SOTTO IL CASTELLO SEZIONE ALPINI GORIZIA Indirizzo Sede Sezionale: Via Morelli, 24 34170 Gorizia - Tel. e Fax: 0481 533963 (segreteria telefonica) - e-mail:[email protected] - www.ana.it Poste Italiane Spa - Spedizione in abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) art. 1 comma 2 - DCB/Gorizia - Periodico bimestrale - Maggio-Giugno 2007 - Anno XXIV - N. 3 ESERCITAZIONE TRIVENETA DI P.C. “MALBORGHETTO 2007” L’esercitazione triveneta che si è svolta nei giorni 2-3 giugno, u.s. a Malborghetto ha visto per la prima volta lavorare a fianco a fianco sanitari del Veneto e del Friuli-Venezia Giulia, non solo come sanitari del Gruppo Medico Pediatrico, ma come Squadra Sanitaria Regionale. La Squadra del Veneto è nata nel 1994 con Gruppo capostipite la Squadra Sanitaria di Vicenza, poi si sono aggiunti Gruppi sanitari iscritti alle varie Sezioni e Gruppi A.N.A. della Regione (Belluno, Conegliano, Feltre, Montebelluna, Padova, Treviso, Valdagno, Valdobbiadene, Venezia e Verona) ognuno con caratteristiche e potenzialità , di uomini e mezzi, diverse. Tale Squadra ha organizzato ogni due anni circa esercitazioni sanitarie: i suoi iscritti hanno così imparato a conoscersi e lavorare assieme in modo omogeneo. La squadra sanitaria del Friuli-Venezia Giulia è nata nel 1988 come Gruppo Medico Pediatrico: in tutti questi anni i suoi iscritti hanno partecipato, quando richiesti, come equipe sanitaria di supporto agli Alpini (della Sezione di Trieste fino al 1996 e di Gorizia poi) impegnati nelle esercitazioni A.N.A. che si sono svolte nella Regione e nel Veneto ed hanno inoltre partecipato alle suddette esercitazioni sanitarie organizzate dalla Squadra del Veneto. Finalmente, al Gruppo Medico Pediatrico, si affiancano nella nostra Regione altre realtà : Squadre Sanitarie delle Sezioni A.N.A. di Carnia, Cividale, Palmanova, Pordenone ed Udine. Per la prima volta l’esercitazione di Malborghetto ha dato l’opportunità ai loro iscritti di conoscersi. Non tutte perchè sono nate quest’anno: il dr Rosario Falanga con alcuni infermieri da anni operano ad esempio con la Sezione di Pordenone ed il dr Alberto Calligaris e alcune infermiere con la Carnica, ma non si erano mai conosciuti tra loro. In totale nelle due giornate sono stati impegnati: 2 veterinari, 8 medici, 11 tra infermieri professionali e infermiere pediatriche, 1 ostetrica e 4 soccorritori sabato 2 giugno e 2 veterinari, 5 medici, 6 tra infermieri professionali e infermiere pediatriche, 1 ostetrica e 3 soccorritori domenica 3 giugno. Quando è stato abbozzato il piano operativo, i responsabili medico ed infermieristico della squadra sanitaria del Veneto hanno deciso di far intervenire i loro sanitari in simulazioni, mentre io, d’accordo con il dott. Mario Giaretta, responsabile nazionale della Sottocommissione Sanità della Protezione Civile A.N.A., ho preferito che i partecipanti della Squadra Regionale F.V.G. si conoscano tra loro e comincino prendere confidenza con le apparecchiature sanitarie (e non) del nuovo ambulatorio mobile e, con l’aiuto dei sanitari del 118, si aggiornino sulle tecniche di recupero feriti e sulle modalità di decontaminazione in caso di incidente chimico o batteriologico. Per l’occasione infatti sabato mattina sono venuti a Malborghetto addirittura il dott. Elio Carchietti, responsabile dell’elisoccorso e del 118 della Regione, il suo collaboratore dott. Giulio Trillà con alcuni infermieri e la loro struttura pneumatica per decontaminazione N.B.C.R.. Purtroppo il tempo non è stato clemente e non abbiamo avuto il coraggio, visto il diluvio che ad un certo punto ci ha colpiti, di portare a temine la dimostrazione di decontaminazione, che prevedeva una doccia nella struttura pneumatica di una vittima piedi e di una barellata. La doccia ce la siamo già fatti TUTTI FUORI la Tenda. Nella stessa piazzola dove è stato montato il P.M.A. della Friuli-Venezia Giulia sono, state montate la tenda del Gruppo Autonomo di Volontari di Protezione Civile Fluviale di Palmanova con la sala radio, le tende dormitorio per i Volontari della Sezione di Trieste, che ha in gestione l’ambulatorio mobile, e l’attrezzatura di potabilizzazione delle acque di Valdagno. Quest’ultima è stata molto lodata dagli osservatori dell’ospedale A.N.A. di Bergamo che l’ha vista come una possibile integrazione alla loro struttura per la sua maneggevolezza e la competenza di chi la Gestisce. In supporto alla nostra Squadra sanitaria c’è stato affiancato personale della Squadra di Feltre con la sua ambulanza, di Venezia con il suo mezzo di soccorso 4x4 attrezzato a trasporto-feriti oltre ad alcuni soccorritori ed infermieri di Treviso e Montebelluna che hanno contribuito a formare squadre a piedi (e spero di non aver dimenticato nessuno!). I commenti sentiti a caldo sono stati tutti segue a pag. 2 2 SOTTO IL CASTELLO continua da pag. 1 positivi, in alcuni casi addirittura entusiastici: da più parti Volontari hanno espresso la speranza e la voglia di ripetere esperienze analoghe e si sono già prenotati per la partecipazione al Green Volley di Faedis. Nel discorso tenuto a conclusione della manifestazione dal Coordinatore A.N.A. Regionale, di fronte alle massime autorità di Protezione Civile della Friuli-Venezia Giulia ed ai numerosi ospiti d’oltre Regione e d’oltre confine, è stata sottolineata con enfasi l’importanza che aveva per le squadre del Veneto essere impiegate, per la prima volta nella loro storia, come supporto sanitario alle squadre d’Alpini nei cantieri di lavoro, deduco quindi che anche noi (Gruppo Medico Pediatrico finora e Squadra Sanitaria Regionale d’ora in poi!) nel nostro piccolo, dobbiamo essere fieri, anche se non menzionati, di aver seguito i NOSTRI Alpini nelle loro manifestazioni! L’etichetta Pediatrico da sempre ha limitato la nostra visibilità agli occhi degli Alpini che non ci conoscevano, perchè, si sa che chi è iscritto all’A.N.A. tanto in età pediatrica non è, ma non vale un vecchio detto che, OLTRE una certa età, si ritorna BAMBINI...? Inoltre nella lungimiranza ed altruismo dello spirito alpino anche i bambini sono importanti perché tra loro vi sono gli Alpini di domani Vostra Anna Poggi RADUNO TRIVENETO ARZIGNANO 17 GIUGNO 2007 Molto ci si aspettava, e molto è stato. Si può tranquillamente riassumere con questa frase l’entusiasmante Raduno Triveneto, che quest’anno, com’è noto, si è svolto ad Arzignano, in Provincia di Vicenza. Circa 80 Alpini della Sezione di Gorizia, con diversi familiari al seguito, sono partiti Domenica 17 Giugno alla volta del capoluogo del Chiampo, in una giornata calda ma serena, dato questo per nulla scontato, dopo le tempeste degli ultimi giorni. Dopo una fermata tattica per esigenze “idrauliche” e per gustare un ottimo caffè con brioche – a questo proposito un grazie