N. 38
Venerdì
24 Ottobre 2014
Periodico settimanale
Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in
Abbonamento Postale -D.L. 353/2003
(conv. in L. 27/02/2004 n. 46)
art. 1, comma 1, DCB
Fil. di Perugia Uff. A/P
GIORNALE LOCALE ROC
1,10 euro
DIOCESI PERUGIA
Veglia di preghiera
per l’ottobre
missionario
12
DIOCESI CASTELLO
Giornata del
dialogo cristianomusulmano
14
l’editoriale
COLLEVALENZA
Eletta la nuova
coordinatrice
nazionale Lam
17
DIOCESI ASSISI
Due nuovi diaconi:
uno permanente,
l’altro sarà prete
19
DIOCESI GUBBIO
Pellegrinaggio
Caritas sui luoghi
di don Puglisi
CONTIENE I.P.
22
NORCIA
Iniziative per il 50°
di san Benedetto
patrono d’Europa
23
l’evento
Oltre la marcia.
Lo spirito di Assisi per la pace
di Elio Bromuri
G
rande spettacolo, bello a vedersi, la Marcia
Perugia-Assisi, che ha visto una massa di gente,
dai 50 mila ai 100 mila (secondo calcoli
‘interessati’) marciare in nome della pace. La
manifestazione, che a intervalli irregolari si è protratta
dagli anni Sessanta fino a oggi con alterne vicende,
cambiamenti di programma collaterali e discussioni
interne, esprime comunque il bisogno che il mondo ha
di far tacere le guerre nel mondo e di mettere in un
angolo e far tacere i fanatici, i terroristi, i forsennati della
“ragione a ogni costo”, gli irriducibili, insieme ai
venditori di armi, ai “capitani” dell’industria bellica, più
aggressivi dei capitani delle Forze armate. La differenza
tra questi due tipi di “capitani” è che i primi fanno fare la
guerra e la nutrono con i loro sofisticatissimi strumenti
di morte stando in poltrona o davanti a un computer, i
secondi fanno la guerra rischiando loro stessi la vita sui
campi di battaglia. Le immagini che hanno segnato il
cammino da Perugia ad Assisi 2014 dimostrano i buoni
sentimenti della gente pacifica e pacifista, che passeggia
con naturalezza. Va bene. È buona cosa, segno dei tempi;
una forma educativa. Ma la pace ha bisogno anche di
altro: va costruita, difesa, invocata, insegnata. Per
cambiare il mondo, tragicamente violento, è necessaria
una conversione radicale e globale. Essa è stata
annunciata dai poveri e disprezzati pastori della prima
ora attorno a una culla in una stalla; e da allora,
inascoltata, si è ritirata timidamente nei conventi, nei
chiostri, tra anime mistiche e sinceramente evangeliche
e nella profondità del cuore delle enormi masse di popoli
tiranneggiati dai loro capi.
Nel nostro tempo, l’annuncio della pace, senza
esclusivismi ma con chiara preponderanza, è stato
oggetto di preoccupazione e di assillo per i Papi, da
Leone XIII († 1903) a oggi senza interruzione. Qualcuno
ci dirà, ancora, che La Voce sta sempre a parlare di preti
e vescovi e Papi. Ma di chi e che cosa dovremmo
parlare? Mi pare che qui ce ne sia motivo. In questo
numero, ad esempio, parliamo di san Benedetto nel 50°
anniversario della sua proclamazione a patrono
d’Europa (vedi pag. 23). Nella storia dell’Occidente c’è
stato qualche fenomeno culturale o religioso simile a
quello benedettino? E non si vede quanto questa
plurisecolare esperienza sia attuale? A parte Gandhi e
Capitini - con tutto il rispetto, pur nella consapevolezza
dei loro limiti - dove c’è un movimento pacifico fino al
martirio simile a quello francescano? Parliamo in questo
numero di famiglia, così all’ordine del giorno un po’ in
tutto il mondo, per la quale si à animata una bella
riflessione e un’accesa discussione all’interno della
Chiesa cattolica. Dovremmo parlare anche del
Concistoro dei cardinali per la questione mediorientale,
là dove i cristiani sono perseguitati e cacciati dalle loro
case. Di che cosa dovremmo parlare? Ce lo dica il
lettore.
Non ci resta infine di ricordare che il 27 di ottobre di 28
anni fa prese vita lo “spirito di Assisi”, scaturito dalla
Giornata mondiale di preghiera delle religioni per la
pace voluta da Giovanni Paolo II, oggi santo. Quanto è
successo in quella giornata del 1986 non va perduto, e
noi umbri ne siamo i primi custodi. Ci sono infatti
iniziative (vedi pagg. 14 e 20) in cui sono coinvolte
istituzioni religiose, civili e varie associazioni. Si rende
forse necessario un ulteriore coinvolgimento del popolo
di Dio, quello delle parrocchie e dei movimenti, perché
ne assumano il senso e il metodo. L’evangelizzazione
della pace affidata ai cristiani passa per la preghiera e la
conversione in una dimensione operativa di carattere
ecumenico e interreligioso, sincera, coraggiosa e
autentica, come ci ha insegnato Paolo VI, oggi beato,
nella sua prima enciclica, in cui ha aperto la Chiesa al
mondo in tutte le sue dimensioni, fino alle più lontane
periferie, così care a Papa Francesco.
Il 27 ottobre è l’anniversario
della Giornata di preghiera
delle religioni per la pace,
convocata da Giovanni Paolo II
ad Assisi; la stessa data è
diventata poi anche Giornata
del
dialogo
cristianomusulmano dopo i fatti dell’11
Settembre. In Umbria non
potevano mancare iniziative
legate a questa ricorrenza, tanto
più in un momento in cui la
pace appare sempre più lontana
e lo “scontro di civiltà” con
l’islam radicale assume tinte
sempre più fosche. Ma lo
“spirito di Assisi”, sulle ali dello
Spirito di Dio, continua a
soffiare sul mondo, nonostante
tutto, ed è nostro dovere
prestargli tutte le nostre forze,
tutto il nostro impegno
CHIESA UNIVERSALE
Papa Paolo VI è stato
dichiarato beato. E intanto
si è concluso il Sinodo
straordinario sulla famiglia, seguito a ruota da un
Concistoro tutto dedicato ai drammi
dei cristiani in Medio Oriente
2-3
GIUSTIZIA
Avvocati perugini
‘in rivolta’ per
ritardi e malfunzionamenti del
Tribunale del
capoluogo, la cui situazione è addirittura
peggiorata dopo la riforma della giustizia
5
14 & 20
Parola a...
Cronaca umbra
Il card. Bassetti costringe
a guardare la società da
un osservatorio che non
mente: quello della Caritas,
con le sue storie di povertà
La ricostruzione post-sisma
del ’97 è definitivamente
compiuta con la “restituzione” di Nocera Umbra ai cittadini, anzi al Paese
11
4
Nella notte tra sabato 25
e domenica 26 Ottobre
spostate indietro le lancette
dell’orologio
di un’ora:
entra in vigore
l’ora solare
LA VOCE IN PRIMO PIANO
2
VENERDÌ 24 OTTOBRE 2014
CHIESA NEL MONDO. La drammatica situazione emersa
al Concistoro dei cardinali sulle Chiese del Medio Oriente
I cristiani perseguitati
attendono risposte
Rifugiati siriani entrano in territorio giordano
“U
n’adeguata risposta
anche da parte della
comunità internazionale” di fronte alle persecuzioni
subite dai cristiani in Medio Oriente è stata chiesta da Papa Francesco lunedì mattina, 20 ottobre, in
occasione del Concistoro ordinario dei cardinali. È stata una “riunione partecipata - ha detto il direttore della Sala stampa, padre
Lombardi. - Tutti hanno manifestato grande gratitudine per i continui interventi sul tema realizzati
dal Santo Padre”.
I Patriarchi hanno passato in rassegna la situazione dei Paesi dai
quali provengono, in particolare
Iraq, Siria, Terra Santa, Palestina,
Giordania e Libano. Si è parlato in
particolare dell’ascolto e dei buoni
rapporti con le altre confessioni
religiose e con i Patriarchi ortodossi. Si è cercato di trovare soluzioni fondate sul dialogo con l’islam, a partire dall’educazione dei
giovani nelle scuole e nelle famiglie.
“Come ho avuto occasione di ribadire a più riprese - ha sottolineato
il Papa -, non possiamo rassegnarci a pensare al Medio Oriente senza i cristiani, che da duemila anni
vi confessano il nome di Gesù. Gli
ultimi avvenimenti, soprattutto in
Iraq e in Siria, sono molto preoccupanti. Assistiamo a un fenomeno
di terrorismo di dimensioni prima
inimmaginabili. Tanti nostri fratelli sono perseguitati, e hanno dovuto lasciare le loro case anche in
maniera brutale. Sembra che si sia
persa la consapevolezza del valore
della vita umana; sembra che la
persona non conti e si possa sacrificare ad altri interessi. E tutto ciò,
purtroppo, nell’indifferenza di tanti”.
Da parte sua il segretario di Stato
vaticano, card. Pietro Parolin, ha
offerto un’articolata considerazione sulla situazione della Chiesa
nei Paesi del Medio Oriente. “Abbiamo ascoltato - ha detto - con
commozione e grande preoccupazione la testimonianza delle atrocità inaudite perpetrate da più parti nella regione, ma in particolare
dai fondamentalisti del gruppo denominatosi ‘Stato islamico’,
un’entità che calpesta il diritto e
adotta metodi terroristici per tentare di espandere il suo potere: uccisioni di massa, decapitazione di
chi la pensa diversamente, vendita di donne al mercato, arruola-
mento di bambini nei combattimenti, distruzione dei luoghi di
culto... Ciò ha costretto centinaia
di migliaia di persone a fuggire
dalle proprie case e cercare rifugio
altrove in condizioni di precarietà,
sottoposte a sofferenze fisiche e
morali”.
In riferimento poi alla situazione
politica in quell’area del mondo
(Siria, Iraq...) ha affermato: “Risulta sempre più chiaro che i conflitti che si vivono nella regione costituiscono una delle più serie minacce alla stabilità internazionale,
così come i conflitti che avvengono in altri luoghi hanno anche un
influsso diretto sul Medio Oriente.
La pace in Medio Oriente va cercata non con scelte unilaterali imposte con la forza, ma tramite il
dialogo che porti a una soluzione
‘regionale’ e comprensiva, la quale non deve trascurare gli interessi di nessuna delle parti”.
“In particolare - ha aggiunto - è
stata rilevata la necessità e l’urgenza di favorire una soluzione
politica, giusta e duratura, al conflitto israelo-palestinese come un
contributo decisivo per la pace
nella regione e per la stabilizzazione dell’area intera. Al riguardo,
si erano aperte speranze di pace
con il pellegrinaggio del Santo Padre in Terra santa e il successivo
incontro di preghiera in Vaticano
con i Presidenti israeliano e palestinese. Il recente conflitto a Gaza
ricorda che la situazione è grave e
difficile, ma bisogna rinnovare gli
sforzi diplomatici per una soluzione giusta e duratura, che rispetti i
diritti di ambedue le parti in conflitto”.
Un ruolo particolare dovrebbe
spettare all’Iran: tra l’altro, il suo
“coinvolgimento, la moltiplicazione e il miglioramento delle sue relazioni con la comunità internazionale contribuiranno a favorire
anche una soluzione soddisfacente alla questione nucleare”.
Quanto al Libano: “Alleanze e forti interessi dei grandi Paesi metto-
no a rischio la reale indipendenza
e sovranità del Paese dei cedri. La
Santa Sede ha sempre sostenuto
presso la comunità internazionale
l’idea di un Libano indipendente,
sovrano, integro e libero, che sia
un ‘messaggio’ di convivenza dei
diversi gruppi che lo compongono,
come diceva san Giovanni Paolo
II”.
Infine, “vorrei aggiungere solo un
tema che è stato e continua a essere oggetto di un’attenzione particolare anche da parte della stampa. Mi riferisco al dibattito sull’uso
della forza per fermare le aggressioni e per proteggere i cristiani e
gli altri gruppi vittime della persecuzione. Al riguardo, si è ribadito
che è lecito fermare l’aggressore
ingiusto, sempre però nel rispetto
del diritto internazionale, come ha
affermato anche il Santo Padre.
Tuttavia si è visto con chiarezza
che non si può affidare la risoluzione del problema alla sola risposta militare. Esso va affrontato più
approfonditamente a partire delle
cause che ne sono all’origine e
vengono sfruttate dall’ideologia
fondamentalista. Per quanto riguarda il cosiddetto Stato islamico, va prestata attenzione anche
alle fonti che sostengono le sue attività terroristiche attraverso un
più o meno chiaro appoggio politico, nonché tramite il commercio
illegale di petrolio e la fornitura di
armi e di tecnologia”.
d. r.
PROSSIMO VIAGGIO
Il Papa in Turchia
L
a Sala stampa vaticana ha reso noti gli appuntamenti che
scandiranno la visita apostolica di Papa Francesco in
Turchia dal 28 al 30 novembre. Prima tappa sarà ad Ankara,
dove il Papa giungerà alle 13 di venerdì 28, atteso da una
visita al Mausoleo di Atatürk e da una serie di incontri
istituzionali con il Presidente e le autorità del Paese. La
mattina del giorno dopo, 29 novembre, il Papa decollerà alla
volta di Istanbul, dove visiterà il Museo di Santa Sofia e la
moschea Sultan Ahmet, per poi presiedere la messa nella
cattedrale dello Spirito Santo, seguita dalla preghiera
ecumenica nella chiesa patriarcale di San Giorgio e da un
incontro privato con il Patriarca ecumenico ortodosso,
Bartolomeo I. Domenica 30 novembre, Francesco sarà
presente alla liturgia nella chiesa di San Giorgio, conclusa dalla
benedizione ecumenica e dalla firma della Dichiarazione
congiunta con il Patriarca Bartolomeo I. Il rientro a Roma
avverrà nel tardo pomeriggio dello stesso giorno, con
atterraggio previsto allo scalo di Ciampino per le 18.40. La
presenza del Papa a Istanbul, il 30 novembre, coincide con la
festa di Sant’Andrea, patrono della Chiesa di Costantinopoli,
giorno in cui una delegazione vaticana è solita prendere parte
alle celebrazioni del Patriarcato. In modo analogo, una
rappresentanza ortodossa ogni anno è presente a Roma nel
giorno della solennità dei santi Pietro e Paolo il 29 giugno.
Fonte: Radio Vaticana
Paolo VI, apostolo instancabile
Cronaca della
emozionante liturgia
di beatificazione
domenica 19 ottobre in
piazza San Pietro,
presente anche il Papa
emerito Benedetto
S
ei mesi dopo la doppia
canonizzazione di
Giovanni XXIII e Giovanni
Paolo II, nella stessa piazza
Paolo VI viene indicato al culto
della Chiesa universale come
esempio di santità.
All’appuntamento non
potevano mancare il Papa
regnante, che ha definito più
volte il Papa della sua
giovinezza “una luce” sul suo
cammino, e il Papa emerito,
che dalle mani di Giovanni
Battista Montini ricevette, 37
anni fa, la porpora cardinalizia.
Papa Francesco ha voluto che
la beatificazione di Paolo VI
avvenisse a conclusione del
Sinodo straordinario sulla
famiglia. Alla fine della
cerimonia di beatificazione,
alla quale hanno partecipato
circa 70 mila persone, il Papa
si è intrattenuto a lungo con i
Padri sinodali e i concelebranti
presenti, salutandoli uno ad
uno e scambiando con ognuno
qualche parola. Poi il “bagno di
folla” con la jeep bianca
scoperta, in una giornata
romana riscaldata da un sole
estivo e dalla presenza in
piazza di tutte le generazioni,
dai nonni ai nipoti con biberon
e passeggini. Ripercorriamo
l’evento nel dettaglio.
Alle ore 10 il Papa emerito
Ratzinger fa il suo ingresso sul
sagrato, salutato dagli applausi
della folla, che lui ricambia
affettuosamente salutando con
la mano. Lo sguardo di
Benedetto è concentrato e
assorto, fisso sul libretto della
celebrazione che ha tra le
mani. Altrettanto raccolta e
composta è la folla dei fedeli,
quelli delle tre diocesi di Papa
Montini in testa: Brescia con
oltre 5 mila fedeli, Milano con
3 mila, e Roma che ‘gioca in
casa’. Tra gli striscioni, quello
degli abitanti di Concesio, città
natale del nuovo Beato, e
quelli variopinti delle tante
scuole paritarie sparse per
l’Italia che portano il suo
nome.
Ore 10.20: il primo gesto di
Francesco, che arriva sul
sagrato, è quello di dirigersi
dal suo predecessore e di
abbracciarlo, mani nelle mani,
occhi negli occhi. La folla dei
fedeli esplode in un applauso,
mentre il coro della Cappella
sistina e il coro della diocesi di
Milano intonano l’inno del
nuovo beato, appositamente
composto per l’occasione.
San Pietro durante la Messa per la beatificazione di Paolo VI
Comincia la messa; il
postulatore legge la biografia
di Paolo VI, con Papa
Francesco che ascolta assorto.
Alle 10.45 il Papa pronuncia la
formula di beatificazione: da
questo momento la Chiesa ha
un nuovo nome da indicare al
culto universale. La memoria
liturgica cadrà il 26 settembre,
giorno della nascita di Montini
[non della morte, come di
consueto, perché il 6 agosto è
la festa della Trasfigurazione,
ndr]. L’arazzo con l’effige di
Paolo VI, con le mani alzate
verso il cielo e i piedi che
calpestano il selciato dei
sanpietrini romani, viene
finalmente scoperto, e al canto
dello Jubilate Deo si portano
all’altare le reliquie del Beato:
una delle due maglie, quella
più insanguinata, che
indossava a Manila durante
l’attentato del 1970.
(segue a pagina 3)
LA VOCE IN PRIMO PIANO
VENERDÌ 24 OTTOBRE 2014
3
SINODO SULLA
FAMIGLIA. Che
ABAT JOUR
cosa emerge dal
documento
approvato al
termine dei lavori
Stavolta
stringo
A cura di Angelo M. Fanucci
L’
“O
ra abbiamo ancora un anno
per maturare, con vero discernimento spirituale, le idee proposte, e trovare soluzioni concrete a tante
difficoltà e innumerevoli sfide che le famiglie devono affrontare; a dare risposte
ai tanti scoraggiamenti che circondano e
soffocano le famiglie”. Con queste parole
Papa Francesco ha concluso il suo appassionato discorso - l’unico, dopo le parole pronunciate in apertura - al termine
del Sinodo straordinario sulla famiglia. Salutato da cinque minuti di applausi, a conclusione di due settimane di lavoro, Francesco ha ricordato ai Padri sinodali che c’è
ancora un anno - da qui al Sinodo ordinario sulla famiglia (4-25 ottobre 2015) – per
lavorare alla Relatio Synodi, il documento
finale di questa prima tappa, che è stata
approvata dalla maggioranza dei 181 Padri
presenti, con qualche astensione.
Con una decisione senza precedenti, il Papa non solo ne ha autorizzato la pubblicazione, ma ha stabilito che fossero resi pubblici i risultati delle singole votazioni. Il
tutto “per trasparenza e chiarezza”, ha sottolineato il portavoce vaticano padre Federico Lombardi. Tre punti del documento: 52, 53 e 55, relativi all’accesso dei
divorziati risposati all’eucaristia, alla proposta della “comunione spirituale” e alle
unioni omosessuali, non hanno ricevuto
la maggioranza qualificata ma solo quella
assoluta.
L’ottica, ha detto il Papa nel suo discorso,
non è quella della Chiesa che “guarda l’umanità da un castello di vetro per giudicare o classificare le persone”, ma di una
Chiesa “che non ha paura di mangiare e
bere con le prostitute e i pubblicani, che
ha le porte spalancate per ricevere i bisognosi, i pentiti, e non solo i giusti o quelli
che credono di essere perfetti”.
Cinque tentazioni da evitare. Ad elencarle ai Padri sinodali è stato il Papa. La
prima è “la tentazione dell’irrigidimento
ostile”, che è propria oggi dei “tradizionalisti” e anche degli “intellettualisti”. La seconda è la “tentazione del buonismo distruttivo”, quella “dei buonisti, dei timorosi e anche dei cosiddetti progressisti e liberalisti”. La terza è “la tentazione di trasformare la pietra in pane e anche di trasformare il pane in pietra”. La quarta è
(segue da pagina 2)
Alle ore 11.15 l’omelia di Papa
Francesco, dieci minuti intensi
e appassionati, che scatenano
gli applausi della folla. “In
questo giorno della
beatificazione di Papa Paolo VI
- ha detto il Vescovo di Roma mi ritornano alla mente le sue
parole, con le quali istituiva il
Sinodo dei vescovi: ‘Scrutando
attentamente i segni dei tempi,
cerchiamo di adattare le vie e i
metodi... alle accresciute
necessità dei nostri giorni e alle
mutate condizioni della società’
(Apostolica sollicitudo). Nei
confronti di questo grande
Papa, di questo coraggioso
cristiano, di questo instancabile
apostolo, davanti a Dio oggi
non possiamo che dire una
parola tanto semplice quanto
sincera ed importante: grazie!
Grazie, nostro caro e amato
Papa Paolo VI! Grazie per la tua
umile e profetica testimonianza
di amore a Cristo e alla sua
Chiesa! Nelle sue annotazioni
personali, il grande timoniere
del Concilio, all’indomani della
chiusura dell’assise conciliare,
scrisse: ‘Forse il Signore mi ha
chiamato e mi tiene a questo
“scendere dalla croce, per accontentare la
gente”, piegandosi allo “spirito mondano”.
La quinta, infine, è “trascurare il depositum fidei o, all’opposto, trascurare la realtà” utilizzando il linguaggio dei “bizantinismi”.
“Mi sarei molto preoccupato e rattristato ha soggiunto Bergoglio - se non ci fossero
state queste tentazioni e queste animate
discussioni; se tutti fossero stati d’accordo
o taciturni in una falsa e quietista pace.
Invece ho visto e ho ascoltato, con gioia e
riconoscenza, discorsi e interventi pieni di
fede, di zelo pastorale e dottrinale, di sag-
La Chiesa - ha dichiarato il Papa - “ha le
porte spalancate per ricevere i bisognosi,
i pentiti, e non solo i giusti o quelli che
credono di essere perfetti”. Restano
alcune “tentazioni” da superare, e
questioni su cui non si è fatta chiarezza
gezza, di franchezza, di coraggio e di parresia. E questa è la Chiesa, che non ha
paura di rimboccarsi le maniche per versare l’olio e il vino sulle ferite degli uomini”.
“Verità e bellezza della famiglia e misericordia verso le famiglie ferite e fragili” è il
paragrafo della Relatio Synodi che fa da
cerniera tra la seconda e la terza parte.
“La Chiesa - si legge nel testo - guarda alle famiglie che restano fedeli agli insegnamenti del Vangelo, ringraziandole e
incoraggiandole per la testimonianza che
servizio non tanto perché io vi
abbia qualche attitudine, o
affinché io governi e salvi la
Chiesa dalle sue presenti
difficoltà, ma perché io soffra
qualche cosa per la Chiesa, e
sia chiaro che Egli, e non altri,
la guida e la salva’. In questa
“Grazie, Paolo VI!
- ha esclamato
Papa Francesco. Grazie per la tua
umile e profetica
testimonianza di
amore a Cristo
e alla sua Chiesa!”
umiltà risplende la grandezza
del beato Paolo VI che, mentre
si profilava una società
secolarizzata e ostile, ha saputo
condurre con saggezza
lungimirante, e talvolta in
solitudine, il timone della Barca
di Pietro senza perdere mai la
gioia e la fiducia nel Signore.
Paolo VI ha saputo davvero
dare a Dio quello che è di Dio,
offrono”. A coloro che “partecipano alla
sua vita in modo incompiuto”, la Chiesa
“si rivolge con amore, riconoscendo che la
grazia di Dio opera anche nelle loro vite,
dando loro il coraggio per compiere il bene”. Per quanto riguarda i divorziati risposati, “va ancora approfondita la questione” del cammino penitenziale per l’eventuale accesso ai sacramenti, tenendo
presente “la distinzione tra situazione oggettiva di peccato e circostanze attenuanti”.
“Una dimensione nuova della pastorale familiare odierna - viene ribadito nella Relatio - consiste nel prestare attenzione alla
realtà dei matrimoni civili tra uomo e donna, ai matrimoni tradizionali e, fatte le debite differenze, anche alle convivenze.
Quando l’unione raggiunge una notevole
stabilità attraverso un vincolo pubblico, è
connotata da affetto profondo, da responsabilità nei confronti della prole, da capacità di superare le prove, può essere vista
come un’occasione da accompagnare nello sviluppo verso il sacramento del matrimonio”.
Quanto alle unioni omosessuali, ci si è interrogati su quale attenzione pastorale sia
opportuna di fronte a questa situazione riferendosi a quanto insegna la Chiesa:
“Non esiste fondamento alcuno per assimilare o stabilire analogie, neppure remote, tra le unioni omosessuali e il disegno di Dio sul matrimonio e la famiglia”.
Rispetto alla Relazione precedente, inoltre, la Relatio Synodi non fa più riferimento alla “legge di gradualità” e non parla di bambini che vivono con coppie dello
stesso sesso.
M. Michela Nicolais
dedicando tutta la propria vita
all’‘impegno sacro, solenne e
gravissimo: quello di
continuare nel tempo e di
dilatare sulla terra la missione
di Cristo’, amando la Chiesa e
guidando la Chiesa perché
fosse ‘nello stesso tempo madre
amorevole di tutti gli uomini e
dispensatrice di salvezza’
(Ecclesiam Suam)”.
Protagonista della prima parte
dell’omelia era stato il “Dio
delle sorprese”, che non ha
paura, anzi ama le novità,
delle quali non si deve avere
timore. Quanto al Sinodo dei
vescovi - ha detto ancora Papa
Bergoglio -: in esso “abbiamo
sentito la forza dello Spirito
santo che guida e rinnova
sempre la Chiesa. Abbiamo
seminato, e continueremo a
seminare”.
Quando scocca mezzogiorno,
anche l’Angelus è tutto dedicato
al nuovo Beato. Nel giorno in
cui la Chiesa celebra la
Giornata missionaria mondiale,
Francesco ricorda l’enclica
Evangelii nuntiandi, che ha
fatto di Paolo VI “uno strenuo
difensore della missione ad
L’arazzo appeso a San Pietro
gentes”. Infine la devozione
mariana: è stato Papa Montini a
proclamare Maria “Madre della
Chiesa”, a chiusura della terza
sessione del Concilio. Prima di
congedarsi, l’altro caldo
abbraccio a Benedetto e la
reverente sosta di fronte
all’arazzo che campeggia sulla
facciata della basilica.
M. Michela Nicolais
ho fatta lunga con Elio
de Barognola, l’amico
che non c’è più, Elio
Cecchetti all’anagrafe? Stavolta
stringo, ma solo dopo aver raccontato il delitto che compimmo
insieme.
Ancora 1974. Tocca a me il compito di trasportare sul monte Ansciano, a S. Girolamo, i 15 quintali di cemento che un giorno sì e
l’altro pure ci regalano i Colaiacovo e i Barbetti. Il Ford Transit è
gaiardo, ma - ahimé! - troppo largo: appena aggirata la scalea circolare della chiesa di S. Marziale, all’altezza della casa dei Minelli, sommi artigiani del legno
a tarsie, il camioncino deve fermarsi: ambedue i suoi specchietti retrovisori toccavano il muro,
da una parte l’abside della chiesa, dall’altra l’ultimo metro delle
mura medievali, a filo con la casa dei Minelli. E io… prima spegnere il motore, poi ingranare la
prima marcia, poi tirare il freno
a mano, forte, come dovessi
strozzare un bue, poi scendere
dal camioncino, piegare verso
l’interno ambedue gli specchietti, risalire… “Elio, non ci avresti
una mezza idea per come evitarmi questa tiritera quotidiana?”.
Tra gli operatori dalla ditta Cecchetti ce n’era uno che soffriva di
una leggera forma di spasticità:
raramente, sì, ma ogni tanto gli
scappava il movimento sgarbato.
Salì a S. Girolamo, il ruspista spastico, si mise alla guida di una
pala meccanica con la benna di
piccole dimensioni, ma in grado
di rifilare sberle forti; tra i saluti
più cordiali, prese a scendere
verso Gubbio. Proprio all’altezza
dell’ultimo tratto delle mura medievali, un attacco di spasticità lo
colpì e avventò sacrilegamente la
benna contro quelle vetuste vestigia: un tre/quattro metri della
nostra antica grandezza volarono via. Corremmo in Comune,
disperati come se lo fossimo sul
serio, “è tutta colpa nostra, ricostruiamo subito quei tre o quattro metri profanati, subito, con le
stesse pietre”.
Subito, con le stesse pietre, sì, ma
80 cm più all’interno rispetto alla casa dei Minelli. Ebbe così fine la mia quotidiana tiritera, e altri mezzi meccanici poterono salire a S. Girolamo
Elio, amico mio, saltuario frequentatore di chiese, convinto
assertore della “dottrina” che
preferisce “un moccolo a tempo
a un Paternostro fuori tempo”,
amico di tanta altra gente, alla
quale hai fatto del bene solo perché aveva bisogno che tu le facessi del bene. Elio, oggi che direbbe di te Gesù? Si limiterebbe
a chiamarti una persona perbene, una persona che ha vis-su-to
per il be-ne? Sì, certo direbbe anche questo, ma ridirebbe (Mt
9,20-22) anche le parole rivolte
alla donna cananea sfinita dalle
sue interminabili perdite di sangue: “La tua fede ti ha salvata!”. E
proporrebbe ancora (Mt 8,1-13)
ciò che udì la gente presente a
Cafarnao al suo dialogo con il
centurione che l’implorava per
un suo milite moribondo: “Io vi
dico che neanche in Israele ho
trovato una fede così grande!”.
E a noi “addetti ai lavori”, a noi
che ci portiamo dentro lo sfraghìs dell’Ordine sacro, quel Gesù, quel tuo Gesù, chiederebbe
di ripensare a fondo quale fede
Lui vuole dall’uomo per prenderlo con sé.
LA VOCE ACCADE IN UMBRIA
4
SetteGIORNI
a cura di Enzo Ferrini
PER RIDURRE LE
LISTE DI ATTESA...
Il direttore regionale alla Sanità, Emilio Duca, ha di recente illustrato ai consiglieri regionali il piano straordinario per ridurre le
liste di attesa per visite specialistiche ed
esami di laboratorio, che anche in Umbria
sono troppo lunghe. In base al piano
straordinario, gli ambulatori dovranno restare aperti fino alle ore 22, ed eventualmente anche nelle giornate di domenica.
Anche i cittadini però dovranno fare la loro parte. In particolare, “è necessario - ha
sottolineato Emilio Duca - eliminare esami
inutili. Come quelli di Diagnostica per immagini, il più delle volte con esito negativo, per trattamenti terapeutici che il medico di base potrebbe fare senza l’esame. In
Umbria - ha aggiunto ancora - si fanno
2.723.000 visite specialistiche all’anno:
troppe, per 900.000 abitanti!”. La Regione
intende perciò coinvolgere cittadini e associazioni in questo processo per migliorare
il livello di qualità della sanità pubblica.
IN 15.000 PER 100
POSTI DA INFERMIERE
C’era un periodo in cui per ricoprire i posti
da infermiere negli ospedali italiani bisognava ricorrere a immigrati dei Paesi dell’Europa dell’Est. Con la crisi economica invece anche questo lavoro - importante ma
difficile - è tornato a essere molto ambito
anche tra gli italiani. Lo dimostra il fatto
che per il concorso pubblico dell’Azienda
ospedaliera di Perugia per l’assunzione di
100 infermieri, sono state presentate più
di 15.000 domande da tutta Italia. Le prove di selezione sono cominciate la scorsa
settimana nella caserma “Gonzaga” di Foligno.
PROTESI PAGATE
TROPPO CARE?
La Sanità pubblica costa un sacco di soldi
anche perché non sempre si fanno acquisti
ai prezzi di mercato. E sarebbe successo anche alla Asl di Perugia per la fornitura di
protesi, che sarebbero state pagate il doppio rispetto ai prezzi di vendita a privati.
Della vicenda si è occupato il programma
televisivo Le Iene, dopodiché i consiglieri
regionali Franco Zaffini (Fdi) e Oliviero Dottorini (Idv) hanno chiesto chiarimenti alla
presidente della Regione, Catiuscia Marini.
Di queste forniture si starebbero ora occupando anche i carabinieri del Nas.
UN UMBRO NELLA
VALLE DI EBOLA
Anche nella nostra regione stanno nascendo preoccupazioni per i pericoli del virus
Ebola. C’è però un umbro che vive a Brazaville, proprio nella valle africana che ha
dato il nome alla pericolosa febbre. È il narnese Paolo Berrettini, allenatore delle Nazionali giovanili di calcio del Congo, il quale per la prima volta ha portato la under 20
di questo Paese alle finali della Coppa d’Africa. Ex calciatore e allenatore in Italia, dal
2006 Berrettini vive nel Continente africano. In questi giorni, parlando con l’agenzia
giornalistica Ansa, ha detto che lui, per evitare il contagio, beve sempre acqua minerale imbottigliata in Europa, e mangia solo pesce dell’Oceano e frutta fresca.
PER LE OLIVE, S.O.S.
CONTRO LA “MOSCA”
È un contagio meno grave e pericoloso di
quello del virus di Ebola, ma la “mosca dell’olivo” quest’anno ha fatto strage dei raccolti nei 27.000 ettari di uliveti dell’Umbria.
