VERONA
Parte una campagna per fare di più
LE SETTE SORELLE
I
36
ncrementare la generosità, cioè aumentare il nume- Centro o Unità di raccolta della nostra provincia.
ro dei donatori. Questo è stato il compito che Punto di forza della conferenza di Dipartimento è
abbiamo affidato ai rappresentanti dei 21mila nostri stata senz’altro la preparazione della “Campagna 2010
avisini alla 52ª assemblea provinciale. Pur mostrando di informazione e sensibilizzazione al dono del sani numeri positivi registrati nel 2009 per un totale di gue”. Una campagna fatta in sinergia con
quasi 41mila donazioni, le richieste di sangue hanno Associazioni, Istituzioni e Dipartimento. Il dottor
subìto una netta impennata. Solo lo scorso anno, c’è Allione, responsabile Ufficio stampa Aoui Verona, ha
stato bisogno di oltre 4mila sacche di sangue in più presentato delle possibili strategie da proporre a tutti
negli ospedali veronesi.
i cittadini utilizzando carCon queste premesse
telloni adeguati da porre
abbiamo partecipato alla I dati donazionali di questi mesi nelle diverse realtà sanitaConferenza di dipartimenrie provinciali (ospedali,
to. Innanzitutto, abbiamo lasciano comunque ben sperare medici di famiglia, farmafatto una prima valutaziocie), i giornali (con spazi
ne delle donazioni e dei consumi dei primi otto mesi periodici sul quotidiano “L’Arena” con messaggi prodell’anno in corso. I consumi di emazie sono diminui- mozionali di carattere sanitario, sociale, associativo e
ti dello 0,96% con un aumento dello 0,50% per le con il coinvolgimento dei cittadini) e la televisione.
donazioni a fronte di una programmazione regionale Inoltre, è stato proposto di utilizzare anche Internet
che prevede, per la nostra provincia, un aumento del (social network, Facebook...) per raggiungere e coin1,5%. Come si può vedere, c’è una stabilizzazione dei volgere i giovani. Si è, infine, concordato che la camconsumi con un leggero aumento delle donazioni di pagna dovrà essere preparata in modo da poter partire dopo l’estate, per un periodo di 3-6
mesi in cui coinvolgere il mondo politico, sanitario, imprenditoriale e sociale
della provincia e che avrà un chiaro riferimento alla realtà veronese.
Un’altra importante iniziativa, sempre
con il fine di sostenere la donazione
volontaria e far crescere la solidarietà, è
stata la “1a Festa provinciale dell’Avis”.
Due sono state le manifestazioni: un concerto presso il palazzetto dello sport di
Verona con gli Stand Together e la
“Marcia della solidarietà” con partenza
da Verona in Piazza Brà alle 22 e arrivo
presso il Santuario Madonna della
Corona verso le ore 10 del giorno successivo, dopo aver percorso circa 40 chilometri. La manifestazione si è conclusa,
dopo l’arrivo dei marciatori, con la Santa
Messa presso il Santuario e il pranzo
emazie. Dobbiamo certamente fare di più per mante- sociale, con la presenza di numerosi labari delle nostre
nere l’impegno e rispettare le indicazioni della pro- comunali (vedi foto). Siamo convinti che queste inigrammazione regionale, in particolare sulla raccolta. ziative possano davvero coinvolgere e sensibilizzare i
Una decisione importante è stata quella di uniforma- cittadini a partecipare a questo gesto di generosità
re tutte quelle diversità operative tra i vari Sit, emerse della donazione ma, come abbiamo affermato nell’asdall’analisi di un gruppo di lavoro dipartimentale. semblea provinciale, non dimentichiamo mai di
Inoltre, possiamo constatare, seppur con qualche dif- diffondere il nostro messaggio con il “contagio diretficoltà di avvio, che si sta arrivando ad una completa to” perché ogni donatore, ricco della propria scelta
informatizzazione tra i vari Sit. Pertanto ogni donato- personale, è il miglior testimone per coinvolgere altri
Piergiorgio Lorenzini, presidente provinciale
re del Dipartimento può donare in un qualsiasi a donare.
VERONA
B
ambini del mondo… era il titolo sul quale sono
stati chiamati a esprimersi i ragazzi delle scuole elementari e medie di Roncà, partecipanti al “Concorso
di poesia Aviscuola”, indetto dall'Avis di Terrossa di
Roncà e patrocinato dal Centro servizi per il volontariato di Verona. Tra le poesie inviate ne sono state scelte sei sia per la scuola primaria sia per la secondaria.
Parole come amicizia, solidarietà, pace, gioia, speranza,
felicità e libertà risuonavano nei versi scritti dai giovani poeti, ma anche parole dure come violenza, morte,
fame, guerra, bambini orfani, bambini lavoratori e che
non possono andare a scuola. La classifica finale della
scuola primaria ha visto vincitore Damiano Ferrari,
con la poesia “Bambini liberi… come uccelli in volo”;
seconda Maria Sciangula con “La
Pace”, terza Valentina Zambon con
“La Pace: un amore che unisce
tutti”, quarta Manuela Braggio con
“Gioco e realtà” e, a pari merito,
Giulia Tirapelle con “I bambini
nelle fabbriche”, quinta Silvia
Menegolo con “Il dolore della guerra” e sesta Karima B'Ziovi con
“Fermiamo la guerra”. La classifica
della scuola secondaria: classe 1ª A,
primo Maycol Frigotto con “Tanti
bambini”, secondo Matteo Padoan
con “L'amicizia”, terza Sara
Tirapelle con “I diritti dei bambini”,
quarta Aurora Posenato con
“Bambini soli”, quinta Serena Viola
con “Bambini miei”, e sesto
Gurniamat Dhillon con “Chi sono
loro”. La manifestazione si è svolta alla presenza degli
alunni, dei genitori e dei docenti. Emozionanti sono
stati i momenti in cui i ragazzi vincitori hanno recitato le poesie e sono stati premiati dal dirigente scolastico prof. Zago e dal presidente dell'Avis comunale
Alessandro Viali. Presenti il sindaco di Roncà dott.
Turri, Nereo Marchi del Centro servizio per il volontariato di Verona e il presidente dell'Avis provinciale
Piergiorgio Lorenzini. Alla biblioteca della scuola di
Roncà, sono stati donati sessanta libri di narrativa. Al
termine, il presidente Viali ha consegnato al preside
una targa. Il concorso, oltre che appuntamento culturale di rilievo, costituisce principalmente un'occasione
per promuovere la donazione di sangue. Luca Zanetti
LE SETTE SORELLE
Quando i bambini diventano poesie
Lazise: lettura e cultura convincono alla... puntura
D
ue lettori-attori entrano in famiglia per animare la lettura e per cogliere l'occasione per promuovere la donazione del sangue e la “cattura” di
nuovi donatori. Franca Corradini e Franco Cappa,
lettori, attori, impegnati nell'attività culturale teatrale e radiofonica, sono i protagonisti di un'iniziativa
del tutto nuova che si propone di incentivare negli
scolari la lettura, coinvolgendo nel contempo i genitori a prendere coscienza della urgente necessità di
donare sangue. Franco e Franca si sono infatti resi
disponibili ad essere presenti in alcune famiglie di
Colà e di Lazise per leggere e far leggere.
Ovviamente, essendo anche attori, non hanno lasciato la loro arte fuori dalla porta. Anzi l'hanno ben
esplicitata ed i ragazzi si sono divertiti oltre misura.
Con un successo anche dal punto di vista della sensibilizzazione al dono del sangue.“Sono già due i genitori che hanno messo piede al Centro trasfusionale di
Bussolengo - spiega soddisfatto il presidente
dell'Avis, Gianni Faccioli - per mettersi a disposizione come nuovi donatori. Altri hanno espresso la
volontà di farlo. È un mezzo nuovo che abbiamo sperimentato e che abbiamo colto grazie alla collaborazione del corpo insegnante dell'Istituto comprensivo
Falcone-Borsellino. I lettori erano già presenti a Colà
e a Lazise, grazie ad un progetto avviato dalla scuola.
Noi abbiamo continuato su questa strada che è stata
davvero molto apprezzata sia dai ragazzi che dalle
famiglie”. Un'esperienza sicuramente da adottare
Sergio Bazerla
anche in altre realtà.
37
VERONA
Nogara: quando la scrittura è creativa...
LE SETTE SORELLE
I
ragazzi delle nostre scuole si sono cimentati in una
staffetta di scrittura creativa da provetti scrittori,
collaborando tra loro alla realizzazione di un racconto scritto a più mani, avente come argomento “Il
Dono: un valore da condividere”. Partendo dal tema
del concorso, una classe ha ideato e scritto il 1° capitolo cha ha poi passato come testimone alla seconda,
che ha continuato con il successivo e così di seguito
fino alla fine, avendo a disposizione ognuno circa
dieci giorni di tempo. Ne sono usciti due racconti. Il
primo scritto dai ragazzi delle classi quinte elementari delle scuole di Nogara, Caselle, Sustinenza di
Casaleone, Bonferraro e Maccacari dove i personaggi
sono tutti gocce di sangue che si muovono all'interno del corpo umano. Il secondo scritto dai ragazzi
delle classi seconde delle scuole secondarie di primo
grado (medie) di Nogara e Sorgà che ha visto come
protagonisti un gruppo di bulletti che si vedranno
cambiare la vita dall'arrivo in classe di un ragazzino
di colore che farà loro scoprire i valori dell'amicizia,
dell'uguaglianza e della solidarietà. Le stesure dei
capitoli sono state precedute da incontri formativi,
tenuti da un volontario avisino sul valore della diversità e sull'adozione di corretti stili di vita. Il lavoro ha
entusiasmato i ragazzi che hanno scatenato la loro
fantasia, creando occasioni di scambio di idee di amicizia e di collaborazione. I partecipanti sono stati premiati domenica 25 aprile, in occasione della 53a festa
del donatore. Erano presenti autorità scolastiche,
amministrative e associative del nostro territorio,
Anna Veronesi
moltissimi ragazzi e adulti.
