n.74 - dicembre 2015
www.cr-bvallagarina.net
Editrice:
Cassa Rurale Bassa Vallagarina
L’EDITORIALE
Direttore responsabile:
Walter Liber
L’ANALISI
Coordinatore:
Gianni Debiasi
Redazione:
Angela Bonato,
Mauro Canteri,
Andrea Fracchetti,
Francesco Gondola,
Francesca Simonetti,
Serena Zomer
Hanno collaborato:
Mario Azzolini,
Lara Campostrini,
Michaela Cappellini,
Corrado Corradini,
Francesco Dal Ben,
Giuliano Deimichei,
Maria Deimichei,
Dario Di Vico
Mark Franchetti,
Marco Grobberio,
Diego Nart,
Francesco Penner,
Sara Perugini,
Alberto Poli,
Dirce Pradella,
Gianni Tognotti,
Primo Vicentini,
Vittorio Zambaldo
Segreteria di redazione:
Ufficio Soci
Cassa Rurale Bassa Vallagarina
Tel. 0464 678121
Stampa e progettazione grafica:
Grafiche Fontanari
S. Margherita di Ala (TN)
UNO SGUARDO SUL MONDO
4
8
Le medaglie del cibo italiano nel mondo
Verona, la piccola America del lavoro
FOCUS COOPERAZIONE
10 I 120 anni della Federazione
IN PRIMO PIANO
14
12 La Cassa per la salute
I NOSTRI PRODOTTI
14 Essere Differenti, le nuove condizioni
18 La vetrina immobiliare delle casse rurali
21
NOVITÀ IN CASSA
21 Omaggio natalizio ancora più speciale!
IL PASSATEMPO
Iscrizione registro stampa:
Tribunale di Rovereto
n° 205 del 29/12/1995
8
26 All’alba della Cassa Rurale
26
SPAZIO ASSeT
31 Nuove assegnazioni per gli orti del Perlè
NEWS COOPERATIVE LOCALI
32 Lorenzo Libera Vicepresidente di Cavit
DAL TERRITORIO
Copertina:
Paesaggio notturno
in Lessinia
foto: Nicola Valsecchi
32
34 Vantaggi per la rete “Sportello linux”
36 La 45ª Sagra dei Marroni a San Mauro di Saline
38 L’altro lato della montagna
Rivista stampata su carta ecologica priva di cloro (ECF) ricavata da foreste a gestione sostenibile.
“
La forza
dei valori
“
L’Editoriale
di Primo Vicentini - Presidente
2
Nel momento in cui scrivo queste righe il pensiero alle prossime feste natalizie si sovrappone all’orrore e alle emozioni per i drammatici attentati di Parigi del 13 novembre scorso, a cui tutti abbiamo assistito attoniti. Nessuno
di noi avrebbe voluto rivedere scene come quelle, purtroppo non le prime,
che ci ricordano la grande cattiveria di cui l’uomo è capace.
Nei giorni immediatamente successivi - accanto alla tristezza e al dolore
per le vittime - i ragionamenti sono stati tanti, e molte sono state le ipotesi
di reazione proposte da opinionisti ed esperti in vari ambiti, comprese le
inevitabili intersecazioni con i temi dei migranti e dei profughi.
Fra le tante voci voglio riagganciarmi a quelle che hanno affrontato l’argomento dal punto di vista sociologico e culturale, sostenendo che è possibile
rispondere a queste tragedie valorizzando fino in fondo la nostra cultura,
con tutti i suoi errori, ma anche con tutte le sue radici: fuori da integralismi
e fondamentalismi e fuori dalla logica che porta a vietare i concerti di musica americana, la visione di opere d’arte con la Croce, il festeggiamento
del Natale…E mi permetto di osservare che, su questo campo, anche la
cooperazione può fare la sua parte!
La forza dell’Occidente sta nei valori di libertà e democrazia faticosamente
conquistati e affermati nel corso dei secoli, e nel desiderio di rispetto, di
integrazione e di pace fra le persone, prima ancora che fra i popoli. Purtroppo non tutti gli uomini della Terra possono e vogliono riconoscere e vivere
questi valori, che rientrano a pieno fra quelli propri delle realtà cooperative
e che anche la Cooperazione Trentina sta mettendo in campo con successo
- nonostante le fisiologiche e cicliche difficoltà - da oltre 120 anni.
Le cooperative, per vocazione, sono capaci di coinvolgere le comunità attraverso la partecipazione diretta dei soci, sanno proporre iniziative e servizi
capaci di rispondere alle necessità dei territori nei diversi momenti storici,
si impegnano al miglioramento morale e culturale delle nostre comunità, costruiscono capitale sociale per le future generazioni… sono insomma una
delle positività della nostra società! La speranza è che tutte le cooperative
(70.000 solo in Italia!) continuando a lavorare per il progresso buono delle
collettività, sappiano coinvolgere davvero in questi positivi meccanismi anche chi viene da altri Paesi per migliorare le proprie condizioni! E continuare
a fare il proprio dovere, nel proprio ruolo e nella propria comunità è l’impegno che anche la nostra Cassa Rurale cerca di declinare al meglio ogni
giorno nei suoi territori e di concretizzare nei confronti dei soci e dei clienti.
È con questi messaggi di preoccupazione ma soprattutto di ottimismo e
di fiducia che auguro a tutti voi Soci e alle vostre famiglie buon Natale e
buon 2016! E allo stesso tempo - a nome di tutti - rinnovo gli auguri alla
Cooperazione Trentina per i 120 anni, “compiuti” a fine novembre. Perché
i suoi valori non rimangano solo all’interno delle cooperative, ma possano
radicarsi e diffondersi fra le persone in tutte le comunità!
“
Fare di
coerenza virtù!
“
Anche in ambito bancario, il mondo continua a cambiare con velocità incredibile. E non sempre con logiche razionali.
Anzi, spesso registriamo novità che onestamente ci risulta difficile comprendere, e giustificare.
Il sistema delle Casse Rurali/BCC, ad esempio, richiamato dalle U.E. a una legislazione di compattezza in termini industriali e di governance, da quasi un anno
è bloccato dall’incombere di una legislazione nazionale (che dovrebbe sancire
la nascita di una o più Holding) data più volte per imminente.
Ma proprio in questi giorni leggiamo di una sua ennesima proroga, che ci porterebbe al prossimo gennaio.
Intanto, in Trentino come nel resto d’Italia, registriamo un duplice comportamento: le Casse che si trovano in situazioni di evidente difficoltà avviano, ciascuna per proprio conto e disordinatamente, i propri Piani di Risanamento;
mentre tutte le altre rimangono ferme in attesa di conoscere quale sarà il quadro normativo nel quale potranno (e dovranno!) riposizionarsi.
Perché una cosa è comunque chiara a tutti: l’evoluzione dei mercati e delle
regole bancarie non concederà alcun spazio all’immobilismo, tanto in termini
di logica di servizio al cliente quanto in termini di organizzazione e struttura. (Si
pensi soltanto agli andamenti dei tassi di interesse che, cosa mai vista prima,
sono oggi frequentemente “in terreno negativo”. Con privati, banche e istituzioni che tra loro si prestano denaro concordando di avere di ritorno meno di
quanto hanno versato).
Peraltro, anche in termini di regolamentazione europea, non possiamo dire di
trovare particolari motivi di conforto! Abbiamo letto tutti, credo, di come l’Europa abbia bloccato la creazione in Italia di una “bad bank” - probabilmente
indispensabile per garantire un ordinata ripresa delle erogazioni di credito - e
abbia anche sospeso l’utilizzo del Fondo di Garanzia - finanziato esclusivamente
con risorse delle banche - per sostenere la ricapitalizzazione (per poco più di 2
miliardi di euro) di 4 istituti in difficoltà.
La motivazione? Quella che gli interventi previsti si potrebbero configurare
come “aiuti di Stato”.
Peccato che in questi stessi mesi l’Europa abbia autorizzato lo Stato tedesco
al salvataggio di HSH Nord Bank, con 3 miliardi di euro. Dimenticando anche
di avere autorizzato nei diversi Stati dell’Unione, tra il 2008 e il 2014, interventi
statali di ricapitalizzazione bancaria per oltre 800 miliardi.
Il salvataggio di Hsh - questa è l’informazione che raccogliamo - sarebbe stato
giustificato con il fatto che “si tratterebbe del prosieguo di una azione iniziata
anni fa, prima delle attuali regole e limitazioni”…
A volte, come detto, è davvero difficile comprendere il senso delle cose.
Forse è il momento, per tutti, di recuperare almeno un poca di coerenza, di
semplicità e linearità di ragionamento. O almeno qualcuna delle sane e dimenticate virtù di una volta!
L’Analisi
di Giuliano Deimichei - Direttore
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uno sguardo
sul mondo
Da “Il Sole 24 Ore” 26 ottobre 2015 - Sintesi della Redazione
Le medaglie del
cibo italiano
nel mondo
di Micaela Cappellini
Pubblicati sulla piattaforma informatica “Trade
Catalyst” dati sull’agroalimentare 2014 particolarmente interessanti. Siamo primi esportatori in assoluto, ma la Germania ci batte nei
formaggi e il Belgio nei dolci
Se prendiamo un paniere fatto di vino, pasta, dolci, salumi,
formaggi, olio, caffè - i più rappresentativi del segmento food
& beverage, per intenderci - l’Italia è il primo esportatore al
mondo. E questo è un dato di
fatto. Così come è un dato di
fatto che l’anno scorso, quando
4
Paesaggio
italiano
ancora l’Expo di Milano non poteva aver dispiegato alcun
effetto volàno, il nostro export in questo segmento è cresciuto più della media mondiale: +3,24% contro +1,96%.
Eppure, se guardiamo singolarmente a ciascuna delle voci
di queste esportazioni alimentari, il primato italiano sbiadisce. Sul totale insomma siamo i migliori, ma sui singoli
prodotti spesso c’è chi fa meglio.
Sarà riuscito l’Expo, che ormai si avvia alla chiusura, a ribaltare alcuni di questi dati? Lo scopriremo solo con le statistiche 2015, o meglio ancora con quelle del 2016. Ma per il
2014, l’ultimo anno disponibile, gli esperti di Bureau van
Dijk (attraverso la piattaforma Trade Catalyst) certificano
un’Italia in seconda posizione in quasi tutti i prodotti più
rappresentativi del Made in Italy nel mondo.
I formaggi, per esempio. Assolatte qualche giorno fa segnalava che l’Italia è leader in Europa per numero di formaggi a
denominazione d’origine protetta. Le nostre Dop sono 51,
la Francia ci tallona da vicino con 47 mentre la Germania
risulta non pervenuta, talmente ne ha poche. Alzi la mano
chi sa il nome del formaggio tedesco più
famoso nel mondo. Eppure, quando si
tratta di vendere prodotti caseari ai quattro angoli del globo, Berlino ci batte: l’anno scorso i suoi formaggi all’estero hanno
incassato 5,1 miliardi di dollari, i nostri
solo 2,8; la sua fetta del mercato mondiale è del 15,7%, la nostra solo dell’8,7%.
Sul vino, “ça va sans dire”, la Francia si
culla solitaria sulle vette del mercato glo-
messo a segno una crescita dell’export di oltre il 38% e ora
stringono saldamente nelle loro mani più della metà del
mercato mondiale del settore.
Sul totale del paniere insomma siamo i primi, ma sui singoli prodotti del cestello qualcuno che ci batte lo troviamo.
Quasi sempre, si è detto. E l’eccezione è proprio quel simbolo del made in Italy che è il più simbolo di tutti. La pasta.
All’estero ne vendiamo per 2,3 miliardi di dollari all’anno e
le nostre imprese controllano il 50% del mercato mondiale.
Chi sono i secondi esportatori? I turchi: per 466 milioni di
dollari. Mille miglia lontani.
bale: 10 miliardi di dollari gli incassi all’estero delle sue
cantine, 6,7 miliardi i nostri. Con un dato però che fa ben
sperare: i nostri vini nel mondo l’anno scorso hanno messo
a segno una crescita dell’1,4%, i loro sono calati dell’1,24%.
Nel lungo periodo, potremmo anche acciuffare i cugini
d’Oltralpe.
Nei dolci siamo cresciuti parecchio, +5% l’anno scorso,
con oltre un terzo del nostro export che riguarda i prodotti
della panetteria. Ma il cioccolato, si sa, è una fetta importante del comparto e così sul mercato mondiale ci batte
non solo la solita Germania (che esporta per 8,6 miliardi
di dollari all’anno, contro i nostri 3,7), ma anche il Belgio,
che dall’estero incassa 5,2 miliardi e detiene oltre il 9% del
mercato.
Oltre che nei formaggi e nei dolci, la Germania fa meglio di
noi anche nel comparto dei salumi. Le imprese tedesche
degli insaccati sono i maggiori esportatori al mondo, più ancora degli Stati Uniti, e ogni anno dall’estero incassano 2,3
miliardi di dollari; noi ne intaschiamo 1,6. Il made in Italy
però dà segni di maggiore effervescenza: l’anno scorso l’export italiano del settore è aumentato di circa il 7%, mentre
quello tedesco è cresciuto solo del 2 per cento. Un altro
settore su cui le speranze di un effetto-Expo sono elevate.
Nell’olio il sorpasso spagnolo è cosa nota fin dai primi anni
2000. E la terribile annata 2014 per gli ulivi italiani - dalla
xylella alla mosca killer - non ha fatto che accentuare un
divario consolidato. L’anno scorso i produttori spagnoli hanno venduto all’estero olio per 3,8 miliardi di dollari: hanno
Bureau van Dijk
ha oltre 700 dipendenti nei suoi 32 uffici nel Mondo. Circa
250 persone operano presso la sede centrale di Bruxelles
- tra cui product manager, analisti, ingegneri informatici,
control quality e amministrazione. Altre 400 persone tra account, marketing e assistenza clienti lavorano nelle diverse
sedi del mondo tra cui: Milano, Roma, Amsterdam, Bahrain,
Bratislava, Bruxelles, Chicago, Copenaghen, Edimburgo,
Francoforte, Ginevra, Lisbona, Londra, Madrid, Manchester, Mosca, New York, Parigi, San Francisco, Seul, Sidney,
Singapore, Tokyo e Vienna.
BvD integra le informazioni dei principali information provider internazionali fornendo database con dati dettagliati
sulle aziende, banche ed assicurazioni di tutto il mondo,
fornendo rating, probabilità di default, assetto societario
e struttura del gruppo, operazioni di finanza straordinaria,
news e studi di settore. E soluzioni software per ricercarle,
analizzarle e valutarle.
La società è detenuta dal fondo di private equity EQT VI parte di EQT - e dal senior management.
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uno sguardo
sul mondo
Da “Origami - settimanale de La Stampa” 11 novembre 2015 - Sintesi della Redazione
L’Homo
putinianus
“Vi salviamo noi”
di Mark Franchetti
“Le verità” di Dmitry Kiselyov, nel ’91 dissidente e oggi sostenitore del nuovo zar di Russia
Dmitry Kiselyov è combattivo, come sempre.
È domenica pomeriggio, e l’uomo bollato dai
critici come il principale propagandista del
Cremlino si rivolge al suo pubblico di 4 milioni
di fedelissimi. Il tema principale di questa settimana è l’intervento militare di Mosca in Siria.
“È la quarta volta che la Russia salva l’Europa
dalla schiavitù o dalla barbarie”…”Facciamo il
conto: i mongoli, Napoleone, Hitler, e ora l’Isis”. E subito dopo ridicolizza i raid aerei americani in Siria.
Nei 15 anni trascorsi dalla sua ascesa al potere, Putin ha sistematicamente raccolto quasi
tutti i media nazionali sotto il rigido controllo
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Mosca
La piazza Rossa
Dmitry Kiselyov
del Cremlino. La televisione, ancora fonte d’informazione
principale per la maggioranza della popolazione, presenta
il leader russo come una figura quasi divina. E Kiselyov è il
sacerdote supremo del suo culto, la perfetta incarnazione
dell’”homo putinianus”.
Il 61enne conduttore, con una calvizie incipiente e 7 matrimoni alle spalle, ha anche il dubbio onore di essere l’unico giornalista russo finito nella lista nera delle sanzioni
dell’UE. Il divieto di ingresso in Europa lo definisce come
“figura centrale della propaganda governativa in sostegno
dell’intervento delle forze russe in Ucraina”.
“Sono un giornalista, non un propagandista”, ribatte Kiselyov, ”Dico semplicemente ai miei spettatori quello che
penso. È ciò che vogliono. Anche voi in Occidente avete
persone che fanno così. Le sanzioni contro uno
che fa il mio lavoro sono qualcosa senza precedenti, e sto contestando il divieto di ingresso
che mi è stato imposto in un tribunale europeo.
Io ho il diritto di esprimere le mie opinioni”.
La trasformazione di Kiselyov da romantico
filo-occidentale a una delle voci antiamericane più violente della Russia rispecchia il vasto
cambiamento in corso nella società russa. Nel
1991, quando il Cremlino mandò i carri armati a schiacciare gli indipendentisti lituani,
Kiselyov divenne famoso per essersi rifiutato
di andare in onda a trasmettere il punto di vista del governo. Perfino oggi si racconta come
uomo che ha contribuito al collasso dell’Unio-
ne Sovietica. Il punto di svolta arrivò durante la rivoluzione arancione che a Kiev nel 2004 mandò a casa un
governo filo-Mosca. “Fu allora che capii che le pretese di
obbiettività dei media occidentali erano spazzatura, e vidi
come l’America interferisce, soffia sul fuoco e manipola in
nome dei suoi interessi”.
