GENESI E TRASFORMAZIONI DEGLI STRUMENTI NORMATIVI DI CONTRASTO ALLE
ASSOCIAZIONI MAFIOSE
Ulteriori Attività Formative
Nel quadro dei Laboratori Didattici di Ateneo, il Dipartimento di Giurisprudenza attiva nell’anno
accademico 2015-16 un’Ulteriore Attività Formativa sul tema “Territorio, ambiente, mafie”.
All’interno di essa, durante il secondo semestre, un modulo didattico – di 18 ore complessive,
coordinato dal Dott. Ernesto De Cristofaro - sarà dedicato all’argomento: Genesi e trasformazioni
degli strumenti normativi di contrasto alle associazioni mafiose.
Lo scopo di tale iniziativa è approfondire, soffermandosi sui principali snodi cronologici e tematici,
attraverso quali dispositivi giuridici – legislativi, amministrativi, giudiziari – e con quali effetti lo
Stato italiano abbia, sin dai primi anni successivi alla sua formazione, affrontato le più gravi
manifestazioni di criminalità di stampo associativo. Si cercherà - a partire da fonti storiche,
normative, giudiziarie, giornalistiche - di presentare una lettura della storia politica e civile
dell’Italia osservata dal punto di vista degli “anticorpi” legali che l’organismo istituzionale del
Paese ha attivato contro patologie tanto aggressive e resistenti quanto capaci di adattamento e
mimetizzazione come sono state, sin dal loro sorgere, le organizzazioni mafiose. Il modulo prevede
un numero complessivo di nove lezioni di due ore ciascuna e si svolgerà nel mese di aprile 2016. La
frequenza è obbligatoria per almeno sette delle nove lezioni e, all’esito positivo di una prova di
verifica finale, si prevede l’attribuzione di tre (3) crediti formativi. I crediti connessi alla frequenza
del modulo e al superamento della prova sono riconosciuti come “Ulteriori attività formative”. Il
modulo didattico si avvale del supporto delle associazioni “Giambattista Scidà” e “Libera.
Associazioni, nomi e numeri contro le mafie”. Per iscriversi, occorre inviare una mail contenente
nome, cognome, numero di matricola, corso di laurea e anno di iscrizione al seguente indirizzo:
[email protected];
L’iscrizione sarà possibile sino al 15/3/2016. Essa è, in ogni caso, preclusa agli studenti iscritti al
primo anno di corso. Il calendario del modulo didattico, fatte salve possibili variazioni dovute a
ragioni contingenti (e delle quali sarà per tempo dato avviso agli iscritti), sarà il seguente:
1) La mafia nelle fonti giudiziarie, sociologiche e criminologiche di fine Ottocento – Ernesto De
Cristofaro – 1 aprile 2016, ore 17-19.
2) La mafia nel periodo fascista: legislazione e processi – Manoela Patti – 7 aprile 2016, ore 17-19.
3) L’evoluzione delle fattispecie associative: dall’associazione di malfattori alla legge “Rognoni –
La Torre” – Antonio Ingroia – 8 aprile 2016, ore 17-19.
4) La normativa sui collaboratori di giustizia – Enzo Trantino - 14 aprile 2016, ore 17-19.
5) Il contributo delle vittime: ruolo e rilevanza delle parti civili nei processi di mafia – Fabio Repici
– 15 aprile 2016, ore 17-19.
6) Le inchieste parlamentari: il lavoro della Commissione Antimafia – Claudio Fava – 21 aprile
2016, ore 17-19.
7) Le riforme degli anni novanta sui dispositivi investigativi e giudiziari: DIA, DDA e DNA –
Andrea Ursino – 22 aprile 2016, ore 17-19.
8) Confisca e gestione dei patrimoni mafiosi – Maria Luisa Barrera - 28 aprile 2016, ore 17-19.
9) Evoluzione dell’assetto normativo in materia di stupefacenti e ipotesi di legalizzazione – Angelo
Averni – 29 aprile 2016, ore 17-19.
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