucca, asparagi, spinaci, cavolfiore, etc.) oppure legumi secchi g 70 + pane g 110 oppure minestrone g 200 + legumi g 40 + pasta o riso g 90 35 + 66 = 101 6 + 20 + 71 = 97 oppure pasta o riso carnaroli o parboiled g 90 al sugo 99 carne, qualsiasi tipo, solo parte magra g 150 oppure pesce fresco o surgelato g 180, o tonno sott’olio sgocciolato g 80 0 oppure latticini g 100 (provola, fior di latte, ricotta, mozzarella) 0 0 verdura cotta o cruda g 250 6 (carciofi, lattuga, melanzane, pomodori, fagiolini, cavolfiore, spinaci, bieta, broccoli) Totale 105 73 Guida-Gravidanza IT.indd 73 10-03-2009 10:25:50 spuntino frutta fresca g 400 (cocomero, fragole) c ho 20 oppure frutta fresca g 200 (kiwi, prugne, pesche, ciliegie, ananas, nespole) 20 oppure frutta fresca g 130 (banane, fichi, loti, uva) 20 Totale 20 cena c ho carne, qualsiasi tipo, solo parte magra g 150 0 oppure pesce fresco o surgelato g 180, o tonno sott’olio sgocciolato g 80 0 oppure 2 uova (alla coque, al pomodoro, a frittatina con verdura) 0 oppure latticini g 100 (provola, fior di latte, ricotta, mozzarella) 0 oppure formaggio g 80 (crescenza,provolone,caciotta, scamorza, stracchino) 0 pane g 100 60 verdura cotta o cruda g 250 (zucchine, funghi, finocchi, zucca, asparagi, peperoni) 6 Totale spuntino 66 c ho frutta fresca g 200 (mele, pere, arance, clementine, kiwi, prugne) 20 oppure 1 yogurt bianco intero + 18 g di cereali Totale 5 + 15 20 condimento per la giornata 3 cucchiai da tavola di olio extravergine di oliva 0 Vedi Avvertenze a pag. 70 74 Guida-Gravidanza IT.indd 74 10-03-2009 10:25:51 Diario per l’autocontrollo in fase di programmazione 75 Guida-Gravidanza IT.indd 75 10-03-2009 10:25:51 Mese data HbA1C al risveglio dopo colazione prima | dopo pranzo prima | dopo cena di notte 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 76 Guida-Gravidanza IT.indd 76 10-03-2009 10:25:52 data al risveglio dopo colazione prima | dopo pranzo prima | dopo cena di notte 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 77 Guida-Gravidanza IT.indd 77 10-03-2009 10:25:53 Consulenza nutrizionale Peso pregravidico sottopeso altezza normopeso BMI sovrappeso Calorie totali giornaliere Da rivedere il Rapporto teorico insulina/CHO Rapporto reale insulina/CHO a: colazione pranzo cena Fattore di sensibilità Osservazioni Consulenza ginecologica Data ora Richiesta esami specifici Osservazioni 78 Guida-Gravidanza IT.indd 78 10-03-2009 10:25:53 Osservazioni da porre alla visita successiva Prossimo controllo Prossimo controllo ora ora - P.A. Peso - P.A. Peso Basale / ora Basale / ora UI - da a UI - da a UI - da a UI - da a UI - da a UI - da a UI - da a UI - da a UI - da a UI - da a boli ora boli ora boli ora boli ora boli ora boli ora 79 Guida-Gravidanza IT.indd 79 10-03-2009 10:25:54 Mese data HbA1C al risveglio dopo colazione prima | dopo pranzo prima | dopo cena di notte 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 80 Guida-Gravidanza IT.indd 80 10-03-2009 10:25:55 data al risveglio dopo colazione prima | dopo pranzo prima | dopo cena di notte 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 81 Guida-Gravidanza IT.indd 81 10-03-2009 10:25:56 Consulenza nutrizionale Peso pregravidico sottopeso altezza normopeso BMI sovrappeso Calorie totali giornaliere Da rivedere il Rapporto teorico insulina/CHO Rapporto reale insulina/CHO a: colazione pranzo cena Fattore di sensibilità Osservazioni Consulenza ginecologica Data ora Richiesta esami specifici Osservazioni 82 Guida-Gravidanza IT.indd 82 10-03-2009 10:25:56 Osservazioni da porre alla visita successiva Prossimo controllo Prossimo controllo ora ora - P.A. Peso - P.A. Peso Basale / ora Basale / ora UI - da a UI - da a UI - da a UI - da a UI - da a UI - da a UI - da a UI - da a UI - da a UI - da a boli ora boli ora boli ora boli ora boli ora boli ora 83 Guida-Gravidanza IT.indd 83 