Per questo la Coldiretti ha scritto alla Regione per sollecitare un sostegno alle aziende produttrici dei 90 milioni di quintali di
pregiato olio locale. La quantità prodotta
quest’anno potrebbe ridursi addirittura del
70-80 per cento. Con gravi problemi anche
per i circa 250 frantoi della nostra regione.
POLITICA. Il Pd verso
le elezioni regionali
VENERDÌ 24 OTTOBRE 2014
La Marini torna in lizza
C
atiuscia Marini candidata
del centrosinistra alle
prossime regionali di fine
marzo: pare questa la prospettiva
indicata dal Pd. Anche se non si
mostra un ‘entusiasmo
contagioso’ nella ricandidatura
dell’attuale Presidente, c’è un
dato, al momento,
incontrovertibile: non ci sono
altri candidati. È vero che il Pd,
se vuole, può fare tutto da solo
per perdere... ma vista
l’esperienza al Comune di
Perugia, probabilmente non si
vuole centrare il bis. Il segretario
regionale, Giacomo Leonelli, ha
evidenziato che “cinque anni fa
scegliemmo il Presidente con le
primarie a febbraio, e oggi siamo
Catiuscia Marini durate la campagna elettorale per le regionali del 2009
in grado di concludere ogni
eventuale percorso da qui alle
prossime settimane. È un
dibattito che naturalmente dovrà
senatrice Anna Rita Fioroni si è sentita
Per ora è l’unica candidata
riguardare anche il miglior
chiamata in causa e ha replicato
del
suo
partito.
Non
che
questo
capitano della nostra squadra, e
sostenendo che non è tollerabile
elimini tutti i “mal di pancia”,
che non potrà che partire,
immaginare che “coloro che svolgono
ovviamente, da chi ci ha
attività per il Partito democratico (e che
soprattutto ricordando il caso
capitanato in questi anni, da
lo fanno con spirito di servizio per una
Boccali-Romizi a Perugia
Catiuscia, che voglio ringraziare
comunità che crede nei valori della
per l’energia, la passione, la
democrazia innanzitutto, e si iscrive e
trasparenza, l’onestà e la competenza
paga un contributo a questo fine), non
di sottopormi al giudizio. Ma un certo
con cui ha guidato la nostra squadra in
debbano esprimere opinioni diverse da
dibattito sotterraneo in alcune città ha
questi cinque anni”. Finale scontato?
quelle degli eletti che ricoprono
fatto male”. Il riferimento è chiaro: il
Qualche mese dopo la batosta a Perugia,
temporaneamente ruoli istituzionali. In
voto a Perugia. “Lì – ha detto – non c’è
con la sconfitta di Boccali, non
tal caso sarebbero irresponsabili?”.
stato coraggio da parte delle classi
sembrava così automatica la riconferma
Intanto qualche problema per la Marini
dirigenti, mentre questo organismo deve
della Marini. Ora pare che non se ne
potrebbe arrivare da sinistra. La lista
assumersi le proprie responsabilità.
possa fare a meno. Lei è pronta a
“L’altra Europa - Umbria con Tsipras”
Bisogna combattere ipocrisie e
riscendere in campo: “So - ha affermato
ha bocciato apertamente l’operato della
irresponsabilità: quando un gruppo
- che in questa fase di personalizzazione
Presidente accusandola, tra l’altro, di
dirigente fa quello che ha fatto a
della politica contano anche la simpatia
avere promosso una “politica energetica
Perugia, è irresponsabile perché usa
e l’immagine, e che non bastano un
sregolata” e di aver approvato la
scorciatoie che fanno male a noi e alla
buon bilancio e una sanità che
trasformazione della E45 in autostrada.
città. I cittadini si aspettano tutto, ma
funzionano, ma non sono preoccupata
Emilio Querini
non l’irresponsabilità del Pd”. La
Biodiversità e sviluppo rurale: accordo tra 5 scuole
di agricoltura, Regione e Parco agroalimentare
B
iodiversità e sviluppo rurale
sono l’obiettivo della collaborazione tra Regione Umbria, 3A Parco tecnologico agroalimentare e la Rete delle Scuole superiori di Agricoltura dell’Umbria,
siglata martedì 21 ottobre con un
protocollo d’intesa.
A rappresentare i firmatari sono intervenuti per la Regione Umbria
l’assessore regionale all’Agricoltura,
Fernanda Cecchini e il coordinatore regionale di Ambito Ciro Bec-
chetti; per 3A Parco tecnologico
agroalimentare il responsabile dell’area Innovazione e ricerca Luciano
Concezzi; per la Rete delle scuole il
professor Marcello Rinaldi, coordinatore della Rete e dirigente scolastico dell’Iis “Ciuffelli-Einaudi” di
Todi (Scuola capofila della Rete) e i
rappresentanti degli altri istituti
coinvolti (Cristina Maravalle per l’Istituto comprensivo “Alto Orvietano” di Fabro; David Nadery per l’Istituto “Cassata-Gattapone” di Gub-
bio; Giovanni Granci per l’Istituto
“Patrizi-Baldelli-Cavallotti” di Città
di Castello; Alessandra Catterini per
l’Istituto tecnico agrario Valnerina).
Compito delle scuole sarà di rilevare i bisogni di conoscenza delle politiche regionali in materia e collaborare con le aziende sperimentali
dell’Umbria per la divulgazione di
dati, sperimentazione comune e
trasferimento di innovazioni.
Sul fronte della formazione, la Regione Umbria e la società 3A Parco
tecnologico agroalimentare favoriranno la partecipazione di docenti
degli istituti agrari nei propri corsi
di aggiornamento tecnico ed even-
Ultimata in modo esemplare la ricostruzione post-sisma
La Nocera che non c’era
N
ocera Umbra è stato indicato, per
anni, come il Comune più indietro
nella ricostruzione dopo il sisma
del ’97; ma ora, finalmente, si guarda
avanti dopo il suo recupero. È il caso
quindi di indicare quanto è stato speso:
circa 500 milioni di euro sono serviti per
compiere 649 interventi di ricostruzione
pesante, 489 di ricostruzione integrata e
220 di ricostruzione leggera, per un
totale di 1.358 interventi privati, ai quali
si aggiungono 230 interventi per opere
pubbliche, infrastrutture, beni culturali e
infrastrutture rurali. Sono questi i
numeri della ricostruzione post-sisma
1997 nel territorio comunale di Nocera
snocciolati durante la visita nel Comune
umbro del capo dipartimento della
Protezione civile, Franco Gabrielli. Il
quale ha affermato che si tratta di “un
bell’esempio per il Paese. Non mi piace
l’idea dei modelli, perché ogni evento
calamitoso è diverso dall’altro, come
diversi sono i territori e quindi le
modalità di intervento. Mi piace invece
parlare di buone pratiche, come quelle
che avete realizzato qui in Umbria”.
Gabrielli ha visitato Nocera Umbra
Il taglio del nastro con le autorità
assieme alla presidente della Regione,
Catiuscia Marini, al sindaco della città,
Giovanni Bontempi, e all’assessore
regionale Vincenzo Riommi. Ha pure
visto la frazione Isola (tra le più colpite
dal sisma), per poi effettuare un
sopralluogo nel cantiere della nuova
scuola elementare, e quindi concludere
la visita nel centro storico interamente
ricostruito, dove ha inaugurato la nuova
tuali stage e visite di studio di studenti sia presso l’Assessorato sia
presso le aziende sperimentali.
Verranno favoriti progetti di scambio, visite e formazione all’estero
dei docenti degli istituti agrari. Collaborazione anche sul piano dell’innovazione tra Regione, Parco 3A
e aziende agrarie annesse alle scuole.
Verranno messi a disposizione degli
Istituti della Rete esperti da impiegare nei corsi scolastici della Terza
area o post-diploma e si favorirà la
consultazione di banche dati presenti nel Sistema informativo agricolo regionale (Siar).
pavimentazione, presente anche il
vescovo diocesano mons. Domenico
Sorrentino. “L’Umbria - ha aggiunto
Gabrielli - e l’opera di ricostruzione che
qui è stata realizzata sono la
dimostrazione che in Italia è possibile
fare bene le cose, senza sprechi, scandali
e inefficienze. E questo è possibile
quando ci sono amministrazioni locali
che funzionano e che sanno operare
assieme ai cittadini”. La Marini ha
sottolineato che “l’ultimazione dei lavori
di ricostruzione del centro storico segna
non solo la rinascita di Nocera Umbra,
ma di tutta l’Umbria. Qui il terremoto
aveva colpito duramente. L’intervento di
ricostruzione è stato quindi
particolarmente complesso. Anche
perché la scelta, d’intesa con i cittadini,
fu di non delocalizzare, bensì recuperare
quanto più possibile il patrimonio
urbanistico privato, pubblico, ma anche
religioso e culturale danneggiato dal
sisma per restituirlo alla sua funzione.
Ciò che oggi inauguriamo non è il
semplice ripristino di vecchi immobili,
bensì un antico centro urbano ricostruito
nel rispetto di tutte le più rigorose norme
di sicurezza e qualità. Così come l’opera
di ricostruzione in Umbria - ha
proseguito Marini - si è basata non solo
sul fondamentale principio della
sicurezza, ma anche su quello della
trasparenza”.
E. Q.
LA VOCE ACCADE IN UMBRIA
VENERDÌ 24 OTTOBRE 2014
La Cancelleria è “una bolgia”
GIUSTIZIA. Avvocati
“E
normi criticità quotidiane”, con una “giustizia
che spesso e volentieri
arriva tardi, e quindi non c’ è”, ha
denunciato il presidente dell’Ordine degli avvocati di Perugia, Carlo
Orlando, nel corso di un’affollatissima assemblea svoltasi venerdì
Tribunale di Perugia, sezione penale
scorso in sala dei Notari, dedicata
in particolare ai gravissimi problemi del Tribunale del capoluogo
umbro.
avvocati (che soltanto a Perugia sono cirMancanza di personale, con Cancellerie ca 2.000), hanno partecipato anche alcuni
che funzionano non tutti i giorni feriali e parlamentari e magistrati. Lo scopo - ha
con orari ridotti, e lunghe file per gli av- più volte sottolineato Orlando - non era
vocati che devono consegnare o ritirare solo denunciare disservizi ma “cercare
documenti; aule sovraffollate, con udien- tutti insieme soluzioni” a un problema che
ze che saltano. Insomma, un tribunale do- riguarda tutti i cittadini.
ve spesso non si amministra la giustizia La chiusura dei tribunali periferici e delle
ma la “malagiustizia” (il termine è del- sezioni distaccate ha fatto affluire l’anno
l’avvocato Orlando) e dove “il carico dei scorso nelle Cancellerie di Perugia circa
processi, la loro lunghezza, la carenza di 5.000 fascicoli. La riorganizzazione terrimagistrati e cancellieri - ha detto il presi- toriale, che avrebbe dovuto comportare
dente della Camera penale, Francesco una razionalizzazione e un miglioramenFalcinelli - portano talvolta al risultato to dei servizi, ha prodotto l’effetto contramortificante della prescrizione”. “Prescri- rio. I problemi più gravi si registrano nelzione”, la parola sempre più ricorrente le Cancellerie penali, dove manca quasi
nelle aule dei tribunali non solo di Peru- la metà del personale (72 cancellieri in
gia, che premia i colpevoli e che ha fatto servizio su un organico che ne prevede
crescere il distacco e la sfiducia dei citta- 124) e in quella delle esecuzioni immobidini nella giustizia.
liari, dove è stato ulteriormente ridotto il
All’assemblea, promossa dall’Ordine degli numero giornaliero (da 24 a 18) degli av-
vocati ammessi ai servizi dello sportello.
Una “situazione delicata - ha detto ancora
il presidente degli avvocati - che esige proveddimenti straordinari, e soprattutto una
nuova organizzazione di questi uffici, utilizzando meglio il personale disponibile”.
L’avvocato Luca Gentili ha riferito ad
esempio che nel casellario giudiziario alcuni imputati non risultano assolti, e altri,
condannati, non risultano colpevoli. “Oggi - ha detto ancora - il Tribunale penale è
una bolgia infernale. Per l’insalubrità delle aule d’udienza, ha perfino rischiato la
chiusura. Il personale non ce la fa neppure a gestire le code allo sportello: per semplici richieste è necessario fare anche
un’ora e mezzo di fila”. È stato suggerito
un maggiore utilizzo degli strumenti
informatici e della posta certificata per
snellire le procedure.
Enzo Ferrini
GIUSTIZIA. I giudici rispondono alle critiche
e fanno proposte per migliorare il servizio
A
BREVI
❖ LA “BUONA SCUOLA”
Incontri promossi dall’Ufficio
scolastico regionale
in assemblea a
Perugia per parlare
dei problemi del
Tribunale
lle denunce sulla carenza di
personale in tribunale,
lanciate dall’assemblea di
venerdì (vedi articolo qui sopra), il
presidente del Tribunale Aldo
Criscuolo ha replicato con i numeri.
“I cancellieri - ha affermato - o
stanno in udienza o stanno in
ufficio. Sacrifici li facciamo tutti: i
toner delle fotocopiatrici li
compriamo di tasca nostra”. Negli
uffici giudiziari di Perugia - ha
ricordato il presidente della corte
d’Appello, Wladimiro De Nunzio -
5
ci sono 365 dipendenti, mentre la
Provincia di Perugia, che dovrebbe
essere soppressa, ne ha più di
1.400. A noi per tamponare la
situazione - ha aggiunto basterebbero 40 persone”. Con la
riorganizzazione in corso delle
Province, sarà dunque possibile
trasferire il personale in eccesso
negli uffici giudiziari? Intanto però
negli uffici giudiziari perugini ci
sono anche situazioni positive. “Nel
Tribunale civile - ha detto ad
esempio il giudice Paola De Lisio -
De Nunzio
in un anno smaltiamo più fascicoli
di quelli nuovi che vengono aperti,
anche se resta un grande arretrato”.
“Alla corte d’Appello di Perugia - ha
ricordato invece il presidente De
Nunzio - un processo civile dura
mediamente 2 anni e otto mesi,
mentre a Roma ne occorrono 5”. De
Nunzio ha anche riferito che è stato
costituito un tavolo permamente
con parlamentari umbri e
istituzioni per scongiurare la
soppressione della corte d’Appello
dell’Umbria nell’ambito del
progetto di riorganizzazione sul
quale sta lavorando il ministero di
Grazia e giustizia. La soluzione secondo De Nunzio - potrebbe
essere invece quella di allargare il
distretto umbro a Rieti (“già
storicamete legata all’ Umbria”) e
all’Alto Lazio, dove attualmente la
durata media di un procedimento
d’appello nel Civile è di 5 anni.
MARCIA DELLA PACE. I momenti salienti della manifestazione
No alla guerra, sì al lavoro
È
passato un secolo dall’inizio della
Prima guerra mondiale: gli organizzatori della 20a Marcia della
pace Perugia-Assisi hanno voluto ricordare questo anniversario sottolineando
che “cento anni di guerra bastano”, oltre
a rivolgere il pensiero al problema del
lavoro, senza il quale non c’è neanche la
pace.
Erano in 100 mila - secondo gli organizzatori - a percorrere domenica 19 ottobre
i chilometri che separano le due città
umbre. Sono intervenuti, tra gli altri, la
presidente della Camera, Laura Boldrini,
la vice presidente, l’umbra Marina Sereni, don Luigi Ciotti, Nichi Vendola, la presidente della Regione, Catiuscia Marini.
Il Capo dello Stato ha inviato un messaggio e il Papa, nel saluto letto dalla Loggia
della Basilica dal vescovo di Assisi mons.
Domenico Sorrentino, ha invitato a far sì
che la marcia “sia un’occasione per un
maggior impegno nella diffusione della
cultura della solidarietà, ispirata ai valori morali e al servizio della persona umana e del bene comune”.
I protagonisti sono stati i cittadini comuni, giovani e i bambini, di 177 scuole. 277
gli enti locali, 479 le associazioni, 526 le
città partecipanti, e tutte le regioni italiane coinvolte. C’è stata anche qualche
defezione, condita da polemiche con la
Tavola della pace, che promuove la manifestazione.
Sono intervenuti anche gli operai dell’Ast di Terni, impegnati in una difficile vertenza, con oltre 500 posti di lavoro a rischio. Al suo arrivo ad Assisi, a piedi, dopo essersi unita ai partecipanti qualche
chilometro prima da Santa Maria degli
Angeli, la presidente Boldrini li ha incontrati: “Cercherò di fare quello che
posso, non buttatevi giù”, ha detto, sottolineando la necessità di una task force
istituzionale per questa vicenda.
Padre Enzo Fortunato, direttore della
sala stampa del Sacro Convento, aveva
detto che “san Francesco attende i suoi
testimoni di pace per incoraggiarli nel loro impegno quotidiano in una situazione
drammatica di presenza di guerre e assenza di lavoro”.
Il coordinatore della Marcia Perugia-Assisi, Flavio Lotti, ha voluto sottolineare,
a ventiquattro ore dalla conclusione della manifestazione, che “non c’era nulla di
L’Ufficio scolastico regionale dell’Umbria
partecipa alle iniziative per la promozione e la
diffusione del Piano nazionale “la Buona
scuola” nel territorio. Un modo informale per
ascoltare più voci non formali, proporre
argomenti soluzioni e sollevare criticità del
mondo della scuola. In collaborazione con
“Eurochocolate” sono stati organizzati cinque
incontri tre dei quali si sono già svolti tra
martedì e giovedì. Il 21 ottobre all’ex Borsa
Merci di Perugia, il tema era “La buona scuola
fondata sul lavoro”, e vi hanno hanno
partecipato studenti in rappresentanza delle
scuole superiori di Perugia, dirigenti scolastici e
docenti. Giovedì 23 ottobre sono stati affrontati
i temi “La scuola per tutti, tutti per la scuola”e
“Sblocca scuola”, sempre alla presenza di figure
di riferimento dell’Ufficio scolastico regionale e
degli istituti della provincia di Perugia. Gli
ultimi incontri aperti a tutti, si terranno venerdì
24 ottobre, dalle ore 16.30 alle 18, sempre alla
sala della Vaccara, su “La scuola digitale”, con il
rappresentante della Regione Umbria - Umbria
Digitale, l’assessore C. Riccardi (Comune di
Terni), A. Gambacorta (Usr per l’Umbria),
gruppo di studenti dell’Itt “A. Volta ” di Perugia.
Seguirà dalle 18 alle 19 “La cultura in corpore
sano”, con la prof.ssa Piernera (Usr Umbria) A.
Castellani, atleta paralimpico, R. Piazza, atleta
di arrampicata sportiva e D. S, B. M. Tagliaferri
dell’Istituto professionale Alberghieri e turismo
di Assisi.
❖ ACLI
Sede Acli a Balanzano, c’è
lo sportello Incontra lavoro
Sabato 18 ottobre è stata inaugurata la nuova
sede del Patronato Acli a Balanzano, in Strada
Vicinale del Piano. Un pomeriggio intenso che
ha visto la presenza di autorità civili, religiose e
molti cittadini. I nuovi uffici sono stati sistemati
in locali moderni, funzionali ed accoglienti, a
poche decine di metri dall’uscita della
superstrada E45. All’interno trova spazio anche
un servizio di assistenza per gli Immigrati, lo
Sportello lavoro domestico, lo Sportello famiglia
e lo Sportello Incontra lavoro. Il vescovo
ausiliare mons. Paolo Giulietti dopo aver
impartito la benedizione ha affermato che
“dove c’è un euro dato al volontariato, questo è
moltiplicato all’infinito, tanto che, nessuno è
efficace da solo. Le istituzioni devono premiare
chi si impegna sul territorio per la realizzazione
del bene comune e questo ne è un esempio
concreto”. Ladis Kumar Antony Xavier,
presidente provinciale delle Acli di Perugia ha
ricordato come Papa Francesco nell’Enciclica
Evangelii Gaudium parli di “Chiesa in uscita” ed
è con questo spirito che le Acli vanno verso le
periferie ad aiutare chi ha bisogno. Erano
presenti il presidente della Pro-loco di
Balanzano, Fausto Barcaccia, Francesco Fiorelli,
presidente Unpli Umbria, l’assessore Dramane
Diego Wagué, il presidente del Patronato Acli
Angelo Consalvi, il direttore del Patronato Acli
Amedeo Contili. (Marta Ginettelli)
❖ AFFITTI
Bando per contributi
famiglie numerose
Laura Boldrini,Enzo Fortunato,Claudio Ricci
retorico nei 15 chilometri di persone che
si sono mosse da Perugia ad Assisi, ciascuno con le proprie ragioni, e tutti con
qualcosa di positivo in testa e tra le mani. Talmente positivo da generare un clima gioioso, sereno”.
Per Lotti, “non era scontato che in mezzo a una crisi economica, sociale e politica così acuta, ci venisse tanta gente; e
che la voglia di pace e di cambiamento
riuscisse ancora a mobilitare e a unire
così tante persone, scuole, associazioni,
e istituzioni da tutto il Paese”.
Emilio Querini
Sono numerose le domande già pervenute alla
Regione per partecipare al bando che prevede
l’integrazione del canone di affitto del proprio
alloggio, già individuato o anche da
individuare, a favore delle famiglie numerose
che, alla data dello scorso primo ottobre, sono
coniugate o conviventi anagraficamente, i cui
componenti hanno un’età inferiore ai 45 anni,
o compiono il 45° anno di età nel 2014, e che
hanno almeno tre figli, inseriti nel medesimo
nucleo familiare anagrafico e fiscalmente a
carico, dei quali almeno due minorenni. La
scadenza dei termini per la presentazione delle
domande è fissata al 31 ottobre. Il sostegno
economico consiste in un incentivo, pari alla
caparra richiesta dal proprietario fino ad un
massimo di 200 euro, e in un contributo
mensile, erogato per un periodo di 36 mesi. Il
contributo è calcolato in base all’incidenza del
costo dell’affitto sul reddito annuo e può
arrivare al massimo fino a 200 euro mensili. Il
nucleo familiare deve essere titolare di un
reddito e avere un Isee 2014 non superiore a
30.000 euro.
LA VOCE ACCADE IN UMBRIA
6
BREVI
❖ ASSISI
Comunicare la fede
Martedì 28 ottobre, alle ore 15, nell’Aula
Dono Doni dell’Istituto Superiore di Scienze
religiose di Assisi, collegato con la Facoltà di
Teologia della Pontificia Università
Lateranense “Comunicare la fede ad una
generazione incredula”. Approcci
multidisciplinari per una sfida educativa:
prof. Mariano Borgognoni, docente di
Sociologia del comportamento religioso,
prof.ssa Katia Roncalli, docente di
Pedagogia del comportamento religioso,
prof. Massimo Reschiglian, docente di
Psicologia del comportamento religioso,
prof. Roberto Romio, docente di Didattica
dell’insegnamento religioso. Info
www.issrassisi.it.
❖ CORCIANO
“Il medio oriente del califfo”
“Il medio oriente del califfo” è il tema che
verrà commentato da Maurizio Molinari,
inviato de La Stampa a Gerusalemme,
domenica 26 ottobre a Corciano. L’incontro
si terrà al Centro Congressi Pieve
International School di fronte al Castello di
Pieve del Vescovo, via Marcantonio Bonciari
126. Molinari commenterà gli scenari
contemporanei del Medio Oriente all’ombra
del Califfato intervistato da Roberto Amen,
giornalista Rai. Alcuni dei temi che
verranno affrontati: Cos’è l’Isis, come nasce,
dove agisce e con quali obiettivi? Che cosa
sta succedendo in Siria, Iraq e Libano?
Quali sono gli effetti della costruzione del
Califfato sul conflitto fra Israele e Palestina?
Quale è il ruolo dell’Iran e delle potenze
Saudite in questo immenso disegno
politico? Quali strategie hanno America ed
Europa per fermarlo? Quali sono i termini
della tregua fra Hamas e Israele da poco
siglata? Come viene gestita la ricostruzione
di Gaza? L’incontro, organizzato da
Associazione Italia Israele di Perugia e Pieve
International School, è pubblico e a
ingresso libero.
❖ TORGIANO
I 40 anni del museo del vino
Il Museo del vino di Torgiano (Muvit)
compie i suoi primi 40 anni e per
l’occasione la Fondazione Lungarotti
raduna nel borgo medievale, alle porte di
Perugia, accademici di fama internazionale
per celebrarlo. Il 25 ottobre presso il Centro
Congressi Le Tre Vaselle (ore 9.30 - Via
Garibaldi 48, Torgiano) si terrà il convegno
“Il vino e la vite come paradigma della
diversità culturale tra Oriente e Occidente”.
Un incontro tutto centrato sul ruolo della
viticoltura. Tra gli interpreti del focus:
Attilio Scienza, Dipartimento di Scienze
Agrarie e Ambientali, Università degli Studi
di Milano; Marco Capocasa, Dipartimento di
Biologia e Biotecnologie “Charles Darwin”,
Sapienza Università di Roma e Istituto
Italiano di Antropologia; Lucio Fiorini,
Dipartimento di Ingegneria civile e
ambientale, Università di Perugia; Baykar
Sivazliyan, Dipartimento di Lingue e
Letterature straniere, Università Milano e
presidente Unione degli Armeni d’Italia;
Augusto Ancillotti, Dipartimento di Lettere,
Università Perugia; Antonio Calò, presidente
Accademia italiana della vite e del vino;
Gaetano Forni, direttore del Centro studi e
ricerche per la museologia agraria, Museo
lombardo di Storia dell’agricoltura.
❖ LIBRO
Pietrafitta e la lignite
Venerdì 24 ottobre, alle ore 20.45 al museo
Boldrini di Pietrafitta (Piegaro) verrà
presentato il libro “Pietrafitta e la lignite”.
Una storia dal pleistocene al XXI secolo.
Relatore Mario Squadroni, soprintendente
archivistico dell’Umbria, coordina M.
Cristina Mencaroni, presidente pro Loco
Pietrafitta. Interverranno tra gli altri gli
autori Luciano Lepri e Renato Vernata,
Sergio Gentili, paleontologo, i sindaci di
Piegaro Roberto Ferricelli e quello di
Panicale Giulio Cherubini. Testimonianze di
Romolo Bravetti, direttore Enel Pietrafitta,
Roberto Renzini, ex dirigente Enel.
VENERDÌ 24 OTTOBRE 2014
ASSISI. Tre giorni di
preghiera e riflessioni
nell’anniversario
dell’evento voluto da
Papa Wojtyla
A
distanza di 28 anni dallo storico
incontro di Papa Giovanni Paolo
II con i capi delle religioni, la città serafica rilancia l’appello per la pace
in un momento di forte preoccupazione
per i venti e i focolai di guerra diffusi in
tutto il pianeta. Tre giorni, il 25-27 ottobre in cui la diocesi di Assisi - Nocera
Umbra - Gualdo Tadino in collaborazione con le famiglie francescane, l’Amministrazione comunale, l’Istituto teologico di Assisi, la comunità di Bose, il
movimento dei Focolari, l’opera Casa
Papa Giovanni, l’Ufficio scolastico regionale e la Repubblica di San Marino,
vuole ricordare, ma soprattutto pregare
e parlare di pace con una serie di iniziative che riprendono il percorso avviato san Karol Wojtyla e portato avanti da Papa Francesco.
Per ricordare lo spirito di accoglienza
che Papa Francesco ha posto al centro
della sua visita del 4 ottobre 2013, sabato 25 ottobre alle 18 al Sacro Convento verrà proiettato e distribuito gratuitamente un documentario inedito sui
momenti del suo pellegrinaggio ad Assisi (vedi articolo qui sotto).
Domenica 26 ottobre, oltre alla visita
alla mostra “Figli di Abramo” già allestita al Sacro Convento, con artisti delle tre religioni monoteiste, a partire dalle 16 ci sarà la testimonianza di padre
Pierbattista Pizzaballa, ofm, custode di
Terra Santa, e la preghiera per la pace
con rappresentanti delle tre religioni
monoteiste: oltre allo stesso mons. Sorrentino, vi saranno Lucian Meir Caro,
rabbino capo di Ferrara, e l’imam Yahya Pallavicini del Coreis - Comunità re-
Nello Spirito dell’86
Lunedì 27, nel salone papale
di San Francesco il convegno
sul tema “Abramo nostro padre
nella fede: tre popoli, tre fedi.
Quale dialogo?”
ligiosa islamica italiana.
Alle ore 21.15, nella basilica papale di
Santa Maria degli Angeli è quindi prevista una preghiera ecumenica per la
pace.
Lunedì 27 ottobre, giorno esatto dell’anniversario della Giornata del 1986, a
partire dalle ore 9.15 nel salone papale
di San Francesco si svolgerà il convegno dal tema “Abramo nostro padre
nella fede: tre popoli, tre fedi. Quale dia-
logo?”, a cui parteciperanno il rav Yosef
Levi, responsabile della sinagoga di Firenze, il francescano padre Giulio Michelini, docente di sacra Scrittura all’Istituto teologico di Assisi, e Youssef
Sbai, vice presidente dell’Unione comunità islamiche d’Italia (Ucoii). Seguiranno testimonianze di amicizia e di
dialogo interreligioso di esponenti delle tre religioni abramitiche - imam Kamel Layachi, responsabile del dipartimento Dialogo interreligioso del Consiglio nazionale delle relazioni islamiche italiane, Maurizio Certini, direttore
del Centro internazionale studenti
“Giorgio La Pira”, Vittorio Ben Daud, responsabile del Tribunale rabbinico del
Centro-nord Italia - e le domande dei
ragazzi delle scuole del comprensorio.
ASSISI. Presentazione del nuovo dvd che
ripercorre la visita di Papa Francesco alla città
S
arà presente anche
l’arcivescovo di Perugia,
card. Gualtiero Bassetti, alla
presentazione e proiezione del
documentario Una mano sul
volto, dedicato ai momenti più
belli della visita di Papa
Francesco ad Assisi il 4 ottobre
2013. La proiezione si terrà
sabato 25 ottobre alle ore 18
nel salone papale del Sacro
Convento di Assisi. Il video, che
viene presentato in occasione
dell’anniversario dell’incontro di
preghiera delle religioni per la
pace del 27 ottobre 1986, dura
circa 45 minuti ed è diviso in
sezioni: dall’arrivo al Serafico
all’incontro con i poveri, dalla
celebrazione a San Francesco
alla visita all’eremo delle
Carceri, San Rufino e Santa
Chiara, dal grande abbraccio con
i giovani a Santa Maria degli
Angeli alla partenza a Rivotorto.
La musica e un testo scritto dal
vescovo di Assisi mons.
Domenico Sorrentino
accompagnano le immagini, che
emozionano per l’intensità degli
interventi del Pontefice.
“Vogliamo e dobbiamo - ha detto
mons. Sorrentino - rimettere in
moviola la visita del Santo Padre
perché le sue parole e i suoi gesti
in quella storica giornata sono
stati una lezione che deve essere
riascoltata e assimilata”. Il dvd,
che sabato 25 verrà distribuito
gratuitamente a tutti i presenti, è
stato realizzato grazie al
sostegno delle Casse di
risparmio dell’Umbria.
MPV. L’annuale giornata di studio a Perugia, coinvolgendo altre associazioni
In difesa della persona schiacciata dal Sistema
A
nche quest’anno ha
presentato spunti importanti di riflessione, la giornata di studio del
Movimento per
la vita di Perugia (tenutasi il
18 ottobre al residence Chianelli), che ha
esteso l’invito a
tutte le associazioni di volontariato del
territorio che operano in settori affini.
Il tema “Perché vivere?” è stato trattato
da varie angolazioni. Raffale Iannuzzi,
scrittore e giornalista, ha affermato che
“la modernità come ideologia ha vinto, il
Sistema ha prevalso, schiacciando la persona”. Ma i cristiani vincono nella storia
perché Cristo ha vinto una volta per tutte, e su questo si deve fondare la riorganizzazione anche di attività come quelle
del Mpv. Infatti - sostiene - non si può fare della difesa della vita un’ideologia, o
pensare di creare strutture simili a quel-
le dello Stato per sopperire a esso.
Anche il filosofo Gianni Stelli ha stimolato i presenti sul relativismo etico imperante, evidenziando quanto sia fondamentale riconoscere una base etica comune per perseguire gli ideali di tolleranza e libertà. “La ragione deve prevalere sull’inumano – ha concluso – anche
al di là del cristianesimo”.
Sullo stesso filo logico, ma partendo dalle sacre Scritture, è intervenuto padre
Renato Russo, francescano: la somiglianza dell’uomo con Dio tocca il suo
vertice nella relazione, perché Dio è relazione (la Trinità) e l’uomo nella relazione trova il senso del suo essere. In
questo senso padre Russo ha affermato
che vivere per donarsi è l’unica cosa che
realizza il senso personale di ciascuno,
oltre a essere segno concreto e incontrovertibile testimonianza per il modo.
Non poteva mancare alla giornata di studio un’esperienza concreta: in questo caso si è trattato dell’esperienza associativa dei farmacisti, presentata da Franco
Baldelli. Mettere in comune esperienze
e competenze ha permesso a una categoria professionale di mantenere alti i
contenuti di umanità e vicinanza alle
persone, altrimenti a rischio per via della burocratizzazione.
Presente alla giornata del Mpv anche il
vice sindaco di Assisi, Antonio Lunghi:
nel gruppo di lavoro su Assisi come “città della vita e della famiglia” si è parlato
del premio per le aziende family-friendly,
già celebrato quest’anno in memoria dell’imprenditore umbro Walter Baldaccini,
con l’obiettivo di farne, nel 2015, un premio nazionale.
Altra proposta emersa è la costituzione di
una Consulta di amministratori per le
politiche sulla persona, che, partendo da
Assisi, possa produrre un progetto-pilota da realizzare negli altri Comuni italiani.
