2014 numero 3 Editoriale Di nuovo qui anche quest’anno! Per in…contrarci, per incontrarvi, per dirvi qualcosa di noi. In un giornalino scolastico vorremmo emergessero l’entusiasmo, l’impegno, la volontà di operare nella scuola da parte di tutti: studenti, insegnanti, educatori, genitori. Dare vita ad un giornale è un’affascinante avventura. Per la struttura organizzativa: in una redazione si colgono veramente il significato e le potenzialità del lavoro di gruppo, dello stare assieme finalizzato a dei progetti. Per i contenuti: bisogna imparare a valutare, interpretare, scegliere, prendere decisioni. Per il coinvolgimento, che si deve saper favorire, di tutti coloro che operano nella nostra comunità. Alla fine, di fronte al giornale pronto per essere stampato, ci sarà l’orgoglio di aver prodotto qualcosa di importante, qualcosa che farà pensare e riflettere tutti coloro che lo leggeranno. Perché un giornalino? Crediamo che la risposta si possa riassumere in quattro parole. -Identità: siamo orgogliosi di far parte di questa comunità e vogliamo perciò farci riconoscere. -Responsabilità: siamo consapevoli delle azioni nostre e altrui e delle relative conseguenze e vogliamo dimostrare di essere persone responsabili. -Partecipazione: vogliamo partecipare tutti insieme alla crescita della nostra scuola. -Visibilità: vogliamo farci conoscere anche da chi è fuori dalla scuola, ma vive intorno a noi. Riteniamo infine che sia una bella possibilità, per i nostri bambini e ragazzi, esprimersi e parlare degli argomenti che li interessano o che li vedono protagonisti: laboratori, letture, musica, sport, inglese, giochi, poesie, uscite didattiche. Per tutti questi motivi sono già tre anni che ci stiamo impegnando per realizzarlo, pur consapevoli che sia molto impegnativo. Ma… a farlo! vola solo chi os Il Collegio Docenti I Nostri Ultimi Eventi Dentro... Genitori Narratori pag. 2 26 Maggio: Ecco la LUDO! pag. 3 28-29 Mag.: classi aperte alla scuola dell’Infanzia Il “LaVoratorio”. pag. 4 In...contriamo Primaria che Varietà pag. 5 05 Giugno: pag. 6 S. Messa in Cattedrale per la venuta in città della Madonna di San Luca 17.30 saggio di chitarra, pianoforte e coro; 18.30 visione Cortometraggi Primaria e DVD del Laboratorio Infanzia; 06 Giugno: ultimo giorno di scuola Primaria Cari Amici Vi Scriviamopag. 9 24 Giugno: ultimo giorno di scuola dell’Infanzia Happy St. Patrick’s Day pag. 9 18 Luglio: La Costituenda pag. 10 Associazione Genitori Noi a Roma pag. 10 Fiocchi rosa e azzurri pag. 11 Vincitori Concorso Poesia “C. Sabbi” pag. 11 ultimo giorno di scuola della Primavera Genitori Narratori La Sezione Primavera ha proposto a tutti i genitori dei bambini frequentanti di partecipare all’attività del nido attraverso specifici momenti di lettura. A tal proposito è stato organizzato un incontro condotto dalla Dott.ssa Elisabetta Grandi, esperta in letteratura per l’infanzia, che ha fornito loro indicazioni utili sia sulla scelta dei libri da leggere sia sulla modalità di lettura ed interpretazione del libro stesso (tono di voce, ritmo, ecc.). Il primo passo dei genitori è stato quindi quello di partecipare a questo incontro e, successivamente, alcuni di loro hanno dato la loro disponibilità per leggere un libro in sezione nel momento che precede e segue la nanna. La novità introdotta quest’anno ha trovato grande consenso sia da parte degli adulti, dimostrato dalla loro ripetuta partecipazione, sia da parte dei bambini, attratti ed entusiasti dal momento narrativo che ha visto come protagonista il genitore. L’intento delle educatrici è stato quello di promuovere l’incontro con il libro dando la possibilità al genitore di mettersi in gioco e Momenti di lettura sentirsi maggiormente disinvolto affinché diventasse una sana abitudine da adottare anche nel proprio contesto familiare. Tale iniziativa testimonia un importante passo verso l’alleanza educativa tra nido e famiglia nel processo di crescita dei bambini in cui la professionalità educativa delle insegnanti e la responsabilità educativa dei genitori camminano insieme. Le Educatrici