Rassegna Stampa di
mercoledì 16 ottobre 2013
SNALS / CONFSAL
Gazzetta di Reggio
Giornale di Sicilia
16/10/2013
La Gazzetta del
Mezzogiorno - Ed.
Basilicata
La Provincia - Latina
16/10/2013
Giornale di Sicilia - Ed.
Catania
Nuovo Quotidiano di Puglia
- Ed. Lecce
Testate on line
16/10/2013
16/10/2013
LETTERE- CHI HA DIRITTO ALLE ORE DI ASSEMBLEA
N PIAZZA I LAVORATORI DI IAL, CEFOP E ARAM: DATECI
GARANZIE
IL CENTRODESTRA ADESSO PUNTA SU SAVERIO ACITO
16/10/2013
SNALS: "PIANO DI RIASSETTO FOTOCOPIA, DISAGI E CARENZE NEI
PLESSI PONTINI"
UN'AUTHORITY PER L'URBANISTICA L'IDEA DI DI SALVO PIACE AL
SINDACATO
TRIBUNALI, CAOS CHIUSURE E GLI AVVOCATI SCIOPERANO
16/10/2013
ARTICOLI PRESI DAL WEB
16/10/2013
Scuola, Formazione, Università, Ricerca
Corriere della Sera
16/10/2013
la Repubblica
la Stampa
la Stampa
Avvenire
Il Fatto Quotidiano
Il Secolo XIX
Il Secolo XIX
Il Secolo XIX
La Repubblica - Cronaca
di Roma
il Sole 24 Ore
16/10/2013
MF - Milano Finanza
Il Secolo XIX
il Messaggero
16/10/2013
16/10/2013
16/10/2013
16/10/2013
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16/10/2013
16/10/2013
16/10/2013
16/10/2013
16/10/2013
16/10/2013
16/10/2013
STATALI LIQUIDAZIONE RIMBORSATA A RATE E TAGLIO DEL 10%
DEGLI STRAORDINARI
CHI INSEGNA AGLI INSEGNANTI
PRIEBKE, LA RABBIA DELLA COMUNITA' EBRAICA
SPECCHIO DEI TEMPI
UN MILIARDO AI COMUNI, DEBUTTA LA TRISE
PEGGIO LA DISPERSIONE (SCOLASTICA) DELLA DECADENZA
KO A MEDICINA I PRESIDI RESPINGONO L'ACCUSA AI LICEI
LA MATEMATICA ENTRA IN LABORATORIO
PROVE INVALSI, UN MOSTRO PEDAGOGICO FRA I BANCHI
ELEMENTARI, EMERGENZA DOCENTI PER I TAGLI MANCANO 328
MAESTRI
LA DOTE 2014 DI ATENEI E POLICLINICI VIENE AMPLIATA DI 230
MILIONI
BANCHIERI CENTRALI, SALVATORI O CRIMINALI?
MUSSO "CONSULENTE" DELLA GIUNTA
II EDIZIONE - "SPARITI I FONDI DELLA RICERCA" BUCO MILIONARIO
ALL'ISTRUZIONE
Economia, Lavoro, Previdenza
il Sole 24 Ore
il Sole 24 Ore
il Sole 24 Ore
16/10/2013
il Sole 24 Ore
il Sole 24 Ore
il Sole 24 Ore
il Sole 24 Ore
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16/10/2013
16/10/2013
16/10/2013
16/10/2013
FOCUS - IN 10 ANNI VALANGA DI CORREZIONI E RIPENSAMENTI
FOCUS - IL PIANO INDIVIDUALE SENZA LA FORMAZIONE DI BASE
FOCUS - INTERMITTENTE NEL WEEK END SE PREVISTO DALLE INTESE
COLLETTIVE
MENO COSTI CON LA DECONTRIBUZIONE INAIL
PIU' SCONTI IN BUSTA PAGA AI DIPENDENTI
FRENO SULLE STABILIZZAZIONI DEI PRECARI NELLO STATO
STATALI, CONTRATTI "BLOCCATI" PER IL 2014
CAVALIERI DEL LAVORO PER I GIOVANI
il Sole 24 Ore
il Sole 24 Ore
il Sole 24 Ore
il Sole 24 Ore
Corriere della Sera
la Repubblica
16/10/2013
Italia Oggi
il Messaggero
L'Unita'
il Sole 24 Ore
16/10/2013
Corriere della Sera
16/10/2013
16/10/2013
16/10/2013
16/10/2013
16/10/2013
16/10/2013
16/10/2013
16/10/2013
16/10/2013
APPRENDISTATO, BONUS EXTRA NEGLI STUDI DEL MEZZOGIORNO
CASSE ALL'OPERA SULLA STABILITA'
LA CONTRIBUZIONE VERSATA E' INVESTIMENTO, NON SPESA
TRA PUBBLICO E PRIVATO UN CONFINE DA RIDEFINIRE
ECCO I 25 NUOVI CAVALIERI D'AMATO ELETTO PRESIDENTE
DIPENDENTI, 100 EURO A TESTA ECCO L'AMENTO DELLE
DETRAZIONI SGRAVI TRIENNALI A CHI ASSUME
STABILIZZAZIONI, IL GRANDE BLUFF
TAGLI AGLI STATALI MINI SGRAVI PER LAVORATORI E IMPRESE
UNA LIMATURA SULLA PREVIDENZA
TAGLIO AL CUNEO PROGRESSIVO, SFORBICIATA ALLE DETRAZIONI
IRPEF 19% STRETTA STATALI, SANITA' SALVA
SALTA L'ACCORDO CON I REPUBBLICANI L'AMERICA PRECIPITA
VERSO IL DEFAULT
Quotidiano
DAZZETTA DI REBBIO
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Roberto Bussetti
Segretario Provinciale FLC CGIL
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• Poiché la Flc cgil é chiamata
direttamente in causa dalla lettera di LauraAgrò, vorremmo chiarire alcuni fatti. Laura ha sicuramente centrato il cuore dell'azione di tutta la cgil di difesa della
Rappresentanza sul posto di lavoro quando dice: ..... deve essere
applicata sempre, a tutte le categorie, in difesa delle minoranze
rappresentative ..... , purtroppo
però il suo Preside (in base a quello che lei riferisce) non ha centrato altrettanto bene la normativa:
non è vero che le ore contrattuali
di assemblea retribuita non sono
impiegabili per assemblee indette dai sindacati non firmatari del
contratto, bensì non sono impiegabili per assemblee indette dai
sindacati "non rappresentativi
del comparto" (cfr. CCNL art. 8,
CCNQ 9-8-2000, art. 47bis O.Lgs
29/93).
Tali sono definiti i sindacati che
hanno una rappresentatività minore del5% (definita come media
dei voti ricevuti nell'elezione del-
Scuola fosse stata applicata alla
Fiat, la Fiom avrebbe potuto entrare negli stabilimenti senza passare dal Giudice! La cgil è impegnatada anni perché sia approvata una Legge sulla rappresentanza che garantisca l'agibilità sindacale su tutti i posti di lavoro (pubblici e privati) a tutti i sindacati
rappresentativi e ribadisce questo impegno! Un'ultima cosa: il
Preside non ha agito .... .in nome e
per conto dei Sindacati (la
troika) ..... ma dietro una precisazione fornita dall'Amministrazione Scolastica per evitare che il
personale usasse un tipo di permesso non utilizzabile a norma
delle leggi vigenti, evitando un
possibile danno erariale e una
antipatica richiesta di recupero
delle ore a lavoratori che credevano di poter usare permessi retribuiti. Concludo quindi dicendo
che la Flc cgil in primis e la cgil
tutta è impegnata nella difesa dei
Principi Costituzionali nel garantire la libertà di opinione e nel battersi per una legge che garantisca
la rappresentanza e la democrazia sindacale.
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Chi ha diritto
alle ore di assemblea
le Rsu e dei lavoratori iscritti con
delega al sindacato stesso). D'altronde a questi sindacati non è
negata l'agibilità sindacale (nel
caso in questione la scuola ha
concesso l'uso dei locali per l'assemblea, tenuta in orario di servizio), ma l'uso delle lO ore di assemblee retribuite all'anno previsto dal Ceni, i lavoratori che desiderano partecipare possono
prendere permessi brevi (a recupero) o permessi per motivi personali (retribuiti solo se di ruolo).
Tali permessi rappresentano possibili interruzioni di servizio per
gli studenti e "costano" al datore
di lavoro, per questo il Ceni ne
prevede un numero limitato e la
scelta di limitarle ai sindacati rappresentativi (quindi non solo la
"troika", ma anche Snals-Confsal
e Gilda degli Insegnanti) deriva
anche dal fatto che le sigle sindacali che hanno meno del5% di
rappresentatività sono almeno
una trentina in Italia (e probabilmente non li conosco tutti) quindi
lO ore non basterebbero nemmeno agarantire l'uso di questi permessi per ascoltare metà delle
sigle.
Se questa regola del comparto
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SNALS
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La ProTlTilcia
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iEEe • • • •
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Il punto sull'incontro in Provincia dei giorni scorsi
Snals:
,
l piano di riassetto degli
istituti scolastici illustrato
nel recente incontro organizzato in Provincia è sostanzialmente la fotocopia di
quello dello scorso anno - lo afferma il segretario provinciale
dello ~ ISindacato nazionale
lavoratori della scuola) Canio
Miele commenlando l'esilo del
recente incontro in Provincia al
quale ha preso parte insieme ai
rappresentanti sindacali della
scuola pubblica, l'assessore all'istruzione del Comune di Latina
Marilena Sovrani - Ancora una
volta è emersa in tutta la sua gravità la situazione di precarietà e
incertezza in cui versa la scuola
pubblica e quindi l'offerta formativa degli studenti pontini e del
resto del Lazio». La scarsa disponibilità di risorse economiche
che il governo destina all'istruzione, infatti, secondo lo IDII unita all'incertezza sul futuro delle
Province preposte a garantire la
programmazione degli interventi
a favore dei plessi scolastici, impedisce la realizzazione del tredicesimo istituto comprensivo e
mette a rischio l'esistenza del dodicesimo organismo. «lI piano di
riassetto necessita di interventi
mira li a dislribuire in maniera
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Quotidiano
Il segretario provinciale
del Sindacato nazionale
lavoratori della scuola,
Canio Miele
La sede della Provincia
a Latina
dano i trasporti per gli alunni
pendolari. Serve un piano di riassetto che tenga conto delle esigenze degli alunni e delle loro famiglie per migliorare il servizio
scolastico pubblico e tutelare il
futuro dei nostri giovani attraverso corsi di formazione e indirizzi
al passo con il resto dell'europa».
Roberta Gerina
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più adeguata il numero degli
alunni - afferma Miele - abbiamo
attualmente istituti che ospitano
un numero di studenti superiore
alle capacità strutturali, come nel
caso dell'agrario di borgo Piave
dove sono necessari i doppi turni,
e altre scuole che a causa del calo del numero degli iscritti rischiano l'autonomia, per non
parlare delle difficoltà che riguar-
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Quotidiano
Q uotidiano
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Lecce
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Niente aula, revocata 1'assemblea sindacale
L'Assemblea Generale del personale
giudiziario e Unep, convocata per questa
mattina, è stata revocata «perché il presidente
della Corte d'Appello non ha inteso autorizzare
l'utilizzazione dell'Aula Magna della Corte, pur
essendo la stessa disponibile». Lo spiega il
segretario generale della Confsal-Unsa Massimo
Battaglia. «Le altre aulette proposte in
alternativa - continua - della capienza di non
oltre venti posti a sedere, sono del tutto
insufficienti a ospitare il personale
presumibilmente partecipante. Inutile sottolineare
pertanto che negare l'Aula Magna a poche ore
dalla data di effettuazione, significa impedire
l'Assemblea della Confsal-Unsa, che è il primo
sindacato nel ministero a livello nazionale e
anche nel distretto di Lecce». Il sindacato
informerà dell' accaduto anche il ministero di via
Arenula, «chiedendo lumi riguardo alla
discrezionalità che guida le scelte e le decisioni
in ordine all'uso di locali dell'amministrazione».
Ancora gravissimi
problemi conseguenti
alI'accorpamento
delle sedi
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I faldoni
accumulati
negli uffici del
tribunale civile
di via Brenta. In
basso il
presidente
dell'Ordine
degli Awocati
Raffaele Fatano
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martedì 15 ottobre 2013
Consegnati i premi “Fedeltà e superfedeltà Snals”
Un momento dell’incontro Snals
Potenza Picena. In un incontro
conviviale festoso e simpatico
nel panoramico agriturismo
“L’Antico Uliveto” di Porto
Potenza Picena, sono stati
consegnati i premi “Fedeltà e
Superfedeltà
Snals”.
La
cerimonia è stata preceduta da
due conferenze: la prima
tenuta dal professor Antonio
Casella,
piacevolissimo
affabulatore, della segreteria
generale della Snals, dal titolo
“Speculazione nella Storia: la storia di quattro grandi speculatori”; la seconda tenuta dalla
professoressa Agata Turchetti, che ha presentato il libro del professor Marco Severini
dell’Università di Macerata dal titolo “Dieci donne: storia delle prime elettrici italiane”.
Dopo il saluto di benvenuto del Segretario Provinciale dello Snals Giovanni Bonvecchi, è seguito
l’intervento di Paola Martano, segretaria regionale Snals, che con la consueta vivacità ha rivolto un
caloroso saluto ai partecipanti, affermando come la platea dei pensionati Snals le facesse sorgere
una amabile invidia, vista l’allegria e l’entusiasmo dei partecipanti in un clima festoso. I due
conferenzieri, il prof. Casella e la prof. Turchetti, presentati dal professor Calcaterra hanno spaziato
su vari argomenti storici di fronte ad un uditorio, attento e interessato, ha mostrato un grande
apprezzamento, vista anche l’attualità degli argomenti trattati e la piacevolezza dialettica dei
conferenzieri. I positivi risultati della cerimonia hanno premiato la volontà e la capacità dello Snals
di Macerata, grazie al segretario provinciale Giovanni Bonvecchi.
15/10/2013
FORMAZIONE SICILIA, MILAZZO (SNALS): “SALVIAMO I
LAVORATORI VITTIME DEL SISTEMA”
Palermo, 15/10/2013 - Il settore della formazione professionale siciliana, a seguito delle vicende
venute fuori in questi giorni, sta vivendo una situazione di trambusto e confusione. L'unica nota
positiva è la dichiarazione da parte dell'Assessore Scilabra di salvaguardare, attraverso il passaggio
al Ciapi, i lavoratori degli enti colpiti da revoca di accreditamento. Lo Snals Confsal, settore
formazione professionale,condividendo in toto la posizione dell'assessore, ritiene urgente trovare
delle soluzioni sulla problematica del personale a rischio, incluso nell’albo ex art. 14 della legge
regionale n. 24/76, che potrebbero subire ancora ulteriori ritardi dei pagamenti pregressi.
Lo Snals Confsal rileva, che al personale, che rientra nelle tutele della legge regionale del 6 marzo
1976 n. 24; della legge regionale del 1 settembre 1993 n. 25; della legge regionale del 23 dicembre
2002 n. 23; della legge regionale del 16 aprile 2003 n. 4; e della legge regionale del 7 giugno 2011
n. 10, devono essere garantiti i livelli occupazionali e retributivi.
Inoltre è ormai certo che tanti lavoratori appartenenti ad enti di formazione con procedura avviata di
revoca dell’accreditamento e quelli appartenenti agli enti di formazione esclusi dal finanziamento
del piano formativo della formazione professionale, potrebbero trovarsi esclusi dalle attività per il
2014.
Ciò premesso, lo Snals Confsal, nella figura di Giuseppe Milazzo, chiede all’Assessore Regionale
Scilabra di trovare immediate soluzioni per garantire il proseguo delle attività, l’erogazione del
servizio agli utenti e di utilizzare tutti gli strumenti contrattuali e normativi a disposizione
dell’Amministrazione Regionale per la erogazione degli emolumenti pregressi e relativa
salvaguardia dell’occupazione dei lavoratori.
COBBIEBE DELLA SEBA
STATALI
iquidazioni a rate, meno straordinari,
tetti alle maxi retribuzioni, stretta sul
, turo over, regole più severe per gli affitti della pubblica amministrazione. Il settore del pubblico impiego sarà probabilmente chiamato a dare un contributo pesante alla legge di Stabilità. E ieri sera i sindacati, di fronte alla conferma di molte
indiscrezioni sui tagli per la pubblica amministrazione' hanno definito inaccettabili
le misure prospettate. Eccole, in sintesi. Le
linee guida della legge di Stabilità dicono
che, in tutto, il taglio della spesa pubblica
dovrà valere 16 miliardi. Anche se non è
detto che le cose nelle prossime ore non siano destinate a cambiare di nuovo.
Il provvedimento a più ampio raggio, nel
senso che interessa tutti i dipendenti pubblici, sarebbe quello del blocco delle contrattazioni fino alla fine dell'anno prossimo, oltre ad un tetto che limiterebbe l'indennità di vacanza contrattuale, quella ci-
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Liquidazione rimborsata a rate
e taglio del 10% degli straordinari
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Quotidiano
fra in busta paga che compensa il mancato schia la paralisi dei servizi pubblici».
rinnovo del contratto. Dunque stipendi fermi ancora pelI' un po', ma anche congelamento del ricambio: in caso di pensionamento la possibilità di rimpiazzare chi va
via verrebbe ulteriormente ridotta. Accorata la protesta ,di Raffaele Bonanni, segretario della Cisl:«Abbiamo perso 350 mila dipendenti negli ultimi cinque anni perché
non si è fatto :più turo OveD>. Secondo Rossana Dettori (Fp-Cgil) il mancato
rinnovo del contratto, scaduto nél
2009, è COstatlO finora alla categoria dei dipendenti pubblici 7 miliardi, mentre altri 14 si possono
riferire alle mancate assunzioni.
Diverse sigle che rappresentano i
~avoratori del.lo Stat? .haJ?no poi
fatto sapere che sarebbe mvece necessaria
«una proroga per tutelare gli oltre 120 mila
precari» . A fine anno, avvertono i sindacati,
con migliaia di contratti in scadenza «si ri-
Meno risorse anche per gli straordinari:
rispetto ai livelli del 2013, verranno tagliati
del 10%, solo ne forze dell'ordine e i vigili del
fuoco patirarnno una riduzione pari al 5%.
Altre misure riguarderebbero invece la rateizzazione del TIr, che verrebbe corrisposto non in un'unica soluzione dopo sei mesi
ma in due tranche in capo a 12 mesi se l'importo supera i 50 mila euro. Èla revisione di
una regola già applicata per ora solo alle liquidazioni che superano i 90 mila euro.
L'intento del governo è quello poi di mettere un limite agli stipendi e agli emolumenti pubblici più in generale: non si potranno superare i 300 mila euro lordi l'anno. E infine si parla di austerity per le sedi:
altri risparmi dovrebbero saltare fuori dall'obbligo di scegliere per gli uffici locazioni
che non comportino affitti eccessivi per la
pubblica amministrazione.
Giuditta Marvelli
@RIPRODUZIONERISfRVATA
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32
milioni di dipendenti pubblici in
Italia, escluse le forze dell'ordine.
la gran parte tra scuola e sanità
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Scuola: testate nazionali
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la Repubblica
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anche in evicienza il ritardo della preparazione mternazionale
dei nostri docenti. Che ora hanno voglia eli affrontare la nuova sfida
••
se
•
olo uno studente italiano su tre
(32%) sa che esistono dei programmi di studio all'estero ai quali si
può partecipare individualmente esolo
il 53% delle scuole italiane aderisce a un
progetto internazionale. La percentuale di scuole coinvolte è decisamente più
alta negli altri Paesi europei: 97% Germania, 89% Spagna, 88% Polonia, 81 %
Francia, 79% Svezia. E la conosçenza
dei programmi da parte degli studenti è
più radicatà in Germania (59%), Svezia
(57%), Spagna (54%) e Francia (42%).
È il quadro (piuttosto preoccupante)
che emerge dal rapporto elaborato dall'Osservatorio nazionale dell'internazionalizzazione delle scuole e la mobilità studentesca della Fondazione
Intercultura e promosso dalla Fondazione Telecom. In sintesi, per il quinto
anno consecutivo, le due fondazioni
hanno tastato il polso al mondo della
scuola per verificare se e come, nell'istituzione scolastica italiana, il concètto
di internazionalizzazione prende piede. Se, cioè, insegnanti, studenti e scuole dedicano sufficiente tempo e interesse alla promozione e realizzazione di
S
Ritaglio
Scuola: testate nazionali
programmi di mobilità individuale.
stage di lavoro all'estero, le cose vanno
Per avere un metro di paragone, In- molto meglio per quanto riguarda l'attercultura e Telecom hanno affidato a tivazione dei Clil (Content and LanguaIpsos il compito di analizzare la situa- geIntegratedLearning, cioè lo studio di
zione in altri cinque paesi europei di- una materia scolastica in una lingua
versi tra loro per dimensioni, popola- straniera), gli stage di studio all'estero
zione, livelli economici e culturali. e, soprattutto, per il numero di progetti
Ipsos ha lavorato su un campione di attivati in ciascuna scuola. Insomma,
2.275 studenti dei cinque Paesi di cui se le scuole italiane che si muovono nel
soma e il risultato è stato messo a con- campo dell'internazionalizzazione sofronto con quanto è stato raccolto nel no relativamente poche (solo il 53%, si
2012 intervistando, sullo stesso tema, diceva),quellechelofannoott'pnl!'o""
circa ottocento studenti italiani. Il rap- no risultati più brillanti, "V;."'·,""
porto è stato presentato la settimana diffusi. C'è da chiedersi, in un
scorsa a Torino.
dro in cui si finisce spesso per
Il quadro abbastanza negativo, va gire" all'estero alla ricerca dellavodetto, è mitigato da un dato positivo a ro, come mai, nella scuola italiana si
favore dell'Italia: quel 53% di scuole ita- registrano ancora questi ritardi in maliane che aderiscono ai progetti riesce, teria di internazionalizzazione. Un
dinorma,acoinvolgereunapercentua...
,
.
le più elevata di studenti: il 72% (come punto dI VIsta mteressante. e quello di
la Francia), un po' meno della Germa- Roberto Ruf~no, segretarIO generale
nia (84%), ma meglio di Spagna (66%) e d~lla Fonda~aone Int~rcultura che quePolonia e Svezia (56%). comPleSSiva-j st ~no ha n~~vu~o c!Ica 6.40~ domanmente, si ha la sensazione che, come ".. ' de ~ stu~enti ltali:ml che voglio~o fare
spesso accade, un fenomeno lasciato '~ un espenenza all, ~ste~o (cre~clta del
all'iniziativa individuale di insegnanti t· 50%) e ne mandera l!l gIrO pe~ il mo~do
e presidi "illuminati" può raggiungere ~ .78~ (s~lo 28% neglI Usa e un ott~tl?a
punte d'eccellenza. Ad esempio,
mCma):<~pocoapoc?,lecoseIlligliomentre l'Italia è piuttosto indietro
rano. ~a il problema ~.a monte, ?ella
per quanto riguarda gli scambi e la
~ormazIOne stessa deg~ m~egnanti. ~er
mobilità di classe, i partenariati e gli mse~ar~ nelle scuole lt~ane ?on VIene nchlesta un'espenenza mterna-
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destinatario,
non
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MASSIMO RAZZI
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la Repubblica
zionale, non si dice al fuÙrro formatore che dovrà avere un punto di
I, vista non limitato all'esperienza
italiana» .
