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Gruppo Scout Livorno 10° Numero 10
LA FIAMMATA
Settembre
2014
Gruppo Scout Livorno 10 – Piazza Due Giugno n17 e Largo Don Nesi ,3 57100 Livorno
evento: la sua tela di fondo.
Un argomento, questo, divenuto caldo nella
cultura e nel linguaggio sociale, politico e
religioso di questi ultimi mesi, ma elemento
che caratterizza il metodo scout da oltre cento
anni. Lo scautismo, infatti, fonda tutta la sua
coraggiosa azione educativa sul protagonismo
e l’implicazione dei giovani nella loro crescita
e nella crescita e sviluppo della società.
Carta del Coraggio
Durante la Route, alla luce di questa
esperienza e del cammino di preparazione già
in atto, verrà redatta una Carta del Coraggio.
L’impegno dei Rover e delle Scolte sarà al
servizio del futuro del nostro Paese per
ROUTE NAZIONALE 2014
“lasciarlo migliore di come lo hanno trovato”,
DELL'AGESCI:
come invita il fondatore dello scautismo Lord
Che cos’è
Baden Powell nel suo ultimo messaggio.
La Route nazionale, è la “strada” che i Rover e (dal Sito Web della Route)
le Scolte dell’Agesci (Associazione guide
Libretto regionale (http://
e scouts cattolici italiani) percorreranno
www.routenazionale.it/wp-content/
nell’estate 2014.
uploads/2014/07/RN-Libro30.000 giovani dai 16 ai 21 anni, ragazzi e
routesregionali.pdf )
ragazze provenienti da quasi 1.500 differenti
gruppi locali delle 20 regioni italiane,
LA ROUTE N.202 DEL NOSTRO CLAN
cammineranno a piedi, zaino in spalla, sulle
strade di coraggio d’Italia, per poi ritrovarsi a GUAVORNO
INSIEME AI CLAN TREVISO 7, LIVORNO 3 E CARPI 2
San Rossore (PI).
Percorreranno insieme strade in montagne,
città e villaggi. Incontreranno e conosceranno
le tante realtà dell’Italia e della storia del
nostro Paese e le storie di coraggio che i
territori raccontano.
Sarà questo il terzo incontro nazionale delle
migliaia di giovani Rover e Scolte dell’Agesci
dal 1986. Ospiti dell’evento anche 200 giovani
stranieri provenienti da Paesi europei, arabi,
africani.
Quando
Dal 1 al 6 agosto 2014 si svolgeranno 456

Venerdì 1 Agosto
campi mobili.
Il viaggio per noi da Livorno è iniziato alle ore
Dal 7 al 10 agosto 2014 si realizzerà il grande 07.30 con un pullman e il pulmino del gruppo
incontro nel campo fisso.
in direzione Carpi , verso la comunità RS che
Dove
ci avrebbe ospitato per il periodo della route
I campi mobili si svolgeranno in tutte le
mobile.
regioni italiane. I partecipanti cammineranno Arrivati intorno alle 11.00 presso la parrocchia
in unità di formazione costituite da comunità
di san Francesco, in via TrentoTrieste dove ci
provenienti da realtà diverse dell’Italia e del
siamo conosciuti.
mondo e vivranno esperienze di scoperta,
Il pomeriggio abbiamo iniziato il percorso
entusiasmo, riflessione, spiritualità, festa,
proposto dalla comunità del Carpi sul tema
dialogo, incontro.
della memoria. Abbiamo conosciuto luoghi,
Il campo fisso, la città delle tende, sarà
persone, storie, nel periodo del fascismo
allestita nel Parco regionale di San Rossore
durante la seconda guerra mondiale in stile
(Pisa), ex tenuta presidenziale. Sarà il
scout (ovvero attraverso giochi, racconti,
momento del confronto, della condivisione,
immagini, rappresentazioni )fino ad arrivare al
della festa e delle esperienze vissute.
poligono di tiro di Cibeno .
Il tema
http://www.deportati.it/
Il coraggio è il tema sostanziale di questo
approfondimenti_fossoli/ifucilati_cibeno.html
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Sabato 2 Agosto
Il sabato è stata una giornata di gita in giro
per la città di Carpi dove abbiamo avuto modo
di visitare il Museo del Deportato.
La sera siamo andati a Fossoli dove il vescovo
della città di Carpi ha celebrato la messa con
tutte le comunità RS in route a Carpi ; con
una processione siamo arrivati al campo di
deportazione di Fossoli dove abbiamo fatto la
veglia rover tra le baracche del campo di
prigionia.

capi campo del nostro sottocampo giallo ,
abbiamo cenato e serata con festa di inizio di
sottocampo. (il nostro sottocampo era il +
grande 6100 persone)
Giovedì 7 agosto
Fino alle 18.00 circa non abbiamo avuto
attività sebbene la vita di un sottocampo con
6100 persone sia molto difficile: mangiare,
lavarsi, fare bisognini, trovare un po’ di
ombra, gestire i silenzi , gli spostamenti,
trovare momenti per il nostro clan 202…
Alle ore 15.00 ci siamo riuniti di fronte al

