PROGRAM OGRAMMAZIONE AZIONE DI D CLASSE IV N ANNO SCOLASTICO SC LASTICO 2013 2013-2014 INTRODUZIONE IL CONSIGLIO DI CLASSE, DOPO AVER ANALIZZATO LA SITUAZIONE DI PARTENZA, HA DEFINITO LA STRUTTURA DELLA PROGRAMMAZIONE DIDATTICO-EDUCATIVA DELLA CLASSE IV SEZ. N PER L’ANNO SCOLASTICO 2013 - 2014 IN COERENZA CON LE INDICAZIONI DEL COLLEGIO DEI DOCENTI E DEI DIPARTIMENTI DELLE VARIE DISCIPLINE. IL PRESENTE DOCUMENTO È STATO ELABORATO NELLA CONVINZIONE CHE LA SCUOLA DEBBA COSTANTEMENTE STIMOLARE E COINVOLGERE GLI ALLIEVI IN UN PROCESSO DI APPRENDIMENTO CHE, PER ESSERE EFFICACE, DEVE AVERLI COME PROTAGONISTI. IL CONSIGLIO DI CLASSE RIBADISCE IL CARATTERE MODULARE DELLA PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITÀ SCOLASTICHE AFFINCHÉ L’AZIONE DIDATTICA NON SI RIVELI MERA TRASMISSIONE E FRAZIONAMENTO DEI SAPERI, MA GIUNGA AD UNA VISIONE ORGANICA E UNITARIA DELLE CONOSCENZE PER ESSERE FUNZIONALE AGLI INTERESSI ED AI BISOGNI COGNITIVI DEGLI STUDENTI. IN QUESTO DOCUMENTO VIENE ESPLICITATO, MEDIANTE L’INDICAZIONE DI OBIETTIVI, CONTENUTI, METODOLOGIE, ATTIVITÀ CURRICULARI ED EXTRACURRICULARI, MODALITÀ E CRITERI DI VERIFICA E DI VALUTAZIONE, IL PROCESSO FORMATIVO CHE LA CLASSE COMPIRÀ AL FINE DI CONCRETIZZARE LA CRESCITA CULTURALE DEGLI ALLIEVI, PER PROMUOVERNE LE POTENZIALITÀ E RAGGIUNGERE COSÌ IL PIENO SUCCESSO FORMATIVO. ELENCO DELLE DISCIPLINE E DEI RISPETTIVI DOCENTI DISCIPLINE DOCENTI • Italiano e Latino Arillotta Filippo • Insegnamento Religione Cattolica Cosentino Angelica • Storia e Filosofia Canova Fiammetta • Matematica e Fisica Bagnato Maria • Lingua Inglese Comi Silvana • Educazione Fisica Ocello Pasquale • Scienze Cara Angela • Disegno e Storia dell’Arte Strano Domenica PRESENTAZIONE DELLA CLASSE LA CLASSE RISULTA COMPOSTA DA 24 ELEMENTI (TRA QUESTI DUE ALLIEVI INSERITI QUEST’ANNO). LA COMPOSIZIONE MOSTRA UN CARATTERE DI RELATIVA ETEROGENEITÀ RISPETTO AL POSSESSO DEI PREREQUISITI FONDAMENTALI, L’INTERESSE, LA PARTECIPAZIONE E L’IMPEGNO MANIFESTATI IN QUESTO PRIMO SCORCIO DELL' ANNO. MOLTI ALUNNI MOSTRANO ANCORA CARENZE NELL’ESPOSIZIONE ORALE A CAUSA DEL POSSESSO DI UN LESSICO PIUTTOSTO POVERO E DI DIFFICOLTÀ NELL’ORGANIZZAZIONE ORGANICA DEI CONTENUTI. INFATTI LA COSTRUZIONE SINTATTICA DEL DISCORSO SI MOSTRA INCERTA E NON SEMPRE APPROPRIATA E NON SEMPRE ADEGUATE APPAIONO LE CAPACITÀ DI ANALISI E SINTESI. TUTTO CIÒ COSTITUISCE IL RISULTATO DI UN’APPLICAZIONE PIUTTOSTO SUPERFICIALE ALLO STUDIO, DOVUTA ALLA MANCANZA DI UN METODO SISTEMATICO ED EFFICACE E AL RIFIUTO AD ASSUMERE UNA NECESSARIA DISCIPLINA DELL’IMPEGNO SCOLASTICO. SOLO ALCUNI ALLIEVI MOSTRANO AL MOMENTO UN ATTEGGIAMENTO ADEGUATO ALL’INTERNO DELL’ATTIVITÀ DI INSEGNAMENTO - APPRENDIMENTO, SOPRATTUTTO RIGUARDO ALL’IMPEGNO PROFUSO NELLO STUDIO DOMESTICO. LA PROPOSTA DIDATTICA DEGLI INSEGNANTI, PERTANTO, SARÀ SOPRATTUTTO VOLTA A STIMOLARE L’INTERESSE E IL LIVELLO MOTIVAZIONALE DEGLI ALUNNI IN DIFFICOLTÀ, CONTINUANDO A SUPPORTARLI ATTRAVERSO INDICAZIONI DI ORDINE METODOLOGICO E UNA FREQUENTE VERIFICA DEL LAVORO CONDOTTO A CASA. I DOCENTI, INOLTRE, SI PROPONGONO DI SVILUPPARE E/O POTENZIARE LE CAPACITÀ LOGICHE DEGLI ALUNNI, DI FARE ACQUISIRE LORO UN ATTEGGIAMENTO POSITIVO NEI CONFRONTI DEL SAPERE E DI TRASMETTERE LORO L’AMORE PER LA CONOSCENZA, VALORIZZANDO UNA PRATICA DI INSEGNAMENTO DI TIPO ESPERIENZIALE, CHE CONSENTA LORO DI COGLIERE COSTANTEMENTE IL VALORE FORMATIVO DELLE PROBLEMATICHE E DELLE TEMATICHE PROPOSTE, IN STRETTA CORRELAZIONE CON LE LORO ESIGENZE DI CRESCITA UMANA E CULTURALE. INOLTRE QUEI PROFESSORI CHE CONOSCONO GLI ALUNNI ORMAI DA ANNI LAMENTANO UNA SCARSA COLLABORAZIONE DELLE FAMIGLIE, CHE TENDONO SEMPRE A DIFENDERE L’OPERATO DEI RAGAZZI, INVECE DI CERCARE UNA LINEA D’AZIONE COMUNE CON I DOCENTI LAVORANDO CON LORO IN SINERGIA. SARÀ CURA DI TUTTO IL CONSIGLIO, PERTANTO, STIMOLARE LE FAMIGLIE AD UNA MAGGIORE COLLABORAZIONE, INFORMANDOLE TEMPESTIVAMENTE SUI RISULTATI DELLE VERIFICHE. LA PARTECIPAZIONE AL DIALOGO EDUCATIVO È COMPLESSIVAMENTE POSITIVA PER LA MAGGIOR PARTE DELLA CLASSE E CIÒ FA BEN SPERARE PER IL CONSEGUIMENTO DEGLI OBIETTIVI TRASVERSALI E DISCIPLINARI PROGRAMMATI. LE RELAZIONI INTERPERSONALI ALL’INTERNO DELLA CLASSE APPAIONO COMPLESSIVAMENTE SODDISFACENTI, PUR SE QUALCHE ELEMENTO APPARE A VOLTE MENO COINVOLTO. IL RAPPORTO CON I DOCENTI È ABBASTANZA SCHIETTO ED IMMEDIATO, CON DISPONIBILITÀ AL DIALOGO. OBIETTIVI EDUCATIVI E FORMATIVI IL CONSIGLIO FISSA GLI OBIETTIVI TRASVERSALI DA RAGGIUNGERE A FINE ANNO SCOLASTICO DISTINGUENDOLI IN: • OBIETTIVI COGNITIVI: ACQUISIRE UN ADEGUATO METODO DI STUDIO; COMPRENDERE TESTI SCRITTI E ORALI; APPLICARE PRINCIPI E REGOLE; RIASSUMERE TESTI E INDIVIDUARNE I PUNTI FONDAMENTALI; STABILIRE RAPPORTI DI CAUSA ED EFFETTO; PRENDERE APPUNTI; RACCOGLIERE E CLASSIFICARE DATI; RELAZIONARE SU INTERVENTI, ATTIVITÀ, AVVENIMENTI; INDIVIDUARE SEQUENZE LOGICHE; COLLEGARE ARGOMENTI DELLA STESSA DISCIPLINA O DI DISCIPLINE DIVERSE E COGLIERNE LE RELAZIONI E I NESSI SEMPLICI; INTERPRETARE FATTI E FENOMENI ED ESPRIMERE GIUDIZI PERSONALI; ESPRIMERSI IN MODO CHIARO E CORRETTO UTILIZZANDO IL LESSICO SPECIFICO DELLE VARIE DISCIPLINE; INTERVENIRE CON PERTINENZA. • OBIETTIVI COMPORTAMENTALI: PORSI IN RELAZIONE IN MODO CORRETTO CON INSEGNANTI E COMPAGNI; SAPERSI INSERIRE NEL LAVORO DI GRUPPO; ACCETTARE PUNTI DI VISTA DIVERSI DAI PROPRI; ADATTARSI A SITUAZIONI NUOVE; ESSERE FLESSIBILI NELL’AFFRONTARE PROBLEMI NUOVI; ATTIVARE PERCORSI DI AUTO - APPRENDIMENTO; RISPETTARE L’AMBIENTE SCOLASTICO. • OBIETTIVI FORMATIVI: Produrre un insegnamento atto a superare le difficoltà degli allievi, attivando una didattica finalizzata ai bisogni dell’alunno, al sostegno, a forme di recupero in classe od istituzionalizzato; SUSCITARE INTERESSE E AUTONOMIA DI LAVORO AL FINE DI ACQUISIRE UN METODO DI STUDIO EFFICACE DAL PUNTO DI VISTA COGNITIVO E OPERATIVO EVITANDO APPRENDIMENTI PREVALENTEMENTE MNEMONICI; INCENTIVARE GLI INTERESSI, LE MOTIVAZIONI E LE INCLINAZIONI, FINALIZZANDOLE AD UN POSSESSO DI ABILITÀ, CONOSCENZE, COMPETENZE, CAPACITÀ PROPRIE DI UNA SCUOLA CHE SA STARE AL PASSO DELL’OGGI STORICO, CHE CAMBIA IN MODO ACCELERATO; RAFFORZARE IL GUSTO PER LA RICERCA E PER IL SAPERE, SFRUTTANDO LE OPPORTUNITÀ OFFERTE TANTO DALL’AMBITO DELLE DISCIPLINE DELL’AREA UMANISTICA, QUANTO DA QUELLE DELL’AREA SCIENTIFICA; FORMAZIONE DI UNA MENTALITÀ SCIENTIFICA RIGOROSA, ATTRAVERSO L’ATTITUDINE ALL’OSSERVAZIONE, ALLA RICERCA, ALLA DISPOSIZIONE A VERIFICARE ED EVENTUALMENTE CORREGGERE I RISULTATI RAGGIUNTI; INCENTIVARE LA FORMAZIONE DI UNA PREPARAZIONE, SIA UMANISTICA CHE SCIENTIFICA, CHE RENDA GLI ALUNNI CAPACI DI OPERARE SCELTE CONSAPEVOLI ED AUTONOME SULLA PROPRIA VITA E NELLA COLLETTIVITÀ LOCALE, NAZIONALE, EUROPEA. Nello specifico, tali obiettivi possono essere tradotti in termini di conoscenze, competenze e capacità nel seguente modo: CONOSCENZE COMPETENZE ABILITA’ L’allievo deve: L’allievo deve: L’allievo deve: Saper leggere i testi (e capire le Conoscere i nuclei Saper valutare; parole ed i concetti “chiave”), fondamentali delle discipline ed Saper autovalutarsi; analizzarli, contestualizzarli ed il loro statuto epistemologico; Saper progettare; interpretarli; Sapersi esprimere nei vari Saper essere originale Saper operare sintesi globali; linguaggi specifici in modo creativo. Saper utilizzare un metodo corretto. corretto e flessibile; Possedere un metodo di studio efficace sia dal punto di vista cognitivo che operativo; Saper usare approcci pluridisciplinari. e N.B.: GLI OBIETTIVI DIDATTICI DELLE SINGOLE DISCIPLINE SONO RIPORTATI NEI PIANI DI LAVORO DEI RISPETTIVI DOCENTI. OBIETTIVI GENERALI DELL’INDIRIZZO DI STUDI IL LICEO SCIENTIFICO “LEONARDO DA VINCI” DI REGGIO CALABRIA HA UNA SUA CONNOTAZIONE PRECISA PER IL RIGORE E LA METODOLOGIA SCIENTIFICI APPLICATI IN OGNI ATTIVITÀ DEL SUO OPERARE, NEL RISPETTO DELLA CENTRALITÀ DELL’UOMO E DEI CONSEGUENTI OBIETTIVI FORMATIVI CULTURALI IMPRESCINDIBILI. A TAL FINE GARANTISCE UN RAPPORTO EQUILIBRATO TRA LA SOSTANZIALE VALIDITÀ DELL’IMPIANTO DIDATTICO TRADIZIONALE E LA GRADUALE APERTURA A QUELLA INNOVAZIONE DEI SAPERI, DELLE METODOLOGIE, DEGLI STRUMENTI, CHE GLI CONSENTONO DI RISPONDERE ALLE ISTANZE DI UN MONDO REALE IN CONTINUA E RAPIDA TRASFORMAZIONE. PERTANTO VIENE PERSEGUITA LA SEGUENTE FINALITÀ GENERALE: FORMAZIONE ARMONIOSA DI SOGGETTI PRONTI AD INSERIRSI NEL TESSUTO CONNETTIVO SOCIALE, CHE SIANO IN GRADO DI PROPORRE IN ESSO TRASFORMAZIONI VOLTE AL MIGLIORAMENTO, NEL RISPETTO DEMOCRATICO DELLA DIVERSITÀ E NELL'ATTIVA TUTELA CULTURALE DEL PROPRIO AMBIENTE, CONSAPEVOLI DELLA PROPRIA STORIA E DI QUELLA ALTRUI, CAPACI DI VIVERE AUTENTICAMENTE IL LORO TEMPO IN MODO CRITICO, CREATIVO E RESPONSABILE. ALLA LUCE DI CIÒ, GLI OBIETTIVI GENERALI DELL’INDIRIZZO DI STUDI POSSONO ESSERE COSÌ SINTETIZZATI: (AREA UMANISTICA) 1. SAPERE ANALIZZARE ED INTERPRETARE I TESTI IN PROSPETTIVA STORICA, LETTERARIA, ARTISTICA. 2. SAPERE COLLOCARE I DIVERSI ELEMENTI DELLA NOSTRA CIVILTÀ ALL’INTERNO DEL LORO CONTESTO STORICO. 3. SAPERE OPERARE CONFRONTI TRA AUTORI ED OPERE DIVERSE MOTIVANDOLI IN MODO COERENTE. 4. SAPERE UTILIZZARE VARI LINGUAGGI. 5. POSSEDERE SOLIDE CONOSCENZE. 6. CONSOLIDARE I PROCESSI LOGICI DI ANALISI E SINTESI. 7. UTILIZZARE UN VALIDO METODO DI STUDIO. (AREA SCIENTIFICA) 1. SAPER AFFRONTARE AUTONOMAMENTE E CRITICAMENTE SITUAZIONI PROBLEMATICHE DI VARIA NATURA, SCEGLIENDO IN MODO FLESSIBILE E PERSONALIZZATO LE STRATEGIE DI APPROCCIO. 2. ACQUISIRE IL METODO SCIENTIFICO COME METODO DI LAVORO. 3. SAPERE ANALIZZARE LA DINAMICA TRA SCIENZA-UOMO-AMBIENTE. 4. SAPERE COLLOCARE STORICAMENTE LE CONOSCENZE SCIENTIFICHE. 5. POSSEDERE SOLIDE CONOSCENZE. 6. CONSOLIDARE I PROCESSI LOGICI DI ANALISI E SINTESI. 7. UTILIZZARE UN VALIDO METODO DI STUDIO. OBIETTIVI TRASVERSALI 1. CONOSCENZA DI DATI E DI FATTI. 2. FORMULAZIONE DI CONCETTI GENERALI ANCHE ASTRATTI ATTRAVERSO PROCEDURE DI FORMALIZZAZIONE. 3. POTENZIAMENTO DELLA CAPACITÀ DI CLASSIFICARE, DESCRIVERE, ASSIMILARE, SCHEMATIZZARE, RIELABORARE E CONFRONTARE. 4. PROMOZIONE DELLO SPIRITO DI RICERCA DELLA MENTALITÀ SCIENTIFICO-MATEMATICA, DELLA SENSIBILITÀ AI VALORI ETICO-LETTERARI, ETICO-RELIGIOSI, ARTISTICI ED ANTROPOLOGICI 5. PADRONANZA DELLE STRUTTURE LOGICO-LINGUISTICHE. 6. POTENZIAMENTO DEL GUSTO DELLA LETTURA DIRETTA E COMPRENSIONE DEI TESTI. 8. CAPACITÀ DI COGLIERE LE INTERAZIONI DEI VARI SAPERI. RISULTATI DI APPRENDIMENTO COMUNI A TUTTI I PERCORSI LICEALI INOLTRE, SULLA BASE DELLE LINEE GUIDA EUROPEE E TENENDO CONTO DEGLI OBIETTIVI DI CITTADINANZA E COSTITUZIONE PER TUTTI I LICEI, IL CONSIGLIO DI CLASSE IN QUESTO TRIENNIO LAVORERÀ AFFINCHÉ, A CONCLUSIONE DEL PERCORSO EDUCATIVO – DIDATTICO OGNI STUDENTE DOVRÀ: AREA METODOLOGICA COMPETENZE CHIAVE COMPETENZE CITTADINANZA CHIAVE EUROPEE AVER ACQUISITO UN METODO DI STUDIO AUTONOMO E FLESSIBILE, CHE CONSENTA DI CONDURRE RICERCHE ED APPROFONDIMENTI PERSONALI E DI CONTINUARE IN MODO EFFICACE I SUCCESSIVI STUDI SUPERIORI, NATURALE PROSECUZIONE DEI PERCORSI LICEALI, E DI POTERSI AGGIORNARE LUNGO L’INTERO ARCO DELLA PROPRIA VITA. ESSERE CONSAPEVOLI DELLA DIVERSITÀ DEI METODI UTILIZZATI DAI VARI AMBITI DISCIPLINARI ED ESSERE IN GRADO DI VALUTARE I CRITERI DI AFFIDABILITÀ DEI RISULTATI IN ESSI RAGGIUNTI. SAPER COMPIERE LE NECESSARIE INTERCONNESSIONI TRA I METODI E I CONTENUTI DELLE SINGOLE DISCIPLINE. AREA LOGICO - ARGOMENTATIVA 1. 6. 7. 1. 6. 7. 1. 6. 7. COMUNICAZIONE NELLA MADRELINGUA COMPETENZA DIGITALE IMPARARE AD IMPARARE 1. IMPARARE AD IMPARARE COMUNICAZIONE NELLA MADRELINGUA COMPETENZA DIGITALE IMPARARE AD IMPARARE 1. IMPARARE AD IMPARARE COMUNICAZIONE NELLA MADRELINGUA COMPETENZA DIGITALE IMPARARE AD IMPARARE 1. IMPARARE AD IMPARARE COMPETENZE CHIAVE COMPETENZE CITTADINANZA CHIAVE EUROPEE SAPER SOSTENERE UNA PROPRIA TESI E SAPER ASCOLTARE E VALUTARE CRITICAMENTE LE ARGOMENTAZIONI ALTRUI. 1.COMUNICAZIONE MADRELINGUA NELLA 3.COMUNICARE 4.COMPETENZA DIGITALE 5.AGIRE IN MODO AUTONOMO E RESPONSABILE 5.IMPARARE AD IMPARARE 6.COMPETENZE CRITICHE ESSERE CONSAPEVOLI DELLA DIVERSITÀ DEI METODI UTILIZZATI DAI VARI AMBITI DISCIPLINARI ED ESSERE IN GRADO DI VALUTARE I CRITERI DI AFFIDABILITÀ DEI 1.IMPARARE AD IMPARARE SOCIALI 1.COMUNICAZIONE MADRELINGUA 4.COMPETENZA DIGITALE E NELLA 1.IMPARARE AD IMPARARE 6.RISOLVERE PROBLEMI RISULTATI IN ESSI RAGGIUNTI. 5.IMPARARE AD IMPARARE SAPER COMPIERE LE NECESSARIE INTERCONNESSIONI TRA I METODI E I CONTENUTI DELLE SINGOLE DISCIPLINE. 1.COMUNICAZIONE MADRELINGUA NELLA 3.COMUNICARE 4.COMPETENZA DIGITALE 5.IMPARARE AD IMPARARE AREA LINGUISTICA E COMUNICATIVA 1.IMPARARE AD IMPARARE 8.ACQUISIRE ED INTERPRETARE L’INFORMAZIONE COMPETENZE CHIAVE COMPETENZE CITTADINANZA CHIAVE EUROPEE PADRONEGGIARE PIENAMENTE LA LINGUA ITALIANA E IN PARTICOLARE: 1.COMUNICAZIONE MADRELINGUA - DOMINARE LA SCRITTURA IN TUTTI I SUOI ASPETTI, DA QUELLI ELEMENTARI (ORTOGRAFIA E MORFOLOGIA) A QUELLI PIÙ AVANZATI (SINTASSI COMPLESSA, PRECISIONE E RICCHEZZA DEL LESSICO, ANCHE LETTERARIO E SPECIALISTICO), MODULANDO TALI COMPETENZE A SECONDA DEI DIVERSI CONTESTI E SCOPI COMUNICATIVI. 4.COMPETENZA DIGITALE - SAPER LEGGERE E COMPRENDERE TESTI COMPLESSI DI DIVERSA NATURA, COGLIENDO LE IMPLICAZIONI E E LE SFUMATURE PROPRIE DI CIASCUNO DI ESSI, IN RAPPORTO CON LA TIPOLOGIA E IL RELATIVO CONTESTO STORICO E CULTURALE 1.COMUNICAZIONE MADRELINGUA - CURARE L’ESPOSIZIONE ORALE E SAPERLA ADEGUARE AI DIVERSI CONTESTI 2.COMUNICAZIONE LINGUE STRANIERE NELLA 1.IMPARARE AD IMPARARE 5.IMPARARE AD IMPARARE NELLA 1.IMPARARE AD IMPARARE 3.COMUNICARE 4.COMPETENZA DIGITALE 5.IMPARARE AD IMPARARE NELLE 8. ACQUISIRE ED INTERPRETARE L’INFORMAZIONE 1.IMPARARE AD IMPARARE 3.COMUNICARE 4.COMPETENZA DIGITALE 5.IMPARARE AD IMPARARE AVER ACQUISITO IN UNA LINGUA MODERNA, STRUTTURE, MODALITÀ E COMPETENZE COMUNICATIVE CORRISPONDENTI ALMENO AL LIVELLO B2 DEL QUADRO COMUNE EUROPEO DI RIFERIMENTO 2. COMUNICAZIONE LINGUE STRANIERE NELLE 4.COMPETENZA DIGITALE 5.IMPARARE AD IMPARARE 1.IMPARARE AD IMPARARE 3.COMUNICARE SAPER RICONOSCERE I MOLTEPLICI RAPPORTI E STABILIRE RAFFRONTI TRA LA LINGUA ITALIANA E ALTRE LINGUE MODERNE ED ANTICHE 1.COMUNICAZIONE MADRELINGUA NELLA 2. COMUNICAZIONE LINGUE STRANIERE NELLE 1.IMPARARE AD IMPARARE 3.COMUNICARE 4.COMPETENZA DIGITALE 5.IMPARARE AD IMPARARE SAPER UTILIZZARE LE TECNOLOGIE DELL’INFORMAZIONE E DELLA COMUNICAZIONE PER STUDIARE, FAR RICERCA, COMUNICARE 1.COMUNICAZIONE MADRELINGUA NELLA 2. COMUNICAZIONE LINGUE STRANIERE NELLE 1.IMPARARE AD IMPARARE 3.COMUNICARE 4.COMPETENZA DIGITALE 5.IMPARARE AD IMPARARE AREA STORICO - UMANISTICA COMPETENZE CHIAVE COMPETENZE CITTADINANZA CHIAVE EUROPEE CONOSCERE I PRESUPPOSTI CULTURALI E LA NATURA DELLE ISTITUZIONI POLITICHE, GIURIDICHE, SOCIALI ED ECONOMICHE, CON PARTICOLARE RIFERIMENTO ALL’ITALIA E ALL’EUROPA, E COMPRENDERE I DIRITTI E I DOVERI CHE CARATTERIZZANO L’ESSERE CITTADINI; 1.COMUNICAZIONE MADRELINGUA CONOSCERE CON RIFERIMENTO AGLI AVVENIMENTI, AI CONTESTI GEOGRAFICI E AI PERSONAGGI PIÙ IMPORTANTI, LA STORIA D’ITALIA INSERITA NEL CONTESTO EUROPEO ED INTERNAZIONALE, DALL’ANTICHITÀ AI GIORNI NOSTRI; 1.COMUNICAZIONE MADRELINGUA NELLA 8. ACQUISIRE ED INTERPRETARE L’INFORMAZIONE 4.COMPETENZA DIGITALE 5.IMPARARE AD IMPARARE 6.COMPETENZE CIVICHE SOCIALI E NELLA 1.IMPARARE AD IMPARARE 4.COMPETENZA DIGITALE 5.IMPARARE AD IMPARARE 6.COMPETENZE CIVICHE SOCIALI 8.CONSAPEVOLEZZA ESPRESSIONE CULTURALE UTILIZZARE METODI (PROSPETTIVA SPAZIALE, RELAZIONI UOMO-AMBIENTE, SINTESI REGIONALE), CONCETTI (TERRITORIO, 1.IMPARARE AD IMPARARE 1.COMUNICAZIONE MADRELINGUA E ED NELLA 1.IMPARARE AD IMPARARE 7.INDIVIDUARE COLLEGAMENTI REGIONE, LOCALIZZAZIONE, SCALA, DIFFUSIONE SPAZIALE, MOBILITÀ, RELAZIONE, SENSO DEL LUOGO…) E STRUMENTI (CARTE GEOGRAFICHE, SISTEMI INFORMATICI GEOGRAFICI, IMMAGINI, DATI STATISTICI, FONTI SOGGETTIVE) DELLA GEOGRAFIA PER LA LETTURA DEI PROCESSI STORICI E PER L’ANALISI DELLA SOCIETÀ CONTEMPORANEA. 4.COMPETENZA DIGITALE E RELAZIONI 5.IMPARARE AD IMPARARE 8.ACQUISIRE ED INTERPRETARE L’INFORMAZIONE CONOSCERE GLI ASPETTI FONDAMENTALI DELLA CULTURA E DELLA TRADIZIONE LETTERARIA, ARTISTICA, FILOSOFICA, RELIGIOSA ITALIANA ED EUROPEA ATTRAVERSO LO STUDIO DELLE OPERE, DEGLI AUTORI E DELLE CORRENTI DI PENSIERO PIÙ SIGNIFICATIVI E ACQUISIRE GLI STRUMENTI NECESSARI PER CONFRONTARLI CON ALTRE TRADIZIONI E CULTURE. 1.COMUNICAZIONE MADRELINGUA ESSERE CONSAPEVOLI DEL SIGNIFICATO CULTURALE DEL PATRIMONIO ARCHEOLOGICO, ARCHITETTONICO E ARTISTICO ITALIANO, DELLA SUA IMPORTANZA COME FONDAMENTALE RISORSA ECONOMICA, DELLA NECESSITÀ DI PRESERVALO ATTRAVERSO GLI STRUMENTI DI TUTELA E DELLA CONSERVAZIONE; 1.COMUNICAZIONE MADRELINGUA 6.COMPETENZE CIVICHE SOCIALI NELLA 1.IMPARARE AD IMPARARE 3.COMUNICARE 4.COMPETENZA DIGITALE 7.INDIVIDUARE COLLEGAMENTI E RELAZIONI 5.IMPARARE AD IMPARARE 8.CONSAPEVOLEZZA ESPRESSIONE CULTURALE ED NELLA 8.ACQUISIRE ED INTERPRETARE L’INFORMAZIONE 1.IMPARARE AD IMPARARE 4.COMPETENZA DIGITALE 5.IMPARARE AD IMPARARE 7.SPIRITO DI INIZIATIVA IMPRENDITORIALITÀ 8.CONSAPEVOLEZZA ESPRESSIONE CULTURALE COLLOCARE IL PENSIERO SCIENTIFICO, LA STORIA DELLE SUE SCOPERTE E LO SVILUPPO DELLE INVENZIONI TECNOLOGICHE NELL’AMBITO PIÙ VASTO DELLA STORIA DELLE IDEE; E 1.COMUNICAZIONE MADRELINGUA E ED NELLA 3.COMPETENZA MATEMATICA E COMPETENZE DI BASE IN SCIENZA E TECNOLOGIA 1.IMPARARE AD IMPARARE 7.INDIVIDUARE COLLEGAMENTI E RELAZIONI 8.ACQUISIRE ED INTERPRETARE L’INFORMAZIONE 4.COMPETENZA DIGITALE 5.IMPARARE AD IMPARARE SAPER FRUIRE DELLE ESPRESSIONI CREATIVE DELLE ARTI E DEI MEZZI ESPRESSIVI, COMPRESI LO SPETTACOLO, LA MUSICA, LE ARTI VISIVE; 1.COMUNICAZIONE MADRELINGUA 4.COMPETENZA DIGITALE 8.CONSAPEVOLEZZA ED ESPRESSIONE CULTURALE NELLA 1.IMPARARE AD IMPARARE CONOSCERE GLI ELEMENTI ESSENZIALI E DISTINTIVI DELLA CULTURA E DELLA CIVILTÀ DEI PAESI DI CUI SI STUDIANO LE LINGUE. 1.COMUNICAZIONE MADRELINGUA NELLA 1. IMPARARE AD IMPARARE 2.COMUNICAZIONE LINGUE STRANIERE NELLE 4. COLLABORARE PARTECIPARE 4.COMPETENZA DIGITALE 5.IMPARARE AD IMPARARE 6. COMPETENZE CIVICHE AREA SCIENTIFICA, MATEMATICA E SOCIALI E COMPETENZE CHIAVE COMPETENZE TECNOLOGICA CITTADINANZA CHIAVE EUROPEE COMPRENDERE IL LINGUAGGI FORMALE DELLA MATEMATICA, SAPER UTILIZZARE LE PROCEDURE TIPICHE DEL PENSIERO MATEMATICO, CONOSCERE I CONTENUTI FONDAMENTALI DELLE TEORIE CHE SONO ALLA BASE DELLA DESCRIZIONE MATEMATICA DELLA REALTÀ 1.COMUNICAZIONE MADRELINGUA NELLA 1.IMPARARE AD IMPARARE 6.RISOLVERE PROBLEMI 3.COMPETENZA MATEMATICA E COMPETENZE DI BASE IN SCIENZA E TECNOLOGIA 4.COMPETENZA DIGITALE 5.IMPARARE AD IMPARARE POSSEDERE I CONTENUTI FONDAMENTALI DELLE SCIENZE FISICHE E DELLE SCIENZE NATURALI (CHIMICA, BIOLOGIA, SCIENZE DELLA TERRA, ASTRONOMIA), PADRONEGGIANDONE LE PROCEDURE E I METODI DI INDAGINE PROPRI, ANCHE PER POTERSI ORIENTARE NEL CAMPO DELLE SCIENZE APPLICATE; 1.COMUNICAZIONE MADRELINGUA NELLA 1.IMPARARE AD IMPARARE 2.PROGETTARE 3.COMPETENZA MATEMATICA E COMPETENZE DI BASE IN SCIENZA E TECNOLOGIA 4.COMPETENZA DIGITALE 5.IMPARARE AD IMPARARE ESSERE IN GRADO DI UTILIZZARE CRITICAMENTE STRUMENTI INFORMATICI E TELEMATICI NELLE ATTIVITÀ DI STUDIO E DI APPROFONDIMENTO; COMPRENDERE LA VALENZA METODOLOGICA DELL’INFORMATICA NELLA FORMALIZZAZIONE E MODELLIZZAZIONE DEI PROCESSI COMPLESSI E NELL’INDIVIDUAZIONE DI PROCEDIMENTI RISOLUTIVI. 1.COMUNICAZIONE MADRELINGUA NELLA 1.IMPARARE AD IMPARARE 2.PROGETTARE 4.COMPETENZA DIGITALE 6.RISOLVERE PROBLEMI 5.IMPARARE AD IMPARARE E E, IN PARTICOLAR MODO, SULLA BASE DELLE LINEE GUIDA EUROPEE E TENENDO CONTO DEGLI OBIETTIVI DI CITTADINANZA E COSTITUZIONE PER TUTTI LICEI SCIENTIFICI, IL CONSIGLIO DI CLASSE IN QUESTO TRIENNIO LAVORERÀ AFFINCHÉ, A CONCLUSIONE DEL PERCORSO EDUCATIVO – DIDATTICO OGNI STUDENTE DOVRÀ: RISULTATI DI APPRENDIMENTO COMPETENZE CHIAVE COMPETENZE CITTADINANZA CHIAVE EUROPEE AVER ACQUISITO UNA FORMAZIONE CULTURALE EQUILIBRATA NEI DUE VERSANTI LINGUISTICO-STORICO-FILOSOFICO E SCIENTIFICO; COMPRENDERE I NODI FONDAMENTALI DELLO SVILUPPO DEL PENSIERO, ANCHE IN DIMENSIONE STORICA, E I NESSI TRA I METODI DI CONOSCENZA PROPRI DELLA MATEMATICA E DELLE SCIENZE SPERIMENTALI E QUELLI PROPRI DELL’INDAGINE DI TIPO UMANISTICO; 3.COMPETENZA MATEMATICA E COMPETENZE DI BASE IN SCIENZA E TECNOLOGIA SAPER COGLIERE I RAPPORTI TRA IL PENSIERO SCIENTIFICO E LA RIFLESSIONE FILOSOFICA; 3.COMPETENZA MATEMATICA E COMPETENZE DI BASE IN SCIENZA E TECNOLOGIA 5.IMPARARE AD IMPARARE 8.CONSAPEVOLEZZA ESPRESSIONE CULTURALE 7.INDIVIDUARE COLLEGAMENTI E RELAZIONI 8.ACQUISIRE ED INTERPRETARE L’INFORMAZIONE ED 7.INDIVIDUARE COLLEGAMENTI E RELAZIONI 5.IMPARARE AD IMPARARE 8.CONSAPEVOLEZZA ESPRESSIONE CULTURALE ED COMPRENDERE LE STRUTTURE PORTANTI DEI PROCEDIMENTI ARGOMENTATIVI E DIMOSTRATIVI DELLA MATEMATICA, ANCHE ATTRAVERSO LA PADRONANZA DEL LINGUAGGIO STORICO – FORMALE; USARLE IN PARTICOLARE NELL’INDIVIDUARE E RISOLVERE PROBLEMI DI VARIA NATURA; 1.COMUNICAZIONE MADRELINGUA NELLA SAPER UTILIZZARE STRUMENTI DI CALCOLO E DI RAPPRESENTAZIONE PER LA MODELLIZZAZIONE E LA RISOLUZIONE DI PROBLEMI; 3.COMPETENZA MATEMATICA E COMPETENZE DI BASE IN SCIENZA E TECNOLOGIA 3.COMUNICARE AVER RAGGIUNTO UNA CONOSCENZA SICURA DEI CONTENUTI FONDAMENTALI DELLE SCIENZE FISICHE E NATURALI (CHIMICA, BIOLOGIA, SCIENZE DELLA TERRA, 5.IMPARARE AD IMPARARE 1.IMPARARE AD IMPARARE 6.RISOLVERE PROBLEMI 7.INDIVIDUARE COLLEGAMENTI E RELAZIONI 8.ACQUISIRE ED INTERPRETARE L’INFORMAZIONE 6.RISOLVERE PROBLEMI 3.COMUNICARE ASTRONOMIA) E, ANCHE ATTRAVERSO L’USO SISTEMATICO DEL LABORATORIO, UNA PADRONANZA DI LINGUAGGI SPECIFICI E DEI METODI DI INDAGINE PROPRI DELLE SCIENZE SPERIMENTALI ESSERE CONSAPEVOLI DELLE RAGIONI CHE HANNO PRODOTTO LO SVILUPPO SCIENTIFICO E TECNOLOGICO NEL TEMPO, IN RELAZIONE AI BISOGNI ED ALLE DOMANDE DI CONOSCENZA DEI DIVERSI CONTESTI, CON ATTENZIONE CRITICA ALLE DIMENSIONI TECNICO – APPLICATIVE ED ETICHE DELLE CONQUISTE SCIENTIFICHE, IN PARTICOLARE QUELLE PIÙ RECENTI; SAPER COGLIERE LA POTENZIALITÀ DELLE APPLICAZIONI DEI RISULTATI SCIENTIFICI NELLA VITA QUOTIDIANA. 6.RISOLVERE PROBLEMI 8.ACQUISIRE ED INTERPRETARE L’INFORMAZIONE 6. COMPETENZE SOCIALI E CIVICHE 3.COMUNICARE 7.INDIVIDUARE COLLEGAMENTI E RELAZIONI 8.CONSAPEVOLEZZA ED ESPRESSIONE CULTURALE 8.ACQUISIRE ED INTERPRETARE L’INFORMAZIONE 6. COMPETENZE SOCIALI E CIVICHE 7.SPIRITO DI INIZIATIVA IMPRENDITORIALITÀ. 