10-03-2009 10:25:57 Mese data HbA1C al risveglio dopo colazione prima | dopo pranzo prima | dopo cena di notte 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 84 Guida-Gravidanza IT.indd 84 10-03-2009 10:25:58 data al risveglio dopo colazione prima | dopo pranzo prima | dopo cena di notte 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 85 Guida-Gravidanza IT.indd 85 10-03-2009 10:25:59 Consulenza nutrizionale Peso pregravidico sottopeso altezza normopeso BMI sovrappeso Calorie totali giornaliere Da rivedere il Rapporto teorico insulina/CHO Rapporto reale insulina/CHO a: colazione pranzo cena Fattore di sensibilità Osservazioni Consulenza ginecologica Data ora Richiesta esami specifici Osservazioni 86 Guida-Gravidanza IT.indd 86 10-03-2009 10:25:59 Osservazioni da porre alla visita successiva Prossimo controllo Prossimo controllo ora ora - P.A. Peso - P.A. Peso Basale / ora Basale / ora UI - da a UI - da a UI - da a UI - da a UI - da a UI - da a UI - da a UI - da a UI - da a UI - da a boli ora boli ora boli ora boli ora boli ora boli ora 87 Guida-Gravidanza IT.indd 87 10-03-2009 10:26:00 Mese data HbA1C al risveglio dopo colazione prima | dopo pranzo prima | dopo cena di notte 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 88 Guida-Gravidanza IT.indd 88 10-03-2009 10:26:01 data al risveglio dopo colazione prima | dopo pranzo prima | dopo cena di notte 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 89 Guida-Gravidanza IT.indd 89 10-03-2009 10:26:02 Consulenza nutrizionale Peso pregravidico sottopeso altezza normopeso BMI sovrappeso Calorie totali giornaliere Da rivedere il Rapporto teorico insulina/CHO Rapporto reale insulina/CHO a: colazione pranzo cena Fattore di sensibilità Osservazioni Consulenza ginecologica Data ora Richiesta esami specifici Osservazioni 90 Guida-Gravidanza IT.indd 90 10-03-2009 10:26:02 Osservazioni da porre alla visita successiva Prossimo controllo Prossimo controllo ora ora - P.A. Peso - P.A. Peso Basale / ora Basale / ora UI - da a UI - da a UI - da a UI - da a UI - da a UI - da a UI - da a UI - da a UI - da a UI - da a boli ora boli ora boli ora boli ora boli ora boli ora 91 Guida-Gravidanza IT.indd 91 10-03-2009 10:26:03 Mese data HbA1C al risveglio dopo colazione prima | dopo pranzo prima | dopo cena di notte 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 92 Guida-Gravidanza IT.indd 92 10-03-2009 10:26:04 data al risveglio dopo colazione prima | dopo pranzo prima | dopo cena di notte 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 93 Guida-Gravidanza IT.indd 93 10-03-2009 10:26:05 Consulenza nutrizionale Peso pregravidico sottopeso altezza normopeso BMI sovrappeso Calorie totali giornaliere Da rivedere il Rapporto teorico insulina/CHO Rapporto reale insulina/CHO a: colazione pranzo cena Fattore di sensibilità Osservazioni Consulenza ginecologica Data ora Richiesta esami specifici Osservazioni 94 Guida-Gravidanza IT.indd 94 10-03-2009 10:26:05 Osservazioni da porre alla visita successiva Prossimo controllo Prossimo controllo ora ora - P.A. Peso - P.A. Peso Basale / ora Basale / ora UI - da a UI - da a UI - da a UI - da a UI - da a UI - da a UI - da a UI - da a UI - da a UI - da a boli ora boli ora boli ora boli ora boli ora boli ora 95 Guida-Gravidanza IT.indd 95 10-03-2009 10:26:06 Bibliografia Letture consigliate ¢ grusta M, Di Blasi V, Di Marzo D, Fresa R A Piccola guida al microinfusore e dintorni Litorama 2007 ¢ grusta M, Di MarzoD, De Simone R, De Franciscis L, Di Blasi V, A Fresa R, Gentile S Dizionario alimentare fotografico Movi 2008 ¢ MD-SID-Diabete Italia A Standard italiani per la cura del diabete mellito. Ed. Infomedica. 