Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO
ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE
VIA ROMANA, 11/13 00043
CIAMPINO (RM)
Ciampino Tel. 06 121127765 - Fax 06 7961653 - Marino Tel. 06 121125671/5 - Fax 06 9367070
www.iisviaromana.gov.it - E-mail [email protected] [email protected]
Codice RMIS09600E Distretto n°40 C.F.90075190588
______________________________________________________________________________________________
Anno Scolastico 2013 - 2014
P O
IANO
FFERTA
F
ORMATIVA
1
Indice
Pag.
2
POF
Pag. 45
Regolamento di Istituto
Pag. 53
Regolamento di disciplina
Pag. 67
Piano Didattico Personalizzato (modello standard)
Pag. 89
Piano Annuale per l’inclusione (modello standard)
2
Presentazione Istituto di istruzione Superiore Via romana 11-13,
Ciampino
L’Istituto di Istruzione Superiore via Romana 11-13- Ciampino è una complessa realtà
scolastica nata il 1.09.2012 dall’aggregazione di due istituti storici del territorio di
Ciampino-Marino,
l’Istituto
Tecnico
Commerciale
e
per
Geometri
“Michele
Amari” e il Liceo Artistico - Istituto Statale d’Arte Paolo Mercuri. I due Istituti, con
una lunga tradizione nel campo dell’Istruzione, hanno costituito un unico Istituto di
Istruzione Superiore al cui interno sono presenti settori diversi con più indirizzi di
studio che spaziano nel campo tecnico e artistico, offrendo al territorio su cui
insistono e sui territori limitrofi, possibilità formative diversificate.
La nostra scuola, al pari degli altri Istituti di istruzione secondaria superiore, mira a
far conseguire agli allievi una formazione umanamente ricca e articolata che si
fonda sulla armonica integrazione di tutte le discipline e le attività previste dal
programma di studio. Come in altre scuole secondarie, svolgono un ruolo importante le
discipline della cosiddetta “area comune”, italiano, matematica, scienze, etc., che sono le
discipline
della
formazione
di
base,
senza
le
quali
il
processo
di
insegnamento/apprendimento risulterebbe inevitabilmente parziale e depotenziato.
Ma a differenza degli altri Istituti secondari, la nostra scuola integra organicamente
le discipline di base con quelle proprie degli indirizzi. Si definisce così un percorso
formativo teso al conseguimento di conoscenze e competenze in cui la generale crescita
culturale e civile si caratterizza per un specifica valenza tecnica o artistica, attraverso lo
studio del linguaggio progettuale e espressivo.
La peculiarità è dunque quella di essere una scuola rivolta a quanti intendano
valorizzare la propria vocazione con una preparazione proiettata verso la naturale
prosecuzione negli studi superiori e universitari o verso impieghi lavorativi.
3
CONTATTI:
Istituto Tecnico (ex M. Amari), Liceo Artistico ed Istituto
d’Arte (ex P. Mercuri) - sede di Ciampino:
 Indirizzo: Via Romana 11/13, Ciampino (RM)
Tel. 06 – 121127765
Fax: 06 – 7961653
Liceo Artistico ed Istituto d’Arte (ex P. Mercuri) – sede di
Marino:
 Indirizzo: Corso Vittoria Colonna, 53 - Marino (RM)
Tel: 06 – 121125671
Fax: 06 - 9367070
Sito Web:
http://www.iisviaromana.gov.it/
4
ORGANISMI ISTITUZIONALI
Consiglio di Istituto:
è costituito da docenti, personale ATA, genitori e alunni ed è presieduto da
un genitore.
Giunta Esecutiva:
è costituita dal DSGA, da un docente, un genitore, uno studente, un rappresentante
del personale ATA, ed è presieduta dal Dirigente Scolastico
Il Collegio dei Docenti:
è costituito da tutti i docenti in servizio ed è presieduto dal Dirigente scolastico
(DS).
Consigli di Classe:
sono costituiti dai docenti di ogni classe, dai rappresentanti dei genitori e
degli studenti, dal Dirigente Scolastico
Servizi Tecnici Ausiliari (ATA):
sono costituiti dal Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi (DSGA),
personale di segreteria , assistenti tecnici e collaboratori scolastici (ATA).
RSPP: Ing. Alessandro Guglielmotti unitamente all’Università di Tor Vergata,
Roma
responsabile della sicurezza
5
ATTREZZATURE COMUNI E SPECIFICHE
Tutti gli indirizzi
Biblioteca
Aula Magna Polifunzionale
Aula Video
Laboratori: Linguistico, Chimica, Scienze,
Fisica Palestra
Indirizzo Amministrazione, Finanza e Marketing
Laboratori di Informatica con PC multimediali, stampanti e scanner
Indirizzo Costruzioni, Ambiente e Territorio
Laboratori di Topografia, ricco di strumentazioni e attrezzature
Laboratorio di Costruzioni e Tecnologia (dotato di tavoli da disegno, computer, software
specifico di AUTOCAD e relativi plotter, attrezzature per le prove su materiali da
costruzione)
Laboratorio di Informatica geometri (con PC multimediali, stampanti e scanner)
Sezione Liceo Artistico sede Ciampino
Aula per la progettazione del design del tessuto
Due laboratori per il design del tessuto
Aula speciale per il disegno dal vero
Aula speciale per il modellato
Un’aula dotata di lavagna interattiva multimediale LIM
Aula multimediale con postazioni PC
6
Laboratori di Chimica, Fisica e Scienze
Aula Magna Polifunzionale
Una biblioteca
Sezione Liceo Artistico sede Marino:
Due aule speciali di disegno dal vero
Due aule speciali di modellato
Due laboratori di architettura – design arredamento
Un laboratorio di falegnameria attrezzato con
macchinari specifici
Tre laboratori di metalli- oreficeria con macchinari specifici
Due aule multimediali dotate di postazioni PC
Un’aula video
Due aule dotate di lavagna interattiva multimediale LIM
Un’aula convegni corredata di impianto audio-video per eventi culturali
Una biblioteca
Una palestra
7
ORGANIGRAMMA
DIRIGENZA:
Dirigente Scolastico: Prof. Pietro Volpones
SUPPORTO ORGANIZZATIVO
Primo Collaboratore: Prof. Danilo Lo Sordo
Collaboratori:
Secondo Collaboratore: Prof. Nicola Fonte
(Marino)
Attività organizzative di supporto
all’attività didattica:
Rapporti con gli Enti istituzionali
e territoriali competenti in materia
di organizzazione e sicurezza
dell’Istituto Scolastico, con le
società sportive e di trasporto
pubblico
POF
Prof.ssa Daniela Ricca (Ciampino)
Prof. Angelo Falciano (Marino)
•
Prof. Stefano Scarso (Marino)
Prof. Giancarlo Mercanti (Marino e Ciampino)
Commissione: Proff. Genova, Segazzi, Fiore,
D’Orazio
RSPP
Ing. Alessandro Guglielmotti
RSL
Sig. Michele Inverno
•
Funzioni Strumentali
•
•
•
Coordinamento prove INVALSI
RPP
•
Area 1 – Organizzazione - prof.ssa Giuliana
Ferrari
Area 2 – Successo formativo – prof.ssa Isabella
Cognatti
Area 3 – Orientamento – prof.ssa Vittoria Fiorella
Tiberini
Area 4 – Supporto all’attività ed all’innovazione
didattica prof.ssa Marina Muzzini
Prof.ssa Elisa Soccorso
Prof Carlo Matteo Mossa Responsabile
pubblicazione sito
8
•
Prof. Francesco De Vincenzi
Supporto organizzativo e tecnicoinformatico per la stesura
dell’orario
•
Proff. Ciullo, Forte, Montefiori
Scuola in Ospedale
• Prof.ssa Anna Saggio (coordinamento
attività)
Responsabile di Rete
L’Istituto è così strutturato:
SEZIONE ISTITUTO TECNICO
CIAMPINO
SEZIONE LICEO ARTISTICO - ISTITUTO
D’ARTE CIAMPINO- MARINO
TECNICO ECONOMICO:
AMMINISTRAZIONE, FINANZA E
MARKETING
SISTEMI INFORMATIVI
AZIENDALI
Dall’A.S 2014 – 2015 viene attivato
l’indirizzo Arti figurative per il
Liceo Artistico.
IGEA (ad esaurimento)
PROGRAMMATORI MERCURIO
(ad esaurimento)
TECNICO TECNOLOGICO:
COSTRUZIONE AMBIENTE E
TERRITORIO
GEOTECNICO
GEOMETRI (ad esaurimento)
9
LICEO ARTISTICO:
ARCHITETTURA
AMBIENTE E DESIGN:
O DESIGN DEI
METALLI E
DELL’OREFICERIA
(MARINO)
O DESIGN DEL
TESSUTO
(CIAMPINO)
ISTITUTO D’ARTE:
DISEGNATORI DI
ARCHITETTURA E ARREDO
ARTE DEI METALLI E
DELL’OREFICERIA (Marino, ad
esaurimento)
ARTE DEL TESSUTO (Ciampino, ad
esaurimento)
10
ISTITUTO TECNICO – nuovi indirizzi (sede di Ciampino)
1° BIENNIO
2° BIENNIO E QUINTO ANNO
SETTORE
ECONOMICO
SETTORE
TECNOLOGICO
Non attivato
11
LICEO ARTISTICO – nuovi indirizzi (sedi di Ciampino e di Marino)
1° BIENNIO
2° BIENNIO E QUINTO ANNO
Dall’A.S. 2014 – 2015 sarà attivato l’indirizzo Arti figurative per il Liceo
Artistico
ARCHITETTURA e
AMBIENTE
ARCHITETTURA e
AMBIENTE
(SEDE DI MARINO)
(SEDE DI MARINO)
DESIGN
DESIGN DEI
METALLI
(SEDE DI MARINO)
(SEDI DI MARINO E CIAMPINO)
DESIGN DEL
TESSUTO E MODA
(SEDE DI CIAMPINO)
12
Attività didattiche curricolari dell’Istituto Tecnico
Le attività didattiche curricolari si svolgono secondo i piani di studio, i programmi, i
quadri orario previsti dagli ordinamenti e dalle sperimentazioni vigenti per ogni
specifico corso di studio e sono finalizzate al conseguimento degli obiettivi curricolari
definiti su scala nazionale per ogni indirizzo di studi. Attualmente coesistono sia il
vecchio ordinamento (classi quarte e quinte) che il nuovo ordinamento (classi prime,
seconde e terze) così strutturati:
Settore Economico
Primo Biennio: indirizzo “Amministrazione, Finanza e Marketing” (ex IGEA)
Terzo Anno: indirizzo “Amministrazione, Finanza e Marketing” (ex IGEA); articolazione
“Sistemi Informativi Aziendali” (ex Mercurio)
Quinto Anno: Indirizzo Igea
Quarto e quinto anno: Programmatori
Mercurio
Settore Tecnologico
Primo Biennio: Indirizzo “Costruzioni, Ambiente e
Territorio” Terzo anno: Indirizzo “Costruzioni, Ambiente
e Territorio” Quarto e Quinto anno: Indirizzo Geometri
Nuovo ordinamento: ISTITUTO TECNICO ECONOMICO-Amministrazione, Finanza e
Marketing
Il corso base "Amministrazione, Finanza e Marketing" e l'articolazione "Sistemi
Informativi Aziendali" hanno un biennio comune al termine del quale lo studente avrà
acquisito adeguata cultura generale, buone capacità linguistiche, espressive e logicointerpretative, conoscenze della gestione aziendale dal punto di vista economico,
giuridico, organizzativo e contabile.
Il successivo triennio mirerà a far acquisire agli studenti le conoscente teoriche ed
applicative spendibili nel campo professionale e le abilità necessarie a risolvere problemi e
a sapersi gestire autonomamente in un settore caratterizzato da continue innovazioni e ad
assumersi responsabilità per la valutazione dei risultati.
A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato nell’indirizzo “Amministrazione,
Finanza e Marketing” consegue i risultati di apprendimento di seguito specificati in
termini di competenze:
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 Riconoscere e interpretare:
- le tendenze dei mercati locali, nazionali e globali anche per coglierne le ripercussioni in
un dato contesto;
- i macrofenomeni economici nazionali e internazionali per connetterli alla specificità di
un’azienda;
- i cambiamenti dei sistemi economici nella dimensione diacronica attraverso il confronto fra
epoche storiche e nella dimensione sincronica attraverso il confronto fra aree geografiche e
culture diverse.
 Individuare e accedere alla normativa pubblicistica, civilistica e fiscale con
particolare riferimento alle attività aziendali.
 Interpretare i sistemi aziendali nei loro modelli, processi e flussi informativi con
riferimento alle differenti tipologie di imprese.
 Riconoscere i diversi modelli organizzativi aziendali, documentare le procedure e
ricercare soluzioni efficaci rispetto a situazioni date.
 Individuare le caratteristiche del mercato del lavoro e collaborare alla gestione delle
risorse umane.
 Gestire il sistema delle rilevazioni aziendali con l’ausilio di programmi di contabilità
integrata.
 Applicare i principi e gli strumenti della programmazione e del controllo di
gestione, analizzandone i risultati.

Inquadrare l’attività di marketing nel ciclo di vita dell’azienda e realizzare
applicazioni con riferimento a specifici contesti e diverse politiche di mercato.
 Orientarsi nel mercato dei prodotti assicurativo-finanziari, anche per collaborare
nella ricerca di soluzioni economicamente vantaggiose.

Utilizzare i sistemi informativi aziendali e gli strumenti di comunicazione integrata
d’impresa, per realizzare attività comunicative con riferimento a differenti contesti.
 Analizzare e produrre i documenti relativi alla rendicontazione sociale e ambientale,
alla luce dei criteri sulla responsabilità sociale d’impresa.
14
Nelle articolazioni “Sistemi informativi aziendali”, le competenze di cui sopra sono
differentemente sviluppate e opportunamente integrate in coerenza con la peculiarità del
profilo di riferimento.
INDIRIZZO AMMINISTRAZIONE FINANZA E MARKETING
BIENNIO COMUNE
CLASSI
Materie
I
II
Lingua e Letteratura Italiana
4
4
Lingua Inglese
3
3
Storia
2
2
Matematica
4
4
Diritto ed economia
Scienze integrate (Scienze della
Terra e Biologia)
Scienze motorie e sportive
Religione cattolica o
attività alternative
Scienze integrate (Fisica)
2
2
2
2
2
1
2
1
2
-
Scienze integrate (Chimica)
Geografia
3
2
3
Informatica
Seconda lingua comunitaria :
Francese o Spagnolo
Economia aziendale
2
3
2
3
2
2
TOTALE ore settimanali
32
32
15
INDIRIZZO AMMINISRAZIONE FINANZA E MARKETING
SECONDO BIENNIO E QUINTO ANNO
CLASSI
Materie
III
IV
V
Lingua e Letteratura Italiana
4
4
4
Lingua Inglese
3
3
3
Storia
2
2
2
Matematica
3
3
3
Scienze motorie e sportive
Religione cattolica o attività
alternative
Informatica
2
1
2
1
2
1
2
3
2
3
3
6
3
3
7
3
2
8
3
3
Seconda lingua comunitaria:
Francese o Spagnolo
Economia aziendale
Diritto
Economia politica
TOTALE ore settimanali
32 32 32
SISTEMI INFORMATIVI AZIENDALI SECONDO BIENNIO E
QUINTO ANNO
CLASSI
Materie
III
IV
V
Lingua e Letteratura Italiana
4
4
4
Lingua Inglese
3
3
3
Storia
2
2
2
Matematica
Scienze motorie e sportive
3
2
3
2
3
2
Religione cattolica o attività
alternative
1
1
1
Informatica
Seconda lingua comunitaria:
Francese o Spagnolo
4
5
5
3
-
-
Economia aziendale
4
7
7
Diritto
Economia politica
TOTALE ore settimanali
3
3
32
3
2
32
2
3
32
16
Nuovo ordinamento: ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO- Costruzioni, Ambiente e
Territorio
Il corso base "Costruzioni, ambiente e Territorio e l'articolazione "Geotecnico" hanno
un biennio comune al termine del quale lo studente avrà acquisito adeguata cultura
generale, buone capacità linguistiche, espressive e logico-interpretative, adeguate
competenze e abilità nel settore tecnico- scientifico e professionale e in un successivo
triennio nel quale verranno , unitamente alle competenze e abilità di carattere generale,
sviluppate le competenze e le abilità tecnico- professionali
A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato nell’indirizzo “Costruzioni,
Ambiente e Territorio” consegue i risultati di apprendimento di seguito specificati in
termini di competenze:
 Selezionare i materiali da costruzione in rapporto al loro impiego e alle
modalità di lavorazione.
 Rilevare il territorio, le aree libere e i manufatti, scegliendo le metodologie e le
strumentazioni più adeguate ed elaborare i dati ottenuti.
 Applicare le metodologie della progettazione, valutazione e realizzazione di
costruzioni e manufatti di modeste entità, in zone non sismiche, intervenendo
anche nelle problematiche connesse al risparmio energetico nell’edilizia.
 Utilizzare gli strumenti idonei per la restituzione grafica di progetti e di rilievi.
 Tutelare, salvaguardare e valorizzare le risorse del territorio e dell'ambiente.
 Compiere operazioni di estimo in ambito privato e pubblico, limitatamente
all’edilizia e al territorio.
 Gestire la manutenzione ordinaria e l’esercizio di organismi edilizi.
 Organizzare e condurre i cantieri mobili nel rispetto delle normative sulla
sicurezza. Nell’articolazione Geotecnico sono integrate le competenze di cui sopra
sono sviluppate coerentemente con le peculiarità del percorso di riferimento.
17
INDIRIZZO COSTRUZIONE AMBIENTE E
TERRITORIO BIENNIO COMUNE
CLASSI
Materie
I
II
Lingua e Letteratura Italiana
4
4
Lingua Inglese
3
3
Storia
2
2
Matematica
4
4
Diritto ed economia
2
2
Religione cattolica o attività
alternative
1
1
Scienze integrate (Scienze della
terra e Biologia)
2
2
Scienze integrate (Fisica)
3
3
Laboratorio di Fisica
Scienze integrate (Chimica)
2
3
Laboratorio di Chimica
3
2
Scienze motorie e sportive
2
2
Tecnologie e tecniche di
rappresentazione grafica
3
3
Laboratorio di Tecnologie e
tecniche di rappresentazione
grafica
Tecnologie informatiche
Laboratorio tecnologie
informatiche
Scienze e tecnologie applicate
TOTALE ore settimanali
2
3
-
2
-
3
32
32
18
INDIRIZZO COSTRUZIONE AMBIENTE E TERRITORIO SECONDO
BIENNIO E QUINTO ANNO
CLASSI
Materie
III
IV
V
Lingua e Letteratura Italiana
4
4
4
Lingua Inglese
3
3
3
Storia
2
2
2
Matematica
3
3
3
Scienze motorie e sportive
2
2
2
Religione cattolica o attività
alternative
1
1
1
Complementi di matematica
1
1
-
Gestione del cantiere e sicurezza
dell’ambiente di lavoro
2
2
2
Progettazione, Costruzioni e Impianti
7
6
7
Geopedologia, Economia ed Estimo
3
4
4
Topografia
4
4
4
TOTALE ore settimanali
32
32
32
19
INDIRIZZO GEOTECNICO *
SECONDO BIENNIO E QUINTO ANNO
CLASSI
Materie
III
IV
V
Lingua e Letteratura Italiana
4
4
4
Lingua Inglese
3
3
3
Storia
2
2
2
Matematica
3
3
3
Scienze motorie e sportive
Religione cattolica o attività alternative
2
1
2
1
2
1
Complementi di matematica
Gestione del cantiere e sicurezza
dell’ambiente di lavoro
Geologia e geologia applicata
Topografia e costruzioni
Tecnologie per la gestione del territorio
e dell’ambiente
TOTALE ore settimanali
1
2
1
2
2
5
3
6
5
3
6
5
4
6
32
32
32
*L’indirizzo Geotecnico non è attivato
Sbocchi professionali
Il mondo del lavoro richiede in gran numero tecnici specializzati in materie commerciali,
informatica e geometri (rapporto di Confindustria sul mondo del lavoro – anno 2008).
