Giornale dell’Organizzazione cristiano-sociale ticinese
15 marzo 2007 - Anno LXXIX - N. 4 - franchi 1 - G.A.A. 6900 Lugano
Redazione Il Lavoro - Via Balestra 19 - 6900 Lugano
Tel. 091 9211551 - Fax 091 9242471 - [email protected] - www.ocst.com
Diverse sensibilità sul tema della maternità
G. Butti, p. 5
Prossimo numero: 5 aprile 2007
Assicurati morosi, emergenza in Ticino
G. Guidicelli, p. 7
Qual è la giusta età per andare
in pensione? P. Locatelli, p. 7
Più opportunità d’impiego
R. Ricciardi, p. 8
IlIl prossimo
prossimo 1.
1. aprile
aprile
avranno
avranno luogo
luogo le
le eleelezioni
zioni cantonali.
cantonali.
Dobbiamo
Dobbiamo esserci
esserci
per
per sostenere
sostenere l’impel’impegno
gno dell’OCST!
dell’OCST!
pp.
pp. 2-3.
2-3.
Difendiamo i salari: nessun aumento al merito!
Giornata di protesta dell’edilizia
Martedì 20 marzo
Bellinzona e Valli: Ristorante Casa del Popolo
Locarno: Centro Fevi
Lugano: Centro esposizioni Campo Marzio
Mendrisio: Mercato coperto
Poi tutti a Lugano Centro esposizioni Campo Marzio (Edilespo)
Assemblea ore 11.30
Pranzo ore 13.15
Manifestazione ore 14.15
SINDACATO POLITICA
2
15 marzo 2007
Elezioni cantonali Dobbiamo esserci
per sostenere l’impegno dell’OCST
voce negli organi legislativi. Il sindacato ha evidentemente interesse a tessere contatti ed alleanze
esterne alla cerchia dei suoi rappresentanti più diretti. Non può
tuttavia rinunciare a puntare sulla
presenza in parlamento di suoi
deputati, che vivano dall’interno
l’impegno e l’esperienza sindacale e che aggancino in modo più
stretto l’attività parlamentare agli
obiettivi del sindacato.
Meinrado Robbiani
Un impegno multiforme. La difesa delle lavoratrici e dei lavoratori
passa in primo luogo attraverso i
canali del negoziato, della pressione e della lotta, sia sul versante
economico sia su quello sociale.
Sono i terreni privilegiati e congeniti di presenza e di azione del sindacato. A nessuno sfugge che sulla
posizione di chi lavora e delle fasce
più deboli esercita tuttavia un’incidenza decisiva anche il campo
della legislazione. Una tutela del
lavoro e della socialità, che non si
curi di influire sulle leggi di più diretto impatto sul benessere della
popolazione, risulterebbe perciò
monca.
Basta uno sguardo fuggevole alla
legislazione del lavoro, delle assicurazioni sociali, della politica familiare, della promozione economica
ed occupazionale, della formazione
professionale e della fiscalità per
cogliere l’incidenza cruciale della legislazione
sulle condizioni di vita dei gruppi più direttamente rappresentati dal sindacato. È perciò
comprensibile che il sindacato abbia interesse
a varcare la soglia della politica e in particolare
dei consessi legislativi.
Un impegno di accentuata attualità. L’esigenza di prolungare il suo impegno anche sul
terreno della politica è tanto più attuale se si
considerano le radicali trasformazioni, che
stanno sovvertendo il mondo del lavoro e il tessuto sociale.
Gli equilibri faticosamente costruiti e raggiunti nel corso dei decenni sono andati incrinandosi in profondità. Prevale oggi una situazione di instabilità e di insicurezza, che colpisce non solo i singoli ma l’intero corpo sociale.
Sono pure andate dilatandosi le disparità e gli
squilibri, con un riverbero disgregante sulla
coesione e sulla stabilità sociale. Emerge di
conseguenza la necessità di dare forma a rinnovate formule di sostegno alle persone, a più
incisive norme di protezione e a meccanismi
aggiornati di riequilibrio all’interno della collettività. Si tratta cioè di adeguare la legislazione ai
bisogni generati dalle odierne trasformazioni
economiche e sociali, riaggiustando la rotta in
funzione di una più marcata giustizia sociale.
Un appoggio convinto e corposo. Per mantenere una sua rappresentanza nel parlamento cantonale, l’OCST propone per le
prossime elezioni i suoi deputati
uscenti, ai quali affianca un nuovo
candidato. L’attività svolta durante la legislatura, che va concludendosi, da Giuliano Butti, Gianni Guidicelli, Renato Ricciardi e
Giovanni Jelmini sta a dimostrare in modo tangibile la validità del
contributo fornito dai deputati dell’OCST al dibattito e ai lavori parlamentari.
Questo stesso giornale ha ripetutamente riportato gli inteventi e i temi da loro sollevati.
A loro va ad aggiungersi, quale nuovo candidato, Paolo Locatelli che è Segretario del Bellinzonese e coordinatore dell’ampio settore
dell’edilizia. Si tratta di persone di indiscussa
capacità e competenza, in grado di mantenere
una presenza autorevole dell’OCST in Gran
Consiglio.
Una presenza indispensabile. È da questo
profilo indispensabile che l’esperienza sindacale, alimentata dalla vicinanza e dall’ascolto
dei lavoratori e delle categorie presenti nel sindacato, possa esprimersi e possa pesare
anche nei luoghi dove vengono varate le leggi.
Da qui l’importanza di avere una rappresentanza del sindacato, che faccia udire la sua
Ad ogni iscritto e ad ogni associata giunga
perciò la sollecitazione a volerli sostenere con
convinzione pur nel pieno rispetto delle scelte
politiche e di partito di ognuno. Le preferenze,
che saranno loro accordate, consentiranno di
continuare ad interpretare i principi di solidarietà del sindacato anche sul terreno legislativo
cantonale.
Mons. Luigi Del-Pietro
un protagonista della storia ticinese del Novecento
di Alberto Gandolla
Desidero ricevere n. ..............copie del libro « Mons. Luigi Del-Pietro un protagonista della storia ticinese del Novecento» al prezzo di fr. 15.- ciascuna.
Inviare a: Il Lavoro, redazione, Via Balestra 19, 6901 Lugano
Nome ___________________ Cognome ______________________
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Il libro è in vendita anche nelle librerie ticinesi
Custodire una preziosa eredità
storica e culturale
n occasione del centenario della sua nascita. Per non dimenticare, a distanza di anni,
quello che Del-Pietro è stato e ha fatto per il
sindacato cristiano-sociale e per il Ticino,
Alberto Gandolla, storico dell’OCST, ha steso
un volumetto, che ripercorre in modo veloce
ma efficace la vita e l’intensa attività svolta dal
prete-sindacalista; un uomo che ha saputo
vivere e diffondere con chiarezza il suo insegnamento.
pagine 95, formato cm 14,5x21
I
SINDACATO POLITICA
15 marzo 2007
3
L’Organizzazione Cristiano-sociale Ticinese propone per le prossime elezioni i suoi deputati
uscenti, ai quali affianca un nuovo candidato, per
continuare a interpretare i principi di solidarietà del
sindacato anche in ambito legislativo cantonale
«L’azione sociale viene concepita da noi
non solo come difesa di interessi, non
solo come promozione economica e
sociale, ma come dovere di coscienza».
Giuliano Butti
Lista n. 7, candidato n. 2
o 51 anni, dottore in diritto, vivo a Coldrerio e dal 1986 faccio parte della
famiglia OCST.
Sono vice segretario regionale a Mendrisio
e coordinatore del servizio giuridico e giudiziario OCST a livello cantonale.
Collaboro da diversi anni a svariate iniziative nel campo sociale.
Deputato uscente, ho partecipato attivamente a tutte le sessioni e
credo di aver realizzato il mio ideale di servizio alla persona, grazie al
mio bagaglio personale ed umano, impegnandomi in particolare nei
temi per me fondamentali, quali la solidarietà, la sussidiarietà, la giustizia, la difesa dei diritti dei più deboli e operando per una più equa
ridistribuzione della ricchezza.
Sono membro dell’Ufficio presidenziale del Gran Consiglio e delle
Commissioni sanitaria; petizioni e ricorsi; costituzione e diritti politici.
H
Monsignor Luigi Del-Pietro
Gianni Guidicelli
Lista n. 7, candidato n. 85
Giovanni Jelmini
Lista n. 7, candidato n. 10
o quasi 45 anni, sono sposato con Cinzia e padre di Martina che è nata nel
2004.
Dopo aver conseguito la laurea in diritto
all’università di Friborgo, sono diventato avvocato e notaio. Sono attualmente titolare dello
Studio Legale Jelmini a Lugano e consulente legale dell’OCST.
Dal 1995 membro del Gran Consiglio, sono vice-presidente cantonale del PPD e membro della Commissione Legislazione e della Commissione Costituzione e diritti politici.
Sono presidente dei Cantori di Pregassona ed ex Presidente del Velo Club Lugano.
H
o 49 anni, sono coniugato con
Carla e padre di due figli. Abito ad
Acquarossa.
Sono vicesegretario per la regione Tre
Valli dell’Organizzazione cristiano sociale
ticinese e mi occupo dell’attività sindacale
a diretto contatto con i lavoratori
e le
aziende e dell’assistenza giuridica agli associati.
Sono deputato al Gran Consiglio dal 1999 e membro delle commissioni tributaria, bonifiche e aggregazioni comunali.
Faccio parte del gruppo «Vox Blenii» che si impegna per la riscoperta e la valorizzazione del nostro canto popolare.
H
Paolo Locatelli
Lista n. 7, candidato n. 76
Renato Ricciardi
Lista n. 7, candidato n. 46
o 47 anni, sono sposato con Tiziana
Guerra e padre di cinque figli. Sono
domiciliato a Massagno. Ho studiato a
Losanna e a Basilea laureandomi in lettere
all’Università di Losanna.
Sono vicesegretario cantonale dell’Organizzazione cristiano- sociale ticinese e mi occupo del personale dei
servizi pubblici. Deputato al Gran Consiglio dal 1999, sono stato
membro delle Commissioni scolastica, sanitaria, pianificazione ospedaliera e di sorveglianza delle condizioni di detenzione. Sono membro della Commissione cantonale per la formazione professionale.
A Lugano collaboro da diversi anni a iniziative in favore dei giovani. Con altre famiglie partecipo all’attività dell’Associazione «Famiglie
per l’Accoglienza», che ha quale scopo di aiutare a vivere l’accoglienza familiare in tutte le sue forme (adozione, affidamento, accoglienze temporanee di giovani e adulti in difficoltà).
H
o 41 anni, sono sposato con
Manuela e padre di Alessio e
Nicolas. Sono segretario regionale del bellinzonese dell’Organizzazione Cristiano Sociale Ticinese. Sono
il responsabile cantonale OCST nei settori dell’edilizia e dei rami affini, partecipando a livello cantonale
e nazionale ad ogni trattativa contrattuale.
Nei settori professionali di mia competenza, rappresento
l’OCST nelle rispettive Commissioni Paritetiche Cantonali. Mi
occupo anche di assistenza giuridica, dal diritto del lavoro alle
assicurazioni sociali.
Sono candidato al Gran Consiglio per dare un seguito coerente e concreto alla mia attività professionale, molto profilata
dal punto di vista sociale.
H
4
SINDACATO ATTIVITÀ
15 marzo 2007
■ COMPILAZIONE DELLA DICHIARAZIONE D’IMPOSTA 2006 ■ AL VOLO
Ecco la documentazione necessaria
er velocizzare il
lavoro dei Segretariati regionali vi
invitiamo a presentare la
seguente documentazione per la Dichiarazione
d’imposta 2006 per le
persone fisiche.
È necessario fissare
un appuntamento, chiamando i Segretariati ai numeri riportati nel
riquadro sotto.
Lavoratori salariati. Il certificato di salario
(attività accessoria compresa) e quello del
coniuge se lavora (uno per ogni datore di lavoro), relativo al 2006.
Attestazione riguardante le indennità percepite in caso di: malattie, infortunio, disoccupazione, servizio militare o civile percepite nel
2006. Se non incluse nel certificato di salario.
Beneficiari di assegni integrativi o
prima infanzia. Attestazione concernente
l’importo ricevuto, se non incluse nel certificato di salario.
Beneficiari di rendite. AVS-AI-InfortuniLPP (2° pilastro), Cassa pensioni, Pensioni
estere, un cedolino o la relativa attestazione
della rendita percepita nel 2006.
Contribuenti con sostanza immobilia-
P
Orari
Bellinzona. Tutti i giorni dalle 9 alle 12 e dalle
13.30 alle 17.30.
Per appuntamento tel. 091 821 41 51.
Chiasso. Tutti i giorni dalle 9 alle 12.
Per appuntamento tel. 091 682 55 01.
Lamone. Martedì e giovedì dalle 14 alle 17.
Per appuntamento tel. 091 966 00 63.
Locarno. Tutti i giorni, orari d’ufficio.
Cevio: lunedì 26 marzo dalle 14.
Vallemaggia:martedì 21 marzo dalle 13.30
re (casa e/o terreni). È
necessario conoscere il
valore di stima ufficiale:
la relativa documentazione può essere richiesta
in Municipio.
Le ricevute dei premi
pagati per le assicurazioni vita, infortuni e Cassa
malati per il 2006, e le
attestazioni concernenti versamenti a forme
riconosciute di previdenza individuale vincolata (3° pilastro). Le fatture per spese di perfezionamento e riqualifica professionale, le
ricevute per versamenti a enti riconosciuti o
per il riscatto di anni di contribuzione nella previdenza professionale (2° pilastro).
Dichiarazioni bancarie comprovanti i
debiti privati o ipotecari esistenti con l’indicazione degli interessi passivi pagati nel 2006.
Eventuali polizze di assicurazione sulla vita.
Rimborso dell’imposta preventiva. Presentare i libretti di risparmio aggiornati al 31
dicembre 2006 o dichiarazione della Banca,
se del caso, del conto corrente postale.
Ricevuta postale o bancaria comprovante l’ammontare del canone di locazione.
Presentare la notifica di tassazione e/o
la copia dell’ultima dichiarazione 2005.
nella sala Multiuso del Centro Polivalente di
Cavergno. Per appuntamento tel. 091 751 30
52.
Lugano. Tutti i giorni, dalle 8 alle 11 e dalle
13.30 alle 16.30.
Per appuntamento tel. 091 921 15 51.
Mendrisio. Tutti i lunedì, mercoledì e giovedì,
dalle 9 alle 11.30 e dalle 13.45 alle 17.30.
Per appuntamento, tel. 091 640 51 11.
Tre Valli. Biasca: lunedì 13.30-17.30; martedì
9-12 e 13.30-17.30; mercoledì 8.30-12 e 1520; giovedì 8.30-11 e 13.15-15. Per appuntamento: tel. 091 873 01 20.
«Lavori di completamento del tunnel
della Valsolda». Il Ministero delle Infrastrutture
e dei trasporti di Roma, su sollecito dell’OCST,
nei giorni scorsi ha trasmesso alla nostra sede
di Lugano una lettera inerente lo stato dei lavori della galleria di Cressogno Valsolda.
Nella stessa si comunica che: «in data
19.4.06 è stata approvata una perizia di variante tecnica che prevede un camino di ventilazione e il relativo dispositivo di finanziamento è in
corso di perfezionamento.
A tal fine, per completare i lavori sarà necessario accordare una protazione di tempo pari a
giorni 240 e, pertanto, la conclusione di questi
avverrà nell’anno 2008.
Per quanto concerne il lotto da Cressogno a
Cima Porlezza, si comunica che è stato redatto
il progetto preliminare e che la Comunità Montana si è resa disponibile alla redazione del progetto definitivo; l’opera è comunque inserita nel
piano Decennale Anas 2003-2012 e rinnovata
nel redigendo piano 2007-2011».
Il Sindacato continua a vigilare.
Accolte le richieste del Ticino sul concordato HarmoS. Il Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport (Decs), ha reso
noto in data primo marzo, che all’assemblea
della Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione, tenutasi a Berna,
sono state parzialmente accolte le richieste
inoltrate dai rappresentanti del Canton Ticino,
riguardo al progetto HarmoS.
In particolare, l’attuale sistema che prevede
cinque anni di scuole elementari e quattro di
medie verrà mantenuto; sarà introdotta l’offerta
di insegnamento di una terza lingua nazionale
nelle scuole dell’obbligo di tutta la Svizzera;
verrà posticipato al 31 luglio il termine entro il
quale i bambini devono essere nati per potere
accedere alla scuola obbligatoria all’età di quattro anni.
I cantoni avranno sei anni di tempo per adattare il proprio sistema educativo alle direttive
HarmoS.
La prossima seduta dell’Assemblea, in cui si
procederà alla seconda lettura del progetto
HarmoS, è prevista per il 14 giugno 2007.
■ INIZITIVA PER UNA CASSA MALATI UNICA
Più che mai aperto iI cantiere delle proposte e delle riforme
Fausto Leidi
iniziativa per una cassa malati unica è
stata bocciata: tre svizzeri su quattro
sono contrari a questa proposta e solo
due cantoni hanno detto «sì». Anche il Ticino
ha respinto l’iniziativa, se pur con una maggioranza ridotta.
Non è passato il messaggio populistico di
destra e di sinistra che proponeva una soluzione semplicistica - la cassa unica - per risolvere problemi complessi e sensibili come quello
dell’incremento dei costi della salute e del
finanziamento del sistema sanitario.
I sostenitori dell’iniziativa, oltretutto divisi
tra loro nella spiegazione dei vari modelli di
applicazione della loro proposta, non hanno
convinto.
L’
In Svizzera offriamo cure invidiabili a tutta la
popolazione residente. Non sono i costi amministrativi delle casse ad incidere sui premi.
