LICEO STATALE “E. MAJORANA - E. CORNER”
INDIRIZZO CLASSICO – LINGUISTICO - SCIENTIFICO
MIRANO - VENEZIA
DOCUMENTO
DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE
a
5 H
LICEO SCIENTIFICO
A.S. 2013/2014
1
Coordinatore di classe: prof. Franco Fusaro
Consiglio di classe:
Docenti
Prof.ssa Maddalena Minto
Prof.ssa Federica Piscopello
Prof.ssa Salvatrice Milazzo
Prof. Franco Fusaro
Prof. Antonio Melillo
Discipline
Religione
Lingua e letteratura italiana
Lingua e letteratura latina
Lingua e letteratura inglese
Filosofia
Storia
Matematica
Fisica
Prof.ssa Monica Francesca Veronese
Geografia generale
Prof.ssa Lucia Pietriboni
Disegno e Storia dell‟Arte
Prof.ssa Donatella Donati
Educazione fisica
1. Presentazione sintetica della classe
a) Elenco dei candidati
b) Breve storia del triennio
c) Continuità didattica nel triennio
d) Situazione di partenza della classe nell‟anno in corso
2. Obiettivi generali (educativi e formativi) raggiunti
a) Obiettivi educativi e formativi
b) Obiettivi cognitivi trasversali
3. Conoscenze, competenze e capacità raggiunte
4. Attività extra/para/intercurricolari effettivamente svolte
5. Criteri di valutazione adottati
6. Simulazioni di Terza Prova effettuate
7. Risultati raggiunti
pag.
pag.
pag.
pag.
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pag.
pag.
pag.
ALLEGATO A
Relazioni finali sulla programmazione relativa alle discipline dell‟ultimo anno di corso
MATERIE
Lingua e letteratura italiana
pag.
Lingua e letteratura latina
pag.
Lingua e letteratura inglese
pag.
Filosofia
pag.
Storia
pag.
Matematica
pag.
Fisica
pag.
Geografia generale
pag.
Disegno e Storia dell‟Arte
pag.
Educazione fisica
pag.
Religione cattolica
pag.
ALLEGATO B
Testi delle due simulazioni di Terza Prova svolte durante l‟anno scolastico
Griglia di valutazione della Terza Prova
2
3
3
4
4
4
4
5
5
5
6
7
7
8
9
14
17
20
24
27
30
37
40
43
pag. 44
pag. 44
1. Presentazione sintetica della classe
a. Elenco dei candidati
1. BAREATO FRANCESCO
2. BERTIN ALESSANDRO
3. BIANCHI GIULIA
4. BIANCO LUCA
5. DA LIO MARIA
6. ERINLE FILIPPO
7. FAMENGO LAURA
8. FURLAN BEATRICE
9. GATTO ILARIA
10. LIVIERO NICHOLAS
11. LONGO GIACOMO
12. MASIERO CLAUDIA
13. MAZZA GIACOMO
14. MICHIELETTO MARCO
15. OSELLO RICCARDO
16. PREO GIORGIA
17. RAINATO MARCO
18. TASSO LISA
19. ZANGONI GUGLIELMO
b. Breve storia del triennio
La classe è formata da 19 alunni (11 alunni e 8 alunne).
Un‟alunna, Soverini Veronica, si è ritirata il 15 marzo 2014 e si presenterà come privatista
all‟Esame di Stato nella stessa classe-commissione dei suoi ex compagni.
La configurazione della classe durante il triennio è stata la seguente:
Classe
Terza
Quarta
Quinta
Iscritti
dalla stessa
classe
Iscritti da
altra classe
26
22
20
-
Promossi
Non
promossi
22
20
4
1
Ritirati o
passati
ad altra
scuola/sez.
0
0
1
L‟approccio alla vita scolastica è stato caratterizzato nel corso del triennio da una progressiva
crescita e maturazione e ha presentato nel suo complesso questi aspetti:
 presenza di un gruppo di studenti con buone capacità, che ha progressivamente
esercitato una positiva influenza sul resto della classe attraverso il proprio
atteggiamento responsabile nei confronti dello studio e della scuola;
 aumentato e quasi generale interesse verso le discipline e le relative attività didattiche;
 partecipazione e impegno nello studio regolari per un numero crescente di alunni;
 per buona parte della classe, capacità di applicarsi in maniera sufficientemente
autonoma e di rielaborare i contenuti in misura corrispondente ai loro livelli di
competenza, raggiungendo in alcuni casi livelli buoni o ottimi;
 apprezzabile, per alcuni studenti, volontà di ricercare la qualità nell‟apprendimento delle
discipline;
3

per quasi tutti, atteggiamento progressivamente positivo e collaborativo nei confronti
degli insegnanti;
 interesse e curiosità quasi generali verso le proposte culturali del Liceo, sia curricolari
che extracurricolari;
 dialogo e collaborazione con i genitori e i loro rappresentanti che hanno seguito con
interesse il percorso di studi dei propri figli.
La classe ha evidenziato un comportamento gradualmente corretto sia per quanto riguarda il
più delle volte i rapporti tra allievi, sia in riferimento alle relazioni discenti–insegnanti. Nelle
diverse occasioni di uscita gli studenti hanno dato prova di maturità e senso di responsabilità,
partecipando quasi tutti vivacemente e positivamente alle attività culturali che venivano loro
proposte.
Nel corso del triennio i ragazzi hanno preso parte alle attività di approfondimento
extracurricolari offerte dai diversi settori disciplinari, scegliendo quelle che sentivano più
confacenti alle proprie attitudini.
All‟inizio del triennio la classe presentava un livello di preparazione globalmente sufficiente, con
carenze per alcuni studenti in Latino, Matematica e Inglese. L‟attivazione di interventi di
recupero nelle discipline interessate, non è stata sempre sufficiente a risolvere i problemi di
apprendimento, a causa soprattutto di un clima non sempre collaborativo e sereno, di una
incerta disponibilità al dialogo didattico-educativo e di una scarsa convinzione nel far fronte
agli impegni scolastici con diligenza e applicazione allo studio. Una parte del gruppo-classe ha
però nel corso del triennio sviluppato sicurezza nello studio, autonomia e competenze critiche,
conseguendo risultati decisamente positivi, talvolta ottimi.
c. Continuità didattica nel triennio
Nella storia della classe la continuità didattica negli ultimi tre anni si è potuta realizzare solo in
alcune materie. In Italiano e Latino, e in Arte c‟è stato un avvicendamento:
ITALIANO e LATINO
ARTE
3^
Prof.ssa L. Andreatta
Prof. M. Farinati
4^
Prof. V. Pompei
Prof.ssa C. Bongiovanni
5^
Prof.ssa F. Piscopello
Prof.ssa L. Pietriboni
d. Situazione di partenza della classe nell‟anno in corso
All‟inizio dell‟anno scolastico in corso la classe denotava un discreto livello di impegno e
interesse: buona parte degli studenti dimostrava motivazione, attenzione, impegno nello
studio, buone e in alcuni casi ottime capacità rielaborative, riflessive e critiche, già
manifestatesi nel precedente anno scolastico. Alcuni studenti presentavano delle carenze nelle
abilità espositive e argomentative e nella rielaborazione delle conoscenze in alcune aree
disciplinari, segnatamente in matematica, a causa di lacune pregresse mai completamente
colmate o di un metodo di lavoro poco efficace; sono stati attivati sportelli pomeridiani e un
corso di recupero extra-curricolare dopo il primo periodo.
Il gruppo classe ha nel complesso risposto in maniera progressivamente positiva alle
sollecitazioni e agli stimoli proposti.
2. Obiettivi generali - educativi e formativi - raggiunti
Il Consiglio di Classe ha improntato la propria attività, coerentemente con quanto richiesto
dall‟indirizzo di studi, alla finalità di fornire agli alunni una preparazione in cui trovano fusione
la cultura scientifica e quella umanistica, favorendo un‟armonica formazione sul piano umano,
sociale e culturale. Il Consiglio di Classe ha posto a fondamento della propria azione didattica il
conseguimento dei seguenti obiettivi:
4
Obiettivi educativi e formativi










Favorire comportamenti di rispetto per sé, per gli altri, per le gli arredi e le
attrezzature;
Favorire il senso di responsabilità, autonomia, socialità e solidarietà;
Abituare alla puntualità nei confronti degli impegni assunti;
Educare al rispetto delle norme di comportamento e delle regole organizzative della vita
scolastica (rispetto degli orari scolastici e del regolamento di Istituto, cura del libretto);
Educare al rispetto delle norme di sicurezza, in special modo nelle attività laboratoriali;
Favorire un apprendimento autonomo, significativo e critico;
Stimolare l‟uso degli specifici linguaggi disciplinari;
Educare al ragionamento induttivo e deduttivo;
Educare alla cittadinanza, alla democrazia, alla salute e all‟ambiente;
Educare all‟interesse, al gusto per la cultura e alla conoscenza quali strumenti e mete
della formazione e dello sviluppo dell‟intelligenza e della personalità.
Obiettivi cognitivi trasversali



Conoscenze
o conoscere i concetti, i dati fondamentali e le procedure delle discipline di studi
Capacità
o saper applicare le procedure e le conoscenze
o saper integrare gli aspetti delle varie discipline in un contesto organico
o saper prestare un ascolto attivo nelle attività scolastiche
o saper prendere appunti
o saper usare correttamente, nella forma orale e scritta, lo strumento linguistico
o saper usare, anche autonomamente, strumenti e tecniche operative;
o saper utilizzare i supporti tecnici (manuali, dizionari, ecc.) e le fonti di
informazioni (strumenti multimediali, la biblioteca, internet, ecc,)
o saper documentare il proprio lavoro
o saper utilizzare i principali strumenti informatici
Competenze
o applicare le conoscenze acquisite in contesti nuovi
o utilizzare i linguaggi specifici e settoriali con proprietà
o imparare a imparare, approntando un metodo di studio flessibile, che tenga
conto delle caratteristiche individuali, del compito richiesto e della situazione
(competenza metacognitiva)
o acquisire l‟abitudine alla riflessione sistematica e alla personale e critica
rielaborazione dei contenuti
o sviluppare un approccio multidisciplinare
o sviluppare le competenze di comprensione, analisi e sintesi
Alla fine dell‟anno scolastico si può affermare che gli obiettivi comportamentali e formativi sono
stati raggiunti, sia pure a diversi livelli, da quasi tutti gli studenti, alcuni dei quali manifestano
un adeguato e talvolta ottimo senso di responsabilità e maturità.
Per quanto riguarda gli obiettivi cognitivi trasversali, la conoscenza dei contenuti e la loro
organizzazione è complessivamente discreta. La capacità di rielaborazione critica, di analisi e
sintesi è per una parte della classe adeguata, da sufficiente in alcuni studenti che presentano
un approccio talvolta faticoso in certe discipline, a buona/molto buona in altri, che sanno
operare in modo autonomo, approfondito e critico, creando collegamenti interdisciplinari con
esiti in qualche caso di livello più che buono.
5
3. Conoscenze, competenze e capacità raggiunte
Per quanto riguarda le conoscenze, competenze e capacità raggiunte dagli allievi nell‟ambito
delle singole discipline, nonché la metodologia didattica adottata, si rinvia alle Relazioni di
ciascun docente del Consiglio di classe.
4. Attività extra/para/intercurricolari effettivamente svolte









