VERONA Parte una campagna per fare di più LE SETTE SORELLE I 36 ncrementare la generosità, cioè aumentare il nume- Centro o Unità di raccolta della nostra provincia. ro dei donatori. Questo è stato il compito che Punto di forza della conferenza di Dipartimento è abbiamo affidato ai rappresentanti dei 21mila nostri stata senz’altro la preparazione della “Campagna 2010 avisini alla 52ª assemblea provinciale. Pur mostrando di informazione e sensibilizzazione al dono del sani numeri positivi registrati nel 2009 per un totale di gue”. Una campagna fatta in sinergia con quasi 41mila donazioni, le richieste di sangue hanno Associazioni, Istituzioni e Dipartimento. Il dottor subìto una netta impennata. Solo lo scorso anno, c’è Allione, responsabile Ufficio stampa Aoui Verona, ha stato bisogno di oltre 4mila sacche di sangue in più presentato delle possibili strategie da proporre a tutti negli ospedali veronesi. i cittadini utilizzando carCon queste premesse telloni adeguati da porre abbiamo partecipato alla I dati donazionali di questi mesi nelle diverse realtà sanitaConferenza di dipartimenrie provinciali (ospedali, to. Innanzitutto, abbiamo lasciano comunque ben sperare medici di famiglia, farmafatto una prima valutaziocie), i giornali (con spazi ne delle donazioni e dei consumi dei primi otto mesi periodici sul quotidiano “L’Arena” con messaggi prodell’anno in corso. I consumi di emazie sono diminui- mozionali di carattere sanitario, sociale, associativo e ti dello 0,96% con un aumento dello 0,50% per le con il coinvolgimento dei cittadini) e la televisione. donazioni a fronte di una programmazione regionale Inoltre, è stato proposto di utilizzare anche Internet che prevede, per la nostra provincia, un aumento del (social network, Facebook...) per raggiungere e coin1,5%. Come si può vedere, c’è una stabilizzazione dei volgere i giovani. Si è, infine, concordato che la camconsumi con un leggero aumento delle donazioni di pagna dovrà essere preparata in modo da poter partire dopo l’estate, per un periodo di 3-6 mesi in cui coinvolgere il mondo politico, sanitario, imprenditoriale e sociale della provincia e che avrà un chiaro riferimento alla realtà veronese. Un’altra importante iniziativa, sempre con il fine di sostenere la donazione volontaria e far crescere la solidarietà, è stata la “1a Festa provinciale dell’Avis”. Due sono state le manifestazioni: un concerto presso il palazzetto dello sport di Verona con gli Stand Together e la “Marcia della solidarietà” con partenza da Verona in Piazza Brà alle 22 e arrivo presso il Santuario Madonna della Corona verso le ore 10 del giorno successivo, dopo aver percorso circa 40 chilometri. La manifestazione si è conclusa, dopo l’arrivo dei marciatori, con la Santa Messa presso il Santuario e il pranzo emazie. Dobbiamo certamente fare di più per mante- sociale, con la presenza di numerosi labari delle nostre nere l’impegno e rispettare le indicazioni della pro- comunali (vedi foto). Siamo convinti che queste inigrammazione regionale, in particolare sulla raccolta. ziative possano davvero coinvolgere e sensibilizzare i Una decisione importante è stata quella di uniforma- cittadini a partecipare a questo gesto di generosità re tutte quelle diversità operative tra i vari Sit, emerse della donazione ma, come abbiamo affermato nell’asdall’analisi di un gruppo di lavoro dipartimentale. semblea provinciale, non dimentichiamo mai di Inoltre, possiamo constatare, seppur con qualche dif- diffondere il nostro messaggio con il “contagio diretficoltà di avvio, che si sta arrivando ad una completa to” perché ogni donatore, ricco della propria scelta informatizzazione tra i vari Sit. Pertanto ogni donato- personale, è il miglior testimone per coinvolgere altri Piergiorgio Lorenzini, presidente provinciale re del Dipartimento può donare in un qualsiasi a donare. VERONA B ambini del mondo… era il titolo sul quale sono stati chiamati a esprimersi i ragazzi delle scuole elementari e medie di Roncà, partecipanti al “Concorso di poesia Aviscuola”, indetto dall'Avis di Terrossa di Roncà e patrocinato dal Centro servizi per il volontariato di Verona. Tra le poesie inviate ne sono state scelte sei sia per la scuola primaria sia per la secondaria. Parole come amicizia, solidarietà, pace, gioia, speranza, felicità e libertà risuonavano nei versi scritti dai giovani poeti, ma anche parole dure come violenza, morte, fame, guerra, bambini orfani, bambini lavoratori e che non possono andare a scuola. La classifica finale della scuola primaria ha visto vincitore Damiano Ferrari, con la poesia “Bambini liberi… come uccelli in volo”; seconda Maria Sciangula con “La Pace”, terza Valentina Zambon con “La Pace: un amore che unisce tutti”, quarta Manuela Braggio con “Gioco e realtà” e, a pari merito, Giulia Tirapelle con “I bambini nelle fabbriche”, quinta Silvia Menegolo con “Il dolore della guerra” e sesta Karima B'Ziovi con “Fermiamo la guerra”. La classifica della scuola secondaria: classe 1ª A, primo Maycol Frigotto con “Tanti bambini”, secondo Matteo Padoan con “L'amicizia”, terza Sara Tirapelle con “I diritti dei bambini”, quarta Aurora Posenato con “Bambini soli”, quinta Serena Viola con “Bambini miei”, e sesto Gurniamat Dhillon con “Chi sono loro”. La manifestazione si è svolta alla presenza degli alunni, dei genitori e dei docenti. Emozionanti sono stati i momenti in cui i ragazzi vincitori hanno recitato le poesie e sono stati premiati dal dirigente scolastico prof. Zago e dal presidente dell'Avis comunale Alessandro Viali. Presenti il sindaco di Roncà dott. Turri, Nereo Marchi del Centro servizio per il volontariato di Verona e il presidente dell'Avis provinciale Piergiorgio Lorenzini. Alla biblioteca della scuola di Roncà, sono stati donati sessanta libri di narrativa. Al termine, il presidente Viali ha consegnato al preside una targa. Il concorso, oltre che appuntamento culturale di rilievo, costituisce principalmente un'occasione per promuovere la donazione di sangue. Luca Zanetti LE SETTE SORELLE Quando i bambini diventano poesie Lazise: lettura e cultura convincono alla... puntura D ue lettori-attori entrano in famiglia per animare la lettura e per cogliere l'occasione per promuovere la donazione del sangue e la “cattura” di nuovi donatori. Franca Corradini e Franco Cappa, lettori, attori, impegnati nell'attività culturale teatrale e radiofonica, sono i protagonisti di un'iniziativa del tutto nuova che si propone di incentivare negli scolari la lettura, coinvolgendo nel contempo i genitori a prendere coscienza della urgente necessità di donare sangue. Franco e Franca si sono infatti resi disponibili ad essere presenti in alcune famiglie di Colà e di Lazise per leggere e far leggere. Ovviamente, essendo anche attori, non hanno lasciato la loro arte fuori dalla porta. Anzi l'hanno ben esplicitata ed i ragazzi si sono divertiti oltre misura. Con un successo anche dal punto di vista della sensibilizzazione al dono del sangue.“Sono già due i genitori che hanno messo piede al Centro trasfusionale di Bussolengo - spiega soddisfatto il presidente dell'Avis, Gianni Faccioli - per mettersi a disposizione come nuovi donatori. Altri hanno espresso la volontà di farlo. È un mezzo nuovo che abbiamo sperimentato e che abbiamo colto grazie alla collaborazione del corpo insegnante dell'Istituto comprensivo Falcone-Borsellino. I lettori erano già presenti a Colà e a Lazise, grazie ad un progetto avviato dalla scuola. Noi abbiamo continuato su questa strada che è stata davvero molto apprezzata sia dai ragazzi che dalle famiglie”. Un'esperienza sicuramente da adottare Sergio Bazerla anche in altre realtà. 37 VERONA Nogara: quando la scrittura è creativa... LE SETTE SORELLE I ragazzi delle nostre scuole si sono cimentati in una staffetta di scrittura creativa da provetti scrittori, collaborando tra loro alla realizzazione di un racconto scritto a più mani, avente come argomento “Il Dono: un valore da condividere”. Partendo dal tema del concorso, una classe ha ideato e scritto il 1° capitolo cha ha poi passato come testimone alla seconda, che ha continuato con il successivo e così di seguito fino alla fine, avendo a disposizione ognuno circa dieci giorni di tempo. Ne sono usciti due racconti. Il primo scritto dai ragazzi delle classi quinte elementari delle scuole di Nogara, Caselle, Sustinenza di Casaleone, Bonferraro e Maccacari dove i personaggi sono tutti gocce di sangue che si muovono all'interno del corpo umano. Il secondo scritto dai ragazzi delle classi seconde delle scuole secondarie di primo grado (medie) di Nogara e Sorgà che ha visto come protagonisti un gruppo di bulletti che si vedranno cambiare la vita dall'arrivo in classe di un ragazzino di colore che farà loro scoprire i valori dell'amicizia, dell'uguaglianza e della solidarietà. Le stesure dei capitoli sono state precedute da incontri formativi, tenuti da un volontario avisino sul valore della diversità e sull'adozione di corretti stili di vita. Il lavoro ha entusiasmato i ragazzi che hanno scatenato la loro fantasia, creando occasioni di scambio di idee di amicizia e di collaborazione. I partecipanti sono stati premiati domenica 25 aprile, in occasione della 53a festa del donatore. Erano presenti autorità scolastiche, amministrative e associative del nostro territorio, Anna Veronesi moltissimi ragazzi e adulti. Verona