SCUOLA MEDIA STATALE "G. PASCOLI"
Via Ovidio, 25 Telefax 081/5038017
Cod. Fiscale 90005790614
AVERSA (CE)
Prot. 2531 C/45
Data 05/09/2013
DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI
(Aggiornamento del DVR ai sensi dell'art. 17 co. I, lett.a) e art.28 co.2 del D.L.gvo 81/2008)
REDATTO AI SENSI DELLA LEGGE 81/2008
Il Dirigente scolastico: Prof.ssa Maria Rosaria BOCCHINO
R.S.P.P.: prof. Antonio BATTISTA
Approvazione OO.CC:
Anno Scolastico 2013/2014
Documento di valutazione dei rischi
Indice:
A) Comitato della sicurezza;
B) Revisione del documento;
C) Descrizione della struttura scolastica;
D) Organizzazione del sistema sicurezza all'interno della struttura;
E) Criteri adottati nel procedimento di valutazione dei rischi;
F) Documentazione tecnica obbligatoria;
G) Misure di prevenzione adottate (Norme comportamentali, Dispositivi di
protezione);
H) Programma del mantenimento delle condizioni di sicurezza nella struttura;
I) Attività di informazione e formazione svolte;
J) Programma degli interventi da attuare;
K) Piano di sicurezza.
SCUOLA MEDIA STATALE "G. PASCOLI'
VIA Ovidio, 25 telefax 081/5038017
Cod. Fiscale 90005790614
Aversa (CE)
ORGANIGRAMMA SICUREZZA
Servizio di prevenzione e di protezione
Visto il D.lgs.vo 81/2009 del capo III, artt. 16,18,19 ,31 e 43 e seg;
Il Dirigente scolastico, in qualità di datore di lavorio della scuola secondaria di 1° grado “ G. Pascoli” di
Aversa, sentito il Rappresentante per la sicurezza dei lavoratori(RSL),
DESIGNA
le seguenti figure sensibili per la Gestione della sicurezza nella scuola:
Figura di
RSPP Referente interno
Incaricati
Prof. Battista Antonio
RSL
Prof.ssa Passarelli Raffaela
Suono campanella in caso di
evacuazione
Dir. Sco.-RSPP (A. Battista)
Guarino Elvira*
Passarelli Raffaela*
Note
*Sostituto
Ordine di Evacuazione
Dir.Sco.- RSPP (A.Battista)
Guarino Elvira
Passarelli Raffaela
Diffusione Ordine di evacuazione
Collaboratori Scolastico:
Borrelli Luigi
Lama Michele
Monfalchetto Pasquale
Della Puca Salvatore
Gordon Emilio
Interruzione corrente elettrica in caso di
evacuazione (interruttore generale)
Coll. Scolastico:
Monfalchetto Pasquale
Della Puca Salvatore
Pomponio Domenico*
Gordon Emilio*
*Sostituto
*Sostituto
Coll. Scolastico:
Monfalchetto Pasquale
Borrelli Luigi*
*Sostituto
Interruzione erogazione gas vano caldaia
Chiusura cancello e apertura dello stesso
in attesa dell’arrivo dei VV. del Fuoco
Coll. Scolastico:
Gordon Emilio
Della Puca Salvatore
Contatti con l’esterno:
Vigili del fuoco
n. 115
Carabinieri
n. 112
Ambulanza
n 118
Capone Giuseppina
Rucco A.*
Guarino Elvira
Passarelli Raffaela*
Stella Domenico
In caso di prove, presidia gli
uffici amministrativi il DSGA
Sostituto*
Apertura porte(uscite) di emergenza e
controllo corridoi di attinenza
Molitierno Anselmo
Sglavo Mario
Della Puca Salvatore
Gordon Emilio
Piano Terra
Borrelli Luigi
Lama Michele
Pomponio Domenico
Primo Piano
Figure sensibili per l’antincendio
Controllano estintori, idranti, uscite di
emergenza
ASPILA (Addetti al servizio
Prevenzione e Lotta antincendio)
Della Puca Salvatore
Monfalchetto Pasquale
Piano Terra
Borrelli Luigi
Pomponio Domenico
Primo Piano
Figure sensibili per il Primo soccorso
ASPS (Addetti al servizio di primo
soccorso)
Ciriello Eleonora.
Perugini Stefania
Piano Terra
Guarino Elvira
De Chiara A.
Primo Piano
Figure sensibili per l’evacuazione
ASPP (Addetti al servizio Prevenzione e
Protezione)
Marino Luigi
Molitierno Anna
Sardo Margherita
Di Puorto **
Migliaccio Carmela
Madonna G.*
(coordinatore *)
(sostituto coordinatore **)
Raccoglie le schede degli appelli
Dir. Sco.
RSPP: Battista Antonio
Prof. Guarino Lucio
Addetti al controllo del laboratorio di
informatica
Addetto al controllo del laboratorio di
scienze
Addetto al controllo della palestra
Prof.ssa Fiore Anna
Prof. Madonna Giovanni
I componenti del Servizio di prevenzione e di protezione sono invitati a consultare :

il Dlg.vo 81/2008 sul sito www.pascoliaversa.it;

il Documento di valutazione dei Rischi;

il Piano di Evacuazione.
Dirigente scolastico
Prof.ssa Bocchino Maria Rosaria
B. REVISIONE DEL DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI
Il documento di valutazione dei rischi (DVR) dell'anno scolastico 2012/2013, redatto ai sensi del D. L. gvo 626/94, è
stato rivisitato per garantire il miglioramento della sicurezza sul luogo di lavoro e per rideterminare misure opportune al
fine di fronteggiare la richiesta di iscrizioni presso codesta istituzione scolastica e l'allestimento di nuovi ambienti di
lavoro (vedi laboratori). La revisione del DVR è stata necessaria sia per ottemperare a quanto previsto dalla normativa
già in vigore, cioè:
•
D.l. 18.12.1975, "Norme tecniche aggiornate relative all'edilizia scolastica";
•
Legge 46/90, "Impianti in generale che introduce la dichiarazione di conformità dell'impianto alla regola
dell'arte trasformando la responsabilità della relativa installazione sugli impianti stessi (tale legge si applica a
tutti i tipi di impianti);
•
D.M. 26.08.1992, "Norme di prevenzione incendi per l'edilizia scolastica";
•
D.M. interni 10.03.1998, "Criteri generali di sicurezza antincendio e per la gestione dell'emergenza nei luoghi
di lavoro";
•
D.M. 382/98, "Regolamento recante norme per l'individuazione delle particolari esigenze negli istituti di
istruzione ed educazione di ogni ordine e grado, ai fini delle norme contenute nel D.L.gvo 626/94 e successive
modifiche ed integrazioni";
•
C.M. 119/99, "Regolamento concernente l'applicazione delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro nelle
istituzioni scolastiche ed educative, adottato con D.M. 382/98, Indicazioni attuative"; sia dalle ultime
disposizioni in materia di sicurezza e formazione del personale coinvolto:
•
D.L.gvo 23.06.2003 nr.195, " Modifiche ed integrazioni al D.L.gvo 626/94, per l'individuazione delle
capacità e dei requisiti professionali richiesti agli addetti ed ai responsabili dei servizi di prevenzione e
protezione dei lavoratori, a norma deH'art.21 della legge 1.3.2002, nr.39";
•
D.M. 15.07.2003 nr.388, ""regolamento sulle disposizioni di pronto soccorso aziendale relativo alle
caratteristiche minime delle attrezzature di Pronto Soccorso, ai requisiti del personale addetto nonché alla sua
formazione";
•
D.P.R. 10.06.2004 nr. 200, "regolamento recante modifiche al DPR 577/29.7.1982, concementi l'attività di
formazione e studio affidata al corpo nazionale dei VV.FF., la composizione del comitato tecnico-scientifico
ed il certificato di prevenzione incendi"
•
D.Lgs 9.04.2008, nr. 81 "Attuazione dell'art…. della legge nr. 123/03.08.2007, in materia di tutela della
salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro".
•
D.M. 02/10/2000. D.Lgs 81/2008, Valutazione Rischio Videoterminali ed Ergonomia
C. DESCRIZIONE DELLA STRUTTURA SCOLASTICA
1. Premessa
Il presente documento, redatto ai sensi del D.L.n.81/2008, costituisce un documento aperto e soggetto a modifiche ed
integrazioni, in quanto diverse possono essere le condizioni di sicurezza che si possono presentare all'inizio di ogni
anno scolastico a causa della diversa distribuzione delle classi ai vari piani ed alle diverse attività curriculari ed
extracurriculari che la scuola potrà pianificare. Le linee guida seguite nella realizzazione del documento sono
state le seguenti:
A) Verifica dello stato di fatto dell'edificio con sopralluoghi nei singoli locali al fine di accertarne le condizioni ed
individuare eventuali centri di potenziale pericolo;
B) Confronto dello stato dei luoghi con la normativa vigente. Gli strumenti normativi che hanno costituito il punto di
riferimento principale sono stati il D.M. 28.08.92, le norme CEI, la legge n.46/90, D.M. 15.07.2003 nr.388 e
ultimo la legge 123 /03.08.2007;
C) Ricerca dei documenti e delle certificazioni di base necessari per l'esercizio dell'attività di scuola;
D) Analisi del registro degli infortuni, per i trascorsi cinque anni scolastici, al fine di rilevare gli infortuni più frequenti
occorsi a tutto il personale e individuare il tipo e l'entità del rischio;
E) Le risultanze emerse dal confronto sono state organizzate in una Relazione sulla Sicurezza in cui sono stati elencati
i potenziali centri di pericolo e le problematiche relative. Tale elenco potrà costituire un utile riferimento per gli
Enti preposti alla manutenzione dell'edificio, al fine della stesura di un piano di bonifica dell'edificio per la messa
in sicurezza dello stesso;
F) Sono stati previsti e codificati i comportamenti che tutto il personale della scuola deve tenere per operare in
sicurezza.;
G) È stato predisposto un Piano di Esodo per l'evacuazione rapida dell'edificio. Tale Piano sarà adeguatamente
pubblicizzato fra gli alunni ed il personale della scuola e verrà verificato con una esercitazione pratica, con
simulazione di incendio, così come previsto dalla normativa vigente.
2. Documenti di base
I seguenti documenti costituiscono elementi indispensabili per l'esercizio dell'attività:
A) Planimetria della struttura (Piano Terra e Primo Piano);
B) Autorizzazione per l'agibilità dei locali (Legge nr. 283 del 30.04.62, DPR nr. 327/80);
C) Certificazione di prevenzione incendi o Nulla Osta Provvisorio (DPR nr. 689 del 26.05.59, DM 16.02.82, Legge nr.
818/84, DM28.08.92);
D) Denuncia Impianto di Riscaldamento (RD nr. 824 del 12.05.27, DM 16.02.82, DM 01.12.75);
E) Denuncia Impianto di messa a terra (DPR nr. 547/55);
F) Denuncia Impianto di protezione dalle scariche atmosferiche (in caso di non necessarietà dell'impianto, il calcolo e
la relativa relazione dovranno essere conservati agli atti della scuola), (DM 18.12.75, Norme CEI 81-1);
G) Certificato di conformità dell'impianto elettrico (Legge nr. 186 dell'01.03.68, legge nr. 46/90, DPR nr. 44/91,
Norme CEI);
H) Certificato di collaudo statico dell'edificio (Legge nr. 1085/71, Legge 64/74, Legge regionale nr. 9/83);
I) Registro infortuni (DPR nr. 547/55, DL nr. 626/94);
J) Licenza di esercizio dell'ascensore (Licenza di esercizio, Rinnovo annuale, verbali controlli periodici, contratti
manutenzione);
K) Libretti di uso/manutenzione di: macchine, impianti, attrezzature da lavoro;
L) Autorizzazione sanitaria;
M) Autorizzazione allo smaltimento dei rifiuti tossici o nocivi.
3. Planimetrie
In ogni aula e in ogni ambiente della scuola è presente la bacheca sulla sicurezza che comprende:
 planimetria, in scala 1:100, indicante la posizione del locale nel contesto del piano, l'indicazione del
percorso che gli alunni della classe ed il personale devono seguire per portarsi al "Centro di Raccolta"
interessato;
 Il piano di evacuazione;
 norme di comportamento in caso di terremoto/incendio;
 istruzioni di sicurezza per l’evacuazione dell’edificio;
 chiamata di soccorso
 le modalità di evacuazione.
Il percorso da seguire è stato evidenziato opportunamente.
Sono state affisse e portate a conoscenza le procedure e norme comportamentali da seguire in caso di pericolo.
4. Informazioni generali sulla scuola (Luoghi di lavoro)
Notizie generali. La Scuola Media Statale "G. Pascoli" è ubicata in via Ovidio 25 di Aversa.