Verona est: 19 settembre, tutti in cammino per la Vita
A
nche quest'anno le associazioni Avis Ferrazze,
Avis S. Martino B.A., Avis Montorio, Aido,
Agesci S. Martino, Associazione nazionale Alpini di
S. Martino/Montorio e Gruppo Alpinistico Amici di
S. Martino B.A., hanno organizzato per il 19 settembre l'8ª edizione della marcia non competitiva a passo
libero “Una camminata per la vita”. Lo scopo era
quello di promuovere la donazione del sangue e degli
organi, e di far comprendere quanto possa essere
positivo fare volontariato, in un'ottica di aggregazione e di comunità. È stato poi piacevole trascorrere
una mattinata in compagnia, immersi nel verde e in
paesaggi rilassanti. I percorsi (di chilometri 6, 12 o
16) si snodavano tra Ferrazze, Montorio e San
Martino Buon Albergo. Il biglietto dava anche diritto al ritiro di un pacco premio di natura gastronomica pieno di prodotti tipici.
All'arrivo pastasciutta per tutti per calmare l’appetito
nonostante i previsti punti-ristoro lungo i percorsi. Il
ricavato sarà versato in beneficenza. Che altro dire…
siete tutti invitati anche alla prossima edizione 2011,
via spettiamo!
Alpino, medaglia d’oro al valor civile e... donatore
D
onatore di sangue, alpino, eroe. È il profilo di
Pino Marconcini di San Giovanni Lupatoto, che
ha ricevuto la medaglia al valor civile per aver salvato
nel 1998 una donna con la sua figlioletta, cadute nel
Canale Maestro del consorzio Valli Grandi Veronesi.
Qualche tempo fa Bruno Salvoro, per oltre un ventennio presidente dell'Avis comunale di San Giovanni
Lupatoto, l'ha segnalato all'Associazione insigniti onorificenze cavalleresche, quale “esempio vivente di volon-
38
tariato. Pino, infatti, ha una virtù eccezionale: qualsiasi
cosa gli si chiede, è sempre disponibile. È impegnato nelle
scuole per sensibilizzare gli studenti alla donazione di
sangue. Non è tipo di molte parole, ma con il suo cappello da alpino, lui c'è sempre. Per noi donatori non è solo
un esempio, è un emblema, una specie di bandiera. Anche
le sue 181 donazioni sono un record”.
Auguri e complimenti a Pino, un vero esempio per
Mario Luchi
tutti noi donatori.
VERONA
Havana Volley con squadra Avis ‘cubana’
I
LE SETTE SORELLE
l 3 e 4 luglio a Caprino Veronese si è svolta la 10ª
edizione di Havana Volley, il torneo estivo di pallavolo su erba più grande di tutta la provincia. Alla
manifestazione erano presenti 352 squadre che si
sono sfidate su 40 campi di gioco. Avis ovviamente
c’era, col nome della squadra “BuenA VISta Social
Club”, studiato a lungo da uno dei componenti della
squadra e che riporta, oltre al nome di un complesso
cubano, la parola Avis. Il gruppo, formato da 2
donne e 4 uomini, si è impegnato a fondo per vincere almeno qualche partita, e dopo le prime due sconfitte ha trovato lo “schema” giusto per vincerne due.
Poi, ritenendo di essersi impegnati già a lungo, ha
con fatica perso le ultime due partite. Due partite
vinte e quattro perse quindi, ma il risultato non era
l’obiettivo della squadra, bensì lo spirito di unione e
passione e la compagnia, risultato raggiunto in pieno
in tutte le diverse fasi della manifestazione.
Brognoligo-Costalunga sugli scudi nel torneo di Terrossa
L
’Avis di Brognoligo Costalunga si è aggiudicato il
15° torneo di pallavolo Giovani Avis che si è
svolto ad inizio estate a Terrossa. Ha battuto in finale per 2 set a 0 il San Bonifacio, dopo una combattuta partita. Al terzo posto l’Avis di Gazzolo che ha battuto 2 set a 1 l’Avis di Miega. Erano presenti 10 squadre in rappresentanza di 9 Avis comunali dell’est
veronese. Il dato più importante di questo torneo,
però, non è stata la vittoria finale, ma il fatto che ben
tre giocatori della squadra sono diventati donatori di
sangue, che era lo scopo principale del torneo. Un
ringraziamento particolare all’Avis di Terrossa, organizzatrice del torneo. L’Avis Brognoligo Costalunga,
con la vittoria finale, ha conquistato anche il 6° trofeo Memorial Filippo Aldegheri che per un anno,
fino al prossimo torneo, resterà nella bacheca
dell’Avis. Il direttivo Avis ringrazia tutti i giocatori,
Angela, Marianna, Luisa, Ilaria, Margareth, Chiara,
Gianluca, Andrea, Marco, Emmanuele ed Emanuele
per essersi impegnati nel torneo, ma soprattutto, per
alcuni, di essere diventati donatori!
E l’Avis di Sommacampagna ha premiato un “quasi 200”
L
a donazione non comporta grandi sacrifici, ma solo un po' di tempo e tanta, tanta
buona volontà. L'Avis di Sommacampagna, durante la sua assemblea, ha elogiato
il donatore Cesare Tratto (classe 1947) per le sue 189 donazioni. Ad applaudirlo il presidente comunale, Luciana Turrini, quello provinciale Piergiorgio Lorenzini e la
dott.ssa Loredana Martinelli, responsabile del Ct di Bussolengo, oltre a tutti i presenti. Una testimonianza che donare non ha alcun effetto negativo sulla salute, ma anzi
positivo, per chi dona come per chi ne beneficia per guarire o addirittura per salvarsi.
Un grazie a tutti i già donatori e un invito ai tanti giovani che potrebbero avvicinarviL.T.
si. A Cesare un in bocca al lupo per il raggiungimento delle 200 donazioni!
39
PADOVA
LE SETTE SORELLE
Il Dimt di Padova inverte la marcia:
ottimi i risultati esposti in assemblea
40
I
dati parlano chiaro: si inverte la tendenza, aumen- nel tempo attuale. Un tempo nel quale si vivono protano considerevolmente le donazioni e diminuisce blematiche serie e gravi come quelle derivate dalla
il trasfuso. All’assemblea provinciale, tenutasi que- crisi economica, che coinvolge il mondo del lavoro;
st’anno a Vescovana, si è presa coscienza che colmare un numero ancora in crescita di famiglie è costretto
quel gap che ha da sempre contraddistinto l’attività ad affrontare difficoltà e incertezze per il proprio
di raccolta sangue nella provincia di Padova, è possi- avvenire - ha proseguito Sartori - apparentemente,
bile. Roberto Ferrari, direttore sanitario, ha spiegato non sembra l’humus più favorevole per l’impegno
che nel 2009 si è avuto un aumento della raccolta del solidale e gratuito. Ma il numero che si mantiene così
4% rispetto al 2008 nel Dimt di Padova, e una dimi- alto dei nostri donatori e i tanti volontari impegnati
nuzione del sangue trasfuso, in controtendenza nell’Avis, rappresentano una virtuosa controtendenrispetto agli anni precedenti. Il deficit che la provin- za, un messaggio positivo che dobbiamo rilanciare
cia di Padova deve colmare, comunque, è di oltre per sviluppare ulteriormente la nostra presenza e il
11.000 sacche. In apertunumero di cittadini consara di assemblea, il presipevoli del “bene salute”
Ma resta tanto da fare ancora per il quale sono disponidente
provinciale
Roberto Sartori, nel rinbili ad impegnarsi e a
per
colmare
il
deficit
di
sacche
graziare tutti i donatori
diventare
donatori.
per la disponibilità e senL’associazione e chi opera
sibilità dimostrata nel 2009, ha evidenziato la neces- all’interno dei servizi trasfusionali devono essere
sità di mantenere alto e costante, anche nel corso del attenti a non indebolire mai questo messaggio.
2010, l’impegno per la crescita della raccolta sangue. Dobbiamo affrontare con tempestività i problemi
“Non si può dimenticare la difficile fase dell’emer- citati, lo stiamo facendo, con spirito di collaboraziogenza dell’estate del 2008, nel territorio di Padova, e ne e con il senso di responsabilità che ci contraddiquella, per fortuna meno diffusa, del 2009, con i casi stingue perché, per nessuna di queste ragioni, vordella West Nile, nelle province limitrofe. Tutto ciò remmo perdere un solo donatore”. In Assemblea
deve rappresentare un monito per il prossimo futuro, erano presenti anche il Direttore del Dipartimento,
nella gestione dei donatori e nella raccolta del sangue; dott.ssa De Silvestro, nonché il direttore dell’azienda
non possiamo e non vogliamo abbassare la guardia. Il capofila del Dimt dott. Benazzi e il direttore f.f.
nostro messaggio deve essere chiaro ai donatori e alla Veronesi dell’azienda Ulss 15, che hanno sottolineacittadinanza: donare il sangue serve, è un gesto gene- to l’indispensabile sinergia tra le associazioni e la
roso quanto utile e indispensabile. Anche l’Avis vive struttura trasfusionale, necessaria per mantenere que-
sto trend di crescita. Nella discussione delle linee di
indirizzo e direttive generali per il funzionamento, il
potenziamento e l’espansione dell’associazione, proposte dal Consiglio direttivo provinciale, è emersa la
necessità, come esposto dal vice presidente,
Gianfranco Boscaro, di mantenere, ove possibile e
nel rispetto della normativa vigente, le Unità di raccolta in convenzione. Ciò, nonostante le difficoltà,
per ottenere attrezzature tecnologiche (bilance e
altro) che, in base a quanto previsto dalla convenzione sottoscritta nello scorso mese di settembre dall’azienda capofila del Dimt di
Padova, dovrebbero essere fornite dal dipartimento stesso. In
sintesi, l’associazione ha indicato come obiettivi per l’anno
2010: la raccolta associativa, la
promozione, la comunicazione, la formazione e l’innovazione. Molto apprezzato è stato
l’intervento dei componenti
dell’area formazione e scuola,
Gianni Mamprin con Federica
Tognazzo, Marco Menin, Elisa
Biancato e Giovanni Forza che
hanno illustrato i corsi formativi, tenutisi durante il 2009. Tra
gli altri temi trattati “Avis promoter” e “Motiviamo i
donatori” per i quali, anche nel 2010, ci sarà una prosecuzione e uno sviluppo dell’attività proposta. In
assemblea, il tesoriere Luca Marcon ha proposto di
investire l’avanzo 2009 nell’ampliamento del Centro
di raccolta di via Trasea, che vedrà aumentare da 4 a
8 le postazioni disponibili per la donazione, con una
migliore ridistribuzione degli spazi e degli ambulatori dell’intera struttura, considerato il dato di continua
crescita della raccolta in Padova, grazie all’impegno
R.F.
delle Comunali afferenti.
