CAPITOLO
1
OGGETTO ED AMMONTARE DELL'APPALTO
DESCRIZIONE, FORMA E PRINCIPALI DIMENSIONI DELLE OPERE
VARIAZIONI DELLE OPERE
Art 1.1
OGGETTO DELL'APPALTO
L'appalto ha per oggetto l'esecuzione dei lavori e delle provviste occorrenti per la realizzazione
delle opere di
MANUTENZIONE STRAORDINARIA COMPLESSO SCOLASTICO ELEMENTARE E
MATERNA “ MARTIRI della LIBERTA’ “ : TINTEGGIATURA FACCIATE ESTERNE
Ubicazione :
Monferrato.
Via G. del
Carretto angolo P.zza Medaglie d’Oro, nel comune di Casale
Art. 1.2
FORMA E AMMONTARE DELL'APPALTO
L’esecuzione delle opere di cui al presente Capitolato Speciale di Appalto, compresi gli oneri per
la sicurezza speciali, sarà compensata a misura.
L’importo complessivo dei lavori e delle forniture comprese nell'appalto (a base d’asta)
ammontano presuntivamente alla somma di Euro 240.116,33 IVA esclusa, di cui Euro
167.162,98 per lavori soggetti a ribasso d’ asta e Euro 72.953,35 per oneri per la sicurezza
non soggetti a ribasso d’asta come meglio risulta nel seguente prospetto indicante le lavorazioni
complessive ritenute omogenee :
INDICAZIONI DELLE
OPERE
DISAGGREGAZIONI
VARIE: SPECIE DI
LAVORO
Specie
Corrispettivo
Incidenza %
Specie
lavorazione
IMPORTO
Euro
Opere da decoratore
a misura
56%
133.984,21
Opere murarie ed affini
a misura
8%
18.728,12
Opere da
idraulico/lattoniere
a misura
5%
11.284,99
Lavori in economia
a misura
3%
6.306,40
Importo complessivo
lavori a misura
Di cui oneri per la sicurezza
compresi nei prezzi di
elenco SSI
Oneri speciali per la
sicurezza SSS
170.303,72
(3.140,74)
a misura
a misura
29%
69.812,61
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IMPORTO TOTALE
LAVORI A BASE D’ASTA
100 %
240.116,33
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INDIVIDUAZIONE DELLE CATEGORIE DEI LAVORI
L’articolazione dei gruppi delle lavorazioni ai sensi del comma 7 dell’articolo 45 del
Regolamento, risulta dalla Tabella precedente.
L’offerta dovrà essere formulata esponendo l’importo per lavori (ed il relativo ribasso
percentuale) riferito all’importo a base d’asta al netto degli oneri di sicurezza.
L’importo contrattuale complessivo risulterà dalla somma dei due addendi :
importo netto offerto, corrispondente all’applicazione del ribasso percentuale all’importo a
base d’offerta soggetto al ribasso pari ad euro 167.162,98 ;
• importo per oneri ordinari relativi alla sicurezza ex lege, pari a € 72.953,35 ;
•
La categoria prevalente individuata è la OS7: Finiture di opere generali di natura edile […] e
relative opere complementari.
Ai sensi del combinato disposto dell’articolo 8 del D.P.C.M. 10 gennaio 1991, n. 55, dell’articolo
23 del decreto legislativo n. 406 del 1991, dell’articolo 18 della legge 19 marzo 1990, n. 55 e
dell’articolo 30 del regolamento approvato con D.P.R. 25 gennaio 2000, n. 34, le parti di lavoro
appartenenti alle categorie diverse da quella prevalente, con i relativi importi, sono indicate nella
tabella di seguito indicata quale parte integrante e sostanziale.
CATEGORIA PREVALENTE
(cat. Generali)
CLASSIFICA
Percentuale
I
56%
CLASSIFICA
Percentuale
OS 3 : Impianto idrico/sanitario
I
5%
11.284,99
OG 1 : Edifici civili ed industriali
I
8%
18.728,12
OS 7 : Finiture di opere generali di natura edile
ALTRE CATEGORIE
IMPORTO
( Euro )
133.984,21
IMPORTO
( Euro )
Art. 1.3
DESCRIZIONE DEI LAVORI
La forma e le principali dimensioni delle opere che formano oggetto dell'appalto risultano dai disegni
allegati al contratto e dalle seguenti indicazioni, salvo quanto sarà precisato all'atto esecutivo dal
Direttore dei lavori.
I lavori da eseguire consistono, di massima, nella realizzazione delle seguenti opere :
•
•
•
•
raschiatura e stuccatura degli intonaci esterni
scrostamento e ripristino di parti di intonaco prossime al distacco o evidentemente
ammalorate
preparazione del fondo alla tinteggiatura con una mano di primer isolante e consolidante
tinteggiatura delle pareti esterne dell’edificio con finitura a due riprese di idropittura acrilsilossanica traspirante
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Tinteggiatura facciate esterne: Capitolato speciale d’appalto
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•
•
•
•
•
pulizia mediante lavaggio e successiva protezione con apposito prodotto dei manufatti
lapidei presenti nel complesso scolastico, con particolare riguardo alle caratteristiche spalle
in marmo travertino di tutte le finestre presenti in facciata ; e’ prevista la sostituzione di
quelle rotte o in fase di distacco
applicazione sulla via G. del Carretto, per tutta la lunghezza di facciata e per un altezza di
almeno ml. 3,00 di un prodotto antiscritte e antiaffissioni trasparente, che faciliti la pulizia in
caso di imbrattamento o atti di vandalismo alle tinteggiature appena realizzate
rifacimento con percorso esterno dei tubi pluviali di facciata, attualmente incassati nella
muratura, compresi gli imbocchi nelle parti da riutilizzare; le nuove discese saranno
realizzate in acciaio inox elettrosaldato
raschiatura e carteggiatura ringhiere e opere in ferro, smaltatura a due mani successiva
raschiatura e carteggiatura portoni in legno naturale, successiva applicazione di protettivo
non filmogeno a due o tre mani
Art. 1.4
VARIAZIONI ALLE OPERE PROGETTATE
La Stazione Appaltante si riserva la insindacabile facoltà di introdurre nelle opere, all'atto
esecutivo, quelle varianti che riterrà opportune, nell'interesse della buona riuscita e dell'economia
dei lavori, senza che l'Appaltatore possa trarne motivi per avanzare pretese di compensi ed
indennizzi, di qualsiasi natura e specie, non stabiliti nel Capitolato Generale d’Appalto dei Lavori
Pubblici approvato con D.M. 145/2000 e nel presente Capitolato Speciale.
Dovranno essere comunque rispettate le disposizioni di cui al D.Lgs. 12 aprile 2006 n. 163.
Non sono considerati varianti e modificazioni gli interventi disposti dalla Direzione dei Lavori per
risolvere aspetti di dettaglio e che siano contenuti entro un importo non superiore al 10% per i lavori
di recupero, ristrutturazione, manutenzione e restauro e al 5% per tutti gli altri lavori delle categorie
dell'appalto, semprechè non comportino un aumento dell'importo del contratto stipulato per la
realizzazione dell'opera. Le varianti derivanti da errori od omissioni in sede di progettazione sono
quelle di cui all’art. 132 comma 6 del D.Lgs. 12 aprile 2006 n. 163.
Sono considerate varianti, e come tali ammesse, quelle in aumento o in diminuzione finalizzate
al miglioramento dell'opera od alla funzionalità, che non comportino modifiche sostanziali e siano
motivate da obbiettive esigenze derivanti da circostanze sopravvenute ed imprevedibili al momento
della stipula del contratto.
L'importo di queste varianti non può comunque essere superiore al 5% dell'importo originario e
deve trovare copertura nella somma stanziata per l'esecuzione dell'opera.
Se le varianti derivano da errori od omissioni del progetto esecutivo ed eccedono il quinto
dell'importo originario del contratto, si dovrà andare alla risoluzione del contratto ed alla indizione di
una nuova gara, alla quale dovrà essere invitato a partecipare l'aggiudicatario iniziale.
La risoluzione darà luogo al pagamento dei lavori eseguiti, dei materiali utili e del 10% dei lavori
non eseguiti calcolato fino all'ammontare dei 4/5 dell'importo del contratto.
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CAPITOLO 2
DISPOSIZIONI PARTICOLARI RIGUARDANTI L'APPALTO
Art. 2.1
OSSERVANZA DEL CAPITOLATO GENERALE E DI PARTICOLARI DISPOSIZIONI DI
LEGGE
L'appalto è soggetto all'esatta osservanza di tutte le condizioni stabilite nel D.M. 145/2000
Capitolato generale per gli appalti delle opere dipendenti dal Ministero dei Lavori Pubblici.
L’Appaltatore è tenuto alla piena e diretta osservanza di tutte le norme vigenti in Italia derivanti
sia da leggi che da decreti, circolari e regolamenti con particolare riguardo ai regolamenti edilizi,
d’igiene, di polizia urbana, dei cavi stradali, alle norme sulla circolazione stradale, a quelle sulla
sicurezza ed igiene del lavoro vigenti al momento dell’esecuzione delle opere (sia per quanto
riguarda il personale dell’Appaltatore stesso, che di eventuali subappaltatori, cottimisti e lavoratori
autonomi), alle disposizioni impartite dalle AUSL, alle norme CEI, UNI, CNR.
Dovranno inoltre essere osservate le disposizioni di cui al D.Lgs. 493/96 ed al D.Lgs. 626/94 e
s.m.i., in materia di segnaletica di sicurezza sul posto di lavoro, nonché le disposizioni di cui al
D.P.C.M. 1 marzo 1991 e s.m.i. riguardanti i “limiti massimi di esposizione al rumore negli ambienti
abitativi e nell’ambiente esterno”, al D.Lgs. 277/91 e s.m.i. ed alla legge 447/95 e s.m.i (Legge
quadro sull’inquinamento acustico ed i relativi decreti attuativi).
Art. 2.2
DOCUMENTI CHE FANNO PARTE DEL CONTRATTO
Fanno parte integrante del contratto d'appalto, oltre al presente Capitolato speciale, il
Capitolato Generale (D.M. 145/2000) anche i seguenti documenti:
1.
2.
3.
4.
Capitolato speciale di appalto
Elenco prezzi unitari
Tavole grafiche
Piano di sicurezza e coordinamento
a)
b)
c)
Si richiamano
Le Leggi, i Decreti, i Regolamenti e le Circolari Ministeriali emanate e vigenti alla data di
esecuzione dei lavori;
Le Leggi, i Decreti, i Regolamenti e le Circolari emanate e vigenti, per i rispettivi ambiti
territoriali, nella Regione, Provincia e Comune in cui si eseguono le opere oggetto
dell’appalto;
Le norme emanate dal C.N.R., le norme U.N.I., le norme C.E.I., le tabelle CEIUNEL, le altre norme tecniche ed i testi citati nel presente Capitolato;
Eventuali altri disegni e particolari costruttivi delle opere da eseguire non formeranno parte
integrante dei documenti di appalto e la Direzione si riserva di consegnarli all’Appaltatore in
quell’ordine che crederà più opportuno, in qualsiasi tempo, durante il corso dei lavori.
Qualora uno stesso atto contrattuale dovesse riportare delle disposizioni di carattere
discordante, l’Appaltatore ne farà oggetto d’immediata segnalazione scritta alla Stazione Appaltante
per i conseguenti provvedimenti di modifica.
Se le discordanze dovessero riferirsi a caratteristiche di dimensionamento grafico, saranno di
norma ritenute valide le indicazioni riportate nel disegno con scala di riduzione minore. In ogni caso
dovrà ritenersi nulla la disposizione che contrasta o che in minor misura collima con il contesto delle
norme e disposizioni riportate nei rimanenti atti contrattuali.
Nel caso si riscontrassero disposizioni discordanti tra i diversi atti di contratto, fermo restando
quanto stabilito nella seconda parte del precedente capoverso, l’Appaltatore rispetterà, nell’ordine,
quelle indicate dagli atti seguenti: Contratto - Capitolato Speciale d’Appalto - Elenco Prezzi (ovvero
modulo in caso di offerta prezzi) - Disegni.
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Qualora gli atti contrattuali prevedessero delle soluzioni alternative, resta espressamente
stabilito che la scelta spetterà, di norma e salvo diversa specifica, alla Direzione dei Lavori.
L’ Appaltatore dovrà comunque rispettare i minimi inderogabili fissati dal presente Capitolato
avendo gli stessi, per esplicita statuizione, carattere di prevalenza rispetto alle diverse o minori
prescrizioni riportate negli altri atti contrattuali.
Art. 2.3
QUALIFICAZIONE DELL'IMPRESA APPALTATRICE
Ai sensi degli artt. 72, 73 e 74 del D.P.R. 554/99, per quanto riguarda i lavori indicati dal
presente Capitolato è richiesta la qualificazione dell’Appaltatore per le seguenti categorie e
classifiche così come richiesto dalle modalità previste dagli artt. 5 e 40 del D.Lgs. 12 aprile 2006 n.
163:
OS 7- Finiture di opere generali di natura edile
Art. 2.4
CAUZIONE PROVVISORIA
Il deposito cauzionale provvisorio dovuto per la partecipazione alle gare per l'appalto dei lavori
copre la mancata sottoscrizione del contratto per fatto dell'affidatario ai sensi di quanto disposto
dall’art. 75 comma 1 del D.Lgs. 12 aprile 2006 n. 163 ed è fissato nella misura del 2% dell'importo
dei lavori posti a base dell'appalto.
Tale cauzione provvisoria, che per le imprese certificate è ridotta del 50%, potrà essere prestata
anche a mezzo di fidejussione bancaria od assicurativa, e dovrà coprire un arco temporale di 180
giorni decorrenti dalla presentazione dell'offerta e prevedere l'impegno del fidejussore, in caso di
aggiudicazione, a prestare anche quella definitiva.
La fidejussione bancaria o assicurativa di cui sopra dovrà prevedere espressamente la rinuncia
al beneficio della preventiva escussione del debitore principale e la sua operatività entro 15 giorni a
semplice richiesta scritta della Stazione Appaltante.
Art. 2.5
CAUZIONE DEFINITIVA
L’Appaltatore è obbligato a costituire a titolo di cauzione definitiva una garanzia fidejussoria
pari al 10% (dieci per cento) dell’importo contrattuale, ai sensi dell’art. 113 del D.Lgs. 12 aprile
2006 n. 163.
Qualora i lavori oggetto del presente capitolato vengano aggiudicati con ribasso d’asta superiore
al 10% (dieci per cento), la garanzia fiedejussoria è aumentata di tanti punti percentuali quanti sono
quelli eccedenti il 10%; ove il ribasso sia superiore al 20%, l'aumento è di due punti percentuali per
ogni punto di ribasso superiore al 20 %.
La fidejussione bancaria o assicurativa suddetta dovrà prevedere espressamente la rinuncia al
beneficio della preventiva escussione del debitore principale e la sua operatività entro 15 giorni a
semplice richiesta scritta della Stazione Appaltante.
Art. 2.6
DISCIPLINA DEL SUBAPPALTO
L’affidamento in subappalto di parte delle opere e dei lavori deve essere sempre autorizzato
dalla Stazione Appaltante ed è subordinato al rispetto delle disposizioni di cui all’art. 118 del D.Lgs.
12 aprile 2006 n. 163, tenendo presente che la quota subappaltabile della categoria prevalente non
può essere superiore al 30%. E’ comunque vietato subappaltare le opere specialistiche, laddove il
valore di una o più di tali opere, superi il 15% dell’importo totale dei lavori, ai sensi dell’art. 37
comma 11 del D.Lgs. 12 aprile 2006 n. 163.
Le imprese aggiudicatarie, in possesso della qualificazione nella categoria di opere generali
ovvero nella categoria di opere specializzate, indicate nel bando di gara come categorie prevalenti,
possono, salvo quanto specificato successivamente, eseguire direttamente tutte le lavorazioni di cui
si compone l'opera o il lavoro, comprese quelle specializzate, anche se non sono in possesso delle
relative qualificazioni, oppure subappaltare dette lavorazioni specializzate esclusivamente ad
imprese in possesso delle relative qualificazioni.
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Non possono essere eseguite direttamente dalle imprese qualificate per la sola categoria
prevalente indicata nel bando di gara, se prive delle relative adeguate qualificazioni, alcune
lavorazioni relative a strutture, impianti ed opere speciali quali:
il restauro, la manutenzione di superfici decorate di beni architettonici, il restauro di beni
mobili, di interesse storico, artistico ed archeologico;
l'installazione, la gestione e la manutenzione ordinaria di impianti idrosanitari, del gas,
antincendio, di termoregolazione, di cucina e di lavanderia;
l'installazione, la gestione e la manutenzione di impianti trasportatori, ascensori, scale
mobili, di sollevamento e di trasporto;
l'installazione, gestione e manutenzione di impianti pneumatici, di impianti antiintrusione;
l'installazione, gestione e manutenzione di impianti elettrici, telefonici, radiotelefonici,
televisivi e simili;
i rilevamenti topografici speciali e le esplorazioni del sottosuolo con mezzi speciali;
le fondazioni speciali, i consolidamenti di terreni, i pozzi;
la bonifica ambientale di materiali tossici e nocivi;
i dispositivi strutturali, i giunti di dilatazione e gli apparecchi di appoggio, i ritegni antisismici;
la fornitura e posa in opera di strutture e di elementi prefabbricati prodotti industrialmente;
l'armamento ferroviario;
gli impianti per la trazione elettrica;
gli impianti di trattamento rifiuti;
gli impianti di potabilizzazione.
Tali lavorazioni, fatto salvo quanto previsto dell’art. 37 comma 11 del D.Lgs. 12 aprile 2006 n.
163, sono comunque subappaltabili ad imprese in possesso delle relative qualificazioni.
Le medesime lavorazioni sono altresì scorporabili e sono indicate nei bandi di gara ai fini della
costituzione di associazioni temporanee di tipo verticale.
In particolare, ai sensi dell’art. 118 comma 2 del D.Lgs. 12 aprile 2006 n. 163, l’Appaltatore è
tenuto ai seguenti adempimenti, la verifica del cui rispetto rientra nei compiti e nelle responsabilità
della Direzione dei Lavori:
a) che i concorrenti all’atto dell’offerta o l’impresa affidataria, nel caso di varianti in corso
d’opera, all’atto dell’affidamento, abbiano indicato i lavori o le parti di opere, ovvero i servizi
e
le forniture o parti di servizi e forniture, che intendono subappaltare o concedere in cottimo;
b) che l’appaltatore provveda al deposito del contratto di subappalto presso la Stazione
Appaltante almeno venti giorni prima della data di effettivo inizio dell’esecuzione delle
relative
lavorazioni prestazioni;
c) che al momento del deposito del contratto di subappalto presso la Stazione Appaltante
l’appaltatore trasmetta altresì la certificazione attestante il possesso da parte del
subappaltatore dei requisiti di cui al successivo punto;
d) che l’affidatario del subappalto o del cottimo sia in possesso dei corrispondenti requisiti
previsti dalla vigente normativa in materia di qualificazione delle imprese, salvo i casi in
cui, secondo la legislazione vigente, è sufficiente per eseguire i lavori l’iscrizione alla C.C.I.A.A.;
e) che non sussista nei confronti dell’affidatario del subappalto o del cottimo, alcuno dei divieti
previsti dall’art. 10 della legge 575/65 e s.m.i..
Eventuali subappalti o cottimi sono altresì soggetti alle seguenti ulteriori condizioni:
1) che dal contratto di subappalto risulti che l’impresa appaltatrice ha praticato, per i lavori e le
opere affidate in subappalto, gli stessi prezzi unitari risultanti dall’aggiudicazione, con
ribasso
non superiore al venti per cento;
2) che i soggetti aggiudicatari trasmettano, entro venti giorni dalla data di ciascun pagamento
effettuato nei loro confronti, copia delle fatture quietanzate relative ai pagamenti da essi
aggiudicatari via via corrisposti al subappaltatore o cottimista, con l’indicazione delle
ritenute
di garanzia effettuate. Nel caso in cui, invece, il pagamento sia effettuato
direttamente dalla Stazione Appaltante al subappaltatore o al cottimista, gli affidatari
comunicano alla Stazione Appaltante la parte delle prestazioni eseguite dal subappaltatore o
dal cottimista, con la
specificazione del relativo importo e con proposta motivata di
pagamento;
3) che l’impresa che si avvale del subappalto o del cottimo alleghi alla copia autentica del
contratto, da trasmettere entro il termine di cui al precedente punto b) la dichiarazione circa
la sussistenza o meno di eventuali forme di controllo o di collegamento a norma dell’art.
