CONSIGLIO COMUNALE DEL 10 MARZO 2006 TORMENA CLAUDIO - Presidente del Consiglio comunale: Un saluto a tutti i Consiglieri presenti, al signor Segretario, ai signori Assessori. Il Sindaco sta per raggiungerci. Un saluto anche al pubblico presente, ai radioascoltatori di Radio International ed ai telespettatori di Telecittà. Questo Consiglio comunale ha come oggetto anche diversi punti particolarmente importanti. Avverto già che ci sarà una breve interruzione dopo il secondo punto per permettere alla Giunta di riunirsi, sarà una questione di cinque minuti, e poi procedere (al secondo o al terzo punto, adesso vediamo insieme). Possiamo procedere all'appello dei Consiglieri. [Il Presidente procede all'appello dei Consiglieri] Procediamo ora all'appello nominale degli Assessori. [Il Presidente procede all'appello degli Assessori] Chiedo ai Consiglieri Quagliato, Chinaglia e Boran se sono disponibili a svolgere il ruolo di scrutatori per l'odierna seduta. Grazie per la vostra disponibilità. Accertato il numero legale, dichiaro aperta l'odierna seduta e possiamo passare subito al primo punto iscritto all'ordine del giorno. PUNTO N. 1: Approvazione verbali precedenti sedute del 27/01/06 e del 18/02/06. TORMENA CLAUDIO - Presidente del Consiglio comunale: Chiedo se ci sono richieste di intervento, altrimenti procediamo alle votazioni dei verbali del 27 gennaio e del 18 febbraio. Non vedo richieste di intervento, quindi procediamo alla votazione in merito al verbale della seduta del 27 gennaio. Approvato all'unanimità. Per quanto riguarda i verbali del 18 febbraio, procediamo alla votazione. Approvato all'unanimità. 1 PUNTO N. 2: Adozione della variante n. 38 al PRG ai sensi del comma 4 Art. 50 L.R. 61/1985. BOVO GIORGIO - Assessore: La variante n. 38 prende origine dal fatto che la Regione con la legge 11/2004 e la successiva legge n. 20/2004 poneva come termine ultimo per la presentazione di varianti al PRG il 28 febbraio 2005, varianti ai sensi dei commi 3, 4 e 9 dell'Art. 50 della legge 61 dell'85. Successivamente, e cioè in data 2 dicembre 2005, la Regione emanava la legge n. 23 che concedeva ai Comuni la facoltà di presentare varianti ai sensi dei commi 4, 8, 16 all'Art. 50 della legge 61 dell'85, fino alla adozione del PAT, cioè del Piano di assetto territoriale di ciascun Comune. Quindi questo ci dà la possibilità stasera di presentare questa variante che si articola su 5 punti, fondamentalmente. Una prima parte della variante riguarda la modifica di alcune indicazioni progettuali, cioè di alcune schede del PRG; una seconda parte riguarda modifiche che si rendono necessarie per realizzare opere pubbliche di modesta entità; una terza parte riguarda le modifiche alle previsioni viarie, e cioè a quelle previsioni contenute nel Piano dei lavori pubblici 2006/2008; un successivo punto di questa variante riguarda la correzione ad errori cartografici e infine c'è un quinto punto che riguarda le modifiche alle norme tecniche di attuazione. Questi sono grosso modo i capitoli su cui si articola questa variante. Proporrei al Consiglio di illustrare i vari punti che andremo a toccare e poi vi prego di prendere nota di quali sono le cose che intendete chiarire, approfondire o sulle quali avete bisogno di chiedere qualcosa. Vi ricordo che come iter della variante, questa sera andremo ad adottare la variante, poi ci saranno i tempi di pubblicazione e di accoglimento delle osservazioni e un successivo passaggio in Consiglio comunale per la definitiva adozione della variante. Per quanto riguarda il primo punto da illustrare della variante, si tratta di una modifica ad una scheda del PRG che riguarda un edificio che ha un grado di protezione a 3, situato in via Breo, e dalla scheda di piano si rende difficile il recupero di questo edificio per l'area di sedime che è stata indicata. Questo argomento è già stato trattato nelle osservazioni pervenute alla variante n. 30, che è stata trasmessa alla Regione in data 3 novembre 2004 e aveva ottenuto il parere favorevole del Consiglio comunale. Adesso ripresentiamo la stessa modifica alla scheda in questione, perché con questo iter di variante... [breve vuoto di registrazione] ad abbreviare i tempi e diamo la possibilità ai proprietari di realizzare l'intervento che riguarda semplicemente il recupero volumetrico dell'esistente con il recupero delle superfetazioni e degli annessi, una nuova disposizione degli stessi, senza aggiunta volumetrica. Si tratta, quindi, di confermare qualcosa che già il Consiglio comunale aveva espresso con parere positivo. Il successivo punto riguarda una scheda per attività produttive fuori zona. Siamo in frazione di Albora, la scheda è quella indicata con la sigla T33, questa scheda consente l'ampliamento di 2 un edificio per una superficie pari a quella dell'esistente ed una altezza massima di 4 mt.. Bisogna tenere presente che la scheda rappresenta uno stato di fatto che è difforme dalla realtà e rende difficile questo ampliamento che verrebbe fatto in maniera non allineata alla strada, e con questa modifica della scheda si rende possibile un ampliamento in allineamento all'edificio esistente e quindi anche con una soluzione sicuramente migliorativa rispetto a quella esistente. La tavola successiva riguarda una modifica del percorso, si tratta di piste ciclabili. Quelle che adesso andremo ad esaminare sono piste ciclabili che sono contenute nel Piano delle piste ciclabili e quindi non sono inserite del Piano triennale dei lavori pubblici, ma è bene siano previste dallo strumento urbanistico per consentire poi in futuro l'attuazione del piano delle piste ciclabili. La prima: si tratta di modifica al percorso della pista ciclabile tra via Santini e via Caselle, in cui c'è una correzione del percorso che, se non vado errato, tiene conto dei confini di proprietà del percorso stesso. Poi una successiva modifica riguarda il percorso della pista ciclabile tra via D'Annunzio e via Caselle. Si tratta di collegare via Parini e quindi via D'Annunzio con una pista ciclabile che prosegue lungo il parcheggio del campo sportivo, passa a fianco del palazzetto di Sant'Anna e lungo viale Petrarca, e lungo via Don Sturzo permette il collegamento a via Caselle. La tavola 5 prevede l'inserimento del percorso ciclabile tra via De Gasperi e via Iacopo da Corte. Si tratta della pista ciclabile che passando a fianco della Villa Bragato e della Barchessa Bragato, ipotizza un sottopasso sotto via Alessio Valerio e va a congiungersi con via De Gasperi. La successiva tavola riguarda il percorso ciclopedonale tra via Parini e viale Europa e quindi la possibilità di realizzare un percorso che dagli istituti superiori, cioè da via Parini, attraverso via Alessio Valerio, via Manzoni e via Zabarella, riconduca il percorso in viale Europa. La successiva tavola riguarda il percorso ciclabile tra via Garibaldi e via Borgo Rossi. C'è la necessità per chi percorre la pista ciclabile provenendo da Arzerello, arrivato all'incrocio con via Rusteghello, di trovare un percorso sicuro fino a via Garibaldi. Si è ipotizzato di utilizzare via Alessandro Volta e poi via IV Novembre, via Ragazzi del '99, via San Francesco, fino ad arrivare a via Garibaldi con un percorso interno rispetto a via Pio X, ma sicuramente in grado di collegare la pista ciclabile con il centro di Piove. Viene poi inserito il percorso ciclabile lungo via Botta, alla tavola 8, e il percorso ciclabile lungo via Cristo e cioè da viale Dolomiti fino alla pista ciclabile che poi si collega con via Rusteghello. Un'altra tavola riguarda il percorso ciclabile tra via Cristo e via Borgo Botteghe, il cosiddetto percorso dei Trosi, cioè un percorso ciclopedonale che va a recuperare un antico tracciato da sempre utilizzato nella frazione di Arzerello per collegare via Borgo Botteghe con la zona del Cristo attraverso passaggi interni lungo le capezzagne dei poderi presenti nel luogo. Un altro percorso ciclabile è quello tra via Monterosa e via Marte, sempre in zona Arzerello dietro l'area verde della Barchessa Polani, mentre viene indicato anche il percorso ciclabile tra via Righe e via Ramei alla scheda 12 e cioè il collegamento fra la chiesetta di via Righe e via 3 Ramei con una zona di interesse del parco dei Casoni. La stessa pista ciclabile poi può avere una diramazione, che è argomento della tavola 13, verso via Fiumicello, e quindi la possibilità di collegare la pista ciclabile Ramei - via Righe con la Provinciale per Corte, all'incirca all'altezza del secondo piagno che è presente sul fiumicello. La tavola A14 prende in considerazione invece la pista ciclabile tra via Boresse e via Fiumicello, anche questo è un vecchio percorso storico che era utilizzabile fino a qualche anno fa da via Canova fino a via Fiumicello. Viene poi inserito il percorso ciclabile lungo via Barchette, alla tavola 15, e con questo abbiamo esaurito il primo punto, il primo blocco degli argomenti trattati dalla variante. Il secondo blocco prevede opere pubbliche di modesta entità che è necessario inserire nello strumento urbanistico per poi poterle attuare. Si tratta, alla scheda B1, di un'area lungo via Boresse, dove va a sfociare la pista ciclabile che congiunge via Boresse con via Gorgo e Corte, un'area che può essere destinata ad un piccolo parcheggio utile per chi può usufruire della pista e depositare l'auto in prossimità di un percorso ciclopedonale di grande interesse naturalistico. Il terzo elemento della variante riguarda le modifiche alle previsioni viarie che sono inserite nel piano dei lavori pubblici 2006/2008. Alla scheda C1 viene inserita la rotatoria di via Paolo IV, che è già stata realizzata, come voi sapete, viene inserita la rotatoria di via D'Annunzio, cioè la rotatoria a Sant'Anna in prossimità del parcheggio del campo sportivo; alla scheda C3 viene inserita la rotatoria di via Carrarese e il percorso ciclopedonale che lungo il tratto del Fiumicello di piazza Castello può congiungere via Circonvallazione con via Gauslino. Alla scheda C4 abbiamo una modifica della pista ciclabile, cioè l'inserimento della pista ciclabile lungo via Borgo Padova, con una modifica dell'area di pertinenza dell'edificio indicato con la scheda in questione. In questo modo è possibile fare arrivare la pista ciclabile fino in prossimità della fermata dell'autobus da poco realizzata. Un'altra opera pubblica che doveva essere inserita nello strumento urbanistico è la realizzazione di marciapiedi lungo la via Provinciale di Corte su ambo i lati, e siamo alla scheda C5; mentre la scheda C6 inserisce la bretellina di collegamento fra il nuovo ponte di Corte e via Fiumazzo, dalla rotatoria che verrà realizzata sul ponte di Corte si prolungherà una rampa che direttamente collegherà la rotatoria a via Fiumazzo. Sempre inerente ai lavori pubblici del Piano triennale è anche l'inserimento della pista ciclabile fra San Pieri e il ponte di Corte, fra il ponte di Corte e Bevarare. Utilizzando percorsi sull'argine del Brenta o al di fuori della viabilità ordinaria, è possibile realizzare un collegamento, a mio giudizio, molto importante con nuclei abitati importanti come Sampieri e Bevarare. Un altro un elemento fortemente sottolineato anche dalle esigenze di... [breve vuoto di registrazione] è la realizzazione di una opportuna fermata degli autobus a Sampieri. Ricordiamoci che la fermata degli autobus è anche utilizzata dagli utenti, dal personale della Magnolia, che ha sede lì a Sampieri, e quindi la realizzazione di una opportuna piazzola per la 4 fermata degli autobus può finalmente mettere in condizioni di sicurezza chi usufruisce del collegamento di autobus con la frazione. Viene poi inserita la pista ciclabile di via Borgo Botteghe, che dal centro di Arzerello va in direzione di Pontelongo, e con questo arriviamo al quarto blocco di argomenti trattati dalla variante, cioè la correzione di errori cartografici. Il primo riguarda la pista ciclabile del tracciato di via Santini, che in realtà è difforme da come era indicato precedentemente; una seconda correzione riguarda un edificio che si trova in via Piave, che anche questo è stato argomento di una precedente osservazione alla variante n. 30, in cui si rilevava che era stato compreso come verde di pertinenza un edificio annesso a quello vincolato, che nulla aveva a che fare con questo edificio, e già allora il Consiglio comunale si era espresso in maniera favorevole a correggere questa indicazione cartografica, restituendo una parte di questo verde di pertinenza ad area agricola, e quindi correggendo questo errore cartografico. Il punto successivo e cioè la tavola D3, è il percorso ciclabile lungo via Caselle, che deve essere correttamente inserito nel Piano Regolatore. Una correzione riguarda anche il percorso ciclabile nei pressi del Palasport Sant'Anna che da un punto di vista cartografico non era correttamente indicato. Ulteriore scheda è la numero D5 che riguarda il percorso ciclabile lungo via Alessio Valerio, cioè lungo tutto il tratto della porzione urbana della Strada dei Pescatori fino a Piazza Grande. Poi l'inserimento della pista ciclabile lungo via Piave da Piazzale Giambellino fino all'incrocio con via Circonvallazione, la pista ciclabile lungo via Breo fino ai confini degli interventi del PN 13 e successivi 14 e 15. Poi la pista ciclabile lungo via Polonia, cioè nell'ampliamento nella zona industriale fra via... [breve vuoto di registrazione] la pista ciclabile lungo via Copernico e via Mareggia; la pista ciclabile lungo via Cristo dall'incrocio della Strada Regionale 516 fino a viale Dolomiti. Infine un errore cartografico in viale Europa, dove non è stato rappresentato un piccolo edificio che voi vedete indicato dalla diapositiva, e quindi si va a correggere un errore cartografico evidente. L'ultimo punto che ritengo molto significativo, è la variazione delle Norme Tecniche di Attuazione all'Art. 1, in cui in pratica si tiene conto di una esigenza che è molto sentita in centro storico, e cioè la massiccia presenza di istituti bancari all'interno del centro storico di Piove, con ripercussioni non positive a livello di commercio e di attività commerciali in centro storico. Con la modifica di questa norma si va a porre un freno alla possibilità degli istituti di credito di aprire sportelli in centro storico. In pratica, il punto 4.1.4 viene modificato, si tratta del punto in cui si elencano i casi in cui è ammesso il cambio d'uso e l'Art. 4 al punto 1.4 porta questa variazione: "in particolare è consentito l'insediamento di sportelli bancari di servizio al pubblico solo a condizione che l'immobile sia dotato di un unico affaccio nello spazio pubblico o di uso pubblico limitato da una singola apertura che abbia funzione di ingresso". In pratica gli sportelli bancari che volessero aprire in centro storico, possono utilizzare un solo affaccio alla pubblica 5 via, in modo da evitare che numerosi vani dedicati a vetrine siano sottratti all'attività commerciale per dare spazio a istituti di credito. Credo che questa sia una delle esigenze che le associazioni di commercianti, gli operatori del centro storico, hanno più volte sottolineato e crediamo che questa variazione, che fra l'altro è in linea con quello che è stato fatto in altre città, possa porre un freno a questa tendenza e sia uno strumento che possa essere visto come un aiuto al commercio in centro storico. TORMENA CLAUDIO - Presidente del Consiglio comunale: Prendiamo nota a verbale che nel frattempo ci hanno raggiunto il signor Sindaco, la Consigliere Blundo e il Consigliere Canova, che salutiamo. Chiedo se ci sono richieste di intervento. VALERIO CARLO - Consigliere gruppo A.N.: Per quanto riguarda la scheda C6, quella della rotatoria del nuovo ponte di Corte, questo è il nuovo ponte di Corte, quello che, ricorderete, non tutti volevano perché lo volevano un po' più in qua o un po' più in là; alla fine si è deciso di metterlo in quel luogo. Questa era la soluzione originaria, la quale prevedeva che non ci fosse nessun collegamento diretto con la via Fiumazzo. Perché questo? Perché via Fiumazzo è una strada strettissima che già qualcuno usa come scorciatoia per andare in Romea. Era stato chiesto alla Provincia di evitare la bretella diretta perché questo avrebbe voluto dire invitare mezzi anche di grossa dimensione ad andare in via Fiumazzo, la quale, ripeto, è stretta e piuttosto pericolosa. All'epoca, evidentemente, la personalità di chi trattava con la Provincia era diversa da quella attuale, la Provincia aveva accettato questa soluzione. Ora noi con questa variante andiamo ad approvare invece qualche cosa che è diverso, e cioè di fatto la realizzazione di una discesa piuttosto larga che andrà a consentire ai mezzi di imboccare direttamente la via Fiumazzo. Riteniamo che questa non sia una buona idea, perché quella non è assolutamente una strada idonea a sopportare un traffico superiore a quello attualmente sopportato. Quindi, avremmo preferito che questa soluzione non venisse adottata, anche perché è comunque un costo e non è che risolverà grandi problemi, sicuramente ne creerà più di quelli che sarà in grado di risolvere. Quindi il voto di merito per quanto riguarda questo punto all'ordine del giorno sarà purtroppo di astensione, mentre per tutto il resto, ovviamente, siamo assolutamente d'accordo. Un'altra cosa che genera qualche perplessità è la modifica al regolamento, non perché nello spirito non sia sostanzialmente condivisibile, ma perché probabilmente sarà poco efficace. C'era una storiella, una specie di barzelletta che diceva che c'erano quelli preoccupati perché l'ultimo vagone del treno deragliava sempre e dopo un grande consulto tecnico la soluzione è stata quella di eliminare l'ultimo vagone; ovviamente il penultimo diventava l'ultimo! Questo per dire che le forzature nel mercato difficilmente riescono ad ottenere risultati, perché se non sarà una banca, sarà probabilmente qualche cosa d'altro, sono ben altre le politiche che devono essere 6 messe in atto per evitare che i centri abitati, specialmente di pregio come il nostro, rischino di essere desertificati per lo meno dalle sette di sera in poi. Questo, ripeto, non è un condividere lo spirito generale, però è un tentativo secondo noi piuttosto goffo, nel senso che può anche darsi che in altre città l'abbiano provato, ma non per questo si spaventeranno le banche se dovessero davvero decidere di venire in centro a Piove, perché l'avere una sola vetrina con l'ingresso non limiterà il fatto che poi le banche si insedino a Piove di Sacco, anche perché la tendenza adesso è proprio quella di fare piccoli uffici di banche; quindi probabilmente questa cosa non eviterà il rischio. In ogni caso è un tentativo, ognuno tenta con gli strumenti che è in grado di governare e quindi non possiamo che prenderne atto. Per questi due motivi, il voto generale al punto all'ordine del giorno sarà di astensione. BORAN FRANCESCO - Consigliere Gruppo Tutti per Piove: La scheda dovrebbe essere la C3, quella che riguarda la rotatoria in viale Europa. Volevo conoscere, se possibile, l'intervento in che tempi verrà eseguito. BOVO GIORGIO - Assessore: I tempi sono legati innanzitutto all'iter progettuale che è in fase di progetto definitivo; l'altro elemento che condiziona i tempi è la cessione del tratto urbano della strada regionale 516 al Comune. Una volta perfezionato questo passaggio, che è, credo, imminente, non ci sono altri ostacoli al completamento dell'iter per la rotatoria. BORAN FRANCESCO - Consigliere Gruppo Tutti per Piove: Va da sé che è molto urgente. BOVO GIORGIO - Assessore: Ne approfitto per continuare la risposta al Consigliere Valerio. Condivido le sue perplessità sull'utilizzo di via Fiumazzo. Premetto che in questi giorni si sta realizzando a cura del Consorzio di Bonifica una sistemazione e un rialzo della strada di via Fiumazzo, quindi una sistemazione del fondo stradale, sostanzialmente, abbastanza consistente; in ogni caso però rimane una strada stretta, una strada che nel tratto di competenza del Comune di Piove è stata delimitata da guard-rail proprio per ridurre la pericolosità. Credo che al di là della maggiore percorrenza indotta da questa bretella di collegamento, l'unico rimedio efficace per ridurre il transito soprattutto dei veicoli pesanti, sia quello di mettere degli elementi di riduzione della carreggiata. Riducendo la carreggiata al di sotto delle dimensioni dei veicoli pesanti, si può di fatto riservare il transito su questa via ai soli veicoli leggeri, riducendo un fattore di rischio oggettivo presente su questa strada. 