8.ACQUISIRE ED INTERPRETARE L’INFORMAZIONE E OBIETTIVI DISCIPLINARI E CONTENUTI PER TALE VOCE SI FA RIFERIMENTO ALLE PROGRAMMAZIONI DISCIPLINARI PRESENTATE DAI SINGOLI DOCENTI. METODOLOGIE IL CONSIGLIO DELLA IV SEZ. N SOTTOLINEA L’IMPORTANZA DI UNA METODOLOGIA AGGIORNATA, CHE METTA IN PRIMO PIANO I BISOGNI DELL’ALLIEVO E RENDA EFFICACE IL RAPPORTO INSEGNAMENTO-APPRENDIMENTO E, PERTANTO, CONSIDERA FONDAMENTALE IL COINVOLGIMENTO DEGLI ALLIEVI IN TUTTE LE FASI DELL’ATTIVITÀ DIDATTICA. TUTTI I DOCENTI CONCORDANO SULLA NECESSITÀ DI RENDERE I PROGRAMMI CURRICOLARI IL PIÙ POSSIBILE ESSENZIALI, DOPO AVER INDIVIDUATO I NUCLEI TEMATICI PIÙ SIGNIFICATIVI. I DIVERSI ARGOMENTI SARANNO TRATTATI CON GRADUALITÀ, PROCEDENDO DAI CONCETTI PIÙ SEMPLICI VERSO QUELLI PIÙ COMPLESSI, PER FACILITARE LA COMPRENSIONE DELLA DISCIPLINA IN TUTTA LA SUA PROBLEMATICA. PER FACILITARE L’APPRENDIMENTO SI FARÀ USO DELLE LEZIONI FRONTALI, INTERATTIVE, DELLA DISCUSSIONE DIALOGICA GUIDATA, DELLA FORMULAZIONE DI GRAFICI E DI MAPPE CONCETTUALI E DEGLI AUDIOVISIVI. SI PROCEDERÀ ALL’ANALISI DEI TESTI PIÙ SIGNIFICATIVI IN RELAZIONE AGLI OBIETTIVI E SI EFFETTUERANNO ESERCITAZIONI ATTRAVERSO QUESTIONARI, TRATTAZIONE SINTETICA DI ARGOMENTI, PROVE SEMISTRUTTURATE. TUTTI GLI ALUNNI SONO MESSI AL CORRENTE DEL PROGRAMMA DA SVOLGERE E PRIMA DELL’INIZIO DI UNA NUOVA UNITÀ DI APPRENDIMENTO, E DI CIASCUNA UNITÀ DIDATTICA, ESSI SARANNO INFORMATI SUI CONTENUTI E SUGLI OBIETTIVI DA CONSEGUIRE, IN MODO DA SENTIRSI DIRETTAMENTE COINVOLTI NEL PROCESSO DI INSEGNAMENTO - APPRENDIMENTO E FOCALIZZARE LA PROPRIA ATTENZIONE E IL PROPRIO IMPEGNO. PUNTUALI INFORMAZIONI SARANNO FORNITE CIRCA GLI OBIETTIVI SPECIFICI, LE MODALITÀ E I CRITERI DI VALUTAZIONE DI CIASCUNA PROVA DI VERIFICA1. PER CONSENTIRE AGLI ALLIEVI DI ESSERE PROTAGONISTI DELLA LORO CRESCITA CULTURALE E NON DEI FRUITORI PASSIVI, SI ADOTTERANNO LE SEGUENTI STRATEGIE: LAVORO DI GRUPPO, CHE ABITUERÀ L’ALLIEVO ALLA SOCIALIZZAZIONE E ALLA COLLABORAZIONE; LAVORO DI RICERCA, INTESO SOPRATTUTTO COME ACQUISIZIONE PROGRESSIVA DI UN ADEGUATO METODO DI STUDIO; DIALOGO, DISCUSSIONE, DIBATTITO, DAPPRIMA GUIDATI, POI SEMPRE PIÙ LIBERI, CHE CONSENTIRANNO AI RAGAZZI DI ARRICCHIRE IL LESSICO E DI ABITUARSI AD ASCOLTARE GLI ALTRI, CONFRONTANDOSI, QUINDI CON L’ALTRUI PENSIERO, RIUSCENDO, SE NECESSARIO, A MODIFICARE IL PROPRIO; QUESTIONARI A RISPOSTA APERTA O CHIUSA ALLA FINE DI OGNI UNITÀ DIDATTICA; 1 Le valutazioni saranno tempestivamente comunicate agli allievi ed opportunamente motivate, con funzione formativa e in modo tale che mai il ragazzo possa perdere la fiducia nelle proprie possibilità di recupero. INTERROGAZIONI ORALI; LEZIONI FRONTALI; VISITE GUIDATE; INCONTRI CON ESPERTI; LAVORO INTERDISCIPLINARE SUL DISAGIO GIOVANILE; ESPERIENZE DI LABORATORIO; USO DELLA BIBLIOTECA DI ISTITUTO. MATERIALI E STRUMENTI DIDATTICI UTILIZZATI LIBRI DI TESTO; UTILIZZO DEI TESTI DELLA BIBLIOTECA DI ISTITUTO; UTILIZZO DI RIVISTE SPECIALIZZATE E DI OPERE DI CONSULTAZIONE GENERALI; USO DEI LABORATORI2; MATERIALE INFORMATICO. AREA DI PROGETTO LA CONSAPEVOLEZZA DELLA PLURIDIMENSIONALITÀ DELLA PERSONA INDUCE CHE SI REALIZZI UN’OPERA EDUCATIVA TALE CHE OGNI ALLIEVO DIVENTI SOGGETTO ATTIVO DEL PROCESSO DI INSEGNAMENTO-APPRENDIMENTO IN MODO CHE LA SCOPERTA DEI CONTENUTI DEL SAPERE AVVENGA ATTRAVERSO UN LAVORO PERSONALE CHE GARANTISCA: - LO SVILUPPO DELLA CAPACITÀ DI AGIRE, FARE, PRENDERE DECISIONI, PROGETTARE E SCEGLIERE IN MODO EFFICACE IL PROPRIO FUTURO; - L’AFFERMARSI DI UNA METODOLOGIA DI RICERCA-COSTRUZIONE DELLA CULTURA NELLA PROSPETTIVA ATTUALE E, A MAGGIOR RAGIONE FUTURA, CHE LA CONDIZIONE UMANA NON PUÒ CHE PREVEDERE UN PROCESSO EDUCATIVO PERMANENTE CHE PREPARI L’UOMO AL PERENNE MUTAMENTO DELLE RELAZIONI ED ALLA CONQUISTA DI UNA CAPACITÀ DI CONTROLLO DELLA TECNOLOGIA. 2 per l’insegnamento della Fisica si farà uso del laboratorio di Fisica, del laboratorio di audiovisivi e del laboratorio multimediale. ATTIVITA’ INTEGRATIVE LA PARTECIPAZIONE DEGLI ALLIEVI ALLE ATTIVITÀ EXTRACURRICOLARI E ALLE ALTRE INIZIATIVE ORGANIZZATE NELL’AMBITO DEL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA DEL LICEO SARÀ SOSTENUTA E FAVORITA DAL CONSIGLIO DI CLASSE, PERCHÉ VIENE CONSIDERATA OCCASIONE IMPORTANTE PER IL PIENO SVILUPPO DELLA PERSONALITÀ DEGLI ALLIEVI, PER LA VALORIZZAZIONE DELLE LORO POTENZIALITÀ E PER LA SCOPERTA DI SPECIFICHE VOCAZIONI. VENGONO PERTANTO INDIVIDUATE DAL CONSIGLIO LE SEGUENTI ATTIVITÀ INTEGRATIVE: SPECIFICHE VOCAZIONI. VENGONO PERTANTO INDIVIDUATE DAL CONSIGLIO LE SEGUENTI ATTIVITÀ EXTRACURRICOLARI: PARTECIPAZIONE AL PROGETTO D’INGLESE PER LA CERTIFICAZIONE FIRST; STAGE PER L’APPROFONDIMENTO DELLA LINGUA INGLESE; CAMPIONATI SPORTIVI STUDENTESCHI; OLIMPIADI DELLA MATEMATICA; OLIMPIADI DI ASTRONOMIA; OLIMPIADI DI FISICA; OLIMPIADI DI BIOLOGIA; OLIMPIADI DI CHIMICA; OLIMPIADI DI ASTRONOMIA; ADESIONE A TUTTE LE ATTIVITÀ PREVISTE NEL PROGETTO DI EDUCAZIONE ALLA SALUTE; TUTTE LE EVENTUALI ALTRE OPPORTUNITÀ E PROPOSTE CULTURALI CHE SARANNO RITENUTE VALIDE E DIDATTICAMENTE EFFICACI: PARTECIPAZIONE A CONFERENZE A RAPPRESENTAZIONI TEATRALI E CINEMATOGRAFICHE, INCONTRI CON ESPERTI O CON PERSONE DI PARTICOLARE RILIEVO, ATTIVITÀ PROGRAMMATE NELL’AMBITO DELL’AUTONOMIA PARTECIPAZIONE ALLE INIZIATIVE SVOLTE NEI VARI DIPARTIMENTI O LABORATORI DELL’ISTITUTO. VERIFICHE E VALUTAZIONE PER SEGUIRE IL PROCESSO DI APPRENDIMENTO DELL'ALLIEVO, OGNI DOCENTE SUL PROPRIO REGISTRO ANNOTERÀ TUTTI QUEGLI ELEMENTI DA CUI, SUCCESSIVAMENTE, SCATURIRÀ SIA LA VALUTAZIONE QUADRIMESTRALE SIA QUELLA FINALE. TALE VALUTAZIONE TERRÀ CONTO DELLA SITUAZIONE INIZIALE DELL'ALLIEVO, DELLA FREQUENZA, DEI RAPPORTI SCUOLA - FAMIGLIA, DEL COMPORTAMENTO E DEL RISULTATO DI TUTTE LE VERIFICHE (SCRITTE, ORALI E PRATICHE) RELATIVE AD OGNI DISCIPLINA. L'ORGANIZZAZIONE DELLE ATTIVITÀ DI VERIFICA È PARTE INTEGRANTE DELL'IMPOSTAZIONE METODOLOGICA SOPRA INDICATA E SI ESPLICHERÀ TRAMITE PROVE SCRITTE, GRAFICHE ED ORALI DI VARIA TIPOLOGIA, PREVENTIVAMENTE ILLUSTRATE AGLI ALLIEVI, TRA LE QUALI LA REDAZIONE DI VARI TIPI DI TESTI, COMMENTI, TRADUZIONI, IL RICORSO A VARI TIPI DI QUESTIONARI A RISPOSTA CHIUSA O APERTA (FACOLTATIVAMENTE ANCHE PER LE MATERIE IN CUI NON VI SIA OBBLIGO DI PROVA SCRITTA), LA RISOLUZIONE DI PROBLEMI E LA PRODUZIONE DI DISEGNI. LE PROVE ORALI DI VERIFICA SARANNO ORGANIZZATE SECONDO CRITERI QUANTO PIÙ POSSIBILE OGGETTIVI E ILLUSTRATI AGLI ALLIEVI. LE VERIFICHE AVRANNO UNA FREQUENZA ADEGUATA ALL'ARTICOLAZIONE DELLE UNITÀ DI APPRENDIMENTO INSERITE NEI VARI PIANI DI LAVORO, CON VALENZA PER LO PIÙ FORMATIVA, MA ANCHE, PERIODICAMENTE, SOMMATIVA. PER QUANTO RIGUARDA LA VALUTAZIONE DELLE PROVE SCRITTE I DOCENTI UTILIZZERANNO LE GRIGLIE DI VALUTAZIONE APPRONTATE E DELIBERATE DAI DIPARTIMENTI ED ALLEGATE AI PIANI DI LAVORO DEI SINGOLI DOCENTI. PER QUANTO RIGUARDA LA SOMMINISTRAZIONE DELLA TERZA PROVA PLURIDISCIPLINARE, CON L’INTENTO DI EFFETTUARE UNA SIMULAZIONE NELLA PROSPETTIVA DEGLI ESAMI DI STATO, IL CONSIGLIO DECIDE DI FAR SVOLGERE ALLA CLASSE UNA SIMULAZIONE DI TERZA PROVA SOTTO FORMA DI QUESITI A RISPOSTA APERTA O DI TRATTAZIONE SINTETICA (PRESUMIBILMENTE NEL MESE DI MARZO). • STRUMENTI PER LA VERIFICA FORMATIVA: ALLA FINE DI OGNI UNITÀ DIDATTICA SI EFFETTUERÀ UN CONTROLLO SISTEMATICO SULLA PROGRESSIONE DELL’APPRENDIMENTO IN RELAZIONE AGLI OBIETTIVI EDUCATIVI E DIDATTICI PREFISSATI. GLI STRUMENTI DI TALE VERIFICA SONO: TEST, PROVE DI TIPO OGGETTIVO, QUESTIONARI E COLLOQUI ORALI. FREQUENTI SARANNO ANCHE LE INTERROGAZIONI DAL POSTO PER SOLLECITARE LA PARTECIPAZIONE DEI RAGAZZI. • STRUMENTI PER LA VERIFICA SOMMATIVA: COME DA DELIBERA N° 42 DEL COLLEGIO DEI DOCENTI DEL 18/10/2012, IL NUMERO DI PROVE SCRITTE O SCRITTO/GRAFICHE SARANNO DI NORMA TRE AL QUADRIMESTRE ED ALMENO DUE AL QUADRIMESTRE PER ALLIEVO. PER LA VALUTAZIONE DELLE MATERIE PER LE QUALI È PREVISTO UN UNICO VOTO ORALE, GRAFICO, PRATICO, I DOCENTI POTRANNO UTILIZZARE STRUMENTI DIVERSIFICATI QUALI SCRITTI, TEST, QUESTIONARI, ECC., MA NON IN VIA ESCLUSIVA, IL NUMERO DELLE PROVE È DI NORMA TRE PER QUADRIMESTRE DI CUI ALMENO UNA IN FORMA ORALE, GRAFICA, PRATICA ED ALMENO DUE PER ALLIEVO. • CRITERI DI VERIFICA E VALUTAZIONE: Le scale valoriali specifiche per ciascun tipo di insegnamento, e pertanto concordate all'interno delle aree disciplinari, hanno trovato convergenza e sintesi in un generico ordine di valutazione per livelli, che viene specificato di seguito solo per il suo significato indicativo degli orientamenti complessivi nella formulazione dei giudizi scolastici. • DUE – TRE: Povertà di tensioni cognitive, di conoscenze, di abilità interpretative che compromettono gli esiti anche in prospettiva. Espressioni lacunose, acritiche, contraddittorie, tali da tradire il senso dei contenuti disciplinari. • QUATTRO: Carenze logico - cognitive o di motivazione allo studio, che si evincono da irregolarità nell'apprendimento e da espressione disorganica anche dei contenuti essenziali. Assunti male innestati nell'insieme delle informazioni gestibili dall'alunno • CINQUE: Conoscenze incomplete per applicazione limitata allo studio o per partecipazione distratta. Tensioni cognitive soggette a flessioni e quadro culturale disomogeneo per la qualità degli assunti essenziali. • SEI: - Capacità di riesporre, sia pure con linguaggi non specifici, i contenuti essenziali della disciplina. Gli assunti elaborati e resi organici devono risultare complemento di un assetto culturale complessivo che si traduce in comportamenti corretti e costruttivi. • SETTE: Assunzione di metodi, di abilità interpretative e comunicative specifiche, che consentono di discutere e contestualizzare gli assunti in forma corretta. • OTTO: Conoscenze puntuali ed articolata, abilità di correlazione ed analitico- deduttive che consentono espressioni corrette e personali della materia. Interesse e abilità operativa. • NOVE: Conoscenze organiche, estese rispetto al programma proposto e raggiunte tramite ricerche bibliografiche autonome; supportate altresì da abilità di sintesi, di comunicazione, di applicazione del metodo e degli strumenti culturali• DIECI: Conoscenze maturate in ottica multidisciplinare ed in un ambito esteso per tensioni criticocognitive, creative, operative, che si traducono in capacità autonome di studio, dì comportamento, di progettualità. I suddetti parametri hanno “significato indicativo degli orientamenti complessivi nella formulazione dei giudizi scolastici” (POF d’Istituto). Infine è stato individuato come criterio di sufficienza (standard minimi) il sostanziale conseguimento degli obiettivi conoscitivi, operativi e formativi, pur con dei limiti che non compromettono la comunicazione del pensiero. • DEFINIZIONE DI CRITERI COMUNI PER LA CORRISPONDENZA TRA VOTI E LIVELLI DI CONOSCENZA E DI ABILITÁ VOTO CONOSCENZE COMPETENZE ABILITÀ 1–3 CONOSCENZE INESISTENTI O MOLTO LACUNOSE CON GRAVI ERRORI ED ESPRESSIONE DEL TUTTO IMPROPRIA NON SA UTILIZZARE GLI SCARSI ELEMENTI DI CONOSCENZA OPPURE, SE GUIDATO, LO FA CON GRAVI ERRORI E DIFFICOLTÀ APPLICATIVE E LOGICHE. COMPIE ANALISI ERRATE E NON RIESCE A SINTETIZZARE, NÉ A RIFORMULARE GIUDIZI. 4 CONOSCENZE CARENTI, CON ERRORI ED ESPRESSIONE SPESSO IMPROPRIA UTILIZZA LE CONOSCENZE MINIME SOLO SE GUIDATO, MA CON ERRORI. COMPIE ANALISI PARZIALI E SINTESI SCORRETTE 5 CONOSCENZE SUPERFICIALI, USO PARZIALMENTE CORRETTO DEL CODICE ESPRESSIVO DELLA DISCIPLINA UTILIZZA AUTONOMAMENTE LE CONOSCENZE MINIME CON QUALCHE ERRORE COMPIE ANALISI PARZIALI E SINTESI IMPRECISE 6 CONOSCENZE IN MEDIA COMPLETE ESPOSTE IN MODO SEMPLICE E CON LINGUAGGIO TECNICO ACCETTABILE Utilizza le conoscenze minime in modo autonomo e senza gravi errori COGLIE IL SIGNIFICATO, INTERPRETA SEMPLICI INFORMAZIONI, RIELABORA SUFFICIENTEMENTE 7 CONOSCENZE COMPLETE E SE UTILIZZA LE CONOSCENZE IN GUIDATO APPROFONDITE, ESPOSTE MODO AUTONOMO CON ADEGUATO USO DEL LINGUAGGIO SPECIFICO INTERPRETA LE INFORMAZIONI, COMPIE SEMPLICI ANALISI, INDIVIDUA I CONCETTI CHIAVE, RIELABORA DISCRETAMENTE 8 CONOSCENZE COMPLETE, QUALCHE APPROFONDIMENTO AUTONOMO, ESPOSIZIONE CORRETTA, PROPRIETÀ LINGUISTICA E SICURO USO DEL CODICE ESPRESSIVO SPECIFICO UTILIZZA LE CONOSCENZE IN MODO AUTONOMO ANCHE RISPETTO AI PROBLEMI RELATIVAMENTE COMPLESSI COGLIE LE IMPLICAZIONI, COMPIE ANALISI COMPLETE, RIELABORA I CONCETTI PRINCIPALI 9 – 10 CONOSCENZE COMPLETE, APPROFONDITE ED AMPLIATE, ESPOSIZIONE FLUIDA E LINGUAGGIO SPECIFICO CORRETTO E RICCO UTILIZZA LE CONOSCENZE IN MODO AUTONOMO E CORRETTO ANCHE RISPETTO AI PROBLEMI COMPLESSI COGLIE LE IMPLICAZIONI, COMPIE CORRELAZIONI E ANALISI COMPLETE, RIELABORA I CONCETTI IN MODO EFFICACE E CORRETTO, CON PERSONALE COMPETENZA ESPOSITIVA. • FATTORI CHE CONCORRONO ALLA VALUTAZIONE PERIODICA E FINALE: LA VALUTAZIONE TERRÀ CONTO DI: IMPEGNO; PARTECIPAZIONE ATTIVA E COSTRUTTIVA; CAPACITÀ DI COMUNICAZIONE; ACQUISIZIONE DI COMPETENZE SPECIFICHE; ACQUISIZIONE DI UN LINGUAGGIO SPECIFICO; RAFFORZAMENTO DI UN METODO DI LAVORO; CAPACITÀ DI ANALIZZARE, SINTETIZZARE E PRODURRE TESTI SCRITTI. ATTIVITA’ DI RECUPERO PER GLI ALLIEVI CHE PRESENTANO DIFFICOLTÀ DI APPRENDIMENTO, C’È PIENA DISPONIBILITÀ DA PARTE DEI DOCENTI, COMPATIBILMENTE CON LE ORE DI ATTIVITÀ DIDATTICA, AD EFFETTUARE UN RECUPERO IN ITINERE (MEDIANTE LA RIPRESA DELL’ARGOMENTO PARZIALMENTE COMPRESO E SEGUITO DA LAVORO EXTRA PER LO STUDENTE COINVOLTO E SUCCESSIVA VERIFICA), SE NECESSARIO INDIVIDUALIZZATO. TALE MODALITÀ SARÀ ORGANIZZATA NELLA PROGRAMMAZIONE ANNUALE DEL SINGOLO DOCENTE CHE LA GESTIRÀ AUTONOMAMENTE, MANTENENDOSI ALL'INTERNO DEL SUO QUADRO ORARIO, AVENDO CURA DI RIPORTARE LE VARIE FASI NEL REGISTRO PERSONALE. LE ATTIVITÀ DI RECUPERO SARANNO DISTRIBUITE DURANTE ALCUNE ORE CURRICULARI DEDICATE ALLA REVISIONE DEI SEGMENTI DEL PROGRAMMA CHE PRESENTANO DIFFICOLTÀ E SARANNO INDIRIZZATE SOPRATTUTTO AGLI ALLIEVI CON CARENZE FORMATIVE. L'ATTIVITÀ DI RECUPERO E SOSTEGNO ALL'INTERNO DELLA PROGRAMMAZIONE PREVEDE: − INTERVENTI SUL PIANO MOTIVAZIONALE - RELAZIONALE − INTERVENTI INDIVIDUALI E LAVORI DI GRUPPO. − ESERCITAZIONI PER MIGLIORARE IL METODO E RELATIVA DISCUSSIONE; − ASSEGNAZIONE DI ESERCIZI GRADUATI DA SVOLGERE A CASA; − INTENSIFICAZIONE DEL CONTROLLO SUL LAVORO DOMESTICO; − EVENTUALI PROVE DI ACCERTAMENTO PER GLI ALUNNI IN DIFFICOLTÀ. AL FINE DI COLMARE EVENTUALI LACUNE EMERSE E NEL CASO IN CUI TALI GRAVI DIFFICOLTÀ SIANO PRESENTI IN UN CERTO NUMERO DI ALUNNI, SI CHIEDERÀ ALL’ADDETTA FUNZIONE STRUMENTALE DI POTERE ATTIVARE CORSI DI RECUPERO EXTRACURRICOLARI ED IL SERVIZIO DI CONSULENZA INDIVIDUALIZZATA (“SPORTELLO DIDATTICO”), NATURALMENTE SECONDO LE INDICAZIONI DIDATTICHE ELABORATE DAI DIPARTIMENTI, PER FAVORIRE IL RAGGIUNGIMENTO DEL “SUCCESSO FORMATIVO”. I SINGOLI DOCENTI, INOLTRE, QUALORA NE RAVVISASSERO LA NECESSITÀ, POTRANNO EFFETTUARE DELLE PAUSE DIDATTICHE PER APPROFONDIRE O CHIARIRE DETERMINATI ARGOMENTI DISCIPLINARI. TRA LE STRATEGIE METODOLOGICHE SARANNO PRIVILEGIATE LE SEGUENTI: CONSOLIDAMENTO DEL METODO DI STUDIO; ATTIVITÀ DI APPROFONDIMENTO E DI RECUPERO DI COMPETENZE DI BASE PER FAVORIRE L'OMOGENEITÀ DELLA CLASSE. LE ORE E I TEMPI DA UTILIZZARE, ALL'INTERNO DEL QUADRO ORARIO, SI STABILIRANNO A SECONDA DELLE CARENZE E SERVIRANNO AD APPROFONDIRE E A REVISIONARE GLI ARGOMENTI TRATTATI. LE VARIE FASI E I TEMPI SARANNO ANNOTATI NEL REGISTRO PERSONALE. Per gli allievi più meritevoli si proporranno delle attività di approfondimento, anche in relazione ad iniziative inserite nel Piano dell’Offerta Formativa cui si favorirà la libera partecipazione. CRITERIO DI PROMOVIBILITA’ E DINON PROMOVIBILITA’ (DELIBERA N° 39 DEL COLLEGIO DEI DOCENTI DEL 18/10/2012) SONO AMMESSI ALLA CLASSE SUCCESSIVA GLI ALUNNI CHE IN SEDE DI SCRUTINIO FINALE CONSEGUONO UN VOTO DI COMPORTAMENTO NON INFERIORE A SEI DECIMI E UNA VOTAZIONE DI PROFITTO NON INFERIORE A SEI DECIMI IN CIASCUNA DISCIPLINA E CHE, QUINDI, RAGGIUNGANO IN OGNI DISCIPLINA GLI STANDARD MINIMI PREVISTI NEL POF. IL GIUDIZIO DI NON PROMOVIBILITÀ VERRÀ ESPRESSO NEL CASO DI VALUTAZIONE INFERIORE A SEI IN CONDOTTA E/O DI RENDIMENTO NEGATIVO CARATTERIZZATO DA NON RAGGIUNTI LIVELLI DI SUFFICIENZA IN PIÙ DI TRE DISCIPLINE TALI DA COMPROMETTERE LA QUALITÀ DEL PROCESSO EDUCATIVO E DI APPRENDIMENTO, PER CUI GLI ESITI FORMATIVI E COGNITIVI RISULTANO ATTESTATI AL DI SOTTO DEGLI STANDARD MINIMI DEFINITI PER CIASCUNA DISCIPLINA E CONTENUTI NEL POF. PER GLI ALLIEVI CHE ABBIANO AVUTO LA SOSPENSIONE DEL GIUDIZIO E CHE SIANO STATI SCRUTINATI NELLE OPERAZIONI DI SETTEMBRE, IL GIUDIZIO DI NON PROMOVIBILITÀ VERRÀ ESPRESSO NEL CASO DI NON RAGGIUNTI LIVELLI DI SUFFICIENZA NELLE DISCIPLINE OGGETTO DI ESAME, TALI DA COMPROMETTERE LA QUALITÀ DEL PROCESSO EDUCATIVO E DI APPRENDIMENTO. CRITERIO DI SOSPENSIONE DEL GIUDIZIO (DELIBERA N° 40 DEL COLLEGIO DEI DOCENTI DEL 18/10/2012) VIENE SOSPESO IL GIUDIZIO PER QUEGLI ALLIEVI CHE IN SEDE DI SCRUTINIO FINALE, PUR AVENDO CONSEGUITO UN VOTO DI COMPORTAMENTO NON INFERIORE A SEI, NON CONSEGUANO LA SUFFICIENZA IN UNA O PIÙ DISCIPLINE FINO AD UN MASSIMO DI TRE. NEI CASI DI SOSPENSIONE DEL GIUDIZIO, NELLO SCRUTINIO FINALE DI SETTEMBRE AL PUNTEGGIO DI BASE DELLA BANDA D’OSCILLAZIONE, INDIVIDUATA DALLA MEDIA ARITMETICA DEI VOTI NELLO STESSO SCRUTINIO CONSEGUITA, NON SARANNO AGGIUNTE FRAZIONI DI PUNTO. CREDITO SCOLASTICO Media dei voti CREDITO SCOLASTICO (punti) Classe III Classe IV Classe V M=6 3-4 3-4 4-5 6<M≤7 4-5 4-5 5-6 7<M≤8 5-6 5-6 6-7 8<M≤9 6-7 6-7 7-8 9< M ≤ 10 7-8 7-8 8-9 NELLO SCRUTINIO FINALE DI GIUGNO AL PUNTEGGIO DI BASE DELLA BANDA D’OSCILLAZIONE, INDIVIDUATA DALLA MEDIA ARITMETICA DEI VOTI CONSEGUITA, SARANNO AGGIUNTE LE SEGUENTI FRAZIONI DI PUNTO: ∼ 0,15: SE LA PARTE DECIMALE DELLA MEDIA ARITMETICA È SUPERIORE FINO AD ¼ DI VOTO RISPETTO AL VOTO DI BASE (DA X A X,25); ∼ 0,30: SE LA PARTE DECIMALE DELLA MEDIA ARITMETICA È SUPERIORE FINO AD ½ DI VOTO RISPETTO AL VOTO DI BASE (DA X,26 A X,50); ∼ 0,45: SE LA PARTE DECIMALE DELLA MEDIA ARITMETICA È SUPERIORE OLTRE IL ½ VOTO RISPETTO AL VOTO DI BASE (DA X,51 IN SU); ∼ 0,15: PER L’ASSIDUITÀ ALLA FREQUENZA SCOLASTICA; ∼ 0,15: PER L’INTERESSE ED IMPEGNO NELLA PARTECIPAZIONE ATTIVA AL DIALOGO EDUCATIVO; ∼ 0,20: PER LA PARTECIPAZIONE ALLE ATTIVITÀ COMPLEMENTARI ED INTEGRATIVE; ∼ 0,20: PER UNO O PIÙ CREDITI FORMATIVI, RICONOSCIUTI DAL CONSIGLIO DI CLASSE. LA SOMMA DELLE FRAZIONI DI PUNTO AGGIUNTIVE È ARROTONDATA PER DIFETTO QUANDO RISULTA MINORE O UGUALE A 0,50 E ARROTONDATA PER ECCESSO QUANDO RISULTA MAGGIORE DI 0,50. SI CONSIDERA ASSIDUO UN ALLIEVO CHE SI È ASSENTATO NON PIÙ DI TRENTA GIORNI NEL CORSO DELL’ANNO SCOLASTICO: DAL COMPUTO DELLE ASSENZE NON VENGONO DETRATTE QUELLE GIUSTIFICATE CON CERTIFICATO MEDICO; INVECE, DAL COMPUTO DELLE ASSENZE VENGONO DETRATTE QUELLE DOVUTE ALLA PARTECIPAZIONE A STAGES, O A CONCORSI PER L’AMMISSIONE AD ACCADEMIE O SCUOLE MILITARI, O A GIOCHI SPORTIVI STUDENTESCHI, O AD ESIBIZIONI DEL CORO DEL LICEO. NELLE OPERAZIONI DI ATTRIBUZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO NELLO SCRUTINIO FINALE DELLE CLASSI TERZE, QUARTE E QUINTE, I CONSIGLI DI CLASSE SARANNO RICONOSCIUTI I SEGUENTI CREDITI FORMATIVI: CORSI DI LINGUA STRANIERA: • FREQUENZA A CORSI DI LINGUA STRANIERA VALUTABILI IN BASE AD ATTESTATI CON L’INDICAZIONE DEI LIVELLI RAGGIUNTI, RILASCIATI DA ENTI CERTIFICATORI RICONOSCIUTI E LEGITTIMATI (SI RITENGONO ENTI RICONOSCIUTI E LEGITTIMATI: GOETHE INSTITUT, THE BRITISH COUNCIL, TRINITY COLLEGE, AMERICAN STUDIES CENTER, INSTITUT FRANÇAIS DE NAPLES, ISTITUTO CERVANTES), CHE CERTIFICHINO UN LIVELLO DI COMPETENZA SUPERIORE AL QUELLO DELLA CLASSE FREQUENTATA; • FREQUENZA A CORSI DI LINGUE STRANIERE, ANCHE GESTITI DALLA SCUOLA, MA CERTIFICATI DA ENTI CERTIFICATORI ESTERNI; • PARTECIPAZIONE A PROGETTI DI SCAMBI CULTURALI AUTORIZZATI DAL MIUR, DALL’AGENZIA NAZIONALE LLP, INTERCULTURA ED ENTI ACCREDITATI. 2. ATTIVITÀ SPORTIVE A LIVELLO AGONISTICO E/O DI TESSERATO, CERTIFICATA DALLE FEDERAZIONI COMPETENTI: • PARTECIPAZIONE A GARE SPORTIVE DI LIVELLO ALMENO REGIONALE E/O CONSEGUIMENTO DEL PATENTINO DI ARBITRO PRESSO GLI ORGANI FEDERALI; 3. PARTECIPAZIONE A CORSI DI FORMAZIONE AL VOLONTARIATO O ATTIVITÀ DI VOLONTARIATO, A CARATTERE ASSISTENZIALE O AMBIENTALISTICO, ATTESTATE DA ASSOCIAZIONI LAICHE O RELIGIOSE RICONOSCIUTE (PROTEZIONE CIVILE, C.R.I., ETC); 4. MERITI ARTISTICI. • SONO VALUTABILI MERITI IN CAMPO ARTISTICO E MUSICALE CON ATTESTATI DELLE ISTITUZIONI RICONOSCIUTE: FREQUENZA A CORSI DI PITTURA, CERAMICA O ALTRO, GESTITI DA ENTI O ASSOCIAZIONI CULTURALI, CERTIFICATI CON L’INDICAZIONE DELLE COMPETENZE ACQUISITE E DEI LIVELLI RAGGIUNTI; 5. PARTECIPAZIONE AD ATTIVITÀ LAVORATIVE COLLEGATE ALLE FINALITÀ DEL CORSO DI STUDIO REGOLARMENTE CERTIFICATE, COME: CAMPAGNE DI SCAVI ARCHEOLOGICI, STAGE IN AZIENDA, TIROCINI, ECC.; 6. PARTECIPAZIONE A CORSI DI INFORMATICA GESTITI DA SCUOLE, ENTI O ASSOCIAZIONI RICONOSCIUTE DALLA REGIONE O DAL MINISTERO, CON ESAMI FINALI O COMPETENZE SIMILARI ACQUISITE E CERTIFICATE NEL CORSO DELLA FREQUENZA A CORSI DI INFORMATICA DA ENTI CERTIFICATORI ESTERNI; 7. COLLABORAZIONE A PERIODICI O TESTATE DI GIORNALI REGOLARMENTE REGISTRATI, CON RESPONSABILE GIORNALISTA O PUBBLICISTA; 8. PARTECIPAZIONE A CONCORSI E/O PROGETTI CULTURALI NAZIONALI, REGIONALI, PROVINCIALI, COMUNALI, CON ESITO POSITIVO; 9. PARTECIPAZIONE ALLE FASI REGIONALI, NAZIONALI O INTERNAZIONALI DELLE OLIMPIADI DI MATEMATICA, FISICA E DI SCIENZE NATURALI, CERTAMINA, SU CONVOCAZIONE DI ENTI O ISTITUZIONI ESTERNI ALLA SCUOLA; 10. PARTECIPAZIONE A PROGETTI IN ACCORDO CON LE UNIVERSITÀ O DI FORMAZIONE ALL’IMPRESA. PRESUPPOSTO PER L’ATTRIBUZIONE DEL CREDITO È CHE LA DURATA DEL CORSO SIA ALMENO DI 20 ORE. 4. MERITI ARTISTICI. • SONO VALUTABILI MERITI IN CAMPO ARTISTICO E MUSICALE CON ATTESTATI DELLE ISTITUZIONI RICONOSCIUTE: FREQUENZA A CORSI DI PITTURA, CERAMICA O ALTRO, GESTITI DA ENTI O ASSOCIAZIONI CULTURALI, CERTIFICATI CON L’INDICAZIONE DELLE COMPETENZE ACQUISITE E DEI LIVELLI RAGGIUNTI; 5. PARTECIPAZIONE AD ATTIVITÀ LAVORATIVE COLLEGATE ALLE FINALITÀ DEL CORSO DI STUDIO REGOLARMENTE CERTIFICATE, COME: CAMPAGNE DI SCAVI ARCHEOLOGICI, STAGE IN AZIENDA, TIROCINI, ECC.; 6. PARTECIPAZIONE A CORSI DI INFORMATICA GESTITI DA SCUOLE, ENTI O ASSOCIAZIONI RICONOSCIUTE DALLA REGIONE O DAL MINISTERO, CON ESAMI FINALI O COMPETENZE SIMILARI ACQUISITE E CERTIFICATE NEL CORSO DELLA FREQUENZA A CORSI DI INFORMATICA DA ENTI CERTIFICATORI ESTERNI; 7. COLLABORAZIONE A PERIODICI O TESTATE DI GIORNALI REGOLARMENTE REGISTRATI, CON RESPONSABILE GIORNALISTA O PUBBLICISTA; 8. PARTECIPAZIONE A CONCORSI E/O PROGETTI CULTURALI NAZIONALI, REGIONALI, PROVINCIALI, COMUNALI, CON ESITO POSITIVO; 9. PARTECIPAZIONE ALLE FASI REGIONALI, NAZIONALI O INTERNAZIONALI DELLE OLIMPIADI DI MATEMATICA, FISICA E DI SCIENZE NATURALI, CERTAMINA, SU CONVOCAZIONE DI ENTI O ISTITUZIONI ESTERNI ALLA SCUOLA; 10. PARTECIPAZIONE A PROGETTI IN ACCORDO CON LE UNIVERSITÀ O DI FORMAZIONE ALL’IMPRESA. VALUTAZIONE DELLA CONDOTTA 1 AUTOCONTROLLARSI 1 Giustificare 1) i ritardi al docente entro le 8.10 2) inderogabilmente il giorno successivo l’assenza non giustificata 2 Presentare 1) al docente della prima ora, il libretto per giustificare l’assenza 2) all’Ufficio di presidenza il libretto per l’uscita anticipata, all’inizio delle lezioni 3 Rimanere in classe 1) fra le 7.50 e le 8.00 2) durante i cambi dell’ora 4 Uscire 1) dall’aula, durante le lezioni, uno per volta e previo permesso del docente 2) dall’edificio scolastico solo con autorizzazione dell’Ufficio di presidenza 3) dall’edificio solo se accompagnati/e da genitori (per minorenni) e/o da docenti per attività didattiche autorizzate 5 Trasferirsi Da un ambiente all’altro senza recare pregiudizio a persone o cose o disturbo alle attività didattiche 6 Usare 1) solo gli spazi indicati (per gli studenti che non si avvalgono dell’IRC) 2) alle condizioni indicate dal Regolamento i locali per esercitare il diritto di associazione 3) il cartellino identificativo all’interno dei locali scolastici 7 Accedere 1) alla scuola dopo il termine delle lezioni solo se autorizzati 2) alla scuola in orario extra-scolastico solo alle condizioni indicate dal Regolamento 8 Parcheggiare all’esterno del cortile della scuola 9 Diffondere e affiggere scritti e stampati solo con autorizzazione e sulla bacheca degli studenti 10 Astenersi da 1) usare linguaggio osceno e scurrile 2) consumare, durante le lezioni, cibi o bevande in: laboratori, gradinate o palestre 3) fumare all’interno dell’edificio 4) usare telefoni cellulari ed altre apparecchiature elettroniche, all’interno dell’edificio, senza autorizzazione. I DESCRITTORI CORRISPONDONO AI COMPORTAMENTI DI STUDENTESSE E STUDENTI INDICATI NEL VIGENTE “REGOLAMENTO DI ISTITUTO” E RISPETTO AI QUALI È POSSIBILE CHE SIANO PRESI PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI (AMMONIZIONI E SANZIONI). RISPETTARE PERSONE E VINCOLI DI CONTESTO DI LAVORO 2 (anche durante le attività di carattere educativo svolte al di fuori della sede scolastica) 1 Rispettare A) il T.U. 16/04/1994 art. 13 e 14 (assemblee) B) le disposizioni dei docenti accompagnatori durante le attività educative svolte al di fuori della sede scolastica C) le indicazioni fornite dal personale ATA D) i regolamenti dei laboratori E) la normativa di sicurezza nei laboratori F) le norme relative alla difesa della salute e della sicurezza 2 Frequentare a) essere puntuali al rientro da laboratori e palestre b) astenersi 1 da assenze ingiustificate e/o strategiche 2 dalla falsificazione