Hanno fatto breccia gli argomenti di chi temeva un ulteriore incremento dei costi sanitari
che la statalizzazione del modello organizzativo in una cassa unica avrebbe favorito. E nessuno vuole arrischiare di dover pagare ancora
di più.
Tuttavia il risultato elettorale non cancella la
preoccupazione della gente. Resta sul tavolo il
vero nodo da sciogliere: quello dell’esplosione
dei costi della salute che è la causa dell’aumento dei premi. In questo senso il sistema
sanitario va ulteriormente riformato per mantenere sotto controllo i costi sanitari.
Un certo grado di concorrenza tra i fornitori
di prestazioni (ospedali pubblici e privati, medi-
ci, operatori sanitari) può avere senz’altro un
effetto positivo. Inoltre nell’ambito del funzionamento del sistema attuale le autorità cantonali devono giocare meglio il proprio ruolo di
pianificazione dell’offerta sanitaria. Tanto più
in Ticino dove i costi cantonali sono tra i più
elevati della Svizzera, ma i redditi invece sono
ai livelli più bassi.
Invece di polemiche gioverebbe una collaborazione del Dipartimento sanità e socialità con
Santésuisse, finalizzata al contenimento dei
costi.
Anche il sistema assicurativo nazionale va
modificato per correggere gli effetti distorti
della concorrenza (caccia ai «buoni rischi») e
permettere a tutte le persone e le famiglie di far
fronte ai premi. Insomma il cantiere è più che
mai aperto.
15 marzo 2007
SINDACATO IL CASO
Diverse sensibilità sul
tema della maternità
Quali sono i miglioramenti possibili a livello cantonale
delle disposizioni federali in materia di diritto al salario in
caso di maternità.
Situazione Svizzera. Per quel che concerne
la Svizzera, nel lontanissimo 1945 venne
inserito nella Costituzione federale il principio
e il mandato di introdurre un’assicurazione
maternità.
Finalmente, soltanto il 26 settembre 2004,
è stata approvata in votazione popolare la
modifica del 3 ottobre 2003 della legge sulle
indennità di perdita di guadagno (in caso di
servizio militare o di maternità), entrata poi in
vigore il 1 luglio 2005, a distanza esattamente di 60 anni dall’introduzione del dettame
costituzionale.
Sulla base delle sopra esposte comparazioni con le altre realtà che ci circondano e
considerato il grande ritardo con cui si è dato
seguito al principio costituzionale, ritengo che
l’attuale disciplina ancora non abbia colmato
il gap che ci separa dagli altri Stati europei e
che vada urgentemente integrata e completata, alla luce della base legale federale che prevede la possibilità di estendere il diritto con
Ancora molta strada
nella protezione delle
lavoratrici-madri
Giuliano Butti
Non è tollerabile che ancora oggi si
debba perdere il posto di lavoro in seguito all’avvenuto coronamento della vita di
una donna: mettere al mondo un bambino
olto spesso la vita frenetica, la
necessità di affrontare le spese, la
mancanza totale di aiuto da parte
delle rispettive famiglie di origine e, a volte,
un insufficiente decisivo aiuto da parte del
partner, rinvia di anno in anno la scelta, seppure desiderata, di diventare mamma.
Nei quotidiani contatti con le donne lavoratrici non si può non percepire la costante
ricerca di un punto di incontro tra la volontà
o la necessità di lavorare e il desiderio di
avere un figlio, come completamento della
vita di coppia.
L’interazione maternità-lavoro è uno dei
nodi critici che le neomadri si troveranno a
dover affrontare. Molte donne, purtroppo,
ancora oggi sono quindi costrette a scegliere
una sola delle due opzioni, orientadonsi troppo spesso in via esclusiva verso il lavoro.
Chi invece decide di conciliare lavoro e
prole corre il rischio di restare a lungo alla
ricerca del difficile equilibrio tra questi due
impegni.
Emerge quindi forte e chiara la necessità
che le coppie e soprattutto le donne siano
messe in condizione di non dover più scegliere tra lavoro e famiglia, cosicché da conciliare le proprie aspettative e i propri progetti, sia di vita familiare che professionale.
Resta da chiedersi quale sia il punto di
incontro potenziale tra lavoro e famiglia, tra il
desiderio della coppia che vuole divenire
famiglia e la necessità di vivere in modo
dignitoso.
Non da ultimo non si può non riflettere
sullo sviluppo della figura femminile nel
mondo del lavoro e sulla emergente centralità del ruolo della donna, quale protagonista
del mercato di lavoro che è in continua metamorfosi ed evoluzione.
A questo proposito va evidenziato che la
legislazione elvetica in materia di protezione
contro il licenziamento è purtroppo ancora
carente.
Una donna non può essere licenziata, se
in «dolce attesa», per tutto il periodo della
gestazione e per le sedici settimane successive al parto. La disdetta notificata in questo
periodo è nulla, a meno che non ci si trovi
ancora nel periodo di prova.
Dopo soli quattro mesi dal parto, tuttavia,
la donna che non fosse nella possibilità di
rientrare al lavoro, perché impegnata nelle
cure parentali o perché non dispone di un
adeguato aiuto per accudire il neonato, potrà
purtroppo essere licenziata.
Si tratta di un limite nella tutela dei diritti
della lavoratrice inaccettabile in uno stato
moderno come il nostro.
M
Giuliano Butti
Scenario europeo. In diverse nazioni europee la protezione della maternità è disciplinata in modo più ampio che in Svizzera, in certi
casi con una differenza notevole.
Oltre al congedo di maternità di 14 settimane o più, gli altri paesi conoscono tutti un congedo parentale, che non è però ovunque
remunerato, il cui principio è stato nei giorni
scorsi discusso e approvato, seppure con
notevoli difficoltà, da parte del Consiglio
Nazionale.
Procedo ora con una panoramica, relativa
all’indennità di maternità in Europa, per lo più
pari al 100 per cento dello stipendio, conformemente a regimi legali obbligatori, spesso
integrati e incrementati grazie alle Convenzioni collettive di lavoro.
Germania. 14 settimane;
Belgio e Finlandia.15 settimane;
Austria, Spagna, Francia e Lussemburgo.
16 settimane;
Grecia e Portogallo. 17 settimane;
Irlanda e Danimarca. 18 settimane;
Liechtenstein. 20 settimane;
Italia. 5 mesi;
Regno Unito. 26 settimane;
Norvegia. 42 settimane, con un reddito pari
al 100 per cento o 52 con un reddito pari all’80
per cento, di cui 4 spettano al padre;
Svezia. 50 giorni prima del parto per la madre,
480 giorni dopo il parto per la madre o il padre.
L’indennità prenatale corrisponde all’80 per
cento del reddito; l’indennità postnatale all’80
per cento del reddito durante 390 giorni e 60
corone svedesi/giorno (10 CHF) per i 90 giorni restanti.
5
una legge cantonale.
Infatti, l’art. 16h della LIPG prevede che «i
Cantoni possono prevedere un’indennità di
maternità più elevata o di durata maggiore,
nonché un’indennità di adozione e prelevare
contributi specifici per il loro finanziamento».
Il primo Cantone è stato Ginevra, dove è in
vigore dal 2001 un’assicurazione che contempla prestazioni per la durata di 16 settimane
sia per la maternità, che per l’adozione.
Di conseguenza, le motivazioni su cui poggia la mozione in esame sono da analizzare e
approfondire, non certo da respingere.
Occorre anche riflettere sulla necessità di
sviluppare ulteriormente una politica familiare
che permetta di conciliare famiglia e lavoro.
Dal Rapporto federale sulle famiglie del 2004
si rileva che «la possibilità di conciliare famiglia e lavoro è un elemento chiave della pianificazione individuale e della politica familiare»
e che «la decisione di avere figli non deve
essere condizionata da motivi economici.
Questa idea di equità è profondamente sentita in Svizzera e viene esplicitamente menzionata negli obiettivi di politica familiare, per
esempio, in Ticino» e, infine, «se la politica
familiare rispetta i desiderio delle giovani
donne di poter conciliare famiglia e professione , non sono da escludere effetti positivi sul
tasso di natalità» nonché effetti su «una politica per il benessere del bambino».
Resta da aggiungere che in diversi miei
interventi in Gran Consiglio ho più volte ribadito che il Cantone Ticino presenta un tasso
di povertà tra i più alti della Svizzera e che le
persone che, pur lavorando percepiscono un
reddito troppo basso per poter vivere dignitosamente (cd. Working poor), è purtroppo inaccettabilmente elevato in Ticino, laddove raggiunge il 12,6 per cento della popolazione attiva, contro un 8,9 per cento in Romandia e un
6,6 per cento nella Svizzera tedesca, dati
preoccupanti, che devono far riflettere.
Una corretta e giusta politica di ridistribuzione del reddito passa da tappe intermedie
che riguardano temi come quello in esame.
6
SINDACATO ATTUALITÀ
15 marzo 2007
Libera circolazione Reciprocità per le imprese svizzere
er le imprese ticinesi che intendono
lavorare oltre confine, le condizioni di
accesso al mercato italiano sono molto
meno agevoli rispetto a quelle accordate dalla
Svizzera alle ditte del Paese vicino che vengono a svolgere temporaneamente la loro
attività in Ticino.
Nell’intento di ottenere una effettiva reciprocità, il Consigliere nazionale Meinrado Robbiani aveva già in passato interpellato il Consiglio federale affinchè ovviasse all’odierna
disparità. Si trattava in particolare di chiarire
quali sono le autorità di riferimento e di precisare le procedure valide in Italia per il lavoro
distaccato.
In risposta ad un’ulteriore sollecitazione di
P
M. Robbiani, la Consigliera federale Doris
Leuthard ha il 12 marzo scorso annunciato, in
Consiglio nazionale, che il Seco metterà a
disposizione delle imprese, entro fine marzo,
tutte le informazioni necessarie per potere
lavorare oltre confine.
Saranno inoltre formati dodici consulenti,
incaricati di sostenere le imprese locali intenzionate ad operare al di fuori dei nostri confini
nell’ambito dell’accordo sulla libera circolazione.
L’OCST saluta con interesse i passi adottati dal competente Dipartimento federale.
Auspica che possano contribuire ad ovviare
agli ostacoli finora emersi. Chiede però anche
che l’intero tema del lavoro distaccato sia
■ ASSEMBLEA DEL CSI
Chiariti i dubbi sul ritiro del II pilastro
Giancarlo Bosisio
Anche dopo il 1. giugno del 2007 sarà
possibile ritirare il capitale del II pilastro,
ma non bisognerà risultare assicurati.
Nessuna restrizione per il ritiro del capitale per la prima casa
el 2007 cade il 25.mo anniversario della
costituzione del CSI che venne istituito
dai sindacati italiani e ticinesi su proposta della Confederazione Europea dei Sindacati. Il nostro CSI fu il primo ad essere costituito in Italia ed il settimo in Europa. Ora si contano ben 42 CSI e la prospettiva è sicuramente
che altri ne vengano creati proprio a causa dell’allargamento dell’Ue ai paesi della cosiddetta
Europa dell’est.
A cosa dovevano servire i CSI nella mente
dei responsabili sindacali dei diversi paesi
europei che li immaginarono e li proposero?
Essi intravidero in questo strumento di lavoro
comune la possibilità di affrontare temi, situazioni e problematiche transfrontaliere che
emergevano in modo prepotente proprio alle
vecchie frontiere degli stati europei.
Chi meglio di coloro che avrebbero avuto la
quotidiana possibilità di muoversi e lavorare al di
là della frontiera del proprio Stato, avrebbe potuto rilevare se le regole stabilite nelle Direttive Ue,
erano adatte a risolvere nel concreto i problemi
che si ponevano ai cittadini di questa grande
entità politica che si andava costruendo?
Se ritorno con i ricordi a quei momenti mi sovviene ancora che - paradossalmente - avevo la
sensazione che ci fossero meno problemi tra
Svizzera ed Italia che non tra Germania, Belgio e
Lussemburgo (luoghi dove si tenevano normalmente le riunioni dei CSI ).
Tornando all’Assemblea del CSI, dopo la parte
istituzionale già ricordata sopra, si è tenuto un
incontro di contenuto molto puntuale sulla realtà
del frontalierato e su una delle problematiche che
più hanno preoccupato i lavoratori frontalieri in
quest’ultimo periodo: quella del ritiro del capitale
del II pilastro dopo il 1. giugno del 2007.
N
on l’assemblea tenutasi a Como il
16 febbraio u.s. il
Consiglio sindacale
interregionale Ticino Lombardia Piemonte ha provveduto agli adempimenti
statutari
eleggendo la nuova
Presidenza: per i prossimi due anni la Presidenza toccherà alla Uil e la Vicepresidenza all’OCST che ha designato tale incarico
al collega Giancarlo Bosisio.
C
La relazione è stata affidata alla dott.ssa
Centanni dell’Ambasciata d’Italia a Berna.
Essa ci ha riferito - come già indicato nel comunicato stampa emesso dall’Ambasciata stessa
- sia sulle regole che verranno applicate a partire da giugno (limitazione relativa solo alla
parte obbligatoria del capitale, possibilità di ritirare il capitale o alla cessazione del rapporto di
lavoro o anche più tardi di alcuni mesi o di anni,
concetto di assicurato, esclusione da queste
regole delle persone prossime alla pensione e
del capitale usato per la prima casa) sia sulla
modalità che dovrà essere attuata per fare la
richiesta del capitale.
A conclusione del suo intervento si può ben
dire che i dubbi residui saranno chiariti solo con
l'applicazione effettiva della nuova prassi introdotta dall'Accordo tra Inps e Fondo di garanzia
del II Pilastro.
Infine non si può non menzionare l’intervento della Presidente del Comitato di Coordinamento dei CSI Europei (i 42 sopra menzionati),
la spagnola Joanna Agudo, che ci ha preannunciato i contenuti del documento che i CSI
presenteranno al prossimo Congresso della
Confederazione Europea dei Sindacati e le
opportunità che potrebbero venire dall'attuazione di uno sportello Eures anche nella nostra
realtà di frontiera.
oggetto di un adeguato approfondimento. È
opportuno valutare gli effetti che esercita sull’economia e sull’occupazione locale, con particolare riferimento ai rami che ruotano attorno all’edilizia.
Occorre evitare che il lavoro distaccato
penalizzi indebitamente l’occupazione e il
patrimonio di professionalità -ivi inclusa la formazione di giovani apprendisti- che queste
categorie hanno costruito nel tempo.
L’OCST continuerà perciò a seguire gli sviluppi che interverranno su questo versante
delicato della libera circolazione, promuovendo -se necessario- ulteriori interventi a tutela
dell’occupazione e dell’economia locale.
M.R.
Come ritirare
il capitale del II pilastro
dopo il 1. giugno 2007
Procedura per richiedere il pagamento in
contanti della parte obbligatoria del II
pilastro.
La richiesta può essere inoltrata allorquando si lascia definitivamente la Svizzera, come pure dopo mesi o uno o più anni.
Il lavoratore presenta la domanda ed un
apposito formulario, con i documenti richiesti, all’Isitituto di Previdenza dove era assicurato all’ultimo, o se del caso, alla Fondazione Istituto collettore Lpp, Zurigo, ecc.
Successivamente l’apposito «Formulario
di richiesta per l’accertamento dell’iscrizione al regime di previdenza obbligatoria Ivs
dopo il rientro definitivo in Italia» è trasmesso al Fondo di garanzia Lpp, Berna, che
provvederà a registrare i dati del richiedente e per via telematica chiederà all’Inps se
egli risulta iscritto o non iscritto all’assicurazione obbligatoria contro i rischi di vecchiaia, invalidità e superstiti.
L’Inps ha l’obbligo di rispondere non
oltre 3 mesi dalla richiesta del Fondo di
garanzia Lpp.
Condizione necessaria, infatti, per aver
diritto al pagamento in contanti del capitale
del II Pilastro è di non essere iscritti, in Italia, all’assicurazione obbligatoria vecchiaia
invalidità e superstiti.
Si avvisa che sono considerati assicurati
all’Inps i lavoratori dipendenti, gli autonomi
e coloro che ricevono un trattamento di
disoccupazione.
Il capitale di vecchiaia, per contro, può
essere ritirato senza condizioni al raggiungimento dell’età pensionabile o del pensionamento anticipato.
A volte è previsto che la richiesta debba
essere inoltrata almento 3 anni prima rispetto all’esigibilità delle prestazioni.
La parte sovraobbligatoria relativa all’avere di vecchiaia non soggiace alle regole
sopra elencate, e di conseguenza può essere ritirata già al momento del rientro definitivo in Italia.
15 marzo 2007
SINDACATO ATTUALITÀ
7
■ MODIFICA DELL’ARTICOLO 64 DELLA LEGGE SULL’ASSICURAZIONE MALATTIA
Assicurati morosi, un’emergenza in Svizzera e Ticino
Gianni Guidicelli
a modifica dell’art. 64 della LAMal, adottata dal Parlamento federale ed entrata
in vigore a inizio 2006, sta manifestando
tutti i suoi effetti estremamente preoccupanti.
Cedendo alle pressioni della lobby degli assicuratori, il parlamento ha reso più facile alle
casse malati sospendere dal diritto alle prestazioni agli assicurati in ritardo nel pagamento dei
premi o delle partecipazioni. A fine dicembre
2006 erano 120 mila i cittadini svizzeri rimasti
senza copertura delle prestazioni sanitarie. Il
canton Ticino è tra i più colpiti e, attualmente, gli
assicurati non coperti sono oltre 8’000.
Molti cantoni si sono mossi per trovare delle
soluzioni a questa grave situazione.
