Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in Abb onamento Postale – D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) art. 1, comma 2 e 3 - Aut. DCB Roma
DEL MONDO
Periodico di collegamento
del Tempio Universale
della Devozione
al Sacro Cuore
Anno Ventesimo
gennaio/fabbraio 2016
CU RE
1
Don Bosco in Torino, 1880
CU RE
DEL
EL M
MONDO
ONDO
Direttore responsabile
Gian Luigi Pussino
Promosso dalla
Periodico di collegamento
del Tempio Universale della
Devozione al Sacro Cuore
NUMERO 1 - ANNO VENTESIMO - GENNAIO/FEBBRAIO 2016
in questo numero
Pia Opera del Sacro Cuore
Editore e proprietà
Ispettoria Salesiana Romano Sarda
Collaboratori
Raffaele Panno, Antonio Sperduti,
Giovanna Luchi, Vittorio Cunsolo
Emma Ciccarelli, Ilaria Maria,
Michelangelo Dessi
Direzione, redazione
e amministrazione
Via Marsala, 42 - 00185 Roma
Tel. 06.444.83.403 - 06.444.83.411
Fotografie
BS, ANS, Ispett. Romana
Bruno Gherbassi
pagina
1 Lettera del Rettore
Vita del santuario
4 C'era c'era... lo abbiamo visto tutti!
6 Far bene ci fa bene
La famiglia nel cuore
7 Unioni civili: la posta in gioco è più alta
Cuore in preghiera
6 Primo venerdì nel mese di Gennaio
10 In alto i cuori!
Della riproduzione parziale o integrale degli scritti,
fotografie e illustrazioni, non si restituiscono gli originali,
salvo previa intesa con il Direttore.
Pubblicazione bimestrale gratuita.
Registrazione presso il Tribunale di Roma
n° 00053/97 del 31-01-97
12 Primo venerdì nel mese di Febbraio
Vita di San Giovanni Bosco
14 Don Bosco e la devozione
alla misericordia di Dio
CON APPROVAZIONE ECCLESIASTICA
Diffusione gratuita
Spedizione in abbonamento postale
C/C postale n° 914010
Tipolitografia Istituto Salesiano Pio XI
Via Umbertide, 11 • 00181 Roma
Tel. 06.78.27.819 - [email protected]
I giovani nel cuore
17 Con un gesto di solidarietà
puoi aiutare tanti minori "invisibili"
Cuore giovani
19 Distanze che si riducono
Finito di stampare nel mese di Gennaio 2016
Associata alla
Unione
Stampa Periodica
Italiana
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CUORE
del Mondo
“Convertitevi
e credete al Vangelo”
“C
onvertitevi e credete al Vangelo” è
l’esperienza che contraddistingue
l’inizio del tempo di Quaresima
con l’imposizione delle ceneri e la quotidianità di questo tempo di grazia donatoci dal
Signore per vivere intensamente la Pasqua
di risurrezione del Signore Gesù: è il nostro
cammino verso la Pasqua in compagnia
del Signore.
Viviamo il “momento favorevole”, il “giorno
della salvezza”, accogliendo la supplica di
Paolo a lasciarci riconciliare con Dio ottenendo il perdono dei peccati e una vita rinnovata ad immagine del Signore risorto.
La riconciliazione con Dio nasce dall
dall’ascolascolto accogliente della sua Parola e del suo
Vangelo, Cristo Gesù, bella e buona Notizia del Padre ricco di misericordia per l’uomo di ogni tempo e ogni luogo chiamato a
rivestirsi dell’uomo nuovo, Cristo Gesù Sal-
vatore nostro: a Lui facciamo sempre più
spazio nella nostra vita perché la sua persona possa essere in noi e noi in Lui fino a
poter affermare con Paolo: “non sono più
io che vivo ma è Cristo che vive in me”.
Nella Quaresima siamo chiamati a vivere
da uomini e donne libere, capaci di scegliere Cristo e il suo primato, l’Uomo nuovo
che è in noi dal momento del nostro Battesimo. Il lasciarci riconciliare con Dio grazie
a Cristo ci rende più liberi e autentici.
È l’essere liberi in Cristo Gesù che richiede
oltre all’ascolto accogliente della Parola di
Dio, la preghiera, il digiuno e l’elemosina.
LETTERA DEL RETTORE
1-2016
1
CUORE
UORE
del Mondo
LETTERA DEL RETTORE
1-2016
-2016
2
Se desideriamo di lasciarci riconciliare con
Dio in Cristo, è necessario coltivare una
grande intimità nel nostro rapporto con Lui
che si esprime nella preghiera, nella relazione assidua con il Padre misericordioso
che con il suo abbraccio ci responsabilizza
qualificando il nostro rapporto con Dio e
con gli altri aprendoci completamente alla
loro azione in noi, prendendo sempre più
coscienza che tutto ciò che è in noi è dono
e riscoprire la gioia della gratitudine verso
tutti perché la nostra povertà offre a Dio
e ai nostri fratelli l’opportunità di riempirci
delle loro grazie.
La preghiera del singolo e della comunità
ci fa respirare Dio rendendoci del tutto suoi
e degli altri.
Il digiuno ci avvicina all’esperienza di chi
ha fame e si riscopre povero e bisognoso, aprendoci alla fame di Dio e alla riconoscenza verso Dio per quanto riceviamo
dalla sua Provvidenza valorizzando tutto
ciò che viene da Lui. Il povero riesce a discernere l’essenziale e il superfluo, il fatuo.
Il digiuno ci apre alla riscoperta dell’essenziale abilitandoci alla capacità di rinunciare
a tutto
tutt
tto ciò
iò che
h non cii rende
rend
de liberi
lib
iberii e autentici
auttentiticii
e ci apre alla giustizia e alla carità.
Il digiuno non è solo relativamente al cibo
ma anche dalle cose e dalle chiacchiere
inutili, dai musi lunghi e dai silenzi in famiglia, dall’ozio e dalla pigrizia nell’assolvimento dei propri doveri, dai ritardi nei confronti di Dio e degli altri, dal troppo parlare
e poco ascoltare, dai pregiudizi, …
L’elemosina (del tutto liberata da accezioni negative) ci apre e manifesta la stessa
giustizia misericordiosa di Dio che si fa ca-
Dal Vangelo di Matteo - Capitolo 6, 1-17
Fare l’elemosina in segreto
[1]Guardatevi dal praticare le vostre buone opere davanti agli uomini per essere da loro ammirati, altrimenti
non avrete ricompensa presso il Padre vostro che è nei
cieli. [2]Quando dunque fai l’elemosina, non suonare la
tromba davanti a te, come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle strade per essere lodati dagli uomini. In
verità vi dico: hanno gia ricevuto la loro ricompensa.
[3]Quando invece tu fai l’elemosina, non sappia la tua
sinistra ciò che fa la tua destra, [4]perché la tua elemosina resti segreta; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti
ricompenserà.
Pregare in segreto
[5]Quando pregate, non siate simili agli ipocriti che
amano pregare stando ritti nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, per essere visti dagli uomini. In verità
vi dico: hanno gia ricevuto la loro ricompensa. [6]Tu
invece, quando preghi, entra nella tua camera e, chiusa
la porta, prega il Padre tuo nel segreto; e il Padre tuo,
che vede nel segreto, ti ricompenserà.