LE SETTE SORELLE
PADOVA
E a Ponte San Nicolò s’è pedalato... in maschera
A
Ponte San Nicolò si è svolta la quinta manifestazione del “Carnevale in piazza” e per la prima
volta in assoluto la nostra Avis comunale è stata protagonista, assieme a tantissime altre associazioni e
gruppi del paese, con un carro mascherato e 2 gazebo. Grazie, infatti, anche alla bellissima giornata e
all’affluenza straordinaria di pubblico, l’Avis di Ponte
San Nicolò ha avuto una grandissima visibilità non
solo per la nostra “Ambulanza del Futuro” e al suo
strepitoso equipaggio, ma anche per il posto di ristoro ai nostri gazebo dove il vin brulè è stato apprezzato da tutti. Con questa iniziativa non si è voluto
mescolare il sacro con il profano, cioè il nostro sacrale gesto della donazione con il profano festeggiamento del carnevale, ma la visibilità ottenuta in un
pomeriggio e il segnale di presenza che la nostra Avis
ha lanciato in Ponte San Nicolò, può solo creare una
sana impressione e curiosità sulla popolazione. Le
“Parentesi goliardiche” si alterneranno alla nostra
attività associativa e di divulgazione del dono del
sangue ed è con questo obiettivo che il nostro “gruppo di lavoro” si è messo all’opera per partecipare
all’altra grande manifestazione di gioia e allegria,
denominato “6° Raduno delle ruote pazze” che si è
tenuto a maggio sempre a Ponte San Nicolò. Anche
in questa manifestazione siamo stati presenti con i
nostri gazebo come punto di riferimento per la
divulgazione di materiale associativo e d’informazione sulla donazione e abbiamo partecipato alla “gara
dei carrettini” con il nostro prototipo targato Avis di
Ponte San Nicolò.
41
PADOVA
Donare, col fumetto della provinciale
LE SETTE SORELLE
U
n bel titolo, “La Scelta”, quello del fumetto
dedicato agli stili di vita e al benessere degli
adolescenti, che parla anche della donazione di
sangue. È stato realizzato dalla pastorale cittadina
della diocesi e dall’Avis provinciale di Padova.
Il racconto illustrato narra episodi di ragazzi e
ragazze che, condividendo gli spazi della città, si
impegnano nel sociale e trascorrono il loro tempo
libero insieme. La particolarità della storia è di
essere a finale aperto, secondo il metodo del
problem solving
creativo, che lascia
appunto il lettore
libero di concludere la
storia a sua “scelta”.
“Un ottimo strumento
didattico - spiega don
Daniele Prosdocimo,
Vicario per la pastorale
cittadina - catechisti e
animatori, lo utilizzano
per la preparazione
della Cresima, ma può
essere tranquillamente
impiegato da chi lavora
con i ragazzi, quindi
da educatori,
allenatori, ecc..
Il fumetto è indicato
per i ragazzi della fascia
di età tra i 13 e i 16
anni. Vuole essere una
delle tante risposte a un serio problema giovanile,
quello dell’abuso di alcol e, al tempo stesso, vuole
proporsi come una occasione, per far scoprire ai
ragazzi che vivere è sempre una questione di scelta”.
La pubblicazione, con una tiratura di quasi 5 mila
copie, è in distribuzione nelle parrocchie della città
di Padova, ed è stata realizzata a più mani: i testi
sono di Rudy Salvagnini, l’illustrazione di copertina
e i disegni di Davide Perconti, l’attività di
consulenza coordinata da don Marco Sanavio.
Il fumetto è realizzato all’interno di un progetto
di prevenzione all’uso e abuso di alcol. Il progetto
è stato presentato, in occasione di alcune serate
organizzate nei vicariati della città di Padova. Agli
incontri, che si sono tenuti nello scorso mese di
aprile (il 15 e il 26) presso il Patronato San Carlo
e il Teatro Don Bosco e a cui hanno partecipato
numerose persone, si è discusso di “Stile di vita
e benessere dell’adolescente, uso ed abuso di alcol”.
Sono intervenuti: il prof. Alberto Riello, incaricato
del progetto teatro dell’Ufficio scolastico regionale,
che ha proposto una lettura animata della storia
“La Scelta”, narrata nel fumetto, ed il dott. Franco
Marcomini del Sert di Padova. A coordinare
le serate, il Vicario per la città, Mons. Daniele
Prosdocimo. Per Avis sono intervenuti: il presidente
provinciale Roberto Sartori ed Enrico Van De
Castel, presidente comunale di Padova. Entrambi
hanno dato piena disponibilità, nel partecipare agli
incontri nelle parrocchie, al fine di sensibilizzare
la cittadinanza verso la donazione di sangue.
Gianni Mamprin
Da Este un aiuto alla nuova nata d’Abruzzo
A
L’Aquila, il 28 aprile, è arrivata una piccola “goccia” di solidarietà un po’ diversa dalle altre.
L’Avis comunale di Este ha consegnato a Roberta
Galeotti, presidente della neonata Avis comunale di
L’Aquila, duemila euro raccolti attraverso varie iniziative organizzate sul proprio territorio di competenza,
a favore dell’Abruzzo all’indomani del terremoto del
6 aprile 2009 e di cui il nostro Gruppo Giovani è
stato il motore trainante. La decisione di devolvere i
proventi della raccolta alla consorella abruzzese è
stata presa dal Consiglio direttivo dopo avere contattato il presidente regionale dell’Abruzzo, Pasquale
Colamartino ed il presidente provinciale Massimo
Continenza, che ci hanno segnalato le difficoltà della
neonata Avis comunale de L’Aquila.
42
PADOVA-SCUOLA
D
a anni volontario donatore Avis, mi sono impegnato, oltre che a svolgere la mia donazione,
anche a sensibilizzare al gesto del dono amici, familiari, colleghi e conoscenti. Perciò, quando mi è giunto l’invito alla partecipazione di un percorso formativo che voleva realizzare un nuovo approccio ai temi
della donazione, mi sono immediatamente sentito
ben inserito nel progetto “pensiamo alla Salute”. C’è
stato un corso di formazione e dopo alcuni momenti
supportati da altri più esperti, abbiamo ricevuto l’incarico ad iniziare, a pieno titolo, i nostri incontri
negli istituti scolastici. Se all’inizio ci sono stati i
“normali” disagi di chi è ai primi approcci, poi c’è
stato un miglioramento del percorso, realizzato con
sempre maggiore efficacia ed efficienza. Ho avuto
occasione di incontrare molti ragazzi/e frequentanti
scuole che vanno dalle elementari alle superiori,
come anche gruppi associativi esterni all’ambiente
scolastico. Nell’effettuare una panoramica del lavoro
svolto, ho individuato alcune particolarità che ritengo possano essere trasversali ad ogni gruppo o istituto dove abbiamo effettuato il nostro compito. La
prima: un tessuto scolastico composto di ragazzi e
ragazze interessati e motivati ai temi ed alle ragioni
del dono del sangue, interessati ai temi dell’apporto
che ciascuno può dare nel rendere questa nostra
società capace di realizzare una buona “qualità di
vita”. A tutti, ma in particolare a quanti hanno disagi e malattie. A questo fine mi tornano alla mente
ragazzi che all’inizio erano “distaccati e diffidenti” e
che poi si sono dimostrati sempre più interessati e
motivati ad avere indicazioni pratiche e logistiche su
come e dove poter effettuare la donazione del sangue.
La seconda particolarità notata è che una rete associativa facilita l’integrazione delle persone che intendono aggregarsi. A tale proposito sono felice di dire che
in tutte le scuole o località dove siamo stati invitati,
era presente un volontario dell’Avis che ha reso il
nostro stesso intervento meno “staccato” dalla realtà
locale. Ciò ha contribuito a creare un clima di collaborazione e di condivisione che ha fatto, e fa del
bene, anche a noi e fra di noi, collaboratori del progetto. Una terza particolarità notata è che un lavoro
di progetto permette di entrare in maniera organizzata nelle varie strutture scolastiche ed associative, dove
far sentire e far emergere il nostro impegno ed il
nostro far volontariato. Durante il nostro percorso
abbiamo avuto modo di incontrare insegnanti, operatori scolastici, gruppi ed associazioni, semplici cittadini, alunni e familiari a cui abbiamo cercato di far
giungere questo messaggio di opportunità e solidarietà. Termino questa mia breve relazione ringraziando i dirigenti, il presidente regionale Avis, Alberto
Argentoni e il vice Francesco Joppi, la dott.sa Laura
Elia ed Enea Stocco della segreteria regionale. Un
grazie a tutti i colleghi che hanno collaborato a questa iniziativa: è stato un lavoro importante e significativo. E grazie alle moltissime persone volontarie
che ho incontrato, alle quali va la mia riconoscenza
per il contributo umano ed associativo dato.
LE SETTE SORELLE
Testimonianza da un volontario
Franco Bernardi
43
VENEZIA
Musile entra in Con-tatto coi giovani
LE SETTE SORELLE
M
aggio è stato il “mese dell’Avis” a Musile di
Piave, con quattro uscite domenicali di promozione e informazione rivolte alla cittadinanza, con
info-point allestiti davanti alle chiese a Musile, Santa
Croce, Caposile e Millepertiche. L’iniziativa si è
affiancata alle attività nell’Istituto comprensivo “E.
Toti”, che tra aprile e maggio hanno coinvolto quattro classi delle medie con il Giocavis e cinque classi
elementari con il Fiabilas. “Purtroppo la nostra
Comunale non riesce facilmente a contattare i giovani tra i 17 e i 19 anni - spiega la presidente Patrizia
Zamuner - non essendoci in paese istituti scolastici
superiori”. Per questo l’associazione ha partecipato
quest’anno al progetto “Con-Tatto” promosso da
Cavv, Csv, Provincia e Comune di Venezia, con l’iniziativa “A Carnevale… anche la solidarietà vale!”, cui
ha aderito una decina di studentesse dell’Itcs “L. B.
