Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in Abb onamento Postale – D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) art. 1, comma 2 e 3 - Aut. DCB Roma DEL MONDO Periodico di collegamento del Tempio Universale della Devozione al Sacro Cuore Anno Ventesimo gennaio/fabbraio 2016 CU RE 1 Don Bosco in Torino, 1880 CU RE DEL EL M MONDO ONDO Direttore responsabile Gian Luigi Pussino Promosso dalla Periodico di collegamento del Tempio Universale della Devozione al Sacro Cuore NUMERO 1 - ANNO VENTESIMO - GENNAIO/FEBBRAIO 2016 in questo numero Pia Opera del Sacro Cuore Editore e proprietà Ispettoria Salesiana Romano Sarda Collaboratori Raffaele Panno, Antonio Sperduti, Giovanna Luchi, Vittorio Cunsolo Emma Ciccarelli, Ilaria Maria, Michelangelo Dessi Direzione, redazione e amministrazione Via Marsala, 42 - 00185 Roma Tel. 06.444.83.403 - 06.444.83.411 Fotografie BS, ANS, Ispett. Romana Bruno Gherbassi pagina 1 Lettera del Rettore Vita del santuario 4 C'era c'era... lo abbiamo visto tutti! 6 Far bene ci fa bene La famiglia nel cuore 7 Unioni civili: la posta in gioco è più alta Cuore in preghiera 6 Primo venerdì nel mese di Gennaio 10 In alto i cuori! Della riproduzione parziale o integrale degli scritti, fotografie e illustrazioni, non si restituiscono gli originali, salvo previa intesa con il Direttore. Pubblicazione bimestrale gratuita. Registrazione presso il Tribunale di Roma n° 00053/97 del 31-01-97 12 Primo venerdì nel mese di Febbraio Vita di San Giovanni Bosco 14 Don Bosco e la devozione alla misericordia di Dio CON APPROVAZIONE ECCLESIASTICA Diffusione gratuita Spedizione in abbonamento postale C/C postale n° 914010 Tipolitografia Istituto Salesiano Pio XI Via Umbertide, 11 • 00181 Roma Tel. 06.78.27.819 - [email protected] I giovani nel cuore 17 Con un gesto di solidarietà puoi aiutare tanti minori "invisibili" Cuore giovani 19 Distanze che si riducono Finito di stampare nel mese di Gennaio 2016 Associata alla Unione Stampa Periodica Italiana GARANZIA DI RISERVATEZZA In conformità alla Legge 675/96 sulla tutela dei dati personali, la Pia Opera del Sacro Cuore garantisce la massima riservatezza dei dati da lei forniti. Il loro trattamento viene realizzato dalla Ispettoria Salesiana di Roma, che amministra le offerte. I dati vengono utilizzati per comunicazioni a lei personalmente dirette da parte della Pia Opera. Può comunque chiedere la rettifica di eventuali errori o di essere escluso da ogni comunicazione, scrivendo a: PIA OPERA DEL SACRO CUORE - Via Marsala, 42 - 00185 Roma CUORE del Mondo “Convertitevi e credete al Vangelo” “C onvertitevi e credete al Vangelo” è l’esperienza che contraddistingue l’inizio del tempo di Quaresima con l’imposizione delle ceneri e la quotidianità di questo tempo di grazia donatoci dal Signore per vivere intensamente la Pasqua di risurrezione del Signore Gesù: è il nostro cammino verso la Pasqua in compagnia del Signore. Viviamo il “momento favorevole”, il “giorno della salvezza”, accogliendo la supplica di Paolo a lasciarci riconciliare con Dio ottenendo il perdono dei peccati e una vita rinnovata ad immagine del Signore risorto. La riconciliazione con Dio nasce dall dall’ascolascolto accogliente della sua Parola e del suo Vangelo, Cristo Gesù, bella e buona Notizia del Padre ricco di misericordia per l’uomo di ogni tempo e ogni luogo chiamato a rivestirsi dell’uomo nuovo, Cristo Gesù Sal- vatore nostro: a Lui facciamo sempre più spazio nella nostra vita perché la sua persona possa essere in noi e noi in Lui fino a poter affermare con Paolo: “non sono più io che vivo ma è Cristo che vive in me”. Nella Quaresima siamo chiamati a vivere da uomini e donne libere, capaci di scegliere Cristo e il suo primato, l’Uomo nuovo che è in noi dal momento del nostro Battesimo. Il lasciarci riconciliare con Dio grazie a Cristo ci rende più liberi e autentici. È l’essere liberi in Cristo Gesù che richiede oltre all’ascolto accogliente della Parola di Dio, la preghiera, il digiuno e l’elemosina. LETTERA DEL RETTORE 1-2016 1 CUORE UORE del Mondo LETTERA DEL RETTORE 1-2016 -2016 2 Se desideriamo di lasciarci riconciliare con Dio in Cristo, è necessario coltivare una grande intimità nel nostro rapporto con Lui che si esprime nella preghiera, nella relazione assidua con il Padre misericordioso che con il suo abbraccio ci responsabilizza qualificando il nostro rapporto con Dio e con gli altri aprendoci completamente alla loro azione in noi, prendendo sempre più coscienza che tutto ciò che è in noi è dono e riscoprire la gioia della gratitudine verso tutti perché la nostra povertà offre a Dio e ai nostri fratelli l’opportunità di riempirci delle loro grazie. La preghiera del singolo e della comunità ci fa respirare Dio rendendoci del tutto suoi e degli altri. Il digiuno ci avvicina all’esperienza di chi ha fame e si riscopre povero e bisognoso, aprendoci alla fame di Dio e alla riconoscenza verso Dio per quanto riceviamo dalla sua Provvidenza valorizzando tutto ciò che viene da Lui. Il povero riesce a discernere l’essenziale e il superfluo, il fatuo. Il digiuno ci apre alla riscoperta dell’essenziale abilitandoci alla capacità di rinunciare a tutto tutt tto ciò iò che h non cii rende rend de liberi lib iberii e autentici auttentiticii e ci apre alla giustizia e alla carità. Il digiuno non è solo relativamente al cibo ma anche dalle cose e dalle chiacchiere inutili, dai musi lunghi e dai silenzi in famiglia, dall’ozio e dalla pigrizia nell’assolvimento dei propri doveri, dai ritardi nei confronti di Dio e degli altri, dal troppo parlare e poco ascoltare, dai pregiudizi, … L’elemosina (del tutto liberata da accezioni negative) ci apre e manifesta la stessa giustizia misericordiosa di Dio che si fa ca- Dal Vangelo di Matteo - Capitolo 6, 1-17 Fare l’elemosina in segreto [1]Guardatevi dal praticare le vostre buone opere davanti agli uomini per essere da loro ammirati, altrimenti non avrete ricompensa presso il Padre vostro che è nei cieli. [2]Quando dunque fai l’elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle strade per essere lodati dagli uomini. In verità vi dico: hanno gia ricevuto la loro ricompensa. [3]Quando invece tu fai l’elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra, [4]perché