Ruffino, in mezzo secolo di
battaglie per il superamento dei
"confini mentali" di intere generazioni, ha visto passare, nei programmi di Intercultura, migliaia
e migliaia di giovani che hanno
trascorso un anno della loro formazione studentesca all'estero. Sa bene
che quell'esperienza (nel passato,
quando poteva essere dura e difficile,
ma anche oggi, ai tempidiinternet) può
essere determinante nella struttura di
una person'alità, nell'apertura di una
mente, nella formazione di una coscienza aperta: «Per questo insisto. Se
un formatore non è mai stato all'estero
a formare se stesso, difficilmente sarà
capace di comunicare ai suoi studenti
l'importanza, la difficoltà, il valore di
quella esperienza. Poi, è ovvio, ci sono
magnifici presidi e docenti pieni di
buona volontà che sanno promuovere
l'internazionalizzazione, ma l'esperienza all'estero dovrebbe essere parte
integrante e normale Idella formazione
di un insegnante. E nom solo di quelli di
lingue ... E tutti gli imsegnanti dovrebbero conoscere bene almeno un'altra
lingua ... ». Insomma, iiI ritardo italiano,
secondo Ruffino è prrincipalmente in
una formazione "nom internazionale"
degli insegnanti: «PeJrché trascorrere
un periodo di tirociniio in una scuola
straniera, non solo a vredere come s'inseg1'la all' estero, ma éanche a provare
sulla propria pelle le diifficoltà elo smarrimento determinate dialla scarsa conoscenza di una lingua e cdi un ambiente, è
di certo qualcosa che wa ben al di là del
corso universitario. Èi qualcosa che ci
tocca all'interno, che ifa crescere anche
il migliore degli insegnanti e lo colloca
in una posizione del tutto nuova anche
rispetto agli "smarrimenti" che incontrerànei suoi alunni».
Va detto, comunque, tornando alla
ricerca, che gli insegnanti italiani, soprattutto quelli di lingue, sono tendenzialmente aperti e impegnati nel promuovere e informare sulle possibilità
per gli studenti di fare esperienze all'estero. Ma è anche chiaro che nei Paesi
dove l'internazionalizzazione ha superato la fase sperimentale e volontaria
per diventare normalità, sono anche gli
insegnanti delle altre materie a darsi da
fare per far capire ai giovanil'importanza di quel tipo di esperienza. C'è da augurarsi, dunque, un prossimo futuro in
cui siano anche i docenti di italiano e di
greco, di matematica e di scienze a
spingere i nostri ragazzi oltre i confini
fisici e mentali della ncostra scuola e del
nostro Paese.
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2/3
hi già sogna di perdersi tra i canali di Amsterdam o nel profondo Sudamerica ha tempo fino
al10 novembre per iscriversi al bando di concorSo di Intercultura per l'anno scolastico 2014-2015.
C
Sono 1.800 i posti disponibili e 458 le borse di studio rivolte ai ragazzi delle scuole superiori nati tra
1'1 luglio 1996 e il31 agosto 1999, che troveranno tutte le informazioni sui programmi di scambio
all'indirizzo www.intercultura.it/Bando-di-concorso-per-i-programmi-2014-15. Si posso comunque
avere chiarimenti durante i tanti incontri organizzati in tutta Italia, da Torino (il 22 ottobre) a Bologna (il 27)
a Palermo (il 29), il cui calendario completo è consultabile su www.intercultura.it/News/id:150.
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Quotidiano
MriiillD@ ruì~au\'
In Cmapiùmglese, laboratori e IDformatica
« una cosa che manca alla scuola italiana? Lo studio delle lingue
straniere». Adriano Aimar, studente dell'ultimo anno di liceo
classico, originario di Saluzzo (Cuneo), ha vissuto un anno a Nanchino.
«In Cina ormai sono tutti bilingue. Per riuscire a capire a fondo la cultura
locale bisogna studiare il mandarino, ma lì chiunque parla inglese
fluentemente, mentre noi siamo ancora indietro». Se l'orario scolastico
di 14 ore mette a dura prova gli studenti, l'intemazionalizzazione
non è l'unico, punto di forza del sistema cinese: "L'informatica è sempre
presente durante le lezioni», spiega Adriano. «I professori utilizzano
slides e comlPuter, mentre per le materie scientifiche si fr~uentano
i laboratori dlOve si fanno ricerche ed esperimenti».
(g. c.)
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Foglio
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la Repubblica
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Per saJjye in cattedra
bisogna aggiornarsi
S
e gli studenti devono attrezzarsi per
passare un anno all'estero, anche ai
docenti serve la giusta preparazione.
.. Per questo la Fondazione Intercultura
organizza corsi di formazione che
stimolano professori e presidi a riflettere
sull'importanza, per i ragazzi, di aprirsi
al dialogo con culture diverse e, per .
la scuola italiana, di sperimentare nuove
forme di didattica», spiega Flaminia
Bizzarri, responsabile delle relazioni con
le scuole di Intercultura. Oltre a una
serie di incontri in aula in giro per l'Italia,
gli addetti ai lavori possono iscriversi ai
web seminar per approfondire le linee
guida del ministero "sulla mobilità
studentesca intemazionale individuale"
o per imparare le buone pratiche messe
in atto da altre scuole. Tra questo
novembre e aprile 2014 sono previsti
quattro appuntamenti consultabili
su www.scuoleintemazionali.org,
dove non mancano ricerche, Slides
e i testi delle normative italiane
ed europee in materia.
(giulia cerasQ
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COI:RUDicadaae
l~~;';*}\\i'ml~ 9'~@:tteUtJ4~t®t·;w.Jl~ Elh0.~~~,*-, Lt.:~*'j},'i:.e:tt'i
In Groenlanclialavagne illterattive
Vantaggi e problemi
.deisocialnetwork
Iil professore chiede agli studenti un commento e si sviluppa
« n Danimarca non esistono lezioni frontali: dopo ogni spiegazione
una discussione a livello paritario. Questo confronto, oltre ad aiutare
la memorizzazione dei concetti, fa sviluppare la capacità
di ragionamento». Da Bordighera, provincia di Imperia, Elena Lanteri
ha deciso di partire per la capitale della Groenlandia, Nuuk, dove
durante lo scorso anno ha scoperto quanto il sistema scolastico sia
all'avanguardia. «In Italia sono un miraggio, mentre in ogni classe danese
c'è una lavagna interattiva dove i docenti mostrano video e pagine
di giomali con cui integrano le lezioni», dice Elena, «sempre orientate
al presente e mai al passato, anche quando si parla di storia».
(g. c.)
I
n Italia il 41 ,3% della popolazione e
1'88% dei giovani usa Facebook, il
78% dei ragazzi tra gli 8 e i 14 anni ha un
cellulare e il 54 % un profilo sui social
network. «La connessione comprende il
rapporto tra le persone, tra popoli e
culture diverse. Ma bisogna fare
attenzione perché anche la tecnologia
ha i suoi pro e i suoi contro». Ad elencarli
è Marcella Logli, segretario generale
della Fondazione Telecom Italia, partner
della Fondazione Intercultura nel
progetto Osservatorio. «II nostro motto
è "comunicare, connettersi e vivere".
Intemet è uno strumento utile», spiega
Marcella Logli, «però bisogna fame un
uso consapevole senza eccedere, per
evitare di incorrere nella patologia vera
e propria». Un tema, quello della
dipendenza dalla Rete, che insieme
agli altri rischi connessi al web
(dalla protezione dell'identità
al cyberbullismo) la Fondazione
Telecom Italia affronta già da tre anni
portando nelle scuole il progetto
"Navigare sicuri".
(g. c.)
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Errani (R
105
Tasi
Maggiorazione
Tares
Prelievo
rifiuti
34
250
264
«L'edilizia scolastica
«L'assenza di tagli
nella sanità è un risultato
positivo, frutto del lavoro
e della capacità
di ascolto del governo»
266
Imu
Saitta (Province)
oni)
264
in mano ai sindaci?
Di questo passo
rischiano di aumentare
i centri di spesa»
Abitazione principale di tipo economico
(categoria A3)
80
m2
Tasi
71
166
Imu
Maggiorazione
Tares
Prelievo
rifiuti
24
176
186
ANSA +.:.e.ntime.tri
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Fonte: Cgia di Mestre
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1
COMPLIMENTI
Peggio la dispersione
(scolastica) della decadenza
di Gianni Boncompagni
GIRANO TANTE NOTIZIE, di tutti i ti-
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pi, brutte, brutte e a volte anche brutte.
Ce n'è una forse poco stimolante che non
si è vista mai. La notizia riguarda una materia non certo popolare: la dispersione scolastica.
Pochi esperti del settore conoscono la materia. Si
tratta di un campanello d'allarme che ci avverte che
due ragazzini su dieci abbandonano la scuola quando
invece non dovrebbero o potrebbero abbandonarla e
cioè in quinta elementare, in prima, seconda e terza
media. Praticamente un problema che in fondo è
una fabbrica di analfabeti. Questa "dispersione scolastica" non viene quasi mai trattata perché certamente è un tema meno appetibile della famosa decadenza, dell'lnter indonesiana o del prezzo dei fagiolini. Chissà cosa faranno questi futuri analfabeti
quando saranno in età di lavoro. Se neppure i laureati
con 110 e lode trovano qualcosa da fare, per loro la
vedo brutta.
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IL SECOLO XIX
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2/2
SETTEMBRE,
LA SPERANZA
Sul Secolo XIX dellO settembre il racconto della giornata
dedicata ai test di ammissione
a Medicina: 1.700 i candidati
presenti alla prova
OTTOBRE,
LA DELUSIONE
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Ieri il Secolo XIX ha svelato come la graduatoria nazionale
per l'ammissione ai corsi di Medicina veda gli studenti liguri
in posizione di rincalzo
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IL SECOLO XIX
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28
1
La matematica entra in laboratorio
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Tecniche di insegnamento di una materia ancora sganciata dall'esperienza pratica
PAOLO FASCE
retra la freccia dell'intelligenza in.............................................................................. .. ............... ....... ........... trapersonale. Cosa dire, quindi, della
L'INSEGNAMENTO-apprendimento della matematica preoccupai
genitori, (anche per i costi accessori
ad esso spesso collegati), e gli studen _
ti sui quali il tema incide significativamente nella delicatezza dell'età. Il
problema è secolare e nell'immaginario collettivo, almeno quello culturalmente avanzato, insiste il pregiudizio platonico che è condensato
nell'iscrizione posta all'ingresso della sua Accademia: "Non varchi questa soglia chi ignora la geometria".
In tutto l'occidente "matematica"
è sinonimo di intelligenza, acume
capacità analitica. È chiaro, quindi:
che le aspettative di prestazione legate a questa materia sono percepite
come la cartina di tornasole riguardo
a questo parametro. Lo studente di
fronte a questo modello, preferi~ce
apparire bullo, piuttosto che stupido. Ancora poco ha fatto breccia il
modello psicologico di Gardner che
con le sue intelligenze multiple ci
mostra come chi si è eccessivamente
specializzato nell'intelligenza logico
matematica difficilmente può fare
l'educatore, mancando nella sua fa-
ne tenuta al V Congresso degli insegnanti di scuole medie, nel 1906.
Quest.o grande matematico italiano,
forse mconsapevolmente, si collega
ad un altro tipo di intelligenza censita da Gardner, quella corporeo cinestesica che è alla base degli apprendimenti che possono maturare con
l'esperienza pratica che, al giorno
d'oggi è ampiamente resa possibile
nel "laboratorio di matematica" che
fa uso dalle tecnologie, sia nell'ambito della geometria dinamica (si pensi
al successo di CabrÌ Geometrie di
qualche anno fa e di Geogebra oggi)
che in quella analitico deduttiva (ottimo AlNuSet elaborato da una startup dell'Istituto delle Tecnologie Didattiche del CNR di Genova). Una
recente ricerca di "Milano Bicocca"
tuttavia, correla l'insuccesso in ma~
tematica e italiano con l'uso dei social network. Dobbiamo quindi rinunciare anche a questa strada? È
probabile che la bulimia tecnologica
nasca da divieti precoci che escludono un uso consapevole e orientato
delle tecnologie, ne deriva quindi un
uso reI azionale e poco centrato su
impegni cognitivi.
professionalità insegnante che abbisogna di.entran~bi quest~ requisiti?
Feden~o Ennques scnveva: «Se le
matemaÌlche ve.ngo~o cosÌ spesso ri~~d~te com~ mUÌlle peso dagli allIeVI, dIpende m parte almeno dal carattere troppo formale che tende a
prendere quell'ins~gnamento,. da un
falso con.cetto del ngo~e tutto mtent~asoddIsfarecertemmuteesigenze
di p~ole, da upa. critica analitica ecceSSIva e f~O~I dI posto ... Ma queste
t~~denze SI na~t~ccano ad una causa
pIU generale; ClOe al fatto che le matematiche siano state studiate come
u~ organismo. a sé, riguardandone
pIUttoSto la sIstemazione astratta
conseguita dopo uno sviluppo secolare, che non l'intima ragione storica.
Si ~imenticano per tal modo i problemI concreti ~he conferiscono interesse alle teone, e sotto la fonnula
o lo sviluppo del ragionamento non
si vedono p~ù. i,fatti onnai da lungo
tempo acqulSlÌl, ma soltanto la concat~naz~one in cui ~oi artificialmente II abbIamo strettI». Ho tratto questo estratto da "Sulla preparazione
degli insegnanti di scienze", relazio- Paolo Fasce è insegnante di
matematica in una scuola superiore
UNA LEZIONE
DI CENTO ANNI FA
Un falso concetto
del rigore e la critica
analitica eccessiva
diventano un inutile
peso per gli allievi
FEDERICO ENRIQUES
068391
MATEMATICO
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Quotidiano
ed. Roma
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la Repubblica
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Elementari, emergenza docenti
per itagli mancano 328 maestri
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CARENZAdimaestrinelle scuole. È quanto ha
detto Domenico Montuori, componente del
Coordinamento scuole elementari, che a RadioVaticanahaparlatodi«untagliomoltoforte. Non sono stati dati due docenti per ogni
classe autorizzata a tempo pieno comeprevede la normativa. Non ci sono i soldi». ARoma
e provincia, tra tempo pieno e tempo parziale, ci sono 178.085 alunni. Secondo l'ordinamento dovrebbero essere assegnati alle scuole 14542 docenti, mentre dall'ufficio scolastico ne sono arrivati 14214, ben 328 in meno.
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nSole9]{l mmrn
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Quotidiano
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La dote 2014 di atenei epoliclinici
viene ampliata di 230 milioni
scuola.
Dopo gli allarmi lanciati nei
giorni scorsi dalle
associazioni arriva infatti un
nuovo tìnanziamento per le
scuole paritarie. Per il 2014 è
previsto un addendum di
risorse pari a 220 milioni. Una
cifra che permette di
recuperare, in parte, il taglio
di o!tre ilso% che le scuole
non statali avevano subito per
il prossimo anno.
EFFICACIA
MEDIA
REALIZZABILlTÀ
ALTA
068391
oppia boccata d'ossigeno
(sebbene non risolutiva)
in arrivo per gli atenei. Nel
comunicato di Palazzo Chigi,
tra i 3,9 miliardi di spese
connesse con «politiche
inventariate», si parla di un
rifinanziamento di 230
milioni per le università. Più
nel dettaglio, 150 milioni
serviranno a rimpinguare nel
2014 il fondo per il
finanziamento ordinario
(Ffo) degli atenei. A questi si
aggiungono gli 80 milioni
stanziati, sempre per l'anno
prossimo, per i policlinici
universitari. Ma c'è una
buona notizia anche per la
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Universita'
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Quotidiano
Ricerca, spariti milioni di euro
Inchiesta sui fondi del ministero
ROMA Un buco nero al ministero in
cui sarebbero spariti finanziamenti milionari arrivati dallo Stato o dall'U nione Europea per la ricerca. A scriverlo, circostanziando con tutte le formalità del caso
quali siano i capitoli di spesa sospetti, è la Ragioneria generale
dello Stato che ha inviato una relazione al ministro titolare del Miur
(istruzione, università e ricerca)
Maria Chiara Carrozza. Dall'uffi-
cio del ministro il documento è
stato inviato alla procura di Roma
e assegnato al pm titolare del fascicolo. È attesa per i prossimi
giorni !'iscrizione di una ipotesi di
truffa ai danni dello Stato.
Menafra a pag.12
«Spariti i fondi
della ricerca»
Buco milionario
all'Istruzione
Stato scrive al ministro:
inchiesta della procura
Il CASO
ROMA Nel ministero dell'Istruzione
c'è un buco nero in cui spariscono
finanziamenti milionari, arrivati
dallo Stato o dall'Unione europea.
A scriverlo, parlando di «ammanchi da milioni di euro» e circostanziando con tutte le formalità del caso quali siano i capitoli di spesa sospetti è la Ragioneria generale dello Stato che ha inviato una relazione al ministro titolare Maria Chia.ra Carrozza. Dall'ufficio del ministro il documento è stato inviato alla procura di Roma e assegnato al
pm titolare del fascicolo che ha già
dato una delega alla Guardia di finanza e più precisamente al Nueleo speciale spesa pubblica e repressione delle frodi comunitarie,
guidato dal generale Bruno BartoIoni. Per ora il fascicolo è ancora
senza indagati e senza ipotesi di reato ma è possibile che nei prossimi
giorni sia iscritta una ipotesi di
truffa ai danni dello Stato.
Non è la prima volta che alla
procura di Roma arrivano notizie
su ammanchi milionari nei fondi
assegnati al ministero dell'Istruzione e più precisamente alla DireRitaglio
Maria Chiara Carrozza
zione generale della ricerca. Un anno fa, un anonimo aveva inviato
una lettera di cento pagine parlando di un sistema di connivenze e
gestioni pilotate di fondi che si sarebbe appropriato illecitamente di
6,2 miliardi di contributi comunitari a fondo perduto, 3 miliardi di
budget statale e un miliardo l'anno
di fondi ordinari per gli enti di ricerca.
VERIFICHE DAL 2009
Le verifiche riguarderebbero in
particolare il periodo in cui al vertice della Direzione generale per la
ricerca c'era Antonio Agostini,
scelto dall'ex ministro Mariastella
Gelmini, a metà del 2009. Una amministrazione che gestisce bandi
pesantissimi dal punto di vista economico, che arrivano anche a 2,5
miliardi per singola gara (per mantenere una misura di paragone,
!'intera abolizione dell'lmu sulla
prima casa è costata allo stato 4
miliardi di euro). Agostini ha lasciato la Direzione generale a febbraio 2012, qualche tempo dopo
!'insediamento del governo Monti.
Quindi, la Direzione è stata affidata ad Emanuele Fidora. Quest'ultimo, nell'autunno scorso aveva
confermato alcuni sospetti al Fatto: «Quella del cosiddetto Corvo è
una denuncia molto circostanziata», aveva detto.
Sara Menafra
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1 /3
In lO anni valanga
di correzioni
e ripensamenti
La legge Biagi
ha puntato
sulla flessibilità
Le modifiche senza
analisi di impatto
PAGINA ACURA DI
Giampiero Falasca
. . Tanta flessibilità, ma troppo
complessa e in continuo cambiamento. Questo il risultato complessivo che ha prodotto, nel nostro paese, un decennio di riforme legislative incessanti, che hanno rovistato da cima a fondo il diritto del lavoro italiano.
La legge Biagi
Le modifiche
La legislazione successiva non ha
migliorato questo stato di cose; anzi la complessità delle regole è aumentata. Un esempio lo troviamo
nella disciplina del lavoro a progetto; rispetto alle regole contenute
della legge Biagi, la riforma Fornero del 2012 ha introdotto norme in
tema di compensi ambigue e di difficile applicazione, creando le basi
per una nuova stagione di contenzioso interpretativo. Questo percorso di complessità non è stato invertito o frenato dal decreto Giovannini del mese di giugno scorso,
nonostante le grandi attese di semplificazione (su alcuni grandi temi
come la causale dei contratti a termine) che 'si erano create intorno
al provvedimento. Il decreto ha fatto piccoli interventi di aggiustamento, ma non ha provato a modificare l'architettura complessiva
di un sistema che è rimasto troppo
complicato. Proprio l'emanazione
del decreto Giovannini conferma
l'ulteriore problema che ha investito il diritto del lavoro dell'ultimo
decennio: l'incessante produzione normativa. Il mancato impatto
positivo delle riforme determina
una insoddisfazione diffusa, che
genera, a sua volta, una domanda
di cambiamento delle regole, anche di quelle appena approvate.
Ogni ministro (ed ognimaggioranza parlamentare) prova a dare risposta a questa domanda, progettando nuove riforme, con la conseguenza che non si fa in tempo a digerire le nuove regole che queste
cambiano. È accaduto per l'apprendistato, semplificato nel 2011 ma
ancora fermo al palo per una frenesia legislativa eccessiva che spiazza il mercato, e si è verificato in maniera marcata su tutti gli altri contratti flessibili, dal contratto a termine a quelli piùmarginali (si pen··
si al numero di modifiche apportate al lavoro intennittente o al lavoro accessorio).
Il sistema di monitoraggio
Questi problemi sono accentuati
da una carenza strutturale del nostro sistema: non esistono strumenti capaci di misurare l'efficacia nel breve, nel medio e nel lungo
periodo delle riforme. Abbondano
le analisi su singoli temi, ma non
esiste ancora un sistema di monitoraggio strutturale in grado di darci
conferma degli esiti occupazionali
dei vari iIlterventi normativi.
068391
La legge Biagi, approvata ne12003,
ha sicuramente rotto il tabù, anche
culturale, del lavoro flessibile, portando a compimento quel percorso avviato con successo qualche
anno prima col pacchetto Treu e
delineato con grande progettualità nel libro bianco sul mercato del
lavoro del 2001. Con la riforma Biagi hanno fatto ingresso nel nostro
ordinamento contratti di lavoro capaci di dare un grado di flessibilità
impensabile solo qualche anno prima: il lavoro intermittente, il lavoro accessorio, il nuovo part time,
la somministrazione di personale
"ordinaria" e lo staffleasing, ma anche il contratto a termine riformato poco prima, hanno portato aria
fresca dentro un sistema di regole
vecchio e asfittico. Con la legge
Biagi, inoltre, sono stati razionalizzati in maniera importante altri
istituti, come l'apprendistato e il
contratto di formazione e lavoro,
sostituito dal contratto di inserimento (poi ingiustamente abrogato), e la collaborazione coordinata
e continuativa, trasformata in lavoro a progetto con lo scopo di frenare gli abusi.