Inoltre l'abbinamento di conoscenze culturali e competenze tecniche sono la chiave di volta
di un mondo del lavoro dove la flessibilità occupazionale è ormai la norma.
Tutti gli indirizzi presenti nell’Istituto Tecnico permettono, al termine dei cinque anni, un
immediato
inserimento nel mondo del lavoro ed una preparazione adeguata al
proseguimento degli studi a livello universitario.
I profili professionali in uscita sono i seguenti:
Profilo Professionale del Perito in Amministrazione, Finanza e Marketing (nuovo
ordinamento)
Il perito
in
A mministr azio ne , Finanza
co mpet e nze g e nera li nel campo
dei
e
Mar ket ing
avrà
macrofenomeni economici nazionali e
internazionali, della normativa civilistica e fiscale, dei sistemi dei processi aziendali
20
(pianificazione, organizzazione, ecc.), degli strumenti di marketing e dei prodotti
assicurativi. Alla fine del corso egli sarà in grado di redigere e interpretare documenti
amministrativi e finanziari, rilevare le operazioni gestionali, gestire adempimenti di
tipo fiscale, collaborare alle trattative contrattuali, riconoscere i modelli organizzativi
aziendali,
utilizzare
tecnologie e software applicativi per la gestione integrata di
amministrazione, finanza e marketing, individuare le caratteristiche del mercato del lavoro.
Il diplomato in “Amministrazione, Finanze e marketing” potrà alla fine del corso
orientarsi verso il mondo del lavoro sia come dipendente sia come libero professionista,
oppure proseguire gli studi universitari in qualunque facoltà.
Profilo Professionale del Perito in Sistemi Informativi Aziendali (nuovo ordinamento)
Nell’articolazione “Sistemi informativi aziendali”, il perito i n Sist e mi Informativi
Aziendali avrà
competenze sia nell’ambito della gestione del sistema informativo
aziendale sia nella valutazione, nella scelta e nell’adattamento di software applicativi.
Tali attività concorreranno a migliorare l’efficienza aziendale attraverso la realizzazione
di
nuove
procedure,
con
particolare
riguardo
al
sistema
di
archiviazione,
all’organizzazione della comunicazione in rete e alla sicurezza informatica.
Profilo Professionale del Perito in Costruzioni, Ambiente e Territorio (nuovo ordinamento)
Il Perito delle Costruzioni, Ambiente e Territorio eredita, ampliandole, le tradizionali
competenze del geometra.
E’ il tecnico più completo e polivalente in grado di operare sui beni e sul territorio.
E’ il professionista più vicino ai problemi patrimoniali della famiglia, alle esigenze
tecniche delle imprese, alle necessità degli Enti Pubblici e delle Società.
La libera professione è costantemente in crescita e la figura è sempre più richiesta in quanto
questo tipo di diploma consente l’accesso al mondo del lavoro sia come libero
professionista sia come dipendente in una varietà di ambiti diversi, ricchi di opportunità.
Alcuni sbocchi professionali sono: estimatore, topografo, progettista, direttore di cantiere,
amministratore, coordinatore per la sicurezza, esperto in prevenzione incendi, progettista di
impianti, esperto dell’ambiente.
Profilo Professionale del Perito Geotecnico
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Nell’articolazione “Geotecnico”, il Diplomato ha competenze specifiche nella ricerca e
sfruttamento degli idrocarburi, dei minerali di prima e seconda categoria, delle risorse
idriche. Interviene, in particolare, nell'assistenza tecnica e nella direzione lavori per le
operazioni di coltivazione e perforazione.
SEZIONE LICEO ARTISTICO
OBIETTIVI E FINALITA’
Il percorso del liceo artistico, indirizzato allo studio dei fenomeni estetici e alla pratica
artistica, mira a:
- favorire l'acquisizione dei metodi specifici della ricerca e della produzione artistica
nonché la padronanza dei linguaggi e delle tecniche relative;
- fornire allo studente gli strumenti necessari per conoscere il patrimonio artistico nel suo
contesto storico e culturale per coglierne appieno la presenza e il valore nella società
odierna;
- guidare lo studente ad approfondire e a sviluppare le conoscenze e le abilità, al fine di
maturare le competenze necessarie per dare espressione alla propria creatività capacità
progettuale nell'ambito delle arti.
I risultati di apprendimento sono declinati in conoscenze, abilità e competenze in
relazione alla raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio 23 aprile 2008
sulla costituzione del quadro europeo delle qualifiche per l'apprendimento permanente
(EQF), anche ai fini della mobilità delle persone sul territorio dell'Unione europea.
Il primo biennio è finalizzato all'iniziale approfondimento e sviluppo delle conoscenze e
delle abilità e a una prima maturazione delle competenze caratterizzanti le singole
articolazioni del sistema liceale, nonché all'assolvimento dell'obbligo di istruzione.
Il secondo biennio è finalizzato all'approfondimento e allo sviluppo delle conoscenze e delle
abilità e alla maturazione delle competenze caratterizzanti le singole articolazioni del
sistema liceale.
Nel quinto anno si perseguono la piena realizzazione del profilo educativo, culturale e
professionale dello studente, il completo raggiungimento degli obiettivi specifici di
apprendimento e si consolida il percorso di orientamento agli studi successivi e
l'inserimento nel mondo del lavoro. Nel quinto anno è impartito l'insegnamento, in lingua
straniera, di una disciplina non linguistica compresa nell'area delle attività e degli
insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti o nell'area degli insegnamenti attivabili
dalle istituzioni scolastiche. Il diploma, conseguito al termine degli studi, consente l'accesso
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all'università, agli istituti di alta formazione artistica, musicale e coreutica, agli istituti
tecnici superiori e ai percorsi di istruzione e formazione tecnica superiore.
ARCHITETTURA E AMBIENTE
Architettura e ambiente è il primo dei due indirizzi entro cui si articola il percorso del
liceo artistico dell'Istituto d'Istruzione Superiore a partire dal secondo biennio; all'interno
dei laboratori lo studente sviluppa la propria capacità progettuale.
Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, dovranno:
logiche costruttive fondamentali;
ipotesi iniziali al disegno esecutivo) e una appropriata conoscenza dei codici
geometrici come metodo di rappresentazione;
problematiche urbanistiche connesse, come fondamento della progettazione;
sociale, ambientale e la specificità del territorio nel quale si colloca;
□ acquisire la conoscenza e l’esperienza del rilievo e della restituzione grafica e
tridimensionale degli elementi dell’architettura;
□ aver acquisito la conoscenza delle norme di sicurezza, attrezzature, materiali, utensili,
tecniche specifiche del laboratorio tradizionale;
□ saper dimostrare le abilità tecnico-professionali-creative attraverso esercitazioni
applicative dell’elaborato progettuale;
□ aver acquisito la conoscenza e l’uso della modellazione virtuale (Autocad, Rhinoceros) e
tradizionale;
□ saper realizzare precisi manufatti in scala appropriata di un plastico architettonico, di uno
studio volumetrico o di una parte di esso da progetto esecutivo;
tridimensionale del progetto;
della percezione visiva e della composizione della
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forma architettonica. Nel laboratorio di architettura, lo studente acquisisce la
padronanza di metodi di rappresentazione specifici dell'architettura e delle problematiche
urbanistiche.
INDIRIZZO ARTI FIGURATIVE
Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, dovranno:
• aver approfondito la conoscenza degli elementi costitutivi della forma grafica, pittorica
e/o scultorea nei suoi aspetti espressivi e comunicativi e acquisito la consapevolezza dei
relativi fondamenti storici e concettuali; conoscere e saper applicare i principi della
percezione visiva;
• saper individuare le interazioni delle forme pittoriche e/o scultoree con il contesto
architettonico, urbano e paesaggistico;
• conoscere e applicare i processi progettuali e operativi e utilizzare in modo appropriato
le diverse tecniche della figurazione bidimensionale e/o tridimensionale, anche in funzione
della necessaria contaminazione tra le tradizionali specificazioni disciplinari (comprese le
nuove tecnologie);
• conoscere le principali linee di sviluppo tecniche e concettuali dell’arte moderna e
contemporanea e le intersezioni con le altre forme di espressione e comunicazione
artistica; 14
• conoscere e saper applicare i principi della percezione visiva e della composizione della
forma grafica, pittorica e scultorea.
24
DESIGN (METALLI, CERAMICA, TESSUTO)
Design (metalli, ceramica, tessuto) è il secondo dei due indirizzi entro cui si articola il
percorso del liceo artistico dell'Istituto d'Istruzione Superiore a partire dal secondo
biennio; all'interno dei laboratori lo studente sviluppa la propria capacità progettuale.
Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, dovranno:
onoscere gli elementi costitutivi dei codici dei linguaggi grafici, progettuali e della forma;
espressive proprie dei vari ambiti del design e delle arti applicate tradizionali;
nelle diverse finalità relative a beni, servizi e
produzione;
prototipo e del modello tridimensionale;
- funzionalità-contesto,
e del progetto grafico, del
25
Discipline e monte ore Liceo
MATERIE
D'INSEGNAMENTO
CLASSI
1°
2°
5°
biennio biennio anno
I
II
III
IV
V
Lingua e letteratura
italiana
4
4
4
4
4
Lingua e cultura
inglese
3
3
3
3
3
Storia e geografia
3
3
Storia
2
2
2
Filosofia
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
3
3
3
insegnamenti
obbligatori comuni
Matematica con
informatica
3
3
Fisica
Scienze naturali
(Biologia, Chimica,
Scienze della Terra)
2
2
Chimica dei materiali
Storia dell'arte
3
3
Discipline grafiche e
pittoriche
4
4
Discipline geometriche
3
3
Discipline plastiche
3
3
Laboratorio artistico
3
3
Scienze motorie e
sportive
2
2
2
2
2
Religione cattolica o
attività alternative
1
1
1
1
1
Laboratorio della
progettazione
6
6
8
Discipline progettuali
6
6
6
35
35
insegnamenti obbligatori
di indirizzo
TOTALE ORE
SETTIMANALI
34
34
26
ASPETTI DELLA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA NEL LICEO ARTISTICO
Programmazione didattica modulare d’Istituto
L'introduzione della didattica modulare a livello di Istituto consente l’individualizzazione di
percorsi mirati che, sfuggendo ad una consequenzialità di tipo lineare valida sempre e per
tutti, possano favorire il successo formativo degli allievi e una struttura maggiormente
compatibile con curricolo liceale.
Ridisegnare l’impianto curricolare in versione modulare consente inoltre di mettere a punto
un sistema valutativo coerente con gli obiettivi stabiliti: tanto gli allievi, quanto i docenti,
durante le diverse fasi del processo formativo possono disporre di elementi informativi
particolareggiati e del quadro d’assieme del lavoro già compiuto e di quello da svolgere
rispetto all’itinerario modulare progettato, anche in termini di unità temporali prese a
riferimento (bimestri, trimestri, anni scolastici, cicli ecc.).
L’individuazione di questa modalità organizzativa è la naturale conseguenza in funzione di
una scelta didattica che parte dalla costruzione di un curriculo verticale e si sviluppa in
continuità con la scuola secondaria di primo grado.
Le discipline del primo biennio del Liceo sono aggregabili intorno ai quattro assi culturali e
costituiscono la base contenutistica pluridisciplinare e metodologica per lo sviluppo delle
competenze trasversali.
Le programmazioni didattiche del Liceo Artistico fanno riferimento a una scheda unificata,
che raccoglie in sequenza i moduli didattici proposti e condivisi nell’ambito della riunione per
ambiti disciplinari, tenuto conto delle Indicazioni Nazionali degli OSA, che, ponendosi come
linee guida, lasciano alle singole Istituzioni Scolastiche il compito di definire i contenuti delle
diverse discipline. Questa programmazione costituisce il punto di partenza comune a cui i
docenti riferiscono il piano di lavoro individuale calibrato sulle caratteristiche ed esigenze
della classe.
Orientamento per la scelta degli indirizzi al secondo biennio
Il nostro Istituto, rimodulando le indicazioni del Regolamento e degli OSA, assegna al
Laboratorio Artistico del I° biennio, rafforzandone la caratteristica funzionale di “contenitore”
di insegnamenti, il duplice compito di introdurre alle attività̀ liceali e indirizzare verso il
triennio di specializzazione: • Nel primo anno ha funzione essenzialmente orientativa, con
particolare attenzione e cura al passaggio dalla scuola media per far acquisire allo studente
alcune competenze di base trasversali alle attività̀ laboratoriali e alle procedure progettuali
(ordine, spazi, tempi, autonomia operativa, proprietà̀ dei materiali, corretto utilizzo degli
strumenti e delle tecnologie, uso appropriato del linguaggio tecnico, nonché́ competenze
digitali come supporto allo studio, alla verifica, alla ricerca, al recupero e al potenziamento
degli studenti); • Nel secondo anno, ferma restando l’acquisizione delle competenze di natura
metacognitiva (imparare ad apprendere), relazionale (saper lavorare in gruppo) o attitudinale
(autonomia e creatività̀) il laboratorio ha la funzione di approfondimento delle tematiche del
primo anno e, attraverso lo sviluppo di un modulo laboratoriale specifico, concepito come
stages, relativo a tutti gli indirizzi del triennio successivo attivati nella scuola, offrirà̀
l’opportunità̀ di una scelta consapevole dello studente. Solo nel II° biennio e al V° anno di
corso il laboratorio, affiancato alle discipline progettuali, assume la definitiva configurazione
settoriale dell’indirizzo.
27
SCUOLA IN OSPEDALE
L’IIS via Romana partecipa alle attività della Scuola in ospedale e dell’istruzione domiciliare.
La particolare offerta formativa che si sviluppa attraverso questi interventi contribuisce a
tutelare e coniugare due diritti costituzionalmente garantiti: quello alla salute e quello
all’istruzione, rivolti a una fascia di alunni in difficoltà. Tale intervento educativo si colloca
nella cornice più ampia di azioni mirate a prevenire e contrastare la dispersione scolastica,
nonché a facilitare il reinserimento nel contesto scolastico tradizionale.
Tre sono i livelli in cui si declina il servizio:
• scuola in ospedale;
• istruzione domiciliare;
• interventi di formazione.
La scuola in ospedale configura un’offerta formativa decisamente peculiare, per destinatari
(alunni ospedalizzati) e modalità di erogazione. Nata da un’esperienza episodica sulla base
della disponibilità e volontà di singoli operatori e istituzioni, nel tempo è diventata una
struttura con una sua precisa identità, facilmente riconoscibile e realmente integrata. Oggi è
diffusa in tutti gli ordini e gradi di scuola e nei principali ospedali e reparti pediatrici del
territorio nazionale.
Tale intervento è volto ad assicurare agli alunni ricoverati pari opportunità, mettendoli in
condizione, ove possibile, di proseguire lo sviluppo di capacità e competenze al fine di
facilitare il loro reinserimento nei contesti di provenienza e di prevenire eventuali situazioni
di dispersione scolastica. Questa è la funzione fondamentale del docente in ospedale che,
oltre a garantire un “ponte” tra la famiglia e l’ospedale, ha anche il delicato compito di
promuovere il diritto all’istruzione in un contesto così delicato e complesso.
Il servizio di istruzione domiciliare costituisce un ampliamento dell'offerta formativa Scuola
in Ospedale, riconoscendo ai minori malati – ove necessario - il diritto-dovere all'istruzione
anche a domicilio. Con la riduzione dei periodi di degenza ospedaliera, seguita
all'approvazione del Piano Sanitario 2002-2004, oggi, anche nei casi più gravi, si tende a
rimandare a casa il bambino o il ragazzo, continuando a seguirlo in day-hospital per tutto il
periodo della cura. In questi casi, a seguito dell’approvazione di uno specifico progetto, il
minore impossibilitato alla frequenza scolastica per almeno 30 giorni può essere seguito
direttamente a casa da uno o più docenti.
28
 CALENDARIO SCOLASTICO E ORARIO DELLE LEZIONI
Il calendario scolastico è pubblicato nel sito dell’Istituto. Le date previste per lo svolgimento
delle attività in esso descritte possono essere soggette a variazioni per motivi organizzativi.
Inizio e termine delle attività didattiche:
Inizio lezioni:
11 settembre 2013
Termine delle lezioni: ITC 6 giugno 2014
Liceo Artistico 7 giugno 2014
Divisione dell’anno scolastico in due periodi:
I^ periodo: dall’inizio delle lezioni al 25 Gennaio 2014.
II^periodo: dal 25 Gennaio 2014 al termine delle lezioni.
ORARIO DELLE LEZIONI
L’orario settimanale delle lezioni è articolato, in ambedue le sedi dell’Istituto, con le stesse
modalità.
Il monte ore settimanale del Liceo Artistico è di 34 ore (1° Biennio) e 35 ore (2° Biennio),
quello dell’Istituto d’Arte è di 39 ore
Il monte ore dell’Istituto Tecnico è di 32 ore.
Le lezioni dell’Istituto Tecnico si svolgono dal Lunedì al Venerdì.
Le lezioni del Liceo Artistico si svolgono dal Lunedì al Sabato.
Inizio delle lezioni ore 8.00.
Termine delle lezioni ore 14.00 e ore 15.00
Lo schema orario a cui si fa riferimento è visionabile sul sito dell'istituto.
29
RAPPORTI SCUOLA FAMIGLIA
Il ricevimento dei genitori da parte dei docenti è previsto:
a livello individuale: i docenti di ogni disciplina ricevono un giorno a settimana
alterne (prima e terza settimana) in orario prestabilito.
Sul sito Internet dell’Istituto è possibile scaricare l’elenco dei docenti e dei rispettivi orari di
ricevimento.
Alle famiglie, oltre al previsto ricevimento settimanale per i colloqui con i docenti,
viene infatti offerta la possibilità di due incontri aperti in orario pomeridiano nei
mesi di febbraio e di aprile con la presenza di tutti i docenti.