Teatro: L’uomo dal fiore in bocca di Pirandello, 8 maggio 2014
Viaggio d‟istruzione a Berlino , 10-14 marzo 2014
Visione del film Hannah Arendt, di M. von Trotta, 28 gennaio 2014
Visione del film Vado a scuola, di P. Plisson, 20 novembre 2013
Lezione-spettacolo “La grande guerra sull‟altipiano dei Sette comuni”, 14 aprile 2014
Orientamento: simulazione test di ingresso Alphatest, 22 gennaio 2014;
Certificazioni Linguistiche Corso PET B1 Inglese: Bareato Francesco, Masiero Claudia
Conferenza: La missione di Rosetta: dieci di viaggio verso la cometa, prof. G. Naletto
dell‟Università di Padova, 29 aprile 2014
Tutto il gruppo-classe sperimentale ha partecipato alle misurazione dei parametri fisici
inserite nel progetto POF “Meteo in Rete”
5. Criteri di valutazione approvati dal Collegio dei docenti e fatti propri dal Consiglio
di classe
Nella valutazione conclusiva si è tenuto conto dell‟intero percorso didattico dell‟allievo, dei
livelli di partenza, del giudizio sulle singole prove, della capacità e dell‟impegno nel recuperare
o superare eventuali lacune e difficoltà.
Si riporta lo schema di valutazione approvato nel Collegio Docenti, inserito nel POF e recepito
dal Consiglio di Classe.
10
9
Eccellente
Ottimo
8
Buono
7
Discreto
6
Sufficiente
5
Mediocre
Interviene con pertinenza, conosce ed espone i contenuti con
chiarezza, in modo articolato e con integrazioni personali; utilizza
metodi e procedure espressive con padronanza e autonomia; organizza
con efficienza il proprio lavoro; la produzione è creativa, coerente e
corretta.
Partecipa attivamente, conosce i contenuti in modo completo e li sa
esporre con chiarezza; utilizza con padronanza metodi e procedure
espressive; organizza il proprio lavoro con precisione; la produzione è
coerente e corretta.
Conosce i contenuti che sa esporre con discreta chiarezza; utilizza
metodi e procedure espressive con soddisfacente autonomia; esegue le
consegne con diligenza anche se con qualche imprecisione; si
organizza nel proprio lavoro; la produzione è sostanzialmente corretta
e apprezzabile.
Conosce i contenuti delle discipline anche se con qualche incertezza e li
espone in modo semplice. Guidato, si orienta nell‟uso e
nell‟applicazione di metodi e procedure espressive; esegue le consegne
e i compiti commettendo errori non gravi; la produzione non è sempre
precisa e coerente, ma è nel complesso accettabile.
Mostra alcune lacune nella conoscenza dei contenuti; l‟esposizione è
imprecisa o disorganica. Con qualche difficoltà si orienta nell‟uso di
metodi e procedure espressive. Esegue le consegne in modo talvolta
superficiale o saltuario; la produzione è limitata o rispecchia un
metodo approssimativo o mnemonico.
6
4
Insufficiente
3
2
1
Nettamente
insufficiente
Presenta gravi lacune nella conoscenza dei contenuti che espone in
modo frammentario. Non sa orientarsi nell‟uso e nell‟applicazione di
metodi e procedure espressive. Commette gravi errori nell‟esecuzione
delle consegne e dei compiti che saltuariamente fa; la produzione è
disorganica e incoerente.
Non conosce alcuno dei contenuti in modo accettabile, l‟esposizione
non è valutabile. Non mostra alcun interesse all‟apprendimento e
all‟uso di metodi e procedure espressive. La produzione è nulla o
praticamente inesistente.
6. Simulazioni di Terza Prova effettuate
Sono state svolte due simulazioni a carattere pluridisciplinare di tipologia A (di norma di 20
righe).
La prima simulazione, effettuata in data 05/12/2013, ha coinvolto le seguenti discipline:
Inglese, Storia, Scienze, Fisica. Tempo concesso per lo svolgimento: 3 ore.
La seconda simulazione, effettuata in data 26/03/2011, ha coinvolto le seguenti discipline:
Latino, Filosofia, Scienze, Storia dell‟Arte. Tempo concesso per lo svolgimento: 3 ore.
Durante lo svolgimento delle simulazioni è stato permesso l‟uso di calcolatrici non
programmabili e, in Inglese, l‟uso del dizionario bilingue e/o monolingue.
I testi delle simulazioni di terza prova e la griglia di valutazione sono allegati al presente
documento (All. B).
Nel corso del mese di maggio verranno proposte una simulazione di prima prova scritta
(Italiano) e una di seconda prova scritta (Matematica).
7. Risultati raggiunti
Nel corso del triennio il processo di maturazione personale ha visto la classe, considerate le
naturali diversità di interesse e di impegno dei singoli alunni, raggiungere un livello di crescita
culturale discreto. I risultati finali sul piano dell‟assimilazione dei contenuti, della loro
organizzazione e delle abilità sono complessivamente discreti, con qualche differenza da
materia a materia. Tuttavia si registrano per alcuni incertezze nell‟organizzazione e
rielaborazione dei contenuti.
La classe, quindi, in base ai risultati raggiunti, si può dividere fondamentalmente in due livelli:
per alcuni il percorso formativo, pur essendo nel complesso positivo, è stato più lento e i
risultati non sono omogenei in tutte le discipline; un gruppo è invece costituito da studenti che
hanno un livello di conoscenza dei contenuti più che buono nelle varie discipline e buone
capacità di rielaborazione e di applicazione degli strumenti metodologici.
Il Fascicolo personale di un alunno con una particolare situazione scolastica viene allegato al
presente Documento (Allegato C).
Mirano, 15 maggio 2014
Il Coordinatore
La Dirigente Scolastica
Prof. F. Fusaro
Carla Berto
7
ALLEGATO A
LICEO STATALE “E. MAJORANA - E. CORNER”
INDIRIZZO CLASSICO – LINGUISTICO - SCIENTIFICO
MIRANO - VENEZIA
RELAZIONI FINALI DELLE SINGOLE
DISCIPLINE
Materia: LINGUA E LETTERATURA ITALIANA
SITUAZIONE DELLA CLASSE
La classe si compone di 19 alunni, nel complesso attenti e partecipi al dialogo educativo. Nel
corso dell‟a.s. si è evidenziata una certa disomogeneità sul piano della motivazione e dello
studio, anche se tuttavia una buona parte della classe ha mostrato un impegno e un interesse
sempre più crescente. Un esiguo numero di studenti invece, non è stato in grado di affrontare
le difficoltà delle tematiche oggetto di studio, a causa forse anche di una debole preparazione
pregressa. Fondamentalmente positivi sono stati il clima di lavoro e il comportamento
complessivo, nel quale hanno trovato modo di esprimersi alcune interessanti individualità.
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini
di:
1. CONOSCENZE:
- conoscere la storia letteraria italiana di Ottocento e Novecento
- conoscere il Paradiso dantesco limitatamente ai canti svolti
- conoscere le problematiche storiche e culturali sottese al fenomeno letterario
2. COMPETENZE:
- esprimersi in modo chiaro, corretto, organico, completo nell'espressione orale e scritta
- interpretare correttamente, commentare ed inquadrare nel contesto storico-cul-turale e
storico-letterario i testi degli autori studiati
- riconoscere le relazioni intertestuali interne ed esterne (quando illustrate)
3. ABILITÀ:
- saper giovarsi delle conoscenze, acquisite nello studio di altre discipline, utili alla
comprensione e all‟illustrazione dei vari fenomeni letterari
- saper analizzare criticamente il fenomeno letterario ed i testi in modo personale, ma sempre
alla luce delle posizioni e delle interpretazioni degli specialisti pro-poste
- essere capace di autoapprendimento e di approfondimenti personali, anche in prospettiva
interdisciplinare.
4. CONTENUTI DELLA DISCIPLINA E LORO ORGANIZZAZIONE:
Riflessione teorica e costanti esercitazioni pratiche sul saggio breve
Paradiso: I, II, III, VI,XIII
La poesia tra „700 e „800
1)Ugo Foscolo
U.D.1 La vita e la poesia.
U.D.2 Le Ultime lettere di Jacopo Ortis, Le Odi e i Sonetti.
2) Aspetti generali del Romanticismo italiano
8
U.D.1. I caratteri dell‟800 e le polemiche tra classicisti e romantici: da Madame de Stael a G.
Berchet
3) Giacomo Leopardi
U.D.1. Leopardi e il Romanticismo
U.D.2. La teoria del piacere e la poetica del vago
U.D.3. I paesaggi nei Canti
U.D.4. Leopardi e la scrittura filosofica
4) Giovanni Pascoli
U.D.1. La poetica di emigrazione verso la poesia del Novecento
U.D.2. Gli oggetti nella poesia di Pascoli e il fanciullino
U.D.3. L‟erotismo di Pascoli
L‟Eredità poetica di temi leopardiani nei poeti del Novecento
1)Il paesaggio come rappresentazione di sè: Umberto Saba
U.D.1. La vita e il Canzoniere.
U.D.2. Poesia e psicanalisi, i temi della poetica e le caratteristiche formali che lo distaccano
dalle avanguardie
U.D.3.Il bestiario di Saba
2)La memoria e la poetica della parola: Giuseppe Ungaretti
U.D.1. Il deserto e il nomadismo nella poesia ungarettiana
U.D.2. Ungaretti e il Futurismo: le avanguardie del primo Novecento e Tommaso Filippo
Marinetti
U.D.3. Ungaretti e Petrarca
U.D.4. Il naufragio, la guerra, l‟abisso, la pietra, il tempo e la memoria.
3) La poetica delle cose: Eugenio Montale
U.D.1. La vita e il male di vivere. La poetica degli oggetti e il Simbolismo
U.D.2. Il correlativo oggettivo: Eliot e Montale
U.D.3.Il tema del meriggio
U.D.4. Le figure femminili e il bestiario nella poesia montaliana
U.D.5. La bufera della guerra
La letteratura italiana in prosa: il romanzo dell‟800 e del 900
1)La nascita del romanzo storico in Italia: Alessandro Manzoni
U.D.1 La vita e la genesi del letteratura in prosa nel primo „800
U.D.2. La costruzione dei personaggi ne I Promessi Sposi e la figura del narratore autorevole.
U.D.3. Raccontare la storia: Il Cinque Maggio e Marzo 1821
2) Il Naturalismo francese e il Verismo italiano: Giovanni Verga
U.D.1 La vita
U.D.2 Il ciclo dei vinti
U.D.3 L‟ideologia verghiana, la tecnica narrativa di Verga, il canone dell‟impersonalità
U.D.4 I Malavoglia e Mastro Don Gesualdo
3) Il romanzo del Decadentismo: Gabriele D’Annunzio
U.D.1. La vita e l‟ideologia politica
U.D.2 Il superuomo e l‟esteta: la filosofia dal Piacere a Forse che sì forse che no
U.D.3 D‟Annunzio poeta: il panismo e la musicalità di Alcyone.
4)Il romanzo psicologico nel Novecento: Italo Svevo
U.D.1 La vita e la sua Trieste
9
U.D.2 L‟inetto: Una vita
U.D.3 Prima della “letteratura introspettiva”: Senilità
U.D.4 La malattia come modo dell‟essere: La coscienza di Zeno
5)La scomposizione dell’io: Luigi Pirandello
U.D.1 La vita, la visione del mondo e la poetica
U.D.2 L‟Umorismo
U.D.3 Le novelle
U.D.4 Il fu Mattia Pascal
U.D.5 Il teatro e il meta teatro
Sono stati letti ed analizzati i seguenti testi:
UGO FOSCOLO
Dai Sonetti: Alla sera, In morte del fratello Giovanni, A Zacinto, Dei Sepolcri
GIACOMO LEOPARDI
Dallo Zibaldone: Il giardino della suffrance
Dai Canti: L‟infinito, Il sabato del villaggio, La sera del dì di festa, Canto notturno di un
pastore errante dell‟Asia, Alla luna, Ultimo canto di Saffo.
Dalle Operette morali: Dialogo della Natura e di un Islandese, Dialogo di un venditore di
almanacchi e di un passeggere (in fotocopia), Dialogo di Tristano e di un amico,
ALESSANDRO MANZONI
Da Odi: Il Cinque Maggio, Marzo 1821(solo commento)
GIOVANNI PASCOLI
Da Il fanciullino: La poetica pascoliana
Da Myricae: Lavandare, X Agosto.
Da Canti di Castelvecchio: Nebbia, Il gelsomino notturno, La cavalla storna.
GIOVANNI VERGA
Da Vita de campi : Rosso Malpelo, La Lupa.
Da I Malavoglia: Il ritratto dell‟usuraio, Cap. IV
GABRIELE D‟ANNUNZIO
Da Forse che sì forse che no: Gli amanti nel labirinto, I
Da Alcyone: La pioggia nel pineto, La sera fiesolana
ITALO SVEVO
Da La coscienza di Zeno: La morte del padre, Il fumo.
Da Una vita: Le ali del gabbiano (dal cap.VIII)
LUIGI PIRANDELLO
Da Novelle per un anno : Il treno ha fischiato, Ciaula scopre la luna, La patente
FILIPPO TOMMASO MARINETTI
Manifesto tecnico della Letteratura futurista
Bombardamento
UMBERTO SABA
Da Il Canzoniere: A mia moglie, Trieste, La capra, Ulisse, A una stella (in fotocopia).
10
GIUSEPPE UNGARETTI
Da L‟Allegria: In memoria, Il porto sepolto, Veglia, Sono una creatura, I fiumi, San Martino del
Carso, Mattina, Soldati, Natale;
Da Il Dolore: Non gridate più.
EUGENIO MONTALE
Da Ossi di Seppia: Non chiederci la parola, I limoni, Meriggiare pallido e assorto, Spesso il
male di vivere ho incontrato, Cigola la carrucola del pozzo;
Da Le Occasioni: Dora Markus, Non recidere, forbice, quel volto, La casa dei doganieri;
Da La Bufera ed altro: La primavera hitleriana;
Da Satura: Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale.
TESTO: manuale in dotazione.
5. METODI
L'approccio alla letteratura, ha avuto il suo momento essenziale nella lezione frontale, aperta a
eventuali interventi e apporti degli studenti, e ha avuto come essenziale termine di riferimento
i testi degli autori. La conoscenza dell‟autore è avvenuta proprio attraverso i temi e gli
argomenti attraverso la lettura degli autori, anziché affidarlo semplicemente alla mediazione
dei libri scolastici, lontana da un approccio e da un confronto continuo nei due secoli, „800 e
„900, il che ha senz'altro circoscritto a determinati aspetti piuttosto che ad altri l'ottica con cui
alcuni di essi sono stati affrontati (come nel caso di Manzoni e D‟Annunzio). Considerati i
risultati e l‟interesse raggiunti, sono certa che sia andato a vantaggio di una vera conoscenza
di quanto è stato studiato. E‟ stato curato inoltre, l'aspetto della elaborazione scritta
soprattutto in occasione delle prove di composizione in italiano, per le quali ho fornito tracce in
linea con le tipologie previste dal nuovo esame, anche talora assegnando per casa la redazione
di qualche saggio breve, per migliorarne l'impostazione. Per quanto riguarda le prove
concernenti l‟analisi del testo (tipologia A), lo studente è stato libero di scegliere se rispondere
alle singole domande formulate, o integrare le risposte in una trattazione di tipo più
tradizionale.
6. MEZZI
- Lettura diretta ed analisi del testi, lezioni frontali ed interattive, conversazioni anche su
argomenti di attualità.
- Utilizzo dei libri di testo in dotazione, di materiali audiovisivi, di quotidiani.
- Utilizzo di materiale fotocopiato: saggi, letture critiche, documenti.
7. TEMPI
L‟insegnamento della materia è stato svolto in 4 h settimali per un totale di 120 ore ca.
8.SPAZI
Gli alunni hanno assistito alla rappresentazione di due atti tratti dalle novelle di Pirandello
9. CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI TIPOLOGIA DELLE PROVE
Verifiche scritte: analisi del testo; saggi brevi; temi nell‟ambito storico-politico, letterario, di
attualità. Verifiche orali: colloqui, discussione collettiva, dibattiti guidati, interrogazioni
individuali. Tenendo conto dei livelli di partenza di ognuno, la valutazione non si è basata solo
sui tradizionali strumenti di verifica, che ma anche sullʹ impegno e la costanza
nellʹ attenzione, sulla partecipazione e sullʹ interesse dimostrati con domande, contributi,
osservazioni e rielaborazioni critiche.
Prof.ssa Federica Piscopello
11
Materia: LINGUA E LETTERATURA LATINA
SITUAZIONE DELLA CLASSE
La classe è composta da 19 alunni: buona parte di essa si è rivelata per tutto l‟intero anno
scolastico discretamente impegnata e disponibile al dialogo educativo, vivendo i continui
stimoli offerti dall‟insegnante in maniera assolutamente costruttiva, così come la risposta alle
proposte di lavoro e approfondimento è stata tutto sommato collaborativa. Per un ridotto
numero di studenti, invece, l‟ interiorizzazione e lo stile di studio e di approfondimento non
sono stati all‟altezza delle esigenze didattiche, mostrando fragilità nella capacità di analisi.
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini
di:
1. CONOSCENZE
- Lettura e commento critico della realtà romana di Età Imperiale, conoscenza
inquadramento storico degli Autori tracciando un percorso di relazione tra tematiche.
e
2. COMPETENZE
- Riconoscimento della tipologia testuale, dei generi letterari, dei diversi tipi di comunicazione
in prosa e in poesia.
3. ABILITA‟
- Analisi, sintesi e organizzazione dei contenuti.
- Capacità di operare collegamenti e confrontì intertestuali, e con la materia e con la
Letteratura Italiana.
4. CONTENUTI DELLA DISCIPLINA
In riferimento alle tematiche e ai generi letterari, sono stati trattati i seguenti argomenti:
Modulo 1 - Seneca
Il profilo dell‟autore; le componenti filosofiche nelle consolationes; capire la morte per vivere
la vita; la riflessione sul tempo, le passioni e la felicità; il rapporto di Seneca con la ricchezza;
il dolore del giusto e la provvidenza nel De Providentia; l‟Epistola filosofica e la questione
sociale della schiavitù; l‟uomo, fragile creatura nelle Naturales quaestiones.
Modulo 2 – La favola come genere letterario: Fedro
U.D.1.Le caratteristiche del genere;
U.D.2.Il profilo dell‟autore e la sua interpretazione dei vizi dell‟umanità
Modulo 3- La nascita del romanzo latino: Petronio
U.D.1.Le caratteristiche del genere letterario e il confronto con la tradizione greca;
U.D.2.Il profilo dell‟autore;
U.D.3.La rappresentazione della crisi dei valori nell‟Età Imperiale attraverso
caratterizzazione e la psicologia dei personaggi;
U.D.4. Il tema del Labirinto e del viaggio nel Satyricon;
U.D.5.La fortuna del romanzo nelle letterature moderne.
la
Modulo 4 – Il genere della Satira attraverso Persio e Giovenale
U.D.1.Il profilo degli autori;
U.D.2.La nascita del genere e la sua evoluzione;
U.D.3.Le categorie degli uomini di Età Imperiale nell‟opera satirica: gli omosessuali e le donne
“emancipate”;
U.D.4.Le caratteristiche stilistiche e ideologiche di Persio e Giovenale;
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Modulo 5 - L‟educazione a Roma: “Institutio Oratoria” di Quintiliano
U.D.1.Il profilo dell‟autore;
U.D.2.La scuola pubblica e quella privata: l‟inutilità delle punizioni corporali;
U.D.3.Che cosa vuol dire insegnare e qual è il maestro ideale;
U.D.4.I compiti dell‟insegnante.
Modulo 6 - La Storia come riflessione etico-politica sul principato: Tacito
U.D.1.Il profilo dell‟autore;
U.D.2.Il confronto con gli storici del passato e il mestiere dello storico;
U.D.3.L‟Agricola;
U.D.4. l‟autoctonia e la discriminazione razziale nella Germania.
U.D.5. Il ruolo delle masse nelle Historiae
U.D.6. Roma e i Germani, Tacito e i Cristiani
Sono stati analizzati i seguenti brani solo in traduzione:
LUCIO ANNEO SENECA
Lettura integrale del DE BREVITATE VITAE con analisi
QUINTILIANO
Educazione individuale ed educazione collettiva (Istitutio oratoria I, 2, 1-22)
Il buon maestro (Istitutio oratoria II, 2, 1-8)
TACITO
Il proemio (Agricola 1-3)
TESTO: manuale in dotazione.
5. METODI
Lezione interattiva, approccio testuale; lettura, interpretazione e analisi di brani in traduzione
italiana e di documenti, lettura di brani storico-critici.
6. MEZZI
Manuali a confronto, appunti, fotocopie, articoli di giornale.
7. TEMPI
Durante il corso dell‟a.s. sono state dedicate 2 h settimanali all‟approfondimento della
Letteratura Latina e 1 h per la lettura del De Brevitate Vitae.
8. CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI
- Conoscenza dei contenuti trattati, comprensione del testo; capacità di argomentazione ed
elaborazione del testo; capacità di definire la poetica dei singoli autori corredandola alla
specifica personalità di ciascuno e al più ampio quadro storico-culturale.
- Livello di partenza, assiduità alle lezioni, partecipazione al dialogo educativo, impegno
profuso, interesse manifestato.
- Interrogazioni di carattere dialogico, argomentato, riflessivo.
- Lettura in traduzione dell‟intera opera del De Brevitate Vitae di Seneca ed analisi delle
tematiche, con lettura commentata in classe.
Prof.ssa Federica Piscopello
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Materia: LINGUA E LETTERATURA INGLESE
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
La classe 5^H è composta 19 studenti ed è stata seguita dalla sottoscritta fin dal primo anno di
studi. Nel corso degli anni la sua composizione ha subito significative modificazioni, a causa di
bocciature, ed inoltre, una studentessa si è ritirata nel corso del Pentamestre.
La classe risulta essere molto eterogenea, infatti un cospicuo gruppo di studenti ha sempre
dimostrato un atteggiamento di disponibilità, responsabilità nei confronti dell‟apprendimento e
buona volontà per migliorare la propria preparazione o colmare le proprie lacune. Per la
restante parte, la partecipazione, la puntualità nelle consegne e responsabilità nei confronti
dei vari impegni scolastici sono state disattese, tanto è vero che malgrado le strategie adottate
e i vari inviti ad una riflessione per un cambiamento per un impegno costante e regolare, e all‟
uso di un metodo di studio ordinato, hanno continuato a dimostrare superficialità ed in alcuni
casi passività nei confronti dello studio.
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini
di:
CONOSCENZE
Linguistiche: gli alunni hanno acquisito una conoscenza nel complesso quasi accettabile delle
strutture morfosintattiche della lingua, del lessico e delle terminologia letteraria. La
padronanza della lingua orale è abbastanza soddisfacente per gruppo, mentre in un altro
sussistono incertezze nell‟esposizione orale e scritta e quindi la comunicazione risulta non
