S T A G I O N E
D ’ O P E R A
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Una tragedia f iorentina
Musica di Alexander Zemlinsky
Gianni Schicchi
Musica di Giacomo Puccini
Direttore d’orchestra Stefan Anton Reck
Regia Vittorio Borrelli
Scene a cura di Saverio Santoliquido e Claudia Boasso
Costumi Laura Viglione
Luci ed effetti video Vladi Spigarolo
Assistente alla regia e maestro d’armi Luca Zilovich
Direttore dell’allestimento Saverio Santoliquido
Orchestra del Teatro Regio
Allestimento Teatro Regio
Marzo 2014: Venerdì 21 ore 20, Sabato 22* ore 20, Domenica 23 ore 15, Martedì 25* ore 20,
Mercoledì 26 ore 20, Giovedì 27* ore 20, Venerdì 28 ore 20, Sabato 29* ore 15, Domenica 30 ore 15
Una tragedia fiorentina
[Eine florentinische Tragödie]
Opera in un atto
dall’omonimo dramma di Oscar Wilde
Traduzione tedesca di Max Meyerfeld
Musica di Alexander Zemlinsky
Prima esecuzione a Torino
Personaggi
Simone, mercante baritono
Guido Bardi, principe fiorentino tenore
Bianca, moglie di Simone soprano
Interpreti
Mark S. Doss
Tommi Hakala*
Zoran Todorovich
Ángeles Blancas Gulín
Argomento
Rientrando da un viaggio d’affari, Simone sorprende la moglie Bianca in compagnia di un giovane gentiluomo, che si presenta come Guido Bardi. Simone ostenta modi ossequiosi: tra sottili allusioni alla
situazione scabrosa in cui lo ha sorpreso, propone al principe Guido le proprie mercanzie, ma questi
gli chiede, con tono indifferente, se sarebbe disposto a cedergli Bianca. Simone sta al gioco replicando
che Bianca non è degna di un principe.
Quando Simone si allontana, Bianca e Guido danno sfogo al proprio disprezzo per lui, e Bianca giunge
al punto di augurarsi che muoia. Simone, che rientrando ha udito la parola «morte», si abbandona a
un’ironica meditazione: non si deve parlare di morte nella loro casa, dove si trova una coppia felice in
compagnia di un amico, ma là dove spose annoiate si abbandonano all’adulterio... Poi si riprende, e
invita Guido a brindare. Guido brinda a Bianca e i due si scambiano uno sguardo complice. A questo
punto Simone si allontana nuovamente e i due amanti si rivolgono promesse appassionate.
Quando Guido dichiara l’intenzione di tornare a casa, Simone getta la maschera: pur essendo un borghese, non ha mai lasciato impunito chi ha insidiato i suoi beni, e invita Guido a battersi. I due iniziano
a duellare, dapprima come per gioco poi, sempre più accanitamente. Il duello si trasforma in un corpo
a corpo furibondo. Ucciso l’avversario, Simone e Bianca si guardano: «Perché non mi hai mai detto
che sei così forte?», «Perché non mi hai mai detto che sei così bella?».
Prima rappresentazione assoluta: Stoccarda, Hoftheater, 30 gennaio 1917.
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Gianni Schicchi
Opera in un atto
Libretto di Giovacchino Forzano
Musica di Giacomo Puccini
Personaggi
Gianni Schicchi baritono
Rinuccio, nipote di Zita tenore
Lauretta, figlia di Gianni Schicchi soprano
Zita, cugina di Buoso mezzosoprano
Gherardo, nipote di Buoso tenore
Nella, sua moglie soprano
Gherardino, loro figlio voce bianca
Betto di Signa, cognato di Buoso basso
Simone, cugino di Buoso basso
Marco, suo figlio baritono
La Ciesca, moglie di Marco mezzosoprano
Maestro Spinelloccio, medico
e Ser Amantio Di Nicolao, notaro baritono
Pinellino, calzolaio baritono
Guccio, tintore baritono
Buoso Donati figurante
Interpreti
Alessandro Corbelli / Carlo Lepore*
Francesco Meli
Serena Gamberoni
Silvia Beltrami
Luca Casalin
Maria Radoeva
Anita Maiocco / Sara Jahanbakhsh*
Fabrizio Beggi
Gabriele Sagona
Marco Camastra
Laura Cherici
Alessandro Busi
Ryan Milstead
Giuseppe Capoferri / Marco Sportelli*
Paolo Vettori
Argomento
Buoso Donati è appena spirato. I parenti sono preoccupati: corre voce che Buoso abbia nominato
eredi i frati del convento di Signa. Inizia un’affannosa ricerca: il giovane Rinuccio trova il testamento,
e come premio chiede alla zia Zita il permesso di sposare Lauretta, figlia di Gianni Schicchi. Zita gli
dà una risposta elusiva che Rinuccio interpreta come un consenso: perciò manda a chiamare Schicchi
e Lauretta.