est: 19 settembre, tutti in cammino per la Vita A nche quest'anno le associazioni Avis Ferrazze, Avis S. Martino B.A., Avis Montorio, Aido, Agesci S. Martino, Associazione nazionale Alpini di S. Martino/Montorio e Gruppo Alpinistico Amici di S. Martino B.A., hanno organizzato per il 19 settembre l'8ª edizione della marcia non competitiva a passo libero “Una camminata per la vita”. Lo scopo era quello di promuovere la donazione del sangue e degli organi, e di far comprendere quanto possa essere positivo fare volontariato, in un'ottica di aggregazione e di comunità. È stato poi piacevole trascorrere una mattinata in compagnia, immersi nel verde e in paesaggi rilassanti. I percorsi (di chilometri 6, 12 o 16) si snodavano tra Ferrazze, Montorio e San Martino Buon Albergo. Il biglietto dava anche diritto al ritiro di un pacco premio di natura gastronomica pieno di prodotti tipici. All'arrivo pastasciutta per tutti per calmare l’appetito nonostante i previsti punti-ristoro lungo i percorsi. Il ricavato sarà versato in beneficenza. Che altro dire… siete tutti invitati anche alla prossima edizione 2011, via spettiamo! Alpino, medaglia d’oro al valor civile e... donatore D onatore di sangue, alpino, eroe. È il profilo di Pino Marconcini di San Giovanni Lupatoto, che ha ricevuto la medaglia al valor civile per aver salvato nel 1998 una donna con la sua figlioletta, cadute nel Canale Maestro del consorzio Valli Grandi Veronesi. Qualche tempo fa Bruno Salvoro, per oltre un ventennio presidente dell'Avis comunale di San Giovanni Lupatoto, l'ha segnalato all'Associazione insigniti onorificenze cavalleresche, quale “esempio vivente di volon- 38 tariato. Pino, infatti, ha una virtù eccezionale: qualsiasi cosa gli si chiede, è sempre disponibile. È impegnato nelle scuole per sensibilizzare gli studenti alla donazione di sangue. Non è tipo di molte parole, ma con il suo cappello da alpino, lui c'è sempre. Per noi donatori non è solo un esempio, è un emblema, una specie di bandiera. Anche le sue 181 donazioni sono un record”. Auguri e complimenti a Pino, un vero esempio per Mario Luchi tutti noi donatori. VERONA Havana Volley con squadra Avis ‘cubana’ I LE SETTE SORELLE l 3 e 4 luglio a Caprino Veronese si è svolta la 10ª edizione di Havana Volley, il torneo estivo di pallavolo su erba più grande di tutta la provincia. Alla manifestazione erano presenti 352 squadre che si sono sfidate su 40 campi di gioco. Avis ovviamente c’era, col nome della squadra “BuenA VISta Social Club”, studiato a lungo da uno dei componenti della squadra e che riporta, oltre al nome di un complesso cubano, la parola Avis. Il gruppo, formato da 2 donne e 4 uomini, si è impegnato a fondo per vincere almeno qualche partita, e dopo le prime due sconfitte ha trovato lo “schema” giusto per vincerne due. Poi, ritenendo di essersi impegnati già a lungo, ha con fatica perso le ultime due partite. Due partite vinte e quattro perse quindi, ma il risultato non era l’obiettivo della squadra, bensì lo spirito di unione e passione e la compagnia, risultato raggiunto in pieno in tutte le diverse fasi della manifestazione. Brognoligo-Costalunga sugli scudi nel torneo di Terrossa L ’Avis di Brognoligo Costalunga si è aggiudicato il 15° torneo di pallavolo Giovani Avis che si è svolto ad inizio estate a Terrossa. Ha battuto in finale per 2 set a 0 il San Bonifacio, dopo una combattuta partita. Al terzo posto l’Avis di Gazzolo che ha battuto 2 set a 1 l’Avis di Miega. Erano presenti 10 squadre in rappresentanza di 9 Avis comunali dell’est veronese. Il dato più importante di questo torneo, però, non è stata la vittoria finale, ma il fatto che ben tre giocatori della squadra sono diventati donatori di sangue, che era lo scopo principale del torneo. Un ringraziamento particolare all’Avis di Terrossa, organizzatrice del torneo. L’Avis Brognoligo Costalunga, con la vittoria finale, ha conquistato anche il 6° trofeo Memorial Filippo Aldegheri che per un anno, fino al prossimo torneo, resterà nella bacheca dell’Avis. Il direttivo Avis ringrazia tutti i giocatori, Angela, Marianna, Luisa, Ilaria, Margareth, Chiara, Gianluca, Andrea, Marco, Emmanuele ed Emanuele per essersi impegnati nel torneo, ma soprattutto, per alcuni, di essere diventati donatori! E l’Avis di Sommacampagna ha premiato un “quasi 200” L a donazione non comporta grandi sacrifici, ma solo un po' di tempo e tanta, tanta buona volontà. L'Avis di Sommacampagna, durante la sua assemblea, ha elogiato il donatore Cesare Tratto (classe 1947) per le sue 189 donazioni. Ad applaudirlo il presidente comunale, Luciana Turrini, quello provinciale Piergiorgio Lorenzini e la dott.ssa Loredana Martinelli, responsabile del Ct di Bussolengo, oltre a tutti i presenti. Una testimonianza che donare non ha alcun effetto negativo sulla salute, ma anzi positivo, per chi dona come per chi ne beneficia per guarire o addirittura per salvarsi. Un grazie a tutti i già donatori e un invito ai tanti giovani che potrebbero avvicinarviL.T. si. A Cesare un in bocca al lupo per il raggiungimento delle 200 donazioni! 39 PADOVA LE SETTE SORELLE Il Dimt di Padova inverte la marcia: ottimi i risultati esposti in assemblea 40 I dati parlano chiaro: si inverte la tendenza, aumen- nel tempo attuale. Un tempo nel quale si vivono protano considerevolmente le donazioni e diminuisce blematiche serie e gravi come quelle derivate dalla il trasfuso. All’assemblea provinciale, tenutasi que- crisi economica, che coinvolge il mondo del lavoro; st’anno a Vescovana, si è presa coscienza che colmare un numero ancora in crescita di famiglie è costretto quel gap che ha da sempre contraddistinto l’attività ad affrontare difficoltà e incertezze per il proprio di raccolta sangue nella provincia di Padova, è possi- avvenire - ha proseguito Sartori - apparentemente, bile. Roberto Ferrari, direttore sanitario, ha spiegato non sembra l’humus più favorevole per l’impegno che nel 2009 si è avuto un aumento della raccolta del solidale e gratuito. Ma il numero che si mantiene così 4% rispetto al 2008 nel Dimt di Padova, e una dimi- alto dei nostri donatori e i tanti volontari impegnati nuzione del sangue trasfuso, in controtendenza nell’Avis, rappresentano una virtuosa controtendenrispetto agli anni precedenti. Il deficit che la provin- za, un messaggio positivo che dobbiamo rilanciare cia di Padova deve colmare, comunque, è di oltre per sviluppare ulteriormente la nostra presenza e il 11.000 sacche. In apertunumero di cittadini consara di assemblea, il presipevoli del “bene salute” Ma resta tanto da fare ancora per il quale sono disponidente provinciale Roberto Sartori, nel rinbili ad impegnarsi e a per colmare il deficit di sacche graziare tutti i donatori diventare donatori. per la disponibilità e senL’associazione e chi opera sibilità dimostrata nel 2009, ha evidenziato la neces- all’interno dei servizi trasfusionali devono essere sità di mantenere alto e costante, anche nel corso del attenti a non indebolire mai questo messaggio. 2010, l’impegno per la crescita della raccolta sangue. Dobbiamo affrontare con tempestività i problemi “Non si può dimenticare la difficile fase dell’emer- citati, lo stiamo facendo, con spirito di collaboraziogenza dell’estate del 2008, nel territorio di Padova, e ne e con il senso di responsabilità che ci contraddiquella, per fortuna meno diffusa, del 2009, con i casi stingue perché, per nessuna di queste ragioni, vordella West Nile, nelle province limitrofe. Tutto ciò remmo perdere un solo donatore”. In Assemblea deve rappresentare un monito per il prossimo futuro, erano presenti anche il Direttore del Dipartimento, nella gestione dei donatori e nella raccolta del sangue; dott.ssa De Silvestro, nonché il direttore dell’azienda non possiamo e non vogliamo abbassare la guardia. Il capofila del Dimt dott. Benazzi e il direttore f.f. nostro messaggio deve essere chiaro ai donatori e alla Veronesi dell’azienda Ulss 15, che hanno sottolineacittadinanza: donare il sangue serve, è un gesto gene- to l’indispensabile sinergia tra le associazioni e la roso quanto utile e indispensabile. Anche l’Avis vive struttura trasfusionale, necessaria per mantenere que- sto trend di crescita. Nella discussione delle linee di indirizzo e direttive generali per il funzionamento, il potenziamento e l’espansione dell’associazione, proposte dal Consiglio direttivo provinciale, è emersa la necessità, come esposto dal vice presidente, Gianfranco Boscaro, di mantenere, ove possibile e nel rispetto della normativa vigente, le Unità di raccolta in convenzione. Ciò, nonostante le difficoltà, per ottenere attrezzature tecnologiche (bilance e altro) che, in base a quanto previsto dalla convenzione sottoscritta nello scorso mese di settembre dall’azienda capofila del Dimt di Padova, dovrebbero essere fornite dal dipartimento stesso. In sintesi, l’associazione ha indicato come obiettivi per l’anno 2010: la raccolta associativa, la promozione, la comunicazione, la formazione e l’innovazione. Molto apprezzato è stato l’intervento dei componenti dell’area formazione e scuola, Gianni Mamprin con Federica Tognazzo, Marco Menin, Elisa Biancato e Giovanni Forza che hanno illustrato i corsi formativi, tenutisi durante il 2009. Tra gli altri temi trattati “Avis promoter” e “Motiviamo i donatori” per i quali, anche nel 2010, ci sarà una prosecuzione e uno sviluppo