Alberti” di San Donà di Piave. Il 13 e 14 febbraio, in
occasione della Sagra di San Valentino, le ragazze
hanno animato il gazebo Avis con trucchi carnevaleschi, sculture di palloncini e maschere in carta pesta,
che bimbi e adulti potevano scegliere in cambio di
un’offerta libera per Telethon.
“Sia noi, sia le ragazze siamo molto soddisfatti dei
risultati ottenuti - commenta la Zamuner - il progetto Con-tatto è davvero un bel modo per coinvolgere
i giovani in attività interessanti e creative, con la speranza che in futuro entrino a far parte del grande
G.C.
mondo del volontariato”.
Meolo: Arte di “Avista” per avvicinare al dono
S
uccesso a Meolo per la mostra Avista, raccolta di
dipinti, sculture e opere plastiche creati dagli studenti dell’Accademia di Brera in occasione dell’80°
anniversario di Avis. La mostra, aperta dal 17 al 28
giugno, è stata presentata presso la sala consiliare del
Comune, con introduzione critica di Carlo Sala, corredata da intermezzi musicali strumentali di alcuni
giovani artisti e dalla proiezione video del catalogo
delle opere esposte. L’iniziativa ha rappresentato
un’ulteriore occasione per rafforzare il rapporto già
fecondo della Comunale con i giovani (grazie ai giochi di simulazione a scuola - Fiabilas, Giocavis, la
creazione di favole - e il concorso di pittura), ma
soprattutto per rapportarsi con loro attraverso azioni
di coinvolgimento, responsabilità ed opportunità.
L’esposizione, come altre iniziative dell’Avis comunale, nasce grazie al vivace rapporto con il territorio
fatto di vari contributi: alla mostra, svoltasi nell’ambito della festa patronale, hanno collaborato la
Parrocchia, il “Centro di documentazione storico
etnografica del Veneto Orientale - G. Pavanello”, il
Comitato della “Sagra”, l’Amministrazione
Comunale con il suo patrocinio e naturalmente
molte “persone anonime” nonché avisini che, anche
se non citati, sono il fulcro dell’attività della
44
Comunale. Dal 2 luglio al 20 agosto la mostra Avista
si è trasferita a Castelfranco Veneto presso la redazione di “Dono & Vita”.
VENEZIA
C
entotrentasette nuovi donatori su 1.307 e un
incremento del 4,2% delle donazioni. Sono i dati
registrati nel 2009 dall’Avis di Portogruaro, presentati
in occasione della 54ª assemblea dei soci dal presidente, Floriano Florean. Dati positivi in un anno caratterizzato da un allarme sangue che ha spinto tutte le Avis
del mandamento ad una campagna pubblicitaria
comune per invitare al dono del sangue. La fantasia e
la creatività, infatti, unita al sostegno finanziario di
alcuni sponsor locali, ha permesso di realizzare una
campagna basata sull’illustrazione del percorso della
donazione su 100mila tovagliette distribuite in
tutti i locali e tutte le sagre della zona. Per evitare
di rivivere l’emergenza dello scorso anno, inoltre,
il Consiglio direttivo della Comunale di
Portogruaro ha previsto diverse iniziative di sensibilizzazione al dono del sangue, come la 23ª edizione della borsa di studio “Valentino Moro”,
rivolta alle quarte superiori degli Istituti del
Comune e vinta da Elena Maglio. Evento di grande richiamo è stato il Festival Nazionale dei Sosia,
svoltosi tra il 22 e il 24 luglio tra Bibione e
Portogruaro, che ha visto la partecipazione di
Stefania Falanga e Moreno Morello in qualità di
presentatori. Le Avis del mandamento hanno collaborato all’organizzazione della manifestazione, organizzata da Ervino Drigo per raccogliere fondi per la Casa
dei Ragazzi di Cuzco in Perù e per le attività delle Avis
stesse. Alla serata del 23 luglio, svoltasi in Piazza
Repubblica a Portogruaro, hanno partecipato anche i
membri della Nazionale sosia, battuta (1 a 4) dalla
squadra Avis e Aido nella partita di beneficenza tenutasi alle 18 presso lo stadio Mecchia. Numerosi gli
appelli al dono da parte degli artisti che si sono esibiti
sul palco e dei due presentatori.
LE SETTE SORELLE
Centomila tovagliette e il “Festival dei sosia”
Concordia: Avis fra ecologia, salute e prevenzione
E
cco i numeri della 10ª Giornata ecologica organizzata dal Gruppo Volontari della Protezione
Civile: 14, 27 e 120. 14 come la data scelta a marzo,
giorno che il Gruppo giovani Avis di Concordia
Sagittaria ha dedicato alla pulizia delle rive del fiume
Lemene; 27 i quintali di rifiuti raccolti e 120 le persone coinvolte nell’iniziativa tra Avis, Aido, Ail,
Croce Rossa, Comitato Collodi, Comitato Cavanella
e molte altre. I giovani dell’Avis hanno partecipato
con entusiasmo, convinti dell’importanza di essere
presenti per promuovere stili di vita e comportamenti consapevoli con la speranza che questi entrino nel
Dna di tutti! Ma l’Avis di Concordia Sagittaria da
anni organizza anche eventi legati alla tutela della
salute e alla prevenzione. Dopo dipendenza da fumo
e malattie cardiovascolari, quest’anno l’associazione
ha scelto di affrontare le problematiche di una malattia tanto subdola quanto diffusa: il diabete. Il convegno, organizzato il 10 aprile in collaborazione con
l’Associazione Diabete Insieme, ha visto la partecipazione del dott. Renzo Gelisio, responsabile del reparto di diabetologia presso l’ospedale di Portogruaro
che ha spiegato le diverse forme di diabete, l’impor-
tanza della prevenzione attraverso una corretta alimentazione ed i controlli periodici. Il presidente di
Diabete Insieme, Giancarlo Vincenti, ha poi spiegato che l’associazione pone al centro della sua attività
il malato e la sua famiglia, perchè il diabete è una
malattia con cui si deve imparare a convivere e che va
affrontata “tutti insieme”. Affollata la platea, che ha
posto numerose domande, soprattutto sulle nuove
frontiere terapeutiche. Dario Piccolo e Claudia Zorzo
45
VENEZIA
Venezia e Portogruaro: bimbi protagonisti
O
LE SETTE SORELLE
ltre 100 bambini hanno partecipato ad un
campo di multiattività sportive al Lido di
Venezia, presso le palestre Olivi e Severi; gli Esposito,
gestori dell’impianto sportivo e donatori di sangue,
hanno invitato l’Avis a partecipare alla manifestazio-
ne con uno stand informativo. A conclusione della
settimana di sport, l’associazione ha premiato tutti i
bambini con una borsa personalizzata. L’iniziativa si
inserisce nel programma di eventi di sport e cultura
promossi dall’Avis di Venezia per il suo 55° anniversario di fondazione: dopo la prima regata
Albiolese a Portosecco, il Raid ciclistico di due
giorni da Venezia ad Ankara e il concerto del
trio Le Rare Vanità a Palazzo Albrizzi, di grande richiamo è stata la lettura di brani e poesie
con Ottavia Piccolo, nel chiostro di San
Nicolò, nel corso di una serata organizzata in
collaborazione con il Centro Musica diretto dal
musicista e compositore Maurizio Piccoli.
PORTOGRUARO - Una giornata alle prese
con cinquanta bambini di età compresa tra gli
8 e i 14 anni. Questa l’impresa dei giovani
dell’Avis di Portogruaro, che il 26 luglio scorso
hanno organizzato la giornata conclusiva del
Grest di Lugugnana. I volontari si sono trasformati per un giorno in veri e propri animatori,
organizzando giochi divertenti in grado di far
comprendere ai piccoli partecipanti il significato del dono del sangue e l’identità della nostra
associazione. La vice-presidente della
Comunale, Silvia Tonasso, Matteo Ruggiero,
Samuele Zanon, referente del Gruppo giovani,
e Alberto Segato, referente provinciale, hanno
coordinato i giochi di gruppo e premiato le
squadre con attestato, libricino Quiz Avis e
maglietta, indossata con grande entusiasmo per
la foto finale.
Erano centinaia a pedalare a San Stino di Livenza
G
rande successo alla 2a edizione della “Pedalata
della solidarietà” organizzata il 2 giugno
dall’Avis di San Stino in collaborazione con Pro
Loco, Protezione civile, Ads Malgher e con il patrocinio del Comune per raccogliere fondi per la ricostruzione di una scuola per i bambini di Haiti. La
biciclettata, svoltasi lungo le vie del paese passando
per il fiume Malgher fino al bosco di Bandiziol e
Pressacon, ha visto la partecipazione di intere famiglie, per una giornata all’insegna della solidarietà e
dello stare insieme. In dono per tutti una maglia ed
un berretto Avis, per ricordare che si può aiutare gli
altri anche con un piccolo gesto come la donazione
del sangue. Emanuele Zanon
46
VENEZIA
Sicurezza stradale sempre al primo posto
gni anno in Italia si verificano 220 mila incidenti stradali, con 310 mila feriti e 5 mila
morti, praticamente l’intera popolazione del centro
storico di Concordia Sagittaria. Un dato inquietante
che ha spinto l’Avis concordiense a dedicare un intero fine settimana, quello del 17 e 18 aprile, alla sensibilizzazione sul tema della sicurezza stradale. “Io ci
metto la testa. Giovani e sicurezza stradale”, oltre al
patrocinio della Regione Veneto e dell’Azienda Ulss
10, ha visto la partecipazione di Polizia stradale di
Venezia, rappresentata dall’Ispettore Capo Lorenzo
Lo Conte, e Ser.T. di Portogruaro, rappresentata dal
primario dott. Pier Maria Pili. Ad aprire la manifestazione un convegno sulla sicurezza stradale, cui
hanno assistito oltre 250 ragazzi delle scuole medie di
Concordia e superiori di Portogruaro. Una forte
attrattiva per tutta la giornata è stata la “Scuola
mobile di Polizia” della Stradale di Padova: un pullman attrezzato con otto simulatori di guida di auto e
moto. Domenica 18 aprile l’Avis ha offerto a 14
ragazzi neopatentati la partecipazione a dei test di
guida sicura, affiancati da istruttori professionisti
aderenti all’Unasca. Tra slalom veloci e frenate al
limite sul bagnato senza l’assistenza dell’Abs, l’entusiasmo dei ragazzi è salito alle stelle, perché si può
crescere divertendosi, purché ci si metta la testa. E
“Senza la testa... anche il casco non basta!” è stato il
tema scelto per il concorso di idee che l’Avis ha rivolto agli alunni delle scuole di Concordia Sagittaria, in
collaborazione con le altre associazioni del dono.
