CONSIGLIO COMUNALE DEL 10 MARZO 2006
TORMENA CLAUDIO - Presidente del Consiglio comunale:
Un saluto a tutti i Consiglieri presenti, al signor Segretario, ai signori Assessori. Il Sindaco sta
per raggiungerci. Un saluto anche al pubblico presente, ai radioascoltatori di Radio
International ed ai telespettatori di Telecittà.
Questo Consiglio comunale ha come oggetto anche diversi punti particolarmente importanti.
Avverto già che ci sarà una breve interruzione dopo il secondo punto per permettere alla
Giunta di riunirsi, sarà una questione di cinque minuti, e poi procedere (al secondo o al terzo
punto, adesso vediamo insieme).
Possiamo procedere all'appello dei Consiglieri.
[Il Presidente procede all'appello dei Consiglieri]
Procediamo ora all'appello nominale degli Assessori.
[Il Presidente procede all'appello degli Assessori]
Chiedo ai Consiglieri Quagliato, Chinaglia e Boran se sono disponibili a svolgere il ruolo di
scrutatori per l'odierna seduta. Grazie per la vostra disponibilità.
Accertato il numero legale, dichiaro aperta l'odierna seduta e possiamo passare subito al
primo punto iscritto all'ordine del giorno.
PUNTO N. 1: Approvazione verbali precedenti sedute del 27/01/06 e del 18/02/06.
TORMENA CLAUDIO - Presidente del Consiglio comunale:
Chiedo se ci sono richieste di intervento, altrimenti procediamo alle votazioni dei verbali del 27
gennaio e del 18 febbraio.
Non vedo richieste di intervento, quindi procediamo alla votazione in merito al verbale della
seduta del 27 gennaio. Approvato all'unanimità.
Per quanto riguarda i verbali del 18 febbraio, procediamo alla votazione. Approvato
all'unanimità.
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PUNTO N. 2: Adozione della variante n. 38 al PRG ai sensi del comma 4 Art. 50 L.R.
61/1985.
BOVO GIORGIO - Assessore:
La variante n. 38 prende origine dal fatto che la Regione con la legge 11/2004 e la successiva
legge n. 20/2004 poneva come termine ultimo per la presentazione di varianti al PRG il 28
febbraio 2005, varianti ai sensi dei commi 3, 4 e 9 dell'Art. 50 della legge 61 dell'85.
Successivamente, e cioè in data 2 dicembre 2005, la Regione emanava la legge n. 23 che
concedeva ai Comuni la facoltà di presentare varianti ai sensi dei commi 4, 8, 16 all'Art. 50
della legge 61 dell'85, fino alla adozione del PAT, cioè del Piano di assetto territoriale di
ciascun Comune. Quindi questo ci dà la possibilità stasera di presentare questa variante che si
articola su 5 punti, fondamentalmente. Una prima parte della variante riguarda la modifica di
alcune indicazioni progettuali, cioè di alcune schede del PRG; una seconda parte riguarda
modifiche che si rendono necessarie per realizzare opere pubbliche di modesta entità; una terza
parte riguarda le modifiche alle previsioni viarie, e cioè a quelle previsioni contenute nel Piano
dei lavori pubblici 2006/2008; un successivo punto di questa variante riguarda la correzione
ad errori cartografici e infine c'è un quinto punto che riguarda le modifiche alle norme tecniche
di attuazione. Questi sono grosso modo i capitoli su cui si articola questa variante.
Proporrei al Consiglio di illustrare i vari punti che andremo a toccare e poi vi prego di
prendere nota di quali sono le cose che intendete chiarire, approfondire o sulle quali avete
bisogno di chiedere qualcosa. Vi ricordo che come iter della variante, questa sera andremo ad
adottare la variante, poi ci saranno i tempi di pubblicazione e di accoglimento delle
osservazioni e un successivo passaggio in Consiglio comunale per la definitiva adozione della
variante.
Per quanto riguarda il primo punto da illustrare della variante, si tratta di una modifica ad una
scheda del PRG che riguarda un edificio che ha un grado di protezione a 3, situato in via Breo,
e dalla scheda di piano si rende difficile il recupero di questo edificio per l'area di sedime che è
stata indicata. Questo argomento è già stato trattato nelle osservazioni pervenute alla variante
n. 30, che è stata trasmessa alla Regione in data 3 novembre 2004 e aveva ottenuto il parere
favorevole del Consiglio comunale. Adesso ripresentiamo la stessa modifica alla scheda in
questione, perché con questo iter di variante... [breve vuoto di registrazione] ad abbreviare
i tempi e diamo la possibilità ai proprietari di realizzare l'intervento che riguarda semplicemente
il recupero volumetrico dell'esistente con il recupero delle superfetazioni e degli annessi, una
nuova disposizione degli stessi, senza aggiunta volumetrica. Si tratta, quindi, di confermare
qualcosa che già il Consiglio comunale aveva espresso con parere positivo.
Il successivo punto riguarda una scheda per attività produttive fuori zona. Siamo in frazione di
Albora, la scheda è quella indicata con la sigla T33, questa scheda consente l'ampliamento di
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un edificio per una superficie pari a quella dell'esistente ed una altezza massima di 4 mt..
Bisogna tenere presente che la scheda rappresenta uno stato di fatto che è difforme dalla realtà
e rende difficile questo ampliamento che verrebbe fatto in maniera non allineata alla strada, e
con questa modifica della scheda si rende possibile un ampliamento in allineamento all'edificio
esistente e quindi anche con una soluzione sicuramente migliorativa rispetto a quella esistente.
La tavola successiva riguarda una modifica del percorso, si tratta di piste ciclabili. Quelle che
adesso andremo ad esaminare sono piste ciclabili che sono contenute nel Piano delle piste
ciclabili e quindi non sono inserite del Piano triennale dei lavori pubblici, ma è bene siano
previste dallo strumento urbanistico per consentire poi in futuro l'attuazione del piano delle
piste ciclabili. La prima: si tratta di modifica al percorso della pista ciclabile tra via Santini e via
Caselle, in cui c'è una correzione del percorso che, se non vado errato, tiene conto dei confini
di proprietà del percorso stesso. Poi una successiva modifica riguarda il percorso della pista
ciclabile tra via D'Annunzio e via Caselle. Si tratta di collegare via Parini e quindi via
D'Annunzio con una pista ciclabile che prosegue lungo il parcheggio del campo sportivo, passa
a fianco del palazzetto di Sant'Anna e lungo viale Petrarca, e lungo via Don Sturzo permette il
collegamento a via Caselle. La tavola 5 prevede l'inserimento del percorso ciclabile tra via De
Gasperi e via Iacopo da Corte. Si tratta della pista ciclabile che passando a fianco della Villa
Bragato e della Barchessa Bragato, ipotizza un sottopasso sotto via Alessio Valerio e va a
congiungersi con via De Gasperi. La successiva tavola riguarda il percorso ciclopedonale tra
via Parini e viale Europa e quindi la possibilità di realizzare un percorso che dagli istituti
superiori, cioè da via Parini, attraverso via Alessio Valerio, via Manzoni e via Zabarella,
riconduca il percorso in viale Europa. La successiva tavola riguarda il percorso ciclabile tra
via Garibaldi e via Borgo Rossi. C'è la necessità per chi percorre la pista ciclabile provenendo
da Arzerello, arrivato all'incrocio con via Rusteghello, di trovare un percorso sicuro fino a via
Garibaldi. Si è ipotizzato di utilizzare via Alessandro Volta e poi via IV Novembre, via Ragazzi
del '99, via San Francesco, fino ad arrivare a via Garibaldi con un percorso interno rispetto a
via Pio X, ma sicuramente in grado di collegare la pista ciclabile con il centro di Piove.
Viene poi inserito il percorso ciclabile lungo via Botta, alla tavola 8, e il percorso ciclabile
lungo via Cristo e cioè da viale Dolomiti fino alla pista ciclabile che poi si collega con via
Rusteghello.
Un'altra tavola riguarda il percorso ciclabile tra via Cristo e via Borgo Botteghe, il cosiddetto
percorso dei Trosi, cioè un percorso ciclopedonale che va a recuperare un antico tracciato da
sempre utilizzato nella frazione di Arzerello per collegare via Borgo Botteghe con la zona del
Cristo attraverso passaggi interni lungo le capezzagne dei poderi presenti nel luogo. Un altro
percorso ciclabile è quello tra via Monterosa e via Marte, sempre in zona Arzerello dietro
l'area verde della Barchessa Polani, mentre viene indicato anche il percorso ciclabile tra via
Righe e via Ramei alla scheda 12 e cioè il collegamento fra la chiesetta di via Righe e via
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Ramei con una zona di interesse del parco dei Casoni. La stessa pista ciclabile poi può avere
una diramazione, che è argomento della tavola 13, verso via Fiumicello, e quindi la possibilità
di collegare la pista ciclabile Ramei - via Righe con la Provinciale per Corte, all'incirca
all'altezza del secondo piagno che è presente sul fiumicello.
La tavola A14 prende in considerazione invece la pista ciclabile tra via Boresse e via
Fiumicello, anche questo è un vecchio percorso storico che era utilizzabile fino a qualche anno
fa da via Canova fino a via Fiumicello. Viene poi inserito il percorso ciclabile lungo via
Barchette, alla tavola 15, e con questo abbiamo esaurito il primo punto, il primo blocco degli
argomenti trattati dalla variante.
Il secondo blocco prevede opere pubbliche di modesta entità che è necessario inserire nello
strumento urbanistico per poi poterle attuare. Si tratta, alla scheda B1, di un'area lungo via
Boresse, dove va a sfociare la pista ciclabile che congiunge via Boresse con via Gorgo e
Corte, un'area che può essere destinata ad un piccolo parcheggio utile per chi può usufruire
della pista e depositare l'auto in prossimità di un percorso ciclopedonale di grande interesse
naturalistico.
Il terzo elemento della variante riguarda le modifiche alle previsioni viarie che sono inserite nel
piano dei lavori pubblici 2006/2008. Alla scheda C1 viene inserita la rotatoria di via Paolo IV,
che è già stata realizzata, come voi sapete, viene inserita la rotatoria di via D'Annunzio, cioè la
rotatoria a Sant'Anna in prossimità del parcheggio del campo sportivo; alla scheda C3 viene
inserita la rotatoria di via Carrarese e il percorso ciclopedonale che lungo il tratto del
Fiumicello di piazza Castello può congiungere via Circonvallazione con via Gauslino.
Alla scheda C4 abbiamo una modifica della pista ciclabile, cioè l'inserimento della pista
ciclabile lungo via Borgo Padova, con una modifica dell'area di pertinenza dell'edificio indicato
con la scheda in questione. In questo modo è possibile fare arrivare la pista ciclabile fino in
prossimità della fermata dell'autobus da poco realizzata. Un'altra opera pubblica che doveva
essere inserita nello strumento urbanistico è la realizzazione di marciapiedi lungo la via
Provinciale di Corte su ambo i lati, e siamo alla scheda C5; mentre la scheda C6 inserisce la
bretellina di collegamento fra il nuovo ponte di Corte e via Fiumazzo, dalla rotatoria che verrà
realizzata sul ponte di Corte si prolungherà una rampa che direttamente collegherà la rotatoria a
via Fiumazzo. Sempre inerente ai lavori pubblici del Piano triennale è anche l'inserimento della
pista ciclabile fra San Pieri e il ponte di Corte, fra il ponte di Corte e Bevarare. Utilizzando
percorsi sull'argine del Brenta o al di fuori della viabilità ordinaria, è possibile realizzare un
collegamento, a mio giudizio, molto importante con nuclei abitati importanti come Sampieri e
Bevarare. Un altro un elemento fortemente sottolineato anche dalle esigenze di... [breve
vuoto di registrazione] è la realizzazione di una opportuna fermata degli autobus a Sampieri.
Ricordiamoci che la fermata degli autobus è anche utilizzata dagli utenti, dal personale della
Magnolia, che ha sede lì a Sampieri, e quindi la realizzazione di una opportuna piazzola per la
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fermata degli autobus può finalmente mettere in condizioni di sicurezza chi usufruisce del
collegamento di autobus con la frazione. Viene poi inserita la pista ciclabile di via Borgo
Botteghe, che dal centro di Arzerello va in direzione di Pontelongo, e con questo arriviamo al
quarto blocco di argomenti trattati dalla variante, cioè la correzione di errori cartografici. Il
primo riguarda la pista ciclabile del tracciato di via Santini, che in realtà è difforme da come era
indicato precedentemente; una seconda correzione riguarda un edificio che si trova in via
Piave, che anche questo è stato argomento di una precedente osservazione alla variante n. 30,
in cui si rilevava che era stato compreso come verde di pertinenza un edificio annesso a quello
vincolato, che nulla aveva a che fare con questo edificio, e già allora il Consiglio comunale si
era espresso in maniera favorevole a correggere questa indicazione cartografica, restituendo
una parte di questo verde di pertinenza ad area agricola, e quindi correggendo questo errore
cartografico.
Il punto successivo e cioè la tavola D3, è il percorso ciclabile lungo via Caselle, che deve
essere correttamente inserito nel Piano Regolatore. Una correzione riguarda anche il percorso
ciclabile nei pressi del Palasport Sant'Anna che da un punto di vista cartografico non era
correttamente indicato.
Ulteriore scheda è la numero D5 che riguarda il percorso ciclabile lungo via Alessio Valerio,
cioè lungo tutto il tratto della porzione urbana della Strada dei Pescatori fino a Piazza Grande.
Poi l'inserimento della pista ciclabile lungo via Piave da Piazzale Giambellino fino all'incrocio
con via Circonvallazione, la pista ciclabile lungo via Breo fino ai confini degli interventi del PN
13 e successivi 14 e 15. Poi la pista ciclabile lungo via Polonia, cioè nell'ampliamento nella
zona industriale fra via... [breve vuoto di registrazione] la pista ciclabile lungo via
Copernico e via Mareggia; la pista ciclabile lungo via Cristo dall'incrocio della Strada
Regionale 516 fino a viale Dolomiti. Infine un errore cartografico in viale Europa, dove non è
stato rappresentato un piccolo edificio che voi vedete indicato dalla diapositiva, e quindi si va
a correggere un errore cartografico evidente.
L'ultimo punto che ritengo molto significativo, è la variazione delle Norme Tecniche di
Attuazione all'Art. 1, in cui in pratica si tiene conto di una esigenza che è molto sentita in centro
storico, e cioè la massiccia presenza di istituti bancari all'interno del centro storico di Piove,
con ripercussioni non positive a livello di commercio e di attività commerciali in centro storico.
Con la modifica di questa norma si va a porre un freno alla possibilità degli istituti di credito di
aprire sportelli in centro storico. In pratica, il punto 4.1.4 viene modificato, si tratta del punto
in cui si elencano i casi in cui è ammesso il cambio d'uso e l'Art. 4 al punto 1.4 porta questa
variazione: "in particolare è consentito l'insediamento di sportelli bancari di servizio al pubblico
solo a condizione che l'immobile sia dotato di un unico affaccio nello spazio pubblico o di uso
pubblico limitato da una singola apertura che abbia funzione di ingresso". In pratica gli sportelli
bancari che volessero aprire in centro storico, possono utilizzare un solo affaccio alla pubblica
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via, in modo da evitare che numerosi vani dedicati a vetrine siano sottratti all'attività
commerciale per dare spazio a istituti di credito. Credo che questa sia una delle esigenze che
le associazioni di commercianti, gli operatori del centro storico, hanno più volte sottolineato e
crediamo che questa variazione, che fra l'altro è in linea con quello che è stato fatto in altre
città, possa porre un freno a questa tendenza e sia uno strumento che possa essere visto come
un aiuto al commercio in centro storico.
TORMENA CLAUDIO - Presidente del Consiglio comunale:
Prendiamo nota a verbale che nel frattempo ci hanno raggiunto il signor Sindaco, la Consigliere
Blundo e il Consigliere Canova, che salutiamo. Chiedo se ci sono richieste di intervento.
VALERIO CARLO - Consigliere gruppo A.N.:
Per quanto riguarda la scheda C6, quella della rotatoria del nuovo ponte di Corte, questo è il
nuovo ponte di Corte, quello che, ricorderete, non tutti volevano perché lo volevano un po'
più in qua o un po' più in là; alla fine si è deciso di metterlo in quel luogo. Questa era la
soluzione originaria, la quale prevedeva che non ci fosse nessun collegamento diretto con la via
Fiumazzo. Perché questo? Perché via Fiumazzo è una strada strettissima che già qualcuno usa
come scorciatoia per andare in Romea. Era stato chiesto alla Provincia di evitare la bretella
diretta perché questo avrebbe voluto dire invitare mezzi anche di grossa dimensione ad andare
in via Fiumazzo, la quale, ripeto, è stretta e piuttosto pericolosa. All'epoca, evidentemente, la
personalità di chi trattava con la Provincia era diversa da quella attuale, la Provincia aveva
accettato questa soluzione. Ora noi con questa variante andiamo ad approvare invece qualche
cosa che è diverso, e cioè di fatto la realizzazione di una discesa piuttosto larga che andrà a
consentire ai mezzi di imboccare direttamente la via Fiumazzo. Riteniamo che questa non sia
una buona idea, perché quella non è assolutamente una strada idonea a sopportare un traffico
superiore a quello attualmente sopportato. Quindi, avremmo preferito che questa soluzione
non venisse adottata, anche perché è comunque un costo e non è che risolverà grandi
problemi, sicuramente ne creerà più di quelli che sarà in grado di risolvere.
Quindi il voto di merito per quanto riguarda questo punto all'ordine del giorno sarà purtroppo
di astensione, mentre per tutto il resto, ovviamente, siamo assolutamente d'accordo. Un'altra
cosa che genera qualche perplessità è la modifica al regolamento, non perché nello spirito non
sia sostanzialmente condivisibile, ma perché probabilmente sarà poco efficace. C'era una
storiella, una specie di barzelletta che diceva che c'erano quelli preoccupati perché l'ultimo
vagone del treno deragliava sempre e dopo un grande consulto tecnico la soluzione è stata
quella di eliminare l'ultimo vagone; ovviamente il penultimo diventava l'ultimo! Questo per dire
che le forzature nel mercato difficilmente riescono ad ottenere risultati, perché se non sarà una
banca, sarà probabilmente qualche cosa d'altro, sono ben altre le politiche che devono essere
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messe in atto per evitare che i centri abitati, specialmente di pregio come il nostro, rischino di
essere desertificati per lo meno dalle sette di sera in poi. Questo, ripeto, non è un condividere
lo spirito generale, però è un tentativo secondo noi piuttosto goffo, nel senso che può anche
darsi che in altre città l'abbiano provato, ma non per questo si spaventeranno le banche se
dovessero davvero decidere di venire in centro a Piove, perché l'avere una sola vetrina con
l'ingresso non limiterà il fatto che poi le banche si insedino a Piove di Sacco, anche perché la
tendenza adesso è proprio quella di fare piccoli uffici di banche; quindi probabilmente questa
cosa non eviterà il rischio. In ogni caso è un tentativo, ognuno tenta con gli strumenti che è in
grado di governare e quindi non possiamo che prenderne atto.