2359
c.c. con l’impresa affidataria del subappalto o del cottimo. Analoga dichiarazione
deve essere
effettuata da ciascuno dei soggetti partecipanti nel caso di raggruppamento
temporaneo,
società o consorzio;
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4) prima dell’effettivo inizio dei lavori oggetto di subappalto o di cottimo e comunque non oltre
dieci giorni dall’autorizzazione da parte della Stazione Appaltante, l’Appaltatore dovrà far
pervenire, alla Stazione Appaltante stessa, la documentazione dell’avvenuta denunzia, da
parte del subappaltatore, agli Enti Previdenziali (incluse le Casse Edili), assicurativi e
infortunistici unitamente al Documento Unico di Regolarità Contributiva di cui all’art. 3,
comma 8, del D.Lgs. 14 agosto 1996, n. 494 dal quale risulti la regolarità contributiva del
subappaltatore verso le Casse Edili in tutto il territorio nazionale;
5) l’Appaltatore dovrà produrre periodicamente durante il corso dei lavori la documentazione
comprovante la regolarità dei versamenti del subappaltatore agli enti suddetti mediante la
produzione del Documento Unico di Regolarità Contributiva. L’Appaltatore resta in ogni
caso
l’unico responsabile nei confronti della Stazione Appaltante per l’esecuzione delle
opere
oggetto di subappalto, sollevando quest’ultima da qualsiasi eventuale pretesa delle
imprese
subappaltatrici o da richieste di risarcimento danni eventualmente avanzate da terzi
in
conseguenza anche delle opere subappaltate. Ai sensi dell’art. 118 comma 8 del
D.Lgs. 12 aprile 2006 n. 163, la Stazione Appaltante provvede al rilascio dell’autorizzazione al
subappalto entro 30 gg. della relativa richiesta. Il termine di 30 gg. può essere
prorogato una
sola volta, ove ricorrano giustificati motivi. Trascorso tale termine senza che
si sia
provveduto, l’autorizzazione si intende concessa. Per i subappalti o cottimi
di importo
inferiore al 2 per cento dell’importo delle prestazioni affidate o di importo
inferiore a 100.000 euro, i termini per il rilascio dell’autorizzazione da parte della Stazione
Appaltante sono ridotti
della metà;
L'Appaltatore verifica, acquisendo la relativa documentazione prima del pagamento del
6)
corrispettivo, che i seguenti adempimenti concernenti l'oggetto del presente capitolato
sono stati correttamente eseguiti dal subappaltatore:
- versamento delle ritenute fiscali sui redditi di lavoro dipendente;
- versamento dei contributi previdenziali e dei contributi assicurativi obbligatori per gli
infortuni sul lavoro e le malattie professionali dei dipendenti.
Art. 2.7
TRATTAMENTO DEI LAVORATORI
Nell’esecuzione dei lavori che formano oggetto del presente appalto, l’Appaltatore è tenuto ad
osservare, integralmente, il trattamento economico e normativo stabilito dai contratti collettivi,
nazionale e territoriale, in vigore per il settore e per la zona nella quale si eseguono le prestazioni.
L’Appaltatore si obbliga, altresì, ad applicare il contratto o gli accordi medesimi, anche dopo la
scadenza e fino alla loro sostituzione, e, se cooperative, anche nei rapporti con soci.
I suddetti obblighi vincolano l’Impresa appaltatrice, anche se non sia aderente alle associazioni
stipulanti o se receda da esse, e ciò indipendentemente dalla natura industriale o artigiana, dalla
struttura, dalla dimensione dell’Impresa stessa e da ogni altra sua qualificazione giuridica,
economica o sindacale.
L’Appaltatore è responsabile in solido, nei confronti della Stazione Appaltante, dell’osservanza
delle norme anzidette da parte degli eventuali subappaltatori nei confronti dei loro dipendenti per le
prestazioni rese nell'ambito del subappalto.
Il fatto che il subappalto non sia stato autorizzato, non esime l’Impresa appaltatrice dalla
responsabilità di cui al comma precedente e ciò senza pregiudizio degli altri diritti della Stazione
Appaltante.
L’Appaltatore è inoltre obbligata ad applicare integralmente le disposizioni di cui al comma 6 dell’art.
118 e dell'art. 131 del D.Lgs. 12 aprile 2006 n. 163.
L’Appaltatore è inoltre obbligata al versamento all’INAIL, nonché, ove tenuta, alle Casse Edili,
agli Enti Scuola, agli altri Enti Previdenziali ed Assistenziali cui il lavoratore risulti iscritto, dei
contributi stabiliti per fini mutualistici e per la scuola professionale.
L’Appaltatore è altresì obbligata al pagamento delle competenze spettanti agli operai per ferie,
gratifiche, ecc. in conformità alle clausole contenute nei patti nazionali e provinciali sulle Casse Edili
ed Enti-Scuola.
Tutto quanto sopra secondo il contratto nazionale per gli addetti alle industrie edili vigente al
momento della firma del presente capitolato.
L’Appaltatore e, per suo tramite, le Imprese subappaltatrici, dovranno presentare alla
Stazione Appaltante prima dell’emissione di ogni singolo stato avanzamento lavori, e
comunque ad ogni scadenza bimestrale calcolata dalla data di inizio lavori, copia dei
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versamenti contributivi, previdenziali, assicurativi nonché di quelli dovuti agli organismi
paritetici, previsti dalla contrattazione collettiva.
Art. 2.8
COPERTURE ASSICURATIVE
Ai sensi dell’art. 129 del D.Lgs. 12 aprile 2006 n. 163, l’Appaltatore è obbligato a stipulare una o
più polizze assicurative che tengano indenni la Stazione Appaltante da tutti i rischi di esecuzione da
qualsiasi causa determinati, salvo quelli derivanti da errori di progettazione, insufficiente
progettazione, azioni di terzi o cause di forza maggiore, e che prevedano anche una garanzia di
responsabilità civile per danni a terzi nell’esecuzione dei lavori sino alla data di emissione del
certificato di collaudo provvisorio o di regolare esecuzione.
Di conseguenza è onere dell'Appaltatore, da ritenersi compensato nel corrispettivo dell’appalto,
l’accensione, presso compagnie di gradimento della Stazione appaltante, di polizze relative:
- polizza di assicurazione che copre i danni subiti dalla stazione appaltante a causa del
danneggiamento o distruzione di opere ai sensi del DPR 554/99 art.103 comma 1, massimale
1'000'000,00 €
- polizza R.C. per danni causati a terzi per un massimale di 500'000,00 €
Le polizze di cui ai precedenti commi dovranno essere accese prima della consegna dei lavori e
devono portare la dichiarazione di vincolo a favore della Stazione Appaltante e devono coprire
l’intero periodo dell’appalto fino al completamento della consegna delle opere; devono altresì
risultare in regola con il pagamento del relativo premio per lo stesso periodo indicato e devono
essere esibite alla Stazione appaltante prima dell’inizio dei lavori e comunque prima della
liquidazione del primo stato d’avanzamento, alla quale non si darà corso in assenza della
documentazione comprovante l’intervenuta accensione delle polizze suddette.
Art. 2.9
CONSEGNA DEI LAVORI - PROGRAMMA OPERATIVO DEI LAVORI - PIANO DI QUALITA’ DI
COSTRUZIONE E DI INSTALLAZIONE - INIZIO E TERMINE PER L'ESECUZIONE CONSEGNE PARZIALI - SOSPENSIONE
La consegna dei lavori all’Appaltatore verrà effettuata entro 45 giorni dalla data di
registrazione del contratto, in conformità a quanto previsto nel Capitolato Generale d’Appalto e
secondo le modalità previste dal D.P.R. 554/99.
Qualora la consegna, per colpa della Stazione Appaltante, non avviene nei termini stabiliti,
l’Appaltatore ha facoltà di richiedere la rescissione del contratto;
Nel giorno e nell’ora fissati dalla Stazione Appaltante, l’Appaltatore dovrà trovarsi sul posto
indicato per ricevere la consegna dei lavori, che sarà certificata mediante formale verbale redatto in
contraddittorio.
All’atto della consegna dei lavori, l’Appaltatore dovrà esibire le polizze assicurative contro gli
infortuni, i cui estremi dovranno essere esplicitamente richiamati nel verbale di consegna.
L’ Appaltatore è tenuto a trasmettere alla Stazione appaltante, prima dell’effettivo inizio dei lavori
e comunque entro cinque giorni dalla consegna degli stessi, la documentazione dell’avvenuta
denunzia agli Enti previdenziali (inclusa la Cassa Edile) assicurativi ed infortunistici comprensiva
della valutazione dell’Appaltatore circa il numero giornaliero minimo e massimo di personale che si
prevede di impiegare nell’appalto.
Lo stesso obbligo fa carico all’Appaltatore, per quanto concerne la trasmissione della
documentazione di cui sopra da parte delle proprie imprese subappaltatrici, cosa che dovrà
avvenire prima dell’effettivo inizio dei lavori e comunque non oltre dieci giorni dalla data
dell’autorizzazione, da parte della Stazione appaltante, del subappalto o cottimo.
L’ Appaltatore dovrà comunque dare inizio ai lavori entro il termine improrogabile di giorni 120
dalla data del verbale di consegna fermo restando il rispetto del termine di cui al successivo
paragrafo per la presentazione del programma operativo dei lavori.
Entro 10 giorni dalla consegna dei lavori, l’Appaltatore presenterà alla Direzione dei
Lavori una proposta di programma operativo dettagliato per l’esecuzione delle opere che dovrà
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essere redatto tenendo conto del tempo concesso per dare le opere ultimate entro il termine fissato
dal presente Capitolato.
Al programma sarà allegato un grafico che metterà in risalto: l’inizio, l’avanzamento mensile ed il
termine di ultimazione delle principali categorie di opere, nonché una relazione nella quale saranno
specificati tipo, potenza e numero delle macchine e degli impianti che l’Appaltatore si impegna ad
utilizzare in rapporto ai singoli avanzamenti.
Entro quindici giorni dalla presentazione, la Direzione dei Lavori d’intesa con la Stazione
Appaltante comunicherà all’Appaltatore l’esito dell’esame della proposta di programma; qualora
esso non abbia conseguito l’approvazione, l’Appaltatore entro 10 giorni, predisporrà una nuova
proposta oppure adeguerà quella già presentata secondo le direttive che avrà ricevuto dalla
Direzione dei Lavori.
Decorsi 10 giorni dalla ricezione della nuova proposta senza che il Responsabile del
Procedimento si sia espresso, il programma operativo si darà per approvato.
La proposta approvata sarà impegnativa per l'Appaltatore, il quale rispetterà i termini di
avanzamento mensili ed ogni altra modalità proposta, salvo modifiche al programma operativo in
corso di attuazione, per comprovate esigenze non prevedibili che dovranno essere approvate od
ordinate dalla Direzione dei Lavori.
L’Appaltatore deve altresì tenere conto, nella redazione del programma:
- delle particolari condizioni dell’accesso al cantiere;
- della riduzione o sospensione delle attività di cantiere per festività o godimento di ferie degli
addetti ai lavori;
- delle eventuali difficoltà di esecuzione di alcuni lavori in relazione alla specificità dell’intervento
e al periodo stagionale in cui vanno a ricadere;
- dell’eventuale obbligo contrattuale di ultimazione anticipata di alcune parti laddove previsto.
Nel caso di sospensione dei lavori, parziale o totale, per cause non attribuibili a responsabilità
dell’appaltatore, il programma dei lavori viene aggiornato in relazione all'eventuale incremento della
scadenza contrattuale.
Eventuali aggiornamenti del programma, legati a motivate esigenze organizzative
dell’Appaltatore e che non comportino modifica delle scadenze contrattuali, sono approvate dal
Direzione dei Lavori, subordinatamente alla verifica della loro effettiva necessità ed attendibilità per
il pieno rispetto delle scadenze contrattuali.
L’Appaltatore dovrà dare ultimate tutte le opere appaltate entro il termine di giorni 120
(centoventi) naturali e consecutivi dalla data del verbale di consegna. In caso di ritardo sarà
applicata una penale giornaliera di Euro 200,00 (diconsi Euro duecento). Se il ritardo dovesse
essere superiore a giorni 30 a partire dalla data di consegna, la Stazione Appaltante potrà
procedere alla risoluzione del contratto ed all’incameramento della cauzione.
L’Appaltatore dovrà comunicare per iscritto a mezzo lettera raccomandata R.R. alla Direzione
dei Lavori l’ultimazione dei lavori non appena avvenuta.
Nel caso in cui i lavori in appalto fossero molto estesi, ovvero mancasse l’intera disponibilità
dell’area sulla quale dovrà svilupparsi il cantiere o comunque per qualsiasi altra causa ed
impedimento, la Stazione Appaltante potrà disporre la consegna anche in più tempi successivi, con
verbali parziali, senza che per questo l’Appaltatore possa sollevare eccezioni o trarre motivi per
richiedere maggiori compensi o indennizzi.
La data legale della consegna dei lavori, per tutti gli effetti di legge e regolamenti, sarà quella del
primo verbale di consegna parziale.
In caso di consegne parziali, l’Appaltatore è tenuto a predisporre il programma operativo dei
lavori, in modo da prevedere l’esecuzione prioritaria dei lavori nell’ambito delle zone disponibili e ad
indicare, nello stesso programma, la durata delle opere ricadenti nelle zone non consegnate e, di
conseguenza, il termine massimo entro il quale, per il rispetto della scadenza contrattuale, tali zone
debbano essere consegnate.
Ove le ulteriori consegne avvengano entro il termine di inizio dei relativi lavori indicato dal
programma operativo dei lavori redatto dall’Appaltatore e approvato dal Direzione dei lavori, non si
da luogo a spostamenti del termine utile contrattuale; in caso contrario, la scadenza contrattuale
viene automaticamente prorogata in funzione dei giorni necessari per l’esecuzione dei lavori
ricadenti nelle zone consegnate in ritardo, deducibili dal programma operativo suddetto,
indipendentemente dall’ammontare del ritardo verificatosi nell’ulteriore consegna, con conseguente
aggiornamento del programma operativo di esecuzione dei lavori.
Nel caso di consegna parziale, decorsi novanta giorni naturali consecutivi dal termine massimo
risultante dal programma di esecuzione dei lavori di cui al comma precedente senza che si sia
provveduto, da parte della Stazione Appaltante, alla consegna delle zone non disponibili,
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l’Appaltatore potrà chiedere formalmente di recedere dall’esecuzione delle sole opere ricadenti
nelle aree suddette.
Nel caso in cui l’Appaltatore, trascorsi i novanta giorni di cui detto in precedenza, non ritenga di
avanzare richiesta di recesso per propria autonoma valutazione di convenienza, non avrà diritto ad
alcun maggiore compenso o indennizzo, per il ritardo nella consegna, rispetto a quello
negozialmente convenuto.
Non appena intervenuta la consegna dei lavori, è obbligo dell’Appaltatore procedere, nel termine
di 5 giorni, all’impianto del cantiere, tenendo in particolare considerazione la situazione di fatto
esistente sui luoghi interessati dai lavori, nonché il fatto che nell’installazione e nella gestione del
cantiere ci si dovrà attenere alle norme di cui ai D.P.R. 547/55 e s.m.i., 164/56 e s.m.i. e 303/56 e
s.m.i., al D. Lgs. 626/94 e s.m.i., al D. Lgs. 494/96 e s.m.i., nonché alle norme vigenti relative alla
omologazione, alla revisione annuale e ai requisiti di sicurezza di tutti i mezzi d’opera e delle
attrezzature di cantiere.
L’Appaltatore è tenuto, quindi, non appena avuti in consegna i lavori, ad iniziarli, proseguendoli
poi attenendosi al programma operativo di esecuzione da esso redatto in modo da darli
completamente ultimati nel numero di giorni naturali consecutivi previsti per l’esecuzione indicato in
precedenza, decorrenti dalla data di consegna dei lavori, eventualmente prorogati in relazione a
quanto disposto dai precedenti paragrafi.
Le sospensioni parziali o totali delle lavorazioni , già contemplate nel programma operativo dei
lavori non rientrano tra quelle regolate dalla vigente normativa e non danno diritto all’Appaltatore di
richiedere compenso o indennizzo di sorta né protrazione di termini contrattuali oltre quelli stabiliti.
Nell’eventualità che, successivamente alla consegna dei lavori insorgano, per cause imprevedibili o di
forza maggiore, impedimenti che non consentano di procedere, parzialmente o totalmente, al regolare
svolgimento delle singole categorie di lavori, l’Impresa appaltatrice è tenuta a proseguire i lavori
eventualmente eseguibili, mentre si provvede alla sospensione, anche parziale, dei lavori non eseguibili in
conseguenza di detti impedimenti.
Con la ripresa dei lavori sospesi parzialmente, il termine contrattuale di esecuzione dei lavori viene
incrementato, su istanza dell’Appaltatore, soltanto degli eventuali maggiori tempi tecnici strettamente
necessari per dare completamente ultimate tutte le opere, dedotti dal programma operativo dei lavori,
indipendentemente dalla durata della sospensione.
Ove pertanto, secondo tale programma, la esecuzione dei lavori sospesi possa essere
effettuata, una volta intervenuta la ripresa, entro il termine di scadenza contrattuale, la sospensione
temporanea non determinerà prolungamento della scadenza contrattuale medesima.
Le sospensioni dovranno risultare da regolare verbale, redatto in contraddittorio tra Direzione dei
Lavori ed Appaltatore, nel quale dovranno essere specificati i motivi della sospensione e, nel caso
di sospensione parziale, le opere sospese.
Art. 2.10
SICUREZZA DEI LAVORI
L’Appaltatore, prima della consegna dei lavori e, in caso di consegna d’urgenza, entro 5 gg.
dalla data fissata per la consegna medesima, dovrà presentare le eventuali osservazioni e/o
integrazioni al Piano di Sicurezza e Coordinamento allegato al progetto (di cui all'art. 12 del D.Lgs.
494/96 e s.m.i.) nonché il Piano Operativo di Sicurezza per quanto attiene alle proprie scelte
autonome e relative responsabilità nell’organizzazione del cantiere e nell’esecuzione dei lavori, da
considerare come piano complementare di dettaglio del piano di sicurezza sopra menzionato.
L’Appaltatore, nel caso in cui i lavori in oggetto non rientrino nell’ambito di applicazione del
D.Lgs. 494/96 e s.m.i., è tenuto comunque a presentare un Piano di Sicurezza Sostitutivo del Piano
di Sicurezza e coordinamento.
Nei casi in cui è prevista la redazione del Piano di Sicurezza e Coordinamento, prima dell’inizio
dei lavori ovvero in corso d’opera, le imprese esecutrici possano presentare al Coordinatore per
l’esecuzione dei lavori proposte di modificazioni o integrazioni al suddetto piano loro trasmesso al
fine di adeguarne i contenuti alle tecnologie proprie dell’Appaltatore, sia per garantire il rispetto
delle norme per la prevenzione degli infortuni e la tutela della salute dei lavoratori eventualmente
disattese nel piano stesso.
Il Piano della Sicurezza, così eventualmente integrato, dovrà essere rispettato in modo rigoroso. E’
compito e onere dell’Appaltatore ottemperare a tutte le disposizioni normative vigenti in campo di
sicurezza ed igiene del lavoro che gli concernono e che riguardano le proprie maestranze, mezzi d’opera
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ed eventuali lavoratori autonomi cui esse ritenga di affidare, anche in parte, i lavori o prestazioni
specialistiche in essi compresi.
In particolare l’Appaltatore dovrà, nell’ottemperare alle prescrizioni del D.Lgs. 626/94 e s.m.i.,
consegnare al Direttore dei lavori e al Coordinatore per l’esecuzione copia del proprio Documento
di Valutazione Rischi (se redatto ai sensi dell’art. 4 del predetto D.Lgs. 626/94 e s.m.i.), copia della
comunicazione alla AUSL e Ispettorato del Lavoro, del nominativo del responsabile del Servizio di
Prevenzione e Protezione ai sensi dell’art. 8 del citato decreto, copia della designazione degli
addetti alla gestione dell’emergenza.
All’atto dell’inizio dei lavori, e possibilmente nel verbale di consegna, l’Appaltatore dovrà
dichiarare esplicitamente di essere perfettamente a conoscenza del regime di sicurezza del lavoro,
ai sensi del D.Lgs. 494/96 e s.m.i., in cui si colloca l’appalto e cioè:
- che il committente è il Comune di Casale Monferrato e per esso in forza delle competenze
attribuitegli il responsabile del procedimento geom. Antonio Sechi;
- che il Direttore dei Lavori è l’ing. Vincenzo Rosa;
- che i lavori appaltati rientrano/non rientrano nelle soglie fissate dall’art. 3 del D.Lgs. 494/96 e
s.m.i. per la nomina dei Coordinatori della Sicurezza;
- che il Coordinatore della Sicurezza in fase di progettazione è l’ing. Vincenzo Rosa;
- che il Coordinatore della Sicurezza in fase di esecuzione è l’ing. Vincenzo Rosa;
- di aver preso visione del Piano di Sicurezza e Coordinamento in quanto facente parte del
progetto e di avervi adeguato le proprie offerte, tenendo conto che i relativi oneri, non soggetti a
ribasso d’asta ai sensi dell’art. 131 comma 3 del D.Lgs. 12 aprile 2006 n. 163, assommano
all’importo di Euro 30’591,52.