Il Consiglio di Stato ticinese aveva proposto
di affrontare questo problema garantendo l’assistenza medica agli assicurati sospesi tramite
le strutture dell’Ente ospedaliero cantonale o,
in caso di malattie croniche e quindi di necessarie cure regolari e costose, di assumersi
direttamene l’onere della copertura assicurativa. Il Parlamento, nella sessione del gennaio
scorso, ha invece adottato la soluzione propo-
L
sta dalla commissione della
gestione che, con l’obiettivo
ideologico di mettere sullo
stesso piano le strutture
ospedaliere pubbliche a
quelle private, prevede che
gli assicurati senza copertura possono rivolgersi, in
caso di urgenza, anche agli
ospedali privati.
Il rimborso delle prestazioni è però soggetto ad
una franchigia di 1’500 franchi a carico del prestatore
del servizio. La possibilità di
assunzione del premio per
malati cronici è limitata a
casi molto gravi. In Gran
Consiglio ho contestato vanamente questa
soluzione, ritenendola improvvisata.
A due mesi di distanza incominciano a manifestarsi i primi e prevedibili problemi. La stampa ha riferito in queste settimane di farmacie
che rifiutano di fornire medicinali a cittadini
senza la copertura, poiché non intendono prendere a loro carico i primi 1’500 franchi di medi-
cinali. La stessa cosa sicuramente potrà succedere
per i ricoveri ospedalieri o
per le cure mediche ambulatoriali. Sono quindi stato
un facile profeta.
Cosa fare? Credo che si
debba ora agire su tre piani:
convincere il Parlamento
federale a far marcia indietro sull’articolo 64a LAMal e
ritornare alla situazione precedente che autorizzava gli
assicuratori a sospendere la
copertura solo in presenza
di un attestato di carenza
beni;
a livello ticinese ritornare
in Parlamento e, a titolo transitorio, adottare la
soluzione proposta dal Consiglio di Stato;
analizzare il fenomeno degli assicurati morosi
per riuscire a capire come intervenire, ritenuto
che abbiamo a disposizione diversi strumenti per
aiutare le persone in difficoltà finanziaria, e per
riuscire anche a identificare quelli che non pagano i premi, anche se ne avrebbero i mezzi.
■ LA NECESSITÀ DI INTRODURRE IL PREPENSIONAMENTO
Qual è la giusta età per andare in pensione?
Paolo Locatelli
mai possibile che a un dato di fatto estremamente positivo corrisponda un problema assai complesso? Affermativo.
Capita, ad esempio, quando si parla di pensionamento. Ma andiamo con ordine. La prospettiva di vita delle persone, dall’introduzione
dell’Avs (1948), dall’entrata in vigore della
cassa pensione (1985) ad oggi è notevolmente
aumentata. Hurrà, le persone scampano sempre di più! Ottima notizia.
Da anni, e non poteva essere altrimenti, si
parla però anche di crisi del sistema pensionistico: se la prospettiva di vita della singola persona supera di gran lunga la data del pensionamento ordinario Avs a 65 anni, i costi aumentano e le discussioni attorno al tema fioriscono. A
chi ama semplicemente la matematica, le ricette si indirizzano verso due canali: aumentare
l’età del pensionamento e/o aumentare le risorse economiche destinate all’Avs. Ma le ricette
semplici, per logiche che siano, non riescono
sempre ad elaborare una soluzione equa,
sostenibile e che risponda ai bisogni reali delle
persone.
In alcuni settori professionali, pensiamo all’edilizia principale, nei settori della gessatura,
della posa di pavimenti e delle piastrelle, esiste
da alcuni anni la possibilità di accedere ad un
pensionamento anticipato a 60 o 62 anni: solu-
È
zioni settoriali, supportate
economicamente dai datori
di lavoro e dai lavoratori di
queste specifiche professioni, che offrono la possibilità a
diverse migliaia di persone di
beneficiare di un pensionamento anticipato dopo molti
anni di lavoro fisicamente
logorante.
Come dire, un muratore a
60 anni «è cotto» (senza
offendere quei pochi arzilli
muratori che lavorano sino a
65 anni) e non solo merita,
ma deve andare in pensione
in anticipo. Tuttavia la stessa
soluzione dovrebbe essere
introdotta in altri settori professionali: chi glielo spiega al pittore 64enne,
costretto a lavorare sui ponteggi ad un’altezza
di oltre quattro metri, pieno di volontà ma con i
riflessi allentati, che per lui è giusto andare in
pensione a 65 anni?
In ogni caso il mercato del lavoro è diventato
molto più stressante, dal punto di vista psicofisico, anche in settori professionali sino a pochi
anni fa insospettabili: la venditrice, il rappresentante di commercio, il tipografo, l’impiegato d’ufficio, gli elettricisti ... e l’elenco rischia di non terminare. Si tratta di quelle attività apparente-
mente non faticose dal
punto di vista fisico, alla
lunga comunque molto
logoranti.
Quali sono le persone
attive nel mondo del lavoro
che faticano a raggiungere
l’età del pensionamento
ordinario AVS? Chi vive
sotto la pressione di perdere il posto di lavoro perché il
mercato chiede a tutti di
essere sempre più produttivi e reattivi. Nel contempo
essi sono penalizzati da
premi della cassa pensione
pesanti e, contestualmente,
«meno concorrenziali» sul
mercato del lavoro.
A molti potrà anche sembrare un’utopia ma
l’equazione giusta, oggi e in prospettiva, sarà
quella di permettere a più lavoratrici e a più lavoratori di andare in pensione prima dei 65 anni,
anche se - e non è un paradosso - la speranza
di vita del singolo è nettamente migliorata.
Si tratta di trovare soluzioni efficaci per rispondere a un’esigenza morale e di dignità del singolo: permettere ai lavoratori di godere, nella
salute e nella serenità, una buona terza e quarta età. L’OCST, da sempre, lavora in questa
direzione.
8
SINDACATO FORMAZIONE
15 marzo 2007
■ CONCILIARE LAVORO E FAMIGLIA
Per avere più opportunità d’impiego
Renato Ricciardi
offensiva federale per potenziare gli
asili-nido e la nuova legge cantonale
per le famiglie dimostrano una accresciuta sensibilità per andare incontro alle esigenze delle famiglie e delle madri lavoratrici
verso l’obiettivo di conciliare nel migliore dei
modi il lavoro e il compito di genitori.
Molte le ragioni all’origine della necessità per
numerose famiglie di una doppia attività lavorativa. Sicuramente l’esigenza di pari possibilità per le donne, ma in particolare la situazione economica, che si è molto indebolita in questi anni visti i molti oneri che hanno messo in
difficoltà le economie domestiche. Non per
niente in Ticino registriamo i redditi famigliari
più bassi.
Il nostro sindacato è da sempre attento alla
condizione della famiglia e della donna nel
mondo del lavoro. Anche il nostro fondatore
mons. Del-Pietro fece di questa una delle lotte
politiche più importanti dell’OCST.
Nella «Dichiarazione dei diritti della famiglia»
difende una concezione della famiglia come
nucleo essenziale e primario della società precedente lo Stato. «In essa - scrive lo storico
Alberto Gandolla nel suo recente libro sulla vita
e le opere dell’artefice del sindacato cristianosociale - sottolinea alcuni importanti punti tra i
quali il diritto alla protezione sociale e all’introduzione dell’assicurazione maternità obbligatoria, il diritto all’educazione (e quindi alla
libertà di educazione; lo Stato deve aiutare i
genitori che inviano i figli alle scuole private), a
una favorevole giustizia distributiva con adeguati sgravi famigliari, a un giusto salario che
deve bastare per tutta la famiglia, a un aiuto
per le famiglie numerose, al diritto di voto familiare (tanti figli …tanti voti)».
L’
I CORSI ALL’OCST
INFORMATICA
Introduzione all’informatica, dal 23 aprile
al 4 giugno, minimo 10 partecipanti, lunedì e
mercoledì, diurno, 36 ore. Costo: fr. 350 soci,
fr. 550 non soci.
Excel base, dal 30 aprile al 4 giugno, minimo 10 partecipanti, martedì e giovedì, diurno
o serale, 30 ore. Costo: fr. 350 soci, fr. 550
non soci.
Word avanzato, dal 24 aprile al 29 maggio,
minimo 10 partecipanti, martedì e giovedì,
diurno o serale, 30 ore. Costo: fr. 350 soci, fr.
550 non soci.
ECDL Modulo 1, da stabilire, minimo 10
partecipanti, lunedì e mercoledì, serale, 18
ore. Costo: fr. 200 soci, fr. 350 non soci.
ECDL Modulo 2, dal 12 marzo al 2 aprile,
minimo 10 partecipanti, lunedì e mercoledì,
serale, 18 ore. Costo: fr. 200 soci, fr. 350 non
soci.
EDILIZIA
AutoCAD 2007 per principianti, dal 30
aprile al 4 maggio, minimo 10 partecipanti,
Questo indirizzo è stato alla base dell’impegno dei sindacalisti e politici cristiano-sociali.
Qualche risultato concreto è stato raggiunto,
ma gli obiettivi restano attuali.
La famiglia ticinese deve essere messa nella
condizione di fare a meno dello Stato per
rispondere ai compiti che le sono propri. Ma là
dove ciò non è possibile tutti devono assumersi la responsabilità di aiutarla. Per questo motivo le prestazioni sociali devono rivolgere un’attenzione particolare ai componenti della famiglia. In particolare, si deve tenere conto dei figli
e delle persone che compongono una famiglia:
re l'inserimento delle donne nel mondo del
gli oneri aumentano più numerosi sono i figli e
lavoro. L’iniziativa formativa nel campo ammile persone a carico. Perciò le prestazioni socianistrativo e commerciale promossa dal nostro
li e il carico fiscale devono adattarsi alla capaCentro di formazione professionale ha come
cità economica e contributiva delle famiglie.
obiettivo generale di migliorare le competenze
Non si può dire che non si siano fatti passi in
delle donne che vogliono spingersi oltre in un
questa direzione. Ma molto rimane da fare.
percorso di perfezionamento in un settore dove
Anche la sensibilità degli imprenditori e dei
si chiedono qualifiche sempre maggiori.
partiti, che in passato non sempre hanno
Un'occasione insomma per riorganizzare le
espresso sensibilità verso questi temi, hanno
conoscenze e le competenze professionali di
orientato maggiormente le loro azioni verso le
donne che vogliono, dopo aver interrotto l’attiesigenze della famiglia e delle lavoratrici.
vità professionale per dedicarsi alla famiglia e
Proprio «la conciliabilità tra lavoro e famiglia
all'educazione dei figli, rimettersi con maggiori
rappresenta una sfida importante per il mondo
chances di riuscita nel circuito lavorativo.
del lavoro di domani» (la citazione è
tratta dal Manuale per le PMI «Lavoro e
famiglia») è un punto sul quale senza
dubbio è possibile congiungere le forze
per migliorare le condizioni di vita delle
famiglie e favorire condizioni-quadro più
telefonando allo 091 966 44 10
adeguate per lo sviluppo economico.
a qualsiasi ora, le madri e le famiglie in seria diffiLe conquiste raggiunte (le più recenti
coltà, prima o dopo la nascita del bambino, vengono
sono state l’assicurazione maternità
aiutate direttamente o indirizzate a chi del caso.
obbligatoria e i nuovi assegni familiari)
Sì alla Vita si adopera con tutte le forze affinchè le
ci incoraggiano a continuare.
aspettative delle madri e delle famiglie che hanno
In occasione della Giornata internariposto in noi la loro fiducia non vengano deluse.
zionale della donna l’Ocst ha voluto proAiutateci ad aiutare!
porre un progetto concreto per agevola-
Sos - madri in difficoltà
lunedì e mercoledì, serale, 30 ore. Costo: fr.
400 soci, fr. 600 non soci.
AutoCAD 2007 avanzato, dal 30 aprile al
30 maggio, minimo 10 partecipanti, lunedì e
mercoledì, serale, 30 ore. Costo: fr.400 soci,
fr. 600 non soci.
MECCANICA-METALLURGIA
CNC macchine a controllo numerico, dal
7 maggio al 6 giugno, minimo 10 partecipanti,
lunedì, mercoledì, venerdì, serale, 39 ore.
Costo: fr. 400 soci, fr. 600 non soci.
LINGUE
Inglese A1 e A2 per venditori - Mendrisio, dal 23 aprile al 9 luglio, martedì e giovedì, diurno, 30 ore. Costo: fr. 300 soci, fr.
500 non soci.
CONTABILITÀ
Teoria - livello base dal 7 maggio all’11
giugno, minimo 10 partecipanti, lunedì e mercoledì, serale, 30 ore. Costo: fr. 300 soci, fr.
500 non soci.
Banana - livello base dall’8 maggio al 14
giugno, minimo 10 partecipanti, martedì e giovedì, serale, 30 ore. Costo: fr. 350 soci, fr. 550
non soci.
VENDITA
Tecnica della vendita dal 24 aprile al 29
maggio, minimo 10 partecipanti. martedì e
giovedì, serale, 36 ore. Costo: fr. 400 soci, fr.
800 non soci.
ALTRI CORSI
Tecnica di abbigliamento e style, da stabilire, minimo 4 partecipanti. mercoledì, diurno, 40 ore. Costo: fr. 750 soci, fr. 950 non soci.
Time manager (lezioni di gruppo e coaching individuale), da stabilire, 10 ore. Costo:
fr. 1.300 soci, fr. 1.420 non soci.
L’arte di comunicare (suddiviso in due
parti), minimo 10 partecipanti, venerdì 11,19
maggio e 25 maggio, 2 ore serale; sabato 12,
18 e 26 maggio, 8 ore, tutto il giorno. Totale
30 ore.
Custode d’immobili, dal 16 aprile, minimo
10 partecipanti, 2 sere alla settimana dalle
19.10 alle 21.55; sabato mattina dalle 8.30
alle 12.30. Totale 4 semestri. Costo: fr. 5.612.
Info e iscrizioni:
Centro di formazione professionale, tel. 091
9211551,
[email protected];
www.ocst.com.
15 marzo 2007
SINDACATO FORMAZIONE
9
■ PRESENTAZIONE AI MEDIA DEL CORSO DI SEGRETARIATO
La formazione per la riqualifica professionale delle donne
Nicoletta Di Marco
stata presentata l’8 marzo, in occasione
della Festa della donna, durante una
conferenza stampa, tenutasi presso la
sede luganese dell’OCST, la seconda edizione
del corso di segretariato, pensata appunto per
le donne, ed in particolare per le mamme.
L’obbiettivo che si sono prefissati il Centro
formazione professionale e il Coordinamento
donna lavoro, organismi promotori dell’iniziativa, entrambi facenti parte dell’OCST, è contribuire al reinserimento nel mondo del lavoro di
quelle donne che hanno interrotto l’attività lavorativa a seguito della gravidanza.
Si vuole con questo corso donare gli strumenti teorici e pratici a questa categoria di
donne per permettere loro di essere competiti-
È
Nando Ceruso e Giuseppe Rauseo
ve su di un
sempre più esigente mercato
del lavoro. Il
corso di segretariato servirà a
colmare
soprattutto le
lacune in temi
di informatica,
che si è andata
sempre
più
Alcuni partecipanti alla
affermando
conferenza stampa.
negli
ultimi
anni, rendendone indispensabile la conoscenza a chi vuole intraprendere
una carriera oggi.
Le lavoratrici che interrompono l’attività per
dedicarsi all’educazione dei figli, si trovano a far
fronte a notevoli difficoltà. Al momento in cui
desidera rientrare, infatti, come ha sottolineato
Mara Valente, responsabile del Coordinamento
donna lavoro dell’OCST, una donna continua ad
essere mamma, non è un impegno a termine,
con tutti i sacrifici che ciò comporta.
Il corso, come ha sottolineato inoltre il
responsabile del Centro di formazione professionale, Giuseppe Rauseo, è stato pensato
con il duplice scopo di aggiornare chi non lavora da diversi anni, e completare e migliorare la
formazione di chi invece già lavora e vuole
avanzare professionalmente.
Corso di segretariato
Programma
Informatica: Sistema windows a livello
base;
Dattilografia: su PC con sintesi vocale;
Corrispondenza commerciale: Word a
livello base;
Contabilità: teoria e pratica, Excel e
Banana a livello base;
Introduzione a Internet;
Gestione della corrispondenza;
Durata del corso
130 ore, distribuite in 21 giornate di corso,
una volta la settimana (giornata piena dalle 9
alle 12 e dalle 13 alle 16),
Luogo
Sede del CFP-OCST di Lugano, Via Balestra 19
Costo
Fr. 1’300 per i soci, fr. 1’700 per i non soci
(possibilità di pagamento rateale).
Info
Centro di formazione professionale, Via
Balestra 19, Lugano.
Tel 091 921 26 00
e-mail [email protected]
Uno sguardo al futuro delle partecipanti al corso
cipare a questo corso, perché animata da un
forte desiderio di rimettersi in gioco. Possiede una formazione commerciale acquisita
diversi anni fa, a suo dire con il «vecchio
sistema», quando ancora cioè l’informatica
non era materia di studio obbligatoria. Marina ci ha raccontato di avere trovato notevoli difficoltà nella ricerca di lavoro a causa
della sua età; sostiene infatti che le aziende
preferiscono assumere
persone giovani che
costano meno a livelli di
contributi.
Nonostante questo non
si è abbattuta ed è tornata a studiare, perché vorrebbe accrescere le sue
conoscenze in informatica per poter poi lavorare
in uno studio medico, in
un ambito che la appassiona.
«Il bello delle lezioni
che finora abbiamo potuto seguire è che gli insegnanti ti mettono a loro
agio e parlano in maniera
Alcune delle partecipanti al Corso di segretariato
semplice. E ne abbiamo
lcune delle partecipanti, si sono dette
disponibili a raccontare le loro esperienze. Si tratta di due donne, Tiziana e
Marina, le quali si sono dichiarate soddisfatte
della qualità del corso che stanno seguendo,
ci hanno spiegato le motivazioni che le hanno
spinte a tornare sui banchi.
