lavoro
Giornale dell’Organizzazione cristiano-sociale ticinese
19 sett. 2013 - Anno LXXXVIII - N.14 - CHF 1.00 - G.A.A. 6900 Lugano
pagina 4
 Prossimo numero: 3 ottobre 2013
Salari
Contratti normali
per contrastare
il dumping
pagina 5
Frontalieri
L’INPS esce allo
scoperto sulla
disoccupazione
pagina 9
Occupazione
Previsioni grigie
per l’autunno
pagina 10
Apprendisti
Una scelta
non convenzionale
pagina 2-3
pagine
11
Votazioni
Ci hanno reso
la luganighetta indigesta!
«NO» alla modifica
della legge sul lavoro
Redazione Il Lavoro - Via Balestra 19 - 6900 Lugano
Tel. 091 921 15 51 - Fax 091 924 24 71 - [email protected] - www.ocst.com
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Sindacato  Votazioni
19 settembre 2013 il Lavoro
22 settembre
Ci hanno reso indigesta
la luganighetta
MEINRADO ROBBIANI
P
uò anche darsi che, rientrando verso
casa dopo un comizio prolungatosi
in una bicchierata con gli amici politici, il parlamentare federale, che è l’ispirato
promotore della modifica della legge sul lavoro in votazione prossimamente, abbia avvertito l’irrefrenabile desiderio di comprarsi una
luganighetta cruda. Essendo trascorsa l’una
di notte, il negozio ubicato nell’area di servizio dell’autostrada era però ormai chiuso, lasciandolo con una brama inappagata. Perché
«NO»
alla revisione
della Legge
sul lavoro!
un simile oltraggio non abbia a ripetersi, dai
banchi del parlamento ha lanciato un’iniziativa
che chiede l’apertura ininterrotta sette giorni
su sette e 24 ore su 24 dei punti di vendita
lungo le autostrade e le vie principali.
La maggioranza dei parlamentari, forse per
solidarietà verso lo sfortunato collega o forse
anche per scongiurare la possibilità di trovarsi
un giorno nella stessa disdicevole condizione,
ne ha sostenuto l’adozione. La legge federale sul lavoro è così stata modificata e senza il
lancio di un referendum sarebbe già sulla pista
di decollo. Dovendo ora fare i conti con il voto
popolare, il parlamento e il Consiglio federale si adoperano per illustrare questa modifica
come un ritocco di poco peso che lascia le
cose pressoché invariate. I fautori della revisione di legge completano il coro dei politici
dichiarando che la sua accettazione popolare
consentirà finalmente di legalizzare la luganighetta lungo tutto l’arco della notte.
Può darsi che una parte dei cittadini e delle
cittadine, chiamate a votare questa revisione
il prossimo 22 settembre, dia loro credito e ne
segua le orme.
Chi è sfiorato dal sospetto che la disavventura del povero parlamentare e la sua successiva
iniziativa possano nascondere qualcos’altro si
porrà al contrario qualche prudenziale interro-
No al peggioramento
delle condizione di lavoro
del personale di vendita
 Il divieto di lavoro notturno e domenicale sancito
dalla legge sul lavoro viene indebolito e la tutela dei
lavoratori ridotta.
 Il lavoro notturno compromette la vita sociale: la
salute dei lavoratori non va sacrificata al diktat del
lavoro 24 ore su 24 della società dei consumi.
 Privilegiare una minoranza non è necessario e
conduce a distorsioni della concorrenza.
 Con l’aumento del lavoro notturno e domenicale
non vengono generati più posti di lavoro, ma viene
solo prolungata la giornata lavorativa. Oltre due
terzi dei lavoratori nel settore del commercio al
dettaglio sono donne, molte delle quali madri che
allevano da sole i propri figli.
 Gli orari di apertura 24 ore su 24 nei negozi delle
stazioni di servizio creano una reazione a catena. Il
pericolo di contagio è elevato anche all’interno del
settore del commercio al dettaglio. A lungo termine
interesserà tutti i lavoratori: una vera e propria
bomba a orologeria.
Altre mozioni sono già in corsa:
• La mozione Lombardi chiede l’estensione degli
orari di apertura dei negozi al livello nazionale.
• La mozione Abate chiede una ridefinizione delle
zone turistiche per allargare gli orari di apertura nel
commercio al dettaglio.
• La mozione Bertschy chiede che tutti i negozi di
una superficie minore di 120 m2 possano impegnare dipendenti giorno e notte, 7 giorni su 7 senza
consenso espresso.
Con il tuo NO il 22 settembre proteggi i diritti
dei lavoratori e voti no al peggioramento delle
condizioni di lavoro!
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a
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r
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ore
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NO
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La notte ci appartiene!
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22 set ioramento
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NO al epgege sul lavoro!
della L
Sindacato  Votazioni
19 settembre 2013 il Lavoro
gativo. Non è infatti escluso che il movente di
questa modifica di legge sia meno accidentale. Potrebbe magari rientrare in un disegno
di progressivo allentamento della protezione
dei lavoratori per consentire al commercio di
beneficiare di orari più ampi di apertura. Un
dubbio infondato e preconcetto? Non proprio
se ci si guarda alle spalle. Non si è forse autorizzata pochi anni orsono l’apertura anche alla
domenica dei negozi siti nelle stazioni e negli
aeroporti? Non si è poi codificato nella legge la
facoltà, per tutti i negozi, di essere aperti quattro domeniche all’anno? E’ ora la volta dell’apertura 24 ore su 24 dei negozi nelle stazioni di
benzina delle autostrade e delle vie principali
di transito ma non si ha l’impressione di essere
giunti al capolinea. Sui banchi del parlamento
già sostano altre proposte. C’è chi postula l’apertura dei negozi fino alle 20 di sera su tutto
il territorio nazionale. Qualcuno, innestandosi
sulla modifica che è sottoposta al voto popolare, si spinge a chiedere che qualsiasi negozio,
la cui dimensione non superi 120 metri quadrati, abbia la facoltà di rimanere aperto ininterrottamente.
Come dare perciò credito a chi vorrebbe
convincerci che la votazione del 22 settembre
è una bagatella insignificante che non intacca
né la protezione dei lavoratori né un ordinato
modello di apertura dei negozi? Difficile distinguere tra i sostenitori della modifica di legge
chi parla per ingenuità (pochi) e chi per calcolo
(i più). Ad essere in gioco non è solo l’apertura
di 4 ore supplementari in una manciata di negozi come ci si vorrebbe fare credere. Sarebbe più corretto dire che si effettua un ulteriore
anche se piccolo passo verso gli interessi del
commercio e in particolare delle grandi catene di distribuzione. A pagarne il pedaggio sarebbero sia le condizioni di lavoro e di vita del
3
personale (in un settore del resto a prevalenza
femminile), sia la concezione della vita collettiva che vede ulteriormente contrarsi gli spazi
non fagocitati dal mercato. Né si invochi la tutela degli interessi dei viaggiatori e dei consumatori. Tra la una e le cinque di notte hanno la
possibilità di accedere ai bar e alle tavole calde
delle aree di servizio (dove è magari possibile
trovare una luganighetta calda). Il nobile obiettivo di legalizzare la luganighetta cruda anche
tra la una e le cinque di notte, tanto sbandierato dai sostenitori della modifica di legge, altro
non è che un’ulteriore incrinatura del divieto
del lavoro notturno. Il risultato? Ci è stato reso
indigesto questo simpatico e popolare insaccato (nulla da dire da parte dei macellai?). Una
modifica di legge che merita perciò un rifiuto
convinto e netto.
NO al peggioramento della Legge sul lavoro
Salviamo la domenica
+PIER GIACOMO GRAMPA*
D
ifendere la domenica è difendere
una determinata visione di uomo, è
compiere un gesto di grande valenza antropologica. VuoI dire aprire l’uomo alla
dimensione del dono, del gratuito, del bello,
dell’arte.
VuoI dire ridare valore alla dimensione della
festa, del gioire per un valore ed un contenuto non effimero, non labile, ma permanente e
ristorante.
VuoI dire aiutare l’uomo ad incontrarsi, a fare
assemblea, a socializzare con gli altri uomini, a
trovare gesti di comunicazione nell’arte, nella
musica, creando cultura.
VuoI dire dare sempre nuovi linguaggi alla
vita, aprirle opportunità, rispondere ai suoi
dubbi ed interrogativi, aiutare a credere dando
contenuti alla sua libertà, coltivare la solidarietà e far crescere la fratellanza.
Salviamo la domenica perché non abbiamo
anche noi a lamentarci come il popolo ebraico in fuga dall’Egitto ed avvertire che la nostra
vita inaridisce, non c’è più nulla per cui valga
la pena di vivere, per cui ci accontentiamo di
reclamare i pesci, i cocomeri, i meloni, i porri, le cipolle e l’aglio dell’Egitto. La manna non
basta, non basta il cibo materiale.
L’uomo ha bisogno d’altro, non solo di cose,
ma del senso delle cose. Non solo di pane,
ma anche della parola che viene dalla bocca
di Dio.
Salviamo e difendiamo la domenica, se vogliamo salvare e difendere la nostra storia, la
nostra tradizione, i valori che hanno fatto grande la nostra patria nel passato e devono restare la base dei suoi successi presenti e futuri.
Riprendo alcuni passaggi della conclusione
di un libro di Enzo Bianchi, «Giorno del Signore, giorno dell’uomo». «La domenica è giorno
essenziale per l’umanizzazione dell’uomo, per
guidarlo verso una più dignitosa qualità della
vita, per indicargli senso e significato, finalità
e dimensioni più profonde della vita stessa.
Giorno che dev’essere fisso nel ciclo settimanale per consentire la reintegrazione di quei
rapporti familiari, sociali, di amicizia da cui il
singolo è spesso strappato dai frenetici ritmi
del lavoro infrasettimanale.
Giorno che aiuta la persona a ritrovare dimensioni di gratuità all’interno della dominante
del consumo, a ritrovare un primato dell’essere sugli imperativi del fare e dell’avere.
Giorno che induce l’uomo a riflettere sul suo
rapporto con il tempo, e dunque con la vita e
con la morte, e ricostruire un rapporto pacificato con il tempo stesso, in una società in
cui non si ha più tempo e in cui il tempo libero
è ormai completamente occupato, lottizzato,
organizzato per il singolo dall’industria del divertimento. ( ... )
Così, la prospettiva della sparizione del giorno domenicale non significherebbe oggi, da
un punto di vista antropologico e sociologico, la semplice sparizione di una reliquia del
passato, ma la perdita di una possibilità strutturale della società di evocare la dimensione
trascendente (in senso non necessariamente
religioso) dell’esistenza».
*Vescovo di Lugano
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Sindacato  Dumping salariale
19 settembre 2013 il Lavoro
Agenzie interinali
Un contratto normale
per il personale a prestito
MEINRADO ROBBIANI
L’
adozione di un contratto collettivo
nazionale di lavoro per il personale
a prestito, al quale il Consiglio federale ha conferito il carattere obbligatorio dal
2012, ha consentito di fare un passo decisivo
nella tutela dei lavoratori interinali. Ha però lasciato dietro di sé due lacune che, soprattutto nella nostra regione, sono fonte di indebite
pressioni e abusi. Da un lato, le agenzie di lavoro temporaneo con una cifra d’affari inferiore ad 1,2 milioni di franchi non soggiacciono
al CCL; dall’altro, alcuni settori professionali,
soprattutto di carattere industriale, rientrano sì
nel contratto ma non sono sottoposti alla disposizione sui salari minimi.
Su proposta della commissione tripartita in
materia di libera circolazione è ora stato decretato un contratto normale che consente di
colmare almeno in parte la prima lacuna. Con
effetto da ottobre anche le piccole agenzie
saranno tenute a rispettare i salari fissati dal
contratto collettivo. Per i lavoratori si tratta di
un miglioramento rilevante se si considera che
oltre la metà di essi percepisce tuttora retribuzioni inferiori. La commissione tripartita è inoltre già impegnata per ovviare anche alla seconda lacuna, con l’obiettivo cioè di estendere
a tutte le categorie professionali i salari minimi
fissati dal CCL nazionale.
Per i lavoratori interinali, che rimangono purtroppo in una deprecabile condizione di precarietà contrattuale, si apre perlomeno una fase
di più corretta e diffusa protezione salariale.
L’OCST, che è stata in prima fila nel portare
alla luce i casi di abuso, saluta perciò con soddisfazione l’adozione del contratto normale di
lavoro pur nella consapevolezza che la tutela
dei lavoratori interinali necessita di ulteriori
passi innanzi.
Commissione tripartita
Continua la lotta al dumping salariale
Durante la riunione del 13 settembre
scorso, la Commissione tripartita cantonale in materia di libera circolazione
delle persone ha preso alcune importanti decisioni.
Inasprimento nell’applicazione del modello
di valutazione del dumping
La Commissione tripartita cantonale in materia di libera circolazione delle persone (CT)
ha adottato la proposta di modifica di applicazione del modello di valutazione del dumping
salariale elaborata dall’IRE, su richiesta della
CT stessa, che prevede di effettuare la valutazione del dumping sull’insieme delle nuove
assunzioni (lavoratori con contratto stipulato
negli ultimi due anni) del ramo in cui è stata
fatta l’inchiesta.
La CT ha, in effetti, potuto constatare che per
molti settori il dumping è più presente nelle assunzioni più recenti e che quindi, limitando le
osservazioni a questa tipologia (lavoratori con
contratto stipulato negli ultimi due anni), risulta
più facile far emergere il problema prima che,
per certi versi, sia già diffuso all’intero universo
di lavoratori del settore.
