cronache ipogee
pagine di informazione speleologica per il Friuli Venezia Giulia - n. 0/2010
NUOVA SEDE DEL CATASTO DELLE GROTTE
Il Catasto regionale delle grotte del FVG si è trasferito nei locali
della Direzione centrale Pianificazione territoriale della Regione
Autonoma Friuli Venezia Giulia.
Istituito con la LR 27/66, è stato gestito per 40 anni dalla Società Alpina delle
Giulie (SAG) e, tramite convenzione con la Regione, dal settembre 2007 la
conduzione è stata affidata alla Federazione Speleologica Regionale del FVG
che aveva ubicato provvisoriamente l’ufficio in due locali messi a disposizione
nella sede del Club Alpinistico Triestino.
Fra i prossimi impegni della FSRFVG per quanto riguarda il Catasto, ci sono
la pubblicazione del n. 11 dei Quaderni del Catasto, inerente gli aggiornamenti
delle grotte del Friuli, la messa in rete del Catasto su un apposito sito, nonché
la partecipazione al Progetto WISH avviato dalla Società Speleologica Italiana
assieme alle federazioni speleologiche regionali.
La nuova sede (due ampie stanze, una per la segreteria e una per la consultazione e la biblioteca) si trova al seguente indirizzo:
Catasto regionale delle grotte del Friuli Venezia Giulia
Via Giulia, 75/1 - 34126 Trieste
Telefono/fax 040 3774934
E-mail: [email protected]
Orario per il pubblico: dal lunedì al venerdì dalle 10.30-12.30 / 15.30-17.30.
Queste pagine nascono così, da un gruppetto di amici che hanno la voglia di dare maggiore visibilità a tutta la
speleologia che anima il Friuli Venezia Giulia.
È un tentativo come tanti altri che non ha né fini politici, né propagandistici “ad hoc”, né altre ipotetiche mire che
si possano congetturare, se non quelle sopra dichiarate: vuole semplicemente essere uno strumento informativo
utile e utilizzabile da tutti.
La diffusione delle “cronache” avviene tramite il suo sito internet aperto appositamente.
I fogli on-line verranno divulgati attraverso i canali maggiormente visitati (speleoit – scintilena – speleofvg).
Chi vorrà collaborare, sarà il benvenuto. Anzi, saranno proprio le novità esplorative e l’attività a 360° della speleologia regionale ad animare le pagine del notiziario.
Il “numero zero” è stato redatto come esempio grafico con le notizie a disposizione e lo schema delle “cronache
ipogee” è quello che vedete, e cioè:
1) dare notizia di quello che si farà nei mesi successivi alla data d’uscita;
2) dare un breve resoconto di quello che è stato fatto in precedenza;
3) divulgare le notizie che possono essere di interesse comune alla speleologia regionale.
Dopo queste premesse auspichiamo la vostra gradita collaborazione. È sufficiente inviare le notizie, che riterrete
più importanti da divulgare, entro il 15 di ogni mese, con testo e possibilmente una foto in questi termini:
1) testo in word della lunghezza che meglio vi aggrada.
2) foto a colori con 300 dpi di risoluzione, indicando il nome dell'autore.
Le pagine sono unicamente costruite sul sito web, quindi non siamo costretti a tener conto del loro numero.
Le “cronache” potranno essere, a seconda dei contributi pervenuti, di una pagina come di tredici, ma sarà sempre
a colori. Si potrà salvare in una cartella, oppure scaricare e stampare e, magari, rilegare per annata.
Al contrario del numero “zero”, nelle prossime edizioni verrà messo il nome di chi ha inviato la notizia (eccetto
indicazioni diverse). Saranno ben accetti anche degli articoli veri e propri che andranno a colmare l'eventuale
mancanza, per qualche gruppo, del bollettino sociale.
Tutto il materiale va inoltrato a [email protected].
Non serve altro.
Eventuali articoli polemici e/o di taglio provocatorio, non verranno nemmeno presi in considerazione.
Grazie per l’attenzione e ...iniziate a scrivere.
La redazione
cronache ipogee
gennaio 2010...
La Sede del Gruppo Speleologico "Talpe del
Carso" - Jamarski Klub "Kraëki Krti". (Foto JKKK)
L'ingresso dell'abisso Led Zeppelin (Monte
Canin).
(Foto Paolo Manca)
Fontanon di Goriuda: i omini "de punta".
(Foto Archivio CAT)
Vietnam. Carsismo a coni. (Foto Clarissa Brun)
10 GENNAIO 2010
Apertura dell'anno
speleologico 2010.
Il Gruppo Speleologico
"Talpe del Carso" organizza la tradizionale giornata per l'avvio dell'attività
speleologica.