Per questi due motivi, il voto generale al punto all'ordine del giorno sarà di astensione.
BORAN FRANCESCO - Consigliere Gruppo Tutti per Piove:
La scheda dovrebbe essere la C3, quella che riguarda la rotatoria in viale Europa. Volevo
conoscere, se possibile, l'intervento in che tempi verrà eseguito.
BOVO GIORGIO - Assessore:
I tempi sono legati innanzitutto all'iter progettuale che è in fase di progetto definitivo; l'altro
elemento che condiziona i tempi è la cessione del tratto urbano della strada regionale 516 al
Comune. Una volta perfezionato questo passaggio, che è, credo, imminente, non ci sono altri
ostacoli al completamento dell'iter per la rotatoria.
BORAN FRANCESCO - Consigliere Gruppo Tutti per Piove:
Va da sé che è molto urgente.
BOVO GIORGIO - Assessore:
Ne approfitto per continuare la risposta al Consigliere Valerio. Condivido le sue perplessità
sull'utilizzo di via Fiumazzo. Premetto che in questi giorni si sta realizzando a cura del
Consorzio di Bonifica una sistemazione e un rialzo della strada di via Fiumazzo, quindi una
sistemazione del fondo stradale, sostanzialmente, abbastanza consistente; in ogni caso però
rimane una strada stretta, una strada che nel tratto di competenza del Comune di Piove è stata
delimitata da guard-rail proprio per ridurre la pericolosità. Credo che al di là della maggiore
percorrenza indotta da questa bretella di collegamento, l'unico rimedio efficace per ridurre il
transito soprattutto dei veicoli pesanti, sia quello di mettere degli elementi di riduzione della
carreggiata. Riducendo la carreggiata al di sotto delle dimensioni dei veicoli pesanti, si può di
fatto riservare il transito su questa via ai soli veicoli leggeri, riducendo un fattore di rischio
oggettivo presente su questa strada.
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Per quanto riguarda invece il discorso della modifica delle norme tecniche, credo che il
commercio a Piove, fra la altre cose, risenta molto di una costante levitazione dei prezzi degli
immobili e dei canoni d'affitto, questo proprio perché negozi di una certa dimensione, di una
certa importanza, risultando appetibili per le banche, era uno dei fattori che ne determinava
anche un continuo aumento di canoni di locazione. Questo può essere un elemento di
calmierazione, può essere un elemento che non impedisce alle banche di essere presenti,
possono essere presenti, come appunto diceva lei, con uffici di più contenute dimensioni ed
evitando un elemento di stimolo alla crescita... [breve vuoto di registrazione] Credo che in
questi anni abbiamo visto man mano negozi ed attività commerciali, anche storiche, presenti in
centro a Piove scomparire; non è questa la soluzione di tutti i problemi, ma penso che qualche
regola in più possa dare anche una mano in questo senso.
BLUNDO CANTO SEBASTIANA - Consigliere gruppo Margherita:
Ringrazio l'Assessore Bovo che dà la risposta a parecchie famiglie che hanno chiesto la
fermata a Corte. Speriamo però che non abbia dei tempi biblici, perché dalla domanda che è
stata fatta all'Amministrazione precedente di fare questa fermata e poi a lei, i tempi sono un po'
lunghi. Chiedo che siano dei tempi francesi, cioè a realizzazione rapida.
Non è nell'argomento di questa sera, però un'altra domanda che risponde sempre alle richieste
dei cittadini: sono uscite anche delle richieste sul Mattino (non è che lo legga sempre) sulle
piste ciclabili di Arzerello. D'accordo che non è argomento di lavori già approvati, ma si può
fare, perché ci sono state delle richieste di cittadini e cittadine che si vede che utilizzano la
bicicletta, ed anche lì è stata richiesta una fermata sempre vicino alle corriere. Comunque
grazie per la fermata del pulman a Sampieri.
TORMENA CLAUDIO - Presidente del Consiglio comunale:
Se non ci sono altre richieste di intervento, possiamo procedere alla votazione. Con
l'astensione di Valerio, Cipriotto e Tortolato, il punto è approvato a maggioranza.
Sospendiamo 5 minuti il Consiglio comunale per una breve riunione della Giunta comunale e
riprendiamo non appena hanno terminato. Sarà una cosa, penso, molto breve.
Nel frattempo ringraziamo il Consigliere Rigato che ci ha fatto avere il libro di botanica.
[Il Consiglio comunale viene temporaneamente sospeso]
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PUNTO N. 3: Interrogazioni, interpellanze e mozioni.
RANZATO ANTONIETTA - Consigliere Gruppo D.S.:
[La Consigliere dà lettura dell'interrogazione ad oggetto "Iniziative giovanili"]
CROSTA MARIO - Sindaco:
Si arriva da un fine settimana, quello trascorso, il precedente fine settimana, veramente denso e
molto significativo, per chi ha partecipato agli incontri, ivi compresa l'inaugurazione della piazza
Puglisi, chi ha partecipato a questi incontri organizzati in collaborazione tra il l'I.C.E.O. e
l'Amministrazione, penso siano incontri che lasceranno per lungo tempo il segno, vista la
significatività che gli stessi hanno avuto. A distanza di qualche mese, di un anno, da quando il
lavoro è concretamente partito, relativamente alle politiche giovanili cominciano a vedersi i
frutti. Proprio per questo ringrazio i ragazzi, i giovani che stanno lavorando, che in maniera
così assidua e importante danno il loro tempo libero, e non solo il tempo libero, proprio per
favorire questa crescita, questa serie di manifestazioni che vengono effettuate. Invito tutti i
Consiglieri ad andare a vedere, perché grazie anche al contributo che è stato dato dalla
Fondazione Cassa di Risparmio è stata realizzata una sala prove per la musica, che verrà
inaugurata il 19 di marzo e poi, come diceva la Consigliera Ranzato, ai corsi di ceramica, alle
varie iniziative che sono state fatte; è partito da qualche settimana un ciclo di incontri che
riguarda le tematiche che venivano prima ricordate, quali appunto il volontariato, la legalità e la
Costituzione. Credo che l'avere dato fiducia a questo gruppo di persone che progressivamente
si sta allargando, sia una scelta importante che può anche aiutare al richiamo e all'impegno
civico, all'impegno civile da parte di questi giovani. Per cui un plauso a loro, l'invito a tutti i
Consiglieri ed ai cittadini che ci stanno ascoltando per radio e vedendo per televisione ad
essere partecipi a queste iniziative che così significative sono. I calendari dei vari incontri sono
stati recapitati, c'è anche un fascicolo che già ai Consiglieri è stato consegnato la volta
precedente, che riporta alcuni scritti riferiti agli argomenti che sono stati citati, vengono riportati
anche gli incontri che saranno adeguatamente pubblicizzati. Penso che si sia intrapresa la
strada corretta, ed avere avuto, lo scorso sabato sera, molti giovani presenti a riflettere sulla
legalità, oltre 300 ragazzi delle quarte e quinte delle scuole superiori presenti al palazzetto del
sport, lunedì mattina, sempre per dibattere di questi argomenti, per altro in maniera molto
interessata, molto partecipata, penso sia veramente un qualcosa che dimostra che è stata
imboccata la strada giusta, senza nessuna volontà di strumentalizzare queste persone, ma
lasciandole libere di essere protagonisti del proprio vivere e del proprio sentire. Quindi invito
tutti i Consiglieri, per quanto possibile, ad essere presenti e a partecipare, perché ne vale
proprio la pena.
Cedo la parola all'Assessore, se vuole integrare magari più nel dettaglio le iniziative.
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RANZATO MARCO - Assessore:
Solo per sottolineare come una scommessa che abbiamo fatto ormai un anno fa, giusto un
anno fa è stato aperto il l'I.C.E.O., possiamo dire di averla vinta; ma non l'ha vinta
l'Amministrazione comunale, l'hanno vinta i giovani che hanno creduto fortemente nel progetto,
che loro stessi hanno messo in piedi e loro stessi stanno continuando a portare avanti.
Qualcuno anni fa aveva detto: meglio una casa chiusa piuttosto che un centro di aggregazione
giovanile. Credo che questo tipo di frasi, di strumentalizzazioni che non portano a niente,
vengano capovolte giorno dopo giorno dall'azione fatta dai ragazzi. Volevo ringraziarli perché
quello che avete visto poi, questo libretto che loro hanno fatto, l'hanno interamente
autoprodotto. E` un lavoro che ha visto la collaborazione del Centro Servizi Volontariato della
provincia di Padova, del l'I.C.E.O., che ricorda un laboratorio interculturale di comunicazione
e di espressione originale, dell'Associazione Binario 5, dell'Associazione Psiche 2000, della
Agesci Piove di Sacco 2, dell'Associazione Le Formiche, della collaborazione
dell'Assessorato alle politiche giovanili e alla partecipazione, e inoltre hanno collaborato la
Parrocchia del Duomo di Piove di Sacco, la Parrocchia di Sant'Anna e la Parrocchia del
Santuario delle Madonna delle Grazie. Come vedete, più soggetti si sono messi insieme
perché credono che si possano fare politiche giovanili, che si possano fare delle iniziative
concrete tutti insieme, senza discriminazioni di sorta. Grazie ed ancora un grazie a tutti i giovani
che stanno lavorando al progetto delle politiche giovanili.
TORMENA CLAUDIO - Presidente del Consiglio comunale:
Chiedo alla Consigliere Ranzato se vuole replicare.
RANZATO ANTONIETTA - Consigliere Gruppo D.S.:
Solo per ringraziare di questa opportunità e per ricordare la data del prossimo giovedì 23
marzo, c'è un incontro, sempre organizzato dai ragazzi, sulla legalità nord est, presso la sala
polivalente, con Don Luigi Telatin rappresentante di Libera per il Veneto. Quello che volevo
sottolineare è anche la particolarità e l'attenzione di questi ragazzi che hanno voluto dedicare
questi incontri non soltanto nella sede dell'I.C.E.O., ma si sono spostati presso un bar, presso
l'I.C.E.O., presso l'Auditorium, presso la sala polivalente. Questo proprio per dire che c'è
questo incontro, tant'è vero che "Storie di incontri" era anche il titolo di questa iniziativa.
Ringrazio per questa opportunità, perché come adulta, come cittadina e come mamma sento
proprio il bisogno di ringraziare questi giovani perché verso loro dobbiamo credere.
TORMENA CLAUDIO - Presidente del Consiglio comunale:
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Proseguiamo con le interrogazioni presentate dal Consigliere Valerio riguardo alle barriere
architettoniche, per cui ringrazio che condensa in un unico intervento le sue due interrogazioni
in merito al Municipio e all'Auditorium.
VALERIO CARLO - Consigliere gruppo A.N.:
Questa volta non leggerò completamente le interrogazioni, che non sono interrogazioni, sono
interpellanze, perché lo spirito che mi pervade questa sera è assolutamente non polemico.
Quando si è avuto il piacere, l'onore ed anche l'emozione di guidare per un periodo alcune
cose e accompagnati dai propri concittadini in qualità di Sindaco, ci si innamora di quello che si
è fatto e si ha piacere nel vedere quando viene realizzato e si ha il piacere che venga realizzato
bene, e questo non solo per ciò che è stato progettato nel periodo nel quale uno ha governato,
ma per tutto quello che ha a che fare con ciò che la città produce in qualche modo. Questa
premessa è per dire che quando noi riusciamo con la buona volontà e l'impegno di tutti a
realizzare opere pubbliche importanti ed interessanti, sarebbe bene che queste venissero
completate nel modo più adeguato possibile.
Abbiamo già avuto modo di segnalare il fatto che le porte di ingresso del Municipio di fatto
creassero una barriera piuttosto importante per chi non sia in grado di muoversi
autonomamente da solo. Il problema è dato dalla presenza di pompe chiudi porta che sono
piuttosto dure; allora abbiamo trovato delle attrezzature che vengono normalmente utilizzate
all'estero, ma anche in Italia, per aprire e chiudere le porte di quel genere con una pompa
elettrica che è a comando di un certo tipo. Quindi questa sera io ho un catalogo, un depliant,
un'indicazione di quale sia il produttore - che non l'unico - di queste pompe, la consegnerò al
signor Sindaco, che poi la farà avere ai tecnici, in modo che eventualmente venga presa in
considerazione l'idea di realizzare queste aperture automatiche assistite; le pompe costano
meno di mille euro l'una, sarebbero due in tutto da mettere in opera, e probabilmente questo
risolverebbe i problemi anche di quelli che non sono in grado di camminare e correre da soli.
Una situazione simile si verifica all'Auditorium, bellissima struttura, buona realizzazione, è già
stata usata bene; per arrivare dentro l'Auditorium c'è una rampa che è dalla parte opposta del
cancelletto di ingresso del vialetto e il vialetto è fatto tutto completamente in ghiaia smossa
soffice. Una sedia a rotelle sulla ghiaia non gira, fa fatica a muoversi anche se qualcuno la
spinge e da solo nessuno è in grado di spostarsi. Allora, si tratta di fare una piccola gettata di
cemento dal cancello di ingresso alla rampa che è poi posizionata proprio sul retro, in modo
che le persone che sono in difficoltà possano arrivarci. Forse questa cosa è sfuggita, forse non
si è riusciti a farla, la segnalazione - e quindi diventava un'interpellanza e non un'interrogazione
- è per favore facciamo questa cosa, ma non: non l'avete fatta, non siete qua, non siete là;
facciamola perché sono piccoli dettagli che completano opere che sono per la città importanti
e sono anche motivo di orgoglio per tutti i nostri concittadini.
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BOVO GIORGIO - Assessore:
Per quanto riguarda la prima parte della risposta, non è altro che grazie, ci ha segnalato e ci ha
dato del materiale e credo sia utile poterci ragionare sopra e valutare queste idee. Per quanto
riguarda l'Auditorium posso rassicurarla che è in corso una perizia per l'arredamento
dell'Auditorium, che attualmente è ancora provvisorio e con la perizia in oggetto verrà fatta
anche la pavimentazione in porfido della zona antistante l'ingresso.
TORMENA CLAUDIO - Presidente del Consiglio comunale:
Consigliere Valerio, lei vuole replicare?
VALERIO CARLO - Consigliere gruppo A.N.:
Prendo atto.
MENEGHELLO GIORGIO - Consigliere gruppo Forza Italia:
[Il Consigliere dà lettura dell'interrogazione ad oggetto: Demolizione recinzione dei
giardini di Viale Europa]
CROSTA MARIO - Sindaco:
Si vuole trasformare ciò che non è normale in normalità. Non è normale che le persone vadano
a delinquere, qua si sta ipotizzando l'inciviltà, si sta ipotizzando tutta una serie di cose, come
tirare via una ringhiera portasse a chissà... Allora, se camminiamo su questa terra, dobbiamo
avere presente i massimi problemi di ordine pubblico che affliggono, tra virgolette, il Comune
di Piove di Sacco, succedono qua di fronte e non sono state tolte ringhiere, non è stato fatto
niente. Capisco, se si vuole fare polemica per la polemica, la facciamo, cosa volete che vi
dica? Ma teniamo le cose per quello che effettivamente valgono.
Tirato via quella ringhiera, vi posso assicurare - e qua ci sono gli Assessori buoni testimoni che ci sono state tantissime persone che sono venute a ringraziare, di propria spontanea
volontà, dicendo che finalmente uno spazio veniva restituito alla cittadinanza; per altro era un
punto specifico del programma e questo sta a confermare che il nostro programma non
conteneva promesse, ma conteneva degli impegni che passo passo vengono tutti realizzati.
Credo che volere fare passare il fatto che la cittadinanza possa fruire degli spazi con il pericolo
che possa succedere chissà che cosa, sia veramente un tentativo di seminare terrorismo;
aggiungo, e così facciamo anche un po' di accademia, che in scienza delle finanze da anni
ormai esiste qualcosa che si chiama esternalità. Credo che in tutti gli anni in cui quel luogo è
stato chiuso, i cittadini - siamo di fronte ad una esternalità negativa - non hanno potuto
adeguatamente fruire di uno spazio che gli apparteneva, perché quello spazio non è proprio né
12
della Giunta, né del Consiglio, è proprio dei cittadini. Credo che in tutti questi anni i cittadini
abbiano sopportato un costo perché poi questi si traducono in costi e benefici tradotti in
maniera economico - finanziaria, e abbiamo tolto qualcosa ai cittadini. Dirò di più, già qualcuno
si è proposto - adesso valuteremo con la Giunta - perché durante l'estate quello spazio sia
animato. Il fatto di fare sì che ci siano frequentazioni di un certo tipo, il fatto di favorire che la
cittadinanza, i cittadini possano riappropriarsi di quello spazio, è il deterrente migliore per fare
sì che la frequentazione sia di assoluta normalità; i problemi di ordine pubblico li tratteremo
come tali, però direi che non è il caso né di drammatizzare, né di considerare livelli di inciviltà
che io mi sento di dire che i cittadini di Piove di Sacco non hanno dimostrato, se non in
questioni fisiologiche, che non sono legate al fatto che ci sia o non ci sia una ringhiera, ma sono
legate al fatto della buona o della cattiva educazione. Qua penso che il nostro interesse
dovrebbe essere sicuramente quello di amministratori, ma come diceva prima il Consigliere
Ranzato, probabilmente va fatta una riflessione sul nostro essere genitori, sul nostro essere
educatori e su tutto il resto. Per cui non confondiamo i piani, chiamiamo le cose col proprio
nome e vedrete che sicuramente, come diceva prima anche il Consigliere Valerio, sarà per
dare dignità, per dare onore, il giusto tributo alla cittadina così bella su cui io giorno dopo
giorno acquisto ulteriore valore per il fatto di abitarla.
MENEGHELLO GIORGIO - Consigliere gruppo Forza Italia:
Signor Sindaco, la mia interrogazione non era per fare polemica, ma soltanto per farle presente
che già in questo spazio c'erano delle anomalie che non andavano a giustificare questa
demolizione della recinzione. Per quanto lei asserisce che i problemi sono qui davanti e non lì,
questo sarà tutto da vedere e comunque stiamo attenti su quello che abbiamo fatto e sono
riflessioni che dovrebbero anche in un certo modo andare a fare pensare che la recinzione era
una protezione durante la notte, non per togliere uno spazio ai cittadini di Piove come lei
asserisce, perché i cittadini di Piove potevano usufruire anche durante il giorno dello spazio
che era aperto sempre e costantemente. La mia interrogazione ha un altro senso, è quello di
chiedere all'Amministrazione cosa intende fare per aumentare questa illuminazione, stiamo
spendendo dei soldi che dovremmo spendere per aumentare l'illuminazione, per aumentare la
pulizia, per aumentare la sorveglianza dell'area. Quindi lei non mi ha risposto, ha solo detto che
faremo tutto quello che è necessario per potere fare sì che questo spazio sia vissuto, sia
frequentato, ma bisogna anche spendere dei soldi, delle risorse, che il Comune forse non ha in
questo momento.