Come Kiselyov, milioni di russi che dopo il crollo del comunismo guardarono all’Ovest con entusiasmo, sono diventati sempre più isolazionisti e revanscisti con Putin.
Gli ultimi sondaggi mostrano che l’antiamericanismo ha
raggiunto la soglia record del 70%, un sentimento che i
critici di Kiselyov lo accusano di avere contribuito a fomentare.
“Alla fine degli anni 80-inizio anni 90 a Mosca eravate fighi
con un paio di jeans americani”, racconta un ex commerciante del mercato nero. “Se poi avevate un videoregistratore portato dall’Occidente eravate una superstar.
All’inizio degli anni 90 rimorchiavo ragazze fingendo di
lavorare per una società occidentale. Quei giorni sono ormai lontani. Ora l’ambizione maggiore dei giovani russi è
lavorare per lo Stato”.
Putin, che ha cari i ricordi delle vacanze sul Mar Nero
in epoca sovietica, ha intenzionalmente trascorso tutte
le ferie invernali ed estive in Russia. Tutti gli ufficiali delle forze armate si sono visti imporre restrizioni sui viaggi
all’estero. Contrariato dalle sanzioni nei confronti della
Russia e ansioso di capitalizzare il massimo del fervore
patriottico che regna nel Paese dopo la riconquista della
Crimea e gli attacchi aerei in Siria, Putin ha ordinato di
limitare le importazioni dall’Occidente. Il film russo che
La battaglia di Eylan
di Antoine-Jean Gross - 1807
ha avuto più successo al botteghino è “Stalingrado”, epica pellicola patriottica sulla battaglia della Seconda guerra
mondiale, uscita quest’anno.
La profonda diffidenza di Putin verso l’Occidente e soprattutto verso l’America rispecchia e contemporaneamente influenza il crescente antagonismo e isolazionismo
del suo popolo. E così, dopo la sua brusca “evoluzione”,
la carriera di Kiselyov è stata solo in ascesa, e i suoi attacchi contro l’Occidente sempre più espliciti. L’anno scorso,
all’apice della crisi tra Russia e Usa sul conflitto in Ucraina,
il controverso conduttore ha fatto scalpore annunciando
ai suoi spettatori che la Russia è l’unico Paese al mondo in
grado di ridurre l’America in “polvere radioattiva”. “Ho
soltanto ribadito il potenziale tecnico di entrambi i Paesi,
non l’intenzione di farlo. Da quel punto di vista, era una
dichiarazione contro la guerra”, spiegò.
Putin ha insignito Kiselyov con un onorificenza del Cremlino, e lo ha nominato capo di Rossja Segodnia e Sputnik, piattaforme mediatiche che diffondono il punto di
vista russo all’estero. “Con Putin siamo stati fortunati, è
il leader più forte che la Russia abbia avuto dall’inizio del
900”, dice oggi. “Quello che gli Usa non capiscono è che
non potete ignorare la Russia e i suoi interessi, non potete
isolare la Russia. Ogni giorno alla Casa Bianca guardano la
mappa del mondo e rimangono sconvolti a vedere la Russia, perché è la unica nazione a opporsi alla loro volontà di
dominare il mondo”. Cerca anche di convincermi che la
Russia sia il Paese del mondo con la maggiore libertà dei
media. No, non può dirlo sul serio, replico. Ma lui ribatte:
“Assolutamente, ne sono sinceramente convinto”.
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uno sguardo
sul mondo
Da “Corriere della sera ” 11 novembre 2015
Verona, la
piccola America
del lavoro
di Dario di Vico
Un nuovo posto su quattro in Veneto si crea
qui. E la disoccupazione resta sotto il 5%
Alle prese come siamo con i decimali, capita di dimenticarci di intere province con tassi di disoccupazione assai bassi
o, come si usa dire, “all’americana”. Una di queste è Verona
che viaggia al 4,9%, 7-8 punti in
meno della media nazionale, un
tantino meglio della Germania
e degli Usa. Gli addetti ai lavori
considerano il tasso di disoccupazione “un dato sul quale non
morire” preferendo ragionare
sulle dinamiche degli occupati
ma il caso scaligero è degno di
menzione. A tirare fuori il dato
8
Verona
le “bancarelle” di piazza Erbe
è stato il presidente della Confindustria locale, Giulio Pedrollo, in occasione dell’assemblea annuale dei suoi associati e il ministro Giuliano Poletti, presente in sala, ha
colto la palla al balzo per dire che «Verona è un esempio
per tutto il Paese». La provincia confrontata con il resto
d’Italia eccelle e riesce a prevalere anche in Veneto, dove
il tasso di disoccupazione medio è al 6,6. I dati suddivisi
per provincia vengono forniti dall’Istat solo annualmente e
il 4,9% si riferisce a fine 2014 e quindi non risente né del
Jobs act né della decontribuzione. Può essere utile però
consultare su Venetolavoro.it le assunzioni nella regione
nel 2015 e constatare così che la provincia di Verona ne ha
realizzate più di 42 mila nel primo trimestre (su un totale
veneto di 188 mila), circa 45 mila nel secondo (con tutto il
Veneto a quota 204 mila). Nel terzo trimestre 2015 i nuovi
posti di lavoro a Verona sono cresciuti del +1,18% rispetto
allo stesso periodo del ‘14. La previsione fornita da Confindustria dopo consultazione degli associati parla di un ulteriore
+1,2% per il quarto trimestre.
Cosa contribuisce a dare a Verona un mercato del lavoro più
dinamico? Un insieme di fattori,
è la risposta che danno tutti e
vuol dire che quello veronese è
un modello di economia locale
sui generis (più verticale) rispetto al Nord Est e ai distretti. A
fare la differenza è sicuramente
la dimensione delle aziende: Verona è prima in Veneto
per numero di aziende sopra i 250 dipendenti e ciò determina una serie di effetti a catena. Più occupati, più figure
qualificate, più valore aggiunto, più ricerca e anche più
multinazionali. Ma anche più investimenti perché il presidente Pedrollo ha detto che «8 imprenditori su 10 hanno
lasciato gli utili in azienda». Oltre alla dimensione delle imprese a conferire smalto all’economia scaligera è anche la
diversificazione settoriale, la monocultura non abita qui.
La ripresa vista da Verona dunque sembra più veloce: il
72% delle imprese dichiara di aver una buon utilizzo della
capacità produttiva installata. Attenzione però che non è
dappertutto così, neanche al Nord: è di 48 ore fa un campanello d’allarme suonato dalla Confindustria di Varese:
«Qui la ripresa rallenta».
In Italia
- Il tasso di disoccupazione nello scorso mese di settembre si è attestato all’11,8% (dati Istat). La disoccupazione è calata di 0,1 punti
percentuali, proseguendo il trend di luglio (-0,5 punti) e agosto (-0,1 punti). Nei 12 mesi il tasso di disoccupazione è diminuito di 1 punto.
- Il tasso di disoccupazione dei 15-24enni, cioè la quota di giovani disoccupati sul totale di quelli attivi (occupati e disoccupati) è pari
al 40,5%, in calo di 0,2 punti percentuali rispetto al mese precedente
Verona
l’Adige a Ponte Vecchio
9
focus
Cooperazione
a cura dell’Ufficio Stampa della Cooperazione Trentina - Sintesi della Redazione
I 120 anni
della Federazione
Il 20-21-22 novembre via Segantini a Trento si
è trasformata nella “cittadella della cooperazione”. Ad animarla nel week end momenti culturali, stand, gastronomia, spettacoli. Presentate
le eccellenze e la ricchezza delle tante e diverse
realtà del “distretto cooperativo” trentino
L’APERTURA
Il momento inaugurale è stato affidato al taglio del nastro e all’intervento
del presidente della Cooperazione
Trentina, Giorgio Fracalossi, che ha
ricordato come, anche attraverso il lavoro delle cooperative, il Trentino sia
cresciuto e non solo economicamente.
Creata nel 1895 per dare unità e mettere in rete le cooperative, la Federazione tenne l’assemblea costitutiva
proprio il 20 novembre. Don Lorenzo
Guetti fu eletto primo presidente.
10
Trento via Segantini
il taglio del nastro
Il Presidente della Federazione
Giorgio Fracalossi
La serata è proseguita con tre appuntamenti.
Il primo: “10 e lode”, la consegna dei diplomi a trentacinque nuovi Maestri Cooperatori, che hanno partecipato alla
10^ edizione della proposta formativa che permette di
conoscere la cultura e i valori del movimento cooperativo.
Il secondo: “A cena con la solidarietà”. Nella piazzetta
“Il Gusto della Cooperazione” di via Segantini sono stati
consumati e apprezzati piatti che valorizzano le eccellenze della Cooperazione Trentina, come la polenta di Storo,
la trota Astro, gli ortaggi della Val di Gresta e il Teroldego
Rotaliano. I partecipanti, con un’offerta a Solidea, hanno
dato il proprio contributo per un progetto di solidarietà
in Perù.
Il terzo: lo show di talento “Il re degli ignoranti” che rifà
il verso al grande Adriano Celentano.
GLI INCONTRI E LE OPPORTUNITÀ DEL SABATO
Il presidente della Federazione ha chiuso il convegno sul distretto cooperativo con un forte appello al cambiamento,
per interpretare questa nuova trasformazione e governare il futuro. E ha chiesto
nuove opportunità alla Provincia, in settori che l’ente pubblico ora presidia.
Nel corso del convegno “Innoviamo!”
sono stati invece presentati nove progetti innovativi realizzati da cooperative
trentine.
Sempre sabato nella sala Consiglio di Cassa Centrale è
stato proposto il primo Forum dei Giovani delle Casse
Rurali Trentine: incontro e confronto tra i vertici di Cassa
Centrale Banca e un gruppo di trentaquattro giovani in
rappresentanza di altrettanti territori e istituti di credito
cooperativo.
Non solo approfondimento. Nella tre giorni è stato possibile conoscere, assaggiare e acquistare le eccellenze delle
cooperative trentine, per scoprire la ricchezza di questo
“giacimento” agroalimentare. E poi le produzioni delle cooperative sociali e di servizio, con l’area dedicata all’Ict, e
quella del Consorzio Lavoro Ambiente.
In Sala don Guetti, presso Cassa Centrale Banca, ha trovato spazio l’area Family, con tantissime proposte di laboratori curati da Consolida e dalle cooperative sociali che
hanno consentito ai bambini di giocare, ascoltare ed inventare storie, creare paesaggi fantastici.
LA PAROLE DEL VESCOVO BRESSAN
Nell’omelia della Messa celebrata per i 120 della Federazione Trentina della Cooperazione l’arcivescovo Luigi
Bressan, dopo averne ribadito le profonde radici cristiane, ha rivolto un vibrante appello al mondo cooperativo
trentino: “Una delle note dominanti della nostra Cooperazione è stata sempre la prossimità alla gente e va soppesato attentamente tale valore prima di distaccarsi per utilità
finanziaria, giungendo a un allontanamento solo quando è
indispensabile. Vi è anche una corresponsabilità dei soci,
che non possono semplicemente delegare né pretendere
di avere unicamente servizi o favori e non portare insieme
anche i pesi di un’epoca travagliata. Nello spirito della vera
cooperazione, infatti, non è logico essere soltanto fornitore
o utente, ma si è cooperatori se si condividono responsabilità, nel fare e nel decidere insieme”.
Nella cittadella della cooperazione
le cooperative si presentano
MARTINA BONINI HA RAPPRESENTATO
LA CASSA AL FORUM STRAORDINARIO DEI GIOVANI DELLE CASSE RURALI
TRENTINE
“Sabato 21 novembre ho partecipato con
piacere al Forum che Cassa Centrale ha
organizzato per comprendere le aspettative
che le nuove generazioni hanno nei confronti delle Casse Rurali. Nell’incontro abbiamo parlato principalmente di linguaggi
e canali della comunicazione e di possibili iniziative dedicate ai
giovani. È stato un propositivo contagio di idee ed esperienze
che ha messo in evidenza alcuni elementi largamente condivisi
da noi partecipanti.
Molto interessante la riflessione sui social network quale nuovo mezzo comunicativo delle Casse, che però ha suscitato un
timore: un utilizzo inappropriato rischierebbe di affievolire i fondamenti della cooperazione, primo tra questi i rapporti umani.
Meglio quindi utilizzare Facebook solo per informare e pubblicizzare eventi.
Ci siamo poi interrogati sul tipo di eventi che Cassa Centrale
potrebbe organizzare per i giovani, individuando la formazione
come elemento chiave: in primo luogo devono essere trasmessi
i valori della cooperazione alle nuove generazioni per far capire
loro l’importanza del mondo cooperativo per il nostro territorio.
Questa occasione di confronto mi ha resa orgogliosa di essere
socia della Cassa, che, come ho potuto constatare, sta già dando risposta a molte delle problematiche ed esigenze del mondo
giovanile di cui si è discusso nell’incontro.”
Martina Bonini
LA GIORNATA CONCLUSIVA
Domenica 22 novembre alle ore 11 Gellindo Ghiandedoro, mascotte di Risparmiolandia, ha incontrato i suoi
piccoli amici con una fiaba letta da Mauro Neri.
Sempre domenica, a mezzogiorno, Diego Rigotti, giovane trentino premiato come miglior chef emergente d’Italia, ha tenuto un’esibizione di show cooking utilizzando e
“spiegando” i prodotti della cooperazione.
Ad animare la mattinata anche i “Polenter di Storo” che
hanno cucinato la polenta.
Grande successo e particolare interesse hanno raccolto le
molte altre proposte che hanno caratterizzato la giornata
domenicale: le degustazioni guidate dei prodotti tipici della
Cooperazione Trentina, l’Unità mobile oftalmica per visite
oculistiche gratuite a cura di Irifor, l’Area Family, le visite
guidate alla sede della Federazione e lo spettacolo “Pass
Pass” dal mimo vincitore di Italia’s got talent. Per concludere con “La cooperazione vien ridendo” di Lucio Gardin.
Sala della cooperazione piena
per il convegno sul distretto cooperativo trentino
11
in primo
piano
La Cassa
per la salute
di Serena Zomer
Prevista l’installazione di defibrillatori in sede e
filiali e l’erogazione di visite di prevenzione per
Soci e familiari
Il tema della salute e della sensibilizzazione all’importanza della prevenzione costituisce uno degli ambiti a cui la
Cassa intende dedicare particolate attenzione a partire dal
2016, per contribuire ulteriormente al benessere e alla qualità di vita dei Soci e delle comunità in cui opera. Un modo
nuovo di declinare la vicinanza e il supporto agli associati, ai loro familiari, e a chi vive sui territori di riferimento,
che si aggiunge agli ormai consolidati e apprezzati servizi di
consulenza legale, notarile e fiscale.
Nel dettaglio l’intervento della Cassa andrà a coinvolgere
due livelli: le comunità, con l’installazione di defibrillatori
nei punti operativi dell’Istituto e l’attivazione di corsi di formazione d’utilizzo per il personale e per alcuni degli operatori di volontariato dei diversi territori; i soci e i familiari,
con l’attivazione di visite di prevenzione effettuate in collaborazione con la Lega Italiana Lotta ai Tumori.
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L’installazione di defibrillatori semiautomatici in sede e filiali. Gli
apparecchi verranno posizionati nei
primissimi mesi del 2016 nella sede
di Ala della Cassa e in ognuna delle
8 filiali (Serravalle, Avio, Rivalta Veronese, Caprino Veronese, Sant’Anna d’Alfaedo, Bosco Chiesanuova,
Cerro Veronese e Roverè Veronese).
I defibrillatori saranno disponibili per
qualsiasi emergenza dovuta ad arresto cardiaco che si dovesse verificare all’interno delle sale d’attesa e degli uffici
bancari, ma anche all’esterno, nelle immediate vicinanze.
In tal modo la Cassa intende offrire alla comunità un valido
strumento per il primo soccorso di quelle situazioni che potrebbero mettere a repentaglio la vita di impiegati, clienti e
della cittadinanza.
QUALCHE DATO
In Italia ogni 9 minuti una persona muore per arresto cardiaco.
Oltre 60.000 casi all’anno.
Il tempo di intervento è limitato: dopo 2 minuti rimane l’80% di
possibilità di essere salvati; dopo 8 minuti le possibilità si riducono al 20%. Per evitare danni cerebrali è necessario intervenire
nei primi 5 minuti. Il 60% dei casi di arresto cardiaco avviene
in luogo pubblico. Nei primi 5 minuti, in attesa dell’intervento
sanitario, l’utilizzo del defibrillatore può fare la differenza fra la
vita e la morte.
