Università degli Studi di Udine DIPARTIMENTO DI SCIENZE UMANE Corso di laurea in Scienze della Formazione Primaria PROGETTO TIROCINIO VECCHIO ORDINAMENTO a. a. 2013 – 2014 Approvato dal Consiglio di Corso di Studio del 10 settembre 2013 Premessa L’esperienza di tirocinio entra di diritto nel corso di Studi in Scienze della Formazione Primaria come esperienza di integrazione problematica fra competenze teoriche e operative (art. 1 D.M. 26/05/98). Nel processo formativo finalizzato alla costruzione del profilo del futuro insegnante, il tirocinio concorre a: sviluppare la consapevolezza di una pratica costruita, rappresentata, interpretata alla luce della teoria e di una teoria che scaturisce dall’esperienza e dalla riflessione su di essa. sviluppare modalità di apprendimento sul campo e confrontare modi diversi di costruire conoscenze. sviluppare l’autoconsapevolezza e la coscienza critica sulle strategie di insegnamento e sulla funzione docente. Il tirocinio contribuisce alla realizzazione della professionalità docente (come delineata dall’Allegato A del D.M. citato) sviluppando la capacità di attivare dinamiche relazionali e tecniche di controllo degli atteggiamenti del docente nella comunicazione con gli allievi. L’esperienza nella Scuola offre l’opportunità di accedere a modalità di apprendimento diverse da quelle proposte dall’Università, che possono essere integrate, messe a confronto, valutate: in questo modo il tirocinante ha la possibilità di sperimentare due modi di costruire le conoscenze e valorizzare sia l’uno sia l’altro. Il tirocinio, effettuato durante il percorso formativo dello studente, permette allo stesso di riportare all’Università le domande, i contributi, gli stimoli raccolti nelle Scuole per costruire un raccordo fra teoria e prassi che ricada in maniera proficua su entrambe le istituzioni. Nel rispetto della specificità delle singole funzioni della Scuola e dell’Università i supervisori attiveranno rapporti con i Dirigenti Scolastici e gli insegnanti referenti e accoglienti, finalizzati a pianificare l’offerta formativa e la collaborazione fra la due istituzioni, favorendo le relazioni fra le parti. Particolare cura sarà posta nel costruire positive relazioni di collaborazione fra i supervisori e gli insegnanti referenti e accoglienti. Potranno essere previste delle particolari collaborazioni fra Università e scuole o reti di scuole al fine di sviluppare progetti di formazione su tematiche di comune interesse. 1. Soggetti coinvolti e attività Nell’esperienza di tirocinio vengono individuati molteplici soggetti interagenti: Tirocinante – soggetto principe dell’azione formativa. Docente supervisore – docenti della Scuola primaria e della Scuola dell’infanzia utilizzati presso l’Università, sia a tempo pieno sia a tempo parziale Docente referente – docente del plesso e/o del circolo didattico/istituto comprensivo con compiti di coordinamento per l’attuazione delle attività di tirocinio Docente accogliente - docente che accoglie e segue in classe /sezione il tirocinante Dirigente Scolastico Docente universitario Commissione Tecnica per il Tirocinio – costituita da rappresentanti dei docenti universitari, docenti supervisori e studenti. Per ogni soggetto coinvolto si delineano i seguenti compiti. Il tirocinante, nell’ambito del tirocinio indiretto - Riflette sull’esperienza e la collega ai modelli teorici Sperimenta gli strumenti predisposti dall’università per documentare il lavoro svolto Rielabora l’esperienza nel gruppo Elabora e riflette sul proprio progetto di tirocinio e lo rivede alla luce dell’esperienza Elabora i percorsi pedagogico - didattici in gruppo e individualmente Documenta il lavoro svolto nell’ambito del tirocinio diretto - Si attiene al codice deontologico Osserva la Scuola nella sua globalità Sperimenta l’attività in classe Si relaziona con il contesto (alunni, docenti, organi collegiali, istituzioni, agenzie educative del territorio, …) Utilizza gli strumenti predisposti dall’università per documentare il lavoro svolto (diari, griglie...) e valutare l’efficacia del proprio operato Programma insieme ai docenti accoglienti e ai supervisori un progetto mirato che scaturisca da un bisogno rilevato nell’ambito del contesto educativo. Il docente supervisore all’Università: - Collabora alla stesura del progetto di tirocinio Predispone documentazione e strumenti pedagogici e didattici per lo svolgimento del tirocinio (dispense, griglie di osservazione, …) Svolge attività formative con gruppi di tirocinanti attraverso: progettazione, organizzazione, coordinamento del lavoro di gruppo, consulenza, anche individuale Supporta il progetto individuale dello studente Svolge attività di verifica e valutazione del progetto di tirocinio dello