PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
Scuola dell’Infanzia
Scuola Primaria
Scuola Secondaria di primo grado
Istituto Comprensivo di Ponte nelle Alpi
a. s. 2013/2014
Sommario
Organizzazione dell’Istituto
Organizzazione Didattica
Organi Collegiali di rappresentanza e Comitati di partecipazione
Organizzazione Amministrativa
Il personale dell’Istituto in numeri
Componenti del Consiglio d'Istituto per il triennio 2011/14
Composizione dell’Istituto a.s. 2012/2013
Alunni per ordine di scuola
pag.4
pag. 5
pag. 5
pag. 6
pag. 7
pag. 7
pag. 8
pag. 8
Il nostro territorio
Risorse: integrazione e collaborazione con il territorio
Collaborazioni in rete
pag. 9
pag. 10
pag. 11
Le finalità e gli obiettivi del nostro Istituto
L’Istituto Comprensivo e la sua MISSION
Curricoli verticali
Valutazione e criteri di valutazione
Autovalutazione e valutazione della scuola
Le nostre sedi:
la scuola dell’infanzia
la scuola primaria
la scuola secondaria di primo grado
pag. 12
pag. 13
pag. 15
pag. 15
Autonomia organizzativa di Istituto
Iscrizioni
Accoglienza e continuità all’interno dell’Istituto
Criteri per la formazione delle classi
Prevenzione del disagio
Integrazione scolastica di alunni diversamente abili
Alunni con disturbi specifici di apprendimento (DSA)
Accoglienza e inserimento degli alunni stranieri
Accoglienza e inserimento degli alunni itineranti
Scuola ospedaliera e domiciliare
La biblioteca scolastica
Scuola ed adozione
Progetto E.T. Education to talent
Sperimentazione di indirizzo musicale
Orientamento
pag. 21
pag. 21
pag. 21
pag. 23
pag. 24
pag. 25
pag. 26
pag. 27
pag. 30
pag. 30
pag. 30
pag. 31
pag. 32
pag. 32
pag. 33
pag. 17
pag. 18
pag. 20
2
Sicurezza
Tabella del personale con incarico alla sicurezza
Visite guidate e viaggi di istruzione
Lo sport a scuola
Scuola e famiglia
Aggiornamento insegnanti
pag. 34
pag. 35
pag. 36
pag. 36
pag. 37
pag. 37
Ampliamento offerta formativa
Progetti d’Istituto
pag. 38
pag. 39
Allegati
Scuola dell’infanzia
Finalità del processo formativo
Campi d'esperienza
La valutazione: osservazione e verifica
La giornata scolastica
Lavoro d’intersezione
Scuole aperte e progetto accoglienza
Assegnazione docenti alle sezioni
Scuola primaria
 Obiettivi generali del processo formativo
 Discipline e aree disciplinari
 Metodologia
 Valutazione
 Assegnazioni docenti alle classi e ambiti disciplinari
Scuola secondaria di primo grado
 Finalità
 Organizzazione
 Lingue comunitarie
 Orario scolastico settimanale
 Obiettivi generali del processo formativo
 Metodologia
 Criteri di valutazione
 Gli strumenti della valutazione-verifica
 Coordinatori e segretari della scuola secondaria
 Assegnazioni docenti alle classi
Commissioni
Funzioni e referenti
Calendario scolastico
Regolamento d’istituto
Patto di corresponsabilità: scuola/alunni/genitori
pag. 43
pag. 44
pag. 44
pag. 45
pag. 45
pag. 46
pag. 46
pag. 47
pag. 47
pag. 48
pag. 48
pag. 49
pag. 49
pag. 49
pag. 52
pag. 54
pag. 54
pag. 54
pag. 55
pag. 55
pag. 56
pag. 57
pag. 57
pag. 60
pag. 61
pag. 62
pag. 63
pag. 64
pag. 65
pag. 66
pag. 80
3
1.1) Organizzazione dell’Istituto
Dirigente scolastico
dott.ssa Loredana Molinari
Vicario
Patrizia Da Rold
Secondo collaboratore
Salce Adriana
Funzioni Strumentali
Referenti di Plesso
Scuola dell’infanzia di Piaia
Maria Grazia Agostini
Area disagio
Carla Doglioni
Francesca Dal Borgo
Scuola dell’infanzia di Ponte nelle
Alpi
Elisabetta Savaris
Area ricerca e innovazione
Valeria Vello
Area nuove tecnologie
Pasquale Nuzzolese
Scuola primaria di Polpet
Giuseppina Rigato
Area salute, territorio e sicurezza
Chiara Bergamini
Scuola primaria di Oltrerai
Mirca Pierobon
Area continuità infanzia–primaria
Mara Collazuol
Scuola primaria di Col di Cugnan
Leandra Viel
Area continuità primaria – secondaria
Gisella Giacomin
Scuola secondaria di Canevoi
Donatella De Pra
4
1.2) Organizzazione Didattica
Commissioni
Incarichi
Biblioteca
Continuità infanzia- primaria
Continuità primaria- secondaria
Handicap/ Disagio
Intercultura
Nuove tecnologie
P.O.F. e Autovalutazione d’Istituto
Ricerca e innovazione
Salute, territorio e sicurezza
Sicurezza
Referenti diversamente abili
Referenti orario
Referenti sport
Referente progetto adozioni
Referente intercultura
Referente orientamento
Referente biblioteca
Responsabili sussidi infanzia
Responsabile sostituzione degli insegnanti
assenti
1.3) Organi Collegiali di rappresentanza e Comitati di partecipazione
Collegio dei Docenti
Consiglio d’Istituto
Consigli di Classe Scuola Secondaria di primo grado
Consigli d’Interclasse Scuola Primaria
Consiglio d’Intersezione Scuola dell’Infanzia
Comitato Corri Papà
5
1.4) Organizzazione Amministrativa
Direttore Servizi Generali e Amministrativi
Michela Flesia
Assistenti Amministrativi
area docenti: Luisa Vio
area alunni: Antonia Bino
area contabilità: Rosalba Viel
area protocollo: Wanda De Barba
area biblioteca e archivio: Liliana Geri
Vice Direttore
Luisa Vio
Collaboratori Scolastici
Infanzia Piaia
Genoveffa Bortoluzzi
Maria Grazie De Zordo
Angelica Prest (30 h)
Infanzia Ponte
Annamaria Tucciardone
Cristina Guetta
Primaria Col
Gabriella Barausse
Daniela Moretti
Primaria Polpet
Luisanna Olivotto
Maria Grazia Piazza
Paola Danesin
Secondaria Canevoi
Maria Antonia De Vettor
Flavia Polito
Concetta Bilotti
Marina Centeleghe
Cinzia Triadan (6 h)
Primaria Oltrerai
Fiorentina Pilon
Sandra Botteon (6 h)
6
1.5) Il personale dell’Istituto in numeri
docenti scuola dell’infanzia
docenti scuola primaria
docenti scuola secondaria
personale di segreteria
collaboratori scolastici
n. 24
n. 41
n. 30
n. 1 direttore dei servizi generali e amministrativi
n. 4 assistenti amministrativi
n. 17
1.6) Componenti del Consiglio d'Istituto
per il triennio 2011/14
(eletti l’11 e il 12 novembre 2012)
DIRIGENTE SCOLASTICO
1) MOLINARI Loredana (membro di diritto)
GENITORI
2) COSTA Fabio
3) CASANOVA Michela
4) TRAMONTIN Stefania
5) DE PRA Germano
6) DE BETTIO Stefano
7) FRESCURA Sabrina
8) DE VALERIO Elena
9) DEL FAVERO Barbara
DOCENTI
10) DE ZOLT Katia
(sc infanzia Ponte/Piaia)
11) PETERLE Marzia (sc. infanzia Piaia/pr. COL)
12) DE PICCOLI Adriana (sc. primaria POLPET)
13) SANTIN Lucia
(sc. primaria POLPET)
14) VANZ Silvana
(sc. primaria OLRERAI)
15) VIEL Leandra
(sc. primaria COL)
16) COLLAZUOL Aldo (sc. sec. 1° grado)
17) BAZZI Marilena
(sc. sec. 1° grado)
NON DOCENTI
18)PILON Fiorentina
7
1.7) Composizione dell’Istituto A.S. 2012/2013
L’Istituto Comprensivo di Ponte nelle Alpi è composto da:
Scuola dell’Infanzia
Scuola dell’Infanzia
“Unità d’Italia”
Scuola Primaria “A. Boito”
Scuola Primaria Oltrerai
Scuola Primaria “F.lli Casanova”
Scuola Secondaria
di primo grado “S. Pertini”
Ponte
Piaia
4 sezioni
5 sezioni
69 alunni
121 alunni
Polpet
11 classi
5 classi
5 classi
11 classi
223 alunni
98 alunni
91 alunni
234 alunni
Col di Cugnan
Canevoi
836 alunni totali
1.8) Alunni per ordine di scuola
Infanzia
Primaria
Secondaria
23%
28%
49%
8
2.1) Il nostro territorio
Il Comune, oltre alla sede municipale di Cadola e al centro di
Ponte nelle Alpi, ha 21 frazioni
ed una decina di borghi minori:
Arsiè, Canevoi, Casan, Cima i
Prà, Col di Cugnan, Cornolade
Alte e Basse, Cugnan, La Secca,
Lastreghe, Lizzona, Losego, Mares, Mazzucchi, Nuova Erto, Paradisi, Paiane, Piaia, Pian di Vedoia, Pises, Polpet, Pus, Quantin, Reveane, Rione S.Caterina,
Roncan, Soccher, Vich.
Il bacino d’utenza dell’Istituto è
quindi vasto e diversificato. Alcuni alunni provengono anche
da comuni limitrofi; dal comune
di Soverzene per esempio confluiscono alunni per ogni ordine
di scuola.
Negli ultimi anni si è registrato
un incremento demografico
dovuto soprattutto all’immigrazione da altre regioni e da altri
paesi. Nel presente anno scolastico gli alunni figli di immigrati
iscritti nei diversi ordini di scuola, sono 72.
In questi ultimi anni nel nostro territorio è stata registrata una presenza importante di immigrati,
provenienti dal bacino del Mediterraneo, da qualche paese europeo, dall’America Latina, dall’India,
dalla Cina e dal Giappone.
Il fenomeno dell’immigrazione, qui come altrove, si evolve rapidamente, diventando via via complesso e configurandosi come intrinseco alla nostra società e ai suoi futuri sviluppi.
In questo contesto il ruolo della scuola è di fondamentale importanza: assieme ad altre istituzioni ha
il compito di favorire l’accoglienza e l’integrazione.
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2.2) Risorse: integrazione e collaborazione con il territorio
La scuola si propone come luogo di incontro di esperienze diverse e si rapporta con i diversi soggetti.
In tal senso favorisce e valorizza la possibilità di utilizzare le risorse (culturali, educative, finanziarie,
etc.) presenti, per sviluppare l’integrazione in un rapporto attivo di collaborazione con il territorio.
L'Amministrazione comunale: collabora con l’Istituto Comprensivo non solo per gli aspetti logistici
(manutenzione e arredamento dei locali delle scuole, contributo annuo in base al numero degli alunni residenti, …) ma anche per una ricca proposta di attività culturali, che affiancano la scuola e favoriscono la scoperta e la valorizzazione delle risorse ambientali, storiche, artistiche e sociali presenti nel territorio (ECOMUSEO, “Piccoli sbandieratori di Capodiponte”, progetti legati al sociale, alla
Casa di Riposo, progetto estivo per adolescenti “AAA offresi”, ecc.).
L’Amministrazione cura un progetto teatrale per le scuole, organizzando spettacoli presso il “Piccolo
teatro Pierobon” di Paiane; fornisce supporto logistico per le visite guidate di una mattinata
nell’ambito del Comune e territori limitrofi; organizza, in collaborazione con l’associazione “Accanto
all’anziano e…” e alle educatrici della casa di Riposo, un progetto di sostegno pomeridiano agli alunni con disagio scolastico o sociale; promuove interventi di educazione stradale con gli agenti della
polizia municipale.
Ponte servizi: realizza annualmente un progetto di sensibilizzazione al riciclaggio e alla raccolta differenziata con lezioni frontali, laboratori espressivi e visite guidate.
La Biblioteca Comunale: costituisce un valido supporto alle esigenze di studio dell’utenza scolastica,
promuove e cura incontri, corsi, mostre ed altre iniziative di qualità che vengono accolte dalla scuola
e ne arricchiscono l’offerta formativa.
Distretto dell’Unità Locale Socio-sanitaria n.1 offre consulenza per gli alunni diversamente abili; dà
supporto agli insegnanti di sostegno; propone l’aggiornamento per i docenti in tema di educazione
sanitaria, orientamento e handicap; fornisce consulenza per i problemi di medicina scolastica; attiva
percorsi sul disagio giovanile.
C.T.I. (Centro Territoriale per l’Integrazione) di Belluno, in collaborazione con l’ULSS, cura un importante progetto, “Comincio bene la scuola”, che prevede la formazione dei docenti per attuare interventi nelle classi prime al fine di rilevare eventuali disturbi specifici nell’apprendimento della lettoscrittura ed avviare gli alunni che li hanno evidenziati a consulenza specialistica. Da quest’anno il progetto prosegue anche per le classi seconde. Inoltre forma gli insegnanti predisponendo corsi di aggiornamento sul tema della disabilità. Da quest’anno il CTI, in collaborazione con il Centro Studi e Ricerche Formarte e la FISM, propone inoltre il progetto “Pronti, Infanzia…Via!”, progetto sperimentale
di prevenzione e intervento per le difficoltà scolastiche e DSA per i bambini di cinque anni.
Il settore relativo all’intercultura collabora con gli insegnanti, fornendo materiali e esperti per corsi
di aggiornamento, per migliorare l’inserimento degli alunni stranieri nelle classi. Inoltre favorisce un
approccio multiculturale e multidisciplinare ai saperi.
Ente Parco delle Dolomiti Bellunesi: propone percorsi educativi e didattici nel territorio.
Organizzazione Provinciale Protezione Civile, Vigili del Fuoco della Provincia di Belluno: organizzano le attività di protezione civile e gestiscono le prove di evacuazione.
Polizia postale: progetta ed attua, nelle classi della scuola secondaria, percorsi di educazione alla legalità in particolar modo in riferimento all’uso consapevole delle nuove tecnologie.
Dott.ssa Gallego del tribunale di Belluno: affianca gli esperti della polizia postale e della questura
con particolare attenzione alle conseguenze penali di comportamenti scorretti.
Questura di Belluno (ufficio minori): offre sulla legalità.
Ufficio Educazione fisica dell’Ufficio Scolastico Territoriale (ex Provveditorato agli studi): organizza i
giochi studenteschi
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Associazioni Sportive del territorio: collaborano con le scuole per organizzare le attività del progetto “Più sport@scuola” e organizzano la giornata dello sport per le scuole dell’infanzia e le primarie.
ISBREC (Istituto Storico Bellunese della Resistenza e dell’Età Contemporanea): interviene nella
scuola secondaria con incontri nelle classi terze per approfondire le tematiche affrontate dalla nuova disciplina “Cittadinanza e Costituzione”.
Rete RESIS (Rete per la sicurezza nelle scuole): promuove la diffusione della cultura della sicurezza e
incrementa le conoscenze degli alunni su questo argomento.
Università: la scuola collabora con attività di formazione per studenti tirocinanti.
2.3) Collaborazioni in rete
L’Istituto Comprensivo è in rete con alcune scuole del territorio per approfondire vari aspetti educativi, culturali e sociali. La compartecipazione alle iniziative comuni è garantita da alcune figure di sistema.
Progetto/ Rete
Centro Territoriale
per l’Integrazione
Centro Territoriale
per l’Intercultura
Progetto “Belluno orienta”
Scuola capofila
C.T.I. presso scuola
“Gabelli” - Belluno
C.T.I. presso scuola
“Gabelli” - Belluno
Istituto Superiore
“Brustolon” – Belluno
Rete per la cittadinanza attiva e Liceo Scientifico
il rispetto dei diritti umani
“Galileo Galilei”
RESIS (Rete per la sicurezza nel- Istituto Superiore
le scuole)
“Brustolon” – Belluno
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Figure di riferimento
DOGLIONI Carla
VELLO Valeria
MOLINARI Loredana
BAZZI Marilena
BERGAMINI Chiara
MOLINARI Loredana
COLLAZUOL Aldo (RSPP)
3.1) Le finalità e gli obiettivi del nostro Istituto
“La finalità generale della scuola è lo sviluppo armonico e integrale della persona, all’interno dei
principi della Costituzione Italiana e della tradizione culturale europea, nella promozione della conoscenza e nel rispetto e nella valorizzazione delle diversità individuali, con il coinvolgimento attivo
degli studenti e delle famiglie.” (dalle Indicazioni Nazionali per il Curricolo della scuola dell’infanzia e
del primo ciclo dell’istruzione)
Promuove la crescita e la valorizzazione della
persona umana, nel rispetto dei ritmi dell’età
evolutiva, delle differenze e dell’identità di
ciascuno.
Favorisce l’integrazione culturale e sociale di
ciascun alunno prevenendo ogni forma di disagio ed emarginazione.
Il nostro Istituto
Collabora con le altre
agenzie educative del
territorio per favorire
occasioni di incontro,
di crescita, di aiuto.
Favorisce la partecipazione attiva, propositiva, progettuale delle
famiglie alla vita della
scuola.
Promuove negli alunni la conoscenza del territorio, della sua storia e delle sue tradizioni
per favorire la consapevolezza dei valori insiti
nella cultura del proprio ambiente.
Attiva efficaci processi di continuità fra i vari
ordini di scuola e aiutare l’allievo nella scelta
della scuola superiore.
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3.2) L’Istituto Comprensivo e la sua MISSION
Il ciclo d’istruzione nella Scuola dell’Infanzia, nella Scuola Primaria e nella Scuola Secondaria di primo
grado comprende una fascia di età molto ampia che va dai tre ai quattordici anni. Essa ricopre un arco
di tempo fondamentale per l’apprendimento e per la costruzione dell’identità degli alunni nel quale si
sviluppano le competenze chiave europee ritenute indispensabili dalla Commissione Europea per continuare ad apprendere a scuola e lungo l’intero arco della vita.
Tali competenze si riassumono nei seguenti 8 punti:
1) comunicazione nella madrelingua;
2) comunicazione nelle lingue straniere;
3) competenza matematica e competenze di base in scienze e tecnologia;
4) competenza digitale;
5) imparare a imparare;
6) competenze sociali e civiche;
7) spirito di iniziativa e imprenditorialità;
8) consapevolezza ed espressione culturale.
Considerando
la centralità della
PERSONA
che apprende
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al termine del primo ciclo dell’istruzione obbligatoria lo studente:
“è in grado di affrontare
in autonomia e responsabilità le situazioni di vita tipiche della propria
età”
“ha consapevolezza delle
proprie potenzialità e dei
propri limiti”
“riconosce ed apprezza
“utilizza gli strumenti di
conoscenza per comprendere se stesso e gli
altri”
le diverse identità culturali, in un’ottica di dialogo e di rispetto reciproco”
“rispetta le regole condi-
“collabora con gli altri
per la costruzione del
bene comune esprimendo le proprie personali
opinioni e sensibilità”
vise”
“sa riflettere ed esprimere la propria personalità
in tutte
le sue dimensioni”
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“orienta le proprie scelte
in modo consapevole”
“interpreta i sistemi simbolici e culturali della società”
3.3) Curricoli verticali
Il curricolo è il percorso scolastico inteso nella sua complessità, nel quale si sviluppano tutte le esperienze didattiche e formative offerte ad ogni alunno.
Nel rispetto e nella valorizzazione dell’autonomia delle Istituzioni scolastiche, le “Indicazioni per il
curricolo” (settembre 2012) costituiscono il quadro di riferimento per la progettazione curricolare
affidata alle scuole; fissano, infatti, le finalità, i traguardi per lo sviluppo delle competenze, gli obiettivi di apprendimento validi su tutto il territorio nazionale.
Il nostro Istituto, ritenendolo di fondamentale importanza, ha elaborato nel corso dell’a.s.
2009/2010, un documento contenente i “curricoli verticali” delle varie discipline.
Le conoscenze, pur nella loro specificità, sono state individuate in base al loro valore formativo per
accompagnare l’allievo allo sviluppo di competenze, dalla scuola dell’Infanzia, alla scuola Primaria,
alla scuola Secondaria.
L’Istituto Comprensivo costituisce il contesto ideale perché il curricolo verticale possa strutturarsi in
modo organico, in quanto c’è la possibilità di portare avanti un progetto di “crescita” formativa degli
allievi che hanno dai 3 ai 13 anni, un progetto di “continuità nella differenza” dei singoli ambiti scolastici.
In virtù della sua trasversalità, il curricolo verticale:
evita frammentazioni, segmentazioni, ripetitività del sapere,
costituisce una positiva opportunità di comunicazione tra i diversi ordini di scuola
dell’Istituto,
cambia il modo di progettare in quanto tutte le scelte operate avranno come obiettivo primario comune il “successo formativo” dell’allievo.
Fermo restando che il raggiungimento delle competenze è un percorso molto articolato in cui intervengono diverse variabili di carattere cognitivo, logico e socio-affettivo, è chiaro che il ruolo
dell’istituzione scolastica è centrale nella formazione dell’individuo.
3.4) Valutazione e criteri di valutazione
La valutazione è effettuata secondo quanto previsto dagli art. 8 e 11 del D.L. 19 febbraio 2004 n.59 e
successive modificazioni, dagli art. 2 e 3 del D.L., nonché dal D.P.R. del 22 giugno 2009, n.122.
La valutazione è espressione dell’autonomia professionale dei docenti e dell’autonomia didattica
della Scuola ed ha per oggetto il processo d’apprendimento, il comportamento e il rendimento scolastico complessivo degli alunni.
E’ parte integrante della programmazione, non solo come controllo degli apprendimenti, ma come
verifica dell’intervento didattico al fine di operare con flessibilità sul progetto educativo.
Valutare, come scuola, serve sostanzialmente per:
acquisire informazioni per progettare miglioramenti
evidenziare aspetti di qualità e punti problematici
porre l’azione della scuola di fronte ai propri risultati
riflettere sull’azione formativa per renderla sempre più adeguata ed efficace
interrogarsi sulle situazioni critiche e a rischio di ripetenze per progettare interventi tempestivi
valorizzare al massimo le risorse umane ed ottimizzare gli esiti di apprendimenti degli alunni
orientare l’azione della scuola rispetto a priorità condivise.
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Le valutazioni individuali sono formulate due volte l’anno attraverso la scheda di valutazione e hanno come riferimento gli obiettivi concordati dai docenti delle singole classi.
