PONTIFICIA FACOLTÀ TEOLOGICA
DELL’ITALIA MERIDIONALE
Sezione San Luigi
GUIDA DELLO STUDENTE
Anno Accademico 2011-2012
NAPOLI - Via F. Petrarca, 115
Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale
www.pftim.it
Sede Legale
Viale Colli Aminei, 2 - 80131 Napoli
tf 081/7410000 - fax 081/7437580
Sezione San Luigi
Via F. Petrarca, 115 - 80122 Napoli
www.pftim.it/sluigi
Segreteria della Vice Presidenza
tf/fax 081/2460278
[email protected]
Segreteria della Sezione
tf 081/2460276 - tf/fax 081/2460277
[email protected]
Amministrazione
tf/fax 081/2460206
[email protected]
Presidenza della Facoltà
Viale Colli Aminei, 2 - 80131 Napoli - tf 081/7410000 - fax 081/7437580
Via F. Petrarca, 115 - 80122 Napoli
[email protected]
Segreteria della Presidenza
tf 081/2460264 - fax 081/7690854
[email protected]
Pontificio Seminario Interregionale Campano
Via F. Petrarca, 115 - 80122 Napoli
tf 081/2466011 - fax 081/2466027
[email protected]
www.gesuiti.it/seminariocampano
La presente Guida è edita dal COLLEGIUM PROFESSORUM SECTIONIS SANCTI ALOISII - Napoli
2
Presentazione
La Guida è pensata principalmente per introdurre lo studente alla proposta
formativa della Facoltà Teologica, Sezione San Luigi. Tale proposta è stata
riconsiderata anche nello scorso anno accademico 2010-2011, non solo nell’ottica
di una possibile revisione della didattica, ma nel ripensare gli obiettivi e le
modalità formative per una seria preparazione teologica nella nostra area ecclesiale
e nel nostro tempo, in vista di un servizio sempre più adeguato alla Chiesa.
Dopo una prima parte informativa su immatricolazioni e iscrizioni ai diversi
Cicli, la seconda parte introduce in concreto all’organizzazione degli studi.
Il piano di studi del I Ciclo si articola, per il biennio filosofico, in due aeree,
epistemologico-metafisica e antropologica; per il triennio teologico si articola in
cinque aree: biblica, cristologico-fondamentale, antropologico-spirituale, ecclesiologico-sacramentale, morale. Ogni area si configura in corsi, nuclei tematici, temi
principali e approfondimenti, allo scopo di favorire un apprendimento più diretto
e complessivo, ma anche specifico secondo le problematiche individuate, e
interdisciplinare. Prima della descrizione delle aree, per il biennio filosofico e per
il triennio teologico, una parte introduttiva aiuta a comprendere la ratio del piano
di studi nella distribuzione dei corsi e della didattica. Nel contesto di tale
suddivisione e organizzazione degli studi andrebbero consultati il quadro dei corsi,
le descrizioni di essi e le relative bibliografie.
Con le medesime attenzioni sono presentati i bienni di Licenza in teologia (II
Ciclo): teologia biblica, teologia fondamentale, teologia dogmatica (indirizzo
ecclesiologico), teologia della vita cristiana (indirizzo di morale e indirizzo di
spiritualità). Lo scopo della Licenza è di integrare la formazione teologica di base e
avviare gli studenti alla ricerca scientifica. I diversi settori di specializzazione
hanno una loro propria autonomia e specificità. Essi sono tuttavia connessi con gli
studi di I Ciclo, di fondo interdipendenti tra di loro. In particolare con la
programmazione di corsi comuni, da quest’anno anche tematicamente coordinati,
si intende favorire una comprensione unitaria e prospettica dei principali temi
presentati nel I Ciclo, aiutandone l’approfondimento con la ricerca interdisciplinare. La Guida presenta un piano generale degli studi e, all’inzio della descrizione
di ciascun biennio, le norme e indicazioni generali per ogni settore di specializzazione. Segue il quadro dei corsi e poi la descrizione di essi.
Il III Ciclo è presentato nelle sue finalità di ricerca specifica nell’ambito della
specializzazione già acquisita con la Licenza. Sono indicate condizioni, modalità e
procedure per l’iscrizione, per le varie fasi del percorso e per il conseguimento del
grado accademico. La Sezione San Luigi conferisce il Dottorato in Sacra Teologia
nell’ambito delle specializzazioni in cui la Sezione stessa è qualificata con le
Licenze che offre.
3
Nel quadro della Sezione e come espressione di essa sono presenti alcuni
Istituti. La loro attività non si configura in espressioni didattiche e perciò non sono
presenti nella Guida. Le loro linee di ricerca, con le pubblicazioni e gli eventi che
offrono, appartengono all’azione formativa della Sezione e sono molto importanti
per la vita della nostra comunità accademica, per gli studenti che svolgono la
preparazione ordinaria nella Sezione e per gli esterni che con il loro specifico
lavoro gli Istituti possono raggiungere. Le informazioni relative agli Istituti sono
reperibili nel sito della Facoltà (www.pftim.it).
Confido che questa pubblicazione sia utile ai nostri studenti e a tutti coloro
che vogliono conoscere la nostra offerta formativa. Ringrazio la Segretaria della
Sezione per la cura nella preparazione di questo sussidio per noi necessario.
Auguro a Docenti, Studenti e Collaboratori un buon anno accademico 2011/2012.
Napoli, 29 giugno 2011
Prof. SERGIO BASTIANEL S.J.
Vice Preside per la Sezione
4
Cenni storici
Il Collegio Massimo della Compagnia di Gesù in Napoli, fondato nel 1552 e arricchito di scuole universitarie nell’anno 1565, non ha mai cessato di conferire i
gradi accademici in Sacra Teologia agli studenti gesuiti, in forza del diritto che i
Sommi Pontefici Giulio III, Pio IV, Gregorio XIII e Pio IX hanno confermato.
Sospesa dall’anno 1767 con la soppressione della Compagnia di Gesù nel Regno
delle due Sicilie, la sua Facoltà Teologica è stata ristabilita a Napoli nell’anno 1827 e,
dopo la dispersione del 1860, è stata ripristinata nel 1898 nell’attuale sede del Collegio Massimo “San Luigi” a Posillipo. I suoi statuti, elaborati secondo le direttive della Costituzione Apostolica Deus Scientiarum Dominus del 1931, vennero approvati
il 31 luglio 1937. Essa veniva riconosciuta come “Pontificia Facultas Theologica
Sancti Aloisii ad Pausilypum, clericis sive religiosis sive saecularibus potissimum ex
provinciis Italiae Meridionalis destinata”, annessa al Collegio Massimo San Luigi e
retta quanto agli studi dalla Ratio Studiorum della Compagnia di Gesù.
In conformità alle direttive del Concilio Vaticano II e alle norme emanate dalla
Sacra Congregazione per l’Educazione Cattolica circa la pianificazione delle Facoltà, nel 1969 è stata costituita la “Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale”. Allo stato attuale essa è costituita da due Sezioni: la Sezione “San Tommaso d’Aquino”, che corrisponde alla Facoltà già esistente nel Seminario Maggiore Arcivescovile di Napoli, e la Sezione “San Luigi”, che corrisponde alla “Facultas
Theologica Sancti Aloisii ad Pausilypum”. Gli Statuti Generali della Facoltà furono redatti in base alle Normae Quaedam e successivamente rivisti in conformità alle norme della Costituzione Apostolica Sapientia Christiana. Essi sono stati approvati in via definitiva il 18 aprile 1986, congiuntamente agli Statuti Particolari delle
due Sezioni. La personalità giuridica civile della Facoltà è stata sancita dal D.M.
del 2 febbraio 1995 (cf G.U. s.g. n° 217, 16.09.95).
5
6
Parte Prima
L’ISTITUZIONE ACCADEMICA
ISTITUZIONE ACCADEMICA
DOCENTI
INFORMAZIONI
7
8
L’ISTITUZIONE ACCADEMICA
I. LA FACOLTÀ
DIREZIONE DELLA FACOLTÀ
Gran Cancelliere
Vice Gran Cancelliere
Preside
Vice Preside
Segretario Generale
Direttore Amministrativo
Card. Crescenzio SEPE
Carlo CASALONE
Carlo GRECO
Gaetano CASTELLO
Tiziana CAPUTO
Gianluca GENTILE
MEMBRI DELLA SEZIONE AL CONSIGLIO DI FACOLTÀ
Carlo GRECO (Preside)
Sergio BASTIANEL (Vice Preside)
Roberto DEL RICCIO
Ettore FRANCO
Nunzio GALANTINO
Orazio F. PIAZZA
Emilio SALVATORE
Donatella ABIGNENTE
Studenti
Piercarlo DONATIELLO
Mariano SIGNORE
II. LA SEZIONE S. LUIGI
DIREZIONE DELLA SEZIONE S. LUIGI
Vice Preside per la Sezione
Direttore del Settore filosofico
Direttore del Settore biblico
Direttore del Settore teologico fondamentale
Direttore del Settore dogmatico
Direttore del Settore vita cristiana
Direttore Ammin. della Sezione
Segretario della Sezione
Sergio BASTIANEL
Antonio TRUPIANO
Ettore FRANCO
Carlo GRECO
Domenico MARAFIOTI
Donatella ABIGNENTE
Gianluca GENTILE
Luigi PUGLIESE
9
CONSIGLIO DI SEZIONE
Membri di diritto
Docenti
Sergio BASTIANEL
Vice Preside e
Rettore Collegio Professori S.I.
Anna CARFORA
Enrico CATTANEO
Giuseppina DE SIMONE
Sergio FERRARO
Ettore FRANCO
Nunzio GALANTINO
Giuseppe GUGLIELMI
Saturnino MURATORE
Orazio F. PIAZZA
Sergio TANZARELLA
Giulio PARNOFIELLO
Antonio TRUPIANO
Dir. Settore filosofico
Ettore FRANCO
Dir. Settore biblico
Carlo GRECO
Dir. Settore teologico fondamentale
Domenico MARAFIOTI
Dir. Settore dogmatico
Donatella ABIGNENTE
Dir. Settore vita cristiana
Roberto DEL RICCIO
Rettore Pont. Seminario Campano
Studenti
Piercarlo DONATIELLO (Segretario)
Giuseppe PEZZI
Rocco PEZZULLO
CONSIGLIO DELEGATO
Sergio BASTIANEL (Vice Preside)
Ettore FRANCO
Domenico MARAFIOTI
Orazio F. PIAZZA
Piercarlo DONATIELLO (Studente)
Sergio FERRARO (Sostituto)
Roberto DI CHIARA (Sostituto)
CONSIGLIO AMMINISTRATIVO
Sergio BASTIANEL (Vice Preside)
Giuseppina DE SIMONE (Docente)
Gianluca GENTILE (Dir. Amministrativo) Emilio SALVATORE (Docente)
Giulio PARNOFIELLO (Dir. Biblioteca)
Marco ULTO (Studente)
CONSIGLIO DI BIBLIOTECA
Sergio BASTIANEL (Vice Preside)
Giulio PARNOFIELLO (Direttore)
Gianluca GENTILE (Dir. Amministrativo)
Donatella ABIGNENTE
Carlo GRECO
10
Domenico MARAFIOTI
Emilio SALVATORE
Antonio TRUPIANO
Antonio FUCCI (Studente)
COORDINATORI D’AREA
Biennio filosofico
1. Area epistemologico-metafisica: prof. Saturnino MURATORE
2. Area antropologica: prof. Nunzio GALANTINO
Triennio teologico
3. Area biblica: prof. Ettore FRANCO
4. Area cristologico-fondamentale: prof. Carlo GRECO
5. Area antropologico-spirituale: prof. Giuseppe MANCA
6. Area ecclesiologico-sacramentale: prof. Orazio F. PIAZZA
7. Area morale: prof.ssa Donatella ABIGNENTE
COLLABORATORI
Anna CIARDI
Maria Cristina DE RUGGIERO
Anna Maria DE RUVO
Giovanni DRAGO
Vera GHIDELLI
Filomena IORIO
Mariapia MANZONI
Evelina MASTURZO
Paola RIBATTI
Gaetano SCHERILLO
Matilde TIDONE
ISTITUTO DI FILOSOFIA
Direttore:
Direttori dei Seminari:
Epistemologia
Filosofia della religione
Consiglio di Istituto:
Segreteria:
Giuseppina DE SIMONE
Saturnino MURATORE
Giuseppina DE SIMONE
Giuseppina DE SIMONE (Direttore), Sergio
BASTIANEL (Vice Preside), Sergio FERRARO, Saturnino
MURATORE, Antonio ORAZZO, Antonio TRUPIANO
Antonio TRUPIANO
ISTITUTO DI STORIA DEL CRISTIANESIMO
«Mons. CATALDO NARO»
Direttore:
Consiglieri:
Sergio TANZARELLA
Anna CARFORA, Enrico CATTANEO, Dario GARRIBBA,
Annalisa GUIDA, Giorgio JOSSA, Sylvia PRONIEVICZ,
Marco VITELLI
11
PUBBLICAZIONI DELLA SEZIONE
RASSEGNA DI TEOLOGIA
Rivista trimestrale
Direttore:
Paolo GAMBERINI
Vice Direttore:
Nunzio GALANTINO
Consiglio di direzione:
Enrico CATTANEO, Giuseppina DE SIMONE, Emilio
SALVATORE, Giulio PARNOFIELLO
Consiglio di redazione:
Giuseppe GUGLIELMI (caporedattore), Antonio
CARAPELLESE, Annalisa GUIDA, Daniela DEL GAUDIO,
Nicola SALATO, Emanuela PALMIERI
COLLANE
Direttore:
Domenico MARAFIOTI
Comitato scientifico:
Donatella ABIGNENTE, Giuseppina DE SIMONE,
Emilio SALVATORE, Sergio TANZARELLA
ALOISIANA
Gregorian & Biblical Press (Roma)
AI CROCEVIA
Edizioni Il pozzo di Giacobbe - Trapani
INTELLECTUS FIDEI
Collana di manuali a cura della Sezione San Luigi
Edizioni San Paolo - Cinisello Balsamo (Mi)
RDT/LIBRARY
Edizioni San Paolo - Cinisello Balsamo (Mi)
COLLANA DELLA SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE DI ARTE E TEOLOGIA
Direttore: Giuseppe MANCA - Condirettore: Giorgio AGNISOLA
LE FORME E LA LUCE
Percorsi di Arte e Teologia
Edizioni Il pozzo di Giacobbe - Trapani
12
COLLANE DELL’ISTITUTO DI STORIA DEL CRISTIANESIMO
«Mons. CATALDO NARO»
Direttore: Sergio TANZARELLA
IL PELLICANO
Studi e testi di storia del cristianesimo
Edizioni L’Epos - Palermo
OI CHRISTIANOI
Nuovi studi sul cristianesimo nella storia
Edizioni Il pozzo di Giacobbe - Trapani
SEGRETERIA DEGLI STUDENTI
Piercarlo DONATIELLO (Segretario Coordinatore)
Roberto DI CHIARA (Vice Segretario)
Giuseppe AVOLIO
Biagio BARRA
Daniele CANALI
Filippo CENTRELLA
Massimiliano COLLODI
Nicola DE SENA
Antonio FUCCI
Domenico IOVINO
Davide LEODATO
Rosario MARRANDINO
Domenico PEZZELLA
Giuseppe PEZZI
Rocco PEZZULLO
Enrico RUSSO
Mariano SIGNORE
Amedeo TOCCI
Marco ULTO
Lorenzo ZAMBETTA
Giulio PARNOFIELLO (Docente)
RAPPRESENTANTI DI CLASSE
Quinquennio:
1° anno: Biagio BARRA, Antonio FUCCI, Amedeo TOCCI
2° anno: Nicola DE SENA, Davide LEODATO, Marco ULTO
3° anno: Massimiliano COLLODI, Domenico IOVINO, Lorenzo ZAMBETTA
4° anno: Giuseppe AVOLIO, Daniele CANALI, Domenico PEZZELLA
5° anno: Filippo CENTRELLA, Rosario MARRANDINO, Enrico RUSSO
13
ORGANICO DEI DOCENTI
ABIGNENTE DONATELLA
associata
Via Sibilla, 13a
80124 Napoli
tf 081/6190295
[email protected]
AGNISOLA GIORGIO
incaricato
Viale delle Querce, 6
81100 Caserta
tf 0823/342853
[email protected]
AMARANTE ALFONSO VINCENZO
invitato
Via Merulana, 31
00185 Roma
tf 06/494901
[email protected]
APPELLA VINCENZO ANDREA
invitato
Via Crispi, 8
85030 Fardella (Pz)
tf 0973/572333
[email protected]
ASTI FRANCESCO
straordinario (presso Sez. San Tommaso)
Viale Colli Aminei, 3
80145 Napoli
tf 081/7413150
[email protected]
ATTADEMO GIANLUCA
assistente
Salita Arenella, 13/A
80129 Napoli
tf 081/5569055
[email protected]
14
BALCIUS VIDAS
invitato
tf 349/7544793
[email protected]
BASTIANEL SERGIO
ordinario
Via F. Petrarca, 115
80122 Napoli
tf 081/2460111
[email protected]
CARFORA ANNA
incaricata
Corso Garibaldi, 76
80055 Portici (Na)
tf 081/6076026
[email protected]
CASALEGNO ALBERTO
emerito
Via F. Petrarca, 115
80122 Napoli
tf 081/2460111
[email protected]
CATTANEO ENRICO
ordinario
Via F. Petrarca, 115
80122 Napoli
tf 081/2466011
[email protected]
D’ALARIO VITTORIA
incaricata
Via dell’Epomeo, 257
80126 Napoli
tf 081/7673486
[email protected]
D’ANTUONO EMILIA
invitata
Via S. Antonio a Capodimonte, 46
P.co Villa Teresa Lotto 6/A
80131 Napoli
tf 081/445387
[email protected]
DE GREGORIO VINCENZO
invitato
Via Speranzella, 86
80132 Napoli
tf 081/413283
[email protected]
DE SIMONE GIUSEPPINA
straordinaria
Via E. Cantone, 104
80038 Pomigliano D’Arco (Na)
tf 081/8035226
[email protected]
DEL RICCIO ROBERTO
associato
Via F. Petrarca, 115
80122 Napoli
tf 081/2466011
[email protected]
DI FILIPPO CATERINA
incaricata
Viale delle Terme, 7
81035 Roccamonfina (Ce)
tf 0823/920088
[email protected]
FERRARO SERGIO
associato
Via F. Petrarca, 115
80122 Napoli
tf 081/2460111
FRANCO ETTORE
straordinario
Via F. Petrarca, 115
80122 Napoli
tf 081/2466011
[email protected]
GALANTINO NUNZIO
ordinario
Via Consolare, 17
71042 Cerignola (Fg)
tf 0885/423658
[email protected]
GAMBERINI PAOLO
straordinario
Via F. Petrarca, 115
80122 Napoli
tf 081/2460111
[email protected]
GARRIBBA DARIO
invitato
Via G. Gigante, 46
80134 Napoli
Tf 081/5449787
[email protected]
DI GENNARO GIACOMO
invitato
Via A. Manzoni, 50
80123 Napoli
tf 081/7145289
[email protected]
GILLIO FLAVIO
incaricato
Via F. Petrarca, 115
80122 Napoli
tf 081/2460111
[email protected]
DI NAPOLI GIOVANNI
invitato
Via S. Michele, 4
84050 Laureana Cilento (Sa)
tf 0974/832235
[email protected]
GIRAUDO CESARE
invitato
Piazza S. Maria Maggiore, 7
00185 Roma
tf 06/67013
[email protected]
15
GRECO CARLO
emerito
Via F. Petrarca, 115
80122 Napoli
tf 081/2460111
[email protected]
GUGLIELMI GIUSEPPE
incaricato
Via Marechiaro, 38
80123 Napoli
tf 081/7690820
[email protected]
GUIDA ANNALISA
assistente
Corso Vittorio Emanuele, 110/1
80121 Napoli
tf 081/7621499
[email protected]
JOSSA GIORGIO
invitato
Via G. Piscicelli, 77
80121 Napoli
tf 081/682040
[email protected]
MAJORANO SABATINO
invitato
Via Merulana, 31
00185 Roma
tf 06/494901
[email protected]
MANCA GIUSEPPE
emerito
Via F. Petrarca, 115
80122 Napoli
tf 081/2466011
[email protected]
MANUNZA CARLO
invitato
Via F. Petrarca, 115
80122 Napoli
tf 081/2460111
16
MARAFIOTI DOMENICO
straordinario
Via F. Petrarca, 115
80122 Napoli
tf 081/2460111
[email protected]
MARRA ORNELLA
invitata
[email protected]
MASTANTUONO ANTONIO
associato
Via Novelli, 37
86035 Larino (Cb)
tf 0874/822771
[email protected]
MOSCATO LILIANA
incaricata
Via Posillipo, 55
80122 Napoli
tf 081/5754766
MOSSA VITO NICOLA
assistente
Via F. Petrarca, 115
80122 Napoli
tf 081/2460111
[email protected]
MURATORE SATURNINO
ordinario
Via F. Petrarca, 115
80122 Napoli
tf 081/2460111
[email protected]
ORAZZO ANTONIO
straordinario
Via F. Petrarca, 115
80122 Napoli
tf 081/2460111
[email protected]
PAGLIARA COSIMO
incaricato
Via Colanton Fiore, 1
80023 Caivano (Na)
tf 081/8319460
[email protected]
PIEDADE JOÃO I.
invitato
Via F. Petrarca, 115
80122 Napoli
tf 081/2460111
[email protected]
PARNOFIELLO GIULIO
associato
Via F. Petrarca, 115
80122 Napoli
tf 081/2460111
[email protected]
PIVA GIUSEPPE
incaricato
Via F. Petrarca, 115
80122 Napoli
tf 081/2460111
[email protected]
PATAUNER ANDREA
lettore
Via A. Manzoni, 153/I
80123 Napoli
tf 081/5755375
[email protected]
PURCARO SALVATORE
assistente
via Seminario, 96
80035 Nola
tf 339/4128647
[email protected]
PEREIRA DE ALMEIDA JOSÉ MANUEL
invitato
Av. Conde de Valbom, 1
1 - 2C 1050-066 Lisboa (PT)
[email protected]
SALATO NICOLA
incaricato
Piazza S. Eframo Vecchio, 21
80122 Napoli
tf 081/7519371
[email protected]
PETITO VERONICA
assistente
Salita S. Nicola da Tolentino, 50
80132 Napoli
tf 081/414789
[email protected]
SALVATORE EMILIO
associato
Via Roma, 164
81011 Alife (Ce)
tf 0823/918102
[email protected]
PIAZZA ORAZIO FRANCESCO
ordinario
Corso Cusani, 251
82036 Solopaca (Bn)
tf 0824/977827
[email protected]
PICCOLO GAETANO
invitato
Via D. Manin, 31
35139 Padova
tf 049/8046693
[email protected]
TANZARELLA SERGIO
ordinario
Via Beneduce, 5
81100 Caserta
tf 0823/471311
[email protected]
TODISCO VITO ANGELO
incaricato
Parrocchia Maria SS. di Montevergine
Rione Mazzini
83100 Avellino
tf 329/5913658
[email protected]
17
TRUPIANO ANTONIO
associato
Corso Vittorio Emanuele, 18
80122 Napoli
tf 081/7614170
[email protected]
18
PROFESSORI EMERITI
BARRUFFO ANTONIO
CASALEGNO ALBERTO
DI PINTO LUIGI
FERRARO GIUSEPPE
GIUNCHEDI FRANCESCO
GRECO CARLO
MANCA GIUSEPPE
MARRA BRUNO
PIZZUTI DOMENICO
PROPATI GIUSEPPE
SCIBONA ROCCO
informazioni
INFORMAZIONI
STUDENTI
Sono ammessi come studenti della Sezione chierici diocesani, religiosi e laici.
Gli studenti si distinguono in:
– ordinari: sono iscritti e frequentano i programmi dei cicli che conducono ai
gradi accademici;
– straordinari: sono iscritti e ammessi, dietro consenso scritto del Vice Preside, a frequentare corsi secondo particolari “piani di studio” che non conducono a gradi accademici;
– uditori: dietro consenso scritto del Vice Preside sono iscritti e ammessi a
frequentare solo determinati corsi;
– fuori corso: non hanno espletato gli esami e/o conseguito il grado accademico entro il tempo previsto dal ciclo di studi prescelto. Per ulteriori informazioni cf Interruzioni e Studenti fuori corso.
IMMATRICOLAZIONI E ISCRIZIONI
Le immatricolazioni e le iscrizioni al Quinquennio istituzionale, all’Anno pastorale e al primo semestre dei Bienni di Specializzazione si effettuano presso
l’Ufficio di Segreteria dal 1 settembre 2011 al 7 ottobre 2011. Per non incorrere nei
diritti di mora è necessario consegnare l’attestazione di versamento in Segreteria
entro il 7 ottobre 2011.
La seconda rata di versamento annuale delle tasse accademiche e l’iscrizione al
secondo semestre si effettuano dal 16 gennaio 2012 al 24 febbraio 2012. Per non
incorrere nei diritti di mora è necessario consegnare l’attestazione di versamento in
Segreteria entro il 24 febbraio 2012.
Gli studenti iscritti in questa Sezione come ordinari non possono contemporaneamente iscriversi ad altre Facoltà ecclesiastiche o civili.
Iscrizioni in ritardo: agli studenti che si iscrivono entro il 28 ottobre 2011 (per il
primo semestre) o entro il 2 marzo 2012 (per il secondo semestre) è richiesta la
compilazione di una domanda, il pagamento della tassa di mora stabilita dalle Autorità competenti e l’approvazione per iscritto del Vice Preside.
N.B. Il pagamento dei diritti amministrativi per le tasse accademiche può avvenire solo mediante versamento sul c/c postale n° 17647801 (intestato a: Pontificia
Facoltà Teologica Italia Meridionale: Sezione San Luigi) o assegno bancario o bonifico bancario (codice IBAN: IT37O 01010 03497100000000643; dall’estero aggiungere il codice BIC: IBSPITNA). Il pagamento in contanti è possibile solo per i
diritti di Segreteria.
19
informazioni
Immatricolazione o prima iscrizione
Documenti richiesti:
1. Modulo d’iscrizione, seguendo le indicazioni fornite dalla Segreteria.
2. Certificato di nascita in carta semplice.
3. Titolo di studio in originale tale da dare diritto all’iscrizione alle Facoltà universitarie nella propria nazione (in Italia: titolo di scuola media superiore).
4. Attestati che dimostrino la conoscenza delle lingue classiche e moderne richieste.
5. Cinque fotografie formato tessera, su fondo chiaro (sul retro scrivere in stampatello nome e cognome).
6. Nulla Osta del proprio Ordinario per sacerdoti, seminaristi, religiosi. Per i laici
si richiede una lettera commendatizia dell’Autorità ecclesiastica.
7. Per l’iscrizione degli studenti di nazionalità non italiana è richiesta la documentazione stabilita dalle normative dello Stato Italiano.
8. Studenti di lingua non italiana: per ottenere l’iscrizione è richiesto il superamento dell’esame di idoneità linguistica, scritto e orale, secondo le modalità
stabilite dalle Autorità della Sezione (CdS 06.03.91).
Modulo d’iscrizione ai seminari, corsi integrativi, corsi tutoriali, seguendo le
indicazioni fornite dalla Segreteria.
N.B. Al momento dell’iscrizione a ogni studente sarà fornito il nome utente e la
password per poter accedere alla Pagina Personale dello Stidente disponibile
on line, a cui si accede dal sito della Sezione San Luigi (www.pftim.it/sluigi).
Rinnovo semestrale/annuale dell’iscrizione
1. Modulo di rinnovo dell’iscrizione, seguendo le indicazioni fornite dalla Segreteria.
2. Comunicazione scritta di ogni eventuale variazione riguardante il proprio stato
di sacerdote, chierico diocesano, religioso, laico e i dati anagrafici.
3. Il rinnovo dell’iscrizione richiede che lo studente sia in regola con i versamenti
delle tasse accademiche degli anni precedenti.
Modulo d’iscrizione ai seminari, corsi integrativi, corsi tutoriali, seguendo le
indicazioni fornite dalla Segreteria.
Prima iscrizione ai Bienni di specializzazione
1. Modulo d’iscrizione, seguendo le indicazioni fornite dalla Segreteria.
2. Certificato di nascita in carta semplice.
3. Titolo di studio in originale tale da dare diritto all’iscrizione alle Facoltà universitarie della propria nazione (in Italia: titolo di scuola media superiore).
4. Attestati che dimostrino la conoscenza delle lingue classiche e moderne richieste.
20
informazioni
5. Attestato del curriculum del Quinquennio filosofico-teologico concluso con il
Baccalaureato (per gli studenti che non lo hanno svolto presso la Sezione San
Luigi).
6. Documentazione degli studi espletati nei singoli anni del sessennio filosoficoteologico (in questo ultimo caso si richiede l’attestato del superamento di un esame di ammissione, secondo le modalità stabilite dalle Autorità della Sezione).
7. Cinque fotografie formato tessera, su fondo chiaro (sul retro scrivere in stampatello nome e cognome).
8. Lettera di presentazione delle competenti Autorità ecclesiastiche.
Entro dieci giorni dall’inizio di ogni semestre gli studenti devono concordare
con il Direttore di settore il Piano di studi semestrale. Tale Piano di studi, firmato
dal Direttore di settore, deve essere approvato e contro-firmato dal Vice Preside.
La frequenza ai Bienni di specializzazione decorre unitariamente a partire dal
semestre di iscrizione.
Rinnovo semestrale dell’iscrizione ai Bienni di specializzazione
1. Modulo di rinnovo dell’iscrizione, seguendo le indicazioni fornite dalla Segreteria.
2. Comunicazione scritta di ogni eventuale variazione riguardante il proprio stato
di sacerdote, chierico diocesano, religioso, laico e i dati anagrafici.
Entro dieci giorni dall’inizio del ogni semestre ciascun studente deve concordare
con il Direttore di settore il Piano di studi semestrale. Tale Piano di studi, firmato
dal Direttore di settore, deve essere approvato e contro-firmato dal Vice Preside.
Il rinnovo dell’iscrizione richiede che lo studente sia in regola con i versamenti
delle tasse accademiche dei semestri precedenti.
Iscrizione al terzo ciclo
Per accedere al terzo ciclo si richiede, oltre al titolo di Licenza in originale,
un’adeguata e documentata conoscenza delle lingue antiche e di almeno tre delle
lingue moderne ritenute indispensabili dalle Autorità accademiche.
L’accoglimento della domanda di iscrizione è condizionata all’effettiva possibilità di trovare un direttore di tesi nell’ambito del settore di specializzazione prescelto. Si ritengono legittimamente iscritti al terzo ciclo gli studenti che abbiano
depositato in Segreteria il titolo e lo schema della dissertazione, approvati da una
commissione nominata dal Vice Preside e di cui fa parte anche il Vice Preside stesso, e che siano in regola con il pagamento delle tasse d’iscrizione.
L’iscrizione avverrà quando la commissione e il Vice Preside avranno approvato il progetto di ricerca e lo studente avrà effettuato il pagamento delle tasse accademiche stabilite. Dal momento dell’iscrizione inizia la decorrenza dei due anni
minimi richiesti per il conseguimento del Dottorato (cf più avanti la normativa riguardante il terzo ciclo).
21
informazioni
CORSI
1. Le discipline obbligatorie si distinguono in principali e complementari. I piani
di studio dei vari cicli prevedono anche corsi tutoriali, dissertazioni, esercitazioni scritte e seminari.
2. I seminari comportano un numero chiuso (normalmente non più di 10 partecipanti), al fine di rendere effettivo il metodo seminariale. I seminari minori (di 1
credit) si concludono con una indicazione di “rite frequentavit” (R.F.), se svolti
regolarmente. I seminari maggiori (di 2 o più credits) comportano di norma un
elaborato scritto, la cui valutazione concorre a determinare il voto del seminario. Questo elaborato è distinto dalla esercitazione scritta di filosofia o di teologia (cf n. 3).
3. A conclusione del biennio filosofico è prevista una esercitazione scritta di filosofia, concordata normalmente col docente del seminario maggiore. Essa dovrà
constare orientativamente da un minimo di 20 a un massimo di 30 cartelle dattiloscritte (ogni cartella ha margini di circa cm. 3 a sinistra, cm. 2,5 a destra,
cm. 2,5 in alto, cm. 2,5 in basso; il carattere del testo è di dimensione 12 punti;
le righe di testo vanno distanziate da spazi interlineari di 1,5; cf le Norme metodologiche in uso presso la Sezione San Luigi). Nel triennio teologico, quando
la prova finale è il 1° modello, lo studente è tenuto a presentare una esercitazione scritta di teologia, concordata con un docente. Essa dovrà constare orientativamente da un minimo di 20 a un massimo di 30 cartelle dattiloscritte (ogni
cartella ha margini di circa cm. 3 a sinistra, cm. 2,5 a destra, cm. 2,5 in alto, cm.
2,5 in basso; il carattere del testo è di dimensione 12 punti; le righe di testo
vanno distanziate da spazi interlineari di 1,5; cf le Norme metodologiche in uso
presso la Sezione San Luigi). Copia di questi due elaborati deve essere consegnata in Segreteria entro i termini stabiliti.
4. A conclusione del triennio teologico è prevista, come alternativa al 1° modello,
una dissertazione o tesi di almeno 60 cartelle dattiloscritte (cf Esami finali).
Questa dissertazione è sostitutiva dell’esercitazione scritta di teologia (cf n. 3).
5. Possono essere ammessi agli esami solo gli studenti regolarmente iscritti, che
abbiano partecipato ad almeno due terzi delle ore previste dai relativi corsi o
seminari e ne abbiano ottenuto dal docente l’attestazione firmata.
ESAMI
Esami di profitto
1. Tutti i corsi di insegnamento devono presentare, al termine del semestre o
dell’annualità, oltre all’attestazione di frequenza sul libretto accademico, una
valutazione positiva, attestata sullo statino fornito dalla Segreteria.
2. La possibilità di prenotare esami è subordinata all’avvenuto versamento delle
tasse accademiche. La prenotazione degli esami avviene on line, direttamente
dalla Pagina Personale di ciascun Studente. La prenotazione on line può essere
effettuata sia da qualsiasi computer connesso a internet sia dal totem a disposizione nella Sezione San Luigi. Possono essere prenotati solo gli esami che fac22
informazioni
ciano parte del Piano di studi dello studente. Il periodo di prenotazione degli
esami è indicato nel Calendario accademico della Sezione San Luigi.
Ogni irregolarità nella lista di appelli d’esame o qualunque difficoltà di prenotazione va segnalata prontamente alla Segreteria.
3. Gli statini di esame vengono consegnati direttamente dalla Segreteria ai docenti.
4. Non sono accettate, salvo autorizzazione scritta del Vice Preside, e solo per
gravi motivi, prenotazioni agli esami oltre i termini di prenotazione stabiliti. In
ogni caso, la prenotazione fuori da termini stabiliti può essere effettuata solo
dalla Segreteria e comporta una tassa di mora per ogni esame (cf Tasse accademiche). L’ordine di prenotazione determina l’ordine con il quale l’esame verrà sostenuto nella data di appello scelta.
5. Le sessioni di esame sono indicate nel Calendario accademico. La Segreteria
fissa la data degli appelli: eventuali variazioni sono consentite solo da parte dei
docenti e previo accordo con la Segreteria.
6. Il voto di un esame superato con esito positivo può essere ricusato una sola volta, o in sede di esame – il docente annoterà la ricusazione sullo statino – o in
Segreteria entro il termine della sessione. La ricusazione comporta la ripetizione dell’esame.
7. La ripetizione di un esame non può avvenire nella stessa sessione.
8. Fino a tre giorni prima dell’appello di esame prenotato (inclusi sabato, domenica e
giorni festivi), lo studente può cancellare on line la sua prenotazione, direttamente
dalla Pagina Personale o deve comunicarla personalmente alla Segreteria. La cancellazione nei tre giorni immediatamente precedenti la data fissata per l’esame è
assenza ingiustificata. In caso di assenza ingiustificata verrà applicata una penale
per ogni assenza ingiustificata a un esame prenotato (cf Tasse accademiche).
9. Al termine della sessione gli studenti devono consegnare in Segreteria il libretto
accademico: il periodo di restituzione verrà indicato dalla Segreteria stessa.
10. Per sostenere ogni esame lo studente ha a disposizione tre sessioni d’esame,
compresa la sessione al termine della frequenza. I corsi/seminari frequentati nel
primo semestre di un anno accademico saranno considerati arretrati nella sessione invernale d’esami dell’anno accademico successivo. I corsi/seminari frequentati nel secondo semestre di un anno accademico saranno considerati arretrati nella sessione estiva d’esami dell’anno accademico successivo. Per sostenere un esame arretrato è necessario il versamento previo della tassa specifica stabilita dall’Autorità accademica (cf Tasse accademiche).
Esami finali
Gli esami finali possono essere sostenuti solo dopo il completo espletamento
del relativo ciclo di studi. Il modello di esame orale per la licenza è quello
dell’anno accademico in corso (cf CdS 13.05.92).
Per essere ammessi alla sessione di giugno occorre aver superato l’ultimo esame
entro e non oltre il venerdì della seconda settimana della sessione estiva di
esami. Gli esami finali non possono essere sostenuti al di fuori delle sessioni indicate, salvo autorizzazione scritta del Vice Preside.
23
informazioni
1. Sessioni di esami finali nell’Anno Accademico 2011-2012:
10 - 14
5- 9
6 - 10
12 - 16
7 - 11
18 - 22
ottobre
dicembre
febbraio
marzo
maggio
giugno
2. Baccalaureato
Con decisione del CdS del 26.5.2004 vengono proposti alla scelta dello studente due modelli di esame finale:
1° modello
Si richiede:
a) la partecipazione attiva a un seminario (2 cr. al 1° semestre e 2 cr. al 2° semestre) avente per oggetto una categoria generale o una tematica teologica principale, tenuto da tre docenti – rispettivamente, di area biblica, dogmatica e morale –, di cui uno fa da coordinatore;
b) una esercitazione scritta (20-30 pagine), conclusiva del seminario, come approfondimento di una delle prospettive trattate (biblica, dogmatica, morale), a
scelta dello studente.
La valutazione dell’esame finale risulterà dalla media del curriculum del Quinquennio, dal voto riguardante la partecipazione attiva al seminario e la esercitazione scritta, dati dai tre docenti.
2° modello
Si richiede in alternativa al seminario per l’esame finale (cf 1° modello):
a) un corso tutoriale di 2/3 credits, preparatorio alla dissertazione, da svolgere con
il docente scelto come tutor;
b) la dissertazione scritta di 60-100 pagine;
c) la discussione del lavoro scritto in Commissione con un esame orale su una delle
tre focalizzazioni tematiche o tesi (di carattere biblico, dogmatico, morale) formulate dallo studente, d’intesa con il tutor, a partire dalla dissertazione stessa.
Per il 1° modello di esame finale, l’iscrizione a uno dei seminari proposti dovrà
avvenire entro la prima settimana di lezioni del 5° semestre.
L’esercitazione scritta, che dovrà constare orientativamente da un minimo di 20 a
un massimo di 30 cartelle dattiloscritte (ogni cartella ha margini di circa cm. 3 a sinistra, cm. 2,5 a destra, cm. 2,5 in alto, cm. 2,5 in basso; il carattere del testo è di dimensione 12 punti; le righe di testo vanno distanziate da spazi interlineari di 1,5; cf
le Norme metodologiche in uso presso la Sezione San Luigi) deve essere consegnata
in quattro copie presso la Segreteria almeno un mese prima dell’inizio della sessione
di esami finali prescelta, unitamente al versamento delle tasse accademiche.
Per il 2° modello di esame finale, lo studente dovrà consegnare in Segreteria:
(1) il titolo della dissertazione, un breve schema di sviluppo e la bibliografia essen24
informazioni
ziale, con la firma del docente che guiderà lo studente nella dissertazione; (2)
l’indicazione del corso tutoriale di 2/3 credits, con relativo titolo, schema di sviluppo e bibliografia essenziale, firmato dal docente con il quale lo studente effettuerà il corso tutoriale. Entrambi i documenti vanno consegnati in Segreteria:
• entro la fine del mese di ottobre del 5° semestre per gli studenti che intendono
sostenere l’esame finale al termine della sessione estiva;
• 8 mesi prima delle date sopra indicate, per gli studenti che si avvalgono delle
altre sessioni di esame. Si ricorda che sono esclusi dal computo i mesi dell’interruzione estiva (luglio e agosto).
La dissertazione dovrà constare orientativamente da un minimo di 60 a un
massimo di 100 cartelle dattiloscritte (ogni cartella va redatta con margini di circa
cm. 3 a sinistra, cm. 2,5 a destra, cm. 2,5 in alto, cm. 2,5 in basso; il carattere del
testo è di dimensione 12 punti; le righe di testo vanno distanziate da spazi interlineari di 1,5; cf le Norme metodologiche in uso presso la Sezione San Luigi). Il testo finale rilegato, con la firma del docente e dello studente, deve essere consegnato in 4 copie presso la Segreteria almeno un mese prima dell’inizio della sessione di
esami finali prescelta. Ad esso vanno allegati la segnalazione scritta delle tre focalizzazioni tematiche (di carattere biblico, dogmatico e morale) e il versamento delle
tasse accademiche.
3. Licenza di specializzazione
Il titolo della dissertazione, un breve schema di sviluppo e la bibliografia essenziale, firmati dal docente che guiderà lo studente nella ricerca e dal Direttore di
Settore, devono essere consegnati in Segreteria entro l’ultima settimana del 3° semestre del Biennio per gli studenti che sostengono l’esame finale al termine della
sessione estiva; 6 mesi prima delle date precedentemente indicate, per gli studenti
che si avvalgono delle altre sessioni di esami. Si ricorda che sono esclusi dal computo i mesi dell’interruzione estiva (luglio e agosto).
Il testo finale rilegato della dissertazione, orientativamente da un minimo di
100 a un massimo di 200 cartelle dattiloscritte (ogni cartella ha margini di circa
cm. 3 a sinistra, cm. 2,5 a destra, cm. 2,5 in alto, cm. 2,5 in basso; il carattere del
testo è di dimensione 12 punti; le righe di testo vanno distanziate da spazi interlineari di 1,5; cf le Norme metodologiche in uso presso la Sezione San Luigi) deve
essere consegnato in Segreteria unitamente alla domanda di esame finale,
all’indicazione scritta del modello di esame orale scelto e all’attestazione del versamento delle tasse accademiche. La dissertazione deve essere redatta in quattro
copie. Ogni copia della dissertazione deve recare la firma del docente e dello studente. Le quattro copie firmate vanno consegnate in Segreteria almeno un mese
prima della sessione di esami finali prescelta.
4. Tesi dottorale
Le informazioni sono contenute nella introduzione relativa al Dottorato in
Sacra Teologia.
25
informazioni
CERTIFICATI E DIPLOMI
–
Certificati e attestati: possono essere richiesti in Segreteria, previo versamento
dei diritti stabiliti per l’anno in corso. L’intervallo minimo per l’espletamento
della richiesta è di 7 giorni.
–
Diplomi: al termine dei relativi corsi di studio e degli esami finali possono essere richiesti i diplomi di Studi Filosofici, di Baccalaureato in Sacra Teologia, di
Anno Pastorale, di Licenza in Sacra Teologia.
Il diploma di Dottorato in Sacra Teologia viene rilasciato solo dopo la pubblicazione della tesi dottorale o di una sua parte, e la relativa consegna in Segreteria,
secondo le norme indicate. Subito dopo la difesa della tesi dottorale è possibile richiedere un attestato di Laurea.
All’atto della domanda per i diplomi si richiede il versamento della tassa accademica in vigore: l’intervallo minimo per l’espletamento della richiesta è di un mese.
Si ricorda che i Diplomi originali sono documenti non iterabili. Il ritiro può avvenire solo da parte dello studente titolare o, in caso di necessità, mediante delega
nominale scritta e presentazione di un documento valido di identità da parte della
persona delegata.
INTERRUZIONI E STUDENTI FUORI CORSO
1. Sono considerati in situazione d’interruzione solo gli studenti che hanno comunicato per iscritto l’esigenza di interrompere momentaneamente il ciclo di studi.
L’accettazione della comunicazione è subordinata al placet del Vice Preside.
2. Per gli studenti appartenenti al Clero diocesano o a Congregazioni religiose è richiesta una comunicazione scritta da parte dei relativi Superiori. Tale comunicazione è richiesta anche al momento della successiva ripresa degli studi.
3. Uno studente iscritto come ordinario al 1° ciclo (istituzionale) viene considerato fuori corso quando non consegue il Baccalaureato entro il 5° anno
dall’iscrizione. Le sessioni autunnale e invernale successive all’ultimo anno di
iscrizione ordinaria sono assimilate all’anno accademico precedente.
4. Uno studente iscritto come straordinario al 1° ciclo viene considerato fuori corso quando non conclude il curriculum entro i termini previsti dal suo piano di
studi. Le sessioni autunnale e invernale successive sono assimilate all’anno accademico precedente.
5. Uno studente iscritto come ordinario al 2° ciclo (Licenza) viene considerato fuori
corso quando non consegue il titolo accademico entro il 2° anno dall’iscrizione.
6. Le due sessioni di esami successive alla normale conclusione del curriculum sono assimilate al semestre precedente.
7. Uno studente iscritto al 3° ciclo (Dottorato) viene considerato decaduto quando
non ha discusso la tesi dottorale entro il 5° anno dall’iscrizione al Dottorato.
26
informazioni
8. Agli studenti del 1° e 2° ciclo viene richiesto il rinnovo semestrale/annuale
dell’iscrizione anche durante i “periodi assimilati”.
Per sostenere gli esami arretrati, gli studenti fuori corso sono tenuti, all’atto del
rinnovo dell’iscrizione, al versamento delle tasse accademiche degli anni o dei semestri pregressi, secondo le disposizioni delle Autorità accademiche (cf CdS 13.05.92).
Sono inoltre tenuti al versamento delle tasse stabilite per gli esami di anni accademici
precedenti.
DECADENZA DEI CORSI
Ai fini del conseguimento dei Gradi Accademici di 1° e 2° ciclo, la Facoltà considera decaduti i corsi e i curricoli degli studenti che hanno superato i dieci anni di
iscrizione fuori corso, salvo delibera del Consiglio di Sezione (cf CdF 17.03.1993).
RICONOSCIMENTO DEGLI STUDI COMPIUTI ALTROVE
1. Chi ha iniziato gli studi filosofico-teologici in una Facoltà canonicamente eretta
dalla S. Sede, può essere ammesso a continuarli, senza obbligo di ripetere gli
anni in essa compiuti; non può, tuttavia, conseguire alcun grado accademico
senza aver soddisfatto a tutte le condizioni prescritte per detto grado dagli Statuti e dai programmi della Sezione San Luigi.
2. Chi ha iniziato gli stessi studi fuori di una Facoltà canonicamente eretta dalla
Santa Sede, per essere ammesso deve integrare i corsi del primo ciclo, sostenendo gli esami e le altre prove che le Autorità Accademiche determineranno
dopo aver esaminato i programmi svolti e i voti riportati dal candidato.
3. Il riconoscimento di discipline e di corsi, compiuti con successo nelle Università
civili o in altri Istituti o Centri qualificati di studi, viene determinato, caso per caso, dal Vice Preside, secondo le direttive stabilite dal Consiglio di Facoltà.
4. Nessuno può essere ammesso a sostenere gli esami o le altre prove prescritte
per il conseguimento di un grado accademico senza una regolare partecipazione ai corsi accademici, da stabilirsi caso per caso.
27
informazioni
NOTA SUGLI EFFETTI CIVILI
DEI TITOLI ACCADEMICI RILASCIATI
I titoli accademici di Baccalaureato, Licenza e Dottorato in teologia rilasciati dalla Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale sono di diritto pontificio.
Agli effetti civili hanno valore secondo i concordati e le legislazioni vigenti nei vari
Stati e le norme particolari delle singole Università o Istituti Universitari.
In Italia, in forza del D.P.R. 2.2.1994 n. 175, art. 2, a integrazione di quanto già
stabilito negli Accordi di revisione del Concordato (18.2.1984, art. 10, rat. Legge
25.3.1985 n. 121), per Teologia e Sacra Scrittura vale quanto segue:
«I titoli accademici di baccalaureato e di licenza nelle discipline di cui all’art.
1, conferiti dalle Facoltà approvate dalla Santa Sede, sono riconosciuti, a richiesta degli interessati, rispettivamente come diploma universitario e come
laurea con decreto del Ministro dell’università e della ricerca scientifica e
tecnologica, su conforme parere del Consiglio universitario nazionale. Il riconoscimento è disposto previo accertamento della parità della durata del
corso di studi seguito a quella prevista dall’ordinamento universitario italiano per i titoli accademici di equivalente livello; si dovrà anche accertare che
l’interessato abbia sostenuto un numero di esami pari a non meno di 13 annualità d’insegnamento per i titoli da riconoscere come diploma universitario, e pari a non meno di 20 annualità d’insegnamento per i titoli da riconoscere come laurea.
Al predetto fine l’interessato dovrà produrre il titolo accademico conseguito,
corredato degli esami sostenuti, in copia rilasciata dalla Facoltà che lo ha
conferito, autenticata dalla Santa Sede».
Rimangono inoltre invariate le precedenti disposizioni, che già prevedevano il
riconoscimento della validità dei Diplomi di Licenza e di Dottorato, se vidimati dalle competenti Autorità Ecclesiastiche e Civili. In particolare, il titolo di Dottore in
Sacra Teologia è dichiarato equipollente al titolo di dottore di ricerca dell’ordinamento universitario italiano istituito dal D.P.R. n. 382 del 11/7/1980 (cf L. n. 28
del 21/2/1980; art. 74 del D.P.R. n. 382 del 11/7/1980; L. n. 168 del 9/5/1989; L.
n. 341 del 19/11/1990: artt. 1 e 5; L. n. 210 del 3/7/1998: artt. 4 e 6; D.L.vo n. 300
del 30/7/1999).
Oltre a fregiarsi legittimamente del titolo di “Dottore”, i Diplomi di Licenza e di
Dottorato, se vidimati dalle competenti Autorità Ecclesiastiche e Civili, consentono:
a) l’immatricolazione nelle Università e Istituti Universitari statali e liberi, salvi
sempre i poteri discrezionali dei singoli Consigli di Facoltà degli Atenei e Istituti Universitari;
b) l’esenzione da frequenze e l’abbreviazione dei corsi universitari, sempre a discrezione delle Autorità Accademiche.
28
informazioni
Per ottenere la vidimazione del Diploma si richiede una domanda da parte del
competente Superiore Ecclesiastico, in cui si specifichi l’uso che si intende fare del
Diploma. Le vidimazioni richieste per l’Italia sono, nell’ordine:
1. Congregazione per l’Educazione Cattolica (P.zza Pio XII, 3 - Roma).
2. Segreteria di Stato di Sua Santità (Palazzo Apostolico - Città del Vaticano).
3. Nunziatura Apostolica in Italia (via Po, 27 - Roma).
4. Prefettura di Roma/Uff. Legalizzazioni (via Ostiense, 131 - Roma).
5. Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica (P.le J.F. Kennedy, 20 00144 Roma EUR).
ORARIO DI SEGRETERIA
da lunedì a venerdì
ore 8,45 - 12,30
ORARIO DI BIBLIOTECA
9,30 - 18, 30 (venerdì 17, 30)
Sabato chiuso
29
informazioni
TASSE ACCADEMICHE
Quinquennio
Immatricolazione
Iscrizione: I rata
Iscrizione: II rata
Iscrizione Fuori corso (tassa annuale)
Esame di Baccalaureato
Diploma di Studi Filosofici
Diploma di Baccalaureato
€ 230,00
500,00
500,00
450,00
95,00
55,00
85,00
Bienni di specializzazione
Immatricolazione
Iscrizione semestrale
Iscrizione Fuori corso (tassa annuale)
Esame di Licenza
Diploma di Licenza
230,00
680,00
450,00
300,00
180,00
Dottorato
Immatricolazione
Iscrizione al Terzo Ciclo
Esame di Laurea
Diploma di Dottorato
230,00
920,00
450,00
260,00
Uditori
Immatricolazione
Iscrizione semestrale
- (più) per ogni corso
- (più) per ogni esame
230,00
110,00
30,00
25,00
Anno pastorale
Immatricolazione
Iscrizione: I rata
Iscrizione: II rata
Diploma di Anno pastorale
230,00
500,00
500,00
55,00
Diritti di Segreteria
Esame di anno accademico precedente
Assenza ingiustificata all’esame
Esame fuori sessione
Attestati
Attestati con punteggio
Tassa mora per iscrizione in ritardo
Tassa mora per prenotazione esame in ritardo
Duplicato tesserino
Duplicato libretto
30
10,00
15,00
20,00
6,00
12,00
26,00
26,00
10,00
22,00
Parte Seconda
GLI STUDI
QUINQUENNIO ISTITUZIONALE (1° CICLO)
Nuovo piano di studi
Piano generale degli studi
Biennio filosofico
Triennio teologico
BIENNI PER LA LICENZA IN SACRA TEOLOGIA (2° CICLO)
Biennio in teologia biblica
Biennio in teologia fondamentale
Biennio in teologia dogmatica
Biennio in teologia della vita cristiana
DOTTORATO IN SACRA TEOLOGIA (3° CICLO)
ANNO PASTORALE (CICLO COMPLEMENTARE)
IL QUINQUENNIO ISTITUZIONALE
(1° ciclo)
NUOVO PIANO DI STUDI
(Approvato ad experimentum dal CdS 31.05.2000)
1. Impostazione generale
1.0. Il nuovo Piano di studi del Quinquennio si ispira a tre esigenze fondamentali:
a) unificare maggiormente la proposta dei contenuti, così da favorire un migliore
apprendimento e facilitare la sintesi al di dentro dell’attuale pluralismo filosofico-teologico;
b) rendere le didattiche più attive e appropriate, riducendo le lezioni cattedratiche e incrementando forme seminariali, gruppi di studio, ecc.;
c) diminuire il numero dei corsi e degli esami.
1.1. Aree e corsi
1.1.1. Il Piano si struttura attualmente in 7 aree: 2 per il biennio filosofico e 5 per il
triennio teologico.
1.1.2. Con lo spostamento dei corsi di Storia della Chiesa nel triennio teologico
(delibera del CdS del 26.5.2004) l’area storica resta sospesa. I corsi di Storia della
filosofia vengono incorporati nell’area antropologica e i corsi di Storia della Chiesa
in quella cristologico-fondamentale.
1.1.3. Ogni area si suddivide in nuclei tematici e questi si esplicitano in temi principali e temi di approfondimento oppure in approfondimenti e integrazioni.
1.1.4. La strutturazione per nuclei tematici permette al Piano degli studi una discreta flessibilità, perché consente diversi accorpamenti e una più chiara visibilità
del legame dei contenuti sia nei temi principali sia in quelli integrativi o di approfondimento.
1.1.5. Ogni area prevede un’introduzione generale in cui si spiegano i diversi nuclei e il loro collegamento e un riepilogo finale. Ogni nucleo tematico a sua volta
richiede un’introduzione specifica.
1.1.6. Uno o più nuclei tematici compongono un corso. Ogni corso costituito da
più nuclei tematici può essere svolto da uno o più docenti, secondo le esigenze della Sezione e le competenze specifiche, a giudizio del Vice Preside.
33
nuovo piano di studi
1.1.7. Un corso svolto da più docenti deve salvaguardare l’unità dei contenuti e i
tipi di didattica, decisi dal Piano e concretizzati dal gruppo stesso dei docenti della
materia con il coordinatore della rispettiva area tematica.
1.2. I coordinatori
1.2.1. Il Vice Preside, come autorità responsabile dell’applicazione del Piano, nomina un coordinatore per ogni area, previa consultazione dei docenti dell’area stessa.
1.2.2. I coordinatori sono scelti ordinariamente fra i docenti stabili, possibilmente
fra gli ordinari o gli straordinari, eccezionalmente fra gli associati. La durata del loro incarico è di tre anni, rinnovabili con la medesima procedura della nomina.
1.2.3. Essi costituiscono un Consiglio consultivo del Vice Preside, che questi convoca quando lo riterrà utile per il coordinamento generale dell’insegnamento nel
Quinquennio o per le verifiche del Piano nel suo svolgimento.
1.2.4. Il coordinatore ha il compito di:
a) coordinare la didattica attraverso incontri periodici con i docenti assegnati
all’area e incontri sia collettivi (di corso) che personali con gli studenti;
b) realizzare un raccordo con le altre aree, impegnate contemporaneamente nel
semestre o nell’anno, così da utilizzare al meglio le possibilità di luoghi e di
tempi di cui la Sezione può disporre e favorire l’integrazione interdisciplinare;
c) coordinare la ricerca attraverso la struttura dei seminari permanenti esistenti
o da creare.
1.2.5. Il coordinatore, in caso di rilevanti divergenze con uno o più docenti della
sua area, a proposito dei contenuti, della didattica e delle verifiche, rimetterà la soluzione al giudizio del Vice Preside, il quale potrà avvalersi del consiglio degli altri
coordinatori. A tale parere superiore può appellarsi autonomamente ogni docente
dell’area stessa.
1.2.6. Nel Consiglio dei coordinatori, avendo cura di sentire e riportare il parere
degli studenti, ciascuno farà una relazione di bilancio annuale riguardante la programmazione e la verifica della propria area. Su tale base il Vice Preside farà al
Consiglio di Sezione un resoconto globale.
1.3. Didattica
1.3.1. Il Piano prevede forme diversificate di didattica: lezioni cattedratiche, seminari, gruppi di studio, di discussione e seminariali, assemblee di dibattito e di approfondimento, elaborati scritti, corsi tutoriali e semitutoriali.
1.3.2. Le lezioni cattedratiche indicano il senso generale dello studio in questione, il
metodo da seguire e i nodi o le categorie più importanti. Orientativamente esse non
34
nuovo piano di studi
dovrebbero superare il numero di ore assegnate all’insieme delle altre forme più attive di didattica. Fanno eccezione, per la loro indole specifica, i corsi esegeticoteologici, quelli storici, di Diritto canonico e di scienze umane, che possono svolgersi in forma cattedratica per circa i due terzi dei credits complessivi assegnati.
1.3.3. I gruppi di studio sono finalizzati principalmente ad approfondire e assimilare dei contenuti, specie in riferimento a un testo. I gruppi di discussione tendono in
particolare alla problematizzazione e al confronto di opinioni, soprattutto attraverso una bibliografia, assumendo in tal caso la forma seminariale, o almeno seguendo
dei questionari di ricerca e di orientamento. Le assemblee di dibattito o di approfondimento tendono a scopi simili ai gruppi di discussione, ma si realizzano
nell’ambito dell’intera classe. Gli elaborati scritti mirano all’espressione chiara di
alcuni punti particolari della materia e possono coronare un lavoro di gruppo o assembleare da parte del singolo studente, secondo i suoi personali interessi.
1.3.4. I corsi tutoriali richiedono elaborati scritti, letture di approfondimento e verifiche. Il corso semitutoriale esige la frequenza alle lezioni cattedratiche, un elaborato scritto di approfondimento personale e la verifica finale.
1.3.5. Per favorire un apprendimento proporzionato al tempo di studio degli studenti, i gruppi di studio o di discussione e seminariali
a) sono riservati ai corsi o ai nuclei tematici più ampi all’interno di ciascuna area
e vengono decisi dall’area stessa;
b) in ogni classe e contemporaneamente non se ne potranno svolgere più di due.
1.3.6. A queste forme di didattica si aggiungono
a) i seminari che le aree sono invitate a proporre nell’ambito dei credits assegnati a ciascuna di esse, utilizzando i temi di approfondimento;
b) un seminario maggiore che introduce l’esercitazione scritta di filosofia, un
seminario di sintesi che introduce l’esercitazione scritta di teologia.
1.4. Le verifiche
1.4.1. Le verifiche sono finali o “in itinere”. Le verifiche finali corrispondono al
numero dei corsi e si svolgono perciò alla fine del semestre per i corsi semestrali e
alla fine dell’anno per i corsi annuali. Per i corsi che si svolgono in tre semestri
consecutivi la verifica finale può avvenire in due tempi.
1.4.2. Il contenuto dell’esame finale di ogni corso è costituito dalle parti esposte in
forma cattedratica e viene determinato dall’area, in base a criteri di essenzialità e
su proposta dei singoli docenti per la parte riguardante il proprio insegnamento.
Possono essere riassunte in un tesario sintetico o in altre forme più idonee.
1.4.3. Gli esami finali dei corsi tenuti da più docenti si svolgono davanti a una
commissione oppure, fatta salva l’unità di impostazione (cf sopra, 1.1.7), davanti a
35
nuovo piano di studi
un singolo docente, a giudizio del Vice Preside. Nel primo caso la valutazione si
computa con la media dei voti espressi da ciascun commissario.
1.4.4. Le verifiche effettuate in itinere riguardano le parti di ciascun corso sviluppate
in forma diversa da quella cattedratica. Esse avvengono durante lo svolgimento del
corso stesso e non in momenti particolari intesi come esami. Queste verifiche riguardano sia i risultati dell’apprendimento, che l’impegno e la partecipazione attiva.
1.4.5. La valutazione finale di ciascun corso viene calcolata facendo la media tra la
votazione riguardante l’esame finale e tutte le altre verifiche effettuate in itinere.
1.4.6. La prova finale per il baccalaureato può avvenire secondo due modalità:
a) un seminario di sintesi, che richiede la partecipazione attiva e introduce
all’esercitazione scritta di teologia;
b) una dissertazione scritta o tesi, a norma degli Statuti Generali (cf art. 30,7).
1.5. Norme di applicazione
1.5.1. Il Piano è stato applicato con gradualità, a partire dall’anno accademico
2000-2001. L’applicazione è stata integrale iniziando con il primo anno di filosofia,
per consentire la sperimentazione nell’arco di 5 anni. Il Consiglio di Sezione può
operare modifiche parziali, in punti particolari, quando la sperimentazione lo richieda. Dopo questo periodo la Sezione dovrà rivederlo e approvarlo definitivamente con le modifiche che l’esperienza avrà suggerito.
1.5.2. Negli anni del quinquennio nei quali non è entrato in vigore nella sua integralità, il Piano è stato applicato parzialmente. Sono restati i corsi, le verifiche, le didattiche e i contenuti del Piano precedente, ma i corsi e i relativi docenti si sono inseriti
nelle aree, come previsto dal nuovo Piano. Sono entrate in vigore anche le funzioni
dei coordinatori, come previsto nel numero 1.2.1 della impostazione generale.
1.5.3. Nella fase di applicazione parziale le aree hanno svolto il compito di:
a) favorire la collaborazione tra i docenti in vista di una migliore conoscenza
dei rispettivi insegnamenti, di una proposta più organica dei contenuti (evitando anzitutto le ripetizioni) e di eventuali prospettive di ricerca;
b) promuovere e gestire, d’intesa con il Vice Preside, sperimentazioni didattiche circostanziate e parziali, in previsione del nuovo Piano, tenendo conto
dell’utilità e delle possibilità concrete degli studenti.