2008 ¢ merican Diabetes Association A Standards of medical care in diabetes. Diabetes Care. 2005 Jan;28 Suppl 1:S4-S36. ¢ merican Diabetes Association A Continuous subcutaneous insulin infusion. Diabetes Care. 2004 Jan;27 Suppl 1:S110. ¢ merican Diabetes Association A Preconception care of women with diabetes in pregnancy. Diabetes Care 27 (suppl 1): 576-78, 2004 ¢ olli GB, Capani F, Home PD, Kerr D, Thomas R, Torlone E, B Selam JL, Sola-Gazagnes A, Vitacolonna E Comparison of a multiple daily injection regimen with oncedaily insulin glargine basal insulin and mealtime lispro, to continuous subcutaneous insulin infusion: a randomised, open, parallel study. American Diabetes Association, 64th Scientific Meeting, Orlando FL-USA, June 2004, abs.455-P. 97 Guida-Gravidanza IT.indd 97 10-03-2009 10:26:06 ¢ Bruttomesso D La terapia insulinica con microinfusore Eco Edizione Internazionale. ¢ B ruttomesso D, Pianta A, Crazzolara D, Scaldaferri E, Lora L,Guarneri G, Mongillo A, Gennaro R, Miola M, Moretti M, Confortin L, Beltramello GP, Pais M, Baritussio A, Casiglia E, Tiengo A Continuous subcutaneous insulin infusion (CSII) in the Veneto region: efficacy, acceptability and quality of life. Diabet Med. 2002 Aug;19(8):628-34. ¢ Conway DL, Catalano PM Metabolic mangement of labor and delivery From ‘Managing preexisting diabetes and pregnancy. Technical reviews and consensus recommendations for care’ Kitzmiller JL, Jovanovich L, Brown F, Coustan D, Reader DM ADA pag 591-594, 2008 ¢ Di Cianni G, Fatati G Terapia dietetica nella gravidanza diabetica. Raccomandazioni G It Diabetolog Metab 2008;28:40-52 ¢ Fresa R, Napoli A, Visalli N Proposta di protocollo per la terapia insulinica con microinfusore (CSII) durante il parto. In Protocollo d’impianto del microinfusore. 17-18 ottobre 2008, Vietri sul mare (SA). Ed. Teorema eventi ¢ Fresa R, Visalli N, Di Blasi V, Cavallaro V, Bongiovanni M, Altomare M, Agrusta M, Napoli A. Continuous Subcutaneous Insulin Infusion (CSII) during delivery in type1 diabetic women. 5th International Symposium on Diabetes and Pregnancy. Sorrento, Italy, March 26-28, 2009 98 Guida-Gravidanza IT.indd 98 10-03-2009 10:26:06 ¢ iménez M, Conget I, Nicolau J, Pericot A, Levy I G Outcome of pregnancy in women with type 1 diabetes intensively treated with continuous subcutaneous insulin infusion or conventional therapy. A case-control study. Acta Diabetol. 2007 Mar;44(1):34-7 ¢ erpertz S et al H Comorbidity of diabetes and eating disorders. Does diabetes control reflect disturbed eating behavior? Diabetes Care, Vol 21, Issue 7 1110-1116, 1998 ¢ oling EV et al H Why don’t women with diabetes plan their pregnancy? Diabetes Care, Vol 21, 6: 889-895, 1998 ¢ itabchi AE, Umpierrez GE, Murphy WB, Kreisberg RA K Hyperglycemic crises in adult patients with diabetes: a consensus statement from the American Diabetes Association (Consensus Statement). Diabetes Care 29:2739–2748, 2006 ¢ ovacs M et al K Psychiatric disorder and metabolic control in IDDM youths. A longitudinal study. 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San Diego – CA – USA, Torrey Pines Press; 4th edition, 2006. ¢ olpert HA (ed) W Smart Pumping-A practical approach to mastering the insulin pump 2002, Alexandria (VA-USA). ¢ Yogev Y, Ben-Haroush A, Chen R, Rosenn B, Hod M Langer O Diurnal glycemic profile in obese and normal weight nondiabetic pregnant women American Journal of Obstetrics and Gynecology Volume 191, Issue 3, September 2004, 949-953 Siti web consigliati In internet è possibile trovare un’ampia e documentata letteratura sui microinfusori con molti siti dedicati, è sufficiente una ricerca generica con qualunque motore di ricerca noi vi consigliamo due siti. ¢ ¢ www.microinfusori.it www.accu-chek.it 101 Guida-Gravidanza IT.indd 101 10-03-2009 10:26:07 Profilo degli autori Dott. Mariano Agrusta Laureato in Medicina e Chirurgia, direttore della U.O. dipartimentale di Endocrinologia e Malattie metaboliche dell’ASL Salerno 1, specialista in Endocrinologia e Malattie del ricambio, specialista in Scienze