PROGRAM
OGRAMMAZIONE
AZIONE DI
D
CLASSE
IV N
ANNO SCOLASTICO
SC LASTICO
2013
2013-2014
INTRODUZIONE
IL CONSIGLIO DI CLASSE, DOPO AVER ANALIZZATO LA SITUAZIONE DI PARTENZA, HA DEFINITO LA
STRUTTURA DELLA PROGRAMMAZIONE DIDATTICO-EDUCATIVA DELLA CLASSE IV SEZ. N PER L’ANNO
SCOLASTICO 2013 - 2014 IN COERENZA CON LE INDICAZIONI DEL COLLEGIO DEI DOCENTI E DEI
DIPARTIMENTI DELLE VARIE DISCIPLINE.
IL PRESENTE DOCUMENTO È STATO ELABORATO NELLA CONVINZIONE CHE LA SCUOLA DEBBA
COSTANTEMENTE STIMOLARE E COINVOLGERE GLI ALLIEVI IN UN PROCESSO DI APPRENDIMENTO
CHE, PER ESSERE EFFICACE, DEVE AVERLI COME PROTAGONISTI.
IL CONSIGLIO DI CLASSE RIBADISCE IL CARATTERE MODULARE DELLA PROGRAMMAZIONE DELLE
ATTIVITÀ SCOLASTICHE AFFINCHÉ L’AZIONE DIDATTICA NON SI RIVELI MERA TRASMISSIONE E
FRAZIONAMENTO DEI SAPERI, MA GIUNGA AD UNA VISIONE ORGANICA E UNITARIA DELLE
CONOSCENZE PER ESSERE FUNZIONALE AGLI INTERESSI ED AI BISOGNI COGNITIVI DEGLI STUDENTI.
IN QUESTO DOCUMENTO VIENE ESPLICITATO, MEDIANTE L’INDICAZIONE DI OBIETTIVI, CONTENUTI,
METODOLOGIE, ATTIVITÀ CURRICULARI ED EXTRACURRICULARI, MODALITÀ E CRITERI DI VERIFICA E
DI VALUTAZIONE, IL PROCESSO FORMATIVO CHE LA CLASSE COMPIRÀ AL FINE DI CONCRETIZZARE LA
CRESCITA CULTURALE DEGLI ALLIEVI, PER PROMUOVERNE LE POTENZIALITÀ E RAGGIUNGERE COSÌ IL
PIENO SUCCESSO FORMATIVO.
ELENCO DELLE DISCIPLINE E DEI RISPETTIVI DOCENTI
DISCIPLINE
DOCENTI
•
Italiano e Latino
Arillotta Filippo
•
Insegnamento Religione Cattolica
Cosentino Angelica
•
Storia e Filosofia
Canova Fiammetta
•
Matematica e Fisica
Bagnato Maria
•
Lingua Inglese
Comi Silvana
•
Educazione Fisica
Ocello Pasquale
•
Scienze
Cara Angela
•
Disegno e Storia dell’Arte
Strano Domenica
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
LA CLASSE RISULTA COMPOSTA DA 24 ELEMENTI (TRA QUESTI DUE ALLIEVI INSERITI QUEST’ANNO).
LA COMPOSIZIONE MOSTRA UN CARATTERE DI RELATIVA ETEROGENEITÀ RISPETTO AL POSSESSO DEI
PREREQUISITI FONDAMENTALI, L’INTERESSE, LA PARTECIPAZIONE E L’IMPEGNO MANIFESTATI IN
QUESTO PRIMO SCORCIO DELL' ANNO. MOLTI ALUNNI MOSTRANO ANCORA CARENZE
NELL’ESPOSIZIONE ORALE A CAUSA DEL POSSESSO DI UN LESSICO PIUTTOSTO POVERO E DI
DIFFICOLTÀ NELL’ORGANIZZAZIONE ORGANICA DEI CONTENUTI. INFATTI LA COSTRUZIONE
SINTATTICA DEL DISCORSO SI MOSTRA INCERTA E NON SEMPRE APPROPRIATA E NON SEMPRE
ADEGUATE APPAIONO LE CAPACITÀ DI ANALISI E SINTESI.
TUTTO CIÒ COSTITUISCE IL RISULTATO DI UN’APPLICAZIONE PIUTTOSTO SUPERFICIALE ALLO STUDIO,
DOVUTA ALLA MANCANZA DI UN METODO SISTEMATICO ED EFFICACE E AL RIFIUTO AD ASSUMERE
UNA NECESSARIA DISCIPLINA DELL’IMPEGNO SCOLASTICO.
SOLO ALCUNI ALLIEVI MOSTRANO AL MOMENTO UN ATTEGGIAMENTO ADEGUATO ALL’INTERNO
DELL’ATTIVITÀ DI INSEGNAMENTO - APPRENDIMENTO, SOPRATTUTTO RIGUARDO ALL’IMPEGNO
PROFUSO NELLO STUDIO DOMESTICO.
LA PROPOSTA DIDATTICA DEGLI INSEGNANTI, PERTANTO, SARÀ SOPRATTUTTO VOLTA A STIMOLARE
L’INTERESSE E IL LIVELLO MOTIVAZIONALE DEGLI ALUNNI IN DIFFICOLTÀ, CONTINUANDO A
SUPPORTARLI ATTRAVERSO INDICAZIONI DI ORDINE METODOLOGICO E UNA FREQUENTE VERIFICA
DEL LAVORO CONDOTTO A CASA.
I DOCENTI, INOLTRE, SI PROPONGONO DI SVILUPPARE E/O POTENZIARE LE CAPACITÀ LOGICHE DEGLI
ALUNNI, DI FARE ACQUISIRE LORO UN ATTEGGIAMENTO POSITIVO NEI CONFRONTI DEL SAPERE E DI
TRASMETTERE LORO L’AMORE PER LA CONOSCENZA, VALORIZZANDO UNA PRATICA DI
INSEGNAMENTO DI TIPO ESPERIENZIALE, CHE CONSENTA LORO DI COGLIERE COSTANTEMENTE IL
VALORE FORMATIVO DELLE PROBLEMATICHE E DELLE TEMATICHE PROPOSTE, IN STRETTA
CORRELAZIONE CON LE LORO ESIGENZE DI CRESCITA UMANA E CULTURALE.
INOLTRE QUEI PROFESSORI CHE CONOSCONO GLI ALUNNI ORMAI DA ANNI LAMENTANO UNA
SCARSA COLLABORAZIONE DELLE FAMIGLIE, CHE TENDONO SEMPRE A DIFENDERE L’OPERATO DEI
RAGAZZI, INVECE DI CERCARE UNA LINEA D’AZIONE COMUNE CON I DOCENTI LAVORANDO CON
LORO IN SINERGIA. SARÀ CURA DI TUTTO IL CONSIGLIO, PERTANTO, STIMOLARE LE FAMIGLIE AD UNA
MAGGIORE COLLABORAZIONE, INFORMANDOLE TEMPESTIVAMENTE SUI RISULTATI DELLE VERIFICHE.
LA PARTECIPAZIONE AL DIALOGO EDUCATIVO È COMPLESSIVAMENTE POSITIVA PER LA MAGGIOR
PARTE DELLA CLASSE E CIÒ FA BEN SPERARE PER IL CONSEGUIMENTO DEGLI OBIETTIVI TRASVERSALI
E DISCIPLINARI PROGRAMMATI. LE RELAZIONI INTERPERSONALI ALL’INTERNO DELLA CLASSE
APPAIONO COMPLESSIVAMENTE SODDISFACENTI, PUR SE QUALCHE ELEMENTO APPARE A VOLTE
MENO COINVOLTO. IL RAPPORTO CON I DOCENTI È ABBASTANZA SCHIETTO ED IMMEDIATO, CON
DISPONIBILITÀ AL DIALOGO.
OBIETTIVI EDUCATIVI E FORMATIVI
IL CONSIGLIO FISSA GLI OBIETTIVI TRASVERSALI DA RAGGIUNGERE A FINE ANNO SCOLASTICO
DISTINGUENDOLI IN:
•
OBIETTIVI COGNITIVI:
ACQUISIRE UN ADEGUATO METODO DI STUDIO;
COMPRENDERE TESTI SCRITTI E ORALI;
APPLICARE PRINCIPI E REGOLE;
RIASSUMERE TESTI E INDIVIDUARNE I PUNTI FONDAMENTALI;
STABILIRE RAPPORTI DI CAUSA ED EFFETTO;
PRENDERE APPUNTI;
RACCOGLIERE E CLASSIFICARE DATI;
RELAZIONARE SU INTERVENTI, ATTIVITÀ, AVVENIMENTI;
INDIVIDUARE SEQUENZE LOGICHE;
COLLEGARE ARGOMENTI DELLA STESSA DISCIPLINA O DI DISCIPLINE DIVERSE E COGLIERNE LE
RELAZIONI E I NESSI SEMPLICI;
INTERPRETARE FATTI E FENOMENI ED ESPRIMERE GIUDIZI PERSONALI;
ESPRIMERSI IN MODO CHIARO E CORRETTO UTILIZZANDO IL LESSICO SPECIFICO DELLE VARIE
DISCIPLINE;
INTERVENIRE CON PERTINENZA.
•
OBIETTIVI COMPORTAMENTALI:
PORSI IN RELAZIONE IN MODO CORRETTO CON INSEGNANTI E COMPAGNI;
SAPERSI INSERIRE NEL LAVORO DI GRUPPO;
ACCETTARE PUNTI DI VISTA DIVERSI DAI PROPRI;
ADATTARSI A SITUAZIONI NUOVE;
ESSERE FLESSIBILI NELL’AFFRONTARE PROBLEMI NUOVI;
ATTIVARE PERCORSI DI AUTO - APPRENDIMENTO;
RISPETTARE L’AMBIENTE SCOLASTICO.
•
OBIETTIVI FORMATIVI:
Produrre un insegnamento atto a superare le difficoltà degli allievi, attivando una didattica
finalizzata ai bisogni dell’alunno, al sostegno, a forme di recupero in classe od istituzionalizzato;
SUSCITARE INTERESSE E AUTONOMIA DI LAVORO AL FINE DI ACQUISIRE UN METODO DI STUDIO
EFFICACE DAL PUNTO DI VISTA COGNITIVO E OPERATIVO EVITANDO APPRENDIMENTI
PREVALENTEMENTE MNEMONICI;
INCENTIVARE GLI INTERESSI, LE MOTIVAZIONI E LE INCLINAZIONI, FINALIZZANDOLE AD UN
POSSESSO DI ABILITÀ, CONOSCENZE, COMPETENZE, CAPACITÀ PROPRIE DI UNA SCUOLA CHE SA
STARE AL PASSO DELL’OGGI STORICO, CHE CAMBIA IN MODO ACCELERATO;
RAFFORZARE IL GUSTO PER LA RICERCA E PER IL SAPERE, SFRUTTANDO LE OPPORTUNITÀ
OFFERTE TANTO DALL’AMBITO DELLE DISCIPLINE DELL’AREA UMANISTICA, QUANTO DA QUELLE
DELL’AREA SCIENTIFICA;
FORMAZIONE DI UNA MENTALITÀ SCIENTIFICA RIGOROSA, ATTRAVERSO L’ATTITUDINE
ALL’OSSERVAZIONE, ALLA RICERCA, ALLA DISPOSIZIONE A VERIFICARE ED EVENTUALMENTE
CORREGGERE I RISULTATI RAGGIUNTI;
INCENTIVARE LA FORMAZIONE DI UNA PREPARAZIONE, SIA UMANISTICA CHE SCIENTIFICA, CHE
RENDA GLI ALUNNI CAPACI DI OPERARE SCELTE CONSAPEVOLI ED AUTONOME SULLA PROPRIA
VITA E NELLA COLLETTIVITÀ LOCALE, NAZIONALE, EUROPEA.
Nello specifico, tali obiettivi possono essere tradotti in termini di conoscenze, competenze e capacità
nel seguente modo:
CONOSCENZE
COMPETENZE
ABILITA’
L’allievo deve:
L’allievo deve:
L’allievo deve:
Saper leggere i testi (e capire le
Conoscere
i
nuclei
Saper valutare;
parole ed i concetti “chiave”),
fondamentali delle discipline ed
Saper autovalutarsi;
analizzarli, contestualizzarli ed
il loro statuto epistemologico;
Saper progettare;
interpretarli;
Sapersi esprimere nei vari
Saper essere originale
Saper operare sintesi globali;
linguaggi specifici in modo
creativo.
Saper utilizzare un metodo
corretto.
corretto e flessibile;
Possedere un metodo di studio
efficace sia dal punto di vista
cognitivo che operativo;
Saper
usare
approcci
pluridisciplinari.
e
N.B.: GLI OBIETTIVI DIDATTICI DELLE SINGOLE DISCIPLINE SONO RIPORTATI NEI PIANI DI LAVORO
DEI RISPETTIVI DOCENTI.
OBIETTIVI GENERALI DELL’INDIRIZZO DI STUDI
IL LICEO SCIENTIFICO “LEONARDO DA VINCI” DI REGGIO CALABRIA HA UNA SUA
CONNOTAZIONE PRECISA PER IL RIGORE E LA METODOLOGIA SCIENTIFICI APPLICATI
IN OGNI ATTIVITÀ DEL SUO OPERARE, NEL RISPETTO DELLA CENTRALITÀ
DELL’UOMO
E
DEI
CONSEGUENTI
OBIETTIVI
FORMATIVI
CULTURALI
IMPRESCINDIBILI. A TAL FINE GARANTISCE UN RAPPORTO EQUILIBRATO TRA LA
SOSTANZIALE
VALIDITÀ
DELL’IMPIANTO
DIDATTICO
TRADIZIONALE
E
LA
GRADUALE APERTURA A QUELLA INNOVAZIONE DEI SAPERI, DELLE METODOLOGIE,
DEGLI STRUMENTI, CHE GLI CONSENTONO DI RISPONDERE ALLE ISTANZE DI UN
MONDO REALE IN CONTINUA E RAPIDA TRASFORMAZIONE.
PERTANTO VIENE PERSEGUITA LA SEGUENTE FINALITÀ GENERALE: FORMAZIONE ARMONIOSA DI
SOGGETTI PRONTI AD INSERIRSI NEL TESSUTO CONNETTIVO SOCIALE, CHE SIANO IN
GRADO DI PROPORRE IN ESSO TRASFORMAZIONI VOLTE AL MIGLIORAMENTO, NEL
RISPETTO DEMOCRATICO DELLA DIVERSITÀ E NELL'ATTIVA TUTELA CULTURALE
DEL PROPRIO AMBIENTE, CONSAPEVOLI DELLA PROPRIA STORIA E DI QUELLA
ALTRUI, CAPACI DI VIVERE AUTENTICAMENTE IL LORO TEMPO IN MODO CRITICO,
CREATIVO E RESPONSABILE.
ALLA LUCE DI CIÒ, GLI OBIETTIVI GENERALI DELL’INDIRIZZO DI STUDI POSSONO ESSERE COSÌ
SINTETIZZATI:
(AREA UMANISTICA)
1. SAPERE ANALIZZARE ED INTERPRETARE I TESTI IN PROSPETTIVA STORICA, LETTERARIA, ARTISTICA.
2. SAPERE COLLOCARE I DIVERSI ELEMENTI DELLA NOSTRA CIVILTÀ ALL’INTERNO DEL LORO
CONTESTO STORICO.
3. SAPERE OPERARE CONFRONTI TRA AUTORI ED OPERE DIVERSE MOTIVANDOLI IN MODO
COERENTE.
4. SAPERE UTILIZZARE VARI LINGUAGGI.
5. POSSEDERE SOLIDE CONOSCENZE.
6. CONSOLIDARE I PROCESSI LOGICI DI ANALISI E SINTESI.
7. UTILIZZARE UN VALIDO METODO DI STUDIO.
(AREA SCIENTIFICA)
1. SAPER AFFRONTARE AUTONOMAMENTE E CRITICAMENTE SITUAZIONI PROBLEMATICHE DI VARIA
NATURA, SCEGLIENDO IN MODO FLESSIBILE E PERSONALIZZATO LE STRATEGIE DI APPROCCIO.
2. ACQUISIRE IL METODO SCIENTIFICO COME METODO DI LAVORO.
3. SAPERE ANALIZZARE LA DINAMICA TRA SCIENZA-UOMO-AMBIENTE.
4. SAPERE COLLOCARE STORICAMENTE LE CONOSCENZE SCIENTIFICHE.
5. POSSEDERE SOLIDE CONOSCENZE.
6. CONSOLIDARE I PROCESSI LOGICI DI ANALISI E SINTESI.
7. UTILIZZARE UN VALIDO METODO DI STUDIO.
OBIETTIVI TRASVERSALI
1. CONOSCENZA DI DATI E DI FATTI.
2. FORMULAZIONE DI CONCETTI GENERALI ANCHE ASTRATTI ATTRAVERSO PROCEDURE DI
FORMALIZZAZIONE.
3. POTENZIAMENTO DELLA CAPACITÀ DI CLASSIFICARE, DESCRIVERE, ASSIMILARE, SCHEMATIZZARE,
RIELABORARE E CONFRONTARE.
4. PROMOZIONE DELLO SPIRITO DI RICERCA DELLA MENTALITÀ SCIENTIFICO-MATEMATICA, DELLA
SENSIBILITÀ AI VALORI ETICO-LETTERARI, ETICO-RELIGIOSI, ARTISTICI ED ANTROPOLOGICI
5. PADRONANZA DELLE STRUTTURE LOGICO-LINGUISTICHE.
6. POTENZIAMENTO DEL GUSTO DELLA LETTURA DIRETTA E COMPRENSIONE DEI TESTI.
8. CAPACITÀ DI COGLIERE LE INTERAZIONI DEI VARI SAPERI.
RISULTATI DI APPRENDIMENTO COMUNI A TUTTI I PERCORSI LICEALI
INOLTRE, SULLA BASE DELLE LINEE GUIDA EUROPEE E TENENDO CONTO DEGLI OBIETTIVI DI
CITTADINANZA E COSTITUZIONE PER TUTTI I LICEI, IL CONSIGLIO DI CLASSE IN QUESTO TRIENNIO
LAVORERÀ AFFINCHÉ, A CONCLUSIONE DEL PERCORSO EDUCATIVO – DIDATTICO OGNI STUDENTE
DOVRÀ:
AREA METODOLOGICA
COMPETENZE CHIAVE
COMPETENZE
CITTADINANZA
CHIAVE EUROPEE
AVER ACQUISITO UN METODO DI STUDIO
AUTONOMO E FLESSIBILE, CHE CONSENTA DI
CONDURRE RICERCHE ED APPROFONDIMENTI
PERSONALI E DI CONTINUARE IN MODO
EFFICACE I SUCCESSIVI STUDI SUPERIORI,
NATURALE PROSECUZIONE DEI PERCORSI
LICEALI, E DI POTERSI AGGIORNARE LUNGO
L’INTERO ARCO DELLA PROPRIA VITA.
ESSERE CONSAPEVOLI DELLA DIVERSITÀ DEI
METODI UTILIZZATI DAI VARI AMBITI
DISCIPLINARI ED ESSERE IN GRADO DI
VALUTARE I CRITERI DI AFFIDABILITÀ DEI
RISULTATI IN ESSI RAGGIUNTI.
SAPER
COMPIERE
LE
NECESSARIE
INTERCONNESSIONI TRA I METODI E I
CONTENUTI DELLE SINGOLE DISCIPLINE.
AREA LOGICO - ARGOMENTATIVA
1.
6.
7.
1.
6.
7.
1.
6.
7.
COMUNICAZIONE
NELLA MADRELINGUA
COMPETENZA DIGITALE
IMPARARE
AD
IMPARARE
1. IMPARARE AD IMPARARE
COMUNICAZIONE
NELLA MADRELINGUA
COMPETENZA DIGITALE
IMPARARE
AD
IMPARARE
1. IMPARARE AD IMPARARE
COMUNICAZIONE
NELLA MADRELINGUA
COMPETENZA DIGITALE
IMPARARE
AD
IMPARARE
1. IMPARARE AD IMPARARE
COMPETENZE CHIAVE
COMPETENZE
CITTADINANZA
CHIAVE EUROPEE
SAPER SOSTENERE UNA PROPRIA TESI E SAPER
ASCOLTARE E VALUTARE CRITICAMENTE LE
ARGOMENTAZIONI ALTRUI.
1.COMUNICAZIONE
MADRELINGUA
NELLA
3.COMUNICARE
4.COMPETENZA DIGITALE
5.AGIRE IN MODO AUTONOMO E
RESPONSABILE
5.IMPARARE AD IMPARARE
6.COMPETENZE
CRITICHE
ESSERE CONSAPEVOLI DELLA DIVERSITÀ DEI
METODI UTILIZZATI DAI VARI AMBITI
DISCIPLINARI ED ESSERE IN GRADO DI
VALUTARE I CRITERI DI AFFIDABILITÀ DEI
1.IMPARARE AD IMPARARE
SOCIALI
1.COMUNICAZIONE
MADRELINGUA
4.COMPETENZA DIGITALE
E
NELLA
1.IMPARARE AD IMPARARE
6.RISOLVERE PROBLEMI
RISULTATI IN ESSI RAGGIUNTI.
5.IMPARARE AD IMPARARE
SAPER
COMPIERE
LE
NECESSARIE
INTERCONNESSIONI TRA I METODI E I
CONTENUTI DELLE SINGOLE DISCIPLINE.
1.COMUNICAZIONE
MADRELINGUA
NELLA
3.COMUNICARE
4.COMPETENZA DIGITALE
5.IMPARARE AD IMPARARE
AREA LINGUISTICA E COMUNICATIVA
1.IMPARARE AD IMPARARE
8.ACQUISIRE ED INTERPRETARE
L’INFORMAZIONE
COMPETENZE CHIAVE
COMPETENZE
CITTADINANZA
CHIAVE EUROPEE
PADRONEGGIARE PIENAMENTE LA LINGUA
ITALIANA E IN PARTICOLARE:
1.COMUNICAZIONE
MADRELINGUA
- DOMINARE LA SCRITTURA IN TUTTI I SUOI
ASPETTI,
DA
QUELLI
ELEMENTARI
(ORTOGRAFIA E MORFOLOGIA) A QUELLI PIÙ
AVANZATI (SINTASSI COMPLESSA, PRECISIONE
E RICCHEZZA DEL LESSICO, ANCHE LETTERARIO
E
SPECIALISTICO),
MODULANDO
TALI
COMPETENZE A SECONDA DEI DIVERSI
CONTESTI E SCOPI COMUNICATIVI.
4.COMPETENZA DIGITALE
- SAPER LEGGERE E COMPRENDERE TESTI
COMPLESSI DI DIVERSA NATURA, COGLIENDO
LE IMPLICAZIONI E E LE SFUMATURE PROPRIE
DI CIASCUNO DI ESSI, IN RAPPORTO CON LA
TIPOLOGIA E IL RELATIVO CONTESTO STORICO
E CULTURALE
1.COMUNICAZIONE
MADRELINGUA
- CURARE L’ESPOSIZIONE ORALE E SAPERLA
ADEGUARE AI DIVERSI CONTESTI
2.COMUNICAZIONE
LINGUE STRANIERE
NELLA
1.IMPARARE AD IMPARARE
5.IMPARARE AD IMPARARE
NELLA
1.IMPARARE AD IMPARARE
3.COMUNICARE
4.COMPETENZA DIGITALE
5.IMPARARE AD IMPARARE
NELLE
8. ACQUISIRE ED INTERPRETARE
L’INFORMAZIONE
1.IMPARARE AD IMPARARE
3.COMUNICARE
4.COMPETENZA DIGITALE
5.IMPARARE AD IMPARARE
AVER ACQUISITO IN UNA LINGUA MODERNA,
STRUTTURE, MODALITÀ E COMPETENZE
COMUNICATIVE CORRISPONDENTI ALMENO AL
LIVELLO B2 DEL QUADRO COMUNE EUROPEO
DI RIFERIMENTO
2. COMUNICAZIONE
LINGUE STRANIERE
NELLE
4.COMPETENZA DIGITALE
5.IMPARARE AD IMPARARE
1.IMPARARE AD IMPARARE
3.COMUNICARE
SAPER RICONOSCERE I MOLTEPLICI RAPPORTI E
STABILIRE RAFFRONTI TRA LA LINGUA
ITALIANA E ALTRE LINGUE MODERNE ED
ANTICHE
1.COMUNICAZIONE
MADRELINGUA
NELLA
2. COMUNICAZIONE
LINGUE STRANIERE
NELLE
1.IMPARARE AD IMPARARE
3.COMUNICARE
4.COMPETENZA DIGITALE
5.IMPARARE AD IMPARARE
SAPER
UTILIZZARE
LE
TECNOLOGIE
DELL’INFORMAZIONE
E
DELLA
COMUNICAZIONE
PER
STUDIARE,
FAR
RICERCA, COMUNICARE
1.COMUNICAZIONE
MADRELINGUA
NELLA
2. COMUNICAZIONE
LINGUE STRANIERE
NELLE
1.IMPARARE AD IMPARARE
3.COMUNICARE
4.COMPETENZA DIGITALE
5.IMPARARE AD IMPARARE
AREA STORICO - UMANISTICA
COMPETENZE CHIAVE
COMPETENZE
CITTADINANZA
CHIAVE EUROPEE
CONOSCERE I PRESUPPOSTI CULTURALI E LA
NATURA DELLE ISTITUZIONI POLITICHE,
GIURIDICHE, SOCIALI ED ECONOMICHE, CON
PARTICOLARE RIFERIMENTO ALL’ITALIA E
ALL’EUROPA, E COMPRENDERE I DIRITTI E I
DOVERI CHE CARATTERIZZANO L’ESSERE
CITTADINI;
1.COMUNICAZIONE
MADRELINGUA
CONOSCERE
CON
RIFERIMENTO
AGLI
AVVENIMENTI, AI CONTESTI GEOGRAFICI E AI
PERSONAGGI PIÙ IMPORTANTI, LA STORIA
D’ITALIA INSERITA NEL CONTESTO EUROPEO
ED INTERNAZIONALE, DALL’ANTICHITÀ AI
GIORNI NOSTRI;
1.COMUNICAZIONE
MADRELINGUA
NELLA
8. ACQUISIRE ED INTERPRETARE
L’INFORMAZIONE
4.COMPETENZA DIGITALE
5.IMPARARE AD IMPARARE
6.COMPETENZE
CIVICHE
SOCIALI
E
NELLA
1.IMPARARE AD IMPARARE
4.COMPETENZA DIGITALE
5.IMPARARE AD IMPARARE
6.COMPETENZE
CIVICHE
SOCIALI
8.CONSAPEVOLEZZA
ESPRESSIONE CULTURALE
UTILIZZARE METODI (PROSPETTIVA SPAZIALE,
RELAZIONI
UOMO-AMBIENTE,
SINTESI
REGIONALE),
CONCETTI
(TERRITORIO,
1.IMPARARE AD IMPARARE
1.COMUNICAZIONE
MADRELINGUA
E
ED
NELLA
1.IMPARARE AD IMPARARE
7.INDIVIDUARE COLLEGAMENTI
REGIONE,
LOCALIZZAZIONE,
SCALA,
DIFFUSIONE SPAZIALE, MOBILITÀ, RELAZIONE,
SENSO DEL LUOGO…) E STRUMENTI (CARTE
GEOGRAFICHE,
SISTEMI
INFORMATICI
GEOGRAFICI, IMMAGINI, DATI STATISTICI,
FONTI SOGGETTIVE) DELLA GEOGRAFIA PER LA
LETTURA DEI PROCESSI STORICI E PER
L’ANALISI DELLA SOCIETÀ CONTEMPORANEA.
4.COMPETENZA DIGITALE
E RELAZIONI
5.IMPARARE AD IMPARARE
8.ACQUISIRE ED INTERPRETARE
L’INFORMAZIONE
CONOSCERE GLI ASPETTI FONDAMENTALI
DELLA CULTURA E DELLA TRADIZIONE
LETTERARIA,
ARTISTICA,
FILOSOFICA,
RELIGIOSA
ITALIANA
ED
EUROPEA
ATTRAVERSO LO STUDIO DELLE OPERE, DEGLI
AUTORI E DELLE CORRENTI DI PENSIERO PIÙ
SIGNIFICATIVI E ACQUISIRE GLI STRUMENTI
NECESSARI PER CONFRONTARLI CON ALTRE
TRADIZIONI E CULTURE.