36
nuovo piano di studi
2.1. IL BIENNIO FILOSOFICO
2.1.0. Premesse
2.1.1. Il biennio filosofico si articola in due aree tematiche: area epistemologicometafisica e area antropologica. Nell’area epistemologico-metafisica sono confluite
le seguenti discipline: Introduzione alla filosofia, Logica, Epistemologia, Metafisica, Filosofia della natura, Ermeneutica, Estetica, Musica sacra, Arte sacra, Metodologia, il Seminario minore e il Seminario maggiore. Nell’area antropologica confluiscono l’Antropologia filosofica, l’Etica generale e speciale, la Filosofia della religione e l’Introduzione alla storia delle religioni, la Sociologia, la Psicologia, la
Storia della filosofia, il Seminario minore e il Seminario maggiore.
2.1.2. L’Area epistemologico-metafisica propone un percorso teoretico unitario, che
consente di legare insieme le tematiche delle discipline confluite nell’area; quella
antropologica si sviluppa attorno alla domanda “chi è l’uomo?” e coinvolge non solo le materie strettamente filosofiche, ma anche la Psicologia e la Sociologia.
2.1.3. I corsi di Storia della filosofia si propongono inoltre: (a) di offrire agli studenti un’adeguata contestualizzazione degli Autori, cui si fa riferimento anche nei
corsi sistematici; (b) un contatto diretto con i testi in cui si cristallizza il pensiero
dei classici (lettura e commento di testi-chiave relativi alle diverse epoche); (c) mostrare la valenza speculativa dell’evento Cristo come storicamente si dispiega nelle
diverse figure teoretiche esaminate.
2.1.4. L’area epistemologico-metafisica e quella antropologica propongono ciascuna un seminario minore di 1 credit e un seminario maggiore di 3 credits, per introdurre gli studenti ad affrontare temi connessi con le problematiche delle rispettive
aree. Tali temi possono essere ripresi e sviluppati nella prevista esercitazione scritta
di filosofia.
37
nuovo piano di studi
2.1.5. AREA EPISTEMOLOGICO - METAFISICA
Coordinatore: prof. Saturnino MURATORE
CORSI
NUCLEI TEMATICI
TEMI PRINCIPALI
APPROFONDIMENTI
Introduzione 1. Lettura problematica Introduzione generale Il difficile rapporto
del presente culturale
al biennio filosofico
fides/ratio
alla filosofia
Cr. 1
Metodologia
Cr. 1
Logica
Cr. 2
Epistemologia
Cr. 5
2. Quadro storico della L’attuale frammentaproblematica
zione dei saperi
2.1. I principali modelli interpretativi
del reale
2.2. I modelli
epistemologici
contemporanei
Temi di estetica e teorie Ebraismo e filosofia
della comunicazione
3. Il problema della verità
Variazioni della nozione
di natura
Estetica
Cr. 2
Musica sacra
Cr. 2
Arte sacra
Cr. 2
4. Il dinamismo intenzio- La coscienza storica e la
nale della coscienza coragione ermeneutica
me metafisica implicita
5. La metafisica esplicita La koiné scientifica
e tecnologica
come integrazione
conoscitiva
Ermeneutica
6. Alla ricerca del Fon- Le nuove cosmologie
Cr. 2
damento ultimo
Filosofia
della natura
Cr. 2
Filosofia
dell’essere
Cr. 6
38
Dalla logica sillogistica alla
logica formale: i limiti
dei formalismi puri
7. Il quadro metafisico
creazionista
Evoluzionismo
e creazionismo
8. Metafisica e teologia
Responsabilità
per il creato
Le scienze cognitive:
il rapporto mentecorpo
Il problema del male
Seminario minore
Seminario maggiore
Avvio dell’esercitazione
scritta
nuovo piano di studi
2.1.6. AREA ANTROPOLOGICA
Coordinatore: prof. Nunzio GALANTINO
CORSI
NUCLEI TEMATICI TEMI PRINCIPALI
Antropo- Costanti filosofiche A. Dall’ontologia sostanzialista
logia
dell’universo
all’ontologia relazionale
filosofica
personale
B. Reciprocità (pericòresi, prossimità e co-esistenza)
C. Storicità, morte e futuro
dell’uomo
D. Incarnazione (corpo-corporeità,
impegno, presenza e azione)
E. Vocazione (libertà - trascendenza - interiorità)
Etica
Libertà incarnata A. La dimensione morale della
e responsabilità
persona
dell’essere per- B. L’essenza della moralità
sonale
C. Fondamento ontologico e
oggettività del valore morale
Storia e
Filosofia
della
religione
Temi e problemi
di etica sociale
Trascendenza della
persona ed esperienza del sacro
Psicologia Natura e struttura
della personalità
psichica
Sociologia L’uomo nella vita
sociale
Seminario
minore
Seminario
maggiore
APPROFONDIMENTI CR.
1. Fondamenti
epistemologici
dell’antropologia
filosofica
2. La parabola
anti-umanistica
contemporanea
1. Originalità e specificità dell’esperienza morale
2. Fenomenologia
del valore morale
3. Il dovere come
esigenza incondizionata di moralità
A. Le scienze della religione
1. Le religioni
universali
B. La storia delle religioni
C. La fenomenologia storica delle 2. Secolarizzazione
religioni
e nuove religioni
D. Fenomenologia dell’esperienza 3. La questione
religiosa
ermeneutica
E. Ermeneutica dell’esperienza 4. Teologia filosofireligiosa
ca e filosofia della
F. Fondamento ontologico-verireligione
tativo dell’esperienza religiosa
A. Natura della personalità
1. Principali teorie
B. Attributi e processi dell’Io
della personalità
C. Psicodinamica della personalità 2. Psicologia della
religione
A. Premesse storico-fenomenolo- 1. Mappa delle teogiche
rie macro e microB. I concetti fondamentali della
sociologiche convita sociale
temporanee
C. Stratificazione e disuguaglianze 2. Sociologia della
sociali
religione
5
6
8
3
3
1
3
39
nuovo piano di studi
CORSI
NUCLEI TEMATICI TEMI PRINCIPALI
Storia del- 1. Lo spirito e il
la filosofia pensiero
dell’antichità
antica e
medievale pagana
e cristiana
2. Lo spirito e il
pensiero della
cristianità medievale
APPROFONDIMENTI CR.
A. Le origini della filosofia occi- Filosofia e religione
dentale
B. Sviluppo e figure del pensiero Filosofia e mitologia
greco
C. Cristianesimo e filosofia
Monografia: uno dei
D. Sviluppo e figure del pensiero
grandi maestri
medievale
medievali
6
Storia del- 1. La modernità e A. Genesi della modernità occi- Monografie su autodentale
ri o testi del penla filosofia il suo pensiero
siero moderno e
moderna e 2. Tra moderno e B. Sviluppo e figure del pensiero
postmodento:
il
moderno
contemporaneo
contempocontemporaneo
C.
Sviluppo
e
figure
del
pensiero
ranea
contemporaneo
6
40
nuovo piano di studi
2.2. IL TRIENNIO TEOLOGICO
2.2.0. Premesse
2.2.1. Le aree del triennio teologico, a eccezione di quella biblica, sono di tipo tematico.
2.2.2. L’area biblica si articola nei due corsi fondamentali di Antico Testamento
(comprendente AT/1: Pentateuco, AT/2: Profeti, AT/3: Sapienziali e altri scritti) e
Nuovo Testamento (comprendente NT/1: Sinottici-Atti, NT/2: Corpus Paulinum,
NT/3: Corpus Johanneum), preceduti dai corsi complementari di Introduzione generale alla Bibbia e di Lingue (Ebraico A - B e Greco A).
2.2.2.1. Ciascuna parte dei due corsi biblici fondamentali, rispettando la pluralità
dei metodi e degli approcci, si propone di introdurre gli studenti a “saper leggere”
un testo e comporta perciò un’introduzione critica, esemplificazioni esegetiche e
linee di teologia biblica. Non può esserci quindi sovrapposizione tra le parti dello
stesso corso.
2.2.3. Le aree tematiche sono: l’area cristologico-fondamentale, l’antropologicospirituale, l’ecclesiologico-sacramentale e la morale. Nell’area cristologico-fondamentale confluiscono l’Introduzione alla teologia e la Patrologia, la Teologia fondamentale (Rivelazione, Tradizione e Ispirazione), la Cristologia, l’Unità e Trinità di
Dio e la Storia della Chiesa. L’area antropologico-spirituale comprende: l’Antropologia teologica, la Grazia e le Virtù teologali, l’Escatologia e la Teologia spirituale.
L’area ecclesiologico-sacramentale include l’Ecclesiologia e la Mariologia, la Liturgia, la Sacramentologia, il Diritto canonico, la Teologia pastorale e la Catechetica.
L’area morale comprende la Morale fondamentale e la Morale speciale.
2.2.3.1. Ciascun nucleo tematico viene trattato in tre aspetti distinti e strutturati:
a) biblico
b) storico o storico-dogmatico
c) sistematico e proposte di teologia contemporanea.
2.2.3.2. L’area antropologico-spirituale intende integrare in profondità, pur nel rispetto delle diverse metodologie, i contenuti dogmatici e l’esperienza spirituale,
che diventa così non solo il culmine della riflessione teologica, ma anche una fonte
di ispirazione.
2.2.3.3. I corsi di Storia della Chiesa si propongono di: (a) fornire agli studenti
quadri di riferimento storico e storiografico per il futuro studio della teologia; (b)
offrire un adeguato supporto allo studio delle discipline più propriamente positive;
(c) proporre una congrua metodologia per l’acquisizione di una consapevolezza
critica in ordine al superamento di luoghi comuni, anacronismi, facili generalizzazioni; (d) porre lo studente in rapporto con i vissuti della comunità credente nei
diversi periodi.
41
nuovo piano di studi
2.2.4. AREA BIBLICA
Coordinatore: prof. Ettore FRANCO
CORSI
NUCLEI PRINCIPALI TEMI PRINCIPALI
Introduzione 1. Ambiente
generale alla
2. Testo
Bibbia
1. Linee essenziali di geografia, archeologia e storia
di Israele
2.1. Formazione e trasmissione del testo (AT, NT,
Apocrifi)
2.2. Critica testuale (AT e NT)
3. Metodi, strumenti e sussidi
3
AT/1: Pentateuco
1.1. I risultati della critica letteraria: composizione, struttura e messaggio dei singoli libri
1.2. Gen 1-11, Es 19-20.24, Dt 6
1.3. Teologia delle tradizioni pentateucali
4
AT/2: Profeti
2.1. Storia dell’interpretazione e teologia ebraica
del profetismo; composizione, struttura e
messaggio dei singoli libri (profeti anteriori e
posteriori, compreso Dan e l’apocalittica)
2.2. Vocazione ed esistenza profetica; i canti del
Servo; la nuova alleanza
2.3. Teologia delle tradizioni profetiche
4
AT/3: Sapienziali e 3.1. La poesia ebraica e il libro dei Salmi: composialtri scritti
zione, struttura, generi letterari; la sapienza in
Israele: apporto critico di Giobbe e Qohelet;
scritti midrashici; ellenizzazione e libri dei
Maccabei
3.2. Esegesi, teologia e lettura cristiana di alcuni
Salmi
3.3. La giustizia di Dio in Giobbe; creazione, storia
e salvezza nel libro della Sapienza; immortalità
e risurrezione alle soglie dell’era cristiana
4
3. Ermeneutica
Antico
Testamento
42
CR.
nuovo piano di studi
CORSI
NUCLEI PRINCIPALI TEMI PRINCIPALI
Nuovo
Testamento
NT/1: Sinottici e
Atti
1.1. Storia della ricerca, origine, natura, interpretazione, valore storico e teologico dei Vangeli
sinottici e degli Atti; struttura e teologia di
Mc, Mt, Lc-At
1.2. Esemplificazioni esegetiche della duplice e
della triplice tradizione
1.3. Cristologia dei Sinottici
4
NT/2: Corpus
Paulinum
2.1. Vita e opera di Paolo; autenticità, composizione, struttura e teologia delle singole lettere
2.2. La parola della croce e la risurrezione dai
morti; la giustizia di Dio; Cristo nuovo Adamo, la vita nello Spirito
2.3. Linee di teologia e di cristologia paoline
4
NT/3: Corpus
3.1. Sfondo culturale, composizione e struttura
Johanneum
del IV Vangelo, delle Lettere (1-3 Gv) e
dell’Apocalisse
3.2. Linee di cristologia ed ecclesiologia giovannea;
tematiche teologiche fondamentali
3.3. Esemplificazioni esegetiche
4
Corsi
Greco classico
complementari
e propedeutici Greco A (biblico)
CR.
4
3
Ebraico A
2
Ebraico B
2
43
nuovo piano di studi
2.2.5. AREA CRISTOLOGICO - FONDAMENTALE
Coordinatore: prof. Carlo GRECO
CORSI
NUCLEI TEMATICI
Introduzione 1. Modelli storici di
intellectus fidei
alla teologia
e Patrologia 2. Oggetto e metodo della teologia
sistematica
Teologia
3. La rivelazione
fondamentale
TEMI PRINCIPALI
APPROFONDIMENTI CR.
Figure significative
5
A. La teologia dei Padri
della Patrologia
B. La teologia medievale
C. La teologia nell’epoca
moderna
D. La teologia nell’epoca
contemporanea
A. La rivelazione di Dio nella La rivelazione di Dio 7
nelle religioni
creazione e nella storia
B. La rivelazione in Gesù Cristo
(singolarità di Gesù; la pienezza della rivelazione nel
mistero pasquale)
4. La credibilità A. La credibilità: problematica
della rivelazione
e criteri
B. Mediazione dell’universalità
della rivelazione e sua fondazione teologica
5. Rivelazione e
tradizione
Cristologia
e Trinità
A. Rivelazione, tradizione
e Scrittura (Ispirazione
e Canone biblico)
B. Tradizione e magistero
C. Il dogma e il concetto di
sviluppo dogmatico
6. Il Dio di Gesù A. Unicità di Dio
B. Il Padre di Gesù Cristo
Cristo
1. Tradizione viva e
sensus fidelium
2. La tradizione nel
dibattito ecumenico
L’ebreo Gesù
7. Cristologia
A. L’evento dello Spirito dai profeti La fede di Gesù
pneumatologica
all’avvento del Regno di Dio
B. Lo Spirito Santo nell’evento
di Cristo
8. Soteriologia
cristologica
A. La passione e morte di Gesù Solidarietà e univerCristo
salità della salvezB. Significato soteriologico ed
za in Gesù Cristo
escatologico di Gesù risorto
9. Gesù, il Cristo, A. Preesistenza di Cristo e
Figlio incarnato
Incarnazione
B. La persona di Cristo
I titoli cristologici
10. Lo Spirito, do- L’evento dello Spirito fino alla Spirito di Dio
no del Risorto
Parusia
Spirito di Cristo
11. La comunione A. Teologia trinitaria e cristologia
della Trinità B. Modelli di teologia trinitaria
44
8
nuovo piano di studi
CORSI
NUCLEI TEMATICI TEMI PRINCIPALI
APPROFONDIMENTI CR.
Storia della 1. Genesi, diffusione e struttuChiesa
ra del Cristiaantica e
nesimo antico
medievale
2. Occidente latino e germanico. Inculturazione, istituzioni
3. Sviluppi e crisi
dell’universalismo
A. Rapporti CristianesimoImpero
B. Cristianesimo, ellenismo e
giudaismo
C. Migrazioni germaniche ed
evangelizzazione
D. Respublica christiana
E. Riforma gregoriana
F. Teocrazia medievale
Storia della 1. Riforma e controriforma
Chiesa
moderna e 2. La Chiesa
nell’età dei
contemporalumi
nea
3. La Chiesa
nell’Ottocento
4. La Chiesa nel
Novecento
A. L’età dell’assolutismo
Chiesa e totalitarismi
B. Giansenismo e Gallicanesimo
C. La questione romana
D. Il Sillabo e il Vaticano I
E. La questione sociale
F. Il modernismo
G. La Chiesa e i conflitti mondiali
H. Il Vaticano II e il postconcilio
Archeologia cristiana
5
4
45
nuovo piano di studi
2.2.6. AREA ANTROPOLOGICO - SPIRITUALE
Coordinatore: prof. Giuseppe MANCA
CORSI
NUCLEI TEMATICI TEMI PRINCIPALI
APPROFONDIMENTI CR.
Antropo- 1. L’uomo creatura A. Teologia della creazione
La creazione tra
scienza e cultura
B. Unità dell’uomo (anima-corpo;
logia teouomo-donna)
logica
C. L’uomo come persona
D. L’uomo immagine di Dio
3
Grazia
5
2. L’uomo figlio
di Dio
A. La grazia originale
B. Inabitazione della Trinità
e figliolanza divina
La figliolanza divina
in differenti modelli teologici
contemporanei
3. L’uomo come A. Situazione di peccato (originale, Figliolanza divina
libertà liberata
personale e sociale)
e libertà nel conB. Libertà e grazia (giustificazione,
fronto con modelli
elezione e predestinazione, voculturali dell’Italia
lontà salvifica universale)
meridionale
Virtù
4. La vita dei figli A. Distinzione e unità nella vita teo- Speranza cristiana e
logale di fede, speranza e carità
speranze intradi Dio nella fede,
teologali
mondane
speranza e carità B. Vita teologale e impegno nel
mondo
Escatologia
5. Il compimento A. L’uomo tra storia ed eschaton Immortalità e risurre(Regno, Parusia, Morte, Giudi- zione nella teologia
della figliolanza
zio, Purificazione)
divina e della
contemporanea
B. Eschaton e possibilità di fallilibertà
mento (vita-morte eterna)
Teologia 6. La vita spirituale A. La vita spirituale come esperienza della grazia
spirituale
B. Dinamica verso la santità
46
La mistica
2
2
nuovo piano di studi
2.2.7. AREA ECCLESIOLOGICO - SACRAMENTALE
Coordinatore: prof. Orazio F. PIAZZA
CORSI
NUCLEI TEMATICI TEMI PRINCIPALI
Ecclesio- 1. Identità originaria della Chiesa
logia e
Mariologia
2. Struttura della
Chiesa
APPROFONDIMENTI CR.
A. Origine e natura teandrica
Modelli di rapporto
B. Proprietà costitutive della Chiesa
Chiesa-mondo
A. La gerarchia
B. I fedeli laici
C. La vita consacrata
3. Maria nel mi- A. La madre di Dio nel rapporto
stero di Cristo e
con Cristo e con la Chiesa
della Chiesa
B. I dogmi mariani
5
Il dialogo ecumenico
Indole escatologica
della Chiesa
Culto mariano
e pietà popolare
Liturgia e 4. La liturgia della A. Teologia del culto: simbolo e Celebrare nel tempo
rito, parola e memoriale; liture nello spazio
Sacramen- Chiesa
gia e storia salvifica
tologia
B. Struttura della celebrazione
3
5. I sacramenti
A. La dinamica teologica
Il magistero della
dell’iniziazione
nell’economia sacramentale
lex orandi
cristiana
B. Il battesimo e la confermazione Proposte alternative
C. L’eucaristia
circa la genesi e la
struttura della preghiera eucaristica
5
6. I sacramenti
A. Riconciliazione e penitenza
della guarigione B. Unzione degli infermi
2
Dottrina delle
indulgenze
7. I sacramenti del A. Il ministero ordinato nella Chiesa Le preghiere
servizio della
B. Il matrimonio
di ordinazione
comunione
2
Cultura del Mezzogiorno e teologia
del matrimonio
47
nuovo piano di studi
CORSI
NUCLEI TEMATICI TEMI PRINCIPALI
Diritto
8. Il diritto nella
Chiesa
canonico
9. Funzioni
e potestà nel
popolo di Dio
Teologia 10. Teologia
pastorale
pastorale
48
A. I fedeli laici
B. I fedeli nel ministero sacro o
chierici
C. I fedeli nella vita consacrata
APPROFONDIMENTI CR.
L’associazione dei
fedeli
5
A. Funzione e potestà di santificare Gli organi di goverB. Funzione e potestà di insegnare no della Chiesa
C. Funzione e potestà di governare universale e delle
chiese particolari
A. Questione epistemologica
B. Modelli di teologia pastorale,
specialmente in area italiana
C. I soggetti dell’azione pastorale
2
11. Pastorale
giovanile
Progetti e prospettive di pastorale L’insegnamento
giovanile, specialmente
della religione
nell’Italia meridionale
nelle scuole
1
12. Catechetica
A. Servizio della Parola e educazione alla fede
B. Contenuto, fonti, soggetto e
linguaggio della catechesi
1
nuovo piano di studi
2.2.8. AREA MORALE
Coordinatore: prof. Donatella ABIGNENTE
CORSI
NUCLEI TEMATICI TEMI PRINCIPALI
APPROFONDIMENTI CR.
Morale 1. Questioni fonda- A. Carattere originario del feno- 1. Carattere specifitive di un’etica
meno morale
co della morale
fondaB. Intelligenza nella fede
cristiana
mentale e teologica
dell’esperienza e della cono2. Dialogo come virtù
generale
scenza morale
C. Intelligenza dell’ethos e dell’etica
2. Principi etici
generali alla
luce della fede
cristiana
Morale
speciale
5
A. Norme morali: origine, signifi- 1. Storicità delle
cato, valore e trasmissione
norme e pluraliB. Rapporto fra moralità personale smo culturale
e opzioni concrete, tra dimensione 2. Persona e strutsoggettiva e l’oggettività
turazione della
C. Il peccato, la conversione, la vita convivenza umana
cristiana
3. Etica della vita A. La virtù della religione
religiosa
B. Culto e morale
Religione ed evoluzione della religiosità nell’Italia meridionale
2
4. Morale della
vita fisica
A. La difesa della vita
Razionalità morale
B. Problematiche morali della vita e biotecnologie
sessuale e coniugale
C. Temi di bioetica (aborto, eutanasia, trattamento dei malati
terminali)
4
5. Morale della
vita sociale
A. I principi etici dell’agire sociale 1. Diritti umani
(sussidiarietà e solidarietà)
2. Legalità, sviluppo
B. Le virtù sociali: giustizia, carità, e occupazione nel
verità
meridione d’Italia
C. Coscienza etica e istituzioni
politico-economiche
5
49
nuovo piano di studi
PIANO GENERALE DEI CORSI
BIENNIO FILOSOFICO
I ANNO
credits ECTS
1° Semestre
AEM
AEM
AEM
AEM
AEM
Area epistemologico-metafisica
Introduzione alla filosofia
Epistemologia/1
Metodologia
Logica
Estetica
Area antropologica
AA Psicologia
AA Sociologia
AA Storia della filosofia antica
IL Integrazione linguistica
1
2
1
2
2
2
3
2
3
3
3
3
3
5
5
5
——
——
3
4
2
5
6
3
5
3
8
5
1
2
17
2° Semestre
AEM
AEM
MS
Area epistemologico-metafisica
Epistemologia/2
Filosofia dell’essere/1
Musica sacra
Area antropologica
AA Antropologia filosofica
AA Storia della filosofia patristica e medievale
SMI Seminario minore
IL Integrazione linguistica
28
—— ——
18
29
II ANNO
3° Semestre
AEM
AEM
AEM
Area epistemologico-metafisica
Filosofia dell’essere/2
Ermeneutica
Filosofia della natura
2
2
2
3
3
3
Area antropologica
AA Etica generale
AA Storia delle religioni
AA Storia della filosofia moderna
4
3
3
6
5
5
2
3
SMA Seminario maggiore/1
IL Integrazione linguistica
50
—— ——
18
28
nuovo piano di studi
credits ECTS
4° Semestre Area epistemologico-metafisica
AS Arte sacra
2
3
Area antropologica
AA Etica speciale
AA Filosofia della religione
AA Storia della filosofia contemporanea
2
5
3
3
8
5
Area biblica
AB Introduzione alla Sacra Scrittura
3
5
2
3
1
2
Area cristologico-fondamentale
ACF Introduzione alla teologia
SMA Seminario maggiore/2
IL Integrazione linguistica
—— ——
18
29
Corsi integrativi
IL
IL
IL
IL
Lingua greca
Lingua latina
Lingua inglese
Lingua tedesca
4
4
4
4
6
6
6
6
51
nuovo piano di studi
TRIENNIO TEOLOGICO
I ANNO
credits ECTS
1° Semestre
AB
AB
LM
LM
Area biblica
AT/1: Pentateuco
NT/1: Sinottici-Atti
Greco A
Ebraico A
4
4
2
2
Area cristologico-fondamentale
ACF Teologia fondamentale
ACF Tradizione e ispirazione
ACF Storia della Chiesa antica e Archeologia cristiana
2° Semestre
AB
AB
LM
Area biblica
AT/2: Profeti
NT/2: Corpus Paulinum
Ebraico B
Area cristologico-fondamentale
AC Patrologia
AC Cristologia
AC Storia della Chiesa medievale
6
6
3
3
5
8
2
3
3
5
—— ——
22
34
4
4
2
6
6
3
3
5
5
8
2
3
—— ——
20
31
II ANNO
3° Semestre Area biblica
AB AT/3: Sapienziali e altri Scritti
AB NT/3: Corpus Johanneum
4
4
6
6
Area cristologico-fondamentale
ACF Trinità
ACF Storia della Chiesa moderna
3
2
5
3
Area antropologico-spirituale
AAS Antropologia teologica
52
3
5
—— ——
16
25
nuovo piano di studi
credits ECTS
4° Semestre
AAS
AAS
AAS
Area antropologico-spirituale
Grazia e virtù teologali
Escatologia
Teologia spirituale
5
2
2
8
3
3
Area ecclesiologico-sacramentale
AES Ecclesiologia e mariologia
5
8
Area morale
AM Teologia morale fondamentale e generale
5
8
Area cristologico-fondamentale
ACF Storia della Chiesa contemporanea
2
3
—— ——
21
33
III ANNO
5° Semestre
AES
AES
AES
AES
Area ecclesiologico-sacramentale
Sacramentologia generale. Battesimo e Cresima
Eucaristia
Liturgia
Diritto canonico/1
Area morale
AM Teologia morale speciale/1: vita religiosa
AM Teologia morale speciale/2: vita fisica
SF Seminario per l’esame finale
6° Semestre
AES
AES
AES
AES
5
3
3
3
8
5
5
5
2
4
3
6
2
3
—— ——
22
35
Area ecclesiologico-sacramentale
Penitenza e Unzione degli infermi
Ordine e Matrimonio
Teologia pastorale
Diritto canonico/2
2
2
4
2
3
3
6
3
Area morale
AM Teologia morale speciale/3: vita sociale
5
8
2
3
SF Seminario per l’esame finale
T Tesi/esercitazione scritta
—— ——
17
26
53
biennio filosofico
IL BIENNIO FILOSOFICO
Il piano di studi della Sezione San Luigi struttura il quinquennio istituzionale
in un biennio filosofico e un triennio teologico. Questa distinzione ha carattere
pedagogico in quanto mira a far acquisire allo studente quegli atteggiamenti e
quelle conoscenze che consentono di affrontare in profondità le tematiche teologiche. La distinzione intende, inoltre, rispettare l’autonomia metodologica delle due
aree disciplinari: filosofica e teologica.
Ma “distinzione” non significa separazione o estraneità di discorso. Infatti, se
l’itinerario filosofico può anche essere perseguito per se stesso, pure non è tale da
esaurire la problematica di chi vive e vuol vivere un’esperienza di fede. Per il credente c’è sempre l’esigenza di far confluire il discorso filosofico nell’ambito più vasto e specifico del suo concreto orizzonte di esistenza. Proprio per questo, egli troverà profondamente inadeguata ogni impostazione che si presenti chiusa alla trascendenza o implicante una dicotomia insuperabile tra visione filosofica e visione
di fede. In questa prospettiva, sia in ambito storico che teoretico, gli studenti verranno messi in condizione di cogliere e di approfondire la rilevanza filosofica
dell’evento Cristo, in modo da potersi rapportare alla parabola del pensiero occidentale senza complessi di inferiorità o cedimenti alle mode filosofiche ricorrenti.
Per parte sua la teologia avverte, oggi non meno che in passato, l’esigenza di
un autentico pensiero filosofico, connesso all’urgenza di dover rendere ragione
della fede e dei suoi contenuti all’interno di un contesto culturale pluralistico e secolarizzato. Da questo punto di vista, quello cioè della necessità di integrare teologia e filosofia, l’esempio della scolastica medievale e di San Tommaso resta sempre
attuale (cf Fides et ratio, n. 78).
Il principale obiettivo cui mira la formazione filosofica è, comunque, il raggiungimento dell’autonomia critica. Tale autonomia è tutt’altro che un dato originario: essa rappresenta un livello di maturazione della persona, che si raggiunge attraverso la riflessione e opportune decisioni. Il biennio filosofico intende favorire
questa maturazione proponendo un duplice itinerario:
1. attraverso una ripresa e un approfondimento della storia della filosofia. È, infatti, accostandosi al pensiero di quegli Autori che sono stati in larga misura i
maestri e gli artefici della cultura occidentale, che si possono acquisire i riferimenti culturali indispensabili per il maturare di una coscienza critica, pienamente consapevole di sé, dei propri limiti e delle proprie possibilità;
2. affrontando direttamente quei problemi che stanno al centro di ogni autentica e seria riflessione.
Ovviamente, non si pretende che nel breve spazio di un biennio lo studente
possa giungere a elaborare una compiuta filosofia. Gli insegnamenti storici e teoretici hanno tuttavia il compito di iniziare a questo e rendere così concretamente
possibile una ripresa e un approfondimento delle stesse tematiche filosofiche durante gli studi di teologia.
54
biennio filosofico
Il nuovo piano di studi struttura il biennio filosofico in due grandi aree tematiche:
1) l’area epistemologico-metafisica;
2) l’area antropologica.
L’intero arco formativo del quinquennio istituzionale giustifica, inoltre, la presenza, nel piano di studi del biennio filosofico, di insegnamenti complementari
quali l’Introduzione alla storia delle religioni, la Psicologia, la Sociologia, l’Ermeneutica, il Corso introduttivo alla S. Scrittura. Lo stesso dicasi per i corsi integrativi di
lingue classiche (greco e latino) e moderne (inglese e tedesco). Un contributo concreto all’acquisizione di un proprio metodo e degli strumenti più idonei allo studio
e alla ricerca in ambito filosofico e teologico viene offerto, nell’ambito della prima
area tematica, dall’insegnamento di Metodologia.
Nel biennio filosofico lo studente è tenuto a redigere e a discutere l’esercitazione
scritta di filosofia, da presentare entro il mese di giugno del quarto semestre. Il tema
dell’esercitazione verrà introdotto da un Seminario maggiore che si distende per due
semestri. Per gli studenti ordinari il biennio filosofico si conclude col conferimento
del Diploma di Studi Filosofici, previsto dagli Statuti Generali (cf art. 33,1).
55
biennio filosofico
QUADRO DEI CORSI DEL BIENNIO FILOSOFICO
ANNO ACCADEMICO 2011-2012
I ANNO
credits ECTS
1° Semestre
AEM11011
AEM11021
AEM11031
AEM11051
MS11011
Area epistemologico-metafisica
Introduzione alla filosofia (A. Trupiano)
Epistemologia/1 (A. Trupiano)
Metodologia (A. Mastantuono)
Estetica (L. Moscato)
Musica sacra (V. De Gregorio)
1
2
1
2
2
2
3
2
3
3
Area antropologica
AA11011 Psicologia (C. Di Filippo)
AA11021 Sociologia (G. Di Gennaro)
AA11031 Storia della filosofia antica (A. Orazzo - V. Petito)
3
3
3
5
5
5
——
——
3
2
4
5
3
6
5
3
8
5
1
2
IL Integrazione linguistica
17
2° Semestre
AEM11022
AEM11042
AEM11062
Area epistemologico-metafisica
Epistemologia/2 (A. Trupiano)
Logica (G. Piccolo)
Filosofia dell’essere/1 (S. Muratore)
Area antropologica
AA11042 Antropologia filosofica (N. Galantino)
AA11052 Storia della filosofia patristica e medievale
(A. Orazzo - V. Petito)
SMI Seminario minore
IL Integrazione linguistica
28
—— ——
18
29
II ANNO
3° Semestre
AEM11071
AEM11081
AEM11091
Area epistemologico-metafisica
Filosofia dell’essere/2 (S. Muratore)
Ermeneutica (A. Trupiano)
Filosofia della natura (S. Ferraro)
Area antropologica
AA11061 Etica generale (G. De Simone)
AA11071 Storia delle religioni (G. De Simone - O. Marra)
AA11081 Storia della filosofia moderna
(E. D’Antuono - G. Attademo)
SMA Seminario maggiore
IL Integrazione linguistica
56
2
2
2
3
3
3
4
3
3
6
5
5
2
3
—— ——
18
28
biennio filosofico
credits ECTS
4° Semestre Area epistemologico-metafisica
AS11012 Arte sacra (G. Agnisola)
Area antropologica
AA11092 Etica speciale (G. Parnofiello)
AA11102 Filosofia della religione (G. De Simone)
AA11112 Storia della filosofia contemporanea
(E. D’Antuono - G. Attademo)
Area biblica
AB11012 Introduzione alla Sacra Scrittura (E. Salvatore)
Area cristologico-fondamentale
ACF11012 Introduzione alla teologia (C. Greco)
SMA Seminario maggiore
IL Integrazione linguistica
2
3
2
5
3
3
8
5
3
5
2
3
1
2
—— ——
18
29
Seminario minore
SMI11012 Lettura e commento di testi filosofici
della Scuola di San Vittore (A. Orazzo)
SMI11022 Il concetto di causalità in Cartesio, Hume e Kant (J.I. Piedade)
Seminario maggiore
SMA11011-SMA11012 Il nostro universo: che cosa finora ne sappiamo,
come provare a pensarlo (S. Ferraro)
SMA11021-SMA11022 Lo statuto epistemologico della verità e del fondamento
nella filosofia contemporanea (J.I. Piedade)
Corsi integrativi
credits ECTS
IL11011-IL11012 Lingua greca (D. Garribba)
IL11021-IL11022 Lingua latina (D. Garribba)
IL11041-IL11042 Lingua tedesca (A. Patauner)
4
4
4
6
6
6
Legenda codici Corsi:
Parte alfabetica: identificativo dell’Area di pertinenza o del tipo di Corso
Primi due numeri: ultime due cifre del primo anno dell’Anno Accademico
Secondi due numeri: progressivo nell’Area di pertinenza
Quinto e ultimo numero: semestre
57
biennio filosofico
DESCRIZIONE DEI SINGOLI CORSI
PRIMO ANNO
AREA EPISTEMOLOGICO-METAFISICA
(8 ore sett., 1° sem.: A. TRUPIANO - A. MASTANTUONO L. MOSCATO - V. DE GREGORIO)
L’area epistemologico-metafisica propone un percorso teoretico unitario che si
distende per tre semestri e mira a legare insieme le tematiche delle discipline confluite nell’area, con una strategia che comporta: (1) un’introduzione generale
all’intero percorso; (2) l’illustrazione di alcuni nuclei tematici in sequenze molto
compatte di lezioni, seguite da gruppi di studio/discussione per l’appropriazione
dei principali temi (anche attraverso brevi scritti); (3) un certo numero di approfondimenti e, per quanti sceglieranno quest’area; (4) un elaborato scritto, di circa
trenta pagine, introdotto dal seminario maggiore.
Nel primo semestre, dopo l’introduzione generale, tematica e metodologica,
vengono proposti i primi due nuclei tematici concernenti: (a) una lettura problematica del presente culturale; (b) un quadro storico sintetico dei principali modelli
interpretativi del reale. Vengono trattati, inoltre, i problemi relativi a: (1) l’attuale
preoccupante frammentazione dei saperi; (2) il rapporto fides/ratio; (3) la moderna
koiné scientifica e tecnologica. Contemporaneamente gli studenti vengono introdotti allo studio di temi di estetica in quanto connessi con la problematica epistemologico-metafisica.
AEM11011. INTRODUZIONE ALLA FILOSOFIA
(1 ora sett., 1° sem.: A. TRUPIANO)
Concentrato all’inizio del primo semestre, il Corso intende introdurre alla filosofia e al rapporto specifico filosofia/teologia sia quanti abbiano già compiuto un
percorso di studi liceali sia quanti provengano da altri indirizzi di studi. Particolare
attenzione è dedicata alla lettura problematica del presente culturale caratterizzato
sia dal fenomeno della frammentazione dei saperi sia dal predominio di un modello di razionalità strumentale. Gli studenti saranno introdotti all’analisi di alcuni testi di autorevoli voci della filosofia contemporanea.
BIBLIOGRAFIA
GIOVANNI PAOLO II, Fides et ratio. I rapporti tra fede e ragione, Roma 1998; S. MURATORE
(ed.), Teologia e filosofia. Alla ricerca di un nuovo rapporto, AVE, Roma 1990; J. ORTEGA Y
GASSET, Cos’è filosofia, Marietti, Genova 1994; E. HUSSERL, La crisi delle scienze europee e
la fenomenologia trascendentale, Il Saggiatore, Milano 1983; H.G. GADAMER, La ragione
nell’età della scienza, Il Melangolo, Genova 1999; R. BODEI, Una scintilla di fuoco. Invito al-
58
biennio filosofico
la filosofia, Zanichelli, Bologna 2005; M. FOUCAULT, Discorso e verità nella Grecia antica,
Donzelli Editore, Roma 2005; K. JASPERS, Introduzione alla filosofia, Raffaello Cortina Editore, Milano 2010. Dispense del Professore.
AEM11021. EPISTEMOLOGIA/1
(2 ore sett., 1° sem.: A. TRUPIANO)
Il Corso si propone di delineare – attraverso un quadro storico della problematica – i principali modelli interpretativi del reale delineatisi nel corso della filosofia
occidentale. L’attenzione sarà concentrata, in modo particolare, sull’analisi del dinamismo intenzionale del soggetto e sui problemi relativi all’oggettività della conoscenza nel quadro dell’attuale dibattito filosofico e scientifico sul realismo critico.
BIBLIOGRAFIA
E. AGAZZI - F. MINAZZI - L. GEYMONAT, Filosofia, scienza e verità, Rusconi, Milano 1989; S.
MURATORE, Intelligentia et esse. La dottrina tomista del conoscere, D’Auria, Napoli 1984; I.
LAKATOS - A. MUSGRAVE (edd.), Critica e crescita della conoscenza, Feltrinelli, Milano 19933;
P. WATZLAWICK (ed.), La realtà inventata. Contributi al costruttivismo, Feltrinelli, Milano
19923; G. BRIANESE (ed.), “Congetture e confutazioni” di Popper e il dibattito epistemologico
post-popperiano, Paravia, Torino 1991; W. SCHULZ, Le nuove vie della filosofia contemporanea,
vol. I: Scientificità, Marietti, Casale Monferrato 1986; D. DAVIDSON, Soggettivo, intersoggettivo, oggettivo, Raffaello Cortina, Milano 2003; D. MARCONI, Per la verità. Relativismo e filosofia, Einaudi, Torino 2007. Dispense del Professore.
AEM11031. METODOLOGIA
(1 ora sett., 1° sem.: A. MASTANTUONO)
Il Corso si propone di introdurre lo studente al corretto uso degli strumenti didattici e di ricerca al fine di iniziarlo al lavoro scientifico nelle discipline filosofiche e
teologiche. Il Corso si conclude con un’esercitazione pratica.
BIBLIOGRAFIA
J.M. PRELLEZO - J.M. GARCIA, Invito alla ricerca. Metodologia del lavoro scientifico, LAS,
Roma 20043; G. LORIZIO - N. GALANTINO (edd.), Manuale di metodologia. Avviamento alla
studio e alla ricerca multidisciplinare, San Paolo, Cinisello Balsamo 20043.
AEM11051. ESTETICA
(2 ore sett., 1° sem.: L. MOSCATO)
Il Corso indaga i risvolti epistemologici delle immagini, prendendo in considerazione i contributi filosofici, teologici ed artistici e proponendo altresì la problematica estetica nel più ampio contesto dei processi comunicativi.
59
biennio filosofico
BIBLIOGRAFIA
R. DE FUSCO, Storia dell’arte contemporanea, Laterza, Bari 1983; M. DE MICHELI, Le avanguardie artistiche del ’900, Feltrinelli, Milano 1977; L. MOSCATO ESPOSITO, Immagini. Corso di estetica, Napoli 2004; E. PANOFSKY, Architettura gotica e Filosofia scolastica, Liguori,
Napoli 1986; ID., La Prospettiva come forma simbolica, Feltrinelli, Milano 1990; W.
TATARKIEWICZ, Storia dell’estetica, voll. I-II, Einaudi, Torino 1970.
MS11011. MUSICA SACRA
(2 ore sett., 1° sem.: V. DE GREGORIO)
Il Corso si riferisce alla storia dell’arte musicale con particolare attenzione
all’uso della musica nella ritualità della Chiesa delle origini e alla organizzazione
della musica nella liturgia sia in Oriente sia in Occidente e ai successivi sviluppi, in
relazione con l’evoluzione dei linguaggi musicali nelle varie epoche e paesi dove è
avvenuta l’inculturazione del Cristianesimo. L’inculturazione del linguaggio liturgico è motivo di rimando alle diverse prospettive teologiche e delle conseguenti organizzazioni della vita ecclesiale. Sono esaminati i progressivi passaggi dal Canto
Gregoriano alla nascita della Polifonia, alla prassi musicale adottata nella Chiesa
Cattolica della riforma pre e post tridentina e nelle Chiese riformate e alla crisi dovuta all’adozione, nei riti, dei linguaggi musicali mutuati dal melodramma profano
dal sec. XVII al XIX. L’ultima parte del Corso è dedicata allo studio dei movimenti di riforma della musica liturgica che nella seconda metà del XIX secolo preparano gli interventi del Magistero nel secolo XX e il decisivo ripensamento imposto,
anche alla musica in chiesa, dalla costituzione Sacrosantum Concilium del Vaticano
II. In appendice viene studiato l’uso degli strumenti musicali nel culto, in particolare l’organo, e le questioni legate alla conservazione degli esemplari storici di questo strumento e alla prassi per la loro schedatura e per le procedure di restauro. Il
Corso si articola in una parte magistrale e in un’altra laboratoriale dedicata allo
studio e all’esercizio pratico del repertorio fondamentale del Canto Gregoriano.
BIBLIOGRAFIA
V. DONELLA, La Musica in chiesa nei secoli XVII - XVIII - XIX, Carrara-Bergamo 1995; S.
CORBIN, La Musica Cristiana: dalle origini al gregoriano, Jaca Book, Milano 1987; F.
RAINOLDI, Sentieri della Musica Sacra: dall’Ottocento al Concilio Vaticano II. Documentazione su ideologie e prassi, CLV-Ed. Liturgiche, Roma 1996; J. GELINEAU, Canto e Musica
nel Culto Cristiano: principi, leggi e applicazioni, LDC, Torino 1963; V. DONELLA, Musica in
chiesa nel terzo millennio, Urban, Saronno 2004; A.P. ERNETTI, Storia del Canto Gregoriano,
Venezia 1990; AA.VV., Musica e Liturgia nella cultura mediterranea, P. ARCANGELI (ed.), Leo
Olschki, Firenze 1988; M. FURST-WULLE, Il canto cristiano nella storia occidentale, Claudiana,
Torino 1974; G. STEFANI, Musica e religione nell’Italia barocca, S.F. Flaccovio, Palermo 1975;
G. BAROFFIO - EUN JU KIM ANASTASIA, Introduzione al Canto Gregoriano, Urban, Saronno
2003; A. BUGNINI, La riforma liturgica, CLV-Ed. Liturgiche, Roma 1983; F. RAINOLDI, Traditio Canendi. Appunti per una storia dei riti cristiani, CLV-Ed. Liturgiche, Roma 2000.
60
biennio filosofico
AREA ANTROPOLOGICA
AA11011. PSICOLOGIA
(3 ore sett., 1° sem.: C. DI FILIPPO)
Scopo: il Corso si articola in tre parti che hanno tre obiettivi specifici ma collegati tra loro:
– inizialmente s’intende introdurre allo studio della Psicologia ed offrire agli studenti i concetti basilari per orientarsi tra i tanti differenti modelli, scuole, indirizzi ed approcci esistenti;
– successivamente ci si focalizza sullo studio della Personalità, con l’intento di offrire una basilare conoscenza degli aspetti che strutturano la personalità e dei
meccanismi di funzionamento che la caratterizzano;
– la parte seminariale riguarda il tema “Personalità ed esperienza religiosa”. A partire da alcuni contributi significativi s’intende evidenziare i collegamenti ed i
parallelismi esistenti tra il percorso di formazione alla maturità religiosa ed il
percorso di crescita che porta alla maturità della persona.
Argomenti: Definizione, scopi e metodi della Psicologia. Scuole e Modelli: Psicoanalisi, Comportamentismo, Cognitivismo, indirizzo Fenomenologico-Esistenziale. La Conoscenza Simbolica e i diversi livelli di consapevolezza. La Personalità
come struttura-Razionalità, Fantasia, Emozioni, Corpo. Le Posizioni Relazionali:
Genitore, Adulto, Bambino. Meccanismi di Funzionamento. Personalità ed esperienza religiosa.
BIBLIOGRAFIA
A. CENCINI - A. MANENTI, Psicologia e formazione. Strutture e dinamismi, Dehoniane, Bologna 1985; A.M. RAVAGLIOLI, Psicologia. Studio interdisciplinare della personalità, Dehoniane, Bologna 2006; F. IMODA, Sviluppo umano psicologia e mistero, Piemme, Casale Monferrato 1995; G. ARIANO, Diventare uomo. L’antropologia della psicoterapia d’integrazione
strutturale, Armando Editore, Roma 2000; D. BRUZZONE, Autotrascendenza e formazione.
Esperienza esistenziale, prospettive pedagogiche e sollecitazioni educative nel pensiero di
V.E. Frankl, Vita e Pensiero-Univ. Cattolica Sacro Cuore, Milano 2001.
Per la parte seminariale: G. SOVERNIGO, Religione e persona. Psicologia dell’esperienza religiosa, Dehoniane, Bologna 1990; M. DIANA, Ciclo di vita ed esperienza religiosa. Aspetti psicologici e psicodinamici, Dehoniane, Bologna 2004; S. MARCIANÒ - P. PELLICANÒ,
«…secondo il mio cuore…». Sessualità, affettività e vocazione all’amore: un itinerario formativo, un cammino spirituale, San Paolo, Cinisello Balsamo 2001; E. FIZZOTTI, Introduzione
alla Psicologia della Religione, Franco Angeli, Milano 2008.
61
biennio filosofico
AA11021. SOCIOLOGIA
(3 ore sett., 1° sem.: G. DI GENNARO)
Il Corso offrirà gli elementi fondamentali di conoscenza della formazione delle
società umane attraverso l’assunzione e l’approfondimento delle elementari categorie concettuali che definiscono e spiegano le forme attraverso cui si realizzano le
istituzioni, i gruppi sociali, l’interazione sociale, le regole e i processi sociali che caratterizzano e hanno scandito le trasformazioni delle società e reso più complessa
quella contemporanea. Con attenzione alla dimensione teorico-concettuale
dell’analisi sociologica, si forniranno le nozioni e le varie interpretazioni maturate
nel corso della storia della disciplina e che rimandano alle tradizioni teoriche classiche e contemporanee, con particolare attenzione anche al fenomeno religioso sia
considerando gli elementi strutturali che ne determinano la persistenza, sia processuali che ne configurano le modificazioni.
Inoltre, un’altra parte del Corso sarà dedicata alle principali teorie sociologiche
che configurano il contributo dei classici e dei contemporanei per spiegare la vita
sociale e il funzionamento della società. Con attenzione ai modelli macro e micro
così come sono andati formandosi, in quello che oggi risulta essere il contributo
della sociologia alla conoscenza della realtà sociale, saranno tracciati i legami tra i
vari modelli teorici e le altre scienze umane (filosofia, economia, antropologia, storia, psicologia) collocando le differenti prospettive teoriche all’interno delle diverse tradizioni storico-culturali. Per permettere una migliore comprensione degli elementi che caratterizzano l’attuale dibattito sociologico, sarà dato spazio ai più recenti contributi di autori quali Giddens, Beck, Elster, Boudon.
BIBLIOGRAFIA
H. REIMANN, Introduzione alla sociologia. Concetti fondamentali, Il Mulino, Bologna 2000;
R.A. WALLACE - A. WOLF, La teoria sociologica contemporanea, Il Mulino, Bologna 2000,
pp. 434 (escluso capp. 8 e 9); G. DI GENNARO, «Secolarizzazione/desecolarizzazione: ovvero il problema della modernità», in A. MILANO (ed.), La secolarizzazione in Italia nella seconda metà del Novecento. Bilanci e prospettive, Morcelliana, Brescia 2010.
Ulteriori indicazioni bibliografiche e materiali saranno forniti durante il Corso.
AA11031. STORIA DELLA FILOSOFIA ANTICA
(3 ore sett., 1° sem.: A. ORAZZO - V. PETITO)
Il Corso intende percorrere la storia del pensiero dell’antichità greco-romana,
collocando le tematiche nel contesto storico e culturale del loro tempo. Sarà privilegiata un’ottica che tende a far emergere il valore di praeparatio evangelica del pensiero antico, in vista degli sviluppi e della “novità” di cui il messaggio cristiano sarà
portatore anche dal punto di vista strettamente filosofico. Nella parte seminariale,
attraverso il lavoro di gruppo, gli studenti saranno posti a contatto diretto con i testi
più significativi delle epoche e degli Autori, e avranno la possibilità di elaborare, in
forma critica e dialogica, una propria visione delle problematiche affrontate.
62
biennio filosofico
BIBLIOGRAFIA
G. REALE, Il pensiero antico, Vita e Pensiero, Milano 2001; R. REALE - D. ANTISERI - M.
BALDINI, Antologia filosofica, I. Antichità e Medioevo, La Scuola, Brescia 1995. H. KRÄMER,
Platone e i fondamenti della metafisica, Vita e Pensiero, Milano 1982; K. GAISER, Platone come scrittore filosofico. Saggi sull’ermeneutica dei dialoghi platonici, Bibliopolis, Napoli 1984;
ARISTOTELE, Metafisica, a cura di G. Reale, Milano 1998; G. REALE, Autotestimonianze e rimandi dei dialoghi di Platone alle “dottrine non scritte”, Bompiani, Milano 2008.
AREA EPISTEMOLOGICO-METAFISICA
(9 ore sett., 2° sem.: A. TRUPIANO - G. PICCOLO - S. MURATORE)
AEM11022. EPISTEMOLOGIA/2
(3 ore sett., 2° sem.: A. TRUPIANO)
Per la descrizione cf p. 59: AEM11021. EPISTEMOLOGIA/1
AEM11042. LOGICA
(2 ore sett., 2° sem.: G. PICCOLO)
Il Corso intende offrire strumenti utili per la corretta argomentazione e la verifica
del ragionamento. A tal fine la prima parte del Corso sarà dedicata allo studio delle
forme argomentative e alle possibili fallacie del ragionamento. Dopo aver collocato il
linguaggio della logica all’interno della modalità simbolica del ragionamento, la parte centrale del corso sarà dedicata allo studio della logica formale. Sarà proprio lo
studio della logica formale a metterne in luce i limiti e i problemi: la presenza dei paradossi, la scoperta delle logiche non classiche, il rapporto tra logica e ontologia.
BIBLIOGRAFIA
W. KNEALE - M. KNEALE, Storia della logica, Einaudi, Torino 1972; I.M. COPI - C. COHEN,
Introduzione alla logica, Il Mulino, Bologna 1999; Ch. PERELMAN - L. OLBRECHTS-TYTECA,
Trattato dell’argomentazione. La nuova retorica, Torino, Einaudi 2001; G. BONIOLO - P.
VIDALI, Strumenti per ragionare, Mondadori, Milano 2002; P. ODIFREDDI, Il diavolo in cattedra. La logica da Aristotele a Gödel, Einaudi, Torino 2003; D. MASSARO, Questioni di verità,
Liguori, Napoli 2005; F. BERTO, Logica da zero a Gõdel, Laterza, Roma-Bari 2010.
AEM11062. FILOSOFIA DELL’ESSERE/1
(4 ore sett., 2° sem.: S. MURATORE)
Nel secondo semestre la proposta teoretica concerne la possibilità di un discorso integrato nei confronti dell’universo dell’esperienza. Dopo un veloce itinerario
storico sia epistemologico che metafisico, questo obiettivo viene perseguito attra63
biennio filosofico
verso un processo di autoappropriazione delle fondamentali strutture operative
della soggettività interrogante (= metafisica latente) e la formulazione di un teorema epistemologico, col quale si prende posizione nei confronti del problema
dell’oggettività/verità del conoscere umano, in riferimento a recenti impostazioni
epistemologiche del Novecento.
Con la formulazione del teorema epistemologico del realismo critico diventa
possibile un esercizio della razionalità filosofica volto al superamento della frammentarietà dei saperi empirici. La metafisica si presenta così, anzitutto, come concreta possibilità di un discorso unitario integrato nei confronti dell’universo
dell’esperienza (essere proporzionato). Allo stesso tempo vengono sollevati gli interrogativi di senso nei confronti di un universo che si trova ad esistere come semplice dato di fatto. Lo sbocco di questo interrogare è il riaccredito di una metafisica
creazionista, che prelude ai successivi sviluppi teologici. Contemporaneamente gli
studenti vengono introdotti allo studio della logica, attraverso la presentazione del
suo sviluppo storico.
BIBLIOGRAFIA
Dispense dei Professori. S. MURATORE, Filosofia dell’essere, San Paolo, Cinisello Balsamo
2006; B. LONERGAN, Comprendere e Essere. Le lezioni di Halifax su Insight, Città Nuova,
Roma 1993; G. ANCONA (ed.), Cosmologia e antropologia. Per una scienza dell’uomo, EMP,
Padova 1995; B. LONERGAN, Insight. Uno studio del comprendere umano, (Opere di B.J.F.
Lonergan 3), Città Nuova, Roma 2007; S. MURATORE, L’evoluzione cosmologica e il problema di Dio, AVE, Roma 1993; S. MURATORE (ed.), Futuro del cosmo, futuro dell’uomo, EMP,
Padova 1997.
AREA ANTROPOLOGICA
AA11042. ANTROPOLOGIA FILOSOFICA
(5 ore sett., 2° sem.: N. GALANTINO)
Il Corso si sviluppa su tre livelli. Il primo, di carattere storico-epistemologico, si
propone di ricercare gli elementi indispensabili per rispondere a quanti trovano
desueto interrogarsi oggi sull’essenza dell’uomo: dopo un’indagine di carattere
semantico, si ripercorrono i momenti e i modelli più significativi della riflessione
filosofica sull’uomo.
Il livello storico-teoretico concentra l’attenzione sugli elementi di carattere squisitamente filosofico che contribuiscono a rispondere alla domanda «chi è
l’uomo?», spingendo la riflessione «oltre le strutture-di-pensiero impersonali» e
dichiarando antropologicamente inadeguate le categorie classiche e quelle appartenenti allo schematismo kantiano. Il punto di forza di questo secondo momento è
il passaggio da un’ontologia sostanzialistica a un’ontologia relazionale: non si tratta
di decretare con superficialità il superamento del sostanzialismo aristotelico, quanto di avanzare un’interpretazione personalistica di esso.
64
biennio filosofico
Nella terza parte del Corso ci si confronta con figure e percorsi che più di altri
hanno caratterizzato la “questione antropologica” in questi ultimi decenni. Va letta
in quest’ottica l’attenzione riservata alla presentazione dell’antropologia neoebraica,
al tema dell’identità personale e a quello della natura umana.
BIBLIOGRAFIA
N. GALANTINO, Sulla via della persona. La riflessione sull’uomo: storia, epistemologia, figure e percorsi, San Paolo, Cinisello Balsamo 2006; G. FERRETTI - R. MANCINI (edd.), Essere
umanità. L’antropologia nelle filosofie del mondo, EUM Edizioni Università Macerata, Macerata 2009; M. BUBER, Il principio dialogico e altri saggi, San Paolo, Cinisello Balsamo 1993;
E. MOUNIER, Il personalismo, AVE, Roma 19878; P. RICOEUR, La persona, Morcelliana 1997;
R. GUARDINI, Persona e libertà, La Scuola, Brescia 1987; ID., Mondo e persona, Morcelliana,
Brescia 2000; M. KILANI, Antropologia. Una introduzione, Dedalo, Bari 1994; S.
PALUMBIERI, L’uomo, questa meraviglia. Antropologia filosofica I: Trattato sulla costituzione antropologica,Urbaniana University Press, Roma 1999; ID., L’uomo questo paradosso.
Antropologia filosofica II. Trattato sulla concentrazione e condizione antropologica, Urbaniana University Press, Roma 2000; M. TOSO - Z. FORMELLA - A. DANESE, (edd.), Emmanuel Mounier. Persona e umanesimo relazionale. I, LAS, Roma 2005.
AA11052. STORIA DELLA FILOSOFIA PATRISTICA E MEDIEVALE
(3 ore sett., 2° sem.: A. ORAZZO - V. PETITO)
Il Corso intende percorrere la storia del pensiero filosofico medievale, a partire
dalle sue origini patristiche. Esso si svilupperà in un arco di tempo che va da san
Giustino a san Tommaso. L’ottica sarà quella della Fides et ratio, e tende a far vedere come il messaggio cristiano non solo non esoneri dal lavoro di ricerca intellettuale, ma lo stimoli e lo esiga. Fede e ragione sono fatte per collaborare, in vista di
quell’intellectus fidei che ogni generazione è chiamata a costruire, se vuole presentare il messaggio cristiano in maniera significativa a credenti e non credenti. Nella
parte seminariale, attraverso il lavoro di gruppo, gli studenti saranno posti a contatto diretto con alcuni tra i testi più eloquenti dei padri e degli autori medievali, e
avranno la possibilità di elaborare, in forma critica e dialogica, una propria visione
delle problematiche affrontate.
BIBLIOGRAFIA
É. GILSON, La filosofia nel Medioevo: dalle origini patristiche alla fine del XIV secolo, (Paperbacks Classici 12), La Nuova Italia, Firenze 2005; C. MORESCHINI, Storia della filosofia
patristica, Morcelliana, Brescia 2004; A. ORAZZO, Analogia libertatis. La libertà tra metafisica e storia in sant’Anselmo, San Paolo, Cinisello Balsamo 2003; G. REALE, Radici culturali e
spirituali dell’Europa. Per una rinascita dell’“uomo europeo”, Cortina, Milano 2003.
65
biennio filosofico
SECONDO ANNO
AREA EPISTEMOLOGICO-METAFISICA
(6 ore sett., 3° sem.: S. MURATORE - S. FERRARO - A. TRUPIANO)
Con la formulazione del teorema epistemologico del realismo critico (cf semestre precedente) diventa possibile un esercizio della razionalità filosofica volto al
superamento della frammentarietà dei saperi empirici. La metafisica si presenta
così, anzitutto, come concreta possibilità di un discorso unitario integrato nei confronti dell’universo dell’esperienza (essere proporzionato). Allo stesso tempo vengono sollevati gli interrogativi di senso nei confronti di un universo che si trova a
esistere come semplice dato di fatto. Lo sbocco di questo interrogare è il riaccredito di una metafisica creazionista, che prelude ai successivi sviluppi teologici. In
questo contesto possono essere fatti confluire gli apporti specifici della filosofia
della natura: le variazioni concernenti la nozione di natura lungo tutto l’arco della
cultura occidentale, gli scenari dischiusi dalle più recenti teorie cosmologiche e il
problema del rapporto mente-corpo, quale emerge dalle recenti scienze cognitive.
La centralità del problema dell’interpretazione, dal canto suo, sollecita la riflessione sugli apporti specifici dell’ermeneutica, che pone nuovi interrogativi alla filosofia occidentale, il cui ripensamento trae specifiche sollecitazioni dal confronto
con il pensiero ebraico.
AEM11071. FILOSOFIA DELL’ESSERE/2
(2 ore sett., 3° sem.: S. MURATORE)
Per la descrizione cf p. 63: AEM11062. FILOSOFIA DELL’ESSERE/1
AEM11081. ERMENEUTICA
(2 ore sett., 3° sem.: A. TRUPIANO)
Nel quadro generale dell’area epistemologico-metafisica, la riflessione ermeneutica intende concentrare l’attenzione sulla specificità del comprendere e sulla centralità dell’interpretazione, valorizzando sia la consapevolezza della storicità del vivere
umano sia la costitutiva dimensione di intersoggettività, con l’attenzione a tematizzare l’universalità del problema ermeneutico nel contesto dei saperi contemporanei.
BIBLIOGRAFIA
H.G. GADAMER, Verità e metodo, Bompiani, Milano 1983; ID., Il problema della coscienza
storica, Guida, Napoli 1974; ID., La responsabilità del pensare. Saggi ermeneutici, Vita e
Pensiero, Milano 2002; ID., Linguaggio, Laterza, Roma - Bari 2005; D. DI CESARE, Gadamer,
Il Mulino, Bologna 2007; M. FERRARIS, Storia dell’ermeneutica, Bompiani, Milano 19974; F.
ROSENZWEIG, La Scrittura. Saggi dal 1914 al 1929, Città Nuova, Roma 1991; D. DAVIDSON,
Soggettivo, intersoggettivo, oggettivo, Raffaello Cortina, Milano 2003; J. HABERMAS, Verità e
giustificazione, Laterza, Roma - Bari 2001. Dispense del Professore.
66
biennio filosofico
AEM11091. FILOSOFIA DELLA NATURA
(2 ore sett., 3° sem.: S. FERRARO)
La riflessione sul rapporto uomo/mondo oggi impone un confronto tra un
complessivo modello interpretativo, affermato dalle scienze, gli impliciti epistemologici e, a volte, ideologici soggiacenti, e le possibilità di una razionalità filosofica
adeguata. Il Corso propone un itinerario che:
– attraverso il confronto con gli sviluppi dei modelli scientifici e filosofici della
lettura culturale occidentale,
– riconfrontati con le attuali dimensioni spazio-temporali del modello cosmicoevolutivo oggi prevalente,
– raccogliendone consistenza, problemi, contrasti e ulteriorità prevedibili,
– continui a ricercare una possibile fondazione critica, essa stessa consapevole
della propria dimensione euristica.
BIBLIOGRAFIA
P. ROSSI (ed.), Storia della scienza moderna e contemporanea, 6 voll., TEA, Milano 2000, ried.
8 voll., L’Espresso-De Agostini, Roma-Novara 2006; I. PRIGOGINE, La fine delle certezze. Il
tempo, il caos e le leggi della natura, Bollati Boringhieri, Torino 1997; L.A. RADICATI DI
BRONZOLO, Pensare la natura, Laterza, Roma - Bari 1999; E. BONCINELLI, Le forme della vita.