dell’attività proposta. In assemblea, il tesoriere Luca Marcon ha proposto di investire l’avanzo 2009 nell’ampliamento del Centro di raccolta di via Trasea, che vedrà aumentare da 4 a 8 le postazioni disponibili per la donazione, con una migliore ridistribuzione degli spazi e degli ambulatori dell’intera struttura, considerato il dato di continua crescita della raccolta in Padova, grazie all’impegno R.F. delle Comunali afferenti. LE SETTE SORELLE PADOVA E a Ponte San Nicolò s’è pedalato... in maschera A Ponte San Nicolò si è svolta la quinta manifestazione del “Carnevale in piazza” e per la prima volta in assoluto la nostra Avis comunale è stata protagonista, assieme a tantissime altre associazioni e gruppi del paese, con un carro mascherato e 2 gazebo. Grazie, infatti, anche alla bellissima giornata e all’affluenza straordinaria di pubblico, l’Avis di Ponte San Nicolò ha avuto una grandissima visibilità non solo per la nostra “Ambulanza del Futuro” e al suo strepitoso equipaggio, ma anche per il posto di ristoro ai nostri gazebo dove il vin brulè è stato apprezzato da tutti. Con questa iniziativa non si è voluto mescolare il sacro con il profano, cioè il nostro sacrale gesto della donazione con il profano festeggiamento del carnevale, ma la visibilità ottenuta in un pomeriggio e il segnale di presenza che la nostra Avis ha lanciato in Ponte San Nicolò, può solo creare una sana impressione e curiosità sulla popolazione. Le “Parentesi goliardiche” si alterneranno alla nostra attività associativa e di divulgazione del dono del sangue ed è con questo obiettivo che il nostro “gruppo di lavoro” si è messo all’opera per partecipare all’altra grande manifestazione di gioia e allegria, denominato “6° Raduno delle ruote pazze” che si è tenuto a maggio sempre a Ponte San Nicolò. Anche in questa manifestazione siamo stati presenti con i nostri gazebo come punto di riferimento per la divulgazione di materiale associativo e d’informazione sulla donazione e abbiamo partecipato alla “gara dei carrettini” con il nostro prototipo targato Avis di Ponte San Nicolò. 41 PADOVA Donare, col fumetto della provinciale LE SETTE SORELLE U n bel titolo, “La Scelta”, quello del fumetto dedicato agli stili di vita e al benessere degli adolescenti, che parla anche della donazione di sangue. È stato realizzato dalla pastorale cittadina della diocesi e dall’Avis provinciale di Padova. Il racconto illustrato narra episodi di ragazzi e ragazze che, condividendo gli spazi della città, si impegnano nel sociale e trascorrono il loro tempo libero insieme. La particolarità della storia è di essere a finale aperto, secondo il metodo del problem solving creativo, che lascia appunto il lettore libero di concludere la storia a sua “scelta”. “Un ottimo strumento didattico - spiega don Daniele Prosdocimo, Vicario per la pastorale cittadina - catechisti e animatori, lo utilizzano per la preparazione della Cresima, ma può essere tranquillamente impiegato da chi lavora con i ragazzi, quindi da educatori, allenatori, ecc.. Il fumetto è indicato per i ragazzi della fascia di età tra i 13 e i 16 anni. Vuole essere una delle tante risposte a un serio problema giovanile, quello dell’abuso di alcol e, al tempo stesso, vuole proporsi come una occasione, per far scoprire ai ragazzi che vivere è sempre una questione di scelta”. La pubblicazione, con una tiratura di quasi 5 mila copie, è in distribuzione nelle parrocchie della città di Padova, ed è stata realizzata a più mani: i testi sono di Rudy Salvagnini, l’illustrazione di copertina e i disegni di Davide Perconti, l’attività di consulenza coordinata da don Marco Sanavio. Il fumetto è realizzato all’interno di un progetto di prevenzione all’uso e abuso di alcol. Il progetto è stato presentato, in occasione di alcune serate organizzate nei vicariati della città di Padova. Agli incontri, che si sono tenuti nello scorso mese di aprile (il 15 e il 26) presso il Patronato San Carlo e il Teatro Don Bosco e a cui hanno partecipato numerose persone, si è discusso di “Stile di vita e benessere dell’adolescente, uso ed abuso di alcol”. Sono intervenuti: il prof. Alberto Riello, incaricato del progetto teatro dell’Ufficio scolastico regionale, che ha proposto una lettura animata della storia “La Scelta”, narrata nel fumetto, ed il dott. Franco Marcomini del Sert di Padova. A coordinare le serate, il Vicario per la città, Mons. Daniele Prosdocimo. Per Avis sono intervenuti: il presidente provinciale Roberto Sartori ed Enrico Van De Castel, presidente comunale di Padova. Entrambi hanno dato piena disponibilità, nel partecipare agli incontri nelle parrocchie, al fine di sensibilizzare la cittadinanza verso la donazione di sangue. Gianni Mamprin Da Este un aiuto alla nuova nata d’Abruzzo A L’Aquila, il 28 aprile, è arrivata una piccola “goccia” di solidarietà un po’ diversa dalle altre. L’Avis comunale di Este ha consegnato a Roberta Galeotti, presidente della neonata Avis comunale di L’Aquila, duemila euro raccolti attraverso varie iniziative organizzate sul proprio territorio di competenza, a favore dell’Abruzzo all’indomani del terremoto del 6 aprile 2009 e di cui il nostro Gruppo Giovani è stato il motore trainante. La decisione di devolvere i proventi della raccolta alla consorella abruzzese è stata presa dal Consiglio direttivo dopo avere contattato il presidente regionale dell’Abruzzo, Pasquale Colamartino ed il presidente provinciale Massimo Continenza, che ci hanno segnalato le difficoltà della neonata Avis comunale de L’Aquila. 42 PADOVA-SCUOLA D a anni volontario donatore Avis, mi sono impegnato, oltre che a svolgere la mia donazione, anche a sensibilizzare al gesto del dono amici, familiari, colleghi e conoscenti. Perciò, quando mi è giunto l’invito alla partecipazione di un percorso formativo che voleva realizzare un nuovo approccio ai temi della donazione, mi sono immediatamente sentito ben inserito nel progetto “pensiamo alla Salute”. C’è stato un corso di formazione e dopo alcuni momenti supportati da altri più esperti, abbiamo ricevuto l’incarico ad iniziare, a pieno titolo, i nostri incontri negli istituti scolastici. Se all’inizio ci sono stati i “normali” disagi di chi è ai primi approcci, poi c’è stato un miglioramento del percorso, realizzato con sempre maggiore efficacia ed efficienza. Ho avuto occasione di incontrare molti ragazzi/e frequentanti scuole che vanno dalle elementari alle superiori, come anche gruppi associativi esterni all’ambiente scolastico. Nell’effettuare una panoramica del lavoro svolto, ho individuato alcune particolarità che ritengo possano essere trasversali ad ogni gruppo o istituto dove abbiamo effettuato il nostro compito. La prima: un tessuto scolastico composto di ragazzi e ragazze interessati e motivati ai temi ed alle ragioni del dono del sangue, interessati ai temi dell’apporto che ciascuno può dare nel rendere questa nostra società capace di realizzare una buona “qualità di vita”. A tutti, ma in particolare a quanti hanno disagi e malattie. A questo fine mi tornano alla mente ragazzi che all’inizio erano “distaccati e diffidenti” e che poi si sono dimostrati sempre più interessati e motivati ad avere indicazioni pratiche e logistiche su come e dove poter effettuare la donazione del sangue. La seconda particolarità notata è che una rete associativa facilita l’integrazione delle persone che intendono aggregarsi. A tale proposito sono felice di dire che in tutte le scuole o località dove siamo stati invitati, era presente un volontario dell’Avis che ha reso il nostro stesso intervento meno “staccato” dalla realtà locale. Ciò ha contribuito a creare un clima di collaborazione e di condivisione che ha fatto, e fa del bene, anche a noi e fra di noi, collaboratori del progetto. Una terza particolarità notata è che un lavoro di progetto permette di entrare in maniera organizzata nelle varie strutture scolastiche ed associative, dove far sentire e far emergere il nostro impegno ed il nostro far volontariato. Durante il nostro percorso abbiamo avuto modo di incontrare insegnanti, operatori scolastici, gruppi ed associazioni, semplici cittadini, alunni e familiari a cui abbiamo cercato di far giungere questo messaggio di opportunità e solidarietà. Termino questa mia breve relazione ringraziando i dirigenti, il presidente regionale Avis, Alberto Argentoni e il vice Francesco Joppi, la dott.sa Laura Elia ed Enea Stocco della segreteria regionale. Un grazie a tutti i colleghi che hanno collaborato a questa iniziativa: è stato un lavoro importante e significativo. E grazie alle moltissime persone volontarie che ho incontrato, alle quali va la mia riconoscenza per il contributo umano ed associativo dato. LE SETTE SORELLE Testimonianza da un volontario Franco Bernardi 43 VENEZIA Musile entra in Con-tatto coi giovani LE SETTE SORELLE M aggio è stato il “mese dell’Avis” a Musile di Piave, con quattro uscite domenicali di promozione e informazione rivolte alla cittadinanza, con info-point allestiti davanti alle chiese a Musile, Santa Croce, Caposile e Millepertiche. L’iniziativa si è affiancata alle attività nell’Istituto comprensivo “E. Toti”, che tra aprile e maggio hanno coinvolto quattro classi delle medie con il Giocavis e cinque classi elementari con il Fiabilas. “Purtroppo la nostra Comunale non riesce facilmente a contattare i giovani tra i 17 e i 19 