1.COMUNICAZIONE
MADRELINGUA
ESSERE CONSAPEVOLI DEL SIGNIFICATO
CULTURALE DEL PATRIMONIO ARCHEOLOGICO,
ARCHITETTONICO E ARTISTICO ITALIANO,
DELLA
SUA
IMPORTANZA
COME
FONDAMENTALE RISORSA ECONOMICA, DELLA
NECESSITÀ DI PRESERVALO ATTRAVERSO GLI
STRUMENTI
DI
TUTELA
E
DELLA
CONSERVAZIONE;
1.COMUNICAZIONE
MADRELINGUA
6.COMPETENZE
CIVICHE
SOCIALI
NELLA
1.IMPARARE AD IMPARARE
3.COMUNICARE
4.COMPETENZA DIGITALE
7.INDIVIDUARE COLLEGAMENTI
E RELAZIONI
5.IMPARARE AD IMPARARE
8.CONSAPEVOLEZZA
ESPRESSIONE CULTURALE
ED
NELLA
8.ACQUISIRE ED INTERPRETARE
L’INFORMAZIONE
1.IMPARARE AD IMPARARE
4.COMPETENZA DIGITALE
5.IMPARARE AD IMPARARE
7.SPIRITO DI INIZIATIVA
IMPRENDITORIALITÀ
8.CONSAPEVOLEZZA
ESPRESSIONE CULTURALE
COLLOCARE IL PENSIERO SCIENTIFICO, LA
STORIA DELLE SUE SCOPERTE E LO SVILUPPO
DELLE
INVENZIONI
TECNOLOGICHE
NELL’AMBITO PIÙ VASTO DELLA STORIA DELLE
IDEE;
E
1.COMUNICAZIONE
MADRELINGUA
E
ED
NELLA
3.COMPETENZA MATEMATICA E
COMPETENZE DI BASE IN
SCIENZA E TECNOLOGIA
1.IMPARARE AD IMPARARE
7.INDIVIDUARE COLLEGAMENTI
E RELAZIONI
8.ACQUISIRE ED INTERPRETARE
L’INFORMAZIONE
4.COMPETENZA DIGITALE
5.IMPARARE AD IMPARARE
SAPER FRUIRE DELLE ESPRESSIONI CREATIVE
DELLE ARTI E DEI MEZZI ESPRESSIVI, COMPRESI
LO SPETTACOLO, LA MUSICA, LE ARTI VISIVE;
1.COMUNICAZIONE
MADRELINGUA
4.COMPETENZA DIGITALE
8.CONSAPEVOLEZZA ED
ESPRESSIONE CULTURALE
NELLA
1.IMPARARE AD IMPARARE
CONOSCERE GLI ELEMENTI ESSENZIALI E
DISTINTIVI DELLA CULTURA E DELLA CIVILTÀ
DEI PAESI DI CUI SI STUDIANO LE LINGUE.
1.COMUNICAZIONE
MADRELINGUA
NELLA
1. IMPARARE AD IMPARARE
2.COMUNICAZIONE
LINGUE STRANIERE
NELLE
4.
COLLABORARE
PARTECIPARE
4.COMPETENZA DIGITALE
5.IMPARARE AD IMPARARE
6. COMPETENZE
CIVICHE
AREA SCIENTIFICA, MATEMATICA E
SOCIALI
E
COMPETENZE CHIAVE
COMPETENZE
TECNOLOGICA
CITTADINANZA
CHIAVE EUROPEE
COMPRENDERE IL LINGUAGGI FORMALE DELLA
MATEMATICA,
SAPER
UTILIZZARE
LE
PROCEDURE
TIPICHE
DEL
PENSIERO
MATEMATICO, CONOSCERE I CONTENUTI
FONDAMENTALI DELLE TEORIE CHE SONO ALLA
BASE DELLA DESCRIZIONE MATEMATICA DELLA
REALTÀ
1.COMUNICAZIONE
MADRELINGUA
NELLA
1.IMPARARE AD IMPARARE
6.RISOLVERE PROBLEMI
3.COMPETENZA MATEMATICA E
COMPETENZE DI BASE IN
SCIENZA E TECNOLOGIA
4.COMPETENZA DIGITALE
5.IMPARARE AD IMPARARE
POSSEDERE I CONTENUTI FONDAMENTALI
DELLE SCIENZE FISICHE E DELLE SCIENZE
NATURALI (CHIMICA, BIOLOGIA, SCIENZE
DELLA
TERRA,
ASTRONOMIA),
PADRONEGGIANDONE LE PROCEDURE E I
METODI DI INDAGINE PROPRI, ANCHE PER
POTERSI ORIENTARE NEL CAMPO DELLE
SCIENZE APPLICATE;
1.COMUNICAZIONE
MADRELINGUA
NELLA
1.IMPARARE AD IMPARARE
2.PROGETTARE
3.COMPETENZA MATEMATICA E
COMPETENZE DI BASE IN
SCIENZA E TECNOLOGIA
4.COMPETENZA DIGITALE
5.IMPARARE AD IMPARARE
ESSERE
IN
GRADO
DI
UTILIZZARE
CRITICAMENTE STRUMENTI INFORMATICI E
TELEMATICI NELLE ATTIVITÀ DI STUDIO E DI
APPROFONDIMENTO;
COMPRENDERE
LA
VALENZA METODOLOGICA DELL’INFORMATICA
NELLA
FORMALIZZAZIONE
E
MODELLIZZAZIONE DEI PROCESSI COMPLESSI E
NELL’INDIVIDUAZIONE DI PROCEDIMENTI
RISOLUTIVI.
1.COMUNICAZIONE
MADRELINGUA
NELLA
1.IMPARARE AD IMPARARE
2.PROGETTARE
4.COMPETENZA DIGITALE
6.RISOLVERE PROBLEMI
5.IMPARARE AD IMPARARE
E
E, IN PARTICOLAR MODO, SULLA BASE DELLE LINEE GUIDA EUROPEE E TENENDO CONTO DEGLI
OBIETTIVI DI CITTADINANZA E COSTITUZIONE PER TUTTI LICEI SCIENTIFICI, IL CONSIGLIO DI CLASSE IN
QUESTO TRIENNIO LAVORERÀ AFFINCHÉ, A CONCLUSIONE DEL PERCORSO EDUCATIVO – DIDATTICO
OGNI STUDENTE DOVRÀ:
RISULTATI DI APPRENDIMENTO
COMPETENZE CHIAVE
COMPETENZE
CITTADINANZA
CHIAVE EUROPEE
AVER
ACQUISITO
UNA
FORMAZIONE
CULTURALE EQUILIBRATA NEI DUE VERSANTI
LINGUISTICO-STORICO-FILOSOFICO
E
SCIENTIFICO;
COMPRENDERE
I
NODI
FONDAMENTALI DELLO SVILUPPO DEL
PENSIERO, ANCHE IN DIMENSIONE STORICA, E
I NESSI TRA I METODI DI CONOSCENZA PROPRI
DELLA MATEMATICA E DELLE SCIENZE
SPERIMENTALI
E
QUELLI
PROPRI
DELL’INDAGINE DI TIPO UMANISTICO;
3.COMPETENZA MATEMATICA E
COMPETENZE DI BASE IN
SCIENZA E TECNOLOGIA
SAPER COGLIERE I RAPPORTI TRA IL PENSIERO
SCIENTIFICO E LA RIFLESSIONE FILOSOFICA;
3.COMPETENZA MATEMATICA E
COMPETENZE DI BASE IN
SCIENZA E TECNOLOGIA
5.IMPARARE AD IMPARARE
8.CONSAPEVOLEZZA
ESPRESSIONE CULTURALE
7.INDIVIDUARE COLLEGAMENTI
E RELAZIONI
8.ACQUISIRE ED INTERPRETARE
L’INFORMAZIONE
ED
7.INDIVIDUARE COLLEGAMENTI
E RELAZIONI
5.IMPARARE AD IMPARARE
8.CONSAPEVOLEZZA
ESPRESSIONE CULTURALE
ED
COMPRENDERE LE STRUTTURE PORTANTI DEI
PROCEDIMENTI
ARGOMENTATIVI
E
DIMOSTRATIVI DELLA MATEMATICA, ANCHE
ATTRAVERSO
LA
PADRONANZA
DEL
LINGUAGGIO STORICO – FORMALE; USARLE IN
PARTICOLARE NELL’INDIVIDUARE E RISOLVERE
PROBLEMI DI VARIA NATURA;
1.COMUNICAZIONE
MADRELINGUA
NELLA
SAPER UTILIZZARE STRUMENTI DI CALCOLO E
DI
RAPPRESENTAZIONE
PER
LA
MODELLIZZAZIONE E LA RISOLUZIONE DI
PROBLEMI;
3.COMPETENZA MATEMATICA E
COMPETENZE DI BASE IN
SCIENZA E TECNOLOGIA
3.COMUNICARE
AVER RAGGIUNTO UNA CONOSCENZA SICURA
DEI CONTENUTI FONDAMENTALI DELLE
SCIENZE FISICHE E NATURALI (CHIMICA,
BIOLOGIA,
SCIENZE
DELLA
TERRA,
5.IMPARARE AD IMPARARE
1.IMPARARE AD IMPARARE
6.RISOLVERE PROBLEMI
7.INDIVIDUARE COLLEGAMENTI
E RELAZIONI
8.ACQUISIRE ED INTERPRETARE
L’INFORMAZIONE
6.RISOLVERE PROBLEMI
3.COMUNICARE
ASTRONOMIA) E, ANCHE ATTRAVERSO L’USO
SISTEMATICO DEL LABORATORIO, UNA
PADRONANZA DI LINGUAGGI SPECIFICI E DEI
METODI DI INDAGINE PROPRI DELLE SCIENZE
SPERIMENTALI
ESSERE CONSAPEVOLI DELLE RAGIONI CHE
HANNO PRODOTTO LO SVILUPPO SCIENTIFICO
E TECNOLOGICO NEL TEMPO, IN RELAZIONE AI
BISOGNI ED ALLE DOMANDE DI CONOSCENZA
DEI DIVERSI CONTESTI, CON ATTENZIONE
CRITICA ALLE DIMENSIONI TECNICO –
APPLICATIVE ED ETICHE DELLE CONQUISTE
SCIENTIFICHE, IN PARTICOLARE QUELLE PIÙ
RECENTI;
SAPER COGLIERE LA POTENZIALITÀ DELLE
APPLICAZIONI DEI RISULTATI SCIENTIFICI NELLA
VITA QUOTIDIANA.
6.RISOLVERE PROBLEMI
8.ACQUISIRE ED INTERPRETARE
L’INFORMAZIONE
6. COMPETENZE SOCIALI E
CIVICHE
3.COMUNICARE
7.INDIVIDUARE COLLEGAMENTI
E RELAZIONI
8.CONSAPEVOLEZZA ED
ESPRESSIONE CULTURALE
8.ACQUISIRE ED INTERPRETARE
L’INFORMAZIONE
6. COMPETENZE SOCIALI E
CIVICHE
7.SPIRITO DI INIZIATIVA
IMPRENDITORIALITÀ.
8.ACQUISIRE ED INTERPRETARE
L’INFORMAZIONE
E
OBIETTIVI DISCIPLINARI E CONTENUTI
PER TALE VOCE SI FA RIFERIMENTO ALLE PROGRAMMAZIONI DISCIPLINARI PRESENTATE DAI SINGOLI
DOCENTI.
METODOLOGIE
IL CONSIGLIO DELLA IV SEZ. N SOTTOLINEA L’IMPORTANZA DI UNA METODOLOGIA AGGIORNATA,
CHE METTA IN PRIMO PIANO I BISOGNI DELL’ALLIEVO E RENDA EFFICACE IL RAPPORTO
INSEGNAMENTO-APPRENDIMENTO E, PERTANTO, CONSIDERA FONDAMENTALE IL COINVOLGIMENTO
DEGLI ALLIEVI IN TUTTE LE FASI DELL’ATTIVITÀ DIDATTICA. TUTTI I DOCENTI CONCORDANO SULLA
NECESSITÀ DI RENDERE I PROGRAMMI CURRICOLARI IL PIÙ POSSIBILE ESSENZIALI, DOPO AVER
INDIVIDUATO I NUCLEI TEMATICI PIÙ SIGNIFICATIVI.
I DIVERSI ARGOMENTI SARANNO TRATTATI CON GRADUALITÀ, PROCEDENDO DAI CONCETTI PIÙ
SEMPLICI VERSO QUELLI PIÙ COMPLESSI, PER FACILITARE LA COMPRENSIONE DELLA DISCIPLINA IN
TUTTA LA SUA PROBLEMATICA.
PER FACILITARE L’APPRENDIMENTO SI FARÀ USO DELLE LEZIONI FRONTALI, INTERATTIVE, DELLA
DISCUSSIONE DIALOGICA GUIDATA, DELLA FORMULAZIONE DI GRAFICI E DI MAPPE CONCETTUALI E
DEGLI AUDIOVISIVI.
SI PROCEDERÀ ALL’ANALISI DEI TESTI PIÙ SIGNIFICATIVI IN RELAZIONE AGLI OBIETTIVI E SI
EFFETTUERANNO
ESERCITAZIONI
ATTRAVERSO
QUESTIONARI,
TRATTAZIONE
SINTETICA
DI
ARGOMENTI, PROVE SEMISTRUTTURATE.
TUTTI GLI ALUNNI SONO MESSI AL CORRENTE DEL PROGRAMMA DA SVOLGERE E PRIMA DELL’INIZIO
DI UNA NUOVA UNITÀ DI APPRENDIMENTO, E DI CIASCUNA UNITÀ DIDATTICA, ESSI SARANNO
INFORMATI SUI CONTENUTI E SUGLI OBIETTIVI DA CONSEGUIRE, IN MODO DA SENTIRSI
DIRETTAMENTE COINVOLTI NEL PROCESSO DI INSEGNAMENTO - APPRENDIMENTO E FOCALIZZARE LA
PROPRIA ATTENZIONE E IL PROPRIO IMPEGNO.
PUNTUALI INFORMAZIONI SARANNO FORNITE CIRCA GLI OBIETTIVI SPECIFICI, LE MODALITÀ E I
CRITERI DI VALUTAZIONE DI CIASCUNA PROVA DI VERIFICA1.
PER CONSENTIRE AGLI ALLIEVI DI ESSERE PROTAGONISTI DELLA LORO CRESCITA CULTURALE E NON
DEI FRUITORI PASSIVI, SI ADOTTERANNO LE SEGUENTI STRATEGIE:
LAVORO DI GRUPPO, CHE ABITUERÀ L’ALLIEVO ALLA SOCIALIZZAZIONE E ALLA COLLABORAZIONE;
LAVORO DI RICERCA, INTESO SOPRATTUTTO COME ACQUISIZIONE PROGRESSIVA DI UN
ADEGUATO METODO DI STUDIO;
DIALOGO, DISCUSSIONE, DIBATTITO, DAPPRIMA GUIDATI, POI SEMPRE PIÙ LIBERI, CHE
CONSENTIRANNO AI RAGAZZI DI ARRICCHIRE IL LESSICO E DI ABITUARSI AD ASCOLTARE GLI ALTRI,
CONFRONTANDOSI, QUINDI CON L’ALTRUI PENSIERO, RIUSCENDO, SE NECESSARIO, A
MODIFICARE IL PROPRIO;
QUESTIONARI A RISPOSTA APERTA O CHIUSA ALLA FINE DI OGNI UNITÀ DIDATTICA;
1
Le valutazioni saranno tempestivamente comunicate agli allievi ed opportunamente motivate, con funzione formativa e in
modo tale che mai il ragazzo possa perdere la fiducia nelle proprie possibilità di recupero.
INTERROGAZIONI ORALI;
LEZIONI FRONTALI;
VISITE GUIDATE;
INCONTRI CON ESPERTI;
LAVORO INTERDISCIPLINARE SUL DISAGIO GIOVANILE;
ESPERIENZE DI LABORATORIO;
USO DELLA BIBLIOTECA DI ISTITUTO.
MATERIALI E STRUMENTI DIDATTICI UTILIZZATI
LIBRI DI TESTO;
UTILIZZO DEI TESTI DELLA BIBLIOTECA DI ISTITUTO;
UTILIZZO DI RIVISTE SPECIALIZZATE E DI OPERE DI CONSULTAZIONE GENERALI;
USO DEI LABORATORI2;
MATERIALE INFORMATICO.
AREA DI PROGETTO
LA CONSAPEVOLEZZA DELLA PLURIDIMENSIONALITÀ DELLA PERSONA INDUCE CHE SI REALIZZI
UN’OPERA EDUCATIVA TALE CHE OGNI ALLIEVO DIVENTI SOGGETTO ATTIVO DEL PROCESSO DI
INSEGNAMENTO-APPRENDIMENTO IN MODO CHE LA SCOPERTA DEI CONTENUTI DEL SAPERE
AVVENGA ATTRAVERSO UN LAVORO PERSONALE CHE GARANTISCA:
-
LO SVILUPPO DELLA CAPACITÀ DI AGIRE, FARE, PRENDERE DECISIONI, PROGETTARE E SCEGLIERE
IN MODO EFFICACE IL PROPRIO FUTURO;
-
L’AFFERMARSI DI UNA METODOLOGIA DI RICERCA-COSTRUZIONE DELLA CULTURA NELLA
PROSPETTIVA ATTUALE E, A MAGGIOR RAGIONE FUTURA, CHE LA CONDIZIONE UMANA NON PUÒ
CHE PREVEDERE UN PROCESSO EDUCATIVO PERMANENTE CHE PREPARI L’UOMO AL PERENNE
MUTAMENTO DELLE RELAZIONI ED ALLA CONQUISTA DI UNA CAPACITÀ DI CONTROLLO DELLA
TECNOLOGIA.
2
per l’insegnamento della Fisica si farà uso del laboratorio di Fisica, del laboratorio di audiovisivi e del laboratorio
multimediale.
ATTIVITA’ INTEGRATIVE
LA PARTECIPAZIONE DEGLI ALLIEVI ALLE ATTIVITÀ EXTRACURRICOLARI E ALLE ALTRE INIZIATIVE
ORGANIZZATE NELL’AMBITO DEL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA DEL LICEO SARÀ SOSTENUTA E
FAVORITA DAL CONSIGLIO DI CLASSE, PERCHÉ VIENE CONSIDERATA OCCASIONE IMPORTANTE PER IL
PIENO SVILUPPO DELLA PERSONALITÀ DEGLI ALLIEVI, PER LA VALORIZZAZIONE DELLE LORO
POTENZIALITÀ E PER LA SCOPERTA DI SPECIFICHE VOCAZIONI. VENGONO PERTANTO INDIVIDUATE
DAL CONSIGLIO LE SEGUENTI ATTIVITÀ INTEGRATIVE:
SPECIFICHE VOCAZIONI. VENGONO PERTANTO INDIVIDUATE DAL CONSIGLIO LE SEGUENTI ATTIVITÀ
EXTRACURRICOLARI:
PARTECIPAZIONE AL PROGETTO D’INGLESE PER LA CERTIFICAZIONE FIRST;
STAGE PER L’APPROFONDIMENTO DELLA LINGUA INGLESE;
CAMPIONATI SPORTIVI STUDENTESCHI;
OLIMPIADI DELLA MATEMATICA;
OLIMPIADI DI ASTRONOMIA;
OLIMPIADI DI FISICA;
OLIMPIADI DI BIOLOGIA;
OLIMPIADI DI CHIMICA;
OLIMPIADI DI ASTRONOMIA;
ADESIONE A TUTTE LE ATTIVITÀ PREVISTE NEL PROGETTO DI EDUCAZIONE ALLA SALUTE;
TUTTE LE EVENTUALI ALTRE OPPORTUNITÀ E PROPOSTE CULTURALI CHE SARANNO RITENUTE VALIDE
E DIDATTICAMENTE EFFICACI: PARTECIPAZIONE A CONFERENZE A RAPPRESENTAZIONI TEATRALI E
CINEMATOGRAFICHE, INCONTRI CON ESPERTI O CON PERSONE DI PARTICOLARE RILIEVO, ATTIVITÀ
PROGRAMMATE NELL’AMBITO DELL’AUTONOMIA PARTECIPAZIONE ALLE INIZIATIVE SVOLTE NEI VARI
DIPARTIMENTI O LABORATORI DELL’ISTITUTO.
VERIFICHE E VALUTAZIONE
PER SEGUIRE IL PROCESSO DI APPRENDIMENTO DELL'ALLIEVO, OGNI DOCENTE SUL PROPRIO
REGISTRO ANNOTERÀ TUTTI QUEGLI ELEMENTI DA CUI, SUCCESSIVAMENTE, SCATURIRÀ SIA LA
VALUTAZIONE QUADRIMESTRALE SIA QUELLA FINALE. TALE VALUTAZIONE TERRÀ CONTO DELLA
SITUAZIONE INIZIALE DELL'ALLIEVO, DELLA FREQUENZA, DEI RAPPORTI SCUOLA - FAMIGLIA, DEL
COMPORTAMENTO E DEL RISULTATO DI TUTTE LE VERIFICHE (SCRITTE, ORALI E PRATICHE) RELATIVE
AD OGNI DISCIPLINA. L'ORGANIZZAZIONE DELLE ATTIVITÀ DI VERIFICA È PARTE INTEGRANTE
DELL'IMPOSTAZIONE METODOLOGICA SOPRA INDICATA E SI ESPLICHERÀ TRAMITE PROVE SCRITTE,
GRAFICHE ED ORALI DI VARIA TIPOLOGIA, PREVENTIVAMENTE ILLUSTRATE AGLI ALLIEVI, TRA LE
QUALI LA REDAZIONE DI VARI TIPI DI TESTI, COMMENTI, TRADUZIONI, IL RICORSO A VARI TIPI DI
QUESTIONARI A RISPOSTA CHIUSA O APERTA (FACOLTATIVAMENTE ANCHE PER LE MATERIE IN CUI
NON VI SIA OBBLIGO DI PROVA SCRITTA), LA RISOLUZIONE DI PROBLEMI E LA PRODUZIONE DI
DISEGNI.
LE PROVE ORALI DI VERIFICA SARANNO ORGANIZZATE SECONDO CRITERI QUANTO PIÙ POSSIBILE
OGGETTIVI E ILLUSTRATI AGLI ALLIEVI.
LE VERIFICHE AVRANNO UNA FREQUENZA ADEGUATA ALL'ARTICOLAZIONE DELLE UNITÀ DI
APPRENDIMENTO INSERITE NEI VARI PIANI DI LAVORO, CON VALENZA PER LO PIÙ FORMATIVA, MA
ANCHE, PERIODICAMENTE, SOMMATIVA.
PER QUANTO RIGUARDA LA VALUTAZIONE DELLE PROVE SCRITTE I DOCENTI UTILIZZERANNO LE
GRIGLIE DI VALUTAZIONE APPRONTATE E DELIBERATE DAI DIPARTIMENTI ED ALLEGATE AI PIANI DI
LAVORO DEI SINGOLI DOCENTI.
PER QUANTO RIGUARDA LA SOMMINISTRAZIONE DELLA TERZA PROVA PLURIDISCIPLINARE, CON
L’INTENTO DI EFFETTUARE UNA SIMULAZIONE NELLA PROSPETTIVA DEGLI ESAMI DI STATO, IL
CONSIGLIO DECIDE DI FAR SVOLGERE ALLA CLASSE UNA SIMULAZIONE DI TERZA PROVA SOTTO
FORMA DI QUESITI A RISPOSTA APERTA O DI TRATTAZIONE SINTETICA (PRESUMIBILMENTE NEL MESE
DI MARZO).
•
STRUMENTI PER LA VERIFICA FORMATIVA:
ALLA FINE DI OGNI UNITÀ DIDATTICA SI EFFETTUERÀ UN CONTROLLO SISTEMATICO SULLA
PROGRESSIONE DELL’APPRENDIMENTO IN RELAZIONE AGLI OBIETTIVI EDUCATIVI E DIDATTICI
PREFISSATI. GLI STRUMENTI DI TALE VERIFICA SONO: TEST, PROVE DI TIPO OGGETTIVO,
QUESTIONARI E COLLOQUI ORALI. FREQUENTI SARANNO ANCHE LE INTERROGAZIONI DAL POSTO PER
SOLLECITARE LA PARTECIPAZIONE DEI RAGAZZI.
•
STRUMENTI PER LA VERIFICA SOMMATIVA:
COME DA DELIBERA N° 42 DEL COLLEGIO DEI DOCENTI DEL 18/10/2012, IL NUMERO DI PROVE
SCRITTE O SCRITTO/GRAFICHE SARANNO DI NORMA TRE AL QUADRIMESTRE ED ALMENO DUE AL
QUADRIMESTRE PER ALLIEVO. PER LA VALUTAZIONE DELLE MATERIE PER LE QUALI È PREVISTO UN
UNICO VOTO ORALE, GRAFICO, PRATICO, I DOCENTI POTRANNO UTILIZZARE STRUMENTI
DIVERSIFICATI QUALI SCRITTI, TEST, QUESTIONARI, ECC., MA NON IN VIA ESCLUSIVA, IL NUMERO
DELLE PROVE È DI NORMA TRE PER QUADRIMESTRE DI CUI ALMENO UNA IN FORMA ORALE,
GRAFICA, PRATICA ED ALMENO DUE PER ALLIEVO.
• CRITERI DI VERIFICA E VALUTAZIONE:
Le scale valoriali specifiche per ciascun tipo di insegnamento, e pertanto concordate all'interno delle
aree disciplinari, hanno trovato convergenza e sintesi in un generico ordine di valutazione per livelli,
che viene specificato di seguito solo per il suo significato indicativo degli orientamenti complessivi
nella formulazione dei giudizi scolastici.
•
DUE – TRE: Povertà di tensioni cognitive, di conoscenze, di abilità interpretative che
compromettono gli esiti anche in prospettiva. Espressioni lacunose, acritiche, contraddittorie, tali da
tradire il senso dei contenuti disciplinari.
• QUATTRO: Carenze logico - cognitive o di motivazione allo studio, che si evincono da irregolarità
nell'apprendimento e da espressione disorganica anche dei contenuti essenziali. Assunti male innestati
nell'insieme delle informazioni gestibili dall'alunno
• CINQUE: Conoscenze incomplete per applicazione limitata allo studio o per partecipazione
distratta. Tensioni cognitive soggette a flessioni e quadro culturale disomogeneo per la qualità degli
assunti essenziali.
• SEI: - Capacità di riesporre, sia pure con linguaggi non specifici, i contenuti essenziali della
disciplina. Gli assunti elaborati e resi organici devono risultare complemento di un assetto culturale
complessivo che si traduce in comportamenti corretti e costruttivi.
• SETTE: Assunzione di metodi, di abilità interpretative e comunicative specifiche, che consentono di
discutere e contestualizzare gli assunti in forma corretta.
• OTTO: Conoscenze puntuali ed articolata, abilità di correlazione ed analitico- deduttive che
consentono espressioni corrette e personali della materia. Interesse e abilità operativa.
• NOVE: Conoscenze organiche, estese rispetto al programma proposto e raggiunte tramite ricerche
bibliografiche autonome; supportate altresì da abilità di sintesi, di comunicazione, di applicazione del
metodo e degli strumenti culturali• DIECI: Conoscenze maturate in ottica multidisciplinare ed in un ambito esteso per tensioni criticocognitive, creative, operative, che si traducono in capacità autonome di studio, dì comportamento, di
progettualità.
I suddetti parametri hanno “significato indicativo degli orientamenti complessivi nella formulazione
dei giudizi scolastici” (POF d’Istituto).
Infine è stato individuato come criterio di sufficienza (standard minimi) il sostanziale conseguimento
degli obiettivi conoscitivi, operativi e formativi, pur con dei limiti che non compromettono la
comunicazione del pensiero.
•
DEFINIZIONE DI CRITERI COMUNI PER LA CORRISPONDENZA TRA VOTI E
LIVELLI DI CONOSCENZA E DI ABILITÁ
VOTO CONOSCENZE
COMPETENZE
ABILITÀ
1–3
CONOSCENZE INESISTENTI O MOLTO
LACUNOSE CON GRAVI ERRORI ED
ESPRESSIONE DEL TUTTO IMPROPRIA
NON SA UTILIZZARE GLI SCARSI
ELEMENTI DI CONOSCENZA
OPPURE, SE GUIDATO, LO FA CON
GRAVI ERRORI E DIFFICOLTÀ
APPLICATIVE E LOGICHE.
COMPIE ANALISI ERRATE E NON
RIESCE A SINTETIZZARE, NÉ A
RIFORMULARE GIUDIZI.
4
CONOSCENZE CARENTI, CON ERRORI
ED ESPRESSIONE SPESSO IMPROPRIA
UTILIZZA LE CONOSCENZE MINIME
SOLO SE GUIDATO, MA CON
ERRORI.
COMPIE ANALISI PARZIALI E
SINTESI SCORRETTE
5
CONOSCENZE SUPERFICIALI, USO
PARZIALMENTE CORRETTO DEL CODICE
ESPRESSIVO DELLA DISCIPLINA
UTILIZZA AUTONOMAMENTE LE
CONOSCENZE MINIME CON
QUALCHE ERRORE
COMPIE ANALISI PARZIALI E
SINTESI IMPRECISE
6
CONOSCENZE IN MEDIA COMPLETE
ESPOSTE IN MODO SEMPLICE E CON
LINGUAGGIO TECNICO ACCETTABILE
Utilizza le conoscenze minime in
modo autonomo e senza gravi
errori
COGLIE IL SIGNIFICATO,
INTERPRETA SEMPLICI
INFORMAZIONI, RIELABORA
SUFFICIENTEMENTE
7
CONOSCENZE COMPLETE E SE
UTILIZZA LE CONOSCENZE IN
GUIDATO APPROFONDITE, ESPOSTE
MODO AUTONOMO
CON ADEGUATO USO DEL LINGUAGGIO
SPECIFICO
INTERPRETA LE INFORMAZIONI,
COMPIE SEMPLICI ANALISI,
INDIVIDUA I CONCETTI CHIAVE,
RIELABORA DISCRETAMENTE
8
CONOSCENZE COMPLETE, QUALCHE
APPROFONDIMENTO AUTONOMO,
ESPOSIZIONE CORRETTA, PROPRIETÀ
LINGUISTICA E SICURO USO DEL
CODICE ESPRESSIVO SPECIFICO
UTILIZZA LE CONOSCENZE IN
MODO AUTONOMO ANCHE
RISPETTO AI PROBLEMI
RELATIVAMENTE COMPLESSI
COGLIE LE IMPLICAZIONI, COMPIE
ANALISI COMPLETE, RIELABORA I
CONCETTI PRINCIPALI
9 – 10
CONOSCENZE COMPLETE,
APPROFONDITE ED AMPLIATE,
ESPOSIZIONE FLUIDA E LINGUAGGIO
SPECIFICO CORRETTO E RICCO
UTILIZZA LE CONOSCENZE IN
MODO AUTONOMO E CORRETTO
ANCHE RISPETTO AI PROBLEMI
COMPLESSI
COGLIE LE IMPLICAZIONI, COMPIE
CORRELAZIONI E ANALISI
COMPLETE, RIELABORA I CONCETTI
IN MODO EFFICACE E CORRETTO,
CON PERSONALE COMPETENZA
ESPOSITIVA.