Ad ascoltare relazioni e problematiche
emerse nei gruppi di lavoro, con particolare riguardo a quello sul Centro di
aiuto alla vita, vi era l’assessore alle Politiche familiari del Comune di Perugia
Edi Cicchi, che è rimasta colpita dall’operato dei volontari e si è dichiarata disponibile a supportate il lavoro e l’azione
delle associazioni pro-vita.
Mariangela Musolino
LA VOCE SPAZIOCSI
VENERDÌ 24 OTTOBRE 2014
Ora creiamo una rete anti-doping
N
ei giorni 23-26 ottobre si tiene a
Roma “Contromafie”, una quattrogiorni di studio, confronto e
approfondimento per fare il punto sui
risultati conseguiti dall’antimafia civile,
sociale e responsabile. Alla
realizzazione della manifestazione ha
contribuito, insieme ad altri enti di
promozione sportiva, il Centro sportivo
italiano tramite la partecipazione a un
gruppo di lavoro, organizzato da Libera
Sport, incentrato sul tema della
prevenzione nello sport attraverso la
lotta al doping.
nazionale Csi Alessandro Rossi.
presentarlo all’interno del seminario
“Sport e prevenzione: verso una rete
sociale antidoping” che si svolge
sabato 25 ottobre presso il Museo
botanico a Roma. “Grande
riconoscimento e privilegio - ha
commentato il presidente regionale
Carlo Moretti -, poter esporre le
nostre idee e i nostri progetti davanti
a una grande platea, evento che ci
carica e ci spinge a fare sempre di
più. È un invito che indica come i
problemi da noi riscontrati siano gli
stessi in tutta Italia, e come solo
mettendosi in rete si riescano a
superare”. Insieme al presidente
regionale sarà presente il consigliere
I
Il programma. “Sport e prevenzione:
verso una rete sociale antidoping”. 25
ottobre, dalle 9.30 alle 17.30 presso il
museo Orto botanico, largo Cristina
di Svezia 24, Roma. Tutor: Roberto De
Benedittis, di Libera Sport. Relatori:
Sandro Donati, Mds consulente
Wada; Valerio Piccioni, giornalista
Gazzetta dello sport; Michele
Marchetti, direttore area welfare Csi;
Roberto De Benedittis, responsabile
Libera Sport. Interventi: Franco
Chimenti presidente Coni, Vincenzo
Manco presidente nazionale Uisp,
Massimo Achini presidente nazionale
Csi, Marco Galdiolo presidente
nazionale Us Acli, Antonino Viti
presidente Acsi, Gabriella
Stramaccioni ufficio di Presidenza di
Libera, Massimo Vallati di Calcio
sociale, Gianni Alessio Us Acli III
Millennio, Carlo Moretti presidente
Csi Umbria e Alessandro Rossi
consigliere nazionale Csi, Maria Pia
Casula Uisp Sassari (“Asino chi
doping”), Fabrizio Di Meo dell’ Uisp
Genova (“Mamma, parliamo di
doping”).
Open (senza limiti di età). I quattro giorni del
torneo saranno occasione per trascorrere una
vacanza all’insegna dello sport, del
divertimento e del buon cibo. Che si tratti di
‘veterani’ del torneo o di ‘novizi’ della
manifestazione, per avere ulteriori
informazioni sul “Francesca Fabbri” è
possibile trovare tutto il materiale al link
torneofrancescafabbri.weebly.com/notelogistiche.html. Novità della 38a edizione, un
nuovo sito appositamente dedicato al torneo,
con risultati e classifiche in tempo “quasi”
reale e “amarcord” delle scorse edizioni:
torneofrancescafabbri.weebly.com. Il Csi
Castello vi aspetta numerosi!
Il 21 e 22 novembre si svolgerà a Roma, presso
l’hotel “Il Cantico” in via del Cottolengo 50,
l’incontro intitolato “Educazione, sport, lavoro
- Il welfare delle società sportive: comunità e
libertà”. Per i comitati Csi è già disponibile nel
portale Skynet il form per la registrazione.
❖ PROGETTO
“Lo sport uguale per tutti”:
come contribuire
Per contribuire al progetto “Lo sport uguale
per tutti” del Csi Umbria si può fare un
versamento sul c/c IT 42 C 02008 03035
000029452112 intestato al Csi, Comitato
regionale Umbria, presso Unicredit, filiale di
Santa Lucia, scrivendo sulla causale “Progetto
‘Lo Sport uguale per tutti’”. Oppure si può
destinare il 5 per mille a Sussidia, riportando il
codice 94146010544 sul modulo della
dichiarazione dei redditi.
❖ CSI ITALIA
Dal 5 al 7 dicembre
il meeting di Assisi
“Francesco, va’ e ripara la mia casa”: questo è
il titolo di Assisi 2014, il tradizionale meeting
associativo che si svolgerà dal 5 al 7 dicembre
prossimi. Proseguono sul sito della Presidenza
nazionale le iscrizioni all’appuntamento
ciessino, che, meditando sulla figura del Santo
di Assisi, proporrà spunti di riflessione
sull’essere Csi e sull’essere associazione di
ispirazione cristiana.
❖ NOVITÀ
Una “app” fornisce
risultati e classifiche
“Finisce la partita? Bene, nel giro di due ore
sul tuo telefonino riceverai risultati, classifiche,
marcatori e commenti di tutte le partite del
tuo girone”. La novità riguarda il comitato Csi
di Milano, che questa settimana attiva la
nuova app in grado di far pervenire immediatamente - queste informazioni sul
telefonino di tutti i giocatori delle 1.400
partite che si svolgono nel Comitato ogni
settimana.
Csi Foligno: le attività e le novità del nuovo anno
A
Contatti: [email protected]
A Roma un incontro
di approfondimento
L’EVENTO
l comitato del Csi di Città di Castello,
come ogni anno, in questo periodo sta
iniziando a organizzare la 38a edizione
del torneo di pallavolo “Francesca Fabbri”.
Tutti invitati a Città di Castello dal 27 al 30
dicembre per la nuova edizione di questa
manifestazione, che sta ormai diventato un
classico di fine anno. Il torneo, rigorosamente
al femminile, sarà organizzato per le seguenti
categorie: Under 16 (atlete nate dal 1999 in
poi); Under 14 (atlete nate dal 2001 in poi);
Il Centro sportivo italiano è un ente di promozione sportiva di ispirazione cristiana
che promuove lo sport come momento di
educazione, di crescita, di impegno e di
aggregazione sociale, ispirandosi alla visione cristiana dell’uomo e della storia nel
servizio alle persone e al territorio.
Il CSI risponde ad una domanda di sport
non solo numerica ma qualificata sul piano culturale, umano e sociale. Da sempre
i giovani costituiscono il suo principale
punto di riferimento.
❖ CALCIO
❖ WELFARE
CITTÀ DI CASTELLO. Torneo
femminile “Francesca Fabbri”
PAGINA A CURA DI
BREVI DAL CSI
Altro stage di allenamento in vista del
Mondiale di calcio in Messico per la Nazionale
italiana calcio amputati. Nel Modenese gli
atleti si sono ritrovati per prepararsi al meglio
alla trasferta internazionale di inizio dicembre.
“Grandissima accoglienza – spiega Anna
Manara – ancora una volta in terra emiliana”.
La Nazionale nel weekend è stata presentata a
centinaia di persone e ha potuto allenarsi sul
campo in erba sintetica di Formigine, ospiti
della società sportiva “Pgs Smile”.
L
Grande interesse ha suscitato il
nuovo progetto del Csi Umbria “Lo
sport uguale per tutti”. Tanto che
Libera Sport ci ha invitati a
[email protected]
Nazionale amputati
verso il Mondiale
La partecipazione del
Csi alla quattro-giorni
romana di
“Contromafie”. Per
uno sport più pulito
o sport rappresenta una delle
più grandi passioni degli
italiani, e non solo. Di certo
gran parte della popolazione
mondiale è affascinata dai gesti degli
atleti, tant’è vero che gli avvenimenti
televisivi mondiali più seguiti sono le
Olimpiadi e i Campionati del mondo
di calcio. Il grande seguito di
pubblico si riflette ovviamente sugli
interessi economici che coinvolgono
atleti, tecnici, manager e dirigenti. In
questo ambito, vincere significa fama,
onore e ovviamente ricchezza. Per
raggiungere questi obiettivi, nello
sport come in altri settori della vita, si
bara. Il doping è la piaga più grande
che mina alle basi la credibilità dello
sport, nazionale e internazionale.
Proprio per preservare quella grande
passione che gli italiani hanno per lo
sport, dal seminario di studio di
Libera Sport in programma a Roma
domani, sabato (vedi il programma
qui a seguire), si vuole lanciare l’idea
di una “rete sociale antidoping”. Una
chiamata a raccolta di chi ama e
crede in uno sport “pulito” che possa
trasmettere i valori più alti alle
giovani generazioni. Bisogna far
comprendere però, che proprio per
questo lo sport deve essere
maggiormente valorizzato
nell’ambito educativo, del welfare e
dell’inclusione sociale, e come
straordinario mezzo di medicina
preventiva.
@
nche quest’anno il Csi Foligno riparte con una serie di eventi e iniziative, a cominciare da quello
iniziato ormai più di vent’anni fa, il progetto “Sport e scuola”, attraverso il quale il Csi entra dentro le scuole con le attività sportive e motorie insegnando ai
bambini delle elementari.
Il progetto si conclude poi a maggio con
la festa delle Quinte: un connubio ormai perfetto e indissolubile tra il Csi Foligno e le scuole del comprensorio.
Novità di questa stagione è la promulgazione del primo Campionato di calcio a 5 Open maschile, valido per l’accesso alle fasi del circuito nazionale,
che prenderà il via a inizio novembre e
si concluderà verso la fine di marzo, poco prima delle fasi regionali in programma a Cascia.
A ottobre si svolgerà la prima edizione
di “Io corro per...”, corsa podistica /
camminata il cui ricavato sarà devoluto in beneficenza, organizzato insieme
all’associazione di Foligno “Le 5 Foglie”.
Altro evento noto del Csi Foligno è la
Bardascio Cup, torneo di calcio a 5 maschile e femminile, organizzato insieme alla Pastorale giovanile, che comprende le varie realtà cattoliche della
diocesi di Foligno e che ogni anno riunisce ragazzi e ragazze dai 15 anni in
su, creando momenti di sport e di aggregazione sociale all’insegna del divertimento.
Nel periodo di primavera, in collaborazione con l’atletica Winner di Foligno, si
svolgerà la 4a edizione della Strafoligno, gara atletica che comprenderà tre
tipi di gare: una competitiva, omologa-
ta Fidal, di 10 km tutta in piana; una non
competitiva di 6 km; e la mini-run da 2
km, dando così la possibilità a tutti di
partecipare.
Un evento che porta sempre con sé
grande affluenza di atleti, grandi e piccoli, comprendendo varie società locali, umbre, anche provenienti da varie
città d’Italia.
Tante altre idee in cantiere: un torneo
di calcio a dicembre/gennaio, tornei di
pallavolo misti in estate, tornei di calcio
a 5, pallavolo e pallacanestro tra i rioni
della Giostra della Quintana, sullo sfondo delle belle piazze della città di Foligno.
Molte, quindi, le attività in programma:
c’è solo da restare “sintonizzati su questo canale”.
Federigo Noli
7
LA VOCE CHIESA&RELIGIONE
8
VENERDÌ 24 OTTOBRE 2014
PAPA FRANCESCO. La nuova catechesi sulla Chiesa
L’Aquila del Paradiso
di Dante, che è “io” e “noi”
allo stesso tempo
Siamo una cosa sola
M
ercoledì Papa Francesco ha
dedicato la catechesi al tema
“Chiesa, Corpo di Cristo” (testo
completo su www.vatican.va).
“Quando - ha introdotto il tema - si vuole evidenziare come gli elementi che
compongono una realtà siano strettamente uniti l’uno all’altro e
formino insieme una cosa
sola, si usa spesso l’immagine del corpo. A partire dall’apostolo Paolo, questa
espressione è stata applicata
alla Chiesa ed è stata riconosciuta come il suo tratto
distintivo più profondo e più
bello”.
“La Chiesa - ha proseguito non è solamente un Corpo
edificato nello Spirito: la
Chiesa è il Corpo di Cristo...
È il grande dono che riceviamo il giorno del nostro
battesimo. Nel sacramento
del battesimo, infatti, Cristo ci fa suoi
accogliendoci nel cuore del mistero
della croce, il mistero supremo del suo
amore per noi, per farci poi risorgere
con lui, come nuove creature. Ecco, così nasce la Chiesa, e così la Chiesa si riconosce Corpo di Cristo...
Quella che ne scaturisce, allora, è una
profonda comunione d’amore. In questo senso è illuminante come Paolo,
esortando i mariti ad ‘amare le mogli
come il proprio corpo’, affermi: ‘come
anche Cristo fa con la Chiesa, poiché
siamo membra del suo corpo’ (Ef 5,2830). Che bello se ci ricordassimo più
spesso di quello che siamo, di che cosa
ha fatto di noi il Signore Gesù: siamo il
suo Corpo, quel corpo che niente e nessuno può strappare da lui, e
che egli ricopre di tutta la sua
passione e di tutto il suo amore, proprio come uno sposo
con la sua sposa”.
Ha quindi ricordato che, “al
tempo di Paolo, la comunità di
Corinto trovava molte difficoltà in tal senso, vivendo, come
spesso anche noi, l’esperienza
delle divisioni, delle invidie,
delle incomprensioni e dell’emarginazione. Tutte queste
cose non vanno bene, perché,
invece di edificare e far crescere la Chiesa come Corpo di
Cristo, la frantumano in tante
parti, la smembrano”.
E a braccio ha aggiunto: “E questo anche succede ai nostri giorni. Ma pensiamo, nelle comunità cristiane, in alcune parrocchie, nei quartieri, quante
divisioni, quante invidie... E questo cosa fa? Ci smembra fra noi. È l’inizio della guerra”.
Perciò “l’Apostolo ha dato ai Corinti alcuni consigli concreti che valgono anche per noi: non essere gelosi, ma ap-
All’udienza
di mercoledì
il Papa ha
offerto le sue
riflessioni
sulla Chiesa
come Corpo
di Cristo
Commento alla liturgia della Domenica
prezzare nelle nostre comunità i doni e
le qualità dei nostri fratelli”. Contro i
sentimenti di gelosia, “cosa devo fare?
Apprezzare nelle nostre comunità i doni e la qualità degli altri, dei nostri fratelli. Ma, quando mi viene la gelosia, dire al Signore: ‘Grazie, Signore, perché
hai dato questo a quella persona’. Apprezzare le qualità è contro la divisione;
farsi vicini e partecipare alla sofferenza degli ultimi e dei più bisognosi;
“FIRMATO” Famiglia
Amore cristiano in concreto
I
l grande tema della liturgia
domenicale è l’amore verso
Dio e verso il prossimo. Nel
libro dell’Esodo l’esortazione è
di non commettere atti contro i
più poveri e indifesi; Dio stesso
si pone come loro difensore e
vendicatore. Il Vangelo di
Matteo ricorda i due
comandamenti da cui
“dipendono tutta la Legge e i
Profeti”. La seconda lettura è di
ringraziamento a Dio per le
opere di conversione compiute
e per i frutti che ne conseguono.
L’amore verso Dio e verso
l’uomo sono realtà inscindibili;
amare Dio, fare la Sua volontà
Le letture di
questa domenica
si incentrano sui
due grandi
Comandamenti,
legati uno all’altro
consiste essenzialmente
nell’amare il prossimo. Tutta la
Bibbia è permeata di questo
concetto. Ma è anche da
considerare che, senza una
relazione con Colui che ne è la
fonte, l’amore
verso i fratelli può
risultare
velleitario,
destinato a
della Domenica
scontrarsi con
difficoltà
PRIMA LETTURA
insormontabili. È
Dal libro dell’Esodo 22,20-26
un comando che,
SALMO RESPONSORIALE
per la sua
radicalità, è
Salmo 17
destinato a
SECONDA LETTURA
rimanere
Dalla Prima lettera ai Tessalonicesi 1,5-10
realizzato solo in
parte. Ognuno
VANGELO
risponde in
Dal Vangelo secondo Matteo 22,34-40
maniera
LA PAROLA
personale, secondo le proprie
caratteristiche e il cammino
intrapreso verso la perfezione.
Qualche breve
considerazione:
- Il termine “amore” ha una
gamma molto ampia di
significati, su cui prevale la
dimensione affettiva e
sentimentale, diversificata a
seconda del carattere, cultura
e storia (fino al punto che ciò
che per alcuni è considerato
amore da altri può essere
oggetto di riprovazione). Anche
l’amore omosessuale, in queste
settimane in discussione al
Sinodo, presenta delle
problematicità, nella sua
interpretazione e definizione,
che non è possibile semplificare
o eludere.
- L’amore-donazione di sé: è
questa l’accezione più compiuta
nell’ambito cristiano, sul
modello di Cristo. Sono esistiti,
e tuttora esistono, cristiani che
ne sono interpreti esemplari. Da
sottolineare in proposito che il
cammino verso questa meta
implica non solo grazia di Dio e
buona volontà ma anche una
crescita umana affettiva,
psicologica, culturale che
chiama in causa l’educazione, il
SPAZIO CRUCIVERBA PER GRANDI E PICCINI
CRITTOCRUCIVERBA
Sistema nello schema una lettera per
casella in modo da ottenere orizzontalmente, alternativamente da destra a sinistra e da sinistra a destra, 9 parole,
ognuna delle quali è contenuta nel Vangelo di questa domenica. A numero
uguale corrisponde lettera uguale. A lavoro ultimato, leggendo dall’alto verso il
basso la colonna dal bordo colorato, troverai la frase-chiave del Vangelo (3, 6).
(Le soluzioni del cruciverba nel prossimo numero)
esprimere la propria
gratitudine a tutti. Dire
grazie: il cuore che sa dire grazie è un cuore buono, è un cuore nobile, è
un cuore che è contento
perché sa dire grazie.
Vi domando: tutti noi
sappiamo dire grazie,
sempre? Non sempre,
eh? Perché l’invidia, la
gelosia ci frena un po’. E
in ultimo, questo è il
consiglio che l’apostolo
Paolo dà ai Corinzi e anche dobbiamo darci noi,
uno all’altro: non reputare nessuno superiore
agli altri. Quanta gente si
sente superiore agli altri!
Anche noi, tante volte,
diciamo come quel fariseo della parabola: ‘Ti ringrazio, Signore, perché non sono come quello, sono
superiore’. Ma questo è brutto, non farlo mai! E quando ti viene questo, ricordati dei tuoi peccati, di quelli che nessuno conosce, vergognati davanti a Dio
e di’: ‘Ma tu Signore, tu sai chi è superiore, io chiudo la bocca’. E questo fa
bene. Sempre, nella carità, considerarsi membra gli uni degli altri, che vivono e si donano a beneficio di tutti”.
XXX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - ANNO A
Vangelo
A
llora i farisei, avendo udito che egli aveva chiuso la
bocca ai sadducei, si riunirono insieme e uno di loro,
un dottore della Legge, lo interrogò per metterlo alla
prova: “Maestro, nella Legge, qual è il grande
comandamento?”. Gli rispose: “Amerai il Signore tuo Dio
con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la
tua mente. Questo è il grande e primo comandamento. Il
secondo poi è simile a quello: Amerai il tuo prossimo come
te stesso. Da questi due comandamenti dipendono tutta la
Legge e i Profeti”.
contesto di crescita in cui si
vive, la società con i suoi valori.
- L’amore nel concreto. Alcuni
esempi. L’amore che si
manifesta nella vita di tutti i
giorni, in famiglia, al lavoro,
negli affari, ecc. È il compito
fondamentale di ogni cristiano,
il più difficile da interpretare e
da realizzare nel concreto delle
azioni. La Chiesa e ogni
cristiano sono impegnati da
sempre in questo cammino.
Esistono azioni di varie persone
che quotidianamente si
prodigano per alleviare i
bisogni di chi è più indigente e
debole. Sono opere meritorie
che contraddistinguono l’agire
del cristiano; sono, e
probabilmente saranno sempre
più necessarie, visto il trend
della società, in cui il cosiddetto
“welfare” sarà sempre meno
diffuso e in cui gli ideali di una
A cura di Michela Massaro
SOLUZIONE
DEL
CRUCIVERBA
DEL
NUMERO
PRECEDENTE
La frase
chiave è:
Il primato
di Dio
società egualitaria e giusta si
allontanano dall’orizzonte. In
questo ambito l’amore non è
solo, o prevalentemente, un
insieme di gesti ma anche di
giuste intenzioni e di modalità
di fare le cose. Questo
atteggiamento viene in genere
percepito dagli altri, e dà più
significato e più valore a gesti
anche piccoli. Esistono una
serie di azioni nascoste, che
passano solo per la coscienza di
chi opera, senza che gli altri se
ne avvedano (si pensi ai
contemplativi oranti) ma che
agli occhi della fede sono
efficaci quanto i gesti concreti.
Vi sono determinate attività
svolte nell’ambito sociale,
politico, scientifico, educativo
che, se fatte con l’intenzione di
bene per gli altri, sono, sia pure
indirettamente, azioni di amore
verso il prossimo. Infine, c’è una
serie nutrita di gesti che non
possono essere considerati
azioni apprezzabili sul piano
interpersonale e sociale, eppure
sono il tentativo spesso abortito
di fare qualcosa di positivo per
gli altri; un desiderio di bene
per gli altri magari solo
abbozzato, che però non si
realizza per una serie di limiti
personali e difficoltà ambientali.
Anche queste persone, a nostro
avviso, possono essere incluse
tra chi prova a dare una
risposta al
Comandamento.
Sergio Biagini
Ambretta Berioli
LA VOCE CHIESA&RELIGIONE
VENERDÌ 24 OTTOBRE 2014
A sostegno di 200 famiglie
KOSOVO. La delegazione
della Caritas umbra
guidata dal card. Bassetti
partecipa
all’inaugurazione della
nuova struttura del
Campo-missione a Leskos,
nel comune di Klina
U
provvedere loro, e che arrivano tramite i
servizi sociali o il Ministero. Da un anno,
inoltre, nei fine settimana vengono accolti
alcuni bambini disabili, ai quali viene
proposta un’attività creativa e di
socializzazione. Oggi l’opera della Caritas
nella cittadina di Klina si svolge anche con
la visita e l’aiuto alle famiglie povere. “In
vario modo sosteniamo circa 200 famiglie
molto povere”, informa Massimo Mazzali
illustrando l’opera educativa in cui sono
impegnati al fine di offrire ai ragazzi un
“migliore inserimento sociale”. Il nuovo
complesso Caritas di Leskoc nel quale sarà
trasferita la comunità è stato realizzato
nell’ambito del progetto voluto dalla
Caritas e dalle diocesi umbre che hanno
contribuito economicamente.
(Ulteriori dettagli su www.lavoce.it)
Mass media cattolici. Tv2000 presenta
il suo nuovo palinsesto, da Chiesa “in uscita”
“U
che arrivano a un milione considerando quanti l’hanno vista per almeno mezz’ora; 0,7% è lo share medio.
“La religione - ha aggiunto - non è
per Tv2000 un anestetico, un modo
per chiudere gli occhi sulla realtà”.
Piuttosto, è protagonista della programmazione, a partire dalla messa
quotidiana, per la quale “ogni giorno porteremo le telecamere nelle comunità, dal rione Sanità di Napoli a
Lampedusa. Tutta la televisione - ha
osservato ancora il direttore di rete si è ripiegata al suo interno, nei propri studi”. Proprio qui si differenzierà Tv2000: “Uscire dallo studio sarà
una costante del nostro palinsesto”.
È intervenuto alla presentazione anche il segretario generale della Cei,
mons. Nunzio Galantino. In rap-
presentanza dell’editore, ossia la Cei,
la sua presenza era segno del “desiderio dell’editore di sentirsi parte di
una realtà” che assieme alla tv vede
anche “Avvenire, l’agenzia Sir, radio
InBlu”. “Non esiste solo la Chiesa in
uscita, ma anche la tv in uscita”, ha
aggiunto, chiedendo all’emittente di
“stare sulla strada, vedere cosa c’è di
bello e pure di problematico, farlo
nostro e presentarlo nella maniera
dovuta”.
Nella foto da sinistra Paolo Ruffini,
direttore di Tv2000, Lorenzo Serra,
nuovo direttore generale Rete Blu spa,
Lucio Brunelli, direttore delle testate
giornalistiche di Tv2000 e Radio InBlu
CHIESA. Emozioni e novità per san Giovanni Paolo II
Wojtyla resta nel cuore
I
l 22 ottobre, per la prima volta, la
Chiesa ha celebrato la memoria di
san Giovanni Paolo II. All’udienza
generale, salutando i pellegrini
polacchi, Papa Francesco ha
sottolineato come Wojtyla abbia
“invitato tutti ad aprire le porte a
Cristo. A tutto il mondo ha ricordato il
mistero della Divina Misericordia. La
sua eredità spirituale non sia
dimenticata, ma ci spinga alla
riflessione e al concreto agire per il
bene della Chiesa, della famiglia e
della società!”. È “impressionante - ha
detto mons. Slawomir Oder,
postulatore della causa di
canonizzazione, ai microfoni di Radio
Vaticana - come, ancora adesso, ormai
a più di nove anni dalla sua morte, il
nome di Giovanni Paolo II susciti nei
cuori dei fedeli sentimenti di
gratitudine, di gioia, di affetto. In
questi mesi ho avuto occasione di
partecipare a varie iniziative per
ricordare san Giovanni Paolo II, e mi
commuovevo nel vedere le chiese
piene, la partecipazione delle persone
che con le lacrime agli occhi
BREVI DA S. MARTA
Alcuni spunti dalle omelie pronunciate da
Papa Francesco nella cappella di casa
Santa Marta. I testi completi si possono
trovare sul sito del Vaticano (www.vatican.va)
nella sezione “Meditazioni quotidiane”.
Giovedì 16 ottobre
Non “teisti” ma cristiani
na folta delegazione delle
Caritas diocesane
dell’Umbria con il card.
Gualtiero Bassetti, arcivescovo di
Perugia - Città della Pieve e
presidente della Ceu, e mons.
Benedetto Tuzia, vescovo di
Orvieto-Todi e delegato della Ceu
per la carità, dal 23 al 25 ottobre
La nuova struttuta delle Caritas in Kosovo
è in Kosovo per l’inaugurazione
della nuova struttura del “Campomissione” della Caritas umbra a
Leskos (nel Comune di Klina),
Grazie al contributo della Chiesa umbra e
accompagnata dai rappresentanti di
di alcuni benefattori, tra i quali la
associazioni e benefattori che hanno
Provincia autonoma di Trento,
contribuito alla realizzazione del progetto.
l’associazione la Gomena onlus, il gruppo
L’inaugurazione è in programma nella
Umbria Cuscinetti, l’associazione
giornata di venerdì 24 ottobre alla
Altotevere senza frontiere, e altri, è stato
presenza delle autorità civili e religiose di
possibile acquistare un piccolo podere per
Klina, e dei militari italiani del contingente
realizzare una nuova struttura abitativa e
delle forze di pace che operano in Kosovo.
avviare una serie di attività (agricole, di
La presenza della Caritas umbra ha
allevamento e laboratoriali) a beneficio
contribuito in questi 15 anni a ricostruire il
delle persone accolte nella struttura, e per
tessuto sociale multietnico, favorendo il
il sostegno delle famiglie povere che
dialogo interreligioso nel nuovo Stato del
abitano i territori circostanti”. Attualmente
Kosovo. “È grande la soddisfazione di tutte
la struttura della Caritas, affidata a
le Caritas diocesane per l’inaugurazione
Massimo e Cristiana Mazzali, ospita 20
della nuova struttura del Campo-missione
bambini dai 5 ai 18 anni, 11 maschi e 9
Caritas in Kosovo – dice il coordinatore
femmine, tra cui alcuni fratelli. Sono
dell’area pastorale Carità della Conferenza
bambini che non hanno famiglia o hanno
episcopale umbra, Giorgio Pallucco –.
genitori che non sono in grado di
na tv ‘in uscita’, che
racconta il mondo, che
lo ascolta, che lo vede”.
Paolo Ruffini, direttore di rete di
Tv2000 giovedì scorso a Milano ha
presentato il nuovo palinsesto dell’emittente della Chiesa italiana, precisando che “non presentiamo un
lavoro, ma un work in progress” per
“condividere una tv di qualità, piantata sul presente”.
Ruffini ha ricordato che Tv2000 ha
una media di 70 mila telespettatori,
9
raccontavano la loro esperienza, il
loro Giovanni Paolo II”. Wojtyla,
osserva ancora, “è rimasto il Papa dei
nostri giorni, nel senso che ne è
rimasta una memoria molto fresca,
sempre viva: del suo sorriso, delle sue
parole, del suo atteggiamento molto
paterno, severo, ma anche benevolo,
con la certezza della sua parola, della
sua dottrina e della sua vicinanza alle
persone bisognose di affetto e
misericordia”. Nel frattempo si è
appena concluso il Sinodo dei vescovi,
ed ecco come lo definiva Giovanni
Paolo II nel 1990: “Questo strumento
della collegialità dei vescovi è efficace.
E poi è uno strumento non tanto nelle
mani nostre”, quanto in quelle “di Dio
e dello Spirito santo”. “La storia
moderna del rapporto tra il Collegio
episcopale e il Papa nasce nel Concilio
Vaticano II e, in particolare, nella
prima assemblea generale
straordinaria del Sinodo dei vescovi”,
ricorda la vaticanista Angela
Ambrogetti, che ha appena dato alle
stampe il libro Il mistero dei 12. I
vescovi del mondo a tavola con
“Tutto è festa, tutto è gioia” se ognuno può
dire (cfr. Efesini 1,1 ss): “Il Signore mi ha
scelto prima della creazione del mondo”. È
questo “il punto di partenza”. Anche se
“non si può capire, non si può immaginare
che il Signore mi abbia conosciuto prima
della creazione del mondo, che il mio nome
era nel cuore del Signore, questa è la verità,
questa è la rivelazione. Se noi non crediamo
questo, non siamo cristiani. Saremo
impregnati di una religiosità ‘teista’, ma
non cristiani”, perché caratteristica del
cristiano è di essere “uno scelto”. Il pensiero
di abitare da sempre nel cuore di Dio ci
“riempie di gioia” e “ci dà sicurezza”.
Sicurezza confermata dalle parole del
Signore al profeta Isaia, che si chiedeva se
questa predilezione potesse venir meno:
“Può una mamma dimenticarsi del suo
bambino? E se anche una mamma lo
facesse, io non posso dimenticarmi di te!”.
Dio tiene ognuno di noi nelle sue “viscere”,
così “come il bambino è dentro la sua
mamma”. Questa verità è talmente grande
e bella che “non si può capire solo con la
testa, neppure solo col cuore. Dobbiamo
entrare nel mistero di Gesù Cristo”.
Venerdì 17 ottobre
Il frutto dello Spirito
“Il Signore - ha detto Francesco
richiamando le parole di san Paolo - non
solo ci ha scelti: ci ha dato un’identità. Ma
un’identità, un modo di vivere, che non è
soltanto un elenco di abitudini. È di più, è
proprio un’identità”. E come siamo stati
“segnati”? Lo scrive l’Apostolo: “Avete
ricevuto il sigillo dello Spirito santo”. La
nostra identità “è proprio questo sigillo,
questa forza dello Spirito santo, che tutti
noi abbiamo ricevuto nel battesimo”. Lo
Spirito “ha sigillato il nostro cuore,
cammina con noi, è caparra della nostra
eredità. Con Lui il cielo incomincia... Noi
abbiamo il Cielo in mano, con questo
sigillo!”. Ma la vita quotidiana è costellata
di tentazioni, prima di tutto quella di “non
rendersi conto di questa bellezza che noi
abbiamo ricevuto”. È il caso del “cristiano
tiepido”, che “va a messa la domenica, sì,
ma nella sua vita l’identità non si vede...
vive come un pagano”. C’è poi un altro
rischio, il “lievito dell’ipocrisia”, cioè che si
“faccia finta di essere cristiani”, ma manchi
la “trasparenza” dell’agire. Invece, sempre
riprendendo san Paolo, “il frutto dello
Spirito, quello che viene dalla nostra
identità, è amore, gioia, pace,
magnanimità, benevolenza, bontà, fedeltà,
mitezza, dominio di sé”.
Martedì 21 ottobre
La speranza nell’attesa
Giovanni Paolo II (Tau editrice). Il
volume ripropone alcuni dei discorsi
che Papa Wojtyla fece a braccio
mentre sedeva a tavola con i vescovi
durante i suoi viaggi apostolici. Un
patrimonio - evidenzia la vaticanista messo a disposizione grazie
all’archivio sonoro della Radio
Vaticana, che “custodisce alcune
registrazioni di quei momenti; brani di
discorsi improvvisati da Giovanni
Paolo II in ogni parte del mondo, dai
quali si traggono significative
indicazioni su come il Concilio abbia
cambiato il senso stesso della
comunione tra i vescovi e con il
Vicario di Cristo”.
