2014
numero 3
Editoriale
Di nuovo qui anche quest’anno! Per in…contrarci,
per incontrarvi, per dirvi qualcosa di noi.
In
un
giornalino
scolastico
vorremmo
emergessero l’entusiasmo, l’impegno, la volontà
di operare nella scuola da parte di tutti: studenti,
insegnanti, educatori, genitori.
Dare vita ad un giornale è un’affascinante
avventura. Per la struttura organizzativa: in una
redazione si colgono veramente il significato
e le potenzialità del lavoro di gruppo, dello
stare assieme finalizzato a dei progetti. Per
i contenuti: bisogna imparare a valutare,
interpretare, scegliere, prendere decisioni. Per
il coinvolgimento, che si deve saper favorire, di
tutti coloro che operano nella nostra comunità.
Alla fine, di fronte al giornale pronto per essere
stampato, ci sarà l’orgoglio di aver prodotto
qualcosa di importante, qualcosa che farà
pensare e riflettere tutti coloro che lo leggeranno.
Perché un giornalino? Crediamo che la risposta
si possa riassumere in quattro parole.
-Identità: siamo orgogliosi di far parte di questa
comunità e vogliamo perciò farci riconoscere.
-Responsabilità: siamo consapevoli delle azioni
nostre e altrui e delle relative conseguenze
e vogliamo dimostrare di essere persone
responsabili.
-Partecipazione: vogliamo partecipare tutti
insieme alla crescita della nostra scuola.
-Visibilità: vogliamo farci conoscere anche da
chi è fuori dalla scuola, ma vive intorno a noi.
Riteniamo infine che sia una bella possibilità, per
i nostri bambini e ragazzi, esprimersi e parlare
degli argomenti che li interessano o che li vedono
protagonisti: laboratori, letture, musica, sport,
inglese, giochi, poesie, uscite didattiche.
Per tutti questi motivi sono già tre anni che
ci stiamo impegnando per realizzarlo, pur
consapevoli che sia molto impegnativo.
Ma…
a farlo!
vola solo chi os
Il Collegio Docenti
I Nostri Ultimi Eventi
Dentro...
Genitori Narratori
pag. 2
26 Maggio:
Ecco la LUDO!
pag. 3
28-29 Mag.: classi aperte alla scuola dell’Infanzia
Il “LaVoratorio”.
pag. 4
In...contriamo Primaria che Varietà
pag. 5
05 Giugno:
pag. 6
S. Messa in Cattedrale per la venuta in città della Madonna di San Luca
17.30 saggio di chitarra, pianoforte e coro;
18.30 visione Cortometraggi Primaria e DVD del Laboratorio Infanzia;
06 Giugno: ultimo giorno di scuola Primaria
Cari Amici Vi Scriviamopag. 9
24 Giugno: ultimo giorno di scuola dell’Infanzia
Happy St. Patrick’s Day pag. 9
18 Luglio: La Costituenda
pag. 10
Associazione Genitori
Noi a Roma
pag. 10
Fiocchi rosa e azzurri
pag. 11
Vincitori Concorso Poesia “C. Sabbi”
pag. 11
ultimo giorno di scuola della Primavera
Genitori Narratori
La Sezione Primavera ha proposto a tutti i
genitori dei bambini frequentanti di partecipare
all’attività del nido attraverso specifici momenti
di lettura.
A tal proposito è stato organizzato un incontro
condotto dalla Dott.ssa Elisabetta Grandi,
esperta in letteratura per l’infanzia, che ha
fornito loro indicazioni utili sia sulla scelta dei
libri da leggere sia sulla modalità di lettura ed
interpretazione del libro stesso (tono di voce,
ritmo, ecc.).
Il primo passo dei genitori è stato quindi
quello di partecipare a questo incontro e,
successivamente, alcuni di loro hanno dato la
loro disponibilità per leggere un libro in sezione
nel momento che precede e segue la nanna.