di firme o documenti 3 Rispettare gli altri a) rispettare il materiale altrui b) astenersi da 1 insultare o usare termini volgari e/o offensivi 2 produrre atti o parole che consapevolmente tendano a creare emarginazione 3 ricorrere alla violenza o ad atti che mettano in pericolo l’incolumità altrui 4 utilizzare termini gravemente offensivi e lesivi della dignità altrui 5 propagandare e teorizzare la discriminazione nei confronti degli altri 6 praticare furti e/o vandalismi 7 assumere comportamenti che ledano la sensibilità altrui o siano di ostacolo al sereno svolgimento delle lezioni o in contrasto con la serietà dell’ambiente scolastico 4 Rispettare le strutture e le attrezzature a) mantenere puliti gli ambienti b) avvisare immediatamente il personale addetto in caso di guasti o danni c) astenersi da: 1 danneggiare arredi e/o attrezzature 2 scrivere su muri, porte e banchi, ecc. 3 FREQUENTARE LE LEZIONI 1 Lavorare regolarmente e continuativamente a) eseguire le attività in classe b) consegnare puntualmente le verifiche c) svolgere le esercitazioni assegnate GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA CONDOTTA OBIETTIVO VOTO LIVELLO (v. “mappa dei descrittori”) Da 6 a 10 Lodevole Autocontrollarsi Esemplare 9 Corretto 8 Non del tutto corretto 7 Scorretto 6 Lodevole 10 Esemplare Rispettare persone e vincoli di contesto di lavoro (anche Corretto durante le attività di carattere educativo svolte al di fuori della sede scolastica) Non del tutto corretto Frequentare le lezioni 10 9 8 7 Scorretto 6 Lodevole 10 Esemplare 9 Regolare 8 Non del tutto regolare 7 Discontinuo 6 VOTO DI CONDOTTA SANZIONE DISCIPLINARE ___ / 10 VOTO DI CONDOTTA Esclusione dallo scrutinio finale Nessuno Allontanamento fino al termine delle lezioni ma con diritto ad essere scrutinata/o da 1 a 4 Allontanamento dalle lezioni per un periodo superiore a 15 giorni, senza ravvedimento CINQUE Allontanamento dalle lezioni per un periodo superiore a 15 giorni, con ravvedimento, ovvero non superiore a 15 gironi anche senza ravvedimento Più di tre ammonizioni scritte, ovvero anche una sola ammonizione scritta di grave entità. VOTO DI CONDOTTA SEI SETTE ___ / 10 RAPPORTI CON LE FAMIGLIE ESSENDO TUTTI I DOCENTI FERMAMENTE CONVINTI DELLA FONDAMENTALE IMPORTANZA DELLA PRESENZA DELLA FAMIGLIA NELL’AZIONE FORMATIVA DELLA SCUOLA, AUSPICANO CHE IL RAPPORTO SCUOLA - FAMIGLIA SIA SEMPRE VIVO, FRUTTUOSO ED IMPRONTATO SULLA COLLABORAZIONE CHIARA E LEALE. CERTAMENTE DIVENTA OGNI ANNO PIÙ DIFFICILE ENTRARE IN SINTONIA CON GENITORI CHE SPESSO NON SI SENTONO SICURI NELLE MANI DI UNA SCUOLA CHE INSISTE NEL CHIEDERE “TROPPO” AI LORO FIGLI E CHE SEMBRA SPESSO “ INCAPACE” DI COMPRENDERE I GIOVANI. ALLORA È NECESSARIO INNANZI TUTTO CREARE UN CLIMA DI SERENITÀ TRA LE DUE PARTI IN QUESTIONE: BISOGNA CHE I GENITORI SI CONVINCANO CHE I DOCENTI SONO SPINTI NEL LORO LAVORO DALL’AMORE VERSO LA CONOSCENZA, MA, SOPRATTUTTO, DALL’AMORE PER I GIOVANI. CERTAMENTE CIÒ NON VUOL DIRE ASSECONDARE E COCCOLARE IN OGNI MOMENTO I RAGAZZI MA VUOL DIRE GUIDARLI CON PASSIONE MA ANCHE CON AUTOREVOLEZZA E DECISIONE. SOLO SE INSIEME, FAMIGLIA E SCUOLA, LAVORERANNO CON DETERMINAZIONE PER LA FORMAZIONE UMANA E CULTURALE DEI GIOVANI, ALLORA ESSI CRESCERANNO SERENI MA ANCHE FORTI PER POTER COGLIERE LE SFIDE DELLA VITA. PREMESSO QUESTO, AL FINE DI COINVOLGERE IL PIÙ POSSIBILE LE FAMIGLIE NEL PROCESSO FORMATIVO, SECONDO UNA LOGICA DI CORRESPONSABILITÀ EDUCATIVA, LA SCUOLA ATTIVA LE SEGUENTI MODALITÀ DI RAPPORTO E CONTATTO CON I GENITORI DEGLI STUDENTI: VALUTAZIONE INFRAQUADRIMESTRALE (DETTA "PAGELLINO") PAGELLE QUADRIMESTRALI LIBRETTO DELLO STUDENTE RICEVIMENTO INDIVIDUALE DEI DOCENTI IN ORARIO ANTIMERIDIANO INCONTRI SCUOLA - FAMIGLIA CONSIGLI DI CLASSE I GENITORI AVRANNO LA POSSIBILITÀ DI ESSERE RICEVUTI DA CIASCUN DOCENTE IN ORARIO ANTIMERIDIANO OGNI MESE SECONDO UN CALENDARIO PRECISO CHE È STATO RESO NOTO AGLI ALLIEVI TRAMITE CIRCOLARE (CHE PUÒ ESSERE VISIONATA SUL SITO DEL NOSTRO LICEO) INOLTRE LA SCUOLA HA PREDISPOSTO DUE INCONTRI SCUOLA - FAMIGLIA NELL’ARCO DELL’ANNO (IL PRIMO INCONTRO SARÀ NEL MESE DI DICEMBRE ED IL SECONDO NEL MESE DI APRILE). ANCORA TUTTI I DOCENTI SI RENDONO DISPONIBILI PER EVENTUALI INCONTRI EXTRA CON LE FAMIGLIE QUALORA I GENITORI O I DOCENTI STESSI LO RITERRANNO NECESSARIO. TALI COLLOQUI SARANNO CONCORDATI DIRETTAMENTE CON I GENITORI E/O I DOCENTI INTERESSATI TRAMITE L’INVIO DI CARTOLINE A CASA O TRAMITE NOTA SUL DIARIO. SE POI SARÀ NECESSARIO CONVOCARE L’ASSEMBLEA DEI GENITORI ALLORA IL COORDINATORE DI CLASSE SI FARÀ CARICO DI INFORMARE LE FAMIGLIE TRAMITE MESSAGGIO SCRITTO SUI DIARI DEI RAGAZZI O SUL GIORNALE DI CLASSE. DATO CHE I DOCENTI SONO MOLTO DISPONIBILI AD UN COLLOQUIO COSTANTE, ESSI SPERANO CHE ANCHE LE FAMIGLIE DEGLI ALLIEVI ABBIANO LO STESSO DESIDERIO DI COMUNICAZIONE E DI COLLABORAZIONE. PER ULTERIORI DETTAGLI E PRECISAZIONI, SI INVITANO LE FAMIGLIE A CONSULTARE IL REGOLAMENTO D’ISTITUTO E A LEGGERE ATTENTAMENTE IL PATTO DI CORRESPONSABILITÀ. Reggio Calabria, 30 Ottobre 2013 IL COORDINATORE del Consiglio di Classe Prof. Filippo Arillotta Programma di Italiano classe IV N anno scolastico 2012-2013 Torquato Tasso Tasso e l'autunno del Rinascimento Fra aspirazione alla stabilità ed inquietudine Le Rime Dall'Aminta al Re Torrismondo Le Epistole e i Discorsi La Gerusalemme liberata L'ultimo Tasso Il Barocco La poesia del Seicento Tra classicismo e concettismo Giambattista Marino e il marinismo La narrativa barocca in versi e l'Adone di Marino Al di là delle scuole: Ciro di Pers e Lubrano La poesia barocca in Europa con lettura di brani Miguel de Cervantes Il Don Chisciotte Il primo grande romanzo della modernità La crisi del modello rinascimentale La narrativa La narrativa in Italia: dalla novella al romanzo Lo cunto de li cunti di Giovan Battista Basile la narrativa in Europa dal verso alla prosa La riflessione retorica Aristotelismo e retorica Un trattatista moderato: Daniello Bartoli Emanuele Tesauro e Il cannocchiale aristotelico L'acutezza e l'arte dell'ingegno diBaltasar Garciàn Il teatro in Italia e in Europa Le corti e le piazze: il teatro italiano Il teatro in Europa Il teatro di William Shakespeare Una lunga carriera, tra poesia e teatro Uno stile duttile e fortemente espressivo Amleto Otello Macbeth La tempesta Galileo Galilei Il nuovo metodo scientifico Il primo grande trattato: il Sidereus Nuncius Le Lettere copernicane Il Saggiatore Il Dialogo sopra i due massimi sistemi ei Discorsi Le accademie scientifiche e i “galileiani” La storia e l'indagine della verità La politica e la storia Dalla dissimulazione all'utopia politica Gesuiti, giansenisti e mistici L'età dei Lumi La poesia e il sogno dell'Arcadia L'Accademia dell'Arcadia Muratori e la ricerca storico-erudita Metastasio e il nuovo melodramma Napoli europea: Vico e Giannone Vico e la nuova concezione della storia L'anticlericalismo di Pietro Giannone Nuovi saperi e forme della comunicazione Tra Inghilterra e Italia: giornali e giornalisti Nuovi saperi e nuove scienze I Lumi in Italia Le condizioni storiche e culturali A Milano: la filosofia al servizio dell'utile A Napoli: liberismo e scienza della legislazione Giuseppe Parini Parini e l'Illuminismo Il Giorno: la satira della nobiltà L'itinerario poetico delle Odi Il mito pariniano Vittorio Alfieri Un Poeta per la costruzione dell’uomo La Vita Le Tragedie Il Misogallo Le Rime Carlo Goldoni La Venezia del Settecento Goldoni e il teatro: storia di una vocazione La parabola della riforma Goldoni e l'Illuminismo La famiglia dell'antiquario Il Settecento inquieto Goethe Il Neoclassicismo: Vincenzo Monti Ugo Foscolo e le suggestioni romantiche Le ultime lettere di Jacopo Ortis Le Odi e i Sonetti I Sepolcri Le Grazie Foscolo critico letterario Il Romanticismo in Europa La polemica antiromantica Giacomo Leopardi I Canti Lo Zibaldone La Ginestra Alessandro Manzoni La formazione illuministica la conversione: Inni Sacri il programma Letterario: Le Tragedie il programma politico: Le odi Il Romanzo: I Promessi Sposi Reggio Calabria 26 ottobre 2012 Prof. Filippo Arillotta Programma di Latino classe IV N anno scolastico 2012-2013 Liceo Scientifico Leonardo da Vinci Oratoria L'età augustea Quadro storico Virgilio: La vita Le Bucoliche Le Georgiche L'Eneide Lingua e stile Brani da: le Bucoliche, le Georgiche, l'Eneide Orazio La vita Le opere Il poeta della saggezza quotidiana Lo stile “classico di Orazio” Brani da: gli Epodi, le Satire, le Odi Livio La vita Le Historiae L'ideologia liviana Lingua e stile Brani da: le Historiae L'elegia: Tibullo e Properzio L'elegia greca L'elegia a Roma Vita, opere ed ideologia di Tibullo Brani da: il Corpus Tibullianum Vita, opere ed ideologia di Properzio Brani da: le Elegiae Ovidio La vita Il percorso delle opere La novità di Ovidio Lo stile Brani da: gli Amores, le Heroides. L'Ars amatoria, i Metamorphoseon libri, i Tristia Esercitazioni su brani di autori scelti Reggio Calabria 30 10 2012 Prof. Filippo Arillotta LICEO SCIENTIFICO “L. DA VINCI” – REGGIO CALABRIA ANNO SCOLASTICO 2013-2014 PROGRAMMAZIONE RELATIVA ALLE DISCIPLINE DI: STORIA - CITTADINANZA E COSTITUZIONE E FILOSOFIA CLASSE IV LICEO, SEZ.N COMPETENZE GENERALI AREA METODOLOGICA Competenze 1. 2. 3. 4. 5. Imparare ad imparare Acquisire e interpretare l’informazione Acquisire un metodo di studio efficace Progettare Condurre ricerche ed approfondimenti personali A (Livello 1 – avanzato) Ha sviluppato buona consapevolezza delle connessioni e delle differenze tra dimensioni politica, economica, culturale e sociale. Organizza i contenuti in modo autonomo, selezionando le informazioni, costruendo percorsi personali ed approfondimenti, effettuando complesse associazioni logiche. Sa impiegare il tempo in modo ottimale, pianificando il lavoro e verificandone i risultati B (Livello 2 – intermedio) Ha sviluppato discreta consapevolezza delle connessioni e delle differenze tra dimensioni politica, economica, culturale e sociale. Organizza i contenuti in modo autonomo, selezionando le informazioni, costruendo percorsi personali. Sa pianificare il proprio lavoro in misura adeguata. C (livello 3 – base) Ha sviluppato essenziale consapevolezza delle connessioni e delle differenze tra dimensioni politica, economica, culturale e sociale. Organizza i contenuti spesso secondo una guida, selezionando le informazioni, utilizzando semplici schemi concettuali. Pianifica il proprio lavoro dietro indicazioni precise. AREA LOGICO-ARGOMENTATIVA Competenze 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. Distinguere concetti, eventi ed interpretazioni Decodificare testi di diversa tipologia Individuare collegamenti e relazioni Saper ascoltare le argomentazioni altrui Costruire percorsi logici personali Saper argomentare una propria tesi Sviluppare progressivamente il pensiero critico A (Livello 1 – avanzato) B (Livello 2 – intermedio) C (Livello 3 – base) Struttura il discorso in modo logico, ordinato e coerente. Sa ascoltare ed intervenire in modo pertinente nel dialogo e nelle discussioni. Sa costruire percorsi ampi ed articolati sui temi trattati Distingue le varie tipologie testuali e le analizza. Effettua legami pluridisciplinari complessi Produce argomentazioni personali e sviluppa una propria posizione critica Struttura il discorso in modo logico e ordinato. Sa ascoltare ed intervenire adeguatamente nel dialogo e nelle discussioni. Pone domande e fornisce risposte pertinenti sui temi trattati. Distingue le varie tipologie testuali. Effettua legami pluridisciplinari Produce argomentazioni personali Struttura il discorso in modo semplice. Sa ascoltare ed interviene occasionalmente nel dialogo e nelle discussioni. Fornisce risposte essenziali sui temi trattati. Distingue le varie tipologie testuali,necessitando a volte di una guida Comprende i legami pluridisciplinari Produce semplici argomentazioni personali AREA LINGUISTICA E COMUNICATIVA Competenze 1. 2. 3. 4. Comunicare Padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi Interpretare i diversi contenuti delle forme di comunicazione Utilizzare le tecnologie dell’informazione e della comunicazione A (Livello 1 – avanzato) Si esprime in modo chiaro, appropriato e personale. Comunica secondo criteri di pertinenza, coerenza e consequenzialità. Sa utilizzare con sicurezza la terminologia specifica. Individua le caratteristiche tematiche delle fonti mettendole in rapporto al contesto storico-culturale di riferimento. Padroneggia l’uso degli strumenti multimediali per realizzare percorsi di apprendimento. B (Livello 2 – intermedio) Si esprime in modo chiaro e personale. Comunica secondo criteri di coerenza e consequenzialità. Sa utilizzare la terminologia specifica. Individua le caratteristiche tematiche essenziali delle fonti. Utilizza strumenti multimediali per realizzare percorsi di apprendimento. C (Livello 3 – base) Si esprime in modo essenziale e sostanzialmente corretto. Comunica in modo coerente Sa utilizzare la terminologia specifica. Individua le caratteristiche tematiche essenziali delle fonti. Adopera occasionalmente gli strumenti multimediali per realizzare percorsi di apprendimento. STORIA OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO COMPETENZE ABILITÀ Padroneggiare la collocazione spaziotemporale degli eventi storici. Riconoscere nei testi e nelle fonti gli elementi fattuali,interpretativi ed operazionali. Utilizzare fonti diverse,anche in forma multimediale, e selezionare informazioni per la ricostruzione dei fenomeni storici Identificare e confrontare problematiche attinenti ad aree e periodi diversi Sviluppare consapevolezza di essere parte di un corpo sociale ed istituzionale Esercitare la cittadinanza studentesca Identificare periodi e linee di sviluppo della storia nazionale, europea e mondiale Saper ricostruire le interconnessioni tra le diverse parti del mondo conosciuto in età moderna Distinguere tra persistenze e mutamenti storici in relazione alla storia precedente. Individuare le relazioni tra eventi storici ed idee Stabilire relazioni di causa-effetto tra fenomeni politici,economici e sociali Saper usare il lessico specifico e le categorie fondamentali della disciplina storica. Argomentare in modo chiaro ed appropriato,curando la coerenza logica del discorso CONTENUTI 1 Società e istituzioni nel '600 _La Francia verso l'assolutismo _Il regno di Luigi XIV di Borbone _Le rivoluzioni inglesi e la nascita del parlamentarismo 2 Cultura,economia,istituzioni nel '700 _L'Illuminismo :le nuove teorie politiche 3La prima rivoluzione industriale 4 La rivoluzione americana 5 La Francia rivoluzionaria 6 L'Europa e la rivoluzione 7 L'Impero napoleonico 8 La Restaurazione 9 La formazione dell'Europa industriale 10 Il '48 11 Stati e nazioni 12Il Risorgimento italiano 13L'età dell'Imperialismo 14 La Germania di Bismarck e l'equilibrio europeo 15 Lo sviluppo dello Stato italiano fino alla fine dell' '800 CITTADINANZA E COSTITUZIONE CONTENUTI 1La Costituzione italiana:l'ordinamento della Repubblica FILOSOFIA OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO COMPETENZE ABILITÀ Riconoscere la specificità dell’indagine filosofica e i suoi raccordi con le altre discipline. Saper comprendere e decodificare i testi filosofici esaminati, contestualizzandoli in un quadro di relazioni storiche e culturali Orientarsi sui temi fondamentali del pensiero etico-politico nell’antichità e nel Medioevo, al fine di sviluppare le competenze relative a Cittadinanza e Costituzione. Riconoscere e identificare periodi e linee di sviluppo della filosofia occidentale. Identificare gli autori e le opere fondamentali della tradizione filosofica occidentale, dall’antichità al Medioevo. Individuare i caratteri specifici di un testo filosofico. Distinguere i problemi fondamentali della ricerca filosofica. .CONTENUTI 1 La filosofia nell'età rinascimentale B.Telesio 2 La filosofia della scienza _G.Galilei 3 La filosofia moderna dei secoli XVII e XVIII _R.Cartesio T.Hobbes Lo stato di guerra ed il diritto naturale J.Locke D.Hume 4 L'illuminismo francese J.J.Rousseau 5 C.Wolff ed il metodo della ragione fondante 6 I.Kant . METODOLOGIA E CRITERI DI VALUTAZIONE I contenuti dell’insegnamento delle discipline di storia e filosofia,organizzati in unità didattiche, verranno trasmessi agli allievi mediante l’ausilio di ampie spiegazioni, che consentano agli stessi un più agevole studio dei testi. Lo svolgimento delle singole unità nel tempo sarà tuttavia adattato al ritmo e alle possibilità reali di apprendimento degli allievi medesimi. Per misurare il livello raggiunto dagli allievi si adotterà il tradizionale strumento dell’interrogazione, utile sia alla costruzione di rapporti interpersonali, sia all’accertamento e allo sviluppo delle abilità espressive ed argomentative. Alle interrogazioni si affiancheranno per altro libere discussioni sui temi trattati. Infine, considerata la valutazione come accertamento della presenza del tipo di modificazione comportamentale previsto dagli obiettivi di apprendimento, la comunicazione degli obiettivi medesimi sarà assunta come condizione della trasparenza della misurazione del livello raggiunto. L’insegnante __________________________ III N Tematica pluridisciplinare "L'antichità ed il suo lascito" FILOSOFIA contenuti - il mito e la religione nell'antica civiltà - il Naturalismo pre-socratico - dal Naturalismo all'Umanismo - i Sofisti - Socrate - Platone - Aristotele - Le grandi scuole post-aristoteliche (lo Stoicismo, l'Epicureismo, lo Scetticismo) - il Cristianesimo e la filosofia (Agostino d'Ippona, Tommaso d'Aquino) obiettivi conoscenze : acquisire conoscenza degli autori e dei problemi filosofici fondamentali dell'età antica e medievale. competenze : saper comprendere e decodificare i testi filosofici esaminati; riconoscere la specificità dell'indagine filosofica e i suoi raccordi con le altre discipline; acquisire un corretto metodo di studio e la capacità di rielaborazione personale dei contenuti. capacità : riconoscere e identificare autori, periodi e linee di sviluppo della filosofia occidentale; acquisire il lessico specifico e le categorie fondamentali della disciplina filosofica. LICEO SCIENTIFICO “LEONARDO DA VINCI” REGGIO CALABRIA PIANO DI LAVORO ANNUALE DI : Matematica CLASSE: IV N ANNO SCOLASTICO 2013/14 FINALITA’ L'insegnamento della matematica tende a promuovere: • • • • • • • Favorire l’acquisizione di conoscenze a livelli più elevati di astrazione e di formalizzazione; Consolidare la capacità di cogliere i caratteri distintivi dei vari linguaggi (storiconaturali,formali, artificiali); Rafforzare la capacità di utilizzare metodi, strumenti e modelli matematici in situazioni diverse; Potenziare l’attitudine a riesaminare criticamente e a sistemare logicamente le conoscenze via via acquisite; Stimolare un interesse sempre più vivo nel cogliere gli sviluppi storico-filosofici del pensiero matematico. La capacità di ragionare in modo coerente ed argomentato L’abitudine alla riflessione all’approfondimento e all’impostazione del lavoro individuale OBIETTIVI EDUCATIVI • Partecipazione attiva durante le lezioni. • Dialogo costruttivo con l'insegnante ed i compagni. • Rispetto delle regole della convivenza scolastica. • Disponibilità all'ascolto e al rispetto reciproco. • Senso di responsabilità (conoscenza dei propri diritti e doveri). • Ordine e precisione nella cura del materiale scolastico. OBIETTIVI FORMATIVI (ASSE CULTURALE MATEMATICO) 1. 2. 3. 4. Utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico ed algebrico, rappresentandole anche sotto forma grafica Confrontare ed analizzare figure geometriche, individuando invarianti e relazioni Individuare le strategie appropriate per la soluzione di problemi Analizzare dati e interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi, anche con l’ausilio di interpretazioni grafiche, usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e le potenzialità offerte da applicazioni di tipo informatico ■ METODOLOGIA E STRUMENTI L'azione didattica sarà adeguerà tenendo conto dei diversi ritmi e livelli di apprendimento degli allievi. Essa mirerà soprattutto al coinvolgimento degli alunni per sviluppare in essi capacità di osservazione, curiosità e senso critico. Si farà ricorso a: • lezione frontale • lezione interattiva • ricerca guidata • lavori di gruppo • attività di recupero e di sostegno • metodi individualizzati Si privilegerà il metodo sperimentale che prevede sia un procedimento induttivo che deduttivo a seconda dello sviluppo intellettivo degli allievi. Si cercherà di destare il più possibile l’interesse verso la disciplina anche attraverso le più svariate strategie educative. Nel caso di presenza di difficoltà di apprendimento da parte dei discenti, si attuerà un intervento mirato attraverso attività di recupero in ore curriculari o in apposito sportello formativo. ■VERIFICHE E VALUTAZIONE La valutazione si svilupperà attraverso le seguenti fasi: 1) prima di dare inizio a ciascun modulo, allo scopo di accertare la padronanza dei prerequisiti che lo rendono fattibile (valutazione diagnostica); 2) durante lo svolgimento del modulo stesso, allo scopo di conoscere il grado di progresso e le difficoltà incontrate dall'allievo, in modo tale da adattare, eventualmente, l'azione educativa ed attivare, se necessario, le opportune azioni didattiche compensative (valutazione formativa). E’ da precisare che a tale momento valutativo non è attribuibile lo stesso peso qualitativo e quantitativo di quello finale. 