dell’alimentazione, Specialista in Psicologia sistemico Relazionale già docente di Terapia delle Malattie endocrine e del Ricambio presso la Scuola di specializzazione in Idrologia medica e di Dietetica presso la Scuola di Endocrinologia e Diabetologia della 1a Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Napoli; diploma di consulente di Counselling relazionale presso l’Istituto di Psicologia e Psicoterapia relazionale e familiare di Napoli. Già primo presidente AMD Regione Campania; già consigliere nazionale AMD; già consigliere regionale SID; già consigliere nazionale GISED; già referente regionale AME. Formatore Senior Scuola di Formazione AMD. Membro del direttivo della Scuola di formazione AMD; presidente Scuola medica diabetologica salernitana, coordinatore Gruppo di studio regionale AMD Psicologia-Comunicazione-Educazione. Coordinatore Nazionale GISED (Gruppo interassociativo AMDSID). 103 Guida-Gravidanza IT.indd 103 10-03-2009 10:26:07 Dott. Vincenzo Di Blasi Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Bologna; specialista in Endocrinologia; dirigente medico presso la U.O. di Endocrinologia e Malattie metaboliche dell’ASL Salerno 1; responsabile del CAD Cava-Costa d’Amalfi presso la U.O. di Endocrinologia e Malattie metaboliche dell’ASL Salerno 1; titolare di incarico di alta specialità nelle Tecnologie avanzate del diabete Tipo 1 e responsabile dell’ambulatorio del microinfusore; membro del Gruppo di studio nazionale tecnologie avanzate nella terapia del diabete mellito; responsabile dell’Ambulatorio del piede diabetico. Coordinatore del Gruppo di studio regionale AMD Terapia con microinfusore; già presidente ANIAD (Associazione Nazionale Italiana Atleti Diabetici) sezione di Salerno. Da sempre interessato ai problemi educazionali nel diabete, è il responsabile organizzativo dei campi scuola per giovani diabetici dell’ANIAD che si tengono annualmente da oltre dieci anni. Dott. Raffaella Fresa Laureata in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Napoli; specialista in Diabetologia e Malattie del ricambio; specialista in psicoterapia sistemico-relazionale e familiare; dirigente medico presso la U.O. di Endocrinologia e Malattie Metaboliche dell’ASL1 di Salerno; responsabile del day hospital diabetologico di tale U.O. con particolare riferimento al diabete in gravidanza e al diabete Tipo 1 nell’adolescente e nell’adulto, aspetti ai quali dedica regolarmente un ambulatorio specifico. Titolare di incarico specialistico per il diabete in gravidanza; membro del Gruppo di studio SID Diabete e gravidanza (già membro del comitato di coordinamento); Coordinatrice del gruppo di lavoro AMD regionale ‘Diabete e Gravidanza’; già Professore a contratto in ‘Malattie metaboliche in gravidanza’ presso la Scuola di 104 Guida-Gravidanza IT.indd 104 10-03-2009 10:26:07 specializzazione in Endocrinologia e Malattie del ricambio della 1° facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli studi di Napoli; Psicoterapeuta e consulente familiare con diploma conseguito presso l’Istituto di Psicologia e Psicoterapia sistemico-relazionale e familiare di Napoli. Da anni attenta agli aspetti clinici, psicologici ed educazionali dei giovani diabetici e delle donne diabetiche in gravidanza. Dott. Daniela Di Marzo Laureata in Dietistica presso la 2a Facoltà degli Studi di Napoli; incaricata a contratto presso la U.O. di Endocrinologia e Malattie metaboliche dell’ASL Salerno 1; già titolare di incarico di insegnamento di ‘Tecnologie alimentari e Merceologia’ presso G. Moscati di Avellino sede distaccata dell’Università Federico II per il corso di diploma universitario di dietista; corsi di aggiornamento AMD sul ‘Counting dei carboidrati’ e corso di aggiornamento sul ‘Calcolo dei carboidrati nella terapia con microinfusore’ presso l’Università di Padova. Da sempre impegnata in attività