immenso va a Marisa e Luciano, che si sono prodigati in ore antelucane affinché tutti potessero avere la pancia piena e calda – il gruppo è arrivato ad Arzignano, e si è preparato per la sfilata.Ad aspettare la Sezione c’era una persona particolarmente felice: l’ing. Roberto Ditri, Goriziano ed Alpino doc, che con gioia ha salutato tanti concittadini. Dopo circa mezz’ora d’attesa sotto una cappa di calore per nulla simpatica finalmente si parte. Subito la Sezione di Gorizia viene travolta da una ben più gioiosa ondata di calore, quello emanato dalla tantissima gente assiepata lungo il percorso, sempre più numerosa man mano che ci si addentrava nel cuore della città. Da segnalare l’entusiasmo di un gruppo di suore al passaggio delle Penne nere e la fresca esuberanza di tanti bambini chiaramente extracomunitari, tutti con il Tricolore in mano; gli Italiani e, forse, gli Alpini di domani. Momento Culminante della sfilata è stato il passaggio davanti al Labaro dell’Associazione Nazionale Alpini carico, con le sue 213 medaglie d’oro – di cui 207 al Valor Militare – di Storia, gloria e sangue, e al Presidente Nazionale Corrado Perona, che forse si sarà ricordato della sua visita effettuata a Gorizia un paio d’anni fa nel 2005. Finita la parte “ufficiale” del Raduno gli Alpini Goriziani, dopo un breve giro per la città si sono diretti verso la fabbrica della Magneti Marelli, dove erano attesi dall’ing. Ditri, Direttore della succitata fabbrica e squisito ospite. Si può ben dire, infatti, che la Sezione di Gorizia sia stata accolta con tutti gli onori e trattata divinamente. Il pranzo è stato ottimo e variegato, con due primi, tre secondi più i contorni; men- N. 3 / 2007 zione d’onore va alle trippe, che hanno letteralmente conquistato tutti – 50 chili spazzolati allegramente! – senza dimenticare il dolce e il caffè, il tutto preparato con rara maestria da un team di cuochi coordinato dalla vulcanica signora Cristina. Finito di desinare l’ing. Ditri – ma a questo punto suona meglio l’Alpino Roberto Ditri – si è portato al centro della sala e, visibilmente commosso, ha ringraziato tutti di cuore per “l’ondata” di Gorizianità ed Alpinità ricevute, ha ringraziato (lui!) per aver avuto l’opportunità di offrire ai propri concittadini una giornata di svago e gioia, all’insegna dei ricordi di casa e di naia Alpina. Poi si è portato verso un carrello pieno di numerose confezioni da tre bottiglie d’ottimo vino, con il logo dell’Adunata Triveneta e, stringendo la mano a ognuno, ha regalato tali confezioni a tutti i convitati. Particolare emozione ha suscitato l’incontro tra Ditri e due Alpini della Sezione: Renato Cisilin, compagno di studi, e Morsan, compagno di naia. Anche il Presidente Franco Braida, accompagnato dal Vicepresidente Paolo Verdoliva, dal responsabile della Protezione Civile Gilberto Secco e dal Segretario di Sezione e Capogruppo di Gorizia Graziano Manzini, ha voluto omaggiare il munifico ospite con una serie di doni, ovvero i guidoncini della Sezione e del Gruppo di Gorizia, il libro sui 50 anni della Fiaccola Alpina della Fraternità, quello dell’associazione “Amici dell’Isonzo” con le foto dell’indimenticabile Tullio Poiana e quello del Gruppo di Ronchi, nonché una bottiglia di Vino degli angeli e un Presniz. Da parte dell’Alpino Morsant è arrivato anche un bel cesto pieno di leccornie, subito apprezzate. Il tempo, tra foto di rito, un cicchetto di Rum e un buon sigaro, corre spedito e, purtroppo, si arriva al momento dei saluti, con l’impegno e la voglia da parte di tutti di rivedersi al più presto per coltivare questa amicizia che, come una piantina, è stata impiantata con l’intento di farla crescere. In definitiva si può dire che la giornata si è rivelata molto bella e costruttiva, soprattutto per la nutrita partecipazione da parte della Sezione con l’apporto di nove gruppi alla manifestazione. Il sottoscritto crede di interpretare un’opinione generale diffusa tra coloro che hanno partecipato al Triveneto: tale evento non deve assolutamente restare isolato ma, al contrario, deve essere il punto di partenza per un nuovo inizio, una nuova concezione della Sezione di Gorizia, Sezione che essere vista come la casa Alpina comune, dove tutti hanno gli stessi diritti e gli stessi doveri, ma soprattutto dove tutti si possano sentire a casa, come nel proprio Battaglione durante la naia. Per far ciò è imperativo l’impegno e la volontà ferrea di tutti, ad iniziare dai rappresentanti democraticamente eletti (Direttivo, Capigruppo, ecc.), che devono mettersi totalmente al servizio degli iscritti, e devono essere di sprone e di esempio sempre, visto che sono volontari, e nessuno li ha costretti a candidarsi. Stesso discorso vale per l’Alpino, il quale non deve sentirsi mai “figlio di un ANA minore”, ma deve sentirsi a casa ogni volta che viene in Sezione, e deve poter essere messo in grado di dare il proprio contributo: contributo efficace però, perché le lamentele inutili, i “no se pol” non danno nulla e, alla lunga, minano il morale. Quindi si guardi al futuro con fiducia e “attributi” degni degli Alpini, perché Gorizia e al sua Provincia si meritano una Sezione Ana degna di questo nome, e i figli di Gorizia, temprati da 1000 anni di lotte, hanno nel sangue la grinta necessaria per ottenere il meglio. Alp. Roberto Buffolini N. 3 / 2007 SOTTO IL CASTELLO 3 RICOSTITUZIONE NUCLEO SEZIONALE P.C. - ESITI DELL’INCONTRO Il 15 marzo u.s., presso la Sede Sociale, del Gruppo Alpini di Monfalcone, Via Bonavia, 47/A – Monfalcone, si è tenta la 1ª riunione del nucleo di Protezione Civile della Sezione A.N.A. di Gorizia, per discutere e deliberare sull’ordine del giorno, tempestivamente inviato a tutti i volontari, che prevede i seguenti argomenti: Ordine del giorno: 1. Saluto del Presidente Sezionale; 2. Saluto del Coordinatore Sezionale di Protezione Civile; 3. Illustrazione dei Regolamenti Nazionale, Sezionale e Convenzione A.N.A. – Regione F.V.G.; 4. Attività istituzionale ed Esercitazioni 2007; 5. Utilizzo dei Volontari e mezzi a disposizione; 6. Varie ed eventuali. Il Presidente Sezionale Franco BRAIDA, constatata la validità della riunione, per la presenza di n° 27 Volontari presenti, su numero 44 Volontari iscritti al Nucleo di P.C., porge un caloroso saluto di benvenuto ai Volontari presenti. Ringrazia il Capogruppo l’alpino Gilberto SECCO, per aver ospitato nella Sede del Gruppo Alpini di Monfalcone, la 1ª riunione del ricostituito Nucleo di Protezione Civile della Sezione A.N.A. di Gorizia. Prende la parola Gilberto SECCO, il quale ringrazia e porge il benvenuto ai Volontari in nome del Gruppo Alpini di Monfalcone. Esprime compiacimento avere a Monfalcone la 1ª riunione del ricostituito Nucleo di Protezione Civile della Sezione A.N.A. di Gorizia ed averla in una