L’obiettivo perseguito, con il valido supporto del
prof. Pinni, era quello di avvicinare i ragazzi al tema
della sicurezza stradale e farli riflettere sulle responsabilità delle proprie azioni. Obiettivo raggiunto, vista
la partecipazione massiccia di tutte le scuole del comprensorio e lo slogan ideato dai vincitori del concorso: “Non lasciare che sia l’alcol a guidare al tuo
posto”. La serata di premiazione ha visto oltre 300
persone tra alunni e genitori. A tutti i ragazzi è stato
consegnato un cappellino con il disegno ideato dai
vincitori del concorso. Applauditissimi gli alunni del
LE SETTE SORELLE
O
coro “Rufino Turranio”, diretti dalla prof. Moro dell’omonimo istituto comprensivo di Concordia. “I
giovani hanno il diritto e dovere di affrontare la vita
con leggerezza e spensieratezza – ha detto il presidente di Concordia - ma è fondamentale che ogni azione venga compiuta con senso di responsabilità, evitando di lasciarsi trascinare dalle mode o dal “branco”. E la sicurezza stradale è stata al centro dell’attenzione anche a San Stino di Livenza, con la quarta edizione di “Dai strada alla vita”, che ha visto gli studenti dell’istituto professionale Ipsia “E. Mattei” cimentarsi con un simulatore in una gara di prove di guida,
vinta da una ragazza. La sera il simulatore si è spostato in piazza Aldo Moro, che ha ospitato lo spettacolo musicale curato dai ragazzi della Casa musicale del
paese. Non mancavano i punti informativi di Acat,
Sert, Aido e Avis, Polizia Municipale, Polizia Stradale
e Carabinieri. Novità dell’anno è stato il 1° concorso
miglior aperitivo analcolico “Dai strada alla vita” fra
i bar del centro, con una giuria composta da giovani.
Vincitore: la promozione del bere consapevole e
Dario Piccolo e Giorgia Chiaro
responsabile.
Comicità e magia, quest’anno, per la festa di Mestre
F
ormula rinnovata per la Giornata del donatore
2010 dell’Avis di Mestre-Marghera, domenica 10
ottobre. Sarà il teatro Toniolo, in piazza Ferretto, ad
accogliere i soci e ospiti in quest’occasione di celebrazione e ringraziamento dei donatori. A fare gli onori
di casa quest’anno Gaetano Ruocco Guadagno, atto-
re poliedrico appassionato di magia, che da anni
calca le scene con il trio comico Perlamammadiado.
Il programma della mattinata prevede interventi
brevi e premiazioni “snelle”, intervallati da improvvisazioni del presentatore, in grado di creare quel clima
di allegria che ci si aspetta in una festa.
47
VICENZA
Provincia fra successi e “pensieri”
LE SETTE SORELLE
C
48
arissimi donatori vicentini, questo mio articolo per
queste pagine era pronto per essere pubblicato
nel numero di giugno. Lo ripresento più o meno come
lo avevo scritto, anche perché nel frattempo non è
cambiato molto, se non la nomina dal nuovo segretario
della sanità veneta del dott. Domenico Mantoan, già
direttore generale dell’Ulss Schio Thiene. Purtroppo,
per motivi di costi aggiuntivi che il Governo ha imposto
alle pubblicazioni delle Onlus, l’Avis regionale si è
vista costretta ad annullare la postalizzazione del
precedente “Dono & Vita”. Non c’era la copertura
finanziaria (come viene spiegato nelle prime pagine).
Facciamo quindi ora il punto sul vicentino. Quest’anno
l’assemblea provinciale è stata ospitata dalla Comunale
di Malo presso la sala consigliare messa a disposizione
dal Comune, luogo confortevole e attrezzato per poter
ospitare tali eventi. Ringraziamo il sindaco, Antonio
Antoniazzi e la vice Paola Carraro, per la presenza e
la collaborazione dimostrataci.
Oltre all’amministrazione, alla nostra assemblea sono
intervenuti i medici trasfusionisti del dipartimento di
Vicenza: la Dott.ssa Alberta Alghisi per l’Ulss 4, il
dott. Sperti per l’Ulss 3, il dott. Enrico Acerbi per
l’Ulss 5. Come ormai di consueto, ci ha onorato della
sua presenza il presidente regionale Alberto Argentoni,
con il vice Francesco Joppi. Dopo la mia lettura della
relazione morale del Consiglio direttivo, incentrata
sulla situazione trasfusionale, la nuova convenzione, le
attività e progetti futuri, si sono susseguiti gli interventi
degli ospiti. La dottoressa Alghisi ha sottolineato la
maggiore raccolta dell’Ulss di pertinenza, un più 8%,
con la conseguente cessione extra dipartimentale
supportata per tutto il dipartimento di Vicenza. Ha
assicurato la continuità delle aperture dei centri di
raccolta di Malo, Schio, Thiene, invitando ulteriormente
le associazioni a modulare le chiamate alla donazione,
considerando le esigenze delle richieste del dipartimento.
Il dottor Sperti ha fatto notare come a Bassano del
Grappa ci sia stato un buon incremento nella donazione
di sangue e di plasma, supportando in modo efficace
sia il maggior consumo locale che dipartimentale, sia
extra regionale. Il dott. Acerbi ha, invece, focalizzato
l’attenzione su alcuni aspetti più tecnici del ruolo
dell’associazione, invitando l’Avis a impegnarsi
maggiormente per sviluppare la chiamata, e suggerendo
anche di migliorare la comunicazione interna
dell’associazione. Per ultimo è intervenuto il nostro
presidente regionale sottolineando che ciò impegnerà
la nostra associazione per i prossimi anni. Argentoni
ha poi riflettuto su come il volontariato di qualche anno
fa fosse più efficace di quello attuale, come nel tempo
ci sia stato un maggiore impegno civile a discapito
dell’impegno sociale. I giovani fanno scelte più selettive
e dinamiche, prediligendo una crescita personale e
competente. Noi registriamo una crescita di donatori,
ma un calo di volontari impegnati. L’associazione dovrà
mettere insieme condivisione e crescita, costruendo
un sistema che poggi su più gambe, lavorando insieme
con progetti di solidarietà che eliminino i
compartimenti stagni che in qualche caso si notano. Poi
Argentoni ha indicato come si stia incrinando il sistema
trasfusionale Veneto, facendo notare la mancanza di
personale dedicato, con poca volontà di assumere, pur
chiedendo l’aumento della raccolta del 3%. La domanda
“si riuscirà a raccogliere?” viene spontanea. Come
associazione pretendiamo di essere nelle stanze dove si
decidono le modifiche del sistema trasfusionale, non
vorremmo che con la nascita dei Dimt sparisse la
medicina trasfusionale. Nel proseguo dei lavori ci sono
stati gli interventi delle delegazioni comunali, tra le quali
è spiccato quello della delegazione di Malo che ha
fatto notare un incremento alla donazione di un +20%
rispetto al 2009. Altra posizione ha tenuto la delegazione
di Schio che, non condividendo la politica associativa
provinciale, ha dato parere contrario sia alla relazione
che al bilancio. Nella replica ho spiegato che, in questo
momento, non ci sono le prerogative per creare un
centro unico di chiamata in provincia, che ci sono
ancora troppe posizioni discordanti, che le Comunali
hanno la loro autonomia che va rispettata, ma che
l’Avis provinciale deve avere una voce unica nel
confronto con le istituzioni, Dimt compreso. Se ognuno
va in ordine sparso, si conclude ben poco. Il Consiglio
direttivo provinciale è il luogo più adatto per il sano
confronto e la sintesi di opinioni e azioni.
Enrico Iseppi, presidente Avis provinciale
Gli alpini di Schio sul
VICENZA
A Valdagno inaugurato il nuovo Ct
a molti anni gli oltre 5.000 donatori di sangue
della vallata dell’Agno che gravitano sul Centro
trasfusionale di Valdagno, più volte hanno chiesto
con forza che venisse risolto il problema
rappresentato dall’insufficienza, inadeguatezza e non
rispondenza alle normative dei locali che ospitavano
il Centro, al quarto piano del vecchio ospedale S.
Lorenzo. Molte le promesse da parte della precedente
gestione dell’Ulss 5, purtroppo rimaste sulla carta. Le
Comunali dell’Avis presenti nel territorio di sei
comuni (Recoaro Terme, Valdagno, Cornedo,
Brogliano, Castelgomberto e Trissino), hanno più
volte richiamato l’attenzione della Direzione
dell’Azienda sanitaria in occasione delle riunioni del
Comitato locale di Partecipazione; hanno esortato in
particolare che, con l’apertura del nuovo ospedale,
anche il Centro trasfusionale vi trovasse posto.
Purtroppo così non è stato. Qualche anno fa, nuova
amministrazione dell’Ulss 5, erano stati reperiti
alcuni spazi, sempre al quarto piano, specialmente
per il ristoro dei donatori. Ma si era ancora molto
lontani dal soddisfare le esigenze. Non era più
sostenibile una situazione che vedeva i donatori di
sangue della Valle dell’Agno svolgere la loro opera in
condizioni ambientali disagevoli e forse anche poco
sicure, in uno stabile quasi vuoto e abbandonato,
quasi fossero donatori di serie B. Negli ultimi tempi,
finalmente, la questione ha avuto una forte
accelerazione e in qualche mese sono stati eseguiti i
lavori necessari per poter spostare il Centro in
posizione più consona. Questa accelerazione è forse
avvenuta grazie al cambio delle amministrazioni
comunali che hanno visto i sindaci sensibili a questo
problema, alla stampa locale che ha messo in risalto
la questione, certamente per il fatto che i presidenti
l Pasubio con l’Avis
A
nche quest’anno il nostro gruppo Alpini ha svolto il servizio alla chiesetta in Pasubio, il 3 e 4
luglio. Nel 2009, infatti, si è dato inizio ai lavori di
recupero per rendere visibile quanto, nel primo conflitto mondiale, i nostri soldati hanno fatto su questo
monte, che fu il baluardo della Strafexspedition.