La vera preghiera. Il Pater
[7]Pregando poi, non sprecate parole come i pagani, i
quali credono di venire ascoltati a forza di parole. [8]
Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa
di quali cose avete bisogno ancor prima che gliele chiediate. [9]Voi dunque pregate così:
Padre nostro che sei nei cieli,
sia santificato il tuo nome;
[10]venga il tuo regno;
sia fatta la tua volontà,
come in cielo così in terra.
Don Raffaele Panno
[11]Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
[12]e rimetti a noi i nostri debiti
come noi li rimettiamo ai nostri debitori,
[13]e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male.
[14]Se voi infatti perdonerete agli uomini le loro colpe,
il Padre vostro celeste perdonerà anche a voi; [15]ma
se voi non perdonerete agli uomini, neppure il Padre
vostro perdonerà le vostre colpe.
Digiunare in segreto
[16]E quando digiunate, non assumete aria malinconica
come gli ipocriti, che si sfigurano la faccia per far vedere
agli uomini che digiunano. In verità vi dico: hanno gia
ricevuto la loro ricompensa.
[17]Tu invece, quando digiuni, profumati la testa e lavati
il volto, [18]perché la gente non veda che tu digiuni, ma
solo tuo Padre che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede
nel segreto, ti ricompenserà.
LETTERA DEL RETTORE
rico
i d
dell’uomo
ell’
ll’uomo e ch
che
he iin
nG
Gesù
esù
ù ch
che
he ““da
da riricco
icco
che era si è fatto povero per voi, per arricchirvi mediante la sua povertà” trova la
sua espressione più alta e propositiva. Egli
esige che sia fatta con un perfetto disinteresse, senza alcuna ostentazione, senza
nulla aspettare in cambio e perfino senza
misura.
L’elemosina autentica, radicata nella passione per l’uomo e dalla solidarietà ereditate da Cristo, non può prescindere dal riconoscimento della dignità umana e di figlio
creatura
di Dio in Gesù Cristo propri di ogni creat
umana
uman
mana
a e mira
mira
a a ridimensionare
rid
idim
imen
ensi
sion
ona
are
e le distanze
dis
ista
ta
tra gli uomini operando giustizia e promoprom
zione della dignità umana.
Il “fare l’elemosina” ci rende “beati” perché
affamati e assetati di giustizia e costruttori
di pace.
Il Signore illumini i nostri passi con la sua
Parola e ci sostenga con la sua grazia nel
nostro cammino di configurazione a Cristo
per cantare con gioia l’Alleluja pasquale.
3
CUORE
del Mondo
VITA DEL SANTUARIO
1-2016
C’era c’era...
lo abbiamo visto tutti!
4
C
ome già successo un paio di anni fa,
fa
anche per questa epifania 2016 al
S. Cuore abbiamo voluto rappresentare la nascita di Gesù e l’arrivo dei Magi.
I preparativi, come spesso accade, sono
stati frenetici ed all’ultimo momento, ma
soprattutto... “con quello che ci siamo trovati per le mani”
mani”.
Le vacanze natalizie solitamente “svuotano” la nostra parrocchia, nel senso che la
maggior parte delle persone che frequentano durante l’anno, in questo periodo raggiungono la famiglia che vive fuori Roma
La rappresentazione dell Presepe vivente
il 6 gennaio è, a mio parere, uno dei momenti contemporaneamente più divertenti, significativi, accoglienti e spirituali
di questo periodo; ci ha dato modo di introdurre un piccolo momento di preghiera per celebrare l’epifania del Signore e
l’arrivo dei Magi ci ha dato l’opportunità
di fare un piccolo dolce pensierino ai piccoli della parrocchia.
I personaggi del presepe erano interpretati dai genitori dei ragazzi che frequentano
la catechesi; questo gruppetto di genitori,
un po’ ristretto per l’occasione, ma molto
volenteroso, ha voluto offrire ai propri figli e
a chiunque sia giunto per pregare con noi,
il senso del vero significato del presepe che
va
v oltre la nascita di Gesù...
testimonia
che questa nascit
ta
t non è una nascita qualunque,
che quel bambino non è
q
un bambino qualunque e che
il mondo intero ne prende inevitabile,
dirompente, improvvisa,
vita
sconvolgente
e commovente consconv
sapevolezza
proprio nell’Epifania;
sapev
se nessuno
avesse riconosciuto in
ne
Gesù il Messia, il Re, la sua forza
e la sua divinità,
divinità sarebbe
bbe quasi stato come
se non fosse mai
m nato;; il nostro unico compito quotidiano come cristiani ancora oggi è quello di riconoscerlo
onoscerlo
e testimoniarlo, con umiltà
miltà ed
impegno, come unico Signore
della nostra vita: questii genitori
hanno fatto proprio questo
esto il 6
gennaio.
Permettetemi di dire che
he di
umiltà, soprattutto perr chi
non è abituato a “stare
e sul
palco”, ce ne è voluta
a un
bel po’...perfino Leon
n (il
cagnolone sulle spalle del
pastore) si è prestato ad
interpretare una pecora!!!
ra!!!
Giovanna Luchi
uchi
VITA DEL SANTUARIO
per trascorrere le feste riuiuniti: ci ritroviamo in “quatattro gatti” a farci gli auguri
uri
durante uno dei periodi
di
più significativi dell’anno.
o.
Questo ci ha spinti, come
e
già successo in passato,,
ad organizzare delle inizia-tive che portano con sé ill dono
di farci sentire in famiglia tra
a noi e
con un discreto successo
o direi.
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CUORE
del Mondo
VITA DEL SANTUARIO
1-2016
6
Far BENE
ci fa BENE
“G
iovani per gli altri” è un gruppo di
giovani del S. Cuore fondato dalle Missionarie di Cristo Risorto nel
2000. Il gruppo nasce ‘per caso’ dall’andare a trovare in ospedale un fratello povero
conosciuto alla Stazione Termini. Un giorno,
il Cappellano dell’Umberto I vedendo questo movimento di giovani e suore, chiese
se gli si potesse dare una mano nel servizio
alle persone sofferenti. Da lì inizia quest’esperienza che ancora oggi va avanti.
Policlinico “Umberto I” Roma
Siamo divisi in due gruppi uno va il mercoledì l’altro il sabato. Alle15.30 si inizia
la formazione fino alle 16.30 poi si va a
di due/tre
due/
coppie di
nei vari repare 18.30 ci si rincontra per
ti. Alle
momento di condivisione e
un momento
alle 19.
19.00 tutti a casa o in
pizze
pizzeria...
No
Non facciamo nulla
di speciale, se
non ‘perdere
tempo’ con le
persone che
incontriamo
in ospedale.
Ma questo semplice stare, fare compagnia
è qualcosa che viene molto apprezzato.
E anche noi sperimentiamo che è proprio
vero che “Vi è più gioia nel dare che nel
ricevere” (At 20,35).
Far bene ci fa bene. Spesso è più quello
che riceviamo che quanto possiamo dare.
Si incontrano storie di vita, persone da cui si
impara tanto perchè chi soffre non mente,
è senza maschere. La sofferenza per molti
diventa l’occasione per fermarsi e pensare
alla propria vita, al proprio passato, a ciò
che davvero conta nella vita. E questo aiuta anche noi a riflettere, a fermarci, a capire
come vivere bene.