RANZATO ANTONIETTA - Consigliere Gruppo D.S.:
La mia è soltanto una richiesta di maggiore sforzo, che già c'è da parte di tutti, di cercare di
coordinarsi con anche le altre associazioni o altri enti perché in questi ultimi periodi sono
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coincisi convegni, incontri anche di carattere educativo e culturale di una certa valenza e di una
certa importanza. So la difficoltà, però era una richiesta di cercare ulteriormente questo
coordinamento, perché dispiace di non potere partecipare a volte, quando c'è anche il
patrocinio della nostra Amministrazione.
CROSTA MARIO - Sindaco:
E` un invito che cogliamo volentieri. Devo dire che in modo particolare l'Assessore Rodella,
l'Assessore Zatta, l'Assessore Ranzato e Contran, si dannano l'anima per cercare che ci sia un
coordinamento. Ci sono stati effettivamente degli accavallamenti perché mettere insieme la
programmazione dell'Amministrazione, la programmazione dei singoli soggetti che operano
nell'ambito educativo culturale, che spesso fanno anche iniziative chiamando persone che
vengono da fuori, che danno determinate disponibilità, fa sì che a volte effettivamente qualche
accavallamento ci sia. Partendo per tempo con la programmazione si sta cercando che questo
possibilmente non accada. Per natura io vedo anche il bicchiere mezzo pieno, sta a significare
che la nostra città offre veramente molte opportunità per chi le vuole cogliere. Cercheremo, per
quanto possibile, di metterle in fila, in modo che siano fruibili da parte di tutti i cittadini, però è
sicuramente una attenzione che già c'è e che cercheremo di ulteriormente incentivare.
CIPRIOTTO MORENO - Consigliere Gruppo A.N.:
[Il Consigliere dà lettura dell'interrogazione ad oggetto: "Emergenza aviaria"]
BOVO GIORGIO - Assessore:
Consigliere Cipriotto, per quanto riguarda il fatto che lei ha segnalato con questa
interrogazione, volevo precisarle innanzitutto che il sopralluogo ha avuto luogo - mi scusi il
gioco di parole - in data 12 gennaio 2006. A seguito di questo, 4 giorni dopo, il 16 gennaio è
stato comunicato all'interessato l'avvio di procedimento con le prescrizioni da rispettare. Lo
stesso ha risposto in data 8 febbraio chiedendo una proroga dei termini per l'adeguamento che
gli è stato imposto e quindi abbiamo girato in data 15 febbraio la richiesta all'U.S.L. per un
parere circa questa proroga. Per quanto poi concerne la tempestività dell'Amministrazione, le
faccio notare che è stato reso pubblico attraverso un estratto delle ordinanze di misura di
polizia veterinaria contro l'influenza aviaria, pubblicato ed esposto nelle bacheche di Piove e
che contemporaneamente tutte le famiglie di Piove hanno avuto una lettera in cui si veniva a
informare la cittadinanza di questo evento proprio con una distribuzione a tutte le famiglie
unitamente al calendario per la raccolta differenziata. E` stata fatta un'ampia, accurata e
tempestiva informazione a tutte le famiglie. Tenga presente poi che il Comune di Piove ha
aderito al Piano operativo della Provincia di Padova per l'influenza aviaria ed è già stata firmata
dal Sindaco l'ordinanza che recepisce le indicazioni del decreto del dirigente della Regione n.
14
74 del 27 febbraio 2006. Devo fare notare che riguardo a questa ordinanza si è dovuto anche
capire come ci si doveva comportare perché le indicazioni non sempre erano univoche tra
Prefettura, U.S.L. e Regione; soprattutto non era chiaro quali erano le prescrizioni da imporre,
mentre la Regione non ha voluto pronunciarsi circa le sanzioni da applicare, nonostante su
questo sia stata sollecitata dalla stessa U.S.L. 14, e lasciando quindi al Comune l'onere di
determinare le sanzioni da applicare.
Credo di essere stato esauriente e sono disponibile per eventuali chiarimenti.
CIPRIOTTO MORENO - Consigliere Gruppo A.N.:
E` stata inviata una lettera di un cittadino; come mai non è stato risposto, per lo meno due
righe di risposta? Per lo meno rispondere al cittadino.
CROSTA MARIO - Sindaco:
Con il sopralluogo è stato aperto il procedimento; nel momento in cui il procedimento sarà
chiuso, ci sarà la comunicazione dell'esito del percorso che è stato fatto. E` proprio l'iter che
prevede questo. Per cui come diceva il Vice Sindaco prima, il sopralluogo è stato effettuato e
adesso c'è l'iter che sta procedendo.
CIPRIOTTO MORENO - Consigliere Gruppo A.N.:
[Il Consigliere dà lettura dell'interrogazione ad oggetto: "Lavori cimitero Corte"]
BOVO GIORGIO - Assessore:
Vorrei precisare che il problema del ripristino della pavimentazione davanti al cimitero di Corte
è noto all'Amministrazione, che ha provveduto a impedire da gennaio l'accesso agli automezzi
su questa parte pavimentata del cimitero, accesso che dovremmo rendere definitivo magari
assicurando l'accessibilità dei carri funebri attraverso il parcheggio. Per quanto riguarda il
ripristino della pavimentazione, con la buona stagione, perché sono lavori che purtroppo sono
ancora legati ad una certa stagionalità, sarà cura di ripristinare interpellando la ditta che già ha
fatto questo lavoro con la precedente Amministrazione davanti al Duomo, dove è stato
riportato allo stato originario la pavimentazione in porfido e con l'occasione ripristineremo
anche la parte di pavimentazione davanti al Duomo, in trachite, che attualmente presenta
alcune sconnessioni abbastanza evidenti, dovute al transito di veicoli in occasione del mercato.
Quindi, quanto prima, con l'incarico a questa ditta che già ha dimostrato di sapere operare
validamente, ripristineremo sia la pavimentazione davanti al cimitero di Corte, che anche alcuni
interventi di manutenzione in altre zone pavimentate davanti al Duomo.
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PUNTO N. 4: Approvazione Programma Triennale LL.PP. 2006/2008 ed elenco
annuale lavori da realizzarsi nel corso dell'esercizio 2006.
BOVO GIORGIO - Assessore:
Il programma di lavori pubblici presenta per l'anno 2006 un consistente impegno da parte
dell'Amministrazione.
Le voci di spesa più consistenti sono quelle destinate alla scuola, al mondo della scuola,
perché riteniamo che sia una delle priorità che questa Amministrazione ha voluto darsi e su
questo stiamo attuando anche il nostro programma. Voglio ricordare che in questo programma
di lavori pubblici vi è una spesa prevista di 1.750.000 euro per l'ampliamento delle scuole
elementari Boschetti Alberti, ampliamento che permetterà di raddoppiare il numero di aule,
sistemare alcuni servizi che adesso sono carenti, servizi igienici, rifare l'aula mensa e dotare
anche la scuola di alcune aule speciali. Sempre in materia di edilizia scolastica, è previsto
l'ampliamento della scuola materna di Piovega, in modo da potere istituire una seconda sezione
di scuola materna, e sono previsti anche una serie di interventi di manutenzione straordinaria, in
particolare un primo stralcio per riportare a norma gli impianti di illuminazione nei vari plessi
scolastici. Accanto a questi interventi riferiti all'edilizia scolastica, particolarmente significativi
poi sono alcuni interventi sulla viabilità. Ricordiamo in particolare l'impianto di illuminazione
lungo via Caselle, via Vittorio Veneto e la Piazza di Corte. Perché queste priorità? Perché
riteniamo che nella realizzazione degli impianti di illuminazione si debbano privilegiare le
direttrici di collegamento fra le frazioni e il centro. Quindi via Caselle e via Vittorio Veneto,
lungo la pista ciclabile già esistente e lungo la pista ciclabile in procinto di essere eseguita,
l'illuminazione può agevolare i collegamenti delle frazioni verso il centro. L'illuminazione della
piazza di Corte diventa un completamento dell'intervento che è in programma per i lavori
pubblici del 2005. Un altro intervento molto importante e che citava prima anche la
Consigliera Blundo, è la pista ciclabile ad Arzerello, lungo via Borgo Botteghe, in direzione di
Pontelongo. Questo permette di offrire questo servizio ad un nucleo consistente di abitazioni
che devono confrontarsi con una strada regionale molto trafficata e quindi permettere una
mobilità in maggiore sicurezza. Un'altra pista ciclabile molto importante e significativa è quella
che abbiamo accennato prima durante l'esposizione dei punti interessati dalla variante 38, è la
pista ciclabile Beverare e Sampieri. Altri interventi riguardano le asfaltature di via D'Annunzio,
Puccini, Alessio Valerio e Diego Valeri e l'edificazione del parcheggio di via Marconi, è il
parcheggio lungo i giardini che sono stati oggetto di interrogazione precedentemente; vogliamo
che questa area sia ulteriormente riqualificata anche dando ai parcheggi una sistemazione più
dignitosa e migliore. Altri interventi significativi sono un impianto fotovoltaico che verrà
realizzato nel parcheggio della parte retrostante il campo sportivo di Sant'Anna, impianto
fotovoltaico che usufruendo anche dei finanziamenti previsti dalla legge ci permetterà di dare
16
anche un segnale importante sulla produzione e sull'utilizzo di fonti rinnovabili di energia. Un
altro intervento significativo è un ulteriore stralcio di sistemazione delle piazze con una definitiva
sistemazione dell'area antistante il monumento, ed altri interventi significativi riguardano
l'ampliamento del magazzino comunale, che va ad integrare con questo stanziamento i lavori
che erano previsti nell'area di Piazza Grande con la variante n. 34 e tutti gli interventi
riguardano manutenzioni straordinarie. Vorrei poi sottolineare che un intervento non
particolarmente costoso, ma significativo, è la realizzazione dello skate park che molti ragazzi
chiedono proprio come espressione della loro voglia di aggregarsi e stare insieme.
Per quanto riguarda l'ammontare complessivo del Piano dei Lavori Pubblici ci troviamo di
fronte ad una somma di 6.359.000 euro, dei quali 4.477.000 sono recuperabili con mutui,
mentre 1.882.000 sono a carico di alienazioni ed oneri. In particolare con gli oneri sono
finanziati 642.000 euro di lavori di manutenzione straordinaria.
Per quanto riguarda il Piano dei Lavori Pubblici per l'anno 2007, vorrei sottolineare alcuni
lavori particolarmente importanti, la sistemazione dell'area esterna della pescheria, il percorso
ciclabile Righe - Ramei, il potenziamento di via Rusteghello Bassa e cioè l'alternativa all'attuale
via Cristo che passa in prossimità del Santuario; il percorso dei Trosi sempre ad Arzerello e il
completamento della ristrutturazione della Boschetti Alberti, cioè rinviando al 2007 quegli
interventi di completamento dell'ampliamento della scuola, e cioè non basta ampliare la scuola,
ma credo sia anche importante rimettere in ordine la parte esistente e cercare di... [breve
vuoto di registrazione] di ampliamento.
Per quanto riguarda poi l'anno 2008, alcuni interventi significativi possono essere citati, come
la sistemazione di via Contarina, la sistemazione di via Borgo Padova, la ristrutturazione di via
Case, e poi altri interventi di manutenzioni aggregate che comportano anche miglioramenti sulla
pubblica illuminazione e sulla viabilità. E` rinviata al 2008 l'urbanizzazione del quartiere
Umberto I, perché evidentemente questi lavori devono seguire al secondo stralcio di intervento
dell'Ater sulle abitazioni che sono in programma di ristrutturazione in quartiere Umberto I.
VALERIO CARLO - Consigliere gruppo A.N.:
Avrei una domanda prima di fare l'intervento. Quando scade la convenzione con la gestione
del macello, per favore?
BOVO GIORGIO - Assessore:
Mi sembra a luglio di quest'anno.
VALERIO CARLO - Consigliere gruppo A.N.:
Sono previste proroghe o possibili proroghe?
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BOVO GIORGIO - Assessore:
No.
VALERIO CARLO - Consigliere gruppo A.N.:
Finalmente mettiamo i piedi per terra un po' tutti e ci confrontiamo con la realtà delle cose.
Questo lo vedremo poi anche nel bilancio. Per anni abbiamo sentito criticare i programmi delle
opere pubbliche che venivano messi a punto, perché stavamo facendo cose sbagliate, cose
inutili, cose che non avevano senso; poi oggi, secondo anno di programmazione completa di
questa Amministrazione, su 20 progetti previsti per il 2006, ce ne sono 11 che erano previsioni
realizzate in passato. Questo cosa vuol dire? Vuol dire che i problemi della città sono quelli e,
a prescindere dalla appartenenza politica, il modo di affrontare i problemi non può non tenere
conto delle esigenze oggettive. Possiamo poi spostare in avanti e indietro alcune operazioni,
magari per facciata, possiamo rimettere dentro dei progetti dopo averli cancellati e quindi gli
cambiamo anche il nome e sembrano cose nuove; ma di fatto ancora una volta questo
programma delle opere sottolinea come la gestione dei cinque anni precedenti fosse stata più
che accorta e più che idonea ad affrontare le necessità delle città. Ne prendiamo atto.
Ovviamente non possiamo condividere tutte le scelte ma, come è successo l'anno scorso, il
voto sui lavori pubblici sarà di astensione, perché è sbagliato, profondamente sbagliato votare
contro un piano dei lavori pubblici, a meno che non ci siano delle mostruosità o delle
irregolarità, perché questo vuol dire in linea teorica impedire che opere che sono necessarie
alla città e quindi alla cittadinanza vengano realizzate. Non possiamo sostituirci in questo
momento a chi governa, non possiamo ovviamente affiancarci, perché questo non verrebbe
compreso dai cittadini; abbiamo qualche cosa che condividiamo, altre cose che non
condividiamo, ma sull'esigenza di fare le cose, soprattutto se sono quelle che avevamo già
previsto anche noi, dubbi non ce ne sono. Quindi il voto sarà di astensione.
Invece un'altra cosa per concludere io voglio osservare. Ho fatto una domanda che era
relativa alla fine della convenzione per il macello, perché buona parte delle alienazioni, cioè di
ciò che dovrà essere venduto per recuperare soldi per finanziare questo piano dei lavori
pubblici, proviene proprio dalla cessione del macello. Allora se il macello finirà la propria
attività a metà di quest'anno, è difficile immaginare, io mi auguro che le cose siano svelte, ma è
difficile immaginare... [breve vuoto di registrazione] ceduta l'area con la volumetria che nel
frattempo è stata prevista, nei tempi. Comunque l'Amministrazione troverà il sistema per
utilizzare lo stesso i soldi.
Una cosa che invece non compare in questo programma, neanche andando in là negli anni, è la
questione della bretella della tangenziale, la quale sarà sicuramente oggetto di un Consiglio
comunale ad hoc, ma di questo eventualmente parleremo in un'altra occasione. Così come
non compare la spesa per l'acquisto eventuale della villa delle suore, inserito in un contesto
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molto ampio, molto sofferto, che sta creando grossissimi problemi, del quale comunque
ancora parleremo sempre nello stesso Consiglio comunale fatto apposta, perché questi due
temi, quello della tangenziale che viene di fatto riproposta esattamente come era stata proposta
all'origine con una aggiunta, e quello della scuola privata di Piove di Sacco, sono due temi che
questo Consiglio non può continuare a ignorare, sono cose molto importanti, ma non è
l'argomento di questa sera. Quindi le considerazioni sono state fatte, la città ha bisogno di certe
cose, non tutte le scelte sono condivisibili, ma sostanzialmente, visto che stiamo proseguendo
un lavoro ben impostato in passato, il voto sarà di astensione.
MENEGHELLO GIORGIO - Consigliere gruppo Forza Italia:
Volevo fare una domanda ed una richiesta all'Assessore. Vedo con dispiacere che i lavori su
via Contarina sono stati spostati al 2008. Erano lavori che erano stati previsti durante
l'Amministrazione precedente, ma siccome era un accordo che doveva essere intervenuto tra
l'Amministrazione e l'APGA per la sistemazione della via, non so se a questo punto sia una
posticipazione dei lavori dovuti alla mancata partecipazione APGA, oppure ad una scelta
dell'Amministrazione. Vorrei che l'Assessore mi illustrasse questo punto.
BLUNDO CANTO SEBASTIANA - Consigliere gruppo Margherita:
Volevo aggiungere solo una cosa. Ha parlato delle piste ciclabili realizzabili; evidentemente i
tempi... [parola non compresa] glielo avevo chiesto prima. E` prevista anche una fermata
delle corriere sempre in quella zona, tra via Tana del Lupo e prima? Ci sono diversi gruppi di
alunni che prendono la corriera e non c'è una piccola fermata.
TORTOLATO GIORGIO - Consigliere Gruppo Forza Italia:
E` per una richiesta di chiarimento, perché nelle previsioni del 2006, dal 2006 al 2008, ci sono
quasi 2 milioni e mezzo in investimenti sulle strutture scolastiche, mentre a pagina 5 della
relazione programmatica non è specificato nessun incremento né di aule, né di posti. Vorrei
sapere se è una dimenticanza oppure se non è stato fatto uno studio sull'aumento scolastico.
CONTE LINO - Consigliere Gruppo Margherita:
Vorrei esprimere anch'io un parere su questo piano dei lavori pubblici. Anch'io naturalmente
ho avuto l'orgoglio di avere fatto il Sindaco, come è stato citato precedentemente, e so quanto
difficile sia stendere un piano dei lavori pubblici dove si devono contemplare le esigenze della
comunità in generale con le esigenze a volte che sono di zone particolari della città, quindi
cercare di fare anche quella azione di equilibrio tra il centro e le frazioni è uno sforzo
particolarmente importante; mi sembra che sia stato fatto questo sforzo e quindi ne sono
contento.
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Si diceva prima che chi faceva l'opposizione prima votava sempre contrario; si votava
contrario perché c'erano alcune cose che dispiaceva non fossero fatte, io per esempio ho un
particolare dispiacere per quanto riguarda la sistemazione del Liceo, perché da Sindaco avevo
cominciato a fare la progettazione e la sistemazione di quell'edificio, che poteva benissimo
diventare la sede degli uffici anagrafici e di altri uffici del Comune e quindi sarebbe stato in
centro, qui vicino. Quando venivo toccato in quelle cose, mi sentivo di dovere dare un voto
contrario, così come con via Contarina purtroppo, perché anche a me dispiace vedere che sia
portata nel 2007/2008, perché era stata pensata quando ero ancora Sindaco io; poi non è
stata fatta perché? Perché è stato fatto un incontro, si diceva mettiamo prima la fognatura, poi
sistemiamo la strada. Era evidente, se si metteva a posto la fognatura a quei tempi, la strada
adesso sarebbe stata fatta. Sono tutti problemi che si susseguono, sappiamo che siamo una
realtà che si sta evolvendo, dobbiamo fare delle azioni.