sempre corretta e/o appropriata.
Letterarie: gli studenti hanno acquisito una conoscenza quasi soddisfacente degli autori e del
contesto in cui hanno operato, dell‟evoluzione della storia letteraria, delle principali
problematiche socio-culturali nell‟ottocento e nel novecento.
COMPETENZE E ABILITA‟
Nel corso dell'anno si è cercato di far raggiungere agli studenti una adeguata competenza
comunicativa lavorando sulle abilità di comprensione del testo scritto(letterario e storicoculturale)e di produzione orale e scritta di testi di argomento letterario.
Gli obiettivi posti in termine di competenze nel piano di lavoro iniziale sono stati raggiunti, con
risultati diversi da tutti i candidati. Il livello generale della classe di comprensione della lingua,
sia orale che scritta è sufficiente. In qualche candidato permangono ancora delle difficoltà nella
produzione scritta ed orale.
In generale, quasi tutti i candidati hanno dimostrato un certo interesse per la produzione
letteraria trattata, ma per alcuni studenti la partecipazione è stata a volte poco propositiva e
l‟impegno non sempre puntuale.
Le capacità di comprensione, produzione, di sintesi e di elaborazione critica si sono evolute nel
corso dell'anno, ovviamente in misura diversa nei vari candidati.
A diversi livelli gli studenti sono in grado di:
Saper analizzare, comprendere ed interpretare testi letterari e collocarli nel contesto storicoculturale di riferimento;
Saper parlare di temi affrontati con sufficiente chiarezza espositiva ;
Saper produrre testi scritti di commento a testi letterari o di risposta a quesiti su temi studiati;
Saper comprendere la trattazione orale di argomenti letterari e storico-culturali.
I CONTENUTI DELLA DISCIPLINA
1. Periodo Romantico: è stato concluso lo studio del periodo e degli autori del Romanticismo
già iniziato nel corso della classe quarta;
2. Età Vittoriana: contestualizzazione storica, sociale e letteraria. Il romanzo vittoriano e
riferimenti all'Estetismo;
3. Il Novecento: dalla sperimentazione letteraria fino alla seconda guerra mondiale. Sono
stati trattati testi ed autori significativi dei diversi generi letterari con un'analisi delle tecniche
letterarie adottate, del linguaggio e delle tematiche affrontate;
4. Percorso tematico: sono state scelte opere con alcune figure femminili appartenenti a
14
generi e periodi differenti abituando così i candidati a riconoscere e fare collegamenti
tematici, facendoli riflettere al contempo sul ruolo dello scrittore nella società.
Trimestre
S.T. Coleridge
Kubla Khan, or a Vision in a dream
From: The Rime of the Ancient Mariner
There was a ship – The ice all around
G. Gordon, Lord Byron
From: Don Juan
Donna Julia
So we‟ll go no more a rowing (F)
P.B. Shelley
Ode to the West Wind
A Dirge (F)
England 1819
J. Keats
Ode on a Grecian Urn
La belle dame sans merci
Bright Star (F)
Visione del film: Bright Star
M.Shelley
The Accomplishment of my toils (F)
From: Frankenstein
What was I ?
J.Austen
From: Pride and Prejudice
The opening
From: Sense and Sensibility
Are my ideas so scanty ?
Trimestre e Pentamestre
C. Dickens
A Man of Realities
From: Hard Times
A Town of Red Brick (F)
From: Oliver Twist
Oliver is taken to the Workhouse (F)
Jacob‟s Island
Pentamestre
T. Hardy
A silent accord
From:Tess of D'Ubervilles
The girl in the pink cotton jacket (F)
The woman pays (F)
It is Stonehenge (F)
Visione del film: Tess
From: Jude the Obscure
Jude and Sue (F)
Suicide (F)
O. Wilde
The shallow mask of manners
From :The importance of being Earnest
From: The Ballad of Reading Gaol
The Story of a Hanging (F)
From :The Picture of Dorian Gray
The Preface
I Would Give My Soul
Dorian kills the portrait and himself (F)
Visione del film: Wilde
D.H. Lawrence
The difficulty of Love (F)
From: Sons and Lovers
What is she ?
V. Woolf
The Modern Novel
From: The Common Reader
From: A room of one's Own
Shakespeare‟s Sister (F)
From: Mrs Dalloway
She would not say – A very sad case
From: To the lighthouse
The window
Father and children reach the lighthouse (F)
J. Joyce
Eveline (F)
From: Dubliners
The Dead
From: Ulysses
Mr Bloom‟s cat and wife
The Funeral (F)
Molly‟s Monologue
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T.S. Eliot
From:The Wasteland
S. Beckett
From: Waiting for Godot
G. ORWEL
From :1984
The Burial of the Dead
What the thunder said
All the dead voices
Big brother is watching you
METODI
Nel presentare le varie tematiche previste dalla programmazione si è optato anche per la
lezione frontale per la trattazione di argomenti e periodi storico-letterari, mentre per l'analisi
testuale si è fatto ricorso alla lezione stimolo ed alla ricerca guidata.
Il lavoro in classe si è basato sui seguenti argomenti:allenamento alla comprensione ed analisi
del testo letterario ed al riconoscimento dei suoi caratteri stilistici e tematici;ampliamento delle
capacità di espressione, scritta ed orale, con particolare attenzione alla microlingua letteraria.
Lo studio della letteratura non è stato affrontato solo da un punto di vista storico-cronologico,
ma si è soprattutto indagato sulle tematiche emerse dando preminenza all'analisi del testo.
Gli allievi Bareato Francesco e Masiero Claudia hanno conseguito la certificazione B1-PET.
MEZZI
Si è fatto uso di strumenti didattici tradizionali: libri di testo : AA VV Literary Hyperlinks VOl A B– Black Cat - AA VV Success – Intermediate- Longman. Fotocopie integrative di altri testi
letterari non presenti nell'antologia in adozione; il lettore CD e video
SPAZI
La classe ha partecipato a visite guidate, convegni vari e viaggio di istruzione a Berlino.
TEMPI
II tempo dedicato alla materia è stato di quattro ore settimanali. Sono state svolte in totale
circa 115 ore.
CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI
Sono state eseguite due prove di verifica scritta durante il trimestre e tre durante il
pentamestre .
Le prove sono state così strutturate:
-domande di comprensione di testi letterari e la loro contestualizzazione; quesiti a trattazione
sintetica su argomenti letterari.
Le verifiche orali, durante tutto l'anno scolastico sono state relative agli argomenti letterari
trattati.
I criteri per la valutazione scritta sono stati: accuratezza formale, scorrevolezza, ampiezza ed
appropriatezza del vocabolario, chiarezza espositiva, forma e pertinenza del contenuto.
Per la produzione orale si è tenuto conto anche della pronuncia e dell'intonazione.
La valutazione è stata espressa in voti. La corrispondenza tra i voti e i livelli di conoscenza e
competenza è la seguente: fino a 3-gravemente insufficiente; 4-insufficiente; 5-mediocre; 6sufficiente; 7-discreto; 8-buono;
9-ottimo, 10-eccellente.
Prof.ssa Salvatrice Milazzo
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Materia: FILOSOFIA
In relazione alla
termini di:
programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in
CONOSCENZE
Il corso ha riguardato le correnti e gli autori, da Schopenhauer a Popper, considerati
fondamentali per una comprensione almeno essenziale della cultura dell‟Ottocento e del
Novecento.
Nel suo insieme la classe ha mostrato un buon interesse per la disciplina e una certa
disponibilità al confronto. Ogni studente ha a suo modo contribuito all‟elaborazione in classe
degli argomenti trattati anche se, naturalmente, la tensione a conoscere ed approfondire le
tematiche filosofiche non si è manifestata in tutti nello stesso modo. L‟acquisizione dei
contenuti specifici della materia appare diversificata: alcuni hanno acquisito conoscenze
parziali, solo schematiche ed essenziali; altri si sono appropriati di conoscenze adeguate,
anche se diversamente approfondite; all‟interno di questo gruppo qualche studente possiede
buone/ottime conoscenze.
COMPETENZE
Gli obiettivi prefissati, cioè
 Usare un lessico formalmente corretto e coerente
 adoperare una terminologia specifica per esprimere i contenuti della disciplina
 usare procedure logiche e strategie argomentative per sostenere o confutare tesi
specifiche
 saper definire e comprendere temi e concetti dei testi filosofici esaminati in classe,
enucleandone le idee centrali, ricostruendone e valutandone le strategie argomentative
e rintracciandone gli scopi, riassumendone infine le tesi fondamentali
 rispondere in modo puntuale e organico nelle verifiche sia orali che scritte
non sono stati raggiunti in modo omogeneo da tutta la classe. Alcuni studenti possiedono in
modo sostanzialmente sicuro ed efficace tali competenze.
ABILITA‟
Le abilità/capacità che mi ero prefissato di far sviluppare in loro e cioè:
 adottare le modalità proprie del pensiero riflessivo: attenzione, concentrazione,
atteggiamento critico
 applicare procedimenti di analisi, sintesi, collegamento infra- e inter-disciplinare
 sviluppare l‟elaborazione logica e argomentativa e un atteggiamento volto a
problematizzare e a interrogarsi sul senso di idee, conoscenze, azioni
 esprimere le proprie idee nel dialogo culturale facendo attenzione alle tesi
dell‟interlocutore
 esercitare la riflessione critica sul “senso”, sulla determinazione storica, sul rapporto con
la realtà sociale e culturale, su valori, conoscenze e diverse forme di sapere
 maturare certe capacità logico-linguistiche: saper argomentare, giustificare, rispondere,
confutare razionalmente
sono obiettivi raggiunti in modo convincente soltanto da una parte della classe, che è
comunque riuscita a mantenere concreto e apprezzabile l‟interesse per le questioni filosofiche.
CONTENUTI DELLA DISCIPLINA (89 ore totali)
Obiettivi generali:
La sinistra hegeliana; il materialismo e il marxismo; il positivismo di Comte; il pensiero
filosofico di Kierkegaard, Schopenhauer e Nietzsche; lo spiritualismo di Bergson; Freud e il
pensiero psicoanalitico; la filosofia politica di Weber; l‟esistenzialismo di Heidegger e Sartre; la
filosofia della scienza di Popper.
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Obiettivi specifici:
MATERIALISMO E MARXISMO
 Caratteri generali della Destra e della Sinistra hegeliana (un‟ora).
 L. FEUERBACH : il rovesciamento dei rapporti di predicazione; la critica della religione:
Dio come proiezione dell‟uomo, alienazione e ateismo; la critica all‟hegelismo;
umanismo e filantropismo (tre ore).
 K. MARX: caratteri generali del marxismo; la critica della civiltà moderna e del
liberalismo; la critica dell‟economia borghese e la problematica dell‟alienazione; il
distacco da Feuerbach e l‟interpretazione della religione in chiave sociale; la concezione
materialistica della storia: dall‟ideologia alla scienza, struttura e sovrastruttura, la
dialettica della storia, la critica agli “ideologi” della Sinistra hegeliana; sintesi del
Manifesto del partito comunista: borghesia, proletariato e lotta di classe, la critica del
socialismo utopistico; la rivoluzione e la dittatura del proletariato; le fasi della futura
società comunista (nove ore).
LA CRITICA DEL SISTEMA HEGELIANO
 A. SCHOPENHAUER : le radici culturali del sistema; il “velo di Maya”; la scoperta della
via d‟accesso alla cosa in sé; caratteri e manifestazioni della Volontà di vivere; il
pessimismo: dolore, piacere e noia, la sofferenza universale, l‟illusione dell‟amore; il
rifiuto dell‟ottimismo cosmico, sociale e storico; le vie della liberazione dal dolore: l‟arte,
l‟etica della pietà, l‟ascesi (otto ore).
 S. KIERKEGAARD: l‟esistenza come possibilità e fede; il rifiuto dell‟hegelismo e la verità
del “singolo”; gli stadi dell‟esistenza: la vita estetica, etica e religiosa; l‟angoscia;
disperazione e fede (sei ore).
LA FILOSOFIA DEL POSITIVISMO
 Caratteri generali e contesto storico del positivismo europeo; Positivismo, Illuminismo e
Romanticismo (un‟ora).
 A. COMTE : la legge dei tre stadi e la classificazione delle scienze; la sociologia; statica
e dinamica sociale (quattro ore).
LO SPIRITUALISMO
 Caratteri generali dello spiritualismo (un‟ora).
 H. BERGSON: Tempo, durata e libertà; il rapporto tra spirito e corpo; lo slancio vitale;
istinto, intelligenza e intuizione; società, morale e religione (quattro ore).
IL “DISINCANTAMENTO DEL MONDO”
 Lo storicismo tedesco (un‟ora).
 M. WEBER: l‟individualità e il valore dell‟oggetto storico; l‟avalutatività delle scienze
storico sociali; i limiti del materialismo storico; religione ed economia; la tipologia
dell‟agire sociale; la tipologia del potere; il “disincantamento del mondo” e le antinomie
della modernità; politica e morale: etica della convinzione ed etica della responsabilità;
il conflitto dei valori (sei ore).
LA CRISI DELLE CERTEZZE
 F. NIETZSCHE: vita e scritti; nazificazione e denazificazione; le caratteristiche del
pensiero e della scrittura; tragedia e filosofia; la “morte di Dio” e la fine delle illusioni
metafisiche; il superuomo; il crepuscolo degli idoli etico-religiosi e la trasvalutazione dei
valori; la volontà di potenza; il prospettivismo (nove ore).
LA RIVOLUZIONE PSICOANALITICA
 S. FREUD : dagli studi sull‟isteria alla psicoanalisi; la realtà dell‟inconscio e i metodi per
accedervi; la scomposizione psicoanalitica della personalità; i sogni, gli atti mancati e i
sintomi nevrotici; la teoria della sessualità e il complesso edipico; la religione e la civiltà
(otto ore).
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L’ESISTENZIALISMO
 L‟Esistenzialismo come “atmosfera” e l‟esistenzialismo come filosofia (un‟ora).
 M. HEIDEGGER: Heidegger e l‟esistenzialismo; essere ed esistenza; l‟essere-nel-mondo
e la visione ambientale preveggente; l‟esistenza inautentica: coesistenza ed esistenza
anonima, la Cura; l‟esistenza autentica: la morte (cinque ore).
 J.-P. SARTRE: esistenza e libertà; dalla “nausea” all‟”impegno”; l‟esistenzialismo
“umanistico” (quattro ore).
LA RIFLESSIONE SULLA SCIENZA
 K. POPPER: Il problema della demarcazione e il principio di falsificabilità; le “asserzionibase” e la scienza come “edificio costruito su palafitte; l‟asimmetria tra verificabilità e
falsificabilità e la teoria della corroborazione; la critica epistemologica al marxismo e
alla psicoanalisi; il procedimento per “congetture e confutazioni”; il rifiuto dell‟induzione
e la teoria della mente come “faro”; verosimiglianza e progresso scientifico: il problema
della preferenza tra le teorie; epistemologia e filosofia politica; storicismo, utopia e
violenza; la teoria della democrazia; il riformismo gradualista (sette ore).
Letture:
Feuerbach:
Marx:
Schopenhauer:
Comte:
Bergson:
Nietzsche:
Freud:
Sartre:
Popper:
L‟alienazione religiosa, p.132
Struttura e sovrastruttura, p.137
Borghesia e proletariato, oppressori e oppressi, p.142
La morale, p.56
L‟ascesi, p.58
L‟approccio scientifico ai fenomeni sociali, p.201
L‟esperienza della libertà, p.277
L‟annuncio della morte di Dio, p.397
Le due morali dei signori e degli schiavi, p.436
Il rapporto tra l‟analista e il suo paziente, p.499
L‟Es, la parte oscura della personalità, p.501
Libertà e responsabilità, p.591
I problemi della civiltà attuale e l‟uso critico della ragione, p.852
I vantaggi della democrazia, p.856.
METODI
La metodologia si è articolata essenzialmente in questi tipi di intervento didattico: lezione
frontale di impostazione e spiegazione dei contenuti; lezione dialogata; lettura e analisi guidata
dei vari testi; letture critiche relative ai contenuti e agli strumenti interpretativi.
MEZZI
Abbagnano, Fornero, Il Nuovo protagonisti e testi della filosofia, vol. 3a e 3b, Paravia
CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI
La verifica e la valutazione dei risultati è avvenuta secondo una serie diversificata di approcci :
La tradizionale verifica orale; l‟elaborazione di analisi testuali; prove scritte.
La valutazione ha tenuto conto dei seguenti elementi :
a) capacità di ricostruire il lavoro di interpretazione e commento fatto in classe (definire
termini e soprattutto concetti, enucleare le idee centrali, ricostruire la strategia argomentativa
e rintracciarne gli scopi, riassumere le tesi fondamentali, ricondurre le tesi individuate al
pensiero complessivo dell'autore, individuare i rapporti che collegano il testo al contesto
storico di cui è documento); b) capacità di esporre in prospettiva diacronica e sincronica un
problema specifico; c) capacità di rispettare nell'esposizione una corretta progressione logicodialettica che renda evidente l'interdipendenza dei vari enunciati; d) capacità di usare
correttamente la terminologia specifica; e) capacità di confrontare criticamente il pensiero
filosofico esaminato con i problemi attuali; f) capacità di riflettere personalmente e
criticamente sui contenuti trattati. E‟ stato tenuto conto anche dell‟interesse, della
partecipazione attiva alla vita scolastica e dell‟impegno dimostrato.
Prof. Franco Fusaro
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Materia: STORIA
In relazione alla
termini di:
programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in
CONOSCENZE
Il corso ha riguardato le principali vicende storico-sociali comprese tra l‟inizio e la fine del
Novecento, fondamentali per una comprensione almeno essenziale della storia del Novecento.
Nell‟insieme la classe si è mostrata sempre attenta alle problematiche storico-sociali e aperta
al confronto costruttivo tra compagni e con il docente. Tuttavia, essendo differenti la capacità
individuale e l‟impegno, il livello di conoscenze acquisite risulta essere diverso. Una parte del
gruppo, avendo approfondito i contenuti specifici della materia, sa organizzare con metodo
appropriato gli avvenimenti, componendone insieme in modo anche critico i vari piani (politico,
economico, culturale etc.). Altri , una minoranza, hanno assimilato i contenuti in maniera solo
superficiale e mnemonica, ai limiti della sufficienza.
COMPETENZE
Gli obiettivi prefissati:
 Saper utilizzare in modo autonomo, con chiarezza e consapevolezza un lessico corretto
e coerente
 Adoperare una terminologia specifica per esprimere i contenuti della disciplina
 Usare modelli adeguati per inquadrare, comparare, periodizzare i diversi fenomeni
storici
 individuare i diversi soggetti della storia e ricostruire narrativamente il loro dinamismo
 identificare le somiglianze e le differenze, le continuità e le discontinuità che si
manifestano negli aspetti più importanti di un'epoca o di una civiltà
 leggere e costruire tavole sinottiche, grafici, tabelle relative ai percorsi esaminati
 cogliere sia l'individualità degli eventi storici che la loro appartenenza ad un contestostruttura (sia diacronico che sincronico)
 usare correttamente e non riduttivamente i nessi di causa-effetto (impostando il
discorso in termini di antecedenza, implicanza, interrelazione, successione,
complementarietà)
 cogliere il processo di continuità e discontinuità nell'evoluzione di fenomeni e situazioni
 per ciò che riguarda l'Educazione civica, essere consapevole "del travaglio di tante genti
per conquistare condizioni di vita e statuti degni della persona umana" (DPR 15/6/58,
n° 585), in costante riferimento alla Costituzione italiana e alla possibilità-dovere per
ognuno di noi di intervenire personalmente, a livello non solo politico, nella creazione di
una sempre migliore convivenza sociale
sono stati raggiunti in modo complessivamente più che sufficiente dalla classe, buono anche da
un punto di vista critico in alcuni casi.
ABILITA‟
Le abilità/capacità che mi ero prefissato di far sviluppare in loro e cioè:
 Cogliere ed esporre sistemando in modo autonomo e rigoroso le proprie conoscenze per
ricostruire un contesto storico
 contestualizzare motivatamente e con riferimenti pluridisciplinari eventi, figure, processi
 effettuare autonomamente confronti motivati e stabilire relazioni tra eventi, figure,
processi anche nel lungo periodo
 effettuare sintesi efficaci di tematiche e problematiche trasversali
 confrontare interpretazioni diverse
 proporre proprie valutazioni motivando e argomentando con chiarezza, coerenza, rigore
 attualizzare le problematiche relative alle istituzioni ai fini di una maturazione del
proprio senso civico
 acquisire una "mentalità storica" che aiuti a sentirsi nel mondo e quindi a costruirsi una
identità culturale e sociale
sono obiettivi raggiunti in maniera soddisfacente solo da un gruppo di studenti particolarmente
e personalmente interessato all‟approfondimento degli argomenti.
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CONTENUTI DELLA DISCIPLINA (88 ore totali)
Obiettivi generali: conoscenza delle principali vicende storico-sociali comprese tra l‟inizio
e la fine del Novecento ed in particolare: l‟inizio della società di massa in Occidente; l‟età
giolittiana; la prima guerra mondiale; la rivoluzione russa e l‟URSS da Lenin a Stalin; la
crisi del dopoguerra; il fascismo; il nazismo; la seconda guerra mondiale; l‟Italia dal
Fascismo alla Resistenza e le tappe di costruzione della democrazia repubblicana; la guerra
fredda; il risveglio arabo e la questione israelo-palestinese; l‟Unione Europea.