Settore terziario/Adozione di un CNL per
gli impiegati di commercio nel settore della
consulenza aziendale
Essendo stata riscontrata una situazione di
dumping salariale riferita agli impiegati di commercio nel settore della consulenza aziendale, la
CT ha deciso di proporre al Consiglio di Stato l’adozione di un contratto normale di lavoro (CNL)
con salari minimi vincolanti. Prima di procedere
in questo senso, la CT aveva deciso di tentare di
trovare un’intesa con le aziende in cui sono stati
riscontrati gli abusi, purtroppo però la procedura
non ha avuto l’esito auspicato. Il salario proposto con il CNL corrisponde al salario stabilito dal
contratto collettivo di lavoro (CCL) degli impiegati di commercio ed è di Fr. 18.95/ora.
Alcuni rappresentanti dei sindacati (tra i quali
i due rappresentanti OCST, ndr) hanno giudicato insufficiente il livello salariale proposto e
si sono quindi astenuti dal voto finale.
Design grafico e comunicazione visiva
L’inchiesta svolta presso le aziende di design
grafico e comunicazione visiva non ha invece
fatto emergere una problematica di dumping
salariale.
Call center
La CT ha inoltre deciso di proporre al Consiglio di Stato un’ulteriore proroga del CNL per
il settore dei Call Center, constatato come la
percentuale di abusi si aggira attorno al 40%.
Sindacato  Attualità
19 settembre 2013 il Lavoro
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Disoccupazione frontalieri
L’inps esce allo scoperto
ANDREA PUGLIA
È
passato ormai più di un anno da
quando l’INPS ha deciso di bloccare
la legge 147/97 e la relativa indennità
di disoccupazione, senza per altro che vi fosse alcun atto legislativo ufficiale. I frontalieri si
sono così visti «rubare» i propri contributi pagati in Svizzera e sono stati costretti a rinunciare al proprio ammortizzatore sociale in luogo di una ben più povera ASPI (l’indennità di
disoccupazione ordinaria). Di fronte a questo
scempio l’OCST non è rimasta con le mani in
mano, cercando di dare voce ai quei frontalieri
che, letteralmente sconfortati per un simile furto, ponevano ripetutamente la stessa e sacrosanta domanda: che fine ha fatto il fondo che
alimentava la legge?
In questo senso l’ultima importante azione
intrapresa dalla nostra Organizzazione, unitamente al sindacato CISL e agli altri partner
sindacali, è stato l’interpello alla Commissione
Regionale per i rapporti tra Svizzera e Lombardia, presso il Governo della medesima.
Come già raccontato nelle precedenti edizioni del Lavoro, lo scorso 25 luglio l’OCST ha
avuto l’occasione di esporre alla Commissione un dossier tecnico di lavoro, dove è stata
mostrata l’illegittimità dell’azione INPS, oltre
che gli effetti disastrosi che questa scellerata
decisione sta producendo tanto in Italia (impoverimento del reddito dei disoccupati, furto
dei contributi) quanto in Svizzera (aumento del
fenomeno del dumping salariale). Il dossier è
stato molto apprezzato dai politici che in seguito hanno redatto ed approvato all’unanimità una Risoluzione da presentare al Governo a
Roma perché si risolvesse questa assurda diatriba. Questo stesso documento verrà a breve
consegnato nelle mani del Governo, nella speranza che non cada nel vuoto.
La Commissione Regionale, lo scorso giovedì
12 settembre, ha poi convocato in assemblea
niente poco di meno che l’INPS; si tratta di un
passaggio fondamentale, vista la completa indisponibilità da parte dell’ente previdenziale di
dialogare con i sindacati. Di fronte al richiamo
di un Governo ufficiale, l’INPS non ha potuto
più nascondersi.
Ebbene, messo alle strette dalla Commissione, l’esponente INPS Tullio Ferretti (direttore
provinciale della sede di Varese) ha ammesso
che il fondo alimentato dai contributi dei frontalieri è stato riversato nelle casse dell’INPS
stessa per finanziare l’ASPI. Ha quindi esposto
il presunto motivo tecnico dell’annullamento
della 147/97: l’introduzione per la Svizzera dei
nuovi Regolamenti Europei che tuttavia poco
cambiano al funzionamento della disoccupazione e che erano pertanto perfettamente
compatibili con la 147/97!
La Commissione ha ribadito la sua vicinanza
ai lavoratori, confermando la Risoluzione che
verrà presentata al Governo e sollecitando
l’INPS a restituire il fondo rubato perché si riformi una nuova legge che restituisca ai frontalieri il vecchio ammortizzatore sociale. Certo,
sono solo piccoli passi in avanti di un cammino
che sarà ancora lungo, perché - si sa - tutto si
gioca sempre a Roma. Ma avere nella Regione
Lombardia un nuovo alleato ci fa sentire un po’
più forti e un po’ meno soli.
Interrogazione parlamentare
I beneficiari di prestazioni sociali
chiedono la riduzione dell’affitto?
Pubblichiamo il testo di un’interpellanza presentata dal parlamentare Gianni
Guidicelli.
È
di oggi (2 settembre, ndr) la notizia
che il tasso ipotecario di riferimento
nell’ambito dei contratti di locazione
è stato portato al 2%, con una riduzione dello
0.25%. Questo fatto comporta in linea di principio un diritto per gli inquilini ad una riduzione
dell’affitto. Si rileva inoltre come dal settembre
del 2008 il tasso di riferimento sia stato gradualmente ridotto dal 3.5% all’attuale 2%.
Sorge spontanea la domanda a sapere come
si comportano i beneficiari di prestazioni sociali,
in particolare i beneficiari di prestazioni assistenziali e di prestazioni complementari all’AVS e
all’AI, rispetto alla possibilità di chiedere la riduzione dell’affitto.
Sappiamo che nel calcolo di queste prestazioni
sociali viene considerato un onere per l’alloggio che varia a dipendenza della composizio-
ne dell’unità di riferimento (1 persona fr. 1’110,
2 persone, fr. 1’250, 3 o più persone fr. 1’500).
Questo significa che entro i citati limiti tutto l’onere è a carico delle prestazioni sociali indicate
in precedenza.
Si presume che I’inquilino beneficiario di prestazioni sociali in questa situazione non sia particolarmente stimolato a chiedere una riduzione
del suo canone di locazione. Lo Stato, non essendo parte contraente del contratto di locazione, non è legittimato a chiedere una riduzione a
nome del beneficiario delle prestazioni. Appare
quindi verosimile che nessuno si faccia parte attiva, rinunciando presumibilmente ad un risparmio che, in questo caso, andrebbe a beneficio
delle casse pubbliche.
Considerato il momento delicato per le finanze
dello Stato e le discussioni legate al Preventivo
2014, mi permetto chiedere al Consiglio di Stato:
1. È a conoscenza della tematica esposta?
2. Vi è un controllo sull’evoluzione delle pigioni
per i beneficiari delle prestazioni sociali in relazione al tasso ipotecario di riferimento?
3. Negli ultimi anni ci sono state riduzioni di affitto per beneficiari di prestazioni assistenziali e
di prestazioni complementari?
4. Non ritiene che sia opportuno sollecitare i
beneficiari delle prestazioni sociali a chiedere
una riduzione dell’affitto e, se del caso, fornire le
dovute informazioni per agire in tal senso?
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Sindacato  Attualità
Incontro Sindacati - Governo
Donne e formazione
Solo col dialogo
si trovano soluzioni
LORENZO JELMINI
L
Misure bocciate dall’Assemblea
I tagli alle prestazioni ed ai salari, ennesima
proposta presentata dal governo, sono stati in
particolare criticati non solo perché continuano a erodere il potere d’acquisto dei collaboratori, ma anche a motivo della tipologia delle
misure proposte che sono ingiuste pure dal
profilo dell’equità di trattamento perché penalizzeranno particolarmente i dipendenti giovani
in carriera e chi ha responsabilità familiare.
Le premesse non erano dunque delle migliori. Tuttavia, i rappresentanti del nostro
sindacato non si sono limitati a presentare la
richiesta di ritiro di qualsiasi misura di taglio a
carico dei dipendenti ma hanno voluto rilanciare la discussione chiedendo al Consiglio di
Stato, che da anni è impegnato unicamente a
proporre risparmi sui costi relativi al personale,
di rivedere l’impostazione anziché sparare nel
mucchio proposte che penalizzano un po’ uno
e un po’ l’altro.
Rilanciare la discussione su progetti strutturali
Riteniamo, difatti, indispensabile che si intraprenda quanto prima la strada delle riforme
strutturali in tutti gli ambiti ed in ogni dipartimento affinché la gestione del personale non
sia attuata a partire dai contraccolpi finanziari.
Il Governo è insomma chiamato a fare politica,
che significa assumersi responsabilità decisionali e lavorare su progetti concreti che abbiano
non un limitato impatto temporale ma propongano misure strutturali.
Da anni le finanze del Cantone sono confrontate con importanti difficoltà e questa situazione non potrà essere modificata se non in una
prospettiva più ampia. Perché allora i Consiglieri di Stato, a cui è certamente nota l’evoluzione della spesa in generale e quella relativa
al personale, anziché proporre ogni anno dei
cerotti a questa situazione, non vogliono affrontare una seria razionalizzazione?
La vita,
una corsa a ostacoli?
L
a Federazione associazioni
femminili Ticino, in collaborazione con Donna-Lavoro OCST,
Dialogare e L’Ufficio federale dell’uguaglianza fra donna e uomo, organizza una
serie di incontri per conoscere e acquisire alcuni strumenti utili ad affrontare e
gestire le difficoltà che le donne possono incontrare nella vita e nel lavoro. Gli
incontri si svolgeranno
Il personale pubblico e del
settore sociosanitario, riunito in assemblea, ribadisce
l’opposizione al taglio sui
salari.
o scorso 11 settembre si
è tenuto l’atteso incontro
tra i sindacati e il Consiglio di Stato
dopo l’Assemblea dei dipendenti dell’amministrazione cantonale del 4 settembre dalla quale era emersa con chiarezza la contrarietà per
l’introduzione nel Preventivo 2014 di qualsiasi
misura a carico del personale.
19 settembre 2013 il Lavoro
Per fare questo occorre affrontare con metodo la situazione proponendo progetti che abbiano un impatto strutturale e che producano
effetti nel tempo, anziché proporre tagli che
non aiutano a risolvere i problemi e demotivano il personale!
Torna il dialogo (si spera!)
Queste nostre considerazioni non sono cadute nel nulla, ma da queste, ed è proprio una
piacevole novità nei rapporti tra parti sociali,
è emerso un elemento decisamente positivo:
il dialogo, il grande assente negli scorsi anni!
Difatti, seppure non si è ancora giunti ad una
soluzione definitivamente condivisa, si è finalmente potuto discutere e pianificare il lavoro
su alcuni progetti che interessano la gestione
del personale. Il governo ha inoltre deciso di
valutare la soppressione delle misure proposte, in particolare per quanto attiene al blocco
degli scatti annuali, e di avviare una seria discussione su tre progetti pricipali: una nuova
classificazione delle funzioni e dei salari, la diminuzione del tempo di lavoro e una riorganizzazione dell’organico dello Stato.
È proprio su queste basi che il nostro sindacato vuole lavorare, assieme al Consiglio di Stato
e nei cosiddetti Tavoli tecnici, perché venga garantita considerazione per l’attività attrattiva alla
pubblica amministrazione e una sana gestione
della spesa relativa al personale.
fino al 15 ottobre
martedì dalle ore 20 alle 22
Lamone, via Cantonale
Sede regionale OCST
Moderatrice: Lucilla Ferroni Giacomazzi
 Modulo 3
24 settembre - Contratti collettivi di lavoro, Davina Fitas e Alice Agustoni, Sindacaliste OCST
 Modulo 4
1° ottobre - Le assicurazioni sociali, Nora
Jardini Croci Torti, Avvocata Consultorio
giuridico donna e lavoro (FAFT) e Luca
Camponovo Responsabile cassa cantonale OCST
 Modulo 5
8 ottobre - I diritti delle frontaliere, Andrea Puglia, responsabile settore frontalieri OCST
 Modulo 6
15 ottobre - Strategie per trovare lavoro,
Daniela Peduzzi, Consulente Consultorio
sportello donna, Associazione Dialogare.
Info
È possibile scegliere uno o più moduli.
Iscrizioni
anche via email o fax 091 6001670
Tel. 091 6055750 email: [email protected]
donna-lavoro
Sindacato  Attualità
19 settembre 2013 il Lavoro
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Scuola cantonale in cure infermieristiche
Il CdS mantiene l’aumento della tassa scolastica
e la riduzione delle retribuzioni
L’OCST denuncia: gli studenti del primo anno non avranno più diritto all’assegno per figli!
RENATO RICCIARDI
A
lla richiesta di sindacati e studenti
di rivedere la decisione di aumentare di 600 franchi all’anno la tassa di
frequenza alla scuola per infermieri, il Consiglio risponde ancora con un no secco. Non
è passata neppure la proposta di mantenere
l’attuale importo per gli studenti che sono già
in formazione per garantire le condizioni valide
al momento dell’iscrizione alla scuola.
Il Governo in una sua lettera del 10 settembre
scrive che «gli adeguamenti introdotti presso
la SSSCI sono in linea con le tasse e le retribuzioni dei percorsi formativi comparabili presso la SUPSI e che essi non comportano una
penalizzazione determinante per chi inizia la
formazione e di riflesso anche per chi I’ha già
iniziata negli anni precedenti».
Il sindacato OCST, invece, ravvisa un’ulteriore irritante penalizzazione che colpisce gli studenti iscritti al primo anno della SSSCI e della
SUPSI. È un’incongruenza ancor più rilevante
se si considera come in questi anni un numero
maggiore di adulti (anche con oneri familiari)
abbia deciso di formarsi nella professione infermieristica.
La nuova retribuzione mensile di 500 franchi
non permette allo studente con figli di raggiungere il limite di reddito che gli consente, se-
condo la Legge Federale sugli assegni familiari, di beneficiare del diritto all’assegno per figli
o di formazione, pari a 200/250 franchi mensili.
Il Consiglio di Stato aveva deciso di introdurre nuove modalità di retribuzione degli allievi
infermieri di 500 franchi mensili nel primo anno
di scuola, 700 nel secondo e 900 nel terzo.