anni - spiega la presidente Patrizia Zamuner - non essendoci in paese istituti scolastici superiori”. Per questo l’associazione ha partecipato quest’anno al progetto “Con-Tatto” promosso da Cavv, Csv, Provincia e Comune di Venezia, con l’iniziativa “A Carnevale… anche la solidarietà vale!”, cui ha aderito una decina di studentesse dell’Itcs “L. B. Alberti” di San Donà di Piave. Il 13 e 14 febbraio, in occasione della Sagra di San Valentino, le ragazze hanno animato il gazebo Avis con trucchi carnevaleschi, sculture di palloncini e maschere in carta pesta, che bimbi e adulti potevano scegliere in cambio di un’offerta libera per Telethon. “Sia noi, sia le ragazze siamo molto soddisfatti dei risultati ottenuti - commenta la Zamuner - il progetto Con-tatto è davvero un bel modo per coinvolgere i giovani in attività interessanti e creative, con la speranza che in futuro entrino a far parte del grande G.C. mondo del volontariato”. Meolo: Arte di “Avista” per avvicinare al dono S uccesso a Meolo per la mostra Avista, raccolta di dipinti, sculture e opere plastiche creati dagli studenti dell’Accademia di Brera in occasione dell’80° anniversario di Avis. La mostra, aperta dal 17 al 28 giugno, è stata presentata presso la sala consiliare del Comune, con introduzione critica di Carlo Sala, corredata da intermezzi musicali strumentali di alcuni giovani artisti e dalla proiezione video del catalogo delle opere esposte. L’iniziativa ha rappresentato un’ulteriore occasione per rafforzare il rapporto già fecondo della Comunale con i giovani (grazie ai giochi di simulazione a scuola - Fiabilas, Giocavis, la creazione di favole - e il concorso di pittura), ma soprattutto per rapportarsi con loro attraverso azioni di coinvolgimento, responsabilità ed opportunità. L’esposizione, come altre iniziative dell’Avis comunale, nasce grazie al vivace rapporto con il territorio fatto di vari contributi: alla mostra, svoltasi nell’ambito della festa patronale, hanno collaborato la Parrocchia, il “Centro di documentazione storico etnografica del Veneto Orientale - G. Pavanello”, il Comitato della “Sagra”, l’Amministrazione Comunale con il suo patrocinio e naturalmente molte “persone anonime” nonché avisini che, anche se non citati, sono il fulcro dell’attività della 44 Comunale. Dal 2 luglio al 20 agosto la mostra Avista si è trasferita a Castelfranco Veneto presso la redazione di “Dono & Vita”. VENEZIA C entotrentasette nuovi donatori su 1.307 e un incremento del 4,2% delle donazioni. Sono i dati registrati nel 2009 dall’Avis di Portogruaro, presentati in occasione della 54ª assemblea dei soci dal presidente, Floriano Florean. Dati positivi in un anno caratterizzato da un allarme sangue che ha spinto tutte le Avis del mandamento ad una campagna pubblicitaria comune per invitare al dono del sangue. La fantasia e la creatività, infatti, unita al sostegno finanziario di alcuni sponsor locali, ha permesso di realizzare una campagna basata sull’illustrazione del percorso della donazione su 100mila tovagliette distribuite in tutti i locali e tutte le sagre della zona. Per evitare di rivivere l’emergenza dello scorso anno, inoltre, il Consiglio direttivo della Comunale di Portogruaro ha previsto diverse iniziative di sensibilizzazione al dono del sangue, come la 23ª edizione della borsa di studio “Valentino Moro”, rivolta alle quarte superiori degli Istituti del Comune e vinta da Elena Maglio. Evento di grande richiamo è stato il Festival Nazionale dei Sosia, svoltosi tra il 22 e il 24 luglio tra Bibione e Portogruaro, che ha visto la partecipazione di Stefania Falanga e Moreno Morello in qualità di presentatori. Le Avis del mandamento hanno collaborato all’organizzazione della manifestazione, organizzata da Ervino Drigo per raccogliere fondi per la Casa dei Ragazzi di Cuzco in Perù e per le attività delle Avis stesse. Alla serata del 23 luglio, svoltasi in Piazza Repubblica a Portogruaro, hanno partecipato anche i membri della Nazionale sosia, battuta (1 a 4) dalla squadra Avis e Aido nella partita di beneficenza tenutasi alle 18 presso lo stadio Mecchia. Numerosi gli appelli al dono da parte degli artisti che si sono esibiti sul palco e dei due presentatori. LE SETTE SORELLE Centomila tovagliette e il “Festival dei sosia” Concordia: Avis fra ecologia, salute e prevenzione E cco i numeri della 10ª Giornata ecologica organizzata dal Gruppo Volontari della Protezione Civile: 14, 27 e 120. 14 come la data scelta a marzo, giorno che il Gruppo giovani Avis di Concordia Sagittaria ha dedicato alla pulizia delle rive del fiume Lemene; 27 i quintali di rifiuti raccolti e 120 le persone coinvolte nell’iniziativa tra Avis, Aido, Ail, Croce Rossa, Comitato Collodi, Comitato Cavanella e molte altre. I giovani dell’Avis hanno partecipato con entusiasmo, convinti dell’importanza di essere presenti per promuovere stili di vita e comportamenti consapevoli con la speranza che questi entrino nel Dna di tutti! Ma l’Avis di Concordia Sagittaria da anni organizza anche eventi legati alla tutela della salute e alla prevenzione. Dopo dipendenza da fumo e malattie cardiovascolari, quest’anno l’associazione ha scelto di affrontare le problematiche di una malattia tanto subdola quanto diffusa: il diabete. Il convegno, organizzato il 10 aprile in collaborazione con l’Associazione Diabete Insieme, ha visto la partecipazione del dott. Renzo Gelisio, responsabile del reparto di diabetologia presso l’ospedale di Portogruaro che ha spiegato le diverse forme di diabete, l’impor- tanza della prevenzione attraverso una corretta alimentazione ed i controlli periodici. Il presidente di Diabete Insieme, Giancarlo Vincenti, ha poi spiegato che l’associazione pone al centro della sua attività il malato e la sua famiglia, perchè il diabete è una malattia con cui si deve imparare a convivere e che va affrontata “tutti insieme”. Affollata la platea, che ha posto numerose domande, soprattutto sulle nuove frontiere terapeutiche. Dario Piccolo e Claudia Zorzo 45 VENEZIA Venezia e Portogruaro: bimbi protagonisti O LE SETTE SORELLE ltre 100 bambini hanno partecipato ad un campo di multiattività sportive al Lido di Venezia, presso le palestre Olivi e Severi; gli Esposito, gestori dell’impianto sportivo e donatori di sangue, hanno invitato l’Avis a partecipare alla manifestazio- ne con uno stand informativo. A conclusione della settimana di sport, l’associazione ha premiato tutti i bambini con una borsa personalizzata. L’iniziativa si inserisce nel programma di eventi di sport e cultura promossi dall’Avis di Venezia per il suo 55° anniversario di fondazione: dopo la prima regata Albiolese a Portosecco, il Raid ciclistico di due giorni da Venezia ad Ankara e il concerto del trio Le Rare Vanità a Palazzo Albrizzi, di grande richiamo è stata la lettura di brani e poesie con Ottavia Piccolo, nel chiostro di San Nicolò, nel corso di una serata organizzata in collaborazione con il Centro Musica diretto dal musicista e compositore Maurizio Piccoli. PORTOGRUARO - Una giornata alle prese con cinquanta bambini di età compresa tra gli 8 e i 14 anni. Questa l’impresa dei giovani dell’Avis di Portogruaro, che il 26 luglio scorso hanno organizzato la giornata conclusiva del Grest di Lugugnana. I volontari si sono trasformati per un giorno in veri e propri animatori, organizzando giochi divertenti in grado di far comprendere ai piccoli partecipanti il significato del dono del sangue e l’identità della nostra associazione. La vice-presidente della Comunale, Silvia Tonasso, Matteo Ruggiero, Samuele Zanon, referente del Gruppo giovani, e Alberto Segato, referente provinciale, hanno coordinato i giochi di gruppo e premiato le squadre con attestato, libricino Quiz Avis e maglietta, indossata con grande entusiasmo per la foto finale. Erano centinaia a pedalare a San Stino di Livenza G rande successo alla 2a edizione della “Pedalata della solidarietà” organizzata il 2 giugno dall’Avis di San Stino in collaborazione con Pro Loco, Protezione civile, Ads Malgher e con il patrocinio del Comune per raccogliere fondi per la ricostruzione di una scuola per i bambini di Haiti. La biciclettata, svoltasi lungo le vie del paese passando per il fiume Malgher fino al bosco di Bandiziol e Pressacon, ha visto la partecipazione di intere famiglie, per una giornata all’insegna della solidarietà e dello stare insieme. In dono per tutti una maglia ed un berretto Avis, per ricordare che si può aiutare gli altri anche con un piccolo gesto come la donazione del sangue. Emanuele Zanon 46 VENEZIA Sicurezza stradale sempre al primo posto gni anno in Italia si verificano 220 mila incidenti stradali, con 310 mila feriti e 5 mila morti, praticamente l’intera popolazione del centro storico di Concordia Sagittaria. Un dato inquietante che ha spinto l’Avis concordiense a dedicare un intero fine settimana, quello del 17 e 18 aprile, alla sensibilizzazione sul tema della sicurezza stradale. “Io ci metto la testa. Giovani e sicurezza stradale”, oltre al patrocinio della Regione Veneto e dell’Azienda Ulss 10, ha visto la partecipazione di Polizia stradale di Venezia, rappresentata dall’Ispettore Capo Lorenzo Lo Conte, e Ser.T. di Portogruaro, rappresentata dal primario dott. Pier Maria Pili. Ad aprire la manifestazione un convegno sulla sicurezza stradale, cui hanno assistito oltre 250 ragazzi delle scuole medie di