Nella fase di realizzazione dell’opera il Coordinatore per l’esecuzione dei lavori, ove previsto :
•
verificherà, tramite opportune azioni di coordinamento e controllo, l’applicazione da parte
delle imprese appaltatrici (e subappaltatrici) e dei lavoratori autonomi delle disposizioni
contenute nel Piano di sicurezza e coordinamento;
•
verificherà l’idoneità dei Piani Operativi di sicurezza;
•
adeguerà il piano di sicurezza e coordinamento e il fascicolo, in relazione all’evoluzione dei
lavori e alle eventuali modifiche;
•
organizzerà, tra tutte le imprese presenti a vario titolo in cantiere, la cooperazione ed il
coordinamento delle attività per la prevenzione e la protezione dai rischi;
•
sovrintenderà all’attività informativa e formativa per i lavoratori, espletata dalle varie
imprese;
•
controllerà la corretta applicazione, da parte delle imprese, delle procedure di lavoro e, in
caso contrario, attuerà le azioni correttive più efficaci.
•
Il Coordinatore per l’esecuzione provvederà a:
•
segnalare al Committente o al responsabile dei lavori, previa contestazione scritta, le
inadempienze da parte delle imprese e dei lavoratori autonomi;
•
a proporre la sospensione dei lavori, l’allontanamento delle imprese o la risoluzione del
contratto.
Nel caso in cui la Stazione Appaltante o il responsabile dei lavori non adottino alcun
provvedimento, senza fornire idonea motivazione, provvede a dare comunicazione
dell’inadempienza alla ASL e alla Direzione provinciale del lavoro. In caso di pericolo grave ed
imminente, direttamente riscontrato, egli potrà sospendere le singole lavorazioni, fino alla verifica
degli avvenuti adeguamenti effettuati dalle imprese interessate.
L’Appaltatore è altresì obbligato, nell’ottemperare a quanto prescritto dall’art. 131 comma 2 del
D.Lgs. 12 aprile 2006 n. 163, ad inserire nelle “proposte integrative” o nel “piano di sicurezza
sostitutivo” e nel “piano operativo di sicurezza”, ai sensi degli art. 5 e 6 del D.P.R. 222/2003:
1. i dati relativi all'impresa esecutrice
Anagrafica dell'impresa esecutrice
Rappresentante legale (datore di lavoro)
Nominativo del soggetto eventualmente delegato dal datore di lavoro per l'attuazione delle
misure di sicurezza, accludendo possibilmente copia della delega conferita dal datore di
lavoro
Nominativo del responsabile del servizio di prevenzione dell'impresa
Nominativo del medico competente (se esistono lavoratori soggetti a sorveglianza sanitaria)
Nominativi degli addetti alla sicurezza, alla prevenzione incendi, evacuazione e primo soccorso
a livello aziendale e, eventualmente, di cantiere
Nominativo del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (specificare se trattasi di
rappresentante aziendale di cantiere o di bacino, segnalare il caso in cui i lavoratori non si
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sono avvalsi della facoltà di nominare il RLS; nel caso di rappresentante di bacino è
sufficiente indicare il bacino di appartenenza).
2. i dati relativi al singolo cantiere
Ubicazione del cantiere
Direttore tecnico del cantiere o responsabile dei lavori dell'impresa
Elenco dei lavoratori dipendenti dell'impresa presenti in cantiere e Consistenza media del
personale dell'impresa nel cantiere
Indicazione delle lavorazioni affidate in subappalto e nominativi delle imprese designate per tali
lavori (da aggiornare in corso d'opera)
Elenco dei documenti inerenti la sicurezza, le autorizzazioni, le conformità, le segnalazioni, le
denunce, ecc. di competenza dell'appaltatore
Indicazioni sul protocollo sanitario previsto dal programma predisposto dal medico competente
(MC)
Eventuali indicazioni e/o procedure di sicurezza, in merito all'uso di prodotti chimici utilizzati nelle
lavorazioni
Indicazioni sulla natura di rischi di tipo professionale, ai quali sono esposti i lavoratori nelle
specifiche lavorazioni del cantiere
Eventuali indicazioni di natura sanitaria inerenti le lavorazioni previste in cantiere, da portare a
conoscenza del medico competente
Indicazioni sulla gestione dei rifiuti prodotti e/o gestiti in cantiere
Indicazioni sul livello di esposizione giornaliera al rumore (Lep, d) dei gruppi omogenei di
lavoratori impegnati in cantiere
Indicazioni e procedure sulle emergenze antincendio e di pronto soccorso, previste in cantiere e
relativi incaricati alla gestione dell'emergenza
Indicazioni tecniche sulla movimentazione manuale dei carichi
Indicazioni sulla segnaletica di sicurezza da prevedere in cantiere
Organizzazione e viabilità del cantiere
Descrizione sintetica dei servizi igienici e assistenziali e dei servizi sanitari e di pronto intervento
dell'impresa
Elenco delle macchine, attrezzature ed eventuali sostanze pericolose utilizzate ed indicazione
delle procedure per il loro corretto utilizzo
Elenco sommario dei DPI messi a disposizione dei lavoratori e loro modalità di utilizzo
Estratto delle procedure aziendali di sicurezza relative alle mansioni svolte nello specifico
cantiere dai propri lavoratori dipendenti
Indicazione degli interventi formativi attuati in favore di: - Responsabile del servizio di
prevenzione e protezione; addetti ai servizi di protezione, antincendio, evacuazione e primo
soccorso; rappresentanti dei lavoratori; lavoratori entrati per la prima volta nel settore dopo
l'1/1/97
Modalità di informazione dei lavoratori sui contenuti dei piani di sicurezza
Modalità di revisione del piano di sicurezza operativo
3. quanto altro necessario a garantire la sicurezza e l’igiene del lavoro in relazione alla natura dei
lavori da eseguire ed ai luoghi ove gli stessi dovranno svolgersi.
Il piano (o i piani) dovranno comunque essere aggiornati nel caso di nuove disposizioni in
materia di sicurezza e di igiene del lavoro, o di nuove circostanze intervenute nel corso dell’appalto,
nonché ogni qualvolta l’Appaltatore intenda apportare modifiche alle misure previste o ai macchinari
ed attrezzature da impiegare.
Il piano (o i piani) dovranno comunque essere sottoscritti dall’Appaltatore, dal Direttore di
Cantiere e, ove diverso da questi, dal progettista del piano, che assumono, di conseguenza:
- Il progettista: la responsabilità della rispondenza delle misure previste alle disposizioni vigenti
in materia;
- L’Appaltatore ed il Direttore di Cantiere: la responsabilità dell’attuazione delle stesse in sede di
esecuzione dell’appalto.
L’Appaltatore dovrà portare a conoscenza del personale impiegato in cantiere e dei
rappresentanti dei lavori per la sicurezza il piano (o i piani) di sicurezza ed igiene del lavoro e gli
eventuali successivi aggiornamenti, allo scopo di informare e formare detto personale, secondo le
direttive eventualmente emanate dal Coordinatore per l’esecuzione.
Art. 2.10.1
PONTEGGI ED OPERE PROVVISIONALI
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(ONERI A CARICO DELL’APPALTATORE)
A carico dell’Appaltatore risultano le spese per gli apprestamenti di sicurezza, quantificate in
apposito estimativo come oneri generali (compresi nei prezzi di elenco) e oneri speciali (aggiunti
all’importo lavori), che saranno corrisposti all’appaltatore stesso nei modi e nei tempi della
contabilita’ tradizionale ma senza l’applicazione del ribasso d’asta offerto in sede di gara.
Gli apprestamenti speciali per il presente progetto sono i seguenti :
•
•
•
Ponteggio metallico fisso prefabbricato di facciata, perimetrale all’edificio
Piattaforma aerea rotante montata su autocarro con braccio a piu’ snodi
Puntellatura semplice di volte fino ad un’altezza di ml. 3,00
Piu’ precisamente :
Ponteggio metallico prefabbricato fisso : adeguato alle vigenti normative, con particolare riferimento
al D.Lgs 8 luglio 2003 n. 235 e s.m.i, sara’ dotato di messa a terra, teli a rete antipolvere a
protezione delle zone esterne, mantovana a protezione dalla caduta di inerti nelle zone di transito,
Piano di montaggio, uso e smontaggio firmato dal Datore di lavoro; il piano di cui sopra dovra’ (tra
l’altro) contenere l’elenco dei lavoratori formati ai sensi della vigente normativa che costituiranno la
squadra addetta al montaggio ed allo smontaggio. Ogni onere previsto dalla vigente normativa in
merito al suddetto ponteggio e’ a carico dell’impresa appaltatrice, compresi eventuali progetti a
firma di tecnico abilitato ove previsto da legge o richiesto dai competenti uffici ispettivi ASL 21 ;
Piattaforma aerea rotante : collaudata a norma ISPESL e condotta da personale opportunamente
formato;
Puntellatura semplice di volte o solai : da eseguirsi in intercapedine sottostante a parte delle zone di
montaggio del ponteggio metallico, previa verifica dei carichi gravanti sulla struttura e
dichiarazione/attestazione di stabilita’ del ponteggio prodotta a cura della Ditta appaltatrice firmata
da tecnico abilitato;
Art. 2.11
ANTICIPAZIONE E PAGAMENTI IN ACCONTO
Ai sensi dell'art. 5, comma 1, del D.Lgs. 79/97 e s.m.i., convertito con modificazioni dalla
legge 140/97, non è dovuta alcuna anticipazione.
Solo per opere finanziate o cofinanziate con fondi dell'Unione Europea, ai sensi del combinato
disposto dell'art. 2, comma 91, della legge 662/96, e dell'art. 5, comma 1 del D.Lgs. 79/97e s.m.i.,
convertito con modificazioni dalla legge 140/97, è dovuta all'Appaltatore una somma, a titolo di
anticipazione, pari al 5 per cento dell'importo del contratto.
L'erogazione dell'anticipazione sarà possibile solo previa presentazione da parte dell'Appaltatore
di un'apposita garanzia, anche a mezzo di polizza fidejussoria, di importo, almeno pari
all'anticipazione, maggiorato dell'I.V.A..
La garanzia potrà essere ridotta gradualmente in corso d'opera, in proporzione alle quote di
anticipazione recuperate in occasione del pagamento dei singoli stati di avanzamento.
L'anticipazione sarà recuperata proporzionalmente e gradualmente in occasione di ogni
pagamento.
L'Appaltatore avrà diritto a pagamenti in acconto, in corso d'opera, ogni qual volta il suo
credito, al netto del ribasso d'asta e delle prescritte ritenute, raggiunga la cifra di Euro 50'000,00
(cinquantamila /00).
Per esercitare il suddetto diritto l’Appaltatore dovrà produrre periodicamente, durante il corso dei
lavori, la documentazione comprovante la regolarità dei versamenti agli Enti Previdenziali (incluse
le Casse Edili), assicurativi e infortunistici anche mediante la produzione del Documento Unico di
Regolarità Contributiva di cui all’art. 3 comma 8 del D.Lgs. 14 agosto 1996 n. 494.
Il certificato per il pagamento dell’ultima rata del corrispettivo, qualunque sia l'ammontare, verrà
rilasciato dopo l'ultimazione dei lavori.
I materiali approvvigionati nel cantiere, sempreché siano stati accettati dalla Direzione dei lavori,
verranno compresi negli stati di avanzamento dei lavori per i pagamenti suddetti in misura non
superiore alla metà del loro valore secondo quanto disposto dall'art. 28 del D.M. 145/2000
Quando il certificato di pagamento, non venga emesso, per colpa della Stazione Appaltante, nei
termini prescritti, si applicherà, in favore dell'Appaltatore, il disposto dell’art. 133 del D.Lgs. 12 aprile
2006 n. 163, il quale stabilisce che trascorsi tali termini oppure nel caso in cui l'ammontare delle
rate di acconto, per le quali non sia stato tempestivamente emesso il certificato od il titolo di spesa,
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raggiunga il quarto dell'importo netto contrattuale, l'Appaltatore ha la facoltà di agire ai sensi dell'art.
1460 del c.c., ovvero, previa costituzione in mora della Stazione Appaltante e decorsi 60 giorni dalla
data della costituzione stessa, di promuovere il giudizio arbitrale per la dichiarazione di risoluzione
del contratto.
Art. 2.12
CONTO FINALE
Si stabilisce che il conto finale verrà compilato entro 30 giorni dalla data dell'ultimazione dei
lavori.
Art. 2.13
COLLAUDO
Le Stazioni Appaltanti entro trenta giorni dalla data di ultimazione dei lavori, ovvero dalla data di
consegna dei lavori in caso di collaudo in corso d'opera, attribuiscono l'incarico del collaudo a
soggetti di specifica qualificazione professionale commisurata alla tipologia e categoria degli
interventi, alla loro complessità e al relativo importo.
Il collaudo stesso deve essere concluso entro sei mesi dalla data di ultimazione dei lavori.
I termini di inizio e di conclusione delle operazioni di collaudo dovranno comunque rispettare le
disposizioni di cui al D.P.R. 554/99, nonché le disposizioni dell’art. 141 comma 1 del D.Lgs. 12
aprile 2006 n. 163.
Art. 2.14
ONERI ED OBBLIGHI DIVERSI A CARICO DELL'APPALTATORE
RESPONSABILITA' DELL'APPALTATORE
Sono a carico dell’Appaltatore, oltre gli oneri e gli obblighi di cui al D.M. 145/2000 Capitolato
Generale d’Appalto e al presente Capitolato Sapeciale, anche i seguenti:
1) Nomina, prima dell'inizio dei lavori, del Direttore tecnico di cantiere, che dovrà essere
professionalmente abilitato ed iscritto all'albo professionale. L'Appaltatore dovrà fornire alla
Direzione dei Lavori apposita dichiarazione del direttore tecnico di cantiere di accettazione
dell'incarico.
2) I movimenti di terra ed ogni altro onere relativo alla formazione del cantiere attrezzato, in
relazione all'entità dell'opera, con tutti i più moderni e perfezionati impianti per assicurare
una perfetta e
rapida esecuzione di tutte le opere prestabilite, la recinzione del cantiere
stesso con solido stecconato in legno, in muratura, o metallico, secondo la richiesta della
Direzione dei Lavori, nonché la pulizia e la manutenzione del cantiere, l'inghiaiamento e la
sistemazione delle sue strade in modo da rendere sicuri il transito e la circolazione dei veicoli
e delle persone addette ai lavori tutti.
3) La guardia e la sorveglianza sia di giorno che di notte, con il personale necessario, del
cantiere e di tutti i materiali in esso esistenti, nonché di tutte le cose della Stazione appaltante
e delle
piantagioni che saranno consegnate all'Appaltatore. Per la custodia dei cantieri
installati per la realizzazione di opere pubbliche, l'Appaltatore dovrà servirsi di persone
provviste della qualifica di guardia particolare giurata.
4) La costruzione, entro il recinto del cantiere e nei luoghi che
saranno designati dalla
Direzione dei Lavori, di locali ad uso Ufficio del personale della direzione ed assistenza,
arredati, illuminati e riscaldati a seconda delle richieste della direzione, compresa la relativa
manutenzione.
5) L'approntamento dei necessari locali di cantiere, che dovranno essere dotati di adeguati
servizi igienici e di idoneo smaltimento dei liquami.
6) L'Appaltatore dovrà far eseguire, a proprie spese, le prove sui cubetti di calcestruzzo e sui
tondini d'acciaio, per i quali i laboratori legalmente autorizzati rilasceranno i richiesti certificati.
7) La esecuzione, presso gli Istituti incaricati, di tutte le esperienze e saggi che verranno in ogni
tempo ordinati dalla Direzione dei Lavori, sui materiali impiegati o da impiegarsi nella
costruzione, in correlazione a quanto prescritto circa l'accettazione dei materiali bstessi. Dei
campioni potrà essere ordinata la conservazione nel competente ufficio direttivo munendoli di
suggelli a firma della Direzione dei Lavori e dell'Appaltatore nei modi più adatti a garantirne
l'autenticità.
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19)
20)
21)
22)
23)
24)
La esecuzione di ogni prova di carico che sia ordinata dalla Direzione dei Lavori su pali di
fondazione, solai, balconi, e qualsiasi altra struttura portante, di notevole importanza
statica.
La fornitura e manutenzione di cartelli di avviso, di fanali di segnalazione notturna nei punti
prescritti e di quanto altro venisse particolarmente indicato dalla Direzione dei Lavori, a scopo
di
sicurezza.
Il mantenimento, fino al collaudo, della continuità degli scoli delle acque e del transito sulle
vie o
sentieri pubblici o privati latistanti alle opere da eseguire.
La gratuita assistenza medica agli operai che siano colpiti da febbri palustri.
La fornitura di acqua potabile per gli operai addetti ai lavori.
L'osservanza delle norme derivanti dalle vigenti leggi e decreti relativi alle assicurazioni varie
degli operai contro gli infortuni sul lavoro, la disoccupazione involontaria, la invalidità e
vecchiaia, la tubercolosi, e delle altre disposizioni in vigore o che potranno intervenire in corso
di appalto.
L'osservanza delle disposizioni di cui alla legge 68/99 e s.m.i. sulle “Norme per il diritto al
lavoro
dei disabili” e successivi decreti di attuazione.
La comunicazione all'Ufficio, da cui i lavori dipendono, entro i termini prefissati dallo stesso,
di
tutte le notizie relative all'impiego della mano d'opera. Per ogni giorno di ritardo
rispetto alla data fissata dall'Ufficio per l'inoltro delle notizie suddette, verrà applicata una
multa pari al 10% della
penalità prevista all'art. "Consegna dei Lavori - Programma
Operativo dei Lavori– Piano di
Qualità di Costruzione e di Installazione - Inizio e Termine
per l'Esecuzione - Consegne Parziali Sospensioni" del presente Capitolato, restando
salvi i più gravi provvedimenti che potranno
essere adottati in conformità a quanto
sancisce il Capitolato generale per la irregolarità di
gestione e per le gravi
inadempienze contrattuali.
L'osservanza delle norme contenute nelle vigenti disposizioni sulla polizia mineraria di cui al
D.P.R. 128/59 e s.m.i..
Le spese per la fornitura di fotografie delle opere in corso nei vari periodi dell'appalto, nel
numero e dimensioni che saranno di volta in volta indicati dalla Direzione dei Lavori.
L'assicurazione contro gli incendi di tutte le opere e del cantiere dall'inizio dei lavori fino al
collaudo finale, comprendendo nel valore assicurato anche le opere eseguite da altre Ditte;
l'assicurazione contro tali rischi dovrà farsi con polizza intestata alla Stazione Appaltante.
Il pagamento delle tasse e l'accollo di altri oneri per concessioni comunali (licenza di
costruzione, di occupazione temporanea di suolo pubblico, di passi carrabili, ecc.), nonché il
pagamento di ogni tassa presente e futura inerente ai materiali e mezzi d'opera da
impiegarsi,
ovvero alle stesse opere finite, esclusi, nei Comuni in cui essi sono dovuti, i
diritti per
l'allacciamento alla fognatura comunale.
La pulizia quotidiana dei locali in costruzione e delle vie di transito del cantiere, col personale
necessario, compreso lo sgombero dei materiali di rifiuto lasciati da altre Ditte.
Il libero accesso al cantiere ed il passaggio, nello stesso e sulle opere eseguite od in corso
d'esecuzione, alle persone addette a qualunque altra Impresa alla quale siano stati affidati
lavori non compresi nel presente appalto, e alle persone che eseguono lavori per conto diretto
della Stazione Appaltante, nonché, a richiesta della Direzione dei Lavori, l'uso parziale o
totale, da parte di dette Imprese o persone, dei ponti di servizio, impalcature, costruzioni
provvisorie, e
degli apparecchi di sollevamento, per tutto il tempo occorrente alla
esecuzione dei lavori che la
Stazione Appaltante intenderà eseguire direttamente
ovvero a mezzo di altre Ditte, dalle quali, come dalla Stazione Appaltante, l'Appaltatore non
potrà pretendere compensi di sorta.
Provvedere, a sua cura e spese e sotto la sua completa responsabilità, al ricevimento in
cantiere, allo scarico e al trasporto nei luoghi di deposito, situati nell'interno del cantiere, od a
piè d'opera, secondo le disposizioni della Direzione dei Lavori, nonché alla buona
conservazione ed alla perfetta custodia dei materiali e dei manufatti esclusi dal presente
appalto e provvisti od
eseguiti da altre Ditte per conto della Stazione Appaltante. I danni
che per cause dipendenti o
per sua negligenza fossero apportati ai materiali e manufatti
suddetti dovranno essere riparati a
carico esclusivo dell'Appaltatore.