L’anno scolastico, per delibera del Collegio dei docenti, è diviso in 2 quadrimestri; allo scadere di ogni quadrimestre le famiglie verranno informate sull’andamento degli alunni tramite la consegna del
documento di valutazione. Nei periodi intermedi la comunicazione con le famiglie avviene 2 volte
l’anno con colloqui pomeridiani (in genere novembre ed aprile) oppure su appuntamento nelle ore
di ricevimento settimanali.
3.5) Autovalutazione e valutazione della scuola
Le pratiche di autovalutazione rappresentano uno strumento prezioso per la scuola, nel quadro della
realizzazione dell’autonomia, al fine di favorire il miglioramento dell’offerta formativa.
La condizione base perché si attuino processi di autovalutazione è che ci sia condivisione degli obiettivi, coerenza (singola e collegiale), collaborazione, capacità di autocritica, nel quadro di una disponibilità della scuola a rispondere al cambiamento esterno ed interno. Riuscire a far emergere i
problemi di funzionamento e individuarne le strategie di soluzione consente un innalzamento della
qualità del servizio scolastico, ma dà anche l’opportunità di estrapolare ciò che ha dato risultati positivi e che contribuisce a potenziare l’azione formativa della scuola.
Il processo di autovalutazione si sviluppa in più anni con precise caratteristiche:
la regolarità nella raccolta dei dati, che vanno approfonditi e valutati;
l’informatizzazione degli stessi;
la trasparenza sia dei dati, che vanno resi pubblici, che della valutazione.
La commissione POF e qualità, anche per quest’anno scolastico, predisporrà dei questionari relativi
alla consapevolezza che gli operatori interni e l’utenza hanno sulle finalità dell’istituto. Tali questionari sottoposti al personale, ai genitori e agli alunni della scuola secondaria quindi saranno tabulati in
modo da ricavarne dati oggettivi per poter migliorare/modificare il punto preso in esame.
Gli esiti di tale indagine sono visibili in allegato.
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3.6) Le nostre sedi
La Scuola dell’Infanzia
Ponte nelle Alpi
Via Zattieri, 5/b
Telefono 0437 999304
Edificio di recente ampliamento e ristrutturazione, dotato di aule spaziose, colorate, di una piccola biblioteca
e di un giardino ben attrezzato.
La scuola ha la mensa interna; i pasti seguono un menù
stabilito dalla dietologa. E’ attivato un servizio trasporti.
Quest’anno la scuola è frequentata da 69 alunni.
Orario scolastico
dal lunedì al venerdì
dalle ore 7.30 alle ore 15.45
accoglienza dalle ore 7.30 alle ore 9.00
prima uscita dalle ore 13.00 alle ore 13.30
seconda uscita dalle ore 15.20 alle ore 15.45.
Piaia “Unità d’Italia”
Frazione Canevoi, 50
Telefono 0437 998778
Edificio dotato di aule spaziose, colorate, di una piccola biblioteca e di un ampio giardino ben attrezzato. La struttura
è dotata di un nuovo impianto fotovoltaico; l'energia prodotta dall'impianto è destinata a coprire nell'arco dell'anno
l'intero fabbisogno della struttura.
La scuola ha la mensa interna; i pasti seguono un menù stabilito dalla dietologa. E’ attivato un servizio trasporti.
Quest’anno la scuola è frequentata da 121 alunni.
Orario scolastico
dal lunedì al venerdì
dalle ore 7.30 alle ore 16.00
accoglienza dalle ore 7.30 alle ore 9.00
prima uscita dalle ore 12.30 alle ore 13.30
seconda uscita dalle ore 15.30 alle ore 16.00
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La Scuola Primaria
Polpet “A. Boito”
Via Mangiarotti - Frazione Polpet
Telefono 0437 99407
L’edificio presenta una struttura capiente, sala di lettura, aula video con lim, classe con lim ed ampia palestra.
La struttura è dotata di un impianto fotovoltaico; l'energia prodotta dall'impianto è destinata a coprire
nell'arco dell'anno l'intero fabbisogno della struttura.
La scuola è frequentata da 223 alunni.
Orario scolastico
Il tempo pieno è stato attivato in una delle classi prime ed in una delle classi seconde con il seguente orario: lunedì, martedì, giovedì, venerdì dalle 8.00 alle 16.30 e mercoledì dalle 8.00 alle
14.00 (comprensivo di mensa su richiesta).
In queste classi TP è attivato l’indirizzo musicale sperimentale con esperto esterno in 1^ e 2^ e
insegnante di strumento fino in 5^.
Nelle classi a 27 ore l’orario è il seguente:
dal lunedì al venerdì, dalle 8.00 alle 13.00, con rientro il martedì dalle 14.30 -16.30.
Il plesso è a doppia sezione in 1^, 3^, 4^ e 5^. Sono attive tre
sezioni per le classi 2^.
18
Oltrerai
Via 1^ novembre - Frazione Paiane
Telefono 0437 998712
L’edificio scolastico, ampio e ricco di spazi interni ed
esterni, è stato rinnovato negli impianti. E’ dotato di
aula computer, forno per la ceramica, sala di lettura,
palestra. In un’aula è funzionante la lavagna Lim.
Quest’anno il plesso è frequentato da 98 alunni.
L’orario delle classi prevede 27 ore settimanali da lunedì a sabato, senza rientro.
Orario scolastico
dalle ore 8.00 alle ore 12.30
Col di Cugnan “Fratelli Casanova”
Frazione Col di Cugnan
Telefono 0437 900208
Edificio rinnovato, reso moderno e funzionale.
E’ dotato di aula computer, sala di lettura, palestra, servizio mensa e un ampio spazio esterno.
In un’aula è funzionante la lavagna Lim con
collegamento internet.
Il plesso è a una sezione dalla classe 1^ alla 5^.
Quest’anno è frequentato da 91 alunni.
Orario scolastico
E’ in vigore il tempo pieno di 40 ore per tutte le classi con il seguente orario:
lunedì, martedì, giovedì, venerdì: 8.00 – 16.30.
mercoledì: 8.00 – 14.00 (comprensivo di mensa su richiesta).
Il pomeriggio del mercoledì può essere completato, su richiesta, dal Progetto Scolastico Integrato,
attivato in collaborazione con l’amministrazione comunale e la cooperativa Peter Pan.
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La Scuola Secondaria di primo grado
“Sandro Pertini”Canevoi di Ponte nelle Alpi
Fraz. Canevoi, 41
Telefono 0437 998112
Edificio completamente rinnovato nel
corso del 2007, dotato di un impianto
fotovoltaico da 25 kW; l'energia prodotta dall'impianto è destinata a coprire nell'arco dell'anno l'intero fabbisogno della struttura.
L’installazione di appositi monitor consente ai ragazzi stessi di visualizzare via
via la produzione di energia dell’impianto, nonché l’andamento dei consumi.
Dal 2011, nel cortile della scuola, c’è una piattaforma polivalente, con fondo sintetico per varie attività sportive di squadra.
La scuola è dotata di mensa.
Inoltre sono in funzione un’aula di informatica, alcune aule con Lim e aule laboratorio.
Da sottolineare l’accogliente biblioteca ben fornita che, dal 2012, è entrata a far parte della rete
provinciale per i prestiti librari.
Quest’anno gli alunni frequentanti sono 234.
E-mail: [email protected]
Orario scolastico
Tempo ordinario
30 ore (29+1 approfondimento)
Tutti i giorni dalle ore 8.00 alle ore 13.00.
Tempo prolungato
38 ore (32 + 4 di laboratorio + 2 di mensa)
Tutti i giorni dalle ore 8.00 alle ore 13.00, con due rientri pomeridiani il lunedì e il giovedì dalle
ore 14.00 alle 17.00.
Il tempo prolungato è un servizio offerto dalla scuola.
Quest’anno le classi a tempo prolungato sono la 3^ D, la 1^ A e la 1^ B.
20
4.1) Autonomia organizzativa di Istituto
4.2) Iscrizioni
Circolare iscrizioni per l’a.s. 2014/2015
Al momento della stesura del documento non è stata pubblicata la circolare relativa all’anno scolastico 2014/15. Ci si riferisce quindi a quella relativa all’anno scolastico precedente.
Alla scuola dell’infanzia possono essere iscritti le bambine e i bambini che compiono i 3 anni entro il
31 dicembre; possono altresì essere iscritti coloro che compiono i tre anni entro il 30 aprile
dell’anno di riferimento e solo in base alla disponibilità.
Hanno l’obbligo di iscrizione alla prima classe della scuola primaria le bambine e i bambini che compiono sei anni di età entro il 31 dicembre; possono iscriversi altresì quelli che, per anticipo, li compiono entro il 30 aprile dell’anno di riferimento.
Religione cattolica
La scelta di avvalersi dell’insegnamento della Religione Cattolica (IRC) avviene all'atto dell'iscrizione
all'inizio di ogni ciclo scolastico (Scuola dell’Infanzia, Scuola Primaria, Scuola Secondaria di primo
grado).
Attività alternative alla religione
Per le famiglie che scelgono di non avvalersi del percorso di Religione Cattolica, la Scuola, nei limiti
della disponibilità di organico/organizzativa, propone delle Attività Alternative, in piccolo gruppo, relative alla lettura e comprensione di un testo o attività compatibili con le competenze dei docenti interni che si rendono disponibili (per la scuola secondaria) o l’inserimento in altra classe. Esiste anche
la possibilità, per i genitori che lo desiderano, di ritirare il proprio figlio da scuola durante le ore di religione.
4.3) Accoglienza e continuità all’interno dell’Istituto
L’Istituto Comprensivo di Ponte nelle Alpi riunisce i tre gradi di scuola che accompagnano l’alunno
dall’infanzia alla preadolescenza; diventa dunque importante portare avanti progetti comuni sostenuti da una sicura coscienza pedagogica e idonei a continuare il processo educativo in corso.
Ogni ordine di scuola, quindi, ha un suo ruolo da esercitare per garantire agli alunni la continuità, pur
mantenendo una sua peculiarità, vale a dire la capacità di interpretare le esigenze delle diverse età
evolutive: infanzia, fanciullezza e preadolescenza.
Nel mese di gennaio/febbraio i genitori dei possibili iscritti vengono invitati ad un’assemblea a loro
rivolta per una prima conoscenza degli insegnanti, degli spazi e dell’offerta formativa di ogni singola
scuola.
Il Progetto Accoglienza-Continuità, le cui attività sono definite di anno in anno dalla Commissione
Continuità e coordinate dai docenti che rivestono la funzione strumentale preposta, si sviluppa su
due livelli:
- il raccordo tra la Scuola dell’Infanzia e la Scuola Primaria
- il raccordo tra la Scuola Primaria e la Scuola Secondaria di primo grado.
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Obiettivi del Progetto Accoglienza-Continuità:
Favorire il passaggio degli alunni dalla scuola dell’infanzia alla scuola primaria e dalla scuola primaria alla scuola secondaria.
Creare una più stretta collaborazione fra gli insegnanti dei vari ordini di scuola al fine di continuare in modo armonico il processo educativo.
Informare i genitori coinvolti sui cambiamenti organizzativi e didattici dei tre ordini di scuola.
Raccordo tra Scuola dell’Infanzia e Scuola Primaria
Progetto “Pronti, Infanzia…Via!”: quest’anno si aderisce per la prima volta al progetto sperimentale di prevenzione e intervento per le difficoltà scolastiche e DSA proposto dal CTI, dal Centro
Studi e Ricerche Formarte e dalla FISM. Verrà utilizzata dagli insegnanti una scheda osservativa
formata da 74 items che prevede, nei mesi di ottobre e novembre, l’osservazione in diverse aree
(metacognitiva, comportamentale, linguistica, visuo-percettiva, motorio-prassica,…) dei bambini
dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia, al fine di rilevare in modo precoce eventuali disturbi
specifici dell’apprendimento, nonché di far emergere le aree da potenziare per ognuno allo scopo di intervenire in modo mirato.
Il progetto, in sintesi, prevede: formazione degli insegnanti, incontri formativi-informativi con i
genitori, attività di potenziamento ed approfondimento nelle aree carenti effettuate dalle stesse
insegnanti di sezione.
Nei mesi di aprile e maggio verranno effettuate nuovamente le osservazioni per i bambini che
avevano presentato carenze numerose.
Durante l’anno scolastico, i bambini dell’ultimo anno delle scuole dell’infanzia, si recano nella
scuola primaria cui intendono iscriversi, per conoscere il nuovo ambiente e per condividere con
gli alunni della prima classe un’attività didattica e di gioco.
Nel mese di settembre, prima dell’inizio delle lezioni, le insegnanti di classe prima incontrano le
insegnanti della scuola dell’infanzia per uno scambio di informazioni, materiali e scheda di passaggio che favorisca una più veloce conoscenza degli alunni appena iscritti.
Prima dell’inizio delle lezioni, le insegnanti di classe prima incontrano in un’assemblea i genitori
per informarli sulla nuova organizzazione scolastica, sui progetti e le attività programmate, sui
materiali che serviranno agli alunni, nonché per rispondere ad eventuali dubbi e richieste.
Si ipotizza di proporre per il prossimo anno scolastico un eventuale progetto di “accompagnamento” alla Scuola Primaria che preveda la presenza delle insegnanti della Scuola dell’Infanzia il
primo giorno di scuola (per un paio d’ore) al fine di favorire un graduale inserimento nel nuovo
ambiente scolastico. La proposta verrà discussa nei plessi e dalla Commissione Continuità.
I bambini di classe prima, inoltre, durante i primi giorni di scuola, seguiranno un’organizzazione
scolastica con tempi e modi abbastanza simili a quelli adottati nella scuola dell’infanzia.
Durante l’anno scolastico sarà possibile prevedere nuovi incontri fra le insegnanti dei due ordini
di scuola qualora emergessero in classe prima situazioni di difficoltà.
Ogni anno le insegnanti della scuola primaria accompagneranno gli alunni di classe prima alla
scuola dell’infanzia che hanno precedentemente frequentato, per un incontro operativo e festoso con i loro ex compagni e maestre.
La continuità scuola dell’infanzia-scuola primaria prevede il coinvolgimento anche della scuola
dell’infanzia privata presente sul territorio.
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Raccordo tra Scuola Primaria e Scuola Secondaria
I ragazzi di classe quinta sono coinvolti ogni anno in attività programmate in collaborazione tra i
docenti di scuola primaria e secondaria dell’Istituto, finalizzate alla conoscenza del nuovo ambiente scolastico, delle sue proposte didattiche e dell’organizzazione che contraddistingue la
scuola secondaria.
In vista delle preiscrizioni alla scuola secondaria, il Capo d’Istituto organizza un incontro con i genitori per presentare la scuola, i suoi programmi, i suoi obiettivi, ecc.
Nei mesi di aprile-maggio, il docente che riveste la funzione obiettivo per la continuità, incontra
le insegnanti di classe quinta dell’Istituto per compilare la scheda di passaggio di ogni alunno; le
schede vengono anche accompagnate da alcuni elaborati degli alunni stessi.
Nel mese di giugno, al termine delle attività didattiche, una commissione composta da alcuni
professori della scuola secondaria e dal docente che riveste la funzione strumentale per la continuità, si riunisce per definire la formazione delle classi prime seguendo dei criteri prestabiliti.
(Vedi p. 5.3)
La funzione strumentale confronta ogni anno le valutazioni degli alunni in uscita dalle classi 5^
con le stesse al termine della classe 1^ della scuola secondaria al fine di valutare le modalità della
formazione delle classi prime e confrontare in modo oggettivo la valutazione degli alunni.
Il gradimento da parte degli alunni delle attività svolte nelle giornate di continuità viene sondato
mediante apposito questionario proposto in quinta e in prima secondaria al termine dell’anno,
con lo scopo di apportare eventuali adeguamenti al progetto.
I Consigli di classe delle varie sezioni si riuniscono poco prima dell’inizio dell’a.s. e incontrano le
insegnanti di classe quinta e la funzione strumentale per avere ulteriori informazioni, soprattutto
su quegli alunni che nel passaggio potrebbero avere maggiori difficoltà. In tale incontro vengono
consegnati ai coordinatori di classe i materiali raccolti (scheda personale, elaborato scritto e grafico, attività significative effettuate).
4.4) Criteri per la formazione delle classi
SCUOLA DELL’INFANZIA
L’inserimento dei bambini nuovi iscritti nella sezione d’appartenenza avviene per sorteggio in presenza dei rappresentanti dei genitori. Si tiene comunque conto dei seguenti criteri:
1.
2.
3.
4.
equilibrio numerico per fasce d’età (essendo le sezioni eterogenee per età);
equilibrio numerico fra maschi e femmine all’interno delle classi;
inserimento di eventuali fratelli in classi diverse, salvo esigenze particolari.
territorialità (suddivisione degli alunni in modo da favorire la presenza in ogni classe di bambini
provenienti dalle varie zone del bacino d’utenza);
5. osservazioni/valutazioni degli insegnanti;
6. richieste motivate dai genitori con carattere d’eccezionalità e valutate dal Capo d’Istituto.
Per quanto riguarda le liste d’attesa vedi la Delibera del Consiglio d’Istituto del 25/01/08. Regolamento d’Istituto art.7 punto a)
23
SCUOLA PRIMARIA e SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
Per la Scuola Primaria e per la Scuola Secondaria di primo grado l’incarico è affidato a delle apposite
commissioni che, dopo aver analizzato tutti i giudizi sul rendimento degli alunni, formano i gruppi
classe partendo da criteri prestabiliti.
Per la formazione delle classi prime vengono seguiti i seguenti criteri, elencati in ordine di priorità
1. livelli di apprendimento o livelli di maturazione degli alunni, in modo da formare classi il più
possibile eterogenee al loro interno e omogenee fra loro;
2. indicazioni fornite dai loro ex-insegnanti;
3. equilibrio fra il numero dei maschi e delle femmine all’interno delle classi;
4. scuola e zona di provenienza;
5. formazione di gruppi-classe ed assegnazione di ciascun gruppo alla sezione per estrazione;
6. richieste motivate dai genitori con carattere d’eccezionalità e valutate dal Capo d’Istituto.
7. per quanto riguarda la scelta della seconda lingua, a parità di requisiti sopra indicati, in caso
di esubero di richieste rispetto ai posti disponibili, sarà considerato l’ordine d’iscrizione (i figli
di genitori madrelingua avranno la precedenza).
Per quanto riguarda i criteri di accoglienza, vedi la Delibera del Consiglio d’Istituto del 25/01/08. Regolamento d’Istituto art.7 punto a) (lista d’attesa.)
4.5) Prevenzione del disagio
L’attenzione della scuola è costantemente rivolta all’osservazione e alla verifica dell’apprendimento
di ogni alunno, al fine di rilevare il più precocemente possibile eventuali disturbi dell’apprendimento
o segnali di disagio che possano tradursi in sfiducia e calo dell’autostima, facile terreno per scelte
dannose come l’abbandono precoce dell’impegno scolastico.
Vengono organizzati pertanto, sia nella scuola primaria, che nella secondaria di primo grado, cicli di
interventi individualizzati o in piccolo gruppo destinati al recupero/rinforzo delle difficoltà evidenziate da alcuni alunni, con adozione di strategie mirate e calibrate sulle specifiche carenze rilevate dagli
insegnanti.
Per l’anno scolastico 2013/14 l’Istituto propone, per tutti gli ordini di scuola, un progetto sulla prevenzione del bullismo denominato “Sgonfia il bullo” e uno relativo al’educazione al rispetto nei confronti della diversità di genere.
4.6) Integrazione scolastica di alunni diversamente abili
“La scuola è aperta a tutti” (art. 34 Costituzione Italiana)
La legge n. 517 del 1977 ha previsto l’inserimento di TUTTI i bambini nella scuola comune eliminando, di fatto, le scuole “speciali” e “differenziali”. Nei successivi vent’anni la produzione normativa ha
specificato le modalità e gli obiettivi dell’INTEGRAZIONE, definiti compiutamente nella Legge-quadro
104 del 1992.
Questo percorso ventennale è coinciso nella nostra scuola con un forte impegno educativo che vede
esperienze di integrazione anche di tipo innovativo e sperimentale.
Si fa riferimento inoltre all’Accordo di Programma (2008-2013) per l’integrazione scolastica delle
persone con disabilità per la Provincia di Belluno, finalizzato a favorire l’integrazione scolastica della
24
persona con disabilità, sostenendone il successo formativo, nella prospettiva di un suo proprio progetto di vita globale. Le azioni di accoglienza e di integrazione, coordinando le azioni dei diversi soggetti, dovranno essere rivolte anche al contesto che accoglie l’alunno diversamente abile, in questo
caso quello scolastico.
Nella nostra comunità scolastica, inoltre, confermiamo l’emergere di un fenomeno significativo rilevato anche a livello istituzionale secondo cui una significativa percentuale degli alunni presenta difficoltà di apprendimento e/o di relazione/comunicazione; questi alunni, che non hanno necessariamente difficoltà “diagnosticate”, si aggiungono al numero di alunni con “bisogni educativi speciali”.
Ecco che la contitolarità e la compresenza insegnante di sostegno/insegnante curricolare ampliano
l’attuabilità delle strategie didattiche e metodologiche rispondenti a tali bisogni.
Principi/obiettivi condivisi dal Collegio dei Docenti
Per INTEGRAZIONE intendiamo il “mettere insieme” intrecciando e condividendo le risorse;
l’integrazione scolastica, quindi, è un processo che coinvolge tutta la comunità: alunni, docenti, personale, genitori.
Integrare significa creare e disporre un contesto comunicativo che favorisca una partecipazione attiva; i gradi quantitativi e qualitativi di partecipazione dipendono dalle possibilità e potenzialità di ciascuno.
L’insegnante di sostegno, assegnato alle classi in cui sia presente un alunno in situazione di handicap
svolge la propria azione educativa e didattica coinvolgendo tutto il gruppo classe (tutti gli alunni, tutti i docenti) e a vantaggio di tutta la classe.
I percorsi individualizzati vanno intesi come “progetti a lungo termine” e necessitano di:
 continuità in senso verticale tra i vari ordini di scuola; significativo a tale scopo il “Progetto accompagnamento”, rivolto ai bambini che effettuano il passaggio tra un ordine di scuola all’altro
(per alcuni giorni la compresenza tra gli insegnante del ciclo precedente e successivo consente
una sorta di “passaggio delle consegne”)
 contiguità e collaborazione orizzontale tra scuola, famiglia, servizio sanitario, sociale, riabilitativo,
volontariato.
Strategie metodologico/operative del percorso:
apprendimento cooperativo: lavori di studio-ricerca, per piccoli gruppi (valorizzazione delle differenze, ruoli diversi per imparare insieme);
tutoring per coppie di alunni;
reti informali di aiuto/amicizia;
attività/laboratori espressivi/manipolativi/ludici a classi aperte;
attività di recupero/potenziamento con l’uso di strumenti e prodotti multimediali;
flessibilità della scansione oraria e disciplinare;
attività di orientamento/continuità (prestito professionale temporaneo degli insegnanti di sostegno da un grado all’altro, esperienze di orientamento e pre-inserimento degli alunni al grado scolastico successivo).