v m a er Pri 2 a 3 Il “LaVoratorio” laboratorio di arte creativa “L’immaginazione è più importante della conoscenza”. Albert Einstein Vi siete mai fermati a pensare a cosa serve l’immaginazione nella mente dei bambini? E a dove la portano con loro nella vita di tutti i giorni? Lavorare con i materiali inusuali a cui i bambini non sono abituati e con questi creare qualcosa di nuovo, aiuta a tenere la mente aperta e in.. contrare nuove idee. Nel ”laVoratorio”, come lo chiamano i bambini, vengono utilizzati materiali provenienti, per la maggior parte, da RE MIDA-emporio degli scarti. Ad esempio, possiamo trovare: pellicole cinematografiche, tessere da mosaico di marmo, copertoni di biciclette, ma anche bottoni, contenitori di yogurt e così via. Tutti gli oggetti sono di recupero e sono stati scelti per le loro caratteristiche di colore, pesantezza, consistenza, materiale e tatticità. Inoltre in..contrare l’aspetto del riciclo come rispetto dell’ambiente e prendere coscienza del valore delle cose che ci circondano, è un altro modo per tenere aperta la porta della nostra immaginazione. I bambini, che lavorano in gruppi eterogenei, si abituano a collaborare tra loro per creare qualcosa tutti insieme. Dapprima vengono lasciati esplorare liberamente i vari materiali e poi, pian piano, invitati a creare qualcosa di più definito. Nella fase finale, arrivano a creare un oggetto che segue un tema dato, ad esempio: gli animali, le macchine, ecc. Crediamo che una mente allenata all’immaginazione sia una mente maggiormente abituata a trovare soluzioni alternative davanti alle problematiche piccole e grandi della vita. Alessandra Buganè Immaginazione Esplorazione Creazione an Inf zi a 4 In...contriamo tutto il mondo Partire per un viaggio è una delle esperienze più formative che ci sia per una persona perché implica la volontà di voler conoscere altri posti, lontani dal proprio, e la curiosità di incontrare persone diverse. I bambini della sezione Blu, quest’anno, sono “partiti” per un viaggio intorno al mondo, un viaggio immaginato e guidato dalle loro insegnanti. Il “viaggio” si è svolto nell’ambito di un progetto interculturale che teneva conto del tema che si era prefissata la scuola quest’anno, “L’in...contro” di cui il viaggio è l’esperienza culmine. Prima di “partire” per il viaggio è stato spiegato ai bambini che ognuno di loro ha delle differenze e delle uguaglianze, ognuno ha una ricchezza personale da condividere con gli altri e per fare ciò è stata presa l’immagine dell’albero; infatti, come gli alberi sono uno diverso dall’altro e ognuno con le proprie caratteristiche e portatore di frutti preziosi, così è ogni persona, ogni bambino. E’ stata costruita insieme alla maestra una sagoma di albero con sei rami come sei sono i continenti del mondo e ad ogni incontro corrispondeva un viaggio verso un continente. I bambini venivano guidati alla conoscenza di questi continenti attraverso racconti, favole e immagini. Ma perché un viaggio sia considerato tale non poteva mancare un documento ufficiale di viaggio e così è stato istituito un “passaporto” per ogni bambino, con tanto di timbro per ogni viaggio effettuato. E’ stato importante per ogni bambino, ognuno con i propri tempi e possibilità, capire che nessun luogo o nessuna persona è migliore di un’altra in virtù del suo aspetto o cultura, ma che tutte sono ugualmente importanti e preziose. Alla fine ci siamo augurate che ogni bambino diventi esploratore di se stesso e del mondo che lo circonda mantenendo sempre inalterato il senso di curiosità e tolleranza che deve sempre guidare un viaggio. Le Insegnanti della Scuola dell’Infanzia Il Viaggio 5 Arte e Teatro “Comunicazione è la vera ragione del teatro, avere la capacità di captare il silenzio, che realizza una partecipazione miracolosa”. Mariangela Melato atteggiamento ludico che li porterà a divertirsi giocando con oggetti giganti. Un gioco teatrale in cui il grande diventa piccolo nel più grande. Un modo giocoso e insolito di mettere insieme grandi e piccini. Ai piccoli alunni della classe I lo spettacolo è