La novità introdotta quest’anno ha trovato grande
consenso sia da parte degli adulti, dimostrato
dalla loro ripetuta partecipazione, sia da parte
dei bambini, attratti ed entusiasti dal momento
narrativo che ha visto come protagonista il
genitore.
L’intento delle educatrici è stato quello di
promuovere l’incontro con il libro dando la
possibilità al genitore di mettersi in gioco e
Momenti di lettura
sentirsi maggiormente disinvolto affinché
diventasse una sana abitudine da adottare
anche nel proprio contesto familiare.
Tale iniziativa testimonia un importante passo
verso l’alleanza educativa tra nido e famiglia
nel processo di crescita dei bambini in cui la
professionalità educativa delle insegnanti e la
responsabilità educativa dei genitori camminano
insieme.
Le Educatrici
v
m a er
Pri
2
a
3
Il
“LaVoratorio”
laboratorio di arte creativa
“L’immaginazione è più importante della
conoscenza”.
Albert Einstein
Vi siete mai fermati a pensare a cosa serve
l’immaginazione nella mente dei bambini? E
a dove la portano con loro nella vita di tutti i
giorni?
Lavorare con i materiali inusuali a cui i bambini
non sono abituati e con questi creare qualcosa
di nuovo, aiuta a tenere la mente aperta e in..
contrare nuove idee.
Nel ”laVoratorio”, come lo chiamano i bambini,
vengono utilizzati materiali provenienti, per
la maggior parte, da RE MIDA-emporio degli
scarti. Ad esempio, possiamo trovare: pellicole
cinematografiche, tessere da mosaico di marmo,
copertoni di biciclette, ma anche bottoni,
contenitori di yogurt e così via.
Tutti gli oggetti sono di recupero e sono stati scelti
per le loro caratteristiche di colore, pesantezza,
consistenza, materiale e tatticità.
Inoltre in..contrare l’aspetto del riciclo come
rispetto dell’ambiente e prendere coscienza del
valore delle cose che ci circondano, è un altro
modo per tenere aperta la porta della nostra
immaginazione.
I bambini, che lavorano in gruppi eterogenei,
si abituano a collaborare tra loro per creare
qualcosa tutti insieme. Dapprima vengono
lasciati esplorare liberamente i vari materiali e
poi, pian piano, invitati a creare qualcosa di più
definito. Nella fase finale, arrivano a creare un
oggetto che segue un tema dato, ad esempio:
gli animali, le macchine, ecc.
Crediamo
che
una
mente
allenata
all’immaginazione sia una mente maggiormente
abituata a trovare soluzioni alternative davanti
alle problematiche piccole e grandi della vita.
Alessandra Buganè
Immaginazione
Esplorazione
Creazione
an
Inf
zi a
4
In...contriamo
tutto il mondo
Partire per un viaggio è una delle esperienze
più formative che ci sia per una persona perché
implica la volontà di voler conoscere altri posti,
lontani dal proprio, e la curiosità di incontrare
persone diverse. I bambini della sezione Blu,
quest’anno, sono “partiti” per un viaggio intorno
al mondo, un viaggio immaginato e guidato
dalle loro insegnanti. Il “viaggio” si è svolto
nell’ambito di un progetto interculturale che
teneva conto del tema che si era prefissata la
scuola quest’anno, “L’in...contro” di cui il viaggio
è l’esperienza culmine.
Prima di “partire” per il viaggio è stato spiegato
ai bambini che ognuno di loro ha delle differenze
e delle uguaglianze, ognuno ha una ricchezza
personale da condividere con gli altri e per fare
ciò è stata presa l’immagine dell’albero; infatti,
come gli alberi sono uno diverso dall’altro e
ognuno con le proprie caratteristiche e portatore
di frutti preziosi, così è ogni persona, ogni
bambino.
E’ stata costruita insieme alla maestra una
sagoma di albero con sei rami come sei sono
i continenti del mondo e ad ogni incontro
corrispondeva un viaggio verso un continente.