Strategie di programmazione:
 incontri di continuità (scuola dell’infanzia- primaria –secondaria di primo grado);
25
 incontri commissione Handicap d’Istituto;
 incontri equipe Servizio di Neuropsichiatria infantile.
L’equipe dei Docenti della classe, in sinergia con i servizi/agenzie di riferimento, definisce gli obiettivi
specifici di ciascun’area disciplinare, le esperienze, i metodi e gli strumenti più idonei al raggiungimento delle finalità del progetto individualizzato.
4.7) Alunni con disturbi specifici di apprendimento (DSA)
La Legge n. 170 dell’8.10.2010, “Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in
ambito scolastico”, riconosce la dislessia, la disgrafia, la disortografia e la discalculia quali disturbi
specifici di apprendimento, denominati DSA, che si manifestano in presenza di capacità cognitive adeguate e in assenza di patologie neurologiche, ma possono costituire una limitazione importante di
alcune attività della vita quotidiana e del percorso formativo scolastico (art.1).
Le finalità che la legge intende perseguire riguardano:
la garanzia del diritto all’istruzione e l’assicurazione delle pari opportunità di sviluppo;
la possibilità di favorire il successo scolastico attraverso misure didattiche di supporto;
la riduzione dei disagi emozionali e relazionali connessi alla situazione;
l’adozione di forme di verifica e valutazione adeguate alle necessità formative degli studenti;
la collaborazione tra famiglia, scuola e servizi sanitari;
la sensibilizzazione al problema e la formazione adeguata per gli insegnanti.
La legge riserva alla scuola il compito di organizzare tutte le misure didattiche ed educative di supporto necessarie per il raggiungimento delle finalità della legge (art.5); gli studenti con diagnosi DSA
hanno diritto di fruire di appositi provvedimenti dispensativi e compensativi, comprendenti strumenti e tecnologie specifiche, dell’uso di una didattica individualizzata e personalizzata e di forme flessibili di lavoro scolastico.
A tal fine, ogni anno viene stilato dal C.d.C. il Piano Didattico Personalizzato che viene poi presentato
alla famiglia per la condivisione ed accettazione. In tale sede potranno essere apportate eventuali
ultime modifiche ed infine sarà sottoscritto dalla famiglia e controfirmato da tutto il C.d.C.
Il PDP è un piano didattico pensato ed applicabile agli alunni con DSA nei quali la difficoltà non è nella capacità di apprendimento, ma nelle abilità di utilizzare normali strumenti per accedere
all’apprendimento, abilità che possono e devono essere supportate, secondo la normativa vigente,
per il raggiungimento del successo formativo.
Nel nostro Istituto azioni di diagnosi precoce si attuano alla scuola dell’infanzia con il progetto “Pronti, Infanzia…Via!” e alla scuola primaria con il progetto “Comincio bene la scuola 1, 2, 3” (vedi collaborazione col C.T.I. cap.2.2)
4.8) Accoglienza e inserimento degli alunni stranieri
La maggior parte degli alunni stranieri che frequentano le nostre scuole spesso non conoscono la lingua italiana e questa carenza rende loro difficile integrarsi ed apprendere.
Per questi alunni l’Istituto organizza le seguenti attività, secondo il Protocollo di accoglienza approvato dal Collegio dei Docenti, che coinvolgono vari aspetti:
 Aspetto educativo-didattico
26
individuare i bisogni specifici di apprendimento;
elaborare percorsi didattici individualizzati;
rivedere la programmazione di
classe in termini interculturali.
 Aspetto comunicativo
facilitare l’informazione e la comunicazione tra la scuola e la famiglia
straniera;
prestare attenzione agli aspetti non
verbali della comunicazione;
fare ricorso, se sarà possibile,
all’intervento di mediatori linguistico-culturale come facilitatori linguistici e come operatori interculturali.
 Aspetto relazionale
prestare attenzione al “clima” e alla relazione;
ridurre l’ansia, la diffidenza del bambino e della famiglia;
prevenire situazioni di rifiuto e di non accettazione, sviluppando atteggiamenti di tolleranza reciproca.
 Aspetto sociale
stabilire una rete di rapporti con i servizi del territorio;
stabilire una rete informativa con altre scuole del territorio locale e nazionale, attraverso buone
pratiche condivise e progetti comuni.
La commissione Intercultura” dell’Istituto attua:
corsi di alfabetizzazione di lingua italiana di primo e di secondo livello in orario aggiuntivo antimeridiano per gli alunni di Scuola Secondaria di primo grado e di Scuola Primaria;
interventi individualizzati per particolari situazioni di emergenza;
percorsi di sensibilizzazione e conoscenza delle diverse culture.
La scuola ha partecipato a vari progetti:
- SUI BANCHI DELL’INTERCULTURA: DALLA PROGRAMMAZIONE ALLA VALUTAZIONE che ha consentito di produrre programmazioni disciplinari specifiche per gli alunni stranieri, in base al loro livello di
conoscenza della lingua italiana ( progetto europeo).
-L’APPROCCIO CLIL :
Insegnamento integrato di lingua e contenuti disciplinari: metodologia, attività e materiali (“CLIL =
Content and Language Integrated Learning") . il corso ha come obiettivi:
migliorare la competenza nell’italiano L2 attraverso lo studio di contenuti disciplinari;
creare occasioni di uso "reale" di italiano L2;
educare a un approccio multiculturale e multidisciplinare al sapere;
stimolare una maggiore consapevolezza dei contenuti disciplinari attraverso l'apprendimento
in italiano L2;
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Fare in modo che tra docenti di italiano L2 e docenti di disciplina ci sia collaborazione e condivisione delle difficoltà degli alunni stranieri e quindi insieme si progetti l’attività da svolgere.
-GEOGRAFIE DEL MONDO E INTERCULTURA. -FORMAZIONE ALL’USO DI ATLANTE
ON LINE.
Obiettivi:
 promuovere il valore dell’educazione geografica;
 contribuire a decostruire modelli educativi e culturali omologanti, deterministici, stereotipati
in ottica interculturale;
 facilitare le competenze didattiche attraverso l’uso delle nuove tecnologie per l’informazione
e la comunicazione;
 sostenere i processi interculturali nell’insegnamento/apprendimento attraverso la promozione e l’utilizzo di Atlante on-line;
 creare una comunità attiva di insegnanti attorno ai temi dell’educazione geografica ed interculturale.
Atlante on-line:
Atlante on-line è il risultato di un progetto ministeriale (MIUR/Direzione generale per lo studente,
l'integrazione, la partecipazione e la comunicazione) commissionato a Fondazione Fontana, proprietaria della testata giornalistica on-line Unimondo.
Atlante è pensato come un raccoglitore di informazioni ed approfondimenti su ambiente e sostenibilità, diritti umani, democrazia e pace, risoluzione dei conflitti, sviluppo umano relativi ai 193 Paesi
membri dell’ONU e alle tre sovranità territoriali non riconosciute dall’ONU, Kosovo, Palestina e Taiwan, ma i cui cittadini sono presenti nella scuola italiana (Rapporto MIUR 2009 “Alunni con cittadinanza non italiana. Scuole statali e non statali. A.S. 2007-2008).
Il portale (piattaforma con caratteristiche web 2.0) contiene:
schede paese differenziate a seconda dell’ordine e del grado scolastico;
supporti cartografici (cartografia statica e digitale, cartografia tematica);
schede tematiche;
guide didattiche per docenti;
materiali prodotti dalle scuole che hanno preso parte alla sperimentazione;
glossario dei termini statistici; notizie e attualità.
Valutazione alunni stranieri
Per gli alunni neo-arrivati si fa riferimento all’art.45, comma 4, DPR 394 del 31.08.1999: “Il collegio
dei docenti definisce, in relazione al livello di competenza dei singoli alunni stranieri, il necessario
adattamento dei programmi di insegnamento….”. La valutazione è coerente con i piani di studio individualizzati messi a punto dai singoli docenti.
Sia per gli alunni di Scuola Primaria che per quelli di Scuola Secondaria di primo grado, in relazione al
periodo di frequenza scolastica, per quelle discipline che richiedono la conoscenza della lingua italiana, la valutazione in decimi sarà applicata con attenzione alla particolare situazione degli alunni e in
base alla programmazione personalizzata.
28
4.9) Accoglienza e inserimento degli alunni itineranti
L’Istituto accoglie l’alunno itinerante e lo inserisce nella classe di appartenenza.
Se provvisto di “Curricolo”, lo stesso verrà completato dai docenti di classe.
4.10) Scuola ospedaliera e domiciliare
In collaborazione con il I° Circolo didattico di Belluno e sentita la scuola Ardigò di Padova, si attiva
questo servizio, su progetto, nel momento in cui si prevede che l’alunno rimanga assente per più di
30 giorni. E’ possibile attivare anche lezioni on line.
4.11) La biblioteca scolastica
“Leggere è pensare profondamente” V. Alfieri
La biblioteca scolastica dell’Istituto Comprensivo di Ponte nelle Alpi è stata inaugurata l’8 giugno
2002, dopo una serie di lavori di adeguamento di un ampio locale situato al piano terra dell’edificio
della scuola secondaria di primo grado. È stata realizzata grazie al contributo del Ministero
dell’Istruzione che, con un’apposita legge (440/97), aveva avviato un programma di promozione e
sviluppo delle biblioteche scolastiche di tutto il territorio nazionale, denominato Progetto B1. Dal 5
luglio 2011 con delibera della Giunta Regionale n°923, la nostra biblioteca è stata inserita nel Polo
Bibliotecario Regionale del Veneto; ciò comporta una nuova catalogazione dei libri attualmente presenti, secondo il sistema di gestione “Sebina”, che ci permette di entrare in rete con le altre biblioteche scolastiche e pubbliche presenti sul territorio regionale.
La struttura. In orario stabilito la biblioteca è aperta a tutti gli allievi e al personale delle scuole che
fanno parte dell’Istituto Comprensivo, grazie alla presenza di un insegnante distaccato, della referente e di altri docenti che offrono gratuitamente la loro disponibilità. Contiene 24 postazioni di lettura
e 2 computer in rete tra loro, con stampante e scanner. È attivo il collegamento Internet.
Il patrimonio. Attualmente dispone di 5100 titoli di libri di lettura per bambini e ragazzi delle diverse
fasce d’età e di 2000 opere di consultazione per ricerche e di testi di didattica per insegnanti. È abbonata a 2 periodici per ragazzi e per adulti a carattere divulgativo. Contiene una cinquantina di video, CD didattici. Progressivamente raccoglie materiale prodotto dalla scuola stessa. I nuovi acquisti
vengono fatti periodicamente, tenendo conto delle novità editoriali più interessanti, delle esigenze
degli alunni e delle segnalazioni dei docenti. L’elenco completo dei testi, ordinati per titolo, autore e
numero di protocollo, è visibile per mezzo del computer della biblioteca.
Gli obiettivi . La biblioteca scolastica intende:
 promuovere la lettura come piacere e come mezzo di esplorazione del mondo e di sé
 contribuire ad arricchire le conoscenze della comunità scolastica
 sostenere gli allievi nelle attività di ricerca, educandoli a servirsi degli strumenti multimediali
e cartacei per ricavare informazioni da rielaborare individualmente
 essere una fonte di informazione didattica aggiornata per i docenti
 creare una memoria storica del materiale prodotto dalla Scuola
 favorire l’attivazione del collegamento internet tra i vari plessi scolastici dell’Istituto
 ricollocare tutto il patrimonio esistente
 gestire il prestito
Le attività.
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La Referente coordina quanto segue:
 gestione del prestito, catalogazione e riordino degli scaffali
 acquisto di libri
 incontri della Commissione Biblioteca
 organizzazione di attività e promozione della lettura e della scrittura
 partecipazione a concorsi e progetti proposti durante l’anno scolastico da enti e case editrici
 incontri con esperti esterni per attività di animazione della lettura
 proposte di attività di collaborazione tra docenti per ricorrenze o momenti significativi della
vita della scuola, progetto di continuità tra scuola primaria e scuola secondaria
 partecipazione agli incontri mensili di “Scuole in rete per la pace”
4.12) Scuola ed adozione
Il nostro Istituto ha aderito già da alcuni anni al progetto pilota provinciale “La scuola incontra
l’adozione”, realizzato dall’Equipe Adozioni dei Consultori Familiari delle ULSS n.1 e n.2, all’interno
del quale sono state emanate le “Linee guida per l’accoglienza e l’inserimento scolastico del bambino
adottato”.
Ora, poiché obiettivo principale del progetto è quello di favorire l’inserimento scolastico e sociale del
bambino adottivo, anche attraverso l’adozione di azioni concordate fra scuola e famiglia, fa proprie
le indicazioni che riguardano la scuola contenute nel protocollo d’intesa tra la Regione Veneto, l'Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto, le U.L.S.S. e gli enti autorizzati, stipulato con dgr n. 2497 del 29
dicembre 2011:
La scuola si impegna a promuovere un incontro tra famiglia e docenti per la presentazione del
bambino al fine di concordare le strategie educative più idonee, prevedendo, se necessario,
anche la presenza di un operatore dell’Equipe adozioni o dell’Ente autorizzato.
Scuola e famiglia, tenendo conto che l’inserimento a scuola del bambino può avvenire con
gradualità, potranno stabilire i tempi ed i modi più adeguati per iniziare la frequenza scolastica, sia sulla base del livello di maturazione psicologica, sociale e relazionale del minore, sia
valutando gli elementi desumibili dalla relazione di accompagnamento del minore e con
l’eventuale supporto degli operatori che seguono il bambino nel periodo di post-adozione.
Il Dirigente Scolastico, sulla base delle osservazioni degli operatori che seguono il bambino
nel percorso di post-adozione, e avvalendosi del parere degli Organi Collegiali e dei docenti
competenti, d'intesa con la famiglia, potrà valutare l'opportunità di iscrivere l'alunno alla
classe immediatamente precedente a quella corrispondente alla sua età anagrafica.
Il Dirigente Scolastico, nell’ambito delle azioni di sostegno e di formazione promosse a livello
regionale, favorirà la partecipazione dei docenti a corsi specifici, promossi e svolti in collaborazione con gli Enti coinvolti.
4.13) Progetto E.T. Education to talent
Il progetto “E.T. Education to Talent” (con Cabina di regia nella Regione Veneto) intende sperimentare un'iniziativa pilota per affrontare il fenomeno degli allievi ad alto potenziale nella scuola, perché
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ritiene fondamentale rispondere al diritto delle pari opportunità di tutti i bambini/e nel realizzare le
proprie capacità.
Nel perseguire una finalità di valorizzazione del capitale umano, diventa imprescindibile sviluppare
percorsi formativi che coinvolgano i docenti, contribuendo a migliorarne le competenze, condividere
paradigmi teorici e metodologici e strumenti di valutazione ed approfondire la conoscenza, attraverso la ricerca ed il confronto con le buone pratiche utilizzate negli altri Paesi.
Le attività proposte dal progetto sviluppano tematiche volte ad adottare misure di sostegno e differenziazione pedagogica e didattica a favore dei bambini ad alto potenziale e a sensibilizzare la comunità scolastica, affinché si intervenga nel modo più adeguato (con insegnamento che sia il più flessibile possibile) sia individualmente sia all'interno del contesto classe, con la possibilità di inserire variazioni curriculari e metodologiche.
4.14) Sperimentazione di indirizzo musicale
Nelle classi 1^ e 2^ a tempo pieno di Polpet è stato attivato un progetto per l’avviamento di classi
sperimentali ad indirizzo musicale. E’ un’opportunità data a cento scuole su tutto il territorio nazionale; attualmente solo due istituti nel Veneto aderiscono a questo progetto. Tale percorso, gestito in
collaborazione tra le insegnanti e il professor De Pasqual, prevede un aumento delle ore di educazione musicale (da 1 a 2 ore) con l’intervento di personale esperto in classe 1^ e 2^ e con l’inserimento
di un docente di strumento per le classi successive.
Il progetto prevede la formazione delle insegnanti proprio perché la musica, come mezzo di espressione e comunicazione, interagisce con i vari ambiti del sapere ed, in particolare, determina nel
bambino l’opportunità di coordinare l’apprendimento, sviluppando in lui le capacità di analisi e logica fondamentali nel percorso di formazione dell’età evolutiva.
4.15) Orientamento
L’Istituto Comprensivo di Ponte nelle Alpi ha aderito al progetto “Orientare ed orientarsi tra i diversi
gradi di istruzione, formazione e nel mondo del lavoro”.
Tale progetto rientra negli interventi di orientamenti previsti dalla Direttiva regionale per l’anno
2002 n. 2796; ad esso partecipano le scuole secondarie di primo grado e di secondo grado del Distretto di Belluno, l’Enaip Veneto, l’Unione Artigiani e l’Informagiovani.
Gli obiettivi che il progetto si propone mirano a:
1. aiutare i giovani a scegliere e selezionare i propri interessi, fornendo loro anche strumenti che li
spingano a porsi consapevolmente di fronte alla realtà sociale e produttiva;
2. collegare i diversi momenti di transizione tra gradi ed ordini diversi di scuola con il mondo del lavoro;
3. coinvolgere le famiglie nelle scelte.
Per l’anno scolastico 2012/13 sono stati drasticamente ridotti i finanziamenti per cui vi saranno alcune modifiche.
Le attività proposte per la scuola secondaria di primo grado sono:
1. acquisizione del materiale informativo (fax, e-mail e brochure) proveniente dalle scuole superiori
facenti parte del progetto “Orientare ed orientarsi”, la sua diffusione nella scuola e la compilazione
di vari fax di risposta;
31
2. diffusione delle date e degli orari delle “scuole aperte”, azione che dà la possibilità agli studenti e
alle loro famiglie di visitare in orario extra scolastico le strutture e i laboratori degli istituti superiori e
dei Centro Formazione Professionale;
3. diffusione della data e degli orari di” Informa” a Sedico presso il CFPME, che sostituisce Orienta;
4. per le classi terze, organizzazione e coordinamento di visite con laboratori ad un istituto superiore
in base alle scelte;
5. partecipazione, per gli alunni delle classi seconde, a gruppi, al progetto sull’orientamento proposto dalle scuole in rete;
6. conferenze serali di orientamento per i genitori delle classi seconde.
Ogni classe inoltre, guidata dagli insegnanti, attua progetti di orientamento, fin dalla classe prima,
che mirano alla conoscenza di sé e all’autostima. Alla fine del percorso i Consigli di Classe formuleranno un consiglio orientativo che verrà consegnato alle famiglie.
Per gli alunni con la certificazione, qualora necessario, viene effettuato un percorso specifico
all’interno del Progetto proposto dall’Ufficio Scolastico Provinciale dal titolo “Superar confini” .
4.16) Sicurezza
Con l’inizio dell’anno scolastico 2012 – 2013 è stata istituita la Commissione Sicurezza e Salute che
opererà in questo Istituto, in seguito agli obblighi sulla sicurezza imposti sia dal D.Lgs. 9 aprile 2008,
n.81 - Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro, che da tutte le norme precedenti e successive, applicabili agli ambienti scolastici.
Sotto il profilo organizzativo il D.Lgs 81/08 e successive modificazioni (D.Lgs.106/09 – Disposizioni integrative e correttive del D.Lgs. 81/08) confermano molto di quanto già previsto dal D.Lgs 626/94,
che a suo tempo ha rappresentato un’autentica rivoluzione culturale del modo di concepire la salute
e la sicurezza sul lavoro in azienda o nella Pubblica Amministrazione.
In estrema sintesi il D.Lgs. 81/08 riordina e procede ad un’armonizzazione della normativa in un unico testo legislativo (il “Testo Unico” della sicurezza), pone attenzione alle nuove forme di lavoro, alle
nuove soggettività, indicando una precisa strategia per organizzare le attività di prevenzione da parte
del datore di lavoro.
Per la scuola rappresenta un importante provvedimento in quanto, per la prima volta, una legge nazionale la considera risorsa strategica per la promozione della cultura di salute e sicurezza sul lavoro.
La Commissione Sicurezza dell’Istituto Comprensivo di Ponte nelle Alpi, coinvolgendo tutte le figure
interessate (Coordinatori e sostituti delle operazioni di evacuazione, Addetti alla gestione delle cassette di primo soccorso, Addetti alle operazioni di primo soccorso, Addetti alla prevenzione incendi,
Alunni, Personale Docente e non Docente, Enti del territorio) svolge compiti di rilevazione dei rischi,
di programmazione delle attività di formazione e di prevenzione e/o didattiche sulle tematiche inerenti alla sicurezza e alla salute; i suoi componenti, coordinati dal Responsabile Servizio Prevenzione
e Protezione (RSPP), fungono da referenti dei rispettivi plessi per curare la realizzazione delle iniziative e fornire un supporto didattico/operativo a tutto il personale in servizio, attivandosi per
l’individuazione ed il reperimento delle risorse e per l’attuazione dell’intero progetto.
Vi è il supporto dei volontari del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Belluno che intervengono con corsi di formazione per i docenti e dimostrazioni pratiche con gli alunni.
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LA SICUREZZA A SCUOLA a. s. 2012 /2013 da rivedere
INCARICHI
SICUREZZA
SEC. 1^ GRADO
POLPET
OLTRERAI
COL DI CUGNAN
PIAIA
PONTE N. ALPI
GAMBINO Stefania
RIGATO Giuseppina
PIEROBON Mirka
VIEL Leandra
AGOSTINI Maria Grazia
SAVARIS Elisabetta
DE VETTOR Maria Antonia
DE FRANCESCH Iva
CANEVE Virginia
TROI Enrica
PICCIN Roberta
COLLAZUOL Mara
COLLAZUOL Aldo
COLLAZUOL Aldo
COLLAZUOL Aldo
COLLAZUOL Aldo
COLLAZUOL Aldo
COLLAZUOL Aldo
RAPPRESENTANTE
LAVORATORI
PER LA
SICUREZZA
GAMBINO Stefania
GAMBINO Stefania
GAMBINO Stefania
GAMBINO Stefania
GAMBINO Stefania
GAMBINO Stefania
ADDETTI
PREVENZIONE
INCENDI
BINO Nina
DE VETTOR Maria Antonia
GAMBINO Stefania
BAZZI Marilena
BERGAMININI Chiara
DE BORTOLI Teresa
DE PRA Donatella
TORMEN Rossella
VELLO Valeria
VIEL Marilinda
DE FRANCESCH Iva
DONGHIA Antonia
GIACOMIN Gisella
MARIOTTO Marzia
OLIVOTTO Luisanna
PIAZZA Maria Grazia
RIGATO Giuseppina
PILON Fiorentina
CANEVE Virginia
DE FRANCESCH Vally
DI MUZIO Vincenza
PIEROBON Mirka
VANZ Silvana
ADDETTI
PRIMO
SOCCORSO
BINO Nina
DE VETTOR Maria Antonia
DE BARBA Wanda
VIEL Rosalba
VIO Luisa
DE BORTOLI Teresa
GAMBINO Stefania
BOTTIN Paola
TORMEN Rossella
VIEL Marilinda
OLIVOTTO Luisanna
PIAZZA Maria Grazia
COSTANTINI Flavia
DE FRANCESCH Vally
SANTIN Lucia
PILON Fiorentina
CANEVE Virginia
DI MUZIO Vincenza
GARDINI Renata
PIEROBON Mirka
VANZ Silvana
COORDINATORE
OPERAZIONI
EVACUAZIONE
SOSTITUTO
COORDINATORE
RESPONSABILE
SERVIZIO PREVENZIONE
E PROTEZIONE
FELTRE Claudia
LA REGINA Domenica
TROI Enrica
VIEL Leandra
ZAMBELLI POLIN Silvana
FELTRE Claudia
LA REGINA Domenica
TROI Enrica
VIEL Leandra
AGOSTINI Maria Grazia
BORTOT Sonia
DAL BORGO Nadia
DAL PONT Felicita
DA RIF Chiara
GIAFFREDO Lorella
PICCIN Roberta
SALCE Adriana
AGOSTINI Maria Grazia
DAL PONT Felicita
DA RIF Chiara
SALCE Adriana
BRIDDA Patrizia
COLLAZUOL Mara
DE CESERO Maria Luisa
SACCHET Annalisa
SAVARIS Elisabetta
SEGAT Rita
COLLAZUOL Mara
DE CESERO Maria Luisa
SACCHET Annalisa
SAVARIS Elisabetta
4.17) Visite guidate e viaggi di istruzione
Nel corso dell’anno i tre ordini di scuola organizzano varie attività che si svolgono in orario scolastico
e anche oltre tale orario: si tratta delle visite guidate e dei viaggi d’istruzione. La normativa prevede
che esse siano vincolate alla disponibilità di organico (rapporto numerico di sorveglianza 1 insegnante
ogni 15 alunni).