A me dispiace anche, e lo devo dire con la massima tranquillità, il discorso del macello, tutto
sommato, perché checché se ne dica, il macello è un servizio pubblico e quando non ci sarà
più a Piove di Sacco, sarà un danno non da poco, perché vicini non ce ne sono più di macelli,
e viene fatto anche un servizio all'interno dell'U.S.L. sanitario vero e proprio, cioè quando ci
sono animali che si rompono le gambe o altre cose, viene fatta la macellazione sanitaria, viene
fatta anche a Natale, viene fatta a Pasqua, nei giorni di festa, viene fatta sempre. E` un servizio
pubblico. Purtroppo ormai le case attorno sono state costruite, l'area è stata resa fabbricabile,
tutte queste cose, sappiamo che non si può più tornare indietro; però fare un pensiero su
questo, invito l'Amministrazione a vedere se esiste qualche possibilità perché attorno non ce ne
sono, qui arrivano da lontanissimo ad utilizzare la nostra struttura.
Un'altra cosa che vorrei dire è relativa alle barriere architettoniche. Vorrei ricordare una cosa
semplice, perché l'ho vista l'altro giorno. Avete presente via Michiel, quell'edificio di fronte a
Piazzale Serenissima, dove c'è la piazzetta Jappelli? C'è il marciapiede che proviene dal
portico che ha un gradino che sarebbe il caso di provvedere, perché è un po' alto.
Detto questo, quello che vorrei raccomandare comunque sempre è di cercare di coinvolgere i
cittadini, oltre che nelle scelte, anche nelle difficoltà della realizzazione delle cose, perché
devono sapere, il cittadino si deve rendere conto che quando noi pensiamo una cosa oggi,
probabilmente la si vedrà tra un anno, se non tra due anni, perché i tempi della pubblica
amministrazione sono questi, non sono i tempi di un privato. Penso che informare il cittadino
anche su questo, si potrebbe fare benissimo attraverso il giornale dell'Amministrazione e possa
servire perché penso che il fine di tutti quanti, chi ha la maggioranza o chi sta in minoranza, alla
fine sia vedere che la città si sviluppa armonicamente e fa cose che servono ai cittadini.
BOVO GIORGIO - Assessore:
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Per quanto riguarda alcune considerazioni che ha fatto il Consigliere Valerio, il fatto che non
sia previsto l'acquisto della villa delle suore è anche legato al fatto che la Finanziaria impedisce
l'acquisizione di proprietà immobiliari da parte delle Amministrazioni e quindi ci siamo attenuti
al dispositivo della Legge Finanziaria. Via Contarina è legata - il posticipo nel tempo all'inserimento, in attesa che l'APGA inserisca fra i tratti di fognatura da realizzare anche via
Contarina e quindi legare questo intervento alla realizzazione della rete fognaria.
Le previsioni di crescita della popolazione scolastica, più che dai dati statistici che sono
attualmente disponibili, è legata al forte incremento dell'edificabilità qui a Piove,
all'insediamento di nuovi nuclei familiari, a quartieri come nelle vicinanze di via IV Novembre
stanno crescendo e quindi, evidentemente, dove ci sono nuovi insediamenti e nuove
costruzioni, nel giro di pochi anni la domanda di servizi scolastici aumenta sicuramente.
Per quanto riguarda la richiesta del Consigliere Blundo, la realizzazione di una fermata
dell'autobus è legata non tanto alla realizzazione della pista ciclabile, quanto alla
predisposizione di un ricovero per le persone, di una tettoia per le persone che possa dare un
riparo. Non entra nel piano dei lavori pubblici questo tipo di opere, perché sono al di sotto di
una certa soglia di impegno finanziario, ma possono essere realizzate con altre risorse
finanziarie.
TORTOLATO GIORGIO - Consigliere Gruppo Forza Italia:
La mia era anche una richiesta sul fatto se erano numeri volutamente messi lì così, o se è stata
una svista l'aggiornamento che lei ha sottolineato, cioè, se c'è un incremento, almeno come
proiezione andava scritto.
Se mi è consentita una breve digressione per quanto riguarda l'Auditorium, ho avuto modo di
partecipare un paio di serate, molto belle tra l'altro, una era patrocinata dal Comune ed era
organizzata dagli amici del Cristo; c'era una fisarmonicista eccezionale, Eugenia Cercato (se
non ricordo male il nome), ed era deprimente sentire la porta di ingresso sbattere
continuamente. Per cui se non è già stato previsto, almeno che ci sia un pistoncino che
ammortizzi la chiusura della porta, altrimenti è un continuo sbattere. Scusate la parentesi.
MENEGHELLO GIORGIO - Consigliere gruppo Forza Italia:
Solo per considerare che lo spostamento al 2008 del lavoro su via Contarina che, come già il
Consigliere Conte diceva, era stato previsto dalla sua Amministrazione e poi
dall'Amministrazione successiva ed altre cose, capisco che si sta aspettando che l'APGA
faccia le fognature, che contribuisca a fare questo lavoro; però credo che sia il caso che
l'Amministrazione si faccia garante stimolando l'APGA ad accelerare questi interventi, che
erano già previsti molti anni addietro, altrimenti gli abitanti di via Contarina dovranno in qualche
modo continuare a vivere la loro strada che si allarga sempre, che non ha le fognature, che non
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ha il gas etc.. Quindi invito l'Amministrazione ad accelerare per quanto possibile questo
intervento, sottolineando che l'APGA debba fare anche lei la sua parte.
VALERIO CARLO - Consigliere gruppo A.N.:
Consentitemi una piccola nota. Il fatto di non volere litigare in questa sala, non vuol dire che
poi si diventi disattenti e che le cose non vengano considerate. Abbiamo appena sentito il
Capogruppo di uno dei gruppi più grossi di maggioranza in questo Consiglio dire: sarebbe
bene rivedere la vendita e la chiusura del macello. Dobbiamo metterci d'accordo perché se
buona parte delle opere, anzi una parte delle opere del programma 2006 vengono finanziate
con l'alienazione del macello e il Capogruppo di uno dei gruppi più importanti rappresentanti di
maggioranza qua dice che forse è il caso di rivederlo e l'Amministrazione dovrebbe rivedere
questa decisione, c'è qualche cosa che non va. Allora, se quello che abbiamo sentito era un
parere personale ne prendiamo atto, ognuno è sentimentalmente legato a certi luoghi; se invece
è un segnale di perplessità, prego la maggioranza di fare una piccola riunione e di mettersi
d'accordo e di tornare in aula quando avrà deciso che cosa vuole fare e con che soldi vuole
farlo.
TORMENA CLAUDIO - Presidente del Consiglio comunale:
Adesso il Consigliere Conte interverrà per fatto personale. Comunque il verbale verrà trascritto
e non mi pare che avesse detto così.
CONTE LINO - Consigliere Gruppo Margherita:
Il fatto che abbia parlato con tanta calma, che non fa parte del mio modo di esprimermi, non
vuol dire che la calma sia dovuta al fatto che ho perso lucidità! Vuol dire che chi sta
ascoltando, evidentemente, non sta attento, ed allora lo invito ad andare ad ascoltare la
registrazione. Ho detto anzi: capisco che ormai si è andati a costruire troppo vicini, capisco
che è stato reso fabbricabile, ho invitato l'Amministrazione non a non proseguire sulla strada,
ma ho detto: guardate che quello è un servizio importante e quindi ho invitato
l'Amministrazione a fare qualcosa affinché si possa trovare una soluzione alternativa. Quindi là
è scritto, si va ad ascoltare e siamo a posto.
Visto che diciamo così, allora abbandoniamo anche le posizioni di equilibrio e tutte queste
cose. Se parliamo di via Contarina, la devo dire tutta quanta, i soldi c'erano in via Contarina
per fare le fognature, decisi quando ero Sindaco; come mai sono stati spesi in via Righe,
bloccando quell'opera là? Si doveva eventualmente fare l'uno e l'altro, ma evidentemente
quando si prosegue negli anni, si fanno le cose, ci si dimentica. Si è parlato prima della
recinzione che è stata tolta, ma si ricorda qualcuno qui presente in quegli anni cosa è successo
per la gabbia dei leoni, dove tutti quanti chiedevano che fosse tolta? E magari anche qualcuno
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che adesso si preoccupa di questo. C'è stato un periodo nel quale addirittura il giorno dopo si
voleva togliere quella recinzione. Allora, diciamo le cose come stanno, cercherò anch'io di
farlo ritornare un po' in tranquillità e comunque quando dico le cose le dico sempre con grande
lucidità, è registrato e alla fine le fate riascoltare al Consigliere Valerio e vedrà che non ho detto
quello che ha detto lui. Comunque il mio voto è a favore, perché a me come è stato strutturato
il Piano dei lavori pubblici va bene e quindi devo dare onore anche all'Amministrazione e al
Sindaco, perché evidentemente ha esercitato una funzione che è anche di equilibrio tra le varie
esigenze della città. Così ho chiarito tutto.
CROSTA MARIO - Sindaco:
Due note su due questioni che sono emerse. La bretella o circonvallazione: non c'è perché
l'accordo che è stato raggiunto con Provincia, Veneto Strade e i vari Comuni prevede che
quest'opera venga finanziata da Veneto Strade. Il Piano triennale doveva passare già qualche
settimana fa, Veneto Strade è tra gli enti che sono stati interessati dal rinnovo delle cariche,
cosa che è avvenuta la settimana scorsa, una decina di giorni fa, per cui adesso verrà
approvato il Piano triennale. I contatti che abbiamo avuto anche nei giorni scorsi confermano
l'inserimento nel Piano triennale di quest'opera. Per cui poi dovremmo ragionare ulteriormente
in modo particolare con la Provincia per vedere quali opere e come saranno finanziate per gli
assi viari che vanno a completare la circonvallazione.
Sulla questione della scuola Capitanio: sono in costante contatto con la Fondazione, devo dire
che il dato non è di preoccupazione così come veniva fatto presente, tant'è vero che c'è anche
qua un elemento molto concreto, sono aumentate le iscrizioni, per cui i cittadini hanno ben
presente tanto la valenza della scuola, quanto la determinazione dei vari soggetti, e tra i vari
soggetti mettiamo anche l'Amministrazione, a fare sì che sia trovata una soluzione a questa
questione. Perché non è inserita? Per un motivo molto semplice, perché è stato portato in
Consiglio comunale, votata un'ipotesi, un testo di protocollo di intesa che la controparte ha
pensato bene di cambiare. Non esiste nessun protocollo di intesa firmato tra il Comune e
l'Ater perché rispetto ai passaggi formali che l'Amministrazione ha fatto, l'Ater ha pensato bene
di cambiare i progetti, di cambiare una serie di elementi che in quel protocollo di intesa erano
inseriti. Il fatto che qualcuno dica che comunque va bene il vecchio protocollo di intesa, ci fa
piacere che ci siano persone così fermamente convinte delle loro intenzioni. Fatto sta che il 22
dicembre c'è stata una conferenza di servizi in cui quelle stesse persone si impegnavano a
rivedere il protocollo di intesa. Quando si metteranno d'accordo con se stesse, arriveremo a
trovare una soluzione. Anche l'Ater è uno degli enti che sono stati interessati dal rinnovo delle
cariche, la Giunta regionale ha conferito l'incarico ai Consiglieri 15-20 giorni fa, abbiamo già
chiesto un incontro con il nuovo Presidente; c'è da dire, per altro, che l'Amministrazione per
tre volte ha chiesto un incontro con i vertici dell'Ater e per tre volte l'incontro è stato fissato e il
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giorno prima è stato annullato. Motivo per cui noi siamo assolutamente sereni, tranquilli che
una soluzione si troverà; altrettanto serena è la Fondazione e l'associazione dei genitori, perché
hanno visto che certe questioni che erano state messe in giro non corrispondevano
assolutamente alla verità; nel momento in cui anche il soggetto che deve sedersi ad un tavolo si
siederà e si siederà con la volontà di dare soluzione alla questione, noi saremo i primi ad
esserne felici. Questo, non essendoci nessun tipo di impegno definito, comporta l'impossibilità
di iscrivere qualsiasi cifra o impegno tanto nel piano delle opere pubbliche che nel bilancio.
Devo dire, ad ulteriore dimostrazione della determinazione della Giunta in questo senso, che
c'è una delibera di 15-20 giorni fa che porta una variante di minima a quello che è possibile
mantenere nella facoltà dell'Amministrazione per consentire che un determinato progetto, come
da richiesta dell'Ater, possa essere realizzato. Manca il protocollo di intesa, che ovviamente,
essendo cambiati i termini, sarà oggetto di negoziazione.
TORMENA CLAUDIO - Presidente del Consiglio comunale:
Possiamo procedere alla votazione.
Con l'astensione di Boran, Tortolato, Canova, Meneghello, Cipriotto e Valerio, nessun
contrario e tutti gli altri favorevoli, dichiaro approvato il punto a maggioranza.
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PUNTO N. 5: Approvazione bilancio di previsione anno 2006.
MARITAN ALESSANDRO - Assessore:
Per l'approvazione del bilancio preventivo 2006 sono state stabilite con delibera di Giunta
comunale le aliquote e tariffe tributarie. Quindi non ci sono differenze rispetto all'anno
precedente, perciò il livello di tassazione resta invariato.
Per quanto riguarda l'Ici per la prima casa resta il 5,2 per mille, 6,4 per mille le abitazioni
affittate con regolare contratto registrato, 7 per mille per gli altri immobili, 4 per mille per le
aree escluse dai piani pluriennali di attuazione. Una novità rispetto all'anno precedente è il
passaggio da 103 euro detrazione a 207 per i nuclei familiari che hanno 4 o più figli a carico e
per i nuclei familiari con portatori di handicap permanente grave, che presentino quindi una
invalidità civile con grado di invalidità di almeno il 67%. La condizione di invalidità deve essere
riconosciuta dalla commissione medica e la relativa certificazione deve essere allegata alla
domanda, qualora non sia già stata consegnata all'ufficio l'anno precedente. Per usufruire
dell'ulteriore detrazione prevista nei casi A e B, è necessario presentare all'Ufficio Tributi
autocertificazione dell'Isee inferiore ad euro 16.000, specificando il motivo della detrazione.
Questa complicazione di carattere burocratico è stata inserita per evitare che di questa
detrazione possano usufruire anche persone che, pure avendo quattro figli o persone
handicappate gravi in famiglia, abbiano livelli di reddito che non giustifichino a nostro parere
una ulteriore detrazione ai fini Ici.
L'addizionale Irpef è ferma allo 0,4 per mille, l'ex Tosap, la Cosap, è confermata uguale agli
anni precedenti, così l'imposta sulla pubblicità e pubbliche affissioni. Nel bilancio, come era già
stato accennato nel precedente Consiglio comunale, non troverete una componente
importante, che è la tassa asporto rifiuti, la tariffa, perché è stato deliberato di assegnare la
gestione della tariffa al Bacino Padova 4; quindi non troverete sia in entrata che in uscita le
voci relative alla tariffa asporto rifiuti. Questo anche in ossequio ad un decreto legislativo non
ancora pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, uscito a febbraio, che prevede, anche se ancora
non ufficiale e non obbligatorio per i Comuni, prevede che la tariffa asporto rifiuti sia
demandata agli enti territoriali che hanno la competenza della gestione dei rifiuti.
Avrete visto che la relazione previsionale e programmatica per il triennio prevede delle notevoli
e sostanziali differenze rispetto agli anni precedenti, perché è stata impostata in maniera tale da
potere essere una traccia per la realizzazione del bilancio sociale. Quindi è stata suddivisa in
criticità per ognuno dei vari servizi, in opportunità e in strategie per perseguire gli obiettivi
specificati.
Anche quest'anno per potere arrivare alla chiusura del bilancio è stata effettuata una manovra
che per quanto assolutamente lecita dal punto di vista contabile, è stata... [breve vuoto di
25
registrazione] l'anno precedente. Quindi anche quest'anno troverete nel riepilogo finale
l'applicazione dell'avanzo di amministrazione presunto per 265.000 euro.
Diamo un'indicazione sommaria relativamente alle cifre dei vari capitoli. Abbiamo come entrate
tributarie 8.114.000 euro, entrate da trasferimenti 1.081.000 (sono stati mantenuti inalterati i
valori dei trasferimenti dell'anno precedente); entrate extratributarie 1.740.000; entrate da
alienazione, trasferimenti di capitale e crediti 3.872.000; entrate da accensione di prestiti
6.026.000; entrate per conto di terzi, che sono partite di giro, 2.268.000, per un totale delle
entrate di 23.102.000 euro.
Per la parte relativa alla spese, abbiamo come spese correnti, suddivise in funzioni generali,
amministrazione, gestione e controllo, per 4.169.000; funzioni relative alla giustizia per 19.000
euro; funzioni di Polizia locale 708.000 euro; funzioni di istruzione pubblica 1.014.000;
funzioni relative alla cultura 500.000; funzioni nel settore sportivo 273.000; funzioni nel campo
turistico 27.000; funzioni nel campo viabilità e trasporti 1.171.000; funzioni riguardanti la
gestione del territorio ed ambiente 358.000; funzioni nel settore sociale 1.775.000 euro;
funzioni nel campo sviluppo economico 185.000 euro, per un totale del Titolo 1° relativo alle
spese correnti di 10.205.000 euro.
Le spese in conto capitale, come abbiamo visto, ammontano a 8.016.000 euro; le spese per
rimborso di prestiti a 2.878.000; le spese per servizi per conto di terzi 2.268.000. Poi rispetto
all'anno precedente avete visto che vi è stato presentato il bilancio con i capitoli, prevedendo
nelle varie colonne, la previsione iniziale 2005, l'assestato 2005, le variazioni rispetto
all'assestato e la previsione 2006, con una chiara indicazione di quelle che sono le variazioni di
stanziamento rispetto all'anno precedente.
Non ci sono sostanziali novità rispetto all'impostazione che è stata data al bilancio di
previsione, ed anche se questa è una cosa che, come a molti altri, non piace dal punto di vista
della programmazione e della gestione del bilancio, comporterà inevitabilmente a sostanziali
ritocchi nel corso dell'anno per fare fronte alle esigenze che man mano si verificheranno. Per
quanto non sia una impostazione assolutamente di mio gradimento, però ci troveremo gioco
forza a dovere fare nel corso dell'anno variazioni di bilancio per potere rimpinguare i vari
capitoli dove riterremo di effettuarlo.
BLUNDO CANTO SEBASTIANA - Consigliere gruppo Margherita:
Ringrazio per la detrazione che ha detto all'inizio, però mi permetto di fare alcune osservazioni.
Capisco che quest'anno è una detrazione sperimentale, tenuto anche conto che sono state
tagliate non dico le gambe, ma anche la testa ai Comuni, come finanziamento, però 16.000
euro calcolati come Isee, basta avere la casa di proprietà, e qui stiamo parlando di casa di
proprietà... facilmente arriviamo ai 16.000 euro. Se poi nell'Isee calcoliamo anche gli assegni
familiari o, come detto prima, gli invalidi e quindi l'indennità di accompagnamento o di
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frequenza, diventa, mi permetta, una presa in giro (tanto per non seguire l'esempio di chi
prende in giro sistematicamente). Quindi proporrei, tenuto conto in itinere o per il bilancio di
previsione del prossimo anno, di salire ai 16.000 e di più, fare bene i calcoli, perché sento
gente che per pochissimo non rientra, pure essendo disagiati. Poi 67% di invalidità, e non me
ne vogliano quelli che hanno il 67%, è un po' basso; il 67%, da 35 ad altre cose, permette
anche l'inserimento lavorativo. Quindi è un po' basso. Proporrei in itinere di alzare l'invalidità e
portarla ad un margine superiore di cui si può discutere, ed aumentare anche l'Isee a più di
16.000, chiaramente per gli anni successivi, tenuto conto che questa è una cosa sperimentale.