Domenica 3 Agosto
palco principale del nostro sottocampo per
4 Ore di Strada previste
Siamo stati accompagnati con il pullman verso procedere allo spostamento verso il campo
la seconda parte del nostro percorso di route futuro per l’apertura ufficiale del campo con
mobile dove avremmo fatto un po’ di strada , tutti i 30.000 scout.
L’orario sembra un po’ assurda al pensiero di
con lo zaino sulle spalle .
fare solo 4 km (circa 1 ora di cammino ) ma
Siamo arrivati a Gombola da dove abbiamo
eravamo il sottocampo ‘fortunato’ quello
iniziato a camminare in direzione del parco
estratto per fare le prove di evacuazione
santa Giulia, dove ci siamo accampati per la
notte. (Il parco è stato creato in memoria dei richieste dai vigili del fuoco ..(acc .. proprio
noi che eravamo i più lontani!!! ).
caduti emiliani morti ammazzati nel periodo
Arrivo campo futuro intorno alle 21.00 circa e
fascista)
al via con la cerimonia di apertura:
alzabandiera , inno...

Lunedi 4 Agosto
4 Ore di strada previste
Dal parco santa Giulia siamo arrivati a
Montefiorito dove abbiamo incontrato un
testimone vivente del periodo nazi-fascista.
Un anziano signore ha raccontato di quando,
all’età di sette anni, ha visto uccidere di fronte
ai suoi occhi e a quelli della sua mamma il
padre e bruciare la casa dai nazi-fascisti.

Martedì 5 Agosto
Da Montefiorito siamo arrivati a Palagano ,
ultima tappa della nostra route mobile.

Mercoledì 6 Agosto

Venerdì 8 agosto
gg di laboratori / tavole rotonde. I ragazzi,
avevano dato le preferenze su arre tematiche
specifiche durante l’anno , hanno partecipato
a:

laboratori con circa 30 partecipanti dove
venivano effettuate attività e percorsi
diretti sulla tematica scelta secondo le
modalità degli animatori (scout e non);

tavole rotonde con circa 2000
partecipanti, con ospiti animati da
comunità RS che si erano offerte per
questo servizio . Qualcuno dei nostri ha
avuto modo di incontrare la presidente
della Camera, Laura Boldrini, la sorella di
Paolo Rita Borsellino, il prete Luigi Ciotti,
fondatore di Libera/gruppo abele…

La sera abbiamo partecipato, nel nostro
sottocampo, a una veglia rover organizzata
da 2 comunità RS
Sabato 9 agosto
Seconda gg di laboratori / tavole rotonde e la
sera , di nuovo al campo futuro , per la veglia
di preghiera, trasmessa in diretta su TV2000
(veramente ben fatta ,molto emozionante )e
inizio del percorso meditativo che ci avrebbe
accompagnato ad attendere l’alba:
SENTINELLA QUANTO RESTA DELLA NOTTE.

Partenza con i pullman verso lo stop & go a
Bologna e dopo direzione san Rossore.
10:30 partenza prevista del nostro pullman
verso San Rossore
Siamo passati dal portale di ingresso del
campo di San Rossore intorno alle 14.30 .
Siamo stati accolti dai membri del comitato
nazionale , che davano la mano e
accoglievano con un caloroso benvenuto
TUTTI I PARTECIPANTI ALLA ROUTE.
Dopo il montaggio tende e l’accoglienza dei
Domenica 10 agosto
Dalle 9.00 a campo futuro per messa,
ammaina bandiera e saluti finali.
Il nostro treno è partito dalla stazione centrale
di Pisa alle ore 16.33

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11-13 Agosto
Pulizia San Rossore da Parte dei capi in
servizio One Team