Concordia e superiori di Portogruaro. Una forte attrattiva per tutta la giornata è stata la “Scuola mobile di Polizia” della Stradale di Padova: un pullman attrezzato con otto simulatori di guida di auto e moto. Domenica 18 aprile l’Avis ha offerto a 14 ragazzi neopatentati la partecipazione a dei test di guida sicura, affiancati da istruttori professionisti aderenti all’Unasca. Tra slalom veloci e frenate al limite sul bagnato senza l’assistenza dell’Abs, l’entusiasmo dei ragazzi è salito alle stelle, perché si può crescere divertendosi, purché ci si metta la testa. E “Senza la testa... anche il casco non basta!” è stato il tema scelto per il concorso di idee che l’Avis ha rivolto agli alunni delle scuole di Concordia Sagittaria, in collaborazione con le altre associazioni del dono. L’obiettivo perseguito, con il valido supporto del prof. Pinni, era quello di avvicinare i ragazzi al tema della sicurezza stradale e farli riflettere sulle responsabilità delle proprie azioni. Obiettivo raggiunto, vista la partecipazione massiccia di tutte le scuole del comprensorio e lo slogan ideato dai vincitori del concorso: “Non lasciare che sia l’alcol a guidare al tuo posto”. La serata di premiazione ha visto oltre 300 persone tra alunni e genitori. A tutti i ragazzi è stato consegnato un cappellino con il disegno ideato dai vincitori del concorso. Applauditissimi gli alunni del LE SETTE SORELLE O coro “Rufino Turranio”, diretti dalla prof. Moro dell’omonimo istituto comprensivo di Concordia. “I giovani hanno il diritto e dovere di affrontare la vita con leggerezza e spensieratezza – ha detto il presidente di Concordia - ma è fondamentale che ogni azione venga compiuta con senso di responsabilità, evitando di lasciarsi trascinare dalle mode o dal “branco”. E la sicurezza stradale è stata al centro dell’attenzione anche a San Stino di Livenza, con la quarta edizione di “Dai strada alla vita”, che ha visto gli studenti dell’istituto professionale Ipsia “E. Mattei” cimentarsi con un simulatore in una gara di prove di guida, vinta da una ragazza. La sera il simulatore si è spostato in piazza Aldo Moro, che ha ospitato lo spettacolo musicale curato dai ragazzi della Casa musicale del paese. Non mancavano i punti informativi di Acat, Sert, Aido e Avis, Polizia Municipale, Polizia Stradale e Carabinieri. Novità dell’anno è stato il 1° concorso miglior aperitivo analcolico “Dai strada alla vita” fra i bar del centro, con una giuria composta da giovani. Vincitore: la promozione del bere consapevole e Dario Piccolo e Giorgia Chiaro responsabile. Comicità e magia, quest’anno, per la festa di Mestre F ormula rinnovata per la Giornata del donatore 2010 dell’Avis di Mestre-Marghera, domenica 10 ottobre. Sarà il teatro Toniolo, in piazza Ferretto, ad accogliere i soci e ospiti in quest’occasione di celebrazione e ringraziamento dei donatori. A fare gli onori di casa quest’anno Gaetano Ruocco Guadagno, atto- re poliedrico appassionato di magia, che da anni calca le scene con il trio comico Perlamammadiado. Il programma della mattinata prevede interventi brevi e premiazioni “snelle”, intervallati da improvvisazioni del presentatore, in grado di creare quel clima di allegria che ci si aspetta in una festa. 47 VICENZA Provincia fra successi e “pensieri” LE SETTE SORELLE C 48 arissimi donatori vicentini, questo mio articolo per queste pagine era pronto per essere pubblicato nel numero di giugno. Lo ripresento più o meno come lo avevo scritto, anche perché nel frattempo non è cambiato molto, se non la nomina dal nuovo segretario della sanità veneta del dott. Domenico Mantoan, già direttore generale dell’Ulss Schio Thiene. Purtroppo, per motivi di costi aggiuntivi che il Governo ha imposto alle pubblicazioni delle Onlus, l’Avis regionale si è vista costretta ad annullare la postalizzazione del precedente “Dono & Vita”. Non c’era la copertura finanziaria (come viene spiegato nelle prime pagine). Facciamo quindi ora il punto sul vicentino. Quest’anno l’assemblea provinciale è stata ospitata dalla Comunale di Malo presso la sala consigliare messa a disposizione dal Comune, luogo confortevole e attrezzato per poter ospitare tali eventi. Ringraziamo il sindaco, Antonio Antoniazzi e la vice Paola Carraro, per la presenza e la collaborazione dimostrataci. Oltre all’amministrazione, alla nostra assemblea sono intervenuti i medici trasfusionisti del dipartimento di Vicenza: la Dott.ssa Alberta Alghisi per l’Ulss 4, il dott. Sperti per l’Ulss 3, il dott. Enrico Acerbi per l’Ulss 5. Come ormai di consueto, ci ha onorato della sua presenza il presidente regionale Alberto Argentoni, con il vice Francesco Joppi. Dopo la mia lettura della relazione morale del Consiglio direttivo, incentrata sulla situazione trasfusionale, la nuova convenzione, le attività e progetti futuri, si sono susseguiti gli interventi degli ospiti. La dottoressa Alghisi ha sottolineato la maggiore raccolta dell’Ulss di pertinenza, un più 8%, con la conseguente cessione extra dipartimentale supportata per tutto il dipartimento di Vicenza. Ha assicurato la continuità delle aperture dei centri di raccolta di Malo, Schio, Thiene, invitando ulteriormente le associazioni a modulare le chiamate alla donazione, considerando le esigenze delle richieste del dipartimento. Il dottor Sperti ha fatto notare come a Bassano del Grappa ci sia stato un buon incremento nella donazione di sangue e di plasma, supportando in modo efficace sia il maggior consumo locale che dipartimentale, sia extra regionale. Il dott. Acerbi ha, invece, focalizzato l’attenzione su alcuni aspetti più tecnici del ruolo dell’associazione, invitando l’Avis a impegnarsi maggiormente per sviluppare la chiamata, e suggerendo anche di migliorare la comunicazione interna dell’associazione. Per ultimo è intervenuto il nostro presidente regionale sottolineando che ciò impegnerà la nostra associazione per i prossimi anni. Argentoni ha poi riflettuto su come il volontariato di qualche anno fa fosse più efficace di quello attuale, come nel tempo ci sia stato un maggiore impegno civile a discapito dell’impegno sociale. I giovani fanno scelte più selettive e dinamiche, prediligendo una crescita personale e competente. Noi registriamo una crescita di donatori, ma un calo di volontari impegnati. L’associazione dovrà mettere insieme condivisione e crescita, costruendo un sistema che poggi su più gambe, lavorando insieme con progetti di solidarietà che eliminino i compartimenti stagni che in qualche caso si notano. Poi Argentoni ha indicato come si stia incrinando il sistema trasfusionale Veneto, facendo notare la mancanza di personale dedicato, con poca volontà di assumere, pur chiedendo l’aumento della raccolta del 3%. La domanda “si riuscirà a raccogliere?” viene spontanea. Come associazione pretendiamo di essere nelle stanze dove si decidono le modifiche del sistema trasfusionale, non vorremmo che con la nascita dei Dimt sparisse la medicina trasfusionale. Nel proseguo dei lavori ci sono stati gli interventi delle delegazioni comunali, tra le quali è spiccato quello della delegazione di Malo che ha fatto notare un incremento alla donazione di un +20% rispetto al 2009. Altra posizione ha tenuto la delegazione di Schio che, non condividendo la politica associativa provinciale, ha dato parere contrario sia alla relazione che al bilancio. Nella replica ho spiegato che, in questo momento, non ci sono le prerogative per creare un centro unico di chiamata in provincia, che ci sono ancora troppe posizioni discordanti, che le Comunali hanno la loro autonomia che va rispettata, ma che l’Avis provinciale deve avere una voce unica nel confronto con le istituzioni, Dimt compreso. Se ognuno va in ordine sparso, si conclude ben poco. Il Consiglio direttivo provinciale è il luogo più adatto per il sano confronto e la sintesi di opinioni e azioni. Enrico Iseppi, presidente Avis provinciale Gli alpini di Schio sul VICENZA A Valdagno inaugurato il nuovo Ct a molti anni gli oltre 5.000 donatori di sangue della vallata dell’Agno che gravitano sul Centro trasfusionale di Valdagno, più volte hanno chiesto con forza che venisse risolto il problema rappresentato dall’insufficienza, inadeguatezza e non rispondenza alle normative dei locali che ospitavano il Centro, al quarto piano del vecchio ospedale S. Lorenzo. Molte le promesse da parte della precedente gestione dell’Ulss 5, purtroppo rimaste sulla carta. Le Comunali dell’Avis presenti nel territorio di sei comuni (Recoaro Terme, Valdagno, Cornedo, Brogliano, Castelgomberto e Trissino), hanno più volte richiamato l’attenzione della Direzione dell’Azienda sanitaria in occasione delle riunioni del Comitato locale di Partecipazione; hanno esortato in particolare che, con l’apertura del nuovo ospedale, anche il Centro trasfusionale vi trovasse posto. Purtroppo così non è stato. Qualche anno fa, nuova amministrazione dell’Ulss 5, erano stati reperiti alcuni spazi, sempre al quarto piano, specialmente per il ristoro dei donatori. Ma si era ancora molto lontani dal soddisfare le esigenze. Non era più sostenibile una situazione che vedeva i donatori di sangue della Valle dell’Agno svolgere la loro opera in condizioni ambientali disagevoli e forse anche poco sicure, in uno stabile quasi vuoto e abbandonato, quasi fossero donatori di serie B. Negli ultimi tempi, finalmente, la questione ha avuto