Sono iniziative scolastiche a tutti gli effetti che richiedono una preparazione didattica preventiva,
precisa e puntuale, sia nei contenuti sia negli aspetti organizzativi.
Ogni visita rientra quindi in un progetto specifico e si propone degli obiettivi che in parte vengono verificati durante l’uscita e, in parte, con le attività di risonanza che si svolgono in classe.
Spesso gli insegnanti, per la specificità di alcune iniziative, si appoggiano a guide e a personale competente, in grado di “catturare” l’attenzione degli alunni e rendere culturalmente interessanti le visite.
Non sono di secondaria importanza gli aspetti relazionali e le dinamiche che si instaurano fra gli alunni e con gli insegnanti in ambiente e luoghi diversi da quelli abituali.
Le esperienze di gruppo sollecitano le amicizie e contribuiscono a creare un clima di collaborazione.
4.18) Lo sport a scuola
L’Istituto Comprensivo valorizza e promuove l’attività motoria come parte integrante del curricolo,
favorendo progetti che incentivano l’attività fisica, calibrati per le diverse fasce d’età.
Nella scuola dell’infanzia è in atto da qualche anno un progetto di avvio all’attività motoria con
l’intervento di un esperto per un certo periodo di tempo.
Le scuole primarie aderiscono al più vasto progetto denominato “Più sport @ scuola” che prevede cicli di interventi di esperti di più discipline sportive, messi a disposizione dalle associazioni sportive del
territorio.
Il progetto di questi due ordini scolastici culmina con una festa organizzata presso le strutture sportive di Polpet, nel corso della quale i bambini di tutte le scuole coinvolte, suddivisi in più giornate per
fasce d’età, si incontrano per partecipare a giochi e attività non competitive, mettendo in pratica le
discipline sperimentate durante l’anno.
Inoltre nelle scuole primarie di Oltrerai e Col, già dallo scorso anno scolastico, è stato avviato un progetto nazionale triennale del MIUR e del CONI per l’”Alfabetizzazione motoria”, con interventi di 30
ore per classe sostenuti da esperti qualificati.
Per quanto riguarda la scuola secondaria, l’Istituto partecipa a un progetto che si svolge all’interno
delle ore curricolari e nelle ore di Gruppo Sportivo, grazie anche alla disponibilità del moderno campo
attrezzato antistante la scuola. Attraverso queste attività gli alunni vengono avviati alla pratica sportiva di varie discipline sia individuali, sia di squadra ed hanno la possibilità di prendere parte ai Giochi
Sportivi Studenteschi.
4.19) Scuola e famiglia
Per costruire una scuola di qualità consapevole del carattere complessivo dello sviluppo socioculturale degli allievi è essenziale instaurare un rapporto collaborativo e continuativo con le famiglie.
Nel corso dell’anno scolastico:
i genitori saranno convocati, per essere informati sugli elementi caratterizzanti la partecipazione
dei rispettivi figli all’attività scolastica, con cadenza diversificata nei vari ordini (2 incontri saranno riservati all’analisi e consegna della scheda di valutazione);
le assenze, per qualsiasi motivo, devono essere giustificate e così pure la mancata esecuzione dei
compiti;
i docenti sono contattabili, per particolari motivazioni, all’infuori dei tempi stabiliti purché ciò
non interferisca con lo svolgimento dell’attività didattica e non si proponga con ingiustificata
continuità;
la figura del rappresentante di classe/sezione sarà valorizzata e svolgerà la funzione di raccordo
tra i docenti e i genitori per pareri, e proposte riguardanti questioni di carattere generale che interessano la classe;
i genitori saranno tempestivamente informati:

sulle date e orari degli incontri,

sulle uscite o visite guidate,

su particolari iniziative della scuola,

sul comportamento e sul rendimento dei figli.
Considerata la grande responsabilità nell’attivazione di percorsi di crescita di ragazzi minorenni, è in
vigore il “Patto di corresponsabilità”, come previsto dal DPR 235 /2007, quale impegno congiunto
scuola-famiglia. (vedi Allegato)
La scuola, inoltre, è aperta all’attuazione di iniziative particolari, riconducibili all’ambito socioeducativo, che coinvolgano direttamente i genitori disponibili.
4.20) Aggiornamento insegnanti
L’Istituto promuove la formazione in servizio dei docenti attuando, dove possibile, attività di formazione e autoformazione, favorendo la partecipazione a seminari, conferenze e corsi volti a implementare le didattiche dell’innovazione anche con l’uso delle nuove tecnologie.
35
5.1) Ampliamento offerta formativa
Ogni anno l’Istituto promuove e favorisce dei progetti che completano e arricchiscono il percorso educativo-didattico offerto agli alunni.
Le scuole quest’anno hanno programmato vari tipi di progetti, che sono riconducibili ad alcune aree
tematiche strettamente correlate con gli obiettivi strategici individuati e approvati dal Consiglio
d’Istituto.
Essi sono:
prevenzione dell’insuccesso scolastico;
innalzamento dell’offerta con opportunità espressivo-artistiche e culturali in genere;
approfondimento di tematiche disciplinari e culturali;
integrazione linguistica alunni stranieri;
valorizzazione della cultura locale;
coinvolgimento della famiglia.
Educazione
musicale e arte
Attività motoria
e psicomotricità
Ampliamento
dell’offerta
formativa
Intercultura
Disagio e
integrazione
scolastica
Progetti
d’Istituto
Nuove
tecnologie
Lettoscrittura e
biblioteca
Lim
for clil
Sicurezza
36
Progetti d’Istituto
Aree progettuali:

Educazione musicale e arte: sono raccolte sotto questa voce tutte le progettualità che si indirizzano verso le educazioni musicale e artistica con interventi svolti dagli insegnanti o da personale
esperto. Tali attività si dimostrano una forma di aggregazione molto incisiva ed altamente socializzante.
Scuola dell’infanzia:
- A scuola di Guggenheim: arte e letteratura (Piaia, bambini di 5 anni)
- Musica, musica! (Piaia, bambini di 5 anni)
- Con le mani faccio arte (Ponte bambini 5 anni)
Scuola primaria:
- Dai che si canta (Oltrerai)
- Giochiamo con la musica (Polpet, classe 1^ B)
- Teatro/musica (Polpet, classe 2^ A)
- Apprendiamo con la musica (Polpet, classi 2^ B, 2^ C)
- Canta in coro (Polpet, classi 3^)
- Festival della canzone europea dei bambini (Polpet, classi 3^)
- E ora facciamo musica (Polpet, classi 4^)
- Suoniamo insieme (Polpet, classi 5^)
- Un’icona a modo mio (Polpet, classi 5^)
- Facciamo musica (Col, tutte le classi)
- Ex voto religiosità popolare arte (Col, classe 5^)
- Cento di questi murale (Oltrerai, classi 3^, 4^, 5^)
Scuola secondaria:
- Laboratorio teatrale (classe 3^D)
- Sonorizzazione di favole ( classe 1^D)
- Sonorizzazione di un racconto di Buzzati ( classe 1^ C)
- Progetto Guggenheim: paesaggio (Classi 2^ A, 3^ A, 3^ D)
- Laboratorio arte (tutte le classi)
- Illustriamo una storia (classi 1^ A e 1^ B)
Attività motoria e psicomotricità: questi progetti si rivolgono all’area motoria come conoscenza di vari sport, evidenza delle eccellenze nei giochi studenteschi, interventi di esperti per la
psicomotricità, generalmente nelle classi prime.
Scuola dell’infanzia:
- Educare all’acqua attraverso l’acqua (Piaia, in piscina, per i bambini di 5 anni)
- Giocare per crescere (Piaia, psicomotricità con l’esperto, tutti i bambini)
- Io imparo…imparando (Piaia, progetto motorio e lezioni di zumba, con esperto, bambini
di 5 anni)
- Più sport@scuola: favole in movimento (Piaia, bambini di 4 anni e Ponte, bambini di 4 e
5 anni)
- Pronti? … Via! (Ponte, psicomotricità per bambini di 3 anni con esperto)
- Favolyogando (Ponte, yoga con esperto con i bambini di 4 anni)
- Splash… mi diverto con l’acqua (Ponte, in piscina, per i bambini di 5 anni)
37
- Muoviamoci a tempo di zumba (Ponte, progetto motorio e lezioni di zumba con esperto,
i bambini di 5 anni)
Scuola primaria:
- Attività motoria (Polpet, classi 1^ A e 2^ A)
- Tutti in acqua (Col, tutte le classi)
Scuola secondaria:
- Attività sportiva (gruppo sportivo pomeridiano)
Lettoscrittura e biblioteca: vengono proposte iniziative di ampliamento delle biblioteche scolastiche, di avvicinamento e promozione alla lettura anche con l’intervento di esperti interni/esterni per la lettura animata, attività per sensibilizzare gli allievi alla cultura della pace,
dell’accettazione di sé e dell’altro.
Scuola dell’infanzia:
- Ecco qua… il libro viene e va! (Piaia, bambini di 5 anni)
- A spasso nei libri (Ponte, bambini di 5 anni)
- Giocare con le parole (Ponte, attività fonologiche per i bambini di 5 anni)
Scuola primaria:
- Letture animate (Polpet, tutte le classi)
Scuola secondaria:
- Concorso di poesia “Identità di genere” (tutta la scuola)
- Incontro con l’autore (classi 5^ primaria e 1^ medie)
Disagio e integrazione scolastica: sono progetti che permettono di rendere consapevoli gli
alunni delle proprie emozioni, promuovendo un positivo clima socio-affettivo e di convivenza
all’interno della scuola. La finalità è anche offrire ai ragazzi un punto di riferimento significativo, un
luogo dove l’intervento è insieme recupero disciplinare e supporto educativo.
Scuola dell’infanzia:
- Pronti, infanzia…via! (screening per la rilevazione di difficoltà scolastiche, Piaia e Ponte,
bambini di 5 anni)
Scuola primaria:
- Comincio bene la scuola 1 (rilevazione disturbi della letto scrittura, classi 1^ dell’Istituto)
- Comincio bene la scuola 2 (continuazione del progetto iniziato in classe 1^, classi 2^
dell’Istituto)
- Comincio bene la scuola 3 (continuazione del progetto nelle classi precedenti, tutte le
classi 3^ dell’Istituto)
- Saremo alberi (Polpet, classe 1^ A)
- Recupero e potenziamento (organizzazione in gruppi cooperativi, classi 4^ Polpet)
- Educazione all’affettività (Polpet classi 5^)
- La schiena va a scuola (Polpet, classi 4^ e 5^)
Ampliamento dell’offerta formativa: sono l’insieme di progetti che dà la connotazione
all’Istituto, sono volti a consentire agli alunni di poter accedere ad aree diverse di attività in modo
che ognuno possa trovare risposte formative flessibili ed adeguate alle caratteristiche personali.
Hanno l’intento di favorire l’integrazione, la partecipazione, la creatività, il benessere, la valorizzazione dell’affettività e si caratterizzano per l’impostazione il più possibile trasversale delle conoscenze.
Scuola dell’infanzia:
38
- Come si fa…con gli occhi, con le mani, con la mente (sfondo integratore, Piaia)
- Il sacchetto di S. Nicolò (Piaia, tutti i bambini)
- Io e tu… diversi ma uguali (Piaia, bambini di 5 anni)
- Una scatola piena di… (Piaia, bambini di 5 anni)
- Giochiamo insieme (Piaia, bambini di 5 anni)
- A blue, white and red bag (Piaia, corso di inglese, bambini di 5 anni)
- Io sono, posso, devo: i diritti dei bambini (sfondo integratore, Ponte)
- Emozioni… in libertà (Ponte, bambini di 3 anni)
- Scatola azzurra (Ponte, laboratorio espressivo-manipolativo, bambini di 4 anni)
- Gioco e imparo per scoprire gli insiemi, le quantità, i numeri (Ponte, bambini di 5 anni)
- Arriva San Nicolò (Ponte, tutti i bambini)
- Adottiamo un albero (Ponte, tutti i bambini)
- A scuola… SCATT…ANTI (Ponte, tutti i bambini)
Scuola primaria:
- Sfondo integratore (Polpet, classe 1^A, 2^A)
- Potenziare il potenziale (valorizzazione delle eccellenze, Polpet classi 2^A, 3^)
- Come i primi uomini (Polpet, classi 3^)
- Giornalino (Polpet, classi 4^)
- Saremo alberi (Polpet, classi 2^ B, 2^ C)
- Mani in terra! 2 (attività dell’orto didattico, Polpet classi 4^)
- Insieme si può (sensibilizzazione al tema della solidarietà, Polpet)
- Giornalino di classe (Col, classe 5)
- A Scuola nei parchi (Col, classe 5)
Scuola secondaria:
- Avviamento alla conoscenza del latino (alunni delle classi 3^che lo richiedono)
- Scuole in rete/educazione alla cittadinanza
- Ceramica (laboratorio pomeridiano per alunni del tempo prolungato)
- L’officina dello storico (con partecipazione al concorso “Lingua e cultura veneta” classi 1^
A, 1^ B)
- Progetto laguna di Venezia (classi 1^ C, 1^ D)
- Progetto Trieste (Classi 2^ A, 2^ B)
- ISBREC (“Democrazia e diritti” classi 3^)
- Diaporama sulla grande guerra (classi 3^)
Intercultura: il progetto si articola in due filoni ossia la prima alfabetizzazione degli alunni stranieri con l’intervento delle insegnanti di classe in orario aggiuntivo e un percorso didatticoeducativo che favorisca, non solo l’integrazione degli alunni stranieri, ma una maggior consapevolezza delle culture diverse e un loro conseguente rispetto. Nel corso dell’anno ogni classe svilupperà percorsi attinenti alla programmazione didattica e alla fine dell’anno ci sarà una mostra illustrativa di quanto realizzato.
Scuola dell’infanzia:
- Una valigia in viaggio, dai bambini per i bambini (Ponte, bambini di 5 anni)
Scuola primaria:
- Progetto di recupero alunni stranieri (Polpet, varie classi)
- Prima alfabetizzazione (Polpet, varie classi)
- Parliamo il mondo (Col, classe 5^)
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Scuola secondaria:
- Prima alfabetizzazione (varie classi)
Nuove tecnologie: promuove l’utilizzo consapevole delle nuove tecnologie, permette l’acquisto
di software didattici per gli alunni e la produzione di materiale informativo e divulgativo delle attività della scuola.
Scuola dell’infanzia:
- Smile di Piaia (Piaia, giornalino della scuola, tutti i bambini)
- Lo sai mamma che… (Ponte, giornalino della scuola, tutti i bambini)
Scuola primaria:
- Realizziamo un giornalino (Oltrerai, classi 4^ e 5^)
- Guardo, ascolto, mi documento (Polpet)
- Potenziamento aula computer (Polpet)
Formazione e sicurezza: consente di predisporre gli strumenti adeguati per affrontare situazioni di emergenza e consiste in due livelli di azione ossia la formazione del personale e la progettualità nelle classi
Lim for clil: è il progetto che ha come obiettivo USARE LE LINGUE PER APPRENDERE E APPRENDERE A USARE LE LINGUE. Con questo metodo materie come la storia, la geografia o altre discipline vengono insegnate e apprese in una lingua straniera. Ciò sviluppa nei giovani un atteggiamento
positivo di fiducia nella propria capacità di apprendere le lingue.
40
Allegati
41
Ogni segmento di scuola, sulla base delle finalità istituzionali sancite dai documenti
legislativi nonché degli indirizzi generali approvati dal Consiglio d’Istituto, articola la
propria progettazione educativa, didattica ed organizzativa, perseguendo gli obiettivi
rispondenti alle caratteristiche psicofisiche della sua fascia d’età.
Scuola dell’infanzia
La scuola dell’infanzia liberamente scelta dalle famiglie, ha durata triennale o
quadriennale e si rivolge a tutti i bambini dai tre ai sei anni d'età come risposta al loro
diritto all'educazione, allo sviluppo affettivo, psicomotorio, cognitivo, morale e sociale.
Essa attua una pedagogia attiva e delle relazioni che si manifesta nella capacità di
ascolto, nell'attenzione per ciascun bambino, nella cura dell'ambiente e
nell'accompagnamento verso forme di conoscenza sempre più elaborate e consapevoli.
Offre inoltre alle famiglie e alla comunità sociale possibilità di incontro e di
partecipazione che favoriscono la costruzione di rapporti di fiducia e nuovi legami di
collaborazione.
Finalità del processo formativo
La scuola dell'infanzia ha come fine educativo lo sviluppo armonico e globale delle
potenzialità di tutti i bambini che in questa fase si stanno avviando alla presa di coscienza
di se stessi, degli altri e del mondo che li circonda. In tale prospettiva si articola in una
progettualità che, tenendo conto delle risorse interne ed esterne, cerca di rispondere ai
bisogni specifici dei bambini permettendo a tutti lo sviluppo dell'identità, dell'autonomia,
delle competenze e del senso della cittadinanza.
La nostra scuola si attiene alle finalità della scuola dell'infanzia definite nel documento
“Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione”
del 4 settembre 2012. :
Consolidare l’identità
-“Vivere serenamente tutte le dimensioni del proprio io, stare bene, essere rassicurati nella
molteplicità del proprio fare e sentire, sentirsi sicuri in un ambiente sociale allargato,
imparare a conoscersi e ad essere riconosciuti come persona unica e irripetibile.”
-“Sperimentare diversi ruoli e forme d'identità: quelle di figlio, alunno, compagno, maschio o
femmina, abitante di un territorio, membro di un gruppo, appartenente ad una comunità
sempre più ampia e plurale, caratterizzata da valori comuni, abitudini, linguaggi, riti, ruoli.”
Sviluppare l’autonomia
-“Avere fiducia in sé e fidarsi degli altri; provare soddisfazione nel fare da sé e saper
chiedere aiuto o poter esprimere insoddisfazione o frustrazione elaborando
progressivamente risposte e strategie.”
42
-“Esprimere sentimenti ed emozioni.”
-“Partecipare alle decisioni esprimendo opinioni, imparando ad operare scelte e ad assumere
comportamenti ed atteggiamenti sempre più consapevoli.”
Acquisire competenze
-“Giocare, muoversi, manipolare, curiosare, domandare, imparare a riflettere sull’esperienza
attraverso l’esplorazione, l’osservazione e il confronto tra proprietà, quantità,
caratteristiche, fatti.”
-“Ascoltare e comprendere narrazioni e discorsi, raccontare e rievocare azioni ed
esperienze e tradurle in tracce personali e condivise.”
-“Essere in grado di descrivere, rappresentare e immaginare, <<ripetere>>, con simulazioni e
giochi di ruolo, situazioni ed eventi con linguaggi diversi.”
Vivere le prime esperienze di cittadinanza
-”Scoprire l'altro da sé e attribuire progressiva importanza agli altri e ai loro bisogni.”
-“Rendersi sempre meglio conto della necessità di stabilire regole condivise; è il primo
esercizio del dialogo che è fondato sulla reciprocità dell'ascolto, l'attenzione al punto di
vista dell'altro e alle diversità di genere, il primo riconoscimento di diritti e doveri uguali
per tutti significa porre le fondamenta di un comportamento eticamente orientato,
rispettoso degli altri, dell'ambiente e della natura.”
Nelle Nuove Indicazioni sono contenute le competenze di base attese al termine del
percorso triennale della scuola dell'infanzia.
Campi d'esperienza
“Ogni campo di esperienza offre un insieme di oggetti, situazioni, immagini e linguaggi,
riferiti ai sistemi simbolici della nostra cultura, capaci di evocare, stimolare, accompagnare
apprendimenti progressivamente più sicuri.”
Essi sono i seguenti:





Il sé e l’altro
Il corpo e il movimento
Immagini, suoni, colori
I discorsi e le parole
La conoscenza del mondo
La scuola dell'infanzia si propone come un contesto in cui l'apprendimento avviene
attraverso l'esperienza, l'esplorazione, i rapporti tra bambini e con la realtà, attraverso la
rielaborazione individuale e collettiva delle esperienze e soprattutto attraverso attività
ludiche, con la mediazione didattica dell’insegnante.
43
La valutazione: osservazione e verifica
Nella scuola dell'infanzia l'osservazione occasionale e sistematica dei bambini e la
documentazione delle loro attività consentono di cogliere e valutare le loro esigenze, di
riequilibrare via via le proposte educative in base alla qualità e alla quantità delle loro
risposte e di condividere con le famiglie il loro percorso educativo.
La valutazione si articola in:
Valutazione iniziale: analisi della situazione del primo periodo e registrazione delle
osservazioni in situazioni libere e strutturate (compilazione della prima parte della
scheda osservativa/valutativa per i bambini di 3 e 4 anni; prima compilazione del
questionario “Pronti, Infanzia...Via!” per i bambini di 5 anni).
Valutazione in itinere: osservazione e annotazione delle competenze raggiunte e delle
difficoltà incontrate, considerazioni su comportamenti/apprendimenti più rilevanti,
confronto dati emersi, adeguamento degli obiettivi successivi.