• FATTORI CHE CONCORRONO ALLA VALUTAZIONE PERIODICA E FINALE:
LA VALUTAZIONE TERRÀ CONTO DI:
IMPEGNO;
PARTECIPAZIONE ATTIVA E COSTRUTTIVA;
CAPACITÀ DI COMUNICAZIONE;
ACQUISIZIONE DI COMPETENZE SPECIFICHE;
ACQUISIZIONE DI UN LINGUAGGIO SPECIFICO;
RAFFORZAMENTO DI UN METODO DI LAVORO;
CAPACITÀ DI ANALIZZARE, SINTETIZZARE E PRODURRE TESTI SCRITTI.
ATTIVITA’ DI RECUPERO
PER GLI ALLIEVI CHE PRESENTANO DIFFICOLTÀ DI APPRENDIMENTO, C’È PIENA DISPONIBILITÀ DA
PARTE DEI DOCENTI, COMPATIBILMENTE CON LE ORE DI ATTIVITÀ DIDATTICA, AD EFFETTUARE UN
RECUPERO IN ITINERE (MEDIANTE LA RIPRESA DELL’ARGOMENTO PARZIALMENTE COMPRESO E
SEGUITO DA LAVORO EXTRA PER LO STUDENTE COINVOLTO E SUCCESSIVA VERIFICA), SE NECESSARIO
INDIVIDUALIZZATO. TALE MODALITÀ SARÀ ORGANIZZATA NELLA PROGRAMMAZIONE ANNUALE DEL
SINGOLO DOCENTE CHE LA GESTIRÀ AUTONOMAMENTE, MANTENENDOSI ALL'INTERNO DEL SUO
QUADRO ORARIO, AVENDO CURA DI RIPORTARE LE VARIE FASI NEL REGISTRO PERSONALE.
LE ATTIVITÀ DI RECUPERO SARANNO DISTRIBUITE DURANTE ALCUNE ORE CURRICULARI DEDICATE
ALLA REVISIONE DEI SEGMENTI DEL PROGRAMMA CHE PRESENTANO DIFFICOLTÀ E SARANNO
INDIRIZZATE SOPRATTUTTO AGLI ALLIEVI CON CARENZE FORMATIVE.
L'ATTIVITÀ DI RECUPERO E SOSTEGNO ALL'INTERNO DELLA PROGRAMMAZIONE PREVEDE:
− INTERVENTI SUL PIANO MOTIVAZIONALE - RELAZIONALE
− INTERVENTI INDIVIDUALI E LAVORI DI GRUPPO.
− ESERCITAZIONI PER MIGLIORARE IL METODO E RELATIVA DISCUSSIONE;
− ASSEGNAZIONE DI ESERCIZI GRADUATI DA SVOLGERE A CASA;
− INTENSIFICAZIONE DEL CONTROLLO SUL LAVORO DOMESTICO;
− EVENTUALI PROVE DI ACCERTAMENTO PER GLI ALUNNI IN DIFFICOLTÀ.
AL FINE DI COLMARE EVENTUALI LACUNE EMERSE E NEL CASO IN CUI TALI GRAVI DIFFICOLTÀ SIANO
PRESENTI IN UN CERTO NUMERO DI ALUNNI, SI CHIEDERÀ ALL’ADDETTA FUNZIONE STRUMENTALE DI
POTERE ATTIVARE CORSI DI RECUPERO EXTRACURRICOLARI ED IL SERVIZIO DI CONSULENZA
INDIVIDUALIZZATA (“SPORTELLO DIDATTICO”), NATURALMENTE SECONDO LE INDICAZIONI
DIDATTICHE ELABORATE DAI DIPARTIMENTI, PER FAVORIRE IL RAGGIUNGIMENTO DEL “SUCCESSO
FORMATIVO”.
I SINGOLI DOCENTI, INOLTRE, QUALORA NE RAVVISASSERO LA NECESSITÀ, POTRANNO EFFETTUARE
DELLE PAUSE DIDATTICHE PER APPROFONDIRE O CHIARIRE DETERMINATI ARGOMENTI DISCIPLINARI.
TRA LE STRATEGIE METODOLOGICHE SARANNO PRIVILEGIATE LE SEGUENTI:
CONSOLIDAMENTO DEL METODO DI STUDIO;
ATTIVITÀ DI APPROFONDIMENTO E DI RECUPERO DI COMPETENZE DI BASE PER FAVORIRE
L'OMOGENEITÀ DELLA CLASSE.
LE ORE E I TEMPI DA UTILIZZARE, ALL'INTERNO DEL QUADRO ORARIO, SI STABILIRANNO A SECONDA
DELLE CARENZE E SERVIRANNO AD APPROFONDIRE E A REVISIONARE GLI ARGOMENTI TRATTATI. LE
VARIE FASI E I TEMPI SARANNO ANNOTATI NEL REGISTRO PERSONALE.
Per gli allievi più meritevoli si proporranno delle attività di approfondimento, anche in relazione
ad iniziative inserite nel Piano dell’Offerta Formativa cui si favorirà la libera partecipazione.
CRITERIO DI PROMOVIBILITA’ E DINON PROMOVIBILITA’
(DELIBERA N° 39 DEL COLLEGIO DEI DOCENTI DEL 18/10/2012)
SONO AMMESSI ALLA CLASSE SUCCESSIVA GLI ALUNNI CHE IN SEDE DI SCRUTINIO FINALE
CONSEGUONO UN VOTO DI COMPORTAMENTO NON INFERIORE A SEI DECIMI E UNA VOTAZIONE DI
PROFITTO NON INFERIORE A SEI DECIMI IN CIASCUNA DISCIPLINA E CHE, QUINDI, RAGGIUNGANO IN
OGNI DISCIPLINA GLI STANDARD MINIMI PREVISTI NEL POF.
IL GIUDIZIO DI NON PROMOVIBILITÀ VERRÀ ESPRESSO NEL CASO DI VALUTAZIONE INFERIORE A SEI
IN CONDOTTA E/O DI RENDIMENTO NEGATIVO CARATTERIZZATO DA NON RAGGIUNTI LIVELLI DI
SUFFICIENZA IN PIÙ DI TRE DISCIPLINE TALI DA COMPROMETTERE LA QUALITÀ DEL PROCESSO
EDUCATIVO E DI APPRENDIMENTO, PER CUI GLI ESITI FORMATIVI E COGNITIVI RISULTANO ATTESTATI
AL DI SOTTO DEGLI STANDARD MINIMI DEFINITI PER CIASCUNA DISCIPLINA E CONTENUTI NEL POF.
PER GLI ALLIEVI CHE ABBIANO AVUTO LA SOSPENSIONE DEL GIUDIZIO E CHE SIANO STATI SCRUTINATI
NELLE OPERAZIONI DI SETTEMBRE, IL GIUDIZIO DI NON PROMOVIBILITÀ VERRÀ ESPRESSO NEL CASO
DI NON RAGGIUNTI LIVELLI DI SUFFICIENZA NELLE DISCIPLINE OGGETTO DI ESAME, TALI DA
COMPROMETTERE LA QUALITÀ DEL PROCESSO EDUCATIVO E DI APPRENDIMENTO.
CRITERIO DI SOSPENSIONE DEL GIUDIZIO
(DELIBERA N° 40 DEL COLLEGIO DEI DOCENTI DEL 18/10/2012)
VIENE SOSPESO IL GIUDIZIO PER QUEGLI ALLIEVI CHE IN SEDE DI SCRUTINIO FINALE, PUR AVENDO
CONSEGUITO UN VOTO DI COMPORTAMENTO NON INFERIORE A SEI, NON CONSEGUANO LA
SUFFICIENZA IN UNA O PIÙ DISCIPLINE FINO AD UN MASSIMO DI TRE. NEI CASI DI SOSPENSIONE DEL
GIUDIZIO, NELLO SCRUTINIO FINALE DI SETTEMBRE AL PUNTEGGIO DI BASE DELLA BANDA
D’OSCILLAZIONE, INDIVIDUATA DALLA MEDIA ARITMETICA DEI VOTI NELLO STESSO SCRUTINIO
CONSEGUITA, NON SARANNO AGGIUNTE FRAZIONI DI PUNTO.
CREDITO SCOLASTICO
Media dei voti
CREDITO SCOLASTICO (punti)
Classe III
Classe IV
Classe V
M=6
3-4
3-4
4-5
6<M≤7
4-5
4-5
5-6
7<M≤8
5-6
5-6
6-7
8<M≤9
6-7
6-7
7-8
9< M ≤ 10
7-8
7-8
8-9
NELLO SCRUTINIO FINALE DI GIUGNO AL PUNTEGGIO DI BASE DELLA BANDA D’OSCILLAZIONE,
INDIVIDUATA DALLA MEDIA ARITMETICA DEI VOTI CONSEGUITA, SARANNO AGGIUNTE LE SEGUENTI
FRAZIONI DI PUNTO:
∼ 0,15: SE LA PARTE DECIMALE DELLA MEDIA ARITMETICA È SUPERIORE FINO AD ¼ DI VOTO
RISPETTO AL VOTO DI BASE (DA X A X,25);
∼ 0,30: SE LA PARTE DECIMALE DELLA MEDIA ARITMETICA È SUPERIORE FINO AD ½ DI VOTO
RISPETTO AL VOTO DI BASE (DA X,26 A X,50);
∼ 0,45: SE LA PARTE DECIMALE DELLA MEDIA ARITMETICA È SUPERIORE OLTRE IL ½ VOTO
RISPETTO AL VOTO DI BASE (DA X,51 IN SU);
∼ 0,15: PER L’ASSIDUITÀ ALLA FREQUENZA SCOLASTICA;
∼ 0,15: PER L’INTERESSE ED IMPEGNO NELLA PARTECIPAZIONE ATTIVA AL DIALOGO
EDUCATIVO;
∼ 0,20: PER LA PARTECIPAZIONE ALLE ATTIVITÀ COMPLEMENTARI ED INTEGRATIVE;
∼ 0,20: PER UNO O PIÙ CREDITI FORMATIVI, RICONOSCIUTI DAL CONSIGLIO DI CLASSE.
LA SOMMA DELLE FRAZIONI DI PUNTO AGGIUNTIVE È ARROTONDATA PER DIFETTO QUANDO
RISULTA MINORE O UGUALE A 0,50 E ARROTONDATA PER ECCESSO QUANDO RISULTA MAGGIORE DI
0,50.
SI CONSIDERA ASSIDUO UN ALLIEVO CHE SI È ASSENTATO NON PIÙ DI TRENTA GIORNI NEL CORSO
DELL’ANNO SCOLASTICO: DAL COMPUTO DELLE ASSENZE NON VENGONO DETRATTE QUELLE
GIUSTIFICATE CON CERTIFICATO MEDICO; INVECE, DAL COMPUTO DELLE ASSENZE VENGONO
DETRATTE QUELLE DOVUTE ALLA PARTECIPAZIONE A STAGES, O A CONCORSI PER L’AMMISSIONE AD
ACCADEMIE O SCUOLE MILITARI, O A GIOCHI SPORTIVI STUDENTESCHI, O AD ESIBIZIONI DEL CORO
DEL LICEO.
NELLE OPERAZIONI DI ATTRIBUZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO NELLO SCRUTINIO FINALE DELLE
CLASSI TERZE, QUARTE E QUINTE, I CONSIGLI DI CLASSE SARANNO RICONOSCIUTI I SEGUENTI
CREDITI FORMATIVI:
CORSI DI LINGUA STRANIERA:
•
FREQUENZA A CORSI DI LINGUA STRANIERA VALUTABILI IN BASE AD ATTESTATI CON
L’INDICAZIONE DEI LIVELLI RAGGIUNTI, RILASCIATI DA ENTI CERTIFICATORI RICONOSCIUTI E
LEGITTIMATI (SI RITENGONO ENTI RICONOSCIUTI E LEGITTIMATI: GOETHE INSTITUT, THE
BRITISH COUNCIL, TRINITY COLLEGE, AMERICAN STUDIES CENTER, INSTITUT FRANÇAIS DE
NAPLES, ISTITUTO CERVANTES), CHE CERTIFICHINO UN LIVELLO DI COMPETENZA SUPERIORE
AL QUELLO DELLA CLASSE FREQUENTATA;
•
FREQUENZA A CORSI DI LINGUE STRANIERE, ANCHE GESTITI DALLA SCUOLA, MA CERTIFICATI
DA ENTI CERTIFICATORI ESTERNI;
•
PARTECIPAZIONE A PROGETTI DI SCAMBI CULTURALI AUTORIZZATI DAL MIUR, DALL’AGENZIA
NAZIONALE LLP, INTERCULTURA ED ENTI ACCREDITATI.
2. ATTIVITÀ SPORTIVE A LIVELLO AGONISTICO E/O DI TESSERATO, CERTIFICATA DALLE FEDERAZIONI
COMPETENTI:
•
PARTECIPAZIONE A GARE SPORTIVE DI LIVELLO ALMENO REGIONALE E/O CONSEGUIMENTO
DEL PATENTINO DI ARBITRO PRESSO GLI ORGANI FEDERALI;
3. PARTECIPAZIONE A CORSI DI FORMAZIONE AL VOLONTARIATO O ATTIVITÀ DI VOLONTARIATO, A
CARATTERE ASSISTENZIALE O AMBIENTALISTICO, ATTESTATE DA ASSOCIAZIONI LAICHE O
RELIGIOSE RICONOSCIUTE (PROTEZIONE CIVILE, C.R.I., ETC);
4. MERITI ARTISTICI.
•
SONO VALUTABILI MERITI IN CAMPO ARTISTICO E MUSICALE CON ATTESTATI DELLE
ISTITUZIONI RICONOSCIUTE: FREQUENZA A CORSI DI PITTURA, CERAMICA O ALTRO, GESTITI
DA ENTI O ASSOCIAZIONI CULTURALI, CERTIFICATI CON L’INDICAZIONE DELLE COMPETENZE
ACQUISITE E DEI LIVELLI RAGGIUNTI;
5. PARTECIPAZIONE AD ATTIVITÀ LAVORATIVE COLLEGATE ALLE FINALITÀ DEL CORSO DI STUDIO
REGOLARMENTE CERTIFICATE, COME: CAMPAGNE DI SCAVI ARCHEOLOGICI, STAGE IN AZIENDA,
TIROCINI, ECC.;
6. PARTECIPAZIONE A CORSI DI INFORMATICA GESTITI DA SCUOLE, ENTI O ASSOCIAZIONI
RICONOSCIUTE DALLA REGIONE O DAL MINISTERO, CON ESAMI FINALI O COMPETENZE SIMILARI
ACQUISITE E CERTIFICATE NEL CORSO DELLA FREQUENZA A CORSI DI INFORMATICA DA ENTI
CERTIFICATORI ESTERNI;
7. COLLABORAZIONE A PERIODICI O TESTATE DI GIORNALI REGOLARMENTE REGISTRATI, CON
RESPONSABILE
GIORNALISTA O PUBBLICISTA;
8. PARTECIPAZIONE A CONCORSI E/O PROGETTI CULTURALI NAZIONALI, REGIONALI, PROVINCIALI,
COMUNALI,
CON ESITO POSITIVO;
9. PARTECIPAZIONE ALLE FASI REGIONALI, NAZIONALI O INTERNAZIONALI DELLE OLIMPIADI DI
MATEMATICA, FISICA E DI SCIENZE NATURALI, CERTAMINA, SU CONVOCAZIONE DI ENTI O
ISTITUZIONI ESTERNI ALLA SCUOLA;
10. PARTECIPAZIONE A PROGETTI IN ACCORDO CON LE UNIVERSITÀ O DI FORMAZIONE
ALL’IMPRESA.
PRESUPPOSTO PER L’ATTRIBUZIONE DEL CREDITO È CHE LA DURATA DEL CORSO SIA ALMENO DI 20
ORE.
4. MERITI ARTISTICI.
•
SONO VALUTABILI MERITI IN CAMPO ARTISTICO E MUSICALE CON ATTESTATI DELLE
ISTITUZIONI RICONOSCIUTE: FREQUENZA A CORSI DI PITTURA, CERAMICA O ALTRO, GESTITI
DA ENTI O ASSOCIAZIONI CULTURALI, CERTIFICATI CON L’INDICAZIONE DELLE COMPETENZE
ACQUISITE E DEI LIVELLI RAGGIUNTI;
5. PARTECIPAZIONE AD ATTIVITÀ LAVORATIVE COLLEGATE ALLE FINALITÀ DEL CORSO DI STUDIO
REGOLARMENTE CERTIFICATE, COME: CAMPAGNE DI SCAVI ARCHEOLOGICI, STAGE IN AZIENDA,
TIROCINI, ECC.;
6. PARTECIPAZIONE A CORSI DI INFORMATICA GESTITI DA SCUOLE, ENTI O ASSOCIAZIONI
RICONOSCIUTE DALLA REGIONE O DAL MINISTERO, CON ESAMI FINALI O COMPETENZE SIMILARI
ACQUISITE E CERTIFICATE NEL CORSO DELLA FREQUENZA A CORSI DI INFORMATICA DA ENTI
CERTIFICATORI ESTERNI;
7. COLLABORAZIONE A PERIODICI O TESTATE DI GIORNALI REGOLARMENTE REGISTRATI, CON
RESPONSABILE GIORNALISTA O PUBBLICISTA;
8. PARTECIPAZIONE A CONCORSI E/O PROGETTI CULTURALI NAZIONALI, REGIONALI, PROVINCIALI,
COMUNALI, CON ESITO POSITIVO;
9. PARTECIPAZIONE ALLE FASI REGIONALI, NAZIONALI O INTERNAZIONALI DELLE OLIMPIADI DI
MATEMATICA, FISICA E DI SCIENZE NATURALI, CERTAMINA, SU CONVOCAZIONE DI ENTI O
ISTITUZIONI ESTERNI ALLA SCUOLA;
10. PARTECIPAZIONE A PROGETTI IN ACCORDO CON LE UNIVERSITÀ O DI FORMAZIONE ALL’IMPRESA.
VALUTAZIONE DELLA CONDOTTA
1
AUTOCONTROLLARSI
1
Giustificare
1) i ritardi al docente entro le 8.10
2) inderogabilmente il giorno successivo l’assenza non giustificata
2
Presentare
1) al docente della prima ora, il libretto per giustificare l’assenza
2) all’Ufficio di presidenza il libretto per l’uscita anticipata, all’inizio delle lezioni
3
Rimanere in classe
1) fra le 7.50 e le 8.00
2) durante i cambi dell’ora
4
Uscire
1) dall’aula, durante le lezioni, uno per volta e previo permesso del docente
2) dall’edificio scolastico solo con autorizzazione dell’Ufficio di presidenza
3) dall’edificio solo se accompagnati/e da genitori (per minorenni) e/o da docenti per attività
didattiche autorizzate
5
Trasferirsi
Da un ambiente all’altro senza recare pregiudizio a persone o cose o disturbo alle attività
didattiche
6
Usare
1) solo gli spazi indicati (per gli studenti che non si avvalgono dell’IRC)
2) alle condizioni indicate dal Regolamento i locali per esercitare il diritto di associazione
3) il cartellino identificativo all’interno dei locali scolastici
7
Accedere
1) alla scuola dopo il termine delle lezioni solo se autorizzati
2) alla scuola in orario extra-scolastico solo alle condizioni indicate dal Regolamento
8
Parcheggiare
all’esterno del cortile della scuola
9
Diffondere e affiggere
scritti e stampati solo con autorizzazione e sulla bacheca degli studenti
10
Astenersi da
1) usare linguaggio osceno e scurrile
2) consumare, durante le lezioni, cibi o bevande in: laboratori, gradinate o palestre
3) fumare all’interno dell’edificio
4) usare telefoni cellulari ed altre apparecchiature elettroniche, all’interno dell’edificio, senza
autorizzazione.
I DESCRITTORI CORRISPONDONO AI COMPORTAMENTI DI STUDENTESSE E STUDENTI INDICATI NEL
VIGENTE “REGOLAMENTO DI ISTITUTO” E RISPETTO AI QUALI È POSSIBILE CHE SIANO PRESI
PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI (AMMONIZIONI E SANZIONI).
RISPETTARE PERSONE E VINCOLI DI CONTESTO DI LAVORO
2
(anche durante le attività di carattere educativo svolte al di fuori della sede scolastica)
1
Rispettare
A) il T.U. 16/04/1994 art. 13 e 14 (assemblee)
B) le disposizioni dei docenti accompagnatori durante le attività educative svolte al di fuori
della sede scolastica
C) le indicazioni fornite dal personale ATA
D) i regolamenti dei laboratori
E) la normativa di sicurezza nei laboratori
F) le norme relative alla difesa della salute e della sicurezza
2
Frequentare
a) essere puntuali al rientro da laboratori e palestre
b) astenersi
1 da assenze ingiustificate e/o strategiche
2 dalla falsificazione di firme o documenti
3
Rispettare gli altri
a) rispettare il materiale altrui
b) astenersi da
1 insultare o usare termini volgari e/o offensivi
2 produrre atti o parole che consapevolmente tendano a creare emarginazione
3 ricorrere alla violenza o ad atti che mettano in pericolo l’incolumità altrui
4 utilizzare termini gravemente offensivi e lesivi della dignità altrui
5 propagandare e teorizzare la discriminazione nei confronti degli altri
6 praticare furti e/o vandalismi
7 assumere comportamenti che ledano la sensibilità altrui o siano di ostacolo al sereno
svolgimento delle lezioni o in contrasto con la serietà dell’ambiente scolastico
4
Rispettare le strutture e le attrezzature
a) mantenere puliti gli ambienti
b) avvisare immediatamente il personale addetto in caso di guasti o danni
c) astenersi da:
1 danneggiare arredi e/o attrezzature
2 scrivere su muri, porte e banchi, ecc.
3
FREQUENTARE LE LEZIONI
1
Lavorare regolarmente e continuativamente
a) eseguire le attività in classe
b) consegnare puntualmente le verifiche
c) svolgere le esercitazioni assegnate
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA CONDOTTA
OBIETTIVO
VOTO
LIVELLO
(v. “mappa dei descrittori”)
Da 6 a 10
Lodevole
Autocontrollarsi
Esemplare
9
Corretto
8
Non del tutto
corretto
7
Scorretto
6
Lodevole
10
Esemplare
Rispettare persone e vincoli di contesto di lavoro (anche
Corretto
durante le attività di carattere educativo svolte al di
fuori della sede scolastica)
Non del tutto
corretto
Frequentare le lezioni
10
9
8
7
Scorretto
6
Lodevole
10
Esemplare
9
Regolare
8
Non del tutto
regolare
7
Discontinuo
6
VOTO DI
CONDOTTA
SANZIONE DISCIPLINARE
___ / 10
VOTO DI
CONDOTTA
Esclusione dallo scrutinio finale
Nessuno
Allontanamento fino al termine delle lezioni ma con diritto ad essere
scrutinata/o
da 1 a 4
Allontanamento dalle lezioni per un periodo superiore a 15 giorni, senza
ravvedimento
CINQUE
Allontanamento dalle lezioni per un periodo superiore a 15 giorni, con
ravvedimento, ovvero non superiore a 15 gironi anche senza ravvedimento
Più di tre ammonizioni scritte, ovvero anche una sola ammonizione scritta di
grave entità.
VOTO DI
CONDOTTA
SEI
SETTE
___ / 10
RAPPORTI CON LE FAMIGLIE
ESSENDO TUTTI I DOCENTI FERMAMENTE CONVINTI DELLA FONDAMENTALE IMPORTANZA DELLA
PRESENZA DELLA FAMIGLIA NELL’AZIONE FORMATIVA DELLA SCUOLA, AUSPICANO CHE IL RAPPORTO
SCUOLA - FAMIGLIA SIA SEMPRE VIVO, FRUTTUOSO ED IMPRONTATO SULLA COLLABORAZIONE
CHIARA E LEALE. CERTAMENTE DIVENTA OGNI ANNO PIÙ DIFFICILE ENTRARE IN SINTONIA CON
GENITORI CHE SPESSO NON SI SENTONO SICURI NELLE MANI DI UNA SCUOLA CHE INSISTE NEL
CHIEDERE “TROPPO” AI LORO FIGLI E CHE SEMBRA SPESSO “ INCAPACE” DI COMPRENDERE I
GIOVANI.
ALLORA È NECESSARIO INNANZI TUTTO CREARE UN CLIMA DI SERENITÀ TRA LE DUE PARTI IN
QUESTIONE: BISOGNA CHE I GENITORI SI CONVINCANO CHE I DOCENTI SONO SPINTI NEL LORO
LAVORO DALL’AMORE VERSO LA CONOSCENZA, MA, SOPRATTUTTO, DALL’AMORE PER I GIOVANI.
CERTAMENTE CIÒ NON VUOL DIRE ASSECONDARE E COCCOLARE IN OGNI MOMENTO I RAGAZZI MA
VUOL DIRE GUIDARLI CON PASSIONE MA ANCHE CON AUTOREVOLEZZA E DECISIONE. SOLO SE
INSIEME, FAMIGLIA E SCUOLA, LAVORERANNO CON DETERMINAZIONE PER LA FORMAZIONE UMANA
E CULTURALE DEI GIOVANI, ALLORA ESSI CRESCERANNO SERENI MA ANCHE FORTI PER POTER
COGLIERE LE SFIDE DELLA VITA.
PREMESSO QUESTO, AL FINE DI COINVOLGERE IL PIÙ POSSIBILE LE FAMIGLIE NEL PROCESSO
FORMATIVO, SECONDO UNA LOGICA DI CORRESPONSABILITÀ EDUCATIVA, LA SCUOLA ATTIVA LE
SEGUENTI MODALITÀ DI RAPPORTO E CONTATTO CON I GENITORI DEGLI STUDENTI:
VALUTAZIONE INFRAQUADRIMESTRALE (DETTA "PAGELLINO")
PAGELLE QUADRIMESTRALI
LIBRETTO DELLO STUDENTE
RICEVIMENTO INDIVIDUALE DEI DOCENTI IN ORARIO ANTIMERIDIANO
INCONTRI SCUOLA - FAMIGLIA
CONSIGLI DI CLASSE
I GENITORI AVRANNO LA POSSIBILITÀ DI ESSERE RICEVUTI DA CIASCUN DOCENTE IN ORARIO
ANTIMERIDIANO OGNI MESE SECONDO UN CALENDARIO PRECISO CHE È STATO RESO NOTO AGLI
ALLIEVI TRAMITE CIRCOLARE (CHE PUÒ ESSERE VISIONATA SUL SITO DEL NOSTRO LICEO)
INOLTRE LA SCUOLA HA PREDISPOSTO DUE INCONTRI SCUOLA - FAMIGLIA NELL’ARCO DELL’ANNO (IL
PRIMO INCONTRO SARÀ NEL MESE DI DICEMBRE ED IL SECONDO NEL MESE DI APRILE).
ANCORA TUTTI I DOCENTI SI RENDONO DISPONIBILI PER EVENTUALI INCONTRI EXTRA CON LE
FAMIGLIE QUALORA I GENITORI O I DOCENTI STESSI LO RITERRANNO NECESSARIO. TALI COLLOQUI
SARANNO CONCORDATI DIRETTAMENTE CON I GENITORI E/O I DOCENTI INTERESSATI TRAMITE
L’INVIO DI CARTOLINE A CASA O TRAMITE NOTA SUL DIARIO.
SE POI SARÀ NECESSARIO CONVOCARE L’ASSEMBLEA DEI GENITORI ALLORA IL COORDINATORE DI
CLASSE SI FARÀ CARICO DI INFORMARE LE FAMIGLIE TRAMITE MESSAGGIO SCRITTO SUI DIARI DEI
RAGAZZI O SUL GIORNALE DI CLASSE.
DATO CHE I DOCENTI SONO MOLTO DISPONIBILI AD UN COLLOQUIO COSTANTE, ESSI SPERANO CHE
ANCHE LE FAMIGLIE DEGLI ALLIEVI ABBIANO LO STESSO DESIDERIO DI COMUNICAZIONE E DI
COLLABORAZIONE.
PER ULTERIORI DETTAGLI E PRECISAZIONI, SI INVITANO LE FAMIGLIE A CONSULTARE IL
REGOLAMENTO D’ISTITUTO E A LEGGERE ATTENTAMENTE IL PATTO DI CORRESPONSABILITÀ.