educative e didattiche nel campo dell’alimentazione dei pazienti diabetici. Dott. Giorgio Grassi Laurea in Medicina e chirurgia e Specializzazione in Diabetologia e malattie del ricambio presso la Facoltà degli studi di Torino. Medico di medicina generale e dirigente medico presso la Medicina e poi il Dea dell’A.O. San Giovanni battista Torino, dal 1990 è dirigente medico presso la SCDO di Diabetologia dello stesso ospedale. Attualmente lavora presso la SCDU di Endocrinologia. Ha partecipato come docente a corsi di formazione per Diabetologi, nefrologi, medici di medicina generale su diversi aspetti della diabetologia clinica con particolare riguardo alla nefropatia diabetica, retinopatia diabetica terapia intensiva con microinfusori, informatica clinica, EBM. 105 Guida-Gravidanza IT.indd 105 10-03-2009 10:26:07 Collabora alla formazione scientifica in ambito diabetologico come membro del gruppo di coordinamento del gruppo di studio interassociativo (AMD-SID) Tecnologia e Diabete e membro della redazione scientifica del gruppo AMD-Comunicazione dell’Associazione Medici Diabetologi. Dott. Angela Napoli Laureata in Medicina e specializzata in Endocrinologia, in Medicina Interna, Università di Roma ‘La Sapienza’. Professore aggregato di Endocrinologia presso la II Facoltà di Medicina, A.O. S. Andrea, Università ‘La Sapienza’ di Roma, membro del Gruppo di studio SID Diabete e gravidanza, già membro del coordinamento del gruppo di Studio ‘Diabete e Gravidanza’ della Società Italiana di Diabetologia (SID). Membro ordinario del ‘DP>SG’ dell’EASD’. Nel 2007 le è stato conferito l’incarico di Alta Specializzazione in diabete in gravidanza, dalla UOC Gestione Personale A.O. S. Andrea, II facoltà di Medicina e Chirurgia, Università ‘La Sapienza’. Dott. Natalìa Visalli Laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Roma ‘La Sapienza’. Specializzazione in Endocrinologia e Malattie del Ricambio. Docente presso la scuola infermieri e la scuola dietiste dell’Ospedale S. Spirito (insegnamento: Malattie Metaboliche) Docente del Corso di perfezionamento dell’Università degli Studi di Roma ‘La Sapienza’: ‘Patogenesi e terapia del diabete tipo 1’ e alla Scuola di formazione della ASL RmB. Professore a contratto della scuola di specializzazione di Igiene (Igiene degli alimenti e della Nutrizione) dell’Università degli Studi di Roma ‘La Sapienza’. Professore a contratto del Corso di laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli 106 Guida-Gravidanza IT.indd 106 10-03-2009 10:26:08 studi Campus Biomedico. Dirigente medico presso la ASL RM B U.O. di Dietologia, Diabetologia e Malattie Metaboliche Ospedale ‘Sandro Pertini’ con incarico professionale in qualità di Coordinatrice dell’attività di Educazione Terapeutica Strutturata, rivolta all’autocontrollo, alimentazione, cura del piede del paziente diabetico. Dal 2004 è responsabile dell’Ambulatorio ‘Diabete e Gravidanza’, presso il quale sono state seguite a tutt’oggi 210 donne con diabete pre gravidico o gestazionale da una équipe integrata multiprofessionale diabetologica, ginecologica e psicopedagogica. 107 Guida-Gravidanza IT.indd 107 10-03-2009 10:26:08 Impegnata per un ambiente migliore, Roche utilizza carta riciclata Progettazione, cura editoriale e impaginazione: In Pagina - Milano Cover.indd 2 Stampa: Litorama SpA - MI Finito di stampare: Aprile 2009 800-089300 Numero Verde per avere assistenza tecnica sull’utilizzo dei prodotti della linea Accu-Chek e per richiedere la sostituzione gratuita degli strumenti in garanzia. 10-03-2009 10:22:58 Piccola Guida al microinfusore in gravidanza 000 5 6 0 023 0 2 03 0 9 Mariano Agrusta Raffaella Fresa Vincenzo Di Blasi Daniela Di Marzo Giorgio Grassi Angela Napoli Natalia Visalli Roche Diagnostics S.p.A. Diabetes Care Viale G.B. Stucchi, 110 I-20052 Monza (MI) Cover.indd 1 10-03-2009 10:22:57