La società di massa e la politica del Novecento (due ore);
l‟Italia giolittiana: il decollo industriale; i nuovi compiti dello Stato liberale; legislazione
sociale, opere pubbliche, riforme; le difficoltà della politica riformatrice; la guerra di
Libia; il nazionalismo italiano; i problemi del Mezzogiorno (tre ore);
la Prima guerra mondiale: l‟Europa verso la guerra; l‟attentato di Sarajevo e lo scoppio
del conflitto; gli schieramenti a favore della guerra; guerra di movimento e guerra di
trincea; la guerra totale; la neutralità italiana, il paese diviso tra neutralisti e
interventisti; il patto di Londra e l‟intervento italiano; il fronte italiano nel primo anno di
guerra; le ripercussioni della guerra sulla società civile; il crollo della Russia e l‟entrata
in guerra degli Stati Uniti con l‟Intesa; la disfatta di Caporetto; la conclusione del
conflitto; i problemi di una pace difficile; la nascita della Società delle Nazioni (sette
ore);
la Russia nella Prima guerra mondiale; la rivoluzione del febbraio 1917; i soviet;
menscevichi e bolscevichi; Lenin e le “Tesi di aprile”; la rivoluzione d‟Ottobre, la
dittatura del proletariato e l‟utopia comunista; la soppressione dei partiti politici; la
guerra civile; l‟URSS; la Nuova Politica Economica di Lenin; inizia l‟età di Stalin;
l‟industrializzazione della Russia; i gulag (quattro ore);
le delusioni di una “vittoria mutilata”; il Partito Popolare Italiano; Benito Mussolini;
nascono i “Fasci di combattimento”; lo squadrismo fascista; la nascita del Partito
Nazionale Fascista; la Marcia su Roma; il primo governo Mussolini; le elezioni del 1924
e il delitto Matteotti; il discorso del 3 gennaio 1925; la distruzione dello stato liberale; la
nazione e lo stato; mobilitazione delle masse e stato totalitario; il Duce, lo stato e il
partito; la costruzione dello stato totalitario; l‟uomo nuovo fascista e le leggi razziali
(otto ore);
la Germania dalla Repubblica di Weimar alla costituzione del Terzo Reich: la sconfitta
militare; il trattato di pace; la Repubblica di Weimar; Adolf Hitler e la NSDAP; Mein
Kampf; il bolscevismo giudaico; il razzismo di Hitler; il fascino del nazionalsocialismo;
l‟ascesa del Partito Nazista; la presa del potere e l‟incendio del Reichstag; il popolo e
l‟individuo; l‟assunzione dei pieni poteri; il ruolo del Führer; la funzione razziale dello
stato; il potere delle SS; economia e politica nel Terzo Reich (otto ore);
la politica estera tedesca negli anni 1933-38; la conquista italiana dell‟Etiopia; la guerra
civile spagnola; il patto di non aggressione russo-tedesco (due ore);
la Seconda guerra mondiale: la guerra lampo in Polonia; la guerra in occidente nel
1940; la “Battaglia d‟Inghilterra”; l‟attacco tedesco all‟Unione Sovietica; l‟arresto
dell‟offensiva sul fronte orientale; l‟attacco a Pearl Harbor e l‟entrata in guerra del
Giappone e degli USA; Stalingrado; estate 1944: sbarco in Normandia e offensiva
sovietica; la fine della guerra in Europa; lo scoppio della bomba atomica e la fine della
guerra in Asia (sei ore);
Italia: dalla non belligeranza all‟intervento; le sconfitte del 1942-1943; lo sbarco alleato
in Sicilia; la caduta del fascismo (25 luglio 1943); l‟armistizio e l‟8 settembre, la fuga
del Re; la Repubblica Sociale Italiana; la Resistenza; la svolta di Salerno; le stragi
dell‟estate 1944; la fine della guerra in Italia e la morte di Mussolini (quattro ore);
La guerra fredda; la questione della Venezia Giulia; la conferenza di Yalta; la nascita
dell‟ONU e i suoi principali organismi; la conferenza di Potsdam; la dottrina Truman; il
Piano Marshall; il blocco di Berlino; le democrazie popolari; il XX Congresso del PCUS;
la rivolta ungherese del 1956; il muro di Berlino; la primavera di Praga; il lento declino
della potenza sovietica; la perestrojka di Michail Gorbacev; la riunificazione della
Germania; la radicalizzazione dello scontro politico in URSS; la disgregazione
dell‟Unione Sovietica; il crollo dei regimi comunisti (sei ore);
21