L'edificio è composto da un piano terra e da un primo piano. Tale sede ospita 686 alunni, 52 docenti, 9
Collaboratori scolastici a cui si aggiungono 3 Assistenti Amministrativi, un Direttore SGA e il Dirigente
Scolastico. Il P. T. ospita l'impianto polisportivo, un alloggio per il custode; attraverso l'ingresso principale si
accede alle nr.15 aule del piano terra, alla palestra, al laboratorio di artistica, all'impianto polisportivo, all'ascensore,
al locale caldaia, alla segreteria amministrativa e didattica, all'ufficio di presidenza, all'auditorium e ai bagni di
servizio (con bagno per diversamente abili). L'accesso all'edificio è assicurato anche da un secondo ingresso solo
pedonale, lato Sud-Est (via Seneca).
Al primo piano si accede mediante due scale, di cui quella principale (lato Nord) dopo piccole rampe, si dirama in
due direzioni e precisamente a destra porta al laboratorio di informatica, alle 6 aule, mentre quella a sinistra porta
verso gli uffici, le 6 aule del lato Est ed al laboratorio scientifico e ai servizi igienici (con bagno per diversamente
abili).
Su questo piano esiste uno spazio adibito a biblioteca e sala docenti e distributore di acqua. I bagni degli alunni
sono ubicati al termine dei due corridoi.
5. Spazi e servizi comuni (Ingresso, corridoi, bagni, ecc)
A) Sicurezza e igienicità dei locali;
B) Regolamentazione dell'entrata e dell'uscita degli alunni;
C) Uso durante l'orario di servizio;
D) Pulizia dei servizi igienici;
E) Custodia degli attrezzi, detersivi e rifiuti;
F) Vigilanza.
Esiste un ingresso per le auto, un ingresso per gli alunni a via Ovidio 25 ed un ulteriore ingresso lato sud via
Seneca. Le dimensioni dei due ingressi utilizzati nelle condizioni generali, sarebbero sufficienti a permettere il
regolare deflusso di tutte le persone presenti nell'edificio, così come previsto dal D.M. 26.08.92 ma per motivi
"tecnici" per l'entrata e uscita degli alunni è funzionante il solo accesso su via Ovidio che risulta essere
insufficiente per il deflusso degli alunni.
Identico discorso vale per le scale che, per le dimensioni che hanno, possono assicurare il deflusso delle persone
attualmente presenti sull'unico primo piano. I corridoi sono di larghezza sufficiente ad assicurare un esodo
ordinato, sono sgombri da ostacoli, e sono pavimentati con mattonelle facilmente lavabili ma in condizioni
particolari (Bagnate) un po’ scivolose. I bagni, insufficienti per numero, sono in condizioni di igienicità del tutto
adeguate. I locali sono dotati di finestre di dimensioni adeguate per l'aerazione e l'illuminazione naturale diretta.
L'altezza dei davanzali è inferiore ad 1 metro (0,90 mt). I gradini delle scale presentano regolari dimensioni
(rapporto tra pedata e alzata), senza spigolo e forniti di strisce antisdrucciolevoli. Per quanto riguarda
l'illuminazione si rileva che negli spazi accessori non sono garantiti livelli di illuminamento superiori a 100 lux.
La vigilanza viene effettuata dal personale scolastico con regolarità. Quantità modeste di detersivi e altro per la
pulizia dei servizi igienici viene conservata in apposito locale e sottochiave a cura del DSGA.
6. Svolgimento del servizio
Il servizio ha inizio alle ore 8,00;
•
Gli alunni sostano dentro la scuola prima dell'inizio e dopo il termine del servizio;
•
L'ingresso degli alunni nelle aule, all'inizio del servizio, è stato regolamentato;
•
Sono state impartite le relative disposizioni agli alunni circa il comportamento da tenere nella fase di ingresso a
scuola e di raggiungimento delle aule e l'uscita dalle stesse al termine delle lezioni.
•
Sono state impartite le relative disposizioni ai docenti sul comportamento da tenere sugli obblighi a cui
devono sottostare all'inizio ed al termine delle lezioni. Svolgimento delle lezioni (8,25 alle 13,25)
•
Durante l'orario delle lezioni è assicurata la vigilanza all'esterno delle aule;
•
È assicurata la vigilanza nei pressi delle uscite;
•
È assicurata la vigilanza nei pressi dei bagni;
•
È assicurata la vigilanza all'ingresso della scuola;
•
È stato regolamentato lo spostamento degli alunni all'interno dell'edificio durante lo spostamento verso la palestra
e verso lo spazio aperto destinato all'educazione fisica;
•
È stata organizzata la vigilanza sulle classi durante il trasferimento in palestra, ecc.
7. Ricreazione
Durante la ricreazione, stabilita alla seconda ora di lezione (10.20-10.30), gli alunni non si trattengono nei corridoi o in
altri spazi comuni all'interno dell'edificio, ma rimangono all'interno dell'aula in presenza dei docenti. L'uscita delle
classi dalla scuola al termine delle lezioni è stata organizzata.
•
Sono state impartite le relative disposizioni agli alunni;
•
Sono state impartite le relative disposizioni ai docenti ed ai collaboratori scolastici.
8. Condizioni architettoniche di sicurezza
A) Progettazione e destinazione d'uso;
B) Eventuali variazioni;
C) Altezza locali;
D) Porte, finestre;
E) Scale;
F)
Mezzi di chiusura;
G) Custodia dei beni.
H) ...............................
L'edificio è stato progettato per uso scolastico e la struttura è conforme alle specifiche esigenze.
Sono state verificate le condizioni di sicurezza e salute, l'altezza media dei locali, i volumi a disposizione delle persone,
larghezza delle porte, tipologia dei pavimenti, altezza dei davanzali, tinta delle pareti e soffitti, gradini e corrimani delle
scale.
D. ORGANIZZAZIONE DEL SISTEMA SICUREZZA ALL'INTERNO DELLA STRUTTURA
Le attività soggette al controllo da parte dei Comandi provinciali dei vigili del fuoco, per quanto attiene il
comportamento al fuoco delle strutture e dei materiali, comportamentazioni, vie di esodo, mezzi di spegnimento, sistemi
di rivelazione ed allarme, impianti tecnologici, le misure previste dalla vigente normativa sono da ritenersi in
conformità alle vigenti disposizioni, adeguate, salvo il sistema idrico antincendio da verificare/aggiornare. Per le restanti
attività, fermo restando l'obbligo di osservare le normative vigenti ad esse applicabili, ciò potrà invece essere di aiuto
seguendo i criteri relativi alle misure di prevenzione e protezione riportati nel decreto di riferimento. Poiché non sempre
è possibile il pieno rispetto delle misure previste, si indicano altre misure di sicurezza compensative. L'adozione di una
o più delle seguenti misure possono essere considerate compensative:
1. Vie di esodo
•
Riduzione del percorso di esodo;
•
Protezione delle vie di esodo;
•
Realizzazione di ulteriori percorsi di esodo e di uscite;
•
Installazione di ulteriore segnaletica,
•
Potenziamento dell'illuminazione di emergenza;
•
Messa in atto di misure specifiche per persone diversamente abili;
•
Incremento del personale addetto alla gestione dell'emergenza ed all'attuazione delle misure per l'evacuazione;
•
Limitazione dell'affollamento.
2. Mezzi ed impianti di spegnimento
•
Realizzazione di ulteriori approntamenti, tenendo conto dei pericoli specifici;
•
Installazione di impianti di spegnimento automatico (da progettare).
3. Rivelazione ed allarme antincendio
•
Installazione di un sistema di allarme più efficiente (ad esempio sostituendo un allarme azionato manualmente con
uno di tipo automatico);
•
Riduzione della distanza tra i dispositivi di segnalazione manuale di incendio;
•
Installazione di impianto automatico di rivelazione incendio;
•
Miglioramento del tipo di allenamento in caso di incendio (ad esempio con segnali ottici in aggiunta a quelli sonori,
con sistemi di diffusione messaggi tramite altoparlante, etc);
•
Nei piccoli luoghi di lavoro, risistemazione delle attività in modo che un qualsiasi principio di incendio possa
essere individuato immediatamente dalle persone presenti.
4. Informazione e formazione
•
Predisposizione di un programma di controllo e di regolare manutenzione dei luoghi di lavoro;
•
Emanazione di specifiche disposizioni per assicurare la necessaria informazione sulla sicurezza antincendio agli
appaltatori esterni ed al personale di manutenzione;
•
Realizzazione dell'addestramento antincendio per tutti i lavoratori.
E. CRITERI ADOTTATI NEL PROCEDIMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI
Premessa.
La Scuola Media Statale "G. Pascoli" occupa al suo interno nr. 686 alunni, di cui nr.
…. maschi e nr…….femmine.
E' aperta dalle ore 8.00 alle ore 14.00, salvo attività didattiche pomeridiane. La Scuola è frequentata da alunni con
età compresa tra gli 10 e i 14 anni. Le attività pomeridiane sono molto variabili perché dipendono dalle richieste
delle famiglie e dalla programmazione annuale degli organi collegiali: nell'anno in corso si svolgono le seguenti
attività:
A) Progetto: ……………………………………………………………………..
B) Progetto: ………………………… P.O.N. F.S.E. C1 C2 D1 ……………………………….
C) Progetto: ………………………… Recupero Italiano P.O.F. ………………………………..
D) Progetto: …………………………….. Recupero Matematica P.O.F. ………………………………….
E) Progetto: …………………………….. Giochi Sportivi Studenteschi ………………………………………..
F) Progetto:…………………………………………………………………………
G) Progetto:……………………………………………………………………….
H) Progetto:………………………………………………………………………….
Per lo svolgimento delle attività curriculari ed extracurriculari sono individuabili tre categorie di lavoratori: Docenti,
alunni, Personale di segreteria, Personale ausiliario.
L'edificio è stato costruito nel 1990. E' in cemento armato. E' situato su due piani, ed occupa una superficie di mq.
5.000 circa. Il volume complessivo del fabbricato, vuoto per pieno, è di circa me. 18.000. L'immobile è composto:
A) Al P.T. vi è un atrio ingresso con I5 aule didattiche, un laboratorio artistico, una palestra con spogliatoi e servizi,
impianto polisportivo, bagni per uomini, donne e diversamente abili, ascensore, accesso alle due scale di
servizio, relativi servizi e corridoi, alloggio custode, auditorium.
B) Il P.P. è suddiviso in 12 aule didattiche, un ambiente polifunzionale adibito a sala docenti, laboratorio di
informatica, un laboratorio scientifico, biblioteca e servizi, segreteria amministrativa e didattica, direzione, bagni
per uomini, donne e diversamente abili, terrazzo praticabile e relativi servizi e corridoi;
C) Nelle aree esterne al fabbricato sono stati realizzati spazi a parcheggio (lato Nord/Ovest) e a zona di raccolta Nr.1,
zone verdi (Ovest, Est e Nord/Est) ed una zona di 5.000 mq. circa destinata a impianto polisportivo con pista di
atletica (lato Sud/Est) destinato a punto di raccolta nr.2 in caso di evacuazione.
Ogni locale è provvisto di bacheca contenente norme di comportamento per l'evacuazione in caso di
incendio/terremoto, di planimetria con l'indicazione delle vie di fuga, numeri utili per le chiamate di emergenza, le
modalità di evacuazione e Piano di evacuazione e le istruzioni di sicurezza per l’evacuazione dell’edificio
La Scuola è dotata di due servizi/igienici per gli alunni diversamente abili, 2 servizi per il personale scolastico. I servizi
non comunicano direttamente con i locali di lavoro. Gli alunni tornano a casa per il pranzo nei giorni mentre nei giorni
restano a scuola per le attività extracurricolari consumando il pranzo a sacco. E' a disposizione degli alunni acqua di
rete. Personale adulto: ……..
La Scuola è dotata di nr.03.. cassette mediche secondo quanto disposto con il D.M. 388/2003 per il primo soccorso.
2. Registro degli infortuni -Descrizione dei rischi
Dai dati registrati sul registro degli infortuni, risulta che negli ultimi cinque anni sono avvenuti i seguenti incidenti:
Denunce sinistri nella scuola media statale "G. Pascoli" di Aversa dal 01.09.2008 al 01.09.2013
Tipologia
Nr.
Causa
Attività/Ambiente
Luogo incidente
Periodo
assenza
Testa
2
Caduta
didattica
Polso
1
Caduta
didattica
Mano
3
Caduta
didattica
Bacino
2
Caduta
didattica
Gamba
1
Caduta
didattica
Aula
Corridoio
Braccio
1
Caduta
Gamba
2
Caduta
Cortile
Braccio
1
Caduta
Ginocchio
1
Caduta
Scale
Braccio
1
Caduta
Gomito
1
Caduta
Palestra
Braccio
2
Caduta
Attività motoria
Mano
9
Caduta
Attività motoria
Gomito
3
Caduta
Attività motoria
Piede
5
Caduta
Attività motoria
Visite guidate/viaggi istruzione
Piede
2
Caduta
I rischi all'interno della scuola possono essere classificati nelle seguenti categorie:
(riportare i dati del registro degli infortuni e descrivere le cause e il tipo di infortuni).