traguardo
ma la direzione del nostro sguardo
Rit. E' giunta l'ora, è giunto il momento
di essere protagonisti del nostro tempo
la strada è la stessa anche se siamo
lontani
servire è la sfida, il futuro è domani
affrontiamo con coraggio ogni salita
diritti al futuro sulle strade della nostra
vita
Un cielo stellato, un fuoco e il suo calore
ogni momento ha un suo dolce sapore
vediamo in lontananza una stella brillare
certezza di qualcuno a cui potersi affidare
Insieme, la bellezza della condivisone
le semplici emozioni di una canzone
insieme, costruiamo un mondo migliore
liberiamo il futuro col coraggio nel cuore
Rit. E' giunta l'ora, è giunto il momento...
IL NOSTRO CLAN SUL PALCO DELLA
ROUTE
Viviamo per l'oggi, il futuro è sullo sfondo
sporchiamo le nostre mani in questo mondo
non si può più stare fermi ad aspettare
il nostro sorriso ha ancora molto da dare
Sentiamo che l'amore non è mai abbastanza
a tutti vogliam gridare che c'è ancora
speranza a chiunque incontriamo vogliam far
capire che il nostro stile è sempre "pronti a
servire"!
La promessa che orgogliosi portiamo nel cuore
ci ricorda che a ogni istante dobbiam dar
colore l'idea di un cambiamento possiam
realizzare se siamo uniti nulla ci può fermare
e io non sono ancora stanco di pensare
che noi questo mondo lo possiam cambiare!
Rit. E' giunta l'ora, è giunto il momento...
LA CANZONE DELLA ROUTE STRADE
DI CORAGGIO
La canzone ufficiale della route
nazionale sintetizza molte delle
cose dette e vissute :
Clan del Falco - Modena 4 e Clan
La sorgente - Modena 7 Autori:
Marco Lodi, Marco Costantini
http://www.routenazionale.it/wpcontent/uploads/2014/05/
STRADE-DI-CORAGGIO_Mo.mp3
Sento nel profondo un desiderio
nascere
è la voglia di partire che continua
a crescere
verso l'orizzonte possiam
camminare ricorda che solo chi
sogna può volare
Cammino con la saggezza del
viaggiatore
vivo con gli occhi di un sognatore
la felicità non è un semplice
FOTO DEI CLAN DELLA ROUTE 202
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I CAPI DEL CLAN GUAVORNO ALLA
ROUTE
RIFLESSIONE ROVER -
questa route si possano riassumere in uno
solo; rompere l’egoismo, con cui la società ci
persuade, nella vita di tutti i giorni . Soltanto
chi ha provato quella dimensione di vita
alternativa può capire cosa essa significa;
questo perché certe cose si vivono senza
spiegazioni e si chiamano “esperienze”.
Questa che ho cercato di raccontarvi è l’unica
dimensione in cui si concretizza la vita, al di là
tutto è inerzia, è un agglomerato di individui
morti. E questa vitalità positiva viene
realizzata con efficacia dallo scoutismo . In
questi giorni infatti è stato dimostrato che c’è
possibilità di vivere ancora, la possibilità di
“risorgere”. Per tutti è possibile cambiare il
mondo e il proprio modo di vivere, e non lo
scrivo con presunzione, lo scrivo perché
durante questi dieci giorni ho visto molte
persone riuscirci e nei loro occhi apparire una
gioia che difficilmente nasce nella vita
ordinaria. Grazie a tutti i compagni di viaggio,
mi auguro che questa positività resti in noi e
che non venga sporcata dalla miseria che
abita la società e che troppo spesso ci
condiziona.
GABRIELE BACCI:
Tra il 10 e l’11 agosto circa 30.000 ragazzi
sono tornati nei propri paesi e nelle proprie
città, con un seme di vita nuova dentro di sé.
Quel seme si chiama “esperienza”, una parola
Sono intervenuti alla Route:
ad oggi tanto abusata e fraintesa da molti,
Matteo Renzi
soprattutto tra noi giovani. Quello che hanno
vissuto questi ragazzi è stata una vera
esperienza che li ha strappati realmente dal
meccanismo di una società che si fa forte
delle debolezze, che ci aliena in noi stessi e ci
tiene invischiati dentro di lei. E ciò lo posso
dire poiché vi ero anche io. Questa esperienza
ci ha fatto dimenticare l’egoismo, quella
“forza” che ferisce, che ammala, inaridisce ed
è fautrice di noia e impoverimento. L’egoismo
che crea una carestia, quella della vita,
l’egoismo che possiamo abbattere soltanto
stando con gli altri e dimenticandosi un po’ di
se stessi. E’ infatti il contatto, non il
collegamento virtuale, unito ad un’autentica
dimensione spirituale a darci la vita, il
La presidente della Camera Boldrini:
contatto con gli altri, con la natura e con un
oltre ineffabile, un oltre irraggiungibile dalle
limitate logiche umane, l’oltre che noi ci
sentiamo di vivere e esprimere con la
preghiera. Tutte queste esperienze spazzano
via le paure e la negatività, ci rendono capaci
di fidarsi ancora e aggiungono un bastone a
bloccare le pale rotanti di quel meccanismo
egoistico che comanda dall’alto, governato dal
capitale e alla cui base s’annida l’interesse
personale . I soldi, gli oggetti, il benessere
materiale non bastano; non basta neppure la
salute. Persino la malattia infatti non nega la
vita. Vivere non vuol dire soltanto mangiare,
bere, camminare e lavorare, il vivere si
incarna nell’umiltà della fratellanza e del
dono. Il benessere materiale senza queste
prerogative trasforma l’uomo in oggetto, in
una massa senza vita.
Penso che gli impegni presi nel corso di
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Don Ciotti:
Anche la nostra sede ha partecipato alla
Route:
CLAN DI PASSAGGIO A LIVORNO
Don Mazzi:
Provenienti da Volterra, dopo 5 giorni di
cammino, Martedì 5 Agosto hanno sostato e
dormito, ospiti della nostra parrocchia in San
Giuseppe, 65 scout , che partecipano alla
Route Nazionale AGESCI. Sono Scout dei
Gruppi Pisa 2,Pisa 3 e Nardò 2(Lecce); di
buon ora questa mattina si sono diretti alla
volta del Parco di San Rossore per completare
la loro Route Nazionale insieme ad altri
30.000 Rover e Scolte AGESCI provenienti da
tutta Italia. Hanno ringraziato della ospitalità
ricevuta e gradito la nostra accoglienza ,
semplice, sobria ma soprattutto fraterna.
Buona Strada!!!!
L’Economista Zamagni Stefano
UNA NOTA STORICA :
E tanti ...tanti altri.
ROUTE NELLA NOSTRA SEDE
70 anni sono trascorsi da quando nel 1944 le
Forze Alleate liberarono la Toscana; da allora
nessun accampamento è stato mai fatto nella
tenuta di San Rossore.
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Agli Scout l'onore di farlo , con immenso
ringraziamento a chi lo ha permesso
(Ente Parco e Regione Toscana), rendendo
alto e nobile lo scopo, ricco di valenza
educativa e di stimolo alle nuove generazioni
che non dimentichino chi siamo e da dove
veniamo. .