Reggio Calabria, 30 Ottobre 2013
IL COORDINATORE del Consiglio di Classe
Prof. Filippo Arillotta
Programma di Italiano classe IV N
anno scolastico 2012-2013
Torquato Tasso
Tasso e l'autunno del Rinascimento
Fra aspirazione alla stabilità ed inquietudine
Le Rime
Dall'Aminta al Re Torrismondo
Le Epistole e i Discorsi
La Gerusalemme liberata
L'ultimo Tasso
Il Barocco
La poesia del Seicento
Tra classicismo e concettismo
Giambattista Marino e il marinismo
La narrativa barocca in versi e l'Adone di Marino
Al di là delle scuole: Ciro di Pers e Lubrano
La poesia barocca in Europa con lettura di brani
Miguel de Cervantes
Il Don Chisciotte
Il primo grande romanzo della modernità
La crisi del modello rinascimentale
La narrativa
La narrativa in Italia: dalla novella al romanzo
Lo cunto de li cunti di Giovan Battista Basile
la narrativa in Europa dal verso alla prosa
La riflessione retorica
Aristotelismo e retorica
Un trattatista moderato: Daniello Bartoli
Emanuele Tesauro e Il cannocchiale aristotelico
L'acutezza e l'arte dell'ingegno diBaltasar Garciàn
Il teatro in Italia e in Europa
Le corti e le piazze: il teatro italiano
Il teatro in Europa
Il teatro di William Shakespeare
Una lunga carriera, tra poesia e teatro
Uno stile duttile e fortemente espressivo
Amleto
Otello
Macbeth
La tempesta
Galileo Galilei
Il nuovo metodo scientifico
Il primo grande trattato: il Sidereus Nuncius
Le Lettere copernicane
Il Saggiatore
Il Dialogo sopra i due massimi sistemi ei Discorsi
Le accademie scientifiche e i “galileiani”
La storia e l'indagine della verità
La politica e la storia
Dalla dissimulazione all'utopia politica
Gesuiti, giansenisti e mistici
L'età dei Lumi
La poesia e il sogno dell'Arcadia
L'Accademia dell'Arcadia
Muratori e la ricerca storico-erudita
Metastasio e il nuovo melodramma
Napoli europea: Vico e Giannone
Vico e la nuova concezione della storia
L'anticlericalismo di Pietro Giannone
Nuovi saperi e forme della comunicazione
Tra Inghilterra e Italia: giornali e giornalisti
Nuovi saperi e nuove scienze
I Lumi in Italia
Le condizioni storiche e culturali
A Milano: la filosofia al servizio dell'utile
A Napoli: liberismo e scienza della legislazione
Giuseppe Parini
Parini e l'Illuminismo
Il Giorno: la satira della nobiltà
L'itinerario poetico delle Odi
Il mito pariniano
Vittorio Alfieri
Un Poeta per la costruzione dell’uomo
La Vita
Le Tragedie
Il Misogallo
Le Rime
Carlo Goldoni
La Venezia del Settecento
Goldoni e il teatro: storia di una vocazione
La parabola della riforma
Goldoni e l'Illuminismo
La famiglia dell'antiquario
Il Settecento inquieto
Goethe
Il Neoclassicismo: Vincenzo Monti
Ugo Foscolo e le suggestioni romantiche
Le ultime lettere di Jacopo Ortis
Le Odi e i Sonetti
I Sepolcri
Le Grazie
Foscolo critico letterario
Il Romanticismo in Europa
La polemica antiromantica
Giacomo Leopardi
I Canti
Lo Zibaldone
La Ginestra
Alessandro Manzoni
La formazione illuministica
la conversione: Inni Sacri
il programma Letterario: Le Tragedie
il programma politico: Le odi
Il Romanzo: I Promessi Sposi
Reggio Calabria 26 ottobre 2012
Prof. Filippo Arillotta
Programma di Latino classe IV N
anno scolastico 2012-2013
Liceo Scientifico Leonardo da Vinci
Oratoria
L'età augustea
Quadro storico
Virgilio:
La vita
Le Bucoliche
Le Georgiche
L'Eneide
Lingua e stile
Brani da: le Bucoliche, le Georgiche, l'Eneide
Orazio
La vita
Le opere
Il poeta della saggezza quotidiana
Lo stile “classico di Orazio”
Brani da: gli Epodi, le Satire, le Odi
Livio
La vita
Le Historiae
L'ideologia liviana
Lingua e stile
Brani da: le Historiae
L'elegia: Tibullo e Properzio
L'elegia greca
L'elegia a Roma
Vita, opere ed ideologia di Tibullo
Brani da: il Corpus Tibullianum
Vita, opere ed ideologia di Properzio
Brani da: le Elegiae
Ovidio
La vita
Il percorso delle opere
La novità di Ovidio
Lo stile
Brani da: gli Amores, le Heroides. L'Ars amatoria, i Metamorphoseon libri, i Tristia
Esercitazioni su brani di autori scelti
Reggio Calabria 30 10 2012
Prof. Filippo Arillotta
LICEO SCIENTIFICO “L. DA VINCI” – REGGIO CALABRIA
ANNO SCOLASTICO 2013-2014
PROGRAMMAZIONE RELATIVA ALLE DISCIPLINE DI:
STORIA - CITTADINANZA E COSTITUZIONE E FILOSOFIA
CLASSE IV LICEO, SEZ.N
COMPETENZE GENERALI
AREA METODOLOGICA
Competenze
1.
2.
3.
4.
5.
Imparare ad imparare
Acquisire e interpretare l’informazione
Acquisire un metodo di studio efficace
Progettare
Condurre ricerche ed approfondimenti personali
A (Livello 1 – avanzato)
Ha sviluppato buona
consapevolezza delle
connessioni e delle
differenze tra dimensioni
politica, economica,
culturale e sociale.
Organizza i contenuti in
modo autonomo,
selezionando le
informazioni, costruendo
percorsi personali ed
approfondimenti,
effettuando complesse
associazioni logiche.
Sa impiegare il tempo in
modo ottimale,
pianificando il lavoro e
verificandone i risultati
B (Livello 2 –
intermedio)
Ha sviluppato discreta
consapevolezza delle
connessioni e delle
differenze tra dimensioni
politica, economica,
culturale e sociale.
Organizza i contenuti in
modo autonomo,
selezionando le
informazioni, costruendo
percorsi personali.
Sa pianificare il proprio
lavoro in misura adeguata.
C (livello 3 – base)
Ha sviluppato essenziale
consapevolezza delle
connessioni e delle
differenze tra dimensioni
politica, economica,
culturale e sociale.
Organizza i contenuti
spesso secondo una
guida, selezionando le
informazioni, utilizzando
semplici schemi
concettuali.
Pianifica il proprio lavoro
dietro indicazioni precise.
AREA LOGICO-ARGOMENTATIVA
Competenze
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
Distinguere concetti, eventi ed interpretazioni
Decodificare testi di diversa tipologia
Individuare collegamenti e relazioni
Saper ascoltare le argomentazioni altrui
Costruire percorsi logici personali
Saper argomentare una propria tesi
Sviluppare progressivamente il pensiero critico
A (Livello 1 – avanzato)
B (Livello 2 –
intermedio)
C (Livello 3 – base)
Struttura il discorso in
modo logico, ordinato e
coerente.
Sa ascoltare ed
intervenire in modo
pertinente nel dialogo e
nelle discussioni.
Sa costruire percorsi ampi
ed articolati sui temi
trattati
Distingue le varie tipologie
testuali e le analizza.
Effettua legami
pluridisciplinari complessi
Produce argomentazioni
personali e sviluppa una
propria posizione critica
Struttura il discorso in
modo logico e ordinato.
Sa ascoltare ed
intervenire
adeguatamente nel
dialogo e nelle
discussioni.
Pone domande e fornisce
risposte pertinenti sui temi
trattati.
Distingue le varie tipologie
testuali.
Effettua legami
pluridisciplinari
Produce argomentazioni
personali
Struttura il discorso in
modo semplice.
Sa ascoltare ed interviene
occasionalmente nel
dialogo e nelle
discussioni.
Fornisce risposte
essenziali sui temi trattati.
Distingue le varie tipologie
testuali,necessitando a
volte di una guida
Comprende i legami
pluridisciplinari
Produce semplici
argomentazioni personali
AREA LINGUISTICA E COMUNICATIVA
Competenze
1.
2.
3.
4.
Comunicare
Padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi
Interpretare i diversi contenuti delle forme di comunicazione
Utilizzare le tecnologie dell’informazione e della comunicazione
A (Livello 1 – avanzato)
Si esprime in modo chiaro,
appropriato e personale.
Comunica secondo criteri
di pertinenza, coerenza e
consequenzialità.
Sa utilizzare con sicurezza
la terminologia specifica.
Individua le caratteristiche
tematiche delle fonti
mettendole in rapporto al
contesto storico-culturale
di riferimento.
Padroneggia l’uso degli
strumenti multimediali per
realizzare percorsi di
apprendimento.
B (Livello 2 –
intermedio)
Si esprime in modo chiaro
e personale. Comunica
secondo criteri di
coerenza e
consequenzialità.
Sa utilizzare la
terminologia specifica.
Individua le caratteristiche
tematiche essenziali delle
fonti.
Utilizza strumenti
multimediali per realizzare
percorsi di apprendimento.
C (Livello 3 – base)
Si esprime in modo
essenziale e
sostanzialmente corretto.
Comunica in modo
coerente Sa utilizzare la
terminologia specifica.
Individua le caratteristiche
tematiche essenziali delle
fonti.
Adopera occasionalmente
gli strumenti multimediali
per realizzare percorsi di
apprendimento.
STORIA
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
COMPETENZE
ABILITÀ
Padroneggiare la collocazione spaziotemporale degli eventi storici.
Riconoscere nei testi e nelle fonti gli
elementi
fattuali,interpretativi
ed
operazionali.
Utilizzare fonti diverse,anche in forma
multimediale,
e
selezionare
informazioni per la ricostruzione dei
fenomeni storici
Identificare
e
confrontare
problematiche attinenti ad aree e
periodi diversi
Sviluppare consapevolezza di essere
parte di un corpo sociale ed
istituzionale
Esercitare la cittadinanza studentesca
Identificare periodi e linee di sviluppo
della storia nazionale, europea e
mondiale
Saper ricostruire le interconnessioni
tra le diverse parti del mondo
conosciuto in età moderna
Distinguere tra persistenze e
mutamenti storici in relazione alla
storia precedente.
Individuare le relazioni tra eventi
storici ed idee
Stabilire relazioni di causa-effetto tra
fenomeni politici,economici e sociali
Saper usare il lessico specifico e le
categorie fondamentali della disciplina
storica.
Argomentare in modo chiaro ed
appropriato,curando la coerenza
logica del discorso
CONTENUTI
1 Società e istituzioni nel '600
_La Francia verso l'assolutismo
_Il regno di Luigi XIV di Borbone
_Le rivoluzioni inglesi e la nascita del parlamentarismo
2 Cultura,economia,istituzioni nel '700
_L'Illuminismo :le nuove teorie politiche
3La prima rivoluzione industriale
4 La rivoluzione americana
5 La Francia rivoluzionaria
6 L'Europa e la rivoluzione
7 L'Impero napoleonico
8 La Restaurazione
9 La formazione dell'Europa industriale
10 Il '48
11 Stati e nazioni
12Il Risorgimento italiano
13L'età dell'Imperialismo
14 La Germania di Bismarck e l'equilibrio europeo
15 Lo sviluppo dello Stato italiano fino alla fine dell' '800
CITTADINANZA E COSTITUZIONE
CONTENUTI
1La Costituzione italiana:l'ordinamento della Repubblica
FILOSOFIA
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
COMPETENZE
ABILITÀ
Riconoscere la specificità dell’indagine
filosofica e i suoi raccordi con le altre
discipline.
Saper comprendere e decodificare i
testi filosofici esaminati,
contestualizzandoli in un quadro di
relazioni storiche e culturali
Orientarsi sui temi fondamentali del
pensiero etico-politico nell’antichità e
nel Medioevo, al fine di sviluppare le
competenze relative a Cittadinanza e
Costituzione.
Riconoscere e identificare periodi e
linee di sviluppo della filosofia
occidentale.
Identificare gli autori e le opere
fondamentali della tradizione filosofica
occidentale, dall’antichità al
Medioevo.
Individuare i caratteri specifici di un
testo filosofico.
Distinguere i problemi fondamentali
della ricerca filosofica.
.CONTENUTI
1 La filosofia nell'età rinascimentale
B.Telesio
2 La filosofia della scienza
_G.Galilei
3 La filosofia moderna dei secoli XVII e XVIII
_R.Cartesio
T.Hobbes
Lo stato di guerra ed il diritto naturale
J.Locke
D.Hume
4 L'illuminismo francese
J.J.Rousseau
5 C.Wolff ed il metodo della ragione fondante
6 I.Kant
.
METODOLOGIA E CRITERI DI VALUTAZIONE
I contenuti dell’insegnamento delle discipline di storia e filosofia,organizzati in unità
didattiche, verranno trasmessi agli allievi mediante l’ausilio di ampie spiegazioni, che
consentano agli stessi un più agevole studio dei testi. Lo svolgimento delle singole
unità nel tempo sarà tuttavia adattato al ritmo e alle possibilità reali di apprendimento
degli allievi medesimi. Per misurare il livello raggiunto dagli allievi si adotterà il
tradizionale strumento dell’interrogazione, utile sia alla costruzione di rapporti
interpersonali, sia all’accertamento e allo sviluppo delle abilità espressive ed
argomentative. Alle interrogazioni si affiancheranno per altro libere discussioni sui
temi trattati. Infine, considerata la valutazione come accertamento della presenza del
tipo di modificazione comportamentale previsto dagli obiettivi di apprendimento, la
comunicazione degli obiettivi medesimi sarà assunta come condizione della
trasparenza della misurazione del livello raggiunto.
L’insegnante __________________________
III N
Tematica pluridisciplinare
"L'antichità ed il suo lascito"
FILOSOFIA
contenuti
- il mito e la religione nell'antica civiltà
- il Naturalismo pre-socratico
- dal Naturalismo all'Umanismo
- i Sofisti
- Socrate
- Platone
- Aristotele
- Le grandi scuole post-aristoteliche (lo Stoicismo, l'Epicureismo, lo Scetticismo)
- il Cristianesimo e la filosofia (Agostino d'Ippona, Tommaso d'Aquino)
obiettivi
conoscenze : acquisire conoscenza degli autori e dei problemi filosofici fondamentali
dell'età antica e medievale.
competenze : saper comprendere e decodificare i testi filosofici esaminati;
riconoscere la specificità dell'indagine filosofica e i suoi raccordi con le altre
discipline; acquisire un corretto metodo di studio e la capacità di rielaborazione
personale dei contenuti.
capacità : riconoscere e identificare autori, periodi e linee di sviluppo della filosofia
occidentale; acquisire il lessico specifico e le categorie fondamentali della disciplina
filosofica.
LICEO SCIENTIFICO “LEONARDO DA VINCI” REGGIO CALABRIA
PIANO DI LAVORO ANNUALE DI : Matematica
CLASSE: IV N
ANNO SCOLASTICO 2013/14
FINALITA’
L'insegnamento della matematica tende a promuovere:
•
•
•
•
•
•
•
Favorire l’acquisizione di conoscenze a livelli più elevati di astrazione e di formalizzazione;
Consolidare la capacità di cogliere i caratteri distintivi dei vari linguaggi (storiconaturali,formali, artificiali);
Rafforzare la capacità di utilizzare metodi, strumenti e modelli matematici in situazioni diverse;
Potenziare l’attitudine a riesaminare criticamente e a sistemare logicamente le conoscenze via
via acquisite;
Stimolare un interesse sempre più vivo nel cogliere gli sviluppi storico-filosofici del pensiero
matematico.
La capacità di ragionare in modo coerente ed argomentato
L’abitudine alla riflessione all’approfondimento e all’impostazione del lavoro individuale
OBIETTIVI EDUCATIVI
•
Partecipazione attiva durante le lezioni.
•
Dialogo costruttivo con l'insegnante ed i compagni.
•
Rispetto delle regole della convivenza scolastica.
•
Disponibilità all'ascolto e al rispetto reciproco.
•
Senso di responsabilità (conoscenza dei propri diritti e doveri).
•
Ordine e precisione nella cura del materiale scolastico.
OBIETTIVI FORMATIVI (ASSE CULTURALE MATEMATICO)
1.
2.
3.
4.
Utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico ed algebrico, rappresentandole anche
sotto forma grafica
Confrontare ed analizzare figure geometriche, individuando invarianti e relazioni
Individuare le strategie appropriate per la soluzione di problemi
Analizzare dati e interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi, anche con
l’ausilio di interpretazioni grafiche, usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e le
potenzialità offerte da applicazioni di tipo informatico
■ METODOLOGIA E STRUMENTI
L'azione didattica sarà adeguerà tenendo conto dei diversi ritmi e livelli di apprendimento degli allievi.
Essa mirerà soprattutto al coinvolgimento degli alunni per sviluppare in essi capacità di osservazione,
curiosità e senso critico. Si farà ricorso a:
• lezione frontale
• lezione interattiva
• ricerca guidata
• lavori di gruppo
• attività di recupero e di sostegno
• metodi individualizzati
Si privilegerà il metodo sperimentale che prevede sia un procedimento induttivo che deduttivo a seconda
dello sviluppo intellettivo degli allievi.
Si cercherà di destare il più possibile l’interesse verso la disciplina anche attraverso le più svariate
strategie educative. Nel caso di presenza di difficoltà di apprendimento da parte dei discenti, si attuerà un
intervento mirato attraverso attività di recupero in ore curriculari o in apposito sportello formativo.
■VERIFICHE E VALUTAZIONE
La valutazione si svilupperà attraverso le seguenti fasi:
1) prima di dare inizio a ciascun modulo, allo scopo di accertare la padronanza dei prerequisiti che lo
rendono fattibile (valutazione diagnostica);
2) durante lo svolgimento del modulo stesso, allo scopo di conoscere il grado di progresso e le
difficoltà incontrate dall'allievo, in modo tale da adattare, eventualmente, l'azione educativa ed
attivare, se necessario, le opportune azioni didattiche compensative (valutazione formativa). E’ da
precisare che a tale momento valutativo non è attribuibile lo stesso peso qualitativo e quantitativo
di quello finale.
3) al termine dello sviluppo del modulo, per effettuare un accertamento conclusivo e per orientare
l’insegnamento (valutazione sommativa).
Gli strumenti che saranno adottati per la valutazione, sono:
• prove scritte variamente strutturate.
• verifiche orali: si potranno realizzare sia per mezzo delle tradizionali interrogazioni, sia per mezzo
di un colloquio ampio e frequente, quasi quotidiano;
I colloqui orali saranno fondamentali poiché attraverso questi, il docente, potrà valutare la capacità di
ragionamento e i progressi raggiunti nella chiarezza e nella proprietà d' espressione.
Le diverse prove valuteranno le conoscenze, le competenze e le capacità acquisite e che esse saranno
proposte in un congruo numero rapportato al monte ore delle singole discipline, al fine di avere una
descrizione valutativa sotto diverse sfaccettature.
Le verifiche scritte e quelle orali saranno valutate secondo una apposita griglia adottata dai docenti
dell’istituto.
Riepilogo dei moduli
Num.
Titolo
Tempi
1
Approfondimenti di geometria analitica
Settembre
2
Trigonometria
Ottobre- Novembre
3
Funzione esponenziale e logaritmica
Dicembre
4
Complementi di algebra
Gennaio
5
Geometria dello spazio
Febbraio- Marzo
6
Trasformazioni geometriche
Aprile
7
Calcolo combinatorio
Aprile
8
Calcolo delle probabilità
Aprile
9
Analisi numerica
Aprile- Maggio
10
Funzioni e limiti
Maggio- Giugno
Modulo 1: Approfondimenti di geometria analitica
Competenze
Abilità
• Approfondire i concetti di
eccentricità di una conica
• Luoghi geometrici
• Conoscere e rappresentazioni di
curve piane
• Saper studiare i luoghi geometrici
• Saper riconoscere curve piane in
forme parametriche
Conoscenze
U. A.
•
•
Contenuti
Luoghi Geometrici
•
Curve in forma parametriche
•
Principali luoghi geometrici
Rappresentazioni parametriche di
curve piane
Modulo 2: Goniometria e Trigonometria
Competenze
•
•
•
Abilità
identità ed equazioni goniometriche di
vario tipo
disequazioni goniometriche di vario tipo
principali formule di applicazione della
trigonometria alla geometria
•
applicare le principali formule
goniometriche per dimostrare identità,
risolvere equazioni e disequazioni,
risolvere problemi di geometria
Conoscenze
U.A.
Contenuti
•
formule di
trasformazione
Addizione. Sottrazione. Duplicazione.
Werner. Formule parametriche.
Bisezione.
Prostaferesi.
•
Identità –
Equazioni
goniometriche
Identità goniometriche – equazioni goniometriche elementari, lineari
in senx e cosx, omogenee di II grado, biquadratiche omogenee,
simmetriche
•
Disequazioni
goniometriche
Disequazioni goniometriche elementari o riconducibili ad esse, lineari
in senx e cosx, di II grado omogenee.
•
Applicazioni
Risoluzione dei triangoli – area di un triangolo – area di un
parallelogrammo – raggio delle circonferenze inscritta, circoscritta ed
exinscritta in un triangolo – area di un quadrilatero
Modulo 3: Funzione esponenziale e logaritmica
Competenze
•
•
•
•
•
•
Abilità
concetto di potenza
proprietà delle potenze
grafico della funzione esponenziale
concetto di logaritmo
proprietà dei logaritmi
grafico della funzione logaritmica
risolvere equazioni e disequazioni
esponenziali
• risolvere equazioni e disequazioni
logaritmiche
• costruire il grafico di funzioni
esponenziali e logaritmiche
Conoscenze
•
U.A.
Contenuti
•
Funzione
esponenziale
Potenza con esponente reale di un numero reale positivo – funzione
esponenziale – grafico delle funzioni esponenziali
•
Funzione
logaritmica
Concetto di logaritmo – proprietà dei logaritmi – funzione logaritmica
e suo grafico – passaggio da un sistema di logaritmi ad un altro –
logaritmi decimali
•
Equazioni e
disequazioni
logaritmiche e
esponenziali
Equazioni esponenziali – equazioni logaritmiche – equazioni risolte
graficamente – disequazioni esponenziali – disequazioni logaritmiche
– risoluzione grafica di una disequazione
Modulo 4: Complementi di algebra
Competenze
•
•
•
•
•
•
concetto di numero complesso
rappresentazioni geometriche dei numeri
complessi
forma trigonometrica dei numeri
complessi
teorema fondamentale dell’Algebra
definizione di progressione aritmetica e
geometrica e relative formule
definizione di sistema di coordinate
polari
Abilità
•
•
•
•
•
•
•
eseguire operazioni sui numeri complessi
rappresentare geometricamente e
trigonometricamente i numeri complessi
eseguire operazioni sui numeri complessi
scritti in forma trigonometrica
risolvere equazioni di secondo grado nel
campo complesso
riconoscere successioni e progressioni
applicare le formule delle progressioni
aritmetiche e geometriche
utilizzare il sistema di coordinate polari
Conoscenze
U.A.
Contenuti
•
Numeri
complessi
Definizione di numero complesso – operazioni sui numeri complessi – il
campo complesso come ampliamento del campo reale – rappresentazioni
geometriche dei numeri complessi – piano di Gauss – coordinate polaricoordinate polari ed equazioni delle curve- forma trigonometrica dei
numeri complessi – prodotto e quoziente di due numeri complessi scritti in
forma trigonometrica – potenza con esponente intero di un numero
complesso – equazioni di secondo grado nel campo complesso – teorema
fondamentale dell’Algebra
•
Progressioni Definizione di successione – principio di induzione – progressioni
aritmetiche – calcolo del termine an di una progressione aritmetica –
somma di termini consecutivi – progressioni geometriche – calcolo del
termine an di una progressione geometrica – prodotto e somma di termini
consecutivi
Modulo 5: Geometria dello spazio
Competenze
•
•
•
•
•
Abilità
posizioni reciproche di rette e piani nello • riconoscere le posizioni reciproche di
spazio
rette e piani nello spazio
diedri e piani perpendicolari
• calcolare superfici e volumi dei solidi
angoloide, prisma, parallelepipedo,
piramide, tronco di piramide, poliedri
regolari
solidi di rotazione
superfici e volumi dei solidi
Conoscenze
U.D.
Contenuti
•
Assioma di partizione dello spazio – posizioni reciproche di due rette nello
Rette e
piani nello spazio – posizioni reciproche di due piani nello spazio – posizioni
spazio
reciproche di una retta e di un piano nello spazio – diedri e piani
perpendicolari
•
Poliedri e
solidi di
rotazione
Definizione di angoloide – prisma indefinito – prismi retti e regolari –
parallelepipedo e cubo – piramide – tronco di piramide – poliedri regolari –
cilindro – cono – tronco di cono – superficie sferica – sfera – parti della
superficie sferica e della sfera
•
Superfici e Area della superficie di: prisma retto, parallelepipedo rettangolo, cubo,
volumi dei piramide retta, tronco di piramide regolare, cilindro, cono, tronco di cono,
solidi
sfera e parti della sfera – principio di Cavalieri – equivalenze notevoli –
volume dei solidi studiati
Modulo 6: Le trasformazioni geometriche
Competenze
Abilità
•
•
•
Affinità, similitudini, omotetie, isometrie •
Rappresentazione analitica di
trasformazioni geometriche nel piano
•
Utilizzare le trasformazioni affini in
dimostrazioni e problemi
Dimostrare proprietà di figure
geometriche
Comporre isometrie
Conoscenze
UA 1
Composizione di isometrie
Isometrie nel piano e loro invarianti
Modulo 7: Calcolo combinatorio
Competenze
•
•
Abilità
Disposizioni, permutazioni, combinazioni •
in vari contesti
Formula del binomio di Newton
•
verificare identità e risolvere equazioni
utilizzando le permutazioni, le
combinazioni e i coefficienti binomiali
risolvere problemi con gli strumenti del
calcolo combinatorio
Conoscenze
UA 1
Calcolo
combinatorio
Fattoriale – disposizioni, permutazioni, combinazioni semplici e con
ripetizione – coefficienti binomiali e loro proprietà – formula del binomio
di Newton
Modulo 8: Calcolo delle probabilità
Competenze
•
•
•
•
•
•
Abilità
concetto di probabilità: vari approcci
principali teoremi della teoria della
probabilità
variabile aleatoria
legge di probabilità
funzione di ripartizione
principali distribuzioni di probabilità
classiche
•
•
•
saper distinguere tra eventi certi,
impossibili, aleatori
valutare le caratteristiche numeriche delle
variabili aleatorie
saper utilizzare le principali distribuzioni
di probabilità classiche
Conoscenze
U.A.
Contenuti
1. Calcolo
combinatorio
Disposizioni semplici di n oggetti – disposizioni con ripetizione –
permutazioni semplici - combinazioni semplici – coefficienti binomiali e
loro proprietà – formula del binomio di Newton
2. Concetto di
probabilità
Eventi – definizione classica di probabilità ; appunti critici – legge empirica
del caso – probabilità statistica – probabilità soggettiva – definizione
assiomatica di probabilità
3. Teoremi
fondamentali
della teoria
della
probabilità
Probabilità condizionata; teorema delle probabilità composte – eventi
indipendenti – probabilità totale e formula di Bayes
Modulo 9: Analisi numerica *(vedi nota)
Competenze
•
metodi di analisi numerica
Abilità
•
saper utilizzare i principali metodi di
analisi numerica
Conoscenze
1. Elementi di
analisi
numerica
Calcolo numerico - problema dell’interpolazione – interpolazione lineare –
interpolazione parabolica – risoluzione approssimata di equazioni:
separazione delle radici, metodo di bisezione.
Modulo 10: Funzioni e limiti *(vedi nota)
Competenze
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Abilità
intervalli e intorni
• calcolare l’estremo superiore e inferiore
di un insieme limitato di numeri reali
estremo superiore e inferiore di un
insieme
• riconoscere i punti di accumulazione e i
punti interni, esterni e di frontiera
punti di accumulazione
• riconoscere se una funzione è pari,
concetto di funzione reale di una
dispari, periodica
variabile reale e principali definizioni
• saper tracciare il grafico di funzioni
insieme di esistenza di una funzione
elementari
segno di una funzione
•
determinare
l’insieme di esistenza e il
funzioni inverse delle funzioni
segno di una funzione
goniometriche
•
applicare
la definizione di limite
concetto di limite di una funzione
• calcolare il limite di una funzione
teoremi fondamentali sui limiti
• determinare e classificare i punti di
limiti fondamentali
discontinuità di una funzione
punti di discontinuità di una funzione
• ricercare gli asintoti di una funzione
asintoti
Conoscenze
U.D.
Contenuti
•
Nozioni di Richiami sui numeri reali – intervallo – estremo superiore e inferiore di un
topologia insieme limitato di numeri reali – intorni di un numero o di un punto –
su R
numeri o punti di accumulazione – punti interni, esterni e di frontiera
•
Funzioni
reali di
variabile
reale
Concetto di funzione reale di una variabile reale – rappresentazione
analitica di una funzione – grafico di una funzione – funzioni monotone,
periodiche, pari e dispari – trasformazioni elementari del grafico di
funzione – estremi di una funzione; funzioni limitate; oscillazione –
dominio di una funzione – funzioni composte – funzioni invertibili –
funzioni inverse delle funzioni goniometriche – segno di una funzione
•
Limiti
Concetto intuitivo di limite – limite finito per una funzione in un punto –
limite infinito per una funzione in un punto – limite destro e sinistro –
definizione di limite per una funzione all’infinito – presentazione unitaria
delle varie definizioni di limiti – teoremi fondamentali sui limiti –
operazioni sui limiti – forme indeterminate – successioni – successioni
convergenti, divergenti, indeterminate – successioni adiacenti - il numero e
•
Funzioni
continue
Definizione di funzione continua in un punto e in un intervallo - continuità
delle funzioni elementari – continuità delle funzioni composte – limiti
fondamentali – funzioni continue su intervalli – invertibilità, monotonia e
continuità – punti di discontinuità per una funzione – asintoti
Nota: I moduli 9 e 10 potranno essere eventualmente trattati in quinta classe.