i primi governi dell‟Italia libera, Parri, De Gasperi; il referendum istituzionale e
l‟Assemblea costituente; il governo senza le sinistre; la Costituzione repubblicana; le
elezioni del 18 aprile 1948; gli orientamenti politici negli anni Cinquanta e Sessanta; il
PCI di fronte alla fine dello stalinismo; il “miracolo economico italiano”, i limiti e le
contraddizioni dello sviluppo (quattro ore);
l‟Unione Europea: dalla CEE (1957) all‟Europa dei 28; i principali organismi (quattro
ore);
la grande delusione degli arabi; il sionismo; la dichiarazione Balfour; il risveglio del
mondo arabo; la risoluzione dell‟ONU sulla spartizione della Palestina; la nascita dello
Stato di Israele; le guerre arabo-israeliane; la nascita dell‟OLP; Sadat e la pace con
Israele; l‟accordo tra Israele e OLP; i Talebani in Afghanistan; la guerra santa
all‟Occidente;
La Costituzione italiana: i principi fondamentali e i diritti umani; i tre poteri dello Stato;
il Presidente della Repubblica (sei ore)
Letture di approfondimento tratte dal manuale:
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La denuncia dell‟assurdità della guerra, p.43
La dittatura del proletariato, p.109
Lo stalinismo, p.125
Il posto di Stalin nella storia della Russia, p.141
Il Programma di San Sepolcro, p.168
Il programma della NSDAP, p.219
Popolo e individuo secondo J. Goebbels, p.235
Lo stato razziale, p.241
Il culto del Führer al centro del nazismo, p.254
Totalitarismo, p.294
Mussolini annuncia l‟inizio della guerra d‟Etiopia, p.324
La molla motivazionale dei realizzatori dello sterminio, p.417
L‟ultimo messaggio radiofonico di Nagy, p.457
Discorso di J.F. Kennedy a Berlino Ovest, p.471
Il socialismo dal volto umano di Dubcek, p.477
Il piano Marshall, p.511
Il rapporto segreto di Krusciov al XX Congresso del PCUS, p.518
La scomunica per chi vota comunista, p.616
L‟altra faccia del miracolo economico, p.621
La dichiarazione Balfour, p.669
Il programma dei fratelli musulmani, p.673
La concezione di Al-Zawahiri, ideologo di Al Qaeda, p.726
METODI
La metodologia si è articolata essenzialmente in questi tipi di intervento didattico:
 Lezione frontale di impostazione e spiegazione dei contenuti;
 lezione dialogata;
 lettura e analisi guidata dei vari testi;
 letture critiche relative ai contenuti;
 scrittura di brevi testi con tema mirato (domande, riflessioni critiche, analisi di testi,
fonti ecc.
MEZZI
Gli strumenti di lavoro sono stati :
 il manuale scolastico: Feltri, Bertazzoni, Neri, I giorni e le idee, SEI, Voll. 3a e 3b
 la Costituzione italiana (i Principi, i Diritti, i tre poteri dello Stato, il Presidente della
Repubblica)
CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI:
La verifica e la valutazione dei risultati è avvenuta secondo una serie diversificata di approcci :
 la tradizionale verifica orale;
22


l‟elaborazione di analisi testuali;
prove scritte.
La valutazione ha tenuto conto dei seguenti elementi:
 le conoscenze possedute;
 il grado di assimilazione di queste conoscenze;
 il grado di applicazione;
 il grado di integrazione delle conoscenze nella cultura dell'alunno.
E‟ stato tenuto conto anche dell‟interesse, della partecipazione attiva alla vita scolastica e
dell‟impegno dimostrato.
Prof. Franco Fusaro
23
Materia: MATEMATICA
In relazione alla programmazione curricolare sono stati nel complesso conseguiti i seguenti
obiettivi in termini di:
CONOSCENZE
 Conoscere la definizione di funzione univoca e le relative proprietà con particolare
riferimento alle funzioni reali di variabile reale;
 sapere che una successione è una particolare funzione definita in N;
 conoscere la definizione di funzione continua, le relative proprietà e i vari casi di
discontinuità;
 conoscere la definizione di derivata in un punto di una funzione reale di variabile reale e la
relativa interpretazione geometrica;
 conoscere le proprietà della derivata e le relative regole di calcolo;
 conoscere le principali applicazioni della derivata;
 conoscere il collegamento fra continuità e derivabilità;
 conoscere i principali teoremi del calcolo differenziale;
 conoscere la definizione di integrale ( indefinito e definito);
 conoscere il legame fra integrale indefinito e integrale definito;
 conoscere l‟interpretazione geometrica dell‟integrale definito;
 conoscere le proprietà degli integrali e le relative regole di calcolo;
 conoscere i principali teoremi sugli integrali;
 conoscere le principali applicazioni degli integrali;
 conoscere la definizione di integrale improprio;
 conoscere i principali elementi del calcolo combinatorio
COMPETENZE
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
Saper individuare funzioni, saperle classificare, comporre e saperne riconoscere le principali
proprietà;
saper rappresentare graficamente le principali funzioni elementari;
saper applicare le proprietà dei limiti, le regole di calcolo e i limiti fondamentali;
saper riconoscere i vari tipi di discontinuità;
saper applicare le proprietà della derivata e le relative regole di calcolo
saper applicare i principali teoremi del calcolo differenziale;
saper studiare una funzione reale di variabile reale e saperne riassumere, in modo
coerente, le caratteristiche in un grafico;
saper applicare il calcolo delle derivate nella risoluzione di problemi con particolare
riferimento ai problemi di massimo e minimo;
saper applicare le proprietà degli integrali e le relative regole di calcolo;
saper dimostrare i principali teoremi sugli integrali;
saper applicare gli integrali per il calcolo di aree e volumi;
saper calcolare integrali impropri;
saper risolvere un'applicazione utilizzando le variabili casuali discrete e continue;
CAPACITA‟