Tiziana, 42 anni, impigata a ore presso l’ospedale civico di Lugano, ha deciso di parte-
A
bisogno! Sai, dobbiamo riprendere il ritmo
dello studio dopo tanti anni di lavoro...».
Si è detta soddisfatta del corso e ha anche
affermato che il prossimo obbiettivo sarà studiare le lingue.
Marina ha 50 anni, e dopo che è stato chiuso il centro diurno in cui lavorava, ha deciso di
seguire il corso di segretariato organizzato
dall’OCST per potersi aggiornare ed avere
maggiori probabilità di trovare un impiego.
Ha un sogno nel cassetto: fondare e gestire
lei stessa un centro diurno. Per raggiungere
questo obiettivo, ha bisogno di conciliare le
conoscenze acquisite in anni d’esperienza in
ambito sociale, con alcune nozioni di base di
gestione che conta di apprendere con questo
corso.
Errata corrige
Sul numero 3 del 1. marzo 2007, nell’ambito delle pagine dedicate alle «Donne
al lavoro», abbiamo parlato di Sabina.
Dobbiamo precisare che Sabina è un’addetta ai pasti e non una dietista.
SINDACATO PROPOSTE
10
15 marzo 2007
■ ALLA CASA SANT’ANGELO PER UNA VACANZA SPECIALE
In colonia per imparare divertendosi
Nicoletta Di Marco
nche per quest’anno, come consuetudine, l’asssociazione Centri di vacanza
Leone XXIII dell’OCST, sta organizzando la colonia estiva che si terrà presso la casa
Sant'Angelo di Sonogno nel mese di Luglio.
Sono previsti due turni di quindici giorni
durante i quali i piccoli ospiti saranno accolti
nel centro: il primo turno va dal 30 giugno al
14 luglio, mentre il secondo si terrà dal 15
al 29 luglio.
La quota di partecipzione è di 300 franchi
per i figli degli associati all’OCST residenti in
Ticino, e di 430 per coloro che vivono al di fuori
dei confini del cantone. I figli dei non aderenti
al sindacato, pagheranno invece 400 e 510
franchi rispettivamente a seconda se il luogo di
residenza sia situato nel cantone o meno.
La casa Sant’Angelo si trova in Val Verzasca, ubicata nel contesto del caratteritico villaggio ticinese di Sonogno. La struttura è
moderna ed equipaggiata con tutto il necessario per ospitare fino a cento persone per volta.
Si compone di camere da letto da quattro a sei
posti ciascuna, una cucina ben attrezzata,
un’infermeria e un’ampia e pratica sala polivalente in cui vegono svolte varie attività, che è
anche dotata di apparecchiature audio-visive.
All’esterno il centro è stato dotato di una piscina e di tre pratici gazebo, utilizzati come aree
A
Visita virtuale
Le foto più belle della colonia
2006 a Sonogno sono pubblicate sul nostro sito internet
www.ocst.com
di lavoro all’aperto.
Gran parte delle attività infatti si svolgono
all’esterno: dalle escursioni, alle gite didattiche, ai vari giochi, alle cacce al tesoro, alle
gare sportive. D’altronde come non cogliere
l’occasione di stare a contatto con la natura, in
questo piccolo angolo di paradiso?
I piccoli coloni di ambo i sessi, che vanno dai
sei ai tredici anni, saranno seguiti dalle monitrici e dai monitori, sotto la supervisione delle
direttrici didattiche. Ci saranno inoltre delle ausiliarie che si occuperanno del riordino delle
camere e il personale di cucina che avrà il gravoso compito di sfamare i piccoli, dopo le lunghe giornate di attività.
La giornata sarà infatti fitta di impegni, alternando attività ricreative a gite nelle montagne
e valli circostanti, durante le quali i ragazzi
avranno l’opportunità di acquisire nozioni sulla
flora e sulla fauna locali. Saranno anche fatti
loro visitare i tipici paesini della valle, all’insegna della storia, della cultura e delle tradizini
ticinesi, e della Val Vezasca in particolare.
Sono inoltre previsti degli atelier per insegnare ai coloni a fare vari lavoretti di bricolage
con diversi tipi di materiali, durante i quali
costruiranno ad esempio dei piccoli manufatti
in legno, creeranno dei pezzi di bigiotteria con
delle perline ed altro ancora.
La colonia è un’esperienza unica e indimenticabile per i bambini, poiché contiene in se un
lato pratico ed uno emotivo; avranno infatti
occasione di imparare ad essere autonomi, a
responsabilizzarsi nella gestione del tempo e
a relazionarsi con gli altri durante tutto l’arco
della giornata, imparando a condividere tutti i
momenti e a rinforzare lo spirito di gruppo.
Tutto ciò divertendosi! Ecco perché quello
della colonia estiva dell’OCST è un evento che
mette d’accordo le madri ed i bambini, compromesso non sempre facile da raggiungere.
Per informazioni e per le iscrizioni è possibi-
le contattare la Sig.ra Paola Mauri, segretaria
dell’associazione Centri di Vacanza Leone XIII
dell’OCST, che è responsabile della coordinazione della colonia in seno all’organizzazione.
Un’estate in montagna
I Centri di vacanza Leone XIII propongono i
seguenti turni di vacanza a Sonogno, in Valle
Verzasca.
1° turno
2° turno
30 giugno - 14 luglio
15 luglio - 29 luglio
COSTO:
Residenti in Ticino
Soci fr. 300; non soci fr. 400
Residenti fuori cantone
Soci fr. 430; non soci fr. 510
Info: Paola Mauri, Centri di Vacanze Leone
XIII, via Balestra 19, 6900 Lugano. Tel.
0919211551.
I formulari di iscrizione si possono ritirare nei Segretariati regionali OCST.
Monsignor Valerio Crivelli Pioniere della
comunicazione religiosa sui mass media
l 7 marzo, dopo grave malattia vissuta con
coraggio e serenità, è deceduto mons.
Valerio Crivelli.
Don Valerio è stato competente generoso e
fedele sacerdote della diocesi di Lugano.
Dopo diversi incarichi come docente nei
Seminari diocesani e la cura pastorale della
parrocchia di Origlio e il compito di cappellano
militare era stato nominato cappellano alla clinica Sant’Anna, cerimoniere vescovile, presidente della commissione diocesana di arte
sacra e segretario-coordinatore del Centro diocesano di liturgia pastorale.
Nel 1976, ha iniziato l’attività nel settore
dei media, organizzando, da autentico pioniere, il Centro Cattolico Radio TV della Diocesi di Lugano e assumendo la funzione di
I
addetto stampa.
Ha fatto parte di varie Commissioni diocesane
e dei consigli presbiterale e pastorale, è stato
presidente della Fondazione Vanoni e segretario per la Svizzera italiana di Sacrificio Quaresimale. I settori della liturgia, dell’arte sacra e dei
media sono stati i campi principali del suo lavoro
in questi decenni. Si dedicò alla diffusione della
Messa festiva via radio e alla Tsi.
Lo scorso 29 novembre all’Università di Friborgo ha ricevuto il premio cattolico della
comunicazione 2006, istituito dalla Conferenza episcopale svizzera. Come sottolineato in
quell’occasione da mons. Grampa, vescovo di
Lugano «per aver creato dal nulla il Centro Cattolico Radio TV, inserendosi attivamente e con
autorevolezza in un settore delicato ed esigen-
te, portando un valido contributo all’annuncio
del messaggio cristiano attraverso questi
mezzi, divenuti sempre più importanti dentro il
villaggio globale della nuova realtà sociale e
culturale in cui viviamo».
Alle cognate Elide e Maria, ai nipoti e parenti tutti vanno le più sentite condoglianze dell’OCST.
15 marzo 2007
SINDACATO ATTUALITÀ
11
Radio televisione della Svizzera italiana
La direzione elude il confronto con l’OCST
Nando Ceruso
l comunicato parziale e fuorviante diramato
dalla direzione RTSI dopo la manifestazione dell’OCST denota la scarsa professionalità, il pressappochismo e la superficialità con
la quale sono affrontati i problemi gestionali e
sindacali che toccano il personale.
Da dirigenti di una grande impresa a finanziamento pubblico, che percepiscono tra i duecento e i trecento mila franchi l’anno, si pretende ben altro.
L’OCST precisa che la vertenza aperta con
RTSI va inquadrata in due distinte procedure.
Quella che interessa l’Ufficio cantonale dell’Ispettorato del lavoro, il quale dovrà valutare
I
eventuali situazioni di dumping sociale e salariale, infrazioni alla Legge federale del lavoro,
per ciò che attiene la programmazione dei piani
di lavoro e l’impiego di manodopera estera, e
quella aperta dall’OCST in difesa dei diritti fondamentali del personale.
Sul secondo punto l’OCST, su mandato ricevuto in seguito a ripetute denunce del personale, aveva chiesto un incontro alla direzione
Rtsi in data 9 novembre 2006, per discutere le
discriminazioni professionali subite da una
dipendente, quindi per prendere in esame i
problemi collegati alla gestione delle risorse
umane e ai tortuosi percorsi professionali del
personale, nonché per valutare le procedure
adottate dalla direzione delle risorse umane
per la tutela della personalità e la dignità del
personale in organico alla RTSI.
Alla richiesta di incontro dell’OCST ha fatto
riscontro in primo luogo il rifiuto dei responsabili del personale e susseguentemente quello
dell’allora Direttore regionale Remigio Ratti.
Il neo direttore Dino Balestra, pur essendo
stato sollecitato ad aprire un dialogo franco e
aperto sui problemi sentiti dal personale, dimostra di voler confermare l’atteggiamento intollerante e di chiusura dei responsabili del personale e del suo predecessore.
Per tali ragioni l’OCST non esiterà a mettere in
atto azioni sindacali più incisive se la direzione
RTSI dovesse persistere con atteggiamenti che
calpestano i più elementari diritti del personale.
■ RADIO TELEVISIONE DELLA SVIZZERA ITALIANA
Nessun segnale di ravvedimento da parte della direzione
Meinrado Robbiani
l termine dello scorso anno, l’OCST
aveva sollevato precisi interrogativi sull’abbondante ricorso a forme precarie di
lavoro alla Rtsi. L’azienda radiotelevisiva fa
infatti capo a ditte esterne, che le forniscono
una quota significativa di collaboratori necessari alla realizzazione dei programmi televisivi.
Vi figurano in particolare la Polivideo di Riazzino, la PGV di Savosa, la PIC Film di Massagno, la Tecnomedia di Bedano, la B&B di Savosa, la Spaid di Savosa.
Siccome al di fuori della Tsi il mercato televisivo è, in Ticino, molto esiguo, queste ditte
dipendono quasi totalmente dai mandati dell'ente radioteleviso. Queste imprese, così
come i loro dipendenti, sono cioè ampiamente
in balìa dei mandati della Tsi. Finiscono perciò
per ridursi a ditte di fornitura di personale,
A
entrando de facto sul terreno altrove occupato
dalle agenzie di lavoro temporaneo.
Il volume e le condizioni di lavoro del personale portano conseguentemente il marchio
dell'incertezza e della precarietà. I dipendenti,
pur lavorando in stretto contatto con i collaboratori della Rtsi, beneficiano di condizioni di
lavoro nettamente inferiori. Non stupisce che,
in questo contesto di insicurezza, si sia insinuato anche l'impiego di manodopera reclutata oltre frontiera. Ci si muove cioè su un terreno particolarmente esposto a pericoli di dumping e di abusi.
Stupisce perciò il silenzio persistente della
Rtsi. Nella misura in cui si tratta di una componente strutturale dell’organizzazione televisiva, è incomprensibile che la Rtsi non si
sia ancora aperta ad un riesame e ad una
chiarificazione delle relazioni con le ditte e il
personale esterno.
L’OCST sollecita perciò un confronto con la Direzione Rtsi su questo
argomento, oggi fonte di indebita precarietà. Chiede che anche la Corsi
abbia a farsene carico con rigore. Invita pure i competenti uffici cantonali,
interpellati soprattutto in relazione
all’impiego di manodopera frontaliera
e al rispetto della legge federale sul
lavoro, a fornire tempestivamente il
risultato delle verifiche effettuate.
L’OCST ritiene indispensabile correggere al più presto una rotta che
squalifica l’ente radiotelevisivo e che
genera situazioni di evitabile precarietà. Si riserva di mettere in atto le iniziative sindacali più opportune qualora non si intravedano sbocchi di chiarificazione e di superamento delle
attuali distorsioni.
Dov’è la trasparenza
nella gestione di un
ente pubblico?
Nando Ceruso
alla classe dirigente ci si attende il
rispetto dei diritti fondamentali del
personale, che si faccia carico delle
dovute responsabilità sociali di fronte al
Cantone e che assicuri la dovuta trasparenza sulla gestione e gli indirizzi futuri da dare
alla Rtsi.
È inaccettabile che la direzione Rtsi si
trinceri in supponenti atteggiamenti antisociali e antisindacali col fine di eludere i più
elementari diritti del personale e per evitare
di affrontare gli scottanti problemi collegati
alle superficiali e disinvolte politiche gestionali di un’impresa che, giova rammentarlo,
gode delle agevolazioni e dei finanziamenti
pubblici.
Oltre ai problemi che toccano direttamente il personale, l’OCST non ha mancato di
mettere in discussione anche la politica dell’informazione regionale ritenuta non sempre in linea sul dovere di equità e obiettività
d’informazione.
L’OCST ha dunque dato il via alle azioni
sindacali che si impongono di fronte a personaggi che si dimostrano supponenti e
scarsamente professionali, sordi al dialogo
sociale e abituati a fare ciò che vogliono
anche grazie a un sindacato addomesticato
che dimostra di dormire alla grande sui problemi aziendali e del personale.
D
12
SINDACATO ATTUALITÀ
15 marzo 2007
■ RIPRESA ECONOMICA E STATISTICHE DELLA DISOCCUPAZIONE
Un’analisi attenta del calo del tasso di disoccupazione
Luca Camponovo*
a disoccupazione, dopo quattro mesi
consecutivi di ascesa, è regredita in febbraio 2007 a livello federale e, soprattutto, nel nostro cantone.
Infatti il tasso di disoccupazione si è ridotto
al 3,2 per cento in territorio svizzero ( -0,1 per
cento rispetto al mese precedente) con un
numero di disoccupati che è sceso da oltre 131
mila unità a 126’395.
Questo andamento positivo ha coinvolto tutti
i cantoni della Svizzera ed è da ricondurre alla
ripresa economica in atto in tutto il Paese. In
particolare a beneficiarne in misura maggiore
è stato il Vallese con una riduzione dello 0,5
per cento, seguito dai cantoni Giura, Neuchâtel, Friborgo, Zurigo e Ticino con una diminuzione dello 0,2 per cento.
Proprio nel nostro Cantone c’è stata una
riduzione che ha coinvolto tutti i distretti, i quali
hanno conosciuto un calo più o meno importante che si è tradotto in una diminuzione del
tasso di disoccupazione compresa tra 0,1 e 0,5
punti percentuali.
Infatti il Locarnese, il cui tasso è purtroppo
ancora il peggiore del Ticino, ha visto ridurre
la percentuale dello 0,5 per cento attestandosi ad un tasso attuale del 6,4 per cento che
rimane comunque notevolmente superiore di
quello ticinese (5,3 per cento).
Anche il distretto di Bellinzona conta una
percentuale superiore al Ticino (5,6 per
cento) mentre nel Luganese (5,2 per cento),
L
Online il nuovo sito della
Cassa Disoccupazione
OCST
Agevolazioni per i disoccupati e i datori di
lavoro. Da questi giorni è disponibile online il
nuovo sito della Cassa disoccupazione cristiano sociale/OCST www.cd-ocst.ch. Gli è stata
conferita una veste completamente rinnovata,
che consente all’utenza di trovare in modo particolarmente agevole le indicazioni auspicate.
Il nuovo sito permette alle persone disoccupate di muoversi con precisione all’interno dell’ordinamento sull’assicurazione disoccupazione. Consente innanzitutto di essere informati
sulla corretta procedura in caso di annuncio in
nella Riviera (4,9
per cento) e nel
Mendrisiotto (4,8
per cento) le percentuali
sono
Gennaio 2007
Febbraio 2007
inferiori rispetto
Partecipano a misure d’occupazione
256
286
al dato cantonale.