L'iniziativa è aperta, come ogni anno,
a tutti gli amici e simpatizzanti.
A partire delle ore 9.00 verranno aperti
uno o due cantieri di scavo e si potrà
collaborare nell'apertura di nuovi vani
sotterranei. Gli scavi si concluderanno
alle ore 14.30 e, al rientro in sede sarà
disponibile il "pranzo carsico". Il costo
sarà, come il solito, molto contenuto.
Si prega di confermare la presenza telefonando al n. 3358291389 /
3386178688; oppure tramite fax al n.
0481710681 o per e.mail a: [email protected].
Grazie alla Società Adriatica
di Speleologia partirà a breve il progetto S.I.D.A.R.T.A.
(Ricerche isotopiche delle
acque di percolazione e studi sulla
dissoluzione carsica nell’abisso di
Trebiciano - Carso triestino).
La grotta di Trebiciano è un laboratorio
naturale e ottimale per lo studio delle
acque e non solo. Lo scopo è quello
di marcare isotopicamente le acque
di percolazione posizionando delle
stazioni di raccolta lungo le diverse
morfologie e lungo il corso d’acqua
sotterraneo e raccogliendo le acque
meteoriche esterne tramite un pluviometro. Il tutto si cercherà di correlarlo
alla misurazione della dissoluzione
carsica che avverrà posizionando gli
strumenti appositi negli stessi punti di
raccolta delle acque oltre che in quelli
più significativi della grotta.
La C.G.E.B. organizzerà a
gennaio un campo all’Abisso Led Zeppelin (Pala Celar
- Canin). Le esplorazioni
della nuova prosecuzione individuata
durante il campo estivo sul fondo dell’abisso, vedranno la collaborazione tra
gruppi grotte triestini e ungheresi.
16 GENNAIO 2010
In questo week-end gli
speleodub del CAT ricominceranno le esplorazioni
all'interno del Fontanone di Goriuda.
cronache ipogee
Oltre al procedere lungo le gallerie, in
parte già esplorate nell'inverno 2009,
si provvederà a sistemare la sagola,
il cavo telefonico e i campi all'interno
della grotta.
23 GENNAIO 2010
17 FEBBRAIO
Spedizione “I.V.M.S.E.”
VIET NAM 2010
In queste date si svolgerà la spedizione
speleologico-scientifica nel Nord del
Vietnam, denominata Italian Vietnamese Multidisciplinary Speleological
Expedition organizzata dall’associazione Karst Water Exploring Scientific
Association (Ka.W.E.) di Trieste.
Il lavoro sul campo si svolgerà in stretta
collaborazione con l'UNESCO, Hanoi
University of Mining and Geology,
Institute of Geological Sciences Vietnamese Academy di Hanoi, Institute
for Nuclear Science and Technology
di Hanoi, Università La Sapienza di
Roma, Geochemistry Isotope Centre
(Geokarst Engineering, Trieste).
La spedizione gode dei seguenti patrocini: UNESCO, Ministero degli Affari
Esteri Italiano (MAE), Comune di Trieste, Società Speleologica Italiana.
L’area d’indagine copre il territorio
carsico della provincia di Hà Giang e
precisamente i distretti di Quan Ba,
Yen Min, Dong Van e Meo Vac.
La zona montuosa è caratterizzata
da un carsismo a “out crops”, coni di
calcare che possono raggiungere un
altitudine massima di 1600 m s.l.m.
Alla missione partecipano 26 persone,
tra speleologici e studiosi esperti in varie discipline, provenienti da tutta Italia,
tra i quali una decina del Friuli Venezia
Giulia e 7 ricercatori vietnamiti che
hanno unito le loro forze e competenze
per iniziare un’avventura esplorativa e
uno studio sistematico dell’idrogeologia
carsica della zona, cercando così di
ampliare le conoscenze della circolazione idrica sotterranea al fine di dare
un aiuto concreto ai villaggi che devono
fare i conti con l’importante problema
dell’approvvigionamento idrico.
Oltre che all’aspetto puramente esplorativo e scientifico, particolare attenzione e rispetto verranno dedicati alle
tradizioni e culture locali delle diverse
etnie che popolano le montagne.
settembre-dicembre 2009
Corso congiunto "Lindner, Fante, Seppenhofer e
Talpe".
(Foto Archivio Lindner)
Sifone pensile alla Sorgiva Da Rio. (Foto ANF)
4-13 settembre
Pordenone (Fiera Campionaria 2009)
Dimostrazioni tecniche di
progressione speleologica, mostra
fotografica e stand “Avventura Speleologia”.