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

Saper applicare i concetti e le procedure studiate nella risoluzione autonoma di problemi
anche articolati;
saper effettuare collegamenti fra i vari argomenti studiati;
saper effettuare collegamenti interdisciplinari;
saper effettuare approfondimenti personali degli argomenti studiati;
saper effettuare domande pertinenti di approfondimento e chiarimento durante la
spiegazione di un argomento;
saper impostare ragionamenti coerenti e saper cogliere le contraddizioni;
24



saper motivare i propri ragionamenti ed i passaggi effettuati nella risoluzione di un
problema;
saper riflettere su eventuali errori concettuali o di calcolo fatti e saper comprendere, in
modo autonomo, le correzioni suggerite dall‟insegnante;
saper trovare metodi originali per risolvere un problema.
La classe ha mostrato, nel corrente anno scolastico, un impegno serio e costruttivo nelle
attività didattiche supportato da un lavoro domestico puntuale; ciò ha permesso a tutti gli
studenti/esse di acquisire un metodo di lavoro abbastanza efficace e di aver sviluppato buone
capacità di analisi e sintesi.
Per quanto precedentemente messo in evidenza, si può affermare che
il raggiungimento degli obiettivi in termini di conoscenze è nel complesso discreto/buono per
quasi tutti gli alunni;
il raggiungimento degli obiettivi in termini di competenze è per la maggior parte della classe
sufficiente o più, mentre permangono, per alcuni studenti, difficoltà di tipo applicativo;
il raggiungimento degli obiettivi in termini di capacità è sufficiente o più per buona parte
della classe ed è ottimo per un gruppo ristretto della classe.
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-

1. CONTENUTI DELLA DISCIPLINA
Funzioni
Definizione di funzione univoca; dominio e codominio; funzione inversa; composizione di
funzioni; grafico di una funzione; trasformazioni elementari del grafico di una funzione.
Teoremi delle funzioni continue: teorema di Weierstrass, teorema dei valori intermedi,
teorema dell‟esistenza degli zeri. Discontinuità di una funzione, discontinuità di 1 a, 2a e 3a
specie. Studio di una funzione.
Limite di una funzione, verifica e calcolo dei limiti, forme indeterminate, teorema del
confronto, ricerca degli asintoti di una funzione: asintoto orizzontale, verticale e obliquo.
Derivata di una funzione in una variabile
Definizione di derivata in un punto; significato geometrico della derivata; continuità e
derivabilità; derivate di alcune funzioni elementari; teoremi sul calcolo delle derivate;
derivate di ordine superiore; equazione della tangente ad una curva; punti di non
derivabilità; esempi di applicazione del concetto di derivata in fisica.
Teoremi fondamentali del calcolo differenziale
Teorema di Rolle (con dimostrazione); teorema di Lagrange (con dimostrazione);
conseguenze del teorema di Lagrange; teorema di Cauchy; teorema di De L‟Hospital.
Massimi e minimi relativi e assoluti, flessi e studio di una funzione.
Definizioni di massimi e minimi relativi e assoluti; condizione necessaria per l‟esistenza di
massimi e minimi relativi; condizioni sufficienti per l‟esistenza di massimi e minimi relativi;
massimi e minimi di funzioni discontinue; massimi e minimi assoluti; problemi di massimo
e minimo; concavità, convessità e punti di flesso; studio completo di una funzione.
Integrali indefiniti
Definizioni di primitiva di una funzione e di integrale indefinito; integrali indefiniti
immediati; metodi elementari di integrazione indefinita: integrazione per scomposizione,
integrazione per sostituzione, integrazione per parti; integrazione indefinita delle funzioni
razionali fratte.
Integrale definito
Definizione di integrale definito; proprietà dell‟integrale definito; teorema della media(con
dimostrazione); relazione fra l‟integrale indefinito e l‟integrale definito di una funzione( con
dimostrazione); significato geometrico dell‟integrale definito; applicazione dell‟integrazione
al calcolo del volume dei solidi di rotazione e della lunghezza di un arco di curva; integrali
generalizzati e impropri.
Calcolo combinatorio
Disposizioni semplici, permutazioni, combinazioni semplici, coefficienti binomiali.
2. METODI
Al fine di raggiungere gli obiettivi stabiliti e sviluppare i contenuti ho utilizzato i seguenti
criteri metodologici:
25




innescare, a partire da conoscenze già esistenti, un processo a spirale che torni ad
analizzare i medesimi argomenti ogni volta a livelli di complessità e di sistemazione
teorica crescente;
guidare attraverso i procedimenti induttivi e deduttivi ad una conoscenza ragionata di
concetti, metodi e strutture;
presentare la matematica come attività di costruzione di modelli per risolvere problemi;
strutturare le lezioni come interventi didattici in cui il docente ha il ruolo di coordinare le
attività degli allievi, chiarire le problematiche, stimolare i confronti, le riflessioni e le
deduzioni.
Il recupero è stato attuato secondo le seguenti modalità:

Attività didattiche mattutine nelle ore di lezione regolare

Questa attività si è svolta attraverso
 lo svolgimento di esercizi di comprensione e applicazione svolti alla lavagna da un
allievo con il supporto dell'insegnante;
 il riservare una parte della lezione alle richieste di chiarimenti poste dagli studenti;
 lo svolgimento in classe di molti quesiti assegnati agli esami di stato degli anni
precedenti.
Attività di sportello.
3. MEZZI
 Libro di testo adottato
Autori
Bergamini-Trifone-Barozzi, Manuale blu
iota+sigma, Zanichelli
 Appunti dell'insegnante
 Esercizi da vari testi.
di
matematica ModuloV+W;delta e
4. CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI
Per la valutazione formativa si è fatto ricorso a frequenti colloqui con la classe e ad esercizi,
per la valutazione sommativa si è fatto ricorso a verifiche scritte e orali.
Per l'assegnazione dei voti nelle verifiche sono stati presi in considerazione i seguenti
indicatori:

comprensione e analisi del testo/quesito;

conoscenze dei contenuti specifici;

capacità di elaborare informazioni e di saper utilizzare metodi di calcolo;