LA FORMAZIONE ALL’UTILIZZO
PER DIPENDENTI E VOLONTARI
Gli apparecchi di cui saranno dotate sede e filiali sono
di ultima generazione, di facile impiego, e in caso di
emergenza potranno esser utilizzati da personale formato, come previsto dalle normative vigenti. Per questo la
Cassa organizzerà dei corsi BLSD per istruire sulle tecniche di primo soccorso parte del personale e alcuni degli
operatori di volontariato delle comunità in cui la Cassa
opera. I corsi si terranno già nei primi mesi dell’anno e
verranno proposti in ognuna delle tre diverse zone di operatività dell’Istituto: Ala/Avio, Alto Veronese e Lessinia. I
momenti formativi saranno svolti da personale accreditato
e consentiranno ai partecipanti di apprendere le nozioni
fondamentali per il soccorso e l’utilizzo del defibrillatore,
al fine di poter gestire in modo corretto un’emergenza. Le
lezioni, che alterneranno parti teoriche e simulazioni di
perdita di coscienza e arresto cardiaco, coinvolgeranno
parte degli impiegati della Cassa, con possibilità di adesione anche per alcuni degli operatori di volontariato e
di soccorso che operano sui diversi territori (protezione
civile, vigili del fuoco, vigili urbani…). Fornendo tale opportunità la Cassa intende accrescere nella popolazione la
conoscenza e la consapevolezza dell’importanza dell’utilizzo del defibrillatore, ampliare la “rete di soccorso”, e
offrire un sostegno indiretto ad alcune associazioni e realtà che operano nell’ambito del volontariato, ma faticano
a sostenere il costo di tale formazione. I corsi occupano
un’intera giornata e abilitano all’utilizzo degli apparecchi
per i tre anni successivi. Alla scadenza è necessario partecipare ad un richiamo formativo.
del paziente, e saranno valutati i fattori di rischio vissuti
dalla persona, l’età e lo stile di vita), e una seconda per le
visite alla cute con controllo dei nei, per la prevenzione del
melanoma e la diagnosi precoce dei tumori della pelle.
Il Socio che accederà alla visita verrà accolto da una volontaria della sezione di Rovereto dell’associazione, disponibile per una prima informazione e per la distribuzione di
materiale informativo.
In area veneta il servizio è attualmente in fase di organizzazione grazie alla collaborazione con la sezione di Verona
della LILT, che ha assicurato la propria disponibilità ad effettuare le visite di controllo alla cute. Con ogni probabilità
la visita di prevenzione oncologica sarà sostituita con due
serate informative sulla prevenzione ai tumori, una in Lessinia e una nel caprinese, a cui saranno invitati a partecipare
i soci e i familiari interessati.
Ciò non toglie che un Socio veronese possa comunque prenotare presso il recapito di Ala una visita di orientamento
oncologico.
L’erogazione del servizio in Veneto non è ancora definita, e
si prevede sia effettuata a mesi alterni sui territori di Caprino Veronese e Bosco Chiesanuova. Diversamente sarà offerta ai Soci la possibilità di accedere alla visita di controllo
della cute presso la sede LILT di Verona.
Non appena il servizio verrà pianificato nel dettaglio sarà
cura della Cassa darne evidenza sul sito internet e inviare
una comunicazione agli interessati tramite mail o sms.
LE VISITE DI PREVENZIONE PER SOCI E FAMILIARI
Nell’ambito della salute a partire dal mese di febbraio verrà attivato un nuovo servizio di prevenzione oncologica
e controllo della cute e dei nei in collaborazione con le
sezioni di Trento e Verona della LILT (Lega Italiana per la
Lotta contro i Tumori). L’opportunità è rivolta ai Soci della
Cassa e ai loro familiari, e prevede l’accesso a visite specialistiche svolte da medici professionisti. Il contributo di
compartecipazione a carico dell’utente sarà di 10 € per il
socio e 20 € per il familiare.
Le visite verranno effettuate a partire dal mese di febbraio
su appuntamento, da fissare contattando l’ufficio soci della Cassa (0464678147-148, [email protected]) e da
confermare con il versamento della quota di adesione.
A fronte del pagamento ogni socio riceverà la ricevuta per
la detrazione dell’importo da presentare in fase di elaborazione della dichiarazione dei redditi. Per garantire l’accesso
al servizio da parte di un maggior numero di utenti, ogni
socio potrà prenotare fino a un massimo di due appuntamenti annui o un appuntamento per massimo due persone.
Presso il centro servizi di via Sartori ad Ala i medici LILT
della sezione di Trento saranno presenti due giornate al
mese: una per le visite di orientamento oncologico (in cui
verrà presa in considerazione la storia personale e familiare
13
i nostri
prodotti
Essere
Differenti
nuove condizioni
di Alberto Poli
Si fa ancora più forte la vicinanza della Cassa a
soci, clienti, e tessuto economico locale
Le progressive diminuzioni dei tassi di mercato - derivate
in primo luogo dalle costanti iniezioni di liquidità apportate
al sistema dalla BCE - e, dall’altro lato,
le sempre nuove necessità di sostegno
e di aiuto alle attività economiche e
produttive locali hanno determinato, in
questi mesi, una importante rivisitazione da parte della Cassa delle condizioni
praticate sulle proprie linee di finanziamento. Interessando in primo luogo e in
modo particolare le iniziative aziendali
contrassegnate dal marchio “Essere Differenti”. Un marchio che identifica quei prodotti finanziari
che sono stati costruiti e ideati in casa, con la logica e la
finalità specifica della particolare vicinanza al cliente ed ai
14
La filiale
di Serravalle
suoi bisogni. A partire dalle condizioni praticate, sia di tasso
sia degli altri costi collegati, diretti e indiretti.
La linea di finanziamento che più di tutte in questi mesi ha
registrato le attenzioni dei media, delle istituzioni e della intera opinione pubblica locale è stata senza dubbio la Sovvenzione “Salvareddito”, riproposta e aggiornata con una attenzione particolare allo straordinario momento di necessità dei
lavoratori della ditta “Malgara Chiari e Forti”, le cui vicende
hanno occupato in modo significativo la cronaca locale.
Ma non si è certo fermata qui la politica aziendale contrassegnata dal marchio “Essere differenti”, tanto in termini di
tipologia di intervento, quanto in termini di abbassamento
dei tassi, delle condizioni praticate, e di allargamento e rinnovo dei plafond messi a disposizione.
I finanziamenti concessi a particolari condizioni di vantaggio e contrassegnati dal nuovo marchio
sono infatti innumerevoli. Vanno dall’aiuto e sostegno allo studio fino all’acquisto della prima casa di abitazione,
dal supporto al mondo delle imprese
fino a quello delle associazioni, autentico “patrimonio distintivo” della forza
civile e sociale delle nostre comunità.
Nei prospetti che seguono riassumiamo sinteticamente le principali condizioni e le novità introdotte in questi mesi, rimandando
il lettore interessato, per ogni eventuale e ulteriore specificazione, a un colloquio diretto ai nostri sportelli.
PRESTITI ARCHIMEDE
Esaurito lo stanziamento iniziale di 7.000.000
per le iniziative ARCHIMEDE “Impresa”, “Alleva” e “Lavoro”, è operativo un ulteriore
plafond di 5.000.000 di euro.
Prestiti attivabili in tutti i casi di nuovi investimenti, ricerca, sviluppo, riqualificazione
energetica. Rimangono escluse le operazioni
di ristrutturazione finanziaria.
Prestiti fino ad 1 anno con pagamento trimestrale della quota interessi e restituzione
finale dell’importo finanziato.
PRESTITI
ARCHIMEDE CASA
Linea di finanziamento riservata alla
costruzione, all’acquisto o alla ristrutturazione di rilevante entità della
prima casa di abitazione. Esclusivamente per interventi su immobili in
zone di operatività aziendale. Esaurito il plafond iniziale di 3.000.000,
attivato un secondo intervento di ulteriori 3.000.000 di euro.
CONDIZIONI
IMPORTO
Fino a 180.000 euro
Prestiti fino a 2 anni con pagamento trimestrale della quota interessi e restituzione finale dell’importo finanziato.
TASSO
- fino al 31.12.2016
tasso BCE + 1,50%;
- dal 1.1.2017
fino a 15 anni BCE + 2,25%
fino a 20 anni BCE + 2,50%
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SOVVENZIONE
SALVAREDDITO
Finanziamento ai lavoratori dipendenti che per qualsiasi motivo perdono in tutto o in parte il proprio
reddito da lavoro
CONDIZIONI
IMPORTO
Plafond complessivo 1.000.000 di
euro; limite pro-capite 10.000 euro
TASSO
- erogazione in rate mensili per massimi 24 mesi a tasso zero
- restituzione a partire dal termine del
biennio con rateizzazioni fino a 5
anni al tasso Euribor a 6 mesi +3%
VALORE STUDIO
Finanziamento riservato agli studenti universitari, valido anche per
le specializzazioni post-laurea.
Il totale dei prestiti annui ricevuti
inizia a essere restituito al 29° anno
di età, con pagamenti rateali fino a
5 anni a tasso agevolato.
CONDIZIONI
IMPORTO
3.000 euro per ciascun anno di studio
fino a massimi 15.000 euro.
TASSO
- per tutto il periodo degli studi e fino
all’inizio del pagamento tasso zero
- durante gli anni della restituzione
ai soci Euribor a 6 mesi + 2%
ai non soci Euribor a 6 mesi + 3%
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SISTEMA CASA
RISTRUTTURO
LOGOS
ASSOCIAZIONI
Conto corrente specificatamente
ideato per le sempre più complesse
e strutturate necessità del mondo
associazionistico.
CONDIZIONI
Senza costi per singola operazione,
zero canoni fissi, nessun costo di gestione
TASSO
Per le eventuali necessità di finanziamento in Conto (scoperture)
- Euribor a tre mesi + 3%
- 0,50% dell’accordato
(commissione fissa annua - FON)
Sistema di finanziamento diretto alla
ristrutturazione o riqualificazione energetica di edifici ideato con una attenzione particolare al circuito economico locale: nel caso in cui i lavori
sono affidati a ditte locali la Cassa
interviene con ulteriori incentivazioni. In fase di esaurimento, il plafond
originale di 3.000.000 di euro è stato
aumentato a complessivi 4.000.000,
in relazione anche alla conferma,
nella Legge di Stabilità 2016, degli
importanti incentivi fiscali in materia.
LA
MU ITO
R
O
F CU S
U
CIR PL
CONDIZIONI PER IL CLIENTE
IMPORTO
Prestito fino a 30.000 euro e 5 anni
TASSO
fisso 2,5% se almeno il 50% dei lavori
è eseguito da ditte clienti della Cassa
CONDIZIONI PER L’ARTIGIANO
IMPORTO
Fino a 100.000 euro con apertura di
credito in c/c per esigenze di liquidità a fronte di lavori da effettuarsi con
clienti della Cassa
TASSO
- Euribor a 3 mesi + 2,5%
- 1% dell’accordato
(commissione fissa annua - FON)
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i nostri
prodotti
La vetrina
immobiliare delle
casse rurali
di Serena Zomer
Un portale di sistema a disposizione di soci e
clienti per facilitare l’incontro tra domanda ed
offerta di appartamenti, negozi, uffici, capannoni e terreni
In un periodo delicato per il settore edile ed immobiliare, la Cassa
ha aderito al progetto Vetrina Immobiliare, predisposto da Cassa
Centrale Banca attraverso la società Centrale Credit & Real Estate
Solution, per rispondere al meglio
alla sua missione di sostegno al
territorio e risposta ai bisogni delle
comunità in cui opera.
Accanto alle tradizionali funzioni
bancarie Soci e clienti potranno
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Veduta di Ala
avvalersi di un servizio innovativo, che favorisce la visibilità
degli immobili disponibili sul territorio di competenza, per
agevolare al massimo le operazioni di acquisto e vendita
degli immobili.
Attualmente il servizio conta 27 Casse Rurali aderenti, con
un numero di annunci che pur essendo variabile è di circa 200/300 unità. Dall’attivazione del servizio vi sono state
complessivamente circa 300 richieste di contatto e sono
molteplici gli immobili venduti. Nel solo mese di ottobre il
portale è stato visitato da 3.500 utenti.
IL SERVIZIO
La vetrina web è accessibile all’indirizzo www.immobiliare.casserurali.it ed è stata creata per favorire una consultazione semplice ed intuitiva da parte degli utenti interessati: il visitatore può infatti consultare gli annunci di vendita di
immobili residenziali, commerciali o turistici attraverso un
motore di ricerca interno che gli
consente di individuare le offerte
potenzialmente di suo interesse.
Nel portale si possono trovare
anche immobili a prezzi particolarmente convenienti perché
messi all’asta (in tal caso gli utenti
vengono informati delle procedure esecutive in corso con un
rimando ai siti ufficiali), o perché
abbinati a condizioni speciali di
finanziamento sull’acquisto.
La pubblicazione degli annunci avviene invece per il tramite della Cassa, a cui il proprietario dell’immobile deve
rivolgersi direttamente.
Da sottolineare che la funzione della Cassa sarà unicamente di essere strumento di promozione, divulgazione e avvicinamento tra la domanda e l’offerta: gli eventuali contatti
fra soggetti interessati si concluderanno infatti in maniera
diretta fra le parti o con il supporto professionale di un’agenzia immobiliare individuata dagli interessati.
Per garantire un’ulteriore visibilità degli annunci accanto al
portale, strumento principe del servizio capace di favorire
in modo comodo e dinamico l’incontro fra domanda ed offerta, la Cassa predisporrà in ogni sua filiale uno spazio ad
hoc in cui verranno affissi gli annunci della zona. Una modalità di comunicazione tradizionale delle opportunità che
il territorio offre e che contribuirà a favorire la conoscenza
del servizio nella clientela che si reca abitualmente presso
le filiali, e risulterà senz’altro comoda a quanti hanno poca
dimestichezza con le nuove tecnologie!
Come per tutti i servizi gli operatori di sportello e il personale di filiale sono a disposizione di soci e clienti per maggiori
informazioni. Da segnalare che tramite il portale è possibile
accedere alla sezione FAQ (domande frequenti con relative
risposte), e a un servizio di informazioni online.
PER CHI CERCA IMMOBILI E TERRENI
È sufficiente collegarsi al portale www.immobiliare.casserurali.it e selezionare i vari parametri di ricerca (zona di interesse, tipo di immobile
e fascia di prezzo) per visualizzare i risultati che corrispondono alle proprie esigenze. Inoltre, per rimanere sempre informati sulle offerte che
presentano le caratteristiche desiderate è possibile registrarsi al servizio gratuito di avvisi automatici.
In caso di interesse per l’immobile/terreno oggetto di uno specifico annuncio è possibile contattare il venditore direttamente dal portale per
ricevere informazioni e finalizzare autonomamente la compravendita.
PER CHI DESIDERA PUBBLICARE I PROPRI ANNUNCI
L’utente deve semplicemente rivolgersi alla Cassa Rurale e compilare un modulo in cui andranno inseriti i dati dell’immobile di proprietà che
verranno pubblicati sul portale (tipo di bene, localizzazione, prezzo di vendita nel caso in cui non si volesse indicare la dicitura “trattativa
riservata”, tipo di classe energetica e caratteristiche principali dell’unità immobiliare), oltre al nome del proprietario (che potrà essere una
per persona fisica o una società) che però non sarà reso visibile. In un secondo momento l’inserzionista invierà alla Cassa alcune immagini
dell’immobile/terreno in buona qualità.
Per pubblicare un annuncio sono previste diverse tariffe, con una agevolazione specifica per soci e clienti della Cassa. Il costo fisso annuo
per la pubblicazione di un’inserzione verrà addebitato alla consegna del modulo, e corrisponde a:
21,00 euro per gli immobili di proprietà di Soci della Cassa;
35,00 euro per gli immobili di proprietà di clienti;
50,00 euro per gli immobili di proprietà di non clienti.
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novità
in cassa
LINKontr@giovani
IN
VISITA ALLA TENUTA SAN LEONARDO
Lo scorso 7 agosto il Gruppo giovani soci della Cassa Rurale ha organizzato per i Soci under 30 una visita
guidata alla Tenuta San Leonardo di Borghetto.
Grazie alla preziosa disponibilità dei Marchesi Carlo e Anselmo Guerrieri Gonzaga la Tenuta ha aperto i suoi
cancelli per mostrare ai partecipanti l’unicità di una realtà che è divenuta negli anni uno dei principali e più
importanti produttori di vini, con riconoscimenti sia a livello nazionale che internazionale. L’uscita è stata un’occasione unica per poter percorrere, accompagnati da esperti, l’interno dell’Azienda, con la visita ai vigneti, ai
giardini, e alla splendida Cantina dove sono conservati i migliori vini. Fra questi anche l’annata 2010 del San
Leonardo, recentemente premiato con i “Tre bicchieri” della guida vini d’Italia 2016 del Gambero Rosso.
Il Gruppo giovani è stato accolto alla Tenuta dal Vicepresidente della Cassa Rurale Cecilia Cavagna e dal
Direttore Generale Giuliano Deimichei. L’incontro, che ha visto la partecipazione di 15
giovani soci, è stata anche l’occasione per
il sottolineare l’importanza del Gruppo LINKontr@giovani - come ben rimarcato dalla
Vice Presidente della Cassa - e le finalità che
essa si propone: valorizzare e promuovere
nei territori di operatività della Cassa attività
finalizzate allo sviluppo, alla promozione e alla
divulgazione in ogni forma dei princìpi cooperativi, ma anche la crescita sociale, culturale e
ricreativa dei giovani, in un’ottica di “collante”
tra le diverse generazioni.
Il pomeriggio si è concluso con la gradita visita del Marchese Carlo e una conviviale degustazione dei migliori vini di San Leonardo.