“Tutti noi - ha affermato Papa Bergoglio sappiamo che quando non siamo in pace
con le persone, c’è un muro. C’è un muro
che ci divide. Ma Gesù ci offre il suo servizio
di abbattere questo muro, perché possiamo
incontrarci. E se siamo divisi, non siamo
amici, siamo nemici. E di più ha fatto, per
riconciliare tutti in Dio: ci ha riconciliato
con Dio. Da nemici, amici; da estranei,
figli”. Tuttavia, “chi non aspetta Gesù,
chiude la porta a Gesù, non lo lascia fare
quest’opera di pace, di comunità, di
cittadinanza, di più: di nome. Ci dà un
nome. Ci fa figli di Dio. Questo è
l’atteggiamento di aspettare Gesù, che è
dentro la speranza cristiana. Il cristiano è
un uomo o una donna di speranza. Sa che il
Signore verrà. Davvero verrà, eh?... Non
sappiamo l’ora, ma verrà, verrà a trovarci,
ma non a trovarci isolati, nemici. No. A
trovarci come Lui ci ha fatto con il suo
servizio: amici vicini, in pace”. Occorre
quindi chiedersi: “Io ci credo in questa
speranza che Lui verrà? Ho il cuore aperto
per sentire il rumore, quando bussa alla
porta, quando apre la porta? Il cristiano è
un uomo o una donna che sa aspettare
Gesù, e per questo è uomo o donna di
speranza”.
Le opinioni espresse in questa pagina rappresentano
esclusivamente il pensiero di chi le scrive.
10
I diritti degli omosessuali.
Che non è ciò che fa Marino
IL PUNTO
Incredibili
dissennatezze
H
o scritto una cosa
sbagliata, e devo
chiedere scusa ai
lettori. La settimana scorsa
ho scritto che l’alluvione di
Genova si è verificata (per
la terza o la quarta volta)
perché il canale sotterraneo
in cui scorre il torrente
Bisagno è troppo piccolo - e
questo è vero - e che la
colpa è di chi ha fatto il
progetto ottant’anni fa. E
questo non è vero. I calcoli
di allora, basati sulla
previsione di un “picco” di
500 metri cubi di acqua al
secondo, erano giusti; lo
sbaglio è stato fatto nei
decenni successivi, quando
tutto il territorio a monte è
stato sfrenatamente
edificato, cosicché le acque
scorrono più velocemente,
tutti i rivoli si ingrossano in
pochi minuti, e la portata
finale è quasi tre volte
quella che era stata prevista.
Ecco un esempio dei danni
dell’uso sconsiderato del
territorio; e il dramma è
che, quando hai costruito
mezza città nel punto
sbagliato e nel modo
sbagliato, rimettere tutto in
ordine è praticamente
impossibile. Un’altra storia
di dissennatezza incredibile.
In Basilicata, qualche tempo
fa, decisero di costruire un
tronco ferroviario di 30
chilometri per portare il
treno a Matera. Sono stati
spesi 300 milioni di euro per
realizzare il tracciato: sterri,
ponti, viadotti, gallerie, tutto
in cemento armato. È stata
costruita dal nulla anche la
stazione; benissimo. Poi
toccava alle Ferrovie dello
Stato spendere altrettanto
per installare le traversine, i
binari, la linea elettrica e gli
altri impianti. Ma le
Ferrovie dello Stato hanno
detto che i soldi per farlo
non li hanno, e se li
avessero, non li
butterebbero lì. Ma non
potevano chiederglielo
prima? Mistero. Il fatto è
che la campagna è stata
sconvolta, i 300 milioni sono
stati spesi e le opere vanno
in malora. Che dire, se non
che è un altro esempio della
cialtroneria italiana? Poi si
dice che i tedeschi diffidano
di noi. Gli sprechi della
spesa pubblica non sono
solo i consiglieri regionali
che vanno al ristorante e
fanno mandare il conto alla
Regione. Soldi dalla finestra
ne buttiamo dappertutto; il
dettaglio sinistro è che
comunque finiscono in tasca
a qualcuno.
Pier Giorgio Lignani
Perugia
Maria Rita Valli
piazza IV Novembre, 6
Perugia
Tel. 075 5727871
[email protected]
Orvieto - Todi
Michela Massaro
Via S. Lorenzo, 18 - Todi
333 9340325
[email protected]
Terni
Elisabetta Lomoro
piazza Duomo, 9 - Terni
Tel/fax 0744 546525
[email protected]
Assisi
Roldano Boccali
Tel. 330 417028
[email protected]
Gubbio
Giampiero Bedini
via Monteverdi,2
Gubbio
Tel. 075 9272116
[email protected]
LA VOCE LETTERE&OPINIONI
Città di Castello
Moreno Migliorati,
piazza Gabriotti,10
Città di Castello
Tel. 075 8550167
[email protected]
D
ell’omosessualità si può pensare
quello che si vuole, ma è un
fatto che le persone omosessuali
esistono, vogliono vivere secondo le
loro inclinazioni, e la legge dello Stato
non vieta loro di farlo. Ma se questo è
vero, vale anche per loro il discorso
che vale per gli eterosessuali:
piuttosto che andare ogni giorno alla
caccia di un nuovo partner per un
rapporto usa-e-getta, molto meglio,
per loro e per la società, che si
impegnino in una relazione affettiva
duratura, profonda, tendenzialmente
monogamica, basata sul reciproco
rispetto, il reciproco sostegno
materiale e morale, la condivisione
delle gioie e dei dolori della vita. Si
diceva che non ne fossero capaci e
non lo desiderassero, ma a quanto
pare non è così (tanto meglio, direi).
Dunque trovo giusto che lo Stato dia
a queste coppie, se lo vogliono, un
riconoscimento e una
regolamentazione; semmai sono
contrario all’uso della parola
“matrimonio”, per amore della
chiarezza delle idee e della proprietà
di linguaggio. Detto questo, che fare
in attesa di una legge che verrà?
L’idea che hanno avuto alcuni
sindaci, compreso quello di Roma, di
trascrivere nei registri dello stato
civile i matrimoni gay contratti
all’estero fra cittadini italiani non ha
alcun valore legale e non produce
alcun effetto. Se agli interessati
qualcuno lo fa credere, li inganna. E
questo è paradossale, perché la
registrazione avrebbe senso solo se
producesse quei benefìci legali che le
coppie gay chiedono; fuori del piano
burocratico (che pure può avere la
sua importanza), avere la
registrazione o non averla non gli
cambia certo la vita. Il gesto di
Ignazio Marino è solo dimostrativo, e
anche un po’ disonesto, se genera
illusioni sbagliate (e speriamo almeno
che sia fatto in buona fede e non per
ragioni elettorali). Ma c’è un altro
paradosso. Secondo la stessa logica,
Marino dovrebbe registrare anche le
unioni poligamiche contratte dove la
poligamia è legale. Fa bene a non
farlo, ma questo vuol dire che,
nonostante tutto, è vero che in
materia di famiglia e di sessualità la
nostra cultura ha valori non
rinunciabili.
P. L. G.
Perugia
duri nel loro intento, forse motivati
dalla ricompensa, sono andati avanti,
non volendo pensare a queste
conseguenze. Non sapevano che i
tedeschi sono molto patriottici? A
differenza di chi governa l’Italia, a cui
interessa solo prendere a fine mese
10.000-15.000 euro, senza
minimamente preoccuparsi di
quanti, già fortunati, devono
accontentarsi di 7.000-8.000 euro
l’anno. Quei due politici non
sapevano che i tedeschi non erano
riusciti a laminare il titanio (acciaio
che in metallurgia è parificato
all’oro), mentre noi ternani con molta
preparazione, ecc., ci eravamo
riusciti? Questo smacco non lo
potevano digerire; e poi hanno
eliminato un concorrente più forte di
loro. Dico “eliminato” perché a loro
interessa chiudere la Ast, portando
via ancora più soldi allo Stato
italiano. E dal momento che il lavoro
è calato, hanno portato via tutte le
pratiche operative: che rimane più?
Caro monsignore, se gli italiani non
vedono e non capiscono che i “nemici
n. 1” per l’Italia (per operai,
agricoltori, ecc.) sono i comunisti e la
Fiom e la Cgil, andremo sempre
peggio. Oppure si corre il rischio di
una rivoluzione, per eliminare questi
politici che non vogliono bene alla
nostra bella patria... Che Iddio ci
aiuti!
Ponziano Benedetti
Massa Martana
Ammiro l’orgoglio del passato,
comprendo la nostalgia e la
rabbia, ma - al di là dei
sindacati - il mondo è cambiato,
si va verso nuovi aggiustamenti
di mercato e di lavoro che non si
vede ancora dove porteranno.
Ha ragione: che Dio ci aiuti a
non perdere la speranza.
La Chiesa prende spunto
dai metodi scolastici, ma...
C
aro don Elio,
in questi giorni sto assistendo
HUMOUR
tramite le pagine de La Voce e i vari
media, alle importanti novità, almeno
di prassi metodologica, che la Chiesa
sta attuando. Ho letto la Lettera
pastorale del nostro Cardinale, che
ricalca e si rifà al pensiero di Papa
Francesco, sull’accoglienza e
l’inclusività, due parole che finora
sapevo proprie del lessico scolastico,
essendo insegnante. Mi piace pensare
che la Chiesa prenda stimoli anche da
come il mondo affronta le sfide del
mondo attuale, e la scuola su questo
è stata chiamata in causa già da
tempo. Le linee-guida per
l’accoglienza, l’integrazione e quelle
sui bisogni educativi speciali
(inclusività) sono le novità che il
sistema scolastico ha emanato negli
ultimi anni. La fede inoltre si
“insegna”, contribuisce all’educazione
e formazione ecc., anche se richiede
un’adesione totale - non essendo
obbligatoria, come lo è l’istruzione.
Mi è piaciuta l’idea del questionario
del Sinodo, che mi fa pensare
(deformazione professionale?) a
quella del test d’ingresso che gli
insegnanti somministrano per
individuare i bisogni della classe,
sondare il livello, le motivazioni ecc.,
onde calibrare l’intervento educativo.
A questo riguardo, vorrei però
osservare che, a mio parere, qui il
questionario sarebbe stato
somministrato agli alunni “più bravi”,
cosa che un insegnante non dovrebbe
mai fare, perché svuoterebbe di
contenuto il piano didattico che ne
consegue. Ho apprezzato invece l’idea
antica della collegialità della Chiesa,
che è un cardine anche della riforma
della scuola... seppure nella scuola
sembri meno evidente oggi che negli
anni in cui è stata introdotta, come
una moda un po’ passata, e spero ciò
non riguardi anche la Chiesa. A
questo riguardo, in riferimento ai
media, non capisco lo “scandalo”
delle opposizioni, che in realtà è
confronto delle varie posizioni che
emergono: cosa che nel mondo è
sintomo di ricchezza e dialettica, e
nella Chiesa no? Quasi sembra che la
Disegni di Marcello Cruciani
Le disgrazie della Ast
si potevano prevedere
S
ono un pensionato della gloriosa
e grande Ast che ha dato ricchezza
a mezza Umbria, e vanto tecnologico
dell’Italia in Europa e nel mondo.
Certi individui - mi riferisco a D’Alema
e Prodi - che hanno ‘regalato’ la
suddetta azienda ai tedeschi, e che
ora hanno la sfacciataggine di
ripresentarsi al pubblico, che
credevano? Che i transalpini facessero
opere buone: incrementare il lavoro
agli italiani, assumere più operai,
ecc.? Oppure hanno fatto il tutto per
una lauta ricompensa? Quando
all’epoca venne fatta la proposta al
Direttore generale e alla Presidente
dell’Ast, questi ultimi, non
approvandola con decisione, si sono
dimessi. Ma i due individui suddetti,
Materiale fotografico
- Archivio La Voce
- Enrico Milanesi (Città
di Castello)
- Gavirati (Gubbio)
- Giancarlo Belfiore
ASSOCIATO
ALL’UNIONE
DELLA STAMPA
PERIODICA
ITALIANA
ISCRITTO ALLA
FEDERAZIONE
ITALIANA
SETTIMANALI
CATTOLICI
VENERDÌ 24 OTTOBRE 2014
Si raccomanda di non superare
le trenta righe dattiloscritte
società sia abituata a un’idea
stereotipata di Chiesa, dove non
esiste il confronto ma solo
l’obbedienza. Sulle questioni
specifiche non entro molto, ma mi
auguro che ci sia stata e ci sarà vera
“parresìa” per evitare l’impressione di
una Chiesa che “parla di sé tra sé”.
Chiara Canestrelli
Perugia
Leggendo il lungo documento
denominato “Relatio Synodis” che sarà oggetto di ulteriore
riflessione e discussione fino al
prossimo Sinodo ordinario del
2015 - credo che la Chiesa offre
una chiara fotografia di un
organismo compatto, unitario,
rispettoso della pluralità di
opinioni e di scelte, determinata
a cercare soluzioni reali e
concrete per il popolo cristiano,
e anche capace di dare una
lezione al mondo per un modo
democratico e allo stesso tempo
gerarchico di affrontare i
problemi. È indubbio, d’altra
parte, che per la Chiesa è tutto
più facile, non solo a causa dello
Spirito santo invocato in ogni
riunione, ma perché non vi è in
essa l’intralcio dell’economia. Il
Sinodo parla di problemi
umani, morali, spirituali e
sociali, ma non deve finanziare
leggi relative a produzione,
lavoro, ammortizzatori sociali,
pensioni e altro. Quando in
questo campo c’è, da una parte,
l’emergenza dei bisogni e,
dall’altra, la carenza di risorse,
è inevitabile che manchino
conflitti e avversità.
È l’uomo la prima causa
dei disastri “naturali”
C
aro don Elio,
anche nei miei nitidi ricordi di
bambino (avevo 13 anni) c’è la tragica
alluvione del Polesine del novembre
1951, da me vissuta con particolare
intensità perché allora abitavo a
Tresigallo, paese situato a ridosso del
delta e lambito dal Po di Volano. Noi,
per grazia di Dio, rimanemmo
indenni e ci prodigammo
nell’ospitare una famiglia di profughi,
mentre la Pontificia commissione di
assistenza iniziò l’opera di soccorso a
favore dei circa duemila sfollati,
distribuendo minestre calde, pane e
coperte. Sono totalmente d’accordo
con quanto scritto dall’amico Lignani
nel “Il punto”: la causa di questi
eventi tragici va proprio ricercata
nell’azione dell’uomo. La
cementificazione selvaggia,
l’abusivismo e il disboscamento
hanno messo sempre più a dura
prova il territorio del nostro Paese, da
sempre fragilissimo a livello
idrogeologico.
Pier Luigi Galassi
Perugia
Restando vero quanto affermato
da lei e da Lignani, forse si
dovrà aggiungere che oggi ci
troviamo di fronte a un
cambiamento climatico che
produce piogge violente e
abbondanti, talvolta definite con
il termine “bombe d’acqua”,
contro le quali le stesse barriere
naturali e l’uomo sono
impreparati e impotenti.
Direttore responsabile: Elio Bromuri
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Stampato su carta riciclata
11
VENERDÌ 24 OTTOBRE 2014
I
n quasi venticinque anni di
attività del nostro Centro
d’Ascolto della Caritas
diocesana di Perugia –
l’anniversario sarà il prossimo
6 dicembre – abbiamo
asciugato tante lacrime.
Lacrime che sono sgorgate per
la perdita di una persona cara,
per la mancanza di
un’occupazione dignitosa, per
le violenze subite in famiglia,
per il traffico di essere umani
o per le donne ”schiave” del
racket della prostituzione. Non
potevamo mai immaginare,
però, ciò che sta succedendo
in questi ultimi mesi.
Solitamente, il primo giorno
della settimana, il Centro
d’ascolto riceve circa trenta
famiglie – con le quali hanno
avuto dei colloqui nelle
giornate precedenti – a cui
erogano quei contributi
necessari per il pagamento
delle bollette, per l’acquisto
dei libri e dei medicinali. Lo
scorso lunedì sono arrivate
alcune di queste persone che
avevano richiesto di poter
usufruire di quegli aiuti
necessari al loro
sostentamento, ma appena si
sono sedute si sono messe a
piangere.
Quelle persone che
piangevano erano delle donne.
Non solo lacrime
† Gualtiero card. Bassetti *
Donne, madri e
mogli, che portano
per prime il peso,
materiale e morale,
di una famiglia
all’interno della
quale,
drammaticamente,
entrambi i coniugi
sono disoccupati.
Uno stato di disoccupazione
che, in questo caso, si
assomma anche a quello di
clandestinità, nonostante 12
anni di lavoro continuativo e
sottopagato nei terreni agricoli
delle nostre zone. Le donne
che erano lì, al Centro
d’ascolto, non erano delle
proiezioni statistiche. Erano e,
anzi, sono delle persone in
carne ed ossa. E come loro,
migliaia di persone a Perugia e
in tutta l’Umbria, ormai da
mesi, ogni giorno, sono
costrette a tagliare ogni tipo di
acquisto, sono obbligate a
risparmiare sulle utenze e,
come ultima possibilità, sono
perfino costrette a ridurre le
spese scolastiche non facendo
proseguire gli studi ai figli,
una volta che
questi hanno
terminato la scuola
dell’obbligo.
Che la crisi sia
avanzata
inesorabilmente,
corrodendo l’anima
e il cuore
dell’uomo, lo abbiamo detto,
scritto e urlato in mille modi
diversi, negli ultimi cinque
anni. Eppure qualche
importante commentatore è
arrivato perfino ad alludere
che volevamo creare allarme
per tirare acqua al nostro
mulino. Ma di quale mulino
stiamo parlando? La Chiesa
conosce un solo ‘mulino’,
quello fondato su Pietro e con
Pietro, che ha il pavimento in
Terra e la macina in Cielo, e
un solo olio: l’olio di Cristo che
sgorga dalle ferite mortali di
Gesù sulla Croce. Con questo
mulino non si può creare
allarme ma, al contrario, si
infonde speranza e, in alcuni
casi, un aiuto concreto nei
confronti dei bisognosi.
Proprio con questo spirito, la
Chiesa umbra si è rimboccata
le maniche, si è inginocchiata
verso coloro che sono caduti a
terra, sfiancati e sfibrati da una
crisi iniqua, e ha istituito il
“Fondo di Solidarietà”. Dal
2009 ad oggi, questo ‘mulino’
ha continuamente
incrementato il suo lavoro per
provvedere alle sempre più
gravi nuove necessità. Se,
infatti, fino a qualche mese fa,
le richieste più ricorrenti erano
le utenze da pagare e gli sfratti,
ora le famiglie ci chiedono cibo
o addirittura solo “qualcosa da
mettere sulla tavola”. Richieste
drammatiche che lasciano
ammutoliti. Se infatti manca il
pane, non solo viene meno la
dignità umana ma rischia di
scomparire anche la giustizia
evangelica.
Lunedì scorso l’ultimo pianto
di una famiglia che aveva
entrambi i coniugi disoccupati.
E allora, ciò che rimane, è
trovare la forza per accogliere
queste persone e raccontare le
loro storie alla nostra comunità
ecclesiale. Perché solo insieme
possiamo portarne il carico e
dare risposte concrete.
*Arcivescovo di
Perugia - Città della Pieve
LA VOCE Perugia .Città della Pieve
12
VENERDÌ 24 OTTOBRE 2014
❖ MARSCIANO
❖ DIOCESI
❖ APPUNTAMENTI
❖ ANNIVERSARI
Incontri per genitori
Formazione per genitori
Giulietti sull’Eucarestia
In memoria di san Giovanni Paolo II
Inizia lunedì 27 ottobre alle ore 21 presso l’auditorium
”Chiara Badano” presso l’oratorio OSMA di Marsciano
(Salita San Francesco, 1) il ciclo di 6 incontri rivolti a
genitori ed educatori dal titolo “Educare fa rima con
Amare”. L’iniziativa è promossa da Agesc, Mi fido di te e
Anspi con il contributo della Zona Sociale n. 4 che
comprende i comuni diMarsciano - capofila -, Collazzone,
Deruta, Fratta Todina, Massa Martana, Monte Castello di
Vibio, San Venanzo e Todi. Gli incontri sono tenuti da
professionisti dell’educazione, comunicazione,
formazione, pedagogia, filosofia, semiotica e psicologia
che collaborano con il team di Palazzo ”Francisci di Todi”.
Il 7 novembre inizia la “Formazione per genitori”,
incontri dedicati ai genitori suddivisi per età dei
figli. Il primo modulo di 4 incontri è aperto a tutti
i genitori (può partecipare anche chi non ha figli).
Gli incontri si terranno il venerdì dalle 18 alle 20
alla sala Pagani del Mater Gratiae. Previsto un
servizio di babysitting previa prenotazione
scrivendo a [email protected]. L’iniziativa è
della Pastorale familiare in collaborazione con
l’Ac, Casa della tenerezza, Agesc, Forum famiglie,
Scuola di teologia, uffici pastorali Scuola e
Catechistico.
Giovedì 30 ottobre, alle ore 21, incontro
con mons. Paolo Giulietti su
“L’Eucarestia nel cuore del mondo”. Si
tratta del secondo di tre incontri in
programma per i 30 anni di Adorazione
eucaristica nella chiesa della Madonna
della Luce, in via dei Priori a Perugia.
L’appuntamento, promosso dalla
Comunità Magnificat in collaborazione
con il Cammino Neocatecumenale, si
terrà nella chiesa Santa Teresa degli
Scalzi in via dei Priori.
La Chiesa università e il Centro ecumenico e universitario
San Martino fanno memoria dell’anniversario della visita
di san Giovanni Paolo II a Perugia il 26 ottobre 1986, e
dell’incontro di preghiera delle religioni per la pace che si
tenne il giorno seguente in Assisi. Domenica 26 ottobre la
visita del Papa a Perugia sarà ricordata nella Chiesa
dell’Università, che accolse il Papa in preghiera, nella S.
Messa celebrata alle ore ore 11,45 (piazza dell’Università).
Lunedì 27 ottobre, anniversario della Giornata mondiale
di preghiera delle religioni per la pace, alle ore 18 al
Centro ecumenico e universitario San Martino si terrà una
preghiera ecumenica per la pace.
DIOCESI. Veglia
Il tema era “Periferie:
cuore della missione”
con testimonianze
da tutto il mondo
di preghiera
missionaria
O
gni volta che apro la televisione mi domando perché siano solo le notizie
di violenza e sopraffazione ad
avere spazio, mentre ci sono
tante iniziative di solidarietà e
di educazione alla pace che vengono messe ai margini... Eppure le nostre Chiese si stanno impegnando a essere sempre più
“in uscita” - come ci ricorda Papa Francesco -, pronte a vivere,
con la grazia dello Spirito santo,
la gioia dell’evangelizzazione .
È proprio questo lo scopo dell’Ottobre missionario, che ogni
anno ci propone nelle sue cinque settimane diversi momenti
di riflessione e preghiera, a partire dalla contemplazione, poi
l’impegno alla sobrietà, la riscoperta della nostra vocazione cristiana, la solidarietà, e la lode e
ringraziamento a Dio per i doni
del servizio missionario.
Momento forte è soprattutto la
Veglia missionaria diocesana,
che quest’anno ci ha riunito in
un’altra parrocchia della diocesi.
Venerdì 17 ottobre ci siamo ritrovati in tanti attorno ai nostri
Vescovi. La veglia era presieduta dal card. Gualtiero Bassetti,
presente anche il vescovo ausiliare Paolo Giulietti, nella chiesa di Olmo: alle ore 20 la “cena
povera di solidarietà” presso i
locali della parrocchia, e a seguire la veglia nella bella e
grande chiesa di Santa Maria
presentanti dei diversi gruppi
missionari, di vari gruppi parrocchiali e numerosi membri
del Consiglio pastorale diocesano; e anche perché ha messo in
luce un aspetto importante, ricordato da Papa Francesco nel
suo messaggio per la Giornata
missionaria.
Le “periferie” infatti
sono i luoghi privilegiati dove sorgono vocazioni genuine, tra
cui le vocazioni laicali alla missione, che
assumono un ruolo
a Veglia - ha ricordato il card. Bassetti sempre più rilevante
deve essere sempre più un momento di
nella diffusione del
comunione tra tutte le parrocchie, perché il
Vangelo. In questa
mese di ottobre è il punto di partenza per
prospettiva, sono starendere concreto il servizio alla missione
te proposte alcune
universale. La Giornata missionaria mondiale
belle testimonianze
è un segno del reale e concreto aiuto a tutte
di una famiglia tornale Chiese del mondo che da anni le Pontificie
ta dal Perù, una copopere missionarie, e ora Missio, portano
pia di fidanzati e
avanti. Il Cardinale lo ha ricordato anche ai
prossimi sposi che ha
parroci, ribadendo che è fondamentale non
lavorato per vari anni
solo la preghiera per le missioni ma anche
in Kosovo, un sacerl’aiuto concreto. Siamo certi che questo
dote da poco rientrato
appello non resterà inascoltato, e che
dal Malawi, un laico
l’esigenza di andare verso le “periferie, cuore
che opera in mezzo a
della missione” aiuterà tanti cristiani a
persone lontane dalla
crescere nella fede, nella speranza e nella
fede, e una famiglia
carità. Il Centro missionario diocesano
africana che ha mesringrazia di cuore per la viva collaborazione e
so in luce con sempliaccoglienza il parroco don Fabio e gli amici
cità la bellezza del
che hanno collaborato alla preparazione dei
sentirsi accolta nella
vari momenti della Veglia e della cena di
parrocchia di adoziosolidarietà, in particolare le catechiste, le
ne.
animatrici missionarie, il gruppo della corale
Anna Maria
e gli scout della parrocchia.
Federico
L’invito del Cardinale
a tutta la comunità
della Speranza.
Accanto a loro alcuni diaconi, il
parroco don Fabio Quaresima e
padre Dante Volpini, attuale direttore dell’Ufficio missionario
diocesano che hanno concelebrato e, pur se materialmente
non presente, è stato sentito da
tutti spiritualmente vicino don
Franco Bucarini, il precedente
direttore dell’Ufficio missionario, recentemente scomparso.
La veglia ci ha aiutato a riflettere sul tema della Giornata missionaria mondiale, “Periferie:
cuore della missione”.
Molto significativi i segni proposti all’assemblea: Cristo luce
del mondo. Cinque ragazzi hanno portato, davanti alla croce
(da cui scendevano i colori dei
cinque Continenti), cinque ceri
con i colori dei Continenti e li
hanno posti avanti ai rispettivi
cartelloni preparati dalle varie
classi del catechismo; altri cinque bambini hanno offerto fiori
per simboleggiare che nel nome
di Cristo Signore la pace fiorisce su tutta la terra. Molto significativo è stato anche portare
all’altare due cartelloni missionari preparati dai bambini, insegnati e operatori dello spazio
didattico della clinica pediatrica dell’ospedale Santa Maria
della Misericordia, per ricordare che i bimbi sofferenti vogliono pregare per i tanti bambini
soli e abbandonati del mondo.
La celebrazione, con i vari segni proposti all’assemblea, è
stata un momento di grazia e di
vera gioia, come è stato anche
ricordato nelle intenzioni di
preghiera spontanee. In primo
luogo, perché ha fatto sì che si
ritrovassero insieme tutti i rap-
L
Compie 6 anni la mensa Caritas:
dove la solidarietà è di casa
E
ra il 2008 quando il Punto di
ristoro sociale, ovvero la
Mensa della Caritas di Perugia,
iniziava la propria attività in via
Imbriani, grazie ad una
collaborazione con il Comune di
Perugia. Sabato scorso volontari,
ospiti e amici della struttura hanno
festeggiato i sei anni di attività, sei
anni di un impegno che prima di
essere servizio è famiglia. “Si respira
aria di casa da noi – racconta Silvia
Bagnarelli, volontaria della mensa
fin dalla sua apertura – Ogni giorno
accogliamo persone inviate dai
Servizi sociali territoriali o dal Centro
di salute mentale. Molte di loro
vengono da anni, di conseguenza le
conosciamo molto bene. Ma non è
solo questo. Siamo famiglia noi
volontari con i nostri ospiti, ma
anche con tutto il vicinato. Quelle
stesse persone che sei anni fa non
volevano che aprisse la mensa, oggi
sono le prime che ci portano cibo o
altro e che scendono a pranzare con
noi perché sole in casa”. La festa di
sabato è stata un’ulteriore esempio di
questa rete di solidarietà. “Tutto è
stato realizzato a costo zero –
racconta ancora Silvia - Dalle
decorazioni, che abbiamo creato
riutilizzando ciò che già avevamo,
alla musica dal vivo, al cibo, che è
stato appositamente cucinato per noi
e donato da tanti esercizi pubblici,
della zona e non. Qui,
concretamente, si sperimenta la
solidarietà”. Tutta l’attività della
Mensa Caritas si svolge a costo zero.
I 75 pasti che vengono somministrati
quotidianamente, infatti, sono dati
gratuitamente dal Comune. Al lavoro
ci sono poi 10-15 volontari, di tutte le
età, che mettono a disposizione il
loro tempo. “Siamo nati come un
gruppo quasi esclusivamente di
giovani – spiega Silvia -, ma, con il
passare del tempo, si sono aggiunte
anche persone più mature”. La porta
è comunque sempre aperta per chi
volesse regalare un po’ del proprio
tempo come volontario o delle
proprie risorse, donando cibo o altri
oggetti per la mensa e le altre attività
Caritas. Si può chiamare lo
PERUGIA. Festa delle comunità
di San Fortunato e Boneggio
L
075/5733666, inviare una mail a
[email protected] o recarsi
direttamente nel Centro di via
Cortonese (dal martedì al venerdì,
ore 9-12 e 15-18). “Siamo sempre
disponibili ad accogliere l’aiuto che
ci viene offerto – sottolinea Stella
Cerasa, vice direttore della Caritas e
responsabile del Centro di ascolto
diocesano -. Sono molto aumentate,
infatti, specie nell’ultimo anno, le
famiglie che vengono da noi a
chiedere un pasto perché non hanno
nulla da mangiare, non soltanto alla
Mensa, ma anche, e soprattutto, nella
distribuzione di pacchi viveri”.
Laura Lana
e comunità di San Fortunato e Boneggio
il 12 ottobre hanno celebrato con
maggiore solennità la festa dei santi
patroni: Fortunato, Veronica, Cipriano e Pio.
La maggiore solennità si è espressa nella
maggiore partecipazione alle celebrazioni,
all’ascolto della Parola, e nella maggiore
conoscenza della vita e della spiritualità dei
propri santi. Per tutta la settimana precedente
i fedeli sono stati guidati nella preghiera e
nella catechesi da padre Ennio Tiacci, dei
frati Cappuccini, parroco di Sant’Antonio, che
ha coinvolto i presenti con parole semplici e
incisive. Tutte le sere i fedeli si sono ritrovati
nei locali parrocchiali per condividere un
frugale pasto, per conoscersi e integrarsi
sempre meglio. Domenica 12, giorno della
festa, da Boneggio è partito un carro
solennemente addobbato, con i simulacri dei
quattro Santi, accompagnato dai fedeli.
Pregando e cantando sono arrivati a San
Fortunato, dove in piazza l’abate di San Pietro,
don Giustino Farnedi, ha celebrato
l’eucarestia, accompagnata dai canti del coro.
All’omelia don Farnedi ha spronato ad imitare
l’amore dei nostri Santi nell’amore di Dio e del
prossimo. Nel pomeriggio il coro diretto dalla
maestra Daniela Rossi ha eseguito un
apprezzato concerto. La giornata di festa si è
conclusa con un frugale rinfresco.
LA VOCE Perugia .Città della Pieve
VENERDÌ 24 OTTOBRE 2014
Giulietti ai giovani: fate volontariato!
A
Città della Pieve, presso la sala nobile dell’oratorio “Beati Fanciulli”,
si è svolto un incontro sul volontariato al quale è intervenuto il vescovo ausiliare della diocesi di Perugia - Città della Pieve, mons. Paolo Giulietti. Il Vescovo ha posto l’attenzione sulla sollecitazione che viene da molti economisti i quali
affermano che abbiamo sempre più bisogno di persone capaci di “gestire” le relazioni umane ed allora, ha detto, perché
non rilanciare con vigore e rinnovato entusiasmo il volontariato soprattutto tra i
giovani, che passano molto tempo in attesa di una proposta, un’occasione di lavoro?
Sostenere i giovani che si avvicinano al
mondo del volontariato rappresenta, ha
detto mons. Giulietti, un concreto “investimento” per acquisire competenze, affinare capacità, consolidare scelte.
Dopo aver sottolineato le caratteristiche
del “cittadino solidale”, cioè di colui che
vive nel contesto sociale coerentemente
con quanto proclamato nella Costituzione
italiana, e del cristiano che in quanto tale
pratica la carità, mons. Giulietti ha introdotto la domanda sul cosa caratterizzi il
volontariato. Stabilità, competenza e vocazione, ha detto, sono le tre caratteristiche dell’agire che consentono di costruire
progetti e contribuire quindi al cambiamento delle situazioni in cui il volontario
opera.
Quando l’impegno dei volontari è stabile e
non legato ad una disponibilità saltuaria e
sporadica, allora è possibile realizzare un
progetto. Ed ha portato l’esempio della Residenza protetta di Città della Pieve nella
quale grazie alla disponibilità responsabile di vari volontari sono attivi progetti di
socializzazione a sostegno delle attività
che si realizzano nella Residenza stessa
con gli anziani.
La competenza che caratterizza il volon-
È
[email protected] 13
BREVI
❖ MATER GRATIAE
Formazione all’impegno
sociale e politico
La lezione inaugurale del card. Gualtiero Bassetti apre mercoledì 29 ottobre (ore 18 presso il centro pastorale “Mater Gratiae” a Montemorcino) il
secondo anno dei percorsi di Formazione all’impegno sociale e politico (Fisp) promosso dall’ufficio diocesano per i Problemi sociali e il lavoro, la
giustizia, la pace e salvaguardia del creato. Il cardinale parlerà di “Trasformazioni economiche e
culturali, ripartire dalla centralità della persona
e della responsabilità etica”. Sarà possibile iscriversi al corso che, rivolto prevalentemente ai giovani, prevede una media di 15 incontri nell’anno.