piaciuto tantissimo. I bambini affermano con entusiasmo che Bibì e Bibò (i 2 protagonisti della storia) “erano molto simpatici e li hanno fatti ridere tanto”. Grazie a Bibì e Bibò hanno compreso quanto anche i grandi possano essere fantasiosi. C’è chi mi ha detto: “lo sa maestra, a volte anche i grandi vorrebbero tornare bambini, per poter giocare ed usare la fantasia, ma quando si è grandi non si può tornare indietro!” C’è chi ribatte affermando: “Anche i bambini a volte vorrebbero essere grandi!” Questi piccoli bambini hanno capito il senso del teatro e dello spettacolo, che li ha assorbiti e divertiti piacevolmente. Il teatro per bambini è un viaggio. Un percorso che darà vita a una vera e propria festa delle arti per i bambini, dove tutte le espressioni artistiche si confrontano, si mescolano, si sovrappongono, trovando nell’infanzia un universo di significati dal quale trarre arricchimento e forza. Teatro “fuori dalla routine” dove entreranno in discussione la parola, la gestualità, il rapporto con lo spazio, con la riviviscenza (rivalutazione delle emozioni accumulate che vengono poi usate per conoscere i personaggi che stanno dentro di noi), il rapporto costruttivo con gli altri. Il teatro è un’ottima occasione per trasmettere a chiunque i valori della collaborazione. Tramite le tecniche del teatro, lo spazio, il corpo, la voce e il rapporto con i bambini, il pubblico acquisirà nuove sensazioni che lo porterà ad essere più aperto e curioso nei confronti della realtà circostante. La classe I, proprio per il valore che comporta l’esperienza a teatro, ha deciso di assistere all’opera “IL BAGNETTO”. La storia è questa; due uomini attendono impazienti il proprio turno a una toilette pubblica che tarda a liberarsi. Stanchi di aspettare, decidono, anche per curiosità, di entrare nel bagno riservato ai bambini. Una specie di incantesimo, uno strano gioco di proporzioni e di dimensioni, porterà i due protagonisti dentro un bagno enorme, molto più grande di loro, tanto da farli apparire al pubblico alti quanto un bambino. All’inizio, anche se stupiti e a disagio, i due manterranno un comportamento “da adulti”, facendo finta che non ci sia nessun problema a lavarsi le mani in un lavabo alto tre metri. Poi, quasi inconsciamente, ritroveranno un r m a ia Pri La Classe Prima La Ragazza con l’Orecchino di Perla Venerdì 14 febbraio siamo andati con i maestri a Palazzo Fava, dove era stata allestita la mostra di Vermeer, pittore olandese del 1600. L’opera più importante ed ammirata era “La Ragazza con l’Orecchino di Perla” e noi siamo andati lì proprio per lei. Dopo averla vista in foto, studiata e perfino ricopiata, siamo finalmente andati a vederla dal vivo! Arrivati al museo, siamo stati accolti da una guida molto gentile, che ci ha portato nelle varie sale della mostra e ci ha mostrato diversi quadri di Vermeer e di altri pittori suoi coevi. Ci ha spiegato perché queste opere fossero importanti e costituissero una vera e propria rivoluzione nel panorama artistico 6 guidata prevede un’unica non-regola, ovvero una regola al contrario: è severamente vietato riporre i volumi al loro posto! Puoi lasciarli sui tavoli, sulle poltrone o perfino sui tappeti ma non puoi riporli; se sbagli collocazione, infatti, quei libri diverranno irrintracciabili!! Per questo gravissimo motivo devi lasciare che siano i bibliotecari, esperti di codici e controcopertine a decidere dove vanno riposti. La catalogazione dei libri comunque non ci ha impedito di “spizzicare”, attività privilegiata di noi lettori in erba, che, come dice Pennac è “la libertà che ci concediamo di prendere un volume a caso (…), di aprirlo dove capita e di immergerci un istante, proprio perché solo di quell’istante disponiamo”. Un’altra straordinaria occasione che ci ha consentito di conoscere nuove autrici e nuovi autori è stata la nostra gita al Bologna Children’s Book Fair, la fiera internazionale del libro per bambini che si è tenuta in città nel mese di marzo. Quel lunedì mattina pioveva forte e siamo arrivati in ritardo alla presentazione del libro di Paolo