10 settembre
15 ottobre
Organizzato da ben quattro
gruppi (Società di Studi
Carsici A.F. Lindner, Gruppo Speleologico Monfalconese "Amici del Fante",
Centro Ricerche Carsiche
"C. Seppenhofer", e Gruppo Speleologico Talpe del
Carso) si è tenuto un Corso
propedeutico alla Speleologia, che si è articolato su
sei lezioni teoriche e cinque
lezioni pratiche in grotta.
Hanno partecipato all'iniziativa congiunta 14 persone
12-13/19-20 settembre
Porcia (Festa della vendemmia e Festa delle Associazioni). Presentata la mostra
didattica sui pipistrelli e lo
stand “Avventura Speleologia".
La "QuasiGrotta" del "Progetto Proteus"
(Foto USP)
13 settembre
Nuovo round dell'ANF alla
Sorgiva Da Rio per svuotare
la pozza che preclude la via
nei rami bassi. Malgrado la violenta
corrente d'aria, che spira dalla fessura
sopra il sifoncino pensile, dopo ore e
ore di tentativi di vuotamento non si è
riusciti nell'intento. Bisognerà ristudiare il problema in modo da affrontare
l'ostacolo con tecniche più risolutive.
Riprenderanno prossimamente i rilievi
e le esplorazioni nella parte alta.
"Speleobimbi 2009" alla Miniera di Raibl.
(Foto Andrea Mocchiutti)
13 SETTEMBRE
Il Circolo Speleologico e
Idrologico Friulano ha organizzato la seconda edizione
di Speleobimbi 2009 svolta
nelle miniere di Raibl, dopo la Grotta
dell'Acqua sul carso triestino in maggio
siamo andati a Raibl.
Si è ripetuto il successo di speleobimbi
con la presenza di ben 22 bambini e
22 tra accompagnatori e genitori nella
visita delle miniere di Raibl.
cronache ipogee
18-19-20settembre
Fiume Veneto (“Fiumettopoli”)
Mostra Didattica “Buio Pesto: speleologia per bambini”.
Esposizione delle tavole originali del
libretto didattico sul mondo ipogeo più
edito in Italia. Proiezioni del dvd “Buio
Pesto cartoon”.
25 settembre
8 novembre
Il Gruppo Spelologico “L.V.
Bertarelli” della sezione CAI
di Gorizia, ha organizzato
il 30° Corso di Introduzione alla Speleologia. Il corso è stato tenuto da
istruttori e aiuto istruttori della Scuola
Nazionale di Speleologia del Club
Alpino Italiano.
26-27 settembre
Azzano Decimo (AssociAzzano2009).
Dimostrazioni tecniche di
progressione speleologica; presentazione del “Progetto Proteus” - una
“QuasiGrotta” non solo per i più piccoli
e lo stand “Avventura Speleologia”.
27 settembre
Grotta del Ghiaccio del Pic
Chiadenis
Nel settembre 2009 il CSIF
si è recato alla grotta del
ghiaccio per verificare lo stato della
copertura ghiacciata che in 4 anni è
calata purtroppo del 30%.
Grotta del Ghiaccio. (Foto Adalberto D'Andrea)
29 settembre
6 novembre
In questo periodo di tempo
si è tenuto il 22° Corso di
Speleologia di primo livello (SSI) del
Gruppo Spelologico Sacile.
Sette sono state le giornate dedicate
alla teoria e cinque le uscite pratiche
che hanno avuto come obiettivo alcune
grotte del Veneto e del Carso triestino.
8 gli allievi che hanno partecipato..
Istruttori e allievi del 22° Corso di Spelelologia
del Gruppo di Sacile. Nella foto gli otto allievi
con il direttore del corso Ubaldo Panont e il
direttore della Scuola Andrea Fadalti.
(Foto Costantino Bottoli)
Grotta di Villanova. Escursione speleologica
dell'ANF.
(Foto archivio ANF)
Speleoweekend 2009.
(Foto USP)
3 OTTOBRE
Il Gruppo Speleologico
Flondar ha presentato il
nuovo libro di Dario Marini
"Il sentiero militare Abramo Schmid.
Tra Carso triestino e isontino dalla
storia antica alla Grande Guerra.
Aspetti naturali e speleologia".
La presentazione è avvenuta presso la
Biblioteca del Villaggio del Pescatore
(Duino-Aurisina).
6 OTTOBRE
3 NOVEMBRE
La Scuola di Speleologia di
Trieste del Club Alpinistico
Triestino - Gruppo Grotte - ha organizzato il 27° Corso di Speleologia.
14 le persone che hanno partecipato
all'iniziativa.