I bambini venivano guidati alla conoscenza di
questi continenti attraverso racconti, favole e
immagini.
Ma perché un viaggio sia considerato tale non
poteva mancare un documento ufficiale di
viaggio e così è stato istituito un “passaporto”
per ogni bambino, con tanto di timbro per ogni
viaggio effettuato.
E’ stato importante per ogni bambino, ognuno
con i propri tempi e possibilità, capire che nessun
luogo o nessuna persona è migliore di un’altra
in virtù del suo aspetto o cultura, ma che tutte
sono ugualmente importanti e preziose.
Alla fine ci siamo augurate che ogni bambino
diventi esploratore di se stesso e del mondo
che lo circonda mantenendo sempre inalterato il
senso di curiosità e tolleranza che deve sempre
guidare un viaggio.
Le Insegnanti della Scuola dell’Infanzia
Il Viaggio
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Arte e Teatro
“Comunicazione è la vera ragione del teatro,
avere la capacità di captare il silenzio, che
realizza una partecipazione miracolosa”.
Mariangela Melato
atteggiamento ludico che li porterà a divertirsi
giocando con oggetti giganti.
Un gioco teatrale in cui il grande diventa piccolo nel
più grande. Un modo giocoso e insolito di mettere
insieme grandi e piccini.
Ai piccoli alunni della classe I lo spettacolo è
piaciuto tantissimo. I bambini affermano con
entusiasmo che Bibì e Bibò (i 2 protagonisti della
storia) “erano molto simpatici e li hanno fatti ridere
tanto”. Grazie a Bibì e Bibò hanno compreso quanto
anche i grandi possano essere fantasiosi. C’è chi mi
ha detto: “lo sa maestra, a volte anche i grandi
vorrebbero tornare bambini, per poter giocare ed
usare la fantasia, ma quando si è grandi non si può
tornare indietro!”
C’è chi ribatte affermando: “Anche i bambini a
volte vorrebbero essere grandi!”
Questi piccoli bambini hanno capito il senso del
teatro e dello spettacolo, che li ha assorbiti e
divertiti piacevolmente.
Il teatro per bambini è un viaggio. Un percorso
che darà vita a una vera e propria festa delle arti
per i bambini, dove tutte le espressioni artistiche
si confrontano, si mescolano, si sovrappongono,
trovando nell’infanzia un universo di significati dal
quale trarre arricchimento e forza.
Teatro “fuori dalla routine” dove entreranno in
discussione la parola, la gestualità, il rapporto con
lo spazio, con la riviviscenza (rivalutazione delle
emozioni accumulate che vengono poi usate per
conoscere i personaggi che stanno dentro di noi), il
rapporto costruttivo con gli altri.
Il teatro è un’ottima occasione per trasmettere a
chiunque i valori della collaborazione. Tramite le
tecniche del teatro, lo spazio, il corpo, la voce e il
rapporto con i bambini, il pubblico acquisirà nuove
sensazioni che lo porterà ad essere più aperto e
curioso nei confronti della realtà circostante.
La classe I, proprio per il valore che comporta
l’esperienza a teatro, ha deciso di assistere all’opera
“IL BAGNETTO”.
La storia è questa; due uomini attendono impazienti
il proprio turno a una toilette pubblica che tarda
a liberarsi. Stanchi di aspettare, decidono, anche
per curiosità, di entrare nel bagno riservato ai
bambini. Una specie di incantesimo, uno strano
gioco di proporzioni e di dimensioni, porterà i due
protagonisti dentro un bagno enorme, molto più
grande di loro, tanto da farli apparire al pubblico
alti quanto un bambino.
All’inizio, anche se stupiti e a disagio, i due
manterranno un comportamento “da adulti”,
facendo finta che non ci sia nessun problema a
lavarsi le mani in un lavabo alto tre metri.
Poi, quasi inconsciamente, ritroveranno un
r
m a ia
Pri
La Classe Prima
La Ragazza con
l’Orecchino di Perla
Venerdì 14 febbraio siamo andati con i maestri a
Palazzo Fava, dove era stata allestita la mostra di
Vermeer, pittore olandese del 1600.