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
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Veronica Capo Clan
Giacomo Capo Clan
Marino :Servizio Informatico
Laura : Servizio Sicurezza
Simone : Servizio Sicurezza
Matteo : Servizio Stand
Stefano :Incaricato Regionale R/S
CONTRIBUTO :
ARCO ALL’INGRESSO DEL CAMPO
I NOSTRI CAPI IN ROUTE E NELL’ONE
TEAM:
MARINO MARINELLI
La mia avventura
per la route è
iniziata a settembre
2013 perché faccio
parte del settore
specializzazioni che
curava anche la
parte informatica
della route. E oltretutto ero quello
geograficamente più vicino a San Rossore,
elemento che mi ha consentito anche riunioni
e sopralluoghi con le ditte che lavoravano per
stendere la fibra ottica nel parco.
Ci sono state riunioni, anche a Roma, di staffroute in cui erano presenti TUTTI coloro che si
occupavano di ogni aspetto
dell'organizzazione. Poi tante emails e
telefonate per individuare e definire le
persone "informatiche" che sono state
utilizzate molto anche PRIMA della route per
scrivere i programmi software, per
l'installazione dei servers virtuali e per il
sistema operativo dei raspberry-PI gli 80
computers su scheda utilizzati alla route per la
gestione di quella enorme massa di persone,
degli eventi e quant'altro.
Da aprile 2014 tantissime riunioni via skype,
utilizzando il programma opensource Mumble.
E infine dai primi di agosto il servizio di
installazione dei computer e delle stampanti
nella polvere di San Rossore, e il servizio "IT"
di supporto che io ho vissuto nel sottocampo
"B".
Sicuramente per la parte informatica le oreuomo per la preparazione della route sono
state tantissime, tanto che mi chiedevo come
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facessero i miei "colleghi" a trovare il tempo
di dormire e lavorare. Soprattutto per quelli
che si occupavano dei dati per la mensa!!
E' stata un'occasione unica di incontrare capi,
persone non solo tecnicamente ma
soprattutto umanamente, veramente
SPECIALI, di ogni parte d'Italia. E comunque,
almeno per me, tutta la fatica è sembrata
svanire quando abbiamo visto arrivare,
veramente CARICHI, i ragazzi dei clan a San
Rossore il 6 agosto.
Le emozioni più forti nel riconoscere le scolte
e i rovers (e i capi) che ho visto entrare da
cuccioli in branco, e nella cerimonia
inaugurale di sottocampo.
La cerimonia di chiusura me la sono persa
perché ero a far servizio per allineare i
pullman sul vialone che va dall'ippodromo alla
sterpaia.
A freddo in estrema sintesi, come ho scritto
ad un mio amico:
"abbiamo dato una grande occasione di autocarica a questa generazione senza diritti
acquisiti"
WON-TOLLA
voglio essere”, perché ci volevo essere?! In
questa route ho sentito tante motivazioni per
essere presenti, vi racconto la mia, io ci volevo
essere perché ho creduto fortemente nel
potenziale di questa esperienza per l’AGESCI e
soprattutto per i ragazzi, ci volevo essere perché
credo in quello che facciamo come AGESCI. Così
mi sono deciso a mettermi a servizio
dell’organizzazione della route come capo, ecco
che qualche mese dopo mi arriva la
comunicazione che farò parte del One Team: la
comunità capi della Route Nazionale, circa 860
capi che si sono messi a disposizione perché la
route potesse riuscire.. Il 4 agosto, giorno dei
primi arrivi a San Rossore di noi capi. Arrivo alla
stazione di Pisa ed in bici mi porto zaino e tenda
fino al parco di San Rossore.
Appena arrivato, a metà mattina, trovo davanti
a me tanti scout, tanti tendoni ed un prato
enorme con molte tende per dormire, lavabi,
docce e sebach tutti montati, mi rendo conto
RIFLESSIONE
SIMONE BACCI:
Parlare della route nazionale non è facile per chi
l’ha vissuta, soprattutto per il forte e continuo
bombardamento di emozioni, tuttavia voglio
farlo perché sento il bisogno di rendere
partecipe chi non c’era.
che molte persone erano là da giorni prima. Mi
registro in segreteria e mi viene dato il pass
“One Team, E4 – SIC” che voleva dire che
dormivo nel sottocampo “One Team” –
sottocampo del servizio e che avrei svolto il mio
servizio nel sottocampo E (il più lontano) nella
comunità capi di formazione 4 come
responsabile della sicurezza.
Montiamo le tende e subito al lavoro! Dopo
Il mio racconto non è quello di un rover, il mio