Valutazione finale: raccolta di osservazioni effettuate a fine anno, secondo gli indicatori di partenza (compilazione della seconda parte della scheda osservativa/valutativa
per i bambini di 3 e 4 anni; seconda compilazione del questionario “Pronti, Infanzia...Via!” per i bambini di 5 anni e stesura della scheda osservativo-valutativa di passaggio alla scuola primaria per i bambini di 5 anni ).
La giornata scolastica
Il ritmo della giornata educativa è definito tenendo presenti sia le finalità proprie della
scuola dell’infanzia che i bisogni del bambino.
Per una migliore organizzazione dell’attività, il tempo scolastico è strutturato in fasce
orarie.
L’accoglienza: i bambini vengono accolti in alcuni spazi della scuola (sezione, salone,
palestra,…) dove possono svolgere liberamente attività e giochi individuali o di gruppo.
Segue un momento di grande gruppo in salone con canti e giochi organizzati; al termine
viene distribuita la merenda.
Il tempo delle attività didattiche: considerato che le sezioni sono eterogenee per età, la
situazione iniziale motivante (drammatizzazione, narrazione, giochi motori, esplorazione
esterna,...) è uguale per tutti, mentre la rielaborazione successiva è organizzata in gruppi di
lavoro formati in base all’età. Le proposte didattiche possono essere diverse: attività
grafico-pittoriche, manipolative, costruttive, logico-matematiche, scientifiche e
linguistiche. Quando il lavoro della mattinata è concluso i bambini possono giocare
liberamente in classe con materiale strutturato o negli angoli interesse e/o in giardino.
Il pranzo: il momento del pasto ha un’importante funzione educativa per la socializzazione,
44
per il rapporto con il cibo, per il rispetto delle regole di vita comunitaria. Terminato il
pranzo, i bambini sono coinvolti in giochi in sezione, in salone, in palestra o all’aperto.
Le attività del pomeriggio
E’ previsto il riposo pomeridiano per i bambini più piccoli.
I bambini che rimangono alzati sono occupati in attività didattiche e ludiche inerenti la
programmazione ed i progetti specifici differenziati in vari ambiti.
Dopo il riposo pomeridiano o il lavoro in sezione ci si ritrova tutti in salone per fare
merenda e prepararsi all'uscita.
Laboratori operativi d’intersezione
Essendo le sezioni eterogenee per età, vengono organizzati dei momenti di lavoro per fasce
omogenee d’età. Tale modalità permette di lavorare con un gruppo ristretto di bambini e di
svolgere progetti specifici e mirati (approfondimento della programmazione didattica, attuazione di percorsi individualizzati, elaborazione di altri progetti).
Scuole aperte e progetto accoglienza
Nel mese di gennaio i genitori dei bambini possibili iscritti vengono invitati ad un’assemblea
a loro rivolta per una prima conoscenza degli insegnanti, degli spazi e dell’offerta formativa
di ogni singola scuola.
A fine maggio e inizio giugno, si invitano per due giornate i bambini nuovi iscritti ed i loro
genitori a visitare l’ambiente scolastico e a conoscere le loro insegnanti (giornate di scuola
aperta).
A settembre, nel primo periodo di scuola fino alla fine del mese, tutti i bambini della scuola
dell’infanzia frequentano solo la mattina e rientrano a casa dopo il pranzo; questo per
favorire l’adattamento, soprattutto dei nuovi iscritti, al ritmo della giornata scolastica.
Già da alcuni anni le insegnanti hanno adottato inoltre una nuova modalità d’accoglienza che
prevede l’ingresso differenziato per età degli alunni i primi giorni di scuola; tale scelta è
motivata dall’esigenza di favorire la ripresa ed il consolidamento dei rapporti esistenti tra i
bambini che hanno già frequentato, garantendo loro l’attenzione e le cure altrimenti dedicate ai più piccoli, i quali sono accolti tre giorni dopo l’inizio delle attività.
45
Assegnazione sezioni
SCUOLA
DELL’INFANZIA
a. s. 2013/2014
SEZ.
A
GIAFFREDO Lorella
DA RIF Chiara
DAL PONT Felicita
BORTOT Sonia (part-time h. 15)
CONTE Gisella (h 10)
DAL BORGO Nadia
PICCIN Roberta
AGOSTINI Mariagrazia
SALCE Adriana
PORTIERI Giovanna
TONET Lorena
BRIDDA Patrizia
SEGAT Rita
SACCHET Annalisa
COLLAZUOL Mara
SAVARIS Elisabetta
DE CESERO M. Luisa (part-time h. 15)
Mussoi Elisa (part-time)
BEZ Rossella
MUSSOI Elisa (part-time)
Tronto Silvia (part-time h15)
B
P I A I A
Orario: 7.30 - 16.00
C
D
E
A
B
PONTE NELLE ALPI
INSEGNANTI
C
Orario: 7.30 - 15.45
D
Insegnante di religione: Ponte
Piaia
De Zolt Katia
Peterle Marzia e De Zolt Katia
Insegnante di sostegno: Piaia
Costantini Arianna
Insegnante di sostegno: Ponte
De Bon Elisa e Costantini Arianna
46
Scuola primaria
La scuola primaria dura cinque anni e ricopre un arco di tempo fondamentale per
l’apprendimento e per la costruzione dell’identità degli alunni, nel quale si pongono le basi e
si sviluppano le competenze indispensabili per continuare ad apprendere a scuola e lungo
l’intero arco della vita.
Il compito specifico della scuola primaria è, infatti, quello di promuovere l’alfabetizzazione
di base attraverso l’acquisizione dei linguaggi simbolici che costituiscono la struttura della
nostra cultura e di educare i bambini ai principi fondamentali della convivenza civile.
La scuola primaria mira quindi all’acquisizione degli apprendimenti di base attraverso i linguaggi delle varie discipline, fra cui la lingua inglese fin dalla classe prima, ed offre
l’opportunità di sviluppare le dimensioni cognitive, emotive, affettive, sociali, corporee, etiche e religiose di ogni bambino.
Obiettivi generali del processo formativo
Essere consapevoli di sé, delle proprie capacità e potenzialità.
Diventare sempre più autonomi, nella persona, nelle attività, nella vita di gruppo, nelle iniziative.
Conoscere ed accettare gli altri anche nelle forme di diversità attraverso la comunicazione e il dialogo.
Assumere atteggiamenti di rispetto dei materiali e dell’ambiente scolastico nonché
dell’ambiente naturale.
Ampliare le conoscenze sociali e culturali del territorio vicino e lontano.
Maturare progressivamente la propria capacità di azione diretta, di progettazione e di
verifica, di esplorazione, di riflessione e di studio personale.
Acquisire le conoscenze e le abilità di base delle discipline.
Avviare la formazione di competenze che permettono a ciascuno di esercitare differenti
potenzialità di pensiero.
Discipline e aree disciplinari
Nella Scuola Primaria la progettazione didattica promuove l’organizzazione degli apprendimenti in maniera sempre più orientata ai diversi saperi disciplinari. Ricerca inoltre i collegamenti fra le conoscenze delle varie discipline, puntando all’acquisizione di competenze attraverso lo sviluppo e il potenziamento delle abilità.
Gli insegnanti, nella progettazione didattica, fanno riferimento alle “Indicazioni nazionali
per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione” del 4 settembre
2012. In essi sono indicati, per le diverse discipline, i traguardi per lo sviluppo delle competenze, attesi al termine della classe terza e della classe quinta.
47
Metodologia e ambiente di apprendimento
La metodologia della Scuola Primaria deve trovare efficacia in rapporto ad una fascia di età
ampia e costituirsi come un contesto idoneo a promuovere apprendimenti significativi. Nella
pratica quotidiana la costruzione sistematica dei saperi di base viene condotta secondo alcune istanze metodologiche di fondo, esplicitate anche nelle “Nuove indicazioni nazionali”:
favorire nella classe un clima positivo che stimoli l’ascolto, la scoperta, la comunicazione;
valorizzare l’esperienza e le conoscenze degli alunni, per ancorarvi nuovi contenuti;
attuare interventi adeguati nei riguardi delle diversità;
incoraggiare l’apprendimento collaborativo;
proporre sollecitazioni culturali e operative che promuovano la creatività e la costruzione del pensiero riflessivo e critico, anche in forma di laboratorio;
promuovere la consapevolezza del proprio modo di apprendere al fine di “imparare ad
apprendere”;
incoraggiare una positiva e fiduciosa immagine di sé;
stimolare curiosità e interesse verso molteplici forme espressive.
Valutazione
Al fine di assicurare un’effettiva valutazione dei punti di partenza e di arrivo dei processi,
delle difficoltà e degli interventi attuati, gli insegnanti raccolgono in maniera sistematica e
continuativa informazioni relative allo sviluppo delle conoscenze, delle abilità e delle competenze, ma anche la disponibilità ad apprendere, l’impegno e la maturazione sociale ed affettiva di ogni alunno.
Le modalità e gli strumenti per la raccolta dei dati sono differenti e in relazione al programma svolto: in alcuni casi si tratta di prove oggettive e strutturate, in altri si utilizzano
strumenti meno formalizzati, ma che danno risalto alle capacità di analisi, di sintesi e di
pensiero logico.
Il complesso delle osservazioni sistematiche effettuate nel corso dell’attività didattica costituisce la base per la continua regolazione della programmazione e permette agli insegnanti di introdurre opportune modifiche o integrazioni.
L’attività di verifica è finalizzata, infine, alla valutazione dei risultati raggiunti dagli alunni
e alla comunicazione periodica degli stessi alle famiglie.
La valutazione nelle singole discipline è espressa con voti numerici, in decimi, mentre la valutazione del comportamento è espressa con un giudizio sintetico.
In merito a questo argomento, nel Collegio docenti del16 maggio 2012, sono state prese
queste decisioni condivise:
per le classi PRIME della scuola primaria si concorda di sospendere il giudizio nel 1°
quadrimestre, in quanto questo primo periodo è caratterizzato da una prima fase di
osservazione dell’alunno nei diversi momenti di partecipazione alla vita scolastica;
48
risulta perciò prematuro, dopo soli 4 mesi di scuola, esprimere una valutazione numerica sui livelli di apprendimento, che in questa fase sono in graduale e continua evoluzione;
tale scelta è finalizzata a far maturare la fiducia in sé in ogni alunno e sviluppare un
atteggiamento positivo nei confronti della scuola;
nel 1° quadrimestre è pertanto prioritario per ogni alunno l’inserimento nel nuovo
contesto scolastico, che prevede il rispetto di regole più sistematiche, le modalità
diverse di approccio e di relazione con i compagni e gli insegnanti, i tempi di lavoro
che richiedono maggiore attenzione e concentrazione;
soltanto a partire dal 2° quadrimestre si utilizzerà la scala numerica dal 5 al 10 nella
valutazione disciplinare, in classe 1^;
per tutte le altre classi si utilizzerà la scala numerica dal 5 al 10, con riferimento allo
schema sotto riportato;
si concorda che il voto 5, corrispondente al “Non sufficiente”, si utilizzerà soltanto
in casi eccezionali;
la valutazione degli alunni con disabilità avverrà in riferimento al PEI o alla relativa
progettazione educativa predisposta dai docenti, nel caso in cui non sia ancora disponibile la documentazione prevista dalla legge 104/92.
Valutazione del COMPORTAMENTO inteso come
rispetto delle regole della convivenza concordate e condivise
GIUDIZIO SINTETICO
ADEGUATO
GENERALMENTE ADEGUATO
NON SEMPRE ADEGUATO
NON ADEGUATO
DESCRITTORI DEL GIUDIZIO
L’alunno rispetta le persone che operano nella scuola, i compagni della propria e delle altre classi, le cose e l’ambiente scolastico.
Nel complesso rispetta le persone che operano nella scuola, i compagni della propria e
delle altre classi, le cose e l’ambiente scolastico.
L’alunno a volte ha un comportamento poco
corretto nei confronti delle persone che operano nella scuola, dei compagni della propria e delle altre classi, e/o delle cose e/o
dell’ambiente scolastico.
L’alunno ha un comportamento poco corretto
nei confronti delle persone che operano nella
scuola, dei compagni della propria e delle altre classi, e/o delle cose e/o dell’ambiente
scolastico.
49
LA VALUTAZIONE NUMERICA E IL RELATIVO SIGNIFICATO IN RIFERIMENTO
AL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI DIDATTICI PERSEGUITI.
DESCRIZIONE del livello di padronanza delle conoVOTO
GIUDIZIO
scenze, delle abilità, dei linguaggi
5
Non sufficiente
6
Sufficiente
7
Discreto
8
Buono
9
Distinto
10
Ottimo
Parziale raggiungimento degli obiettivi minimi
 Raggiungimento essenziale degli obiettivi prefissati per la disciplina
 Assimilazione non sempre stabile
 Conoscenza superficiale dei contenuti
 Strategie esecutive/metodo di lavoro non sempre efficaci ed adeguate
Autonomia non sempre adeguata
 Raggiungimento discreto degli obiettivi prefissati per la disciplina
 Assimilazione discretamente stabile
 Conoscenza e comprensione sostanziale dei contenuti
 Strategie/metodo di lavoro discretamente efficaci
Discreta autonomia operativa
 Raggiungimento adeguato degli obiettivi prefissati per la disciplina
 Assimilazione stabile
 Conoscenza e comprensione dei contenuti buone
 Strategie esecutive/metodo di lavoro efficaci
Buona autonomia operativa
 Raggiungimento completo degli obiettivi prefissati per la disciplina
 Assimilazione più che buona
 Rielaborazione dei contenuti
 Strategie esecutive/metodo di lavoro efficaci
Buona e completa autonomia operativa
 Raggiungimento completo e significativo degli obiettivi …….
 Assimilazione costante
 Rielaborazione personale dei contenuti
 Strategie esecutive/metodo di lavoro autonomo
e personale
Buona e sicura autonomia
50
Le Prove Invalsi nel secondo e nel quinto anno della scuola primaria e nel primo anno della
scuola secondaria vengono proposte le prove Invalsi (Istituto Nazionale per la Valutazione
del Sistema di Istruzione), a carattere nazionale, volte a verificare i livelli generali e specifici di apprendimento.
Assegnazione classi/sezioni scuola primaria
Scuola Primaria di POLPET A.S. 2012 / 2013
Classe
Area linguistica/
1^A
Area logicomatematica
Area
Antropologica
Inglese
Religione
Rigato
Giacomin
Rigato + Giacomin
Cipolla
Tonon
1^B
Nucera
Lateano
Nucera
Cipolla
Tonon
2^A
Da Rold + Lateano
Fiori
Fiori + Lateano
De Francesch
V.
Tonon
2^B
Vottre
Mariotto
Cipolla
Mariotto
Tonon
2^C
Vottre
Bogo
Cipolla + Bogo
Cipolla
Tonon
3^A
Santin
Costantini
Santin + Cipolla
Cipolla
Tonon
3^B
Santin
Costantini
Santin + Cipolla
Cipolla
Tonon
4^A
De Francesch
I.
Giust
De Francesch
I. + Nucera
De Francesch
V.
Tonon
4^B
De Francesch
I.
Giust
De Francesch
I. + Nucera
De Francesch
V.
Tonon
5^A
De Piccoli
Donghia
De Piccoli +
Lateano
De Francesch
V.
Tonon
5^B
De Piccoli
Donghia
De Piccoli +
Lateano
De Francesch
V.
Tonon
Insegnante di sostegno:
DE LUCA Chiara: cl. 2^A, 2^ B e 5^A
CAPALBO Francesca: cl. 1^ B e 3^ A
PRA LEVIS Katya: classe 1^A
51
Scuola Primaria di OLTRERAI A.S. 2012 /2013
Classe
Area linguistica e
antropologica
Area logicomatematica
Inglese
Religione
1^
Caneve
Caneve
Vanz
Peterle
2^
Di Muzio
Zanella
De Francesch V.
Peterle
3^
Vanz
Gardini
Vanz
Peterle
4^
Dal Borgo
Gardini
De Francesch V.
Peterle
5^
Pierobon
Gardini
De Francesch V.
Peterle
Insegnante di sostegno:
MILANESE Debora: cl. 1^
Scuola Primaria di COL DI CUGNAN A.S. 2012 /2013
Classe
Area linguistica
Area logicomatematica
1^
Antoniacomi
Stiz
2^
Pierobon D.
Papale
3^
De Francesch
S.
La Regina
4^
Troi
Zambelli
5^
Feltre
Viel
Area antropologica
Antoniacomi +
Stiz
Papale + Pierobon D.
De Francesch
S. + La Regina
Troi + Zambelli
Feltre + Viel
Insegnante di sostegno:
Passudetti Tatiana: cl. 1^
52
Inglese
Religione
Antoniacomi
Peterle
Papale
Peterle
De Francesch
S.
Peterle
Troi
Peterle
Papale
Peterle
Scuola secondaria di primo grado
La scuola secondaria di primo grado, della durata di tre anni, si articola in un periodo didattico biennale e in un terzo anno, che completa il percorso disciplinare dei primi due anni ed assicura l’orientamento ed il raccordo con il secondo ciclo. Il primo ciclo di istruzione (costituito dalla scuola primaria e dalla scuola secondaria di primo grado, ciascuna caratterizzata da una specificità) ha configurazione autonoma rispetto al secondo ciclo di
istruzione e si conclude con un Esame di Stato.
Finalità
“La scuola secondaria di primo grado, attraverso le discipline di studio è finalizzata alla
crescita delle capacità autonome di studio ed al rafforzamento delle attitudini alla interazione sociale; organizza ed accresce, anche attraverso l’alfabetizzazione e
l’approfondimento nelle tecnologie informatiche, le conoscenze e le abilità, anche in relazione alla tradizione culturale e alla evoluzione sociale, culturale e scientifica della realtà
contemporanea; è caratterizzata dalla diversificazione didattica e metodologica in relazione allo sviluppo della personalità dell’allievo; sviluppa le competenze e le capacità di
scelta corrispondenti alle attitudini degli allievi; fornisce strumenti adeguati alla prosecuzione delle attività di istruzione; introduce lo studio di una seconda lingua dell’Unione Europea; aiuta ad orientarsi per la successiva scelta di istruzione e formazione”. (allegato
“d”, al D.Lgs n. 59/2004)
Organizzazione
L’orario annuale delle lezioni è di 957 ore ( D.Lgs 226, 2005, art. 25). Al fine di realizzare
la personalizzazione del piano di studi e tenendo conto delle prevalenti richieste delle famiglie, le istituzioni scolastiche, nell’ambito dell’offerta formativa, organizzano attività ed insegnamenti per ulteriori 132 ore annue (tempo prolungato).
Lingue comunitarie
Oltre alla lingua inglese, obbligatoria per tre ore settimanali, la scuola secondaria di primo
grado propone, secondo la scelta della famiglia, o la lingua tedesca o quella spagnola.
Orario scolastico settimanale
Tempo ordinario
30 ore (29 h + 1 h approfondimento)
Tutti i giorni dalle ore 8.00 alle ore 13.00.
53
Suddivisione oraria delle discipline
disciplina
lettere
matematica
inglese
Francese/tedesco/spagnolo
Tecnologia/informatica
musica
Arte
Ed. motoria
Religione cattolica/alternativa
TOTALE
Ore settimanali
10
6
3
2
2
2
2
2
1
30
Tempo prolungato
38 ore (32 h + 4 h di attività laboratoriali e curricolari + 2 ore di mensa)
Tutti i giorni dalle ore 8.00 alle ore 13.00 con due rientri pomeridiani il lunedì e il giovedì
dalle ore 14.00 alle 17.00.
Quest’anno le classi a tempo prolungato sono la 1^ A, 1^ B e 3^ D.
Suddivisione oraria delle discipline
disciplina
lettere
matematica
inglese
Francese/tedesco/spagnolo
Tecnologia/informatica
musica
Arte
Ed. motoria
Religione cattolica/alternativa
TOTALE
54
Ore settimanali
14
8
3
2
2+1
2+1
2
2
1
38
Obiettivi generali del processo formativo
Educare integralmente la persona
Far conoscere la realtà sociale
Sviluppare la dimensione orientativa
Far maturare il concetto personale di identità
Motivare ad apprendere, dare senso e significato a ciò che si apprende
Prevenire il disagio e recuperare lo svantaggio
Gestire in modo positivo la relazione educativa tra docente-alunni e docente-genitori
Facendo riferimento alle Indicazioni Nazionali contenute nel PECUP (Profilo Educativo, Culturale e Professionale) la scuola secondaria di primo grado persegue i seguenti obiettivi educativi e strumentali:
Conoscenza di sé
Acquisire gli strumenti per gestire irrequietezza ed emotività, riuscendo a comunicare in modo adeguato con insegnanti e compagni nei differenti contesti.
Affrontare, chiedendo l’aiuto necessario, stati d’animo difficili e risolvere problemi intellettuali ed emotivi in autonomia.
Acquisire progressiva autostima, prendere coscienza della propria identità e
cercare di affermarla.
Imparare a conoscere le proprie capacità e i propri limiti attraverso
l’autovalutazione.
Imparare ad assumersi compiti e ruoli socialmente riconosciuti nell’ambiente
scolastico ed extrascolastico.
Relazione con gli altri
Imparare ad interagire con coetanei ed adulti per promuovere rapporti sereni e
corretti.
Maturare la capacità di dare e chiedere riconoscimento per i risultati socialmente apprezzabili del proprio lavoro.
Imparare ad ascoltare le ragioni degli altri, rispettarle ed essere tollerante e
solidale.
Imparare a collaborare con compagni ed insegnanti per abituarsi a riflettere e
a decidere in modo personale.
Orientamento
Sviluppare e maturare progressivamente uno spirito critico.
Cominciare ad avere consapevolezza delle proprie capacità e riuscire, sulla base
di esse, ad immaginare e progettare il proprio futuro.
55
Metodologia
L’approccio metodologico è da collegare in modo stretto con la definizione degli obiettivi e
con la determinazione dei contenuti. Il metodo deve creare le condizioni che consentano
all’alunno di apprendere in modo adeguato ai suoi bisogni.
I criteri tengono conto dell’esigenza di:
informare in chiave problematica, ma chiara e graduale
privilegiare le esperienze dirette e operative
favorire il dialogo e la discussione
potenziare il lavoro individuale e di gruppo
sviluppare la riflessione orale e scritta e la contestualizzazione dei contenuti
Criteri di valutazione
La valutazione tiene conto dell’evoluzione dei ragazzi dai livelli di partenza, sulla base
dell’impegno e della maturazione personale e sociale oltre che della preparazione culturale.
Nella scuola dell’obbligo è opportuno privilegiare il processo formativo rispetto alla semplice acquisizione dei contenuti. Questi sono gli indicatori comuni a tutte le discipline:
Percorso evolutivo dell’alunno in relazione alla situazione di partenza
Sviluppo e consolidamento delle abilità di base: chiarezza espressiva, ordine logico,
padronanza dei linguaggi e uso degli strumenti, rielaborazione personale
Socializzazione, collaborazione e responsabilità
Autonomia organizzativa e metodo di studio
Interesse culturale, curiosità e gusto dell’apprendere
La valutazione nelle singole discipline e la valutazione del comportamento sono espresse con
voti numerici, in decimi.