una forte accelerazione e in qualche mese sono stati eseguiti i lavori necessari per poter spostare il Centro in posizione più consona. Questa accelerazione è forse avvenuta grazie al cambio delle amministrazioni comunali che hanno visto i sindaci sensibili a questo problema, alla stampa locale che ha messo in risalto la questione, certamente per il fatto che i presidenti l Pasubio con l’Avis A nche quest’anno il nostro gruppo Alpini ha svolto il servizio alla chiesetta in Pasubio, il 3 e 4 luglio. Nel 2009, infatti, si è dato inizio ai lavori di recupero per rendere visibile quanto, nel primo conflitto mondiale, i nostri soldati hanno fatto su questo monte, che fu il baluardo della Strafexspedition. Come si può ben vedere dalla foto che ci ritrae davanti ai gazebo della sezione, ci siamo “gemellati” con l’Avis comunale di Schio, visto che la stessa conta moltissimi alpini fra i suoi soci. Un modo per condividere la stessa filosofia del “dono” a favore di chi ne Guido Marchioro ha bisogno. LE SETTE SORELLE D delle Avis interessate, sostenuti dal presidente provinciale Enrico Iseppi, non hanno mai “mollato l’osso” e hanno continuato a mantenere elevata l’attenzione, ma anche grazie ad un maggior impegno da parte dei vertici dell’Ulss 5, che hanno reperito i fondi necessari e avviato i lavori. Il 19 luglio 2010 finalmente è stato inaugurato a Valdagno il nuovo Centro trasfusionale, presenti l’assessore regionale alla sanità Luca Coletto, il direttore generale dell’Ulss 5 dott. Renzo Alessi e il direttore sanitario dott.ssa Simona Aurelia Bellometti, il responsabile del Servizio trasfusionale dell’Ulss 5 dott. Massimo Laraia, i sindaci dei sei comuni della Valle dell’Agno, il presidente provinciale dell’Avis di Vicenza Enrico Iseppi, i presidenti provinciali delle altre associazioni di donatori di sangue, numerose autorità politiche e amministrative locali, molti primari, e naturalmente i presidenti delle Avis della Valle dell’Agno, accompagnati da molti donatori di sangue. L’assessore regionale Coletto ha sottolineato l’importanza per il Veneto dei donatori di sangue e del volontariato e l’impegno della Giunta regionale nei loro confronti. Poi ci sono stati gli interventi del direttore Alessi che ha ripercorso l’iter per arrivare a questo risultato, richiamando nel contempo le difficoltà specialmente nei confronti del neonato Dimt e dell’assessore alla salute del Comune di Valdagno che ha espresso soddisfazione per l’opera realizzata. La cerimonia si è conclusa con la benedizione dei locali, con il taglio del nastro affidato ad una giovanissima donatrice. Adriano Pretto, presidente Avis Cornedo Vicentino 49 VICENZA Avis Schio, un’estate a tutto volley LE SETTE SORELLE C ome tutti gli anni, il gruppo sportivo di avisini dell’Alto Vicentino della Comunale di Schio, si è ritrovato a Bibione per l’annuale meeting di pallavolisti sulla sabbia. Quest’anno le stime degli organizzatori parlavano di 14.000 atleti che si sono sfidati nel fine settimana di metà maggio, a colpi di schiacciate, bagher e palleggi sulla sabbia dorata della nota località balneare. Con la consueta polo bianca e con il nostro caro logo dell’Avis sul cuore, il nostro gruppo di atleti si è ben distinto nella classifica finale del torneo ma, cosa ben più importante, questo team di sportivi ha divulgato l’importanza di essere un donatore dell’Avis. E si è svolta in una cornice naturalistica mozzafiato, a giugno, la 32ª edizione della Festa provinciale del Minivolley “Pallavolando con la Natura” organizzata dalla Fip, dal Comune di Schio, dall’As Valli e da tutte le Associazioni di Volontariato di Valli del Pasubio. Naturalmente, anche l’Avis “Alto Vicentino”, sensibile alle iniziative sportive rivolte ai giovani del territorio, era presente con il suo presidente Carraro e 4 dei suoi consiglieri, ed ha collaborato fattivamente all’ottimo successo dell’iniziativa. Per capire le dimensioni dell’evento basta riepilogare un pò di numeri: più di 500 bambini di 4ª e 5ª elementare si sono sfidati nei 23 campi di minivolley allestiti presso il campo sportivo comunale; le 92 squadre iscritte hanno giocato complessivamente più di 200 partite; 51 erano le società di pallavolo del vicentino presenti; oltre 150 i volontari che hanno svolto i compiti di arbitri e segnapunti; 1.500 le persone stimate al seguito dei mini campioni. Una grande festa di sport, ma anche un grande segnale per difendere la natura minacciata giornalmente dall’inquinamento. Il tema principale della manifestazione, infatti, era la salvaguardia dell’ambiente e l’importanza del riciclo dei rifiuti domestici. Parallelamente, si è svolta anche la Tappa provinciale di beach volley, organizzata dalla commissione provinciale di Vicenza nell’adiacente “Pasubio Beach Arena”, dove si sono confrontati giovani ragazzi e ragazze giocando sulla dorata sabbia dei due campi di via Tezze. Un 25° con libro per il Gruppo Riviera V enticinque anni! Come poter trovare le parole per ricordare e per raccontare la storia del Gruppo Riviera, se non attraverso una pubblicazione, segno di riconoscenza per chi fin dall’inizio, come capogruppo o componenti del Consiglio, ha creduto nell’Avis Altopiano. Un libretto che racconta un po’ la nostra “avventura”, i primi 25 anni del Gruppo Avis Riviera (che comprende i paesi di Rotzo, Mezzaselva e Roana), che ci ha permesso di rintracciare qualche pioniere del gruppo, recuperare vecchi documenti, foto, raccolte e ritagli di giornali. Abbiamo voluto 50 fissare sulla carta questa tappa della nostra storia avisina, perché possa essere un ricordo per le generazioni passate e una testimonianza per quelle future, con l’augurio di vederla nel tempo sempre più ricca di iniziative e soddisfazioni. È un piccolo segno, che però speriamo possa essere gradito a tutti i nostri donatori, un libretto dove mancano molte pagine che sarebbe impossibile scrivere: sono le testimonianze di chi ha ricevuto in questi anni il nostro sangue ed ha potuto guarire o salvarsi la vita. Diventerebbe allora un grosso libro, che racconta una realtà di volontariato e anonimato, iniziato con la penna ed il calamaio, proseguito al giorno d’oggi col computer, ma con un filo comune e continuo che col tempo ha man mano acquistato spessore, conservando lo stesso colore. Il colore delle gocce di sangue che escono dal braccio del donatore, il colore della vita che viene trasmessa giorno dopo giorno da uomo a uomo senza distinzione alcuna. Maristella e Pierluigi Rebeschini, Franco Stefani TREVISO C i eravamo lasciati alla fine del 2009 con la soddisfazione della chiusura di un anno intenso e ricco sì di problematiche, ma anche di ottimi risultati. Il consuntivo ha visto le fatiche di tanti nostri dirigenti premiate dal buon risultato della raccolta associativa. Nonostante ciò, noi tutti, da sempre abituati a non abbassare mai la guardia, ci eravamo concentrati sulla programmazione e la pianificazione della raccolta del 2010. Già eravamo non poco preoccupati per il fatto che il Centro regionale attività trasfusionale (Crat) avesse indicato per il Dipartimento interaziendale di medicina trasfusionale (Dimt) di Treviso un incremento dei consumi di circa il 3% rispetto all’anno precedente. I dati relativi ai primi sette mesi di quest’anno, comparati a quelli dello stesso periodo dell’anno scorso, indicano una raccolta complessiva che segna un leggero incremento dello 0.29%, dato che segnala una tenuta complessiva della raccolta, ma che non è in linea con l’incremento del 3% richiesto dalla Regione Veneto. Registriamo, invece, un incremento del 2.19% dei nuovi iscritti, incoraggiante risultato che se verrà mantenuto e confermato per il prosieguo dell’anno, ci fa ben sperare. Del tutto insoddisfacente risulta, invece, la raccolta domenicale delle Unità di raccolta esterne, che registra a fine luglio un calo del 9.5%. Sicuramente incide su questo dato lo spostamento delle attività di raccolta delle sedi non più idonee dopo le visite ispettive dell’Arss (Agenzia regionale servizi sociali). In alcuni casi abbiamo registrato cali preoccupanti, in altri le differenze sono state, per fortuna, di poca entità. Purtroppo, constatiamo un calo anche in quelle Unità che continuano il loro operato nelle sedi storiche e che sono in linea con il processo di accreditamento. Resta il fatto che ancora una volta dobbiamo mettere in atto tutte le opportune strategie per convincere i nostri donatori a perseverare nel donare il sangue, indipendentemente dalla localizzazione delle Unità di Raccolta. Il continuo e costante aumento dei consumi che caratterizza l’attività ospedaliera in questi ultimi anni ci chiama a risposte forti e impegnative. In ogni caso, è certo che non possiamo permettere che siano gli ammalati a pagare il prezzo del percorso di accreditamento e adeguamento operativo e normativo che sicuramente migliora e riqualifica la donazione e la rende qualitativamente più sicura. Tutto ciò non ci deve scoraggiare: nella storia dell’Avis le sfide sono sempre state affrontate con equilibrio e caparbietà e hanno sempre ricevuto risposte puntuali, corredate dalla realtà di innumerevoli sacche di sangue. Assicuriamo gli ammalati con le nostre donazioni. Buon lavoro, amici dirigenti e donatori. LE SETTE SORELLE Gli sforzi di tutti verso l’obiettivo Gino Foffano, presidente Avis provinciale Preganziol coglie l’invito e registra già un +11% U n aumento delle donazioni dell’11% rispetto al 2009, 34 nuovi donatori, il raddoppio dei soci. È un’Avis in piena salute quella che domenica 12 settembre, a Preganziol, ha festeggiato il suo 42° anno di vita. Merito delle tante iniziative organizzate nel territorio. “Oltre a partecipare ogni anno alla campagna Avis-Telethon a dicembre - spiegano all’Associazione - siamo particolarmente impegnati ad avvicinare al nostro messaggio di solidarietà la scuola, convinti che i giovani siano una grande risorsa, da valo- rizzare e seguire con attenzione, le associazioni sportive e sociali come la Polisportiva, l’Associazione calcio, Associazione nuoto, Parrocchia, Pro loco, Circolo ricreativo anziani. Con la locale autoscuola, inoltre, è stato avviato un progetto di sensibilizzazione dei neopatentati alla guida sicura, tramite la distribuzione di opuscoli realizzati dall’Avis regionale e la consegna ai nuovi automobilisti di etilometri. Ad ottobre, infine, il nuovo corso di primo soccorso e l’appuntamento con la donazione, il 31 ottobre”. 