❖ LIBRERIA PAOLINE
Un panorama di Città della Pieve
Città della Pieve. All’oratorio
“Beati Fanciulli” incontro
di riflessione sul tema. Per
mons. Giulietti si devono
sostenere i giovani
tariato consente di poter contare su complessi ed articolati servizi quali quelli che
giornalmente realizzano i volontari della
Misericordia di Città della Pieve, come ha
sottolineato il governatore Fabio Sbrenna.
All’incontro erano presenti anche volontari della locale sezione dell’Unitalsi i
quali hanno portato la testimonianza del
loro farsi prossimo e delle gioiose esperienze che nei treni bianchi si vivono ogni
anno.
Maurizio Santantoni, presidente dell’APV (Associazione perugina volontaria-
to) ha richiamato la legislazione nazionale e regionale evidenziando la forza del
vivere in gruppo per garantire continuità
ai servizi che vengono affidati ai gruppi di
volontariato e ponendo l’accento sulla valenza politica del volontariato. Una associazione di volontariato riesce anche ad
agire politicamente, dando voce a chi non
ce l’ha, contribuisce in modo concreto a
costruire una società nella quale il bene
comune non sia un banale slogan.
Mons. Giulietti ha voluto quindi richiamare il cuore del volontariato: la vocazione che in quanto tale nasce sempre da
un incontro concreto con una situazione
o con una persona che ci interroga e ci fa
scaturire un prezioso percorso di crescita personale e collettivo. Il volontariato
aiuta a strutturarsi ed è per questo che
mons. Giulietti ha invitato i presenti a
diffondere con forza il volontariato tra i
nostri giovani.
Maria Grazia Marcacci
BAGNAIA. Settanta giovani scout dai 7 ai
21 insieme per la Giornata dei passaggi
sempre bello verificare
quel detto polacco, espresso
da san Giovanni Paolo II
nella grande Giornata mondiale
della gioventù di Roma,
nell’anno giubilare del 2000, che
dice: la vitalità dei giovani ti
rende giovane. È quello che lo
scorso sabato pomeriggio 18
ottobre hanno potuto provare gli
abitanti di Bagnaia nel vedere
per la prima volta aggirarsi negli
spazi paesani tanti giovani in
divisa scout, con fazzolettone
celeste e bordo grigio al collo,
impegnati nel vivere
intensamente la Giornata dei
passaggi: il momento di inizio di
tutte le attività che si
svilupperanno durante il
prossimo anno. La grande novità
di questo nuovo inizio è
@
costituito dall’obiettivo che si
sono dati di adattare la
riorganizzazione e la vitalità
scout alla parallela struttura
della seconda Unità pastorale,
per aiutarla a sentirsi un corpo
ecclesiale più unito. Per questo il
Gruppo Scout di Castel del Piano,
che ancora vede
temporaneamente scritto sulla
spalla l’appartenenza al Corciano
1 in attesa di acquisire anche il
nome proprio di appartenenza,
si è intanto organizzato a livello
di Unità pastorale lasciando a
Castel del Piano la sede e
l’attività propria del Branco dei
Lupetti e trasferendo a Pila la
sede e l’attività del Reparto degli
Esploratori e Guide, a Bagnaia il
Clan dei Rover e delle Scolte, a
Pilonico il Centro di raccolta
L’accensione delle tre lampade
materiali per le varie attività.
Sotto la regia dei due capi scout
Simone Foresi e Francesca
Papalini, unici che indossavano il
fazzolettone Gilwell, proprio di
coloro che hanno completato un
percorso di Formazione Capi,
coadiuvati dai loro aiutanti rover,
tutto il gruppo di una settantina
di giovani dai 7 fino ai 21 anni si
sono riuniti a Bagnaia, nello
spazio erboso adiacente la
chiesa, e sotto le tre bandiere
italiana, europea
e
dell’associazione
Agesci, hanno
acceso le tre
lampade gialla
(lupetti), verde
(esploratori) e
rossa (rover)
iniziando così il
lungo cammino
annuale degli
scout. Significativo il genuino
commento del parroco don Aldo
Milli: “Sono rimasto colpito dalla
gioia che questi ragazzi
trasmettevano a tutti anche con
la semplice loro presenza. Mi
sono sentito veramente e
piacevolmente rinfrancato nel
mio ministero sacerdotale e ho
potuto costatare l’assurdità del
pregiudizio per il quale i giovani
vengono spesso visti
disimpegnati e senza futuro”.
Agostino Lupo
“La Torà e le relazioni
familiari”, lettura esegetica
Mercoledì 29 ottobre, alle ore 18, presso la
libreria Paoline di Perugia in piazza IV
Novembre, verrà
presentato il volume La
Torà e le relazioni
familiari Lettura
esegetica e contestuale
di dieci testi biblici
(Edizioni San Paolo) di
Giulio Michelini,
Gilberto Gillini,
Mariateresa Zattoni.
Interverranno mons.
Carlo Rocchetta,
fondatore del Centro familiare Casa della
Tenerezza di Perugia e padre Giulio Michelini
ofm, professore di Nuovo testamento all’Istituto
teologico di Assisi. Nel volume sono
commentati dieci passi tratti dalla prima parte
della Bibbia, tutti riguardanti le relazioni che
intercorrono nell’ambito della famiglia. Due i
livelli di commento: il primo di taglio esegetico,
di padre Michelini, spiega il brano facendo
ricorso all’antica tradizione interpretativa
giudaica: il secondo, invece, aiuta a rileggere la
pagina dal punto di vista contestuale familiare
dalla prospettiva di due esperti sul tema della
famiglia. Padre Michelini è conosciuto ai nostri
lettori anche per avere commentato su queste
pagine la Parola della Domenica nel triennio
2003-2006. Gilberto Gillini e Mariateresa Zattoni
sono una coppia di consulenti relazionali sistemici e pedagogisti della famiglia, docenti al
Pontifico Instituto “Giovanni Paolo II”. La
presentazione è in collaborazione con La Voce,
Umbria Radio e il Centro familiare Casa della
tenerezza di Perugia.
❖ BAR S. ERMINIO
Impariamo a conoscere
le piante con il prof. Polidori
Domenica 26 ottobre, alle ore 17.30, al Bar
Sant’Erminio di Andrea e Elisa Cecchetti, a
Perugia, nell’ambito dei laboratori ludico psicomotori per bambini presenta “Le piante:
quante cose abbiamo in comune con le nostre
amiche piante? In cosa possono aiutarci se
rispettate? Impariamo a riconoscerle con l’aiuto
del dott. Stefano Polidori.
Perugia. La Gesenu festeggia con gli studenti. Lo slogan: “Fate i secchioni”
Trent’anni di progetti per le scuole
M
artedì 21 ottobre presso
la Sala dei Notari, il
Gruppo Gesenu ha
festeggiato 30 anni di progetti,
sviluppati in sinergia con il
Comune di Perugia, rivolti alle
scuole ed al sistema scolastico in
generale. Sullo slogan dell’anno
2014/2015, “Fate i Secchioni”, gli
alunni sono stati invitati a dare
sfogo alla loro creatività. Alle
scuole che aderiranno al
progetto verranno, infatti,
consegnati contenitori per la
carta (appunto i “secchioni”) che
saranno poi personalizzati
graficamente dai ragazzi. Lo
scopo è quello di sensibilizzare
gli alunni all’educazione
ambientale e al senso civico che
si concretizzano nel raccogliere i
rifiuti in modo “corretto” e
consapevole. “Dobbiamo
imparare – ha detto il presidente
della Gesenu S.p.A., Luca
Marconi – a gestire i rifiuti,
poiché possono, e devono,
essere una risorsa. Per questo
motivo è fondamentale
insegnare ai giovani la necessità
del riciclo quotidiano, per
puntare ad una raccolta
differenziata di qualità”. Sulla
stessa lunghezza d’onda il
vicesindaco e assessore
all’Ambiente del Comune di
Perugia, Urbano Barelli, che ha
sottolineato l’importanza di
queste campagne di
sensibilizzazione. I rifiuti, ha
detto Barelli, “non devono più
essere considerati come oggetti,
appunto, da rifiutare, ma come
vere e proprie risorse”. Alla
presentazione del progetto
hanno partecipato anche Silvio
Gentile, amministratore
delegato Gesenu S.p.A., Sonia
Rotini, direttore tecnico Gsa
(Gestione servizi aziendali) e
Gabriella Agnusdei,
funzionario tecnico Unità
Ambiente e Protezione civile.
Per l’occasione, è stato invitato
anche un ospite, il graphic
designer Diego della Posta, in
arte Mister Thoms. L’artista è
specializzato nel recupero di
spazi urbani degradati
attraverso la cosiddetta streetart. Si occupa ad esempio di
“ridare colore” a strutture,
edifici, oggetti che versano in
pessime condizioni. Al termine
della mattinata ha dato una
dimostrazione pratica,
dipingendo un “secchione su un
secchione”, lavoro
particolarmente apprezzato dai
circa 400 giovani che hanno
fatto da cornice alla mattinata.
Michele Mencaroni
LA VOCE Città di Castello
14
BREVI
❖ ACLI
Riapre il circolo
di Santa Lucia
Dinanzi a una numerosa assemblea,
la sera del 13 ottobre il circolo Acli
della frazione tifernate di Santa Lucia
ha riaperto le porte. Presenti per
l’occasione i massimi dirigenti aclisti:
il presidente provinciale Antony
Xavier Ladis Kumar, il segretario
Sandro Palomba, il vice presidente
provinciale e presidente
comprensoriale altotiberino Rodolfo
Braccalenti, a fianco dell’attivissimo
presidente emerito Giuseppe Gildoni.
Quello di Santa Lucia – è stato detto
durante l’assemblea – è un circolo
storico, sorto in una bellissima
struttura che deve continuare ad
aggregare giovani e meno giovani,
così da lavorare insieme per il bene
comune. È stata eletta presidente del
circolo aclista la 25enne Eleonora
Fuochi. “Eleonora – ha ricordato
Gildoni – fa parte del vivaio delle
Acli, in quanto questo Circolo è stato
guidato per molti anni dal nonno
Angelo Franchi, scomparso alcuni
anni fa, cui va il nostro ricordo”. Al
termine dell’incontro, un
ringraziamento è andato al
presidente uscente Ermanno Grilli
per il lavoro egregiamente svolto; lui,
a sua volta, ha promesso di
continuare a impegnarsi nel Circolo,
nella promozione del bene comune.
CARITAS.
Incontro
il 27 ottobre,
Giornata
del dialogo
cristianoislamico, su
“La pace e la
guerra nel
Corano e nel
Vangelo”
Ragazze musulmane durante una manifestazione in ricordo delle vittime degli attentati dell’11 settembre
Incontro con l’islam, quello vero
D
opo 13 anni dal primo incontro,
continua il dialogo tra cristiani e
musulmani. Da quando - nel
2001, dopo gli attacchi alle Torri gemelle - la data del 27 ottobre è stata
eletta a Giornata del dialogo cristianoislamico, l’urgenza di un confronto tra
queste due fedi non è mai venuto meno;
testimonianza ne sono sia i recenti avvenimenti del Medio Oriente, sia tanta
cronaca italiana.
A Città di Castello, per lunedì 27 ottobre la Caritas diocesana ha organizzato una tavola rotonda in cui si confronteranno il vescovo Domenico Cancian
e l’imam di Perugia, Abdel Kader Mohamed, assieme ai fedeli cristiani e
musulmani della nostra città. L’incontro
avrà per tema “La pace e la guerra nel
Corano e nel Vangelo” e si svolgerà nella sala convegni “Officine della lana”
della scuola operaia “G. O. Bufalini”, alle ore 21.
“L’appuntamento di quest’anno - ha
detto don Paolino Trani, direttore della Caritas tifernate, presentando l’ini-
❖ CITERNA
Festa della luce
alla vigilia dei Santi
Il 31 ottobre si svolgerà a Citerna la
“Festa della luce”, un evento creato
per le famiglie e il divertimento dei
bambini. Vuole essere un momento
di gioia e condivisione che valorizzi
tutto ciò che è luce, la luce delle arti:
danza, teatro, musica, fotografia, la
luce dell’amicizia, la luce del gioco...
la luce della vita. Siamo tutti
chiamati a essere “luce nel mondo”,
e chi meglio dei Santi può insegnarci
ad accogliere questa chiamata?
Introdotti in un ambito di lieta
convivialità potremo conoscere storie
straordinarie di uomini e donne
“vissuti veramente”, per sentirli più
vicini come amici da cui apprendere
la consapevolezza che la santità si
può vivere nella quotidianità ed è
alla portata di tutti. La festa si
svolgerà dalle ore 16.30 alle 23 in un
intero paese vestito di luce. Le
fiammelle delle candele, il candore
degli allestimenti porteranno i
presenti a vivere un’atmosfera
sospesa tra cielo e terra. L’incanto dei
saltimbanchi accompagnati dalle
melodie itineranti, le botteghe
allestite per far divertire i bambini,
concerti, fiabe animate, spettacoli e
altro doneranno un’indimenticabile
giornata che riscalderà l’animo anche
nel giorno seguente in cui la
tradizione festeggia la festa di Tutti i
santi.
❖ RICORDO
Di don Sergio Susi
in versi, da Steno
Ci è giunto, in versi, il ricordo di don
Sergio Susi, scritto da Steno.
Volentieri lo pubblichiamo:
“Invidiato quand’era giovinetto
Pei doni rari che Dio gli aveva dato:
Simpatia, bellezza e intelligenza
Sorprese tutti quando decise: prete!
Fu ‘don’ colto, energico e deciso,
Interessato a risolvere problemi
Di chiunque si volgesse a lui.
Rinunciò a far carriera porporata
Per aiutare meglio la sua gente
E il Signore lo ha certo fra i Suoi
santi,
che preferì ‘servire’ che ‘servito’.
Grazie, don Sergio, per quello che ci
hai dato:
Anch’io, se vivo, lo devo molto a te!”
VENERDÌ 24 OTTOBRE 2014
“L’appuntamento quest’anno - ha
detto il direttore della Caritas, don
Paolino Trani - acquista una
particolare rilevanza, vista la guerra
contro l’Isis. Torneremo all’origine
della Rivelazione per cogliere la
fraternità come futuro per l’umanità”
ziativa - acquista una particolare rilevanza, vista la guerra in Iraq contro l’Isis. Ci premeva fare un incontro sul tema della pace per tornare all’origine
della Rivelazione, per cogliere questa
fraternità che rappresenta il possibile
futuro per l’umanità”.
“L’Isis - ha aggiunto - è una frangia di
islam radicale, che non rappresenta il
vero islam, il quale, anzi, è pacifico.
Inoltre l’islam moderato è la prima vittima di questo radicalismo, assieme a
popolazioni, come i curdi, che si caratterizzano anche per il loro multi-cultu-
ALTA VALLE TEVERE. Esce la nuova edizione
dello studio storico a cura di Eliseo Carini
“H
o provato a raccontare
una storia: la storia della
mia terra, della gente
che amo”, ha scritto nella conclusione
del suo libro Eliseo Carini, autore di
Alta Valle del Tevere. Un comprensorio:
la sua storia, la sua arte, la sua economia, pubblicato per la prima volta nel
1982 da Cet - Centro editoriale tiberino. L’opera è stata in questi giorni
nuovamente stampata e pubblicata
da don Giuseppe Amantini, respon-
sabile del Centro accoglienza “San Giovanni” di Giove, nel Comune tifernate.
Leggere questo studio consente di conoscere il territorio dell’Alta Valle del
Tevere in tutte le sue dimensioni, poiché ne offre uno spaccato innanzitutto storico, ma anche artistico ed economico, permettendo inoltre di paragonare i tempi attuali agli anni ’80, anni in cui il libro fu pubblicato per la
prima volta.
Il testo, oltre a contenere molte inte-
ralismo. In questo momento è urgente
sostenere gli islamici moderati e superare quelle forme di razzismo che certe immagini e nefandezze propongono”.
“La storia ha portato sia gli islamici che
i cristiani a fare guerre ‘sante’ e di conquista” ha continuato don Paolino, ricordando come le esplosioni di violenza siano dovuta alla miopia di fedeli di
queste religioni. Entrambi i gruppi a
volte hanno creduto di essere i portatori della fede più vera o giusta. “Ma non
si può uccidere in nome di Dio, e questo vale per tutti” ha detto ancora il direttore della Caritas, aggiungendo:
“Dobbiamo credere nel dialogo e nel
confronto, perché in fondo, pur nelle diversità, siamo tutti figli di Dio e dobbiamo abituarci al multi-culturalismo”.
«In questo incontro - ha concluso - cercheremo di rileggere i due libri originari della fede: il Corano e il Vangelo, i
quali, rispetto a queste tematiche, ci
aiutano a capire chi siamo e a confrontarci nel rispetto di sé e degli altri”.
Francesco Orlandini
no dedicato a un Comune
ressanti informazioni
del comprensorio. Ogni casul nostro comprensopitolo, arricchito da molte
rio, assume, grazie a
foto, è diviso a sua volta
questa nuova pubblinelle tre sezioni di Storia (in
cazione, un importancui si ricostruiscono le vite valore di solidarietà
cende del territorio dalle
sociale: il ricavato delorigini fino alla contempola vendita sarà destinaraneità), Arte (in cui si evito a saldare le spese soEliseo Carini
denzia il patrimonio artististenute per la costruco proprio di ogni Comuzione, in località Giove,
della casa “Dopo di noi” dedicata a ne), Economia (in cui si spiegano le atdon Nazareno Amantini e destinata ad tività economiche che, all’epoca, caratterizzavano maggiormente il terriaccogliere disabili rimasti soli e anziatorio).
ni.
Eleonora Corgiolu
Il libro è diviso in otto capitoli, ognu-
❦ A TE LA PAROLA Lettere in redazione
In difesa della famiglia
contro l’ideologia “gender”
C
aro Direttore, vorrei porre all’attenzione dei
lettori la questione dell’ideologia “di genere”
che purtroppo, per motivi di tempo, è stata solo
accennata durante i lavori dell’Assemblea
ecclesiale. Come mamma ritengo sia importante
occuparcene, perché l’ideologia di genere si occupa
già di noi, delle nostre famiglie e dei nostri figli. Di
cosa si tratta? Per gli esponenti di questo pensiero,
le persone possono modificare - fin da bambini - il
proprio genere biologico di appartenenza secondo
la percezione che hanno di sé: se essere maschio,
femmina, lesbica, gay, bisessuale, transessuale e
così via (sono stati individuati circa 50 generi). Si
cerca così di minare alla base quello splendido
dualismo maschile-femminile che trova il suo
sigillo più alto e sacro nel matrimonio, trascinando
così nel vuoto non solo il valore della sponsalità
ma anche quello della genitorialità, poiché a
questo punto esisterebbero tanti tipi di famiglie,
formate da due figure non bene identificate:
genitore 1 e genitore 2. Durante lo scorso anno
l’Unar (Ufficio nazionale antidiscriminazione
razziale, del ministero per le Pari opportunità) ha
cercato di introdurre in molte scuole italiane
l’ideologia di genere nell’ambito di progetti per il
contrasto del bullismo e dell’omofobia. Lo ha fatto
per esempio con tre libretti intitolati Educare alla
diversità nella scuola, dedicati agli insegnanti, ai
quali si chiedeva, solo per fare qualche esempio, di
non dividere mai nei giochi i maschi dalle
femmine per evitare di sottolinearne
l’eterosessualità, oppure di porre i problemini di
matematica magari come di seguito: “Rosa e i suoi
papà hanno comprato tre lattine di tè freddo al
bar. Se ogni lattina costa 2 euro, quanto hanno
speso?”. Grazie all’opposizione di molti genitori, il
ministero dell’Istruzione è stato costretto nell’aprile
di quest’anno a ritirare tutto il materiale in
questione, ma non è possibile abbassare la guardia
poiché già in alcune scuole del territorio nazionale
i progetti sono tornati, senza il consenso delle
famiglie. A questo punto è nostro dovere ribadire
delle verità fondamentali: che la famiglia è una ed
una sola, che i bambini hanno diritto a una
mamma e a un papà, che il primato
dell’educazione dei figli compete a noi genitori, e
infine che tutto questo non lo possiamo fare da
soli. La Chiesa, tramite i suoi Pastori, può
continuare a esserci di sostegno nel difficile
compito di essere padre e madre in questo mondo;
la sua voce può continuare a darci la forza per non
vacillare davanti alle tante difficoltà che
inevitabilmente incontriamo o ai tanti messaggi di
facile felicità che ci bersagliano ogni giorno; la sua
benedizione può dirci ancora che la nostra scelta di
vita matrimoniale è la scelta giusta, fatta di
sacrifici, ma che porta in sé immensa bellezza.
Come padri e madri chiamati a educare i nostri
figli, cerchiamo di fare del nostro meglio. Di certo,
abbiamo fatto e sicuramente faremo tanti errori
ma, insieme all’aiuto della Chiesa, non possiamo
permetterci di fare l’errore di rimanere indifferenti
davanti all’opera di chi vuole a tutti i costi mettere
in discussione la famiglia naturale quale progetto
di Dio.
Anna Amendola
LA VOCE Città di Castello
VENERDÌ 24 OTTOBRE 2014
Uniti sotto il segno di Burri
CITTÀ DI
CASTELLO.
[email protected] 15
BREVI
❖ PROTEZIONE CIVILE
Convegno per il ventennale
“Crescere per un futuro sicuro” è il titolo del
convegno che ha chiuso i 20 anni di attività del
gruppo comunale di Protezione civile di Città
di Castello: si è svolto sabato 18 ottobre nella
sala del Consiglio comunale, al termine dei
corsi per volontari e cittadini che hanno
scandito il programma di manifestazioni per il
prestigioso traguardo raggiunto
dall’associazione guidata da Cecilia Cantoni.
Dopo il saluto delle autorità - tra cui sindaco
Luciano Bacchetta, un rappresentante del
Dipartimento nazionale di protezione civile,
Catiuscia Marini, presidente della Regione
Umbria, e la vice presidente Carla Casciari sono intervenuti Italo Cesarotti, presidente
della Fondazione Cassa di risparmio, e
rappresentanti del gruppo comunale di
Marsciano e della provincia autonoma di
Trento, che hanno parlato dei gemellaggi, e
Veronica Manna, consulente fund-raising.
Presentato
il progetto
che coinvolgerà
le scuole del
territorio e l’intera
città
nel 2015,
in occasione
del centenario
di nascita
del Maestro
Un momento della conferenza stampa di presentazione delle iniziative su Burri
I
l 17 ottobre è stato illustrato alla
stampa quanto programmato per avvicinare Alberto Burri alle scuole, e
indirettamente alle famiglie, in vista del
centenario della nascita. Presenti in sala consiliare i direttori del I e II Circolo
scolastico, i dirigenti dell’istituto comprensivo di Trestina, della scuola media e dell’istituto San Francesco di Sales.
Presenti anche il presidente del Distretto scolastico n. 1 Luigi Chieli e il vice presidente della Fondazione Palazzo
Albizzini, Rosario Salvato.
Il vice sindaco Michele Bettarelli ha
messo in evidenza il desiderio di molti
che il centenario diventi occasione per
diffondere la conoscenza della figura e
dell’opera del Maestro almeno nei suoi
tratti più salienti. Da qui il progetto di
un percorso di formazione per i giovani, a cui hanno assicurato il loro sostegno il Rotary e il Lions e al quale parteciperà l’associazione Artea.
Paola Avorio, direttrice del II Circolo e
coordinatrice del percorso didattico, ha
spiegato che questo comprende innanzi tutto corsi di formazione per docenti,
nati dalla richiesta di alcuni insegnanti, e che saranno tenuti dall’associazione Artea. I docenti stabiliranno poi in
comune, in momenti di incontro, le iniziative da prendere. Ai laboratori programmati parteciperà tutta la scuola
primaria di Città di Castello e di San
Giustino, vale a dire 3.500 bambini, oltre ai 100 insegnanti che hanno aderito
al corso di formazione. Altri, che non è
Alcune iniziative
I
niziando dalla mostra “Rivisitazione:
Burri incontra Piero della Francesca”,
dal 31 ottobre a San Sepolcro, molte le
iniziative per celebrare il centenario dell’artista. Ricordiamo dal 15 ottobre 2015
la mostra antologica delle opere di Burri al Guggenheim Museum di New York;
il convegno internazionale “Materia Forma - Spazio. La pittura di Alberto Burri” che si svolgerà a Castello nella primavera 2015; il completamento del
“Grande Cretto” a Gibellina e la ricostruzione, a Milano, del “Teatro continuo”,
demolito nel 1989. Prossima l’uscita di
un nuovo catalogo generale delle sue
opere e un film documentario.
CULTURA. Associazioni
chiedono ascolto alle istituzioni
I
l mondo dell’associazionismo attivo nel Comune tifernate rappresenta una grande ricchezza. Le associazioni
favoriscono la coesione sociale, valorizzano il territorio.
Complessivamente quelle presenti nell’Albo comunale sono
167. La maggioranza opera nel settore cultura e promozione del territorio; molte sono attive nel sociale, altre sono impegnate per i settori sport, protezione civile e ambiente,
tempo libero, formazione e ricerca, sviluppo economico.
Le realtà associative possono racchiudere grandi potenzialità, e per questo motivo spetta alle istituzioni promuoverle. Non sempre, però, questo sembra accadere.
resentato sabato scorso il libro di
Mario Gambuli I giorni delle scelte.
Appunti di prigionia. L’evento, che
riprende il ciclo Letture tifernati, si è
tenuto presso il salone gotico del Museo
del duomo alla presenza dei figli
dell’autore, Chiara e Michele, del vice
sindaco Michele Bettarelli, degli storici
Alvaro Tacchini e Mario Tosti. A 70 anni
dagli eventi e a 20 dalla scomparsa
dell’autore, i figli hanno deciso di
pubblicare le memorie che il padre aveva
stato possibile accogliere, ne hanno fatto richiesta: segno di un interesse che
dovrà strutturarsi in forma stabile in futuro.
Rosario Salvato è intervenuto per dichiarare che la Fondazione lavora per il
centenario su tre piani: la promozione
di Burri in una dimensione internazionale, lo studio del Maestro nella terra
in cui visse, e l’investimento sui giovani. I corsi - ha aggiunto - sono una sezione del programma e un investimento culturale per cui il presidente della
Fondazione metterà a disposizione non
solo strutture ma anche professionalità
interne. Ha fatto osservare che al centro
c’è naturalmente la città, che dal centenario avrà ricadute non solo a livello turistico ma anche come crescita di consapevolezza e fruizione del patrimonio
artistico locale.
Emanuela Pantalla, a nome di Artea,
ha delineato le linee del percorso per
gli insegnanti, che si svolgerà dal 22 ottobre al 18 novembre e a cui parteciperà anche la cooperativa Atlante. Il progetto si è aperto il 18 con una lectio magistralis tenuta all’auditorium da Bruno
Corà.
Eleonora Rose
A tal proposito riportiamo la testimonianza di Luisa Vitale,
coordinatrice del circolo Laav (Letture ad alta voce) - associazione Nausika: “Organizziamo molti progetti di lettura in
svariati contesti di disagio e attività nelle scuole e nelle piazze: non comprendo quindi il disinteresse delle istituzioni
nei nostri confronti. Attualmente siamo privi di una sede, e
per le nostre attività settimanali contiamo sulla disponibilità delle librerie cittadine.
Una sede ci permetterebbe di creare un luogo di incontro intorno a temi culturali, e anche di organizzare laboratori di
scrittura creativa per grandi e piccoli, del tutto gratuiti. Questo avrebbe una ricaduta molto positiva sul territorio. Alla
nostra richiesta però abbiamo ricevuto solo risposte molto
vaghe e ancora siamo in attesa”.
Eleonora Corgiolu
1944, memorie dalla prigionia
P
@
custodito con grande riservatezza.
L’opera ripercorre, attraverso le parole
scritte dallo stesso Gambuli, i lunghi
giorni della detenzione nei campi di
concentramento che lo hanno visto
prigioniero. Fame, freddo e umiliazioni
sono gli elementi predominanti di questi
ricordi, ma non mancano pagine serene
come quelle della liberazione e del
ritorno a casa. Sullo sfondo il contrasto
netto tra la miseria materiale e la
ricchezza morale di un uomo che sceglie
di resistere al regime,
rifiutandone il
riconoscimento, che gli
avrebbe garantito un
trattamento migliore ed
anche lo stesso rientro in
patria. La presentazione di
questo diario è l’omaggio
che i figli hanno voluto
rendere al padre, ma anche un modo
originale di raccontare un’esperienza
drammatica e la voglia trasferire agli altri
- ai giovani in particolare - i grandi valori
che animarono le scelte di quei giorni
difficili. “Si tratta sicuramente di
un’opera insolita - ha sottolineato Alvaro
Tacchini -: non è facile trovare diari
scritti durante la prigionia, perché in
certe situazioni anche la stesura delle
proprie emozioni poteva rappresentare
un rischio e un dispendio di energie. Ma
la forza attiva che ha consentito a
Gambuli di affrontare il futuro risiede
sicuramente nella fede e nella tenacia
che lo hanno sempre accompagnato”.
Questo diario dà voce al sacrificio di tante
persone, anche di Città di Castello, che
come l’autore hanno operato una
resistenza disarmata e silenziosa,
pagando a caro prezzo, anche con la vita,
la coerente adesione a elevati valori
morali.
Sabina Ronconi
❖ SANITÀ
Cardiologi a confronto
Su iniziativa delle unità operative di
Cardiologia pediatrica dell’ospedale pediatrico
Meyer di Firenze e dell’ospedale di Città di
Castello, grazie al contributo dell’associazione
cardiopatici Alta Valle del Tevere “Gli amici del
cuore” e con il patrocinio della Siec (Società
italiana di ecografia cardiovascolare), i più noti
cardiologi pediatrici del centro Italia si sono
riuniti nella sala “Luigi Coli” del nosocomio
tifernate per un incontro di studio sull’Ecg in
età pediatrica e cardiologie congenite. L’evento
è stato introdotto e presentato dal dott.
Gennaro Arcuri, direttore dell’unità operativa
di Cardiologia dell’ospedale di Città di Castello,
dal dott. Sergio Misuri, dalla dott.ssa Giovanna
Gamberi e dalla dott.ssa Teresa De Santis,
responsabile regionale della Società italiana di
ecografia cardiovascolare.
❖ ARTIGIANATO
L’arte è mobile 2014
Sarà ancora il mobile in stile a portare sotto i
riflettori Città di Castello con la quinta edizione
de “L’arte è mobile”, che da venerdì 24 ottobre
a domenica 26 diventa un itinerario di tutto
quanto fa artigianato, arte e cultura in Alto
Tevere. Sede per eventi, mostre, laboratori,
spettacoli, enogastronomia saranno ancora
una volta dimore storiche, palazzi
monumentali e i musei del centro storico,
riscoperti per l’occasione. “L’arte è mobile”
2014 significa mobile in stile e antiquariato,
con accostamenti sperimentali all’artigianato
artistico e in particolare la ceramica, grazie a
una collaborazione rinnovata tra
Amministrazione comunale e consorzio Smai, il
consorzio dei mobilieri locali.
❖ SANSEPOLCRO
Corso per soccorritori
La confraternita di Misericordia di Sansepolcro
organizza presso l’oratorio di San Rocco un
corso-base e uno per soccorritori di livello
avanzato e Blsd, che termineranno in
primavera con una verifica finale. I corsi sono
aperti all’intera popolazione (al corso-base si
può accedere a partire da 16 anni) e sono
gratuiti, previa iscrizione alla confraternita. Le
iscrizioni possono essere effettuate
direttamente lunedì in occasione della prima
lezione. Gli attestati (base o avanzato) rilasciati
al superamento dell’esame di fine corso sono
riconosciuti secondo i termini di legge e sarà
rilasciato anche l’attestato di operatore Dae per
l’uso dei defibrillatori semi-automatici. “Oltre –
spiegano gli organizzatori – ad apprendere
importanti manovre salvavita, come ad
esempio il riconoscimento e l’intervento in
caso di arresto cardiaco, è anche un
importante momento di formazione e incontro
per conoscere il mondo del volontariato e la
nostra associazione, e vivere una nuova
esperienza di vita. Frequentare il corso non
obbliga a diventare volontario, è solo un invito
e uno stimolo. Per chi poi volesse proseguire
nel far volontariato, il corso abilita
all’emergenza in ambulanza, alle attività di
protezione civile, ai servizi ordinari e sociali.
Durante il periodo del corso sono previsti
incontri di teoria, pratica con manichini e
attrezzature e tirocinio in ambulanza”.
LA VOCE Orvieto .Todi
16
❖ MONTECCHIO
❖ SCUOLA
Premiato ex comandante
dei pompieri dell’Onu
Un progetto
per l’archeologia
Lo scorso 18 ottobre, per il secondo anno a Montecchio c’è
stata l’assegnazione e consegna del premio internazionale
The Heart Before All (“Il cuore anzitutto”), un riconoscimento
di cui viene insignito chi si distingue nel sociale. Dopo che lo
scorso anno era stato premiato il modello britannico David
Gandy per le sue molteplici attività benefiche, quest’anno è
stato insignito del premio l’ex comandante dei vigili fuoco
Onu, Robert Triozzi, di nazionalità statunitense, che ha
prestato la sua opera in 36 Paesi del mondo, in quattro dei
quali direttamente sugli scenari di guerra. La manifestazione
si deve all’impegno sociale di Antonella Vaccaro e Paola
Antonini, con l’associazione culturale “I colori dell’arte”.
Ideato dal Paao e dall’Asds
“Ettore Majorana” di Orvieto con
la collaborazione dell’Iis
scientifico e tecnico, prende avvio
in questi giorni il progetto “A
scuola di archeologia” che
sperimenta metodologie di
approccio didattico alle
tematiche storico-ambientali.