Ora, gli studenti iscritti al primo anno non soddisfano la condizione prevista di un salario di
almeno 585 franchi al mese o di 7’020 franchi
all’anno.
L’OCST chiede al
DECS e al DSS
di aumentare la retribuzione di tutti
gli studenti al primo anno delle due
scuole almeno a 600 franchi mensili.
Ente ospedaliero cantonale
Un piano d’azione per i prossimi cinque anni
I
l Consiglio di amministrazione dell’Ente
ospedaliero cantonale (EOC) ha recentemente approvato il Piano strategico
2013-2017. Si tratta di un piano di sviluppo che
prevede la creazione di un Ospedale cantonale
con numerose sedi, alcune dedicate alle cure
specialistiche ed altre, dislocate nelle diverse
regioni per garantire la prossimità ai pazienti,
per la casistica generale, che rappresenta la
grande maggioranza dell’attività attuale dell’EOC. Alcune strutture specialistiche esistono
già ed altre ne verranno create.
«La definizione di un Ospedale Cantonale è
determinante per migliorare ulteriormente la
qualità delle cure ai pazienti in tutti i settori e
per accreditare sul piano nazionale la realtà di
un Cantone pronto a ricevere il mandato per il
Master di medicina umana. Le strutture attuali
dovranno essere adattate e pronte per formare i
futuri studenti di medicina nel nostro Cantone»,
comunica il CdA dell’Ente.
Risorse umane: i cambiamenti
Il Piano dedica particolare attenzione alle risorse umane - medici, infermieri, tecnici, personale alberghiero e tutte le altre professioni
- nella consapevolezza che una struttura attrattiva permette di disporre di collaboratori
preparati, motivati e fedeli, a beneficio dei pa-
zienti. Il CdA vuole garantire buone condizioni
di lavoro, di retribuzione e piani di carriera. La
nuova concezione delle risorse umane deve
tenere sempre più conto dei cambiamenti sociali, come la presenza sempre maggiore di
donne-medico e il desiderio dei
medici di rimanere più a lungo con
le loro famiglie e la conseguente
diffusione del tempo parziale.
«In questo contesto di cambiamenti, l’EOC chiede disponibilità ai
propri collaboratori con l’obiettivo
di ottimizzare l’offerta sanitaria»,
si legge nel comunicato del CdA.
Del resto, continua il comunicato
«L’EOC vuole profilarsi come un
datore di lavoro capace di attirare,
coltivare e trattenere i talenti nei
vari ambiti della sanità, perché in
un ospedale la capacità di curare
adeguatamente i pazienti dipende
dalla qualità di tutti i collaboratori, un capitale umano che va fatto
crescere con misure adeguate».
Il sindacato seguirà con interesse
l’evolversi del progetto, con particolare attenzione alla richiesta di
flessibilità. L’OCST incontrerà nei
prossimi giorni le Commissioni interne del
personale, e, il prossimo 3 ottobre, è prevista una riunione con la Direzione dell’Ente
per discutere del nuovo piano strategico e
del rinnovo del ROC EOC.
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Sindacato  Attualità
19 settembre 2013 il Lavoro
Lift per i giovani
www.projet-lift.ch
Un percorso innovativo
per entrare nel mondo del lavoro
Il progetto LIFT apre i battenti anche
in Ticino (nelle scuole medie di Balerna, Gravesano, Morbio Inferiore, Riva
San Vitale e Viganello). Offre ai giovani
di terza o quarta media la possibilità di
svolgere degli stage pratici di 2/4 ore
alla settimana per tre mesi in un’azienda. Quali sono le finalità di questo progetto? La parola ad uno dei promotori.
RENATO RICCIARDI*
L’
OCST ha ancora recentemente
definito il mercato del lavoro ticinese «ostile» verso i giovani: un
alto tasso di disoccupazione giovanile (maggiore rispetto agli altri cantoni svizzeri) e un
mercato del lavoro segnato da profonde tensioni anche per effetto del contiguo e vasto
bacino lombardo.
Su questo quadro critico si può intervenire
con un’azione coordinata dei partner pubblici
e privati. LIFT fa leva anzitutto sulla collaborazione tra istituzioni e organizzazioni del mondo
del lavoro. La novità rilevante è che si coinvolge la scuola media, ordine di scuola decisivo
nella scelta professionale e formativa. LIFT è
un’opportunità che si aggiunge ai servizi di
orientamento e di intervento specifico sugli allievi più fragili.
Uno degli obiettivi principali del percorso è di
accompagnare i giovani e le loro famiglie nella scelta della professione in cui formarsi. La
sfida, come tutte le sfide che vedono coinvolti
più soggetti, è quella di raggiungere un risultato che soddisfi tutte le parti. Nel nostro caso,
si vogliono offrire strumenti per aumentare la
consapevolezza in una scelta di grande importanza nella vita di un giovane e rispondere
anche alle esigenze delle imprese.
L’economia lamenta scarsità di personale
qualificato indigeno in alcuni rami professionali e il fabbisogno legato al turn-over è assicurato solo parzialmente; le aziende riscontrano
la mancanza di profili adeguati e in molti casi
la domanda e l’offerta di posti di tirocinio non
coincidono. Le professioni del settore industriale e artigianale, per esempio, sono state
trascurate a vantaggio – non sempre in modo
accorto – delle formazioni impiegatizie e dei
servizi.
Occorre continuare l’impegno per educare al
valore della formazione professionale che non
è un ripiego rispetto alla scelta di continuare gli
studi superiori. Giovani motivati che si formano al lavoro svolgendo con soddisfazione un
apprendistato saranno sicuramente più protagonisti e responsabili in un mondo del lavoro
che spesso tende a considerare i lavoratori
manodopera esecutrice di ordini.
La formazione professionale nella forma
dell’apprendistato o delle scuole a tempo pieno
offre oggi una solida alternativa alla cosiddetta
«via liceale». Si è gradualmente passati a un sistema flessibile e permeabile, che apre tutte le
strade: un giovane che intraprende e finisce un
tirocinio ha la possibilità concreta di continuare
gli studi, anche a livello universitario.
Considerato come la famiglia abbia il peso
maggiore nelle scelte di formazione professionale dei giovani allievi di scuola media, è
ragionevole investire nel processo di educazione alla scelta professionale coinvolgendo
e accompagnando le famiglie e offrendo strumenti adeguati ai giovani per rendere ben fondata questa scelta. LIFT si è dimostrato uno
strumento utile nella Svizzera tedesca e francese. Lo stage pratico in azienda svolto per un
periodo abbastanza lungo, infatti, permette di
acquisire una conoscenza delle professioni e
un’introduzione al mondo del lavoro sufficientemente approfondite.
«Occorre aiutare le famiglie a compiere delle
scelte difficili, e questo progetto potrebbe
aiutare anche le imprese ad avere giovani - residenti in Ticino - pronti ad essere
formati».
Questa è una caratteristica originale di LIFT:
la possibilità di svolgere in terza e quarta media degli stage pratici di 2/4 ore alla settimana
per tre mesi in un’azienda. Questa modalità
permette al giovane di entrare in contatto gradualmente, ma concretamente con una professione e di capire gli impegni che comporta
la relazione con un possibile futuro datore di
lavoro. Gli consentirà anche di assumersi piccole responsabilità e porsi con spirito di iniziativa ed essere valorizzato per quello che il
giovane è.
Imparerà comportamenti adeguati e si familiarizzerà con il contesto che incontrerà quando dovesse iniziare un rapporto di formazione.
Quante volte abbiamo sentito datori di lavoro
lamentare carenze nell’atteggiamento e nella
condotta dei loro apprendisti!
Nella visione di LIFT è centrale il percorso
educativo, in cui scuola e azienda, istituzione,
famiglia e soggetti del mondo del lavoro sono
insieme protagonisti dell’accompagnamento
dei giovani allievi alla scelta professionale.
Occorre aiutare le famiglie a compiere delle
scelte difficili, e questo progetto potrebbe aiutare anche le imprese ad avere giovani - residenti in Ticino - pronti ad essere formati.
Verrà offerto un aiuto mirato per avvicinarsi
al mondo del lavoro a partire dal terzo anno
di scuola media. Partita quest’anno la sperimentazione nelle scuole medie di Gravesano,
Viganello, Riva San Vitale, Morbio Inferiore e
Balerna. Sette i docenti coinvolti, che hanno
dimostrato particolare disponibilità nell’aderire
al progetto.
*Vice-segretario cantonale OCST
Servizi
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Sindacato Attualità
19 settembre 2013 il Lavoro
9
Disoccupazione in aumento...
... ed in Ticino le previsioni sono grigie per l’autunno
giunturale del Politecnico di Zurigo)
e dall’UBS dove si desidera ritoccare verso l’alto le previsioni sul PIL
(Prodotto Interno Lordo) soprattutto per il settore edile e degli investimenti in beni strumentali quali i
macchinari, i computer e le attrezzature varie. Inoltre le esportazioni
dovrebbero progredire sostanzialmente e quindi si prevede che
il tasso medio di disoccupazione
a livello federale si assesti intorno
al 3,2% per il corrente anno e per
l’anno prossimo.
LUCA CAMPONOVO*
S
econdo i dati statistici,
elaborati dalla Segreteria di Sato dell’economia (SECO) di Berna, alla fine di
agosto 2013, per il secondo mese
consecutivo, si è registrato un
aumento del numero dei disoccupati a livello svizzero arrivando
a toccare quasi 130 mila persone
senza lavoro. Rispetto ad agosto
del 2012, il numero dei disoccupati a livello svizzero è aumentato di oltre 10 mila unità mentre
il tasso percentuale di disoccupazione risulta
essere del 3%.
Il primo aspetto rilevante da evidenziare, esaminando le statistiche, è l’aumento della disoccupazione giovanile, ossia dei giovani senza lavoro
di età compresa tra i 15 ed i 24 anni. Per contro,
secondo i responsabili della SECO, questo peggioramento è stato compensato dal calo, anche
se ridotto, dei disoccupati nelle altre fasce di età
grazie ad una congiuntura positiva che sostiene
il mercato del lavoro. Inoltre a livello federale si
prevede, nei mesi di settembre ed ottobre, una
diminuzione della
disoccupazione a
tale punto che gli
esperti economisti desiderano rivedere al ribasso,
ad inizio autunno,
le attese relative
al tasso di disoccupazione.
Questa indicazione è suffragata
anche dagli economisti consultati
dal KOF (Centro
di ricerca con-
In Ticino invece la situazione a mio avviso risulta essere più complessa in quanto oltre all’aumento registrato, rispetto al precedente mese di
luglio, oltre al numero effettivo dei disoccupati
che risulta superiore del 2,8% rispetto a quello
del mese di agosto 2012, ci dirigiamo verso un
autunno particolarmente grigio dove sicuramente non possiamo ipotizzare miglioramenti del
tasso percentuale in quanto subiamo l’effetto
stagionale con la riduzione di impieghi nei vari
settori coinvolti quali l’alberghiero e quello edile.
Appare inoltre particolare la considerazione
che in termini assoluti, l’aumento più consistente del numero di disoccupati si è registrato nella
professione dell’edilizia ed in quella commerciale
e amministrativa.
Considerato inoltre che abbiamo riscontrato,
in queste ultime statistiche del mese di agosto
2013, un aumento del numero delle persone che
hanno esaurito il diritto alle indennità di disoccupazione, possiamo evidenziare che ci troviamo
di fronte ad un autunno delicato dove occorrerà
mettere parecchie forze per contrastare questa
tendenza negativa segnalata e prevista per il nostro Cantone.
Emblematico appare l’articolo di fondo pubblicato negli scorsi giorni sul Corriere del Ticino
dove viene sostanzialmente ripreso quanto il nostro Sindacato sta «predicando», da parecchio
tempo, per tentare di ovviare alla difficoltà dei
nostri Assicurati di reperire, una volta in disoccupazione, una nuova attività lavorativa. Infatti
dopo aver effettivamente constatato che la disoccupazione aumenta pur in presenza di una
crescita economica interessante, si chiede di rafforzare la formazione della manodopera residente, di far aumentare il senso di responsabilità di
coloro che decidono le assunzioni nelle aziende
e di potenziare gli incentivi cantonali all’assunzione di lavoratori residenti.
Sono tre vie fondamentali e condivisibili in maniera assoluta anche perché, come sopra riportato, sono strade che il nostro Sindacato ha ripetutamente tracciato per arrivare ad una soluzione
importante per i nostri «senza lavoro». Solo così
potremo effettivamente ridurre il tasso di disoccupazione in Ticino e dare maggiore forza alle
famiglie dei disoccupati che attualmente vivono
un periodo di forte crisi economica ma soprattutto personale che si ripercuote poi sul tessuto
sociale del nostro Cantone.
*Responsabile Cantonale
Cassa Disoccupazione OCST
Cassa disoccupazione cristiano sociale / OCST...
...la cassa numero 1 in Ticino
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lavoro
10
Sindacato  Professioni
19 settembre 2013 il Lavoro
Formazione professionale
Una via non convenzionale
per un solido futuro professionale
BENEDETTA RIGOTTI
I
n un mondo in evoluzione come il nostro,
i giovani continuano
ad avere poca fantasia nella scelta della professione
in cui specializzarsi. Le
ragazze tendono a prediligere il lavoro d’ufficio, la
parrucchiera e l’estetista,
e i ragazzi oltre al lavoro in
ufficio, il muratore, l’idraulico, il meccanico. I cantieri
edili restano quindi, per
tradizione, un appannaggio
maschile.
Ma c’è chi, come Viktorija, delle tradizioni tende
a non occuparsi troppo: è
l’unica ragazza ad aver intrapreso la formazione di
installatore elettricista nel nostro Cantone. Si
tratta di un percorso di 4 anni durante il quale,
oltre alla frequenza di 3 giorni di scuola ogni
due settimane, lavora per la Cablex.