Al termine della scuola secondaria di primo grado la valutazione assume anche un valore orientativo in quanto cerca di favorire una progressiva consapevolezza della propria personalità, in modo da consentire una scelta meditata del percorso successivo.
In base al “Regolamento sulla valutazione” del 2009, la formulazione dei giudizi sintetici e
l’assegnazione dei voti nella scuola primaria e dei soli voti nella secondaria di 1° grado, in ogni singola materia si esprimono – a seguito delibera del Collegio – con una classificazione in
decimi da 4 a 10 per la scuola secondaria di primo grado.
Le valutazioni intermedie e finali non possono essere espresse con mezzi voti; esse certificano gli obiettivi disciplinari raggiunti e i progressi effettuati; è possibile tuttavia effettuare un arrotondamento nella valutazione in riferimento a considerazioni più generali come
il singolo livello di partenza, la partecipazione e l’impegno dimostrato.
La valutazione del comportamento tiene conto dell’autocontrollo, della capacità di relazionarsi con i compagni e con gli adulti, dell’interesse, dell’impegno, della partecipazione e del
56
rispetto delle regole. In merito a questo argomento, nel Collegio docenti del16 maggio 2012,
sono state prese queste decisioni condivise:
VOTO
10
9
8
DESCRITTORE
-
7
6
-
Rispetto e lealtà verso gli altri
Frequenza regolare
Scrupoloso rispetto del Regolamento Scolastico
Interesse e partecipazione costante e costruttiva
Collaborazione attiva con insegnanti e compagni
Regolare e serio svolgimento delle consegne scolastiche
Rispetto e lealtà verso gli altri
Frequenza regolare
Rispetto del Regolamento Scolastico
Interesse e partecipazione costante
Collaborazione con insegnanti e compagni
Regolare svolgimento delle consegne scolastiche
Rispetto degli altri
Frequenza non sempre regolare
Rispetto del Regolamento Scolastico
Attenzione e partecipazione non sempre costante
Collaborazione con insegnanti e compagni
Svolgimento non costante delle consegne scolastiche
Rapporti talvolta problematici con gli altri
Frequenza non sempre regolare
Episodi di mancata osservazione del Regolamento Scolastico,
con richiami del Dirigente e/o note disciplinari
Limitato interesse per le varie discipline e saltuario svolgimento
dei compiti
Svolgimento non costante delle consegne scolastiche
Comportamento frequentemente scorretto con insegnanti e
compagni con conseguenti provvedimenti
Numerose assenze e/o ritardi immotivati
Numerosi e/o rilevanti episodi di mancata osservanza del Regolamento Scolastico, con richiami del Dirigente e/o note disciplinari
Partecipazione discontinua con reiterato disturbo all’attività
didattica
Interesse quasi assente per le varie discipline
Quasi inesistente svolgimento delle consegne scolastiche
57
EVENTUALI
OSSERVAZIONI
Il voto di profitto nelle varie discipline viene proposto dal singolo docente, e ratificato dal
Consiglio di classe, in base ai progressi dell’alunno rispetto alla sua situazione di partenza e
agli obiettivi minimi irrinunciabili necessari per l’accesso alla classe successiva. Qualora la
valutazione sia inferiore ai livelli minimi previsti, il Consiglio di Classe ha comunque facoltà
di attribuire la sufficienza in considerazione degli elementi precisati sopra.
VOTO 10: L’alunno possiede conoscenze approfondite ed analitiche, pensiero ben strutturato ed autonomo, abilità sicure e consolidate.
VOTO 9: L’alunno possiede conoscenze approfondite ed analitiche, abilità sicure e consolidate.
VOTO 8: L’alunno possiede conoscenze esaurienti in relazione alle proprie capacità e dimostra un impegno costante.
VOTO 7: L’alunno possiede conoscenze e abilità soddisfacenti e potenziali possibilità di miglioramento.
VOTO 6: L’alunno possiede conoscenze ed abilità sufficienti, ma impegno non sempre continuo e un metodo di studio non ancora autonomo.
VOTO 5: L’alunno possiede conoscenze e abilità modeste e non raggiunge ancora gli obiettivi prefissati.
VOTO 4: L’alunno presenta gravi carenze nelle conoscenze e nelle abilità di base e non ha
ancora acquisito un metodo di studio.
Le Prove Invalsi nel primo anno della scuola secondaria vengono proposte le prove Invalsi
(Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema di Istruzione), a carattere nazionale,
volte a verificare i livelli generali e specifici di apprendimento.
Esame conclusivo del primo ciclo di istruzione ( al termine del terzo anno della Scuola
Secondaria di 1^ grado)
- Ammissione all’esame: per essere ammessi all’esame è necessario aver frequentato almeno ¾ dell’orario annuale delle lezioni. Casi particolari verranno presi in considerazione dal
Collegio per eventuali deroghe a tale limite.
- Prove scritte: sono previste 4 prove scritte (italiano, matematica, inglese, 2^ lingua comunitaria) in quattro giorni diversi. Le prove vengono formulate in modo tale da consentire
a tutti gli alunni ammessi di manifestare le conoscenze e le capacità raggiunte nelle varie
discipline.
58
Per gli alunni diversamente abili sono previste prove differenziate che tengano conto dei
loro effettivi livelli e dei progressi effettuati. Nei casi previsti (dislessie, discalculie) possono servirsi di strumenti compensativi.
Tutte le valutazioni sono espresse in decimi.
- Prova Nazionale (INVALSI): è parte integrante della prova d’esame. Tale prova, divisa in
2 sezioni (italiano e matematica), si svolge lo stesso giorno in tutto il territorio nazionale. E’
strutturata con quesiti a scelta multipla e risposta aperta.
Per gli alunni diversamente abili la prova viene predisposta dalla Commissione d’esame.
- Colloquio pluridisciplinare: tende ad accertare le conoscenze e competenze raggiunte dagli alunni nelle varie discipline, singolarmente e in modo trasversale. Per tale prova gli alunni
possono preparare un elaborato a propria scelta anche in formato multimediale.
- Valutazione finale: la Commissione d’esame, che opera sempre su base collegiale, formula
una valutazione finale in decimi che scaturisce dalla media tra l’ammissione all’esame (scrutinio finale), prove scritte, prova Invalsi, colloquio pluridisciplinare.
- Certificazione delle competenze: al termine dell’esame si rilascia un certificato che attesta le competenze acquisite.
- Alunni stranieri: gli alunni stranieri sostengono l’esame di terza media sul programma
personalizzato che gli insegnanti di ogni disciplina hanno preparato. Nessuna prova scritta
è diversificata. Si farà in modo che le tracce degli scritti siano di facile comprensione e
che gli alunni si siano esercitati nel corso dell’anno.
Gli strumenti della valutazione-verifica
Le verifiche si attueranno mediante:
- prove (soggettive), caratterizzate da stimoli e risposte aperte come i colloqui, le libere espressioni, il tema, l'interrogazione orale, le forme artistiche e creative, le attività pratiche di
laboratorio, la progettazione e costruzione di semplici impianti e modelli;
- prove (oggettive), ovvero prove strutturate di conoscenza, che consentono per tutti gli allievi
la rilevazione delle stesse abilità-obiettivo conseguite.
Altri elementi dinamici per la verifica potranno essere ricavati costantemente
dalla conversazione e dall'osservazione sistematica di comportamenti e atteggiamenti in tutti i
momenti dell'attività didattica
59
Coordinatori e segretari della scuola secondaria
CLASSE
COORDINATORI
SEGRETARI
1° T.P.
MATTIA LAURA
PALAZZIN FEDERICO
2A
DE COLLE NICOLETTA
COLLAZUOL ALDO
3A
CROCE BARBARA
1B T.P.
BERGAMINI CHIARA
NUZZOLESE PASQUALE
GIANCHINO LINDA
2B
BOTTIN PAOLA
ANTIGA DANIELA
3B
VELLO VALERIA
1C
MARIO ANDREA
VIEL MARILINDA
SARONIDE ALESSANDRA
2C
BAZZI MARILENA
DE BORTOLI TERESA
3C
CANEVE ROSSELLA
DOGLIONI CARLA
1D
MARES CINZIA
CALDART EUGENIA
3D T.P.
DE PRA' DONATELLA
TORMEN ROSELLA
60
Assegnazione classi/sezioni scuola secondaria -
a.s. 2012/2013
1^D
3^D
T.P
DE
BORTOLI
DE
BORTOLI
DE
BORTOLI
CANEVE
CANEVE
MARES
DE PRA
MARIO
NUZZOLESE
CANEVE
MARES
DE PRA
VELLO
MARIO
CANEVE
CANEVE
MARES
DE PRA
VIEL
VIEL
BAZZI
BAZZI
BAZZI
VIEL
MATTIA
SARONIDE
ANTIGA
ANTIGA
SARONIDE
SARONIDE
SARONIDE
ANTIGA
CUNIAL
PIAZZA
PIAZZA
PIAZZA
PIAZZA
PIAZZA
PIAZZA
PIAZZA
PIAZZA
1^A
2^A
3^A
1^B
2^B
3^B
1^C
2^C
3^C
RELIGIONE
DE
BORTOLI
DE
BORTOLI
DE
BORTOLI
DE
BORTOLI
DE
BORTOLI
DE
BORTOLI
DE
BORTOLI
DE
BORTOLI
ITALIANO
NUZZOLESE
BERGAMINI
VELLO
MARIO
VELLO
MARIO
STORIA
MARES
MARES
BERGAMINI
BERGAMINI
NUZZOLESE
DE PRA
VELLO
GEOGRAFIA
MARES
BERGAMINI
BERGAMINI
NUZZOLESE
MARIO
MATEMATATICA
MATTIA
MATTIA
DE COLLE
DE COLLE
INGLESE
ANTIGA
ANTIGA
ANTIGA
TEDESCO
PIAZZA
PIAZZA
PIAZZA
FRANCESE
SPAGNOLO
TECNICA
ARTISTICA
MUSICA
CARLIN
CARLIN
CARLIN
CALDART
CALDART
CALDART
CALDART
CALDART
CALDART
CALDART
CALDART
CALDART
CALDART
CALDART
COLLAZUOL
PALAZZIN
GIANCHINO
COLLAZUOL
PALAZZIN
COLLAZUOL
PALAZZIN
GIANCHINO
COLLAZUOL
PALAZZIN
GIANCHINO
COLLAZUOL
PALAZZIN
COLLAZUOL
PALAZZIN
GIANCHINO
COLLAZUOL
PALAZZIN
GIANCHINO
CALLEGARI
PALAZZIN
GIANCHINO
CALLEGARI
PALAZZIN
GIANCHINO
COLLAZUOL
PALAZZIN
GIANCHINO
TORMEN
TORMEN
TORMEN
TORMEN
TORMEN
TORMEN
COLLAZUOL
PALAZZIN
GIANCHINO
TOMMASELLI
BOTTIN
CROCE
TURBIAN
FISICA
TORMEN
TORMEN
TORMEN
SOSTEGNO
QUARANTA
BOTTIN
CROCE
TURBIAN
DOGLIONI
TORMEN
Polpet
Oltrerai
Col
Piaia
Ponte
Dal Borgo F.
(FS)
Zambelli, Feltre
Dal Pont
F., Piccin
R.
Bez R.,
Mussoi E.
Da Rold
Caneve V.
Antoniacomi
Bortot S.
De Zolt
K.
De Francesch V.
De Zolt
K.
Santin L.
Tronto
Bottin
(R), Croce, Doglioni
Bergamini (R)
Mario A.
Vello
Collazuol
A.(RSPP)
De Luca
C., Capalbo, Pra
Levis
Milanese
D.
De Francesch I.
Da Rold
(R)
Rigato
Caneve V.
Vanz S.
Pierobon
M.
Passudetti
Costantini A.
Pierobon
D.
Dal Borgo
N.
Feltre C.
Viel L.
Giaffredo L.
Agostini
De Bon E.
Bridda P.
Segat R.
Savaris
Vello (R)
Viel
De Cesaro
/
CONTINUITÀ
PRIMARIA SECONDARIA
CONTINUITÀ MATERNA PRIMARIA
INTERCULTURA
SICUREZZA
Bergamini (FS)
POF
Nuzzolese (FS)
BIBLIOTECA
SALUTE, TERRITORIO E SICUREZZA
Vello
(FS)
Mares
GRUPPO H
NUOVE TECNOLOGIE
Doglioni
(FS),
Gianchino, Vello,
Viel, De
Pra’
Rigato
RICERCA E INNOVAZIONE
Canevoi
DISAGIO
SCUOLE
Commissioni A.S. 2013 / 2014
Bottin
Bazzi
Rigato
Donghia
Giacomin
G. (FS)
Caneve
Pierobon
M.
Antoniacomi
Da Rif C.
Viel
Bridda P.
Collazuol
M. (FS)
/
/
Funzioni strumentali A.S. 2013/2014
DISAGIO
RICERCA E INNOVAZIONE
NUOVE TECNOLOGIE
SALUTE, TERRITORIO E SICUREZZA
CONTINUITÀ MATERNA PRIMARIA
CONTINUITÀ
PRIMARIA SECONDARIA
Doglioni
Dal Borgo F.
Vello
Nuzzolese
Bergamini
Collazuol M.
Giacomin G.
Incarichi e referenti A.S. 2013/2014
INCARICHI
SECONDARIA DI
PRIMO GRADO
POLPET
OLTRERAI
PIAIA
PONTE N. ALPI
Collaboratore vicario DA ROLD Patrizia
Secondo collaboratore SALCE Adriana
COLLABORATORE
COORDINATORI
PLESSO
COL DI CUGNAN
DE PRA’ Donatella
RIGATO Giuseppina
DE FRANCESCH Iva
RIGATO Giuseppina
PIEROBON Mirka
VIEL Leandra
AGOSTINI Maria
Grazia
SAVARIS Elisabetta
PIEROBON Mirka
VIEL Leandra
AGOSTINI Maria
Grazia
SACCHET Annalisa
PRESIDENTI
INTERCL/INTERSEZ
/
VERBALIZZANTI
INTERCL/INTERSEZ
/
a rotazione
a rotazione
a rotazione
a rotazione
a rotazione
VERBALIZZANTI
PLESSO
/
a rotazione
A rotazione
a rotazione
a rotazione
a rotazione
VERBALIZZANTI
INTERPL. (mat.)
REFER. SUSSIDI FACILE CONSUMO
/
/
a rotazione
/
/
/
TONET Lorena
DE CESERO M.Luisa
STESURA ORARI
TORMEN Rosella
TONON Monia
PIEROBON Mirka
VIEL Leandra
AGOSTINI Maria
Grazia
SAVARIS Elisabetta
REFERENTE SPORT
TORMEN Rosella
COSTANTINI Flavia
PIEROBON Mirka
TROI Enrica
PORTIERI Giovanna
SACCHET Annalisa
REFERENTE ADOZIONI
SANTIN Lucia
REFERENTE DIVERSAMENTE ABILI
BOTTIN Paola
REFERENTE BIBLIOTECA
BERGAMINI Chiara (F.S.)
REFERENTE ORIENTAMENTO
BAZZI Marilena
REFERENTE INTERCULTURA
VELLO Valeria
REFERENTE POF
DA ROLD Patrizia
64
Calendario per l’Anno Scolastico 2012-2013
Calendario scolastico 2013-14, approvato il 10 aprile 2013 dalla Giunta Regionale del
Veneto:
Scuole del primo e del secondo ciclo d'istruzione
a.1 inizio attività didattica: 12 settembre 2013 (giovedì);
a.2 festività obbligatorie: tutte le domeniche;
il 1° novembre, festa di tutti i Santi;
l'8 dicembre, Immacolata Concezione (nel 2013 coincidente con la domenica);
il 25 dicembre, Natale;
il 26 dicembre;
il 1° gennaio, Capodanno;
il 6 gennaio, Epifania;
il lunedì dopo Pasqua;
il 25 aprile, anniversario della Liberazione;
il 1° maggio, festa del Lavoro;
il 2 giugno, festa nazionale della Repubblica;
la festa del Santo Patrono;
a.3 vacanze scolastiche: da venerdì 1 novembre a domenica 3 novembre 2013 (ponte di
Ognissanti);
da domenica 22 dicembre 2013 a lunedì 6 gennaio 2014 (vacanze natalizie);
da domenica 2 a mercoledì 5 marzo 2014 compreso (carnevale e mercoledì delle Ceneri);
da giovedì 17, compreso, a lunedi 21 aprile 2014 (vacanze pasquali);
da venerdi 25 a domenica 27 aprile 2014 (ponte del XXV aprile);
a.4 fine attività didattica: 7 giugno 2014 (sabato)
Scuole dell'infanzia
b.1 inizio attività didattica: 12 settembre 2013 (giovedì);
b.2 festività obbligatorie: secondo quanto sopra indicato;
b.3 vacanze scolastiche: secondo quanto sopra indicato;
b.4 fine attività didattica: 30 giugno 2014 (lunedì);
65
Regolamento della scuola
REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO
dell’Istituto comprensivo di scuola materna, elementare e media
TITOLO I – GLI ORGANI COLLEGIALI
A) Il CONSIGLIO DI ISTITUTO
Art. 1 - Prima convocazione del Consiglio di Istituto
La prima convocazione del Consiglio di Istituto, immediatamente successiva alle nomine dei relativi membri da parte degli organi competenti, è disposta dal Dirigente scolastico nei termini previsti dalla normativa in vigore.
Art. 2 - Elezione del Presidente e del vice Presidente
Nella prima seduta il Consiglio è presieduto dal Dirigente scolastico ed elegge tra i
rappresentanti dei genitori membri del Consiglio stesso il proprio Presidente a maggioranza assoluta. L’elezione ha luogo a scrutinio segreto.
Qualora non si raggiunga detta maggioranza nella prima votazione, il Presidente è eletto a maggioranza relativa dei votanti. A parità di voti risulta eletto il più anziano di
età. Il Consiglio elegge anche un vice Presidente da votarsi tra i genitori componenti il
consiglio stesso secondo le stesse modalità previste per l’elezione del Presidente. La
nomina di un nuovo Presidente è fatta dal Consiglio convocato, dal vice Presidente, nella riunione successiva alla decadenza o dimissioni.
Art. 3 - Disposizioni generali sul funzionamento del Consiglio di Istituto
a) Il potere di convocazione del Consiglio spetta al Presidente possibilmente d’intesa
con il Presidente della giunta esecutiva, al fine di coordinare l’attività dell’Istituto.
b) Il presidente convoca il Consiglio o di sua iniziativa o su richiesta di
 un terzo dei membri del Consiglio
 dalla maggioranza della Giunta Esecutiva
 dalla maggioranza del Collegio dei Docenti
 di almeno tre consigli di: Classe, Interclasse, Intersezione
 di una Assemblea dei genitori di un plesso di scuola elementare o materna
 dell’Assemblea dei genitori
 del Comitato dei rappresentanti dei genitori di Classe, Interclasse ed Intersezione
 della metà più uno del personale ATA
In ogni caso la richiesta di convocazione deve essere accompagnata da motivazione
scritta e dalla indicazione degli argomenti da trattare e deve essere consegnata alla
segreteria della scuola.
c) La convocazione, con preavviso di almeno cinque giorni, deve contenere l’indicazione
del giorno, ora, ordine del giorno della seduta. Essa è firmata dal Presidente del consiglio o con delega dal Dirigente scolastico ed avviene tramite avviso esposto all’albo
66
dell’Istituto e dei plessi ed avviso scritto ai membri del Consiglio. In caso di urgenza
la convocazione può avvenire con due giorni di preavviso per le vie brevi.
d) L’ordine del giorno viene formulato dal Presidente del Consiglio di Istituto e deve
contenere:
lettura, eventuali integrazioni e modifiche, ed approvazione del verbale della
seduta precedente problemi emersi e non esauriti nell’ultima seduta
 argomenti vari di competenza del Consiglio
 problemi presentati da chi richiede eventualmente la convocazione
 varie ed eventuali
e) Le sedute del Consiglio dovranno tenersi fuori dell’orario delle lezioni, in orario tale da consentire, di norma, la partecipazione di tutti i membri e l’esaurimento di tutti i
punti all’ordine del giorno.
f) Il numero legale dei presenti per la validità delle sedute è la metà più uno degli aventi diritto; in nessun caso l’adunanza potrà essere dichiarata deserta, per mancanza
del numero legale, prima che sia decorso un quarto d’ora dall’orario indicato nella convocazione.
g) I membri del Consiglio hanno tutti gli stessi diritti e doveri.
Il Presidente convoca il Consiglio, formula l’ordine del giorno, presiede le discussioni,
concede la parola pone in votazione le mozioni e le delibere. Un membro del Consiglio
designato dal Presidente funge da segretario e redige i verbali.
h) Le sedute del Consiglio sono pubbliche; i membri hanno diritto di voto e di parola.
Il pubblico non ha diritto di voto ed ha la possibilità di parola su proposta del Consiglio
e facoltà del Presidente come prassi degli Organi amministrativi.
“ Per il mantenimento dell’ordine il Presidente esercita gli stessi poteri a tal fine conferiti dalla legge al sindaco quando presiede le riunioni del Consiglio comunale. Qualora
il comportamento del pubblico non consenta l’ordinato svolgimento dei lavori e/o la libertà di discussione e di deliberazione, il Presidente dispone la sospensione della seduta e la sua ulteriore prosecuzione in forma non pubblica”. ( Legge 11/10/77 n° 748
- Pubblicità delle sedute degli Organi collegiali).
i) Le delibere sono prese a maggioranza assoluta dei presenti; le votazioni avvengono
per alzata di mano; si adotta la votazione a scrutinio segreto quando si faccia questione di persone o su richiesta di un terzo dei presenti.
l) Possono partecipare alle sedute con parere consultivo, su invito del Consiglio, i rappresentanti dei genitori e i coordinatori dei Consigli di classe al fine di esprimere un
parere sull’andamento generale dell’ Istituto; possono partecipare con le stesse modalità anche esperti che il Consiglio ritenga utile consultare.

Art. 4 Pubblicità degli atti
La pubblicità degli atti del Consiglio di Istituto disciplinata dall’art. 27 del DPR 416
del 31.05.74, deve avvenire mediante affissione in apposito albo dell’Istituto della copia integrale sottoscritta ed vistata dal Direttore dei servizi generali ed amministrativi dell’Istituto, del verbale della seduta; non sono soggetti a pubblicazione atti o deliberazioni concernenti singole persone salvo contraria richiesta degli interessati.
