SOTTO
IL CASTELLO
SEZIONE
ALPINI GORIZIA
Indirizzo Sede Sezionale: Via Morelli, 24 34170 Gorizia - Tel. e Fax: 0481 533963 (segreteria telefonica) - e-mail:[email protected] - www.ana.it
Poste Italiane Spa - Spedizione in abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) art. 1 comma 2 - DCB/Gorizia - Periodico bimestrale - Maggio-Giugno 2007 - Anno XXIV - N. 3
ESERCITAZIONE TRIVENETA DI P.C. “MALBORGHETTO 2007”
L’esercitazione triveneta che si è svolta nei
giorni 2-3 giugno, u.s. a Malborghetto ha
visto per la prima volta lavorare a fianco a
fianco sanitari del Veneto e del Friuli-Venezia
Giulia, non solo come sanitari del Gruppo
Medico Pediatrico, ma come Squadra Sanitaria Regionale.
La Squadra del Veneto è nata nel 1994 con
Gruppo capostipite la Squadra Sanitaria di
Vicenza, poi si sono aggiunti Gruppi sanitari
iscritti alle varie Sezioni e Gruppi A.N.A. della Regione (Belluno, Conegliano, Feltre,
Montebelluna, Padova, Treviso, Valdagno,
Valdobbiadene, Venezia e Verona) ognuno
con caratteristiche e potenzialità , di uomini e mezzi, diverse. Tale Squadra ha organizzato ogni due anni circa esercitazioni sanitarie: i suoi iscritti hanno così imparato a conoscersi e lavorare assieme in modo omogeneo.
La squadra sanitaria del Friuli-Venezia Giulia è nata nel 1988 come Gruppo Medico
Pediatrico: in tutti questi anni i suoi iscritti
hanno partecipato, quando richiesti, come
equipe sanitaria di supporto agli Alpini (della Sezione di Trieste fino al 1996 e di Gorizia
poi) impegnati nelle esercitazioni A.N.A. che
si sono svolte nella Regione e nel Veneto ed
hanno inoltre partecipato alle suddette esercitazioni sanitarie organizzate dalla Squadra
del Veneto.
Finalmente, al Gruppo Medico Pediatrico,
si affiancano nella nostra Regione altre realtà : Squadre Sanitarie delle Sezioni A.N.A.
di Carnia, Cividale, Palmanova, Pordenone
ed Udine. Per la prima volta l’esercitazione
di Malborghetto ha dato l’opportunità ai
loro iscritti di conoscersi. Non tutte perchè
sono nate quest’anno: il dr Rosario Falanga
con alcuni infermieri da anni operano ad
esempio con la Sezione di Pordenone ed il
dr Alberto Calligaris e alcune infermiere con
la Carnica, ma non si erano mai conosciuti
tra loro.
In totale nelle due giornate sono stati impegnati: 2 veterinari, 8 medici, 11 tra infermieri professionali e infermiere pediatriche,
1 ostetrica e 4 soccorritori sabato 2 giugno
e 2 veterinari, 5 medici, 6 tra infermieri professionali e infermiere pediatriche, 1 ostetrica e 3 soccorritori domenica 3 giugno.
Quando è stato abbozzato il piano operativo, i responsabili medico ed infermieristico
della squadra sanitaria del Veneto hanno
deciso di far intervenire i loro sanitari in simulazioni, mentre io, d’accordo con il dott.
Mario Giaretta, responsabile nazionale della
Sottocommissione Sanità della Protezione
Civile A.N.A., ho preferito che i partecipanti
della Squadra Regionale F.V.G. si conoscano tra loro e comincino prendere confidenza con le apparecchiature sanitarie (e non)
del nuovo ambulatorio mobile e, con l’aiuto
dei sanitari del 118, si aggiornino sulle tecniche di recupero feriti e sulle modalità di
decontaminazione in caso di incidente chimico o batteriologico.
Per l’occasione infatti sabato mattina sono
venuti a Malborghetto addirittura il dott. Elio
Carchietti, responsabile dell’elisoccorso e del
118 della Regione, il suo collaboratore dott.
Giulio Trillà con alcuni infermieri e la loro struttura pneumatica per decontaminazione
N.B.C.R.. Purtroppo il tempo non è stato
clemente e non abbiamo avuto il coraggio,
visto il diluvio che ad un certo punto ci ha
colpiti, di portare a temine la dimostrazione
di decontaminazione, che prevedeva una
doccia nella struttura pneumatica di una vittima piedi e di una barellata. La doccia ce la
siamo già fatti TUTTI FUORI la Tenda.
Nella stessa piazzola dove è stato montato il P.M.A. della Friuli-Venezia Giulia sono,
state montate la tenda del Gruppo Autonomo di Volontari di Protezione Civile Fluviale
di Palmanova con la sala radio, le tende
dormitorio per i Volontari della Sezione di
Trieste, che ha in gestione l’ambulatorio
mobile, e l’attrezzatura di potabilizzazione
delle acque di Valdagno. Quest’ultima è stata
molto lodata dagli osservatori dell’ospedale A.N.A. di Bergamo che l’ha vista come
una possibile integrazione alla loro struttura
per la sua maneggevolezza e la competenza di chi la Gestisce.
In supporto alla nostra Squadra sanitaria
c’è stato affiancato personale della Squadra
di Feltre con la sua ambulanza, di Venezia
con il suo mezzo di soccorso 4x4 attrezzato
a trasporto-feriti oltre ad alcuni soccorritori
ed infermieri di Treviso e Montebelluna che
hanno contribuito a formare squadre a piedi
(e spero di non aver dimenticato nessuno!).
I commenti sentiti a caldo sono stati tutti
segue a pag. 2
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IL CASTELLO
continua da pag. 1
positivi, in alcuni casi addirittura entusiastici: da più parti Volontari
hanno espresso la speranza e la voglia di ripetere esperienze analoghe e si sono già prenotati per la partecipazione al Green Volley di
Faedis.
Nel discorso tenuto a conclusione della manifestazione dal Coordinatore A.N.A. Regionale, di fronte alle massime autorità di Protezione Civile della Friuli-Venezia Giulia ed ai numerosi ospiti d’oltre
Regione e d’oltre confine, è stata sottolineata con enfasi l’importanza che aveva per le squadre del Veneto essere impiegate, per la
prima volta nella loro storia, come supporto sanitario alle squadre
d’Alpini nei cantieri di lavoro, deduco quindi che anche noi (Gruppo
Medico Pediatrico finora e Squadra Sanitaria Regionale d’ora in
poi!) nel nostro piccolo, dobbiamo essere fieri, anche se non menzionati, di aver seguito i NOSTRI Alpini nelle loro manifestazioni!
L’etichetta Pediatrico da sempre ha limitato la nostra visibilità agli
occhi degli Alpini che non ci conoscevano, perchè, si sa che chi è
iscritto all’A.N.A. tanto in età pediatrica non è, ma non vale un vecchio detto che, OLTRE una certa età, si ritorna BAMBINI...? Inoltre
nella lungimiranza ed altruismo dello spirito alpino anche i bambini
sono importanti perché tra loro vi sono gli Alpini di domani
Vostra Anna Poggi
RADUNO TRIVENETO ARZIGNANO 17 GIUGNO 2007
Molto ci si aspettava, e molto è stato.
Si può tranquillamente riassumere
con questa frase l’entusiasmante Raduno Triveneto, che quest’anno, com’è
noto, si è svolto ad Arzignano, in Provincia di Vicenza.
Circa 80 Alpini della Sezione di Gorizia, con diversi familiari al seguito, sono
partiti Domenica 17 Giugno alla volta
del capoluogo del Chiampo, in una giornata calda ma serena, dato questo per
nulla scontato, dopo le tempeste degli
ultimi giorni.