Qualche bimbo fin da piccolo ha le idee molto chiare su cosa fare da grande: alle richieste
dei grandi risponde senza indugio «voglio fare
l’astronauta». Questo non è il caso di Viktorija
la quale è in qualche modo piombata su questa
professione che non le era sconosciuta, questa
volta sì, per tradizione familiare. Il papà è anche
lui elettricista. «Avevo pensato di fare la muratrice ma, ho poi pensato che non volevo mettere a
rischio la mia schiena».
I maligni, giudicando superficialmente dalle
sue scelte professionali, si saranno già figurati
Viktorija come una ragazza dai modi rudi e mascolini. In realtà siamo di fronte ad una giovane
dallo sguardo intelligente, carina, con quel po’
di timidezza tipica della sua età.
Perché hai scelto questo lavoro?
Alla fine delle scuole medie avrei voluto entrare in polizia, ma è necessario avere almeno un titolo di apprendistato. A quel punto si
trattava di scegliere avendo ben presente alcune cose: non volevo essere seduta tutto il
giorno in ufficio davanti al computer, volevo
poter usare la testa, ma fare anche un lavoro manuale. I classici lavori da ragazza non
mi interessavano. Ho pensato a vari percorsi
formativi ed alla fine la mia scelta è caduta,
per varie circostanze, sulla professione di
mio padre con la quale avevo già una certa
familiarità. All’inizio mi pareva la cosa meno
faticosa da fare. Col tempo poi l’interesse e la
soddisfazione sono cresciuti ed ora ho capito
che è la mia strada.
Come ci si sente ad
essere l’unica ragazza
nella scuola?
A dire il vero non ho
mai avuto grossi problemi a rapportarmi con
i maschi. Nonostante
questo, all’inizio un po’
di imbarazzo c’è stato!
Tanto più che il direttore
della scuola mi ha presentato in aula magna
davanti a tutti i colleghi.
Poi piano piano ci siamo
abituati l’una agli altri ed
ora è tutto più naturale.
Hai trovato delle difficoltà sul posto di lavoro?
Alla vita di cantiere
sono abituata sin da
piccola e non mi spaventano né le parole grosse, che ogni tanto
scappano ai colleghi, né gli inevitabili commentacci. So rispondere a tono quando è ora
di farlo.
La maggior parte dei colleghi è molto gentile e le persone con cui lavoro ormai
badano alle mie competenze. Sono
al secondo anno di apprendistato e mi vengono assegnati compiti
adeguati alla mia formazione. Sono
molto soddisfatta.
Del resto il mio lavoro è piuttosto
adatto ad una ragazza, non bisogna sollevare carichi particolari. È
solo una questione di abitudine e
di tradizione. In Svizzera interna
sono numerosissime le ragazze
elettricista.
Nel primo anno di lavoro sono
stata prevalentemente impegnata
in un grande cantiere a Bellinzona
ed ho potuto seguire la costruzione
dell’impianto dall’inizio. I miei responsabili seguono gli schemi ed i
progetti e mi danno indicazioni sulle
cose da fare.
Qual è la cosa che ritieni più difficile nel tuo lavoro?
La professione di installatore elettrico può essere pericolosa, ma fin
dal principio della formazione sia a
scuola che sul posto di lavoro ci insegnano le norme di sicurezza.
La cosa che mi impressiona di più
del mio lavoro è la gestione del quadro elettrico. È lì che arrivano tutte le
linee ed è complicato specialmente
in un palazzo come quello in cui stiamo lavorando, che ha persino le tapparelle elettrificate.
È difficile sapere dove mettere le mani.
La parte più faticosa è invece far passare i
cavi elettrici, specialmente quando sono molti,
nei muri. I tubi infatti qualche volta sono ostruiti e bisogna lavorare di forza e di astuzia, utilizzando i prodotti specifici.
Non ti senti un po’ una pioniera? Cosa dicono le tue amiche?
Devo dire che la cosa mi diverte vorrei che il
mio esempio ispirasse altre ragazze. Non abbiate paura di questo lavoro! È vario e interessante.
Tra l’altro mi è capitato di incontrare anche
un’idraulica quindi, in qualche modo, mi sento
in buona compagnia.
Con le amiche abbiamo parlato della mia
scelta e alcune si sono fatte tentare dall’imitarmi, poi hanno desistito.
Il commento più divertente che mi hanno fatto è che la divisa mi dona! È vero, non è importante, ma anche l’occhio vuole la sua parte!
19 settembre 2013 il Lavoro
Sindacato  Eventi
11
Apprendisti
Festa al lido di Lugano per i neo diplomati
nel settore dell’automobile
Sabato 14 settembre gli apprendisti dei settori Carrozzerie e Autorimesse hanno festeggiato il conseguimento del diploma professionale. Sono stati accolti al Lido di Lugano da Mattia Gabriele, Alberto
Trevisan, Michele Canosa e Francesco Sergio dell’OCST.
La giornata è iniziata con il ritmo tranquillo che solo il sabato mattina garantisce. I giovani sono
arrivati gradualmente a partire dalle 9.00 e si sono organizzati spontaneamente prima in un torneo di
ping pong e poi in una bella partita di calcetto.
Verso mezzogiorno hanno approfittato dell’ottimo aperitivo nell’area riservata loro e del pranzo a
buffet.
Il clima di festa e di amicizia è stato favorito da una splendida giornata di sole
e dallo straordinario paesaggio offerto
dal lago di Lugano.
Una bella occasione di festa sicuramente da ripetere il prossimo anno!
Errata corrige
Abbonamento
AppresFondo
C
ari Lettori, sul numero 13 del
5 settembre abbiamo pubblicato un’informazione errata
riguardo all’Abbonamento Arcobaleno
AppresFondo. Pubblichiamo qui sotto
l’informazione corretta.
Abbonamento AppresFondo
Per il terzo anno consecutivo, grazie all’impegno del sindacato, gli apprendisti che
hanno stipulato un contratto di tirocinio in
azienda possono beneficiare di un abbonamento annuale Arcobaleno scontato del 50
per cento.
Sindacato  Formazione
12
19 settembre 2013 il Lavoro
Campo scuola
Un cammino per far crescere la passione per il lavoro
L
a Via Francigena è percorsa dai pellegrini da Canterbury in Inghilterra a
Roma e attraversa la Francia, la Svizzera e l’Italia. Il tratto che da Siena va verso
Firenze lungo la Val d’Orcia è stato teatro del
percorso formativo organizzato ad inizio settembre dalla Cisl Lombardia. Alla seconda
edizione della formazione itinerante rivolta ai
giovani operatori delle categorie e dei servizi della Cisl hanno partecipato (come l’anno
scorso sul Cammino di Santiago) anche due
sindacalisti del nostro sindacato, Davina Fitas
e Michele Canosa dei segretariati di Mendrisio
e di Lugano.
Il cammino è partito da Siena ed è stato accompagnato dalle letture del prof. Stefano
Gheno, docente dell’Università cattolica di
Milano e dai responsabili di BiblioLavoro. L’itinerario di studio, avvalorato da momenti culturali affascinanti, ha messo a tema il senso del
lavoro e della fatica che facciamo ogni giorno.
L’iniziativa si inserisce nella scelta del nostro
sindacato di investire nella formazione dei collaboratori con lo scopo di rafforzare la motivazione al lavoro e la capacità di leggere la realtà del lavoro, oggi. La formazione dei giovani
sindacalisti permetterà – secondo la dirigenza
dell’OCST – di mantenere nel tempo la qualità del nostro lavoro e un impegno di ciascuno
basato su un forte ideale in favore delle lavoratrici e dei lavoratori che rappresentiamo.
L’importanza del lavoro nell’esperienza della
persona e la capacità di incontrare i lavoratori
e i loro bisogni sono emerse in modo molto
spontaneo e chiaro dai racconti dei testimoni che a mano a mano sono intervenuti negli
incontri svolti ogni giorno. Dagli ex delegati e
operatori sindacali oggi in pensione che hanno
dato ragione del loro impegno nel sindacato
in diverse categorie ai responsabili attuali del
sindacato italiano e svizzero: Gigi Petteni, segretario generale della Cisl lombarda, Paola
Gilardoni, segretaria regionale, il nostro vicesegretario cantonale Renato Ricciardi che è
intervenuto per presentare la storia e la visione
dell’OCST e la propria esperienza di sindacalista. Altri racconti sono venuti da alcuni sindacalisti della Cisl toscana e da ex minatori delle
miniere per l’estrazione del mercurio di Abadia
San Salvatore.
Il percorso si è concluso nel Centro Studi
Cisl di Firenze dove il prof. Carera, docente di
storia economica alla Cattolica, ha svolto una
lezione da maestro sull’importanza della formazione sindacale a tutti i livelli, dall’operatore
al delegato ai dirigenti; valore, questo, vivo nel
sindacato Cisl fin dalla sua fondazione all’inizio
degli anni 50.
Raccogliendo le impressioni dei partecipanti
è emerso come essi abbiano vissuto insieme
un percorso formativo decisamente innovativo ed entusiasmante. Come ha osservato
Fiorenzo Colombo, direttore di BiblioLavoro,
«Abbiamo curato la dimensione esistenziale
della persona – perché la sindacalista e il sindacalista sono delle persone – per far crescere
la passione per il lavoro e per l’esperienza sindacale. Perché la differenza, nelle situazioni, la
fanno le persone».
Info
Sito: http://www.lombardia.cisl.it
Dalla homepage, cliccando su Giovani Cisl in
basso alla pagina si trovano le notizie, tra le
quali «Campo scuola 2013».
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19 settembre 2013 il Lavoro
13
Mondo del lavoro e universo femminile
Responsabilità fa rima con femminilità
DIANA CAMENZIND
T
alvolta capita di trovare qualche
donna negli organi dirigenziali delle
aziende, o nelle cariche più alte degli istituti. Ma c’è ancora moltissimo lavoro da
fare, poiché nonostante il numero crescente di
donne lavoratrici, rimane sempre molto bassa
la percentuale di quadri femminili. Purtroppo
persiste ancora la mentalità alquanto obsoleta
di non vedere nelle donne una figura dirigenziale. Molte di loro non sono nemmeno prese in considerazione per le cariche più alte, a
causa di scuse assai flebili, poco credibili, se
non addirittura penose: la possibilità futura di
un’eventuale gravidanza, l’invenzione che il
lavoro part-time blocca ogni possibilità di gestire un’attività, oppure ancora l’impossibilità
delle donne di gestire il personale o gli affari, a
causa di immaginarie reazioni isteriche femminili, immotivate ed impulsive (che coincidenza
vuole, risulta essere lo stesso identico pensiero espresso nel ‘900 dal Dottor Fiessinger, di
cui parleremo il prossimo numero!).
Ancora oggi non si capisce perché il valore,
l’affidabilità, la preparazione, la flessibilità e la
costanza della donna sono sempre decantate
ed elogiate quando questa è una segretaria,
ma vengono dimenticate e sottostimate quando si parla di eleggere un quadro di direzione.
Oggi nei consigli di direzione o nelle cariche
più alte siamo ormai abituati ad incontrare degli
uomini e non viene posta alcuna riserva sulla
loro presenza. Una donna, invece, ancora troppo spesso si sente in dovere o viene messa in
situazioni nelle quali deve dimostrare di essere
all’altezza di sedersi al tavolo dei giochi, quasi
dovesse sempre giustificare la sua funzione.
Si è creato quindi un meccanismo perverso,
per il quale molte donne che sono riuscite ad
arrivare in alto, per essere prese in considerazione dai colleghi e dai subalterni, sono costrette a pensare e ad agire come degli uomini.
A conferma di questo, chi non ha mai sentito
dire, riferendosi ad una donna di potere, che
ha gli «attributi»? Perché una donna non può
riuscire nel suo lavoro rimanendo se stessa?
Perché dobbiamo «trasformarci in uomini» per
raggiungere un incarico che ci siamo guadagnate e ci spetta di diritto? Perché dobbiamo
snaturarci, o sentire il bisogno di celare noi
stesse dietro ad un atteggiamento prettamente maschile? È sbagliato negarsi e demolirsi
per adattarci a criteri discutibili imposti da altri.
La verità è che tutto questo affannarsi per
sminuire le donne maschera in realtà una forte
paura verso le eccezionali potenzialità femminili, non solo fisiche, ma soprattutto mentali e
caratteriali.
Insomma, per demolire tutte queste barriere
ideologiche legate a vari preconcetti è neces-
sario impegnarsi tutte ancora molto, e a fondo.
Grazie all’impegno di donne caparbie, molti
passi avanti sono stati compiuti in questi ultimi anni: dal raggiungimento della parità dei
diritti, all’uguaglianza… per lo meno sulla carta. Spetta ancora a noi insistere poiché questa
uguaglianza teorica sia messa effettivamente
in pratica in ogni aspetto della vita, sia famigliare, che sociale e professionale.
Un mezzo per giungere a questo risultato lo
mette a disposizione il nostro sindacato, che
ha fondato un gruppo già molto attivo di donne lavoratrici, che si batte giornalmente per
la conquista definitiva della parità tra donna
e uomo. Vogliamo un mondo nel quale sono
le capacità e le caratteristiche proprie di un
individuo i tratti fondamentali necessari a raggiungere uno scopo, e non il sesso, l’età o la
religione.
Donna-lavoro OCST
Se vuoi unirti a noi, contattaci all’indirizzo:
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Ti aspettiamo!
Come disegnereste l’ultima figura della serie?
?
Care lettrici, cari lettori,
Vanessa ci ha inviato una simpatica vignetta che
scimmiotta (è il caso di dirlo!) al femminile una
famosa illustrazione che descrive l’evoluzione
dell’uomo da primate, nella tipica posizione
curva, a uomo digitalizzato, altrettanto curvo sul
computer.
Abbiamo quindi deciso di lanciare un concorso
con la domanda: «Come disegnereste l’ultima
figura della serie?» Come descrivereste in
un’immagine o in un testo, la donna di oggi?