L’opera più importante ed ammirata era “La
Ragazza con l’Orecchino di Perla” e noi siamo
andati lì proprio per lei. Dopo averla vista in foto,
studiata e perfino ricopiata, siamo finalmente
andati a vederla dal vivo!
Arrivati al museo, siamo stati accolti da una guida
molto gentile, che ci ha portato nelle varie sale della
mostra e ci ha mostrato diversi quadri di Vermeer
e di altri pittori suoi coevi. Ci ha spiegato perché
queste opere fossero importanti e costituissero una
vera e propria rivoluzione nel panorama artistico
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guidata prevede un’unica non-regola, ovvero una
regola al contrario: è severamente vietato riporre
i volumi al loro posto! Puoi lasciarli sui tavoli, sulle
poltrone o perfino sui tappeti ma non puoi riporli;
se sbagli collocazione, infatti, quei libri diverranno
irrintracciabili!! Per questo gravissimo motivo devi
lasciare che siano i bibliotecari, esperti di codici e
controcopertine a decidere dove vanno riposti.
La catalogazione dei libri comunque non ci ha
impedito di “spizzicare”, attività privilegiata di
noi lettori in erba, che, come dice Pennac è “la
libertà che ci concediamo di prendere un volume
a caso (…), di aprirlo dove capita e di immergerci
un istante, proprio perché solo di quell’istante
disponiamo”.
Un’altra straordinaria occasione che ci ha consentito
di conoscere nuove autrici e nuovi autori è stata
la nostra gita al Bologna Children’s Book Fair, la
fiera internazionale del libro per bambini che si
è tenuta in città nel mese di marzo. Quel lunedì
mattina pioveva forte e siamo arrivati in ritardo
alla presentazione del libro di Paolo Nori, “13
Favole Belle e Una Brutta”. Dopo l’evento ci siamo
letteralmente sparpagliati nella libreria più grande
che avessimo mai visto; occupava quasi tutto il
padiglione! Il maestro ha dovuto tenere l’ombrello
aperto come punto di riferimento per tutti; noi
abbiamo conquistato le comode poltrone e ci
siamo immersi nei libri di centinaia di case editrici
provenienti da tutto il mondo.
Nel mese di maggio torneremo alla biblioteca
Sala Borsa, ma con le idee più chiare: attraverso
il servizio on line “Sebina Open Library” del polo
bibliotecario bolognese, prenoteremo dalla nostra
L.I.M. i libri che vogliamo consultare e, una volta
raggiunta la biblioteca, saranno già sul tavolo ad
aspettarci!
Buona lettura a tutti!
La Classe Terza
europeo del ‘600.
Girando per i corridoi, siamo infine entrati in una
sala più grande e buia delle altre; lì l’abbiamo vista:
“La Ragazza con l’Orecchino di Perla”.
Una luce calda le illuminava il viso e noi siamo
rimasti a guardarla a bocca aperta per diversi
minuti.
Abbiamo fatto molte domande e la guida ci ha
chiesto di provare a descrivere le sensazioni che
quest’opera ci trasmetteva. Alla fine ci ha detto che
siamo stati molto bravi.
Finito il giro, abbiamo salutato la nostra guida
e siamo saliti al piano superiore, dove c’era una
mostra d’arte moderna; poi siamo usciti da Palazzo
Fava, abbiamo fatto merenda sotto il portico e,
infine, siamo ripartiti alla volta della nostra scuola.
Aver avuto la possibilità di vedere un’opera come
quella di Vermeer nella nostra città è stata senza
dubbio un’occasione rara e un’esperienza che
ricorderemo per molto molto tempo.
La Classe Seconda
Perdersi (e Ritrovarsi) tra
i Libri e gli Scaffali
Da qualche tempo, noi bambini di Terza, siamo
divenuti appassionati lettori. Da Topolino a Jules
Verne, non appena abbiamo un po’ di tregua,
sprofondiamo volentieri in mondi magici e
avventurosi.