Sede Alpina che è motivo d’estrema soddisfazione anche per quanto l’Associazione rappresenta oggi. Prima di passare all’illustrazione del 3° punto dell’ordine del giorno, il Presidente Sezionale Franco Braida, invita i presenti al Saluto alla Bandiera. Si passa quindi all’esame ed illustrazione del 3° punto dell’ordine del giorno “ Illustrazione dei Regolamenti Nazionale, Sezionale e Convenzione A.N.A. – Regione F.V.G.”; Il Presidente Braida prima di concede la parola al Coordinatore del Nucleo di Protezione Civile Sezionale l’alpino Gilberto SECCO, affinché illustri il Regolamento Nazionale, Sezionale e la bozza di Convenzione A.N.A. – Regione F.V.G., precisa che ai sensi dell’art.11 del Regolamento dell’Unità di Protezione Civile dell’ANA della Sezione di Gorizia, approvato dal Consiglio Direttivo Sezionale nella seduta del 31/03/2005, la struttura organizzativa dell’unità prevede una struttura di dirigenza, responsabilità e legale rappresentanza così articolata: Presidente Sezionale dell’A.N.A.; Coordinatore Sezionale; Capi Squadra; Squadre; Nuclei. Gilberto SECCO illustra ai presenti i contenuti dei Regolamenti, chiarisce inoltre le varie specializzazioni che ormai la struttura di Protezione Civile ed il Nucleo necessita precisando che dal 1 gennaio 2006, i volontari potranno essere censiti solo utilizzando GISA e che saranno assicurati automaticamente tutti i volontari censiti con GISA. Rammenta che l’Unità di P.C. dell’A.N.A. della Sezione di GORIZIA, composta esclusivamente da Volontari, è destinata ad assolvere i compiti operativi assegnati dagli Organismi Istituzionali della P.C. Essa si articola in un numero variabile di Squadre che, a loro volta, possono dividersi in un numero variabile di Nuclei. Comunica che possono far parte dell’Unità di P.C. ANA coloro che sono iscritti come Soci ordinari negli organici della Sezione, che abbiano fatto apposita domanda per essere ammessi e che abbiano accettato il presente Regolamento. Chiarendo che anche coloro che sono iscritti come Soci aggregati (ex Amici degli Alpini) e che, in virtù della loro specifica professionalità, possono trovare un’utile sistemazione nell’organizzazione stessa. Anche costoro, per essere ammessi, dovranno presentare apposita domanda ed accettare esplicitamente il presente Regolamento. Nella delucidazione ai Volontari del Regolamento del Nucleo di P.C. Sezionale, si sofferma in particolare sugli scopi, organizzazione e corsi d’addestramento alla luce anche della Legge 626, e nella possibile introduzione dell’idoneità fisica dei Volontari attraverso la certificazione del medico di famiglia, anche alla luce di disponibilità d’impiego dei Volontari al di fuori della Regione e dei confini nazionali. Prosegue, rimarcando quali sono le principali condizioni e obblighi dell’iscritto al Nucleo di PC quali: idoneità fisica da attestarsi tramite certificato medico da rinnovare annualmente; età compresa tra i 20 e gli 80 anni; disponibilità ad essere impiegati anche al di fuori della propria Regione di residenza; capacità professionali tali da garantire un proficuo impiego. Inoltre Doveri: essere presenti con la massima sollecitudine, nel caso d’impiego in esercitazione; Impiego: alluvioni, terremoti, e calamità d’ogni genere; Addestramento: partecipazione anche localmente, nei programmi e dimostrazioni elaborati dal Dipartimento nazionale di Protezione Civile, dalla Regione F.V.G., Comuni e dalla Sede nazionale A.N.A.. Mezzi: impiego solo ai fini istituzionali di Protezione Civile. Compiti: componenti tecnici a struttura di comando. Precettazioni: attraverso i vari canali quali: Dal Dipartimento di P.C. attraverso l’Organizzazione di P.C. ANA; Dalla Regione Friuli Venezia Giulia, nei confronti delle Sezioni iscritte nell’Elenco Regionale delle Associazioni di Volontariato di Protezione Civile di cui all’articolo 30 della L.R. 31.12.1986, n. 64 della Regione Friuli Venezia Giulia, per i soli compiti previsti dalla convenzione del 31 maggio 2003; Dai Comuni, nei confronti delle Squadre convenzionate, per le calamità avvenute nel territorio Comunale o per le esercitazioni previste in ambito comunale. Assicurazione: il Dipartimento di P.C. ha provveduto a stipulare un contratto d’assicurazione a protezione dei Volontari. Inoltre la Direzione Regionale ha in vigore un’assicurazione per le attività da essa previste. Pertanto, per ognuna delle attività nelle quali i Volontari di P.C. verranno impiegati, gli stessi saranno coperti dall’assicurazione stipulata dal sodalizio / ente che li ha precettati. Esaurito l’argomento di cui sopra, SECCO si sofferma brevemente nell’illustrazione ai Volontari presenti della Bozza di Convenzione Regione – A.N.A., che sarà approvata a breve dalla Giunta regionale e quindi siglata tra l’Assessore regionale alla Protezione Civile Moretton e il Presidente Nazionale Perona, per l’impiego dei Volontari di PC A.N.A. nella Regione F.V.G.. Ricorda inoltre che da poco si è dovuto trasferire il magazzino di Gradisca d’Isonzo, dove erano sistemate le attrezzature del Nucleo Sezionale ad altro provvisorio magazzino posto nel Comune di Sagrado. Esaurito l’argomento del 3° punto dell’ordine del giorno, si passa ad esaminare il 4° punto: Attività istituzionale ed Esercitazioni 2007; Riprende la parola Gilberto SECCO, esponendo ai Volontari le varie attività in programma nel corso del 2007. Sistemazione del magazzino provvisorio di Sagrado; 2 – 3 giugno Esercitazione Triveneta “Malborghetto - Ugovizza 2007”, con collocazione del PMA a Malborghetto. Nall’ambito dell’Esercitazione ci sarà l’addestramento della squadra dei sanitari (www.squadrasanitaria.it); Luglio, “Green Volley a Faedis con collocazione del PMA – 4 giorni di sport amatoriale 1920-21 e 22 luglio 2007; Vicenza 28-29 e 29 settembre 2007 Esercitazione Triveneta A.N.A. “VALCHIAMPO 2007”; Emergenza con turni d’allertamento A.N.A. – 9 – 15 luglio e 17- 23 dicembre 2007. Si passa quindi all’esame del 5° punto dell’ordine del giorno “Utilizzo dei Volontari e mezzi a disposizione”. Secco, illustra ai presenti i contenuti della circolare inviata dalla Sede Nazionale in caso d’utilizzo dei Volontari nell’ambito nazionale, regionale e sezionale, in interventi di previsione, prevenzione, soccorso e ripristino della normalità, a seguito di calamità naturali, o calamità derivanti dall’attività umana. La partecipazione a dimostrazioni e manifestazioni ha lo scopo di farsi conoscere dalle varie Comunità e dai cittadini e fare opportuna opera di proselitismo e dare prova di capacità operativa e professionalità. Inoltre ribadisce che tutti i materiali e i mezzi dell’organizzazione di P.C. dell’ANA, conservati nei magazzini all’uopo predisposti o dati in uso, possono essere usati solo ed esclusivamente ai fini di P.C. Concluso