3) al termine dello sviluppo del modulo, per effettuare un accertamento conclusivo e per orientare l’insegnamento (valutazione sommativa). Gli strumenti che saranno adottati per la valutazione, sono: • prove scritte variamente strutturate. • verifiche orali: si potranno realizzare sia per mezzo delle tradizionali interrogazioni, sia per mezzo di un colloquio ampio e frequente, quasi quotidiano; I colloqui orali saranno fondamentali poiché attraverso questi, il docente, potrà valutare la capacità di ragionamento e i progressi raggiunti nella chiarezza e nella proprietà d' espressione. Le diverse prove valuteranno le conoscenze, le competenze e le capacità acquisite e che esse saranno proposte in un congruo numero rapportato al monte ore delle singole discipline, al fine di avere una descrizione valutativa sotto diverse sfaccettature. Le verifiche scritte e quelle orali saranno valutate secondo una apposita griglia adottata dai docenti dell’istituto. Riepilogo dei moduli Num. Titolo Tempi 1 Approfondimenti di geometria analitica Settembre 2 Trigonometria Ottobre- Novembre 3 Funzione esponenziale e logaritmica Dicembre 4 Complementi di algebra Gennaio 5 Geometria dello spazio Febbraio- Marzo 6 Trasformazioni geometriche Aprile 7 Calcolo combinatorio Aprile 8 Calcolo delle probabilità Aprile 9 Analisi numerica Aprile- Maggio 10 Funzioni e limiti Maggio- Giugno Modulo 1: Approfondimenti di geometria analitica Competenze Abilità • Approfondire i concetti di eccentricità di una conica • Luoghi geometrici • Conoscere e rappresentazioni di curve piane • Saper studiare i luoghi geometrici • Saper riconoscere curve piane in forme parametriche Conoscenze U. A. • • Contenuti Luoghi Geometrici • Curve in forma parametriche • Principali luoghi geometrici Rappresentazioni parametriche di curve piane Modulo 2: Goniometria e Trigonometria Competenze • • • Abilità identità ed equazioni goniometriche di vario tipo disequazioni goniometriche di vario tipo principali formule di applicazione della trigonometria alla geometria • applicare le principali formule goniometriche per dimostrare identità, risolvere equazioni e disequazioni, risolvere problemi di geometria Conoscenze U.A. Contenuti • formule di trasformazione Addizione. Sottrazione. Duplicazione. Werner. Formule parametriche. Bisezione. Prostaferesi. • Identità – Equazioni goniometriche Identità goniometriche – equazioni goniometriche elementari, lineari in senx e cosx, omogenee di II grado, biquadratiche omogenee, simmetriche • Disequazioni goniometriche Disequazioni goniometriche elementari o riconducibili ad esse, lineari in senx e cosx, di II grado omogenee. • Applicazioni Risoluzione dei triangoli – area di un triangolo – area di un parallelogrammo – raggio delle circonferenze inscritta, circoscritta ed exinscritta in un triangolo – area di un quadrilatero Modulo 3: Funzione esponenziale e logaritmica Competenze • • • • • • Abilità concetto di potenza proprietà delle potenze grafico della funzione esponenziale concetto di logaritmo proprietà dei logaritmi grafico della funzione logaritmica risolvere equazioni e disequazioni esponenziali • risolvere equazioni e disequazioni logaritmiche • costruire il grafico di funzioni esponenziali e logaritmiche Conoscenze • U.A. Contenuti • Funzione esponenziale Potenza con esponente reale di un numero reale positivo – funzione esponenziale – grafico delle funzioni esponenziali • Funzione logaritmica Concetto di logaritmo – proprietà dei logaritmi – funzione logaritmica e suo grafico – passaggio da un sistema di logaritmi ad un altro – logaritmi decimali • Equazioni e disequazioni logaritmiche e esponenziali Equazioni esponenziali – equazioni logaritmiche – equazioni risolte graficamente – disequazioni esponenziali – disequazioni logaritmiche – risoluzione grafica di una disequazione Modulo 4: Complementi di algebra Competenze • • • • • • concetto di numero complesso rappresentazioni geometriche dei numeri complessi forma trigonometrica dei numeri complessi teorema fondamentale dell’Algebra definizione di progressione aritmetica e geometrica e relative formule definizione di sistema di coordinate polari Abilità • • • • • • • eseguire operazioni sui numeri complessi rappresentare geometricamente e trigonometricamente i numeri complessi eseguire operazioni sui numeri complessi scritti in forma trigonometrica risolvere equazioni di secondo grado nel campo complesso riconoscere successioni e progressioni applicare le formule delle progressioni aritmetiche e geometriche utilizzare il sistema di coordinate polari Conoscenze U.A. Contenuti • Numeri complessi Definizione di numero complesso – operazioni sui numeri complessi – il campo complesso come ampliamento del campo reale – rappresentazioni geometriche dei numeri complessi – piano di Gauss – coordinate polaricoordinate polari ed equazioni delle curve- forma trigonometrica dei numeri complessi – prodotto e quoziente di due numeri complessi scritti in forma trigonometrica – potenza con esponente intero di un numero complesso – equazioni di secondo grado nel campo complesso – teorema fondamentale dell’Algebra • Progressioni Definizione di successione – principio di induzione – progressioni aritmetiche – calcolo del termine an di una progressione aritmetica – somma di termini consecutivi – progressioni geometriche – calcolo del termine an di una progressione geometrica – prodotto e somma di termini consecutivi Modulo 5: Geometria dello spazio Competenze • • • • • Abilità posizioni reciproche di rette e piani nello • riconoscere le posizioni reciproche di spazio rette e piani nello spazio diedri e piani perpendicolari • calcolare superfici e volumi dei solidi angoloide, prisma, parallelepipedo, piramide, tronco di piramide, poliedri regolari solidi di rotazione superfici e volumi dei solidi Conoscenze U.D. Contenuti • Assioma di partizione dello spazio – posizioni reciproche di due rette nello Rette e piani nello spazio – posizioni reciproche di due piani nello spazio – posizioni spazio reciproche di una retta e di un piano nello spazio – diedri e piani perpendicolari • Poliedri e solidi di rotazione Definizione di angoloide – prisma indefinito – prismi retti e regolari – parallelepipedo e cubo – piramide – tronco di piramide – poliedri regolari – cilindro – cono – tronco di cono – superficie sferica – sfera – parti della superficie sferica e della sfera • Superfici e Area della superficie di: prisma retto, parallelepipedo rettangolo, cubo, volumi dei piramide retta, tronco di piramide regolare, cilindro, cono, tronco di cono, solidi sfera e parti della sfera – principio di Cavalieri – equivalenze notevoli – volume dei solidi studiati Modulo 6: Le trasformazioni geometriche Competenze Abilità • • • Affinità, similitudini, omotetie, isometrie • Rappresentazione analitica di trasformazioni geometriche nel piano • Utilizzare le trasformazioni affini in dimostrazioni e problemi Dimostrare proprietà di figure geometriche Comporre isometrie Conoscenze UA 1 Composizione di isometrie Isometrie nel piano e loro invarianti Modulo 7: Calcolo combinatorio Competenze • • Abilità Disposizioni, permutazioni, combinazioni • in vari contesti Formula del binomio di Newton • verificare identità e risolvere equazioni utilizzando le permutazioni, le combinazioni e i coefficienti binomiali risolvere problemi con gli strumenti del calcolo combinatorio Conoscenze UA 1 Calcolo combinatorio Fattoriale – disposizioni, permutazioni, combinazioni semplici e con ripetizione – coefficienti binomiali e loro proprietà – formula del binomio di Newton Modulo 8: Calcolo delle probabilità Competenze • • • • • • Abilità concetto di probabilità: vari approcci principali teoremi della teoria della probabilità variabile aleatoria legge di probabilità funzione di ripartizione principali distribuzioni di probabilità classiche • • • saper distinguere tra eventi certi, impossibili, aleatori valutare le caratteristiche numeriche delle variabili aleatorie saper utilizzare le principali distribuzioni di probabilità classiche Conoscenze U.A. Contenuti 1. Calcolo combinatorio Disposizioni semplici di n oggetti – disposizioni con ripetizione – permutazioni semplici - combinazioni semplici – coefficienti binomiali e loro proprietà – formula del binomio di Newton 2. Concetto di probabilità Eventi – definizione classica di probabilità ; appunti critici – legge empirica del caso – probabilità statistica – probabilità soggettiva – definizione assiomatica di probabilità 3. Teoremi fondamentali della teoria della probabilità Probabilità condizionata; teorema delle probabilità composte – eventi indipendenti – probabilità totale e formula di Bayes Modulo 9: Analisi numerica *(vedi nota) Competenze • metodi di analisi numerica Abilità • saper utilizzare i principali metodi di analisi numerica Conoscenze 1. Elementi di analisi numerica Calcolo numerico - problema dell’interpolazione – interpolazione lineare – interpolazione parabolica – risoluzione approssimata di equazioni: separazione delle radici, metodo di bisezione. Modulo 10: Funzioni e limiti *(vedi nota) Competenze • • • • • • • • • • • • Abilità intervalli e intorni • calcolare l’estremo superiore e inferiore di un insieme limitato di numeri reali estremo superiore e inferiore di un insieme • riconoscere i punti di accumulazione e i punti interni, esterni e di frontiera punti di accumulazione • riconoscere se una funzione è pari, concetto di funzione reale di una dispari, periodica variabile reale e principali definizioni • saper tracciare il grafico di funzioni insieme di esistenza di una funzione elementari segno di una funzione • determinare l’insieme di esistenza e il funzioni inverse delle funzioni segno di una funzione goniometriche • applicare la definizione di limite concetto di limite di una funzione • calcolare il limite di una funzione teoremi fondamentali sui limiti • determinare e classificare i punti di limiti fondamentali discontinuità di una funzione punti di discontinuità di una funzione • ricercare gli asintoti di una funzione asintoti Conoscenze U.D. Contenuti • Nozioni di Richiami sui numeri reali – intervallo – estremo superiore e inferiore di un topologia insieme limitato di numeri reali – intorni di un numero o di un punto – su R numeri o punti di accumulazione – punti interni, esterni e di frontiera • Funzioni reali di variabile reale Concetto di funzione reale di una variabile reale – rappresentazione analitica di una funzione – grafico di una funzione – funzioni monotone, periodiche, pari e dispari – trasformazioni elementari del grafico di funzione – estremi di una funzione; funzioni limitate; oscillazione – dominio di una funzione – funzioni composte – funzioni invertibili – funzioni inverse delle funzioni goniometriche – segno di una funzione • Limiti Concetto intuitivo di limite – limite finito per una funzione in un punto – limite infinito per una funzione in un punto – limite destro e sinistro – definizione di limite per una funzione all’infinito – presentazione unitaria delle varie definizioni di limiti – teoremi fondamentali sui limiti – operazioni sui limiti – forme indeterminate – successioni – successioni convergenti, divergenti, indeterminate – successioni adiacenti - il numero e • Funzioni continue Definizione di funzione continua in un punto e in un intervallo - continuità delle funzioni elementari – continuità delle funzioni composte – limiti fondamentali – funzioni continue su intervalli – invertibilità, monotonia e continuità – punti di discontinuità per una funzione – asintoti Nota: I moduli 9 e 10 potranno essere eventualmente trattati in quinta classe. Reggio Cal., lì 20-10-2013 Docente Prof.ssa Maria Bagnato LICEO SCIENTIFICO “LEONARDO DA VINCI” REGGIO CALABRIA PIANO DI LAVORO ANNUALE DI FISICA a .s. 2013/2014 CLASSE 4^ N FINALITA’ Capacità di analizzare situazioni reali ed affrontare problemi. Capacità di osservare ed interpretare il mondo fisico. Sviluppo di attitudini analitiche e sintetiche. Capacità di ragionare induttivamente e deduttivamente. ■ OBIETTIVI COGNITIVI Aver acquisito la metodologia idonea ad affrontare l’analisi dei fenomeni fisici fondamentali per dare un’adeguata interpretazione della natura. Avere la capacità di inquadrare in un medesimo schema logico situazioni diverse riconoscendo analogie e differenze. Saper interpretare autonomamente e fare opera di consultazione e di ricerca. Compiere semplici processi di generalizzazione, astrazione e di sintesi. Saper partecipare alla conduzione di semplici esperienze di laboratorio. OBIETTIVI DISCIPLINARI 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. Analizzare fenomeni individuando le variabili che li caratterizzano Applicare in contesti diversi le conoscenze acquisite Collegare le conoscenze con le implicazioni della realtà quotidiana Riconoscere l’ambito di validità delle leggi scientifiche Conoscere, scegliere e gestire strumenti matematici adeguati e interpretarne il significato fisico. Distinguere la realtà fisica dai modelli costruiti per la sua interpretazione. Scegliere tra diverse schematizzazioni esemplificative la più idonea alla soluzione di un problema reale. 8. Valutare l’attendibilità dei risultati sperimentali ottenuti 9. Esaminare dati e ricavare informazioni significative da tabelle, grafici e altra documentazione OBIETTIVI TRASVERSALI 1. 2. 3. Padronanza nell’uso di conoscenze e procedimenti logico-matematici necessari per l’organizzazione complessiva del pensiero scientifico Uso appropriato del linguaggio scientifico e degli strumenti di comunicazione verbale, scritta e grafica Capacità di porsi obiettivi perseguibili e finalizzati a collegare le conoscenze con le implicazioni della realtà e con i modelli costruiti per la sua interpretazione 1 4. 5. Analisi e schematizzazione di situazioni reali affrontando problemi concreti, anche al di fuori dello stretto ambito disciplinare Inquadrare in un medesimo schema logico situazioni diverse, riconoscendo analogie e differenze, proprietà varianti e invarianti OBIETTIVI COGNITIVI LIVELLO SOGLIA CONOSCENZE Sufficiente assimilazione delle principali leggi della Fisica Adeguata comprensione del linguaggio e del simbolismo della disciplina. - - - - LIVELLO INTERMEDIO Buona assimilazione e rielaborazione delle leggi della Fisica. Completa comprensione del simbolismo e del linguaggio disciplinare. - - - LIVELLO AVANZATO - Assimilazione completa, consapevole ed arricchita da approfondimenti personali delle leggi della Fisica. Comprensione esauriente del simbolismo e del linguaggio disciplinare - - - COMPETENZE Applicazione corretta, sebbene non del tutto autonoma, delle procedure studiate in contesti semplici e noti. Uso sostanzialmente corretto del linguaggio e della simbologia specifica. Esposizione semplice e sostanzialmente corretta dei contenuti disciplinari. Applicazione corretta e autonoma delle procedure studiate in contesti di media difficoltà. Uso corretto e consapevole del linguaggio e della simbologia specifica. Esposizione formalmente corretta . Applicazione corretta ed autonoma delle procedure studiate in contesti nuovi e di una certa difficoltà . Sicura padronanza nell'uso del linguaggio e della simbologia specifica. Esposizione chiara, discorsiva e con evidente proprietà di linguaggio. ASSE CULTURALE: SCIENTIFICO TECNOLOGICO (secondo biennio) 2 Riepilogo dei moduli Num. Titolo Tempi 1 Termodinamica Settembre – Ottobre 2 Le onde elastiche Novembre 3 Il suono Novembre 4 Luce e strumenti ottici Novembre- Dicembre 5 Ottica fisica Gennaio 6 Campo elettrico Febbraio 7 Il potenziale elettrico Marzo 8 La capacità elettrica ed i condensatori Marzo 9 La corrente elettrica continua nei metalli Aprile 10 La corrente elettrica nei fluidi Aprile 11 Fenomeni magnetici fondamentali Maggio 12 Il campo magnetico Maggio Modulo 1a: Il primo principio della termodinamica Prerequisiti Concetto di funzione. Conoscenza del metodo di indagine delle scienze fisiche per lo studio dei fenomeni naturali. Conoscenza dei principi di conservazione e loro applicazioni. Modulo precedente. 3 Competenze Classificare le principali trasformazioni termodinamiche e le relative applicazioni. Applicare il primo principio all’analisi delle trasformazioni termodinamiche. Abilità Comprendere le caratteristiche di un sistema termodinamico. Distinguere le trasformazioni reali e quelle ideali. Riconoscere i diversi tipi di trasformazione termodinamica e le loro rappresentazioni grafiche. Calcolare il lavoro svolto in alcune trasformazioni termodinamiche. Applicare il primo principio della termodinamica nelle trasformazioni isoterme, isocore,isobare,adiabatiche, cicliche. Calcolare il calore specifico di un gas. Conoscenze Concetto di sistema termodinamico. L’energia interna di un sistema fisico. Il principio zero della termodinamica. Le trasformazioni termodinamiche. Il lavoro termodinamico. Enunciato del primo principio della termodinamica. Le applicazioni del primo principio alle varie trasformazioni termodinamiche. I calori specifici del gas perfetto. L’equazione delle trasformazioni adiabatiche. Modulo 1b: Il secondo principio della termodinamica Prerequisiti Concetto di funzione. Conoscenza del metodo di indagine delle scienze fisiche per lo studio dei fenomeni naturali. Conoscenza dei principi di conservazione e loro applicazioni. Modulo precedente. Competenze Determinare il rendimento di una macchina termica e confrontarlo con il rendimento di una macchina di Carnot che operi fra le stesse temperature. Abilità Comprendere e confrontare i diversi enunciati del secondo principio della termodinamica e riconoscerne l’equivalenza. Distinguere le trasformazioni reversibili e irreversibili. Comprendere il funzionamento della macchina di Carnot. Calcolare il rendimento di una macchina termica. Comprendere il funzionamento di un motore a scoppio. Calcolare le prestazioni delle macchine frigorifere. Conoscenze Il funzionamento delle macchine termiche. Enunciati di lord Kelvin e di Rudolf Clausius del secondo principio della termodinamica. Il rendimento delle macchine termiche. Trasformazioni reversibili e irreversibili. Il teorema e il ciclo di Carnot. La macchina di 4 Carnot ed il suo rendimento. I cicli termodinamici in un motore di automobile. Il frigorifero come macchina termica. Attività di laboratorio Macchine termiche. Modulo 1c: Entropia e disordine Prerequisiti Concetto di probabilità. Modulo precedente. Competenze Determinare la variazione di entropia in particolari trasformazioni. Abilità Applicare la disuguaglianza di Clausius nello studio delle macchine termiche. Calcolare le variazioni di entropia nelle trasformazioni termiche. Comprendere la relazione tra probabilità ed entropia. Determinare il numero di microstati di un sistema. Utilizzare l’equazione di Boltzmann per il calcolo dell’entropia. Conoscenze La disuguaglianza di Clausius.La definizione di entropia. L’entropia nei sistemi isolati e non isolati. L’enunciato del secondo principio della termodinamica tramite l’entropia. Interpretazione microscopica del secondo principio. L’equazione di Boltzmann per l’entropia. Il terzo principio della termodinamica. Modulo 2: Le onde elastiche Prerequisiti Cinematica del punto. Funzioni. Trigonometria. Moto armonico e sue caratteristiche dinamiche ed energetiche. Legge di Hooke. Pendolo semplice. Competenze Classificare i vari tipi di onda. Applicare la relazione fra lunghezza d’onda, frequenza e velocità di propagazione e risolvere problemi sulle onde armoniche. 5 Applicare le condizioni di interferenza distruttiva e costruttiva. Abilità Analizzare le caratteristiche di un’onda. Distinguere i vari tipi di onda. Determinare lunghezza d’onda, ampiezza, periodo, frequenza di un’onda. Applicare il principio di sovrapposizione. Distinguere interferenza costruttiva e distruttiva. Calcolare la differenza di fase tra le onde. Conoscenze Caratteristiche delle onde. Onde trasversali e longitudinali. Il fronte d’onda. Onde periodiche. Lunghezza d’onda e periodo. Onde armoniche. Il principio di sovrapposizione e l’interferenza delle onde. Onde e sfasamento. Attività di laboratorio Ondoscopio Modulo 3: Il suono Prerequisiti Moduli precedenti Competenze Utilizzare la scala dei decibel. Applicare le leggi dell’effetto Doppler. Determinare lunghezze d’onda e frequenze di onde stazionarie. Abilità Comprendere le caratteristiche di un’onda sonora. Distinguere altezza, intensità, timbro di un suono. Applicare le conoscenze sul suono al settore musicale. Determinare lunghezza d’onda e frequenza dei modi fondamentali e delle armoniche nelle onde stazionarie. Calcolare la frequenza di un battimento. Ricavare velocità e frequenza nelle applicazioni dell’effetto Doppler. Conoscenze Generazione e propagazione delle onde sonore. Le caratteristiche del suono: altezza, intensità e timbro. I limiti di udibilità. Il fenomeno dell’eco. Le caratteristiche delle onde stazionarie. Frequenza fondamentale e armoniche in un’onda stazionaria. Il fenomeno dei battimenti. L’effetto Doppler e le sue applicazioni. Attività di laboratorio Esperienze illustrative di acustica. 6 Modulo 4: Luce e strumenti ottici Prerequisiti Geometria piana. Similitudini. Competenze Determinare il tempo impiegato dalla luce per percorrere una data distanza. Applicare le leggi della riflessione e della rifrazione. Classificare specchi, lenti e sistemi ottici. Costruire graficamente l’immagine di un oggetto prodotta da uno specchio sferico o da una lente. Applicare l’equazione dei punti coniugati degli specchi sferici e delle lenti. Calcolare l’ingrandimento di una immagine. Abilità Applicare le leggi della riflessione e della rifrazione nella formazione delle immagini. Individuare le caratteristiche delle immagini e distinguere quelle reali e quelle virtuali. Riconoscere i vari tipi di specchi e le loro caratteristiche. Determinare, mediante un procedimento grafico, l’immagine prodotta da uno specchio. Tracciare il percorso di un raggio di luce nel passaggio tra vari mezzi. Calcolare l’indice di rifrazione relativo. Conoscenze La luce: sorgenti, propagazione rettilinea, velocità. L’irradiamento. La definizione delle grandezze fotometriche. Le leggi della riflessione. La formazione delle immagini con specchi piani e specchi curvi. La legge dei punti coniugati e l’ingrandimento. Le leggi della rifrazione. L’indice di rifrazione. La dispersione della luce. Il fenomeno della riflessione totale. Il prisma. Microscopio, cannocchiale e telescopio. Specchi. Lenti sottili. Modulo 5: Ottica fisica Prerequisiti Proprietà delle onde. Ottica geometrica. Trigonometria. Competenze Acquisire conoscenze sulla natura della luce. Acquisire la capacità di interpretare la fenomenologia della luce mediante il modello ondulatorio. 7 Abilità Mettere in relazione lunghezze d’onda e colori. Interpretare i meccanismi della diffrazione e dell’interferenza luminosa. Conoscenze Natura ondulatoria della luce. I colori e la relazione tra colore e lunghezza d’onda. Interferenza. Diffrazione. Polarizzazione. Spettroscopia. Modulo 6: Campo elettrico Prerequisiti Struttura atomica della materia. Principi della dinamica. Legge di gravitazione universale e campo gravitazionale. Calcolo vettoriale. Competenze Comprendere la differenza tra cariche positive e negative, tra corpi carichi e corpi neutri. Distinguere i vari tipi elettrizzazione. Applicare la legge di Coulomb. Determinare il campo elettrico in un punto in presenza di più cariche sorgente. Determinare le variabili cinematiche del moto di una carica in un campo elettrico uniforme. Sfruttare il teorema di Gauss per determinare i campi elettrici generati da particolari distribuzioni di carica. Abilità Calcolare la forza tra corpi carichi con la legge di Coulomb ed il principio di sovrapposizione. Calcolare il campo elettrico in prossimità di una carica. Comprendere il ruolo di una carica di prova. Determinare il vettore campo elettrico risultante da una distribuzione di carica. Calcolare la forza agente su una carica posta in un campo elettrico. Calcolare il flusso di un campo vettoriale attraverso una superficie. Conoscenze Fenomeni elementari di elettrostatica. Interazione fra i due tipi di carica elettrica. Principio di conservazione della carica elettrica. Proprietà dei conduttori ed isolanti. Proprietà della forza elettrica e confronto fra questa e la forza di gravità. Concetto di campo elettrico e sua rappresentazione attraverso le linee di campo. Le proprietà delle linee di campo. Concetto di flusso di un campo vettoriale attraverso una superficie. Il flusso del campo elettrico ed il Teorema di Gauss. Densità superficiale e lineare di carica. Caratteristiche del campo elettrico di una carica puntiforme e dei campi generati da conduttori carichi all’equilibrio. Attività di laboratorio Metodi di elettrizzazione. Strumenti rivelatori di carica. Costruzione ed uso di un elettroscopio. La bilancia di torsione e la legge di Coulomb. Distribuzione delle cariche elettriche sulla superficie di un conduttore in equilibrio elettrostatico. Rappresentazione grafica dei campi elettrici. 