L’evoluzione e l’origine dell’uomo, Einaudi, Torino 2000; S. ROSE, Il cervello del ventunesimo
secolo. Spiegare, curare e manipolare la mente, Codice, Torino 2005. Ulteriori indicazioni bibliografiche, appunti e materiali, saranno presentati durante lo sviluppo del Corso.
AREA ANTROPOLOGICA
AA11061. ETICA GENERALE
(4 ore sett., 3° sem.: G. DE SIMONE)
Il Corso intende proporre una trattazione dell’etica dal punto di vista della persona, costruendosi come fenomenologia dell’esperienza morale che apre a una riflessione critica sui fondamenti dell’agire etico. In tal senso sarà delineato un percorso storico-teoretico che, nel confronto con le principali teorie etiche, affronterà
le questioni inerenti al rapporto tra coscienza e norma, verità e pluralità dei valori,
virtù e felicità, ragione e sentimento nella vita morale, autorità e libertà. Particolare
attenzione sarà riservata alla dialettica tra etica dell’intenzione ed etica della responsabilità nella attuale riscoperta della filosofia pratica e al rapporto tra storicità
e oggettività dei valori nel concreto articolarsi dell’imprescindibile nesso che unisce etica, antropologia e ontologia.
BIBLIOGRAFIA
A. DA RE, Filosofia morale, Bruno Mondadori, Milano 2003; C. VIGNA (ed.), Introduzione
all’etica, Vita e pensiero, Milano 2001; M. IVALDO, Storia della filosofia morale, Editori Riu-
67
biennio filosofico
niti, Roma 2006; J. DE FINANCE, Etica generale, Edizioni del Circito, Cassano-Bari 1975; A.
RIGOBELLO (ed.), Persona e norma nell’esperienza morale, Japadre, L’Aquila 1982; I. SANNA
(ed.), Legge di natura e interculturalità, Studium, Roma 2006; G. CANTILLO, Natura umana e
senso della storia, Luciano, Napoli 2005; F. MIANO, Responsabilità, Guida, Napoli 2009; G.
CAPOGRASSI, Introduzione alla vita etica, Studium, Roma 1976; P. PIOVANI, Posizioni e trasposizioni etiche, Morano, Napoli 1989; M. SCHELER, Il formalismo nell’etica e l’etica materiale dei valori, G. CARONELLO (ed.), San Paolo, Cinisello Balsamo 1996; R. GUARDINI, Etica, M. NICOLETTI - S. ZUCAL (edd.), Morcelliana, Brescia 2003².
Ulteriori indicazioni bibliografiche saranno date nello svolgimento del Corso.
AA11071. STORIA DELLE RELIGIONI
(3 ore sett., 3° sem.: G. DE SIMONE - O. MARRA)
Tenendo conto dell’indubbia centralità della religione per una comprensione
dell’umano e del suo fondamento, nonché della problematicità posta dalla molteplicità delle religioni, il Corso, nella sua parte generale, si propone di saggiare la
complessità del fatto religioso e la diversità dei molteplici approcci, ma anche e
soprattutto di cogliere le strutture espressive che caratterizzano il mondo delle religioni, su cui nel successivo semestre si svilupperà la riflessione sistematica. In
questa prospettiva si farà riferimento alle scienze empiriche della religione, in particolare alla storia delle religioni e alla fenomenologia delle religioni, delle quali
verranno ricostruiti l’origine, lo sviluppo storico e lo statuto epistemologico, valutando la possibilità di una fenomenologia storica delle religioni.
La parte monografica si propone di avvicinare lo studente a una comprensione
generale dell’Islàm per coglierne le sfumature essenziali attraverso un percorso di
analisi storico religiosa. Il principale obiettivo è l’acquisizione, in autonomia da
ogni pregiudizio, di un contenuto religioso che per sua natura raggiunge tutte le altre dimensioni della realtà.
Il percorso di studio proposto si articolerà secondo il seguente programma: nascita dell’Islàm; Comunità islamica e universalismo; Corano e lingua araba; Muhammad: profezia e rivelazione; pratica rituale; istituzioni della società civile; diritti dell’uomo; Islàm e Cristianesimo: differenze e convergenze; l’Islàm moderno:
movimenti fondamentalisti; rapporti con l’Occidente.
BIBLIOGRAFIA
Parte generale: R. CIPRIANI - G. MURA (edd.), Il fenomeno religioso oggi. Tradizione mutamento negazione, Urbaniana University Press, Roma 2002; G. FILORAMO - C. PRANDI, Le
scienze delle religioni, Morcelliana, Brescia 1991; G. LORIZIO (ed.), Religione e religioni.
Metodologie e prospettive ermeneutiche, EMP, Padova 1998; A.N. TERRIN, Spiegare o comprendere la religione?, EMP, Padova 1983; U. BIANCHI, «Storia delle religioni», in AA.VV.,
Dizionario teologico interdisciplinare, Marietti, Casale Monferrato 1977, 308-323; G.
MAGNANI, Storia comparata delle religioni. Principi fenomenologici, Cittadella, Assisi 1999;
M. ALIOTTA (ed.), Cristianesimo, religione, religioni, San Paolo, Cinisello Balsamo 1999; G.
FILORAMO, Che cos’è la religione. Temi metodi problemi, Einaudi, Torino 2004.
68
biennio filosofico
Parte monografica: A. BAUSANI (ed.), Il Corano, Rizzoli, Milano 1999; N.G. PERÍN, Manuale
per conoscere l’Islàm. Storia, società, cultura, religione, EDUP, Roma 2003; A. BAUSANI,
L’Islàm, Garzanti, Cernusco 1999; G. FILORAMO (ed.), Islàm, Laterza, Roma-Bari 2000; P.
BRANCA, Introduzione all’Islàm, San Paolo, Milano 1995; B. PIRONE, La moschea e l’Islàm,
Portalupi, Casale Monferrato 2004; G. LA TORRE, L’Islàm: conoscere per dialogare, Claudiana, Torino 1991; W. MONTGOMERY WATT, Breve storia dell’Islam (Universale Paperbooks),
Il Mulino, Bologna 2001.
AA11081. STORIA DELLA FILOSOFIA MODERNA
(3 ore sett., 3° sem.: E. D’ANTUONO - G. ATTADEMO)
Il Corso, incentrato sul discorso filosofico della modernità, propone una ricostruzione degli snodi fondamentali della storia della filosofia moderna e
dell’interpretazione che della “modernità” questa storia offre. Il filo conduttore è
la configurazione del mondo e la progressiva perdita del mondo come esperienza
centrale del moderno, i cui esiti drammatici segnano la contemporaneità. Perdita
del mondo e diversa configurazione del rapporto uomo-Dio sono illuminati sia attraverso la riflessione sulla «cristologia filosofica» dell’età moderna e contemporanea ricostruita da X. Tilliette sia attraverso l’analisi di quello che E. Lévinas ha
chiamato «pensiero ebraico moderno», latore di una peculiare esperienza e di un
«nuovo» filosofare.
BIBLIOGRAFIA
J. HABERMAS, Il discorso filosofico della modernità, Laterza, Bari 1987; G.F.W. HEGEL, Lezioni di storia della filosofia, III/2, La Nuova Italia, Firenze 1981; K. LÖWITH, Dio Uomo e
Mondo nella metafisica da Cartesio a Nietzsche, Donzelli, Roma 2000; ID., Da Hegel a Nietzsche. La frattura rivoluzionaria nel pensiero del secolo XIX, Einaudi, Torino 1971; ID.,
Critica dell’esistenza storica, Morano, Napoli 1967 (i primi 3 capp.); F. ROSENZWEIG, «Il
nuovo pensiero», in ID., La Scrittura. Saggi dal 1914 al 1929, Città Nuova, Roma 1991; I.
KAJON, Il pensiero ebraico del Novecento, Donzelli, Roma 2002; E. D’ANTUONO, Ebraismo
e filosofia. Saggio su Franz Rosenzweig, Guida, Napoli 1999; X. TILLIETTE, La cristologia
idealista, Queriniana, Brescia 1993; ID., Il Cristo dei non-credenti e altri saggi di filosofia cristiana, AVE, Roma 1994; ID., Il Cristo della filosofia. Prolegomeni ad una cristologia filosofica, Morcelliana, Brescia 1997.
AREA EPISTEMOLOGICO-METAFISICA
AS11012. ARTE SACRA
(2 ore sett., 4° sem.: G. AGNISOLA)
Ripercorrendo le tappe fondamentali dell’arte connessa con il sacro cristiano,
dalle origini alle ricerche dell’arte contemporanea, si intende sviluppare, attraverso lo studio di immagini significative, una capacità interpretativa e critica mediante l’analisi dei significati espressivi, simbolici e teologici delle opere, anche con
69
biennio filosofico
l’ausilio di tecniche e linguaggi transdisciplinari. Più in generale si intende testimoniare come l’arte possa essere straordinariamente rivelativa del senso di Dio e
linguaggio capace di alimentare spiritualmente e psicologicamente il personale
universo religioso. Saranno in particolare “lette” alcune immagini celebri, dal Cristo morto di Masaccio alle Annunciazioni del Beato Angelico, alla Crocifissione di
Grünewald, all’Annunciata di Antonello da Messina, alla Pietà di Michelangelo,
alle opere di Caravaggio, all’Estasi di S.Teresa di Bernini, fino alle più significative
testimonianze dell’arte religiosa dell’Ottocento e del Novecento, da quelle di Millet a quelle di Congdon. Saranno sviluppati anche percorsi tematici. All’arte contemporanea, ai suoi linguaggi in relazione al sacro verrà dato ampio spazio, approfondendo anche le problematiche connesse con l’inserimento delle opere nei
luoghi di culto.
BIBLIOGRAFIA
J. PLAZAOLA, Arte Cristiana nel tempo. Storia e significato, San Paolo, Cinisello Balsamo
2002; T. VERDON, L’arte sacra in Italia, Mondadori, Milano 2001; G. DORFLES ET AL., Storia
dell’arte, Atlas, Bergamo 2004; N. BENAZZI (edd.), Arte e Teologia. Dire e fare la bellezza
nella chiesa, EDB, Bologna 2004; P.A. FLORENSKIJ, L’arte il simbolo e Dio, Medusa, Milano
2004; E. PANOFSKY, Studi di iconologia, Einaudi, Torino 1975 (o altra edizione); M.
MARANGONI, Saper Vedere, Garzanti, Milano (edizioni varie); T. VERDON, Attraverso il velo. Come leggere un’immagine sacra, Ancora, Milano 2007; M.L. MAZZARELLO - M.F.
TRICARICO (edd.), Dentro e oltre l’immagine, Elledici, Torino 2007; G. AGNISOLA, L’oltranza dello sguardo in Friedrich, Monet, Cézanne, Il pozzo di Giacobbe, Trapani 2010; M.
CECCHETTI, I cerchi delle betulle. Apocalisse. Medusa, Milano 2007; F. DEDUYST, Chiese,
arte, architettura, liturgia dal 1920 al 2000, Silvana, Milano 2003; M. CECCHETTI, Pelle di vetro. Il libro dell’antiarchitettura, Medusa, Milano 2010; GIOVANNI PAOLO II, Lettera agli artisti, 1999 (edizioni varie); Luoghi dell’infinito, inserto mensile del quotidiano “Avvenire”.
Altri titoli verranno suggeriti durante il Corso.
AREA ANTROPOLOGICA
AA11092. ETICA SPECIALE
(2 ore sett., 4° sem.: G. PARNOFIELLO)
La varietà sconcertante di convinzioni, possibilità di scelte e criteri che il pluralismo contemporaneo presenta può far assumere posizioni di contrasto a proposito di
valori umani rilevanti. La diffusione mediatica di scenari su perdita di coesione, disintegrazione e conflitto tra popoli, culture e religioni è il segno più evidente di un cambiamento su cui vale la pena indagare per scoprire le ragioni del fenomeno plurale, di
fronte al quale si propongono diversi progetti sociali e politici. Confrontandosi con i
testi della storia del pensiero antico, moderno e contemporaneo, si proverà a riflettere
sul senso che la categoria del “riconoscimento” dischiude sul piano etico, quale percorso di responsabilità di fronte ad esperienze di negazione e pregiudizio.
70
biennio filosofico
BIBLIOGRAFIA
T. BONAZZI (ed.), Riconoscimento ed esclusione. Forme storiche e dibattiti contemporanei,
Carocci, Roma 2003; Fenomenologia e società 1 (2004): Ragione e riconoscimento nell’età
globale; Fenomenologia e società 2 (2005): Riconoscimento e solidarietà; J. HABERMAS - CH.
TAYLOR, Multiculturalismo. Lotte per il riconoscimento, Feltrinelli, Milano 1998; M.
MANFREDI, Teoria del riconoscimento. Antropologia, etica, filosofia sociale, Le Lettere, Firenze 2004; B. MAZZARA, Stereotipi e pregiudizi, Il Mulino, Bologna 1997; P. RICOEUR, Percorsi del riconoscimento, Raffaello Cortina, Milano 2005; D. SPARTI, L’importanza di essere
umani. Etica del riconoscimento, Feltrinelli, Milano 2003.
AA11102. FILOSOFIA DELLA RELIGIONE
(5 ore sett., 4° sem.: G. DE SIMONE)
La filosofia della religione, in quanto riflessione seconda all’esperienza religiosa,
intende accertare criticamente ciò che costituisce l’essenza della religione e il suo
fondamento ontologico. Dopo un’introduzione dedicata alla definizione su base
storico-critica dello statuto epistemologico della disciplina, l’itinerario si articolerà
in tre momenti fondamentali:
a) il momento fenomenologico, volto a rilevare l’essenza della religione (il linguaggio dell’esperienza religiosa, la sua struttura di correlazione asimmetrica, l’oggetto, il soggetto, l’atto religioso);
b) il momento ermeneutico rivelativo del valore della religione (il conflitto delle ermeneutiche e la fondazione di un’ermeneutica dell’esperienza religiosa
in chiave di trascendenza);
c) il momento critico-veritativo, inteso ad accertare la verità ontologica della
esperienza religiosa quale autentica esperienza della trascendenza.
Quale approfondimento monografico verrà proposto il tema della conoscenza
del divino, considerato attraverso la fenomenologia essenziale di Max Scheler e la
fenomenologia radicale di Michel Henry.
BIBLIOGRAFIA
F. SCHLEIERMACHER, Discorsi sulla religione, S. SPERA (ed.), Queriniana, Brescia 1989,
G.W.F. HEGEL, Lezioni di filosofia della religione, I.R. GARAVENTA - S. ACHELLA (edd.),
Guida, Napoli 2003; W. DILTHEY, «Il problema della religione», in ID., Ermeneutica e religione, Patron, Bologna 1970; M. SCHELER, L’eterno nell’uomo, U. PELLEGRINO (ed.), Logos,
Roma 1991; M. ELIADE, Il sacro e il profano, Boringhieri, Torino 1984; R. OTTO, Il sacro, Feltrinelli, Milano 1987; R. GUARDINI, Fede, religione, esperienza. Saggi teologici, Morcelliana,
Brescia 1984; M. HENRY, Parole del Cristo, trad. G. Sansonetti, Queriniana, Brescia 2003; I.
MANCINI, Filosofia della religione, Marietti, Genova 19863; AA.VV., In lotta con l’angelo. La
filosofia degli ultimi due secoli di fronte al cristianesimo, SEI, Torino1989; C. GRECO,
L’esperienza religiosa. Essenza, valore, verità.Un itinerario di filosofia della religione, San
Paolo, Cinisello Balsamo 2004; G. DE SIMONE, L’amore fa vedere. Rivelazione e conoscenza
nella filosofia della religione di Max Scheler, San Paolo, Cinisello Balsamo 2005; ID., «Esperienza religiosa e filosofia della religione», in G. LORIZIO (ed.), Teologia Fondamentale-
71
biennio filosofico
Contesto, vol. III, Città Nuova, Roma 2005; ID., La rivelazione della vita. Cristianesimo e filosofia in Michel Henry, Il pozzo di Giacobbe, Trapani 2007; G. FERRETTI, Dialogare oggi
tra fede e pensiero, Intervista con Giorgio Agnisola, Il pozzo di Giacobbe, Trapani 2010.
AA11112. STORIA DELLA FILOSOFIA CONTEMPORANEA
(3 ore sett., 4° sem.: E. D’ANTUONO - G. ATTADEMO)
Il Corso, incentrato sul discorso filosofico della modernità, propone una ricostruzione degli snodi fondamentali della storia della filosofia contemporanea e
dell’interpretazione che della “modernità” questa storia offre. Il filo conduttore è
la configurazione del mondo e la progressiva perdita del mondo come esperienza
centrale del moderno, i cui esiti drammatici segnano la contemporaneità. Perdita
del mondo e diversa configurazione del rapporto uomo-Dio sono illuminati sia attraverso la riflessione sulla «cristologia filosofica» dell’età moderna e contemporanea ricostruita da X. Tilliette sia attraverso l’analisi di quello che E. Lévinas ha
chiamato «pensiero ebraico moderno», latore di una peculiare esperienza e di un
«nuovo» filosofare.
BIBLIOGRAFIA
J. HABERMAS, Il discorso filosofico della modernità, Laterza, Bari 1987; G.F.W. HEGEL, Lezioni di storia della filosofia, III/2, La Nuova Italia, Firenze 1981; K. LÖWITH, Dio Uomo e
Mondo nella metafisica da Cartesio a Nietzsche, Donzelli, Roma 2000; ID., Da Hegel a Nietzsche. La frattura rivoluzionaria nel pensiero del secolo XIX, Einaudi, Torino 1971; ID.,
Critica dell’esistenza storica, Morano, Napoli 1967 (i primi 3 capp.); F. ROSENZWEIG, «Il
nuovo pensiero», in ID., La Scrittura. Saggi dal 1914 al 1929, Città Nuova, Roma 1991; I.
KAJON, Il pensiero ebraico del Novecento, Donzelli, Roma 2002; E. D’ANTUONO, Ebraismo
e filosofia. Saggio su Franz Rosenzweig, Guida, Napoli 1999; X. TILLIETTE, La cristologia
idealista, Queriniana, Brescia 1993; ID., Il Cristo dei non-credenti e altri saggi di filosofia cristiana, AVE, Roma 1994; ID., Il Cristo della filosofia. Prolegomeni ad una cristologia filosofica, Morcelliana, Brescia 1997.
AREA BIBLICA
AB11012. INTRODUZIONE ALLA SACRA SCRITTURA
(3 ore sett., 4° sem.: E. SALVATORE)
Il Corso affronterà le seguenti tre chiavi di lettura per accedere al mondo della
Bibbia:
1. l’ambiente (linee essenziali di geografia, archeologia e storia di Israele e del
mondo greco-romano);
2. il testo: formazione e trasmissione dei testi (AT, NT, Apocrifi); cenni di critica testuale (AT e NT);
3. ermeneutica (metodi, strumenti e sussidi).
72
biennio filosofico
BIBLIOGRAFIA
Testo base: R. FABRIS (ed.), Introduzione generale alla Bibbia (Logos. Corso di studi biblici).
I, Elledici, Torino 1994; può essere utile anche: V. FUSCO, «Gli studi biblici e il loro metodo», in G. LORIZIO - N. GALANTINO (edd.), Metodologia teologica. Avviamento allo studio e
alla ricerca pluridisciplinari, San Paolo, Cinisello Balsamo 1994, 165-221.
Dispense del Professore.
AREA CRISTOLOGICO-FONDAMENTALE
ACF11012. INTRODUZIONE ALLA TEOLOGIA
(2 ore sett., 4° sem.: C. GRECO)
L’area cristologico-fondamentale propone un percorso coerente e articolato,
che si sviluppa lungo quattro semestri, prevalentemente nel triennio teologico, e
comporta: (1) un’introduzione storica e sistematica alla teologia con l’esame dei
principali modelli d’intellectus fidei; (2) un’ampia trattazione della patrologia con
le sue principali figure; (3) la teologia fondamentale nelle sue classiche articolazioni (la rivelazione, la tradizione e l’ispirazione); 4) una trattazione ampia e articolata
della cristologia e del mistero trinitario, centro e fondamento dell’intera riflessione
teologica.
Nell’ambito del 4° semestre del biennio filosofico questo percorso ha inizio con
l’approfondimento della natura, dell’oggetto e del metodo della teologia, attraverso una ricognizione storica dei principali modelli d’intelligenza della fede e una riflessione sistematica sulla natura della teologia, le sue molteplici articolazioni disciplinari e i suoi compiti.
1. Modelli storici d’intellectus fidei: la teologia nel NT; la teologia dei Padri (cf
Corso di Patrologia); la teologia medievale; la teologia nell’epoca moderna;
la teologia nell’epoca contemporanea.
2. Natura, oggetto e metodo della teologia sistematica.
BIBLIOGRAFIA
R. LATOURELLE, Teologia, scienza della salvezza, Cittadella, Assisi 19927; R. FISICHELLA - G.
POZZO - G. LAFONT, La teologia tra rivelazione e storia, Dehoniane, Bologna 1999; E. DEL
COVOLO - G. OCCHIPINTI - R. FISICHELLA, Storia della teologia, II-III, Dehoniane, Bologna
1996; R. GIBELLINI, La teologia del XX secolo, Queriniana, Brescia 1992; ID., Prospettive
teologiche per il XXI secolo, Queriniana, Brescia 2003. Dispense del Professore.
73
biennio filosofico
SEMINARIO MINORE
SMI11012. LETTURA E COMMENTO DI TESTI FILOSOFICI
DELLA SCUOLA DI SAN VITTORE
(1 ora sett., 2˚ sem.: A. ORAZZO)
BIBLIOGRAFIA
I sussidi bibliografici (Testi e Studi) saranno dati in fotocopia all’inizio del seminario. Si tengano anche presenti le seguenti opere: AA.VV., L’École de Saint-Victor de Paris. Influence et
rayonnement du Moyen Âge à l’époque moderne. Colloque international du C.N.R.S. pour le
neuvième centenaire de la fondation (Paris 24-27 sept. 2008). Actes réunis par D. POIREL,
Brepols, Paris-Turnhout 2010; AA.VV., L’Abbaye Parisienne de Saint-Victor au Moyen Âge.
Communications présentées au XIII.e Colloque d’Humanisme médiéval de Paris (séances
trimestrielles de 1986 à 1988) et réunies par J. Longère, Brepols, Paris-Turnhout 1991.
SMI11022. IL CONCETTO DI CAUSALITÀ IN CARTESIO, HUME E KANT
(1 ora sett., 2˚ sem.: J.I. PIEDADE)
Il concetto di causalità nella filosofia moderna costituisce un punto di partenza
importante per comprendere tutto lo sviluppo epistemologico ulteriore. Già in Cartesio la causalità svolgeva un ruolo essenziale come una delle vie d’uscita dalla chiusura del Cogito verso il mondo esterno in seguito al raggiungimento, tramite il dubbio, della certezza assoluta della sostanza pensante. Tuttavia, questa nozione di causalità di stampo ontologico, non era in grado di spiegare il rapporto tra la conoscenza e il suo oggetto all’interno della nuova corrente empirista, il che ha condotto
Hume a rifiutare tale concetto nel suo valore universale e necessario.
Seguendo il principio generale humiano della riconduzione delle idee alle impressioni corrispondenti, l’idea di causalità proviene dall’impressione di una congiunzione costante di due eventi, estrapolata in una congiunzione necessaria. Lo
scetticismo di Hume che mette in causa non soltanto il concetto di causalità ma anche la validità oggettiva della conoscenza, ha indotto Kant ad impostare la causalità
come categoria o concetto a priori dell’intelletto che si applica ad un contenuto empirico. Il seminario che si svolgerà in concomitanza con il corso di epistemologia, si
prefigge di introdurre gli studenti a questa problematica di grande importanza per le
questioni epistemologiche e scientifiche, prendendo anche in considerazione le esercitazioni metodologiche quali l’uso delle fonti, le citazioni corrette e la presentazione
chiara e rigorosa del pensiero.
BIBLIOGRAFIA
CARTESIO, Opere filosofiche 2. Meditazioni metafisiche. Obiezioni e risposte, trad. it. di M.
GARIN, Laterza, Roma-Bari 2000; E. SCRIBANO, L’esistenza di Dio. Storia della prova ontologica da Descartes a Kant, Laterza, Roma-Bari 1994; D. HUME, Trattato sulla natura umana, Laterza, Roma-Bari 1996; ID., Ricerca sull’intelletto umano, Laterza, Roma-Bari 1996.; I.
74
biennio filosofico
KANT, Critica della ragion pura, trad. it di G. Gentile - G. Lombardo-Radice, Laterza, Roma
2000; R. CIAFARDONE, Critica della ragion pura. Introduzione alla lettura, Carocci Editore,
Roma 2000; F. O’FARRELL S.J., Per leggere la Critica della ragion pura di Kant, Gregorian
University Press, Roma 1989; J.I. PIEDADE, La sfida del sapere: dalla rappresentazione
all’intenzionalità, Giuseppe Laterza, Bari 2006. Altre opere sussidiarie verranno indicate
all’inizio del seminario.
SEMINARIO MAGGIORE
(2 ore sett., 3° sem. - 1 ora sett., 4° sem.)
I Seminari maggiori (che si prolungano nel semestre seguente) verranno proposti agli studenti del secondo anno con l’inizio del primo semestre dai coordinatori
dell’area epistemologico-metafisica e dell’area antropologica. I Seminari, a numero
chiuso, introducono allo studio e all’approfondimento di temi connessi con le
problematiche delle rispettive aree e forniscono la base per la prevista esercitazione scritta di filosofia, la prova più qualificante del biennio filosofico.
SMA11011-SMA11012. IL NOSTRO UNIVERSO: CHE COSA FINORA
NE SAPPIAMO, COME PROVARE A PENSARLO
(2 ore sett., 3û sem. - 1 ora sett., 4û sem.: S. FERRARO)
Proseguendo nella linea dei confronti di confine tra sviluppi in campo scientifico
e problematizzazione filosofica, il lavoro negli incontri seminariali tenterà:
- una sommaria ma più organica panoramica dell’attuale situazione delle conoscenze relative al “nostro universo”;
- una ripresa meglio situata dei modelli fisici preferenziati per la sua comprensione...;
- ... e della problematiche di “teorie del tutto” che ne sono state elaborate;
- una riflessione metodologica e di contenuto, criticamente attenta alle epistemologie e alle ideologie soggiacenti;
- una ripresa di confronto con gli orientamenti, spesso antropocentrati, delle riflessioni filosofiche attuali, in ordine ad una discussione su ‘realtà, identità umana, orizzonte dell’essere, possibilità di senso...’.
BIBLIOGRAFIA
F. MOTTA (ed.), Enciclopedia della Scienza. Storia - Idee - Tecnologia, Voll. I-II, Il Giornale
- F. Motta ed., Milano 2005; M. HACK, L’universo alle soglie del terzo millennio, BUR, Milano 2000; S. HAWKING - L. MLODINOW, Il grande disegno, Mondadori, Milano 2011; J.D.
BARROW, Teorie del Tutto. La ricerca della spiegazione ultima, Adelphi, Milano 1992. Ulteriori testi e materiali verranno acquisiti durante lo svolgimento del Seminario, anche in preparazione dell’esercitazione di fine biennio filosofico.
75
biennio filosofico
SMA11021-SMA11022. LO STATUTO EPISTEMOLOGICO DELLA VERITÀ
E DEL FONDAMENTO NELLA FILOSOFIA CONTEMPORANEA
(2 ore sett., 3û sem. - 1 ora sett., 4û sem.: J.I. PIEDADE)
La questione della verità nella filosofia contemporanea assume un nuovo statuto epistemologico secondo cui essa non s’identifica semplicemente con la ragione
come avveniva nel pensiero moderno, ma viene determinata dalla propria tradizione storica al termine di una interrogazione critica. Si tratta della ricerca di una verità più originaria e fondante al livello del sapere costituitosi nella storia.
In tale ambito il seminario ripercorrerà tre momenti decisivi. Il primo momento comprende la messa a punto della nozione di verità e fondamento a partire dagli apporti della fenomenologia rigorosa di E. Husserl e M. Heidegger nella
sua articolazione con la teoria ermeneutica e storica di H.-G. Gadamer. In un secondo tempo ci si confronterà con la proposta di rifondare la fenomenologia
come filosofia prima senza passare né per la riduzione trascendentale husserliana, né per la svolta ontologica heideggeriana. Si inquadrano in questa prospettiva
i contributi dei pensatori della questione della verità e alterità come E. Levinas e
di quella riguardante una fenomenologia senza soggetto riscontrabile nella nozione di autoaffezione di M. Henry e di donazione di J.-L. Marion. Infine, il terzo e ultimo momento rappresenta un’impresa di ripensare la verità e il fondamento del senso nei termini del linguaggio dove quest’ultimo non è soltanto ermeneutica ma anche azione, attuazione di sé nel primato dell’ordine etico, come
viene impostato da P. Ricoeur.
Gli apporti dei diversi filosofi dell’età contemporanea aprono orizzonti e piste
che sboccano sulla riflessione teologica. La conclusione del seminario prenderà in
considerazione questa articolazione dinamica tra il pensiero filosofico e quello teologico contemporaneo.
BIBLIOGRAFIA
E. HUSSERL, Ricerche logiche, I, trad. it. a cura di G. Pina, Il Saggiatore, Milano 2005; ID.,
Ricerche logiche, II, trad. it. a cura di G. Pina, Il Saggiatore, Milano 2005; M. HEIDEGGER,
Essere e tempo, trad. it. a cura di F. Volpi sulla versione di P. Chiodi, Longanesi, Milano
2009; H.-G. GADAMER, Verità e metodo, trad. it. di G. Vattimo, Bompiani, Milano 2001; E.
LEVINAS, Totalità e infinito, trad. it. di S. Petrosino, Jaca Book, Milano 1990; M. HENRY,
L’essenza della manifestazione, I, trad. it. a cura di F.C. Papparo, Filema, Napoli 2009; J.-L.
MARION, Riduzione e donazione. Ricerche su Husserl, Heidegger e la fenomenologia, Marcianum Press, Venezia 2010; P. RICOEUR, Sé come un altro, trad. it. a cura di D. Iannotta,
Jaca Book, Milano 2005. Altre opere sussidiarie verranno indicate all’inizio del seminario
76
biennio filosofico
CORSI INTEGRATIVI
IL11011-IL11012. LINGUA GRECA
(2 ore sett., 1° - 2° sem.: D. GARRIBBA)
Il Corso si propone di condurre alla comprensione letterale di brani del Nuovo
Testamento. Il primo contatto con la lingua greca avverrà attraverso la lettura e
l’analisi di alcune pericopi del Nuovo Testamento, scelte come specimina per un
corretto approccio metodologico e linguistico ai testi.
Obiettivi:
– acquisizione di un vocabolario di base
– conoscenza delle fondamentali strutture morfologiche e sintattiche
– progressiva sistemazione di tali dati.
BIBLIOGRAFIA
B. CORSANI, Guida allo studio del greco del Nuovo Testamento, Società Biblica Britannica &
Forestiera, Roma 2005; Nuovo Testamento interlineare greco - latino - italiano, San Paolo,
Cinisello Balsamo 2003.
IL11021-IL11022. LINGUA LATINA
(2 ore sett., 1° - 2° sem.: D. GARRIBBA)
Il Corso si propone di condurre alla comprensione letterale di alcune pericopi
del Nuovo Testamento nella traduzione latina della Vulgata e di documenti del
Magistero.
Obiettivi:
– acquisizione di un vocabolario di base
– conoscenza delle fondamentali strutture morfologiche e sintattiche
– progressiva sistemazione di tali dati.
BIBLIOGRAFIA
F. CUPAIUOLO, Sermo Latinus (teoria ed esercizi), Loffredo, Napoli 2004; Nuovo Testamento interlineare greco - latino - italiano, San Paolo, Cinisello Balsamo 2003.
IL11041-IL11042. LINGUA TEDESCA
(2 ore sett., 1° - 2° sem.: A. PATAUNER)
Il Corso, rivolto a principianti, mirerà allo sviluppo delle abilità fondamentali
di comprensione e produzione scritta ed orale.
Sarà affrontato lo studio delle strutture morfologiche e sintattiche della lingua
tedesca. Saranno introdotti elementi fonetici e lessicali, portando gli studenti a
77
biennio filosofico
esprimersi in lingua tedesca con semplici espressioni. Un particolare riguardo sarà
dato alla lettura e comprensione dei testi scritti.
-
Costruzione della frase diretta, inversa, traspositiva
Proposizioni principali e secondarie (introduzione)
Sostantivi, articoli, pronomi, aggettivi e loro declinazioni
Pronomi e voci interrogative
Verbi ausiliari, deboli, forti, modali, separabili e inseparabili
Numeri cardinali
Per favorire la comprensione della lingua parlata sarà integrato con il videocorso in DVD Treffpunkt Berlin della Editrice Zanichelli.
BIBLIOGRAFIA
C. CATANI - H. GREINER - E. PEDRELLI, Fertig, los! Ein Lehrwerk für die deutsche Sprache,
Vol. A con CD audio (con o senza CD-ROM), Zanichelli, Bologna 2009.
Ulteriore materiale didattico verrà distribuito a integrazione nel corso dell’anno.
78
triennio teologico
IL TRIENNIO TEOLOGICO
Il triennio teologico ha lo scopo di assicurare una solida formazione teologica
di base attraverso l’esposizione coordinata e sintetica di tutte le principali discipline teologiche e una prima introduzione al metodo della ricerca scientifica. Esso
perciò ha carattere istituzionale. La molteplicità e varietà dei corsi è orientata verso
una progressiva conoscenza del mistero di Cristo, centro di tutta la Rivelazione.
Lo studente viene anzitutto introdotto alla conoscenza della Sacra Scrittura,
che è l’anima di tutta la teologia, attraverso i corsi biblici che comprendono la quasi totalità dei libri dell’Antico e del Nuovo Testamento. Questo studio, condotto
mediante una diligente applicazione dei metodi della critica esegetica, si protrae
per i primi due anni del triennio, in sincronia con i principali corsi dogmatici, ai
quali fa riferimento. Lo studente ha così modo non solo di attingere il genuino
messaggio della Scrittura, ma anche di fondare su di esso e sulla vivente Tradizione
della Chiesa la riflessione teologica.
La riflessione teologica prende avvio già nel 1° semestre con i corsi di Teologia
fondamentale (Teologia della Rivelazione, della Ispirazione e della Tradizione) e
viene sviluppata, nei corsi dogmatici e sistematici dei semestri successivi, attorno a
tematiche centrali quali la Cristologia, la Trinità, l’Antropologia teologica, l’Ecclesiologia. Mediante l’esercizio dell’intellectus fidei lo studente ha modo di approfondire la conoscenza dei misteri della salvezza e di cogliere l’intima connessione
tra gli stessi e il fine dell’uomo; egli viene inoltre stimolato a ricercare i modi più
appropriati per annunciare il messaggio di salvezza agli uomini del nostro tempo.
La riflessione teologica è integrata e arricchita dallo studio della dimensione ecumenica e delle problematiche inerenti al dialogo interreligioso.
Per un più ampio e diretto riferimento alla Sacra Scrittura, la trattazione della
Teologia morale è introdotta da una riflessione sui “Fondamenti biblici della teologia morale”; viene poi organicamente sviluppata nelle sue varie articolazioni: morale fondamentale, morale speciale e morale canonico-sacramentaria.
La formazione specificamente sacerdotale è assicurata – a livello accademico –
dall’ampio spazio riservato alla Teologia sacramentaria e dai corsi di Liturgia, Diritto
canonico, Teologia pastorale e catechetica, Teologia spirituale e spiritualità sacerdotale. La dimensione pastorale, inoltre, è tenuta presente nella trattazione di tutte
le discipline del quinquennio istituzionale. Infine, a complemento della stessa formazione al presbiterato, viene offerto agli studenti che non intendono proseguire
gli studi accademici dopo il quinquennio, un sesto anno, detto “Anno pastorale”.
Per il conseguimento del primo grado accademico – Baccalaureato in Sacra Teologia – lo studente dovrà sostenere, al termine del triennio teologico, l’esame finale
secondo uno dei due modelli proposti (cf Informazioni, p. 24). Gli studenti, infine,
sono invitati a continuare lo studio delle lingue antiche e moderne intrapreso nel
biennio filosofico. Ai teologi vengono offerti corsi integrativi di greco biblico e di
lingua ebraica (obbligatori). Per quanti hanno seguito fin dall’inizio il piano di studi della Sezione, l’ammissione al triennio teologico suppone il completo espletamento del biennio filosofico (cf SL 21,4).
79
triennio teologico
QUADRO DEI CORSI DEL TRIENNIO TEOLOGICO
ANNO ACCADEMICO 2011-2012
I ANNO
Credits ECTS
1° Semestre
AB11021
AB11031
LM11011
LM11021
Area biblica
AT/1: Pentateuco (F. Gillio)
NT/1: Sinottici-Atti (E. Salvatore)
Ebraico A (V.A. Appella)
Greco A (C. Pagliara)
Area cristologico-fondamentale
ACF11031 Tradizione e ispirazione (E. Cattaneo)
ACF11041 Storia della Chiesa antica e Archeologia cristiana
(S. Tanzarella)
ACF11051 Patrologia (E. Cattaneo - V. Mossa)
2° Semestre
AB11042
AB11052
LM11062
Area biblica
AT/2: Profeti (E. Franco) (con II anno)
NT/2: Corpus Paulinum (C. Manunza) (con II anno)
Ebraico B (F. Gillio)
Area cristologico-fondamentale
ACF11022 Teologia fondamentale (C. Greco)
ACF11062 Cristologia (P. Gamberini)
ACF11072 Storia della Chiesa medievale (A. Carfora)
II ANNO
3° Semestre Area biblica
AB11071 NT/3: Corpus Johanneum (A. Casalegno)
Area cristologico-fondamentale
ACF11081 Trinità (P. Gamberini)
ACF11091 Storia della Chiesa moderna (A. Carfora)
Area antropologico-spirituale
AAS11031 Escatologia (N. Salato)
Area ecclesiologico-sacramentale
AES11031 Eucaristia (C. Giraudo) (con III anno)
Area morale
AM11011 Teologia morale fondamentale e generale
(D. Abignente)
80
4
4
2
2
6
6
3
3
2
3
3
5
3
5
—— ——
20
31
4
4
2
6
6
3
5
8
5
8
2
3
—— ——
22
34
4
6
3
2
5
3
2
3
3
5
5
8
—— ——
19
30
triennio teologico
credits ECTS
4° Semestre Area biblica
AB11042 AT/2: Profeti (E. Franco) (con I anno)
AB11052 NT/2: Corpus Paulinum (C. Manunza) (con I anno)
Area cristologico-fondamentale
ACF11102 Storia della Chiesa contemporanea (S. Tanzarella)
Area antropologico-spirituale
AAS11022 Grazia e virtù teologali (G. Guglielmi)
Area ecclesiologico-sacramentale
AES11012 Ecclesiologia e Mariologia (O.F. Piazza)
III ANNO
5° Semestre Area ecclesiologico-sacramentale
AES11021 Sacramentologia generale. Battesimo e Cresima
(G. Di Napoli)
AES11031 Eucaristia (C. Giraudo) (con II anno)
AES11041 Liturgia (G. Di Napoli)
AES11051 Diritto canonico/1 (V.A. Todisco)
AES11081 Teologia pastorale (A. Mastantuono)
Area morale
AM11021 Teologia morale speciale/1: vita religiosa
(D. Abignente)
SF Seminario per l’esame finale
6° Semestre
AES11062
AES11072
AES11092
AM11032
AM11042
SF
T01
Area ecclesiologico-sacramentale
Penitenza e Unzione degli infermi (D. Marafioti)
Ordine e Matrimonio (D. Marafioti)
Diritto canonico/2 (V.A. Todisco)
Area morale
Teologia morale speciale/2: vita fisica (G. Parnofiello)
Teologia morale speciale/3: vita sociale (S. Bastianel)
Seminario per l’esame finale
Tesi/esercitazione scritta
4
4
6
6
2
3
5
8
5
8
—— ——
20
31
2
3
3
3
3
4
5
5
5
6
2
3
2
3
—— ——
19
30
2
2
2
3
3
3
4
5
2
6
8
3
—— ——
17
26
81
triennio teologico
Seminario per l’esame finale
SF11011-SF11012 La categoria di “relazione”/A
(P. Gamberini - E. Franco - S. Bastianel)
SF11021-SF11022 La categoria di “relazione”/B
(G. Parnofiello - E. Salvatore - G. Guglielmi)
Corsi non svolti nel presente anno (per la descrizione si veda la GdS 2010-2011):
AAS. Antropologia teologica
AAS. Teologia spirituale
AB. AT/3 Sapienziali e altri scritti
Legenda codici Corsi:
Parte alfabetica: identificativo dell’Area di pertinenza o del tipo di Corso
Primi due numeri: ultime due cifre del primo anno dell’Anno Accademico
Secondi due numeri: progressivo nell’Area di pertinenza
Quinto e ultimo numero: semestre
82
triennio teologico
DESCRIZIONE DEI SINGOLI CORSI
PRIMO ANNO
AREA BIBLICA
AB11021. AT/1: PENTATEUCO
(4 ore sett., 1° sem.: F. GILLIO)
Lo scopo principale del corso è di aiutare gli studenti a familiarizzare con il
corpus letterario del Pentateuco accostato non solo da una prospettiva letteraria e
storico-archeologica, ma anche canonica e teologica. Il corso si strutturerà in quattro parti principali:
1. Il Pentateuco nella TaNaK e nel canone biblico cristiano
1.1. La struttura Toracentrica della Bibbia Ebraica (TaNaK)
1.2. Mosè e il Pentateuco nelle testimonianze intra ed extra-bibliche
1.3. Il Pentateuco e il Nuovo Testamento
2. Il Pentateuco al vaglio dell’Archeologia
2.1. Il Pentateuco tra “massimalisti” e “minimalisti”
2.2. Proiezione del video biblico-archeologico La Bibbia Rivelata
3. Il Pentateuco al vaglio del metodo storico-critico
3.1. Mosè, il Pentateuco e i problemi letterari
3.1.1. I testi narrativi
3.1.2. I testi legislativi
3.2. Dalla lettura “pre-critica” del Pentateuco a quella storico-critica
3.2.1. I podromi dell’Ipotesi Documentaria
3.2.2. Gli inizi dell’Ipotesi Documentaria
3.2.3. Gli sviluppi dell’Ipotesi Documentaria
3.3. Oltre l’Ipotesi Documentaria
4. Il Pentateuco nella sua forma finale e canonica
4.1. Disegno letterario e temi teologici dei singoli libri del Pentateuco
4.2. Lettura di testi scelti
BIBLIOGRAFIA
(a) Obbligatoria: in funzione degli argomenti affrontati durante il corso verrà indicata una
bibliografia per lo studio personale dello studente e la cui preparazione verrà verificata mediante brevi prove scritte.
(b) Di approfondimento: F. CRÜSEMANN, La Torà. Teologia e storia sociale della legge
nell’Antico Testamento, Paideia, Brescia 2008, F. GARCÍA LÓPEZ, Il Pentateuco, Paideia,
Brescia 2004; A. DE PURY - T. RÖMER (edd.), Le Pentateuque en question. Les origines et la
composition des cinq premiers livres de la Bible à la lumière des recherches récentes, Labor
et Fides, Genève 2002; A. ROFE, La composizione del Pentateuco. Un’introduzione, EDB,
Bologna 1999; J.-L. SKA, Introduzione alla lettura del Pentateuco. Chiavi per l’interpretazione dei primi cinque libri della Bibbia, EDB, Bologna 2004; E. ZEnger (ed.), Introduzione
all’Antico Testamento, Queriniana, Brescia 2005.
83
triennio teologico
AB11031. NT/1: SINOTTICI-ATTI
(4 ore sett., 1° sem.: E. SALVATORE)
Il Corso si articola in tre elementi:
1. questioni introduttive: dal kerygma al racconto: la prima predicazione cristiana; il genere letterario e la sua funzione, il problema sinottico e le diverse ipotesi, la storicità dei vangeli, cenni di storia dell’esegesi
2. struttura e teologia dei vangeli di Marco e Matteo e dell’opera lucana
3. esegesi di testi scelti (della triplice tradizione: la tempesta sedata, Mc 4,35-41;
Mt 8,23-27; Lc 8,22-25; della duplice tradizione: l’apparizione agli undici, Mt
28,1-10; Lc 24,36-48) seguendo un approccio che integri il metodo storicocritico con le nuove metodologie letterarie.
BIBLIOGRAFIA
Per la parte preliminare: R.E. BROWN, Introduzione al Nuovo Testamento, Queriniana, Brescia 2001 (orig. ingl. 1997); D. MARGUERAT (ed.), Introduzione al Nuovo Testamento, Claudiana, Torino 2004; V. FUSCO, «Introduzione generale ai Vangeli sinottici», in M. LACONI
(ed.), Vangeli Sinottici e Atti degli Apostoli, (Logos. Corso di Studi Biblici 5), Elledici, Leumann 2002², 39-136; K.K. KRIEGER, I veri «detti di Gesù». Il messaggio della fonte Q, San
Paolo, Milano 2006; F. PROSTMEIER, Breve introduzione ai vangeli sinottici, Queriniana,
Brescia 2007.
Per i singoli testi: J.N. ALETTI, L’arte di raccontare Gesù Cristo, Queriniana, Brescia 1991;
ID., Il racconto come teologia, EDR, Roma 1996; F. BOVON, Vangelo di Luca, I-II, Paideia,
Brescia 2002-2007; U. LUZ, Il Vangelo di Matteo, I-II, Paideia, Brescia 2007-2010; D.
MARGUERAT, La prima storia del cristianesimo. Gli Atti degli apostoli, San Paolo, Cinisello
Balsamo 2002; C. FOCANT, L’évangile selon Marc, Cerf, Paris 2004. Dispense del Professore.
LM11011. EBRAICO A
(2 ore sett., 1° sem.: V.A. APPELLA)
Il corso si prefigge l’obiettivo di far gradualmente entrare in contatto lo studente con l’Ebraico biblico, mediante la memorizzazione dell’alfabeto e lo studio della
morfologia di base.
BIBLIOGRAFIA
L. PEPI - F. SERAFINI, Corso di ebraico biblico, San Paolo, Cinisello Balsamo 2006; F. SERAFINI,
Esercizi per il corso di ebraico biblico, San Paolo, Cinisello Balsamo 2006. Saranno forniti altri
riferimenti bibliografici durante lo svolgimento del corso.
84
triennio teologico
LM11021. GRECO A
(2 ore sett., 1° sem.: C. PAGLIARA)
Il Corso si propone di avviare gli studenti all’apprendimento del greco biblico
in un tempo ragionevolmente breve. Gli elementi essenziali della grammatica e della sintassi verranno esposti in modo progressivo, più che sistematico, così che lo
studente possa, fin dalle prime lezioni, tradurre frasi di senso compiuto e quindi
leggere passi biblici semplici.
Per facilitare l’apprendimento del greco neotestamentario, gli esercizi e gli esempi proposti sono tratti soprattutto dal vangelo di Marco che, almeno da un punto
di vista linguistico e stilistico, costituisce uno degli scritti più semplici del NT.
Il metodo intende valorizzare le capacità intuitive direttamente sui testi, non
senza il supporto del ragionamento, per arrivare al possesso consapevole della lingua e leggere direttamente il vangelo di Marco sul proprio testo del NT. Inoltre, è
previsto un breve ed essenziale esercizio sul confronto tra la propria diretta comprensione (traduzione) di un testo marciano e le varie traduzioni in italiano, nonché nelle lingue moderne conosciute dagli studenti.
BIBLIOGRAFIA
F. SERAFINI, Corso di Greco del Nuovo Testamento, San Paolo, Cinisello Balsamo 2003; ID. F. POGGI, Esercizi per il Corso di Greco del Nuovo Testamento, San Paolo, Cinisello Balsamo
2003; J. SWETNAM, Il Greco del Nuovo Testamento. Parte Prima. Morfologia. 1-2,
C. RUSCONI (ed.), Dehoniane, Bologna 1995; M. ZERWICK, Graecitas biblica, Romae 19666
[= M. ZERWICK - J. SMITH, Biblical Greek Illustrated by Examples, Biblical Institute Press,
Romae 19905]; E.G. JAY, Grammatica greca del Nuovo Testamento, Piemme, Casale Monferrato 1993; E. NESTLE - K. ALAND, Novum Testamentum graece, Deutsche Bibelgesellshaft,
Stuttgart 199327; B.M. METZGER, Lexical Aids for Students of the New Testament Greek,
Edinburg 19903; M. ZERWICK - M. GROSVENOR, A Grammatical Analysis of the Greek New
Testament, Biblical Institute Press, Romae 19881; C. RUSCONI, Vocabolario del greco del
Nuovo Testamento, Dehoniane, Bologna 19982.
AREA CRISTOLOGICO-FONDAMENTALE
L’area cristologico-fondamentale propone un percorso coerente e articolato
che si sviluppa lungo tre semestri e comporta: (1) un’introduzione storica e sistematica alla teologia con l’esame dei principali modelli d’intellectus fidei; (2) la teologia fondamentale nelle sue classiche articolazioni (la rivelazione, la tradizione e
l’ispirazione); (3) una trattazione ampia e articolata della cristologia e del mistero
trinitario, centro e fondamento dell’intera riflessione teologica.
85
triennio teologico
ACF11031. TRADIZIONE E ISPIRAZIONE
(2 ore sett., 1° sem.: E. CATTANEO)
Contenuto: Seguendo le indicazioni del Concilio Vaticano II, Dei Verbum, c. 2,
si esamina dapprima il concetto di Tradizione, nella storia e nella teologia; quindi
il rapporto Tradizione-Scrittura, con i problemi connessi: il senso dell’ispirazione
biblica, la questione delle verità della Scrittura, le norme dell’interpretazione. Infine, si tratterà del Magistero, nei suoi gradi di espressione (magistero autentico, infallibile, dogma) e nei rapporti con Tradizione e Scrittura.
Obiettivo del Corso è quello di dare le basi della conoscenza teologica.
Metodo: lezioni frontali e discussioni di gruppo.
BIBLIOGRAFIA
CONCILIO VATICANO II, Cost. dogm. Dei Verbum; GIOVANNI PAOLO II, Motu proprio Ad
tuendam fidem, 18.05.1998; CONGREGAZIONE PER LA DOTTRINA DELLE FEDE, Professio fidei
e Nota illustrativa, 29.06.1998; E. CATTANEO, Trasmettere la fede. Tradizione, Scrittura e
Magistero nella Chiesa. Percorso di teologia fondamentale (Intellectus fidei, 2), San Paolo,
Cinisello Balsamo 1999; ID., «La tradizione liturgica alla luce della coppia semantica “ricevere-trasmettere”, in C. GIRAUDO (ed.), Il Messale Romano. Tradizione, traduzione, adattamento. Associazione Professori di Liturgia, XXX settimana di studio, Ed. Liturgiche,
Roma 2003, 9-35; ID., «Tradizione e Magistero “fonti” della teologia», in Lateranum 73
(2007) 101-112; ID., «Il mistero delle Scritture: l’ispirazione», in R. FABRIS (ed.), Introduzione generale alla Bibbia (Logos/1), LDC, Leumann 20062, 499-542; D. HERCSICK, Elementi di teologia fondamentale. Concetti, contenuti, metodi, Dehoniane, Bologna 2006.
ACF11041. STORIA DELLA CHIESA ANTICA
E ARCHEOLOGIA CRISTIANA
(3 ore sett., 1° sem.: S. TANZARELLA)
Il Corso prevede una parte introduttiva sulle concezioni di storia e di storia
della Chiesa, sul metodo storico, sulla storiografia religiosa e sul rapporto storia
della Chiesa-teologia. Ci si accosterà poi al mondo giudaico e al mondo ellenisticoromano per una migliore comprensione sia della fondazione e della organizzazione
interna della Chiesa, sia dei complessi problemi relativi alla diffusione del cristianesimo e alla sua distinzione dal giudaismo. Particolare attenzione sarà dedicata al
rapporto del cristianesimo con l’impero romano fino alla svolta costantiniana. È
prevista, infine, una sintetica introduzione alle controversie teologiche e agli sviluppi della Chiesa dal IV all’VIII secolo.
La sezione monografica sarà dedicata al tema dell’ambiente storico del vangelo
di Giovanni nella sua relazione con il mondo giudaico.
86
triennio teologico
BIBLIOGRAFIA
Introduzione: D. GARRIBBA - S. TANZARELLA (edd.), Giudei o cristiani? Quando nasce il cristianesimo?, Il pozzo di Giacobbe, Trapani 2005.
Parte generale: M. SIMONETTI, Il Vangelo e la storia. Il cristianesimo antico (secoli I-IV), Carocci, Roma 2010.
Parte monografica: D. GARRIBBA - A. GUIDA (edd.), Giovanni e il giudaismo. Luoghi, tempi,
protagonisti, Il pozzo di Giacobbe, Trapani 2010.
ACF11051. PATROLOGIA
(3 ore sett., 1° sem.: E. CATTANEO - V. MOSSA)
Parte generale (E. Cattaneo)
Contenuto: (A) il significato e l’importanza della Patrologia nella storia della
teologia; lo statuto epistemologico della Patrologia. (B) Profilo storico, dai Padri
Apostolici a Giovanni Damasceno. (C) Parte monografica: vedi prof. Mossa.
Obiettivo: evidenziare lo sviluppo del discorso cristiano nelle sue varie articolazioni: biblico-dogmatiche, istituzionali, ascetico-spirituali.
Metodo: lezioni frontali con PPT.
Parte monografica (V. Mossa)
Nella controversia contro coloro che affermavano una sola volontà e operazione in Cristo, quella divina, un contributo decisivo alla difesa della piena integrità della natura umana di Cristo è stato dato da Massimo il Confessore (580662) con la sua riflessione sulle due volontà e operazioni, sviluppata nell’Op. 6,
con particolare riferimento all’agonia nel Getsemani. Estratti della Disputatio
cum Pyrro aiuteranno a delineare il quadro complessivo della controversia monotelita e monoenergistica del VII secolo.
BIBLIOGRAFIA
Parte generale: E. CATTANEO - C. DELL’OSSO - G. DE SIMONE - L. LONGOBARDO, Patres
Ecclesiae. Una introduzione alla teologia dei Padri della Chiesa, Il pozzo di Giacobbe, Trapani 2008; ATANASIO D’ALESSANDRIA, Lettere a Epitteto, ad Adelfio e a Massimo.
Dispense del Professore.
Parte monografica: A. CERESA-GASTALDO, Massimo il Confessore. Umanità e divinità di
Cristo, traduzione, introduzione e note, (Collana di testi patristici 19), Città Nuova, Roma
1979; ID., Massimo il Confessore. Meditazioni sull’agonia di Gesù, traduzione, introduzione
e note, (Collana di testi patristici 50), Città Nuova, Roma 1985.
87
triennio teologico
AREA BIBLICA
AB11042. AT/2: PROFETI
(4 ore sett., 2° sem.: E. FRANCO) (con II anno)
In una prospettiva esegetico-teologica, il corso ha un duplice obiettivo:
a. introdurre alla conoscenza critica della profezia e degli scritti profetici (la storia profetica: Gs-2Re, i libri profetici: Is Ger Ez Os-Ml, l’apocalittica: Dn);
b. far acquisire un metodo di lettura esegetica che abiliti a comprendere e attualizzare il messaggio teologico.
Programma:
L’introduzione generale e alcune questioni particolari saranno affrontate e discusse in classe, mentre la lettura critica di una monografia sui profeti dal punto di
vista ebraico e lo studio della composizione, struttura e messaggio dei singoli libri
dei profeti anteriori e posteriori e di Dn sono affidate allo studio personale e saranno verificate con incontri seminariali.
Le esemplificazioni, orientate all’acquisizione di un metodo esegetico e di una
sintesi teologica, riguarderanno: vocazione ed esistenza profetica (Is 6; Ger 1; Ez 13); l’inizio e la fine del parlare (Is 40,1-11 e 55,1-13); i canti del Servo del Signore
(Is 42,1-4; 49,1-6; 50,4-9; 52,13–53,12); la nuova alleanza (Ger 31); la simbolica di
Sion (Is 62).
BIBLIOGRAFIA
L. ALONSO SCHÖKEL - J.L. SICRE DIAZ, I Profeti, Borla, Roma 1984; M. BUBER, La fede dei
profeti, Marietti, Casale Monferrato 1985; A. HESCHEL, Il messaggio dei profeti, Borla, Roma
1981; A. NEHER, L’essenza del profetismo, Marietti, Casale Monferrato 1984; G. VON RAD,
Teologia dell’Antico Testamento. II. Teologia delle tradizioni profetiche d’Israele, Paideia,
Brescia 1974; R. RENDTORFF, Introduzione all’A.T. Storia, vita sociale e letteratura d’Israele in
epoca biblica, Claudiana, Torino 20013; ID., Teologia dell’A.T. 1. I testi canonici, Claudiana,
Torino 2001; E. ZENGER (ed.), Introduzione all’Antico Testamento, ed. it. a cura di F. Dalla
Vecchia, Queriniana, Brescia 2005 (or. 1995. 22004).
AB11052. NT/2: CORPUS PAULINUM
(4 ore sett., 2° sem.: C. MANUNZA) (con II anno)
Obiettivo: Consegna di uno strumentario di base per entrare in contatto con il
Corpus paulinum.
Programma: Dopo alcuni cenni introduttivi sulla figura di Paolo di Tarso e sui vari
contesti delle diverse lettere, sarà offerta, soprattutto interagendo con diversi brani
delle stesse, la proposta di una “struttura portante” di teologia paolina.
88
triennio teologico
BIBLIOGRAFIA
S.N. BRODEUR, Il cuore di Paolo è il cuore di Cristo, Gregorian & Biblical Press, Roma 2010;
C.M. MARTINI, Il Vangelo di Paolo, Àncora, Milano 2007; R. FABRIS - S. ROMANELLO, Introduzione alla lettura di Paolo, Borla, Roma 2009; U. VANNI, L’ebbrezza nello Spirito (1Cor
12,13; Ef 5,18). Una proposta di spiritualità paolina, Adp, Roma 2000; A. SACCHI, Lettere
paoline e altre lettere, Elledici, Torino 1995. Bibliografia e programma orientativi. Entrambi
saranno forniti in modo più dettagliato durante il Corso.
LM11062. EBRAICO B
(2 ore sett., 2° sem.: F. GILLIO)
Il corso continuerà l’apprendimento della lingua ebraica approfondendo e sviluppando il percorso di studio avviato attraverso il precedente livello (Ebraico A).
Oltre ad incrementare la conoscenza lessicale, il corso si focalizzerà sullo studio del
sistema verbale dell’ebraico biblico e introdurrà lo studente alla lettura e all’analisi
grammaticale, morfologica e sintattica del libro di Ruth.
BIBLIOGRAFIA
G. DEIANA - A. SPERAFICO, Guida allo studio dell’Ebraico Biblico, Società Biblica Britannica,
Roma 20004; L. PEPI - F. SERAFINI, Corso di ebraico biblico, San Paolo, Cinisello Balsamo
2006; F. SERAFINI, Esercizi per il corso di ebraico biblico, San Paolo, Cinisello Balsamo 2006.
AREA CRISTOLOGICO-FONDAMENTALE
ACF11022. TEOLOGIA FONDAMENTALE
(5 ore sett., 2° sem.: C. GRECO)
La comprensione attuale della teologia fondamentale attribuisce a questa disciplina due compiti fondamentali: (a) l’individuazione della rivelazione e della
sua essenza come fondamento della fede (momento fondativo); (b) l’argomentazione della sua credibilità (momento apologetico). Pertanto, il Corso si articola in
due sezioni, ciascuna con un’adeguata metodologia.
La prima sezione – fenomenologico-ermeneutica – indagando nelle fonti bibliche dell’AT e del NT e nel magistero conciliare (Vat. I e II), coglie l’essenza della
rivelazione in una struttura costituita da parole ed eventi intimamente connessi nel
quadro della creazione e della storia. Tale struttura conosce una singolare concentrazione e intensificazione nella persona di Gesù Cristo, che nel suo particolare
rapporto con il Padre, nei segni di misericordia e di potenza, e nel mistero pasquale, compie e completa tutta la rivelazione.
La seconda sezione – critico-veritativa – si ripropone di argomentare la credibilità della stessa rivelazione di fronte a tre possibili istanze del destinatario: quella della ragione critica, indagando lo statuto ontologico, epistemologico e teologico della
89
triennio teologico
relazione rivelativa; quella della ragione storica, determinando i criteri per il riconoscimento di un evento storico dal significato definitivo e universale; quella della ragione etico-pratica, evidenziando le modalità concrete dell’efficacia salvifica della fede cristiana; ciò allo scopo di individuare e approfondire lo statuto antropologico e
teologico dell’atto di fede, in quanto atto umano e responsabile e dono di Dio.
BIBLIOGRAFIA
C. GRECO, La rivelazione. Fenomenologia, dottrina e credibilità della rivelazione, (Intellectus
fidei 3), San Paolo, Cinisello Balsamo 2001; W. KERN - H.J. POTTMEYER - M. SECKLER, Corso
di Teologia fondamentale, 4. Trattato di gnoseologia teologica, Queriniana, Brescia 1981; M.
ANTONELLI - M. EPIS, «Sulla credibilità del cristianesimo. Le questioni e gli interrogativi», in
La Scuola Cattolica 125 (1997) 3-4; H. VERWEYEN, La parola definitiva di Dio. Compendio di
Teologia fondamentale, Queriniana, Brescia 2001; S. PIE’-NINOT, La teologia fondamentale,
Queriniana, Brescia 2002; J. MOINGT, Dio che viene all’uomo. Dal lutto allo svelamento di
Dio, Queriniana, Brescia 2005; M. EPIS, Teologia fondamentale, Queriniana, Brescia 2009.
ACF11062. CRISTOLOGIA
(5 ore sett., 2° sem.: P. GAMBERINI)
1. L’ebreo Gesù e la terza ricerca storica
2. Il Dio di Gesù Cristo e il Regno-che-viene
2.1. Il pathos del profeta escatologico
2.2. Lo Spirito di Dio nell’evento di Cristo
2.3. Il significato antropologico e teologico della morte di Gesù
3. Dalla cristologia neotestamentaria alla cristologia dogmatica
3.1. I titoli cristologici
3.2. La divinità di Gesù Cristo (Nicea)
3.3. La communicatio idiomatum
3.4. L’umanità di Gesù Cristo (Calcedonia)
4. Linee per una cristologia sistematica
4.1. La soteriologia cristologica
4.2. L’incarnazione di Dio nel dialogo inter-religioso
4.3. La preesistenza di Gesù Cristo
4.4. Essere figli nel Figlio
BIBLIOGRAFIA
P. GAMBERINI, Questo Gesù. Pensare la singolarità di Gesù Cristo, Dehoniane, Bologna
2005; J. GNILKA, Gesù di Nazaret. Annuncio e storia, Paideia, Brescia 1993; A.J. HESCHEL,
Il Messaggio dei profeti, Borla, Roma 1981; E. JÜNGEL, Dio Mistero del Mondo, Queriniana,
Brescia 1982; K. RAHNER, La Trinità, Queriniana, Brescia 1999; G. GRESHAKE, Il Dio unitrino, Queriniana, Brescia 2000; C.M. LACUGNA, Dio per noi. La trinità e la vita cristiana,
Queriniana, Brescia 1997; P. CODA, Dio Uno e Trino, Paoline, Cinisello Balsamo 1993.