8 OTTOBRE
La speleologia del pordenonese raccontata a S. Foca
La speleologia e le grotte
del pordenonese sono state il tema
dell’incontro promosso dagli organizzatori della ”Festa della Madonna del
Rosario” a San Foca presso lo “SpazioIniziative” della manifestazione.
Ospiti della serata sono stati gli esperti
Unione Speleologica Pordenonese CAI
che, avvalendosi di filmati e testimonianze, hanno “raccontato” il magico
mondo delle grotte e dialogato con
l’attento pubblico presente sulle motivazioni e le emozioni che animano e
sostengono l’attività dello speleologo.
Il presidente dell’USP, Guido Tintinaglia,
nel suo intervento conclusivo, ricordando come la disciplina speleologica sia
già stata protagonista di vari momenti
d’incontro con la cittadinanza di San
Foca, ha osservato come questa nuova
iniziativa denoti il consolidarsi di una
positiva curiosità e attenzione verso
l’ambiente ipogeo, importante patrimonio naturale del territorio pordenonese.
7-8 novembre
SpeleoWeekEnd 2009
Due giorni da speleologi.
Questa l’avventura vissuta
con grande l’entusiasmo dai partecipanti a “SpeleoWeekEnd 2009”
l’ultima iniziativa ideata dall’Unione
Speleologica Pordenonese CAI per
far conoscere il magico mondo delle
grotte svoltasi sabato e domenica
scorsi a Campone.
Due giorni intensi, vissuti con impegno e allegria da diciannove “spiriti
cronache ipogee
curiosi” che, seguiti dagli esperti
dell’Unione, dopo aver sperimentato
in Palestra Tecnica le basi fondamentali della progressione speleologica
e appreso le nozioni principali sul
mondo ipogeo, si sono avventurati alla scoperta delle eccezionalità
della grotta “La Foos” di Campone
un’esperienza che, come sempre, ha
riservato a tutti, profonde emozioni.
17 OTTOBRE
È stato innaugurato il nuovo
impianto di illuminazione
all’interno della Grotta Gigante. Il primo impianto luce che ha
illuminato la Grotta Gigante era stato
posizionato nel 1908 e aveva un'autonomia di tre ore.
23 ottobre
24 novembre
Il Gruppo Speleologico
"San Giusto" ha organizzato
il suo 23° Corso di Speleologia. Dieci gli iscritti che
hanno partecipato alle nove lezioni teoriche e alle cinque uscite pratiche.
25 OTTOBRE
Il Centro Ricreativo Uiversitario di Trieste, in collaborazione con il Collegio delle
Guide Speleologiche del Friuli Venezia
Giulia ha organizzato una escursione
all'interno delle Grotte di Villanova.
16 le persone che hanno aderito alla
iniziativa.
25 ottobre
Si è svolta con una nutrita
partecipazione di soci e
simpatizzanti l'annuale visita in grotta seguita dalla castagnata
sociale! La gita dell'Associazione Naturalistica Friulana è iniziata, di primo
mattino, con il ritrovo di una trentina
di persone a Tarcento.
Da qui, l'allegra comitiva si è mossa
in direzione di Villanova delle Grotte
per la visita alla grotta.
29 OTTOBRE
29 novembre
In questo lasso di tempo
l'Associazione Friulana Ricerche ha organizzato il suo 5° Corso
di Speleologia di primo livello (SSI)
che ha impegnato il corpo docente
con nove lezioni teoriche e quattro
uscite pratiche.
Sette i giovani che si sono iscritti al
corso del sodalizio tarcentino.
8 NOVEMBRE
Tre speleologi triestini dopo
una settimana di esplorazioni sul Canin, all’uscita
della grotta "Led Zeppelin"
hanno avuto la sgradita sorpresa di
rimanere bloccati in zona da una
corposa nevicata. Hanno chiamato il
Soccorso Speleologico e sono stati
recuperati, lo stesso giorno, dall'elicottero della Protezione Civile.
Operazione di soccorso in Canin. (C. Rossetti)
12 NOVEMBRE
Presso la Sala Consigliare
del Palazzo della Provincia
di Udine è stato presentato il volume “Andar per
Grotte”, a cura di Giuseppe Muscio
e Andrea Mocchiutti.
Il volume, realizzato in collaborazione
dall’Amministrazione Provinciale di
Udine e dal Circolo Speleologico e
Idrologico Friulano, avvicina chi non
è speleologo al mondo delle grotte,
raccontando alcune cavità del Friuli.
Il volume è stato presentato dal prof.
Franco Vaia. L'iniziativa ha avuto una
folta partecipazione da parte del pubblico speleo e non solo.