Reggio Cal., lì 20-10-2013
Docente
Prof.ssa Maria Bagnato
LICEO SCIENTIFICO “LEONARDO DA VINCI” REGGIO CALABRIA
PIANO DI LAVORO ANNUALE DI FISICA a .s. 2013/2014
CLASSE 4^ N
FINALITA’
Capacità di analizzare situazioni reali ed affrontare problemi.
Capacità di osservare ed interpretare il mondo fisico.
Sviluppo di attitudini analitiche e sintetiche.
Capacità di ragionare induttivamente e deduttivamente.
■ OBIETTIVI COGNITIVI
Aver acquisito la metodologia idonea ad affrontare l’analisi dei fenomeni fisici fondamentali
per dare un’adeguata interpretazione della natura.
Avere la capacità di inquadrare in un medesimo schema logico situazioni diverse
riconoscendo analogie e differenze.
Saper interpretare autonomamente e fare opera di consultazione e di ricerca.
Compiere semplici processi di generalizzazione, astrazione e di sintesi.
Saper partecipare alla conduzione di semplici esperienze di laboratorio.
OBIETTIVI DISCIPLINARI
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
Analizzare fenomeni individuando le variabili che li caratterizzano
Applicare in contesti diversi le conoscenze acquisite
Collegare le conoscenze con le implicazioni della realtà quotidiana
Riconoscere l’ambito di validità delle leggi scientifiche
Conoscere, scegliere e gestire strumenti matematici adeguati e interpretarne il significato fisico.
Distinguere la realtà fisica dai modelli costruiti per la sua interpretazione.
Scegliere tra diverse schematizzazioni esemplificative la più idonea alla soluzione di un
problema reale.
8. Valutare l’attendibilità dei risultati sperimentali ottenuti
9. Esaminare dati e ricavare informazioni significative da tabelle, grafici e altra documentazione
OBIETTIVI TRASVERSALI
1.
2.
3.
Padronanza nell’uso di conoscenze e procedimenti logico-matematici necessari per
l’organizzazione complessiva del pensiero scientifico
Uso appropriato del linguaggio scientifico e degli strumenti di comunicazione verbale, scritta e
grafica
Capacità di porsi obiettivi perseguibili e finalizzati a collegare le conoscenze con le
implicazioni della realtà e con i modelli costruiti per la sua interpretazione
1
4.
5.
Analisi e schematizzazione di situazioni reali affrontando problemi concreti, anche al di fuori
dello stretto ambito disciplinare
Inquadrare in un medesimo schema logico situazioni diverse, riconoscendo analogie e
differenze, proprietà varianti e invarianti
OBIETTIVI COGNITIVI
LIVELLO
SOGLIA
CONOSCENZE
Sufficiente assimilazione delle
principali leggi della Fisica
Adeguata comprensione del
linguaggio e del simbolismo della
disciplina.
-
-
-
-
LIVELLO
INTERMEDIO
Buona assimilazione e
rielaborazione delle leggi della
Fisica.
Completa comprensione del
simbolismo e del linguaggio
disciplinare.
-
-
-
LIVELLO
AVANZATO
-
Assimilazione completa,
consapevole ed arricchita da
approfondimenti personali delle
leggi della Fisica.
Comprensione esauriente del
simbolismo e del linguaggio
disciplinare
-
-
-
COMPETENZE
Applicazione corretta,
sebbene non del tutto
autonoma, delle procedure
studiate in contesti
semplici e noti.
Uso sostanzialmente
corretto del linguaggio e
della simbologia specifica.
Esposizione semplice e
sostanzialmente corretta
dei contenuti disciplinari.
Applicazione corretta e
autonoma delle procedure
studiate in contesti di
media difficoltà.
Uso corretto e
consapevole del
linguaggio e della
simbologia specifica.
Esposizione formalmente
corretta .
Applicazione corretta ed
autonoma delle procedure
studiate in contesti nuovi e
di una certa difficoltà .
Sicura padronanza nell'uso
del linguaggio e della
simbologia specifica.
Esposizione chiara,
discorsiva e con evidente
proprietà di linguaggio.
ASSE CULTURALE: SCIENTIFICO TECNOLOGICO (secondo biennio)
2
Riepilogo dei moduli
Num.
Titolo
Tempi
1
Termodinamica
Settembre – Ottobre
2
Le onde elastiche
Novembre
3
Il suono
Novembre
4
Luce e strumenti ottici
Novembre- Dicembre
5
Ottica fisica
Gennaio
6
Campo elettrico
Febbraio
7
Il potenziale elettrico
Marzo
8
La capacità elettrica ed i condensatori
Marzo
9
La corrente elettrica continua nei metalli
Aprile
10
La corrente elettrica nei fluidi
Aprile
11
Fenomeni magnetici fondamentali
Maggio
12
Il campo magnetico
Maggio
Modulo 1a: Il primo principio della termodinamica
Prerequisiti
Concetto di funzione. Conoscenza del metodo di indagine delle scienze fisiche per lo studio
dei fenomeni naturali. Conoscenza dei principi di conservazione e loro applicazioni.
Modulo precedente.
3
Competenze
Classificare le principali trasformazioni termodinamiche e le relative applicazioni.
Applicare il primo principio all’analisi delle trasformazioni termodinamiche.
Abilità
Comprendere le caratteristiche di un sistema termodinamico. Distinguere le trasformazioni
reali e quelle ideali. Riconoscere i diversi tipi di trasformazione termodinamica e le loro
rappresentazioni grafiche. Calcolare il lavoro svolto in alcune trasformazioni
termodinamiche. Applicare il primo principio della termodinamica nelle trasformazioni
isoterme, isocore,isobare,adiabatiche, cicliche. Calcolare il calore specifico di un gas.
Conoscenze
Concetto di sistema termodinamico. L’energia interna di un sistema fisico. Il principio zero
della termodinamica. Le trasformazioni termodinamiche. Il lavoro termodinamico.
Enunciato del primo principio della termodinamica. Le applicazioni del primo principio alle
varie trasformazioni termodinamiche. I calori specifici del gas perfetto. L’equazione delle
trasformazioni adiabatiche.
Modulo 1b: Il secondo principio della termodinamica
Prerequisiti
Concetto di funzione. Conoscenza del metodo di indagine delle scienze fisiche per lo studio
dei fenomeni naturali. Conoscenza dei principi di conservazione e loro applicazioni.
Modulo precedente.
Competenze
Determinare il rendimento di una macchina termica e confrontarlo con il rendimento di una
macchina di Carnot che operi fra le stesse temperature.
Abilità
Comprendere e confrontare i diversi enunciati del secondo principio della termodinamica e
riconoscerne l’equivalenza. Distinguere le trasformazioni reversibili e irreversibili.
Comprendere il funzionamento della macchina di Carnot. Calcolare il rendimento di una
macchina termica. Comprendere il funzionamento di un motore a scoppio. Calcolare le
prestazioni delle macchine frigorifere.
Conoscenze
Il funzionamento delle macchine termiche. Enunciati di lord Kelvin e di Rudolf Clausius
del secondo principio della termodinamica. Il rendimento delle macchine termiche.
Trasformazioni reversibili e irreversibili. Il teorema e il ciclo di Carnot. La macchina di
4
Carnot ed il suo rendimento. I cicli termodinamici in un motore di automobile. Il frigorifero
come macchina termica.
Attività di laboratorio
Macchine termiche.
Modulo 1c: Entropia e disordine
Prerequisiti
Concetto di probabilità. Modulo precedente.
Competenze
Determinare la variazione di entropia in particolari trasformazioni.
Abilità
Applicare la disuguaglianza di Clausius nello studio delle macchine termiche. Calcolare le
variazioni di entropia nelle trasformazioni termiche. Comprendere la relazione tra
probabilità ed entropia. Determinare il numero di microstati di un sistema. Utilizzare
l’equazione di Boltzmann per il calcolo dell’entropia.
Conoscenze
La disuguaglianza di Clausius.La definizione di entropia. L’entropia nei sistemi isolati e
non isolati. L’enunciato del secondo principio della termodinamica tramite l’entropia.
Interpretazione microscopica del secondo principio. L’equazione di Boltzmann per
l’entropia. Il terzo principio della termodinamica.
Modulo 2: Le onde elastiche
Prerequisiti
Cinematica del punto. Funzioni. Trigonometria. Moto armonico e sue caratteristiche
dinamiche ed energetiche. Legge di Hooke. Pendolo semplice.
Competenze
Classificare i vari tipi di onda. Applicare la relazione fra lunghezza d’onda, frequenza e
velocità di propagazione e risolvere problemi sulle onde armoniche.
5
Applicare le condizioni di interferenza distruttiva e costruttiva.
Abilità
Analizzare le caratteristiche di un’onda. Distinguere i vari tipi di onda. Determinare
lunghezza d’onda, ampiezza, periodo, frequenza di un’onda. Applicare il principio di
sovrapposizione. Distinguere interferenza costruttiva e distruttiva. Calcolare la differenza di
fase tra le onde.
Conoscenze
Caratteristiche delle onde. Onde trasversali e longitudinali. Il fronte d’onda. Onde
periodiche. Lunghezza d’onda e periodo. Onde armoniche. Il principio di sovrapposizione e
l’interferenza delle onde. Onde e sfasamento.
Attività di laboratorio
Ondoscopio
Modulo 3: Il suono
Prerequisiti
Moduli precedenti
Competenze
Utilizzare la scala dei decibel. Applicare le leggi dell’effetto Doppler. Determinare
lunghezze d’onda e frequenze di onde stazionarie.
Abilità
Comprendere le caratteristiche di un’onda sonora. Distinguere altezza, intensità, timbro di
un suono. Applicare le conoscenze sul suono al settore musicale. Determinare lunghezza
d’onda e frequenza dei modi fondamentali e delle armoniche nelle onde stazionarie.
Calcolare la frequenza di un battimento. Ricavare velocità e frequenza nelle applicazioni
dell’effetto Doppler.
Conoscenze
Generazione e propagazione delle onde sonore. Le caratteristiche del suono: altezza,
intensità e timbro. I limiti di udibilità. Il fenomeno dell’eco. Le caratteristiche delle onde
stazionarie. Frequenza fondamentale e armoniche in un’onda stazionaria. Il fenomeno dei
battimenti. L’effetto Doppler e le sue applicazioni.
Attività di laboratorio
Esperienze illustrative di acustica.
6
Modulo 4: Luce e strumenti ottici
Prerequisiti
Geometria piana. Similitudini.
Competenze
Determinare il tempo impiegato dalla luce per percorrere una data distanza. Applicare le
leggi della riflessione e della rifrazione. Classificare specchi, lenti e sistemi ottici. Costruire
graficamente l’immagine di un oggetto prodotta da uno specchio sferico o da una lente.
Applicare l’equazione dei punti coniugati degli specchi sferici e delle lenti. Calcolare
l’ingrandimento di una immagine.
Abilità
Applicare le leggi della riflessione e della rifrazione nella formazione delle immagini.
Individuare le caratteristiche delle immagini e distinguere quelle reali e quelle virtuali.
Riconoscere i vari tipi di specchi e le loro caratteristiche. Determinare, mediante un
procedimento grafico, l’immagine prodotta da uno specchio. Tracciare il percorso di un
raggio di luce nel passaggio tra vari mezzi. Calcolare l’indice di rifrazione relativo.
Conoscenze
La luce: sorgenti, propagazione rettilinea, velocità. L’irradiamento. La definizione delle
grandezze fotometriche. Le leggi della riflessione. La formazione delle immagini con
specchi piani e specchi curvi. La legge dei punti coniugati e l’ingrandimento. Le leggi della
rifrazione. L’indice di rifrazione. La dispersione della luce. Il fenomeno della riflessione
totale. Il prisma. Microscopio, cannocchiale e telescopio. Specchi. Lenti sottili.
Modulo 5: Ottica fisica
Prerequisiti
Proprietà delle onde. Ottica geometrica. Trigonometria.
Competenze
Acquisire conoscenze sulla natura della luce. Acquisire la capacità di interpretare la
fenomenologia della luce mediante il modello ondulatorio.
7
Abilità
Mettere in relazione lunghezze d’onda e colori. Interpretare i meccanismi della diffrazione e
dell’interferenza luminosa.
Conoscenze
Natura ondulatoria della luce. I colori e la relazione tra colore e lunghezza d’onda.
Interferenza. Diffrazione. Polarizzazione. Spettroscopia.
Modulo 6: Campo elettrico
Prerequisiti
Struttura atomica della materia. Principi della dinamica. Legge di gravitazione universale e
campo gravitazionale. Calcolo vettoriale.
Competenze
Comprendere la differenza tra cariche positive e negative, tra corpi carichi e corpi neutri.
Distinguere i vari tipi elettrizzazione. Applicare la legge di Coulomb. Determinare il campo
elettrico in un punto in presenza di più cariche sorgente. Determinare le variabili
cinematiche del moto di una carica in un campo elettrico uniforme. Sfruttare il teorema di
Gauss per determinare i campi elettrici generati da particolari distribuzioni di carica.
Abilità
Calcolare la forza tra corpi carichi con la legge di Coulomb ed il principio di
sovrapposizione. Calcolare il campo elettrico in prossimità di una carica. Comprendere il
ruolo di una carica di prova. Determinare il vettore campo elettrico risultante da una
distribuzione di carica. Calcolare la forza agente su una carica posta in un campo elettrico.
Calcolare il flusso di un campo vettoriale attraverso una superficie.
Conoscenze
Fenomeni elementari di elettrostatica. Interazione fra i due tipi di carica elettrica. Principio
di conservazione della carica elettrica. Proprietà dei conduttori ed isolanti. Proprietà della
forza elettrica e confronto fra questa e la forza di gravità. Concetto di campo elettrico e sua
rappresentazione attraverso le linee di campo. Le proprietà delle linee di campo. Concetto
di flusso di un campo vettoriale attraverso una superficie. Il flusso del campo elettrico ed il
Teorema di Gauss. Densità superficiale e lineare di carica. Caratteristiche del campo
elettrico di una carica puntiforme e dei campi generati da conduttori carichi all’equilibrio.
Attività di laboratorio
Metodi di elettrizzazione. Strumenti rivelatori di carica. Costruzione ed uso di un
elettroscopio. La bilancia di torsione e la legge di Coulomb. Distribuzione delle cariche
elettriche sulla superficie di un conduttore in equilibrio elettrostatico. Rappresentazione
grafica dei campi elettrici.
8
Modulo 7: Il potenziale elettrico
Prerequisiti
Concetti di carica, campo, lavoro ed energia. Legge di Coulomb. Forze conservative e
principio di conservazione dell’energia meccanica.
Competenze
Confrontare l’energia potenziale elettrica e meccanica. Comprendere il significato del
potenziale come grandezza scalare. Comprendere il significato di campo conservativo ed il
suo legame con il valore della circuitazione.
Abilità
Applicare il principio di conservazione dell’energia a problemi riguardanti l’interazione
elettrica. Individuare la direzione del moto spontaneo delle cariche prodotto dalla d.d.p.
Calcolare il potenziale elettrico di una carica puntiforme. Dedurre il valore del campo
elettrico dal potenziale
Conoscenze
L’energia potenziale elettrica. L’energia potenziale nel caso di più cariche. Il potenziale
elettrico e la sua unità di misura. La d. d. p. Le superfici equipotenziali. La relazioni tra le
linee di campo e le superfici equipotenziali. Il concetto di circuitazione. La circuitazione
del campo elettrico.
Modulo 8: La capacità elettrica ed i condensatori
Prerequisiti
Proprietà dei conduttori all’equilibrio. Proprietà dei dielettrici. Teorema di Gauss.
Competenze
Calcolare la capacità di un condensatore piano e di una sfera conduttrice isolata. Analizzare
i circuiti contenenti condensatori collegati in serie e in parallelo e calcolarne la capacità
equivalente.
Abilità
Saper utilizzare la formula della capacità di un condensatore piano. Calcolare l’energia
immagazzinata in un condensatore.
Conoscenze
La capacità di un conduttore. Il potenziale e capacità di una sfera conduttrice isolata. Il
9
condensatore. Campo elettrico e capacità di un condensatore a facce piane e parallele.
Concetto di capacità equivalente. Collegamenti di condensatori in serie ed in parallelo.
L’energia immagazzinata in un condensatore.
Modulo 9: La corrente elettrica continua nei metalli
Prerequisiti
Struttura atomica della materia. Proprietà dei conduttori. Concetti di carica elettrica, campo
elettrico e potenziale elettrico. Capacità di un condensatore. Distinzione fra energia interna,
calore e temperatura.
Competenze
Distinguere verso reale e verso convenzionale della corrente elettrica. Utilizzare in maniera
corretta i simboli per i circuiti elettrici. Distinguere i collegamenti per i conduttori in serie
ed in parallelo. Riconoscere le proprietà dei nodi e delle maglie. Comprendere il ruolo della
resistenza interna di un generatore. Distinguere tra f.e.m. e tensione.
Abilità
Applicare la prima legge di Ohm e le leggi di Kirchhoff nella risoluzione dei circuiti.
Calcolare la potenza dissipata per effetto Joule. Risolvere i circuiti contenenti resistenze
collegate in serie ed in parallelo determinando la resistenza equivalente. Calcolare la
tensione ai capi di un generatore.
Conoscenze
Intensità, verso e unità di misura della corrente continua. I generatori di tensione. Elementi
fondamentali di un circuito elettrico. Collegamenti in serie ed in parallelo dei conduttori in
un circuito elettrico. Resistenze elettriche e leggi di Ohm. Resistività e temperatura. I super
conduttori. Collegamenti in serie ed in parallelo di resistenze elettriche. Le leggi di
Kirchhoff e la potenza dissipata. La potenza dissipata in un circuito per effetto Joule. La
f.e.m. ed il generatore reale di tensione. Effetto Volta e la d.d.p. tra conduttori a contatto.
Attività di laboratorio
Collegamenti di resistenze. Verifica delle Leggi di Ohm. Verifica della dipendenza della
resistività dalla lunghezza e dalla sezione di un conduttore. Ponte di Wheatstone.
10
Modulo 10: La corrente elettrica nei fluidi
Prerequisiti
Struttura atomica della materia. Nozione di mole e di unità di massa atomica. Concetti di
carica, corrente, potenziale elettrico e forza elettromotrice.
Competenze
Comprendere i fenomeni che avvengono nelle celle elettrolitiche. Identificare i portatori di
carica nelle celle elettrolitiche e nelle celle a combustibile. Descrivere i processi di
deposizione elettrolitica. Illustrare e distinguere il funzionamento di una pila a secco e
quello di un accumulatore. Spiegare come avviene la ionizzazione e la conduzione di un
gas. Illustrare alcune applicazioni del tubo a raggi catodici.
Abilità
Applicare le leggi di Faraday per calcolare la massa di una sostanza liberata per via
elettrolitica. Risolvere problemi sull’elettrolisi applicando le leggi di Faraday.
Conoscenze
Dissociazione elettrolitica. Elettrolisi e leggi di Faraday. Le pile. La conduzione nei gas, le
scariche elettriche, l’emissione di luce. Il tubo a raggi catodici e sue applicazioni.
Modulo 11: Fenomeni magnetici fondamentali
Prerequisiti
Concetti di carica elettrica, campo elettrico e corrente. Grandezze fondamentali del SI e
grandezze derivate. Significato delle linee di campo. Proprietà del moto circolare uniforme.
Dinamica rotazionale del corpo rigido.
Competenze
Confrontare le caratteristiche del campo magnetico e di quello elettrico. Rappresentare
l’andamento di un campo magnetico disegnandone le linee di forza. Determinare intensità,
direzione e verso del campo magnetico prodotto da fili rettilinei, spire e solenoidi percorsi
da corrente. Comprendere il principio di funzionamento di un motore elettrico. Distinguere
le modalità di collegamento di un amperometro e di un voltmetro in un circuito.
Abilità
Calcolare l’intensità della forza che si manifesta tra fili percorsi da corrente e la forza
11
magnetica su un filo percorso da corrente. Applicare la legge che descrive l’interazione tra
fili rettilinei percorsi da corrente. Determinare il campo magnetico prodotto in un punto
dalla corrente che scorre in un filo rettilineo o in solenoide. Sfruttare il teorema di Ampere
per determinare i campi magnetici generati da particolari distribuzioni di corrente.
Determinare la forza su un filo percorso da corrente o su una carica elettrica in moto in un
campo magnetico uniforme.
Conoscenze
Fenomeni di magnetismo naturale. Attrazione e repulsione tra poli magnetici. Proprietà dei
poli magnetici. Rappresentazione di campi magnetici mediante le linee di campo. Campo
magnetico terrestre. Campi magnetici generati da correnti. Forza magnetica tra fili rettilinei
e paralleli percorsi da corrente. Unità di corrente come unità di misura fondamentale del SI.
Definizione operativa dell’intensità del campo magnetico. La legge di Biot – Savart. Il
campo magnetico di un filo rettilineo, di una spira e di un solenoide. Principi di
funzionamento di un motore elettrico. Amperometri e voltmetri.
Attività di laboratorio
Rilevazione delle linee di forza dei campi magnetici. Misura dell’intensità di un campo
magnetico. Costruzione di un’elettrocalamita. Verifica sperimentale del funzionamento di
un trasformatore statico.
Modulo 12: Il campo magnetico
Prerequisiti
Elementi di calcolo vettoriale. Teorema di Gauss per il campo elettrico. Calcolo della
circuitazione di un campo vettoriale.
Competenze
Determinare intensità, direzione e verso della forza agente su una carica in moto.
Determinare le variabili del moto circolare uniforme di una carica elettrica in un campo
magnetico. Analizzare il moto di una particella carica all’interno di un campo magnetico
uniforme. Cogliere il collegamento tra teorema di Ampere e non conservatività del campo
magnetico. Descrivere la curva di isteresi magnetica e le caratteristiche dei materiali
ferromagnetici.
Abilità
Sfruttare il teorema di Ampere per determinare i campi magnetici generati da particolari
distribuzioni di corrente. Determinare la forza su una carica elettrica in moto in un campo
magnetico uniforme.
Conoscenze
Forza di Lorentz. L’effetto Hall. Moto di una carica in un campo magnetico uniforme.
Flusso del campo magnetico e teorema di Gauss per il magnetismo. Circuitazione del
12
campo magnetico ed teorema di Ampere. Le proprietà magnetiche dei materiali.
Interpretazione microscopica delle proprietà magnetiche. Le temperatura critica. I domini di
Weiss. Il ciclo di isteresi magnetica.
VERIFICHE E VALUTAZIONI
Per la verifica dei risultati dell’apprendimento verranno utilizzate sia prove non strutturate, quali
esercizi, problemi, relazioni di laboratorio, sia prove semistrutturate e strutturate. Le verifiche
scritte saranno per ogni quadrimestre in numero non inferiore a due per allievo. Le verifiche orali,
individuali, saranno impostate non solo su un congruo numero di interrogazioni sotto forma di
colloquio, ma anche su interventi che si inseriranno opportunamente nell’attività didattica.
Per la valutazione verranno utilizzate le griglie allegate alla programmazione di dipartimento al fine
di consentire una omogeneità con tutte le classi parallele dell’istituto
METODOLOGIA E MEZZI DIDATTICI
Per realizzare gli obiettivi programmati, gli allievi verranno coinvolti soprattutto in attività di
natura sperimentale, finalizzate alla lettura della realtà e alla acquisizione e al potenziamento delle
capacità di operare scelte consapevoli nei molteplici contesti, individuali e collettivi della vita reale.
L’attività di laboratorio, che sarà articolata sia mediante esperienze illustrative che momenti di
lavoro cooperativo, consentirà agli studenti di confrontarsi e acquisire manualità operando con gli
strumenti di misura; in particolare consentirà loro di mettere in pratica le conoscenze teoriche
acquisite cercando soluzioni sperimentali ai problemi, avviandoli alla lettura critica della realtà.
L’attività di laboratorio è da ritenersi, quindi, fondamentale e non sostituibile per l’educazione al
“saper fare”.
Le metodologie che si attueranno saranno, oltre il lavoro di gruppo, l’insegnamento
individualizzato, le lezioni dialogate, il tutoring per allievi. Le strategie da adottare: il
problemsolving ed il feedback.
I contenuti trattati mireranno a dare risalto ai concetti fondamentali attorno a cui si aggregano i vari
argomenti, avendo cura di predisporre un itinerario didattico che metta in luce analogie e
connessioni anche tra discipline diverse.
Per quanto riguarda i mezzi didattici, si farà uso del libro di testo, abituando gli allievi al suo
utilizzo non solo per la parte che riguarda gli esercizi, ma come riscontro alle lezioni frontali, del
laboratorio di Fisica, del materiale bibliografico e dei sussidi audiovisivi disponibili.
Anche l’utilizzazione degli strumenti di elaborazione (Word ed Excel o programmi di simulazione),
può essere inserita in momenti opportuni nell’attività didattica.
Reggio Cal., lì 20-10-2013
Docente
Prof.ssa Maria Bagnato
13
LICEO SCIENTIFICO STATALE L. DA VINCI A.S. 2013-2014
Programmazione didattica di Lingue Straniere
Anno scolastico 2013/2014
SECONDO BIENNIO
FINALITA’ in relazione al PECUP e agli Assi Culturali
Acquisire una formazione equilibrata nel versante umanistico e scientifico
Potenziare le competenze comunicative in L2 al fine di:
• utilizzare L2 per i principali scopi comunicativi e operativi;
• facilitare, in contesti multiculturali, la mediazione e la comprensione delle altre culture;
• favorire la mobilità e le opportunità di studio e di lavoro.
AREA METODOLOGICA
Competenze di cittadinanza
•
•
•
•
•
•
•
Imparare ad imparare
Comunicare
Collaborare e partecipare
Individuare collegamenti e relazioni
Acquisire e interpretare l’interpretazione
Relazionarsi con culture e tradizioni diverse
Risolvere problemi
AREA LINGUISTICO-COMUNICATIVA
• Acquisire competenze linguistiche e culturali relative al mondo della lingua straniera
( Livello B 2 )
• Arricchire la propria competenza e consapevolezza letteraria attraverso l’integrazione e il
confronto tra la letteratura straniera e quella italiana
• Comunicare con persone di diversa nazionalità, usando l’inglese come lingua veicolare, nei
rapporti interpersonali, nel mondo dello studio e del lavoro
Conformemente alle nuove Indicazioni Nazionali Licei, lo studente, nel corso del secondo Biennio,
dovrà acquisire strutture, modalità e competenze linguistico-comunicative corrispondenti almeno al
Livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue.
1
Obiettivi Specifici di Apprendimento
•
•
•
•
•
•
•
Comprendere in modo globale, selettivo e dettagliato testi orali e scritti di varia tipologia e
genere su argomenti noti concreti e astratti, d’interesse personale e di attualità;
riferire fatti e descrivere fenomeni e situazioni con un uso del lessico pertinente e
progressivamente più ampio in testi orali e scritti, strutturati e coesi, con particolare attenzione
alla fluency;
sostenere opinioni con le opportune argomentazioni;
partecipare a conversazioni e interagire nella discussione, anche con parlanti nativi, in maniera
adeguata agli interlocutori e al contesto;
riflettere sugli elementi linguistici con riferimento a fonologia, morfologia, sintassi, lessico e
sugli usi linguistici, anche per acquisire la consapevolezza delle analogie e differenze tra L2 e
L1;
riflettere sulle conoscenze, abilità e strategie acquisite nella lingua straniera per lo studio di altre
lingue.
Conoscere gli aspetti relativi alla cultura dei Paesi in cui si parla la lingua, con particolare
riferimento agli ambiti letterario, artistico e scientifico.
La seguente programmazione modulare precisa le competenze, le capacità/abilità, le conoscenze
grammaticali e lessicali, letterarie, artistiche e scientifiche (CLIL) che l’alunno dovrà acquisire alla
fine della quarta classe.
Si specifica che, per quanto attiene all’aspetto letterario per la quarta classe verrà preso in esame il
periodo compreso tra la Guerra Civile Inglese e tutto il Periodo Romantico.
La programmazione, pur mantenendo fermi i contenuti discussi ed approvati dai docenti del
Dipartimento di Lingue, potrà subire qualche modifica in relazione alle esigenze della classe. Tali
modifiche si potranno tradurre in scelte antologiche diverse da quelle indicate nella
programmazione di inizio d’anno e in approfondimenti o revisioni di particolari segmenti di
programma. Le variazioni saranno intese sia a seguire il ritmo di apprendimento degli allievi sia ad
assecondare le loro preferenze relative soprattutto ai contenuti letterari. Solo se i ragazzi si
sentiranno coinvolti e motivati attraverso testi che li interessino e che li emozionino impareranno ad
amare lo studio ed a comprendere il valore della cultura.