Partecipano a misure di formazione
56
61
Sfogliando le
Beneficiano
di
un
guadagno
intermedio
1'972
1'965
statistiche si evidenzia che le
Non sono immediatamente collocabili
(malattia, servizio militare o altre ragioni)
186
193
categorie professionali più embleAltre categorie
657
651
matiche hanno
anch’esse conosciuto una ridumente essere considerati a tutti gli effetti come
zione del numero dei disoccupati. Da segnapersone disoccupate.
lare le diminuzioni più consistenti nel settore
Nel territorio svizzero, infatti, rispetto ai 127
delle «Pulizie e servizi personali» (-8,2 per
mila disoccupati, ci sono oltre 62’500 persocento), nell’Edilizia (-7,5 per cento), nelle prone in disoccupazione che non vengono confessioni commerciali ed amministrative (-3,5
siderate nelle statistiche del tasso percenper cento) e nel settore alberghiero (-3,3 per
tuale in quanto occupate solo parzialmente o
cento).
impegnate in una misura attiva del mercato
Unica nota dolente in questo periodo risulta
del lavoro.
essere l’aumento della proporzione tra le perPurtroppo queste persone, una volta conclusone in cerca di impiego «non disoccupate»
so il periodo di formazione, si riversano sulle
ed il totale delle persone in cerca di impiego.
statistiche in quanto risultano a tutti gli effetti
Infatti, la percentuale delle persone in cerca
disoccupati ufficiali alla ricerca di una nuova
di impiego è aumentata (28,6 per cento)
occupazione.
rispetto al mese di gennaio 2007 dopo che la
Rimaniamo comunque positivi nel visionare
percentuale si era attestata al 27,7 per cento.
le attuali statistiche in quanto da più parti si
Queste persone sono definite non disoccupercepisce un certo ottimismo sull’evoluzione
pate ma in effetti sono coinvolte dalla perdita di
della situazione economica dell’anno 2007. Il
un lavoro e beneficiano di un guadagno interSeco, per esempio, prevede una riduzione del
medio o partecipano ad una misura di fortasso percentuale di disoccupazione che,
mazione o di occupazione. Se includessimo
secondo i pronostici, si attesterà, come media
nel calcolo del tasso di disoccupazione quesvizzera, al 2,8 per cento.
ste persone, che sono quantificate per il
Nei cantoni di frontiera, in seguito all’introdumese di febbraio in 3’156 unità, la percenzione degli accordi bilaterali, ed in particolare
tuale di disoccupati sarebbe ben maggiore
della libera circolazione della persone, è molto
rispetto a quella attuale.
probabile che queste ottimistiche previsioni
In questi tempi di congiuntura economica
non troveranno riscontro nella realtà. Infatti,
favorevole si è verificata una forte riduzione
come ben sappiamo, c’è un’ampia disponibilità
del tasso percentuale di disoccupazione;
di manodopera a basso costo.
tuttavia è aumentato notevolmente, in per*Responsabile Cantonale della Cassa Disoccentuale di rappresentatività, il numero dei
cupazione OCST
«cercatori di impiego» che devono assoluta-
Persone in cerca d’impiego
non disoccupate
disoccupazione. Sfogliando il sito si possono
pure ottenere chiarimenti sul diritto alle prestazioni e sugli obblighi che incombono agli assicurati per ottenere le indennità senza incontrare
problemi di ordine burocratico o rivendicativo.
Il sito è stato impostato in modo da agevolare anche il compito dei datori di lavoro nella
compilazione dei vari formulari, quando un
lavoratore avvia le pratiche per l’ottenimento
delle indennità di disoccupazione. I datori di
lavoro possono estrapolare senza particolari
difficoltà i documenti in formato elettronico e
compilarli direttamente dal sito.
I datori di lavoro che scelgono la Cassa
disoccupazione cristiano-sociale per rivendicare il diritto alle prestazioni per intemperie e
lavoro ridotto, possono richiedere gratuitamente un programma informatico che li aiuta
sensibilmente nella compilazione dei vari
documenti e/o conteggi indispensabili per
ottenere il versamento.
Il sito contiene inoltre la Legge e l’Ordinanza sull’assicurazione disoccupazione che possono essere consultate e stampate per una
migliore visione delle normative vigenti.
Vi sono infine "link" utili che possono aiutare gli assicurati qualora intendano approfondire od ottenere ulteriori informazioni sui temi
collegati all'assicurazione disoccupazione.
La Cassa Disoccupazione Cristiano Sociale/OCST auspica di potere in questo modo
offrire un servizio di qualità ulteriormente
accresciuta, che agevoli tanto le persone
disoccupate quanto le imprese qualora debbano fare capo all'assicurazione disoccupazione.
L.C.
15 marzo 2007
SINDACATO ATTUALITÀ
13
■ SETTORE VENDITA
Verso un contratto collettivo diffuso o di obbligatorietà
Nando Ceruso
opo avere affrontato e assunto importanti impegni, anche con gli organi di polizia
e con l’Ispettorato cantonale del lavoro,
sui gravi problemi collegati alla sicurezza del
personale di vendita occupato nei negozi delle
stazioni di servizio, il prossimo 3 aprile la commissione paritetica del settore vendita terrà
un’apposita riunione per discutere alcune richieste sindacali di miglioramento e dell’estensione
del Contratto collettivo cantonale.
Le parti si prefiggono di trovare soluzioni
concertate onde evitare il ricorso ad un contratto di obbligatorietà, che sarà inevitabilmente richiesto dall’OCST qualora non si
dovesse trovare un accordo sia sulle
rivendicazioni sindacali e la diffusione del
Ccl.
Il tempo degli indugi e dei tentennamenti è dunque finito e l’OCST ritiene
indispensabile passare ad azioni concrete, per dare dinamismo al settore e
maggiore dignità al personale.
Non va sottaciuto, che a lato di imprenditori e manager seri che dimostrano di
sapersi assumere le dovute responsabilità sociali, ve ne sono spregiudicati, che
speculano sulla pelle dei propri collaboratori, facendo sempre più ricorso alla
deregolamentazione e imponendo con-
D
tratti precari a ore e su chiamata, che scadono
nel dumping sociale e salariale.
Si tratta di logiche di sfruttamento del personale che solo attraverso un Contratto collettivo
diffuso, si possono combattere e isolare.
Sarà interessante dunque valutare anche il
ruolo che vorranno svolgere gli imprenditori più
seri, per dare maggiore incisività al settore e
una procedura chiara sulle politiche di tutela
della dignità del personale di vendita.
L’OCST, coerentemente con gli impegni
assunti, continuerà nella sua politica sindacale, volta a favorire forme di flessibilità
ragionate ed in linea con le esigenze di mercato, ma con la condizione ben precisa che
siano salvaguardati i diritti fondamentali del
personale di vendita.
Caso contrario non esiterà ad adottare azioni sindacali determinate ed incisive, contro quei
datori di lavoro che pretendono massima flessibilità e una legge del commercio più allargata, senza dare la dovuta copertura contrattuale
al personale.
Quest’anno dovrà dunque essere l’anno
decisivo per il settore, poiché non esistono più
margini di manovra per assecondare chi ha
sempre remato contro il progresso del settore
e del personale di vendita, che svolge un servizio estremamente importante per la popolazione e per l’economia cantonale.
■ POSTA E SWISSCOM
Ex regie federali di nuovo assieme...nel ridurre gli stipendi
Lorenzo Jelmini
ncredibile, le PTT sono tornate, almeno
come unità d’intenti. Infatti Posta e Swisscom dimostrano sempre più di avere molto
in comune, soprattutto nelle strategie aziendali. Da tempo i manager delle due ex-regie federali attuano progetti di ristrutturazione che
hanno un obiettivo analogo: smantellare posti
d’impiego e stipendi per guadagnare di più.
I
Swisscom: subdolo progetto per ridurre gli
stipendi. Come abbiamo già avuto modo di riferire, la direzione del gruppo Swisscom ha deciso
di rivedere la scala salariale per «adeguarla al
mutato universo degli impieghi sul mercato». Il
tema è stato affrontato nel corso dell’assemblea
nazionale transfair-OCST a Berna lo scorso 2
marzo. In quell’occasione abbiamo sentito la presentazione del progetto direttamente da parte di
chi, all’interno di Swisscom, lo ha allestito.
Occorre rilevare che, malgrado il penoso tentativo di dipingere questa operazione come
un’analisi scientifica sulle differenti funzioni
con un raffronto alle retribuzioni previste in
altre aziende, è risultato a tutti evidente che l’obiettivo è unicamente quello di giustificare la
riduzione degli stipendi, peraltro non necessaria considerata la situazione finanziaria decisa-
mente rosea.
Ci è stato spiegato che occorre rivedere la
classificazione perché «è vecchia, Swisscom è
cambiata, alcune funzioni non esistono più,
altre sono nuove, occorre garantire maggior
uniformità e parità di trattamento anche per
permettere mobilità interna». Insomma il solito
fumo negli occhi.
Anche sui tempi di attuazione del progetto ci
vogliono fregare. Era stato garantito che il progetto sarebbe stato inizialmente valutato con i
partner sociali e che comunque nessun cambiamento sarebbe intervenuto prima del 2008.
Ora ci è stato segnalato a livello nazionale
che in talune unità del gruppo sono già previste
delle riduzioni salariali. Ancora non si è discusso che già il progetto viene attuato. Una procedura inaccettabile! Invitiamo tutti coloro che
dovessero ricevere proposte di riduzione
salariali a contattarci tempestivamente e
ribadiamo che da parte nostra non possiamo accettare nuovi peggioramenti salariali.
Con Ymago nulla cambierà? Si, vallo a dire
ai RUP! Se a Swisscom si piange, alla Posta
non si ride certo. Mentre Ymago continua
imperterrito il suo cammino d'attuazione, fregandosene totalmente dell’opinione delle autorità comunali e della popolazione, si stanno
delineando i nuovi inquadramenti delle funzioni relative agli uffici principali e alle succursali.
Dai primi accertamenti le condizioni per
accedere ai vari livelli risultano essere quasi
proibitivi. Questo significa concretamente che
gli attuali responsabili degli uffici postali verranno degradati con conseguente riduzione
dello stipendio.
Lo stesso accadrà, in un secondo tempo, per
i loro collaboratori. Le nuove classificazioni,
infatti, verranno stabilite a partire dai ricavi ottenuti, ossia i soldi incassati, e non in base alle
prestazioni fornite all’utenza. In questo modo
saremo confrontati con una disparità di trattamento tra le varie regioni. Sempre più ci saranno uffici postali di serie A nelle regioni economicamente favorevoli dove si potrà incassare
di più, e di serie B nelle periferie anche se i servizi da fornire saranno gli stessi.
Questa problematica viene discussa proprio in
questi giorni dall’Assemblea dei delegati RUP
transfair-OCST in corso a Zugo. Per i motivi
sopra indicati, dal Ticino abbiamo voluto far pervenire le nostre preoccupazioni tramite la delegazione OCST. Chiariamo già sin d’ora che
comunque non potremo accettare che il lavoro venga valutato unicamente a partire dagli
incassi ottenuti. La dignità dei collaboratori e
della loro attività deve essere salvaguardata.
14
LAVORO OPPORTUNITÀ
ANNUNCI DI LAVORO
c. p. 223, 6864 Arzo. Scadenza: 28 marzo.
educatore/trice a metà tempo Fondazione
OTAF, via Collina d’Oro 3, 6924 Sorengo.
Scadenza: 28 marzo.
Internet: www.ocst.com
RICERCHE DI COLLABORATORI
tecnico d’abbigliamento con esperienza,
preferibilmente bilingua I/D. Curriculum a:
Akris Linea B, sig.a Loredana Pafumi, v. Borromini 12, 6850 Mendrisio.
cuoco diplomato;
aiuto cuoco,
collaboratore/trice di cucina contratto a tempo
indeterminato, Lu-Ve dalle 7 alle 16.45. Ristorante scolastico nel Luganese. Tel. 091
9718061, fax 091 9713861; [email protected]
tecnico odontotecnico con esperienza in
protetica e scheletrati per laboratorio odontotecnico a Lugano. Info: tel. 091 9714939 o 079
4784853.
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costruzioni nel Luganese. Tel. 091 9423941.
signora per fare la spesa, preparare i tre
pasti e sbarazzare; somministrare medicine
ad una signora anziana residente in Lugano.
Vitto, alloggio e remunerazione mensile simbolica. Tel. 022 3403856.
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Svizzera
lavoratori campo edile zona
svizzera tedesca (condizioni alloggio favorevoli). Tel. 041 5002528 sig. Rendina.
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goccia e bottoni a pressione, con esperienza; cucitrice industriale capo finito, con
esperienza. Dresdensia, Pregassona. Tel.
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6213883.
cucitrici e stiratrici. Consitex S.A., via
Laveggio 16, Mendrisio. Fax 091-6414143, tel,
091-6414472. [email protected]
RICERCA DI PERSONALE
La Direzione dell’Associazione Centri di vacanza Leone XIII è alla ricerca di personale:
didattico (minimo 18 anni)
ausiliario
per la propria colonia con bambini
dai 6 ai 12 anni.
Tel. 091 9211551 interno 413
Foglio Ufficiale N. 18 del 2 marzo 2007
operaio comunale a metà tempo, Municipio Vogorno. Solo CH o permesso di domicilio
«C», licenza di condurre cat. «B». Scadenza:
26 marzo. Info: tel. 091 7451222.
Foglio Ufficiale N. 19 del 6 marzo
fisioterapista (30%);
assistenti di cura
diplomate/i su chiamata (a ore);
apprendista operatore socio sanitario (OSS), Consorzio Casa per persone anziane Santa Lucia,
Foglio ufficiale N. 20 del 9 marzo
giardiniere;
responsabile
officina
meccanica;
impiegato/a amministrativo/a Municipio Mendrisio. Info: Ufficio tecnico
comunale, via V. Vela 9, 6850 Mendrisio, tel.
091 6403200. Scadenza: 2 aprile.
cuoco/a Scuola dell’infanzia, Municipio
Gerra Verzasca, 6516 Gerra Piano. Scadenza: 30 marzo ore 12.
operaio comunale Municipio Tenero-Contra, 6598 Tenero. Scadenza: 28 marzo.
due assistenti di cantiere per Aziende
municipalizzate Bellinzona. Info: ing. Mauro
Suà tel. 091 8218811. Scadenza: 2 aprile.
caposervizio esami progetti-assistente di
cantiere Municipio Biasca. Scadenza: 2 aprile.
ausiliaria/o servizio alberghiero/pulizia Casa
consortile per persone anziane Santa Lucia, c.
p. 223, 6864 Arzo. Scadenza: 28 marzo.
capo cuoco/a Ospedale regionale Bellinzona e Valli, Servizio risorse umane, 6500 Bellinzona «Concorso capo cuoco/a sede di Faido.
Scadenza: 5 aprile. Info: tel. 091 8112111.
coordinatore/trice (50%) per gruppo di
ricerca clinica. Ospedale Regionale Bellinzona e Valli, servizio risorse umane, 6500 Bellinzona. Scadenza: 23 marzo. Info: tel. 091
8119183 sig.ra T. Terrot; [email protected]
cuoco/a dietista (80%) Direzione fondazione Casa per Anziani, viale Olgiati 38a, 6512
Giubiasco. Info: tel. 091 8504400.
OFFERTE DI COLLABORAZIONE
infermiere professionale esperienza ambito
ospedaliero e anziani. Tel. +3932097230942.
massaggiatore, diploma CSTM di Lugano.
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esperta, zona Luganese. Tel. 076 5013012.
signora aiuto domestico, 3-4 giorni settimana, Luganese. Tel. + 393385211195 (serale).
giardiniere-paesaggista, diploma cantonale, tirocinio pratico. Tel. 091 9666983,
0764657185.
cerco lavori pittura plastica murale, insegne, decoratore. Tel. 0919948045, 079
4441075.
parrucchiere donna-uomo, esperto, tel.
+39 3480121901.
lezioni private di Matematica e/o Fisica,
info: Salvatore 0796807329.
meccanico manutentore, lunga esperienza. Tel. +39031944647, +393477492739.
infermiera profess.le esperta, ospedali o case
anziani, zona Mendrisiotto. Tel. +393404514006.
rimagliatrice tessile con esperienza, zona
Locarnese: Tel. +39032483249 (dopo le 18).
Deutscher Dipl.-Bauingenieur mit Erfahrung, für den Bereich Lugano/Mendrisio. Tel.
+390332747052; [email protected]
manovale edile, zona Stabio. Tel. +39
0332263374, 3205595207.
operaia 19enne, ev. altri lavori zona Stabio,
Mendrisio. Tel. +390332263374-3205595205.
signora operatore socio sanitario OSS,
esperienza 10 anni con anziani. Tel.
+393492505419.
fisioterapista laureato, tel. +393336571587.
giovane impiegata di commercio diplomata, esperta, lingue nazionali. Tel. 079 6576432.
15 marzo 2007
manovale edile, zona Mendrisio/Stabio, tel.
+393481362407.
geometra esperto, per imprese, studi architettura, ecc.Tel. 0786267747; [email protected]
operaio settore tessile esperienza su
Rameouse. Tel. +39 3391290511.
giovane impiegata di commercio, lingue e
informatica buone, ev. cameriera nel Luganese.Tel. 0765727444.
banconiere alimentari, esperto salumi e
formaggi, zona Luganese. Tel. 079 5340520.
tecnico-operaio, esperienza settore industriale, ev. autista patente DC1. Tel.
0919401804.
creatrice tessile, 20enne, AFC+maturità,
F+Ing. per lavori artistici. Tel. 0787497312.
laureato grafica e design, per tirocinio, ev.
altre esperienze lavorative. Tel. 0788029542.
contabile esperienza pluriennale, offresi
part-time (70%). Tel. 079 5651076 Cristina.
laureato architettura (specialistica) 26enne,
1 anno esperienza. Tel. +39 3397039567.
39enne esperta, addetta mensa in Stabio e
limitrofi. Tel. +390332263374 (dopo le 16).
esperto macellazione selezione carni,
attestato aiuto cuoco. Tel. +393395453277.
autista bus, camion, taxi, ev. aiuto cucina o bar, portiere. Tel. 078 6900747.
piastrellista artigiano esperto,zona Sottoceneri. Tel. +393384418636.
ragazza esperta gestione casa, amante
bambini, affidabile. Tel. +393331323087.
fisioterapista, 5° anno osteopatia, tel.
+393470350484.
esperta pedicure, zona Luganese. Tel. 079
3119647.
rullista o operaio generico, ramo pavimentazioni, 34enne. Tel. 076 3482712.
signora automunita per lavoro a domicilio.
Tel. 079 6839178 Natalia.
psicologa diplomata con abilitazione cantonale, esperienza con bambini handicappati
e in pedopsichiatria. Tel. 079 7631641.