Un altro punto di forza è che non andiamo
da soli ma con la forza del gruppo. Ci sosteniamo a vicenda e siamo animati dallo
stesso Spirito che era in don Bosco, che è
quello di Cristo Risorto che porta la gioia e
la speranza ovunque.
Il buon Samaritano
diacono Vittorio Cunzulo
la posta in gioco è più alta
Il
dibattito sociale e politico degli ultimi mesi
sulla legge sulle unioni civili è diventato in
questi ultimi giorni ancora più bollente. Siamo agli sgoccioli di una fase che vedrà il 26
gennaio l’approdo in senato del disegno di legge cosiddetto (ex) “Cirinnà”. Tale documento
ha generato una serie di preoccupazioni nella
società civile, dettate non tanto dal fatto di normare le unioni tra persone dello stesso sesso
– richiesta legittima e attesa – quanto piuttosto
dal fatto che la proposta che verrà presentata
in aula ha in sé “ombre di incostituzionalità” e
genererebbe scenari sociali fortemente alterati.
Ombre pesanti che pesano sul futuro dei
nostri figli.
Il disegno di legge in oggetto ha avuto alterne vicende – una prima versione presentata
dall’On. Scalfarotto, poi modificata e presentata dall’On. Cirinnà ed infine ulteriormente
elaborata (ex Cirinnà) viene sostenuta dal Governo in carica. L’iter che la legge ha subito finora evidenzia già le forti lacerazioni interne al
paese. Allo stato attuale, la proposta di legge
che verrà presentata prevede una normazione
delle unioni civili che fa quasi completamente
rimando al diritto matrimoniale – sovrapponendosi ad esso (il che è già di per sé una
violazione della Costituzione italiana) – dall’altra introduce una nuova forma di acquisizione della genitorialità attraverso il capitolo sulla
stepchid adoption (che letteralmente significa
“adozione del figliastro”). Costruzione giuridica molto pericolosa oltre che eticamente inaccettabile che apre all’uso in Italia del ricorso
all’Utero in affitto.
L’obiettivo reale di questo disegno di legge è –
come ha detto recentemente il prof. Mirabelli
famoso costituzionalista – quello di “soddisfare l’interesse dei due partner di ‘completare’,
in qualche modo, la loro unione solidale e affettiva con un bambino che sia considerato
loro figlio.” Tale obiettivo sposterebbe l’asse di
interesse dal bambino, alla soddisfazione dei
bisogni degli adulti. Frutto di una società liquida molto individualista che ha perso di vista i
concetti come il bene comune e la tutela dei
più deboli (nel nostro caso i bambini).
Non possiamo farci ingannare dal fatto che
già in altri paesi europei la pratica del matrimonio omosessuale e dell’utero in affitto sia
già in vigore. Non è questa una scelta di civiltà
ma frutto della globalizzazione. È necessario –
oggi più che mai – riscoprire e far conoscere i
fondamenti antropologici ed etici della nostra
cultura e rielaborare risposte giuridiche adeguate ma differenti l’istituto del matrimonio.
Risposte giuridiche che mirino a normare le
nuove formazioni sociali che si vanno affermando, senza nulla togliere né contaminare
quello che è il diritto di un bambino di avere una mamma ed un papà e corrompere le
regole biologiche e riproduttive della natura
umana. È una sfida più alta del dibattito in
corso, ma una sfida che interpella tutti e che
ci vede tutti responsabili.
La lacerazione che si è generata all’interno
del paese e l’enorme
e
investimento mediati-co e politico su questo
o
tema, che riguarda una
a
sparuta minoranza della
a
cittadinanza italiana, la
a
dice lunga sulle abilità
à
della politica di non metttere mano a riforme serie
ie
e lungimiranti, mentre milioni di famiglie, quelle reeali che fanno i conti con la
crisi, le tasse, il lavoro che
he scarseggia attende
ancora che il nostro paese diventi un paese
dove alla famiglia venga riconosciuta piena
cittadinanza e soggettività.
Emma Ciccarelli,
Presidente del Forum delle Famglie del Lazio
LA FAMIGLIA NEL CUORE
Unioni civili:
7
CUORE
del Mondo
CUORE IN PREGHIERA
1-2016
8
LA PAROLA
Dal Vangelo secondo Luca (5,1-11)
Un giorno, mentre, levato in piedi, stava presso il lago di Genesaret e la folla gli faceva ressa
intorno per ascoltare la parola di Dio, vide due barche ormeggiate alla sponda. I pescatori
erano scesi e lavavano le reti. Salì in una barca che era di Simone, e lo pregò di scostarsi un
poco da terra. Sedutosi, si mise ad ammaestrare le folle dalla barca.
Quando ebbe finito di parlare, disse a Simone: «Prendi il largo e calate le reti per la pesca».
Simone rispose: «Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla;
ma sulla tua parola getterò le reti». E avendolo fatto, presero una quantità enorme
di pesci e le reti si rompevano. Allora fecero cenno ai compagni dell’altra barca
che venissero ad aiutarli. Essi vennero e riempirono tutte e due le barche al punto che quasi
affondavano.
Al veder questo, Simon Pietro si gettò
alle ginocchia di Gesù, dicendo: «Signore, allontanati da me che sono
un peccatore».
Grande stupore infatti aveva preso lui e tutto quelli che erano insieme con lui per la pesca che
avevano fatto; così pure Giacomo e Giovanni, figli di Zebedeo,
che erano soci di Simone. Gesù
disse a Simone: «Non temere;
d’ora in poi sarai pescatore di
uomini». Tirate le barche a terra,
lasciarono tutto e lo seguirono.
Duccio “La Vocazione di Pietro e Andrea”. Washington, National Gallery of Art
per meditare...
«Tutto il potere della potenza del Signore è trasferito agli apostoli, e coloro che erano stati formati
in Adamo a immagine e somiglianza di Dio, ottengono ora l’immagine e la somiglianza di Cristo
in maniera perfetta, senza che il loro potere differisca in nulla da quello del Signore, e coloro che
erano prima terrestri diventano ora celesti».
(Ilario di Poitiers, Commento al Vangelo di Matteo, 10,4)
Dio ha bisogno degli uomini?
–
–
–
–
–
Dio si è messo in condizione di aver bisogno di noi. (Charles Péguy)
La Chiesa, quando prende coscienza di se stessa, diventa missionaria. (Papa Paolo VI)
Vivete in modo tale da essere la dimostrazione di Dio. (Teresa di Calcutta)
Mi propongo di smuovere e agitare la gente. Non vendo pane, ma lievito. (Miguel de Unamuno)
Solo una fiamma può accendere un’altra fiamma. (Léon Harmel)
Primo venerdì del mese di
Gennaio
CUORE IN PREGHIERA
O apostoli o apostati?
– Chi non è apostolo, è apostata. (Luigi Orione)
– Per tanti cristiani il cristianesimo è un’attività domenicale senza rapporto col lunedì.
(Martin Luther King)
– La nostra religione è così vera, mentre il nostro modo di praticarla la fa apparire così falsa!
(Bruce Marshall)
– Se i cristiani fossero dei soldati, sarebbero stati fucilati tutti da un pezzo per tradimento.