Poi vorrei chiedere, se mi si permette, quando si parla di attività per gli anziani (pagina 25), in
concreto cosa si intende fare, per lo meno cosa si pensa di fare.
CANOVA ALBERTO - Consigliere gruppo Forza Italia:
Effettivamente quest'anno c'è stata una grande novità nella presentazione di questo bilancio,
perché le schede relative alla programmazione dei vari settori sono notevolmente diverse da
quelle degli anni precedenti. Capisco che serviranno, sono schematizzate a mo' di progetto,
perché serviranno per il bilancio sociale, però non sono assolutamente, secondo me, leggibili.
Questo non so se posso dirlo, ma a mio avviso ogni capitolo, ogni argomento dovrebbe essere
svolto di conseguenza, altrimenti si va da una pagina all'altra per vedere quali sono gli obiettivi,
quali sono le finalità, ad un certo punto si perde anche un po' il filo. Questa è una mia
considerazione su queste schede. Ritengo che se il bilancio sociale deve essere fatto, spero sia
più leggibile di questo che ci avete presentato.
VALERIO CARLO - Consigliere gruppo A.N.:
Per i cultori dei numeri, che però non citeremo per nome e cognome, perché sennò dopo
intervengono, diciamo che la copia che abbiamo a disposizione noi è una tabella nella quale
mancano dei numeri, ma questo non è che cambi in modo significativo il risultato. Un'altra nota
tecnica: per favore, siccome abbiamo inserito parecchie nuove voci, soprattutto legate agli
stipendi dei collaboratori del Comune, che evidentemente sono stati inquadrati meglio in voci
specifiche, se a fianco mettiamo anche qual è la funzione, questo diventa più semplice e
semplifica la lettura sicuramente per chi deve andare a guardare dentro a queste cose.
Poi delle considerazioni generali. Spero che mi scuserete se magari perderò più di qualche
minuto rispetto a quello che dovrei, ma questa è una dichiarazione di voto e quindi, signor
Presidente, faccia la somma, ma non ruberò la vostra attenzione troppo.
Una considerazione intanto sulla presentazione delle varie attività e funzioni: trovo che questa
formulazione sia piuttosto interessante, interessante perché obbliga se non altro a ragionare in
termini precisi, (sto parlando della descrizione delle varie funzioni dei vari Assessorati) a
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presentarsi con una griglia precisa e fa un po' pulizia di quelle che in passato erano le varie
relazioni che veramente rappresentavano di per sé qualcosa anche di piacevole da leggere,
perché erano scritte con prose parecchio diverse fra loro, non sempre completamente leggibili,
ognuno ci metteva dentro un po' quello che gli veniva in mente. In questo caso invece si è
obbligati a riferirsi a cose concrete, salvo poi fare inserimenti di cappello che nel caso specifico
della cultura fanno un po' sorridere, perché dice: bisogna che la cultura si riappropri dello
specifico valore che ha, in modo che i cittadini siano orgogliosi di essere in un paese che è
stato città della cultura; ma se è stato città della cultura, lo è stato proprio perché la cultura già
era stata valorizzata e aveva trovato il suo spazio, ma evidentemente l'Assessore ha voluto
sottolineare il fatto che prima che arrivasse lui qua c'era il deserto, ma questo non è molto
importante.
Nello specifico del bilancio, dicevamo prima che dobbiamo mettere i piedi per terra. Noi
abbiamo qua - credo che lo abbiamo tutti - il programma elettorale, che poi era stato
trasformato in programma di attività dei cinque anni dell'amministrazione, il quale conteneva
tutta una serie di impegni, promesse, diciamo impegni assunti con i cittadini chiedendo il loro
voto. Questi impegni erano molto spesso legati al fatto che si sarebbe controllata la spesa, che
si sarebbero controllate le tariffe, che si sarebbero controllate le tariffe anche monitorandole,
che provenivano da altri enti, tutto questo naturalmente... [breve vuoto di registrazione] un
impegno all'epoca, in realtà erano una serie di promesse elettorali. Questo bilancio che è la
fotocopia del bilancio dell'anno scorso, che era la fotocopia dei bilanci degli anni precedenti, fa
finalmente giustizia del fatto che le promesse bisognerebbe stare attenti quando si va a farle,
perché noi di fatto abbiamo le stesse tasse e le stesse tariffe che avevamo in passato, quando
abbiamo una addizionale del 4% Irpef che è stata criticata per 3 anni consecutivamente,
dicendo che era inutile, che era iniqua, che non veniva utilizzata, si spiegava che era per fare
una strada; adesso la strada non si fa, l'addizionale è ancora là, ma è fondamentale per il
funzionamento del bilancio. Quando poi dicevamo che andremo a monitorare le tariffe in giro,
le tariffe sono quella dell'acqua aumentata in 2 anni del 10% circa, 5 l'anno scorso e 5
quest'anno, o 6, e quella della luce; è vero che il Comune non ha nessun controllo sul costo
dell'energia, però ha un trasferimento di addizionale locale, compartecipazione dell'Enel su ciò
che pagano i cittadini, volendo prende una parte dei soldi che riceve dall'Enel e li restituisce ai
cittadini per calmierare gli aumenti. Io so che tutto questo non è possibile farlo, attenzione, lo
so perché chi è obbligato a fare i conti per una comunità ampia come quella di Piove di Sacco
queste cose è obbligato a saperle, ma le sapeva anche prima e non avrebbe dovuto lanciarsi in
promesse ai cittadini. Un altro elemento che mi ha fatto pensare parecchio è questa continua
lamentela che noi abbiamo sentito ripeterci sui trasferimenti dello Stato. Questo Comune
rispetto allo scorso anno, dallo Stato riceve esattamente gli stessi soldi, la differenza rispetto
alla variazione è di circa 15.000 euro; quello che manca sono altre cose e sono le finanze
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interne, perché anche dalla Regione arrivano più fondi di quelli che erano arrivati l'anno
scorso. C'è per esempio un finanziamento di 30.000 euro su un progetto specifico per gli
extracomunitari; è vero che è una partita di giro perché bisognerà impegnarlo, ma è vero anche
che un Comune che abbia a cuore il benessere dei propri cittadini comunque avrebbe dovuto
fare qualche cosa per occuparsi di questi cittadini disagiati. Quindi una spesa sicuramente ci
sarebbe stata, invece arriva un finanziamento. Poi ho notato anche delle altre cose, e sono
probabilmente legate al fatto che sistematicamente usiamo l'avanzo di amministrazione per
finanziare una parte delle spese. Se un primo anno è giusto, è legittimo, diciamo che è
accettabile perché comunque è regolare, usare l'avanzo di amministrazione, l'anno dopo io che
l'anno prima l'ho usato, dovrei avere sistemato le cose in modo da essere già sicuro di quale
sarà la mia spesa, non andare di nuovo ad immaginarmi l'avanzo. Poi il terzo ancora di più,
perché man mano che ho i conti in mano, dovrei potere evitare che ci fossero avanzi. E`
ancora legittimo quello che viene fatto, però forse è una pratica che bisognerà piano piano
cominciare a ridurre, se non ad eliminare. In questo bilancio, nelle voci in entrata, c'è la
costituzione di chiamiamoli fondi neri, adesso il termine sembra pesantissimo, non sto
intendendo che sono fondi neri, ci sono delle entrate praticamente certe che non vengono
contabilizzate dall'inizio, verranno poi contabilizzate man mano che arriveranno. Allora nel
corso della gestione dell'anno andremo a dire: sì, ma sono arrivati anche questi soldi, questi
altri e questi altri, che costituiranno fondi che noi potremo poi andare ad utilizzare. Scusate,
cittadini, se andiamo un po' sul tecnico, se io prevedo di avere un'Ici quest'anno che è pari
all'anno scorso, praticamente con aumenti di soli 100.000 euro, vuol dire che sto
sottostimando gli introiti Ici, perché con le nuove costruzioni che ci sono state sicuramente
l'introito sarà superiore. Un altro introito che nasconde in qualche modo fondi che arriveranno
e che facciamo finta che non ci siano, è quello di recuperi Ici, perché grazie al lavoro che è
stato fatto in passato, di sicuro ce ne saranno degli altri. Non sto dicendo che qualcuno stia
imbrogliando, attenzione, non vorrei assolutamente che quello che sto dicendo venisse
frainteso; sto dicendo che visto che abbiamo la possibilità di conoscere precedentemente una
serie di elementi, forse sarebbe meglio metterli direttamente nel bilancio e dopo fare le
variazioni di bilancio quando sarà necessario, ma partire da numeri che siano già inquadrati.
Un altro elemento che in questo caso non compare e abbiamo sentito presentare il problema,
è la questione della ex Tia, cioè della tassa dei rifiuti, in pratica, che non era una tassa ma era
una tariffa; di fatto sono soldi che i cittadini comunque dovranno sborsare, non sappiamo
ancora quanto sarà il peso sulle famiglie della Tia proveniente dal nuovo sistema con la gara
che è stata fatta col Bacino Padova 3, perché il Padova 4 ha ceduto pari pari tutte le attività al
Padova 3 ed agisce solo come tramite in questo caso, il che non è negativo, però anche quello
una volta era addebitato in qualche modo alla responsabilità degli amministratori e adesso se
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ne esce da qua, ma le famiglie comunque dovranno affrontare quei problemi. Immagino che
questo verrà fatto. Appena avremo i dati definitivi sarà bene informare i cittadini.
Poi c'è una cosa che veramente mi ha colpito parecchio. Mi sono diventate perfino le orecchie
rosse a forza di sentire parlare del vigile di quartiere, dell'incremento sui controlli,
dell'investimento in sicurezza. Bene, sono scomparse completamente tutte le iniziative legate
anche alla remota possibilità di avere un controllo di sicurezza superiore al passato, perché
tutto quello che è legato ai vari progetti del vigile di quartiere qua è scomparso. Non solo, ma
non è che poi ci siano in altre voci di spesa della Polizia locale le somme che possano
consentire di andare a fare certe operazioni, non ci sono proprio. Capisco che bisogna
confrontarsi con la necessità di garantire livelli di servizi che questa città è orgogliosa di avere
raggiunto. Questa cosa sottolinea ancora volta, se mai fosse stato necessario, che quando si
vanno a fare le promesse ai cittadini, bisognerebbe stare più attenti a ciò che si promette,
perché poi i conti bisogna farli con la realtà delle cose, la realtà delle cose è in parte quella che
ho descritto io. Ci sono tanti altri elementi che potrebbero essere discussi e valutati, ma
siccome stiamo votando un bilancio che non potrà essere votato con i voti della opposizione,
ma verrà votato per forza con i voti della maggioranza, la quale immagino, spero, auspico per
voi e per i cittadini, avrà trovato un accordo precedente, noi dovevamo lanciare qualche
segnale, dovevamo dire che cosa secondo noi andava in qualche modo reso pubblico ai
cittadini. Non posso stare qua a fare l'analisi del tutto, sto dicendo semplicemente che sono
state fatte delle promesse che non potevano essere mantenute. In futuro evitiamo di fare
promesse che non possono essere mantenute, evitiamo di dire che i nostri bilanci saranno
completamente diversi da quelli degli incapaci che ci hanno preceduti, perché invece
dobbiamo fare le stesse cose e prendiamo le stesse griglie e utilizziamo gli stessi sistemi.
Concludendo, il bilancio, come è successo l'anno scorso, troverà il voto di astensione. Perché?
Perché le cose da fare sono queste. Abbiamo dimostrato ampiamente che quello che era stato
impostato negli anni precedenti era corretto, era positivo, non era suscettibile di grandi
cambiamenti, se non buttando là ogni tanto un progetto giovani o un progetto anziani o un
progetto pace, che poi sistematicamente non trova riscontro nella oggettività dei fatti. Il voto
sarà di astensione perché bisogna distinguere i ruoli e sarà di astensione perché ci sono delle
cose che non sono assolutamente né condivise, né condivisibili. Non sarà un voto contrario
perché votare contro ad un bilancio di fatto vorrebbe dire paralizzare l'attività della intera città e
della intera struttura se il proprio voto fosse l'unico che andasse a decidere come vanno a finire
le cose. Nessuno vuole paralizzare niente, il nostro ruolo è quello di essere qua, di suggerire le
cose che possono migliorare la vita di questa città, di censurare le cose che possono
peggiorare la vita di questa città, il tutto sempre in un confronto che sia il più leale possibile, ma
che sarà, vi assicuro, il più attento e determinato possibile.
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GIANELLA DAVIDE - Consigliere gruppo D.S.:
Volevo solo fare due piccole considerazioni, anche veloci, sul bilancio, in quanto ho notato, e
di questo si ha riscontro anche sulla stampa locale, che parecchi Comuni del Veneto sono stati
costretti ad aumentare l'Ici, questa imposta comunale sugli immobili. Riprendendo in mano il
programma che abbiamo votato, il programma per questi cinque anni di amministrazione, si
diceva chiaramente che per quanto riguarda il livello di tassazione, l'impegno è di cercare di
contenerlo allo stato attuale, con lo sforzo di incrementare i servizi offerti e migliorare la qualità
di quelli esistenti. Verranno studiate e, se possibile, applicate strutture che differenzino
l'applicazione dell'Ici nelle varie zone del Comune.
Innanzitutto prendo atto che l'Ici non è aumentata e questo è assolutamente intelligibile anche
grazie ad un bilancio che sta prendendo la forma dell'intelligibilità più assoluta. Cosa sto
dicendo? Sto dicendo che noto con piacere che un altro punto del programma che è stato
votato, ossia il famoso bilancio sociale, altro non è che un modo per consentire una lettura più
agevole di questo strumento, che consente il governo e l'amministrazione di un Comune. Noto,
e questo con piacere, che le varie relazioni sono articolate in base ad obiettivi, strategie ed
azioni da applicare. Questo è un percorso che si è intrapreso, ho notato oltretutto un apposito
capitolo di bilancio per quanto riguarda il bilancio sociale, che è un impegno che questa
amministrazione si è presa e che, a quanto mi risulta, sta portando avanti egregiamente, sono
stati fatti anche degli incontri di formazione e stanno improntando una amministrazione anche
più vicina ai cittadini ed alle loro esigenze. Quindi, e questo lo ripeto perché secondo me è
importante, l'Ici è rimasta uguale a Piove di Sacco, cosa non scontata, in quanto il costo della
vita è aumentato, il costo dei servizi è aumentato e i servizi erogati si sta cercando di
migliorarli. Mi ricordo, scendendo un po' nello specifico, - anche perché non mi voglio
dilungare ulteriormente, voglio dare spazio anche alla discussione di tutti gli altri colleghi - a
pagina 10 e 11 per quanto riguarda la relazione nel settore cultura, che è stata criticata, e tra
l'altro questa mi risulta essere stata richiesta anche dalla minoranza, si voleva, si desiderava che
Piove avesse un museo. Io l'ho trovato nel bilancio, leggendolo c'è: azioni di sviluppo,
creazione di un museo virtuale delle opere d'arte attinenti alla Saccisica. C'è nel bilancio a
pagina 10. Dopo di che se volete cercare i capitoli di riferimento, se poi mi impegno ve li
cerco anche, non ci sono problemi. Così come noto con piacere l'ampliamento
dell'emeroteca, dello spazio della dotazione libraria per i ragazzi della biblioteca, ampliamento
dello spazio e della dotazione libraria per la prima infanzia della biblioteca. Questo significa che
la cultura si sta evolvendo e si vuole dare spazio alla cultura e ad una biblioteca, che è un
servizio di prim'ordine per Piove di Sacco.
Con questo concludo. Noto, e non lo vedo solo sulla carta, ma qualcuno ha detto: la storia vi
darà ragione; quando si parlava di progetto dell'ex Liceo, qualcuno ha detto: meglio una casa
chiusa piuttosto di qualsiasi forma di aggregazione dei giovani, (che non sono un problema, ma
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sono una risorsa), meglio una casa chiusa. Sempre all'interno del bilancio si nota: promuovere
momenti di ascolto, scambio ed aggregazione dei giovani, spazio dei giovani, consulta dei
giovani, scambi tra scuole superiori, politiche giovanili partecipate, e tra l'altro abbiamo sul
tavolo la relazione della consulta per la cultura; noto con piacere che stanno partendo ed
anche con un certo orgoglio mi sento di fare parte di questa Amministrazione quando vedo che
le cose, i progetti in cui si crede funzionano e danno vita a iniziative come quella anche di
questo week-end, per chi c'era e ha avuto il piacere di esserci. Ripeto che la storia ci darà
ragione e ci ha dato ragione sui progetti in cui si crede e per cui vale la pena investire del
denaro.
CANOVA ALBERTO - Consigliere gruppo Forza Italia:
Faccio riferimento alla parte dei servizi sociali esposta in questo bilancio. Dopo avere capito
come funziona tutto il giochetto, vedo che ci sono parecchie azioni di mantenimento, ma poche
azioni di sviluppo e se di azioni di sviluppo parliamo, sono azioni di sviluppo non importanti,
importanti da un lato, ma non territorialmente importanti. Però in maniera particolare volevo
chiedere di una azione di sviluppo, si parla in "strategia 4.3": "promuovere l'integrazione sociale
delle famiglie immigrate, azioni di sviluppo, percorsi di inserimento facilitato presso l'asilo nido
e ludoteca di minori stranieri". Volevo chiedere all'Assessore, se può rispondermi, che cosa si
pensa di fare per sviluppare questa entrata facilitata al nido.
CHINAGLIA STEFANO - Consigliere Gruppo Margherita:
Purtroppo in seguito all'azione del Governo di questi anni, le difficoltà degli enti locali sono
condivise da tutti gli amministratori, non ci sono amministratori di destra o di sinistra che non
abbiano queste difficoltà, difficoltà legate al problema del patto di stabilità, al blocco delle spese
del personale. Quindi, la nostra penso sia una tra le prime amministrazioni, almeno nel nostro
territorio, che arriva a chiudere il bilancio, e questo mi sembra veramente un merito di questa
amministrazione di essere riuscita ad arrivare al 10 di marzo alla chiusura. Mi pare che sia di
oggi o di questi giorni una richiesta dell'Anci di proroga del termine che immagino verrà data,
perché parlando con gli amministratori, almeno nel nostro territorio, le difficoltà dei colleghi
dell'Assessore Maritan - e me lo conferma - sono molte.
Il passo successivo che volevo citare riguarda sempre la detrazione per l'Ici, a cui facevano
riferimento i colleghi Consiglieri prima. E` chiaro che c'è una grossa difficoltà nel chiudere il
bilancio ed è quindi chiaro che è difficile anche trovare delle risorse ulteriori. Perciò è giusto
agire in modo oculato ed andare a fare un anno di studio sulle conseguenze che sul bilancio
porteranno questo tipo di azioni. Però concordo con il sospetto che queste cifre che abbiamo
messo potrebbero risultare un po' restrittive, almeno in uno dei due casi che abbiamo gestito.