51 TREVISO Studenti, poi calciatori, infine avisini LE SETTE SORELLE P iccoli, potenziali donatori… crescono! Alla 25ª edizione del Torneo notturno di calcio “Memorial Stefano Scarpari”, tra i più importanti di tutta la provincia, la dimostrazione che entrare nelle scuole con l’Avis porta frutti positivi. Nella squadra dell’Avis di Resana che ha vinto quest’anno c’erano, infatti, ben quattro ragazzi che avevano partecipato, alunni delle scuole medie, al tradizionale concorso indetto dell’Avis di Resana “il sangue e la donazione”… Dopo la scuola, si sono avvicinati al calcio avisino, in attesa di compiere 18 anni e di poter donare per la prima volta. Una doppia vittoria per l’associazione resanese che per la prima volta ha trionfato anche sul campo. “Quattro anni fa abbiamo deciso di partire con questa avventura del torneo notturno più che altro per far conoscere l’associazione, ma ora sono arrivate anche le soddisfazioni dei trofei! - sottolineano dal Direttivo. Enorme la gioia dello staff tecnico composto dagli avisini Matteo Basso e Giovanni Di Napoli che hanno affiancato il “mister” Claudio Caon in questa “impresa”. L’idea iniziale era quella di partecipare coinvolgendo alcuni giovani che potevano diventare donatori e poi, partita dopo partita, la squadra si è dimostrata davvero affiatata ed è arrivato un successo meritato, di fronte ad una platea di spettatori che nell’arco delle varie serate è stata davvero vasta. Postioma: sport & music avvicinano la new generation G rande successo per l’iniziativa “Sport & Music Festival”, organizzata dal Futsal Postioma Calcio a 5, in collaborazione con l’Avis di Postioma. Agli impianti sportivi dell’U.S. Postioma si sono ritrovate a giugno moltissime persone per la kermesse iniziata con l’esibizione dei Planet magnetic, un gruppo rock londinese e del dj Frank Rossano di Tabooradio, seguita da un intero fine settimana dedicato ai tornei di calcio saponato e beach-volley cui hanno partecipato in totale 42 squadre per centinai di giovani. La serata del sabato ha visto sul palco il gruppo rock “Out of Control” e “Scacciapensieri”, mentre domenica pome- riggio hanno suonato i “Desert” che hanno fatto da sottofondo a 40 auto americane in esposizione. Alla sera si è svolta invece, la seconda edizione del “Festival Cover” con l’esibizione sul palco di giovani e meno giovani del paese che hanno cantato e ballato, accompagnati da coriste e ballerine, pezzi di artisti internazionali. Applauditi da quasi duemila spettatori, sono stati proclamati vincitori “ex aequo” Giorgio Rado “Cocciante” e Nicola Morao, appena 14 enne, che ha cantato e ballato sulle musiche di Michael Jackson. La manifestazione è stata un’ottima occasione per avvicinare i giovani al dono del sangue. Giovani donatori e giovani artisti il 4 luglio a Castelfranco Zambon - di quelle che lasciano il segno. Ogni volta che 4 luglio a Castelfranco, il vicepresidente della ricevevo il sangue ricevevo la vita da una persona che IpatolProvincia di Treviso, Floriano Zambon, ha partecinon mi conosceva, che io non conoscerò mai, che ha scelto alla vernice della mostra “Avista”. “All’Avis e al dono del sangue sono legato in modo specialissimo perché è grazie a loro che ho superato una malattia che mi ha colpito nel 2004. In sei mesi di ospedale, ho ricevuto 9 litri di sangue. Dietro ogni sacca ricevuta, e ne ho ricevute tante, sapevo esserci un donatore. È stata l’esperienza più profonda della mia vita - ha sottolineato 52 di aiutare il prossimo senza distinzione di colore. È un dono davvero universale e i donatori vanno ringraziati per questo. Organizzata da Avis Comunale e Provinciale in collaborazione con Avis nazionale, della mostra Zambon ha apprezzato il connubio “arte e sangue”: “si sposano benissimo e anche dalla fantasia dei giovani artisti può venire il messaggio della solidarietà e ricordare che di sangue c’è sempre bisogno”. Nella stessa giornata dell’inaugurazione della mostra, il Gruppo Giovani dell’Avis di Castelfranco ha dato vita al torneo di volley acquatico, vinto dall’Avis di Resana, che ha richiamato nella struttura allestita in piazza donatori di sangue decine e decine di giovani da tutta la Castellana. TREVISO E ra dai tempi ormai lontani della promozione della Pievigina in serie C2 che non si vedeva tanta gente allo stadio di Pieve di Soligo. La “Festa dello sport e della solidarietà” organizzata dall’Amministrazione comunale, che aveva come momento clou la partita tra la nazionale CalcioTv e la selezione dei giornalisti trevigiani TvPressing, testimonial Avis, è stata caratterizzata da un successo superiore alle previsioni. Oltre 1.500 le persone, tra le quali molti avisini, che hanno participato all’evento, per un incasso di circa seimila euro devoluto alla Fondazione per disabili Viezzer di Pieve di Soligo e all’Ail (per la lotta alle leucemie) cittadina. È stata una festa dell’intero Quartier del Piave, con la passerella delle associazioni sportive di Pieve (oltre 300 ragazzi coinvolti nelle varie esibizioni), la sfilata di sbandieratori e tamburini della Dama Castellana, le musiche della Banda con tanto di inno tricolore prima della partita mentre il pubblico con dei cartoni rossi, bianchi e verdi disegnava un grande tricolore sugli spalti. Apprezzatissima la conduzione di Moreno Morello e piccoli in visibilio per lo show del Gabibbo. Impeccabile la macchina organizzativa messa in moto dal Comune con l’appoggio di Protezione Civile, Alpini, Carabinieri in congedo e tantissimi volontari. Per la cronaca la partita tra Nazionale CalcioTv e TvPressing è finita 3 a 3 con lo show dopo il gol della rimonta di Giampaolo Fabrizio, il Vespone imitatore del conduttore di Porta a Porta. LE SETTE SORELLE Giornalisti vs Gabibbi: 3-3 Quando anche gli imprenditori sono sensibili... I ncontro tra l’Avis provinciale e i dipendenti della ditta Antenne Tesser per far conoscere e promuovere la donazione del sangue. Invitati dal titolare Luigino Tesser alla sede centrale di Treviso, il presidente Gino Foffano e il direttore sanitario dell’Avis provinciale, dott. Alessandro Spigariol, hanno illustrato ai collaboratori della nota azienda della Marca l’importanza e l’iter della donazione di sangue, anche con dettagli sugli esami richiesti per l’idoneità. L’incontro, che si è inserito nell’ambito dei corsi di formazione sulla sicurezza rivolti alle maestranze, è stato seguito con interesse da almeno 25 dipendenti, alcuni dei quali già donatori e quindi punto di riferimento “interno” alla ditta per i colleghi che volessero avvicinarsi al dono. “Un’iniziativa diversa, nuova e crediamo efficace commenta Foffano - che potrebbe aprire la strada a un nuovo modo di avvicinare i lavoratori alla donazione del sangue. Come Tesser, ci sono sicuramente altri imprenditori nel nostro territorio sensibili alla solidarietà e al gesto del dono in particolare. Li invitiamo a contattarci all’Avis provinciale, chiamando lo M.R. 0422-405077”. 