IL DONO DI NATALE
AI PIÙAnchePICCOLI
quest’anno la Cassa desidera augurare buone feste ai
bambini che frequentano i nidi e le materne nei comuni in
cui opera con un piccolo presente. Nei momenti di festa che ogni scuola sta vivendo per festeggiare S.
Lucia - nelle scuole veronesi - e Natale - in quelle
trentine - ciascun bimbo riceverà un pacchetto
in cui troverà un libretto illustrato da portare
a casa e sfogliare con i propri cari. Un segno che nella sua semplicità è ormai divenuto consuetudine ed è molto apprezzato
dai bambini e dalle loro famiglie.
I libretti distribuiti saranno oltre 1200:
i piccoli del nido si cimenteranno con dei
minipuzzle colorati da riposizionare all’interno
del volume; i più grandicelli invece scopriranno
varie forme fra le pagine dei cartonati.
20
OMAGGIO
NATALIZIO ANCORA PIÙ SPECIALE!
Ritrovare e ritirare la nostra rivista dalla cassetta della posta - ci dicono i nostri lettori e i nostri Soci
- è una sorpresa indubbiamente piacevole e gradita. E da qualche anno a questa parte, nel mese di
dicembre lo è probabilmente anche un po’ di più… vuoi per l’occasione delle feste natalizie e del clima particolare che esse portano con sé, vuoi perché ormai tutti sono a conoscenza che all’interno
della rivista vi è il Buono Natalizio, da staccare per l’ormai tradizionale Pacco dono.
La Borsa di Natale 2015 diventa quest’anno ancora più ricca e “pesante”. In primo luogo per il suo
contenuto, ma in modo altrettanto importante per il messaggio e l’impronta ancora più fortemente
“intercooperativa” che la caratterizza.
Da sempre l’omaggio è composto da una serie di prodotti forniti alla Cassa dalle altre cooperative locali aderenti all’iniziativa a condizioni di particolare vantaggio; ma quest’anno esso diventa qualcosa
di ancora più significativo! A loro volta infatti, le tre maggiori cooperative aviensi - “La Cooperativa”,
“il Caseificio” e la “Cantina” - mettono a disposizione dei soci della Cassa ulteriori tre Buoni natalizi.
- La Famiglia cooperativa Vallagarina un Coupon di sconto del 10% del valore di un acquisto;
- Il Caseificio di Sabbionara e La Cantina Sociale di Avio un Buono spesa, del valore di 5 euro,
a fronte di un acquisto di almeno 30 euro.
Inseriti nella tradizionale Borsa di Natale, i tre coupons - visibili in fac-simile nelle immagini a fianco
- saranno utilizzabili in tutti i punti vendita delle tre cooperative nel periodo 15 gennaio/29 febbraio
2016, individuato tenendo conto delle ovvie necessità di non creare ulteriori aggravi lavorativi nei
periodi delle festività natalizie.
Ci sia consentita al riguardo una piccola riflessione: per osservare come anche in questa occasione, pur in contesti di indubbia
difficoltà economica, i valori cooperativi delle nostre comunità sanno dimostrarci una volta di più di essere vicino alla gente,
con realismo e concretezza!
Per quanti ci avessero autorizzato a non inviare la copia cartacea di Incontro è possibile richiedere il Buono presso gli
sportelli di sede e le filiali.
Per i soci delle zone di Caprino e della Lessinia impossibilitati a ritirare personalmente l’omaggio è possibile prendere
accordi direttamente con il nostro personale di filiale.
MODALITÀ DEL RITIRO
- Ritagliare il Buono e firmarlo
- Presentarsi allo sportello per la sua registrazione e convalida
- Consegnare il Buono al punto vendita della Cantina Sociale di Avio e procedere al ritiro dell’omaggio
ORARI E DATE
- Da sabato 12 dicembre 2015 fino a sabato 16 gennaio 2016, dal lunedì al sabato compreso
- Dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 19.00
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novità
in cassa
I GIOVANI SOCI AD EXPO
Si è svolta il 4 ottobre scorso la prima uscita “fuori provincia” organizzata dal Gruppo LINKontr@giovani: direzione EXPO MILANO 2015. Un’uscita, questa, promossa dal Gruppo in collaborazione con ASSeT e rivolta ai
giovani soci della Cassa di età compresa tra i 18 e i 30 anni con la possibilità di estendere l’invito ad un amico
della medesima fascia d’età a patto che anche quest’ultimo fosse cliente della Cassa.
L’iniziativa ha coinvolto una ventina di ragazzi provenienti dai diversi comuni nei quali la Cassa opera, e prevedeva la possibilità di una visita guidata introduttiva all’esposizione, a cui è seguita la visita in autonomia dei vari
padiglioni. La guida ha fornito nozioni generali, ma l’accortezza nel far cogliere dettagli che sarebbero altrimenti
passati inosservati ha permesso di apprezzare ulteriormente un evento globale come quello di Expo in tutta la
sua complessità.
Nonostante le lunghe file per visitare i padiglioni, ogni partecipante è riuscito a visitarne almeno qualcuno: vi era
chi visitava Expo per la seconda volta e che quindi si è concentrato sulla visita dei Paesi mancanti, chi invece
ha preferito passeggiare per cardo e decumano e ha deciso di dedicarsi alla degustazione di cibi provenienti dai
più disparati Paesi piuttosto che affrontare le interminabili file di attesa e chi, più fortunato, è riuscito a visitare
addirittura una ventina di padiglioni.
Il momento più emozionante
dell’intera
giornata? Assistere allo
spettacolo dell’Albero
della Vita, vero e proprio simbolo dell’esposizione milanese.
Ricordando che la partecipazione al Gruppo è
aperta a tutti i giovani
soci interessati, vi invitiamo a seguirci sulla
nostra pagina Facebook LINKontragiovani!
STAY TUNED!
PROSSIMAMENTE
LINKontr@giovani IN VISITA
ALLE
AZIENDE DEL TERRITORIO
L’uscita ad Expo ha rappresentato la prima tappa di un’iniziativa pensata dal Gruppo giovani, avente
come filo conduttore il tema dell’alimentazione. Il proseguio della proposta sarà sviluppato nei prossimi mesi attraverso alcune visite a realtà territori aziendali legate al tema del cibo e della nutrizione. L’iniziativa è nata in stretta collaborazione con ASSeT e si articolerà in 4-5 uscite sul territorio,
con cadenza mensile, per visitare alcune realtà aziendali significative in campo alimentare. Da sottolineare che la scelta delle realtà ha tenuto conto dell’intero territorio di operatività della Cassa, per
coinvolgere al massimo le diverse aree e allo stesso tempo favorire la partecipazione di tutti i soci.
Il programma delle uscite verrà presentato venerdì 11 dicembre durante un aperitivo/degustazione presso l’Azienda
Agricola Bongiovanni Lorenzo di Sabbionara d’Avio. Ovviamente, anche in questa occasione è prevista una visita
guidata alla cantina...!
Saranno invitati a partecipare tutti giovani soci della Cassa fino a 30 anni.
Come sempre, per rimanere aggiornati ed avere maggiori informazioni su questo evento e sulle altre iniziative che verranno proposte dal Gruppo vi invitiamo a visitare la pagina Facebook LINKontragiovani… STAY TUNED!!!!
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BANDO 2016
PREMI ALLO
STUDIO E ALLA
PROFESSIONALITÀ
È disponibile agli sportelli e sul sito internet della Cassa il nuovo bando di concorso che nella prossima
primavera porterà alla premiazione dei giovani clienti
meritevoli, per studio o per lavoro.
L’edizione 2016 è caratterizzata da una significativa
novità relativa ai percorsi universitari. Con l’intento
di rendere il più oggettiva possibile la valutazione dei
giovani che frequentano i corsi accademici il CdA ha
deliberato, tenuto conto il parere del Gruppo Giovani,
di premiare i ragazzi al conseguimento del diploma di
laurea. Nello specifico saranno disponibili 30 premi di
importo differenziato a seconda della tipologia di diploma accademico conseguito: 10 riconoscimenti del
valore di 500 euro ciascuno per le lauree triennali, 10
del medesimo valore per le lauree specialistiche, e 10 premi di 1.000 euro cadauno per i ragazzi che hanno concluso un
corso di laurea a ciclo unico. I candidati dovranno aver raggiunto una votazione finale a partire da 100/110.
Rimangono invece invariati i riconoscimenti previsti per gli alunni delle scuole superiori (30 premi di 250 euro ciascuno, di
cui 5 riservati a frequentanti scuole professionali), per studenti iscritti a corsi altamente specializzanti (2 premi del valore di
2.500 euro ciascuno) e per i giovani che risiedono ed esercitano nei territori di operatività della Cassa un’attività lavorativa,
preferibilmente autonoma, caratterizzata da autonomia di gestione e da elementi di innovazione nel contesto economico e
sociale locale (3 premi da 1.500 euro).
Anche per quest’edizione in abbinamento al bando il Gruppo LINKontr@giovani propone un concorso a cui potranno aderire
tutti i ragazzi che presenteranno la richiesta di partecipazione al bando. Il tema individuato è “Cosa significa per te la parola
SOCIO?”. Al vincitore verrà assegnato un cofanetto “Smartbox”.
I premi verranno erogati su carta prepagata intestata allo studente vincitore, ad esclusione del riconoscimento per la frequenza ad un master post laurea, che sarà erogato a titolo di rimborso spese.
Le richieste vanno presentate entro il 29 febbraio 2016. Per qualsiasi ulteriore informazione è possibile contattare la segreteria della Cassa.
NUOVE
FUNZIONALITÀ INBANK
Da alcuni mesi gli utenti Inbank possono resettare le credenziali in autonomia, senza doversi presentare personalmente presso gli sportelli della
Cassa. Una novità che permette al cliente di continuare ad operare con il
servizio anche in caso di blocco dell’utenza direttamente da casa o tramite
smartphone. Per usufruire di questa nuova funzionalità è sufficiente richiederne l’attivazione gratuita agli sportelli della Cassa. Gli operatori forniranno tutte le informazioni necessarie, sebbene il funzionamento sia semplice e
possa essere gestito in completa autonomia.
All’interno della propria pagina Inbank ogni utente potrà infatti consultare
la voce di menù Servizi/SMS per interrogare la modalità corretta di stesura
dell’sms che andrà inviato al numero indicato. Tra le funzionalità principali
da gestire tramite sms ci sono il reset della password Inbank, il blocco/
sblocco dell’operatività estera della carta di debito, la ricarica della carta
prepagata, la possibilità di essere informati della localizzazione sportello
automatico più vicino per poter prelevare senza spese.
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novità
in cassa
L’ASSISTENZA FISCALE 2016 AI SOCI
Anche il prossimo anno la Cassa offrirà ai propri soci la possibilità di accedere al servizio di assistenza fiscale in
convenzione con i caf Acli, Coldiretti, C.G.I.L. e Uil per la compilazione del loro 730 o Modello Unico.
Il servizio, che nel 2015 ha coinvolto circa 1.500 utenti con un ottimo riscontro in termini di apprezzamento, è
giunto all’ottava edizione, e si svolgerà con le stesse modalità operative della scorsa edizione.
L’opportunità è riservata al socio titolare di rapporti attivi con la Cassa e al suo coniuge/convivente, ad esclusione dei titolari di partita IVA. Il contributo di compartecipazione sarà fisso ed invariato: 10,00 euro per il socio e
20,00 euro per il coniuge/convivente. Tale quota andrà versata direttamente all’operatore al termine dell’elaborazione della pratica. Al contribuente verrà rilasciata regolare fattura da parte del CAF.
L’elaborazione del modello da parte delle Acli avverrà presso il centro servizi in via Sartori ad Ala (ex ambulatorio
dott. Tonello) e presso le filiali della Cassa di Avio, Rivalta, Bosco Chiesanuova e Caprino, per favorire al massimo la comodità di quanti ne vorranno usufruire. Per chi si rivolgerà ai Caf Coldiretti, Cgil e Uil la pratica verrà
invece compilata presso i recapiti di Ala e Rovereto.
Il servizio verrà erogato su appuntamento a partire dal mese di marzo.
Per prenotare l’elaborazione della pratica è sufficiente compilare e riconsegnare agli sportelli della Cassa il
modulo riportato nella pagina accanto entro il 12 febbraio prossimo. Il rispetto di tale scadenza consentirà una
migliore pianificazione degli appuntamenti e la comunicazione al socio con adeguato anticipo di data e ora in cui
verrà espletato il servizio. L’elaborazione dei modelli presso i recapiti della Cassa, in collaborazione con il Caf
Acli, verranno programmati e comunicati dall’Ufficio Soci via mail o tramite sms.
Il modulo di prenotazione è disponibile agli sportelli di sede e filiali, e sul sito della Cassa www.cr-bvallagarina.net.
Anche quest’anno l’Agenzia delle Entrate metterà a disposizione dei singoli cittadini la dichiarazione fiscale online già precompilata in alcune parti. Ogni utente potrà accedervi con apposita password e accettare o modificare i dati della dichiarazione in autonomia o con l’assistenza dei Caf o dei professionisti abilitati.
(
Per maggiori
informazioni
contattare Ufficio Soci
della Cassa allo
0464 678147-148
24
M O DULO DI AD ESI O NE AL S ERVI ZI O DI AS SI S TEN Z A FI S C ALE 2016 - RE DDI TI 2015
Cognome....................................................
Nome...........................................................
Data di nascita ........................................... Codice fiscale...............................................
Comune di residenza................................... Indirizzo.......................................................
CAP.............................. Provincia............... Telefono.......................................................
Indirizzo email……………………………………………
SOCIO
CONIUGE/CONVIVENTE DEL SOCIO……………………………………………….
FAMILIARE DEL SOCIO ………………………………………………………..
(servizio non in convenzione - tariffa CAF di riferimento)
S E R V I Z I O P R E N O T AT O
□
□
Modello 730/2016 SINGOLO
Modello 730/2016 CONGIUNTO – Cognome ………………………………. Nome………..……………………….
(compilare con dati coniuge)
□
□
□
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□
□
□
Data di nascita……………………………………………….
C.F. ……………………..…………………………
Modello Unico 2016
LUO G O DI ERO G AZ I O NE DEL SERVI ZI O
□
□
□
CASSA RURALE - Sede di Ala (operatore ACLI)
CASSA RURALE - Filiale di Avio (operatore ACLI)
CASSA RURALE - Filiale di Rivalta V.se (operatore ACLI)
CASSA RURALE - Filiale di Caprino V.se
(operatore ACLI)
CAF C.G.I.L.
CAF COLDIRETTI
CAF UIL
CASSA RURALE - Filiale di Bosco Chiesanuova (operatore ACLI)
Uffici ACLI di Rovereto
________________________________________________________________________________________
G I O R N O S E T T IM AN AL E E F AS C I A O R AR I A D I P R E F E R E N Z A
LU
MA
ME
GIO
VE
08.00
10.00
10.00
12.00
14.00
16.00
16.00
18.00
Le preferenze espresse relativamente a giorno settimanale e fascia oraria non sono da considerarsi vincolanti
ai fini dell’assegnazione dell’appuntamento da parte della Cassa Rurale Bassa Vallagarina.
Dat a_______ ______ ____
Fi r m a r i chi edent e _________ __ _________ _______ _ ____
Garanzia di Riservatezza. Le informazioni che ci trasmetterà saranno gestite elettronicamente dalla Cassa Rurale Bassa Vallagarina nel rispetto del D. Lgs. 30 giugno
2003 n. 196 sulla tutela dei dati personali. Potrà chiedere la rettifica o la cancellazione dei Suoi dati scrivendo a: Cassa Rurale Bassa Vallagarina - Via Malfatti 1 - 38061 ALA
Modulo da consegnare agli sportelli della
Cassa Rurale Bassa Vallagarina entro il 12 febbraio 2016
#
25
il passa
tempo
All’alba della
Cassa Rurale
di Mario Azzolini
Una certosina ricerca storica fa riemergere notizie e informazioni inedite, e di straordinaria
importanza!
“Ieri sera (17 aprile 1898) nella sala della Società Filarmonica, davanti ad un numeroso auditorio, ...fu tenuta una
conferenza per poter istituire anche ad Ala
una Cassa Rurale…”. Così recita una cronaca del giornale Alto Adige del 19 aprile
1898 e può considerarsi la prima notizia
sulla nascita della nostra Cassa Rurale che si
presenterà con la denominazione di “Cassa
risparmio e prestiti per Ala Pilcante e Ronchi”. Se ne parla già da parecchi mesi, da
quando alcuni possidenti locali aderiscono
al movimento di Don Guetti che già conta
ben 48 Casse Rurali in Trentino, raddoppiate in un anno e mezzo. Già l’anno prima in
febbraio Avio fondava la sua Cassa Rurale
(durerà fino alla crisi del ‘29).
26
Palazzo Angelini e Piazza del Mosè - 1909
particolare
Il primo Presidente
Antonio Sartori
Ala e Ronchi, che condividono un unico Comune mentre
Pilcante è autonomo, contano circa 5.200 abitanti, di cui
500 nella sola Ronchi. Ora gli abitanti sono circa 5.900,
ma non arrivano a cento a Ronchi. Predomina naturalmente l’agricoltura con pochi possidenti e tanti contadini. La
piaga dell’alcolismo è endemica, in più ad Ala la tubercolosi è un vero flagello, colpisce soprattutto i vellutai costretti a lavorare in ambienti malsani, senza luce e ricambio
d’aria. (non pizzi e merletti… ma ”pioci e fustagn” come
ha affermato qualcuno).