la tua elemosina resti segreta; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà. Pregare in segreto [5]Quando pregate, non siate simili agli ipocriti che amano pregare stando ritti nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, per essere visti dagli uomini. In verità vi dico: hanno gia ricevuto la loro ricompensa. [6]Tu invece, quando preghi, entra nella tua camera e, chiusa la porta, prega il Padre tuo nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà. La vera preghiera. Il Pater [7]Pregando poi, non sprecate parole come i pagani, i quali credono di venire ascoltati a forza di parole. [8] Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno ancor prima che gliele chiediate. [9]Voi dunque pregate così: Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; [10]venga il tuo regno; sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Don Raffaele Panno [11]Dacci oggi il nostro pane quotidiano, [12]e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori, [13]e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. [14]Se voi infatti perdonerete agli uomini le loro colpe, il Padre vostro celeste perdonerà anche a voi; [15]ma se voi non perdonerete agli uomini, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre colpe. Digiunare in segreto [16]E quando digiunate, non assumete aria malinconica come gli ipocriti, che si sfigurano la faccia per far vedere agli uomini che digiunano. In verità vi dico: hanno gia ricevuto la loro ricompensa. [17]Tu invece, quando digiuni, profumati la testa e lavati il volto, [18]perché la gente non veda che tu digiuni, ma solo tuo Padre che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà. LETTERA DEL RETTORE rico i d dell’uomo ell’ ll’uomo e ch che he iin nG Gesù esù ù ch che he ““da da riricco icco che era si è fatto povero per voi, per arricchirvi mediante la sua povertà” trova la sua espressione più alta e propositiva. Egli esige che sia fatta con un perfetto disinteresse, senza alcuna ostentazione, senza nulla aspettare in cambio e perfino senza misura. L’elemosina autentica, radicata nella passione per l’uomo e dalla solidarietà ereditate da Cristo, non può prescindere dal riconoscimento della dignità umana e di figlio creatura di Dio in Gesù Cristo propri di ogni creat umana uman mana a e mira mira a a ridimensionare rid idim imen ensi sion ona are e le distanze dis ista ta tra gli uomini operando giustizia e promoprom zione della dignità umana. Il “fare l’elemosina” ci rende “beati” perché affamati e assetati di giustizia e costruttori di pace. Il Signore illumini i nostri passi con la sua Parola e ci sostenga con la sua grazia nel nostro cammino di configurazione a Cristo per cantare con gioia l’Alleluja pasquale. 3 CUORE del Mondo VITA DEL SANTUARIO 1-2016 C’era c’era... lo abbiamo visto tutti! 4 C ome già successo un paio di anni fa, fa anche per questa epifania 2016 al S. Cuore abbiamo voluto rappresentare la nascita di Gesù e l’arrivo dei Magi. I preparativi, come spesso accade, sono stati frenetici ed all’ultimo momento, ma soprattutto... “con quello che ci siamo trovati per le mani” mani”. Le vacanze natalizie solitamente “svuotano” la nostra parrocchia, nel senso che la maggior parte delle persone che frequentano durante l’anno, in questo periodo raggiungono la famiglia che vive fuori Roma La rappresentazione dell Presepe vivente il 6 gennaio è, a mio parere, uno dei momenti contemporaneamente più divertenti, significativi, accoglienti e spirituali di questo periodo; ci ha dato modo di introdurre un piccolo momento di preghiera per celebrare l’epifania del Signore e l’arrivo dei Magi ci ha dato l’opportunità di fare un piccolo dolce pensierino ai piccoli della parrocchia. I personaggi del presepe erano interpretati dai genitori dei ragazzi che frequentano la catechesi; questo gruppetto di genitori, un po’ ristretto per l’occasione, ma molto volenteroso, ha voluto offrire ai propri figli e a chiunque sia giunto per pregare con noi, il senso del vero significato del presepe che va v oltre la nascita di Gesù... testimonia che questa nascit ta t non è una nascita qualunque, che quel bambino non è q un bambino qualunque e che il mondo intero ne prende inevitabile, dirompente, improvvisa, vita sconvolgente e commovente consconv sapevolezza proprio nell’Epifania; sapev se nessuno avesse riconosciuto in ne Gesù il Messia, il Re, la sua forza e la sua divinità, divinità sarebbe bbe quasi stato come se non fosse mai m nato;; il nostro unico compito quotidiano come cristiani ancora oggi è quello di riconoscerlo onoscerlo e testimoniarlo, con umiltà miltà ed impegno, come unico Signore della nostra vita: questii genitori hanno fatto proprio questo esto il 6 gennaio. Permettetemi di dire che he di umiltà, soprattutto perr chi non è abituato a “stare e sul palco”, ce ne è voluta a un bel po’...perfino Leon n (il cagnolone sulle spalle del pastore) si è prestato ad interpretare una pecora!!! ra!!! Giovanna Luchi uchi VITA DEL SANTUARIO per trascorrere le feste riuiuniti: ci ritroviamo in “quatattro gatti” a farci gli auguri uri durante uno dei periodi di più significativi dell’anno. o. Questo ci ha spinti, come e già successo in passato,, ad organizzare delle inizia-tive che portano con sé ill dono di farci sentire in famiglia tra a noi e con un discreto successo o direi. 5 CUORE del Mondo VITA DEL SANTUARIO 1-2016 6 Far BENE ci fa BENE “G iovani per gli altri” è un gruppo di giovani del S. Cuore fondato dalle Missionarie di Cristo Risorto nel 2000. Il gruppo nasce ‘per caso’ dall’andare a trovare in ospedale un fratello povero conosciuto alla Stazione Termini. Un giorno, il Cappellano dell’Umberto I vedendo questo movimento di giovani e suore, chiese se gli si potesse dare una mano nel servizio alle persone sofferenti. Da lì inizia quest’esperienza che ancora oggi va avanti. Policlinico “Umberto I” Roma Siamo divisi in due gruppi uno va il mercoledì l’altro il sabato. Alle15.30 si inizia la formazione fino alle 16.30 poi si va a di due/tre due/ coppie di nei vari repare 18.30 ci si rincontra per ti. Alle momento di condivisione e un momento alle 19. 