Appunti del Professore.
90
triennio teologico
ACF11072. STORIA DELLA CHIESA MEDIEVALE
(2 ore sett., 2° sem.: A. CARFORA)
Il corso si propone di introdurre gli studenti alle problematiche e alle tematiche
di storia della Chiesa in epoca medievale attraverso l’approccio alle fonti, la trattazione manualistica e l’approfondimento tematico.
Parte generale:
Formazione della Christianitas nei suoi aspetti istituzionali e religiosi, considerando la relazione tra potere spirituale e potere temporale, la spiritualità, la nascita
e l’evoluzione della vita monastica e religiosa, la religiosità laicale.
Parte monografica:
Verranno proposti percorsi di approfondimento tematico sulla vita monastica e
religiosa nel medioevo.
BIBLIOGRAFIA
Parte generale: G. FILORAMO - D. MENOZZI (edd.), Storia del cristianesimo, II, Laterza, Roma-Bari 2007-2009. Antologia di fonti e articoli di approfondimento distribuiti nel corso
delle lezioni.
Parte monografica: si forniranno fonti e bibliografia durante il Corso.
91
triennio teologico
SECONDO ANNO
AREA BIBLICA
AB11071. NT/3: CORPUS JOHANNEUM
(4 ore sett., 3° sem.: A. CASALEGNO)
Il corso si propone un’analisi approfondita del Vangelo, abbozzando sinteticamente le principali linee di comprensione delle Lettere e dell’Apocalisse. Dopo aver messo in luce alcuni problemi storico-critici e l’organizzazione del testo del
quarto vangelo, si delineano alcune sue caratteristiche essenziali: esso è un ricordo
nello Spirito, una testimonianza di fede in un ambiente ostile, fatta da una comunità che opera un sorprendente approfondimento cristologico e ripensa se stessa
come segno di unità dinanzi al rischio delle eresie della fine del I secolo. Alla luce
del tema della gloria e dell’innalzamento, si rileggono alcuni “segni”, mostrando
l’importanza dell’opzione di fede.
BIBLIOGRAFIA
A. CASALEGNO, Perché contemplino la mia gloria (Gv 17,24). Introduzione alla teologia del
Vangelo di Giovanni, San Paolo, Cinisello Balsamo 2006; alcune parti dei commentari di
R.E. BROWN, Giovanni, Cittadella, Assisi 19913; R. SCHNACKENBURG, Il Vangelo di Giovanni, III voll., Paideia, Brescia 1973-1981; R. FABRIS, Giovanni, Borla, Roma 1992; V.
MANNUCCI, Giovanni. Il Vangelo narrante, EDB, Bologna 1993.
AREA CRISTOLOGICO-FONDAMENTALE
ACF11081. TRINITÀ
(3 ore sett., 3° sem.: P. GAMBERINI)
1. La dottrina della Trinità come Summa Evangelii
1.1. Dall’esperienza storico salvifica in Gesù alla comprensione trinitaria
1.2. Vestigia Trinitatis: le figure mediatrici nell’Antico Testamento
2. Sviluppi dogmatici, teologici ed ecumenici della dottrina trinitaria
2.1. La divinità e la persona dello Spirito nel confronto con la questione ariana
2.2. L’uso di ipostasi/persona nella dottrina trinitaria
2.3. La questione del filioque
3. Il linguaggio della Trinità
3.1. L’uso della metafora nella dottrina trinitaria
3.2. Modelli di teologia trinitaria
3.3. Modelli di unità di Dio-trinità
3.4. L’uso di assiomi nella comprensione della dottrina trinitaria
4. La logica trinitaria
5. La teo-logica trinitaria
92
triennio teologico
BIBLIOGRAFIA
P. GAMBERINI, Un Dio relazione. Breve manuale di dottrina trinitaria, Città Nuova, Roma
2008; K. RAHNER, La Trinità, Queriniana, Brescia 2000.
ACF11091. STORIA DELLA CHIESA MODERNA
(2 ore sett., 3° sem.: A. CARFORA)
Il Corso si propone di introdurre gli studenti alle problematiche e alle tematiche di storia della Chiesa in epoca moderna attraverso l’approccio alle fonti, la
trattazione manualistica e l’approfondimento tematico.
Parte generale:
Problematizzazione dei concetti storiografici di riforma e controriforma nel
XVI secolo. Riforma Luterana. Concilio di Trento. Inquisizione, confessionalizzazione e disciplinamento. Missione ed evangelizzazione in epoca moderna. Santità e
forme di vita religiosa e laicale. La Chiesa nell’età dell’assolutismo. Gallicanesimo.
Giansenismo. Chiesa, Illuminismo e Rivoluzione francese.
Parte monografica:
Verranno proposti percorsi di approfondimento tematico sulle questioni storiografiche relative all’Inquisizione
BIBLIOGRAFIA
Parte generale: G. FILORAMO - D. MENOZZI (edd.), Storia del cristianesimo, vol. 3, Laterza,
Roma-Bari 2007-2009. Antologia di fonti e articoli di approfondimento distribuiti nel corso
delle lezioni.
Parte monografica: si forniranno fonti e bibliografia durante il Corso.
AREA ANTROPOLOGICO-SPIRITUALE
Nel nuovo piano di studi l’area comprende i corsi che venivano indicati precedentemente come Antropologia teologica, Grazia e virtù teologali, Escatologia e
Teologia spirituale. Questo insieme di discipline vengono ora unificate in un corso
unico interdisciplinare nel quale i temi di spiritualità si inseriscono nel percorso
dogmatico come ispirazione e modalità di realizzazione dell’uomo alla luce del
Vangelo.
Il susseguirsi dei nuclei tematici, iniziando dall’uomo nella sua creaturalità,
chiamata alla figliolanza divina, liberata dal peccato per vivere la libertà della fede,
della speranza e dell’amore, tende a una pienezza escatologica. Le virtù teologali
tendono perciò ad animare e a unificare l’insieme dello studio sia dogmatico che
spirituale. A conclusione la teologia spirituale cercherà di esporre nella teologia
mistica l’esperienza della grazia nella modalità più alta, collegandola tuttavia a
quelle più ordinarie e sostanziali.
93
triennio teologico
Ciascun nucleo tematico previsto dal Piano sarà sviluppato anzitutto secondo
la struttura di ogni studio che cerca i fondamenti biblici, esamina la riflessione storico-dogmatica in alcuni esponenti principali, si confronta con il Magistero della
Chiesa e indica le linee sistematiche di teologia contemporanea. Questo percorso
cercherà di evidenziare però non solo gli aspetti dinamici della trasformazione operata dalla Grazia nell’uomo e lo scopo ultimo cui lo indirizza, ma anche la situazione e il contesto concreto in cui vivono sia gli studenti, sia l’ambiente meridionale ed europeo. Il percorso inizierà perciò da un approccio di contestualizzazione,
usufruendo di mezzi audiovisivi e letterari e cercando una ripresa rapida dei risultati raggiunti nello studio di antropologia svolto nel biennio filosofico.
AAS11031. ESCATOLOGIA
(2 ore sett., 3° sem.: N. SALATO)
L’escatologia non è una delle dimensioni del cristianesimo, ma è, «in senso assoluto, il tramite della fede cristiana» (J. Moltmann) e la traduzione/ripresentazione in
chiave critica dell’annuncio della fede circa il futuro definitivo dell’uomo e della sua
storia. L’escatologia/escatologico rilegge il presente-passato a partire dalla realtà futura, non è però solo una docta ignorantia futuri, bensì suprema promessa del Cristo
Risorto. In questa prospettiva si situa il passaggio da un oggetto (cose ultime – De
Novissimis) indefinito e non decifrabile, ad una realtà, quella dell’eschaton, che diventa uno spazio di libertà e di relazione empatica. Così anche gli éschata – avvenimenti ultimi (morte, giudizio, inferno, purgatorio, paradiso) sono dunque riconsiderati come éschaton – atteggiamento, stile (dimensione antropologica) e assumono in
Cristo – éschatos (dimensione cristologico-trinitaria), una nuova ineludibile realtà.
In questa prospettiva, la Chiesa, comunità escatologica (dimensione ecclesiologica),
arricchita dei doni dello Spirito del Risorto che segnano in lei l’irruzione dei tempi
ultimi (LG 48-49), guarda a Maria, «icona escatologica» (L. Bouyer) della Chiesa,
quale anticipazione della chiamata di tutti i credenti alla gloria futura.
BIBLIOGRAFIA
Parte Generale: CONGREGAZIONE PER LA DOTTRINA DELLA FEDE, Alcune questioni concernenti l’escatologia (17 maggio 1979), in EV 6/1528-1549; R. DE LA PEÑA, L’altra dimensione.
Escatologia cristiana, trad. E. Lasagna, Borla, Città di Castello 1981; J. JOSÉ TAMAYOACOSTA, L’escatologia cristiana, trad. B. Pistocchi, Città di Castello 1986; F.J. NOCKE, Escatologia, trad. E. Gatti, Queriniana, Brescia 19904; COMMISSIONE TEOLOGICA INTERNAZIONALE, Problemi attuali di escatologia (1992), in EV 13/448-571; J. MOLTMANN, L’avvento di
Dio. Escatologia cristiana, trad. D. Pezzetta, Queriniana, Brescia 1998; O.F. PIAZZA, La speranza. Logica dell’impossibile, Paoline, Milano 1998; A. CASALEGNO, «Tempo e momento
escatologico nel Vangelo di Giovanni», in ID. (ed.), Tempo ed eternità. In dialogo con Ugo
Vanni, San Paolo, Cinisello Balsamo 2002, 165-194; G. ANCONA, Escatologia cristiana, Queriniana, Brescia 20072.
94
triennio teologico
Parte Monografica: GIULIANO DI TOLEDO, Prognosticon futuri saeculi, in PL 96, 453-524;
GIULIANO DI TOLEDO, Conoscere le ultime realtà, introd., trad. e note a cura di O.F. Piazza,
L’Epos, Palermo 2005; O.F. PIAZZA, «Il prognosticon futuri saeculi di Giuliano, vescovo di
Toledo. Alle radici del trattato di escatologia», in A. ASCIONE - M. GIOIA (edd.), Sicut flumen pax tua. Studi in onore del cardinale Michele Giordano, D’Auria, Napoli 1997, 217234; C. POZO, «La doctrina escatologica del Prognosticon futuri saeculi de san Juliàn de Toledo», in Estudios Eclesiàsticos 45 (1970) 173-201; T. STANCATI, «Alle origini dell’Escatologia cristiana sistematica: il Prognosticon futuri saeculi di San Giuliano di Toledo (sec. VII)»,
in Angelicum 73 (1996) 401-433.
AREA ECCLESIOLOGICO-SACRAMENTALE
AES11031. EUCARISTIA
(3 ore sett., 3° sem.: C. GIRAUDO) (con III anno)
Per la descrizione cf p. 99
AREA MORALE
AM11011. TEOLOGIA MORALE FONDAMENTALE E GENERALE
(5 ore sett., 3° sem.: D. ABIGNENTE)
I. Senso, fondamenti e criteri di un’etica teologica
(A) Contesto attuale della riflessione etico teologica. Dalla Optatam totius alla
Veritatis splendor: esperienza secolare-umana e fonte biblica nel quadro epistemologico della teologia morale. (B) Carattere originario della moralità. L’adesione di
fede come evento di coscienza morale. Figure bibliche di incontro, di alleanza, di
sequela. (C) Intelligenza nella fede dell’esperienza e della conoscenza morale,
dell’ethos e dell’etica: disegno storico-genetico dell’ethos biblico nei suoi impulsi
principali; rapporto tra morale, fede, storia, culture umane; rapporto tra morale,
rivelazione e magistero.
II. Principi etici generali alla luce della fede cristiana
(A) Legge naturale e coscienza; norme morali: origine, significato, storicità, trasmissione. (B) Rapporto tra moralità personale e opzioni concrete, tra dimensione
soggettiva e oggettività. (C) Peccato e conversione; persona e strutturazione della
convivenza umana; vita cristiana come sequela del Signore nel mondo secolarizzato.
Il Corso prevede l’alternanza di lezioni cattedratiche e gruppi di studio seminariali, che favoriscano il confronto diretto sia con il testo biblico che con il pensiero
di moralisti contemporanei.
95
triennio teologico
BIBLIOGRAFIA
S. BASTIANEL, Teologia morale fondamentale. Moralità personale, ethos, etica cristiana (ad
uso degli studenti), PUG, Roma 2001; ID., Autonomia morale del credente, Morcelliana,
Brescia 1980; D. ABIGNENTE, Conversione morale nella fede, Gregorian University PressMorcelliana, Roma-Brescia 2000; J. FUCHS, Etica cristiana in una società secolarizzata,
Piemme, Casale Monferrato 1984; D. ABIGNENTE - S. BASTIANEL, Le vie del bene. Oggettività, storicità, intersoggettività, Il pozzo di Giacobbe, Trapani 2009.
Le letture seminariali verranno indicate all’inizio del Corso.
AREA BIBLICA
AB11042. AT/2: PROFETI
(4 ore sett., 4° sem.: E. FRANCO) (con I anno)
Per la descrizione cf p. 88
AB11052. NT/2: CORPUS PAULINUM
(4 ore sett., 4° sem.: C. MANUNZA) (con I anno)
Per la descrizione cf p. 88
AREA CRISTOLOGICO-FONDAMENTALE
ACF11102. STORIA DELLA CHIESA CONTEMPORANEA
(2 ore sett., 4° sem.: S. TANZARELLA)
Introduzione: Metodo storico e conoscenza storica. Le politiche della memoria, le
tentazioni dell’oblio, i pericoli dei revisionismi e la purificazione della memoria.
Uso pubblico della storia.
Programma: Ricostruzione attraverso la lettura delle fonti di alcuni problemi storiografici relativi ai secoli XIX e XX; la Chiesa cattolica nel processo della Restaurazione; Rosmini e Delle cinque piaghe della Santa Chiesa; Pio IX e il Concilio Vaticano I; genesi e sviluppi della “questione romana” e della “questione sociale”;
Pio X e linee essenziali del modernismo; Benedetto XV e la I guerra mondiale; Pio
XI, il fascismo e il nazismo; il sostegno della Chiesa italiana al fascismo e
all’impegno coloniale; Pio XII, la II guerra mondiale e la questione della Shoah;
Chiesa e società italiana negli anni ‘50; Primo Mazzolari; Giuseppe Dossetti; don
Zeno Saltini; Giuseppe Lazzati; Giorgio La Pira; Lorenzo Milani; Giovanni XXIII
e la pace; il Concilio Vaticano II; Paolo VI e il dopo Concilio.
96
triennio teologico
BIBLIOGRAFIA
Introduzione: R. REGOLI - S. TANZARELLA (edd.), Il pericoloso mestiere dello storico. L’uso
pubblico della storia del cristianesimo del XX secolo, Il pozzo di Giacobbe, Trapani 2011.
Parte generale: G. FILORAMO - D. MENOZZI, Storia del cristianesimo. L’età contemporanea,
Laterza, Bari 20063 ; S. TANZARELLA, «La Parrocchia: vita, morte e miracoli», in A.
MELLONI (ed.), Cristiani d’Italia. Chiese, Società, Stato 1861-2011, vol. I, Istituto
dell’Enciclopedia Italiana, Roma 2011, 359-376.
Parte monografica: J. PEZET, Tu non ucciderai. Diario di un obiettore di coscienza alla guerra
di Algeria, edizione italiana a cura di S. Tanzarella, Il pozzo di Giacobbe, Trapani 2010.
AREA ANTROPOLOGICO-SPIRITUALE
AAS11102. GRAZIA E VIRTÙ TEOLOGALI
(5 ore sett., 4° sem.: G. GUGLIELMI)
Il trattato denominato «Grazia e virtù teologali» si presenta come il naturale
prosieguo del precedente trattato di «Antropologia teologica». Tuttavia, se già la
previa riflessione teologica sulla creazione e sull’uomo è stata incentrata a partire
dalla celebrazione dell’alleanza tra Dio e l’uomo in Cristo (cf GS 22), nel presente
corso si procederà all’approfondimento esplicito della grazia come offerta originaria e permanente di partecipazione alla figliolanza divina di Cristo, e delle virtù
teologali quali doni di Dio che costituiscono l’uomo nella condizione di vita nuova
della giustificazione e che rendono altresì effettivi l’incontro, la comunione e la sequela di Cristo. L’articolazione del corso si presenterà dunque secondo i due suddetti nuclei tematici:
1. Teologia della grazia:
a. La condizione originaria come destinazione dell’umanità a Cristo
b. Il peccato originale come esclusione della libertà umana dall’alleanza in
Cristo
c. Dio a favore dell’uomo: la grazia nella Scrittura e nella riflessione teologica
d. La grazia come perdono dei peccati: la giustificazione
e. La grazia come nuova relazione con Dio: l’inabitazione trinitaria
2. Virtù teologali:
a. Fede-speranza-carità nel NT
b. Proposta tomista: fede-speranza-carità come «virtù teologiche infuse»
c. Proposta teologico-trascendentale: fede-speranza-carità come «infrastrutture antropologiche»
d. Proposta sistematica: fede-speranza-carità come «doni di Cristo» dati
all’uomo giustificato.
97
triennio teologico
BIBLIOGRAFIA
O.H. PESCH, Liberi per grazia. Antropologia teologica, Queriniana, Brescia 1988; A.
GANOCZY, Dalla sua pienezza noi tutti abbiamo ricevuto. Lineamenti fondamentali della dottrina della grazia, Queriniana, Brescia 1991; L.F. LADARIA, Antropologia teologica, PiemmePUG, Casale Monferrato-Roma 1995; T. SCHNEIDER, «Dottrina della grazia», in ID. (ed.),
Nuovo corso di dogmatica 2. Queriniana, Brescia 1995, 9-58; G. MANCA, La grazia. Dialogo
di comunione, San Paolo, Cinisello Balsamo 1997; D. VITALI, Esistenza cristiana. Fede, speranza e carità, Queriniana, Brescia 2001; G. GRESHAKE, Libertà donata. Breve trattato sulla
grazia, Queriniana, Brescia 20022; F.G. BRAMBILLA, Antropologia teologica. Chi è l’uomo
perché te ne curi?, Queriniana, Brescia 2005; D. VITALI (ed.), Le virtù teologali. La vita cristiana nella fede, speranza, carità, ATI-San Paolo, Cinisello Balsamo 2005; G. GUGLIELMI R. DEL RICCIO, «Il peccato originale. Riscoperta di un’intenzione», Filosofia e Teologia 23
(2009) 239-255; S.P. BONANNI, L’amore che spera e crede. Nella traccia della storia fra antropologia e teologia, Gregorian & Biblical Press, Roma 2010.
AES11012. ECCLESIOLOGIA E MARIOLOGIA
(5 ore sett., 4° sem.: O.F. PIAZZA)
La questione del metodo in ecclesiologia. Linguaggio e comunicazione. Categorie utili. Contesti e collocazione del trattato. Chiesa come mistero della fede e il
suo rapporto con il Regno di Dio. La rivelazione biblica: immagini e figure. Trattazione sistematica: la Chiesa come “mistero”; struttura teandrica; origine trascendente e storica; sacramento di comunione e sacramento di salvezza; dimensioni e
proprietà essenziali della Chiesa; realtà ministeriale e carismatica; ministero petrino e collegialità episcopale; le forme della Chiesa e la sua indole escatologica.
La mariologia nel complesso della teologia: la novità del Vaticano II. La piena
partecipazione di Maria nel mistero della redenzione. Figura, modello e madre della Chiesa. Riferimenti biblici. Sviluppo storico-dogmatico. Riflessione sistematica:
presupposti ermeneutici; Madre di Dio; la sempre Vergine; l’Immacolata Concezione; Assunta in cielo; il culto mariano.
BIBLIOGRAFIA
Appunti del Professore. O.F. PIAZZA (ed.), La Trinità e la Chiesa, San Paolo, Cinisello Balsamo 2006; A. BARRUFFO (ed.), Sui problemi del metodo in ecclesiologia, San Paolo, Cinisello
Balsamo 2003; G. CANNOBBIO - F. DALLA VECCHIA - R. TONONI, Modelli di Chiesa, Morcelliana, Brescia 2001; E. MALNATI, La Chiesa: sviluppo storico dell’ecclesiologia, Piemme,
Casale Monferrato 1998; S. PIÉ-NINOT, Ecclesiologia, Queriniana, Brescia 2008; C.I.
GONZALEZ, Maria Madre e Discepola, Piemme, Casale Monferrato 1998.
98
triennio teologico
TERZO ANNO
AREA ECCLESIOLOGICO-SACRAMENTALE
AES11021. SACRAMENTOLOGIA GENERALE: BATTESIMO E CRESIMA
(2 ore sett., 5° sem.: G. DI NAPOLI)
La presentazione del differente approccio ai sacramenti sviluppatosi nell’epoca
dei Padri e nella riflessione della Scolastica consentirà di collocare in un contesto dinamico e di ampio respiro l’insegnamento del Magistero sui Sacramenti (specificamente: Concilio di Firenze, Trento e Vaticano II). In questa direzione si offriranno i
seguenti approfondimenti: (1) Mysterion e sacramentum alla luce della Scrittura e dei
Padri; (2) il mistero pasquale e la domanda circa l’istituzione dei sacramenti; (3) il
termine sacramento riferito a Cristo, alla Chiesa e ai sacramenti; (4) l’intimo rapporto tra Parola e Sacramento; (5) il legame inscindibile tra fede-celebrazione-vita.
I Sacramenti dell’Iniziazione cristiana: i dati biblici; la prassi celebrativa: dalla
Didaché al RICA; la riflessione sistematica. Alcuni approfondimenti: (1) il carattere
sacramentale; (2) il battesimo dei bambini; (3) aspetti ecumenici del Battesimo.
BIBLIOGRAFIA
C. GIRAUDO, In unum corpus. Trattato mistagogico sull’eucaristia, San Paolo, Cinisello Balsamo 2001; C. ROCCHETTA, Sacramentaria fondamentale. Dal «Mysterion» al «Sacramentum» (Corso di teologia sistematica 8), Dehoniane, Bologna 1990; M. AUGÉ, L’iniziazione
Cristiana. Battesimo e confermazione, LAS, Roma 2004; A. GRILLO - M. PERRONI - P.-R.
TRAGAN (edd.), Corso di sacramentaria. 1. Metodi e prospettive; 2. I sacramenti della salvezza, Queriniana, Brescia 2000.
AES11031. EUCARISTIA
(3 ore sett., 5° sem.: C. GIRAUDO) (con II anno)
Contenuto. Incominciando dalla Genesi e passando in rassegna tutte le Scritture, si prospetta quale ermeneutica dei sacramenti il quadro teo-antropologico della
redenzione vicaria. Quindi, alla luce dell’esperienza «per ritus et preces», si scopre
come per mezzo dell’Eucaristia veniamo ripresentati al mistero di Cristo morto e
risorto secondo i ritmi delle nostre pasque domenicali e quotidiane, in vista della
nostra progressiva trasformazione nel corpo ecclesiale. Infine, si procede a un esame attento delle grandi conquiste della scolastica, delle definizioni tridentine e delle successive dichiarazioni del magistero.
Scopo. Il Corso si propone di iniziare lo studente alle risorse della metodologia
mistagogica, intesa come struttura permanente della pastorale e via maestra per
una nuova evangelizzazione.
Metodo. La partecipazione attiva dello studente sarà stimolata dalla didattica
audio-visiva.
99
triennio teologico
BIBLIOGRAFIA
C. GIRAUDO, «In unum corpus». Trattato mistagogico sull’eucaristia, Cinisello Balsamo
20072; ID., Preghiere eucaristiche per la Chiesa di oggi, Roma 1993; ID., Stupore eucaristico.
Per una mistagogia della Messa alla luce dell’enciclica “Ecclesia de Eucharistia”, Città del
Vaticano 2004.
AES11041. LITURGIA
(3 ore sett., 5° sem.: G. DI NAPOLI)
Con uno sguardo attento alla Tradizione liturgica sia in chiave diacronica (la liturgia attraverso le epoche culturali), sia in chiave sincronica (la diversificata presenza delle famiglie liturgiche), si accosterà la teologica del culto cristiano, attingendo
alla ricchezza della dottrina conciliare. Si passerà poi ad evidenziare la natura e le dinamiche proprie della struttura della celebrazione, facendo ricorso, come a modello
paradigmatico, all’Ordo Missae. L’ambito dell’approfondimento sarà invece riservato
ai ritmi (anno liturgico/liturgia delle ore) e spazi (arte/architettura) celebrativi.
BIBLIOGRAFIA
J. LOPEZ MARTIN, “In Spirito e verità”. Introduzione alla liturgia, Paoline, Cinisello Balsamo
1989; A. DONGHI (ed.), I Praenotanda dei nuovi Testi Liturgici, Ancora, Milano 1988 e successive edizioni; C. GIRAUDO, «Irrepetibilità dell’evento fondatore e iterazione del rito: la
mediazione del segno profetico», in Rassegna di Teologia 24 (1983) 385-402; ID., «La celebrazione della Parola di Dio nella Scrittura», in Rivista Liturgica 73 (1986) 593-615; AA.VV.,
Anàmnesis 1. La Liturgia. Momento storico della salvezza, Marietti, Casale Monferrato
1979 (2a ed., con ristampa del 1981); AA.VV., Anàmnesis 2. Panorama storico generale, Marietti, Casale Monferrato 1978; A.J. CHUPUNGO (ed.), Scientia Liturgica. Manuale di Liturgia, voll. 5, Piemme, Casale Monferrato 1998; ASSOCIAZIONE PROFESSORI DI LITURGIA (ed.),
Celebrare il mistero di Cristo, vol. I, La celebrazione: introduzione alla liturgia cristiana, Ed.
Liturgiche, Roma 1993; vol. II, La celebrazione dei Sacramenti, Ed. Liturgiche, Roma 1996;
K.F. PECKLERS, Liturgia. La dimensione storica e teologica del culto cristiano e le sfide del
domani (Giornale di Teologia 326), Queriniana, Brescia 2007.
AES11051. DIRITTO CANONICO/1
(3 ore sett., 5° sem.: V.A. TODISCO)
A. Introduzione:
1. il diritto nella realtà umana: alcune nozioni di filosofia del diritto;
2. natura particolare del diritto nella Chiesa;
3. breve storia del diritto canonico.
B. Illustrazione del diritto canonico vigente a partire dai primi tre libri del CIC
del 1983. In particolare:
1. dal libro I: illustrazione di alcune nozioni generali;
100
triennio teologico
2. dal libro II: statuto giuridico dei fedeli, dei laici, dei ministri di culto, dei
membri degli istituti di vita consacrata; norme sulla suprema autorità della
Chiesa; le chiese particolari e le loro strutture;
3. dal libro III: scuole, università cattoliche, facoltà ecclesiastiche; strumenti di
comunicazione sociale e libri.
BIBLIOGRAFIA
G. GHIRLANDA, Il diritto nella Chiesa mistero di comunione. Compendio di diritto ecclesiale, Paoline - PUG, Roma 2000; AA.VV., Il diritto nel mistero della Chiesa, PUL, Roma 19861992, voll. I-III; Nuovo dizionario di diritto canonico, San Paolo, Cinisello Balsamo 1993.
AES11081. TEOLOGIA PASTORALE
(4 ore sett., 5° sem.: A. MASTANTUONO)
1. Il Corso affronta e delinea, all’interno del cammino storico della disciplina, i
punti-base per una riflessione fondativa di tipo teologico pastorale:
- tappe storiche e modelli della teologia pastorale, con particolare riferimento
all’area italiana;
- configurazione: la questione epistemologica, il nodo teoria/prassi, l’itinerario
metodologico;
- compiti e prospettive della teologia pastorale nell’attuale contesto.
2. La catechesi come azione ecclesiale, servizio della Parola, educazione alla fede.
3. Laboratorio: Omelia come evento educativo.
BIBLIOGRAFIA
G. TRENTIN - L. BORDIGNON (edd.), Teologia pastorale in Europa. Panoramica e approfondimenti, Messaggero, Padova 2002; M. MIDALI, Teologia pratica. Cammino storico di una
riflessione fondante e scientifica, LAS, Roma 2002-2011, 5 voll.; B. SEVESO, La pratica della
fede. Teologia pastorale nel tempo della Chiesa, Glossa, Milano 2011; AA.VV., Andate e insegnate. Manuale di catechetica, EllediCi, Leuman 2002.
AREA MORALE
AM11021. TEOLOGIA MORALE SPECIALE/1: VITA RELIGIOSA
(2 ore sett., 5° sem.: D. ABIGNENTE)
La responsabilità morale in materia di fede richiede una particolare cura da
parte del credente e l’incontro personale con Dio in Cristo risulta come il momento fondante di ogni percorso che voglia qualificarsi come sequela. Nei trattati etici
questo ambito è tradizionalmente ricondotto alla morale religiosa, il cui discorso
ruota attorno alla “virtù di religione” per supportare l’obbligo della preghiera, del
culto e della veracità. Resta, comunque, da spiegare il senso e il valore della dimen101
triennio teologico
sione etica della fede che appare spesso scontata e poco esplicitata. Attraverso le
lezioni e gli approfondimenti consigliati si tenterà di favorire una personale presa
di coscienza dell’unità di esperienza implicata e affidata.
BIBLIOGRAFIA
S. BASTIANEL, Vita morale nella fede in Gesù Cristo, San Paolo, Cinisello Balsamo 2005; ID.,
Figure di preghiera nella Bibbia, ADP, Roma 2005; R. HAYS, La visione morale del Nuovo
Testamento. Problematiche etiche contemporanee alla luce del messaggio evangelico, San
Paolo, Cinisello Balsamo 2000; A. RIZZI, Il problema del senso e il tempo. Tempo, festa, preghiera, Cittadella, Assisi 2006; H. WEBER, Teologia morale speciale. Questioni fondamentali
della vita cristiana, San Paolo, Cinisello Balsamo 2003.
AREA ECCLESIOLOGICO-SACRAMENTALE
AES11062. PENITENZA E UNZIONE DEGLI INFERMI
(2 ore sett., 6° sem.: D. MARAFIOTI)
I. Sacramento della Penitenza: Mistero del peccato nella vita del cristiano e necessità della riconciliazione con Dio e con la Chiesa. Cristo morto e risorto, sorgente inesauribile di perdono. I fondamenti biblici nell’AT e nel NT. La prassi
penitenziale nell’epoca patristica e sua evoluzione storica. La Riforma e il Concilio di Trento. Il Vaticano II, Reconciliatio et Poenitentia. Il Nuovo Rito della
Penitenza. Rapporti del sacramento della Penitenza col Battesimo e l’Eucaristia. Gli orientamenti della teologia attuale.
II. Unzione degli infermi: La sofferenza e la malattia nell’esperienza umana e nella
storia della salvezza. Guarigione fisica e guarigione spirituale. Cristo salvatore,
aiuto nella vita presente e nel passaggio alla vita eterna. L’intercessione della
Chiesa e il Nuovo Rito dell’Unzione degli infermi.
BIBLIOGRAFIA
C. SCORDATO, Il settenario sacramentale, Il pozzo di Giacobbe, Trapani 2007, 4 voll.; E.
MALNATI, I ministeri nella Chiesa, Paoline, Milano 2008; M. MANZONI, La penitenza del cristiano. La radice sacramentale della riconciliazione, Cittadella, Assisi, 2004; AA.VV., Riconciliazione. Dono per la Chiesa, Ancora, Milano 1999; AA. VV., L’unzione degli infermi. Sacramento di guarigione e di vita, Massimo, Milano 2007. Dispense del Professore.
AES11072. ORDINE E MATRIMONIO
(2 ore sett., 6° sem.: D. MARAFIOTI)
I. Ordine: Attuale problematica sul ministero ordinato. Fondamenti biblici. La
teologia del ministero nella storia della Chiesa. Il sacramento dell’Ordine se102
triennio teologico
condo il Concilio di Trento e il Vaticano II. Collegialità episcopale e presbiterale. La riflessione teologica postconciliare.
II. Matrimonio: Elementi di antropologia e significato del matrimonio. Crisi e valore dell’istituto familiare. Dati biblici. Evoluzione storica e sistemazione teologica. L’insegnamento del Concilio Vaticano II e del Magistero.
BIBLIOGRAFIA
C. SCORDATO, Il settenario sacramentale, Il pozzo di Giacobbe, Trapani 2007, 4 voll.; E.
MALNATI, I ministeri nella Chiesa, Paoline, Milano 2008; PH. GOYRET, Chiamati, consacrati,
inviati. Il sacramento dell’Ordine, LEV, Città del Vaticano 2003; R. LAVATORI - R. POLIERO,
Mistero e identità del Presbitero. Ripresentazione sacramentale di Gesù Cristo, Urbaniana
University Press, Roma 2002; A. VANHOYE - F. MANZI - U. VANNI, Il sacerdozio della Nuova
Alleanza, Ancora, Milano 1999; AA.VV., Il Matrimonio. Quaderni del Seminario Teologico
di Brescia, Morcelliana, Brescia 1999. Dispense del Professore.
AES11092. DIRITTO CANONICO/2
(2 ore sett., 6° sem.: V.A. TODISCO)
Il Corso, naturale proseguimento del Corso di “Diritto canonico/1”, segue lo
schema dei libri IV-VII del Codice di diritto canonico, dei quali si tratterà in particolare:
a) dal libro IV (la funzione di santificare della Chiesa): i sacramenti in genere, la
penitenza, l’ordine sacro, il matrimonio;
b) dal libro V (i beni temporali della Chiesa): sostentamento del clero e gestione
dei beni culturali anche alla luce della disciplina concordataria;
c) dal libro VI (le sanzioni della Chiesa): nozioni generali di diritto penale canonico;
d) dal libro VII (i processi): nozioni generali di diritto processuale canonico, i
processi matrimoniali, i ricorsi amministrativi.
BIBLIOGRAFIA
Oltre la bibliografia indicata per il Corso di “Diritto canonico/1” si consiglia: F. BERSINI, Il
diritto canonico matrimoniale. Commento giuridico teologico pastorale, LDC, Leumann
1994; M. MARCHESI, Diritto canonico complementare italiano, Dehoniane, Bologna 1992.
AREA MORALE
AM11032. TEOLOGIA MORALE SPECIALE/2: VITA FISICA
(4 ore sett., 6° sem.: G. PARNOFIELLO)
Il quadro che ci viene offerto dalla situazione contemporanea è ricco di novità
e sfide, come anche si riconosce autorevolmente nei documenti ufficiali: «Il progresso tecnologico ha considerevolmente accresciuto la nostra capacità di control103
triennio teologico
lare e dirigere le forze della natura, ma ha anche finito con l’esercitare un impatto
imprevisto e forse incontrollabile sul nostro ambiente e persino sullo stesso genere
umano» (COMMISSIONE TEOLOGICA INTERNAZIONALE, Comunione e servizio: la
persona umana creata a immagine di Dio, 2). Di qui la necessità di riflettere a livello
teologico-morale a proposito delle implicazioni della moderna ricerca medicobiologica sulla promozione e sulla tutela della vita dall’inizio al suo termine, sulle
dimensioni riguardanti la salute e la malattia e sulle problematiche generali e particolari legate al matrimonio e alla sessualità. Imprescindibile è il confronto con gli
insegnamenti magisteriali, l’ampio dibattito teologico in corso e i contributi delle
scienze umane.
BIBLIOGRAFIA
P. CARLOTTI, Questioni di bioetica, LAS, Roma 2001; D. MIETH, Che cosa vogliamo potere?
Etica nell’epoca della biotecnica, Queriniana, Brescia 2003; CONGREGAZIONE PER LA
DOTTRINA DELLA FEDE, Istruzione Dignitatis Personae su alcune questioni di bioetica, LEV,
Città del Vaticano 2008; S. LEONE, Nuovo manuale di bioetica, Città Nuova, Roma 2007; S.
PRIVITERA - S. LEONE (ed.), Nuovo dizionario di bioetica, Città Nuova, Roma 2004; L. SOWLE
CAHILL, Sesso, genere ed etica cristiana, Queriniana, Brescia 2003; H. WEBER, Teologia morale speciale. Questioni fondamentali della vita cristiana, San Paolo, Cinisello Balsamo 2003.
AM11042. TEOLOGIA MORALE SPECIALE/3: VITA SOCIALE
(5 ore sett., 6° sem.: S. BASTIANEL)
Il Corso presuppone una riflessione precedente sul punto di vista della moralità
personale che sarà considerato nella dimensione dell’efficacia storica del bene e del
male, avendo una particolare attenzione al peso delle relazioni strutturate. Si farà
riferimento alla responsabilità dei credenti a livello sociale, politico ed economico
e ai problemi legati alle “strutture di peccato”, alla fame nel mondo e agli squilibri
dello sviluppo. Il Corso prevede lezioni cattedratiche circa le tematiche di base. Si
prevede, tuttavia, anche il coinvolgimento attivo degli studenti per l’approfondimento dei singoli argomenti.
BIBLIOGRAFIA
S. BASTIANEL, Morality in Social Life, Convivium Press, Miami 2010 (presto disponibile in
italiano); P. CARLOTTI, Etica cristiana, società ed economia, LAS, Roma 2000; G. PIANA,
Vangelo e società. I fondamenti dell’etica sociale cristiana, Cittadella, Assisi 2005; PONTIFICIO CONSIGLIO DELLA GIUSTIZIA E DELLA PACE, Compendio della dottrina sociale della
Chiesa, LEV, Roma 2004; ID., Dizionario di dottrina sociale della Chiesa, LAS, Roma 2005.
104
triennio teologico
SEMINARIO PER L’ESAME FINALE/A
SF11011-SF11012. LA CATEGORIA DI “RELAZIONE”:
PRINCIPIO E FONDAMENTO DEL PENSARE, AGIRE
E VIVERE L’EVENTO DI GESÙ CRISTO
(2 ore sett., 5° - 6° sem.: P. GAMBERINI - E. FRANCO - S. BASTIANEL)
Il Seminario finale di sintesi si propone di offrire agli studenti la possibilità di
rileggere il proprio cammino di studio, compiuto nel quinquennio filosoficoteologico, alla luce della categoria di “relazione”, così come è stata declinata e articolata nell’area biblica, dogmatica ed etica. In particolare ci si soffermerà ad esaminarne la ricaduta nella comprensione dell'alleanza, della filiazione e della comunione nella rivelazione biblica.
BIBLIOGRAFIA
La bibliografia specifica verrà indicata iniziando i lavori del seminario.
SEMINARIO PER L’ESAME FINALE/B
SF11021-SF11022. LA CATEGORIA DI “RELAZIONE”:
PRINCIPIO E FONDAMENTO DEL PENSARE, AGIRE
E VIVERE L’EVENTO DI GESÙ CRISTO
(2 ore sett., 5° - 6° sem.: G. PARNOFIELLO - E. SALVATORE G. GUGLIELMI)
Per la descrizione cf sopra: SEMINARIO PER L’ESAME FINALE/A
105
I BIENNI PER LA LICENZA IN SACRA TEOLOGIA
(2° ciclo)
PIANO GENERALE DEGLI STUDI
Scopo del secondo ciclo è integrare la formazione teologica di base e avviare gli
studenti alla ricerca scientifica (cf SG 30,8). Di conseguenza, possono essere ammessi al Biennio per la Licenza in Sacra Teologia solo gli studenti che hanno conseguito il Baccalaureato in Sacra Teologia – superando la mediocrità come media
di tutti gli esami sostenuti (media di 24/30 o 88/110) – o, previo esame di ammissione, gli studenti che hanno completato il sessennio filosofico-teologico (cf SG
25,3). Nell’un caso come nell’altro, la Sezione si riserva di valutare l’effettiva attitudine dello studente a frequentare la specializzazione richiesta. Per l’ammissione
si esige anche la conoscenza (da dimostrarsi con un certificato di studi fatti o con
una prova) oltre che del latino e del greco – già richiesti per il triennio teologico –
di due lingue moderne da scegliersi tra il francese, l’inglese, il tedesco e lo spagnolo. Spetta al Consiglio del settore stabilire ulteriori requisiti secondo le finalità e le
esigenze del settore.
Il secondo ciclo si conclude col 2° grado accademico: la Licenza in Sacra Teologia. Questo titolo abilita all’insegnamento della teologia nei Seminari e negli Istituti
superiori di scienze religiose e, più in generale, a funzioni specializzate di apostolato.
La Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale conferisce la Licenza specializzata nei seguenti settori della teologia: (1) teologia dogmatica (indirizzo cristologico ed ecclesiologico), (2) teologia biblica, (3) teologia fondamentale, (4) teologia
della vita cristiana (indirizzo di morale e indirizzo di spiritualità), (5) teologia morale sociale (con indirizzo epistemologico e pastorale), (6) teologia pastorale. Ciascun
studente può iscriversi a uno solo dei settori e a un solo indirizzo.
Nella Sezione San Luigi si possono conseguire le specializzazioni in teologia
biblica, in teologia fondamentale, in teologia dogmatica (indirizzo ecclesiologico),
in teologia della vita cristiana (indirizzo di morale e indirizzo di spiritualità). I vari
settori di specializzazione sono coordinati con gli studi del primo ciclo e sono
strutturati sulla base di una interdipendenza di fondo. Ciascun settore conserva
però una propria autonomia.
Per quanto riguarda gli studi, l’integrazione con il primo ciclo e l’interdipendenza tra i vari settori è assicurata dalla programmazione di corsi comuni a tutti i
settori di specializzazione e dalla ricerca interdisciplinare all’interno di ciascun settore. L’autonomia si attua con la programmazione di corsi e di seminari propri, offerti agli studenti che hanno scelto una determinata specializzazione.
Date le finalità e le caratteristiche del secondo ciclo, allo studente viene lasciata
una discreta libertà nell’elaborazione di un proprio piano di studi. Questo “piano”
deve essere approvato, all’inizio di ogni semestre, dal Direttore di settore e dal Vice Preside.
107
bienni per la licenza in sacra teologia
Salve restando le ulteriori modalità stabilite per ogni settore, nell’elaborare il
piano di studi si tengano presenti le seguenti norme generali:
– i corsi e i seminari frequentati dallo studente vengono computati in punti o credits. Un punto o credit corrisponde a un’ora settimanale per un intero semestre.
Il numero minimo di credits richiesto per la Licenza è di 48;
– ogni studente deve frequentare, nell’ambito del biennio scelto, almeno due seminari. Al termine di essi dovrà riportare una valutazione positiva da parte del
professore che avrà diretto il seminario;
– i credits dei corsi comuni devono essere almeno dieci (cf SG, art. 30,8);
– i credits dei corsi propri, richiesti per ciascun settore di specializzazione, possono oscillare da un minimo di 24 a un massimo di 30. Ulteriori determinazioni
(obbligatorietà di corsi, ecc.) spettano al Consiglio di settore. Vengono computati nei credits dei corsi propri anche i credits dei seminari e dei corsi tutoriali;
– i credits rimanenti possono essere di corsi comuni o degli altri settori di specializzazione. Possono anche essere frequentati corsi esterni alla Sezione o alla Facoltà.
In quest’ultimo caso si esige l’autorizzazione previa del Vice Preside.
Per integrare il proprio piano di studio secondo una specifica linea di interesse,
sono ammessi anche dei corsi tutoriali. Per “corso tutoriale” si intende una ricerca
proposta dallo studente nell’ambito della specializzazione prescelta e condotta sotto
la guida e la responsabilità di un Tutor. Ogni richiesta di corso tutoriale, corredata
dal programma e dalla relativa bibliografia, deve essere sottoscritta dal Tutor e dal
Direttore di settore e rimessa per l’approvazione al Vice Preside. Non è ammesso
più di un corso tutoriale per semestre. Ogni corso tutoriale è computato 2 credits.
La dissertazione per la Licenza
La dissertazione è la prova più qualificante del biennio. L’argomento scelto deve essere approvato dal Direttore del settore sulla base non solo del titolo, ma anche di una descrizione schematica del contenuto e del metodo, presentati per
iscritto, con la firma del professore che ne ha accettato la direzione.
Nella dissertazione il candidato deve dimostrare rigore di metodo, giudizio critico, maturità di espressione e reale attitudine a una ricerca scientifica di grado superiore (cf SG 30,9). Non si esige però, necessariamente, un contributo originale
allo sviluppo scientifico del tema trattato.
Nella sua stesura definitiva la dissertazione va presentata in quattro copie al Direttore del settore un mese prima della sua discussione (cf Informazioni, p. 25). La
sua approvazione da parte del professore che l’ha diretta e di un altro professore,
designato dal Vice Preside, su proposta del Direttore del settore, è condizione per
l’ammissione all’esame finale. Nel caso di mancata approvazione da parte del secondo relatore, questi è tenuto a notificarne le motivazioni per iscritto. In questo
caso è previsto un giudizio in seconda istanza da parte di un altro relatore scelto
dal Vice Preside. Al nuovo relatore saranno rese note le ragioni della mancata approvazione in prima istanza.
Ulteriori determinazioni spettano al Consiglio del settore.
108
bienni per la licenza in sacra teologia
L’esame finale
Ciascun biennio di specializzazione si conclude con un esame generale orale, il
cui programma viene definito dal Consiglio del settore secondo le finalità e le esigenze specifiche del settore stesso. All’esame finale sono ammessi gli studenti che
abbiano superato tutte le prove previste dal secondo ciclo e la cui dissertazione sia
stata approvata.
L’esame finale si svolge davanti a una commissione composta dal direttore della dissertazione, dal correlatore e dal presidente, designato dal Vice Preside.
L’esame ha la durata di un’ora, inclusa la discussione della dissertazione. Ulteriori
determinazioni spettano al Consiglio del settore.
La somma totale dei coefficienti per la valutazione finale della Licenza è di
110/110. Di essi 50/110 spettano al curriculum del biennio, 40/110 alla dissertazione e 20/110 all’esame finale (cf SP 22,12).
109
BIENNIO IN TEOLOGIA BIBLICA
NORME E INDICAZIONI GENERALI
1. Presentazione
Il biennio per la Licenza in teologia biblica si propone di condurre lo studente
a una conoscenza diretta e globale, secondo accostamenti differenziati, della Sacra
Scrittura, a un ripensamento sintetico della teologia nella sua dimensione biblica e
all’acquisizione di una metodologia appropriata per lo studio esegetico personale,
in vista dell’insegnamento biblico, dell’annuncio della Parola di Dio e della soluzione, su base scritturistica, dei problemi teologico-morali che si pongono all’operatore pastorale.
A questo scopo, il biennio biblico offre anzitutto alcuni strumenti essenziali:
linguistici, di conoscenza dell’“ambiente”, e metodologici, come presupposto e introduzione a una corretta interpretazione del testo. In secondo luogo, il biennio
programma dei corsi a carattere esegetico: percorrendo l’intero itinerario metodologico, lo studente impara a studiare un libro della Sacra Scrittura, o parti di esso,
nella varietà dei contenuti e, possibilmente, nella totalità del messaggio. Alcuni
corsi propongono l’esplorazione di temi unitari, nell’ambito di una teologia biblica
che mostri anche il rapporto tra i due Testamenti. A questi corsi vengono affiancati
degli insegnamenti che consentano allo studente di interrogare il testo biblico a
partire da una tematica specifica, riguardante questioni di teologia dogmatica o
problemi dell’esistenza cristiana.
2. Prerequisiti
Oltre al Baccalaureato, si richiede la conoscenza di 2 lingue moderne (tedesco,
inglese, francese, spagnolo) e dell’ebraico e del greco biblico almeno a livello base.
Quest’ultimo si verifica all’inizio con un esame di qualificazione per ciascuna lingua. Chi non supera o non sostiene l’esame di qualificazione deve frequentare i
corsi di Ebraico A e di Greco A e non può iscriversi ai corsi esegetico-teologici.
3. Finalità
Per integrare la formazione biblica di base e avviare alla ricerca scientifica, si
propongono i seguenti obiettivi:
− introduzione all’analisi filologico-esegetica di singoli testi biblici secondo i
vari metodi e approcci;
− studio di un genere letterario, di un tema e/o del messaggio teologico proprio di un singolo libro o di un corpus di scritti;
− visione d’insieme o lettura unitaria dell’Antico e del Nuovo Testamento e
reciproco rapporto;
− approfondimento metodologico per lo studio analitico e sintetico dei testi;
110
biennio in teologia biblica
− confronto interdisciplinare tra messaggio biblico e cultura-ambiente nel
passato e nel presente;
− conoscenza della storia dell’interpretazione a partire dai Padri ebrei e cristiani.
4. Ambiti o aree
In continuità con l’articolazione dell’area biblica del Quinquennio, per favorire
l’approfondimento e l’integrazione e per avviare alla ricerca scientifica, il Biennio
si articola in tre ambiti o aree.
1. Area linguistico-metodologica (LM e SB). Articolata in 3 semestri con i corsi di
ebraico e greco biblico, critica testuale, geografia-archeologia e storia, ermeneutica e i seminari (metodologico, storico-esegetico e teologico), costituisce la
parte fissa del curriculum.
2. Area esegetico-teologica (ET). Ogni piano di studio individualizzato dovrà
avere 8 corsi – di cui almeno uno in forma tutoriale – di esegesi e/o teologia biblica tra quelli annualmente proposti nei vari nuclei dell’AT (Pentateuco, Profeti, Scritti) e del NT (Sinottici-Atti, Paolo e altre lettere, Scritti giovannei) o
nell’ambito della letteratura non-canonica e/o della storia dell’esegesi.
3. Area interdisciplinare (AI). Prevede quattro ambiti di confronto tra Bibbia e
teologia fondamentale, dogmatica, morale e spiritualità, pastorale. Ciascun studente dovrà scegliere nel proprio curriculum due corsi tra quelli proposti.
5. Didattica
Per favorire lo studio e l’approfondimento personale, ciascun alunno fin
dall’inizio verrà affidato dal Direttore del Biennio, d’accordo col Vice Preside, a
un tutor onde facilitare la scelta di un ambito specifico, l’organizzazione di un piano di studio individualizzato e l’elaborazione entro il primo anno di un’ipotesi di
lavoro per la dissertazione finale.
Di conseguenza, le lezioni incideranno non più del 70% sull’intero monte ore
(48 credits), mentre il restante 30% sarà riservato ai seminari e ai corsi tutoriali.
I corsi interdisciplinari sono offerti interagendo con gli altri settori (fondamentale, dogmatica, morale, spiritualità, pastorale) su temi e problematiche che, provocando la riflessione teologica, interrogano la Scrittura.
La prova principale del biennio è la dissertazione scritta, discussa nell’esame
finale. In essa il candidato deve manifestare una reale capacità di affrontare un tema, un genere letterario, un brano o un libro biblico con correttezza di metodo,
buona conoscenza della relativa bibliografia, appropriata lettura critica, adeguata e
coerente capacità di espressione.
111
biennio in teologia biblica
6. In sintesi
CURRICULUM
CR.
DISTRIBUZIONE SEMESTRALE
Area linguistico-metodologica (LM)
Ebraico A
Ebraico B
Ebraico C
Greco A
Greco B
Greco C
Geografia, archeologia e storia
d’Israele
Critica testuale dell’AT e del NT
Ermeneutica biblica
18
I semestre
Ebraico A
Greco A
Geografia, archeologia e storia
Critica testuale dell’AT e del NT
SBM
Ermeneutica biblica
ET
2
2
2
2
2
2
2
Seminari (SB)
SBM Metodologico
SBS Storico-esegetico
SBT Teologico
10
II semestre
Ebraico B
Greco B
SBS
ET
ET
AI
2
2
4
2
2
2
Area esegetico-teologica (ET)
8 corsi di esegesi e/o teologia biblica
scelti tra quelli proposti, di cui
almeno uno in forma tutoriale
16
Area interdisciplinare (AI)
2 corsi tra quelli proposti
4
III semestre
Ebraico C
Greco C
SBT
ET
ET
2
2
4
2
2
IV semestre
ET
ET
ET
AI
2
2
2
2
48
CR.
48
112
biennio in teologia biblica
QUADRO DEI CORSI
BIENNIO IN TEOLOGIA BIBLICA
ANNO ACCADEMICO 2011-2012
1° SEMESTRE
Corsi comuni - Area interdisciplinare
credits ECTS
AI11021 “Io... tuo prossimo” (Es 20,2.17; Dt 5,6.21)
2
3
per riscoprire l’identità (E. Franco)
D11011 Sentire cum ecclesia: la Chiesa, la Scrittura e la teologia
2
3
alla luce della Verbum Domini (E. Cattaneo)
Corsi propri - Area linguistico-metodologica
1° anno
LM11011 Ebraico A (V.A. Appella)
LM11021 Greco A (C. Pagliara)
LM11031 Geografia, archeologia e storia d’Israele (E. Franco)
LM11051 Ermeneutica biblica (E. Salvatore)
SBM11011 Metodologia biblica (E. Salvatore)
2° anno
LM11081 Ebraico C (F. Gillio)
LM11091 Greco C (C. Pagliara)
2
2
2
2
2
3
3
3
3
3
2
2
3
3
2
3
Corsi propri - Area esegetico-teologica
ET11011 Giudei e Gentili nella missione degli Atti
(A. Casalegno)
ET11021 Comunità ed anti-comunità: immagini “ecclesiali”
nel Pentateuco (V. Appella)
ET11031 Gesù, storia di un uomo (G. Jossa)
2
3
2
3
Seminario
SBT11011 Povertà e ricchezza nel vangelo di Luca (C. Pagliara)
4
6
113
biennio in teologia biblica
2° SEMESTRE
Corsi comuni - Area interdisciplinare
C11022 Alleanza: debolezza assunta (R. Del Riccio)
C11032 Chiamati alla comunione (S. Bastianel)
Corsi propri - Area linguistico-metodologica
1° anno
LM11042 Critica testuale dell’AT e del NT (E. Franco)
LM11062 Ebraico B (F. Gillio)
LM11072 Greco B (C. Pagliara)
SBS11012 Una tragedia in tre atti. Ascesa e declino di un eroe:
Sansone (Giudici 13-16) (F. Gillio)
Corsi propri - Area esegetico-teologica
ET11042 Sofferenza dell’uomo e silenzio di Dio
nei testi sapienziali (V. D’Alario)
ET11052 Discepoli e discepole singolari nel IV vangelo:
quattro profili in Gv 1-12 (A. Guida - E. Salvatore)
ET11062 “Lampada per i miei passi è la tua Parola” (Sal 118,105).
Scrittura, riscrittura ed esegesi nella Tradizione
d’Israele (F. Gillio)
credits ECTS
2
3
2
3
2
2
2
4
3
3
3
6
2
3
2
3
2
3
Legenda codici Corsi:
Parte alfabetica: identificativo dell’Area di pertinenza o del tipo di Corso
Primi due numeri: ultime due cifre del primo anno dell’Anno Accademico
Secondi due numeri: progressivo nell’Area di pertinenza
Quinto e ultimo numero: semestre
114
biennio in teologia biblica
DESCRIZIONE DEI SINGOLI CORSI
AI11021. “IO... TUO PROSSIMO” (ES 20,2.17; DT 5,6.21)
PER RISCOPRIRE L’IDENTITÀ
(2 ore sett., 1° sem.: E. FRANCO)
Il corso offre all’approfondimento sistematico e morale le seguenti tematiche
bibliche.
- L’inizio/fine delle “Dieci Parole” (Es 19-20 e Dt 5,1-6,3; cf anche Es 34 le seconde tavole), attraverso il rispetto/amore verso i genitori, l’osservanza del sabato (Lev 19,1-3) e la riscoperta dei “rapporti parentali” (Lev 18), rivela e permette di accogliere consapevolmente la propria identità relazionale, confermata
dal racconto di Gen 9,20-28.
- La relazione che segna e orienta l’essere a immagine del Figlio, “primogenito
tra molti fratelli” (Rm 8,29) a partire dalla motivazione del precetto del “sabato” (Dt 5,15 e Es 20,11), cuore del Decalogo (Liberare lo schiavo = redenzione,
Liberare il lavoro = creazione). Di fronte all’idolo, cerchio di morte e immagine
plastica della non-relazione orizzontale e verticale, discernere e scegliere tra
l’immagine di Colui che ti fa essere e l’immagine di ciò che ti fai con l’illusione
di esistere.
e
- Relazionalità e comunione nell’Alleanza secondo il paradigma dinamico b rît
(impegno) - rîv (litigio/processo) - todâ (riconoscimento/confessione/professione) in una prospettiva personale, sociale e planetaria (uomo/donna, famiglie,
gruppi e società, popolo e popoli, umanità e creato).
- Dall’alleanza d’Israele alla fraternità nel Corpo di Cristo: immagini, realtà e mistero.
BIBLIOGRAFIA
J.-N. ALETTI, Essai sur l’ecclesiologie des lettres de Saint Paul (Études Bibliques NS 60), Gabalda, Paris 2009; P. BEAUCHAMP, «Le Dieu du décalogue», in Christus 18 (1971) 534-545;
ID., La Legge di Dio, Piemme, Casale Monferrato (AL) 2000 (or. fr. D’une montagne à
l’autre. La Loi de Dieu, Seuil, Paris 1999); P. BOVATI, «La “Nuova Alleanza” (Ger 31,3134», in ID., Così parla il Signore. Studi sul profetismo biblico (Collana Biblica), a cura di S.
M. Sessa, EDB, Bologna 2008, 183-210; C. BROCCARDO, «Essere fratelli: una scelta», in Parole di Vita 52 (2007) 4,12-18: www.paroledivita.it/upload/2007/articolo4_12.asp [accesso
24.05. 2011]; L. DI PINTO, «Prossimo, straniero, nemico. Il comandamento dell’amore in
Lv 19», in E. CATTANEO - A. TERRACCIANO (edd.), Credo Ecclesiam. Studi in onore di A.
Barruffo s.j., D’Auria, Napoli 2000, 13-35; E. FRANCO, Comunione e partecipazione. La koinônia nell’epistolario paolino (Aloisiana 20), Morcelliana, Brescia 1986; ID., «Chiesa come
koinônia: immagini, realtà, mistero», Rivista Biblica 46 (1996) 157-192; ID., «Uguali sì, ma
diversi: uomini e donne nell’assemblea liturgica (1Cor 11,2-16)», in Parole di Vita 47 (2002)
3, 9-14: www.paroledivita.it/upload/2002/articolo3_9.asp [accesso 24.05.2011]; ID., «Il sabato nelle Scritture ebraiche. Come la tradizione sul sabato può vivificare la domenica?», in
115
biennio in teologia biblica
S. PALESE (ed.), Il giorno del Signore. Prospettive bibliche e patristiche (Quaderni RivScRel
8), Vivere In, Roma 2005, 77-101; R. MEYNET, «I due decaloghi, legge di libertà (Es 20,2-17
& Dt 5,6-21)», in Gregorianum 81 (2000) 659-692 (= «Les deux décalogues, loi de liberté
(Ex 20,2-17 et Dt 5,6-21)», in Studia Rhetorica 08 = «Two Decalogues, Law of Freedom (Ex
20:2-17 & Dt 6:6-21)», in Studia Rhetorica 16 scaricabili in pdf da www.retoricabiblicaesemitica.org/Studia_Rhetorica_it.php [accesso 24.05.2011]); PONTIFICIA COMMISSIONE BIBLICA,
Bibbia e Morale. Radici bibliche dell’agire cristiano, LEV, Città del Vaticano 2008:
www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/pcb_documents/rc_con_cfaith_doc_20080
511_bibbia-e-morale_it.html [accesso 24.05.2011]; A. WÉNIN, «Le décalogue, révélation de
Dieu et chemin de bonheur?», in Revue Théologique de Louvain 25 (1994) 145-182 (= Studia Rhetorica 03 = scaricabile in pdf da www.retoricabiblicaesemitica.org/Studia_Rhetorica_it.php [accesso 24.05.2011]).
D11011. SENTIRE CUM ECCLESIA: LA CHIESA, LA SCRITTURA
E LA TEOLOGIA ALLA LUCE DELLA VERBUM DOMINI
(2 ore sett., 1° sem.: E. CATTANEO)
Obiettivo
Capire in che direzione si sta muovendo il rapporto conflittuale tra esegesi e
teologia.
Programma
Il Corso si propone di esaminare l’Esortazione Apostolica post-sinodale Verbum Domini nei suoi aspetti dogmatici: la Bibbia come “Parola di Dio”, il suo
rapporto con la Chiesa e la Tradizione; il ruolo dell’esegesi e della teologia. Tutto
questo alla luce della Dei Verbum e della riflessione successiva.
BIBLIOGRAFIA
BENEDETTO XVI, Esortazione Apostolica Postsinodale “Verbum Domini”, del 30 settembre 2010; G. DE ROSA, «La Parola di Dio - “Verbum Domini”», in La Civiltà Cattolica
(2011/I) 279-288; N. CALDUCH-BENAGES, «Exégesis, teología y ermenéutica bíblica en la
“Verbum Domini”, in Phase 51 (2011) 109-122; S. PIÉ-NINOT, «Los seis temas teológicos
de la “Verbum Domini”, in Phase 51 (2011) 123-146; F. RAMÍREZ GUEYO, «Encontrarse
con la Parabla de Dios, encontrarse con Cristo. Presentación de la Verbum Domini», in Razón y Fé 263 (2011) 17-33.
LM11011. EBRAICO A
(2 ore sett., 1° sem.: V.A. APPELLA)
Il corso si prefigge l’obiettivo di far gradualmente entrare in contatto lo studente con l’Ebraico biblico, mediante la memorizzazione dell’alfabeto e lo studio della
morfologia di base.
116
biennio in teologia biblica
BIBLIOGRAFIA
L. PEPI - F. SERAFINI, Corso di ebraico biblico, San Paolo, Cinisello Balsamo 2006; F. SERAFINI, Esercizi per il corso di ebraico biblico, San Paolo, Cinisello Balsamo 2006. Saranno forniti altri riferimenti bibliografici durante lo svolgimento del corso.
LM11021. GRECO A
(2 ore sett., 1° sem.: C. PAGLIARA)
Il Corso si propone di avviare gli studenti all’apprendimento del greco biblico
in un tempo ragionevolmente breve. Gli elementi essenziali della grammatica e
della sintassi verranno esposti in modo progressivo, più che sistematico, così che lo
studente possa, fin dalle prime lezioni, tradurre frasi di senso compiuto e quindi
leggere passi biblici semplici.
Per facilitare l’apprendimento del greco neotestamentario, gli esercizi e gli esempi proposti sono tratti soprattutto dal vangelo di Marco che, almeno da un punto di vista linguistico e stilistico, costituisce uno degli scritti più semplici del NT.