Proprio in quell’anno terminano i lavori di ampliamento
della stazione internazionale. In città lavorano a contatto
ferrovieri della Meridionale Austriaca (o SudBahn) e della Rete Adriatica Italiana. In Estate la nostra città diventa
il capolinea di treni veloci giornalieri Milano-Ala dai quali
scendono turisti diretti a Riva e Arco o interessati alle coincidenze per la città termale di Merano. Treni speciali per il trasporto
frutta in partenza da Napoli per Berlino,
Monaco di Baviera e Kufstein fanno lavorare
gli uffici doganali. Il Teatro sociale si anima
con iniziative culturali e benefiche. Insomma comincia a trapelare un po’ di benessere, almeno fino al 1912 quando la Dogana
Italiana sarà trasferita a Peri.
Ma torniamo alla Cassa Rurale: dopo meno
di due mesi, il 7 luglio 1898, apre al pubblico, in un locale del palazzo Angelini in
piazza del Mosè (poi generale Cantore) .La
notizia è riportata dal
giornale Alto Adige del
14 luglio 1898. “Questa provvida e benefica istituzione, avversata accanitamente in
sul primo costituirsi
in questa città, incominciò il giorno 7 p.p.
a funzionare.”… “La
sede è nel centro della città al piantereno
(Ndr: testo riportato
fedelmente) dell’antico palazzo della nob.
famiglia de Angelini, e
fu arredato con buon
gusto e proprietà.”
La nuova Cassa va ad
aggiungersi agli sportelli della Banca Popolare di Rovereto
e della Cassa Risparmio di Rovereto; inoltre c’era anche il
Monte di Pietà per i prestiti su pegno. Come recita il Corriere
del Leno del 13.7.1898 “Le prime persone che più si prestarono per la riuscita di questa Cassa sono i signori Domenico
De Pizzini possidente e Arturo Contin impiegato dell’Ufficio
del Censo (imposte).” Sono due cittadini impegnati anche
nel Movimento Cooperativo che hanno, tra l’altro collaborato alla stesura del libro “La Cassa Rurale in Austria - sistema
Raiffeisen - metodo pratico per fondarla ed amministrarla”,
un vero vademecum per quei tempi, semplice da consultare
ed essenziale.
Purtroppo, già alla prima riunione del Consiglio, si registra
una defezione di alcuni consiglieri, fra i quali i due parroci
di Ala e Pilcante. Senz’altro diversità di vedute tra l’anima
laica e quella confessionale: il parroco di Pilcante don Bettega fonderà alcuni giorni dopo la Cassa Rurale di Pilcante
con ispirazione chiaramente cattolica (sembra che a Pilcante
identificassero quella di Ala come la “Banca dei siori”); ma
durerà fino alla crisi del ’29. Solo Ala attraverserà indenne
quel triste periodo.
Già il primo giorno di apertura registra parecchie operazioni
a risparmio e il secondo giorno continua l’attività per piccoli
importi, con prudenza, rifiutando un libretto a deposito di
60.000 fiorini (siamo sotto l’impero Austroungarico - cifra
enorme per l’epoca, se pensiamo che in quegli anni la Scuola elementare costerà 85.000 fiorini). Purtroppo tale operazione balza agli onori della Cronaca in quanto è riportata dal
Giornale “Il Corriere del Leno” e la Direzione, negando l’operazione, individua i colpevoli della fuga di notizie in alcuni
contadini (proprio baiarei de Ala ) presenti allo sportello. In
effetti la posizione della Cassa si rivela troppo “in vista”,
nel centro di Ala vicino ad un paio di locali pubblici molto
frequentati di modo che tutti vedono chi entra e chi esce. E
le chiacchere fanno presto ad espandersi.
Comunque l’attività va avanti, fra alti e bassi, con schermaglie di vario genere e polemiche perfino nel più esclusivo
Il libro di Domenico De Pizzini e Arturo Contin
Editrice Scotoni e Vitti - 1898
bar di Ala “Il Commercio”, alimentate dai
numerosi nemici dell’istituzione. Al suo interno emergono i primi
contrasti
sull’attività,
discutendo se riservarla
solo al mondo contadino o aprirsi verso tutta
la comunità: d’altronde
l’attività agricola era
predominante - pensate che alla Fiera di San
Luca del 1902 erano
esposti ben 869 capi
e venduti 369. In tali
L’autore MARIO AZZOLINI
riflessioni tirano le fila
Dal 1976 al 2013 è dipendente della
i fratelli Debiasi avv.
Cassa Rurale. Interessato da sempre
Giobatta e Valentino
alle vicende storiche della banca, ha cu(Podestà) che accomrato nel 1988 la pubblicazione aziendapagnano la Cassa verso
le “Novant’anni tra storia e immagini” .
una apertura prudenAttualmente si dedica a ricercare notizie
te. Ormai la navicella
sull’attività dei primi anni del secolo.
ha preso il largo. In
meno di un anno i soci
passano da 39 a 138.
Lo sportello rimarrà lì pochi mesi fino all’inizio del 1899, poi
si sposterà in un luogo più adeguato e “meno in vista”. Ma di
questo riparleremo la prossima volta.
La stazione internazionale di Ala
nei primi anni del ‘900
27
spazio
Info ASSeT
ASSeT
28
SULLA SPINTA DI EXPO…
20 milioni di biglietti venduti e una presenza media giornaliera che ha superato le 100.000 unità!
Questi i numeri della fiera mondiale di “Expo - nutrire il pianeta, energia per la vita”, che ha chiuso i
battenti lo scorso 31 ottobre.
In termini più generali, il vero grande risultato dell’Expo è stata indubbiamente la sua straordinaria capacità di
aver portato al centro della scena mondiale i temi dell’alimentazione e della sostenibilità. Sapendo evidenziare,
insieme, gli aspetti culturali, politici e sociali del fenomeno, nonché quelli tecnico/scientifici, delle metodologie
e delle logiche di produzione, della commercializzazione e del consumo.
Tutto questo è successo alle porte di casa nostra, e senza dubbio il nostro Paese - almeno questa volta! - ha
fatto una splendida figura davanti agli occhi di tutto il mondo.
Anche ASSeT, per quanto è nelle sue finalità, ha segnato la sua presenza all’evento: accompagnando con 2
pullman oltre 100 soci e collaborando con il Gruppo Giovani della Cassa ad una ulteriore visita.
Non possono però essere i numeri al centro dei nostri ragionamenti! Al pari di tanti altri, riteniamo infatti che
i tanti stimoli culturali che Expo ha saputo così bene valorizzare e farci conoscere, debbano in qualche modo
trovare nuovo terreno di crescita, di analisi e approfondimento. In questo senso, come Direttivo abbiamo
organizzato una serata dedicata a “che acqua beviamo?” (di cui diamo un breve resoconto in queste pagine),
contando di mettere presto in calendario specifici approfondimenti sull’alimentazione dei bambini, le intolleranze alimentari, l’alimentazione dello sportivo, le più appropriate modalità di lettura delle etichette alimentari.
ALL’ARENA
DI
VERONA
Il 21 settembre all’Arena di Verona è andato in
ALLA CHIESETTA
DI
S. CECILIA
Nell’ambito del progetto avviato nell’ultimo biennio
scena “Il Volo - un’avventura straordinaria”, il
concerto del celebre trio formato dai tenori Piero
Barone, Ignazio Boschetto e Gianluca Ginoble.
...Presente all’evento anche ASSeT con un folto
gruppo di Soci.
“Alla scoperta del nostro territorio”, ideato per riscoprire e valorizzare i piccoli grandi tesori di casa
nostra, ASSeT ha visitato lo scorso luglio la chiesetta di Santa Cecilia, con la guida della dott.ssa
Amina Pedrinolla.
DEGUSTAZIONE
FORMAGGI IN
CANTINA
AD AVIO
La scelta di un prodotto alimentare non deve basarsi solo
sul prezzo: qualità nutrizionali e caratteristiche organolettiche sono elementi fondamentali nel decidere cosa
mangiare! Per questo ASSeT ha organizzato una serata
di approfondimento tecnico e di degustazione, coordinata
dall’esperto assaggiatore Massimiliano Mazzucchi, nel
corso della quale è stato possibile scoprire le caratteristiche di un prodotto semplice eppure complesso come
il formaggio.
Una trentina i partecipanti, entusiasti dell’evento e dei contenuti proposti. Da sottolineare anche la caratterizzazione fortemente intercooperativa e a chilometro zero dell’appuntamento, e infine - ultima ma non ultima - la
numerosa presenza di pubblico femminile.
“CHE ACQUA
BEVIAMO?”
La qualità dell’acqua che beviamo,
il tipo e la frequenza dei controlli
fatti sull’acqua che mettiamo in tavola tutti i giorni, la gestione della
rete idrica, le modalità di lettura
di una bolletta: sono stati questi i
temi trattati durante le serate ideate in collaborazione con i Comuni
di Ala e di Avio e proposte alle due
cittadinanze rispettivamente a fine
ottobre e fine novembre.
Molto interessanti gli spazi finali
riservati alle numerose domande dei cittadini, i quali non hanno
mancato di porre i più svariati quesiti, e le loro osservazioni.
Per la serata svoltasi ad Avio presso l’auditorium
della Cassa Rurale hanno collaborato il Dott. Marco Visintainer (attività ambientale Dolomiti Energia), Luisa Francesconi (responsabile fatturazione
Comune di Avio), Innocenzo Azzetti (operatore
gestione acquedotto), Alessandro Martello e Lorenza Cavazzani (rispettivamente assessore e vicesindaco del Comune di Avio).
Ad Ala hanno relazionato l’ing. Frisinghelli Marco
(responsabile settore idrico Dolomiti Reti) e Cortella Paolo (responsabile fatturazione Trenta).
Anche su queste pagine, ASSet ringrazia sentitamente le Amministrazioni comunali coinvolte per il
loro attivo impegno e la collaborazione alla migliore
riuscita dei due eventi.
MEMO
le le nuove proposte
Per conoscere in tempo rea
ettamente alla nostra
socio ASSeT: comunica dir
he semplicemente il tuo
segreteria la tua mail, o anc
mettere l’invio di SMS
numero di cellulare per per
ta il nostro sito
non socio ASSeT: consul
a.it
arin
llag
www.asset-bassava
Buone Feste e
buon 2016!
29
RIPARTE
RETE RIPETIZIONI
Mercoledì 18 novembre presso l’auditorium della Cassa Rurale
ad Ala il gruppo Rete Ripetizioni si è ritrovato per proporre, anche per il presente anno scolastico, il suo servizio di ripetizioni
scolastiche “dai giovani per i giovani!”
Con qualche certezza in più - frutto dei primi positivi passi maturati nella passata stagione - e qualche novità, relativa principalmente ai protagonisti del servizio: i giovani studenti universitari o
frequentanti gli ultimi anni della scuola secondaria che si cimenteranno nella veste di insegnanti.
La “rete” è infatti strutturata con la modalità tipica di un sistema
permeabile. Alcuni degli insegnanti dello scorso anno impossibilitati a proseguire il servizio - principalmente quelli che hanno trovato lavoro o hanno terminato il ciclo
di studi - sono infatti stati sostituiti dai nuovi ingressi, in una logica di continua e progressiva rotazione.
Gli elenchi - lo ricordiamo: costantemente aggiornati e disponibili sui siti della Cassa Rurale e di ASSeT
- possono essere consultati facilmente e in ogni momento: il numero dei giovani insegnanti (suddiviso
tra Ala e Avio) ha superato in queste settimane il numero di 30, migliorando ulteriormente l’offerta delle
varie materie scolastiche trattate.
- qualunque giovane desideroso di aggiungersi all’elenco insegnanti (avendone le caratteristiche) può farne
richiesta direttamente via mail, all’indirizzo [email protected]
- Invariato il tariffario del nuovo anno 2015/2016: 12 euro l’ora per le prestazioni fornite da insegnantistudenti fino al terzo anno accademico e 16 euro l’ora in tutti gli altri casi
- Inalterate anche le modalità di pagamento: tramite voucher o ricevuta per prestazione occasionale
COMPITI
INSIEME
È in partenza per il secondo anno consecutivo il progetto dei Compiti Insieme gestito da ASSeT con
l’importante sostegno finanziario di alcune cooperative locali e non: cogliamo subito l’occasione per
ringraziare la Cassa Rurale Bassa Vallagarina, la Famiglia Cooperativa Vallagarina, Ampex Impianti Elettrici, il Caseificio Sociale di Sabbionara, le Cantine Sociali di Ala e di Avio, Lions Club, Iama distributori
Snc e quanti altri, anche semplici cittadini, vorranno contribuire al progetto con una semplice offerta
volontaria.
Per quanti ancora non conoscessero “Compiti Insieme” precisiamo che l’iniziativa si struttura in un
insieme di laboratori di studio pomeridiano programmati direttamente presso le sedi scolastiche degli
Istituti Comprensivi di Ala e di Avio, con lo scopo di sostenere con operatori esterni specializzati il
migliore svolgimento dei compiti assegnati. Ma non solo: tra le finalità previste nelle Convenzioni definite
con i due Istituti scolastici si prevede anche di migliorare l’apprendimento e il metodo di studio, rinforzare le capacità personali e favorire le relazioni personali e sociali dentro e fuori l’ambiente scolastico.
Le attività, a cui partecipano a titolo gratuito gli scolari e gli studenti che ne hanno fatto richiesta e sono
stati segnalati direttamente dalla scuola, presso l’Istituto di Avio hanno già preso il via lo scorso novembre, mentre per quanto concerne l’Istituto di Ala si prevede di iniziare il
prossimo gennaio.
Ambedue le programmazioni si
concluderanno nel maggio 2016,
in modo da coprire le esigenze
dell’anno scolastico in corso quasi
per intero. Non ci resta dunque che
formulare gli auguri di buon lavoro
a tutti gli alunni, agli insegnanti e al
personale addetto al coordinamento
e alla supervisione dell’iniziativa!
30
NUOVE ASSEGNAZIONI
PER
GLI ORTI DEL PERLÈ
Alla data del 31 dicembre 2015 giunge al termine l’assegnazione
triennale degli orti comunali alensi a fianco del torrente Ala tra la
ciclabile e il piazzale Perlè, predisposti e messi a disposizione dal
Comune e gestiti in Convenzione da ASSeT.
Le Linee Guida definite con l’Amministrazione Comunale prevedono che l’essere assegnatari di un appezzamento nel triennio
2013/15 non produce alcun diritto di precedenza per eventuali rinnovi. Alla scadenza di ciascun triennio di assegnazione si riparte
dunque da zero; e ciascun interessato residente in Ala, per rientrare nella lista e partecipare al sorteggio finale, deve presentare
una nuova domanda. Sapendo anche di partire alla pari con tutti
gli altri richiedenti.
Gli appezzamenti a disposizione sono complessivamente 13, ciascuno con una metratura che si aggira intorno ai 15/20 mq. Adiacente agli orti è stata costruita in questi ultimi anni una piccola casetta in legno per il
disbrigo e per il ricovero degli attrezzi e altro materiale. La vigilanza e la manutenzione dell’area è curata, e lo
continuerà ad essere, dal custode ASSeT Franco Perenzoni, che vogliamo ringraziare per il grande impegno,
la serietà e la competenza dimostrate in questi tre anni!
Come per la precedente assegnazione, i requisiti richiesti prevedono la residenza in territorio alense, la condizione di non essere titolari di partita IVA e di non essere proprietari di appezzamenti da poter destinare al
medesimo utilizzo. Invariato anche il canone annuo, che rimane fissato in complessivi 20 euro l’anno.
Il regolamento d’uso e i moduli per le domande di assegnazione possono essere richiesti - e successivamente
riconsegnati - indifferentemente presso la segreteria di ASSeT o presso l’ufficio Servizio al Cittadino del Comune di Ala. Alla data in cui andiamo in stampa il termine di presentazione delle domande non è ancora fissato;
ci pare comunque di poter affermare che al momento in cui queste note saranno lette ogni informazione di
dettaglio sarà disponibile presso gli uffici o i siti di ambedue gli enti preposti.
31
news
COOPERATIVE
LOCALI
LORENZO LIBERA
VICEPRESIDENTE DI CAVIT
Alla Cantina di Avio, le ultime settimana di novembre sono state impegnate
nello svolgimento delle Assemblee zonali e della Assemblea Generale 2015.
Con una novità di non poco conto: il 26 ottobre infatti il Presidente Lorenzo
Libera, in occasione della Assemblea di Cavit che ha approvato un bilancio
di esercizio 2014/2015 estremamente lusinghiero, è stato eletto con una larga
maggioranza Vicepresidente del Consorzio di Ravina, a cui aderisce la grande
maggioranza delle cantine cooperative trentine.
Già componente del CdA di Cavit dall’anno 2010, la nomina di Lorenzo Libera
alla Vicepresidenza ha indubbiamente un sapore particolare, per tutti i soci aviensi e per le intere comunità della Vallagarina e dell’alto
Veronese: un segno tangibile del peso e del prestigio della Cantina di Avio, pienamente riacquisiti, dopo le travagliate vicende di
nemmeno un decennio fa.