l’argomento del 5° punto dell’ordine del giorno, si passa ad esaminare il 6° punto: “Varie ed eventuali “. Viene concessa la parola alla dott.sa POGGI, che porta a conoscenza che l’SPES ha fatto richiesta di aiuto nel mese di maggio con una squadra sanitaria. Prendono la parola alcuni volontari, i quali chiedono delucidazioni nel comportamento da adottare con il datore di lavoro in caso d’allertamento. Risponde al quesito il Coordinatore Gilberto SECCO, affermando che le precettazioni fatte dal Dipartimento di P.C. attraverso l’Organizzazione di P.C. ANA e dalla Regione Friuli Venezia Giulia, nei confronti delle Sezioni iscritte nell’Elenco Regionale delle Associazioni di Volontariato di Protezione Civile di cui all’articolo 30 della L.R. 31.12.1986, n. 64 della Regione Friuli Venezia Giulia, per i soli compiti previsti dalla convenzione del 31 maggio 2003, salvaguarda il lavoratore del posto di lavoro e da eventuali difficoltà con il datore di lavoro. Nono essendoci altri argomenti all’ordine del giorno, dopo una breve discorso di congedo, del Presidente Sezionale BRAIDA e del Coordinatore del Nucleo Secco, alle ore 22.10, viene dichiarata chiusa la riunione. 4 SOTTO IL CASTELLO N. 3 / 2007 RIUNIONE NAZIONALE DEI REFERENTI DEL CENTRO STUDI A.N.A. UTILE CONFRONTO Il 31 marzo 2007, in occasione del Congresso Itinerante della Stampa Alpina (C.I.S.A.) che quest’anno si è svolto al Centro Congressi Principe di Piemonte di Viareggio, si è tenuta la riunione dei Referenti sezionali del Centro Studi A.N.A. convocata con apposita comunicazione dalla commissione istituita dal Consiglio Direttivo Nazionale dell’Associazione Nazionale Alpini. Sono presenti alla riunione il Vice Presidente Vicario Ivano Gentili, il Presidente della Commissione Silvio Botter, i componenti interni al C.D.N. Consiglieri nazionali Luigi Bertino, Bruno Gazzola, Cesare Lavizzari e i componenti esterni al C.D.N. Mauro Depetroni, Luca Geronutti, Gianluca Marchesi, Giosuè Negretti. Prima di dare inizio ai lavori il Presidente Botter invita i presenti a salutare la Bandiera e a cantare il Trentatrè. Il Presidente Botter procede all’appello per verificare le sezioni presenti. Risultano presenti i referenti delle seguenti sezioni: Abruzzi, Acqui Terme, Alessandria, Aosta, Asiago, Asti, Belluno, Bergamo, Biella, Bolognese Romagnola, Brescia, Cadore, Casale Monferrato, Como, Conegliano, Cremona, Feltre, Firenze, Genova, Imperia, Intra, Ivrea, La Spezia, Lecco, Luino, Milano, Modena, Mondovì, Monza, Novara, Padova, Parma, Pavia, Piacenza, Pisa-Lucca-Livorno, Pordenone, Reggio Emilia, Salò, Saluzzo, Savona, Sondrio, Torino, Trento, Trieste, Udine, Valsusa, Valle Camonica, Valdobbiadene, Varese, Verona. Il Presidente Botter passa alla trattazione dei singoli punti all’Ordine del Giorno. LIBRO VERDE Il Presidente Botter relaziona i presenti sul sesto Libro Verde ormai in fase di stampa e comunica a tutti i presenti che verrà presentato sabato 14 aprile durante la Giornata della Solidarietà a Varese. Prende la parola Cesare Lavizzari che rende note le percentuali di risposta delle varie sezioni, constatando che anche quest’anno meno del 50% dei gruppi ha inviato i dati per la compilazione del libro; nonostante gli Alpini siano restii a mostrare la loro opera, rispetto al 2005 ci sono 123.000 ore di lavoro in più e 910.000 euro raccolti più dell’anno precedente. Quest’anno però accanto ai gruppi che non hanno risposto non verrà più collocato il doppio zero, ma la sigla NP, non pervenuto. Le copie alle sezioni (2 per ciascuna) verranno distribuite in occasione dell’Assemblea dei Delegati che si terrà a Milano domenica 27 maggio 2007, mentre le copie per i gruppi (2 per ciascuno) verranno spedite dopo l’Assemblea dei Delegati. I dati della raccolta nel dettaglio verranno messi su CD, saranno pubblicati sul portale associativo e consegnati sempre in occasione dell’Assemblea dei Delegati a tutte le sezioni che, volendo, potranno stampare il dettaglio di loro interesse. Lavizzari sottolinea inoltre l’importanza di fare della presentazione del Libro Verde un vero e proprio evento al quale partecipino sì gli Alpini, ma soprattutto i giornalisti, affinché al libro venga data maggiore rilevanza e sia pubblicizzato nella giusta maniera; le città che possono ospitare questo evento devono essere sedi di televisioni e di quotidiani, locali, ma soprattutto nazionali (es. Milano, Roma, Torino). Si apre il dibattito. Interviene il Referente di Asiago, Daniele Busa il quale sostiene che tutti i gruppi Alpini, persino i più piccoli, fanno attività solidali e dunque dovrebbero o meglio dovranno rispondere contribuendo al Libro Verde; poi si domanda perchè le televisioni e la stampa, parlando della Giornata della Colletta Alimentare, non diano mai rilevanza al fatto che i volontari che vi partecipano siano, per l’80%, Alpini. Il Referente della sezione di Padova Alessandro Dal Fabbro chiede alcuni chiarimenti sui dati da pubblicare e propone che vengano realizzati dei grafici per conoscere la tipologia degli enti beneficiari, la proposta viene accettata anche in vista dell’evento, legato alla presentazione del Libro Verde, che verrà organizzato il prossimo anno. Il delegato per la sezione di Lecco, Tarcisio Colombo, chiede chiarimenti sui dati da inserire e che venga stilato, per la prossima edizione, una sorta di prontuario con le linee guida per una corretta compilazione. Il Referente della sezione di Reggio Emilia, Piero Sassi propone che sulla copertina del libro, venga inserita la dicitura “bilancio sociale” e si augura che l’anno prossimo sia pubblicizzato l’evento della presentazione. Interviene poi Gianluca Marchesi, Referente per la sezione di Milano e componente esterno della Commissione Centro Studi, anch’egli convinto che legare il Libro Verde ad un grande evento possa giovare all’immagine dell’Associazione, mostrando all’Italia attraverso i mass media chi sono realmente gli Alpini e quanto valgono. Cita l’esempio del gruppo di Giussano che ogni due anni rinuncia alle ferie estive perché impegnato nella realizzazione di un’intera linea idrica in Africa. Marchesi parla dell’immagine della nostra Associazione, di come stia sparendo, di come il Paese si stia dimenticando dell’esistenza degli Alpini, che sono invece indispensabili per il buon nome dell’Italia; invita tutti calorosamente, in primis i vertici dell’A.N.A. a realizzare un grande evento che abbia una forte risonanza. Interviene poi il delegato della sezione Valdobbiadene, Onorio Miotto che chiede alla Commissione un vademecum per la corretta compilazione del Libro Verde, in modo da semplificare e velocizzare il lavoro di tutti. Il Referente della sezione di Torino, Cesare De Bandi ammette che la scelta di inserire il doppio zero accanto al nome dei