Dopo una fermata tattica per esigenze “idrauliche” e per gustare un ottimo
caffè con brioche – a questo proposito
un grazie immenso va a Marisa e Luciano, che si sono prodigati in ore antelucane affinché tutti potessero avere
la pancia piena e calda – il gruppo è arrivato ad Arzignano, e si è preparato per
la sfilata.Ad aspettare la Sezione c’era
una persona particolarmente felice:
l’ing. Roberto Ditri, Goriziano ed Alpino
doc, che con gioia ha salutato tanti concittadini.
Dopo circa mezz’ora d’attesa sotto una
cappa di calore per nulla simpatica finalmente si parte. Subito la Sezione di
Gorizia viene travolta da una ben più
gioiosa ondata di calore, quello emanato dalla tantissima gente assiepata lungo il percorso, sempre più numerosa
man mano che ci si addentrava nel
cuore della città. Da segnalare l’entusiasmo di un gruppo di suore al passaggio delle Penne nere e la fresca esuberanza di tanti bambini chiaramente extracomunitari, tutti con il Tricolore in
mano; gli Italiani e, forse, gli Alpini di
domani.
Momento Culminante della sfilata è
stato il passaggio davanti al Labaro dell’Associazione Nazionale Alpini carico,
con le sue 213 medaglie d’oro – di cui
207 al Valor Militare – di Storia, gloria
e sangue, e al Presidente Nazionale
Corrado Perona, che forse si sarà ricordato della sua visita effettuata a Gorizia un paio d’anni fa nel 2005.
Finita la parte “ufficiale” del Raduno
gli Alpini Goriziani, dopo un breve giro
per la città si sono diretti verso la fabbrica della Magneti Marelli, dove erano
attesi dall’ing. Ditri, Direttore della succitata fabbrica e squisito ospite.
Si può ben dire, infatti, che la Sezione di Gorizia sia stata accolta con tutti
gli onori e trattata divinamente. Il pranzo è stato ottimo e variegato, con due
primi, tre secondi più i contorni; men-
N. 3 / 2007
zione d’onore va alle trippe, che hanno
letteralmente conquistato tutti – 50
chili spazzolati allegramente! – senza
dimenticare il dolce e il caffè, il tutto
preparato con rara maestria da un team
di cuochi coordinato dalla vulcanica signora Cristina.
Finito di desinare l’ing. Ditri – ma a
questo punto suona meglio l’Alpino Roberto Ditri – si è portato al centro della
sala e, visibilmente commosso, ha ringraziato tutti di cuore per “l’ondata” di
Gorizianità ed Alpinità ricevute, ha ringraziato (lui!) per aver avuto l’opportunità di offrire ai propri concittadini una
giornata di svago e gioia, all’insegna dei
ricordi di casa e di naia Alpina. Poi si è
portato verso un carrello pieno di numerose confezioni da tre bottiglie d’ottimo vino, con il logo dell’Adunata Triveneta e, stringendo la mano a ognuno, ha regalato tali confezioni a tutti i
convitati. Particolare emozione ha suscitato l’incontro tra Ditri e due Alpini
della Sezione: Renato Cisilin, compagno di studi, e Morsan, compagno di
naia.
Anche il Presidente Franco Braida,
accompagnato dal Vicepresidente Paolo Verdoliva, dal responsabile della Protezione Civile Gilberto Secco e dal Segretario di Sezione e Capogruppo di
Gorizia Graziano Manzini, ha voluto
omaggiare il munifico ospite con una
serie di doni, ovvero i guidoncini della
Sezione e del Gruppo di Gorizia, il libro
sui 50 anni della Fiaccola Alpina della
Fraternità, quello dell’associazione
“Amici dell’Isonzo” con le foto dell’indimenticabile Tullio Poiana e quello del
Gruppo di Ronchi, nonché una bottiglia
di Vino degli angeli e un Presniz. Da
parte dell’Alpino Morsant è arrivato anche
un bel cesto pieno di
leccornie, subito apprezzate.
Il tempo, tra foto di
rito, un cicchetto di
Rum e un buon sigaro, corre spedito e, purtroppo, si arriva al momento dei saluti, con
l’impegno e la voglia
da parte di tutti di rivedersi al più presto
per coltivare questa
amicizia che, come
una piantina, è stata
impiantata con l’intento di farla crescere.
In definitiva si può dire che la giornata si è rivelata molto bella e costruttiva, soprattutto per la nutrita partecipazione da parte della Sezione con l’apporto di nove gruppi alla manifestazione.
Il sottoscritto crede di interpretare
un’opinione generale diffusa tra coloro
che hanno partecipato al Triveneto: tale
evento non deve assolutamente restare isolato ma, al contrario, deve essere
il punto di partenza per un nuovo inizio, una nuova concezione della Sezione di Gorizia, Sezione che essere vista
come la casa Alpina comune, dove tutti hanno gli stessi diritti e gli stessi doveri, ma soprattutto dove tutti si possano sentire a casa, come nel proprio Battaglione durante la naia.
Per far ciò è imperativo l’impegno e
la volontà ferrea di tutti, ad iniziare dai
rappresentanti democraticamente eletti (Direttivo, Capigruppo, ecc.), che devono mettersi totalmente al servizio
degli iscritti, e devono essere di sprone
e di esempio sempre, visto che sono
volontari, e nessuno li ha costretti a
candidarsi. Stesso discorso vale per l’Alpino, il quale non deve sentirsi mai “figlio di un ANA minore”, ma deve sentirsi a casa ogni volta che viene in Sezione, e deve poter essere messo in grado di dare il proprio contributo: contributo efficace però, perché le lamentele
inutili, i “no se pol” non danno nulla e,
alla lunga, minano il morale.
Quindi si guardi al futuro con fiducia
e “attributi” degni degli Alpini, perché
Gorizia e al sua Provincia si meritano
una Sezione Ana degna di questo nome,
e i figli di Gorizia, temprati da 1000 anni
di lotte, hanno nel sangue la grinta
necessaria per ottenere il meglio.
Alp. Roberto Buffolini
N. 3 / 2007
SOTTO
IL CASTELLO
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RICOSTITUZIONE NUCLEO SEZIONALE P.C. - ESITI DELL’INCONTRO
Il 15 marzo u.s., presso la Sede Sociale,
del Gruppo Alpini di Monfalcone, Via Bonavia, 47/A – Monfalcone, si è tenta la 1ª
riunione del nucleo di Protezione Civile
della Sezione A.N.A. di Gorizia, per discutere e deliberare sull’ordine del giorno,
tempestivamente inviato a tutti i volontari, che prevede i seguenti argomenti:
Ordine del giorno: 1. Saluto del Presidente Sezionale; 2. Saluto del Coordinatore
Sezionale di Protezione Civile; 3. Illustrazione dei Regolamenti Nazionale, Sezionale e Convenzione A.N.A. – Regione F.V.G.; 4. Attività
istituzionale ed Esercitazioni 2007; 5. Utilizzo dei Volontari e mezzi a disposizione; 6. Varie
ed eventuali.
Il Presidente Sezionale Franco BRAIDA,
constatata la validità della riunione, per
la presenza di n° 27 Volontari presenti,
su numero 44 Volontari iscritti al Nucleo
di P.C., porge un caloroso saluto di benvenuto ai Volontari presenti.
Ringrazia il Capogruppo l’alpino Gilberto SECCO, per aver ospitato nella Sede
del Gruppo Alpini di Monfalcone, la 1ª riunione del ricostituito Nucleo di Protezione Civile della Sezione A.N.A. di Gorizia.