Nori, “13 Favole Belle e Una Brutta”. Dopo l’evento ci siamo letteralmente sparpagliati nella libreria più grande che avessimo mai visto; occupava quasi tutto il padiglione! Il maestro ha dovuto tenere l’ombrello aperto come punto di riferimento per tutti; noi abbiamo conquistato le comode poltrone e ci siamo immersi nei libri di centinaia di case editrici provenienti da tutto il mondo. Nel mese di maggio torneremo alla biblioteca Sala Borsa, ma con le idee più chiare: attraverso il servizio on line “Sebina Open Library” del polo bibliotecario bolognese, prenoteremo dalla nostra L.I.M. i libri che vogliamo consultare e, una volta raggiunta la biblioteca, saranno già sul tavolo ad aspettarci! Buona lettura a tutti! La Classe Terza europeo del ‘600. Girando per i corridoi, siamo infine entrati in una sala più grande e buia delle altre; lì l’abbiamo vista: “La Ragazza con l’Orecchino di Perla”. Una luce calda le illuminava il viso e noi siamo rimasti a guardarla a bocca aperta per diversi minuti. Abbiamo fatto molte domande e la guida ci ha chiesto di provare a descrivere le sensazioni che quest’opera ci trasmetteva. Alla fine ci ha detto che siamo stati molto bravi. Finito il giro, abbiamo salutato la nostra guida e siamo saliti al piano superiore, dove c’era una mostra d’arte moderna; poi siamo usciti da Palazzo Fava, abbiamo fatto merenda sotto il portico e, infine, siamo ripartiti alla volta della nostra scuola. Aver avuto la possibilità di vedere un’opera come quella di Vermeer nella nostra città è stata senza dubbio un’occasione rara e un’esperienza che ricorderemo per molto molto tempo. La Classe Seconda Perdersi (e Ritrovarsi) tra i Libri e gli Scaffali Da qualche tempo, noi bambini di Terza, siamo divenuti appassionati lettori. Da Topolino a Jules Verne, non appena abbiamo un po’ di tregua, sprofondiamo volentieri in mondi magici e avventurosi. Per assecondare questa nostra passione i maestri ci hanno portato a una visita non-guidata in Sala Borsa. Una visita non-guidata in biblioteca è come andare al luna park senza genitori: puoi giocare a nascondino tra gli scaffali dei libri gialli, vedere cosa succede se cominci a leggere un libro drammatico a partire dall’ultima pagina, sfogliare pile di fumetti di supereroi oppure scegliere solo libri con enormi pop-up di dinosauri. La visita non- 7 Noi che Amiamo bambini di V. Questa giornata è stata veramente fantastica perché ci siamo divertiti e abbiamo gareggiato, sostenendoci a vicenda. La Classe Quarta la cultura e lo sport Ciao, noi siamo la classe IV e quest’anno ci siamo dedicati allo studio della Civiltà Egizia. Una delle parti più interessanti della visita al Museo Archeologico riguardava i reperti funerari. L’egittologo ci ha spiegato i vari riti e la mummificazione: il corpo doveva essere perfettamente intatto, venivano tolti tutti gli organi interni, conservati nei vasi canopi, poi si procedeva all’imbalsamazione. L’informazione che ci ha colpito di più riguardava la pesatura dell’anima. Il defunto, per essere accettato nel regno del dio Osiride, doveva superare una prova: il suo cuore veniva pesato e doveva risultare leggero come una piuma, segno che in vita si era comportato bene, in caso contrario non veniva ammesso fra i beati, ma divorato da un mostro. E’ stata un’uscita molto interessante e istruttiva, che ci ha entusiasmato, permettendoci di fare un tuffo nel passato. Un’altra attività molto divertente è stata la gara di atletica a staffetta. Arrivati all’Antistadio abbiamo cominciato a guardare, con un po’ di preoccupazione le altre squadre che si allenavano. L’emozione più grande è stata quando ci hanno dato il via... Ognuno di noi correva al massimo delle proprie possibilità, si sentiva sul viso l’aria leggera e il sole battere forte sulla pista; i compagni delle altre classi urlavano e facevano il tifo per noi. La gioia che si provava quando toccavi il traguardo era tantissima, tanto quanto la stanchezza. Dopo la corsa ci siamo cimentati nel salto in lungo, i finalisti della nostra classe sono risultati Tancredi, Eleonora e Beatrice