13 NOVEMBRE
A Pontebba (Udine), presso
il Cinema Teatro Italia, è
stata organizzata dal Gruppo Speleologico "Michele Gortani" di
Tolmezzo UD), una serata a tema speleologico “Immagini dal Sottosuolo”.
La serata è stata condotta da Sandro
Sedran del Gruppo Speleologico CAI
Malo. I filmati riguardavano cavità
del nord-est italiano, della Slovenia
e di Cuba.
Mostra didattica sui pipistrelli (Foto USP)
Giornate di Speleologia 2. (Foto Archivio CSIF)
15 NOVEMBRE
Organizzato dal Gruppo
Speleologico "L. V. Bertarelli - CAI Gorizia", si è svolto l'annuale appuntamento
presso l'antro di Casali Neri in località
San Michele del Carso per celebrare
la Santa Messa.
La suggestiva manifestazione ha visto
la partecipazione del Coro Monte Sabotino della sezione CAI di Gorizia.
Al termine della celebrazione è stato
offerto un gradito pasto caldo a tutte
le persone convenute.
19 novembre
si è tenuta presso la sede
sociale di via Rossetti n.
59/a una mini conferenza
sul tema: “Luftlocher, le fessure soffianti del Carso”.
cronache ipogee
Da anni la Società Adriatica di Speleologia si sta applicando nello scavo
di una fessura soffiante che, secondo
le previsioni, dovrebbe permettere di
raggiungere il corso sotterraneo del
Timavo. Non si tratta, comunque, dell’unico punto ritenuto ideale, in quanto
sono state nel tempo segnalate altre
“bocche calde” che “respirano” seguendo le piene del fiume ipogeo.
Alcune di queste potenziali cavità sono
state scavate e, con grandi sacrifici,
hanno raggiunto le acque di profondità. Altre, invece, aspettano ancora di
essere indagate a fondo (e allargate)
da volonterosi e determinati speleologi
che hanno riconosciuto e seguito i
misteriosi “segni d’aria”.
Per saperne qualcosa di più è stata
fatta una ricerca bibliografica e su
internet, che ha dato alcuni risultati
interessanti.
Vista l’attualità dell’argomento e le
connessioni che lo stesso presenta
con la nostra attività sociale, l’illustre
speleologo Paolo Guglia ha deciso di
allargare a tutti le notizie raccolte.
20/22
NOVEMBRE
Il Club Alpino Italiano Scuola Nazionale di Speleologia
- Commissione Regionale di Speleologia del CAI Friuli Venezia Giulia con
la collaborazione dell'Unione Speleologica Pordenonese CAI ha organizzato
ad Andreis (Provincia di Pordenone),
un Corso Nazionale di Geologia
e Carsismo rivolto agli Istruttori di
Speleologia (IS e ISN) della Scuola
Nazionale di Speleologia del CAI, agli
speleologi e alle persone interessate
all’argomento.
27 novembre
Tramonti di Sopra
Partecipazione attiva alla
“Serata sulla Speleologia”
organizzata dall’amministrazione comunale.
29 novembre
Giornate della speleologia 2
Il Circolo Speleologico e
Idrologico Friulano di Udine,
ha organizzato una visita alla Grotta
Doviza. È una proposta di "avvicinamento al mondo sotterraneo" per far
provare, a chiunque ne abbia la curiosità, l'esperienza della visita a una
grotta non turistica.
Ci sono stati 19 partecipanti con un
buon successo.
Cerimonia natalizia nella Grotta La Foos di
Campone.
(Foto USP)
Officiante e Presepio all'interno della Grotta di
Trebiciano, per la Messa di Natale. (Foto SAS)
4 DICEMBRE
In occasione del decimo
anniversario della scoperta del corso del Timavo
sotterraneo nella grotta
“Lazzaro Jerko” sul Carso triestino, la “Commissione Grotte
Eugenio Boegan” e il Dipartimento
di Scienze Geologiche, Ambientali e
Marine” hanno indetto una giornata
di studi sul tema:
“Le attuali conoscenze sull’idrografia carsica sotterranea nella
provincia di Trieste”
Sede dell'incontro è stato il Teatrino S.
Giovanni, sito nell'omonimo comprensorio a Trieste. Il Convegno si è articolato attraverso la presentazione di
comunicazioni riguardanti le scoperte
speleologiche legate alla circolazione
delle acque sotterranee, gli aspetti
della ricerca scientifica e le tecniche
applicate, la protezione degli acquiferi
carsici e il possibile loro migliore uti20 dicembre
Tiezzo di Azzano Decino
Partecipazione attiva all'evento “SpeleoBabboNatale” al quale l'USP ha contribuito con
l'allestimento del collaudatissimo stand
“Avventura Speleologia”
24 dicembre
L'Unione Speleologica Pordenonese ha organizzato
una Messa di Natale nella
grotta La Foos a Campone”. Come si
può vedere dalla foto, numerose sono
state le persone, speleo e non, che
hanno risposto all'invito.