Prende la parola Gilberto SECCO, il quale ringrazia e porge il benvenuto ai Volontari in nome del Gruppo Alpini di Monfalcone. Esprime compiacimento avere a Monfalcone la 1ª riunione del ricostituito Nucleo di Protezione Civile della Sezione
A.N.A. di Gorizia ed averla in una Sede
Alpina che è motivo d’estrema soddisfazione anche per quanto l’Associazione rappresenta oggi.
Prima di passare all’illustrazione del 3°
punto dell’ordine del giorno, il Presidente
Sezionale Franco Braida, invita i presenti
al Saluto alla Bandiera.
Si passa quindi all’esame ed illustrazione del 3° punto dell’ordine del giorno “ Illustrazione dei Regolamenti Nazionale, Sezionale e Convenzione A.N.A. –
Regione F.V.G.”;
Il Presidente Braida prima di concede
la parola al Coordinatore del Nucleo di
Protezione Civile Sezionale l’alpino Gilberto SECCO, affinché illustri il Regolamento Nazionale, Sezionale e la bozza di
Convenzione A.N.A. – Regione F.V.G., precisa che ai sensi dell’art.11 del Regolamento dell’Unità di Protezione Civile dell’ANA della Sezione di Gorizia, approvato
dal Consiglio Direttivo Sezionale nella
seduta del 31/03/2005, la struttura organizzativa dell’unità prevede una struttura di dirigenza, responsabilità e legale
rappresentanza così articolata: Presidente Sezionale dell’A.N.A.; Coordinatore Sezionale; Capi Squadra; Squadre; Nuclei.
Gilberto SECCO illustra ai presenti i
contenuti dei Regolamenti, chiarisce inoltre le varie specializzazioni che ormai la
struttura di Protezione Civile ed il Nucleo necessita precisando che dal 1 gennaio 2006, i volontari potranno essere
censiti solo utilizzando GISA e che saranno assicurati automaticamente tutti
i volontari censiti con GISA.
Rammenta che l’Unità di P.C. dell’A.N.A.
della Sezione di GORIZIA, composta esclusivamente da Volontari, è destinata ad assolvere i compiti operativi assegnati dagli
Organismi Istituzionali della P.C. Essa si
articola in un numero variabile di Squadre che, a loro volta, possono dividersi in
un numero variabile di Nuclei.
Comunica che possono far parte dell’Unità di P.C. ANA coloro che sono iscritti
come Soci ordinari negli organici della Sezione, che abbiano fatto apposita domanda per essere ammessi e che abbiano accettato il presente Regolamento. Chiarendo che anche coloro che sono iscritti
come Soci aggregati (ex Amici degli Alpini) e che, in virtù della loro specifica professionalità, possono trovare un’utile sistemazione nell’organizzazione stessa.
Anche costoro, per essere ammessi, dovranno presentare apposita domanda ed
accettare esplicitamente il presente Regolamento.
Nella delucidazione ai Volontari del Regolamento del Nucleo di P.C. Sezionale,
si sofferma in particolare sugli scopi, organizzazione e corsi d’addestramento alla
luce anche della Legge 626, e nella possibile introduzione dell’idoneità fisica dei
Volontari attraverso la certificazione del
medico di famiglia, anche alla luce di disponibilità d’impiego dei Volontari al di fuori della Regione e dei confini nazionali.
Prosegue, rimarcando quali sono le
principali condizioni e obblighi dell’iscritto
al Nucleo di PC quali: idoneità fisica da
attestarsi tramite certificato medico da rinnovare annualmente; età compresa tra i 20 e
gli 80 anni; disponibilità ad essere impiegati
anche al di fuori della propria Regione di
residenza; capacità professionali tali da garantire un proficuo impiego.
Inoltre
Doveri: essere presenti con la massima sollecitudine, nel caso d’impiego in
esercitazione;
Impiego: alluvioni, terremoti, e calamità d’ogni genere;
Addestramento: partecipazione anche
localmente, nei programmi e dimostrazioni elaborati dal Dipartimento nazionale
di Protezione Civile, dalla Regione F.V.G.,
Comuni e dalla Sede nazionale A.N.A..
Mezzi: impiego solo ai fini istituzionali
di Protezione Civile.
Compiti: componenti tecnici a struttura di comando.
Precettazioni: attraverso i vari canali
quali:
Dal Dipartimento di P.C. attraverso l’Organizzazione di P.C. ANA;
Dalla Regione Friuli Venezia Giulia, nei
confronti delle Sezioni iscritte nell’Elenco Regionale delle Associazioni di Volontariato di Protezione Civile di cui all’articolo 30 della L.R. 31.12.1986, n. 64 della
Regione Friuli Venezia Giulia, per i soli
compiti previsti dalla convenzione del 31
maggio 2003;
Dai Comuni, nei confronti delle Squadre convenzionate, per le calamità avvenute nel territorio Comunale o per le esercitazioni previste in ambito comunale.
Assicurazione: il Dipartimento di P.C.
ha provveduto a stipulare un contratto
d’assicurazione a protezione dei Volontari. Inoltre la Direzione Regionale ha in
vigore un’assicurazione per le attività da
essa previste. Pertanto, per ognuna delle attività nelle quali i Volontari di P.C.
verranno impiegati, gli stessi saranno coperti dall’assicurazione stipulata dal sodalizio / ente che li ha precettati.
Esaurito l’argomento di cui sopra, SECCO si sofferma brevemente nell’illustrazione ai Volontari presenti della Bozza di
Convenzione Regione – A.N.A., che sarà
approvata a breve dalla Giunta regionale
e quindi siglata tra l’Assessore regionale
alla Protezione Civile Moretton e il Presidente Nazionale Perona, per l’impiego
dei Volontari di PC A.N.A. nella Regione
F.V.G..
Ricorda inoltre che da poco si è dovuto
trasferire il magazzino di Gradisca d’Isonzo, dove erano sistemate le attrezzature
del Nucleo Sezionale ad altro provvisorio
magazzino posto nel Comune di Sagrado.
Esaurito l’argomento del 3° punto dell’ordine del giorno, si passa ad esaminare il 4° punto: Attività istituzionale ed
Esercitazioni 2007;
Riprende la parola Gilberto SECCO,
esponendo ai Volontari le varie attività
in programma nel corso del 2007.
Sistemazione del magazzino provvisorio di Sagrado; 2 – 3 giugno Esercitazione
Triveneta “Malborghetto - Ugovizza 2007”,
con collocazione del PMA a Malborghetto. Nall’ambito dell’Esercitazione ci sarà
l’addestramento della squadra dei sanitari (www.squadrasanitaria.it); Luglio,
“Green Volley a Faedis con collocazione
del PMA – 4 giorni di sport amatoriale 1920-21 e 22 luglio 2007; Vicenza 28-29 e
29 settembre 2007 Esercitazione Triveneta A.N.A. “VALCHIAMPO 2007”; Emergenza con turni d’allertamento A.N.A. – 9
– 15 luglio e 17- 23 dicembre 2007.
Si passa quindi all’esame del 5° punto
dell’ordine del giorno “Utilizzo dei Volontari e mezzi a disposizione”.
Secco, illustra ai presenti i contenuti
della circolare inviata dalla Sede Nazionale in caso d’utilizzo dei Volontari nell’ambito nazionale, regionale e sezionale, in interventi di previsione, prevenzione, soccorso e ripristino della normalità,
a seguito di calamità naturali, o calamità
derivanti dall’attività umana.
La partecipazione a dimostrazioni e manifestazioni ha lo scopo di farsi conoscere dalle varie Comunità e dai cittadini e
fare opportuna opera di proselitismo e
dare prova di capacità operativa e professionalità.