La scuola, nella figura del docente coordinatore di classe, svolge un regolare controllo delle
assenze e dei ritardi, che periodicamente in caso di anomalie, verranno comunicate alle
famiglie, le quali possono richiedere, in qualsiasi momento, informazioni sull'andamento
scolastico dei propri figli. Il coordinatore inoltre si preoccuperà di segnalare le situazioni di
difficoltà di apprendimento o di scarsa partecipazione alla vita della scuola.
Il Dirigente scolastico, che rappresenta l'Istituto, svolge un ruolo di riferimento centrale
per tutti gli studenti e le famiglie offrendo tutti i giorni la possibilità di colloqui entro orari
stabiliti e preventivamente concordati.
30
Servizi per gli studenti
L’Istituto, ed in particolare l’area didattico-educativa dedicata agli studenti si curano di tutti
gli aspetti che li riguardano cercando di creare le premesse per promuovere e valorizzare gli
aspetti positivi prevenendone quelli negativi ed intervenendo con iniziative di recupero, di
potenziamento, di riorientamento, di ascolto e prevenzione del disagio, di promozione alla
salute, ecc…. attraverso una serie di attività finalizzate all’informazione e al potenziamento
di attività extracurricolari:
Recupero e potenziamento
Ai sensi dell’O.M. 92 del 5/11/’07 e nell’intento di garantire un’offerta formativa qualificata
nell’ambito degli apprendimenti degli studenti, ma anche nella considerazione che è
necessario un impegno individuale serio, costante ed efficace per garantire il successo
formativo agli alunni e che quindi qualsiasi attività di recupero che la scuola riesca a
prevedere non può in alcun modo sostituirsi ad esso, l’Istituto articolerà un piano di attività
di recupero e cura delle eccellenze, compatibilmente con le risorse economiche a
disposizione. Potranno essere attivati corsi di recupero o attività di sportello didattico per
coloro
che
avranno
la sospensione
del
giudizio nelle materie fondamentali e
compatibilmente con le risorse economiche. Le attività di recupero potranno prevedere
inoltre il recupero in itinere.
La cura delle eccellenze sarà realizzata attraverso l’attivazione di moduli di approfondimento
e la partecipazione a progetti ed attività culturali di rilievo locale e nazionale.
Valutazione finale
Il D. M. n. 80 del 3 ottobre ’07 e l’O.M. citata prevedono al momento, per gli studenti che
presentino valutazioni insufficienti in una o più discipline, la “sospensione del giudizio”
allo scrutinio finale. Entro l’inizio delle lezioni dell’anno scolastico successivo lo studente si
sottoporrà alla verifica del debito che, se saldata, eliminerà la sospensione del giudizio
consentendo allo studente il passaggio alla classe successiva. Per ogni attività di recupero,
ritenuta necessaria dal consiglio di classe, la famiglia dello studente ha facoltà (previa
31
tempestiva comunicazione scritta all’istituzione scolastica) di provvedere in modo
autonomo. In ogni caso lo studente è obbligato a sottoporsi a tutte le verifiche previste per
saldare il proprio debito.
32
 INTEGRAZIONE ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI
La presenza nel nostro istituto di alunni diversamente abili negli ultimi anni è
aumentata sensibilmente; tale presenza ci ha imposto la necessità di ricercare
strategie e percorsi alternativi che consentono la loro reale integrazione nella società
di cui fanno parte.
Nell’ambito dell’autonomia scolastica, valutando l’offerta formativa, l’Istituto si pone
come finalità prioritaria
quella di un’integrazione globale intesa come
sperimentazione di percorsi formativi in grado di assicurare continuità nel passaggio
indispensabile tra il mondo della Scuola e quello sociale e pertanto mirato anche
all’inserimento lavorativo. Ciò soprattutto nei confronti degli alunni diversamente abili
che vivranno la loro esperienza scolastica all’interno dell’Istituto e per i quali si
intendono superare anche i rigidi schemi di tempi e spazi relativi al gruppo classe.
E ‘opportuno orientare l’attività educativa verso un “progetto di vita” che tenga conto
delle potenzialità dei ragazzi e della partecipazione attiva alla vita sociale. Le
potenzialità maggiori di questi allievi si evidenziano spesso in ambito operativo e
quindi si mira a valorizzare e sfruttare al meglio tali risorse. La finalità di tutto questo
è di consentire l’acquisizione di competenze che permettano all’alunno di raggiungere
una maggiore autonomia, migliorare la propria immagine di sé, acquisire inoltre
abilità specifiche volte a favorire il futuro inserimento nel mondo del lavoro.
Per giungere a tale risultato è compito della scuola informare ed orientare l’alunno
riguardo al proprio futuro professionale facendo acquisire conoscenze in merito alle
fonti di informazione funzionali alla ricerca di un impiego e alle opportunità formative
presenti sul territorio; aiutare a definire il proprio settore o i propri settori d’interesse
formativo e professionale.
Anche le famiglie hanno un ruolo fondamentale in questo compito ed è quindi
indispensabile il loro coinvolgimento nelle scelte e nei progetti attuati sul futuro dei loro
figli.
Obiettivi
Le scelte pedagogico-didattiche ed organizzative approvate dal Collegio dei Docenti
sono contestualizzate in ogni singolo percorso individualizzato dove vanno
successivamente inseriti gli obiettivi specifici definiti dai Consigli di Classe nei singoli
PEI. In generale si perseguono i seguenti obiettivi:
per il primo biennio, le autonomie personali e di socializzazione/integrazione
(consolidare e/o migliorare i livelli raggiunti; promuovere la socializzazione
33
finalizzandola al miglioramento dell’asse relazionale)
negli anni successivi si mira all’inserimento sociale anche attraverso percorsi
di alternanza scuola/territorio (verificare la possibilità di svolgere autonome mansioni
lavorative, compatibili con il tipo di disabilità, in modo da garantire una reale
autonomia anche economica; promuovere e valorizzare la capacità di trasferire le abilità
cognitive ed operative acquisite durante il progetto educativo nell’ambito dell’attività
di tirocinio e stage; proseguire ove possibile, l’esperienza scolastica verso il
conseguimento del diploma di Scuola superiore o in vista di futuri ampliamenti ).
Fasi del “progetto di vita”
L’inserimento di alunni diversamente abili nell’istituto prevede la realizzazione di
un percorso che deve passare attraverso queste fasi operative:
Raccolta dati.
Accoglienza.
Inserimento.
Osservazione della situazione
individuale. Attuazione dell’intervento
didattico.
Riorientamento.
Valutazione.
Raccolta dati
Consiste nella raccolta di informazioni sull’alunno/a diversamente abile dalla Scuola di
provenienza, alla quale si chiede un resoconto degli obiettivi prefissati raggiunti e non
raggiunti, delle abilità cognitive, delle potenzialità sviluppate e delle modalità
relazionali. E’ importante che la documentazione che accompagna l’allievo sia
completa, aggiornata ed ordinata in ogni sua sezione già dall’iniziale fase
dell’accoglienza e che sia
celere
il
passaggio
della
stessa
alla
nuova
Scuola. Le informazioni relative all’alunno/a vengono raccolte
attraverso:
Incontri e colloqui con i genitori e l’insegnante di sostegno o la
Funzione Strumentale attività e visite di orientamento.
Fase dell’accoglienza (2° quad. – 3° Media, 1° quad.
Scuola Superiore). Trasmissione del fascicolo personale
(fine della 3° Media).
Accoglienza
Consiste nell’organizzare ed accompagnare l’allievo/a nel nuovo ambiente scolastico
seguendo queste fasi operative:
34
Incontro tra commissione D.A. con insegnante di sostegno della Scuola
Media di 1° grado e la famiglia per la presentazione dell’ alunno possibilmente entro
il 1° quadrimestre della Terza Media.
Visita d’Istituto accompagnato dai genitori (1° quad. – 3°
media). Preiscrizione presso l’Istituto (gennaio).
Incontro tra i Consigli di Classe eventualmente esteso agli Operatori dei servizi
sociali e riabilitativi ed alla famiglia (2° quad. – 3° Media).
L’alunno/a, insieme all’insegnante di sostegno è accolto per alcune ore nella
Scuola Superiore e inserito in attività di laboratorio (entro il 2° quadrimestre della
Terza Media). Il percorso di accoglienza è aperto anche a quegli allievi/e che non
abbiano ancora preso una decisione definitiva riguardo alla loro iscrizione. Già nel
1° quadrimestre della Terza Media è data loro la possibilità di effettuare visite di
orientamento accompagnati dall’insegnante di sostegno.
Convocazione del primo Consiglio di Classe per presentare la situazione
dell’allievo/a ai docenti di nuova nomina (primi giorni di settembre).
Inserimento in una classe prima .
Inserimento
Il Consiglio di classe e l’insegnante di sostegno progettano il percorso didattico
dell’alunno individuando, se necessario, tagli e modifiche nell’ambito della
programmazione di classe e proponendo l’eventuale partecipazione ai laboratori
finalizzati allo sviluppo di particolari abilità. Il consiglio di classe redige il Piano
educativo personalizzato e lo sottopone a verifica al termine del primo
quadrimestre. Il Piano educativo personalizzato viene concordato con la famiglia e
con l’ASL di riferimento, nel corso del primo incontro dell’equipe D.A. a scuola,
relativamente ai seguenti punti: esiti delle prove d’ingresso;
obiettivi educativi e didattici;
criteri per le verifiche e la valutazione;
laboratori finalizzati.
Gli esiti della verifica collegiale vengono comunicati alle famiglie e all’ASL di
riferimento in occasione degli incontri.
Analisi della situazione individuale
Si tratta di osservare l’allievo per verificare le capacità e le potenzialità in riferimento ai
vari assi di sviluppo (cognitivo, affettivo-relazionale, comunicazionale, linguistico,
sensoriale, motorio-prassico, neuropsicologico, autonomia, apprendimento) all’interno
ed all’esterno del gruppo classe. L’osservazione sistematica deve essere attuata per un
periodo non inferiore alle sei settimane e curata da tutti gli insegnanti di classe,
coordinata dall’insegnante di sostegno e completata da colloqui con l’equipe clinica e
35
con la famiglia. L’osservazione va eseguita con i relativi strumenti (schede
d’osservazione, osservazione diretta, test d’ingresso). Successivamente si passa alla
stesura del PDF, che è la sintesi e l’integrazione dei dati conoscitivi sull’alunno, allo
scopo di definire le potenzialità di apprendimento a lungo, medio e breve termine
secondo gli assi sopra descritti e definiti dalla Legge 104/92. Atto successivo al PDF
è la stesura del PEI che, partendo dalle valutazioni espresse nel PDF, dà risposte
adeguate alle esigenze e potenzialità dell’alunno ed ha come obiettivo il raggiungimento
del successivo livello di sviluppo del soggetto attraverso l’attuazione dell’intervento
didattico.
Percorso da adottare per un’adeguata integrazione scolastica dell’alunno diversamente
abili
Attuazione dell’intervento didattico
Nella scelta del percorso scolastico più idoneo per l’alunno certificato bisogna partire da
due considerazioni di base:
 L’idea che si ha di un alunno: l’analisi delle sue capacità.
 L’alunno nel suo cammino professionale: è o sarà in grado di spendere in modo
autonomo le competenze acquisite nel triennio o nel quinquennio.
Si possono utilizzare due percorsi scolastici:
Una programmazione globalmente riconducibile agli obiettivi minimi previsti dai
programmi ministeriali; Una programmazione differenziata.
Ri-orientamento
L’offerta formativa prevede anche l’eventuale ri-orientamento dell’alunno e l’attuazione
di un progetto- ponte o di un progetto- misto.
Dopo un percorso di uno, due o più anni presso l’Istituto, il Consiglio di Classe, in
linea con le indicazioni presenti nel PEI, propone un progetto-ponte o un progettomisto, ovvero un percorso di collaborazione con altre strutture scolastiche/ formative
o lavorative (aziende, cooperative, associazioni, enti locali) esterne alla Scuola, con
l’obiettivo di inserire progressivamente l’allievo presso tali strutture. Procede pertanto,
sempre in accordo con la famiglia ed i servizi del territorio, a definire le modalità di
36
attuazione delle due tipologie progettuali. Gli obiettivi degli inserimenti variano
logicamente a seconda dei casi ma, in linea di massima, si pongono il fine di offrire
all’alunno/a le maggiori opportunità di autonomia e di integrazione per il suo futuro
stare bene con sé e con gli altri.
Valutazione dell’attività didattica
La valutazione didattica segue gli stessi criteri definiti nel POF e, nello specifico, fa
riferimento alla normativa vigente riguardante gli allievi diversamente abili (CM del
22/9/88 – n° 262).
PROGETTI PREVISTI PER L’INTEGRAZIONE SCOLASTICA E SOCIALE DEGLI
ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI
Il nostro “Progetto di vita”, rivolto all’integrazione, alla condivisione, all’accettazione e
al rispetto delle diversità, prevede più percorsi che si prefiggono l’apprendimento
di elementi fondamentali nella vita di relazione e un graduale inserimento nel
contesto sociale. Tale progetto viene attuato attraverso i seguenti percorsi:
“VIAGGIO NEL QUOTIDIANO”, rivolto ai ragazzi che seguono la
Programmazione Educativa Individualizzata, si pone come obiettivo l’acquisizione di
autonomia nella vita di relazione attraverso uscite sul territorio ovvero presso strutture
di pubblica utilità (posta, banca, vigili del fuoco, carabinieri, aeroporto, ecc.).
•
• “UN
AIUTO A QUATTRO ZAMPE” -pet therapy- patrocinato dal Comune di Marino
e realizzato presso la Veterinaria 2000 di Frattocchie: consente agli studenti di vivere
a stretto contatto con gli animali e rende possibile la creazione di un rapporto
affettivo tale da promuovere il benessere psico-fisico delle persone con difficoltà di
relazione.
BES (BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI)
Da quest’anno, in ottemperanza alla nuova normativa sui BES, la nostra scuola ha
assunto un ruolo attivo sia nell’identificazione precoce di casi sospetti di B E S , i n
p a r t i c o l a r e d i DSA, sia nel monitoraggio periodico delle misure educative e
didattiche di supporto. Questo avviene grazie all’individuazione da parte del
37
Dirigente Scolastico di una figura all’interno di ogni consiglio di classe alla quale può
far riferimento ogni singolo docente che individua un caso sospetto di DSA. Questa
figura insieme al Dirigente Scolastico:
 attiva la procedura di individuazione degli alunni BES e in particolare di
quelli a rischio di DSA, previa autorizzazione della famiglia;
 predispone il PDP ( Piano Didattico Personalizzato) che sarà compilato dai
docenti collegialmente all’interno del consiglio di classe;
 controlla con il coordinatore di classe l’avvenuta personalizzazione della didattica.
Nei casi già certificati di DSA, il Consiglio di Classe mette in atto tutte le procedure
dispensative e compensative necessarie e realizza la stessa documentazione sopra
indicata.
Inoltre il Collegio Docenti individua una Figura Referente per le Attività di
Integrazione che si occuperà anche di sensibilizzare e supportare il lavoro dei docenti
nei consigli di classe e di coordinare l’azione fra tutti gli attori (docenti, genitori,
Asl, specialisti) che costituiscono il GLI (Gruppo di lavoro per l’inclusione), pervenendo
alla stesura del PAI (Piano Annuale per l’Inclusione).
Accanto ai DSA certificati si colloca una più ampia casistica di bisogni educativi speciali
che interessano alunni con problematiche di varia natura, collocabili sul piano
apprenditivo, affettivo, cognitivo e del disagio sociale cui i vari Consigli di classe
dovranno rispondere con specifiche e mirate strategie di intervento didattico.
Giova in ogni caso ricordare che tutta la casistica afferente ai BES si colloca, come nel caso
delle disabilità, in una prospettiva educativa che mira all’inclusione di tutti i soggetti che
presentino difficoltà di varia natura.
(Fra gli allegati sono presenti i modelli standard proposti in sede ministeriale per PDP e
PAI che sono al base dell’elaborazione di PDP di classe e di PAI di Istituto).
38
ORIENTAMENTO
Orientamento in ingresso (rivolto agli studenti delle scuole medie)
promuovere e far conoscere nel territorio l’ Istituto e i relativi corsi di
studio;
migliorare l’immagine e la percezione dell’Istituto sul territorio;
aiutare gli studenti, in collaborazione con le scuole medie, a compiere scelte
consapevoli;
offrire una informazione chiara e completa che illustri le caratteristiche dei
corsi di studio e gli aspetti più rilevanti del Piano dell'Offerta Formativa
dell’ Istituto, attraverso momenti di incontro con gli studenti e le loro famiglie;
concordare e realizzare insieme alle scuole medie iniziative condivise che
permettano agli allievi di scegliere l'Istituto che più risponde ai propri
bisogni formativi ;
promuovere strategie operative efficaci per la promozione e la realizzazione
delle attività dell’Istituto;
minimizzare gli effetti negativi del passaggio dalle medie alle superiori,
favorendo i momenti di colloquio e chiarimento e combattendo la
dispersione e l'insuccesso scolastico.
Riorientamento (rivolto agli studenti del primo anno)
offrire la possibilità di non essere penalizzati anche a quegli alunni che si
sono trovati particolarmente a disagio per un orientamento errato;
assicurare anche a loro l'opportunità di un successo formativo.
Questa fase può concretizzarsi con:
un consolidamento della scelta fatta (e un ritornare a motivarsi, a riconoscere le
ragioni di una scelta);
un nuovo orientamento dell'alunno, e la richiesta di attivare i meccanismi previsti
per un eventuale cambio di scuola.
Orientamento in uscita (rivolto agli studenti degli ultimi due anni di corso)
39
permettere un’adeguata riflessione sul proprio percorso
formativo;
riflettere sui propri interessi;
far emergere e valorizzare le attitudini
personali:
vagliare le competenze raggiunte;
acquisire la capacità di reperire informazioni ed autorientarsi;
adeguare la propria preparazione al tipo di scelta futura effettuata;
operare una scelta motivata del percorso formativo sia in ambito lavorativo che
nel proseguire gli studi.
AMPLIAMENTO OFFERTA FORMATIVA: PROGETTI
SVILUPPO DEL PROGETTO PER LA CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE AL
TERMINE DEL I BIENNIO DEL LICEO ARTISTICO
Assolvimento dell’obbligo scolastico
In base al Decreto Ministeriale n. 9 del 27 gennaio 2010, riguardante la certificazione delle
competenze, i Consigli delle seconde classi della scuola secondaria superiore, al termine
delle operazioni dello scrutinio conclusivo, compileranno, nella prospettiva
dell’assolvimento dell’obbligo, la scheda prevista dal modello certificativo.
Il modello è strutturato in modo da rendere sintetica e trasparente la descrizione delle
competenze di base acquisite a conclusione del primo biennio della scuola secondaria
superiore, con riferimento agli assi culturali che caratterizzano l’obbligo di istruzione (dei
linguaggi; matematico; scientifico-tecnologico e storico-sociale), entro il quadro di
riferimento rappresentato dalle competenze chiave di cittadinanza, in linea con le
indicazioni dell’Unione europea, con particolare riferimento al Quadro Europeo dei titoli e
delle qualifiche (EQF):
1. Imparare ad imparare
2. Progettare
3. Comunicare
4. Collaborare e partecipare
5. Agire in modo autonomo e responsabile
6. Risolvere problemi
7. Individuare collegamenti e relazioni
8. Acquisire ed interpretare l’informazione
La definizione per livelli di competenza è parametrata secondo la scala, indicata nel
certificato stesso, che si articola in tre livelli: base, intermedio, avanzato. Ai fini della
compilazione delle singole voci del modello di certificato, si precisa che il raggiungimento
40
delle competenze di base va riferito a più discipline o ambiti disciplinari.