L’«evoluzione» ci ha giovato?
Inviare i contributi a:
Redazione «il Lavoro», via Balestra 19, 6900 Lugano
[email protected]
Per invogliarvi a partecipare, abbiamo messo in
palio alcuni simpatici premi:
 due carte giornaliere famiglia della Swissminiatur
 tre T-shirt da donna Pepe Jeans
 un buono di Fr. 50 del Salone Futura&Creazioni
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Sindacato  Formazione
14
19 settembre 2013 il Lavoro
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inglese e spagnolo) Costo: fr. 70.-.
ff CONTABILITÀ
BB Contabilità base: dal 16 settembre, lunedì e mercoledì, 19.00-22.00, 30 ore. Costo: fr. 300.- soci, fr. 500.- non soci.
BB Contabilità base-Mendrisio: dal 17 settembre, martedì e giovedì, 19.00-22.00, 30
ore. Costo: fr. 300.- soci, fr. 500.- non soci.
BB Contabilità avanzata: dal 21 ottobre,
lunedì e mercoledì, 19.00-22.00, 30 ore.
Costo: fr. 300.- soci, fr. 500.- non soci.
BB Contabilità avanzata: dal 22 ottobre,
martedì e giovedì, 19.00-22.00, 30 ore.
Costo: fr. 300.- soci, fr. 500.- non soci.
BB Preparazione al certificato cantonale
di contabilità: dal 25 novembre, il lunedì,
19.00-22.00, 60 ore. Costo: fr. 750.- soci,
fr.950.- non soci.
10.15, 30 ore. Costo: fr. 300.- soci, fr. 500.non soci.
BB Russo per venditori A1-primo moduloMendrisio: dal 17 settembre, martedì e venerdì, 09.00-10.15, 30 ore. Costo: fr. 300.soci, fr. 500.- non soci.
BB Tecnica della vendita a Locarno: dal 23
settembre, lunedì e mercoledì, 19.00-22.00,
30 ore. Costo: fr. 300.- soci, fr. 500.- non
soci
BB Tecnica della vendita - Mendrisio: dal 7
ottobre, lunedì e mercoledì, 08.45-10.15,
30 ore. Costo: fr. 300.- soci, fr. 500.- non
soci.
BB Impiegata/o del commercio al dettaglio
Art. 33, da novembre.
ff COMMERCIO
BB Corso segretariato: dal 7 ottobre 2013
al 17 febbraio 2014, lunedì e mercoledì,
09.00-12.00/13.00-16.00, 192 ore. Costo:
fr. 1’920.- soci, fr. 2’300.- non soci.
Il calendario dei corsi è consultabile sul nuovo sito
internet del CFP-OCST e di FORMAT Lingua Sagl
all’indirizzo
www.cfp-ocst.ch e www.formatlingua.ch
ff VENDITA
BB Tedesco per venditori A1 - Mendrisio:
dall’8 ottobre, martedì e giovedì, 08.45-
PROGETTO MOSAICO
...per le Aziende
L
a ricca e intensa esperienza maturata negli ultimi anni all’interno del
Progetto Mosaico ha fatto sì che le
competenze e la professionalità del servizio
stesso si siano rafforzate e ampliate.
L’accompagnamento di persone in transizione di carriera, l’ascolto di situazioni di disagio e di cambiamento, ci hanno consentito
di strutturare un ulteriore servizio che si contraddistingue sempre per la nostra peculiare
attenzione alla persona.
Negli ultimi mesi ci siamo infatti proposti
di collaborare con alcune aziende in Ticino
nella gestione dell’outplacement, che messo
in atto nell’ambito di riorganizzazioni o chiusure definitive contempla la perdita di diversi
posti di lavoro.
Lavorare con le direzioni delle aziende, in
un momento così difficile e delicato, presuppone che ci si ponga con uno spirito di
vera collaborazione, che mira ad accogliere
le persone coinvolte e a seguirle in maniera
attenta e consapevole. L’obiettivo principale
è quello di consentire loro di rafforzarsi sulle
proprie competenze per affrontare le complessità del cambiamento.
Offriamo, dunque, alle direzioni delle aziende la possibilità di contare su un partner professionale che prenda in carico la gestione
di una fase articolata e densa di implicazioni,
e ci affianchiamo ai lavoratori con la nostra
attenzione, la cura e il patrimonio di esperienza, caratteristiche che da sempre sono
proprie non solo di questo importante servizio offerto dal nostro Centro di formazione
professionale, ma del sindacato tutto.
Sindacato  Formazione
19 settembre 2013 il Lavoro
15
Edizione numero 12
Corso di segretariato-192 ore dal 7 ottobre al 17 febbraio
Tutti i lunedì e mercoledì - orari 09.00 12.00/13.00 - 16.00
È
dal 2006 che il Centro di Formazione
Professionale OCST organizza il corso di segretariato, dedicato prevalentemente a donne che desiderano reinserirsi nel
mondo del lavoro dopo un allontanamento dovuto spesso alla necessità di occuparsi della
famiglia.
La storia del corso di segretariato è una storia
densa di visi, di testimonianze, di esperienze.
La sua longevità non poteva quindi che essere
pregna di vita vissuta.
In questi anni il corso si è evoluto e arricchito, con l’intento di rispondere al meglio alle
esigenze sempre più pressanti del mondo del
lavoro, mantenendo però sempre come centro
di interesse la persona.
In particolare dal 2010 è stato introdotto il
modulo di Empowerment, orientamento e accompagnamento professionale.
In questo modulo si lavora attraverso una ricostruzione del passato per guardare al futuro,
ossia si procede ripercorrendo e valorizzando
le esperienze pregresse, in ambito lavorativo
e non, così da accompagnare i partecipanti a
consolidare la conoscenza di sé, la percezione
delle proprie risorse.
Di fianco ai moduli più specifici, dal contenu-
to chiaro e didattico (aggiornamento informatico, dattilografia, corrispondenza commerciale,
contabilità teorica e pratica, aggiornamento
linguistico), il modulo di Empowerment offre ai
partecipanti la possibilità di riflettere su chi si
è, cosa si è fatto, e come si è agito, così da
recuperare un contatto con la propria identità,
con le proprie modalità relazionali e la propria
consapevolezza.
Sono state le caratteristiche del pubblico
di riferimento ad indurci ad una riflessione
sull’offerta formativa esistente: si tratta prevalentemente di donne che spesso vogliono
o devono rientrare nel mondo del lavoro dopo
che per anni si sono occupate della famiglia, o
che hanno svolto diversi lavori, magari pesanti e logoranti, e ora, stanche o impossibilitate
a proseguire, vorrebbero sperimentarsi in un
nuovo ambito.
Ma abbiamo avuto anche degli uomini che rispondevano all’esigenza di apprendere nuove
competenze perché magari non potevano più
svolgere il proprio mestiere. Si tratta di situazioni diverse fra loro, ma con un comune denominatore costituito dal bisogno di ripartire,
di attivarsi, di protendersi in avanti con la spinta fornita dalla ricchezza preziosa del proprio
Invito
Festival della formazione
I
passato.
Il modulo di Empowerment offre questa opportunità, in sinergia con gli altri moduli volti a
trasmettere contenuti teorico/pratici spendibili
sul mercato del lavoro.
Inoltre, per favorire eventuali approfondimenti, nel calendario del corso sono inseriti alcuni
laboratori didattici per facilitare lo svolgimento di esercitazioni supplementari nelle diverse
discipline.
Info e iscrizioni:
CFP - CENTRO DI FORMAZIONE PROFESSIONALE DELL’OCST – Via S. Balestra 19
6901 Lugano
Tel. +41(0)91/921.15.51
Fax +41(0)91/923.53.65
e-mail [email protected]
Web www.cfp-ocst.ch
APF
Custode di immobili
I
nvitiamo tutti gli interessati a
partecipare al Festival della
formazione in programma il 20
e 21 settembre a Bellinzona secondo il programma consultabile sul sito
www.festivalformazione.ch.
Anche il Centro di formazione professionale OCST è partner dell’evento, organizzato dalla Conferenza della Svizzera italiana per la formazione
continua degli adulti (CFC), e sarà
presente con un intervento
sabato 21 settembre
dalle 11:00 alle 11:50
gestito dal nostro formatore Flavio
Poggi sul seguente argomento:
Grafici dinamici con Excel 2013
Laddove PowerPoint non può arrivare, la nuova versione di Excel
entra in gioco.
Utilizzare Excel per presentazioni di
grandi quantità di grafici grazie ai grafici dinamici.
nizia il 4 novembre la sesta edizione del
corso biennale di custode di immobile.
Il corso è ideale per sostenere l’esame
per l’ottenimento dell’attestato professionale
federale (APF) di custode, ma anche per svolgere in modo qualificato e professionale questo lavoro.
La formazione, che si acquisisce parallelamente all’esercizio della professione, si rivolge
a chi possiede un AFC e/o ha un’esperienza
pluriennale come custode.
Il corso si svolge il lunedì, il mercoledì sera e
il sabato mattina, ed è concepito a moduli che
alternano teoria e pratica.
Vi aspettiamo in via S. Franscini
30 a Bellinzona presso la Biblioteca
Cantonale!
Chi intende partecipare all’incontro informativo
segnali la presenza alla sede del CFP-OCST
Serata informativa
Venerdì 27 settembre, ore 18.00,
Centro di formazione professionale OCST,
Via Balestra 19
Lugano
16
Pagina a cura di Slavko Bojanic
Info Balcani
Nezavisni stav
19 settembre 2013 il Lavoro
Cene u Regionu
Vize i populizam
Gorivo i cigarete
najjeftiniji u Makedoniji
DEJAN ŠAJINOVIĆ
N
akon što je Evropski parlament
natpolovičnom većinom usvojio
mehanizam koji omogućava
vraćanje viza, medijski prostor zagušuju
glasovi onih koji «umiruju» javnost našeg
regiona govoreći da ovo glasanje, u stvari,
ništa ne znači i da od vraćanja viza neće
biti ništa. Volio bih da je tako, ali samo da
podsjetim da su to isti oni koji su ranije govorili da ovaj mehanizam nikad neće biti
usvojen. Ko ne vjeruje, neka provjeri na internetu. Ako laže koza, ne laže Google!
Tanja Fajon je u pravu: ovo glasanje pokazuje da Evropa polako klizi udesno - u nacionalizam i populizam. Zapadni Balkan je
umeđuvremenu postao pogodno mjesto za
predizborne kampanje evropskim populistima,
koje im služi da vježbaju strogoću i busanje u
svoja nacionalna prsa.
Na pomolu je zastrašujući fenomen: Evropa
polako počinje da preuzima najlošije karakteristike BiH: populizam, nacionalizam, podjele,
zabijanje glave u pijesak umjesto rješavanja
konkretnih, životnih problema građana. Evropski političari naše optužuju za sve ovo, a kod
kuće se često sami tako ponašaju. Sve se
češće čuju glasovi kako je Evropa «hrišćanska,
a ne muslimanska». Čujemo kako je evropska
kultura «nešto posebno» u odnosu na orijent,
istok i jugoistok... Kao da slušamo Balkance, a
ne Evropljane!
Evo jedne poruke evropskim nacionalistima:
istorija je pokazala da su samo one zemlje i
civilizacije preživjele koje su u sebi prihvatale i
kultivisale različitost. Svi koji su se zatvarali u
sebe i odbijali da primaju drugačije i različite,
završili su na deponijama istorije. Evropa je
danas jaka samo zato što je izrasla na temeljima grčkih filozofa, rimskog prava, keltsko/
germanskih tradicija, pravoslavne vizantijske
nauke i kulture, islamskih učenjaka srednjeg
vijeka. Dobro rekoše stari Rimljani: «Voljne
sudbina vodi, a nevoljne vuče». Dragi prijatelji
iz Evrope, razmislite malo o ovome. Učite od
Balkana. Ne ponavljajte naše greške.
Srpsko Kulturno Udruženje
Desanka Maksimović
Organizuje zabavu
zvezda večeri:
Goca Lazarević - 5. oktobar
Capannone Pregassona
Uz bogat folklorni i muzički program
očekuju vas specijaliteti sa rośtilja
Gost večeri: srpska Kutlurna Zajednica
«Arzignano» iz Italije.
Slobodan ulaz za decu do 10 godina.
Benzin i cigarete najskuplji su u Sloveniji što se tiče zemalja regiona, ali
oni koji putuju prema južnim državama
nekadašnje SFRJ i kojima je glavni
faktor pri kupovini - cena, za benzin
mogu potrošiti petinu manje novca, a
na cigaretama mogu uštedeti više od
polovine.
TANJUG
S
lovenački list «Finance» sproveo je
istraživanje o tome koliko Slovenci koji idu na put prema jugu mogu
uštedeti na tim proizvodima.
Navodi se da je Srbija jedina zemlja u regionu u kojoj je dizel skuplji od 95-oktanskog
beznina, ali uprkos tome za 50 litara putnici
će tu platiti tri evra manje nego u Sloveniji, u
Hrvatskoj i Crnoj Gori za oko šest, u BiH za
oko devet, a u Makedoniji čak 14 evra manje.
Drugačiji je odnos cena kod 95-oktanskog
bezina. U Hrvatskoj će putnici za oko 50 litara
platiti osam evra manje nego u Sloveniji. Još
više se može uštedeti u Srbiji ili Makedoniji
gde je ta litraža za 10 evra jeftinija. Najveća
ušteda je u Bosni i Hercegovini - za 50 litara
ušteda je čak 15 evra.
Pušači koji iz Slovenije putuju na jug, uštedeće
i na cigaretama. Za boks, odnosno 10 kutija mogu uštedeti do 20 evra, koliko je razlika
između cigareta u Sloveniji i Makedoniji.
Najmanja je ušteda u Hrvatskoj, gde je potrebno oko pet evra manje za deset kutija.
Razlike među cenama i proizvodima usluga
u regiji zavise od toga koliko će kupci povoljno zameniti evre za lokalnu valutu, ili po
kom kursu će ih obračunati prodavač ili lokalna banka.