8 Modulo 7: Il potenziale elettrico Prerequisiti Concetti di carica, campo, lavoro ed energia. Legge di Coulomb. Forze conservative e principio di conservazione dell’energia meccanica. Competenze Confrontare l’energia potenziale elettrica e meccanica. Comprendere il significato del potenziale come grandezza scalare. Comprendere il significato di campo conservativo ed il suo legame con il valore della circuitazione. Abilità Applicare il principio di conservazione dell’energia a problemi riguardanti l’interazione elettrica. Individuare la direzione del moto spontaneo delle cariche prodotto dalla d.d.p. Calcolare il potenziale elettrico di una carica puntiforme. Dedurre il valore del campo elettrico dal potenziale Conoscenze L’energia potenziale elettrica. L’energia potenziale nel caso di più cariche. Il potenziale elettrico e la sua unità di misura. La d. d. p. Le superfici equipotenziali. La relazioni tra le linee di campo e le superfici equipotenziali. Il concetto di circuitazione. La circuitazione del campo elettrico. Modulo 8: La capacità elettrica ed i condensatori Prerequisiti Proprietà dei conduttori all’equilibrio. Proprietà dei dielettrici. Teorema di Gauss. Competenze Calcolare la capacità di un condensatore piano e di una sfera conduttrice isolata. Analizzare i circuiti contenenti condensatori collegati in serie e in parallelo e calcolarne la capacità equivalente. Abilità Saper utilizzare la formula della capacità di un condensatore piano. Calcolare l’energia immagazzinata in un condensatore. Conoscenze La capacità di un conduttore. Il potenziale e capacità di una sfera conduttrice isolata. Il 9 condensatore. Campo elettrico e capacità di un condensatore a facce piane e parallele. Concetto di capacità equivalente. Collegamenti di condensatori in serie ed in parallelo. L’energia immagazzinata in un condensatore. Modulo 9: La corrente elettrica continua nei metalli Prerequisiti Struttura atomica della materia. Proprietà dei conduttori. Concetti di carica elettrica, campo elettrico e potenziale elettrico. Capacità di un condensatore. Distinzione fra energia interna, calore e temperatura. Competenze Distinguere verso reale e verso convenzionale della corrente elettrica. Utilizzare in maniera corretta i simboli per i circuiti elettrici. Distinguere i collegamenti per i conduttori in serie ed in parallelo. Riconoscere le proprietà dei nodi e delle maglie. Comprendere il ruolo della resistenza interna di un generatore. Distinguere tra f.e.m. e tensione. Abilità Applicare la prima legge di Ohm e le leggi di Kirchhoff nella risoluzione dei circuiti. Calcolare la potenza dissipata per effetto Joule. Risolvere i circuiti contenenti resistenze collegate in serie ed in parallelo determinando la resistenza equivalente. Calcolare la tensione ai capi di un generatore. Conoscenze Intensità, verso e unità di misura della corrente continua. I generatori di tensione. Elementi fondamentali di un circuito elettrico. Collegamenti in serie ed in parallelo dei conduttori in un circuito elettrico. Resistenze elettriche e leggi di Ohm. Resistività e temperatura. I super conduttori. Collegamenti in serie ed in parallelo di resistenze elettriche. Le leggi di Kirchhoff e la potenza dissipata. La potenza dissipata in un circuito per effetto Joule. La f.e.m. ed il generatore reale di tensione. Effetto Volta e la d.d.p. tra conduttori a contatto. Attività di laboratorio Collegamenti di resistenze. Verifica delle Leggi di Ohm. Verifica della dipendenza della resistività dalla lunghezza e dalla sezione di un conduttore. Ponte di Wheatstone. 10 Modulo 10: La corrente elettrica nei fluidi Prerequisiti Struttura atomica della materia. Nozione di mole e di unità di massa atomica. Concetti di carica, corrente, potenziale elettrico e forza elettromotrice. Competenze Comprendere i fenomeni che avvengono nelle celle elettrolitiche. Identificare i portatori di carica nelle celle elettrolitiche e nelle celle a combustibile. Descrivere i processi di deposizione elettrolitica. Illustrare e distinguere il funzionamento di una pila a secco e quello di un accumulatore. Spiegare come avviene la ionizzazione e la conduzione di un gas. Illustrare alcune applicazioni del tubo a raggi catodici. Abilità Applicare le leggi di Faraday per calcolare la massa di una sostanza liberata per via elettrolitica. Risolvere problemi sull’elettrolisi applicando le leggi di Faraday. Conoscenze Dissociazione elettrolitica. Elettrolisi e leggi di Faraday. Le pile. La conduzione nei gas, le scariche elettriche, l’emissione di luce. Il tubo a raggi catodici e sue applicazioni. Modulo 11: Fenomeni magnetici fondamentali Prerequisiti Concetti di carica elettrica, campo elettrico e corrente. Grandezze fondamentali del SI e grandezze derivate. Significato delle linee di campo. Proprietà del moto circolare uniforme. Dinamica rotazionale del corpo rigido. Competenze Confrontare le caratteristiche del campo magnetico e di quello elettrico. Rappresentare l’andamento di un campo magnetico disegnandone le linee di forza. Determinare intensità, direzione e verso del campo magnetico prodotto da fili rettilinei, spire e solenoidi percorsi da corrente. Comprendere il principio di funzionamento di un motore elettrico. Distinguere le modalità di collegamento di un amperometro e di un voltmetro in un circuito. Abilità Calcolare l’intensità della forza che si manifesta tra fili percorsi da corrente e la forza 11 magnetica su un filo percorso da corrente. Applicare la legge che descrive l’interazione tra fili rettilinei percorsi da corrente. Determinare il campo magnetico prodotto in un punto dalla corrente che scorre in un filo rettilineo o in solenoide. Sfruttare il teorema di Ampere per determinare i campi magnetici generati da particolari distribuzioni di corrente. Determinare la forza su un filo percorso da corrente o su una carica elettrica in moto in un campo magnetico uniforme. Conoscenze Fenomeni di magnetismo naturale. Attrazione e repulsione tra poli magnetici. Proprietà dei poli magnetici. Rappresentazione di campi magnetici mediante le linee di campo. Campo magnetico terrestre. Campi magnetici generati da correnti. Forza magnetica tra fili rettilinei e paralleli percorsi da corrente. Unità di corrente come unità di misura fondamentale del SI. Definizione operativa dell’intensità del campo magnetico. La legge di Biot – Savart. Il campo magnetico di un filo rettilineo, di una spira e di un solenoide. Principi di funzionamento di un motore elettrico. Amperometri e voltmetri. Attività di laboratorio Rilevazione delle linee di forza dei campi magnetici. Misura dell’intensità di un campo magnetico. Costruzione di un’elettrocalamita. Verifica sperimentale del funzionamento di un trasformatore statico. Modulo 12: Il campo magnetico Prerequisiti Elementi di calcolo vettoriale. Teorema di Gauss per il campo elettrico. Calcolo della circuitazione di un campo vettoriale. Competenze Determinare intensità, direzione e verso della forza agente su una carica in moto. Determinare le variabili del moto circolare uniforme di una carica elettrica in un campo magnetico. Analizzare il moto di una particella carica all’interno di un campo magnetico uniforme. Cogliere il collegamento tra teorema di Ampere e non conservatività del campo magnetico. Descrivere la curva di isteresi magnetica e le caratteristiche dei materiali ferromagnetici. Abilità Sfruttare il teorema di Ampere per determinare i campi magnetici generati da particolari distribuzioni di corrente. Determinare la forza su una carica elettrica in moto in un campo magnetico uniforme. Conoscenze Forza di Lorentz. L’effetto Hall. Moto di una carica in un campo magnetico uniforme. Flusso del campo magnetico e teorema di Gauss per il magnetismo. Circuitazione del 12 campo magnetico ed teorema di Ampere. Le proprietà magnetiche dei materiali. Interpretazione microscopica delle proprietà magnetiche. Le temperatura critica. I domini di Weiss. Il ciclo di isteresi magnetica. VERIFICHE E VALUTAZIONI Per la verifica dei risultati dell’apprendimento verranno utilizzate sia prove non strutturate, quali esercizi, problemi, relazioni di laboratorio, sia prove semistrutturate e strutturate. Le verifiche scritte saranno per ogni quadrimestre in numero non inferiore a due per allievo. Le verifiche orali, individuali, saranno impostate non solo su un congruo numero di interrogazioni sotto forma di colloquio, ma anche su interventi che si inseriranno opportunamente nell’attività didattica. Per la valutazione verranno utilizzate le griglie allegate alla programmazione di dipartimento al fine di consentire una omogeneità con tutte le classi parallele dell’istituto METODOLOGIA E MEZZI DIDATTICI Per realizzare gli obiettivi programmati, gli allievi verranno coinvolti soprattutto in attività di natura sperimentale, finalizzate alla lettura della realtà e alla acquisizione e al potenziamento delle capacità di operare scelte consapevoli nei molteplici contesti, individuali e collettivi della vita reale. L’attività di laboratorio, che sarà articolata sia mediante esperienze illustrative che momenti di lavoro cooperativo, consentirà agli studenti di confrontarsi e acquisire manualità operando con gli strumenti di misura; in particolare consentirà loro di mettere in pratica le conoscenze teoriche acquisite cercando soluzioni sperimentali ai problemi, avviandoli alla lettura critica della realtà. L’attività di laboratorio è da ritenersi, quindi, fondamentale e non sostituibile per l’educazione al “saper fare”. Le metodologie che si attueranno saranno, oltre il lavoro di gruppo, l’insegnamento individualizzato, le lezioni dialogate, il tutoring per allievi. Le strategie da adottare: il problemsolving ed il feedback. I contenuti trattati mireranno a dare risalto ai concetti fondamentali attorno a cui si aggregano i vari argomenti, avendo cura di predisporre un itinerario didattico che metta in luce analogie e connessioni anche tra discipline diverse. Per quanto riguarda i mezzi didattici, si farà uso del libro di testo, abituando gli allievi al suo utilizzo non solo per la parte che riguarda gli esercizi, ma come riscontro alle lezioni frontali, del laboratorio di Fisica, del materiale bibliografico e dei sussidi audiovisivi disponibili. Anche l’utilizzazione degli strumenti di elaborazione (Word ed Excel o programmi di simulazione), può essere inserita in momenti opportuni nell’attività didattica. Reggio Cal., lì 20-10-2013 Docente Prof.ssa Maria Bagnato 13 LICEO SCIENTIFICO STATALE L. DA VINCI A.S. 2013-2014 Programmazione didattica di Lingue Straniere Anno scolastico 2013/2014 SECONDO BIENNIO FINALITA’ in relazione al PECUP e agli Assi Culturali Acquisire una formazione equilibrata nel versante umanistico e scientifico Potenziare le competenze comunicative in L2 al fine di: • utilizzare L2 per i principali scopi comunicativi e operativi; • facilitare, in contesti multiculturali, la mediazione e la comprensione delle altre culture; • favorire la mobilità e le opportunità di studio e di lavoro. AREA METODOLOGICA Competenze di cittadinanza • • • • • • • Imparare ad imparare Comunicare Collaborare e partecipare Individuare collegamenti e relazioni Acquisire e interpretare l’interpretazione Relazionarsi con culture e tradizioni diverse Risolvere problemi AREA LINGUISTICO-COMUNICATIVA • Acquisire competenze linguistiche e culturali relative al mondo della lingua straniera ( Livello B 2 ) • Arricchire la propria competenza e consapevolezza letteraria attraverso l’integrazione e il confronto tra la letteratura straniera e quella italiana • Comunicare con persone di diversa nazionalità, usando l’inglese come lingua veicolare, nei rapporti interpersonali, nel mondo dello studio e del lavoro Conformemente alle nuove Indicazioni Nazionali Licei, lo studente, nel corso del secondo Biennio, dovrà acquisire strutture, modalità e competenze linguistico-comunicative corrispondenti almeno al Livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue. 1 Obiettivi Specifici di Apprendimento • • • • • • • Comprendere in modo globale, selettivo e dettagliato testi orali e scritti di varia tipologia e genere su argomenti noti concreti e astratti, d’interesse personale e di attualità; riferire fatti e descrivere fenomeni e situazioni con un uso del lessico pertinente e progressivamente più ampio in testi orali e scritti, strutturati e coesi, con particolare attenzione alla fluency; sostenere opinioni con le opportune argomentazioni; partecipare a conversazioni e interagire nella discussione, anche con parlanti nativi, in maniera adeguata agli interlocutori e al contesto; riflettere sugli elementi linguistici con riferimento a fonologia, morfologia, sintassi, lessico e sugli usi linguistici, anche per acquisire la consapevolezza delle analogie e differenze tra L2 e L1; riflettere sulle conoscenze, abilità e strategie acquisite nella lingua straniera per lo studio di altre lingue. Conoscere gli aspetti relativi alla cultura dei Paesi in cui si parla la lingua, con particolare riferimento agli ambiti letterario, artistico e scientifico. La seguente programmazione modulare precisa le competenze, le capacità/abilità, le conoscenze grammaticali e lessicali, letterarie, artistiche e scientifiche (CLIL) che l’alunno dovrà acquisire alla fine della quarta classe. Si specifica che, per quanto attiene all’aspetto letterario per la quarta classe verrà preso in esame il periodo compreso tra la Guerra Civile Inglese e tutto il Periodo Romantico. La programmazione, pur mantenendo fermi i contenuti discussi ed approvati dai docenti del Dipartimento di Lingue, potrà subire qualche modifica in relazione alle esigenze della classe. Tali modifiche si potranno tradurre in scelte antologiche diverse da quelle indicate nella programmazione di inizio d’anno e in approfondimenti o revisioni di particolari segmenti di programma. Le variazioni saranno intese sia a seguire il ritmo di apprendimento degli allievi sia ad assecondare le loro preferenze relative soprattutto ai contenuti letterari. Solo se i ragazzi si sentiranno coinvolti e motivati attraverso testi che li interessino e che li emozionino impareranno ad amare lo studio ed a comprendere il valore della cultura. 2 CLASSE QUARTA I QUADRIMESTRE: 50 ORE ( MODULI 1 – 2 ) MODULO 1 – Primo bimestre: Ottobre - Novembre COMPETENZE Comprendere (ascoltare ed elaborare) una varietà di messaggi orali, in contesti diversificati, trasmessi attraverso vari canali Comprendere (leggere ed elaborare) testi scritti di vario genere, cogliendone le linee essenziali e i particolari più significativi Comprendere e contestualizzare testi letterari di epoche diverse ABILITA’/CAPACITA’ Sostenere conversazioni funzionali al contesto e alla situazione di comunicazione, stabilendo rapporti interpersonali Parafrasare, riferire e/ o dialogare in situazioni note e/ o improvvisate e discuterne Distinguere e usare i vari registri linguistici Analizzare e confrontare testi letterari e produzioni artistiche provenienti da lingue/ culture diverse CONOSCENZE Linguistiche, letterarie e CLIL Future tenses Civil Wars Puritanism John Donne: “A Valediction :Forbidding Mourning”; “Song”; “Death be not proud” “ An Anatomy of the World”: vv.205-219 John Milton Paradise Lost: “Satan’s Speech”; “When I behold….Book VIII vv.15-38; vv70-84 TEMPI 3 ore 16 ore Science: Human body The skeleton 2 ore Parts of the body Produrre testi orali e scritti, su una varietà di argomenti noti Usare la L2 nello studio di argomenti basilari provenienti da discipline non linguistiche Saper cogliere differenze caratterizzanti il liceo e analogie tra la propria scientifico (CLIL) realtà e quella dei paesi anglofoni Utilizzare le nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione per approfondire argomenti di studio Verifica scritta Approfondimento e/o pause didattiche Totale 1 ora 3 ore 25 ore 3 MODULO 2 – Secondo bimestre: Dicembre - Gennaio COMPETENZE Comprendere (ascoltare ed elaborare) una varietà di messaggi orali, in contesti diversificati, trasmessi attraverso vari canali Comprendere (leggere ed elaborare) testi scritti di vario genere, cogliendone le linee essenziali e i particolari più significativi Comprendere e contestualizzare testi letterari di epoche diverse ABILITA’/CAPACITA’ Sostenere conversazioni funzionali al contesto e alla situazione di comunicazione, stabilendo rapporti interpersonali Parafrasare, riferire e/ o dialogare in situazioni note e/ o improvvisate e discuterne Distinguere e usare i vari registri linguistici Analizzare e confrontare testi letterari e produzioni artistiche provenienti da lingue/ culture diverse CONOSCENZE Linguistiche, letterarie e CLIL Conditionals A new literary form Journalism The novel and its development Daniel Defoe Robinson Crousoe: “It was vain to sit still”;“The island”; “Evil vs Good”; “Man Friday” Jonathan Swift : Gulliver Travels: “Gulliver in the land of the Giants”; “The Academy of Lagado” L: Sterne : “Life and Opinions of Tristram Shandy” : “The very Place”; “I am now beginning….GRAVITATION” chapter XL TEMPI 3 ore 16 ore Produrre testi orali e scritti, su una varietà di argomenti noti Usare la L2 nello studio di argomenti basilari provenienti da discipline non linguistiche Saper cogliere differenze caratterizzanti il liceo e analogie tra la propria scientifico (CLIL) realtà e quella dei paesi anglofoni Utilizzare le nuove Science: Staying healthy Food Drinking 2 ore tecnologie dell’informazione e della comunicazione per approfondire argomenti di studio Verifica scritta Approfondimento e/o pause didattiche Totale Totale ore II Quadrimestre 1 ora 3 ore 25 ore 50 ore 4 II QUADRIMESTRE: 49 ORE ( MODULI 2 – 3 ) MODULO 3 – Terzo bimestre: Febbraio - Marzo COMPETENZE Comprendere (ascoltare ed elaborare) una varietà di messaggi orali, in contesti diversificati, trasmessi attraverso vari canali Comprendere (leggere ed elaborare) testi scritti di vario genere, cogliendone le linee essenziali e i particolari più significativi Comprendere e contestualizzare testi letterari di epoche diverse ABILITA’/CAPACITA’ Sostenere conversazioni funzionali al contesto e alla situazione di comunicazione, stabilendo rapporti interpersonali Parafrasare, riferire e/ o dialogare in situazioni note e/ o improvvisate e discuterne Distinguere e usare i vari registri linguistici Analizzare e confrontare testi letterari e produzioni artistiche provenienti da lingue/ culture diverse Produrre testi orali e scritti, su una varietà di argomenti noti CONOSCENZE Linguistiche, letterarie e CLIL TEMPI Passive 3 ore Relative clauses Precursors of Romanticism William Blake. Songs of Innocence: “The Lamb”; Songs of Experience: “The Tiger”; “London” The Gothic novel Mary Shelley Frankenstein :”The creation of the monster” 16 ore Science: Staying healthy Drugs Smoking 2 ore Usare la L2 nello studio di argomenti basilari provenienti da discipline non linguistiche Saper cogliere differenze caratterizzanti il liceo e analogie tra la propria scientifico (CLIL) realtà e quella dei paesi anglofoni Utilizzare le nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione per approfondire argomenti di studio Verifica scritta 1 ora Approfondimento e/o pause didattiche 3 ore Totale 25 ore 5 MODULO 4 – Quarto bimestre: Aprile - Maggio COMPETENZE Comprendere (ascoltare ed elaborare) una varietà di messaggi orali, in contesti diversificati, trasmessi attraverso vari canali Comprendere (leggere ed elaborare) testi scritti di vario genere, cogliendone le linee essenziali e i particolari più significativi Comprendere e contestualizzare testi letterari di epoche diverse ABILITA’/CAPACITA’ Sostenere conversazioni funzionali al contesto e alla situazione di comunicazione, stabilendo rapporti interpersonali Parafrasare, riferire e/ o dialogare in situazioni note e/ o improvvisate e discuterne Distinguere e usare i vari registri linguistici Analizzare e confrontare testi letterari e produzioni artistiche provenienti da lingue/ culture diverse Produrre testi orali e scritti, su una varietà di argomenti noti Usare la L2 nello studio di argomenti basilari provenienti da discipline non linguistiche Saper cogliere differenze caratterizzanti il liceo e analogie tra la propria scientifico (CLIL) realtà e quella dei paesi anglofoni Utilizzare le nuove CONOSCENZE Linguistiche, letterarie e CLIL Reported speech The first and second generation of Romantic poets William Wordsworth : Preface to the Lyrical Ballads: “A certain colouring of imagination”; “The Daffodils”; “Composed upon Westminster bridge” ; “Tintern Abbey”:vv.1-49 Samuel Taylor Coleridge “The Ballad of the Ancient Mariner” vv. 1-81; vv. 8390;vv.111-114;vv.199-215; vv.610-625 John Keats : “Ode on a Grecian Urn TEMPI 3 ore 15 ore Science: Chemisty Periodic table of elements 2 ore tecnologie dell’informazione e della comunicazione per approfondire argomenti di studio Verifica scritta Approfondimento e/o pause didattiche Totale Totale ore II Quadrimestre Totale ore anno scolastico 1 ora 3 ore 24 ore 49 ore 99 ore 6 Tempi I tempi previsti nella programmazione sono da ritenersi indicativi, in quanto potrebbero subire variazioni in rapporto alla situazione delle singole classi nel corso dell’anno scolastico. Metodologia Per il raggiungimento degli obiettivi prefissati si farà costante riferimento ad un approccio comunicativo di tipo funzionale-situazionale. Gli alunni saranno continuamente coinvolti in attività singole, di gruppo e collettive e le lezioni si svolgeranno prevalentemente in lingua straniera, tenendo ovviamente conto della capacità di comprensione della classe. L’articolazione di ogni unità didattica metterà in atto strategie volte allo sviluppo equilibrato delle quattro abilità. Gli alunni saranno sempre resi consapevoli delle fasi del loro processo d’apprendimento, nella prospettiva di una sempre maggiore autonomia di lavoro e di giudizio sul proprio operato. Le ore relative al CLIL saranno mirate all’apprendimento di un lessico specifico di base. Questo approccio sarà incentrato su un ruolo sempre più attivo e collaborativo degli allievi, sia tra gli studenti stessi, che tra studenti e docente. Attività -Pre-ascolto -Ascolto -Lettura -Comprensione -Osservazione ed analisi -Rielaborazione -Consultazione di libri di testo -Organizzazione e-o sviluppo di schemi logici -Analisi, sintesi e rielaborazione personale guidata -Acquisizione di contenuti -Produzione orale e scritta Mezzi e strumenti -Libri di testo -Registratore -Lettore CD e DVD -Cassette, video cassette, CD e DVD -Laboratorio linguistico -Documenti originali -Giornali -Spettacoli teatrali in lingua -Viaggi d’istruzione -Stage all’estero 7 Verifica e Valutazione Le prove di lingua straniera, sia scritte che orali, verificano la competenza linguistica raggiunta dagli studenti. Le prove scritte, in numero di almeno due mirati alla misurazione di: per quadrimestre, propongono esercizi diversificati 1. competenza lessicale 2. correttezza ortografica 3. conoscenza strutture grammaticali 4. competenza comunicativa 5. comprensione 6. capacità espositiva 7. acquisizione tematiche culturali programmate Le prove orali privilegiano il dialogo studente-insegnante, studente-studente e tendono a verificare in primo luogo la comprensione e la competenza comunicativa, quindi la correttezza grammaticale e fonetica, oltre che l’acquisizione delle tematiche culturali programmate. E’ prassi consolidata, come è evidente, verificare più abilità contemporaneamente (ciò non esclude che si possano anche utilizzare prove mirate a misurare singole abilità), anche se le verifiche scritte tendono a verificare specialmente le abilità della lettura e della scrittura, mentre quelle orali soprattutto il parlare e l’ascoltare. Obiettivi Didattici Conoscenze morfosintattiche e lessicali Abilità: Ascoltare Leggere Prove scritte Test oggettivi Prove orali Esercizi grammaticali e lessicali Dettati, test di comprensione Prove di ascolto con verifica orale o compilazione griglie Prove di lettura con verifica orale (risposte chiuse, controllo fonetico) Prove di lettura (globale, esplorativa, analitica) con verifica scritta (griglie, risposte chiuse) Role-play, riassunti, risposte, resoconti e analisi di testi scritti Parlare Scrivere Produzione personale(domande aperte, dialoghi guidati e non, riassunti, paragrafi descrittivi e narrativi, email, quesiti a risposta chiusa sugli argomenti letterari e scientifici svolti), La griglia di valutazione delle prove scritte è allegata alla presente programmazione. 