I consigli di classe utilizzano le valutazioni effettuate nel percorso di istruzione di ogni
studente in modo che la certificazione descriva compiutamente l’avvenuta acquisizione
delle competenze di base, che si traduce nella capacità dello studente di utilizzare
conoscenze e abilità personali e sociali in contesti reali, con riferimento alle
discipline/ambiti disciplinari che caratterizzano ciascun asse culturale.
Progetto per la certificazione
È ormai prassi consolidata nel Liceo Artistico, da due anni a questa parte, dall'entrata in
vigore del decreto sul riordino dei Sistema liceale, di ottemperare alla certificazione delle
competenze prevista a conclusione del primo biennio, attraverso un progetto inerente una
tematica trasversale scelta annualmente, articolato per fasi di sviluppo sequenziali:
- nelle riunioni per aree disciplinari e poi nei consigli di classe all’inizio dell’anno
scolastico, i docenti concordano il modulo da sviluppare, per stabilire chiaramente quali
competenze trasversali e disciplinari dovranno essere acquisite dagli alunni;
- il modulo è comune a tutte le classi seconde ma dovrà necessariamente essere adattato
alla realtà della singola classe, in maniera tale da creare pari opportunità senza
standardizzare l’intervento didattico;
- nell’ambito dei consigli di classe, viene progettato l'iter didattico da seguire,
determinando i sottomoduli disciplinari nei modi e nei tempi esecutivi richiesti dalle
trattazioni specifiche, in funzione dell’ottimizzazione del percorso, per la completezza del
quale è prevista l’interazione con gli Enti territoriali;
- al termine dell'anno scolastico, prima dello scrutinio finale, tutti gli studenti presentano,
individualmente e/o in gruppo, il lavoro svolto ai docenti del consiglio di classe che
procedono alla valutazione del livello di competenze raggiunto in base agli obiettivi
prefissati.
- la valutazione delle competenze non è un processo che trasforma il voto in giudizio, ma
viceversa presuppone l’osservazione sistematica dell’operare nel contesto; perciò non è
possibile che il ragazzo venga valutato nelle singole discipline, ma viceversa è necessario
che la valutazione sia collegiale;
- nel progetto interdisciplinarietà diventa una condizione imprescindibile per
l’insegnamenti e l’occasione per rivedere e aggiornare metodi e gli strumenti didattici.
Sulla base di quanto deciso nei consigli di classe e in continuità con l'esperienza condotta
nelle prime classi "Omaggio a Picasso", il modulo stabilito per l'anno in corso è "Guernica".
Intercultura
Progetto Europeo: Scambio culturale con Lione, referente Prof.ssa Valz.
Progetto C.L.I.L. Nell'ambito del progetto di Intercultura e relativamente alla
riforma della scuola superiore, nelle classi quarte del liceo di Ciampino e Marino
la materia di storia dell’arte viene, in parte, insegnata usando la lingua veicolare
Inglese, seguendo la sperimentazione della metodologia C.L.I.L. (Content and
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Language Integrated Learning). Referente Prof.ssa Amati.
Viaggi e visite d’istruzione
Mirati a musei, mostre, aziende, luoghi di interesse artistico-storico-culturale
motivati e deliberati dal consiglio di classe in conformità con la programmazione
didattica del Collegio Docenti.
Attività culturali
Partecipazione a conferenze, dibattiti, proiezioni cinematografiche, rappresentazioni
teatrali riferiti a tematiche di interesse culturale e di valore formativo in sintonia
con la programmazione didattica della classe e con la programmazione didattica del
Collegio Docenti.
Attività sportive
Partecipazione a gruppi sportivi, tornei scolastici ed interscolastici e manifestazioni
sportive di rilievo nel comprensorio territoriale, come deliberato dal consiglio di
classe, in conformità con la programmazione didattica del Collegio Docenti.
Corsi di potenziamento di Inglese
In collaborazione con la scuola di lingue Cambridge sono attivati nelle due sedi di Marino
e Ciampino corsi certificati di potenziamento di lingua inglese.
Art. 9 della Costituzione italiana
Il Progetto e Concorso nazionale Articolo 9 della Costituzione. Cittadinanza attiva per
valorizzare il patrimonio culturale della memoria storica a cento anni dalla Prima guerra
mondiale (2013-14) è bandito dalla Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e per
l’Autonomia Scolastica del Ministero dell’istruzione, che lo promuove insieme a
Fondazione Benetton Studi Ricerche, alla Direzione Generale per la Valorizzazione del
MiBACT, a Rai Educational, in collaborazione con Senato della Repubblica, Camera dei
Deputati, Ministero degli Affari Esteri, Direzione Generale dello Studente del MIUR,
«Domenica» de «Il Sole24Ore», Rai Radio3, Istituto per la Storia del Risorgimento italiano
ed altri soggetti pubblici e privati.
Il progetto propone una serie di conferenze sul tema della prima guerra mondiale (luoghi,
paesaggi, vite, cultura, segni materiali e immateriali...) a cui sono state iscritte le classi
quarte e quinte del Liceo Artistico che potranno seguire gli incontri programmati nelle
sedi romane dal vivo o in diretta streaming sul sito
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Altri progetti
Color your life
Musica d’insieme
“Never ending story”
Km 0 – orientarsi a Roma
Progetto “Stalking”(in collaborazione USR Lazio e Arma dei Carabinieri)
Roma imperiale e i materiali nelle costruzioni
Villette a schiera in corso d’opera
Corso di formazione sull’utilizzo del pc rivolto ai docenti
Noi polis
Progetto orientamento in entrata
Dall’adolescenza all’età adulta (in collaborazione con la ASL Rm H)
Viaggio nel quotidiano
Un aiuto a quattro zampe
Laboratorio di teatro creativo
Laboratori itineranti
Continuità educativa in rete
Laboratorio integrazione movimento espressivo
Viaggio nella storia della scuola d’Arte tra sacro e profano – ribalta natalizia delle opere
dell’ultimo decennio.
Progetto Macroscuola
Strada sicura (in collaborazione con i VV.FF.)
Intervento psicoeducativo: osservazione in classe
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ALLEGATI
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Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO
ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE
VIA ROMANA, 11/13 00043 CIAMPINO (RM)
Ciampino Tel. 06 121127765 - Fax 06 7961653 - Marino Tel. 06 121125671/5 - Fax 06 9367070
www.iisviaromana.gov.it - E-mail [email protected] [email protected]
Codice RMIS09600E Distretto n°40 C.F.90075190588
_______________________________________________________________________________________
REGOLAMENTO DI ISTITUTO
Le regole di comportamento indicate in questo regolamento servono a garantire il rispetto
reciproco, la cura per l’ambiente scolastico e la serenità necessaria alle attività didattiche. Solo a
queste condizioni la scuola può assolvere al compito di trasmettere alle nuove generazioni il
patrimonio culturale che ci accomuna. Questo compito le è stato affidato dalla collettività, che lo
sostiene con i soldi dei contribuenti. È bene che tutti ne siano sempre consapevoli, in modo da
valorizzare al massimo, ciascuno secondo il proprio ruolo, ogni momento della giornata scolastica.
Frequenza delle lezioni
La frequenza delle lezioni è obbligatoria.
Orario:
1 ora 8:00 - 9:00
2 ora 9:00 - 10:00
3 ora 10:00 - 11:00
4 ora 11:00 - 12:00
5 ora 12:00 - 13:00
6 ora 13:00 - 14:00
7 ora 14:00 – 15:00
La ricreazione è prevista dalle10,55 alle 11,10 e, solo per le classi che svolgono la settima ora,
dalle ore 13,55 alle 14,05
L'attività didattica è tutta contenuta nell'orario mattutino.
Gli studenti sono ammessi nelle aule 5 minuti prima dell'inizio delle lezioni. Per gli studenti che
documentino gravi e motivate difficoltà ad arrivare in orario, dipendenti dagli orari dei mezzi di
trasporto, sono previsti ritardi entro 15 minuti dall'inizio delle lezioni. Sono parimenti consentite,
per le stesse ragioni, uscite fino a 15 minuti di anticipo alla sesta e settima ora. L'autorizzazione è
concessa dalla Presidenza su richiesta degli interessati. Le autorizzazione all’ingresso posticipato o
all’uscita anticipata non sono cumulabili e sono valide per l’intero Anno Scolastico.
Libretto personale
Il libretto va sempre portato con sé, non solo per gli ingressi e le uscite anticipate, le
giustificazioni e le valutazioni ma perché costituisce il mezzo più idoneo per
comunicazioni tra scuola e famiglia.
Il libretto personale è documento di identificazione e ne va denunciato lo smarrimento
all'autorità di P.S. in caso di sottrazione. Copia della denuncia va consegnata alla scuola, perché
possa procedere al rilascio di un nuovo Libretto.
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Accessibilità
Gli studenti possono accedere all’edificio che ospita l’Istituto solo durante le ore di
lezione, per tutte le attività integrative o extrascolastiche programmate e deliberate
dagli organi collegiali, anche in ore pomeridiane o serali, e per quelle autorizzate dal
dirigente scolastico su loro richiesta.
Costituisce grave mancanza disciplinare la permanenza non autorizzata nei locali della
scuola oltre gli orari stabiliti.
Gli studenti sono affidati al personale della Scuola dall’entrata nell’edificio all’uscita.
L’utilizzo e la permanenza nelle aree comuni (laboratori, aule attrezzate, biblioteca, palestra) e
nelle aule assegnate alle classi o ai gruppi classe è consentito solo nell’ambito delle attività
programmate dai docenti, dai consigli di classe e dagli altri organi collegiali per le ordinarie attività
didattiche e per le attività integrative ed extrascolastiche.
Le uscite e le entrate al di fuori dell’orario previsto sono regolamentate e autorizzate dal dirigente
o da persone da lui delegate.
Allontanarsi dalla classe o dal gruppo impegnato in attività didattiche (anche extrascolastiche o
integrative) è consentito solo dopo aver chiesto e ottenuto l’autorizzazione del docente o del
personale responsabile dell’attività. L’eventuale allontanamento dalla classe o dal gruppo didattico
è consentito per il tempo strettamente necessario, per le aree attinenti alla motivazione e
comunque interne alla Scuola, per motivi leciti valutati dal docente o dal responsabile a sua
discrezione funzionale.
La Scuola valuta sul piano disciplinare le infrazioni alle disposizioni dei commi precedenti e ai
regolamenti citati, fatte salve eventuali ulteriori responsabilità di altra natura, quali, per esempio,
quelle di carattere penale.
Per motivi di sicurezza, di riservatezza e assicurativi le persone estranee alla scuola possono
accedere agli uffici di segreteria e presidenza solo negli orari previsti e per il tempo limitato al
disbrigo di pratiche; non possono invece accedere alle zone frequentate dagli studenti, salvo che
per attività programmate e autorizzate dagli organi collegiali.
I genitori degli studenti, oltre che agli Uffici, possono normalmente accedere alle aree riservate ai
contatti con i docenti ed eccezionalmente alle aree dove si svolge attività didattica se autorizzati
dal dirigente e accompagnati dal personale della Scuola.
La Scuola si riserva di adire le vie giudiziarie per quanti non rispettino quanto disposto
nei commi precedenti, specie nel caso in cui da ciò derivi turbativa dell’attività
didattica o danni a persone o cose.
Assenze, ritardi giustificazioni
Le assenze sono giustificate dalla famiglia se l'alunno è minorenne, dall'alunno stesso se
maggiorenne. La responsabilità giuridica della frequenza è di competenza del Capo d'Istituto che
può delegare gli insegnanti a giustificare l'assenza e a registrarla sul giornale di classe. Le assenze
degli studenti devono essere giustificate il giorno del rientro in classe. La mancata giustificazione
dell’assenza entro il giorno successivo viene registrata sul registro di classe. Se entro tre giorni
successivi all’assenza non viene presentata giustificazione, ne viene data tassativamente
comunicazione alla famiglia che è invitata a giustificare. Qualora l’alunno persistesse nel non dare
giustificazione, l’alunno stesso verrebbe ammonito per iscritto sul registro di classe e tale
ammonizione influirà sul voto di condotta.
Assenze superiori a cinque giorni (DPR 1518/67) devono essere giustificate allegando al libretto
certificazione medica. In caso di mancata presentazione di certificazione medica, l’alunno non è
ammesso in classe e, se minorenne, viene riaffidato alla famiglia che viene appositamente
convocata. Le assenze per scioperi studenteschi sono considerate a tutti gli effetti ingiustificate. In
tal caso, il giorno dopo, le famiglie dovranno comunicare di essere a conoscenza dell'astensione
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del figlio dalle lezioni. Il docente del corso è delegato a giustificare eventuali assenze degli alunni
frequentanti corsi di recupero (Interventi Didattici Educativi Integrativi) e attività extracurricolari
pomeridiane.
Le famiglie saranno avvertite ed eventualmente convocate dal Dirigente Scolastico in caso di
assenze prolungate o numerose e non giustificate, su indicazione del Coordinatore di Classe. Il
Consiglio di classe procederà ad una valutazione del numero delle assenze ai fini dell'attribuzione
del voto di condotta.
Ritardi
Gli studenti devono essere pronti per l'inizio delle lezioni alle ore 8.00.
L'ingresso non autorizzato in ritardo dopo le 8.15 viene registrato sul registro di classe e lo
studente è ammesso in classe in seconda ora con un tagliando che registra il ritardo. Tale ritardo
dovrà essere giustificato tassativamente il giorno successivo.
Nel caso in cui i ritardi registrati superassero il numero di 4 al mese, o in caso di mancata
giustificazione, il Coordinatore di classe provvederà a comunicarlo alle famiglie.
Dopo le 8.15, lo studente sarà ammesso in classe solo alla 2^ ora, con autorizzazione del Dirigente
Scolastico o di un suo collaboratore, e dovrà giustificare il ritardo entro il giorno successivo. La
mancata giustificazione del ritardo entro il giorno successivo viene registrata sul registro di classe.
Se entro tre giorni successivi al ritardo non viene presentata giustificazione, ne viene data
tassativamente comunicazione alla famiglia che è invitata a giustificare. Qualora l’alunno
persistesse nel non dare giustificazione, l’alunno stesso verrebbe ammonito per iscritto sul registro
di classe e tale ammonizione influirà sul voto di condotta.
Il numero dei ritardi per quadrimestre superiore a 8 influirà sul voto di condotta.
Ingressi posticipati o uscite anticipate
Sono ammessi ingressi posticipati o uscite anticipate, non eccedenti le due ore, solo per
motivi eccezionali e documentati da giustificare sempre in forma scritta. Per gli ingressi la
giustificazione deve essere vidimata dal Dirigente Scolastico o da un suo collaboratore e poi
annotata sul registro di classe.
Per le uscite dovrà essere fatta richiesta al Dirigente Scolastico o a un suo collaboratore entro la
seconda ora e in caso di concessione il docente provvederà all'annotazione sul registro di classe.
Lo studente minorenne non può comunque venir dimesso senza essere affidato ai genitori o a
persone a ciò delegate; tale delega dev’essere registrata sul libretto dello studente.
Uscite anticipate o ingressi in ritardo eccedenti le due ore possono essere eccezionalmente
concesse (p.e. visite mediche, etc.) solo se debitamente motivate (p.e. esibizione di avvenuta
prestazione sanitaria, etc.)
Ulteriori casi di uscita fuori orario
In caso di infortuni e/o di improvvisi malesseri che richiedano una visita medica o un ricovero al
pronto soccorso, la scuola contatterà immediatamente il 118 per l'invio dello studente al più vicino
Pronto Soccorso Ospedaliero. Lo studente sarà sempre accompagnato da un collaboratore
scolastico con mansioni certificate di primo soccorso o da un docente. Contemporaneamente la
scuola prenderà contatto con la famiglia, indicando la Struttura Ospedaliera presso la quale è stato
trasportato lo studente.
E’ essenziale denunciare immediatamente in Segreteria gli infortuni che si siano verificati a scuola
compilando il modulo previsto.
Nel caso di assemblee in orario di lavoro da parte degli insegnanti, non potendosi garantire il
regolare svolgimento delle lezioni, queste potranno terminare in anticipo o iniziare in ritardo. Di ciò
sarà comunque dato avviso nei giorni precedenti, mediante circolare letta in classe.
Nel caso di sciopero degli insegnanti le lezioni e la sorveglianza possono non essere
adeguatamente garantite e anche in tal caso verrà dato avviso agli studenti con circolare letta in
classe.
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Durante l'anno è possibile che le assenze degli insegnanti impongano una parziale riduzione
dell'orario con ingresso posticipato o uscita anticipata (non più di due ore). Le classi dei minorenni
vengono preavvisate il giorno precedente.
Puntualità e presenza in classe
La puntualità in classe è dovere di ciascuno (ALUNNI e DOCENTI) all’inizio delle lezioni, nei cambi
d'ora e dopo l'intervallo. Gli allievi non possono allontanarsi dalla classe se non in casi
eccezionali e solo col permesso dell'insegnante, non possono mai entrare nei laboratori, biblioteca
o sala insegnanti se non accompagnati o in presenza di insegnante o personale autorizzato, né
possono sostare nei corridoi e nei cortili durante le ore di lezione e nei cambi d'ora.
Durante il normale orario scolastico è consentita, su autorizzazione del docente,
l'uscita dalla classe di uno studente per volta.
Valutazione del comportamento
Il Decreto Ministeriale n. 5 /2009, all’art. 3, comma 1, dispone quanto segue: “Ai fini della
valutazione del comportamento dello studente, il Consiglio di classe tiene conto dell’insieme dei
comportamenti posti in essere dallo stesso durante il corso dell’anno”. Pertanto, in sede di scrutini
finali, il Consiglio attribuirà il voto di condotta tenendo conto anche dei comportamenti relativi al
primo quadrimestre.
Riservatezza
Tutti sono tenuti al rispetto delle norme sulla riservatezza, che trovano applicazione nel
trattamento dei dati da parte della Scuola e nel diritto di accesso ai dati personali. Nessuno può
diffondere o comunicare i dati personali di altre persone senza aver prima informato
adeguatamente le persone coinvolte e averne ottenuto esplicito consenso. Gli studenti e gli altri
membri della comunità scolastica devono prestare particolare attenzione a non mettere in rete
immagini o a diffonderle via mms.
Sicurezza
Tutti sono tenuti al rispetto delle norme sulla sicurezza. Oltre alle attività didattiche ordinarie,
integrative ed extrascolastiche, anche le riunioni, le assemblee, le videoproiezioni, le attività
musicali e teatrali devono avvenire in condizioni di sicurezza; in caso contrario non possono essere
autorizzate.