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Quindi sicuramente è positiva l'azione. Il suggerimento è che con gli uffici si possa istituire una
sorta di osservatorio sul tipo di richieste che arrivano, anche perché si potrebbe andare a
tarare questo tipo di fondi che vengono destinati ad agevolare le famiglie numerose o con
problemi, ed anche trovare una sorta di modulazione che ripercorra la modulazione che i
parametri dell'Isee applicano, perché i parametri danno dei pesi equivalenti al numero dei figli.
Quindi non sono proporzionali. Se la famiglia raddoppia, il parametro non raddoppia, ma ha
pesi particolari. Per cui sarebbe bello quest'anno riuscire a costruire un percorso che ci
potrebbe portare l'anno prossimo ad una applicazione pesata sui nuclei familiari anche dell'Ici,
come avviene per altro in alcuni Comuni per la Tarsu o per la Tia.
Infine, è già stato citato più volte questa sera dai colleghi, rispetto al programma elettorale e
rispetto a quanto ci eravamo detti all'inizio, 20 mesi fa circa, quando l'Amministrazione ha
iniziato a lavorare: il bilancio sociale, si è partiti e quindi è molto positivo che sia partito il
percorso. Uno dei primi frutti è appunto la facilità con cui è possibile leggere lo strumento che
viene approvato questa sera e che è stato presentato nel precedente Consiglio. Mi ricordo
anche che l'anno scorso era un tomo molto più grosso, un numero di pagine più elevato e
sicuramente di più difficile leggibilità. Quindi già da un anno per l'altro i risultati... [breve vuoto
di registrazione] già riusciamo a vedere risultati da un anno per l'altro. Sicuramente nel
programma avevamo parlato di leggibilità e di trasparenza in questo tipo di atti, nell'atto
fondamentale del bilancio, e sicuramente si parlava di bilancio sociale. Si parlava però anche di
partecipazione e il bilancio voleva essere uno dei momenti fondamentali per la partecipazione e
su questo come amministrazione dobbiamo darci da fare perché siamo un po' in ritardo e però
siamo a 20 mesi, e quindi ne abbiamo ancora di mesi davanti. So che sono in partenza i
comitati di partecipazione; nei comitati di partecipazione ci sarà necessariamente la
presentazione quartiere per quartiere, comitato per comitato, del bilancio prima
dell'approvazione. E` un percorso che è in costruzione. Auspico che i comitati di
partecipazione partano quanto prima con l'arrivo dell'estate.
RIGATO GIANCARLO - Consigliere Gruppo D.S.:
Sono anche Presidente della Commissione attività produttive, ho letto le relazioni dei vari
settori del Comune. Credo che in questo momento anche di crisi economica si dia particolare
attenzione ai problemi del primario, ai problemi dell'industria, che è in difficoltà, e dobbiamo
dare delle risposte adeguate ad un settore che è l'economia, non si può pensare che tutte le
risposte vengano da Roma, molte devono venire anche dalla Regione Veneto, perché la
Regione ha parecchie deleghe; si parla di sussidiarietà dell'ente locale, quindi il compito nostro
è un compito anche nuovo. Stimo ed apprezzo il voto di astensione che è stato espresso dalla
minoranza, un clima di collaborazione può essere solo positivo. Martedì scorso ci siamo
trovati a Brugine per il Pati, è un atteggiamento positivo che quattro Comuni per adesso
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comincino a lavorare insieme per darsi dei Piani Regolatori comuni o un Piano Regolatore
comune. Credo che il settore primario - e in Comune di Piove di Sacco ci sono circa 100
aziende che sono iscritte all'Inps - possa dare ancora delle risposte sulla sicurezza alimentare,
sul territorio, sull'ambiente, sul paesaggio agrario, sulla nostra storia, che è stata per molti anni
storia agricola. Oggi è storia industriale, storia di artigianato e di commercio, ma se non
abbiamo poi l'attività produttiva e primaria che viene portata al mercato, rischiamo di essere
subalterni ad altri paesi, ad altre realtà produttive. Quindi credo che sia necessario che
guardiamo con attenzione a questo sviluppo, sia pure marginale, però va ricordato che è di
molto aumentata la produttività in agricoltura, una volta un ettaro manteneva 5 persone, oggi ne
mantiene almeno 20. Dai dati che ho visto dal Pati, abbiamo ancora tra lo Schilla e il
Bacchiglione, una zona agricola che se ben potenziata, può quanto meno dare soddisfazione di
energie nutritive all'intera Saccisica. Se riusciamo a dare risposte positive insieme, con il
confronto e con la collaborazione, certamente daremo delle risposte anche al rilancio della
nostra economia, che non è soltanto intercettare qualche turista, come viene espresso nella
relazione, ma è quello della produttività del territorio, che è ricco di energie e possono trovare
inserimento giovani che oggi sono in situazione precaria.
TORTOLATO GIORGIO - Consigliere Gruppo Forza Italia:
Premesso che sono d'obbligo comunque plausi a chi ha redatto le relazioni programmatiche,
quindi i responsabili e gli Assessori per il lavoro che hanno svolto, nelle azioni strategiche io ho
individuato tutta una serie di verbi intenzional-propositivi che poco o male si coniugano con
alcune funzioni, che poi sono state evidenziate nel bilancio. Mi riferisco nel caso specifico alle
cenerentole, che sono le funzioni relative alla cultura, al turismo e a quelle dello sviluppo
economico, che potrebbero benissimo legarsi e dare modo anche al Comune di Piove di avere
una crescita ed una spinta particolare. 15 giorni fa presso la sala polivalente del Duomo di
Piove di Sacco c'è stato un incontro che trattava proprio queste tematiche e in alcuni passaggi
è stato proprio sottolineato come alcune specificità, come la cultura e il turismo, potrebbero
trainare un settore se non una intera città. Però quello che più mi preoccupa è la scarsa o poca
attenzione a quella che è la funzione invece di polizia locale, perché se andiamo a guardare le
percentuali di composizione dell'intero bilancio, la fanno veramente da Cenerentola. Le
situazioni che stanno creando anche in modo impalpabile nei territori... mi dispiace anche
contraddire il signor Sindaco che ha detto che la micro l'abbiamo solo qui di fronte, si vedono
episodi non solo davanti ai bar, ma in altre zone; il fatto di avere una Polizia locale presente,
non dico massiccia, ma comunque presente, per i cittadini è molto importante. Sento sempre
più spesso persone che dicono che non si sentono più bene a casa loro, non possono uscire la
sera. Non voglio creare allarmismi, però è una situazione di fatto. Con questo voglio anche
dire che la mia dichiarazione di voto sarà contraria.
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CONTE LINO - Consigliere Gruppo Margherita:
Anch'io farò un intervento che poi sarà anche una dichiarazione di voto.
Quando si parla di bilancio, in sostanza il bilancio cos'è? Il bilancio - l'ho detto anche in altre
occasioni - è un tema che si dà a chi si trova ad amministrare in quel momento, si dà un tema,
poi ci sarà uno svolgimento e ci sarà una correzione finale del tema, ci saranno anche correzioni
in corso finché si fa la scrittura, probabilmente; spero assolutamente che non siano tante come
ne ho viste in altre occasioni, quindi spero che siano poche come sono state l'anno scorso. Poi
ci sarà la fase consuntiva, nella quale si vedrà se il tema è stato svolto e come è stato svolto, se
è stato volto bene o è stato svolto male. I presupposti per me sono buoni, nel senso che qui
non è stato fatto un bilancio che fa delle promesse che non potranno essere mantenute, è un
bilancio che viene fatto con realismo ed anche con grande equilibrio, sapendo che le risorse
che sono disponibili sono quelle che sono, le risposte che si devono dare sono tante, perché le
sollecitazioni sono forti, a seconda della sensibilità di ognuno di noi e di ognuno dei nostri
18.000 cittadini. E` chiaro che chi ha il problema dell'asfaltatura della strada o di un punto luce
che è mancante, vedrà con maggiore interesse la soluzione di questo problema, piuttosto che
un intervento sulla cultura o un intervento su qualche altra cosa, ma la nostra azione è quella di
fare capire che è una città che si muove e si deve muovere in tutti quanti i sensi e tutti quanti
insieme.
Quello che io osservo è che non ci sono aumenti e comunque i servizi si mantengono, in
qualche caso sicuramente vengono migliorati. Questo che cosa provoca? E` chiaro che per
potere fare questo, significa che l'azione deve essere una azione che controlla i centri di spesa,
cerca di spendere oculatamente, perché altrimenti se non ci sono maggiori entrate, come ci
potranno essere maggiori spese? Allora vuol dire che può derivare tutto quanto dal
razionalizzare la spesa, cercare di rendere tutto funzionante nel modo migliore possibile.
Purtroppo però invocare azioni di sviluppo sopra un certo livello non è possibile, perché se
l'azione anche a livello di governo centrale è una azione fatta dicendo: tagliamo la spesa
dell'1%, tagliamo tutto dell'1%, che significato ha tagliare tutto dell'1%? Il Comune di Piove di
Sacco potrebbe avere esigenze che sono diverse da quelle di altri Comuni, il Comune di Piove
di Sacco potrebbe in tutti quanti i cento anni della sua vita avere speso in un modo corretto.
Quindi perché penalizzare i Comuni che hanno operato sempre in modo corretto? Non è con
l'1% che si risolvono i problemi, non è con una percentuale su tutti; è come dire: risparmio
perché taglio del 6% o dell'1% l'indennità del Sindaco... [breve vuoto di registrazione] il
Governo centrale ci dice: noi risparmiamo perché facciamo sviluppo; su cosa? Perché
togliamo l'1% o il 2% o il 3, quello che è, sulle indennità del Sindaco, gli Assessori, la Giunta, i
Consiglieri comunali? Ma è questo il risparmio? Che significato ha quella percentuale, anche se
fosse soltanto l'1%? Il Sindaco di Piove penso che prenderà 800 euro al mese, gli tolgono il
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10% con che significato? Non può essere fatto così, perché allora io potrei dire: ma com'è
possibile che un Presidente della Provincia come quello di Padova, che ha una indennità di
5.000 euro e che è presente in tutti i Consigli di amministrazione di Autostrade etc., e quindi ne
può prendere 10.000 di euro... un conto è togliere il 10% a quello e un conto è togliere il 10%
a chi sta facendo un servizio per i cittadini, come sta facendo una amministrazione! Non è
questo il modo di affrontare le cose, non è quello di ridurre le tasse; riduciamo le tasse a chi?
Riduciamo le tasse a chi ha disponibilità, perché di fatto a questi sono state tagliate e poi non
abbiamo i soldi per fare investimento! Ma io dico, da cittadino italiano, sono disponibilissimo a
pagare tutte le tasse che mi vengono richieste per avere dei servizi che siano all'altezza dei
tempi che sto vivendo. Quando mi si dice, come è stato detto prima, che ci lamentiamo tanto
per l'Irpef, i trasferimenti dallo Stato non sono diminuiti... ma andiamo a vedere questo. I
trasferimenti dello Stato sono quelle compartecipazioni di fatto, il grosso sono le
compartecipazioni Irpef; se andiamo a vedere la previsione fatta nel 2005 o se andiamo a
vedere anche quella fatta precedentemente, di fatto non abbiamo mai visto un aumento di
queste compartecipazioni. Ci chiediamo perché non c'è questo aumento delle
compartecipazioni? Volete venirmi a dire che in tutti quanti i Comuni, come Piove di Sacco,
Conselve o Monselice, dappertutto, le compartecipazioni sono calate perché i cittadini pagano
meno tasse e pagano meno Irpef? No! Vuol dire che a livello centrale fanno le suddivisioni in
un modo che non è certamente un modo che decanta federalismo, perché se federalismo
fosse, si potrebbe fare benissimo anche su queste piccole cose. Andiamo a vedere
esattamente quali sono le tasse, l'Irpef che pagano i cittadini di Piove di Sacco ed andiamo a
vedere quelle che ritornano, basta che venga fatto soltanto un calcolo semplice. Non mi si può
venire a dire che nel corso degli anni sono diminuite, vuol dire che non ci danno la possibilità di
vedere come vengono fatte, e spero che queste cose cambieranno.
Poi, ci sono tante azioni che sicuramente potrebbero essere fatte, questa non è una azione per
cui qualcuno pensa che ci sia una rottura tra i gruppi che stanno amministrando; cos'è che
questa cosa?! Ci sono delle persone serie che hanno vinto le elezioni, si prendono tutta la loro
responsabilità e votano un bilancio, punto, un bilancio del quale sono convinti che è stato fatto
nel modo corretto. Se viene fatto questo, - lo devo dire come già avevo detto prima con la
massima tranquillità - c'è una azione di equilibrio che deve fare il Sindaco, che secondo me ha
fatto, perché se ha un Assessore al Bilancio che deve guardare i conti e ciascun Assessore
sicuramente vorrebbe nel suo Assessorato cercare di fare e di dare il più possibile, deve fare
una grande azione di equilibrio e dire: in queste condizioni ci dobbiamo muovere. Se questa
azione è stata fatta, è giusto anche che sia apprezzata e che sia riconosciuta. Vedremo durante
il cammino, ma qui se anche a livello di Governo centrale non cambiano le cose, è impensabile
che in un paese si possa continuare a dire caleremo le tasse e continueremo a investire sempre
uguale. Ma chi l'ha detto? Non è una cosa che può funzionare, questo si può fare soltanto se
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gli sprechi sono talmente enormi che sicuramente si possono fare i tagli; ma se gli sprechi sono
enormi, si fanno i tagli, non si fa un taglio generalizzato del 6%. Quindi ci vuole una politica di
tipo diverso e ci sarebbe la necessità anche di una rappresentanza delle comunità locali di tipo
diverso. Approfitto dell'occasione anche per dire che sicuramente i nostri parlamentari non
saranno i parlamentari che rappresentano la comunità, ma saranno dei parlamentari che
rappresentano soltanto i partiti, perché i cittadini apriranno un lenzuolo lungo 65 cm. e non
potranno scrivere neanche un nome, perché se lo scriveranno verrà annullata la scheda. Se
questa è una azione che potrà portare dei benefici, io credo proprio di no.
MENEGHELLO GIORGIO - Consigliere gruppo Forza Italia:
Soltanto per fare una dichiarazione di voto. Un bilancio che esprime speranze ed aspettative,
basato su promesse, e pertanto sarà un voto di astensione.
CONTRAN SERGIO - Assessore:
Per rispondere brevemente al Consigliere Canova che faceva alcune osservazioni prima sulla
parte dei servizi sociali. Non ha tutti i torti, non ci sono grandi idee nuove, ma per una ragione
molto semplice, e fa un po' il paio con quello che diceva il Consigliere Tortolato prima: qualcun
altro ha dovuto chiudere un po' i rubinetti, qualche capitolo fa la figura della Cenerentola,
perché è stato fatto in modo che tutti i capitoli dei servizi sociali, come avete visto, non
vengano toccati. Quest'anno, con le risorse che c'erano, abbiamo privilegiato un aspetto in
modo particolare che lei trova nel bilancio, che è quello dell'assistenza domiciliare. Adesso il
rapporto con la casa di riposo si è stabilizzato e quindi può vedere che l'unico vero aumento
dei servizi sociali sono 35.000 euro proprio per incrementare l'assistenza domiciliare, che è
una delle esigenze che secondo noi ormai, visto l'invecchiamento della popolazione, sta sempre
più affermandosi sul territorio. Approfitto anche per ringraziare pubblicamente i colleghi di
Giunta che, bene o male, in nessun modo hanno ostacolato il fatto che i capitoli dei servizi
sociali venissero toccati. Per quello che riguarda invece la sua domanda più specifica
sull'azione di sviluppo dei percorsi di inserimento facilitato, questa è una azione di sviluppo,
quindi vuol dire che non c'è ancora niente in atto al momento, soltanto dice che abbiamo
cominciato a ragionare sul fatto che ormai, vista la presenza di 900 circa cittadini
extracomunitari presenti a Piove di Sacco, si vuole vedere... Mi spiego meglio: né in ludoteca
né in asilo nido ci sono cittadini extracomunitari. Preso atto di questo, si è cominciato un
ragionamento per vedere in che modo potere facilitare il loro ingresso, ovvero per il momento
si sta vedendo se si tratta di un problema economico o in modo particolare - ed è questo che
sembra sia la vera e propria ragione - di un problema linguistico. Penso che una delle prime
azioni che sta già cominciando a delinearsi sia quella, per esempio, di cominciare a fare quel
volantino che si usa per fare la propoganda dell'asilo nido, stenderlo in quattro lingue, quindi
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tutte quelle azioni che potremmo fare perché questi nostri nuovi cittadini entrino nell'asilo nido
ed utilizzino l'asilo nido.
MARITAN ALESSANDRO - Assessore:
Una risposta velocissima, spero di essere esauriente e toccare un po' tutti i problemi che sono
stati sollevati. Una risposta alla dottoressa Blundo. Sono d'accordo che questo è un tentativo
che potrebbe anche non andare nella direzione sperata, però non era facile tarare quelli che
dovevano essere i parametri per potere arrivare ad una determinazione effettiva del quantum
verrà a incidere sul bilancio questa detrazione. Quindi abbiamo detto: muoviamoci con
prudenza e tariamo successivamente il tiro. Sono d'accordo che i 16.000 euro di Isee... però
era un parametro che veniva fissato anche per molti contributi, mi pare, regionali. Quindi ci
siamo fermati su quel livello e poi vedremo se sarà il caso di incrementarlo. Probabilmente ha
ragione anche sul fatto del 67% di invalidità che potrebbe essere troppo basso, e quindi sarà
da rimodulare questo intervento.
Poi per quanto riguarda il Consigliere Chinaglia, ha toccato un tema giustissimo, cioè ci sono
molti Comuni nella nostra zona, ma un po' dappertutto, che stanno chiedendo la proroga
dell'approvazione del bilancio, perché non riescono a venirne fuori con i tagli che sono stati
fatti quest'anno non dico dei trasferimenti, però il taglio previsto nella Finanziaria del 6,5%
delle spese correnti rispetto al biennio precedente. Questo è un vincolo di bilancio molto
pesante. Poi c'è il problema del rispetto del patto di stabilità che per i Comuni di minori
dimensioni è un problema notevole. Noi, viste le dimensioni anche del Comune, riusciamo a
rispettarlo, ma sempre un po' sul filo del rasoio. Cosa comporta questo vincolo del patto di
stabilità? Comporta una cosa che abbiamo visto l'anno scorso: l'emergere di avanzi di
amministrazione che, volenti o nolenti, vengono fuori proprio per i vincoli che sono imposti sia
per quanto riguarda la competenza che la cassa. Quindi ci troviamo, come ho già detto l'anno
scorso, con Comuni come Agna (6.000 abitanti), retti da un Sindaco di vecchissima
esperienza, che si trova con un avanzo di amministrazione di 400.000 euro; noi avevamo
800.000 euro, pure essendo tre volte più grandi. Vedete che un po' dappertutto nei vari
Comuni ci si trova, volenti o nolenti, ad avere avanzi di amministrazione consistenti. Che fare in
casi come questi? Io direi che l'unica cosa plausibile da fare per potere chiudere i bilanci e
mantenere inalterati i livelli di servizio che vogliamo dare, è quello di utilizzare l'avanzo di
amministrazione presunto per potere chiudere il bilancio, anzi penso che questa sarà una
prospettiva che tutti i Comuni dovrebbero utilizzare se vogliono mantenere inalterato e non fare
tagli indiscriminati a tutti i loro livelli di servizio. Penso che veramente questa diventerà una
prassi di tutti i Comuni.