(Bruce Marshall)
– Se ti accusassero di essere cristiano, troverebbero delle prove contro di te. (Dietrich Bonhòeffer)
per pregare...
Strumenti della tua pace
Signore, fa’ di noi
gli strumenti della tua pace.
Aiutaci: dove c’è l’odio,
a portare l’amore.
Dove c’è l’offesa, a portare il perdono.
ne..
Dove c’è la discordia, a portare l’unione.
Dove c’è il dubbio, a portare la fede.
Aiutaci: dove ci sono le tenebre,
a portare la luce.
Aiutaci: dove c’è la tristezza,
a portare la gioia.
È donando che si riceve,
è dimenticandosi che ci si trova,
è perdonando che si è perdonati,
è morendo che si risuscita
all’eterna vita. Amen.
(San Francesco d’Assisi)
9
Signore, più che essere consolati,
vogliamo consolare;
più che essere compresi,
vogliamo comprendere;
più che essere amati,
vogliamo amare.
San Francesco
di Assisi
frasi da ripetere
• Signore, fa’ che rispondiamo positivamente alla tua chiamata!
• Signore, fa’ di noi portatori del tuo Vangelo.
In questo mese
Leggiamo:
• Vangelo secondo Luca,
cap. 1-4.
Preghiamo:
• Preghiere del mattino e
della sera.
Intenzione:
• Per l’unità dei cristiani.
• Per il dialogo tra le varie religioni.
Primo venerdì del mese di
Gennaio
IN ALTO
CUORE
del Mondo
CUORE IN PREGHIERA
1-2016
10
Pensieri spirituali di Don Bosco
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«L’amore di Dio non manca, se si lavora davvero e con fiducia». MB.XIV.650.
«Il diavolo ha paura della gente allegra». MB.X.648.
«Allegria, preghiera e Santa Comunione sono i nostri sostegni». MB.X.1178.
«Fa’ che tutti quelli con cui parli, diventino tuoi amici». MB.X.1183.
«Studia di farti amare piuttosto che di farti temere». SPS.79.
«Ricordati che hai un Angelo per compagno, custode e amico». MB.II.264.
«Per fare del bene bisogna avere un poco di coraggio». MB.III.52.
«La via della croce è quella che conduce a Dio». MB.XI.363.
«È con Gesù nel cuore che bisogna decidere». MB.XI.515.
«Se il denaro fa molto, la preghiera ottiene tutto». MB.XV.492.
«Niente ti turbi: chi ha Dio ha tutto». MB.IV.556.
«I bei discorsi senza l’esempio non valgono nulla». MB.XIV.489.
«Fede e preghiera, ecco le nostre armi, il nostro coraggio». MB.XV.805.
«Non siamo soli: Gesù è con noi». MB.XI.363.
«Aiutatemi a far guerra al peccato». MB.VII.376.
«Lasciamoci sempre guidare dalla carità». MB.VII.311.
«Dite ai miei giovani che li attendo tutti in Paradiso». MB.XVIII.533.
«Senza penitenza non si può conservare l’innocenza». MB.XVII.727.
«Lavora per il Signore: il Paradiso paga tutto». MB.III.587.
«Cercate di meritarvi le lodi, non quelle degli uomini». MB.I.72.
«Maria è la nostra guida, la nostra maestra, la nostra madre». MB.VII.676.
«Maria non fa cose solo per metà». MB.XIII.151.
«Fa’ sempre ciò che è bene agli occhi di Dio». MB.VI.700.
«L’unico scopo dell’Oratorio è salvare anime». MB.IX.293.
«Nessuno è cattolico se non è unito al Papa». MM.41.
«Un pezzo di Paradiso aggiusta tutto». MB.VIII.444.
«Agli altri perdona tutto, a te niente». MB.III.617.
«La preghiera è per l’anima come il calore per il corpo». MB.IX.997.
«Lasciati guidare sempre dalla ragione, e non dalla passione». MB.X.1025.
«Rispetto tutti, ma non temo nessuno». MB.V.661.
«Solo nel silenzio il Signore concede le sue grazie». MB.IX.343.
«Le spine della vita saranno i fiori dell’eternità». MB.VIII.476.
«Le nostre vacanze le faremo in Paradiso». MB.XVIII.444.
«In questa vita abbiamo le spine, nell’altra le rose». MB.X.648.
«Camminate coi piedi per terra e con il cuore abitate il cielo». MB.VIII.752.
«Stiamo sempre allegri e passerà presto il tempo». MB.I.374.
«A Dio non piacciono le cose fatte per forza». MB.VI.15.
«Tutti i perseguitati sono i miei più cari amici». MB.XI.72.
«Amate i vostri doveri se desiderate di adempierli bene».
«Prima carità è quella usata all’anima propria». MB.XVI.316.
«Figlio, hai un’anima sola! pensa a salvarla». MB.III.608.
«La Vergine SS. vi tenga sempre sotto la sua protezione». MB.VI.114.
«Siate lenti nel giudicare». MB.IV.439.
«Lasciamoci sempre guidare dalla verità». MB.VII.312.
«Non basta sapere le cose, bisogna praticarle». MB.XVII.630.
«Don Bosco si difende, non offende mai». MB.XII.187.
Preghiera a
San Giovanni
BOSCO
O San Giovanni Bosco,
padre e maestro della gioventù,
che tanto lavorasti
per la salvezza delle anime,
sii nostra guida nel cercare il bene
delle anime nostre
e la salvezza del prossimo;
aiutaci a vincere le passioni
e il rispetto umano;
insegnaci ad amare
Gesù Sacramentato,
Maria Ausiliatrice e il Papa;
e implora da Dio per noi
una buona morte,
affinché
possiamo raggiungerti
in Paradiso.
Amen.
CUORE IN PREGHIERA
I CUORI!
11
CUORE
del Mondo
CUORE IN PREGHIERA
1-2016
12
LA PAROLA
Dal Vangelo secondo Luca (4,1-13)
Gesù, pieno di Spirito Santo, si allontanò dal Giordano
e fu condotto dallo Spirito nel deserto dove, per quaranta giorni, fu tentato dal diavolo. Non mangiò nulla
in quei giorni; ma quando furono terminati ebbe fame.
Allora il diavolo gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, di a
questa pietra che diventi pane». Gesù gli rispose: «Sta
scritto: Non di solo pane vivrà l’uomo».
Il diavolo lo condusse in alto, e mostrandogli in un
istante tutti i regni della terra, gli disse: «Ti darò tutta questa potenza e la gloria di questi regni, perché è
stata messa nelle mie mani e io la do a chi voglio. Se
ti prosti dinanzi a me, tutto sarà tuo». Gesù gli rispose:
«Sta scritto: Solo al Signore Dio tuo ti prostrerai, lui solo
adorerai».
Lo condusse a Gerusalemme, lo pose sul pinnacolo del
tempio e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, buttati giù;
sta scritto infatti:
Ai suoi angeli darà ordine per te,
perché essi ti custodiscano;
e anche:
essi ti sosterranno con le mani,
perché il tuo piede non inciampi in una pietra».
Gesù gli rispose: «È stato detto: Non tenterai il Signore
Dio tuo». Dopo aver esaurito ogni specie di tentazione, il
diavolo si allontanò da lui per ritornare al tempo fissato.
Gustave Doré “Gesù tentato dal Demonio”.
per meditare...