7 Per quanto riguarda invece il discorso della modifica delle norme tecniche, credo che il commercio a Piove, fra la altre cose, risenta molto di una costante levitazione dei prezzi degli immobili e dei canoni d'affitto, questo proprio perché negozi di una certa dimensione, di una certa importanza, risultando appetibili per le banche, era uno dei fattori che ne determinava anche un continuo aumento di canoni di locazione. Questo può essere un elemento di calmierazione, può essere un elemento che non impedisce alle banche di essere presenti, possono essere presenti, come appunto diceva lei, con uffici di più contenute dimensioni ed evitando un elemento di stimolo alla crescita... [breve vuoto di registrazione] Credo che in questi anni abbiamo visto man mano negozi ed attività commerciali, anche storiche, presenti in centro a Piove scomparire; non è questa la soluzione di tutti i problemi, ma penso che qualche regola in più possa dare anche una mano in questo senso. BLUNDO CANTO SEBASTIANA - Consigliere gruppo Margherita: Ringrazio l'Assessore Bovo che dà la risposta a parecchie famiglie che hanno chiesto la fermata a Corte. Speriamo però che non abbia dei tempi biblici, perché dalla domanda che è stata fatta all'Amministrazione precedente di fare questa fermata e poi a lei, i tempi sono un po' lunghi. Chiedo che siano dei tempi francesi, cioè a realizzazione rapida. Non è nell'argomento di questa sera, però un'altra domanda che risponde sempre alle richieste dei cittadini: sono uscite anche delle richieste sul Mattino (non è che lo legga sempre) sulle piste ciclabili di Arzerello. D'accordo che non è argomento di lavori già approvati, ma si può fare, perché ci sono state delle richieste di cittadini e cittadine che si vede che utilizzano la bicicletta, ed anche lì è stata richiesta una fermata sempre vicino alle corriere. Comunque grazie per la fermata del pulman a Sampieri. TORMENA CLAUDIO - Presidente del Consiglio comunale: Se non ci sono altre richieste di intervento, possiamo procedere alla votazione. Con l'astensione di Valerio, Cipriotto e Tortolato, il punto è approvato a maggioranza. Sospendiamo 5 minuti il Consiglio comunale per una breve riunione della Giunta comunale e riprendiamo non appena hanno terminato. Sarà una cosa, penso, molto breve. Nel frattempo ringraziamo il Consigliere Rigato che ci ha fatto avere il libro di botanica. [Il Consiglio comunale viene temporaneamente sospeso] 8 PUNTO N. 3: Interrogazioni, interpellanze e mozioni. RANZATO ANTONIETTA - Consigliere Gruppo D.S.: [La Consigliere dà lettura dell'interrogazione ad oggetto "Iniziative giovanili"] CROSTA MARIO - Sindaco: Si arriva da un fine settimana, quello trascorso, il precedente fine settimana, veramente denso e molto significativo, per chi ha partecipato agli incontri, ivi compresa l'inaugurazione della piazza Puglisi, chi ha partecipato a questi incontri organizzati in collaborazione tra il l'I.C.E.O. e l'Amministrazione, penso siano incontri che lasceranno per lungo tempo il segno, vista la significatività che gli stessi hanno avuto. A distanza di qualche mese, di un anno, da quando il lavoro è concretamente partito, relativamente alle politiche giovanili cominciano a vedersi i frutti. Proprio per questo ringrazio i ragazzi, i giovani che stanno lavorando, che in maniera così assidua e importante danno il loro tempo libero, e non solo il tempo libero, proprio per favorire questa crescita, questa serie di manifestazioni che vengono effettuate. Invito tutti i Consiglieri ad andare a vedere, perché grazie anche al contributo che è stato dato dalla Fondazione Cassa di Risparmio è stata realizzata una sala prove per la musica, che verrà inaugurata il 19 di marzo e poi, come diceva la Consigliera Ranzato, ai corsi di ceramica, alle varie iniziative che sono state fatte; è partito da qualche settimana un ciclo di incontri che riguarda le tematiche che venivano prima ricordate, quali appunto il volontariato, la legalità e la Costituzione. Credo che l'avere dato fiducia a questo gruppo di persone che progressivamente si sta allargando, sia una scelta importante che può anche aiutare al richiamo e all'impegno civico, all'impegno civile da parte di questi giovani. Per cui un plauso a loro, l'invito a tutti i Consiglieri ed ai cittadini che ci stanno ascoltando per radio e vedendo per televisione ad essere partecipi a queste iniziative che così significative sono. I calendari dei vari incontri sono stati recapitati, c'è anche un fascicolo che già ai Consiglieri è stato consegnato la volta precedente, che riporta alcuni scritti riferiti agli argomenti che sono stati citati, vengono riportati anche gli incontri che saranno adeguatamente pubblicizzati. Penso che si sia intrapresa la strada corretta, ed avere avuto, lo scorso sabato sera, molti giovani presenti a riflettere sulla legalità, oltre 300 ragazzi delle quarte e quinte delle scuole superiori presenti al palazzetto del sport, lunedì mattina, sempre per dibattere di questi argomenti, per altro in maniera molto interessata, molto partecipata, penso sia veramente un qualcosa che dimostra che è stata imboccata la strada giusta, senza nessuna volontà di strumentalizzare queste persone, ma lasciandole libere di essere protagonisti del proprio vivere e del proprio sentire. Quindi invito tutti i Consiglieri, per quanto possibile, ad essere presenti e a partecipare, perché ne vale proprio la pena. Cedo la parola all'Assessore, se vuole integrare magari più nel dettaglio le iniziative. 9 RANZATO MARCO - Assessore: Solo per sottolineare come una scommessa che abbiamo fatto ormai un anno fa, giusto un anno fa è stato aperto il l'I.C.E.O., possiamo dire di averla vinta; ma non l'ha vinta l'Amministrazione comunale, l'hanno vinta i giovani che hanno creduto fortemente nel progetto, che loro stessi hanno messo in piedi e loro stessi stanno continuando a portare avanti. Qualcuno anni fa aveva detto: meglio una casa chiusa piuttosto che un centro di aggregazione giovanile. Credo che questo tipo di frasi, di strumentalizzazioni che non portano a niente, vengano capovolte giorno dopo giorno dall'azione fatta dai ragazzi. Volevo ringraziarli perché quello che avete visto poi, questo libretto che loro hanno fatto, l'hanno interamente autoprodotto. E` un lavoro che ha visto la collaborazione del Centro Servizi Volontariato della provincia di Padova, del l'I.C.E.O., che ricorda un laboratorio interculturale di comunicazione e di espressione originale, dell'Associazione Binario 5, dell'Associazione Psiche 2000, della Agesci Piove di Sacco 2, dell'Associazione Le Formiche, della collaborazione dell'Assessorato alle politiche giovanili e alla partecipazione, e inoltre hanno collaborato la Parrocchia del Duomo di Piove di Sacco, la Parrocchia di Sant'Anna e la Parrocchia del Santuario delle Madonna delle Grazie. Come vedete, più soggetti si sono messi insieme perché credono che si possano fare politiche giovanili, che si possano fare delle iniziative concrete tutti insieme, senza discriminazioni di sorta. Grazie ed ancora un grazie a tutti i giovani che stanno lavorando al progetto delle politiche giovanili. TORMENA CLAUDIO - Presidente del Consiglio comunale: Chiedo alla Consigliere Ranzato se vuole replicare. RANZATO ANTONIETTA - Consigliere Gruppo D.S.: Solo per ringraziare di questa opportunità e per ricordare la data del prossimo giovedì 23 marzo, c'è un incontro, sempre organizzato dai ragazzi, sulla legalità nord est, presso la sala polivalente, con Don Luigi Telatin rappresentante di Libera per il Veneto. Quello che volevo sottolineare è anche la particolarità e l'attenzione di questi ragazzi che hanno voluto dedicare questi incontri non soltanto nella sede dell'I.C.E.O., ma si sono spostati presso un bar, presso l'I.C.E.O., presso l'Auditorium, presso la sala polivalente. Questo proprio per dire che c'è questo incontro, tant'è vero che "Storie di incontri" era anche il titolo di questa iniziativa. Ringrazio per questa opportunità, perché come adulta, come cittadina e come mamma sento proprio il bisogno di ringraziare questi giovani perché verso loro dobbiamo credere. TORMENA CLAUDIO - Presidente del Consiglio comunale: 10 Proseguiamo con le interrogazioni presentate dal Consigliere Valerio riguardo alle barriere architettoniche, per cui ringrazio che condensa in un unico intervento le sue due interrogazioni in merito al Municipio e all'Auditorium. VALERIO CARLO - Consigliere gruppo A.N.: Questa volta non leggerò completamente le interrogazioni, che non sono interrogazioni, sono interpellanze, perché lo spirito che mi pervade questa sera è assolutamente non polemico. Quando si è avuto il piacere, l'onore ed anche l'emozione di guidare per un periodo alcune cose e accompagnati dai propri concittadini in qualità di Sindaco, ci si innamora di quello che si è fatto e si ha piacere nel vedere quando viene realizzato e si ha il piacere che venga realizzato bene, e questo non solo per ciò che è stato progettato nel periodo nel quale uno ha governato, ma per tutto quello che ha a che fare con ciò che la città produce in qualche modo. Questa premessa è per dire che quando noi riusciamo con la buona volontà e l'impegno di tutti a realizzare opere pubbliche importanti ed interessanti, sarebbe bene che queste venissero completate nel modo più adeguato possibile. Abbiamo già avuto modo di segnalare il fatto che le porte di ingresso del Municipio di fatto creassero una barriera piuttosto importante per chi non sia in grado di muoversi autonomamente da solo. Il problema è dato dalla presenza di pompe chiudi porta che sono piuttosto dure; allora abbiamo trovato delle attrezzature che vengono normalmente utilizzate all'estero, ma anche in Italia, per aprire e chiudere le porte di quel genere con una pompa elettrica che è a comando di un certo tipo. Quindi questa sera io ho un catalogo, un depliant, un'indicazione di quale sia il produttore - che non l'unico - di queste pompe, la consegnerò al signor Sindaco, che poi la farà avere ai tecnici, in modo che eventualmente venga presa in considerazione l'idea di realizzare queste aperture automatiche assistite; le pompe costano meno di mille euro l'una, sarebbero due in tutto da mettere in opera, e probabilmente questo risolverebbe i problemi anche di quelli che non sono in grado di camminare e correre da soli. Una situazione simile si verifica all'Auditorium, bellissima struttura, buona realizzazione, è già stata usata bene; per arrivare dentro l'Auditorium c'è una rampa che è dalla parte opposta del cancelletto di ingresso del vialetto e il vialetto è fatto tutto completamente in ghiaia smossa soffice. Una sedia a rotelle sulla ghiaia non gira, fa fatica a muoversi anche se qualcuno la spinge e da solo nessuno è in grado di spostarsi. Allora, si tratta di fare una piccola gettata di cemento dal cancello di ingresso alla rampa che è poi posizionata proprio sul retro, in modo che le persone che sono in difficoltà possano arrivarci. Forse questa cosa è sfuggita, forse non si è riusciti a farla, la segnalazione - e quindi diventava un'interpellanza e non un'interrogazione - è per favore facciamo questa cosa, ma non: non l'avete fatta, non siete qua, non siete là; facciamola perché sono piccoli dettagli che completano opere che sono per la città importanti e sono anche motivo di orgoglio per tutti i nostri concittadini. 11 BOVO GIORGIO - Assessore: Per quanto riguarda la prima parte della risposta, non è altro che grazie, ci ha segnalato e ci ha dato del materiale e credo sia utile poterci ragionare sopra e valutare queste idee. Per quanto riguarda l'Auditorium posso rassicurarla che è in corso una perizia per l'arredamento dell'Auditorium, che attualmente è ancora provvisorio e con la perizia in oggetto verrà fatta anche la pavimentazione in porfido della zona antistante l'ingresso. TORMENA CLAUDIO - Presidente del Consiglio comunale: Consigliere Valerio, lei vuole replicare? VALERIO CARLO - Consigliere gruppo A.N.: Prendo atto. MENEGHELLO GIORGIO - Consigliere gruppo Forza Italia: [Il Consigliere dà lettura dell'interrogazione ad oggetto: Demolizione recinzione dei giardini di Viale Europa] CROSTA MARIO - Sindaco: Si vuole trasformare ciò che non è normale in normalità. Non è normale che le persone vadano a delinquere, qua si sta ipotizzando l'inciviltà, si sta ipotizzando tutta una serie di cose, come tirare via una ringhiera portasse a chissà... Allora, se camminiamo su questa terra, dobbiamo avere presente i massimi problemi di ordine pubblico che affliggono, tra virgolette, il Comune di Piove di Sacco, succedono qua di fronte e non sono state tolte ringhiere, non è stato fatto niente. Capisco, se si vuole fare polemica per la polemica, la facciamo, cosa volete che vi dica? Ma teniamo le cose per quello che effettivamente valgono. Tirato via quella ringhiera, vi posso assicurare - e qua ci sono gli Assessori buoni testimoni che ci sono state tantissime persone che sono venute a ringraziare, di propria spontanea volontà, dicendo che finalmente uno spazio veniva restituito alla cittadinanza; per altro era un punto specifico del programma e questo sta a confermare che il nostro programma non conteneva promesse, ma conteneva degli impegni che passo passo vengono tutti realizzati. Credo che volere fare passare il fatto che la cittadinanza possa fruire degli spazi con il pericolo che possa succedere chissà che cosa, sia veramente un tentativo di seminare terrorismo; aggiungo, e così facciamo anche un po' di accademia, che in scienza delle finanze da anni ormai esiste qualcosa che si chiama esternalità. Credo che in tutti gli anni in cui quel luogo è stato chiuso, i cittadini - siamo di fronte ad una esternalità negativa - non hanno potuto adeguatamente fruire di uno spazio che gli apparteneva, perché quello spazio non è proprio né 12 della Giunta, né del Consiglio, è proprio dei cittadini. Credo che in tutti questi anni i cittadini abbiano sopportato un costo perché poi questi si traducono in costi e benefici tradotti in maniera economico - finanziaria, e abbiamo tolto qualcosa ai cittadini. Dirò di più, già qualcuno si è proposto - adesso valuteremo con la Giunta - perché durante l'estate quello spazio sia animato. Il fatto di fare sì che ci siano frequentazioni di un certo tipo, il fatto di favorire che la cittadinanza, i cittadini possano riappropriarsi di quello spazio, è il deterrente migliore per fare sì che la frequentazione sia di assoluta normalità; i problemi di ordine pubblico li tratteremo come tali, però direi che non è il caso né di drammatizzare, né di considerare livelli di inciviltà che io mi sento di dire che i cittadini di Piove di Sacco non hanno dimostrato, se non in questioni fisiologiche, che non sono legate al fatto che ci sia o non ci sia una ringhiera, ma sono legate al fatto della buona o della cattiva educazione. Qua penso che il nostro interesse dovrebbe essere sicuramente quello di amministratori, ma come diceva prima il Consigliere Ranzato, probabilmente va fatta una riflessione sul nostro essere genitori, sul nostro essere educatori e su tutto il resto. Per cui non confondiamo i piani, chiamiamo le cose col proprio nome e vedrete che sicuramente, come diceva prima anche il Consigliere Valerio, sarà per dare dignità, per dare onore, il giusto tributo alla cittadina così bella su cui io giorno dopo giorno acquisto ulteriore valore per il fatto di abitarla. MENEGHELLO GIORGIO - Consigliere gruppo Forza Italia: Signor Sindaco, la mia interrogazione non era per fare polemica, ma soltanto per farle presente che già in questo spazio c'erano delle anomalie che non andavano a giustificare questa demolizione della recinzione. Per quanto lei asserisce che i problemi sono qui davanti e non lì, questo sarà tutto da vedere e comunque stiamo attenti su quello che abbiamo fatto e sono riflessioni che dovrebbero anche in un certo modo andare a fare pensare che la recinzione era una protezione durante la notte, non per togliere uno spazio ai cittadini di Piove come lei asserisce, perché i cittadini di Piove potevano usufruire anche durante il giorno dello spazio che era aperto sempre e costantemente. La mia interrogazione ha un altro senso, è quello di chiedere all'Amministrazione cosa intende fare per aumentare questa illuminazione, stiamo spendendo dei soldi che dovremmo spendere per aumentare l'illuminazione, per aumentare la pulizia, per aumentare la sorveglianza dell'area. Quindi lei non mi ha risposto, ha solo detto che faremo tutto quello che è necessario per potere fare sì che questo spazio sia vissuto, sia frequentato, ma bisogna anche