“Da quegli anni di strada ne è stata fatta tanta” osserva Lorenzo Libera “tanto da parte della nostra Cantina quanto da parte dell’intero comparto enologico cooperativo trentino, che trova nel Consorzio Cavit un grande patrimonio di risorse ed energie per ogni
futuro sviluppo. Sia per quanto concerne la qualità delle produzioni in vigna, sia relativamente alla presenza dei propri marchi sui
mercati nazionali ed esteri”. “Il nuovo incarico mi grava indubbiamente di nuove e importanti responsabilità” osserva ancora il neo
Vicepresidente “ma vedo attorno a me tanta voglia di fare bene, tante competenze, un grande realismo e senso di responsabilità
che ci fanno sperare bene per il futuro”.
Il riferimento va ovviamente non solo a Cavit, ma anche ai “lavori in corso” alla Cantina di Avio. Come detto, proprio mentre andiamo in stampa, i Soci viticoltori sono chiamati alla loro assemblea annuale, che porta a compimento alcune significative novità
statutarie, la più importante delle quali è senza dubbio la riduzione del numero dei consiglieri, destinati a passare da 13 a 11.
“Il tutto alla luce di un bilancio di esercizio che evidenzia numeri importanti, assolutamente significativi!” specifica il Direttore
Matteo Mattei .“Infatti, nonostante l’annata sia stata contrassegnata da un clima impazzito, la filiera socio-cantina-consorzio ha
ottenuto ottimi risultati, figli di un rapporto solidale che si dimostra vincente nei momenti più difficili”. Il liquidato ai soci supera
quest’anno i 6,2 milioni, frutto di una produzione di oltre 86.000 quintali, con reddito lordo di circa 9.600 euro a ettaro. Numeri che
hanno già raccolto riscontri del tutto positivi dai Soci in occasione delle pre-assemblee di inizio mese in territorio trentino e veneto,
dove la presenza della Cantina registra sempre maggiori riscontri. Sia per i servizi tecnici e amministrativi proposti sia per i risultati
economici in costante crescita. Tra le altre cose, sicuramente in occasione della Assemblea di fine novembre il Presidente Libera
non mancherà di ricordare e sottolineare infine la generale soddisfazione per i lusinghieri premi enologici conferiti ai vini proposti
con la etichetta “Viticoltori in Avio” e disponibili anche presso il punto vendita aziendale, diventato ormai, con pieno merito, un vero
e proprio punto di riferimento nell’intera area lagarina per gli acquisti di vino.
IL CONSORZIO CAVIT
- È una cooperativa di secondo grado, ossia un consorzio di cooperative che riunisce 11 cantine sociali
trentine. Nata nel 1957, annovera tra i suoi associati più di 4.500 viticoltori che rappresentano il 60% della
produzione trentina, con una produzione che supera i 600.000 ettolitri l’anno. Le cantine associate vi conferiscono la stragrande maggioranza delle proprie produzioni, pur continuando a gestire direttamente parte
dell’imbottigliamento e della commercializzazione, in una logica integrata di offerta e di presenza sul mercato.
- La cantina del vino e la cantina dello spumante si trovano a Ravina, alle porte di Trento. La sede di rappresentanza è Maso Toresella, sul lago di Toblino: un’antica e incantevole villa circondata da vigneti e fondata
nel Cinquecento dai Principi Vescovi.
- Realizza l’80% del proprio fatturato all’estero; esporta soprattutto negli U.S.A, dove è il primo marchio italiano, in Gran Bretagna, Canada, Germania,
Europa del nord, Belgio, Austria e in Oriente, dove Cina e Giappone stanno diventando sempre più rilevanti.
- Positivi i numeri dell’ultimo bilancio di esercizio, chiuso con fatturato di oltre 165 milioni e un utile netto di 5, pur in presenza di una maggiorazione
del liquidato alle Cantine aderenti superiore di quasi il 15% rispetto all’anno prima. Buone notizie anche dalla Germania, dove lo spumantificio Kessler
Sekt, acquisito nel 2013, chiude positivamente i bilanci con circa 6,6 milioni di fatturato e un utile netto di circa 330 mila euro.
- Ottime le prospettive future: la posizione finanziaria netta è positiva per 9,5 milioni (Cavit, in buona sostanza, ha più liquidità che debiti), e in continua
crescita risulta anche il volume delle esportazioni, trainate da una politica commerciale attenta alle evoluzioni e alle esigenze dei mercati e a una strategia
di produzione sempre più attenta alla sostenibilità e all’ambiente.
32
FAMIGLIA
2015, ANNO DI GRANDI
COOPERATIVA
CAMBIAMENTI
Il 2015 è stato un anno di grandi cambiamenti all’interno della Famiglia Cooperativa Vallagarina.
A febbraio si è insediato il nuovo Direttore Stefano Longhi, proveniente dal Consorzio SAIT dove ha prestato la propria attività
per oltre 18 anni. Sostenuto con convinzione dall’intero Consiglio di Amministrazione, ha subito avviato un decisivo rilancio
dell’azienda, incentrato sulla qualità dei servizi resi a soci e clienti e una complessiva rivisitazione delle politiche commerciali e
di gestione finanziaria.
Il tutto attraverso una forte e convinta iniziativa di coinvolgimento del personale, accompagnata da specifici momenti formativi
e da avvicendamenti sia presso le filiali che all’interno dei reparti del Supermercato di Avio, con importanti ricadute positive.
Al centro delle attività aziendali è stata posta la valorizzazione e commercializzazione dei prodotti propri, come la carne salada
e gli altri prodotti del territorio, rilanciando in primis i rapporti con le consorelle cooperative Cantina Sociale di Avio e Caseificio
Sociale di Sabbionara. Non tralasciando inoltre le altre eccellenze locali, come i prodotti di Cantine private, i prodotti della lavorazione della carne di suini allevati in loco, i prodotti di pastifici e panifici.
Tutte queste novità hanno trovato ottimale collocazione in nuovi spazi di vendita appositamente allestiti presso il Supermercato di Avio, dotato di una superficie di oltre 1300 mq. In
particolare risalto il comparto vitivinicolo, grazie all’allestimento di una vera e propria “vineria”. Non mancano inoltre specifiche attenzioni al comparto gastronomico, con preparazioni
diverse - anche di pesce! - nei confronti delle quali soci e clienti riservano sempre maggiore
gradimento e attenzione.
Passi importanti, dunque, quelli compiuti dalla cooperativa aviense per riscontrare al meglio
ogni esigenza e aspettativa di soci e clienti... con la certezza che ulteriori positivi riscontri non
mancheranno già a partire dalle prossime festività!
JOB’S
COOP E “IL PROGETTONE”
Erano presenti anche il Ministro del Lavoro Poletti e il Presidente dell’Inps Tito Boeri al Convegno dello scorso 3 novembre
promosso, all’ex Whirlpool dalla Provincia Autonoma di Trento per i 25 anni della legge che nel 1990 ha ufficializzato “il Progettone”, o come più propriamente si chiama oggi il “Servizio per il sostegno occupazionale e valorizzazione ambientale”.
Le sue attività hanno rappresentato da sempre qualcosa di emblematico e di caratterizzante per l’intero modello di sviluppo del
Trentino; per la sua importanza economica e ancora prima per la sua forte valenza sociale, collegata alla finalità di ridare dignità
ai lavoratori espulsi dal mercato, introducendoli in attività di pubblica utilità, finanziate con il pubblico sostegno.
Ed è proprio pensando alle crisi ed alle sempre crescenti difficoltà di questi anni che si possono facilmente immaginare gli
sviluppi e la continua crescita del servizio, che nel 2015 ha coinvolto oltre 1.500 lavoratori con un investimento che ha sfiorato
i 50 milioni di euro. Numeri ed incrementi mai registrati in passato.
“Fino ad oggi”, precisa Cornelio Cavagna, Direttore della Cooperativa Job’s Coop che da sempre ha avuto a che fare con
il Progettone, “sono stati oltre 8.000 i lavoratori coinvolti in attività lavorativa presso i diversi enti preposti alla gestione del
servizio, principalmente cooperative, come Job’s Coop.
Nel nostro caso abbiamo iniziato a lavorare nel Progettone ancora prima della sua creazione ufficiale, sulla base di quelle che
sono state a partire dall’anno ’85 singole normative a spot che poi sono confluite nella istituzione di un vero e proprio servizio.
Tantissimi i lavoratori della nostra zona che abbiamo coinvolto, provenivano da ditte quali la Baraldi o la Slanzi di Ala, dalla ex Grundig, Pirelli,
Cartiere di Villa Lagarina, Sloi, per arrivare ai giorni nostri con la Gallox,
la Marsilli Salumificio e da varie imprese di costruzioni e ditte chiuse.
I primi occupati sono stati accompagnati fino alla pensione, molti altri
sono ancora in carico.”
“La ricorrenza del venticinquesimo” ha concluso Cornelio Cavagna
“rappresenta anche per noi di Job’s Coop un evento assolutamente significativo, del quale possiamo e dobbiamo andare fieri. Ancora di più
se pensiamo che questa nostra esperienza, per le stesse parole del
Ministro Poletti, è vista oggi come un modello virtuoso da esportare su
tutto il territorio nazionale.”
33
dal
TERRITORIO
Vantaggi per la rete
“Sportello linux”
di Gianni Debiasi
Presente anche a Ala grazie all’iniziativa dei
volontari informatici di LinuxTrent
Presso la Biblioteca comunale di Ala da oltre un anno
vengono proposti dei momenti formativi e divulgativi per
comprendere il sistema operativo Linux ed il mondo del Software Libero ed open-source,
com’è propriamente definito
in gergo tecnico.
Daniele e Massimo, gli informatici che ogni primo giovedì del mese dalle 17.00 alle
18.30 si mettono gratuitamente a disposizione dei presenti,
lo definiscono “coerente con
una linea di pensiero filosofico”. Un qualcosa di superiore
ad un fatto puramente tecnico,
o meccanico. Che supera an-
34
Durante la presentazione
del servizio
L’ingresso
della Biblioteca di Ala
che il concetto, peraltro restrittivo, di software gratuito come è appunto Linux - in contrapposizione a tutti quelli
proprietari, generalmente a pagamento.
La distribuzione Linux rilasciata sotto il nome di Ubuntu ne è un chiaro esempio: Ubuntu prende il nome da
una parola zulu che significa “umanità”, nell’accezione
di “benevolenza, comprensione, generosità verso gli altri,
in quanto individui con proprie caratterizzazioni sociali
e civili”. Ubuntu è insomma un insieme di valori, quali il
sostegno e l’aiuto reciproco, la piena coscienza dei propri
diritti e dei propri doveri.
Massimo e Daniele sono soci di LinuxTrent (www.linuxtrent.it), associazione no-profit composta da informatici
professionisti ed appassionati del settore che in questi ultimi anni in Trentino ha anche
attivato sportelli informativi
a Trento, Rovereto, Pergine ed Ala. Questi sportelli
sono presenti generalmente
presso le biblioteche pubbliche in quanto la cultura
informatica, proprio perché
conoscenza, trova nella biblioteca uno dei suoi naturali luoghi di diffusione.
Attraverso alcune specifiche
domande poste ai nostri due
amici abbiamo cercato di
comprendere meglio di cosa
si tratti. Alcuni concetti ci sono risultati un po’ tecnici ma
ci auguriamo che non lo siano per i nostri giovani lettori
che sono i primi destinatari, ma non gli unici, dello Sportello Linux.
PERCHÉ LO SPORTELLO LINUX
Per la necessità non solo di usare e diffondere il Software
Libero ed open-source, ma anche per trattare argomenti
meno “da smanettoni”, quali i diritti digitali dei cittadini,
e per diffondere consapevolezza sui rischi, oltre che sulle
potenzialità, dei moderni strumenti informatici.
L’associazione LinuxTrent è attiva da molti anni nel divulgare la conoscenza e l’esistenza di software con licenze
“libere” di tipo “Copyleft”: l’esatto contrario del ben noto
concetto di “Copyright”, che purtroppo vincola l’uso dei
programmi informatici attraverso clausole che non permettono la diffusione della conoscenza. Esempi di licenze libere sono la GPL (Global Public License) e derivate,
applicate al software, e le varie tipologie di CC (Creative
Commons) applicate invece ai contenuti. In buona sostanza, un “mondo alternativo” a quello di Microsoft, di Apple
e delle altre maggiori aziende informatiche mondiali.
IL SOFTWARE LIBERO
È da considerarsi Software Libero qualsiasi programma informatico rilasciato sotto i termini di una licenza libera,
ovvero una licenza che ne incoraggia l’utilizzo, la copia,
la modifica e la distribuzione senza limiti. Si tratta di un
concetto già esistente agli albori dell’informatica e rielaborato agli inizi degli anni ‘80 da Richard Stallman attraverso
le sue “quattro libertà” quando si trovò alle prese con delle
limitazioni imposte da Xerox che, di fatto, gli impedivano
di migliorare l’uso della stampante da lui utilizzata presso
il MIT (Massachusetts Institute of Technology).
I SUOI VANTAGGI
Daniele Piccoli, 30 anni, assistente di laboratorio informatico presso alcuni istituti
scolastici di Trento. Lavora tutti i giorni
usando Software Libero cercando di trasmettere i principi che lo alimentano; ha
in programma la totale migrazione al Software Libero dei Personal Computer nelle
quattro scuole in cui lavora, attività che è
già iniziata e che sta cominciando a dare
i suoi frutti.
Negli ultimi otto anni ha lavorato presso varie scuole della provincia.
Massimo Vicentini, 41 anni, lavora da un
ventennio nell’informatica professionale: sia
in aziende private che, successivamente, nella Pubblica Amministrazione. Utilizza tutti i
più diffusi Sistemi Operativi (Windows, OS
X, GNU/Linux) per apprenderne relativi pregi
e difetti, avere una visione d’insieme completa e poter scegliere con cognizione di causa.
Convinto sostenitore del Software Libero
quale unica via per colmare il digital divide
mondiale e per non farsi limitare o incatenare dai lock-in delle
grosse aziende informatiche.
in verità, oggi dobbiamo prestare grande attenzione a
dove depositiamo i nostri file e pubblichiamo informazioni su di noi o su altre persone a noi vicine. Questi servizi sono erroneamente ritenuti gratuiti ed è ormai universalmente risaputo che le informazioni che depositiamo
costituiscono “il petrolio del 21° secolo”. Una ricchezza
che è e sarà sempre più gestita da alcune delle più grandi
società informatiche del mondo: Amazon, Apple, Facebook, Google, etc.
Evidenti, se ci si pensa. Innanzitutto si tratta di operare
con strumenti che consentono la massima libertà di utilizzo. Non meno importanti sono i vantaggi “sociali” di partecipare ad una Community, ossia a un gruppo di persone
in cui circolano sempre nuove idee, a vantaggio proprio
e degli altri. Dando vita a vere e proprie catene virtuose.
PERCHÉ USARE LINUX
“Ci vorrebbero almeno un paio di pagine per spiegarlo” ci
dicono sorridendo Daniele e Massimo. “Invitiamo piuttosto i lettori a venire a scoprirlo al nostro Sportello. Possiamo però anticipare alcuni pregi dei software che sosteniamo: liberi, sicuri, versatili e flessibili, gratuiti, che sanno
dare tutto quello che serve.”
UNA RACCOMANDAZIONE
In chiusura Daniele e Massimo ci parlano di Cloud, ovvero di servizi e spazi di archiviazione per lo più “gratuiti”
presenti nella nuvola di Internet. E ci sottolineano come,
35
dal
TERRITORIO
La 45ª Sagra dei
Marroni a San
Mauro di Saline
di Francesco Dal Ben, presidente Pro Loco San Mauro di Saline
Molte le iniziative che ogni ultima domenica di
ottobre hanno come protagonista il frutto tipico del territorio
Il Marrone San Mauro dei Monti Lessini è a pieno titolo
uno dei prodotti più caratteristici e apprezzati della Lessinia
veronese. Ogni anno le sue qualità vengono messe in mostra grazie all’intraprendenza e all’operosità della Pro Loco
locale, che in occasione della tradizionale
sagra di paese cerca di valorizzare al meglio le tipicità e le bellezze del territorio in
collaborazione con le realtà associative, il
Comune e la Parrocchia.
Uno sforzo organizzativo notevole per
un paese di circa 600 abitanti, che negli anni ha portato grandi soddisfazioni:
l’evento richiama infatti molti visitatori,
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Esposizione delle cassette di marroni e dei dolci
a base di “maroni” per i relativi concorsi
lieti di assaggiare ed acquistare i marroni, e di conoscere
il territorio di San Mauro, con le sue tipiche contrade e la
chiesa di San Moro.
LE CARATTERISTICHE DEL FRUTTO
Il marrone San Mauro dei Monti Lessini viene coltivato
fra i 400 e 700 mt. nella zona fra i comuni di Roverè
Veronese, San Mauro di Saline e Badia Calavena, dove
sono presenti piante di castagno imponenti. Questa varietà
deriva da un innesto unico e irripetibile, giunto dall’esperienza degli avi che nel corso dei secoli hanno selezionato
una particolare varietà di castagno e dall’influenza dell’ambiente della Lessinia veronese.