Inoltre ribadisce che tutti i materiali e i
mezzi dell’organizzazione di P.C. dell’ANA,
conservati nei magazzini all’uopo predisposti o dati in uso, possono essere usati
solo ed esclusivamente ai fini di P.C.
Concluso l’argomento del 5° punto dell’ordine del giorno, si passa ad esaminare il 6° punto: “Varie ed eventuali “.
Viene concessa la parola alla dott.sa
POGGI, che porta a conoscenza che
l’SPES ha fatto richiesta di aiuto nel mese
di maggio con una squadra sanitaria.
Prendono la parola alcuni volontari, i
quali chiedono delucidazioni nel comportamento da adottare con il datore di lavoro in caso d’allertamento.
Risponde al quesito il Coordinatore Gilberto SECCO, affermando che le precettazioni fatte dal Dipartimento di P.C. attraverso l’Organizzazione di P.C. ANA e
dalla Regione Friuli Venezia Giulia, nei
confronti delle Sezioni iscritte nell’Elenco Regionale delle Associazioni di Volontariato di Protezione Civile di cui all’articolo 30 della L.R. 31.12.1986, n. 64 della
Regione Friuli Venezia Giulia, per i soli
compiti previsti dalla convenzione del 31
maggio 2003, salvaguarda il lavoratore del
posto di lavoro e da eventuali difficoltà
con il datore di lavoro.
Nono essendoci altri argomenti all’ordine del giorno, dopo una breve discorso
di congedo, del Presidente Sezionale
BRAIDA e del Coordinatore del Nucleo
Secco, alle ore 22.10, viene dichiarata
chiusa la riunione.
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IL CASTELLO
N. 3 / 2007
RIUNIONE NAZIONALE DEI REFERENTI DEL CENTRO STUDI A.N.A.
UTILE CONFRONTO
Il 31 marzo 2007, in occasione del Congresso Itinerante della Stampa Alpina
(C.I.S.A.) che quest’anno si è svolto al Centro Congressi Principe di Piemonte di Viareggio, si è tenuta la riunione dei Referenti
sezionali del Centro Studi A.N.A. convocata
con apposita comunicazione dalla commissione istituita dal Consiglio Direttivo Nazionale dell’Associazione Nazionale Alpini.
Sono presenti alla riunione il Vice Presidente Vicario Ivano Gentili, il Presidente della Commissione Silvio Botter, i componenti
interni al C.D.N. Consiglieri nazionali Luigi
Bertino, Bruno Gazzola, Cesare Lavizzari e i
componenti esterni al C.D.N. Mauro Depetroni, Luca Geronutti, Gianluca Marchesi,
Giosuè Negretti.
Prima di dare inizio ai lavori il Presidente
Botter invita i presenti a salutare la Bandiera
e a cantare il Trentatrè.
Il Presidente Botter procede all’appello per
verificare le sezioni presenti. Risultano presenti i referenti delle seguenti sezioni: Abruzzi, Acqui Terme, Alessandria, Aosta, Asiago,
Asti, Belluno, Bergamo, Biella, Bolognese
Romagnola, Brescia, Cadore, Casale Monferrato, Como, Conegliano, Cremona, Feltre, Firenze, Genova, Imperia, Intra, Ivrea, La
Spezia, Lecco, Luino, Milano, Modena,
Mondovì, Monza, Novara, Padova, Parma,
Pavia, Piacenza, Pisa-Lucca-Livorno, Pordenone, Reggio Emilia, Salò, Saluzzo, Savona, Sondrio, Torino, Trento, Trieste, Udine,
Valsusa, Valle Camonica, Valdobbiadene,
Varese, Verona.
Il Presidente Botter passa alla trattazione
dei singoli punti all’Ordine del Giorno.
LIBRO VERDE
Il Presidente Botter relaziona i presenti sul
sesto Libro Verde ormai in fase di stampa e
comunica a tutti i presenti che verrà presentato sabato 14 aprile durante la Giornata
della Solidarietà a Varese.
Prende la parola Cesare Lavizzari che rende note le percentuali di risposta delle varie
sezioni, constatando che anche quest’anno
meno del 50% dei gruppi ha inviato i dati
per la compilazione del libro; nonostante gli
Alpini siano restii a mostrare la loro opera,
rispetto al 2005 ci sono 123.000 ore di lavoro in più e 910.000 euro raccolti più dell’anno precedente.
Quest’anno però accanto ai gruppi che non
hanno risposto non verrà più collocato il
doppio zero, ma la sigla NP, non pervenuto.
Le copie alle sezioni (2 per ciascuna) verranno distribuite in occasione dell’Assemblea
dei Delegati che si terrà a Milano domenica
27 maggio 2007, mentre le copie per i gruppi (2 per ciascuno) verranno spedite dopo
l’Assemblea dei Delegati.
I dati della raccolta nel dettaglio verranno
messi su CD, saranno pubblicati sul portale
associativo e consegnati sempre in occasione dell’Assemblea dei Delegati a tutte le sezioni che, volendo, potranno stampare il
dettaglio di loro interesse.
Lavizzari sottolinea inoltre l’importanza di
fare della presentazione del Libro Verde un
vero e proprio evento al quale partecipino sì
gli Alpini, ma soprattutto i giornalisti, affinché al libro venga data maggiore rilevanza
e sia pubblicizzato nella giusta maniera; le
città che possono ospitare questo evento
devono essere sedi di televisioni e di quotidiani, locali, ma soprattutto nazionali (es.
Milano, Roma, Torino).
Si apre il dibattito. Interviene il Referente
di Asiago, Daniele Busa il quale sostiene
che tutti i gruppi Alpini, persino i più piccoli, fanno attività solidali e dunque dovrebbero o meglio dovranno rispondere contribuendo al Libro Verde; poi si domanda
perchè le televisioni e la stampa, parlando
della Giornata della Colletta Alimentare, non
diano mai rilevanza al fatto che i volontari
che vi partecipano siano, per l’80%, Alpini.
Il Referente della sezione di Padova Alessandro Dal Fabbro chiede alcuni chiarimenti
sui dati da pubblicare e propone che vengano realizzati dei grafici per conoscere la
tipologia degli enti beneficiari, la proposta
viene accettata anche in vista dell’evento,
legato alla presentazione del Libro Verde,
che verrà organizzato il prossimo anno.
Il delegato per la sezione di Lecco, Tarcisio Colombo, chiede chiarimenti sui dati da
inserire e che venga stilato, per la prossima
edizione, una sorta di prontuario con le linee guida per una corretta compilazione.
Il Referente della sezione di Reggio Emilia, Piero Sassi propone che sulla copertina del libro, venga inserita la dicitura “bilancio sociale” e si augura che l’anno prossimo sia pubblicizzato l’evento della presentazione.
Interviene poi Gianluca Marchesi, Referente per la sezione di Milano e componente
esterno della Commissione Centro Studi,
anch’egli convinto che legare il Libro Verde
ad un grande evento possa giovare all’immagine dell’Associazione, mostrando all’Italia attraverso i mass media chi sono realmente gli Alpini e quanto valgono.
Cita l’esempio del gruppo di Giussano che
ogni due anni rinuncia alle ferie estive perché impegnato nella realizzazione di un’intera linea idrica in Africa.
Marchesi parla dell’immagine della nostra
Associazione, di come stia sparendo, di
come il Paese si stia dimenticando dell’esistenza degli Alpini, che sono invece indispensabili per il buon nome dell’Italia; invita tutti calorosamente, in primis i vertici
dell’A.N.A. a realizzare un grande evento che
abbia una forte risonanza.