8 Recupero e potenziamento Alla fine di ogni attività didattica (unità didattica/ percorso/modulo), i docenti attiveranno modalità rapide di verifica (interrogazioni brevi, test/dibattiti) al fine di verificare i ritmi di apprendimento ed il raggiungimento delle competenze. In caso di alunni in difficoltà, si attiveranno interventi di recupero, in linea con quanto stabilito nel POF d’Istituto. Reggio Calabria, 26 settembre 2013 La Docente 9 NUCLEI FONDANTI DI PROGRAMMAZIONE CLASSE IV N CONTENUTI CLASSE IV NUCLEI FONDANTI TEMPI NUCLEI FONDANTI DI CHIMICA Richiami e approfondimenti su argomenti di chimica e Settembre biologia relativi agli anni scolastici precedenti Ottobre-Novembre Nucleo fondante A: Le reazioni chimiche e i calcoli stechiometrici Ottobre - Novembre Nucleo fondante B: L’energia e le reazioni chimiche Dicembre-Gennaio Nucleo fondante C: Velocità di reazione – Equilibrio chimico Febbraio-Marzo Nucleo fondante D: Acidi e basi Aprile- Maggio- Giugno Nucleo fondante E: Le reazioni di ossido-riduzione Aprile- Maggio- Giugno Nucleo fondante F: L’elettrochimica NUCLEO FONDANTE DI SCIENZE DELLA TERRA Ottobre- Novembre Nucleo fondante A: Dinamica terrestre NUCLEI FONDANTI DI BIOLOGIA Anatomia e fisiologia umana Ottobre- Novembre I tessuti animali Dicembre-Gennaio I sistemi muscolare e scheletrico - Il sistema circolatorio Febbraio-Marzo Il sistema respiratorio - Il sistema digerente - Il sistema escretore Il sistema nervoso - Il sistema endocrino - Il sistema immunitario Aprile - Maggio-Giugno Il sistema riproduttore CHIMICA NUCLEO FONDANTE A: LE REAZIONI CHIMICHE PREREQUISITI • Saper assegnare un nome a ciascun composto in base alle regole di nomenclatura • Usare la mole come unità di misura della quantità di sostanza OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO COMPETENZE • Investigare e bilanciare le reazioni che realmente avvengono, eseguendo calcoli quantitativi su reagenti e prodotti ABILITA’ Liceo Scientifico Statale “L.Da Vinci” – RC DIPARTIMENTO DI SCIENZE NATURALI 1 • • • • • • • Bilanciare una reazione chimica. Effettuare calcoli stechiometrici. Leggere un’equazione chimica bilanciata sia sotto l’aspetto macroscopico che sotto l’aspetto microscopico. Riconoscere il reagente in eccesso e il reagente limitante, rispetto alle quantità stechiometriche. Calcolare la resa teorica e la resa percentuale di una reazione Saper classificare le reazioni chimiche in base a quattro categorie di appartenenza Saper prevedere i prodotti di una reazione conoscendo la natura e la formula dei reagenti CONOSCENZE • • • • • Le equazioni chimiche e il loro bilanciamento I calcoli stechiometrici Reagente limitante e reagente in eccesso La resa di una reazione La classificazione delle reazioni: reazioni di sintesi, di decomposizione, di scambio semplice e di doppio scambio. ATTIVITÀ DI LABORATORIO • • Esperienze sulla stechiometria delle reazioni Reazioni di sintesi, di decomposizione, di scambio semplice e di doppio scambio. NUCLEO FONDANTE B: L’ ENERGIA E LE REAZIONI CHIMICHE PREREQUISITI Saper usare le competenze matematiche di base Spiegare le proprietà della materia in termini di energia cinetica, di energia potenziale, di calore e di temperatura • Classificare le principali reazioni chimiche identificando reagenti e prodotti • Saper effettuare calcoli stechiometrici OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO • • COMPETENZE • Utilizzare le grandezze termodinamiche per descrivere le variazioni di energia e la spontaneità di una reazione ABILITA’ • • • • • • Descrivere i concetti di sistema e di ambiente Applicare il I e II principio della termodinamica Spiegare la diversità tra energia interna di un corpo e le modalità di trasferimento dell’energia mediante il lavoro e il calore Applicare la legge di Hess Calcolare le variazioni di entalpia, di entropia e di energia libera di una reazione chimica usando le apposite tabelle Prevedere la spontaneità di una reazione attraverso la variazione di energia libera del sistema CONOSCENZE • • • I sistemi e l’ambiente Le funzioni di stato Primo e secondo principio della termodinamica, legge di Hess Liceo Scientifico Statale “L.Da Vinci” – RC DIPARTIMENTO DI SCIENZE NATURALI 2 • Trasformazioni spontanee e non spontanee: energia libera • Reazioni esotermiche ed endotermiche Attività di laboratorio • Reazioni esotermiche ed endotermiche • Misura dell’entalpia e verifica della legge di Hess NUCLEO FONDANTE C: LA VELOCITA’ DI REAZIONE . L’ EQUILIBRIO CHIMICO PREREQUISITI Saper usare le competenze matematiche di base Spiegare le proprietà della materia in termini di energia cinetica, di energia potenziale, di calore e di temperatura • Classificare le principali reazioni chimiche identificando reagenti e prodotti • Preparare e utilizzare soluzioni in base alle loro proprietà OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO • • COMPETENZE • • Spiegare l’azione dei diversi parametri che influenzano la velocità di reazione: temperatura, concentrazione, pressione, superficie di contatto, presenza dei catalizzatori Spiegare le proprietà dei sistemi chimici all’equilibrio e risolvere problemi quantitativi riguardanti la solubilità e le costanti di equilibrio ABILITA’ • • • • • • Usare la teoria degli urti per prevedere l’andamento di una reazione Descrivere il comportamento di una reazione con la teoria dello stato di transizione Descrivere il funzionamento del catalizzatore nelle reazioni Descrivere l’equilibrio chimico sia dal punto di vista macroscopico sia microscopico Calcolare la costante di equilibrio di una reazione dai valori della concentrazione Utilizzare il principio di Le Chatelier per predire l’effetto del cambiamento del numero di moli, del volume e della temperatura sulla posizione dell’equilibrio CONOSCENZE • Velocità di reazione e fattori che ne influiscono • Teoria degli urti • Energia di attivazione. Catalizzatori • Equilibrio chimico e costante di equilibrio • Principio di Le Chatelier • Equilibrio di solubilità Attività di laboratorio • Cinetica delle reazioni NUCLEO FONDANTE D: ACIDI E BASI PREREQUISITI • • • • • Saper usare le competenze matematiche di base Saper effettuare calcoli stechiometrici Spiegare le proprietà dei sistemi chimici all’equilibrio Descrivere i fattori che influenzano la velocità di reazione Preparare soluzioni Liceo Scientifico Statale “L.Da Vinci” – RC DIPARTIMENTO DI SCIENZE NATURALI 3 OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO COMPETENZE • Spiegare le proprietà degli acidi e delle basi mediante le teorie di Arrhenius, Bronsted e Lowry e risolvere problemi quantitativi riguardanti queste sostanze ABILITA’ • • • • • • Distinguere la coppia coniugata acido-base Riconoscere le sostanze acide e basiche tramite gli indicatori Misurare il pH di una soluzione con l’indicatore universale Distinguere gli acidi e le basi forti dagli acidi e le basi deboli Descrivere il comportamento dei sali e dei tamponi nelle soluzioni acquose Saper risolvere i problemi inerenti ai contenuti trattati CONOSCENZE • Le teorie sugli acidi e sulle basi • Prodotto ionico dell’acqua • Il pH • La forza degli acidi e delle basi • Calcolo del pH di soluzioni acide e basiche • Misurazione del pH • Reazioni di neutralizzazione e titolazione acido-base • Idrolisi e soluzioni tampone Attività di laboratorio • Riconoscimento di acidi e basi. Misura del pH • Titolazione acido-base NUCLEO FONDANTE E: LE REAZIONI DI OSSIDO-RIDUZIONE PREREQUISITI • Classificare le principali reazioni chimiche identificando reagenti e prodotti • Effettuare calcoli stechiometrici • Spiegare le proprietà dei sistemi chimici all’equilibrio • Descrivere i fattori che influenzano la velocità di reazione • Saper scrivere e denominare i composti OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO COMPETENZE • Identificare le reazioni redox, bilanciarle con il metodo ionico- elettronico e risolvere problemi quantitativi ABILITA’ • • • • Saper calcolare il numero di ossidazione degli elementi liberi e dei composti Saper identificare una reazione redox Bilanciare le reazioni redox in ambiente acido e in ambiente basico Calcolare il peso equivalente di ossidanti e riducenti CONOSCENZE • • • • L’importanza delle reazioni redox Il numero di ossidazione Reazioni di dismutazione Come si bilanciano le reazioni redox: metodo ionico-elettronico Liceo Scientifico Statale “L.Da Vinci” – RC DIPARTIMENTO DI SCIENZE NATURALI 4 • Equivalenti e normalità nelle reazioni redox Attività di laboratorio Reazioni di ossidoriduzione NUCLEO FONDANTE F : L’ELETTROCHIMICA PREREQUISITI • Classificare le principali reazioni chimiche identificando reagenti e prodotti • Effettuare calcoli stechiometrici • Spiegare le proprietà dei sistemi chimici all’equilibrio • Utilizzare le competenze matematiche di base OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO COMPETENZE • Applicare i principi delle reazioni di ossido-riduzione per costruire pile, celle elettrolitiche e risolvere i relativi problemi quantitativi ABILITA’ • • • Descrivere la pila di Daniell Utilizzare i potenziali normali o standard di riduzione, per progettare pile e per stabilire la spontaneità di una reazione redox Saper applicare le leggi di Faraday per la risoluzione di problemi CONOSCENZE • La pila di Daniell • La scala dei potenziali standard di riduzione • Spontaneità delle reazioni redox • Riconoscimento di una reazione redox spontanea • L’equazione di Nernst • L’elettrolisi e la cella elettrolitica: elettrolisi di NaCl fuso, in soluzione acquosa, dell’acqua • Le leggi di Faraday Attività di laboratorio • Realizzazione di una cella galvanica e misura del potenziale redox • Elettrolisi di una soluzione di ioduro di potassio SCIENZE DELLA TERRA NUCLEO FONDANTE A: DINAMICA TERRESTRE PREREQUISITI • Conoscere le caratteristiche dei solidi e dei liquidi • Conoscere la propagazione delle onde • Conoscere le proprietà dei logaritmi OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO COMPETENZE • Comunicare attraverso la terminologia specifica della geologia descrittiva e interpretativa, imparando a utilizzare informazioni e dati riportati nel testo e nelle figure Liceo Scientifico Statale “L.Da Vinci” – RC DIPARTIMENTO DI SCIENZE NATURALI 5 • • Correlare le molteplici informazioni descrittive e metterle in relazione con l'interpretazione del fenomeno Riflettere: sui percorsi seguiti dagli scienziati del passato per arrivare a determinate conclusioni applicando il metodo scientifico; sulle scoperte rese possibili dall’introduzione di nuove tecniche e dal miglioramento degli strumenti di indagine geologica ABILITA’ • • • • • Mettere in relazione l'origine dei magmi con la loro composizione chimica, il tipo di lava col tipo di attività vulcanica, col tipo di prodotto e col tipo di edificio vulcanico risultante Mettere in relazione attività interna del globo e fenomeni geologici di superficie Saper distinguere e mettere a confronto le onde sismiche Saper mettere a confronto le scale simiche Saper interpretare le carte della distribuzione dei terremoti e dei vulcani attivi sulla superficie terrestre CONOSCENZE • • Fenomeni sismici: rimbalzo elastico, onde sismiche, magnitudo ed intensità di un terremoto L’origine dei magmi e le loro caratteristiche, il vulcanesimo, edifici vulcanici, attività eruttiva, vulcanesimo secondario BIOLOGIA NUCLEO FONDANTE A: ANATOMIA E FISIOLOGIA UMANA PREREQUISITI • Conoscere i contenuti di biologia generale OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO COMPETENZE • • • • • • • Comprendere che il corpo umano è un’unità integrata formata da sistemi autonomi ma strettamente correlati Saper mettere in relazione il buon funzionamento del proprio corpo con il mantenimento di condizioni fisiologiche costanti Comprendere il ruolo fondamentale svolto dai vari organi nei sistemi e l’importanza di una perfetta coordinazione dei meccanismi che li azionano e li regolano Acquisire le informazioni essenziali per comprendere l’importanza della tutela della propria salute, nonché la complessità dei meccanismi messi in atto dal nostro corpo per combattere le malattie Comprendere l’importanza degli ormoni per controllare, modulare e integrare le funzioni del corpo umano in risposta alle variazioni dell’ambiente interno ed esterno Acquisire la consapevolezza che il processo di fecondazione innesca nella donna una complessa serie di eventi che portano allo sviluppo di un organismo completo e autonomo Comprendere come il sistema nervoso controlla, modula e integra le funzioni del corpo umano in risposta alle variazioni dell’ambiente interno ed esterno ABILITA’ • • • Descrivere l’organizzazione delle struttura corporea degli animali Descrivere i tessuti del corpo umano operando analogie e differenze Analizzare alcune importanti funzioni dell’organismo mettendole a confronto Liceo Scientifico Statale “L.Da Vinci” – RC DIPARTIMENTO DI SCIENZE NATURALI 6 • • • • • • • Descrivere la struttura anatomica di ogni sistema umano operando delle distinzioni Descrivere dal punto di vista fisiologico i sistemi del corpo umano Individuare le relazioni tra i diversi sistemi del corpo umano Saper distinguere le principali reazioni chimiche che avvengono nell’organismo Analizzare e riflettere sulle principali patologie Analizzare i vari sistemi del corpo umano e i pericoli che ne possano minacciare la salute allo scopo di acquisire quella consapevolezza che ci permette di evitarli e prevenirli Saper riflettere su problemi di natura bioetica CONOSCENZE • I tessuti animali • I sistemi muscolari e scheletrico • Il sistema digerente • Il sistema respiratorio • Il sistema circolatorio • Il sistema escretore • Il sistema immunitario • Il sistema endocrino • Il sistema nervoso • Il sistema riproduttore Attività di laboratorio Osservazione di preparati istologici Osservazione del corpo umano in 3D Riconoscimento delle ossa sul modello dell’apparato scheletrico ORGANIZZAZIONE DEGLI INTERVENTI DI RECUPERO E DEI PERCORSI DI ECCELLENZA Le attività di recupero saranno molteplici e potranno essere attuate secondo le seguenti modalità: • Recupero in itinere con assegnazione e correzione di lavori personalizzati o da svolgere in autonomia; • Didattica differenziata in orario curricolare, mantenendo fisso il gruppo classe, con attività di recupero, potenziamento e approfondimento; • Attività di studio individuale degli studenti in grado di recuperare in modo autonomo, con la guida dei docenti in orario curricolare. • Sportello Help • Attività di tutoring Il Dipartimento propone di uniformare i criteri di valutazione attraverso i quali gli allievi vengono inviati ai corsi di recupero o a studio individuale. Liceo Scientifico Statale “L.Da Vinci” – RC DIPARTIMENTO DI SCIENZE NATURALI 7 VERIFICA E VALUTAZIONE VERIFICA La verifica sarà periodica e servirà ad accertare il livello di apprendimento raggiunto da ogni singolo alunno, sarà inerente agli obiettivi prefissati ed ai contenuti sviluppati. La verifica avrà lo scopo di: • assumere informazioni sul processo di apprendimento-insegnamento in corso per orientarlo e modificarlo secondo le esigenze; • controllare, durante lo svolgimento dell’attività didattica, la validità del metodo adottato, delle tecniche e degli strumenti utilizzati; • accertare il raggiungimento degli obiettivi didattici delle varie discipline, il possesso delle conoscenze da parte degli allievi, l’acquisizione delle competenze richieste, lo sviluppo delle capacità logico-critiche, espressive e di collegamento tra le discipline oggetto di studio; • pervenire alla quantificazione del credito scolastico e formativo. Avverrà al termine dello svolgimento di un nucleo fondante o di un’unità di apprendimento, secondo la complessità dell’argomento o del problema o quanto meno dopo lo svolgimento della parte più significativa di essi Avrà tipologia diversa come: • Osservazione attenta e sistematica dei comportamenti individuali e collettivi • Domande in itinere a scopo ricognitivo • Prova orale • Prova scritta • Prova grafica • Prova scritto-grafica • Risoluzione di problemi • Prova pratica di laboratorio • Questionario • Domande aperte • Prove strutturate • Prove semistrutturate Per il triennio: • Sviluppo di percorsi interdisciplinari • Simulazioni III prova per la preparazione agli esami di Stato con prove miste relative ai percorsi interdisciplinari (a trattazione sintetica, a scelta multipla, risposta aperta) in prospettiva delle Prove Invalsi. La verifica può avvenire: • in itinere, per accertare l'efficacia dell'azione didattica e quindi il coinvolgimento degli alunni; può essere: • formativa, per misurare i livelli di apprendimento raggiunti alla fine di un nucleo fondante e apportare delle correzioni metodologiche dove è necessario, commisurando gli interventi alle esigenze degli allievi e consentire così anche ai più deboli di raggiungere gli standard minimi di apprendimento; Liceo Scientifico Statale “L.Da Vinci” – RC DIPARTIMENTO DI SCIENZE NATURALI 8 • sommativa, per rilevare il livello finale di preparazione. VALUTAZIONE La valutazione quadrimestrale si avvarrà di tutti i dati emersi dalle varie verifiche e dalle osservazioni sistematiche sul processo di apprendimento, prendendo in considerazione le apposite griglie di valutazione allegata al presente documento. Relativamente al numero delle prove di verifica il Dipartimento propone almeno una prova scritta e due orali per alunno ogni quadrimestre. La decisione definitiva spetterà al Collegio dei Docenti che si riunirà nel mese di ottobre. I principali elementi di cui si terrà conto maggiormente nella valutazione saranno: • Grado di conoscenza dei contenuti disciplinari • Approfondimento delle tematiche trattate • Uso appropriato dei linguaggi specifici • Capacità logiche, intuitive, critiche, di analisi, di sintesi, di rielaborazione dei concetti, di coordinamento delle conoscenze operando collegamenti nell’ottica della multidisciplinarietà. Inoltre, verranno presi in considerazione anche i seguenti fattori: • Impegno • Partecipazione • Raggiungimento degli standard minimi • Progressi rispetto alla situazione di partenza • Livelli di maturazione e di inserimento sociale raggiunti . Qualora, attraverso le verifiche, si dovessero registrare esiti non positivi, relativamente all’acquisizione di conoscenze, di competenze o di un valido metodo di studio, potranno essere programmati interventi didattici integrativi. PROPOSTE DI ATTIVITÀ FORMATIVE INTEGRATIVE • • • • • • • INTERVENTI DIDATTICI PER LA VALORIZZAZIONE DELLE ECCELLENZE: Olimpiadi di Scienze Naturali e Olimpiadi di Chimica (biennio e triennio);Giochi di Anacleto PREPARAZIONE ad eventuali Olimpiadi Nazionali di Chimica e Biologia VISITE GUIDATE. Possibili mete: - Parco Nazionale d’Aspromonte – Orto Botanico del Parco Nazionale della Sila - Museo di Storia naturale di Cittanova – Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Catania - Museo delle Scienze di Napoli – Parco Nazionale del Circeo – Gole dell’Alcantara – Pendici dell’Etna PROGETTO per la preparazione ai test universitari per l’accesso alle facoltà a numero chiuso “IL DOCENTE IN LABORATORIO’’ percorso di autoaggiornamento per i docenti di scienze naturali CORSO DI AGGIORNAMENTO SULLA LIM EDUCAZIONE AMBIENTALE E ALLA SOSTENIBILITA’ presso il Laboratorio Ambientale e in collaborazione con gli Enti locali Liceo Scientifico Statale “L.Da Vinci” – RC DIPARTIMENTO DI SCIENZE NATURALI 9 • • • • • • • ATTIVITA’ NEL LABORATORIO CHIMICO-BIOLOGICO COLLABORAZIONE PER LE ATTIVITA’ DI EDUCAZIONE ALLA SALUTE ORIENTAMENTO SCOLASTICO E PROFESSIONALE: Servizio informativo: Incontri con Docenti delle diverse Facoltà Universitarie di Reggio Calabria e Messina. PROGETTO DIVULGAZIONE SCIENTIFICA ‘’RHEGION TEKNE’ ’’ ADESIONE ALLE INIZIATIVE PROGRAMMATE E DELIBERATE DALL’ OCC NELL’AMBITO DEL FONDO SOCIALE EUROPEO Collaborazione al Progetto ‘’ALTERNANZA SCUOLA LAVORO’’ PROTOCOLLO D’INTESA CON LA FACOLTA’ DI AGRARIA PER L’ATTIVAZIONE DI LABORATORI Liceo Scientifico Statale “L.Da Vinci” – RC DIPARTIMENTO DI SCIENZE NATURALI 10 GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PROVA SCRITTA DI SCIENZE NATURALI Anno scolastico 2013/2014 Cognome e Nome……………………………….Classe………..Sezione……… INDICATORI C O M P E T E N Z E C O N O S C E N Z E DESCRITTORI Nulle Molto scarse Comprensione, analisi, Inefficaci sintesi, interpretazione e Incerte e meccaniche rielaborazione dei contenuti. Di base Applicazioni di principi e Efficaci regole risolutive Organizzate Sicure ed efficaci Nulle Molto scarse Uso corretto del linguaggio Lacunose scientifico, capacità di Imprecise collegamento e di Adeguate sperimentazione Complete Complete e appropriate Notevoli Nulle Molto scarse Lacunose Incerte e mnemoniche Conoscenze di fatti, principi e Di base tecniche procedurali Corrette Corrette e complete Corrette, complete e approfondite PUNTI 0.50 1 2 2.50 3 3.50 4 5 0.25 0.50 1 1.25 1.50 1.75 2 2.50 0.25 0.50 1 1.25 1.50 1.75 2 2.50 PUNTI ASSEGNATI Il voto finale risulta dalla somma dei tre indicatori (criteri di approssimazione: da 0 a 0,5 compreso per difetto; maggiore di 0,5 per eccesso) PUNTEGGIO………………/10 Firma del docente………………………........... Liceo Scientifico Statale “L.Da Vinci” – RC DIPARTIMENTO DI SCIENZE NATURALI 11 GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PROVA SCRITTA DI SCIENZE NATURALI A. S. 2013/14 PROVA MISTA N° 20 QUESITI A SCELTA MULTIPLA + 6 PROBLEMI E/O DOMANDE A RISPOSTA APERTA E/O COMPRENSIONE DI TESTO Quesiti a scelta multipla: Per ogni quesito esatto punti 0,2 (max 4 punti) 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 TOT (Risposta non data 0 punti; risposta omessa 0 punti) Risoluzione di problemi / Domanda a risposta aperta / Comprensione di testo (max 6 punti) PUNTI ASSEGNATI DESCRITTORI INDICATORI PER QUESITO (RELATIVI PUNTEGGI) CONOSCENZE COMPETENZE 1 Comprensione, analisi, sintesi, interpretazione e rielaborazione dei contenuti. Applicazioni di principi e regole risolutive Uso corretto del linguaggio scientifico, capacità di collegamento e di sperimentazione Conoscenze di fatti, principi e tecniche procedurali 2 3 4 5 6 Nulle (0,3) – Molto scarse (0,6) Inefficaci (1,2) – Incerte e meccaniche(1,5) Di base (1,8) – Efficaci (2,1) Organizzate (2,4) - Sicure ed efficaci (3) Nulle (0,15) -Molto scarse (0,3) Lacunose (0,6) – Imprecise (0,75) Adeguate (0,9) – Complete ( 1,1) Complete e appropriate (1,2) – Notevoli (1,5) Nulle (0,15) – Molto scarse (0,3) Lacunose (0,6) – Incerte e mnemoniche (0,75) Di base (0,9) – Corrette (1,1) – Corrette e complete (1,2) Corrette, complete e approfondite (1,5) PUNTEGGIO TOTALE per quesito max 6 punti Media dei punteggi assegnati per ogni quesito punti….... /6 (criteri di approssimazione: da 0 a 0,5 compreso per difetto; maggiore di 0,5 per eccesso) VOTO FINALE…………………../10 ALUNNO……………………………………………………..classe………..sez…………data…………………… FIRMA DEL DOCENTE………………………………………………………. Liceo Scientifico Statale “L.Da Vinci” – RC DIPARTIMENTO DI SCIENZE NATURALI 12 Griglia per la VALUTAZIONE della PROVA ORALE La griglia di valutazione delle prove orali deve ancora essere approvata dai coordinatori dei vari dipartimenti nella riunione del 01/10/2013. Solo successivamente diventerà parte integrante del seguente Documento programmatico e del POF. Liceo Scientifico Statale “L.Da Vinci” – RC DIPARTIMENTO DI SCIENZE NATURALI 13 Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” - Reggio Calabria 2013/2014 PROGRAMMAZIONE di Disegno e Storia dell'arte Classe 4 sez. N Ore settimanali di lezione 2 Totale ore annue 66 FINALITÀ L'attività didattica mira a far Acquisire la padronanza del disegno “grafico/geometrico” come linguaggio e strumento di conoscenza che si sviluppa attraverso la capacità di vedere nello spazio, effettuare confronti, ipotizzare relazioni, porsi interrogativi circa la natura delle forme naturali e artificiali. Utilizzare il linguaggio “grafico/geometrico” per imparare a comprendere, sistematicamente e storicamente, l'ambiente fisico in cui vive. La padronanza dei principali metodi di rappresentazione della geometria descrittiva e l’utilizzo degli strumenti propri del disegno sono anche finalizzati a studiare e capire i testi fondamentali della storia dell'arte e dell’architettura. COMPETENZE L'alunno deve essere in grado di: leggere le opere architettoniche e artistiche per poterle apprezzare criticamente e saperne distinguere gli elementi compositivi, avendo fatto propria una terminologia e una sintassi descrittiva appropriata; acquisire confidenza con i linguaggi espressivi specifici ed essere capace di riconoscere i valori formali non disgiunti dalle intenzioni e dai significati, avendo come strumenti di indagine e di analisi la lettura formale e iconografica; collocare un’opera d’arte nel contesto storico-culturale, sia di riconoscerne i materiali e le tecniche, i caratteri stilistici, i significati e i valori simbolici, il valore d’uso e le funzioni, la committenza e la destinazione. Attraverso lo studio degli autori e delle opere fondamentali, lo studente matura una chiara consapevolezza del grande valore della tradizione artistica che lo precede, cogliendo il significato e il valore del patrimonio architettonico e culturale, non solo italiano, e divenendo consapevole del ruolo che tale patrimonio ha avuto nello sviluppo della storia della cultura come testimonianza di civiltà nella quale ritrovare la propria e l'altrui identità. Lo studio dei fenomeni artistici avrà come asse portante la storia dell’architettura. Le arti figurative saranno considerate soprattutto, anche se non esclusivamente, in relazione ad essa. Elementi di storia della città, presenteranno le singole architetture come parte integrante di un determinato contesto urbano. Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” - Reggio Calabria 2013/2014 ABILITÀ/CAPACITÀ Aver acquisito con sufficiente sicurezza le conoscenze previste per le varie classi Avere una certa padronanza del linguaggio artistico e saper esporre le conoscenze in modo sufficientemente chiaro e pertinente Saper leggere e descrivere il testo visivo riconoscendone, con la guida del docente, le strutture e le componenti fondamentali Applicare con sufficiente precisione i metodi operativi del disegno geometrico e i metodi di rappresentazione delle applicazioni della geometria descrittiva Aver acquisito, attraverso il disegno, una basilare educazione all’osservazione, alla comprensione e all’applicazione della forma, negli aspetti di bidimensionalità compositiva e tridimensionalità spaziale Saper correlare l’opera esaminata al contesto socio-culturale nel quale si è formata ed all’eventuale rapporto con la committenza Saper applicare le tecniche acquisite anche nell’analisi di testi non noti, ma confrontabili nella struttura con quelli studiati OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO DISEGNO Nella quarta classe il valore della componente costruttiva e pratica del disegno arricchirà il percorso: si affronterà la tecnica delle rappresentazione dello spazio attraverso lo studio della prospettiva centrale e accidentale di figure piane, solidi geometrici e volumi architettonici anche in rapporto alle opere d’arte; si analizzeranno i fondamenti per l’analisi tipologica, strutturale, funzionale e distributiva dell’architettura, e lo studio della composizione delle facciate e il loro disegno materico, con le ombre. Obiettivi minimi − Conoscere e utilizzare i metodi di rappresentazione della geometria descrittiva: proiezioni ortogonali, assonometriche e prospettiche di figure piane e solide e/o in modo ideativoprogettuale − Utilizzare materiali e strumenti dell'attività grafica in modo adeguato LA PROSPETTIVA Prerequisiti - Essere in grado di rappresentare modelli teorici e oggetti reali utilizzando le proiezioni ortogonali, nel rispetto delle convenzioni grafiche. Obiettivi - Saper scegliere la posizione degli elementi fondamentali (Q.P., P.P., P.V., L.O. ecc.) e il metodo esecutivo di rappresentazione prospettica più adatto da rappresentare. - Saper modificare i parametri della prospettiva per ottenere una diversa visione prospettica. Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” - Reggio Calabria Competenze - Acquisire competenze nell'applicazione della prospettiva al metodo delle proiezioni ortogonali, per il disegno di modelli geometrici e oggetti reali. - Riconoscere la presenza degli elementi della prospettiva in una rappresentazione grafica e/o fotografica. - Conoscere gli elementi fondamentali per poter rappresentare in prospettiva un modello geometrico e/o un oggetto reale. Metodologia Strumenti 2013/2014 Lezione frontale. Applicazioni grafiche. Indicazioni operative. Spiegazioni animate. Verifiche Libro di testo. Attrezzi per il disegno. Oggetti reali. Proizioni in PowerPoint. DVD-ROM Esercitazioni e prove grafiche in classe. Interrogazioni. Tempi 30 lezioni/30 ore COLLEGAMENTI INTERDISCIPLINARI : Geometria - Storia dell'arte - Scienze STORIA DELL’ARTE La Storia dell’arte ha come obiettivo lo studio della storia dell’architettura e della città declinato secondo la didattica più adeguata al contesto di apprendimento della classe e del monte ore disponibile, privilegiando il più possibile l’approccio diretto all’opera d’arte. DAL SEICENTO ALL’IMPRESSIONISMO MODULO 1 Il Seicento: tra naturalismo e ideale classico Prerequisiti - Conoscere l’arte italiana del XV e XVI secolo. - Conoscere i principi che caratterizzano l’arte classica greca e romana. - Conoscere il quadro storico italiano ed europeo della prima metà del Seicento. Obiettivi - Riconoscere le peculiarità del linguaggio artistico dei Carracci; in particolare comprendere l’originale produzione artistica di Annibale Carracci a Roma. - Conoscere il realismo di Caravaggio. - Conoscere i generi autonomi della pittura del Seicento (natura morta, pittura di genere, di paesaggio, ritratto. Contenuti - Breve introduzione di carattere generale sulla cultura e sull'arte barocche. L'Accademia degli Incamminati e l’arte di Annibale Carracci. Il realismo di Caravaggio I generi della pittura Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” - Reggio Calabria MODULO 2 2013/2014 IL BAROCCO: un’ardita ricerca di spettacolarità Prerequisiti - Conoscere le novità scientifiche del Seicento (Galileo Galilei). - Saper individuare gli elementi del linguaggio figurativo adottati dagli artisti per creare soluzioni spettacolari e scenografiche (Annibale Carracci). - Conoscere il quadro storico italiano ed europeo della prima metà del Seicento. Obiettivi - Saper individuare i caratteri dell’arte barocca attraverso gli esempi romani: le trasformazioni urbanistiche (piazze, fontane, chiese, palazzi) e i nuovi modelli architettonici (planimetrie, pareti concave e convesse, cupole …) ideati da Bernini e Borromini; la pittura decorativa e illusionistica (spettacolarità, stupore, dinamismo spazio infinito) di Pietro da Cortona. - Riconoscere le componenti artistiche del Barocco presenti nelle originali soluzioni architettoniche e urbanistiche di Torino (Guarino Guarini) e di Venezia (Baldassarre Longhena). Contenuti - Roma: lo stupore nelle opere del Bernini; la tensione e il ritmo nelle soluzioni architettoniche del Borromini; la grande decorazione barocca. - Torino, Venezia il diffondersi del linguaggio barocco MODULO 3 IL primo SETTECENTO: dal Rococò al Vedutismo Prerequisiti - Conoscere i caratteri peculiari dell’arte barocca italiana ed europea. - Conoscere il ruolo delle corti nell’Europa del XVIII secolo. Obiettivi - Conoscere i caratteri specifici della produzione artistica rococò e comprendere le relazioni di continuità stilistica con il Barocco. - Saper leggere le principali opere architettoniche con riferimenti alle tematiche di tipo urbanistico e di riorganizzazione territoriale di Filippo Juvarra a Torino e Luigi Vanvitelli a Caserta. - Conoscere i generi che caratterizzano la pittura del Settecento Contenuti - Residenze reali: Stupinigi, Caserta - La pittura di genere: vedutismo, riproduzione fotomeccanica attraverso la camera ottica; scena di genere; ritratto. MODULO 4 Tra 700 e 800: Classicismo e romanticismo Prerequisiti - Conoscere i contenuti generali dei secoli precedenti, soprattutto quelli inerenti al Rinascimento e al Barocco. - Conoscere gli elementi essenziali del pensiero illuminista e le poetiche-guida, in campo letterario, di Neoclassicismo e Romanticismo. Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” - Reggio Calabria 2013/2014 Obiettivi - Contenuti - Classicismo, Romanticismo e Realismo. Il Neoclassicismo di Johann Johachim Winckelmann e Anton Raphael Mengs. - Jacques-Louis David - Antonio Canova - L’architettura in Europa - Il senso dell’infinito e il paesaggio contemplato: Caspar David Friedrich - Il senso del caos: William Turner - Il capriccio e l’invenzione: Francisco Goya Conoscere i principali caratteri e le tematiche dell'arte neoclassica; comprendere la riscoperta dell’antico e l’idea di classico. - Conoscere la produzione artistica di Antonio Canova, Jacques-Louis David, Caspar David Friedrich, William Turner e Francisco Goya. - Comprendere il carattere funzionale dell’architettura neoclassica e approfondire le trasformazioni urbanistiche e architettoniche delle città capitali (Milano, San Pietroburgo e Roma). - Conoscere alcune espressioni e termini specifici (estetica, genio, Grand Tour, sublime e inconscio). MODULO 5 Romanticismo e Realismo in Francia e in Italia Prerequisiti - Conoscere le caratteristiche della storia e della società italiane e francesi del XIX secolo. - Conoscere l’arte neoclassica e la produzione artistica di aluni artisti romantici. Obiettivi - Conoscere i caratteri e le tematiche dell’arte romantica europea. - Conoscere la produzione artistica di Géricault, Delacroix, Ingres, Fattori - Conoscere le diverse “chiavi di lettura” del vero (pittura sociale, scene di genere, satira, paesaggio, caricature). - Inquadrare e approfondire il recupero del Medioevo (in particolare gli aspetti dello stile Neogotico). - Conoscere la storia della fotografia e comprenderne le novità tecniche, le funzioni e le relazioni con la pittura. Contenuti - Un romantico di idee liberali: Théodore Géricault. Tra realismo e declamazione: Eugène Delacroix e J.A. Dominique Ingres. Il Neogotico: Eugène Viollet-le-Duc. L’inghilterra al tempo di Morris. Giovanni Fattori Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” - Reggio Calabria MODULO 6 2013/2014 Il tardo Ottocento: il trionfo del ferro e l’Impressionismo Prerequisiti - Conoscere le caratteristiche della storia e della società italiane e francesi della seconda metà del XIX secolo (in particolare dalla Rivoluzione industriale). - Conoscere l’arte neoclassica, romantica e realista francese. Obiettivi - Conoscere la poetica, i caratteri e i temi dell’Impressionismo francese. - Conoscere la produzione pittorica di Edouard Manet, Claude Monet, PierreAuguste Renoir, Edgar Degas e Georges Seurat. - Comprendere i rapporti tra il Realismo e L’Impressionismo e la relazione tra la pittura impressionista e la fotografia (Felix Nadar e gli impressionisti; i tagli fotografici; la riproduzione fotografica). - Comprendere l’importanza innovativa e l’utilizzo del ferro e del vetro in architettura, conoscere le principali architetture in ferro e vetro dell’Ottocento europeo (Italia, Francia, Inghilterra). - Conoscere le tecniche pittoriche e i procedimenti dell’Impressionismo e del Pointillisme (pittura en plein air, colori complementari e colori puri). Contenuti - Il trionfo del ferro. - Il mondo poetico di Eduard Manet. L’aspetto mutevole delle cose: gli Impressionisti. - Il Neogotico: Eugène Viollet-le-Duc. L’inghilterra al tempo di Morris. - Claude Monet. - La poetica degli interni di Edgar Degas. Gli effetti trasparenza di PierreAuguste Renoir. - Il mondo apparentemente gioioso di Henry de Toulouse-Lautrec. Georges Seurat e il Pointillisme. ARTE E TERRITORIO In coerenza con la programmazione didattica saranno promossi la conoscenza, la valorizzazione e il rispetto dei beni culturali, artistici, storici e archeologici a partire dal territorio di appartenenza. Verranno proposte uscite sul territorio comunale , visite guidate, conferenze, mostre e attività museali ogni qualvolta se ne presenti l'opportunità e/o la necessità, pensate come occasioni educative per vivere meglio il territorio in maniera attiva e partecipe, sperimentando sul campo nozioni apprese in classe. Si indicano delle possibili attività da svolgersi al di fuori della struttura scolastica quali: Visita a quartieri della città che rivestono particolare interesse sotto il profilo architettonico, storico, artistico. Visite a istituzioni, musei, luoghi di culto, cantieri di interesse nell’ambito culturaletecnologico. Viaggi d’istruzione Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” - Reggio Calabria 2013/2014 DIDATTICA Gli argomenti e le esperienze didattiche proprie delle disciplina saranno affrontati: 1. tenendo conto come i due aspetti della creatività e della tecnica - espressi e coniugati dal Disegno siano sempre complementari, nel continuo interscambio tra il momento dell'ideazione o dell'analisi e quello del confronto con le possibilità, le problematiche e gli stimoli offerti dalle tecnologie; a questo scopo sarà opportuno: 1.1. riallacciandosi al programma svolto nel biennio, curare soprattutto l'aspetto concettuale, produttivo e interpretativo, proprio del Disegno; 1.2. fare attenzione all'adeguata comprensione dei procedimenti di rappresentazione e dei loro rapporti con la percezione, piuttosto che agli aspetti meramente grafici, senza naturalmente venir meno alle necessarie esigenze di correttezza; 2. facendo riferimento innanzitutto alla realtà ambientale e urbana direttamente e facilmente accessibile all'allievo, promuovendo indagini sul complesso storico-territoriale; a questo scopo sarà opportuno: 2.1. evidenziare e approfondire i rapporti esistenti tra queste realtà e il loro contesto storico, culturale e tecnologico, che si pone all'interno di un continuo divenire storico; 2.2. affidare a singoli e a gruppi di allievi, sotto la sua guida, specifiche esperienze di analisi, ricerca, approfondimento di aspetti collaterali; 3. promuovendo analoghe indagini su oggetti della cultura materiale ed industriale, evidenziando come anche per essi - considerati in un continuo divenire evolutivo – il processo di conoscenza debba porsi in prospettiva storica e concernere aspetti formali, tecnici e tecnologici; 4. servirsi di tutti gli strumenti didattici e di analisi messi a disposizione dalle diverse tecniche e dalla tecnologia informatica (CD-ROM, DVD, siti internet, CAD); 5. assicurare un continuo interscambio, fin dalla fase della programmazione didattica, con le altre discipline sia dell'area scientifico tecnologica sia di quelle storica e linguistica. Per quanto riguarda la didattica della Storia dell’Arte, si ritengono importanti le uscite didattiche, finalizzate alla conoscenza storico-artistica del territorio, o alla visita di mostre e iniziative culturali. Nota Metodi e tecniche di rappresentazione, che costituiscono, nei loro principi ed aspetti generali, contenuti del programma di Disegno del biennio, sono qui da intendersi come approfondimento e applicazione alla conoscenza e all'analisi dei soggetti reali cui il presente programma fa riferimento. Strategie didattiche Organizzazione e animazione di situazioni di apprendimento che si riferiscono a situazioni reali in cui lo studente è chiamato ad esercitare ruoli attivi, procedendo tramite essi nella piena consapevolezza e padronanza anche teorica dei saperi. Lezione frontale − spiegazione alla lavagna e se necessario al singolo − spiegazione degli argomenti generali e particolari − rinforzo : ripasso ed esercizi − approfondimenti per richiamare un concetto già appreso o per memorizzare il concetto per collegamenti ad altre parti della disciplina Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” - Reggio Calabria 2013/2014 lezione interattiva in Powerpoint (con il corredo di audiovisivi e prodotti multimediali) realizzazione di tavole grafiche in classe e/o a casa; analisi guidata di testi iconici; eventuali lavori di ricerca e/o di approfondimento, individuali o di gruppo; recupero curricolare: ripasso durante lo svolgimento delle lezioni ed esercizi aggiuntivi individualizzati dinamica di gruppo: discussione in classe lettura in gruppo di un testo verbale e/o iconico: lettura opera o lettura critica uso di laboratori: aula di disegno, di informatica e aula audiovisivi uso di tecnologie: tecnico - grafiche – pittoriche e computer attività integrative: visite didattiche a musei - mostre e visione CD o DVD relazioni lavori di gruppo discussioni guidate Strumenti − Libro di testo − Mappe concettuali − Materiale fornito dal docente − Materiali multimediali ed internet − DVD-ROM: Spiegazioni animate − − − − Modellini in 3D Oggetti reali Computer Macchina fotografica VERIFICHE E VALUTAZIONE Tipologie delle prove di verifica I "prodotti" dell'attività degli studenti costituiscono le evidenze di una valutazione attendibile, ovvero basata su prove reali ed adeguate. Disegno Le prove di verifica consistono in prove grafiche interamente svolte in classe (essenziali). Esercitazioni grafiche svolte in classe e con parziale completamento a casa (essenziali). Sono altresì oggetto di valutazione tutti i disegni svolti nell’arco dell’anno scolastico (essenziali). Storia dell’arte Verifiche orali relative alla presentazione di un percorso storico, di una tendenza artistica, di una singola personalità, sia all’analisi di singole immagini proposte dall’insegnante. Sono forme di verifica orale: l’esposizione argomentata su tematiche del programma svolto; il colloquio per accertare la padronanza complessiva della materia e la capacità di orientarsi in essa; l’interrogazione per ottenere risposte puntuali su dati di conoscenza; Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” - Reggio Calabria 2013/2014 la discussione collettiva con domande che sollecitino in confronto delle interpretazioni; interventi spontanei; presentazioni multimediali. Verifiche scritte volte all’analisi di opere d’arte o all’accertamento delle conoscenze in ambito artistico (anche per quanto concerne il livello di padronanza della terminologia specifica); tali verifiche potranno comprendere le seguenti tipologie, a seconda delle necessità didattiche: Quesiti a risposta aperta Test vero/falso e/o risposta multipla Prove oggettive di diversa tipologia Le verifiche nel corso dell'anno dovranno controllare il raggiungimento dei diversi obiettivi di apprendimento. In tal senso, saranno utilizzate due griglie di valutazioni, una per le prove grafiche e una per le prove orali di Storia dell'arte, con le quali si suggerisce il peso da assegnare alle diverse capacità e competenze. Per la valutazione, essendo il voto di “Disegno e Storia dell’arte” un voto unico, il numero delle prove scritto/grafiche saranno di norma tre per quadrimestre ed almeno due per allievo (Delibera n. 36/1112) di cui almeno una in forma orale, grafica, pratica. La valutazione si baserà sia su prove intermedie che sommative; terrà conto anche della partecipazione attiva alle lezioni, della continuità dell’impegno nello studio, del contributo critico personale di ogni allievo. La scuola non deve fornire un sapere nozionistico, ma, poichè il sapere si rinnova continuamente e si allarga con rapidità, ferma restando la necessità di una formazione di base della disciplina insegnata, dopo l'impostazione delle grandi linee generali, stimolare le facoltà riflessive e creative. La funzione della scuola deve essere quella di insegnare ad imparare, fornendo gli strumenti critici indispensabili alla comprensione della realtà che ci circonda. Domenica Strano 2013/2014 Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” - Reggio Calabria ALLEGATO n.1 Griglia per la VERIFICA degli ELABORATI di DISEGNO Incidenza Criterio di valutazione Voto A - PULIZIA DEL SEGNO E DEL SUPPORTO CARTACEO 20 % Totale assenza di cura e padronanza nella rappresentazione grafica Foglio macchiato, sgualcito e/o sporco Elaborato pulito ed ordinato- organizzazione degli spaziimpaginazione 0 0,50 / 1 1,50 / 2 B – RESA GRAFICA 30 % Totale assenza di cura e padronanza nella rappresentazione grafica Resa grafica frammentaria e superficiale Scarso rispetto delle convenzioni grafiche Resa grafica sufficientemente curata Esecuzione grafica discretamente curata e precisa Esecuzione precisa e curata in ogni dettaglio 0 0,50 / 1 1,50 / 2 2,50 3 C – RISOLUZIONE DELL'ESERCIZIO TECNICO-GRAFICO 50 % Esercizio non risolto – errato nella costruzione e nella grafica Presenza di gravi errori sia di costruzione e sia nella grafica Risoluzione parziale del problema grafico – Presenza di errori Risoluzione quasi corretta – Presenza di lievi errori Risoluzione corretta e precisa Risoluzione corretta e molto precisa (elaborati di una certa complessità) A B C VOTO COMPLESSIVO 0 1 / 1,50 2 / 2,50 3 / 3,50 4/ 4,50 5 Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” - Reggio Calabria 2013/2014 ALLEGATO n.2 Griglia per la VALUTAZIONE della PROVA ORALE Indicatori di preparazione Voto Conoscenze Abilità Competenze (10) 2 GRAVEMENTE INSUFFICIENTE 3 4 Nessuna – Rifiuta la verifica Nessuna – Rifiuta la verifica Nessuna – Rifiuta la verifica Conoscenze gravemente Non riesce ad applicare le Non riesce ad analizzare; minime conoscenze, anche se errate e lacunose; espressione sconnessa non risponde alle richieste guidato Conoscenze frammentarie, Compie analisi lacunose e Applica le conoscenze minime con errori sintesi incoerenti solo se guidato, ma con errori Conoscenze mediocri ed Compie qualche errore; Applica le conoscenze minime, espressione difficoltosa analisi e sintesi parziali ma con errori lievi INSUFFICIENTE 5 Conoscenze di base; SUFFICIENTE 6 esposizione semplice, ma corretta DICRETO 7 8 Applica autonomamente le riesce a gestire semplici conoscenze minime situazioni Applica autonomamente le Conoscenze pertinenti; ridefinire un concetto, conoscenze anche a problemi esposizione corretta gestendo autonomamente più complessi, ma con situazioni nuove imperfezioni approfondimenti autonomi; esposizione corretta con proprietà linguistica 9 complessivamente corrette e Sa interpretare il testo e Conoscenze complete, con BUONA Compie analisi Coglie le implicazioni; individua autonomamente Applica autonomamente le correlazioni; rielabora conoscenze, anche a problemi correttamente e in modo più complessi, in modo corretto personale Conoscenze complete con Coglie le implicazioni; compie approfondimenti autonomi; correlazioni esatte e analisi esposizione fluida con approfondite; rielabora utilizzo del linguaggio correttamente in modo specifico completo, autonomo e critico Applica e mette in relazione le conoscenze in modo autonomo e corretto, anche a problemi nuovi e complessi. OTTIMA Conoscenze complete, 10 Argomenta le conoscenze in ampie ed approfondite; Sa rielaborare correttamente modo autonomo e corretto per esposizione fluida con e approfondire in modo risolvere problemi nuovi e utilizzo di un lessico ricco critico ed originale. complessi; trova da solo ed appropriato soluzioni originali ed efficaci. Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” - Reggio Calabria 2013/2014 PROGRA AMMAZIONE DISCIPLINARE Anno Scolastico 2 2013 - 2014 Classe 4^ N Disciplina SCIENZE MOTORI RIE E SPORTIVE Docente Prof.ssa PULIATTI ERN RNESTA PATRIZIA Quadro orario (N. ore settimanali nella lla classe) 2 F FINALITA’ EDUCATIVE • Concorrere alla formazio zione e allo sviluppo delle aree cognitiva, moto toria, motivo-affettiva e sociale della personalità solleci citando la conoscenza e la padronanza del proprio pr corpo mediante esperienze motorie varie e prog ogressivamente più complesse. Le finalità cog ognitive comprendono il miglioramento delle funzioni di d comprensione, di elaborazione dati, di pre resa di informazione, di risoluzione dei problemi. A livello liv di conoscenza: l’acquisizione di infor ormazioni sulle scienze motorie, sullo sport, sulla tutela la della salute e sulla prevenzione degli infortu rtuni. Dal punto di vista motorio si influisce sulle funzi zioni organiche e funzionali, migliorando le capacità c condizionali e coordinative. Nell’area emotivo ivo-affettiva le finalità comprendono: la padr dronanza, il controllo e l’accettazione di sé unite alla consapevolezza c delle proprie caratteristichee e possibilità fisiche e psicologiche. Per quanto riguar arda l’area sociale si concorre in modo determ rminante allo sviluppo e al consolidamento del carattere, re, del senso civico e della collaborazione. • Favorire la presa di co coscienza della propria corporeità per super erare le difficoltà e le contraddizioni tipiche dell’età tà ed arrivare alla formazione di una personali lità equilibrata e stabile mediante: c e dei propri limiti e relativo sforzo pe per migliorarsi; - consapevolezza delle propriee capacità - esperienze motorie di collaboorazione e gestione di situazioni personali e re relazionali. • Conseguire la consapevo volezza del proprio stato di salute e benessere ere psico-fisico ottenuto con l’abitudine al movimentoo inteso come costume di vita trasferibile all’esterno al della scuola (lavoro, tempo libero, salute). LIVELLI DI PARTEN NZA E FONTI DI RILEVAZIONE DE EI DATI Dal questionario somministrato rrisulta che buona parte dei discenti pratica att ttività sportive anche se non sistematiche. Le prime osse servazioni sistematiche effettuate hanno rilev levato una situazione di partenza riferita alle qualità mootorie di base piuttosto eterogenea; si conf nfigurano un livello di prestazione: medio (voti 6-7) for ormato da alunni dotati di sufficienti capacità tà motorie che mostrano un adeguato livello coordinativo, o, un livello basso ( voto 5) formato da pochi hi alunni che esprimono mediocri prestazioni fisiche e cap apacità coordinative nella norma anche se pres esentano difficoltà nelle situazioni più dinamiche e, in ultimo, ul un livello più elevato (voto 8-9) forma mato da qualche alunno che ha già maturato buone espe perienze in campo motorio, ed esprime buone ne prestazioni fisiche e capacità coordinative ben struttur urate anche nelle situazioni più dinamiche. Fonti di rilevazione dei dati: gri riglie, questionari conoscitivi, test psicomoto tori di valutazione delle capacità motorie, rilevazione di dati antropometrici, osservazioni sist istematiche durante lo svolgimento delle lezioni pratiche he. 1 QUADRO DELLE COMPETENZE Asse culturale: SCIENTIFICO-TECNOLOGICO 1 Progettare e periodizzare l’allenamento; verificare, tramite appositi test motori, l’incremento delle capacità di prestazione. 2 Strutturare autonomi programmi di lavoro. 3 Vivere positivamente il proprio corpo e gestire Competenze disciplinari del l’espressività quale manifestazione dell’identità personale 2^Biennio e sociale e per positivi stili di vita (Competenza Chiave di Cittadinanza). 4 Padroneggiare le diverse abilità motorie, adattarle alla variabilità delle condizioni di gara o ad altri contesti. 5 Utilizzare tecniche di pronto soccorso. 6 Svolgere funzioni tecnico-organizzative, Articolazione delle competenze in abilità e conoscenze Nuclei fondanti: Competenze: Conoscenze Abilità Obiettivi minimi Svolgere attività motorie adeguandosi ai diversi contesti ed esprimere le azioni attraverso la gestualità. LA PERCEZIONE SENSORIALE, IL MOVIMENTO E LA SUA RELAZIONE CON LA SPAZIO E IL TEMPO Utilizzare gli stimoli percettivi per realizzare in modo idoneo ed efficace l’azione motoria richiesta. Conoscere e praticare in modo corretto ed essenziale i principali giochi sportivi e sport individuali Conoscere le norme di primo soccorso e di una corretta alimentazione. Essere responsabili nella tutela della sicurezza. CONOSCENZE ABILITA’ CONOSCENZE ABILITA’ CONOSCENZE ABILITA’ CONOSCENZE Conoscere le potenzialità del movimento del corpo, le posture corrette e le funzioni fisiologiche. Riconoscere il ritmo delle azioni. Elaborare risposte motorie efficaci e personali in situazioni semplici, assumere posture corrette a carico natrurale. Conoscere il sistema delle capacità motorie che sottende la prestazione motoria e sportiva. Operare risposte motorie efficaci ed economiche . Conoscere gli aspetti essenziali della terminologia, del regolamento e della tecnica degli sport praticati. Conoscere e praticare in modo essenziale e corretto almeno un gioco sportivo e uno sport individuale praticato. Assumere Conoscere i comportamen principi to funzionali fondamentali di prevenzione ed alla sicurezza attuazione della in palestra, a sicurezza scuola e negli personale in spazi aperti. palestra, a scuola e negli spazi aperti. Conoscere gli elementi fondamentali del primo soccorso. Conoscere le norme elementari di primo soccorso ; utilizzare responsabilmente mezzi e strumenti idonei a praticare l’attività. IL CORPO, LA SUA ESPRESSIVITA’ E LE CAPACITA’ CONDIZIONALI Avere consapevolezza dei cambiamenti morfologici e funzionali del corpo. Esprimersi attraverso la gestualità tecnica. Controllare e regolare i movimenti riferiti a se stessi ed all’ambiente e risolvere un compito motorio utilizzando le informazioni sensoriali. 2 GIOCO, GIOCO-SPORT, SPORT Eseguire i gesti tecnici in situazioni di gioco semplificato ricoprendo ruoli diversi (ad es. arbitro) e riconoscendo il valore della competizione. SICUREZZA E SALUTE ABILITA’ CONTENUTI DEL PROGRAMMA Per la particolare specificità della disciplina per quanto riguarda la parte pratica non è possibile stabilire una scansione temporale precisa anche perché molti contenuti vengono trattati e ripresi varie volte durante tutto l’anno scolastico in quanto correlati tra di loro. MODULO 0: LA VALUTAZIONE PSICOMOTORIA OBIETTIVO GENERALE Rilevazione dei pre-requisiti. CONTENUTI Identikit attraverso i dati antropometrici. Rilevazioni sulle prestazioni motorie: forza, mobilità e velocità (salto in lungo da fermo, addominali, lancio palla medica, flessione del busto, sprint di corsa veloce, minitest di Cooper). Il profilo motorio. Competenza attesa alla fine del Modulo - Essere coscienti della propria corporeità, confrontare i propri parametri di efficienza fisica con tabelle di riferimento delle diverse capacità condizionali. Obiettivi minimi in relazione ai contenuti svolti Saper eseguire i test valutativi seguendo le indicazioni previste dai relativi protocolli. • MODULO N. 1: POTENZIALIAMENTO DELLE CAPACITA' CONDIZIONALI OBIETTIVO GENERALE Migliorare la condizione fisico-motoria generale, agendo sia sugli aspetti condizionali del movimento. CONTENUTI Esercizi a carico naturale, esercizi di opposizione e resistenza, esercizi con piccoli attrezzi (funicella, palla medica), esercizi di mobilizzazione articolare, esercizi di allungamento muscolare, Corsa con durata e ritmi progressivamente crescenti, prove ripetute su distanze brevi. Attività motoria finalizzata all’incremento della rapidità: esercitazioni propedeutiche alla corsa veloce (esercizi di reattività, andature pre-atletiche, scatti con partenze variate, ecc….); staffette. Esercizi del correre, del saltare, andature atletiche proposte con metodo continuo (resistenza aerobica) ed intervallato (resistenza anaerobica). Competenza attesa alla fine del 1^ Modulo - Individuare esercitazioni che sviluppino le diverse capacità condizionali. Obiettivi minimi in relazione ai contenuti svolti • Essere in grado di definire le capacità condizionali e saper individuare le attività per migliorarle. • RESISTENZA: essere in grado di eseguire un lavoro senza interruzioni e raggiungere il • • • minimo richiesto. FORZA: essere in grado di esprimere tensioni muscolari che consentano lo svolgimento di esercizi corretti. VELOCITA’: essere in grado di eseguire velocemente un’azione motoria che consenta l’efficacia del gesto. MOBILITA’ ARTICOLARE: essere in grado di compiere movimenti con la fisiologica escursione articolare. 3 MODULO N.2: SVILUPPO DELLE CAPACITA' COORDINATIVE OBIETTIVO GENERALE Migliorare la condizione fisico-motoria generale, agendo sia sugli aspetti coordinativi del movimento. CONTENUTI Esercizi e percorsi con piccoli attrezzi (funicelle, bacchette, cerchi, ostacoli ..) quali salti, lanci, scavalcamenti, sottopassaggi . esercizi con movimenti dissociati fra arti inferiori e arti superiori, fra lato destro/sinistro, lanci di precisione, vari tipi di prese utilizzando palloni di forme, dimensioni e pesi diversi (dalla pallina da tennis, al pallone ovale, dalla palla di spugna alla palla medica …). Esercizi di abilità, percorsi e giochi di calcio-calcetto. Esercizi, circuiti e percorsi cronometrati e non, andature e giochi per lo sviluppo dell’equilibrio. Competenza attesa alla fine del 2^ Modulo - Individuare esercitazioni che sviluppino le diverse capacità coordinative. Obiettivi minimi in relazione ai contenuti svolti • • Essere in grado di definire le capacità coordinative e saper individuare le attività per migliorarle. Essere in grado di svolgere tutto l’esercizio, pur con qualche imprecisione, ma in modo efficace. MODULO N. 3: CONOSCENZA E PRATICA DELLE ATTIVITA' SPORTIVE OBIETTIVO GENERALE CONTENUTI Conoscere le caratteristiche ed i regolamenti delle discipline praticate. In base alla situazione delle strutture utilizzate e in una certa misura, agli interessi degli allievi e alle loro capacità verranno praticate le seguenti discipline: • Giochi sportivi : pallavolo, pallacanestro, calcio a 5, altre attività in base alle richieste della classe. • Discipline sportive individuali: dama, tennistavolo. Competenza attesa alla fine del 3^ Modulo - Saper riprodurre i gesti tecnici di alcune discipline. Obiettivi minimi in relazione ai contenuti svolti • Conoscere e applicare le regole e i fondamentali di un gioco sportivo a scelta. • Essere in grado di eseguire, pur con qualche imprecisione, il gesto di un gioco sportivo di squadra o individuale in modo efficace. ACQUISIZIONE COMPETENZE TEORICHE MODULO N. 4: LA MOTRICITA' DURATA OBIETTIVO GENERALE CONTENUTI NOVEMBRE - DICEMBRE Conoscere i concetti relativi al movimento (inerenti a spazio, tempo, equilibri) e alle sue variazioni. Teoria del movimento: classificazione delle capacità motorie. L’allenamento sportivo: progettare l'allenamento; i sistemi di allenamento La resistenza: definizione e classificazione. Fattori che regolano la resistenza. Metodiche di allenamento. Competenza attesa alla fine del 4^ Modulo – Conoscere la terminologia delle scienze motorie e sportive Obiettivi minimi in relazione ai contenuti svolti • Conoscere i concetti fondamentali relativi al movimento. 4 MODULO N.5: SPORT DI SQUADRA E INDIVIDUALI DURATA OTTOBRE - MAGGIO OBIETTIVO GENERALE Conoscere le caratteristiche ed i regolamenti delle discipline praticate. CONTENUTI Le principali tecniche dei fondamentali individuali degli sport di squadra praticati elementi di tattica; regolamenti e gesti arbitrali degli sport praticati. Competenza attesa alla fine del 5^ Modulo - Riconoscere e applicare le principali regole dei giochi sportivi e non. Svolgere funzioni di arbitraggio Obiettivi minimi in relazione ai contenuti svolti • • Partecipare alla competizione rispettando le regole, i compagni, gli avversari. Organizzazione di attività di arbitraggio degli sport di squadra. MODULO N.6: IL CORPO UMANO DURATA GENNAIO - FEBBRAIO OBIETTIVO GENERALE Applicare le proprie conoscenze per migliorare il proprio benessere psico-fisico. CONTENUTI Cenni riassuntivi sull'apparato locomotore. Anatomia dell’apparato respiratorio, gli organi; la meccanica respiratoria e come si modifica sotto sforzo; respirazione esterna e respirazione cellulare. Competenza attesa alla fine del 6^ Modulo - Competenza di raccordo tra conoscenze teoriche e applicazione pratica Obiettivi minimi in relazione ai contenuti svolti • Riferire in modo semplice, essenziale e comprensibile gli argomenti svolti. MODULO N.7: SPORT E BENESSERE DURATA MARZO - APRILE OBIETTIVO GENERALE Riconoscere il valore educativo e formativo delle scienze motorie e sportive. Individuare elementi di rischio ambientale legati all’attività motoria, adottare comportamenti adeguati per evitare infortuni a sé e agli altri. CONTENUTI Attività motoria e benessere: influenza sull'apparato respiratorio. I principali adattamenti legati alla pratica sportiva. Competenza attesa alla fine del 7^ Modulo - Competenza nell’applicazione pratica delle conoscenze; competenza nel riconoscimento dello stato di emergenza e nel saper adottare i comportamenti appropriati. Obiettivi minimi in relazione ai contenuti svolti • • Conoscere i rischi per la salute derivanti da errate abitudini di vita. Definire le norme principali per il mantenimento della salute dinamica. 5 COMPETENZE TRASVERSALI DI CITTADINANZA Da acquisire al termine del biennio trasversalmente ai quattro assi culturali A) COMPETENZE DI CARATTERE METODOLOGICO E STRUMENTALE 1. IMPARARE A IMPARARE: a. b. c. Organizzare il proprio apprendimento ed il proprio tempo Sviluppare strategie efficaci di apprendimento Sperimentare soluzioni creative 1. PROGETTARE: a. Elaborare e porre in essere progetti riguardanti lo sviluppo delle proprie capacità psicofisiche b. Utilizzare le conoscenze e le esperienze pregresse per stabilire obiettivi significativi e realistici c. Valutare difficoltà/potenzialità elaborando strategie di azione e verificando i risultati raggiunti in rapporto alle proprie aspettative 1. RISOLVERE PROBLEMI: a. b. c. Affrontare situazioni problematiche anche a livello espressivo e motorio Costruire e verificare ipotesi di soluzione Valutare le soluzioni messe in atto e rielaborare i dati di feed back 1. INDIVIDUARE COLLEGAMENTI E RELAZIONI: a. Riconoscerne la natura sistemica, analogie e differenze, coerenze ed incoerenze, cause ed effetti all’interno del proprio corpo e della propria motricità b. Rappresentare con linguaggio specifico, argomentazioni coerenti, atti motori adeguati 1. ACQUISIRE E INTERPRETARE LE INFORMAZIONI: a. Acquisire l'informazione ricevuta dalla propria sensibilità (visiva, uditiva, cinestesica, ecc) Interpretarla criticamente valutandone l’attendibilità e l’utilità, confrontandola con dati oggettivi. b. B) COMPETENZE DI RELAZIONE E INTERAZIONE 1. COMUNICARE: a. Comprendere messaggi di genere diverso (quotidiano, letterario, tecnico, scientifico), con registri diversi (verbale, non verbale, musicale, grafico) e di diversa complessità b. Rappresentare in modo efficace, utilizzando i diversi registri comunicativi, atteggiamenti, stati d’animo, emozioni, ecc. c. Utilizzare le diverse conoscenze disciplinari e gli specifici linguaggi (verbale, matematico, scientifico, simbolico) per ampliare le proprie capacità espressive 1. COLLABORARE E PARTECIPARE: a. b. c. Interagire e collaborare all’interno di un gruppo Comprendere i diversi punti di vista Valorizzare le proprie e le altrui capacità, rendendo positivo il conflitto e l’agonismo d. Contribuire all’apprendimento comune e alla realizzazione delle attività collettive, nel riconoscimento dei diritti, delle capacità/limiti degli altri. ATTIVITA’ SVOLTE DAGLI STUDENTI - In base al progetto inserito nel P.O.F. sono previste attività di preparazione ad alcune discipline sportive individuali e di squadra, la partecipazione ai campionati interni di istituto e a quelli organizzati nell’ambito dei Giochi Sportivi Studenteschi. In particolare questi due momenti permetteranno l’adesione di tutti gli alunni che ne faranno richiesta e non è prevista alcuna selezione. Un momento selettivo nell’ambito dell’istituto tra i partecipanti all’attività pomeridiana è invece previsto per la partecipazione di rappresentative alle varie fasi dei G.S.S. 6 LINEE METODOLOGICHE E STRATEGIE DIDATTICHE Le attività proposte saranno il risultato di scelte metodologiche operate al fine di raggiungere obiettivi diversi in relazione alle differenze esistenti tra i due sessi. Per lo sviluppo delle capacità operative si avrà cura di privilegiare le situazioni-problema implicanti l’autonoma ricerca di più soluzioni. L’utilizzazione delle diverse attività mirerà a valorizzare la personalità dello studente generando interessi e motivazioni utili a scoprire ed orientare le attitudini personali che ciascuno potrà sviluppare nell’ambito più congeniale. Tale scelta metodologica vuole creare una plasticità neuronale che consentirà di trasferire le abilità e competenze acquisite in situazioni ed ambiti diversi da quello scolastico, pertanto ciascuna attività proposta terrà conto della necessità di dare spazio ad una serie di varianti operative e soprattutto al contributo creativo e di elaborazione che ciascuno degli studenti potrà apportare. Lezione frontale Cooperative learning X X (presentazione di contenuti e dimostrazioni logiche) (lavoro collettivo guidato o autonomo) Lezione interattiva Problem solving X (discussioni sui libri o a tema, interrogazioni collettive) (definizione collettiva) Lezione multimediale Attività di laboratorio (utilizzo della LIM, di PPT, di audio video) (esperienza individuale o di gruppo) X X Lezione / applicazione X Lettura e analisi diretta dei testi Esercitazioni pratiche Altro ____________________________ MEZZI, STRUMENTI, SPAZI X Libri di testo X Registratore X Altri libri X Lettore DVD X Dispense, schemi X Computer X Cineforum Mostre X Visite guidate X Dettatura di appunti Laboratorio di settore Stage X Videoproiettore/LIM Biblioteca Altro: n. 3 palestre, cortile all’aperto sito all’interno dell’Istituto 7 TIPOLOGIA DI VERICHE TIPOLOGIA NUMERO 1°Quadrimestr 2°Quadrimestr e Analisi del testo Saggio breve X X Test strutturato X Prova pratica Tema - relazione X Interrogazione X Test semistrutturato Interrogazioni lunghe Risoluzione di problemi Articolo di giornale Test a risposta aperta e multipla e Interrogazioni brevi Simulazioni colloqui Simulazione colloquio 1 1 Prove scritte (questionari) 2 2 Test (di varia tipologia) Altro: Test pratici psicomotori Prove di laboratorio Altro : osservazioni dirette e sistematiche durante le lezioni CRITERI DI VALUTAZIONE Per la valutazione saranno adottati i criteri stabiliti dal POF d’Istituto. La valutazione terrà conto di: X X X X Livello individuale di acquisizione di conoscenze Livello individuale di acquisizione di abilità e competenze Progressi compiuti rispetto al livello di partenza Interesse Le eventuali giustificazioni dalle lezioni pratiche eccedenti quelle concesse dall’insegnante, se non motivate da certificato medico, incideranno negativamente sulla valutazione quadrimestrale e finale. X X X X Impegno Partecipazione Frequenza Comportamento La valutazione pratica è insufficiente quando si riscontrano difficoltà di apprendimento derivanti non da carenze motorie, ma imputabili a negligenza, disattenzione, incostanza nella partecipazione, mancato rispetto delle regole della disciplina e del metodo di lavoro proposto dall’insegnante. • • La valutazione degli alunni esonerati avverrà in base alle capacità di: osservazione, relazione, organizzazione delle attività affrontate dalla classe, collaborazione con compagni e docente, anche tramite compiti di assistenza ed arbitraggio nelle discipline in programma. 8 GRIGLIA DI VALUTAZIONE Si fa riferimento alle griglie approvate nei dipartimenti e allegate al P.O.F Conoscenze Competenze Abilità Interesse Rielabora in modo frammentario gli schemi motori di base e non sa adeguare le risposte motorie.Possiede informazioni scarse e lacunose non utilizza il linguaggio specifico in modo appropriato. Non riesce a valutare ed E’ sprovvisto di abilità applicare le azioni motorie e motorie e non riesce a a compiere lavori di gruppo. comprendere regole. Anche nell’effettuare azioni motorie semplici commette gravi errori coordinativi. Non sa riconoscere gli elementi principali di un argomento e mostra competenze disciplinari inadeguate. D Si esprime in modo improprio e memorizza in maniera superficiale il linguaggio tecnico sportivo. Conosce parzialmente i contenuti relativi agli argomenti proposti che argomenta senza una adeguata padronanza dei lessici specifici. Non sa analizzare e valutare l’azione eseguita ed il suo esito. Anche guidato commette qualche errore nell’impostare il proprio schema di azione. Mostra competenze disciplinari poco consolidate. Progetta le sequenze Dimostra un interesse motorie in maniera parziale parziale. Impegno e ed imprecisa. Comprende in partecipazione discontinui. modo frammentario regole e tecniche. Sa valutare ed applicare in modo sufficiente ed autonomo e sequenze motorie.Possiede competenze disciplinari sufficienti che estrinseca in modo prevalentemente mnemonico. Coglie il significato di regole e tecniche in maniera sufficiente relazionandosi nello spazio e nel tempo. C Comprende le richieste essenziali e risponde con gesti motori le cui modalità esecutive sono complessivamente corrette. Conosce concetti ed informazioni essenziali e generali che esprime in modo semplice e coerente utilizzando un lessico corretto anche se minimamente articolato. Riconosce e comprende le richieste, sa spiegare le modalità esecutive ed elabora risposte adeguate e personali in quasi tutte le attività proposte dimostrando una buona adattabilità alle sequenze motorie. Possiede buone conoscenze che esprime organizzando un discorso organico che esprime con linguaggio chiaro ed appropriato. Sa adattarsi a situazioni motorie che cambiano, assumendo più ruoli e affrontando in maniera corretta nuovi impegni. Ha un buon approccio con Sa gestire autonomamente situazioni complesse e sa la disciplina. Interesse e comprendere e memorizzare partecipazione costanti. in maniera corretta regole e tecniche. Possiede buone capacità coordinative ed espressive che utilizza per ottenere valide prestazioni. Possiede ottime qualità motorie che utilizza nelle attività proposte in modo completamente autonomo. Elabora valide risposte motorie che riesce a gestire adeguandole a stimoli e situazioni variate Conosce in modo complete, analitico ed approfondito gli argomenti e utilizza con padronanza i lessici specifici Applica in modo autonomo e corretto le conoscenze motorie acquisite, affronta criticamente e con sicurezza nuovi problemi ricercando con creatività soluzioni alternative. Possiede competenze disciplinari consolidate. Riconosce con rapidità ed autonomia gli elementi costitutivi e fondanti di un argomento. E B A Possiede competenze disciplinari consolidate, riconosce autonomamente gli elementi costitutivi e fondanti di un argomento 9 E’ del tutto disinteressato e la partecipazione è inadeguata.. E’ sufficientemente interessato. Impegno e partecipazione complessivamente costanti. Opportunamente guidato riesce a comporre gli elementi principali di un argomento e ad esprimere valutazioni personali. E’ in grado di effettuare valutazioni personali pertinenti mostrando capacità di argomentazione critica e di utilizzo delle conoscenze in modo coerente e coeso. Conduce con padronanza sia Interesse e partecipazione l’elaborazione concettuale costanti, attivi e propositivi. che l’esperienza motoria progettando in modo autonomo e rapido nuove soluzioni tecnico-tattiche Possiede capacità critica riguardo ai saperi che argomenta in modo organico e con disinvoltura effettuando efficaci collegamneti interdisciplinari. Livello VOTO LIVELLO E Gravemente insufficiente = 3/4 LIVELLO D Lievemente insufficiente-Mediocre = 5 LIVELLO C Sufficiente = 6 LIVELLO B Discreto-Buono = 7/8 LIVELLO A Ottimo-Eccellente = 9/10 Reggio Calabria, 30 Ottobre 2013 IL DOCENTE Prof. Pasquale Ocello 10