L’esperienza farà “scuola” per
altre analoghe iniziative che
vedranno presto protagonisti gli
altri istituti scolastici del
territorio. Dal 20 al 22 ottobre gli
studenti si sono dedicati a
ripulire la “selciata dei
Cappuccini” per riportare alla
luce, in un tratto, il basolato
antico sottostante, che emerge
ancora in alcuni punti, in modo
da renderlo fruibile a tutti i
cittadini. L’esperienza sarà poi
aperta a tutti coloro che
vorranno partecipare all’attività,
purché muniti di copertura
assicurativa, nelle giornate del
24, 27, 28, 29 e 30 ottobre. Info e
contatti: 0763 390007 e
[email protected]. (F. C.)
VENERDÌ 24 OTTOBRE 2014
❖ ORVIETO
Pellegrinaggio
Norvegia-Roma
Lo scorso 17 ottobre presso la
sede della Società geografica
italiana di Roma è stato
presentato il progetto “Pilgrims
Cossing Borders 2015”, alla
presenza di rappresentanti
ministeriali e delle Regioni. Al
progetto aderiscono diverse
realtà: il Cai, Amministrazioni
comunali (e tra queste il Comune
di Orvieto è in procinto di
aderire), Fondazioni bancarie e
DIOCESI. Spunti
associazioni. “Italia nostra”
Orvieto ha curato il rilievo del
tracciato del pellegrinaggio tra
Cortona e Montefiascone e
partecipa al Comitato scientifico
con il prof. Lucio Riccetti; il prof.
Francesco Biondi ha rilevato e
testato i tracciati cartografati da
Silvio Manglaviti. Il pellegrinaggio,
a cui oggi sono iscritte già 60
persone da tutto il mondo,
prenderà il via il 15 aprile 2015 da
Trondheim (Norvegia) per
giungere, dopo un cammino di sei
mesi attraverso Norvegia,
Danimarca, Germania, Austria e
Italia, a Roma il 14 ottobre.
Dalla rivelazione
della santità di Dio
nell’Antico
Testamento alla
novità di Gesù
di riflessione
biblici al ritiro
mensile del clero
I
quale mantenersi a debita
distanza: Gesù fa dono della sua
santità rendendo partecipi coloro
che credono in lui.
Con un’attenta esegesi biblica,
padre Stefano ha posto in risalto
come ciò che è santo si definisce
quindi in opposizione a ciò che è
profano: il “santo” viene
concepito principalmente come
separato, distinto e riservato a
Dio. Nella rivelazione biblica
questo concetto assume una
connotazione originale: Santo è
anzitutto Dio, il Dio personale di
Concludendo, il relatore ha
ricordato le parole di Papa
Francesco all’Angelus dello scorso
anno per la festa di Tutti i santi:
“Essere santi non è un privilegio
di pochi, come se qualcuno
avesse avuto una grossa eredità;
tutti noi nel battesimo abbiamo
l’eredità di poter diventare santi.
La santità è una vocazione per
tutti. Tutti perciò siamo chiamati
a camminare sulla via della
santità, e questa via ha un nome,
un volto: il volto di Gesù Cristo.
Lui ci insegna a diventare santi.
Lui nel Vangelo ci mostra la
strada: quella delle Beatitudini
(Mt 5,1-12). Il Regno dei cieli,
infatti, è per quanti non pongono
la loro sicurezza nelle cose, ma
nell’amore di Dio; per quanti
hanno un cuore semplice, umile,
non presumono di essere giusti e
non giudicano gli altri, quanti
sanno soffrire con chi soffre e
gioire con chi gioisce, non sono
violenti ma misericordiosi e
cercano di essere artefici di
riconciliazione e di pace. Il santo,
la santa è artefice di
riconciliazione e di pace”.
Antonio Colasanto
l 16 ottobre alla casa
diocesana di Spagliagrano di
Todi si è svolto il ritiro
mensile del clero della diocesi.
Padre Stefano Mazzoni, osm,
introdotto dal vescovo Benedetto
Tuzia, ha svolto la meditazione
sul tema della santità osservando
come la santità non riguarda
soltanto i “santi del calendario”
che la Chiesa ci propone quali
modelli per la nostra vita di fede;
né questi santi sono uomini e
donne dai poteri straordinari, ai
quali rivolgerci magari per
chiedere qualche grazia. La
santità è la condizione in cui
siamo chiamati a condurre la
nostra vita, una vita che
desideriamo santa perché
sentiamo che questo è il modo in
cui Gesù ha vissuto, e che è la
condizione in cui possiamo
realizzare le nostre aspirazioni di
pienezza e di gioia.
Il vescovo mons. BenedettoTuzia presiede il ritiro del clero a Spagliagrano
Israele; ogni altra cosa può dirsi
santa soltanto in quanto sta in un
rapporto stretto con questo Dio.
In Israele un luogo, una persona,
un tempo, un oggetto sono
considerati santi, perché il Dio
santo li sottrae alla dimensione
profana e li pone nella sfera della
sua santità. Diventano proprietà
di Dio, Dio stesso li sceglie e, in
quanto fonte di ogni santità,
comunica loro questa sua qualità.
Dunque, in senso proprio
soltanto Dio, il Dio di Israele, è
santo; la santità è una proprietà
che concerne l’identità stessa di
Dio, il suo essere personale. Qual
è la reazione dell’uomo - si è
domandato padre Stefano – che
incontra la santità di Dio?
L’uomo, davanti alla Santità, ne
percepisce anzitutto il carattere
tremendo e inaccessibile.
Possiamo considerare come
esempio la reazione degli abitanti
di Bet-Shèmes di fronte all’Arca
dell’Alleanza: “Chi mai potrà
stare alla presenza del Signore,
questo Dio così santo?” (1Sam
6,20). La santità di Dio appare
come una realtà tremenda,
insostenibile, che suscita timore e
spavento. Pensiamo anche
all’atteggiamento di Mosè di
fronte all’apparizione divina:
“Mosè si curvò in fretta e si
prostrò” (Es 34,8).
Passando poi a parlare della
santità di Gesù, padre Stefano ha
detto: Gesù è santo innanzitutto a
motivo della sua origine. Nel
racconto dell’annunciazione
dell’angelo Gabriele a Maria,
troviamo in primo piano l’azione
dello Spirito santo: è lo Spirito di
Dio, santo in quanto partecipa
della santità stessa di Dio. Lo
Spirito scende su Maria ed opera
in maniera efficace,
manifestando in lei la potenza
dell’Altissimo. Il frutto del
grembo di Maria “sarà per questo
santo e chiamato Figlio di Dio”.
La santità di Gesù è tutt’uno con
la sua figliolanza divina; ma con
Gesù la santità acquista un volto
nuovo, che è il volto dell’uomo
Gesù di Nazareth, nella cui
persona si manifesta in modo
visibile e tangibile la stessa
santità di Dio. Anche
nell’episodio del battesimo di
Gesù al Giordano, lo Spirito santo
dà testimonianza di questo
legame unico che intercorre tra
Gesù e Dio Padre. Padre Stefano
ha poi fatto ampio riferimento ad
alcuni episodi del Vangelo per
illustrare come Gesù ci renda
partecipi della sua santità nella
comunione con lui. Infatti la
santità di Gesù non va più
concepita come una realtà
“altra”, che atterrisce e dalla
ALCUNE NOTIZIE IN BREVE
❖ IZZALINI
Accoglienza del nuovo
parroco don Giuliano
Domenica 16 ottobre le comunità di Izzalini – Asproli –
Porchiano, Fiore – Romazzano e Torregentile si sono
ritrovate nella chiesa di San Michele d’Izzalini per
accogliere il nuovo parroco don Giuliano Pagliaricci. Il
Vescovo ha presieduto la celebrazione insieme ai parroci
dell’Unità pastorale di San Filippo e alcuni sacerdoti della
diocesi; presenti molti parrocchiani, che si sono stretti
attorno al loro nuovo Pastore e hanno organizzato una
calorosa festa di benvenuto. Molti fedeli sono giunti dalle
parrocchie di Montecchio e Tenaglie, dove don Giuliano
ha operato in questi ultimi anni; ha voluto essere
presente in forma ufficiale con il gonfalone del Comune
il sindaco di Montecchio Federico Gori, per ringraziare
don Giuliano per l’impegno profuso nella comunità.
❖ TODI
Saluti a don Andrea Rossi;
i prossimi ingressi di parroci
Nel pomeriggio di domenica 16 ottobre, don Andrea
Rossi ha celebrato la messa nella chiesa della
Consolazione a Todi e ha salutato i fedeli della
parrocchia di San Giorgio. Al termine della celebrazione i
parrocchiani del Duomo di Todi, di San Giorgio e di Ilci si
sono ritrovati nell’oratorio parrocchiale per una festa;
durante i saluti di commiato sono stati presentati
simpatici canti all’indirizzo di don Andrea e degli altri
sacerdoti del presbiterio tuderte. Don Andrea Rossi e don
Lorenzo Romagna faranno il loro ingresso nelle
parrocchie di Collazzone, Collepepe e Gaglietole
domenica 26 ottobre alle ore 17 nella chiesa di
Collazzone. La parrocchia di Massa Martana, invece,
saluterà il parroco don Francesco Valentini domenica 25
ottobre e accoglierà don Dariusz Kowalewski giovedì 30
ottobre durante la festa del patrono san Felice, vescovo e
martire.
❖ FRANCESCANI
Novità nei conventi
di Montesanto e Spineta
In questo periodo si sono formate le nuove “famiglie
francescane” nei conventi di S. Maria Assunta di
Montesanto e di S. Maria della Spineta: cambiamenti
verificatisi dopo il Capitolo della Provincia serafica dei
Frati minori. Il Vescovo il 4 ottobre si è recato nella
chiesa di Montesanto e, durante la celebrazione della
festa di san Francesco, ha presentato alla comunità il
nuovo parroco della comunità, padre Enzo Stanislao
Mesolella. Domenica 12 ottobre, alle ore 17, mons.
Benedetto è giunto nella chiesa del convento della
Spineta dove, durante la celebrazione, ha presentato alla
comunità di Spineta - Pontecane e Fratta Todina il nuovo
parroco, padre Domenico Spagnoli. La comunità
francescana della Spineta, oltre che la parrocchia
annessa a quest’antico convento, ha anche la cura
pastorale della parrocchia di San Sabino in Fratta Todina.
Benedizione dei
nuovi locali dell’Acli
S
abato 18 ottobre ha avuto luogo l’inaugurazione e la
benedizione dei nuovi locali ristrutturati del circolo
Acli di Orvieto e dei locali della sede zonale del Patronato, in piazza Angelo da Orvieto 16.
Accolto dalla presidente provinciale Flavia Chitarrini e dal
presidente del Circolo, Giovanni Stella,
fratel Antonio Colasanto, accompagnatore spirituale dei circoli Acli nella diocesi
di Orvieto-Todi, dopo
L’inaugurazione dei locali ristrutturati
aver recato il saluto
del vescovo mons. Benedetto Tuzia (trattenuto da impegni pastorali precedentemente assunti), ha compiuto, alla presenza dei numerosi intervenuti, il rito della benedizione. Successivamente ha esortato i dirigenti del Circolo a promuovere
iniziative di formazione e a partecipare a quelle comunitarie promosse dalla sede provinciale.
Tra gli intervenuti, il sindaco di Orvieto Giuseppe Germani, il presidente Us Acli Terni, Maurizio Torchio, il presidente Us Acli Perugia, Sante Filippetti.
A. d. M.
LA VOCE Orvieto . Todi
VENERDÌ 24 OTTOBRE 2014
DAL PASSATO AL
FUTURO. Con
❖ TODI/1
Il 25° dell’Agesci
Il vescovo mons. Decio Lucio Grandoni
Gli anni del rinnovamento
partire dagli anni ’50 ci fu una ridistribuzione della popolazione sul
territorio, caratterizzata dallo spopolamento delle campagne, la diminuzione degli abitanti dei centri storici a favore dei moderni quartieri fuori le mura.
Molti emigrarono soprattutto verso Terni e Roma e, all’interno del territorio diocesano, verso i luoghi che si trovavano
lungo agevoli vie di comunicazione. Negli anni ’50 si diede inizio al santuario
dell’Amore Misericordioso a Collevalenza, per volontà della beata Madre Speranza.
Il Concilio fu un evento che spinse il rinnovamento della Chiesa, anche se la società stava diventando sempre più secolarizzata. Il milanese mons. Antonio Fustella - vescovo di Todi dal 1960 al 1967 intravide le difficoltà di far vivere una
diocesi di ridotte dimensioni. Al termine
del suo episcopato fu nominato amministratore apostolico della diocesi il vesco-
vo di Spoleto Ugo Poletti; e quando nel
1969 venne trasferito a Roma, il Capitolo
del duomo di Todi designò mons. Decio
Lucio Grandoni come vicario capitolare,
che svolse questo ruolo fino al 1972. In
quell’anno Grandoni fu eletto vescovo
ausiliare di Foligno, e al vescovo di Orvieto mons. Virginio Dondeo fu assegnata anche la sede tuderte.
Nel 1974 mons. Dondeo cessò di vivere;
alle due sedi di Orvieto e Todi fu nominato mons. Grandoni. Restarono separate fino al 1986, quando la Santa Sede le
unificò nell’unica diocesi di Orvieto-Todi.
L’11 agosto 1964 il beato Paolo VI si recò
a Orvieto in occasione del VII centenario
della bolla Transiturus. Durante il lungo
episcopato Grandoni, la diocesi è stata visitata tre volte dai Sommi Pontefici: Paolo VI l’8 agosto 1976 si recò a Bolsena,
Giovanni Paolo II il 22 novembre 1981 a
Collevalenza e a Todi, e il 17 giugno 1990
a Orvieto per il 7° centenario del duomo.
Mons. Grandoni promosse l’aggiornamento della Chiesa secondo le indicazioni del Concilio Vaticano II; accolse i nuovi movimenti ecclesiali, fece rinascere
l’Azione cattolica, sostenne un’incisiva
pastorale giovanile e vocazionale, la nascita della Caritas, e celebrò con solennità il Giubileo, guidando (il 7 maggio
2000) oltre 5.000 pellegrini a Roma. Dal
1991 al 1999 celebrò il primo Sinodo diocesano di Orvieto-Todi, indicando il percorso della Chiesa locale per il nuovo
millennio. Concluse il suo episcopato nel
2003.
Questi miei appunti sul cammino ultrasecolare di quest’antica Chiesa locale
terminano qui. Lo Spirito santo ci spinge
verso nuove vie, si apre di fronte a noi
una nuova stagione con un obiettivo antico e sempre nuovo: che Cristo sia annunciato e vissuto, per il bene dell’uomo
e la sua salvezza eterna.
Marcello Cruciani
Giubileo eucaristico: la Giornata regionale del malato
I partecipanti alla Giornata del malato
S
i è svolta a Orvieto
domenica scorsa,
nell’ambito del Giubileo
eucaristico (concesso dalla
Santa Sede per gli anni 20132014 alla diocesi di OrvietoTodi per il 750° anniversario
del miracolo eucaristico di
Bolsena e dell’istituzione della
F
[email protected] 17
BREVI
l’epoca del postConcilio si
conclude questa
rassegna sulla
storia della Chiesa
del nostro
territorio
A
@
festa del Corpus Domini) la
Giornata regionale del
malato. L’evento è stato
organizzato dalla sezione
umbra dell’Unitalsi in
collaborazione con l’ufficio
diocesano per la Pastorale
sanitaria, diretto da don
Gianluca Scrimieri. Già dal
mattino, piazza Duomo si è
riempita di oltre 500
unitalsiani provenienti dalle
sottosezioni della regione, da
diversi gruppi parrocchiali e
da una nutrita rappresentanza
del Cvs di Todi. Dopo
l’ingresso dei partecipanti in
duomo attraverso la Porta
santa, è iniziata alle ore 11.30
la messa presieduta dal
vescovo Benedetto Tuzia, il
quale al termine ha impartito
la benedizione eucaristica agli
amici in carrozzina delle
prime file e a tutto il popolo.
Alle ore 13 il pranzo; poi, nel
pomeriggio, sempre in
duomo, sono seguite alcune
toccanti testimonianze che
hanno sottolineato come la
solidarietà e l’amore aiutino a
superare i brutti momenti che
la vita ci riserva. Ad
impreziosire il tutto
l’intervento del cantautore
don Giosy Cento che, con le
sue parole e la sua musica, ha
dato ancora più valore agli
interventi. Da rimarcare la
presenza di un gruppo di
genitori della parrocchia di
Orvieto Scalo che si sono
messi a disposizione per
accogliere e guidare per le vie
della città i numerosi
pellegrini giunti con 6
pullman, numerose auto
private e alcuni mezzi delle
sottosezioni dell’Unitalsi;
sicuramente un bell’esempio
per tutti, in particolare per i
loro figli.
Claudio Papini
Assemblea nazionale dei Laici
dell’Amore Misericordioso
ederico Antonucci, coordinatore
nazionale dell’Alam (Associazione dei Laici dell’Amore Misericordioso, che condivide il carisma delle congregazioni dei Figli e delle Ancelle fondate dalla beata
Madre Speranza di Gesù)
dopo nove anni alla guida Il coordinatore
dell’associazione ha passa- nazionale Federico
to il testimone alla neo-presidente Antonella Mastran- Antonucci passa
geli Bernieri.
il testimone ad
Nel suo intervento, Antonucci ha sottolineato come Antonella
il messaggio dell’Amore Mi- Mastrangeli
sericordioso è ormai “come Bernieri. Gli
un fiume in piena che sta
rompendo gli argini e dilaga interventi in aula
Il tavolo dei relatori
ovunque. La recente beatificazione della fondatrice, la
beata Madre Speranza, ha
consegnato questo messaggio in primo
“È necessario e urgente ormai - ha
luogo alla diocesi, ma direi alla Chieproseguito - che l’Alam allarghi i prosa e al mondo intero. Non possiamo
pri orizzonti e il proprio raggio d’aziopiù tenerlo solo per noi. Si è ormai inne, assumendosi la responsabilità di
nescata come una reazione a catena
essere testimone autentico e credibile
che non possiamo più contenere, condi tale messaggio. Ciò, per i Lam, imtrollare o costringere”.
plica un impegno serio per quanto ri-
guarda la formazione, e uno sguardo
costantemente fisso nel buon Gesù, come ci ha insegnato la beata Madre Speranza. Inoltre la beatificazione di Madre Speranza è per noi un forte invito
alla conversione e a intraprendere con
passo deciso il cammino verso la san-
Sono trascorsi 25 anni da quando lo scautismo
rinacque a Todi, presso la parrocchia del Ss.
Crocifisso. Gli scout di Todi 1 ricordano
l’avvenimento con una serie di manifestazioni
che si svolgono sabato 25 e domenica 26
ottobre. Nel parco antistante la chiesa della
Consolazione, sabato dalle ore 16
l’alzabandiera, poi i giochi. Alle ore 21 al
palazzo comunale, spettacolo Passi di
coraggio… diritti al futuro. Domenica 26 alle
ore 10.15 la messa nella chiesa della
Consolazione; alle 11.30 “Impronte scout”,
incontro con tutti gli “ex”. Alle 14.30 i passaggi
degli aderenti tra i vari settori in cui è
organizzato lo scautismo; ammaina-bandiera
alle ore 16.
❖ GIUBILEO
Chiusura coi chierichetti
Annunciato da un simpatico volantino, si
celebrerà il 16 novembre a Orvieto il Giubileo
diocesano dei chierichetti. Nel giorno in cui si
chiude la Porta santa e termina il Giubileo
eucaristico, si è pensato di invitare i ragazzi
che servono all’altare. Il programma, molto
articolato, prevede alle ore 10 l’accoglienza
nel convento di San Paolo, da cui
prenderanno il via le Olimpiadi dei
chierichetti. Alle ore 12 i ragazzi seguiranno il
percorso giubilare per attraversare la Porta
santa. Poi il pranzo al sacco e i giochi fino alle
ore 16.30, quando inizierà la preparazione
della messa, che sarà celebrata in cattedrale
alle ore 17 e sarà presieduta dal card. Lorenzo
Baldisserri, che quindi chiuderà la Porta santa.
❖ TODI/2
Dedicazione cattedrale
Il 22 ottobre la diocesi ha fatto memoria della
Dedicazione della concattedrale di Todi. La
basilica, dedicata a Maria Annunziata, fu
edificata nel XII secolo e, pur subendo dei
rimaneggiamenti lungo i secoli, ha mantenuto
inalterata la sua pianta originale in stile
romanico. È ricca di opere d’arte, tra cui il
magnifico coro ligneo realizzato tra il 1521 e il
1530 da Antonio Bencivenga e da suo figlio
Sebastiano. La dedicazione avvenne nel 1771
per opera del vescovo Francesco M. Pasini.
❖ TODI/3
Cavalieri di Malta
Mercoledì 22 ottobre è giunto a Todi per una
visita privata il gran maestro dell’Ordine di
Malta fra’ Matthew Festing. Dopo l’incontro
con il vescovo mons. Benedetto Tuzia, ha
visitato il duomo e il palazzo vescovile. Fra’
Matthew Festing, di nazionalità inglese, è il
79° gran maestro di questo antico Ordine
cavalleresco che è una delle organizzazioni
umanitarie più grandi ed efficienti non solo
della Chiesa ma del mondo.
tità”.
Madre Speranza Montecchiani, superiora generale Eam, nel corso del suo
intervento ha auspicato una sempre
più stretta collaborazione tra l’associazione e la famiglia religiosa. L’Alam
dovrà aprirsi ad un futuro di speranza.
Padre Aurelio Pérez, superiore generale Fam, ha così sollecitato la dirigenza Alam: “È ormai tempo di partire
per la missione in modo maturo e responsabile”.
Gaetano Storace, coordinatore internazionale, ha affermato: “Tutte le attività devono avere una connotazione
fortemente ecclesiale, evitando di
chiudersi su se stessi. Bisogna incrementare i rapporti associativi e creare
un’anima internazionale”.
Dopo le operazioni di voto sono risultati eletti: Antonella Mastrangeli (coordinatore, neo-eletta), Massimo Appolonio (segretario, riconfermato), Roberto Bernieri (economo, riconfermato), Federica Carletti (consigliere, riconfermata), Manuela Marchetti (consigliere, neo-eletta).
An. Co.
LA VOCE Terni.Narni.Amelia
18
BREVI
❖ SCUOLA - LAVORO
Nasce Its Biotecnologie
Partirà nel 2015 a Terni il nuovo istituto
tecnico superiore (Its) in Biotecnologie
attivato dall’Its Umbria, che si aggiunge ai
corsi in Meccatronica, Agroalimentare e
Sistema casa. L’Its avrà sede all’istituto
Allievi-Sangallo, la principale scuola di
riferimento che collaborerà con gli altri
membri della Fondazione Its alla
realizzazione del progetto, strutturato su un
percorso biennale di specializzazione postdiploma. Il corso formerà 20 giovani dando
loro una preparazione specialistica molto
richiesta dal mercato del lavoro e dalle
aziende. Opererà inoltre in stretta
connessione con il Cluster tecnologico della
chimica verde, rappresentando uno
strumento di istruzione-formazione in linea
con i fabbisogni di professionalità aziendali.
❖ ASS. CLAUDIO CONTI
Spettacolo di beneficienza
L’associazione “Claudio Conti” organizza una
serata di beneficenza per venerdì 31 ottobre
alle ore 21 al teatro Secci. La compagnia
teatrale “Attori per caso” presenta Li cunti
non artòrneno, commedia in vernacolo
scritta e ideata da Amarando Valeriani. Il
costo del biglietto è di 10 euro. La raccolta
fondi servirà in parte per la realizzazione
del 2° blocco della scuola di formazione
professionale a Moyo, nel Nord Uganda al
confine con il Sud Sudan; l’altra quota del
contributo sarà destinata alla creazione di
un Fondo per aiutare alcune famiglie colpite
dall’emergenza sociale creatasi nella nostra
città. Coloro che saranno impossibilitati a
partecipare ma vorranno contribuire alla
raccolta fondi, potranno effettuare una
donazione sul conto corrente
dell’associazione “Conti”.
Isis: stiamo attenti alle trappole
TERNI. Incontro con
il vaticanista Andrea
Tornielli sul tema
“Guerre sante o
dialogo? La Chiesa e
gli altri, da Paolo VI
a Papa Francesco”
presso la parrocchia
dei Ss. Lorenzo
e Cristoforo
I
n un momento in cui, a
motivo di quanto sta accaTruppe dell’Isis durante l’assedio alla città siriana di Kobane
dendo in Medio Oriente, da
molte parti arrivano “messaggi semplificatori” che propongono l’idea di una guerra santa tra cri- L’intervento armato solo americano, o menti delle economie dei Paesi, chiestianesimo e islam, i cristiani “non devo- americano ed europeo, rientra infatti nel dendosi se certi conflitti scoppino a cauno cadere in questa trappola”, ma - guar- cliché che è stato predisposto dal Califfo sa di problemi reali o non siano anche
dando a Papa Francesco - “fare i conti stesso, che potrà in questo modo presen- provocati da chi è interessato al comcon la complessità della realtà”. Lo ha tare la guerra come lo scontro finale tra mercio illegale di questi strumenti di
morte”.
detto Andrea Tornielli intervenendo, di l’islam aggredito e i ‘crociati’ cristiani”.
fronte a centinaia di persone, all’incontro Papa Francesco ha chiesto il coinvolgi- Ricordando la figura di Paolo VI, Tornielsul tema “Guerre sante o dialogo? La mento delle Nazioni Unite, “un’istituzio- li ha citato un’importante apertura che
Chiesa e gli altri, da Paolo VI a Papa Fran- ne alla quale sembra ormai essere sol- Papa Montini fece verso il mondo mucesco”, promosso dalla parrocchia dei tanto la Chiesa a credere, e che di fatto sulmano, durante il suo viaggio in Uganda nel luglio 1969, rendendo omaggio ai
Santi Lorenzo e Cristoforo di Terni.
non è stata coinvolta”.
Il vaticanista de La Stampa, coordinato- “Uno sguardo realista a ciò che sta acca- primi martiri cristiani africani, uccisi tra
re del canale web Vatican Insider, ha il- dendo - ha detto ancora Tornielli - do- il 1885 e il 1887, nell’ambito di perseculustrato la situazione dell’Iraq e della Si- vrebbe far ricordare la posizione profeti- zioni scatenate da re tribali locali. Il Paria ricordando come ciò che è in corso è ca di san Giovanni Paolo II, che nel 2003 pa in quella occasione disse: “Noi siamo
uno scontro feroce in primo luogo all’in- si oppose con tutte le sue forze alla guer- sicuri di essere in comunione con voi
terno del mondo musulmano: “Se si vuo- ra in Iraq, evento gravido di conseguen- (musulmani, ndr) quando imploriamo
le cercare di fermare il Califfato, e pro- ze destabilizzanti. E oggi bisogna guar- l’Altissimo di suscitare nel cuore di tutti i
teggere le minoranze che sono minac- dare alle coraggiose parole di Francesco, credenti dell’Africa il desiderio della riciate o già oggetto di persecuzioni, si de- che ha ricordato il peso dei mercanti di conciliazione, del perdono, così spesso
ve tenere conto di qual è la sua ideologia. armi e della compravendita degli arma- raccomandato nel Vangelo e nel Corano”.
❖ MUSICA
TERNI. Dopo le grandi manifestazioni
di piazza, resta incerto il futuro dell’Ast
Araba Fenice 2014-15
La 18a stagione concertistica
dell’associazione culturale Araba Fenice sarà
dedicata a “Fascino in bianco e nero”, a
ricordare i colori dei tasti del pianoforte,
attore imprescindibile della stagione di
concerti. Si ispira al racconto di una favola:
la favola come sinonimo della magia, la
musica come comunicatore di bellezza. La
stagione si compone di 14 concerti fino al
22 marzo. Il concerto di apertura, domenica
9 novembre, vedrà l’esibizione di Mihajlo
Zurkovic, artista novisadino esponente della
scuola pianistica balcanica, testimonianza
umana e culturale di una terra e di una
storia. Zurkovic presenterà Chopin e Liszt. Il
concerto sarà preceduto, l’8 novembre, da
un’intervista all’autore sul significato della
musica nella ex-Jugoslavia.
❖ SCUOLA - ARTE
Pomodoro e Paleosabati
Il Sistema museale del Comune di Terni, in
occasione della mostra “Arnaldo Pomodoro.
Spazi scenici e altre architetture” e in
collaborazione con il Caos, propone una
serie di itinerari tematici dedicati alla scuola
dell’infanzia, alla primaria e secondaria di
primo grado del Comune di Terni, per
avvicinare i ragazzi all’opera di questo
artista. Le nove proposte, elaborate a partire
da molteplici chiavi di lettura e pensate a
seconda delle varie fasce d’età, hanno
l’intento di far conoscere a quanto più
possibile l’artista in questione. Gli insegnati
interessati all’offerta didattica,
completamente gratuita, dovranno
prenotarsi al numero 0744 434210 (dal
lunedì al venerdì, dalle ore 8 alle 14). In
concomitanza, presso il Paleolab ospitato
nell’ex chiesa di S. Tommaso, continuano le
attività ludico-tematiche per bambini e
ragazzi dai 5 agli 11 anni: “L’era dei
Paleosabati - Giocando tra rocce e fossili,
vulcani e animali preistorici, divertiamoci a
scoprire il Paleolab - Museo delle raccolte
paleontologiche dell’Umbria meridionale”.
Le attività, organizzate anch’esse dal Dim in
collaborazione con la cooperativa Kairos, si
tengono ogni sabato dalle ore 16 alle 19, e
sono anch’esse gratuite. (Benedetta Rinaldi)
VENERDÌ 24 OTTOBRE 2014
E
La manifestazione
dopo lo sciopero generale che
facciamo? Il 17 ottobre è da
segnarsi come una delle giornate
più importanti nel calendario della
storia di Terni. Nella mattinata tutta la
città si è fermata: negozi chiusi, attività
varie ferme, 30 mila persone (credo sia
la stima più attendibile), in
stragrandissima parte ternani e gli altri
provenienti da tutta l’Umbria, hanno
sfilato dall’Acciaieria a piazza del
Popolo, dove hanno parlato i leader
nazionali della Cgil, Cisl, Uil per
protestare contro la rottura delle
trattative con la multinazionale e per la
salvaguardia del futuro dell’Ast. Perché
questo è il problema: che fine farà
questo colosso dell’industria ternana,
che proprio quest’anno compie 130
anni? I proprietari attuali, cioè la
ThyssenKrupp, ha intenzione di
proseguire a Terni la produzione degli
acciai o, iniziando fin d’ora con un
massivo licenziamento di un quinto
delle sue maestranze, si sta avviando a
una lenta ma sicura diminuzione della
TERNI. Incontro dell’Associazione industriali
Rilanciare la crescita
L
a sede di Terni dell’Associazione industriali regionale nei giorni scorsi ha
ospitato un workshop dal titolo
“Ingredienti per il futuro, la voce
degli imprenditori” al quale hanno partecipato oltre 70 imprenditori della zona.
“L’area ternana, nello specifico i
Comuni di Terni e Narni, storicamente ha camminato con una
gamba sola: la grande impresa,
prima pubblica poi privata e
multinazionale, e il suo indotto.
Ma procedere ‘a zoppa gallina’
oggi non è più possibile. Occorre
dotare il territorio di una seconda gamba per rilanciare la crescita: quella della nuova manifattura tecnologica”. Lo ha sottolineato Stefano Neri, presidente
della sezione territoriale di Terni
di Confindustria, nell’intervento
conclusivo. “Quello - ha aggiunto - di cui il nostro tessuto economico ha bisogno per potersi
reggere in modo equilibrato è il
neo-manifatturiero. E cioè una
sintesi tra l’innovazione tecnologica e il tradizionale saper fare,
che si aggiunge alla presenza
massiva di stabilimenti di proprietà di società multinazionali,
ed è la seconda gamba che deve
far camminare Terni più speditamente verso lo sviluppo. A esso devono dare sostanza sia le
imprese esistenti che hanno un
accesso diretto al mercato, sia le
nuove iniziative produttive, sia le
future start up ad alto contenuto
di conoscenza”.
Nelle prossime settimane gli imprenditori ternani elaboreranno
un master plan che individuerà
tre assi portanti di operatività per
l’elaborazione di una progettazione strategica dello sviluppo
industriale: infrastrutture materiali e immateriali; consolidamento delle attività industriali
esistenti e competitività territoriale; nuova manifattura, attrattività, servizi innovativi e ricerca
e sviluppo.
Claudia Sensi
sua capacità produttiva, per arrivare alla
chiusura? Oppure sta cercando un
acquirente? Su questi punti la proprietà
non si è pronunciata, ma un fatto sicuro
è, pur mettendo in atto le procedure di
licenziamento, non ha annunciato alcun
investimento per il futuro;
dimagrimento e basta. Prevale
l’incertezza più assoluta, e quindi una
grande preoccupazione. L’unico auspicio
è che le trattative riprendano, ma
quando e su quali basi? Quale sarebbe
un “contro-piano” fattibile, e chi
dovrebbe metterlo in atto? Difficile dare
risposte; forse tra qualche settimana
potrebbe esserci una schiarita.