Interviene poi il delegato della sezione
Valdobbiadene, Onorio Miotto che chiede
alla Commissione un vademecum per la
corretta compilazione del Libro Verde, in
modo da semplificare e velocizzare il lavoro di tutti.
Il Referente della sezione di Torino, Cesare De Bandi ammette che la scelta di inserire il doppio zero accanto al nome dei
gruppi che non hanno inviato alcun dato è
stata una scelta positiva perché nella sua
sezione ha risposto l’11% di gruppi in più
rispetto allo scorso anno.
Suggerisce il suo metodo di raccolta dati:
chiamare per telefono, uno ad uno i capi-
gruppo della sezione che non hanno inviato i dati, spiegando loro quanto sia importante la partecipazione a questa iniziativa.
Propone infine, che la Riunione dei Referenti del Centro Studi coincida con l’Adunata, ma questa iniziativa probabilmente
non verrà accolta poiché implicherebbe
grandi problemi organizzativi.
Interviene il nuovo Referente della sezione di Aosta, Maurilio Gobetto, che invita a
valutare la nomina di un responsabile delle
relazioni pubbliche che abbia i contatti e
che quindi sia in grado di realizzare al meglio l’evento di cui si è parlato; poi suggerisce di particolareggiare i dati, creando
delle voci specifiche su moduli da compilare. Lavizzari risponde che quando avremo un maggiore riscontro in termini di percentuale (70-80% di risposta da parte dei
gruppi) allora potremo realizzare la proposta.
Prende la parola il Referente della sezione di Udine, nonché Consigliere nazionale
Giuliano Chiofalo che sostiene sia intollerabile il fatto che molti gruppi non abbiano
risposto e ritiene che sarebbe necessario
intervenire con forza. Lavizzari risponde che
in fondo fa parte del “carattere” degli alpini
essere un po’ anarchici e che, se è vero
che si deve insistere per avere un dato crescente, non si può forzare la mano più di
tanto.
Interviene poi Giuseppe Ghittoni, delegato
per la sezione di Piacenza, il quale propone che in futuro, vi sia un canale satellitare
dedicato all’Associazione, in cui, progetti
come il Libro Verde avrebbero grande rilevanza.
Prende la parola il Vice Presidente Vicario Ivano Gentili sostenendo inammissibile
che i consiglieri sezionali di zona non conoscano i propri gruppi e che quindi non
siano in grado di fornire per nulla i dati o
solo parzialmente.
Alessandro Dal Fabbro prende nuovamente la parola per suggerire il suo metodo di
raccolta: chiede i dati ai gruppi in forma
cartacea, poiché non tutti hanno un computer o lo sanno utilizzare, dopo averli controllati li accorpa, li inserisce in un foglio
excel e infine li invia al Centro Studi.
Interviene il Referente della sezione di Firenze, Luigi Puricelli che sottolinea l’importanza che ha la parte descrittiva del Libro
Verde, dunque le prime 26 pagine; egli propone di divulgarla maggiormente all’esterno, perché potrebbe essere una buona presentazione dell’A.N.A. e chiede se non sia
possibile stamparne delle copie per le sezioni; Lavizzari risponde che l’intero Libro
Verde e dunque anche la prima parte è disponibile sul nostro portale (www.ana.it), i
gruppi e le sezioni possono scaricarla e
stamparne quante copie desiderano.
Il Referente della sezione Valle Camonica, Nicola Stivala, interviene sostenendo che
è necessario, visti anche gli interventi precedenti, dare delle linee guida affinché vi
sia una risposta più omogenea e corretta.
Carlo Vierci, Referente della sezione di
Savona, invita i referenti del Centro Studi a
N. 3 / 2007
mettersi in contatto con i presidenti delle
rispettive sezioni per avere i dati facendo
loro presente l’importanza che riveste il Libro Verde.
Prende la parola il Presidente della sezione di Parma sostenendo l’opportunità di inserire nel Libro Verde anche i finanziamenti
ai cori di sezione perché anche queste sono
realtà che danno lustro e visibilità all’Associazione; interviene poi il Referente della sezione di Asti, Elio Poncibò che pur ammettendo la difficoltà di reperire i dati, ritiene
importante il progetto e invita a puntare sul
grande evento. In ultimo prende la parola
Mauro Depetroni, referente della sezione di
Trieste e componente esterno della Commissione Centro Studi il quale sottolinea l’importanza della comunicazione, suggerisce
di valutare le proposte fino a lì fatte e trovare
finalmente il metodo migliore per far conoscere l’Associazione.
Lavizzari conclude assicurando che per il
prossimo anno sottoporrà al C.D.N. la proposta di modificare la presentazione del Libro Verde nel tentativo di dare maggiore visibilità mediatica all’evento.
PREMIO FEDELTÀ’
ALLA MONTAGNA 2008
Silvio Botter illustra ai Referenti il progetto
inerente il Premio Fedeltà alla Montagna
2008.
In quella edizione infatti non si premierà,
come di consueto, un singolo alpino che
abbia dimostrato attaccamento al territorio
montano valorizzandolo attraverso il proprio
lavoro, ma, per celebrare i 90 anni dalla fine
della Grande Guerra, l’Associazione Nazionale Alpini ha deciso di dedicare il Premio
Fedeltà alla Montagna per l’anno 2008 alle
iniziative di valorizzazione storica, i cosiddetti “musei all’aperto”, realizzate dalle nostre Sezioni con il contributo dei tanti Soci.
Tutti quanti gli interventi verranno poi raccolti e pubblicati in un’opera affinché si ricordi cosa gli alpini in congedo hanno fatto
per conservare la memoria dei sacrifici e delle
glorie dei loro Padri.
Botter chiede ai presenti di rispondere al
più presto, in maniera affermativa o negativa, poiché i termini di consegna sono già
scaduti.
BIBLIOTECHE SEZIONALI
Cesare Lavizzari illustra il progetto “Biblioteche sezionali”: sul nostro portale è disponibile per la consultazione il file con tutti i volumi presenti nella biblioteca della Sede nazionale, l’obiettivo è quello di inserire on line
anche tutte le biblioteche sezionali e per questa ragione, a breve, i Referenti riceveranno
una richiesta da parte della Commissione per
il censimento dei libri in loro possesso.
Il format che verrà inviato sarà un semplice
foglio excel e dovrà essere compilato e restituito, preferibilmente in formato elettronico, alla segreteria del Centro Studi che è e
sarà disponibile per qualsiasi aiuto o chiarimento.
NUOVI PROGETTI
Gianluca Marchesi, referente della sezione di Milano e componente esterno della
Commissione Centro Studi illustra il progetto che sta realizzando e che riguarda la “coralità alpina”.
SOTTO
IL CASTELLO
Nei mesi scorsi ha raccolto, ordinato e
stampato i testi e le partiture delle cante
presenti sul libretto “I canti degli alpini” (edizione 1967) ristampato lo scorso anno, che
ora sono disponibili presso la segreteria del
Centro Studi per chiunque voglia consultarli.
La ricerca continua e arriverà ad abbracciare altri campi, come quello dei canti popolari, di guerra o di montagna; Marchesi
invita tutti i referenti a inviare il materiale a
loro disposizione in qualsiasi forma affinché
lo si possa armonizzare, divulgare e dunque
conservare per sempre; sottolinea inoltre l’importanza dei Cori per l’Associazione e ricorda come sia forte il rapporto che lega gli
Alpini al canto, rapporto che si è affievolito
negli ultimi tempi, ma che è bene recuperare.