19.00 tutti a casa o in pizze pizzeria... No Non facciamo nulla di speciale, se non ‘perdere tempo’ con le persone che incontriamo in ospedale. Ma questo semplice stare, fare compagnia è qualcosa che viene molto apprezzato. E anche noi sperimentiamo che è proprio vero che “Vi è più gioia nel dare che nel ricevere” (At 20,35). Far bene ci fa bene. Spesso è più quello che riceviamo che quanto possiamo dare. Si incontrano storie di vita, persone da cui si impara tanto perchè chi soffre non mente, è senza maschere. La sofferenza per molti diventa l’occasione per fermarsi e pensare alla propria vita, al proprio passato, a ciò che davvero conta nella vita. E questo aiuta anche noi a riflettere, a fermarci, a capire come vivere bene. Un altro punto di forza è che non andiamo da soli ma con la forza del gruppo. Ci sosteniamo a vicenda e siamo animati dallo stesso Spirito che era in don Bosco, che è quello di Cristo Risorto che porta la gioia e la speranza ovunque. Il buon Samaritano diacono Vittorio Cunzulo la posta in gioco è più alta Il dibattito sociale e politico degli ultimi mesi sulla legge sulle unioni civili è diventato in questi ultimi giorni ancora più bollente. Siamo agli sgoccioli di una fase che vedrà il 26 gennaio l’approdo in senato del disegno di legge cosiddetto (ex) “Cirinnà”. Tale documento ha generato una serie di preoccupazioni nella società civile, dettate non tanto dal fatto di normare le unioni tra persone dello stesso sesso – richiesta legittima e attesa – quanto piuttosto dal fatto che la proposta che verrà presentata in aula ha in sé “ombre di incostituzionalità” e genererebbe scenari sociali fortemente alterati. Ombre pesanti che pesano sul futuro dei nostri figli. Il disegno di legge in oggetto ha avuto alterne vicende – una prima versione presentata dall’On. Scalfarotto, poi modificata e presentata dall’On. Cirinnà ed infine ulteriormente elaborata (ex Cirinnà) viene sostenuta dal Governo in carica. L’iter che la legge ha subito finora evidenzia già le forti lacerazioni interne al paese. Allo stato attuale, la proposta di legge che verrà presentata prevede una normazione delle unioni civili che fa quasi completamente rimando al diritto matrimoniale – sovrapponendosi ad esso (il che è già di per sé una violazione della Costituzione italiana) – dall’altra introduce una nuova forma di acquisizione della genitorialità attraverso il capitolo sulla stepchid adoption (che letteralmente significa “adozione del figliastro”). Costruzione giuridica molto pericolosa oltre che eticamente inaccettabile che apre all’uso in Italia del ricorso all’Utero in affitto. L’obiettivo reale di questo disegno di legge è – come ha detto recentemente il prof. Mirabelli famoso costituzionalista – quello di “soddisfare l’interesse dei due partner di ‘completare’, in qualche modo, la loro unione solidale e affettiva con un bambino che sia considerato loro figlio.” Tale obiettivo sposterebbe l’asse di interesse dal bambino, alla soddisfazione dei bisogni degli adulti. Frutto di una società liquida molto individualista che ha perso di vista i concetti come il bene comune e la tutela dei più deboli (nel nostro caso i bambini). Non possiamo farci ingannare dal fatto che già in altri paesi europei la pratica del matrimonio omosessuale e dell’utero in affitto sia già in vigore. Non è questa una scelta di civiltà ma frutto della globalizzazione. È necessario – oggi più che mai – riscoprire e far conoscere i fondamenti antropologici ed etici della nostra cultura e rielaborare risposte giuridiche adeguate ma differenti l’istituto del matrimonio. Risposte giuridiche che mirino a normare le nuove formazioni sociali che si vanno affermando, senza nulla togliere né contaminare quello che è il diritto di un bambino di avere una mamma ed un papà e corrompere le regole biologiche e riproduttive della natura umana. È una sfida più alta del dibattito in corso, ma una sfida che interpella tutti e che ci vede tutti responsabili. La lacerazione che si è generata all’interno del paese e l’enorme e investimento mediati-co e politico su questo o tema, che riguarda una a sparuta minoranza della a cittadinanza italiana, la a dice lunga sulle abilità à della politica di non metttere mano a riforme serie ie e lungimiranti, mentre milioni di famiglie, quelle reeali che fanno i conti con la crisi, le tasse, il lavoro che he scarseggia attende ancora che il nostro paese diventi un paese dove alla famiglia venga riconosciuta piena cittadinanza e soggettività. Emma Ciccarelli, Presidente del Forum delle Famglie del Lazio LA FAMIGLIA NEL CUORE Unioni civili: 7 CUORE del Mondo CUORE IN PREGHIERA 1-2016 8 LA PAROLA Dal Vangelo secondo Luca (5,1-11) Un giorno, mentre, levato in piedi, stava presso il lago di Genesaret e la folla gli faceva ressa intorno per ascoltare la parola di Dio, vide due barche ormeggiate alla sponda. I pescatori erano scesi e lavavano le reti. Salì in una barca che era di Simone, e lo pregò di scostarsi un poco da terra. Sedutosi, si mise ad ammaestrare le folle dalla barca. Quando ebbe finito di parlare, disse a Simone: «Prendi il largo e calate le reti per la pesca». Simone rispose: «Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti». E avendolo fatto, presero una quantità enorme di pesci e le reti si rompevano. Allora fecero cenno ai compagni dell’altra barca che venissero ad aiutarli. Essi vennero e riempirono tutte e due le barche al punto che quasi affondavano. Al veder questo, Simon Pietro si gettò alle ginocchia di Gesù, dicendo: «Signore, allontanati da me che sono un peccatore». Grande stupore infatti aveva preso lui e tutto quelli che erano insieme con lui per la pesca che avevano fatto; così pure Giacomo e Giovanni, figli di Zebedeo, che erano soci di Simone. Gesù disse a Simone: «Non temere; d’ora in poi sarai pescatore di uomini». Tirate le barche a terra, lasciarono tutto e lo seguirono. Duccio “La Vocazione di Pietro e Andrea”. Washington, National Gallery of Art per meditare... «Tutto il potere della potenza del Signore è trasferito agli apostoli, e coloro che erano stati formati in Adamo a immagine e somiglianza di Dio, ottengono ora l’immagine e la somiglianza di Cristo in maniera perfetta, senza che il loro potere differisca in nulla da quello del Signore, e coloro che erano prima