racconto è quello di un capo scout che appena
pranzo mi reco nel capannone della sicurezza
dove trovo i responsabili della sicurezza (Tutti
finito il clan si è detto quasi senza pensarci “io ci della Protezione Civile) e gli altri capi come me,
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ci accordiamo sui turni di quel giorno, e subito
La prima senza dubbio è la fatica, noi del One
prendo la bici e mi vado a fare un giro per San
Team abbiamo dormito poco, i nostri turni di
Rossore, il campo fisso andava da Cascine
servizio erano di 8 ore: 10-18, 18-2 e 2-10. I
Vecchie fino a Cascine Nuove, una striscia di
turni andavano svolti in questo modo: 8 ore di
circa 4 km (c’è chi dice 6 ma ho verificato su
turno, riposo e 8 ore di turno, quindi 16 ore su
Google Maps), mentre lascio il campo del One
24 di lavoro e 8 di riposo, pensate che a chi
Team per imboccare via delle cascine i
toccava il turno 2-10 poi poteva riposarsi dalle
responsabili del settore specializzazioni insieme
10 alle 18 ma dormire era impossibile visto il
alla pattuglia costruzioni stavano montando la
caldo.
parte superiore del portale d’ingresso alla “città
Detto questo ci sono molte cose che non
delle tende”.
dimenticherò mai, come durante il turno di notte
Inizio a pedalare e alla mia destra si aprono
vedere la nebbia levarsi tra le tende e tirare
campi enormi mentre sul ciglio della strada
avanti fino al sorgere del sole un po’ infreddoliti
rimangono numerosi capannoni (utilizzati per
e assonnati.
sfamare la città), passo davanti al Media Center, Le risate durante il turno di notte quando la
la sede della pattuglia informatica che si occupa
felicità era qualcuno che dal sottocampo più
della gestione della fibra ottica e di
lontano ci veniva a trovare con una scatola di
programmare i server dei computer utilizzati
biscotti, vedere migliaia di volti sorridenti e
nelle segreterie di ogni sottocampo.
ricevere dei sinceri “grazie” per il nostro
Risalgo in bici e proseguo verso Cascine Nuove,
servizio. Le scuse assurde dei ragazzi che non
ad un certo punto sempre a destra trovo una
volevano andare a dormire. L’attesa dell’alba la
piazza con un tendone da circo viola, capisco
notte prima della Messa finale. L’ultimo turno di
subito che quella è Piazza del Coraggio e che
notte fatto con dei ragazzi del sud conosciuti il
quel tendone è il Parlamento dei rover e delle
pomeriggio stesso,. . La Messa finale dove gli
scolte dove andrà scritta, emendata e votata la
occhiali da sole mascheravano occhiaie di
Carta del Coraggio.
stanchezza e lacrime di gioia. La telefonata di
Proseguo fino a Cascine Nuove e sulla destra
Papa Francesco. I canti, le danze, le preghiere i
vedo un gigantesco palco: il palco delle
cori.
Vedere 30.000 ragazzi girare tra laboratori e
tavole rotonde tenute da capi scout, politici,
membri della società civile e del mondo del
volontariato.
Vedere una città di 30.000 giovani nascere e
morire in soli 5 giorni, i cori al loro arrivo. I
fiumi di tende e camicie azzurre. Vedere gli
abbracci e le lacrime dei saluti finali tra i
ragazzi.
Poi è arrivato il 10 sera e per noi volontari è
iniziata una nuova fase. I turni sono spariti,
cerimonie, asfissiato dal caldo torno indietro per molti volontari erano già tornati a casa e noi del
prepararmi all’inizio dei turni.
One Team eravamo rimasti poco più di cento
Ho già detto che la route è stata un
persone.
bombardamento continuo di emozioni allora
Abbiamo iniziato a conoscerci meglio, a pulire il
forse il miglior modo di parlarne è elencando le
parco per lasciarlo meglio di come l’abbiamo
esperienze più forti.
trovato, a fare dei bivacchi stupendi ed è iniziata
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una seconda route di soli tre giorni, breve ma
cosa avevano vissuto i capi
intensa come non mai. In questi giorni si è
considerazioni varie
creata una bella comunità che ha pulito il Parco
dare un minimo di chiarezza a tutti quei
in maniera più che efficiente lasciandolo davvero termini che, chi ha cercato di informarsi un
meglio di come era prima. Sono nate molte
minimo, si è trovato davanti.
amicizie e molti amori a giro per l’Italia, pensate
che io mi sono ritrovato a fine agosto in Puglia
Semplice e conciso.
con 3 pugliesi due siciliani ed una calabrese
Non ce l'ho fatta.