2
CLASSE QUARTA
I QUADRIMESTRE: 50 ORE ( MODULI 1 – 2 )
MODULO 1 – Primo bimestre: Ottobre - Novembre
COMPETENZE
Comprendere (ascoltare
ed elaborare) una varietà
di messaggi orali, in
contesti diversificati,
trasmessi attraverso vari
canali
Comprendere (leggere
ed elaborare) testi scritti
di vario genere,
cogliendone le linee
essenziali e i particolari
più significativi
Comprendere e
contestualizzare testi
letterari di epoche
diverse
ABILITA’/CAPACITA’
Sostenere conversazioni
funzionali al contesto e
alla situazione di
comunicazione,
stabilendo rapporti
interpersonali
Parafrasare, riferire e/ o
dialogare in situazioni
note e/ o improvvisate e
discuterne
Distinguere e usare i vari
registri linguistici
Analizzare e confrontare
testi letterari e produzioni
artistiche provenienti da
lingue/ culture diverse
CONOSCENZE
Linguistiche, letterarie e
CLIL
Future tenses
Civil Wars
Puritanism
John Donne: “A Valediction
:Forbidding Mourning”;
“Song”; “Death be not proud”
“ An Anatomy of the World”:
vv.205-219
John Milton Paradise Lost:
“Satan’s Speech”; “When I
behold….Book VIII vv.15-38;
vv70-84
TEMPI
3 ore
16 ore
Science: Human body
The skeleton
2 ore
Parts of the body
Produrre testi orali e
scritti, su una varietà di
argomenti noti
Usare la L2 nello studio
di argomenti basilari
provenienti da discipline
non linguistiche
Saper cogliere differenze caratterizzanti il liceo
e analogie tra la propria scientifico (CLIL)
realtà e quella dei paesi
anglofoni
Utilizzare le nuove
tecnologie
dell’informazione e della
comunicazione per
approfondire argomenti
di studio
Verifica scritta
Approfondimento e/o pause
didattiche
Totale
1 ora
3 ore
25 ore
3
MODULO 2 – Secondo bimestre: Dicembre - Gennaio
COMPETENZE
Comprendere (ascoltare
ed elaborare) una varietà
di messaggi orali, in
contesti diversificati,
trasmessi attraverso vari
canali
Comprendere (leggere
ed elaborare) testi scritti
di vario genere,
cogliendone le linee
essenziali e i particolari
più significativi
Comprendere e
contestualizzare testi
letterari di epoche
diverse
ABILITA’/CAPACITA’
Sostenere conversazioni
funzionali al contesto e
alla situazione di
comunicazione,
stabilendo rapporti
interpersonali
Parafrasare, riferire e/ o
dialogare in situazioni
note e/ o improvvisate e
discuterne
Distinguere e usare i vari
registri linguistici
Analizzare e confrontare
testi letterari e produzioni
artistiche provenienti da
lingue/ culture diverse
CONOSCENZE
Linguistiche, letterarie e
CLIL
Conditionals
A new literary form
Journalism
The novel and its
development
Daniel Defoe Robinson
Crousoe: “It was vain to sit
still”;“The island”; “Evil vs
Good”; “Man Friday”
Jonathan Swift : Gulliver
Travels: “Gulliver in the land
of the Giants”; “The Academy
of Lagado”
L: Sterne : “Life and Opinions
of Tristram Shandy” : “The
very Place”; “I am now
beginning….GRAVITATION”
chapter XL
TEMPI
3 ore
16 ore
Produrre testi orali e
scritti, su una varietà di
argomenti noti
Usare la L2 nello studio
di argomenti basilari
provenienti da discipline
non linguistiche
Saper cogliere differenze caratterizzanti il liceo
e analogie tra la propria scientifico (CLIL)
realtà e quella dei paesi
anglofoni
Utilizzare le nuove
Science: Staying healthy
Food
Drinking
2 ore
tecnologie
dell’informazione e della
comunicazione per
approfondire argomenti
di studio
Verifica scritta
Approfondimento e/o pause
didattiche
Totale
Totale ore II Quadrimestre
1 ora
3 ore
25 ore
50 ore
4
II QUADRIMESTRE: 49 ORE ( MODULI 2 – 3 )
MODULO 3 – Terzo bimestre: Febbraio - Marzo
COMPETENZE
Comprendere (ascoltare
ed elaborare) una varietà
di messaggi orali, in
contesti diversificati,
trasmessi attraverso vari
canali
Comprendere (leggere
ed elaborare) testi scritti
di vario genere,
cogliendone le linee
essenziali e i particolari
più significativi
Comprendere e
contestualizzare testi
letterari di epoche
diverse
ABILITA’/CAPACITA’
Sostenere conversazioni
funzionali al contesto e
alla situazione di
comunicazione,
stabilendo rapporti
interpersonali
Parafrasare, riferire e/ o
dialogare in situazioni
note e/ o improvvisate e
discuterne
Distinguere e usare i vari
registri linguistici
Analizzare e confrontare
testi letterari e produzioni
artistiche provenienti da
lingue/ culture diverse
Produrre testi orali e
scritti, su una varietà di
argomenti noti
CONOSCENZE
Linguistiche, letterarie e
CLIL
TEMPI
Passive
3 ore
Relative clauses
Precursors of Romanticism
William Blake. Songs of
Innocence: “The Lamb”; Songs
of Experience: “The Tiger”;
“London”
The Gothic novel
Mary Shelley Frankenstein
:”The creation of the monster”
16 ore
Science: Staying healthy
Drugs
Smoking
2 ore
Usare la L2 nello studio
di argomenti basilari
provenienti da discipline
non linguistiche
Saper cogliere differenze caratterizzanti il liceo
e analogie tra la propria scientifico (CLIL)
realtà e quella dei paesi
anglofoni
Utilizzare le nuove
tecnologie
dell’informazione e della
comunicazione per
approfondire argomenti
di studio
Verifica scritta
1 ora
Approfondimento e/o pause
didattiche
3 ore
Totale
25 ore
5
MODULO 4 – Quarto bimestre: Aprile - Maggio
COMPETENZE
Comprendere (ascoltare
ed elaborare) una varietà
di messaggi orali, in
contesti diversificati,
trasmessi attraverso vari
canali
Comprendere (leggere
ed elaborare) testi scritti
di vario genere,
cogliendone le linee
essenziali e i particolari
più significativi
Comprendere e
contestualizzare testi
letterari di epoche
diverse
ABILITA’/CAPACITA’
Sostenere conversazioni
funzionali al contesto e
alla situazione di
comunicazione,
stabilendo rapporti
interpersonali
Parafrasare, riferire e/ o
dialogare in situazioni
note e/ o improvvisate e
discuterne
Distinguere e usare i vari
registri linguistici
Analizzare e confrontare
testi letterari e produzioni
artistiche provenienti da
lingue/ culture diverse
Produrre testi orali e
scritti, su una varietà di
argomenti noti
Usare la L2 nello studio
di argomenti basilari
provenienti da discipline
non linguistiche
Saper cogliere differenze caratterizzanti il liceo
e analogie tra la propria scientifico (CLIL)
realtà e quella dei paesi
anglofoni
Utilizzare le nuove
CONOSCENZE
Linguistiche, letterarie e
CLIL
Reported speech
The first and second generation
of Romantic poets
William Wordsworth :
Preface to the Lyrical Ballads:
“A certain colouring of
imagination”; “The Daffodils”;
“Composed upon Westminster
bridge” ; “Tintern
Abbey”:vv.1-49
Samuel Taylor Coleridge
“The Ballad of the Ancient
Mariner” vv. 1-81; vv. 8390;vv.111-114;vv.199-215;
vv.610-625
John Keats : “Ode on a
Grecian Urn
TEMPI
3 ore
15 ore
Science: Chemisty
Periodic table of elements
2 ore
tecnologie
dell’informazione e della
comunicazione per
approfondire argomenti
di studio
Verifica scritta
Approfondimento e/o pause
didattiche
Totale
Totale ore II Quadrimestre
Totale ore anno scolastico
1 ora
3 ore
24 ore
49 ore
99 ore
6
Tempi
I tempi previsti nella programmazione sono da ritenersi indicativi, in quanto potrebbero subire
variazioni in rapporto alla situazione delle singole classi nel corso dell’anno scolastico.
Metodologia
Per il raggiungimento degli obiettivi prefissati si farà costante riferimento ad un approccio
comunicativo di tipo funzionale-situazionale. Gli alunni saranno continuamente coinvolti in attività
singole, di gruppo e collettive e le lezioni si svolgeranno prevalentemente in lingua straniera,
tenendo ovviamente conto della capacità di comprensione della classe.
L’articolazione di ogni unità didattica metterà in atto strategie volte allo sviluppo equilibrato delle
quattro abilità.
Gli alunni saranno sempre resi consapevoli delle fasi del loro processo d’apprendimento, nella
prospettiva di una sempre maggiore autonomia di lavoro e di giudizio sul proprio operato.
Le ore relative al CLIL saranno mirate all’apprendimento di un lessico specifico di base. Questo
approccio sarà incentrato su un ruolo sempre più attivo e collaborativo degli allievi, sia tra gli
studenti stessi, che tra studenti e docente.
Attività
-Pre-ascolto
-Ascolto
-Lettura
-Comprensione
-Osservazione ed analisi
-Rielaborazione
-Consultazione di libri di testo
-Organizzazione e-o sviluppo di schemi logici
-Analisi, sintesi e rielaborazione personale
guidata
-Acquisizione di contenuti
-Produzione orale e scritta
Mezzi e strumenti
-Libri di testo
-Registratore
-Lettore CD e DVD
-Cassette, video cassette, CD e DVD
-Laboratorio linguistico
-Documenti originali
-Giornali
-Spettacoli teatrali in lingua
-Viaggi d’istruzione
-Stage all’estero
7
Verifica e Valutazione
Le prove di lingua straniera, sia scritte che orali, verificano la competenza linguistica raggiunta
dagli studenti.
Le prove scritte, in numero di almeno due
mirati alla misurazione di:
per quadrimestre, propongono esercizi diversificati
1. competenza lessicale
2. correttezza ortografica
3. conoscenza strutture grammaticali
4. competenza comunicativa
5. comprensione
6. capacità espositiva
7. acquisizione tematiche culturali programmate
Le prove orali privilegiano il dialogo studente-insegnante, studente-studente e tendono a verificare
in primo luogo la comprensione e la competenza comunicativa, quindi la correttezza grammaticale e
fonetica, oltre che l’acquisizione delle tematiche culturali programmate.
E’ prassi consolidata, come è evidente, verificare più abilità contemporaneamente (ciò non esclude
che si possano anche utilizzare prove mirate a misurare singole abilità), anche se le verifiche scritte
tendono a verificare specialmente le abilità della lettura e della scrittura, mentre quelle orali
soprattutto il parlare e l’ascoltare.
Obiettivi Didattici
Conoscenze morfosintattiche e
lessicali
Abilità:
Ascoltare
Leggere
Prove scritte
Test oggettivi
Prove orali
Esercizi grammaticali e
lessicali
Dettati, test di comprensione
Prove di ascolto con verifica
orale o compilazione griglie
Prove di lettura con verifica
orale (risposte chiuse,
controllo fonetico)
Prove di lettura (globale,
esplorativa, analitica) con
verifica scritta (griglie, risposte
chiuse)
Role-play, riassunti, risposte,
resoconti e analisi di testi
scritti
Parlare
Scrivere
Produzione personale(domande
aperte, dialoghi guidati e non,
riassunti, paragrafi descrittivi e
narrativi, email, quesiti a
risposta chiusa sugli argomenti
letterari e scientifici svolti),
La griglia di valutazione delle prove scritte è allegata alla presente programmazione.
8
Recupero e potenziamento
Alla fine di ogni attività didattica (unità didattica/ percorso/modulo), i docenti attiveranno modalità
rapide di verifica (interrogazioni brevi, test/dibattiti) al fine di verificare i ritmi di apprendimento ed
il raggiungimento delle competenze. In caso di alunni in difficoltà, si attiveranno interventi di
recupero, in linea con quanto stabilito nel POF d’Istituto.
Reggio Calabria, 26 settembre 2013
La Docente
9
NUCLEI FONDANTI DI PROGRAMMAZIONE CLASSE IV N
CONTENUTI CLASSE IV
NUCLEI FONDANTI
TEMPI
NUCLEI FONDANTI DI CHIMICA
Richiami e approfondimenti su argomenti di chimica e
Settembre
biologia relativi agli anni scolastici precedenti
Ottobre-Novembre
Nucleo fondante A: Le reazioni chimiche e i calcoli stechiometrici
Ottobre - Novembre
Nucleo fondante B: L’energia e le reazioni chimiche
Dicembre-Gennaio
Nucleo fondante C: Velocità di reazione – Equilibrio chimico
Febbraio-Marzo
Nucleo fondante D: Acidi e basi
Aprile- Maggio- Giugno
Nucleo fondante E: Le reazioni di ossido-riduzione
Aprile- Maggio- Giugno
Nucleo fondante F: L’elettrochimica
NUCLEO FONDANTE DI SCIENZE DELLA TERRA
Ottobre- Novembre
Nucleo fondante A: Dinamica terrestre
NUCLEI FONDANTI DI BIOLOGIA
Anatomia e fisiologia umana
Ottobre- Novembre
I tessuti animali
Dicembre-Gennaio
I sistemi muscolare e scheletrico - Il sistema circolatorio
Febbraio-Marzo
Il sistema respiratorio - Il sistema digerente - Il sistema escretore
Il sistema nervoso - Il sistema endocrino - Il sistema immunitario
Aprile - Maggio-Giugno
Il sistema riproduttore
CHIMICA
NUCLEO FONDANTE A: LE REAZIONI CHIMICHE
PREREQUISITI
• Saper assegnare un nome a ciascun composto in base alle regole di nomenclatura
• Usare la mole come unità di misura della quantità di sostanza
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
COMPETENZE
•
Investigare e bilanciare le reazioni che realmente avvengono, eseguendo calcoli quantitativi
su reagenti e prodotti
ABILITA’
Liceo Scientifico Statale “L.Da Vinci” – RC
DIPARTIMENTO DI SCIENZE NATURALI
1
•
•
•
•
•
•
•
Bilanciare una reazione chimica.
Effettuare calcoli stechiometrici.
Leggere un’equazione chimica bilanciata sia sotto l’aspetto macroscopico che sotto l’aspetto
microscopico.
Riconoscere il reagente in eccesso e il reagente limitante, rispetto alle quantità
stechiometriche.
Calcolare la resa teorica e la resa percentuale di una reazione
Saper classificare le reazioni chimiche in base a quattro categorie di appartenenza
Saper prevedere i prodotti di una reazione conoscendo la natura e la formula dei reagenti
CONOSCENZE
•
•
•
•
•
Le equazioni chimiche e il loro bilanciamento
I calcoli stechiometrici
Reagente limitante e reagente in eccesso
La resa di una reazione
La classificazione delle reazioni: reazioni di sintesi, di decomposizione, di scambio semplice
e di doppio scambio.
ATTIVITÀ DI LABORATORIO
•
•
Esperienze sulla stechiometria delle reazioni
Reazioni di sintesi, di decomposizione, di scambio semplice e di doppio scambio.
NUCLEO FONDANTE B: L’ ENERGIA E LE REAZIONI CHIMICHE
PREREQUISITI
Saper usare le competenze matematiche di base
Spiegare le proprietà della materia in termini di energia cinetica, di energia potenziale, di
calore e di temperatura
• Classificare le principali reazioni chimiche identificando reagenti e prodotti
• Saper effettuare calcoli stechiometrici
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
•
•
COMPETENZE
•
Utilizzare le grandezze termodinamiche per descrivere le variazioni di energia e la
spontaneità di una reazione
ABILITA’
•
•
•
•
•
•
Descrivere i concetti di sistema e di ambiente
Applicare il I e II principio della termodinamica
Spiegare la diversità tra energia interna di un corpo e le modalità di trasferimento
dell’energia mediante il lavoro e il calore
Applicare la legge di Hess
Calcolare le variazioni di entalpia, di entropia e di energia libera di una reazione chimica
usando le apposite tabelle
Prevedere la spontaneità di una reazione attraverso la variazione di energia libera del
sistema
CONOSCENZE
•
•
•
I sistemi e l’ambiente
Le funzioni di stato
Primo e secondo principio della termodinamica, legge di Hess
Liceo Scientifico Statale “L.Da Vinci” – RC
DIPARTIMENTO DI SCIENZE NATURALI
2
• Trasformazioni spontanee e non spontanee: energia libera
• Reazioni esotermiche ed endotermiche
Attività di laboratorio
• Reazioni esotermiche ed endotermiche
• Misura dell’entalpia e verifica della legge di Hess
NUCLEO FONDANTE C: LA VELOCITA’ DI REAZIONE . L’ EQUILIBRIO
CHIMICO
PREREQUISITI
Saper usare le competenze matematiche di base
Spiegare le proprietà della materia in termini di energia cinetica, di energia potenziale, di
calore e di temperatura
• Classificare le principali reazioni chimiche identificando reagenti e prodotti
• Preparare e utilizzare soluzioni in base alle loro proprietà
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
•
•
COMPETENZE
•
•
Spiegare l’azione dei diversi parametri che influenzano la velocità di reazione: temperatura,
concentrazione, pressione, superficie di contatto, presenza dei catalizzatori
Spiegare le proprietà dei sistemi chimici all’equilibrio e risolvere problemi quantitativi
riguardanti la solubilità e le costanti di equilibrio
ABILITA’
•
•
•
•
•
•
Usare la teoria degli urti per prevedere l’andamento di una reazione
Descrivere il comportamento di una reazione con la teoria dello stato di transizione
Descrivere il funzionamento del catalizzatore nelle reazioni
Descrivere l’equilibrio chimico sia dal punto di vista macroscopico sia microscopico
Calcolare la costante di equilibrio di una reazione dai valori della concentrazione
Utilizzare il principio di Le Chatelier per predire l’effetto del cambiamento del numero di
moli, del volume e della temperatura sulla posizione dell’equilibrio
CONOSCENZE
• Velocità di reazione e fattori che ne influiscono
• Teoria degli urti
• Energia di attivazione. Catalizzatori
• Equilibrio chimico e costante di equilibrio
• Principio di Le Chatelier
• Equilibrio di solubilità
Attività di laboratorio
• Cinetica delle reazioni
NUCLEO FONDANTE D: ACIDI E BASI
PREREQUISITI
•
•
•
•
•
Saper usare le competenze matematiche di base
Saper effettuare calcoli stechiometrici
Spiegare le proprietà dei sistemi chimici all’equilibrio
Descrivere i fattori che influenzano la velocità di reazione
Preparare soluzioni
Liceo Scientifico Statale “L.Da Vinci” – RC
DIPARTIMENTO DI SCIENZE NATURALI
3
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
COMPETENZE
•
Spiegare le proprietà degli acidi e delle basi mediante le teorie di Arrhenius, Bronsted e
Lowry e risolvere problemi quantitativi riguardanti queste sostanze
ABILITA’
•
•
•
•
•
•
Distinguere la coppia coniugata acido-base
Riconoscere le sostanze acide e basiche tramite gli indicatori
Misurare il pH di una soluzione con l’indicatore universale
Distinguere gli acidi e le basi forti dagli acidi e le basi deboli
Descrivere il comportamento dei sali e dei tamponi nelle soluzioni acquose
Saper risolvere i problemi inerenti ai contenuti trattati
CONOSCENZE
• Le teorie sugli acidi e sulle basi
• Prodotto ionico dell’acqua
• Il pH
• La forza degli acidi e delle basi
• Calcolo del pH di soluzioni acide e basiche
• Misurazione del pH
• Reazioni di neutralizzazione e titolazione acido-base
• Idrolisi e soluzioni tampone
Attività di laboratorio
• Riconoscimento di acidi e basi. Misura del pH
• Titolazione acido-base
NUCLEO FONDANTE E: LE REAZIONI DI OSSIDO-RIDUZIONE
PREREQUISITI
• Classificare le principali reazioni chimiche identificando reagenti e prodotti
• Effettuare calcoli stechiometrici
• Spiegare le proprietà dei sistemi chimici all’equilibrio
• Descrivere i fattori che influenzano la velocità di reazione
• Saper scrivere e denominare i composti
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
COMPETENZE
•
Identificare le reazioni redox, bilanciarle con il metodo ionico- elettronico e risolvere
problemi quantitativi
ABILITA’
•
•
•
•
Saper calcolare il numero di ossidazione degli elementi liberi e dei composti
Saper identificare una reazione redox
Bilanciare le reazioni redox in ambiente acido e in ambiente basico
Calcolare il peso equivalente di ossidanti e riducenti
CONOSCENZE
•
•
•
•
L’importanza delle reazioni redox
Il numero di ossidazione
Reazioni di dismutazione
Come si bilanciano le reazioni redox: metodo ionico-elettronico
Liceo Scientifico Statale “L.Da Vinci” – RC
DIPARTIMENTO DI SCIENZE NATURALI
4
• Equivalenti e normalità nelle reazioni redox
Attività di laboratorio
Reazioni di ossidoriduzione
NUCLEO FONDANTE F : L’ELETTROCHIMICA
PREREQUISITI
• Classificare le principali reazioni chimiche identificando reagenti e prodotti
• Effettuare calcoli stechiometrici
• Spiegare le proprietà dei sistemi chimici all’equilibrio
• Utilizzare le competenze matematiche di base
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
COMPETENZE
•
Applicare i principi delle reazioni di ossido-riduzione per costruire pile, celle elettrolitiche e
risolvere i relativi problemi quantitativi
ABILITA’
•
•
•
Descrivere la pila di Daniell
Utilizzare i potenziali normali o standard di riduzione, per progettare pile e per stabilire la
spontaneità di una reazione redox
Saper applicare le leggi di Faraday per la risoluzione di problemi
CONOSCENZE
• La pila di Daniell
• La scala dei potenziali standard di riduzione
• Spontaneità delle reazioni redox
• Riconoscimento di una reazione redox spontanea
• L’equazione di Nernst
• L’elettrolisi e la cella elettrolitica: elettrolisi di NaCl fuso, in soluzione acquosa, dell’acqua
• Le leggi di Faraday
Attività di laboratorio
• Realizzazione di una cella galvanica e misura del potenziale redox
• Elettrolisi di una soluzione di ioduro di potassio
SCIENZE DELLA TERRA
NUCLEO FONDANTE A: DINAMICA TERRESTRE
PREREQUISITI
• Conoscere le caratteristiche dei solidi e dei liquidi
• Conoscere la propagazione delle onde
• Conoscere le proprietà dei logaritmi
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
COMPETENZE
•
Comunicare attraverso la terminologia specifica della geologia descrittiva e interpretativa,
imparando a utilizzare informazioni e dati riportati nel testo e nelle figure
Liceo Scientifico Statale “L.Da Vinci” – RC
DIPARTIMENTO DI SCIENZE NATURALI
5
•
•
Correlare le molteplici informazioni descrittive e metterle in relazione con l'interpretazione
del fenomeno
Riflettere: sui percorsi seguiti dagli scienziati del passato per arrivare a determinate
conclusioni applicando il metodo scientifico; sulle scoperte rese possibili dall’introduzione
di nuove tecniche e dal miglioramento degli strumenti di indagine geologica
ABILITA’
•
•
•
•
•
Mettere in relazione l'origine dei magmi con la loro composizione chimica, il tipo di lava col
tipo di attività vulcanica, col tipo di prodotto e col tipo di edificio vulcanico risultante
Mettere in relazione attività interna del globo e fenomeni geologici di superficie
Saper distinguere e mettere a confronto le onde sismiche
Saper mettere a confronto le scale simiche
Saper interpretare le carte della distribuzione dei terremoti e dei vulcani attivi sulla
superficie terrestre
CONOSCENZE
•
•
Fenomeni sismici: rimbalzo elastico, onde sismiche, magnitudo ed intensità di un terremoto
L’origine dei magmi e le loro caratteristiche, il vulcanesimo, edifici vulcanici, attività
eruttiva, vulcanesimo secondario
BIOLOGIA
NUCLEO FONDANTE A: ANATOMIA E FISIOLOGIA UMANA
PREREQUISITI
• Conoscere i contenuti di biologia generale
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
COMPETENZE
•
•
•
•
•
•
•
Comprendere che il corpo umano è un’unità integrata formata da sistemi autonomi ma
strettamente correlati
Saper mettere in relazione il buon funzionamento del proprio corpo con il mantenimento di
condizioni fisiologiche costanti
Comprendere il ruolo fondamentale svolto dai vari organi nei sistemi e l’importanza di una
perfetta coordinazione dei meccanismi che li azionano e li regolano
Acquisire le informazioni essenziali per comprendere l’importanza della tutela della propria
salute, nonché la complessità dei meccanismi messi in atto dal nostro corpo per combattere
le malattie
Comprendere l’importanza degli ormoni per controllare, modulare e integrare le funzioni del
corpo umano in risposta alle variazioni dell’ambiente interno ed esterno
Acquisire la consapevolezza che il processo di fecondazione innesca nella donna una
complessa serie di eventi che portano allo sviluppo di un organismo completo e autonomo
Comprendere come il sistema nervoso controlla, modula e integra le funzioni del corpo
umano in risposta alle variazioni dell’ambiente interno ed esterno
ABILITA’
•
•
•
Descrivere l’organizzazione delle struttura corporea degli animali
Descrivere i tessuti del corpo umano operando analogie e differenze
Analizzare alcune importanti funzioni dell’organismo mettendole a confronto
Liceo Scientifico Statale “L.Da Vinci” – RC
DIPARTIMENTO DI SCIENZE NATURALI
6
•
•
•
•
•
•
•
Descrivere la struttura anatomica di ogni sistema umano operando delle distinzioni
Descrivere dal punto di vista fisiologico i sistemi del corpo umano
Individuare le relazioni tra i diversi sistemi del corpo umano
Saper distinguere le principali reazioni chimiche che avvengono nell’organismo
Analizzare e riflettere sulle principali patologie
Analizzare i vari sistemi del corpo umano e i pericoli che ne possano minacciare la salute
allo scopo di acquisire quella consapevolezza che ci permette di evitarli e prevenirli
Saper riflettere su problemi di natura bioetica
CONOSCENZE
• I tessuti animali
• I sistemi muscolari e scheletrico
• Il sistema digerente
• Il sistema respiratorio
• Il sistema circolatorio
• Il sistema escretore
• Il sistema immunitario
• Il sistema endocrino
• Il sistema nervoso
• Il sistema riproduttore
Attività di laboratorio
Osservazione di preparati istologici
Osservazione del corpo umano in 3D
Riconoscimento delle ossa sul modello dell’apparato scheletrico
ORGANIZZAZIONE DEGLI INTERVENTI DI
RECUPERO E DEI PERCORSI DI ECCELLENZA
Le attività di recupero saranno molteplici e potranno essere attuate secondo le seguenti modalità:
• Recupero in itinere con assegnazione e correzione di lavori personalizzati o da svolgere in
autonomia;
• Didattica differenziata in orario curricolare, mantenendo fisso il gruppo classe, con attività
di recupero, potenziamento e approfondimento;
• Attività di studio individuale degli studenti in grado di recuperare in modo autonomo, con
la guida dei docenti in orario curricolare.
• Sportello Help
• Attività di tutoring
Il Dipartimento propone di uniformare i criteri di valutazione attraverso i quali gli allievi
vengono inviati ai corsi di recupero o a studio individuale.
Liceo Scientifico Statale “L.Da Vinci” – RC
DIPARTIMENTO DI SCIENZE NATURALI
7
VERIFICA E VALUTAZIONE
VERIFICA
La verifica sarà periodica e servirà ad accertare il livello di apprendimento raggiunto da ogni
singolo alunno, sarà inerente agli obiettivi prefissati ed ai contenuti sviluppati.
La verifica avrà lo scopo di:
• assumere informazioni sul processo di apprendimento-insegnamento in corso per orientarlo
e modificarlo secondo le esigenze;
• controllare, durante lo svolgimento dell’attività didattica, la validità del metodo adottato,
delle tecniche e degli strumenti utilizzati;
• accertare il raggiungimento degli obiettivi didattici delle varie discipline, il possesso delle
conoscenze da parte degli allievi, l’acquisizione delle competenze richieste, lo sviluppo
delle capacità logico-critiche, espressive e di collegamento tra le discipline oggetto di
studio;
• pervenire alla quantificazione del credito scolastico e formativo.
Avverrà al termine dello svolgimento di un nucleo fondante o di un’unità di apprendimento,
secondo la complessità
dell’argomento o del problema o quanto meno dopo lo svolgimento della
parte più significativa di essi
Avrà tipologia diversa come:
• Osservazione attenta e sistematica dei comportamenti individuali e collettivi
• Domande in itinere a scopo ricognitivo
• Prova orale
• Prova scritta
• Prova grafica
• Prova scritto-grafica
• Risoluzione di problemi
• Prova pratica di laboratorio
• Questionario
• Domande aperte
• Prove strutturate
• Prove semistrutturate
Per il triennio:
• Sviluppo di percorsi interdisciplinari
• Simulazioni III prova per la preparazione agli esami di Stato con prove miste relative ai
percorsi interdisciplinari (a trattazione sintetica, a scelta multipla, risposta aperta) in
prospettiva delle Prove Invalsi.
La verifica può avvenire:
• in itinere, per accertare l'efficacia dell'azione didattica e quindi il coinvolgimento degli
alunni;
può essere:
• formativa, per misurare i livelli di apprendimento raggiunti alla fine di un nucleo
fondante e apportare delle correzioni metodologiche dove è necessario, commisurando
gli interventi alle esigenze degli allievi e consentire così anche ai più deboli di
raggiungere gli standard minimi di apprendimento;
Liceo Scientifico Statale “L.Da Vinci” – RC
DIPARTIMENTO DI SCIENZE NATURALI
8
•
sommativa, per rilevare il livello finale di preparazione.
VALUTAZIONE
La valutazione quadrimestrale si avvarrà di tutti i dati emersi dalle varie verifiche e dalle
osservazioni sistematiche sul processo di apprendimento, prendendo in considerazione
le apposite griglie di valutazione allegata al presente documento. Relativamente al numero delle
prove di verifica il Dipartimento propone almeno una prova scritta e due orali per alunno ogni
quadrimestre. La decisione definitiva spetterà al Collegio dei Docenti che si riunirà nel mese
di ottobre.