La predisposizione, prima dell'inizio dei lavori, del piano delle misure per la sicurezza fisica
dei lavoratori di cui al comma 7 dell’art. 118 e all’art. 131 del D.Lgs. 12 aprile 2006 n. 163.
L'adozione, nell'eseguimento di tutti i lavori, dei procedimenti e delle cautele necessarie per
garantire la vita e la incolumità degli operai, delle persone addette ai lavori stessi e dei terzi,
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nonché per evitare danni ai beni pubblici e privati, osservando le disposizioni contenute nel
D.P.R. 164/56 e s.m.i. e di tutte le norme in vigore in materia di infortunistica.
Ogni responsabilità in caso di infortuni ricadrà pertanto sulla Direzione dei Lavori e
sull'Appaltatore restandone sollevata la Stazione Appaltante nonché il suo personale
preposto alla direzione e sorveglianza.
25) Consentire l'uso anticipato delle strade che venissero richiesti dalla Direzione dei Lavori,
senza che l'Appaltatore abbia perciò diritto a speciali compensi. Esso potrà, però, richiedere
che sia redatto apposito verbale circa lo stato delle opere, per essere garantito dai possibili
danni che potessero derivare ad esse. Entro 5 giorni dal verbale di ultimazione l'Appaltatore
dovrà completamente sgombrare il cantiere dei materiali, mezzi d'opera ed impianti di sua
proprietà.
26) Provvedere, a sua cura e spese, alla fornitura e posa in opera, nei cantieri di lavoro, delle
apposite tabelle indicative dei lavori, anche ai sensi di quanto previsto dall’art. 118 comma 5
del D.Lgs. 12 aprile 2006 n. 163.
27) Trasmettere alla Stazione Appaltante, a sua cura e spese, gli eventuali contratti di subappalto
che degli dovesse stipulare, entro 20 giorni dalla loro stipula, ai sensi del comma 2 dell’art.
118 del D.Lgs. 12 aprile 2006 n. 163. La disposizione si applica anche ai noli a caldo ed ai
contratti similari.
Il corrispettivo per tutti gli obblighi ed oneri sopra specificati è conglobato nei prezzi dei lavori
e nell'eventuale compenso a misura di cui all'art. "Forma e Ammontare dell'Appalto" del
presente Capitolato.
Art. 2.15
CARTELLI ALL'ESTERNO DEL CANTIERE
L'Appaltatore ha l'obbligo di fornire in opera a sua cura e spese e di esporre all'esterno del
cantiere, come dispone la Circolare Min. LL.PP. 1 giugno 1990, n. 1729/UL, due cartelli di
dimensioni non inferiori a m. 1,00 (larghezza) per m. 2,00 (altezza) in cui devono essere indicati la
Stazione Appaltante, l'oggetto dei lavori, i nominativi dell'Impresa, del Progettista, della Direzione
dei Lavori e dell' Assistente ai lavori; ed anche, ai sensi dell’art. 118 comma 5 del D.Lgs. 12 aprile
2006 n. 163, i nominativi di tutte le imprese subappaltatrici e dei cottimisti nonché tutti i dati richiesti
dalle vigenti normat
ive nazionali e locali.
Art. 2.16
PROPRIETA' DEI MATERIALI DI ESCAVAZIONE E DI DEMOLIZIONE
Nel caso in cui i materiali derivanti da escavazioni o demolizione restino in proprietà alla
Stazione Appaltante, l'Appaltatore deve trasportarli e regolarmente accatastarli intendendosi di ciò
compensato coi prezzi degli scavi e delle demolizioni.
Nel caso in cui detti materiali siano ceduti all'Appaltatore si applica il disposto del terzo comma
dell'art. 36 del Capitolato generale.
Art. 2.17
DEFINIZIONE DELLE CONTROVERSIE
La definizione di eventuali controversie tra l’Appaltatore e la Stazione Appaltante dovrà avvenire
secondo le procedure indicate dagli artt. artt. 240, 241 e 243 del D.Lgs. 12 aprile 2006 n. 163.
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CAPITOLO 3
QUALITA' DEI MATERIALI E DEI COMPONENTI
Art. 3.1
GENERALITA'
Art. 3.1.1 Riferimenti normativi
Per i materiali da costruzione saranno osservate le norme degli artt. 15, 16 e 17 del Capitolato
Generale. Essi devono corrispondere alle prescrizioni indicate negli articoli seguenti e
possedere i requisiti di accettazione stabiliti dalle Norme vigenti.
Tutti i materiali devono essere della migliore qualità, rispondenti alle norme del D.P.R. 21 aprile
1993, n. 246 (Regolamento di attuazione della direttiva 89/106/CEE) sui prodotti da
costruzione e corrispondere a quanto stabilito nel presente capitolato speciale; ove esso non
preveda espressamente le caratteristiche per l’accettazione dei materiali a piè d’opera, o per le
modalità di esecuzione delle lavorazioni, si stabilisce che, in caso di controversia, saranno
osservate le norme U.N.I., le norme C.E.I., le norme C.N.R. e le norme stabilite dal Capitolato
Speciale d’Appalto dell’ANAS pubblicato dalla MB&M di Roma nel 1993, le quali devono
intendersi come requisiti minimi, al di sotto dei quali, e salvo accettazione, verrà applicata una
adeguata riduzione del prezzo dell’elenco.
La Direzione lavori ha la facoltà di richiedere la presentazione del campionario di quei materiali
che riterrà opportuno, e che l’Appaltatore intende impiegare, prima che vengano
approvvigionati in cantiere.
Inoltre sarà facoltà dell’Amministrazione appaltante chiedere all’Appaltatore di presentare in
forma dettagliata e completa tutte le informazioni utili per stabilire la composizione e le
caratteristiche dei singoli elementi componenti le miscele come i conglomerati in calcestruzzo
o conglomerati bituminosi, ovvero tutti i presupposti e le operazioni di mix design necessarie
per l’elaborazione progettuale dei diversi conglomerati che l’Impresa ha intenzione di mettere
in opera per l’esecuzione dei lavori.
In ogni caso i materiali, prima della posa in opera, dovranno essere riconosciuti idonei ed
accettati dalla Direzione dei lavori.
Quando la Direzione lavori abbia rifiutato una qualsiasi provvista come non atta all’impiego,
l’Impresa dovrà sostituirla con altra che corrisponda alle caratteristiche volute; i materiali
rifiutati dovranno essere allontanati immediatamente dal cantiere a cura e spese della stessa
Impresa.
Nonostante l’accettazione dei materiali da parte della Direzione lavori, l’Impresa resta totalmente
responsabile della riuscita delle opere anche per quanto può dipendere dai materiali stessi.
L’utilizzo, da parte dell’Impresa, di prodotti provenienti da operazioni di riciclaggio è ammesso,
purché il materiale finito rientri nelle successive prescrizioni di accettazione. La loro presenza
deve essere dichiarata alla Direzione lavori.
Tutte le seguenti prescrizioni tecniche valgono salvo diversa o ulteriore indicazione più restrittiva
espressa nell’elenco prezzi di ogni singola lavorazione, oppure riportate sugli altri elaborati
progettuali.
OSSERVANZA DELLE NORME VIGENTI
La progettazione esecutiva e le installazioni dovranno essere eseguite in osservanza alle
norme vigenti alla data dell'offerta, comprese eventuali varianti, completamenti o integrazioni alle
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norme stesse emesse durante l’esecuzione dei lavori fino alla data dell’esecuzione dei collaudi
invernale/estivo.
In particolare si rammenta:
• Legge 09/01/1991 nr. 10 e D.P.R. 412 del 26/08/1993
• Legge 05/03/1990 nr. 46 e D.P.R. 447 del 01/12/1991
• Legge 09/01/1989 nr. 13 e Circolari 22/06/1989 nr. 1669/U.L.
• Legge n. 447 del 26/10/96
• D.P.C.M. del 14/11/1997 e D.P.C.M. del 05/12/1997
• D.M. 1/12/1975
• norme ENPI del D.P.R. 27/04/1955, nr. 547 art. 271,314 e 328
• D.P.R. 384 del 27/4/78
• UNI EN 12050 – Impianti di sollevamento delle acque reflue per edifici e cantieri –
Principi per costruzione e prove.
• UNI 5634 / 97 - Sistemi di identificazione delle tubazioni e canalizzazioni convoglianti
fluidi
• UNI 10779 / 98 – Impianti di estinzione incendi – Reti di idranti – Progettazione,
installazione ed esercizio
• UNI EN 671-2 / 96 – Sistemi fissi di estinzione incendi – Sistemi equipaggiati con
tubazioni – Idranti a muro con tubazioni flessibili.
• UNI 9795 – Sistemi fissi automatici di rivelazione, di segnalazione manuale e di allarme
• UNI 8199 – Collaudo acustico degli impianti di climatizzazione e ventilazione
• norme UNI per quanto riguarda i materiali unificati, le modalità di costruzione e di
esecuzione, le modalità di collaudo, le modalità di calcolo, ecc.
• norme SMACNA
• raccomandazioni ASHRAE
• prescrizioni del Comando dei Vigili del Fuoco.
L'Appaltatore dovrà ottemperare alle prescrizioni di tutte le disposizioni che sono o che venissero
poste in vigore prima e dopo la data in cui sarà indetta la gara fino alla data dell’esecuzione dei
collaudi invernale/estivo di cui al presente Capitolato Tecnico.
L'Appaltatore dovrà comunicare immediatamente alla Committente e alla Direzione Lavori
l'eventuale aggiornamento o modifica del progetto o delle installazioni a seguito di emissione di
nuove norme o modifica di esistenti.
Dopo il benestare della Committente e della Direzione Lavori, l'Appaltatore è tenuta ad adeguarsi.
In questo caso eventuali costi aggiuntivi saranno riconosciuti solo se la data di pubblicazione della
norma è successiva alla data di presentazione dell'offerta.
La Committente e la Direzione Lavori restano esonerati, per patto espresso, da qualsiasi
responsabilità sia civile che penale.
Art. 3.1.2 Fornitura diretta di materiale - scorpori
La Stazione Appaltante ha la facoltà di eseguire forniture dirette di materiali o di scorporarli
dall'appalto, nei limiti stabiliti dagli articoli 10 e 12 del Capitolato Generale, senza che per
questo l'Impresa possa chiedere alcun compenso, a qualsiasi titolo o ragione.
Art. 3.1.3 Verifiche e prove in corso d'opera
Durante il corso dei lavori, la Stazione Appaltante si riserva di eseguire verifiche e prove
preliminari sulle opere in progetto, in modo da poter tempestivamente intervenire qualora non
fossero rispettate le condizioni del capitolato speciale d'appalto.
Le verifiche potranno consistere nell'accertamento della rispondenza dei materiali impiegati con
quelli stabiliti, nel controllo delle installazioni secondo le disposizioni convenute (posizioni,
percorsi, ecc.), nonché in prove parziali di isolamento e di funzionamento ed in tutto quello che
può essere utile allo scopo sopra accennato.
Dei risultati delle verifiche e delle prove preliminari di cui sopra, si dovrà compilare regolare
verbale.
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Art. 3.2
ACQUA
L'acqua per l'impasto con leganti idraulici dovrà essere limpida (norma UNI EN ISO 7027), priva
di grassi o sostanze organiche e priva di sali (particolarmente solfati e cloruri) in percentuali
dannose e non essere aggressiva per il conglomerato risultante.
L’acqua per tubi in c.a. dovrà essere limpida, preferibilmente potabile e non contenere acidi o
basi, deve essere priva di sostanze nocive sia in soluzione che in sospensione e rispondere ai
requisiti fissati dalla UNI 8981/7 punto 4.3.
Art. 3.3
CALCI
Le calci aeree ed idrauliche, dovranno rispondere ai requisiti di accettazione di cui al R. Decreto
16 novembre 1939, n. 2231; le calci idrauliche dovranno altresì rispondere alle prescrizioni
contenute nella legge 26 maggio 1965, n. 595 (“Caratteristiche tecniche e requisiti dei leganti
idraulici”) nonché ai requisiti di accettazione contenuti nel D.M. 31 agosto 1972 (“Norme sui
requisiti di accettazione e modalità di prova degli agglomerati cementizi e delle calci
idrauliche”) nonchè alle norme UNI EN 459-1 e 459-2.
Art. 3.4
CEMENTI E AGGLOMERATI CEMENTIZI
1) I cementi dovranno rispondere ai limiti di accettazione contenuti nella legge 595/65 e nel D.M.
03-06-1968 (Nuove norme sui requisiti di accettazione e modalità di prova dei cementi) e
s.m.i.. In base al regolamento emanato con D.M. 126/88 i cementi sono soggetti a controllo e
certificazione di qualità (norma UNI EN 197-2)
Gli agglomerati cementizi dovranno rispondere ai limiti di accettazione contenuti nella legge
595/65 e nel D.M. 31 agosto 1972.
2) A norma di quanto previsto dal Decreto del Ministero dell'industria n. 126/88 (Regolamento
del servizio di controllo e certificazione di qualità dei cementi), i cementi della legge 595/65 (e
cioè i cementi normali e ad alta resistenza portland, pozzolanico e d'altoforno), se utilizzati per
confezionare il conglomerato cementizio normale, armato e precompresso, devono essere
certificati presso i laboratori di cui all'art. 6 della legge 595/65 e all'art. 59 del D.P.R. 380/2001
e s.m.i.. Per i cementi di importazione, la procedura di controllo e di certificazione potrà essere
svolta nei luoghi di produzione da analoghi laboratori esteri di analisi.
3) I cementi e gli agglomerati cementizi dovranno essere conservati in magazzini coperti, ben
riparati dall'umidità e da altri agenti capaci di degradarli prima dell'impiego.
Art. 3.5
SABBIA - GHIAIA - PIETRISCO - INERTI PER CALCESTRUZZO
Le ghiaie, i pietrischi e le sabbie da impiegare nella formazione dei calcestruzzi, ai sensi D.M. 9
gennaio 1996 – Allegato 1, dovranno essere costituiti da elementi non gelivi e non friabili, privi
di sostanze organiche, limose ed argillose e di gesso, in proporzioni nocive all’indurimento del
conglomerato od alla conservazione delle armature.
Le dimensioni della ghiaia o del pietrisco devono avere dimensioni massime commisurate alle
caratteristiche geometriche dell’opera da eseguire, dal copriferro e dall’interferro delle
armature.
La sabbia da impiegarsi nelle murature o nei calcestruzzi dovrà essere preferibilmente di qualità
silicea proveniente da rocce aventi alta resistenza alla compressione. Dovrà avere forma
angolosa ed avere elementi di grossezza variabile da mm 1 a mm 5.
L’Impresa dovrà garantire la regolarità delle caratteristiche della granulometria per ogni getto
sulla scorta delle indicazioni riportate sugli elaborati progettuali o dagli ordinativi della
Direzione lavori.
Art. 3.6
PIETRISCHI - PIETRISCHETTI - GRANIGLIA - SABBIA - ADDITIVI PER PAVIMENTAZIONI
I pietrischi, i pietrischetti, le graniglie, le sabbie e gli additivi da impiegarsi per le costruzioni
stradali dovranno rispondere ai requisiti di accettazione di cui alle norme tecniche del C.N.R.,
fascicolo n. 4/1953.
Si definisce:
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– pietrisco: materiale litoide ad elementi approssimativamente poliedrici con spigoli vivi, ottenuto
per frantumazione di pietrame o di ciottoli, passante al crivello 71 U.N.I. 2334 e trattenuto dal
crivello 25 U.N.I. 2334;
– pietrischetto: materiale litoide ad elementi approssimativamente poliedrici con spigoli vivi,
ottenuto per frantumazione di pietrame o di ciottoli o di ghiaie, passante al crivello 25 U.N.I.
2334 e trattenuto dal crivello 10 U.N.I. 2334;
– graniglia: materiale litoide ad elementi approssimativamente poliedrici con spigoli vivi, ottenuto
per frantumazione di pietrame o di ciottoli o di ghiaie, passante al crivello 10 U.N.I. 2334 e
trattenuto dal setaccio 2 U.N.I. 2332;
– sabbia: materiale litoide fine, di formazione naturale od ottenuto per frantumazione di pietrame
o di ghiaie, passante al setaccio 2 U.N.I. 2332 e trattenuto dal setaccio 0,075 U.N.I. 2332;
– additivo (filler): materiale pulverulento passante al setaccio 0,075 U.N.I. 2332.
Per la caratterizzazione del materiale rispetto all’impiego valgono i criteri di massima riportati
all’art. 7 delle norme tecniche del C.N.R., fascicolo n. 4/1953. I metodi da seguire per il
prelevamento di aggregati, per ottenere dei campioni rappresentativi del materiale in esame
occorre fare riferimento alle norme tecniche del C.N.R. – B.U. n. 93/82.
Gli aggregati lapidei impiegati nelle sovrastrutture stradali dovranno essere costituiti da elementi
sani, tenaci, non gelivi, privi di elementi alterati, essere puliti, praticamente esenti da materie
eterogenee e soddisfare i requisiti riportati nelle norme tecniche C.N.R. – B.U. n. 139/92.
Devono essere costituiti da materiale frantumato spigoloso e poliedrico. Per l’additivo (filler) che
deve essere costituito da polvere proveniente da rocce calcaree di frantumazione,
all’occorrenza si può usare anche cemento portland e calce idrata con l’esclusione di qualsiasi
altro tipo di polvere minerale.
Art. 3.7
TUBAZIONI IN GENERE
Art. 2.15.1 Generalità
Per le tubazioni e le apparecchiature idrauliche valgono le disposizioni dell'art. "Generalità" del
capitolo "Materiali d’Opera" esse devono corrispondere alle vigenti Norme tecniche.
Le prescrizioni di tutto questo articolo si applicano a tutte le tubazioni in generale; si applicano
anche ad ogni tipo delle tubazioni del capitolo "Tubazioni" tranne per quanto sia incompatibile
con le specifiche norme per esse indicate.
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CAPITOLO 4
MODO DI ESECUZIONE DI OGNI CATEGORIA DI LAVORO
Art. 4.1
MOVIMENTI DI MATERIALI
Art. 4.1.1 Generalita'
L'Impresa, oltre alle modalità esecutive prescritte per ogni categoria di lavoro, è obbligata ad
impiegare ed eseguire tutte le opere provvisionali ed usare tutte le cautele ritenute a suo giudizio
indispensabili per la buona riuscita delle opere e per la loro manutenzione e per garantire da
eventuali danni o piene sia le attrezzature di cantiere che le opere stesse.
La posa in opera di qualsiasi materiale, apparecchio o manufatto, consisterà in genere nel suo
prelevamento dal luogo di deposito, nel suo trasporto in sito (intendendosi con ciò tanto il trasporto
in piano o in pendenza, che il sollevamento in alto o la discesa in basso, il tutto eseguito con
qualsiasi sussidio o mezzo meccanico, opera provvisionale, ecc.), nonché nel collocamento nel
luogo esatto di destinazione, a qualunque altezza o profondità ed in qualsiasi posizione, ed in tutte
le opere conseguenti.
L'Impresa ha l'obbligo di eseguire il collocamento di qualsiasi opera od apparecchio che le venga
ordinato dal Direttore dei lavori, anche se forniti da altre ditte.
Il collocamento in opera dovrà eseguirsi con tutte le cure e cautele del caso; il materiale o
manufatto dovrà essere convenientemente protetto, se necessario, anche dopo collocato, essendo
l'Impresa unica responsabile dei danni di qualsiasi genere che potessero essere arrecati alle cose
poste in opera, anche dal solo traffico degli operai durante e dopo l'esecuzione dei lavori, sino al
loro termine e consegna, anche se il particolare collocamento in opera si svolge sotto la
sorveglianza o assistenza del personale di altre ditte, fornitrici del materiale o del manufatto.
Art. 4.1.2
Collocamento in opera di materiali forniti dall'amministrazione
Qualsiasi apparecchio, materiale o manufatto fornito dall'Amministrazione, sarà consegnato alle
stazioni ferroviarie o in magazzini, secondo le istruzioni che l'Impresa riceverà tempestivamente.
Pertanto essa dovrà provvedere al suo trasporto in cantiere, immagazzinamento e custodia, e
successivamente alla loro posa in opera, a seconda delle istruzioni che riceverà, eseguendo le
opere murarie di adattamento e ripristino che si renderanno necessarie.
Per il collocamento in opera dovranno seguirsi inoltre tutte le norme indicate per ciascuna opera
in questo Capitolato, restando sempre l'Impresa responsabile della buona conservazione del
materiale consegnatole, prima e dopo del suo collocamento in opera.
Art. 4.2
TRACCIAMENTI - SCAVI E RILEVATI
Prima di porre mano ai lavori di sterro o riporto, l'impresa è obbligata ad eseguire la
picchettazione completa del lavoro, in modo che risultino indicati i limiti degli scavi e dei riporti in
base alla larghezza del piano stradale, all'inclinazione delle scarpate, alla formazione delle cunette.