Per assecondare questa nostra passione i maestri
ci hanno portato a una visita non-guidata in
Sala Borsa. Una visita non-guidata in biblioteca
è come andare al luna park senza genitori: puoi
giocare a nascondino tra gli scaffali dei libri gialli,
vedere cosa succede se cominci a leggere un libro
drammatico a partire dall’ultima pagina, sfogliare
pile di fumetti di supereroi oppure scegliere solo
libri con enormi pop-up di dinosauri. La visita non-
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Noi che Amiamo
bambini di V. Questa giornata è stata veramente
fantastica perché ci siamo divertiti e abbiamo
gareggiato, sostenendoci a vicenda.
La Classe Quarta
la cultura e lo sport
Ciao, noi siamo la classe IV e quest’anno ci
siamo dedicati allo studio della Civiltà Egizia.
Una delle parti più interessanti della visita
al Museo Archeologico riguardava i reperti
funerari. L’egittologo ci ha spiegato i vari riti
e la mummificazione: il corpo doveva essere
perfettamente intatto, venivano tolti tutti gli
organi interni, conservati nei vasi canopi, poi si
procedeva all’imbalsamazione. L’informazione
che ci ha colpito di più riguardava la pesatura
dell’anima. Il defunto, per essere accettato nel
regno del dio Osiride, doveva superare una
prova: il suo cuore veniva pesato e doveva
risultare leggero come una
piuma, segno che in vita
si era comportato bene, in
caso contrario non veniva
ammesso fra i beati, ma
divorato da un mostro.
E’ stata un’uscita molto
interessante e istruttiva,
che ci ha entusiasmato,
permettendoci di fare un
tuffo nel passato.
Un’altra
attività
molto
divertente è stata la gara
di atletica a staffetta.
Arrivati
all’Antistadio
abbiamo cominciato a guardare, con un po’ di
preoccupazione le altre squadre che si allenavano.
L’emozione più grande è stata quando ci hanno
dato il via... Ognuno di noi correva al massimo
delle proprie possibilità, si sentiva sul viso
l’aria leggera e il sole battere forte sulla pista; i
compagni delle altre classi urlavano e facevano
il tifo per noi. La gioia che si provava quando
toccavi il traguardo era tantissima, tanto quanto
la stanchezza. Dopo la corsa ci siamo cimentati
nel salto in lungo, i finalisti della nostra classe
sono risultati Tancredi, Eleonora e Beatrice
che hanno saltato veramente magnificamente
senza preoccuparsi di riempirsi le scarpe di
sabbia... Vincitore assoluto è stato Tancredi che
ha sbaragliato anche avversari più alti di lui: i
r
m a ia
Pri
Evviva la Democrazia
Quest’anno noi bambini di V abbiamo
riflettuto a lungo e ci siamo confrontati
sui
principi
fondamentali
della
Costituzione Italiana. La Costituzione
è un po’ come un libretto d’istruzioni
della società: indica la via dello stare
insieme
armoniosamente,
senza
prevaricare e senza essere prevaricati.
La Costituzione riguarda tutti: genitori,
insegnanti, nonni e nessuno può e deve sentirsi
escluso. La Costituzione riguarda anche NOI
bambini, e quello che abbiamo fatto, con fatica
e impegno, in questi ultimi mesi di scuola è stato
proprio cercare di conoscerla, di comprenderla e
di scoprirne il significato e il valore.
Abbiamo cercato di capire come funziona il nostro
Stato, ci siamo interrogati, abbiamo cercato di
dare risposte semplici a domande complesse
che spesso anche gli adulti faticano a trovare. Ci
siamo divertiti a sviscerare i grandi temi come il
lavoro, l’uguaglianza dei cittadini, la scuola, la
famiglia, i diritti delle persone disabili e abbiamo
scoperto con grande piacere e meraviglia che
rispettare le regole, anche se molto faticoso,
aiuta a vivere meglio. Quando non ci diamo delle
regole è il caos e nel caos non è possibile fare
ciò che ci piace. Le regole insomma, nonostante
quello che a volte pensiamo, ci aiutano ad essere
più liberi: liberi di giocare senza litigare, liberi di
stare svegli alla sera, dopo aver concordato un
orario con mamma e papà, liberi di...