Nonostante il grande sforzo
compiuto da questa riforma, a distanza di un decennio il mercato
del lavoro soffre ancora di una
mancanza di flessibilità, da un lato,
e di un ricorso eccessivo ai contratti irregolari, dall'altro. Com'~ possibile? I motivi sono, essenzialmente, due. Le regole della legge Biagi
si sono rivelate troppo complesse,
minuziose e suscettibili di essere
interpretate in diverse maniere. Di
conseguenza, la loro applicazione
è risultata difficile e ha creato notevoli incidenti di percorso (eclatante il caso dell'apprendistato, sfociato in diversi contenziosi anche costituzionali, ma anche quello della
somministrazione, investita da un
contenzioso interpretativo rilevante, come il contratto a termine).
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Lavoro e previdenza
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Quotidiano
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16-10-2013
2/3
2/3
CONTRATTO
ATERMINE
I
SOMMINISTRAZIONE
DI MANODOPERA
I
LAVORO
INTERMITTENTE
LAVORO
I APPRENDISTATO
A PROGETTO
Fornitura
professionale di
manodopera
realizzata da un
soggetto autorizzato
mediante rapporto a
termine o a tempo
indeterminato
Sitratta di un
contratto di lavoro
attraverso il quale è
possibile richiedere
la prestazione
in maniera
discontinua e
saltuaria
Contratto di lavoro
che impone al datore
di lavoro l'erogazione
di un percorso
formativo e, in
cambio, garantisce
incentivi economici e
normativi
Contratto di lavoro
parasubordinato
che consente il
coordinamento del
committente peril
raggiungimento
di un risultato
finale (progetto)
Dlgs368/2001:
Attuazione della
direttiva 1999/70/CE
sul lavoro atempo
determinato- Obbligo
della causale per
giustificare l'uso del
contratto
legge 196/1997
Norme in materia
di promozione
dell'occupazione
Nessuna normativa
precedente
da segnalare
legge 196/1997
Norme in materia
di promozione
dell'occupazione
Articolo 409
del Codice
di procedura civile
Nessuna modifica
1) Il lavoro interinale
perde il carattere di
eccezionlità; la
somministrazione
diventa forma di
flessibilità ordinaria
2) Introduzione dello
staffleasing
Introduzione e prima
disciplina del
contratto
1) Previste tre forme
di apprendistato; 2)
Ampiospazio alle
Regioni e ai contratti
collettivi 3) Superato
il principio della
formazione solo
esterna
Superamento
della CO.co.co.
eintroduzionedel
progetto o della
fase dilavoro come
elemento
di validità del
contratto
Tetto massimo di
utilizzo (36 mesi,
comprensivi di
proroghe e rinnovi)
Abolizione staff
leasing (poi
ripristinato)
Abrogazione del
contratto, fatti salvi
casi specifici (poi
ripristinato)
Delega legislativa per
la riforma del
contratto
Revisione dei costi
contributivi e delle
tutele previdenziali
Il contratto ha
subito più volte
ritocchi legislativi
mediante diverse
norme speciali
1) Finanziaria 2009:
acausalità periscritti
nelle liste di mobilità
2) Dlgs 24/2012:
acausalità estesa a
svantaggiati,
ammortizzatori, casi
previsti dai Ccnl
Il contratto ha subito
più volte ritocchi
legislativi mediante
diverse norme
speciali
Dlgs 167/2011:
rid uzione ruolo delle
Regioni,
semplificazione
procedurale,
legittimazione uso
apprendisti in
somministrazione
Nessun ulteriore
intervento
da segnalare
con una durata
predeterminata
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Il bilancio di dieci anni di interventi
-
R~IW~RM~ f)~RNER~ €1llif&G'G'1ffi N. ~~~;a~~~l
1) Allungamento
dello stopand go; 2)
Ipotesi di esenzione
dalla causale (primo
rapporto, 12 mesi);
3) Maggiorazione
contributiva;
4) Ulteriori vincoli
1) Ipotesi di
esenzione dalla
causale (primo
rapporto,12 mesi);
2) Tetto massimo di
utilizzo (36 mesi), se
combinato con il
contratto a termine
Riduzione degli spazi
di utilizzo
1) Introdotti obblighi
di stabilizzazione;
2) Somministrazione
a termine vietata;
3) Ampliamento
dell'apprendistato in
staffleasing (con il
decreto correttivo)
1) Divieto di utilizzo
per attività incluse
ne Il' oggetto socia le
e per prestazioni
esecutive o
ripetiti ve; 2) Rinvio
indiretto ai Ceni per
definire il compenso
1) Riduzione dello
stopand go;
2) Possibilità di
proroga del
rapporto acausale
Proroga per contratto
acausale
Introduzione diun
tetto massimo di 400
giorni nell'arco di un
triennio
Introduzione di
ulteriori
semplificazioni
(piano formativo
individuale,
libretto formativo,
centralizzazione
delle regole)
Leggera
attenuazione
del divieto di utilizzo
per prestazioni
esecutive e perlavori
considerati ripetitivi
(ad esempio,
inserimento dati)
Ritaglio
Lavoro e previdenza
stampa
ad
uso esclusivo
del
destinatario,
068391
'
non
riproducibile.
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Quotidiano
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Pagina
Foglio
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2/3
3/3
LAVORO
ACCESSORIO
I
LAVORO
AUTONOMO
Contratto di lavoro
molto semplificato
e di breve durata
medianteilquale la
prestazione viene
pagata tramite i
cosiddetti buoni
lavori
Contratto
mediante
il quale il lavoratore
siimpegna a
realizzare i
nforma autonoma
un'opera
o un servizio
Nessuna normativa
precedente
da segnalare
Articolo 2222
del Codice civile
I
I PART-TIME
ASSOCIAZIONE IN
PARTECIPAZIONE
LlCENZIAM ENTI
Orario di lavoro
ridotto rispetto a
quello "normale"
definito dal Contratto
collettivo nazionale
dilavoro (Ccnl)
di riferimento e
applicatoin azienda
Contratto di natura
societaria mediante
il quale
un soggetto
partecipa
ad un'impresa
apportando capitale
o lavoro
Conclusione
del contratto
pervolontà
del datore di lavoro
Dlgs 61 de12000:
Articolo 2549
del Codice civile
Articolo 18, della
legge 300/1970
Attuazione della
direttiva 97/81/CE
relativa all'accordoquadro sul/avaro a
tempo parziale-
www.ecostampa.it
Il bilancio di dieci anni di interventi
(Tutela del
lavoratore in caso
di licenziamento
illegittimo)
Disciplina organica in
linea con la Ue
Nessuna modifica
Revisione
del sistema
delle clausole
elastiche/flessibili,
alfine di garantire
un maggiore
spazio di modifica
dell'orario
Introduzionedi indici
presuntivi di
subordinazione
Nessuna modifica
Nessuna modifica
Nessuna modifica
Vengono
reintrodotti
una serie dilimiti
con lo scopo di
impedire
la modifica
unilaterale
dell'orario di lavoro
Nessuna modifica
Nessuna modifica
Il contratto ha
subito più volte
ritocchi legislativi
mediante diverse
norme speciali
Nessun ulteriore
intervento
da segnalare
L'istituto ha subito
più volte ritocchi
legislativi mediante
diverse norme
speciali
Nessun ulteriore
intervento
da segnalare
Legge 148/2011:
possibilità, tramite
contratto di
prossimità,
di prevedere
conseguenze diverse
dalla reintegrazione
sul posto di lavoro
Revisione dei limiti
massimi e dei casi
di utilizzo
Introdotti indici
presuntivi per la
trasformazionein
lavoro subordinato
(durata più di 8 mesi
nel biennio,
mono-committenza,
postazione fissa)
Possibilità
perillavoratore
di modificare
le clausole flessibili
Viene posto
un tetto massimo
di associati
utilizza bili
da parte
del medesimo
committente
(massimo tre unità)
1) La reintegrazione
non è più l'unica
sanzione; introdotto
un sistema di tutela
indennitaria;
2) Rito sommario;
3) Obbligo di
motivazione
Cancellato il
requisito
dell'occasionalità
delle prestazioni
come condizione
di utilizzo
Nl'sSU na modifica
Nessuna modifica
Sanatoria per
i rapporti pregressi,
condizionata
al pagamento
di un contributo
straordinario
eall'assunzione con
lavoro subordinato
Nessuna modifica
Ritaglio
Lavoro e previdenza
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ad
uso esclusivo
del
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Introduzione
e prima disciplina
del rapporto
destinatario,
non
riproducibile_
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1 /2
Il piano individuale
senza la formazione di base
Le competenze
Essenziali '
i contenuti
professionali
per raggIungere
la qualifica
PAGINA A CURA DI
Nevio Bianchi
Barbara Massara
_ Il contratto di apprendistato
non decolla e non saranno le tre
semplificazioni entrate in vigore
dali'"ottobre2013 che lo potranno
rilanciare. Ridurranno un po' il
peso che i datori di lavoro devono sostenere per la sua gestione,
ma i dubbi, le perplessità, le complicazioni che si incontrano e anche i timori sono ancora tanti per
sperare che, così come è, diventi
veramente «la modalità prevalente di ingresso dei giovani nel mondo del lavoro» come è scritto nel
comma l dell'articolo l della legge 92/2012, meglio conosciuta come legge Fornero.
Non è che non sia stato fatto nulla in questi anni per rendere più
"agibile" il contratto di apprendistato. Con il decreto legislativo
167/2011 è stato fatto un grosso
sforzo di semplificazione e razionalizzazione. Intanto, la normativa è stata riscritta completamente, abrogando tutte le disposizioni
precedenti in modo tale che ci fosse una sola fonte di riferimento.
Non è più necessario pertanto ricercare tra le diverse leggi che si
sono succedute nel tempo (legge
25/1955, legge 56/1987, legge
196/1997) interrogandosi su che
cosa doveva considerarsi abrogato perché non compatibile con il
decreto legislativo 276/2003.
Ma lo sforzo più impegnativo e
più apprezzato è stato quello di rideterminare ruoli e competenze
tra le Regioni e la contrattazione
collettiva. Il decreto legislativo
276/2003 (legge Biagi) aveva infatti previsto per le Regioni un
ruolo preponderante, in ossequio
anche del riserva che la Costituzione attribuiva alle Regioni in tema di formazione professionale.
Le conseguenze di questo ruolo
preponderante, però, non hanno
fatto bene all'istituto.
Le Regioni hanno legiferato in
ordine sparso, sia con riferimento ai tempi, sia con riferimento ai
contenuti. In alcune Regioni ci sono voluti anni prima che l'apprendistato potesse essere applicato
compiutamente per il ritardo con
il quale sono state adottate le alcune disposizioni fondamentali
(profili professionali, regole ed
offerte per la formazione eccetera). Ma il danno maggiore è stato
rappresentato dalla non uniformità della regolamentazione.
Questa situazione ha penalizzato soprattutto le aziende con
unità produttive in più Regioni,
che si vedevano costrette a gestire l'apprendistato (dagli aspetti
procedurali a quelli formativi)
con criteri diversi da Regione a
Regione.
La contrattazione collettiva
Il decreto legislativo 167/2011 ha
ribaltati i ruoli, attribuendo una
funzione preponderante alla
contrattazione collettiva. L'articolo 4 ha stabilito infatti che «gli
accordi interconfederali e i contratti collettivi stabiliscono, in
ragione dell'età deli'apprendista
e del tipo di qualificazione contrattuale da conseguire, la durata e le modalità di erogazione della formazione per l'acquisizione
delle competenze tecnico-pro-
www.ecostampa.it
Quotidiano
fessionali e specialistiche in funzione dei profili professionali
stabiliti nei sistemi di classificazione e inquadramento del personale, nonché la durata, anche
minima, del contratto». Si tratta
di una scelta corretta, perché le
conoscenze e le competenze di
tipo professionale si differenziano in base al settore merceologico e non del territorio in cui si
opera.
Le Regioni
Le Regioni continueranno ad occuparsi, compatibilmente con le
risorse che hanno a disposizione
(e quindi potrebbero anche non
farlo) della formazione finalizzata alla acquisizione di competenze di base e trasversali per un monte complessivo non superiore a
120 ore per la durata del triennio.
Il decreto legge 76/2013 ha continuato in questa direzione, limitando, se così si può dire, il ruolo
delle Regioni. Due delle tre "semplificazioni" che sono entrate in
vigore hanno a che fare, infatti,
con le Regioni. La più rilevante è
l'eliminazione dell'obbligo di ricomprendere all'interno del piano formativo individuale anche
la cosiddetta formazione trasversale e cioè quella, appunto, di
competenza della Regione.
I piani formativi si potranno
quindi redigere avendo come riferimento solo la formazione professionale specifica. Risvolto interessante è che il ministero dellavoro (circolare 15/2013) ha dato disposizioni ai propri ispettori affinché, in fase si ispezione, focalizzino in via assolutamep.te prioritaria l'attenzione sul rispetto
del piano, adottando eventuali
provvedimenti dispositivi o ~an
zionatori, secondo le indicazioni
già fornite con circolare 5/2013,
esclusivamente in relazione ai
suoi contenuti.
~ RIPR()DL?~[)Nt
RlSbR.VilTA
PIÙ
EMENO
Ritaglio
Lavoro e previdenza
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Q Èstata attribuita una funzione
dominante aHa contrattazione
collettiva a scapito delle Regioni
O Ma le complicazioni che
ancora si incontrano
scoraggiano te aziende
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destinatario,
non
riproducibile.
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Quotidiano
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Data
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I
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2/2
Le novità in pillole
01 I PIANO FORMATIVO
INDIVIDUALE
Con riferimento al piano
formativo individuale la prima
deroga alla disciplina del
Testo unico consiste nella
possibilità che lo stesso
contenga solo la
programmazione della
cosiddetta formazione
professionalizzante, e non
anche quella trasversale e di
base di competenza regionale
02 I REGISTRAZIONE
La seconda deroga riguarda la
possibilità del datore di lavoro
di registrare la formazione
effettuata in un documento
con i requisiti minimi del
modello del libretto formativo,
utilizzando un "fai da te"
ispirato da quello predisposto
dal Lavoro - Pubblica
istruzione, quale pubblicato in
.. allegato al Dm 10 ottobre
2005
031 IMPRESE
MULTI· LOCALIZZATE
Èla deroga forse più
importante sul piano
sostanziale ma anche quella
che lascia maggiori dubbi
interpretativi. In caso di
imprese multi-localizzate la
formazione avviene nel
rispetto della disciplina della
Regione dove l'impresa ha
sede legale. Il ministero ha
spiegat che la centralizzazione
della formazione deve
intendersi riferita al contenuto
e alla durata della stessa, ma
non necessariamente alla
frequenza dei corsi, che
possono continuare ad essere
svolti a livello locale.
041 LA DURATA DELLE
DEROGHE
Tutte le derogh~ troveranno
applicazìonefino a quando la
Conferenza Stato Regioni non
avrà adottato linee diverse al
riguardo, ovvero laddove le
Regioni dovessero
diversamente disciplinare
05 I LA PROSECUZIONE
DELL' APPRENDISTATO
Il datore di lavoro ha la
possibilità di proseguire un
apprendistato per
l'ottenimento della qualifica
professionale con un contratto
di apprendistato
professionalizza nte
la registrazione delle competenze. I chiarimenti del ministero
Libretto anche a schema libero
ze tecnico-professionali e specialistiche - la formazione professionaIizzante - omettendo di includere la
formazione di base e trasversale.
La seconda previsione riguarda
la possibilità del datore di lavoro
di registrare la formazione effettuata su un documento che abbia i
requisiti minimi del modello dellibretto formativo quale pubblicato
con il Dm lO ottobre 2005. Il Governo, consapevole che la disci plina e
l'adozione del modello di libretto
formativo del cittadino non è mai
andataa pieno regime, consente alle aziende di adempiere all'obbligo di registrazione, utilizzando un
modello "fai da te" ispirato a quello predisposto dal Lavoro-Pubblica istruzione.
N ella circolare 35/2013 il ministero ha chiarito che gli elementi base
da mutuare dal modello sono, oltre
le informazioni personali dellavoratore (nome e cognome, codice tìscale eccetera), quelli relativi alle
«Competenze acquisite in percorsi
di apprendimento», che riporta in
una tabella esemplitìcativa.
L'ultima deroga, importante sul
piano sostanziale ma che lascia
LA NOVITÀ
Le imprese localizzate
in più territori possono
centralizzare <d'istruzione»
nella Regione
dove l'impresa ha la sede legale
dubbi interpretativi, è quella secondo cui, in caso di imprese multi
localizzate, la formazione avviene
nel rispetto della disciplina della
Regione dove l'impresa ha la sede
legale. Secondo il ministero, la centralizzazione della formazione è riferita al contenuto e alla durata,
ma non necessariamente alla frequenza dei corsi, che possono continuare ad essere svolti a livello locale, nella Regione in cui ha sede
l'unità produttiva.
Tutte le deroghe troveranno applicazione fino a quando la conferenza Stato Regioni non adotti linee diverse al riguardo (o fino al
varo di discipline ad hoc da parte
delle Regioni».
068391
_ Dopo la mancata adozione delle linee guida sull'apprendistato, le
novità introdotte dal 0176/2013 sono pienamente operative. È scàduto, infatti, il 30 settembre il termine
entro il quale (articolo 2 comma 2
del 0176/2013, convertito nella legge 99(2013) la conferenza Stato Regioni avrebbe dovuto adottarle.
Tra queste linee guida, la legge individua tre previsioni che rappresentano una deroga alla disciplina
nazionale del Dlgs 167/2011, deroga
tìnalizzata a semplificare l'effettivo
utilizzo di questo contratto.
In primo luogo, con riferimento
al piano formativo individuale,la deroga consiste nella possibilità che lo
stesso contenga solo la formazione
per l'acquisizione delle competen-
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mmrn
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1
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I
Foglio
Intermittente nel week end
se previsto dalle intese collettive
Resta la sanzione
fino a2.400 euro
In mancanza
di comunicazione
preventiva
Paolo Pizzuti
lIIIIIIIIl Il contratto di lavoro intermittente ha subìto importanti modifiche nel corso degli anni
Introdotto con il decreto legislativo 276/2003, sostanzialmente
abrogato dalla legge 247/2007,
poi ripristinato dalla legge
112/2008, è stato successivamente ristretto dalla legge 92/2012 (riforma Fornero) e infine modificato dal Dl 76/2013 (convertito con
la legge 99/2013).
Prestazioni discontinue
tutti i casi di lavoro discontinuo
previsti dal regio decreto 2657 del
1923. Infine, indipendentemente
da questi requisiti può essere stipulato con soggetti con più di 55
anni di età o con meno di 24 anni,
fermo restando che in tal caso le
prestazioni devono essere svolte
entro il venticinquesimo anno di
età (articolo 34, comma 2, Dlgs
276/2003 come sostituito dall'articolo 1, comma 21, lettera a, n. 2, legge 92/2012).
Si ricorda, invece, che prima
della riforma Fornero il lavoro intermittente era consentito anche
per periodi predeterminati dalla
legge (nel fine settimana e nei periodi di ferie e di vacanze natalizie e pasquali), nonché con giovani fino a 24 anni senza limite di durata e con gli ultra quarantacinquenni (articolo 34, comma l e 2
del Dlgs 276/2003, vecchio testo,
e articolo 37 Dlgs 276/2003 ora
abrogato).
la comunicazione preventiva
Il contratto di lavoro intermittente può essere concluso per lo svolgimento di prestazioni di carattere discontinuo secondo quanto individuato dai contratti collettivi
nazionali o territoriali stipulati
dai sindacati più rappresentativi
ovvero, secondo gli accordi collettivi, per periodi predeterminati nell'arco della settimana, del
mese o dell'anno (articolo 34,
comma l D19s 276/2003; circolare
ministero del Lavoro 20/2(12).
In mancanza di previsioni contrattuali collettive, si può applicare il decreto del ministero del Lavoro 23 ottobre 2004 che ha consentito il lavoro intermittente in
Un'altra importante novità introdotta dalla riforma Fornero riguarda l'opbligo di comunicazione preventiva. In particolare, la
legge 92/2012 (articolo l, comma
21, lettera b) ha modificato il Dlgs
276/2003 (comma 3 bis dell'articolo 35) prevedendo che prima
dell'inizio della prestazione lavorativa o di un ciclo integrato di
prestazioni di durata non superiore a trenta giorni (che la circolare
20/2012 interpreta come giorni di
effettiva chiamata del lavoratore), il datore di lavoro è tenuto a
comunicarne la durata alla direzione territoriale del lavoro competente per territorio.
In caso di violazione degli obblighi di comunicazione si applica la sanzione amministrativa da
400 a 2.400 euro.
n plafond temporale
Con il Dl76/2013 sono state previste ulteriori novità. In particolare,
è stato introdotto un "contingentamento" nell'utilizzo dell'istituto
in esame (comma 2 bis dell'articolo 34 del Dlgs 276/2003), nel senso
che - fermi restando i presupposti
di instaurazione del rapporto, e
conl'eccezione dei settori del turismo, dei pubblici esercizi e dello
spettacolo - il contratto di lavoro
intermittente è ammesso tra le medesime parti per un periodo complessivamente fino a 400 giornate
di effettivo lavoro nell'arco dei tre
anni solari.
In caso di superamento il rapporto si trasforma in lavoro a tempo pieno e indeterminato.
Il legislatore ha poi spostato al
lO gennaio 2014 il termine di vigenza dei contratti di lavoro intermittente che, stipulati prima dell'entrata in vigore della legge
92/2012, non siano più compatibili con la nuova disciplina. Intìne,
la legge di conversione del Dl
76/2013 ha confermato il limite
massimo di 400 giornate di prestazioni di lavoro svolte in un triennio solare, ma ha eliminato la previsione contenuta al comma2, lettera b) dell'articolo 7 del Dl
76/2013 secondo cui non era applicabile la san;;-:ione da 400 a 2-400
euro per la mancata comunicazione della chiamata quando dagli
adempimenti di carattere contributivo precedentemente assolti
emergeva la volontà di non occul-
PIÙ
lntermlttcntc ne wee en
se 1rev1sto dalle intese collettIve
EMENO
Lavoro e previdenza
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ad
068391
Il lavoro intermittente, con
alcune eccezioni, è ammesso per
di 400 giorni lavorati in tre anni
tra le medesime parti
O Resta la sanzione per la
mancata comunicazione
preventiva
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IL RITORNO
Il NUMERO
l'IMPOSTA REGIONALE
Il beneficio sui premi
avrà un andamento
in crescita
.
".
..
nel prosslml anm
585 euro
Il bonus spetta
per tre anni se si incrementa
la base occupazionale
con contratti stabili
Lo sconto massimo annuale utilizzabile
con là nuova deduzione per l'Irap
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Meno costi con la decontribuzione Inail
L'operazione vale un miliardo - Arrivano i primi benefici Irap sulle assunzioni
Marco Mobili
ROMA
1151....1
~-
~~-
-~
---
toStONTO
Per chi assume con incremento
della base occupazionale
spetta una deduzione Irap
aggiuntiva fino a un massimo
di lSmila eu ro e nei limiti
dell'incremento del costo del
personale iscritto nelle voci
del conto economico
lE CARATTERISTICHE
Il nuovo contratto deve essere
a tempo indeterminato. Lo
sconto, per il datore di lavoro,
dura tre anni. L'agevolazione
non si applica se l'incremento
della base occupazionale
deriva dall'assorbimento di
attività preesistenti
sempre il numero delle unità
occupate rispetto all'anno d'imposta precedente. Il beneficio
varrà a regime a partire dal20I4
perun importo annuale non superiore a 15.000 euro per ciascun nuovo dipendente. Il beneficio sarà spendibile soltanto dalle imprese private (si veda il servizio in pagina).