A suo tempo dovrà pure stabilire, nei tratti che fosse per indicare la direzione dei lavori, le modine o
garbe necessarie a determinare con precisione l'andamento delle scarpate tanto degli sterri che dei
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rilevati, curandone poi la conservazione e rimettendo quelli manomessi durante l'esecuzione dei
lavori.
Qualora ai lavori in terra siano connesse opere murarie, l'impresa dovrà procedere al
tracciamento di esse, pure con l'obbligo della conservazione dei picchetti, ed, eventualmente, delle
modine, come per i lavori in terra.
Art. 4.3
SCAVI DI SBANCAMENTO
Per scavi di sbancamento o tali a sezione aperta si intendono quelli praticati al di sopra del piano
orizzontale, passante per il punto più depresso del terreno naturale o per il punto più depresso delle
1
trincee o splateamenti, precedentemente eseguiti ed aperti almeno da un lato ( ).
Quando l'intero scavo debba risultare aperto su di un lato (caso di un canale fugatore) e non
venga ordinato lo scavo a tratti, il punto più depresso è quello terminale.
Appartengono alla categoria degli scavi di sbancamento così generalmente definiti tutti i cosiddetti
scavi di splateamento e quelli per allargamento di trincee, tagli di scarpate di rilevati per costruirvi
opere di sostegno, scavi per incassatura di opere d'arte (spalle di ponti, spallette di briglie, ecc.)
eseguiti superiormente al piano orizzontale determinato come sopra, considerandosi come piano
naturale anche l'alveo dei torrenti e dei fiumi.
Art. 4.4
SCAVI DI FONDAZIONE
Per scavi di fondazione in generale si intendono quelli ricadenti al disotto del piano orizzontale di
cui all'articolo precedente, chiusi fra le pareti verticali riproducenti il perimetro delle fondazioni delle
opere d'arte. Qualunque sia la natura e la qualità del terreno, gli scavi per fondazione dovranno
essere spinti fino alla profondità che dalla direzione dei lavori verrà ordinata all'atto della loro
esecuzione.
E' vietato all'Appaltatore, sotto pena di demolire il già fatto, di porre mano alle murature prima che
la direzione dei lavori abbia verificato ed accettato i piani delle fondazioni.
I piani di fondazione dovranno essere generalmente orizzontali, ma per quelle opere che cadono
sopra a falde inclinate, potranno, a richiesta della direzione dei lavori, essere disposti a gradini ed
anche con determinate contropendenze.
Gli scavi di fondazione dovranno di norma essere eseguiti a pareti verticali e l'impresa dovrà,
occorrendo, sostenerle con conveniente armatura e sbadacchiature, restando a suo carico ogni
danno alle cose e alle persone che potesse verificarsi per smottamenti o franamenti dei cavi. Questi
potranno però, ove speciali leggi non lo vietino, essere eseguiti con pareti a scarpata. In questo
caso non sarà compensato il maggior scavo eseguito, oltre quello strettamente occorrente per la
fondazione dell'opera, e l'impresa dovrà provvedere a sue cure e spese al successivo riempimento
del vuoto rimasto intorno alle murature di fondazione dell'opera con materiale adatto, ed al
necessario costipamento di quest'ultimo.
Analogamente dovrà procedere l'impresa senza ulteriore compenso a riempire i vuoti che
restassero attorno alle murature stesse, pure essendosi eseguiti scavi a pareti verticali, in
conseguenza della esecuzione delle murature con riseghe in fondazione.
Per aumentare la superficie di appoggio la direzione dei lavori potrà ordinare per il tratto terminale
di fondazione per una altezza sino ad un metro che lo scavo sia allargato mediante scampanatura,
restando fermo quanto sopra è detto circa l'obbligo dell'impresa, ove occorra di armare
convenientemente, durante i lavori, la parete verticale sovrastante.
L'Appaltatore dovrà provvedere, a sua cura, spesa ed iniziativa, alle suddette assicurazioni,
armature, puntellature, e sbadacchiature, nelle qualità e robustezza che per la qualità delle materie
da escavare siano richieste, adottando anche tutte le altre precauzioni che fossero ulteriomente
(1) Rientrano nella categoria degli scavi di sbancamento così generalmente definiti non soltanto, come è ovvio,
quelli necessari per la formazione del corpo stradale e quelli cosiddetti di splateamento, ma altresì quelli per allargamenti
di trincee, tagli di scarpate di rilevati per sostituirvi opere di sostegno, scavi per incassature di opere d'arte (spalle di ponti,
spalette di briglie, ecc.) eseguiti superiormente al piano determinato come sopra, considerandosi come piano naturale
anche l'alveo dei torrenti o fiumi ed inoltre gli scavi per la formazione del cassonetto o lo scavo delle cunette e dei fossi di
guardia.
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riconosciute necessarie, senza rifiutarsi per nessun pretesto di ottemperare alle prescrizioni che al
riguardo, e per garantire la sicurezza delle cose e delle persone, gli venissero impartite dalla
direzione dei lavori. Il legname impiegato a tale scopo, sempreché non si tratti di armature formanti
parte integrante dell'opera, da restare quindi in posto in proprietà dell'Amministrazione, resteranno
di proprietà dell'impresa, che potrà perciò recuperarle ad opera compiuta. Nessun compenso spetta
all'impresa se, per qualsiasi ragione, tale recupero possa risultare soltanto parziale, od anche
totalmente negativo.
Art. 4.5
CALCESTRUZZI E CEMENTO ARMATO
Gli impasti di conglomerato cementizio dovranno essere eseguiti in conformità con quanto
previsto nell'All. 1 del D.M. 9 gennaio 1996.
Il calcestruzzo da impiegarsi per qualsiasi lavoro sarà messo in opera appena confezionato e
disposto a strati orizzontali di altezza da 20 a 30 cm, su tutta l'estensione della parte di opera che si
esegue ad un tempo, ben battuto e costipato, per modo che non resti alcun vano nello spazio che
deve contenerlo e nella sua massa.
Quando il calcestruzzo sia da collocare in opera entro cavi molto stretti od a pozzo, esso dovrà
essere calato nello scavo mediante secchi a ribaltamento.
Solo nel caso di scavi molto larghi, il Direttore dei lavori potrà consentire che il calcestruzzo
venga gettato liberamente, nel qual caso prima del conguagliamento e della battitura deve, per ogni
strato di 30 cm d'altezza, essere ripreso dal fondo del cavo e rimpastato per rendere uniforme la
miscela dei componenti.
Quando il calcestruzzo sia da calare sott'acqua, si dovranno impiegare tramoggie, casse apribili
o quegli altri mezzi d'immersione che il Direttore dei lavori prescriverà, ed userà la diligenza
necessaria ad impedire che, nel passare attraverso l'acqua, il calcestruzzo si dilavi con pregiudizio
della sua consistenza.
Finito che sia il getto, e spianata con ogni diligenza la superficie superiore, il calcestruzzo dovrà
essere lasciato assodare per tutto il tempo che il Direttore dei lavori stimerà necessario.
Nell'esecuzione delle opere in cemento armato normale e precompresso l'lmpresa dovrà
attenersi strettamente a tutte le norme contenute nel D.P.R. 380/2001 e s.m.i., e nel D.M. 9 gennaio
1996, concernenti le opere stesse e quelle a struttura metallica.
Tutte le opere in cemento armato facenti parte dell'opera appaltata saranno eseguite in base ai
calcoli di stabilità accompagnati da disegni esecutivi e da una relazione, che dovranno essere
redatti e firmati da un tecnico libero professionista iscritto all'albo, e che l'Appaltatore dovrà
presentare al Direttore dei lavori entro il termine che le verrà prescritto, attenendosi agli schemi e
disegni facenti parte del progetto ed allegati al contratto o alle norme che le verranno impartite, a
sua richiesta, all'atto della consegna dei lavori.
L'esame e verifica da parte del Direttore dei lavori dei progetti delle varie strutture in cemento
armato non esonera in alcun modo l'Appaltatore dalle responsabilità ad essa derivanti per legge e
per le precise pattuizioni del contratto, restando contrattualmente stabilito che, malgrado i controlli
di ogni genere eseguiti dal Direttore dei lavori nell'esclusivo interesse dell'Amministrazione,
l'Appaltatore stesso rimane unico e completo responsabile delle opere, sia per quanto ha rapporto
con la loro progettazione e calcolo, che per la qualità dei materiali e la loro esecuzione; di
conseguenza egli dovrà rispondere degli inconvenienti che avessero a verificarsi, di qualunque
natura, importanza e conseguenza essi potessero risultare.
La cennata responsabilità verrà invece lasciata piena e completa all'Appaltatore, anche per ciò
che concerne forma, dimensioni e risultanze di calcoli, quando si tratti di appalti nei quali venga
ammessa la presentazione da parte dell'Appaltatore del progetto esecutivo delle opere in cemento
armato.
Tale responsabilità non cessa per effetto di revisioni o eventuali modifiche suggerite
dall'Amministrazione o dai suoi organi tecnici ed accettate dall'Appaltatore.
Avvenuto il disarmo, la superficie delle opere sarà regolarizzata con malta cementizia:
l'applicazione si farà previa pulitura e lavatura delle superfici delle gettate e la malta dovrà essere
ben conguagliata con cazzuola e fratazzo, con l'aggiunta di opportuno spolvero di cemento puro.
Art. 4.6
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CONSERVAZIONE DELLA CIRCOLAZIONE - SGOMBERI E RIPRISTINI
L' impresa, nell'esecuzione delle opere, dovrà assicurare la circolazione pedonale e, ove
possibile, quella veicolare sulle strade interessate dai lavori.
Essa provvederà pertanto a tutte le necessarie opere provvisionali (passarelle, recinzioni
ecc.), all'apposizione di tutta la segnaletica regolamentare per l'eventuale deviazione del
traffico veicolante, ed alla sua sorveglianza.
In ogni caso, a cura e spese dell'impresa dovranno essere mantenuti gli accessi a tutti gli
ingressi stradali privati e pubblici con particolare riferimento agli ingressi dell’Edificio
Scolastico oggetto dell’intervento che dovranno essere sempre mantenuti sgombri.
Particolare cura si dovra’ tenere nel costante mantenimento delle vie di esodo libere e prive
di qualsiasi materiale che possa impedirne il normale l’utilizzo o l’uso in caso di emergenza.
Riferendosi alla Direzione Didattica competente si dovra’ mantenere libero anche il “punto
di raccolta” previsto dal piano di emergenza redatto a cura delle autorita’ scolastiche
utilizzatrici del plesso.
L’appaltatore provvedera’ inoltre
alla corretta manutenzione al fine di prevenire
interruzione di esercizio dei cavi e delle condutture di qualsiasi genere interessate ai lavori.
Gli scavi saranno effettuati anche a tronchi successivi e con interruzioni, allo scopo di rispettare
le prescrizioni precedenti.
L'impresa è tenuta a mantenere, a rinterri avvenuti, il piano carreggiato atto al transito dei pedoni
e dei mezzi meccanici, provvedendo a tal fine allo sgombero di ciottoli ed alla rimessa superficiale
di materiale idoneo allo scopo.
Ultimate le opere, I'impresa dovrà rimuovere tutti gli impianti di cantiere e sgomberare tutte le
aree occupate, rimettendo tutto in pristino stato, in modo che nessun pregiudizio o alterazione
derivino in dipendenza dei lavori eseguiti.
Dovrà inoltre - qualora necessario - provvedere ai risarcimenti degli scavi con materiali idonei,
all'espropriazione del ciottolame affiorante, ed in genere alla continua manutenzione del piano
stradale in corrispondenza degli scavi, in modo che il traffico si svolga senza difficoltà e pericolosità.
Art. 4.7.1
INTONACI
Gli intonaci in genere dovranno essere eseguiti in stagione opportuna, dopo aver rimossa dai
giunti delle murature la malta poco aderente, ed avere ripulita e abbondantemente bagnata la
superficie della parete stessa.
Gli intonaci, di qualunque specie siano (lisci, a superficie rustica, a bugne, per cornici e quanto
altro), non dovranno mai presentare peli, screpolature, irregolarità negli allineamenti e negli spigoli,
od altri difetti.
Quelli comunque difettosi o che non presentassero la necessaria aderenza alle murature,
dovranno essere demoliti e rifatti dall'Impresa a sue spese.
La calce da usarsi negli intonaci dovrà essere estinta da almeno tre mesi per evitare scoppiettii,
sfioriture e screpolature, verificandosi le quali sarà a carico dell'Impresa il fare tutte le riparazioni
occorrenti.
Ad opera finita l'intonaco dovrà avere uno spessore non inferiore ai 15 mm.
Gli spigoli sporgenti o rientranti verranno eseguiti ad angolo vivo oppure con opportuno
arrotondamento a seconda degli ordini che in proposito darà la Direzione dei lavori.
Particolarmente per ciascun tipo d'intonaco si prescrive quanto appresso:
a) Intonaco grezzo o arriccitura - Predisposte le fasce verticali, sotto regolo di guida, in numero
sufficiente, verrà applicato alle murature un primo strato di malta detto rinzaffo, gettato con forza in
modo che possa penetrare nei giunti e riempirli. Dopo che questo strato sarà alquanto asciutto, si
applicherà su di esso un secondo strato della medesima malta che si estenderà con la cazzuola o
col frattone stuccando ogni fessura e togliendo ogni asprezza, sicché le pareti riescano per quanto
possibile regolari.
b) Intonaco comune o civile. - Appena l'intonaco grezzo avrà preso consistenza, si distenderà su
di esso un terzo strato di malta fina (40 mm), che si conguaglierà con le fasce di guida per modo
che l'intera superficie risulti piana ed uniforme, senza ondeggiamenti e disposta a perfetto piano
verticale o secondo le superfici degli intradossi.
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c) Intonaci colorati. - Per gli intonaci delle facciate esterne, potrà essere ordinato che alla malta
da adoperarsi sopra l'intonaco grezzo siano mischiati i colori che verranno indicati per ciascuna
parte delle facciate stesse.
Per dette facciate potranno venire ordinati anche i graffiti, che si otterranno aggiungendo ad uno
strato d'intonaco colorato, come sopra descritto, un secondo strato pure colorato ad altro colore,
che poi verrà raschiato, secondo opportuni disegni, fino a far apparire il precedente. Il secondo
strato d'intonaco colorato dovrà avere lo spessore di almeno 2 mm.
d) Intonaco a stucco. - Sull'intonaco grezzo sarà sovrapposto uno strato alto almeno 4 mm di
malta per stucchi (art. 48, n), che verrà spianata con piccolo regolo e governata con la cazzuola
così da avere pareti perfettamente piane nelle quali non sarà tollerata la minima imperfezione.
Ove lo stucco debba colorarsi, nella malta verranno stemperati i colori prescelti dalla Direzione
dei lavori.
e) Intonaco a stucco lucido. - Verrà preparato con lo stesso procedimento dello stucco semplice;
l'abbozzo però deve essere con più diligenza apparecchiato, di uniforme grossezza e privo affatto di
fenditure.
Spianato lo stucco, prima che esso sia asciutto si bagna con acqua in cui sia sciolto del sapone
di Genova e quindi si comprime e si tira a lucido con ferri caldi, evitando qualsiasi macchia, la quale
sarà sempre da attribuire a cattiva esecuzione del lavoro.
Terminata l'operazione, si bagna lo stucco con la medesima soluzione saponacea lisciandolo con
pannolino.
f) Intonaco di cemento liscio. - L'intonaco a cemento sarà fatto nella stessa guisa di quello di cui
sopra alla lettera a) impiegando per rinzaffo la malta cementizia normale di cui all'art. 48, i), e per gli
strati successivi quella di cui allo stesso articolo, (48, l). L'ultimo strato dovrà essere tirato liscio col
ferro e potrà essere ordinato anche colorato.
g) Rivestimento in cemento a marmiglia martellinata. - Questo rivestimento sarà formato in
conglomerato di cemento (art. 48, r) nel quale sarà sostituita al pietrisco la marmiglia della qualità,
delle dimensioni e del colore che saranno indicati. La superficie in vista sarà lavorata a bugne, a
fasce, a riquadri eccetera secondo i disegni e quindi martellinata, ad eccezione di quegli spigoli che
la Direzione ordinasse di formare lisci o lavorati a scalpello piatto.
h) Rabboccature. - Le rabboccature che occorressero su muri vecchi o comun-que non eseguiti
con faccia vista in malta o sui muri a secco, saranno formate con malta.
Prima dell'applicazione della malta, le connessure saranno diligentemente ripulite, fino a
conveniente profondità, lavate con acqua abbondante e poi riscagliate e profilate con apposito fetto.
Art. 4.7.2 - PAVIMENTI
La posa in opera dei pavimenti di qualsiasi tipo o genere dovrà venire eseguita in modo che la
superficie risulti perfettamente piana ed osservando scrupolosamente le disposizioni che, di volta in
volta, saranno impartite dalla Direzione dei lavori.
I singoli elementi dovranno combaciare esattamente tra di loro, dovranno risultare perfettamente
fissati al sottostrato e non dovrà verificarsi nelle connesse dei diversi elementi a contatto la benché
minima ineguaglianza.
I pavimenti si addentreranno per 15 mm entro l'intonaco delle pareti, che sarà tirato verticalmente
sino al pavimento, evitando quindi ogni raccordo o guscio.
Nel caso in cui venga prescritto il raccordo, debbono sovrapporsi al pavimento non solo il
raccordo stesso, ma anche l'incontro per almeno 15 mm.
I pavimenti dovranno essere consegnati diligentemente finiti lavorati e senza macchie di sorta.
Resta comunque contrattualmente stabilito che per un periodo di almeno dieci giorni dopo
l'ultimazione di ciascun pavimento, l'impresa avrà l'obbligo di impedire l'accesso di qualunque
persona nei locali; e ciò anche per pavimenti costruiti da altre Ditte. Ad ogni modo, ove i pavimenti
risultassero in tutto o in parte danneggiati per il passaggio abusivo di persone e per altre cause,
L’impresa dovrà a sua cura e spese ricostruire le parti danneggiate.
L'impresa ha l'obbligo di presentare alla Direzione dei lavori i campionari dei pavimenti che
saranno prescritti. Tuttavia la Direzione dei lavori ha piena facoltà di provvedere il materiale di
pavimentazione. L'impresa, se richiesta, ha l'obbligo di provvedere alla posa in opera al prezzo
indicato nell'elenco ed eseguire il sottofondo secondo le disposizioni che saranno impartite dalla
Direzione stessa.
a) Sottofondi. - Il piano destinato alla posa dei pavimenti, di qualsiasi tipo essi siano, dovrà
essere opportunamente spianato mediante un sottofondo, in guisa che la superficie di posa risulti
regolare e parallela a quella del pavimento da eseguire ed alla profondità necessaria.
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Il sottofondo potrà essere costituito, secondo gli ordini della Direzione dei lavori, da un massetto
di calcestruzzo idraulico o cementizio o da un gretonato, di spessore minore di 4 cm in via normale,
che dovrà essere gettato in opera a tempo debito per essere lasciato stagionare per almeno 10
giorni. Prima della posa del pavimento le lesioni eventualmente manifestatesi nel sottofondo
saranno riempite e stuccate con un beverone di calce o cemento, e quindi vi si stenderà, se
prescritto, lo spianato di calce idraulica (camicia di calce) dello spessore da 1,5 a 2 cm.
Nel caso che si richiedesse un massetto di notevole leggerezza la Direzione dei lavori potrà
prescrivere che sia eseguito in calcestruzzo in pomice.
Quando i pavimenti dovessero poggiare sopra materie comunque compressibili il massetto dovrà
essere costituito da uno strato di conglomerato di congruo spessore, da gettare sopra un piano ben
costipato e fortemente battuto, in maniera da evitare qualsiasi successivo cedimento.
b) Pavimenti in piastrelle di clinker o di ceramica. – La posa in opera di piastrelle di clinker sarà
eseguita su sottofondo descritto al capoverso a) con l’impiego di apposite colle avendo particolare
cura di rispettare il disegno previsto dal progetto esecutivo o le prescrizioni della D.L. per ridurre al
minimo i tagli, le discontinuità delle linee di connessione (anche tra pavimento e rivestimento) e in
generale la presenza di elementi di dimensioni troppo ridotte o male composti con gli arredi e gli
apparecchi fissi previsti dal progetto. Tutti i tagli dovranno essere eseguiti con macchina a disco
diamantato e flusso continuo d’acqua; i fori con apposita carotatrice.