Le regole possono essere imposte, e a volte è
necessario anche questo!!!!, ma perché una
regola garantisca davvero la libertà di tutte le
persone è fondamentale che essa sia stabilita
direttamente o indirettamente da chi poi deve
seguirla. Ecco allora la Democrazia.
I primi a parlare di Democrazia sono stati i
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Happy St. Patrick’s Day
nostri amici dell’antica Grecia, che abbiamo
studiato in questo anno scolastico e ai quali ci
sentiamo in dovere di dire “grazie” per questa
bella invenzione!!! A noi oggi spetta il compito
di impegnarci a costruire un futuro
più giusto per tutti, per i cittadini di
oggi e quelli di domani ed esserne
consapevoli... è senza dubbio il
passo più importante!
La Classe Quinta
On the 17th of March, we celebrated St. Patrick’s
Day.
We asked our kids to come to school wearing a
green top and they did so, wearing their emerald
green t-shirts with pride and joy.
We were Irish for one day!
We talked about St Patrick - the patron saint
of Ireland, who is celebrated all over the world.
We watched videos, played games, listened to
songs and danced! Yes, the typical Irish dance
which brings a smile to everyone no matter
where you’re from.
Here are some photos from the dancing session
in class 3.
Rosalba Di Raimondo
e!
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Everyone’s Irish on March 17th
Noi a Roma
La Costituenda
Difficile tradurre in parole un’esperienza come
quella vissuta sabato 10 maggio: difficile perché
le parole non bastano per spiegare le emozioni e
la gioia che abbiamo provato nel condividere un
incontro così importante.
Certamente siamo tornati a casa più ricchi e
rigenerati; vedere il nostro Papa Francesco
così vicino e sentire le Sue parole riecheggiare
dentro di noi, ci ha sostenuti nell’affrontare una
giornata lunga ed anche impegnativa.
“associazione dei genitori”
Più che associazione dei genitori per ora ci
divertiamo a chiamarci “mamme volontarie”,
anche se l’entusiasmo ci fa sperare di arrivare
all’ambizioso obiettivo di istituire una vera e
propria “associazione dei genitori”.
Il progetto è nato in maniera casuale: ci siamo
trovate concordi nel voler individuare un modo
per aiutare concretamente la scuola. L’idea di
supportare l’istituto dove i nostri figli studiano
e giocano ci è sembrato un filo continuo per il
sostegno alla loro crescita intellettiva e morale.
Abbiamo così offerto agli organi direttivi sia le
competenze derivanti dai nostri diversi ambiti
lavorativi, sia la nostra manovalanza. Oltre a
svolgere piccole attività operative di cui la scuola
necessita, ci è sembrato fondamentale trovare
una maniera per raccogliere i fondi necessari a
implementare la qualità educativa dell’istituto
senza appesantire ulteriormente le famiglie
degli iscritti
E’ nata così l’idea della Lotteria di Carnevale:quella
che doveva essere una piccola raccolta fondi e un
momento ludico per i nostri figli si è trasformata
in un vero e proprio successo. I genitori della
scuola sono stati davvero generosi , dimostrando
di aver compreso il messaggio di unire le forze
per crescere insieme! Abbiamo regalato un
momento diverso e divertente ai nostri bambini.
Nello stesso tempo abbiamo raccolto 1048 euro
che consentiranno alla scuola di rendere ancora
più gradevole e accogliente l’area cortiliva e di
acquistare nuove attrezzature sportive.
Ora ci è stato chiesto un aiuto per l’organizzazione
della festa di maggio che quest’anno avrà
peculiarità diverse rispetto agli anni passati.