conosciuti in route e penso che ci ritroveremo
Anche io che di solito amo la sintesi mi sono
ancora appena gli studi e il lavoro lo
arreso, non è possibile di condensare e ordinare
permetteranno.
in
Lo stare tutti insieme, la condivisione, il fare
strada ci spingono a dimenticarci del nostro ego
per stare con gli altri e quando succede si è
capaci di amare davvero e di vivere felici. Chi è
stato in quei dieci giorni a San Rossore lo ha
provato, sa di cosa parlo.
Ha ragione Alex Bellini, uno dei “testimoni di
coraggio” durante la serata finale, quando ha
detto che senza la paura non c’è coraggio,
perché chi non ha paura è un incosciente e non
un coraggioso.
Queste esperienze per quanto forti sono
comunque momenti eccezionali che servono per
sbloccare le coscienze, sono una parte della vita maniera coerente il risultato dei giorni trascorsi
reale, quello a cui tutto è finalizzato è cambiare
a Pisa.
il nostro modo di vivere. Le persone si possono
Sì perchè quella che per molti (non
rincontrare se scegliamo di farlo, i momenti
presenti,intendiamoci) è stato un raduno,
passati serviranno per darci forza nei momenti
grosso, enorme, nazionale, ma pur sempre un
difficili.
banale raduno. In realtà era qualcosa di più.
Ringrazio Dio per questa esperienza e spero che E' difficile dire cosa questi giorni hanno
un’intera generazione possa trarre spunto dalla
rappresentato per noi capi e per i clan, 30000
route per costruire davvero un mondo migliore.
microstorie sono difficili da raccontare.
CONTRIBUTO
Me l' hanno chiesto più volte i miei amici e ho
MATTEO LELLI:
Lo ammetto: sono un incapace.
Avrei dovuto fare una cosa apparentemente
semplice: scrivere 2 righe per un giornalino da
dare a ragazzi e genitori e spiegare in poche
parole cos'era la route nazionale, questo mega
evento che ci ha costantemente accompagnato,
fino alla noia, durante il percorso di quest'anno.
Avrei dovuto scrivere in maniera semplice,
organica e comprensibile
perchè fare route
cosa avevano fatto i ragazzi
dovuto giustificare ai miei parenti perchè, un
giorno prima che l' evento cominciasse, dopo
aver ricevuto una chiamata ho meditato un
secondo, ho chiuso gli occhi e ho detto “va
bene, ci sarò anche io''. Sì perchè io non avrei
dovuto esserci, in quei giorni avrei dovuto
studiare per dare gli ultimi esami universitari.
Ma un occasione del genere capita davvero una
volta nella vita e quando mi hanno chiamato per
sentire se potevo andare alla route come capo in
servizio, per rimpinguare un po' il numero dei
volontari ho accettato.
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Io. Io che fino a qualche giorno prima ''No io in
raccontavano...comunque credo bene'' ''Ma è
route no, troppo Woodstock, troppo poco scout,
vero che c'era Renzi?''
si vabbè ti diverti ma poi che ti rimane ?”.
''Verissimo ma non solo, c'erano la presidente
E' l'anno del coraggio dopotutto.
della camera Boldrini, il ministro della difesa e
A distanza di poco posso dire di aver fatto
un sacco di personaggi interessanti ma magari
benissimo a esserci.
un po' meno conosciuti. Non lo so hai presente
Ecco, quello che è successo in quei giorni io
Don Ciotti ?”“Don chiii?!”
posso spiegarlo, non si può far vivere il clima a
“Ecco appunto... Tutta gente ganza,comunque,
chi non c'era, farne capire l'importanza,
hanno parlato con i ragazzi durante degli
raccontarne ogni sfaccettatura. D' altra parte il
incontri e ho sentito commenti solo entusiastici”
rischio che avete corso è quello di trovarvi un
“Però io non ho capito, cosa ci facevano a San
elenco con le attività elencate giorno per giorno. Rossore tutti quei BOY-scout?''
Inutile e noioso per voi e per me.
''Ma sai è difficile da spiegare... in pratica hai
Quindi ho imbrogliato, vi ho riproposto quella
presente il clan? Sono i ragazzi più grandi, 16-
che è una conversazione che ho fatto dopo quei
20 anni per farti un idea. Ecco tutti i clan hanno
giorni con un amico rigorosamente non-scout, di lavorato su un capitolo,un argomento,
quelli che ti prendono in giro perchè ti svegli la
quest'anno il CORAGGIO. Certo lo fanno tutti gli
domenica presto e per i pantaloni,
anni, ma stavolta tutti i clan da nord a sud (isole
rigorosamente corti, l'inverno. Premetto: non
comprese) hanno lavorato sullo stesso