gruppi che non hanno inviato alcun dato è stata una scelta positiva perché nella sua sezione ha risposto l’11% di gruppi in più rispetto allo scorso anno. Suggerisce il suo metodo di raccolta dati: chiamare per telefono, uno ad uno i capi- gruppo della sezione che non hanno inviato i dati, spiegando loro quanto sia importante la partecipazione a questa iniziativa. Propone infine, che la Riunione dei Referenti del Centro Studi coincida con l’Adunata, ma questa iniziativa probabilmente non verrà accolta poiché implicherebbe grandi problemi organizzativi. Interviene il nuovo Referente della sezione di Aosta, Maurilio Gobetto, che invita a valutare la nomina di un responsabile delle relazioni pubbliche che abbia i contatti e che quindi sia in grado di realizzare al meglio l’evento di cui si è parlato; poi suggerisce di particolareggiare i dati, creando delle voci specifiche su moduli da compilare. Lavizzari risponde che quando avremo un maggiore riscontro in termini di percentuale (70-80% di risposta da parte dei gruppi) allora potremo realizzare la proposta. Prende la parola il Referente della sezione di Udine, nonché Consigliere nazionale Giuliano Chiofalo che sostiene sia intollerabile il fatto che molti gruppi non abbiano risposto e ritiene che sarebbe necessario intervenire con forza. Lavizzari risponde che in fondo fa parte del “carattere” degli alpini essere un po’ anarchici e che, se è vero che si deve insistere per avere un dato crescente, non si può forzare la mano più di tanto. Interviene poi Giuseppe Ghittoni, delegato per la sezione di Piacenza, il quale propone che in futuro, vi sia un canale satellitare dedicato all’Associazione, in cui, progetti come il Libro Verde avrebbero grande rilevanza. Prende la parola il Vice Presidente Vicario Ivano Gentili sostenendo inammissibile che i consiglieri sezionali di zona non conoscano i propri gruppi e che quindi non siano in grado di fornire per nulla i dati o solo parzialmente. Alessandro Dal Fabbro prende nuovamente la parola per suggerire il suo metodo di raccolta: chiede i dati ai gruppi in forma cartacea, poiché non tutti hanno un computer o lo sanno utilizzare, dopo averli controllati li accorpa, li inserisce in un foglio excel e infine li invia al Centro Studi. Interviene il Referente della sezione di Firenze, Luigi Puricelli che sottolinea l’importanza che ha la parte descrittiva del Libro Verde, dunque le prime 26 pagine; egli propone di divulgarla maggiormente all’esterno, perché potrebbe essere una buona presentazione dell’A.N.A. e chiede se non sia possibile stamparne delle copie per le sezioni; Lavizzari risponde che l’intero Libro Verde e dunque anche la prima parte è disponibile sul nostro portale (www.ana.it), i gruppi e le sezioni possono scaricarla e stamparne quante copie desiderano. Il Referente della sezione Valle Camonica, Nicola Stivala, interviene sostenendo che è necessario, visti anche gli interventi precedenti, dare delle linee guida affinché vi sia una risposta più omogenea e corretta. Carlo Vierci, Referente della sezione di Savona, invita i referenti del Centro Studi a N. 3 / 2007 mettersi in contatto con i presidenti delle rispettive sezioni per avere i dati facendo loro presente l’importanza che riveste il Libro Verde. Prende la parola il Presidente della sezione di Parma sostenendo l’opportunità di inserire nel Libro Verde anche i finanziamenti ai cori di sezione perché anche queste sono realtà che danno lustro e visibilità all’Associazione; interviene poi il Referente della sezione di Asti, Elio Poncibò che pur ammettendo la difficoltà di reperire i dati, ritiene importante il progetto e invita a puntare sul grande evento. In ultimo prende la parola Mauro Depetroni, referente della sezione di Trieste e componente esterno della Commissione Centro Studi il quale sottolinea l’importanza della comunicazione, suggerisce di valutare le proposte fino a lì fatte e trovare finalmente il metodo migliore per far conoscere l’Associazione. Lavizzari conclude assicurando che per il prossimo anno sottoporrà al C.D.N. la proposta di modificare la presentazione del Libro Verde nel tentativo di dare maggiore visibilità mediatica all’evento. PREMIO FEDELTÀ’ ALLA MONTAGNA 2008 Silvio Botter illustra ai Referenti il progetto inerente il Premio Fedeltà alla Montagna 2008. In quella edizione infatti non si premierà, come di consueto, un singolo alpino che abbia dimostrato attaccamento al territorio montano valorizzandolo attraverso il proprio lavoro, ma, per celebrare i 90 anni dalla fine della Grande Guerra, l’Associazione Nazionale Alpini ha deciso di dedicare il Premio Fedeltà alla Montagna per l’anno 2008 alle iniziative di valorizzazione storica, i cosiddetti “musei all’aperto”, realizzate dalle nostre Sezioni con il contributo dei tanti Soci. Tutti quanti gli interventi verranno poi raccolti e pubblicati in un’opera affinché si ricordi cosa gli alpini in congedo hanno fatto per conservare la memoria dei sacrifici e delle glorie dei loro Padri. Botter chiede ai presenti di rispondere al più presto, in maniera affermativa o negativa, poiché i termini di consegna sono già scaduti. BIBLIOTECHE SEZIONALI Cesare Lavizzari illustra il progetto “Biblioteche sezionali”: sul nostro portale è disponibile per la consultazione il file con tutti i volumi presenti nella biblioteca della Sede nazionale, l’obiettivo è quello di inserire on line anche tutte le biblioteche sezionali e per questa ragione, a breve, i Referenti riceveranno una richiesta da parte della Commissione per il censimento dei libri in loro possesso. Il format che verrà inviato sarà un semplice foglio excel e dovrà essere compilato e restituito, preferibilmente in formato elettronico, alla segreteria del Centro Studi che è e sarà disponibile per qualsiasi aiuto o chiarimento. NUOVI PROGETTI Gianluca Marchesi, referente della sezione di Milano e componente esterno della Commissione Centro Studi illustra il progetto che sta realizzando e che riguarda la “coralità alpina”. SOTTO IL CASTELLO Nei mesi scorsi ha raccolto, ordinato e stampato i testi e le partiture delle cante presenti sul libretto “I canti degli alpini” (edizione 1967) ristampato lo scorso anno, che ora sono disponibili presso la segreteria del Centro Studi per chiunque voglia consultarli. La ricerca continua e arriverà ad abbracciare altri campi, come quello dei canti popolari, di guerra o di montagna; Marchesi invita tutti i referenti a inviare il materiale a loro disposizione in qualsiasi forma affinché lo si possa armonizzare, divulgare e dunque conservare per sempre; sottolinea inoltre l’importanza dei Cori per l’Associazione e ricorda come sia forte il rapporto che lega gli Alpini al canto, rapporto che si è affievolito negli ultimi tempi, ma che è bene recuperare. Marchesi