spendere dei soldi, delle risorse, che il Comune forse non ha in questo momento. RANZATO ANTONIETTA - Consigliere Gruppo D.S.: La mia è soltanto una richiesta di maggiore sforzo, che già c'è da parte di tutti, di cercare di coordinarsi con anche le altre associazioni o altri enti perché in questi ultimi periodi sono 13 coincisi convegni, incontri anche di carattere educativo e culturale di una certa valenza e di una certa importanza. So la difficoltà, però era una richiesta di cercare ulteriormente questo coordinamento, perché dispiace di non potere partecipare a volte, quando c'è anche il patrocinio della nostra Amministrazione. CROSTA MARIO - Sindaco: E` un invito che cogliamo volentieri. Devo dire che in modo particolare l'Assessore Rodella, l'Assessore Zatta, l'Assessore Ranzato e Contran, si dannano l'anima per cercare che ci sia un coordinamento. Ci sono stati effettivamente degli accavallamenti perché mettere insieme la programmazione dell'Amministrazione, la programmazione dei singoli soggetti che operano nell'ambito educativo culturale, che spesso fanno anche iniziative chiamando persone che vengono da fuori, che danno determinate disponibilità, fa sì che a volte effettivamente qualche accavallamento ci sia. Partendo per tempo con la programmazione si sta cercando che questo possibilmente non accada. Per natura io vedo anche il bicchiere mezzo pieno, sta a significare che la nostra città offre veramente molte opportunità per chi le vuole cogliere. Cercheremo, per quanto possibile, di metterle in fila, in modo che siano fruibili da parte di tutti i cittadini, però è sicuramente una attenzione che già c'è e che cercheremo di ulteriormente incentivare. CIPRIOTTO MORENO - Consigliere Gruppo A.N.: [Il Consigliere dà lettura dell'interrogazione ad oggetto: "Emergenza aviaria"] BOVO GIORGIO - Assessore: Consigliere Cipriotto, per quanto riguarda il fatto che lei ha segnalato con questa interrogazione, volevo precisarle innanzitutto che il sopralluogo ha avuto luogo - mi scusi il gioco di parole - in data 12 gennaio 2006. A seguito di questo, 4 giorni dopo, il 16 gennaio è stato comunicato all'interessato l'avvio di procedimento con le prescrizioni da rispettare. Lo stesso ha risposto in data 8 febbraio chiedendo una proroga dei termini per l'adeguamento che gli è stato imposto e quindi abbiamo girato in data 15 febbraio la richiesta all'U.S.L. per un parere circa questa proroga. Per quanto poi concerne la tempestività dell'Amministrazione, le faccio notare che è stato reso pubblico attraverso un estratto delle ordinanze di misura di polizia veterinaria contro l'influenza aviaria, pubblicato ed esposto nelle bacheche di Piove e che contemporaneamente tutte le famiglie di Piove hanno avuto una lettera in cui si veniva a informare la cittadinanza di questo evento proprio con una distribuzione a tutte le famiglie unitamente al calendario per la raccolta differenziata. E` stata fatta un'ampia, accurata e tempestiva informazione a tutte le famiglie. Tenga presente poi che il Comune di Piove ha aderito al Piano operativo della Provincia di Padova per l'influenza aviaria ed è già stata firmata dal Sindaco l'ordinanza che recepisce le indicazioni del decreto del dirigente della Regione n. 14 74 del 27 febbraio 2006. Devo fare notare che riguardo a questa ordinanza si è dovuto anche capire come ci si doveva comportare perché le indicazioni non sempre erano univoche tra Prefettura, U.S.L. e Regione; soprattutto non era chiaro quali erano le prescrizioni da imporre, mentre la Regione non ha voluto pronunciarsi circa le sanzioni da applicare, nonostante su questo sia stata sollecitata dalla stessa U.S.L. 14, e lasciando quindi al Comune l'onere di determinare le sanzioni da applicare. Credo di essere stato esauriente e sono disponibile per eventuali chiarimenti. CIPRIOTTO MORENO - Consigliere Gruppo A.N.: E` stata inviata una lettera di un cittadino; come mai non è stato risposto, per lo meno due righe di risposta? Per lo meno rispondere al cittadino. CROSTA MARIO - Sindaco: Con il sopralluogo è stato aperto il procedimento; nel momento in cui il procedimento sarà chiuso, ci sarà la comunicazione dell'esito del percorso che è stato fatto. E` proprio l'iter che prevede questo. Per cui come diceva il Vice Sindaco prima, il sopralluogo è stato effettuato e adesso c'è l'iter che sta procedendo. CIPRIOTTO MORENO - Consigliere Gruppo A.N.: [Il Consigliere dà lettura dell'interrogazione ad oggetto: "Lavori cimitero Corte"] BOVO GIORGIO - Assessore: Vorrei precisare che il problema del ripristino della pavimentazione davanti al cimitero di Corte è noto all'Amministrazione, che ha provveduto a impedire da gennaio l'accesso agli automezzi su questa parte pavimentata del cimitero, accesso che dovremmo rendere definitivo magari assicurando l'accessibilità dei carri funebri attraverso il parcheggio. Per quanto riguarda il ripristino della pavimentazione, con la buona stagione, perché sono lavori che purtroppo sono ancora legati ad una certa stagionalità, sarà cura di ripristinare interpellando la ditta che già ha fatto questo lavoro con la precedente Amministrazione davanti al Duomo, dove è stato riportato allo stato originario la pavimentazione in porfido e con l'occasione ripristineremo anche la parte di pavimentazione davanti al Duomo, in trachite, che attualmente presenta alcune sconnessioni abbastanza evidenti, dovute al transito di veicoli in occasione del mercato. Quindi, quanto prima, con l'incarico a questa ditta che già ha dimostrato di sapere operare validamente, ripristineremo sia la pavimentazione davanti al cimitero di Corte, che anche alcuni interventi di manutenzione in altre zone pavimentate davanti al Duomo. 15 PUNTO N. 4: Approvazione Programma Triennale LL.PP. 2006/2008 ed elenco annuale lavori da realizzarsi nel corso dell'esercizio 2006. BOVO GIORGIO - Assessore: Il programma di lavori pubblici presenta per l'anno 2006 un consistente impegno da parte dell'Amministrazione. Le voci di spesa più consistenti sono quelle destinate alla scuola, al mondo della scuola, perché riteniamo che sia una delle priorità che questa Amministrazione ha voluto darsi e su questo stiamo attuando anche il nostro programma. Voglio ricordare che in questo programma di lavori pubblici vi è una spesa prevista di 1.750.000 euro per l'ampliamento delle scuole elementari Boschetti Alberti, ampliamento che permetterà di raddoppiare il numero di aule, sistemare alcuni servizi che adesso sono carenti, servizi igienici, rifare l'aula mensa e dotare anche la scuola di alcune aule speciali. Sempre in materia di edilizia scolastica, è previsto l'ampliamento della scuola materna di Piovega, in modo da potere istituire una seconda sezione di scuola materna, e sono previsti anche una serie di interventi di manutenzione straordinaria, in particolare un primo stralcio per riportare a norma gli impianti di illuminazione nei vari plessi scolastici. Accanto a questi interventi riferiti all'edilizia scolastica, particolarmente significativi poi sono alcuni interventi sulla viabilità. Ricordiamo in particolare l'impianto di illuminazione lungo via Caselle, via Vittorio Veneto e la Piazza di Corte. Perché queste priorità? Perché riteniamo che nella realizzazione degli impianti di illuminazione si debbano privilegiare le direttrici di collegamento fra le frazioni e il centro. Quindi via Caselle e via Vittorio Veneto, lungo la pista ciclabile già esistente e lungo la pista ciclabile in procinto di essere eseguita, l'illuminazione può agevolare i collegamenti delle frazioni verso il centro. L'illuminazione della piazza di Corte diventa un completamento dell'intervento che è in programma per i lavori pubblici del 2005. Un altro intervento molto importante e che citava prima anche la Consigliera Blundo, è la pista ciclabile ad Arzerello, lungo via Borgo Botteghe, in direzione di Pontelongo. Questo permette di offrire questo servizio ad un nucleo consistente di abitazioni che devono confrontarsi con una strada regionale molto trafficata e quindi permettere una mobilità in maggiore sicurezza. Un'altra pista ciclabile molto importante e significativa è quella che abbiamo accennato prima durante l'esposizione dei punti interessati dalla variante 38, è la pista ciclabile Beverare e Sampieri. Altri interventi riguardano le asfaltature di via D'Annunzio, Puccini, Alessio Valerio e Diego Valeri e l'edificazione del parcheggio di via Marconi, è il parcheggio lungo i giardini che sono stati oggetto di interrogazione precedentemente; vogliamo che questa area sia ulteriormente riqualificata anche dando ai parcheggi una sistemazione più dignitosa e migliore. Altri interventi significativi sono un impianto fotovoltaico che verrà realizzato nel parcheggio della parte retrostante il campo sportivo di Sant'Anna, impianto fotovoltaico che usufruendo anche dei finanziamenti previsti dalla legge ci permetterà di dare 16 anche un segnale importante sulla produzione e sull'utilizzo di fonti rinnovabili di energia. Un altro intervento significativo è un ulteriore stralcio di sistemazione delle piazze con una definitiva sistemazione dell'area antistante il monumento, ed altri interventi significativi riguardano l'ampliamento del magazzino comunale, che va ad integrare con questo stanziamento i lavori che erano previsti nell'area di Piazza Grande con la variante n. 34 e tutti gli interventi riguardano manutenzioni straordinarie. Vorrei poi sottolineare che un intervento non particolarmente costoso, ma significativo, è la realizzazione dello skate park che molti ragazzi chiedono proprio come espressione della loro voglia di aggregarsi e stare insieme. Per quanto riguarda l'ammontare complessivo del Piano dei Lavori Pubblici ci troviamo di fronte ad una somma di 6.359.000 euro, dei quali 4.477.000 sono recuperabili con mutui, mentre 1.882.000 sono a carico di alienazioni ed oneri. In particolare con gli oneri sono finanziati 642.000 euro di lavori di manutenzione straordinaria. Per quanto riguarda il Piano dei Lavori Pubblici per l'anno 2007, vorrei sottolineare alcuni lavori particolarmente importanti, la sistemazione dell'area esterna della pescheria, il percorso ciclabile Righe - Ramei, il potenziamento di via Rusteghello Bassa e cioè l'alternativa all'attuale via Cristo che passa in prossimità del Santuario; il percorso dei Trosi sempre ad Arzerello e il completamento della ristrutturazione della Boschetti Alberti, cioè rinviando al 2007 quegli interventi di completamento dell'ampliamento della scuola, e cioè non basta ampliare la scuola, ma credo sia anche importante rimettere in ordine la parte esistente e cercare di... [breve vuoto di registrazione] di ampliamento. Per quanto riguarda poi l'anno 2008, alcuni interventi significativi possono essere citati, come la sistemazione di via Contarina, la sistemazione di via Borgo Padova, la ristrutturazione di via Case, e poi altri interventi di manutenzioni aggregate che comportano anche miglioramenti sulla pubblica illuminazione e sulla viabilità. E` rinviata al 2008 l'urbanizzazione del quartiere Umberto I, perché evidentemente questi lavori devono seguire al secondo stralcio di intervento dell'Ater sulle abitazioni che sono in programma di ristrutturazione in quartiere Umberto I. VALERIO CARLO - Consigliere gruppo A.N.: Avrei una domanda prima di fare l'intervento. Quando scade la convenzione con la gestione del macello, per favore? BOVO GIORGIO - Assessore: Mi sembra a luglio di quest'anno. VALERIO CARLO - Consigliere gruppo A.N.: Sono previste proroghe o possibili proroghe? 17 BOVO GIORGIO - Assessore: No. VALERIO CARLO - Consigliere gruppo A.N.: Finalmente mettiamo i piedi per terra un po' tutti e ci confrontiamo con la realtà delle cose. Questo lo vedremo poi anche nel bilancio. Per anni abbiamo sentito criticare i programmi delle opere pubbliche che venivano messi a punto, perché stavamo facendo cose sbagliate, cose inutili, cose che non avevano senso; poi oggi, secondo anno di programmazione completa di questa Amministrazione, su 20 progetti previsti per il 2006, ce ne sono 11 che erano previsioni realizzate in passato. Questo cosa vuol dire? Vuol dire che i problemi della città sono quelli e, a prescindere dalla appartenenza politica, il modo di affrontare i problemi non può non tenere conto delle esigenze oggettive. Possiamo poi spostare in avanti e indietro alcune operazioni, magari per facciata, possiamo rimettere dentro dei progetti dopo averli cancellati e quindi gli cambiamo anche il nome e sembrano cose nuove; ma di fatto ancora una volta questo programma delle opere sottolinea come la gestione dei cinque anni precedenti fosse stata più che accorta e più che idonea ad affrontare le necessità delle città. Ne prendiamo atto. Ovviamente non possiamo condividere tutte le scelte ma, come è successo l'anno scorso, il voto sui lavori pubblici sarà di astensione, perché è sbagliato, profondamente sbagliato votare contro un piano dei lavori pubblici, a meno che non ci siano delle mostruosità o delle irregolarità, perché questo vuol dire in linea teorica impedire che opere che sono necessarie alla città e quindi alla cittadinanza vengano realizzate. Non possiamo sostituirci in questo momento a chi governa, non possiamo ovviamente affiancarci, perché questo non verrebbe compreso dai cittadini; abbiamo qualche cosa che condividiamo, altre cose che non condividiamo, ma sull'esigenza di fare le cose, soprattutto se sono quelle che avevamo già previsto anche noi, dubbi non ce ne sono. Quindi il voto sarà di astensione. Invece un'altra cosa per concludere io voglio osservare. Ho fatto una domanda che era relativa alla fine della convenzione per il macello, perché buona parte delle alienazioni, cioè di ciò che dovrà essere venduto per recuperare soldi per finanziare questo piano dei lavori pubblici, proviene proprio dalla cessione del macello. Allora se il macello finirà la propria attività a metà di quest'anno, è difficile immaginare, io mi auguro che le cose siano svelte, ma è difficile immaginare... [breve vuoto di registrazione] ceduta l'area con la volumetria che nel frattempo è stata prevista, nei tempi. Comunque l'Amministrazione troverà il sistema per utilizzare lo stesso i soldi. Una cosa che invece non compare in questo programma, neanche andando in là negli anni, è la questione della bretella della tangenziale, la quale sarà sicuramente oggetto di un Consiglio comunale ad hoc, ma di questo eventualmente parleremo in un'altra occasione. Così come non compare la spesa per l'acquisto eventuale della villa delle suore, inserito in un contesto 18 molto ampio, molto sofferto, che sta creando grossissimi problemi, del quale comunque ancora parleremo sempre nello stesso Consiglio comunale fatto apposta, perché questi due temi, quello della tangenziale che viene di fatto riproposta esattamente come era stata proposta all'origine con una aggiunta, e quello della scuola privata di Piove di Sacco, sono due temi che questo Consiglio non può continuare a ignorare, sono cose molto importanti, ma non è l'argomento di questa sera. Quindi le considerazioni sono state fatte, la città ha bisogno di certe cose, non tutte le scelte sono condivisibili, ma sostanzialmente, visto che stiamo proseguendo un lavoro ben impostato in passato, il voto sarà di astensione. MENEGHELLO GIORGIO - Consigliere gruppo Forza Italia: Volevo fare una domanda ed una richiesta all'Assessore. Vedo con dispiacere che i lavori su via Contarina sono stati spostati al 2008. Erano lavori che erano stati previsti durante l'Amministrazione precedente, ma siccome era un accordo che doveva essere intervenuto tra l'Amministrazione e l'APGA per la sistemazione della via, non so se a questo punto sia una posticipazione dei lavori dovuti alla mancata partecipazione APGA, oppure ad una scelta dell'Amministrazione. Vorrei che l'Assessore mi illustrasse questo punto. BLUNDO CANTO SEBASTIANA - Consigliere gruppo Margherita: Volevo aggiungere solo una cosa. Ha parlato delle piste ciclabili realizzabili; evidentemente i tempi... [parola non compresa] glielo avevo chiesto prima. E` prevista anche una fermata delle corriere sempre in quella zona, tra via Tana del Lupo e prima? Ci sono diversi gruppi di alunni che prendono la corriera e non c'è una piccola fermata. TORTOLATO GIORGIO - Consigliere Gruppo Forza Italia: E` per una richiesta di chiarimento, perché nelle previsioni del 2006, dal 2006 al 2008, ci sono quasi 2 milioni e mezzo in investimenti sulle strutture scolastiche, mentre a pagina 5 della relazione programmatica non è specificato nessun incremento né di aule, né di posti. Vorrei sapere se è una dimenticanza oppure se non è stato fatto uno studio sull'aumento scolastico. CONTE LINO - Consigliere Gruppo Margherita: Vorrei esprimere anch'io un parere su questo piano dei lavori pubblici. Anch'io naturalmente ho avuto l'orgoglio di avere fatto il Sindaco, come è stato citato precedentemente, e so quanto difficile sia stendere un piano dei lavori pubblici dove si devono contemplare le esigenze della comunità in generale con le esigenze a volte che sono di zone particolari della città, quindi cercare di fare anche quella azione di equilibrio tra il centro e le frazioni è uno sforzo particolarmente importante; mi sembra che sia stato fatto questo sforzo e quindi ne sono contento. 