Per i lavoratori, pensionati
esclusi, l'aumento delle detrazioni Irpef sui redditi da lavoro
dipendente e per quelli assimilati produrrà benefici pen,5 miliardi di euro che diventeranno
1,7 miliardi nel 2015 e toccheranno 1,8 miliardi nel 2016. Intermini di beneficio medio, secondo
le prime simulazioni dell'Economia, lo sconto medio annuo
in busta paga sarebbe di poco
superiori ai 150 euro.
A beneficiarne saranno circa
16 milioni di contribuenti che oggi dichiarano al Fisco redditi da
8.000 a 55mila euro. Rispetto alle prime ipotesi circolate sullarimodulazione della curva delle
detrazioni, l'ultima versione presentata ieri a Palazzo Chigi riduce gli effetti negativi che arrivavano a premiare proporzionalmente i redditi più alti (si veda Il
Sole 24 Ore di ieri e per le simulazioni il servizio a pagina 9).
La detrazione riguarderà anche i redditi assimilati al lavoro
dipendente come i compensi
agli amministratori, le borse di
studio o i compensi percepiti dai
soci lavoratori delle .cooperative di produzione e lav()ro.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
068391
Sgravi fiscali per 10,6 miliardi in tre anni di cui 5 per ilavoratori e 5,6 miliardi per le imprese.
PerilzoI41a riduzione del cuneo
fiscale per lavoratori e imprese
varrà 3 miliardi di euro. Dopo le
prime ipotesi circolate fmo a poche ore dall'inizio del Consiglio
dei ministri di ieri e che fermavano l'asticella degli sgravi Irpef e
Irap a 1,6 miliardi per i lavoratori
e 900 per le imprese, il Governo
ha rifatto i conti e alzato la posta.
Oltre agli sgravi Irpef e Irap,
infatti, il Governo ha inserito l
miliardo di decontribuzione
Inail per le imprese, che sale a l,l
miliardi nel 2015 e a 1,2 miliardi
nel 2016. A questi vanno sommati gli sconti Irap sulle nuove assunzioni che fanno salire il taglio al cuneo, tra defiscalizzazione e de contribuzione, a circa 1,5
miliardi a partire da120I4.
A queste voci vanno aggiunti
70 milioni di euro ne120I4 per finanziare la trasformazione di
contratti da tempo determinato
in contratti stabili a tempo indeterminato. In particolare è prevista la restituzione completa,
cioè al 100%, del contributo addizionale"Aspi".
Con la legge Fornero il ricorso ai contratti a tempo determinato è divenuto più oneroso per
le aziende, chiamate a pagare un
contributo aggiuntivo dell'1,4%
(per finanziare appunto il nuovo sussidio, Aspi). La stessa legge Fornero aveva però previsto
un "premio" per le imprese, in
caso di stabilizzazione. Si vedevano restituito il contributo addizionale ma nei limiti però "delle ultime sei mensilità". Con l'intervento deciso ieri, il governo
ha deciso di rendere questo
"premio" ancor più pesante, eliminando il limite delle ultime
sei mensilità, e quindi consentendo la restituzione completa
alle aziende di questo contributo addizionale.
Lo sconto Irap, invece, riguarderà le nuove assunzioni
aggiuntive di lavoratori a tempo determinato. Con l'obbligo
per le imprese e soprattuto dei
gruppi aziendali di aumentare
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2/2
Il vantaggio
Alfa Srl nel 2014 assume un nuovo dipendente (maschio over 35 anni) a tempo indeterminato portando il numero degli addetti da 10 a 11
Magslore
deduzione
Introdotta
40.000
Costo nuovo
dipendente
o
Deduzione
in base alle
norme vigenti
33.500 O Ri~~~r~io
Nuova deduzione
introdotta dalla
legge di sta bilità
G
•
Irap
.la\Mll"-III"-"--."·----.··-_
..
068391
"
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Più sconti in busta paga ai dipendenti
Risparmio massimo di 172 euro per chi dichiara 15mila - Nuovo filtro alle compensazioni
Gianni Trovati
MILANO
Un picco da 172 euro per
chi ne dichiara 15mila all'anno,
e poi una flessione fin sotto i
130 euro da 25mila euro di reddito giù giù fino ai pochi spiccioli riservati a chi si colloca intorno ai 50 mila per lasciare il
quadro immutato dai 55mila
euro di reddito lordo in su.
È la dinamica delle nuove
detrazioni per lavoro dipendente disegnata dall'ultima
versione della legge di stabilità circolata ieri, che in pratica
mantiene intatto il vecchio sistema degli sconti aumentando da 1.338 euro a 1.510 euro il
valore base, aumentato o ridotto dai coefficienti che si applicano alle diverse fasce di reddito. Sempre in materia di imposte dirette, ma per categorie di contribuenti in genere
più "ricche", le bozze mettono
un nuovo filtro alle compensa-
zioni fra crediti e debiti fiscali:
quando gli importi superano i
15mila euro, la compensazione
avrà bisogno del visto di conformità, con un meccanismo
analogo a quello introdotto
dal 2010 per l'Iva tra le proteste dei professionisti. In alternativa, la dichiarazione può essere firmata dal rappresentante legale o negoziaI e, oppure
dal revisore legale dei conti
nelle società soggette a questo
tipo di controllo.
Tornando agli sconti Irpef,
forse anche spinti dalle critiche emerse nei giorni scorsi
sui rischi di scarsa efficacia
degli interventi, le ultime bozze harmo gonfiato (di poco) i
valori di base delle detrazioni
destinate ai lavoratori dipendenti, spingendoli da 1.450 a
1.510 euro (nelle regole in vigore oggi il parametro è di 1.338
euro). Tutte le bozze sono invece concordi nel ritoccare
solo l'articolo 13, comma l del
Testo unico delle imposte sui
redditi (Dpr 917/1986), limitando quindi i nuovi sconti ai
redditi da lavoro dipendente:
le pensioni sono disciplinate
al comma 3, per cui la loro Irpef dovrebbe rimanere invariata, e lo stesso vale per i lavoratori autonomi.
Se il testo finale confermerà le ultime anticipazioni, insomma, lo stipendio netto di
chi guadagna fino a 25-27mila
euro lordi dovrebbe aumentare di 10-15 euro al mese, sotto i
lO euro al mese si colloca il
vantaggio fiscale per chi ne
guadagna fino a 40mila euro,
mentre sopra quella soglia il
nuovo meccanismo produce
pochi spiccioli.
Attenzione, però, perché
per molti titolari di redditi bassi i nuovi sconti rischiano di essere confinati nella teoria. La
detrazione per lavoro dipen-
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Quotidiano
dente, ritoccata dalla legge di
stabilità, si aggiunge infatti a
quelle per il coniuge e per i figli a carico, che quando l'imponibile lordo è basso bastano da
sole ad azzerare l'imposta da
pagare. Se i contribuenti già
pagano zero con le regole in vigore oggi, non ottengono ovviamente alcun beneficio da
un aumento degli sconti. Con
la disciplina attuale, la presenza del coniuge è sufficiente ad
azzerare l'Irpef fino a umila euro di reddito lordo (dato che interessa oltre 5 milioni di lavoratori dipendenti), mentre se
c'è anche un figlio con più di
tre anni l'Irpef non si paga fino
a 12mila euro, e fino a 13mila se
il figlio è più piccolo. Nella realtà, quindi, gli sconti più consistenti a livello aggregato si
dovrebbero concentrare nella
fascia 15-26mila euro, che abbraccia 7,5 milioni di lavoratori dipendenti.
gianni.trovati@ilsole24ore,com
© RIPRODUZIONE fìISERVATA
••Ia• •
l'IN1'ERVENTO
La legge di stabilità mantiene
intatto il vecchio sistema delle
detrazioni per lavoro
dipendente ma porta da 1.338
euro a 1.510 euro il valore
base, aumentato o ridotto dai
coefficienti chesi applicano
alle diverse fasce di reddito
068391
IL, «fILTRO»)
La legge di stabilità introduce
un nuovo filtro alle
compensazioni fra crediti e
debiti fiscali: quando gli
importi superanoi 15mila
euro, la compensazione avrà
bisogno del visto di
conformità
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Quotidiano
Il ...,,......,,'.......
Otterrà gli sconti maggiori
chi si colloca
nella fascia dir~ddito
fino a 26mila euro
1.510
I benefici non scattano
per i contribuenti
che guadagnano
da 55mila euro in su
Il valore di base delle detrazioni ai dipendenti
viene aumentato da 1.450 a 1.510 euro
I nuovi «sconti»
Le detrazioni fiscali in base alle nuove regole a confronto con quelle attuali'. Valori in euro
__ L
13.000
15.000
1.481
1.338
17.000
19.000
21.000
Detrazlone-·T--
eT. NuOve--!
regole
-
Vantaggio
fiscale
Reddito ~ VecchleTNuove regol~_-L ~~ole
11.000
1.625
1.699
Re. ddito I Vecchi
_ _ l_---'"!.gole . ...l
68
1-1~04'-=TI• •1111l
-
1.510
1.271
602
535
1.204
41.O0~1
468
401
1.137
I
-
27.000
_.1.070
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1.024
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977
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--.----
906
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49.000,
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453
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77
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268
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_51.000
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-------,
--
I
_I
831
755
+
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60
52
43
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34
-
_227
151
26
17
76
9
O
O
068391
29.000
81
43.000
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----+-----
37.000
39.000
-----
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25.000
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669
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35.000
Vantaggio
fiscale
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Quotidiano
Mobilitati i sindacati: «Serve una proroga»
Freno sulle stabilizzazioni
dei precari nello Stato
ROMA
ottobre per evitare la decadenza. Peraltro, la norma che regola la mobilità per le società
in house che saranno riorganizzate o dismesse è stata
stralciata, e sarà introdotta in
uno dei collegati che saranno
varati venerdì dal consiglio
dei ministri. Come ha illustrato il ministro dellaPa, Gianpiero D'Alia, si prevedono due canali di ingresso: con il primo si
consente a chi abbia maturato
una professionalità specifica
nella Pa di almeno tre anni di
partecipare a un concorso di
secondo livello, a copertura
di un numero limitato di posti. Con il secondo si aprono
concorsi liberi a tutti, tenendo conto di quei vincitori delle precedenti selezioni non ancora assunti. Le categorie del
pubblico impiego di Cgil, Cisl
e Uillanciano una mobilitazione per chiedere una proroga
per «gli oltre 120mila precari
dalla pubblica amministrazione» e garanzie su un percorso
che «sani definitivamente
questa piaga, senza dimenticare i vincitori di concorso e la
qualità dei servizi offerta ai cittadini». Secondo Rossana Dettori (Fp-Cgil) il decreto «non
risolve il problema, solo 3-4
mila persone riusciranno ad
avere una risposta».
G.Pog.
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068391
Lo slittamento di due annidel blocco del turn over nella pubblica amministrazione
avrà un impatto sul piano di
stabilizzazione dei precari.
La precedente manovra
aveva fissato il turn over al
20% per il 2013 e il 2014, al 50%
nel 20l5, mentre scompariva
nel 2016. Adesso, per effetto
della legge di stabilità, il turn
over sarà al 40% per il20l5, al
60% per il 2016, all'80% per il
2017 per le anIlllinistrazioni
statali (ad eccezione dei corpi di polizia, forze armate e Vigili del fuoco che comunque
sfiorano il mezzo milione e
valgono il 15% dei dipendenti), università, enti di ricerca,
enti pubblici non economici.
Le aspettative di precari e giovani vengono gelate - commentano i sindacati - visto
che oltre a ridursi il tasso di sostituzione annuale, slitta dal
2016 al 2018 la possibilità di
compensare ogni 100 uscite
di dipendenti pubblici con
100 assunzioni.
Sui precari della Pa interviene il DI 101, che dopo essere
stato licenziato dal Senato passa all'esame della Camera. A
palazzo Madama il presidente Pietro Grasso ha fatto sapere che se il testo dovesse tornare in terza lettura, verrà comunque approvato entro il 30
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Data
Statali, contratti «bloccati» per il 2014
Stretta anche sul turn aver: dal 20% di quest'anno tornerà gradualmente al 100% solo nel 2018
Davide Colombo
Giorgio Pogliotti
ROMA
Blocco della contrattazione esteso fino al 31 dicembre
2014 con la possibilità di riaprire le trattative però sulla parte
normativa dei contratti. Due anni in più di vincolo sul turn
over, che ternlÌnerà nel 2018. Taglio del 10% degli straordinari
(5% per comparto difesa e sicurezza) e dilazione da sei al2 mesi del pagamento del Tfr ai lavoratori in uscita.
Eccole le novità principali in
arrivo dalla legge di stabilità
2014-2016 per il pubblico impiego. L'estensione dal 2013 alzo14
del blocco della contrattazione, peraltro già previsto nel
Dpr della scorsa estate non ancora pubblicato sulla Gazzetta
Il trattamento di fine
rapporto dei dipendenti che
vanno in pensione verrà
pagato non più entro sei
mesi ma in dodici mesi
Ufficiale, insieme all'indennità
di vacanza contrattuale che nel
biennio 2015-2017 resta congelata ai livelli delz01o, produrrà secondo una stima dell'Ufficio
studi dell'Aran fatta per il Sole
240re circa 5 miliardi di risparmio cumulato. Il blocco dei
contratti viene questa volta
esteso a tutte le amministrazioni e gli enti dell'elenco Istat,
che comprende anche numerose controllate in house. Anche
sul blocco del turn over si prevede una stretta: la manovra
precedente nelle amministrazioni centrali lo aveva fissato al
20% per il 2013 e il 2014, al 50%
nel 2015, mentre scompariva
nel 2016. Ebbene il testo della
legge di stabilità prevede invece che per le amministrazioni
statali (ad eccezione dei corpi
di polizia, forze armate e Vigili
del fuoco ), università, enti di ricerca, enti pubblici non economici, sarà al 40% per il 2015, al
60% per il 2016, all'80% per il
2017. Solo dal 2018, ogni 100
uscite di dipendenti pubblici
potranno essere compensate
da 100 assunzioni.
Dal 2014, inoltre, scatta un taglio del 10% del compenso per
il lavoro straordinario delle amministrazioni statali, compresa
la Presidenza del consiglio, le
agenzie fiscali, gli enti pubblici
non economici, università ed
enti di ricerca, che si riduce al
5% per i corpi di polizia, le forze
armate ed i vigili del fuoco. Per
il comparto Stato si prevede un
risparmio di 67 milioni per il
2014. Vengono anche estesi a
tutte le amministrazioni e alle
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nSole9]{l
Quotidiano
società controllate i limiti nel
trattamento economico complessivo dei dipendenti pubblici, compresi i componenti degli
organi di amministrazione. Altra misura confermata riguarda
il pagamento degli integrativi
salariali, che saranno garantiti
solo per il personale presente
negli uffici. Sul fronte delle altre spese si riducono poi del
50% gli onorari spettanti agli avvocati della Pa per il patrocinio
reso per le cause favorevoli
all'arnnlinistrazione, misura
che produce 50 milioni di risparmi per lo Stato. Salta, invece, il
contributo per il reclutamento
del personale tramite concorsi
mentre resta il contributo di 50
euro per l'accesso all'esame di
stato per gli avvocati e al concorso per la magistratura.
t RIPRODUZIONE RISERVATA
1181N&51
~
~--
-
STOP AI. RINNOVI
Il blocco dei contratti nel
pubblico impiego relativo al
triennio 2010-2012 viene
esteso fino al31 dicembre
2014. Per i dipendenti
pubblici arriva poi il taglio
de110% della spesa degli
straordinari
068391
TUAM OVER EINTEGRAn'Il
Allungato fino al2017 il
parziale blocco del turn over
con una graduale
allargamento delle possibilità
di assunzione fino all'80% dei
ritiri nel 2017. Gli integrativi
saranno poi riconosciuti solo
ai presenti in ufficio
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Ill\IUMERO
5 miliardi
Il congelamento della
contrattazione si estende
a tutte le amministrazioni
e agli enti deWelenco Istat
Gli integrativi salariali
saranno garantiti
soltanto al personale
presente negli uffici
Bloccotlella contrattazione: il risparmio cumulato
nel biennio 2013-2014 secondo la stima Aran
L'impatto dei blocchi di contratti e assunzioni sulla spesa
IL CALO DELLA SPESA PER RETRIBUZIONI
Dati cumulati in milioni di euro
-~-----~--~~~--~---,---------------
Massa
.__. . unft!(1)1 sti~1 -I ~ ~
Tassi Ipca al netto energetici importati (in percentuale)
20~~d;458.62~~'-2~8231---;;.7061
201H4 3350.000 __
26.82~._
6.706
33.. 5291
201.' Z012
ZO'O
1,8
(4)
'013 Z014
2,0
12
.. 8. 377 1 2311 2.824' 2.439
.
~35291 ~24.345
2,2
Oneri cumulati
1,9 I
Ivc (indennità vacanza contrattuale) 2010-2015
~èatnettorvc
Oìleri anl'!uati
(4)
retribu~(3)
Retribuzione
-
-
674
3531
1,8
-
-I
2011 1
~t013["':'
-
-
-L-
~13517574+,57417574
-I - -1>.487 4770
- 2.311 I
- 2487 2.283
-
.":1
-
6--;J~; 1~11.O;;
1.63"~f~1~ ~/~,~,: ~WiM7;.~l13;7
--------
,iJ' "",,,"',',,,' , , " : ! ,>-.,' "",:c.:;, '
~,":.
~Unità di personale da conto annuale 2011 (inclUSI tempo determinato e formaZIOne e lavoro); (2) stIpendio, Rla e tredic6!Slrna; (3) In milioni al lordo oneri riflessl_
I
1.027
,d
"
oneri riflessi 38,38%; (4) oneri complessivi lordo oneri riflessi
,I;
I
fonte: elaborazione Aran per Il Sole 'lA Ore
IL CALO DEI DIPENDENTI
Variazione in valori assoluti
2007
o
2017
-150.000
-200.000
-250.000
-300,000
-350.000
-400.000
-450.000
-500.000
068391
I Fonte: elaborazione Il Sole 24 ~
, SU dati Istat
I
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npresidente uscente. Benito Benedini: «La lotta
alla disoccupazione giovanile è una priorità del Paese»
Cavalieri del Lavoro per i giovani
Il neopresidente D'Amato: contribuiremo con impegno al rilancio del Paese
di Nicoletta Picchio
D'Amato, ex presidente di Confindustria, dal giovani e sul collegio universitario dellaFe-
zooo alzo04, Cavaliere del Lavoro dalzo05, derazione, Lamaro Pozzani. La Federaziotabilità politica e continuità istituzionaIe. Un messaggio lanciato in sintonia, ieri mattina, al Qy.irinale dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e dal presidente della Federazione
dei Cavalieri del Lavoro, Benito Benedini.
In una giornata intensa, con in mattinata la
cerimonia della consegna delle onorificenze dell'Ordine "Al merito del lavoro" ai z5
Cavalieri nominati ilz giugno, e nel pomeriggio l'assemblea della Federazione che ha
segnato il passaggio di consegne da Benedini al neo presidente, eletto all'unanimità,
Antonio D'Amato.
«Sono stati sei anni difficili ma meravigliosi, credo che la cosa più importante sia quello che abbiamo fatto per i giovani», ha detto
Benedini, sottolineando come la Federazione abbia partecipato «con molta attenzione
.
..
.
alla VIta poht.lca del Paese, come forse m pas-
satononvemv~fatto,agend~conlacon~ape-
v?l~zz~ ~he chi rappr~senta il.3 0 % del Pil abbla il dmtto-dovere dI essere Impegnato per
il bene del Paese: una responsabilità che abbiamo sentito ~olto».
..
I~pegn? che il Capo.dello Stato ghh~ nconoscmt?, nvolgendogh un «saluto partlcol~re e unsmcero appr~zzame?to»: c?~e preSIdente de~a FederazIOne del Cavallen del Lavoro «~gliha sempr.e.r~ppresen!ato -ha ?etto
Nap~litano - s~nslbilita ~ attenzIOne per l p~~blelillgene~alld~ll~na~IOne,dellavltap?htlca: economIca ~ :Stltu~IO~ale del Paese, ;n un
onzzontebenpmampIO dI quello dellasmgolai~presa,categoria',oc~todiapparte~enz~,
e dI quello stesso dell italIa per abbracCIare il
contesto europeo e mondiale».
Ora a raccogliere il testimone è Antonio
dalzooS alz0l3 presidente del Gruppo Mez- ne sotto la sua guida ha aumentato il patrizogiorno del Cavalieri del Lavoro. La sua monio netto de130% e la liquidità altrettanazienda, il Gruppo Seda, è leader nel settore to, facendo anche investimenti.