Budući da se cena benzina i dizela u većini
država razlikuje, uzete su ozbir najveće pumpe
u državama, i najskuplje cene bezina ili dizela,
NIS-a u Beogradu, a u BiH - Energopetrola.
5. oktobar
Goca Lazarević
sa Bendom
Capannone Pregassona
od 18.00
časova
Attualità
19 settembre 2013 il Lavoro
17
11 settembre 2001
Una storia di solidarietà nel freddo mondo della finanza
A pochi giorni dal dodicesimo anniversario degli attentati dell’11 settembre,
ecco la storia della Cantor Fitzgerald e
di Howard Lutnick, amministratore delegato.
L
a ragione per la quale Howard Lutnick non è morto durante gli attacchi
dell’11 settembre alle Torri gemelle di
New Yourk è suo figlio. Quel martedì mattina
infatti era il primo giorno di asilo per Kyle e lui
e sua moglie hanno deciso di accompagnarlo
insieme. Lutnick era nella classe di suo figlio
quando ha avuto la prima notizia dell’attacco
che avrebbe cambiato per sempre la sua vita
e la sua azienda.
La Cantor Fitzgerald aveva la sede dal 101esimo al 105esimo piano del World Trade Center,
appena sopra la zona di impatto dell’aeroplano
dirottato. È l’azienda che ha subito la maggior
perdita di vite umane quel giorno: 658 dei 960
impiegati, quasi due terzi della forza lavoro.
Dato che l’attacco aveva colpito la Cantor
Fitzgerald in modo così violento, non ci si
aspettava che continuasse l’attività. Tuttavia
la sera della tragedia i sopravvissuti hanno
deciso che avrebbero fatto di tutto per dare
continuità all’attività. I giorni seguenti, pur non
mancando al funerale di nessuno, Lutnick capì
subito che non sarebbe stato così facile. Cominciarono subito le assunzioni e venne affittato un ufficio a Manhattan.
Lutnick ha dovuto prendere una decisione
molto criticata di tagliare gli stipendi degli impiegati che erano stati uccisi, che, lo ricordiamo, erano due terzi degli impiegati attivi. Date
le condizioni però, disse più tardi, non sarebbe
stato possibile pagarli.
In quell’occasione però ha promesso di
versare alle vittime il 25 per cento dei profitti
dell’azienda per i 5 anni successivi alla tragedia e l’assicurazione malattia per 10 anni. Negli anni seguenti sono stati versati alle famiglie
delle vittime 180 milioni di dollari, che equivalgono a più di 250 mila dollari a famiglia.
Tre settimane dopo l’attacco, gli impiegati di
Los Angeles della banca si recarono al memo-
rial per i colleghi scomparsi. Lutnick si aspettava che lasciassero l’azienda ed invece ricevette da loro un messaggio molto chiaro «noi non
lasceremo mai».
Oltre ad aver perso due terzi della forza lavoro erano andati distrutti anche gli strumenti
di lavoro: computer e files. Due aziende sono
intervenute provvidenzialmente. La Cisco System ha inviato tempestivamente una dozzina
di tir che trasportavano materiale informatico.
La Microsoft ha inviato invece 50 impiegati
che hanno lavorato per accedere ai profili degli impiegati deceduti, per poter recuperare la
maggior parte delle informazione e dei file. «In
quel momento era come ci stessero tenendo
insieme col chewing gum. Si lavorava sodo per
ottenere più profitti possibili e poter aiutare le
famiglie dei nostri amici».
Negli anni seguenti questa azienda è cresciuta moltissimo fino a raggiungere più di 4’000
dipendenti ed a trasformarsi in una banca di
investimento a tutti gli effetti.
Oggi la Cantor Fitzgerald opera nei suoi uffici di
Park Avenue che si trovano al secondo piano.
Scegliere un film
Un libro per orientarsi tra educazione e cinema
G
iunge alla decima edizione l’annuario «Scegliere un film», delle edizioni
Ares. Diverso dagli altri dizionari dei
film che si trovano in libreria, si tratta di uno
strumento prezioso per le scuole, le famiglie,
le parrocchie, le associazioni culturali e tutti i
contesti educativi.
Capita spesso che parenti e conoscenti chiedano un consiglio su quale film vedere la sera
con gli amici o in famiglia con i bambini; ancora più spesso, capita che educatori e insegnanti abbiano bisogno di un titolo da proporre in contesti mirati come scuole o comunità
di recupero. Perché, diciamocelo, ci sono film
pubblicizzati dalle campagne di marketing che
non valgono il prezzo del biglietto (sempre più
caro, ahimè) o del DVD. D’altra parte, ci sono
invece film bellissimi che, per strane logiche di
mercato, non escono nemmeno, o vengono
distribuiti poco e male, e che meriterebbero
invece ben altra diffusione (negli anni scorsi
possiamo citare i casi di Freedom Writers, film
sul razzismo e la diversità culturale, o The Great Debaters, diretto e interpretato da Denzel
Washington, mai uscito al cinema, o ancora
L’ultima cima, entusiasmante documentario
spagnolo che ha spopolato in madrepatria e
nelle poche sale italiane che l’hanno accolto).
Questo libro, insomma, risponde a un bisogno, a una precisa necessità. «Il progetto
– scrivono nell’introduzione i curatori Arman-
do Fumagalli e Luisa Cotta Ramosino – nasce con la semplice idea di offrire un servizio
alle tante persone che amano il cinema e che
desiderano una guida e un orientamento per
scegliere un film che sia secondo i loro gusti e
che li arricchisca sul piano umano e culturale,
o anche semplicemente per un sano divertimento personale o famigliare». Non un testo
accademico, quindi, nonostante gli autori siano tutti professionisti o studiosi del settore.
Continuano infatti i curatori: «I criteri di fondo
che guidano il lavoro dei recensori sono sostanzialmente due. Il primo è l’importanza attribuita alla componente narrativa del film. Di
una pellicola abbiamo considerato, anzitutto, il
tipo di storia che viene raccontata, i personaggi e i valori di cui la storia si fa portatrice […]. Il
secondo criterio, che in realtà è il più importante, è quello di giudicare le storie da un punto di
vista radicato in un’antropologia cristiana. […]
Non ci siamo limitati a dire sì o no, ma abbiamo cercato di argomentare perché alcune storie a nostro parere non funzionano e/o dicono
cose radicalmente false sull’essere umano e/o
propongono esiti alla domanda di compimento
dell’umano che ci sembrano illusori o devianti.
La visione cristiana della vita e dell’uomo, condivisa da tutte le persone che hanno collaborato a questo libro, è un patrimonio che ci ha
aiutato molto a illuminare la nostra lettura dei
film e lo offriamo come uno dei doni più prezio-
si che possiamo fare ai nostri lettori».
Con nelle mani un libro così, c’è da augurare prima una buona lettura e poi una buona
visione.
Sceglier un film 2013
Armando Fumagalli, Luisa Cotta Ramosino (a
cura di), Milano 2013, Ares.
Codice ISBN: 978-88-8155-588-8.
18
19 settembre 2013 il Lavoro
Fede e Arte
Da Novara a Varallo, ai Sacri Monti prealpini
MARIA LUISA DELCÒ
U
n momento di incontro della gita cantonale a Novara
è stato in Duomo, dove in
particolare si sono potute ammirare le
tele (una copia dei 21 quadri dell’imponente opera pittorica) esposte per
circa un anno e «prestate» dalla parrocchia di Varallo, in occasione dei
cinquecento anni della realizzazione della Parete Gaudenziana (15132013) .
Una bella e unica pubblicazione di
recente stampa (maggio 2013) presenta nei dettagli questa meraviglia
del Cinquecento, realizzata da Gaudenzio Ferrari alla Chiesa francescana
della Madonna delle Grazie di Varallo
Sesia, che descrive i principali episodi
della vita di Cristo.
Il primo capitolo del libro è intitolato
«la magia di Gaudenzio» e la prima frase è un gioco di parole : «Non si vede
ciò che c’è, ma c’è ciò che si vede».
Scorrendo poi le interessanti considerazioni, troviamo un giusto riferimento al nostro Ticino.
«Dopo il capolavoro varallese del
Ferrari seguirono quello per la chiesa di Santa Maria delle Grazie a
Bellinzona, con affreschi attribuiti a Stefano
Scotto ed alla sua bottega, terminato intorno
al 1515 e quello in Santa Maria degli Angeli a
Lugano, dove troviamo all’opera, nel 1529,
Bernardino Luini». (1)
Passando dalla Chiesa di Varallo Sesia, non
si può non «alzare gli
occhi» per salire al celebre Sacro Monte.
Interessanti le righe di
presentazione di un’altra pubblicazione «I
luoghi del Teatro Montano, fabbriche di spiritualità ed arte».
«Anche quando a condurci non è la spiritualità, il più delle volte è
inevitabile essere stupiti da una forte emotività
Parete Gaudenziana, chiesa Madonna delle Grazie, Varallo Sesia, 17° quadro, «La preghiera di Gesù dinanzi
alla croce».
che scuote il «visitatore», banalmente
chiamato, così pur rivestendo ruoli di
vita ben precisi: dal ricercatore e studioso al semplice amatore, dal poeta
al naturalista, dal curioso al «comune»
e tipico pellegrino.
Siamo nella cornice prealpina dei
Sacri Monti piemontesi e lombardi,
recentemente e ufficialmente riconosciuti dall’UNESCO patrimonio dell’umanità, a cui si aggiungono... i sacri
Monti della vicina Svizzera» (2)
La guida presenta 11 Sacri Monti, tra
cui il «nostro» sacro Monte di Locarno,
il santuario della Madonna del Sasso,
meta delle sezioni di GenerazionePiù
per l’anno della fede.
Dionigi Bussola, statue nella
cappella della Crocifissione
(X) al Sacro Monte di Varese.
(1) La parete di Gaudenzio, autori
diversi, Borgomanero, maggio 2013,
pag.28
(29) I luoghi del Teatro Montano, fabbriche di spiritualità ed arte, Varese,
settembre 2007, pag.5
19 settembre 2013 il Lavoro
Gita Cantonale 2013
Alcune immagini della giornata a Novara
19
20
19 settembre 2013 il Lavoro
Pro memoria
Persone di riferimento e di contatto a livello cantonale e sezionale
Presidente cantonale:
Giacomo Falconi
Vicepresidenti cantonali:
Urbano Bizzozero
Maria Luisa Delcò
Segretario cantonale:
Marco Treichler
Urbano Bizzozero
Luigi Malinverno,
Membri comitato
Rappresentanti G+ nei consessi
cantonali e federali
Consiglio anziani canton Ticino:
Maria Luisa Delcò, Membro direttiva e
vicepres.
Federazione svizzera dei pensionati
(si riunisce a Berna)
Maria Luisa Delcò,
Membro consiglio centrale
Corinna Franchi, Membro comitato
Consiglio svizzero degli anziani
(si riunisce a Berna)
Rosemarie Porta
Lindo Deambrosi, Delegati
Presidenti sezionali
Mendrisio – Marilena Moalli Pozzorini
Lugano – Flavio Ercolani
Bellinzona – Luigi Zanolli
Locarno – Luigi Malinverno
Biasca/Tre Valli – Carlo Franscini
Abano Terme- Italia
Hotel Salus *** superior
Dal 10 al 17 novembre (7 notti)
Corsi di informatica 2013
A Locarno e Bellinzona!
Introduzione all’uso del PC
fr. 180.-, 7 lezioni, mercoledì, 14.00-16.30,
Obiettivi: sapersi destreggiare con mouse e
tastiera e gestire con proprietà l’ambiente
Windows, i file e le cartelle.
Insegnante: prof.ssa Marta Bonaglia Humbert
Bellinzona
c/o sala riunioni OCST, Piazza Giuseppe Buffi
(piazzale Autosilo Cervia,
1° piano, sopra Cassa disoccupazione OCST)
Novembre
6, 13, 20, 27
Dicembre
4, 11, 18
Corso Internet
fr. 150.-, 6 lezioni, martedì 14.00-16.30,
Obiettivi: usare Internet quale fonte di informazioni e quale risorsa per interagire.
Insegnante: prof. Rodolfo Incerti
Locarno
Sede OCST, Via Lavizzari 2 (casa Torre)
Settembre
24
Ottobre
1, 8, 15, 22, 29
Bellinzona
c/o sala riunioni OCST, Piazza Giuseppe Buffi
(piazzale Autosilo Cervia,
1° piano, sopra Cassa disoccupazione OCST)
Novembre
5, 12, 19, 26
Dicembre
3, 10
Info: Segretariato Cantonale
tel. 091 910 20 21
L’Hotel Salus è ubicato in una zona
tranquilla presso il centro pedonale di
Abano Terme e dotato di tutti i confort:
un luogo rilassante e rivitalizzante.
Compreso nel prezzo: trasporto, 7 notti in albergo ***superior, pensione completa (bibite escluse), utilizzo piscine
termali - idromassaggio - cascate cervicali - sauna finlandese - bagno turco e
docce emozionali, accappatoio e asciugamano, serata di gala con aperitivo,
serata danzante, un’uscita organizzata.
Prezzo per persona:
Camera doppia
Fr. 890.Suppl.camera singola Fr. 120.Accompagnatrice: Corinna Franchi
Iscrizioni: GenerazionePiù, Segr. Cantonale, via S. Balestra 19, Lugano.
Tel. 091 910 20 21.
Agenda
Bellinzona
¨¨ Venerdì 20 settembre, CORO, ore
14.00 Vita Serena a Giubiasco.
¨¨ Venerdì 27 settembre, Conferenza,
«Strade Sicure», ore 14.30 Vita Serena a
Giubiasco.
¨¨ Venerdì 4 ottobre, Visita Madonna
del Sasso a Locarno. Seguirà rinfresco al
Saliciolo. Ritrovo ore 13.30 piazzale mercato coperto di Giubiasco. Costo Fr. 30.Iscrizioni a Tatiana entro il 28 settembre.