Le tentazioni di Gesù e del cristiano:
Satana offre tre proposte. Prendere o lasciare
– Prima offerta, Satana prospetta il dominio sui beni materiali: «Di a questa pietra che diventi pane».
– Seconda offerta, Satana propone il dominio sugli uomini: «Ti darò tutto questo potere, e la gloria...
se ti prosterai in adorazione davanti a me».
– E terza, Satana offre al Signore il dominio sulle forze misteriose del creato: «Gettati giù di qui...
Gli Angeli ti porteranno sulle loro mani».
La tentazione
– Ammettere di essere tentati è ammettere di essere uomini. (Joseph Guibert)
– Le tentazioni anche se gravi e moleste, sono spesso utilissime all’uomo, perché, lo umiliano,
lo purificano e lo ammaestrano. (Imitazione di Cristo)
– Vegliate e pregate, per non cadere in tentazione. (Matteo 26,41)
– Beato l’uomo che resiste alle tentazioni: superata la prova, riceverà il dono la vita eterna,
promessa da Dio a coloro che lo amano. (Giacomo, Lettera 1,12)
Primo venerdì del mese di
Febbraio
CUORE IN PREGHIERA
per pregare...
In te l’aiuto e il conforto
Signore, nel momento della prova,
ora che il dolore e la trepidazione
gravano sul mio cuore,
guidami con la chiarezza della fede
a trovare in te l’aiuto e il conforto.
Lo Spirito Santo
mantenga in me la certezza
di essere tuo figlio
aiutandomi ad accettare tutto
dalla tua mano.
Persuadimi che tu, Padre,
disponi gli avvenimenti al mio bene,
rispettando la libertà umana.
Fa’, o Cristo,
che nella certezza del tuo amore
io trovi la risposta a quelle domande
che superano questo mistero umano.
Fa’ che senta
sulla mia strada dolorosa,
il tuo passo sicuro che non mi abbandona.
13
Credo in te, o Gesù,
perché sei la Verità.
Spero in te perché sei fedele.
Amo te, perché sei l’Amore.
(Card. Giovanni Battista Montini - Paolo VI)
frasi da ripetere
• Signore, non farci cadere in tentazione.
• Signore, liberaci dal maligno.
In questo mese
Leggiamo:
• Vangelo secondo Luca,
cap. 4-5
Preghiamo:
• Salmo 50 e preghiere
di pentimento
(Atto di dolore)
Intenzione:
• Curare e proteggere il creato.
• Perché i cristiani abbiano un cuore
misericordioso. (a cura di A.S.)
Primo venerdì del mese di
Febbraio
VITA DI SAN GIOVANNI BOSCO
14
Don Bosco
e la devozione
alla misericorida
di Dio
Introduzione: al termine della
bolla “Misericordiae Vultus”,
Papa Francesco invita a pregare la Madre della Misericordia e i “Santi e Beati che hanno
fatto della misericordia la loro
missione di vita”. Il riferimento
immediato è a Santa Faustina
Kowalska, l’apostola della mise
sericordia
divina:
ve
venendo
incontro
al desiderio della
ve
veggente,
Giovann Paolo II, oltre
ni
a
averla
dichiarata
s
santa,
ha istituito
la Domenica della
D
Divina
Misericord [2ª di Pasqua]
dia
e ha dato ai fedeli
Santa Faustina Kowalska
u sede alla deuna
vozione alla divina misericordia
nella chiesa di Santo Spirito in
Sassia. Pensiamo che la preghiera del Papa raggiunga anche il nostro Don Bosco, che
ha insistito su altri aspetti della spiritualità [cfr. i “4 pilastri”
della spiritualità boschiana:
Confessione-Eucarestia-devozione a Maria Ausiliatrice e
amore al Papa], ma ha anche
frequentemente parlato della
misericordia di Dio: nelle opere edite del santo il sostantivo
misericordia e suoi derivati figurano più di mille volte!
«Esercizio di divozione alla
II, pp. 548-549, raccontano:
misericordia di Dio»
“La marchesa Barolo occupaNon Bosco ha scritto sulla vasi da anni a diffondere una
misericordia di Dio nell’opu- devozione che le era carisscolo “Esercizio di divozio- sima. Nelle sue Comunità di
ne alla misericordia di Dio” S. Anna e di Santa Maria Madda
pubblicato nel 1846
dalena
praticavasi un
d
presso la Tipografia
devoto
esercizio di
se giorni col fine di
Botta di Torino: l’osei
im
peretta uscì anoniimplorare
la miseric
ma, ma gli studiosi
cordia
divina... Per
a
hanno dimostrato la
le replicate istanze
d
paternità di Don Bo-della
Marchesa, Pio
à
sco, come erano già
IX il 7 agosto conf
convinti i contempo-fermava
in perpetuo
a
ranei. A Torino aveva
le anzidette indulcon energia insistito nel pro- genze. La generosa patrizia
pagare questo pio esercizio giubilò di questi favori apola Marchesa Giulia Colbert di stolici come di un suo trionfo
Barolo, ottenendone l’appro- spirituale, e vide subito parecch Vescovi, Parroci e
vazione il 16
chi
R
marzo 1846: la
Rettori
adoperarsi per
in
marchesa aveva
introdurre
nelle loro
c
fatto della misechiese
siffatta devozi
ricordia di Dio il
zione
a beneficio delprogramma dii
le anime loro affidate.
e
P
vita delle ragazze
Perciò
desiderava che
q
in difficoltà ospi-qualche
buona penna
s
tate nel Rifugio e
scrivesse
un’operetta
o,
s
nell’Ospedaletto,
sulla
Misericordia di
D e radunati alcuni
che fu inaugura-- Marchesa Giulia Colbert
Dio;
D id
l i
to in quell’anno.
Desideecclesiastici
e secolari dotti e
rava che un libretto illustrasse intelligenti, propose ad essi di
adeguatamente il senso della indicar la persona capace di
devozione e le indulgenze an- compilare convenevolmente
nesse. A chi affidare l’incarico? un simile scritto. Silvio PelliLe Memorie Biografiche, vol. co, che era tra quelli, appena
udita la proposta,,
esclamò con impe-to: «Don Bosco!»»
rSilvio Pellico era persuaso la penna di D..
ù
Bosco essere la più
adatta a scrivere un tale argomento. Venendo talvolta all’Oratorio aveva saputo come
D. Bosco suggerisse a tutti
d’invocare questa benedetta
misericordia: e predicando ai
giovani a vevano udito ripetere: – Siete ricaduti per sventura
in peccato? Non scoraggiatevi. Ritornate a confessarvi subito colle debite disposizioni. Il
confessore ha da Dio potestà
e ordine di perdonarvi, eziandio se foste caduti non solo
sette, ma settanta volte sette».
Struttura del libretto:
il libretto è impostato come
un pio esercizio, una pratica
devozionale da svolgere in sei
giorni: risponde alle esigenze
spirituali tipiche dell’epoca,
affamata di pratiche, preghiere, manifestazioni religiose...
La riforma liturgica era lontana da realizzarsi: la religiosità
si estrinsecava in forme facilmente accessibili e appaganti,
soprattutto a livello emotivo e
sentimentale.