1 ................................................................................
2 ................................................................................
3 ................................................................................
4 ................................................................................
5 ................................................................................
3. Tipi di rischio
A) Rischi generali. La valutazione dei seguenti rischi è stata effettuata con riferimento alla legge 547/SS e segg. Per la
prevenzione degli infortuni sul lavoro e il Decreto Legislativo 626/94;
B) Rumore. Esso non costituisce una fonte di rischio ambientale, ai sensi del DPR 277/91, perché all'interno
dell'edificio non vi sono impianti o macchine che possono produrre livelli equivalenti di rumorosità superiori a 80
dB (A). Il locale più rumoroso è la palestra a causa dei rumori impulsivi dei palloni e delle urla degli allievi;
C) Caduta di pesi sulle estremità inferiori. E' un rischio che interessa in via generale tutti gli operatori che
trasportano piccoli pesi. Non vi sono all'interno della scuola operatori che comportino spostamenti di pesi
significativi;
D) Urti dovuti allo spostamento di armadi e sedie. E' un rischio che interessa tutti gli ausiliari;
E) Ostruzione delle vie di passaggio e delle uscite. E' un rischio che interessa tutti i dipendenti. Soprattutto come
eventuale impedimento per l'evacuazione in caso di incendio o di emergenza;
F) Mancata pulizia e disordine. La mancata pulizia può produrre accumulo di polveri che, una volta inalate, possono
risultare dannose. Anche il disordine è causa di rischio perché comporta disguidi nelle procedure di sicurezza e nei
tempi di esecuzione dei lavori;
G) Caduta oggetti, sporgenze. Se immagazzinate in modo disordinato, i materiali possono cadere e arrecare danno a
tutti i dipendenti. Causa di rischio sono anche la sporgenza di chiodi o di oggetti e gli spigoli vivi dei bagni e delle
sporgenze in genere;
H) Accatastamento del materiale. Un accatastamento disordinato di libri, materiale di pulizia, strumenti,
apparecchiature e materiale d'archivio può essere causa di gravi incidenti per cadute e arrecare danno a tutto il
personale;
I) Presenza di olio, grasso, cera e acqua sul pavimento. L'eventuale caduta di olio o grasso sul pavimento può
provocare cadute e danni alle persone per scivolamento;
J) Utensili utilizzati per usi non idonei. E' un rischio al quale è esposto tutto il personale;
K) Uso di scale. E' un rischio cui può essere esposto tutto il personale, gli alunni e visitatori;
L) Rischi elettrici. Sono prodotti da corti circuiti o da non osservanza delle norme di prudenza. Il rischio della
tensione da contatto è dovuto alla mancanza adozione di relè differenziale se il sistema è alimentato a bassa
tensione o alla mancata messa a terra dell'impianto;
M) Inalazione di polveri. E' un rischio dovuto alle operazioni di pulizia.
4. Procedure di lavoro
Molte cause di infortunio derivano dall'abitudine e dalla confidenza col pericolo che portano a banali distrazioni o
dimenticanze delle norme di prudenza più elementari.
Ogni procedura di lavoro scorretta nei lavori manuali e durante le pulizie può comportare rischio.
5. Rischi specifici
Sono quelli connessi all'utilizzo degli impianti e dei laboratori o sono connessi a particolari procedure lavorative o
all'ambiente di lavoro.
Di seguito si riporta un elenco dei principali rischi considerati in modo analitico, con la premessa che si tratta di un
inventario indicativo.
6. Rischi analizzati per singolo locale (Allegare planimetria e rilevazione rischi scheda A)
Laboratorio nr. 01- Palestra
•
Operatori addetti: docenti educazione fisica; personale ausiliario;
•
Persone presenti: allievi;
•
Fattori di rischio: cadute, urti, polveri e rumore, pavimento irregolare, assenza protezione corpi illuminanti;
•
Organi esposti: corpo intero e singoli organi;
•
Protezioni: procedure di lavoro adatte, tappeti;
Laboratorio nr. 02- Informatica
•
Operatori addetti: docenti e personale ausiliario;
•
Persone presenti: allievi;
•
Fattori di rischio; elettricità, cadute, urti e campo magnetico ........
•
Organi esposti: corpo intero e singoli organi;
•
Protezioni: procedure di lavoro adatte; Differenziale;
Laboratorio nr. 03- Teatro/auditorium
•
Operatori addetti: docenti e personale ausiliario;
•
Persone presenti: allievi, genitori;
•
Fattori di rischio: cadute;
•
Organi esposti: corpo intero e singoli organi;
•
Protezioni: procedure di lavoro adatte, protezione dello spazio perimetrale, strisce antiscivolo,.
Laboratorio nr.04- Segreteria Amministrativa e didattica
•
Operatori addetti: personale ATA;
•
Persone presenti: personale ATA;
•
Fattori di rischio: elettricità, cadute, urti, rischi per la vista ed occhi, postura, ergonomia e igiene ambientale;
•
Organi esposti: corpo intero, e singoli organi;
•
Protezioni: procedure di lavoro adatte, protezione spazio perimetrale, differenziale, apparecchiature adeguate,
posizione PC adeguata, sedia adeguata
Laboratorio nr. 05- Centro polisportivo
•
Operatori addetti: docenti di educazione Fisica;
•
Persone presenti: allievi,
•
Fattori di rischio: cadute, polveri, pavimentazione irregolare, requisiti igienici sanitari insufficienti;
•
Organi esposti: corpo intero e singoli organi;
•
Protezioni: procedure di lavoro adatte, tappeti e protezione zona da utilizzare
Laboratorio nr. 06- Aula didattica
•
Operatori addetti: docenti; personale ausiliario;
•
Persone presenti: allievi;
•
Fattori di rischio: cadute, urti, polveri e rumore, caduta protezione corpi illuminanti, disposizione banchi,
disposizione lavagna;
•
Organi esposti: corpo intero e singoli organi;
•
Protezioni: procedure di lavoro adatte, comportamenti corretti e responsabili;
Laboratorio nr. 07- Lab. Scientifico
•
Operatori addetti: docenti; personale ausiliario;
•
Persone presenti: allievi;
•
Fattori di rischio: cadute, urti, polveri, caduta protezione corpi illuminanti, disposizione banchi,
disposizione lavagna;
•
Organi esposti: corpo intero e singoli organi;
•
Protezioni: procedure di lavoro adatte, comportamenti corretti e responsabili;
F. DOCUMENTAZIONE TECNICA OBBLIGATORIA
Elenco documenti per la Sicurezza nella Scuola:
1.
Planimetrie (vie di esodo, uscite di sicurezza, mezzi di estinzione, luogo sicuro, interruttore generale,..);
2.
Certificato di agibilità o abitabilità;
3.
Mod. A (Denuncia impianto di protezione contro scariche atmosferiche; verbali di verifica;
4.
Mod. B (Denuncia degli impianti di messa a terra; verbali di prima verifica, .......
5.
Dichiarazione di conformità materiali (materiali rispondenti ai requisiti, UNI CEI; qualità IMQ;
6.
Analisi tecniche (Pb, Amianto, Rumore, non disponibili);
7.
Ascensori montacarichi (licenza di esercizio, rinnovo annuale, verbali controlli periodici, contratti di
manutenzione.);
8.
Impianti termici (libretto di impianto (potenza <35 Kw, libretto di centrale P>35Kw; verbali di verifiche
periodiche, verbali collaudo, contratti di manutenzione);
9.
Apparecchi A (libretto di impianto P< 35Kw;
10. Libretto di uso/manutenzione (macchine, impianti,...;
11. CPI per scuole con oltre 100 persone presenti, DM 26/08/92 (certificato prevenzione incendi);
12. Autorizzazione sanitaria (Rilasciata dal Sindaco qualora vengono preparati o somministrati primi piatti);
13. Rifiuti (autorizzazione del sindaco a tutela delle acque);
14. Registro infortuni (D.M. 12 settembre '58, vidimato dall' ASL competente);
15. Deroga ex art. 6 DPR nr.303/56 (altezza dei locali ai limiti consentiti);
16. Deroga ex art. 8 DPR nr. 303/56 (luoghi di lavoro in locali sotterranei o seminterrati);
17. Documento di valutazione dei rischi;
18. Documento di valutazione rischio incendio;
19. Piano di emergenza/evacuazione;
20. Nomina del SRPP (art. 4 D.L.gvo 626/94;
21. Nomina addetti al SPP (art.4 D.L.gvo 626/94;
22. Nomina incaricati squadre di emergenza SPILA (art. 4, D.L.gvo 626/94;
23. Comunicazione ai lavoratori per elezione/designazione RLS;
24. Comunicazione dei lavoratori nominativo di RLS verbali di riunioni,....
25. Verbali esercitazioni antincendio;
26. Attestati e certificazioni corsi di formazione;
27. Nomina medico competente nei casi previsti;
28. Cartelle sanitarie custodite e segregate dei lavoratori sottoposti a sorveglianza ....
29. Lettere e comunicazioni varie attinenti agli aspetti organizzativi,.
G. MISURE DI PREVENZIONE ADOTTATE (norme comportamentali, DPI)
Riesce difficile prevedere tutti i casi di infortunio perché molti di essi sono legati all'abitudine e alla confidenza con il
pericolo che porta a trascurare le norme di prudenza più elementari.
Sarà pertanto compito principale del servizio di protezione e prevenzione vigilare su queste cause generiche e su quelle
specifiche connesse con l'ambiente, gli impianti e le procedure di lavoro.
L'organizzazione del servizio di prevenzione avrà come fine prioritario quello di abituare il singolo operatore ad
acquisire una mentalità volta alla prevenzione dei rischi per sé e per gli altri e di esercitare un controllo costante sugli
impianti, sulle procedure di lavoro e sull'ambiente, allo scopo di ridurre al minimo le cause di infortunio.
Di seguito si riportano le principali misure di prevenzione e protezione adottate.
1.
Aula scolastica;
2. Servizi igienici;
3. Palestra;
4. Segreteria;
5. Presidenza;
6.
Scale di servizio;
7. Laboratorio di informatica;
8. Centro polisportivo;
9.
......................
1. Norme generali
L'ambiente di lavoro sarà mantenuto pulito e in ordine. Le uscite di sicurezza, i corridoi, le scale, verranno mantenute
libere da ogni ostruzione. Gli utensili e i materiali non verranno abbandonati in luoghi ove possano causare cadute o
riposti dove possano cadere con facilità e colpire persone sottostanti.
Tutti i materiali verranno immagazzinati in modo da evitare ogni caduta. Non verranno usate fiamme libere nei locali
contenenti liquidi detergenti infiammabili.
A. Rumore. Non rappresenta una fonte significativa di rischio a condizione che le attività in palestra si svolgano in
modo corretto e ordinato. A queste condizioni i docenti presenti non saranno sottoposti a livelli equivalenti di
rumore espressi in dBA, ai sensi del DPR 277/91 ;
B. Caduta di pesi sulle estremità inferiori. E' di difficile valutazione il rischio effettivo, in ogni caso vengono date
opportune disposizioni e procedure di lavoro finalizzate allo spostamento controllato dei manufatti;
C. Urti dovuti allo spostamento di banchi, sedie e piccoli pesi. Sono state predisposte disposizioni e procedure di
lavoro finalizzate alla regolazione degli spostamenti;
D. Ostruzione delle vie di passaggio e delle uscite. Sono state predisposte disposizioni e procedure di lavoro
finalizzate a tenere libere le vie di passaggio e le uscite per le uscite di emergenza;
E. Mancata pulizia e disordine. Sono predisposte disposizioni e procedure finalizzate al rispetto della pulizia e
dell'ordine;
F. Caduta oggetti. Sono predisposte disposizioni e procedure per l'immagazzinamento ordinato dei materiali;
G. Accatastamento fascicoli e testi pesanti. Sono predisposte disposizioni e procedure per l'accatastamento ordinato;
H. Caduta olio e grasso sul pavimento. Sono predisposte disposizioni e procedure perché venga rimosso l'olio o il
grasso eventualmente caduti sul pavimento;
I. Utensili utilizzati per usi non idonei. Ogni utensile o sussidio verrà utilizzato solo per lo scopo per cui è destinato.
Verranno sostituiti quelli deteriorati o in cattive condizioni;
J. Effettuazione di pulizia. Sono predisposte disposizioni e procedure per evitare il verificarsi di tale rischio;
K. Mancato uso dei dispositivi di protezione individuale. Il personale usa dei guanti nel corso delle operazioni di
pulizia e la relativa mascherina;
L. Rischi elettrici. L'impianto elettrico è provvisto di dispositivo salvavita (differenziale); La messa a terra e le
prese di sicurezza sono a norma (La scuola è in attesa di ricevere il certificato di conformità dell'impianto).