67
L’affissione all’albo avviene entro il termine massimo di quindici giorni dalla relativa
seduta del Consiglio e la copia di cui sopra deve rimanere esposta per un periodo di
almeno venti giorni. I verbali e tutti gli altri scritti preparatori sono depositati
nell’ufficio di segreteria dell’Istituto e sono esibiti a tutti i componenti del Consiglio
che ne facciano richiesta; le copie pubblicate all’albo possono essere esibite a chiunque avente diritto ne faccia richiesta. Il verbale viene letto ed approvato nella seduta
successiva, integrato dalle eventuali modifiche approvate a maggioranza. Tutti i membri del Consiglio possono richiedere che venga riportato integralmente a verbale qualsiasi loro intervento scritto, previa consegna al segretario verbalizzante.
Art. 5 Commissioni del Consiglio
Il Consiglio, allo scopo di approfondire determinati argomenti ed adottare le conseguenti deliberazioni, può costituire apposite commissioni, scegliendone i membri tra i
componenti della scuola e dei genitori. Dette commissioni non hanno potere decisionale, ma svolgono la propria attività secondo le direttive impartite dal Consiglio.
Art. 6 Competenze del Consiglio d’Istituto
1. Approva il Programma Annuale dell’Istituzione scolastica entro il 15 dicembre
dell’anno solare precedente a quello di riferimento; il programma è affisso
all’albo dei plessi entro 15 giorni dall’approvazione ed inviato alla Ragioneria Provinciale delle Stato per il parere di conformità.
2. Verifica entro il 30 giugno lo stato di attuazione del Programma ed eventualmente delibera modifiche al Programma annuale del Consiglio comunicate dal Dirigente.
3. Approva il conto consuntivo: L’articolo 18 del Regolamento di contabilità dispone che il conto consuntivo sia predisposto dal direttore dei servizi generali ed
amministrativi entro il 15 marzo e debba essere sottoposto dal dirigente scolastico all’esame del Collegio dei Revisori dei conti, unitamente ad una dettagliata
relazione. Il conto consuntivo, corredato anche dalla preventiva relazione dei
Revisori dei conti, è sottoposto al Consiglio d’istituto entro il 30 aprile. Il conto
consuntivo, corredato degli allegati e della delibera di approvazione, è conservato agli atti dell’istituto ed è affisso all’albo dei plessi entro 15 giorni
dall’approvazione.
4. Decide gli indirizzi generali per le attività della scuola e le scelte generali di
gestione e di amministrazione.
5. Adotta il piano dell’offerta formati va elaborato dal Collegio dei docenti
6. Delibera ai sensi dell’ art.33 del D. L. n.. 44/2001 in ordine :
a) alla accettazione e alla rinuncia di legati, eredità e donazioni;
b) alla costituzione o compartecipazione a fondazioni, all’istituzione o compartecipazione a borse di studio
c) all’accensione di mutui e in genere ai contratti di durata pluriennale;
d) ai contratti di alienazione, trasferimento, costituzione, modificazione di diritti reali su beni immobili appartenenti all’istituzione scolastica, previa verifica, in caso di
alienazione di beni pervenuti per effetto di successioni a causa di morte e donazio68
e)
f)
g)
h)
i)
ni, della mancanza di condizioni ostative o disposizioni modali che ostino alla dismissione del bene;
all’adesione a reti di scuole e consorzi;
all’utilizzazione economica delle opere dell’ingegno;
alla partecipazione della scuola ad iniziative che comportino il coinvolgimento di
agenzie, enti, università, soggetti pubblici o privati;
all’eventuale individuazione del superiore limite di spesa di cui all’art. 34, c. 1;
all’acquisto di immobili.
Al Consiglio d’Istituto spettano le deliberazioni relative alla determinazione dei criteri e dei limiti per lo svolgimento, da parte del dirigente, delle seguenti attività negoziali:
a) contratti di sponsorizzazione;
b) contratti di locazione di immobili;
c) utilizzazione di locali, beni o siti informatici, appartenenti all’istituzione
scolastica, da parte di soggetti terzi;
d) convenzioni relative a prestazioni del personale della scuole e degli alunni
per conto terzi;
e) alienazione di beni e servizi prodotti nell’esercizio di attività didattiche o
programmate a favore di terzi;
f) acquisto ed alienazione di titoli di Stato;
g) contratti di prestazione d’opera con esperti per particolari attività ed insegnamenti;
h) partecipazione a progetti internazionali.
Criteri e limiti
Criteri: acquisire più nominativi, analizzare il curriculum, tenere in considerazione le
distanze chilometriche rispetto alla scuola, valutare il rapporto costo/ benefici, la visibilità all’esterno e il numero degli utenti coinvolti.
Limiti: finanziari, temporali e quantitativi.
Art. 7 - Criteri per la formazione delle classi prime nei tre ordini di scuole (con
delibera del Consiglio d’Istituto del 13-12-11)
Scuola dell’Infanzia: sorteggio
 equilibrio numerico delle varie fasce d’età
 equilibrio numerico tra maschi e femmine all’interno delle classi
 inserimento di eventuali fratelli in sezioni diverse, salvo esigenze particolari
 territorialità
 osservazioni/valutazioni delle insegnanti
 richieste motivate dei genitori con carattere di eccezionalità e valutate dal Capo d’Istituto.
69
Scuola Primaria: le classi prime con doppia sezione sono costituite formalmente dopo
circa 20 giorni dall’inizio della scuola elementare tenendo conto dei seguenti criteri:
 osservazioni/valutazioni delle insegnanti della scuola elementare
 osservazioni/valutazioni delle insegnanti della scuola materna
 equilibrio numerico tra maschi e femmine all’interno delle classi
 territorialità
 richieste motivate dei genitori con carattere di eccezionalità e valutate dal Capo d’Istituto.
Scuola Secondaria di primo grado: le classi prime a tempo normale e/o prolungato
sono formate prima dell’inizio delle lezioni seguendo i seguenti criteri:
 osservazioni e valutazione delle insegnanti della scuola primaria
 esame delle schede di valutazione della scuola primaria
 provenienza
 equilibrio numerico tra maschi e femmine all’interno delle classi
 richieste motivate dei genitori con carattere di eccezionalità e valutate dal Capo d’Istituto
 formazione di due gruppi ed assegnazione del gruppo alla sezione per estrazione.
 Per quanto riguarda la scelta della seconda lingua, a parità di requisiti sopra elencati, in caso di esubero di richieste rispetto ai posti disponibili,
sarà considerato l’ordine di iscrizione (i figli di genitori madrelingua avranno
la precedenza).
Con delibera del Consiglio d’Istituto del 25-01-08 sono stati formulati i seguenti
criteri per la compilazione di eventuali liste d’attesa in caso di eccedenza di iscrizioni alle Scuole dell’Infanzia dell’Istituto:
a) Iscritti nei termini stabiliti dalla normativa
1. precedenza ai bambini già frequentanti che rinnovano la richiesta di iscrizione;
2. precedenza ai bambini residenti nel Comune di Ponte nelle Alpi o di Soverzene;
3. precedenza ai bambini portatori di handicap debitamente certificati (Legge n.
104/92) al momento dell’iscrizione;
4. precedenza a eventuali nuove iscrizioni di bambini di 5 anni;
5. precedenza a eventuali nuove iscrizioni di bambini di 4 anni;
6. precedenza ai bambini segnalati dai servizi sociali con motivata relazione scritta;
7. precedenza ai bambini con fratelli o sorelle già frequentanti la stessa scuola;
8. precedenza ai bambini residenti nella zona della Scuola dell’Infanzia (la zona
della scuola dell’infanzia di Ponte nelle Alpi comprende anche Soverzene);
9. precedenza ai bambini domiciliati nella zona della Scuola dell’Infanzia (la zona
della scuola dell’infanzia di Ponte nelle Alpi comprende anche Soverzene);
10.
la precedenza per ulteriori eccedenze sarà determinata dalla data di nascita privilegiando il bambino di età maggiore.
b) Iscritti dopo i termini stabiliti dalla normativa
70
Varranno gli stessi criteri, fatto salvo, in particolare al punto 3, la presenza di personale
specializzato per il sostegno e l’assistenza. Sarà predisposta una lista di attesa successiva alla prima.
Con delibera del Consiglio d’Istituto del 24-02-10 sono stati ridefiniti i criteri
di accoglienza per le scuole primarie dell’Istituto:
a)Alunni residenti nel Comune di Ponte nelle Alpi e Soverzene
1. precedenza agli alunni portatori di handicap debitamente certificati (legge
104/92) al momento dell’iscrizione;
2. precedenza agli alunni segnalati dai servizi sociali con motivata relazione scritta;
3. precedenza agli alunni residenti nella zona della scuola di riferimento;
4. precedenza agli alunni non residenti nella zona della scuola di riferimento, ma
residenti nel Comune di Ponte nelle Alpi o Soverzene con particolare attenzione alle seguenti “categorie”:
- con fratelli contemporaneamente frequentanti la stessa scuola,
- con famiglie che per problemi di lavoro (debitamente autocertificati) manifestano esigenze di custodia dei figli,
- per affidamento giornaliero a nonni/ parenti abitanti nella zona della
scuola.
b)
Alunni non residenti nel Comune di Ponte nelle Alpi
1.
precedenza agli alunni portatori di handicap debitamente certificati ( legge
104/92) al momento dell’iscrizione;
2. precedenza agli alunni segnalati dai servizi sociali con motivata relazione
scritta;
3. precedenza a chi ha fratelli contemporaneamente frequentanti la stessa scuola;
4. precedenza alle famiglie che per problemi di lavoro (debitamente autocertificati) manifestano esigenze di custodia dei figli;
5. precedenza per affidamento giornaliero a nonni/ parenti abitanti nella zona
della scuola.
c) A parità dei requisiti sopra indicati, verrà considerato l’ordine di arrivo
entro il termine delle iscrizioni.
B) LA GIUNTA ESECUTIVA
Art. 8 - Convocazione
La giunta esecutiva di cui all’art. 6 ultimo comma del DPR 416 si riunisce su convocazione del Presidente della Giunta stessa con preavviso di almeno tre giorni; in caso di
urgenza e su problemi indilazionabili il preavviso può essere anche di un sol giorno e la
71
convocazione in tal caso deve essere effettuata per le vie brevi; la Giunta si riunisce
altresì su richiesta di almeno la metà dei suoi componenti.
Art. 9 - Attribuzioni amministrative della giunta
La giunta esecutiva prepara i lavori del Consiglio; con apposita relazione e con parere
di regolarità contabile del Collegio dei revisori, entro il 31 ottobre, propone al Consiglio il documento contabile annuale, predisposto dal dirigente scolastico;nei confronti
del Consiglio ha potere propositivo; delibera solo su espressa e specifica delega del
Consiglio su singoli problemi.
C) COMITATO PER LA VALUTAZIONE DEGLI INSEGNANTI
Art. 10 - Funzionamento
Il comitato per la valutazione del servizio degli insegnanti è istituito in ottemperanza
dell’art. 8 del DPR 416 /74.
Le funzioni di segretario del comitato sono attribuite dal Capo d’istituto, che lo presiede, ad uno dei docenti membri del comitato stesso.
Il comitato è convocato dal Capo d’istituto:
- in periodi programmati, per la valutazione del servizio richiesta dai singoli docenti
interessati, ai sensi dell’art. 66 del DPR 417/74
- alla conclusione dell’anno prescritto agli effetti della valutazione del periodo di prova degli insegnanti ai sensi dell’art. 58 del DPR 417/74.
- ogni qual volta se ne presenti la necessità.
D) I CONSIGLI DI CLASSE – INTERCLASSE - INTERSEZIONE
Art. 11 - Convocazione
I Consigli di classe sono convocati con preavviso scritto di 7 giorni dal Capo d’istituto
o di propria iniziativa o su richiesta scritta e motivata della maggioranza dei loro
membri, escluso dal computo il Presidente o su richiesta dei rappresentanti dei genitori. In caso di urgenza è consentita la convocazione anche con preavviso di soli due
giorni per le vie brevi. I Consigli di classe della sezione media si riuniscono, di regola,
almeno una volta al mese; i Consigli di Interclasse e di Intersezione si riuniscono a mesi alterni per discutere quanto previsto dal DPR 416/74.
E) IL COLLEGIO DEI DOCENTI
Art. 12 - Convocazione
I docenti sono tenuti a prendere servizio il primo giorno non festivo di settembre per
acquisire informazioni sul primo collegio dei docenti e sugli impegni di inizio anno scolastico.
Il Collegio dei docenti e’ convocato secondo le modalità previste dall’art.4, terz’ultimo
comma, del DPR 416/74, secondo la calendarizzazione degli impegni annuali (art.42,
comma a del CCNL ’99) e con preavviso di 5 giorni circa le indicazioni dell’o.d.g.
72
F) LE ASSEMBLEE
Art. 13 - Funzionamento
Le assemblee dei docenti e del personale ATA possono essere tenute nella scuola secondo le modalità stabilite dagli artt. 60 del DPR 417 e 22 del DPR 420 e successive
applicazioni e modifiche.
Le assemblee dei genitori possono essere tenute nella scuola fuori dell’orario del servizio scolastico secondo quanto stabilito dall’art 45 del DPR 416/74
TITOLO II - SVOLGIMENTO COORDINATO DELLE ATTIVITA’ DEGLI ORGANI COLLEGIALI
Art. 14 - Funzionamento
Ciascun organo collegiale opera in forma coordinata con gli altri organi collegiali che
esercitano competenze parallele, ma con rilevanza diversa a seconda delle materie. Il
Consiglio d’istituto riserverà particolare attenzione alle richieste del Collegio dei docenti , dei Consigli di classe e delle Assemblee dei genitori, del personale ATA , dei
docenti e degli studenti. Tale collegamento è in particolare da riferirsi a quanto previsto dall’art. 3, punto a, del presente regolamento.
TITOLO III - USO DELLE STRUTTURE
Art. 15 - Premessa generale
Tutte le dotazioni e strutture sono bene comune di tutta la scuola: potranno essere
indifferentemente utilizzate dai docenti o alunni di ogni sezione, con priorità da quelli
della sede dove sono situati, previa intesa sugli orari concordata con il Capo d’istituto
o un suo delegato, che si limiterà a verificare la competenza del docente responsabile
dell’uso.
Art. 16 - Norme comuni a tutti i docenti
I docenti a fine anno scolastico sono tenuti a:
- consegnare tutti i libri dati in saggio/visione dai rappresentanti e quelli adottati e
utilizzati nel corso dell’anno scolastico;
- riordinare tutti i materiali utilizzati nel corso dell’anno scolastico;
- riporre in appositi armadi tutti i materiali di facile consumo, oggetti e documentazioni cartacee prodotti durante l’anno scolastico.
Art. 17 - Biblioteche
Il patrimonio librario della scuola è suddiviso nei plessi e distribuito in parte in biblioteche alunni e in parte in biblioteche docenti .
a) Biblioteche alunni
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La biblioteca alunni è custodita in armadi comuni ed è gestita direttamente dai docenti , che sono tenuti a vigilare sul buon uso e a provvedere ad annotare in apposito registro il prestito e la riconsegna se i testi vengono portati fuori dalla scuola.
b) Biblioteche dei docenti
L’insegnante che desidera prelevare uno o più libri dalla biblioteca dei docenti, provvederà ad annotare su apposito registro data del prelievo, titolo, autore, numero di
collocazione dei volumi e il proprio nominativo apponendo la propria firma. Al momento
della restituzione il docente che restituisce il testo appone la sua firma e la data attestante l’avvenuta riconsegna sull’apposito registro ed è sollevato da ogni responsabilità in merito al testo riconsegnato.
c) Norme comuni alle due biblioteche
Tutti i testi devono essere riconsegnati entro il 20 maggio di ogni anno per permettere le operazioni di controllo. Di eventuali assenze di volumi dalla biblioteche saranno
ritenuti responsabili il docente o l’alunno che per ultimi hanno effettuato il prelievo
senza che risulti la avvenuta riconsegna dai registri. I registri delle biblioteche sono
affidati ai docenti referenti per la biblioteca di plesso, cui dovranno essere richiesti
per la compilazione e restituiti.
Art. 17 bis
Regolamento della Biblioteca sita
c/o
la scuola media
“S.Pertini”:
La biblioteca d'istituto comprensivo, situata nell'edificio della scuola media di Canevoi, è a disposizione di studenti, insegnanti e personale ausiliario, ma, per ora, non è
accessibile alle persone esterne.
Essa è fornita di libri di lettura, suddivisi per fasce d'età e per generi, volumi di storia, cultura locale, arte, scienza e musica, didattica, alcuni saggi; enciclopedie, opere
di consultazione e per svolgere ricerche, riviste e periodici; sono altresì depositati
materiali vari di documentazione delle attività svolte dalla scuola nel corso degli ultimi
anni. Due postazioni multimediali, una delle quali con accesso ad Internet, corredano la
dotazione dell'offerta culturale della struttura.
In biblioteca puoi:
 entrare con il permesso dei tuoi insegnanti negli orari stabili affissi sulla porta
d'ingresso
 leggere liberamente i volumi esposti negli scaffali e riporli, prima di lasciare la
stanza, secondo il loro ordine
 parlare a bassa voce per non disturbare chi studia o svolge altre attività
 prendere in prestito uno o due libri alla volta per quindici giorni, secondo le modalità che ti verranno illustrate dal personale responsabile
 avere cura dei libri, trattarli come degli amici ed eventualmente ripararli se li hai
danneggiati
 svolgere ricerche utilizzando sia Internet sia i testi di consultazione
 videoscrivere e stampare la tua ricerca, ma non servirti dei computer della biblioteca per altre esercitazioni, per le quali hai a disposizione l'aula computer
 sfogliare, consultare ed eventualmente fotocopiare riviste e periodici che troverai
esposti, cercando di non rovinarli.
74
Art. 18 - Laboratori ed aule speciali
L’uso del laboratori e delle aule speciali è riservato prioritariamente al personale docente e discente della scuola ed è subordinato alla effettiva conoscenza dell’uso degli
strumenti e degli apparecchi.
L’utilizzo da parte di altre scuole,enti o privati sarà vagliato ed autorizzato, di volta in
volta, dal Capo d’istituto, visti i criteri ed i limiti stabiliti dal Consiglio d’istituto.
Art. 18 bis - Regolamento aula computer
- Il laboratorio non può essere attivato quando vi sono condizioni atmosferiche
che possono pregiudicare la funzionalità delle attrezzature informatiche (scariche atmosferiche).
- E’ vietato utilizzare programmi didattici che non siano stati espressamente autorizzati.
- E’ assolutamente vietato l’utilizzo di internet “ in diretta” alla presenza degli allievi; l’apertura dei siti deve essere “preparata” dal docente al fine di evitare
spiacevoli inconvenienti.
- Al fine di prevenire la diffusione di virus informatici, ai docenti ed agli allievi è
proibito utilizzare Cd-rom e dischetti personali.
- Nel caso di guasti alle macchine, anche lievi, deve essere informato tempestivamente il docente responsabile e,in sua assenza, il personale di segreteria.
- In base alla natura del guasto, il responsabile è tenuto a risarcire il danno.
- L’installazione di qualsiasi software deve essere preventivamente autorizzata dal
docente responsabile.
- Gli allievi devono eseguire solamente le esercitazioni assegnate, non allontanarsi
dall’aula senza il permesso del docente e lasciare la postazione di lavoro in perfetto ordine.
- Gli allievi devono usare correttamente la macchina senza modificare lo stato dello schermo e senza manomettere programmi o files;
- Gli allievi possono accedere al laboratorio solo se accompagnati e assistiti da un
docente il quale è il primo responsabile del corretto uso delle apparecchiature.
- Gli allievi non possono manovrare il quadro di comando.
Art. 19 - Palestre
L’uso delle palestre è regolato secondo l’orario stabilito all’inizio dell’anno scolastico
per le lezioni di educazione fisica e per qualsiasi altra attività motoria per quanto riguarda gli alunni. L’uso della palestra è consentito in ore non interferenti con l’attività
scolastica , anche ad organizzazioni o gruppi sportivi estranei alla scuola secondo i criteri adottati dal Consiglio d’istituto. Il nulla osta per la concessione dell’uso delle palestre e dei locali annessi è rilasciato dal Capo d’istituto su delega del Consiglio
d’istituto, previo esame di motivata richiesta, presentata da enti o associazioni nella
persona del presidente pro tempore; la concessione spetta all’ente proprietario
dell’edificio. Tutti gli utenti dovranno esercitare l’attività in palestra con
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l’abbigliamento adatto e con le apposite calzature da ginnastica a suola chiara da utilizzare solo all’interno dei locali. Possono essere concessi in uso solo i grandi attrezzi.
Art. 20 - Aule normali
Potranno essere concesse in uso, con modalità analoghe a quelle stabilite per le palestre anche aule normali o aule magne a gruppi o associazioni che ne facciano motivata
richiesta per attività che abbiano fini culturali consoni con la funzione dell’Istituzione
scolastica.
Art. 21 - Garanzie
In ogni caso i locali concessi in uso, siano essi aule speciali, laboratori, palestre o aule
normali, dovranno essere riconsegnati alla scuola puliti ed integri in ogni loro struttura, attrezzatura o arredo, pena il pagamento degli eventuali danni, delle spese di pulizia e ripristino da parte di chi per ultimo avrà utilizzato il locale.
Il Consiglio d’istituto potrà stabilire la cauzione da far versare a garanzia del buon uso
di quanto concesso. Eventuali attrezzature d’ufficio (come fotocopiatrici, ecc) presenti nei locali non sono concedibili in uso a chicchessia.
Art. 22 - Modalità di accesso degli estranei nelle scuole
Durante le ore di lezione è assolutamente vietato agli estranei l’accesso non autorizzato nei locali scolastici.
I collaboratori scolastici in servizio, dopo l’accertamento dell’identità del richiedente
l’accesso, informa il Capo d’istituto o un suo delegato ed ottempera alle disposizioni ricevute.
TITOLO IV - NORME PER GLI ALUNNI
Art. 23 - Orario entrate e uscite
Ogni anno il Capo d’istituto, dopo aver acquisito le disponibilità dell’Amministrazione
comunale per i trasporti, il parere del Consiglio d’istituto e del Collegio dei docenti,
stabilisce l’orario delle lezioni per ciascun plesso. Gli alunni entrano negli edifici scolastici nei 5 minuti che precedono l’inizio delle lezioni, al suono della prima campana e si
dirigono ordinatamente nella propria aula sorvegliati dai docenti e dal personale ausiliario. Tutti devono essere in aula, con il materiale necessario, al suono della seconda
campana, che segna l’inizio delle lezioni. Agli alunni che si servono di scuolabus-autobus
ed a quelli con permesso di entrata anticipata viene consentito di entrare nell’edificio
scolastico a partire dalle ore 07.30 con l’obbligo di permanere nell’atrio.
Al termine delle lezioni, al suono della campana, per quanto riguarda la Scuola secondaria di 1° grado, gli alunni raggiungono ordinatamente l’uscita (portone), accompagnati dal docente in servizio l’ultima ora di lezione.