I principali elementi di cui si terrà conto maggiormente nella valutazione saranno:
• Grado di conoscenza dei contenuti disciplinari
• Approfondimento delle tematiche trattate
• Uso appropriato dei linguaggi specifici
• Capacità logiche, intuitive, critiche, di analisi, di sintesi, di rielaborazione dei concetti, di
coordinamento delle
conoscenze operando collegamenti nell’ottica della
multidisciplinarietà.
Inoltre, verranno presi in considerazione anche i seguenti fattori:
• Impegno
• Partecipazione
• Raggiungimento degli standard minimi
• Progressi rispetto alla situazione di partenza
• Livelli di maturazione e di inserimento sociale raggiunti .
Qualora, attraverso le verifiche, si dovessero registrare esiti non positivi, relativamente
all’acquisizione di conoscenze, di competenze o di un valido metodo di studio, potranno essere
programmati interventi didattici integrativi.
PROPOSTE DI ATTIVITÀ FORMATIVE INTEGRATIVE
•
•
•
•
•
•
•
INTERVENTI DIDATTICI PER LA VALORIZZAZIONE DELLE ECCELLENZE:
Olimpiadi di Scienze Naturali e Olimpiadi di Chimica (biennio e triennio);Giochi di
Anacleto
PREPARAZIONE ad eventuali Olimpiadi Nazionali di Chimica e Biologia
VISITE GUIDATE. Possibili mete: - Parco Nazionale d’Aspromonte – Orto Botanico del
Parco Nazionale della Sila - Museo di Storia naturale di Cittanova – Dipartimento di
Scienze della Terra dell’Università di Catania - Museo delle Scienze di Napoli – Parco
Nazionale del Circeo – Gole dell’Alcantara – Pendici dell’Etna
PROGETTO per la preparazione ai test universitari per l’accesso alle facoltà a numero
chiuso
“IL DOCENTE IN LABORATORIO’’ percorso di autoaggiornamento per i docenti di
scienze naturali
CORSO DI AGGIORNAMENTO SULLA LIM
EDUCAZIONE AMBIENTALE E ALLA SOSTENIBILITA’ presso il Laboratorio
Ambientale e in collaborazione con gli Enti locali
Liceo Scientifico Statale “L.Da Vinci” – RC
DIPARTIMENTO DI SCIENZE NATURALI
9
•
•
•
•
•
•
•
ATTIVITA’ NEL LABORATORIO CHIMICO-BIOLOGICO
COLLABORAZIONE PER LE ATTIVITA’ DI EDUCAZIONE ALLA SALUTE
ORIENTAMENTO SCOLASTICO E PROFESSIONALE: Servizio informativo:
Incontri con Docenti delle diverse Facoltà Universitarie di Reggio Calabria e Messina.
PROGETTO DIVULGAZIONE SCIENTIFICA ‘’RHEGION TEKNE’ ’’
ADESIONE ALLE INIZIATIVE PROGRAMMATE E DELIBERATE DALL’ OCC
NELL’AMBITO DEL FONDO SOCIALE EUROPEO
Collaborazione al Progetto ‘’ALTERNANZA SCUOLA LAVORO’’
PROTOCOLLO D’INTESA CON LA FACOLTA’ DI AGRARIA PER
L’ATTIVAZIONE DI LABORATORI
Liceo Scientifico Statale “L.Da Vinci” – RC
DIPARTIMENTO DI SCIENZE NATURALI
10
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PROVA SCRITTA DI SCIENZE NATURALI
Anno scolastico 2013/2014
Cognome e Nome……………………………….Classe………..Sezione………
INDICATORI
C
O
M
P
E
T
E
N
Z
E
C
O
N
O
S
C
E
N
Z
E
DESCRITTORI
Nulle
Molto scarse
Comprensione, analisi,
Inefficaci
sintesi, interpretazione e
Incerte e meccaniche
rielaborazione dei contenuti.
Di base
Applicazioni di principi e
Efficaci
regole risolutive
Organizzate
Sicure ed efficaci
Nulle
Molto scarse
Uso corretto del linguaggio Lacunose
scientifico, capacità di
Imprecise
collegamento e di
Adeguate
sperimentazione
Complete
Complete e appropriate
Notevoli
Nulle
Molto scarse
Lacunose
Incerte e mnemoniche
Conoscenze di fatti, principi e Di base
tecniche procedurali
Corrette
Corrette e complete
Corrette, complete e
approfondite
PUNTI
0.50
1
2
2.50
3
3.50
4
5
0.25
0.50
1
1.25
1.50
1.75
2
2.50
0.25
0.50
1
1.25
1.50
1.75
2
2.50
PUNTI ASSEGNATI
Il voto finale risulta dalla somma dei tre indicatori (criteri di approssimazione: da 0 a 0,5 compreso per
difetto; maggiore di 0,5 per eccesso)
PUNTEGGIO………………/10
Firma del docente………………………...........
Liceo Scientifico Statale “L.Da Vinci” – RC
DIPARTIMENTO DI SCIENZE NATURALI
11
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PROVA SCRITTA DI SCIENZE NATURALI
A. S. 2013/14
PROVA MISTA
N° 20 QUESITI A SCELTA MULTIPLA + 6 PROBLEMI E/O DOMANDE A
RISPOSTA APERTA E/O COMPRENSIONE DI TESTO
Quesiti a scelta multipla: Per ogni quesito esatto punti 0,2 (max 4 punti)
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
TOT
(Risposta non data 0 punti; risposta omessa 0 punti)
Risoluzione di problemi / Domanda a risposta aperta / Comprensione di testo (max 6 punti)
PUNTI ASSEGNATI
DESCRITTORI
INDICATORI
PER QUESITO
(RELATIVI PUNTEGGI)
CONOSCENZE
COMPETENZE
1
Comprensione, analisi,
sintesi, interpretazione e
rielaborazione dei contenuti.
Applicazioni di principi e
regole risolutive
Uso corretto del linguaggio
scientifico, capacità di
collegamento e di
sperimentazione
Conoscenze di fatti, principi e
tecniche procedurali
2
3
4
5
6
Nulle (0,3) – Molto scarse (0,6)
Inefficaci (1,2) – Incerte e meccaniche(1,5)
Di base (1,8) – Efficaci (2,1)
Organizzate (2,4) - Sicure ed efficaci (3)
Nulle (0,15) -Molto scarse (0,3)
Lacunose (0,6) – Imprecise (0,75)
Adeguate (0,9) – Complete ( 1,1)
Complete e appropriate (1,2) – Notevoli (1,5)
Nulle (0,15) – Molto scarse (0,3)
Lacunose (0,6) – Incerte e mnemoniche (0,75)
Di base (0,9) – Corrette (1,1) –
Corrette e complete (1,2) Corrette, complete e
approfondite (1,5)
PUNTEGGIO TOTALE per quesito max 6 punti
Media dei punteggi assegnati per ogni quesito
punti….... /6
(criteri di approssimazione: da 0 a 0,5 compreso per difetto; maggiore di 0,5 per eccesso)
VOTO FINALE…………………../10
ALUNNO……………………………………………………..classe………..sez…………data……………………
FIRMA DEL DOCENTE……………………………………………………….
Liceo Scientifico Statale “L.Da Vinci” – RC
DIPARTIMENTO DI SCIENZE NATURALI
12
Griglia per la VALUTAZIONE della PROVA ORALE
La griglia di valutazione delle prove orali deve ancora essere approvata dai coordinatori
dei vari dipartimenti nella riunione del 01/10/2013. Solo successivamente diventerà
parte integrante del seguente Documento programmatico e del POF.
Liceo Scientifico Statale “L.Da Vinci” – RC
DIPARTIMENTO DI SCIENZE NATURALI
13
Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” - Reggio Calabria
2013/2014
PROGRAMMAZIONE di
Disegno e Storia dell'arte
Classe 4 sez. N
Ore settimanali di lezione 2
Totale ore annue 66
FINALITÀ
L'attività didattica mira a far
Acquisire la padronanza del disegno “grafico/geometrico” come linguaggio e strumento di
conoscenza che si sviluppa attraverso la capacità di vedere nello spazio, effettuare confronti,
ipotizzare relazioni, porsi interrogativi circa la natura delle forme naturali e artificiali.
Utilizzare il linguaggio “grafico/geometrico” per imparare a comprendere, sistematicamente e
storicamente, l'ambiente fisico in cui vive. La padronanza dei principali metodi di
rappresentazione della geometria descrittiva e l’utilizzo degli strumenti propri del disegno
sono anche finalizzati a studiare e capire i testi fondamentali della storia dell'arte e
dell’architettura.
COMPETENZE
L'alunno deve essere in grado di:
leggere le opere architettoniche e artistiche per poterle apprezzare criticamente e saperne
distinguere gli elementi compositivi, avendo fatto propria una terminologia e una sintassi
descrittiva appropriata;
acquisire confidenza con i linguaggi espressivi specifici ed essere capace di riconoscere i valori
formali non disgiunti dalle intenzioni e dai significati, avendo come strumenti di indagine e di
analisi la lettura formale e iconografica;
collocare un’opera d’arte nel contesto storico-culturale, sia di riconoscerne i materiali e le
tecniche, i caratteri stilistici, i significati e i valori simbolici, il valore d’uso e le funzioni, la
committenza e la destinazione.
Attraverso lo studio degli autori e delle opere fondamentali, lo studente matura una chiara
consapevolezza del grande valore della tradizione artistica che lo precede, cogliendo il significato e il
valore del patrimonio architettonico e culturale, non solo italiano, e divenendo consapevole del ruolo
che tale patrimonio ha avuto nello sviluppo della storia della cultura come testimonianza di civiltà nella
quale ritrovare la propria e l'altrui identità.
Lo studio dei fenomeni artistici avrà come asse portante la storia dell’architettura. Le arti figurative
saranno considerate soprattutto, anche se non esclusivamente, in relazione ad essa.
Elementi di storia della città, presenteranno le singole architetture come parte integrante di un
determinato contesto urbano.
Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” - Reggio Calabria
2013/2014
ABILITÀ/CAPACITÀ
Aver acquisito con sufficiente sicurezza le conoscenze previste per le varie classi
Avere una certa padronanza del linguaggio artistico e saper esporre le conoscenze in
modo sufficientemente chiaro e pertinente
Saper leggere e descrivere il testo visivo riconoscendone, con la guida del docente, le
strutture e le componenti fondamentali
Applicare con sufficiente precisione i metodi operativi del disegno geometrico e i metodi di
rappresentazione delle applicazioni della geometria descrittiva
Aver acquisito, attraverso il disegno, una basilare educazione all’osservazione, alla
comprensione e all’applicazione della forma, negli aspetti di bidimensionalità compositiva
e tridimensionalità spaziale
Saper correlare l’opera esaminata al contesto socio-culturale nel quale si è formata ed
all’eventuale rapporto con la committenza
Saper applicare le tecniche acquisite anche nell’analisi di testi non noti, ma confrontabili
nella struttura con quelli studiati
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
DISEGNO
Nella quarta classe il valore della componente costruttiva e pratica del disegno arricchirà il
percorso:
si affronterà la tecnica delle rappresentazione dello spazio attraverso lo studio della
prospettiva centrale e accidentale di figure piane, solidi geometrici e volumi architettonici
anche in rapporto alle opere d’arte;
si analizzeranno i fondamenti per l’analisi tipologica, strutturale, funzionale e distributiva
dell’architettura,
e lo studio della composizione delle facciate e il loro disegno materico, con le ombre.
Obiettivi minimi
− Conoscere e utilizzare i metodi di rappresentazione della geometria descrittiva: proiezioni
ortogonali, assonometriche e prospettiche di figure piane e solide e/o in modo ideativoprogettuale
− Utilizzare materiali e strumenti dell'attività grafica in modo adeguato
LA PROSPETTIVA
Prerequisiti
- Essere in grado di rappresentare modelli teorici e oggetti reali utilizzando le
proiezioni ortogonali, nel rispetto delle convenzioni grafiche.
Obiettivi
- Saper scegliere la posizione degli elementi fondamentali (Q.P., P.P., P.V., L.O.
ecc.) e il metodo esecutivo di rappresentazione prospettica più adatto da
rappresentare.
- Saper modificare i parametri della prospettiva per ottenere una diversa
visione prospettica.
Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” - Reggio Calabria
Competenze
- Acquisire competenze nell'applicazione della prospettiva al metodo delle
proiezioni ortogonali, per il disegno di modelli geometrici e oggetti reali.
- Riconoscere la presenza degli elementi della prospettiva in una
rappresentazione grafica e/o fotografica.
- Conoscere gli elementi fondamentali per poter rappresentare in
prospettiva un modello geometrico e/o un oggetto reale.
Metodologia
Strumenti
2013/2014
Lezione frontale. Applicazioni grafiche. Indicazioni operative. Spiegazioni
animate.
Verifiche
Libro di testo. Attrezzi per il disegno. Oggetti reali. Proizioni in PowerPoint.
DVD-ROM
Esercitazioni e prove grafiche in classe. Interrogazioni.
Tempi
30 lezioni/30 ore
COLLEGAMENTI INTERDISCIPLINARI :
Geometria - Storia dell'arte - Scienze
STORIA DELL’ARTE
La Storia dell’arte ha come obiettivo lo studio della storia dell’architettura e della città declinato
secondo la didattica più adeguata al contesto di apprendimento della classe e del monte ore
disponibile, privilegiando il più possibile l’approccio diretto all’opera d’arte.
DAL SEICENTO ALL’IMPRESSIONISMO
MODULO 1
Il Seicento: tra naturalismo e ideale classico
Prerequisiti - Conoscere l’arte italiana del XV e XVI secolo.
- Conoscere i principi che caratterizzano l’arte classica greca e romana.
- Conoscere il quadro storico italiano ed europeo della prima metà del Seicento.
Obiettivi
- Riconoscere le peculiarità del linguaggio artistico dei Carracci; in particolare
comprendere l’originale produzione artistica di Annibale Carracci a Roma.
- Conoscere il realismo di Caravaggio.
- Conoscere i generi autonomi della pittura del Seicento (natura morta, pittura
di genere, di paesaggio, ritratto.
Contenuti
-
Breve introduzione di carattere generale sulla cultura e sull'arte barocche.
L'Accademia degli Incamminati e l’arte di Annibale Carracci.
Il realismo di Caravaggio
I generi della pittura
Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” - Reggio Calabria
MODULO 2
2013/2014
IL BAROCCO: un’ardita ricerca di spettacolarità
Prerequisiti - Conoscere le novità scientifiche del Seicento (Galileo Galilei).
- Saper individuare gli elementi del linguaggio figurativo adottati dagli artisti
per creare soluzioni spettacolari e scenografiche (Annibale Carracci).
- Conoscere il quadro storico italiano ed europeo della prima metà del Seicento.
Obiettivi
- Saper individuare i caratteri dell’arte barocca attraverso gli esempi romani: le
trasformazioni urbanistiche (piazze, fontane, chiese, palazzi) e i nuovi modelli
architettonici (planimetrie, pareti concave e convesse, cupole …) ideati da
Bernini e Borromini; la pittura decorativa e illusionistica (spettacolarità,
stupore, dinamismo spazio infinito) di Pietro da Cortona.
- Riconoscere le componenti artistiche del Barocco presenti nelle originali
soluzioni architettoniche e urbanistiche di Torino (Guarino Guarini) e di
Venezia (Baldassarre Longhena).
Contenuti
- Roma: lo stupore nelle opere del Bernini; la tensione e il ritmo nelle soluzioni
architettoniche del Borromini; la grande decorazione barocca.
- Torino, Venezia il diffondersi del linguaggio barocco
MODULO 3
IL primo SETTECENTO: dal Rococò al Vedutismo
Prerequisiti - Conoscere i caratteri peculiari dell’arte barocca italiana ed europea.
- Conoscere il ruolo delle corti nell’Europa del XVIII secolo.
Obiettivi
- Conoscere i caratteri specifici della produzione artistica rococò e
comprendere le relazioni di continuità stilistica con il Barocco.
- Saper leggere le principali opere architettoniche con riferimenti alle
tematiche di tipo urbanistico e di riorganizzazione territoriale di Filippo
Juvarra a Torino e Luigi Vanvitelli a Caserta.
- Conoscere i generi che caratterizzano la pittura del Settecento
Contenuti
- Residenze reali: Stupinigi, Caserta
- La pittura di genere: vedutismo, riproduzione fotomeccanica attraverso la
camera ottica; scena di genere; ritratto.
MODULO 4
Tra 700 e 800: Classicismo e romanticismo
Prerequisiti - Conoscere i contenuti generali dei secoli precedenti, soprattutto quelli
inerenti al Rinascimento e al Barocco.
- Conoscere gli elementi essenziali del pensiero illuminista e le poetiche-guida,
in campo letterario, di Neoclassicismo e Romanticismo.
Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” - Reggio Calabria
2013/2014
Obiettivi
-
Contenuti
- Classicismo, Romanticismo e Realismo. Il Neoclassicismo di Johann Johachim
Winckelmann e Anton Raphael Mengs.
- Jacques-Louis David
- Antonio Canova
- L’architettura in Europa
- Il senso dell’infinito e il paesaggio contemplato: Caspar David Friedrich
- Il senso del caos: William Turner
- Il capriccio e l’invenzione: Francisco Goya
Conoscere i principali caratteri e le tematiche dell'arte neoclassica;
comprendere la riscoperta dell’antico e l’idea di classico.
- Conoscere la produzione artistica di Antonio Canova, Jacques-Louis David,
Caspar David Friedrich, William Turner e Francisco Goya.
- Comprendere il carattere funzionale dell’architettura neoclassica e
approfondire le trasformazioni urbanistiche e architettoniche delle città
capitali (Milano, San Pietroburgo e Roma).
- Conoscere alcune espressioni e termini specifici (estetica, genio, Grand Tour,
sublime e inconscio).
MODULO 5
Romanticismo e Realismo in Francia e in Italia
Prerequisiti - Conoscere le caratteristiche della storia e della società italiane e francesi del
XIX secolo.
- Conoscere l’arte neoclassica e la produzione artistica di aluni artisti romantici.
Obiettivi
- Conoscere i caratteri e le tematiche dell’arte romantica europea.
- Conoscere la produzione artistica di Géricault, Delacroix, Ingres, Fattori
- Conoscere le diverse “chiavi di lettura” del vero (pittura sociale, scene di
genere, satira, paesaggio, caricature).
- Inquadrare e approfondire il recupero del Medioevo (in particolare gli aspetti
dello stile Neogotico).
- Conoscere la storia della fotografia e comprenderne le novità tecniche, le
funzioni e le relazioni con la pittura.
Contenuti
-
Un romantico di idee liberali: Théodore Géricault.
Tra realismo e declamazione: Eugène Delacroix e J.A. Dominique Ingres.
Il Neogotico: Eugène Viollet-le-Duc. L’inghilterra al tempo di Morris.
Giovanni Fattori
Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” - Reggio Calabria
MODULO 6
2013/2014
Il tardo Ottocento: il trionfo del ferro e l’Impressionismo
Prerequisiti - Conoscere le caratteristiche della storia e della società italiane e francesi della
seconda metà del XIX secolo (in particolare dalla Rivoluzione industriale).
- Conoscere l’arte neoclassica, romantica e realista francese.
Obiettivi
- Conoscere la poetica, i caratteri e i temi dell’Impressionismo francese.
- Conoscere la produzione pittorica di Edouard Manet, Claude Monet, PierreAuguste Renoir, Edgar Degas e Georges Seurat.
- Comprendere i rapporti tra il Realismo e L’Impressionismo e la relazione tra la
pittura impressionista e la fotografia (Felix Nadar e gli impressionisti; i tagli
fotografici; la riproduzione fotografica).
- Comprendere l’importanza innovativa e l’utilizzo del ferro e del vetro in
architettura, conoscere le principali architetture in ferro e vetro
dell’Ottocento europeo (Italia, Francia, Inghilterra).
- Conoscere le tecniche pittoriche e i procedimenti dell’Impressionismo e del
Pointillisme (pittura en plein air, colori complementari e colori puri).
Contenuti
- Il trionfo del ferro.
- Il mondo poetico di Eduard Manet. L’aspetto mutevole delle cose: gli
Impressionisti.
- Il Neogotico: Eugène Viollet-le-Duc. L’inghilterra al tempo di Morris.
- Claude Monet.
- La poetica degli interni di Edgar Degas. Gli effetti trasparenza di PierreAuguste Renoir.
- Il mondo apparentemente gioioso di Henry de Toulouse-Lautrec. Georges
Seurat e il Pointillisme.
ARTE E TERRITORIO
In coerenza con la programmazione didattica saranno promossi la conoscenza, la valorizzazione e il
rispetto dei beni culturali, artistici, storici e archeologici a partire dal territorio di appartenenza.
Verranno proposte uscite sul territorio comunale , visite guidate, conferenze, mostre e attività museali
ogni qualvolta se ne presenti l'opportunità e/o la necessità, pensate come occasioni educative per vivere
meglio il territorio in maniera attiva e partecipe, sperimentando sul campo nozioni apprese in classe.
Si indicano delle possibili attività da svolgersi al di fuori della struttura scolastica quali:
Visita a quartieri della città che rivestono particolare interesse sotto il profilo architettonico,
storico, artistico.
Visite a istituzioni, musei, luoghi di culto, cantieri di interesse nell’ambito culturaletecnologico.
Viaggi d’istruzione
Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” - Reggio Calabria
2013/2014
DIDATTICA
Gli argomenti e le esperienze didattiche proprie delle disciplina saranno affrontati:
1. tenendo conto come i due aspetti della creatività e della tecnica - espressi e coniugati dal Disegno siano sempre complementari, nel continuo interscambio tra il momento dell'ideazione o dell'analisi e
quello del confronto con le possibilità, le problematiche e gli stimoli offerti dalle tecnologie;
a questo scopo sarà opportuno:
1.1. riallacciandosi al programma svolto nel biennio, curare soprattutto l'aspetto concettuale,
produttivo e interpretativo, proprio del Disegno;
1.2. fare attenzione all'adeguata comprensione dei procedimenti di rappresentazione e dei
loro rapporti con la percezione, piuttosto che agli aspetti meramente grafici, senza naturalmente venir
meno alle necessarie esigenze di correttezza;
2. facendo riferimento innanzitutto alla realtà ambientale e urbana direttamente e facilmente
accessibile all'allievo, promuovendo indagini sul complesso storico-territoriale; a questo scopo sarà
opportuno:
2.1. evidenziare e approfondire i rapporti esistenti tra queste realtà e il loro contesto storico,
culturale e tecnologico, che si pone all'interno di un continuo divenire storico;
2.2. affidare a singoli e a gruppi di allievi, sotto la sua guida, specifiche esperienze di analisi,
ricerca, approfondimento di aspetti collaterali;
3. promuovendo analoghe indagini su oggetti della cultura materiale ed industriale, evidenziando
come anche per essi - considerati in un continuo divenire evolutivo – il processo di conoscenza debba
porsi in prospettiva storica e concernere aspetti formali, tecnici e tecnologici;
4. servirsi di tutti gli strumenti didattici e di analisi messi a disposizione dalle diverse tecniche e dalla
tecnologia informatica (CD-ROM, DVD, siti internet, CAD);
5. assicurare un continuo interscambio, fin dalla fase della programmazione didattica, con le altre
discipline sia dell'area scientifico tecnologica sia di quelle storica e linguistica.
Per quanto riguarda la didattica della Storia dell’Arte, si ritengono importanti le uscite didattiche,
finalizzate alla conoscenza storico-artistica del territorio, o alla visita di mostre e iniziative culturali.
Nota
Metodi e tecniche di rappresentazione, che costituiscono, nei loro principi ed aspetti generali,
contenuti del programma di Disegno del biennio, sono qui da intendersi come approfondimento e
applicazione alla conoscenza e all'analisi dei soggetti reali cui il presente programma fa riferimento.
Strategie didattiche
Organizzazione e animazione di situazioni di apprendimento che si riferiscono a situazioni reali in cui lo
studente è chiamato ad esercitare ruoli attivi, procedendo tramite essi nella piena consapevolezza e
padronanza anche teorica dei saperi.
Lezione frontale
− spiegazione alla lavagna e se necessario al singolo
− spiegazione degli argomenti generali e particolari
− rinforzo : ripasso ed esercizi
− approfondimenti per richiamare un concetto già appreso o per memorizzare il concetto
per collegamenti ad altre parti della disciplina
Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” - Reggio Calabria
2013/2014
lezione interattiva in Powerpoint (con il corredo di audiovisivi e prodotti multimediali)
realizzazione di tavole grafiche in classe e/o a casa;
analisi guidata di testi iconici;
eventuali lavori di ricerca e/o di approfondimento, individuali o di gruppo;
recupero curricolare:
ripasso durante lo svolgimento delle lezioni ed esercizi aggiuntivi individualizzati
dinamica di gruppo: discussione in classe
lettura in gruppo di un testo verbale e/o iconico: lettura opera o lettura critica
uso di laboratori: aula di disegno, di informatica e aula audiovisivi
uso di tecnologie: tecnico - grafiche – pittoriche e computer
attività integrative: visite didattiche a musei - mostre e visione CD o DVD
relazioni
lavori di gruppo
discussioni guidate
Strumenti
− Libro di testo
− Mappe concettuali
− Materiale fornito dal docente
− Materiali multimediali ed internet
− DVD-ROM: Spiegazioni animate
−
−
−
−
Modellini in 3D
Oggetti reali
Computer
Macchina fotografica
VERIFICHE E VALUTAZIONE
Tipologie delle prove di verifica
I "prodotti" dell'attività degli studenti costituiscono le evidenze di una valutazione attendibile,
ovvero basata su prove reali ed adeguate.
Disegno
Le prove di verifica consistono in prove grafiche interamente svolte in classe (essenziali).
Esercitazioni grafiche svolte in classe e con parziale completamento a casa (essenziali).
Sono altresì oggetto di valutazione tutti i disegni svolti nell’arco dell’anno scolastico
(essenziali).
Storia dell’arte
Verifiche orali relative alla presentazione di un percorso storico, di una tendenza artistica, di
una singola personalità, sia all’analisi di singole immagini proposte dall’insegnante. Sono
forme di verifica orale:
l’esposizione argomentata su tematiche del programma svolto;
il colloquio per accertare la padronanza complessiva della materia e la capacità di
orientarsi in essa;
l’interrogazione per ottenere risposte puntuali su dati di conoscenza;
Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” - Reggio Calabria
2013/2014
la discussione collettiva con domande che sollecitino in confronto delle
interpretazioni;
interventi spontanei;
presentazioni multimediali.
Verifiche scritte volte all’analisi di opere d’arte o all’accertamento delle conoscenze in ambito
artistico (anche per quanto concerne il livello di padronanza della terminologia specifica); tali
verifiche potranno comprendere le seguenti tipologie, a seconda delle necessità didattiche:
Quesiti a risposta aperta
Test vero/falso e/o risposta multipla
Prove oggettive di diversa tipologia
Le verifiche nel corso dell'anno dovranno controllare il raggiungimento dei diversi obiettivi di
apprendimento. In tal senso, saranno utilizzate due griglie di valutazioni, una per le prove
grafiche e una per le prove orali di Storia dell'arte, con le quali si suggerisce il peso da
assegnare alle diverse capacità e competenze.
Per la valutazione, essendo il voto di “Disegno e Storia dell’arte” un voto unico, il numero
delle prove scritto/grafiche saranno di norma tre per quadrimestre ed almeno due per allievo
(Delibera n. 36/1112) di cui almeno una in forma orale, grafica, pratica.
La valutazione si baserà sia su prove intermedie che sommative; terrà conto anche della
partecipazione attiva alle lezioni, della continuità dell’impegno nello studio, del contributo
critico personale di ogni allievo.
La scuola non deve fornire un sapere nozionistico, ma, poichè il sapere si rinnova continuamente e si
allarga con rapidità, ferma restando la necessità di una formazione di base della disciplina insegnata,
dopo l'impostazione delle grandi linee generali, stimolare le facoltà riflessive e creative.
La funzione della scuola deve essere quella di insegnare ad imparare, fornendo gli strumenti critici
indispensabili alla comprensione della realtà che ci circonda.