Ai giovani si era rivolto anche nel discorso
della produzione dell'imballaggio alimentare ed ha oltre Z·500 dipendenti.
al Quirinale, sottolineando la necessità di da«Ciascuno dei Cavalieri del Lavoro ha con- re loro una «prospettiva concreta di lavoro e
tribuito al progresso delle proprie aziende, di vita». La lotta alla disoccupazione giovanima anche del contesto in cui ha operato. Oggi le per Benedini «è una priorità». Un àppuntaiCavalieridelLavorosonochiamatiadareun mento dei più cruciali è la legge di stabilità, su
contributo decisivo per la ripresa economica cui l'Europa tiene lo sguardo su di noi. Altro
del Paese», ha detto D'Amato. «Siamo in un appuntamento, ha sottolineato Benedini, la rimomento in cui occorre ridare fiducia,mette- forma delle legge elettorale. L'aveva già detto
re insieme le energie più vitali perché l'Italia un anno fa, ricorda, sempre al QJ.1irinale, ora il
progredisca verso il futuro, con azioni co e- problema resta ed è più urgente. Sempre un
renti. I Cavalieri del Lavoro contribuiranno anno fa, ha detto rivolgendosi a Napolitano,
con impegno alrilancio deltema dellacompe- fotografavamo un'Italia che parevafmalmentitività, strada maestra per riprendere a cre- te affrontare il passaggio dall'emergenza alla
scere, creare lavoro e aprire nuove opportuni- progressiva stabilizzazione». Quel processo
tà. Crescita, sviluppo, competitività delle im- in questil2 mesi «è stato messo alla prova». E
prese e del Paese sono i temi fondamentali Benedini ha ringraziato Napolitano in quansui quali focalizzeremo la nostra attenzione
to «ha rifiutato di arrendersi proprio perché
nei prossimi tre anni». D'Amato ha riconosciuto quanto il progranIffia di Benedini «un non fosse costretto ad arrendersi il Paese» e
eccellente amico» sia stato incisivo sia nella perché «ha speso tutte le sue forze per trovascelta del Cavalieri sia sulla formazione del re anche quando la strada era strettissima,
giovani che sul futu;o del Paese. Un apprezza- una via d'uscita».
mento condiviso da tutta la platea, che hasaluAlla cerimonia erano presenti tra gli altri il
tato il presidente uscente con un caloroso ap- ministro dello Sviluppo, Flavio Zanonato,
plauso e una standing ovation. D'Amato si è quello del Lavoro, Enrico Giovannini, il presiimpegnato nella sua presidenza in un pro- dente del Senato, Pietro Grasso. Benedini, rigranIffia con uno sforzo in più di progettuali- spondendo a una domanda dei giornalisti rifetà, proposta, visione, costruzione di un futuro rita a Berlusconi, ha detto che in caso di interche possa far rinascere la fiducia nelle co- dizione dai pubblici uffici decadono automascienze degli italiani e dei giovani.
ticamente e inImec!iatamente le onorificenÈ stato breve il discorso di Benedini ze, quindi anche quella di Cavaliere del Lavoall'assemblea, ed egli stesso ha indicato i ro. A revocare il titolo, comunque, non sono i
motivi: il primo e il secondo programma Cavalieri del Lavoro ma spetta al presidente
triennale sono stati raggiunti, in tutti i pun- della Repubblica.
ti. In modo particolare si è soffermato sui
ibRlp rlODUl!0NE>ilSEFNATA
Il PROGRAMMA REALIZZATO
068391
La Federazione sotto la guida
di Benedini ha aumentato
il patrimonio netto del 30%
e la liquidità altrettanto, facendo
anche investimenti
Il passaggio di testimone. Antonio D'Amato (o sinistro) è il nuovo presidente della Federazione nazionale
dei Cavalieri del Lavoro. Èstato eletto dopo i sei anni della presidenza di Benito Benedini (o destro)
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Anna Alois • Caserta· Artigianato tessile
, Appartiene alla quinta generazione di
una famiglia di imprenditori attivi
da II'Ottocento.
Mario Magaldi • Salerno· Impiantistica
Magaldi Group è leader mondiale negli
impianti per trasportare materiali ad alta
temperatura.
Gianluigi Aponte • Svizzera· Trasporti
Èfondatore e presidente della
Mediterranean Shipping Company(Msc).
Valter Mainetti· Roma· Servizi immobiliari
. Sorgente Group è a capo di un gruppo di
società di gestione del risparmio.
Giovanni Basagni· Arezzo· Abbigliamento
, MiniConf SpA è azienda leader nella
produzione di abbigliamento per
l'infanzia.
Vincenzo Manes· Milano/Firenze·
Metallurgia
o È presidente e ad Infek Group SpA,
holding con partecipazioni in diverse
società.
Giulio Bonazzi • Verona/Trento· Tessile
Aquafil produce fibre sintetiche per
edilizia e abbigliamento, e articoli in
plastica.
Aldo Bonomi • Brescia· Industria meccanica
Al Gruppo Bonomi fanno capo
Rubinetterie Bresciane Bonomi SpA,
Valpres e Valbia.
Piero Carlo Bonzano • Alessandria·
Logistica
Guida Argol Villanova, uno dei principali
operatori di logistica integrata.
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Quotidiano
i
La storia, L'Ordine al Merito del
l.avaro hJ istitt.;jto reI 1901
da Vittorio Emanuele Il', su
proposta di Giuseppe Zanardelli.
allora pres:dente de! Consiglio.
" '.....$171
Maurizio Marchesini • Bologna· Meccanica
Marchesini produce macchine per
prodotti alimentari, farmaceutici e
cosmetici.
Gaetano Miccichè ·1950· Milano· Credito
Ha sviluppato Banca Imi di cui è
amministratore delegato da12007.
Teresa Naldi· Napoli· Alberghiero
Ha costituito il Royal Group Hotels&Resorts
di cui è presidente.
Marco Pasetti • Milano· Farmaceutica
Paolo d'Amico· Roma· Industria armatoriale
Èad della Farmaceutici Dott. Ciccarelli,
, Presiedeilgruppod'Amico, uno dei maggiori
azienda di famiglia di lunga tradizione.
operatori del trasporto marittimo
internazionale.
Silvano Pedrollo· Verona· Metalmeccanica
Èfondatore e presidente di Pedrollo, che
Arturo D'Ayala Valva· Taranto· Agricoltura
produce elettropompe di diversetipologie.
Dal1975 gestisce le aziende di famiglia
ad indirizzo cerealicolo, olivicolo e
A~ostino Randazzo· Palermo· Commercio
Epresidente del Gru ppo Randazzo, leader
viticolo.
nel settore dell'ottica.
Venerando Faro· Catania· Agricoltura
Azienda leader in Europa per la
Mario Rizzante· Torino· Servizi alle aziende
produzione di piante mediterranee e per
Reply è specializzato in soluzioni basate sui
climi aridi.
nuovi canali di comunicazione e media
digitali.
Enrico Fava· Ferrara· Industria meccanica
Presidente di Fava, all'avanguardia
U~o Salerno· Genova· Servizi
nella costruzione di impianti per essicare
Ead Rina, una delle più antiche società
la pasta.
certificazione al mondo nel settore navale.
Nicoletta Fontana· Milano· Arredamento
La Regia è attiva nella ideazione, produzione
e commercializzazione di arredi bagno.
ii
Marta Ghezzi· Firenze· Industria
alimentare
, Presidente di Ghezzi Alimentare, che
producetonnoin scatola, pesce pronto.
Pietro Salini· Roma· Infrastrutture
Èad di Salini-Impregilo, specializzato nella
realizzazione di grandi infrastrutture
complesse.
i
068391
Mario Scaglia· Bergamo· Meccanica
Èpresidente di Scaglia Indeva, attiva nella
fornitura di sistemi elettronici e pneumatici.
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Quotidiano
I
Assunzioni in aumento nelle realtà professionali
Apprendistato, bonus extra
negli studi del Mezzogiòmo
Alessandro Sacrestano
Amedeo Sacrestano
L'anticipazione
-
---
~-
--"-
~"~
,
-"--
Salto in avanti. Nel primo
semestre del 2013 le
assunzioni degli studi
professionali sono state di
26.287 im piegati e 4.313
apprendisti. Come è
evidenziato sul Sole 24 Ore
di ieri il saldo attivo è di 8mila
unità rispetto a tutto il 2012
sunto con contratto di apprendistato professionalizzante o I
di mestiere.
Purtroppo, la fruibilità degli
incentivi per le regioni "Competitività" (ossia quelle del
Centro-Nord) si è già esaurita,
mentre per le regioni "Convergenza" (Campania, Calabria, Sicilia e Puglia) la misura resterà
operativa ancora a lungo. Sarebbe utile, per le realtà del
Centro Nord, che le misure di
aiuto fossero rifinanziate.
N ella generalità dei casi, comunque, anche gli studi professionali possono accedere agli
incentivi previsti dal decreto
lavoro 76/13 per le nuove assunzioni a tempo indeterminato di lavoratori giovani. Si ri- I
corda che la norma concede
uno sgravio contributivo a fa-j
vore dei datori di lavoro che assumono giovani dai 18 anni ai
30 anni non compiuti privi di
un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi. L'incentivo è riconosciuto nella misura di un terzo della retribuzione mensile lorda, fino ad un
massimo di 650 euro, per un periodo di 12 mesi in caso di tra- I
sformazione di un rapporto a
termine. La fruibilità è estesa a
18 mesi in caso di nuova assunzione a tempo indeterminato.
Il bonus è accessibile attraverso il canale telematico Inps.
© R:PROr.::JZIONE R!SERVATA
j
068391
Il saldo positivo di circa
8mila unità nelle assunzioni degli studi pro:essionali al termine del primo semestre 2013 rispetto all'intero 2012 (si legga il
Sole 24 Ore di ieri) dimostra come i professionisti rappresentino un'opportunità di impiego
per centinaia di giovani.
In quest'ottica sarebbe forse utile riflettere sulla possibilità di prevedere degli incentivi specifici per l'assunzione in
studio. Allo stato, infatti, anche per questo settore si applicano le regole ~enerali in materia di aiuti. Nel caso di specie,
in particolare, una notevole
importanza :icopre il ProgrammaAmva (apprendistato
e mestieri a vocazione artigianale), promosso dal ministero
del Lavoro e attuato da Italia
Lavoro, con il contributo dei
Pon del Fondo sociale europeo 2007-2013Il Programma ha l'obiettivo
di sostenere e diffondere gli
strumenti volti a favorire laformazione on be job e l'inserimento occupazionale di giovani che si trovmo nello stato di
svantaggio,
prevedendo
espressamente che fra i destinatari degli incentivi comparissero anche gli studi professionali
che assumonogiovani come apprendisti con tipologie contrat-
tuali professionalizzanti.
Per tali assunzioni, il Programma prevede il riconoscimento ai datori di lavoro/studi
professionali, oltre ai contributi agevolati, un incentivo pari a:
5.500 euro annuali per ogni
giovane tra i 15 e 25 anni, assunto con contratto di apprendistato per la qualifica e per il diploma professionale;
4.700 euro annuali per ogni
giovane tra i 17 e i 29 anni, as-
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nSole9]{l mmrn
I
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1 /2
Enti privati. Incontri della Cnpadc sul territorio sulle strategie per il welfare dei professionisti e la sostenibilità dei conti
Casse all'opera sulla stabilità
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Quotidiano
Tra le questioni, gli effetti del passaggio al contributivo e l'eccessivo peso del fisco
di Federica Micardi
e Casse di previdenza
dei professionisti hanno
vinto la scommessa lanciata dall' ex ministro del Lavoro, Elsa Fornero, e quasi tutte
sono riuscite a riformarsi per
garantire la stabilità a cinquant'anni. Un successo importante che nessuno ha avuto il tempo di festeggiare. I
problemi da affrontare sono
ancora troppi per dirsi soddisfatti dei risultati.
L
Adeguatezza
La prima grande preoccupazione rigu'arda ora l'adeguatezza delle prestazioni. La
questione interessa soprattutto quei professionisti che andranno in pensione con il calcolo contributivo e va risolta
oggi per non diventare un grave problema sociale domani
(i professionisti in Italia sono
più di un milione e mezzo).
Le Casse ne sono consapevoli e non sono state a guardare.
Lo ha fatto, a esempio, la Cassa
dei Dottori commercialisti, tra
le prime, dieci anni fa, a deliberare il passaggio al sistema di
calcolo contributivo consapevole che nellungo periodo il sistema non avrebbe tenuto.
L'obiettivo era di ridurre, almeno in parte, la forbice tra vecchi e nuovi iscritti, attraverso
l'introduzione di un contributo di solidarietà per i pensionati e un calcolo meno vantaggioso sul retributivo già maturato. Una scelta dettata dalla necessità di calmierare in parte i
vantaggi di cui godevano le
vecchie generazioni; alcuni
iscritti "anziani" però non hanno accettato di buongrado questi interventi e si sono rivolti
alla magistratura. Queste scelte si sono scontrate con l'opposta interpretazione dei tribunali del comma 763 della legge
296/2006. Forse la soluzione a
questo problema arriverà con
l'approvazione della legge di
stabilità per il 2014.
Il passaggio al contributivo
è stato poi seguito da molti altri enti per rispettare la stabilità a cinquant'anni. Interventi
al rialzo sono anche stati fatti
sui contributi e sull' età pensionabile. Ma non è sufficiente.
Servono risorse per aiutare i
giovani ad avviare la professione, fondi per tutelare i lavoratori autonomi nei momenti di
crisi o nelle situazioni contingenti (come calamità o malattia~, più risorse per il welfare.
E difficile però, e i presiden-
ti di tutte le Casse lo sanno be- nomico dello Stato, e vi rienne, studiare strategie di medio- trano perché EuroStat -l'uffilungo periodo per mettere in cio statistico dell'Unione eusicurezza i conti, far fruttare il ,ropea -.include anche la previcapitale pensionistico di ogni denza, che però in Italia è in
iscritto, e creare un welfare for- parte privata. Il legislatore nete quando quotidianamente ci gli ultimi anni ha preso l'abitusi trova a dover combattere dine di rimandare all'elenco
sempre nuove battaglie e a di- Istat ogni qual volta è intervefendere il proprio patrimonio. nuto con una norma relativa
alla Pubblica amministrazioTassazione dei rendimenti
Tra gli annosi problemi la cui ne, creando non poche diffisoluzione sembra lontana ri- coltà alle Casse.
A questo proposito però
cordiamo l'eccessiva pressione fiscale sui rendimenti, tas- una recente novità, un emensati al 20% come se si trattas- damento alla legge di converse di un qualunque investito- sione del DllOl approvato dal
re privato (un trattamento di- Senato 1'8 ottobre, fa ben speverso viene invece adottato rare. Per la prima volta, infatsui fondi integrativi). Vien ti, il ministero dell'Economia
quasi da sorridere se si pensa ha approvato l'esclusione delche fino al 2011 la tassazione le Casse private dalla stretta
dei rendimenti finanziari era sulle spese per le consulenze
del 12,5% e molti politici era- prevista per la Pa. Una presa
no favorevoli (almeno a paro- di posizione tardiva rispetto
le) ad abbassarla all'11% co- alla prima spending review
me per i fondi pensione del (DI 95/2012, convertito in legge 135/2012) costata alle Casse
secondo pilastro.
circa 12 milioni di euro di ril'elenco Istat
C'è l'elenco Istat che mette sparmi finiti allo Stato, ma
spesso gli enti privati in diffi- che rilancia indirettamente
coltà. Una storia che ha radici l'importanza di un rafforzalontane: le Casse di previden- mento del welfare delle proza privata rientrano nell'elen- fessioni destinandogli evenco Istat delle pubbliche ammi- tuali ulteriori risparmi (articonistrazioni che concorrono al- lo lO-bis DI 76/2013 convertila formazione del conto eco- to, con modificazioni, dalla
legge 99/2013).
068391
t'RIPRODUZ:ONE RI5fRV.A,-A
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prowedimenti di adeguatezza
delle prestazioni, profili
previdenzialì delle società tra
professionisti, nuova polizza
sanitaria per gli associati
L'evento
Dottori commercialisti
ed esperti a confronto
sul tema dell'equità
18 ottobre
Venerdì fa tappa a Napoli
«Previdenza intour»,
l'appuntamento sul territorio
promosso da Cnpadc, la Cassa
nazionale di previdenza e
assistenza dei Dottori
commercialisti che celebra
quest'anno il 50 •
anniversario. L'iniziativa,
presso l'hotel Excelsior, via
Parténope48,9.30-13.30.
prevede seminari, sessioni
pratiche. momenti di
informazione e dibattito per
promuovere. in
collaborazione con gli Ordini
locali. il dialogo solidaristico,
condividere impulsi e
ragionare sui riflessi
previdenziali.
t,avori
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Lavoro e previdenza
068391
Avvio lavori da parte del
sindaco di Napoli Luigi de
Mi!gistris e dì Vincenzo
Moretta, presidente Ordine
Dottori commercialisti ed~..
esperti contabili di Napoli.
Quindi tavola rotonda su
~(L'equità tra le diverse
generazioni, tra gli Enti
previdenziali e lo Stato, tra la
produzione normativa e le sue
interpretazioni
giurisprudenziali» con:
Andrea Camporese
(presidente Associazione Enti
previdenziali privati),
Massimo Enrico Corsaro (V
commissione Bilancio e
Tesoro della Camera).
Edoardo Gambacciani (dg
Politiche previdenziali presso
il ministero del Lavoro e deUé
Politiche sociali), Salvatore
Padula (il Sole 24 Ore).
Valentina Paris (IX
commissione Lavoro della
Camera), Isidoro Trovato
(Corriere della Sera), Renzo
Guffanti (presidente Cnpadc).
Modera Luca Bicocchi, dottore
commercialista. Alle 12.15 la
sessione pratica, a cura dei
delegati della Cnpadc in
Napoli. coordinata da
Giuseppe Puttini (consigliere
Cnpadc). !temi:
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1
le finanze. Il rapporto tra sostenibilità e prestazioni adeguate
La
contribuzione
versata
, .
.
e Investimento, non spesa
di Antonio Annibali
GUDO'ERVENn
Tra i meccanismi attuati
per migliorare illiveHo
degli «assegni», l'incremento
dell'aliquota per il calcolo
del montante contributivo
che sono determinabili secondo due diverse metodologie: il
sistema "retributivo" (a prestazione defmita), in cui la prestazione si basa sulle ultime retribuzioni e sull'anzianità di contribuzione, e il sistema "contributivo" (a contribuzione defmita), in cuileprestazioni sono determinate sulla base del montante contributivo, derivante
dalla capitalizzazione dei singoli versamenti contributivi, e dalla successiva sua moltiplicazione per un "coefficiente di trasformazione" riferito all'età di
pensionamento.
La sostenibilità finanziaria
di un sistema previdenziale è
valutabile mediante il bilancio
tecnico (attuariale), il quale si
configura come una" cinematografia" dell'evoluzione della situazione finanziaria dell'ente
(il bilancio contabile è assimilabile invece a una "fotografia" finanziaria), ed esso, che, ai sensi del Dm 29 novembre 2007,
deve riferirsi a una previsione
cinquantennale, va interpretato secondo orizzonti diversi:
nel breve periodo (2-3 armi) i risultati vanno analizzati in
un'ottica di coerenza contabile, nel medio periodo (fmo a 15
anni) i risultati vanno letti in
un' ottica di coerenza statisticocontabile, nel lungo periodo
(oltre 15 anni) i risultati vanno
interpretati in un'ottica puramente attuariale, nell'esame
delle tendenze del fenomeno,
per evidenziare eventuali anomalie strutturali, su cui intervenire in tempo utile.
Il bilancio tecnico deve contenere informazioni sulla normativa vigente, sul sistema fmanziario di gestione utilizzato, sulle
basi tecniche (demografiche,
economiche e fmanziarie) adottate e sulla metodologia utilizzata per le valutazioni e deve essere predisposto sulla base delle
indicazione contenute nel citato decreto, con possibilità di
adozione di motivate ipotesi differenti e prudenziali, qualora
l'ente presenti spiccati elementi
di specificità.
L'adeguatezza delle prestazioni pensionistiche può essere
valutata mediante il cosiddetto
tasso di sostituzione (rapporto
tra prima pensione e ultimo reddito), il quale fornisce una misura del mantenimento (riduzio-
Attuario e Ordinario Matematica finanz,
La Sapienza Roma
anton io. [email protected]
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068391
' u n sistema previdenziale
assolve, attraverso un "sistema redistributivo" di
risorse, due funzioni fondamentali: previdenziale, per garantire a ogni individuo, al momento
del pensionamento, un reddito
commisurato alla sua attività lavorativa e alla contribuzione
versata, e assistenziale, per assicurare a tale individuo unreddito di sussistenza in caso di inabilità. Il sistema deve comunque
assicurare due aspetti antitetici:
sostenibilitàfinanziaria (capacità di copertura finanziaria degli
impegni dell'ente nei confronti
degli iscritti presenti e futuri) e
adeguatezza delle prestazioni
(capacità di fornire ai propri
iscritti prestazioni adeguate al
mantenimento di un accettabile
tenore di vita).
I meccanismi di fmanziamento di un sistema previdenziale
sono sostanzialmente due: "a
capitalizzazione", in cui i contributi degli iscritti, capitalizzati e accumulati, permettono di
fornire agli stessi, al momento
della loro quiescenza, una rendita vitalizia (tale sistema è protetto dal rischio demografico,
ma subisce il rischio di investimento) e "a ripartizione", che
non prevede (o solo parzialmente) accumulo di risorse finanziarie, in quanto i contributi incassati dall' ente sono destinati al pagamento delle rendite
ai pensionati in essere. Tale
meccanismo, basato su un patto intergenerazionale, può assumere due forme: ripartizio-
ne pura, in cui i contributi sono
totalmente destinati al pagamento delle prestazioni correnti, senza accumulo di risorse e
con protezione dal rischio di investimento, ma esposizione al
rischio demografico, e ripartizione mista, in cui, in fase di crescita della popolazione attiva,
gli eventuali surplus vengono
accantonati e capitalizzati per
periodi di contrazione demografica degli iscritti.
Le prestazioni pensionisti-
ne) del livello del tenore di vita,
che l'individuo deve affrontare
al momento del suo pensionamento.
Al fine di migliorare l'adeguatezza delle prestazioni pensionistiche sono stati studiati e attuati diversi meccal}Ìsmi, quali,
ad esempio, l'incremento
dell'aliquota di computo (maggiorata rispetto all'aliquota di finanziamento versata) per la
contabilizzazione dei contributi destinati al montante contributivo elo l'utilizzazione di una
porzione del contributo integrativo per incrementare il montante stesso. Inoltre, nelle Casse di previdenza nelle quale coesistono le due modalità di determinazione delle prestazioni,
per realizzare una maggiore
equità sono stati attuati meccanismi di solidarietà tendenti a
riequilibrare le prestazioni stesse. I contenuti tassi di sostituzione che caratterizzeranno le prestazioni dei futuri anni dovranno portare alla consapevolezza
da parte degli iscritti della direttarelazione esistente tra contributi e prestazioni, rendendo accettabile la necessità di aumento dell'aliquota contributiva e il
convincimento che i contributi
versati per la previdenza non sono una spesa, ma piuttosto un investimento.
Riguardo all'adeguatezza delle prestazioni, va considerato
che il periodico aggiornamento
(diminuzione) dei coefficienti
di trasformazione è da considerare compensativo dell'attuale
continuo allungamento della vita media al pensionamento, ossia esso ha sostanzialmente l'effetto di permettere di distribuire il medesimo montante contributivo su un aumentato intervallo di tempo.
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La fotografia del sistema
GLI ADERENTI
Composizione dell'Adepp per numero degli iscritti contribuenti di ciascuna categoria professionale -2011
~-
.~~~-~---~.~~
~~~
Categorie profe~slonatl
._-_•._-_.-
Enti
----
Medici e odontoiatri
Enpam
20,78
Agenti e rappresentanti
Enasarco
15,76
%
~~;aoncr~nitari (as~~~~;;)---~' ~aosi "---t--. :::1
.
.. _ - -
--_.~_ _---~-------+~--~.-
Ingegneri e architetti
-
.,----_._----
.
Geometri
..
. Inarcassa
~--_._---
-
9,25
-
--
_~g _~
____
r------5,69
Farmacisti
~_. ~ ! Enpaf_+- ~69
Dottori commercialisti
! Cnpadc
3,22
~3,14
'Giornalisti (assistenza)--- --t'fa;agit ~.~
periti~'g~ari e. ag. rotecnic.i - -..-.. - En.p.~ia/1 ~ t - 2 . ,5~
Fondo spediz.! corrieri~.__ ._~as~___
~,17
Psicolog~~ _ _ _ ~ ~__ ~ Enpap ~ ~~~_~
1:;;~i:;1f~___ l!;;"
Giornalisti (gest. separata)
~~terinari
Infermieri
Pluricategoriale
-
-_.~
'Inpgi/2
~~ _ _ ~~
Enpav
Enpapi
Epap -~-
-- ~
--~
-_._..