terrestri diventano ora celesti». (Ilario di Poitiers, Commento al Vangelo di Matteo, 10,4) Dio ha bisogno degli uomini? – – – – – Dio si è messo in condizione di aver bisogno di noi. (Charles Péguy) La Chiesa, quando prende coscienza di se stessa, diventa missionaria. (Papa Paolo VI) Vivete in modo tale da essere la dimostrazione di Dio. (Teresa di Calcutta) Mi propongo di smuovere e agitare la gente. Non vendo pane, ma lievito. (Miguel de Unamuno) Solo una fiamma può accendere un’altra fiamma. (Léon Harmel) Primo venerdì del mese di Gennaio CUORE IN PREGHIERA O apostoli o apostati? – Chi non è apostolo, è apostata. (Luigi Orione) – Per tanti cristiani il cristianesimo è un’attività domenicale senza rapporto col lunedì. (Martin Luther King) – La nostra religione è così vera, mentre il nostro modo di praticarla la fa apparire così falsa! (Bruce Marshall) – Se i cristiani fossero dei soldati, sarebbero stati fucilati tutti da un pezzo per tradimento. (Bruce Marshall) – Se ti accusassero di essere cristiano, troverebbero delle prove contro di te. (Dietrich Bonhòeffer) per pregare... Strumenti della tua pace Signore, fa’ di noi gli strumenti della tua pace. Aiutaci: dove c’è l’odio, a portare l’amore. Dove c’è l’offesa, a portare il perdono. ne.. Dove c’è la discordia, a portare l’unione. Dove c’è il dubbio, a portare la fede. Aiutaci: dove ci sono le tenebre, a portare la luce. Aiutaci: dove c’è la tristezza, a portare la gioia. È donando che si riceve, è dimenticandosi che ci si trova, è perdonando che si è perdonati, è morendo che si risuscita all’eterna vita. Amen. (San Francesco d’Assisi) 9 Signore, più che essere consolati, vogliamo consolare; più che essere compresi, vogliamo comprendere; più che essere amati, vogliamo amare. San Francesco di Assisi frasi da ripetere • Signore, fa’ che rispondiamo positivamente alla tua chiamata! • Signore, fa’ di noi portatori del tuo Vangelo. In questo mese Leggiamo: • Vangelo secondo Luca, cap. 1-4. Preghiamo: • Preghiere del mattino e della sera. Intenzione: • Per l’unità dei cristiani. • Per il dialogo tra le varie religioni. Primo venerdì del mese di Gennaio IN ALTO CUORE del Mondo CUORE IN PREGHIERA 1-2016 10 Pensieri spirituali di Don Bosco • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • «L’amore di Dio non manca, se si lavora davvero e con fiducia». MB.XIV.650. «Il diavolo ha paura della gente allegra». MB.X.648. «Allegria, preghiera e Santa Comunione sono i nostri sostegni». MB.X.1178. «Fa’ che tutti quelli con cui parli, diventino tuoi amici». MB.X.1183. «Studia di farti amare piuttosto che di farti temere». SPS.79. «Ricordati che hai un Angelo per compagno, custode e amico». MB.II.264. «Per fare del bene bisogna avere un poco di coraggio». MB.III.52. «La via della croce è quella che conduce a Dio». MB.XI.363. «È con Gesù nel cuore che bisogna decidere». MB.XI.515. «Se il denaro fa molto, la preghiera ottiene tutto». MB.XV.492. «Niente ti turbi: chi ha Dio ha tutto». MB.IV.556. «I bei discorsi senza l’esempio non valgono nulla». MB.XIV.489. «Fede e preghiera, ecco le nostre armi, il nostro coraggio». MB.XV.805. «Non siamo soli: Gesù è con noi». MB.XI.363. «Aiutatemi a far guerra al peccato». MB.VII.376. «Lasciamoci sempre guidare dalla carità». MB.VII.311. «Dite ai miei giovani che li attendo tutti in Paradiso». MB.XVIII.533. «Senza penitenza non si può conservare l’innocenza». MB.XVII.727. «Lavora per il Signore: il Paradiso paga tutto». MB.III.587. «Cercate di meritarvi le lodi, non quelle degli uomini». MB.I.72. «Maria è la nostra guida, la nostra maestra, la nostra madre». MB.VII.676. «Maria non fa cose solo per metà». MB.XIII.151. «Fa’ sempre ciò che è bene agli occhi di Dio». MB.VI.700. «L’unico scopo dell’Oratorio è salvare anime». MB.IX.293. «Nessuno è cattolico se non è unito al Papa». MM.41. «Un pezzo di Paradiso aggiusta tutto». MB.VIII.444. «Agli altri perdona tutto, a te niente». MB.III.617. «La preghiera è per l’anima come il calore per il corpo». MB.IX.997. «Lasciati guidare sempre dalla ragione, e non dalla passione». MB.X.1025. «Rispetto tutti, ma non temo nessuno». MB.V.661. «Solo nel silenzio il Signore concede le sue grazie». MB.IX.343. «Le spine della vita saranno i fiori dell’eternità». MB.VIII.476. «Le nostre vacanze le faremo in Paradiso». MB.XVIII.444. «In questa vita abbiamo le spine, nell’altra le rose». MB.X.648. «Camminate coi piedi per terra e con il cuore abitate il cielo». MB.VIII.752. «Stiamo sempre allegri e passerà presto il tempo». MB.I.374. «A Dio non piacciono le cose fatte per forza». MB.VI.15. «Tutti i perseguitati sono i miei più cari amici». MB.XI.72. «Amate i vostri doveri se desiderate di adempierli bene». «Prima carità è quella usata all’anima propria». MB.XVI.316. «Figlio, hai un’anima sola! pensa a salvarla». MB.III.608. «La Vergine SS. vi tenga sempre sotto la sua protezione». MB.VI.114. «Siate lenti nel giudicare». MB.IV.439. «Lasciamoci sempre guidare dalla verità». MB.VII.312. «Non basta sapere le cose, bisogna praticarle». MB.XVII.630. «Don Bosco si difende, non offende mai». MB.XII.187. Preghiera a San Giovanni BOSCO O San Giovanni Bosco, padre e maestro della gioventù, che tanto lavorasti per la salvezza delle anime, sii nostra guida nel cercare il bene delle anime nostre e la salvezza del prossimo; aiutaci a vincere le passioni e il rispetto umano; insegnaci ad amare Gesù Sacramentato, Maria Ausiliatrice e il Papa; e implora da Dio per noi una buona morte, affinché possiamo raggiungerti in Paradiso. Amen. CUORE IN PREGHIERA I CUORI! 