26enne, laurea lingue e letterature straniere,
zona Mendrisio e Lugano. Tel. +39 347 0603380.
donna di pulizie 24enne, con provata
esperienza. Tel. 076 3988739; email: [email protected]
impiegata commercio, zona Locarnese,
tempo parziale, uso PC, lingue naz. parlate.
Tel. 078 7460588.
parrucchiera qualificata, con esperienza,
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Luganese e Mendrisiotto, tel. +393478896729.
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impiegato, laureato, tel. +390931544006;
3287539878; [email protected]
assistente di farmacia, zona Luganese.
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infermiere di anestesia, sala operatoria.
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ufficio, cassiera, operaia. Tel. 079 2311952.
impiegata ricezione, o venditrice, esperta.
Conoscenze F-D. Tel. 076 5457426.
30.enne esperienza vendita, call center,
ottimo PC. Zona Sottoceneri. Tel. 078
6470286.
signora per pulizie uffici, studi o altro. Tel.
091 9729614, dopo le 14.
15 marzo 2007
INFO BALCANI
15
Pagina a cura di Slavko Bojanic
Penziono osiguranje rada
(2. stub osiguranja)
Ustedeni kapital se obicno ne isplacuje kada se prekida radni odnos.
Mogucnosti isplate su sledece:
1. Ustedeni kapital moze da se uplati na
poseban racun kod jedne od
banaka po izboru radnika.
2. Ustedjeni kapital moze da se uplati na
poseban racun kod jednog od osiguranja po
izboru radnika.
3. Ako je to zakonom predvidjeno, ustedjevina moze da se ostavi kod dosadasnjeg penzionog fonda ili da se prebaci na poseban
racun doticnog penzionog fonda.
Koja dokumenta i materijal moraju da se
cuvaju?
Trebalo bi da cuvate sva dokumenta koja
dobijete od socijalnih osiguranja. Kad se zahteva isplata novcanih sredstava, socijalno osiguranje ima pravo da od osigurane osobe trazi
dokazni materijal.
Zbog toga posebno treba cuvarti sledeca
dokumenta:
◆ Osiguranicka kartica: To je karta sive boje
koju izdaje kompenzacijska kasa na pocetku
osiguranja (karta AVS/AI).
◆ Izvod iz licnog racuna starosne, invalidske
i porodicne penzije: Besplatan izvod iz licnog
racuna moze bilo kada pismenim putem da se
zahteva od kompenzacione kase i on sadrzi
podatke o trajanju radnog staza i bruto zaradi.
Obracun licnog dohotka:
Platne obracune poslodavac izdaje radniku
po pravilu svakog meseca. Oni pokazuju visinu
plate i odbitaka i sluze kao dokaz o radnom
odnosu, njegovom trajanju i visini odbitaka. To
koristi kada se od starosnog osiguranja nesto
konkretno zahteva ili kada se trazi povracaj
uplacenih premija za starosno osiguranje,
odnosno ako postoji nesporazum o visini uplacenih premija. Sem toga, va no je pribele iti
adrese svih poslodavaca kao i odgovornih lica
u preduzecu (Vaših šefova).
(AVS/AI) kao i za isplatu penzionog osiguranja
(2. stub-II°pilastro) vaze razlicita zakonska pravila. Zbog toga je i postupak drugaciji. Lica
kloja nekontrolisano napustaju Svajcarsku bez
odjave boravka, mogu kasnije tesko da dokazu
tacan datum napustanja a to dovodi i do problema kada se zahteva isplata od osiguranja.
Istu svrhu imaju godisnje platne liste. To su
dokumenti koje poslodavac izdaje za poreski
biro. One se izdaju jednom godisnje i sadrze
sumu licne zarade i godisnje odbitke.
Starosna, invalidska i porodicna penzija
(AVS/AI)
Preporucuje se da pre odlska iz Svajcarske
trazite izvod sa licnog racuna zbog kontrole radnog staza i izvrsenih uplata.
Postoji i razlika s obzirom na cinjenicu da li
Vasa zemlja sa Svajcarskom ima Ugovor o
socijalnom osiguranju ili ne. Za priznate izbeglice i lica bez drzavljanstva vaze posebna pravila.
Osiguranicka kartica osiguranja (2. stub
osiguranja):
Ona sadrzi visinu isplate kad radnik ode u
penziju, ili postane invalid ili u slucaju smrti.
Ona pokazuje takode i visinu sume ustedjenog
kapitala na koju radnik ima pravo pri napustanju
osiguranja i zakonsku uredbu o doticnoj premiji
osiguranja. U svako doba se kod penzionog
fonda moze zahtevati osiguranicka kartica.
Pravilnik o penzionom fondu:
Svaki penzioni fond ima sopstvena pravila.
Ona obuhvataju sva opsta prava i obaveze svih
lica koja su osigurana u doticnom osiguranju.
Sta se radi pre definitivnog napustanja
Svajcarske i koja prava ima osiguranik?
Odlazak u neku drugu zemlju mora da bude
dopro pripremljen. Da bi bez problema dobili
isplatu sredstava morate da pobratite paznju i
postujete predvidjeni postupak.
Za starosnu, invalidsku i porodicnu penziju
Per difendere i tuoi diritti
aderisci all’OCST
OCST è firmataria dei Contratti collettivi di lavoro in
L’
tutte le categorie professionali. È il sindacato più rappresentativo del Ticino in tutte le categorie. Mette a disposizione i propri Segretariati in ogni regione del Cantone.
LE SEDI
Segretariato cantonale
Lugano, v. Balestra 19, tel. 0919211551, posta elettronica
[email protected]
Segretariati regionali
6500 Bellinzona, via Magoria 4-6 tel. 091 8214151
6710
6830
6814
6600
6900
6850
Od zemalja sa podrucja ex Jugoslavije Svajcarska je sklopila Ugovor o socijalnom osiguranju sa: Hrvatskom, BiH, Srbijom i Crnom
Gorom, Makedonijom i Slovenijom. Za
drzavljane tih zemalja vaze odgovarajuci ugovori o socijalnom osiguranju koji imaju za cilj
da se penzije AVS/AI i porodicne penzije isplacuju i u inostranstvu.
Zbog toga pri odlasku iz Svajcarske nije
moguce vratiti novac uplacen u Fond za starosnu penziju (AVS). Od kompenzacione kase
mozete traziti obracun buduce penzije uz minimalnu novcanu nadoknadu.
Ako lice u Svajcarskoj vec prima starosnu ili
invalidsku penziju, onda je moguca isplata te
penzije i u inostranstvu. Dodatne penzije (komplementarne) se ne isplacuju u inostranstvu.
Biasca, Piazza Centrale
Chiasso, via Bossi 12
Lamone, via Sirana
Locarno, via della Posta
Lugano, via Balestra 19
Mendrisio, via Lanz 25
tel. 091 8730120
tel. 091 6825501
tel. 091 9660063
tel. 091 7513052
tel. 091 9211551
tel. 091 6405111
Permanenze
Faido (tel. 091 8661293); Grono (tel. 0918271396); Stabio, via Giulia (tel. 0916471414); Cannobio, via Gallaroli 2 (tel. 0039032371086); Cevio, Bar Castello; Lavena
Ponte Tresa, via Marconi 59
(tel. 00390332551281); Porlezza, via Osteno 1
(tel. 0039034461687); S. Maria Maggiore, sala municipale.
LAVORO OPPORTUNITÀ
16
15 marzo 2007
■ SPORTELLO FORMIKA ALL’OCST
Figure chiave delle microimprese:
Chi è l’ideatore del progetto?
ORMiKA ha individuato 3 categorie di
microimprenditori: l’ideatore, il creatore e
il consolidatore. L’ideatore è quella persona che si trova nella fase in cui l'idea imprenditoriale viene trasformata in progetto. Il creatore, invece, sta avviando la sua impresa: si
trova tra il primo e il terzo anno di attività in
proprio. Il consolidatore, infine, si basa su l'esperienza di almeno 3 anni e sta consolidando
la sua attività indipendente. Oggi approfondia-
F
mo la prima categoria: l'ideatore.
L'idea diventa progetto
Sono davvero tante, le persone con un
sogno nel cassetto. Sognano l'indipendenza,
la soddisfazione, il gestirsi autonomamente.
Ma ci sono anche sempre più persone che si
mettono in proprio per necessità. Cos'altro può
fare chi non trova più un posto di lavoro, che
ha esaurito il periodo di disoccupazione e che
preferisce evitare l'assistenza? Importantissimo, in ambedue i casi, informarsi bene e rendersi conto di cosa significa lavorare per conto
proprio. In FORMiKA si consiglia la persona di
allestire un business plan. Sempre. Perché
mettere l'idea sulla carta permette di far emergere punti forti e deboli dell'idea e … della propria persona. Il business plan è diviso in 3 parti:
la parte descrittiva, la parte marketing e la
parte finanziaria. Chi lo richiede, può allestire
la parte descrittiva con l'aiuto di un professionista di FORMiKA.
La mia idea piace anche agli altri o solo a
me?
Una volta che l’idea è stata messa su carta,
si passa alla seconda fase: il marketing. Per
chi non si trova a suo agio in questo settore, in
Lo sportello su
«Il Lavoro»
Siamo in due e vorremmo mettere su una
carrozzeria. Come forma giuridica pensavamo
alla società a garanzia limitata, perché ci
hanno detto che è la cosa migliore: è corretto?
B.G.
D
Quale forma societaria
scegliere?
FORMiKA esiste la possibilità di farsi seguire
da un esperto in materia. Anche qui vale il
motto di FORMiKA: tariffe a portata-di-borsello
del neo-microimprenditore! In questa fase si
approfondiscono voci come la concorrenza, la
ricerca di mercato, la comunicazione aziendale, i canali di vendita, ecc.
Quanto devo lavorare per far funzionare
la mia impresa?
Quando il progetto ha preso forma, le idee si
sono chiarite e il microimprenditore sa in quale
direzione vuole andare, arriva il momento delle
cifre. «Quanto devo lavorare per far funzionare la mia impresa?» «Quanto posso fatturare
all'ora?» «Qual è il mio budget pubblicitario?»
Queste domande (e altre) vengono trattate
nella parte finanziaria del business plan. Anche
qui FORMiKA fa capo ad esperti in materia,
attivi da diversi anni nel loro settore. Per i
microimprenditori in cerca di finanziamenti:
FORMiKA non finanzia progetti, ma può indirizzare il microimprenditore verso chi forse lo
può aiutare.
Potrebbe essere la soluzione che meglio si
adatta alle vostre esigenze. Naturalmente la
vostra situazione andrebbe analizzata più
approfonditamente. Comunque la costituzione
per questa società è più semplice che per una
SA. Richiede un capitale minimo inferiore.
Anche i costi di costituzione e amministrativi
sono inferiori. Vi permette di regolare tramite
statuto in maniera precisa i rapporti tra voi soci.
Qualora gli impegni verso terzi aumentassero
vi permette di limitare il vostro rischio alla
vostra quota sociale.
Daniela Di Paola
FIDIP Studio fiduciario Sagl, Cadro
Membro Rete Professionisti FORMiKA
R
FORMiKA
ORMiKA nasce da un’idea di due microimprenditrici
che hanno vissuto sulla propria pelle le problematiche
iniziali che una microimpresa è costretta ad affrontare.
Oggi, FORMiKA è un’associazione di sostegno per microimprenditori, che funge da piattaforma per tutte le questioni
importanti per iniziare o consolidare la propria attività.
FORMiKA non fa distinzione tra progetti innovativi, tecnologicamente avanzati e normalissimi, perché ogni microimprenditore per la realizzazione del suo progetto deve rispettare delle «regole di base», che sono uguali per tutti.
L’intento di FORMiKA è quello di stimolare la solidarietà tra le microimprese tramite la creazione di un punto
di riferimento per l’intero settore, una piattaforma che
smista le domande di ogni tipo, indirizzando il microimprenditore verso chi può realmente aiutare a risolvere il
suo problema.
F
FORMiKA all’OCST
Giorno di presenza nelle sedi dell’OCST:
mercoledì mattina a Bellinzona
(via Magoria 4)
mercoledì pomeriggio a Locarno
(Via della Posta)
Ora:
su appuntamento
Telefono:
033 534 96 65
Mobile:
077 437 50 92
E-mail: [email protected]
Costo:
1° colloquio:
CHF 50.00 per i soci
CHF 80.00 per tutti
dal 2° colloquio: CHF 50.00/ora per i
soci
CHF 80.00/ora per
tutti
La quota associativa di FORMiKA è
CHF 60.00
15 marzo 2007
SGUARDI INTERIORI
17
■ NAVARRO-VALLS ALLA CONSEGNA DEI PREMI DI GIORNALISMO ATG-CORNER BANCA
Oltre vent’anni alla guida della sala stampa vaticana
Maurizia Merlo
l dottor Joaquin Navarro-Valls è stato l’ospite
d’onore all’appuntamento promosso dalla
Cornèr Banca e dall’Associazione giornalisti
ticinesi tenutosi lo scorso febbraio all’hotel Splendide Royal di Lugano, in occasione della consegna dei riconoscimenti assegnati per la terza edizione del premio giornalistico ATG-Cornèr Banca.
L’uomo, che è stato responsabile della sala
stampa Vaticana per oltre vent’anni, ha raccontato con semplicità, rispondendo a diverse domande
del giornalista Carlo Silini, alcuni significativi ricordi di quella grande esperienza a fianco del Santo
Padre.
Il mondo chiedeva a Giovanni Paolo II, a volte
implicitamente e a volte esplicitamente, un parere,
un punto di vista etico su tutto quello che succedeva.
La giornata tipo iniziava molto presto al mattino
con lo studio della rassegna stampa.
Il Santo Padre aveva una grande capacità di
improvvisazione,
però chi lo conosceva bene sapeva che
alcune cose improvvisate erano il risultato di anni di pensiero
su quell’argomento.
In Vaticano la lingua
di lavoro è l’italiano.
«Giovanni Paolo
non ha mai dato un
indirizzo sul come
dare un’informazione, ho visto in lui una
enorme e straordinaria fiducia nelle persone,
d’altronde
anche a livelli più
modesti non è possibile far fare un lavoro a una
persona se non ti fidi, lui era un esempio di una
fiducia straordinaria. Dava le informazioni ma le
modalità e la forma comunicativa adeguata la
lasciava decidere a me.
Con lui ho imparato una cosa molto importante
ed ho cercato di applicarla, mai lavorare pensando
sempre e soprattutto alla difficoltà della responsabilità. Una volta mi fece questo esempio: lei immagini come potrebbe impazzire una mamma se pensasse alla responsabilità enorme che ha ogni giorno nell’allevare, nell’educare, nel curare un bambino. Diventerebbe pazza quella donna, invece è la
cosa più naturale del mondo».
Giovanni Paolo aveva un suo stile, chiedeva
come migliorare la dialettica con i mass-media,
come dare un senso al contenuto. Alla domanda
di Silini se la politica di base era dire sempre tutto,
il dr. Navarro-Valls ha risposto che lì sta l’essenza
stessa del giornalismo. «A volte il miglior modo di
non dire nulla è dire molto, le parole nascondono
la deliberata volontà di celare qualcosa, e allora
per nascondere qualcosa si gonfiano le parole».
La gente ha il diritto di sapere, un diritto serio e
umano, e per non utilizzare i media in modo strumentale ma piuttosto dialogare con loro, è doveroso utilizzare un linguaggio adeguato per trasmettere tutto l’universo di valori umani e cristiani di cui
I
si è portatori come Navarro Valls lo è stato.
Avendo il diritto di informazione come punto di
riferimento, è naturale, «fare lo sforzo di dire, e
quello ancora più grande di saper dire, perché i
giornali o internet hanno bisogno di una semantica
propria, non si può utilizzare un linguaggio accademico, è necessario fare uno sforzo semantico
per trasmettere la verità, perché la gente ha il bisogno e il diritto di sapere».
L’ex direttore della Sala stampa vaticana ha poi
ricordato Giovanni Paolo II: «negli ultimi due mesi
fino alla sua scomparsa ci siamo resi conto che la
gente voleva sapere, e non per curiosità, c’era una
partecipazione enorme. Per questo abbiamo scelto la via che si riteneva più adeguata, informare di
tutto, diverse volte al giorno».
Il Santo Padre affascinava per quello che diceva
e per il modo in cui lo diceva. C’era in lui una passione per l’essere umano, esprimeva un’enorme
autenticità, e quando parlava dell’amore umano ci
si rendeva conto che quella persona sapeva che
cosa era un essere umano.
Il lavoro di informatore alla sala
stampa del vaticano
è stato per Joaquim
Navarro Valls «una
cosa molto seria,
condividere con altri
un’esperienza personale. Come potrei
trasmere un messaggio che non considero autentico?»
Secondo questo
grande comunicatore, il mero trasmettere qualcosa di cui
non si ha esperienza
diretta, non è buon
giornalismo, ma propaganda».
Il primo compito di una persona addetta a un
ufficio stampa è quello di sollevare nell’opinione
pubblica un interesse verso la persona o l’istituzione che si rappresenta. «In 22 anni non ho mai
sentito il bisogno di sollevare questo interesse nei
confronti del Papa. Il problema era come fare per
non deludere le attese dell’opinione pubblica».
Il Santo Padre era un’ottimista, un grande ottimista nei confronti dell’essere umano, e questo
sta alla radice del grande successo con i giovani.
Non ha annacquato il messaggio morale della
chiesa ma si è rivolto ai giovani dicendo: «guardate ragazzi che voi potete fare molto di più, siete
capaci di molto di più, non siete omuncoli piccoli
come dice la cultura moderna». Si può chiedere
molto a una persona se tu pensi che quella persona può dare molto. Gran parte del successo avuto
con i giovani era centrato su questo tema, ed è
stato il tema che molte persone hanno ascoltato e
hanno capito.