_lì.i
1,6
=t=-1,57
1,11
,~
1,09~
1
1,08
0,88
--;------.-- - - - + - - - - - " - -
Giornalisti
rInpgi 1
Periti industriali ~ la~r~ati _~-- Eppi
~iologi __
-
_~pab _
_
Notai
Periti agrari e agrotecnici
(gest. separata)
i
_~63
Cnn
0,27
2,13
NEGLI ANNI
I TRATTAMENTI PENSIONISTICI
Gli iscritti contribuenti alle gestioni dell'Adepp dal 2006 al 2011
Composizione delle prestazioni dell'Adepp neI2011- valori e (%)
Superstiti
U3.042 (35,15%)
Vecc hiaia/anzianità
(61,38%)
i - - 214.875
1.571.955"
2007
j.(}()<).61'l
2008
41.166
1.615.334
2009
1.1>56.S00
42245
l.636.356
2010
1.6/R6m
l.661.929
Invalidità/inabilità
U.168 (3,47%)
2011
IL TRENO
Entrate contributive e prestazioni Ivs dell'Adepp (milioni euro)
~.
.- l_C.';;';;';;,,,
2005
2006 - -
-t---
......;.;,;;~"
5.173
5.651 ~ _
3.448)
3.659
LA DINAMICA COMPLESSIVA
Entrate contributive Adepp e uscite per prestazioni (milioni euro)
_.:::
1.725
1.992
-=---- .
t~~: i.. -:.:;:I. -~;,:; r.• ..
201-0--~
I
--
6.850
- - 4-:427
_ _ _0 . 0 .
~ -~
;;;:
-2.424
'
.
_
Anno~~--~~lCciirtiiiJìizlone
--'~.-.
__,1
200S~ _ _ ~~
2006 . _ _ _
~ . Prestazioni
complessiva _. comPles.sive
.__
5.618
Contribuzione!'
prestazioni ~
_ _3]~ _~O
1,543
~ _ _ ~ 6.158.~9~t-.
. ~:~~ -=B~1~- -:::;~
~~~~~=L.=- ~:!~~r ~ :;:~ - -~::~~
~.~~~
8.118
7.458,
5.042
1,610
GLI INVESTIMENTI
Il portafoglio degli enti (Dlgs 509/94) iscritti all'Adepp 2011 (mln euro)
GU INVESTIMENTI
Il portafoglio degli enti (Dlgs 103/96) iscritti all'Adepp 2011 (mlneuro)
Componente mobiliare
Componente mobiliare
Componente immobiliare
Componente immobiliare
8.257,69
2.703,66
187,38
(80,74%)
(19,26%)
(93,52%)
(6,48%)
068391
34.613,19
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la Repubblica
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Dipendenti, 100 euro atesta
ecco l'aumento delle detrazioni
Sgravi triennali achi assume
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Nel2014 il cuneofiscale si ridwrà di 2,5 miliardi
ROBERTO PETRINI
TAGLIO del cuneo fiscale per 1 0,6 miliardi in tre anni. E'
questo l'annuncio del presidente del Consiglio Enrico
Letta della misura più importante della legge di Stabilità
triennale, 2014-2016. Complessivamente l'obiettivo è
di ridurre la pressione fiscale dal 44,3 al 43,8 ne12015.
In tutto l'operazione cuneo prevede per il solo 2014
circa 2,5 miliardi, meno dei 5 miliardi di cui si era
parlato. 12,5 miliardi saranno divisi tra imprese e
lavoratori. Circa 1 ,5 miliardi andrannO ad aumentare le
detrazioni Irpef con l'effetto di accrescere il peso della
busta paga, anche se con
molta probabilità il bonus si
attesterà in media sopra i 100
euro medi netti, con punte di
185 per i redditi bassi. Per le
1400e'W."O
imprese ci sono delle novità: si
LE PENSIONI
punterà su un taglio dei
Le pensioni
contributi previdenziafi o Inail a
carico delle aziende per circa
superiori a 1400
euro potrebbero
un miliardo e su un modesto
essere rivalutate
intervento sull'imponibile Irap
che riguarda il costo del lavoro
(circa 40 milioni). Per quanto
attiene alla sca/ettatura del cuneo che sarà triennale: si
prevedI:) per i soli lavoratori, e dunque per le detrazioni
Irpef, un intervento che sale ai, 1 miliardi nel 2015 e 1,2
ne12016. Il governo conta molto sulla misura: «Rafforza
il potenziale di crescita dell'economia e dà uno stimolo
alla ripresa degli investimenti e dei consumi», ha
osservato il ministro Saccomanni. Resta aperto il nodo
delle pensioni: secondo ìI testo entrato in Consiglio dei
ministri si andrebbe verso una rivalutazione degli
assegni superiori ai 1.400 euro, dunque pari a tre volte
il minimo. Mentre le pensioni che superano i 3.000 euro
manterranno il blocco della indicizzazione.
068391
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la Repubblica
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Foglio
2/3
Per i redditi delle fasce più bassle Pagheranno meno contributi
il bonus toccherà i 185 euro
le aziende che fanno occupazione
SCATTA il bonus in busta paga, anche se sarà un plO'
meno ampio rispetto alle anticipazioni della vigillia.
Il consiglio dei ministri, nella nota diffusa durante la
seduta, indica in 1,5 miliardi la somma destinata ,alla riduzione dell'Irpef per i lavoratori dipendenti. La
cifra, spalmata su 15,9 milioni di1avoratori, se si interverrà con l'ammento dei coefficienti della formmla
utilizzata per il calcolo delle detrazioni, dovrebbe dare un bonus medio netto di oltre 100 euro l'anno in
busta paga. La scalettatura.dovrebbe essere più o meno simile a quella
della ipotesi meno costosa circolata
alla vigilia: fino a 15 mila euro di neddito si arriverà ad avere in busta: lPagacirca 185 euro. Poi, salendo com il
reddito, il beneficio dimihuirà e ]per
un reddito di30 mila euro discenderàa l I3 euro.Minori i benefici che interverrano per i redditi prossiimi
ai55 mila euro (nessuno sconto è previsto sopraquesta soglia). A 40 mila euro di reddito il bonus sarà di
4Z euro perl'interoZ014. Invece a50milaeuro dineddito il vantaggio fiscale sarà veramente minimo: si
parla di 14 euro in un anno. Per quanto riguarda le
imprese si è invece scelta la strada di decontribuziòne degli oneri dell'Inail, l'assicurazione sugli infortuni sul lavoro mentre è meno probabile che si vadano a toccare i contributi previdenziali lnps.
ASORPRESAnonsaràpiùiltagliodell'Irap,latassasulle attività produttive, il piatto forte dell'intervento sul
cuneo fiscale per la parte datori di lavoro. Si punterà
invece sui contributi sociali sulle imprese, in altre parole sui contributi Inail, l'assicurazione sugli infortuni
sul lavoro: per questo intervento sarà
stanziato l miliardo per il prossimo
anno, circa l,l miliardi per ilZ015 e
I,ZmiliardineIZ016.Iltagliodell'Irap
è ridotto allumicino: rispetto ai 15
mila euro di sconto dall'imponibile
sul lavoro che avrebbero dato per
ogni lavoratore assunto a tempo indeterminato un bonus di 600 euro ad
azienda, resta un microfinanziamento di 40 milioni per ilZ014, no
milioni nel Z015 e ZOO milioni nel
Z016. Complessivaplente il primo
anno il cuneo vale Z,5 miliardi, di cui circa l miliardo
alle imprese. Meno di quanto richiesto dalle parti sociali che tuonano immediatamente. Tra gli interventi
perleimpreseeilavoratoric'ècomunqueancheunincentivo peril passaggio dai contratti a tempo determinato a quelli a tempo indeterminato che vale 7 milioni. Si incentiva inoltre la patrimonializzazione delle
imprese che diventano più affidabili per le banche.
Previsti incentivi fiscali e la rivalutazione per i beni
d'impresa. Previsto anche il rifinanziarnento di l ,6 miliardi per il fondo di garanzia per le piccole imprese.
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Quotidiano
DOVREBBE arrivare il taglio delle pensioni d'oro. Per
quelle sopra i 100 mila euro ci sarà un contributo «con
la finalità di concorrere al mantenimento dell'equilibrio del sistema pensionistico». Dovrebbe essere del 5
per cento per la parte eccedente i l 00 mila euro fino 150
mila, dellO per cento oltre i 150 mila e
del 15 per cento oltre i ZOO mila. Il testodelConsigliodeiministrinonèancora stato diffuso in tarda serata, tuttavia se resteràl'impianto della vigilia
dal prossimo anno tornerà l'indicizzazione per le pensioni dai 1.400 ai
3.000 euro. Del resto la misura era stata anticipata dal ministro del Lavoro
Enrico Giovannini. La misura potrebbe far arrivare nel cedolino più di ZOO
euro annui per un pensionato con un
assegno pari atrevolte il minimo, cioè
intorno ai 1.400 euro. Per le pensioni superiori ai 1.400
euro e fino ai ZOO euro, l'indicizzazione non sarà piena
ma si limiterà al 90 per cento. Se tuttavia l'operazione
cuneo fiscale dovesse riguardare anche i pensionati
con tutta probabilitàsirinunceràalladeindicizzazione.
SALE l'attenzione al sociale, alle situazioni di disagio, alla disoccupazione. Si comincia con ilrifinanziamento del Fondo per i non autosufficienti: per
gli interventi di pertinenza, inçluso il sostegno delle persone affette da sclerosilaterale amiotrofica, è
autorizzata la spesa di 250 milioni
per il 2014. Rifinanziato anche il
Fondo per le politiche sociali e il5
per mille che pennette di dirottare
verso le onlus parte delle proprie
tasse. Inoltre, come ha tenuto a
sottolineare il presidente del Consiglio Letta durante la conferenza
stampa, è stato bloccato l' aumento dell'Iva per le cooperative sociali che in assenza di interventi sare b be salita dal4 allO per cento dal
primo gennaio del 2014. Gli ammortizzatori in deroga saranno rifinanziati per il
2014 per un importo di 600 milioni. Il Fondo per la
social card, esperimento iniziato da alcuni anni e
poi lasciato cadere, è incrementato di 250 milioni
di euro peril2014.
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Sono ridotte le pensioni d'oro Un bonus per le cooperative
Rivalutazione oltre i 1400 euro 250 milioni sulla social card
ItaliaOggi
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10
1
Sindacati messi nell'angolo. Mentre la Stabilità consente di tagliare gli stipendi degli assunti
Stabilizzazioni., il grande bluff
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Solo il 50/0 dei 120 mila precari pubblici forse ce la farà
chi in parlamento ha fatto una
battaglia ideologica contro il
arà probabilmente solo
decreto». E concorda Rossail 5% degli oltre 120·
na Dettori, numero uno delmila precari a farcela.
la Flc-Cgil: «Di tutte le nostre
In 6 mila a sperare di
proposte, quella concretamente
riuscire ad agguantare il tre- r-----~--------..., perseguibile è la proroga
no della stabilizzazione. Per
per tre anni dei contratti
tutti gli altri resterà la vita
in scadenza. Così da dare
modo alle amministrazioprecaria per molti anni ancora. Anzi, per circa 70 mila
ni di avviare i percorsi di
di loro ci sarà la ricerca di
selezione necessari, speun altro lavoro già a partire
rando che la situazione
dal primo gennaio prossimo,
_
intanto migliori ... ». Stretti
quando i vecchi contratti
-tra una manovra che non
-;:7
solo blocca gli aumenti
scadranno. E questo nonostante il decreto legge sul
N-US!Cb. DA CI::.»E.RA.
contrattuali fino al 2014,
ma abroga la certezza per
pubblico impiego D'Alia, che
ha superato in questi giorni
':VJI~~tt,!:d1~li~~r~:~ir~8!:
chi è assunto di conservala prima boa della sua conre il proprio stipendio in
versione in legge con il sì del a fine anno, il rischio reale è la caso di trasferimento, e la nesenato. A denunciare gli effetti paralisi dei servizi pubblici... cessità di supportare il governo
di una legge che era stata sa- Serve una svolta vera e non di in nome della stabilità politica
lutata come l'avvio di un nuovo facciata», accusano i sindacati. come leva contro la crisi, i sinprocesso di stabilizzazione nel Ma la consapevolezza che gli dacati non hanno vita facile. E
pubblico impiego, dopo quello spazi di intervento di una volta l'avvio della mobilitazione gedel governo Prodi, sono stati i sono oggi pressoché inesistenti nerale si annuncia come un'arsindacati del pubblico impiego è tale che gli stessi sindacalisti ma già spuntata.
di Cgil, Cisl e DiI. Proprio nel ammettono:«Impensabile chie---4) Riproduzione riseruata--ll
giorno in cui il govnero Letta dere di assumere i precari storimetteva nero su bianco una ci», a dispetto, precisa il segreAltro articolo a pago 26
legge di Stabilità fatta di altri tario della Cisl-Fp, Giovanni
tagli al settore pubblico. I pa- Faverin, «di quanto detto da
DI ALESSANDRA RICCIARDI
. letti
068391
S
fissati con il dI stilato dal
ministro Giampiero D'Alia
rendono poco praticabile lo
sblocco occupazionale nelle
amministrazioni, «ci sono migliaia di contratti in scadenza
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Lavoro e previdenza
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I
Tagli agli statali
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mlllisgraVI
per lavoratori
•
elmprese
...ngoverno vara la Legge di stabilità: 11,6 miliardi nel 2014
La'spesa pubblica subirà una riduzione di 3,5 miliardi
- - - - - - - - " - --,ROMA Niente nuove tasse e niente
tagli al s~ciale è il titolo con il
qua~e En~lco Letta ha pr~sent~t?
- e nvendicato -la legge dI stabIhtà per il 2014. Una manovra da
11,6 miliardi per il prossimo anno (e oltre 7,5 per ciascuno dei
due successivi) che si propone di
spingere la crescita attraverso il
rifinanziamento degli investimenti e il calo della pressione fiscale; ma che per molti aspetti
decisivi, dalla riduzione del carico fiscale sulla.v0~o alla tassazione della casa, nnVia a future scelte che dovranno essere ~atte .d~l
P~rlamento e da~le pa.rti SOCiali.
RIspetto alle VerSlOl1l cIrcolate alla vigilia sono stati azzerati i tagli al sistema sanitario nazionaIe, mentre restano quelli alle Re,gioni ed al pubblico impiego. E
presente comunque qualche inasprimento fiscale, come l'incremento del prelievo di bollo sui
depositi titoli (dunque sugli investimenti) che da solo vale 900
milioni. E il governo mette in
cantiere una revisione delle agevolazioni fiscali che dia 500 mi!ioni, da realizzare entro l'anno:
in caso ciò non avvenga entro il
prossimo gennaio le attuali detrazioni per oneri al 19 per ce.nto
scenderebbero al 18 e succe.ssIva~en~e al 17. A ~an~he e assIcur~ZlOl1l s~rebb~ ~lchl~StO un contnbuto d12,2 mIhardl.
MARATONA NOTTURNA
Ieri sera la riunione del Consiglio dei ministri è proseguita a
lungo dopo che intorno alle sette
e mezza il premier Letta e il ministro dell'Economia Saccomanni
Ritaglio
Lavoro e previdenza
sono scesi nella sala stampa di
Palazzo. Chigi a present~re le linee gmda del provvedImento.
Dunque molti dettagli erano ancara in via di definizione durante la notte. Dalla parte degli interventi, il cuore della legge è certamente la riduzione del cuneo fiscale per lavoratori e imprese.
La scelta dell'esecutivo è però
quella di lasciare spazio alle parti sociali per la determinazione
esatta degli interventi e della relativa platea, in particolare per
quanto riguarda i benefici in busta paga per i lavoratori dipendenti. L'impegno"" finanziario è
crescente nel triennlo: si parte
da 1,5 miliard1' il prossimo anno
per i lavoratori, destinati a crescere fino a 5 nel 2016; per le imprese nel triennio si dovrebbe arrivare a 5,6 miliardi, attraverso
la riduzione dei contributi sociali. Dunque in tutto, a regime, l'alleggerimento sarebbe di lO,6 miliardi. A questo si aggiunge l miliardo di proroga degli incentivi
per ristrutturazioni edilizie ed
ecobonus.
LA SPENDING REVIEW
Sempre nel triennio 11,2 miliardi
sono destinati a finalità sociali
oppure a progetti di investimento e a impegni internazionali.
L'esecutivo mette l'accento in
particolare sul finanziamento di
opere infrastrutturali, comprese
quelle alle quali in tempi recenti
erano state sottratte risorse.
Da dove vengono le risorse? Per
il 2014 in particolare 3,5 miliardi
derivano da tagli di spesa, 2,5 a
carico del bilancio dello Stato e l
delle Regioni: il conto più salato
è probabilmente quello dei dipendenti pubblici per i quali viene confermato il blocco della
stampa
ad
uso esclusivo
del
contrattazione, ridotto ulteriormente il tasso di sostituzione di
chi va in pensione, tagliata la spesa per straordinari. C'è anche un
ulteriore slittamento dei tempi
di incasso della liquidazione. AItri 3,2 miliardi secondo lo schema del governo dovrebbero arrivare da dismissioni (per 500 milioni) e dalla rivalutazione di cespiti e partecipazioni a carico
delle aziende (soprattutto del settore finanziario). Altri 1,9 miliardi corrispondono agli inasprimenti fiscali sui depositi titoli ed
alla revisione delle cosiddette
tax expenditures. Si arriva così a
8,6 miliardi: altri 3 saranno finanziati in deficit, facendo affidamento sui margini di flessibilità concesso dall'Unione europea. Così il prossimo anno il rapporto tra disavanzo e Pil dovrebbe crescere dal 2,3 per cento tendenziale al 2,5. Ci sono poi altre
fonti di finanziamento che prudentemente non sono state "cifrate", almeno per il 2014: si tratta dei proventi della tassazione
dei capitali all'estero (in base al
lavoro del gruppo coordinato
dall'ex procuratore Francesco
Greco) della rivalutazione delle
quote di Bankitalia e della spending review affidatata a Carlo
Cottarelli.
LucaCifoni
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QUASI 2 MILIARDI
ARRIVERANNO
DAGLI
INASPRIMENTI
FISCALI SUI
DEPOSITI TITOLI
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"NOVRA--j'------- - LA MA, I
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Per i dipendenti sconto
intorno ai 100 euro l'anno
Metti qui, togli lì, alla fine per la
riduzione delle tasse sul lavoro
nel 2014 il governo non è riuscito
a trovare i 5 miliardi di cui si era
parlato e che già le parti sociali
tutte consideravano insufficienti.
Saranno esattamente la metà:
due miliardi e mezzo. La parte
maggiore, un miliardo e mezzo (il
60%), andrà nelle busta paga dei
lavoratori, attraverso maggiori
detrazioni Irpef. Le imprese per il
prossimo anno dovranno
accontentarsi di un solo miliardo
e 40 milioni. Andrà meglio nei
due anni successìvì, quando
vedranno la loro quota diventare
1,2 miliardi nel 2015 e poi 1,4
miliardi nel 2016. La legge di
stabilità, infatti, delinea un
percorso triennale, che
complessivamente mette sulla
voce cuneo 10,6 miliardi di euro
(5 per i lavoratori e 5,6 per le
imprese).
Ma, in soldoni, quanto vale in
busta paga la misura? Questo la
legge di stabilità che esce da
Palazzo Chigi non lo chiarisce.
Sarà il Parlamento, durante l'iter
di approvazione, a definire la
platea, più ampia o meno ampia,
e quindi, la ripartizione della
cifra e le modalità di erogazione:
Proprio quella sulla platea
probabilmente sarà la prossima
battaglia. Perché con un miliardo
e mezzo non è che sUa molto.
L'ipotesi meno generosa tra le
due contenute nella bozza che
circolava l'altra sera, aveva un
costo stimato di 1,8 miliardi. Elì spalmando le maggiori
detrazioni su tutti i 16 milioni di
lavoratori dipendenti con redditi
fino a 55.000 euro (senza
considerare gli incapienti)comunque si arrivava a una
detrazione aggiuntiva massima
di1I2 euro all'anno. Meno di 10
euro al mese. Anche per i
lavoratori, il taglio delle tasse sul
lavoro agirà su base triennale: già
stanziati 1,7 miliardi nel 2015 e 1,8
nel 2016.
Per la riduzione del cuneo
fiscale a vantaggio delle imprese
nel 2014, il comunicato di Palazzo
Chigi precisa che 40 milioni di
euro serviranno per le deduzioni
Irap; un miliardo finanzierà il
taglio dei contributi sociali che
punta soprattutto sul rimborso
totale della quota aggiuntiva Aspi
dell'l,4% per chi trasformerà
contratti precari in assunzioni a
tempo indeterminato.
Giusy Pranzese
Dalle pensioni d'oro
le risorse per gli esodati
Ritaglio
Lavoro e previdenza
contributo richiesto sarà pari a
5% per gli assegni compresi tra
centomila e 150:000 euro, del
10% per quelli compresi tra
150.000 e 200.000 e dellS% oltre
questa cifra. L'In ps prenderà a
riferimento il trattamento
complessivo lordo
previdenziale (quindi anche la
somma di più assegni
previdenziali). I soldi così
risparmiati serviranno a
«concorrere al mantenimento
stampa
dell'equilibrio del sistema
pensionistico». Verranno in
particolare destinati ai
salvaguardati. Per i quali ci sono
due ulteriori buone notizie: la
legge di stabilità prevede una
nuova quota di 6.000 persone;
ieri la Camera nell'ambito della
discussione sul decreto Imu, ha
dato il via libera
all'emendamento presentato
dal governo, che consente di
andare in pensione con le regole
pre-Pornero ad ulteriori 2.500
persone. Si tratta di lavoratori
che nel 2011 hanno usufruito dì
congedi per assistere familiari
con disabilità gravi.
Beneficeranno della nuova
misura di salvaguardia anche i
familiari diversi dai genitori.
L'ampliamento della tutela è
finanziato, per 57 milioni fino al
2018, attraverso il Fondo sociale
per l'occupazione e la
formazione.
Gi.Fr.
068391
L'intervento sulle pensioni si
snoda su due binari: da una
parte il sostegno a quelle medio
basse, da un'altra la richiesta di
un contributo di solidarietà a
quelle più elevate.
Per gli assegni fino a sei volte
il trattamento minimo
(attualmente poco meno di
3.000 euro), ritorna nel 2014 la
rivalutazione all'inflazione.
Non sarà al 100% per tutti, però.
L'indicizzazione piena (così
come già accade adesso)
spetterà alle pensioni fino a tre
volte il minimo, per quelle
compresa nella fascia superiore
(da tre a 4 volte il minimo) la
rivalutazione sarà del 90%, e poi
a scendere (75% e 50%) perle
altre. Sopra i tremila euro
continua anche nel 2014 il
blocco.