Dispositivi elettronici, fumo e decoro ambienti
A scuola i dispositivi elettronici (cellulari, palmari, lettori MP3, …) vanno tenuti spenti e depositati
in cartella .
Uso non autorizzato del cellulare e di altri dispositivi elettronici
In caso di uso non autorizzato del cellulare e di altri dispositivi elettronici durante l'attività
didattica, si provvederà, al
1. ritiro del dispositivo da parte del docente
2. consegna al Dirigente Scolastico
3. riconsegna allo studente al termine della giornata scolastica
4. eventuale ammonizione scritta sul registro di classe
5. Provvedimento di sospensione e/o svolgimento di attività di pubblica utilità ,in caso di riprese
video non autorizzate, su decisione del Consiglio di Classe.
I dispositivi elettronici potranno essere utilizzati in classe, qualora ciò configuri un utilizzo
autorizzato per particolari attività didattiche.
Divieto di fumo
Il Decreto Legge 12 settembre 2013, n. 104, Misure urgenti in materia di Istruzione, Università e
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Ricerca, pubblicato in GU n.214 del 12-9-2013, prevede:
•Art. 4, comma 1: che il divieto di fumo nei locali chiusi, già previsto dall’art 51 della Legge 16
gennaio 2003, n.3, sia esteso anche alle aree all’aperto di pertinenza delle Istituzioni scolastiche.
•Art 4, comma 2: il divieto di utilizzo delle sigarette elettroniche nei locali chiusi delle Istituzioni
scolastiche.
I docenti, il personale ATA, gli alunni, i genitori, e in generale tutti coloro che entrano per diversi
motivi nel territorio scolastico, si atterranno alle disposizioni normative richiamate.
I trasgressori saranno puniti dal personale scolastico incaricato con le ammende e le sanzioni di
Legge.
Denaro e oggetti di valore
Gli studenti sono invitati a non portare a scuola ingenti quantità di denaro ed oggetti di valore e
soprattutto a non lasciarli incustoditi, per evitare spiacevoli inconvenienti e per i quali l'Istituto non
può assumersi alcuna responsabilità.
In caso di sottrazione o distruzione di beni personali, per lo studente responsabile di tale atto è
prevista la sospensione fino a 5 giorni. Per i furti non attribuibili a precisi responsabili all'interno di
una singola aula, l'intera classe è tenuta al risarcimento economico per l'importo fissato dall'organo
di garanzia
Danni agli ambienti e alle cose
Gli studenti sono tenuti al massimo rispetto degli ambienti scolastici, degli arredi, delle
attrezzature, sempre avendo presente che i relativi costi sono sostenuti dai cittadini italiani
attraverso le tasse. Chiunque li danneggia è tenuto a risarcire la scuola e incorre nelle sanzioni
disciplinari previste dal presente regolamento. Ogni studente è tenuto a fare quanto è nelle sue
possibilità per impedire che un compagno danneggi i beni comuni e a invitare chi li ha
eventualmente danneggiati ad assumersi lealmente le proprie responsabilità.
Danno patrimoniale
È previsto il rimborso delle spese conseguenti ai danni materiali volontariamente provocati dagli
alunni. I danni patrimoniali saranno rimborsati sulla base della fattura di riparazione del danno.
Qualora non fosse possibile risalire ai diretti responsabili, la spesa sarà addebitata alle classi
coinvolte. E' cura del coordinatore ad inizio anno e fine anno verificare le condizioni dell'aula e
degli arredi, segnalare ogni danno evidenziato.
Decoro degli ambienti
Quando la mancanza si riferisce alla pulizia dell'ambiente lo studente / la classe dovrà porvi
rimedio provvedendo alla pulizia, in orario extrascolastico o durante le ricreazioni.
Nel caso in cui la mancanza di decoro e/o di pulizia degli ambienti non sia responsabilità dello
studente/classe i rappresentanti dovranno darne comunicazione scritta al Dirigente Scolastico.
Partecipazione alla vita dell'istituto
1) Assemblee di classe
Gli studenti usufruiranno dell'assemblea di classe facendone richiesta al Capo d'Istituto almeno
cinque giorni prima. Tale richiesta sarà avanzata dai rappresentanti di classe e sarà corredata dalle
firme degli insegnanti che mettono a disposizione le loro ore. Tali insegnanti resteranno a
disposizione della classe, all’interno se richiesti dagli studenti, nelle immediate vicinanze in caso
contrario.
L'assemblea di classe sarà presieduta dai rappresentanti di classe. È dovere di tutti gli studenti
partecipare ordinatamente. In caso contrario, l'insegnante d'assistenza avrà la facoltà di
interrompere l'assemblea. Di ogni assemblea deve essere redatto un verbale scritto.
2) Assemblee d'Istituto
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Gli studenti usufruiranno di assemblee d'Istituto facendone richiesta al Capo d'Istituto almeno
cinque giorni prima. La richiesta sarà avanzata dai rappresentanti degli studenti in seno al
Consiglio di Istituto. L'assemblea di istituto si potrà articolare in assemblee tematiche, assemblee
di indirizzi, di corsi o di classi parallele. L'assemblea di Istituto sarà presieduta dai rappresentanti
degli studenti e si svolgerà a partire dalla seconda ora.
3) Comitato genitori
Il Comitato Genitori è composto dai genitori rappresentanti in Consiglio d'Istituto e dai genitori
eletti nei Consigli di Classe. Le sue riunioni si svolgeranno in orario extrascolastico nei locali
scolastici e saranno aperte a tutti i genitori della scuola. La domanda per usufruire dei locali della
scuola deve essere presentata al Dirigente almeno cinque giorni prima.
4) Comitato studentesco
Il Comitato studentesco è composto dagli studenti rappresentanti in Consiglio d'Istituto, dai
rappresentanti di classe e dai rappresentanti degli studenti nella Consulta Provinciale. Le sue
riunioni potranno svolgersi sia in orario scolastico che extrascolastico, previa richiesta al Dirigente
almeno cinque giorni prima.
Interruzione delle lezioni
Gli studenti che, per qualsiasi motivo e in qualsiasi modo, interrompano, ostacolino o
impediscano lo svolgimento dell’attività didattica, ledono il diritto allo studio dei loro
compagni e recano danno all’istituzione scolastica. I responsabili pertanto incorrono
nelle sanzioni disciplinari previste dal presente regolamento, e possono inoltre essere
perseguiti ai sensi dell’art. 340 del Codice Penale (Interruzione di pubblico servizio).
Colloqui
Nei periodi stabiliti dal Collegio Docenti ogni insegnante metterà a disposizione un'ora a settimane
alterne, su prenotazione, per i colloqui individuali con i genitori.
I rapporti tra i genitori e gli insegnanti saranno assicurati anche dagli incontri scuola famiglia
generali che saranno effettuati secondo quanto stabilito nel piano annuale delle attività deliberato
dal Collegio Docenti. Oltre ai momenti prestabiliti, genitori e docenti potranno reciprocamente
chiedere incontri specifici per appuntamento.
Viaggi d'Istruzione
Visite e viaggi di istruzione devono essere inseriti nella programmazione didattica dei Consigli di
Classe, ad integrazione della normale attività, allo scopo di contribuire al raggiungimento degli
obiettivi didattico-educativi stabiliti per la classe.
Tutti i viaggi di istruzione devono soddisfare i criteri didattico-educativi che il Collegio dei Docenti
elabora all'inizio dell'anno scolastico.
Potranno avere come obiettivi
- l'integrazione culturale
- l'esercizio consapevole della cittadinanza europea
- lo sviluppo delle competenze linguistiche
- lo sviluppo delle competenze tecnico professionali connesse al profilo culturale ed educativo
dell'indirizzo di studio
- l'approfondimento di tematiche di particolare rilevanza storica, sociale ed economica
- la connessione con eventi culturali di portata nazionale ed internazionale
- l'acquisizione di competenze pratiche legate all'attività sportiva e motoria e connesse con
competenze di tipo relazionale ed organizzativo.
La presentazione delle proposte va effettuata dai docenti all'interno dei Consigli di classe di inizio
anno nell'ambito della programmazione didattico educativa, su proposta della Commissione viaggi.
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- Comportamento degli studenti durante visite e viaggi.
Durante i viaggi e le visite d’istruzione gli studenti devono comportarsi con particolare
responsabilità e rispettare puntualmente le regole in vigore nei luoghi visitati.
In concreto inoltre devono:
essere puntuali;
- attenersi alle istruzioni ricevute;
- rispettare, dove previsto, il divieto di fumare; astenersi dall'uso di alcolici;
- comunicare immediatamente ad un docente accompagnatore malesseri propri o altrui;
- verificare l'integrità delle strutture utilizzate durante la visita o il viaggio, segnalando
immediatamente ogni anomalia ad un docente accompagnatore, onde evitare contestazioni ed
ingiuste richieste di risarcimento.
E' d'obbligo:
- sui mezzi di trasporto, evitare spostamenti non necessari e rumori eccessivi;
-in albergo muoversi in modo ordinato, evitando ogni rumore che possa ledere il diritto all'altrui
tranquillità. Eventuali danni materiali procurati durante il soggiorno saranno addebitati agli studenti
assegnatari della camera;
- non allontanarsi dall'albergo su iniziativa personale sia di giorno che di notte;
- durante la visita alla città il gruppo deve mantenersi unito e attenersi alle indicazioni degli
accompagnatori;
La responsabilità degli allievi è personale: pertanto qualunque comportamento difforme determina
l'applicazione di provvedimenti disciplinari, graduabili in base alla gravità della eventuale mancanza
commessa; nei casi più gravi, d'intesa fra i docenti accompagnatori e il Dirigente Scolastico, può
essere prevista l'immediata interruzione del viaggio con onere finanziario a carico degli allievi
responsabili. La dichiarazione da parte della famiglia di specifiche situazioni relative allo stato di
salute dello studente è obbligatoria.
Condizioni per la realizzazione delle uscite didattiche
Condizione determinante per l'attuazione dei viaggi d'istruzione e delle visite guidate è la
partecipazione di almeno il 75 % degli studenti di ogni singola classe.
I viaggi di istruzione e le visite guidate dovranno essere effettuati entro e non oltre il 30 del mese
di aprile.
Particolare attenzione va prestata quando nella classe sia presente uno studente disabile. In
questo caso l’uscita didattica è autorizzata solo se sono poste in essere tutte le condizioni
necessarie e sufficienti garantire il benessere della persona disabile.
Programmazione
I Consigli di classe, tenendo conto delle proposte della commissione, elaborano un programma di
massima sui moduli predisposti dalla scuola, indicando:
- Obiettivi culturali, educativi e didattici del viaggio;
- La meta prevista in riferimento agli obiettivi;
- Gli accompagnatori e i sostituti scelti fra i docenti della classe;
- La data scelta per l'effettuazione del viaggio;
- L'abbinamento con altre classi.
Modalità per la realizzazione
La richiesta di autorizzazione del viaggio deve essere sottoscritta dai docenti accompagnatori sulla
base del programma di massima elaborato dai proponenti e approvato dal Consiglio di Classe.
La richiesta di autorizzazione è corredata dalla seguente documentazione:
- breve relazione illustrativa degli obiettivi didattici.
- programma analitico del viaggio;
- n° dei partecipanti ed elenco nominativo distinto per classe;
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- elenco nominativo dei docenti accompagnatori;
- dichiarazione di detti docenti attestante l'assunzione dell'obbligo di vigilanza degli studenti;
- consenso scritto di chi esercita la patria potestà su ciascun allievo partecipante. Per gli alunni
maggiorenni si acquisisce una dichiarazione con cui i genitori attestino di essere a conoscenza della
partecipazione al viaggio; - spese prevedibili (esempio: per l'accesso ai Musei, per mezzi di
trasporto, spese di vitto e alloggio, ecc.). La documentazione va presentata alla Commissione
viaggi.
Dopo l'assenso del Consiglio d'Istituto alla proposta di viaggio, la Segreteria provvederà ad inviare
dettagliate richieste di preventivo ad almeno tre Agenzie di viaggio individuate nell'elenco dei
fornitori. Le offerte, inviate in busta chiusa, saranno esaminate dalla Giunta Esecutiva che
presenterà la proposta motivata sull'Agenzia da preferire al Consiglio d'Istituto.
Una volta scelto il preventivo ed individuati gli accorpamenti, i contatti con le Agenzie sono tenuti
dalla Segreteria;
Al rientro dal viaggio i docenti sono tenuti a presentare in segreteria una breve relazione
conclusiva, in cui si evidenzino:
a) Validità culturale dell'iniziativa;
b) Comportamento degli allievi;
c) Eventuali difficoltà logistiche;
d) Giudizio sui servizi resi dall'agenzia di viaggi e/o dalla ditta di trasporto;
Accompagnatori
Gli accompagnatori, di norma nel numero di 1 ogni 15 allievi, devono essere individuati fra i
docenti appartenenti alla classe che effettua il viaggio. Per gli alunni diversamente abili è
necessaria la partecipazione di un accompagnatore specifico in grado di garantire la piena
assistenza. Per i viaggi delle classi del biennio si può assegnare un numero di accompagnatori
anche superiore al numero previsto dalla norma, per garantire una più puntuale sorveglianza. Non
sono consentite presenze di persone estranee o famigliari di docenti e studenti
È opportuno assicurare l’avvicendamento fra gli accompagnatori in base ai seguenti criteri:
per tutte le iniziative oggetto del regolamento nell’arco dell’intero anno scolastico il singolo
accompagnatore potrà effettuare un numero massimo di 7 giorni; all’interno di questi 7 giorni la
partecipazione in qualità di accompagnatore dovrà limitarsi ad un solo viaggio con pernottamento;
accompagnamenti pomeridiani, se riguardanti attività in orario extrascolastico, non vengono
calcolati ai fini del limite massimo di 7 giorni.
Orario di partenza e di rientro/mezzi di trasporto
Gli orari di partenza e di rientro devono tenere conto dell’esigenza del giusto riposo. Il rientro,
perciò, deve essere programmato in modo tale da consentire la regolare frequenza delle lezioni del
giorno successivo. Nel numero dei giorni non può essere compresa la domenica. Viaggi notturni in
treno implicano l’uso della cuccetta. E’ escluso che i viaggi in pullman possano essere effettuati in
orario notturno.
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Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO
ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE
VIA ROMANA, 11/13 00043 CIAMPINO (RM)
Ciampino Tel. 06 121127765 - Fax 06 7961653 - Marino Tel. 06 121125671/5 - Fax 06 9367070
www.iisviaromana.gov.it - E-mail [email protected] [email protected]
Codice RMIS09600E Distretto n°40 C.F.90075190588
_______________________________________________________________________________________
REGOLAMENTO DI DISCIPLINA
Premessa - La comunità scolastica
La scuola è per sua natura una comunità educante e dialogante, informata ai
valori democratici e finalizzata alla crescita personale in tutte le sue espressioni. In
essa ognuno, nella diversità dei ruoli ma con pari dignità, opera per garantire, la
realizzazione del diritto allo studio, la formazione alla cittadinanza, lo sviluppo
delle potenzialità di ciascuno e il recupero delle situazioni di svantaggio.
La comunità scolastica, interagendo con la più ampia comunità civile e sociale di
cui è parte, fonda il suo progetto e la sua azione educativa sulla qualità delle
relazioni docente-studente, contribuendo allo sviluppo della personalità dei
giovani attraverso la valorizzazione del loro s e n s o di responsabilità e della
autonomia individuale e perseguendo il raggiungimento di obiettivi culturali e
professionali adeguati all'evoluzione delle conoscenze e all'inserimento nella vita
attiva. L'educazione alla consapevolezza di sé e alla dell'identità di genere
costituiscono altresì un obiettivo fondante dell’azione educativa.
La vita della comunità scolastica si basa sulla libertà di espressione, di pensiero, di
coscienza e di religione, sul rispetto reciproco di tutte le persone che la
compongono, quale che sia la loro età e condizione, nel ripudio di ogni barriera
ideologica, sociale e culturale.
Art. 1 – Diritti degli studenti
53
Gli studenti hanno diritto ad una formazione ispirata al pluralismo delle idee,
culturalmente e professionalmente qualificata, rispettosa dell’identità, di ciascuno
La scuola ha come fine la continuità dell'apprendimento e la valorizzazione delle
inclinazioni degli studenti, anche attraverso l’orientamento e l’informazione. La
scuola valorizza altresì la possibilità di formulare richieste, di sviluppare temi
liberamente scelti e di realizzare iniziative autonome. Lo studente ha diritto di
essere informato sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della scuola
ed ha diritto alla partecipazione attiva, ma responsabile alla vita della scuola. I
Dirigenti Scolastici e i docenti, con le modalità previste dal regolamento di
istituto, attivano con gli studenti un dialogo costruttivo sulle scelte di loro
competenza in tema di programmazione e definizione degli obiettivi didattici, di
organizzazione della scuola, di criteri di valutazione, di scelta dei libri e del
materiale didattico. Lo studente ha inoltre diritto a una valutazione trasparente e
tempestiva, volta ad attivare un processo di autovalutazione che lo conduca a
individuare i propri punti di forza e di debolezza e a migliorare il proprio
rendimento.
Gli studenti stranieri hanno diritto al rispetto della vita culturale e religiosa della
comunità alla quale appartengono. La scuola promuove e favorisce iniziative
volte all'accoglienza e alla tutela della loro lingua e cultura e alla realizzazione di
attività interculturali.
La scuola promuove la solidarietà tra i suoi componenti e tutela il diritto dello
studente alla riservatezza.
La scuola si impegna infine a porre in essere le condizioni per garantire un
servizio educativo-didattico di qualità; ad attuare offerte formative aggiuntive e
integrative,
anche
sostenendo iniziative assunte dagli studenti e dalle loro
associazioni; a porre in essere iniziative per il recupero di situazioni di ritardo
e di svantaggio, nonché per la prevenzione, la riduzione e il recupero della
dispersione scolastica; a garantire, nei limiti delle sue disponibilità economiche, la
sicurezza e la vivibilità degli ambienti, che debbono essere adeguati a tutti gli
studenti, anche con handicap; ad offrire, nei limiti delle sue possibilità economiche,
la disponibilità di adeguate strumentazioni tecnologiche; di servizi di sostegno, di
54
promozione della salute e di assistenza psicologica.
Art. 2 – Doveri degli studenti
Gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti del Dirigente Scolastico, dei docenti,
del personale tutto della scuola e dei loro colleghi lo stesso rispetto, formale e
sostanziale, che chiedono per se stessi. Gli studenti sono tenuti a frequentare
regolarmente i corsi e ad assolvere
assiduamente agli impegni di studio.
Nell'esercizio dei loro diritti e nell'adempimento dei loro doveri gli studenti sono
tenuti a mantenere un comportamento corretto e coerente con i principi di cui
alla Premessa.
Gli studenti sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza
dettate dai regolamenti dei singoli istituti. Gli studenti sono tenuti a utilizzare
correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici e a comportarsi
nella vita scolastica in modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola.
Gli studenti condividono la responsabilità di rendere accogliente l'ambiente
scolastico e averne cura come importante fattore di qualità della vita della scuola.