Navarro Valls ha concluso ricordando un insegnamento del papa: «Karol Wojtyla mi ha insegnato che per superare il rischio del relativismo,
l’unica maniera è uscire dal modo di pensare puramente storico per seguire il concetto di verità. Che
cosa è vero, oggi, che è stato vero ieri e che sarà
vero domani?»
I premiati
dell’Associazione
giornalisti ticinesi
premi 2005-2006 messi in palio
dall’Associazione ticinese dei
giornalisti e dalla Cornèr Banca
sono stati assegnati a:
I
Per la televisione
Ruben Rossello
con il documentario, prodotto
dalla rubrica Falò, «Il caso Martinoni», interviste e documenti inediti a
sessanta anni dai fatti, un fatto
avvenuto alla fine della seconda
guerra mondiale alla frontiera di
Chiasso, conosciuto nei suoi principali contorni ma controverso, un
episodio ritenuto scomodo e ancora oggi imbarazzante. L’autore ricostruisce i fatti legati al mancato
scontro fra truppe svizzere e soldati tedeschi in ritirata e l’incomprensibile allontanamento del protagonista di una mediazione positiva.
Per la radio
Alessandra Bonzi
di Rete 3, un servizio andato in
onda per l’edizione Baobab, dedicato ai 25 anni dell’ascesa al potere del dittatore cambogiano Pol Pot.
È il racconto di una superstite del
terribile genocidio e le sue devastanti conseguenze visti attraverso
gli occhi di una superstite, una
donna, esule negli Stati Uniti d’America, che allora aveva solo 5 anni
e che vide morire la sorella e poi il
padre e finalmente iniziare la sua
fuga dall’orrore perpretato in Cambogia da Pol Pot. Un lavoro giornalistico che va anche lontano oltre lo
sguardo di chi osserva la Cambogia fra passato, presente e futuro.
Per la carta stampata
Sarah Bernasconi
de «La Regione» con un lavoro sui
nuovi poveri in Ticino, filtrato attraverso l’esperienza della mensa gestita dai frati cappuccini di Lugano.
Per la fotografia
Samuel Golay
nella categoria fotocronaca, con
uno scatto che ritrae Marina Masoni
in un momento di grande tensione.
Gabriele Putzu
nella categoria sport che ha colto
Beat Kaufmann, presidente dell’HCL, quasi fagocitato dalla bandiera
della squadra.
18
15 marzo 2007
ASSOCIAZIONE ANZIANI
PENSIONATI INVALIDI DELL’OCST
In ogni soggiorno sarà presente, se il numero minimo è
raggiunto, un/a coordinatore/trice e/o un/a infermiere/a.
Soggiorni marini e montani
Info: Sergio Ercolani, Segretariato Cantonale AAPI OCST a Lugano, tel. 091 9102021, fax 091 9102022
Igea Marina
dal 18 al 30 giugno
fr. 1.070
Supplemento: fr. 300 camera singola
dal 25 agosto all’8 settembre NUOVA DATA
fr. 1.150
Supplemento: fr. 350 camera singola
Assicurazione annullamento obbligatoria 5%
costo arrangiamento scelto.
Hotel Diana ***
L’Hotel Diana è situato in posizione centrale
a pochi passi
dal mare. Atmosfera familiare e
accurata, sotto
la
direzione
della famiglia
Gori. Camere
rinnovate con
servizi privati,
TV
color
(TV/SAT),
telefono, asciuga capelli e ascensore. Servizio accurato ai
tavoli: tre menu a scelta e buffet a colazione,
buffet di insalata e dessert ai pasti. L’Hotel
dispone di un salone per feste e occasioni
ricreative. L’albergo ha una convenzione con
un operatore per i servizi di spiaggia.
La quota comprende: viaggio, pernottamento in albergo, pensione completa con bevande
ai pasti, mance, assistenza.
Termine d’iscrizione: 1° turno 11 maggio
2° turno 27 luglio
Minimo: 18 partecipanti.
vacanza di Prato non è un soggiorno alberghiero ma è gestito, in parte dai volontari dell’associazione e destinato a persone autosufficienti. Il
clima familiare offre serenità e tranquillità.
L’equipe di animazione cura il servizio ai tavoli, le escursioni e le attività del gruppo. È disponibile un servizio infermieristico. La quota comprende: viaggio dal/al domicilio, pensione completa con bevande ai pasti, escursioni, animazioni, mance.
Termine d’iscrizione: 15 maggio.
Minimo 25 partecipanti.
Prato Leventina (1045 m. s/m)
dal 2 al 16 luglio
NUOVA DATA
Prezzo: Casa Prà Verde fr. 1.380 a persona in
camera doppia con servizi. Fr. 1.240 a persona in camera doppia senza servizi.
Supplementi: fr. 140 camera singola con servizi, fr. 70 camera singola senza servizi.
Casa Prà Verde
La struttura della casa è accogliente, con
ascensore e ampie camere, ideale per persone
anziane, immersa nel verde, con spazi pianeggianti per comode passeggiate. Il campo di
■ AGENDA
Gita culturale
religiosa nella
Bergamasca, la
terra di Giovanni
XXIII, giovedì 12
aprile. Visita dello
splendido convento di S. Maria Incoronata di Martinengo, a 17 km da
Bergamo. Costo fr. 70. Iscrizioni ai segretariati di appartenenza. Bellinzona: tel. 091
8214151; Biasca: 091 8730120; Locarno: 091
7513052; Lugano: 091 9102021; Mendrisio:
091 6405111.
Locarno
Giovedì 15 marzo, Centro Parrocchiale
Locarno-S. Antonio, ore 15.30 conferenza «I
grandi progressi della cardiologia», con il dr.
Giovanni Pedrazzini, caposervizio cardiologia
FMH, medicina interna al Cardiocentro di Lugano.
Pranzo mensile in comune, giovedì 5 aprile,
ore 12, ristorante Stella d’Italia, via Mantegazza 5, Locarno. Tel. 091 7513052.
Gita
in
Svizzera
dal 4 al 7
giugno,
Berna-FriborgoRomont-La
Gruyere,
ecc. Pernottamento a Morat, ridente cittadina
sull’omonimo lago. Interessati telefonare allo
091 7513052, verranno considerati i primi 50
iscritti. Costo fr. 755 (supplemento per notte
camera singola fr. 40).
Lugano
Pedicure curativa in sede, al giovedì mattina. Costo: fr. 35-45. Info: tel. 0919102021.
Al Centro AAPI, tutti i martedì dalle 14 alle 17
attività ricreative proposte di volta in volta dalle
responsabili
del
centro. Al termine
merenda.
Gita a Milano con
visita al Museo della
Scienza e della
Tecnologia, giovedì
22 marzo. Nel
pomeriggio visita
libera della zona
Duomo. Partenza
ore 7.30 rientro ore 17 circa.Iscrizioni: tel.
0919102021 entro il 15 marzo, massimo 50
posti. Costo: fr. 60 (viaggio, entrata museo,
guida, pranzo e bibite).
Pranzo comune mercoledì 28 marzo, ore 12,
Centro Labor (centro ACLI), via Simen 9 (angolo via agli Orti). Costo fr. 15, bibita esclusa. Il
centro (dietro il Mercatino della Caritas) è raggiungibile con il bus 3, fermata piazza Molino
Nuovo. Iscrizioni: tel. 091 9102021.
Mendrisio
Via Crucis anziani AAPI, martedì 3 aprile
(settimana santa) ore 14.30
a Balerna, sul Colle di S.
Antonio,
con
comodi
posteggi al Santuario. Dopo
la celebrazione si scenderà
al ristorante Borgovecchio
per un rinfresco offerto dalla
Sezione (ampio posteggio
a disposizione).
Iscrizioni: tel. 091 6405111 entro il 27 marzo.
Tre Valli
Giornata ricreativa in Valle Verzasca, martedì
3 aprile. Trasferimento in torpedone a Sonogno
e visita della casa della lana, del museo e dei
negozi dell’artigianato. Pranzo al ristorante Alpino. Costo: fr. 50 (non soci fr. 65). Iscrizioni: dal
26 al 30 marzo, tel. 091 8730120
Itinerario turistico-gastronomico-culturale in
Emilia Romagna,
dal 21 al 25 maggio. A Marina di
Romea sistemazione in hotel,
relax al mare,
escursione nei
dintorni.
Visita
all’Italia in miniatura con spettacolo. Giro guidato di Ravenna e
dei suoi principali monumenti. Escursione in
motonave in un’Oasi floro faunistica. Visita a Ferrara, città di bellissime emozioni. Posti liberi 10.
Tel. 091 8730120.
19
15 marzo 2007
ASSOCIAZIONE ANZIANI
PENSIONATI INVALIDI DELL’OCST
La nostra identità è a rischio,
causa la perdita dei valori storici
L’insegnamento religioso
va lasciato alle Chiese riconosciute, perché sono
garanzia di valorizzazione
del giovane.
l Comitato cantonale dell’Associazione
Anziani Pensionati Invalidi dell’OCST
(AAPI-OCST) nella sua ordinaria riunione
del 7 marzo 2007 si è chinato sul problema dell’insegnamento religioso nella scuola.
Su questo fatto il Comitato cantonale AAPIOCST esprime forte preoccupazione per la
proposta di esclusione delle Chiese dall’inse-
I
gnamento.
La presenza della Chiesa cattolica e della
Chiesa evangelica riformata è il riconoscimento della loro rilevanza sociale, storica e culturale. È una presenza di grande interesse pubblico. La profonda conoscenza e la lunga
esperienza delle Chiese sono una garanzia di
efficacia, per cui a loro va lasciato questo delicato compito di valorizzazione della persona
umana.
In merito all’insegnamento, sarebbe opportuno renderlo più frequentabile in rapporto alla
griglia oraria. Se i contenuti del programma
vanno adeguati all’evoluzione dei tempi,
siamo convinti che ciò può essere effettuato
dalle Chiese, come sempre fatto finora, mantenendo il rispetto delle varie componenti religiose.
La storia e la cultura occidentali sono impregnate della matrice cristiana. Indebolire questa
significa indebolire la nostra identità, proprio in
un’epoca in cui va rafforzata.
Salute mentale nella persona anziana
I
rato impoverimento e perdita di alcune strutture
e funzioni, dall’altra è anche conservazione e
perfezionamento di altre.
Possiamo dire che ogni persona, con il passare del tempo, va incontro a delle leggi naturali
che governano i processi di invecchiamento,
quali un deterioramento delle capacità di
apprendere e memorizzare, ma anche la conservazione e l’affinamento di certi processi logici e concettuali.
Al tempo stesso appaiono di grande rilevanza
le variabili individuali, relative alle caratteristiche e alle esperienze di vita, che si evidenziano
nella decadenza di quelle abilità meno utilizzate e nel consolidamento di quelle maggiormente esercitate.
l progressivo aumento della vita media ha
portato alla ribalta le questioni inerenti alla
qualità della vita, il benessere e l’assistenza
delle persone anziane. Gli anni passano e
accanto ad una maggiore saggezza ed esperienza arrivano alcuni problemi e malattie.
Ma che cos’è l'invecchiamento? Cosa ci fa
guadagnare? E cosa ci fa perdere? Le scienze
biologiche descrivono l’inizio dell’invecchiamento nelle specie animali e nell’uomo come il
periodo in cui si perdono le capacità riproduttive, si va incontro alla progressiva e irreversibile
alterazione dei tessuti dell’organismo e al rallentamento delle funzioni col conseguente
ammalarsi dell’individuo.
Se da una parte l’invecchiamento è conside-
Pro Senectute compie 90 anni
in dalla sua creazione, la Fondazione
svizzera per la vecchiaia si è impegnata per migliorare la qualità di vita degli
anziani. Con il passare del tempo le esigenze nei confronti dell’organizzazione sono
mutate, nuove sfide e compiti l’aspettano.
Pro Senectute è pronta a rispondervi, sempre all’insegna del suo principio fondamentale, l’impegno
per
un’anziaChi desidera
nità degna
ricevere
d’essere
una copia
vissuta.
del nuovo
Pro
Vademecum
Senectute
può richienacque nel
derla allo 091
1917 con lo
9102021
scopo primo
F
di lottare contro l’allora imperante povertà nell’anzianità. Fin dall’inizio i suoi responsabili si
impegnarono con tutte le forze per l’introduzione di un’assicurazione vecchiaia e superstiti. L’ AVS, quest’anno compie sessant’anni.
Ma la popolazione anziana aveva e ha anche
altre esigenze. Per rispondervi, Pro Senectute
ha messo a punto un vasto programma di consulenze e servizi, in parte finanziati con contributi della cassa AVS. Pro Senectute non si
impegna soltanto per il bene, i diritti e la dignità
nell’anzianità, ma dà anche grande importanza alle relazioni tra le generazioni.
In una conferenza stampa a Zurigo, la presidente del Consiglio di fondazione, Vreni
Spoerry, e il nuovo direttore di Pro Senectute
Svizzera, Werner Schärer, hanno rievocato il
contributo di Pro Senectute per il miglioramento delle condizioni di vita degli anziani nel
nostro Paese e sottolineato l’attività odierna di
Pro Senectute, del suo ruolo nella politica dell’anzianità. Delle nuove sfide in ambito geron-
tologico
ha
parlato Ludwig
Gärtner, vicedirettore dell’Ufficio federale delle assicurazioni
sociali. Nell’anno dell’anniversario, Pro
Senectute ha avviato una collaborazione con
Coop Svizzera. In giugno e settembre, partirà
un’azione incentrata su una serie di prodotti
presenti sul mercato ai tempi della nascita di
Pro Senectute. Questi prodotti saranno messi
in vendita in «ambito nostalgico». Durante le
settimane dell’azione, Pro Senectute sarà presente nelle maggiori filiali Coop per informare
sulle sue attività e sui suoi servizi. Parte dell’utile della vendita dei «prodotti nostalgici»
sarà devoluta a Pro Senectute per progetti
specifici dedicati agli anziani.
20
15 marzo 2007
Pagina a cura di Angela M. Carlucci
LA SOLIDARIETÀ FEMMINILE PER RAGGIUNGERE LA VERA PARITÀ
Festa dell’8 marzo La condizione
femminile nel mondo del lavoro
l percorso dell’8 marzo si snoda in oltre un
secolo di storia che ha visto nascere movimenti politici, guerre, ideologie, ricostruzioni. Un cammino lungo e complesso e più volte
interrotto per le donne che con grande tenacia,
in tanti paesi, e sotto tanti sistemi di governo,
hanno puntato all’obiettivo dell’emancipazione
e della liberazione femminile.
Finché persisteranno disparità tra uomini e
donne, onorare questa
giornata
rimarrà di
scottante
attualità per
riflettere
sulla condizione femminile e per
lottare per
migliorare le
condizioni di
vita
delle
donne.
Prendendo
spunto dalle
celebrazioni
dell’8
marzo, giornata mondiale delle donne ufficializzata dalle
Nazioni Unite nel 1977 come giornata celebrativa per i diritti delle donne, vogliamo fare il
punto sulla situazione femminile nel mondo del
lavoro.
l
Continuano ad esserci disparità salariali.
Malgrado il principio della parità salariale sia
iscritto nella Costituzione federale dal 1981 e
la legge federale sulla parità dei sessi (LPar)
sia entrata in vigore il 1. luglio 1996, persistono differenze salariali tra uomini e donne.
Ricerche dimostrano che le donne generalmente guadagnano il 15-20 per cento in
meno degli uomini. Per ovviare a questa
situazione, i sindacati hanno riproposto l’aumento dei salari minimi nelle negoziazioni dei
contratti collettivi di lavoro e hanno potuto
ottenere l’adeguamento dei salari. Nonostante ciò, nel nostro paese sono molte le lavoratrici non organizzate sindacalmente e i cui
salari non raggiungono cifre che permettano
una vita dignitosa.
In Svizzera sono oltre 300’000 le persone
che vivono sotto la soglia della povertà. La
maggioranza di queste persone sono donne.
Per il 2007, il Syna ha deciso di rafforzare le
negoziazioni per gli aumenti salariali nei settori professionali che offrono dei salari precari o
in cui non sono previsti salari minimi.
Parità di suddivisione dei compiti. Oltre alle
disparità salariali, le donne subiscono anche
altre forme di discriminazione: non hanno lo stesso accesso ad impieghi di responsabilità,
sono sottoposte a contratti di lavoro precari (lavoro a tempo parziale, lavoro a
chiamata).
La metà delle lavoratrici esercita un’attività a tempo parziale (57 per cento),
mentre solo l’11 per cento degli uomini
ne è colpito. Il lavoro a tempo parziale è
dunque una caratteristica della vita professionale femminile. Questa tipologia
lavorativa è spesso sinonimo di condizioni di lavoro precarie, insufficiente
copertura in materia di assicurazioni
sociali, ostacolo ad una formazione continua e alla realizzazione di una vera e
propria carriera professionale. Fino a che
il lavoro a tempo parziale sarà soprattutto relegato al dominio femminile, non ci
potrà essere parità nella divisione dei
compiti educativi e domestici. Il lavoro a
tempo parziale permette in ogni modo
sia alle donne che agli uomini di assumersi ulteriori compiti, di consacrare del
Affittansi a Camorino
tempo ai figli, di prestare assistenza a terzi o di
adempiere ai lavori casalinghi.
Solidarietà femminile per l’eguaglianza tra i
sessi. Per il sindacato Syna la giornata simbolica dell’8 marzo è occasione d’incontro di tutte
le donne. Ed è momento di riflessione per identificare le ineguaglianze subite sul lavoro e
nella vita quotidiana. Aumentare la solidarietà
tra le donne è fondamentale per sviluppare il
principio dell’eguaglianza tra i sessi.