19 Si diceva prima che chi faceva l'opposizione prima votava sempre contrario; si votava contrario perché c'erano alcune cose che dispiaceva non fossero fatte, io per esempio ho un particolare dispiacere per quanto riguarda la sistemazione del Liceo, perché da Sindaco avevo cominciato a fare la progettazione e la sistemazione di quell'edificio, che poteva benissimo diventare la sede degli uffici anagrafici e di altri uffici del Comune e quindi sarebbe stato in centro, qui vicino. Quando venivo toccato in quelle cose, mi sentivo di dovere dare un voto contrario, così come con via Contarina purtroppo, perché anche a me dispiace vedere che sia portata nel 2007/2008, perché era stata pensata quando ero ancora Sindaco io; poi non è stata fatta perché? Perché è stato fatto un incontro, si diceva mettiamo prima la fognatura, poi sistemiamo la strada. Era evidente, se si metteva a posto la fognatura a quei tempi, la strada adesso sarebbe stata fatta. Sono tutti problemi che si susseguono, sappiamo che siamo una realtà che si sta evolvendo, dobbiamo fare delle azioni. A me dispiace anche, e lo devo dire con la massima tranquillità, il discorso del macello, tutto sommato, perché checché se ne dica, il macello è un servizio pubblico e quando non ci sarà più a Piove di Sacco, sarà un danno non da poco, perché vicini non ce ne sono più di macelli, e viene fatto anche un servizio all'interno dell'U.S.L. sanitario vero e proprio, cioè quando ci sono animali che si rompono le gambe o altre cose, viene fatta la macellazione sanitaria, viene fatta anche a Natale, viene fatta a Pasqua, nei giorni di festa, viene fatta sempre. E` un servizio pubblico. Purtroppo ormai le case attorno sono state costruite, l'area è stata resa fabbricabile, tutte queste cose, sappiamo che non si può più tornare indietro; però fare un pensiero su questo, invito l'Amministrazione a vedere se esiste qualche possibilità perché attorno non ce ne sono, qui arrivano da lontanissimo ad utilizzare la nostra struttura. Un'altra cosa che vorrei dire è relativa alle barriere architettoniche. Vorrei ricordare una cosa semplice, perché l'ho vista l'altro giorno. Avete presente via Michiel, quell'edificio di fronte a Piazzale Serenissima, dove c'è la piazzetta Jappelli? C'è il marciapiede che proviene dal portico che ha un gradino che sarebbe il caso di provvedere, perché è un po' alto. Detto questo, quello che vorrei raccomandare comunque sempre è di cercare di coinvolgere i cittadini, oltre che nelle scelte, anche nelle difficoltà della realizzazione delle cose, perché devono sapere, il cittadino si deve rendere conto che quando noi pensiamo una cosa oggi, probabilmente la si vedrà tra un anno, se non tra due anni, perché i tempi della pubblica amministrazione sono questi, non sono i tempi di un privato. Penso che informare il cittadino anche su questo, si potrebbe fare benissimo attraverso il giornale dell'Amministrazione e possa servire perché penso che il fine di tutti quanti, chi ha la maggioranza o chi sta in minoranza, alla fine sia vedere che la città si sviluppa armonicamente e fa cose che servono ai cittadini. BOVO GIORGIO - Assessore: 20 Per quanto riguarda alcune considerazioni che ha fatto il Consigliere Valerio, il fatto che non sia previsto l'acquisto della villa delle suore è anche legato al fatto che la Finanziaria impedisce l'acquisizione di proprietà immobiliari da parte delle Amministrazioni e quindi ci siamo attenuti al dispositivo della Legge Finanziaria. Via Contarina è legata - il posticipo nel tempo all'inserimento, in attesa che l'APGA inserisca fra i tratti di fognatura da realizzare anche via Contarina e quindi legare questo intervento alla realizzazione della rete fognaria. Le previsioni di crescita della popolazione scolastica, più che dai dati statistici che sono attualmente disponibili, è legata al forte incremento dell'edificabilità qui a Piove, all'insediamento di nuovi nuclei familiari, a quartieri come nelle vicinanze di via IV Novembre stanno crescendo e quindi, evidentemente, dove ci sono nuovi insediamenti e nuove costruzioni, nel giro di pochi anni la domanda di servizi scolastici aumenta sicuramente. Per quanto riguarda la richiesta del Consigliere Blundo, la realizzazione di una fermata dell'autobus è legata non tanto alla realizzazione della pista ciclabile, quanto alla predisposizione di un ricovero per le persone, di una tettoia per le persone che possa dare un riparo. Non entra nel piano dei lavori pubblici questo tipo di opere, perché sono al di sotto di una certa soglia di impegno finanziario, ma possono essere realizzate con altre risorse finanziarie. TORTOLATO GIORGIO - Consigliere Gruppo Forza Italia: La mia era anche una richiesta sul fatto se erano numeri volutamente messi lì così, o se è stata una svista l'aggiornamento che lei ha sottolineato, cioè, se c'è un incremento, almeno come proiezione andava scritto. Se mi è consentita una breve digressione per quanto riguarda l'Auditorium, ho avuto modo di partecipare un paio di serate, molto belle tra l'altro, una era patrocinata dal Comune ed era organizzata dagli amici del Cristo; c'era una fisarmonicista eccezionale, Eugenia Cercato (se non ricordo male il nome), ed era deprimente sentire la porta di ingresso sbattere continuamente. Per cui se non è già stato previsto, almeno che ci sia un pistoncino che ammortizzi la chiusura della porta, altrimenti è un continuo sbattere. Scusate la parentesi. MENEGHELLO GIORGIO - Consigliere gruppo Forza Italia: Solo per considerare che lo spostamento al 2008 del lavoro su via Contarina che, come già il Consigliere Conte diceva, era stato previsto dalla sua Amministrazione e poi dall'Amministrazione successiva ed altre cose, capisco che si sta aspettando che l'APGA faccia le fognature, che contribuisca a fare questo lavoro; però credo che sia il caso che l'Amministrazione si faccia garante stimolando l'APGA ad accelerare questi interventi, che erano già previsti molti anni addietro, altrimenti gli abitanti di via Contarina dovranno in qualche modo continuare a vivere la loro strada che si allarga sempre, che non ha le fognature, che non 21 ha il gas etc.. Quindi invito l'Amministrazione ad accelerare per quanto possibile questo intervento, sottolineando che l'APGA debba fare anche lei la sua parte. VALERIO CARLO - Consigliere gruppo A.N.: Consentitemi una piccola nota. Il fatto di non volere litigare in questa sala, non vuol dire che poi si diventi disattenti e che le cose non vengano considerate. Abbiamo appena sentito il Capogruppo di uno dei gruppi più grossi di maggioranza in questo Consiglio dire: sarebbe bene rivedere la vendita e la chiusura del macello. Dobbiamo metterci d'accordo perché se buona parte delle opere, anzi una parte delle opere del programma 2006 vengono finanziate con l'alienazione del macello e il Capogruppo di uno dei gruppi più importanti rappresentanti di maggioranza qua dice che forse è il caso di rivederlo e l'Amministrazione dovrebbe rivedere questa decisione, c'è qualche cosa che non va. Allora, se quello che abbiamo sentito era un parere personale ne prendiamo atto, ognuno è sentimentalmente legato a certi luoghi; se invece è un segnale di perplessità, prego la maggioranza di fare una piccola riunione e di mettersi d'accordo e di tornare in aula quando avrà deciso che cosa vuole fare e con che soldi vuole farlo. TORMENA CLAUDIO - Presidente del Consiglio comunale: Adesso il Consigliere Conte interverrà per fatto personale. Comunque il verbale verrà trascritto e non mi pare che avesse detto così. CONTE LINO - Consigliere Gruppo Margherita: Il fatto che abbia parlato con tanta calma, che non fa parte del mio modo di esprimermi, non vuol dire che la calma sia dovuta al fatto che ho perso lucidità! Vuol dire che chi sta ascoltando, evidentemente, non sta attento, ed allora lo invito ad andare ad ascoltare la registrazione. Ho detto anzi: capisco che ormai si è andati a costruire troppo vicini, capisco che è stato reso fabbricabile, ho invitato l'Amministrazione non a non proseguire sulla strada, ma ho detto: guardate che quello è un servizio importante e quindi ho invitato l'Amministrazione a fare qualcosa affinché si possa trovare una soluzione alternativa. Quindi là è scritto, si va ad ascoltare e siamo a posto. Visto che diciamo così, allora abbandoniamo anche le posizioni di equilibrio e tutte queste cose. Se parliamo di via Contarina, la devo dire tutta quanta, i soldi c'erano in via Contarina per fare le fognature, decisi quando ero Sindaco; come mai sono stati spesi in via Righe, bloccando quell'opera là? Si doveva eventualmente fare l'uno e l'altro, ma evidentemente quando si prosegue negli anni, si fanno le cose, ci si dimentica. Si è parlato prima della recinzione che è stata tolta, ma si ricorda qualcuno qui presente in quegli anni cosa è successo per la gabbia dei leoni, dove tutti quanti chiedevano che fosse tolta? E magari anche qualcuno 22 che adesso si preoccupa di questo. C'è stato un periodo nel quale addirittura il giorno dopo si voleva togliere quella recinzione. Allora, diciamo le cose come stanno, cercherò anch'io di farlo ritornare un po' in tranquillità e comunque quando dico le cose le dico sempre con grande lucidità, è registrato e alla fine le fate riascoltare al Consigliere Valerio e vedrà che non ho detto quello che ha detto lui. Comunque il mio voto è a favore, perché a me come è stato strutturato il Piano dei lavori pubblici va bene e quindi devo dare onore anche all'Amministrazione e al Sindaco, perché evidentemente ha esercitato una funzione che è anche di equilibrio tra le varie esigenze della città. Così ho chiarito tutto. CROSTA MARIO - Sindaco: Due note su due questioni che sono emerse. La bretella o circonvallazione: non c'è perché l'accordo che è stato raggiunto con Provincia, Veneto Strade e i vari Comuni prevede che quest'opera venga finanziata da Veneto Strade. Il Piano triennale doveva passare già qualche settimana fa, Veneto Strade è tra gli enti che sono stati interessati dal rinnovo delle cariche, cosa che è avvenuta la settimana scorsa, una decina di giorni fa, per cui adesso verrà approvato il Piano triennale. I contatti che abbiamo avuto anche nei giorni scorsi confermano l'inserimento nel Piano triennale di quest'opera. Per cui poi dovremmo ragionare ulteriormente in modo particolare con la Provincia per vedere quali opere e come saranno finanziate per gli assi viari che vanno a completare la circonvallazione. Sulla questione della scuola Capitanio: sono in costante contatto con la Fondazione, devo dire che il dato non è di preoccupazione così come veniva fatto presente, tant'è vero che c'è anche qua un elemento molto concreto, sono aumentate le iscrizioni, per cui i cittadini hanno ben presente tanto la valenza della scuola, quanto la determinazione dei vari soggetti, e tra i vari soggetti mettiamo anche l'Amministrazione, a fare sì che sia trovata una soluzione a questa questione. Perché non è inserita? Per un motivo molto semplice, perché è stato portato in Consiglio comunale, votata un'ipotesi, un testo di protocollo di intesa che la controparte ha pensato bene di cambiare. Non esiste nessun protocollo di intesa firmato tra il Comune e l'Ater perché rispetto ai passaggi formali che l'Amministrazione ha fatto, l'Ater ha pensato bene di cambiare i progetti, di cambiare una serie di elementi che in quel protocollo di intesa erano inseriti. Il fatto che qualcuno dica che comunque va bene il vecchio protocollo di intesa, ci fa piacere che ci siano persone così fermamente convinte delle loro intenzioni. Fatto sta che il 22 dicembre c'è stata una conferenza di servizi in cui quelle stesse persone si impegnavano a rivedere il protocollo di intesa. Quando si metteranno d'accordo con se stesse, arriveremo a trovare una soluzione. Anche l'Ater è uno degli enti che sono stati interessati dal rinnovo delle cariche, la Giunta regionale ha conferito l'incarico ai Consiglieri 15-20 giorni fa, abbiamo già chiesto un incontro con il nuovo Presidente; c'è da dire, per altro, che l'Amministrazione per tre volte ha chiesto un incontro con i vertici dell'Ater e per tre volte l'incontro è stato fissato e il 23 giorno prima è stato annullato. Motivo per cui noi siamo assolutamente sereni, tranquilli che una soluzione si troverà; altrettanto serena è la Fondazione e l'associazione dei genitori, perché hanno visto che certe questioni che erano state messe in giro non corrispondevano assolutamente alla verità; nel momento in cui anche il soggetto che deve sedersi ad un tavolo si siederà e si siederà con la volontà di dare soluzione alla questione, noi saremo i primi ad esserne felici. Questo, non essendoci nessun tipo di impegno definito, comporta l'impossibilità di iscrivere qualsiasi cifra o impegno tanto nel piano delle opere pubbliche che nel bilancio. Devo dire, ad ulteriore dimostrazione della determinazione della Giunta in questo senso, che c'è una delibera di 15-20 giorni fa che porta una variante di minima a quello che è possibile mantenere nella facoltà dell'Amministrazione per consentire che un determinato progetto, come da richiesta dell'Ater, possa essere realizzato. Manca il protocollo di intesa, che ovviamente, essendo cambiati i termini, sarà oggetto di negoziazione. TORMENA CLAUDIO - Presidente del Consiglio comunale: Possiamo procedere alla votazione. Con l'astensione di Boran, Tortolato, Canova, Meneghello, Cipriotto e Valerio, nessun contrario e tutti gli altri favorevoli, dichiaro approvato il punto a maggioranza. 24 PUNTO N. 5: Approvazione bilancio di previsione anno 2006. MARITAN ALESSANDRO - Assessore: Per l'approvazione del bilancio preventivo 2006 sono state stabilite con delibera di Giunta comunale le aliquote e tariffe tributarie. Quindi non ci sono differenze rispetto all'anno precedente, perciò il livello di tassazione resta invariato. Per quanto riguarda l'Ici per la prima casa resta il 5,2 per mille, 6,4 per mille le abitazioni affittate con regolare contratto registrato, 7 per mille per gli altri immobili, 4 per mille per le aree escluse dai piani pluriennali di attuazione. Una novità rispetto all'anno precedente è il passaggio da 103 euro detrazione a 207 per i nuclei familiari che hanno 4 o più figli a carico e per i nuclei familiari con portatori di handicap permanente grave, che presentino quindi una invalidità civile con grado di invalidità di almeno il 67%. La condizione di invalidità deve essere riconosciuta dalla commissione medica e la relativa certificazione deve essere allegata alla domanda, qualora non sia già stata consegnata all'ufficio l'anno precedente. Per usufruire dell'ulteriore detrazione prevista nei casi A e B, è necessario presentare all'Ufficio Tributi autocertificazione dell'Isee inferiore ad euro 16.000, specificando il motivo della detrazione. Questa complicazione di carattere burocratico è stata inserita per evitare che di questa detrazione possano usufruire anche persone che, pure avendo quattro figli o persone handicappate gravi in famiglia, abbiano livelli di reddito che non giustifichino a nostro parere una ulteriore detrazione ai fini Ici. L'addizionale Irpef è ferma allo 0,4 per mille, l'ex Tosap, la Cosap, è confermata uguale agli anni precedenti, così l'imposta sulla pubblicità e pubbliche affissioni. Nel bilancio, come era già stato accennato nel precedente Consiglio comunale, non troverete una componente importante, che è la tassa asporto rifiuti, la tariffa, perché è stato deliberato di assegnare la gestione della tariffa al Bacino Padova 4; quindi non troverete sia in entrata che in uscita le voci relative alla tariffa asporto rifiuti. Questo anche in ossequio ad un decreto legislativo non ancora pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, uscito a febbraio, che prevede, anche se ancora non ufficiale e non obbligatorio per i Comuni, prevede che la tariffa asporto rifiuti sia demandata agli enti territoriali che hanno la competenza della gestione dei rifiuti. Avrete visto che la relazione previsionale e programmatica per il triennio prevede delle notevoli e sostanziali differenze rispetto agli anni precedenti, perché è stata impostata in maniera tale da potere essere una traccia per la realizzazione del bilancio sociale. Quindi è stata suddivisa in criticità per ognuno dei vari servizi, in opportunità e in strategie per perseguire gli obiettivi specificati. Anche quest'anno per potere arrivare alla chiusura del bilancio è stata effettuata una manovra che per quanto assolutamente lecita dal punto di vista contabile, è stata... [breve vuoto di 25 registrazione] l'anno precedente. Quindi anche quest'anno troverete nel riepilogo finale l'applicazione dell'avanzo di amministrazione presunto per 265.000 euro. Diamo un'indicazione sommaria relativamente alle cifre dei vari capitoli. Abbiamo come entrate tributarie 8.114.000 euro, entrate da trasferimenti 1.081.000 (sono stati mantenuti inalterati i valori dei trasferimenti dell'anno precedente); entrate extratributarie 1.740.000; entrate da alienazione, trasferimenti di capitale e crediti 3.872.000; entrate da accensione di prestiti 6.026.000; entrate per conto di terzi, che sono partite di giro, 2.268.000, per un totale delle entrate di 23.102.000 euro. Per la parte relativa alla spese, abbiamo come spese correnti, suddivise in funzioni generali, amministrazione, gestione e controllo, per 4.169.000; funzioni relative alla giustizia per 19.000 euro; funzioni di Polizia locale 708.000 euro; funzioni di istruzione pubblica 1.014.000; funzioni relative alla cultura 500.000; funzioni nel settore sportivo 273.000; funzioni nel campo turistico 27.000; funzioni nel campo viabilità e trasporti 1.171.000; funzioni riguardanti la gestione del territorio ed ambiente 358.000; funzioni nel settore sociale 1.775.000 euro; funzioni nel campo sviluppo economico 185.000 euro, per un totale del Titolo 1° relativo alle spese correnti di 10.205.000 euro. Le spese in conto capitale, come abbiamo visto, ammontano a 8.016.000 euro; le spese per rimborso di prestiti a 2.878.000; le spese per servizi per conto di terzi 2.268.000. Poi rispetto all'anno precedente avete visto che vi è stato presentato il bilancio con i capitoli, prevedendo nelle varie colonne, la previsione iniziale 2005, l'assestato 2005, le variazioni rispetto all'assestato e la previsione 2006, con una chiara indicazione di quelle che sono le variazioni di stanziamento rispetto all'anno precedente. Non ci sono sostanziali novità rispetto all'impostazione che è stata data al bilancio di previsione, ed anche se questa è una cosa che, come a molti altri, non piace dal punto di vista della programmazione e della gestione del bilancio, comporterà inevitabilmente a sostanziali ritocchi nel corso dell'anno per fare fronte alle esigenze che man mano si verificheranno. Per quanto non sia una impostazione assolutamente di mio gradimento, però ci troveremo gioco forza a dovere fare nel corso dell'anno variazioni di bilancio per potere rimpinguare i vari capitoli dove riterremo di effettuarlo. BLUNDO CANTO SEBASTIANA - Consigliere gruppo Margherita: Ringrazio per la detrazione che ha detto all'inizio, però mi permetto di fare alcune osservazioni. Capisco che quest'anno è una detrazione sperimentale, tenuto anche conto che sono state tagliate non dico le gambe, ma anche la testa ai Comuni, come finanziamento, però 16.000 euro calcolati come Isee, basta avere la casa di proprietà, e qui stiamo parlando di casa di proprietà... facilmente arriviamo ai 16.000 euro. Se poi nell'Isee calcoliamo anche gli assegni familiari o, come detto prima, gli invalidi e quindi l'indennità di accompagnamento o di 26 frequenza, diventa, mi permetta, una presa in giro (tanto per non seguire l'esempio di chi prende in giro sistematicamente). Quindi proporrei, tenuto conto in itinere