studente Promuove, in collaborazione con la Commissione Tecnica per il Tirocinio e i docenti dell’Università, attività di formazione rivolte agli insegnanti delle Scuole convenzionate Documenta le attività di formazione svolte. nelle Scuole - Pianifica il tirocinio sul territorio Presenta il progetto del tirocinio alle Scuole Collabora con gli insegnanti referenti e accoglienti per definire le modalità attuative del tirocinio Raccoglie elementi per la verifica e la valutazione del progetto e dell’attività dei tirocinanti. Il docente referente - Partecipa all’organizzazione del tirocinio nell’istituzione scolastica d’appartenenza Favorisce l’inserimento del tirocinante nella Scuola Collabora con il supervisore e i colleghi all’organizzazione del tirocinio. Il docente accogliente - Collabora con il supervisore e il docente referente per la organizzazione del tirocinio Accoglie il tirocinante in aula durante lo svolgimento dell’ordinaria attività didattica Supporta nell’orientare il tirocinante alla conoscenza dell’istituzione scolastica Adatta le proposte didattiche dei tirocinanti alla peculiarità del contesto Avanza proposte didattiche ai tirocinanti Attesta la presenza del tirocinante Il dirigente scolastico - Promuove e attua il raccordo Università/Scuola Sensibilizza i docenti sulle problematiche del tirocinio Certifica l’attività di tirocinio 2. Modalità organizzative del tirocinio Il tirocinio verrà svolto: in forma indiretta presso l’Università attraverso momenti d’informazione, di riflessione e di rielaborazione in gruppi su aspetti inerenti gli obiettivi formativi e problematiche individuate nelle situazioni di tirocinio diretto; laboratorio di tirocinio, lavoro autonomo di documentazione. in forma diretta, con la presenza degli studenti nelle classi/sezioni delle Scuole disponibili all’accoglienza dei tirocinanti. Nei primi due anni di corso gli studenti tirocinanti svolgono un'attività prevalentemente osservativi; nel terzo anno sono più operativi, elaborano e realizzano dei percorsi didattici concordati con gli insegnanti accoglienti e con il loro supervisore; nel quarto anno sono fautori di un percorso progettuale inserito nell’attività della Scuola. Gli studenti tirocinanti verranno distribuiti nelle Scuole che hanno dato la loro disponibilità all'accoglienza, secondo criteri scelti dai supervisori. Il tirocinio nei primi due anni avverrà sia nella Scuola dell’infanzia sia nella Scuola primaria, distribuendo la presenza in semestri. Rispetto all'offerta verrà garantita una varietà di attività nelle diverse tipologie di Scuola, curando la significatività delle esperienze in atto. Per il terzo e quarto anno il tirocinio si svolgerà interamente nelle Scuole appartenenti all’ordine scelto. Per accedere al successivo anno di tirocinio lo studente dovrà avere registrato l’approvazione del tirocinio in corso. Il tirocinio del quarto anno può essere svolto in più anni accademici. Lo studente può scegliere se: svolgere nello stesso anno accademico il tirocinio indiretto e diretto frequentare e concludere il tirocinio indiretto in un anno accademico e svolgere il tirocinio diretto in un anno accademico successivo, completandolo entro e non oltre 2 anni accademici. Considerato che nel presente anno accademico è attivato solo il 4° anno di corso, gli studenti che non hanno ancora approvato il tirocinio degli anni di corso non attivi del vecchio ordinamento (ovvero il 1°, 2° e/o3° anno di tirocinio) devono fare domanda di frequenza al tirocinio alla CTT entro il 31 ottobre 2013. La CTT, preso atto delle richieste pervenute, stabilirà percorsi personalizzati usufruendo, quando possibile, dei tirocini indiretti del 2° e del 3° anno del nuovo corso di laurea oltre ad incontri ad hoc con i supervisori in modo da renderli conformi al monte ore e ai contenuti previsti nei precedenti anni accademici, ovvero: PRIMO ANNO VECCHIO ORDINAMENTO Modalità Attività Tirocinio indiretto Attività di preparazione e rielaborazione e documentazione delle esperienze: 22 ore Tirocinio diretto Presenza nelle scuole: scuola materna: 14 ore scuola primaria: 14 ore SECONDO ANNO VECCHIO ORDINAMENTO Modalità Attività Tirocinio indiretto Attività di preparazione e rielaborazione e documentazione delle esperienze: 36 ore Tirocinio diretto Presenza nelle Scuole: Scuola infanzia: 32 ore Scuola primaria: 32 ore TERZO ANNO VECCHIO ORDINAMENTO Modalità Attività Tirocinio indiretto Attività di preparazione e rielaborazione e documentazione delle esperienze: 50 ore Attività di laboratorio: 25 ore Tirocinio diretto Presenza nelle Scuole: 50 ore nell’indirizzo scelto 3. Obiettivi del tirocinio PRIMO ANNO: OSSERVARE PER CAPIRE LA SCUOLA 1.1. Orientarsi nella conoscenza dell'organizzazione della Scuola dell'infanzia e della Scuola primaria ovvero analizzare il contesto, gli spazi, i tempi e le attività; 1.2. Verificare la propria motivazione a ricoprire il ruolo di insegnante SECONDO ANNO: OSSERVARE PER PROGETTARE E SPERIMENTARE 2.1. Affinare la capacità di osservare e analizzare il contesto 2.2. Affinare la capacità di osservare e comprendere una sequenza di insegnamento/apprendimento. 