Marchesi pone l’attenzione anche sugli
spettacoli che il Centro Studi mette a disposizione di gruppi e sezioni; ve ne sono, sostanzialmente di due tipologie: i pacchetti
“chiusi” a pagamento, affidati a compagnie
teatrali per i quali le sezioni non dovranno
fare nulla (è già tutto predisposto) e altri,
gratuiti, per i quali il Centro Studi può fornire
copione, scaletta e supporti di immagini.
AGGIORNAMENTO LIBRETTO
“CORI E FANFARE A.N.A.”
Il Presidente Silvio Botter avvisa che presto verrà ristampato il libretto “cori e fanfare
A.N.A.”, e invita tutti i Referenti a comunicare alla segreteria del Centro Studi le eventuali variazioni.
Fanno il loro ingresso nella sala il Presidente Nazionale Corrado Perona che saluta
i presenti e augura a tutti buon lavoro.
Chiude la riunione il Presidente della sezione di Pisa Lucca e Livorno, Fabrizio Balleri, il quale si dice felice e onorato di ospitare il C.I.S.A. nella sua nuova formula che,
per la prima volta, unisce oltre a tutti i direttori delle testate sezionali anche i referenti
del Centro Studi e del portale associativo
ana.it. e si congeda augurando a tutti buon
lavoro.
***
Riportiamo di seguito le parole del discorso conclusivo del Presidente Corrado Perona, che riguardano il Centro Studi e l’attività
che svolge all’interno dell’A.N.A. affinché siano un plauso per coloro che ci hanno creduto, hanno lavorato in mezzo alle difficoltà
rimboccandosi le maniche e spronino coloro i quali hanno appena iniziato la loro attività.
“Siamo contenti di aver potenziato il Centro
Studi, che non è solo la raccolta dei dati ma
è un Centro Studi che deve proporre, che
deve essere fonte di idee, che non deve essere amorfo, ma vivo!
Il Centro Studi, lo ricordavo a Genova, nacque per opera di Alfredo Costa che rivolgendosi al Presidente Parazzini disse “Lo facciamo?” “Facciamolo!” rispose il Beppe e guarda ora che bei frutti sta dando, che attività c’è
che non è solo quella della raccolta delle memorie, ma va oltre.
Dunque il Centro Studi è molto importante
per la crescita e lo sviluppo della nostra Associazione”.
5
MODIFICA ALLO
STATUO A.N.A.
L’Assemblea Nazionale dei
Delegati di Sezione riunitasi a
Milano in data 27 maggio 2007
ha approvato le modifiche all’art. 8/BIS dello Statuto della
nostra Associazione.
Vista l’importanza dell’argomento, si ritiene, di dover pubblicare di seguito il testo dell’articolo approvato.
ART. 8 BIS
Cariche elettive politico-amministrative e cariche associative (Presidente nazionale, Consigliere nazionale, Revisore dei
Conti nazionale e Presidente
sezionale) sono incompatibili.
La candidatura a cariche politico-amministrative comporta, per il socio che riveste cariche associative di cui sopra, la
contestuale decadenza dalla
carica rivestita.
Il socio che ricopre cariche politico-amministrative deve preliminarmente rassegnare le dimissioni dalle stesse per potere candidarsi alle cariche associative di cui al 1° comma.
Le cariche associative nazionali di cui al primo comma sono
incompatibili con la carica di
Presidente Sezionale.
Il socio che ricopre la carica
di Presidente Sezionale deve
preliminarmente rassegnare le
dimissioni dalla stessa per potere candidarsi alle cariche associative di cui al 1° comma.
NORMA TRANSITORIA
Il socio che, alla data di entrata in vigore delle disposizioni di cui all’art. 8 bis, si trovi a
ricoprire contemporaneamente
una delle cariche associative
nazionali previste dal 1° comma
dell’art. 8 bis e la carica di Presidente Sezionale, alla prima
scadenza della carica nazionale, dovrà risolvere tale incompatibilità pena la decadenza dalla carica nazionale rivestita.
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SOTTO
ATTIVITA’
DEL NUCLEO
SEZIONALE DI
P.C. DI GORIZIA
IL CASTELLO
N. 3 / 2007
CONSEGNA DEL CONTRIBUTO
DELLA SEZIONE DI GORIZIA
ALL’ALPINO DI FORNI DI SOPRA
- Il nucleo sezionale di Protezione
Civile è stato impegnato con la cucina da campo per la confezione di circa 240 pasti in occasione della festa
delle Associazioni di Volontariato
svoltasi a Gorizia.
Risultato all'altezza delle aspettative.
- Esercitazione triveneta di Protezione Civile a Malborghetto - Valbruna. La partecipazione dei volontari è
stata buona e del tutto positiva.
Fra le ipotesi di intervento era prevista la istituzione un cordone sanitario e veterinario al fine di impedire il diffondersi di epidemie, sia tra
la popolazione che fra gli animali.
A questo intervento ha preso parte
attiva la nuova iscritta al gruppo, in
qualità di veterinaria, la volontaria
Flavia Cantarutti che ha portato a
termine il proprio compito con serietà e perizia.
Tintai di Forni di Sopra, consegna del contributo di solidarietà dalla sezione e dal
gruppo di Monfalcone e da soci del gruppo alla famiglia Norberto Aquilini, alpino,
miracolosamente salvatosi dal fulmine che ha distrutto la casa.
TOLMEZZO:
5A ADUNATA DELL 8A COMPAGNIA MORTAI
Ottimamente organizzata dal Comitato Promotore (Angelo Canton - tel. 0424 / 77721, Giuseppe Paganotto - tel.
0445/525717 e Silla Favaro - tel. 0432/620878), gli scorsi 21 e 22 aprile si è svolta a Tolmezzo la 5a adunata dei
componenti l’8a Compagnia Mortai “La Terribile” per le
classi 1930-31-32-33-34-35-36 e oltre, che hanno prestato servizio presso la Caserma “M.O. S. Ten. Renato Del
Din” nel capoluogo carnico.
Tra di loro il Ten. Tommaso Girelli ed il Ten. Sergio
Colombini, ora Generale di C.A.
N. 3 / 2007
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IL CASTELLO
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SAN LORENZO ISONTINO
FESTA DEL GRUPPO
La “Festa di pentecoste “ che ogni anno le Penne Nere
Sanlorenzine organizzano con grande entusiasmo, si è
riproposta con tutta la sua specificità. Un incontro pieno di calore che ha visto convergere un’ampia presenza
di pubblico non solo del paese ma anche del circondario.
Il clou della festa si è identificato nella cerimonia dell’Alza Bandiera nel giardino della sede sociale dove il
Capogruppo Roberto Stacco ha portato il suo saluto agli
alpini unitamente ad una rappresentanza di tutti i gruppi della sezione intervenuti con i propri gagliardetti assieme al gruppo gemellato di Lorenzago di Cadore. E’
importante trovarsi assieme, ha sottolineato Stacco, proprio per rafforzare le nostre idealità associative intese
come forza trainante che ci spinge ad essere sempre
pronti e disponibili sul fronte dell’ aiuto e della solidarietà, Il presidente sezionale Franco Braida, impegnato a
Milano per il consiglio nazionale A.N.A., era rappresentato dal vice presidente Renato Cisilin che ha portato i
suoi saluti nel segno di un vivo riconoscimento per l’attività portata avanti dal gruppo sanlorenzino. Molto apprezzato l’intervento del sindaco Ezio Clocchiatti che ha
avuto parole di profondo compiacimento per quanto gli
alpini stanno facendo per la comunità e che proprio la
festa di Pentecoste ne è la più significativa conferma
del loro costante dinamismo operativo. E’seguita la celebrazione della messa da parte del parroco Don Nino
Bearzot durante la quale sono stati ricordati gli alpini
“andati avanti”. Il rito, accompagnato dal coro di San Pier
d’Isonzo diretto da Andrea Gon, è terminato con la lettura della “preghiera dell’alpino”.