o per il bilancio di previsione del prossimo anno, di salire ai 16.000 e di più, fare bene i calcoli, perché sento gente che per pochissimo non rientra, pure essendo disagiati. Poi 67% di invalidità, e non me ne vogliano quelli che hanno il 67%, è un po' basso; il 67%, da 35 ad altre cose, permette anche l'inserimento lavorativo. Quindi è un po' basso. Proporrei in itinere di alzare l'invalidità e portarla ad un margine superiore di cui si può discutere, ed aumentare anche l'Isee a più di 16.000, chiaramente per gli anni successivi, tenuto conto che questa è una cosa sperimentale. Poi vorrei chiedere, se mi si permette, quando si parla di attività per gli anziani (pagina 25), in concreto cosa si intende fare, per lo meno cosa si pensa di fare. CANOVA ALBERTO - Consigliere gruppo Forza Italia: Effettivamente quest'anno c'è stata una grande novità nella presentazione di questo bilancio, perché le schede relative alla programmazione dei vari settori sono notevolmente diverse da quelle degli anni precedenti. Capisco che serviranno, sono schematizzate a mo' di progetto, perché serviranno per il bilancio sociale, però non sono assolutamente, secondo me, leggibili. Questo non so se posso dirlo, ma a mio avviso ogni capitolo, ogni argomento dovrebbe essere svolto di conseguenza, altrimenti si va da una pagina all'altra per vedere quali sono gli obiettivi, quali sono le finalità, ad un certo punto si perde anche un po' il filo. Questa è una mia considerazione su queste schede. Ritengo che se il bilancio sociale deve essere fatto, spero sia più leggibile di questo che ci avete presentato. VALERIO CARLO - Consigliere gruppo A.N.: Per i cultori dei numeri, che però non citeremo per nome e cognome, perché sennò dopo intervengono, diciamo che la copia che abbiamo a disposizione noi è una tabella nella quale mancano dei numeri, ma questo non è che cambi in modo significativo il risultato. Un'altra nota tecnica: per favore, siccome abbiamo inserito parecchie nuove voci, soprattutto legate agli stipendi dei collaboratori del Comune, che evidentemente sono stati inquadrati meglio in voci specifiche, se a fianco mettiamo anche qual è la funzione, questo diventa più semplice e semplifica la lettura sicuramente per chi deve andare a guardare dentro a queste cose. Poi delle considerazioni generali. Spero che mi scuserete se magari perderò più di qualche minuto rispetto a quello che dovrei, ma questa è una dichiarazione di voto e quindi, signor Presidente, faccia la somma, ma non ruberò la vostra attenzione troppo. Una considerazione intanto sulla presentazione delle varie attività e funzioni: trovo che questa formulazione sia piuttosto interessante, interessante perché obbliga se non altro a ragionare in termini precisi, (sto parlando della descrizione delle varie funzioni dei vari Assessorati) a 27 presentarsi con una griglia precisa e fa un po' pulizia di quelle che in passato erano le varie relazioni che veramente rappresentavano di per sé qualcosa anche di piacevole da leggere, perché erano scritte con prose parecchio diverse fra loro, non sempre completamente leggibili, ognuno ci metteva dentro un po' quello che gli veniva in mente. In questo caso invece si è obbligati a riferirsi a cose concrete, salvo poi fare inserimenti di cappello che nel caso specifico della cultura fanno un po' sorridere, perché dice: bisogna che la cultura si riappropri dello specifico valore che ha, in modo che i cittadini siano orgogliosi di essere in un paese che è stato città della cultura; ma se è stato città della cultura, lo è stato proprio perché la cultura già era stata valorizzata e aveva trovato il suo spazio, ma evidentemente l'Assessore ha voluto sottolineare il fatto che prima che arrivasse lui qua c'era il deserto, ma questo non è molto importante. Nello specifico del bilancio, dicevamo prima che dobbiamo mettere i piedi per terra. Noi abbiamo qua - credo che lo abbiamo tutti - il programma elettorale, che poi era stato trasformato in programma di attività dei cinque anni dell'amministrazione, il quale conteneva tutta una serie di impegni, promesse, diciamo impegni assunti con i cittadini chiedendo il loro voto. Questi impegni erano molto spesso legati al fatto che si sarebbe controllata la spesa, che si sarebbero controllate le tariffe, che si sarebbero controllate le tariffe anche monitorandole, che provenivano da altri enti, tutto questo naturalmente... [breve vuoto di registrazione] un impegno all'epoca, in realtà erano una serie di promesse elettorali. Questo bilancio che è la fotocopia del bilancio dell'anno scorso, che era la fotocopia dei bilanci degli anni precedenti, fa finalmente giustizia del fatto che le promesse bisognerebbe stare attenti quando si va a farle, perché noi di fatto abbiamo le stesse tasse e le stesse tariffe che avevamo in passato, quando abbiamo una addizionale del 4% Irpef che è stata criticata per 3 anni consecutivamente, dicendo che era inutile, che era iniqua, che non veniva utilizzata, si spiegava che era per fare una strada; adesso la strada non si fa, l'addizionale è ancora là, ma è fondamentale per il funzionamento del bilancio. Quando poi dicevamo che andremo a monitorare le tariffe in giro, le tariffe sono quella dell'acqua aumentata in 2 anni del 10% circa, 5 l'anno scorso e 5 quest'anno, o 6, e quella della luce; è vero che il Comune non ha nessun controllo sul costo dell'energia, però ha un trasferimento di addizionale locale, compartecipazione dell'Enel su ciò che pagano i cittadini, volendo prende una parte dei soldi che riceve dall'Enel e li restituisce ai cittadini per calmierare gli aumenti. Io so che tutto questo non è possibile farlo, attenzione, lo so perché chi è obbligato a fare i conti per una comunità ampia come quella di Piove di Sacco queste cose è obbligato a saperle, ma le sapeva anche prima e non avrebbe dovuto lanciarsi in promesse ai cittadini. Un altro elemento che mi ha fatto pensare parecchio è questa continua lamentela che noi abbiamo sentito ripeterci sui trasferimenti dello Stato. Questo Comune rispetto allo scorso anno, dallo Stato riceve esattamente gli stessi soldi, la differenza rispetto alla variazione è di circa 15.000 euro; quello che manca sono altre cose e sono le finanze 28 interne, perché anche dalla Regione arrivano più fondi di quelli che erano arrivati l'anno scorso. C'è per esempio un finanziamento di 30.000 euro su un progetto specifico per gli extracomunitari; è vero che è una partita di giro perché bisognerà impegnarlo, ma è vero anche che un Comune che abbia a cuore il benessere dei propri cittadini comunque avrebbe dovuto fare qualche cosa per occuparsi di questi cittadini disagiati. Quindi una spesa sicuramente ci sarebbe stata, invece arriva un finanziamento. Poi ho notato anche delle altre cose, e sono probabilmente legate al fatto che sistematicamente usiamo l'avanzo di amministrazione per finanziare una parte delle spese. Se un primo anno è giusto, è legittimo, diciamo che è accettabile perché comunque è regolare, usare l'avanzo di amministrazione, l'anno dopo io che l'anno prima l'ho usato, dovrei avere sistemato le cose in modo da essere già sicuro di quale sarà la mia spesa, non andare di nuovo ad immaginarmi l'avanzo. Poi il terzo ancora di più, perché man mano che ho i conti in mano, dovrei potere evitare che ci fossero avanzi. E` ancora legittimo quello che viene fatto, però forse è una pratica che bisognerà piano piano cominciare a ridurre, se non ad eliminare. In questo bilancio, nelle voci in entrata, c'è la costituzione di chiamiamoli fondi neri, adesso il termine sembra pesantissimo, non sto intendendo che sono fondi neri, ci sono delle entrate praticamente certe che non vengono contabilizzate dall'inizio, verranno poi contabilizzate man mano che arriveranno. Allora nel corso della gestione dell'anno andremo a dire: sì, ma sono arrivati anche questi soldi, questi altri e questi altri, che costituiranno fondi che noi potremo poi andare ad utilizzare. Scusate, cittadini, se andiamo un po' sul tecnico, se io prevedo di avere un'Ici quest'anno che è pari all'anno scorso, praticamente con aumenti di soli 100.000 euro, vuol dire che sto sottostimando gli introiti Ici, perché con le nuove costruzioni che ci sono state sicuramente l'introito sarà superiore. Un altro introito che nasconde in qualche modo fondi che arriveranno e che facciamo finta che non ci siano, è quello di recuperi Ici, perché grazie al lavoro che è stato fatto in passato, di sicuro ce ne saranno degli altri. Non sto dicendo che qualcuno stia imbrogliando, attenzione, non vorrei assolutamente che quello che sto dicendo venisse frainteso; sto dicendo che visto che abbiamo la possibilità di conoscere precedentemente una serie di elementi, forse sarebbe meglio metterli direttamente nel bilancio e dopo fare le variazioni di bilancio quando sarà necessario, ma partire da numeri che siano già inquadrati. Un altro elemento che in questo caso non compare e abbiamo sentito presentare il problema, è la questione della ex Tia, cioè della tassa dei rifiuti, in pratica, che non era una tassa ma era una tariffa; di fatto sono soldi che i cittadini comunque dovranno sborsare, non sappiamo ancora quanto sarà il peso sulle famiglie della Tia proveniente dal nuovo sistema con la gara che è stata fatta col Bacino Padova 3, perché il Padova 4 ha ceduto pari pari tutte le attività al Padova 3 ed agisce solo come tramite in questo caso, il che non è negativo, però anche quello una volta era addebitato in qualche modo alla responsabilità degli amministratori e adesso se 29 ne esce da qua, ma le famiglie comunque dovranno affrontare quei problemi. Immagino che questo verrà fatto. Appena avremo i dati definitivi sarà bene informare i cittadini. Poi c'è una cosa che veramente mi ha colpito parecchio. Mi sono diventate perfino le orecchie rosse a forza di sentire parlare del vigile di quartiere, dell'incremento sui controlli, dell'investimento in sicurezza. Bene, sono scomparse completamente tutte le iniziative legate anche alla remota possibilità di avere un controllo di sicurezza superiore al passato, perché tutto quello che è legato ai vari progetti del vigile di quartiere qua è scomparso. Non solo, ma non è che poi ci siano in altre voci di spesa della Polizia locale le somme che possano consentire di andare a fare certe operazioni, non ci sono proprio. Capisco che bisogna confrontarsi con la necessità di garantire livelli di servizi che questa città è orgogliosa di avere raggiunto. Questa cosa sottolinea ancora volta, se mai fosse stato necessario, che quando si vanno a fare le promesse ai cittadini, bisognerebbe stare più attenti a ciò che si promette, perché poi i conti bisogna farli con la realtà delle cose, la realtà delle cose è in parte quella che ho descritto io. Ci sono tanti altri elementi che potrebbero essere discussi e valutati, ma siccome stiamo votando un bilancio che non potrà essere votato con i voti della opposizione, ma verrà votato per forza con i voti della maggioranza, la quale immagino, spero, auspico per voi e per i cittadini, avrà trovato un accordo precedente, noi dovevamo lanciare qualche segnale, dovevamo dire che cosa secondo noi andava in qualche modo reso pubblico ai cittadini. Non posso stare qua a fare l'analisi del tutto, sto dicendo semplicemente che sono state fatte delle promesse che non potevano essere mantenute. In futuro evitiamo di fare promesse che non possono essere mantenute, evitiamo di dire che i nostri bilanci saranno completamente diversi da quelli degli incapaci che ci hanno preceduti, perché invece dobbiamo fare le stesse cose e prendiamo le stesse griglie e utilizziamo gli stessi sistemi. Concludendo, il bilancio, come è successo l'anno scorso, troverà il voto di astensione. Perché? Perché le cose da fare sono queste. Abbiamo dimostrato ampiamente che quello che era stato impostato negli anni precedenti era corretto, era positivo, non era suscettibile di grandi cambiamenti, se non buttando là ogni tanto un progetto giovani o un progetto anziani o un progetto pace, che poi sistematicamente non trova riscontro nella oggettività dei fatti. Il voto sarà di astensione perché bisogna distinguere i ruoli e sarà di astensione perché ci sono delle cose che non sono assolutamente né condivise, né condivisibili. Non sarà un voto contrario perché votare contro ad un bilancio di fatto vorrebbe dire paralizzare l'attività della intera città e della intera struttura se il proprio voto fosse l'unico che andasse a decidere come vanno a finire le cose. Nessuno vuole paralizzare niente, il nostro ruolo è quello di essere qua, di suggerire le cose che possono migliorare la vita di questa città, di censurare le cose che possono peggiorare la vita di questa città, il tutto sempre in un confronto che sia il più leale possibile, ma che sarà, vi assicuro, il più attento e determinato possibile. 30 GIANELLA DAVIDE - Consigliere gruppo D.S.: Volevo solo fare due piccole considerazioni, anche veloci, sul bilancio, in quanto ho notato, e di questo si ha riscontro anche sulla stampa locale, che parecchi Comuni del Veneto sono stati costretti ad aumentare l'Ici, questa imposta comunale sugli immobili. Riprendendo in mano il programma che abbiamo votato, il programma per questi cinque anni di amministrazione, si diceva chiaramente che per quanto riguarda il livello di tassazione, l'impegno è di cercare di contenerlo allo stato attuale, con lo sforzo di incrementare i servizi offerti e migliorare la qualità di quelli esistenti. Verranno studiate e, se possibile, applicate strutture che differenzino l'applicazione dell'Ici nelle varie zone del Comune. Innanzitutto prendo atto che l'Ici non è aumentata e questo è assolutamente intelligibile anche grazie ad un bilancio che sta prendendo la forma dell'intelligibilità più assoluta. Cosa sto dicendo? Sto dicendo che noto con piacere che un altro punto del programma che è stato votato, ossia il famoso bilancio sociale, altro non è che un modo per consentire una lettura più agevole di questo strumento, che consente il governo e l'amministrazione di un Comune. Noto, e questo con piacere, che le varie relazioni sono articolate in base ad obiettivi, strategie ed azioni da applicare. Questo è un percorso che si è intrapreso, ho notato oltretutto un apposito capitolo di bilancio per quanto riguarda il bilancio sociale, che è un impegno che questa amministrazione si è presa e che, a quanto mi risulta, sta portando avanti egregiamente, sono stati fatti anche degli incontri di formazione e stanno improntando una amministrazione anche più vicina ai cittadini ed alle loro esigenze. Quindi, e questo lo ripeto perché secondo me è importante, l'Ici è rimasta uguale a Piove di Sacco, cosa non scontata, in quanto il costo della vita è aumentato, il costo dei servizi è aumentato e i servizi erogati si sta cercando di migliorarli. Mi ricordo, scendendo un po' nello specifico, - anche perché non mi voglio dilungare ulteriormente, voglio dare spazio anche alla discussione di tutti gli altri colleghi - a pagina 10 e 11 per quanto riguarda la relazione nel settore cultura, che è stata criticata, e tra l'altro questa mi risulta essere stata richiesta anche dalla minoranza, si voleva, si desiderava che Piove avesse un museo. Io l'ho trovato nel bilancio, leggendolo c'è: azioni di sviluppo, creazione di un museo virtuale delle opere d'arte attinenti alla Saccisica. C'è nel bilancio a pagina 10. Dopo di che se volete cercare i capitoli di riferimento, se poi mi impegno ve li cerco anche, non ci sono problemi. Così come noto con piacere l'ampliamento dell'emeroteca, dello spazio della dotazione libraria per i ragazzi della biblioteca, ampliamento dello spazio e della dotazione libraria per la prima infanzia della biblioteca. Questo significa che la cultura si sta evolvendo e si vuole dare spazio alla cultura e ad una biblioteca, che è un servizio di prim'ordine per Piove di Sacco. Con questo concludo. Noto, e non lo vedo solo sulla carta, ma qualcuno ha detto: la storia vi darà ragione; quando si parlava di progetto dell'ex Liceo, qualcuno ha detto: meglio una casa chiusa piuttosto di qualsiasi forma di aggregazione dei giovani, (che non sono un problema, ma 31 sono una risorsa), meglio una casa chiusa. Sempre all'interno del bilancio si nota: promuovere momenti di ascolto, scambio ed aggregazione dei giovani, spazio dei giovani, consulta dei giovani, scambi tra scuole superiori, politiche giovanili partecipate, e tra l'altro abbiamo sul tavolo la relazione della consulta per la cultura; noto con piacere che stanno partendo ed anche con un certo orgoglio mi sento di fare parte di questa Amministrazione quando vedo che le cose, i progetti in cui si crede funzionano e danno vita a iniziative come quella anche di questo week-end, per chi c'era e ha avuto il piacere di esserci. Ripeto che la storia ci darà ragione e ci ha dato ragione sui progetti in cui si crede e per cui vale la pena investire del denaro. CANOVA ALBERTO - Consigliere gruppo Forza Italia: Faccio riferimento alla parte dei servizi sociali esposta in questo bilancio. Dopo avere capito come funziona tutto il giochetto, vedo che ci sono parecchie azioni di mantenimento, ma poche azioni di sviluppo e se di azioni di sviluppo parliamo, sono azioni di sviluppo non importanti, importanti da un lato, ma non territorialmente importanti. Però in maniera particolare volevo chiedere di una azione di sviluppo, si parla in "strategia 4.3": "promuovere l'integrazione sociale delle famiglie immigrate, azioni di sviluppo, percorsi di inserimento facilitato presso l'asilo nido e ludoteca di minori stranieri". Volevo chiedere all'Assessore, se può rispondermi, che cosa si pensa di fare per sviluppare questa entrata facilitata al nido. CHINAGLIA STEFANO - Consigliere Gruppo Margherita: Purtroppo in seguito all'azione del Governo di questi anni, le difficoltà degli enti locali sono condivise da tutti gli amministratori, non ci sono amministratori di destra o di sinistra che non abbiano queste difficoltà, difficoltà legate al problema del patto di stabilità, al blocco delle spese del personale. Quindi, la nostra penso sia una tra le prime amministrazioni, almeno nel nostro territorio, che arriva a chiudere il bilancio, e questo mi sembra veramente un merito di questa amministrazione di essere riuscita ad arrivare al 10 di marzo alla chiusura. Mi pare che sia di oggi o di questi giorni una richiesta dell'Anci di proroga del termine che immagino verrà data, perché parlando con gli amministratori, almeno nel nostro territorio, le difficoltà dei colleghi dell'Assessore Maritan - e me lo conferma - sono molte. Il passo successivo che volevo citare riguarda sempre la detrazione per l'Ici, a cui facevano riferimento i colleghi Consiglieri prima. E` chiaro che c'è una grossa difficoltà nel chiudere il bilancio ed è quindi chiaro che è difficile anche trovare delle risorse ulteriori. Perciò è giusto agire in modo oculato ed andare a fare un anno di studio sulle conseguenze che sul bilancio porteranno questo tipo di azioni. Però concordo con il sospetto che queste cifre che abbiamo messo potrebbero risultare un po' restrittive, almeno in uno dei due casi che abbiamo gestito. 