Art. 3 - Mancanze disciplinari
Costituiscono mancanze disciplinari: comportamenti sanzionabili contro le persone,
comportamenti sanzionabili contro il patrimonio, comportamenti sanzionabili contro le
regole della vita scolastica.
Comportamenti sanzionabili contro le persone
1. Provocare lesioni fisiche
2. Provocare risse, venire alle mani, attentare all’incolumità fisica
3. Sottrarre oggetti personali o valori
4. Insultare e offendere il decoro personale di compagni (in particolare compiere atti di
bullismo), personale docente e non docente.
5. Offendere le diverse religioni
6. Offendere le diverse etnie e culture con parole e comportamenti.
7. Praticare il turpiloquio
55
Comportamenti sanzionabili contro il patrimonio
8. Procurare gravi danni alle strutture e alle attrezzature scolastiche
9. Compiere atti vandalici contro le strutture scolastiche
10. Procurare piccoli danni (es. rompere finestre, imbrattare muri, scalfire o disegnare
banchi etc.)
11. Non rispettare l’ambiente (gettare cartacce, sigarette, lattine etc).
Comportamenti sanzionabili contro le regole della vita scolastica
12. Lasciare l’istituto senza autorizzazione della Presidenza
13. Permanere illecitamente nella scuola;
14. Utilizzare senza autorizzazione aule assegnate alle classi o quelle comuni (laboratori,
palestra, ecc.);
15. Non rispettare reiteratamente le norme regolamentari su giustificazioni, assenze,
ritardi.
16. Allontanarsi dall’attività in corso senza il permesso dei docenti;
17. Favorire l’ingresso di persone estranee alla scuola;
18. Violare il rispetto delle norme sulla sicurezza e sulla riservatezza;
19. Interrompere le lezioni.
20. Falsificare la firma dei genitori
21. Non rispettare le consegne degli insegnanti durante viaggi di istruzione e visite
culturali
22. Non condurre a mano i motorini nel cortile della scuola
23. Lasciare la classe senza autorizzazione del docente
24. Fare uso non autorizzato di strumenti elettronici (cellulari, tablet, etc.) durante le
lezioni
25. Disturbare le lezioni e interrompere ingiustificatamente
26. Essere immotivatamente assenti dall’aula durante le lezioni
27. Ritardare l’entrata in classe durante il cambio dell’ora
28. Superare il numero di ritardi e uscite anticipate previsto dal Regolamento di Istituto
29. Non rispettare i tempi e i modi delle giustificazioni previsti dal Regolamento di
Istituto
30. Preparare altre discipline durante l’ora di lezione
56
31. Non portare la necessaria attrezzatura scolastica
Art. 4 - Sanzioni disciplinari e corresponsabilità genitoriale
Agli alunni che incorrono nelle mancanze disciplinari di cui all’art. 3 del
presente Regolamento sono inflitte, secondo la gravità e la recidiva le seguenti
sanzioni disciplinari (DPR 235/2007 e D.P.R. n. 122 del 22 giugno 2009):
1. ammonizione verbale;
2. ammonizione scritta;
3. ammonizione scritta con comunicazione alla famiglia
4. ritiro temporaneo del telefonino, spento o privato della carta sim, o di
altre
apparecchiature
il
cui
uso
è
vietato,
salvo
specifiche
a u t o r i z z a z i o n i , nota disciplinare e comunicazione alla famiglia;
5. la contravvenzione al divieto di fumare sarà resa nota alla famiglia e, secondo
quanto stabilisce la normativa vigente, sanzionata con una multa nelle modalità
di legge descritte nei cartelli affissi nei locali dell’Istituto;
6. esclusione dalle attività didattiche che si svolgono fuori della scuola
(viaggi d'istruzione, stage, etc.);
7. allontanamento dalla comunità scolastica fino a 15 giorni di lezione;
8. esclusione dallo scrutinio finale o non ammissione all’Esame di Stato;
9. per le mancanze di cui all’art. 3 n° 8 -11 lo studente è tenuto a pagare il danno o a
pulire gli ambienti in orario extrascolastico o durante la ricreazione.
10. allontanamento dalla comunità scolastica fino al termine dell’anno scolastico;
11. allontanamento dalla comunità scolastica per più di 15 giorni di lezione;
I genitori rispondono delle conseguenze penali e pecuniarie connesse alle azioni dei
loro figli. In particolare, gli studenti che danneggiano la proprietà pubblica,
l'edificio, gli arredi, i sistemi di sicurezza sono tenuti alla riparazione del danno
attraverso risarcimento pecuniario. Nel caso poi di diffusione di immagini non
autorizzate, sono previste dalla normativa sulla privacy sanzioni penali. Nel caso di
alunni minorenni la sanzione pecuniaria grava sui genitori o su coloro che
esercitano la potestà genitoriale.
57
Art. 5- Organi competenti ad infliggere la sanzione
1. Il singolo docente e il Dirigente scolastico possono irrogare le sanzioni di
cui all'art. 4, lett. N° 1 -5.
2. Il Consiglio di Classe può irrogare le sanzioni di cui all'art. 4, lett. N° 6 - 9
3. Il Consiglio d'Istituto può irrogare le sanzioni di cui all'art. 4 lett. N° 10 - 11
Art. 6 - Procedimento disciplinare
La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni
disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni. Le
infrazioni disciplinari determinate dal comportamento non possono influire sulla
valutazione del profitto.
La libera espressione di idee correttamente manifestate e non lesive della dignità di
altre persone non può essere sanzionata in alcun modo.
Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate alla infrazione disciplinare, ispirate
al principio di gradualità nonché, laddove possibile, al principio della riparazione del
danno. Esse tengono conto della situazione personale dello studente, della gravità
del comportamento e delle conseguenze che da esso derivano.
I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del
senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all'interno della
comunità scolastica, nonché al recupero dello studente attraverso attività di natura
sociale, culturale ed in generale a vantaggio della comunità scolastica. Ciò comporta che
allo studente viene sempre offerta la possibilità di convertire le
sanzioni
disciplinari in attività in favore della comunità scolastica.
Tutti i procedimenti disciplinari – ad eccezione della semplice ammonizione verbale - si
avviano con la contestazione degli addebiti per consentire all’alunno di giustificarsi.
Non si dà luogo a sequestro di oggetti, salvo che non costituiscano pericolo per
l’incolumità di altri.
Nel caso di ammonizione scritta senza o con allontanamento dalla lezione, la
contestazione può essere formulata oralmente o annotata sul giornale di classe. Le
giustificazioni addotte dall’alunno verranno registrate dal docente o dal Dirigente sul
58
giornale di classe;
Nel caso in cui la competenza del procedimento sia di un organo collegiale le
contestazioni vanno sottoscritte dal Dirigente; per le sanzioni più gravi - quelle per le
quali è previsto l’allontanamento con o senza obbligo di frequenza dalla scuola - allo
studente può essere consentito di essere accompagnato da un genitore e/o da un legale
di fiducia, di produrre, anche per iscritto, prove e testimonianze a lui favorevoli. Dopo
la fase istruttoria testimoniale l’organo collegiale si riunisce una seconda volta per
votare sulle deliberazioni da adottare;
Tutti i provvedimenti che prevedono la sospensione dalle lezioni devono essere
motivati e comunicati per iscritto ai genitori dello studente (se maggiorenne, per
conoscenza) che cercheranno, di concerto con gli insegnanti e con lo studente, di
preparare il rientro nella comunità scolastica.
Lo studente può esporre le proprie ragioni verbalmente o per iscritto.
Per le sanzioni che prevedono l'allontanamento dalla scuola e il pagamento del
danno, lo studente può esporre le proprie ragioni alla presenza dei genitori.
Può essere offerta allo studente la possibilità di convertire la sospensione dalle
lezioni con attività in favore della comunità scolastica.
Art. 7 - Impugnazioni e Organo di Garanzia
Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso, da parte di chiunque vi abbia
interesse, entro quindici giorni dalla comunicazione della loro irrogazione, ad un
apposito Organo di garanzia interno alla scuola, che decide nel termine di dieci
giorni. Tale organo è composto dal Dirigente Scolastico che lo presiede, da
rappresentanti espressione delle componenti del Consiglio di Istituto (un
genitore, due docenti, un ATA e uno studente), dura in carica due anni,
rinnovando annualmente la componente studentesca. Essendo l’organo composto di
sei elementi, in caso di deliberazione paritaria, il voto del presidente è prevalente.
L'organo di garanzia di cui sopra decide, su richiesta degli studenti della scuola
secondaria superiore o di chiunque vi abbia interesse, anche sui conflitti che
sorgano all'interno della scuola in merito all'applicazione del presente regolamento
59
e dello Statuto delle Studentesse e degli Studenti.
Il Direttore dell'ufficio scolastico regionale, o un dirigente da questi delegato,
decide in via definitiva sui reclami proposti dagli studenti della scuola secondaria
superiore o da chiunque vi abbia interesse, contro le violazioni del presente
regolamento.
Art. 8 - Patto educativo di corresponsabilità
Contestualmente
all'atto
d’iscrizione
alla
prima
classe,
è
richiesta
la
sottoscrizione da parte dei genitori e degli studenti di un Patto educativo di
corresponsabilità, finalizzato a definire in maniera dettagliata e condivisa diritti e
doveri nel rapporto tra istituzione scolastica autonoma, studenti e famiglie.
Nell'ambito delle prime due settimane di inizio delle attività didattiche, la scuola
pone in essere le iniziative più idonee per le opportune attività di accoglienza dei
nuovi studenti, per la presentazione e la condivisione dello statuto delle
studentesse e degli studenti, del piano dell'offerta formativa, dei regolamenti di
istituto e del patto educativo di corresponsabilità.
60
PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÀ
SCUOLA-STUDENTI-FAMIGLIA
La scuola è l’ambiente di apprendimento in cui promuovere la formazione di ogni
studente, la sua interazione sociale e la sua crescita civile. L’interiorizzazione delle regole
può avvenire solo con una fattiva collaborazione con la famiglia; pertanto la scuola
persegue l’obiettivo di costruire un’alleanza educativa con i genitori, mediante relazioni
costanti nel rispetto dei reciproci ruoli.
Esso viene elaborato nella coerenza degli obiettivi formativi definiti negli ambiti
istituzionali dell’Istituto; attraverso esso si realizzano gli obiettivi del miglioramento
della qualità, della trasparenza, della flessibilità, della collegialità e della partecipazione
attiva, secondo le modalità definite dal POF dell’Istituto.
A tal fine, in piena sintonia con quanto stabilito dal Statuto delle studentesse e degli
studenti (D.P.R
235/2007 e D.P.R. 249/1998), dal Regolamento d’Istituto e dal
Regolamento di Disciplina ai sensi dell’ Art 5 bis DPR 235/2007,
SI STIPULA
tra il Dirigente Scolastico prof. Pietro Volpones, responsabile legale dell’IIS via
ROMANA di Ciampino e il sig ……………….…..……….. genitore dello studente
……….………………….. e lo studente medesimo, iscritto al ……… anno
Il seguente “PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÀ”
Il rispetto di tale Patto costituisce la condizione indispensabile per costruire un rapporto
di fiducia reciproca, per potenziare le finalità dell’Offerta Formativa e per guidare gli
studenti al successo scolastico.
La Scuola si impegna a:
• proporsi come luogo di educazione in senso ampio, dove il processo di
apprendimento, l'acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica degli
studenti vengono favoriti e garantiti dal "patto formativo"; attraverso esso si realizzano
gli obiettivi del miglioramento della qualità educativa, della trasparenza, della
flessibilità, della collegialità e della partecipazione attiva, secondo le modalità definite
61
dal Piano dell'Offerta Formativa dell'Istituto;
• garantire la libertà di apprendimento di tutti e di ciascuno, nel rispetto della
professionalità
del
corpo
docente
e
della
libertà
d'insegnamento.
Il
diritto
all'apprendimento è garantito a ciascuno studente attraverso la realizzazione dei
curricula disciplinari nazionali e dei percorsi individualizzati tesi a promuovere il
successo formativo;
• creare un clima sereno e corretto, atto a favorire nello studente lo sviluppo delle
conoscenze e delle competenze, la maturazione dei comportamenti responsabili e
corretti, e dei valori di una cittadinanza europea;
• essere aperta ai contributi creativi responsabilmente espressi dalle sue componenti
studenti, genitori, personale A.T.A., docenti;
• dotarsi, compatibilmente con le risorse disponibili, di una strumentazione tecnologica
adeguata e a promuoverne un utilizzo consapevole;
• garantire alle famiglie un tempestivo accesso ai dati relativi alla frequenza e al profitto
degli studenti, rimettendo, entro il 31 ottobre, le password per l’accesso al registro
elettronico;
• garantire ambienti e strutture adeguate agli studenti diversamente abili, nei limiti
consentiti dalle disponibilità finanziarie e strutturali di sua diretta competenza;
• promuovere iniziative atte a favorire il superamento di eventuali svantaggi linguistici,
culturali e sociali;
• promuovere, nell'ambito degli scambi culturali, iniziative di accoglienza e attività
finalizzate allo scambio fra le diverse culture.
Gli studenti si impegnano a:
• assicurare la regolarità della frequenza, nonché a presentarsi puntuale alle lezioni, che
hanno inizio alle ore 8.00;
• curare l'igiene personale e ad indossare un abbigliamento decoroso per il rispetto di sé
e degli altri;
• tenere spenti i telefonini ed eventuali altri apparecchi elettronici durante le ore di
lezione, salvo specifiche autorizzazioni, in quanto ne è severamente vietato l'uso
all'interno della scuola;
62
• mantenere un contegno corretto e rispettoso nei confronti di tutto il personale della
scuola e dei propri compagni, ad instaurare con loro un rapporto leale, solidale e
collaborativo, evitando atteggiamenti di prepotenza e di arroganza;
• evitare l'uso di un linguaggio ineducato, sconveniente e scurrile;
• utilizzare correttamente le strutture e gli strumenti della scuola, senza arrecare danni e
avendone cura; in caso di danni causati agli ambienti scolastici, collaborare con la scuola
per ripristinare le condizioni originarie, anche mediante risarcimento in denaro;
• conoscere e rispettare il Regolamento d'Istituto e il Regolamento di Disciplina;
• conoscere e rispettare le norme relative all'utilizzo dei laboratori, della palestra, della
biblioteca e degli altri luoghi di uso comune;
• presentarsi a scuola fornito dell'occorrente richiesto per le attività didattiche e per
l'adempimento dei propri doveri;
• seguire con attenzione quanto gli viene insegnato e intervenire in modo pertinente,
contribuendo ad arricchire le lezioni con le proprie conoscenze ed esperienze;
• applicarsi nello studio al massimo delle proprie capacità, comunicare ai genitori i
risultati delle prove di verifica e esplicitare agli insegnanti le proprie eventuali difficoltà,
impegnandosi con ordine e serietà nel recupero delle medesime;
• svolgere le attività di studio, i compiti e i lavori affidati per casa con attenzione, serietà
e puntualità;
• frequentare con serietà e regolarità i corsi di recupero, in caso di difficoltà
nell'apprendimento;
• consegnare ai genitori lettere, avvisi, comunicazioni del Dirigente e/o dei docenti.
I Docenti si impegnano a:
• attenersi ai propri doveri professionali;
• essere puntuali alle lezioni, precisi nelle consegne e negli adempimenti previsti dalla
scuola;
• non usare mai il telefono cellulare in classe;
• attendere alla sorveglianza degli studenti in classe, nelle aule speciali, durante
l'intervallo e, in generale, nel corso dello svolgimento di attività didattico-educative;
63
• informare studenti e genitori del proprio intervento educativo e del livello di
apprendimento degli studenti;
• comunicare agli studenti il piano annuale delle proprie attività entro i termini stabiliti
da una circolare interna dedicata, ogni anno, e che comunque, di norma, si possono
individuare attorno al 31 ottobre di ogni anno scolastico;
• comunicare agli studenti i criteri per la valutazione delle verifiche orali, scritte e
pratiche;
• effettuare il numero di verifiche previsto dal POF o dal documento di
programmazione didattica annuale;
• comunicare e motivare le valutazioni delle prove scritte con tempestività (di regola
entro 15 giorni);
• concludere le verifiche orali nella stessa ora in cui esse sono state avviate, o, al
massimo, entro la lezione successiva, comunicando immediatamente la valutazione
attribuita;
• riportare, entro la settimana successiva, assenze e valutazioni relative alla settimana
precedente nel registro elettronico;
• attuare strategie e interventi educativi e didattici al fine di migliorare la motivazione
allo studio e il rendimento scolastico;
• rispettare la vita culturale e religiosa degli studenti, promuovendo iniziative atte a
favorire il superamento di eventuali svantaggi linguistici;
• sostenere rapporti aperti al dialogo e alla collaborazione all'interno della scuola;
• favorire un rapporto costruttivo tra scuola e famiglia;
• promuovere la solidarietà tra i componenti della comunità scolastica e tutelare il
diritto dello studente alla riservatezza;
• chiarire con lo studente o con la studentessa interessati i motivi di un eventuale
provvedimento disciplinare.
I Genitori si impegnano a:
• conoscere la proposta formativa della scuola e partecipare al progetto educativo,
collaborando con i docenti;
• assicurare la presenza assidua del proprio figlio o figlia a tutte le attività scolastiche;
64
• assicurare la puntualità nell'orario d'entrata a scuola dei propri figli;
• favorire l'autonomia personale del proprio figlio o figlia attraverso l'educazione al
rispetto ed alla cura della persona sia nell’igiene che nell’abbigliamento, decoroso ed
adeguato all’ambiente scolastico;
• informarsi periodicamente sulla situazione scolastica dei propri figli;
• collaborare con la scuola nell’azione educativa e didattica, rispettando la libertà di
insegnamento di ogni docente;
• giustificare tempestivamente e di propria mano le assenze del proprio figlio o figlia;
• sostenere ed accompagnare i propri figli nell’assolvimento degli impegni scolastici;
• essere disponibili ad assicurare la frequenza dei figli alle attività di recupero e di
potenziamento, nel caso siano ritenute necessari dal Consiglio di classe;
• evitare di contattare i figli durante le attività didattiche e, se necessario, a farlo
attraverso il centralino della scuola;
• conoscere e rispettare il Regolamento d’Istituto e il Regolamento di Disciplina;
• partecipare attivamente a tutte le attività scolastiche di propria competenza;
• in caso di danni arrecati dai propri figli agli ambienti scolastici, collaborare con la
scuola per ripristinare le condizioni originarie, anche mediante risarcimento dei danni.
Per tutto ciò che non è esplicitato in questo patto si rimanda sia.