Nicola Molè
❖ SCUOLE
La polizia insegna a difendersi
dalle insidie del Web
È
ripartita dall’istituto statale “Giovanni XXIII”
l’attività svolta dalla sezione della Polizia delle
comunicazioni di Terni che,
come ogni anno, incontra
giovani studenti di diversi
istituti della provincia per
formarli a un uso
consapevole degli
strumenti digitali e per
metterli in guardia dalle
insidie del Web. Gli
incontri, oltre a essere di
carattere estremamente interessante sotto il profilo
tecnico, sono drammaticamente necessari ed utili – sia
per i docenti che per i discenti – in un panorama
secondo il quale il 98% dei ragazzi (dati ufficiali al
4/10/2014) utilizza quotidianamente internet. Il
numero dei reati che avvengono su internet, così come
riporta la cronaca locale e nazionale, è in continua
crescita e, spesso, sono proprio i più giovani a farne le
spese. Durante questi incontri, tramite il colloquio
diretto con gli studenti, il personale di polizia
specializzato è stato in condizione di poter acquisire
elementi investigativi utili alla difesa degli innocenti
utilizzatori del Web. Problematiche quali il cyberbullismo, lo stalking e la pedopornografia necessitano
di una vicinanza fisica accanto alle vittime di tali abusi,
ed è in tale ottica che la Polizia di Stato porterà avanti
questi utilissimi incontri con le scolaresche per tutto
l’anno scolastico.
LA VOCE Terni.Narni.Amelia
VENERDÌ 24 OTTOBRE 2014
DIOCESI. Incontro
❖ LITURGIA
Scuola di musica
L’Ufficio liturgico diocesano propone anche
quest’anno la Scuola di musica, le cui lezioni
si svolgeranno il mercoledì dalle ore 18 alle
ore 19.30 presso la Curia diocesana in piazza
Duomo 11 a Terni. La Scuola diocesana di
musica sacra si prefigge di aiutare le
parrocchie attraverso una formazione
costante di coloro che sono deputati al
servizio musicale della celebrazione,
affinché la musica sia parte integrante della
liturgia e non un “di più” indipendente.
L
L’Ofs opera nel campo della carità, della
giustizia, della pace, della salvaguardia
del creato, della difesa della vita (in
particolare della vita nascente) e ha
sempre avuto una particolare attenzione
per i più deboli, per gli “ultimi”, anche
con la distribuzione dei generi di prima
necessità ai fratelli e alle famiglie in
difficoltà; con il Banco alimentare,
servendo alle mense della Caritas; nei
Centri di ascolto, nei Centri di aiuto alla
vita, e poi ancora nei Consigli pastorali,
come catechisti, come ministri
straordinari della Comunione, come
lettori o come diaconi. “Non c’è niente di
più bello - spiega Alberto Ridolfi,
Mandato
ai catechisti
D
omenica 26 ottobre alle
ore 17.30 nella cattedrale
a Terni, il vescovo Piemontese
presiederà la celebrazione per
il mandato ai catechisti. Un
mandato che si rinnova ogni
anno per i catechisti, ai quali
viene affidato il compito di
essere servitori del Vangelo da
donare a tutti. Un ministero
che investe l’intera pastorale, a
partire dai bambini fino agli
adulti e alla famiglia intera; un
ministero che è seme di
speranza e di un modo nuovo
di leggere la vita, nell’annuncio
della salvezza. Riprendono
anche le attività formative
promosse dall’Ufficio
catechistico con un primo ciclo
d’incontri per le diverse Zone
pastorali, che avranno inizio
lunedì 3 novembre alle ore 21
presso la parrocchia Cuore
Immacolato di Maria
(Campomicciolo); poi martedì 4
alle ore 17.30 presso l’oratorio
di Amelia e alle ore 21 nella
parrocchia di S. Antonio a
Narni Scalo, giovedì 6
novembre ore 17.30 a Otricoli,
venerdì 7 alle ore 17.30 nella
parrocchia di S. Antonio a
Terni, lo stesso giorno alle ore
21 nella parrocchia di
Attigliano. È opportuno che i
catechisti abbiano il testo degli
orientamenti della Cei
Incontriano Gesù. La
Fondazione “Ofelia Scala
Gualdrini”, nella persona del
suo presidente suor Grazia
Tomassini, ha dato
disponibilità a finanziare la
formazione di due-tre
catechiste che potrebbero
collaborare in futuro con
l’Ufficio catechistico diocesano.
❖ FAMIGLIA
Momenti di genitorialità
Un momento dell’incontro
Una Regola fraterna
ministro regionale Ofs - di poter vivere
profondamente innamorati di Gesù e
avere Lui come unico riferimento del
nostro impegno nel mondo: allora
sentiamo che la nostra missione nel
quotidiano è proprio quella di poter
raccontare a tutti quanto è bello Gesù. I
francescani secolari, infatti, oltre a essere
uomini e donne di preghiera, sono
sempre stati orientati al servizio del
prossimo. La nostra vocazione è sempre
stata quella di essere a completa
disposizione della Chiesa, nelle nostre
parrocchie, per aiutare i nostri sacerdoti
in quello che c’è da fare. Il nostro
desiderio più grande è appunto quello di
sapere che, in qualsiasi momento, in
qualsiasi circostanza e per qualsiasi
genere d’impegno, la Chiesa può e deve
fare sempre affidamento su di noi, e noi
siamo qui per servirla in ogni parte del
mondo”.
“Quello - ha detto il vescovo Piemontese
- che vivete all’interno della comunità
secondo la Regola vi aiuta nell’esperienza
di Chiesa, al servizio della Chiesa e in
comunione con essa. Al centro della
nostra esperienza c’è Gesù, e ricercarlo
nella fraternità oggi diventa anche
proposta di un ideale. La fraternità è ciò
che noi collaboriamo a costruire
accogliendo i doni di Gesù, espressi in
modo più evidente dal carisma donato
per mezzo di Francesco”.
Elisabetta Lomoro
TERNI. Ingresso del nuovo parroco
padre Luca nella comunità di Sant’Antonio
N
ella parrocchia di Sant’Antonio
a Terni, retta dai frati
francescani da molti decenni,
ha fatto ufficialmente l’ingresso il
nuovo parroco padre Luca Paraventi
nel corso della celebrazione presieduta
dal vescovo Giuseppe Piemontese, alla
presenza di tantissimi parrocchiani che
hanno accolto calorosamente i nuovi
frati. Insieme a padre Luca sono infatti
arrivati padre Danilo Temolada e
padre Massimo Travascio, vicari
parrocchiali; con loro rimane padre
Alessandro Cardello.
“È bello - ha detto il Vescovo - essere
insieme per condividere l’esperienza di
Dio. A voi frati chiedo di farlo da
francescani, che non è un appendice,
un elemento secondario, perché voi
siete chiamati dalla
Provvidenza a rendere
presente in questo
territorio il carisma di
Francesco. Una parrocchia
francescana si distingue
Foto di gruppo con il Vescovo
dalle altre perché chi in
essa opera lo fa con stile
questo il Vescovo tanti anni fa li ha
francescano, lo stile della fraternità,
chiamati. L’augurio a voi è quello che
del camminare insieme, nel dare
possiate sentire insieme la presenza
testimonianza dell’amore fraterno”.
del Signore nel vostro cuore e seguire
Rivolgendosi ai fedeli, il Vescovo li ha
Francesco che vi spinge a vivere
esortati ad “aiutare questi frati nella
secondo il suo carisma. A questa
vita della comunità, perché hanno
comunità auguro di progredire nel
bisogno di ritrovarsi per la preghiera,
cammino della santità secondo i segni
per le varie attività parrocchiali”, e
del Signore e con l’aiuto di questi
anche di chiedere loro “che vi diano
sacerdoti”.
ciò che è loro proprio, ossia il carisma
E. L.
di Francesco di Assisi, perché per
CAMPOMICCIOLO. Parrocchia del Sacro Cuore di Maria
Verso le cresime guardando alla missione
iniziato il nuovo
anno pastorale nella
comunità
parrocchiale del Sacro
Cuore Immacolato di
Maria a Campomicciolo di
Terni. Una chiesa gremita
La chiesa di Campomicciolo
di famiglie con figli che,
con la loro vivacità, hanno
ravvivato la preghiera. Una
ricordato ai presenti l’urgenza di
celebrazione vivace grazie al
una missione ad gentes rivolta a
canto dei ragazzi. Hanno vissuto
coloro che non conoscono
da protagonisti la celebrazione
Cristo. Questa azione ecclesiale
eucaristica i 29 giovani che,
è per tutti. Non è solo affidata ai
sabato prossimo, riceveranno il
ministri ordinati e ai religiosi,
dono dello Spirito santo per le
ma a ogni credente, a ogni
mani del vescovo, padre
battezzato. Questa opportunità
Giuseppe. La riflessione
consegnata dal Signore alla sua
omiletica del parroco don
Chiesa ha bisogno di alcuni
Angelo ha preso spunto dal
‘ingredienti’: la grazia di Dio, la
messaggio per la Giornata
gioia e l’umiltà. Essi si
missionaria mondiale offerto da
oppongono a un annuncio triste,
Papa Francesco. Egli ha
acido e scarsamente
È
[email protected] 19
BREVI
dei francescani
secolari (Ofs) con
il vescovo padre
Piemontese
e fraternità francescane secolari
della diocesi e la Gioventù
francescana hanno incontrato il
vescovo Giuseppe Piemontese nella
chiesa di San Giuseppe a Terni per un
convegno fraterno e di comunione. Nella
diocesi ci sono 5 fraternità dell’Ordine
francescano secolare e 2 fraternità della
Gifra, a San Antonio e Alviano. Le
fraternità Ofs sono presenti nella
parrocchia di San Giuseppe Lavoratore
con i frati Conventuali, nella parrocchia
di Sant’Antonio con i Frati minori, nella
parrocchia del Sacro Cuore Eucaristico
con i frati Cappuccini, nella parrocchia di
Santa Maria della Misericordia e in quella
di Stroncone. In diocesi presto avremo
anche la grande gioia di ricevere una
grazia speciale, ossia la professione Ofs di
don John, sacerdote diocesano, vice
parroco e aiuto assistente della fraternità
Ofs di S. Maria della Misericordia a Terni.
@
misericordioso. Per essere una
Chiesa ‘in uscita’, come ci
ricorda spesso il Pontefice,
occorre avere sempre dinanzi ai
propri occhi la testimonianza dei
Santi, di quei fratelli e sorelle
maggiori che lungo la propria
esistenza terrena hanno lasciato
tutto per accogliere l’altro. Per
tutto il 2015, nella parrocchia è
stato indetto un anno
straordinario di preghiera per e
con le famiglie: l’Anno del
Vangelo in famiglia. Il parroco e
alcune famiglie accompagnatrici
usciranno dalla chiesa-edificio
ed entreranno nelle famiglie per
pregare insieme con il Vangelo e
porsi in ascolto del Signore. Egli,
ne siamo certi, ravviverà la fede
dei singoli, la speranza di quanti
magari vivono un momento
difficile, la carità.
La parrocchia di San Francesco a Terni e
l’oratorio Don Bosco organizzano un
incontro per le famiglie “Genitorialità: da
coppia a famiglia” in programma domenica
26 ottobre. Alle ore 10 si comincerà con la
celebrazione, e a seguire la catechesi per i
figli e l’incontro dei genitori. Alle 13 il
pranzo insieme, condividendo quanto
ciascuna famiglia porta (salato o dolce +
bibita), quindi il gioco.
❖ LIBRO/1
La fine del mondo
Un fatto certo, una data incerta. Il ritorno di
Cristo e la fine del mondo è il libro di padre
Umberto Occhialini che sarà presentato
venerdì 31 ottobre alle ore 17.30 alla libreria
Paoline di Terni. Sarà presente l’autore
insieme al prof. Paolo Marianeschi. Il fatto
certo, per chi ha fede, è che il Figlio di Dio
verrà di nuovo a concludere la storia della
salvezza. Verrà come giudice per dare a
ciascuno, secondo le sue opere, la
risurrezione e la vita o la morte eterna. Ma
quando accadrà? Quali sono i segni da cui
possiamo ragionevolmente dedurre che il
ritorno di Cristo è vicino, che Egli è alle
porte? L’autore - con una sintesi rigorosa e
un linguaggio scorrevole - si propone di fare
chiarezza su un tema centrale della vita di
fede; a partire dai segni del nostro tempo,
illuminati dalla Scrittura, siamo introdotti
all’attesa dell’incontro finale con Cristo.
❖ LIBRO/2
Contro le mafie
Le Acli, l’Azione cattolica, l’Istess e
l’associazione Libera organizzano un
incontro per la presentazione del libro
Piersanti Mattarella, da solo contro le mafie
che si terrà mercoledì 29 ottobre alle ore 17
presso la sala conferenze della Camera di
commercio di Terni. Interverranno Giovanni
Grasso, giornalista e autore del libro, l’on.
Giovanni Bianchi già presidente nazionale
Acli, l’on. Sergio Mattarella giudice della
Corte costituzionale. Coordina Nicola Molè.
INCONTRI IN DIOCESI
VENERDÌ 24 OTTOBRE, ore 17.30, Terni,
Curia vescovile, incontro degli
insegnanti di Religione con il Vescovo.
SABATO 25, ore 17.30, Terni,
Campomicciolo, celebrazione della
cresima.
DOMENICA 26, ore 11, Terni, chiesa
Sant’Antonio, celebrazione della
cresima.
Ore 15.30, Terni, Gabelletta, festa del
Ciao dell’Azione cattolica ragazzi.
VENERDÌ 31, ore 17, Amelia, centro
culturale Santa Fermina,
inaugurazione della mostra
documentaria e presentazione del
libro “Mons. Vincenzo Lojali, dalle
trincee della Grande guerra a vescovo
di Amelia”.
SABATO 1° NOVEMBRE, ore 11,
Stroncone, ingresso del nuovo
parroco.
DOMENICA 2, ore 10.30, Terni, cimitero,
celebrazione presieduta dal Vescovo
in suffragio dei defunti e deposizione
delle corone ai monumenti dei
Caduti.
LA VOCE Assisi . Nocera . Gualdo
20
BREVI
❖ SCUOLA PAROLA
Il tema di quest’anno
Ha preso il via il quinto anno della Scuola
della Parola: un corso di dieci incontri
guidati da padre Gianni Cappelletto. Il
primo incontro si è tenuto il 7 ottobre. Le
relazioni di questo quinto anno della
Scuola della Parola del Vicariato di Assisi
sono incentrate sulle Lettere apostoliche e
sull’Apocalisse. Il testo usato è Riscopriamo
la Chiesa delle origini di don Oscar
Battaglia. A conclusione degli incontri - che
si tengono sempre presso il convento Cristo
Risorto dei Cappuccini in Assisi - sarà
rilasciato un attestato a quanti si sono
iscritti e hanno partecipato al quinquennio.
Ecco i prossimi appuntamenti (ore 21): 28
ottobre; 4, 11, 18, 25 novembre; 2 e 9
dicembre.
❖ AMICI MONTAGNA
Trekking e solidarietà
Nel pomeriggio di domenica 12 ottobre gli
Amici della montagna di Assisi hanno
dedicato la loro attenzione alle “Fonti
d’acqua”, titolo del percorso di circa 2 km
scelto per visitare le 11 fonti esistenti entro
le mura del centro storico, “raccontate”
durante le brevi soste da Enrico Sciamanna
e Carlo Menichini anche attraverso la
lettura di brani ispirati da una risorsa
preziosa che risale all’epoca romana e
prosegue nei secoli successivi per garantire
lo sviluppo della comunità. Al termine della
serata, presso la sede dell’associazione in
via Padre Giovanni Principe, i partecipanti
si sono riuniti in un incontro conviviale il
cui ricavato è stato in parte destinato a
sostenere l’adozione a distanza di un
“bambino di strada” brasiliano (Marcos
Antonio dos Santos, di anni 7) al quale la
generosità degli Amici della montagna offre
dallo scorso mese di giugno - tramite la
onlus “Pro Meninos da Rua” - condizioni di
vita tali da alleviare la miseria delle favelas,
a cominciare dal pasto quotidiano che lo
vede sorridente nella speranza di una vita
migliore. (PDG)
❖ S. M. DEGLI ANGELI
Donata statua di Cristo
Da domenica 12 ottobre, sulla rotonda
dello svincolo Santa Maria degli Angeli sud,
si staglia la statua del “Gesù delle genti”
realizzata dallo scultore laziale Paolo
Marazzi secondo un’ispirazione
iconografica di alto valore simbolico,
perfettamente intonata alla spiritualità e
alla vocazione di accoglienza della terra
francescana. Il monumento (alto m 4,80
per un peso di 18 quintali) è stato donato
alla città di Assisi da Rita Clementi Todini,
presidente della Fondazione “Ing. Franco
Todini - Cavaliere del lavoro” con un gesto
di mecenatismo molto apprezzata dalla
comunità civile e religiosa. (PDG)
❖ ROTARY
Professione e servizio
Giovedì 9 ottobre, nella sede propria (hotel
Windsor Savoia), i soci del Rotary club
assisiate si sono confrontati sul tema
dell’azione professionale, in sintonia con
quanto avviene in ambito internazionale.
La scelta del presidente Nicolangelo
D’Acunto ha offerto ai numerosi intervenuti
una preziosa occasione di approfondimento
dell’ideale del “servizio” che si basa sulla
rettitudine nelle rispettive attività, sulla
ricerca costante del valore intrinseco delle
operazioni utili, sulla scambio delle
esperienze e sulla ottimizzazione delle
risorse. Momento centrale dell’incontro si è
avuto quando, in coincidenza con la
Giornata europea sulla depressione, il
consocio Sandro Elisei ha sviluppato il tema
“Amore & depressione: parliamone
insieme” offrendo ulteriore conferma della
sua elevata professionalità in ambito
psichiatrico. La conclusione dei lavori,
ampiamente condivisa, ha indicato lo
scopo primario dell’impegno rotariano
nell’aiutare le giovani generazioni
incoraggiandone la crescita professionale
nei settori più consoni alle diverse
vocazioni individuali. (PDG)
VENERDÌ 24 OTTOBRE 2014
In adesione al progetto di Dio
DIOCESI. Ordinazione
diaconale di Alessandro
Picchiarelli e Maurizio
Biagioni
E
ra gremita di fedeli la cattedrale di
San Rufino per la celebrazione eucaristica pomeridiana di sabato
scorso, durante la quale due membri della comunità locale hanno ricevuto il diaconato.
La Chiesa diocesana – e non solo: alcuni,
tra sacerdoti e fedeli provenivano da altre zone dell’Umbria o da altre regioni –
ha partecipato con gioia alla cerimonia di
conferimento del ministero ad Alessandro Picchiarelli, della parrocchia di Costano, e a Maurizio Biagioni della parrocchia di Palazzo di Assisi.
Il primo, 31enne, seminarista al sesto anno di formazione, ha maturato a fine giugno del 2007, dopo un pellegrinaggio mariano, il desiderio di consacrarsi al Signore abbandonando le prospettive lavorative in ingegneria informatica, oggetto della sua specializzazione universitaria; è entrato in seminario il 7 ottobre
dell’anno successivo, nel giorno della
Madonna del Rosario. Per lui il diaconato rappresenta un’ulteriore tappa del
cammino verso il sacerdozio.
Per l’altro, classe ’57, insegnante presso
l’Istituto comprensivo per ciechi e pluriminorati legato all’Istituto Serafico di Assisi, già consigliere comunale e ampiamente impegnato nel sociale anche attraverso realtà come la confraternita della Misericordia di cui è attualmente go-
Un momento della celebrazione per l’ordinazione diaconale di Alessandro e Maurizio (foto E.L.)
vernatore, si tratta di una conferma e di
uno sprone al cammino intrapreso, al
servizio della realtà sociale locale.
A entrambi mons. Domenico Sorrentino
ha espresso parole di ringraziamento e di
incoraggiamento per aver deciso di abbandonare i propri progetti personali per
mettersi al servizio del regno di Dio che
- come il Vescovo ha ricordato nell’omelia - opera nella storia dell’uomo, di ogni
uomo, ma anche dell’umanità intera, attraverso una logica distinta, seppure non
distante, dalle vicende umane.
“Scegliere di dare a Dio il primato – ha ricordato mons. Sorrentino – è quello che
ciascun credente è chiamato a fare, nell’amore vicendevole. Tuttavia il ministero del diaconato, sorto nella comunità
cristiana primitiva, nasce come esplicitazione del mandato al servizio dato agli
apostoli stessi dal Cristo, e contempla
l’effusione dello Spirito santo quale modalità di divina consacrazione del servizio all’intero popolo di Dio”.
A rendere ancora più gioiosa la celebrazione ha contribuito la presenza del coro guidato da suor Graciela Maria De Los
Angeles, cui è andato pure il ringraziamento dei neo-diaconi.
Elena Lovascio
ASSISI. Dal 25 al 27 ottobre una grande
nuova edizione dello “spirito” del 1986
“L
o spirito di Assisi”:
l’espressione è di
Giovanni Paolo II. Dal
27 ottobre 1986 questo spirito si è
diffuso un po’ ovunque,
conservando la forza viva di quel
momento. A distanza di 28 anni
dallo storico incontro di Papa
Giovanni Paolo II con i capi delle
religioni, anche quest’anno lo
“spirito di Assisi” farà partire dalla
città serafica la preghiera
interreligiosa per la pace, oggi più
che mai necessaria ai troppi
sofferenti a causa delle guerre in
tante regioni del mondo. Tra i
principali promotori dell’evento
in programma per il 25-27 ottobre
figura la diocesi di Assisi - Nocera
Umbra - Gualdo Tadino. Saranno
giornate particolarmente
significative, caratterizzate da una
serie di iniziative che riprendono
il percorso avviato da Giovanni
Paolo II e portato avanti da Papa
Francesco. Fortemente voluto dal
vescovo mons. Domenico
Sorrentino è il video dal titolo
Una mano sul volto, che sarà
presentato in anteprima sabato
25 ottobre alle ore 18 presso la
basilica di San Francesco (salone
papale). Il documentario, che
verrà distribuito gratuitamente,
racconta i momenti più belli della
storica visita di Papa Francesco ad
DIOCESI. Attività della Pastorale giovanile
Insieme per/con i giovani
S
i riunisce lunedì 27 ottobre
alle ore 19 in vescovado la
Consulta di pastorale giovanile diocesana, cui sono invitati a partecipare tutti i rappresentanti delle realtà giovanili
(catechisti, associazioni, movimenti…), ma anche chiunque
voglia offrire il proprio volontario contributo all’Ufficio diocesano.
Il primo appuntamento con i
giovani è previsto domenica 30
novembre: in preparazione del
Natale, si muoverà con mons.
Sorrentino in pellegrinaggio a
Greccio (Rieti), là dove san
Francesco istituì il primo presepe - vivente - rievocando così la
nascita di Gesù.
Domenica 29 marzo 2015 si vivrà in Porziuncola la Giornata
mondiale della gioventù, giunta
alla sua 30a edizione. Le lectiones divinae del tempo di Pasqua
saranno strutturate in incontri
con il Vescovo dalle ore 20.45 alle ore 22.30 e saranno – come di
consueto – itineranti nella diocesi: venerdì 24 aprile sarà la
volta di Nocera Umbra presso la
chiesa di San Felicissimo; venerdì 8 maggio l’incontro sarà a
Gualdo Tadino presso l’oratorio
e infine venerdì 15 maggio si
convergerà in Assisi presso il
santuario di San Damiano. Sarà
invece celebrata nella cattedrale di San Rufino, in Assisi, la Veglia di Pentecoste sabato 23
maggio.
L’anno di Pastorale giovanile – il
cui tema è ‘Camminate nell’Amore’ – si chiuderà con un pellegrinaggio insieme al Vescovo
al santuario del santo assisano
Gabriele dell’Addolorata a conclusione del Sinodo, nella giornata di domenica 31 maggio
2015, presso Isola del Gran Sasso d’Italia (Teramo).
Per info: ufficio di Pastorale giovanile diocesano, tel. 075
812483 o email [email protected].
E. L.
Assisi il 4 ottobre
2013. Ricordiamo
gli altri
appuntamenti.
Domenica 26:
mostra “Figli di
Abramo” allestita
al Sacro
Convento; ore 16,
testimonianza di
padre Pierbattista
Pizzaballa; ore 21.15, basilica di S.
Maria degli Angeli, preghiera
ecumenica per la pace. Lunedì 27
ottobre, ore 9.15, salone papale di
San Francesco, convegno “Abramo
nostro padre nella fede: tre
popoli, tre fedi. Quale dialogo?”.
R. B.
❖ NOCERA UMBRA
Marco Fratoni nominato
Cavaliere della Repubblica
M
arco Fratoni di Nocera Umbra, pluri-laureato e
dottore di ricerca, oltre che ufficiale superiore
del Corpo forestale dello Stato, è stato
insignito dell’onorificenza di Cavaliere
al merito della Repubblica italiana
dal presidente Napolitano. Primo fra
gli Ordini al merito della Repubblica,
fu istituito nel 1952 allo scopo di
ricompensare benemerenze acquisite
Marco Fratoni
nel campo delle lettere, delle arti,
dell’economia e nell’impegno delle pubbliche cariche
e di attività svolte a fini sociali filantropici e umanitari,
nonché servizi nelle carriere civili e militari. Marco a
soli 38 anni annovera tra il suo curriculum molti titoli
accademici, collaborazioni universitarie ed esperienze
professionali tra cui il dottorato di ricerca presso
l’Università di Perugia in “Sviluppo rurale sostenibile,
territorio e ambiente”, la laurea specialistica in
Sociologia a La Sapienza di Roma, il master di I e II
livello in Scienze della sicurezza ambientale e la laurea
in Scienze politiche a Camerino. La cerimonia ufficiale
di conferimento, organizzata dalla prefettura, si terrà due le date possibili - il 27 dicembre o il 2 giugno.
Grande soddisfazione è stata espressa a nome della
città di Nocera al neo-cavaliere dal sindaco Bontempi,
che lo ha ricevuto nei giorni scorsi in municipio per
una breve cerimonia in cui ha voluto dare risalto ai
suoi valori e all’operato come esempio da seguire.
Marta Ginettelli
LA VOCE Assisi . Nocera . Gualdo
VENERDÌ 24 OTTOBRE 2014
@
[email protected] 21
GUALDO TADINO. Presentato il libro di mons. Sorrentino “Chiesa come famiglia”
BREVI
❖ FAMIGLIE VANGELO
In ritiro domenica
insieme al Vescovo
Domenica 26 ottobre presso il convento dei
frati cappuccini “Domus Laetitiae” ad Assisi si
svolgerà un ritiro delle Famiglie del Vangelo
insieme al vescovo mons. Domenico
Sorrentino, per un tempo di meditazione e
condivisione sul tema “Eucarestia e comunità”.
❖ BASTIA/1
Trovata sede per la
Casa delle associazioni
Sostenuti da reti di affetti
“T
ra un teologo che fa il
filosofo e un filosofo che fa il
teologo, mi resta poco da
dire”. Così ha ironizzato il vescovo
diocesano, mons. Domenico
Sorrentino, durante la presentazione
del suo libro Chiesa come famiglia. Una
via di rinnovamento della parrocchia: le
Comunità Maria - Famiglie del Vangelo,
presentazione che si è tenuta presso la
sala multimediale dell’oratorio “Don
Bosco” di Gualdo Tadino venerdì
scorso, 17 ottobre. La battuta era
diretta ai due precedenti relatori, il
parroco della basilica concattedrale di
San Benedetto, don Gian Battista
Brunetti, e al prof. Antonio Pieretti,
ordinario di Filosofia morale presso
l’Università di Perugia. Il primo, infatti,
per dimostrare la reale portata della
crisi culturale in cui versa oggi il
concetto di “famiglia”, aveva effettuato
un sintetico ma efficace excursus
filosofico partendo da Pascal e
soffermandosi soprattutto su Newton,
per quindi giungere alla New Age,
all’indifferentismo e al sincretismo che
BASTIA UMBRA. L’oratorio
chiede adulti volenterosi
L
a scorsa domenica si è tenuta l’assemblea degli operatori pastorali
nella parrocchia di S. Michele Arcangelo di Bastia Umbra, presso il Centro
omonimo. Una realtà comunitaria ampia,
con la partecipazione dei diversi gruppi
che hanno preso parte a questo momento di programmazione, di dialogo e di
confronto. Questo inizio di anno pastorale ha l’obiettivo di vivere più intensa-
La proposta delle Famiglie
del Vangelo può
rappresentare un baluardo
contro la progressiva
secolarizzazione della
società e un valido
supporto pastorale
oggi è imposto dai social network e dai
mass media. Il secondo, invece, dando
un taglio prettamente teologico al suo
intervento, aveva dimostrato come la
famiglia sia “immagine” della Trinità e
come la Sacra Famiglia sia il prototipo
della famiglia stessa, oggi soggetta a un
attacco culturale su più fronti. Alle due
interessanti relazioni ha fatto seguito la
precisazione del Vescovo, che ha
sottolineato come il fulcro attorno al
quale ruota il suo saggio non sia
proprio la famiglia, ma la Chiesa,
intesa nella sua primigenia essenza,
che è soprattutto quella di “comunità di
mente il Sinodo diocesano. Dopo un momento di preghiera da parte del parroco,
don Giuseppe Pallotta, mons. Girolamo
Giovannini, vicario episcopale per la pastorale, nell’illustrare la lettera apostolica
di Papa Francesco Evangelii gaudium, ha
approfondito l’aspetto che riguarda l’impegno pastorale dei laici all’interno di una
parrocchia.
Uno tra i punti trattati nel corso dell’assemblea è stato quello di dare inizio, a un
“antico” progetto: aprire stabilmente l’oratorio parrocchiale presso il centro giovanile San Michele, chiedendo agli adulti di mettere a disposizione parte del tempo per i più giovani, affinché questi ulti-
affetti”. La vera esigenza di oggi – ha
sottolineato mons. Sorrentino – è,
infatti, che la Chiesa torni a operare
come nei primi secoli della sua
formazione, quando seppe porre un
efficace baluardo alla decadenza
morale della società romana grazie alla
‘rete di affetti’ che seppe creare
all’interno delle prime comunità. Oggi,
alla crisi morale e materiale che ci
avvolge, la Chiesa deve rispondere allo
stesso modo, tornando a essere
“comunità di affetti” e dando “calore
umano e autenticità” a quanti si
smarriscono nei meandri della società
consumistica e nel qualunquismo
culturale. La proposta - portata avanti
dal Vescovo stesso - delle Famiglie del
Vangelo, sotto questo punto di vista,
può rappresentare davvero un
baluardo contro la progressiva
secolarizzazione dell’Occidente e, dal
punto di vista pastorale, un valido
supporto che renda più efficace
l’azione evangelizzatrice delle
parrocchie e delle diocesi.
Pierluigi Gioia
mi riescano a crescere con tranquillità,
serenità, a vivere momenti formativi e ricreativi organizzati appositamente per loro.
Inoltre si è pensato di elaborare un progetto rivolto agli adolescenti che non preveda solo momenti ludici, ma anche esperienze di formazione e riflessione. “L’assemblea - ha evidenziato don Giuseppe
Pallotta – ha avuto l’obiettivo di programmare, coordinare le varie attività dei
gruppi pastorali, mirando a una sempre
maggiore ‘unità nella molteplicità’ all’interno della parrocchia, in sintonia con le
linee-guida diocesane e con il Sinodo”.
O. S.
L’Amministrazione comunale di Bastia ha
individuato la sede per la “Casa delle
associazioni”. Si tratta dello stabile ex clinica
Pelliccioli. Il Comune è venuto in possesso di
questa struttura due anni fa quando, per
sostenere la realizzazione della “Casa della
salute” nel polo ex Giontella, ha dovuto
acquisirla pagando quasi un milione e mezzo
di euro. La palazzina di via Bernabei è così
entrata nel patrimonio comunale, ma non più
utilizzabile come poliambulatorio come è stato
negli ultimi trent’anni. Per poterla sfruttare,
però, occorre metterla a norma e
probabilmente ristrutturarla secondo le
esigenze rappresentate dai nuovi beneficiari,
cioè le associazioni. Un’operazione iniziata con
la delibera della Giunta comunale, che ha
approvato il documento preliminare alla
progettazione dei lavori. L’intervento prevede
lavori di adeguamento statico dell’edificio, la
riduzione del rischio sismico e una
riqualificazione impiantistico-funzionale.
❖ BASTIA/2
Inaugurazione
dell’anno catechistico
Domenica 19 ottobre, alla messa delle ore 11
celebrata da don Francesco Santini nella chiesa
di S. Michele Arcangelo in Bastia, la parrocchia
di San Marco ha ufficialmente inaugurato
l’anno catechistico per i ragazzi che devono
iniziare il cammino della prima comunione e
della cresima. Nella suddetta celebrazione è
stato presentato don Marco Armillei, giovane
sacerdote che svolgerà il suo servizio pastorale
appunto nella parrocchia di San Marco. Inoltre,
domenica 26 ottobre la parrocchia di San
Michele Arcangelo inaugurerà l’anno
catechistico.
❖ UVISP
“Un solo mondo”,
la premiazione
Domenica 26 ottobre, alle ore 15 presso la
sede dell’Uvisp a Bastia (zona industriale ovest
- settore H), si svolgerà la cerimonia di
premiazione del concorso letterario “Un solo
mondo”, 21a edizione, ideato e diretto dalla
prof.ssa Marinella Amico Mencarelli. La
manifestazione sarà allietata dagli interventi
musicali offerti dal m° Margherita Cardillo (al
pianoforte elettrico) e da Claudia Berardi
(mezzosoprano).