Domenica Strano
2013/2014
Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” - Reggio Calabria
ALLEGATO n.1
Griglia per la VERIFICA degli ELABORATI di DISEGNO
Incidenza
Criterio di valutazione
Voto
A - PULIZIA DEL SEGNO E DEL SUPPORTO CARTACEO
20 %
Totale assenza di cura e padronanza nella rappresentazione
grafica
Foglio macchiato, sgualcito e/o sporco
Elaborato pulito ed ordinato- organizzazione degli spaziimpaginazione
0
0,50 / 1
1,50 / 2
B – RESA GRAFICA
30 %
Totale assenza di cura e padronanza nella rappresentazione
grafica
Resa grafica frammentaria e superficiale
Scarso rispetto delle convenzioni grafiche
Resa grafica sufficientemente curata
Esecuzione grafica discretamente curata e precisa
Esecuzione precisa e curata in ogni dettaglio
0
0,50 / 1
1,50 / 2
2,50
3
C – RISOLUZIONE DELL'ESERCIZIO TECNICO-GRAFICO
50 %
Esercizio non risolto – errato nella costruzione e nella grafica
Presenza di gravi errori sia di costruzione e sia nella grafica
Risoluzione parziale del problema grafico – Presenza di errori
Risoluzione quasi corretta – Presenza di lievi errori
Risoluzione corretta e precisa
Risoluzione corretta e molto precisa
(elaborati di una certa complessità)
A
B
C
VOTO COMPLESSIVO
0
1 / 1,50
2 / 2,50
3 / 3,50
4/ 4,50
5
Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” - Reggio Calabria
2013/2014
ALLEGATO n.2
Griglia per la VALUTAZIONE della PROVA ORALE
Indicatori di
preparazione
Voto
Conoscenze
Abilità
Competenze
(10)
2
GRAVEMENTE
INSUFFICIENTE
3
4
Nessuna – Rifiuta la verifica Nessuna – Rifiuta la verifica
Nessuna – Rifiuta la verifica
Conoscenze gravemente
Non riesce ad applicare le
Non riesce ad analizzare;
minime conoscenze, anche se
errate e lacunose;
espressione sconnessa
non risponde alle richieste
guidato
Conoscenze frammentarie,
Compie analisi lacunose e
Applica le conoscenze minime
con errori
sintesi incoerenti
solo se guidato, ma con errori
Conoscenze mediocri ed
Compie qualche errore;
Applica le conoscenze minime,
espressione difficoltosa
analisi e sintesi parziali
ma con errori lievi
INSUFFICIENTE
5
Conoscenze di base;
SUFFICIENTE
6
esposizione semplice, ma
corretta
DICRETO
7
8
Applica autonomamente le
riesce a gestire semplici
conoscenze minime
situazioni
Applica autonomamente le
Conoscenze pertinenti;
ridefinire un concetto,
conoscenze anche a problemi
esposizione corretta
gestendo autonomamente
più complessi, ma con
situazioni nuove
imperfezioni
approfondimenti autonomi;
esposizione corretta con
proprietà linguistica
9
complessivamente corrette e
Sa interpretare il testo e
Conoscenze complete, con
BUONA
Compie analisi
Coglie le implicazioni;
individua autonomamente
Applica autonomamente le
correlazioni; rielabora
conoscenze, anche a problemi
correttamente e in modo
più complessi, in modo corretto
personale
Conoscenze complete con
Coglie le implicazioni; compie
approfondimenti autonomi;
correlazioni esatte e analisi
esposizione fluida con
approfondite; rielabora
utilizzo del linguaggio
correttamente in modo
specifico
completo, autonomo e critico
Applica e mette in relazione le
conoscenze in modo
autonomo e corretto, anche a
problemi nuovi e complessi.
OTTIMA
Conoscenze complete,
10
Argomenta le conoscenze in
ampie ed approfondite;
Sa rielaborare correttamente
modo autonomo e corretto per
esposizione fluida con
e approfondire in modo
risolvere problemi nuovi e
utilizzo di un lessico ricco
critico ed originale.
complessi; trova da solo
ed appropriato
soluzioni originali ed efficaci.
Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” - Reggio Calabria
2013/2014
PROGRA
AMMAZIONE DISCIPLINARE
Anno Scolastico
2
2013 - 2014
Classe
4^ N
Disciplina
SCIENZE MOTORI
RIE E SPORTIVE
Docente
Prof.ssa PULIATTI ERN
RNESTA PATRIZIA
Quadro orario (N. ore settimanali nella
lla classe)
2
F
FINALITA’
EDUCATIVE
•
Concorrere alla formazio
zione e allo sviluppo delle aree cognitiva, moto
toria, motivo-affettiva e
sociale della personalità solleci
citando la conoscenza e la padronanza del proprio
pr
corpo mediante
esperienze motorie varie e prog
ogressivamente più complesse. Le finalità cog
ognitive comprendono il
miglioramento delle funzioni di
d comprensione, di elaborazione dati, di pre
resa di informazione, di
risoluzione dei problemi. A livello
liv
di conoscenza: l’acquisizione di infor
ormazioni sulle scienze
motorie, sullo sport, sulla tutela
la della salute e sulla prevenzione degli infortu
rtuni. Dal punto di vista
motorio si influisce sulle funzi
zioni organiche e funzionali, migliorando le capacità
c
condizionali e
coordinative. Nell’area emotivo
ivo-affettiva le finalità comprendono: la padr
dronanza, il controllo e
l’accettazione di sé unite alla consapevolezza
c
delle proprie caratteristichee e possibilità fisiche e
psicologiche. Per quanto riguar
arda l’area sociale si concorre in modo determ
rminante allo sviluppo e
al consolidamento del carattere,
re, del senso civico e della collaborazione.
•
Favorire la presa di co
coscienza della propria corporeità per super
erare le difficoltà e le
contraddizioni tipiche dell’età
tà ed arrivare alla formazione di una personali
lità equilibrata e stabile
mediante:
c
e dei propri limiti e relativo sforzo pe
per migliorarsi;
- consapevolezza delle propriee capacità
- esperienze motorie di collaboorazione e gestione di situazioni personali e re
relazionali.
•
Conseguire la consapevo
volezza del proprio stato di salute e benessere
ere psico-fisico ottenuto
con l’abitudine al movimentoo inteso come costume di vita trasferibile all’esterno
al
della scuola
(lavoro, tempo libero, salute).
LIVELLI DI PARTEN
NZA E FONTI DI RILEVAZIONE DE
EI DATI
Dal questionario somministrato rrisulta che buona parte dei discenti pratica att
ttività sportive anche se
non sistematiche. Le prime osse
servazioni sistematiche effettuate hanno rilev
levato una situazione di
partenza riferita alle qualità mootorie di base piuttosto eterogenea; si conf
nfigurano un livello di
prestazione: medio (voti 6-7) for
ormato da alunni dotati di sufficienti capacità
tà motorie che mostrano
un adeguato livello coordinativo,
o, un livello basso ( voto 5) formato da pochi
hi alunni che esprimono
mediocri prestazioni fisiche e cap
apacità coordinative nella norma anche se pres
esentano difficoltà nelle
situazioni più dinamiche e, in ultimo,
ul
un livello più elevato (voto 8-9) forma
mato da qualche alunno
che ha già maturato buone espe
perienze in campo motorio, ed esprime buone
ne prestazioni fisiche e
capacità coordinative ben struttur
urate anche nelle situazioni più dinamiche.
Fonti di rilevazione dei dati: gri
riglie, questionari conoscitivi, test psicomoto
tori di valutazione delle
capacità motorie, rilevazione di dati antropometrici, osservazioni sist
istematiche durante lo
svolgimento delle lezioni pratiche
he.
1
QUADRO DELLE COMPETENZE
Asse culturale: SCIENTIFICO-TECNOLOGICO
1 Progettare e periodizzare l’allenamento; verificare,
tramite appositi test motori, l’incremento delle capacità
di prestazione.
2 Strutturare autonomi programmi di lavoro.
3 Vivere positivamente il proprio corpo e gestire
Competenze disciplinari del
l’espressività quale manifestazione dell’identità personale
2^Biennio
e sociale e per positivi stili di vita (Competenza Chiave di
Cittadinanza).
4 Padroneggiare le diverse abilità motorie, adattarle alla
variabilità delle condizioni di gara o ad altri contesti.
5 Utilizzare tecniche di pronto soccorso.
6 Svolgere funzioni tecnico-organizzative,
Articolazione delle competenze in abilità e conoscenze
Nuclei
fondanti:
Competenze:
Conoscenze
Abilità
Obiettivi
minimi
Svolgere attività motorie
adeguandosi ai diversi
contesti ed esprimere le azioni
attraverso la gestualità.
LA PERCEZIONE
SENSORIALE, IL
MOVIMENTO E LA SUA
RELAZIONE CON LA
SPAZIO E IL TEMPO
Utilizzare gli stimoli
percettivi per realizzare in
modo idoneo ed efficace
l’azione motoria richiesta.
Conoscere e praticare in
modo corretto ed essenziale i
principali giochi sportivi e
sport individuali
Conoscere le norme di primo
soccorso e di una corretta
alimentazione. Essere
responsabili nella tutela della
sicurezza.
CONOSCENZE
ABILITA’
CONOSCENZE
ABILITA’
CONOSCENZE
ABILITA’
CONOSCENZE
Conoscere le
potenzialità del
movimento del
corpo, le posture
corrette e le
funzioni
fisiologiche.
Riconoscere il
ritmo delle azioni.
Elaborare
risposte
motorie
efficaci e
personali in
situazioni
semplici,
assumere
posture
corrette a
carico
natrurale.
Conoscere il
sistema delle
capacità motorie
che sottende la
prestazione
motoria e
sportiva.
Operare
risposte
motorie
efficaci ed
economiche
.
Conoscere gli
aspetti essenziali
della terminologia,
del regolamento e
della tecnica degli
sport praticati.
Conoscere
e praticare
in modo
essenziale e
corretto
almeno un
gioco
sportivo e
uno sport
individuale
praticato.
Assumere
Conoscere i
comportamen
principi
to funzionali
fondamentali di
prevenzione ed
alla sicurezza
attuazione della
in palestra, a
sicurezza
scuola e negli
personale in
spazi aperti.
palestra, a scuola
e negli spazi
aperti. Conoscere
gli elementi
fondamentali del
primo soccorso.
Conoscere le norme elementari di
primo soccorso ; utilizzare
responsabilmente mezzi e strumenti
idonei a praticare l’attività.
IL CORPO, LA SUA
ESPRESSIVITA’ E LE
CAPACITA’
CONDIZIONALI
Avere consapevolezza dei
cambiamenti morfologici e
funzionali del corpo. Esprimersi
attraverso la gestualità tecnica.
Controllare e regolare i
movimenti riferiti a se stessi ed
all’ambiente e risolvere un
compito motorio utilizzando le
informazioni sensoriali.
2
GIOCO, GIOCO-SPORT,
SPORT
Eseguire i gesti tecnici in
situazioni di gioco semplificato
ricoprendo ruoli diversi (ad es.
arbitro) e riconoscendo il valore
della competizione.
SICUREZZA E
SALUTE
ABILITA’
CONTENUTI DEL PROGRAMMA
Per la particolare specificità della disciplina per quanto riguarda la parte pratica non è possibile stabilire una scansione
temporale precisa anche perché molti contenuti vengono trattati e ripresi varie volte durante tutto l’anno scolastico in
quanto correlati tra di loro.
MODULO 0: LA VALUTAZIONE PSICOMOTORIA
OBIETTIVO
GENERALE
Rilevazione dei pre-requisiti.
CONTENUTI
Identikit attraverso i dati antropometrici. Rilevazioni sulle prestazioni motorie: forza, mobilità e velocità
(salto in lungo da fermo, addominali, lancio palla medica, flessione del busto, sprint di corsa veloce, minitest di Cooper). Il profilo motorio.
Competenza attesa alla fine del Modulo - Essere coscienti della propria corporeità, confrontare i propri parametri di
efficienza fisica con tabelle di riferimento delle diverse capacità condizionali.
Obiettivi minimi in relazione ai contenuti svolti
Saper eseguire i test valutativi seguendo le indicazioni previste dai relativi protocolli.
•
MODULO N. 1: POTENZIALIAMENTO DELLE CAPACITA' CONDIZIONALI
OBIETTIVO
GENERALE
Migliorare la condizione fisico-motoria generale, agendo sia sugli aspetti condizionali del movimento.
CONTENUTI
Esercizi a carico naturale, esercizi di opposizione e resistenza, esercizi con piccoli attrezzi (funicella, palla
medica), esercizi di mobilizzazione articolare, esercizi di allungamento muscolare, Corsa con durata e ritmi
progressivamente crescenti, prove ripetute su distanze brevi. Attività motoria finalizzata all’incremento
della rapidità: esercitazioni propedeutiche alla corsa veloce (esercizi di reattività, andature pre-atletiche,
scatti con partenze variate, ecc….); staffette. Esercizi del correre, del saltare, andature atletiche proposte
con metodo continuo (resistenza aerobica) ed intervallato (resistenza anaerobica).
Competenza attesa alla fine del 1^ Modulo - Individuare esercitazioni che sviluppino le diverse capacità
condizionali.
Obiettivi minimi in relazione ai contenuti svolti
•
Essere in grado di definire le capacità condizionali e saper individuare le attività per migliorarle.
•
RESISTENZA: essere in grado di eseguire un lavoro senza interruzioni e raggiungere il
•
•
•
minimo richiesto.
FORZA: essere in grado di esprimere tensioni muscolari che consentano lo svolgimento di esercizi
corretti.
VELOCITA’: essere in grado di eseguire velocemente un’azione motoria che consenta l’efficacia
del gesto.
MOBILITA’ ARTICOLARE: essere in grado di compiere movimenti con la fisiologica escursione
articolare.
3
MODULO N.2: SVILUPPO DELLE CAPACITA' COORDINATIVE
OBIETTIVO
GENERALE
Migliorare la condizione fisico-motoria generale, agendo sia sugli aspetti coordinativi del movimento.
CONTENUTI
Esercizi e percorsi con piccoli attrezzi (funicelle, bacchette, cerchi, ostacoli ..) quali salti, lanci,
scavalcamenti, sottopassaggi . esercizi con movimenti dissociati fra arti inferiori e arti superiori, fra lato
destro/sinistro, lanci di precisione, vari tipi di prese utilizzando palloni di forme, dimensioni e pesi diversi
(dalla pallina da tennis, al pallone ovale, dalla palla di spugna alla palla medica …). Esercizi di abilità,
percorsi e giochi di calcio-calcetto. Esercizi, circuiti e percorsi cronometrati e non, andature e giochi per lo
sviluppo dell’equilibrio.
Competenza attesa alla fine del 2^ Modulo - Individuare esercitazioni che sviluppino le diverse capacità
coordinative.
Obiettivi minimi in relazione ai contenuti svolti
•
•
Essere in grado di definire le capacità coordinative e saper individuare le attività per migliorarle.
Essere in grado di svolgere tutto l’esercizio, pur con qualche imprecisione, ma in modo efficace.
MODULO N. 3: CONOSCENZA E PRATICA DELLE ATTIVITA' SPORTIVE
OBIETTIVO
GENERALE
CONTENUTI
Conoscere le caratteristiche ed i regolamenti delle discipline praticate.
In base alla situazione delle strutture utilizzate e in una certa misura, agli interessi degli allievi e alle loro
capacità verranno praticate le seguenti discipline:
•
Giochi sportivi : pallavolo, pallacanestro, calcio a 5, altre attività in base alle richieste della
classe.
• Discipline sportive individuali: dama, tennistavolo.
Competenza attesa alla fine del 3^ Modulo - Saper riprodurre i gesti tecnici di alcune discipline.
Obiettivi minimi in relazione ai contenuti svolti
•
Conoscere e applicare le regole e i fondamentali di un gioco sportivo a scelta.
•
Essere in grado di eseguire, pur con qualche imprecisione, il gesto di un gioco sportivo di squadra o individuale in
modo efficace.
ACQUISIZIONE COMPETENZE TEORICHE
MODULO N. 4: LA MOTRICITA'
DURATA
OBIETTIVO
GENERALE
CONTENUTI
NOVEMBRE - DICEMBRE
Conoscere i concetti relativi al movimento (inerenti a spazio, tempo, equilibri) e alle sue variazioni.
Teoria del movimento: classificazione delle capacità motorie. L’allenamento sportivo: progettare
l'allenamento; i sistemi di allenamento La resistenza: definizione e classificazione. Fattori che regolano la
resistenza. Metodiche di allenamento.
Competenza attesa alla fine del 4^ Modulo – Conoscere la terminologia delle scienze motorie e sportive
Obiettivi minimi in relazione ai contenuti svolti
•
Conoscere i concetti fondamentali relativi al movimento.
4
MODULO N.5: SPORT DI SQUADRA E INDIVIDUALI
DURATA
OTTOBRE - MAGGIO
OBIETTIVO
GENERALE
Conoscere le caratteristiche ed i regolamenti delle discipline praticate.
CONTENUTI
Le principali tecniche dei fondamentali individuali degli sport di squadra praticati elementi di tattica;
regolamenti e gesti arbitrali degli sport praticati.
Competenza attesa alla fine del 5^ Modulo - Riconoscere e applicare le principali regole dei giochi sportivi e non.
Svolgere funzioni di arbitraggio
Obiettivi minimi in relazione ai contenuti svolti
•
•
Partecipare alla competizione rispettando le regole, i compagni, gli avversari.
Organizzazione di attività di arbitraggio degli sport di squadra.
MODULO N.6: IL CORPO UMANO
DURATA
GENNAIO - FEBBRAIO
OBIETTIVO
GENERALE
Applicare le proprie conoscenze per migliorare il proprio benessere psico-fisico.
CONTENUTI
Cenni riassuntivi sull'apparato locomotore. Anatomia dell’apparato respiratorio, gli organi; la meccanica
respiratoria e come si modifica sotto sforzo; respirazione esterna e respirazione cellulare.
Competenza attesa alla fine del 6^ Modulo - Competenza di raccordo tra conoscenze teoriche e applicazione
pratica
Obiettivi minimi in relazione ai contenuti svolti
•
Riferire in modo semplice, essenziale e comprensibile gli argomenti svolti.
MODULO N.7: SPORT E BENESSERE
DURATA
MARZO - APRILE
OBIETTIVO
GENERALE
Riconoscere il valore educativo e formativo delle scienze motorie e sportive. Individuare elementi di
rischio ambientale legati all’attività motoria, adottare comportamenti adeguati per evitare infortuni a sé e
agli altri.
CONTENUTI
Attività motoria e benessere: influenza sull'apparato respiratorio. I principali adattamenti legati alla pratica
sportiva.
Competenza attesa alla fine del 7^ Modulo - Competenza nell’applicazione pratica delle conoscenze; competenza
nel riconoscimento dello stato di emergenza e nel saper adottare i comportamenti appropriati.
Obiettivi minimi in relazione ai contenuti svolti
•
•
Conoscere i rischi per la salute derivanti da errate abitudini di vita.
Definire le norme principali per il mantenimento della salute dinamica.
5
COMPETENZE TRASVERSALI DI CITTADINANZA
Da acquisire al termine del biennio trasversalmente ai quattro assi culturali
A) COMPETENZE DI CARATTERE METODOLOGICO E STRUMENTALE
1.
IMPARARE A IMPARARE:
a.
b.
c.
Organizzare il proprio apprendimento ed il proprio tempo
Sviluppare strategie efficaci di apprendimento
Sperimentare soluzioni creative
1.
PROGETTARE:
a. Elaborare e porre in essere progetti riguardanti lo sviluppo delle proprie capacità psicofisiche
b. Utilizzare le conoscenze e le esperienze pregresse per stabilire obiettivi significativi e realistici
c. Valutare difficoltà/potenzialità elaborando strategie di azione e verificando i risultati raggiunti in
rapporto alle proprie aspettative
1.
RISOLVERE PROBLEMI:
a.
b.
c.
Affrontare situazioni problematiche anche a livello espressivo e motorio
Costruire e verificare ipotesi di soluzione
Valutare le soluzioni messe in atto e rielaborare i dati di feed back
1.
INDIVIDUARE COLLEGAMENTI E RELAZIONI:
a.
Riconoscerne la natura sistemica, analogie e differenze, coerenze ed incoerenze, cause ed effetti
all’interno del proprio corpo e della propria motricità
b.
Rappresentare con linguaggio specifico, argomentazioni coerenti, atti motori adeguati
1.
ACQUISIRE E INTERPRETARE LE INFORMAZIONI:
a.
Acquisire l'informazione ricevuta dalla propria sensibilità (visiva, uditiva, cinestesica, ecc)
Interpretarla criticamente valutandone l’attendibilità e l’utilità, confrontandola con dati oggettivi.
b.
B) COMPETENZE DI RELAZIONE E INTERAZIONE
1.
COMUNICARE:
a.
Comprendere messaggi di genere diverso (quotidiano, letterario, tecnico, scientifico), con registri diversi
(verbale, non verbale, musicale, grafico) e di diversa complessità
b.
Rappresentare in modo efficace, utilizzando i diversi registri comunicativi, atteggiamenti, stati d’animo,
emozioni, ecc.
c.
Utilizzare le diverse conoscenze disciplinari e gli specifici linguaggi (verbale, matematico, scientifico,
simbolico) per ampliare le proprie capacità espressive
1.
COLLABORARE E PARTECIPARE:
a.
b.
c.
Interagire e collaborare all’interno di un gruppo
Comprendere i diversi punti di vista
Valorizzare le proprie e le altrui capacità, rendendo positivo il conflitto e l’agonismo
d.
Contribuire all’apprendimento comune e alla realizzazione delle attività collettive, nel riconoscimento dei
diritti, delle capacità/limiti degli altri.
ATTIVITA’ SVOLTE DAGLI STUDENTI - In base al progetto inserito nel P.O.F. sono previste
attività di preparazione ad alcune discipline sportive individuali e di squadra, la partecipazione ai campionati interni
di istituto e a quelli organizzati nell’ambito dei Giochi Sportivi Studenteschi. In particolare questi due momenti
permetteranno l’adesione di tutti gli alunni che ne faranno richiesta e non è prevista alcuna selezione. Un momento
selettivo nell’ambito dell’istituto tra i partecipanti all’attività pomeridiana è invece previsto per la partecipazione di
rappresentative alle varie fasi dei G.S.S.
6
LINEE METODOLOGICHE E STRATEGIE DIDATTICHE
Le attività proposte saranno il risultato di scelte metodologiche operate al fine di raggiungere obiettivi
diversi in relazione alle differenze esistenti tra i due sessi. Per lo sviluppo delle capacità operative si avrà
cura di privilegiare le situazioni-problema implicanti l’autonoma ricerca di più soluzioni. L’utilizzazione
delle diverse attività mirerà a valorizzare la personalità dello studente generando interessi e motivazioni
utili a scoprire ed orientare le attitudini personali che ciascuno potrà sviluppare nell’ambito più
congeniale. Tale scelta metodologica vuole creare una plasticità neuronale che consentirà di trasferire le
abilità e competenze acquisite in situazioni ed ambiti diversi da quello scolastico, pertanto ciascuna
attività proposta terrà conto della necessità di dare spazio ad una serie di varianti operative e soprattutto
al contributo creativo e di elaborazione che ciascuno degli studenti potrà apportare.
Lezione frontale
Cooperative learning
X
X
(presentazione di contenuti e dimostrazioni logiche)
(lavoro collettivo guidato o autonomo)
Lezione interattiva
Problem solving
X
(discussioni sui libri o a tema, interrogazioni collettive)
(definizione collettiva)
Lezione multimediale
Attività di laboratorio
(utilizzo della LIM, di PPT, di audio video)
(esperienza individuale o di gruppo)
X
X
Lezione / applicazione
X
Lettura e analisi diretta dei testi
Esercitazioni pratiche
Altro ____________________________
MEZZI, STRUMENTI, SPAZI
X Libri di testo
X
Registratore
X Altri libri
X
Lettore DVD
X Dispense, schemi
X
Computer
X
Cineforum
Mostre
X
Visite guidate
X Dettatura di appunti
Laboratorio di settore
Stage
X Videoproiettore/LIM
Biblioteca
Altro: n. 3 palestre, cortile
all’aperto sito all’interno
dell’Istituto
7
TIPOLOGIA DI VERICHE
TIPOLOGIA
NUMERO
1°Quadrimestr 2°Quadrimestr
e
Analisi del testo
Saggio breve
X
X Test strutturato
X Prova pratica
Tema - relazione
X Interrogazione
X Test semistrutturato
Interrogazioni lunghe
Risoluzione di problemi
Articolo di giornale
Test a risposta aperta e
multipla
e
Interrogazioni brevi
Simulazioni colloqui
Simulazione colloquio
1
1
Prove scritte (questionari)
2
2
Test (di varia tipologia)
Altro: Test pratici psicomotori
Prove di laboratorio
Altro : osservazioni
dirette e sistematiche
durante le lezioni
CRITERI DI VALUTAZIONE
Per la valutazione saranno adottati i criteri stabiliti dal POF d’Istituto. La valutazione terrà conto di:
X
X
X
X
Livello individuale di acquisizione di conoscenze
Livello individuale di acquisizione di abilità e competenze
Progressi compiuti rispetto al livello di partenza
Interesse
Le eventuali giustificazioni dalle lezioni pratiche eccedenti quelle
concesse dall’insegnante, se non motivate da certificato medico,
incideranno negativamente sulla valutazione quadrimestrale e finale.
X
X
X
X
Impegno
Partecipazione
Frequenza
Comportamento
La valutazione pratica è insufficiente quando si riscontrano difficoltà di apprendimento derivanti non da carenze motorie, ma
imputabili a negligenza, disattenzione, incostanza nella partecipazione, mancato rispetto delle regole della disciplina e del metodo di lavoro
proposto dall’insegnante.
•
•
La valutazione degli alunni esonerati avverrà in base alle capacità di: osservazione, relazione, organizzazione delle attività
affrontate dalla classe, collaborazione con compagni e docente, anche tramite compiti di assistenza ed arbitraggio nelle discipline in
programma.
8
GRIGLIA DI VALUTAZIONE
Si fa riferimento alle griglie approvate nei dipartimenti e allegate al P.O.F
Conoscenze
Competenze
Abilità
Interesse
Rielabora in modo
frammentario gli schemi
motori di base e non sa
adeguare le risposte
motorie.Possiede
informazioni scarse e
lacunose non utilizza il
linguaggio specifico in
modo appropriato.
Non riesce a valutare ed
E’ sprovvisto di abilità
applicare le azioni motorie e motorie e non riesce a
a compiere lavori di gruppo. comprendere regole.
Anche nell’effettuare azioni
motorie semplici commette
gravi errori coordinativi.
Non sa riconoscere gli
elementi principali di un
argomento e mostra
competenze disciplinari
inadeguate.
D
Si esprime in modo
improprio e memorizza in
maniera superficiale il
linguaggio tecnico sportivo.
Conosce parzialmente i
contenuti relativi agli
argomenti proposti che
argomenta senza una
adeguata padronanza dei
lessici specifici.
Non sa analizzare e valutare
l’azione eseguita ed il suo
esito. Anche guidato
commette qualche errore
nell’impostare il proprio
schema di azione. Mostra
competenze disciplinari
poco consolidate.
Progetta le sequenze
Dimostra un interesse
motorie in maniera parziale parziale. Impegno e
ed imprecisa. Comprende in partecipazione discontinui.
modo frammentario regole e
tecniche.
Sa valutare ed applicare in
modo sufficiente ed
autonomo e sequenze
motorie.Possiede
competenze disciplinari
sufficienti che estrinseca in
modo prevalentemente
mnemonico.
Coglie il significato di
regole e tecniche in maniera
sufficiente relazionandosi
nello spazio e nel tempo.
C
Comprende le richieste
essenziali e risponde con
gesti motori le cui modalità
esecutive sono
complessivamente corrette.
Conosce concetti ed
informazioni essenziali e
generali che esprime in
modo semplice e coerente
utilizzando un lessico
corretto anche se
minimamente articolato.
Riconosce e comprende le
richieste, sa spiegare le
modalità esecutive ed
elabora risposte adeguate e
personali in quasi tutte le
attività proposte
dimostrando una buona
adattabilità alle sequenze
motorie. Possiede buone
conoscenze che esprime
organizzando un discorso
organico che esprime con
linguaggio chiaro ed
appropriato.
Sa adattarsi a situazioni
motorie che cambiano,
assumendo più ruoli e
affrontando in maniera
corretta nuovi impegni.
Ha un buon approccio con
Sa gestire autonomamente
situazioni complesse e sa
la disciplina. Interesse e
comprendere e memorizzare partecipazione costanti.
in maniera corretta regole e
tecniche. Possiede buone
capacità coordinative ed
espressive che utilizza per
ottenere valide prestazioni.
Possiede ottime qualità
motorie che utilizza nelle
attività proposte in modo
completamente autonomo.
Elabora valide risposte
motorie che riesce a gestire
adeguandole a stimoli e
situazioni variate Conosce
in modo complete, analitico
ed approfondito gli
argomenti e utilizza con
padronanza i lessici
specifici
Applica in modo autonomo
e corretto le conoscenze
motorie acquisite, affronta
criticamente e con sicurezza
nuovi problemi ricercando
con creatività soluzioni
alternative. Possiede
competenze disciplinari
consolidate. Riconosce con
rapidità ed autonomia gli
elementi costitutivi e
fondanti di un argomento.
E
B
A
Possiede competenze
disciplinari consolidate,
riconosce autonomamente
gli elementi costitutivi e
fondanti di un argomento
9
E’ del tutto disinteressato e
la partecipazione è
inadeguata..
E’ sufficientemente
interessato. Impegno e
partecipazione
complessivamente costanti.
Opportunamente guidato
riesce a comporre gli
elementi principali di un
argomento e ad esprimere
valutazioni personali.
E’ in grado di effettuare
valutazioni personali
pertinenti mostrando
capacità di argomentazione
critica e di utilizzo delle
conoscenze in modo
coerente e coeso.
Conduce con padronanza sia Interesse e partecipazione
l’elaborazione concettuale
costanti, attivi e propositivi.
che l’esperienza motoria
progettando in modo
autonomo e rapido nuove
soluzioni tecnico-tattiche
Possiede capacità critica
riguardo ai saperi che
argomenta in modo
organico e con disinvoltura
effettuando efficaci
collegamneti
interdisciplinari.
Livello
VOTO
LIVELLO E
Gravemente insufficiente = 3/4
LIVELLO D
Lievemente insufficiente-Mediocre = 5
LIVELLO C
Sufficiente = 6
LIVELLO B
Discreto-Buono = 7/8
LIVELLO A
Ottimo-Eccellente = 9/10
Reggio Calabria, 30 Ottobre 2013
IL DOCENTE
Prof. Pasquale Ocello
10
Scarica

program anno sc 2013 ogrammazione d classe iv n anno scolastico