Tel 091 829 20 05 o 079 756 55 00.
Locarno
¨¨ Venerdì 4 ottobre, Pranzo del 1° gio-
vedì del mese, ore 12, ristorante Panorama a Locarno (ubicato nel palazzo del
sindacato OCST). Iscrizioni già da subito
telefonando al n. 091 751 30 52.
¨¨ Martedì 22 ottobre, Castagnata, ore
15, Centro parrocchiale di Sant’Antonio
a Locarno. Iscrizioni aperte da subito per
permettere l’ordinazione delle castagne.
Tel. 091 751 30 52.
Lugano
¨¨ Giovedì 26 settembre, gita a Gravedona e Alto Lago di Como, visita cittadina
e battistero di S. Maria del Tiglio. Pranzo
e visita cantina. Costo: fr. 65, tutto com-
preso. Iscrizioni: tel. 091 910 20 21.
19 settembre 2013 il Lavoro
Sindacato Interprofessionale
- Pagina a cura di Rogério Sampaio
21
Votação sobre lojas de conveniências nas bombas de combustíveis
As pessoas não são para nós salsichas!
O
s membros da comissão central da
Syna estão chocados! Para o Conselheiro Federal Johann SchneiderAmmann a abolição do horário de abertura
em lojas de conveniência é uma « questão de
detalhe específica «. E para os defensores da
proposta trata-se de» legalizar salsichas «. Por
detrás desta proposta estúpida, esconde, na
verdade, uma enorme deterioração do direito
do trabalho.
Na votação de 22 de Setembro é muito mais
do que «apenas» algumas lojas de conveniência. Esta lei não regula a venda de salsichas,
mas reduz ao mínimo à proteção dos trabalhadores. O original também é uma farsa, porque
o motivo da alteração é confuso. Então, falta
uma definição clara de estradas principais e
um mapa disponível ao público de todas as
estradas potencialmente afetadas e aos moradores locais. Isso abre a arbitrariedade na
aplicação da norma.
A tática da salsicha dos proponentes
Os defensores argumentam que apenas 24
lojas são afetadas. E seria apenas para completar parte da mercadoria. Será que precisamos realmente alterar o Código do Trabalho
por causa de 24 lojas de estações de serviço?
Ou melhor porquê só 24 lojas? Para os mem-
bros da comissão central da Syna, é previsível
que após o enfraquecimento da Lei de proibição do trabalho noturno, lentamente a norma seria também aplicada as restantes 1.300
lojas de conveniência que passariam a operar
24 sobre 24 horas. Depois, para controlar se
elas têm o direito de estar abertas, devemos
recorrer ao tribunal caso a caso. Isto é difícil
e leva tempo. Não, a extensão do horário de
funcionamento das lojas de conveniência é
apenas a ponta do iceberg. Para as lojas de
conveniência tornarem-se cada vez mais idênticas às lojas comuns, isso requeria inevitavelmente grandes mudanças.
E o ser humano?
Qualidade de vida, descanso e vida familiar
dos funcionários não são compatíveis com
este desenvolvimento rumo a uma sociedade
de consumo em torno das 24 horas. Portanto,
a abertura de 24 horas de lojas de conveniência deve ser rejeitada, para que não se caia
em uma espiral de liberalização do trabalho
noturno e domingo, o que teria consequências
desastrosas para a sociedade.
Seria a extensão do horário de funcionamento de lojas, pelo menos economicamente benéfica para todos? É novamente uma
incógnita: Por isso não haverá mais consumo.
As lojas que podem trabalhar mais, só querem
arrebatar a clientela a concorrência. E para
quem pensa que o trabalho noturno é bem
pago, também está errado: Se o trabalho noturno e domingo tornar-se uma regularidade,
perde-se direito ao subsídio noturno – permanece como trabalho normal, principalmente
com baixo salário.
Maioria dos cantões contra
Os opositores desta alteração não são somente organizações dos trabalhadores: Durante o processo de consulta, em 2011, a
grande maioria dos cantões rejeitou o projeto, 20 cantões e semi- cantões segundo suas
próprias palavras, viram um enfraquecimento
dos direitos dos funcionários e da proteção à
saúde pública, em desvantagem competitiva
e a concorrência com outras lojas de varejo,
bem como, um risco de segurança para o
pessoal. Muitos cantões não viam necessidade de horários de abertura mais longos e
parecia bastante problemática a sua aplicação se a emenda fosse aprovada. Apenas
cinco cantões disse sim ao projeto preliminar.
Mas Glarus, Schaffhausen, Solothurn, Zurich
não apoiaram o projeto incondicionalmente,
mas sim, apresentaram sugestões e soluções
alternativas.
Formação em Sursse
Instrutores portugueses e espanhóis fazem formação contínua
A
s delegações portuguesas, espanhol
e Suíça encontraram em Sursse, Centro de Formação dos empresários construtores, com as delegações
dos sindicatos syna e unia e dos empresários,
para visitar os trabalhos dos instrutores e prepararem a próxima formação dos trabalhadores da construção nos centros do Porto, Li-
sboa e Corunha.
Como habitualmente, todos os anos
os instrutores vem a Sursse fazer formação contínua de duas semanas a
fim de melhorar as suas capacidades
e melhor poderem ensinar os instruendos no próximo inverno em Portugal e
Espanha.
Estes cursos
revestem de maior importância,
porque permite
aos
trabalhadores
adquirir
melhores conhecimentos e ascender na
carreira profissionalA novidade deste ano
que também foi discutido
em Sursse, foi a possibilidade dos trabalhadores temporários também
poderem frequentar os
cursos. Para isso, devem entrar em contacto
com os sindicatos a fim de informarem dos
procedimentos a seguir. As inscrições serão
no mês de Outubro. Os interessados deverão
estar atentos, porque as vagas esgotam-se
muito rapidamente.
Esta cooperação ente Suíça, Portugal e
Espanha tem tido resultados satisfatórios, por
isso continua a contar com o apoio da Syna.
22
Società
19 settembre 2013 il Lavoro
AL VOLO
Mostre
Gabriele d’Annunzio: una vita di là da ogni confine
I
n occasione dei 150 anni dalla nascita di
Gabriele d'Annunzio, la Biblioteca cantonale di Lugano promuovere una serie
di iniziative legate alla figura del poeta abruzzese.
La mostra, curata da Giovanni Maria Staffieri
e Luca Saltini, in collaborazione con il Vittoriale presenta un percorso attorno alla vita di
d’Annunzio costruito soprattutto attraverso i
preziosi materiali della collezione di Giovanni
Maria Staffieri di Lugano. Dopo una prima sezione introduttiva dedicata alle tappe principali
della vita del Vate, sono presentati importanti
documenti originali, pezzi unici legati alla sua
biografia e all’attività letteraria. Altri pezzi di
particolare interesse sono l’agenda di d’Annunzio negli anni francesi o l’edizione della
Merope censurata dal governo italiano e sulla
quale il poeta, di suo pugno, riscrisse i versi
cancellati. Un accento è posto naturalmente
sulla sua opera letteraria, seguita attraverso
prime edizioni o pubblicazioni rarissime, con
illustrazioni preziose o annotazioni, o dediche
di d’Annunzio. Una terza sezione della mostra
è dedicata al poeta soldato. Qui sono esposte
fotografie, scritti interventisti, opuscoli irredentisti, il pugnale di ardito e documenti legati al
famoso volo su Vienna, con i manifestini lanciati sulla città, alcuni amuleti che d’Annunzio
portò con sé, il ruolino di volo originale e il modellino del suo aereo.
La mostra resterà aperta fino al 5 ottobre
2013 presso la Sala delle esposizioni.
Apertura secondo il normale orario della
Biblioteca.
Info
www.sbt.ti.ch
Arte
I paesaggi di Carrà
A
l Museo d’Arte di Mendrisio,
dal 22 settembre 2013 al 19
gennaio 2014, si potrà ammirare la grande mostra «I paesaggi di
Carrà». L’esposizione curata da Elena
Pontiggia e da Simone Soldini, in collaborazione con Chiara Gatti e Luca
Carrà, è la prima ampia monografica
su Carrà e il tema dei paesaggio, e la
prima retrospettiva allestita da un museo svizzero sull’opera di questo grande protagonista della pittura moderna
europea.
Vi saranno riunite tutte le più imporContadini della Versilia, 1936-38/1940, olio su tela, 102 x 141 cm
tanti opere sul tema, dagli inizi del per(Collezione privata)
corso artistico del Maestro sino alle
opere ultime. Per Carrà il paesaggio fu
spunto continuo di sperimentazione.
opere selezionate per la mostra.
Da una pittura di sintesi egli passa a una forma
A margine della retrospettiva una selezione di
mediata di impressionismo, da un’immagine rea- opere di autori ticinesi, dipinte tra il 1920 e il 1950,
lista a una visione onirica e surreale, sempre otte- che sottolinea la grande influenza esercitata da
nendo risultati di straordinaria intensità. In questo Carrà sul contesto locale ticinese; cioè, sul suo
concetto di rappresentazione mitica della natura determinante ruolo nel passaggio da un’arte anrientrò a partire dalle grandi composizioni d’inizio cora ottocentesca ad una moderna.
anni ‘30 anche la figura, come testimoniato dalle
„„
Lecturae Dantis - Il Purgatorio
Il ciclo Lecturae Dantis prevede lezioni accademiche offerte alla cittadinanza e a tutto il
pubblico. Docenti dell’Istituto di studi italiani dell’USI e professori invitati rinnovano la
tradizione secolare (da Boccaccio a Benigni)
della lettura pubblica con commento della
Divina Commedia e segnatamente del Purgatorio. Ogni mercoledì dal 18.09 al 18.12
alle 18:00. Info: www.isi.usi.ch
„„
Il Mondo al Parco
Sabato 21 settembre al Parco Ciani di Lugano, undicesima edizione di TraSguardi, festa della solidarietà promossa dal Dicastero
Integrazione e informazione sociale (DIIS) e
dalla Federazione delle ONG della Svizzera
italiana (FOSIT). Giornata all’insegna della
festa, della solidarietà e della conoscenza
reciproca dove si incontrano culture, suoni e
sapori dal mondo. Una giornata per scoprire
attività e progetti di una cinquantina tra associazioni culturali straniere, associazioni locali
e organizzazioni non governative presenti in
4 continenti.
„„
Walking day Ticino, 8.a edizione
Il 22 settembre, in Piazza Grande a Locarno,
previsti quattro percorsi di diverse lunghezze
e difficoltà e un ricco programma di animazione fino a pomeriggio inoltrato. Per le famiglie percorso speciale con postazioni di gioco e offerte a forfait sulle quote d’iscrizione.
Iscrizioni: www.walkingticino.ch entro il 19
settembre o direttamente sul posto sabato
21 e domenica 22 settembre.
„„
Premio RSI
Nato nel 1968 come Premio Canevascini per
ricordare il padre fondatore di Radio Monteceneri, ribattezzato nel 2001 Premio RSI, lo
storico concorso è alla 16.esima edizione.
Ogni partecipante può presentare al massimo un documentario (non oltre i 30 minuti),
totalmente o principalmente in lingua italiana
e totalmente inedito, mai diffuso – neppure
in parte - su alcun medium, nemmeno sul
web o nei social (Facebook, YouTube, ecc).
Il Premio RSI 2013 consiste in un assegno
del valore di Franchi 5’000 che garantisce
alla RSI tutti i diritti perpetui di utilizzazione
del prodotto in ogni forma e su tutti i media
attuali e futuri. Materiale a: Radiotelevisione
svizzera di lingua italiana, Premio RSI, via Canevascini, CH-6903 Lugano, entro sabato 30
novembre.
In memoria
23 Sett. 2005/23 Sett. 2013
Info
Associazione Culture Ticino
Network
Via Cortivallo 3 A
6900 Lugano
Tel. 091 922 95 18
www.generazioninelcuoredellapace.ch
A otto anni dalla scomparsa, la figlia Jacqueline, con
grande affetto e rimpianto
ricorda la cara mamma
Yrma Alvarez.
www.yrma.ch
Yrma Alvarez, sarà ricordata Lunedì 23 settembre,
ore 18.00, nella chiesa del
Sacro Cuore a Lugano, con la celebrazione di una S.
Messa di suffragio.
Giornale Aperto
19 settembre 2013 il Lavoro
23
Le domande dei Lettori
Presentazione Red/esteri all’INPS: prorogato il termine
Sono stato a lungo fuori dalla Svizzera, ora al
mio rientro ho trovato una dichiarazione reddituale da presentare all’INPS. Il problema è che
la scadenza riportata sulla lettera era il 31 luglio
2013. Come posso fare adesso? Giovanni P.
Egregio signor Giovanni,
Come prevedibile, è stato prorogato al 31 ottobre 2013 il termine utile per l’invio all’Inps dei
moduli reddituali Red Est 2013.
Ricordiamo che i dati da inserire nel modulo
si riferiscono ai redditi percepiti nell’anno 2012
dal titolare, dal coniuge o, nel caso di assegni familiari, anche dai componenti del nucleo
familiare. I pensionati dovranno presentare il
modulo anche se non hanno redditi oltre alle
pensioni italiane. Come per le precedenti verifiche, la presentazione delle dichiarazioni dovrà
avvenire per via telematica attraverso gli uffici di
Patronato. Invitiamo i pensionati che non hanno
ancora presentato la dichiarazione, a prendere
contatto con la sede più vicina del Patronato
Acli per ricevere assistenza gratuita. La mancata presentazione del modello reddituale può
avere come conseguenza la sospensione del
pagamento degli eventuali supplementi sulla
pensione spettante o la riduzione della pensione vedovile per chi la riceve. I supplementi scat-
tano solo se si è in possesso di redditi annui
inferiori ad un determinato limite. La quota in
percentuale della pensione vedovile spettante
sottostà dunque anche ai redditi personali.