32 Quindi sicuramente è positiva l'azione. Il suggerimento è che con gli uffici si possa istituire una sorta di osservatorio sul tipo di richieste che arrivano, anche perché si potrebbe andare a tarare questo tipo di fondi che vengono destinati ad agevolare le famiglie numerose o con problemi, ed anche trovare una sorta di modulazione che ripercorra la modulazione che i parametri dell'Isee applicano, perché i parametri danno dei pesi equivalenti al numero dei figli. Quindi non sono proporzionali. Se la famiglia raddoppia, il parametro non raddoppia, ma ha pesi particolari. Per cui sarebbe bello quest'anno riuscire a costruire un percorso che ci potrebbe portare l'anno prossimo ad una applicazione pesata sui nuclei familiari anche dell'Ici, come avviene per altro in alcuni Comuni per la Tarsu o per la Tia. Infine, è già stato citato più volte questa sera dai colleghi, rispetto al programma elettorale e rispetto a quanto ci eravamo detti all'inizio, 20 mesi fa circa, quando l'Amministrazione ha iniziato a lavorare: il bilancio sociale, si è partiti e quindi è molto positivo che sia partito il percorso. Uno dei primi frutti è appunto la facilità con cui è possibile leggere lo strumento che viene approvato questa sera e che è stato presentato nel precedente Consiglio. Mi ricordo anche che l'anno scorso era un tomo molto più grosso, un numero di pagine più elevato e sicuramente di più difficile leggibilità. Quindi già da un anno per l'altro i risultati... [breve vuoto di registrazione] già riusciamo a vedere risultati da un anno per l'altro. Sicuramente nel programma avevamo parlato di leggibilità e di trasparenza in questo tipo di atti, nell'atto fondamentale del bilancio, e sicuramente si parlava di bilancio sociale. Si parlava però anche di partecipazione e il bilancio voleva essere uno dei momenti fondamentali per la partecipazione e su questo come amministrazione dobbiamo darci da fare perché siamo un po' in ritardo e però siamo a 20 mesi, e quindi ne abbiamo ancora di mesi davanti. So che sono in partenza i comitati di partecipazione; nei comitati di partecipazione ci sarà necessariamente la presentazione quartiere per quartiere, comitato per comitato, del bilancio prima dell'approvazione. E` un percorso che è in costruzione. Auspico che i comitati di partecipazione partano quanto prima con l'arrivo dell'estate. RIGATO GIANCARLO - Consigliere Gruppo D.S.: Sono anche Presidente della Commissione attività produttive, ho letto le relazioni dei vari settori del Comune. Credo che in questo momento anche di crisi economica si dia particolare attenzione ai problemi del primario, ai problemi dell'industria, che è in difficoltà, e dobbiamo dare delle risposte adeguate ad un settore che è l'economia, non si può pensare che tutte le risposte vengano da Roma, molte devono venire anche dalla Regione Veneto, perché la Regione ha parecchie deleghe; si parla di sussidiarietà dell'ente locale, quindi il compito nostro è un compito anche nuovo. Stimo ed apprezzo il voto di astensione che è stato espresso dalla minoranza, un clima di collaborazione può essere solo positivo. Martedì scorso ci siamo trovati a Brugine per il Pati, è un atteggiamento positivo che quattro Comuni per adesso 33 comincino a lavorare insieme per darsi dei Piani Regolatori comuni o un Piano Regolatore comune. Credo che il settore primario - e in Comune di Piove di Sacco ci sono circa 100 aziende che sono iscritte all'Inps - possa dare ancora delle risposte sulla sicurezza alimentare, sul territorio, sull'ambiente, sul paesaggio agrario, sulla nostra storia, che è stata per molti anni storia agricola. Oggi è storia industriale, storia di artigianato e di commercio, ma se non abbiamo poi l'attività produttiva e primaria che viene portata al mercato, rischiamo di essere subalterni ad altri paesi, ad altre realtà produttive. Quindi credo che sia necessario che guardiamo con attenzione a questo sviluppo, sia pure marginale, però va ricordato che è di molto aumentata la produttività in agricoltura, una volta un ettaro manteneva 5 persone, oggi ne mantiene almeno 20. Dai dati che ho visto dal Pati, abbiamo ancora tra lo Schilla e il Bacchiglione, una zona agricola che se ben potenziata, può quanto meno dare soddisfazione di energie nutritive all'intera Saccisica. Se riusciamo a dare risposte positive insieme, con il confronto e con la collaborazione, certamente daremo delle risposte anche al rilancio della nostra economia, che non è soltanto intercettare qualche turista, come viene espresso nella relazione, ma è quello della produttività del territorio, che è ricco di energie e possono trovare inserimento giovani che oggi sono in situazione precaria. TORTOLATO GIORGIO - Consigliere Gruppo Forza Italia: Premesso che sono d'obbligo comunque plausi a chi ha redatto le relazioni programmatiche, quindi i responsabili e gli Assessori per il lavoro che hanno svolto, nelle azioni strategiche io ho individuato tutta una serie di verbi intenzional-propositivi che poco o male si coniugano con alcune funzioni, che poi sono state evidenziate nel bilancio. Mi riferisco nel caso specifico alle cenerentole, che sono le funzioni relative alla cultura, al turismo e a quelle dello sviluppo economico, che potrebbero benissimo legarsi e dare modo anche al Comune di Piove di avere una crescita ed una spinta particolare. 15 giorni fa presso la sala polivalente del Duomo di Piove di Sacco c'è stato un incontro che trattava proprio queste tematiche e in alcuni passaggi è stato proprio sottolineato come alcune specificità, come la cultura e il turismo, potrebbero trainare un settore se non una intera città. Però quello che più mi preoccupa è la scarsa o poca attenzione a quella che è la funzione invece di polizia locale, perché se andiamo a guardare le percentuali di composizione dell'intero bilancio, la fanno veramente da Cenerentola. Le situazioni che stanno creando anche in modo impalpabile nei territori... mi dispiace anche contraddire il signor Sindaco che ha detto che la micro l'abbiamo solo qui di fronte, si vedono episodi non solo davanti ai bar, ma in altre zone; il fatto di avere una Polizia locale presente, non dico massiccia, ma comunque presente, per i cittadini è molto importante. Sento sempre più spesso persone che dicono che non si sentono più bene a casa loro, non possono uscire la sera. Non voglio creare allarmismi, però è una situazione di fatto. Con questo voglio anche dire che la mia dichiarazione di voto sarà contraria. 34 CONTE LINO - Consigliere Gruppo Margherita: Anch'io farò un intervento che poi sarà anche una dichiarazione di voto. Quando si parla di bilancio, in sostanza il bilancio cos'è? Il bilancio - l'ho detto anche in altre occasioni - è un tema che si dà a chi si trova ad amministrare in quel momento, si dà un tema, poi ci sarà uno svolgimento e ci sarà una correzione finale del tema, ci saranno anche correzioni in corso finché si fa la scrittura, probabilmente; spero assolutamente che non siano tante come ne ho viste in altre occasioni, quindi spero che siano poche come sono state l'anno scorso. Poi ci sarà la fase consuntiva, nella quale si vedrà se il tema è stato svolto e come è stato svolto, se è stato volto bene o è stato svolto male. I presupposti per me sono buoni, nel senso che qui non è stato fatto un bilancio che fa delle promesse che non potranno essere mantenute, è un bilancio che viene fatto con realismo ed anche con grande equilibrio, sapendo che le risorse che sono disponibili sono quelle che sono, le risposte che si devono dare sono tante, perché le sollecitazioni sono forti, a seconda della sensibilità di ognuno di noi e di ognuno dei nostri 18.000 cittadini. E` chiaro che chi ha il problema dell'asfaltatura della strada o di un punto luce che è mancante, vedrà con maggiore interesse la soluzione di questo problema, piuttosto che un intervento sulla cultura o un intervento su qualche altra cosa, ma la nostra azione è quella di fare capire che è una città che si muove e si deve muovere in tutti quanti i sensi e tutti quanti insieme. Quello che io osservo è che non ci sono aumenti e comunque i servizi si mantengono, in qualche caso sicuramente vengono migliorati. Questo che cosa provoca? E` chiaro che per potere fare questo, significa che l'azione deve essere una azione che controlla i centri di spesa, cerca di spendere oculatamente, perché altrimenti se non ci sono maggiori entrate, come ci potranno essere maggiori spese? Allora vuol dire che può derivare tutto quanto dal razionalizzare la spesa, cercare di rendere tutto funzionante nel modo migliore possibile. Purtroppo però invocare azioni di sviluppo sopra un certo livello non è possibile, perché se l'azione anche a livello di governo centrale è una azione fatta dicendo: tagliamo la spesa dell'1%, tagliamo tutto dell'1%, che significato ha tagliare tutto dell'1%? Il Comune di Piove di Sacco potrebbe avere esigenze che sono diverse da quelle di altri Comuni, il Comune di Piove di Sacco potrebbe in tutti quanti i cento anni della sua vita avere speso in un modo corretto. Quindi perché penalizzare i Comuni che hanno operato sempre in modo corretto? Non è con l'1% che si risolvono i problemi, non è con una percentuale su tutti; è come dire: risparmio perché taglio del 6% o dell'1% l'indennità del Sindaco... [breve vuoto di registrazione] il Governo centrale ci dice: noi risparmiamo perché facciamo sviluppo; su cosa? Perché togliamo l'1% o il 2% o il 3, quello che è, sulle indennità del Sindaco, gli Assessori, la Giunta, i Consiglieri comunali? Ma è questo il risparmio? Che significato ha quella percentuale, anche se fosse soltanto l'1%? Il Sindaco di Piove penso che prenderà 800 euro al mese, gli tolgono il 35 10% con che significato? Non può essere fatto così, perché allora io potrei dire: ma com'è possibile che un Presidente della Provincia come quello di Padova, che ha una indennità di 5.000 euro e che è presente in tutti i Consigli di amministrazione di Autostrade etc., e quindi ne può prendere 10.000 di euro... un conto è togliere il 10% a quello e un conto è togliere il 10% a chi sta facendo un servizio per i cittadini, come sta facendo una amministrazione! Non è questo il modo di affrontare le cose, non è quello di ridurre le tasse; riduciamo le tasse a chi? Riduciamo le tasse a chi ha disponibilità, perché di fatto a questi sono state tagliate e poi non abbiamo i soldi per fare investimento! Ma io dico, da cittadino italiano, sono disponibilissimo a pagare tutte le tasse che mi vengono richieste per avere dei servizi che siano all'altezza dei tempi che sto vivendo. Quando mi si dice, come è stato detto prima, che ci lamentiamo tanto per l'Irpef, i trasferimenti dallo Stato non sono diminuiti... ma andiamo a vedere questo. I trasferimenti dello Stato sono quelle compartecipazioni di fatto, il grosso sono le compartecipazioni Irpef; se andiamo a vedere la previsione fatta nel 2005 o se andiamo a vedere anche quella fatta precedentemente, di fatto non abbiamo mai visto un aumento di queste compartecipazioni. Ci chiediamo perché non c'è questo aumento delle compartecipazioni? Volete venirmi a dire che in tutti quanti i Comuni, come Piove di Sacco, Conselve o Monselice, dappertutto, le compartecipazioni sono calate perché i cittadini pagano meno tasse e pagano meno Irpef? No! Vuol dire che a livello centrale fanno le suddivisioni in un modo che non è certamente un modo che decanta federalismo, perché se federalismo fosse, si potrebbe fare benissimo anche su queste piccole cose. Andiamo a vedere esattamente quali sono le tasse, l'Irpef che pagano i cittadini di Piove di Sacco ed andiamo a vedere quelle che ritornano, basta che venga fatto soltanto un calcolo semplice. Non mi si può venire a dire che nel corso degli anni sono diminuite, vuol dire che non ci danno la possibilità di vedere come vengono fatte, e spero che queste cose cambieranno. Poi, ci sono tante azioni che sicuramente potrebbero essere fatte, questa non è una azione per cui qualcuno pensa che ci sia una rottura tra i gruppi che stanno amministrando; cos'è che questa cosa?! Ci sono delle persone serie che hanno vinto le elezioni, si prendono tutta la loro responsabilità e votano un bilancio, punto, un bilancio del quale sono convinti che è stato fatto nel modo corretto. Se viene fatto questo, - lo devo dire come già avevo detto prima con la massima tranquillità - c'è una azione di equilibrio che deve fare il Sindaco, che secondo me ha fatto, perché se ha un Assessore al Bilancio che deve guardare i conti e ciascun Assessore sicuramente vorrebbe nel suo Assessorato cercare di fare e di dare il più possibile, deve fare una grande azione di equilibrio e dire: in queste condizioni ci dobbiamo muovere. Se questa azione è stata fatta, è giusto anche che sia apprezzata e che sia riconosciuta. Vedremo durante il cammino, ma qui se anche a livello di Governo centrale non cambiano le cose, è impensabile che in un paese si possa continuare a dire caleremo le tasse e continueremo a investire sempre uguale. Ma chi l'ha detto? Non è una cosa che può funzionare, questo si può fare soltanto se 36 gli sprechi sono talmente enormi che sicuramente si possono fare i tagli; ma se gli sprechi sono enormi, si fanno i tagli, non si fa un taglio generalizzato del 6%. Quindi ci vuole una politica di tipo diverso e ci sarebbe la necessità anche di una rappresentanza delle comunità locali di tipo diverso. Approfitto dell'occasione anche per dire che sicuramente i nostri parlamentari non saranno i parlamentari che rappresentano la comunità, ma saranno dei parlamentari che rappresentano soltanto i partiti, perché i cittadini apriranno un lenzuolo lungo 65 cm. e non potranno scrivere neanche un nome, perché se lo scriveranno verrà annullata la scheda. Se questa è una azione che potrà portare dei benefici, io credo proprio di no. MENEGHELLO GIORGIO - Consigliere gruppo Forza Italia: Soltanto per fare una dichiarazione di voto. Un bilancio che esprime speranze ed aspettative, basato su promesse, e pertanto sarà un voto di astensione. CONTRAN SERGIO - Assessore: Per rispondere brevemente al Consigliere Canova che faceva alcune osservazioni prima sulla parte dei servizi sociali. Non ha tutti i torti, non ci sono grandi idee nuove, ma per una ragione molto semplice, e fa un po' il paio con quello che diceva il Consigliere Tortolato prima: qualcun altro ha dovuto chiudere un po' i rubinetti, qualche capitolo fa la figura della Cenerentola, perché è stato fatto in modo che tutti i capitoli dei servizi sociali, come avete visto, non vengano toccati. Quest'anno, con le risorse che c'erano, abbiamo privilegiato un aspetto in modo particolare che lei trova nel bilancio, che è quello dell'assistenza domiciliare. Adesso il rapporto con la casa di riposo si è stabilizzato e quindi può vedere che l'unico vero aumento dei servizi sociali sono 35.000 euro proprio per incrementare l'assistenza domiciliare, che è una delle esigenze che secondo noi ormai, visto l'invecchiamento della popolazione, sta sempre più affermandosi sul territorio. Approfitto anche per ringraziare pubblicamente i colleghi di Giunta che, bene o male, in nessun modo hanno ostacolato il fatto che i capitoli dei servizi sociali venissero toccati. Per quello che riguarda invece la sua domanda più specifica sull'azione di sviluppo dei percorsi di inserimento facilitato, questa è una azione di sviluppo, quindi vuol dire che non c'è ancora niente in atto al momento, soltanto dice che abbiamo cominciato a ragionare sul fatto che ormai, vista la presenza di 900 circa cittadini extracomunitari presenti a Piove di Sacco, si vuole vedere... Mi spiego meglio: né in ludoteca né in asilo nido ci sono cittadini extracomunitari. Preso atto di questo, si è cominciato un ragionamento per vedere in che modo potere facilitare il loro ingresso, ovvero per il momento si sta vedendo se si tratta di un problema economico o in modo particolare - ed è questo che sembra sia la vera e propria ragione - di un problema linguistico. Penso che una delle prime azioni che sta già cominciando a delinearsi sia quella, per esempio, di cominciare a fare quel volantino che si usa per fare la propoganda dell'asilo nido, stenderlo in quattro lingue, quindi 37 tutte quelle azioni che potremmo fare perché questi nostri nuovi cittadini entrino nell'asilo nido ed utilizzino l'asilo nido. MARITAN ALESSANDRO - Assessore: Una risposta velocissima, spero di essere esauriente e toccare un po' tutti i problemi che sono stati sollevati. Una risposta alla dottoressa Blundo. Sono d'accordo che questo è un tentativo che potrebbe anche non andare nella direzione sperata, però non era facile tarare quelli che dovevano essere i parametri per potere arrivare ad una determinazione effettiva del quantum verrà a incidere sul bilancio questa detrazione. Quindi abbiamo detto: muoviamoci con prudenza e tariamo successivamente il tiro. Sono d'accordo che i 16.000 euro di Isee... però era un parametro che veniva fissato anche per molti contributi, mi pare, regionali. Quindi ci siamo fermati su quel livello e poi vedremo se sarà il caso di incrementarlo. Probabilmente ha ragione anche sul fatto del 67% di invalidità che potrebbe essere troppo basso, e quindi sarà da rimodulare questo intervento. Poi per quanto riguarda il Consigliere Chinaglia, ha toccato un tema giustissimo, cioè ci sono molti Comuni nella nostra zona, ma un po' dappertutto, che stanno chiedendo la proroga dell'approvazione del bilancio, perché non riescono a venirne fuori con i tagli che sono stati fatti quest'anno non dico dei trasferimenti, però il taglio previsto nella Finanziaria del 6,5% delle spese correnti rispetto al biennio precedente. Questo è un vincolo di bilancio molto pesante. Poi c'è il problema del rispetto del patto di stabilità che per i Comuni di minori dimensioni è un problema notevole. Noi, viste le dimensioni anche del Comune, riusciamo a rispettarlo, ma sempre un po' sul filo del rasoio. Cosa comporta questo vincolo del patto di stabilità? Comporta una cosa che abbiamo visto l'anno scorso: l'emergere di avanzi di amministrazione che, volenti o nolenti, vengono fuori proprio per i vincoli che sono imposti sia per quanto riguarda la competenza che la cassa. Quindi ci troviamo, come ho già detto l'anno scorso, con Comuni come Agna (6.000 abitanti), retti da un Sindaco di vecchissima esperienza, che si trova con un avanzo di amministrazione di 400.000 euro; noi avevamo 800.000 euro, pure essendo tre volte più grandi. Vedete che un po' dappertutto nei vari Comuni ci si trova, volenti o nolenti, ad avere avanzi di amministrazione consistenti. Che fare in casi come questi? Io direi che l'unica cosa plausibile da fare per potere chiudere i bilanci e mantenere inalterati i livelli di servizio che vogliamo dare, è quello di utilizzare l'avanzo di amministrazione presunto per potere chiudere il bilancio, anzi penso che questa sarà una prospettiva che tutti i Comuni dovrebbero utilizzare se vogliono mantenere inalterato e non fare tagli indiscriminati a tutti i loro livelli di servizio. Penso che veramente questa diventerà una prassi di tutti i Comuni. Abbiamo mantenuta inalterata la previsione dei trasferimenti statali, però dobbiamo anche ricordarci, Consigliere Valerio, che partiamo da 300.000 euro di tagli negli anni precedenti. 