sarà sicuramente esaustiva, forse qualcosa vi
argomento e hanno concluso incontrandosi a
chiarirà ma non molto, ha il solo pregio di
San Rossore'' ''Ma tipo una ricerca?''
''No seee quelle le fai a scuola, certo un po' ne
ragionano, ma la cosa interessante è che
devono compiere un' AZIONE DI CORAGGIO una
gesto concreto di cambiamento di impegno''
''Tipo quando aiutate le vecchiette ad
attraversare la strada?''
''sììì...tipo...Però molto più in grande per
esempio un clan di Arezzo, mi pare, ha aperto
una mensa Caritas e si sono presi l' impegno di
mantenrla anche quando finiranno il loro
percorso, oppure i nostri hanno deciso che
sistemeranno un percorso nei pressi dell'
acquedotto del Cisternino. Cioè mica noccioline''
essere diretta, sincera e comprensibile a chi
''Boia ganzo ma per davvero? Ma una volta lì?''
sfiora ma non vive quella strana e ricca
''I ragazzi sono arrivati tra il 6 e il 7 e ripartiti il
esperienza che è lo scautismo.
10. Ci sono stati momenti comuni e altri in cui
erano divisi, gestire tutte quelle persone non è
Drin-drin ''pronto?''
facile, pensa che durante la cerimonia d' inizio ci
''Matte ciao sono Tizio, sei tornato? Come è
siamo spostati tutti in un campo, una fila
andata?''
celeste di kilometri per spostare tutti e poi l'
''Si ieri sera, come è andata non lo so devo
alza bandiera tutti insieme mentre cantavamo
ancora realizzare, sai io ho visto solo una piccola l'inno d'italia e poi ancora lo spettacolo finale. Pif
parte eravamo più 33000 persone e dovevo
e jovanotti hanno lasciato un video poi ci sono
stare nel punto vendita delle cooperative, ho
venuti a trovare un sacco di persone e poi c'è
visto un po' quello che potevo, i ragazzi mi
stata la veglia, molto toccante. E ancora la
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conclusione con l' intervento di Renzi, dei vari
anni pensa a tutti i disastri di grandi dimensioni
incaricati e la messa di Bagnasco''
che sono successi tipo i terremoti in Emilia e all'
''però gente ce n'era...''
aquila oppure alla guerra dei balcani, ecco in
'' Tanta. Descrivere il clima è quasi impossibile.
tutti questi momenti l' Agesci e gli scout c'erano,
Una cosa incredibile, dovresti chiedere ai
oppure a tutti i politici che sono stati scout.
ragazzi. E poi guarda io ero tra quelli che
La proposta è forte gli ideali validi. Non voglio
pensavano che con i grandi numeri il senso della banalizzare, non so se lo noti o se è un
cosa un po' si perdesse invece è stato proprio
impressione mia ma è un momento di grande
nei momenti tutti insieme che ho sentito più
cambiamento.
chiaro il messaggio di questa route''
La sensazione è che siamo arrivati a un punto di
''Cioè?''
stacco netto rispetto al passato e i ragazzi si
''Banalmente è proprio avere coraggio, ma un
sono resi protagonisti ora e si sono impegnati
coraggio di quelli ''concludenti'',passami il
per esserlo anche in futuro, direi che è una
termine, che ti spinga a fare qualcosa un po' per presa di posizione forte.
te come persona, per metterti in gioco, per
Insieme hanno steso un documento la CARTA
vedere dove puoi arrivare e un po' per gli altri,
DEL CORAGGIO che sarà pubblicata a breve
le azioni di coraggio che ti dicevo non sono
dove hanno manifestato le loro idee riguardo
qualcosa di personale ma sono rivolte alle altre
temi come l' amore, la legalità, la pace e il
persone e poi c'è stato un esortare
servire in maniera per nulla scontata e hanno
continuamente tutti a impegnarsi anche in ''cose detto in maniera forte e chiara che loro ci
grosse''.''
saranno,diventeranno i protagonisti di un
''Non credo di capire''
cambiamento che ormai non può più aspettare e
''E' difficile da spiegare, vediamo...Ecco in questi che coinvolgerà l' agesci stessa.
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...è stato emozionante quando hanno letto il
loro lavoro davanti a tutti.
Sai l' ultima sera, durante la veglia, è stato
letto un brano della bibbia, quello di Isaia sulla
sentinella che aspetta il sorgere del sole. Ecco,
alla sentinella chiedono quanto manca perchè la
notte finisca, la risposta l'ha data chi leggeva ''io
quanto manca alla fine della notte non lo so, ma
di sicuro l' alba è vicina'',direi che approvo in
pieno. E poi...”
“Sì sì poi me lo racconti, ora devo uscire che