Il metodo intende valorizzare le capacità intuitive direttamente sui testi, non
senza il supporto del ragionamento, per arrivare al possesso consapevole della lingua e leggere direttamente il vangelo di Marco sul proprio testo del NT. Inoltre, è
previsto un breve ed essenziale esercizio sul confronto tra la propria diretta comprensione (traduzione) di un testo marciano e le varie traduzioni in italiano, nonché nelle lingue moderne conosciute dagli studenti.
BIBLIOGRAFIA
F. SERAFINI, Corso di Greco del Nuovo Testamento, San Paolo, Cinisello Balsamo 2003; ID. F. POGGI, Esercizi per il Corso di Greco del Nuovo Testamento, San Paolo, Cinisello Balsamo
2003; J. SWETNAM, Il Greco del Nuovo Testamento. Parte Prima. Morfologia. 1-2, C.
RUSCONI (ed.), Dehoniane, Bologna 1995; M. ZERWICK, Graecitas biblica, Romae 19666
[= M. ZERWICK - J. SMITH, Biblical Greek Illustrated by Examples, Biblical Institute Press,
Romae 19905]; E.G. JAY, Grammatica greca del Nuovo Testamento, Piemme, Casale Monferrato 1993; E. NESTLE - K. ALAND, Novum Testamentum graece, Deutsche Bibelgesellshaft,
Stuttgart 199327; B.M. METZGER, Lexical Aids for Students of the New Testament Greek,
Edinburg 19903; M. ZERWICK - M. GROSVENOR, A Grammatical Analysis of the Greek New
Testament, Biblical Institute Press, Romae 19881; C. RUSCONI, Vocabolario del greco del
Nuovo Testamento, EDB, Bologna 19982.
LM11031. GEOGRAFIA, ARCHEOLOGIA E STORIA D’ISRAELE
(2 ore sett., 1° sem.: E. FRANCO)
Il Corso, svolto in modo seminariale, riguarda le culture e il territorio siropalestinese oggi e ieri e affronta questi nuclei tematici: (1) lo Stato d’Israele e
l’atteso Stato Palestinese nella Terra che Dio diede ai nostri padri; (2) le civiltà del
117
biennio in teologia biblica
Vicino Oriente dall’alba al tramonto (Egitto, Mesopotamia, Canaan); (3) il problema delle origini d’Israele: dalle città del Tardo Bronzo agli Stati nazionali del
periodo del Ferro; - Sinai, Negev e deserto di Giuda; (4) la monarchia o Israele unito e diviso; - Gerusalemme e dintorni; (5) Israele sotto le grandi potenze: dall’esilio all’età ellenistico-romana - la Samaria e la Galilea; (6) l’ambiente delle origini
cristiane: siti e reperti, documenti e fonti, movimenti e istituzioni; (7) visione
d’insieme: geografia, archeologia, storia, esegesi e teologia, ovvero la Parola sul posto. Ciascuno studente dovrà conoscere e utilizzare criticamente una storia
d’Israele e uno dei sussidi tra quelli indicati.
BIBLIOGRAFIA
A. Storie
M. NOTH, Storia d’Israele, Paideia, Brescia 1975 (or. ted. Göttingen 1950. 61966); G.
FOHRER, Storia d’Israele, Paideia, Brescia 1980 (or. ted. Heidelberg 1977); R. ALBERTZ, Storia della religione dell’Israele antico 1 e 2, Paideia, Brescia 2006 [= A History of Israelite Religion in the Old Testament Period, I. From the Beginnings to the End of the Monarchy, II.
From the Exile to the Maccabees, Westminster - John Knox Press, Louisville 1994 (or. ted.
Göttingen 1992)]; ID., Israele in esilio. Storia e letteratura nel VI secolo a.C., Paideia, Brescia
2009 [=Israel in Exile: The History and Literature of the Sixth Century B.C.E., Brill, Leiden
2
1
2003(or. ted. 2001)]; J.A. SOGGIN, Storia d’Israele, Paideia, Brescia 2002 ( 1984); I.
FINKELSTEIN - N.A. SILBERMAN, Le tracce di Mosè. La Bibbia tra storia e mito (Saggi 14),
Carocci Editore, Roma 2002 (or. ingl. 2001); M. LIVERANI, Oltre la Bibbia. Storia antica di
Israele (Storia e società), Laterza, Roma-Bari 2003.
B. Sussidi
P. ACQUISTAPACE - E. TURRI (edd.), Guida biblica e turistica della Terra Santa, dir. e coll. E.
Galbiati, Istituto Propaganda Libraria, Milano 1992-1996; Y. AHARONI - M. AVI-YONAH,
Atlante della Bibbia, Piemme, Casale Monferrato 1987 (or. ebr., ingl. 1968, 1977); Y.
AHARONI, The Land of the Bible. A Historical Geography, Burns and Oates, London 1979
(ed. ted., Das Land der Bibel. Eine historische Geographie, Vorwort V. Fritz, Neukirchener
Verlag, Neukirchen-Vluyn 1984); P. ARATA MANTOVANI, Introduzione all’archeologia palestinese. Dalla prima età del Ferro alla conquista di Alessandro Magno (1200 a.C. - 332 a.C.),
(LoB 3.13), Queriniana, Brescia 1992; ID., «L’archeologia siro-palestinese e la storia
d’Israele. Rassegna di studi archeologici IX», in Henoch 19 (1997) 95-113; M. AVI-YONAH,
The Holy Land from the Persian to the Arab Conquest (566 B.C. - A.D. 640). A Historical
Geography, Baker Books House, Grand Rapids 1979; V. FRITZ, Introduzione
all’Archeologia biblica, Paideia, Brescia 1991 (or. ted. 1985); I. FINKELSTEIN - A. MAZAR,
The Quest for the Historical Israel. Debating Archeology and the History of Early Israel, edited by B.B. SCHMIDT, (Society of Biblical Literature Archaeology and Biblical Studies 17),
Society of Biblical Literature, Atlanta (GA) 2007; J. FONTAINE, La Bibbia nella sua terra.
Metodo per leggere la Parola di Dio in Terra Santa, Ed. Messaggero, Padova 2010; E.R.
GALBIATI - A. ALETTI, Atlante storico della Bibbia e dell’Antico Oriente. Dalla preistoria alla
caduta di Gerusalemme nell’anno 70 d.C., Massimo - Jaca Book, Milano 1983; E. LOHSE,
2
L’ambiente del Nuovo Testamento, Paideia, Brescia 1993 ; A. MARCHADOUR - D. NEUHAUS,
La Terra, la Bibbia e la Storia, Jaca Book; Milano 2007 (or. fr. Paris 2006); J.P. MEIER, Un
ebreo marginale. Ripensare il Gesù storico, 3. Compagni e antagonisti, (BTC 125), Queriniana, Brescia 2003 (or. New York 2001), 287-649; J. MURPHY-O’CONNOR, La Terra Santa.
Guida storico-archeologica, Dehoniane - Eteria, Bologna 1996; R. NORTH, «Problemi cruciali della storia biblica archeologica (cronologia - geografia)», in C.M. MARTINI - L. PACO-
118
biennio in teologia biblica
MIO (edd.), I libri di Dio. I, Marietti, Torino 1975, 366-494; IDA OGGIANO, Dal terreno al
divino. Archeologia del culto nella Palestina del primo millennio, Carocci, Roma 2005; R.
PENNA, «Che cosa significava essere giudeo al tempo e nella terra di Gesù. Problemi e proposte», in E. FRANCO (ed.), Mysterium Regni ministerium Verbi (Mc 4,11; At 6,4). Studi in
onore di mons. V. FUSCO, (RivBib.S 38), EDB, Bologna 2001, 137-156; M. PICCIRILLO, La
Palestina Cristiana I-VII secolo, EDB, Bologna 2008; M. PICCIRILLO - R. CLEAVE (edd.), La
terra del Messaggio. Per un Atlante di Geografia Biblica, LDC, Torino 1991; B.J.
PRITCHARD et al., Atlante del mondo biblico, LDC, Leumann 1991 (or. The Times Atlas of
the Bible, Times Books Limited, London 1987).
C. Links
Cf scheda ECTS relativa dalla Pagina Personale del Docente dal sito www.pftim.it/sluigi.
Proposta alternativa: Viaggio Studio in Israele (14 giorni)
Agli studenti iscritti al biennio di specializzazione in Teologia Biblica è offerta
la possibilità di sostituire il corso di Archeologia, Geografia e Storia dell’AT e del
NT con un viaggio-studio in Israele della durata di 14 giorni. L’itinerario toccherà
i principali siti biblici inerenti tanto all’Antico che al Nuovo Testamento, procedendo per aree geografiche e proponendo delle letture esegetiche relative ai siti vi*
sitati , cercando un dialogo fecondo tra esegesi biblica e archeologia. Di volta in
volta le visite ai siti saranno preparate da delle lezioni introduttive e da proiezioni
di documentari di carattere biblico-archeologico.
Agli studenti interessati è richiesto un lavoro personale, da concordarsi con il
docente, prima e dopo il viaggio-studio.
Prima del viaggio-studio: è richiesto a ogni studente un percorso di studio introduttivo all’Archeologia e alla Storia biblica che sarà concordato e verificato con
il docente prima della partenza.
Dopo il viaggio-studio: perché il viaggio-studio possa essere riconosciuto
all’interno del piano di studi ogni studente dovrà stilare un lavoro scritto di ca. 20
cartelle relativo a uno dei luoghi visitati, dopo previo accordo con il docente.
Gli studenti interessati sono pregati di contattare il prof. Ettore Franco o il prof.
Flavio Gillio entro il 31 ottobre 2011. Il costo del programma verrà comunicato durante il primo semestre, una volta raccolte le adesioni degli studenti interessati.
*
I siti inclusi nel programma saranno: Beersheva, Arad, Mitzpé Ramon, Eilat, Mar Morto,
Masada, Ein Gedi, Qumran, Beth-Shean, Meghiddo, Sepphoris, Nazareth, Bet Guvrin, Maresha, Tell Hazor, Tell Dan, Banias/Cesarea di Filippo, Lago di Tiberiade [Cafarnao, Tabgha, Korazin], Cesarea Marittima, Gerusalemme, Betlemme, Herodium
119
biennio in teologia biblica
LM11051. ERMENEUTICA BIBLICA
(2 ore sett., 1° sem.: E. SALVATORE)
Il Corso sarà articolato in tre fasi:
a) la prima ripercorre alcuni tratti salienti della storia dell’esegesi ebraica e cristiana, attraverso il contatto diretto con testi esemplificativi;
b) la seconda, dopo aver desunto una criteriologia dal confronto con i classici e
con il documento della PCB, propone esercitazioni pratiche secondo i diversi
metodi e approcci;
c) la terza si sofferma sul rapporto tra esegesi scientifica, teologia e “lettura nello
Spirito” alla luce dell’Esortazione apostolica Verbum Domini
BIBLIOGRAFIA
A.M. ARTOLA - J.M. SÁNCHEZ CARO, Bibbia e parola di Dio (Introduzione allo studio della
Bibbia 2), Brescia 1994; P. BEAUCHAMP, L’uno e l’altro Testamento. I, Paideia, Brescia 1985;
ID., L’uno e l’altro Testamento. II, Compiere le Scritture, Glossa, Milano 2001; K. BERGER,
Ermeneutica biblica del Nuovo Testamento (Biblioteca biblica 26), Queriniana, Brescia 2001;
E. MANICARDI - G. BORGONOVO (edd.), Processo esegetico ed ermeneutica credente: una polarità intrinseca alla Bibbia (40ª settimana biblica nazionale, Roma, 8-12 settembre 2008),
(Ricerche storico-bibliche 1-2), EDB, Bologna 2010; P. BORI, L’interpretazione infinita.
L’ermeneutica cristiana antica e le sue trasformazioni, Il Mulino, Bologna 1987; PONTIFICIA
COMMISSIONE BIBLICA, «L’interpretazione della Bibbia nella Chiesa», in G. GHIBERTI - F.
MOSETTO (edd.), Elledici, Leumann 1998; P. GRECH, Ermeneutica e teologia biblica, Borla,
Roma 1993; P. RICOEUR, Ermeneutica filosofica ed ermeneutica biblica, Paideia, Brescia
1983; L.A. SCHÖKEL, La Parola ispirata. La Bibbia alla luce della scienza del linguaggio (Biblioteca di cultura religiosa 7), Paideia, Brescia 1987².
SBM11011. METODOLOGIA BIBLICA
(2 ore sett., 1° sem.: E. SALVATORE)
Il Seminario si propone, con una impostazione attiva, di aiutare lo studente:
– ad accostarsi ai principali strumenti di lavoro (testi biblici nelle lingue originali;
edizioni critiche; sinossi, concordanze; grammatiche, lessici e dizionari; repertori
bibliografici, collane, riviste, ecc.), e con esercitazioni pratiche verificarne l’uso;
– ad impostare una ricerca biblica di natura scientifica e a presentarlo secondo le
norme metodologiche e grafiche corrette.
BIBLIOGRAFIA
J.A. FITZMYER, An Introductory Bibliography for the Study of Scripture (Subsidia Biblica 3),
PIB, Rome 19903; S. BAZYLIÑSKI, Guida alla ricerca biblica (Subsidia biblica 35), San PaoloGregorian & Biblical Press, Cinisello Balsamo-Roma 2009; V. FUSCO, «Gli studi biblici e il
loro metodo», in G. LORIZIO - N. GALANTINO (ed.), Metodologia teologica. Avviamento allo
studio e alla ricerca pluridisciplinari, San Paolo, Cinisello Balsamo 2004, 165-221.
120
biennio in teologia biblica
LM11081. EBRAICO C
(2 ore sett., 1° sem.: F. GILLIO)
Il Corso completerà lo studio dei verbi deboli per poi incentrarsi sulla sintassi
dei testi narrativi attraverso una lectio cursiva del libro di Ruth e dei testi poetici
con la lettura di alcuni salmi scelti. Possono frequentare il corso coloro che hanno
superato l’esame di Ebraico B. Inoltre è necessaria e richiesta la conoscenza della
lingua Inglese. Di lezione in lezione gli studenti dovranno preparare delle esercitazioni indicate dal docente.
BIBLIOGRAFIA
Obbligatoria per tutti:
1) A. NICCACCI, Sintassi del verbo ebraico nella prosa biblica classica, Studium Biblicum
Franciscanum, Jerusalem 1986; ID., Lettura sintattica della prosa ebraico-biblica, Studium
Biblicum Franciscanum, Jerusalem 1991.
2) A. NICCACCI - M. PAZZINI, Il rotolo di Rut. Analisi del testo ebraico (SBF Analecta 51), Edizioni Terra Santa, Milano 2008. Versione in Inglese disponibile in formato PDF per il download a questo indirizzo web: http://198.62.75.1/www1/ofm/sbf/Books/LA45/45069AN.pdf
Per approfondimento:
T.O. LAMBDIN, Introduction to Biblical Hebrew, Darton-Longman and Todd, London
19909; E. KAUTZSCH - A.E. COWLEY, Gesenius’ Hebrew Grammar, Clarendon, Oxford
1909; P. JOÜON - T. MURAOKA, A Grammar of Biblical Hebrew, 2 voll., PIB, Roma 1996; A.
NICCACCI, Sintassi del verbo ebraico nella prosa biblica classica, Studium Biblicum Franciscanum, Jerusalem 1986; ID., Lettura sintattica della prosa ebraico-biblica, Studium Biblicum
Franciscanum, Jerusalem 1991.
LM11091. GRECO C
(2 ore sett., 1° sem.: C. PAGLIARA)
Il Corso si propone di introdurre e avviare gli studenti a tradurre testi del Corpus Paulinum e a valutare i vantaggi e i limiti delle principali traduzioni italiane.
Con l’analisi sintattica e stilistica di alcuni testi paolini s’intende esaminare da vicino alcuni espedienti stilistici delle lettere paoline: metafore, similitudini, immagini,
antitesi e anacoluto, ecc.; e alcune forme letterarie, tipiche dell’epistolario: formule
liturgiche tradizionali, invocazioni, preghiere, dossologie, inni, confessioni di fede,
brani autobiografici, parenesi. Il procedimento di traduzione verrà favorito da uno
specimen su di un testo del Corpus Paulinum preparato appositamente e distribuito
agli studenti all’inizio di ogni lezione.
Inoltre, è prevista una breve ed essenziale trattazione della lingua della versione
dei LXX in quei testi citati sia dai sinottici, sia da Paolo. La lingua greca del NT è
debitrice dal punto di vista lessicale a quella dei LXX, specialmente per la terminologia tecnica teologica del giudaismo, e che il NT ha assunto e accresciuto di
nuove accezioni.
121
biennio in teologia biblica
BIBLIOGRAFIA
M. ZERWICK, Graecitas biblica, PIB, Romae 19666; E.G. JAY, Grammatica greca del Nuovo
Testamento, Piemme, Casale Monferrato 1993; E. NESTLE - K. ALAND, Novum Testamentum graece, Stuttgart 199327; F. BLASS - A. DEBRUNNER - F. REHKOPF, Grammatica del Greco
del Nuovo Testamento, Göttingen 197614; M. CIMOSA, Guida alla studio della Bibbia Greca
(LXX). Storia - Lingua - Testi, Società biblica britannica & forestiera, Roma 1995.
ET11011. GENTILI E GIUDEI NELLA MISSIONE DEGLI ATTI
(2 ore sett., 1° sem.: A. CASALEGNO)
Il corso parte da una domanda: «Perché, oltre che il vangelo, Luca ha scritto
anche gli Atti degli Apostoli»? Probabilmente perché ha voluto mostrare la modalità particolare con cui si è realizzata la missione nella chiesa primitiva. Di fatto egli
evidenzia lungo tutta la sua opera che la buona novella è predicata prima ai giudei
e in seguito anche ai pagani, rispettando il ruolo di Israele nella economia di salvezza. Il corso si propone di analizzare i passi più salienti relativi alla missione del
libro degli Atti.
BIBLIOGRAFIA
Uno dei seguenti commentari: R. FABRIS, Atti degli Apostoli, Borla, Roma 1977; J. ROLOFF,
Gli Atti degli Apostoli, Paideia, Brescia 2002; J.A. FITZMYER, Gli Atti degli Apostoli, Queriniana, Brescia 2003; R. PESCH, Atti degli Apostoli, Cittadella, Assisi 1992.
Alcuni articoli particolari: V. FUSCO, «Progetto storiografico e progetto teologico nell’opera
lucana», in La storiografia nella Bibbia, EDB, Bologna 1986, 123-152; F. BOVON, «Israël,
l’Église et les nations dans l’œuvre double de Luc», in ID., L’œuvre de Luc. Études
d’exégèse et de théologie, Cerf, Paris 1987, 243-263; J. DUPONT, «La conclusione degli Atti
e il suo rapporto con l’insieme dell’opera lucana», in ID., Nuovi Studi sugli Atti degli Apostoli, Edizioni Paoline, Roma 1995, 411-464; J. JERVELL, «The divided People of God. The Restoration of Israel and Salvation of Gentiles», in Luke and the People of God, Augsburg,
Minneapolis (MN) 1972, 41-74.
ET11021. COMUNITÀ ED ANTI-COMUNITÀ:
IMMAGINI “ECCLESIALI” NEL PENTATEUCO
(2 ore sett., 1° sem.: V.A. APPELLA)
Dopo aver analizzato termini quali qāhāl e ‘ēdâ – tradotti dalla LXX con ekklēsía e synagōgḗ – per un orientamento essenziale a riguardo della loro semantica, il
corso si propone di leggerne pregnanza narrativa e caratura teologica in alcuni significativi racconti del Pentateuco e non solo, al fine di porre in evidenza la complessità della riflessione veterotestamentaria sulla realtà d’Israele come “popolo di
yhwh”, e anche ciò che dell’AT può far da sfondo all’idea di “chiesa” così come
compare nel NT.
122
biennio in teologia biblica
BIBLIOGRAFIA
H.J. FABRY - F.-L. HOSSFELD - E.-M. KINDL, «‫ להק‬qāhāl», in GLAT, VII, 865-876; D. LEVY
- J. MILGROM - H. RINGGREN - H.J. Fabry, «‫‘ ֵעדָה‬ēdâ», in GLAT, VI, 452-467; J. BARR, Semantica del linguaggio biblico, EDB, Bologna 1990 (orig. London 1961), 171-185; M.L.
CONTE, Kaleo-ekklesìa: cammino semantico nella LXX, Padova 1993; H. SIMIAN-YOFRE, La
Chiesa dell’Antico Testamento. Costituzione, crisi e speranza della comunità credente
dell’Antico Testamento, EDB, Bologna 1997; M. NOBILE, Ecclesiologia biblica. Traiettorie
storico-culturali e teologiche (SBib 30), EDB, Bologna 1996; J. SCHREINER (ed.), Unterwegs
zur Kirche. Alttestamentliche Konzeptionem, Herder, Freiburg 1987; P. AZZI, «La notion
de l’“Assemblée” dans l’Ancien Testament», in Recherches Orientales 1 (1965) 5-23; F.
MONTAGNINI, «La comunità d’Israele, popolo di Dio nell’AT», in S.A. PANIMOLLE (ed.),
Chiesa, Comunità, Popolo di Dio, Borla, Roma 1994; J.L. SKA, «Popolo sacerdotale e popolo
dell’alleanza nell’Antico e Nuovo Testamento», in V. LIBERTI (ed.), I laici nel popolo di Dio,
ISSRA, L’Aquila 1990, 19-38 (= J.L. SKA, Il libro sigillato e il libro aperto, EDB, Bologna
2005, 351-367); G. RINALDI, «Il “popolo di Dio” nel libro dei Numeri», in BeO 9 (1967)
165-182; O. BULKA, Il popolo di Dio come assemblea cultica alla luce del libro dell’Esodo,
EPUG, Roma 1974 (particolarmente 9-37).
ET11031. GESÙ, STORIA DI UN UOMO
(2 ore sett., 1° sem.: G. JOSSA)
È possibile scrivere una storia di Gesù? La ricerca attuale sul Gesù storico risponde abitualmente di no, per una ragione molto semplice e apparentemente indiscutibile: le nostre fonti principali, e cioè i vangeli canonici, hanno carattere
dogmatico, non storico, né tanto meno biografico. Non consentono quindi di ricostruire la vita di Gesù. La ricerca sul Gesù storico è perciò quasi sempre una ricerca per temi: Gesù e il regno, Gesù e la legge, Gesù e i miracoli, Gesù e il tempio. E
rinuncia a ogni ricostruzione della figura complessiva di Gesù e dello sviluppo della sua vicenda. Ma è proprio impossibile scrivere uno schizzo della vicenda di Gesù? Il Vangelo di Marco contiene una serie di snodi evidenti di questa vicenda e il
suo carattere dogmatico non è così evidente come quello dei vangeli successivi. Un
filo storico preciso sembra legare i vari aspetti della vicenda di Gesù. Il corso si
propone di ricostruire, sia pure in via largamente ipotetica, questo filo, per dare
una immagine complessiva della figura di Gesù.
BIBLIOGRAFIA
G. JOSSA, Gesù. Storia di un uomo, Carocci, Roma 2010.
123
biennio in teologia biblica
SBT11011. POVERTÀ E RICCHEZZA NEL VANGELO DI LUCA
(4 ore sett., 1° sem.: C. PAGLIARA)
1. Importanza del tema
Uno dei temi più importanti nell’opera di Luca è quello della povertà e ricchezza. Il nostro itinerario di studio analizzerà dal punto di vista del metodo esegetico della pragmalinguistica i testi centrali del vangelo di Luca e degli Atti degli
Apostoli. L’analisi dei vari contesti lucani vuol dimostrare che Luca presenta una
prospettiva molto differenziata della ricchezza e della povertà: non globalizza, né
condanna, ma più propriamente propone alcuni modelli concreti di azione affinché ognuno possa usare in un contesto di solidarietà i propri beni.
2. Le fasi della ricerca
Si seguirà il cammino del lettore lungo il racconto lucano del Vangelo e degli
Atti; saranno analizzati i seguenti contesti lucani nei quali il motivo della ricchezza
e della povertà ritornano puntualmente: Lc 4,16-30; Lc 6,20-26; Lc 9,1-6; Lc 10,112; Lc 12,13-21; Lc 16,1-13; Lc 16,19-31; Lc 18,18-30; Lc 19,1-10; Lc 19,11-27; Lc
21,1-4; At 2,42-47; At 4,32-37.
Di ogni contesto lucano si affronterà: l’analisi letteraria (contesto e delimitazione, articolazione o struttura, coesione e coerenza del testo, la strategia sintatticonarrativa); l’esame del potenziale “pragmatico” (strategia semantico-pragmatica
della comunicazione) o dell’efficacia operativa del testo (attualizzazione, impulsi
per l’azione).
3. Lo scopo del seminario
L’itinerario che il seminario prevede aiuterà gli studenti ad acquisire il metodo
pragmalinguistico applicato a un macro contesto del Vangelo di Luca. Inoltre aiuterà gli studenti a saper individuare il nuovo modello di lettore che Luca propone. Infine lo studente potrà apprezzare la novità di applicare il lavoro pragmalinguistico
in aggiunta all’analisi narrativa. Quest’ultima ha come primo scopo, quello di penetrare nel mondo del racconto; i suoi strumenti sono meno adatti all’analisi dei rapporti tra il racconto e il mondo dell’esperienza. Non mancano i tentativi di lavorare
nell’ambito dell’analisi narrativa mettendo a fuoco l’aspetto pragmatico dei testi.
4. In sintesi
La pragmalinguistica non parte da zero, ma assume molti dei risultati ottenuti
dai metodi storico-critici e da altri metodi. Non è un metodo alternativo ad altri
approcci ma cerca d’integrare i risultati acquisiti, potenziandoli alla luce della concezione del testo come processo comunicativo.
BIBLIOGRAFIA
M. GRILLI, «Autore e lettore: il problema della comunicazione nell’ambito dell’esegesi biblica», in Gregorianum 74 (1993) 447-459; F. LENTZEN-DEIS, Avances Metodológicos de la
exégesis para la praxis de hoy, Paulinas, Bogotá 1990; ID., «Metodi dell’esegesi tra mito, storicità e comunicazione: Prospettive “pragmalinguistiche” e conseguenze per la teologia e
124
biennio in teologia biblica
per la pastorale», in Gregorianum 73 (1992) 731-737; D. MARGUERAT, «La construction du
lecteur par le texte (Marc et Matthieu)», in C. FOCANT (ed.), The Synoptic Gospels. Source
Criticism and New Literary Criticism (BEThL 110), University Press, Leuven 1993, 239262; C. MORA PAZ - M. GRILLI - R. DILMANN, Lectura pragmalingüistica de la Biblia. Teoría
y applicación, Evangelio y cultura. Monografías 1, Estella (Navarra) 1999; H. SIMIANYOFRE, «Pragmálinguistica: communicación y exegesis», in RevBib 50 (1988) 75-95; U.
BERGES, «Lectura pragmática como método de la exégesis bíblica», in RTLi 27 (1993) 6490; W. EGGER, Metodologia del Nuovo Testamento. Introduzione allo studio scientifico del
Nuovo Testamento (CSB 16), EDB, Bologna 1989.
Commentari: J. ERNST, Il vangelo di Luca, Morcelliana, Brescia 1985; H. SCHÜRMANN, Il
vangelo di Luca, Vol. I (commento ai capp. 1,1-9,50), Paideia, Brescia 1983; H.
SCHÜRMANN, Il vangelo di Luca, Vol. II, tomo I (commento ai capp. 9,51-11,54), Paideia,
Brescia 1998; W. GRUNDMANN, Das Evangelium nach Lukas, Theologischer Handkommentar zum Neuen Testament, Evangelische Verlagsanstalt, Berlin 1971; L.T. JOHNSON, The
Gospel of Luke, Sacra Pagina 3, Liturgical Press, Collegeville (MN) 2006; J. SCHMID,
L’evangelo secondo Luca, Morcelliana, Brescia 19653; E. SCHWEIZER, Il Vangelo secondo Luca, Paideia, Brescia 2000; D.L. BOCK, 2 voll., Baker Exegetical Commentary on the New
Testament (Series), Baker, Grand Rapids 1994, 1996; F. BOVON, Luc le théologien, Neuchâtel, Paris 1978 [tr. it. Luca 1, Nuovo Testamento 3.1, Paideia, Brescia 2005]; F. BOVON,
L’évangile selon Saint Luc (1,1-9,50), Commentaire du Nouveau Testament IIIa, Labor et
Fides, Genève 1991. [tr. it. Luca 1, Nuovo Testamento 3.1, Paideia, Brescia 2005]; F.
BOVON, L’évangile selon Saint Luc (9,51-14,35), Commentaire du Nouveau Testament IIIb,
Labor et Fides, Genève 1996; F. BOVON, L’évangile selon saint Luc (15,1-19,27), Commentaire du Nouveau Testament, Deuxième série IIIc, Labor et Fides, Genève 2001.
Studi su Luca: M. GRILLI - D. LANDGRAVE GÁNDARA - C. LANGNER (eds.), Riqueza y solidariedad en la obra de Lucas, Editorial Verbo Divino, Estella (Navarra) 2006; V. PETRACCA,
Gott oder das Geld. Die Besitzethik des Lukas, TANZ 39, Tubinga 2003; K. MINHESHIGE,
Besitzversicht und Almosen bei Lukas, WUNT 2/163, Tubinga; S. PELLEGRINI, «Ein “ungegreuer” o…konÒmoj (Lk 16,1-9)?», BZ 2 (2004) 161-178; CH. BÖTTRICH, «Ideal oder Zeichen? Besitzverzicht bei Lukas am Beispiel der “Ausrüstungsregel”», NTS 49 (2003) 372392; TH.E. PHILLIPS, «Reading recent readings of issues of wealth and poverty in Luke and
Acts», Current in Biblical Research 1.2 (2003) 231-269; M. MÜLLER, «“...damit der Mammon Freu[n] de macht.” Eine Annäherung an die Parabel vom cleveren Verwalter in Lk
16», in M. KÜCHLER - P. REINI (edd.), Randfiguren in der Mitte. FS H.-J. Venetz, Friburgo
2003, 193-204; A.M. GALVAO, «O rico e o pobre. Estudo da parábola do rico insensível e
do pobre Lázaro (Lc 16,19-31)», in Revista eclesiástica brasileira 62,245 (2002) 52-77; C.C.
REYES, «The poor and rich in Luke», in M.E. LOCKER (ed.), Led by the spirit. In honor of
H. Schneider SJ (Loyola school of Theology 2002), 141-154; F.O. REGALADO, «The Jewish
background of the Parable of the rich Man and Lazarus», in Asia journal of theology 16,2
(2002) 341-348; S.H. RINGE, «Luke’s Gospel: “Good news to the poor” for the non-poor»,
in W. HOWARD-BROOK - S.H. RINGE (edd.), The New Testament. Introducing the way of
discipleship, Maryknoll, Nueva York 2002, 62-79; J. GRIMSHAW, «Luke’s market exchange
district: Decentering Luke’s rich urban center», in Semeia 86 (1999) 33-51; H.J. HELD, Den
Reichen wird das Evangelium gepredigt. Die sozialen Zumutungen des Glaubens im Lukasevangelium und in der Apostelgeschchte, Neukirchen-Vluny 1997; J.-P. GERARD, «Les riches
dans la communauté luanienne», in Ephemerides theologicae Lovanienses 71 (1995) 71-106.
125
biennio in teologia biblica
C11022. ALLEANZA: DEBOLEZZA ASSUNTA
(2 ore sett., 2° sem.: R. DEL RICCIO)
Il corso si propone di riflettere sulla categoria di alleanza alla luce dell’unità del
piano divino di creazione e salvezza in Cristo, per mettere in evidenza che, con
l’incarnazione, Dio in Cristo restituisce all’uomo la possibilità di vivere la debolezza
che lo caratterizza quale creatura come un dono fattogli in vista della relazione con
gli altri e con Dio stesso. Si cercherà dunque di mostrare che la debolezza creaturale
dell’uomo non è un motivo di vergogna e di colpa, ma sin dall’origine condizione
insuperabile in vista dell’alleanza tra il Dio creatore e la sua creazione.
BIBLIOGRAFIA
La bibliografia sarà fornita all’inizio del corso.
C11032. CHIAMATI ALLA COMUNIONE
(2 ore sett., 2° sem.: S. BASTIANEL)
Il corso intende favorire la consapevolezza anche riflessa della unità tra esperienza etica ed esperienza di fede e del compimento che la stessa esperienza di moralità trova in forza della comunione compresa come fine e senso dell’esistenza ed
affidata come compito storico di giustizia.
Programma
L’operare “umano” nella storia come risposta e luogo dell’operare di Dio. Relazione con Dio e onestà di coscienza. La comunione, come fondamento e télos
dell’esistenza storica. Conflittualità e complessità della storia e del “mondo”, efficacia storica del bene e del male morale. L’ermeneutica morale nella vita dei discepoli: la persona di Gesù interpretante l’umano, portare “frutti per la vita del
mondo” come grazia e comandamento.
Il corso ha carattere organico e sistematico e procede attraverso l’unità e la
continuità di tematiche fondative della disciplina teologica tra loro connesse
BIBLIOGRAFIA
M. BUBER - J.M. AGUIRRE, «De la verdadera comunicación a la comunicación de la verdad»,
in Iter 5 (1994) 45-52; S. BASTIANEL, «Coscienza: autonomia e comunità» in Separata da Revista Didaskalia. Fasciculo 1, Vol. XXXI (2001) 1-20; ID., «Il presbitero e la vita morale», in
AA.VV., I Preti. Da 2000 anni memoria di Cristo tra gli uomini, Piemme, Casale Monferrato
1991, 207 240; ID., «La carità anima della morale cristiana», in P. DONI (ed.), Diaconia della
carità nella pastorale della Chiesa locale, Libreria Gregoriana Editrice, Padova 1986, 293-305;
ID., Vita morale nella fede in Gesù Cristo, San Paolo, Cinisello Balsamo 2005; Z. BAUMAN, La
solitudine del cittadino globale, Feltrinelli, Milano 2008; K. DEMMER, «La competenza normativa del magistero ecclesiastico in morale», in K. DEMMER - B. SCHÜLLER (edd.), Fede cristiana e agire morale, Cittadella, Assisi 1980, 144-170; R. DE MONTICELLI, La questione morale,
Raffaello Cortina Editore, Milano 2010; A. RIZZI, L’Europa e l’altro. Abbozzo di una teologia
europea della liberazione, Edizioni Paoline, Cinisello Balsamo 1991.
126
biennio in teologia biblica
LM11042. CRITICA TESTUALE DELL’AT E DEL NT
(2 ore sett., 2° sem.: E. FRANCO)
La critica testuale precede, nello studio di un testo biblico, ogni altra forma di
indagine e consiste nell’accertare il grado di attendibilità del testo di cui si dispone,
determinando gli eventuali cambiamenti verificatisi nella trasmissione del documento.
Mediante lo studio e l’applicazione dei principi di critica interna e critica esterna, il corso si propone di abilitare a stabilire il significato di questi cambiamenti e a
ricostruire la forma del testo che ha maggiore probabilità di essere originale.
La prima parte sarà dedicata alla storia della trasmissione del testo biblico, la
seconda invece a esercizi pratici sulle varianti del testo riportate nelle principali edizioni critiche dell’AT e del NT nelle lingue originali o nelle versioni antiche.
BIBLIOGRAFIA
K. ELLIGER - W. RUDOLPH (edd.), Biblia Hebraica Stuttgartensia, Editio quinta emendata,
Deutsche Bibelgesellschaft, Stuttgart 1997; A. RAHLFS (ed.), Septuaginta Id est Vetus Testamentum graece iuxta LXX interpretes, Deutsche Bibelgesellschaft, Stuttgart 1935, 1979; E.
NESTLE - K. ALAND, Novum Testamentum Graece, Deutsche Bibelgesellshaft, Stuttgart
199327; P.D. WEGNER, Guida alla critica testuale della Bibbia. Storia, metodi e risultati, San
Paolo, Cinisello Balsamo 2009; E. TOV, Textual Criticism of the Hebrew Bible. Third edition
revised and expanded, Fortress Press, Minneapolis 2011; P.H. KELLEY - D.S. MYNATT T.G. CRAWFORD, The Masorah of Biblia Hebraica Stuttgartensia. Introduction and Annotated Glossary, Eerdmans, Grand Rapids 1998; E. WÜRTHWEIN, The Text of the Old Testament, Eerdmans, Grand Rapids 19952; N. FERNÁNDEZ MARCOS, La Bibbia dei Settanta. Introduzione alle versioni greche della Bibbia (Introduzione allo studio della Bibbia: Supplementi 6), Paideia, Brescia 2000 (orig. spagn. 1979); B.M. METZGER, A Textual Commentary
on the Greek New Testament. A Companion Volume to the United Bible Societies’ Greek
New Testament (Fourth Revised Edition), Leipzig 1994; K. ALAND - B. ALAND, Il testo del
Nuovo Testamento (Commentario storico-esegetico dell’Antico e del Nuovo Testamento:
Strumenti 2), Marietti, Genova 1987 (orig. ted. 1982); B.M. METZGER, Il testo del Nuovo
Testamento. Trasmissione, corruzione e restituzione (Introduzione allo studio della Bibbia:
Supplementi 1), Paideia, Brescia 1996 (orig. ingl. 1964); A. PASSONI DELL’ACQUA, Il Testo
del Nuovo Testamento, LDC, Leumann 1994.
LM11062. EBRAICO B
(2 ore sett., 2° sem.: F. GILLIO)
Il corso continuerà l’apprendimento della lingua ebraica approfondendo e sviluppando il percorso di studio avviato attraverso il precedente livello (Ebraico A).
Oltre ad incrementare la conoscenza lessicale, il corso si focalizzerà sullo studio
del sistema verbale dell’ebraico biblico e introdurrà lo studente alla lettura e
all’analisi grammaticale, morfologica e sintattica del libro di Ruth.
127
biennio in teologia biblica
BIBLIOGRAFIA
G. DEIANA - A. SPREAFICO, Guida allo studio dell’Ebraico Biblico, Società Biblica Britannica,
Roma 20004; L. PEPI - F. SERAFINI, Corso di ebraico biblico, San Paolo, Cinisello Balsamo
2006; F. SERAFINI, Esercizi per il corso di ebraico biblico, San Paolo, Cinisello Balsamo 2006.
LM11072. GRECO B
(2 ore sett., 2° sem.: C. PAGLIARA)
Scopo di questo Corso è d’introdurre alla teoria e alla prassi della traduzione
del testo greco dei Sinottici e del vangelo di Giovanni. Il contatto col testo biblico
inizia con la propria traduzione o quella degli altri. Pertanto il processo di traduzione dei testi sarà attento ad alcuni elementi della loro fisionomia stilistica (presenza di certe strutture grammaticali o sintattiche, uso di particolari risorse retoriche); alla funzione del verbo e al problema dei tempi e dei modi (i sinottici amano
usare forme verbali passive, iniziare frasi con forme verbali non finite, ecc.). Inoltre, nella traduzione dei Sinottici verranno suggeriti, mediante esercizi, principiguida per capire le varie sfumature sinottiche (coincidenze, somiglianze, differenze) a livello formale e semantico. Tradurre è sempre un atto linguistico, un atto che
presuppone l’esistenza di una lingua, ma anche l’esistenza di un testo. Il Corso si
prefigge di aiutare lo studente a praticare una traduzione fedele e leggibile: fedele
al contenuto e, nei limiti del possibile, alla forma del testo originale; leggibile a tutti i destinatari. Il nostro tirocinio di traduzione verrà favorito da uno specimen su
alcuni testi dei Sinottici e di Giovanni preparato appositamente e distribuito agli
studenti all’inizio di ogni lezione.
BIBLIOGRAFIA
M. ZERWICK, Graecitas biblica, PIB, Romae 19666; E.G. JAY, Grammatica greca del Nuovo
Testamento, Piemme, Casale Monferrato 1993; E. NESTLE - K. ALAND, Novum Testamentum graece, Stuttgart 199327; F. BLASS - A. DEBRUNNER - F. REHKOPF, Grammatica del Greco
del Nuovo Testamento, Göttingen 197614. Per la teoria e la prassi della traduzione: W.
EGGER, Metodologia del Nuovo Testamento. Introduzione allo studio scientifico del Nuovo
Testamento, (Studi Biblici 16), Dehoniane, Bologna 1989, 58-74; C. BUZZETTI, La Bibbia e
la sua traduzione. Studi tra esegesi, pastorale e catechesi, LDC, Leumann 1993; ID., Traduzione e traduzioni. La via dell’uso-confronto, EMP, Padova 2001.
SBS11012. UNA TRAGEDIA IN TRE ATTI.
ASCESA E DICLINO DI UN EROE: SANSONE (GIUDICI 13-16)
(4 ore sett. 2° sem.: F. GILLIO)
Il ciclo di Sansone si esaurisce in soli quattro capitoli. Eppure la sua storia è costituita da un mosaico di eventi che lo rendono un personaggio dai tratti fortemente contrastanti e contraddittori, segnato da vendetta, amori passionali e bassi tra128
biennio in teologia biblica
dimenti, dalla vita e dalla morte. Il seminario, dopo avere presentato la struttura
letteraria del libro dei Giudici e la storia della ricerca esegetica relativa ai capitoli
13-16, proporrà una lettura approfondita e dettagliata del ciclo di Sansone. Il seminario integrerà un’indagine sulla storia della redazione con un’analisi narrativa
dei capitoli in questione, in un continuo dialogo con le interpretazioni date dagli
esegeti medioevali ebrei, sempre più apprezzati dall’esegesi contemporanea.
Programma
Il seminario si propone di:
a) approfondire i tratti specifici delle narrazioni bibliche;
b) aiutare gli studenti ad affinare la padronanza degli strumenti esegetici acquisiti
con il seminario d’introduzione all’analisi narrativa biblica (Anno Accademico
2010-2011);
c) incrementare la conoscenza dell’Ebraico biblico, con un’enfasi particolare alla
sintassi.
Avvertenze
Requisiti per partecipare al seminario: (a) sufficiente conoscenza della lingua Inglese per poter accedere alla bibliografia suggerita durante il seminario; (b) avere frequentato il seminario d’introduzione all’analisi narrativa tenuto dai docenti E. Salvatore e A. Guida durante l’anno accademico 2010-2011. Diversamente, gli studenti sono pregati di contattare il docente dopo la prima lezione.
BIBLIOGRAFIA
Y. AMIT, The Book of Judges. The Art of Editing, E.J. Brill, Leiden-Boston-Koln 1998; T.
BUTLER, Judges, Nelson, Nashville 2009; H.W. HERTZBERG, Giosuè, Giudici, Rut, Paideia,
Brescia 2001; R.H. O’CONNELL, The Rhetoric of the Book of Judges, E.J. Brill, Leiden 1996;
T.J. SCHNEIDER, Judges, The Liturgical Press, Collegeville 2000.
ET11042. SOFFERENZA DELL’UOMO
E SILENZIO DI DIO NEI TESTI SAPIENZIALI
(2 ore sett., 2° sem.: V. D’ALARIO)
Il silenzio di Dio di fronte alla sofferenza dell’uomo è uno dei grandi temi della
letteratura sapienziale. Esso trova nel libro dei Salmi la sua più alta espressione
poetica; in Giobbe si fa protesta e dramma, nel Qohelet diventa oggetto di una riflessione critica, talora lucida e spietata. Durante il corso saranno analizzati i testi
più significativi sull’argomento, tenendo conto anche delle problematiche del
mondo contemporaneo.
BIBLIOGRAFIA
V. D’ALARIO, «L’assurdità del male nella teodicea del Qohelet», in R. FABRIS (ed.), Initium
sapientiae. Scritti in onore di Franco Festorazzi nel suo 70° compleanno, EDB, Bologna
2000, 179-197; A. PIERETTI, Giobbe: il problema del male nel pensiero contemporaneo,
129
biennio in teologia biblica
Cittadella, Assisi 1996; G. CAPPELLETTO, Giobbe. L’uomo e Dio si incontrano nella
sofferenza, EMP, Padova 2006; G. TOLONI, La sofferenza del giusto. Giobbe e Tobia a
confronto (Studi biblici, 159), Paideia, Brescia 2009. Ulteriore bibliografia sarà fornita
durante il corso.
ET11052. DISCEPOLI E DISCEPOLE SINGOLARI NEL IV VANGELO:
QUATTRO PROFILI IN GV 1-12
(2 ore sett., 2° sem.: A. GUIDA - E. SALVATORE)
Nella prima metà del Quarto Vangelo alcune figure di discepoli e discepole
emergono al di fuori della cerchia dei dodici in un rapporto di singolare costruzione di intimità e conoscenza di Gesù, che ha come veicoli principali il tipico dialogo
giovanneo, la strategia narrativa dell’agnizione e la dinamica del “segno”. Attraverso l’esegesi di quattro episodi tratti da Gv 1-12 il corso si propone di analizzare, in
dettaglio, le figure di Nicodemo, della samaritana, del paralitico alla piscina di Betzatà e del cieco nato come esemplificazioni di discepoli “potenziali”, strategicamente collocati nella prima metà del racconto giovanneo, in interazione con i quali
si compie l’arte della “persuasione cristologica” del Quarto Vangelo.
BIBLIOGRAFIA
C. BENNEMA, «A Theory of Character in the Fourth Gospel with reference to Ancient and
Modern Literature», in Biblical Interpretation 17 (2009) 375-421; T. THATCHER - S.D.
MOORE (edd.), Anatomies of Narrative Criticism. The Past, Present, and Futures of the
Fourth Gospel as Literature, SBL, Atlanta 2008; M.F. WHitters, «Discipleship in John:
Four Profiles», in Word&World 18 (1998) 422-427; R. VIGNOLO, Personaggi del Quarto
Vangelo. Figure della fede in san Giovanni, Glossa 20032; R.A. CULPEPPER, Anatomy of the
Fourth Gospel. A Study in Literary Design, Fortress, Philadelphia 1983.
ET11062. “LAMPADA PER I MIEI PASSI È LA TUA PAROLA”
(SAL 118,105). SCRITTURA, RISCRITTURA ED ESEGESI
NELLA TRADIZIONE D’ISRAELE
(2 ore sett., 2° sem.: F. GILLIO)
«Il Concilio Vaticano II, raccomandando tra ebrei e cristiani, “la mutua conoscenza e stima”, ha dichiarato che questa conoscenza e questa stima “si ottengono
soprattutto dagli studi biblici e teologici e da un fraterno dialogo”», Pontificia
Commissione Biblica, Il popolo Ebraico e le sue Sacre Scritture nella Bibbia Cristiana, IV, 86.
I saggi d’Israele, appassionati e appassionanti custodi del “Libro”, hanno fatto
della Torah di Mosè e del suo studio uno dei pilastri fondamentali dell’identità del
popolo ebraico. Nella linea auspicata dal Concilio Vaticano II e riproposta dalla
Pontificia Commissione Biblica, il corso si propone d’introdurre gli studenti
130
biennio in teologia biblica
all’interpretazione rabbinica e alle modalità di lettura delle pagine bibliche che
hanno attraversato la tradizione d’Israele e la cui ricchezza è ben espressa dal detto
rabbinico: «La Torah ha 70 volti» (Nm Rabbah 13,5).
Programma
Il corso si articolerà in due parti: (A) esegetica e (B) teologica.
A) Parte esegetica. Dopo avere presentato il fenomeno dell’esegesi intrabiblica quale “principio e fondamento” dell’interpretazione ebraica della Sacra Scrittura,
saranno proposti alcuni testi scelti dalla Torah di Mosè (Pentateuco) per analizzare e studiare la loro comprensione e ricezione all’interno della tradizione esegetica ebraica. Si prenderanno in considerazione: Flavio Giuseppe, i Targumim,
le interpretazioni rabbiniche e quelle degli esegeti medioevali entrati a far parte
e
delle Mikra’ot G dolot. I testi biblici saranno presentati all’inizio del corso.
B) Parte teologica. A partire dalle interpretazioni precedentemente studiate e continuando l’esercizio d’ascolto dei Saggi d’Israele, la seconda parte esaminerà
dapprima i concetti di Rivelazione e Tradizione; successivamente il rapporto
Scrittura-Tradizione; infine lo statuto della Torah e di Mosè in relazione agli altri libri biblici della TaNaK.
Oltre agli interventi del docente è richiesto un lavoro continuo degli studenti
che, di volta in volta e in funzione dei contenuti affrontati, riceveranno del materiale bibliografico da studiare.
Requisiti per partecipare al corso: sufficiente conoscenza della lingua Inglese per
poter usufruire della bibliografia che verrà suggerita durante il corso
BIBLIOGRAFIA
a) Obbligatoria: indicata dal docente durante il corso.
b) Di approfondimento: M. SÆBO (ed.), Hebrew Bible/Old Testament. The History of Its Interpretation, I. From the Beginnings to the Middle Ages (Until 1300), Part 2. The Middle
Ages, Vandenhoeck & Ruprecht, Göttingen 2000; D. STERN, Ancient Jewish Exegesis and
Contemporary Literary Studies, Northwestern University Press, Evanston 1997; S.J. SIERRA
(ed.), La lettura ebraica delle Scritture, EDB, Bologna 1996; E.E. URBACH, The Sages. Their
Concepts and Beliefs, Magness Press, Jerusalem 1975.
131
BIENNIO IN TEOLOGIA FONDAMENTALE
NORME E INDICAZIONI GENERALI
I. Criteri ispirativi
Il biennio in teologia fondamentale intende rispondere alle sollecitazioni che
provengono dalla situazione attuale degli studi teologici (dimensione intraecclesiale) e da quella della fede nell’attuale contesto storico (dimensione extraecclesiale).
Quanto al primo aspetto, occorre notare che il pluralismo teologico e la frammentazione disciplinare della teologia richiedono un maggiore dialogo e una reciproca comprensione sulle stesse categorie fondamentali e sui modelli adottati nei
diversi settori della riflessione teologica, così da ottenere una maggiore comunicazione interdisciplinare e una più incisiva trasmissione della fede. Ciò esige che si
sappia distinguere una fondazione della teologia in quanto tale (fondamentale generale) da una fondazione specifica che ciascuna disciplina o settore della riflessione teologica deve costruirsi (fondamentale speciale). Questo biennio intende approfondire la fondamentale generale, centrata sulla credibilità della Rivelazione
cristiana in quanto tale. La distinzione tra fondamentale generale e speciale emerge
dal confronto delle categorie e dei modelli adottati nella fondazione specifica delle
singole discipline.
Quanto al secondo aspetto è ormai chiaro che le profonde trasformazioni culturali in atto, caratterizzate da una tranquilla e silenziosa apostasia delle masse dalla prassi ecclesiale (Instr. laboris X Sinodo dei Vescovi, n. 20) e che qualificano la
nostra epoca come un’epoca postcristiana; il progresso scientifico e tecnologico,
con la radicale trasformazione della visione dell’uomo, della sua identità e del suo
destino; la crescente presenza di un pluralismo culturale e religioso, ecc., rendono
sempre più urgente e necessario il dovere di riesprimere in maniera significativa
l’annuncio cristiano (nuova evangelizzazione) e impongono alla teologia un rinnovato impegno di giustificazione critica della fede. Ciò esige un dialogo profondo e
critico con il destinatario del discorso teologico, che si esprime in particolare nella
filosofia, nelle scienze, nel complesso artistico-letterario e mass-mediale e nelle religioni non cristiane. Così la teologia stessa può comprendere in modo attuale e
più ricco il messaggio cristiano di cui è portatrice. Poiché il nostro destinatario
immediato e diretto vive nell’Italia meridionale, il dialogo dovrà assumere un carattere di inculturazione in tale ambiente.
Per questi motivi il biennio in teologia fondamentale è interdisciplinare in senso intra ed extra teologico.
132
biennio in teologia fondamentale
II. Finalità e struttura
Il biennio di specializzazione in teologia fondamentale si ripropone tre compiti
nei confronti della riflessione teologica, tenendo sempre conto del contesto in cui
essa si svolge e dei destinatari cui si indirizza: la revisione e messa a punto delle categorie teologiche generali e speciali in uso nelle diverse discipline; l’elaborazione di
nuovi modelli giustificativi della fede nell’attuale situazione storica e culturale;
l’approfondimento critico di questioni controverse delle singole discipline o di problemi di frontiera posti dall’attuale sviluppo culturale. In questo modo il biennio
intende preparare lo studente a un servizio ecclesiale pastorale di più alto profilo e
alla ricerca specificamente teologica.
Per brevità possiamo sintetizzare questi momenti in tre sezioni: contesto e destinatari, categorie e modelli, questioni controverse.
A. Contesto e destinatari
1. Si studia il contesto socio-culturale, in particolare dell’Europa e dell’Italia e
in modo specifico dell’Italia meridionale, in vista della ricostruzione della figura culturale e religiosa del destinatario, che ci chiede ragione del senso della nostra speranza (cf 1Pt 3,15) o che resta indifferente, perché, non credente o di
altra religione, alla proposta cristiana.
2. A tale scopo si potranno seguire quattro piste privilegiate di indagine: (a) filosofica; (b) scientifica (ivi compresa la sociologia e la psicologia); (c) esteticoletteraria e massmediale; (d) religioni non cristiane, così da individuare categorie, mentalità, interrogativi, che favoriscono una nuova comprensione del messaggio cristiano o che mettono in questione la riflessione teologica e la fede.
B. Categorie e modelli
1. Identificazione delle categorie teologiche generali in uso nei diversi trattati (es.
relazione, comunione, sostanza, intersoggettività, autonomia, immagine...), recuperandone o accertandone i mutamenti di significato a causa delle trasformazioni culturali intervenute o dell’uso in contesti disciplinari diversi, e di quelle speciali (es. rivelazione, grazia, sacramento, soprannaturale, resurrezione...).
2. Ricognizione e valutazione dei diversi modelli di giustificazione della credibilità della fede, a partire dall’avvento della modernità fino all’attuale fase postmoderna (modello neoscolastico, trascendentale, di correlazione, estetico,
ermeneutico, contestuale...), indagando le precomprensioni storiche e teologiche, le categorie e le procedure, attraverso lo studio diretto dei suoi principali
autori. Questo lavoro previo è finalizzato a valorizzare gli elementi positivi di
tali categorie e procedure e, al tempo stesso, a considerarne gli elementi ormai
storicamente e culturalmente superati, in vista della costruzione di una metodologia giustificativa teologicamente e storicamente più adeguata.
133
biennio in teologia fondamentale
3. Il terzo momento sarà di sintesi, cioè l’elaborazione di uno o più modelli preferenziali di giustificazione critica della fede per il contesto e i destinatari attuali,
in particolare per il Sud Italia.
C. Questioni controverse
Tenendo conto dei punti precedenti, si approfondiranno nodi critici e questioni controverse nell’ambito della teologia o problemi posti alla teologia
dall’attuale sviluppo storico, culturale e scientifico. Di fronte a questi problemi
si mettono alla prova le categorie e i modelli antichi e nuovi che si vanno approfondendo.
III. Metodo e didattica
1. Il metodo è anzitutto induttivo. Si parte da un triplice ascolto: della fede che si
vuole capire per poi trasmetterla, dei teologi che prima di noi hanno riflettuto su
di essa e dei destinatari nel contesto storico culturale in cui viviamo.
2. Lo studio procede per integrazioni successive e viene verificato in questioni particolarmente difficili. È importante perciò la dimensione storica nell’esame delle
categorie e dei modelli e l’integrazione delle sezioni in cui il biennio si sviluppa.
3. Lo studio va concretizzato il più possibile attraverso il contatto diretto con Autori, Teologi o Correnti rilevanti e ben determinati, con le loro opere più significative
e tenendo sempre presente il contesto, specialmente contemporaneo e in particolare quello italiano e meridionale.
4. Il metodo e la didattica sono prevalentemente attivi.
5. Per facilitare la personalizzazione:
a) All’inizio del secondo semestre lo studente individuerà il suo indirizzo preferenziale e al di dentro di esso sceglierà il tema della dissertazione scritta. A tale
scopo e per aiutarlo nell’organizzazione degli studi, gli sarà assegnato un tutor.
Tale scelta sarà concordata con il Direttore del biennio e il Vice Preside della
Sezione alla cui gestione il biennio è affidato.
b) A partire dall’assegnazione del tutor e sotto la sua guida, lo studente seguirà
un numero adeguato di corsi tutoriali per la preparazione della tesi finale. Ciò
avverrà in accordo con il Direttore del biennio.
c) Nella scelta del piano personale di studio il tutor e le Autorità accademiche
terranno presenti le concrete capacità dello studente e la destinazione dei suoi
studi, così da permettere il perseguimento degli scopi del biennio a livelli diversi.
134
biennio in teologia fondamentale
IV. Norme per l’esame finale
La prova più qualificante del biennio è la dissertazione. Sulla scelta dell’argomento, la natura della dissertazione e la sua presentazione, cf il Piano generale degli studi (pp. 103-105) e le Informazioni (p. 25).
L’esame finale si svolge davanti ad una commissione composta oltre che dal relatore, dal correlatore e da un presidente, scelti dal Vice Preside, su proposta del
Direttore di Settore.
L’esame comprende:
– la discussione della dissertazione (40 minuti);
– l’esposizione (20 minuti) su un Autore o su un tema scelto in base a uno dei
modelli sotto indicati. Tale scelta dovrà essere comunicata per iscritto al Direttore di Settore e in Segreteria almeno un mese prima della prova. Per giusti motivi, valutati dal Direttore di Settore, è possibile che lo studente proponga un
tema e una bibliografia diversi da quelli sotto indicati. Si richiede in ogni caso
che l’esposizione abbia le caratteristiche di chiarezza e di sintesi (è possibile avvalersi di uno schema di punti da seguire).
MODELLI DI ESAME FINALE
I. Autori
Presentare la teologia fondamentale di un teologo contemporaneo in base ad
una opera consistente o a più saggi significativi, evidenziandone sia i contenuti sia
il metodo:
1. H.U. VON BALTHASAR, Gloria. Estetica Teologica. La percezione della forma, vol. I,
Jaca Book, Milano 1975; ID., Solo l’amore è credibile, Borla, Roma 1977.
2. P.A. SEQUERI, Il Dio affidabile. Saggio di Teologia Fondamentale, Queriniana, Brescia 1996.
3. H. VERWEYEN, La parola definitiva di Dio. Compendio di Teologia fondamentale,
Queriniana, Brescia 2001.
4. S. PIE’-NINOT, La teologia fondamentale, Queriniana, Brescia 2002.
5. K. RAHNER, Corso fondamentale sulla fede, Paoline, Alba 1977.
6. H. FRIES, Teologia fondamentale, Queriniana, Brescia 1987.
7. R. LATOURELLE, Teologia della rivelazione, Cittadella, Assisi 1967; ID., A Gesù attraverso i Vangeli. Storia ed ermeneutica, Cittadella, Assisi 1979.
8. W. KERN - H.J. POTTMEYER - M. SECKLER, Corso di Teologia Fondamentale/4, Queriniana, Brescia 1990.
II. Tematiche teologico-fondamentali
Presentare uno dei seguenti temi, preparato con sufficiente bibliografia (almeno tre titoli), di cui l’elenco allegato è solo indicativo.
– La credibilità della rivelazione nel contesto attuale.
– I principali modelli di giustificazione della fede.
135
biennio in teologia fondamentale
–
–
–
–
–
La teologia fondamentale nei grandi manuali.
Problematica e limiti della ricerca storica su Gesù di Nazareth.
Storicità e natura dei miracoli.
La risurrezione di Gesù e la genesi della fede pasquale.
La testimonianza, categoria della conoscenza storica e segno ecclesiale di credibilità.
– La questione cristologica nel dibattito della teologia delle religioni.
– La questione ecumenica della successione apostolica.
Bibliografia di riferimento
C. GRECO, La rivelazione. Fenomenologia, dottrina e credibilità, San Paolo, Cinisello Balsamo 2000; M. EPIS, Ratio fidei. I modelli della giustificazione della fede nella produzione
manualistica cattolica della teologia fondamentale tedesca post-conciliare, Glossa, Milano
1995; M. ANTONELLI - M. EPIS, «Sulla credibilità del cristianesimo. Le questioni e gli interrogativi», in La Scuola Cattolica 125 (1997/3-4); W. KERN - H.J. POTTMEYER - M. SECKLER,
Corso di Teologia Fondamentale, Queriniana, Brescia 1990; G. LORIZIO (ed.), Teologia fondamentale, Città Nuova, Roma 2004; G. THEISSEN - A. MERZ, Il Gesù storico, Queriniana,
Brescia 1999; G. RUGGIERI, Enciclopedia di Teologia Fondamentale. Storia - Progetto - Autori - Categorie, vol. I, Marietti, Genova 1987; H. KESSLER, La risurrezione di Gesù Cristo.
Uno studio biblico, teologico-fondamentale e sistematico, Queriniana, Brescia 1999; B.
KOLLMANN, Storie di miracoli del Nuovo Testamento, Queriniana, Brescia 2005; S. PIE’NINOT, La teologia fondamentale, Queriniana, Brescia 2002; J. DUPUIS, Verso una teologia
del pluralismo religioso, Queriniana, Brescia 1997; J.-M. TILLARD, Chiesa di chiese. L’ecclesiologia di comunione, Queriniana, Brescia 1989.
136
biennio in teologia fondamentale
QUADRO DEI CORSI
BIENNIO IN TEOLOGIA FONDAMENTALE
ANNO ACCADEMICO 2011-2012
1° SEMESTRE
Corsi comuni
credits ECTS
AI11021 “Io... tuo prossimo” (Es 20,2.17; Dt 5,6.21)
2
3
per riscoprire l’identità (E. Franco)
C11011 Quale comunione con Dio? Analisi dogmatico-fondamen- 2
3
tale della categoria “alleanza” in un contesto di teologia
comparata delle tre religioni monoteiste (P. Gamberini)
Corsi propri
F11011 Le categorie di storicità e trascendenza
nella filosofia e nella teologia (N. Galantino)
D11011 Sentire cum ecclesia: la Chiesa, la Scrittura e la teologia
alla luce della Verbum Domini (E. Cattaneo)
Seminario
VS11011 Dio alla ricerca dell’uomo.
Linee di antropologia spirituale (G. Guglielmi)
2
3
2
3
2
3
2
2
3
3
2
3
2
3
2° SEMESTRE
Corsi comuni
C11022 Alleanza: debolezza assunta (R. Del Riccio)
C11032 Chiamati alla comunione (S. Bastianel)
Corsi propri
F11022 Esperienza del sacro e architettura contemporanea
(C. Greco - G. Agnisola)
D11052 La Chiesa di Cristo, Sacramento universale di salvezza
(O.F. Piazza)
Legenda codici Corsi:
Parte alfabetica: identificativo dell’Area di pertinenza o del tipo di Corso
Primi due numeri: ultime due cifre del primo anno dell’Anno Accademico
Secondi due numeri: progressivo nell’Area di pertinenza
Quinto e ultimo numero: semestre
137
biennio in teologia fondamentale
DESCRIZIONE DEI SINGOLI CORSI
AI11021. “IO... TUO PROSSIMO” (ES 20,2.17; DT 5,6.21)
PER RISCOPRIRE L’IDENTITÀ
(2 ore sett., 1° sem.: E. FRANCO)
Per la descrizione cf p. 115
C11011. QUALE COMUNIONE CON DIO?