Ciononostante vi sono alcuni
“spunti moderni”: il riferimento
alla Sacra Scrittura [2° giorno], l’uso delle preghiere, oltre
come impetrazione, come ringraziamento [tre giorni finali],
l’insistenza sulla misericordia
di Dio [nel periodo si privile-
g
giava
una visione
p
piuttosto
rigida e
a
alquanto
“giansien
nista”].
«Siccome il
d
dovere
de’ cristiani
n pregare, esige
nel
che oltre al domandare a Dio
le cose che ci occorrono, lo
ringraziamo altresì con grande
riconoscenza dei benefizi che
abbiamo ricevuti, si è pensato
di consecrare i tre primi giorni di questo divoto esercizio
all’intento di implorare la misericordia, e i tre altri a quello di
rendere grazie».
Nella vigilia:
“Per pregare con frutto bisogna prepararsi, bisogna raccogliere lo spirito, l’immaginazione, gli affetti ai piedi del
nostro adorabile Salvatore
Gesù Cristo, bisogna accendersi d’amore per lui
e parlargli con viva
fede, tutto sperando dalla sua bontà.
Mettiamoci dunque
umilmente e con
profonda riflessione
dinanzi a lui, e consideriamo quale sia la
natura della divozione che intendiamo di
praticare”.
na Misericordia consideriamo
da prima come il Signore dia
prove della sua bontà a tutti indistintamente... Egli fa risplendere il suo sole sopra i buoni,
e sopra i malvagi e fa cadere la
rugiada del cielo tanto sopra i
giusti, come sopra i peccatori
[Sal 8]. Siccome poi il peccatore peccando perde molti di
questi doni, così pare che il Signore vada in cerca di lui onde
beneficarlo e restituire quanto
ha perduto col peccato...”.
Secondo giorno:
Tratti particolari della Sacra
Scrittura usati da Dio verso
i peccatori.
Dopo aver parlato del peccato
di Davide Don Bosco afferma:
“Se il peccatore ritornerà a me
pentito,io dimenticherò tutte le
sue iniquità”...
Primo giorno:
Iddio usa ogni
giorno misericordia a’ giusti e a’
peccatori.
“Per animare la nostra
confidenza nella divi-
VITA DI SAN GIOVANNI BOSCO
Silvio Pellico
15
Rembrandt: “Ritorno del Figliol prodigo”.
Museo dell’Ermitage di San Pietroburgo
Don Bosco e la devozione
alla misericorida di Dio
VITA DI SAN GIOVANNI BOSCO
James Tissot: “La moneta smarrita”.
Brooklyn, Museum
16
2° Giorno: fate oggi qualche
astinenza per ottenere da Dio
misericordia a tutti i peccatori,
ma specialmente a quelli che
si trovano in punto di morte.
3° Giorno: fate qualche limosina secondo le vostre forze:
e non potendo recitate 5 Pater, Ave e Gloria alle 5 piaghe
del nostro Divin Salvatore,
colla giaculatoria Gesù mio,
misericordia.
Parlando poi del Vangelo e
della misericordia di Gesù cita
le parabole: la moneta perduta, la pecorella smarrita e del
figlio prodigo. E conclude:
“Ma che fate mai, o Signore?
Perché tanto amore a questi
ribelli? Voi, o mio buon Dio, mi
rispondete sempre che non
volete la morte del peccatore, ma che si converta e viva.
Nolo mortem peccatoris, sed
ut magis convertatur et vivat”.
Terzo giorno:
particolari tratti
di misericordia usati
dal Divin Salvatore nella sua
passione a’ peccatori.
Quarto giorno:
primo motivo per
ringraziare Dio è la sua
amorevolezza
per il peccatore.
Quinto giorno:
secondo motivo di
ringraziamento è il dono
del Sacramento
della Penitenza.
Sesto giorno:
terzo motivo di
ringraziamento:
tutti i mezzi di salvezza
voluti da Dio.
Pratica:
ogni giorno termina con una
pratica consigliata da realizzare: le elenco.
Vigilia: la pratica di questa
sera sia l’animare tutti i vostri
parenti ed amici ad intervenire,
per quanto loro sarà possibile,
a questo pio esercizio.
1° Giorno: perdonate a qualche persona che vi abbia offeso, e quanto sarà più grave
l’ingiuria che perdonerete al
vostro prossimo, altrettanto vi potrete aspettare dalla
M. divina.
4° Giorno: fermatevi alquanto
a considerare i peccati della
vita passata, e preparatevi a
fare una santa confessione.
5° Giorno: 7 Ave e 7 Gloria ai
7 dolori di Maria SS. affinché
si ottenga un vero dolore dei
peccati.
6° Giorno: almeno un’Ave Maria per le persone che
hanno promosso questa divozione.
Conclusione: «Coraggio, o
cristiano, Dio ci chiama, ci offre
un generoso perdono de’ peccati, ci vuol chiudere l’inferno,ci
vuole aprire il Paradiso. Gesù
ci chiama dalla croce, Maria e
tutti i Santi ci invitano dal cielo.
Facciamo fare una gran festa
in Paradiso con un pronto ritorno al Signore».
[G. Bosco, ll mese di maggio
consacrato a Maria SS. Immacolata ad uso del popolo, Torino, 1858, 131].
a cura di Don Antonio Sperduti
“Invisibili”
Il
numero dei minori stranieri non accompagnati,
chiamati anche misna, è
aumentato considerevolmente
negli ultimi due anni nel nostro
Paese. A oggi i minori, arrivati
nel nostro paese senza adulti di
riferimento, sono oltre 10.000
con una crescita di oltre il 66%,
rispetto l’anno precedente.
Alla fine dello scorso anno il
Ministro Alfano aveva lanciato
l’allarme nel corso della seduta della commissione parlamentare Antimafia “Un esercito di invisibili gira per l’Italia.
Sono i 3.707 minori stranieri
scomparsi dai centri di accoglienza. Molti si uniscono a famiglie di connazionali, ma altrettanti rischiano di finire nelle
mani della criminalità”.
“Sono partito una mattina all’alba su un barcone, insieme a
120 persone, dopo aver lavo-
rato per raccogliere 1000 dinar
(moneta libica) per il viaggio.
Ho atteso giorni in un campo
vicino a Tripoli. Ero disposto a
rischiare la mia vita pur di trovare lavoro in Europa e aiutare i miei due fratelli, rimasti in
Nigeria”... sono le parole di un
minore accolto presso la struttura ponte, nata grazie al progetto “I care-Percorsi di accoglienza per minori stranieri
non accompagnati”, grazie ai
Salesiani per il Sociale.
Quasi tutti i minori, arrivati nel
nostro Paese, hanno un elemento in comune.
A causa della morte precoce
di un famigliare, spesso il padre, sono diventati il principale supporto economico per le
famiglie.
Mustafà, (nome di fantasia) è
I GIOVANI NEL CUORE
Con un GESTO
di SOLIDARIETÀ puoi
AIUTARE tanti MINORI
arrivato a settembre a Pozzallo,
ha 17 anni ed è il primo di 3 figli.
Il padre è morto quando lui aveva 11 anni e la madre, in seguito ad una malattia alle orecchie
si spegne pure lei subito dopo,
lasciando tutti soli.
I tre bambini, senza più genitori,
vanno a vivere da uno zio che
li accoglie ma avendo, già, una
famiglia numerosa, non riesce
a provvedere economicamente
al sostentamento di tutti.