11 CUORE del Mondo CUORE IN PREGHIERA 1-2016 12 LA PAROLA Dal Vangelo secondo Luca (4,1-13) Gesù, pieno di Spirito Santo, si allontanò dal Giordano e fu condotto dallo Spirito nel deserto dove, per quaranta giorni, fu tentato dal diavolo. Non mangiò nulla in quei giorni; ma quando furono terminati ebbe fame. Allora il diavolo gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, di a questa pietra che diventi pane». Gesù gli rispose: «Sta scritto: Non di solo pane vivrà l’uomo». Il diavolo lo condusse in alto, e mostrandogli in un istante tutti i regni della terra, gli disse: «Ti darò tutta questa potenza e la gloria di questi regni, perché è stata messa nelle mie mani e io la do a chi voglio. Se ti prosti dinanzi a me, tutto sarà tuo». Gesù gli rispose: «Sta scritto: Solo al Signore Dio tuo ti prostrerai, lui solo adorerai». Lo condusse a Gerusalemme, lo pose sul pinnacolo del tempio e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, buttati giù; sta scritto infatti: Ai suoi angeli darà ordine per te, perché essi ti custodiscano; e anche: essi ti sosterranno con le mani, perché il tuo piede non inciampi in una pietra». Gesù gli rispose: «È stato detto: Non tenterai il Signore Dio tuo». Dopo aver esaurito ogni specie di tentazione, il diavolo si allontanò da lui per ritornare al tempo fissato. Gustave Doré “Gesù tentato dal Demonio”. per meditare... Le tentazioni di Gesù e del cristiano: Satana offre tre proposte. Prendere o lasciare – Prima offerta, Satana prospetta il dominio sui beni materiali: «Di a questa pietra che diventi pane». – Seconda offerta, Satana propone il dominio sugli uomini: «Ti darò tutto questo potere, e la gloria... se ti prosterai in adorazione davanti a me». – E terza, Satana offre al Signore il dominio sulle forze misteriose del creato: «Gettati giù di qui... Gli Angeli ti porteranno sulle loro mani». La tentazione – Ammettere di essere tentati è ammettere di essere uomini. (Joseph Guibert) – Le tentazioni anche se gravi e moleste, sono spesso utilissime all’uomo, perché, lo umiliano, lo purificano e lo ammaestrano. (Imitazione di Cristo) – Vegliate e pregate, per non cadere in tentazione. (Matteo 26,41) – Beato l’uomo che resiste alle tentazioni: superata la prova, riceverà il dono la vita eterna, promessa da Dio a coloro che lo amano. (Giacomo, Lettera 1,12) Primo venerdì del mese di Febbraio CUORE IN PREGHIERA per pregare... In te l’aiuto e il conforto Signore, nel momento della prova, ora che il dolore e la trepidazione gravano sul mio cuore, guidami con la chiarezza della fede a trovare in te l’aiuto e il conforto. Lo Spirito Santo mantenga in me la certezza di essere tuo figlio aiutandomi ad accettare tutto dalla tua mano. Persuadimi che tu, Padre, disponi gli avvenimenti al mio bene, rispettando la libertà umana. Fa’, o Cristo, che nella certezza del tuo amore io trovi la risposta a quelle domande che superano questo mistero umano. Fa’ che senta sulla mia strada dolorosa, il tuo passo sicuro che non mi abbandona. 13 Credo in te, o Gesù, perché sei la Verità. Spero in te perché sei fedele. Amo te, perché sei l’Amore. (Card. Giovanni Battista Montini - Paolo VI) frasi da ripetere • Signore, non farci cadere in tentazione. • Signore, liberaci dal maligno. In questo mese Leggiamo: • Vangelo secondo Luca, cap. 4-5 Preghiamo: • Salmo 50 e preghiere di pentimento (Atto di dolore) Intenzione: • Curare e proteggere il creato. • Perché i cristiani abbiano un cuore misericordioso. (a cura di A.S.) Primo venerdì del mese di Febbraio VITA DI SAN GIOVANNI BOSCO 14 Don Bosco e la devozione alla misericorida di Dio Introduzione: al termine della bolla “Misericordiae Vultus”, Papa Francesco invita a pregare la Madre della Misericordia e i “Santi e Beati che hanno fatto della misericordia la loro missione di vita”. Il riferimento immediato è a Santa Faustina Kowalska, l’apostola della mise sericordia divina: ve venendo incontro al desiderio della ve veggente, Giovann Paolo II, oltre ni a averla dichiarata s santa, ha istituito la Domenica della D Divina Misericord [2ª di Pasqua] dia e ha dato ai fedeli Santa Faustina Kowalska u sede alla deuna vozione alla divina misericordia nella chiesa di Santo Spirito in Sassia. Pensiamo che la preghiera del Papa raggiunga anche il nostro Don Bosco, che ha insistito su altri aspetti della spiritualità [cfr. i “4 pilastri” della spiritualità boschiana: Confessione-Eucarestia-devozione a Maria Ausiliatrice e amore al Papa], ma ha anche frequentemente parlato della misericordia di Dio: nelle opere edite del santo il sostantivo misericordia e suoi derivati figurano più di mille volte! «Esercizio di divozione alla II, pp. 548-549, raccontano: misericordia di Dio» “La marchesa Barolo occupaNon Bosco ha scritto sulla vasi da anni a diffondere una misericordia di Dio nell’opu- devozione che le era carisscolo “Esercizio di divozio- sima. Nelle sue Comunità di ne alla misericordia di Dio” S. Anna e di Santa Maria Madda pubblicato nel 1846 dalena praticavasi un d presso la Tipografia devoto esercizio di se giorni col fine di Botta di Torino: l’osei im peretta uscì anoniimplorare la miseric ma, ma gli studiosi cordia divina... Per a hanno dimostrato la le replicate istanze d paternità di Don Bo-della Marchesa, Pio à sco, come erano già IX il 7 agosto conf convinti i contempo-fermava in perpetuo a ranei. A Torino aveva le anzidette indulcon energia insistito nel pro- genze. La generosa patrizia pagare questo pio esercizio giubilò di questi favori apola Marchesa Giulia Colbert di stolici come di un suo trionfo Barolo, ottenendone l’appro- spirituale, e vide subito parecch Vescovi, Parroci e vazione il 16 chi R marzo 1846: la Rettori adoperarsi per in marchesa aveva introdurre nelle loro c fatto della misechiese siffatta devozi ricordia di Dio il zione a beneficio delprogramma dii le anime loro affidate. e P vita delle ragazze Perciò desiderava che q in difficoltà ospi-qualche buona penna s tate nel Rifugio e scrivesse un’operetta o, s nell’Ospedaletto, sulla Misericordia di D e radunati alcuni che fu inaugura-- Marchesa Giulia Colbert Dio; D id l i to in quell’anno. Desideecclesiastici e secolari dotti e rava che un libretto illustrasse intelligenti, propose ad essi di adeguatamente il senso della indicar la persona capace di devozione e le indulgenze an- compilare convenevolmente nesse. A chi affidare l’incarico? un simile scritto. Silvio PelliLe Memorie Biografiche, vol. co, che era tra quelli, appena udita la proposta,, esclamò con impe-to: «Don Bosco!»» rSilvio Pellico era persuaso la penna di D.. ù Bosco essere la più adatta a scrivere un tale argomento. Venendo talvolta all’Oratorio aveva saputo come D. Bosco suggerisse a tutti d’invocare questa benedetta misericordia: e predicando ai giovani a vevano udito ripetere: – Siete ricaduti per sventura in peccato? Non scoraggiatevi. Ritornate a confessarvi subito colle debite