che hanno saltato veramente magnificamente senza preoccuparsi di riempirsi le scarpe di sabbia... Vincitore assoluto è stato Tancredi che ha sbaragliato anche avversari più alti di lui: i r m a ia Pri Evviva la Democrazia Quest’anno noi bambini di V abbiamo riflettuto a lungo e ci siamo confrontati sui principi fondamentali della Costituzione Italiana. La Costituzione è un po’ come un libretto d’istruzioni della società: indica la via dello stare insieme armoniosamente, senza prevaricare e senza essere prevaricati. La Costituzione riguarda tutti: genitori, insegnanti, nonni e nessuno può e deve sentirsi escluso. La Costituzione riguarda anche NOI bambini, e quello che abbiamo fatto, con fatica e impegno, in questi ultimi mesi di scuola è stato proprio cercare di conoscerla, di comprenderla e di scoprirne il significato e il valore. Abbiamo cercato di capire come funziona il nostro Stato, ci siamo interrogati, abbiamo cercato di dare risposte semplici a domande complesse che spesso anche gli adulti faticano a trovare. Ci siamo divertiti a sviscerare i grandi temi come il lavoro, l’uguaglianza dei cittadini, la scuola, la famiglia, i diritti delle persone disabili e abbiamo scoperto con grande piacere e meraviglia che rispettare le regole, anche se molto faticoso, aiuta a vivere meglio. Quando non ci diamo delle regole è il caos e nel caos non è possibile fare ciò che ci piace. Le regole insomma, nonostante quello che a volte pensiamo, ci aiutano ad essere più liberi: liberi di giocare senza litigare, liberi di stare svegli alla sera, dopo aver concordato un orario con mamma e papà, liberi di... Le regole possono essere imposte, e a volte è necessario anche questo!!!!, ma perché una regola garantisca davvero la libertà di tutte le persone è fondamentale che essa sia stabilita direttamente o indirettamente da chi poi deve seguirla. Ecco allora la Democrazia. I primi a parlare di Democrazia sono stati i 8 Happy St. Patrick’s Day nostri amici dell’antica Grecia, che abbiamo studiato in questo anno scolastico e ai quali ci sentiamo in dovere di dire “grazie” per questa bella invenzione!!! A noi oggi spetta il compito di impegnarci a costruire un futuro più giusto per tutti, per i cittadini di oggi e quelli di domani ed esserne consapevoli... è senza dubbio il passo più importante! La Classe Quinta On the 17th of March, we celebrated St. Patrick’s Day. We asked our kids to come to school wearing a green top and they did so, wearing their emerald green t-shirts with pride and joy. We were Irish for one day! We talked about St Patrick - the patron saint of Ireland, who is celebrated all over the world. We watched videos, played games, listened to songs and danced! Yes, the typical Irish dance which brings a smile to everyone no matter where you’re from. Here are some photos from the dancing session in class 3. Rosalba Di Raimondo e! t n i á l S 9 Everyone’s Irish on March 17th Noi a Roma La Costituenda Difficile tradurre in parole un’esperienza come quella vissuta sabato 10 maggio: difficile perché le parole non bastano per spiegare le emozioni e la gioia che abbiamo provato nel condividere un incontro così importante. Certamente siamo tornati a casa più ricchi e rigenerati; vedere il nostro Papa Francesco così vicino e sentire le Sue parole riecheggiare dentro di noi, ci ha sostenuti nell’affrontare una giornata lunga ed anche impegnativa. “associazione dei genitori” Più che associazione dei genitori per ora ci divertiamo a chiamarci “mamme volontarie”, anche se l’entusiasmo ci fa sperare di arrivare all’ambizioso obiettivo di istituire una vera e propria “associazione dei genitori”. Il progetto è nato in maniera casuale: ci siamo trovate concordi nel voler individuare un modo per aiutare concretamente la scuola. L’idea di supportare l’istituto dove i nostri figli studiano e giocano ci è sembrato un filo continuo per il sostegno alla loro crescita intellettiva e morale. Abbiamo così offerto agli organi direttivi sia le competenze derivanti dai nostri diversi ambiti lavorativi, sia la nostra manovalanza. Oltre