ANALISI DOGMATICO-FONDAMENTALE DELLA CATEGORIA “ALLEANZA”
IN UN CONTESTO DI TEOLOGIA COMPARATA
DELLE TRE RELIGIONI MONOTEISTE
(2 ore sett., 1° sem.: P. GAMBERINI)
Il corso si propone di esaminare attraverso la metodologia della teologia comparata delle religioni la categoria «alleanza» nelle tre religioni monoteiste: ebraismo, islam e cristianesimo. Nell’esaminare questa categoria all’interno di ciascun sistema
«confessionale» e «dogmatico», attraverso l’esercizio della ratio theologica, se ne valuterà la coerenza interna e l’adeguatezza nel dar ragione a ciò che le religioni monoteiste presumono di offrire e di garantire, ovvero la comunione con Dio.
BIBLIOGRAFIA
P. GAMBERINI, «Giovanni Battista e Gesù Cristo. Tra Profezia e Parola di Dio: un dialogo
tra islam e cristianesimo», in P. GAMBERINI (ed.), Giovanni Battista: un profeta e tre religioni, Il pozzo di Giacobbe, Trapani 2011, 95-114; ID., «Incarnation at the Crossroad: The
Doctrine of the Pre-existence of Jesus Christ in Dialogue with Judaism and Islam», in Irish
Theological Quarterly, 73 (2008/1-2) 99-112; ID., «Adorano con noi il Dio unico», in Ho
theologos, 26 (2008) 141-148; G. GÄDE, Cristo nelle religioni, Borla, Roma 2004; A. TORRES
QUEIRUGA, Dialogo delle religioni e autocomprensione cristiana, EDB, Bologna 2007; A.
TORRES QUEIRUGA, Repensar la revelación. La revelación divina en la realización humana,
Editorial Trotta, Madrid 2008.
F11011. LE CATEGORIE DI STORICITÀ E TRASCENDENZA
NELLA FILOSOFIA E NELLA TEOLOGIA
(2 ore sett., 1° sem.: N. GALANTINO)
Il corso si pone come prosieguo dell’indagine relativa alle “coppie concettuali”
comuni all’ambito filosofico ed a quello teologico. Dopo l’attenzione rivolta a
“Persona - Comunione”, viene posta ad oggetto la coppia “Storicità - Trascendenza”. Ad una prima parte del corso, di indole storico-epistemologica, tendente a
mettere in luce la polisemanticità della coppia presa in esame, seguirà una parte di
indole teoretica. Lo sviluppo della seconda parte poggia sulla documentata convinzione che nella fede, il fondamento trascendentale non nega la realtà storica: è
138
biennio in teologia fondamentale
nella creazione e nella storia che Dio rivela il suo essere e la sua volontà; in una parola, è in esse che Dio rivela il suo progetto.
BIBLIOGRAFIA
Le indicazioni bibliografiche verranno fornite durante il corso.
D11011. SENTIRE CUM ECCLESIA: LA CHIESA, LA SCRITTURA
E LA TEOLOGIA ALLA LUCE DELLA VERBUM DOMINI
(2 ore sett., 1° sem.: E. CATTANEO)
Per la descrizione cf p. 116
VS11011. DIO ALLA RICERCA DELL’UOMO.
LINEE DI ANTROPOLOGIA SPIRITUALE
(2 ore sett., 1° sem.: G. GUGLIELMI)
L’umanesimo biblico trova le sue coordinate nella categoria dell’alleanza e
nell’evento dell’incarnazione di Gesù Cristo. Nella Scrittura, infatti, ogni discorso
è sempre e solo teo-antropo-cosmico. Dio, mondo e uomo sono perciò poli correlati
che si coesigono e si definiscono reciprocamente. A partire da questa prospettiva,
il corso intende offrire alcune riflessioni di antropologia teologica sottese
all’esperienza spirituale:
1. la creazione: celebrazione dell’alleanza (Gn 1-3);
2. la liberazione e la prova: esperienza dell’Esodo di Israele come esperienza spirituale;
3. Gesù Cristo, nuovo Adamo, immagine del Padre;
4. antropologia di comunione alla luce di GS 32;
5. alcune questioni di antropologia spirituale: integrazione spirituale, crescita e
personalizzazione della fede, interiorizzazione.
BIBLIOGRAFIA
AA.VV., L’antropologia dei maestri spirituali, Edizioni Paoline, Roma 1991; B. MORICONI
(ed.), Antropologia cristiana. Bibbia, teologia, cultura, Città Nuova, Roma 2001; F.
BRANCACCIO, Antropologia di comunione. L’attualità della Gaudium et Spes, Rubbettino,
Soveria Mannelli 2006; C. DI SANTE, L’uomo alla presenza di Dio. L’umanesimo biblico,
Queriniana, Brescia 2010.
C11022. ALLEANZA: DEBOLEZZA ASSUNTA
(2 ore sett., 2° sem.: R. DEL RICCIO)
Per la descrizione cf p. 126
139
biennio in teologia fondamentale
C11032. CHIAMATI ALLA COMUNIONE
(2 ore sett., 2° sem.: S. BASTIANEL)
Per la descrizione cf p. 126
F11022. ESPERIENZA DEL SACRO
E ARCHITETTURA CONTEMPORANEA
(2 ore sett., 2° sem.: C. GRECO - G. AGNISOLA)
Il corso intende compiere con occhio critico una ricognizione dell’architettura
di culto contemporanea, e in particolare di quella del dopoguerra in Italia, presentando alcuni dei suoi esempi più significativi, relativamente alle soluzioni esteticoprogettuali, alla organizzazione dei luoghi liturgici, agli apparati artistici e decorativi. Verranno “lette” le chiese più note del Novecento da “La Sagrada Familia” di
Antoni Gaudí alla “Cappella di Notre Dame du Haut” di Le Corbusier, a quelle di
Rudolf Schwartz, ad alcune delle più recenti di Portoghesi, Piano, Botta, Fuxsas,
Meier etc. Un approfondimento riguarderà le arti per la liturgia all’interno delle
nuove chiese.
L’intento non è propriamente quello di fornire un quadro storico, quanto quello di avvicinare gli allievi con equilibrio e sensibilità alle problematiche
dell’architettura sacra contemporanea, mediante la conoscenza e la “lettura” di alcuni dei suoi esempi significativi, approfondendo il significato progettuale e i valori spirituali dell’edificio-chiesa come luogo-segno della e nella comunità, alla luce
delle innovazioni volute dal Concilio Vaticano II.
BIBLIOGRAFIA
P. PORTOGHESI, Leggere L’architettura, Newton Compton Editori, Roma 1981; G.
DORFLES, L’architettura moderna, Garzanti, Milano 1989; S. BENEDETTI, L’architettura sacra
Contemporanea. Il caso italiano, Jaca Book, Milano 2000; AA.VV., Città di fondazione e plantatio ecclesiae, Compositori Editrice, Bologna 2007; G. DELLA LONGA - A. MARCHESI
(edd.), Architettura e Liturgia nel Novecento. Esperienze europee a confronto, Nicolodi,
Rovereto 2005; C. MILITELLO, La casa del popolo di Dio, Ed. Dehoniane, Bologna 2006; V.
SANSON, L’edificio cristiano, Edizioni Messaggero, Padova 2004; V. SANSON, Lo spazio sacro, Messaggero, Padova 2002; M. BERGAMO - M. DEL PRETE, Lo spazio celebrativo, EDB,
Bologna 2003; L. BOUYER, Architettura e Liturgia, Qiquajon, Magnano 2005; AA.VV., Segni
del Novecento. Architettura e arti per la liturgia in Italia, CEI Ufficio Nazionale Beni Culturali Ecclesiastici, Varese 2001; AA.VV., Chiesa e città, Qiquajon, Magnano 2010; G. ZANCHI,
La forma della chiesa, Qiquajon, Magnano 2007; AA.VV., Assemblea santa, Forme, presenza,
presidenza, Qiquajon, Magnano 2009; AA.VV., L’ambone, Tavola della parola di Dio, Qiquajon, Magnano 2006; AA.VV., Spazio liturgico e orientamento, Qiquajon, Magnano 2007;
AA.VV., Il battesimo, Qiquajon, Magnano 2008; G. CRESLERI - G. CRESLERI, Le Corbusier. Il
programma liturgico, Editrice Compositori, Bologna 2001; AA.VV., Gaudí. La Sagrada Familia, Jaca Book, Milano 2010; M. CECCHETTI, Pelle di vetro. Il libro dell’antiarchitettura,
Medusa, Milano 2010.
140
biennio in teologia fondamentale
D11052. LA CHIESA DI CRISTO,
SACRAMENTO UNIVERSALE DI SALVEZZA
(2 ore sett., 2˚sem.: O.F. PIAZZA)
Il percorso di studio e di approfondimento del dato conciliare si concentra su
tre riferimenti fondativi (LG 1,9,48): la centralità di Cristo, la sacramentalità della
Chiesa e il dono della salvezza. Questi tre rimandi, nella loro organica reciprocità,
tracciano una strada decisamente innovativa e profetica soprattutto nel nostro contesto storico. Rilevare la forza propositiva del dato conciliare e tracciarne le vie di
una sua concreta ricezione nel vissuto ecclesiale è la proposta di una analisi che si
vorrà situare tra due versanti: la memoria fidei e la lettura critica delle urgenze emergenti dai vari ambiti vitali della nostra realtà meridionale.
BIBLIOGRAFIA
S. PIÉ-NINOT, “Sacramentalità”, in G. CALABRESE - PH. GOYRET - O.F. PIAZZA, Dizionario
di Ecclesiologia, Città Nuova, Roma 2010, 1242-1255; A. NITROLA, “Salvezza”, in G.
CALABRESE - PH. GOYRET - O.F. PIAZZA, Dizionario di Ecclesiologia, cit., 1255-1269; B.-D.
DE LA SOUJEOLE, Il sacramento della comunione, Piemme, Casale Monferrato 2000, 281314, 173-202; CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA, Testimoni di Gesù risorto, Atti del 4°
convegno ecclesiale nazionale, EDB, Bologna 2008.
141
BIENNIO IN TEOLOGIA DOGMATICA
INDIRIZZO ECCLESIOLOGICO
Il tema generale è il rapporto tra la Chiesa e il Regno, tra presenza nella storia e
tensione e compimento escatologico. Il corso del prof. Piazza dà il tono a tutto il
piano di studi, completato dal corso del prof. Salato sul valore della persona nella
Chiesa.
I corsi dei proff. Marafioti e Di Napoli presentano la vita della Chiesa nel tempo, nel progresso della vita cristiana e nell’anticipazione eucaristico liturgica della
beatitudine del Regno. Il corso del prof. Todisco affronta le problematiche canoniche relative ai comportamenti corretti e scorretti nell’ambito del Matrimonio e
dell’Ordine.
La dimensione storica ed escatologica è presente anche nel corso del prof. Casalegno: tra la risurrezione di Cristo e la missione di Pietro; questo rimanda anche
alla funzione del ministero petrino nella Chiesa.
Sul versante laicale si situano i corsi del prof. Mastantuono, che prende in esame l’emergenza educativa nel progetto catechetico di una parrocchia; e il corso del
prof. Tanzarella sulla testimonianza della fede data dai laici nel secolo XX.
NORME E INDICAZIONI GENERALI
Scopo del biennio è promuovere nello studente una conoscenza approfondita
della teologia dogmatica con particolare attenzione all’ecclesiologia, in vista del conseguimento di una specializzazione in questo settore. A tal fine si offre allo studente:
– l’acquisizione di un’opportuna metodologia di ricerca;
– le necessarie integrazioni alla formazione teologica di base;
– l’analisi e l’approfondimento delle tematiche teologiche, soprattutto in campo
ecclesiologico.
La prova più qualificante del secondo ciclo è la dissertazione. Sulla scelta
dell’argomento, la natura della dissertazione stessa e la sua presentazione, cf il Piano generale degli studi (pp. 107-109) e le Informazioni (p. 25).
L’esame finale si svolge davanti a una commissione composta dal relatore, dal
correlatore e da un presidente, scelti dal Vice Preside, su proposta del Direttore di
settore. L’esame comprende:
– la discussione della dissertazione (40 minuti);
– l’esposizione (20 minuti) su un Autore o su un tema scelto in base a uno dei
modelli sotto esposti. Tale scelta dovrà essere comunicata per iscritto al Direttore di settore e in Segreteria almeno un mese prima della prova. Per giusti
motivi, valutati dal Direttore di settore, è possibile che lo studente proponga
un tema e una bibliografia diversi da quelli sotto indicati. Si richiede che
l’esposizione abbia le caratteristiche di chiarezza e di sintesi idonee a una lectio
coram (è consentito avvalersi di uno schema di punti da seguire).
142
biennio in teologia dogmatica
MODELLI DI ESAME FINALE
I. Teologi delle principali correnti ecclesiologiche
Presentare l’ecclesiologia di un teologo contemporaneo in base a un’opera consistente o a più saggi significativi, evidenziando sia i contenuti sia il metodo.
1. H.U. VON BALTHASAR, Sponsa Verbi. Saggi teologici, vol. II, Morcelliana, Brescia 1970.
2. K. BARTH, La Chiesa, Città Nuova, Roma 1970.
3. Y. CONGAR, Un popolo messianico, Queriniana, Brescia 1976; Santa Chiesa. Saggi ecclesiologici, Morcelliana, Brescia 1967; Ministeri e comunione ecclesiale, Dehoniane, Bologna 1973.
4. B. FORTE, La Chiesa della Trinità. Saggio sul mistero della Chiesa, comunione e missione,
San Paolo, Cinisello Balsamo 1995.
5. H. DE LUBAC, Meditazione sulla Chiesa, Paoline, Roma 1965; Cattolicismo, Jaca Book,
Milano 1978; Paradosso e mistero della Chiesa, Jaca Book, Milano 1979.
6. K. RAHNER, Chiesa e sacramenti, Morcelliana, Brescia 1965; «Cristianesimo come chiesa», in Corso fondamentale sulla fede, Paoline, Roma 1978, 413-510.
7. J.M. TILLARD, Chiesa di Chiese. L’ecclesiologia di comunione, Queriniana, Brescia 1989.
8. J. RATZINGER, Il nuovo popolo di Dio, Queriniana, Brescia 1971; La Chiesa, Paoline, Milano 1992.
9. S. DIANICH - S. NOCETI, Trattato sulla Chiesa, Queriniana, Brescia 2002.
II. Tematiche ecclesiologiche
Presentare uno dei seguenti temi, preparato con una sufficiente bibliografia
(almeno tre titoli), di cui l’elenco allegato è solo indicativo.
a) La Chiesa mistero e sacramento.
b) La Chiesa nella sua dimensione escatologica.
c) La Chiesa come comunione.
d) Chiesa universale e Chiesa locale.
e) Carismi e ministeri.
f) I ministeri nella problematica ecumenica.
g) Magistero, sensus fidelium e teologia.
h) Il rapporto Chiesa-mondo.
BIBLIOGRAFIA
J. AUER, La Chiesa universale sacramento di salvezza, Cittadella, Assisi 1988; J.M. TILLARD,
Chiesa di Chiese. L’ecclesiologia di comunione, Queriniana, Brescia 1989; B. FORTE, La Chiesa della Trinità. Saggio sul mistero della Chiesa, comunione e missione, San Paolo, Cinisello
Balsamo 1995; F.A. SULLIVAN, Noi crediamo la Chiesa. Lineamenti di ecclesiologia sistematica, Piemme, Casale Monferrato 1990; M. KEHL, La Chiesa. Trattato sistematico di ecclesiologia cattolica, San Paolo, Cinisello Balsamo 1995; S. DIANICH - S. NOCETI, Trattato sulla Chiesa, Queriniana, Brescia 2002; A. BARRUFFO (ed.), Sui problemi del metodo in ecclesiologia, San
Paolo, Cinisello Balsamo 2002; ID., Ecclesiologia, PFTIM, Napoli 1996 (dispense).
143
QUADRO DEI CORSI
BIENNIO IN TEOLOGIA DOGMATICA
ANNO ACCADEMICO 2011-2012
1° SEMESTRE
Corsi comuni
AI11021 “Io ... tuo prossimo” (Es 20,2.17; Dt 5,6.21)
per riscoprire l’identità (E. Franco)
C11011 Quale comunione con Dio? Analisi dogmatico-fondamentale della categoria “alleanza” in un contesto di teologia
comparata delle tre religioni monoteiste (P. Gamberini)
credits ECTS
2
3
2
3
2
3
Area sistematica
D11021 Lo Spirito Santo, anima della Chiesa, presiede alla formazione del corpo di Cristo che è la Chiesa (N. Salato)
2
3
Area sacramentale-spirituale
D11031 La spiritualità del presbitero, tra ministero pastorale
e radicalismo evangelico (D. Marafioti)
2
3
Area ecclesiologico-pastorale
D11041 I luoghi del rapporto educativo: famiglia, scuola,
parrocchia, gruppi di aggregazione (A. Mastantuono)
2
3
2
3
Corsi propri
Area biblico-ecclesiologica
D11011 Sentire cum ecclesia: la Chiesa, la Scrittura e la teologia
alla luce della Verbum Domini (E. Cattaneo)
Seminario - Area metodologica
DS11011 La struttura teandrica della Chiesa nello sviluppo ecclesiologico/1. Parte storica (O.F. Piazza - N. Salato)
144
biennio in teologia dogmatica
2° SEMESTRE
Corsi comuni
C11022 Alleanza: debolezza assunta (R. Del Riccio)
C11032 Chiamati alla comunione (S. Bastianel)
Corsi propri
Area sistematica
D11052 La Chiesa di Cristo, Sacramento universale di salvezza
(O.F. Piazza)
Area antropologico-fondamentale
D11062 I sacramenti dell’iniziazione cristiana,
come itinerario educativo (G. Di Napoli)
Area canonico-ecclesiologica
D11072 Strutture di comunione e organismi di partecipazione
(Concilio, Sinodo, Conferenza episcopale; presbiterio,
consiglio presbiterale, pastorale, parrocchiale, affari
economici) (V.A. Todisco)
Area storico-testimoniale
D11082 Figure significative di presbiteri e vescovi nel sec. XX
(S. Tanzarella)
credits ECTS
2
2
3
3
2
3
2
3
2
3
2
3
2
3
Seminario - Area metodologica
DS11022 La struttura teandrica della Chiesa nello sviluppo ecclesiologico/2. Parte sistematica (O.F. Piazza - N. Salato)
Legenda codici Corsi:
Parte alfabetica: identificativo dell’Area di pertinenza o del tipo di Corso
Primi due numeri: ultime due cifre del primo anno dell’Anno Accademico
Secondi due numeri: progressivo nell’Area di pertinenza
Quinto e ultimo numero: semestre
145
biennio in teologia dogmatica
DESCRIZIONE DEI SINGOLI CORSI
AI11021. “IO... TUO PROSSIMO” (ES 20,2.17; DT 5,6.21)
PER RISCOPRIRE L’IDENTITÀ
(2 ore sett., 1° sem.: E. FRANCO)
Per la descrizione cf p. 115
C11011. QUALE COMUNIONE CON DIO?
ANALISI DOGMATICO-FONDAMENTALE DELLA CATEGORIA
“ALLEANZA” IN UN CONTESTO DI TEOLOGIA COMPARATA
DELLE TRE RELIGIONI MONOTEISTE
(2 ore sett., 1° sem.: P. GAMBERINI)
Per la descrizione cf p. 138
D11011. SENTIRE CUM ECCLESIA: LA CHIESA, LA SCRITTURA
E LA TEOLOGIA ALLA LUCE DELLA VERBUM DOMINI
(2 ore sett., 1° sem.: E. CATTANEO)
Per la descrizione cf p. 116
D11021. LO SPIRITO SANTO, ANIMA DELLA CHIESA, PRESIEDE ALLA
FORMAZIONE DEL CORPO DI CRISTO CHE È LA CHIESA
(2 ore sett., 1° sem.: N. SALATO)
Lo Spirito Santo, “anima” della Chiesa, abita nei credenti e fonda la Chiesa,
Corpo di Cristo, producendo quell’intima comunione dei fedeli, tanto da essere
principio di unità. La Chiesa, infatti, cresce e cammina nel «timore del Signore,
colma del conforto dello Spirito Santo» (At 9,31). La comunità, animata dallo Spirito quale guida e testimonianza, può affrontare le difficoltà del tempo e la distanza sempre maggiore dall’evento fondante. Tutto ciò ha spinto i Padri ad affermare,
con decisione, l’intima connessione dello Spirito con la Chiesa: dove c’è la Chiesa,
lì c’è lo Spirito di Dio. In questo legame fra Spirito e Chiesa, i Padri concordano
nella funzione che lo Spirito ha nella divinizzazione del credente. I credenti, incorporati a Cristo, mediante i sacramenti, innanzitutto l’eucaristia, comunicano alla
natura divina di Dio attraverso lo Spirito che inabita «l’anima dei santi» (Clemente
Alessandrino).
Particolare attenzione verrà data al pensiero di H. Mühlen, che considera lo
Spirito come il Noi ecclesiologico in persona, la sua distinzione e processione dal
Padre e dal Figlio mostrerebbe che egli è l’unità assoluta di entrambi; lo Spirito è
l’amor subsistens. La Chiesa, infatti, forma con Gesù, ricolmo di Spirito Santo, esaltato alla destra del Padre e costituito Signore, un solo Corpo pneumatico. Lo
Spirito di Cristo è unico ed identico in tutto il suo Corpo; l’identità dello Spirito di
146
biennio in teologia dogmatica
Cristo in tutte le membra del suo Corpo è la condizione di possibilità del Noi dei
cristiani, il Noi ecclesiale.
BIBLIOGRAFIA
H. MÜHLEN, Una mystica persona. La Chiesa come il mistero dello Spirito Santo in Cristo e
nei cristiani: una persona in molte persone, trad. G. Corti, Città Nuova, Roma 1968; E.
LANNE (ed.), Lo Spirito Santo e la Chiesa, Paoline, Roma 1970; J. MOLTMANN, La chiesa nella forza dello Spirito. Contributo per una ecclesiologia messianica, Queriniana, Brescia 1976;
K. WALTER - G. SAUTER (edd.), La Chiesa luogo dello Spirito. Linee di ecclesiologia pneumatica, Queriniana, Brescia 1980; P. CODA, «Lo Spirito Santo e il mistero della Chiesa», in
Id., La Chiesa nel suo mistero, Città Nuova, Roma 1983, 169-199; M. SEMERARO, «Per una
ecclesiologia pneumatologica. Linee e orientamenti nel magistero della Chiesa Cattolica», in
Nicolaus 13 (1986) 243-264; J. MOLTMANN, Lo Spirito della vita. Per una pneumatologia integrale, Queriniana, Brescia 1994; P. VASSILIADIS, «Ecclesiologia pneumatologica», in Studi
Ecumenici 16 (1998) 411-420; I. TIEZZI, Il rapporto tra la pneumatologia e l’ecclesiologia nella teologia italiana post-conciliare, PUG, Roma 1999; C. MILITELLO, La Chiesa. Il Corpo
Crismato, EDB, Bologna 2003.
D11031. LA SPIRITUALITÀ DEL PRESBITERO,
TRA MINISTERO PASTORALE E RADICALISMO EVANGELICO
(2 ore sett., 1° sem.: D. MARAFIOTI)
Il corso si propone di presentare la spiritualità del presbitero delineata nel concilio Vaticano II. L’identità determina la spiritualità. Perciò anzitutto si mette in
evidenza la relazione del presbitero con Cristo e con la Chiesa, e la sua duplice dimensione di discepolo, che condivide la vita del maestro, e di apostolo che si lascia
mandare ad annunciare il vangelo. Quindi si riflette sui compiti fondamentali del
ministero pastorale, evangelizzare, santificare e guidare la comunità, come forma
concreta di esercizio della carità pastorale. La duplice vocazione alla santità, che
deriva dal battesimo e dal sacramento dell’ordine, si concretizza nel ministero quotidiano, per cui «i presbiteri sono ordinati alla perfezione della vita in forza delle
stesse sacre azioni che svolgono quotidianamente» (PO 12). Si terrà conto del contesto attuale, delle difficoltà più comuni della vita presbiterale, delle opportunità
per il progresso spirituale offerte dalla fraternità presbiterale.
BIBLIOGRAFIA
Testi del Magistero: Lumen Gentium, Presbiterorum Ordinis; Optatam Totius, Pastores Dabo
Vobis.
G. GRESHAKE, Essere preti in questo tempo. Teologia, Prassi pastorale, Spiritualità, Queriniana, Brescia 2008; D. MARAFIOTI, «La teologia del sacerdozio nel magistero di Giovanni
Paolo II», in Theologia Viatorum 8 (2003) 57-78; ID. «L’Optatam Totius nel contesto del
magistero conciliare e post-conciliare», in Seminarium 45 (2005) 547-593; ID. «La Preghiera, l’Eucaristia e la Penitenza nella formazione spirituale del seminarista», in Seminarium 50
(2010) 553-585. Dispense del Professore.
147
biennio in teologia dogmatica
D11041. I LUOGHI DEL RAPPORTO EDUCATIVO:
FAMIGLIA, SCUOLA, PARROCCHIA, GRUPPI DI AGGREGAZIONE
(2 ore sett., 1° sem.: A. MASTANTUONO)
La crisi dei processi educativi tradizionali, sopraffatti dai profondi e accelerati
cambiamenti che stanno caratterizzando la nostra società, più che un invito a “correre ai ripari” offre l’opportunità – soprattutto alle “tradizionali” agenzie educative –
di recuperare un senso più alto e più maturo all’educazione e diventa un invito
pressante a riscoprirne la responsabilità.
Alla luce delle indicazioni contenute negli Orientamenti pastorali Educare alla
vita buona del Vangelo, il corso accosta alcuni contesti educativi (famiglia, scuola,
comunità cristiana) evidenziandone lo specifico ruolo educativo, in relazione alla
propria identità e alla propria funzione sociale.
BIBLIOGRAFIA
G. ANGELINI, Educare si deve ma si può?, Vita e Pensiero, Milano 2002; I. LIZZOLA, Di generazione in generazione. L’esperienza educativa tra consegna e nuovo inizio, Franco Angeli,
Milano 2009; V. ORLANDO - M. PACUCCI, La Chiesa come comunità educante. La qualità
educativa della comunità cristiana, EDB, Bologna 2008; V. ANGIULI, Educazione come mistagogia, CLV, Roma 2010.
DS11011. LA STRUTTURA TEANDRICA DELLA CHIESA
NELLO SVILUPPO ECCLESIOLOGICO/1.
PARTE STORICA
(2 ore sett., 1° sem.: O.F. PIAZZA - N. SALATO)
L’attenzione mirata alla struttura teandrica della Chiesa, dimensione essenziale
per conoscerne natura e missione, aiuta a rileggere, in chiave diacronica, lo sviluppo storico-dogmatico dell’ecclesiologia che precede la stagione conciliare del Vaticano II. Le varie tendenze ecclesiologiche, con le conseguenti variazioni di approccio alla realtà della Chiesa, le spinte di rinnovamento teologico, i vari contesti
socio culturali, che si manifestano attraversano due secoli di storia, chiariscono
l’origine, le motivazioni e la finalità della svolta conciliare circa la comprensione
della Chiesa e della missione.
BIBLIOGRAFIA
R. AUBERT, «La geografia ecclesiologica del XIX secolo», in Sentire Ecclesiam, Paoline, Roma 1964, 47-120; AA.VV., L’ecclesiologia dal Vaticano I al Vaticano II, La Scuola, Brescia
1973; A. ACERBI, Due ecclesiologie. Ecclesiologia giuridica ed ecclesiologia di comunione
nella Lumen Gentium, Dehoniane, Bologna 1975. Ulteriori indicazioni bibliografiche saranno offerte durante lo svolgimento del Seminario.
148
biennio in teologia dogmatica
C11022. ALLEANZA: DEBOLEZZA ASSUNTA
(2 ore sett., 2° sem.: R. DEL RICCIO)
Per la descrizione cf p. 126
C11032. CHIAMATI ALLA COMUNIONE
(2 ore sett., 2° sem.: S. BASTIANEL)
Per la descrizione cf p. 126
D11052. LA CHIESA DI CRISTO,
SACRAMENTO UNIVERSALE DI SALVEZZA
(2 ore sett., 2° sem.: O.F. PIAZZA)
Per la descrizione cf p. 141
D11062. I SACRAMENTI DELL’INIZIAZIONE CRISTIANA,
COME ITINERARIO EDUCATIVO
(2 ore sett., 2° sem.: G. DI NAPOLI)
Per un più fedele ed efficace adempimento della sua missione di Madre e Maestra, oggi la Chiesa guarda con rinnovato interesse alla struttura formativa che si è
data nei primi secoli del suo cammino e che concretamente ripropone nel libro liturgico postconciliare Rito dell’Iniziazione Cristiana degli Adulti. I Vescovi italiani
nel pubblicarlo vi individuarono la “forma tipica per la formazione cristiana” e auspicarono che diventasse “feconda sorgente ispiratrice di iniziative di evangelizzazione, di catechesi e di esperienze comunitarie”. Il corso, attraverso un puntuale
accostamento dei ricchi Praenotanda e della complessa struttura rituale, negli elementi verbali e non verbali, intende far emergere l’insostituibile valenza educativa
per la trasmissione della fede nella catena delle generazioni.
BIBLIOGRAFIA
Come fonti sono indispensabili: CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA, Rituale Romano riformato a norma dei Decreti del Concilio Ecumenico Vaticano II e promulgato da Papa
Paolo VI, Rito dell’Iniziazione Cristiana degli Adulti, LEV, Città del Vaticano 1989 (e successive ristampe); le tre note del Consiglio Episcopale Permanente sull’Iniziazione Cristiana;
CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA, Educare alla vita buona del Vangelo. Orientamenti pastorali dell’Episcopato italiano per il decennio 2010-2020, Roma 04.10.2010. Altri documenti magisteriali e bibliografia di supporto sarà indicata all’inizio del corso.
149
biennio in teologia dogmatica
D11072. STRUTTURE DI COMUNIONE E ORGANISMI DI PARTECIPAZIONE (CONCILIO, SINODO, CONFERENZA EPISCOPALE;
PRESBITERIO, CONSIGLIO PRESBITERALE, PASTORALE,
PARROCCHIALE, AFFARI ECONOMICI)
(2 ore sett., 2° sem.: V.A. TODISCO)
Dalla comunione che vige tra i fedeli in virtù dei sacramenti dell’iniziazione cristiana, scaturisce una corresponsabilità fondamentale di tutti riguardo
all’edificazione del Corpo di Cristo e all’adempimento della missione della Chiesa
(cann. 204, 208).
Come è opera dello Spirito tale uguaglianza, è opera dello stesso Spirito anche
la differenziazione tra i membri della comunione ecclesiale, in virtù del sacramento
dell’ordine e delle diverse condizioni giuridiche, per cui sulla corresponsabilità generale fondamentale si innestano differenti responsabilità personali e varie forme
di partecipazione. Nella Chiesa, dunque, la partecipazione comporta sempre responsabilità diverse tra i soggetti implicati nel rapporto. In questo modo, essa, esprime ed attua la comunione tra le varie categorie di fedeli.
Il corso si propone di illustrare le strutture di comunione e gli organismi di partecipazione presenti nella Chiesa ed in particolare nella Diocesi e nella Parrocchia,
costituiti non per venir incontro ad un’esigenza di rappresentatività sociologica, né
per rispondere ad una strategia di maggior efficienza organizzativa, ma come la
concretizzazione pratica della communio ecclesiale.
Descriverà, quindi, da un lato i vari organismi di partecipazione e la formulazione giuridica che li regola per comprenderne meglio la loro sostanziale portata ecclesiologica, nella convinzione che è sempre quest’ultima, espressa dal Concilio Vaticano II, il criterio ermeneutico fondamentale per comprendere e attualizzare in
questi organismi la dimensione comunionale della Chiesa; dall’altro evidenzierà gli
uffici che comportano una responsabilità personale particolare – con capacità, poteri, diritti e doveri propri – e con la loro tutela/sanzione disciplinare e pastorale.
BIBLIOGRAFIA
Testi e sussidi verranno indicati nel corso delle lezioni.
D11082. FIGURE SIGNIFICATIVE
DI PRESBITERI E VESCOVI NEL SEC. XX
(2 ore sett., 2° sem.: S. TANZARELLA)
Il corso si propone di individuare e porre a confronto il senso della Chiesa testimoniato da alcuni sacerdoti del XX secolo, in particolare si considereranno il
beato don Giovanni Calabria, don Primo Mazzolari, don Zeno Saltini, don Lorenzo Milani, card. Giacomo Lercaro, mons. Oscar Romero, don Luigi Di Liegro,
mons. Tonino Bello. Di questi sacerdoti, dopo aver ricostruito biografia e opere, si
150
biennio in teologia dogmatica
leggeranno e commenteranno scritti significativi. Ogni studente preparerà un lavoro sotto forma di articolo dedicato ad una particolare figura studiata.
BIBLIOGRAFIA
Si offrirà agli studenti una raccolta di fonti costituita da scritti delle singole figure considerate e da documenti del Magistero del XX secolo relativi al senso della Chiesa.
DS11022. LA STRUTTURA TEANDRICA DELLA CHIESA
NELLO SVILUPPO ECCLESIOLOGICO/2.
PARTE SISTEMATICA
(2 ore sett., 2° sem.: O.F. PIAZZA - N. SALATO)
Il Seminario prevede due momenti di indagine e di confronto: il periodo conciliare del Vaticano II e quello, articolato e frammentario, del dopo Concilio.
L’analisi delle fasi preparatorie e la redazione del documento Lumen Gentium, attraverso la chiave di lettura della struttura teandrica della Chiesa, consente di mettere a fuoco la rilevanza delle categorie, dei modelli, del linguaggio e del metodo
nell’ecclesiologia del Vaticano II. Il tema della ricezione della dottrina conciliare, il
dibattito teologico nei vari autori, i documenti del Magistero, aiuteranno a immergersi e a orientarsi nella variegata stagione del dopo Concilio.
BIBLIOGRAFIA
Acta et Documenta Concilio Oecumenico Vaticano II apparando, Series I, II, Typis Polyglottis
Vaticanis, MCMLX - MCMLXIX; G. CAPRILE (ed.), Il Concilio Vaticano II. Cronache del
Concilio Vaticano II, edite da La Civiltà Cattolica, 5 voll., Roma 1965-1969; D. VALENTINI
(ed.), L’ecclesiologia contemporanea, EMP, Padova 1994; G. CANOBBIO - F. DALLA
VECCHIA - R. TONONI, Modelli di Chiesa, Morcelliana, Brescia 2001.
151
BIENNIO IN TEOLOGIA DELLA VITA CRISTIANA
INDIRIZZI DI MORALE E DI SPIRITUALITÀ
Il biennio ha due indirizzi, morale e spirituale, secondo le istanze del Concilio
Vaticano II, di unità della vita di coscienza e di moralità intesa come ‘vocazione’ a
portare frutti nella carità per la vita del mondo (OT,16).
NORME E INDICAZIONI GENERALI
I. Finalità e destinatari
La licenza si propone di completare la formazione accademica degli studenti
(seminaristi, sacerdoti, religiosi e laici) che hanno concluso bene il primo ciclo istituzionale di teologia, per aiutarli a vivere oggi il servizio ecclesiale a cui sono chiamati, interpretando teologicamente la nostra realtà pluralistica. Prevalentemente i
destinatari sono sacerdoti diocesani appartenenti al contesto del meridione d’Italia
che si impegnano ad acquisire strumenti di carattere scientifico, integrandoli in
una riflessione e in una cura personale di formazione. Ciò comporta:
a. ottenere un livello di formazione teologica che renda capaci di continuarla personalmente, in rapporto ai propri impegni ecclesiali;
b. acquisire, nel campo della vita morale e spirituale, uno sguardo sintetico che
valorizzi lo studio fatto nel quinquennio assumendolo personalmente;
c. condurre, programmandola su base biennale, una “specializzazione” ragionevole che possa preparare anche ad un lavoro propriamente scientifico e di ricerca nel proprio ambito.
II. Struttura
Volendo collegare in profondità i due indirizzi (Morale e Spirituale) con
l’attenzione a un nucleo unitario per tutte le licenze, la struttura del biennio è così
composta:
1. Nucleo di base
4 corsi comuni [interdisciplinari] per anno in cui convergono, a partire da un
tema e da un punto di vista sintetico, la riflessione etica, spirituale, biblica, antropologica, cristologica, ecclesiologica, con attenzione a istanze filosofiche,
sociali e culturali contemporanee. I corsi potranno essere tenuti ciascuno da
uno o più docenti, il carattere interdisciplinare è tendenzialmente assicurato
dall’unità del tema e dal confronto previo tra i docenti.
Ogni anno: 6 cr., 9 ECTS - Totale biennio: 12 cr., 18 ECTS
Il nucleo unitario scelto per il biennio 2011-2013 è: “Alleanza-comunione
come fine dell’esistenza”. [Possibili articolazioni: la relazione, l’alterità, l’Alleanza, la Chiesa come comunione, comunione con Dio e condivisione umana
dell’esistenza; dialogo come virtù nel mondo contemporaneo, ecc..]
152
biennio in teologia della vita cristiana
2. Seminari propri
1 seminario Morale o 1 seminario Spirituale ogni anno, connessi alla proposta
del “nucleo” di base.
Ogni anno: 2 cr., 3 ECTS - Totale biennio: 4 cr., 6 ECTS
3. Corsi propri
7 corsi per anno.
Ogni anno: 14 cr., 21 ECTS - Totale biennio: 28 cr., 42 ECTS
Ogni semestre uno di questi corsi è scelto per includere un elaborato, con aggiunta di 1 ECTS (totale biennio: 4 ECTS)
4. Corsi altro settore
2 corsi nell’arco del biennio.
Totale biennio: 4 cr., 6 ECTS
5. Corso tutoriale
In vista della tesi e in funzione di essa è previsto uno specifico corso tutoriale,
di letture guidate, con il Professore che guiderà la tesi (gli ECTS relativi appartengono a quelli attribuiti alla tesi).
6. Rimanenti ECTS
I rimanenti ECTS sono attribuiti alle prove finali (tesi ed esame orale).
Totale intera licenza: 120 ECTS
III. Criteri per i programmi
a. Nell’arco del biennio sono previsti almeno: 2 corsi di storia della morale, 2 corsi
di morale fondamentale, 2 corsi di Sacra Scrittura e morale, 2 corsi di morale
sociale, 1 corso di morale sessuale, 1 corso di bioetica, 2 corsi di spiritualità biblica/patristica, 2 corsi di spiritualità ignaziana, 2 corsi di teologia spirituale
fondamentale, 2 corsi di antropologia e spiritualità;
b. una parte consistente dell’impegno previsto per i corsi è dedicata alla ripresa di
nuclei tematici (teologici e filosofici) coordinati da un lavoro interdisciplinare
dei docenti;
c. le modalità di svolgimento dei corsi/seminari possono prevedere articolazioni
diverse, con partecipazione di più docenti ad uno stesso corso, con unità didattiche “modulari”, con forme tutoriali che permettano di seguire/verificare il lavoro personale.
153
biennio in teologia della vita cristiana
IV. Norme operative
a. Poiché il biennio in teologia della vita cristiana si articola in due indirizzi (morale e spirituale) lo studente, all’atto dell’iscrizione, deve comunicare per iscritto
l’indirizzo che intende frequentare;
b. nell’elaborazione del Piano di studi lo studente è tenuto a rispettare la specificità dell’indirizzo scelto. Tuttavia, anche i corsi dell’altro indirizzo possono essere considerati come corsi “propri”;
c. la dissertazione è prova finale e qualificante del lavoro di licenza. L’argomento,
scelto su proposta dello studente con il professore che ne accetta la direzione,
deve essere approvato dal Direttore del settore. Per essere ammessa alla discussione, la dissertazione deve essere approvata dal professore che l’ha diretta e da
un altro professore designato dal Vice Preside, su proposta del Direttore di settore;
d. l’esame finale comprende la discussione della dissertazione scritta e l’interrogazione su un modello scelto dallo studente tra quelli proposti, notificato in Segreteria all’atto di consegna della dissertazione.
MODELLI DI ESAME FINALE
1. Aspetti di teologia morale fondamentale
– Il rapporto tra la Sacra Scrittura e la teologia morale.
– La specificità della morale cristiana: la legge morale naturale, autonomia - teonomia - eteronomia, l’opzione fondamentale cristiana.
– La storia della teologia morale [libera scelta di un periodo o un tema].
– La coscienza morale come unità interiore di consapevolezza, libertà e responsabilità.
– La genesi, il significato e il ruolo delle norme in campo morale.
– La competenza del Magistero e della Tradizione in re morali.
– Il peccato e la conversione nella dinamica della vita morale.
BIBLIOGRAFIA
D. ABIGNENTE, Conversione morale nella fede. Una riflessione etico-teologica a partire da figure di conversione del vangelo di Luca, Gregorian University Press - Morcelliana, Roma Brescia 2000; A. AUER, Morale autonoma e fede cristiana, Paoline, Cinisello Balsamo 1991;
V. BALCIUS, Virtù e opzione fondamentale. Una riflessione a partire dal contributo di S. Pinckaers e J. Fuchs, PUG, Roma 2007; S. BASTIANEL, Autonomia morale del credente. Senso e
motivazioni di un’attuale tendenza teologica, Morcelliana, Brescia 1980; P. CARLOTTI, Teologia morale e magistero. Documenti pontifici recenti, LAS, Roma 1997; ID., Veritatis Splendor. Aspetti della recezione teologica, LAS, Roma 2001; K. DEMMER, Interpretare e agire.
Fondamenti della morale cristiana, Paoline, Cinisello Balsamo 1989; ID., Fondamenti di etica
teologica, Cittadella, Assisi 2004; G. DE VECCHI, Etica o Scito te ipsum di Pietro Abelardo.
154
biennio in teologia della vita cristiana
Analisi critica di un progetto di teologia morale, PUG, Roma 2005; J. FUCHS, Ricercando la
verità morale, San Paolo, Cinisello Balsamo 1996; T. GOFFI - G. PIANA (edd.), Corso di morale I. Vita nuova in Cristo. Morale fondamentale e generale, Queriniana, Brescia 1989; V.
GÓMEZ MIER, La rifondazione della morale cattolica. Il cambiamento della matrice disciplinare dopo il Concilio Vaticano II, Dehoniane, Bologna 1998; W. JANZEN, Etica dell’Antico
Testamento. Un approccio paradigmatico, Claudiana, Torino 2004; E. LOHSE, Etica teologica del Nuovo Testamento, Paideia, Brescia 1991; S. MAJORANO, La vita nuova in Cristo, Dehoniane, Bologna 1988; ID., La coscienza. Per una lettura cristiana, San Paolo, Cinisello Balsamo 2008; G. PARNOFIELLO, Azione comunicativa e teologia morale. La rilevanza etica della
teoria di J. Habermas, Il pozzo di Giacobbe, Trapani 2008; G. PIANA, L’agire morale tra ricerca di senso e definizione normativa, Cittadella, Assisi 2001; R. SCHNACKENBURG, Il messaggio morale del Nuovo Testamento. I. Da Gesù alla Chiesa primitiva, Paideia, Brescia
1989; ID., Il messaggio morale del Nuovo Testamento. II. I primi predicatori cristiani, Paideia, Brescia 1990; B. SCHÜLLER, La fondazione dei giudizi morali. Tipi di argomentazione
etica in teologia morale, San Paolo, Cinisello Balsamo 1997; L. VEREECKE, Da Guglielmo
d’Ockam a Sant’Alfonso de’ Liguori. Saggi di storia della teologia morale moderna. 13001787, Paoline, Cinisello Balsamo 1990; M. VIDAL GARCÍA, Nuova morale fondamentale. La
dimora teologica dell’etica, Dehoniane, Bologna 2004; H. WEBER, Teologia morale generale.
L’appello di Dio, la risposta dell’uomo, San Paolo, Cinisello Balsamo 1996.
Si raccomanda lo studio di un manuale di teologia morale fondamentale e delle voci attinenti di un dizionario di teologia morale, oltre alla conoscenza dei documenti più significativi
del Magistero sui temi suddetti.
2. Aspetti di teologia morale speciale
– La verità e la veracità a livello personale e interpersonale.
– Il corpo e la vita: le responsabilità personali e sociali (espianto/trapianto di organi, suicidio, uccisione, pena di morte).
– Le questioni di bioetica teologica: aborto, procreazione umana, ingegneria genetica, eutanasia.
– Le problematiche generali e particolari sulla sessualità umana: matrimonio e
coppie di fatto, pianificazione familiare, sviluppo demografico.
– La relazione tra la moralità e le attività economiche.
– Le strutture della vita sociale, la politica e il bene comune.
– L’etica dello sviluppo, della salvaguardia ambientale e della pace.
BIBLIOGRAFIA
G.L. BRENA (ed.), Etica pubblica ed ecologia, EMP, Padova 2005; L. SOWLE CAHILL, Sesso,
genere e etica cristiana, Queriniana, Brescia 2003; P. CARLOTTI, Etica cristiana, società ed
economia, LAS, Roma 2000; D. GRACIA, Fondamenti di bioetica. Sviluppo storico e metodo,
San Paolo, Cinisello Balsamo 1993; W. HUBER - H.-R. REUTER, Etica della pace, Queriniana,
Brescia 1993; G. MANZONE, Il mercato. Teorie economiche e dottrina sociale della Chiesa,
Queriniana, Brescia 2001; G. PIANA, Nel segno della giustizia. Questioni di etica politica,
Dehoniane, Bologna 2005; ID., Vangelo e società. I fondamenti dell’etica sociale cristiana,
Cittadella, Assisi 2005; L. LORENZETTI - F. MARZANO - A. QUAGLIO, Economia/finanza. Per
155
biennio in teologia della vita cristiana
un’etica degli affari, Cittadella, Assisi 2000; G. PIANA, Bioetica. Alla ricerca di nuovi modelli, Garzanti, Milano 2002; C.-J. PINTO DE OLIVEIRA, La dimensione mondiale dell’etica. Situazione e futuro del mondo umano, Dehoniane, Bologna 1986; E. SCHOCKENHOFF, Etica
della vita. Un compendio teologico, Queriniana, Brescia 1997; D. TETTAMANZI, Nuova bioetica cristiana, Piemme, Casale Monferrato, 2000; A.F. UTZ, Etica economica. Filosofia, teologia, sociologia, San Paolo, Cinisello Balsamo 1999; A. VICINI, Genetica umana e bene comune, San Paolo, Cinisello Balsamo 2008; H. WEBER, Teologia morale speciale. Questioni
fondamentali della vita cristiana, San Paolo, Cinisello Balsamo 2003.
Si raccomanda lo studio dei manuali di teologia morale speciale e delle voci attinenti di un
dizionario di teologia morale, oltre alla conoscenza dei documenti più significativi del Magistero sui temi suddetti.
3. La dimensione spirituale e morale della vita cristiana
–
–
–
–
–
La vocazione alla santità in Cristo.
La sequela di Gesù nel contesto contemporaneo.
La relazione tra preghiera, liturgia e carità.
L’esperienza mistica e l’esigenza etica.
Il rapporto tra la morale e la spiritualità quali dimensioni della vita teologale
dei credenti.
– Il metodo della teologia morale e della teologia spirituale.
– La convergenza tra la morale e la spiritualità, due discipline autonome e complementari.
BIBLIOGRAFIA
E. ANCILLI (ed.), La preghiera. Bibbia, teologia, esperienze storiche, Città Nuova, Roma
1988; G. ANGELINI - E. COMBI - B. MAGGIONI - C. VAIANI, La cattiva fama della morale.
Forma morale e forma spirituale: due interpretazioni concorrenti della vita cristiana?, Glossa, Milano 2005; G. ANGELINI - M. VERGOTTINI, Invito alla teologia. II. Teologia morale e
spirituale, Glossa, Milano, 1999; S. BASTIANEL, Vita morale nella fede in Gesù Cristo, San
Paolo, Cinisello Balsamo 2005; CH.A. BERNARD, Teologia spirituale, San Paolo, Cinisello
Balsamo 2002; ID., Teologia mistica, San Paolo, Cinisello Balsamo 2005; D.J. BILLY - D.L.
ORSUTO (edd.), Spirituality and Morality. Integrating Prayer and Action, Paulist Press, New
York 1996; D. BONHÖFFER, Sequela, Queriniana, Brescia 2004; P. CARLOTTI, Le opere della
fede. Spunti di etica cristiana, LAS, Roma 2002; M. COZZOLI, Etica teologale. Fede, carità,
speranza, San Paolo, Cinisello Balsamo 1991; S. FRIGATO, Vita in Cristo e agire morale. Saggio di teologia morale fondamentale; LDC, Leumann 1994; T. GOFFI - G. PIANA (edd.),
Corso di morale V. Liturgia. Etica della religione, Queriniana, Brescia 1995; R. GUARDINI,
Fede, religione, esperienza. Saggi teologici, Morcelliana, Brescia 1995; ID., Introduzione alla
preghiera, Morcelliana, Brescia 2001; R. HAYS, La visione morale del Nuovo Testamento.
Problematiche etiche contemporanee alla luce del messaggio evangelico, San Paolo, Cinisello Balsamo 2000; A. MARIANI, Agire morale e vissuto spirituale. L’uomo: nuova creatura in
Cristo, LEV, Roma 2004; P. MIRABELLA, Agire nello Spirito. Sull’esperienza morale della vita spirituale, Cittadella, Assisi 2003; G. MOIOLI, L’esperienza spirituale. Lezioni introduttive, Glossa, Milano 1992; A. NIEMIRA, Religiosità e moralità. Vita morale come realizzazione
156
biennio in teologia della vita cristiana
della fondazione cristica dell’uomo secondo B. Häring e D. Capone, PUG, Roma 2003; X.
THÉVENOT, Le ali e la brezza. Etica e vita spirituale, Qiqajon, Magnano 2002; U. VANNI,
Con Gesù verso il Padre. Per una spiritualità della sequela, AdP, Roma 2003; M. VIDAL, Morale e spiritualità. Dalla separazione alla convergenza, Cittadella, Assisi 1998.
Si raccomanda lo studio dei manuali di teologia morale e di teologia spirituale e delle voci
attinenti dei dizionari relativi, oltre alla conoscenza dei documenti più significativi del Magistero sui temi suddetti.
4. Visione sintetica della teologia spirituale nel novecento
–
–
–
–
–
Sviluppi e trasformazioni dei temi della teologia spirituale durante il XX secolo.
La nozione di “esperienza” e la teologia spirituale.
Il problema del metodo nella teologia spirituale.
La teologia spirituale rivisitata agli inizi del XXI secolo.
Il modo di concepire oggi la teologia spirituale nel mondo anglosassone e
nell’ambito europeo (per esempio: Sorrentino e Waaijman).
BIBLIOGRAFIA
AA.VV., La teologia spirituale. Atti del Congresso Internazionale OCD, Teresianum, Roma
2001; CH.-A. BERNARD (ed.), La spiritualità come teologia. Simposio organizzato dall’Istituto
di Spiritualità dell’Università Gregoriana, Roma 25-28 Aprile 1991, Paoline, Milano 1993;
A. BERTULETTI - E.L. BOLIS - C. STERCAL, L’idea di spiritualità, Glossa, Milano 1999; E.
BOLIS, «La teologia spirituale nel ‘900», in Servitium III (1999) 627-632; L. BORRIELLO, «La
teologia spirituale. Linee tematiche emergenti nel suo recente sviluppo bibliografico», in
Teresianum 36 (1985) 189-202; M. GIOIA (ed.), La teologia spirituale, Ave, Roma 1991; E.
JULIÀ, «Recenti studi di spiritualità», in Annales Teologici 5 (1991) 387-403; 6 (1992) 113133; A.G. MATANIC, La spiritualità come scienza. Introduzione metodologica allo studio della vita spirituale cristiana, Paoline, Milano 1990; G. MOIOLI, Guida allo studio teologico della spiritualità cristiana. Materiali e problemi per la sintesi. Pro manuscripto, vol. I, Grafiche
Stefanoni, Lecco 1983; ID., L’esperienza spirituale. Lezione introduttive, C. STERCAL (ed.),
Glossa, Milano 1992; ID., «Teologia spirituale», in Nuovo Dizionario di Spiritualità, San
Paolo, Cinisello Balsamo 19997, 1597-1609; J. MOUROUX, L’esperienza cristiana. Introduzione a una teologia, Morcelliana, Brescia 1956; D. SORRENTINO, L’esperienza di Dio. Disegno
di teologia spirituale, Cittadella, Assisi 2007; K. WAAIJMAN, La spiritualità. Forme, Fondamenti, Metodi, Queriniana, Brescia 2007.
5. La teologia spirituale e la teologia mistica
–
–
–
–
–
Individuazione dei percorsi storici: dai Padri ai nostri giorni.
Questioni metodologiche.
Nessi interdisciplinari.
Status questionis della problematicità del loro mutuo rapporto.
Mistica o spiritualità?
157
biennio in teologia della vita cristiana
BIBLIOGRAFIA
AA.VV., Sentieri illuminati dallo Spirito. Atti del Congresso internazionale di mistica. Abbazia
di Münsterschawarzach, 3-10 settembre 2003, OCD, Roma 2006; F. ASTI, Spiritualità e mistica. Questioni metodologiche, LEV, Roma 2003; ID., Dalla spiritualità alla mistica, LEV, Roma
2005; ID., «Criteri fondanti della mistica cristiana secondo Ch.A. Bernard, S.I.», in Rivista di
ascetica e mistica 1 (2008) 125-162; G. STRZELCZYK, L’esperienza mistica come locus theologicus. Status quaestionis, Eupress - FTL, Lugano 2005; L. ZAK, «Esperienza spirituale, mistica
e teologia. Alcune questioni epistemologiche», in Rassegna di Teologia 47 (2006) 617-631; R.
ZAS FRIZ DE COL, «A proposito del Congresso Internazionale di Mistica (Münsterschwarznach, 3-10 settembre 2003)», in Rassegna di Teologia 45 (2004) 761-774; ID., «Presente e futuro della pratica religiosa. Un’interpretazione», in Rassegna di Teologia 46 (2005) 237-268;
ID., «Verso una nuova teologia mistica?», in Rassegna di Teologia 46 (2005) 586-607; ID.,
«Teologia spirituale, mistica e filosofia. Il loro rapporto nella riflessione teologica di Ch.A.
Bernard, S.I. (1923-2001)», in Mysterion 2 (2008) 94-121; ID., «Coscienza spirituale e coscienza mistica. A proposito di due articoli di Charles André Bernard e della filosofia della
mente», in AA.VV. Teologia e mistica in dialogo con le scienze umane: primo convegno internazionale Charles André Bernard, San Paolo, Cinisello Balsamo 2008, 241-262.
158
QUADRO DEI CORSI
BIENNIO IN TEOLOGIA DELLA VITA CRISTIANA
ANNO ACCADEMICO 2011-2012
1° SEMESTRE
Corsi comuni
credits ECTS
AI11021 “Io... tuo prossimo” (Es 20,2.17; Dt 5,6.21)
2
3
per riscoprire l’identità (E. Franco)
C11011 Quale comunione con Dio? Analisi dogmatico-fondamen- 2
3
tale della categoria “alleanza” in un contesto di teologia
comparata delle tre religioni monoteiste (P. Gamberini)
Corsi propri - indirizzo di Morale
VM11011 Ricercando la verità e il bene/1 (con elaborato)
(S. Bastianel - D. Abignente - V. Balcius - G. Parnofiello
- J.M. Pereira De Almeida)
VM11021 Teologia morale come teoria critica della prassi cristiana
(G. Parnofiello)
VM11031 Bioetiche a confronto (V. Balcius)
VM11061 Responsabilità dei credenti e bene comune
(S. Majorano)
Seminario
VMS11011 Teologia morale: temi fondamentali
(D. Abignente - S. Purcaro)
Corsi propri - indirizzo di Spiritualità
VS11011 Dio alla ricerca dell’uomo.
Linee di antropologia spirituale (G. Guglielmi)
VS11021 Teologia spirituale fondamentale (F. Asti)
VS11031 La preghiera: teologia, pratica (con elaborato) (G. Piva)
VS11041 La Sacra pagina, come fonte di teologia e spiritualità
in alcuni autori del Medioevo (A. Orazzo)
2
4
2
3
2
2
3
3
2
3
2
3
2
2
2
3
4
3
159
biennio in teologia della vita cristiana
2° SEMESTRE
Corsi comuni
C11022 Alleanza: debolezza assunta (R. Del Riccio)
C11032 Chiamati alla comunione (S. Bastianel)
Corsi propri - indirizzo di Morale
VM11042 La scelta di prossimi: alleanza e sequela (D. Abignente)
VM11052 Ricercando la verità e il bene/2
(S. Bastianel - D. Abignente - V. Balcius - G. Parnofiello
- J.M. Pereira De Almeida)
VM11072 Storia della morale e lettura di testi di spiritualità
(con elaborato) (A. Amarante)
Corsi propri - indirizzo di Spiritualità
VS11052 Spiritualità ignaziana e mondo contemporaneo (G. Piva)
F11022 Esperienza del sacro e architettura contemporanea
(C. Greco - G. Agnisola)
VM11072 Storia della morale e lettura di testi di spiritualità
(con elaborato) (A. Amarante)
Seminario
VSS11012 Teologia spirituale: temi fondamentali (F. Asti)
credits ECTS
2
3
2
3
2
2
3
3
2
4
2
2
3
3
2
4
2
3
Legenda codici Corsi:
Parte alfabetica: identificativo dell’Area di pertinenza o del tipo di Corso
Primi due numeri: ultime due cifre del primo anno dell’Anno Accademico
Secondi due numeri: progressivo nell’Area di pertinenza
Quinto e ultimo numero: semestre
160
biennio in teologia della vita cristiana
DESCRIZIONE DEI SINGOLI CORSI
AI11021. “IO... TUO PROSSIMO” (ES 20,2.17; DT 5,6.21)
PER RISCOPRIRE L’IDENTITÀ
(2 ore sett., 1° sem.: E. FRANCO)
Per la descrizione cf p. 115
C11011. QUALE COMUNIONE CON DIO?
ANALISI DOGMATICO-FONDAMENTALE DELLA CATEGORIA
“ALLEANZA” IN UN CONTESTO DI TEOLOGIA COMPARATA
DELLE TRE RELIGIONI MONOTEISTE
(2 ore sett., 1° sem.: P. GAMBERINI)
Per la descrizione cf p. 138
VM11011. RICERCANDO LA VERITÀ E IL BENE/1 (CON ELABORATO)
(2 ore sett., 1º sem.: S. BASTIANEL - D. ABIGNENTE - V. BALCIUS G. PARNOFIELLO - J.M. PEREIRA DE ALMEIDA)
Come trovare la volontà di Dio? Come pensare la teologia morale in funzione della vita cristiana? Il corso intende sviluppare una riflessione credente sull’esperienza
di coscienza e sui criteri di lettura della realtà morale storica alla luce delle istanze
etico-teologiche emerse dal Concilio Vaticano II. Attraverso la conoscenza critica
si cercherà di favorire sia l’assunzione di consapevole e libera responsabilità di
credenti precisamente nella ricerca di autenticità dell’umano, sia la capacità di dialogo e di comunicazione all’interno di diversi contesti etici e religiosi.
Programma
Il corso sviluppa i termini principali dell’esperienza e della riflessione morale a
livello fondativo. In particolare si prenderanno in considerazione i seguenti aspetti:
Onestà morale umana e sequela cristiana. Discernimento, decisione, formazione
morale. Oggettività del giudizio e della norma morale. Dimensione culturale, storica, assoluta del vincolo al bene. Legge morale naturale e futuro “umano”.
Il corso sarà condotto a più voci, con alternanza di lezioni tematiche e letture
seminariali.
BIBLIOGRAFIA
J. FUCHS, Ricercando la verità morale, San Paolo, Cinisello Balsamo 1996; Id., Etica cristiana
in una società secolarizzata, Piemme, Casale Monferrato 1984; ID., Il Verbo si fa carne,
Piemme, Casale Monferrato 1989. Letture specifiche su tematiche ed autori verranno proposte con l’apporto di schede bibliografiche.
161
biennio in teologia della vita cristiana
VM11021. TEOLOGIA MORALE COME TEORIA CRITICA
DELLA PRASSI CRISTIANA
(2 ore sett., 1° sem.: G. PARNOFIELLO)
La Scuola di Francoforte ha posto l’attenzione sul senso di una prassi che sia a
favore dell’essere umano e su un impegno teorico-critico in funzione di essa. La
critica all’attuale convivenza umana, giudicata irrazionale, porta a proporre, con la
ricerca delle radici teoriche, la tensione verso una pienezza di umanità mai totalmente realizzata. Sulla base delle riflessioni elaborate dai filosofi francofortesi e in
particolare da Habermas, raccogliendo la provocazione che ne viene per la teologia
morale, si cercherà di riflettere teologicamente sul senso e sul valore della storicità
nella vita etica, sul dialogo e sulle possibili vie di consenso etico, sulla rilevanza del
cambiamento razionalmente giustificato.
BIBLIOGRAFIA
E. ARENS (ed.), Habermas e la teologia. Contributi per la ricezione, discussione e critica teologica della teoria dell’agire comunicativo, Queriniana, Brescia 1992; E. BACCARINI - L.
THORSON (ed.), Il bene e il male dopo Auschwitz. Implicazioni etico-teologiche per l’oggi,
Paoline, Milano 1998; R. CIPRIANI (ed.), La teoria critica della religione. Il fenomeno religioso nell’analisi della Scuola di Francoforte, Borla, Città di Castello 1986; J. FUCHS, Etica cristiana in una società secolarizzata, Piemme, Casale Monferrato 1984; U. GALEAZZI, La teoria
critica della Scuola di Francoforte. Diagnosi della società contemporanea e dialogo critico
con il pensiero moderno, Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli 2000; R. GEUSS, L’idea di
una teoria critica. Habermas e la scuola di Francoforte, Armando, Roma 1989; J.
HABERMAS, Tra scienza e fede, Laterza, Roma-Bari 2006; G. PARNOFIELLO, Azione comunicativa e teologia morale. La rilevanza etica della teoria di J. Habermas, Il pozzo di Giacobbe,
Trapani 2008; S. PETRUCCIANI, Introduzione a Habermas, Laterza, Roma-Bari 2000; K.
RAHNER, Dimensioni politiche del cristianesimo, Città Nuova, Roma 1992.
VM11031. BIOETICHE A CONFRONTO
(2 ore sett., 1° sem.: V. BALCIUS)
Obiettivo del corso è offrire una visione generale di fondazione, modi
d’argomentare e definizioni concettuali nel campo dell’odierna bioetica, con un
approfondimento e un confronto dei «progetti di lettura» della realtà e la scelta di
alcune nozioni e tematiche peculiari. Si cercherà di porre in evidenza le convergenze e le divergenze soprattutto a livello della valutazione morale.