Come si può ben vedere dalla foto che ci ritrae davanti ai gazebo della sezione, ci siamo “gemellati” con
l’Avis comunale di Schio, visto che la stessa conta
moltissimi alpini fra i suoi soci. Un modo per condividere la stessa filosofia del “dono” a favore di chi ne
Guido Marchioro
ha bisogno.
LE SETTE SORELLE
D
delle Avis interessate, sostenuti dal presidente
provinciale Enrico Iseppi, non hanno mai “mollato
l’osso” e hanno continuato a mantenere elevata
l’attenzione, ma anche grazie ad un maggior impegno
da parte dei vertici dell’Ulss 5, che hanno reperito i
fondi necessari e avviato i lavori. Il 19 luglio 2010
finalmente è stato inaugurato a Valdagno il nuovo
Centro trasfusionale, presenti l’assessore regionale
alla sanità Luca Coletto, il direttore generale dell’Ulss
5 dott. Renzo Alessi e il direttore sanitario dott.ssa
Simona Aurelia Bellometti, il responsabile del
Servizio trasfusionale dell’Ulss 5 dott. Massimo
Laraia, i sindaci dei sei comuni della Valle dell’Agno,
il presidente provinciale dell’Avis di Vicenza Enrico
Iseppi, i presidenti provinciali delle altre associazioni
di donatori di sangue, numerose autorità politiche e
amministrative locali, molti primari, e naturalmente
i presidenti delle Avis della Valle dell’Agno,
accompagnati da molti donatori di sangue.
L’assessore regionale Coletto ha sottolineato
l’importanza per il Veneto dei donatori di sangue e
del volontariato e l’impegno della Giunta regionale
nei loro confronti. Poi ci sono stati gli interventi del
direttore Alessi che ha ripercorso l’iter per arrivare a
questo risultato, richiamando nel contempo le
difficoltà specialmente nei confronti del neonato
Dimt e dell’assessore alla salute del Comune di
Valdagno che ha espresso soddisfazione per l’opera
realizzata. La cerimonia si è conclusa con la
benedizione dei locali, con il taglio del nastro affidato
ad una giovanissima donatrice.
Adriano Pretto, presidente Avis Cornedo Vicentino
49
VICENZA
Avis Schio, un’estate a tutto volley
LE SETTE SORELLE
C
ome tutti gli anni, il gruppo sportivo di avisini
dell’Alto Vicentino della Comunale di Schio, si è
ritrovato a Bibione per l’annuale meeting di pallavolisti sulla sabbia. Quest’anno le stime degli organizzatori parlavano di 14.000 atleti che si sono sfidati nel fine
settimana di metà maggio, a colpi di schiacciate,
bagher e palleggi sulla sabbia dorata della nota località
balneare. Con la consueta polo bianca e con il nostro
caro logo dell’Avis sul cuore, il nostro gruppo di atleti
si è ben distinto nella classifica finale del torneo ma,
cosa ben più importante, questo team di sportivi ha
divulgato l’importanza di essere un donatore dell’Avis.
E si è svolta in una cornice naturalistica mozzafiato, a
giugno, la 32ª edizione della Festa provinciale del
Minivolley “Pallavolando con la Natura” organizzata
dalla Fip, dal Comune di Schio, dall’As Valli e da tutte
le Associazioni di Volontariato di Valli del Pasubio.
Naturalmente, anche l’Avis “Alto Vicentino”, sensibile
alle iniziative sportive rivolte ai giovani del territorio,
era presente con il suo presidente Carraro e 4 dei suoi
consiglieri, ed ha collaborato fattivamente all’ottimo
successo dell’iniziativa. Per capire le dimensioni dell’evento basta riepilogare un pò di numeri: più di 500
bambini di 4ª e 5ª elementare si sono sfidati nei 23
campi di minivolley allestiti presso il campo sportivo
comunale; le 92 squadre iscritte hanno giocato complessivamente più di 200 partite; 51 erano le società di
pallavolo del vicentino presenti; oltre 150 i volontari
che hanno svolto i compiti di arbitri e segnapunti;
1.500 le persone stimate al seguito dei mini campioni.
Una grande festa di sport, ma anche un grande segnale per difendere la natura minacciata giornalmente dall’inquinamento. Il tema principale della manifestazione, infatti, era la salvaguardia dell’ambiente e l’importanza del riciclo dei rifiuti
domestici.
Parallelamente, si è svolta
anche la Tappa provinciale
di beach volley, organizzata dalla commissione provinciale di Vicenza nell’adiacente “Pasubio Beach
Arena”, dove si sono confrontati giovani ragazzi e
ragazze giocando sulla
dorata sabbia dei due
campi di via Tezze.
Un 25° con libro per il Gruppo Riviera
V
enticinque anni! Come poter trovare le parole per
ricordare e per raccontare la storia del Gruppo
Riviera, se non attraverso una pubblicazione, segno di
riconoscenza per chi fin dall’inizio, come capogruppo o
componenti del Consiglio,
ha
creduto
nell’Avis
Altopiano. Un libretto che
racconta un po’ la nostra
“avventura”, i primi 25
anni del Gruppo Avis
Riviera (che comprende i
paesi di Rotzo, Mezzaselva
e Roana), che ci ha permesso di rintracciare qualche
pioniere del gruppo, recuperare vecchi documenti,
foto, raccolte e ritagli di
giornali. Abbiamo voluto
50
fissare sulla carta questa tappa della nostra storia avisina,
perché possa essere un ricordo per le generazioni passate
e una testimonianza per quelle future, con l’augurio di
vederla nel tempo sempre più ricca di iniziative e soddisfazioni. È un piccolo segno, che però speriamo possa
essere gradito a tutti i nostri donatori, un libretto dove
mancano molte pagine che sarebbe impossibile scrivere:
sono le testimonianze di chi ha ricevuto in questi anni il
nostro sangue ed ha potuto guarire o salvarsi la vita.
Diventerebbe allora un grosso libro, che racconta una
realtà di volontariato e anonimato, iniziato con la penna
ed il calamaio, proseguito al giorno d’oggi col computer,
ma con un filo comune e continuo che col tempo ha man
mano acquistato spessore, conservando lo stesso colore. Il
colore delle gocce di sangue che escono dal braccio del
donatore, il colore della vita che viene trasmessa giorno
dopo giorno da uomo a uomo senza distinzione alcuna.
Maristella e Pierluigi Rebeschini, Franco Stefani
TREVISO
C
i eravamo lasciati alla fine del 2009 con la
soddisfazione della chiusura di un anno intenso
e ricco sì di problematiche, ma anche di ottimi risultati.
Il consuntivo ha visto le fatiche di tanti nostri dirigenti
premiate dal buon risultato della raccolta associativa.
Nonostante ciò, noi tutti, da sempre abituati a non
abbassare mai la guardia, ci eravamo concentrati sulla
programmazione e la pianificazione della raccolta del
2010. Già eravamo non poco preoccupati per il fatto
che il Centro regionale attività trasfusionale (Crat)
avesse indicato per il Dipartimento interaziendale di
medicina trasfusionale (Dimt) di Treviso un incremento
dei consumi di circa il 3% rispetto all’anno precedente.
I dati relativi ai primi sette mesi di quest’anno,
comparati a quelli dello stesso periodo dell’anno scorso,
indicano una raccolta complessiva che segna un leggero
incremento dello 0.29%, dato che segnala una tenuta
complessiva della raccolta, ma che non è in linea con
l’incremento del 3% richiesto dalla Regione Veneto.
Registriamo, invece, un incremento del
2.19% dei nuovi iscritti, incoraggiante
risultato che se verrà mantenuto e
confermato per il prosieguo dell’anno,
ci fa ben sperare. Del tutto insoddisfacente
risulta, invece, la raccolta domenicale
delle Unità di raccolta esterne, che registra
a fine luglio un calo del 9.5%.
Sicuramente incide su questo dato lo
spostamento delle attività di raccolta delle
sedi non più idonee dopo le visite ispettive
dell’Arss (Agenzia regionale servizi sociali).
In alcuni casi abbiamo registrato cali
preoccupanti, in altri le differenze sono
state, per fortuna, di poca entità.
Purtroppo, constatiamo un calo anche
in quelle Unità che continuano il loro
operato nelle sedi storiche e che sono in linea con il
processo di accreditamento. Resta il fatto che ancora
una volta dobbiamo mettere in atto tutte le opportune
strategie per convincere i nostri donatori a perseverare
nel donare il sangue, indipendentemente dalla
localizzazione delle Unità di Raccolta. Il continuo e
costante aumento dei consumi che caratterizza l’attività
ospedaliera in questi ultimi anni ci chiama a risposte
forti e impegnative. In ogni caso, è certo che non
possiamo permettere che siano gli ammalati a pagare
il prezzo del percorso di accreditamento e adeguamento
operativo e normativo che sicuramente migliora e
riqualifica la donazione e la rende qualitativamente
più sicura. Tutto ciò non ci deve scoraggiare: nella
storia dell’Avis le sfide sono sempre state affrontate con
equilibrio e caparbietà e hanno sempre ricevuto risposte
puntuali, corredate dalla realtà di innumerevoli sacche
di sangue. Assicuriamo gli ammalati con le nostre
donazioni. Buon lavoro, amici dirigenti e donatori.
LE SETTE SORELLE
Gli sforzi di tutti verso l’obiettivo
Gino Foffano, presidente Avis provinciale
Preganziol coglie l’invito e registra già un +11%
U
n aumento delle donazioni dell’11% rispetto al
2009, 34 nuovi donatori, il raddoppio dei soci.