Per tutto quanto non menzionato nel presente patto, si rinvia al POF, al Regolamento d’Istituto e alle generali
norme di legge dello Stato, in particolare:
• D.P.R. n.249 del 24.06.1988 e D.P.R. n.235 del 21.11.2007 “Regolamento recante lo statuto delle studentesse e
degli studenti della scuola secondaria”
• D.M. n.5843/A3 del 16.10.2006 “Linee di indirizzo sulla cittadinanza democratica e legalità”
• D.P.R. n.235 del 21.11.2007 “Regolamento recante lo statuto delle studentesse e degli studenti della scuola
secondaria”
• D.M. n.15 del 05.02.2007 “Linee di indirizzo generali ed azioni a livello nazionale per la prevenzione del
bullismo”
• D.M. n.30 del 15.03.2007 “Linee di indirizzo ed indicazioni in materia di utilizzo dei telefoni cellulari e di altri
dispositivi elettronici durante l'attività didattica, irrogazioni di sanzioni disciplinari, dovere di vigilanza e di
corresponsabilità dei genitori e dei docenti”
• Direttiva n.104 del 30.11.2007 “Linee di indirizzo e chiarimenti interpretativi e applicativi in ordine alla
normativa vigente posta a tutela della privacy con particolare riferimento all'utilizzo di telefoni cellulari altri
dispositivi elettronici durante l'attività didattica, irrogazioni di sanzioni disciplinari, dovere di vigilanza e di
corresponsabilità dei genitori e dei docenti”
• L. n.170 del 08.10.2010 “Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico”
I sottoscritti …………………………………………………………………………………………
genitori dell’alunno/a………………………..….. della classe …..
DICHIARANO
65
Di aver letto e di essere consapevoli delle regole che disciplinano il funzionamento dell’IIS
via ROMANA di Ciampino; di accettarle e condividerne il contenuto e di impegnarsi a
rispettarle e a farle rispettare.
Ciampino, / /
Firma dei Genitori
Scolastico
Il
Dirigente
Art. 9 - Disposizioni finali
Le modifiche al presente Regolamento possono essere proposte da una o più delle
componenti dell’Istituzione Scolastica e approvate, previa consultazione del
Comitato studentesco, dal Consiglio d'Istituto, su parere vincolante del
Collegio docenti.
66
P.D.P.
PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO

Per allievi con Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA-Legge 170/2010)

Per allievi con altri Bisogni Educativi Speciali (BES-Dir. Min. 27/12/2012; C.M.
n. 8 del 6/03/2013)
Istituto____________________________
A.S. ______________
Alunno/a: __________________________
Classe: ______________
Coordinatore di classe/Team: _________________________
Referente/i DSA/BES____________________________________________
________________________________________________________________
Coordinatore GLI________________________________________________
La compilazione del PDP è effettuata dopo un periodo di osservazione dell’allievo, entro il primo
trimestre. Il PDP viene deliberato dal Consiglio di classe/Team, firmato dal Dirigente Scolastico, dai
docenti e dalla famiglia (e dall’allievo qualora lo si ritenga opportuno).
Indice
SEZIONE A (comune a tutti gli allievi con DSA e altri BES)
2
67
Dati Anagrafici e Informazioni Essenziali di Presentazione dell’Allievo ....................................... 2
SEZIONE B – PARTE I (allievi con DSA)
3
Descrizione delle abilità e dei comportamenti ................................................................................. 3
SEZIONE B -PARTE II
7
Allievi con altri Bisogni Educativi Speciali (Non DSA) ................................................................ 7
SEZIONE C - (comune a tutti gli allievi con DSA e altri BES)
10
C.1 Osservazione di Ulteriori Aspetti Significativi ....................................................................... 10
C. 2 PATTO EDUCATIVO .......................................................................................................... 12
SEZIONE D: INTERVENTI EDUCATIVI E DIDATTICI
13
D.1: Strategie di personalizzazione/individualizzazione .............................................................. 13
D.2: INTERVENTI EDUCATIVI E DIDATTICI - Strategie di
Personalizzazione/Individualizzazione su “Base ICF” .................................................................. 15
SEZIONE E: Quadro riassuntivo degli strumenti compensativi e delle misure dispensative parametri e criteri per la verifica/valutazione
18
INDICAZIONI GENERALI PER LA VERIFICA/VALUTAZIONE
20
SEZIONE A (comune a tutti gli allievi con DSA e altri
BES)
Dati Anagrafici e Informazioni Essenziali di Presentazione dell’Allievo
Cognome e nome allievo/a:________________________________________
Luogo di nascita: __________________________Data____/ ____/ _______
Lingua madre: _________________________________________________
Eventuale bilinguismo: ___________________________________________
1)
INDIVIDUAZIONE DELLA SITUAZIONE DI BISOGNO EDUCATIVO SPECIALE
DA PARTE DI:

SERVIZIO
SANITARIO
-
Diagnosi
/
Relazione
multi
professionale:
________________________________
(o diagnosi rilasciata da privati, in attesa di ratifica e certificazione da parte del Servizio Sanitario
Nazionale)
Codice ICD10:________________________________________________
Redatta da: ________________________________in data ___ /___ / ____
Aggiornamenti diagnostici: _________________________________________
Altre relazioni cliniche: ____________________________________________
Interventi riabilitativi: ____________________________________________
68

ALTRO SERVIZIO - Documentazione presentata alla scuola________
Redatta da: ________________________________in data ___ /___ / ____
(relazione da allegare)

CONSIGLIO DI CLASSE/TEAM DOCENTI - Relazione_________________
Redatta da: ________________________________in data ___ /___ / ____
(relazione da allegare)
2)
INFORMAZIONI GENERALI FORNITE DALLA FAMIGLIA / ENTI AFFIDATARI (ad
esempio percorso scolastico pregresso, ripetenze …)
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
SEZIONE B – PARTE I (allievi con DSA)
Descrizione delle abilità e dei comportamenti
DIAGNOSI
SPECIALISTICA
OSSERVAZIONE IN CLASSE
(dati rilevati direttamente dagli insegnanti)
(dati rilevabili, se presenti, nella diagnosi)
LETTURA
…………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………
………………………………………………….
…………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………
………………………………………………..
…………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………
…………………………………………………
LETTURA
VELOCITÀ
� Molto lenta
� Lenta
� Scorrevole
CORRETTEZZA
� Adeguata
� Non adeguata (ad esempio
confonde/inverte/sostituisce omette
lettere o sillabe
COMPRENSIONE
� Scarsa
� Essenziale
� Globale
� Completa-analitica
SCRITTURA
…………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………
…………………………….
SCRITTURA
SOTTO
DETTATURA
� Corretta
� Poco corretta
� Scorretta
TIPOLOGIA ERRORI
69
� Fonologici
� Non fonologici
� Fonetici
…………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………
…………….
ADERENZA CONSEGNA
� Spesso
� Talvolta
� Mai
CORRETTA STRUTTURA
MORFO-SINTATTICA
� Spesso
PRODUZIONE
AUTONOMA/
� Talvolta
� Mai
CORRETTA STRUTTURA TESTUALE
(narrativo, descrittivo, regolativo …)
� Spesso
� Talvolta
� Mai
CORRETTEZZA ORTOGRAFICA
� Adeguata
� Parziale
� Non
adeguata
USO PUNTEGGIATURA
� Adeguata
LEGGIBILE
� Sì
� Poco
� No
� Leggero
� Ripassato
TRATTO
� Premuto
CALCOLO
………………………………………………
………………………………………………
………………………………………………
………………………………………………
…………………………………………….
………………………………………………
………………………………………………
………………………………………………
………………………………………………
…………………………………………….
………………………………………………
………………………………………………
………………………………………………
………………………………………………
…………………………………………….
� Non
adeguata
GRAFIA
GRAFIA
………………………………………………
………………………………………………
………………………………………………
………………………………………………
………………………………………………
………………………………………………
………………………………………………
….
� Parziale
� Incerto
CALCOLO
Difficoltà
visuospaziali (es:
quantificazione
automatizzata)
Recupero di fatti
numerici (es:
tabelline)
Automatizzazione
dell’algoritmo
procedurale
� spesso
� talvolta
� raggiunto � parziale
� raggiunto � parziale
� mai
� non
raggiunto
� non
raggiunto
70
………………………………………………
………………………………………………
………………………………………………
………………………………………………
………………………………………………
………………………………………………
……………………………………………...
………………………………………………
………………………………………………
………………………………………………
………………………………………………
…………………………………………….
………………………………………………
………………………………………………
………………………………………………
………………………………………………
…………………………………………….
………………………………………………
………………………………………………
………………………………………………
………………………………………………
…………………………………………….
Errori di
processamento
numerico (negli
aspetti cardinali e
ordinali e nella
corrispondenza tra
numero e quantità)
� spesso
Uso degli
algoritmi di base
del calcolo
(scritto e a
mente)
� adeguata � parziale
Capacità di
problem solving
� adeguata � parziale
Comprensione
del testo di un
problema
� adeguata � parziale
� talvolta
� mai
� non
adeguato
� non
adeguata
� non
adeguata
71
ALTRE CARATTERISTICHE DEL PROCESSO DI APPRENDIMENTO
OSSERVAZIONE IN CLASSE
(Dati rilevabili se presenti nella diagnosi)
(dati rilevati direttamente dagli insegnanti)
PROPRIETÀ LINGUISTICA
PROPRIETÀ LINGUISTICA
� difficoltà nella strutturazione della frase
� difficoltà nel reperimento lessicale
� difficoltà nell’esposizione orale
MEMORIA
MEMORIA
Difficoltà nel memorizzare:
� categorizzazioni
� formule, strutture grammaticali, algoritmi (tabelline, nomi,
date …)
� sequenze e procedure
ATTENZIONE
ATTENZIONE
� attenzione visuo-spaziale
� selettiva
� intensiva
AFFATICABILITÀ
AFFATICABILITÀ
� Sì
� poca
PRASSIE
� No
PRASSIE
� difficoltà di esecuzione
� difficoltà di pianificazione
� difficoltà di programmazione e progettazione
ALTRO
ALTRO
72
SEZIONE B -PARTE II
Allievi con altri Bisogni Educativi Speciali (Non DSA)
Descrizione delle abilità e dei comportamenti
Rientrano in questa sezione le tipologie di disturbo evolutivo specifico (non DSA) e le situazioni
di svantaggio socioeconomico, culturale e linguistico citate dalla c.m. n. 8 del 06/03/2013
1) DOCUMENTAZIONE GIÀ IN POSSESSO (vedi pag. 3):
o
Diagnosi di ____________________________________
o
Documentazione altri servizi (tipologia) _______________________________
o
Relazione del consiglio di classe/team- in data___________________________
2) INFORMAZIONI SPECIFICHE DESUNTE DAI DOCUMENTI SOPRA INDICATI
__________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________
_______________________________________________________
_____________________________________________________________________
3) DESCRIZIONE DELLE ABILITÀ E DEI COMPORTAMENTI OSSERVABILI A SCUOLA DA PARTE DEI
DOCENTI DI CLASSE
•
per gli allievi con svantaggio socioeconomico, linguistico e culturale, senza diagnosi
specialistica, si suggerisce la compilazione della griglia osservativa di pag. 8;
•
per gli allievi con Disturbi Evolutivi Specifici si suggerisce l’osservazione e la descrizione del
comportamento e degli apprendimenti sulla base delle priorità di ciascuna disciplina, anche
utilizzando gli indicatori predisposti per gli allievi con DSA (Sezione B parte I).
__________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________
73
__________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________
74
GRIGLIA OSSERVATIVA
per ALLIEVI CON BES “III FASCIA”
Osservazione
degli INSEGNANTI
(Area dello svantaggio socioeconomico,
linguistico e culturale)
Manifesta difficoltà di lettura/scrittura
Manifesta difficoltà di espressione orale
Manifesta difficoltà logico/matematiche
Manifesta difficoltà nel rispetto delle regole
Manifesta difficoltà nel mantenere l’attenzione
durante le spiegazioni
Non svolge regolarmente i compiti a casa
Non esegue le consegne che gli vengono proposte in
classe
Manifesta difficoltà nella comprensione delle
consegne proposte
Fa domande non pertinenti all’insegnante/educatore
Disturba lo svolgimento delle lezioni (distrae i
compagni, ecc.)
Non presta attenzione ai richiami
dell’insegnante/educatore
Manifesta difficoltà a stare fermo nel proprio
banco
Si fa distrarre dai compagni
Manifesta timidezza
Viene escluso dai compagni dalle attività
scolastiche
Viene escluso dai compagni dalle attività di gioco
Tende ad autoescludersi dalle attività scolastiche
Tende ad autoescludersi dalle attività di
gioco/ricreative
Non porta a scuola i materiali necessari alle attività
scolastiche
Ha scarsa cura dei materiali per le attività
scolastiche (propri e della scuola)
Dimostra scarsa fiducia nelle proprie capacità
Eventuale
osservazione
di altri operatori,
(es. educatori, ove
presenti)
2
2
2
2
1
1
1
1
0
0
0
0
9
9
9
9
2
2
2
2
1
1
1
1
0
0
0
0
9
9
9
9
2
1
0
9
2
1
0
9
2
1
0
9
2
1
0
9
2
1
0
9
2
1
0
9
2
1
0
9
2
1
0
9
2
1
0
9
2
1
0
9
2
1
0
9
2
1
0
9
2
1
0
9
2
1
0
9
2
1
0
9
2
1
0
9
2
2
1
1
0
0
9
9
2
2
1
1
0
0
9
9
2
1
0
9
2
1
0
9
2
2
1
1
0
0
9
9
2
2
1
1
0
0
9
9
2
1
0
9
2
1
0
9
2
1
0
9
2
1
0
9
2
1
0
9
2
1
0
9
2
1
0
9
2
1
0
9
LEGENDA
0 L’elemento descritto dal criterio non mette in evidenza particolari problematicità
1 L’elemento descritto dal criterio mette in evidenza problematicità lievi o occasionali
2 L’elemento descritto dal criterio mette in evidenza problematicità rilevanti o reiterate
9 L’elemento descritto non solo non mette in evidenza problematicità, ma rappresenta un “punto di
forza” dell’allievo, su cui fare leva nell’intervento
75
SEZIONE C - (comune a tutti gli allievi con DSA e altri
BES)
C.1 Osservazione di Ulteriori Aspetti Significativi
MOTIVAZIONE
Partecipazione al dialogo educativo
□
Molto
Adeguata
□
Adeguata
□
Poco
Adeguata
□
Non
adeguata
Consapevolezza delle proprie difficoltà
□
Molto
Adeguata
□
Adeguata
□
Poco
Adeguata
□
Non
adeguata
Consapevolezza dei propri punti di
forza
□
Molto
Adeguata
□
Adeguata
□
Poco
Adeguata
□
Non
adeguata
Autostima
□
Molto
Adeguata
□
Adeguata
□
Poco
Adeguata
□
Non
adeguata
ATTEGGIAMENTI E COMPORTAMENTI RISCONTRABILI A SCUOLA
Regolarità frequenza scolastica
□
Molto
Adeguata
□
Adeguata
□
Poco
Adeguata
□
Non
adeguata
Accettazione e rispetto delle regole
□
Molto
Adeguata
□
Adeguata
□
Poco
Adeguata
□
Non
adeguata
Rispetto degli impegni
□
Molto
Adeguata
□
Adeguata
□
Poco
Adeguata
□
Non
adeguata
Accettazione consapevole degli
strumenti compensativi e delle misure
dispensative
□
Molto
Adeguata
□
Adeguata
□
Poco
Adeguata
□
Non
adeguata
Autonomia nel lavoro
□
Molto
Adeguata
□
Adeguata
□
Poco
Adeguata
□
Non
adeguata
STRATEGIE UTILIZZATE DALL’ALUNNO NELLO STUDIO
�
Efficace
�
Da potenziare
Costruisce schemi, mappe o
diagrammi
�
Efficace
�
Da potenziare
Utilizza strumenti informatici
(computer, correttore ortografico,
software …)
�
Efficace
�
Da potenziare
Usa strategie di memorizzazione
(immagini, colori, riquadrature …)
�
Efficace
�
Da potenziare
Sottolinea, identifica parole chiave …
Altro
……………………………………………
……………………………………………
…………………………………………….
76
APPRENDIMENTO DELLE LINGUE STRANIERE
�
Pronuncia difficoltosa
�
Difficoltà di acquisizione degli automatismi grammaticali di base
�
Difficoltà nella scrittura
�
Difficoltà acquisizione nuovo lessico
�
Notevoli differenze tra comprensione del testo scritto e orale
�
Notevoli differenze tra produzione scritta e orale
�
Altro:
…………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………….
INFORMAZIONI GENERALI FORNITE DALL’ALUNNO/STUDENTE
Interessi, difficoltà, attività in cui si sente capace, punti di forza, aspettative, richieste…
…………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………….…
…………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………
77
C. 2 PATTO EDUCATIVO
Si concorda con la famiglia e lo studente:
Nelle attività di studio l’allievo:
�
è seguito da un Tutor nelle discipline: ______________________________
con cadenza:
□ quotidiana
□ bisettimanale □ settimanale □ quindicinale
�
è seguito da familiari
�
ricorre all’aiuto di compagni
�
utilizza strumenti compensativi
�
altro ………………………………………………………………………………..
………………………………………………………………………………..
………………………………………………………………………………..
Strumenti da utilizzare nel lavoro a casa
�
strumenti informatici (pc, videoscrittura con correttore ortografico,…)
�
tecnologia di sintesi vocale
�
appunti scritti al pc
�
registrazioni digitali
�
materiali multimediali (video, simulazioni…)
�
testi semplificati e/o ridotti
�
fotocopie
�
schemi e mappe
�
altro ………………………………………………………………………………..
………………………………………………………………………………..
………………………………………………………………………………..
Attività scolastiche individualizzate programmate
�
attività di recupero
�
attività di consolidamento e/o di potenziamento
�
attività di laboratorio
�
attività di classi aperte (per piccoli gruppi)
�
attività curriculari all’esterno dell’ambiente scolastico
�
attività di carattere culturale, formativo, socializzante
�
altro ………………………………………………………………………………..
………………………………………………………………………………..
………………………………………………………………………………..
78
SEZIONE D: INTERVENTI EDUCATIVI E DIDATTICI
D.1: STRATEGIE DI PERSONALIZZAZIONE/INDIVIDUALIZZAZIONE
TAB. MISURE DISPENSATIVE, STRUMENTI COMPENSATIVI, STRATEGIE DIDATTICHE
(vedi quadro riassuntivo - sezione E)
DISCIPLINA o
AMBITO
DISCIPLINARE
MATERIA
……………….
Firma docente:
……………….
MATERIA
………………
Firma docente:
………………
MISURE
DISPENSATIVE
STRUMENTI
COMPENSATIVI
STRATEGIE
DIDATTICHE
INCLUSIVE
OBIETTIVI DISCIPLINARI
PERSONALIZZATI
se necessari
(conoscenze/competenze)
PARAMETRI
DI VALUTAZIONE
DISCIPLINA o
AMBITO
DISCIPLINARE
MATERIA
……………….
Firma docente:
……………….
MATERIA
……………….
Firma docente:
……………….
MATERIA
……………….
Firma docente:
……………….