Abbiamo mantenuta inalterata la previsione dei trasferimenti statali, però dobbiamo anche
ricordarci, Consigliere Valerio, che partiamo da 300.000 euro di tagli negli anni precedenti.
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Quindi, sì, sono rimasti inalterati, ci auguriamo che restino inalterati perché la comunicazione
da parte del Ministero degli Interni... so che Romagnosi scruta attentamente il sito del
Ministero per vedere se arrivano sorprese man mano che passa il tempo, però è una
previsione, è già stato detto di fare in questo modo, ma non sappiamo ancora quanto arriverà.
Comunque, ripeto, partiamo da un dato che già ci ha visti penalizzati di 300.000 euro negli anni
precedenti, partiamo da questa base.
I fondi neri: lei conosce il dottor Romagnosi e conosce le sue... Non sono riserve, io direi che
il dottor Romagnosi è una persona estremamente prudente nel fare i bilanci. Questo è un
bilancio di previsione, non dobbiamo dimenticarcelo e quindi previsione vuol dire fare
previsioni prudenti il più possibile e il più possibile anche che siano centrate poi. Sarebbe più
imprudente da parte nostra mettere, ad esempio, 200.000 euro di accertamenti Ici quando
magari poi ne arriveranno effettivamente 100.000, allora sì che ci troveremmo in seria
difficoltà, allora sì che il Consigliere Conte vedrebbe variazioni di bilancio a raffica durante
tutto l'anno. Penso che muoversi prudentemente, specie per quanto riguarda il bilancio di
previsione, sia un dettato cui ogni buon amministratore e soprattutto ogni buon dirigente del
servizio ragioneria dovrebbe attenersi scrupolosamente.
Come ho detto anch'io precedentemente, il peso della Tia... sono state aperte le buste della
gara, perché era ultimato ormai il periodo della Trasporti Ecologici e quindi la settimana scorsa
il Bacino Padova 4 ha provveduto all'apertura delle buste; visto anche che l'appalto era stato
fatto per più Comuni, abbiamo riscontrato che i livelli non dovrebbero discostarsi di molto da
quelli degli anni precedenti della tariffa, adesso dobbiamo ancora aggiustare il tiro per quanto
riguarda i servizi aggiuntivi, però non ci saranno aumenti sostenuti, come potrebbe
presumibilmente uno aspettarsi.
Per quanto riguarda il vigile di quartiere, non so se ci fosse il Consigliere Valerio quando
abbiamo fatto l'assestamento di bilancio, però in quella sessione consigliare abbiamo
approvato una variazione di bilancio che comportava proprio lo stanziamento di somme
relative al vigile di quartiere, quindi sono somme che abbiamo visto al 30 novembre 2005 con
l'assestamento essere messe in bilancio, e probabilmente verranno spese nel corso del 2006,
sempre che arrivino i soldi della Regione.
Una cosa che mi ha sorpreso favorevolmente è quella che ho visto che tutti i Consiglieri...
almeno mi pare che tutti i Consiglieri abbiano letto la relazione previsionale e programmatica, e
questo è per me un successo enorme perché, a dircela tutta, negli anni precedenti la relazione
previsionale e programmatica, non solo nella precedente Amministrazione ma in po' in tutti i
Comuni, veniva fatta dai dirigenti un po' con il ciclostile: era una relazione di rito che però non
aggiungeva o toglieva niente a quelli che poi erano i numeri del bilancio. In questo caso, per
quanto ci siano ancora delle difficoltà di lettura, come aveva sollevato Canova, che mi auguro
che un po' alla volta riusciremo a sistemare, però ho visto anche che dopo, avendo capito il
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meccanismo, ero riuscito ad inquadrare esattamente il problema, però all'inizio effettivamente
non è di facilissima comprensione, però c'è stato uno sforzo, devo dire, da parte di tutti noi,
anche in collaborazione con i dirigenti, che era quella di specificare gli obiettivi e la strada per
raggiungere questi obiettivi, ed anche per determinare dei parametri di risultato. Quindi, nel
bilancio sociale si vedrà effettivamente se questi obiettivi che ci eravamo prefissi sono stati o
meno raggiunti. Questo, quindi, da parte del bilancio sociale noi non l'abbiamo mai considerato
come una operazione di marketing, per fare vedere po' di foto e un po' di numeri, ma
assolutamente una maniera di mettersi in discussione e di verificare qual è l'operato
dell'Amministrazione e di rendicontarlo anche ai cittadini.
Poi, un'altra cosa sulla quale ci stiamo muovendo è il controllo di gestione, anche questo è un
processo che richiede tempo, però anche su questo siamo partiti e penso che darà i suoi frutti
entro l'anno. Ci sono già state diverse sessioni con i dirigenti, con Romagnosi, con la società
che ci sta seguendo e anche per fine anno penso che riusciremo ad arrivare ad avere un primo
abbozzo, per lo meno per alcuni settori, per quanto riguarda il controllo di gestione, quindi
avere una determinazione effettiva della spesa diversa da quella che viene rendicontata con gli
strumenti di bilancio finanziario in dotazione ai Comuni.
TORMENA CLAUDIO - Presidente del Consiglio comunale:
Consigliere Canova, lei voleva replicare?
CANOVA ALBERTO - Consigliere gruppo Forza Italia:
Diciamo che la risposta dell'Assessore mi ha, fra virgolette, un po' deluso, nel senso che
pensavo che ci fosse uno spirito più alto in questa semplice frase: "percorso di inserimento
facilitato", io pensavo si parlasse di un inserimento più che altro nella ludoteca, più che
nell'asilo nido dove i bambini sono veramente piccoli, che si parlasse di più di un progetto di
integrazione e non un mero fatto economico, cioè: dobbiamo dare dei soldi per fare entrare
questi ragazzini o in ludoteca o all'asilo nido. Anche perché l'integrazione, vista dalla mia parte
è molto importante, ed è un suggerimento magari che dò all'Assessore, visto che non ha
ancora in mente un progetto ben definito, perché l'integrazione di questi bambini, se si parte da
bambini per integrarli nel territorio in cui vivono - parliamo di bambini immigrati - per spiegare
quali sono i nostri principi, quali sono i nostri valori, per potere poi arrivare a una integrazione
più facilitata, però partendo dalla spiegazione dei nostri principi, secondo me, tutti gli altri tipi
di integrazione che poi erano "vivi e lascia vivere" in sostanza, tanto per arrivare al concreto,
sono stati fallimenti e quindi bisogna pensarla bene. Era un suggerimento. Io pensavo fosse
qualcosa di più alto, non mera elargizione di soldi.
CONTRAN SERGIO - Assessore:
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Io non ho parlato di soldi. Ricordo al Consigliere Canova che sia la ludoteca che l'asilo nido
lavorano sulla stessa fascia d'età, per cui spiegare i nostri principi a bambini che vanno dall'1 ai
3 anni è un po' difficile. Il discorso dei soldi era legato al fatto di chiedersi perché, invece,
questi nuovi nostri concittadini non frequentano queste strutture. Quindi era questa l'idea di
base di questo sviluppo.
Sul discorso dell'integrazione mi trova d'accordissimo, l'anno scorso è partito un progetto che
ha funzionato bene, finanziato oltre tutto dalla Provincia, l'integrazione fatta con le donne, con
le mamme che hanno avuto occasione di seguire dei corsi di italiano e di condividere alcuni
momenti insieme anche con gli operatori dei nostri servizi sociali, che si è conclusa poi con una
festa verso fine giugno. Intanto hanno cominciato ad uscire di casa, che è già un primo passo,
come lei sa bene, e poi anche hanno cominciato a studiare l'italiano, perché uno dei problemi
più grossi che si ha, specialmente con le donne di origine marocchina, è quella della lingua,
cultura e tradizioni diverse vogliono che la donna stia in casa, per cui anche riuscire a farle
venire là a parlare con i nostri operatori e imparare l'italiano è stato un primo momento;
nell'occasione, poi, quelle che avevano con loro bambini piccoli li hanno portati, quindi è
comunque un momento di integrazione. Questo stesso progetto viene ripetuto anche
quest'anno.
CANOVA ALBERTO - Consigliere gruppo Forza Italia:
Un secondo ancora, perché avevo dimenticato di dire che sono solidale con l'Assessore
quando all'inizio ha detto che ringrazia la Giunta per la disponibilità ad usufruire dei soldi per i
Servizi sociali, perché ricordo che quando ero Assessore erano sempre grandi lotte per avere i
soldi.
TORMENA CLAUDIO - Presidente del Consiglio comunale:
Procediamo con l'intervento conclusivo del signor Sindaco.
CROSTA MARIO - Sindaco:
Comincio con una battuta, che non è poi, purtroppo, tanto una battuta. Relativamente ai fondi
neri, da quando è stato depenalizzato il falso in bilancio, voglio dire, possiamo permettercelo!
E non è tanto una battuta, proprio per il fatto che si vive con i piedi per terra, non ci si può
allontanare, evidentemente, dalle responsabilità che ci si prende fino in fondo; però il Governo
nell'ultimo anno... è vero, dovremo vedere la cifra, perché anche l'anno scorso abbiamo chiuso
un bilancio inizialmente con una certa cifra di trasferimenti, cifra che poi nel corso dell'anno
medesimo è diminuita, per cui ad oggi abbiamo questo dato, vedremo poi al 31 dicembre cosa
effettivamente succederà. Ma l'attuale Governo ha fatto ben peggio, perché ha tolto qualsiasi
possibilità di manovra alle autonomie locali. A me spiace questa sera che non ci sia l'amico
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Consigliere Aurelio Galuppo, mi spiace non tanto per la sua assenza ma per i problemi che si
trova ad affrontare, per i quali gli faccio gli auguri, ma mi spiace anche per i confronti serrati sul
fatto del federalismo. Questo Governo ha tolto qualsiasi possibilità di decisione alle autonomie
locali, perché, in qualche modo già prima emergeva, ma il fatto che per ogni quattro persone
che vanno in pensione se ne possa al massimo sostituire una, che la spesa per il personale
debba diminuire dell'1% rispetto al consuntivo del 2005, che il patto di stabilità... che tutta una
serie di... ha tolto l'autonomia, e l'ha tolta in maniera indiscriminata, perché il Comune di Piove
di Sacco, per una serie di motivi, storicamente non ha un numero elevato di dipendenti, si
trova nella stessa medesima situazione del Comune di vattelappesca che per altri enne motivi
ha nel passato avuto un numero di dipendenti ben superiore. Per cui, questo è veramente un
fatto grave, che per altro vede una protesta piuttosto forte da parte dell'Anci, e ricordo che il
Presidente dell'Anci Veneto non è di centrosinistra ma è un Sindaco di centrodestra, perché le
cose stanno effettivamente così. Ma oltre a questo, sempre per il fatto di tenere i piedi per
terra, c'è da tenere presente che il Comune si muove in un contesto di natura generale, e a
questo proposito vi consiglio di leggere (la trovate sul sito) la relazione del governatore Draghi
fatta a Cagliari sabato scorso, sono 17 pagine molto agili, in cui c'è la diagnosi anche delle
possibilità di uscita di fronte a quella che è una carenza di progettazione, di infrastrutture, di
riforme di cui il Paese ha bisogno, e che poi si traduce... non sono questioni che passano sopra
la testa delle persone, sono questioni molto concrete e adesso le vado ad esplicitare.
Si diceva prima la questione dell'energia. Noi abbiamo avuto un capo del Governo che è stato
molto bravo ad invitare Putin nelle ville in Sardegna, a fare jogging assieme, nel momento in cui
la Russia ha deciso di limitare l'erogazione del gas, l'ha limitata all'Italia e non l'ha limitata ad
esempio alla Germania, alla Francia e a tanti altri Paesi. Allora, fare politica è una cosa seria;
fare politica europea, fare politica che vada fuori dai confini nazionali è una cosa ancora più
seria che richiede competenza, preparazione, e in questi anni francamente non ne ho vista. E`
chiaro che questo poi si va a ripercuotere sulle tasche dei cittadini, perché nel momento in cui
non c'è una qualsiasi previsione di affrontare le questioni in maniera concreta succede quello
che succede.
Politica per la casa. Dato riportato sui quotidiani qualche giorno fa, il 93% delle richieste di
abitazione pubbliche nel Veneto resta inevaso; su 100 cittadini che chiedono l'alloggio
pubblico, solo 7 trovano l'alloggio; contemporaneamente, il 12% del patrimonio immobiliare
complessivo sono alloggi sfitti, alloggi liberi. C'è qualcosa che non va. Allora probabilmente il
meccanismo con le case pubbliche è un meccanismo che... ma trovare delle modalità che
mobilitino risorse e che diano risposta a quello che è uno dei bisogni (che con l'Assessore
Contran almeno settimanalmente ci troviamo di fronte), e non è stato fatto assolutamente
niente.
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Il lavoro. Quanti sono i giovani che si trovano in una situazione di precarietà? Non è una
situazione di flessibilità, è una situazione di assoluta precarietà. Ci sono delle proposte che
tendono e che mettono in evidenza, conti alla mano, come questo sia un qualcosa di
superabile.
Pubblica sicurezza. E' vero che non c'è ancora un vigile di quartiere, è altrettanto vero che la
vigilanza sul territorio del Comune è aumentata; non so se il Vice Sindaco qua ha dati, ma la
vigilanza è aumentata in funzione del fatto anche che i Vigili non fanno più l'attraversamento per
le scuole o altro, quindi c'è più disponibilità, sono aumentate le pattuglie notturne. Però,
scusate, e il Poliziotto di quartiere? E il fatto che, come è uscito anche sulla stampa, ci sono le
auto della Questura che restano nei garage perché non ci sono i soldi per i pezzi di ricambio?
Perché non ci sono i soldi per fare le revisioni delle auto? C'è stato un sindacato di polizia che
provocatoriamente ha detto: utilizzeremo le auto che sequestriamo, se le auto di ordinanza non
possono essere utilizzate. E questo succede anche a Piove di Sacco. Allora, non confondiamo
i piani, la pubblica sicurezza, l'ordine pubblico deve essere garantito da qualcuno che non
risponde al Comune, sicuramente i Vigili fanno, ma il Vigile di quartiere non è la persona che
può essere lì a... e poi, rispetto anche a quello che qualcuno prima paventava, quanto costerà
in futuro il fatto di avere tirato via una ringhiera? Io dico, quanto è costato il fatto che un
Ministro della Repubblica si sia mostrato in televisione con una maglietta? Quanto è costato in
termini economici? Perché hanno dovuto aumentare le scorte, hanno dovuto aumentare la
vigilanza, e quanto è costato in termini di vite umane? Allora, anche qua non confondiamo i
piani, ognuno si prenda le proprie responsabilità.
Sulla questione dell'acqua, anche qua, contrariamente a quanto succedeva nel passato, il
Sindaco di Piove ha votato contro all'aumento delle tariffe dell'acqua, per cui è vero che ci sarà
un aumento delle tariffe dell'acqua, non solo il Sindaco di Piove, ma i dieci Sindaci di APGA
hanno votato contrario, hanno votato contrario non per uno spirito di contraddizione ma
perché qualcuno ha bloccato una operazione di fusione con un'altra azienda che avrebbe
comportato la riduzione delle tariffe. Questo è successo, per cui arriviamo a questo.
E` evidente che, quindi, non serve tagliare i trasferimenti ai Comuni, ma di fronte a una
situazione di complessivo generalizzato impoverimento della cittadinanza, il Comune già di per
sé è chiamato a dare tutta una serie di risposte che in passato non doveva dare. Se a questo
aggiungiamo ad esempio questioni fantomatiche come la carta d'identità elettronica, cosa
scaraventata sui Comuni senza un centesimo di incremento delle risorse da potere spendere, e
tante altre funzioni che passo passo vengono demandate, capite che... Nonostante questo,
come diciamo spesso, ci prendiamo le nostre responsabilità e ci prendiamo la responsabilità di
presentare un bilancio che non comporta un centesimo di aumento per la tassazione dei
cittadini locali. Questo perché? Perché si sono attivate una serie di azioni, veniva ricordato
prima il controllo di gestione, ma oltre a questo c'è una forte azione che viene portata avanti
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collaborando con gli altri Comuni, collaborando con la Provincia, collaborando con la
Regione, collaborando con l'Ente di bacino, collaborando con tutti i soggetti che hanno un
qualche tipo di competenza e di responsabilità. Motivo per cui, andando a controllare in
maniera severa la spesa, agendo cercando di mettere in sinergia tutta una serie di servizi,
queste due azioni rendono possibile il fatto di non aumentare la tassazione locale.
A questo aggiungiamo che si sta cercando, e in parte già si è riusciti, ma probabilmente ci sono
ulteriori margini, di mettere in atto dei meccanismi virtuosi per cui l'associazionismo e il
volontariato, tutta una serie di soggetti possono continuare, anzi, possono incrementare le
proprie attività e allo stesso tempo possono rendersi utili per la comunità. Proprio dei giorni
scorsi il rinnovo ad esempio con la Pro Loco di Corte della delibera che conferisce la
manutenzione del verde in alcune zone; con questo, che viene fatto a costi più bassi rispetto al
fatto che lo facesse direttamente il Comune, permette di avere dei luoghi puliti e dignitosi e allo
stesso tempo permette a questi soggetti di avere delle risorse disponibili per incentivare le
proprie attività. Cito questa, ma altri esempi di questa natura già ci sono e sono in atto.
L'ultimo passaggio sull'utilizzo dell'avanzo di amministrazione. L'anno scorso si è stati quasi
derisi quando si è presentato un bilancio che avrebbe quadrato proprio con l'utilizzo
dell'avanzo. Allora due considerazioni. La prima, perché c'è l'utilizzo dell'avanzo? C'è l'utilizzo
dell'avanzo in funzione di quei meccanismi perversi che, pur avendo le risorse, non permettono
di spendere le risorse che sono disponibili per cui si va a creare un avanzo. Siccome il bilancio
è la traduzione tecnica di un programma, di un progetto politico, il documento tecnico deve
chiudere con il dare ed avere che pareggiano. Allora, il non utilizzo dell'avanzo stimato cosa
provocherebbe? Provocherebbe o una contrazione della spesa, cosa che non riteniamo
opportuna, oppure un aumento delle entrate, cosa che riteniamo ancora meno opportuna:
aumentare le entrate significherebbe aumentare il livello di tassazione. Allora, in maniera
assolutamente legittima e responsabile la scelta anche per quest'anno, evidentemente su dati
che hanno una ragionevole certezza che saranno realizzati, si è utilizzato il meccanismo
dell'utilizzo dell'avanzo stimato.