coerenza e logica e originalità dello sviluppo
La valutazione sommativa finale ha tenuto conto:
 dell'intero percorso didattico dell'allievo;
 delle prove costruite per verificare il raggiungimento degli obiettivi disciplinari e di quelli
operativi connessi ad ogni unità didattica;
 del giudizio sul raggiungimento degli obiettivi;
 dei livelli di partenza.
prof. Antonio Melillo
26
Materia: FISICA
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini
di:
CONOSCENZE
- Conoscere le proprietà dei campi gravitazionale, elettrico e magnetico.
- Conoscere e aver compreso la simmetria delle proprietà dei campi elettrico e magnetico
sintetizzata nelle quattro equazioni di Maxwell.
- Aver compreso che la terza e quarta equazione di Maxwell che descrivono le proprietà dei
campi elettrico e magnetico in condizioni non stazionarie, mostrano come essi siano
inestricabilmente connessi.
COMPETENZE
-Saper descrivere le proprietà dei campi studiati mediante le grandezze scalari e vettoriali
opportune.
-Saper utilizzare le conoscenze matematiche per risolvere i problemi di fisica.
-Saper utilizzare le nuove tecniche di laboratorio, sfruttando le potenzialità dei mezzi
informatici.
-Saper vagliare le informazioni ricevute e distinguere quelle essenziali da quelle superflue,
attraverso l'analisi dei dati di un problema.
-Sapersi esprimere in un linguaggio rigoroso, preciso, proprio della disciplina.
-Saper utilizzare opportunamente le unità di misura delle grandezze fisiche affrontate.
-Saper pervenire ad una formula finale di sintesi senza immettere immediatamente dati
numerici.
CAPACITA'
-Aver migliorato le proprie capacità di astrazione, attraverso l'uso di modelli matematici
sempre più generali.
-Aver la consapevolezza che la fisica costruisce modelli capaci di descrivere al meglio la realtà,
ma che ogni modello ha dei limiti di cui è necessario tenere conto.
-Saper collegare le conoscenze acquisite nei diversi ambiti delle scienze.
-Saper tradurre le proprie conoscenze da una forma simbolica ad un'altra.
-Aver sviluppato le capacità di analisi e sintesi.
Il livello di raggiungimento degli obiettivi è diversificato all'interno del gruppo classe; infatti
nonostante una significativa parte della classe sia dotata di discrete capacità, lo studio
domestico non è stato sempre continuo e approfondito; ciò non ha impedito ad una
significativa parte della classe di raggiungere a un livello più che sufficiente gli obiettivi in
termini di conoscenze competenze e capacità; solo un piccolo gruppo di alunni ha mostrato
uno studio manualistico e quindi ha conseguito gli obiettivi in termini di conoscenze ma solo
parzialmente in termini di competenze e capacità.
1. CONTENUTI DELLA DISCIPLINA
Elettrostatica
Fenomeni di elettricità statica; principio della conservazione della carica; conduttori ed isolanti;
elettroscopio; induzione elettrostatica; generatori elettrostatici; la legge di Coulomb;
definizione operativa di carica elettrica; unità di misura; costante dielettrica relativa;
quantizzazione della carica: esperienza di Millikan.
Il campo elettrico
Il concetto di campo; Analogie e differenze tra il campo gravitazionale e il campo elettrico;
flusso di un vettore attraverso una superficie; il teorema di Gauss; densità superficiale; potere
delle punte; teorema di Coulomb.
27
Potenziale
Campi conservativi; potenziale; superfici equipotenziali; campo e potenziale; capacità:
condensatori; collegamento in serie e in parallelo; polarizzazione del dielettrico; lavoro di
carica.
Moti di cariche nel campo elettrico
Moto di una carica nel campo elettrico; comportamento di un dipolo elettrico nel campo
elettrico; portatori di carica nei solidi, nei liquidi, nei gas; corrente di cariche in un conduttore
solido; intensità di corrente; leggi di Ohm; energia associata ad una corrente.
Campo magnetico
Campo magnetico B e forza di Lorentz; campo magnetico generato da un filo rettilineo, da una
spira, da un solenoide, percorsi da una corrente continua; correnti e poli magnetici; flusso e
circuitazione del vettore B.
Azione del campo magnetico sulle cariche e sulle correnti
Moto di una carica in un campo elettrico e magnetico, l'interazione campo magnetico-corrente
elettrica; la grandezza fondamentale dell'elettromagnetismo secondo il S.I.; spire ed aghi
magnetici.
Effetti induttivi
Corrente indotta e campo elettromotore; legge di Faraday-Lenz; coefficiente di autoinduzione
di un circuito elettrico; energia associata ad un campo elettrico e ad un campo magnetico.
Equazioni di Maxwell e radiazioni elettromagnetiche
Interdipendenza tra campo elettrico e magnetico; la sintesi formale dell'elettromagnetismo;
previsione dell'esistenza di una radiazione elettromagnetica e ipotesi che la luce sia un
fenomeno elettromagnetico; la generazione di radiazioni elettromagnetiche; energia della
radiazione elettromagnetica.
2. METODI
Lo svolgimento del programma di fisica ha visto la formalizzazione e il completamento delle
conoscenze acquisite nel corso del biennio relativamente ai concetti di campo, di interazione
elettromagnetica non sufficientemente approfondite per mancanza di supporti matematici o per
mancanza di sufficienti capacità di astrazione degli allievi.
Lo studio del campo elettromagnetico ha segnato certamente un passaggio importante, infatti
le leggi di Maxwell, che organizzano e ricapitolano in forma generale la materia, arrivano solo
alla fine del percorso conoscitivo, mentre per lungo tempo si è lavorato intorno a singoli
segmenti e specifiche situazioni problematiche.
Inoltre si è operato un mutamento profondo nell'ottica di descrizione dei fenomeni passando da
una lettura in cui era centrale l'interazione dei corpi (e dunque è fondamentale la nozione di
forza), a quella in cui sono centrali le proprietà fisiche dei punti dello spazio, che rende
indispensabile la nozione di campo.
La scelta metodologica da me operata è stata quella di mantenere un'ottica fortemente
unitaria, inquadrando man mano i vari argomenti in una cornice che permetteva di percepire la
rilevanza complessiva della costruzione teorica, tenendo insieme da subito lo studio dei campi
elettrici e magnetici.
Seguendo questa linea, ho presentato in stretta sequenza i campi prodotti da cariche ferme e
quelli prodotti da cariche in moto delineando quel quadro interpretativo unitario dei fenomeni
elettromagnetici suddetto; tale unitarietà è stata ulteriormente evidenziata attraverso la
discussione del principio di Ampere, che avanza un'ipotesi di modello di struttura microscopica
dei magneti grazie al quale il comportamento di questi ultimi viene giustificato, ancora una
volta, dalla presenza di correnti microscopiche.
In questo modo, l'approfondimento delle relazioni di simmetria tra i due campi, che sfocia nella
costruzione delle equazioni di Maxwell appare il naturale esito dell'itinerario seguito.
Nelle dimostrazioni ho utilizzato in modo costante nozioni e notazioni consuete dell'analisi dato
che gli alunni avevano già acquisito tali strumenti in matematica.
Nello svolgimento del programma ho usato la lezione frontale; il laboratorio di fisica è stato
utilizzato in modo proficuo; gli studenti hanno eseguito numerose esperienze di elettrostatica e
di elettrodinamica ( esperienza di Coulomb, esperienza di Millikan, costruzione di circuiti
elettrici, esperienza di Thomson, etc.).
Il recupero degli alunni che hanno evidenziato difficoltà nell‟acquisizione dei contenuti proposti
è avvenuto nelle ore curricolari, individualmente e in gruppo.
28
3. MEZZI
Per lo svolgimento del programma di fisica mi sono avvalso dei seguenti strumenti didattici:
- testo adottato: M.E. Bergamaschini-P. Marazzini-L. Mazzoni "FISICA 3" Signorelli Editore;
- strumentazioni del laboratorio di fisica e del laboratorio di informatica;
- riviste e testi scientifici della biblioteca scolastica.
4. SPAZI
Aula, laboratorio di fisica, biblioteca.
5. TEMPI
Scansione settimanale: 3 ore.
Monte ore: 89 ore
6. CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI
In conformità all'impostazione della programmazione didattica, le verifiche hanno teso ad
accertare, in quale misura, gli alunni abbiano raggiunto gli obiettivi prefissati e a determinare
la validità dell'approccio metodologico.
Esse sono state perciò formative (hanno guidato e corretto l'orientamento dell'attività didattica
e hanno fornito agli studenti la misura dei loro progressi: autovalutazione) e sommative
(hanno dato una valutazione del lavoro compiuto complessivamente e del livello delle
conoscenze specifiche raggiunto dagli alunni).
Le verifiche sono consistite nell'osservazione sistematica e continua dell'apprendimento; sono
state di tipo formale e informale.
Le verifiche di tipo formale sono state di due tipi: verifiche orali e verifiche scritte; i due tipi di
verifiche hanno privilegiato la soluzione di problemi, la dimostrazione teorica delle leggi fisiche
studiate e la discussione dei modelli fisico-matematici proposti.
La valutazione sommativa ha tenuto conto delle seguenti coordinate:
- l'accertamento dei livelli di partenza individuali;
- le strategie di apprendimento adottate;
- le modalità di organizzazione delle conoscenze e di elaborazione delle informazioni;- il grado
di progressiva autonomia elaborato nelle procedure;
- le caratteristiche cognitive di ciascun alunno;
- il livello di interesse e partecipazione dimostrati nella vita della classe.
La valutazione è stata espressa in voti secondo i seguenti indicatori e criteri:
-Eccellente (10): conoscenza ampia, completa ed approfondita degli argomenti; esposizione
ordinata chiara e coerente; ottime capacità di analisi e sintesi; saper motivare i processi
risolutivi; uso molto appropriato della terminologia specifica.
-Ottimo (9): conoscenza completa ed approfondita degli argomenti; esposizione ordinata
chiara e coerente; ottime capacità di analisi e sintesi; saper motivare i processi risolutivi;
ottima padronanza della terminologia.
-Buono (8): conoscenza esauriente degli argomenti; applicazione coerente delle leggi fisiche a
modelli; buone capacità di analisi e sintesi; buona padronanza della terminologia specifica.
-Discreto (7):conoscenza sostanzialmente completa degli argomenti; esposizione e
applicazione chiara e ordinata; risoluzione completa e con procedure corrette dei problemi
proposti, discreta padronanza della terminologia specifica.
-Sufficiente (6): conoscenza di base di tutti gli argomenti anche se a livello mnemonico;
risoluzione corretta dei quesiti proposti anche se non completamente autonoma; sufficiente
padronanza della terminologia specifica.
-Mediocre (5): conoscenza superficiale degli argomenti; risoluzione difficoltosa e poco
autonoma dei quesiti proposti; uso poco appropriato della terminologia specifica.
-Insufficiente (4):conoscenza superficiale e lacunosa degli argomenti; risoluzione difficoltosa
e non autonoma dei quesiti proposti; uso parziale e poco appropriato del linguaggio specifico.
-Gravemente insufficiente (3): conoscenza molto lacunosa degli argomenti; gravi difficoltà
nell'affrontare i quesiti proposti; non possiede proprietà di linguaggio e la terminologia
specifica.
Prof. Antonio Melillo
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Materia: GEOGRAFIA GENERALE
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini
di:
1.CONOSCENZE
Metodi e strumenti dell‟indagine astronomica: conoscere i principali punti di riferimento
individuabili sulla sfera celeste; definire le coordinate equatoriali e quelle altazimutali;
distinguere tra stelle occidue e circumpolari; descrivere le modificazioni giornaliere e stagionali
della sfera celeste; spiegare le modalità di funzionamento dei telescopi ottici a rifrazione e a
riflessione, le caratteristiche dei radiotelescopi; spiegare le caratteristiche e le finalità
dell‟analisi spettrale; conoscere le principali tappe della storia dell‟astronomia rapportandole ai
diversi periodi storici.
Stelle, galassie, universo: descrivere i metodi di misurazione delle distanze stellari; definire i
concetti di magnitudine apparente e assoluta; saper classificare le stelle in base all‟analisi
spettrale; spiegare il significato del diagramma H-R; descrivere le caratteristiche dei vari tipi di
stelle presenti nella galassia; descrivere le fasi dell‟evoluzione stellare; descrivere il processo di
fusione nucleare; illustrare le caratteristiche della Via Lattea e delle galassie in generale;
esporre a grandi linee la teoria del “Big Bang” sull‟origine dell‟Universo.
Il Sistema Solare: descrivere i processi che hanno portato alla formazione del Sistema Solare;
illustrare le caratteristiche generali del Sole; descrivere la struttura interna ed esterna del
Sole; enunciare le leggi di Keplero, e della Gravitazione Universale di Newton; descrivere le
principali caratteristiche dei pianeti e dei corpi minori del Sistema Solare; conoscere le
principali sonde inviate per l‟esplorazione del Sistema Solare.
La Terra nello spazio: esporre le prove della sfericità terrestre; illustrare le prove dello
schiacciamento polare; conoscere le modalità per la rappresentazione del pianeta (sfera,
ellissoide e geoide) e saper descrivere i sistemi di riferimento: coordinate assolute e relative;
conoscere i principali moti della Terra, le prove e le conseguenze di questi.
La Luna: conoscere le caratteristiche del sistema Terra-Luna; spiegare i motivi e conoscere le
conseguenze dell‟assenza di atmosfera e di acqua sulla Luna; descrivere le caratteristiche dei
moti della Luna: rotazione e rivoluzione; distinzione tra mese sidereo e mese sinodico e motivi
della differenza della loro durata; descrivere l‟andamento delle fasi lunari; conoscere le cause
per cui la Luna rivolge alla Terra sempre la stessa faccia; definire e descrivere il fenomeno
delle eclissi; saper spiegare le differenze tra eclissi solare (totale, parziale, anulare) ed eclissi
lunare; conoscere le condizioni affinché si verifichino le eclissi di Sole e di Luna e loro durata;
conoscere le teorie relative all‟origine della Luna: cattura, fissione e accrescimento.
Concetti base di mineralogia: definire le caratteristiche di un minerale; definire la differenza tra
cella elementare, reticolo cristallino e abito cristallino; distinguere tra polimorfismo e
isomorfismo facendo riferimento ad esempi pratici; descrivere le diverse proprietà fisiche dei
minerali; illustrare con esempi il fenomeno della vicarianza; descrivere i criteri di
classificazione dei silicati e distinguere le famiglie con esempi; elencare i principali gruppi di
minerali non silicati con esempi.
Concetti base di litologia e petrografia: conoscere la definizione di roccia e classificazione
generale delle rocce in base alla diversa orogenesi (magmatiche, sedimentarie e
metamorfiche).
Le rocce ignee o magmatiche: distinguere i diversi tipi di rocce in base ai processi che portano
alla loro formazione; distinguere tra rocce intrusive, effusive e ipoabissali; saper spiegare quali
sono e in che misura agiscono i fattori che intervengono nella formazione dei magmi.
30
In relazione al programma si pensa di conseguire i seguenti obiettivi entro l’anno
scolastico (dopo il 15/05/2014):
Rocce sedimentarie ed elementi di stratigrafia: descrivere il processo sedimentario; indicare i
criteri di classificazione delle rocce sedimentarie; distinguere le rocce sedimentarie clastiche,
organogene e chimiche.
Le rocce metamorfiche e il ciclo litogenetico: descrivere il processo metamorfico; indicare i
criteri di classificazione delle rocce metamorfiche; distinguere i vari tipi di metamorfismo;
descrivere le strutture delle rocce metamorfiche; descrivere il ciclo litogenetico.
Plutoni e vulcani: spiegare la genesi dei diversi plutoni e la differenza nella loro struttura;
conoscere il meccanismo eruttivo; descrivere il meccanismo di eruzione vulcanica esplosivo ed
effusivo; descrivere i diversi edifici vulcanici e spiegare da quale tipo di magma derivano;
mettere in relazione l‟acidità o la basicità del magma con il tipo di edificio risultante; descrivere
i fenomeni del vulcanismo secondario. Comprendere il significato di “rischio vulcanico”.
2. ABILITA‟
 Saper disegnare la sfera celeste e posizionare correttamente i poli celesti, il piano
dell'orizzonte celeste, il piano dell'equatore celeste, lo zenit, il nadir il meridiano
fondamentale;
 Saper spiegare come lo spettro di emissione di una stella fornisca indicazioni sulle sue
caratteristiche;
 Saper spiegare perché è possibile osservare oggi fasi molto precoci della vita dell'Universo;
 Saper riconoscere alcuni campioni più significativi di minerali e rocce;
3.