2. Procedure di lavoro
Sono state adottate le procedure più idonee per ridurre i rischi a zero. Il personale è stato edotto sui rischi connessi con
un uso improvvisato o non idoneo dei sussidi e delle attrezzature. Tutti i lavoratori sono stati edotti sulle modalità da
seguire nello svolgimento delle diverse attività in modo da ridurre al minimo i rischi per se stessi e per gli altri. Sono
stati consegnati all'inizio dell'anno scolastico Dispositivi di protezione individuali (DPI) congruenti con il lavoro da
svolgere a tutti i lavoratori interessati, (vedere registro).
H. PROGRAMMA DEL MANTENIMENTO DELLE CONDIZIONI DI SICUREZZA NELLA STRUTTURA
I. Premessa
Il programma di attuazione delle misure di prevenzione e protezione, comprende interventi complessi che concernono:
A. Le strutture edilizie, l'arredamento, gli impianti fissi, l'illuminazione, il riscaldamento, gli arredi e la manutenzione;
B. Le macchine, gli utensili e il materiale utilizzato;
C. Le procedure di lavoro.
Solo gli ultimi due ricadono direttamente sotto la responsabilità della scuola. La fornitura di locali idonei,
dell'arredamento, dell'acqua, del telefono, dell'illuminazione, del riscaldamento e della manutenzione ordinaria e
straordinaria è invece di competenza del Comune ai sensi dell'art. 15 del DPR 1859 del 31 dicembre 1962. La gestione
del servizio di prevenzione e protezione, pertanto, comporta una duplice responsabilità: del Comune per la parte di sua
competenza e da parte della scuola per quanto attiene le procedure e la gestione delle macchine. Sulla parte di
competenza del Comune la scuola eserciterà un servizio di vigilanza.
Il programma di attuazione delle misure di protezione e prevenzione comprende:
•
La designazione dei componenti del servizio di prevenzione e protezione;
•
I compiti del responsabile e dei membri del servizio di protezione e prevenzione;
•
La designazione degli addetti al servizio di protezione e prevenzione;
•
La definizione dei compiti degli addetti;
•
La designazione degli addetti al servizio di pronto soccorso;
•
La definizione dei compiti degli addetti;
•
La designazione degli addetti al servizio di prevenzione incendi ed emergenze;
•
La definizione dei compiti degli addetti;
•
L'individuazione delle misure di miglioramento dell'ambiente di lavoro e di riduzione dei rischi connessi;
•
L'attuazione della sorveglianza sanitaria da parte del medico competente (quando previsto);
•
La formazione e informazione dei lavoratori.
E' stato comunicato il nominativo della persona designata come responsabile del servizio all'Ispettorato del Lavoro e
all'ASL. La mappa dei rischi verrà rielaborata in caso di introduzione di nuove tecnologie che abbiano riflesso sulla
salute e sulla sicurezza dei lavoratori.
2. Servizio di Prevenzione e protezione (art. 31 e 32 D. L. Lgvo 81/2008)
Responsabile del Servizio è il prof. Antonio BATTISTA che si occuperà della sicurezza ed ha partecipato a diversi
seminari, corsi di formazione ed è in possesso di requisiti specifici come da D.L.gvo 195/2003.
Il servizio di prevenzione e protezione dovrà effettuare periodicamente:
•
L'individuazione dei fattori di rischio;
•
La valutazione dei rischi;
•
L'individuazione delle misure per la sicurezza;
•
L'elaborazione delle procedure di sicurezza per le varie attività scolastiche;
•
La proposta di programmi di formazione e informazione dei lavoratori.
5. Misure di prevenzione
A. Il personale addetto alla sorveglianza dei piani controllerà periodicamente lo stato degli estintori, segnalando al
Preside ed al responsabile della sicurezza eventuali anomalie;
B. Il personale ATA avrà cura di non costituire deposito di liquidi infiammabili nelle zone di loro competenza, in
quantità superiore alla normale dotazione (circa 2 litri per piano);
C. L'uso di liquidi infiammabili, ove necessario, sarà fatto con ogni precauzione, evitando di costituire pericolo;
D. I materiali di pulizia saranno conservati in locali appositi regolarmente chiusi a chiave;
E. Nei locali della scuola e in special modo negli archivi, sarà assolutamente vietato fumare o utilizzare fiamme libere.
Il divieto è richiamato da apposito cartello;
F. Le vie di esodo, i corridoi e i locali di disimpegno saranno tenuti sgombri da qualsiasi ostacolo che possa impedire
l'esodo;
G. Il personale addetto al piano vigilerà sull'osservanza di tale norma;
H. Negli archivi esistenti, il materiale cartaceo sarà accatastato in quantità tale da non superare i 15 Kg standard/mq al
fine di limitare il carico d'incendio;
I. L'accatastamento verrà fatto, inoltre, in modo tale da non costituire pericolo in caso di caduta;
J. Gli armadi presenti nei vari ambienti saranno saldamente fissati ai muri e le suppellettili ed altri oggetti, che in
seguito ad oscillazioni potrebbero cadere, saranno rimosse e conservate in appositi scaffali;
K. È vietato l'uso di stufe e di apparecchiature elettriche per il riscaldamento;
L. Sarà cura degli insegnanti che utilizzano materiale funzionante ad energia elettrica, di porre fuori servizio eventuali
apparecchiature sprovviste di marchio attestante la conformità alla normativa CEE;
M. Agli alunni è vietato utilizzare apparecchiature elettriche e inserire o disinserire nelle prese di corrente, spine di
qualsiasi natura;
N. Gli insegnanti avranno cura di controllare personalmente lo stato di attrezzi necessari all'esecuzione di
prove previste dal lavoro curriculare e di porre fuori servizio il materiale inidoneo.
6. Prevenzione incendi
•
C.P.I. ;
•
Sistemi di segnalazione e spegnimento;
•
Manutenzione delle dotazioni antincendio uscite di sicurezza;
•
Segnaletica;
•
Piano di emergenza e di evacuazione.
Con riferimento alla prevenzione incendi non risultano agli atti della scuola documenti attestanti il rilascio del
certificato di prevenzione incendi dal competente Comando provinciale dei Vigili del Fuoco. In particolare, in
ottemperanza alle norme contenute nel DPR nr. 689 del 26.05.59, nel D.M. 16.02.82, nella Legge nr. 818/84 e nel
D.M. 28.08.92, si rileva che:
•
Non esistono sistemi di spegnimento automatico;
•
Non esistono sistemi per la rilevazione e segnalazione dei focolai d'incendio;
•
È stata predisposta adeguata segnaletica indicando le vie e le uscite di emergenza e localizzazione degli
idranti;
•
Le dotazioni antincendio, costituite da idranti ed estintori, sono regolarmente mantenute e
periodicamente verificate;
•
Le uscite di emergenza sono in numero adeguate per il P.T., insufficienti per il P.P. (una scala di
emergenza)
Le problematiche esistenti sono:
A. Si ritiene utile una verifica della regolarità degli impianti elettrici che, allo stato, non sono mantenuti in modo
da prevenire i rischi di folgorazione ed incendio;
B. Agli atti della scuola non vi è la "Dichiarazione di Conformità" ai sensi della Legge ex 46/90 attuale 37/08 ;
C. È necessario verificare l'isolamento dei conduttori affinché sia adeguato alla tensione in ogni punto
dell'impianto;
D. Gli organi di interruzione, manovra e sezionamento sono alloggiati in idonei quadri elettrici chiusi;
E. Attualmente non è stato possibile individuare l'impianto di messa a terra. Non esiste, agli atti della scuola
alcun documento di denuncia dell'impianto agli organi competenti o un eventuale collaudo dello stesso;
F. Si è constatato che esistono gabbie Faraday e che agli atti della scuola non esiste la prevista Relazione
Tecnica attestante la necessità dello stesso, così come previsto dalla vigente normativa in materia.
7. Servizio sanitario/Pronto soccorso
•
Controlli sanitari;
•
Medico competente;
•
Infermeria e primo intervento;
•
Posto di pronto soccorso;
•
Sostegno agli alunni disabili;
Nell'istituto non sono presenti attività lavorative che comportano la sorveglianza sanitaria ai sensi dell'art.4l del
D.L.gvo 81/2008. Tuttavia per alcuni lavoratori, collaboratori scolastici e di assistenti amministrativi addetti ai
terminali saranno avviati a controlli medici e sanitari a seconda del caso.
8. Servizio di pronto soccorso
La scuola ha organizzato un servizio di Pronto Soccorso ed ha individuato nelle persone dei proff.ri Ciriello, De
Chiara, Guarino E. e Perugini e dai sigg. Monfalchetto e Lama gli addetti ad un primo intervento.
All'interno della scuola esiste una infermeria. Il Presidio sanitario di pronto soccorso più vicino alla scuola è l'ospedale
Civile "Moscati" di Aversa. E' stata individuata la procedura più efficace per l'eventuale trasporto in ospedale. Tale
procedura viene attivata dai professori citati in precedenza.
9. Controlli sanitari degli alunni
Gli alunni vengono sottoposti a controlli sanitari periodici.
E' attivo un servizio medico per l'osservazione di casi particolari da parte dell'ASL locale.
Il sostegno agli alunni disabili è adeguato e viene effettuato dagli insegnanti specializzati incaricati.
10. Rilevazione degli infortuni
Si rileva che:
A. esiste nella scuola il registro degli infortuni vidimato dal competente ufficio ASL;
B. il personale segnala immediatamente tutti gli eventuali infortuni propri o degli alunni;
C. gli infortuni con prognosi superiore a un giorno vengono annotati cronologicamente nell'apposito registro;
D. gli infortuni dei docenti e degli alunni accaduti durante l'attività di educazione fisica, con prognosi superiore a 3
giorni, vengono denunciati all'INAIL entro 2 giorni dal fatto;
E. tutti gli infortuni del personale ATA, con prognosi superiore a 3 giorni, vengono denunciati all'INAIL entro due
giorni dal fatto.
Dai dati registrati sul registro degli infortuni, risulta che negli ultimi cinque anni sono avvenuti i seguenti incidenti:
(vedere tabella denunce sinistri allegata).................................
11 II Piano di esodo/Evacuazione
Premessa
In un ambiente ad alto affollamento, in caso di pericolo grave, possono generarsi alterazioni nel comportamento
delle persone dovute al panico. Tali alterazioni si manifestano con un istinto a coinvolgere gli altri nell'ansia
generale e nell'istinto di fuga come autodifesa.
Il risultato è quello di un affollamento degli spazi antistante le uscite, blocco delle stesse e, quindi, limitazione delle
possibilità di esodo.
Il presente piano rappresenta lo strumento operativo che pianifica le operazioni di evacuazione al fine di garantire un
esodo ordinato e sicuro di tutto il personale della scuola, in caso di incendio e di pericolo grave. 11piano dovrà essere
verificato, con esercitazioni di evacuazione, almeno due volte nel corso dell'anno scolastico (art. 12 D.M. 26.08.92), al
fine di accertarne la funzionalità ed eventualmente apportare delle modifiche.
Fanno parte del presente documento:
A. planimetrie dei locali riportanti le vie di esodo verso luoghi sicuri;
B. procedure da attuare in caso di pericolo, con la definizione del comportamento che deve essere tenuto da tutto il
personale della scuola e con i compiti che devono essere svolti dal personale designato alla protezione e alla
sicurezza;
C. procedure per la richiesta di intervento della Protezione Civile e degli Organi di Polizia;
D. misure di prevenzione e norme di esercizio;
E. schede tematiche finalizzate all'informazione e alla formazione degli alunni e del personale della scuola.
12. Procedura per la richiesta di intervento della Protezione Civile o degli organi di polizia
Il Preside o il suo delegato prof./ssa (1) vedere organigramma in caso di necessità, telefonano personalmente agli
organi preposti, sollecitando un eventuale loro intervento. I numeri telefonici sono disponibili nell'ufficio del
Preside, in segreteria e affissi in vari punti della scuola.
13. Istruzioni di sicurezza
A. L'allarme viene dato dal suono persistente della sirena appositamente installata di fronte alla scala principale
al primo piano tale da poter diffondere meglio il suono e da raggiungere i punti più lontani della struttura della
scuola.
B. Al momento dell'allarme:
1. mantenere la calma evitando confusione e scene di panico;
2. seguire gli ordini degli insegnanti;
3. gli alunni momentaneamente fuori classe raggiungono tempestivamente l'aula, nel caso la classe si
trovi in un'aula di laboratorio, segua le indicazioni delle vie di esodo da quella posizione;
4. non aprire le finestre;
5. non uscire sui balconi;
6. incolonnarsi dietro l'aprifila senza raccogliere gli oggetti personali;
7. seguire la segnaletica delle vie di esodo "senza correre ma senza fermarsi";
8. raggiungere il punto di raccolta assegnato ed allinearsi "in silenzio".