❖ BASTIA/3
La Scuola della Parola a Bastia Umbra
Il centro San Michele
ella Vicaria di Bastia
Umbra è iniziata la
Scuola della Parola:
“Affidati alla Sua parola Dieci passi per conoscere
Gesù” presso il centro San
Michele. Gli incontri, tenuti
dal vescovo mons. Domenico
Sorrentino, sono momenti di
formazione e
approfondimento teologico,
inseriti nel cammino
spirituale del quinquennio
diocesano della Parola. Il
N
Vescovo, in uno dei primi
incontri, ha preso in esame
alcuni versetti della Lettera
agli Ebrei. Ha quindi
sottolineato: “Il nostro è un
tempo di crisi. Non solo
economica. Più importante è
la crisi dei valori e la crisi
delle relazioni. Abbiamo
bisogno di una riflessione
approfondita sul senso della
vita. Nulla come la Parola di
Dio ci può aiutare: essa ci
offre un orizzonte di valori
forti, a partire dall’amore di
Dio, facendoci incontrare
Cristo, il suo Vangelo, la sua
Chiesa. È una luce che dà
speranza al cuore e aiuta
anche il rinnovamento delle
relazioni, ispirandole alla
solidarietà. Le Scuole della
Parola sono sorte in
quest’ottica. Non giocano solo
sull’elemento intellettuale,
ma anche sulla preghiera e
l’esperienza di Chiesa.
Intorno alla Parola di Dio
possono nascere nuovi
rapporti tra le persone, per
una Chiesa che sia essa stessa
famiglia e sostenga le
famiglie. Il Sinodo che la
nostra Chiesa sta celebrando
ha proprio la Parola di Dio
come sua bussola. Tanti,
frequentando le Scuole della
Parola, stanno rinnovando
anche la loro vita cristiana. È
un percorso esigente, ma i
frutti cominciano a vedersi”.
Numerose sono state le
presenze agli incontri già
svolti, arricchiti anche dal
sussidio introduttivo alla
sacra Scrittura, curato da
mons. Oscar Battaglia,
continueranno per tutto il
mese di ottobre, novembre e
dicembre, ogni mercoledì a
partire dalle ore 21. La Scuola
della Parola è un’esperienza
spiritualmente fondamentale
che ogni cristiano è invitato
fortemente a vivere per
avvicinarsi maggiormente
alla conoscenza della
Scrittura, come Papa
Francesco ha evidenziato
sottolineando che la prima
cosa è ascoltare la Parola di
Dio.
O. S.
Programma della festa
di san Rocco
Domenica 26 ottobre si celebra a Bastia la
festa di san Rocco. Presso la chiesa di S.
Michele Arcangelo verrà esposta alla
venerazione dei fedeli la statua del Santo. Il
programma prevede alle ore 17 la messa;
seguirà la processione per riportare la statua
del Santo nella chiesa di S. Rocco. In tutte le
chiese della parrocchia verrà offerto - a cura
della confraternita - il pane votivo di san
Rocco.
❖ NEOCATECUMENALI
Incontri di
catechesi a Bastia
Il Cammino neocatecumenale organizza
incontri di catechesi a Bastia presso le sale
catechismo della parrocchia di S. Michele, il
lunedì e il venerdì a partire da lunedì 27
ottobre, dalle ore 21 alle 22. Gli incontri sono
aperti a tutti.
LA VOCE Gubbio
@
22 [email protected]
BREVI
❖ GUBBIO
Sentiero francescano
L’associazione Maggio eugubino ricorda
per domenica 26 ottobre l’iniziativa
“Conoscere il Sentiero di Francesco”, in
particolare il tratto che va da San Pietro
in Vigneto a Gubbio. È un momento per
stare insieme percorrendo la strada di
Francesco a tappe, per coinvolgere più
persone possibile nella valorizzazione di
questo patrimonio spirituale del nostro
territorio. Ricordiamo, inoltre che è
possibile effettuare l’iscrizione fino a
sabato 25. Il ritrovo è presso la chiesa
della Vittorina alle ore 7.30.
❖ 2 NOVEMBRE
Dal giorno 24 la novena
Venerdì 24 ottobre nella cappella del
cimitero civico di Gubbio inizia la
novena di preghiera per i defunti in
preparazione alla Commemorazione del
2 novembre. Tutti i pomeriggi fino al 1°
novembre (domenica 26 solo ore 9) Via
crucis alle ore 15 e messa alle 15.30. Il
1° novembre, celebrazioni eucaristiche
alle ore 8 - 9 - 10 -11, 15.30, con Via
crucis alle ore 15. Stesso orario il 2
novembre, quando la messa delle 15.30
sarà officiata dal Vescovo. Al termine,
benedizione delle tombe.
❖ CERAMICHE
Rometti, mostra a Roma
È stata inaugurata nella Casina delle
civette di villa Torlonia a Roma la
mostra “Una storia italiana. Le
ceramiche Rometti rendono omaggio al
designer Ambrogio Pozzi, 1931-2012”,
promossa da Roma Capitale, con il
patrocinio del Comune di Umbertide;
potrà essere visitata fino al 4 gennaio.
Alla cerimonia di inaugurazione sono
intervenuti anche il sindaco Marco
Locchi e l’assessore alla Cultura Raffaela
Violini, oltre al titolare delle ceramiche
Rometti Massimo Monini, alla direttrice
del Museo della Casina delle civette
Maria Grazia Massafra e a Maria
Antonietta Pozzi, vedova del grande
designer italiano a cui la manifattura
umbertidese ha voluto rendere
omaggio.
CARITAS. Pellegrinaggio
a Palermo: i luoghi
e l’eredità di don Pino
Puglisi, ucciso dalla
mafia nel 1993
È
stata un’esperienza forte, da far conoscere e condividere, quella vissuta dal gruppo della Caritas diocesana con il pellegrinaggio a Palermo sulle
orme del beato Giuseppe Puglisi. Commovente ed emozionante la visita alla
tomba in cattedrale, alla parrocchia - San
Gaetano in Brancaccio - e alla comunità
che ha guidato per tre anni; alla sua casa
davanti alla quale fu ucciso la sera del 15
settembre 1993 (dove don Armando Minelli e don Gabriele Pauletto hanno celebrato l’eucarestia); e la testimonianze di
Giusy e Pippo, che lo avevano soccorso.
Gabriella e Tiziana, del Centro di accoglienza “Padre nostro”, fondato da don Puglisi e presieduto da Maurizio Artale, ci
hanno poi guidato lungo le strade del
quartiere Brancaccio e le opere-segno che
Puglisi aveva sognato, realizzate dopo la
sua morte grazie alla tenacia di chi ha raccolto la sua eredità: l’asilo, la scuola media, l’auditorium, il centro sportivo polivalente.
Artale ha ricordato il senso profondo del
sacrificio di don Puglisi, ucciso perché
aveva deciso di prendersi cura della sua
gente senza ricorrere ai favori dei mafiosi locali (i fratelli Graviano, legati al boss
Leoluca Bagarella), ma sollecitando l’impegno di tutti, in particolare delle istituzioni.
Ha descritto il sorriso di don Puglisi al momento della sua morte, quel sorriso che
ha cambiato la vita del suo killer, il pluriomicida Salvatore Grigoli. “C’era una
specie di luce in quel sorriso - confessava
Grigoli nel 1999 -, che mi aveva dato un
impulso immediato. Non me lo so spiegare: io già ne avevo uccisi parecchi, però
Halloween? Holywin!
Veramente una bella trovata quella di
don Luca Lepri per festeggiare il giorno
dei Santi. Maria Grazia Alunni Gaetani,
una delle più attive animatrici, ha
confermato che, invece che la festa
‘pagana’ di Halloween (derivante da
tradizioni celtiche), si farà una giornata
chiamata “Holywin”, cioè “I Santi
vincono”. È stato proposto a tutti i
bambini (dalla prima elementare al
dopo-cresima) e ai loro genitori di venire
in parrocchia sabato 1° novembre, con
un simbolo o un vestito riferito al Santo
di cui si porta il nome. Tutti insieme,
ragazzi e genitori, giocheranno a “Chi
vuol essere Santo?”, invece di “Chi vuol
essere miliardario?”. (F. C.)
Resistere, con Cristo
Il sangue del suo martirio è stato
fecondo: in tanti hanno raccolto il suo
testimone, operando con coraggio in un
contesto in cui la malavita continua
a mandare messaggi intimidatori
non avevo mai provato nulla del genere.
Me lo ricordo sempre, quel sorriso…”.
Don Puglisi andò sereno incontro alla
morte, accettata come il compimento di
un percorso iniziato da bambino con la
certezza che “se Gesù Cristo è con noi, chi
è contro di noi?”. Il sangue del suo martirio è stato fecondo: in tanti hanno raccolto il suo testimone e continuano a operare in un contesto in cui il potere mafioso,
C
Meeting dell’Ancescao
❖ UMBERTIDE/2
Don Armando Minelli e don Gabriele Pauletto
ancora forte, non manca di mandare i suoi
messaggi intimidatori. Qualche giorno
prima del nostro arrivo era stato scaricato
nottetempo dell’amianto sul terreno in cui
il Centro “Padre nostro” ha progettato una
struttura per anziani, forzando la porta
d’ingresso del Centro, mettendo a soqquadro la presidenza, rubando il piccolo
fondo cassa per le emergenze.
Così ci ha scritto, il giorno dopo, Maurizio
Artale: “Vi chiedo un supplemento di preghiera affinché possiamo continuare a resistere, nonostante in questi giorni ci verrebbe di mandare tutto a quel paese”. Una
richiesta che affidiamo alla sensibilità di
tutti.
Luca Uccellani
direttore Caritas diocesana
GUBBIO. Grande festa per i 60 anni di
professione religiosa di suor Dorotea
❖ UMBERTIDE/1
Il centro sociale “Le Fonti” di Umbertide
ha ospitato i lavori della Commissione
nazionale coesione sociale dell’Ancescao
(Associazione nazionale centri sociali,
centri anziani e orti), costituita da sette
regioni, tra cui l’Umbria, rappresentata
da Ivana Mastriforti, e coordinata da
Gianni Dall’Armi. All’incontro hanno
preso parte i rappresentanti di Umbria,
Veneto, Emilia Romagna e Toscana, il
vice presidente nazionale Gianfranco
Lamperini e il presidente del
coordinamento umbro Claudio
Barbanera. Durante i lavori sono state
trattate tematiche relative soprattutto ai
rapporti intergenerazionali,
all’integrazione e al ruolo della
femminilità.
VENERDÌ 24 OTTOBRE 2014
S.Teresita, il vescovo e s. Dorotea
ircondata da numerosissime
testimonianze di affetto,
simpatia e gratitudine, suor
Dorotea Mangiapane, “anima” e
“cuore” della casa famiglia Santa Lucia,
il 18 ottobre ha festeggiato i 60 anni di
vita consacrata: le sue “nozze di
diamante” con le suore Domenicane
Missionarie di San Sisto, congregazione
fondata da madre Antonia Lalia. “La
mia vita è stata un dono di Dio sottolinea suor Dorotea -. Fin dai primi
anni della mia adolescenza ho sentito
la Sua chiamata, il desiderio di offrire
la mia vita a beneficio di tanti miei
fratelli meno fortunati”. Conseguente
la decisione: “Dalla Sicilia - ricorda sono partita nel 1952, e nel 1954 ho
pronunciato i voti”. Suor Dorotea
opera in città da 34 anni; una realtà
che quotidianamente le manifesta
profondo apprezzamento per la sua
opera generosa e instancabile.
Sentimenti ricambiati. La “casa
famiglia” è una risposta immediata e
generosa a situazioni di disagio che
UMBERTIDE. Le attività del coro polifonico
L’“Ebe Igi” e i suoi successi
D
opo i successi dello spettacolo Il lupo, l’aquila e la luna,
della partecipazione al Gran
concerto corale e strumentale di
Brufa e dello spettacolo Un palco all’Opera in occasione della “Fratta
dell’800”, riprende l’attività del Chorus Fractae “Ebe Igi”, la corale cittadina di Umbertide, per la preparazione dei numerosi impegni in
programma.
Il coro, guidato dal maestro Paolo
Fiorucci e preparato vocalmente dal
maestro Federico Giubilei, seleziona nuove voci per arricchire il proprio organico. Non serve conoscere
la teoria musicale: è sufficiente avere voglia di crescere e divertirsi
cantando brani di diversi generi insieme ad altri appassionati, dalla
polifonia rinascimentale ai cori d’Opera, dal gospel alle musiche per il
cinema e il teatro.
Proprio nel mondo del musical sarà
collocato un nuovo grande progetto
che dovrebbe vedere la luce nell’estate del 2015. Le audizioni hanno
luogo il martedì sera dalle ore
21.15, fino a nuova comunicazione
nella sede provvisoria di via dei Patrioti 13.
Anche il “Piccolo coro Ebe Igi”, al
quale sono ammessi bambini e ragazzi dagli 8 ai 16 anni, seleziona
nuove voci per la stagione che sta
iniziando, durante la quale è prevista la partecipazione a rassegne e
concerti in Umbria, Toscana e Marche, anche in collaborazione con
una famosa compositrice nazionale.
Il Piccolo coro si ispira a valori di
crescita in un contesto assolutamente non competitivo, e mira a far
maturare nei propri membri una
consapevolezza di se stessi in quanto parte di un gruppo, attraverso
una sapiente combinazione di momenti di apprendimento e momenti di gioco. In questo caso, i bambini e ragazzi che volessero partecipare possono recarsi sempre in via
dei Patrioti 13 ogni martedì dalle
ore 20.30 in poi, accompagnati da
un genitore. Qui crescono i piccoli
musicisti nostrani.
F. C.
coinvolgono bambini, famiglie,
ragazze madri. Al suo interno anche
una scuola primaria parificata, e da
quest’anno una scuola dell’infanzia.
Suor Dorotea, che il 2 ottobre scorso è
stata ricevuta da Papa Francesco
(“Amate i poveri come me”, le ha
sussurrato), è impegnata anche nel
portare avanti la beatificazione di
madre Lalia; una sua statua si ammira
nel cortile della casa famiglia Santa
Lucia. La ricorrenza, coincisa con la
professione perpetua di suor M.
Teresita Caal Caal, ha avuto il suo
momento centrale nella messa
celebrata nella chiesa di Santa Lucia
dal vescovo mons. Ceccobelli.
Gubbio - Buon Gesù
Fu 25 anni fa che
il monastero rinacque
F
esta grande al
monastero del Buon
Gesù e di Nostra
Signora di Guadalupe,
dove vive una comunità
claustrale di Cappuccine
Sacramentarie. Nella
scorsa settimana, con
una messa officiata dal
vescovo mons. Mario
Ceccobelli, sono stati
infatti ricordati, con una
cerimonia ricca di grande significato, i 25 anni
dell’arrivo - grazie all’iniziativa del vescovo del
tempo, mons. Pietro Bottaccioli - di un primo
nucleo di religiose dal Messico. Un evento
importante che riuscì a ridare slancio e vitalità
a un monastero che, nonostante la sua
plurisecolare storia, rischiava di avviarsi
mestamente verso la chiusura. L’attuale
comunità, composta da otto religiose,
perfettamente integratasi in città e nella
diocesi, è guidata dalla superiora suor Maria
Pace. Al centro della loro vita contemplativa è
l’adorazione perpetua, perché “Lui ci ha
chiamate ad adorarlo di giorno e di notte a
nome dell’umanità”.
VENERDÌ 24 OTTOBRE 2014
LA VOCE Norcia / Spoleto / Foligno
NORCIA. Nella patria di San Benedetto
celebrazioni e incontri per ricordare la
proclamazione avvenuta il 24 ottobre 1964
❖ SPOLETO - NORCIA
Assemblea diocesana
Domenica 26 ottobre, a Spoleto, alle ore 15, si
tiene l’assemblea diocesana il cui tema è
“Confermati nello Spirito”. Sacerdoti, religiosi,
religiose e operatori pastorali saranno chiamati a
riflettere sull confermazione (cresima)
sacramento che sarà alla base di ogni attività che
verrà organizzata dalla diocesi nell’anno
pastorale 2014-2015. L’appuntamento che si
svolgerà nella chiesa di San Domenico è stato
preparato a partire da settembre da incontri nei
vari vicariati. Alle ore 17 in cammino verso la
basilica Cattedrale dove alle ore 18 si tiene la
celebrazione eucaristica con l’ordinazione dei
diaconi permanenti Renato Morlino e Paolo
Eleuteri.
M
“San Benedetto e Norcia”,Antonio e Giovanni Sparapane 1466,
ex chiesa di S.Francesco a Tuscania (Viterbo) (Foto della locandina)
S
stati suddivisi in quattro gruppi: ognuno
ha avuto una guida (un Francescano
Minore della Custodia di Terra Santa), un
assistente spirituale (un sacerdote
diocesano) e un referente logistico (i
ragazzi della pastorale giovanile
diocesana). Ogni giornata si è aperta e
chiusa con la preghiera del mattino e
della sera, ha trovato il suo apice nella
celebrazione eucaristica e la Parola è
stata la vera bussola per i 210 pellegrini.
L’ultima sera di permanenza in Terra
Santa, venerdì 17 ottobre, subito dopo la
cena, l’Arcivescovo ha radunato i
pellegrini per raccogliere le loro
impressioni. Alcuni hanno sottolineato le
forti emozioni vissute e non descrivibili a
parole, altri il clima di comunità creatosi
tra persone che non si conoscevano, altri
Santo Patrono.
Sabato 25 ottobre, per le solenni celebrazioni del cinquantenario sarà a Norcia anche il cardinale Walter
Brandmüller,
presidente
emerito del Pontificio comitato
di scienze storiche. L’alto prelato, che sarà accolto dal sindaco Alemanno e dal priore
Folsom, presiederà una conferenza sul tema: “Il contributo
della Chiesa per il futuro dell’Europa”, a cui farà seguito
una tavola rotonda, che sarà
coordinata dall’assessore Perla
e alla quale prenderanno parte anche Emore Paoli (dell’Università degli studi di Roma
Tor Vergata) e Marco Sermarini (della Scuola libera “G-K.
Chesterton” di San Benedetto
del Tronto).
ancora la bellezza della preghiera
intensa e corale. I giovani del
pellegrinaggio hanno ringraziato
l’Arcivescovo per aver organizzato questo
percorso di fede sui luoghi di Gesù (un
lungo applauso si è levato nella sala, ndr)
e gli hanno donato – a nome di tutti – una
bellissima icone raffigurante la Madonna
in trono con Bambino, acquistata a
Gerusalemme.
I Santi fonti delle realtà territoriali?
È
smondi, vescovo di Foligno,
l’on. Marina Sereni vice presidente della Camera dei Deputati ed Alberto Cianetti, presidente della Fondazione Cassa
di Risparmio di Foligno finanziatrice del libro.
Al centro della proposta scientifica del volume presentato
magistralmente da Mario Tosti, direttore del dipartimento
di Lingue, Letterature e civiltà
antiche e moderne dell’Università di Perugia, vi è quindi
lo studio di un particolare tipo
di raccolte agiografiche di carattere regionale dell’area italiana, scritte da autori quasi
sempre membri di ordini religiosi che cominciarono a specializzarsi tra la fine del medioevo e la prima età moderna
Venerdì 24 ottobre, alle 18.15 presso la Biblioteca
Jacobilli di Foligno (p.zza San Giacomo) si
svolgerà il secondo incontro di formazione sociopolitica sul tema “Il senso del lavoro” organizzato
dal gruppo Meic di Foligno e dalla Commissione
per i problemi sociali ed il lavoro della diocesi di
Foligno. Interverrà Giuseppe Sabella direttore del
blog Think-in. Il blog promuove cultura del
Lavoro e del nuovo Welfare (detto anche Secondo
Welfare o Welfare to work o Welfare contrattuale),
attraverso attività di ricerca-intervento,
formative, di mainstreaming e di comunicazione.
Info: Ufficio per i problemi sociali ed il lavoro,
p.zza Faloci Pulignani n° 3, Foligno (Pg) tel.
0742.350473 oppure [email protected].
❖ ABBAZIA SASSOVIVO
La campagna di scavo
Domenica 26 ottobre, nell’ambito dell’iniziativa
“Una giornata a Sassovivo”, alle ore 15.30,
nell’abbazia di Sassovivo (Foligno) viene
presentata la campagna di scavo 2014 e gli studi
in corso. Interverranno Maria Romana Picuti,
Università La Sapienza di Roma, Matelda
Albanesi, archeologa, Raffaele Pugliese
archeologo, che parleranno dei risultati della
campagna di scavo. Modera Roberta Taddei,
presidente associazione “Amici dell’abbazia di
Sassovivo”. Seguiranno interventi dei proff. Lia
Barelli, Roberta Loreti, Michele Asciutti, Carolina
De Camillis, Eleonora Scopinaro sempre della
Sapienza.
❖ LIONS SPOLETO
Foligno. Presentato il volume “Italia Sacra”
possibile ritrovare nelle vite dei santi le fonti
delle diverse realtà territoriali italiane? Ciò che è certo è che mai fino ad ora è stato praticato il sentiero religioso-devozionale per la definizione delle nostre identità regionali italiane; e alle Regioni,
appunto in questa chiave, è
dedicato il libro Italia Sacra
presentato il 9 ottobre scorso
presso la sala conferenze della Biblioteca Lodovico Jacobilli di Foligno.
Tra i presenti oltre ai curatori,
gli autori dei contributi e i rappresentanti dell’editrice Viella,
anche le massime autorità ecclesiastiche e civili del territorio folignate ed umbro con in
testa mons. Gualtiero Sigi-
❖ FOLIGNO/MEIC
“Il senso del lavoro”
zione di numerose autorità, tra
le quali l’arcivescovo di Spoleto-Norcia, mons. Renato Boccardo, l’assessore alla Cultura
della Regione Umbria Fabrizio Bracco, il prefetto della
Provincia di Perugia Antonella De Miro e il soprintendente
per i beni storici, artistici ed
etnoantropologici dell’Umbria
Fabio De Chirico.
Prima di prendere parte alla
Lectio magistralis “Benedetto
da Norcia, la Chiesa, l’Italia e
l’Europa” dello storico e fondatore della Comunità di Sant’Egidio Andrea Riccardi, che
si terrà presso il palazzo comunale alle ore 18, in piazza
San Benedetto si terrà una cerimonia speciale: l’inaugurazione del restauro conservativo della statua raffigurante il
Diocesi. Concluso il pellegrinaggio dell’archidiocesi
di Spoleto-Norcia con l’arcivescovo Boccardo in Terra santa
abato 18 ottobre alle ore 18.30,
all’aeroporto internazionale
dell’Umbria “San Francesco
d’Assisi”, è atterrato il volo charter
proveniente da Tel Aviv (Israele) con a
bordo le 210 persone della diocesi di
Spoleto-Norcia pellegrine in Terra Santa
insieme all’arcivescovo Renato Boccardo.
Giovani, famiglie, seminaristi, persone
anziane e di mezza età, preti e suore
hanno compiuto un percorso incontro al
Signore, là “Dove Lui è passato ed ha
visitato la nostra terra”. Hanno osservato,
ascoltato, meditato e penetrato il
significato profondo e misterioso,
semplice ed umile della nascita, della vita
pubblica, della passione, della morte e
della risurrezione del Figlio di Dio. I
pellegrini, in Israele e Palestina, sono
[email protected] 23
BREVI
Da 50 anni
Patrono d’Europa
essaggero di pace, che saranno introdotti dai sarealizzatore di unio- luti del sindaco Nicola Alene, maestro di civiltà, manno, del Priore del monaaraldo della religione di Cristo stero di Norcia padre Cassian
e fondatore della vita monasti- Folsom e dalla dirigente delca in Occidente. Con questi l’omnicomprensivo “De Gacinque titoli onorifici, il 24 ot- speri-Battaglia” di Norcia Rotobre del 1964 Papa
sella Tonti, saranPaolo VI proclamò
no incentrati sulla
San Benedetto da Tra le
conferenza dal teNorcia “Patrono autorità
ma: “Un lungo soPrincipale d’Eurogno di perfezione”
pa”. Oggi, in occa- attese il
dello scrittore, crisione del cinquan- cardinale
tico letterario e
tenario di questa
giornalista Arnaldo
storica esaltazione, Walter
Colasanti.
Norcia è pronta a Brandmüller
Alla conferenza serendere omaggio Sarà
guirà la presentaal suo più illustre
zione della nuova
cittadino. L’Ammi- presentato
pubblicazione edinistrazione comu- anche
ta per l’occasione
nale ha organizzadal Comune di
to una serie di ini- un libro
Norcia, grazie al
ziative celebrative,
contributo del Conspalmate in due giornate, che sorzio Bim Cascia-Valnerina,
prenderanno il via proprio ve- dal titolo: “San Benedetto da
nerdì 24 ottobre.
Norcia patrono d’Europa, cinIl primo appuntamento è pres- quantenario della proclamaso il Palazzo comunale con il zione: 1964-2014”. L’opera saconvegno “50 anni! Benedetto, rà illustrata dall’assessore cofaro della nuova Europa?”, che munale alla Cultura Giusepsarà articolato in due sessioni: pina Perla e dalla stessa curaquella della mattina a comin- trice Rita Chiaverini. Molto
ciare dalle ore 10.30 e quella ricca e di grande interesse sadel pomeriggio dalle ore 17.30. rà anche la sessione pomeriI lavori della prima sessione, diana, che vedrà la partecipa-
@
nello studio erudito delle vite e
del culto dei santi. L’analisi di
questi compositi testi di erudizione ecclesiastica prosegue
fino al XVIII sec. inoltrato, e
per questo motivo non è casuale se tra le ricerche di questo volume troviamo i contributi di studiosi tardo-antichisti e medievisti e di specialisti
dell’età moderna unitamente
a storici del cristianesimo avvezzi alla ricerca diacronica.
I contributori sono stati uniti
dal comune intento di capire
se queste opere siano state o
meno abbastanza valorizzate
nell’ambito storiografico e
quali siano state le loro finalità originali e i loro impieghi
nell’arco dei tre secoli analizzati passando attraverso i di-
versi equilibri tra le ragioni
della filologia e quelle della fede.
Tra i vari interventi, da sottolineare quello di Raimondo Michetti dell’Università di Roma
Tre il quale al termine del suo
discorso auspicava la formazione di un comitato scientifico espressione e sintesi dei tre
vertici Perugia – Foligno – Roma atto a promuovere la formazione di un Centro di studi
storici del cristianesimo presso la Biblioteca Lodovico Jacobilli.
Preme in chiusura ricordare la
dedicazione della sala di lettura al compianto mons. Francesco Conti già direttore della Biblioteca per quasi un trentennio che memore della consegna data al seminario dallo Jacobilli ne perseguì con tenacia
lo sviluppo bibliografico, l’apertura al pubblico e l’accoglienza dei lettori in locali decorosi.
Leonardo Soli
Progetti per la città
Il Lions Club di Spoleto ha in programma una
serie di progetti tesi al rilancio della città in nome
della solidarietà. L’obiettivo, spiega l’attuale
presidente Giuseppe Cerasuolo, è di portare
cinque imprese artigiane in centro,
incentivandole con un finanziamento a fondo
perduto ad opera dei Lions. A giorni, fanno
sapere i rappresentanti del club, partirà la
sperimentazione del progetto “Grande bellezza di
Spoleto”, con itinerari turistici per promuovere il
territorio. Tra le varie iniziative, poi, Cerasuolo ha
illustrato il ripristino della storica iniziativa
“Sculture in città del 1962”. Infine in programma
c’è il progetto “Spoleto città cardioprotetta”, per
l’acquisto di defibrillatori e quello su “Spoleto
città solidale” in collaborazione con la Caritas e il
Comune per attivare servizi gratuiti per chi è in
difficoltà, con un poliambulatorio specialistico,
un emporio solidale e uno sportello di tutela
legale. (Sara Sassi)
❖ POSTIGNANO
Attestato di merito
Nell’ambito del concorso “La Fabbrica del
Paesaggio”, patrocinato dalla Federazione
mondiale, Federazione europea, Federazione
italiana Club e Centri Unesco e dall’Osservatorio
europeo del Paesaggio di Arco Latino, su proposta
del Club Unesco di Spoleto, è stato assegnato
l’attestato di merito alla Mirto srl – Castello di
Postignano, come efficace interprete dei valori
unescani per la salvaguardia e tutela del
paesaggio e dell’ambiente. Il borgo castello di
Postignano, frazione del Comune di Sellano (Pg),
fu abbandonato negli anni ’60 ed è tornato a
vivere grazie ad una attenta opera di restauro
durata molti anni, a cura di due architetti
napoletani, Gennaro Matacena e Matteo
Scaramella.
24
LA VOCE EVENTI IN UMBRIA
VENERDÌ 24 OTTOBRE 2014
FrantoiAperti nei borghi
Dal 1°
novembre
per tre fine
settimana
tante le
proposte per
gustare l’olio
e l’enogastronomia umbra
Assisi. Con “Unto”
per scoprire l’olio
Dop, l’arte
e le tradizioni
dei borghi
del territorio.
Quest’anno
occhio anche
all’artigianato
innovativo
FrantoiAperti (foto P.P.Metelli)
È
alle porte la 17a
edizione di
FrantoiAperti
l’iniziativa incentrata
sulla valorizzazione
dell’Olio extravergine
di Oliva Dop Umbria,
sul turismo rurale e dei
borghi medievali. A
partire dal 1° novembre
per cinque fine
settimana consecutivi, i
Frantoi diventeranno
luoghi d’incontro e
socializzazione, con
iniziative varie:
degustazioni di olio
appena franto,
accompagnate da pane
bruscato e vino,
riscaldate dal fuoco dei
camini, possibilità di
assistere alla
lavorazione delle olive
per l’estrazione
dell’olio, occasioni
d’incontro e dialogo
con i produttori. La
manifestazione
organizzata dalla
Comunità Montana
Monti Martani Serano
e Subasio con la
collaborazione della
Strada dell’Olio, sarà
caratterizzata da
manifestazioni nei
Borghi aderenti. Ci sarà
la possibilità di
passeggiare tra gli ulivi
con soste nei frantoi,
scoprire ed apprezzare
i prodotti alimentari di
qualità, presidi slow
food, i vini, i salumi, i
legumi. Spazio a
concerti di musica
popolare umbra, giochi
tradizionali per
bambini e adulti,
scuole di cucina,
partecipazione alla
raccolta delle olive,
servizi di navette
gratuite per i frantoi.
Info sui comuni
aderenti e programma
www.frantoiaperti.it
Unto (foto P.P.Metelli)
D
al 30 ottobre al 4
novembre ad Assisi si tiene Unto
(Unesco natura territorio
olio), la kermesse dedicata alla scoperta e alla riscoperta dei beni patrimonio dell’umanità, del
territorio con le sue tradizioni contadine e dell’olio
extra vergine d’oliva. L’iniziativa che rientra nel
programma di Frantoi
aperti si tiene nel centro
storico di Assisi e dal 3 al
30 novembre presso i castelli del territorio.
Proposte clou della manifestazione sono la mostra
- mercato dell’olio extravergine d’oliva e dei prodotti tipici del territorio, le
degustazioni dell’olio Dop
Umbria e
dei prodotti
dell’enogastronomia
regionale
(vino, legumi e prodotti orticoli), con visite nei frantoi e nei
luoghi di
produzione agricola. Novità di quest’anno l’attenzione
all’artigianato,
quello più innovativo e
reinterpretato in chiave
contemporanea, con la
mostra mercato “#Artigianiinnovatori” laboratori
rivolti al pubblico, tutti i
giorni dalle ore 10 alle 20
nella sala delle Volte, in
via Arco dei Priori.
Verranno anche proposte
degustazioni gratuite di
lenticchie di Castelluccio
(piazza del Comune di Assisi), fattorie didattiche
per bambini, mostre, passeggiate naturalistiche,
visite all’Assisi compostellana, nei luoghi dei segni e della presenza di
Santiago in città e all’Assisi romana, passeggiate
nel parco del Subasio. Lezioni di cucina a cura dell’Istituto alberghiero di
Assisi, con le massaie di
Assisi, corso di cucina
“Mani in pasta” per bambini.
L’inaugurazione il 30 ottobre alle ore 12.30, in
piazza del Comune, sala
della Conciliazione.
Eurochocolate. Bambini divertiamoci con il cacao!
F
ino a domenica 26
ottobre Eurochocolate
continua a far divertire
grandi e piccini! Tanti gli
incontri a portata di
bambino, riservati alle scuole
la mattina e aperti a tutti nel
pomeriggio. Expo Chocolate si
conferma anima dell’evento
con la sua immagine vivace e
i suoi coinvolgenti
appuntamenti. Dal lunedì al
venerdì dalle ore 9.30 alle
10.45, Junior MasterChoc
insegna l’importanza di una
corretta alimentazione. Negli
stessi giorni, alle ore 12 c’è “A
lezione di cioccolato”, in
collaborazione con Icam, ad
allietare le classi delle scuole
partecipanti con un
laboratorio che permette ai
piccoli di sentirsi grandi
seguendo la formula delle
degustazioni. Gli incontri
riservati ai più piccoli
continuano alla Rocca
Paolina. Le scuole potranno
partecipare, dal lunedì al
venerdì agli appuntamenti
della Sala Forno. Alle ore
10.45 è la volta di “Io mangio
tutto. No al cibo nella
spazzatura”, interessante
attività firmata da Actionaid
che promuove le buone
pratiche contro lo spreco
alimentare. Dalle ore 9.30
alle ore 10.45 ci sono “I
Pasticcioni”, i laboratori
didattici e manipolativi,
realizzati in collaborazione
con Emi Supermercati. Il
pomeriggio, tutti i giorni
dalle ore 15 alle ore 19, i
golosi appuntamenti aprono
le porte a tutti i bambini, per
giocare e impiastricciarsi con
gusto ed allegria. Sempre alla
Rocca Paolina, presso la Sala
Caminetto, torna Equoscuola
con la mostra didattica “Dal
Cacao al Cioccolato”.
L’appuntamento è riservato
alle scuole dal lunedì al
venerdì alle ore 9.30, ed è
aperto a tutti negli stessi
giorni dalle ore 15 alle ore 19
e il sabato e la domenica
dalle ore 9 alle ore 19.
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