Per cui, anch'io mi sento di ringraziare la Giunta per il lavoro responsabile che è stato fatto per
continuare a dare, anzi per migliorare il livello dei servizi ai cittadini in presenza di un
mantenimento di spesa, e mi sento di ringraziare anche i gruppi di maggioranza con i quali c'è
stato l'appoggio sulle scelte effettuate. Mi sembra di capire che ci sarà un voto di astensione,
mi auguro magari che aumentando anche il livello di partecipazione, aumentando il livello di
responsabilità da parte di tutti i Consiglieri, incentivando l'azione propositiva, magari possiamo
arrivare l'anno prossimo con un bilancio che sia votato all'unanimità, perché veramente si capirà
che le azioni di questa Amministrazione sono fatte solo ed esclusivamente per il bene comune
dei cittadini piovesi.
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TORMENA CLAUDIO - Presidente del Consiglio comunale:
La parola al Consigliere Boran per la dichiarazione di voto.
BORAN FRANCESCO - Consigliere Gruppo Tutti per Piove:
Prima dell'intervento del Sindaco ero un po' preoccupato sulla dichiarazione di voto che
dovevo fare, ma dopo il cappello che ha messo il Sindaco al suo intervento mi sento un po' più
sollevato. Voglio inserirmi un attimo tra la responsabilità del Consigliere Valerio (che da poco
è uscito dalla carica di Sindaco per cui si sente ancora molto responsabile, io invece ho fatto il
Sindaco tanti anni fa, per cui non mi ricordo neanche più) e l'euforia del Consigliere Gianella
che con tanto entusiasmo... Magari qualche tempo fa, un mese o due fa, avrei votato anche a
favore di questo bilancio, invece questa sera voto contro, perché c'è sempre un periodo della
propria vita dove uno viene folgorato da qualcosa, chi su una via, chi di fronte a una bella
donna, chi di fronte ad un bell'uomo (tanto per restare in tema di campagna elettorale), e io
invece in questo ultimo periodo ho trovato... e qualcuno dice che i comizi e tutti questi discorsi
via etere non contano niente, invece per qualcuno contano e per me è contato molto, tant'è
vero che stasera sono costretto a votare contro al bilancio del Comune di Piove di Sacco
proprio perché mi sono convinto di alcune cose. L'amico Consigliere Chinaglia prima diceva
che molti Comuni hanno spostato o non sono grado di fare il bilancio, ma non è che non sono
in grado di farlo, stanno aspettando le elezioni, stanno aspettando le trasformazioni dei
prossimi cento giorni, e poi faranno il bilancio. Per cui, il Comune di Piove ha sbagliato a fare il
bilancio adesso, si deve rifare a settembre, mi spiace Assessore, e quelli che aspettano invece
lo faranno una volta sola sulle direttive che verranno date. Allora ne elenco qualcuna.
Eliminazione dell'Ici sulla prima casa; io sono perfettamente d'accordo, non ho trovato una
parola... abbiamo mantenuto l'Ici, abbiamo mantenuto... ma perché mantenuta? Ma forse non
vi ho detto da chi sono rimasto folgorato, dall'amico Bertinotti, e io sono pienamente
d'accordo su quello che lui dice riferito all'Ici sulla prima casa, per cui finché non si arriverà al
programma dell'Unione, che questa parte riguarda proprio il suggerimento di Bertinotti nel
programma dell'Unione, non è possibile trovare adesso una quadratura della situazione, va
bene il raddoppio della seconda casa, va bene triplicare la terza e la quarta va bene
portargliela via, perché dobbiamo, ecco altro punto che diceva prima il Sindaco, non abbiamo
fatto un progetto sulla casa, abbiamo tutti gli immigrati (che non so con che termini chiamarli
perché è pericolosissimo in questi giorni), sono tutti senza casa, non importa i nostri, gli italiani
oramai sono abituati, per cui... Sicché ecco un'altra soluzione del problema che troveremo.
Non vedo un riequilibrio dei salari, non parlo di quelli delle industrie, perché il Comune non
c'entra, ma dei salari dei dipendenti comunali quanto meno riequilibrati con quelli dei dirigenti,
perché questo è anche un ulteriore obiettivo che dovremo inserire. Servizi gratuiti fino ad un
certo livello, qua non voglio esagerare, ma fino ad un certo livello.
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Tutti questi temi che non sono stati per niente assolutamente toccati o quanto meno erano agli
antipodi, saranno oggetto, non "sono", ma saranno anche fattibilità nei cento giorni che entrano
nell'anno 2006, per cui dovremo e dovranno tutti i bilanci adeguarsi. Allora questi sono i miei
principi oggi, non erano ieri, non garantisco domani, perché ormai alla mia età si cambia anche
facilmente e si è influenzati anche facilmente, però oggi, per una coerenza proprio (e l'amico
Bertinotti è l'unico che trovo coerente e mi dispiace che qualche amico di sinistra adesso si
senta superato dalle mie dichiarazioni, non me ne voglia) io voto contro a questo bilancio.
Ringrazio tutti per l'attenzione e procedete pure con la votazione. Questa era la mia
dichiarazione di voto, dovevo motivare perché non sono d'accordo su questa impostazione, e
comunque la motivazione non era che sono in difficoltà ad approvare il bilancio.
TORMENA CLAUDIO - Presidente del Consiglio comunale:
Possiamo procedere alla votazione.
Astensione di Canova, Meneghello, Cipriotto e Valerio, voto contrario di Boran e Tortolato.
Approvato anche questo punto.
Votiamo per l'immediata esecutività.
Astensione di Canova, Meneghello, Cipriotto e Valerio, voto contrario di Boran e Tortolato.
E' approvata l'immediata eseguibilità.
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PUNTO N. 6: Nomina del Collegio dei Revisori dei Conti per il triennio 2006-2008.
MARITAN ALESSANDRO - Assessore:
E` scaduto il mandato triennale relativo al Collegio dei Revisori, sono stati in carica sei anni,
quindi non sono più rieleggibili per legge, perciò dobbiamo provvedere necessariamente al
rinnovo totale del Collegio.
I nomi proposti sono pervenuti per curriculum, quindi adesso procediamo alla votazione.
CONTE LINO - Consigliere Gruppo Margherita:
A nome della maggioranza faccio le proposte che nascono anche da una valutazione dei
curricula presentati. I nomi sono Achille Callegaro, Meneghetti Umberto e Schiorlin Osvaldo.
Credo di dovere aggiungere anche qualcosa a questi nominativi, siccome voteremo questi
nomi, mi auguro che i prossimi Revisori del conto siano presenti anche durante i Consigli
comunali, perché abbiamo fatto anche l'esperienza precedente e so che su questo condivideva
con me la sua posizione anche il Sindaco che c'era allora, nel senso che diceva che un po' più
di presenza sarebbe stata opportuna, intendo in Consiglio comunale (non metto in discussione
che ci sia stata la presenza negli uffici), anche perché se qualcuno deve rivolgere delle
domande ai Revisori abbia la disponibilità di averli presenti. Quindi vi invito poi a mandare il
messaggio.
MENEGHELLO GIORGIO - Consigliere gruppo Forza Italia:
A nome della minoranza ritengo di non formulare alcun nome che possa fare parte del Collegio
dei Revisori dei Conti, in quanto i numeri non consentono alla minoranza di esprimere una
candidatura che possa avere anche qualche speranza di essere eletto, pertanto non
parteciperemo alla votazione, ci alziamo dai banchi del Consiglio, oppure stiamo qua e ci
consideriamo presenti ma non votanti.
BORAN FRANCESCO - Consigliere Gruppo Tutti per Piove:
Non per parlare contro all'amico Meneghello, volevo solo chiedere una informazione. Chiedo
solo quanti curricula sono stati presentati.
INTERVENTO DI...
[Fuori microfono - incomprensibile] Una ventina.
TORMENA CLAUDIO - Presidente del Consiglio comunale:
Lei, Consigliere Boran, partecipa alla votazione?
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BORAN FRANCESCO - Consigliere Gruppo Tutti per Piove:
Non partecipo alla votazione.
TORMENA CLAUDIO - Presidente del Consiglio comunale:
Parteciperanno alla votazione 13 Consiglieri comunali, compreso il Sindaco.
Prego di consegnare le schede per la votazione.
[Il Consiglio comunale procede alla votazione a scrutinio segreto]
Comunico l'esito della votazione. 9 voti a Callegaro, 9 voti a Meneghetti, 8 voti Schiorlin.
Procediamo alla votazione per l'immediata esecutività delle nomine appena fatte.
Approvato all'unanimità dei presenti.
Le minoranze non hanno partecipato alla votazione
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PUNTO N. 7: Variazione al Regolamento per i servizi in economia.
Dr. CONTINO - Segretario Generale:
La deliberazione di questa sera è il frutto di una dimenticanza che avevamo avuto nel
precedente Consiglio comunale, quando avevamo apportato la variazione al regolamento. Si
tratta di integrare la modifica che avevamo fatto precedentemente, modificando i commi 3 e 4
dell'art. 5 del regolamento per i servizi in economia, specificando al comma 3: "Si prescinde
dalla richiesta di una pluralità di preventivi nel caso di nota specialità del bene o servizi da
acquisire, in relazione alle caratteristiche tecniche di mercato". In parole povere quando c'è un
brevetto o una privativa industriale, ovvero quando l'importo della spesa non superi
l'ammontare di 50 mila euro. Nel precedente testo c'era un limite inferiore. E precisando nel
comma 4 che questo limite è valido soprattutto quando si tratti di affrontare spese per acquisto
di beni e servizi per impellenti e imprevedibili esigenze di ordine pubblico.
TORMENA CLAUDIO - Presidente del Consiglio comunale:
Ci sono richieste di chiarimenti?
CONTE LINO - Consigliere Gruppo Margherita:
Sì, perché questi argomenti sono la mia passione. Io capisco la frase: "Si prescinde dalla
richiesta di pluralità di preventivi nel caso di nota specialità del bene o servizio da acquisire, in
relazione alle caratteristiche tecniche...". Uno dice se quella cosa ce l'ha soltanto quello, io
vado da quello, però se poi mi si mette "ovvero", allora mi cade il palco, perché ovvero vuol
dire cosa? Quando l'importo non supera i 50 mila. Cosa vuol dire? Che se anche non è una
specialità, se supera i 50 mila lo posso fare. Allora suggerirei di mettere "e". Non so se mi sono
spiegato. Se io metto quella frase all'inizio, è come se dicessi: andrò per fare una spesa, senza
fare una gara, per 50 mila euro, perché ce l'ha soltanto Tizio o Caio. Però si dovrà scrivere: "e
se l'importo della spesa non supera 50 mila euro", perché se invece si scrive "ovvero",
sembrerebbe che potrei farlo anche se non è una specialità. Allora bisogna dire chiaramente
che si fa nel caso di specialità del bene e servizio da acquisire e quando l'importo della spesa è
inferiore ai 50 mila euro, allora è tutto chiaro. Forse continuo a non spiegarmi. Scritta com'è
scritta qua, io lo posso fare non solo quando è una specialità, ma anche quando non supera i
50 mila euro.
INTERVENTO DI...
[Fuori microfono - incomprensibile]
CONTE LINO - Consigliere Gruppo Margherita:
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Ma non dovrebbe funzionare così, perché allora non serve neanche che dica specialità
all'inizio, basta che io dica: quando non supera i 50 mila euro, lo posso fare. Perché di fatto io
potrei dire tranquillamente: voglio dare ai miei dirigenti la possibilità di fare... quando non
supera i 50 mila euro lo fate. Ma il cappello precedente, che significato ha sulla specialità? Non
ha significato. Propongo che lo diciamo.
VALERIO CARLO - Consigliere gruppo A.N.:
Credo che si tratti di comprendere che cosa effettivamente volevamo votare questa sera,
perché adesso il Consigliere Conte ci ha fatto venire dei dubbi. I dubbi forse sono legati alla
formulazione. Vorrei ricordare che il Comune di Piove di Sacco ha ricevuto più volte i
complimenti perché riusciva ad esprimersi in modo molto corretto, chiaro e preciso nei
confronti dei cittadini, qualche tempo fa. Mi pare che abbiamo fatto dei passi indietro. Se
vogliamo dire che quando c'è un brevetto, o una privativa, che è la stessa cosa, è inutile fare la
gara perché tanto ce l'ha uno solo e che questo valga uno o valga un miliardo ce l'ha uno solo
e quindi dobbiamo rivolgerci solo a quello, è una cosa, se invece stiamo dicendo: in quei casi
non occorre fare la gara, ed anche nei casi in cui l'importo di ciò che dobbiamo acquistare non
sia superiore ai 50 mila, sono due cose diverse, ha ragione il Consigliere. Ascoltando io ho
capito che non occorre fare la gara quando c'è un brevetto, una privativa, qualsiasi sia
l'importo, e quando l'importo di ciò che vogliamo andare comprare, eventualmente, non superi
i 50 mila euro. Questo vuole dire la frase così come l'ho interpretata io. Mi pare che lo spirito
fosse proprio questo. Se non è questo, è meglio chiarirlo; se invece è questo è meglio
distinguere e cioè dire che non occorre fare la gara: a) se c'è un brevetto, e quindi il fornitore
possibile è uno solo; b) quando l'importo di ciò che deve essere acquisito è inferiore ai 50 mila
euro. Se no i dubbi sono del tutto legittimi, quindi, quando li abbiamo chiariti per tutti...
CROSTA MARIO - Sindaco:
Solo per dire che questo è il testo precedente, quindi tale e quale, cambia solo l'importo.
Prima l'importo era di 20 mila euro e adesso passa a 50 mila euro, ma l'"ovvero", la
formulazione è rimasta tale e quale, cambia solo da 20 mila a 50 mila.
VALERIO CARLO - Consigliere gruppo A.N.:
[Fuori microfono] Vuol dire che fino a 50 mila uno può acquistare senza fare gara?
CROSTA MARIO - Sindaco:
Sì, è questa.
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VALERIO CARLO - Consigliere gruppo A.N.:
[Fuori microfono] Va bene, d'accordo.
CANOVA ALBERTO - Consigliere gruppo Forza Italia:
I miei dubbi sono usciti quando ha fatto l'intervento il Consigliere Conte. Personalmente non
l'avevo letto. Però concordo in parte con quello che ha detto il Consigliere Valerio ma anche
in parte con quello che ha detto il Consigliere Conte, però sarei più con il Consigliere Conte,
cioè di mettere la "e".
TORMENA CLAUDIO - Presidente del Consiglio comunale:
Lo poniamo come emendamento e lo votiamo.
BLUNDO CANTO SEBASTIANA - Consigliere gruppo Margherita:
Scusate, io sono abituata, forse per questioni di vecchiaia, a ragionare in termini di lire: 50 mila
euro corrispondono quasi a 100 milioni. Non vedo la necessità, se l'anno scorso erano 20 mila
euro, di lasciare libertà ai dirigenti di comprare a 50 mila euro, cioè a 100 milioni. Questo non
lo capisco. Chiedo per quale motivo, visto che avete detto che è stato copiato a piè pari da
quello dell'anno scorso, 20 mila euro corrispondono a 40 milioni, 50 mila euro corrispondono
a 100 milioni, che è più del raddoppio. Perché lasciare questa libertà di decidere loro senza
gara e senza niente? A prescindere da quello del brevetto, è chiaro che, o i 100 milioni o il
miliardo, deve andare da uno... Ma non capisco, c'è la svalutazione, ma da 20 mila a 50 mila
euro hai voglia la svalutazione! Quindi non capisco l'utilità, o se è per accelerare gli uffici.
CROSTA MARIO - Sindaco:
La motivazione è proprio quella di dare funzionalità agli uffici, poi su questo c'è una
responsabilità personale della persona, non è che uno può dire lo dò al mio amico, oppure può
darlo ma poi ne risponde in sede civile e penale. Siccome già prima, anche ieri sera eravamo
ad un incontro ed emergono sempre le pastoie, che non sono proprie del Comune di Piove ma
sono proprie della pubblica amministrazione, questa va verso questo senso, che una volta che
la Giunta, o meglio il Consiglio ha approvato il bilancio, la Giunta fa il lavoro che deve fare, e
poi è altrettanto giusto, secondo noi, che i dirigenti, i responsabili dei vari servizi si possano
muovere con un certo grado di autonomia. Allora la fedeltà ce l'hai tanto dei 10 che nei 50. E`
solo questo lo spirito, e questo può accelerare l'esecuzione delle spese.
BLUNDO CANTO SEBASTIANA - Consigliere gruppo Margherita:
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Per il brevetto non ci sono dubbi, è l'unico, devi rivolgerti a quello e c'è poco da fare. Ma
passare da 20 mila a 50 mila euro nel giro di un anno mi pare un eccesso -se mi si consente il
termine - di discrezionalità. Tutto qua.
TORMENA CLAUDIO - Presidente del Consiglio comunale:
Dividiamo il testo e così siamo a posto.
L'emendamento che proponeva Valerio era solo per fare chiarezza dal punto di vista solo ed
esclusivamente stilistico, perché dal punto di vista sostanziale non cambia nulla quello che ha
detto Carlo Valerio. L'unica cosa è che noi dobbiamo sostituire 20 mila con 50 mila, la
sostanza non cambia. Se vogliamo, solo per una questione stilistica, dividere nel caso a) e nel
caso b) lo possiamo fare, ma alla fine la sostanza non cambia, e cioè: il brevetto si può
acquistare per qualsiasi importo, ed inoltre il dirigente avrà la possibilità di acquistare senza
necessità di avere una pluralità di preventivi per una spesa massima di 50 mila, con quello che
noi approveremo, con esclusione dell'Iva.
VALERIO CARLO - Consigliere gruppo A.N.:
[Fuori microfono] Questo l'hai letto o l'hai appena inventato?
TORMENA CLAUDIO - Presidente del Consiglio comunale:
Questo è scritto, "ovvero".
VALERIO CARLO - Consigliere gruppo A.N.:
[Fuori microfono - in parte incomprensibile] No, tu hai letto... un'altra cosa che era
sensata e intellegibile, perché ovvero, in Italia... [incomprensibile per sovrapposizione di
voci con il Presidente]
TORMENA CLAUDIO - Presidente del Consiglio comunale:
Significa oppure.
VALERIO CARLO - Consigliere gruppo A.N.:
[Fuori microfono - in parte incomprensibile] ...il significato lo conoscono in 5 mila....
perché ovvero è un termine che già nell'800 facevano fatica a capire se era italiano o se era
latino.
TORMENA CLAUDIO - Presidente del Consiglio comunale:
"Si prescinde dalla richiesta di una pluralità di preventivi nel caso di: a) nota specialità del bene
o servizio da acquisire in relazione alle caratteristiche tecniche o di mercato; b) quando
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l'importo della spesa non superi l'ammontare di 50 mila euro con esclusione dell'Iva". Questo è
stato registrato, per cui questo è l'emendamento, chiamiamolo Valerio, che pongo in
votazione.
Astensione di Canova; contrari Meneghello e Tortolato.
L'emendamento è approvato a maggioranza.
Votiamo il punto così emendato.
Astensione di Canova, contrari Tortolato e Meneghello.
Approvato a maggioranza.
Questo era l'ultimo punto iscritto all'ordine del giorno, il Consiglio comunale è chiuso.
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