Lo staff degli operatori ha riconfermato in pieno tutte
le sue potenzialità approntando in modo encomiabile il
“Rancio Alpino” con i bravi cuochi, soci del gruppo, Marino Orzan e Edi Marini addetti alla griglia che hanno dato
ulteriore dimostrazione della loro indiscussa abilità gastronomica. Un sentito grazie vada a tutto il direttivo
con il vice capogruppo recentemente nominato Simone
Boro ed il cassiere Luciano Pecorari in testa, che si è
intensamente attivato per la migliore riuscita della manifestazione. Erano presenti tra gli altri il vice sindaco
Renzo Medeot con l’assessore Alberto del Negro.
Milio
MEDEA
ADUNATA DI CUNEO
Il Gruppo di Medea anche per il 2007
ha partecipato numeroso all’Adunata Nazionale di Cuneo ed in quella occasione
ha potuto ulteriormente rafforzare i rapporti
di amicizia con gli alpini di Grinzane Cavour e con quella Amministrazione comunale. Era l’anno 1994 che una tragica alluvione devastò parte dell’abitato ed una
squadra di Protezione civile di Medea partì per quella località. Di quella squadra faceva parte anche l’allora capogruppo Lucio Tartara con l’amico alpino Nicolino
Godeas e parteciparono attivamente al
recupero ed al rifacimento dei danni causati dall’alluvione. Da quella data si rafforzarono i rapporti di amicizia ed annualmente vi sono incontri e scambi tra il nostro
gruppo e gli amici di Grinzane Cavour. Non
a caso il loro Sindaco Franco Sampò era
ed è l’attuale Sindaco (anche lui alpino)
mentre il responsabile della locale squadra di protezione civile e Vittorio Cane (artigliere di montagna). Ed è stata proprio
la squadra di protezione civile ad ospitare
gli alpini partecipanti all’Adunata (eravamo quasi una ventina) e a far conoscere,
soprattutto ai giovani, le bellezze delle
Langhe ed il gustoso profumo del Barolo
e del Dolcetto.
Sono state giornate indimenticabili per
tutti, per la calorosa accoglienza, per i momenti passati con gli amici, per le nuove
conoscenze e per quanti ancora non vi erano stati l’occasione di fare nuove amicizie.
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IL CASTELLO
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Notizie
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Notizie
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Notizie
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MONFALCONE
ATTIVITA'
- Adunata nazionale in quel di Cuneo, 16 presenti.
- Esercitazione triveneta di Protezione Civile e sanitaria a
Malborghetto - Valbruna.
- Festa di fine lavori sul monte. Ottima riuscita con il bel
tempo e la partecipazione di 175 tra soci e familiari.
- "4 X 4 Primavera nel cuore". Escursione sul Carso con il
Gruppo Fuoristrada per i diversamente abili dell'A.I.A.S.
monfalconesi: 13 fuoristrada e 12 disabili con relativo accompagnatore. Presente la responsabile A.I.A.S. Mirella
Migliavacca.
MALBORGHETTO 2007
Nei giorni 2 e 3 giugno la Protezione Civile A.N.A. della Sezione di Gorizia ha preso parte all’Esercitazione
Triveneta di Protezione Civile promossa dalla nostra Regione coadiuvata dal Coordinamento Regionale P.C.
A.N.A. e dal Comune di Malborghetto
- Valbruna.
Il programma, vasto e complesso,
prevedeva frane, alluvioni, incendi,
dispersione di mandrie e ricerca di
persone. Il compito affidatoci consisteva nel predisporre un Posto Medico
Avanzato (P.M.A.) con l’impiego di due
tende attrezzate al caso, nonché lo
stanziamento in loco dell’ambulanza
portata sul posto dai volontari P.C.
A.N.A. della Sezione di Trieste.
A proposito dei mezzi in dotazione,
di recente siamo stati gratificati dall’assegnazione di un frigorifero carrellato, che è stato trainato con trepidazione in quanto è piuttosto “ballerino”
per via del baricentro alto. Logisticamente e logicamente il nostro impegno è consistito nella preparazione ed
il trasporto dei materiali necessari,
nel montaggio e smontaggio delle tende, nell’allacciamento elettrico e nell’approvvigionamento idrico. Al fine di
un continuo monitoraggio del sito è
stato necessario fissare dei turni di
presenza notturna sotto la tenda; il fatto non ha creato problemi al nostro
Coordinatore perché i “produttori di
segatura” hanno risposto in massa.
Il Gruppo Medico Pediatrico, gestito dalla infaticabile responsabile, ha
operato egregiamente, coadiuvato da
volontari della Croce Rossa muniti di
ambulanza. Nell’ambito dell’Esercitazione sono intervenuti pure dei veterinari, tra cui la nostra brava Flavia,
che, impiegati presso le malghe circostanti, hanno svolto il compito di
monitorare e controllare il bestiame
colà ospitato. Il gruppo antincendio
era composto da Vigili del Fuoco volontari provenienti dall’Italia, dall’Au-
stria e dalla Slovenia, dotati di autoscale, autobotti, motopompe ed altro
materiale di loro pertinenza. Dall’alto
erano coadiuvati da un elicottero che,
rifornitosi da un vascone posto sul
greto del torrente Fella, successivamente scaricava l’acqua sul posto di
un ipotetico incendio. Vicino al P.M.A.
stazionavano pure un complesso di disinfestazione ed un potabilizzatore
che si riforniva nel vicino torrente
nonché una Stazione Radio che provvedeva ai collegamenti tra le varie
realtà operanti.
Il servizio mensa è stato svolto
egregiamente dalla Sezione Carnica.
Durante la nostra permanenza il personale libero dal servizio ha potuto
fare qualche passeggiata, una puntata all’Aquila Nera (locale datato ma accogliente, posto al centro del paese di
Malborghetto) e, dulcis in fundo, esibirsi unitamente ai “UCI” in cori e vocalizzi vari. Come sempre in queste
occasioni troviamo il modo di rinsaldare vecchie amicizie e crearne delle nuove. E’ sempre comunque un piacere ritrovarsi e scambiarsi idee, opinioni ed informazioni utili alla nostra
crescita formativa. E’ indubbio che con
un maggior numero di volontari si potrebbe conciliare al meglio l’asse famiglia-volontariato. Nel contesto globale della Esercitazione è pesata la
carenza di servizi igenici mobili presso il P.M.A., speriamo che in futuro
gli organizzatori riempiano questa
sgradevole lacuna.
Preparare tutto il necessario, trasportarlo e riporlo ad operazione conclusa è costato sacrificio e fatica a
quanti si sono impegnati nell’ambito
dell’esercitazione. Nonostante ciò il
ritorno alle nostre case è stato un misto di felicità ed orgoglio, gratificati
dall’intima consapevolezza di esserci
resi utili senza costrizione alcuna.
Sergio
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- Gita di Gruppo a
S.Maria in Stelle, Verona,
ospiti del locale Gruppo
A.N.A. su interessamento
del socio Paolo Lensi. Abbiamo visitato una cantina
sociale con relativo assaggio dei vini locali ed un ottimo spuntino a base di salame, soppressa e formaggio preparatoci dai locali
Alpini. Dopo un, a dir
poco, lauto pranzo nella
bella ed ampia sede del
Gruppo, a gruppetti di dieci, circa, abbiamo visitato
l'ipogeo del Pantheon. Si
tratta di un acquedotto romano trasformato in vani
per catecumeni dai primi
cristiani ed affrescato con
scene del nuovo e vecchio
testamento. Si tratta di una
delle più antiche testimonianze degli albori del cristianesimo. Prima del rientro una breve sosta a Verona, con visita a "Giulietta".