Lavori di riposizionamento e rilevamento sul
Monte Sabotino. (Foto Maurizio Tavagnutti)
Gorizia, Palazzo della Provincia. Tavola
Rotonda sul Folklore delle grotte, rimandata per
maltempo.
(Foto Maurizio Tavagnutti)
25 dicembre
In questa data, la Società
Adriatica di Speleologia ha
organizzato, come ormai
dal 2001, la tradizionale
Messa di Natale all'interno della Grotta
di Trebiciano.
La cerimonia di benedizione del presepe è iniziata con la discesa dei partecipanti, assistiti da alcuni speleologi, per
giungere sino alla caverna dei Protei,
posta a circa 40 metri di profondità. Le
scale della “Ferrata Adriatica”, hanno
reso agevole l’arrivo alla grotta dove è
stato allestito un Presepio a grandezza
naturale. Inizialmente incompleto, durante la cerimonia al Presepio è stata
aggiunta la figura di Gesù Bambino,
adagiato da uno speleologo nella piccola mangiatoia.
La benedizione, accompagnata da
canti sacri, è stata impartita sia in
cronache ipogee
lingua italiana che slovena, vista anche
la numerosa partecipazione di persone
provenienti dalla Slovenia.
Il presepio sarà visitabile fino al 6
gennaio. 2010
Chi non è riuscito a entrare nella grotta
ha potuto partecipare ugualmente alla
funzione ipogea in quanto alcune telecamere, poste in profondità, inviavano
il segnale audio e video fino al Centro
Visitatori, (Stazione Sperimentale); una
struttura ricettiva creata appositamente
per dare supporto ai visitatori della
Grotta di Trebiciano.
27 DICembre
Il C.R.C. “C. Seppenhofer”
ha fatto un ottimo lavoro di
riposizionamento delle gallerie del Monte Sabotino dando inizio
a un nuovo progetto di ridefinizione
delle gallerie di guerra esistenti in
questa zona.
Il lavoro prevede anche il rilevamento
delle principali cavità esistenti nella
parte slovena del monte.
Nonostante il vento e il freddo i soci
Marco Meneghini, Gabriella Graziuso, Stefano Ipolito, Gianluca Zanin,
Franco Bressan, Livio Pirrò e Maurizio
Tavagnutti, sono riusciti a concludere
questa prima parte del progetto.
Sono stati eseguiti ben 37 riposizionamenti di gallerie, ma non solo, ogni
ingresso di cavità è stato fotografato
e contrassegnato fisicamente con una
sigla.
Attualmente le nuove posizioni sono
già state inserite sul programma
Oziexplorer che si trova in sede.
Contemporaneamente sono stati presi i contatti con il gestore del rifugio
sloveno in modo che il giorno 30 si
proseguirà il lavoro, questa volta dalla
parte slovena.
DICEMBRE
La Federazione Speleologica Isontina ha organizzato
una Tavola Rotonda sul
"Folklore delle Grotte".
Causa il maltempo che ha imperversato sulla nostra regione, la manifesatzione è stata rimandata alla prossima
primavera del 2010.
La manifestazione si sarebbe dovuta
svolgere nella Sala Consigliare della
Provincia di Gorizia.
Chiunque sia interessato a dare un
contributo, in termini di presentazione
di lavori, alla prossima tavola rotonda,
è pregato di mettersi in contatto con
la Federazione Speleologica Isontina
tramite il sito internet dello stesso.
Patentino speleo sloveno... come fare?
Forniamo un fac-simile della domanda che bisogna inoltrare, su carta intestata della Società richiedente,
al competente Ministero per ottenere il documento. Consigliamo di spedirlo per raccomandata internazionale.
Ministrstvo za okolje in prostor
Agencija Republike Slovenije za okolje
Vojkova 1b - 1102 Ljubljana - p.p. 2608
tel. +386-1-4784000 - fax +386-1-4784052
Ministero dell'Ambiente e del Territorio
Agenzia della Repubblica di Slovenia per il Territorio
Vojkova 1b - 1102 Ljubljana - p.p. 2608Trst, 19.10.2009
tel. +386-1-4784000 - fax +386-1-4784052
Luogo e data
Luogo e data
Oggetto: Domanda per l’iscrizione di un cittadino straniero nell’elenco dei dati delle persone fisiche che hanno
ottenuto l’attestato di addestramento per le attività in
grotta/speleo.