Per tale verifica, sono necessari attestati e/o
dichiarazioni di tutte le pensioni svizzere (o di
altri Stati) ricevute da marito e moglie nel 2012.
Pensioni di vecchiaia, invalidità, superstiti,
cassa pensione, infortunio, ecc. Se si svolge
attività lavorativa anche il certificato di salario
del 2012. Portare sempre i passaporti (carta di
identità) di entrambi i coniugi.
Francesco Onorato
Coordinatore Patronato ACLI Svizzera
VITA NOSTRA
„„Fedeltà all’OCST
Per ragioni di spazio lo scorso numero non abbiamo
pubblicato gli auguri a due altri colleghi che nel mese
di settembre raggiungono significativi traguardi professionali. • Paolo Locatelli festeggia i 25 anni di attività
nell’OCST. La sua figura è
indissolubilmente legata al
settore dell’edilizia allargata,
nel quale svolge con passione generosa e riconosciuta
competenza un ruolo di primo
piano in ambito sia cantonale, sia nazionale. Le sue doti
l’hanno portato a rivestire la
funzione di segretario regionale del Bellinzonese, lasciata
da poco per assumere il ruolo di vice-segretario cantonale a Lugano. Oltre al coordinamento dell’edilizia si
occupa di incanalare e animare l’impegno dell’OCST nel
ramo della vendita. Il movimento cristiano-sociale, nel
sottolineare il traguardo significativo dei 25 anni di attività, gli esprime un sentimento di gratitudine e l’augurio
di potere proseguire nella traiettoria di prezioso servizio
a chi lavora.
• Matteo Gerosa ha iniziato la sua carriera professionale al segretariato di Mendrisio il 1° settembre 1988
come apprendista. Conseguito brillantemente l’Attestato
federale di impiegato di commercio, si è sempre distinto
con un’attività professionale puntuale, precisa e particolarmente ordinata in più settori: Cassa disoccupazione,
gestione di alcune commissioni paritetiche, delegato
all’assistenza degli associati per la dichiarazione dei
redditi e all’organizzazione di un importante programma
occupazionale. Matteo ha acquisito negli anni numerose
competenze nelle diverse branchie amministrative in
Editore
Organizzazione cristiano-sociale ticinese
Redazione e amministrazione
Responsabile: Benedetta Rigotti
In redazione: Maurizia Conti
e Giorgio Donini
tel. 0919211551 ; fax 0919242471
via Balestra 19, 6900 Lugano
[email protected]
cui si articola l’attività sindacale,
che fanno di lui un collaboratore
prezioso, insostituibile e particolarmente affidabile. Matteo
festeggia ancora giovanissimo i
25 anni di servizio. Lo attendono
perciò molti traguardi e soddisfazioni. Nel complimentarci per
la tappa raggiunta, gli auguriamo di continuare ancora a lungo
il prezioso servizio a favore dei numerosi associati e
dell’OCST tutta.
„„Felicitazioni
• a Davide Capra, membro comitato cantonale Edili e
fiduciario, e a Marika Merlo, per la nascita di Sofia, alla
quale auguriamo un futuro ricco di cose belle, coccolata
dai nonni, in particolare da nonno Fausto, fedele socio.
• a Jeremias Munera, socio allievi OSS/OSA e a Fabienne Meier, socia allievi OSS/OSA, per la nascita di Amélie,
con tanti auguri di ogni bene.
• a Elia Gianini e a Cecilia, per la nascita di Emilia, con
l’augurio di un futuro radioso coccolata dai nonni Orietta
e Alberto Gandolla, socio Docenti e storico dell’OCST.
• a Riccardo Lombardo, socio Metallurgia, e a Manuela,
per la nascita di Gabriel, con tantissimi auguri.
• a Stefano Piccardo, socio CCL industria del legno, e a
Laila Campana, socia Cliniche, per la nascita di Martina,
con gli auguri più belli di un futuro sereno.
• a Marcello Pelfini, socio Edile Luganese, e a Daniela
Nisi, per la nascita di Viola, con l’augurio di ogni bene.
„„Auguri
• a Ivan Puddu, socio Edilizia Luganese, e a Lia Manzi,
che il 14 settembre, nella chiesa della Trinità a Bene
Lario, attorniati da parenti e amici, si sono uniti in matrimonio.
Stampa
Centro Stampa Ticino SA
Via Industria, 6933 Muzzano
Pubblicità
Publilavoro Sagl
Via Balestra 19, 6900 Lugano,
tel 0919211551
[email protected]
Tiratura confermata REMP
24’780 copie
• a Nella e a Fabrizio Tami, segretario GenerazionePiù
del Luganese, che lo scorso 2 settembre hanno festeggiato il traguardo delle nozze d’argento.
• a Romano Rossi, presidente onorario OCST, che lo
scorso 10 settembre, attorniato dai suoi cari, ha festeggiato il traguardo dei 77 anni.
• ai colleghi Clementino Leonardi, Giacomo Piatti e
Gaudenzio Riboli, che nel corso di quest’anno hanno
terminato l’attività lavorativa, un grazie di cuore per
il servizio svolto all’OCST e tanti auguri di godere al
meglio del tempo prezioso che la tappa del pensionamento regala.
„„Condoglianze
• alla sorella, al nipote, ai parenti tutti, per la scomparsa di Rosangela Galletti, fedelissima socia dal 1°
aprile 1946.
• al figlio Ruggero, ai nipoti Lorenzo, socio case anziani, ed Emanuela, alla cara Rina, socia GenerazionePiù,
per la scomparsa di Isella Cesaro Sartor.
• a Frances Riva, ai parenti tutti, per la scomparsa di
Eros Ballinari, socio GenerazionePiù, segr. Lugano.
• alla moglie Antonia, alla figlia Lara con Davide, alla
suocera Nives, ai consuoceri Maria Pia e Carlo Oldelli,
soci Anziani Mendrisio, per la scomparsa del loro caro
Danilo Gianola.
• ai figli Roberto e Franco, socio Segr. Mendrisio, e familiari tutti, per la morte del papà Onorio Lardelli.
• ai familiari tutti per la morte del loro congiunto Americo Medici di Rancate, socio Generazione Più.
• al figlio Mario, alla nuora Marinella, al nipote Mattia,
a Margherita, ai parenti tutti, per la scomparsa del loro
caro Lorenzo Cristinelli, socio GenerazionePiù.
• ai figli Angela,Irene e Giacomo, alle sorelle e ai parenti
tutti, per la scomparsa della loro cara Emma Venturato.
Via Balestra 19, 6900 Lugano
Consiglio esecutivo
- Presidente: Bruno Ongaro
- Presidente onorario: Romano Rossi
- Vicepresidente: Flavio Ugazzi
- Membri: Davide Adamoli, Luigi
Mattia Bernasconi, Fausto Leidi,
Gianfranco Poli, Roberto Poretti, Enrico Pusterla, Meinrado Robbiani
Segretario cantonale e copresidente
Meinrado Robbiani
Segretario amministrativo
Fausto Leidi
Vicesegretari cantonali
Renato Ricciardi, Paolo Locatelli
Segretari regionali
Lugano
Giovanni Scolari
Mendrisio
Alessandro Mecatti
Sopraceneri Marco Pellegrini
Tre Valli
Giancarlo Nicoli
Lavoro Opportunità
In internet  www.ocst.com
CERCO collaboratori
XX tecnico di radiologia medica, Clinica Santa
Chiara, Locarno. Candidature alla clinica.
XX addette al cucito su macchine industriali (Lineari, Tagliacuci) esperte, max 43 anni. Cruna
SA, Chiasso. Tel. 091 6835479, ore pomeridiane.
XX tomaista esperto in pelli speciali per calzolaio a
Lugano. Tel. 091 9232162.
Foglio Ufficiale N. 69 del 27 agosto
XX un/a direttore/trice sanitario Istituto per anziani, Casa San Giorgio Brissago, casella postale
361, 6614 Brissago. Scadenza: 27 settembre.
Foglio Ufficiale N. 72 del 6 settembre
XX vice segretario comunale Municipio Gambarogno. Scadenza: 7 ottobre.
XX segretario/a Ente Regionale Protezione Civile Lugano Campagna. Casella Postale 229, 6805
Mezzovico-Vira. www.ti.ch/concorsi Capitolato: tel.
091 9464074/75. Scadenza: 30 settembre.
XX elettricista (certificato federale) Azienda Cantonale dei Rifiuti, strada dell'Argine 5, 6512 Giubiasco.
Scadenza: 4 ottobre.
XX infermiera/e consulente (50%) specializzazione e esperienza cure palliative. Associazione Hospice Ticino, viale dei Faggi 8, 6900 Lugano. Scadenza: 22.9. Info: tel. 091 9761178; [email protected]
CERCO lavoro
XX operaio di fabbrica, esperienza settore alimentare e logistica. Zona Bellinzonese e Luganese. Tel.
079 4744371.
XX sarta diplomata con esperienza, per negozi e
privati zona Bellinzonese, tel. 076 7076956.
XX gerente 33enne uomo, esperienza decennale.
Specializzato in caffetteria. Zona Luganese. Tel. 079
8440706. [email protected]
XX lattoniere di carrozzeria, diploma federale,
ottime referenze, esperienza pluriennale. Tel. 079
3791201.
XX signora, esperienza economia domestica,
zona Luganese, metà tempo. Tel. +39329107732.
XX interprete traduttrice, esperienza, insegnante di lingue (scuole, hotel, aziende). Inglese, francese, tedesco. Conoscenza PC. e.pelosin@gmail.
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XX signora come lavapiatti/aiutocuoco. Tel. +39
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Mendrisiotto, tel. +39 339 3723262.
XX coll. domestica, tel. +39 3466053681.
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gestione cantieri. Tel. +39 3398557938.
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spagnolo base. Tel. 091 8301077, 079 3893918.
XX autista con esperienza, anche per trasporto disabili, referenze. Tel. +39 345 1118802.
XX tuttofare o aiuto cuoco o aiuto cucina. Tel.
079 6812654.
XX patente CH, autista C, esperienza anche come
betonierista. Tel. +39 334 1429153.
XX donna per pulizie, 2-3 mezze giornate, esperta. Zona Luganese. Tel. 076 5848929.
XX aiuto familiare-domiciliare diplomata, pluriennale esperienza, disponibile al pomeriggio per aiuto
domestico. Tel 076 6794719.
XX falegname, da banco e posa, con pluriennale
esperienza. Tel. +39 3455802839.
XX elettrotecnico, con esperienza. vincente.76@
virgilio.it
XX autista categoria CE trasporti nazionali e internazionali. 15 anni di esperienza. Tel.+393481657792.
XX impiegata amministrativa contabile, pluriennale esperienza, al 50%.Tel. +39 347 2744144.
XX signora per pulizie aiuto cuoca, camere,
esperienza, zona di lavoro: tutta la Svizzera. Tel. +39
339 8205838.
XX autista magazziniere, esperto, patenti B,C.
Tel. +39 340 4767563.
XX assistente alla poltrona, anche part-time o
sostituzioni, tel. +39 3476632207.
XX stiratrice, coll. domestica, con esperienza, ev.
altri lavori. Zona Luganese. Tel. +39 339 5618238.
XX custode, esperto e affidabile, zona Lugano o
limitrofe, ev. pulizie portinerie, no appartamento.
Tel. 076 5703292.
XX fattorino (corrispondenza, merce, pacchi, ecc.
mat. leggero). Locarnese. [email protected]
XX segretaria, (50-60%), zona Mendrisiotto, pluriennale esperienza, ottimo PC, ottimo inglese, buono spagnolo. [email protected]
XX badante, pulizie, stiro, zona Luganese, tel.
076 4567108.
XX 45enne, diploma alberghiero, cameriere o barista o altri lavori. [email protected]
XX coll. domestica, signora referenziata, tre mattine a settimana nel Luganese. Tel. +39 338 7570760.
XX gessatore o aiuto cartongessista, esperienza
trentennale, residente CH, tel. +393294145395.
XX signora pulizie in famiglie, baby sitter, ass. anziani (part time) att. Asa. [email protected]
XX giovane stampatore grafico, esperto stampa
off-set, serigrafia, flessografia, tel.+39 393 3876328.
XX panettiere, pasticcere, autista, provata esperienza, [email protected]
XX 47enne, addetta alle pulizie in ditte o privati,
zona Mendrisiotto, tel. +39 347 5207708.
XX cartongessista e pittore, esperto posa e conoscenza materiali, referenze. Zona Luganese. Tel.
+39 3336730130 [email protected]
XX impiegata, buona esperienza, contabilità, lingue,
ottimo pc, zona Sottoceneri. Tel + 39 340 0682723.
XX muratore, cartongessista, operaio [email protected]
XX stampatore digitale, ottime conoscenze gestione colore, rip.stampa, profili. Tel. 076 7992223.
XX signora 50.enne, baby-sitter o aiuto domestico, zona Luganese. Tel. +39 333 4649098.
XX impiegata, diploma commercio, esperienza
ambito commerciale, alberghiero. Tel. 076 4922124.
XX vendita, ufficio, buon Inglese, referenziata, ev.
anche pulizie uffici. Tel. +393932922800.
XX badante, esperta e con referenze. Tel. +39
3203512539.
XX cameriera (80-50%) o pulizie privati o uffici,
zona valle Blenio, Leventina, Riviera, Bellinzonese.
Tel. 079 3075524.
XX impiegata di commercio, d'ufficio o segretaria. Tel. 079 2388685.
XX magazziniere o camionista (viaggi anche all'estero) esperienze e referenze. Tel. 076 5013012.
XX metalcostruttore esperto, tel. +39329267196.
XX quarantatrenne esperto per bar o pasticceria,
zona da Stabio a Lugano. [email protected]
XX operaio edile o fabbrica, con esperienza. Tel.
+39 348 5420825.
XX contabile svizzera esperta, mansioni gestione
del personale, stipendi. Tel. 091 6825501 (Monica).
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19 settembre 2013