È un’Avis in piena salute quella che domenica 12 settembre, a Preganziol, ha festeggiato il suo 42° anno
di vita. Merito delle tante iniziative organizzate nel
territorio. “Oltre a partecipare ogni anno alla campagna Avis-Telethon a dicembre - spiegano
all’Associazione - siamo particolarmente impegnati ad
avvicinare al nostro messaggio di solidarietà la scuola,
convinti che i giovani siano una grande risorsa, da valo-
rizzare e seguire con attenzione, le associazioni sportive
e sociali come la Polisportiva, l’Associazione calcio,
Associazione nuoto, Parrocchia, Pro loco, Circolo ricreativo anziani. Con la locale autoscuola, inoltre, è stato
avviato un progetto di sensibilizzazione dei neopatentati alla guida sicura, tramite la distribuzione di opuscoli realizzati dall’Avis regionale e la consegna ai nuovi
automobilisti di etilometri. Ad ottobre, infine, il nuovo
corso di primo soccorso e l’appuntamento con la donazione, il 31 ottobre”.
51
TREVISO
Studenti, poi calciatori, infine avisini
LE SETTE SORELLE
P
iccoli, potenziali donatori… crescono! Alla 25ª edizione del Torneo notturno di calcio “Memorial Stefano
Scarpari”, tra i più importanti di tutta la provincia, la dimostrazione che entrare nelle scuole con l’Avis
porta frutti positivi. Nella squadra dell’Avis di Resana che ha vinto quest’anno c’erano, infatti, ben quattro
ragazzi che avevano partecipato, alunni delle scuole medie, al tradizionale concorso indetto dell’Avis di Resana
“il sangue e la donazione”… Dopo la scuola, si sono avvicinati al calcio avisino, in attesa di compiere 18 anni
e di poter donare per la prima volta. Una doppia vittoria per
l’associazione resanese che per la prima volta ha trionfato
anche sul campo. “Quattro anni fa abbiamo deciso di partire
con questa avventura del torneo notturno più che altro per
far conoscere l’associazione, ma ora sono arrivate anche le
soddisfazioni dei trofei! - sottolineano dal Direttivo. Enorme
la gioia dello staff tecnico composto dagli avisini Matteo
Basso e Giovanni Di Napoli che hanno affiancato il “mister”
Claudio Caon in questa “impresa”. L’idea iniziale era quella
di partecipare coinvolgendo alcuni giovani che potevano
diventare donatori e poi, partita dopo partita, la squadra si è
dimostrata davvero affiatata ed è arrivato un successo meritato, di fronte ad una platea di spettatori che nell’arco delle
varie serate è stata davvero vasta.
Postioma: sport & music avvicinano la new generation
G
rande successo per l’iniziativa “Sport & Music
Festival”, organizzata dal Futsal Postioma Calcio a
5, in collaborazione con l’Avis di Postioma. Agli
impianti sportivi dell’U.S. Postioma si sono ritrovate a
giugno moltissime persone per la kermesse iniziata con
l’esibizione dei Planet magnetic, un gruppo rock londinese e del dj Frank Rossano di Tabooradio, seguita
da un intero fine settimana dedicato ai tornei di calcio
saponato e beach-volley cui hanno partecipato in totale 42 squadre per centinai di giovani. La serata del
sabato ha visto sul palco il gruppo rock “Out of
Control” e “Scacciapensieri”, mentre domenica pome-
riggio hanno suonato i “Desert” che hanno fatto da
sottofondo a 40 auto americane in esposizione. Alla
sera si è svolta invece, la seconda edizione del “Festival
Cover” con l’esibizione sul palco di giovani e meno
giovani del paese che hanno cantato e ballato, accompagnati da coriste e ballerine, pezzi di artisti internazionali. Applauditi da quasi duemila spettatori, sono
stati proclamati vincitori “ex aequo” Giorgio Rado
“Cocciante” e Nicola Morao, appena 14 enne, che ha
cantato e ballato sulle musiche di Michael Jackson. La
manifestazione è stata un’ottima occasione per avvicinare i giovani al dono del sangue.
Giovani donatori e giovani artisti il 4 luglio a Castelfranco
Zambon - di quelle che lasciano il segno. Ogni volta che
4 luglio a Castelfranco, il vicepresidente della
ricevevo il sangue ricevevo la vita da una persona che
IpatolProvincia
di Treviso, Floriano Zambon, ha partecinon mi conosceva, che io non conoscerò mai, che ha scelto
alla vernice della mostra “Avista”. “All’Avis e al
dono del sangue sono legato in modo specialissimo perché
è grazie a loro che ho
superato una malattia che mi ha colpito
nel 2004. In sei mesi
di ospedale, ho ricevuto 9 litri di sangue.
Dietro ogni sacca
ricevuta, e ne ho ricevute tante, sapevo
esserci un donatore. È
stata l’esperienza più
profonda della mia
vita - ha sottolineato
52
di aiutare il prossimo senza distinzione di colore. È un
dono davvero universale e i donatori vanno ringraziati
per questo. Organizzata da Avis Comunale e
Provinciale in collaborazione con Avis nazionale, della
mostra Zambon ha apprezzato il connubio “arte e sangue”: “si sposano benissimo e anche dalla fantasia dei
giovani artisti può venire il messaggio della solidarietà e
ricordare che di sangue c’è sempre bisogno”.
Nella stessa giornata dell’inaugurazione della mostra, il
Gruppo Giovani dell’Avis di Castelfranco ha dato vita
al torneo di volley acquatico, vinto dall’Avis di Resana,
che ha richiamato nella struttura allestita in piazza
donatori di sangue decine e decine di giovani da tutta
la Castellana.
TREVISO
E
ra dai tempi ormai lontani della promozione
della Pievigina in serie C2 che non si vedeva
tanta gente allo stadio di Pieve di Soligo. La “Festa
dello sport e della solidarietà” organizzata
dall’Amministrazione comunale, che aveva come
momento clou la partita tra la nazionale CalcioTv e
la selezione dei giornalisti trevigiani TvPressing,
testimonial Avis, è stata caratterizzata da un successo
superiore alle previsioni. Oltre 1.500 le persone, tra
le quali molti avisini, che hanno participato
all’evento, per un incasso di circa seimila euro
devoluto alla Fondazione per disabili Viezzer di
Pieve di Soligo e all’Ail (per la lotta alle leucemie)
cittadina. È stata una festa dell’intero Quartier del
Piave, con la passerella delle associazioni sportive di
Pieve (oltre 300 ragazzi coinvolti nelle varie
esibizioni), la sfilata di sbandieratori e tamburini
della Dama Castellana, le
musiche della Banda con tanto
di inno tricolore prima della
partita mentre il pubblico con
dei cartoni rossi, bianchi e
verdi disegnava un grande
tricolore sugli spalti.
Apprezzatissima la conduzione
di Moreno Morello e piccoli in
visibilio per lo show del Gabibbo. Impeccabile la
macchina organizzativa messa in moto dal Comune
con l’appoggio di Protezione Civile, Alpini,
Carabinieri in congedo e tantissimi volontari. Per la
cronaca la partita tra Nazionale CalcioTv e
TvPressing è finita 3 a 3 con lo show dopo il gol
della rimonta di Giampaolo Fabrizio, il Vespone
imitatore del conduttore di Porta a Porta.
LE SETTE SORELLE
Giornalisti vs Gabibbi: 3-3
Quando anche gli imprenditori sono sensibili...
I
ncontro tra l’Avis provinciale e i dipendenti della
ditta Antenne Tesser per far conoscere e promuovere la donazione del sangue. Invitati dal titolare
Luigino Tesser alla sede centrale di Treviso, il presidente Gino Foffano e il direttore sanitario dell’Avis
provinciale, dott. Alessandro Spigariol, hanno illustrato ai collaboratori della nota azienda della Marca
l’importanza e l’iter della donazione di sangue, anche
con dettagli sugli esami richiesti per l’idoneità. L’incontro, che si è inserito nell’ambito dei corsi di formazione sulla sicurezza
rivolti alle maestranze, è stato seguito con
interesse da almeno 25 dipendenti, alcuni
dei quali già donatori e quindi punto di
riferimento “interno” alla ditta per i colleghi che volessero avvicinarsi al dono.
“Un’iniziativa diversa, nuova e crediamo efficace commenta Foffano - che potrebbe aprire la strada a
un nuovo modo di avvicinare i lavoratori alla donazione del sangue. Come Tesser, ci sono sicuramente
altri imprenditori nel nostro territorio sensibili alla
solidarietà e al gesto del dono in particolare. Li invitiamo a contattarci all’Avis provinciale, chiamando lo
M.R.
0422-405077”.
53
BELLUNO
Visome: un ‘verde’ week end di Sport
LE SETTE SORELLE
Q
uarto torneo di Greenvolley, con squadre miste
formate da 3 giocatori, di cui almeno una giocatrice, a giugno a Visome, organizzato dalla locale
Sezione Abvs di Visome-Castoi. Al torneo hanno partecipato 26 squadre provenienti da tutta la provincia,
con oltre 110 giocatori. Visto il numero di squadre e
la bellissima giornata di sole, le fasi eliminatorie dei
gironi si sono protratte fino a tardi il sabato e per
continuare domenica mattina, permettendo ad ogni
squadra di giocare 10/11 partite prima della fase finale per gli ottavi, quarti e semifinali. Sono seguite poi
la finale per il 3° e 4° posto e la finalissima che ha
visto la vittoria per 2 set a 1 degli “Spingigonzales”
(bis dopo il 2009), contrastati in modo agguerrito
dalla squadra dei “Su del tut” che ha perso l’ultimo
set con 15 a 17. Molto simpatici anche i nomi delle
squadre partecipanti che hanno contribuito alla clas-
sifica globale così delineata, dalla prima alla ventunesima: Spingigonzales, Su Del Tut, I Cavalli Golosi e
La Delfina Curiosa, Anni 60, Quei Che No La
Vede Mai, Pendule, Movete Che Dovon Dugar, Non
Sappiamp e Puntpo, Eh Niente Santa!, I Soliti
Idioti, Il Bello Il Brutto e La Gnocca, Tuberi a Tapis
Roulant, Una Botta e Via, Usd Cicogna, Piaghe da
Decubito, Porchette Soppresse, Tant par Rider,
Mononeuroni.