disposizioni. Il confessore ha da Dio potestà e ordine di perdonarvi, eziandio se foste caduti non solo sette, ma settanta volte sette». Struttura del libretto: il libretto è impostato come un pio esercizio, una pratica devozionale da svolgere in sei giorni: risponde alle esigenze spirituali tipiche dell’epoca, affamata di pratiche, preghiere, manifestazioni religiose... La riforma liturgica era lontana da realizzarsi: la religiosità si estrinsecava in forme facilmente accessibili e appaganti, soprattutto a livello emotivo e sentimentale. Ciononostante vi sono alcuni “spunti moderni”: il riferimento alla Sacra Scrittura [2° giorno], l’uso delle preghiere, oltre come impetrazione, come ringraziamento [tre giorni finali], l’insistenza sulla misericordia di Dio [nel periodo si privile- g giava una visione p piuttosto rigida e a alquanto “giansien nista”]. «Siccome il d dovere de’ cristiani n pregare, esige nel che oltre al domandare a Dio le cose che ci occorrono, lo ringraziamo altresì con grande riconoscenza dei benefizi che abbiamo ricevuti, si è pensato di consecrare i tre primi giorni di questo divoto esercizio all’intento di implorare la misericordia, e i tre altri a quello di rendere grazie». Nella vigilia: “Per pregare con frutto bisogna prepararsi, bisogna raccogliere lo spirito, l’immaginazione, gli affetti ai piedi del nostro adorabile Salvatore Gesù Cristo, bisogna accendersi d’amore per lui e parlargli con viva fede, tutto sperando dalla sua bontà. Mettiamoci dunque umilmente e con profonda riflessione dinanzi a lui, e consideriamo quale sia la natura della divozione che intendiamo di praticare”. na Misericordia consideriamo da prima come il Signore dia prove della sua bontà a tutti indistintamente... Egli fa risplendere il suo sole sopra i buoni, e sopra i malvagi e fa cadere la rugiada del cielo tanto sopra i giusti, come sopra i peccatori [Sal 8]. Siccome poi il peccatore peccando perde molti di questi doni, così pare che il Signore vada in cerca di lui onde beneficarlo e restituire quanto ha perduto col peccato...”. Secondo giorno: Tratti particolari della Sacra Scrittura usati da Dio verso i peccatori. Dopo aver parlato del peccato di Davide Don Bosco afferma: “Se il peccatore ritornerà a me pentito,io dimenticherò tutte le sue iniquità”... Primo giorno: Iddio usa ogni giorno misericordia a’ giusti e a’ peccatori. “Per animare la nostra confidenza nella divi- VITA DI SAN GIOVANNI BOSCO Silvio Pellico 15 Rembrandt: “Ritorno del Figliol prodigo”. Museo dell’Ermitage di San Pietroburgo Don Bosco e la devozione alla misericorida di Dio VITA DI SAN GIOVANNI BOSCO James Tissot: “La moneta smarrita”. Brooklyn, Museum 16 2° Giorno: fate oggi qualche astinenza per ottenere da Dio misericordia a tutti i peccatori, ma specialmente a quelli che si trovano in punto di morte. 3° Giorno: fate qualche limosina secondo le vostre forze: e non potendo recitate 5 Pater, Ave e Gloria alle 5 piaghe del nostro Divin Salvatore, colla giaculatoria Gesù mio, misericordia. Parlando poi del Vangelo e della misericordia di Gesù cita le parabole: la moneta perduta, la pecorella smarrita e del figlio prodigo. E conclude: “Ma che fate mai, o Signore? Perché tanto amore a questi ribelli? Voi, o mio buon Dio, mi rispondete sempre che non volete la morte del peccatore, ma che si converta e viva. Nolo mortem peccatoris, sed ut magis convertatur et vivat”. Terzo giorno: particolari tratti di misericordia usati dal Divin Salvatore nella sua passione a’ peccatori. Quarto giorno: primo motivo per ringraziare Dio è la sua amorevolezza per il peccatore. Quinto giorno: secondo motivo di ringraziamento è il dono del Sacramento della Penitenza. Sesto giorno: terzo motivo di ringraziamento: tutti i mezzi di salvezza voluti da Dio. Pratica: ogni giorno termina con una pratica consigliata da realizzare: le elenco. Vigilia: la pratica di questa sera sia l’animare tutti i vostri parenti ed amici ad intervenire, per quanto loro sarà possibile, a questo pio esercizio. 1° Giorno: perdonate a qualche persona che vi abbia offeso, e quanto sarà più grave l’ingiuria che perdonerete al vostro prossimo, altrettanto vi potrete aspettare dalla M. divina. 4° Giorno: fermatevi alquanto a considerare i peccati della vita passata, e preparatevi a fare una santa confessione. 5° Giorno: 7 Ave e 7 Gloria ai 7 dolori di Maria SS. affinché si ottenga un vero dolore dei peccati. 6° Giorno: almeno un’Ave Maria per le persone che hanno promosso questa divozione. Conclusione: «Coraggio, o cristiano, Dio ci chiama, ci offre un generoso perdono de’ peccati, ci vuol chiudere l’inferno,ci vuole aprire il Paradiso. Gesù ci chiama dalla croce, Maria e tutti i Santi ci invitano dal cielo. Facciamo fare una gran festa in Paradiso con un pronto ritorno al Signore». [G. Bosco, ll mese di maggio consacrato a Maria SS. Immacolata ad uso del popolo, Torino, 1858, 131]. a cura di Don Antonio Sperduti “Invisibili” Il numero dei minori stranieri non accompagnati, chiamati anche misna, è aumentato considerevolmente negli ultimi due anni nel nostro Paese. A oggi i minori, arrivati nel nostro paese senza adulti di riferimento, sono oltre 10.000 con una crescita di oltre il 66%, rispetto l’anno precedente. Alla fine dello scorso anno il Ministro Alfano aveva lanciato l’allarme nel corso della seduta della commissione parlamentare Antimafia “Un esercito di invisibili gira per l’Italia. Sono i 3.707 minori stranieri scomparsi dai centri di accoglienza. Molti si uniscono a famiglie di connazionali, ma altrettanti rischiano di finire nelle mani della criminalità”. “Sono partito una mattina all’alba su un barcone, insieme a 120 persone, dopo aver lavo- rato per raccogliere 1000 dinar (moneta libica) per il viaggio. Ho atteso giorni in un campo vicino a Tripoli. Ero disposto a rischiare la mia vita pur di trovare lavoro in Europa e aiutare i miei due fratelli, rimasti in Nigeria”... sono le parole di un minore accolto presso la struttura ponte, nata grazie al progetto “I care-Percorsi di accoglienza per minori stranieri non accompagnati”, grazie ai Salesiani per il Sociale. Quasi tutti i minori, arrivati nel nostro Paese, hanno un elemento in comune. A causa della morte precoce di un famigliare, spesso