38 Quindi, sì, sono rimasti inalterati, ci auguriamo che restino inalterati perché la comunicazione da parte del Ministero degli Interni... so che Romagnosi scruta attentamente il sito del Ministero per vedere se arrivano sorprese man mano che passa il tempo, però è una previsione, è già stato detto di fare in questo modo, ma non sappiamo ancora quanto arriverà. Comunque, ripeto, partiamo da un dato che già ci ha visti penalizzati di 300.000 euro negli anni precedenti, partiamo da questa base. I fondi neri: lei conosce il dottor Romagnosi e conosce le sue... Non sono riserve, io direi che il dottor Romagnosi è una persona estremamente prudente nel fare i bilanci. Questo è un bilancio di previsione, non dobbiamo dimenticarcelo e quindi previsione vuol dire fare previsioni prudenti il più possibile e il più possibile anche che siano centrate poi. Sarebbe più imprudente da parte nostra mettere, ad esempio, 200.000 euro di accertamenti Ici quando magari poi ne arriveranno effettivamente 100.000, allora sì che ci troveremmo in seria difficoltà, allora sì che il Consigliere Conte vedrebbe variazioni di bilancio a raffica durante tutto l'anno. Penso che muoversi prudentemente, specie per quanto riguarda il bilancio di previsione, sia un dettato cui ogni buon amministratore e soprattutto ogni buon dirigente del servizio ragioneria dovrebbe attenersi scrupolosamente. Come ho detto anch'io precedentemente, il peso della Tia... sono state aperte le buste della gara, perché era ultimato ormai il periodo della Trasporti Ecologici e quindi la settimana scorsa il Bacino Padova 4 ha provveduto all'apertura delle buste; visto anche che l'appalto era stato fatto per più Comuni, abbiamo riscontrato che i livelli non dovrebbero discostarsi di molto da quelli degli anni precedenti della tariffa, adesso dobbiamo ancora aggiustare il tiro per quanto riguarda i servizi aggiuntivi, però non ci saranno aumenti sostenuti, come potrebbe presumibilmente uno aspettarsi. Per quanto riguarda il vigile di quartiere, non so se ci fosse il Consigliere Valerio quando abbiamo fatto l'assestamento di bilancio, però in quella sessione consigliare abbiamo approvato una variazione di bilancio che comportava proprio lo stanziamento di somme relative al vigile di quartiere, quindi sono somme che abbiamo visto al 30 novembre 2005 con l'assestamento essere messe in bilancio, e probabilmente verranno spese nel corso del 2006, sempre che arrivino i soldi della Regione. Una cosa che mi ha sorpreso favorevolmente è quella che ho visto che tutti i Consiglieri... almeno mi pare che tutti i Consiglieri abbiano letto la relazione previsionale e programmatica, e questo è per me un successo enorme perché, a dircela tutta, negli anni precedenti la relazione previsionale e programmatica, non solo nella precedente Amministrazione ma in po' in tutti i Comuni, veniva fatta dai dirigenti un po' con il ciclostile: era una relazione di rito che però non aggiungeva o toglieva niente a quelli che poi erano i numeri del bilancio. In questo caso, per quanto ci siano ancora delle difficoltà di lettura, come aveva sollevato Canova, che mi auguro che un po' alla volta riusciremo a sistemare, però ho visto anche che dopo, avendo capito il 39 meccanismo, ero riuscito ad inquadrare esattamente il problema, però all'inizio effettivamente non è di facilissima comprensione, però c'è stato uno sforzo, devo dire, da parte di tutti noi, anche in collaborazione con i dirigenti, che era quella di specificare gli obiettivi e la strada per raggiungere questi obiettivi, ed anche per determinare dei parametri di risultato. Quindi, nel bilancio sociale si vedrà effettivamente se questi obiettivi che ci eravamo prefissi sono stati o meno raggiunti. Questo, quindi, da parte del bilancio sociale noi non l'abbiamo mai considerato come una operazione di marketing, per fare vedere po' di foto e un po' di numeri, ma assolutamente una maniera di mettersi in discussione e di verificare qual è l'operato dell'Amministrazione e di rendicontarlo anche ai cittadini. Poi, un'altra cosa sulla quale ci stiamo muovendo è il controllo di gestione, anche questo è un processo che richiede tempo, però anche su questo siamo partiti e penso che darà i suoi frutti entro l'anno. Ci sono già state diverse sessioni con i dirigenti, con Romagnosi, con la società che ci sta seguendo e anche per fine anno penso che riusciremo ad arrivare ad avere un primo abbozzo, per lo meno per alcuni settori, per quanto riguarda il controllo di gestione, quindi avere una determinazione effettiva della spesa diversa da quella che viene rendicontata con gli strumenti di bilancio finanziario in dotazione ai Comuni. TORMENA CLAUDIO - Presidente del Consiglio comunale: Consigliere Canova, lei voleva replicare? CANOVA ALBERTO - Consigliere gruppo Forza Italia: Diciamo che la risposta dell'Assessore mi ha, fra virgolette, un po' deluso, nel senso che pensavo che ci fosse uno spirito più alto in questa semplice frase: "percorso di inserimento facilitato", io pensavo si parlasse di un inserimento più che altro nella ludoteca, più che nell'asilo nido dove i bambini sono veramente piccoli, che si parlasse di più di un progetto di integrazione e non un mero fatto economico, cioè: dobbiamo dare dei soldi per fare entrare questi ragazzini o in ludoteca o all'asilo nido. Anche perché l'integrazione, vista dalla mia parte è molto importante, ed è un suggerimento magari che dò all'Assessore, visto che non ha ancora in mente un progetto ben definito, perché l'integrazione di questi bambini, se si parte da bambini per integrarli nel territorio in cui vivono - parliamo di bambini immigrati - per spiegare quali sono i nostri principi, quali sono i nostri valori, per potere poi arrivare a una integrazione più facilitata, però partendo dalla spiegazione dei nostri principi, secondo me, tutti gli altri tipi di integrazione che poi erano "vivi e lascia vivere" in sostanza, tanto per arrivare al concreto, sono stati fallimenti e quindi bisogna pensarla bene. Era un suggerimento. Io pensavo fosse qualcosa di più alto, non mera elargizione di soldi. CONTRAN SERGIO - Assessore: 40 Io non ho parlato di soldi. Ricordo al Consigliere Canova che sia la ludoteca che l'asilo nido lavorano sulla stessa fascia d'età, per cui spiegare i nostri principi a bambini che vanno dall'1 ai 3 anni è un po' difficile. Il discorso dei soldi era legato al fatto di chiedersi perché, invece, questi nuovi nostri concittadini non frequentano queste strutture. Quindi era questa l'idea di base di questo sviluppo. Sul discorso dell'integrazione mi trova d'accordissimo, l'anno scorso è partito un progetto che ha funzionato bene, finanziato oltre tutto dalla Provincia, l'integrazione fatta con le donne, con le mamme che hanno avuto occasione di seguire dei corsi di italiano e di condividere alcuni momenti insieme anche con gli operatori dei nostri servizi sociali, che si è conclusa poi con una festa verso fine giugno. Intanto hanno cominciato ad uscire di casa, che è già un primo passo, come lei sa bene, e poi anche hanno cominciato a studiare l'italiano, perché uno dei problemi più grossi che si ha, specialmente con le donne di origine marocchina, è quella della lingua, cultura e tradizioni diverse vogliono che la donna stia in casa, per cui anche riuscire a farle venire là a parlare con i nostri operatori e imparare l'italiano è stato un primo momento; nell'occasione, poi, quelle che avevano con loro bambini piccoli li hanno portati, quindi è comunque un momento di integrazione. Questo stesso progetto viene ripetuto anche quest'anno. CANOVA ALBERTO - Consigliere gruppo Forza Italia: Un secondo ancora, perché avevo dimenticato di dire che sono solidale con l'Assessore quando all'inizio ha detto che ringrazia la Giunta per la disponibilità ad usufruire dei soldi per i Servizi sociali, perché ricordo che quando ero Assessore erano sempre grandi lotte per avere i soldi. TORMENA CLAUDIO - Presidente del Consiglio comunale: Procediamo con l'intervento conclusivo del signor Sindaco. CROSTA MARIO - Sindaco: Comincio con una battuta, che non è poi, purtroppo, tanto una battuta. Relativamente ai fondi neri, da quando è stato depenalizzato il falso in bilancio, voglio dire, possiamo permettercelo! E non è tanto una battuta, proprio per il fatto che si vive con i piedi per terra, non ci si può allontanare, evidentemente, dalle responsabilità che ci si prende fino in fondo; però il Governo nell'ultimo anno... è vero, dovremo vedere la cifra, perché anche l'anno scorso abbiamo chiuso un bilancio inizialmente con una certa cifra di trasferimenti, cifra che poi nel corso dell'anno medesimo è diminuita, per cui ad oggi abbiamo questo dato, vedremo poi al 31 dicembre cosa effettivamente succederà. Ma l'attuale Governo ha fatto ben peggio, perché ha tolto qualsiasi possibilità di manovra alle autonomie locali. A me spiace questa sera che non ci sia l'amico 41 Consigliere Aurelio Galuppo, mi spiace non tanto per la sua assenza ma per i problemi che si trova ad affrontare, per i quali gli faccio gli auguri, ma mi spiace anche per i confronti serrati sul fatto del federalismo. Questo Governo ha tolto qualsiasi possibilità di decisione alle autonomie locali, perché, in qualche modo già prima emergeva, ma il fatto che per ogni quattro persone che vanno in pensione se ne possa al massimo sostituire una, che la spesa per il personale debba diminuire dell'1% rispetto al consuntivo del 2005, che il patto di stabilità... che tutta una serie di... ha tolto l'autonomia, e l'ha tolta in maniera indiscriminata, perché il Comune di Piove di Sacco, per una serie di motivi, storicamente non ha un numero elevato di dipendenti, si trova nella stessa medesima situazione del Comune di vattelappesca che per altri enne motivi ha nel passato avuto un numero di dipendenti ben superiore. Per cui, questo è veramente un fatto grave, che per altro vede una protesta piuttosto forte da parte dell'Anci, e ricordo che il Presidente dell'Anci Veneto non è di centrosinistra ma è un Sindaco di centrodestra, perché le cose stanno effettivamente così. Ma oltre a questo, sempre per il fatto di tenere i piedi per terra, c'è da tenere presente che il Comune si muove in un contesto di natura generale, e a questo proposito vi consiglio di leggere (la trovate sul sito) la relazione del governatore Draghi fatta a Cagliari sabato scorso, sono 17 pagine molto agili, in cui c'è la diagnosi anche delle possibilità di uscita di fronte a quella che è una carenza di progettazione, di infrastrutture, di riforme di cui il Paese ha bisogno, e che poi si traduce... non sono questioni che passano sopra la testa delle persone, sono questioni molto concrete e adesso le vado ad esplicitare. Si diceva prima la questione dell'energia. Noi abbiamo avuto un capo del Governo che è stato molto bravo ad invitare Putin nelle ville in Sardegna, a fare jogging assieme, nel momento in cui la Russia ha deciso di limitare l'erogazione del gas, l'ha limitata all'Italia e non l'ha limitata ad esempio alla Germania, alla Francia e a tanti altri Paesi. Allora, fare politica è una cosa seria; fare politica europea, fare politica che vada fuori dai confini nazionali è una cosa ancora più seria che richiede competenza, preparazione, e in questi anni francamente non ne ho vista. E` chiaro che questo poi si va a ripercuotere sulle tasche dei cittadini, perché nel momento in cui non c'è una qualsiasi previsione di affrontare le questioni in maniera concreta succede quello che succede. Politica per la casa. Dato riportato sui quotidiani qualche giorno fa, il 93% delle richieste di abitazione pubbliche nel Veneto resta inevaso; su 100 cittadini che chiedono l'alloggio pubblico, solo 7 trovano l'alloggio; contemporaneamente, il 12% del patrimonio immobiliare complessivo sono alloggi sfitti, alloggi liberi. C'è qualcosa che non va. Allora probabilmente il meccanismo con le case pubbliche è un meccanismo che... ma trovare delle modalità che mobilitino risorse e che diano risposta a quello che è uno dei bisogni (che con l'Assessore Contran almeno settimanalmente ci troviamo di fronte), e non è stato fatto assolutamente niente. 42 Il lavoro. Quanti sono i giovani che si trovano in una situazione di precarietà? Non è una situazione di flessibilità, è una situazione di assoluta precarietà. Ci sono delle proposte che tendono e che mettono in evidenza, conti alla mano, come questo sia un qualcosa di superabile. Pubblica sicurezza. E' vero che non c'è ancora un vigile di quartiere, è altrettanto vero che la vigilanza sul territorio del Comune è aumentata; non so se il Vice Sindaco qua ha dati, ma la vigilanza è aumentata in funzione del fatto anche che i Vigili non fanno più l'attraversamento per le scuole o altro, quindi c'è più disponibilità, sono aumentate le pattuglie notturne. Però, scusate, e il Poliziotto di quartiere? E il fatto che, come è uscito anche sulla stampa, ci sono le auto della Questura che restano nei garage perché non ci sono i soldi per i pezzi di ricambio? Perché non ci sono i soldi per fare le revisioni delle auto? C'è stato un sindacato di polizia che provocatoriamente ha detto: utilizzeremo le auto che sequestriamo, se le auto di ordinanza non possono essere utilizzate. E questo succede anche a Piove di Sacco. Allora, non confondiamo i piani, la pubblica sicurezza, l'ordine pubblico deve essere garantito da qualcuno che non risponde al Comune, sicuramente i Vigili fanno, ma il Vigile di quartiere non è la persona che può essere lì a... e poi, rispetto anche a quello che qualcuno prima paventava, quanto costerà in futuro il fatto di avere tirato via una ringhiera? Io dico, quanto è costato il fatto che un Ministro della Repubblica si sia mostrato in televisione con una maglietta? Quanto è costato in termini economici? Perché hanno dovuto aumentare le scorte, hanno dovuto aumentare la vigilanza, e quanto è costato in termini di vite umane? Allora, anche qua non confondiamo i piani, ognuno si prenda le proprie responsabilità. Sulla questione dell'acqua, anche qua, contrariamente a quanto succedeva nel passato, il Sindaco di Piove ha votato contro all'aumento delle tariffe dell'acqua, per cui è vero che ci sarà un aumento delle tariffe dell'acqua, non solo il Sindaco di Piove, ma i dieci Sindaci di APGA hanno votato contrario, hanno votato contrario non per uno spirito di contraddizione ma perché qualcuno ha bloccato una operazione di fusione con un'altra azienda che avrebbe comportato la riduzione delle tariffe. Questo è successo, per cui arriviamo a questo. E` evidente che, quindi, non serve tagliare i trasferimenti ai Comuni, ma di fronte a una situazione di complessivo generalizzato impoverimento della cittadinanza, il Comune già di per sé è chiamato a dare tutta una serie di risposte che in passato non doveva dare. Se a questo aggiungiamo ad esempio questioni fantomatiche come la carta d'identità elettronica, cosa scaraventata sui Comuni senza un centesimo di incremento delle risorse da potere spendere, e tante altre funzioni che passo passo vengono demandate, capite che... Nonostante questo, come diciamo spesso, ci prendiamo le nostre responsabilità e ci prendiamo la responsabilità di presentare un bilancio che non comporta un centesimo di aumento per la tassazione dei cittadini locali. Questo perché? Perché si sono attivate una serie di azioni, veniva ricordato prima il controllo di gestione, ma oltre a questo c'è una forte azione che viene portata avanti 43 collaborando con gli altri Comuni, collaborando con la Provincia, collaborando con la Regione, collaborando con l'Ente di bacino, collaborando con tutti i soggetti che hanno un qualche tipo di competenza e di responsabilità. Motivo per cui, andando a controllare in maniera severa la spesa, agendo cercando di mettere in sinergia tutta una serie di servizi, queste due azioni rendono possibile il fatto di non aumentare la tassazione locale. A questo aggiungiamo che si sta cercando, e in parte già si è riusciti, ma probabilmente ci sono ulteriori margini, di mettere in atto dei meccanismi virtuosi per cui l'associazionismo e il volontariato, tutta una serie di soggetti possono continuare, anzi, possono incrementare le proprie attività e allo stesso tempo possono rendersi utili per la comunità. Proprio dei giorni scorsi il rinnovo ad esempio con la Pro Loco di Corte della delibera che conferisce la manutenzione del verde in alcune zone; con questo, che viene fatto a costi più bassi rispetto al fatto che lo facesse direttamente il Comune, permette di avere dei luoghi puliti e dignitosi e allo stesso tempo permette a questi soggetti di avere delle risorse disponibili per incentivare le proprie attività. Cito questa, ma altri esempi di questa natura già ci sono e sono in atto. L'ultimo passaggio sull'utilizzo dell'avanzo di amministrazione. L'anno scorso si è stati quasi derisi quando si è presentato un bilancio che avrebbe quadrato proprio con l'utilizzo dell'avanzo. Allora due considerazioni. La prima, perché c'è l'utilizzo dell'avanzo? C'è l'utilizzo dell'avanzo in funzione di quei meccanismi perversi che, pur avendo le risorse, non permettono di spendere le risorse che sono disponibili per cui si va a creare un avanzo. Siccome il bilancio è la traduzione tecnica di un programma, di un progetto politico, il documento tecnico deve chiudere con il dare ed avere che pareggiano. Allora, il non utilizzo dell'avanzo stimato cosa provocherebbe? Provocherebbe o una contrazione della spesa, cosa che non riteniamo opportuna, oppure un aumento delle entrate, cosa che riteniamo ancora meno opportuna: aumentare le entrate significherebbe aumentare il livello di tassazione. Allora, in maniera assolutamente legittima e responsabile la scelta anche per quest'anno, evidentemente su dati che hanno una ragionevole certezza che saranno realizzati, si è utilizzato il meccanismo dell'utilizzo dell'avanzo stimato. Per cui, anch'io mi sento di ringraziare la Giunta per il lavoro responsabile che è stato fatto per continuare a dare, anzi per migliorare il livello dei servizi ai cittadini in presenza di un mantenimento di spesa, e mi sento di ringraziare anche i gruppi di maggioranza con i quali c'è stato l'appoggio sulle scelte effettuate. Mi sembra di capire che ci sarà un voto di astensione, mi auguro magari che aumentando anche il livello di partecipazione, aumentando il livello di responsabilità da parte di tutti i Consiglieri, incentivando l'azione propositiva, magari possiamo arrivare l'anno prossimo con un bilancio che sia votato all'unanimità, perché veramente si capirà che le azioni di questa Amministrazione sono fatte solo ed esclusivamente per il bene comune dei cittadini piovesi. 