14. Comportamento in caso di Incendio
A. Il personale ATA addetto ai singoli piani, nel suo compito di vigilanza, in caso di principio di incendio,
segnalerà tempestivamente il pericolo al Preside (o al suo delegato), mediante citofono oppure personalmente
in caso di interruzione di linea ed allerterà la persona del piano addetta alla sorveglianza;
B. I sigg.ri addetti alla sorveglianza e autorizzati ad un primo intervento: (Vedere piano di sicurezza)
•
Per l'intero edificio;
•
Per il locale caldaia;
•
Per il locale palestra;
•
Per il piano terra;
•
Per il piano primo
Per il piano di loro competenza, ricevuta la segnalazione di pericolo, si accerteranno dell'entità dello stesso ed
interverranno opportunamente con gli estintori (se in dotazione) e/o con gli idranti.
Contemporaneamente, l'altra persona addetta al piano, contatterà il Resp. della Sicurezza prof.BATTISTA.
In caso di fallimento del tentativo di spegnimento del principio di incendio, il RSPP, che ha raggiunto
tempestivamente il locale interessato, darà indicazioni per altri tentativi, valuterà l'entità del pericolo e, nel caso vi
sia il rischio di una propagazione dell'incendio, dopo consultazioni con il Preside, impartirà l'ordine di attivare il
segnale sonoro di evacuazione rapida dell'edificio;
C. Il Preside o suo delegato, dopo aver dato l'ordine di attivazione del segnale di evacuazione, attiverà le
procedure per l'intervento dei VV. FF., della Protezione Civile e degli Organi di Polizia;
D. Al segnale sonoro di evacuazione:
•
Il personale addetto alla sorveglianza controllerà le vie di esodo e resterà sulle stesse sorvegliando gli alunni
in uscita;
• L'addetto, interverrà sull'interruttore elettrico generale, interrompendo il flusso di energia elettrica;
Gli insegnanti presenti nelle singole aule, rassicureranno gli alunni e li disporranno ordinatamente in fila senza
raccogliere cartelle e soprabiti. Al momento stabilito, gli alunni seguiranno l'alunno "Aprifila" e si avvieranno senza
correre e senza fermarsi, alle uscite seguendo il percorso indicato sia lungo le vie di esodo che nella
planimetria esposta all'interno dell'aula. L'insegnante che apre la fila, seguirà gli alunni al centro di raccolta,
dove si accerterà che tutti gli alunni siano presenti facendo l'appello ricevendo il giornale di classe dall'alunno
che ha il compito di chiudere la fila. Al segnale sonoro di evacuazione dell'edificio, gli alunni eventualmente
presenti nei bagni si affretteranno a rientrare in aula per seguire le indicazioni dell'insegnante, o
raggiungeranno per la via più breve il punto di raccolta. Dopo che tutti gli alunni si sono allontanati dai piani,
gli addetti alla sorveglianza usciranno dall'edificio e si porteranno al centro di raccolta.
Tutto il personale della scuola (alunni, docenti, personale ATA, ed eventualmente visitatori) resteranno nel
luogo di raccolta in attesa di comunicazione del Preside.
I tempi di evacuazione dell'edificio saranno i seguenti:
•
Al primo segnale acustico si sposteranno gli alunni presenti al piano in cui vi è principio di incendio:
• Dopo 2 minuti dal primo segnale acustico si sposteranno gli alunni del piano più vicino al luogo del
pericolo;
•
Dopo 4 minuti si sposteranno gli alunni del piano più lontano dal centro del pericolo. La successione dei
tempi di evacuazione sarà comunicata agli addetti alla sorveglianza che a loro volta la comunicheranno
agli insegnanti presenti nelle classi.
15. Comportamento in caso di Terremoto
A. Il personale addetto alla sorveglianza ai piani attenderà la fine della scossa sismica al riparo sotto una
trave portante. Al termine della scossa sismica controllerà visivamente le scale e l'esodo;
B. Gli insegnanti presenti nelle aule, tranquillizzeranno gli alunni e daranno ordini di ripararsi sotto i banchi
o sotto un elemento portante della struttura, lontano dalle finestre e da eventuali armadi;
C.
Al termine della scossa, l'insegnante:
•
Aspetta il segnale sonoro di evacuazione rapida dell'edificio;
•
aprirà la porta e disporrà gli alunni in fila dietro l'aprifila, senza far raccogliere le cartelle:
•
accompagnerà gli alunni al centro di raccolta, celermente ma senza correre.
D. Il Preside o il Responsabile della sicurezza, dopo aver accertato le condizioni delle scale e delle vie di
esodo daranno l'ordine di azionare il segnale acustico per l'evacuazione della scuola;
E
L'addetto alla sorveglianza avrà cura di staccare l'energia elettrica e dopo essersi assicurato che non vi
siano persone nei locali, abbandonerà gli stessi;
F. Gli addetti alla sorveglianza ai piani, dopo essersi assicurati che tutte le persone sono uscite, lasceranno
l'edificio:
G. L'ordine di uscita delle classi sarà funzione delle ubicazioni.
16. Gestione della ricreazione
Durante la ricreazione gli alunni sostano nelle aule, in presenza dei docenti. Agli alunni vengono prescritte le
seguenti particolari precauzioni da adottare, in relazione allo stato dei locali:
A. Aerare l'aula aprendo le finestre;
B. Stare lontano dalle finestre;
C. Non toccare le prese di energia elettrica e non effettuare alcuna operazione che preveda l'uso di energia
elettrica;
D. Non sporgersi dalle finestre;
E. Non mettere in atto comportamenti pericolosi.
17. Segreteria amministrativa e didattica
Il locale che ospita la segreteria, è ubicato al piano rialzato comunicante con relativo ingresso dal corridoio. In tale
locale vi trovano posto 3 addetti e il Direttore SGA. Lo spazio a disposizione del personale, in tali locali, è sufficiente
per l'agevole movimento delle persone in condizioni di sicurezza. La volumetria a disposizione per ogni operatore è
conforme a quella prevista dalla normativa vigente. I pavimenti sono stati realizzati con materiale facilmente lavabili e
antisdrucciolevole.
18. Illuminazione ed arredo
In quasi tutti i locali vi è illuminazione ed aerazione naturale sufficiente. Sono state installate lampade di emergenza sui
due piani in ogni ambiente.
19. Comunicazione alle famiglie
Le comunicazioni alle famiglie avvengono nel seguente modo:
•
le comunicazioni di carattere generale vengono diramate con avviso scritto e consegna diretta agli allievi che
dovranno riportare controfirmate da uno dei genitori;
•
le comunicazioni di carattere personali vengono inviate alle famiglie tramite posta.
20. Impianti elettrici
Si fa rilevare che valgono le stesse problematiche espresse in precedenza.
Si evidenzia, inoltre, che:
•
Le macchine e gli apparecchi elettrici riportano l'indicazione delle caratteristiche costruttive, della tensione,
dell'intensità e del tipo di corrente;
•
Tutte le parti metalliche degli impianti sono collegate a terra;
•
Alcuni cavi elettrici che servono le macchine elettriche sono posti a vista;
•
Le lampade e tutte le sorgenti luminose sono schermate, le finestre non sono dotate di adeguato sistema di
schermatura. Si rileva infine che:
•
Sono installati condizionatori solo negli uffici di segreteria e Presidenza (è previsto l’installazione di condizionatori
nel laboratorio di informatica);
•
I documenti più importanti sono custoditi in apposita cassaforte;
•
I locali vengono puliti adeguatamente e quotidianamente;
•
Il personale docente e non docente segnala sollecitamente eventuali anomalie nei locali o impianti, o situazioni di
pericolo;
•
I registri e gli altri documenti indispensabili per il funzionamento della scuola sono custoditi in appositi armadi.
21. Archivio
A. Sicurezza dei locali;
B. Movimentazione dei carichi;
C. Mezzi di chiusura
I locali di archivio si trovano sul lato sud dell'edifìcio, al piano rialzato e hanno le caratteristiche di due stanze comuni.
L'impianto elettrico è a norma.
22. Aula Magna
Per l'Aula Magna è stata utilizzata una delle aule più grandi della scuola ubicata al termine del corridoio al primo
piano, debitamente arredata di suppellettili. Per la biblioteca viene utilizzato lo spazio al primo piano sovrastante
l'auditorium in alternativa, per lo scopo, viene utilizzato lo spazio dell’auditorium.
23. Spazi e servizi comuni (ingresso, corridoi, bagni, ecc)
A. Sicurezza e igienicità dei locali;
B. Regolamentazione dell'entrata e dell'uscita degli alunni;
C. Uso durante l'orario di servizio;
D. Pulizia dei servizi igienici;
E. Custodia degli attrezzi, detersivi e rifiuti;
F. Vigilanza
Esiste un ingresso per le auto e per gli alunni in via Ovidio 25 ed un ulteriore ingresso lato sud via Seneca. Le
dimensioni dei due ingressi utilizzati nelle condizioni generali, sono insufficienti a permettere il regolare deflusso di
tutte le persone presenti nell'edificio, cosi come previsto dal D.M. 26.08.92.
E' stato realizzato una seconda apertura come accesso carraio su via Ovidio per consentire un deflusso più
regolare e sicuro.
Identico discorso vale per le scale che, per le dimensioni che hanno, possono assicurare il deflusso delle persone
attualmente presenti sul primo piano. I corridoi sono di larghezza sufficiente ad assicurare un esodo ordinato,
sono sgombri da ostacoli, e sono pavimentati con mattonelle facilmente lavabili ma non assicurano stabilità in casi
particolari contro lo scivolamento. I bagni, pur insufficienti per numero, sono in condizioni di igienicità del tutto
adeguata. I locali sono dotati di finestre di dimensioni adeguate per l'aerazione e l'illuminazione naturale diretta.
L'altezza dei davanzali è inferiore ad 1 metro (0,90 mt). I gradini delle scale presentano regolari dimensioni (rapporto
tra pedata e alzata), senza spigolo e strisce antisdrucciolevoli.
Per quanto riguarda l'Illuminazione si rileva che negli spazi accessori non sono garantiti i livelli di illuminamento
superiori a 100 lux.
24. Ricreazione
Durante la ricreazione, stabilita alla seconda ora di lezione (10.20-10.30), gli alunni non si trattengono nei corridoi o in
altri spazi comuni all'interno dell'edificio, ma rimangono all'interno dell'aula in presenza dei docenti. L'uscita delle
classi dalla scuola al termine delle lezioni è stata organizzata.
•
Sono state impartite le relative disposizioni agli alunni;
•
Sono state impartite le relative disposizioni ai docenti ed ai collaboratori scolastici.
25. Pulizia locali
•
I locali vengono puliti adeguatamente e quotidianamente;
•
La pulizia di servizi igienici è tenuta sempre sotto controllo.
Varie:
•
Il personale docente e non docente segnala sollecitamente eventuali anomalie nei locali e impianti, o situazioni di
pericolo;
•
Vengono prescritte agli alunni particolari precauzioni da adottare, in relazione allo stato dei locali.
26. Palestra e Spazio esterno per l'attività motoria
•
Sicurezza e igiene dei locali;
•
Illuminazione;
•
Organizzazione degli spostamenti delle classi;
•
Pulizia e spogliatoi;
•
Controllo delle attrezzature.
Tali ambienti sono utilizzati sia dalle alunne che dagli alunni.
La palestra si trova posizionata sul lato Est dell'edificio, così dicasi per lo spazio esterno adibito all'attività
motoria. Esistono spogliatoi e WC separati per gli alunni e per le alunne.
L'illuminazione di locali avviene sia naturalmente che artificialmente ed è da ritenersi sufficiente. L'aerazione
avviene naturalmente (vedere scheda tecnica). L'uso della palestra viene regolamentato dall'orario delle lezioni e
gli spostamenti sono sorvegliati dall'insegnante di educazione fisica. La pulizia dei locali e degli spogliatoi viene
effettuata regolarmente ed adeguatamente dal personale addetto.
Esiste un impianto di illuminazione ausiliario che entra in funzione automaticamente in caso di black out, in grado
di illuminare il locale Auditorium. Nei cambi dell'ora non si verifica interruzione nella vigilanza degli alunni.
Se il docente si allontana momentaneamente dall'aula durante la lezione, per validi motivi, affida la vigilanza della
classe al collaboratore scolastico più vicino. Il personale docente e non docente segnala sollecitamente eventuali
anomalie nei locali, negli impianti o eventuali situazioni di pericolo.
Agli alunni vengono prescritte particolari precauzioni da adottare, in relazione allo stato dei locali ed al tipo di
esercizi da effettuare. Nella palestra i docenti ed il collaboratore scolastico addetto accertano l'efficienza funzionale
delle attrezzature prima di farle usare dagli alunni e pongono fuori uso quelle che risultano non idonee.
Le esercitazioni eseguite dagli alunni sono commisurate alle loro capacità psicofisiche. Tutti gli acquisti di materiali
ed attrezzature vengono effettuati previa valutazione del rischio.