il padre, sono diventati il principale supporto economico per le famiglie. Mustafà, (nome di fantasia) è I GIOVANI NEL CUORE Con un GESTO di SOLIDARIETÀ puoi AIUTARE tanti MINORI arrivato a settembre a Pozzallo, ha 17 anni ed è il primo di 3 figli. Il padre è morto quando lui aveva 11 anni e la madre, in seguito ad una malattia alle orecchie si spegne pure lei subito dopo, lasciando tutti soli. I tre bambini, senza più genitori, vanno a vivere da uno zio che li accoglie ma avendo, già, una famiglia numerosa, non riesce a provvedere economicamente al sostentamento di tutti. Nonostante lo zio facesse di tutto c’erano giorni in cui riuscivano a mangiare, altri invece in cui non c’era neanche un pezzo di pane, sulla tavola... Mustafà che si sente sulle spalle la responsabilità dei due fratelli, più piccoli, non si arrende. Parlando e confrontandosi con amici riceve il consiglio di andare ad Agadez, nel nord della Nigeria e decide così di partire. È proprio in questa città che “conosce” le opportunità offerte dall’Europa: trovare un lavoro e aiutare, così, i suoi fratelli a non soffrire più la fame. Dalla Nigeria si trasferisce a Tripoli dove, a fatica, riesce a raccogliere i soldi che gli servono per partire... Mustafà, insieme a tanti altri ragazzi sale su uno dei tanti barconi e dalle coste della Libia arriva a Pozzalo, a fine settembre... Da Pozzallo a Camporeale, vicino a Palermo, il viaggio è breve anche se terribile... La struttura che ha aperto, il primo ottobre, è una “struttura di primo livello” (denominata anche struttura ponte) e ha già accolto 12 minori stranieri e non accompagnati. Dai primi di ottobre, questi mi- 17 CUORE del Mondo I GIOVANI NEL CUORE 1-2016 18 GESTO di SOLIDARIETÀ puoi AIUTARE tanti MINORI “Invisibili” nori hanno la possibilità di vivere in un luogo sicuro e protetto, di avere del cibo e dei vestiti, di chiamare i propri familiari, di parlare con un mediatore culturale. Con il progetto “I care-Percorsi di accoglienza e integrazione per minori stranieri non accompagnati” i Salesiani per il Sociale hanno dato così seguito alle parole del Papà: “Bisogna superare della fase di emergenza per dare spa-zio a programmi che tenga-e no conto delle cause delle migrazioni, dei cambiamentii che si producono e delle con-seguenze che imprimono voltii nuovi alle società e ai popoli”. Parole che nei fatti si racchiu-dono nelle parole semplicii di Mustafà: “Sono partito ri-e schiando la vita, per cercare un lavoro ma sogno “ad oc-o chi aperti” di giocare a calcio a e di entrare a far parte di una squadra di calcio”. In occasione di Matrimoni, Battesimi, Cresime, Comunioni, Anniversari, Lauree e Nascite, festeggia la tua gioia con le nostre bomboniere solidali. Leggi la testimonianza di una mamma che ha scelto le bomboniere solidali con i Salesiani per il Sociale... “Come famiglia siamo sempre stati vicini ai Salesiani: mio padre è un ex-allievo e i miei genitori frequentano la Parrocchia. Noi fin da piccole andavamo all’Oratorio e ora che siamo cresciute, e siamo diventate madri, abbiamo deciso di offrire un piccolo aiuto a tutti i bambini che non hanno avuto le nostre stesse opportunità. E, in occasione della comunione delle nostre figlie abbiamo scelto le bomboniera solidale dei Salesiani per il Sociali”. Vi ringrazio anche a nome di mia figlia, Paola. Ilaria Maria Se vuoi, anche tu, puoi tra-a sformare la tua giornata o indimenticabile in un gesto di solidarietà per i “ragazzii o di Don Bosco” che trovano o accoglienza e sostegno presso le nostre comunità! Nelle bomboniere solidali dii Salesiani per il Sociale è na-scosto un gesto di solidarietà.... Dare di più ai bambini, ra-a gazzi e giovani che dalla vita hanno avuto di meno!! Per avere maggiori informazioni azionii vva vai ai su sull no nostro stro st tro sito sitito ow www.salesianiperilsociale.it ww.salesianiperilsociale.iit e sfoglia il nostro catalogo, oppure scrivi i i a: giovanna@salesianiperilsociale [email protected] it o chiama il numero 06-4940522. P oco più di 2100 km m a separano Il Cairo da Roma, 2600 da Ge-nova, 2200 da Cagliari,, ma nell’intento del Proget-to Missionario che han-a no costruito insieme la a Circoscrizione Salesiana dell’Italia Centrale (ICC) e l’Ispettoria del Medio stanze Oriente (MOR) queste distanze potrebbero ridursi decisamente. La capitale egiziana è una megalopoli di 18 milioni di abitanti,, in maggioranza di religione isla-mica. Il 20% della poa polazione è cristiana, la quasi totalità ortodossi di rito copto. Una città molto caotica e trafficata con evidenti differenze tra quartieri moderni e lussuosi e altri poveri e degradati. La città è stato il fulcro di importanti cambiamenti politici negli ultimi anni: il 25 gennaio 2011 una rivoluzione ha destituito il governo trentennale di Osni Mubarak, portando al potere i Fratellii o Musulmani, inaugurando un periodo di grande crisi politica ed economi-ca, di disordini e di e svendita del Paese alle multinazionalii straniere. Due annii dopo il loro leader,, Mohamed Morsi, è stato rovesciato, dando inizio al processo che ha visto la salita al potere di Abd al-Fattah al-Sisi. Il Paese sembra ora vive- r una fase di lenta ripresa re e economica, dopo anni di s ducia che hanno visto un sfi n netto calo delle attività turis stiche e una forte crescita d dell’emigrazione. L’istruzion ne pubblica è di bassa qualità e nel Paese è molto d diffuso l’analfabetismo. D Distanze che potrebb bero ridursi perché g sguardi dei giovani gli a animatori delle case s salesiane di Zaytoun, R Roma, Ancona o Cag gliari s’incontreranno m molto più spesso dur rante le esperienze m missionarie estive; perché gli s studenti egiziani dell’Istituto T Tecnico di Rod El Farag sap pranno di essere sostenuti nei l loro studi dalle famiglie di Genova; perché i rag gazzi della scuola m media di Firenze re regaleranno ad un lo coetaneo de Il loro C Cairo la possibilità d un campeggio di e estivo, che lo allo lontani dalla crud dezza del quotid diano. Potrebbero rid i perché hé i giovani i ridursi delle Scuole d mondialità dell’ICC conoscerandi n e studieranno più da vicino le no p problematiche e le risorse di popoli c così vicini eppure così lontani culturalmente; perché gli a animatori del Movi vimento Giovanile S Salesiano dell’Italia C Centrale aiuteran- CUORE GIOVANE Distanze che si riducono 19 CUORE del Mondo CUORE GIOVANE 1-2016 no l’avvio dell’Estate Ra-o gazzi nell’oratorio salesiano di Rod El Farag. Il Progetto Missionario ICC-MOR inaugura un nuovo fronte missionario, quello mediorientale, fatto di collaborazione, tà ffra di comunione e di solidarietà queste due ispettorie. Prende forma il desiderio di camminare insieme, con piccoli passi, facendosi carico gli uni dei pesi degli altri, condividendo le gioie, aiutandosi reciprocamente a superare l’isolamento e i pregiudizi, la povertà e l’autoreferenzialità. 