Ritorna il tentativo (già
bocciato dalla Consulta) di
chiedereul1'sacrificio alle
pensioni d'oro, quelle dai
centomila euro all'anno in sù. Il
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ntratti congelati
.,
.,
enos
r nan
Un nuovo salasso per i
dipendenti pubblièi. Contratti
bloccati a tutto il 2014;
straordinari tagliati del 10% (del
5% per carabinieri, polizia,
esercito, vigili del fuoco);
indennità di vacanza
contrattuale che per il biennio
2015·2017 non sarà aggiornata
rispetto a quella del dicembre
2013; turn over applicato Con il
contagocce (40% per il 2015, 60%
per ìl2016 e 80% per il 2017). Una
mannaia che va a calare su oltre
tre milioni di lavoratori che
hanno rinnovato i contratti nel
2008-2009. Nel frattempo il loro
numero è sceso di 350.000 unità
per effetto del rallentamento del
turn over (un assunto ogni
cinque che andavano in
pensione). «Le eccedenze di
personale sono arrivate a quota
108.000», secondo le stime del
ministro Gianpiero D'Alia. Dal
2010, annodi inizio del blocco
dei contratti, la busta paga di un
impiegato di livello più basso si è
impoverita in media di 250 euro,
in base a calcoli della Cisl.
Gli ultimi aumenti sono stati
erosi dal carovita, mentre i
carichi di lavoro sono cresciuti
(non sempre e non ovunque, per
la verità) a scapito della qualità
dei servizi offerti. Lo stop dei
rinnovi per tutto il 2014
potrebbe essere allungato nel
tempo con la conseguenza di
estendere il congelamento di
salari e stipendi almeno per un
settennato. O forse di più
perché, ammesso e non affatto
scontato, che la trattativa per i
rinnovi stessi partisse nel 2015,
sarebbero necessari
verosimilmente altri due anni
(tempi medi contabilizzati
dall'Istat) per arrivare alla
firma. Intanto il taglio degli
straordinari decurterebbe
ulteriormente le retribuzioni.
I sindacati sono pronti a far
scattare la mobilitazione anche
perché - dicono - noi una
soluzione alternativa alle
continue sforbiciate l'avevamo
già presentata: applicando costi
standard alle sole
amministrazioni provinciali e
comunali si potrebbero ricavare
risparmi per 4 miliardi su 38 di
spesa, vale a dire il 10%. Se gli
stessi criteri venissero estesi a
tutte le amministrazioni
centrali e locali in un decennio si'
arriverebbe a 50-60 miliardi.
LucianoCostantini
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Banche, riviste le perdite
Imposta bollo al2 per mille
che porterà nene casse dello
Stato ben 900 milioni di euro
subito secondo i conti del
governo (3,8 miliardi in tre anni).
Del resto, fin dalle ultime
riunioni tecniche di lunedì sera
erano emersi forti dubbi
sull'ipotesi di procedere sulla
strada dell'inasprimento delle
aliquote sulle rendite finanziarie,
sebbene fosse chiara l'esclusione
per i Bot e i Btp (su cui continua a
pesare una tassazione del 12,5%).
E in effetti, i dubbi hanno finito
per prevalere: troppo complt:ssa
la materia ed eccessiva la sua
influenza sull'andamento dei
mercati finanziari, un fronte già
debole per l'Italia. Del resto, le
analisi compiute dagli esperti sul
precedente incremento
dell'aliquota sul risparmio (il
Governo Monti l'aveva
aumentata dal 12,50% al 20%)
sembrano dimostrare che
l'incasso arrivato allo Stato sia
stato meno della metà del
previsto. Un risultato modesto se
confrontato con la decisione di
grandi investitori di muovere i
capitali altrove. Non a caso,
contro l'innalzamento delle
rendite finanziarie, si era
espressa 1'Assosim,
l'associazione che raggruppa le
società di intermediazione
mobiliare, preoccupata del
«rischio depressione» per i
mercati italiani, oltre che degli
effetti per le banche e le imprese,
che avrebbero visto le loro
obbligazioni sempre meno
competitive dal punto di vista
fiscale rispetto ai titoli di stato.
R.Amo.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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Dalla revisione del trattamento
delle perdite su crediti di banche,
assicurazioni e altri intermediari
arriveranno allo Stato 2,2
miliardi di euro. Non passa,
invece, l'aumento dell'aliquota
sulle rendite finanziarie.
L'inéremento dal 20% al 22%
spuntato nella bozza circolata
nei giorni scorsi è scomparso nel
testo definitivo (salvo passaggio
par lamentare) della Legge di
Stabilità. Sopravvive invece
l'aumento dell'imposta di bollo
sulle comunicazioni relative a
prodotti finanziari. E diventa ben
più rotondo deUe attese, visto che
si era parlato di far lievitare la
tassa all'1,65 per mille
(dall'attuale 1,5 deciso dal
decreto salva-Italia) a partire dal
2014, invece si arriverà al un 2 per
mille tondo. Unamossa,questa,
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1
Pensioni, evitato
il taglio più pesante
APAG.
to di solidarietà per le pensioni cosiddette d'oro. Sopra i 100.000 euro lordi ci sarà un contributo «con la finalità di concorrere al mantenimento dell'equilibrio del
sistema pensionistico». Sarebbe del 5%
per la parte eccedente i 100 mila euro fino 150m ila, del 10% oltre i 150mila e del
15% oltre i 200 mila. Come già annunciato dal ministro Giovannini, i proventi non
servirebbero a fare cassa (come quelli della riforma Fornero) ma sarebbero riutilizzati «in senso solidaristico» all'interno
del sistema previdenziale. Ottanta milioni però sono già prenotati: selvono per
rimborsare i pensionati a cui è stato applicato il precedente «contributo», dichiarato incostituzionale dalla Consulta lo scorso giugno. In uscita invece arrivano gli interventi di pertinenza del Fondo per le
non autosufficienze, incluso il sostegno
delle persone affette da sclerosi laterale
amiotrofica, per cui è autorizzata la spesa di 280 milioni per il 2014.
Una «limatur3»
sulla previdenza
Un risparmio di 400 n1ilioni per le pensioni
mentre dovrebbe essere evitato un taglio più duro
MASSIMO FRANCHI
ROMA
Le reazioni (preventive) dei sindacati sono molto critiche. «Non ci siamo proprio», attacca il segretario generale dello
Spi Cgil. «Messa così - continua -la rimozione del blocco della rivalutazione delle
pensioni è solo un bluff perché i pensionati continueranno a perdere il propIio potere d'acquisto. Si sta riducendo ancora
una volta la perequazione - ha continuato Cantone - mentre si escludono i pensionati dal bonus fiscale, si rifinanzia in modo irrisorio il fondo per la non autosufficienza. Avvertiamo tutti - chiude Cantone - non staremo a guardare questo scempio e reagiremo con la mobilitazione per
difendere milioni di pensionati che fino
ad oggi hanno pagato pesantemente la
crisi prodotta da altri».Sulla stessa lunghezza d'onda anche il segretario generale Uilp Romano Bellissima: «Se la legge
di stabilità conterrà ancora blocchi proporremo alla altre organizzazioni di livolgerci alla Corte Costituzionale perché
non è possibile che a pagare di pii! siano
sempre i pensionati». «Le chiacchiere
che stanno circolando possono essere foliere di grandi tempeste - ,mll1lOnisce Gigi Bonfanti, segretario Fnp Cisl - speriamo che siano solamente chiacchiere».
068391
Più si avvicinava l'inizio del Consiglio dei
ministri, più gli umori dei pensionati e
dei loro sindacati peggioravano. Le bozze annunciavano interventi pesanti per
un totale di un miliardo di euro, colpendo
5 dei 16 milioni totali di pensionati. In
realtà la cifra dovrebbe essere meno della metà: circa 400 milioni di tagli o «limature», come le ha chiamate Enrico Letta.
La categoria è già stata pesantemente
colpita negli anni scorsi. Gli effetti del SalvaItalia e della riforma Fornero avevano
tagliato le pensioni già esistenti per un valore complessivo di 8 miliardi nel biennio
2012-2013, bloccando in maniera praticamente totale la riv,ùutazione e tagliando
gli assegni a ben 6 milioni di pensionati
per un valore medio di circa 1.500 euro,
sempre nel biennio. Logico dunque che i
sindacati si aspettassero un'inversione di
tendenza, chiedendo lo sblocco della rivalutazione. Dopo mesi di tensione, due set-
timane fa il ministro del Lavoro Enrico
Giovannini aveva (in parte) rassicurato,
promettendo che la rivalutazione ci sarebbe stata fino a 3mila euro.
Se il blocco della rivaIutazione per le
pensioni sopra i 3mila euro (lordi) era
quindi già dato per scontato, la sorpresa
veniva dalla rimodulazione delle fasce.
Se fino ad oggi lo schema era basato su
fasce orizzontali (la pensione era suddivisa a scaglioni e per ogni scaglione era prevista una percentuale) ora si passerebbe
alle fasce verticali: l'intero valore della
pensione ricadrebbe in un'unica fascia.
Se gli assegni fino a 3 volte il minimo
(1.500 euro lordi) saranno rivalutate al
cento per cento, quelle comprese tra 3 e
4 volte il minimo (1.500-2.000 euro) lo
saranno solo al 90 per cento, mentre
quelle da 4 a 5 volte il minimo lo saranno
al 75 per cento e, infine, quelle tra 5 e 6
volte il minimo aI solo 50 per cento.
Con l'interrogativo della possibile incostituzionalità della norma, anche il governo Letta avrebbe poi deciso un contribu-
SINDACATI CRITICI
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Via libera alla legge di stabilità: stretta su contratti e straordinari degli statali. salta la sforbiciata sulla sanità, nasce la tassa sui servizi - Un miliardo dal bollo sulle attività finanziarie
Cuneo fiscale, tagli per lO miliardi in 3 anni
Manovra da 11,6 miliardi, minori spese per 3,5 - Sforbiciata sulle detrazioni Irpef al 19%
Il Governo ha varato il ddl
di Stabilità: una manovra da 11,6
miliardi per il 2014, con riduzioni di spesa per 3,5, Taglio del cuneo fiscale da quasi 3 miliardi
nel 2014: nel triennio 2014-2016
la riduzione delle tasse sarà di
5,6 miliardi per le imprese e 5
per i lavoratori. N ella bozza c'è
anche il taglio delle detrazioni
Irpef che oggi sono aI19%. Per la
casa arrivano la proroga dei bonus e la service tax (Trise). Non
c'è l'aumento della tassazione
sulle rendite fmanziarie, ma arrivano l'incremento della minipatrimoniale (un miliardo) sul
deposito titoli e l'imposta di bollo sui documenti online. Il piano di tagli alla spesa, infine, prevede un giro di vite su contratti
e straordinari degli statali mentre non ci saranno tagli alla sanità. Infine, incentivo alla capitalizzazione (Ace) rafforzato.
Mobili e Rogari
~
Taglio al cuneo
progressivo, sforbiciata
alle detrazioni Irpefl9%
Stretta statali, sanità salva
Via alla manovra da 11,6 miliardi: meno tasse su lavoro e imprese
per 3 miliardi nel 2014 e 10,6 miliardi nel triennio, sale
il bollo sulle attività finanziarie, tagli sui dipendenti pubblici
Marco Mobili
Marco Rogari
ROMA
Sforbiciata sulle agevolazioni fiscali. Se nel 2014 non si
procederà alla razionalizzazione delle detrazioni Irpef al 19%
(spese mediche, per scuola e
università, interessi mustui prima casa) per garantire magguiori risorse, la percentuale
degli sconti scenderà per l'anno d'imposta2013 a118% e ancora di un punto al 17 per l'anno
successivo. È una delle ultime
misure fiscali entrate nel testo
della legge di stabilità esanIinata ieri dal Consiglio dei ministri, che ha poi dato il via libera
nella notte. Punto fermo della
ex finaniiaria da 11,6 miliardi
nel 2014 la riduzione progressiva nell'arco di tre anni del carico fiscale sui lavoratori per 5miliardi e sulle imprese per 5,6 miliardi. A cominciare da un alleggerimento del cuneo di 3 miliardi complessivi nelzo14, di cui in
origine solo 900 destinati alle
attività produttive (sui 2,5 previsti in prima battuta), ma, anche
per ettetto del pressmg delle rrnprese, in Consiglio dei ministri
il premier Enrico Letta, ha detto che si sarebbe saliti fmo a 1,5
miliardi.
Nel testo anche la proroga
per il prossimo anno dell'ecobonus e delle agevolazioni per
le ristrutturazioni edilizie, il decollo della servi ce tax denominata Trise, composta da Tari e
T arip sui rifiuti e Tasi sui servizi indivisibili che partirà dall'aliquota dell'l per mille. E ancora:
l'aumentoal2 per mille della mini-patrimoniale targata Monti
sui depositi titoli e l'introduzione dell'imposta di bollo da16 euro sui documenti on line; un piano di tagli alla spesa per 3,5 miliardi nel 2014, con un giro di vite sul pubblico impiego masenza strette sulla sanità.
Un testo aperto, come ha detto Letta, che non prevede l'aumento della tassazione sulle rendite fmanziare dal 20 al 22% ed
esclude qualsiasi ipotesi d'intervento sul terreno sanitario. Ma
di cui fanno parte anche una revisione degli incentivi alle impre-
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mmrn
, miliardi , miliardi
L'ENTITÀ COMPLESSIVA
LE COPERTURE
Èil valore totale della manovra.
di cui 3 miliardi sono a deficit
Tagli di spesa per 3.5. nuove tasse
per 1.9 e 3,2 da dismissioni e altro
se sulla falsariga del piano Giavazzi per 600 milioni nel triennio, interventi di revisione del
trattamento delle perdite di banche, assicurazioni e altriintermediari per 2,2 miliardi e dal 2015 la
revisione delle tax exependitures per 20 miliardi in tre anni. E
la vendita di immobili pubblici
per 500 milioni nel 2014 (1,5 miliardi nel triennio), in attesa del
piano di dismissioni anche di
quote statali di società che sarà
presentato afme anno e che siricollegherà alla "stabilità". Un
piano che ha l'obiettivo soprattutto di ridurre il debito pubblico.
Con la legge di stabilità (da
27,3 miliardi nel triennio) dovrà
anche amalgamarsi !'intervento
sul rientro dei capitali illegalmente trasferiti all'estero su cui
il ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomanni, punta molto.
Un intervento che vedrà la luce
con un'apposita legge prima della fme dell'anno e che prende
spunto dai lavoro della commissione Greco sull'antiricicalggi.
"Collegata" alla ex Finanziaria
sarà anche la revisione della contabilizzazione delle quote della
Banca d'Italia che, secondo il ministro dell'Economia, «potrà portare un significativo apporto tra
la fine di quest'anno e l'inizio
dell'ano prossimo». Le risorse derivanti dall'operazione sul rientro dei capitali e da quellasullari~
valutazione delle quote di Bankitalia non sono ancora quantificate, ma almeno in parte, concorreranno alla riduzione della pressione fiscale che dall'attuale 443%
dovrà scendere nel 2016 al 43,3
per cento.
del
destinatario,
non
Un altro intervento strategico è la spending review che dovrà essere definita dal nuovo
commissario straordinario Carlo Cottarelli.Anche in questo caso il piall(~ sarà pronto entro il
2014 e dovrà garantire come minimo risparmi per 600 milioni
nel 2015 e per 1,6 miliardi nel
2016. Complessivamente l'Esecutivo conta di tagliare nel triennio le uscite di 16,1 miliardi riducendo l'incidenza délla spesa
corrente sul Pii dall'attuale
43,2% al 42,5%.
In attesa di raccordare operativamente questi interventi con
l'impianto della legge di stabilità,
anche il Parlamento avrà un ruolo decisivo nel rivisitare il testo
approvato ieri. Alcuni punti, come ha affermato lo stesso Letta,
dovranno essere çiettagliati a partire dalla calibratura dell'aumento degli sconti Irpef sul lavoro
per le fasce medio-basse. Per il taglio delle tax expenditures; dal
quale sono attesi 500 milioni, dovrà essere attivato il meccanismo di raccordo con la delega fiscale.
Il testo che approda in Parlamento sul versante lavoro prevede un incentivo per il passaggio
dai contratti a tempo detemIinato
a quelli indetemIinato. Per le imprese scattano il rafforzamento
dell'Ace (Aiuto alla crescita economica), il rifmanziamento per 1,6 miliardi del Fondo di garanzia per le
Pmi e la rivalutazione dei beni
d'azienda. Alla proroga del' ecobonus e degli sconti per le ristrutturazioni viene destinato un miliardo.
Sul versante dei tagli, confermato
in il mini-pacchetto previdenziale
conia sterilizzazione delle pensio-
---
riproducibile.
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Quotidiano
mmrn
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Foglio
IN ARRIVO NEI. 2014
ni sopra i 3mila euro e il giro di vite
sulle indennità di accompagnamento. Dello schema di "stabilità"
fa parte anche un contributo sulle
pensioni oltre i100mila euro da redistribuire all'interno del sistema
previdenziale.
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2/6
Salvi i bonus edilizi
Dodici mesi di proroga degli sgravi
Irpef per i lavori in casa; la riduzione
partirà soltanto dal 2015
Nel2014 in arrivo un piano
per il rientro dei capitali,
la rivalutazione delle quote
in Banca d'Italia
e la spending review
www.ecostampa.it
nSole9]{l
Quotidiano
lA MANOVRA
11,6miliardi
,,;,rjF'ROJUZ[ONfR:StRVATA
SCHEDE A CURA DI
Eugenio Bruno, Isabella Bufacchi,
Andrea Maria Candidi,
Davide Colombo, Carmine Fotina,
Marta Paris, Giorgio Santilli,
Gianni Trovati, Claudio Tucci,
Roberto Turno
Il peso per il 2014 degli interventi previsti dalla legge di Stabilità
SEIWl~EIII
~
Oltre 2,5 miliardi di riduzione
più della metà agli sgravi I rpef
'l'I
taglio del cuneo parte nel
2014 con oltre 2,5 miliardi. Un
miliardo e mezzo servirà per
ridvrre l'Irpef per le fasce
medio-basse. Quaranta milioni
per ridurre l'Irap sulla quota
lavoro e un miliardo per
ridurre i contributi sociali sulle
imprese. Il governo evidenzia
come nel triennio 2014-2016 ci
sarà una riduzione delle tasse
per le imprese di 5,6 miliardi e
per i lavoratori di 5 miliardi.
Secondo le ultimissime bozze
della legge di stabilità viene
confermatala
defiscalizzazione fino a 15mila
euro dall'Irap per i neo assunti
(per tre anni). Va dimostrato
che le assunzioni sono
aggiuntive rispetto alla media
dell'organico. Dal 2014 poi ci
sarà la restituzione completa (e
non più solo limitata a 6 mesi)
del contributo addizionale
Aspi dell'l,4% in caso di
trasformazione del rapporto di
lavoro da tempo determinato a
tempo indeterminato. Per i
lavoratori l'aumento delle
detrazioni Irpef arriverebbe a
1.510 euro (e non più a 1.600).
EFFICACIA
MEDIA
REAUZZABILITÀ
MEDIA
~
~~~
~
--=-----~~-
Esce la Tares ed entra il «Trise»
Aliquota di partenza all'l per mille
I,
a tassazione inImobiliare
, """,non lascia, ma raddoppia.
Anzi triplica. Con la nascita del
nuovo tributo sui servizi
(Trise), a sua volta suddiviso in
due parti: la Tari sui rifiuti e la
Tasi sui servizi indivisibili. Che
sostituiranno la Tares e l'Imu
sulle prime case non di lusso.
Imu che invece resterebbe
sull'abitazione principale di
pregio e sulle seconde case. Tari
e Tasi non differiranno solo per
una consonante, ma per l'intera
struttura. La prima sarà una
tariffa e sarà commisurata alla
superficie calpestabile già
utilizzata per pagare frn qui
Tarsu, Tia l e Tia 2. Per poi
trasformarsi più avanti in Tarip,
una tariffa puntuale e
commisurata alla quantità e
qualità di rifiuti prodotti. La
Tasi invece sarà un tributo con
un'aliquota di partenza dell'l per
mille che utilizzerà la stessa
base imponibile dell'Imu.
Fermo restando che il tetto
massimo del prelievo non potrà
superare le aliquote massime
Imu: 6 per mille sulla prima casa
10,6 sulla seconda.
EFFICACIA
REALIZZABILITÀ
BASSA
MEDIA
Bonus edilizi rinnovati senza tagli Prodotti finanziari, comunicazioni
al 65% e al 50% per un anno
con tariffa ma~orata al2 per mille
dell'im~obiliare.
Messo da parte il decalage
progressivo triennale delle
due agevolazioni, entrambi i
bonus sono intanto
prorogati di un anno secco
senza riduzioni di aliquota:
al 65% l'ecobonus per il
risparmio energetico, al
50% quello per le
ristrutturazioni semplici.
Un bel colpo per il settore.
Ritaglio
Primo piano Italia
Questo regime varrà fino al
31 dicembre 2014.
L'alleggerimento degli
strumenti comincerà invece
a partire dal 2015: il bonus
energetico scenderà al 50
per cento, quello per gli
interventi semplici scenderà
al 40 per cento. Ne12016,poi,
tutto tornerà al36 per cento
come già previsto
dall'attuale legislazione
ordinaria.
EFFICACIA
ALTA
REALIZZABILITÀ
stampa
ad
uso esclusivo
S"
catta l'aumento dell'imposta
\,' di bollo sulle comunicazioni
relative ai prodotti frnanziari.
Che a partire dal prossin;o amo
passa dall'1,5 per mille previsto
per il 2013 al2 perrnille. Una
misura che consentirà di
recuperare risorse per 900
milioni. Il Governo interviene
infatti sull'articolo 13 della
tariffa allegata al Dpr 642/1972
ritoccando all'insùl'importo
del bollo per le comunicazioni
periodiche alla clientela
relative ai prodotti frnanziari
«anche non soggetti ad obbligo
di deposito, ivi compresi i
depositi bancari e postali, anche
se rappresentati da certificati».
del
destinatario,
non
L'imposta non è dovuta per le
comunicazioni ricevute ed
emesse dai fondi pensione e dai
fondi sanitari. Non entra nel
testo invece la norma in
discussione nei giorni scorsi
che prevedeva l'aumento
dell' aliquota di tassazione delle
rendite finanziarie (dal 20 al
22% quella sui redditi da
capitale dal 12,5 al 20% quella sui
frutti dei contratti di
assicurazione).
EFFICAOA
BASSA
MEDIA
riproducibile.