27. Esposizione a rumore, radiazioni e vibrazioni
Nelle attività svolte non sono rilevabili rischi connessi alla presenza di altri fattori di rischio "fisici" (rumore,
vibrazioni, radiazioni ionizzanti, radiazioni non ionizzanti) e, pertanto, i responsabili della sicurezza non hanno
proceduto alla valutazione del rumore secondo le modalità previste dal D. Lgs. 277/91. Non esistono macchine o
attrezzi che possono esporre gli utilizzatori a vibrazioni pericolose. Non esistono sostanze che emettono radiazioni
ionizzanti e/o macchine radiogene. Non esistono sorgenti di radiazioni non ionizzanti. Durante le attività non
vengono utilizzate macchine o attrezzature che possono comportare rischi di infortunio.
28. Sostanze pericolose
Durante le attività non vengono utilizzati prodotti o sostanze potenzialmente pericolosi, ma vengono utilizzate
sostanze e prodotti normalmente usati per la pulizia dei locali (alcool e detergenti normalmente in commercio). Tali
prodotti in limitate quantità vengono detenute in locali appositi, sotto chiave e vengono utilizzati solo dal personale
addetto alle pulizie.
29. Movimentazione dei carichi
Non sono presenti operatori che possono svolgere attività che comportano la movimentazione manuale di carichi
di peso superiore a 30 Kg con significativa continuità. I carichi movimentati consentono una buona prensione ed il
mantenimento del busto eretto.
La movimentazione manuale dei carichi viene eseguita in ambienti sicuri (assenza di irregolarità o dislivelli sui
pavimenti, illuminazione adeguata, assenza di ostacoli, ecc).
•
Non è stata effettuata la valutazione del rischio per l'individuazione del carico massimo sollevabile;
•
Le movimentazioni manuali residue riguardano carichi di peso inferiore a 30 Kg per gli uomini ed a 20 Kg per
le donne.
30. Videoterminali (VTD)
Sono presenti operatori che utilizzano apparecchi P.C.
I lavoratori impegnati, in base agli artt.167-179 del D. L.gvo 81/2008 sono stati invitati ad osservare 15 min. di pausa
ogni 120 min. di applicazione. L'aspetto ergonomico del posto di lavoro è stato esaminato e sono state adottate le
misure opportune (Richiesta al comune per rendere ergonomico il posto di lavoro).
31. Pulizia, manutenzione, situazione di pericolo
I locali vengono puliti adeguatamente e quotidianamente. La pulizia dei servizi igienici è tenuta sempre sotto controllo.
L'arredo e le suppellettili sono progettati (secondo criteri ergonomici).
II personale docente e non docente segnala sollecitamente eventuali anomalie nei locali e impianti, o situazioni di
pericolo. I collaboratori scolastici eseguono sollecitamente i lavori di piccola manutenzione (collaboratore scolastico
designato). I collaboratori scolastici provvedono alla regolare chiusura degli uffici, dei laboratori ed altri locali dove
sono custoditi beni appetibili.
32. Procedure acquisti
Tutti gli acquisti di macchine, materiali, attrezzature, vengono effettuati previa valutazione del rischio. Si allega
prospetto:
33. DICHIARAZIONE (da far sottoscrivere a tutti i fornitori)
II sottoscritto .............................................................................................................................. titolare della ditta
....................................................................................................................... Dichiara di aver rispettato i principi
generali di prevenzione in materia di sicurezza e di salute per quanto riguarda la fornitura di/installazione di/la
fabbricazione dei seguenti prodotti
1................................................................................
2 ................................................................................
3 ................................................................................
4 ................................................................................
5 ................................................................................
6 ................................................................................
7 ................................................................................
8 ................................................................................
9 ................................................................................
10 ...............................................................................
11 ..............................................................................
12 ...............................................................................
13................................................................................
(in caso di fornitura di prodotti chimici quali detergenti, ecc deve allegare la composizione e la classificazione dei
componenti secondo la tossicità e i fattori di rischio.
I. ATTIVITÀ' DI INFORMAZIONE E FORMAZIONE SVOLTE
(D. M. Interno 10 marzo 1998)
1. Generalità
E' obbligo del datore di lavoro fornire ai lavoratori un’ adeguata informazione e formazione sui principi di
base della prevenzione incendi e sulle azioni da attuare in presenza di incendio/sisma.
2. Informazione antincendio
Il datore di lavoro deve provvedere affinchè ogni lavoratore riceva un’ adeguata informazione su:
•
Rischi di incendio legati all'attività svolta;
•
Rischi di incendio legati alle specifiche mansioni svolte;
•
Misure di prevenzione e di protezione incendi adottate nel luogo di lavoro con particolare riferimento a:
A.
Osservanza delle misure di prevenzione degli incendi e relativo corretto comportamento negli ambienti di
lavoro;
B.
Divieto di utilizzo degli ascensori per l'evacuazione in caso di incendio;
C. Importanza di tenere chiuse le porte resistenti al fuoco;
D. Modalità di apertura delle porte delle uscite;
•
Ubicazione delle vie di uscita;
•
Procedure da adottare in caso di incendio, in particolare:
A.
Azioni da attuare in caso di incendio:
B.
Azionamento dell'allarme;
C. Procedure da attuare all'attivazione dell'allarme e di evacuazione fino al punto di raccolta in luogo sicuro.
D. Modalità di chiamata dei vigili del fuoco
•
I nominativi dei lavoratori incaricati di applicare le misure di prevenzione incendi, lotta antincendio e
gestione delle emergenze e pronto soccorso;
•
Il nominativo del responsabile del servizio di prevenzione e protezione della scuola.
L'informazione è basata sulla valutazione dei rischi, essere fornita ai lavoratori all'atto dell'assunzione ed
essere aggiornata nel caso in cui si verifichi un mutamento della situazione del luogo di lavoro che comporti
una variazione della valutazione stessa. L'informazione deve essere fornita in maniera tale che il personale
possa apprendere facilmente. Adeguate informazioni devono essere fornite agli addetti alla manutenzione e
agli appaltatori per garantire che essi siano a conoscenza delle misure generali di sicurezza antincendio nel
luogo di lavoro, delle azioni da adottare in caso di incendio e delle procedure di evacuazione.
Nei piccoli luoghi di lavoro l'informazione può limitarsi ad avvertimenti antincendio riportati tramite
apposita cartellonistica.
3. Sicurezza nella scuola
Fase A. Conoscenza dell'ambiente scolastico e delle relative misure di sicurezza esistenti;
Fase B. Sapere effettuare una evacuazione organizzata e ordinata dell'edificio scolastico in caso di Emergenza.
Fase A. (Informativa)
Fare conoscere agli alunni e a tutti gli operatori della scuola, l'ambiente scolastico interno ed esterno attraverso
una attività di Orienteering per:
1. Prendere coscienza della ubicazione di tutti gli ambienti dell'edificio scol.stico e dell'ambiente circostante:
2. Individuazione delle strutture portanti e dei punti di sicurezza all'interno dell'edificio scolastico;
3. Lettura di cartelli segnaletici e interpretazione del loro codice
4. Individuazione delle uscite di sicurezza;
5. Individuazione della dislocazione degli estintori e spiegazione del loro uso;
6.
Individuazione di percorsi possibili per l'evacuazione.
Attività
1.
Lettura della planimetria dell'edificio scolastico;
2. Produzione di piante dell'edifìcio scolastico;
3. Produzione di testi, disegni, schemi, cartelloni esplicativi;
4. Conoscenza delle norme di comportamento in caso di evacuazione dell'edificio scolastico.
Fase B. (Operativa)
1. Definizione di un segnale di allarme comune;
2. Creazione di segnaletiche particolari da applicare alle pareti per indicare i punti di raccolta e le vie di fuga;
3. Controllo periodico del funzionamento delle maniglie antipanico;
4. Individuazione dei punti di raccolta nelle zone esterne all'edificio scolastico.
4. Il Comportamento dell'uomo in condizioni di emergenza
4a. Il panico
In tutti gli edifici con alta concentrazione di persone si possono avere situazioni di emergenza che modificano le
condizioni di agibilità degli spazi ed alterano comportamenti e rapporti interpersonali degli utenti. Ciò causa una
reazione che, specialmente in ambito collettivo, può risultare pericolosa poiché non consente il controllo della situazione
creatasi, coinvolgendo un gran numero di persone e rendendo difficili eventuali operazioni di soccorso.
Questi comportamenti sono da tutti conosciuti con il termine "panico", che identifica il comportamento di persone
quando vengono a trovarsi in condizioni di pericolo imminente.
Il panico si manifesta con diversi tipi di reazioni emotive:
timore e paura, oppressione, ansia fino ad emozioni convulse e manifestazioni isteriche, nonché particolari reazioni
dell'organismo quali accelerazioni del battito cardiaco, tremore alle gambe, difficoltà di respirazione, aumento o caduta
della pressione arteriosa, giramenti di testa e vertigini.
Tutte queste condizioni possono portare le persone a reagire in modo non controllato e razionale. In una situazione di
pericolo, sia essa presunta o reale, e in presenza di molte persone, il panico può manifestarsi principalmente in due
modi:
•
il coinvolgimento delle persone nell'ansia generale, con invocazioni di aiuto, grida, atti di disperazione;
•
l'istinto all'autodifesa con tentativi di fuga che comportano l'esclusione degli altri, anche in forme violente, con
spinte, corse, affermazione dei posti conquistati verso la salvezza.
Allo stesso tempo possono venire compromesse alcune funzioni comportamentali quali l'attenzione il controllo dei
movimenti, la facoltà di ragionamento. Tutte queste reazioni costituiscono elementi di grave turbativa e pericolo
4b. II comportamento per superarlo
I comportamenti di cui abbiamo parlato possono essere modificati e ricondotti alla normalità se il sistema in cui si
evolvono è preparato e organizzato per far fronte ai pericoli che lo insidiano.
II piano di evacuazione, con il percorso conoscitivo necessario per la sua realizzazione, può dare un contributo
fondamentale in questa direzione consentendo di:
- essere preparati a situazioni di pericolo;
- stimolare la fiducia in se stessi;
- indurre un sufficiente autocontrollo per attuare comportamenti razionali e corretti;
- controllare la propria emozionalità e saper reagire all'eccitazione collettiva. In altre parole tende a ridurre i
rischi indotti da una condizione di emergenza e facilita le operazioni di allontanamento da luoghi pericolosi.
5. I possibili rischi
La possibilità che si verifichi una situazione di pericolo che renda necessaria l'evacuazione dell'intera popolazione
scolastica, o di una parte di essa, dall'edificio scolastico e dagli spazi limitrofi può manifestarsi per le cause più
disparate.
La tipologia degli incidenti ipotizzabili e infatti piuttosto varia e dipende non solo dalla presenza di zone a rischio
all'interno della scuola, ma anche dalla sua collocazione nel territorio e dal verificarsi di eventi dolosi o calamità
naturali.
Gli eventi che potrebbero richiedere l'evacuazione parziale o totale di un edificio, sono generalmente i seguenti:
• Incendi che si sviluppano all'interno dell'edificio scolastico (ad esempio nei magazzini, nei laboratori, nelle centrali
termiche, nelle biblioteche o in locali in cui sia presente un potenziale rischio d'incendio);
• Incendi che si sviluppano nelle vicinanze della scuola (ad esempio in fabbriche, boschi, pinete, ecc.) e che
potrebbero coinvolgere l'edificio scolastico;
• Un terremoto;
• Crolli dovuti a cedimenti strutturali della scuola o di edifici contigui;
• Avviso o sospetto della presenza di ordigni esplosivi;
• Inquinamenti dovuti a cause esterne, se viene accertata da parte delle autorità competenti la necessità di uscire
dall'edificio piuttosto che rimanere all'interno;
• Ogni altra causa che venga ritenuta pericolosa dal Capo d'Istituto.
6. L'ambiente scolastico
La conoscenza dell'ambiente scolastico è il presupposto fondamentale per costruire il piano di evacuazione. La prima
operazione da compiere quindi e quella di individuare le caratteristiche spaziali e distributive dell'edificio (ad esempio il
numero di piani ed aule per piano), utilizzando le piante e le planimetrie a disposizione, integrandole ove ci fossero
delle carenze ed aggiornando gli eventuali cambiamenti (modifiche nelle destinazioni d'uso, spostamento di muri,
chiusura di porte, ecc.). Nelle piante dei diversi piani dovranno essere opportunamente indicati tutti i luoghi in cui si
possono verificare le situazioni di pericolo ipotizzate nel paragrafo precedente (laboratori, palestre, biblioteche,
magazzini, centrali termiche, ecc.), le strutture e gli impianti di sicurezza (scale ed uscite di sicurezza, estintori, idranti,
ecc.) nonché i luoghi sicuri in cui possono trovare rifugio gli occupanti della scuola (cortili interni o esterni, ecc.). Per
consentire una precisa lettura degli elaborati grafici, questi dovranno essere accompagnati da una sintetica relazione
descrittiva.