a svolgere piccole attività operative di cui la scuola necessita, ci è sembrato fondamentale trovare una maniera per raccogliere i fondi necessari a implementare la qualità educativa dell’istituto senza appesantire ulteriormente le famiglie degli iscritti E’ nata così l’idea della Lotteria di Carnevale:quella che doveva essere una piccola raccolta fondi e un momento ludico per i nostri figli si è trasformata in un vero e proprio successo. I genitori della scuola sono stati davvero generosi , dimostrando di aver compreso il messaggio di unire le forze per crescere insieme! Abbiamo regalato un momento diverso e divertente ai nostri bambini. Nello stesso tempo abbiamo raccolto 1048 euro che consentiranno alla scuola di rendere ancora più gradevole e accogliente l’area cortiliva e di acquistare nuove attrezzature sportive. Ora ci è stato chiesto un aiuto per l’organizzazione della festa di maggio che quest’anno avrà peculiarità diverse rispetto agli anni passati. Le sorprese che riserverà questa giornata sono davvero tante! Insomma, ci siamo imbarcate in questa avventura consapevoli che aiutare la scuola vuol dire aiutare i nostri figli. Speriamo nel tempo di raccogliere numerosi volontari, tra i papà e tra le mamme. Cresceremo e miglioreremo grazie all’aiuto di tutti. La Costituenda Associazione dei Genitori uo Sc Grazie a tutti per questo bellissimo INCONTRO! Grazie a tutti i bambini presenti perché siete stati bravissimi! Siamo ritornati a Bologna con le Sue parole, parole che cercheremo di custodire dentro di noi e di trasmettere agli altri. Serena Costanzini La scuola «E’ sinonimo di apertura alla realtà.» «E’ un luogo di incontro.» «Ci educa al vero, al bene e al bello.» Ci insegna non solo «conoscenze», ma anche «abitudini e valori». la 10 “Per favore, non lasciamoci rubare l’amore per la scuola!». Papa Francesco Poesie Vincitrici della II Edizione del Concorso di Poesia “Chiara Sabbi” 2014 Sezione: Poeti in Erba Fiocchi rosa ed azzurri in questo anno! 21/09/2013: Caterina Iori (sorellina di Tommaso-classe IV Primaria, Alessandro-classe III Primaria, Emanuele-sez. Medi Infanzia) 26/11/2013: Ginevra Bancalà 23/01/2014: Bianca Chiavelli (figlia di Giulia Finelli, ins. laboratorio teatrale “Gesti di carta”) 23/01/2014: Alessandro Neri (fratellino di Elena Neri, classe IV Primaria) 15/02/2014: Leonardo Cantoni 04/03/2014: Nina Bonazzi (figlia di Marianna Celenza, insegnante scuola dell’Infanzia) (sorellina di Riccardo, classe II Primaria) (fratellino di Diana, classe II Primaria) 11 Poesie Vincitrici della II Edizione del Concorso di Poesia “Chiara Sabbi” 2014 Sezione: Poeti in Divenire 1a classificata Passa un po’ di tempo con me … Non ci sei mai quando ti cerco, sei sempre via … Ti vedo pochi giorni, mi piacerebbe stare con te: andare tra i boschi a fare foto, ad esplorare, ma … Ti capisco non puoi, ma quando ci sei almeno fai qualcosa con me, rinuncia a quello che ti piace, per una volta. Quando sei in casa poi te ne vai, sei più veloce del vento, io non riesco nemmeno a salutarti. Aspetto che ritorni perché possa passare un po’ di tempo con te. Andrea Celli classe IV Buone Vacanze! 2a classificata L’incontro L’incontro è profondo come … un buco solo per noi due. E’ bello come … la nascita di un gattino. E’ grande come … il mare. E’ allegro come … l’amicizia. E’ prezioso come … un vaso di cristallo. E’ come … l’ultima fetta di torta nel piatto. E’ fragile come … una finestra. Eleonora Stagni classe III 3a classificata La nuova vita Nella grande bolla di sapone sbatteva forte i suoi piedini. Me lo immaginavo così: forte come un rinoceronte. Me lo immaginavo nella bolla come un uccello che cercava i pesciolini. La paura che i miei genitori, come diavoli, preferissero lui, mi faceva dimenticare la felicità di aspettare un fratello. Me lo sognavo brutto, bello, biondo, moro, poi arrivò l’incontro: era tenero e piccolo, più piccolo di quanto immaginassi e la felicità che provai fu immensa, grande come l’emozione che la nostra famiglia fosse cambiata grazie all’arrivo di una nuova vita. Chiara Spina classe IV