La lettura del testamento conferma le peggiori preoccupazioni. Superato un momento di isterismo, i
parenti incominciano a chiedersi come aggirare la volontà dell’estinto; Rinuccio suggerisce di ricorrere
all’astuzia di Gianni Schicchi, ma i parenti non vedono di buon occhio quell’uomo di umili origini,
e l’idea che Rinuccio ne sposi la figlia, una ragazza priva di dote. Quando giunge Schicchi, nasce un
battibecco con Zita; Rinuccio zittisce tutti, e chiede di sottoporgli il testamento. Schicchi è offeso
dall’atteggiamento dei Donati, ma accetta per l’insistenza di Lauretta. Quando all’uscio bussa il medico
Spinelloccio, venuto a controllare le condizioni di Buoso, Schicchi, contraffacendo la voce del defunto,
rassicura il medico e lo invita a ripassare. I parenti sono stupefatti per l’imitazione inscenata da Schicchi, che illustra il proprio piano. Si chiamerà il notaio; lui indosserà i vestiti del morto, e imitandone la
voce detterà un nuovo testamento. I parenti salutano in Schicchi il salvatore della famiglia, ma questi
li avverte: la legge, per chi falsifica i testamenti, prevede il taglio della mano e l’esilio. Arrivato il notaio,
il finto Buoso ordina che l’eredità vada «al mio amico Gianni Schicchi». I parenti accennano un moto
di ribellione, ma Schicchi agita verso di loro il braccio nascondendo la mano nella manica della veste:
l’avvertimento è chiarissimo, e ai parenti non resta che far buon viso a cattivo gioco. Quando il notaio
si allontana, Schicchi scaccia i parenti da quella che ormai è casa sua.
Vedendo Rinuccio e Lauretta teneramente abbracciati, Schicchi si commuove e considera che i beni
di Buoso, destinati a fare la loro felicità, non potevano avere una fine migliore. Per questa sua astuzia
è stato mandato all’inferno ma, «con licenza del gran padre Dante», sarà il pubblico, con il proprio
applauso, a concedergli l’assoluzione.
Prima rappresentazione assoluta: New York, Metropolitan Opera House, 14 dicembre 1918.
Teatro Regio
Walter Vergnano, Sovrintendente
Gianandrea Noseda, Direttore musicale
Orchestra
Violini primi Stefano Vagnarelli*, Marina Bertolo,
Claudia Zanzotto, Alice Costamagna, Fation Hoxholli,
Marcello Iaconetti, Elio Lercara, Carmen Lupoli,
Enrico Luxardo, Miriam Maltagliati, Alessio Murgia,
Laura Quaglia, Daniele Soncin, Roberto Zoppi,
Francesca Viscito
Violini secondi Cecilia Bacci*, Bartolomeo Angelillo,
Silvana Balocco, Paola Bettella, Maurizio Dore,
Anna Rita Ercolini, Silvio Gasparella,
Ekaterina Gulyagina, Roberto Lirelli,
Anselma Martellono, Ivana Nicoletta, Paola Pradotto,
Valentina Rauseo
Viole Armando Barilli*, Alessandro Cipolletta,
Gustavo Fioravanti, Claudio Cavalletti, Rita Bracci,
Maria Elena Eusebietti, Alma Mandolesi, Franco Mori,
Roberto Musso, Claudio Vignetta, Giuseppe Zoppi
Violoncelli Riccardo Agosti*, Davide Eusebietti,
Giulio Arpinati, Fabrice De Donatis, Alfredo Giarbella,
Armando Matacena, Luisa Miroglio, Marco Mosca,
Paola Perardi
Fagotti Andrea Azzi*, Paolo Dutto, Orazio Lodin
Controfagotto Sergio Pochettino
Corni Ugo Favaro*, Evandro Merisio, Fabrizio Dindo,
Pierluigi Filagna, Eros Tondella, Daniele Navone
Trombe Ivano Buat*, Marco Rigoletti, Paolo Paravagna,
Enrico Negro
Tromboni Vincent Lepape*, Enrico Avico, Mario Pilati
Basso tuba Rudy Colusso
Timpani Ranieri Paluselli*
Percussioni Fiorenzo Sordini, Massimiliano Francese,
Andrea Vigliocco
Arpa Elena Corni*
Celesta Giannandrea Agnoletto
Mandolini Dora Filippone, Elena Parasacco
* prime parti
Contrabbassi Davide Ghio*, Atos Canestrelli,
Alessandro Belli, Fulvio Caccialupi, Kaveh Daneshmand,
Michele Lipani, Stefano Schiavolin
Ottavino Roberto Baiocco
Flauti Federico Giarbella*, Maria Siracusa
Oboi Andrea De Francesco*, Stefano Simondi
Corno inglese Alessandro Cammilli
Clarinetti Luigi Picatto*, Simone Cremona,
Diego Losero
Clarinetto basso Edmondo Tedesco
Direttori di scena Vittorio Borrelli, Carlo Negro • Maestri collaboratori di sala Giannandrea Agnoletto, Jeong Un Kim
Maestro rammentatore Giulio Laguzzi • Maestro alle luci Paolo Chimienti • Maestro collaboratore di palcoscenico Jeong Un Kim • Maestro collaboratore ai sopratitoli Andrea Mauri • Archivio musicale Enrico Maria Ferrando
Sopratitoli a cura di Sergio Bestente • Servizi tecnici di palcoscenico Antonio Martellotto • Realizzazione allestimenti
Claudia Boasso • Servizi di vestizione Laura Viglione • Luci di scena e fonica Andrea Anfossi • Coordinatore di
progetto Enzo Busco
Scene, costumi e attrezzeria Teatro Regio • Calzature C.T.C. Divisione calzature, Milano • Videoproiezioni Acuson,
Torino • Parrucche e trucco Mario Audello, Torino • Editori musicali: Universal Edition, Wien. Rappresentante per
l’Italia Casa Ricordi, Milano (Una tragedia fiorentina); Casa Ricordi, Milano (Gianni Schicchi)
Si ringrazia la Fondazione Pro Canale di Milano per aver messo i propri strumenti a disposizione dei professori Stefano
Vagnarelli (violino Francesco Ruggeri, Cremona 1686), Cecilia Bacci (violino Santo Serafino, Venezia 1725) e Marina Bertolo
(violino Carlo Ferdinando Landolfi, Milano 1751).
Si ringrazia The Opera Foundation per la borsa di studio attribuita al baritono Ryan Milstead.
© Fondazione Teatro Regio di Torino
Prezzo: € 0,50 (IVA inclusa)
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