Occorre inoltre possedere un quadro preciso della popolazione presente nell'edificio, considerando per ogni piano il
numero di docenti, allievi e personale non docente, per i quali sarà individuata la fascia oraria di massima presenza. Le
informazioni raccolte e le analisi effettuate costituiscono la parte introduttiva del piano. Vedi:
Allegato 1 - Specchio
numerico della popolazione presente. Allegato 2 - Documentazione cartografica.
7. Predisposizioni ed incarichi
Per non essere colti impreparati al verificarsi di una situazione di emergenza, ed evitare dannose improvvisazioni, e
necessario porre in atto le seguenti predisposizioni che garantiscono i necessari automatismi nelle operazioni da
compiere, nonché un corretto e sicuro funzionamento di tutti i dispositivi atti a prevenire un sinistro o a garantirne
un'evoluzione in sicurezza.
8. Designazione nominativi
A cura del Capo d'Istituto sono stati identificati i compiti da assegnare al personale docente e non che opera
nell'Istituto. Ad ogni compito sono stati individuati almeno 2 responsabili in modo da garantire una continuità della loro
presenza.
Del responsabile e del suo sostituto addetto all'emanazione dell'ordine di evacuazione (normalmente Preside e
Vicepreside) che al verificarsi di una situazione di emergenza assuma il coordinamento delle operazioni di
evacuazione e di primo soccorso;
Del personale incaricato della diffusione dell'ordine di evacuazione;
Del personale di piano o di settore responsabile del controllo delle operazioni di evacuazione;
Del personale incaricato di effettuare le chiamate di soccorso ai Vigili del Fuoco, alle Forze dell'Ordine, al Pronto
Soccorso e ad ogni altro organismo ritenuto necessario;
Del personale incaricato dell'interruzione della erogazione dell'energia elettrica, del gas e dell'alimentazione della
centrale termica;
Del personale incaricato dell'uso e del controllo periodico dell'efficienza di estintori e idranti;
Del personale addetto al controllo quotidiano della praticabilità delle uscite di sicurezza e dei percorsi per
raggiungerle. I predetti incarichi sono stati riportati in apposita disposizione di servizio a cura del Capo d'istituto. Vedi:
Allegato nr. 3- Schema di modulo per l'assegnazione dei compiti.
9. Assegnazione di incarichi agli allievi (a cura dei docenti)
In ogni classe dovranno essere individuati ragazzi a cui attribuire le seguenti mansioni:
•
2 ragazzi apri-fila (titolare e supplte), con il compito di aprire le porte e guidare i compagni verso la zona di raccolta;
•
2 ragazzi serra-fila, con il compito di chiudere la porta dell'aula dopo aver controllato che nessuno sia rimasto
indietro; gli stessi faranno da tramite con l'insegnante e la direzione delle operazioni per la trasmissione del modulo
di evacuazione (allegato nr. 3);
•
4 ragazzi (due titolari e due supplenti) con il compito di assistere eventuali compagni in difficoltà e di aiutare i
diversamente abili ad abbandonare l'aula ed a raggiungere il punto di raccolta.
Tali incarichi vanno sempre assegnati ed eseguiti sotto la diretta sorveglianza dell'insegnante.
Vedi: Allegato 4- Modulo di evacuazione
10. Altre operazioni da compiere
•
Affissione ai piani di planimetrie con l'indicazione delle aule, dei percorsi da seguire, delle scale di emergenza,
della distribuzione degli idranti e degli estintori;
•
Affissione in ogni locale delle planimetrie del piano con indicato il percorso per raggiungere l'uscita di sicurezza
assegnata e delle istruzioni di sicurezza con l'assegnazione dei compiti specifici agli allievi;
•
Sistemazione dei banchi e dei tavoli di ogni locale in modo da non ostacolare l'esodo veloce;
•
Distribuzione di lampade portatili agli operatori scolastici per l'illuminazione in caso di necessità;
•
Controllo dell'adeguatezza della segnaletica d'emergenza all'interno dell'edificio per una facile e rapida
individuazione delle vie di fuga (Le porte di emergenza dovranno essere individuate da colori differenziati che
andranno corrispondentemente riportati sulla segnaletica affissa nei corridoi e nelle aule. I percorsi per raggiungerle
dovranno essere ben visualizzati sui muri dei corridoi e delle scale in modo da far confluire ogni classe verso
l'uscita di emergenza assegnata);
•
Individuazione delle aree di riferimento esterne all'edificio da utilizzare come zona di raccolta. Tali zone saranno
prioritariamente identificate in luoghi sufficientemente distanti dall'edificio ma all'interno dell'area di pertinenza
della scuola, in modo da evitare l'insorgere di ulteriori pericoli. Dovranno, inoltre, possedere le seguenti
caratteristiche:
• Far capo a luoghi sicuri e protetti dal traffico stradale;
• Essere un riferimento sicuro e conosciuto (un albero, ecc….
)
• Facilitare l'adunata ed il riscontro delle scolaresche;
• Essere contraddistinte da cartelli indicatori ben visibili che dovranno essere dello stesso colore utilizzato
per evidenziare le uscite di sicurezza ed i percorsi per raggiungerle di ogni piano;
• Non rendere difficoltoso l'accesso all'area e l'avvicinamento all'edifìcio da parte dei mezzi di soccorso, né
lo svolgimento delle operazioni.
11. Procedure operative
Le procedure previste dal piano possono considerarsi valide per tutti i possibili rischi identificati nel primo paragrafo
ed affinché il piano garantisca la necessaria efficacia gli adulti dovranno rispettare le seguenti regole:
A. Esatta osservanza di tutte le disposizioni riguardanti la sicurezza;
B. Osservanza del principio che tutti gli operatori sono al servizio degli allievi
per salvaguardarne l'incolumità;
C. Abbandono dell'edifìcio solo ad avvenuta evacuazione di tutti gli allievi.
All'interno dell'edificio scolastico ogni persona presente (personale docente, non docente ed allievi) dovrà
comportarsi ed operare per garantire a se stesso ed agli altri un sicuro sfollamento in caso di emergenza. Per
raggiungere tale scopo oltre agli incarichi assegnati ognuno dovrà seguire determinate procedure.
12. Il Dirigente Scolastico
Dovrà vigilare correttamente sulla corretta applicazione:
A. Dell'ordine di servizio relativo al controllo quotidiano della praticabilità delle vie di uscita, da effettuare
prima dell'inizio delle lezioni;
B. Delle disposizioni inerenti la eliminazione dei materiali infiammabili;
C.
Del divieto di sosta agli autoveicoli nelle aree della scuola non espressamente dedicate a tale uso e che, in
ogni caso, creino impedimenti all'esodo;
D. Dell'addestramento periodico del personale docente e non all'uso corretto di estintori ed altre attrezzature
per l'estinzione degli incendi. Infine avranno cura di richiedere all'Ente Locale competente, con
tempestività, gli interventi necessari per la funzionalità e manutenzione:
Dei dispositivi di allarme;
Dei mezzi antincendio;
Di ogni altro dispositivo o attrezzatura finalizzata alla sicurezza.
13. Il personale docente, dovrà:
•
Informare adeguatamente gli allievi sulla necessità di una disciplinata osservanza delle procedure indicate nel
piano al fine di assicurare l'incolumità a se stessi ed agli altri;
•
Illustrare periodicamente il piano di evacuazione e tenere lezioni teorico pratiche sulle problematiche
derivanti dall'instaurarsi di una situazione di emergenza nell'ambito dell'edificio scolastico;
• Intervenire prontamente laddove si dovessero determinare situazioni critiche dovute a condizioni di panico;
• Controllare che gli allievi apri e serra-fila eseguano correttamente i compiti;
•
In caso di evacuazione dovranno portare con sé il registro di classe per effettuare un controllo delle presenze ad
evacuazione avvenuta.
Una volta raggiunta la zona di raccolta farà pervenire alla direzione delle operazioni, tramite il Responsabile del punto
di raccolta, il modulo di evacuazione con i dati sul numero degli allievi presenti ed evacuati, su eventuali dispersi
e/o feriti. Tale modulo dovrà essere sempre custodito all'interno del registro.
Gli insegnanti di sostegno, con l'aiuto, ove occorra, di altro personale, cureranno le operazioni di sfollamento
unicamente dello o degli alunni D. A. loro affidati, attenendosi alle precedenze che il piano stabilisce per gli alunni in
difficoltà. Tali prescrizioni vanno definite sulla base del tipo di menomazione, che può essere anche non motoria, e
dell'esistenza o meno di barriere architettoniche all'interno dell'edificio.
Considerate le oggettive difficoltà che comunque qualsiasi tipo di handicap può comportare in occasione di una
evacuazione, è opportuno predisporre la loro uscita in coda alla classe.
14. Il personale non docente
Alcuni addetti di segreteria saranno nominativamente incaricati di seguire specifici aspetti del piano, specie per quanto
attiene alle segnalazioni ed ai collegamenti con l'esterno.
Uno o più operatori avranno l'incarico di disattivare gli impianti (energia elettrica, gas, centrale termica, impianto
idrico) e, successivamente, di controllare che nei vari piani dell'edifìcio tutti gli alunni siano sfollati (controllare in
particolare servizi, spogliatoi, laboratori, ecc).
Le uscite sulla pubblica via saranno presidiate da personale designato a tale compito, che provvedere all'interruzione
del traffico, qualora necessaria, altro dovrà essere incaricato di attivare gli estintori e/o gli idranti.
Nell'edificio in cui, dato l'esiguo numero delle classi, manchi il personale di segreteria, o, per qualsivoglia ragione,
manchino gli operatori scolastici, i compiti saranno suddivisi tra gli insegnanti del plesso, anche mediante
l'accorpamento di più classi.
In tale caso le funzioni previste per il Capo di Istituto saranno svolte da un insegnante appositamente incaricato.
15. Gli allievi
Dovranno adottare il seguente comportamento non appena avvertito il segnale d'allarme:
•
Interrompere immediatamente ogni attività;
•
Mantenere l'ordine e l'unità della classe durante e dopo l'esodo;
•
Tralasciare il recupero di oggetti personali (libri, cartelle, ecc);
•
Disporsi in fila evitando il vociare confuso, grida e richiami (la fila sarà aperta dai due compagni designati come
apri-fila e chiusa dai due serra-fila);
•
Rimanere collegati tra loro seguendo le modalità illustrate nella scheda nr.3;
•
Seguire le indicazioni dell'insegnante che accompagnerà la classe per assicurare il rispetto delle precedenze;
•
Camminare in modo sollecito, senza soste non preordinate e senza spingere i compagni;
•
Collaborare con l'insegnante per controllare le presenze dei compagni prima e dopo lo sfollamento;
•
Attenersi strettamente a quanto ordinato dall'insegnante nel caso che si verifichino contrattempi che richiedono una
improvvisa modificazione delle indicazioni del piano.
K. PROGRAMMA DEGLI INTERVENTI DA ATTUARE
Per migliorare le condizioni di lavoro sono state avanzate richieste al Comune per rendere ergonomici gli arredi delle
aule e degli uffici, mentre la scuola per prevenire e proteggere "i lavoratori ed alunni" sta cercando di reperire risorse
finanziarie per far fronte all'acquisto di attrezzature e mettere in atto procedure interne idonee per il benessere degli
stessi.
1. Attività ordinaria
L'attività ordinaria che si svolge nella scuola in generale, se seguita con normale diligenza, non comporta rischi
particolari per la sicurezza e la salute degli operatori e degli allievi.
Condizione essenziale, però, per mantenere un buon livello di sicurezza è l'uso corretto e prudente delle strutture, delle
suppellettili e degli impianti, nel rispetto della segnaletica e della cartellonistica esposta, anche in riferimento ad
eventuali limitazioni d'uso di una parte dell'edificio.
A ciò sono invitati tutti gli utenti del servizio scolastico e vigilerà il personale docente e non docente. Va segnalato
tuttavia che gli allievi, rimanendo seduti ai banchi per varie ore, spesso assumono, per stanchezza o per abitudine, una
posizione fìsica scorretta da un punto di vista ergonomico. Ciò potrebbe alla lunga favorire, specie nell'età dello
sviluppo, l'insorgere di forme di scoliosi. I docenti, specie quelli di educazione fisica, sono invitati a segnalare ai loro
alunni questo pericolo tutte le volte che lo ritengono necessario, e fornire le istruzioni opportune.
2. Il datore di lavoro
La responsabilità complessiva dell'organizzazione della sicurezza nella scuola è del Dirigente scolastico, che assume il
ruolo e i compiti che la legge assegna al datore di lavoro.
Nelle scuole statali, tuttavia, il Dirigente Scolastico non ha il potere di realizzare gli interventi strutturali eventualmente
necessari negli edifìci, che sono forniti dagli Enti locali, i quali debbono provvedere anche alla loro manutenzione.