20 Il Progetto prevede alcuni micro-progetti di solidarietà: A B C D E F G H nome del proge tto dove? Zaytoun Estate Il Cairo Zaytoun (esperienza missionaria estiva) Progetto «Vieni e vedi» Il Cairo Zaytoun Quattro passi al Cairo Il Cairo Zaytoun Sostieni un animatore Il Cairo Zaytoun Vado in campeggio Il Cairo Zaytoun Il Cairo Rod El Farag Estate Ragazzi on the “Rod” (esperienza missionaria estiva) Il Cairo Rod El Farag Regala un’ER Il Cairo Rod El Farag Borsa di studio per un tecnico specializzato È bello ed è da sottolineare c che tale progetto nasce da una collaborazione reale fra le due ispettorie, e non semplicemente fra case o confratelli; ha u una durata di tre anni, rinnovabile, in modo da vverificare passo dopo passo gli interventi e le modalità del cammino; ha un sogno: ««riaccendere nel cuore di ogni casa l’anelito missionario che caratterizza il nostro carisma». Don Michelangelo Dessi D qu quanto? 2100,00€ o frazioni 4,00€ 100,00€ 50,00€ 50,00€ 365,00€ Come donare? Estremi per il bonifico: Conto Banca Prossima – IT 26M03 3590 1600 1000 0013 5683 Intestato a: CIRCOSCRIZIONE SALESIANA SACRO CUORE ITALIA CENTRALE Causale: Pro Egitto – (eventualmente aggiungere lettera/nome del progetto che si sostiene). Le donazioni senza esplicitazione della causale saranno indirizzate nel settore che si riterrà più urgente. Inviare ricevuta del bonifico a [email protected], se si vuole specificando nome del donatore e indirizzo postale. In contanti in busta chiusa al direttore della casa salesiana di riferimento. il PIA OPERA DEL SACRO CUORE SEGNA LIBRO via Marsala, 42 - 00185 Roma ieri ✂ «Ai benefattori della chiesa del voto internazionale, dedicata al S. Cuore di Gesù al Castro Pretorio di Roma, era già stata promessa, quando detta chiesa fosse compiuta, la celebrazione di una messa ogni venerdì dell’anno e la recita quotidiana del S. Rosario con altri esercizi di pietà. Ad ampliare questi vantaggi spirituali e farne partecipare più altre persone, venne stabilita nella suddetta chiesa la PIA OPERA DEL S. CUORE DI GESÙ...”. (Da un programma della Pia Opera, durante il Rettorato di Don Rua, 1° successore di Don Bosco) Come ci si iscrive: Con una offerta libera, presso gli uffici della Basilica o mediante conto corrente postale o bonifico sottoindicati con causale “Iscrizione alla Pia Opera del Sacro Cuore”, specificando il cognome e nome di chi si vuole iscrivere, vivo o defunto. ELEMENTO CENTRALE La celebrazione quotidiana di una S. Messa concelebrata in perpetuo per gli iscritti vivi o defunti. Le offerte: • • • • Per lo sviluppo e la diffusione della devozione al S. Cuore, anche tramite pubblicazioni. A favore delle missioni e delle vocazioni sacerdotali; In favore dei salesiani anziani e malati; Per ragazzi e giovani in situazione di particolare disagio. N° conto corrente postale: 914010 codice IBAN: IT03 P076 0103 2000 0000 0914 010 intestati a: Pia Opera del Sacro Cuore di Gesù Conto corrente bancario: Banca Popolare di Sondrio Agenzia 11 - Roma intestato a: Ispettoria Salesiana Romano Sarda codice IBAN: IT 24 Z 05696 03200 000009643X50 Per informazioni: • Segreteria (orario ufficio da lunedì a venerdì normalmente 9-12) Tel. 06.444.83.423 - 06.444.83.411 - 06.492.83.403 • Portineria dell’Istituto (dalle ore 6.00 alle 22.00), lasciando un messaggio per Don Antonio: Tel. 06.492.72.21. Per qualsiasi richiesta: [email protected] oggi “La Comunità salesiana che presta il servizio pastorale nella Basilica del S. Cuore s’impegna a celebrare la SS. Eucarestia, una volta tutti i giorni, secondo le intenzioni degli offerenti, i quali in tal modo, unendosi spiritualmente alla celebrazione del sacrificio di Cristo, potranno beneficiare di quel dono di grazia che scaturisce dalla rinnovazione del memoriale di Cristo”. Il ricordo riconoscente per i benefattori avviene anche nella recita quotidiana del S. Rosario e delle Litanie lauretane e in quei pii esercizi che si attuano secondo i ritmi dell’anno liturgico. “Quando la felicità ci viene incontro non è mai vestita come pensavamo ” (R. Battaglia) CCUORE ddel Mondo Santuario internazionale il SEGNA LIBRO www.basilicadelsacrocuore.it; [email protected] Tel. segreteria 06.49.27.22.56 (ore 9-12: giorni feriali) • Tel. 06.44.53.257 (parroco) Nel Santuario, le celebrazioni della SANTA MESSA si tengono nei seguenti orari: ✂ ORARIO INVERNALE FERIALI: ore 6.30 • 7.00 7.30 • 8.00 (Lodi Messa) 9.00 • 18.00 FESTIVI: ore 7.00 • 8.00 9.00 • 10.00 11.30 (Messa parrocchiale e dei giovani) 16.00 (in lingua filippina) 18.00 ESTIVO GIUGNO-LUGLIO-AGOSTO FERIALI: ore 6.30 • 7.00 • 7.30 8.00 (Lodi Messa) • 9.00 • 18.00 FESTIVI: ore 7.00 • 8.00 9.00 • 10.00 • 11.30 • 18.00 Messa delle 7.00 è per iscritti Opera Pia MUSEO DON BOSCO e “CAMERETTE” (tutti i giorni) ore 9.00-12.00 • 16.00-19.00 “Quando la felicità ci viene incontro non è mai vestita come pensavamo ” (R. Battaglia) CUORE del Mondo • PRIMO VENERDI: ore 10.30-17.30 Adorazione silenziosa ore 18.00 Solenne Concelebrazione cui segue Adorazione animata da un gruppo della Famiglia Salesiana ore 19.15 Vespri e buona notte altri VENERDI: Adorazione Eucaristica silenziosa: ore 18.30-19.15 ore 19.15 Vespri, benedizione eucaristica e buona notte • I GIOVEDI: Adorazione Eucaristica animata: ore 18.30-19.15 ore 20.30-22.00: da e per i giovani • IL 24: Commemorazione mensile di Maria Ausiliatrice • ULTIMO GIORNO DEL MESE: Commemorazione mensile di san Giovanni Bosco • SACERDOTI PER LE CONFESSIONI: lingua italiana, spagnola ore 6.30-7.15 (giorni feriali) ore 17.00-18.00 inglese tutti i giorni ore 9.00-12.00; 17.30-19.00