Programma
I. Argomento di bioetica e di bioetiche.
II. Questioni di fondazione.
1. Bioetica senza fondazione (prassi prammatica del gentelman’s agreement,
«vicolo cieco» dell’impossibilità di consenso, impossibilità di fondazione).
162
biennio in teologia della vita cristiana
2. Correnti principali delle teorie etiche: ontologica, deontologica utilitarista,
assiologica, personalista, polimorfa.
3. Bioetica fondata sulla nozione di persona (ricerca dello «specificamente
umano» e della visione «olistica») e di dignità (senso sociale e morale, stato
o attributo della persona).
III. Linee generali delle due proposte fondamentali in campo di bioetica: approccio anglo-sassone e approccio latino.
IV. Riflessione conclusiva: bioetica o bioetiche?
BIBLIOGRAFIA
T.L. BEAUCHAMP - J.F. CHILDRESS, Principles of Biomedical Ethics, Oxford University Press,
New York - Oxford, 19944 (tr.it.: Principi di etica biomedica, Le Lettere, Firenze 1999);
H.T. ENGELHARDT, The Foundation of Bioethics, Basic Books, New York 1986 (tr.it.: Manuale di Bioetica, Il Saggiatore, Milano 1999); P. SINGER, Etica pratica, Liguori, Napoli
1989; X. THÉVENOT, La bioéthique. Début et fin de vie, Centurion, Paris 1989; C.
ZUCCARO, Bioetica e valori nel postmoderno. In dialogo con la cultura liberale, GDT 297,
Queriniana, Brescia 2003.
VM11061. RESPONSABILITÀ DEI CREDENTI E BENE COMUNE
(2 ore sett., 1° sem.: S. MAJORANO)
Il contesto pluralista e complesso della nostra società rende più difficile e al
tempo stesso più urgente la partecipazione dei credenti alla individuazione e attuazione del bene comune. Lasciandosi guidare dalle prospettive di Deus caritas est e
Caritas in veritate, il corso mira a continuare l’impegno di superamento di
«un’etica puramente individualistica» (Gaudium et spes, n. 30), approfondendo la
corresponsabilità dei credenti nei riguardi del bene comune.
Programma
1) Il bene comune: possibilità e sfide.
2) La libertà cristiana come corresponsabilità: i dati biblici e magisteriali.
3) Il bene comune criterio fondamentale dell’impegno socio-politico.
4) Bene comune e ordinamento giuridico della società.
5) Il rapporto inscindibile tra giustizia e carità.
6) Alcune problematiche più urgenti.
BIBLIOGRAFIA
G. CAMPANINI, La dottrina sociale della Chiesa: le acquisizioni e le nuove sfide, EDB, Bologna
2007; D. CIOTTA, Scegliere la vita nella società del mercato, Cittadella, Assisi 2009; S.
MORANDINI, Da credenti nella globalizzazione, Dehoniane, Bologna 2008; M. SIMONE (ed.), Il
bene comune oggi: un impegno che viene da lontano. Atti della 45a Settimana sociale dei cattolici italiani, EDB, Bologna 2008; G. QUINZI - U. MONTISCI - M. TOSO (ed.), Alla ricerca del
bene comune. Prospettive teoretiche e implicazioni pedagogiche per una nuova solidarietà,
Las, Roma 2008; S. ZAMAGNI, L’economia del bene comune, Città Nuova, Roma 2007.
163
biennio in teologia della vita cristiana
VMS1101. TEOLOGIA MORALE: TEMI FONDAMENTALI
(2 ore sett., 1° sem.: D. ABIGNENTE - S. PURCARO)
Il seminario intende favorire lo studio critico della teologia morale e lo sviluppo di un personale punto di vista dello studente, attraverso la conoscenza di autori
e problematiche presenti nel rinnovamento conciliare e post-conciliare.
Programma
Saranno affrontati alcuni termini e concetti principali della disciplina, con specifica attenzione ai problemi di fondazione del discorso etico teologico.
Avvertenze
L’esercizio della riflessione verrà condotto, di volta in volta ed in continuità di
tematica, sulla base di letture di testi, brevi relazioni degli studenti, discussione
comune.
BIBLIOGRAFIA
Letture specifiche per ogni tematica e autore verranno proposte all’inizio del seminario.
VS11011. DIO ALLA RICERCA DELL’UOMO.
LINEE DI ANTROPOLOGIA SPIRITUALE
(2 ore sett., 1° sem.: G. GUGLIELMI)
Per la descrizione cf p. 139
VS11021. TEOLOGIA SPIRITUALE FONDAMENTALE
(2 ore sett., 1° sem.: F. ASTI)
Il corso intende evidenziare lo sviluppo storico della teologia spirituale avvenuto nel secolo scorso, mostrando le tappe fondamentali del suo rinnovamento
(Moioli-Bernard; spiritualità vs mistica degli anni ‘90). L’evoluzione epistemologica della disciplina in questione apre nuove piste di riflessione sulla natura fortemente multidisciplinare e interdisciplinari della stessa. Ad esempio rapporti con la
sociologia, con la psicologia e con le scienze neurali possono essere di aiuto a ridisegnare l’esperienza spirituale cristiana, come le relazioni con le diverse aree della
teologia mostrano il suo contributo. La proposta del docente è osservare la novità
della teologia spirituale dal punto di vista della comunicazione fra Dio e il credente
che si specifica in una vita mistica. Infine si esamineranno le dinamiche e i mezzi di
una vita mistica.
BIBLIOGRAFIA
F. ASTI, Teologia della vita mistica, LEV, Città del Vaticano 2009; R. ZAS FRIZ DE COL, Teologia della vita cristiana, San Paolo, Cinisello Balsamo 2010; L. BORRIELLO, Esperienza mistica
e teologia mistica, LEV, Città del Vaticano 2009; D. SORRENTINO, L’esperienza di Dio, disegno
di teologia spirituale, Cittadella Editrice, Assisi 2007; F. ASTI, Spiritualità e mistica. Questioni
164
biennio in teologia della vita cristiana
metodologiche, Libreria Editrice Vaticana, Roma 2003; ID., Dalla spiritualità alla mistica.
Percorsi storici e nessi interdisciplinari, Libreria Editrice Vaticana, Roma 2005.
VS11031. LA PREGHIERA: TEOLOGIA, PRATICA (CON ELABORATO)
(2 ore sett., 1° sem.: G. PIVA)
Obiettivo
Aiutare gli studenti ad acquisire una competenza teorica e pratica sul tema della Preghiera, cristiana in particolare.
Programma
A partire da una prima considerazione generica della fenomenologia della preghiera come atteggiamento religioso fondamentale attivo in tutte le religioni, il
Corso presenterà l’importanza, le condizioni e i diversi tipi della preghiera cristiana. Si accennerà, inoltre, anche al rapporto tra preghiera e sviluppo della vita spirituale cristiana, in riferimento a diverse tradizioni spirituali cristiane.
BIBLIOGRAFIA
Oltre alla bibliografia che si indicherà nel Corso, si può consultare: E. ANCILLI (ed.), La preghiera, 2 voll., Città Nuova, Roma 1988; J. CASTELLANO CERVERA, Pedagogia della preghiera.
Mistagogia pastorale dell’orazione personale e comunitaria, Teresianum, Roma 1993; R.
GUARDINI, Introduzione alla preghiera, Morcelliana, Brescia 1948 (e molte edizioni successive); J.M. MARTINEZ - P. MARTINEZ VILA, Abbà, Padre. Teologia e psicologia della preghiera,
GBU, Roma 1998; A. PRONZATO, Pregare dove come quando perché, Gribaudi, Torino 1992.
VS11041. LA SACRA PAGINA, COME FONTE DI TEOLOGIA
E SPIRITUALITÀ IN ALCUNI AUTORI DEL MEDIOEVO
(2 ore sett., 1° sem.: A. ORAZZO)
A partire dalla dottrina esegetica degli autori cristiani dei primi secoli, il Corso si
propone due obiettivi. Il primo è di mostrare come nella tradizione la S. Scrittura
sia sempre stata interpretata fondamentalmente a un duplice livello, storico-letterale
e allegorico-spirituale, che si sono variamente intrecciati e fecondati. Per questa via
si intende evidenziare come da queste modalità interpretative siano scaturiti i contenuti dottrinali – cristologici-eclesiologici-morali-escatologici – e spirituali della
teologia medievale, secondo i due indirizzi che da più di uno studioso sono stati
chiamati “teologia monastica” e “teologia scolastica”. Il secondo obiettivo è di far
emergere significativi temi teologici e spirituali presenti del commento biblico di alcuni Autori, che con accentuazioni diverse hanno saputo adattare alle esigenze e agli
stimoli nuovi i percorsi ermeneutici ereditati dall’antichità.
BIBLIOGRAFIA
B. SMALLEY, Lo studio della Bibbia nel Medioevo, Il Mulino, Bologna 1972; M. SIMONETTI,
Lettera e/o allegoria. Un contributo alla storia dell’esegesi patristica, Augustinianum, Roma
165
biennio in teologia della vita cristiana
1985; G.I. GARGANO, Il sapore dei padri della Chiesa nell’esegesi biblica. Introduzione a una
lettura sapienziale della Scrittura, San Paolo, Cinisello Balsamo 2009; P. RICHÉ - J.
CHÂTILLON - J. VERGER, Lo studio della Bibbia nel Medioevo Latino, Paideia, Brescia 1989;
G. CREMASCOLI - C. LEONARDI (a cura di), La Bibbia nel Medioevo, Dehoniane, Bologna
1996; J. LECLERCQ, Cultura umanistica e desiderio di Dio, Sansoni, Firenze 2002; H. DE
LUBAC, Exégèse médiévale. Les quatre sens de l’Écriture, voll. 1-4, Aubier, Paris 1959-1964;
M.-D. CHENU, Introduction à l’étude de Saint Thomas d’Aquin, Librairie Philosophique J.
Vrin, Paris 1974.
C11022. ALLEANZA: DEBOLEZZA ASSUNTA
(2 ore sett., 2° sem.: R. DEL RICCIO)
Per la descrizione cf p. 126
C11032. CHIAMATI ALLA COMUNIONE
(2 ore sett., 2° sem.: S. BASTIANEL)
Per la descrizione cf p. 126
VM11042. LA SCELTA DI PROSSIMI: ALLEANZA E SEQUELA
(2 ore sett., 2° sem.: D. ABIGNENTE)
Obiettivo
Sequela del Signore e realtà di alleanza verranno lette in unità, dal punto di vista etico dell’esperienza di prossimità implicata, nel suo senso e nella sua efficacia
storica. Il corso intende favorire una unitaria e distinta riflessione ermeneutica del
testo biblico e del fenomeno morale che lasci riconoscere ed assuma, in termini di
‘nutrimento’, la fondazione biblica della teologia morale.
Programma
Sulla base di studi esegetici specifici verrà analizzata qualche unità letteraria
biblica antico e neotestamentaria, assumendone e interpretandone il senso alla luce
di domande e comprensioni morali che maturano nella storia. Accanto a narrazioni, si considereranno “figure” bibliche di fede, conversione, sequela.
Metodo
La riflessione procederà in prospettiva ermeneutico-sistematica, attraverso lezioni e approfondimenti personali.
BIBLIOGRAFIA
D. ABIGNENTE, Conversione morale nella fede, Gregorian University Press-Morcelliana,
Roma-Brescia 2000; S. BASTIANEL, Figure di preghiera nella Bibbia, AdP, Roma 2005; L. DI
PINTO, «Seguitemi, vi farò diventare pescatori di uomini» (Mc 1,16-20), in Parola Spirito e
Vita (1980/2) 83-104; ID., «Prossimo, straniero, nemico: il comandamento dell’amore in Lv
19», in E. CATTANEO - A. TERRACCIANO (edd.), Credo Ecclesiam, M. D’Auria, Napoli 2000,
166
biennio in teologia della vita cristiana
13-35; M. GRILLI, Quale rapporto tra i due Testamenti?, EDB, Bologna 2007; N. LOHFINK,
«Il concetto di “alleanza” nella teologia biblica», in La Civiltà Cattolica 142 (1991/III) 353367; D.J. MCCARTHY - G.E. MENDENHALL - R. SMEND, Per una teologia del patto
nell’Antico Testamento, Marietti, Torino 1972; R. SCHNACKENBURG, Il messaggio morale del
Nuovo Testamento I-II, Paideia, Brescia 1989-1990.
VM11052. RICERCANDO LA VERITÀ E IL BENE/2
(2 ore sett., 2º sem.: S. BASTIANEL - D. ABIGNENTE - V. BALCIUS G. PARNOFIELLO - J.M. PEREIRA DE ALMEIDA)
Per la descrizione cf p. 161: VM11011. RICERCANDO LA VERITÀ E IL BENE/1
VM11072. STORIA DELLA MORALE
E LETTURA DI TESTI DI SPIRITUALITÀ (CON ELABORATO)
(2 ore sett., 2° sem.: A. AMARANTE)
Il corso si propone di seguire l’evoluzione del pensiero morale e della proposta
spirituale così come si è sviluppata nel primo millennio della Storia della Chiesa. La
morale e la spiritualità sono due discipline autonome ma esse convergono e si completano. Durante il corso si darà risalto ad alcuni momenti della storia di queste due
branche teologiche come: la recezione del vangelo da parte delle prime comunità
cristiane; l’elaborazione dell’ethos primitivo; dalle catechesi alla elaborazione dei
padri; le grandi sintesi morali e spirituali dei Padri della Chiesa; l’affermarsi
dell’oggettività; la proposta morale e spirituale della teologia monastica.
Il corso prevede lezioni frontali e letture obbligatorie da concordare con il docente.
BIBLIOGRAFIA
Per Spiritualità: CH.A. BERNARD (ed.), La Spiritualità come Teologia, Paoline, Cinisello Balsamo 1993; L. BOUYER - E. ANCILLI - B. SECONDIN (edd.), Storia della Spiritualità: Vol. 3A,
L. BOUYER - L. DATTRINO (edd.), La Spiritualità dei Padri (II-V Secolo). Martirio, verginità,
gnosi cristiana, EDB, Bologna 2008 rist.; Vol. 3B, L. BOUYER - L. DATTRINO - P.
TAMBURRINO, La Spiritulità dei Padri (III-VI secolo). Monachesimo antico e i Padri, EDB,
Bologna 1999 rist.; Vol. 3C, C. BRUNI e E. CAVALCANTI (edd.), La Spiritualità della vita quotidiana negli scritti dei Padri, EDB, Bologna 1988; V. GROSSI - L. BORRIELLO - B. SECONDIN
(edd.), Storia della Spiritualità: Vol. 3A, T. SPIDLÍK - I. GARGANO (edd.), La spiritualità dei
padri greci e orientali, Borla, Roma 1983; Vol. 3B, V. GROSSI, La spiritualità dei padri latini,
Borla, Roma 2002.
Per Morale: R. GERARDI, Storia della Morale, EDB, Bologna 2003; T. GOFFI, «Per una fondazione storica dell’etica», in T. GOFFI - G. PIANA (edd.), Corso di morale, 1, Brescia 19892,
174-200; S. LORICI, Storia delle dottrine morali, Gualandi, Vicenza 1981; J. ROHLS, Storia
dell’etica, Il mulino, Bologna 1995; L. VEREECKE, «Storia della teologia morale», in F.
COMPAGNONI - G. PIANA - S. PRIVITERA (edd.), Nuovo Dizionario di Teologia Morale, Pao-
167
biennio in teologia della vita cristiana
line, Cinisello Balsamo 1990, 1314-1338; E. DAL COVOLO - G. OCCHIPINTI - R. FISICHELLA
(edd.), Storia della teologia, 3 Voll., EDB-EDR, Bologna-Roma 1995-1996; A. DI
BERARDINO - B. STUDER (edd.), Storia della teologia, Vol. 1, Piemme, Casale Monferrato
1993; E. VILANOVA, Storia della teologia cristiana, 3 Voll., Borla, Roma 1987-1995.
VS11052. SPIRITUALITÀ IGNAZIANA E MONDO CONTEMPORANEO
(2 ore sett., 2° sem.: G. PIVA)
Obiettivo
Fornire agli studenti una competenza minima nella Spiritualità Ignaziana, e indicare alcune prospettive di incarnazione nel contesto contemporaneo.
Programma
Il Corso partirà da una breve analisi del contesto religioso, sociale e culturale
del XVI, per vedere a quali esigenze la Spiritualità Ignaziana, nel suo sorgere, voleva e poteva rispondere. Si cercherà di usare lo stesso metodo in riferimento al
contesto religioso, sociale e culturale contemporaneo che, ovviamente, pone alla
Spiritualità Ignaziana domande diverse rispetto al passato; nel Corso si cercherà di
rispondere a tale questione: questa spiritualità ha in sé elementi che ancora possono accompagnare l’uomo contemporaneo nell’attuale contesto?
BIBLIOGRAFIA
Oltre alla bibliografia che si indicherà nel Corso, si può consultare: Z. BAUMAN, Il disagio
della modernità. Mondadori, Milano 2002; ID., Vita liquida. Laterza, Bari 2009; J.-C.,
DHÔTEL, La Spiritualità Ignaziana. Punti di riferimento, ADP, Roma 2004; J. PLAZAOLA
(ed.), Ignacio de Loyola y su tiempo, Congreso Iternacional de Historia, Mensajero, Bilbao
1991; R. REMOND, La secolarizzazione. Religione e società nell’Europa contemporanea, Laterza, Roma-Bari 2003.
F11022. ESPERIENZA DEL SACRO
E ARCHITETTURA CONTEMPORANEA
(2 ore sett., 2° sem.: C. GRECO - G. AGNISOLA)
Per la descrizione cf p. 140
VM11072. STORIA DELLA MORALE
E LETTURA DI TESTI DI SPIRITUALITÀ (CON ELABORATO)
(2 ore sett., 2° sem.: A. AMARANTE)
Per la descrizione cf p. 167
168
biennio in teologia della vita cristiana
VSS11012. TEOLOGIA SPIRITUALE: TEMI FONDAMENTALI
(2 ore sett., 2° sem.: F. ASTI)
Il seminario intende guidare lo studente ad un approfondimento del campo
spirituale, prendendo in esame i principali nodi di discussione, quali il rapporto fra
l’attività sensibile e l’unione a Dio, il linguaggio simbolico, l’esperienza spirituale
coniugata al maschile e al femminile. Si proporrà la nozione di itinerario spirituale
in cui hanno un ruolo fondamentale i doni dello Spirito Santo. La presenza della
Vergine Maria nel cammino spirituale viene sottolineato dai mistici cristiani ripresi
ed approfonditi per inquadrare il discepolato cristiano.
BIBLIOGRAFIA
CH.A. BERNARD, Il Dio dei mistici, 4 voll., Edizioni Paoline, Cinisello Balsamo 1996-2000;
ID., Teologia mistica, Edizioni Paoline, Cinisello Balsamo 2005; ID., Teologia spirituale, Edizioni Paoline, Cinisello Balsamo 20026. C. GARCÌA, Teología espiritual contemporanea, Monte Carmelo, Burgos 2002.
169
DOTTORATO IN SACRA TEOLOGIA
(3° ciclo)
Il terzo ciclo – ad doctoratum – ha di mira il conseguimento di una vera maturità scientifica nell’ambito della specializzazione già conseguita nel secondo ciclo,
soprattutto mediante l’elaborazione di una tesi dottorale che rechi un reale contributo al progresso teologico. Il terzo ciclo si conclude col conferimento dell’ultimo
grado accademico (Dottorato in Sacra Teologia), che abilita all’insegnamento delle
discipline teologiche – relativamente al settore di specializzazione nel quale è stato
conseguito – presso Facoltà ecclesiastiche o altri Centri universitari, o Istituti Superiori a carattere accademico.
La Sezione San Luigi conferisce il Dottorato in Sacra Teologia nell’ambito delle specializzazioni in cui la Sezione stessa è qualificata.
Modalità del terzo ciclo
Per accedere al terzo ciclo si richiede:
1. La Licenza in Sacra Teologia, con votazione non inferiore al cum laude probatus.
Oppure, se questa votazione non è stata raggiunta, che il candidato sia presentato da due professori ordinari o straordinari della Sezione.
2. La conoscenza, oltre che delle lingue classiche, di almeno tre lingue straniere
moderne, in maniera sufficiente da poterne leggere i testi.
3. Un colloquio col Vice Preside, previo all’iscrizione regolare al terzo ciclo presso l’Ufficio di Segreteria.
N.B. – Possono accedere al 3° ciclo anche coloro che hanno conseguito la Licenza
generica secondo la “Deus scientiarum Dominus”. Anche in questo caso si richiede la conoscenza di almeno tre lingue straniere moderne e la presentazione
da parte di due professori ordinari o straordinari della Sezione, qualora la votazione risulti inferiore al cum laude probatus. Essi inoltre:
a) devono scegliere, all’atto dell’iscrizione, uno dei settori di specializzazione
della Sezione;
b) devono conseguire un minimo di 14 credits frequentando i corsi del rispettivo settore e superare gli esami con votazione complessiva non inferiore al
27/30.
Per il conseguimento del Dottorato si richiede:
1. La scelta di un direttore di tesi tra i professori del settore di specializzazione
nel quale si è iscritti.
2. La determinazione del tema di ricerca il cui schema, concordato col proprio direttore, deve essere approvato da una commissione istituita dal Vice Preside.
Una volta approvato, il tema rimarrà riservato per cinque anni.
170
3. L’iscrizione in Segreteria, con la consegna del titolo e dello schema di sviluppo
della dissertazione, entrambi con la firma di approvazione del docente responsabile e del Vice Preside. Dalla data della consegna e della regolazione dei previsti diritti amministrativi inizia la decorrenza del corso per il dottorato (cf CdS
13.5.1992).
4. Che trascorrano non meno di due anni dall’iscrizione, durante i quali il candidato attuerà un piano di lavoro concordato col proprio direttore e approvato
dal Vice Preside. Il piano può includere:
a) un tirocinio didattico (corsi, seminari, ecc.) in cui il candidato dia prova di
attitudine all’insegnamento;
b) la frequenza di corsi speciali, presso la nostra Facoltà oppure presso altre
Facoltà ecclesiastiche o statali;
c) l’elaborazione e la pubblicazione di articoli, note, recensioni di libri, comunicazioni a convegni e congressi, ecc.
5. Che lo studente elabori, difenda nell’esame di Laurea, e pubblichi (almeno parzialmente) la tesi dottorale.
La tesi dottorale
Previo consenso scritto del relatore, la tesi viene in un primo tempo depositata
in Segreteria senza essere ancora rilegata. Il Vice Preside incarica due altri docenti
i quali esprimono per iscritto il loro parere sull’ammissibilità della tesi stessa alla
discussione. La decisione definitiva spetta al Vice Preside.
La tesi viene quindi presentata alla Segreteria della Sezione in cinque copie
firmate dal direttore. La sua difesa è prevista entro due mesi dalla presentazione.
Per questo computo non si tiene conto dei mesi di chiusura estiva, delle vacanze
natalizie e di quelle pasquali.
La difesa della tesi si svolge davanti a una commissione di quattro membri nominata dal Vice Preside. La durata della difesa è di un’ora e un quarto. Il voto finale viene calcolato attribuendo 50/110 al direttore della tesi, 20/110 al primo relatore, 20/110 al secondo relatore, 20/110 alla valutazione collegiale della difesa.
La commissione esaminatrice ha a disposizione altri sei punti per integrare, eventualmente, il coefficiente finale.
La pubblicazione di almeno cinquanta pagine del testo della tesi – necessaria
per il conseguimento del titolo dottorale – dovrà portare il nulla osta del professore direttore e dei correlatori, i quali potranno esigere le modifiche e le correzioni
che riterranno opportune.
Decadenza degli studi
Uno studente di terzo ciclo decade dagli studi se non discute la tesi entro il 5°
anno dall’iscrizione. Lo studente perde ogni diritto a discutere la tesi, a meno che
non abbia rinnovata l’iscrizione al ciclo di dottorato e non siano stati opportunamente confermati titolo e progetto della tesi.
171
ANNO PASTORALE
NORME E INDICAZIONI GENERALI
A completamento della formazione pastorale per il presbiterato, la Sezione
San Luigi istituisce il sesto anno detto Anno pastorale richiesto, dopo il compimento del quinquennio istituzionale, a coloro che non proseguono gli studi accademici (cf SC 74,2).
L’Anno pastorale è aperto anche ai Sacerdoti e agli Operatori pastorali (religiosi, religiose, laici) che, dopo un certo periodo di tempo trascorso nel ministero
e nell’attività apostolica, sentono il bisogno di un periodo di riflessione e di riqualificazione pastorale. Agli studenti che superano gli esami e le altre prove previste per l’Anno pastorale viene rilasciato un Diploma di pastorale.
Gli studenti dell’Anno pastorale, che intendessero in seguito proseguire gli
studi accademici, potranno iscriversi regolarmente ai Bienni di specializzazione,
beneficiando delle eventuali omologazioni degli esami sostenuti.
Nell’Anno pastorale, lo studente viene anzitutto aiutato a ripensare, in chiave
pastorale, le principali tematiche teologiche. Attraverso specifici insegnamenti ed
esperienze guidate egli viene inoltre preparato ad affrontare convenientemente il
ministero pastorale.
I corsi/seminari per l’Anno Pastorale potranno essere scelti nell’ambito
dell’offerta formativa dei bienni di specializzazione del corrente anno accademico, previa autorizzazione del Vice Preside.
Per il conseguimento del Diploma ogni studente è tenuto a frequentare, superando i relativi esami, 6 corsi propri, 5 corsi opzionali e 2 seminari (= 24 credits;
cf SL, art. 21,19). Egli, inoltre, dovrà svolgere almeno un’esperienza pastorale
guidata e discutere un elaborato scritto.
I corsi propri e quelli opzionali sono di due ore settimanali per la durata di un
semestre; i seminari sono di due ore settimanali per un semestre. Le ore di lezioni
settimanali sono almeno 12 per semestre. I giorni settimanali di frequenza richiesti sono almeno tre.
Il piano di studi degli studenti iscritti all’Anno pastorale verrà precisato,
singolarmente, dalle Autorità Accademiche.
172
SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE DI
ARTE E TEOLOGIA
1. Percorsi di arte e teologia
2. Proposte per una nuova architettura sacra
3. Beni culturali
La Scuola di Alta Formazione di Arte e Teologia intende promuovere la conoscenza della dimensione estetica della teologia e della dimensione teologica
dell’arte. È destinata a coloro che a vario titolo sono chiamati a fornire un servizio
nell’ambito della creazione, promozione e conservazione dell’arte sacra e a quanti
sono interessati, per motivi professionali o di studio o di prospettiva lavorativa o di
aggiornamento culturale, ad approfondire il rapporto tra arte e teologia.
DESTINATARI
La Scuola è aperta a coloro che sono in possesso di laurea o di titolo equipollente. In particolare, la Scuola si rivolge:
– a quanti per motivi di studio, di aggiornamento culturale, di indirizzo lavorativo sono interessati ad approfondire il rapporto tra arte e teologia;
– ai direttori e/o ai responsabili o membri degli Uffici Beni Culturali Ecclesiastici
diocesani;
– ai direttori e/o ai responsabili o membri degli Uffici Tecnici delle Diocesi;
– ai responsabili e operatori delle strutture museali o a quanti sono a vario titolo
impegnati nella promozione e valorizzazione dei beni artistici, soprattutto sacri;
– ai progettisti, tecnici, artisti, restauratori qualificati, impegnati o che intendono
impegnarsi nel campo dell’arte sacra e della edificazione, ristrutturazione, adeguamento dei luoghi di culto;
– agli insegnanti di religione;
– ai responsabili dell’orientamento nelle scuole medie e superiori e della formazione dei docenti nelle Università.
Eventuali ulteriori richieste di iscrizione saranno valutate caso per caso dalla
Direzione della Scuola.
173
PATROCINI
Ogni anno, prima dell’inizio dei corsi, la Scuola chiede vari patrocini alla Conferenza Episcopale Italiana. Nell’anno accademico 2010-2011 la Scuola ha ottenuto il patrocinio dell’Ufficio Nazionale per l’Edilizia di Culto, dell’Ufficio Nazionale
per i Beni Culturali Eccelsiastici e dell’Ufficio Liturgico Nazionale. Per il corso inerente ai beni culturali i patrocini e le collaborazioni sono stati numerosi e hanno
riguardato sia enti privati, editori, aziende, organismi culturali e di categoria, sia
università.
TRE INDIRIZZI
Per l’anno accademico 2011-2012 sono previsti tre indirizzi di studio:
1. Percorsi di arte e teologia
2. Proposte per una nuova architettura sacra
3. Beni culturali
ORGANIZZAZIONE DELL’ATTIVITÀ DIDATTICA
L’attività didattica è articolata in moduli, lezioni specialistiche, visite guidate, incontri, attività laboratoriali. Sono altresì previste tavole rotonde, gite di istruzione.
Sono previste lezioni in sede e lezioni esterne.
I corsi avranno inizio con la cerimonia inaugurale nella seconda metà di novembre 2011 e proseguiranno fino a giugno 2012. Si svolgeranno in genere presso
la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, Sezione San Luigi (Via F.
Petrarca, 115 - Napoli) due volte al mese, di norma il venerdì, dalle 15,30 alle
19,15. Le lezioni che verranno svolte il venerdì potranno essere comuni ai primi
due primi indirizzi di studio della scuola. Le lezioni inerenti al secondo indirizzo e
relative agli argomenti di carattere squisitamente tecnico si terranno il sabato mattina, sempre due volte al mese, dalle 9.30 alle 13.15, nel giorno successivo alle lezioni del venerdì. Quelle del terzo indirizzo, saranno articolate con incontri mensili, visite guidate, attività laboratoriali e/o di stage, accompagnamento on-line.
L’articolazione dettagliata dei corsi, con la indicazione dei relativi docenti, dei
tutor e degli orari verrà resa nota all’inizio delle lezioni. I docenti della Scuola sono
professori universitari, provenienti da varie Facoltà italiane, ed esperti delle specifiche discipline.
È previsto per ciascun indirizzo un colloquio finale teso a evidenziare
l’interesse e le ricadute culturali della Scuola, soprattutto in relazione al personale
curriculum di studi e alle specifiche competenze professionali. Il colloquio per
l’indirizzo “Proposte per una nuova architettura sacra” potrà essere sostituito dalla
attività laboratoriale.
174
GLI INDIRIZZI
A) Percorsi di arte e teologia
Il primo indirizzo riguarderà secondo un organico e unitario progetto didattico
il rapporto tra la teologia e le arti, l’arte visiva innanzitutto, ma anche la musica, il
cinema, la letteratura, il teatro, la danza, in un’ottica transdisciplinare.
Per l’anno accademico 2011-2012 il tema specifico e trasversale dei corsi sarà
“La luce: luogo artistico e teologico”. Le ore di lezione sono 60, a cui si aggiungono non meno di tre visite guidate e una gita di istruzione. Accanto alle lezioni teoriche sono altresì previsti: dibattiti, incontri con artisti, scrittori, musicisti e registi.
Le lezioni si terranno, a partire dalla seconda metà di novembre 2011, il venerdì pomeriggio, due volte al mese, dalle 15,30 alle 19,15. Gli allievi che hanno già
frequentato la Scuola nell’anno accademico 2010-2011 e che si riscriveranno
nell’anno 2011-2012 riceveranno un attestato biennale.
Agli allievi, su supporto cartaceo o elettronico o on-line, verrà regolarmente
fornito il materiale didattico della Scuola, nonché pubblicazioni inerenti agli argomenti delle lezioni.
Il dettaglio, l’articolazione dei moduli e l’indicazione dei docenti verrà resa nota prima dell’inizio dei corsi.
B) Proposte per una nuova architettura sacra
Sono previsti due percorsi di studio:
1) Come progettare una chiesa?
I corsi (articolati con cadenza quindicinale dalla seconda metà di novembre
2011 fino a giugno 2012, il venerdì pomeriggio e il seguente sabato mattina) sono
destinati in particolare ai tecnici che vogliano introdursi nelle problematiche tecniche e teologico-liturgico-artistiche inerenti alla progettazione, al recupero e
all’adeguamento liturgico di un edificio di culto. Riguarderanno i fondamenti di
base pratici e teorici della progettazione di una chiesa, del recupero, dell’adeguamento liturgico, nonché la conoscenza delle norme CEI relative alla costruzione.
Le ore di lezione sono 120. Si terranno inoltre non meno di tre visite guidate e una
gita di istruzione. Previsti inoltre incontri con protagonisti dell’architettura sacra
contemporanea, incontri, dibattiti.
Agli allievi, su supporto cartaceo o elettronico o on-line, verrà regolarmente
fornito il materiale didattico della Scuola, nonché pubblicazioni inerenti agli argomenti delle lezioni.
L’ultima fase dei corsi verrà in parte dedicata ad un tema specifico, La luce e gli
edifici di culto, che costituirà un vero e proprio corso specialistico. Tale corso sarà
aperta anche ad altri allievi che intendono seguire solo questo segmento di studi e
in particolare agli allievi che hanno già frequentato la scuola negli anni passati.
Gli insegnamenti e gli argomenti di riferimento fondamentali dei corsi riguarderanno: le linee guida per la progettazione e il recupero delle chiese; l’organizzazione funzionale e tecnologica delle chiese e in particolare gli aspetti costruttivi e
funzionali dell’architettura sacra contemporanea, il Concilio Vaticano II e le norme CEI.
175
Il dettaglio delle lezioni, con la indicazione degli insegnamenti, dei docenti, dei
tutor, dei giorni di lezione verrà reso noto prima dell’inizio delle lezioni.
2) La luce e gli edifici di culto.
Il corso, della durata di 24 ore, e che si configura come segmento del percorso
annuale della Scuola di architettura, ha una sua struttura autonoma. Ad esso ci si
potrà iscrivere anche senza aver frequentato il percorso annuale.
Si terrà con cadenza quindicinale tra Aprile e Maggio 2012, il venerdì pomeriggio e il sabato mattina. Il corso riguarderà una tematica di ampio interesse nella
costruzione di un edificio di culto e altresì nei lavori di adeguamento delle chiese
esistenti, quello della luce, da leggersi sia sotto il profilo tecnico-visivo e artistico,
sia sotto quello teologico e liturgico.
Gli allievi del percorso specialistico possono partecipare alla gita di istruzione e
alle visite guidate, nonché agli incontri promossi dalla Scuola.
Per i corsi del secondo indirizzo, limitatamente alle risorse finanziarie, è prevista la redazione di un elaborato progettuale finale, secondo le indicazioni che verranno fornite dal Comitato Scientifico della Scuola e la pubblicazione dei lavori
più significativi. L’articolazione del corso, l’indicazione degli argomenti e degli insegnanti verrà resa nota prima dell’inizio delle lezioni.
C) Beni culturali
Il corso è comprensivo di lezioni teoriche e di attività pratiche e laboratoriali,
articolate nel corso dell’anno, dalla seconda metà di novembre 2011 a giugno
2012. Intende rispondere alla sempre più frequente richiesta di competenze specifiche inerenti alla organizzazione e promozione di eventi, alla valorizzazione e gestione di beni architettonici, artistici, storici, librari e culturali in genere, particolarmente di pertinenza ecclesiastica, per i quali occorre una preparazione specifica
sia sul piano culturale, sia religioso, sia tecnico-amministrativo. Il corso è rivolto
agli alunni interni alla scuola e si configura come terzo anno di un triennale ciclo di
studi, ma può essere aperto, come specifico percorso annuale, anche ad alunni esterni nella misura massima di 1/3 dei posti disponibili. Il corso riguarderà
quest’anno i temi della comunicazione e della promozione culturale e si articolerà
in un numero complessivo di non meno di 50 ore mediante incontri di lezione
frontale mensili, visite guidate, attività pratiche e laboratoriali, accompagnamento
on-line. Gli allievi frequentanti il corso possono partecipare alla gita di istruzione
promossa dalla Scuola.
Il calendario degli incontri, con la indicazione dei docenti e dei temi e delle attività verrà reso noto prima dell’inizio delle lezioni.
D) Altri corsi e iniziative
Limitatamente alle disponibilità economiche e organizzative la Scuola, su proposta e approvazione del Comitato Scientifico della Scuola, potrà promuovere nel
corrente anno accademico:
a) Corsi compatti per insegnanti di religione
b) Incontri o seminari con artisti
176
PROGRAMMI
Primo indirizzo
Percorsi di Arte e Teologia
Le lezioni sono raggruppate in moduli articolati all’interno di quattro aree di
approfondimento, e sono relative agli insegnamenti che seguono:
a) Area storica
- Archeologia cristiana
- Arte, architettura e Chiesa contemporanea
b) Area teologica
- Teologia dell’arte e dell’architettura
- Temi di arte e ecclesiologia
- Antropologia teologica
- Segni e simboli dell’arte e dello spazio sacro nella Bibbia
c) Area estetica
- Il limite, la materia, i paradossi come fondamenti dell’estetica
- L’estetica tra filosofia e religione
- L’arte tra soggettività e oggettività
- Problemi di interpretazione
d) Area artistica
- Percorsi e temi di iconografia cristiana
- L’avvertimento dell’oltre nell’arte contemporanea
- Spiritualità dello sguardo
- Musica sacra contemporanea
- Leggere un’opera d’arte sacra
Accanto o all’interno delle aree e dei moduli sopra indicati saranno ricomprese
lezioni o tematiche specifiche e specialistiche:
- I Vangeli e il cinema
- Danza come espressione dello spirito
- Arte e Chiesa: problemi di committenza
- Paesaggio sacro in Campania
- Teatro sacro del Novecento
- Insegnare religione con le immagini
- Teologia dell’arte per i bambini
- Lo spazio sacro e la città
- Percorsi dell’umorismo cattolico
- Letteratura cristiana del Novecento
- Laboratorio di arte sacra
177
Secondo indirizzo
Proposte per una nuova architettura sacra
Le lezioni sono raggruppate in moduli, articolati all’interno di cinque aree di
approfondimento, e sono relative agli insegnamenti che seguono:
a) Area storica
- Archeologia cristiana
- Arte, architettura e Chiesa contemporanea
b) Area teologica
- Teologia dell’arte e dell’architettura
- Temi di arte e ecclesiologia
- Antropologia teologica
- Segni e simboli dell’arte e dello spazio sacro nella Bibbia
c) Area estetica
- Il limite, la materia, i paradossi come fondamenti dell’estetica
- L’estetica tra filosofia e religione
- L’arte tra soggettività e oggettività
- Problemi di interpretazione
d) Area artistica
- Percorsi di iconografia cristiana
- Temi e prospettive dell’arte sacra contemporanea
- Musica sacra contemporanea
- Leggere un’opera d’arte sacra
e) Area specialistica
- Linee guida per la progettazione e il recupero di chiese
- Percorsi di architettura sacra contemporanea
- Il Concilio Vaticano II e gli indirizzi progettuali dello spazio sacro
- L’adeguamento liturgico nelle chiese esistenti
- Arti applicate nei luoghi di culto
- Aspetti funzionali e tecnologici nella costruzione di chiese
- Problemi di tutela e conservazione
178
ISCRIZIONI
Le richieste di ammissione vanno indirizzate al Direttore della Scuola via posta
elettronica ([email protected]). Ottenuta l’ammissione da parte del
Direttore, verrano inseriti i dati anagrafici degli iscritti presso il totem disponibile
presso la Sezione San Luigi della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, selezionando: Scuola di Alta Formazione di Arte e Teologia. L’inserimento
dei dati è possibile effettuarlo anche da casa via internet. Si può demandare alla
segreteria della Scuola questa fase operativa. L’iscrizione deve essere perfezionata
presso gli Uffici della Segreteria entro e non oltre il 30 ottobre 2011 mediante:
• la presentazione del certificato di laurea o di un titolo di studio equipollente
e/o l’indicazione dell’ufficio professionale esercitato e/o di altri documenti
che possano costituire titolo di ammissione; solo per coloro che hanno già
frequentato la scuola è consentito di non ripresentare la documentazione già
presente in segreteria.
• la presentazione dell’attestazione di pagamento della prima rata di € 200,00
per il primo indirizzo, € 400,00 per il secondo indirizzo, € 200,00 per il terzo
indirizzo. Il pagamento può essere effettuato su conto corrente postale n°
17647801 intestato alla Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale,
Sezione San Luigi oppure mediante bonifico bancario, codice IBAN n°
IT37O 01010 03497100000000643, Agenzia Banco di Napoli, o mediante assegno bancario. Non è possibile effettuare pagamenti mediante contanti, eccetto per i diritti di Segreteria.
• l’intera quota stabilita per la frequenza della Scuola ammonta a € 300,00 per
il primo indirizzo, € 1000,00 per il secondo indirizzo, € 350,00 per il terzo
indirizzo. Per coloro che intendono iscriversi al segmento specialistico di architettura sacra La luce e i luoghi di culto la quota richiesta è di euro 200 da
versarsi in un’unica soluzione entro il 15 marzo 2012. In pari data devono
pervenire le relative richieste di iscrizione.
• per gli allievi che hanno già frequentato la Scuola e intendono iscriversi di
nuovo e per gli allievi delle due Sezioni (San Luigi e San Tommaso) della
Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, le quote di iscrizione sono ridotte e sono così fissate: € 200,00 per il primo indirizzo € 500,00 per il
secondo. Per gli allievi interni partecipanti al corso beni culturali il costo
complessivo è di euro 250, da versarsi in un’unica soluzione.
• la seconda rata dei versamenti deve essere effettuata entro e non oltre il 15
marzo 2012.
Ai fini della validità della iscrizione e della inclusione nel numero dei posti disponibili (30 per ciascun indirizzo) farà fede il momento in cui l’iscrizione sarà
perfezionata presso gli uffici di Segreteria della Sez. San Luigi della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, con la consegna dei documenti richiesti per
l’ammissione ai corsi e della ricevuta attestante il versamento della prima rata. La
consegna può essere effettuata dal diretto interessato o da persona da lui delegata.
179
Ai fini dell’iscrizione, hanno precedenza assoluta coloro che hanno già frequentato
la Scuola di Arte e Teologia e sono in possesso dei titoli di ammissione richiesti.
I corsi potranno non essere attivati se non verrà raggiunto un numero minimo
di iscrizioni (15 per il primo indirizzo, 20 per i corsi del secondo indirizzo e del
terzo indirizzo).
FREQUENZA, ATTESTATO, VALIDITÀ DEI CORSI
Ai fini della validità dei corsi, per il conseguimento dell’attestato, si richiede la
presenza inderogabile ai 2/3 del numero complessivo delle ore di lezione. In casi
particolari, dietro approvazione della Direzione, può essere consentito per il solo
primo indirizzo il recupero delle assenze frequentando a titolo gratuito, corrispondendo le sole spese di Segreteria (€ 30,00), i corsi della Scuola dell’anno accademico successivo o i corsi di recupero eventualmente promossi dalla Scuola.
Per gli insegnanti, dietro richiesta, verrà rilasciata attestazione valida come aggiornamento riconosciuto dal MIUR ai sensi del DM 177/2000.
La partecipazione alla Scuola verrà attestata da un diploma specifico. L’attestato è titolo significativo nel curriculum professionale (attribuzione di credits universitari). L’elenco nominativo di coloro che avranno conseguito l’attestato finale verrà inviato alle Soprintendenze Italiane e alle Diocesi, con l’indicazione del personale curriculum di studi e/o delle specifiche competenze professionali.
180
Direzione della Scuola:
GIUSEPPE MANCA S.I.
Condirettore:
GIORGIO AGNISOLA
[email protected]
Comitato Scientifico:
GIORGIO AGNISOLA, VINCENZO DE
GREGORIO, GIOVANNI LICCARDO, LILIANA
MOSCATO ESPOSITO, FRANCO PIAZZA,
LUIGI RAZZANO, EMILIO SALVATORE,
ANDREA DALL’ASTA
Segreteria scientifica:
GUSTAVO ARBELLINO
[email protected]
Direttori di area
Storica (GIOVANNI LICCARDO)
Teologica (FRANCO PIAZZA)
Artistica (GIORGIO AGNISOLA)
Filosofica (LILIANA MOSCATO ESPOSITO)
Coordinamento Corsi beni culturali
ROBERTA POLIDORO
Tutor
MATTEO ADINOLFI, ANGELA AMALFITANO,
MARIO DE LUCA, GAETANO RUOCCO
Coordinamento attività didattica
MATTEO ADINOLFI
Coordinamento viaggi
e gite di istruzione
GAETANO RUOCCO
Coordinamento rapporti
con gli allievi
ANGELA AMALFITANO
Pubblicazioni
EMILIA MUSELLA
Ufficio Stampa e Comunicazione
MARY ATTENTO
Sede e segreteria della Scuola:
Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia
Meridionale, Sezione San Luigi
Via F. Petrarca, 115 - 80122 Napoli
tf (lun.-ven. ore 9-13/15-18) 338.1527842
[email protected]
www.scuolaarteteologia.it
181
182
Parte Terza
APPENDICE
STATUTI
NORMATIVE PARTICOLARI
TESI DI DOTTORATO - LICENZA - BACCALAUREATO
PUBBLICAZIONI
CALENDARIO ACCADEMICO
INDICE
statuti generali
STATUTI GENERALI DELLA FACOLTÀ
*
Art. 1
Natura e finalità della Facoltà
La Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, eretta dalla Congregazione per
l’Educazione Cattolica con il diritto di conferire, a norma dei presenti Statuti, i gradi accademici in Sacra Teologia, ha le seguenti finalità:
a. approfondire, mediante la ricerca scientifica, la conoscenza della verità rivelata;
b. contribuire all’evangelizzazione, in dialogo interdisciplinare con la cultura contemporanea;
c. promuovere le discipline teologiche e le altre con queste connesse per l’inculturazione
del messaggio cristiano, soprattutto nell’Italia Meridionale, in stretta collaborazione con
le Chiese locali;
d. curare la formazione degli aspiranti al ministero sacerdotale e di quanti, religiosi e laici,
si preparano all’insegnamento delle scienze sacre o ad altri compiti apostolici, a servizio
del Popolo di Dio e di tutta la famiglia umana;
e. contribuire alla formazione permanente del clero, dei religiosi e degli altri operatori pastorali.
Per meglio raggiungere questi fini la Facoltà collabora con gli altri Centri di studi ecclesiastici e con le Università civili, ed è aperta al dialogo con le altre Chiese e comunità ecclesiali, con i non cristiani e i non credenti.
Nella particolare struttura della Facoltà (cf. artt. 2-3), le iniziative atte a promuovere
questi rapporti si svolgono con carattere unitario, in modo da rendere più efficace la sua azione specifica nell’area socio-culturale nella quale si trova inserita.
Art. 2
Struttura della Facoltà
La Facoltà consta di due Sezioni: Sezione S. Tommaso, affidata all’Archidiocesi di Napoli,
e Sezione S. Luigi, presso il Collegio Massimo “San Luigi”, affidata alla Compagnia di Gesù.
Art. 3
Articolazione e sede degli studi
La Facoltà ha, in ciascuna delle due Sezioni, un proprio corso istituzionale completo per
il conferimento del primo grado accademico (1° ciclo). Per il conferimento del secondo e
terzo grado accademico essa si articola nei seguenti settori di specializzazione:
a. Teologia dogmatica a indirizzo cristologico e Teologia pastorale, presso la Sezione S.
Tommaso;
b. Teologia dogmatica a indirizzo ecclesiologico, Teologia biblica e Teologia della vita cristiana, presso la Sezione S. Luigi.
Art. 6
La Comunità accademica
Tutte le persone che a titolo diverso partecipano alla vita della Facoltà sono, ciascuna
secondo la propria condizione e funzione, corresponsabili del bene dell’intera Comunità accademica e contribuiscono al conseguimento delle sue finalità.
*
Pubblichiamo quelle parti degli Statuti Generali e Particolari che sono d’interesse più immediato e
concreto per gli studenti.
185
statuti generali
Art. 7
Il Gran Cancelliere e il Vice Gran Cancelliere
Il Gran Cancelliere della Facoltà è l’Arcivescovo di Napoli “pro tempore existens”; il
Vice Gran Cancelliere della Facoltà è il Superiore maggiore, delegato dal Preposito Generale della Compagnia di Gesù “pro tempore existens”.
Art. 9
Le Autorità accademiche della Facoltà
1. Le Autorità accademiche della Facoltà sono personali e collegiali.
Le Autorità personali sono: il Preside, il Vice Preside della Facoltà (cf. art. 14,1), il Vice
Preside per la Sezione da cui proviene il Preside.
Le Autorità collegiali sono: il Consiglio di Facoltà, i Consigli delle Sezioni S. Tommaso
e S. Luigi.
2. Il governo della Facoltà spetta alle Autorità personali e agli Organi collegiali, secondo le
modalità indicate nei documenti della S. Sede, nei presenti Statuti generali e in quelli
particolari.
Art. 16
I vari ordini di Docenti
1. Il Corpo accademico è composto da Docenti stabili e non stabili e dagli Assistenti.
2. I Docenti stabili sono i Professori Ordinari, Straordinari e Associati.
3. I Docenti non stabili sono gli Aggiunti, gli Incaricati e gli Invitati.
4. Gli Assistenti sono assunti in aiuto dei Docenti stabili e degli Studenti.
Art. 24
I vari ordini di studenti
1. La Facoltà è aperta a tutti: chierici, religiosi e laici. Gli studenti si distinguono in:
a. ordinari, cioè gli iscritti a frequentare i corsi dei cicli che conducono ai gradi accademici;
b. straordinari, cioè gli iscritti a frequentare i corsi, con piani di studi che non conducono ai gradi accademici;
c. ospiti, cioè studenti che frequentano solo qualche corso.
2. Gli studenti che hanno iniziato gli studi del primo ciclo in una delle due Sezioni di Facoltà e non raggiungono la votazione sufficiente, secondo i rispettivi Statuti, per continuarli come ordinari, possono essere ammessi ai successivi corsi dello stesso ciclo e della
stessa Sezione come straordinari.
3. Gli Statuti particolari determinano in che modo può avvenire il passaggio da studente
straordinario e ospite a ordinario, secondo le direttive del Consiglio di Facoltà.
186
statuti generali
Art. 32
Descrizione dei gradi accademici
1. I gradi accademici in Sacra Teologia, che la Facoltà conferisce a nome del Sommo Pontefice e secondo le indicazioni dell’art. 3 dei presenti Statuti, sono:
a. Baccalaureato in Sacra Teologia, a chi ha superato gli esami e le altre prove richieste
nel primo ciclo;
b. Licenza in Sacra Teologia, nei settori di cui all’art. 3, a chi ha superato gli esami e le
altre prove del secondo ciclo;
c. Dottorato in Sacra Teologia, a chi ha superato le prove prescritte nel terzo ciclo, ha
discusso la dissertazione dottorale e l’ha pubblicata secondo le norme stabilite dal
Consiglio di Facoltà.
2. Col conferimento del grado accademico la Facoltà dichiara:
a. chi ha conseguito il primo grado accademico, idoneo a insegnare discipline teologiche o discipline con queste connesse nelle scuole secondarie, inferiori e superiori;
b. chi ha conseguito il secondo grado accademico, idoneo a insegnare discipline teologiche o discipline con queste connesse in Istituti o Centri non universitari e ad essere assunto nelle Facoltà ecclesiastiche come Assistente;
c. chi ha conseguito il terzo grado accademico, atto a insegnare discipline teologiche,
nell’ambito della specializzazione conseguita, in Facoltà ecclesiastiche o altri Centri
Universitari.
3. Nei diplomi dei rispettivi gradi, oltre al nome della Facoltà, viene indicato il nome della
Sezione in cui sono stati conferiti.
Per il secondo e il terzo grado viene indicata anche la specializzazione conseguita.
4. I documenti autentici attestanti il conferimento dei gradi sono sottoscritti dalle competenti Autorità accademiche, secondo la prassi vigente.
Per il riconoscimento civile i Diplomi devono essere vidimati dalle competenti Autorità
Ecclesiastiche e Civili.
5. Il Dottorato “ad honorem” può essere conferito, su delibera del Consiglio di Facoltà,
per speciali meriti scientifici o culturali, acquisiti nella promozione delle scienze ecclesiastiche, in conformità con l’art. 38 delle Norme applicative di Sapientia Christiana.
Art. 33
Altri diplomi universitari
1. Agli studenti che hanno superato gli esami e le altre prove previste dal biennio filosofico
viene rilasciato un Diploma di Studi Filosofici.
2. Agli studenti che hanno superato gli esami e le altre prove previste per l’Anno pastorale
(cf. art. 29,2) viene rilasciato un Diploma di Pastorale.
3. L’istituzione di altri curricula di studi nelle discipline teologiche o nelle discipline con
queste connesse per il conseguimento di particolari diplomi universitari spetta al Consiglio di Facoltà, che delibera in questa materia a maggioranza dei due terzi dei voti.
187
STATUTI PARTICOLARI
DELLA SEZIONE SAN LUIGI
Art. 1
Natura e finalità della Sezione San Luigi
1.
La Sezione San Luigi, eretta presso il Collegio Massimo della Compagnia di Gesù “San
Luigi”, è Sezione costituente della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale1.
Essa ha il diritto di conferire, a norma degli Statuti Generali della Facoltà, i gradi accademici in Sacra Teologia2 e persegue, unitamente alla Sezione San Tommaso, le finalità
proprie della Facoltà3.
2.
La Sezione San Luigi, in quanto istituzione accademica dello Scolasticato della Compagnia di Gesù4, fa proprie le esigenze di serietà e profondità negli studi volute dalla
Compagnia nella formazione dei suoi membri5 e dalla Chiesa per la formazione dei
presbiteri e dei laici6. Tali note sono garantite da una Facoltà che persegue esplicitamente gli obiettivi della ricerca e della produzione scientifica7.
3.
Nel curare la formazione degli aspiranti al ministero sacerdotale e di quanti, religiosi e
laici, si preparano all’insegnamento nelle scienze sacre o ad altri compiti apostolici8, la
Sezione San Luigi è attenta ai problemi posti dall’inculturazione della fede nell’area
dell’Italia Meridionale e conserva vivo il senso dell’universalità della Chiesa, caratteristico della Compagnia di Gesù9.
Art. 3
Il Gran Cancelliere e il Vice Gran Cancelliere
1.
A norma degli Statuti Generali13 il Gran Cancelliere della Facoltà è l’Arcivescovo di
Napoli “pro tempore existens” e il Vice Gran Cancelliere della Facoltà è il Superiore
Maggiore, delegato del Padre Generale della Compagnia di Gesù “pro tempore existens”. In quanto garanti e responsabili di tutta la Facoltà i loro compiti sono definiti
dagli Statuti Generali14.
2.
La diretta soprintendenza e responsabilità della Sezione San Luigi spetta al Vice Gran
Cancelliere15. Per quanto riguarda, tuttavia, il conferimento ai Docenti della missione
canonica o dell’autorizzazione a insegnare, la nomina del Vice Preside per la Sezione,
eventuali provvedimenti disciplinari di sospensione o di allontanamento, la revoca della missione canonica e dell’autorizzazione a insegnare, il Vice Gran Cancelliere agisce a
norma degli Statuti Generali16.
3.
Oltre le attribuzioni di cui agli articoli 8,1.6b; 16,3.5; 26,2; 28,1; 29,1 dei presenti Statuti, spetta, in particolare, al Vice Gran Cancelliere:
1
2
3
4
5
6
188
Cf. Statuti Generali (=SG), art. 2.
Cf. SG artt. 1; 3; 32; 33.
Cf. SG art. 1.
Cf. SG Premesse storiche, III.
Cf. Normae Generales de Studiis (=NG),
nn. 3; 16.
Cf. Codex Iuris Canonici, can. 248-252; 254;
229 par. 2.
7
8
9
13
14
15
16
Cf. SG art. 1; NG n. 42.
Cf. SG art. 1.
Cf. NG nn. 22-24.
Cf. SG art. 7.
Cf. SG art. 8.
Cf. SG art. 8,4.
Cf. SG artt. 8,5-6; 23,5.7.
statuti particolari
a)
b)
c)
d)
4.
promuovere l’unione e la collaborazione fra tutti i membri della Comunità accademica della Sezione;
curare la formazione scientifica e l’incremento del Corpo docente della Sezione;
vigilare che la dottrina cattolica sia integralmente custodita e siano fedelmente osservati gli Statuti e le norme emanate o approvate dalla S. Sede;
procurare di rendere sempre più qualificato e incisivo il servizio reso dalla Sezione
alle Diocesi dell’Italia Meridionale.
In quanto Superiore Maggiore e delegato del P. Generale della Compagnia di Gesù, il
Vice Gran Cancelliere si assicura che la formazione intellettuale impartita dalla Sezione
agli Studenti gesuiti sia conforme alle indicazioni delle Normae Generales de Studiis e
all’Ordo Regionalis Formationis Provinciae Italiae.
Art. 4
Autorità accademiche della Sezione
1.
Le Autorità accademiche della Sezione San Luigi sono personali e collegiali. Le Autorità personali sono: il Vice Preside per la Sezione17, i Direttori dei settori Filosofico, Biblico, Dogmatico, Vita cristiana18. Le Autorità collegiali sono: il Consiglio di Sezione19,
il Consiglio delegato20, il Consiglio dei Direttori di settore21, i Consigli dei settori Filosofico, Biblico, Dogmatico e Vita cristiana22.
Art. 17
Condizioni per l’ammissione degli studenti
1.
A norma degli Statuti Generali l’iscrizione come studente ordinario della Sezione è aperta a chierici, religiosi e laici che risultino idonei per condotta morale e abbiano conseguito il titolo di studio richiesto per l’iscrizione alle Università civili114.
2.
La Sezione accoglie come straordinari studenti con piani di studi che non conducono
ai gradi accademici115, e come ospiti studenti che, col consenso del Vice Preside, sono
ammessi a frequentare qualche corso116.
3.
La Sezione esamina se dall’attestato degli studi compiuti risultano soddisfatte tutte le
condizioni ritenute indispensabili dalla Facoltà per l’iscrizione. Nel caso, in particolare,
di mancata o inadeguata conoscenza delle lingue antiche e moderne ritenute indispensabili dalla Facoltà117, la Sezione esige dagli studenti ordinari di supplire tempestivamente, frequentando appositi corsi e sostenendo i relativi esami. Per l’iscrizione al secondo e terzo ciclo la conoscenza delle lingue ritenute, dai singoli Settori, indispensabili, è condizione previa118.
4.
L’iscrizione al sesto anno, o Anno pastorale, esigito come complemento della formazione teologico-pastorale per il presbiterato da tutti coloro che non proseguono gli
studi accademici119, comporta il pieno espletamento del quinquennio filosoficoteologico. L’Anno pastorale si conclude col conferimento di uno speciale Diploma120.
17
18
19
20
21
22
114
Cf. SP art. 8.
Cf. SP art. 10.
Cf. SP artt. 5-6.
Cf. SP art. 7.
Cf. SP art. 10.
Cf. SP art. 9.
Cf. SG artt. 24,1; 25,1.
115
116
117
118
119
120
Cf. SG artt. 24,1b; 25,1.
Cf. SG art. 24,1c.
Cf. SG art. 25,1b.
Cf. SG art. 25,2; SP art. 21,7.14.
Cf. SG art. 29,2.
Cf. SG art. 33,2; SP art. 23,7.
189
statuti particolari
5.
Per il conseguimento del secondo e terzo grado accademico la Sezione accoglie soltanto
gli studenti che, in possesso dei requisiti richiesti dagli Statuti Generali121, intendano iscriversi in uno dei settori di specializzazione nei quali la Sezione è qualificata122.
6.
Le immatricolazioni e le iscrizioni al Quinquennio istituzionale e all’Anno pastorale si
effettuano presso l’Ufficio della Segreteria, prima dell’inizio dell’Anno accademico.
Eventuali iscrizioni tardive – non oltre il 5 novembre – devono essere autorizzate dal
Vice Preside. Le iscrizioni ai Bienni di specializzazione si effettuano anche all’inizio del
secondo semestre.
7.
Gli studenti iscritti in questa Sezione come ordinari non possono contemporaneamente
iscriversi ad altre Facoltà ecclesiastiche o civili123.
Art. 18
Passaggio degli studenti a straordinari e ordinari
1.
[Gli studenti straordinari iscritti al Quinquennio istituzionale che, a partire dalla conclusione del primo biennio, avessero riportato, nelle discipline previste dal loro piano di
studi, la media dei 27/30, possono accedere al corso accademico su delibera del Consiglio dei Direttori di settore, il quale stabilisce le eventuali integrazioni da apportarsi al
piano di studi124] (Sospeso, cf. Lettera Congr. Ed. Catt., 30.05.1998).
2. Gli studenti ospiti che, in possesso dei requisiti richiesti125, intendessero iscriversi come
ordinari o come straordinari, possono ottenere la convalida dei corsi frequentati e degli
eventuali esami sostenuti a giudizio del Vice Preside, udito il Consiglio dei Direttori di
settore.
Art. 19
Riconoscimento degli studi compiuti altrove
1. Chi ha iniziato gli studi filosofico-teologici in una Facoltà canonicamente eretta dalla S.
Sede può essere ammesso a continuarli, senza l’obbligo di ripetere gli esami in essa
compiuti; non può, tuttavia, conseguire alcun grado accademico senza aver soddisfatto a
tutte le condizioni prescritte per detto grado dagli Statuti della Facoltà e dai programmi
di questa Sezione126.
2. Chi ha iniziato gli stessi studi fuori di una Facoltà canonicamente eretta dalla S. Sede
per essere ammesso deve integrare i corsi del primo ciclo, sostenendo gli esami e le altre
prove che il Vice Preside, dopo aver esaminato i programmi svolti e i voti riportati dal
candidato, determinerà, udito il Consiglio dei Direttori di settore127.
3. Il riconoscimento di discipline e di corsi compiuti con successo nelle Università civili o
in altri Istituti o Centri qualificati di studi viene determinato caso per caso dal Vice Preside. In particolare:
a) i laureati in filosofia possono essere iscritti al terzo anno del quinquennio istituzionale, con l’obbligo, tuttavia, di recuperare, entro la fine del primo ciclo, i principali
corsi filosofici teoretici, qualora il Vice Preside ritenga insufficienti o inadeguati i
corsi già seguiti;
121
122
123
124
Cf. art. 25,2-4.
Cf. SG art. 3; SP art. 2,1.
Cf. SG art. 25,5.
Cf. SG artt. 24,3; 25,1.
190
125
126
127
Cf. SG art. 25,1.
Cf. SG art. 26,1; SP art. 21.