Il capo di istituto coadiuvato da altri soggetti, che egli chiama a svolgere compiti particolari, esercitando sugli stessi un
controllo poiché non può trasferire ad essi la responsabilità che la legge assegna al datore di lavoro, elabora il
documento della sicurezza e la designazione delle persone che fanno parte degli organismi permanenti.
Il presente documento di valutazione dei rischi elaborato elenca i seguenti interventi da attuare quanto prima al fine di
rendere la scuola più sicura.
Al Dirigente Scolastico
Scuola Media Statale “G. Pascoli”
Via Ovidio 25
81031 AVERSA (CE)
Al RLS prof.ssa Raffaela PASSARELLI
Sede
A seguito monitoraggio della scuola, si sollecitano i seguenti interventi:
a.
Acquisire la documentazione e la certificazione tecnica sulla sicurezza
b.
Realizzare lavori strutturali/manutenzione di adeguamento alla normativa vigente negli ambienti di lavoro
Lavori Richiesti:
nr
Descrizione intervento
Livello
rischio
01
Motorizzazione del passo carrabile su via Ovidio;
1
02
Delimitazione aree-raccolta alunni per evacuazione;
4
03
4
04
Rendere funzionante il sistema di pompaggio dell’acqua con installazione di serbatoi di
accumulo per la lotta antincendio;
Ripristinare il manto di asfalto del cortile (causa di molte cadute);
05
Controllare comignolo della canna fumaria
1
06
Verificare il funzionamento degli idranti;
4
07
Rendere efficiente l’attacco UNI 70 per attacco motopompa dei VV.FF.;
4
08
Installare grate di sicurezza con ante apribili ai vari infissi del Piano terra ;
2
09
Pulire i pozzetti di raccolta acqua nel cortile;
2
10
Pulire il centro polisportivo al fine di definire il "Punto di raccolta" (2) per le prove di evacuazione;
4
11
Normare la scala di emergenza (lato Sud della struttura)
4
12
Adeguamento alle norme di sicurezza della ringhiera del 1° piano (altezza > di 90 cm);
4
13
Recinzione parte perimetrale dell’auditorium;
4
14
“Igienizzare” la palestra asportando la polvere accumulata sui davanzali dei lucernari/capriate
4
15
Installare protezione termoconvettori della palestra con rete a maglie;
2
16
Spostare verso l’alto di circa 60/70 cm due corpi illuminanti della palestra lato Est;
2
17
Tinteggiatura palestra, aule, bagni e spogliatoi della palestra;
2
18
Installare luce di emergenza sulla uscita di emergenza della palestra (nr.7);
4
19
Integrare maniglie porte spogliatoi alunni e spogliatoio docenti,
3
20
Sistemazione di nr. 4 porte con sostituzione di cerniere e maniglie;
2
21
Spostamento quadro elettrico della guardiola in zona esterna alla stessa;
4
22
Verifica dei pendini a soffitto dei corpi illuminanti;
4
23
Ripristino di strisce antiscivolo da 19mm e da 40mm;
4
24
Integrare strisce antiscivolo sulle rampe di discesa dell’auditorium;
4
25
Integrazione di alcuni pannelli della controsoffittatura in diversi punti della struttura;
2
26
2
27
Fornire i lavabi dei bagni di leva lunga (applicazione sistema HACCP D.L.gvo 155/97),
Mezzi detergenti e sistemi di asciugatura;
Installare campanella nei bagni per disabili;
28
Pulizia dei vetri e dei corpi illuminanti dei vari ambienti;
3
29
Installare serratura elettrica in presidenza;
1
30
Installare serratura di sicurezza alla porta d’ingresso dell’atrio
2
31
Riparazione fontane e sciacquoni di alcuni bagni
3
32
Installazione di condizionatori nel laboratorio di informatica e scientifico
1
33
Controllare funzionalità magnetotermici;
2
34
Determinare il campo elettromagnetico negli ambienti a rischio (laboratorio informatico,
2
1
2
35
segreteria, guardiola);
Sanificare la rete termica (pulizia bocchette e pulizia filtri condizionatori);
3
36
Determinare il microclima degli ambienti;
2
37
Integrare contenitori raccolta differenziata
3
38
Sostituzione/integrazione pluviali lato est della struttura scolastica
2
39
Porte aule scolastiche non aprono verso vie di esodo
4
Data …../10/2013
Il RSPP
Prof. Antonio BATTISTA
SCUOLA MEDIA STATALE "G. PASCOLI"
Via Ovidio. 25 telefax 081/5038017
Aversa (CE)
PIANO DI SICUREZZA
PREDISPOSIZIONE ED INCARICHI
Responsabile addetto all'emanazione dell'ordine di evacuazione:
PRESIDE e COLLABORATORE VICARIO
Personale incaricato della diffusione dell'ordine di evacuazione:
Piano Terra:
sigg. Monfalchetto- Della Puca- Gordon Emilio;
Primo Piano:
sigg. Lama-Borrelli;
Personale di piano incaricato del controllo delle operazioni di evacuazione:
Piano Terra:
sigg. . Monfalchetto, Della Puca, Gordon Emilio, Sglavo, Molitierno;
Primo Piano:
sigg. Lama, Pomponio, Borrelli;
Protezione civile
Personale incaricato di effettuare le chiamate di soccorso ai Vigili del Fuoco, alle Forze dell'ordine, al Pronto
Soccorso: Assistente amministrativo sigg. Capone, Rucco, Guarino, Passarelli, Stella.
Personale incaricato dell'interruzione della erogazione dell'energia elettrica e dell'alimentazione della centrale
termica: sigg. Monfalchetto, Della Puca, Borrelli, Pomponio,* Gordon Emilio*. (*Sostituto)
Personale incaricato dell'uso e del controllo periodico dell'efficienza di estintori e idranti:
Sigg. Della Puca. Monfalchetto, (P.T.)
Sigg. Lama, Pomponio, (P.P.)
Personale incaricato al controllo della praticabilità delle uscite di sicurezza:
Sigg. Della Puca, Monfalchetto, Gordon Emilio, Molitierno (P.T.);
Sigg. Borrelli. Lama, Pomponio (P.P.)
Servizio prevenzione incendi:
Piano terra:
sigg. Della Puca, Monfalchetto. ,
Primo Piano:
sigg. Borrelli. Pomponio;
proff.: Guarino L., Madonna, Molitierno.
Il RSPP
RLS
Il Dirigente
Prof. Antonio BATTISTA
Prof, ssa Raffaela PASSARELLI
prof.ssa Ma
Scuola Media Statale "G. Pascoli" via Ovidio, 25 Aversa (CE)
Indice
A. COMITATO PER LA SICUREZZA
B. REVISIONE DEL DOCUMENTO
C. DESCRIZIONE DELLA STRUTTURA SCOLASTICA
1. Premessa
2. Documenti di base
3. Planimetrie
4. Informazioni generali sulla scuola (luoghi di lavoro)
5. Spazio e servizi comuni (ingresso, corridoi, bagni, ecc)
6. Svolgimento del servizio
7. Ricreazione
8. Condizioni architettoniche di sicurezza
D. ORGANIZZAZIONE DEL SISTEMA SICUREZZA ALL'INTERNO DELLA STRUTTURA
1. Vie di esodo/evacuazione
2. Mezzi ed impianti di spegnimento
3. Rilevazione ed allarme antincendio
4. Informazione e formazione
E. CRITERI ADOTTATI NEL PROCEDIMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI
1. Premessa
2. Descrizione dei rischi
3. Procedure di lavoro
4. Rischi specifici
5. Rischi analizzati per singolo locale
F. DOCUMENTAZIONE TECNICA OBBLIGATORIA
G.
MISURE DI PREVENZIONE ADOTTATE (norme comportamentali, DPI...)
1. Norme generali
2. Procedure di lavoro
II. PROGRAMMA DEL MANTENIMENTO DELLE CONDIZIONI DI SICUREZZA NELLA STRUTTURA
1. Premessa
2. Servizio di prevenzione e protezione (art. 9. D. L.gvo 626/94) Gruppo di attuazione delle misure di prevenzione e
antincendio (Servizio di primo soccorso. Misure di prevenzione
3. Prevenzione incendi
4. Servizio sanitario/Pronto soccorso
5. Servizio di pronto soccorso
6. Controlli sanitari degli alunni
7. Rilevazione degli infortuni
8. Il piano di esodo/evacuazione
9. Procedure per la richiesta di intervento della Protezione civile o degli organi di polizia
10. Istruzioni di sicurezza
11. Comportamento in caso di incendio
12. Comportamento in caso di terremoto
13. Gestione della ricreazione
14. Segreteria amministrativa e didattica
15. Illuminazione ed arredo
16. Comunicazione alle famiglie
17.
18.
19.
20.
21.
22.
23.
24.
25.
26.
27.
28.
29.
30.
Impianti elettrici
Archivio
Aula Magna
Spazi e servizi comuni
Ricreazione
Pulizia locali
Palestra e spazio esterno per l'educazione fìsica
Esposizione a rumore, radiazioni e vibrazioni
Sostanze pericolose
Movimentazione dei carichi
Videoterminali (VTD)
Pulizia, manutenzione, situazione di pericolo
Procedure acquisti (dichiarazione fornitore)
Dichiarazione (fornitori)
I. ATTIVITÀ DI INFORMAZIONE E FORMAZIONE (D. M. Interno 10 marzo 1998)
1. Generalità
2. Informazione antincendio
3. Sicurezza nella scuola
4. Il comportamento dell'uomo in condizioni di emergenza: Il panico. Il comportamento per superarlo
5. I possibili rischi
6. L'ambiente scolastico
7. Predisposizione ed incarichi
8. Designazione nominativa
9. Assegnazione di incarichi agli allievi
10. Altre operazioni da compiere
11. Procedure operative
12. Il Dirigente scolastico
13. Il personale docente
14. Il personale non docente
15. Gli allievi
K. PROGRAMMA DEGLI INTERVENTI DA ATTUARE
1.
Attività ordinaria:
2.
Il datore di lavoro
Il
Prof.ssa Maria
RRe
D. Lgs. 81/2008: Testo Unico Sicurezza
E' stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale - Supplemento Ordinario n.
101 del 30 aprile 2008 il DECRETO
LEGISLATIVO 9 aprile 2008. n. 81 in attuazione dell'articolo I della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela
della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, comunemente noto come Testo Unico sulla sicurezza.
Il D. Lgs. 81/2008 è in vigore dal 15 maggio, ma solo per le norme generali.
Per le altre disposizioni specifiche - quali ad esempio la revisione della valutazione dei rischi - occorrerà attendere
invece 90 giorni dalla data di pubblicazione (line Luglio 2008).
Si riportano per completezza le novità introdotte dall'Unico Testo Normativo in materia di sicurezza, tra le quali:
•
Abrogazione delle seguenti norme:
DPR 27/04/1955. n. 547;
DPR 07/01/1956. n. 164;
DPR 19/03/1956. n. 303. fatta eccezione per l'articolo 64;
D. Lgs. 15/08/1991. n. 277;
D. Lgs. 19/09/1994. n. 626;
D. Lgs. 14/08/1996. n. 493;
D. Lgs. 14/08/1996. n. 494;
D. Lgs. 19/08/2005. n. 187:
art. 36 bis. commi 1 e 2 del D. L. 04/07/2006. n. 223 art. 2. 3. 5. 6 e 7 della L. 03/08/2007. n. 123 ampliamento
campo di applicazione (oggettivo e soggettivo) rafforzamento prerogative di RLS. RLSTe RLS di "sito" (cs. cantieri)
coordinamento attività di vigilanza finanziamento azioni promozionali private e pubbliche definizione ruoli e compiti
degli Istituti/Enti (INAIL, ISPESL. ecc.)
Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81 (Gli n. 101 del 30-04-08)
Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei
luoghi di lavoro.
Titolo I
Disposizioni generali
( 1-61)
Titolo II
Luoghi di lavoro
( 62- 68)
Titolo MI
Uso delle attrezzature di lavoro e dei dispositivi di protezione individuale
( 69- 87)
Titolo IV
Cantieri temporanei o mobili
(8 8 -160 )
Titolo V
Segnaletica di salute e sicurezza sul lavoro
(161-166)
Titolo VI
Movimentazione manuale dei carichi
( 167-171)
Titolo VII
Attrezzature munite di videoterminali
(172-179)
Titolo Vili
Agenti fisici
(180-220)
Titolo IX
Sostanze pericolose
(221-265)
Titolo X
Esposizione ad agenti biologici
(266-286)
Titolo XI
Protezione da atmosfere esplosive
(287-297)
Titolo XII
Disposizioni in materia penale e di procedura penale
(298-303)
Titolo XIII
Disposizioni finali
(304-306)
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Documento di valutazione dei rischi