53 BELLUNO Visome: un ‘verde’ week end di Sport LE SETTE SORELLE Q uarto torneo di Greenvolley, con squadre miste formate da 3 giocatori, di cui almeno una giocatrice, a giugno a Visome, organizzato dalla locale Sezione Abvs di Visome-Castoi. Al torneo hanno partecipato 26 squadre provenienti da tutta la provincia, con oltre 110 giocatori. Visto il numero di squadre e la bellissima giornata di sole, le fasi eliminatorie dei gironi si sono protratte fino a tardi il sabato e per continuare domenica mattina, permettendo ad ogni squadra di giocare 10/11 partite prima della fase finale per gli ottavi, quarti e semifinali. Sono seguite poi la finale per il 3° e 4° posto e la finalissima che ha visto la vittoria per 2 set a 1 degli “Spingigonzales” (bis dopo il 2009), contrastati in modo agguerrito dalla squadra dei “Su del tut” che ha perso l’ultimo set con 15 a 17. Molto simpatici anche i nomi delle squadre partecipanti che hanno contribuito alla clas- sifica globale così delineata, dalla prima alla ventunesima: Spingigonzales, Su Del Tut, I Cavalli Golosi e La Delfina Curiosa, Anni 60, Quei Che No La Vede Mai, Pendule, Movete Che Dovon Dugar, Non Sappiamp e Puntpo, Eh Niente Santa!, I Soliti Idioti, Il Bello Il Brutto e La Gnocca, Tuberi a Tapis Roulant, Una Botta e Via, Usd Cicogna, Piaghe da Decubito, Porchette Soppresse, Tant par Rider, Mononeuroni. Nel pomeriggio di domenica si è svolto anche il torneo di Mini-Greenvolley tra 5 squadre di ragazzi e ragazze con età inferiore a 14 anni. La classifica vede al primo posto la squadra Siamo qui per Vincere, seguita da Le Jene, Le Coccinelle, Infradito, La Pupa e i Secchioni…bucati. Premiazioni a cura dei consiglieri e del segretario dell’Abvs di Visome-Castoi, di consiglieri e presidente della Pantera Rosa che hanno collaborato con il Circolo Val Cicogna e la Parrocchia alla riuscita della manifestazione. Un ringraziamento alle persone che hanno contribuito all’organizzazione del torneo. Pierangelo Da Gioz Il vampiretto Abvs in “visita” a Roe Alto Q uest’anno, alla Sagra d’Estate di Roe Alte, nel comune di Sedico, c’era un ospite d’eccezione. Si tratta di Vamp, il vampiretto nato da un’ idea del Consiglio provinciale dell’Abvs e creato con maestrìa da Alberto Levis. La sua presenza discreta e silenziosa, ma simpatica e convincente, ha invitato tutti coloro che hanno frequentato la sagra a riflettere sull’importanza del dono del sangue. A tutti i partecipanti, inoltre, è stato consegnato un pieghevole in cui Vamp invita tutti a diventare donatori di sangue cercando di rispondere alle più comuni obiezioni e paure che fanno desistere molti dall’intraprendere questa strada. GRAZIE CSV - Come tutti certamente saprete, l’Assemblea 2010 di Avis regionale Veneto è stata ospitata quest’anno a Belluno. Ciò è stato reso possibile anche grazie al contributo del Csv bellunese che ringraziamo a nome di tutti i donatori del Veneto. 54 BELLUNO Vamos a donar, companeros d’Abvs L LE SETTE SORELLE 'Abvs di Longarone è sempre più “multietnica”. In occasione della “Giornata del donatore di sangue” organizzata dalla sezione locale e alla quale hanno partecipato un centinaio di donatori e simpatizzanti, il segretario Bez ha voluto rivolgere un particolare pensiero di ringraziamento ai donatori di origine straniera. Ai tanti che, provenienti da diversi stati europei e non solo, presenti sul territorio per motivi di lavoro, hanno manifestato il loro senso di “appartenenza” alla comunità, iscrivendosi all'Abvs. Tra i soci, infatti, si possono annoverare iscritti provenienti dalla Croazia, dal Libano e persino dal Messico e proprio Raul, (messicano arrivato in paese circa quindici anni fa), ha dato una bella lezione di vita rispondendo con queste parole a chi gli chiedeva “perché” si fosse iscritto all'Abvs: “Quando sono arrivato in questo Paese, dopo aver lasciato quello mio, per cercare di dare alla mia famiglia una vita più serena, ho incontrato tante persone buone e disponibili che mi hanno aiutato. Un giorno, pensando a come avrei potuto ricambiare tanta generosità, mi sono detto che avrei potuto offrire il mio sangue, che è il mio bene più prezioso, che appartiene solo a me e può arrivare al di là di ogni limite frapposto dalla razza, dalla religione e quant'altro. Ho così deciso, ed eccomi qua!”. La risposta di Raul ben coniuga disponibilità, gratitudine, riconoscenza, solidarietà e generosità con “donazione del sangue!” Durante la Giornata del donatore si è svolta l'assemblea dei soci e, oltre all'approvazione del bilancio annuale, si sono potuti commentare i dati relativi alle donazioni nel 2009 che, nonostante il numero dei donatori attivi sia aumentato di oltre venti unità, hanno comunque evidenziato un abbassamento della media percentuale unitaria, dovuta al minor numero di chiamate. Rita Marogna Bolzano bellunese: fra sicurezza, cibo e buon bere L a sezione Abvs di Bolzano Bellunese, volendo sensibilizzare maggiormente la collettività sull'importanza del ruolo dei donatori del sangue e far conoscere i significativi traguardi ottenuti dall'associazione, ha realizzato una serie di incontri serali. Partendo dal principio che l'aiuto al prossimo passa anche attraverso iniziative come queste, che mettono al centro di tutto la “persona”, gli incontri hanno avuto come comune denominatore la sicurezza e la salute. Con l'intervento della “Antincendi Viel”, si è trattato il tema della “sicurezza in casa” dando preziosi consigli per prevenire gli incidenti domestici. Nel secondo incontro, invece, la dott.ssa P. Brandalise ha trattato la tematica del “cibo è salute: come alimentarsi in modo corretto per mantenere un buono stato di salute e una maggiore efficienza del nostro stato psico-fisico”. Per concludere, la serata all'insegna del buon bere, dal titolo “Un buon bicchiere di vino fa buon sangue!”. La sommelier Angela Rech ha fatto degustare e conoscere le caratteristiche di quattro vini importanti, insieme ai consigli sull'abbinamento corretto dei vini ai cibi. È doveroso un caloroso grazie a tutti gli intervenuti e a quanti, sempre vicini all'associazione, hanno reso possibile l'organizzazione di questi incontri, in particolare a Giorgio Sitta. Michela Da Rold 55 BELLUNO - ROVIGO “Passeggiata dei trecento” a Soverzene LE SETTE SORELLE S ono stati oltre trecento i partecipanti alla “Passeggiata della Solidarietà”, svoltasi a Soverzene e organizzata insieme dalle tre associazioni che condividono lo stesso ideale del “dono”: Abvs, Admo e Aido, in collaborazione con il gruppo locale degli Alpini, il “Circolo culturale”, la Protezione civile e con il patrocinio dei Comuni di Soverzene e Ponte nelle Alpi. La passeggiata, nata per sensibilizzare sulla donazione di sangue, midollo e organi, si è svolta su un percorso ad anello di sette chilometri, molto suggestivo e panora- mico, su terreno prevalentemente sterrato ma privo di difficoltà. Altri momenti di condivisione sono stati offerti dal pranzo comunitario, ottimamente preparato dal Gruppo alpini. A seguire, nel pomeriggio, un divertente spettacolo di cabaret del comico locale Ennio Burigo. Le offerte raccolte durante lo spettacolo sono state devolute a “Casa Tua 2”. Iniziative come questa, che unisce sport e divertimento e che coinvolge intere famiglie e giovani, sono sempre importanti per la Sezione di Ponte nelle Alpi - Soverzene che, riunita in assemblea a febbraio, aveva analizzato i dati relativi all'andamento delle donazioni notandone la necessità. Presentati dalla segretaria Daria Burigo, i numeri dicono che le donazioni sono aumentate parimenti al numero dei nuovi donatori, ma che la percentuale dei giovani, è risultata essere solamente del quattro per cento. Durante l'assemblea sono state ricordate le molteplici attività promozionali attuate per propagandare la donazione del sangue, da quelle sportive e ricreative, a quelle di carattere solidale. Momento significativo è stata la consegna, per la prima volta nella storia della Sezione, di due croci d'oro a Manlio Manuel Pierobon Da Rold e Walter Manfrin. Partito nel Polesine lo screening Psa D al 1° luglio ha preso avvio il progetto per la diagnosi precoce del tumore alla prostata, rivolto ai donatori della provincia di Rovigo. L’iniziativa segue un’esperienza analoga che è stata messa in atto un paio di anni fa e che ha incontrato il favore di tanti avisini. L’accordo di collaborazione, siglato da Avis provinciale, da Fidas polesana, dal Dimt e dai Dipartimenti di urologia dell’Usl 18 e 19, ha lo scopo di contribuire alla salute dei donatori attraverso l’educazione alla prevenzione, ma prevede alcune novità relative alle modalità di accesso e di indagine. La proposta è rivolta ai donatori maschi che hanno compiuto 50 anni e prevede, per cominciare, una visita urologica. Il medico del Centro trasfusionale illustrerà l’iniziativa al donatore durante la visita precedente la donazione e, se questo acconsentirà, lo stesso Centro trasfusionale provvederà alla prenotazione. Potranno chiedere di aderire al progetto i soci donatori, indipendentemente dalla donazione, soprattutto se alcuni componenti della propria famiglia sono stati già colpiti dal tumore alla prostata e purché abbiano un’età compresa fra 50 e 65 anni d’età. La visita urologica, per la quale gli aderenti al progetto beneficeranno di posti riservati, sarà effettuata presso gli ospedali di Rovigo e di Adria. A Trecenta, 56 infatti, non è presente un reparto specifico. In seguito alla visita, l’urologo indicherà gli esami del sangue più opportuni, effettuabili presso tutti i tre Centri trasfusionali della provincia. Il costo dei reagenti per il test del Psa sarà a carico dell’Avis provinciale e della Fidas polesana, ciascuno per i propri donatori. L’iter sarà operativo fino al 1° giugno 2011. La scelta di far precedere gli esami del sangue da una visita urologica (principale novità rispetto al precedente progetto) risponde a una richiesta dei responsabili delle strutture sanitarie. Il test del Psa da solo non è più ritenuto attendibile: un esito positivo può dipendere da un’infezione di altra natura, mentre un esito negativo non garantisce effettiva assenza del tumore. È quindi necessario combinare informazioni provenienti da indagini differenti. Il monitoraggio che sarà realizzato nell’ambito di questo progetto servirà anche a raccogliere informazioni su una malattia, le cui cause sono poco note: attualmente si sa che presenta carattere di familiarità, colpisce soprattutto gli uomini con età superiore a 50 anni ed esposti a sostanze tossiche. Potranno essere consigliate anche ulteriori visite urologiche a carico dell’interessato. Se l’iniziativa darà buon esito, potrà essere riproposta anche negli anni prossimi.