pone l’attenzione anche sugli spettacoli che il Centro Studi mette a disposizione di gruppi e sezioni; ve ne sono, sostanzialmente di due tipologie: i pacchetti “chiusi” a pagamento, affidati a compagnie teatrali per i quali le sezioni non dovranno fare nulla (è già tutto predisposto) e altri, gratuiti, per i quali il Centro Studi può fornire copione, scaletta e supporti di immagini. AGGIORNAMENTO LIBRETTO “CORI E FANFARE A.N.A.” Il Presidente Silvio Botter avvisa che presto verrà ristampato il libretto “cori e fanfare A.N.A.”, e invita tutti i Referenti a comunicare alla segreteria del Centro Studi le eventuali variazioni. Fanno il loro ingresso nella sala il Presidente Nazionale Corrado Perona che saluta i presenti e augura a tutti buon lavoro. Chiude la riunione il Presidente della sezione di Pisa Lucca e Livorno, Fabrizio Balleri, il quale si dice felice e onorato di ospitare il C.I.S.A. nella sua nuova formula che, per la prima volta, unisce oltre a tutti i direttori delle testate sezionali anche i referenti del Centro Studi e del portale associativo ana.it. e si congeda augurando a tutti buon lavoro. *** Riportiamo di seguito le parole del discorso conclusivo del Presidente Corrado Perona, che riguardano il Centro Studi e l’attività che svolge all’interno dell’A.N.A. affinché siano un plauso per coloro che ci hanno creduto, hanno lavorato in mezzo alle difficoltà rimboccandosi le maniche e spronino coloro i quali hanno appena iniziato la loro attività. “Siamo contenti di aver potenziato il Centro Studi, che non è solo la raccolta dei dati ma è un Centro Studi che deve proporre, che deve essere fonte di idee, che non deve essere amorfo, ma vivo! Il Centro Studi, lo ricordavo a Genova, nacque per opera di Alfredo Costa che rivolgendosi al Presidente Parazzini disse “Lo facciamo?” “Facciamolo!” rispose il Beppe e guarda ora che bei frutti sta dando, che attività c’è che non è solo quella della raccolta delle memorie, ma va oltre. Dunque il Centro Studi è molto importante per la crescita e lo sviluppo della nostra Associazione”. 5 MODIFICA ALLO STATUO A.N.A. L’Assemblea Nazionale dei Delegati di Sezione riunitasi a Milano in data 27 maggio 2007 ha approvato le modifiche all’art. 8/BIS dello Statuto della nostra Associazione. Vista l’importanza dell’argomento, si ritiene, di dover pubblicare di seguito il testo dell’articolo approvato. ART. 8 BIS Cariche elettive politico-amministrative e cariche associative (Presidente nazionale, Consigliere nazionale, Revisore dei Conti nazionale e Presidente sezionale) sono incompatibili. La candidatura a cariche politico-amministrative comporta, per il socio che riveste cariche associative di cui sopra, la contestuale decadenza dalla carica rivestita. Il socio che ricopre cariche politico-amministrative deve preliminarmente rassegnare le dimissioni dalle stesse per potere candidarsi alle cariche associative di cui al 1° comma. Le cariche associative nazionali di cui al primo comma sono incompatibili con la carica di Presidente Sezionale. Il socio che ricopre la carica di Presidente Sezionale deve preliminarmente rassegnare le dimissioni dalla stessa per potere candidarsi alle cariche associative di cui al 1° comma. NORMA TRANSITORIA Il socio che, alla data di entrata in vigore delle disposizioni di cui all’art. 8 bis, si trovi a ricoprire contemporaneamente una delle cariche associative nazionali previste dal 1° comma dell’art. 8 bis e la carica di Presidente Sezionale, alla prima scadenza della carica nazionale, dovrà risolvere tale incompatibilità pena la decadenza dalla carica nazionale rivestita. 8 SOTTO ATTIVITA’ DEL NUCLEO SEZIONALE DI P.C. DI GORIZIA IL CASTELLO N. 3 / 2007 CONSEGNA DEL CONTRIBUTO DELLA SEZIONE DI GORIZIA ALL’ALPINO DI FORNI DI SOPRA - Il nucleo sezionale di Protezione Civile è stato impegnato con la cucina da campo per la confezione di circa 240 pasti in occasione della festa delle Associazioni di Volontariato svoltasi a Gorizia. Risultato all'altezza delle aspettative. - Esercitazione triveneta di Protezione Civile a Malborghetto - Valbruna. La partecipazione dei volontari è stata buona e del tutto positiva. Fra le ipotesi di intervento era prevista la istituzione un cordone sanitario e veterinario al fine di impedire il diffondersi di epidemie, sia tra la popolazione che fra gli animali. A questo intervento ha preso parte attiva la nuova iscritta al gruppo, in qualità di veterinaria, la volontaria Flavia Cantarutti che ha portato a termine il proprio compito con serietà e perizia. Tintai di Forni di Sopra, consegna del contributo di solidarietà dalla sezione e dal gruppo di Monfalcone e da soci del gruppo alla famiglia Norberto Aquilini, alpino, miracolosamente salvatosi dal fulmine che ha distrutto la casa. TOLMEZZO: 5A ADUNATA DELL 8A COMPAGNIA MORTAI Ottimamente organizzata dal Comitato Promotore (Angelo Canton - tel. 0424 / 77721, Giuseppe Paganotto - tel. 0445/525717 e Silla Favaro - tel. 0432/620878), gli scorsi 21 e 22 aprile si è svolta a Tolmezzo la 5a adunata dei componenti l’8a Compagnia Mortai “La Terribile” per le classi 1930-31-32-33-34-35-36 e oltre, che hanno prestato servizio presso la Caserma “M.O. S. Ten. Renato Del Din” nel capoluogo carnico. Tra di loro il Ten. Tommaso Girelli ed il Ten. Sergio Colombini, ora Generale di C.A. N. 3 / 2007 SOTTO IL CASTELLO 9 Notizie Gruppi Notizie Gruppi Notizie Gruppi No tizie dai Gr uppi No tizie dai Gr uppi No tizie dai Gr uppi SAN LORENZO ISONTINO FESTA DEL GRUPPO La “Festa di pentecoste “ che ogni anno le Penne Nere Sanlorenzine organizzano con grande entusiasmo, si è riproposta con tutta la sua specificità. Un incontro pieno di calore che ha visto convergere un’ampia presenza di pubblico non solo del paese ma anche del circondario. Il clou della festa si è identificato nella cerimonia dell’Alza Bandiera nel giardino della sede sociale dove il Capogruppo Roberto Stacco ha portato il suo saluto agli alpini unitamente ad una rappresentanza di tutti i gruppi della sezione intervenuti con i propri gagliardetti assieme al gruppo gemellato di Lorenzago di Cadore. E’ importante trovarsi assieme, ha sottolineato Stacco, proprio per rafforzare le nostre idealità associative intese come forza trainante che ci spinge ad essere sempre pronti e disponibili sul fronte dell’ aiuto e della solidarietà, Il presidente sezionale Franco Braida, impegnato a Milano per il consiglio nazionale A.N.A., era rappresentato dal vice presidente Renato Cisilin che ha portato i suoi saluti nel segno di un vivo riconoscimento per l’attività portata avanti dal gruppo sanlorenzino. Molto apprezzato l’intervento del sindaco Ezio Clocchiatti che ha avuto parole di profondo compiacimento per quanto gli alpini stanno facendo per la comunità e che proprio la