COMPETENZE
Acquisire un linguaggio tecnico-scientifico ricco ed aggiornato;
Cogliere relazioni e dipendenze fra le conoscenze acquisite all‟interno della disciplina;
Applicare in modo personale ed interdisciplinare le conoscenze acquisite;
Acquisire il concetto di modello, sia in astronomia che in geologia, come strumento
conoscitivo per interpretare la realtà;
 Comprendere come la Terra sia espressione di un sistema complesso in equilibrio dinamico
e in evoluzione, interpretabile in relazione al progredire delle metodologie e delle tecniche
d‟indagine.
VALUTAZIONE SINTETICA DELLA CLASSE
La classe 5^H, inizialmente composta da 20 alunni, risulta ora costituita da19 studenti (di cui
8 studentesse e 11 studenti) a causa del ritiro di una studentessa in corso d‟anno. La maggior
parte di questi è risultata motivata ed interessata dimostrando prerequisiti di base idonei ad
affrontare la disciplina, manifestando, inoltre, interesse e partecipazione. Per una buona parte
della classe, tali qualità sono state supportate, e, via via arricchite, dall‟impegno nello studio
domestico che si è rivelato quasi sempre presente e costante implementato e migliorato nelle
tecniche espositive e nell‟uso del linguaggio tecnico – scientifico, sia nella forma scritto –
grafica, sia nell‟esposizione orale. Alcuni studenti del gruppo classe hanno dimostrato un
profitto a volte incerto e discontinuo; da qui la necessità di attuare un iniziale e sempre
costante consolidamento sia dei prerequisiti di base, sia dei nuovi contenuti, soprattutto per
sviluppare le capacità logiche di collegamento tra i diversi argomenti curricolari intra- e
interdisciplinari. Gli studenti che hanno dimostrato un impegno abbastanza sistematico, hanno
potuto raggiungere buoni risultati che spaziano dalla piena sufficienza all‟ottimo.
Soprattutto nel corso dell‟ultimo triennio, si è cercato di infondere agli studenti la passione per
la ricerca scientifica, come piacere della scoperta, collegando le varie branche delle Scienze
Naturali; si è cercato, altresì, di far comprendere l‟importanza di uno studio unitario e
interdisciplinare dando spazio alle vocazioni dei singoli studenti e affinando, in particolare
nell‟ultimo anno, la capacità argomentativa ed espositiva.
Nel corso del corrente anno scolastico, la programmazione ha tenuto conto dei contenuti
salienti del programma di Geografia Generale del quinto anno, cercando di destinare un
31
congruo spazio, nonostante le esigue ore di lezione a disposizione, all‟approfondimento di
tematiche di interesse astrofisico, geologico e tecnologico, contestualizzandole in ambiti attuali.
Inoltre, è stato attuato l‟espletamento della verifica dei requisiti, nonché il consolidamento e il
recupero in itinere di questi durante le ore curricolari.
Per mantenere costante l‟interesse per la disciplina, la docente ha cercato di dare spazio non
solo alle lezioni frontali, ma anche a momenti di discussione, incoraggiando letture tematiche
inerente gli argomenti oggetto di studio e espletando nel laboratorio di scienze attività
indirizzate all‟osservazione di campioni mineralogici e litologici.
Sono state svolte 21 ore di lezione nel 1° periodo (trimestre) e 31 ore nel 2° periodo
(pentamestre) alla presente data riportata in calce. In relazione alla programmazione
curricolare sono stati conseguiti gli obiettivi sopra elencati dalla quasi totalità del gruppo
classe.
OBIETTIVI EDUCATIVI E DISCIPLINARI
Oltre a quanto stabilito in sede di Consiglio di Classe e a quanto individuato nel POF di Istituto,
in tutto il percorso formativo del triennio finale, con particolare riferimento al 5° anno
scolastico, gli studenti sono stati guidati nel consolidare le abilità conseguite negli anni
precedenti, cercando di perseguire maggiore sistematicità e formalizzazione delle conoscenze.
Pertanto gli studenti sono stati stimolati al recupero dei contenuti acquisiti nei primi anni del
percorso scolastico, in quanto necessario bagaglio culturale, ma anche a potenziare il proprio
metodo di studio per il raggiungimento di un certo rigore nell‟analisi, nonché una naturale
flessibilità mentale necessaria in ogni ambito disciplinare. Gli allievi sono sempre stati
sollecitati a riconsiderare i prerequisiti, ad approfondire i contenuti disciplinari oggetto di
studio, ad acquisire una terminologia tecnica, a maturare una capacità di correlare ed applicare
i concetti acquisiti non solo nella specifica disciplina, ma anche tra discipline diverse, a
costruire metodiche e strategie per la soluzione di quesiti, tutto ciò finalizzato al
raggiungimento di una forma mentis utile per tutte le discipline, ma anche a costruire un
bagaglio culturale spendibile in ambito scolastico e lavorativo alla fine del percorso di studio.
Gli obiettivi specifici si evincono inoltre nella trattazione precedentemente descritta delle
“conoscenze”, “abilità” e “competenze”.
CONTENUTI DELLA DISCIPLINA E LORO ORGANIZZAZIONE:
PRIMO PERIODO -TRIMESTRE dal 12/09/2013 al 21/12/2013 (21ore)
Metodi e strumenti dell‟indagine astronomica: i principali punti di riferimento individuabili
sulla sfera celeste; le coordinate equatoriali e altazimutali; stelle occidue e circumpolari;
modificazioni giornaliere e stagionali della sfera celeste; la struttura e le modalità di
funzionamento dei telescopi ottici a rifrazione e a riflessione, (galileiano, newtoniano, Scmidt –
Cassegrain); il potere di ingrandimento e il potere risolutivo; struttura, caratteristiche del
telescopio Hubble; le caratteristiche dei radiotelescopi: gli interferometri e il sistema Very
Large Array ; i telescopi a infrarossi; le caratteristiche e le finalità dell‟analisi spettrale: spettri
continui, discontinui di emissione e di assorbimento; le principali tappe della storia
dell‟astronomia in relazione ai diversi periodi storici.
Stelle, galassie, universo: i metodi di misurazione delle distanze stellari: il metodo della
parallasse e il parsec, l‟anno luce e l‟unità astronomica; magnitudine apparente e assoluta: la
scala di Ipparco e calcolo della magnitudine apparente e assoluta con l‟equazione di Pogson;
definizione e calcolo della luminosità assoluta con la legge di Stefan; il metodo delle Cefeidi
per la determinazione della distanza stellare; classificazione delle stelle in base all‟analisi
spettrale; rappresentazione, significato e utilizzo del diagramma H-R; descrivere le
caratteristiche dei vari tipi di stelle presenti nella galassia; relazione tra temperatura
superficiale di una stella e indice del colore: le curve di Planck in relazione alla legge di Wien;
le fasi dell‟evoluzione stellare: nascita, vita e morte di una stella; relazione tra luminosità
assoluta e massa di una stella; processo di fusione: fusione di idrogeno in elio e ciclo carbonioazoto; le caratteristiche della Via Lattea e delle galassie in generale; cenni delle teorie del “Big
Bang” e del “Universo inflazionario” sull‟origine dell‟universo.
32
SECONDO PERIODO - PENTAMESTRE dal 7/01/2014 al 15/05/2014 (31 ore)
Il Sistema Solare: i processi che hanno portato alla formazione del Sistema Solare; le
caratteristiche generali del Sole; la struttura interna ed esterna del Sole: nucleo, zona
radiativa, zona convettiva, fotosfera, cromosfera e corona solare; granulazioni e brillamenti;
macchie solari e attività del Sole; il vento solare ed effetti sul campo magnetico terrestre, le
fasce di Van Allen; le leggi di Keplero e relazione con la Legge di Gravitazione Universale di
Newton; le principali caratteristiche dei pianeti (rocciosi e gassosi) e dei corpi minori del
Sistema Solare: comete, asteroidi, meteore e meteoriti; le principali sonde inviate per
l‟esplorazione del Sistema Solare. Posizione dei pianeti interni ed esterni all‟orbita terrestre nel
Sistema Solare (congiunzione,elongazione, opposizione, quadratura).
La Terra nello spazio: le prove della sfericità terrestre: prove ed esperimenti di Newton;
esperimenti di Richer e calcolo del periodo di oscillazione di un pendolo; le prove dello
schiacciamento polare; la rappresentazione del pianeta (sfera, ellissoide e geoide); i sistemi di
riferimento: rappresentazione dei meridiani e dei paralleli, le coordinate assolute e relative
(cenni); prove e conseguenze dei principali moti della Terra: rotazione (esperimenti di
Guglielmini, il pendolo di Foucault, legge di Ferrel e forza apparente di Coriolis), rivoluzione
(inclinazione dell‟asse terreste e alternanza delle stagioni, zone climatiche e astronomiche,
equinozio di primavera e autunno, solstizio estivo e invernale ), traslazione; il giorno sidereo e
giorno solare; durata del dì e della notte; moto apparente del Sole attraverso le costellazioni
dello zodiaco. Cenni sui moti millenari: moto di precessione lunisolare, spostamento della linea
degli apsidi, variazione dell‟eccentricità dell‟orbita terrestre e variazione dell‟inclinazione
dell‟asse terrestre.
La Luna: le caratteristiche del sistema Terra-Luna; i motivi e le conseguenze dell‟assenza di
atmosfera e di acqua sulla Luna; le caratteristiche dei moti della Luna: rotazione e rivoluzione;
distinzione tra mese sidereo e mese sinodico e motivi della differenza della loro durata; le fasi
lunari: novilunio e plenilunio e i quarti, condizioni di quadratura, opposizione e congiunzione; le
cause per cui la Luna rivolge alla Terra sempre la stessa faccia; definizione e descrizione del
fenomeno delle eclissi; distinzione tra eclissi solare (totale, parziale, anulare) ed eclissi lunare;
le condizioni affinché si verifichino le eclissi di Sole e di Luna e loro durata; caratteristiche lito –
morfologiche: terre alte, i crateri da impatto, i mascons; cenni sulle teorie relative all‟origine
della Luna: cattura, fissione e accrescimento.
Concetti base di mineralogia: definizione e genesi di un minerale; la differenza tra cella
elementare, reticolo cristallino e abito cristallino; numero di coordinazione e regola della
costanza degli angoli diedri; concetto di polimorfismo e isomorfismo, serie isomorfe, (esempi
pratici); il fenomeno della vicarianza, i sali doppi; le proprietà fisiche dei minerali: durezza e
scala di Mohs, lucentezza, colore, sfaldabilità, proprietà ottiche, densità, concetto di
anisotropia; i criteri di classificazione dei silicati e famiglie di silicati: neso-, soro-, ciclo-, fillo-,
tetto-, (esempi); caratteristiche, usi e pericolosità dell‟amianto; i principali gruppi di minerali
non silicati: elementi nativi, gli aloidi, i solfuri, i solfati, gli ossidi, gli idrossidi, i carbonati
(esempi).
Litologia e petrografia:
definizione di roccia e classificazione generale delle rocce in base alla diversa orogenesi
(magmatiche, sedimentarie e metamorfiche).
Le rocce ignee o magmatiche: i diversi tipi di rocce in base ai processi che portano alla loro
formazione; rocce intrusive, effusive e ipoabissali (esempi); i fattori che intervengono nella
formazione dei magmi. La classificazione e le caratteristiche delle rocce ignee in base al loro
contenuto in silice: rocce acide, basiche (femiche), ulrabasiche (ultrafemiche), neutre
(esempi). La composizione mineralogica e chimica: cenni sull‟analisi modale e sull‟analisi
normativa. Cause della genesi dei magmi e differenze tra magma primario e secondario; la
definizione di anatessi e di blastesi: i due processi a confronto.
Alla data odierna, 15 maggio 2014, rimangono da trattare e/o approfondire ancora i
seguenti argomenti:
33
Plutoni e vulcani : definizione di plutoni e batoliti ( il massiccio cristallino sardo – corso); i
corpi ipoabissali: i filoni – strato, i laccoliti (la geologia dei Colli Euganei del Veneto), i dicchi. I
vulcani e il meccanismo eruttivo e struttura interna di un vulcano generico. Attività vulcanica
esplosiva, i piroclasti: classificazione e meccanismi di caduta (il meccanismo di caduta
gravitativa, il meccanismo di ondata basale, il meccanismo di flusso basale). Attività vulcanica
effusiva. Eruzioni centrali e tipi di edifici vulcanici. Eruzioni lineari o fissurali. Vulcanismo
secondario. I vulcani in Italia (Vesuvio, Etna) e rischio vulcanico in Italia. La distribuzione dei
vulcani sulla Terra.
Rocce sedimentarie ed elementi di stratigrafia: il processo sedimentario: disgregazione,
trasporto, sedimentazione e diagenesi; i criteri di classificazione delle rocce sedimentarie; le
rocce sedimentarie clastiche, organogene e chimiche (esempi); cenni sul processo di
fossilizzazione; i combustibili fossili.
Le rocce metamorfiche e il ciclo litogenetico: il processo metamorfico; i criteri di
classificazione delle rocce metamorfiche; i vari tipi di metamorfismo; le strutture delle rocce
metamorfiche (esempi di rocce metamorfiche); cenni sulle serie metamorfiche; il ciclo
litogenetico.
Attività sperimentali svolte:
-
osservazione di campioni di minerali e di rocce magmatiche, sedimentarie e metamorfiche
oggetto di studio
misurazione dei parametri fisici prevista all‟interno del progetto “Meteo in Rete” del POF:
altezza sole, temperatura, umidità, pressione,forza del vento, macchie solari
TESTO
I contenuti elencati sono stati trattati nel corso dell'anno principalmente sulla base del testo in
adozione:
Massimo Crippa, Marco Fiorani – “Geografia generale/Nuova Edizione” – Arnoldo
Mondadori Scuola
- ASTRONOMIA E ASTROFISICA
Modulo A – L‟Universo- Stelle e galassie – Il Sistema Solare (unità 1; 2; 3)
Modulo B – La Terra nello spazio – Il Sistema Terra – Luna - L‟orientamento e la misura del
tempo (unità 4; 5; 6;)
- GEOLOGIA
Modulo C - Le rocce e i processi litogenetici (unità 8; 9;10;11)
METODI
Alle lezioni frontali si sono aggiunte cinque tipi di attività, attraverso le quali si è cercato di
stimolare l'interesse degli studenti e di concretizzare la disciplina:
 osservazioni dirette all‟aperto e in laboratorio:
- osservazione del sole con il “solar scope” in dotazione alla scuola;
- osservazione e riconoscimento di campioni di roccia e di minerali nelle esperienze di
laboratorio;
 utilizzo di articoli di riviste scientifiche:
- per alcuni argomenti è stato svolto un approfondimento basato su letture tematiche
scientifiche, al fine di apprendere un linguaggio tecnico - scientifico e maturare una
consapevolezza sulle tematiche più attuali
 utilizzo di materiale audiovisivo/informatico/collegamento ad internet:
- per alcuni argomenti si è fatto ricorso a videocassette o DVD propri o in dotazione al Liceo:
minerali e rocce,vulcani, terremoti, tettonica, Sole e pianeti, nonché collegamenti ad
internet per la ricerca di documentazioni storiche inerenti a diversi argomenti oggetto di
studio
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Attività e Progetti:
- Tutto il gruppo classe sperimentale ha partecipato alle misurazione dei parametri fisici
inserite nel progetto POF “Meteo in Rete”
- Tutta la classe ha partecipato alla conferenza di astronomia “ La missione Rosetta: dieci anni
di viaggio verso la cometa” tenuta dal prof.re G. Naletto ( 29/04/14).
MEZZI E SPAZI
Testo in adozione ed i mezzi utilizzati per svolgere le attività sopra citate nei metodi.
- Laboratorio di scienze e laboratorio e di chimica.
TEMPI
Le ore di lezione del 1°periodo - trimestre sono state complessivamente 21: 11 di queste
sono state dedicate alle lezioni frontali e laboratoriali, all‟approfondimento e allo studio
dell‟astronomia; 1 è stata destinata alla visione del film “Io vado a scuola” per iniziativa del
dipartimento di Religione Cattolica; 9 sono state dedicate alle verifiche orali e scritte, al
ripasso e consolidamento, nonché al recupero in itinere. Relativamente alla parte del
programma riguardante l‟astronomia, particolare spazio e tempo è stato destinato
all‟approfondimento di argomenti riguardanti nuove acquisizioni scientifiche del settore, quindi
le tematiche sono state affrontate non solo dal punto di vista descrittivo, ma anche
interpretativo di modelli, fenomeni e leggi fisiche correlate.
Le ore di lezione del 2° periodo - pentamestre, fino alla data riportata in calce, sono state
complessivamente 31: 20 dedicate alle lezioni frontali e laboratoriali, all‟approfondimento e
allo studio della geologia e alla dinamica della litosfera, 1 dedicata all‟assemblea di Istituto; 1
dedicata all‟assemblea di classe e 9 alle verifiche orali e scritte, nonché al ripasso,
consolidamento e recupero con le stesse modalità del primo periodo di scuola, sopra riportate.
VERIFICHE: Sono state eseguite verifiche orali e prove scritte semistrutturate , nonché due
simulazioni di terza prova per la disciplina in oggetto (tipologia A, trattazione max. 20 righe)
riportante il seguente tema:
- nel trimestre -primo periodo: “Si diano le definizioni di magnitudine apparente e assoluta
mettendo in relazione questi due parametri con la luminosità della stella oggetto di studio e
la sua distanza dalla Terra” (max 20 righe) (sono ammessi formule e/o disegni purché non
sostituenti il testo)
-
nel pentamestre – secondo periodo: “Il candidato illustri le caratteristiche e le prove
sperimentali relative al moto di rotazione terrestre”
VALUTAZIONE: CRITERI ADOTTATI
I criteri di valutazione utilizzati, rispecchiano i criteri e i parametri adottati dal Consiglio di
Classe e dal Collegio Docenti, quindi inseriti nel POF e qui di seguito riportati.
La scala di valutazione considera l‟intera gamma decimale:
1-2 = Mancanza di conoscenza degli argomenti.
3-4= Acquisizioni frammentarie senza connessioni e con gravi errori concettuali.
5= Conoscenze superficiali ed imprecise; uso del linguaggio specifico non sempre appropriato.
6= Acquisizione degli elementi essenziali, uso appropriato del linguaggio specifico pur con
qualche imprecisione.
7= Conoscenza sicura e comprensione corretta; applicazione accettabile dei concetti, seppur
con qualche incertezza; uso corretto del linguaggio specifico.
8= Conoscenze approfondite, capacità di comprensione e di corretta applicazione, appropriato
uso del linguaggio specifico.
9-10= Conoscenze approfondite, personali e rigorose; comprensione ed applicazione corrette
con capacità d'argomentazione anche critica e in ambiti pluridisciplinari.
Le valutazioni sono state sia di tipo sommativo, sia formativo; hanno tenuto conto
dell‟acquisizione delle conoscenze e quindi della completezza dei contenuti specifici della
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disciplina, della correttezza e della proprietà nell‟uso dei linguaggi, dell‟aderenza all‟argomento
proposto sia in fase di verifica orale, sia scritta, e della capacità di argomentazione (si faccia
altresì riferimento alla tabella di valutazione adottata per la terza prova).
Altri elementi incidenti nelle valutazioni finali: atteggiamento nei confronti del lavoro didattico,
interesse, attenzione, partecipazione e impegno; progressi compiuti dagli studenti rispetto ai
livelli di partenza.
Prof.ssa Monica Francesca Veronese
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Materia: DISEGNO E STORIA DELL‟ARTE
Premessa: In considerazione del fatto che la sottoscritta ha preso servizio in questo Liceo il 16
settembre del 2013, nel presente documento relazionerà quanto personalmente constatato
durante solo questo ultimo anno scolastico. E‟ comunque necessario sottolineare che per
quanto riguarda l‟andamento riguardante la classe sono stata ampiamente aiutata dai colleghi
che hanno una visione più approfondita e specifica.
Breve giudizio della classe
Gli studenti hanno dimostrato, nel complesso, elevato interesse e una buona partecipazione nei
confronti degli argomenti proposti nel piano di programmazione dell‟anno scolastico
2013/2014. Hanno raggiunto un buon livello di conoscenza e di comprensione delle correnti
artistiche, nonché di competenza linguistica tali da dimostrare un atteggiamento attivo nello
studio della disciplina e la capacità di elaborare delle sintesi critiche degli argomenti trattati. Il
livello generale della classe è superiore alla sufficienza con svariate punte di eccellenza.
CONOSCENZE
La classe ha acquisito conoscenze storiche relative ad opere di alcuni artisti tra i più
significativi nell‟ambito delle tendenze e dei movimenti artistici sviluppatisi nell‟Ottocento e nei
primi decenni del Novecento.
Ovvero:
Conoscenza critica
Analisi delle opere d‟arte prodotte nel periodo storico specificato nel programma svolto.
Analisi estetica delle opere, in correlazione con il periodo storico sociale.
Sensibilità nei confronti del patrimonio artistico, e sull‟informazione che lo riguarda.
COMPETENZE
Capacità di sintesi e autonomia operativa.
Capacità di collegare le opere fra loro attraverso stili e periodi diversi,nonché comprendere il
legame col mondo e con la storia del momento. Capacità di approfondimento alla luce delle
peculiarità dell‟artista.
Serio lavoro autonomo, oltre alle ore curricolari.
ABILITÀ
Lettura di un‟opera e attraverso questa, identificare autore e intenti palesi e reconditi.
Capacità di sintetizzare attraverso la descrizione il periodo di appartenenza e della corrente.
Motivare gli intenti delle varie correnti e descrivere peculiarità di queste.
Trovare all‟interno di un‟opera una poetica collegabile ad altre del periodo.
CONTENUTI DELLA DISCIPLINA
Pur tenendo conto dell'enorme mole degli argomenti del programma dell'ultimo anno, e delle
indispensabili semplificazioni, la maggior parte degli allievi ha conseguito una buona
conoscenza globale della materia.
METODOLOGIA E CONTENUTI
Le lezioni di Storia dell‟Arte si sono svolte attraverso lezioni frontali,con l‟ausilio costante di
immagini tratte da altri testi o con indicazioni di documentari reperibili sul Web e con l‟ausilio
in alcuni casi di internet per reperire supporti atti a definire nello specifico l‟argomento della
lezione.
Constatando la pochezza di testo e immagini del libro in dotazione si sono usate anche altre
fonti per ampliare la visione della materia. Questi testi sono perlopiù libri scolastici in dotazione
in altre realtà.
Si è voluto sottolineare lo studio delle immagini contestualizzandone il contenuto.
Tutte le prove,ovvero temi, simulazioni di Storia dell’Arte,interrogazioni orali,si sono svolte con
la riproduzione dell’opera a disposizione dei ragazzi,in modo da permettere di poter descriverla
in modo esatto.
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PROGRAMMA STORIA DELL’ARTE
REALISMO( 2 ore )
Gustave Courbet, “Un Funerale a Ornans” 1849
IMPRESSIONISMO ( 2 ore )
Edward Manet
“La Colazione sull‟Erba” 1863
“Gondole e Briccole sul Canal Grande a Venezia” 1875
“Il Bar delle Folies-Bergères” 1881-82
Claude Monet
“Impression Soleil Levant” 1872
“Cattedrali di Rouen” 1892-93
“Stagno con ninfee: il Ponte Giapponese” 1899
Pierre Auguste Renoir ( 1 ora )
“Il Palco” 1874
“Ballo al Mulin de la Galette” 1876
“La colazione dei Canottieri a Bougival” 1881
Edgar Degas ( 1 ora )
“L‟assenzio” 1876
“La tinozza” 1886
POST-IMPRESSIONISMO ( 2 ore )
Paul Cézanne
“I Giocatori di carte” 1890
“Mele e Arance” 1895-1900
“La montagna Sainte Victoire” 1904-06
Henri De Tolouse-Lautrec ( 2 ore )
“Au Salon de la rue des Moulins” 1894
Paul Gauguin ( 2 ore )
“Donne tahitiane sulla spiaggia” 1891
“Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo?” 1897-98
Vincent Van Gogh ( 2 ore )
“I Mangiatori di Patate” 1885
“Autoritratto” 1889
“Vaso di Girasoli” 1888
“La notte stellata” 1889
L‟ART NOUVEAU (1 ora )
Victor Horta
“Casa Tassel” 1893
Gustav Klimt ( 2 ore )
“Le tre età della donna” 1905
“Giuditta I” 1901
“Giuditta II” 1909
ESPRESSIONISMO ( 2 ore )
PRECURSORI
Edvard Munch ( 2 ore )
“L‟urlo” 1893
“Pubertà”
IN FRANCIA: I FAUVES ( 2 ore )
Henri Matisse
“La danza” 1909-10
“Pesci rossi” 1912
“Nu bleu” 1952
IN GERMANIA: DIE BRUCKE ( 1 ora )
Ernest Ludwig Kirchner
38
“Cinque donne nella strada” 1913
IN AUSTRIA
Egon Schiele ( 1 ora )
“La famiglia” 1918
LA SCUOLA DI PARIGI ( 2 ore )
Marc Chagall
“La passeggiata” 1917-18
Amedeo Modigliani ( 1 ora )
“Nudo disteso (Le grand nu)” 1917
CUBISMO ( 2 ore )
Pablo Picasso ( 2 ore )
“Natura morta con sedia impagliata” 1912
“Le demoiselles d'Avignon” 1907
“Guernica” 1937
FUTURISMO ( 2 ore )
Umberto Boccioni ( 1 ora )
“La città che sale” 1910-11
“Stati d'animo: gli addii I e II” 1911
“Forme uniche nella continuità dello spazio” 1913
Giacomo Balla ( 1 ora )
“Dinamismo di un cane al guinzaglio” 1912
“Compenetrazione iridescente n.7” 1912
“La ragazza che corre sul balcone” 1912
Antonio Sant'Elia
“Stazione d'aereoplani e treni ferroviari con funicolari e ascensori, su tre piani stradali” 1914
ASTRATTISMO ( 2 ore )
Vasilij Kandinskij ( 1 ora )
“Senza titolo (Primo acquarello astratto)” 1910
“Composizione VIII” 1923
Piet Mondrian ( 1 ora )
“L'albero rosso” 1908
“L'albero orizzontale” 1911
“L'albero grigio” 1912
“Melo in fiore” 1912
“Composizione n. 10, Molo e oceano” 1915
“Composizione in rosso, blu e giallo” 1930
DADAISMO ( 2 ore )
Marcel Duchamp
“Fontana” 1916
“Ruota di bicicletta” 1913-14
Man Ray
“Cadeau (regalo)” 1921
SURREALISMO ( 2 ore )
Max Ernst
“La vestizione della sposa” 1940
René Magritte
“L'uso della parola I” 1928-29
“L'impero della luce” 1953-54
Totale ore di lezione 64 ore di spiegazione e visione slide 42,da aggiungere a queste le ore di
interrogazioni, ripasso e prove scritte.
Prof.ssa Lucia Pietriboni
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Materia: EDUCAZIONE FISICA
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini
di:
1. CONOSCENZE
A. Conoscere l‟educazione motoria, fisica e sportiva nelle diverse età e condizioni. Conoscere il
ritmo dei gesti e delle azioni anche sportive. Conoscere la correlazione dell‟attività motoria
sportiva con gli altri saperi.
B. Conoscere l‟aspetto educativo e sociale dello sport, la terminologia, i regolamenti e i gesti
tecnici fondamentali.
C. Conoscere i principi generali dell‟alimentazione e la sua importanza nell‟attività fisica.
D. Conoscere i diversi tipi di attività motoria e sportiva in ambiente naturale.
2. ABILITA‟
A. Organizzazione e applicazione di personali percorsi di attività motoria e sportiva e
autovalutazione del lavoro. Cogliere e padroneggiare le differenze ritmiche e realizzare
personalizzazioni efficaci nei gesti e nelle azioni sportive. Realizzare progetti motori e sportivi
che prevedano una complessa coordinazione globale e segmentaria individuale e in gruppi con
e senza attrezzi.
B. Osservare e interpretare i fenomeni di massa legati al mondo dell‟attività motoria e sportiva
proposti dalla società. Utilizzare i lessico specifico della disciplina.
C. Curare l‟alimentazione, anche quella relativa al fabbisogno quotidiano. Assumere stili di vita
salutari, nella consapevolezza della necessità di avere stili di vita attivi.
D. Sapersi orientare in attività sportive in ambiente naturale, nel rispetto del comune
patrimonio territoriale.
3. COMPETENZE
A. La percezione di sé e il completamento dello sviluppo funzionale delle capacità
motorie ed espressive: Sviluppare un‟attività motoria complessa. Piena conoscenza e
consapevolezza degli effetti positivi generati dai percorsi di preparazione fisica specifici.
Osservare e interpretare i fenomeni connessi al mondo dell‟attività motoria e sportiva proposta
nell‟attuale contesto socioculturale, in una prospettiva di durata lungo tutto l‟arco della vita.
B. Lo sport, le regole e il fair play: Conoscere e applicare le strategie tecnico-tattiche dei
giochi sportivi, affrontando il confronto agonistico con un‟etica corretta, con rispetto delle
regole e vero fair play. Svolgere ruoli di direzione dell‟attività sportiva, nonché organizzare e
gestire eventi sportivi nel tempo scuola ed extra-scuola.
C. Salute, benessere e sicurezza e prevenzione: Assumere stili di vita e comportamenti di
promozione della propria salute. Informazioni relative all'apparato locomotore, all'allenamento
e al mantenimento della forma fisica.
D. Relazione con l'ambiente naturale e tecnologico: Mettere in atto comportamenti
responsabili nei confronti del comune patrimonio ambientale, tutelandolo ed impegnandosi in
attività ludiche e sportive in diversi ambiti, anche con l‟utilizzo della strumentazione
tecnologica e multimediale a ciò preposta.
4. CONTENUTI DELLA DISCIPLINA
Obiettivi generali: L'insegnamento di “Scienze motorie e sportive ” concorre a favorire negli
studenti: l‟acquisizione della consapevolezza della propria corporeità intesa come conoscenza,
padronanza e rispetto del proprio corpo; consolidamento dei valori sociali dello sport e
acquisizione di una buona preparazione motoria; un atteggiamento positivo verso uno stile di
vita sano e attivo; le implicazioni e i benefici derivanti dalla pratica di varie attività fisiche
svolte nei diversi ambienti.
Competenze minime irrinunciabili per l‟ammissione agli Esami di Stato: Saper eseguire azioni
semplici e complesse nel tempo o nella misura minima richiesta. Aver acquisito ed utilizzare
le conoscenze teoriche riferite ai contenuti proposti. Conoscere e praticare i fondamentali di
base dei giochi sportivi.
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CONTENUTI DELLA DISCIPLINA E LORO ORGANIZZAZIONE
CONTENUTI DISCIPLINARI:
Tempi
Andature ed esercizi di preatletica. Esercitazioni individuali e a coppie. Preacrobatica (capovolta avanti e indietro, verticale, uso di grandi attrezzi).
Modulo 1: tempi di
attuazione ore 15
Attività di squadra: Fondamentali individuali e di squadra di: Pallacanestro,
Pallavolo, Calcetto, Pallamano, Rugby Educativo.
Atletica leggera: Corsa veloce. Preatletismo generale e specifico.
Modulo 2: tempi di
attuazione ore 32
Modulo 3: tempi di
attuazione ore 15
Modulo 4: tempi di
attuazione ore 8
Regolamenti dei giochi sportivi. L'apparato locomotore. L'allenamento e il
mantenimento della forma fisica.
5. METODI Dal globale all‟analitico al globale graduato. Dall‟individuale al gruppo, dal
collettivo all‟individualizzato, allo scambio di ruoli. Tornei di Istituto. Lezione frontale con
dimostrazione pratica e discussione aperta.
6. MEZZI La palestra con tutti gli attrezzi e gli impianti esterni.
7. CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI
Osservazione attenta e sistematica dei comportamenti individuali e collettivi. Per la valutazione
si sono effettuate prove fisico motorie, attitudinali e cognitive, facendo anche uso di
questionari. I risultati conclusivi hanno tenuto sempre conto delle condizioni di partenza e dei
miglioramenti ottenuti. Si sono valutate: le conoscenze, le abilità e le competenze motorie (con
valenza per il voto del 50%) attraverso prove teorico-pratiche; l'impegno, la partecipazione e
la frequenza (con valenza per il voto del 50%) attraverso l‟osservazione sistematica. Per
quanto riguarda la valutazione numerica, in accordo con i colleghi di dipartimento, è stata
adottata la sottostante tabella da 4 a 10:
Indicatori
Descrittori 
Conoscenze
teoriche
Valenza 25%
Abilità motorie
Valenza 25%
Competenze
motorie tecnicotattiche
Impegno e
partecipazione
Valenza 50%
4
Gravemente
insufficiente
Dimostra
conoscenze
lacunose e
confuse.
Realizza con
Incerta
difficoltà semplici l'applicazione di
richieste motorie. tecnica e tattiche
elementari.
Scarsissimi
impegno e
partecipazione
5
Insufficiente
Dimostra
conoscenze
settoriali.
Utilizza gli schemi Modesta
motori di base in l'applicazione di
modo meccanico. tecnica e tattiche
elementari.
Superficiali
impegno e
partecipazione.
6
Sufficiente
Dimostra
conoscenze
accettabili anche
se piuttosto
superficiali.
Utilizza gli schemi
motori con
sufficiente
disinvoltura ed
efficacia motoria.
Applica una tecnica Sufficienti
adeguata in
impegno,
condizioni tattiche
partecipazione.
elementari e
ripetitive.
7
Discreto
Dimostra un
discreto livello di
conoscenza.
Utilizza schemi
motori complessi
in modo
abbastanza sicuro
e con una certa
disinvoltura
Esprime un discreto Discreti l'impegno
livello tecnico
e
la
operativo
partecipazione.
proponendo schemi
tattici poco
elaborati.
41
motoria.
8
Buono
Dimostra un buon Utilizza schemi
livello di
motori complessi
conoscenza.
in modo sicuro e
con disinvoltura
motoria.
Esprime un buon
Buoni e costanti
livello tecnico
l'impegno e la
operativo
partecipazione.
proponendo schemi
tattici adeguati alle
situazioni.
9-10
Ottimo
Dimostra
conoscenze
complete,
dinamiche e
approfondite. E'
in grado di
effettuare
collegamenti.
Applica la tecnica
acquisita in modo
preciso,
tatticamente
efficace e
personale.
Realizza ed
utilizza abilità
motorie in modo
personale,
produttivo ed
autonomo.
Ottimi l'impegno
e la
partecipazione.
Prof.ssa Donatella Donati
42
Materia: RELIGIONE CATTOLICA
La programmazione curricolare prevista all‟inizio dell‟anno è stata modificata per poter
accogliere le proposte proveniente dagli alunni di questa classe da affrontare durante l‟ora
di religione. La scelta aveva come obiettivo il favorire una partecipazione attiva al dialogo
educativo e un coinvolgimento diretto da parte degli alunni nella ricerca e
nell‟approfondimento del tema da loro stessi scelto. Questa esperienza nel suo complesso è
risultata efficace e positiva per quasi tutti gli studenti del guppo di irc.
CONOSCENZE: dell‟elezione di papa Francesco,della guerra del Vietnam nel contesto storico
degli anni 60,dei movimenti giovanili e pacifisti degli anni 60,della posizione della Chiesa nei
confronti delle guerre(“pacem in terris”)
CAPACITÀ:
Acquisizione della capacità di analisi critica e di individuazione dei nodi tematici degli
argomenti.
CONTENUTI DELLA DISCIPLINA:
L‟elezione di papa Francesco e la situazione in Argentina
La guerra del Vietnam:ragioni storico-politiche
I movimenti giovanili di protesta in italia e nel mondo
LA GUERRA NEL CINEMA E NELLE CANZONI
La “pacem in terris” di papa Giovanni
2. METODI: E‟ stata utilizzata la lezione frontale e l‟attivazione discussioni collettive rispetto
agli argomenti proposti e lavori di ricerca individuali e di gruppo
3. MEZZI: I materiali cartacei usati sono stati fotocopiati da fonti di diversa origine.sono stati
usati strumenti audiovisivi
4. SPAZI: la classe e l‟aula audiovisivi.il laboratorio di informatica
5. TEMPI: Monte ore 25, 5 ore mediamente per argomento.
7. CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI: La valutazione orale si è fondata su
interventi in classe. I giudizi assegnati hanno tenuto conto della capacità espositiva,
argomentativa, analitica, riflessiva.
prof.ssa Maddalena Minto
43
ALLEGATO B
Testi delle simulazioni di Terza Prova svolte durante l‟anno scolastico
1) 5 dicembre 2013
FISICA: Dopo aver definito il concetto di flusso del campo elettrico attraverso una superficie, si
enunci il teorema di Gauss e lo si utilizzi per determinare il vettore campo elettrico in
prossimità di un conduttore carico in equilibrio elettrostatico.
SCIENZE: Si diano le definizioni di magnitudine apparente e assoluta mettendo in relazione
questi due parametri con la luminosità della stella oggetto di studio e la sua distanza dalla
Terra.
STORIA: Ripercorri brevemente le fasi della progressiva affermazione del fascismo in Italia, dal
marzo 1919 al discorso di Mussolini del gennaio 1925.
INGLESE: Keats‟ Ode on Grecian Urn is a celebration of the perfect beauty of art. Comment on
this statement and also explain how Keats developed the theme of love in the ode.
(N:B.: è stato consentito l’uso del dizionario monolingue e/o bilingue).
2) 26 marzo 2011
FILOSOFIA: Illustra la concezione nietzscheana della morte di Dio, soffermandoti sul senso
dell‟annuncio dell‟uomo folle.
SCIENZE: Il candidato illustri le caratteristiche e le prove sperimentali relative al moto di
rotazione terrestre.
LATINO: Lo straordinario Satyricon, pur nella sua originalità, può essere ricollegato al genere
del romanzo realistico. Quali sono i suoi nuclei tematici e i punti di contatto con il romanzo
greco e quali le differenze?
STORIA DELL‟ARTE: ”Dinamismo di un cane a guinzaglio”di Giacomo Balla. Si può affermare,
attraverso questo esempio, che Balla analizzò il movimento in modo quasi scientifico?
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA SIMULAZIONE DELLA TERZA PROVA
Insufficiente
1-6
Mediocre
7-9
Sufficiente
10
Discreto
11-12
Conoscenza dell'argomento1
Capacità logico-argomentative2
Aderenza alla traccia3
Padronanza della lingua4
Nota
Nota
Nota
Nota
1:
2:
3:
4:
pertinenza, proprietà e ricchezza delle informazioni, rielaborazione critica;
organicità del pensiero, chiarezza, linearità;
individuazione dei concetti chiave e dei collegamenti appropriati;
rispetto delle regole morfo-sintattiche, proprietà lessicale.
Mirano, 15 maggio 2014
44
Buono/
Ottimo
13-15
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DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE 5G