Le sorprese che riserverà questa giornata sono
davvero tante!
Insomma, ci siamo imbarcate in questa
avventura consapevoli che aiutare la scuola vuol
dire aiutare i nostri figli. Speriamo nel tempo di
raccogliere numerosi volontari, tra i papà e tra
le mamme. Cresceremo e miglioreremo grazie
all’aiuto di tutti.
La Costituenda Associazione dei Genitori
uo
Sc
Grazie a tutti per questo bellissimo INCONTRO!
Grazie a tutti i bambini presenti perché siete
stati bravissimi!
Siamo ritornati a Bologna con le Sue parole,
parole che cercheremo di custodire dentro di noi
e di trasmettere agli altri.
Serena Costanzini
La scuola
«E’ sinonimo di apertura alla realtà.»
«E’ un luogo di incontro.»
«Ci educa al vero, al bene e al bello.»
Ci insegna non solo «conoscenze», ma
anche «abitudini e valori».
la
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“Per favore, non lasciamoci rubare
l’amore per la scuola!».
Papa Francesco
Poesie Vincitrici della II Edizione del Concorso di Poesia
“Chiara Sabbi” 2014
Sezione: Poeti in Erba
Fiocchi rosa ed azzurri in questo anno!
21/09/2013:
Caterina Iori (sorellina di Tommaso-classe IV Primaria,
Alessandro-classe III Primaria, Emanuele-sez. Medi Infanzia)
26/11/2013:
Ginevra Bancalà
23/01/2014:
Bianca Chiavelli (figlia di Giulia Finelli, ins. laboratorio teatrale “Gesti di carta”)
23/01/2014:
Alessandro Neri (fratellino di Elena Neri, classe IV Primaria)
15/02/2014:
Leonardo Cantoni
04/03/2014:
Nina Bonazzi (figlia di Marianna Celenza, insegnante scuola dell’Infanzia)
(sorellina di Riccardo, classe II Primaria)
(fratellino di Diana, classe II Primaria)
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Poesie Vincitrici della II Edizione del Concorso di Poesia
“Chiara Sabbi” 2014
Sezione: Poeti in Divenire
1a classificata
Passa un po’ di tempo con me …
Non ci sei mai quando ti cerco,
sei sempre via …
Ti vedo pochi giorni,
mi piacerebbe stare con te:
andare tra i boschi a fare foto,
ad esplorare, ma …
Ti capisco
non puoi,
ma quando ci sei
almeno fai qualcosa con me,
rinuncia a quello che ti piace,
per una volta.
Quando sei in casa
poi te ne vai,
sei più veloce del vento,
io non riesco nemmeno a salutarti.
Aspetto che ritorni
perché possa passare
un po’ di tempo
con te.
Andrea Celli classe IV
Buone
Vacanze!
2a classificata
L’incontro
L’incontro è profondo come … un buco solo per noi due.
E’ bello come … la nascita di un gattino.
E’ grande come … il mare.
E’ allegro come … l’amicizia.
E’ prezioso come … un vaso di cristallo.
E’ come … l’ultima fetta di torta nel piatto.
E’ fragile come … una finestra.
Eleonora Stagni classe III
3a classificata
La nuova vita
Nella grande bolla di sapone sbatteva forte i suoi piedini.
Me lo immaginavo così: forte come un rinoceronte.
Me lo immaginavo nella bolla come un uccello che
cercava i pesciolini.
La paura che i miei genitori, come diavoli, preferissero
lui, mi faceva dimenticare la felicità di aspettare un
fratello.
Me lo sognavo brutto, bello, biondo, moro, poi arrivò
l’incontro: era tenero e piccolo, più piccolo di quanto
immaginassi e la felicità che provai fu immensa, grande
come l’emozione che la nostra famiglia fosse cambiata
grazie all’arrivo di una nuova vita.
Chiara Spina classe IV
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Edizione 2014 - Maria Ausiliatrice e San Giovanni Bosco, Bologna