festa di Pentecoste ne è la più significativa conferma del loro costante dinamismo operativo. E’seguita la celebrazione della messa da parte del parroco Don Nino Bearzot durante la quale sono stati ricordati gli alpini “andati avanti”. Il rito, accompagnato dal coro di San Pier d’Isonzo diretto da Andrea Gon, è terminato con la lettura della “preghiera dell’alpino”. Lo staff degli operatori ha riconfermato in pieno tutte le sue potenzialità approntando in modo encomiabile il “Rancio Alpino” con i bravi cuochi, soci del gruppo, Marino Orzan e Edi Marini addetti alla griglia che hanno dato ulteriore dimostrazione della loro indiscussa abilità gastronomica. Un sentito grazie vada a tutto il direttivo con il vice capogruppo recentemente nominato Simone Boro ed il cassiere Luciano Pecorari in testa, che si è intensamente attivato per la migliore riuscita della manifestazione. Erano presenti tra gli altri il vice sindaco Renzo Medeot con l’assessore Alberto del Negro. Milio MEDEA ADUNATA DI CUNEO Il Gruppo di Medea anche per il 2007 ha partecipato numeroso all’Adunata Nazionale di Cuneo ed in quella occasione ha potuto ulteriormente rafforzare i rapporti di amicizia con gli alpini di Grinzane Cavour e con quella Amministrazione comunale. Era l’anno 1994 che una tragica alluvione devastò parte dell’abitato ed una squadra di Protezione civile di Medea partì per quella località. Di quella squadra faceva parte anche l’allora capogruppo Lucio Tartara con l’amico alpino Nicolino Godeas e parteciparono attivamente al recupero ed al rifacimento dei danni causati dall’alluvione. Da quella data si rafforzarono i rapporti di amicizia ed annualmente vi sono incontri e scambi tra il nostro gruppo e gli amici di Grinzane Cavour. Non a caso il loro Sindaco Franco Sampò era ed è l’attuale Sindaco (anche lui alpino) mentre il responsabile della locale squadra di protezione civile e Vittorio Cane (artigliere di montagna). Ed è stata proprio la squadra di protezione civile ad ospitare gli alpini partecipanti all’Adunata (eravamo quasi una ventina) e a far conoscere, soprattutto ai giovani, le bellezze delle Langhe ed il gustoso profumo del Barolo e del Dolcetto. Sono state giornate indimenticabili per tutti, per la calorosa accoglienza, per i momenti passati con gli amici, per le nuove conoscenze e per quanti ancora non vi erano stati l’occasione di fare nuove amicizie. 1 0 SOTTO IL CASTELLO N. 3 / 2007 No tizie dai Gr uppi No tizie dai Gr uppi No tizie dai Gr uppi Notizie Gruppi Notizie Gruppi Notizie Gruppi MONFALCONE ATTIVITA' - Adunata nazionale in quel di Cuneo, 16 presenti. - Esercitazione triveneta di Protezione Civile e sanitaria a Malborghetto - Valbruna. - Festa di fine lavori sul monte. Ottima riuscita con il bel tempo e la partecipazione di 175 tra soci e familiari. - "4 X 4 Primavera nel cuore". Escursione sul Carso con il Gruppo Fuoristrada per i diversamente abili dell'A.I.A.S. monfalconesi: 13 fuoristrada e 12 disabili con relativo accompagnatore. Presente la responsabile A.I.A.S. Mirella Migliavacca. MALBORGHETTO 2007 Nei giorni 2 e 3 giugno la Protezione Civile A.N.A. della Sezione di Gorizia ha preso parte all’Esercitazione Triveneta di Protezione Civile promossa dalla nostra Regione coadiuvata dal Coordinamento Regionale P.C. A.N.A. e dal Comune di Malborghetto - Valbruna. Il programma, vasto e complesso, prevedeva frane, alluvioni, incendi, dispersione di mandrie e ricerca di persone. Il compito affidatoci consisteva nel predisporre un Posto Medico Avanzato (P.M.A.) con l’impiego di due tende attrezzate al caso, nonché lo stanziamento in loco dell’ambulanza portata sul posto dai volontari P.C. A.N.A. della Sezione di Trieste. A proposito dei mezzi in dotazione, di recente siamo stati gratificati dall’assegnazione di un frigorifero carrellato, che è stato trainato con trepidazione in quanto è piuttosto “ballerino” per via del baricentro alto. Logisticamente e logicamente il nostro impegno è consistito nella preparazione ed il trasporto dei materiali necessari, nel montaggio e smontaggio delle tende, nell’allacciamento elettrico e nell’approvvigionamento idrico. Al fine di un continuo monitoraggio del sito è stato necessario fissare dei turni di presenza notturna sotto la tenda; il fatto non ha creato problemi al nostro Coordinatore perché i “produttori di segatura” hanno risposto in massa. Il Gruppo Medico Pediatrico, gestito dalla infaticabile responsabile, ha operato egregiamente, coadiuvato da volontari della Croce Rossa muniti di ambulanza. Nell’ambito dell’Esercitazione sono intervenuti pure dei veterinari, tra cui la nostra brava Flavia, che, impiegati presso le malghe circostanti, hanno svolto il compito di monitorare e controllare il bestiame colà ospitato. Il gruppo antincendio era composto da Vigili del Fuoco volontari provenienti dall’Italia, dall’Au- stria e dalla Slovenia, dotati di autoscale, autobotti, motopompe ed altro materiale di loro pertinenza. Dall’alto erano coadiuvati da un elicottero che, rifornitosi da un vascone posto sul greto del torrente Fella, successivamente scaricava l’acqua sul posto di un ipotetico incendio. Vicino al P.M.A. stazionavano pure un complesso di disinfestazione ed un potabilizzatore che si riforniva nel vicino torrente nonché una Stazione Radio che provvedeva ai collegamenti tra le varie realtà operanti. Il servizio mensa è stato svolto egregiamente dalla Sezione Carnica. Durante la nostra permanenza il personale libero dal servizio ha potuto fare qualche passeggiata, una puntata all’Aquila Nera (locale datato ma accogliente, posto al centro del paese di Malborghetto) e, dulcis in fundo, esibirsi unitamente ai “UCI” in cori e vocalizzi vari. Come sempre in queste occasioni troviamo il modo di rinsaldare vecchie amicizie e crearne delle nuove. E’ sempre comunque un piacere ritrovarsi e scambiarsi idee, opinioni ed informazioni utili alla nostra crescita formativa. E’ indubbio che con un maggior numero di volontari si potrebbe conciliare al meglio l’asse famiglia-volontariato. Nel contesto globale della Esercitazione è pesata la carenza di servizi igenici mobili presso il P.M.A., speriamo che in futuro gli organizzatori riempiano questa sgradevole lacuna. Preparare tutto il necessario, trasportarlo e riporlo ad operazione conclusa è costato sacrificio e fatica a quanti si sono impegnati nell’ambito dell’esercitazione. Nonostante ciò il ritorno alle nostre case è stato un misto di felicità ed orgoglio, gratificati dall’intima consapevolezza di esserci resi utili senza costrizione alcuna. Sergio N. 3 / 2007 SOTTO IL CASTELLO 11 Notizie Gruppi Notizie Gruppi Notizie Gruppi No tizie dai Gr uppi No tizie dai Gr uppi No tizie dai Gr uppi - Gita di Gruppo a S.Maria in Stelle, Verona, ospiti del locale Gruppo A.N.A. su interessamento del socio Paolo Lensi. Abbiamo visitato una cantina sociale con relativo assaggio dei vini locali ed un ottimo spuntino a base di salame, soppressa e formaggio preparatoci dai locali Alpini. Dopo un, a dir poco, lauto pranzo nella bella ed ampia sede del Gruppo, a gruppetti di dieci, circa, abbiamo visitato l'ipogeo del Pantheon. Si tratta di un acquedotto romano trasformato in vani per catecumeni dai primi cristiani ed affrescato con scene del nuovo e vecchio testamento. Si tratta di una delle più antiche testimonianze degli albori del cristianesimo. Prima del rientro una breve sosta a Verona, con visita a "Giulietta". 