La stuccatura delle connessure andrà fatta almeno 24 ore dopo al posa (avendo cura che in
questo periodo il piano di calpestio non venga in alcun modo utilizzato) e la superficie delle
piastrelle così come i giunti andranno ripuliti del materiale in eccesso.
c )Pavimenti in pietra o marmo. – La pavimentazione in pietra sarà realizzata con lastre dello
spessore normale di cm. 3 (ad eccezione delle alzate dei gradini della scala che avranno spessore
di cm.2) posate con malta di allettamento su sottofondo descritto al precedente capoverso a) o, se
non prescritto, sull’estradosso del getto in cls del solaio. Tutte le facce a vista saranno fornite con
finitura bocciardata (salvo quanto diversamente indicato dal progetto esecutivo o prescritto dalla
D.L.) e le lastre avranno dimensioni diverse per la posa a correre come indicato nel progetto
esecutivo e/o prescritto dalla D.L., ad eccezione delle soglie, delle alzate e delle pedate della scala
che saranno fornite in unico pezzo delle dimensioni indicate. Nella posa si dovrà avere particolare
cura nella messa in opera degli elementi a contatto con le pareti e per la perfetta planarità del piano
di calpestio; trascorse almeno 24 ore si procederà alla stuccatura dei giunti con boiacca di cemento
versata fino ad intasamento degli stessi e alla successiva perfetta pulizia della malta in eccesso.
d) Pavimenti in getto di cemento. - Sul massetto in conglomerato cementizio verrà disteso uno
strato di malta cementizia grassa dello spessore di 2 cm ed un secondo strato di cemento assoluto
dello spessore di 5 mm, lisciato, rigato o rullato, secondo quanto prescriverà la Direzione dei lavori.
Sul sottofondo previamente preparato in conglomerato cementizio, sarà disteso uno strato di
malta, composta di sabbia e cemento colorato giunti con lamine di zinco od ottone, dello spessore
di 1 mm disposte a riquadri con lato non superiore a 1 m ed appoggiate sul sottofondo.
Detto strato sarà battuto a rifiuto e rullato.
Art. 4.7.3 RIVESTIMENTI Dl PARETI
I rivestimenti in materiale di qualsiasi genere dovranno essere eseguiti a perfetta regola d'arte,
con il materiale prescelto dall'Amministrazione appaltante, e conformemente ai campioni che
verranno volta a volta eseguiti, a richiesta della Direzione dei lavori.
Particolare cura dovrà porsi nella posizione in sito degli elementi, in modo che questi a lavoro
ultimato risultino perfettamente aderenti al retrostante intonaco.
Pertanto, i materiali porosi prima del loro impiego dovranno essere immersi nell'acqua fino a
saturazione, e dopo aver abbondantemente innaffiato l'intonaco delle pareti, alle quali deve
applicarsi il rivestimento, saranno allettati con malta cementizia normale, nelle qualità necessarie e
sufficienti.
Gli elementi del rivestimento dovranno perfettamente combaciare fra loro e le linee dei giunti,
debitamente stuccate con cemento bianco o diversamente colorato, dovranno risultare, a lavoro
ultimato, perfettamente allineate. I rivestimenti dovranno essere convenientemente lavati e puliti.
L'applicazione del linoleum alle pareti sarà fatta nello stesso modo che per i pavimenti, avendo,
anche per questo caso, cura di assicurarsi che la parete sia ben asciutta.
Art. 4.7.4 - OPERE IN MARMO E PIETRE, NORME GENERALI
Le opere in marmo, pietre naturali od artificiali dovranno in genere corrispondere esattamente
alle forme e dimensioni risultanti dai disegni di progetto ed essere lavorate a seconda delle
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prescrizioni generali del presente Capitolato o di quelle particolari impartite dalla Direzione dei lavori
all'atto dell'esecuzione.
Tutti i materiali dovranno avere le caratteristiche esteriori (grana, coloritura e venatura) e quelle
essenziali della specie prescelta.
Prima di cominciare i lavori, qualora non si sia provveduto in merito avanti l'appalto da parte
dell'Amministrazione appaltante, L’impresa dovrà preparare a sue spese i campioni dei vari marmi o
pietre e delle loro lavorazioni, e sottoporli all'approvazione della Direzione dei lavori, alla quale
spetterà in maniera esclusiva di giudicare se essi corrispondono alle prescrizioni. Detti campioni,
debitamente contrassegnati, resteranno depositati negli Uffici della Direzione dei lavori, quali termini
di confronto e di riferimento.
Per quanto ha riferimento con le dimensioni di ogni opera nelle sue parti componenti, la
Direzione dei lavori ha la facoltà di prescrivere le misure dei vari elementi di un'opera qualsiasi
(rivestimento, copertina, cornice, pavimento, colonna, ecc.), la formazione e disposizione dei vari
conci e lo spessore delle lastre, come pure di precisare gli spartiti, la posizione dei giunti, la
suddivisione dei pezzi, l'andamento della venatura, ecc., secondo i particolari disegni costruttivi che
la stessa Direzione dei lavori potrà fornire all'impresa all'atto dell'esecuzione; e quest'ultima avrà
l'obbligo di uniformarsi a tali norme, come ad ogni altra disposizione circa la formazione di
modanature, scorniciature, gocciolatoi, ecc.
Per le opere di una certa importanza, la Direzione dei lavori potrà, prima che esse vengano
iniziate, ordinare all'impresa la costruzione di modelli in gesso, anche in scala al vero, il tutto a
spese dell'impresa stessa, sino ad ottenere l'approvazione, prima di procedere all'esecuzione della
particolare finitura.
Per tutte le opere infine è fatto obbligo all'impresa di rilevare e controllare, a propria cura e
spese, la corrispondenza delle varie opere ordinate dalla Direzione dei lavori alle strutture rustiche
esistenti, e di segnalare tempestivamente a quest'ultima ogni divergenza od ostacolo, restando
essa Impresa in caso contrario unica responsabile della perfetta rispondenza dei pezzi all'atto della
posa in opera. Essa avrà pure l'obbligo di apportare alle stesse, in corso di lavoro, tutte quel
modifiche che potessero essere richieste dalla Direzione dei lavori.
Art. 4.7.5 - MARMI E PIETRE NATURALI
a) Marmi. - Le opere in marmo dovranno avere quella perfetta lavorazione che è richiesta
dall'opera stessa, congiunzioni senza risalti e piani perfetti.
Salvo contraria disposizione, i marmi dovranno essere di norma lavorati in tutte le facce viste a
pelle liscia, arrotate e pomiciate.
I marmi colorati devono presentare in tutti i pezzi le precise tinte e venature caratteristiche della
specie prescelta.
Potranno essere richiesti, quando la loro venatura si presti, con la superficie vista a spartito
geometrico, a macchina aperta, a libro o comunque ciocata.
b) Pietra da taglio. - La pietra da taglio da impiegare nelle costruzioni dovrà presentare la forma e
le dimensioni di progetto, ed essere lavorata, secondo le prescrizioni che verranno impartite dalla
Direzione dei lavori all'atto dell'esecuzione, nei seguenti modi:
a) a grana grossa;
b) a grana ordinaria;
c) a grana mezza fina;
d) a grana fina.
Per pietra da taglio a grana grossa, si intenderà quella lavorata semplicemente con la grossa
punta senza fare uso della martellina per lavorare le facce viste, né allo scalpello per ricavarne
spigoli netti.
Verrà considerata come pietra da taglio a grana ordinaria quella le cui facce viste saranno
lavorate con la martellina a denti larghi.
la pietra da taglio s'intenderà lavorata a grana mezza fina e a grana fina, se le facce predette
saranno lavorate con la martellina a denti mezzani e, rispettivamente, a denti finissimi.
In tutte le lavorazioni, esclusa quella a grana grossa, le facce esterne di ciascun concio della
pietra da taglio dovranno avere gli spigoli vivi e ben cesellati per modo che le connesse fra concio e
concio non eccedano la larghezza di 5 mm per la pietra a grana ordinaria e di 3 mm per le altre.
Qualunque sia il genere di lavorazione delle facce viste, i letti di posa e le facce di
combaciamento dovranno essere ridotti a perfetto piano e lavorati a grana fina. Non saranno
tollerate né smussature agli spigoli, né cavità nelle facce, né stuccature in mastice o rattoppi. La
pietra da taglio che presentasse tali difetti verrà rifiutata e l'impresa sarà in obbligo di sostituirla
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immediatamente, anche se le scheggiature od ammacchi si verificassero dopo il momento della
posa in opera e ciò fino al collaudo.
Art. 4.7.6 - OPERE IN LEGNAME - OPERE DA CARPENTIERE
Tutti i legnami da impiegarsi in opere permanenti da carpentiere (grossa armatura di tetto,
travature per solai, impalcati, ecc.), devono essere lavorati con la massima cura e precisione,
secondo ogni buona regola d'arte e in conformità alle prescrizioni date dalla Direzione dei lavori.
Tutte le giunzioni dei legnami debbono avere la forma e le dimensioni prescritte, ed essere nette
e precise in modo da ottenere un perfetto combaciamento dei pezzi che devono essere uniti.
Non è tollerato alcun taglio in falso, né zeppe o cunei, né qualsiasi altro mezzo di guarnitura o
rlpieno.
Qualora venga ordinato dalla Direzione dei lavori, nelle facce di giunzione verranno interposte
delle lamine di piombo o di zinco od anche del cartone incatramato.
Le diverse parti componenti un'opera in legname devono essere fra loro collegate solidamente
con caviglie, chiodi, squadre, staffe di ferro, fasciature di reggia od altro, in conformità alle
prescrizioni che saranno date.
Dovendosi impiegare chiodi per collegamento dei legnami, è espressamente vietato farne
l'applicazione senza apparecchiarne prima il conveniente foro con succhiello.
I legnami prima della loro posizione in opera e prima dell'esecuzione della spalmatura di catrame
o della coloritura, se ordinata, debbono essere congiunti in prova nei cantieri, per essere esaminati
ed accettati provvisoriamente dalla Direzione dei lavori.
Tutte le parti dei legnami che rimangono incassate nella muratura devono, prima della posa in
opera, essere convenientemente spalmate di catrame vegetale o di carbolineaum e tenute, almeno
lateralmente e posteriormente, isolate in modo da permettere la permanenza di uno strato di aria
possibilmente ricambiabile.
Art. 4.7.7 - INFISSI IN LEGNO - NORME GENERALI
Per l'esecuzione dei serramenti od altri lavori in legno l'impresa dovrà servirsi di una Ditta
specialista e ben accetta alla Direzione dei lavori. Essi saranno sagomati e muniti degli accessori
necessari, secondo i disegni di dettaglio, i campioni e le indicazioni che darà la Direzione dei lavori.
Il legname dovrà essere perfettamente lavorato e piallato e risultare, dopo ciò, dello spessore
richiesto, intendendosi che le dimensioni dei disegni e gli spessori debbono essere quelli del lavoro
ultimato, né saranno tollerate eccezioni a tale riguardo.
I serramenti e gli altri manufatti saranno piallati e raspati con carta vetrata e pomice in modo da
fare scomparire qualsiasi sbavatura. E' proibito inoltre assolutamente l'uso del mastice per coprire
difetti naturali di legno o difetti di costruzione.
Le unioni dei ritti con traversi saranno eseguite con le migliori regole dell'arte: i ritti saranno
continui per tutta l'altezza del serramento, ed i traversi collegati a dente e mortisa, con caviscie di
legno duro e con biette, a norma delle indicazioni che darà la Direzione dei lavori.
I denti e gli incastri a maschio e femmina dovranno attraversare dall'una all'altra parte i pezzi in
cui verranno calettati, e le linguette avranno comunemente la grossezza di 1/3 del legno e saranno
incollate.
Nei serramenti ed altri lavori a specchiature i pannelli saranno uniti a telai ed ai traversi intermedi
mediante scanalature nei telai e linguette nella specchiatura, con sufficiente riduzione dello
spessore per non indebolire soverchiamente il telaio. Fra le estremità della linguetta ed il fondo
della scanalatura deve lasciarsi un gioco per consentire i movimenti del legno della specchiatura.
Nelle fodere dei serramenti e dei rivestimenti, a superficie o perlinata, le tavole di legno saranno
connesse, a richiesta della Direzione dei lavori, o a dente e canale ed incollatura, oppure a canale
unite da apposita animella o linguetta di legno duro incollata a tutta la lunghezza.
Le battute delle porte senza telaio verranno eseguite a risega, tanto contro la mazzetta quanto
fra le imposte.
Le unioni delle parti delle opere in legno e dei serramenti verranno fatte con viti; i chiodi o le
punte di Parigi saranno consentiti solo quando sia espressamente indicato dalla Direzione dei
lavori.
Tutti gli accessori, ferri ed apparecchi di chiusura, di sostegno, di manovra, ecc. dovranno
essere, prima della loro applicazione, accettati dalla Direzione dei lavori. La loro applicazione ai vari
manufatti dovrà venire eseguita a perfetto incastro, per modo da non lasciare alcuna discontinuità,
quando sia possibile, mediante bulloni a viti.
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Quando trattasi di serramenti da aprire e chiudere, ai telai od ai muri dovranno essere sempre
assicurati appositi ganci, catenelle od altro, che, mediante opportuni occhielli ai serramenti, ne
fissino la posizione quando i serramenti stessi debbono restare aperti. Per ogni serratura di porta
od uscio dovranno essere consegnate due chiavi.
A tutti i serramenti ed altre opere in legno, prima del loro collocamento in opera e previa accurata
pulitura a raspa e carta vetrata, verrà applicata una prima mano di olio di lino cotto accuratamente
spalmato in modo che il legno ne resti bene impregnato. Essi dovranno conservare il loro colore
naturale e, quando la prima mano sarà ben essiccata, si procederà alla loro posa in opera e quindi
alla loro pulitura con pomice e carta vetrata.
Per i serramenti e le loro parti saranno osservate le prescrizioni di cui al seguente art. 49, oltre
alle norme che saranno impartite dalla Direzione dei lavori all'atto pratico.
Resta inoltre stabilito che quando l'ordinazione riguarda la fornitura di più serramenti, appena
avuti i particolari per la costruzione di ciascun tipo, l’impresa dovrà allestire il campione di ogni tipo
che dovrà essere approvato dalla Direzione dei lavori e verrà depositato presso di essa. Detti
campioni verranno posti in opera per ultimi, quando tutti gli altri serramenti saranno stati presentati
ed accettati.
Ciascun manufatto in legno o serramento prima dell'applicazione della prima mano d'olio cotto
dovrà essere sottoposto all'esame ed all'accettazione provvisoria della Direzione dei lavori, la quale
potrà rifiutare tutti quelli che fossero stati verniciati o colorati senza tale accettazione.
L'accettazione dei serramenti e delle altre opere in legno non è definitiva se non dopo che siano
stati posti in opera, e se, malgrado ciò, i lavori andassero poi soggetti a fenditure e screpolature,
incurvamenti e dissesti di qualsiasi specie, prima che l'opera sia definitivamente collaudata,
l'impresa sarà obbligata a rimediarvi, cambiando a sue spese i materiali e le opere difettose.
Art. 4.7.8 - OPERE IN FERRO - NORME GENERALI E PARTICOLARI
Nei lavori in ferro, questo deve essere lavorato diligentemente con maestria, regolarità di forme e
precisione di dimensioni, secondo i disegni che fornirà la Direzione dei lavori, con particolare
attenzione nelle saldature e bolliture. I fori saranno tutti eseguiti col trapano, le chiodature,
ribattiture, ecc. dovranno essere perfette, senza sbavature; i tagli essere rifiniti a lima.
Saranno rigorosamente rifiutati tutti quei pezzi che presentino imperfezione od indizio
d'imperfezione.
Ogni pezzo od opera completa in ferro dovrà essere fornita a piè d'opera colorita a minio.
Per ogni opera in ferro, a richiesta della Direzione dei lavori, l'impresa dovrà presentare il relativo
modello, per la preventiva approvazione.
L'impresa sarà in ogni caso obbligata a controllare gli ordinativi ed a rilevare sul posto le misure
esatte delle diverse opere in ferro, essendo essa responsabile degli inconvenienti che potessero
verificarsi per l'omissione di tale controllo.
In particolare si prescrive:
a) Inferriate, cancellate, ecc. - Saranno costruiti a perfetta regola d'arte, secondo i tipi che
verranno indicati all'atto esecutivo. Essi dovranno presentare tutti i regoli ben dritti, spianati ed in
perfetta composizione. I tagli delle connessure per i ferri incrociati mezzo a mezzo dovranno essere
della massima precisione ed esattezza, ed il vuoto di uno dovrà esattamente corrispondere al pieno
dell'altro, senza la minima ineguaglianza o discontinuità.
Le inferriate con regoli intrecciati ad occhio non presenteranno nei buchi, formati a fuoco, alcuna
fessura.
In ogni caso l'intreccio dei ferri dovrà essere diritto ed in parte dovrà essere munito di occhi, in
modo che nessun elemento possa essere sfilato.
I telai saranno fissati ai ferri di orditura e saranno muniti di forti grappe ed arpioni, ben chiodati ai
regoli di telaio in numero, dimensioni e posizioni che verranno indicate.
b) Infissi in ferro. - Gli infissi per finestre, vetrate ed altro, potranno essere richiesti con profilati
ferro-finestra o con ferri comuni profilati.
In tutti e due i casi dovranno essere simili al campione che potrà richiedere o fornire
l'Amministrazione. Gli infissi potranno avere parte fissa od apribile, anche a vasistas, come sarà
richiesto; le chiusure saranno eseguite a ricupero ad asta rigida, con corsa inversa ed avranno il
ferro inferiore e superiore. Il sistema di chiusura potrà essere a leva od a manopola a seconda di
come sarà richiesto. Le cerniere dovranno essere a quattro maschiettature in numero di due o tre
parti per ciascuna partita dell'altezza non inferiore a 12 cm con ghiande terminali.
Gli apparecchi di chiusura e di manovra in genere dovranno risultare bene equilibrati e non
richiedere eccessivi sforzi per la chiusura.
Le manopole e le cerniere, se richiesto, saranno cromate.
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Le ante apribili dovranno essere munite di gocciolatoio.
Le ferramenta di ritegno dovranno essere proporzionate alla robustezza dell'infisso stesso.
Per tutte le strutture metalliche si dovranno osservare le norme di cui alla legge 5 novembre
1971, n. 1086 e del Decreto Ministero LL.PP. 1 aprile 1983.
Art. 4.7.9 - TUBAZIONI E CANALI Dl GRONDA
a) Tubazioni in genere. - Le tubazioni in genere, del tipo e dimensioni prescritte, dovranno
seguire il minimo percorso compatibile col buon funzionamento di esse e con le necessità
dell'estetica; dovranno evitare, per quanto possibile, gomiti, bruschi risvolti, giunti e cambiamenti di
sezione ed essere collocate in modo da non ingombrare e da essere facilmente ispezionabili,
specie in corrispondenza di giunti, sifoni, ecc. Inoltre quelle di scarico dovranno permettere il rapido
e completo smaltimento delle materie, senza dar luogo ad ostruzioni, formazioni di depositi ed altri
inconvenienti.
Le condutture interrate all'esterno dell'edificio dovranno ricorrere ad una profondità di almeno 1 m
sotto il piano stradale; quelle orizzontali nell'interno dell'edificio dovranno per quanto possibile
mantenersi distaccate, sia dai muri che dal fondo delle incassature, di 5 cm almeno (evitando di
situarle sotto i pavimenti e nei soffitti), ed infine quelle verticali (colonne) anch'esse lungo le pareti,
disponendole entro apposite incassature praticate nelle murature, di ampiezza sufficiente per
eseguire le giunzioni, ecc., e fissandole con adatti sostegni.
Quando le tubazioni siano soggette a pressione, anche per breve tempo, dovranno essere
sottoposte ad una pressione di prova eguale dal 1,5 a 2 volte la pressione di esercizio, a seconda
delle disposizioni della Direzione dei lavori.
Circa la tenuta, tanto le tubazioni a pressione che quelle a pelo libero dovranno essere provate
prima della loro messa in funzione, a cura e spese dell'impresa, e nel caso che si manifestassero
delle perdite, anche di lieve entità, dovranno essere riparate e rese stagne a tutte spese di
quest'ultima.
Così pure sarà a carico dell'impresa la riparazione di qualsiasi perdita od altro difetto che si
manifestasse nelle varie tubazioni, pluviali, docce, ecc. anche dopo la loro entrata in esercizio e
sino al momento del callaudo, compresa ogni opera di ripristino.
b) Fissaggio delle tubazioni. - Tutte le condutture non interrate dovranno essere fissate e
sostenute con convenienti staffe, cravatte, mensole, grappe o simili, in numero tale da garantire il
loro perfetto ancoraggio alle strutture di sostegno. Tali sostegni eseguiti di norma con ghisa
malleabile, dovranno essere in due pezzi, snodati a cerniera o con fissaggio a vite, in modo da
permettere la rapida rimozione del tubo, ed essere posti a distanze non superiori a 1 m.
Le condutture interrate poggeranno, a seconda delle disposizioni della Direzione dei lavori, o su
baggioli isolati in muratura di mattoni, o su letto costituito da un massetto di calcestruzzo, di
gretonato, pietrisco, ecc., che dovrà avere forma tale da ricevere perfettamente la parte inferiore del
tubo per almeno 60°, in ogni caso detti sostegni dovranno avere dimensioni tali da garantire il
mantenimento delle tubazioni nell'esatta posizione stabilita.