51 i partecipanti, tra soci e
familiari.
RONCHI DEI LEGIONARI
RICORDO DI UN AMICO
Sono trascorsi 30 anni da quando il ns. Socio Riccardo Stocchi, classe 1930, Alpino del Battaglione
“Cividale” dell’8° Reggimento della Julia, socio dal
congedo militare e animatore delle attività del nostro Gruppo, è andato avanti.
Aveva prestato servizio negli anni 50 e subito dopo
si era messo al servizio del nostro sodalizio non
disdegnando alcun incarico, pur di rendersi utile
alla comunità alpina locale.
Oggi, a distanza di sei lustri, siamo qui a ricordare il suo sorriso splendente ed il suo fare simpatico e gioviale. Lo ricorderemo assieme ai famigliari domenica 15 luglio alle ore 9.30 durante la
S. Messa che verrà celebrata nella Cappella del
Sacrario di Redipuglia.
La famiglia ha voluto esprimere i propri sentimenti con queste brevi frasi, che sintetizzano l’affetto e l’amore che Riccardo soleva spandere fra le
mura domestiche ed in ogni luogo dove la vita lo
portava:
“” Sono passati ben 30 anni da quel giorno che con le lacrime agli occhi sei partito sulle vette più alte delle montagne verso
la madre di tutti..
Da li ci guardi ancora oggi.
Il tuo segno, la tua fedeltà, il tuo sorriso, il tuo spirito di
alpino regna ancora oggi e per sempre nei nostri cuori..
I tuoi Giorgio, Alessio, Manila e la tua Ucci.””
Dopo la S. Messa i famigliari avranno piacere di
ritrovarsi con gli amici alpini per ricordare Riccardo nella sede del Gruppo.
UN PERIODO FOCOSO
E’ quello trascorso dal Gruppo di Ronchi dei Legionari dopo il ritorno
dall’Adunata Nazionale di Cuneo.
La domenica successiva, in barba al tempo meteorologico che faceva le bizze, gli alpini hanno svolto con attenzione e precisione gli obblighi che ormai li legano indissolubilmente alla manifestazione denominata “Festa di Primavera” , obbligo ormai fisso nell’attività corrente,
fatta di una casalinga e bella S. Messa con piacevole sermone del ns.
“don Carabiniere”, da una fantasiosa elaborazione culinaria curata da
uno staff di tutto rispetto, da una ricca lotteria che ha accontentato
quasi tutti. Il tutto accompagnato dalle piacevoli note di un brillante
musico triestino.
Il tempo per lavare le pentole, rassettare masserizie e stoviglie, e ci
siamo trovati a festeggiare il 2 giugno, festa della Repubblica, alla quale ha fornito la sua prestigiosa presenza il Primo Cittadino dott. Roberto Fontanot, al quale chiediamo venia se durante la piacevole giornata
ha dovuto anche subire gli “assalti” di qualche cittadino questuante,
che ha approfittato dell’occasione per ricercare soluzione veloce ai suoi
problemi personali, nonostante le nostre premurose raccomandazioni
per consentirgli un tranquillo riposo di fine settimana.
Per fortuna il giorno successivo è arrivata la manifestazione “Ronchi in
Bici”, passeggiata ambientale attraverso la Bisiacheria, con visita pedalata di S. Zanut, Cassegliano, Turriaco, Begliano, Dobbia (con spuntino offerto dalla DESPAR), Staranzano e ritorno in sede a Ronchi dei
Legionari. Distribuzione di premi a pioggia, calca allo sportello di distribuzione della pastasciutta, soddisfazione del mangiato e piacevole
sosta pomeridiana. Altro lavaggio di pentole, altro rassetto di masserizie e stoviglie.
In complesso tanto lavoro, ma forse ancora maggiore la soddisfazione dei partecipanti e degli organizzatori, i quali alla fine si sono dichiarati soddisfattissimi della piacevole “3 giorni” che ha coinvolto il Gruppo. Notate con piacere le presenze di alcuni soci normalmente poco
visibili. Ciò vuol dire che la raccomandazione fatta nel numero precedente del nostro giornale ha colpito nel segno. Comunque grazie a tutti
i partecipanti che hanno voluto così rendere onore a tutte le manifestazioni su cui il Gruppo ha fissato la propria iniziativa.
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IL CASTELLO
Notizie liete
Elargizioni
GRUPPO DI MONFALCONE
- Euro 50,00 dalla signora Marta Tschurwald - Stocco,
in memoria del marito Gino, pro attività del Gruppo.
- Euro 20,00 dalla famiglia Giovanni Soldà, pro attività del Gruppo.
- Tanto impegno, amicizia e non solo questo, dalla famiglia Dino Defent, pro attività del Gruppo.
GRUPPO DI GORIZIA
- In memoria di Veronese Orazio, nonno, padre e suocero di Alpini, la famiglia Novelli-Perich devolve euro
50,00 pro attività gruppo.
GRUPPO DI LUCINICO
-Fracaros Dario in memoria del padre Giuseppe devolve euro 50,00 a favore di “Sotto il Castello” e euro 50,00
pro attività gruppo.
- In memoria dell’Alpino Giuseppe Ipavez la vedova
signora Teresa Sitar devolve euro 20,00 pro “Sotto il
Castello”.
GRUPPO DI MOSSA
- La moglie e i figli in ricordo del loro caro congiunto,
Ruggero Martinuzzi, devolvono euro 50,00 pro “Sotto il
Castello”.
N. 3 / 2007
GRUPPO DI MONFALCONE
- Festa in casa Soldà: il socio Giovanni con la sua
signora Bari Modesta, celebrano il loro 50° anniversario di matrimonio ed il loro figlio, socio Francesco, nell'occasione annuncia il proprio matrimonio con la signorina Malisan Cristina.
Felicitazioni vivissime.
Notizie tristi
GRUPPO DI MONFALCONE
Sono saliti al Paradiso di Cantore il socio Giovanni
"Nanni" Baracani ed il socio Alfredo Campo Dell'Orto,
combattente sul fronte occidentale e su quello greco albanese.
Ai famigliari le più sentite condoglianze da parte del
Gruppo tutto.
GRUPPO DI LUCINICO
Apprendiamo con profondo dolore la notizia della scomparsa del socio Alpino Giuseppe Fracaros uno dei pionieri del nostro gruppo.
Al figlio Dario ed ai parenti tutti le più sentite condoglianze del gruppo.
Anna e Martina,
gemelle primogenite
di mamma Katia
e del socio
papà Fulvio Pellizzoni
ci hanno onorato
della loro prima
presenza pubblica.
Benvenute ed auguri di cuore.
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DALLA REDAZIONE
La redazione si scusa per la mancata pubblicazione di alcuni articoli pervenuti, che saranno pubblicati nel prossimo numero.
IL CASTELLO
SEZIONE
ALPINI GORIZIA
Bimestrale a cura della
Sezione A.N.A. di Gorizia
Direttore: Massimo Vosca
Dir., red., amm., pubbl.: Via Morelli, 24 - 34170 GORIZIA
Autorizzazione Tribunale di Gorizia del 10.02.1984 - N. 51
In questo numero la pubblicità non supera il 70%
Stampa: Tip. Budin s.n.c. - Via A. Gregorcic, 23 - 34170 Gorizia - Tel. 0481 522907
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Impag ultimo.pmd - Sezione Gorizia