44 TORMENA CLAUDIO - Presidente del Consiglio comunale: La parola al Consigliere Boran per la dichiarazione di voto. BORAN FRANCESCO - Consigliere Gruppo Tutti per Piove: Prima dell'intervento del Sindaco ero un po' preoccupato sulla dichiarazione di voto che dovevo fare, ma dopo il cappello che ha messo il Sindaco al suo intervento mi sento un po' più sollevato. Voglio inserirmi un attimo tra la responsabilità del Consigliere Valerio (che da poco è uscito dalla carica di Sindaco per cui si sente ancora molto responsabile, io invece ho fatto il Sindaco tanti anni fa, per cui non mi ricordo neanche più) e l'euforia del Consigliere Gianella che con tanto entusiasmo... Magari qualche tempo fa, un mese o due fa, avrei votato anche a favore di questo bilancio, invece questa sera voto contro, perché c'è sempre un periodo della propria vita dove uno viene folgorato da qualcosa, chi su una via, chi di fronte a una bella donna, chi di fronte ad un bell'uomo (tanto per restare in tema di campagna elettorale), e io invece in questo ultimo periodo ho trovato... e qualcuno dice che i comizi e tutti questi discorsi via etere non contano niente, invece per qualcuno contano e per me è contato molto, tant'è vero che stasera sono costretto a votare contro al bilancio del Comune di Piove di Sacco proprio perché mi sono convinto di alcune cose. L'amico Consigliere Chinaglia prima diceva che molti Comuni hanno spostato o non sono grado di fare il bilancio, ma non è che non sono in grado di farlo, stanno aspettando le elezioni, stanno aspettando le trasformazioni dei prossimi cento giorni, e poi faranno il bilancio. Per cui, il Comune di Piove ha sbagliato a fare il bilancio adesso, si deve rifare a settembre, mi spiace Assessore, e quelli che aspettano invece lo faranno una volta sola sulle direttive che verranno date. Allora ne elenco qualcuna. Eliminazione dell'Ici sulla prima casa; io sono perfettamente d'accordo, non ho trovato una parola... abbiamo mantenuto l'Ici, abbiamo mantenuto... ma perché mantenuta? Ma forse non vi ho detto da chi sono rimasto folgorato, dall'amico Bertinotti, e io sono pienamente d'accordo su quello che lui dice riferito all'Ici sulla prima casa, per cui finché non si arriverà al programma dell'Unione, che questa parte riguarda proprio il suggerimento di Bertinotti nel programma dell'Unione, non è possibile trovare adesso una quadratura della situazione, va bene il raddoppio della seconda casa, va bene triplicare la terza e la quarta va bene portargliela via, perché dobbiamo, ecco altro punto che diceva prima il Sindaco, non abbiamo fatto un progetto sulla casa, abbiamo tutti gli immigrati (che non so con che termini chiamarli perché è pericolosissimo in questi giorni), sono tutti senza casa, non importa i nostri, gli italiani oramai sono abituati, per cui... Sicché ecco un'altra soluzione del problema che troveremo. Non vedo un riequilibrio dei salari, non parlo di quelli delle industrie, perché il Comune non c'entra, ma dei salari dei dipendenti comunali quanto meno riequilibrati con quelli dei dirigenti, perché questo è anche un ulteriore obiettivo che dovremo inserire. Servizi gratuiti fino ad un certo livello, qua non voglio esagerare, ma fino ad un certo livello. 45 Tutti questi temi che non sono stati per niente assolutamente toccati o quanto meno erano agli antipodi, saranno oggetto, non "sono", ma saranno anche fattibilità nei cento giorni che entrano nell'anno 2006, per cui dovremo e dovranno tutti i bilanci adeguarsi. Allora questi sono i miei principi oggi, non erano ieri, non garantisco domani, perché ormai alla mia età si cambia anche facilmente e si è influenzati anche facilmente, però oggi, per una coerenza proprio (e l'amico Bertinotti è l'unico che trovo coerente e mi dispiace che qualche amico di sinistra adesso si senta superato dalle mie dichiarazioni, non me ne voglia) io voto contro a questo bilancio. Ringrazio tutti per l'attenzione e procedete pure con la votazione. Questa era la mia dichiarazione di voto, dovevo motivare perché non sono d'accordo su questa impostazione, e comunque la motivazione non era che sono in difficoltà ad approvare il bilancio. TORMENA CLAUDIO - Presidente del Consiglio comunale: Possiamo procedere alla votazione. Astensione di Canova, Meneghello, Cipriotto e Valerio, voto contrario di Boran e Tortolato. Approvato anche questo punto. Votiamo per l'immediata esecutività. Astensione di Canova, Meneghello, Cipriotto e Valerio, voto contrario di Boran e Tortolato. E' approvata l'immediata eseguibilità. 46 PUNTO N. 6: Nomina del Collegio dei Revisori dei Conti per il triennio 2006-2008. MARITAN ALESSANDRO - Assessore: E` scaduto il mandato triennale relativo al Collegio dei Revisori, sono stati in carica sei anni, quindi non sono più rieleggibili per legge, perciò dobbiamo provvedere necessariamente al rinnovo totale del Collegio. I nomi proposti sono pervenuti per curriculum, quindi adesso procediamo alla votazione. CONTE LINO - Consigliere Gruppo Margherita: A nome della maggioranza faccio le proposte che nascono anche da una valutazione dei curricula presentati. I nomi sono Achille Callegaro, Meneghetti Umberto e Schiorlin Osvaldo. Credo di dovere aggiungere anche qualcosa a questi nominativi, siccome voteremo questi nomi, mi auguro che i prossimi Revisori del conto siano presenti anche durante i Consigli comunali, perché abbiamo fatto anche l'esperienza precedente e so che su questo condivideva con me la sua posizione anche il Sindaco che c'era allora, nel senso che diceva che un po' più di presenza sarebbe stata opportuna, intendo in Consiglio comunale (non metto in discussione che ci sia stata la presenza negli uffici), anche perché se qualcuno deve rivolgere delle domande ai Revisori abbia la disponibilità di averli presenti. Quindi vi invito poi a mandare il messaggio. MENEGHELLO GIORGIO - Consigliere gruppo Forza Italia: A nome della minoranza ritengo di non formulare alcun nome che possa fare parte del Collegio dei Revisori dei Conti, in quanto i numeri non consentono alla minoranza di esprimere una candidatura che possa avere anche qualche speranza di essere eletto, pertanto non parteciperemo alla votazione, ci alziamo dai banchi del Consiglio, oppure stiamo qua e ci consideriamo presenti ma non votanti. BORAN FRANCESCO - Consigliere Gruppo Tutti per Piove: Non per parlare contro all'amico Meneghello, volevo solo chiedere una informazione. Chiedo solo quanti curricula sono stati presentati. INTERVENTO DI... [Fuori microfono - incomprensibile] Una ventina. TORMENA CLAUDIO - Presidente del Consiglio comunale: Lei, Consigliere Boran, partecipa alla votazione? 47 BORAN FRANCESCO - Consigliere Gruppo Tutti per Piove: Non partecipo alla votazione. TORMENA CLAUDIO - Presidente del Consiglio comunale: Parteciperanno alla votazione 13 Consiglieri comunali, compreso il Sindaco. Prego di consegnare le schede per la votazione. [Il Consiglio comunale procede alla votazione a scrutinio segreto] Comunico l'esito della votazione. 9 voti a Callegaro, 9 voti a Meneghetti, 8 voti Schiorlin. Procediamo alla votazione per l'immediata esecutività delle nomine appena fatte. Approvato all'unanimità dei presenti. Le minoranze non hanno partecipato alla votazione 48 PUNTO N. 7: Variazione al Regolamento per i servizi in economia. Dr. CONTINO - Segretario Generale: La deliberazione di questa sera è il frutto di una dimenticanza che avevamo avuto nel precedente Consiglio comunale, quando avevamo apportato la variazione al regolamento. Si tratta di integrare la modifica che avevamo fatto precedentemente, modificando i commi 3 e 4 dell'art. 5 del regolamento per i servizi in economia, specificando al comma 3: "Si prescinde dalla richiesta di una pluralità di preventivi nel caso di nota specialità del bene o servizi da acquisire, in relazione alle caratteristiche tecniche di mercato". In parole povere quando c'è un brevetto o una privativa industriale, ovvero quando l'importo della spesa non superi l'ammontare di 50 mila euro. Nel precedente testo c'era un limite inferiore. E precisando nel comma 4 che questo limite è valido soprattutto quando si tratti di affrontare spese per acquisto di beni e servizi per impellenti e imprevedibili esigenze di ordine pubblico. TORMENA CLAUDIO - Presidente del Consiglio comunale: Ci sono richieste di chiarimenti? CONTE LINO - Consigliere Gruppo Margherita: Sì, perché questi argomenti sono la mia passione. Io capisco la frase: "Si prescinde dalla richiesta di pluralità di preventivi nel caso di nota specialità del bene o servizio da acquisire, in relazione alle caratteristiche tecniche...". Uno dice se quella cosa ce l'ha soltanto quello, io vado da quello, però se poi mi si mette "ovvero", allora mi cade il palco, perché ovvero vuol dire cosa? Quando l'importo non supera i 50 mila. Cosa vuol dire? Che se anche non è una specialità, se supera i 50 mila lo posso fare. Allora suggerirei di mettere "e". Non so se mi sono spiegato. Se io metto quella frase all'inizio, è come se dicessi: andrò per fare una spesa, senza fare una gara, per 50 mila euro, perché ce l'ha soltanto Tizio o Caio. Però si dovrà scrivere: "e se l'importo della spesa non supera 50 mila euro", perché se invece si scrive "ovvero", sembrerebbe che potrei farlo anche se non è una specialità. Allora bisogna dire chiaramente che si fa nel caso di specialità del bene e servizio da acquisire e quando l'importo della spesa è inferiore ai 50 mila euro, allora è tutto chiaro. Forse continuo a non spiegarmi. Scritta com'è scritta qua, io lo posso fare non solo quando è una specialità, ma anche quando non supera i 50 mila euro. INTERVENTO DI... [Fuori microfono - incomprensibile] CONTE LINO - Consigliere Gruppo Margherita: 49 Ma non dovrebbe funzionare così, perché allora non serve neanche che dica specialità all'inizio, basta che io dica: quando non supera i 50 mila euro, lo posso fare. Perché di fatto io potrei dire tranquillamente: voglio dare ai miei dirigenti la possibilità di fare... quando non supera i 50 mila euro lo fate. Ma il cappello precedente, che significato ha sulla specialità? Non ha significato. Propongo che lo diciamo. VALERIO CARLO - Consigliere gruppo A.N.: Credo che si tratti di comprendere che cosa effettivamente volevamo votare questa sera, perché adesso il Consigliere Conte ci ha fatto venire dei dubbi. I dubbi forse sono legati alla formulazione. Vorrei ricordare che il Comune di Piove di Sacco ha ricevuto più volte i complimenti perché riusciva ad esprimersi in modo molto corretto, chiaro e preciso nei confronti dei cittadini, qualche tempo fa. Mi pare che abbiamo fatto dei passi indietro. Se vogliamo dire che quando c'è un brevetto, o una privativa, che è la stessa cosa, è inutile fare la gara perché tanto ce l'ha uno solo e che questo valga uno o valga un miliardo ce l'ha uno solo e quindi dobbiamo rivolgerci solo a quello, è una cosa, se invece stiamo dicendo: in quei casi non occorre fare la gara, ed anche nei casi in cui l'importo di ciò che dobbiamo acquistare non sia superiore ai 50 mila, sono due cose diverse, ha ragione il Consigliere. Ascoltando io ho capito che non occorre fare la gara quando c'è un brevetto, una privativa, qualsiasi sia l'importo, e quando l'importo di ciò che vogliamo andare comprare, eventualmente, non superi i 50 mila euro. Questo vuole dire la frase così come l'ho interpretata io. Mi pare che lo spirito fosse proprio questo. Se non è questo, è meglio chiarirlo; se invece è questo è meglio distinguere e cioè dire che non occorre fare la gara: a) se c'è un brevetto, e quindi il fornitore possibile è uno solo; b) quando l'importo di ciò che deve essere acquisito è inferiore ai 50 mila euro. Se no i dubbi sono del tutto legittimi, quindi, quando li abbiamo chiariti per tutti... CROSTA MARIO - Sindaco: Solo per dire che questo è il testo precedente, quindi tale e quale, cambia solo l'importo. Prima l'importo era di 20 mila euro e adesso passa a 50 mila euro, ma l'"ovvero", la formulazione è rimasta tale e quale, cambia solo da 20 mila a 50 mila. VALERIO CARLO - Consigliere gruppo A.N.: [Fuori microfono] Vuol dire che fino a 50 mila uno può acquistare senza fare gara? CROSTA MARIO - Sindaco: Sì, è questa. 50 VALERIO CARLO - Consigliere gruppo A.N.: [Fuori microfono] Va bene, d'accordo. CANOVA ALBERTO - Consigliere gruppo Forza Italia: I miei dubbi sono usciti quando ha fatto l'intervento il Consigliere Conte. Personalmente non l'avevo letto. Però concordo in parte con quello che ha detto il Consigliere Valerio ma anche in parte con quello che ha detto il Consigliere Conte, però sarei più con il Consigliere Conte, cioè di mettere la "e". TORMENA CLAUDIO - Presidente del Consiglio comunale: Lo poniamo come emendamento e lo votiamo. BLUNDO CANTO SEBASTIANA - Consigliere gruppo Margherita: Scusate, io sono abituata, forse per questioni di vecchiaia, a ragionare in termini di lire: 50 mila euro corrispondono quasi a 100 milioni. Non vedo la necessità, se l'anno scorso erano 20 mila euro, di lasciare libertà ai dirigenti di comprare a 50 mila euro, cioè a 100 milioni. Questo non lo capisco. Chiedo per quale motivo, visto che avete detto che è stato copiato a piè pari da quello dell'anno scorso, 20 mila euro corrispondono a 40 milioni, 50 mila euro corrispondono a 100 milioni, che è più del raddoppio. Perché lasciare questa libertà di decidere loro senza gara e senza niente? A prescindere da quello del brevetto, è chiaro che, o i 100 milioni o il miliardo, deve andare da uno... Ma non capisco, c'è la svalutazione, ma da 20 mila a 50 mila euro hai voglia la svalutazione! Quindi non capisco l'utilità, o se è per accelerare gli uffici. CROSTA MARIO - Sindaco: La motivazione è proprio quella di dare funzionalità agli uffici, poi su questo c'è una responsabilità personale della persona, non è che uno può dire lo dò al mio amico, oppure può darlo ma poi ne risponde in sede civile e penale. Siccome già prima, anche ieri sera eravamo ad un incontro ed emergono sempre le pastoie, che non sono proprie del Comune di Piove ma sono proprie della pubblica amministrazione, questa va verso questo senso, che una volta che la Giunta, o meglio il Consiglio ha approvato il bilancio, la Giunta fa il lavoro che deve fare, e poi è altrettanto giusto, secondo noi, che i dirigenti, i responsabili dei vari servizi si possano muovere con un certo grado di autonomia. Allora la fedeltà ce l'hai tanto dei 10 che nei 50. E` solo questo lo spirito, e questo può accelerare l'esecuzione delle spese. BLUNDO CANTO SEBASTIANA - Consigliere gruppo Margherita: 51 Per il brevetto non ci sono dubbi, è l'unico, devi rivolgerti a quello e c'è poco da fare. Ma passare da 20 mila a 50 mila euro nel giro di un anno mi pare un eccesso -se mi si consente il termine - di discrezionalità. Tutto qua. TORMENA CLAUDIO - Presidente del Consiglio comunale: Dividiamo il testo e così siamo a posto. L'emendamento che proponeva Valerio era solo per fare chiarezza dal punto di vista solo ed esclusivamente stilistico, perché dal punto di vista sostanziale non cambia nulla quello che ha detto Carlo Valerio. L'unica cosa è che noi dobbiamo sostituire 20 mila con 50 mila, la sostanza non cambia. Se vogliamo, solo per una questione stilistica, dividere nel caso a) e nel caso b) lo possiamo fare, ma alla fine la sostanza non cambia, e cioè: il brevetto si può acquistare per qualsiasi importo, ed inoltre il dirigente avrà la possibilità di acquistare senza necessità di avere una pluralità di preventivi per una spesa massima di 50 mila, con quello che noi approveremo, con esclusione dell'Iva. VALERIO CARLO - Consigliere gruppo A.N.: [Fuori microfono] Questo l'hai letto o l'hai appena inventato? TORMENA CLAUDIO - Presidente del Consiglio comunale: Questo è scritto, "ovvero". VALERIO CARLO - Consigliere gruppo A.N.: [Fuori microfono - in parte incomprensibile] No, tu hai letto... un'altra cosa che era sensata e intellegibile, perché ovvero, in Italia... [incomprensibile per sovrapposizione di voci con il Presidente] TORMENA CLAUDIO - Presidente del Consiglio comunale: Significa oppure. VALERIO CARLO - Consigliere gruppo A.N.: [Fuori microfono - in parte incomprensibile] ...il significato lo conoscono in 5 mila.... perché ovvero è un termine che già nell'800 facevano fatica a capire se era italiano o se era latino. TORMENA CLAUDIO - Presidente del Consiglio comunale: "Si prescinde dalla richiesta di una pluralità di preventivi nel caso di: a) nota specialità del bene o servizio da acquisire in relazione alle caratteristiche tecniche o di mercato; b) quando 52 l'importo della spesa non superi l'ammontare di 50 mila euro con esclusione dell'Iva". Questo è stato registrato, per cui questo è l'emendamento, chiamiamolo Valerio, che pongo in votazione. Astensione di Canova; contrari Meneghello e Tortolato. L'emendamento è approvato a maggioranza. Votiamo il punto così emendato. Astensione di Canova, contrari Tortolato e Meneghello. Approvato a maggioranza. Questo era l'ultimo punto iscritto all'ordine del giorno, il Consiglio comunale è chiuso. 53