Zadeva: Proënja za vpis tujca v zbirko podatkov fizi¹nih
oseb, ki so pridobile potrdilo o uspsobljenosti za jamarsko
delovanje.
Il sottoscritto (...), nato il (...) a (...), inoltra la domanda
di iscrizione all’elenco dei dati delle persone fisiche, che
hanno ottenuto l’attestato-certificato di addestramento per
le attività speleologiche.
In caso di necessità di ulteriori informazioni o documenti
potete contattare: (si consiglia di mettere il nominativo di
una persona che conosca la lingua slovena).
In attesa di una risposta positiva Vi salutiamo cordialmente.
Spodaj podpisani (...), rojen (...) v (...), vlagamo proënjo za
vpis v zbirko podatkov fizi¹nih oseb, ki so pridobile potrdilo
o uspsobljenosti za jamarsko delovanje.
V primeru potrebe po dodatnih informacijah ali dokumentih
nas lahko kontaktirate na (si consiglia di mettere il nominativo di una persona che conosca la lingua slovena)
V upanju na ugodno razreëitev vloge vas lepo pozdravljamo.
In allegato:
1. Fotocopia autenticata di un documento d’identificazione
del richiedente.
2. Curriculum e descrizione delle attività svolte dai facenti
domanda.
3. Certificato dell’Associazione speleologica facente parte
dell’organizzazione internazionale di speleologia (SSI/UIS).
Priloge:
1. Overjena fotokopia osebnega dokumenta oseb, ki naproëajo za vpis v zbirko podatkov.
2. ¦ivljenjepis in opis delovanja oseb prosilcev za vpis v
zbirko podatkov.
3. Potrdilo jamarskega druëtva o ¹lanstvu v mednarodni
jamarski organizaciji (SSI/UIS).
Il Presidente
Predsednik
per evitare...
Patentino speleologico per l'attività in Slovenia
Selva di concrezioni calcitiche
all'interno della Grotta di Bresovizza
(Slovenia).
(Foto Gianfranco Cresi)
Da anni ormai si assiste impotenti al problema del “patentino da
speleologo” che è necessario avere per praticare la speleologia
nella Repubblica di Slovenia.
Sul sito dello Jamarski Odsek SPDTrst è stata pubblicata la traduzione del Presidente della Federazione Speleologica Slovena, che
spiega un pò la situazione.
In pratica, si pensava che quella legge non sarebbe mai stata applicata, invece questa estate è capitato un incidente a uno speleologo
austriaco e sono intervenuti i soccorsi che hanno verificato che lo
speleologo non aveva l’autorizzazione necessaria a fare speleologia
in Slovenia.
Le autorità, trattandosi di uno straniero, hanno solo “ammonito”
l’austriaco, considerando che poteva anche non conoscere l’esistenza di tale regolamentazione.
Il presidente della Federazione conclude riflettendo sul fatto che se
fosse stato uno speleologo sloveno senza patentino si sarebbe vista
recapitare una multa pecunaria e non un semplice ammonimento.
Sarebbe finita così anche per un grottista triestino?
cronache ipogee
una pagina di storia...
L'ultima escursione
degli Alpinisti
(tratto da: "Indipendente"
- Trieste, Domenica 11
gennaio 1885)
Fra le innumerevoli grotte e
caverne, svariate per forma
e grandezza, che rendono
così interessante la nostra
regione, non ultima va ricordata quella posta circa
ad un chilometro da Slivno,
in direzione S.O.O. Si è alla
visita di questa che la solerte Direzione della Società
degli Alpinisti c'invitava per
lo scorso martedì. Si partì
da Trieste col celere delle
7 ant. muniti dei necessari
attrezzi ed istrumenti. Scesi
a Nabresina ci mettemmo
in cammino alla volta della
caverna che raggiungemmo
in breve ora.
La grotta s'apre nel calcare
radiolitico a 110 m. sopra il
livello del mare e presenta
esternamente l'aspetto d'una
foiba che alla bocca misura
circa 24 m. di perimetro.
Una leggera depressione
conduce quasi all'orlo del
pozzo, ove due alberi pare
invitino l'animoso ad affidarsi a loro per tentar di
scoprire i misteri che quel
baratro cela nel suo fondo.
Calato lo scandaglio, esso ci
diede 33 m. di profondità.