Pag. 62
068391
" on una sostanziale
( ,,,,,virata dell'ultimo
momento, il Governo
decide di scommettere
ancora sui bonus edilizi
come leve di sviluppo del
settore delle costruzioni e
nSole9]{l mmrn
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Foglio
IJ.ltt~H li El 151It' Il RAZIONI
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-~--
Un miliardo per gli investimenti
dall'allentamento del patto
Torna la deducibilità in 5 anni
per le perdite sui crediti
' ' l'
orna per banche,
, assicurazioni e altri
intermediari finanziari la
deducibilità in cinque anni di
svalutazioni e perdite su crediti
verso la clientela. La legge di
stabilità cancella l'attuale
meccanismo che spalmava
l'operazione in 18 anni per le
quote iscritte in bilancio,
almeno per la parte eccedente
lo 0,30% (deducibile invece in
ciascun esercizio). Una norma
che era stata introdotta nel
2008 con il «decreto sviluppo»
112 del Governo Berlusconi. Ora
invece queste poste diventano
deducibili in quote costanti
dall'esercizio in corso in cui
EFFICACIA
amministrazioni locali,
escludendole dai calcoli per il
Patto di stabilità, e altri 500
milioni aumentano la dote per i
versamenti dei debiti arretrati
(fino al 31 dicembre 2012,
compresi i de biti fuori
bilancio). Cambiano le regole
per il calcolo del Patto di
stabilità interno degli enti
locali. Si aggiorna la base di
calcolo, che diventa la spesa
corrente 2009-2011, e le
percentuali da applicare per
indiVIduare l'obiettivo di saldo
(15,07% il parametro per i
MEDIA
RWIZZABILITÀ
Comuni «non virtuosi» negli
anni 2014 e 2015 secondo
l'ultima bozza). Prevista
l'applicazione del Patto di
stabilità alle partecipate, che
impone il saldo non negativo
tennini di margine
operativo lordo o di saldo
finanziario) ad aziende, società
e istituzioni controllate e
titolari di affidamenti diretti
per 1'80% del fatturato»
rriva un miliardo di euro
,'per sbloccare i pagamenti
A
in conto capitale delle
sono iscritti in bilancio e nei
quattro successivi. Con
maggiori vantaggi per banche e
assicurazioni che a fronte di un
credito non esigibile subiscono
immediatamente la perdita in
bilancio. Le perdite sui crediti
realizzate mediante cessione a
titolo oneroso sono invece
integralmente deducibili
nell' anno di contabilizzazione.
I nuovi criteri si applicano dal
periodo di imposta 2013-
ALTA.
(in
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R\PRODUZlCNf RISfRVATA
EFFICACIA
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REALIZZABILlTÀ
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Quotidiano
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Entro il 2016 almeno 1,5 miliardi Avvocati, notai e magistrati:
dalla vendita di immobili pubblici 50 euro per accedere ai concorsi
S,
l
o Stato venderà a Cdp agli
inizi di dicembre un
pacchetto di immobili (tra 50 e
60) per limare il deficit/Pil
2013 e tagliare il debito
pub blico per un importo
atteso attorno ai 525 milioni.
Ma in prospettiva lo Stato
conta di fare molto di più: la
Legge di Stabilità 2014-2016
prevede di reperire risorse
pari ad almeno 1,5 miliardi nel
triennio dalla vendita di
immobili pubblici, di cui 0,5
miliardi nel 2014.
La stima è prudenziale. Il
Governo Letta ha
p'reannunciato che seguiranno
«ulteriori misure in tempi
brevi per privatizzare parte del
patrimonio pubblico» (non
solo immobiliare, quindi) e
«uno sforzo ulteriore di
valorizzazione del patrimonio
pubblico». Sforzo che si
catta la tassa per
partecipare agli esami da
avvocato o ai concorsi per
magistrati e notai. La legge di
stabilità introduce un balzello
«nella misura forfetaria di
euro 50», si legge nelle bozze,
«da corrispondersi al
momento della presentazione
della domanda». Tanto vale
per la partecipazione all' esame
forense quanto per l'accesso ai
concorsi per notaio o
magistrato. Il contributo è
invece di 75 euro per gli
avvocati che intendono
iscriversi all'albo speciale dei
cassazionisti.
Sarà poi un successivo decreto
di natura non regolamentare
(uno per ciascuna tipologia di
esame-concorso), da emanarsi
a cura del ministro della
Giustizia di concerto con
l'Economia, a stabilire le
focalizzerà su unagestione
«più efficace» delle
concessioni demaniali, forse le
spiagge.
L'operazione di dismissione
programmata per questo
dicembre, intanto, sarà
orchestrata dall' Agenzia del
Demanio. I beni verranno
selezionati da una lista di
immobili disponibili dalla
quale sono esclusi quelli
destinati al Federalismo
demaniale, al Federalismo
storico-artistico o già inseriti
nei programmi di
valorizzazione e
razionalizzazione.
I..
[;RIPRODUZIONfRISERVATA
EFFICACIA
." ... "............
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REALIZZABILlTÀ
MEDIA
.........
...... .
"
MEDIA
modalità del versamento.
La misura delle nuove tasse,
inoltre, sarà aggiornata ogni
tre anni all'inflazione. Definita
anche la disciplina transitoria
facendo una distinzione tra
aspiranti avvocati
(cassazionisti compresi) e
notai e magistrati. Quanto ai
primi, il contributo va pagato
solo per le sessioni d'esame
«tenute successivamente
all'entrata in vigore» del Dm
Giustizia citato; quanto agli
altri, va invece pagato per i
«concorsi banditi
successivamente» l'entrata in
vigore del relativo Dm
Giustizia.
EFFICACIA
BASSA
REALIZZABILlTÀ
MEDIA
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Ritaglio
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Quotidiano
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Il bonus per le capitalizzazioni I n tre anni 1,6 miliardi
Ai contratti sviluppo 300 milioni
può salire fino al5 per cento
·1 beneficio fiscale dell'Ace,
. l' «Aiuto alla crescita
1
economica» introdotto dal
governo Monti per favorire
la capitalizzazione, salirà
progressivamente, fino al
raddoppio. Il decreto
salva-Italia deboli ha
introdotto l'Ace per le
società che accantonano gli
utili a riserva o aumentano il
patrimonio con apporti dei
soci in denaro. In ogni
esercizio, la deduzione è pari
al3% degli aumenti di
capitale formatisi dalI o
gennaio 20li in poi. Ora,
l'aliquota viene innalzata al
4,2% per il periodo d'imposta
in corso al 31 dicembre 2014,
al 4,75% per quello in corso
al 31 dicembre 2015 e al5%
per quello successivo. Torna
in campo, poi, la
rivalutazione dei beni
d'impresa mediante
versamento di un'imposta
sostitutiva delle imposte sui
redditi e dell'Irap con
aliquota pari al 16% sui beni
ammortizzabili e al 12% sugli
altri.
EFFICACIA
ALTA
REALIZZABILlTÀ
MEDIA
ia libera al
rifinanziamento del
V
Fondo di garanzia Pmi per 1,6
miliardi in tre anni. Sempre
nel triennio, vanno 100
milioni l'anno ai contratti di
sviluppo nel settore industria
e agroindustria (al
Centro-Nord) e nel turismo
(nelle regioni dell'Obiettivo
Convergenza). In arrivo
anche l'incremento del 2014
per 50 milioni del Fondo per
la crescita sostenibile,
anch' essi destinati a
finanziamenti agevolati. Altri
50 milioni vanno al fondo
Simestper
l'internazionalizzazione delle
imprese. Si prevede la
"restituzione" al Piano
nazionale per la banda larga
di 20,75 milioni che erano stati
dirottati ad altra destinazione
dal decreto del fare. Alla
cantieristica, per progetti
destinati alla flotta navale
della Marina, vanno tre
contributi quindicennali, di
80 milioni dal 204, di 120
milioni dal 2015 e di 140
milioni dal 2016.
EFFICACIA
...... , ................... " .........................MEDIA
,.......... .
REALIZZABILITÀ
MEDIA
R'IlBIt.II& IMIIEII
111••11
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-
Indicizzazione delle pensioni
solo fino a sei volte il minimo
Un altro anno senza contratto
e tum over prorogato al 2018
·La riv~ut~ione delle
penSlOlll nparte con
quattro scaglioni anziché i
vecchi tre. Dal 2014
l'indicizzazione sarà al 100%
per gli assegni fino a tre volte
il minimo, al 90% per lo
scaglione di pensione
compreso tra tre e quattro
volte il minimo, al 75% per lo
scaglione tra quattro e cinque
volte il minimo e al 50% per gli
importi superiori a cinque
volte il minimo. Per il solo
2014 resta il blocco
dell'indicizzazione per la
parte di pensione che supera
le sei volte il minimo (3mila
euro lordi). Il pacchetto
J er il pubblico impiego
arriva un nuovo blocco
Idella
contrattazione fino a
previdenziale prevede poi un
contributo di solidarietà,
finalizzato al finanziamento
delle salvaguardie per gli
esodati, con un prelievo del
5% della parte di pensione tra i
100mila e i 150mila euro lordi
l'anno, delIo% per la parte
eccedente i 150mila euro, del
15% per la parte eccedente i
200mila euro. Il prelievo di
solidarietà sarà ripetuto per
tre anni.
EFFICACIA
MEDIA
IJEALlZWllLITÀ
EFFICACIA
MEDIA
·REAùmiJiUiA'"·· . . ·. ·. . ",,· · . · ·
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MEDIA
068391
MEDIA
tutto il 2014 con estensione
alle amministrazioni
dell'elenco Istat, quindi
anche a diverse società in
house e enti, con in più la
novità che l'indennità di
vacanza contrattuale per il
biennio '13-'14 andrà perduta.
Prorogato fino al 2018, ma con
maglie più larghe rispetto alla
legislazione vigente, anche lo
stop al turn over, che seguirà
il seguente décalage:
assunzioni al 40% dei ritiri
per l'anno 2015, a160% per
l'anno 2016, a180% per l'anno
2017. Viene poi vincolato il
pagamento degli straordinari
al solo personale presente in
amministrazione ed applicato
dal gennaio prossimo per
tutte le amministrazioni il
tetto massimo dei trattamenti
economici parametrato a
quello del primi presidente
della Cassazione.
Il tetto vale anche per le
società controllate e i membri
deicda.
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Quotidiano
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Cassa in deroga: ecco 600 milioni Saltano i tagli per 2,65 miliardi
Altri 250 milioni alla sodal card afarmaci e case di cura private
.l/T
I)
er cassa e mobilità in deroga
2014 il governo mette sul
piatto un rifmanziamento di
600 milioni (si vanno ad
aggiungere al miliardo già
previsto dalla Fornero). Il fondo
per la social card viene
rimpinguato, per il20:J4, con250
milioni. Nelle ultime bozze
della legge di stabilità si
conferma che la carta acquisti
viene concessa ai residenti. Ma
non più solo a quelli di
cittadinanza italiana (si apre
cosÌ ai cittadini comunitari e
agli stranieri in possesso di
permesso di soggiorno per
lungo periodo). Viene poi
rifinanziato il5 per mille con 380
milioni; 300 milioni sono per il
fondo politiche sociali; 250
milioni per il fondo per i non
autosufficienti; e 100 milioni per
i lavoratori socialmente utili.
Non ci sono i 330 milioni per i
sussidi in deroga per chiudere il
2013. Ma il governo assicura che
arriveranno con un prossimo
decreto. A giorni saranno
assegnati alle regioni i 500
milioni stanziati dal decreto
Imu-Cig di fme agosto.
EFFICACIA
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REALlZZABILlTÀ
111'....... -
-
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-
-
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- -- - -
MEDIA
11191.111U.1
-
affidare al «Patto per la
salute» tra Governo e Regioni,
da siglare entro fine anno,
quell'operazione di rilancio e
di efficienza del Ssn ormai
improcrastinabile. Efficienza,
ma anche risparmi da valutare
per step, già dopo sei mesi, poi
a fine 2014. E non saranno
interventi da poco: ospedali,
farmaci, cure h24, gare per
acquisti di beni e servizi, Lea,
piani di rientro, personale.
agli zero» per la sanità
"
pubblica dal 2014 al
20l6. Con un colpo del tutto a
sorpresa, frutto della
concertazione tra il ministro
della Salute, Beatrice
Lorenzin, e i governatori,
naturalmente col beneplacito
di Enrico Letta e del ministro
Saccomanni e dell'intero
Governo, il salasso preparato
fino all'altro ieri è [mito nei
cassetti. Niente tagli per 2,65
miliardi nel triennio, con i
farmaci e le case di cura
private nel mirino. La carta
vincente giocata in Consiglio
dei ministri da Lorenzin è
stata in sostanza quella di
~
-
-
-
EFFICACIA
REALlZZABILlTÀ
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___
_____=___
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MEDIA
MEDIA
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-=o
Tre miliardi ai cantieri: priorità La dote 2014 di atenei e policlinici
aFs eAnas, 400 milioni al Mose viene ampliata di 230 milioni
Velocizzazione della dorsale
adriatica nuova di zecca con
400 milioni. Manutenzione
Anas da 335 milioni, ma c'è
anche un nuovo macrolotto
per la Sa-Rc con 340 milioni.
Ricaricato con 54 miliardi il
Fondo coesione sviluppo che
servirà ad affiancare la
programmazione Ue
2014-2020, con destinazione
prioritaria e specifica alle
infrastrutture.
EFFICACIA
ALTA
REALlZZABILlTÀ
ALTA
oppia boccata ~'ossi~eno
(sebbene non nsolutIva)
in arrivo per gli atenei. Nel
comunicato di Palazzo Chigi,
tra i 3,9 miliardi di spese
connesse con «politiche
inventariate», si parla di un
rifinanziamento di 230
milioni per le università. Più
nel dettaglio, 150 milioni
servirarmo a rimpinguare nel
2014 il fondo per il
finanziamento ordinario
(Ffo) degli atenei. A questi si
aggiungono gli 80 milioni
stanziati, sempre per l'anno
prossimo, per i policlinici
universitari. Ma c'è una
buona notizia anche per la
D
scuola.
Dopo gli allarmi lanciati nei
giorni scorsi dalle
associazioni arriva infatti un
nuovo finanziamento per le
scuole paritarie. Per il 2014 è
previsto un addendum di
risorse pari a 220 milioni. Una
cifra che permette di
recuperare, in parte, il taglio
di oltre i150% che le scuole
non statali avevano subito per
il prossimo anno.
EfFICACIA
MEDIA
RWIZZABILlTÀ
ALTA
068391
.[-4'" inanziamenti consistenti
. 'alle infrastrutture: 3
miliardi di cui 2,1 aggiuntivi. Il
premier Letta lo ha detto:
dopo anni di discesa,
vogliamo far crescere
nuovamente la spesa in conto
capitale. Anche ilmiliardo di
flessibilità del patto di
stabilità dei comuni andranno
agli investimenti. Il Mose
ottiene 400 milioni per
chiudere la partita del
finanziamento. Alla
manutenzione Fs vanno 400
milioni (ne erano previsti 720
nelle bozze), partiranno
anche i lotti costruttivi su
Brescia-Verona e N apoli-Bari.
Ritaglio
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1111_.1
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Le luappa delle infrastrutture
Per le ferrovie linea adriatica,
Brescia-Verona e Napoli-Bari
Anas punta su manutenzione e Sa-Rc
3'
=
Ridotti i trasferimenti
alle imprese per 210 milioni
I)
rimo assaggio del piano di
riduzione di incentivi alle
imprese. Si opera su
trasferimenti correnti alle
imprese per circa 210 milioni
l'anno per il triennio. La fetta
più cospicua, quasi 152,9 milioni
annui, arriva dall'articolo 4
della legge 538/1993 che
riguarda il fondo per il ripiano
del disavanzo delle aziende del
trasporto pubblico locale e il
contratto di programma con Fs.
Le altre voci più rilevanti
riguardano le Poste, con 29,1
milioni 1'anno a valere sui
compensi per gli obblighi di
svolgimento del servizio
universale, e l'autotrasporto,
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Quotidiano
SGRAVI FISCALI
14,6miliardi
con 7.3 milioni. Compaiono
interventi relativi alle spese di
diversi ministeri: Economia,
Sviluppo economico,
Infrastrutture e trasporti,
Lavoro, Politiche agricole, Beni
e attività culturali. L'intervento,
molto lontano dai numeri che
erano stati prospettati dal piano
Giavazzi, potrebbe essere
seguito da un nuovo piano di
l'azionalizzazione in una
seconda fase.
Nel triennio 2014-2016: 5 per i lavoratori, 5,6 per le imprese e 1per i bonus casa
Università
Arrivano 150 milioni per il fondo
di finanziamento ordinario
e 80 milioni ai policlinici
fONDO DI GARANZIA PER LE l'MI
EFFICACIA
1,6miliardi
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REAUZZABILITÀ
MEDIA
Il rifinanziamento in tre anni previsto dalla legge di stabilità
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11.111101
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Indennità di accompagnamento
con tetto di reddito per over 6S
ovità in arrivo anche per
il riconoscimento
dell'assegno di
accompagnamento, per il
quale dall'anno prossimo
scatta una soglia di reddito.
Gli over 65enni che ne
fararmo domanda o che già
beneficiano dell'aiuto, non
dovranno avere un reddito
Irpef superiore ai 60mila euro
annui se non coniugati, che
sale a80mila euro cumulati se
coniugati.
Per chi si trova sotto queste
soglie di reddito l'indennità è
corrisposta in misura tale che,
considerando l'importo della
stessa, «non comporti un
reddito complessivo
superiore ai predetti limiti».
La misura, contenuta
nell'ultima versione delle
bozze circolate ieri, non è
accompagnata da una
valutazione dei risparmi su
questa spesa sociale per la
quale, da diversi anni, si
discuteva la necessità di
introdurre qualche forma di
accesso basata su una "prova
dei mezzi".
EFFICACIA
ALTA
REAUZZABILITÀ
MEDIA
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COBBIEBE DELLA SEBA
Pagina
16-10-2013
18
Foglio
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Data
I
La crisi Dalla mezzanotte il Tesoro non potrà più prendere denaro in prestito. I Tea Party non cedono
Salta raccordo con i repubblicani
L'America precipita verso il default
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Quotidiano
Senza un'intesa da domani non saranno più onorati i pagamenti
DAL NOSTRO INVIATO
NEWYORK - Ultimo giorno
di autonomia finanziaria per il
governo americano e il Congresso non ha ancora trovato
un accordo per alzare il tetto del
debito pubblico ed evitare il rischio di default degli Stati Uniti. Dalla mezzanotte il Tesoro
perderà la «borrowing authority», ovvero non potrà più prendere denaro in prestito. Dovrà,
quindi, fronteggiare tutti i suoi
impegni sol() con quello che ha
in ca..<;sa. E se non basterà dovrà
dichiararsi insolvente con conseguenze imprevedibili, ma comunque assai gravi, sui mercati.
Per evitare questo salto nel
buio anche ieri sono andate
avanti trattative febbrili a
Washington mentre dai mercati finanziari cominciavano ad
arrivare i primi segni di nervosismo. Borsa di nuovo in calo,
ma per ora senza crolli (!'indice
Dow Jones ha perso un centinaio di punti) mentre due attese
aste di Buoni del Tesoro per un
totale di 65 miliardi di dollari
sono state accolte dai risparmiatori con una certa freddez-
za: domanda debole e tassi in
rialzo.
Ma, secondo il Wall Street
Journar, il protrarsi dell'incertezza oltre ogni ragionevole limite sta innervosendo gli investitori e molte banche che hanno cominciato a ritirare investimenti in titoli del debito
pubblico per diversi miliardi di
donari. Il timore è che a fine
mese, alle prossime aste, i tassi
possano schizzare in su, facendo perdere valore ai titoli oggi
nel portafoglio delle istituzioni
finanziarie. L'inizio di quella
che potrebbe essere una pericolosissima reazione a catena
che rischia di sfociare, tra l'altro, in un altro «downgrading»
del debito pubblico americano,
anche in assenza di un vero e
proprio default.
Per scongiurare il materializzarsi di simili scenari da incubo, ieri deputati e senatori hanno continuato a cercare un accordo in extremis che a tarda
notte, però, era ancora in alto
mare. In mattinata i leader di
repubblicani e democratici al
Senato, Mitch McConnell e
Harry Reid, avevano pressoché
raggiunto l'accordo attorno a
un testo di legge che, se approvato, consentirebbe al governo
di riaprire i battenti almenofino a metà gennaio mentre il
tetto del debito pubblico verrebbe alzato almeno fino al 4
febbraio. Nel frattempo i due
partiti si impegnerebbero a negoziare un accordo più ampio
mirante ad ottenere una consistente riduzione del debito
pubblico nel lungo periodo, da
siglare entro il 13 dicembre.
Non è il provvedimento «clean», senza condizioni, e di lungo periodo che Obama si aspettava. Ma le correzioni della riforma sanitaria previste dalla
bozza di questa legge riguardano aspetti minori dell'Obamacare. Modifiche che la Casa
Bianca è disposta ad accettare.
Ma quando il Senato (nel
quale i democratici sono in
maggiioranza ma hanno bisogno dli qualche voto repubblicano per arrivare al quorum
qualificàto del 60 per cento)
stava per formalizzare l'intesa
bipartisan, è scesa di nuovo in
campo la Camera a maggioranza repubblicana con una contro-bozza simile nella tempistica della riapertura del governo
e dell' aumento del tetto, ma che
prevede interventi più pesanti
dal lato del depotenziamento
dell'Obamacare.
Sono seguite ore di discussioni molto confuse: gli uomini
dello speaker della Camera, Boehner, confessavano di non
avere, con ogni probabilità, i
numeri per far passare questo
testo. Si tornava, così, al tavolo
di lavoro nel tentativo di preparare un testo più accettabile per
i repubblicani della Camera, comunque incalzati dai radicali
dei Tea Party, decisi ad andare
fino in fondo anche a costo di
spingere il governo fino all'insolvenza. La speranza è quella
di portare in extremis in aula
nella notte o stamattina un
nuovo testo che, però, potrebbe
essere respinto dalla Casa Bianca se ci saranno penalizzazioni
eccessive dell'Obamacare. Eche
subirà fino all'ultimo i tentativi
di sabotaggio da parte dei parlamentari radicali dei Tea Party
riuniti nottetempo dal loro
esponente più duro, Ted Cruz,
nel sotterraneo di un ristorante
messicano, il Tortilla Coast, per
un consiglio di guerra segreto.
Massimo Gaggi
(c)
RiPRODU710NE r<lSFRVATA
UI
Le mediatrici
Il tentativo
O, 7
per tento il calo dell'indice Dow Jones,
232
deputati la maggioranza repubblicana
ieri, sceso a 15.169 punti
alla Camera. I democratici sono 200
Obamatare
Allarme
AI centro della battaglia
tra radicali repubblicani
e presidente resta
la riforma sanitaria
Molte banche hanno già
ritirato investimenti
in titoli del debito Usa
per miliardi di dollari
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In un Senato dominato dagli
uomini (80 su 100), la
proposta di un accordo per
scongiurare il default è
arrivata nei giorni scorsi da un
gruppo di donne. Aguidare il
tentativo sono state tre
senatrici repubblicane (nelle·
foto Afp, dall'alto): Lisa
Murkowski, 56 anni,
rappresentante dell'Alaska,
Kelly Ayotte, 45, del New
Hampshire e la collega del
Maine Susan Collins, 60. Nella
commissione bipartisan
autrice dell'intesa quadro
hanno coinvolto anche due
esponenti democratiche,
Barbara Mikulski e Patty
Murray
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