2.3. Progettare il proprio intervento diretto in classe. 2.4. Riflettere sui propri interventi diretti in classe. 2.5. Conoscere le potenzialità delle Biblioteche territoriali in termini di progettualità ed azioni sulla promozione della lettura. 2.6. Riflettere sulla propria motivazione a ricoprire il ruolo di insegnante e sulla scelta dell'indirizzo. TERZO ANNO: COSTRUIRE PERCORSI DIDATTICI 3.1.Sviluppare competenza nel progettare e pianificare percorsi 3.2 Sviluppare competenza riflessiva rispetto ai percorsi e processi professionali attivati 3.3 Sviluppare competenza collaborativa in una comunità di pratica. QUARTO ANNO: PROGETTARE, DOCUMENTARE, RIFLETTERE PER ESSERE DOCENTE 4.1. Elaborare un percorso progettuale inserendosi nelle attività della Scuola. 4.2. Scegliere e utilizzare strategie di intervento didattico. 4.3. Documentare il percorso didattico realizzato 4.4. Valutare e autovalutarsi 4.5. Riflettere in modo critico sulle proprie competenze professionali 4. Valutazione La valutazione è intesa come rilettura delle esperienze e ricostruzione delle azioni e dei processi messi in atto. Oggetti della valutazione del tirocinio sono: a) la personale evoluzione "professionale" degli studenti. b) il raggiungimento degli obiettivi indicati dal progetto di tirocinio; La verifica, intesa come continuo esercizio critico tra sapere ed esperienza vissuta, prevede verifiche in itinere e una verifica finale secondo le norme di legge (art. 2 D.M. 26/05/98 comma 8; art, 6 D.P.R 31/07/96 n. 471 art. 6 comma due). Per quanto riguarda il percorso formativo del tirocinante, la Commissione Tecnica per il Tirocinio ha individuato gli indicatori che permettono di rilevare il raggiungimento degli obiettivi proposti e la congruenza degli strumenti. Essi sono: le ore di presenza al tirocinio diretto e indiretto, la presentazione delle relazioni sull’esperienza di tirocinio da parte degli studenti; la valutazione dei supervisori sulla qualità della partecipazione alle attività del tirocinio diretto e indiretto e della relazione riguardante l’esperienza di tirocinio. I supervisori, per quanto concerne il tirocinio diretto, avranno cura di sentire il parere degli insegnanti accoglienti. La decisione per una eventuale non approvazione di una annualità di tirocinio è demandata alla Commissione Tecnica per il Tirocinio che esaminerà i documenti, compreso il parere scritto dell’insegnante accogliente, a richiesta del Presidente della Commissione . Documentazione La Commissione Tecnica per il Tirocinio individua gli strumenti necessari alla documentazione, fra i quali si indicano: STUDENTI SUPERVISORI libretto di tirocinio diretto; foglio presenze di tirocinio indiretto; relazione dello studente; documentazione dei crediti; dichiarazione personale ai sensi della L. 675/96 (privacy) scheda di valutazione dello studente 5. Orario di tirocinio presso le Scuole (tirocinio diretto) e presso l’Università (tirocinio indiretto) Le attività di tirocinio indiretto presso l’Università verranno svolte nelle giornate di giovedì e venerdì. Il tirocinio diretto verrà svolto presso le Scuole in base al calendario stilato annualmente. Quarto anno Modalità Tirocinio indiretto Laboratorio tirocinio Tirocinio diretto Attività Attività di preparazione e rielaborazione e documentazione delle esperienze: 40 ore 25 ore Presenza nelle Scuole: 60 ore da effettuarsi nell’ordine di Scuola relativo all’indirizzo prescelto. Scansione temporale 34 ore tirocinio indiretto 6 ore di progettazione/consulenza col proprio supervisore (di cui una a calendario) di cui 12 ore di strategie per l’insegnamento dell’italiano e 5 ore per l’elaborazione della relazione Il calendario viene concordato con le insegnanti accoglienti. Seconda laurea nel secondo indirizzo Modalità Tirocinio indiretto Attività Attività di preparazione e rielaborazione e documentazione delle esperienze: 10 ore Scansione temporale 10 ore di progettazione/consulenza col proprio supervisore Tirocinio diretto Presenza nelle Scuole: 75 ore da effettuarsi nell’ordine di Scuola relativo all’indirizzo prescelto. Il calendario viene concordato con le insegnanti accoglienti. Tabella riepilogativa Tirocinio indiretto) Tirocinio diretto QUARTO ANNO 65 (40 indiretto + 25 laboratorio) 60 nella Scuola di indirizzo SECONDO INDIRIZZO 10 indiretto 75 nella Scuola di indirizzo 10 settembre 2013