Nel caso in cui i tubi posino su sostegni isolati, il rinterro dovrà essere curato in modo particolare.
c) Tubazioni in ghisa. - Le giunzioni nei tubi di ghisa saranno eseguite con corda di canapa
catramata e piombo colato e calafato.
d) Tubazioni di piombo. - I tubi di piombo dovranno essere di prima fusione.
Saranno lavorati a mezzo di sfere di legno duro, in modo che il loro spessore e diametro risultino
costanti anche nelle curve e le saldature a stagno accuratamente lavorate col sego di lardo e il
percalle, abbiano forma a oliva (lavorazione all'inglese).
e) Tubazioni in lamiera di ferro zincato. - Saranno eseguite con lamiera di ferro zincato di peso
non inferiore a 4,5 kg/m2, con l'unione lungo la generatrice e giunzioni a libera dilatazione
(sovrapposizione di 5 cm).
f) Tubazioni in ferro. - Saranno del tipo (Mannesmann), a seconda del tipo e importanza della
conduttura, con giunti a vite e manicotto, rese stagne con guarnizioni di canapa e mastice di
manganese. I pezzi speciali dovranno essere in ghisa malleabile di ottima fabbricazione.
A richiesta della Direzione dei lavori le tubazioni in ferro (elementi ordinari e pezzi speciali)
dovranno essere provviste di zincatura; i tubi di ferro zincato non dovranno essere lavorati a caldo
per evitare la volatilizzazione dello zinco; in ogni caso la protezione dovrà essere ripristinata, sia
pure con stagnatura, là dove essa sia venuta meno.
g) Tubazioni in grés. - Le giunzioni saranno eseguite con corda di canapa imbevuta di litargirio e
compressa a mazzuolo; esse saranno poi stuccate con mastice di bitume o catrame.
h) Tubazioni in ardesia artificiale. - Le giunzioni dovranno essere costituite da una guarnizione
formata di anelli di gomma, ovvero calafata di canapa e successivamente colatura di boiacca
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semifluida da agglomerato cementizio, completata da una stuccatura di malta plastica dello stesso
agglomerante, estesa sino all'orlo del manicotto. Nel caso di condotti di fumo si dovrà invece colare
nei giunti malta fluida di terra refrattaria e calce, in luogo della boiacca di agglomerante.
i) Tubazioni in cemento. - Le giunzioni saranno eseguite distendendo sull'orlo del tubo in opera
della pasta di cemento puro, innestando quindi il tubo successivo e sigillando poi tutto all'ingiro, con
malta di cemento, in modo da formare un anello di guarnizione.
I) Canali di gronda. - Potranno essere in lamiera di ferro zincato o in ardesia artificiale, e
dovranno essere posti in opera con le esatte pendenze che verranno prescritte dalla Direzione dei
lavori.
Quelli in lamiera zincata verranno sagomati in tondo od a gola con riccio esterno, ovvero a
sezione quadrata e rettangolare, secondo le prescrizioni della Direzione dei lavori, e forniti in opera
con le occorrenti unioni o risvolti per seguire la linea di gronda; i pezzi speciali di imboccatura, ecc.,
e con robuste cicogne in ferro per sostegno, modellate secondo quanto sarà disposto e murate o
fissate all'armatura della copertura a distanze non maggiori di 0,60 m. Le giunzioni dovranno essere
chiodate con ribattini di rame e saldate con saldature a ottone a perfetta tenuta; tutte le parti
metalliche dovranno essere verniciate con doppia mano di minio di piombo e olio di lino cotto.
Le grondaie in ardesia artificiale saranno poste in opera anch'esse su apposite cicogne in ferro,
verniciate come sopra, e assicurate mediante legature in filo di ferro zincato: le giunzioni saranno
eseguite con appositi coprigiunti chiodati e saldati con mastici speciali.
Art. 4.7.10 - PITTURE - NORME GENERALI
Qualunque tinteggiatura, coloritura o verniciatura dovrà essere preceduta da una conveniente ed
accuratissima preparazione delle superfici, e precisamente da raschiature, scrostature, eventuali
riprese di spigoli e tutto quanto occorre per uguagliare le superfici medesime.
Successivamente le dette superfici dovranno essere perfettamente levigate con carta vetrata e,
quando trattasi di coloriture o verniciature, nuovamente stuccate, quindi pomiciate e lisciate, previa
imprimitura, con modalità e sistemi atti ad assicurare la perfetta riuscita del lavoro.
Speciale riguardo dovrà aversi per le superfici da rivestire con vernici. Per le opere in legno, la
stuccatura ed imprimitura dovrà essere fatta con mastici adatti, e la levigatura e rasatura delle
superfici dovrà essere perfetta.
Per le opere metalliche la preparazione delle superfici dovrà essere preceduta dalla raschiatura
delle parti ossidate.
Le tinteggiature, coloriture e verniciature dovranno, se richiesto, essere anche eseguite con colori
diversi su una stessa parete, complete di filettature, zoccoli e quant'altro occorre per l'esecuzione
dei lavori a regola d'arte.
La scelta dei colori è dovuta al criterio insindacabile della Direzione dei lavori e non sarà
ammessa alcuna distinzione tra colori ordinari e colori fini, dovendosi in ogni caso fornire i materiali
più fini e delle migliori qualità.
Le successive passate di coloriture ad olio e verniciature dovranno essere di tonalità diverse, in
modo che sia possibile, in qualunque momento, controllare il numero delle passate che sono state
applicate.
In caso di contestazione, qualora l'impresa non sia in grado di dare la dimostrazione del numero
di passate effettuate, la decisione sarà a sfavore dell'impresa stessa. Comunque essa ha l'obbligo,
dopo l'applicazione di ogni passata e prima di procedere all'esecuzione di quella successiva, di farsi
rilasciare dal personale della Direzione dei lavori una dichiarazione scritta.
Prima d'iniziare le opere da pittore, l'impresa ha inoltre l'obbligo di eseguire nei luoghi e con le
modalità che le saranno prescritti, i campioni dei vari lavori di rifinitura, sia per la scelta delle tinte
che per il genere di esecuzione, e di ripeterli eventualmente con le varianti richieste, sino ad
ottenere l'approvazione della Direzione dei lavori. Essa dovrà infine adottare ogni precauzione e
mezzo atti ad evitare spruzzi o macchie di tinte o vernici sulle opere finite (pavimenti, rivestimenti,
infissi, ecc.), restando a suo carico ogni lavoro necessario a riparare i danni eventualmente arrecati.
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CAPITOLO 5
MISURE E CONTABILITA'
ART. 5.1
GENERALITA' - LAVORI IN ECONOMIA - MATERIALI A PIÉ D'OPERA
Per l'accertamento, misurazione e contabilità dei lavori si applicano le disposizioni del Titolo
XI del Regolamento.
In particolare l'Impresa interverrà, a richiesta del Direttore dei lavori, alle operazioni di
misurazione, ed anche di controllo, che questi ritenesse opportune; ed assumerà l'iniziativa per
avvertire il Direttore dei lavori della necessità di procedere alle misurazioni di lavori che
diversamente, con il loro procedere, non potrebbero più essere rilevate.
1. Le misure saranno prese in contraddittorio via via che i lavori vengono eseguiti e riportate in
appositi libretti per misure del cantiere. Verranno quindi registrate dal Direttore dei lavori nel Libretto
delle misure, integrate dagli eventuali relativi disegni che potranno essere tracciati nella colonna
"Annotazioni" dello stesso libretto oppure, per dimensioni maggiori, a parte, anch'essi firmati
dall'Impresa così come il Libretto delle misure, del quale saranno considerati come allegati e nel
quale saranno richiamati; nei disegni sarà riportata la data e il numero della pagina del Libretto delle
misure del quale si intenderanno fare parte.
2. Per eventuali lavori in economia, si applicheranno le disposizioni del Capo II del Titolo XI del
Regolamento.
3. Alla contabilizzazione dei materiali a pié d'opera si procederà soltanto per :
a) le provviste dei materiali che l'Impresa é tenuta a fare a richiesta del Direttore dei lavori;
b) i materiali accettabili nel caso di esecuzione di ufficio o di rescissione coattiva o di
scioglimento di contratto;
c) i materiali da accreditare nei pagamenti in acconto;
d) le provviste a pié d'opera che l'Amministrazione rilevasse, quando per variazioni da essa
introdotte non potessero più trovare impiego nei lavori.
4. Per tutte le opere non espressamente citate e descritte nei precedenti articoli si farà
riferimento alle prescrizioni di cui al relativo prezzo unitario di tariffa.
ART. 5.2
MATERIALI A PIE’ D’OPERA, TRASPORTI E NOLI
I prezzi di elenco per i materiali a piè d'opera, i trasporti ed i noli si applicheranno solo:
- in caso di varianti ai sensi dei commi 1 e 3 dell’articolo 25 della Legge;
- alla valutazione dei materiali accettabili nel caso di esecuzione d'ufficio o nel caso di
rescissione coattiva o scioglimento del contratto;
- alla valutazione dei materiali per l'accreditamento del loro importo in partita provvisoria negli
stati di avanzamento, ai sensi dell'art. 34 del Capitolato Generale d'Appalto;
- alla valutazione delle provviste a piè d'opera che dovessero venir rilevate dall'Amministrazione
quando, per variazioni da essa introdotte, non potessero più trovare impiego nei lavori;
- alla prestazione dei mezzi di trasporto od ai noli di mezzi d'opera dati "a caldo" per l'esecuzione
di lavori in economia diretta.
I detti prezzi serviranno anche per la formazione di eventuali nuovi prezzi ai quali andrà applicato
il rialzo od il ribasso contrattuale.
Nei prezzi di materiali è compresa ogni spesa accessoria per dare gli stessi a piè d'opera pronti
per il loro impiego; in quelli dei trasporti e dei noli è compresa la retribuzione del conduttore e tutte
le spese di ammortamento, manutenzione, carburante, lubrificante, tasse ecc.
ART. 5.3
DISPOSIZIONI PARTICOLARI PER LA VALUTAZIONE DELLE SINGOLE LAVORAZIONI.
1) Scavi in genere. - Oltre che per gli obblighi particolari emergenti dal presente articolo, con i
prezzi di elenco per gli scavi in genere l’ impresa deve ritenersi compensata per tutti gli oneri che
essa dovrà incontrare:
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- per taglio di piante, estirpazione di ceppaie, radici, ecc.;
- per il taglio e lo scavo con qualsiasi mezzo delle materie sia asciutte, che bagnate, di qualsiasi
consistenza ed anche in presenza d'acqua;
- per paleggi, innalzamento, carico, trasporto e scarico a rinterro od a rifiuto a qualsiasi distanza,
sistemazione delle materie di rifiuto, deposito provvisorio e successiva ripresa;
- per la regolarizzazione delle scarpate o pareti, per lo spianamento del fondo, per la formazione
di gradoni, per il successivo rinterro all'ingiro delle murature, attorno e sopra le condotte d' acqua od
altre condotte in genere, e sopra le fognature o drenaggi secondo le sagome definitive di progetto;
- per puntellature, sbadacchiature ed armature di qualsiasi importanza e genere secondo tutte le
prescrizioni contenute nel presente Capitolato, compresi le composizioni, scomposizioni, estrazioni
ed allontanamento, nonché‚ sfridi, deterioramenti, perdite parziali o totali del legname o dei ferri;
- per impalcature, ponti e costruzioni provvisorie, occorrenti sia per il trasporto delle materie di
scavo e sia per la formazione di rilevati, per passaggi, attraversamenti, ecc.;
- per ogni altra spesa necessaria per l'esecuzione completa degli scavi.
La misurazione degli scavi verrà effettuata nei seguenti modi:
a) Il volume degli scavi di sbancamento verrà determinato col metodo delle sezioni ragguagliate,
in base a rilevamenti eseguiti in contraddittorio con l’ impresa all'atto della consegna ed all'atto della
misurazione.
b) Gli scavi di fondazione saranno computati per un volume uguale a quello risultante dal prodotto
della base di fondazione per la sua profondità sotto il piano degli scavi di sbancamento, ovvero del
terreno naturale, quando detto scavo di sbancamento non viene effettuato.
Al volume così calcolato si applicheranno prezzi fissati nell'elenco per tali scavi; vale a dire che
essi saranno valutati sempre come eseguiti a pareti verticali, ritenendosi già compreso e
compensato col prezzo unitario di elenco ogni maggiore scavo.
Tuttavia per gli scavi di fondazione da eseguire con impiego di casseri, paratie o simili strutture,
sarà incluso nel volume di scavo per fondazione anche lo spazio occupato dalle strutture stesse.
I prezzi di elenco, relativi agli scavi di fondazione, sono applicabili unicamente e rispettivamente ai
volumi di scavo compresi fra i piani orizzontali consecutivi stabiliti per diverse profondità, nello
stesso elenco dei prezzi.
Pertanto la valutazione dello scavo risulterà definita, per ciascuna zona, dal volume ricadente
nella zona stessa e dall'applicazione ad esso del relativo prezzo d'elenco.
c) Scavi subacquei. - I sovrapprezzi per scavi subacquei in aggiunta al prezzo degli scavi di
fondazione saranno pagati a mc. con le norme e modalità prescritte nel presente articolo, lett. b), e
per le zone successive a partire dal piano orizzontale a quota 0,20 m sotto il livello normale delle
acque negli scavi, procedendo verso il basso. I prezzi di elenco sono applicabili anche per questi
scavi unicamente e rispettivamente ai volumi di scavo ricadenti in ciascuna zona, compresa tra il
piano superiore e il piano immediatamente inferiore che delimitano la zona stessa, come è indicato
nell'elenco prezzi.
Pertanto la valutazione dello scavo eseguito entro ciascuna zona risulterà definita dal volume
ricadente nella zona stessa e dall'applicazione del corrispondente prezzo di elenco.
2) Rilevati o rinterri, movimenti delle materie di scavo nell’ ambito del cantiere, trasporti a rifiuto.
- Tutti gli oneri, obblighi e spese per la formazione dei rilevati e rinterri saranno compensati con il
prezzo previsto in elenco per le varie profondità, computandoli di volume uguale a quelli computati
per gli scavi, deducendo il solo volume occupato dai manufatti.
I rilevati e i vari trasporti saranno anche essi compensati ai prezzi previsti in elenco,
determinandone il volume prima dello scavo, senza tener conto dell’ aumento di volume dovuto all’
estrazione.
4) Paratie e casseri in legname. - Saranno valutati per la loro superficie effettiva e nel relativo
prezzo di elenco s'intende compensata ogni fornitura occorrente di legname, ferramenta, ecc., ed
ogni sfrido relativo, ogni spesa per la lavorazione e apprestamento, per collocamento in opera di
longarine o filagne di collegamento, infissione di pali, tavoloni o palaconde, per rimozioni, perdite,
guasti e per ogni altro lavoro, nessuno escluso od eccettuato, occorrente per dare le opere
complete ed idonee all' uso.
5) Demolizioni di murature. - I prezzi fissati in tariffa per la demolizione delle murature si
applicheranno al volume effettivo delle murature da demolire.
Tali prezzi comprendono i compensi per gli oneri ed obblighi specificati fissati precedentemente
ed in particolare la scelta, I'accatastamento ed il trasporto a rifiuto dei materiali.
I materiali utilizzabili che, ai sensi di cui sopra, dovessero venire reimpiegati dall’ impresa stessa,
a semplice richiesta della Direzione dei Lavori, verranno addebitati all’ impresa stessa
considerandoli come nuovi, in sostituzione dei materiali che essa avrebbe dovuto provvedere e cioè
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allo stesso prezzo fissato per questi nell'elenco, ovvero, mancando esso, al prezzo commerciale,
dedotto in ambedue i casi di ribasso d' asta. L' importo complessivo dei materiali così valutati verrà
detratto perciò dall'importo netto dei lavori, in conformità a quanto dispone l' art. 40 del Capitolato
generale.
6) Murature in genere. - Tutte le murature in genere, salvo le eccezioni in appresso specificate.
saranno misurate geometricamente, a volume od a superficie, secondo la categoria, in base a
misure prese sul vivo dei muri, esclusi cioè gli intonaci.
Sarà fatta deduzione di tutti i vuoti di luce superiore a 0,50 mq. e dei vuoti di canne fumarie,
canalizzazioni, ecc. che abbiano sezione superiore a 0,25 mq, rimanendo per questi ultimi, all’
impresa, l’onere della loro eventuale chiusura con materiale in cotto. Così pure sarà sempre fatta
deduzione del volume corrispondente alla parte incastrata di pilastri, piattabande, ecc., di strutture
diverse, nonché‚ di pietre naturali od artificiali, da pagarsi con altri prezzi di tariffa.
Nei prezzi delle murature di qualsiasi specie, qualora non debbano essere eseguite con
parametro di faccia vista, si intende compreso il rinzaffo delle facce visibili dei muri. Tale rinzaffo
sarà sempre eseguito, ed è compreso nel prezzo unitario, anche a tergo dei muri che debbono
essere poi caricati da terrapieni. Per questi ultimi muri è pure sempre compresa l'eventuale
formazione di feritoie regolari e regolarmente disposte per lo scolo delle acque ed in generale
quella delle immorsature e la costruzione di tutti gli incastri per la posa in opera della pietra da taglio
od artificiale.
Nei prezzi unitari delle murature di qualsiasi genere si intende compreso ogni onere per
formazione di spalle, sguinci, canne, spigoli, strombature, incassature per imposte di archi, volte e
piattabande.
Qualunque sia la curvatura data alla pianta ed alle sezioni dei muri, anche se si debbano costruire
sotto raggio, le relative murature non potranno essere comprese nella categoria delle volte e
saranno valutate con i prezzi delle murature rette senza alcun compenso in più.
Le murature miste di pietrame e mattoni saranno misurate come le murature in genere, di cui
sopra, e con i relativi prezzi di tariffa, s'intendono compensati tutti gli oneri per l'esecuzione in
mattoni di spigoli, angoli, spallette, squarci, parapetti, ecc.
Le ossature di cornici, cornicioni, lesene, pilastri, ecc., di aggetto superiore a 5 cm sul filo esterno
del muro, saranno valutate per il loro volume effettivo in aggetto con l'applicazione dei prezzi di
tariffa stabiliti per le murature, maggiorati dell'apposito sovrapprezzo di cui alla tariffa stessa.
Per le ossature di aggetto inferiore ai 5 cm non verrà applicato alcun sovrapprezzo.
Quando la muratura in aggetto è diversa da quella del muro sul quale insiste, la parte incastrata
sarà considerata come della stessa specie del muro stesso.
Nei prezzi unitari delle murature da eseguire con pietrame di proprietà dell'Amministrazione,
come in generale di tutte le categorie di lavori per le quali s'impiegano materiali di proprietà
dell'Amministrazione (non ceduti all’ impresa), s’ intende compreso ogni onere per trasporto,
ripulitura, adattamento e posa in opera dei materiali stessi.
Le murature eseguite con materiali ceduti all’ impresa saranno valutate con i prezzi delle murature
in pietrame fornito dall’ impresa, intendendosi in questi prezzi compreso e compensato ogni onere
per trasporto, lavorazione, pulitura, messa in opera, ecc., del pietrame ceduto.
Le murature di mattoni ad una testa od un foglio si misureranno a vuoto per pieno, al rustico,
deducendo soltanto le aperture di superficie uguale o superiore a 0,50 mq, intendendo nel prezzo
compensata la formazione di sordini, spalle, piattabande, ecc., nonché‚ eventuali intelaiature in
legno che la Direzione dei lavori ritenesse opportuno di ordinare allo scopo di fissare i serramenti al
telaio, anziché‚ alla parete.
Le volte, gli archi, le piattabande, i conci di pietrame o mattoni di spessore superiore ad una testa,
saranno anch'essi pagati a volume ed a seconda del tipo, struttura e provenienza dei materiali
impiegati, coi prezzi di elenco, con i quali si intendono compensate tutte le forniture, lavorazioni e
magisteri per dare la volta completa con tutti i giunti delle facce viste frontali e d' intradosso profilati
e stuccati.
Le volte, gli archi e le piattabande in mattoni, in foglio o ad una testa, saranno pagati a superficie,
come le analoghe murature.
9) Murature in pietra da taglio. - La pietra da taglio da pagarsi a volume sarà sempre valutata a
metro cubo in base al volume del minimo parallelepipedo retto rettangolare, circoscrivibile a ciascun
pezzo. Le lastre, i lastroni e gli altri pezzi da pagarsi a superficie, saranno valutati in base al minimo
rettangolo circoscrivibile.
Per le pietre di cui una parte viene lasciata greggia, si comprenderà anche questa nella
misurazione, non tenendo però alcun conto delle eventuali maggiori sporgenze della parte non
lavorata in confronto delle dimensioni assegnate dai tipi prescritti.
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Nei relativi prezzi di elenco si intenderanno sempre compresi tutti gli oneri previsti anche quando
la posa in opera non sia pagata a parte.