Nonostante lo zio facesse di
tutto c’erano giorni in cui riuscivano a mangiare, altri invece in
cui non c’era neanche un pezzo di pane, sulla tavola...
Mustafà che si sente sulle spalle la responsabilità dei due fratelli, più piccoli, non si arrende.
Parlando e confrontandosi con
amici riceve il consiglio di andare ad Agadez, nel nord della
Nigeria e decide così di partire.
È proprio in questa città che
“conosce” le opportunità offerte
dall’Europa: trovare un lavoro e
aiutare, così, i suoi fratelli a non
soffrire più la fame. Dalla Nigeria
si trasferisce a Tripoli dove, a fatica, riesce a raccogliere i soldi
che gli servono per partire...
Mustafà, insieme a tanti altri
ragazzi sale su uno dei tanti
barconi e dalle coste della Libia
arriva a Pozzalo, a fine settembre... Da Pozzallo a Camporeale, vicino a Palermo, il viaggio è
breve anche se terribile...
La struttura che ha aperto, il
primo ottobre, è una “struttura di primo livello” (denominata anche struttura ponte) e ha
già accolto 12 minori stranieri e
non accompagnati.
Dai primi di ottobre, questi mi-
17
CUORE
del Mondo
I GIOVANI NEL CUORE
1-2016
18
GESTO di SOLIDARIETÀ
puoi AIUTARE tanti MINORI “Invisibili”
nori hanno la possibilità di vivere
in un luogo sicuro e protetto,
di avere del cibo e dei vestiti,
di chiamare i propri familiari,
di parlare con un mediatore
culturale.
Con il progetto “I care-Percorsi di accoglienza e integrazione per minori stranieri non
accompagnati” i Salesiani per
il Sociale hanno dato così
seguito alle parole del Papà:
“Bisogna superare della fase
di emergenza per dare spa-zio a programmi che tenga-e
no conto delle cause delle
migrazioni, dei cambiamentii
che si producono e delle con-seguenze che imprimono voltii
nuovi alle società e ai popoli”.
Parole che nei fatti si racchiu-dono nelle parole semplicii
di Mustafà: “Sono partito ri-e
schiando la vita, per cercare
un lavoro ma sogno “ad oc-o
chi aperti” di giocare a calcio
a
e di entrare a far parte di una
squadra di calcio”.
In occasione di Matrimoni, Battesimi, Cresime, Comunioni,
Anniversari, Lauree e Nascite,
festeggia la tua gioia con le nostre bomboniere solidali.
Leggi la testimonianza di una
mamma che ha scelto le bomboniere solidali con i Salesiani
per il Sociale... “Come famiglia
siamo sempre stati vicini ai Salesiani: mio padre è un ex-allievo e i miei genitori frequentano
la Parrocchia. Noi fin da piccole
andavamo all’Oratorio e ora che
siamo cresciute, e siamo diventate madri, abbiamo deciso di
offrire un piccolo aiuto a tutti i
bambini che non hanno avuto
le nostre stesse opportunità. E,
in occasione della comunione
delle nostre figlie abbiamo scelto le bomboniera solidale dei
Salesiani per il Sociali”.
Vi ringrazio anche a nome di
mia figlia, Paola.
Ilaria Maria
Se vuoi, anche tu, puoi tra-a
sformare la tua giornata
o
indimenticabile in un gesto
di solidarietà per i “ragazzii
o
di Don Bosco” che trovano
o
accoglienza e sostegno
presso le nostre comunità!
Nelle bomboniere solidali dii
Salesiani per il Sociale è na-scosto un gesto di solidarietà....
Dare di più ai bambini, ra-a
gazzi e giovani che dalla
vita hanno avuto di meno!!
Per avere maggiori informazioni
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P
oco più di 2100 km
m
a
separano Il Cairo da
Roma, 2600 da Ge-nova, 2200 da Cagliari,,
ma nell’intento del Proget-to Missionario che han-a
no costruito insieme la
a
Circoscrizione Salesiana
dell’Italia Centrale (ICC)
e l’Ispettoria del Medio
stanze
Oriente (MOR) queste distanze
potrebbero ridursi decisamente.
La capitale egiziana è una megalopoli di 18 milioni di abitanti,,
in maggioranza di religione isla-mica. Il 20% della poa
polazione è cristiana, la
quasi totalità ortodossi
di rito copto. Una città
molto caotica e trafficata con evidenti differenze tra quartieri moderni
e lussuosi e altri poveri e
degradati. La città è stato il fulcro di importanti
cambiamenti politici negli ultimi anni: il 25 gennaio 2011 una rivoluzione ha destituito il governo trentennale di Osni
Mubarak, portando al potere i Fratellii
o
Musulmani, inaugurando un periodo
di grande crisi politica ed economi-ca, di disordini e di
e
svendita del Paese
alle multinazionalii
straniere. Due annii
dopo il loro leader,,
Mohamed Morsi,
è stato rovesciato, dando inizio al
processo che ha
visto la salita al potere di Abd al-Fattah al-Sisi. Il Paese sembra ora vive-
r una fase di lenta ripresa
re
e
economica,
dopo anni di
s ducia che hanno visto un
sfi
n
netto
calo delle attività turis
stiche
e una forte crescita
d
dell’emigrazione. L’istruzion
ne pubblica è di bassa qualità e nel Paese è molto
d
diffuso
l’analfabetismo.
D
Distanze
che potrebb
bero
ridursi perché
g sguardi dei giovani
gli
a
animatori
delle case
s
salesiane
di Zaytoun,
R
Roma,
Ancona o Cag
gliari
s’incontreranno
m
molto
più spesso dur
rante
le esperienze
m
missionarie
estive; perché gli
s
studenti
egiziani dell’Istituto
T
Tecnico
di Rod El Farag sap
pranno
di essere sostenuti nei
l
loro
studi dalle famiglie di Genova; perché i rag
gazzi
della scuola
m
media
di Firenze
re
regaleranno
ad un
lo coetaneo de Il
loro
C
Cairo
la possibilità
d un campeggio
di
e
estivo,
che lo allo
lontani
dalla crud
dezza
del quotid
diano.
Potrebbero
rid i perché
hé i giovani
i
ridursi
delle Scuole
d mondialità dell’ICC conoscerandi
n e studieranno più da vicino le
no
p
problematiche
e le risorse di popoli
c
così
vicini eppure così lontani culturalmente; perché gli
a
animatori
del Movi
vimento
Giovanile
S
Salesiano
dell’Italia
C
Centrale
aiuteran-
CUORE GIOVANE
Distanze che si riducono
19
CUORE
del Mondo
CUORE GIOVANE
1-2016
no l’avvio dell’Estate Ra-o
gazzi nell’oratorio salesiano
di Rod El Farag.
Il Progetto Missionario
ICC-MOR inaugura un
nuovo fronte missionario,
quello mediorientale, fatto
di collaborazione,
tà ffra
di comunione e di solidarietà
queste due ispettorie. Prende forma
il desiderio di camminare insieme,
con piccoli passi, facendosi carico
gli uni dei pesi degli altri,
condividendo le gioie,
aiutandosi reciprocamente
a superare l’isolamento
e i pregiudizi, la povertà
e l’autoreferenzialità.