Per quanto riguarda la Scuola primaria di Polpet, i bambini sono accompagnati dai docenti al cancello e per i bambini che si servono degli scuolabus l’accertamento del regolare accesso agli scuolabus, è svolto da un collaboratore scolastico, senza onere di
custodia e responsabilità nei confronti dei minori e di terzi.
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Per quanto riguarda la Scuola primaria di Oltrerai e di Col di Cugnan i bambini sono
accompagnati dai docenti al cancello ed al pulmino.
Relativamente alla Scuola dell’infanzia esistono orari di entrata ed uscita che variano
nei due plessi:
Ponte nelle Alpi: entrata h7.30-8.45 / uscita h13.00-13.30 e 15.20-15.45
Piaia: entrata h7.30-9.00 / uscita h12.30-13.30 e 15.15-15.55
All’ingresso i bambini devono essere affidati all’insegnante all’interno dell’edificio scolastico e per nessun motivo lasciati negli spazi adiacenti l’edificio scolastico.
Art. 24 - Ritardi, assenze, giustificazioni, esoneri
Gli alunni che arrivano a scuola con un ritardo superiore ai 5 minuti vengono ammessi in
classe, ma devono portare la giustificazione scritta il giorno seguente. Dopo tre ritardi, anche inferiori ai 5 minuti, viene avvisata la famiglia con comunicazione scritta. Le
assenze sono giustificate dal docente di servizio la prima ora di lezione in ciascuna
classe, a ciò delegato dal Capo d’istituto, utilizzando l’apposito libretto o il quaderno
delle comunicazioni. Per assenze superiori ai 5 giorni è necessaria la presentazione di
certificato medico, a meno che non si tratti di assenze per motivi familiari, delle quali
sia stata preavvertita la scuola.
Per quanto riguarda particolari problemi di salute che si riflettono sulla partecipazione alle varie attività didattiche, i genitori informeranno all’inizio dell’anno scolastico o
in caso di sopraggiunta necessità durante l’anno l’insegnante coordinatore di classe
(scuola media) o di plesso (scuola elementare) o di sezione (scuola materna).
Art. 25 - Entrate ed uscite fuori orario
Sono ammesse entrate fuori orario purché giustificate per iscritto dai genitori e confermate, se richiesto, telefonicamente. Per entrate fuori orario per più giorni, dovute
a motivi di trasporto, terapie o altro, dovrà essere data specifica autorizzazione
scritta da parte del Capo d’istituto o di un suo delegato su richiesta dei genitori.
Sono ammesse le uscite fuori orario, giustificate dal docente in servizio, purché
l’alunno sia prelevato da Scuola da un genitore o da un suo delegato maggiorenne, previa presentazione di richiesta scritta oppure contatto telefonico limitatamente agli
alunni di scuola media.
Art. 26 - Uscite in caso di scioperi e di eventi eccezionali
a) In caso di sciopero del personale docente si osserveranno le norme relative al diritto di sciopero e le modalità di comunicazione dello stesso alle famiglie, così come previsto dalla normativa vigente. Il Capo d’istituto, sulla base delle informazioni in suo
possesso, comunicherà per iscritto alle famiglie la data dello sciopero e preciserà, se
sarà assicurato, lo svolgimento delle lezioni o la sorveglianza degli alunni per l’intero
orario scolastico o per una parte di esso, o se non sarà assicurato alcun servizio. Gli
alunni, che in base alle decisioni prese dai genitori saranno assenti il giorno dello sciopero, dovranno il giorno successivo portare la giustificazione scritta. Se invece saranno presenti, potranno uscire al termine dell’orario per il quale è assicurato il servizio
solo se in possesso del comunicato inviato ai genitori e controfirmato da essi.
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b) In caso si verifichino eventi imprevisti ed eccezionali tali da rendere necessaria la
chiusura dell’edificio scolastico, gli alunni saranno rinviati a casa seduta stante su decisione del Capo d’istituto, previa comunicazione alle famiglie tramite i mezzi più efficaci in quel momento.
c) In caso di malore o incidente ad un alunno si provvederà ad avvisare telefonicamente i genitori e in caso di urgenza o di mancata risposta dei genitori o di un famigliare,
si chiamerà per l’intervento di
pronto soccorso uno dei medici reperibili nel territorio; in casi di evidente urgenza sarà chiamata l’ambulanza.
Art. 27 - Presenza degli alunni
La presenza degli alunni, nel rispetto delle norme in vigore, è obbligatoria anche in
tutte le attività diverse dalla lezione in classe, che vengono svolte nel contesto del lavoro scolastico, come ricerche culturali, lavori di gruppo, visite guidate, viaggi di istruzione, manifestazioni sportive ecc. salvo giustificazione scritta dei genitori.
Art. 28 Comportamento degli alunni
Doveri degli alunni:
 In classe, nei corridoi, e in qualsiasi altro locale o spazio della scuola mantenere
un comportamento educato e disciplinato.
 Durante le spiegazioni stare attenti ed in silenzio.
 Per intervenire alzare la mano ed attendere che venga concessa la parola, in
modo che a tutti sia garantita la possibilità di partecipare.
 Occupare il banco assegnato dal docente coordinatore del consiglio di classe
per tutte le ore di lezione.
 Rivolgersi ai compagni in modo educato, senza utilizzare parole o soprannomi offensivi.
 Tenere un atteggiamento rispettoso verso i docenti e il personale ATA.
 Rispettare gli oggetti comuni e quelli personali evitando di sottrarli anche per
scherzo.
 Non usare gli oggetti altrui senza il permesso del proprietario.
Agli alunni è consentito lasciare nelle aule libri o altro materiale didattico, purché disposto in modo ordinato .
Al termine delle lezioni le aule ed i banchi devono essere lasciati quanto più possibile
in ordine e puliti.
Per educare alla responsabilità e alla civile convivenza è opportuno che chi viene a conoscenza di infrazioni alle norme di comportamento dei compagni, lo segnali ai docenti
per gli opportuni provvedimenti.
Art. 29 - Intervalli
Durante l’intervallo per la ricreazione, che avviene sotto la sorveglianza dei docenti
secondo turni stabiliti dal Capo d’istituto o a seconda dell’orario di servizio degli stessi e con la collaborazione del personale ausiliario, gli alunni restano in caso di maltempo
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all’interno degli edifici scolastici, mentre escono all’aperto tutte le volte che è possibile. Di norma non è consentito rimanere nelle aule durante la ricreazione.
Art. 30 - Uscite dalla classe in orario di lezione
Sono limitate al massimo le uscite dalla classe in orario di lezione: in ogni caso esce
dall’aula un solo alunno per volta e si deve trattenere fuori solo per il tempo strettamente necessario. Sarà cura dei docenti annotare sul registro di classe i nominativi di
alunni che richiedono di uscire per controllare le uscite “strategiche”.
Art. 31 - Saluto
Quando entra in aula un estraneo, debitamente autorizzato dal docente, gli alunni lo
salutano dicendo “buongiorno” senza alzarsi.
Art. 32 - Scarpe ed indumenti
Gli alunni sono tenuti ad appoggiare sugli appositi attaccapanni degli spogliatoi, dei
corridoi o delle aule giacche o altri indumenti non indossati: non è consentito tenere
sulla sedia detti indumenti.
E’ obbligatorio in tutte le sedi di scuola elementare e materna, all’interno degli edifici,
l’utilizzo di pantofole, specie in caso di maltempo.
E’ obbligatorio in tutte le sedi di scuola elementare e materna l’utilizzo del grembiule.
Relativamente agli alunni della scuola materna, i genitori sono tenuti a fornire i figli
del necessario corredo indicato all’inizio dell’anno scolastico dalle insegnanti per il
momento del pasto e del sonno pomeridiano e per il cambio.
Art. 33 - Abbigliamento per la palestra
Si accede nelle palestre solo con l’apposito abbigliamento (tuta) e con scarpe ginniche
a suola chiara da usare solo nel locale palestra.
Art. 34 - Mensa ed interscuola
Al suono della campana, gli alunni, accompagnati dai propri insegnanti accedono ai locali della mensa, dopo essersi adeguatamente lavati le mani.
 Durante la mensa gli alunni devono:
 Rispettare il turno di accesso alla mensa
 Non alzare la voce
 Non spostarsi dal proprio tavolo senza validi motivi e sempre con il permesso
dell’insegnante
 Lasciare il proprio posto pulito.
Al termine del pranzo, gli alunni sotto la vigilanza dei docenti svolgono delle attività
programmate per l’interscuola.
Alle ore 14.00 tutti gli alunni devono essere pronti per iniziare le attività pomeridiane.
N.B. Gli alunni che non pranzano alla mensa devono ritornare a scuola alle ore 14.00.
Art. 35 - Divieti
 E’ vietato masticare gomma durante le lezioni e utilizzare telefonini.
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

E’ vietato giocare a palla all’interni degli edifici scolastici.
E’ vietato portare a scuola coltellini, taglierine (1 giorno di sospensione dalle lezioni).
Art. 36 - Danni alle cose
Gli alunni sono tenuti ad un rigoroso rispetto degli edifici scolastici, delle suppellettili
e di tutta l’attrezzatura. E’ proibito adoperare in modo improprio l’attrezzatura informatica, servendosi di Cd-rom e floppy disk personali. Di eventuali danni arrecati ad
oggetti di proprietà della scuola o di altri alunni risponderà in solido il responsabile, se
individuato, o altrimenti tutti gli alunni della classe o del piano, risarcendo il danno. Oltre al risarcimento del danno, l’alunno o gli alunni responsabili potranno essere soggetti a provvedimenti disciplinari.
Art. 37 - Sanzioni disciplinari
Richiamo orale da parte del docente:
 Atteggiamento incostante nello studio, nella partecipazione e attenzione
 Atteggiamento di scarso autocontrollo e immaturità comportamentale
Nota sul libretto personale (per gli alunni di scuola media) e quaderno delle comunicazioni (per gli alunni di scuola elementare) da parte del docente:
 Ripetuto atteggiamento incostante nello studio, nella partecipazione e attenzione
 Ripetuti atteggiamenti di scarso autocontrollo e immaturità comportamentale
 Negligenza nel far firmare le comunicazioni, nel presentare le giustificazioni,
nel rispetto delle consegne
Convocazione dei genitori da parte del docente:
 Persistenza dell’atteggiamento di incostanza nello studio, di mancanza o superficiale partecipazione e attenzione, di scarso autocontrollo
 Costante negligenza nel far firmare le comunicazioni, nel presentare le giustificazioni, nel rispetto delle consegne
Nota sul registro di classe e informazione/convocazione dei genitori da parte del docente (con segnalazione al Capo d’istituto):
 Grave comportamento irrispettoso nei confronti dei docenti, del personale scolastico e dei compagni
 Grave inosservanza delle disposizioni organizzative e di sicurezza interne
Convocazione dei genitori e pagamento dei danni inferti da parte del Capo d’istituto
(su segnalazione dei docenti):
 Comportamento arrogante e pericoloso nei confronti dei docenti, del personale
scolastico e dei compagni
 Danni volontari cagionati alle attrezzature e agli arredi della scuola
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Infine, considerata la grande responsabilità nell’attivazione di percorsi di crescita di
ragazzi minorenni, da quest’anno è in vigore il “Patto di corresponsabilità”, come previsto dal DPR 235/2007, quale impegno congiunto scuola-famiglia, dal momento che
quest’ultimi sono tra i principali attori dell’impresa educativa. (vedi Allegato)
TITOLO V
ATTIVITA’ INTER-PARA-EXTRA SCOLASTICHE
Art. 38 - Criteri
Il Consiglio di Istituto, ai sensi dell’art. 6 del DPR 416/74, delibera annualmente o di
volta in volta su sua iniziativa o su proposta dei consigli di classe o del Collegio dei docenti l’attuazione di
 viaggi di istruzione
 visite guidate
 partecipazione a manifestazioni sportive
 realizzazione e diffusione di giornali scolastici
 attività di recupero, sostegno, integrazione
 giornate dedicate a manifestazioni particolari (della neve, giornata verde, ecologica ecc.)
Il Consiglio d’istituto definisce il seguente iter procedurale per l’effettuazione di visite guidate e viaggi d’istruzione:
 Visite guidate in orario scolastico utilizzando lo scuolabus comunale o un mezzo
di trasporto pubblico nell’ambito del territorio comunale e/o a Belluno,
 Autorizzazione concessa direttamente dal Capo d’istituto. In via transitoria la
richiesta va inoltrata in segreteria almeno 20 giorni prima della data prevista
per l’uscita,
 Visite guidate in e fuori dall’ orario scolastico fuori del territorio comunale utilizzando lo scuolabus comunale o un mezzo di trasporto pubblico,
 Obbligatorio il parere favorevole espresso dal Consiglio di classe/interclasse/
intersezione. . In via transitoria la richiesta va inoltrata in segreteria almeno
20 giorni prima della data prevista per l’uscita,
 Visite guidate/viaggi d’istruzione di una o più giornate e con ricorso di mezzi di
trasporto appaltati da questo ufficio.
Obbligatorio il parere favorevole espresso dal Consiglio di classe/interclasse e le delibere del Collegio dei docenti e del Consiglio d’istituto. In via transitoria la richiesta
va inoltrata in segreteria entro il 30 gennaio (per le visite ed i viaggi da effettuare fino a giugno).
Entro la cifra di 2000 euro la scelta della ditta di trasporto spetta al Capo d’istituto
(art.34 del D.M.44/2001).
Agli alunni assenti non sarà restituita la parte della quota relativa al mezzo di trasporto.
Si cercherà di favorire la partecipazione di tutti alle iniziative programmate e di suddividerle equamente fra tutte le classi, anche per quanto riguarda l’impegno eventuale
di risorse finanziarie.
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Art. 38 bis - Partecipazione degli alunni a cerimonie religiose
La partecipazione degli alunni a cerimonie religiose è consentita, di norma, per i riti di
inizio e fine anno scolastico, su richiesta dei genitori e dei docenti delle sezioni. Per
salvaguardare il diritto di docenti, alunni e famiglie di non partecipare a tali funzioni
si stabilisce che esse siano previste o all’inizio dell’orario scolastico o a conclusione
delle attività della giornata consentendo così agli alunni:
 l’entrata posticipata
 l’uscita anticipata
 la permanenza a scuola con la sorveglianza di personale docente
 eventuali ulteriori ed eccezionali proposte in corso d’anno sono singolarmente
vagliate dal Consiglio d’istituto.
TITOLO VI - LE COMUNICAZIONI
Art. 39 - Comunicazioni agli alunni
Le comunicazioni agli alunni avvengono con avvisi letti in classe.
Art. 40 - Comunicazioni ai genitori
Le comunicazioni ai genitori avvengono per iscritto o sul libretto personale e sul quaderno delle comunicazioni degli alunni o con fogli allegati ad esso; per ogni comunicazione è richiesta la firma del genitore per presa visione sul libretto personale. Comunicazioni strettamente personali sono inviate tramite gli alunni in busta chiusa, richiedendo la firma dei genitori per ricevuta sul libretto personale.
Sul libretto personale vengono comunicati anche i risultati delle prove scritte, con
firma del docente e del genitore per presa visione.
Art. 41 - Comunicazione al personale
Le comunicazioni al personale avvengono per iscritto con fogli per le firme in allegato
ai comunicati; responsabili della diffusione dei comunicati sono i collaboratori scolastici nei plessi di scuola materna, elementare e media; una volta che è stata apposta la
firma per presa visione, il responsabile di eventuali inadempienze risulta il firmatario
stesso. I comunicati restano in visione raccolti in un quaderno apposito e depositati in
uno spazio appositamente predisposto in ogni plesso per tutto l’anno scolastico.
Art. 42 - Comunicazioni alla scuola da parte dei genitori
Le comunicazioni dei genitori alla scuola possono avvenire o tramite il libretto personale o telefonicamente.
Art. 43 - Comunicazione delle convocazione degli Organi Collegiali
Le convocazioni degli Organi collegiali sono comunicate tramite avviso scritto agli interessati eletti, tramite pubblicazione all’albo, tramite avviso scritto a tutti gli interessati quando ciò sia richiesto dai convocatori.
Art. 44 - Materiale divulgativo da distribuire agli alunni
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Per l’autorizzazione della distribuzione di materiale divulgativo proveniente dalle varie
agenzie presenti nel territorio bisognerà tener conto dei seguenti criteri:
- che riguardi attività promosse da associazioni/organizzazioni/enti non aventi
scopo di lucro;
- che riguardi attività di interesse educativo.
Art. 45 - Uso scuolabus
Si rende noto che, ai sensi dell’art.10 del Regolamento comunale per l’utilizzo degli
scuolabus, i danni arrecati al mezzo verranno pagati dai responsabili sulla base di un
rendiconto approntato dall’Ufficio tecnico comunale.
TITOLO VII NORME FINALI E TRANSITORIE
Art. 46
Il presente regolamento, approvato a maggioranza, è in vigore dalla settimana successiva all’approvazione. Verrà affisso all’albo della scuola e, per ciò che riguarda gli alunni, esposto in tutte le aule. Annualmente, nell’ultima seduta dell’anno scolastico, verrà
esaminata la sua validità ed apportate a maggioranza le modifiche necessarie. Il presente regolamento annulla e sostituisce quelli in vigore prima della sua approvazione.
Per quanto riguarda gli alunni della scuola media è in vigore lo Statuto degli studenti e
delle studentesse approvato dal Consiglio d’istituto in data 03/03/1999, ai sensi del
DPR n.249 del 24/06/1998.
Approvato dal Consiglio d’Istituto in data 22/04/2003.
Modifiche all’art. 7, TITOLO I con delibera del Consiglio d’Istituto del 25-0108, del 24-02-10 e del 13/12/2011
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Patto di corresponsabilità: scuola/alunni/genitori
DOVERI
Gli alunni hanno il diritto:
• di essere rispettati come persone
• di crescere affermando la propria autonomia
• di essere coinvolti nelle decisioni che
li riguardano
• di comprendere il significato dei rimproveri, non diretti a mettere in discussione il loro valore come persone ,
ma a correggere comportamenti inadeguati
• di usufruire del tempo scolastico e
delle
opportunità educative che in esso sono organizzate
• di ricevere risposta alle domande che
pongono
• di vivere a scuola in ambienti sicuri,
sani, puliti
• di conoscere i risultati delle verifiche
e di poter riflettere con i docenti sugli errori commessi
• di veder rispettata la propria privacy,
le proprie credenze religiose i propri
orientamenti culturali
ALUNNI
A L U N N I
DIRITTI
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Gli alunni hanno il dovere:
• di rispettare tutti i compagni e
gli adulti educatori
• di ascoltare e mettere in pratica
i suggerimenti degli insegnanti
sul piano del comportamento e
dell’apprendimento
• di rispettare l’orario stabilito,
frequentare regolarmente le lezioni giustificando le assenze
• di rispettare le regole fissate
dall’organizzazione del plesso
• di considerare la scuola come la “
propria casa” e di rispettarne gli
ambienti e gli arredi
• di rispettare i materiali degli altri
• di rispettare le credenze religiose, le opinioni e gli orientamenti
degli altri, anche se diversi dai
propri
GENITORI
G E N I T O R I
I genitori hanno il diritto:
I genitori hanno il dovere:
• di avere colloqui, regolarmente pro• di rispettare le regole della
grammati, con gli insegnanti da cui riScuola e collaborare alle richiecavare indicazioni su come sostenere
ste e alle consegne degli inseil percorso scolastico dei figli
gnanti,
• di conoscere la programmazione in at• di partecipare alle assemblee / ai
to e il piano di lavoro della classe e
colloqui e controllare circolari e
dei singoli insegnanti
comunicazioni sul libretto perso• di vedere tutelata la salute dei figli,
nale
nell’ambito della comunità scolare, nel
• di informarsi sull’andamento scorispetto della riservatezza
lastico e formativo dei loro figli
• al rispetto della privacy
• di assicurare una regolare fre• di effettuare assemblee di sezione,
quenza a scuola
di classe o di Istituto nei locali della
• di stimolare i loro figli a comporscuola, su richiesta dei rappresentantamenti adeguati e autonomi sul
ti e concordando col dirigente scolapiano dell’organizzazione e dello
stico la data e l’ora di svolgimento.
studio
• di avanzare proposte e suggerimenti
• di controllare che essi portino a
• di prendere visione delle prove esescuola il materiale necessario
guite dai figli, su richiesta ai docenti
• di collaborare nell’ambito della
prevenzione e del mantenimento
della salute nella comunità scolastica.
• di risarcire i danni intenzionalmente arrecati dai loro figli
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I docenti hanno il diritto:
•
D O C E N T I
•
•
COLLABORATORI SCOLASTICI
•
•
di vedere rispettate dagli alunni
e dalle famiglie la propria persona e la propria professionalità
di
adottare
e
applicare,
nell’ambito della propria libertà
di insegnamento e di esperienza
individuale, le scelte metodologiche ed educative che ritengono
più adeguate per il raggiungimento degli obiettivi da perseguire
di veder rispettata la propria
privacy, le proprie credenze religiose i propri orientamenti culturali
di vivere in ambienti sani e puliti
di prevedere momenti d’incontro
con le famiglie laddove emergano
problematiche educative e/o di
apprendimento
I collaboratori scolastici hanno il diritto:
• di vedersi riconosciuti e rispettati in qualità di adulti educatori
da parte di chiunque frequenti la
scuola
• di veder riconosciuto e rispettato il proprio lavoro
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I docenti hanno il dovere:
• di far conoscere alle famiglie, sia
nelle riunioni collegiali che negli incontri di ricevimento individuale, in
modo semplice e dettagliato il proprio percorso di lavoro e fornire indicazioni su come sostenere il percorso scolastico dei figli
• di consegnare periodicamente agli
alunni i compiti e le verifiche e di
farne conoscere i risultati.
• di rispettare la personalità degli alunni e di aiutarli ad esprimere le loro idee e convinzioni in un clima di
libertà e tolleranza
• di valutare le diverse abilità che gli
alunni esprimono e di orientarli, a
partire da queste, a scelte consapevoli
• di attuare percorsi di recupero per
gli alunni in difficoltà verificando e
adeguando periodicamente le programmazioni
• di garantire, in ottemperanza delle
norme emanate dalla scuola, la sicurezza degli alunni negli ambienti
scolastici
I collaboratori scolastici hanno il dovere:
• di garantire un ambiente pulito e sicuro
• di collaborare con i docenti e i genitori
nella
sorveglianza
e
nell’educazione degli alunni
• di contribuire a garantire la qualità
del servizio scolastico nel suo insieme
ISTITUTO COMPRENSIVO di PONTE NELLE ALPI
SCUOLA DELL’INFANZIA
SCUOLA PRIMARIA
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
Sede degli Uffici di Direzione e Segreteria
Fraz. Canevoi, 41 32014 PONTE NELLE ALPI
Telefono 0437 998112 fax 0437 998177
e-mail: [email protected]
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Scuola primaria - Istituto comprensivo di Ponte nelle Alpi