51 i partecipanti, tra soci e familiari. RONCHI DEI LEGIONARI RICORDO DI UN AMICO Sono trascorsi 30 anni da quando il ns. Socio Riccardo Stocchi, classe 1930, Alpino del Battaglione “Cividale” dell’8° Reggimento della Julia, socio dal congedo militare e animatore delle attività del nostro Gruppo, è andato avanti. Aveva prestato servizio negli anni 50 e subito dopo si era messo al servizio del nostro sodalizio non disdegnando alcun incarico, pur di rendersi utile alla comunità alpina locale. Oggi, a distanza di sei lustri, siamo qui a ricordare il suo sorriso splendente ed il suo fare simpatico e gioviale. Lo ricorderemo assieme ai famigliari domenica 15 luglio alle ore 9.30 durante la S. Messa che verrà celebrata nella Cappella del Sacrario di Redipuglia. La famiglia ha voluto esprimere i propri sentimenti con queste brevi frasi, che sintetizzano l’affetto e l’amore che Riccardo soleva spandere fra le mura domestiche ed in ogni luogo dove la vita lo portava: “” Sono passati ben 30 anni da quel giorno che con le lacrime agli occhi sei partito sulle vette più alte delle montagne verso la madre di tutti.. Da li ci guardi ancora oggi. Il tuo segno, la tua fedeltà, il tuo sorriso, il tuo spirito di alpino regna ancora oggi e per sempre nei nostri cuori.. I tuoi Giorgio, Alessio, Manila e la tua Ucci.”” Dopo la S. Messa i famigliari avranno piacere di ritrovarsi con gli amici alpini per ricordare Riccardo nella sede del Gruppo. UN PERIODO FOCOSO E’ quello trascorso dal Gruppo di Ronchi dei Legionari dopo il ritorno dall’Adunata Nazionale di Cuneo. La domenica successiva, in barba al tempo meteorologico che faceva le bizze, gli alpini hanno svolto con attenzione e precisione gli obblighi che ormai li legano indissolubilmente alla manifestazione denominata “Festa di Primavera” , obbligo ormai fisso nell’attività corrente, fatta di una casalinga e bella S. Messa con piacevole sermone del ns. “don Carabiniere”, da una fantasiosa elaborazione culinaria curata da uno staff di tutto rispetto, da una ricca lotteria che ha accontentato quasi tutti. Il tutto accompagnato dalle piacevoli note di un brillante musico triestino. Il tempo per lavare le pentole, rassettare masserizie e stoviglie, e ci siamo trovati a festeggiare il 2 giugno, festa della Repubblica, alla quale ha fornito la sua prestigiosa presenza il Primo Cittadino dott. Roberto Fontanot, al quale chiediamo venia se durante la piacevole giornata ha dovuto anche subire gli “assalti” di qualche cittadino questuante, che ha approfittato dell’occasione per ricercare soluzione veloce ai suoi problemi personali, nonostante le nostre premurose raccomandazioni per consentirgli un tranquillo riposo di fine settimana. Per fortuna il giorno successivo è arrivata la manifestazione “Ronchi in Bici”, passeggiata ambientale attraverso la Bisiacheria, con visita pedalata di S. Zanut, Cassegliano, Turriaco, Begliano, Dobbia (con spuntino offerto dalla DESPAR), Staranzano e ritorno in sede a Ronchi dei Legionari. Distribuzione di premi a pioggia, calca allo sportello di distribuzione della pastasciutta, soddisfazione del mangiato e piacevole sosta pomeridiana. Altro lavaggio di pentole, altro rassetto di masserizie e stoviglie. In complesso tanto lavoro, ma forse ancora maggiore la soddisfazione dei partecipanti e degli organizzatori, i quali alla fine si sono dichiarati soddisfattissimi della piacevole “3 giorni” che ha coinvolto il Gruppo. Notate con piacere le presenze di alcuni soci normalmente poco visibili. Ciò vuol dire che la raccomandazione fatta nel numero precedente del nostro giornale ha colpito nel segno. Comunque grazie a tutti i partecipanti che hanno voluto così rendere onore a tutte le manifestazioni su cui il Gruppo ha fissato la propria iniziativa. 1 2 SOTTO IL CASTELLO Notizie liete Elargizioni GRUPPO DI MONFALCONE - Euro 50,00 dalla signora Marta Tschurwald - Stocco, in memoria del marito Gino, pro attività del Gruppo. - Euro 20,00 dalla famiglia Giovanni Soldà, pro attività del Gruppo. - Tanto impegno, amicizia e non solo questo, dalla famiglia Dino Defent, pro attività del Gruppo. GRUPPO DI GORIZIA - In memoria di Veronese Orazio, nonno, padre e suocero di Alpini, la famiglia Novelli-Perich devolve euro 50,00 pro attività gruppo. GRUPPO DI LUCINICO -Fracaros Dario in memoria del padre Giuseppe devolve euro 50,00 a favore di “Sotto il Castello” e euro 50,00 pro attività gruppo. - In memoria dell’Alpino Giuseppe Ipavez la vedova signora Teresa Sitar devolve euro 20,00 pro “Sotto il Castello”. GRUPPO DI MOSSA - La moglie e i figli in ricordo del loro caro congiunto, Ruggero Martinuzzi, devolvono euro 50,00 pro “Sotto il Castello”. N. 3 / 2007 GRUPPO DI MONFALCONE - Festa in casa Soldà: il socio Giovanni con la sua signora Bari Modesta, celebrano il loro 50° anniversario di matrimonio ed il loro figlio, socio Francesco, nell'occasione annuncia il proprio matrimonio con la signorina Malisan Cristina. Felicitazioni vivissime. Notizie tristi GRUPPO DI MONFALCONE Sono saliti al Paradiso di Cantore il socio Giovanni "Nanni" Baracani ed il socio Alfredo Campo Dell'Orto, combattente sul fronte occidentale e su quello greco albanese. Ai famigliari le più sentite condoglianze da parte del Gruppo tutto. GRUPPO DI LUCINICO Apprendiamo con profondo dolore la notizia della scomparsa del socio Alpino Giuseppe Fracaros uno dei pionieri del nostro gruppo. Al figlio Dario ed ai parenti tutti le più sentite condoglianze del gruppo. Anna e Martina, gemelle primogenite di mamma Katia e del socio papà Fulvio Pellizzoni ci hanno onorato della loro prima presenza pubblica. Benvenute ed auguri di cuore. SOTTO DALLA REDAZIONE La redazione si scusa per la mancata pubblicazione di alcuni articoli pervenuti, che saranno pubblicati nel prossimo numero. IL CASTELLO SEZIONE ALPINI GORIZIA Bimestrale a cura della Sezione A.N.A. di Gorizia Direttore: Massimo Vosca Dir., red., amm., pubbl.: Via Morelli, 24 - 34170 GORIZIA Autorizzazione Tribunale di Gorizia del 10.02.1984 - N. 51 In questo numero la pubblicità non supera il 70% Stampa: Tip. Budin s.n.c. - Via A. Gregorcic, 23 - 34170 Gorizia - Tel. 0481 522907