MISURE
DISPENSATIVE
STRUMENTI
COMPENSATIVI
STRATEGIE
DIDATTICHE
INCLUSIVE
OBIETTIVI DISCIPLINARI
PERSONALIZZATI
se necessari
(conoscenze/competenze)
PARAMETRI
DI VALUTAZIONE
D.2: INTERVENTI EDUCATIVI E DIDATTICI - Strategie di Personalizzazione/Individualizzazione su “Base
ICF”
In base alla programmazione curricolare di classe e alle informazioni sul funzionamento dell’allievo ottenute dalla lettura dei documenti e dalla compilazione del PDP, sin qui, ciascun
docente disciplinare avrà cura di individuare una o due abilità/capacità che riterrà opportuno provare a potenziare, sulla base delle priorità legate ai principi formativi della materia.
Dovrà quindi specificare le misure dispensative, gli strumenti compensativi e le strategie didattiche – funzionali al miglioramento delle performance nelle attività e nella partecipazione - e
indicare le modalità di verifica e i criteri di valutazione ritenuti idonei (tutti aspetti che possono essere facilitatori/ostacoli per l’allievo nel contesto di apprendimento). Ciascun docente potrà
quindi compilare una o più caselle, a seconda del numero di abilità e/o capacità scelte, sulle quali lavorerà in modo mirato per il loro potenziamento o compensazione. Le misure
dispensative andranno pensate in relazione agli elementi “barriera” all’apprendimento più che agli obiettivi dell’apprendimento.
TAB. MISURE DISPENSATIVE, STRUMENTI COMPENSATIVI, STRATEGIE DIDATTICHE - “MODELLO ICF”
DISCIPLINA
AMBITO
DISCIPLINARE
Descrizione delle
abilità/capacità da
potenziare
(sceglierne una o due, in
ordine di priorità)
Codice ICF (attività e
partecipazione): d …
STRUMENTI
COMPENSATIVI
(vedi quadro
riassuntivo)
MISURE
DISPENSATIVE
(vedi quadro
riassuntivo)
STRATEGIE
DIDATTICHE
INCLUSIVE
OBIETTIVI
DISCIPLINARI
PERSONALIZZATI
2
(se necessario) :
da individuare in
relazione ai livelli
essenziali attesi per le
competenze in uscita
MODALITÀ DI
VERIFICA E
CRITERI DI
VALUTAZIONE
Livello di problema al
Tempo1:
ALTRO
Descrizione delle
3
performance raggiunte
(Che cosa l’allievo è
capace di fare dopo
l’esperienza facilitante
di /potenziamento)
Codice ICF (attività e
partecipazione): d …
Livello di problema al
Tempo 2:
1
0 - 1 - 2 - 3 -4
(indicare qualificatore)
0 -1 - 2 -3 -4
(indicare qualificatore)
nel linguaggio ICF: gestione, introduzione o rimozione di Fattori ambientali contestuali che, nella
situazione descritta, costituiscono una facilitazione o una barriera per l’allievo
1
Segnare il livello di difficoltà nella abilità individuata sia all’inizio sia al termine del percorso di personalizzazione, al fine di registrare l’eventuale miglioramento; i livelli sono articolati secondo
i qualificatori ICF: 0 - nessun problema; 1 problema lieve; 2-problema moderato; 3-problema severo; 4-problema completo
2
Si evidenzia che in caso di diagnosi di Funzionamento Intellettivo Limite può essere necessario calibrare il Percorso Personalizzato sui livelli essenziali attesi per le competenze in uscita, mentre
risulta generalmente meno opportuno in caso di diagnosi di DSA o altro BES
3
L’ultima colonna (in grigio) è da compilare al termine del percorso didattico personalizzato, il cui periodo è definito da ogni consiglio di classe/team in relazione ai singoli casi.
81
MATERIA
………………
MATERIA
………………
MATERIA
………………
Codice ICF (attività e
partecipazione): d…
---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Codice ICF (attività e
partecipazione): d…
…………………….
_____________________
_____________________
_____________________
_____________
Livello di problema
al Tempo1:
(qualificatore)
0-1-2 -3 -4
Livello di problema
al Tempo 2:
(qualificatore)
0 -1 - 2 -3 -4
Codice ICF (attività e
partecipazione): d…
---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Codice ICF (attività e
partecipazione): d…
…………………….
___________________
___________________
___________________
___________________
Livello di problema
al Tempo1:
(qualificatore)
Livello di problema
al Tempo 2:
(qualificatore)
0-1-2 -3 -4
0 -1 - 2 -3 -4
Codice ICF (attività e
partecipazione): d…
---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Codice ICF (attività e
partecipazione): d…
…………………….
___________________
___________________
___________________
___________________
Livello di problema
al Tempo1:
(qualificatore)
Livello di problema
al Tempo 2:
(qualificatore)
0-1-2 -3 -4
0 -1 - 2 -3 -4
82
MATERIA
………………
MATERIA
………………
MATERIA
………………
Codice ICF (attività e
partecipazione): d…
---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Codice ICF (attività e
partecipazione): d…
…………………….
___________________
___________________
___________________
___________________
Livello di problema
al Tempo1:
(qualificatore)
Livello di problema
al Tempo 2:
(qualificatore)
0-1-2 -3 -4
0 -1 - 2 -3 -4
Codice ICF (attività e
partecipazione): d…
---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Codice ICF (attività e
partecipazione): d…
…………………….
___________________
___________________
___________________
___________________
Livello di problema
al Tempo1:
(qualificatore)
Livello di problema
al Tempo 2:
(qualificatore)
0-1-2 -3 -4
0 -1 - 2 -3 -4
Codice ICF (attività e
partecipazione): d…
---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Codice ICF (attività e
partecipazione): d…
…………………….
___________________
___________________
___________________
___________________
Livello di problema
al Tempo1:
(qualificatore)
Livello di problema
al Tempo 2:
(qualificatore)
0-1-2 -3 -4
0 -1 - 2 -3 -4
83
MATERIA
………………
Codice ICF (attività e
partecipazione): d…
---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Codice ICF (attività e
partecipazione): d…
…………………….
___________________
___________________
___________________
___________________
Livello di problema
al Tempo1:
(qualificatore)
Livello di problema
al Tempo 2:
(qualificatore)
0-1-2 -3 -4
0 -1 - 2 -3 -4
84
SEZIONE E: Quadro riassuntivo degli strumenti
compensativi e delle misure dispensative - parametri e
criteri per la verifica/valutazione
MISURE DISPENSATIVE 4 (legge 170/10 e linee guida 12/07/11)
E INTERVENTI DI INDIVIDUALIZZAZIONE
D1.
Dispensa dalla lettura ad alta voce in classe
D2.
Dispensa dall’uso dei quattro caratteri di scrittura nelle prime fasi dell’apprendimento
D3.
Dispensa dall’uso del corsivo e dello stampato minuscolo
D4.
Dispensa dalla scrittura sotto dettatura di testi e/o appunti
D5.
Dispensa dal ricopiare testi o espressioni matematiche dalla lavagna
D6.
Dispensa dallo studio mnemonico delle tabelline, delle forme verbali, delle poesie
D7.
Dispensa dall’utilizzo di tempi standard
D8.
Riduzione delle consegne senza modificare gli obiettivi
D9.
Dispensa da un eccessivo carico di compiti con riadattamento e riduzione delle pagine da
studiare, senza modificare gli obiettivi
D10.
Dispensa dalla sovrapposizione di compiti e interrogazioni di più materie
D11.
Dispensa parziale dallo studio della lingua straniera in forma scritta, che verrà valutata in
percentuale minore rispetto all’orale non considerando errori ortografici e di spelling
D12.
Integrazione dei libri di testo con appunti su supporto registrato, digitalizzato o cartaceo stampato
sintesi vocale, mappe, schemi, formulari
D13.
Accordo sulle modalità e i tempi delle verifiche scritte con possibilità di utilizzare supporti
multimediali
D14.
Accordo sui tempi e sulle modalità delle interrogazioni
D15.
Nelle verifiche, riduzione e adattamento del numero degli esercizi senza modificare gli obiettivi
D16.
Nelle verifiche scritte, utilizzo di domande a risposta multipla e (con possibilità di completamento
e/o arricchimento con una discussione orale); riduzione al minimo delle domande a risposte
aperte
D17.
Lettura delle consegne degli esercizi e/o fornitura, durante le verifiche, di prove su supporto
digitalizzato leggibili dalla sintesi vocale
D18.
Parziale sostituzione o completamento delle verifiche scritte con prove orali consentendo l’uso di
schemi riadattati e/o mappe durante l’interrogazione
D19.
Controllo, da parte dei docenti, della gestione del diario (corretta trascrizione di compiti/avvisi)
D20.
Valutazione dei procedimenti e non dei calcoli nella risoluzione dei problemi
D21.
Valutazione del contenuto e non degli errori ortografici
4
Si ricorda che per molti allievi (es. con DSA o svantaggio), la scelta della dispensa da un obiettivo di
apprendimento deve rappresentare l’ultima opzione.
85
D22.
Altro
STRUMENTI COMPENSATIVI
(legge 170/10 e linee guida 12/07/11)
C1.
Utilizzo di computer e tablet (possibilmente con stampante)
C2.
Utilizzo di programmi di video-scrittura con correttore ortografico (possibilmente vocale) e con
tecnologie di sintesi vocale (anche per le lingue straniere)
C3.
Utilizzo di risorse audio (file audio digitali, audiolibri…).
C4.
Utilizzo del registratore digitale o di altri strumenti di registrazione per uso personale
C5.
Utilizzo di ausili per il calcolo (tavola pitagorica, linee dei numeri…) ed eventualmente della
calcolatrice con foglio di calcolo (possibilmente calcolatrice vocale)
C6.
Utilizzo di schemi, tabelle, mappe e diagrammi di flusso come supporto durante compiti e
verifiche scritte
C7.
Utilizzo di formulari e di schemi e/o mappe delle varie discipline scientifiche come supporto
durante compiti e verifiche scritte
C8.
Utilizzo di mappe e schemi durante le interrogazioni, eventualmente anche su supporto
digitalizzato (presentazioni multimediali), per facilitare il recupero delle informazioni
C9.
Utilizzo di dizionari digitali (cd rom, risorse on line)
C10.
Utilizzo di software didattici e compensativi (free e/o commerciali)
C11.
Altro_______________________________________________________________________
NB:
In caso di esame di stato, gli strumenti adottati dovranno essere indicati nella riunione preliminare per l’esame
conclusivo del primo ciclo e nel documento del 15 maggio della scuola secondaria di II grado (DPR 323/1998; DM 5669
del 12/07/2011; artt 6-18 OM. n. 13 del 2013) in cui il Consiglio di Classe dovrà indicare modalità, tempi e sistema valutativo
previsti-VEDI P. 19
PROPOSTE DI ADEGUAMENTI-ARRICCHIMENTI DELLA DIDATTICA “PER LA CLASSE” IN RELAZIONE AGLI
5
STRUMENTI/STRATEGIE INTRODOTTI PER L’ALLIEVO CON BES
Strumenti/strategie di
potenziamento-compensazione
scelti per l’allievo
Proposte di modifiche per la classe
5
Si ricorda che molti strumenti compensativi non costituiscono un ausilio “eccezionale” o alternativo a quelli
utilizzabili nella didattica “ordinaria” per tutta la classe; al contrario, essi possono rappresentare un’ occasione di
arricchimento e differenziazione della didattica a favore di tutti gli studenti (come ad esempio per quanto riguarda
l’uso delle mappe concettuali o di altri organizzatori concettuali e di supporti informatici ). Si consiglia di
esplicitare/documentare i miglioramenti della didattica per tutti in tal senso, attraverso la compilazione della tabella
sopra riportata. Tali azioni contribuiranno all’individuazione/integrazione di processi di miglioramento dell’inclusione
scolastica da esplicitare nel Piano Annuale dell’Inclusione (PAI) e favoriranno il raccordo tra i documenti.
86
INDICAZIONI GENERALI PER LA
VERIFICA/VALUTAZIONE
o
Valutare per formare (per orientare il processo di insegnamento-apprendimento)
o
Valorizzare il processo di apprendimento dell’allievo e non valutare solo il prodotto/risultato
o
Predisporre verifiche scalari
o
Programmare e concordare con l’alunno le verifiche
o
Prevedere verifiche orali a compensazione di quelle scritte (soprattutto per la lingua straniera)
ove necessario
o
Far usare strumenti e mediatori didattici nelle prove sia scritte sia orali
o
Favorire un clima di classe sereno e tranquillo, anche dal punto di vista dell’ambiente fisico
(rumori, luci…)
o
Rassicurare sulle conseguenze delle valutazioni
PROVE SCRITTE
o
Predisporre verifiche scritte accessibili, brevi, strutturate, scalari
o
Facilitare la decodifica della consegna e del testo
o
Valutare tenendo conto maggiormente del contenuto che della forma
o
Introdurre prove informatizzate
o
Programmare tempi più lunghi per l’esecuzione delle prove
PROVE ORALI
Gestione dei tempi nelle verifiche orali
Valorizzazione del contenuto nell’esposizione orale, tenendo conto di eventuali difficoltà espositive
IMPIANTO VALUTATIVO PERSONALIZZATO
(anche per gli esami conclusivi dei cicli)
Disciplina
Misure
Strumenti
Tempi
dispensative compensativi aggiuntivi
Criteri
valutativi
Altro
87
Le parti coinvolte si impegnano a rispettare quanto condiviso e concordato, nel
presente PDP, per il successo formativo dell'alunno.
FIRMA DEI DOCENTI
COGNOME E NOME
DISCIPLINA
FIRMA
FIRMA DEI GENITORI
__________________________
___________________________
FIRMA DELL’ALLIEVO (per la scuola sec. di II gr.)
___________________________
__________________, lì ___________
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
________________________________
88
Scuola
____________________________________________a.s._________
Piano Annuale per l’Inclusione
Parte I – analisi dei punti di forza e di criticità
A. Rilevazione dei BES presenti:
n°
1. disabilità certificate (Legge 104/92 art. 3, commi 1 e 3)
 minorati vista
 minorati udito
 Psicofisici
2. disturbi evolutivi specifici
 DSA
 ADHD/DOP
 Borderline cognitivo
 Altro
3. svantaggio (indicare il disagio prevalente)
 Socio-economico
 Linguistico-culturale
 Disagio comportamentale/relazionale
 Altro
Totali
% su popolazione scolastica
N° PEI redatti dai GLHO
N° di PDP redatti dai Consigli di classe in presenza di certificazione sanitaria
N° di PDP redatti dai Consigli di classe in assenza di certificazione sanitaria
Prevalentemente utilizzate in…
B. Risorse professionali specifiche
Insegnanti di sostegno
AEC
Assistenti alla comunicazione
Funzioni strumentali / coordinamento
Referenti di Istituto (disabilità, DSA, BES)
Psicopedagogisti e affini esterni/interni
Docenti tutor/mentor
Altro:
Altro:
C. Coinvolgimento docenti curricolari
Sì / No
Attività individualizzate e di
piccolo gruppo
Attività laboratoriali integrate
(classi aperte, laboratori protetti,
ecc.)
Attività individualizzate e di
piccolo gruppo
Attività laboratoriali integrate
(classi aperte, laboratori protetti,
ecc.)
Attività individualizzate e di
piccolo gruppo
Attività laboratoriali integrate
(classi aperte, laboratori protetti,
ecc.)
Coordinatori di classe e simili
Attraverso…
Sì / No
Partecipazione a GLI
89
Docenti con specifica formazione
Altri docenti
D. Coinvolgimento personale
ATA
E. Coinvolgimento famiglie
F. Rapporti con servizi
sociosanitari territoriali e
istituzioni deputate alla
sicurezza. Rapporti con CTS
/ CTI
G. Rapporti con privato sociale
e volontariato
H. Formazione docenti
Rapporti con famiglie
Tutoraggio alunni
Progetti didattico-educativi a
prevalente tematica inclusiva
Altro:
Partecipazione a GLI
Rapporti con famiglie
Tutoraggio alunni
Progetti didattico-educativi a
prevalente tematica inclusiva
Altro:
Partecipazione a GLI
Rapporti con famiglie
Tutoraggio alunni
Progetti didattico-educativi a
prevalente tematica inclusiva
Altro:
Assistenza alunni disabili
Progetti di inclusione / laboratori integrati
Altro:
Informazione /formazione su genitorialità e
psicopedagogia dell’età evolutiva
Coinvolgimento in progetti di inclusione
Coinvolgimento in attività di promozione
della comunità educante
Altro:
Accordi di programma / protocolli di intesa
formalizzati sulla disabilità
Accordi di programma / protocolli di intesa
formalizzati su disagio e simili
Procedure condivise di intervento sulla
disabilità
Procedure condivise di intervento su
disagio e simili
Progetti territoriali integrati
Progetti integrati a livello di singola scuola
Rapporti con CTS / CTI
Altro:
Progetti territoriali integrati
Progetti integrati a livello di singola scuola
Progetti a livello di reti di scuole
Strategie e metodologie educativodidattiche / gestione della classe
Didattica speciale e progetti educativodidattici a prevalente tematica inclusiva
Didattica interculturale / italiano L2
Psicologia e psicopatologia dell’età
evolutiva (compresi DSA, ADHD, ecc.)
Progetti di formazione su specifiche
disabilità (autismo, ADHD, Dis. Intellettive,
sensoriali…)
Altro:
90
Sintesi dei punti di forza e di criticità rilevati*:
0
1
2
3
4
Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo
Possibilità di strutturare percorsi specifici di formazione e aggiornamento
degli insegnanti
Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive;
Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’interno della scuola
Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’esterno della scuola,
in rapporto ai diversi servizi esistenti;
Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare
alle decisioni che riguardano l’organizzazione delle attività educative;
Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi
formativi inclusivi;
Valorizzazione delle risorse esistenti
Acquisizione e distribuzione di risorse aggiuntive utilizzabili per la
realizzazione dei progetti di inclusione
Attenzione dedicata alle fasi di transizione che scandiscono l’ingresso nel
sistema scolastico, la continuità tra i diversi ordini di scuola e il successivo
inserimento lavorativo.
Altro:
Altro:
* = 0: per niente 1: poco 2: abbastanza 3: molto 4 moltissimo
Adattato dagli indicatori UNESCO per la valutazione del grado di inclusività dei sistemi scolastici
91
Parte II – Obiettivi di incremento dell’inclusività proposti per il
prossimo anno
Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo (chi fa cosa, livelli di
responsabilità nelle pratiche di intervento, ecc.)
Possibilità di strutturare percorsi specifici di formazione e aggiornamento degli insegnanti
Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive;
Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’interno della scuola
Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’esterno della scuola, in rapporto ai
diversi servizi esistenti
92
Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare alle decisioni che
riguardano l’organizzazione delle attività educative
Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi formativi inclusivi;
Valorizzazione delle risorse esistenti
Acquisizione e distribuzione di risorse aggiuntive utilizzabili per la realizzazione dei progetti di
inclusione
Attenzione dedicata alle fasi di transizione che scandiscono l’ingresso nel sistema scolastico, la
continuità tra i diversi ordini di scuola e il successivo inserimento lavorativo.
Approvato dal Gruppo di Lavoro per l’Inclusione in data _________
Deliberato dal Collegio dei Docenti in data _________
Allegati:
 Proposta di assegnazione organico di sostegno e altre risorse specifiche (AEC, Assistenti
Comunicazione, ecc.)
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POF A.S. 2013 - 2014