Nel pomeriggio di domenica si è svolto anche il torneo di Mini-Greenvolley tra 5 squadre di ragazzi e
ragazze con età inferiore a 14 anni. La classifica vede
al primo posto la squadra Siamo qui per Vincere,
seguita da Le Jene, Le Coccinelle, Infradito, La Pupa
e i Secchioni…bucati. Premiazioni a cura dei consiglieri e del segretario dell’Abvs di Visome-Castoi, di
consiglieri e presidente della Pantera Rosa che hanno
collaborato con il
Circolo Val
Cicogna e la
Parrocchia alla riuscita della manifestazione. Un ringraziamento alle
persone che hanno
contribuito all’organizzazione del
torneo.
Pierangelo Da Gioz
Il vampiretto Abvs in “visita” a Roe Alto
Q
uest’anno, alla Sagra d’Estate di Roe Alte, nel
comune di Sedico, c’era un ospite d’eccezione.
Si tratta di Vamp, il vampiretto nato da un’ idea
del Consiglio provinciale dell’Abvs e creato con
maestrìa da Alberto Levis. La sua presenza discreta
e silenziosa, ma simpatica e convincente, ha invitato
tutti coloro che hanno frequentato la sagra
a riflettere sull’importanza del dono del sangue.
A tutti i partecipanti, inoltre, è stato consegnato
un pieghevole in cui Vamp invita tutti a diventare
donatori di sangue cercando di rispondere alle più
comuni obiezioni e paure che fanno desistere molti
dall’intraprendere questa strada.
GRAZIE CSV - Come tutti certamente saprete,
l’Assemblea 2010 di Avis regionale Veneto è stata ospitata quest’anno a Belluno. Ciò è stato reso possibile
anche grazie al contributo del Csv bellunese che ringraziamo a nome di tutti i donatori del Veneto.
54
BELLUNO
Vamos a donar, companeros d’Abvs
L
LE SETTE SORELLE
'Abvs di Longarone è sempre più “multietnica”. In
occasione della “Giornata del donatore di sangue”
organizzata dalla sezione locale e alla quale hanno partecipato un centinaio di donatori e simpatizzanti, il
segretario Bez ha voluto rivolgere un particolare pensiero di ringraziamento ai donatori di origine straniera. Ai
tanti che, provenienti da diversi stati europei e non solo,
presenti sul territorio per motivi di lavoro, hanno manifestato il loro senso di “appartenenza” alla comunità,
iscrivendosi all'Abvs.
Tra i soci, infatti, si possono annoverare iscritti provenienti dalla Croazia, dal Libano e persino dal Messico e
proprio Raul, (messicano arrivato in paese circa quindici anni fa), ha dato una bella lezione di vita rispondendo con queste parole a chi gli chiedeva “perché” si fosse
iscritto all'Abvs: “Quando sono arrivato in questo
Paese, dopo aver lasciato quello mio, per cercare di dare
alla mia famiglia una vita più serena, ho incontrato
tante persone buone e disponibili che mi hanno aiutato. Un giorno, pensando a come avrei potuto ricambiare tanta generosità, mi sono detto che avrei potuto offrire il mio sangue, che è il mio bene più prezioso, che
appartiene solo a me e può arrivare al di là di ogni limite frapposto dalla razza, dalla religione e quant'altro.
Ho così deciso, ed eccomi qua!”. La risposta di Raul ben
coniuga disponibilità, gratitudine, riconoscenza, solidarietà e generosità con “donazione del sangue!” Durante
la Giornata del donatore si è svolta l'assemblea dei soci
e, oltre all'approvazione del bilancio annuale, si sono
potuti commentare i dati relativi alle donazioni nel
2009 che, nonostante il numero dei donatori attivi sia
aumentato di oltre venti unità, hanno comunque evidenziato un abbassamento della media percentuale unitaria, dovuta al minor numero di chiamate.
Rita Marogna
Bolzano bellunese: fra sicurezza, cibo e buon bere
L
a sezione Abvs di Bolzano Bellunese, volendo sensibilizzare maggiormente la collettività sull'importanza del ruolo dei donatori del sangue e far conoscere i significativi traguardi ottenuti dall'associazione,
ha realizzato una serie di incontri serali. Partendo dal
principio che l'aiuto al prossimo passa anche attraverso iniziative come queste, che mettono al centro di
tutto la “persona”, gli incontri hanno avuto come
comune denominatore la sicurezza e la salute.
Con l'intervento della “Antincendi Viel”, si è trattato
il tema della “sicurezza in casa” dando preziosi consigli per prevenire gli incidenti domestici.
Nel secondo incontro, invece, la dott.ssa P. Brandalise
ha trattato la tematica del “cibo è salute: come alimentarsi in modo corretto per mantenere un buono
stato di salute e una maggiore efficienza del nostro
stato psico-fisico”. Per concludere, la serata all'insegna
del buon bere, dal titolo “Un buon bicchiere di vino
fa buon sangue!”. La sommelier Angela Rech ha fatto
degustare e conoscere le caratteristiche di quattro vini
importanti, insieme ai consigli sull'abbinamento corretto dei vini ai cibi. È doveroso un caloroso grazie a
tutti gli intervenuti e a quanti, sempre vicini all'associazione, hanno reso possibile l'organizzazione di questi incontri, in particolare a Giorgio Sitta.
Michela Da Rold
55
BELLUNO - ROVIGO
“Passeggiata dei trecento” a Soverzene
LE SETTE SORELLE
S
ono stati oltre trecento i partecipanti alla
“Passeggiata della Solidarietà”, svoltasi a Soverzene
e organizzata insieme dalle tre associazioni che condividono lo stesso ideale del “dono”: Abvs, Admo e Aido,
in collaborazione con il gruppo locale degli Alpini, il
“Circolo culturale”, la Protezione civile e con il patrocinio dei Comuni di Soverzene e Ponte nelle Alpi. La
passeggiata, nata per sensibilizzare sulla donazione di
sangue, midollo e organi, si è svolta su un percorso ad
anello di sette chilometri, molto suggestivo e panora-
mico, su terreno prevalentemente sterrato ma privo di
difficoltà. Altri momenti di condivisione sono stati
offerti dal pranzo comunitario, ottimamente preparato dal Gruppo alpini. A seguire, nel pomeriggio, un
divertente spettacolo di cabaret del comico locale
Ennio Burigo. Le offerte raccolte durante lo spettacolo sono state devolute a “Casa Tua 2”. Iniziative come
questa, che unisce sport e divertimento e che coinvolge intere famiglie e giovani, sono sempre importanti
per la Sezione di Ponte nelle Alpi - Soverzene che, riunita in assemblea a febbraio, aveva analizzato i dati
relativi all'andamento delle donazioni notandone la
necessità. Presentati dalla segretaria Daria Burigo, i
numeri dicono che le donazioni sono aumentate parimenti al numero dei nuovi donatori, ma che la percentuale dei giovani, è risultata essere solamente del quattro per cento. Durante l'assemblea sono state ricordate le molteplici attività promozionali attuate per propagandare la donazione del sangue, da quelle sportive
e ricreative, a quelle di carattere solidale. Momento
significativo è stata la consegna, per la prima volta
nella storia della Sezione, di due croci d'oro a Manlio
Manuel Pierobon
Da Rold e Walter Manfrin.
Partito nel Polesine lo screening Psa
D
al 1° luglio ha preso avvio il progetto per la diagnosi precoce del tumore alla prostata, rivolto ai
donatori della provincia di Rovigo. L’iniziativa segue
un’esperienza analoga che è stata messa in atto un paio
di anni fa e che ha incontrato il favore di tanti avisini.
L’accordo di collaborazione, siglato da Avis provinciale, da Fidas polesana, dal Dimt e dai Dipartimenti di
urologia dell’Usl 18 e 19, ha lo scopo di contribuire
alla salute dei donatori attraverso l’educazione alla prevenzione, ma prevede alcune novità relative alle modalità di accesso e di indagine. La proposta è rivolta ai
donatori maschi che hanno compiuto 50 anni e prevede, per cominciare, una visita urologica. Il medico del
Centro trasfusionale illustrerà l’iniziativa al donatore
durante la visita precedente la donazione e, se questo
acconsentirà, lo stesso Centro trasfusionale provvederà
alla prenotazione. Potranno chiedere di aderire al progetto i soci donatori, indipendentemente dalla donazione, soprattutto se alcuni componenti della propria
famiglia sono stati già colpiti dal tumore alla prostata
e purché abbiano un’età compresa fra 50 e 65 anni
d’età. La visita urologica, per la quale gli aderenti al
progetto beneficeranno di posti riservati, sarà effettuata presso gli ospedali di Rovigo e di Adria. A Trecenta,
56
infatti, non è presente un reparto specifico. In seguito
alla visita, l’urologo indicherà gli esami del sangue più
opportuni, effettuabili presso tutti i tre Centri trasfusionali della provincia. Il costo dei reagenti per il test
del Psa sarà a carico dell’Avis provinciale e della Fidas
polesana, ciascuno per i propri donatori. L’iter sarà
operativo fino al 1° giugno 2011. La scelta di far precedere gli esami del sangue da una visita urologica
(principale novità rispetto al precedente progetto)
risponde a una richiesta dei responsabili delle strutture sanitarie. Il test del Psa da solo non è più ritenuto
attendibile: un esito positivo può dipendere da un’infezione di altra natura, mentre un esito negativo non
garantisce effettiva assenza del tumore. È quindi necessario combinare informazioni provenienti da indagini
differenti. Il monitoraggio che sarà realizzato nell’ambito di questo progetto servirà anche a raccogliere
informazioni su una malattia, le cui cause sono poco
note: attualmente si sa che presenta carattere di familiarità, colpisce soprattutto gli uomini con età superiore a 50 anni ed esposti a sostanze tossiche. Potranno
essere consigliate anche ulteriori visite urologiche a
carico dell’interessato. Se l’iniziativa darà buon esito,
potrà essere riproposta anche negli anni prossimi.
Scarica

Parte una campagna per fare di più