Cf. SG artt. 26,2; 25,3; SP art. 8,6f.
statuti particolari
b) i laureati in discipline di tipo umanistico possono essere iscritti al secondo anno del
quinquennio, con l’obbligo, tuttavia, di frequentare tutti i corsi teoretici e di recuperare i corsi storici e le altre discipline del biennio filosofico che non trovassero adeguata corrispondenza negli studi compiuti;
c) per i laureati in materie scientifiche o tali da non trovare analogie col piano di studi
della Sezione, l’iscrizione è al primo anno del quinquennio istituzionale. A giudizio
del Vice Preside, tuttavia, possono essere omologati quegli esami che trovassero sufficiente corrispondenza col piano di studi della Sezione;
d) il diploma di laurea, in ogni caso, consente la dispensa da un corso opzionale del biennio filosofico, da un seminario e dall’obbligo dell’esercitazione scritta in filosofia;
e) a norma dell’art. 26,3 degli Statuti Generali, inoltre, possono essere omologati, indipendentemente dal diploma di laurea, tutti gli esami universitari che, a giudizio
del Vice Preside128, trovassero sostanziale corrispondenza coi programmi della Sezione. Sulla base di questo riconoscimento verrà redatto il piano di studi e stabilito
l’anno di iscrizione.
4. I corsi frequentati presso Scuole o Istituti Superiori di Scienze Religiose vengono presi
in considerazione per un’eventuale omologazione solo se dette Scuole o Istituti risultano
ufficialmente riconosciuti da una Facoltà Teologica129.
Art. 22
Gli esami
1. A norma dell’art. 31,2 degli Statuti Generali possono essere ammessi a sostenere gli esami di una disciplina o di un corso solo gli studenti che risultano ad essi regolarmente
iscritti e hanno ottenuto l’attestato della debita frequenza, rilasciata dal Docente al termine del corso. La partecipazione alle lectiones magistrales, agli incontri seminariali o ai
gruppi di studio, non deve essere inferiore ai due terzi del totale167. L’esame, inoltre, non
viene omologato se lo studente non è in regola con la Segreteria.
2. Gli esami sono pubblici e la loro durata va contenuta in un tempo ragionevole. Nel caso
sia prevista una commissione, il voto finale sarà la media delle singole votazioni, a meno
che non sia stabilito altrimenti168.
3. Le sessioni ordinarie di esami sono tre: invernale, estiva, autunnale. In ciascuna di queste sessioni vengono indetti, per ogni singola disciplina, due appelli, intervallati da un
congruo periodo di tempo. Eventuali preappelli o postappelli possono essere concessi in
via straordinaria dal Vice Preside, udito il Docente interessato169.
4. L’esaminatore competente per ogni disciplina è il Professore della stessa o il suo Assistente. In casi eccezionali il Vice Preside può nominare una commissione esaminatrice
con o senza il titolare del corso. Possono essere invitati a far parte di commissioni esaminatrici anche membri esterni particolarmente qualificati170.
5. Gli esami possono essere orali o scritti171, a discrezione del Docente, tenuto conto
dell’interesse degli studenti, e si ritengono superati con la votazione di 18/30. Chi, avendo
iniziato l’esame, si ritira o viene giudicato insufficiente, non può ripetere l’esame nella
stessa sessione, salva autorizzazione del Vice Preside a norma dell’art. 8,6g.
128
129
167
168
Cf. SP art. 8,6f.
Cf. SG art. 42,3; Appendice 2a.
Cf. SG art. 31,2.
Cf. SP art. 22,14.
169
170
171
Cf. SP art. 8,6g.
Cf. SP art. 8,6h.
Cf. SG art. 31,1.
191
statuti particolari
6. Nell’esprimere le votazioni sull’esito dell’esame si tengano presenti i seguenti criteri: a)
capacità di analisi nonché di sintesi e di appropriata esposizione; b) impegno dimostrato
durante il corso con la frequenza e l’attiva partecipazione alle lezioni.
7. L’esame finale per il Baccalaureato può essere sostenuto solo dopo aver espletato
l’intero quinquennio. Nel caso sia prevista la discussione di una tesi172, deve essere trascorso almeno un mese dalla sua effettiva consegna in Segreteria.
8. Il programma dell’esame comprensivo orale173 include tre aree tematiche: bibbia, dogma,
morale. Il programma viene elaborato dal Consiglio dei Direttori di settore e approvato
anno per anno dal Consiglio di Facoltà, prima dell’inizio del secondo semestre.
9. La commissione per l’esame comprensivo orale che conclude il ciclo istituzionale si compone di tre membri, uno per ogni area tematica174. La commissione e il suo presidente sono designati dal Vice Preside. La durata dell’esame è di circa 60 minuti. Nel caso sia prevista la discussione di una tesi175, la commissione risulta formata dal relatore, dal correlatore e dal presidente, designato dal Vice Preside. La durata dell’esame è di un’ora.
10. Il punteggio per il Baccalaureato si struttura come segue:
a) quando la prova conclusiva è l’esame comprensivo orale:
80/110: all’intero curriculum del quinquennio istituzionale
30/110: all’esame comprensivo;
b) quando la prova conclusiva prevede la discussione di una tesi:
80/110: all’intero curriculum del quinquennio istituzionale
20/110: all’elaborato scritto
10/110: alla discussione.
La commissione esaminatrice ha a disposizione altri 6 punti per integrare, eventualmente, il coefficiente finale176.
11. I bienni di specializzazione si concludono con un esame generale orale, il cui programma viene definito dal Consiglio di settore, secondo le finalità e le esigenze del settore
stesso. Vi sono ammessi gli studenti che hanno soddisfatto tutte le prescrizioni del piano
di studi e la cui dissertazione risulti approvata. L’esame, della durata di un’ora, si svolge
davanti a una commissione composta dal direttore della dissertazione, dal correlatore e
dal presidente, designato dal Vice Preside. La prima parte consiste nella discussione
della dissertazione; la seconda parte verte sul programma, secondo norme approvate dal
Consiglio di Sezione.
12. Il punteggio per la Licenza si articola come segue:
50/110: al curriculum del biennio
40/110: alla dissertazione
20/110: all’esame finale.
La commissione esaminatrice ha a disposizione altri 6 punti per integrare, eventualmente, il coefficiente finale177.
13. La difesa della tesi dottorale avviene davanti a una commissione di quattro membri,
nominata dal Vice Preside, comprendente il direttore, il primo e secondo relatore e il
presidente della commissione. La difesa dura un’ora e un quarto.
172
173
174
175
176
Cf. SG artt. 29,1; 30,7; 31,8.
Cf. SG art. 29,1; 31,8.
Cf. SP art. 22,8.
Cf. SP art. 22,7.
Equivalenze con la dizione latina:
da 66 a 71,5 = probatus
192
177
71,6 a 82,5 = bene probatus
82,6 a 93,5 = cum laude probatus
93,6 a 104,5 = magna cum l. probatus
104,6 a 110 = summa vel maxima cum
laude probatus
Per le equivalenze con la dizione latina cf. nota 176.
statuti particolari
14. Il punteggio per il Dottorato si articola come segue:
50/110: al direttore della tesi
20/110: al primo relatore
20/110: al secondo relatore
20/110: voto collegiale sulla difesa.
La commissione esaminatrice ha a disposizione altri 6 punti per integrare, eventualmente,
il coefficiente finale178.
Art. 24
La ricerca scientifica
1. La Comunità accademica della Sezione San Luigi promuove la ricerca scientifica nelle
discipline teologiche e in quelle connesse, in conformità con gli Statuti e le direttive impartite dai Consigli di Facoltà e di Sezione189.
2. Soprattutto nei settori di specializzazione nei quali la Sezione è qualificata, vengono costituiti “Istituti di ricerca”, retti da statuti approvati dal Consiglio di Sezione190.
Art. 25
Le pubblicazioni
1. L’attività scientifica della Sezione ha una sua espressione nella Collana Aloisiana e nella
rivista Rassegna di Teologia i cui statuti sono approvati dal Consiglio di Sezione.
2. La Sezione favorisce l’attività pubblicistica dei Docenti, soprattutto quando è frutto di
progetti comuni, e collabora alle iniziative editoriali della Facoltà192.
3. La Sezione favorisce la pubblicazione di studi e ricerche di studenti che risultassero particolarmente meritevoli.
Art. 26
La Biblioteca
1. La Biblioteca della Sezione S. Luigi193 è retta da un Direttore, coadiuvato da un Consiglio di Biblioteca.
2. Il Direttore è nominato dal Vice Gran Cancelliere, su proposta del Vice Preside, udito il
Consiglio di Sezione.
3. Il Consiglio di Biblioteca comprende il Direttore, il Vice Preside, il Direttore Amministrativo della Sezione, i Direttori di settore e un rappresentante degli studenti194.
4. La durata in carica del Direttore, le sue attribuzioni e quelle del Consiglio di Biblioteca
sono fissate negli statuti della Biblioteca, approvati, assieme al regolamento, dal Consiglio di Sezione.
5. Il Direttore partecipa, su invito del Vice Preside, al Consiglio di Sezione, con voto deliberativo nelle questioni di sua competenza195.
6. La Biblioteca è aperta al pubblico secondo modalità indicate nel regolamento196.
178
189
190
192
Per le equivalenze con la dizione latina cf. nota 176.
Cf. SG art. 1; 11,1-b; SP artt. 2; 6,1.
Cf. SG artt. 3; 39; SP art. 2.
Cf. SP artt. 10,3c; 15,6; 24,2.
193
194
195
196
Cf. SG art. 38.
Cf. SP artt. 10,1; 20,2.
Cf. SP art. 5,6.
Cf. SG art. 38,3.
193
statuti particolari
7. Le Autorità accademiche della Sezione assicurano l’incremento del patrimonio librario e
delle attrezzature della Biblioteca, al fine di renderla uno strumento sempre più idoneo
allo studio e alla ricerca scientifica197.
Art. 32
Attività culturale della Sezione
1. Nell’ambito dell’unica Facoltà la Comunità accademica della Sezione San Luigi partecipa alla vita culturale dell’area nella quale è inserita207.
2. Le iniziative culturali della Sezione sono programmate secondo gli orientamenti del
Consiglio di Facoltà e del Consiglio di Sezione.
197
207
Cf. SG art. 38,1
Cf. SG artt. 1; 43; SP art. 1,1.3.
194
NORMATIVE PARTICOLARI
REGOLAMENTO DELLA PARTECIPAZIONE DEGLI STUDENTI
ALLA VITA E AL GOVERNO DELLA COMUNITÀ ACCADEMICA
(Approvato dal Consiglio di Sezione il 9 marzo 1994)
Art. 1
Finalità e disciplina dell’attività degli studenti
Gli studenti, sia singolarmente che associati, partecipano alla vita e al governo della
Comunità accademica per contribuire al bene comune della Sezione e della Facoltà. La partecipazione si esplica mediante:
a) la Segreteria degli studenti;
b) le Assemblee di classe e i rappresentanti di classe;
c) i rappresentanti degli studenti nei vari organi collegiali e commissioni della Sezione
e della Facoltà.
Tale attività è disciplinata dagli Statuti Generali della Facoltà (cf. SG artt. 6; 27), dagli
Statuti Particolari della Sez. S. Luigi (cf. SP artt. 12; 20) e dal presente Regolamento.
Art. 2
La Segreteria degli studenti
1. La Segreteria degli studenti è un comitato studentesco che tratta, delibera e porta a esecuzione tutte le attività atte al conseguimento delle finalità di cui all’art. 1. Inoltre promuove iniziative miranti a un adeguato, costante e approfondito rapporto con la realtà
religiosa, culturale, sociale e politica in cui è inserita la Sezione.
2. La Segreteria è composta da:
a) un Segretario coordinatore e un vice Segretario;
b) i rappresentanti di classe del quinquennio (cf. art. 5) e il rappresentante unico del
2°ciclo e dell’anno pastorale (cf. art. 6);
c) i rappresentanti degli studenti nei vari organi collegiali e commissioni della Sezione
e della Facoltà;
d) due studenti eletti dalla Segreteria su proposta del Segretario coordinatore.
3. La Segreteria degli studenti è convocata e presieduta dal Segretario coordinatore:
a) all’inizio di ogni anno accademico, entro il mese di ottobre, per assolvere gli adempimenti necessari al suo funzionamento;
b) tutte le volte che il Segretario coordinatore lo ritenga opportuno;
c) quando un terzo dei suoi membri ne faccia richiesta.
L’ordine del giorno è stabilito dal Segretario coordinatore. Egli redige il verbale delle
riunioni, lo rende pubblico mediante affissione sulla bacheca degli studenti e ne trasmette copia al Vice Preside per la Sezione.
4. Le riunioni della Segreteria sono validamente convocate quando sono presenti i due terzi dei membri.
5. Le votazioni sono a scrutinio palese e a maggioranza semplice, salvi i casi riguardanti
persone ed elezioni, da regolarsi secondo l’art. 9.
6. Alle riunioni è presente anche un Docente, nominato dal Vice Preside per la Sezione,
con funzione consultiva (cf. SG art. 27,2; SP art. 8,6d).
195
normative particolari
Art. 3
Il Segretario coordinatore e il vice Segretario
1. Il Segretario coordinatore e il vice Segretario sono eletti dall’Assemblea generale (cf.art.
4,7) e restano in carica due anni.
2. Il Segretario coordinatore:
a) promuove e coordina l’attività della Segreteria degli studenti;
b) convoca e presiede le riunioni;
c) ne stabilisce l’ordine del giorno insieme al vice Segretario e ne redige il verbale, lo
rende pubblico mediante affissione sulla bacheca degli studenti e ne trasmette copia
al Vice Preside per la Sezione;
d) nei casi di urgenza, nei quali è impossibile convocare la Segreteria, prende iniziative
decisionali ed esecutive nell’ambito delle competenze della Segreteria, col consenso
del vice Segretario e di uno dei rappresentanti al Consiglio di Sezione;
e) è membro di diritto del Consiglio Delegato (cf. SP art. 7,1);
f) cura i rapporti con le autorità accademiche e con gli studenti della Sezione S. Tommaso su orientamento della Segreteria;
g) è membro di diritto del Consiglio di Sezione.
3. In assenza del Segretario coordinatore le sue funzioni sono svolte dal vice Segretario.
Art. 4
Assemblea generale
1. L’Assemblea generale è aperta a tutti gli studenti ordinari e straordinari della Sezione.
Hanno voce passiva solo gli studenti ordinari.
2. L’Assemblea generale è convocata dal Segretario coordinatore, udita la Segreteria degli
studenti, mediante affissione sulla bacheca degli studenti, dopo che sia stato informato il
Vice Preside per la Sezione.
3. L’indizione dell’Assemblea deve precedere di almeno sette giorni la sua convocazione.
Qualora un quinto degli studenti ne faccia richiesta, il Segretario è tenuto a spostare
l’Assemblea in altra data.
4. Per l’Assemblea generale può essere utilizzata qualche ora dell’orario scolastico comune
al 1° e al 2° ciclo, previa intesa con il Vice Preside per la Sezione in tempi utili.
5. L’Assemblea è validamente convocata se è presente la maggioranza degli studenti ordinari e straordinari in corso del 1° e 2° ciclo. In seconda convocazione l’Assemblea è validamente convocata se è presente il 40% degli studenti ordinari e straordinari in corso
del 1° e 2° ciclo.
6. L’Assemblea è presieduta dal Segretario coordinatore. All’Assemblea viene invitato il
Docente delegato (cf. SP 8,6d).
7. Ogni due anni l’Assemblea generale elegge, a scrutino segreto e a maggioranza assoluta
per le prime due votazioni, a ballottaggio nella terza, il Segretario coordinatore; con votazione distinta, e a maggioranza assoluta per le prime due votazioni, a ballottaggio nella
terza, il vice Segretario (cf. art. 9).
8. Salvo i casi della elezione del Segretario e del vice Segretario e quelli regolati dall’art. 9,
le votazioni sono a scrutinio palese e a maggioranza semplice.
9. L’Assemblea per l’elezione dei rappresentanti al Consiglio di Sezione, ai sensi degli SP
art. 5,3, è indetta dal Vice Preside per la Sezione. L’Assemblea generale elegge a questa
funzione due studenti da una rosa di candidati presentata dalla Segreteria Studenti.
196
normative particolari
Art. 5
Assemblee di classe e rappresentanti di classe
1. Ogni classe dibatte i problemi di interesse studentesco in Assemblee di classe, per le
quali è prevista un’ora nell’orario scolastico settimanale.
2. L’Assemblea di classe è indetta dai rappresentanti, quando essi lo ritengano opportuno o
quando ne faccia richiesta almeno un quinto degli studenti, mediante avviso sulla bacheca
degli studenti almeno tre giorni prima della sua convocazione. Essa è validamente convocata se è presente la maggioranza degli studenti iscritti all’anno di corso.
3. Le decisioni sono prese a scrutinio palese e a maggioranza semplice, salvi i casi riguardanti persone ed elezioni per i quali ci si regola secondo l’art. 9.
4. All’inizio dell’anno accademico ogni classe, riunita in Assemblea, elegge tre rappresentanti, dei quali uno scelto, possibilmente, tra i due rappresentanti uscenti. Hanno voce attiva
gli studenti ordinari e straordinari iscritti al corso; hanno voce passiva solo gli ordinari.
5. I rappresentanti di classe durano in carica un anno. Essi fanno parte della Segreteria degli studenti, convocano e presiedono le Assemblee di classe e ne stabiliscono l’ordine
del giorno; promuovono iniziative dirette ad affrontare i problemi della classe; a metà di
ogni semestre verificano con la classe l’andamento didattico dei corsi; sono portavoce
delle istanze degli studenti della propria classe presso i professori e negli altri ambiti in
cui operano i rappresentanti degli studenti.
Art. 6
Rappresentanza del 2° ciclo e dell’Anno pastorale
1. All’inizio dell’anno accademico, gli studenti in corso del secondo ciclo e dell’Anno di
pastorale sono convocati dal Segretario coordinatore in un’unica Assemblea. Essi eleggono un rappresentante unico del 2° ciclo e dell’Anno pastorale. Hanno voce attiva gli
studenti ordinari e straordinari del 2° ciclo e dell’Anno pastorale. Hanno voce passiva
solo gli ordinari iscritti al 2° ciclo e all’Anno pastorale.
2. Il rappresentante unico dura in carica un anno ed è rieleggibile; fa parte della Segreteria
degli studenti; è portavoce presso le Autorità e negli organismi accademici del 2° ciclo
delle istanze e dei problemi degli studenti.
3. Quando il rappresentante unico lo ritenga opportuno, o ne faccia richiesta almeno un
quinto degli studenti in corso, egli convoca e presiede l’Assemblea del 2° ciclo e
dell’Anno pastorale. L’Assemblea è prevista in orario scolastico. Essa è indetta, previo accordo con il Vice Preside, mediante avviso sulla bacheca degli studenti almeno tre giorni
prima. Essa è validamente convocata se è presente la maggioranza degli studenti in corso
del 2° ciclo e dell’Anno pastorale. Le decisioni sono prese a norma dell’art. 5,3.
4. All’inizio dell’Anno accademico, nell’Assemblea di cui al primo comma, gli studenti in
corso del 2° ciclo eleggono anche altri due studenti, iscritti rispettivamente ai due bienni
di specializzazione ai quali non appartiene il rappresentante unico. Essi e il rappresentante
unico hanno il compito di curare i rapporti tra il Direttore di settore, i docenti e gli studenti del proprio biennio di specializzazione in ordine alla definizione dei piani di studio,
la programmazione dei corsi, e gli altri problemi specifici che potessero sorgere.
197
normative particolari
Art. 7
Rappresentanti degli studenti al Consiglio di Facoltà
Gli studenti della Sezione S. Luigi inviano al Consiglio di Facoltà due studenti eletti dal
Consiglio di Sezione (cf. SG art. 10) sulla base di una rosa di nomi proposta dalla Segreteria
degli studenti.
I rappresentanti degli studenti al Consiglio di Facoltà durano in carica due anni (cf. SG
art. 10,3).
Art. 8
Rappresentanti degli studenti al Consiglio di Biblioteca,
al Consiglio di Amministrazione, alle commissioni
1. La Segreteria degli studenti elegge rappresentanti degli studenti in tutti gli organi collegiali
e commissioni, permanenti e temporanee, della Sezione S. Luigi e della Facoltà, quando
sia prevista la partecipazione di una rappresentanza studentesca (cf. SP art. 20,2).
2. Per l’elezione dei rappresentanti al Consiglio di Sezione ci si regola in base all’art. 4,9.
3. Rappresentante degli studenti al Consiglio Delegato è il Segretario coordinatore.
4. La Segreteria degli studenti elegge un rappresentante al Consiglio di Biblioteca e uno al
Consiglio di Amministrazione della Sezione (cf. SP art. 30,1). Essi durano in carica due
anni. Il rappresentante al Consiglio di Amministrazione svolge anche la funzione di economo della Segreteria degli studenti.
Art. 9
Maggioranza per votazioni riguardanti persone ed elezioni
1. Nei casi riguardanti persone si vota a scrutinio segreto e a maggioranza assoluta.
2. Le elezioni si svolgono a scrutinio segreto e a maggioranza assoluta nelle prime due votazioni, a ballottaggio nella terza (cf. SP art. 5,3).
Art. 10
Durata in carica dei rappresentanti degli studenti
1. Salvo disposizioni speciali (cf. art. 6,2), i rappresentanti degli studenti durano in carica
due anni e possono essere rieletti.
2. In caso di impossibilità, accertata dalla Segreteria degli studenti, di portare a termine il
mandato di rappresentante, subentra nella stessa funzione il primo dei non eletti, a meno che la Segreteria degli studenti non decida di effettuare una nuova elezione.
Art. 11
Regime economico della Segreteria degli studenti
1. Ogni studente è tenuto a contribuire alla costituzione di un fondo per il finanziamento
delle attività di cui all’art. 2,1, conferendo una quota annualmente determinata dalla Segreteria degli studenti.
2. L’economo della Segreteria amministra tale fondo, ne dà conto alla Segreteria e rende
pubblico il bilancio.
198
normative particolari
Art. 12
Pubblicità
1. La Segreteria degli studenti, al fine di favorire il più possibile la comunicazione tra le varie componenti della Comunità accademica, provvede ad informare, con mezzi adeguati, il Vice Preside per la Sezione ed eventualmente le altre Autorità accademiche, dei
progetti e delle decisioni prese dagli studenti.
2. La Segreteria, mediante affissione su bacheca, informa gli studenti circa la sua attività e
ogni altra questione di interesse studentesco.
Art. 13
Modifiche al presente Regolamento
Modifiche al presente regolamento sono apportate con delibera del Consiglio di Sezione prese a maggioranza assoluta, su proposta della Segreteria degli studenti o di un’Autorità
accademica della Sezione (cf. SP art. 4).
199
200
TESI DIFESE NELL’ANNO ACCADEMICO 2010-2011
TESI DI LICENZA
SETTORE BIBLICO
CAPASSO Salvatore (dioc. Aversa), Gesù e Pilato in Gv 18,28-19,16a. Analisi esegetica e storia degli effetti (pp. 122). Relatore: Cosimo Pagliara. Difesa: 20/06/2011.
KOFFI Kossi (dioc. Atakpamé), “Una voce nel deserto”. Analisi narrativa comparativa di Lc
3,4-6 e Is 40,3-5 (pp. 103). Relatore: Cosimo Pagliara. Difesa: 20/06/2011.
SETTORE VITA CRISTIANA-MORALE
COSTANZA Cristian (dioc. Tursi-Lagonegro), Peccato e conversione nelle prediche del Beato
Domenico Lentini (pp. 126). Relatore: Sabatino Majorano. Difesa: 16/06/2011.
JONADOSS Anthoni Samy (relig. HGN), Ethics of population control: India as a case study.
An enquiry on the image of man and the significance of human dignity in light of Roman Catholic faith (pp. 172). Relatore: Andrea Vicini. Difesa: 16/11/2010.
SETTORE VITA CRISTIANA-SPIRITUALITÀ
GUIDA Roberto (dioc. Vallo della Lucania), Il Signore Gesù, specchio di perfezione di ogni
virtù, nella vita spirituale di Chiara d’Assisi (pp. 102). Relatore: Francesco Asti. Difesa:
25/02/2011.
TESI DI BACCALAUREATO
SCORDARI Gilberto (laico), La toccata e fuga Bwv 538 e la pericope di Gv 20,3-10. Fra interpretazione bachiana ed esegesi biblica (pp. 57). Relatore: Emilio Salvatore. Difesa: 21/06/2011.
201
202
PUBBLICAZIONI 2010-2011
I. Pubblicazioni della Sezione
CARFORA A. - GALIANO C. - IANNIELLO A. - LICCARDO G. - TANZARELLA S. (edd.),
Dizionario storico delle diocesi: Campania, L’Epos, Palermo 2010.
Ai Crocevia
IMPELLIZZERI V., Omnia nobis est Christus. L’umanesimo dell’incarnazione in Giovanni Battista Montini, Il pozzo di Giacobbe, Trapani 2011.
TADDEI FERRETTI C., Scienza cognitiva. Un approccio interdisciplinare, Il pozzo di
Giacobbe, Trapani 2011.
Le forme e la luce
SANTI G., Architettura e teologia. La Chiesa committente di architettura (Le forme
e la luce 4), Il pozzo di Giacobbe, Trapani 2011.
Oi Christianoi - Sezione antica
GAMBERINI P., Giovanni Battista. Un profeta e tre religioni. (Oi Christianoi 12), Il
pozzo di Giacobbe, Trapani 2011.
ARCIPRETE P., Apocalittica e violenza politica nelle tre grandi religioni abramitiche,
(Oi Christianoi 13), Il pozzo di Giacobbe, Trapani 2011.
Oi Christianoi - Sezione moderna/contemporanea
DRAGO A. (ed.), Il pensiero di Lanza Del Vasto. Una risposta al XX secolo. Memoria e risorsa per una nuova cittadinanza (Oi Christianoi 6), Il pozzo di
Giacobbe, Trapani 2010.
II. Pubblicazioni dei Docenti
AGNISOLA G., «Lo spirito leggero di Azuma», in Avvenire, 20 luglio 2010, pagina
Arte.
ID.,
«Pistoletto a Scolacium», in Avvenire, 27 luglio 2010, pagina Arte.
«Bill Viola a Capodimonte», in Avvenire, 9 Ottobre 2010, pagina Arte.
ID.,
«Munch, l’orizzonte oltre il grido», in Luoghi dell’infinito, dicembre
ID.,
2010.
ID.,
«Iconografia del Mitreo di Santa Maria Capua Vetere», in Atti del convegno “Sol invictus”, Santa Maria Capua Vetere dicembre 2010.
ID.,
«Ottocento a Bari», in Avvenire, 22 dicembre 2010, pagina Arte.
«Nel cerchio del sacro», mostra presso la Galleria Incontro d’arte, Roma
ID.,
dicembre 2010.
ID.,
In principio è l’incontro, mostra presso il Centro Movimento Aperto,
Napoli febbraio 2011.
203
ID.,
ID.,
ID.,
ID.,
ID.,
ID.,
ID.,
ID.,
«Canti sull’onda: da Omero a Ritsos», in Luoghi dell’Infinito, febbraio
2011.
«Coste d’artista: l’altro Grand Tour», in Luoghi dell’infinito, febbraio
2011.
«L’arte sacra e i musei diocesani», in Scatti di Vita, Saletta dell’Uva, Caserta febbraio 2011.
«Sulle orme del sacro», mostra di Venanzio Manciocchi presso l’Abbazia di Valvisciolo, aprile 2011.
«Gli “espressionisti” e la caduta del muro di Berlino», in Avvenire, 24
maggio 2011, pagina Arte.
«Nel nome di Virgilio», in Luoghi dell’Infinito, giugno 2011.
«La bellezza ritrovata», in Rassegna di Teologia 52 (2011) 501-507.
In natura, mostra nel Parco di Fogliano, Foglianoarte, Latina luglio
2011.
AMARANTE V., «La direzione spirituale nell’epistolario di Cesare Sportelli», in Spicilegium Historicum Congregationis SSmi Redemptoris 59/1 (2011) 157179.
ASTI F., «La scienza sperimentale in Jean Joseph Surin, S.J.», in Archivum Historicum S.I. 157 (2010) 45-87.
ID.,
«Maria nell’esperienza mistica: una questione terminologica e di mediazione?» (prima parte), in Marianum 72 (2010) 227-317.
«Maria nella mistica femminile del XII secolo: Ildegarda di Bingen», in
ID.,
Theotokos XVIII (2010) 395-431.
ID.,
«La santità come ottimismo cristiano per rinnovare l’umanità: l’esempio
del Beato Giovanni XXIII», in Mysterion 4 (2011) 17-28, www.mysterion.it.
BALCIUS V., «Apie objektyvumą moralėje», in V. BALČIUS - M. ČEPONIS - P.
SUBAČIUS (edd.), Kunigas, FS, Vilniaus Arkivyskupo kardinolo Audrio
Juozo Bačkio tarnystės penkiasdešimtmečiui, Lietuvos katalikų mokslų
akademija, Vilnius 2011, 13-62 (in lituano) [traduzione: «Sull’oggettività
morale», in V. BALČIUS - M. ČEPONIS - P. SUBAČIUS (edd.), Il sacerdote,
FS all’occasione del 50° anniversario di servizio sacerdotale dell’Arcivescovo di Vilnius, Cardinale A.J. Bačkis, Lietuvos katalikų mokslų akademija, Vilnius 2011, 13-62].
«Dichiarazioni anticipate di trattamento: nuclei di attenzione per una
ID.,
decisione etica», in Euntes Docete LXIV (2011/1) 195-222.
«Per una fondazione dell’agire morale cristiano: fra persona e atto», in
ID.,
Rogate (giugno 2011), 14 cartelle (in corso di pubblicazione).
«L’opzione fondamentale nel Magistero recente», in Euntes Docete
ID.,
LXIV (2011/2), 14 cartelle (in corso di pubblicazione).
ID.,
«Legge italiana n. 40 “Norme in materia di procreazione medicalmente
assistita”: status questionis e prospettive etiche future», in Soter (settembre 2011), 16 cartelle (in corso di pubblicazione sulla rivista della facoltà
204
teologica dell’Università di Vytautas Magnus di Kaunas, Lituania; il testo sarà pubblicato in italiano).
BASTIANEL S., «Questioni di fondazione biblica e teologica», in C. BRESCIANI - L.
EUSEBI (edd.), Ha ancora senso parlare di guerra giusta? Le recenti elaborazioni della teologia morale, EDB, Bologna 2010, 21-49.
Teologia morale fondamentale. Moralità personale, ethos, etica cristiana,
ID.,
nuova edizione ad uso degli studenti, Pontificia Facoltà Teologica
dell’Italia Meridionale Sez. San Luigi, Napoli 2010.
Morality in social life, Convivium Press, Miami 2010.
ID.,
Moralità personale nella storia. Temi di morale sociale, Il pozzo di
ID.,
Giacobbe, Trapani 2011.
CARFORA A., «Montevergine», in Dizionario storico delle diocesi: Campania, a cura
di A. CARFORA - C. GALIANO - A. IANNIELLO - G. LICCARDO - S.
TANZARELLA, L’Epos, Palermo 2010, 360-373.
ID. (ed.), Dizionario storico delle diocesi: Campania, a cura di A. CARFORA - C.
GALIANO - A. IANNIELLO - G. LICCARDO - S. TANZARELLA, L’Epos, Palermo 2010.
D’ALARIO V., Recensione a: P.R. ANAYA LUENGO, El ombre, destinatario de los
dones de Dios en el Qohélet (Biblioteca Salmanticensis, Estudios 296),
Publicaciones Universitad de Salamanca, Salamanca 2007, in Biblica 91
(2010) 3, 452-456.
DE SIMONE G. (ed.), Le vie dell’interiorità. Percorsi di pensiero a partire dalla riscoperta contemporanea dell’interiorità, Cittadella, Assisi 2011.
ID. - BIANCHI L., Il cielo sulla terra. Lettura spirituale della celebrazione eucaristica per la vita quotidiana, Città Nuova, Roma 2011.
ID.,
«Appunti per una antropologia del sentire», in Orientamenti Pastorali
(2010/11) 33-38.
«Della verità del mito: il contributo di Georges Gusdorf», in AA.VV.,
ID.,
Attualità del mito, Hermeneutica, Annuario di filosofia e teologia fondato da Italo Mancini (Nuova serie), 2011 (in corso di pubblicazione).
DI NAPOLI G., «La solennità di Maria Madre di Dio al 1 Gennaio. Analisi del
formulario della Messa», in G. DI NAPOLI (ed.), «Affinché si conosca sulla terra la tua via (Sal 67/66,3)». Annunciare, celebrare, Testimoniare il
Risorto, Studi in onore di S.E. mons. Giuseppe Rocco Favale, con prefazione di p. C. Greco sj, Preside PFTIM, Istituto Superiore di Scienze
Religiose, Vallo della Lucania 2010, 25-87.
ID.,
«Dall’ipotesi di revisione del Canone Romano all’elaborazione di nuove
preghiere eucaristiche: l’apporto determinante di Cipriano Vagaggini»,
in Rivista Liturgica 96 (2009) 385-396.
«Formare le competenze: i ministri ordinati», in Rivista di Pastorale
ID.,
Liturgica 48 (5/2010) 30-37.
205
ID.,
ID.,
«Pacis concludentis signaculo. Lo scambio del bacio di pace nella liturgia
eucaristica tra limitazioni e ri-significazione», in Rivista Liturgica 97
(2010) 497-517.
«L’antifona Adorna thalamum tuum tra Oriente e Occidente», in Marianum 78 (2011) (in corso di pubblicazione).
FRANCO E., «L’universalità della profezia postesilica (Is 56-66)», in Biblia Notiziario 23 (2009/3) 7-10 approfondimenti culturali 48, www.biblia.org/index.php/component/docman/doc_download/18-n-3-ottobre.html [accesso
27.05.2011]
«Coloro che seguono l’Agnello dovunque vada (Ap 14)» e «Beati gli inID.,
vitati al banchetto di nozze dell’Agnello (Ap 17,1-19,10)», in UFFICIO
DIOCESANO PER LE COMUNICAZIONI SOCIALI (ed.), Mi fu detto devi profetizzare ancora... (Ap 10,11). La missione della chiesa di NardòGallipoli per la gioia e la speranza del mondo contemporaneo, Diocesi
di Nardò-Gallipoli anno pastorale 2009-2010, GrafiCart, Copertino (Le)
2009, 51-54 e 55-58.
ID.,
«Esegesi scientifica ed esegesi teologica in mons. Vittorio Fusco
credente, biblista e pastore», in Rivista di Scienze Religiose 23 (2009)
553-564.
«Il modello per trasmettere la fede: Dio come padre educa e istruisce il
ID.,
suo popolo», in UFFICIO DIOCESANO PER LE COMUNICAZIONI SOCIALI
(ed.), La famiglia cristiana trasmette la fede, Diocesi di Nardò-Gallipoli
Anno pastorale 2010-2011, Nardò (Le) 2010, 21-26.
«L’unità nella diversità e la diversità per l’edificazione. Lo sviluppo del
ID.,
pensiero paolino: dalla chiamata alla comunione col Figlio (1Cor 1,9)
all’unità dello Spirito nell’amore (Ef 4,2-3)», in R. SCOGNAMIGLIO - M.
GIRARDI (ed.), L’insegnamento di Paolo sull’unità della Chiesa (1Cor 1; Ef
4). X seminario di esegesi patristica realizzato a Corinto (Grecia), 14-20
aprile 2009 (Analecta Nicolaiana 10), Ecumenica Editrice, Bari 2010, 1930.
«Giovanni Battista secondo i vangeli: profeta, precursore, testimone o
ID.,
amico dello sposo?», in P. GAMBERINI (ed.), Giovanni Battista: un profeta e tre religioni (Oi Christianoi 12), Il pozzo di Giacobbe, Trapani
2011, 49-75
«Uomini, bestie e salvezza del creato» Schedario/Bibbia aperta, AggiorID.,
namenti Sociali 62 (2011/04) 309-312.
GALANTINO N., «Postfazione» a A. TRUPIANO, La via della sapienza in Josef Pieper
e Dietrich Bonhoeffer. Interpretazione della realtà e discernimento del
bene, Cittadella, Assisi, 451-458.
«La teologia e la pastorale nella vita del prete. Per un servizio
ID.,
all’esigenza di fecondare la postmodernità con la vita buona del Vangelo», in D. MARRONE, Il tesoro dello scriba, Editrice Rotas, Barletta 2011,
9-16.
206
ID.,
«I sogni di un Vescovo nella vita di una comunità», presentazione a F.
DI PALO, La bellezza ritrovata, Claudio Grenzi Editore, Foggia 2010, 711.
ID. (ed.), Sull’anima. È in gioco l’uomo e la sua libertà, Cittadella, Assisi 2011.
ID.,
«Introduzione» a N. GALANTINO (ed.), Sull’anima, cit., 5-16.
«Dall’anima alla mente: nomi, concetti e tappe di un itinerario», in N.
ID.,
GALANTINO (ed.), Sull’anima, cit., 19-54.
ID.,
«La sfida educativa in un mondo che cambia», in Rassegna di Teologia
52 (2011) 18-39.
ID. - DIBISCEGLIA A.G., La Chiesa Madre di Cerignola. Storia e documenti per la
vita e nella vita di una comunità credente, Grenzi Editore, Foggia 2011.
GAMBERINI P., «Il naufragio dell’identità cattolica”, in Rassegna di Teologia 51
(2010) 5-25.
ID.,
«L’apporto della teologia asiatica e la comprensione della “persona/ipostasi” in teologia», in La Scuola Cattolica 138 (2010) 447-477.
«La croce nella recente teologia occidentale», in AA.VV., ‘La Parola della
ID.,
croce’. Interrogativi e speranze per l’ecumenismo e il dialogo, Ancora,
Milano 2010, 88-105.
«La teologia della croce: dall’evento al senso di Dio», in G. CAPUTO
ID.,
(ed.), Crossing World. La croce e il mondo. 7° Convegno Internazionale,
Il Prato Casa Editrice, Padova 2010, 7-14.
«“Giovanni Battista e Gesù Cristo”. Tra Profezia e Parola di Dio: un
ID.,
dialogo tra islam e cristianesimo», in P. GAMBERINI (ed.), Giovanni Battista: un profeta e tre religioni, Il pozzo di Giacobbe, Trapani 2011, 95114.
«Erik Peterson a cinquant’anni dalla morte», in La Civiltà Cattolica 162
ID.,
(2011) I, 107-112.
«The Concept of “Person”: A Dialogue with Contemporary Asian TheID.,
ology», in Irish Theological Quarterly 76 (2011) (in corso di pubblicazione).
GIRAUDO C., «Ite, missa est! L’Eucaristia come impegno per la missione», in J.
MIMEAULT - S. ZAMBONI - A. CHENDI (ed.), Nella luce del Figlio. Scritti
in onore di Réal Tremblay nel suo 70° genetliaco, EDB, Bologna 2011,
321-339.
«In unum corpus. L’assemblea che celebra diventa Chiesa», in Parola e
ID.,
Tempo, Annale dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Rimini 9
(2010) 105-115.
«La preghiera dei fedeli tra eclissi e clandestinità. La sopravvivenza uffiID.,
ciosa delle suppliche dopo le letture», in Rivista Liturgica 97 (2010) 876892.
«In persona Christi - In persona Ecclesiæ. Fórmulas eucarísticas à la luz
ID.,
da lex orandi», in Perspectiva Teológica 42 (2010) 187-203.
ID.,
«Il presbitero in cerca di identità. Teologia e spiritualità di un ministero», in La Civiltà Cattolica (2010/III) 29-41 (quaderno 3841).
207
ID.,
ID.,
«In persona Christi - In persona Ecclesiæ. Formule eucaristiche alla luce
della lex orandi», in Frontiere 2011. Rivista di Filosofia e Teologia (2011)
339-358.
Stupore eucaristico. Per una mistagogia della Messa «attraverso i riti e le
2
preghiere», LEV, Roma 2011 .
GRECO C., «Chiesa e Mezzogiorno: prospettive pastorali», in Rassegna di Teologia
50 (2009) 403-424.
ID.,
«Prossimità, profezia, servizio: le prospettive pastorali», in Chiesa nel
Sud, Chiese del Sud. Nel futuro da credenti responsabili, EDB, Bologna
2009, 95-122.
A experiência religiosa. Essência, valor, verdade. Um Roteino de filosofia
ID.,
de Religiáo (trad. dall’it.), Ed. Loyola, São Paulo (BR) 2009.
«Introduzione», in G. PARNOFIELLO (ed.) La persona nella città. Per un
ID.,
nuovo progetto di convivenza, Il pozzo di Giacobbe, Trapani 2009, 9-12.
ID.,
«Laudatio per il conferimento del dottorato ad honorem in teologia a
S.Beatitudine, Arc. Anastasios Janullatos, primate di Albania», in Annuario Generale 2009-2010, PFTIM, Napoli 2009, 143-147.
«Coscienza morale ed esperienza di fede: il discernimento della volontà
ID.,
di Dio», in Filosofia e Teologia XXV (2011/2) 267-278.
GUIDA A., «Luca narratore. Zaccheo», in Parole di vita 55 (2010/5) 43-46;
«Luca narratore. Il “buon” ladrone», in Parole di vita 55 (2010/6) 43-46;
ID.,
«Introduzione all’analisi narrativa. Storia di un metodo», in Parole di viID.,
ta 56 (2011/1) 50-53;
ID.,
«Introduzione all’analisi narrativa. Fabula, intreccio, trame», in Parole di
vita 56 (2011/2) 51-54;
ID.,
Recensione di: J.L. RESSEGUIE, Narratologia del Nuovo Testamento (Introduzione allo studio della Bibbia. Supplementi 38), Paideia, Brescia
2008, in Parole di vita 56 (2011/1) 51.
«Dai vangeli apocrifi una nuova immagine di Gesù e delle prime comuID.,
nità?», in Esodo (2011/2) (in corso di pubblicazione)
«Introduzione all’analisi narrativa. Spazio e tempo nel racconto», in PaID.,
role di vita 56 (2011/3) (in corso di pubblicazione)
«Seduzione, inganno, violenza, vittoria: Giuditta nell’arte», in Parole di
ID.,
vita 56 (2011/4) (in corso di pubblicazione)
«Introduzione all’analisi narrativa. Il tempo del racconto», in Parole di
ID.,
vita 56 (2011/4) (in corso di pubblicazione)
ID.,
«Un eroe di fede, di spada, di parola: Giuda Maccabeo», in Parole di vita 56 (2011/5) (in corso di pubblicazione)
«Introduzione all’analisi narrativa. I personaggi biblici», in Parole di vita
ID.,
56 (2011/5) (in corso di pubblicazione)
GUGLIELMI G., recensione di: R. PITITTO, Cervello, mente, linguaggio. Una introduzione alle scienze cognitive, Cartman, Torino 2009, in Rassegna di
Teologia 52 (2011) 343-345.
208
JOSSA G., La condanna del Messia. Problemi storici della ricerca su Gesù, Paideia,
Brescia 2010.
ID.,
Gesù. Storia di un uomo, Carocci, Roma 2010.
MAJORANO S., «Abbandonati e poveri»; «Comunità»; «Redentore»; «Teologia
morale», in A. AMARANTE - A. DONATO (edd.), Lessico familiare di Pastorale Giovanile Vocazionale Redentorista, Editrice San Gerardo, Materdomini 2010, 6-7.18-19.71-72.84-86.
ID.,
«Esperienza trinitaria e cristocentrica nella contemplazione di Maria Celeste Crostarosa», in Una perla nascosta 24 (2010/3) 24-29.
«L’impegno nel mondo», in Via, verità e vita 59 (2010/5) 12-15.
ID.,
«La croce: la carità come dono incondizionato», in Una perla nascosta
ID.,
24 (2010/4) 11-17.
«Rinnovare la testimonianza del senso del peccato», in Culmine e fonte
ID.,
17 (2010/6) 19-23.
ID.,
«Una diaconia alla verità dell’amore », in Religiosi in Italia 377 (2010)
63-69.
Recensione di: L. VEREECKE, «Alphonsus de Liguori, St.», in R.L. FASID.,
TIGGI (ed.), New Catholic Encyclopedia Supplement 2010, Vol. 1, Gale,
Detroit 2010, 29-35.
«La carità anima di ogni vera educazione», in Lo spirito di S. Gerardo
ID.,
Maiella in mezzo al popolo 64 (2011/1) 16-30.
«La gioia di poter riprendere il cammino», in Culmine e fonte 18
ID.,
(2011/1) 15-18.
Recensione di: M. COZZOLI, Etica teologale. Fede Carità Speranza, San
ID.,
Paolo, Cinisello Balsamo 2010, in Studia Moralia 49 (2011/1) 223-227.
MARAFIOTI D., «Agostino e Varrone. La teologia tripartita e la critica al paganesimo nel De civitate Dei», in G. DI PALMA (ed.), Deum et animam scire
cupio. Agostino alla ricerca del vero su Dio e l’uomo, PFTIM Sez. S.
Tommaso, Napoli 2010, 95-138;
«Agostino e l’antropologia tripartita nel De civitate Dei», ib., 227-266.
ID.,
«La visione agostiniana della città terrestre», in V. GROSSI - R. RONZANI
ID.,
(edd.), Goti, Romani, Cristiani e la caduta di Roma del 410, Centro culturale Agostiniano, Roma 2010, 89-121.
L’amore si fa dono. Eucaristia, comunione con Cristo e con la Chiesa,
ID.,
AdP, Roma 2010.
«La preghiera, l’eucaristia e la penitenza nella formazione spirituale del
ID.,
seminarista», in Seminarium 50 (2010) 553-585;
ID.,
Sant’Agostino, La Città di Dio, a cura di D. MARAFIOTI, Oscar Mondadori, Milano 2011, 2 voll.
MASTANTUONO A. (ed.), Un prete che educa, Ave, Roma 2010.
«Mazzolari prete e parroco», in Orientamenti Pastorali 57 (2009/8-9)
ID.,
112-124.
ID.,
«Le tentazioni del prete», in Orientamenti Pastorali 57 (2009/10) 73-80.
«Emozione religione fede», in Orientamenti Pastorali 58 (2010/11) 22-32.
ID.,
209
MOSCATO ESPOSITO L., «Sunt aliquid Manes. Anime e corpi nella tradizione classica greca e romana», in N. GALANTINO (ed.), Sull’anima. È in gioco
l’uomo e la sua libertà, Cittadella Editrice, Assisi 2011, 55-74.
MURATORE S., «Il ruolo della Scrittura all’interno del lavoro teologico globale», in
Rassegna di Teologia 51 (2010) 141-144.
«Modelli cosmologici e concezione del mondo: il principio antropico»,
ID.,
in Rassegna di Teologia 51 (2010) 629-637.
ID.,
«La base dell’universalità dei diritti dell’uomo e la struttura cognitiva
umana», in C. TADDEI FERRETTI (ed.), Bernard J.F. Lonergan tra filosofia
e teologia, Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, Napoli 2010, 15-20.
«L’anima in Tommaso d’Aquino», in N. GALANTINO (ed.), Sull’anima.
ID.,
È in gioco l’uomo e la sua libertà, Cittadella, Assisi 2011, 221-228.
«L’attività cognitiva secondo Bernard Lonergan», in C. TADDEI FERID.,
RETTI (ed.), Scienza cognitiva. Un approccio interdisciplinare, Il pozzo di
Giacobbe, Trapani 2011.
ORAZZO. A., Introduzione (5-111), traduzione e note di: ILARIO DI POITIERS, La
Trinità, voll. 1-2, Città Nuova, Roma 2011.
«Anselmo d’Aosta: per un’antropologia del magis», in Atti del Congresso
ID.,
Internazionale tenuto alla Pontificia Università Gregoriana (25-27 nov.
2010) dal titolo “La partecipazione di Anselmo al processo di costruzione della ‘nuova’ Europa” (in corso di pubblicazione).
PAGLIARA C., «Ricezione della Dei Verbum nell’Ordine Carmelitano», in Carmelus 57 (2010) 7-38.
ID.,
«La figura di Elia e la domanda cristologica (Lc 9,7-9)», in Studi storici e
religiosi 19 (2010/1) 147-167.
PARNOFIELLO G., «Fede e impegno civile. La testimonianza dei credenti
nell’attuale società pluralistica», in G. BOMENUTO (ed.), Cittadini della
terra. Amare nella verità, Rubbettino, Soveria Mannelli 2011, 181-197.
PIAZZA O.F. - CALABRESE G. - GOYRET PH. (edd.), Dizionario di Ecclesiologia,
Città Nuova, Roma 2010.
ID.,
«Collegialità Episcopale», in G. CALABRESE - PH. GOYRET - O.F. PIAZZA (edd.), Dizionario di Ecclesiologia, Città Nuova, Roma 2010, 246-261.
La sopravvivenza della famiglia, Franco Angeli, Milano 2010.
ID.,
TADDEI FERRETTI C., Bernard J.F. Lonergan tra filosofia e teologia, Istituto Italiano
per gli Studi Filosofici, Napoli 2010.
L’esercizio della filosofia. Pensiero, meditazione, ragionamento: il counseID.,
ling filosofico tra “differenti” pratiche e culture, Mimesis, Milano 2010.
ID.,
Going Beyond Essentialism: Bernard J.F. Lonergan, an Atypical NeoScholastic, Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, Napoli 2011.
TANZARELLA S., «Algeria: la nonviolenza alla prova di una guerra senza nome», in
J. PEZET, Tu non ucciderai. Diario di un obiettore di coscienza alla guer210
ID.,
ID.,
ID.,
ID.,
ID.,
ID.,
ID.,
ra di Algeria, ed. it. a cura di S. Tanzarella, Il pozzo di Giacobbe, Trapani 2010, 113-153.
«Introduzione» a A. CARFORA - S. TANZARELLA (edd.), Teologhe in Italia. Indagine su una tenace minoranza, Il pozzo di Giacobbe, Trapani
2010, 5-18.
«Introduzione» a Dizionario storico delle diocesi: Campania, diretto da S.
Tanzarella, L’Epos, Palermo 2010, 11-34 (coautori A. Carfora - C. Galiano - A. Ianniello - G. Liccardo).
«Caserta contemporanea», in Dizionario storico delle diocesi: Campania,
cit., 269-280.
«Un invito a rompere gli ormeggi: “Per un Paese solidale. Chiesa italiana e Mezzogiorno”», in MARTIRANI G. - NOGARO R. - TANZARELLA S.,
Rompere gli ormeggi, Il pozzo di Giacobbe, Trapani 2010, 21-45.
«Il Mediterraneo: attese e speranze», in P. LACORTE - A. ARESTA (edd.),
Il Mediterraneo: etica del dialogo e cultura della solidarietà, Pensa Multimedia Editore, Lecce-Isonzo 2010, 37-58.
«La Parrocchia: vita, morte e miracoli», in Cristiani d’Italia. Chiese, Società, Stato 1861-2011, Vol. I, Istituto dell’Enciclopedia Italiana, Roma
2011, 359-376
«Danilo Dolci», in G. TURRUS - L. CAPALBO (edd.), Per l’Italia. 150 anni di cittadinanze attive, Esedra, Padova 2011, 355-381.
TRUPIANO A., «Oggettività della conoscenza e autenticità del vivere umano
nell’itinerario di Bernard Lonergan», in C. TADDEI FERRETTI (ed.), Bernard J.F. Lonergan tra filosofia e teologia, Istituto Italiano per gli Studi
Filosofici, Napoli 2010, 33-66.
La via della sapienza in Josef Pieper e Dietrich Bonhoeffer. InterpretazioID.,
ne della realtà e discernimento del bene, Cittadella, Assisi 2010.
«Esistenza, arte e verità. La rilevanza dell’esperienza estetica nell’ermeID.,
neutica di Gadamer», in Rassegna di Teologia 52 (2011) 261-285.
211
CALENDARIO ACCADEMICO
2011 - 2012
OTTOBRE
SETTEMBRE
1 G - Apertura iscrizioni
2 V Inizio prenotazione esami
3 S
4D
5L
6M
7 M - Termine prenotazione esami
8G
9V
10 S
11 D
12 L Esami - Sessione autunnale
13 M Esami
14 M Esami
15 G Esami
16 V Esami
17 S
18 D
19 L S. Gennaro
20 M Esami
21 M Esami
22 G Esami
23 V Esami
24 S
25 D
26 L Esami
27 M Esami
28 M Esami
29 G Esami
30 V Esami - Termine ordinario iscrizioni
1 S
2D
3 L Lezione - Apertura Anno Accademico
4 M Lezione
5 M Lezione
6 G Lezione
7 V Lezione - Termine iscrizioni
seminario finale 1° modello
8 S
9D
10 L Lezione
11 M Lezione
12 M Lezione
13 G Lezione
14 V Lezione
15 S
16 D
17 L Lezione
18 M Lezione
19 M Lezione
20 G Lezione
21 V Lezione
22 S
23 D
24 L Lezione
25 M Lezione
26 M Lezione
27 G Lezione
28 V Lezione - Termine iscrizioni con mora
Termine consegna schemi 2°
29 S
modello esame finale a giugno
30 D
31 L
212
Sessione esami
Baccalaureato e Licenza
DICEMBRE
NOVEMBRE
1 M Tutti i Santi
2 M Commemorazione Defunti
3 G Lezione
4 V Lezione
5 S
6D
7 L Lezione
8 M Lezione
9 M Lezione - Consiglio di Sezione
10 G Lezione
11 V Lezione
12 S
13 D
14 L Lezione
15 M Lezione
16 M Lezione
17 G Lezione
18 V Lezione
19 S
20 D
21 L Lezione
22 M Lezione
23 M Lezione - Consiglio di Facoltà
24 G Lezione
25 V Lezione
26 S
27 D I Dom. di Avvento
28 L Lezione
29 M Lezione
30 M Lezione
1 G Lezione - Inizio prenotazione esami
2 V Lezione
3 S
4 D II Dom. di Avvento
5 L Lezione
6 M Lezione
Sessione esami
Baccalaureato e Licenza
7 M Lezione
8 G Immacolata
9 V Termine prenotazione esami
10 S
11 D III Dom. di Avvento
12 L Lezione
13 M Lezione
14 M Lezione
15 G Lezione
16 V Lezione
17 S
18 D IV Dom. di Avvento
19 L Lezione
20 M Lezione
21 M Lezione
22 G Lezione
23 V
24 S
25 D Natale
26 L Sacra Famiglia
27 M
28 M
29 G
30 V
31 S
213
FEBBRAIO
GENNAIO
1 D Maria SS.ma Madre di Dio
2L
3M
4M
5G
6 V Epifania
7 S
8D
9 L Lezione
10 M Lezione
11 M Lezione
12 G Lezione
13 V Lezione
14 S
15 D
16 L Lezione - Apertura iscrizioni
17 M Lezione 2° semestre
18 M Lezione
19 G Lezione
20 V Lezione - Termine consegna schemi
Licenza per giugno
21 S
22 D
23 L Esami - Sessione invernale
24 M Esami
25 M Esami
26 G Esami
27 V Esami
28 S
29 D
30 L Esami
31 M Esami
214
1 M Esami
2 G Esami
3 V Esami
4 S
5D
6 L Esami
7 M Esami
8 M Esami
9 G Esami
10 V Esami
11 S
Sessioni esami
Baccalaureato e Licenza
12 D
13 L
14 M
15 M
16 G
17 V
18 S
19 D
20 L Lezione - Inizio 2° semestre
21 M Lezione
22 M Lezione
23 G Lezione
24 V Lezione - Termine iscrizioni
2° semestre
25 S
26 D I Dom. di Quaresima
27 L Lezione
28 M Lezione
29 M Lezione
APRILE
MARZO
1 G Lezione
2 V Lezione - Termine iscrizioni con mora
3 S
4 D II Dom. di Quaresima
5 L Lezione
6 M Lezione
7 M Lezione - Consiglio di Sezione
8 G Lezione
9 V Lezione
10 S
11 D III Dom. di Quaresima
12 L Lezione
13 M Lezione
14 M Lezione
15 G Lezione
16 V Lezione
17 S
Sessione esami
Baccalaureato e Licenza
18 D IV Dom. di Quaresima
19 L Lezione
20 M Lezione
21 M Lezione - Consiglio di Facoltà
22 G Lezione
23 V Lezione
24 S
25 D V Dom. di Quaresima
26 L Lezione
27 M Lezione
28 M Lezione
29 G Lezione
30 V Lezione
31 S
1 D Dom. delle Palme
2L
3M
4M
5G
6V
7 S
8 D Pasqua
9 L Dell’Angelo
10 M
11 M
12 G
13 V
14 S
15 D II di Pasqua
16 L Lezione
17 M Lezione
18 M Lezione
19 G Lezione
20 V Lezione
21 S
22 D III di Pasqua
23 L Lezione
24 M Lezione
25 M Ann. Liberazione
26 G Lezione
27 V Lezione
28 S
29 D IV di Pasqua
30 L
215
GIUGNO
MAGGIO
1 M S. Giuseppe lavoratore
2 M Lezione - Inizio prenotazione esami
3 G Lezione e termine consegna
4 V Lezione elaborati di filosofia
5 S
6 D V Dom. di Pasqua
1 V Lezione
2 S Festa della Repubblica
3 D SS. Trinità
4 L Esami - Sessione estiva
5 M Esami
6 M Esami
7 G Esami
8 V Esami
9 S
7 L Lezione
Sessione esami
8 M Lezione
Baccalaureato e Licenza
9 M Lezione - Consiglio di Sezione
10 G Lezione
11 V Lezione - Termine prenotazione esami, 10 D Corpus Domini
domande esami finali Bacca12 S
laureato e Licenza per giugno
11 L Esami
12 M Esami
13 D VI Dom. di Pasqua
13 M Esami
14 G Esami
14 L Lezione
15 V Esami
15 M Lezione
16 S
16 M Lezione
17 G Lezione
17 D
18 V Lezione
19 S
18 L Esami
19 M Esami
20 D Ascensione
Sessione esami
20 M Esami
Baccalaureato
21 G Esami (S. Luigi) e Licenza
21 L Lezione
22 V Esami
22 M Lezione
23 S
23 M Lezione - Consiglio di Facoltà
24 G Lezione
24 D
25 V Lezione
26 S
25 L
26 M
27 D Pentecoste
27 M
28 G
28 L Lezione
29 V SS. Pietro e Paolo
29 M Lezione
30 S
30 M Lezione
31 G Lezione
216
SETTEMBRE 2012
1 S - Inizio prenotazione esami A.A. 2010-2011
3 L - Apertura iscrizioni A.A. 2011-2012
5 Me - Termine prenotazione esami
10 L - Inizio esami sessione autunnale
28 V - Termine esami sessione autunnale
Termine ordinario iscrizioni
Note
Settimane di lezione:
14 (1° semestre) + 13 (2° semestre)
Giorni di lezione:
65 (1° semestre) + 62 (2° semestre)
Giorni di vacanza (ponti):
31 ottobre 2011
9 dicembre 2011
30 aprile 2012
Consiglio di Facoltà:
23 novembre 2011
21 marzo 2012
23 maggio 2012
Consiglio di Sezione:
9 novembre 2011
7 marzo 2012
9 maggio 2012
217
INDICE
Presentazione ................................................................................................. Pag.
3
Cenni storici ...................................................................................................
5
Parte Prima: L’Istituzione Accademica ....................................................
7
I. La Facoltà ....................................................................................................
9
II. La Sezione S. Luigi ....................................................................................
– Organico dei docenti ...........................................................................
– Informazioni ........................................................................................
– Nota sugli effetti civili dei titoli accademici rilasciati.........................
– Tasse accademiche ..............................................................................
9
14
19
28
30
Parte Seconda: Gli Studi .............................................................................
31
IL QUINQUENNIO ISTITUZIONALE: NUOVO PIANO DI STUDI ....................................
33
33
33
34
34
35
36
37
41
1. Impostazione generale ..........................................................................
1.1. Aree e corsi ...................................................................................
1.2. I coordinatori ................................................................................
1.3. Didattica ........................................................................................
1.4. Le verifiche.....................................................................................
1.5. Norme di applicazione .................................................................
2.1. Il biennio filosofico ...........................................................................
2.2. Il triennio teologico ...........................................................................
IL BIENNIO FILOSOFICO .....................................................................................
– Quadro dei corsi .................................................................................
– Descrizione dei singoli corsi ...............................................................
Primo Anno....................................................................................
Secondo Anno................................................................................
IL TRIENNIO TEOLOGICO ...................................................................................
– Quadro dei corsi .................................................................................
– Descrizione dei singoli corsi ...............................................................
Primo Anno....................................................................................
Secondo Anno................................................................................
Terzo Anno ....................................................................................
I BIENNI PER LA LICENZA IN SACRA TEOLOGIA .....................................................
54
56
58
58
66
79
80
83
83
92
99
– Piano generale degli studi....................................................................
107
107
Biennio in teologia biblica ..............................................................................
– Norme e indicazioni generali ..............................................................
– Quadro dei corsi .................................................................................
– Descrizione dei singoli corsi ...............................................................
110
110
113
115
219
Biennio in teologia fondamentale....................................................................
– Norme e indicazioni generali ..............................................................
– Quadro dei corsi .................................................................................
– Descrizione dei singoli corsi ...............................................................
132
132
137
138
Biennio in teologia dogmatica: indirizzo ecclesiologico ..................................
– Norme e indicazioni generali ..............................................................
– Modelli di esame finale .......................................................................
– Quadro dei corsi .................................................................................
– Descrizione dei singoli corsi ...............................................................
142
142
143
144
146
Biennio in teologia della vita cristiana: indirizzi di morale e di spiritualità ...
– Norme e indicazioni generali...............................................................
– Modelli di esame finale .......................................................................
– Quadro dei corsi ..................................................................................
– Descrizione dei singoli corsi ...............................................................
152
152
154
159
161
IL DOTTORATO IN SACRA TEOLOGIA ...................................................................
– Modalità del terzo ciclo ......................................................................
– La tesi dottorale ..................................................................................
– Decadenza degli studi..........................................................................
170
170
171
171
ANNO PASTORALE .............................................................................................
172
SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE DI ARTE E TEOLOGIA ............................................
– Organizzazione dell’attività didattica .................................................
173
174
Parte Terza: Appendice ...............................................................................
183
Statuti Generali della Facoltà ..................................................................
Statuti Particolari della Sezione San Luigi ..............................................
Normative Particolari ...............................................................................
– Regolamento della partecipazione degli Studenti
alla vita e al governo della Comunità accademica .............................
Tesi difese nell’Anno Accademico 2010-2011 ........................................
– Tesi di Licenza ....................................................................................
– Tesi di Baccalaureato ..........................................................................
Pubblicazioni 2010-2011 ..........................................................................
– Pubblicazioni della Sezione ................................................................
– Pubblicazioni dei Docenti ..................................................................
Calendario Accademico 2011-2012 .........................................................
185
188
195
195
201
201
201
203
203
203
212
INDICE ..............................................................................................................
219
220
Tipolitografia “La Laurenziana”
Via Luigi Lanza, 7 – Barra (Napoli)
Telefax 081.572.13.85
Finito di stampare il mese di luglio 2011
Scarica

guida dello studente - Pontificia Facoltà Teologica dell`Italia