Si differenzia dalla castagna comune per la forma ovale
allargata, il colore più chiaro con striature brune marcate,
la buccia sottile che si stacca con facilità e la polpa gustosa
e dolce. La sua pezzatura è medio grossa (circa 90 frutti
per chilo).
La pianta non richiede nessun trattamento chimico o antiparassitario, per cui il “marone” è uno dei pochi frutti che
ancora oggi è assolutamente genuino.
Nella cultura della Lessinia questo frutto autunnale era considerato il pane dei
poveri e allo stesso tempo un salvavita:
la sua abbondante produzione era sinonimo di certezza di poter passare l’inverno. Le castagne sono infatti ricche di
amido e quindi molto nutrienti in termini
di apporto di zuccheri, come i cereali.
Il dolce vincitore del concorso
“Il Marrone in pasticceria”
Ancor oggi la raccolta dei marroni avviene secondo metodi tradizionali: l’albero viene bacchiato con lunghe pertiche di canna utilizzate per colpire i rami e provocare
la caduta dei ricci, che vengono messi a macerare nella
“ricciaia” per venti giorni. Solo successivamente vengono
estratti i marroni (ogni riccio ne contiene 2-3 esemplari),
per poi essere scelti e confezionati.
Il Marrone di San Mauro dei Monti Lessini è reperibile da
ottobre a dicembre inoltrato, e può essere cucinato in vari
modi (lessato, al forno, arrosto). Viene utilizzato anche
come ingrediente base per dolci e confetture.
LA FESTA
L’edizione 2015 della Sagra si è svolta il 23 - 24 e 25 ottobre scorso, ed è stata occasione per festeggiare il 45°
appuntamento della festa, oltre all’ottimo raccolto annuale
dei castanicoltori della Lessinia. Il programma, particolarmente ricco nella giornata di domenica, ha saputo coinvolgere le comunità della Lessinia e i numerosi visitatori che
hanno raggiunto il paese di San Mauro di Saline, complici
le miti temperature di questo autunno.
Gli stand enogastronomici ed espositivi collocati nel
centro del paese hanno permesso di apprezzare gli usi e
le modalità di impiego dei Marroni tipici della zona, e di
gustarli cotti al fuoco ascoltando buona musica. Ognuna
delle tre giornate di festa è stata caratterizzata infatti da
un genere musicale diverso: il venerdì si è tenuta la serata
afro, sabato una serata dance, mentre la domenica pomeriggio ha avuto come protagonista il ballo liscio.
Nel pomeriggio della domenica si è svolta la sfilata dei
piccoli castanicoltori, vestiti con costumi tradizionali e
Spettacolo durante
la sagra
i piccoli
castanicoltori
accompagnati dal Corpo Bandistico Folk con Majorettes di
Quaderni. Il corteo si è concluso nei pressi del palco dove
sono stati proclamati i vincitori dei concorsi dedicati al
frutto principe della sagra: “il Marrone d’Oro” (i migliori
marroni dei castanicoltori, presentati in cassette di legno
e premiati da un’apposita giuria) e “il Marrone in pasticceria” (per il miglior dolce a base di “maroni”). L’invito di
partecipazione è stato colto anche dai paesi limitrofi; hanno aderito sette concorrenti per le torte e ventisei per la
mostra dei migliori marroni. Il dolce risultato vincitore è
stato creato da un gruppo di ragazze di una contrada del
paese di Badia Calavena e rappresentava un gufo con un
libro aperto, mentre “il Marrone d’Oro” è stato vinto da
Mosè Marchi, uno dei maggiori produttori di marroni di
San Mauro di Saline.
La festa si è conclusa con un grande spettacolo pirotecnico, a coronamento della buona riuscita dell’evento, e un
arrivederci alla prossima edizione!
37
dal
TERRITORIO
L’altro lato della
montagna
di Gianni Tognotti
Una serata dedicata ai risvolti civili e penali,
spesso sottovalutati, dell’andare in montagna
Protagonista e relatore della serata organizzata dalla SAT
di Ala lo scorso fine ottobre è stato il Giudice Carlo Ancona, “Satino” a sua volta, e appassionato di montagna
Tema dell’incontro “la libertà, la sicurezza e responsabilità
per chi va per monti”.
Ha introdotto i lavori il presidente della sezione Sat di Ala Gianni Debiasi, entrando
direttamente sul tema della serata. Citando
da un lato principi etici e filosofici come
quelli della libertà di scelta, dell’assunzione
responsabile del rischio per chi va in montagna, e osservando d’altro canto come l’alpinista si trovi sempre più frequentemente
a misurarsi con la sfera ben più stringente
del diritto e della legge; in una società ossessionata dalla sicurezza e dalle norme che
la tutelano. E che ha prodotto profili di re-
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All’Auditorium della Cassa Rurale
l’apertura della serata
Il Giudice Carlo Ancona
sponsabilità giuridica (civile e penale) assai gravosi per
quanti la frequentano, ancor di più se in compagnia di
altre persone.
Quali i rischi e le responsabilità che ne derivano è stato
l’oggetto delle considerazioni e delle analisi del Giudice
Ancona.
Pur nella difficoltà di far sintesi - e nella oggettiva complessa articolazione dei principi e delle norme di legge che
riguardano la materia - il Giudice Ancona ha cercato di
esplicitare il concetto di libertà non come facoltà di vivere
emozioni ed esperienze senza limiti né rischi, ma piuttosto come facoltà di determinare in autonomia le scelte
che ci riguardano, sia come singoli sia come componenti
di una collettività.
“Per responsabilità”, ha precisato il Giudice Ancona, “si
intende riconoscimento della colpa e conseguente punizione o retribuzione per ciò che si è fatto”.
Ma va subito detto che questo concetto,
nel nostro ordinamento, vale solo in ambito penale, perché la giustizia civile ha una
vocazione, ormai, di tipo più distributivo e
solidarista. Se “qualche cosa è successo o
qualcuno si è fatto male” si attiva infatti in
ambito civile il meccanismo della compensazione economica del danno procurato:
l’assicurazione contratta (confidando che
ci sia!) indennizza infatti con logiche distributive e solidaristiche il danneggiato. Oggi,
per le cose in custodia (e tra esse ci sono i
sentieri, o le vie ferrate), non si è però più responsabili
soltanto per incuria nella manutenzione, ma anche per
tutti gli infortuni occorsi nell’uso della cosa medesima,
sempre che il danneggiato non ne abbia fatto un uso improprio. E in questo quadro vanno ricomprese anche le
responsabilità di istituzioni e imprese.
Nella giustizia penale non è così; e la responsabilità penale rimane una questione di natura personale.
Con la constatazione che per questa casistica il problema
non è la condanna finale, perché per reati colposi quasi
mai vi è reclusione. La pena è semmai il processo stesso,
la sua pubblica notizia, l’angoscia, le ore passate nei corridoi dagli imputati e dai testi, dalle parti offese.
In via conclusiva - ma non esaustiva - la responsabilità collegata alla frequentazione della montagna, ha spiegato il
Giudice Ancona, investe tre casistiche fondamentali: l’andare per monti con altra persona che poi subisce un infortunio o un danno, l’attività di manutenzione o gestione di sentieri o vie attrezzate, ed infine l’esposizione ad
elevato rischio di se stessi e per tale via dei soccorritori,
che non possono rifiutarsi di correre in aiuto. Sul secondo
punto le decisioni note sono soltanto sentenze civili. Sul
terzo semplicemente non ve ne sono. Sul primo, invece,
vi è ormai dovizia di casistica anche in sede penale.
Al riguardo, senza addentarsi ulteriormente nei particolari, basterà dire che i giudici e prima ancora i pubblici
ministeri sono portatori di nozioni e conoscenze tutt’altro
che omogenee. Questo non può meravigliare, perché in
processi come questi cambiano i livelli non solo di conoscenza della materia, ma anche le disponibilità soggettive
ad accettare la logica della previsione e della inevitabilità
di un rischio.
IN MONTAGNA CON LE FAMIGLIE
Partito nella primavera del 2009 e rivolto alle famiglie con bambini
e ragazzi di età compresa tra i 9 e i 13 anni, il progetto è stato ideato nell’ottica di promuovere e sostenere il ruolo della famiglia
come momento di aggregazione nella nostra realtà.
L’iniziativa prevede un programma di escursioni dedicate alle famiglie con bambini nelle quali è obbligatoria la presenza di almeno
uno dei genitori. Una occasione imperdibile, per quanti vogliono
ritrovare il gusto di passare una domenica in compagnia, camminando in famiglia accanto ai loro figli; riprendendo vecchie passioni, ritrovando le compagnie di un tempo e scoprendone di nuove!
La SAT di Ala ha puntato a far convivere questi due amori, la famiglia e la montagna, in uno dei momenti più belli, quando i bambini
sono ancora nell’età dell’ innocenza ma già hanno una personalità
con cui condividere i sentimenti.
INFO E CONTATTI
S.A.T. - Società Alpinisti Tridentini - Sezione di Ala
Largo Vicentini 11, 38061 Ala (TN)
email: [email protected] - [email protected]
nr. cellulare Presidente 3392802887
SEDE APERTA TUTTI I MARTEDI’ DALLE 20.30 ALLE 22.00
Cresta nord-est
cima Presanella
Gruppo di
scialpinisti
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dal
TERRITORIO
LA FINESTRA,
UNO SGUARDO SUL TERRITORIO
Spazio riservato ai Soci e clienti per formulare osservazioni o segnalazioni
ed alle Associazioni locali per raccontare le loro attività.
Qualora interessati contattare con congruo anticipo
la segreteria di redazione: 0464/678121 o 0464/678147
Il 50° di fondazione
del Consorzio
di miglioramento fondiario
di Santa Margherita
Correva l’anno 1965 quando, grazie allo sforzo
dei soci fondatori, veniva inaugurato l’impianto irriguo che serve le campagne di Santa Margherita,
fornendo acqua a 57 ettari di terreni.
A distanza di metà secolo da quell’evento, il 19
luglio scorso nell’ambito della “Sagra del Paes”,
il Consorzio ha voluto celebrare questa ricorrenza con la S. Messa e la consegna delle targhe
al merito a coloro che, in questi anni di servizio
del Consorzio, hanno prestato a vario titolo la loro
opera. In particolare i presidenti, i segretari e gli
acquaioli che fin dalla sua fondazione si sono
succeduti alla conduzione dell’organizzazione. In
questa occasione è stato inoltre premiato l’unico
socio fondatore ancora in vita: Iginio Leonardi.
La manifestazione ha visto la presenza di circa 250 persone (Soci e famigliari), e varie autorità: il Sindaco di Ala Claudio Soini, l’Assessore all’agricoltura del Comune di Ala Luigino Lorenzini, il Presidente della Cassa Rurale Primo Vicentini, il Presidente della Cantina
Sociale Mori Colli Zugna Paolo Saiani, e Gianni Cazzanelli in rappresentanza della Cantina Sociale di Ala.
L’attuale presidente del Consorzio Stefano Gatti ha ricordato che solo grazie all’impegno di tutti i soci e delle amministrazioni pubbliche
è stato possibile realizzare l’impianto originale nel 1965, la sistemazione delle strade interpoderali nel 1978, ed il nuovo impianto a micro
jet che dal 1995 svolge egregiamente il proprio compito.
La celebrazione, ben riuscita, è stata organizzata con la preziosa collaborazione della Parrocchia di Santa Margherita, dell’Associazione
Zengio Lonch e dell’Associazione Carnevale.
I Soci fondatori
don Camillo Armanini
Tullio Caproni
Silvio Cazzanelli
Iginio Leonardi
Pierino (Pietro) Sannicolò
Alfredo Scavarziago
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Luigi Tomasi
Egidio Tomasoni
Lamberto Tomasoni
Lorenzo Tomasoni
Lidio Tomasoni
Vittorio Trainotti
Presidente: Stefano Gatti
Segretario: Marisa Valentini
Acquaioli: Mauro Tomasoni
Romeo Trainotti
Ossenigo: la nuova Associazione culturale S. Andrea
a servizio della comunità
Da tempo ad Ossenigo si discuteva per il recupero della ex-scuola materna - uno stabile chiuso da anni - e nella comunità era sorta l’esigenza di trovare un luogo di ritrovo. Dopo la chiusura del bar Ranieri infatti la frazione non aveva più un locale di riferimento per incontri
e riunioni di interesse collettivo. Da parte sua l’Amministrazione Comunale si è subito resa disponibile per interventi diretti o indiretti sulla
struttura, ma era necessario creare un comitato di collegamento, che in un secondo momento fosse in grado di occuparsi direttamente
della gestione della struttura.
Un gruppo di ragazzi spinti dalla voglia di rinnovamento si è messo in movimento per creare un’entità che potesse dialogare con l’Amministrazione Comunale e in seguito gestire la struttura; così il 26 gennaio 2015 è venuta alla luce l’Associazione culturale S. Andrea.
La comunità ha accolto con grande entusiasmo l’idea e il progetto di ridare a Ossenigo un ambiente dove si potessero tenere incontri,
riunioni o semplicemente momenti di svago, fruibile per tutte le fasce di età. In accordo con il Comune di Dolcè è iniziato un dialogo per
progettare la ristrutturazione dell’edificio. Ma una volta gettate le basi operative il tutto si è concretizzato grazie alla grande partecipazione
della popolazione, allo svolgimento dei lavori e all’importante sostegno economico del Comune di Dolcè, del B.I.M. Adige e di alcuni
privati cittadini.
L’Associazione è attualmente composta da 118 soci, presieduti da Giovanni Poggesi, coadiuvato dal vice presidente Lucia Melchiori, il
segretario Annachiara Castelletti, il tesoriere Alice Raineri e il consigliere Samuele Pericolosi. Per il primo anno di vita l’Associazione si
è dedicata interamente ai lavori di ristrutturazione dello stabile, ma si propone di essere in prima linea per favorire la vita associativa della
comunità, e per valorizzare il territorio in collaborazione con le altre realtà locali.
La sistemazione della ex-Scuola è a buon punto, ed è già possibile usufruire del locale interrato per riunioni o eventi comunitari. A breve è
prevista l’installazione di nuovi infissi nelle ex-aule, e la predisposizione di un locale-cucina al piano terra. La conclusione dei lavori è prossima, ma la soddisfazione più grande è quella di poter “dare qualcosa” ad un paese che negli anni passati per la comunità ha fatto tanto.
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Tzìmbar. Il profumo del bosco
A cura del locale Gruppo di Ricerca Storica, è stato recentemente pubblicato “Tzìmbar. Il profumo del bosco”, il terzo volume sulla valle di
Ronchi, riscoperta quando ancora nel periodo medievale era conosciuta
con il nome di Valdemanara e successivamente, a partire dal XIV secolo,
indicata come Furestum Vallis Nobili, l’importante territorio dei boschi,
delle fornaci e delle carbonaie.
L’idea di raccogliere la storia del bosco di Ronchi, attraverso una serie di
testimonianze orali, di fonti scritte, oltre a diverse e rare fonti iconografiche, ripropone la particolarità di luoghi e di spazi inediti che arricchiscono
un paesaggio sorprendente ed insolito.
Il bosco della valle, infatti, almeno fino a cento anni fa, rappresentava il
riferimento cardine per ogni tipo di attività lavorativa, conosciuto a palmo
a palmo dai boscaioli che lo percorrevano alla ricerca della legna o dai pastori che radunavano le pecore sotto le grandi chiome dei faggi o ancora
dalle donne che minuziosamente raccoglievano frutti ed erbe medicinali.
Il confronto con qualificati contributi storiografici, inoltre, ha permesso
al gruppo di ricerca di rendere più agevole il compito di perfezionare le
indicazioni di una esclusiva raccolta toponomastica dei nomi locali, che
amplierà ulteriormente la conoscenza del territorio considerato.
Attraverso i toponimi, infatti, che individuano gli spazi del paesaggio antropico, si è perfezionata la conoscenza del termine “tzìmbar”, la parola
di origine cimbro-bavarese che da sola riassume la storia della valle. È
questa la parola cardine attorno alla quale si snodano e si riallacciano
i sedimenti culturali dei boscaioli che hanno vissuto in maniera diretta
l’esperienza della montagna, la conoscenza approfondita delle piante, il conseguente utilizzo e le economie relative alla commercializzazione del legname, della calce e del carbone.
L’ampia documentazione sull’importante fenomeno della fluitazione del legname lungo il torrente Ala oltre ad uno specifico capitolo
riferito ai festeggiamenti per i 225 anni di presenza in zona del Corpo Forestale, completano un altro importante tassello di questa lunga
storia, spesso descritta con inedite espressioni dialettali, ricche di forme ormai sconosciute o perlomeno poco usate.
Alla presenza dell’Assessore provinciale Tiziano Mellarini, del Sindaco di Ala Claudio Soini e della Vicepresidente della Cassa Rurale
Cecilia Cavagna, che hanno più volte sottolineato l’importanza del fare memoria del passato ricordando le tradizioni dei nostri antenati,
il numeroso pubblico intervenuto ha potuto apprezzare anche un’estemporanea mostra di antichi strumenti di lavoro usati dai boscaioli
per il taglio della legna o per allestire il quasi dimenticato “cavièl”.
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Con il N.O.I. Cerro… si può
Il Circolo “NOI Cerro” nasce nel 2000 per volontà del parroco e di un gruppo di genitori che hanno sentito la necessità di creare un ambiente sano e sicuro in cui i ragazzi del paese potessero incontrarsi e divertirsi stando insieme.