20
Il Progetto prevede alcuni
micro-progetti di solidarietà:
A
B
C
D
E
F
G
H
nome del proge tto
dove?
Zaytoun Estate
Il Cairo Zaytoun
(esperienza missionaria estiva)
Progetto «Vieni e vedi»
Il Cairo Zaytoun
Quattro passi al Cairo
Il Cairo Zaytoun
Sostieni un animatore
Il Cairo Zaytoun
Vado in campeggio
Il Cairo Zaytoun
Il Cairo Rod El Farag Estate Ragazzi on the “Rod”
(esperienza missionaria estiva)
Il Cairo Rod El Farag Regala un’ER
Il Cairo Rod El Farag Borsa di studio per un tecnico specializzato
È bello ed è da sottolineare
c
che tale progetto nasce da
una collaborazione reale
fra le due ispettorie, e non
semplicemente fra case
o confratelli; ha
u
una durata di tre
anni, rinnovabile, in modo da
vverificare passo
dopo passo
gli interventi
e le modalità
del cammino;
ha un sogno:
««riaccendere nel
cuore di ogni casa
l’anelito missionario
che caratterizza
il nostro carisma».
Don Michelangelo Dessi
D
qu
quanto?
2100,00€ o frazioni
4,00€
100,00€
50,00€
50,00€
365,00€
Come donare?
Estremi per il bonifico: Conto Banca Prossima – IT 26M03 3590 1600 1000 0013 5683
Intestato a: CIRCOSCRIZIONE SALESIANA SACRO CUORE ITALIA CENTRALE
Causale: Pro Egitto – (eventualmente aggiungere lettera/nome del progetto che si sostiene). Le donazioni senza esplicitazione
della causale saranno indirizzate nel settore che si riterrà più urgente.
Inviare ricevuta del bonifico a [email protected], se si vuole specificando nome del donatore e indirizzo postale.
In contanti in busta chiusa al direttore della casa salesiana di riferimento.
il
PIA OPERA DEL SACRO CUORE
SEGNA
LIBRO
via Marsala, 42 - 00185 Roma
ieri
✂
«Ai benefattori della chiesa del voto internazionale, dedicata al S. Cuore di Gesù
al Castro Pretorio di Roma, era già stata promessa, quando detta chiesa fosse
compiuta, la celebrazione di una messa ogni venerdì dell’anno e la recita quotidiana del S. Rosario
con altri esercizi di pietà. Ad ampliare questi vantaggi spirituali e farne partecipare
più altre persone, venne stabilita nella suddetta chiesa la PIA OPERA DEL S. CUORE DI GESÙ...”.
(Da un programma della Pia Opera, durante il Rettorato di Don Rua, 1° successore di Don Bosco)
Come ci si iscrive:
Con una offerta libera, presso gli uffici della Basilica o mediante conto corrente
postale o bonifico sottoindicati con causale “Iscrizione alla Pia Opera del Sacro
Cuore”, specificando il cognome e nome di chi si vuole iscrivere, vivo o defunto.
ELEMENTO CENTRALE
La celebrazione quotidiana di una S. Messa concelebrata
in perpetuo per gli iscritti vivi o defunti.
Le offerte:
•
•
•
•
Per lo sviluppo e la diffusione della devozione al S. Cuore, anche tramite pubblicazioni.
A favore delle missioni e delle vocazioni sacerdotali;
In favore dei salesiani anziani e malati;
Per ragazzi e giovani in situazione di particolare disagio.
N° conto corrente postale: 914010
codice IBAN: IT03 P076 0103 2000 0000 0914 010
intestati a: Pia Opera del Sacro Cuore di Gesù
Conto corrente bancario: Banca Popolare di Sondrio Agenzia 11 - Roma
intestato a: Ispettoria Salesiana Romano Sarda
codice IBAN: IT 24 Z 05696 03200 000009643X50
Per informazioni:
•
Segreteria (orario ufficio da lunedì a venerdì normalmente 9-12)
Tel. 06.444.83.423 - 06.444.83.411 - 06.492.83.403
•
Portineria dell’Istituto (dalle ore 6.00 alle 22.00), lasciando un messaggio per
Don Antonio: Tel. 06.492.72.21. Per qualsiasi richiesta: [email protected]
oggi
“La Comunità salesiana che presta il servizio pastorale
nella Basilica del S. Cuore s’impegna a celebrare
la SS. Eucarestia, una volta tutti i giorni, secondo
le intenzioni degli offerenti, i quali in tal modo, unendosi spiritualmente
alla celebrazione del sacrificio di Cristo, potranno beneficiare di quel dono
di grazia che scaturisce dalla rinnovazione del memoriale di Cristo”.
Il ricordo riconoscente per i benefattori avviene anche nella recita quotidiana del S. Rosario e delle Litanie lauretane e in quei pii esercizi che
si attuano secondo i ritmi dell’anno liturgico.
“Quando
la felicità
ci viene
incontro
non è mai
vestita come
pensavamo
”
(R. Battaglia)
CCUORE
ddel Mondo
Santuario internazionale
il
SEGNA
LIBRO
www.basilicadelsacrocuore.it; [email protected]
Tel. segreteria 06.49.27.22.56 (ore 9-12: giorni feriali) • Tel. 06.44.53.257 (parroco)
Nel Santuario, le celebrazioni della SANTA MESSA si tengono nei seguenti orari:
✂
ORARIO
INVERNALE
FERIALI: ore 6.30 • 7.00
7.30 • 8.00 (Lodi Messa)
9.00 • 18.00
FESTIVI: ore 7.00 • 8.00
9.00 • 10.00
11.30 (Messa parrocchiale
e dei giovani)
16.00 (in lingua filippina)
18.00
ESTIVO
GIUGNO-LUGLIO-AGOSTO
FERIALI: ore 6.30 • 7.00 • 7.30
8.00 (Lodi Messa) • 9.00 • 18.00
FESTIVI: ore 7.00 • 8.00
9.00 • 10.00 • 11.30 • 18.00
Messa delle 7.00
è per iscritti Opera Pia
MUSEO DON BOSCO
e “CAMERETTE”
(tutti i giorni)
ore 9.00-12.00 • 16.00-19.00
“Quando
la felicità
ci viene
incontro
non è mai
vestita come
pensavamo
”
(R. Battaglia)
CUORE
del Mondo
• PRIMO VENERDI:
ore 10.30-17.30 Adorazione silenziosa
ore 18.00 Solenne Concelebrazione cui
segue Adorazione animata
da un gruppo della Famiglia Salesiana
ore 19.15 Vespri e buona notte
altri VENERDI:
Adorazione Eucaristica silenziosa:
ore 18.30-19.15
ore 19.15 Vespri,
benedizione eucaristica e buona notte
• I GIOVEDI:
Adorazione Eucaristica animata:
ore 18.30-19.15
ore 20.30-22.00: da e per i giovani
• IL 24: Commemorazione mensile
di Maria Ausiliatrice
• ULTIMO GIORNO
DEL MESE:
Commemorazione mensile
di san Giovanni Bosco
• SACERDOTI PER
LE CONFESSIONI:
lingua italiana,
spagnola
ore 6.30-7.15
(giorni feriali)
ore 17.00-18.00
inglese
tutti i giorni
ore 9.00-12.00;
17.30-19.00
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del mondo - Basilica del Sacro Cuore