sennò faccio tardi, l' ultima cosa importante..''
''dimmi''
''Ma bimbe, nulla?”“...Ciao Tizio..''
DALLA VEGLIA ROVER DEL
SOTTOCAMPO GIALLO
(E' UN PO' LUNGA,MA NE VALE LA PENA)
(POSTATO DA MATTEO LELLI SUL FB DI GRUPPO
L’11 AGOSTO)
Se non fossi stato scout penserei che
un foulard sia solo un semplice fazzoletto
alla francese e che il nodo piano sia solo
un nodo da fare più lentamente degli altri.
Se non fossi stato scout crederei
ancora che uno zaino non può contenere i
ricordi di una vita e che un guidone sia
solo una guida turistica più importante
delle altre.
Se non fossi stato scout saprei ancora
vestirmi e non andrei girando in
pantaloncini in pieno inverno, rispondendo
a chiunque mi dica “ma dove vai vestito
cosi”, con un espressione al limite tra una
smorfia di dolore ed un sorriso: “no, ma
non fa così freddo”.
Se non fossi stato scout non farei la
figura dello spazzino ogni volta che vedo
una cartaccia a terra e non avrei le tasche
piene di fogli e bustine di plastica.
Se non fossi stato scout crederei che
le ore 6:00 di mattina siano solo una
trovata degli orologiai per riempire gli
spazi vuoti di un orologio, ma non avrei
idea dell’infinito che si spalanca
all’orizzonte quando il sole torna nel cielo
dopo una notte d’amore con la luna.
Se non fossi stato scout non avrei
mai conosciuto il mio più grande amore, la
mia chitarra, ma avrei risparmiato i
timpani dei miei fratelli del reparto
durante i vari campeggi insieme.
Se non fossi stato scout avrei passato
l’estate al mare, ignorando il fatto che
solo la montagna ti fa comprendere “il
senso della tua piccolezza e la dimensione
infinita della tua anima”.
Se non fossi stato scout penserei ad
arrivare prima degli altri durante
un’escursione, ed ignorerei totalmente la
bellezza di un sorriso che ti regala una
compagna in difficoltà quando la aiuti ad
andare avanti.
Se non fossi stato scout me ne starei
a casa al caldo quando fuori piove, ma
non avrei mai ascoltato la voce della
pioggia sulle foglie degli alberi ed il
profumo del sottobosco dopo un
temporale.
Se non fossi stato scout avrei tanti
amici in meno, ma in particolar modo non
avrei mai conosciuto fratello fuoco che ti
fa compagnia nelle notti più dure, quando
la paura di non farcela ti assale la mente e
le forze vanno sempre di più a svanire.
Se non fossi stato scout crederei che
le storie di ragazzi che, con zaino in
spalla, camminano per giorni e giorni
macinando decine di chilometri in
montagna, siano solo leggendarie
montature cinematografiche.
Se non fossi stato scout non avrei
mai combattuto contro Shere Kan e
penserei davvero che una pantera ed un
orso non possano crescere un cucciolo
d’uomo.
Se non fossi stato scout non avrei
mai scalato una montagna con uno zaino
di 10kg in spalla, ma non saprei che
quando sei su, il vento può affogare tutti i
tuoi pensieri se ne bevi abbastanza.
Se non fossi stato scout non avrei
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mai passato notti insonni in una tenda con
una pietra a tormentarmi dietro la
schiena, ma non mi sarei mai divertito a
nascondermi, nelle tende degli altri, dai
capi.
Se non fossi stato scout, la mattina,
invece di fare ginnastica, sarei stato nel
letto a dormire, ma non avrei mai “fatto
quattro salti in su e mosso un po’ la testa
in giù”.
Se non fossi stato scout non avrei
mai dormito all'addiaccio sobbalzando dal
sacco a pelo ad ogni piccolo rumore, ma
non avrei mai confidato tutti i miei segreti
alle stelle e giocato ad afferrare la luna.
Se non fossi stato scout non mi sarei
mai innamorato in route, e non avrei mai
passato le notti a cercare il coraggio di
parlarle il giorno dopo.
Se non fossi stato scout non sarei un
uomo con il cuore di un Lupetto, i sogni di
un Esploratore e la coscienza di un
Rover…
LA ROUTE NAZIONALE DI SAN
ROSSORE SI È CONCLUSA IL 10
AGOSTO.
Le strade di Coraggio sono appena
cominciate.
CARTA CORAGGIO:

Comunicato Stampa Agesci su

Il Testo della CARTA DEL
CORAGGIO elaborata durante la
Route di San Rossore lo puoi
trovare nel link sottostante :
http://www.agesci.org/news.php?
readmore=732
https://lacambusa.agesci.org/asa/uploads/
level3/1411392807364_RN2014_OneWay.pdf
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Giornalino - 10 5113KB Mar 11 2015 12:17:11