9) Calcestruzzi. - I calcestruzzi per fondazioni, murature, volte, ecc., costruiti di getto in opera,
saranno in genere pagati a metro cubo e misurati in opera in base alle dimensioni prescritte,
esclusa quindi ogni eccedenza, ancorché‚ inevitabile, dipendente dalla forma degli scavi aperti e dal
modo d'esecuzione dei lavori.
Nei relativi prezzi, oltre gli oneri delle murature in genere, s'intendono compensati tutti gli altri
oneri.
10) Conglomerato cementizio armato. - Il conglomerato per opere in cemento armato di
qualsiasi natura e spessore sarà valutato per il suo volume effettivo, senza detrazioni del volume
del ferro che verrà pagato a parte.
Quando trattasi di elementi a carattere ornamentale gettati fuori opera (pietra artificiale), la
misurazione verrà effettuata in ragione del minimo parallelepipedo retto a base rettangolare
circoscrivibile a ciascun pezzo, e nel relativo prezzo si devono intendere compresi, oltre che il costo
dell'armatura metallica, tutti gli oneri di cui all' art. …., nonché‚ la posa in opera, sempre ché‚ non
sia pagata a parte.
Nei prezzi di elenco dei conglomerati armati sono anche compresi e compensati, i palchi
provvisori di servizio, l’innalzamento dei materiali, qualunque sia l'altezza alla quale l'opera in
cemento armato dovrà essere costruita, il getto e sua pistonatura.
Non sono compresi e compensati nel prezzo gli stampi di ogni forma, i casseri, casseforme e
cassette per il contenimento del conglomerato, le armature di sostegno in legname di ogni sorta,
grandi o piccole, nonché la rimozione delle armature stesse ad opera ultimata
11) Casseri per il contenimento dei getti. - L’ onere delle armature provvisorie in legname o
metalliche per sostegno, casseri di contenimento, per centine, etc, di opere murarie in genere,
strutture ad arco o a cupola, opere in cemento armato comuni o speciali, cordoli, copertine,
piattabande, cornici, etc. sarà computato misurando la superficie delle sole parti a contatto dei getti
ed applicando i relativi prezzi unitari di cui all’ elenco prezzi.
Con detti prezzi è pure compensata ogni fornitura di legname e ferramenta, ogni sfrido relativo
per la lavorazione ed apprestamento sia del tavolame che dei ponteggi occorrenti per dare le opere
completamente finite ed idonee all’ uso, armo e disarmo compresi,
12) Ferro tondino per opere in cemento armato Nel prezzo del ferro per armature di opere in
cemento armato, oltre alla lavorazione ed ogni sfrido, è compreso l'onere per la legatura dei singoli
elementi con filo di ferro, la fornitura del filo di ferro, la posa in opera dell'armatura stessa e di ogni
altra lavorazione richiesta dalle prescrizioni o dalla normativa vigente. Il peso sarà misurato con
pesate dirette oppure determinato indirettamente in base al peso per ml. Relativo ai vari diametri di
tondino adottati come risulta assegnato in apposite tabelle di uso corrente. Si terra calcolo anche
delle sovrapposizioni quando le lunghezze dei ferri superino quelle massime che le ferrerie
normalmente forniscono.
14) Rinzaffi, Intonaci. - I prezzi degli intonaci saranno applicati alla superficie effettivamente
intonacata, deducendo i vani di sezione superiore a mq 0,50, senza tener conto delle superfici
laterali di risalti, lesene e simili. Tuttavia saranno valutate anche tali superfici laterali quando la loro
larghezza superi 5 cm.
Varranno sia per superfici piane, che curve.
L' esecuzione di gusci di raccordo, se richiesti negli angoli fra pareti e soffitto e fra pareti e pareti,
con raggio non superiore a 15 cm, è pure compresa nel prezzo, avuto riguardo che gli intonaci
verranno misurati anche in questo caso come se non esistessero gli spigoli vivi.
Nel prezzo degli intonaci è compreso l'onere della ripresa, dopo la chiusura, di tracce di
qualunque genere, della muratura di eventuali ganci al soffitto e delle riprese contro pavimenti,
zoccolature e serramenti.
I prezzi dell'elenco valgono anche per intonaci su murature di mattoni forati dello spessore
maggiore di una testa, essendo essi comprensivi dell'onere dell'intasamento dei fori dei laterizi.
Gli intonaci interni sui muri di spessore maggiore di 15 cm saranno computati a vuoto per pieno, a
compenso dell'intonaco nelle riquadrature dei vani, che non saranno perciò sviluppate.
Tuttavia saranno detratti i vani di superficie maggiore a 4 mq., valutando a parte la riquadratura
dei detti vani.
Gli intonaci interni su tramezzi in foglio o ad una testa saranno computati per la loro superficie
effettiva; dovranno essere pertanto detratti tutti i vuoti di qualunque dimensione essi siano, ed
aggiunte le loro riquadrature.
La superficie d'intradosso delle volte, di qualsiasi forma e monta, verrà determinata moltiplicando
la superficie della loro proiezione orizzontale per il coefficiente 1,20. Nessuno speciale compenso
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sarà dovuto per gli intonaci eseguiti a piccoli tratti anche in corrispondenza di spalle e mazzette di
vani di porte e finestre.
L' intonaco dei pozzetti d'ispezione delle fognature sarà valutato per la superficie delle pareti
senza detrarre la superficie di sbocco delle fogne, in compenso delle profilature e dell'intonaco sulle
grossezze dei muri.
15) Tinteggiature, coloriture e verniciature. - Nei prezzi delle tinteggiature, coloriture e
verniciature in genere sono compresi tutti gli oneri prescritti dal presente Capitolato oltre a quelli per
mezzi d'opera, trasporto, sfilatura e rinfilatura d'infissi, ecc.
Le tinteggiature interne ed esterne per pareti e soffitti saranno in generale misurate con le stesse
norme sancite per gli intonaci e in genere per le superfici effettivamente realizzate.
Le tinteggiature delle superfici metalliche ed in legno saranno invece computate a mq. o a ml.
secondo quanto indicato nell’ Elenco prezzi unitari. Il prezzo indicato comprenderà anche tutte le
lavorazioni per la pulizia e la preparazione delle superfici interessate.
16) Impermeabilizzazioni, - Tutte le impermeabilizzazioni eseguite sui vari tipi di superficie
saranno valutate sulla base dei metri quadrati effettivamente realizzati senza ulteriori oneri per la
sovrapposizione dei teli, per i risvolti o raccordi vari. Il prezzo indicato comprenderà tutti i lavori di
preparazione, i mezzi, i materiali e la mano d’ opera richiesti, la creazione di giunti e connessioni e
quanto altro richiesto.
17) Posa in opera dei marmi, pietre naturali ed artificiali. - I prezzi della posa in opera dei
marmi e delle pietre naturali od artificiali, previsti in elenco, saranno applicati alle superfici od ai
volumi dei materiali in opera,
Ogni onere derivante dall'osservanza delle norme di posa, prescritte dal presente capitolato,
s'intende compreso nei prezzi di posa. Specificatamente detti prezzi comprendono gli oneri per lo
scarico in cantiere, il deposito e la provvisoria protezione in deposito, la ripresa, il successivo
trasporto ed il sollevamento dei materiali a qualunque altezza, con eventuale protezione, copertura
o fasciatura; per ogni successivo sollevamento e per ogni ripresa con boiacca di cemento od altro
materiale, per la fornitura di lastre di piombo, di grappe, staffe, chiavette, perni occorrenti per il
fissaggio; per ogni occorrente preparazione delle strutture murarie e per la successiva chiusura e
ripresa delle stesse, per la stuccatura dei giunti, per la pulizia accurata e completa, per la
protezione a mezzo di opportune opere provvisorie delle pietre già collocate in opera, e per tutti i
lavori che risultassero necessari per la perfetta posa in opera, escluse solo le prestazioni dello
scalpellino e del marmista per i ritocchi ai pezzi da montarsi, solo quando le pietre o marmi non
fossero forniti dall'impresa stessa.
I prezzi di elenco sono pure comprensivi dell'onere dell'imbottitura dei vani dietro i pezzi, tra i
pezzi stessi o comunque tra i pezzi e le opere murarie da rivestire, in modo da ottenere un buon
collegamento e, dove richiesto, un incastro perfetto.
Il prezzo previsto per la posa dei marmi e pietre, anche se la fornitura è affidata all’ impresa,
comprende altresì l' onere dell'eventuale posa in diversi periodi di tempo, qualunque possa essere
l'ordine d'arrivo in cantiere dei materiali forniti all’ impresa dall' Amministrazione, con ogni inerente
gravame per spostamento di ponteggi e di apparecchiature di sollevamento.
18) Lavori in legname. - Nella valutazione dei legnami non si terrà conto dei maschi e dei nodi
per le congiunzioni dei diversi pezzi, come non si dedurranno le relative mancanze od intagli.
Nei prezzi riguardanti la lavorazione o posizione in opera dei legnami è compreso ogni compenso
per la provvista di tutta la chioderia, delle staffe, bulloni, chiavetti, ecc., occorrenti, per gli sfridi, per
l'esecuzione delle giunzioni e degli innesti di qualunque specie, per palchi di servizio, catene,
cordami, malta, cemento, meccanismi e simili, e per qualunque altro mezzo provvisionale e lavoro
per l'innalzamento, trasporto e posa in opera.
19) Lavori in metallo. - Tutti i lavori in metallo saranno in generale valutati a peso ed i relativi
prezzi verranno applicati al peso effettivo dei metalli stessi a lavorazione completamente ultimata e
determinato prima della loro posa in opera, con pesatura diretta fatta in contraddittorio ed a spese
dell' impresa, escluse bene inteso dal peso le verniciature e coloriture.
Nei prezzi dei lavori in metallo è compreso ogni e qualunque compenso per forniture accessorie,
per lavorazioni, montatura e posizione in opera.
Sono pure compresi e compensati:
- l’ esecuzione dei necessari fori ed incastri nelle murature e pietre da taglio, le impiombature e
suggellature, le malte ed il cemento, nonché‚ la fornitura del piombo per le impiombature;
- la coloritura con minio ed olio cotto, il tiro ed il trasporto in alto, ovvero la discesa in basso e tutto
quanto è necessario per dare i lavori compiuti in opera a qualsiasi altezza.
In particolare i prezzi delle travi in ferro a doppio T o con qualsiasi altro profilo per solai,
piattabande, sostegni, collegamenti, ecc., valgono anche in caso di eccezionale lunghezza,
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grandezza o sezione delle stesse, e di tipi per cui occorra un'apposita fabbricazione. Essi
compensano, oltre il tiro ed il trasporto in alto, ovvero la discesa in basso, tutte le forature, tagli,
ecc., occorrenti per collegare le teste di tutte le travi dei solai con tondini, tiranti, cordoli in cemento
armato, ovvero per applicare chiavi, coprichiavi, chiavarde, staffe, avvolgimenti, bulloni, chiodature
ecc., tutte le opere per assicurare le travi ai muri d'appoggio, ovvero per collegare due o tre travi tra
di loro, ecc., e qualsiasi altro lavoro prescritto dalla Direzione dei lavori per la perfetta riuscita dei
solai e per fare esercitare alle travi la funzione di collegamento dei muri sui quali poggiano.
20) Tubazioni in genere. - Saranno valutate a ml. misurando la loro effettiva lunghezza in asse
senza tenere conto delle parti sovrapposte nei giunti e con la detrazione della lunghezza misurata
sui paramenti interni dei pozzetti e manufatti attraversati. La lunghezza effettiva della condotta verrà
valutata al netto della lunghezza occupata dai pezzi speciali.
I pezzi speciali relativi saranno compensati nel seguente modo:
- per le tubazioni in cemento, gres: con un sovraprezzo pari al 100% del prezzo lineare del tubo di
sezione andante;
- per le tubazioni metalliche : con il relativo prezzo unitario di elenco;
I prezzi relativi si intendono per tubazioni funzionanti poste in opera secondo gli assi e le
livellature prescritte dalla D.L. con i giunti eseguiti a regola d’ arte secondo altresì tutti gli oneri e le
soggezioni elencati relativamente agli scavi, in quanto validi nell’ esecuzione della posa e giunzione
delle condotte
21) Mano d' opera. - Gli operai per i lavori in economia dovranno essere idonei al lavori per il
quale sono richiesti e dovranno essere provvisti dei necessari attrezzi.
L' impresa è obbligata, senza compenso alcuno, a sostituire tutti quegli operai che non riescano di
gradimento alla Direzione dei lavori.
Circa le prestazioni di mano d'opera saranno osservate le disposizioni e convenzioni stabilite
dalle leggi e dai contratti collettivi di lavoro, stipulati e convalidati a norma delle leggi sulla disciplina
giuridica dei rapporti collettivi.
22) Noleggi. - Le macchine e gli attrezzi dati a noleggio debbono essere in perfetto stato di
servibilità, e provvisti di tutti gli accessori necessari per il loro regolare funzionamento.
Sono a carico esclusivo dell’ impresa la manutenzione degli attrezzi e delle macchine.
Il prezzo comprende gli oneri relativi alla mano d'opera, al combustibile, ai lubrificanti, ai materiali
di consumo, all'energia e tutto quanto occorre per il funzionamento delle macchine.
Con i prezzi di noleggio di meccanismi in genere, s’ intendono corrisposti per tutto il tempo
durante il quale i meccanismi rimangono a piè d' opera a disposizione dell' Amministrazione, e cioè
anche per le ore in cui i meccanismi stessi non funzionano, applicandosi il prezzo stabilito per
meccanismi in funzione soltanto alle ore in cui essi sono in attività di lavoro; quello relativo a
meccanismi in riposo in ogni altra condizione di cose, anche per tutto il tempo impiegato per
riscaldare la caldaia o per portare a regime i meccanismi.
Per il noleggio dei carri e degli autocarri il prezzo verrà corrisposto soltanto per le ore di effettivo
lavoro, rimanendo escluso ogni compenso per qualsiasi altra causa o perditempo.
23) Trasporti. - Con i prezzi dei trasporti si intende compensata anche la spesa per i materiali di
consumo, la mano d'opera del conducente, e ogni altra spesa occorrente.
I mezzi di trasporto per i lavori in economia, debbono essere forniti in pieno stato di efficienza e
corrispondere alle prescritte caratteristiche.
La valutazione delle materie da trasportare è fatta, a seconda dei casi, a volume od a peso, con
riferimento alla distanza.
24) Materiali a piè d' opera o in cantiere. - Tutti i materiali in provvista saranno misurati con
metodi geometrici, con le prescrizioni indicate qui appresso, ovvero nei vari articoli del presente
Capitolato e nell' art. 34 del Capitolato generale.
25) Impianti tecnologici in genere (elettrici, termici, etc): Verrà corrisposto il prezzo come
indicato nell’allegato elenco prezzi comprensivo di tutti gli oneri elencati nei vari articoli.
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CAPITOLO 6
ORDINE DA TENERSI NELL'ANDAMENTO DEI LAVORI
Art. 6.1
ORDINE DA TENERSI NELL'ANDAMENTO DEI LAVORI
In genere l'Appaltatore avrà facoltà di sviluppare i lavori nel modo che crederà più conveniente
per darli perfettamente compiuti nel termine contrattuale, purché esso, a giudizio della direzione,
non riesca pregiudizievole alla buona riuscita delle opere ed agli interessi della Stazione
Appaltante.
In particolare, trattandosi di edificio scolastico fortemente utilizzato e non potendo
escludere in fase progettuale la realizzazione di parte dei lavori in concomitanza con la
normale attivita’ didattica, i modi e i tempi di realizzazione dell’intervento stesso saranno
preventivamente concordati tra la Stazione Appaltante, l’Appaltatore e la Direzione Didattica
competente, alla quale sara’ chiesta formale approvazione del programma esecutivo. Tutto
questo meglio evidenziato e specificato nel Piano di Sicurezza e Coordinamento allegato al
progetto esecutivo, che potra’ essere eventualmente aggiornato secondo le necessita’
emergenti durante il corso dei lavori .
La Stazione Appaltante si riserva in ogni modo il diritto di ordinare l'esecuzione di un
determinato lavoro entro un prestabilito termine di tempo o di disporre l'ordine di esecuzione dei
lavori nel modo che riterrà più conveniente, specialmente in relazione alle esigenze dipendenti dalla
esecuzione di opere ed alla consegna delle forniture escluse dall'appalto, senza che l'Appaltatore
possa rifiutarsi o farne oggetto di richiesta di speciali compensi.
L'Appaltatore presenterà alla Direzione dei Lavori per l'approvazione, prima dell'inizio lavori (e
anticipando tale scadenza di un lasso temporale adeguato all'espletamento degli obblighi di cui al
D.Lgs. 494/96 e s.m.i.), il programma esecutivo, secondo il comma 10, art. 45 del D.P.R. 554/99, in
armonia col programma di cui all'art. 128 del D.Lgs. 12 aprile 2006 n. 163.
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CAPITOLO 7
PREZZI CONTRATTUALI ; QUOTE DI INCIDENZA
Art. 7.1
INVARIABILITA’ DEL PREZZO
I prezzi per i lavori a misura e a corpo e in economia di cui all’ elenco allegato, diminuiti del
ribasso d’ asta e sotto le condizioni tutte del contratto e del presente capitolato, in base alle quali
saranno pagati i lavori e le somministrazioni, si intendono accettati dall’ Impresa su calcoli di sua
convenienza a tutto suo rischio, e quindi sono fissi, invariabili e indipendenti da qualsiasi eventualità
che non sia di forza maggiore ancorché l’Ente Appaltante, in conseguenza del programma dei
lavori, riconoscesse indispensabile una proroga del termine contrattuale, nei limiti consentiti dalle
norme delle leggi vigenti..
Art. 7.2
PREZZI CONTRATTUALI; - CONDIZIONI GENERALI; QUOTE DI INCIDENZA.
I prezzi unitari in base ai quali verranno pagati i lavori appaltati a misura, a corpo e in economia
sono compresivi di tutti gli oneri ed obblighi richiamati nel presente capitolato e negli altri atti
contrattuali che l’Appaltatore dovrà sostenere per dare il lavoro compiuto a perfetta regola d’ arte
nei tempi e modi prescritti, intendendosi nei prezzi unitari compreso ogni compenso per tutti gli
oneri che l’ appaltatore dovesse sostenere a tale scopo, anche se non esplicitamente indicati nei
vari articoli.
Sono comprensivi nei prezzi unitari gli oneri per la sicurezza derivanti dal porre in essere i
provvedimenti, nonché le relative procedure, gli apprestamenti e le attrezzature atti a garantire, per
tutta la durata dei lavori, il rispetto delle norme per la prevenzione degli infortuni e la tutela della
salute dei lavoratori individuate nei piani di cui all’ art. 12 del Dlgs . n 494/96 e s.m. e i. e richiamati
dal presente capitolato.
L’esecuzione dell’opera indicata dovrà, comunque, avvenire nella completa applicazione della
disciplina vigente relativa alla materia, includendo tutte le fasi contrattuali, di progettazione, di
messa in opera, di prevenzione infortuni e tutela dei lavoratori, della sicurezza, ecc. includendo
qualunque altro aspetto normativo necessario al completamento dei lavori nel rispetto delle
specifiche generali e particolari già citate.
I prezzi contrattualmente definiti sono accettati dall’Appaltatore nella più completa ed
approfondita conoscenza delle quantità e del tipo di lavoro da svolgere rinunciando a qualunque
altra pretesa di carattere economico che dovesse derivare da errata valutazione o mancata
conoscenza dei fatti di natura geologica, tecnica, realizzativa o normativa legati all’esecuzione dei
lavori.
Queste norme si applicano per tutti i lavori indicati dal presente capitolato (eseguiti in economia,
a misura, a corpo, ecc.) e che saranno, comunque, verificati in contraddittorio con l’Appaltatore; si
richiama espressamente, in tal senso, l’applicazione dell’Elenco prezzi indicato dai documenti che
disciplinano l’appalto.
Ai sensi del D.M. 11 dicembre 1978, le quote di incidenza sul costo complessivo dell’ opera e la
squadra tipo sono le seguenti:
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Tab 8 :
II - OPERE EDILIZIE
elementi di costo più rappresentativi
A) Mano d’ opera
B) Materiali:
Cemento tipo 425
Sabbia
Lavabo
Ferro Feb 38K
Mattoni forati 4 fori
Legname abete per infissi
Marmettoni
C) Trasporti:
Autocarro
D) Noli:
Betoniera
Gru
40%
q.le
mc.
cad
Kg
n.
mc.
mq.
7%
5%
2%
8%
8%
7%
7%
44%
q.le/km
ora
ora
6%
4%
6%
Totale
Squadra Tipo:
Operai specializzati
Operai qualificati
Manovali specializzati
10%
100%
n° 2
n° 2
n° 3
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capitolo 1 - Sito ufficiale del comune di Casale Monferrato