Legata solidamente la scala
a corda si incominciò la
discesa. fatti appena pochi
metri le pareti s'allargano
rapidamente e la scala,
che prima stava aderente
alla roccia,pende ora nello
spazio oscillando ed avvolgendosi a spira. Arrivati al
fondo del pozzo ci si presentò agli sguardi un'ampia
caverna che corre da N.E.
a S.O. lunga 110 m., larga
da 10 a 15 ed alta in media
non meno di 20 m. I molti
sassi caduti dalla vôlta rendono pericoloso il cammino
sul suolo della caverna, già
di per sè stesso fortemente
inclinato (clin. 28°). Questa
inclinazione va di mano in
mano facendosi più dolce,
ed il punto ove cessa de
tutto è il più basso della caverna - l'aneroide segnava
52 m. s.l.m. Qui i sassi cedono il posto ad uno strato
d'argilla, molto compatta e
d'uno spessore abbastanza
considerevole, che cela interamente l'ossatura del suolo,
il quale va qui dolcemente
salendo e continua così per
alcuni metri. Le pareti della
caverna vanno restringendosi alquanto, e in quella di
tondo a 5 m. sopra il suolo
si scorge una stretta ed alta
apertura.
In qusta prima caverna, le
concrezioni, che rivestono
soltanto parte delle pareti,
sono opache ed appannate, e presentano una superficie scabrosa. Le parti
della roccia lasciate a nudo,
sono solcate da profonde
screpolature, nelle quali sorprendemmo nel loro sonno
invernale alcuni pipistrelli.
Superati, approfittando delle
scabrosità della roccia, i 5
m. riescimmo in una camera
non troppo grande ma bella
per le molte concrezioni
che, bizzarre ed eleganti,
coprono interamente le pareti. Quì cessano gli ultimi
riflessi della luce del giorno,
e due grandi stalagmiti poste di fronte all'imboccatura
stanno poco distanti l'una
dall'altra quasi a guardia di
quei tenebrosi recessi.
Varcata questa soglia naturale s'entra in una vasta
sala lunga circa 150 m.
larga da 10 a 30 alta in
media 25. Quì havvi quanto
di bello puossi imamginare.
Svelte e vaghe stalattiti
pendono dalla vôlta, veri
coni arrovesciati; innumerevoli stalagmiti, quasi aguglie
sorgono a far maggiormente
spiccare la grandiosità delle
prime; alcune accennano a
più secoli, altre svelano età
più recenti. Più si procede e
più cresce la sorpresa. Quà
arditi colonnati sembrano
avanzi d'antichi templi, là
tozze stalagmiti si addossano le una elle altre e
sembrano tronchi d'ignuda
foresta. Nessuno potrebbe
descriverlo. Havvi tale un
impronta di grandezza che
colpisce, che c'invita a sciogliere un inno alla natura.
Rilievo della Grotta delle Torri di Slivia, firmato G. Doria, 1885.
cronache ipogee
Inoltriamoci. - Alla nostra
sinistra un masso enorme
alto 20 e forse più metri,
tutto cristalli, riflette talmente
la luce del magnesio da
sembrare un masso di brillanti; più innanzi un enorme
panneggiamento scende
dall'alto quasi a cascata di
torrente improvvisamente
rappresa e congelata.
Si giunge così al termine
della grotta ove le concrezioni, attraversate da nervature rosse dovute all'azione
colorante dei sali di ferro,
formano nuova attrattiva.
Ritorniamo sui nostri passi.
A metà circa della grotta
s'apre alla destra di chi
risale una galleria che,
correndo con piccola deviazione in direzione N.E.
quasi parallelamente alla
principale, mette, con vasta
apertura posta all'altezza di
22 m.da fondo, nella prima
caverna.
Dai rilievi fatti, la caverna, compresa la galleria
laterale, si svole per 300
m. mantenendo quasi costante la direzione (N.E.
a S.O.). Frequenti sono
in essa le pozze d'acqua,
perenni perchè abitate da
un animale esclusivamente
acquatico, il Niphargus stigius. Il termometro immerso
nell'acqua segnava 6° C.;
la temmperatura dell'aria
nell'interno della caverna
era di 9°, quella dell'aria
esterna di 4°.
La fauna di questa caverna,
che d'ora innanzi, per le
molte stalagmiti di rilevante grandezza nomineremo
"grotta delle torri", non è
molto ricca, ciò non ostante
furono raccolti alcuni esemplari d'animali cavernicoli
(troglobi) e d'animali amanti
delle caverne (troglofili);
alcuni furono diggià determinati dal nostro consocio sig.
Valle; eccone i nomi:
Rinolophus ferrum-equinum
(rinolofo unistato); Adelops
spc; Brachidesmus subterraneus; Eschatocephalus
gracilipes; Niphargus stigius;
Typhloniscus stigius.
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