Oltre l’8 marzo, noi donne dobbiamo far
tesoro della nostra esperienza e pensare alle
tante donne che ancora oggi cercano condizioni di lavoro migliori. Dobbiamo metterci al
loro servizio, tendere loro la nostra mano, per
aiutarle a percorrere il cammino che noi percorriamo, e che tutte le donne prima di noi
hanno percorso, sviluppando solidarietà, partecipazione e vicinanza.
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21
15 marzo 2007
Pagina a cura di Moises Palmeiro
VOLVER DEFINITIVAMENTE A ESPAÑA
El despido
En los últimos tiempos es frecuente la
pregunta: ?Quiero volver definitivamente a
España. ¿Qué tengo que hacer?
A una pregunta tan general se podría
responder: ?Sacar el billete.
Y es que para responder a esa pregunta
son muchas las teclas que hay que tocar.
Por eso, en esta serie intetamos hacer un
chequeo al retorno.
Lo primero de todo. Decidir la fecha de la
marcha. Factores a tener en cuenta, entre
otros:
Escuela de los hijos; cuándo termina en
Suiza y cuándo empieza en España.
Plazo de despido de la empresa.
Plazo de despido de la vivienda.
Transportista para llevarse los enseres
domésticos.
Despido
Despido en la empresa. El tiempo
de preaviso para despedirse de la
empresa está establecido en el contrato de trabajo o en el convenio
colectivo. A falta de ellos, es aplicable el artículo 335c del Código de
Obligaciones:
Durante el primer año de servicio:
1 mes.
Desde el segunto hasta el noveno
año de servicio: 2 meses.
A partir del décimo año de servicio: 3 meses.
Despido de la vivienda. También aquí el
plazo de preaviso está en el contrato de alquiler y a él hay que atenerse. En la mayoría de
los casos sólo se puede dejar la vivienda en
tres fechas: el 31 de Marzo, el 30 de Junio y el
30 de Setiembre. Y hay
que comunicar el despido con tres meses de
antelación por carta certificada (en caso de
casados, firmada por
marido y mujer); es
decir, que la carta hay
que enviarla antes del
31 de Diciembre (para el
31 de Marzo), de 31 de
Marzo (para el 30 de
Junio), o del 30 de Junio
(para el 30 se Setiembre).
Si se deja la vivienda
antes de la fecha señalada, hay que pagar el
alquiler hasta esa fecha,
a no ser que se le pueda
indicar al casero la
dirección de una persona solvente dispuesta a
alquilar la vivienda en
las mismas condiciones.
Cuando uno tiene
alquilado un garaje o
una plaza de aparcamiento, también hay que
dar el despido. Las condiciones suelen ser las
mismas que para la
vivienda.
Caja de pensiones. No
suele haber un plazo de
preaviso para solicitar
el pago en metálico del
capital de la caja de
pensiones. Un buen
sistema es hacerlo que
la misma carta de despido de la empresa. Si
hay una póliza u cuenta de libre paso, hay
que escribir a la compañía de seguros o al
banco respectivos. Se exige siempre certificado de baja del ayuntamiento (Admeldebescheingigung).
Seguro de enfermedad. Cuando uno deja
Suiza definitivamente, no es necesario observar plazo alguno de preaviso. La razón es que,
según la ley, cuando uno no reside en Suiza
no puede seguir en la Krankenkasse. Hay que
comunicar a la caja la fecha en que uno abandona Suiza; la caja exige siempre un certificado de baja del ayuntamiento (Abmeldebescheinigung).
Otros despidos. Cada caso es distinto. Cada
uno debe saber dónde tiene que darse de baja
y si hay plazo de preaviso o no. A continuación
una lista para chequeo:
Seguro de responsabilidad civil.
Seguro de vida.
Seguro de protección jurídica.
Touring Club (o similares).
Sindicato (u otras asociaciones a las que
uno esté afiliado).
Teléfono (fijos y móviles).
Empresa de electricidad.
Concesionario de radio y TV (Billag AG, en
Friburgo).
Televisión por cable (casi siempre incluido
en el alquiler de la vivienda).
Las cartas de despido no tienen por qué ser
largas y complicadas. Además de remitente,
fecha y dirección, la carta ha de contener,
como es lógico, la fecha para la que se anuncia el despido, así como datos relevantes
como N° de contrato (Vertrag-Nr.) N° de póliza
(Police-Nr. o Vers.Nr.), N° de cliente (Kundennummer), N° de teléfono (sólo cuando se trata
del teléfono).
En el próximo número: Baja en el Ayuntamiento. Certificado de Emigrante Retornado.
22
15 marzo 2007
Pagina a cura di Rogerio Sampaio
Reflexões sobre a condição
feminina - mulheres e a igualdade
Angela Carlucci*
percurso do 8 de Março estende-se
para além de um século de história, viu
nascer movimentos políticos, guerras,
ideologias, reconstruções. Um caminho longo
e complexo para as mulheres de tanto países,
com tantos sistemas de governo, várias vezes
interrompidos, mas que com grande tenacidade sempre retomaram com o objectivo da
emancipação e a liberação das mulheres. Até
que persistirá disparidade entre homens e
mulheres, honrar este dia, permanecerá uma
actualidade infindável para reflectir sobre a
condição feminina e para organizar batalhas
para melhorar as condições de vida das mulheres. Tomando em ocasião as celebrações do 8
de Março, dia mundial das mulheres, tornado
oficial nas Nações Unidas em 1977 como dia
celebrativo para os direitos das mulheres, tentamos fazer o ponto sobre a situação feminina
no mundo do trabalho.
O
Continuam existir disparidades salariais. O
princípio da paridade salarial está inscrito na
Constituição federal de 1981 e na lei federal
sobre a paridade dos sexos (LPar) que entrou
em vigor no 1° Julho 1996. Diferenças salariais
entre homens e mulheres persistem. Investigações mostram que as mulheres geralmente
ganham de 15-20% menos do que os homens.
Para prevenir à esta situação, os sindicatos
propuseram novamente o aumento do salário
mínimo nas negociações dos contratos colectivos de trabalho e puderam obter reajustamento dos salários.
Não obstante, no nosso país, são muitos os trabalhadores não organizados sindicalmente
com salários dos quais não permitem uma vida
digna.
Na Suíça são mais de 300'000 às pessoas que
vivem sob o limiar da pobreza. A maioria dessas pessoas são mulheres. Para 2007, o Syna
decidiu reforçar as negociações para os
aumentos salariais nas áreas profissionais que
oferecem salários precários ou no qual eles não
existem salários mínimos.
Paridades na subdivisão das tarefas. Para
além das disparidades salariais, as mulheres
sofrem mesmo outras formas de discriminação:
não têm o mesmo acesso à empregos de responsabilidade, são subordinados à contratos de trabalho precários (trabalho a tempo parcial, trabalho à chamada). A metade dos trabalhadores
exerce uma actividade a tempo parcial (57 por
cento), enquanto são abrangidos somente apenas 11 por cento dos homens. O trabalho a
tempo parcial é por conseguinte uma característica da vida profissional feminina. Esta é a tipologia de trabalho que frequentemente são sinónimo de condições de trabalhos precários, de insuficiente cobertura em matéria de seguros sociais,
obstáculo à uma formação contínua e a realização de uma verdadeira carreira profissional.
Por enquanto o trabalho a tempo parcial for relegado sobretudo ao domínio feminino, não nos
poderá existir paridade na divisão das tarefas
educação e domésticas. O trabalho a tempo parcial permite de qualquer modo quer às mulheres
quer aos homens assumir-se de ulteriores tarefas, de consagrar do tempo aos filhos, de prestar
assistência à terceiros ou a de dedicar-se aos
trabalhos domésticos.
Solidariedade feminina para a igualdade
entre os sexos. Para o sindicato Syna o dia
simbólico do 8 de Março é ocasião de encontro
de todas as mulheres. E é momento de reflexão
para identificar a desigualdade sofrida nos
locais de trabalho e na vida quotidiana. Aumentar solidariedade entre as mulheres é fundamental para desenvolver o princípio de igualdade entre os sexos. Para além do 8 de Março,
nós mulheres devemos fazer tesouro da nossa
experiência e pensar em tantas mulheres que
ainda hoje procuram melhores condições de
trabalho. Devemos pôr-nos ao seu serviço,
estender-lhes a nossa mão, para ajudar-lhes a
percorrer o caminho que percorremos, e que
todas as mulheres antes de nós percorreram,
desenvolvendo solidariedade, participação e
proximidade.
*Delegada política sindicais do Syna.
Controlo em 2000
Hotéis e Restaurantes
ontrolos em 2.000 hotéis e restaurantes mostram que de 3 em cada
10 restaurantes ou hotéis, não se
efectuam correctamente o controle de
horário de trabalho, de 7 em cada
100.restaurante ou hotéis não respeitam
os salários mínimos. Entre Outono 2005
e o Outono 2006,o centro de controlo
para o Contrato Colectivo de trabalho da
Hotelaria efectuou controle no universo
de 2000 hotéis e restaurantes, para
observação da convenção colectiva de
trabalho nacional da hotelaria CCN.
C
Dois pontos foram controlados:
1. A condução correcta de um controlo
de horário de trabalho.
2. A observação dos salários mínimos.
Os resultados da amostra estão agora
disponíveis. Mostram os seguintes resultados: apenas 925 (46 por cento) dos 2000
restaurantes ou hotéis controlados não
mereciam qualquer critica, em 1’075
empresas (54 por cento) dos hotéis e
restaurantes controlados foi constatado
que não respeitam ou são insuficientes o
controlo de horários de trabalho, ou não
são observados os salários mínimos contratuais.
Estas 1’075 empresas ficaram sujeitas
a um novo controlo. O centro de controlo
do CCT da hotelaria está encarregado de
controlar cada ano 2000 empreendidos
escolhidos aleatoriamente. A amplitude do
controlo será alargada. As empresas que
não agem correctamente são obrigados a
pagar o salário retido ao trabalhador e
pagar ainda uma multa correspondente ao
dobro do salário retido. Com o novo conceito de controlo mais estrito, os parceiros
sociais da hotelaria (para as concessões:
GastroSuisse, hotelleriesuisse, Associação Swiss Catering, pelos patrões:
Hotel e Gastro União, UNiA, Syna) querem melhorar a aplicação do CCT da hotelaria, favorecendo assim as empresas que
agem correctamente, obrigando os prevaricadores a agir de igual modo, garantindo
assim os postos de trabalho.
Para mais informações. Hansjuerg
Moser, Centro de controlo para a convenção colectiva de trabalho nacional da
hotelaria: Dufourstrasse 23, 4010 Basileia,
Tel. 061 227 95 55, Fax. 061 227 95 60, e-
15 marzo 2007
GIORNALE APERTO
■ LE DOMANDE DEI LETTORI
Da inviare alla redazione. Le risposte sono degli esperti OCST e associazioni affiliate.
23
In caso di divorzio quale rendita AVS/AI?
D
Gentili signori,
tra qualche anno andrò in pensione e poiché
per tutta la durata del primo matrimonio (15
anni) non ho lavorato, mi è stato detto che sarò
penalizza sull’importo della pensione. Come
posso recuperare quegli anni di contributi?
Vi sono grata se mi poteste rispondere
anche sul vostro giornale, può interessare ad
altre persone che si trovano nella mia stessa
condizione.
Annamaria Z.
R
Gentile signora Annamaria,
per i 15 anni di matrimonio, per effetto di contributi del suo ex marito, è assicurata come se
avesse lavorato.
Le rendite di vecchiaia o d’invalidità di persone divorziate devono essere calcolate
tenendo conto di una divisione dei redditi, il
cosiddetto spliting. Per le persone divorziate si
ripartiscono per metà i redditi percepiti dai
coniugi durante gli anni di matrimonio.
Per la divisione si tiene conto solo degli anni
civili durante i quali il coniuge o i coniugi erano
assicurati presso l’AVS/AI. I redditi conseguiti
dal/dai coniugi nell’anno del matrimonio e in
quello del divorzio non sono divisi. Lo spliting
si effettua solo se il matrimonio è durato almeno un anno civile intero.
I redditi sono divisi solo se: entrambi i coniugi ricevono una rendita di vecchiaia o d’invalidità, se il matrimonio è sciolto in seguito a un
divorzio o a una dichiarazione di nullità, se uno
dei coniugi muore e l’altro riceve già una rendita di vecchiaia o d’invalidità.
Dopo il divorzio gli ex coniugi possono richiedere la divisione dei redditi presso una delle
casse di compensazione cui hanno versato i
contributi. La
domanda di
divisione dei
redditi
può
essere inoltrata separatamente da ciascuno degli ex
coniugi.
Se
entrambi gli ex
coniugi omettono di avviare la procedura per la
divisione dei redditi, le casse di compensazione procedono automaticamente allo splitting,
al più tardi al momento del calcolo della rendita.
Un cordiale saluto.
all’associato del settore Edile, Alfonso Ussia
di Luino, e a tutti i familiari, per la prematura
scomparsa del caro fratello Giovanni.
a Renato Galli di Vacallo, socio segretariato
Mendrisio e familiari tutti, per la morte del papà
Arnoldo.
all’associato della sezione AAPI Mendrisio,
Aurelio Pellegrini di Chiasso, e familiari tutti,
per la morte del papà Luigi.
ad Adriano Ponti di Salorino, socio segretariato Mendrisio, e familiari tutti, per la scomparsa della mamma Alba.
ai figli Giuseppe Montagnana, socio AAPI
del Luganese, e Ida, per la scomparsa della
cara mamma Leocadia Galvani.
ad Adolfo Martini, socio della sezione AAPI
Locarno e Luciano Ragazzi, della sezione Artigianato Locarno, per la scomparsa del fratello,
rispettivamente suocero prof. Giuseppe Martini. Condoglianze che estendiamo anche a tutti
i familiari e parenti.
a Martino Fiori, socio della sezione Forestali Locarno e Flavio Fiori, della sezione Disegnatori Locarno, per la scomparsa della sorella, rispettivamente zia Silvana. Condoglianze
che estendiamo anche a tutti i familiari.
ai familiari, in particolare alla figlia Paola,
socia della sezione Dipendenti case per anziani di Locarno, per la scomparsa di Ismeria
Ottolini, socia della sezione AAPI Locarno.
agli associati del segretariato Tre Valli,
Johnny e Laura Gargioni per la dipartita del
papà Graziano.
ai soci del segretariato Tre Valli, Giorgio e
Sergio Pellanda - Lucchini per la dipartita della
cara mamma Lidia.
a Simone Barloggio, socia segretariato Tre
Valli, e parenti tutti, per la scomparsa della
sorella Antonietta Campagna, socia AAPI.
alla moglie Maria Ilda, ai figli Mario e Cecilia,
ai parenti tutti, per la scomparsa del loro caro
congiunto Casimiro Francesco Japal, socio
AAPI del Luganese.
Antonio Cartolano
Coordinatore Patronato ACLI SvizzeraI
■ VITA NOSTRA
Auguri
a Leonardo Ciminella di Varese, fedele
socio del segretariato di Mendrisio dal 1965,
che raggiunge la meritata quiescenza dopo
una lunga carriera lavorativa alla ditta Rex Sa
di Mendrisio.
Felicitazioni
a Willi Gerletti di Ossuccio, socio settore
Elettricisti, e a Maddalena Guffanti, per la
nascita di Michele, al quale auguriamo un futuro ricco di ogni bene.
Ai neo genitori tanti cari auguri anche in occasione del matrimonio che sarà celebrato sabato 13 marzo.
a Dino Bonetti di Traona, socio settore Edile,
e a tutti i familiari, per la nascita di Stefano,
primo nipotino. Auguri nonno!
a Walter Cucchi di Talamona, socio settore
Edile e a Silvia, per la nascita di Mattia, al quale
auguriamo un futuro sereno accanto al fratellino Nicolò e ai nonni Franco ed Atene.
Condoglianze
alla moglie Rina, al figlio Tarcisio, socio
Dipendenti dello Stato, e parenti tutti, per la
scomparsa del loro caro congiunto Ido Pestoni
di Monte Carasso.
a Marilena Capitani di Senago e famiglia,
socia segretariato di Mendrisio, per la morte
del caro papà.
a Giancarlo Lanfranconi di Laino Intelvi,
socio settore Edile, e familiari tutti, per la scomparsa del caro papà Lanfranco.
Editore
Organizzazione cristiano-sociale ticinese
(OCST), via Balestra 19, 6900 Lugano
Redattrice responsabile
Benedetta Rigotti
Segretaria di redazione
Maurizia Conti
Redazione e amministrazione
via Balestra 19, 6900 Lugano, tel. 0919211551,
fax 0919242471, e-mail [email protected]
Stampa
Corriere del Ticino SA
via Industria, 6933 Muzzano
Pubblicità
Il Lavoro
Tiratura confermata REMP 41.370 copie
In memoria
a due anni dalla scomparsa, 14 marzo 2005,
ricordiamo con affetto Mons. Giuseppe Torti,
vescovo di Lugano dal 1995 al 2003.
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Info: Angela De Camilli Tel. 078 6903636
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Consiglio esecutivo
Presidente: Romano Rossi
Vicepresidente: Bruno Ongaro
Membri: Carla Albertoli, Fausto
Leidi, Gianfranco Poli, Roberto
Poretti, Enrico Pusterla, Meinrado
Robbiani, Flavio Ugazzi
Segretario cantonale e Copresidente
Meinrado Robbiani
Segretario amministrativo
Fausto Leidi
Vicesegretari cantonali
Nando Ceruso, Renato Ricciardi
Segretari regionali
Lugano: Dario Tettamanti
Mendrisio: Alessandro Mecatti
Bellinzona: Paolo Locatelli
Locarno: Arturo Trezzini
Tre Valli: Giancarlo Nicoli
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15 marzo 2007