La sigla N.O.I sta per Nuovi Oratori Italiani, ma riteniamo che sia il pronome “noi” a riguardare la nostra associazione più da vicino: proprio
questa parola ci invita a superare l’individualismo per essere uniti nel condividere dei progetti basati su valori umani e cristiani.
Cerro è il nome del paese in cui viviamo, un legame che ci accomuna e sprona a migliorare la nostra comunità.
Il Circolo NOI Cerro può contare su più di 400 tesserati provenienti anche dai paesi limitrofi. Un nutrito gruppo di genitori, inoltre, collabora nell’organizzare le varie attività e si alterna nella gestione del piccolo angolo bar, dove, ci teniamo a dirlo, non si vendono alcolici.
Da quest’anno, anche grazie al contributo della Cassa Rurale, abbiamo organizzato un torneo serale di pallavolo per giovani, denominato
“Ghianda Cup”. Il nome del torneo è stato dato pensando alla grande quercia che è il simbolo del nostro paese ed i cui frutti sono,
appunto, delle ghiande. La bellezza, o i frutti, di questo torneo è che siamo riusciti a coinvolgere per 15 giorni nel bel mezzo dell’estate i
giovani di Cerro e dei paesi vicini (Grezzana, Corbiolo,
Bosco Chiesanuova) e a far diventare il nostro paese un
punto di ritrovo.
Sempre d’estate l’associazione collabora all’organizzazione delle attività del GREST, che in questa scorsa edizione hanno coinvolto per tre settimane 180 ragazzi che
nel pomeriggio avevano appuntamento con gli animatori
e don Fabio per vivere momenti di gioco, preghiera, e
passeggiate. Un’altra attività importante del circolo è la
festa della nostra Associazione, che si svolge in autunno, e durante la quale vengono posti dei gonfiabili all’interno della struttura del palazzetto dello sport. Nel nostro
salone, invece, viene offerto il pranzo. I ragazzi passano
così una giornata di puro divertimento.
Il Circolo non manca di idee, proposte e nuove iniziative. Si avvale della disponibilità di persone che mettono
gratuitamente a disposizione degli altri un po’ del proprio
tempo. È un’esperienza impegnativa ma che ha molto da
dare a chi sa mettersi in gioco!
Marco Grobberio
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“Oltre il passo. Esperienze in cammino”
Venerdì 13 novembre presso l’auditorium della Cassa Rurale si è svolto l’incontro
“Oltre il passo. Esperienze in cammino” organizzato dal Gruppo Uscite Ambientali
del Centro Terapeutico Residenziale di Ala, struttura dell’azienda sanitaria gestita in
collaborazione con la Cooperativa Gruppo 78 di Volano.
La serata ha preso il via con l’esibizione del Coro città di Ala, che da subito ha accompagnato il pubblico sulle montagne con alcune canzoni, tra cui “La montanara”.
I saluti delle autorità presenti, del Primario dell’unità operativa di psichiatria di
Rovereto dott. Alfredo Vivaldelli e del Presidente della Cooperativa Gruppo 78
Serenella Cipriani, hanno introdotto al tema della serata: il rapporto tra uomo e
montagna e l’esperienza terapeutica che si può sviluppare in essa.
Il gruppo “Uscite Ambientali”, che accompagna in montagna gli utenti con disagio
psichico, ha presentato le proprie attività. Incentrate su oltre una decina di uscite
l’anno: in primavera scegliendo prevalentemente percorsi semplici con dislivelli
poco impegnativi, in estate frequentando anche ambienti di alta montagna, con
pernottamento in rifugio; e durante il periodo invernale programmando camminate
sulla neve, con le ciaspole. Grazie anche al sostegno della Cassa Rurale, il Gruppo
si è dotato in questi anni di svariato materiale tecnico per la migliore sicurezza in
montagna: zaini, racchette, mantelline anti pioggia, e altro.
Il tema della montagna e le sue molteplici possibilità riabilitative è stato poi l’oggetto del prosieguo della serata.
Annibale Salsa, Antropologo e presidente emerito del CAI, ha presentato la relazione uomo-montagna come ricerca di autenticità, in termini di riscoperta del valore della fatica e dei limiti di ciascuno di noi, uscendo
dalla banalità del quotidiano.
Lo psichiatra Sandro Carpineta, già membro della Commissione medica del Cai, ha sottolineato i fattori terapeutici di questa particolare
attività riabilitativa. Illustrando le tre aree principali di lavoro: la dimensione corporea, quella socio-relazionale e quella delle emozioni. Il
medico psichiatra fondatore nel 2003 del gruppo “Sopraimille” di Riva del Garda, è stato tra i pionieri di questo approccio interdisciplinare
e tra i primi ad occuparsi di “montagna-terapia”. “Oggi” ha raccontato “esistono quasi duecento realtà impegnate in questo campo, dalla
psichiatria agli ipovedenti, dai cardiopatici ai diabetici”.
Infine Mariano Frizzera, accademico del CAI e noto alpinista roveretano, ha spiegato con trasporto e passione il suo rapporto con la
montagna sottolineando la veridicità che possono assumere le relazioni che si sviluppano in essa.
Stimolato dalla bellezza e dalla vivacità dei racconti e delle relazioni, il pubblico presente in sala ha infine arricchito a sua volta la serata,
con ulteriori richieste, commenti e considerazioni.
I lavori si sono conclusi con un ricco buffet preparato dalla Pizzeria “Al Giardino” di Ala, dal ristorante Binario 12 di Rovereto e dal
Mas del Gnac di Isera.
44
Gente di montagna: il convegno che ha messo
a confronto le regioni alpine sui temi della cultura,
dell’allevamento e del paesaggio.
Si cercavano risposte e alcune sono arrivate; si chiedevano soluzioni, su «Vita e ruolo delle popolazioni alpine e della Lessinia» e per quelle ci vorrà più tempo da quanto si è capito al convegno
organizzato dal Comune di Erbezzo in collaborazione con l’associazione Tutela della Lessinia,
AmAMont (Sondrio) e Gente di Montagna (Cuneo). Il sindaco Lucio Campedelli, introducendo i
relatori ha sottolineato che “i problemi del vivere in montagna sono sempre più e i cittadini giustamente vogliono risposte. Gli amministratori del territorio al giorno d’oggi, hanno armi spuntate
per risolvere i problemi della gente. Per poi ritrovarsi milionari finanziamenti europei dati alla
gestione dei lupi e sentirsi dire che non ci sono soldi per salvare le scuole di montagna”. Anche
la gestione del Parco, come ha ricordato Claudio Melotti, sindaco di Bosco Chiesanuova, deve
tornare al territorio per alimentare quella simbiosi fra uomo e ambiente che ha ben evidenziato
Ugo Sauro nella sua relazione: “Piange il cuore a vedere come i pascoli si stiano lentamente ma inesorabilmente degradando. Il
turismo ha portato cambiamenti e benefici ma anche molte problematiche e la globalizzazione ha rotto tanti equilibri, sia sociali che
ambientali. Bisogna tornare ad avere cura della propria realtà montana, bisogna dare nuovi stimoli ai montanari, bisogna recuperare
le contrade quali centri abitativi e bisogna arrivare ad organizzare un’importante centro culturale montano che sappia coinvolgere
e trasmettere. Dobbiamo poi convincerci”, ha concluso Sauro, “che il nostro più grande patrimonio in Lessinia è il nostro paesaggio e bisogna educare a conoscerlo e salvaguardarlo”. Secondo Mariano Allocco, autore di Ex sudore populi, libro di politica per
la montagna presentato proprio ad Erbezzo, “la mancanza di massa discrimina la politica della montagna e allontana sempre più i
montanari dai centri decisionali e di potere”. Un inno alla montagna lo ha intonato la cantautrice e montanara occitana Valeria Tron:
“La montagna è bella se è viva, con case abitate, camini fumanti, bambini che corrono nei prati e legnaie pronte per l’inverno”.
di Vittorio Zambaldo - tratto da L’Arena del 07.10.15
Ad Avio 120° anniversario della Scuola d’Infanzia
e 10° anniversario del Nido d’Infanzia
Il 17 ottobre 2015 si è festeggiata la ricorrenza del doppio anniversario del Nido e della Scuola dell’Infanzia che operano per la Comunità di Avio rispettivamente da 10 e 120 anni. Storie con durate diverse ma vissute intensamente nel tempo dai protagonisti che hanno
contribuito a dare forma all’identità educativa delle due istituzioni: bambini, famiglie, direttivi, insegnanti, educatrici, amministrazioni
comunali. Il tempo, dunque, è stato l’elemento caratteristico della giornata di celebrazione, accanto alla continuità educativa che lega
queste due istituzioni gestite dal medesimo Ente: la Scuola dell’Infanzia e il Nido sono gestiti da un consiglio direttivo i cui membri
sono rappresentanti della comunità e svolgono questo incarico come volontari. Il presidente è il signor Sega Marco, quale responsabile della gestione della Scuola e del Nido.
Il 25 marzo 1895 venne posata la prima pietra della Scuola dell’Infanzia e nello stesso anno venne fondata l’associazione “Amici
dell’asilo infantile di Avio” che da allora la gestisce grazie all’opera di volontari e soci; il 24 novembre, a soli otto mesi di distanza,
venne inaugurato il fabbricato e furono le suore di Carità dell’Istituto di Lovere (note come Suore di “Maria Bambina”) che svolsero il
ruolo di insegnanti fino al 1988.
Negli anni la scuola dovette far fronte a situazioni problematiche, come il debito contratto per la costruzione del fabbricato. Fu grazie al generoso lascito
di Giuseppe Turrini, cui è intitolata la scuola, che si potè così continuare ad
offrire il servizio con maggior tranquillità economico-finanziaria.
Dal quel momento la scuola ha rappresentato per il territorio un punto di
riferimento stabile per quanto riguarda il servizio educativo all’infanzia. Lo
stretto rapporto con la comunità locale ha interessato l’Associazione nella
collaborazione con l’Amministrazione locale per rispondere nei primi anni
2000 l’incremento di richieste della cittadinanza di Servizi per la prima infanzia. Al progetto è seguito poi il procedimento di gara d’appalto che fin dal
2005 vede l’Associazione Amici dell’Asilo Infantile di Avio assegnatario del
Nido d’Infanzia in sinergia e collaborazione con Comune e Istituzioni locali.
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Associazione Cultura e Dintorni
“Cultura e Dintorni” è il nome di una giovane Associazione
di Promozione Sociale con sede nel Comune di Sant’Anna
d’Alfaedo, nata con l’intenzione di promuovere eventi sociali,
culturali, educativi e di svago rivolti a tutta la popolazione.
Per poter svolgere al meglio la propria attività ha chiesto e
ottenuto dal Comune la gestione della locale sala polifunzionale/ teatro comunale: uno spazio grande, attrezzato per
varie tipologie di eventi.
In questi primi anni di attività gli appuntamenti organizzati sono stati molti, e tanti altri sono in programma per i prossimi mesi, anche grazie
alla collaborazione con diverse realtà operanti nel Comune di Sant’Anna d’Alfaedo e dintorni.
Particolarmente sensibile ad argomenti quali la salute e la prevenzione, ha proposto serate dedicate ai temi della menopausa (in collaborazione con la locale sezione dell’Avis), del tumore al seno (con la presenza di medici ospedalieri esperti), alla disostruzione delle vie aeree
nei bambini (grazie all’intervento della Croce Rossa Italiana sez. di Verona), alle prime manovre di pronto soccorso (in collaborazione con
l’Associazione Valpolicella Cuore) e alle problematiche e potenzialità di Internet e i bambini (grazie all’Associazione Bimbinrete).
Nelle serate culturali si è parlato, in occasioni diverse, di Prima e Seconda Guerra Mondiale con un occhio di riguardo alla realtà della
Lessinia durante questi conflitti.
Si è trattato anche di grotte e speleologi in collaborazione con il GAL (Gruppo Alti Lessini) e la Scuola di Speleologia Alti Lessini, in occasione della presentazione del loro 1° Corso di Speleologia.
Non sono mancati appuntamenti di teatro vero e proprio con la presentazione di commedie di compagnie teatrali conosciute e momenti
dedicati alla musica con concerti corali e musical. Grande successo ha sempre ottenuto il varietà in programma in primavera chiamato
“S.Anna…che talent!” costruito sulle orme del format televisivo.
Anche ai bambini è stato dedicato il proprio spazio con spettacoli di magia e giocoleria.
Nello scorso mese di giugno, “Cultura e Dintorni” ha realizzato, in collaborazione con la Pro Loco di Sant’Anna d’Alfaedo, la prima
edizione del “Palio dei Gnochi de Montagna” in cui 5 cucine di altrettante sagre di paese dei dintorni si sono sfidate per aggiudicarsi
il titolo per i migliori gnocchi. Sicuramente un’iniziativa di promozione del territorio della montagna veronese e dei suoi prodotti tipici
che avrà seguito con edizioni successive.
Nel mese di dicembre sono in programma un evento di approfondimento della conoscenza del territorio con la proiezione del documentario “Fortificazioni della Grande Guerra, dal Lago di Garda al Monte Baldo, dalla Val d’Adige alla Lessinia” in collaborazione con il
Comune di Sant’Anna d’Alfaedo, una commedia brillante dal titolo “Va in fuga” con l’Associazione Le Rune del Lupo e uno spettacolo
per bambini e famiglie dal titolo “Lo schiaccianoci” con la compagnia Fior di Teatro. Già fissata per febbraio una serata con l’Associazione Verona Strada Sicura in cui persone appartenenti al Comparto Sicurezza e Soccorso, unitamente a famiglie di vittime della
strada, parleranno di sicurezza stradale. Per tutti gli appuntamenti è possibile prenotare i posti in teatro telefonicamente.
Un particolare ringraziamento da parte dell’Associazione va al Comune di Sant’Anna d’Alfaedo per la fiducia, alla Protezione Civile per
la puntuale presenza, alla Cassa Rurale e a tutte le persone che collaborano e contribuiscono alla buona riuscita delle diverse proposte.
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ASD “Dance in Progress”
L’associazione nasce nel 2011 a Caprino Veronese con la finalità di divulgare le discipline della danza. È affiliata all’ente di promozione sportiva
I.D.A.(International Dance Association) di Ravenna ed
iscritta al CONI.
La presidente e direttrice artistica è Federica Bresaola, coadiuvata nell’attività da insegnanti dei diversi
generi disciplinari.
Il sodalizio coinvolge bambini e bambine a partire dai
5 anni, oltre a giovani e adulti di Caprino e dei paesi
limitrofi (Affi, Rivoli, Garda e San Pietro in Cariano).
Gli alunni iscritti sono un centinaio, e vengono suddivisi in gruppi a seconda del genere e del livello. Le
proposte sono molteplici: dall’hip hop alla danza classica e break dance, dal corso di propedeutica/gioco
danza alla ginnastica posturale. Le lezioni sono seguite con molto interesse soprattutto dai ragazzi e delle
ragazze dei livelli intermedi.
Durante le attività l’associazione prepara gli allievi a
concorsi nazionali, e ospita artisti internazionali che
tengono stages di approfondimento; propone inoltre
esami di livello valutati da insegnanti I.D.A. Nell’anno
appena terminato due allievi della scuola hanno ottenuto risultati soddisfacenti vincendo una borsa di studio per poter accedere a corsi
di approfondimento in sedi prestigiose.
A fine anno, nel mese di giugno, l’associazione presenta i risultati degli apprendimenti attraverso una rappresentazione/spettacolo presso
il teatro Martinelli di Sandrà di Castelnuovo.
La scuola di danza ogni anno viene inoltre invitata dall’Amministrazione comunale a partecipare alle manifestazioni del territorio caprinese,
in particolare alla Fiera montebaldina del 2 agosto. Nata come fiera agricola, la manifestazione presenta tutte le ricchezze del territorio
(storiche, naturalistico-ambientali, culturali). In quest’ultimo ambito si
inserisce anche la scuola di danza “Dance in progress”, che presenta
un saggio che viene molto apprezzato dai caprinesi e dai turisti. La cornice scelta per l’esibizione è il cortile di Palazzo Carlotti, una scenografia ideale per vivere una serata estiva in allegria. Sul palco gli allievi,
grandi e piccoli, con costumi coloratissimi e musica ad alto volume
danno il meglio di sé, coinvolgendo gli spettatori che accompagnano
con il battito delle mani il ritmo musicale.
Durante la Fiera montebaldina “la scuola” coglie anche l’occasione per
presentarsi, assieme alle altre associazioni del territorio. Nel cortile antistante la palestra viene allestito uno spazio espositivo con materiale
fotografico e depliant che illustrano le varie attività proposte dall’associazione sportiva, e le persone interessate vengono invitate a prenotare
prove gratuite di ginnastica per ragazzi e adulti.
Per l’anno 2015/2016 oltre ai consueti corsi è prevista un’interessante novità: un progetto di approfondimento hip hop con un ballerinocoreografo di grande esperienza, proveniente da una scuola di danza
di Roma. Proporrà un laboratorio il sabato pomeriggio, una volta al
mese, dove gli allievi avranno l’opportunità di sperimentare nuove coreografie.
Per qualsiasi informazione è possibile rivolgersi alla segreteria della
scuola al 338 4558037.
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